Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Buongiorno, buongiorno a tutte e a tutti apriamo i lavori odierni per la trattazione ordinaria del Consiglio, chiedo alla segreteria generale, come di consueto, di procedere con la verifica del numero legale prego.
Grazie, buongiorno, Angiuli, Begaj, Bernagozzi Bittini, Caracciolo, assente, giustificato, Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biasi De Giacomi De Martino.
Di Benedetto Di Pietro.
Diaco.
Fattori Foresti.
Geiger Giordani.
Iovine.
Larghetti.
Manca Marcasciano Mazzanti.
Monticelli Naldi.
Negash piazza pizza Quercioli, Santoro, è assente, giustificato, Scarano.
Stanzani.
Tarsitano, assente, giustificato, Toschi.
Presente buongiorno.
Venturi tu il prosieguo da remoto.
Giuntini rappresenta il signor Sindaco, il numero legale è raggiunto, la seduta è valida.
Allora buongiorno, buongiorno a tutti, tutti presenti alle persone collegate.
E allora io apro la seduta odierna, con il dovere morale di esprimere la mia solidarietà al sindaco Matteo Lepore, fatto oggetto di gravi minacce e di manifestazioni di odio sui social e attraverso altri canali, si tratta di un fatto grave e direi gravissimo e preoccupante.
Che come Assemblea democratica non possiamo e non dobbiamo sottovalutare in quest'Aula il confronto e, talvolta sicuramente acceso, le posizioni possono essere anche profondamente distanti, perché la diversità delle opinioni, la critica politica e la dialettica tra maggioranza e opposizione rappresenta il fondamento della democrazia e alimentano il nostro lavoro al servizio della comunità. Esiste però una linea di confine e questo lo voglio sottolineare a gran voce una linea di confine netta e invalicabile, tra il dissenso, anche il più duro e la minaccia o l'intimidazione nei confronti della persona e dell'istituzione che essa rappresenta, Bologna vanta una storia profonda, una storia fondata sul rispetto delle regole, sul dialogo e sulla partecipazione democratica è una città che ha sempre saputo affrontare le discussioni e dibattiti compassione senza mai cedere alla violenza del linguaggio, all'odio o all'intimidazione.
Spetta a tutti noi, dunque, come rappresentanti dei cittadini, custodire questo patrimonio di civiltà e fare in modo che il confronto politico rimanga sempre entro i confini del rispetto reciproco e dei valori democratici. Al Sindaco va il mio personale sostegno e l'augurio di proseguire il proprio mandato con serenità, determinazione e senso delle Istituzioni, nella certezza che le istituzioni democratiche di questa città sarà sapranno continuare ad essere un presidio saldo e unito a tutela della convivenza. Grazie.
Allora proseguiamo ora.
Con?
Le ho detto con le parole del Sindaco che ha chiesto di intervenire in apertura, prego la parola al signor Sindaco.
Grazie Presidente, ringrazio per le sue parole e la sua vicinanza che saluto le consigliere e i consiglieri.
Ringrazio in particolare i consiglieri che mi hanno personalmente contattato, insomma, in questi giorni esprimendo le loro vicinanza.
Lo hanno o lo hanno fatto, attraverso dei comunicati stampa pubblici?
In particolare voi quel voglio però ringraziare il consigliere Venturi, che oggi non c'è, ma spero di porterete il mio ringraziamento per avermi scritto personalmente oggi, però voglio aprire certo anche intervenendo sulle cose che sono accadute a Bologna, ma.
Esprimendo la nostra vicinanza come Amministrazione comunale alla città di Berlino, per quanto è successo un attentato vile e assolutamente da condannare che ha visto attaccata a una comunità.
Quella LGBT qua plus che vive in una delle città più importanti del mondo e che ha saputo, per quel movimento, rappresentare un punto di riferimento internazionale. Nessuna forma di violenza può essere giustificata nessuna forma di estremismo e credo che sia importante che la nostra Istituzione prenda posizione, anche alla luce della presenza di una tradizione importante nella città di Bologna, così come voglio assolutamente affiancarmi alle parole del Presidente della Repubblica, quindi solidarietà al gli agenti feriti anche in Val di Susa, Piemonte per gli scontri che ci sono stati in questi giorni. Credo che la violenza contro le forze dell'ordine sia sempre sbagliata e credo che siano da rigettare quelle parole che in queste ore hanno associato alla parte politica del centrosinistra, connivenze o vicinanza di più ancora, perché in quei territori e sono tanti gli amministratori di centrosinistra che da anni dialogano col territorio e portano avanti iniziative legate a.
Le infrastrutture, così come sono qui oggi, per non solo ringraziare chi mi ha dato vicinanza, ma per ricordare che per Bologna è molto importante la partecipazione a il 2 agosto.
Il prossimo 2 agosto un appuntamento di grande rilievo. Bologna, è una città che nella partecipazione ha sempre dimostrato di essere una città innamorata della democrazia, attraverso la partecipazione democratica, attraverso la partecipazione non violenta e pacifica Bologna negli anni, ha dimostrato che è possibile chiedere verità e giustizia su qualsiasi tragedia, su qualsiasi ferite veri. Davvero Bologna è stata ferita più volte il 2 agosto Ustica, tante stragi e attentati terroristici che tanti casi che hanno toccato la coscienza collettiva, dei quali abbiamo visto soltanto in alcune occasioni, scoprire poi la verità. Gli insegnanti più veri che abbiamo avuto sono i familiari delle vittime e i familiari delle vittime delle stragi, della strategia della tensione e, in particolare, del 2 agosto e di Ustica. Sono loro ad averci insegnato che occorre chiedere verità e giustizia nei tribunali, ma che occorre lavorare in ogni luogo, nelle piazze, nelle scuole, nelle associazioni culturali, affinché verità e giustizia possono essere garantite, e questo è il metodo di Bologna e la sua vera identità, per questo dico che non si può conoscere Bologna se non si viene al corteo del 2 agosto, se non si ascolta l'intervento dei familiari delle vittime dal palco di piazza Medaglia d'Oro perché sono i familiari delle vittime del 2 agosto che dal 46 anni ci chiedono di marciare con loro.
Proprio perché non sono stati ascoltati dalle Istituzioni, e anzi dalle istituzioni che hanno ricevuto depistaggi i familiari delle vittime del 2 agosto, ci hanno chiesto di partecipare e noi questo metodo lo abbiamo portato avanti in ogni occasione, non soltanto per commemorare, ma per far sì che la nostra democrazia, quella democrazia che la Repubblica italiana ha conquistato dopo la Resistenza e dopo la Seconda guerra mondiale,
La nostra democrazia vive a tra viva attraverso la partecipazione pacifica delle persone.
Per questo motivo noi siamo scesi in piazza, abbiamo fatto, cortei di fronte a le tante ferite che Bologna ha avuto anche nella nostra storia recente.
Lo abbiamo fatto tutti insieme per Alessandra Matteuzzi,
Dopo il suo femminicidio tragico, poche ore dopo, ci siamo ritrovati per un lungo corteo che è partito da piazza dell'Unità.
Ed è arrivato sotto casa sua, lo abbiamo fatto insieme e su richiesta dei familiari di una vittima di un uomo che adesso in carcere e che negli anni successivi è stata ricordata in altrettanti cortei e incontri senza la partecipazione delle donne e degli uomini di questa città, 2000 la prima volta.
Non avremmo smosso le coscienze attorno alla violenza contro le donne è una delle questioni più importanti del nostro tempo, lo abbiamo fatto quando fallo un ragazzo di neanche 16 anni è stato accoltellato da un suo coetaneo.
Vicino via Piave.
Esattamente il giorno dopo eravamo più di un migliaio nel luogo dell'eccidio, accompagnare i ragazzi e a posare dei fiori, lo abbiamo fatto prendendo posizione e chiedendo che venisse fatta piena luce su quello che è accaduto.
Nonostante quello che si scrive, si legge lo abbiamo fatto per Alessandro Ambrosio.
Ci siamo ritrovati in stazione e abbiamo camminato insieme a centinaia di suoi colleghi e colleghe, e lo abbiamo fatto perché era importante essere accanto ai colleghi, ma soprattutto ai familiari, alla famiglia che ci ha chiesto anche di intitolare un'area della stazione ad Alessandro, lo abbiamo fatto più volte, insomma memoria perché abbiamo, insieme ai sindacati deciso di dedicare il 1 maggio a lui, insieme alla band dei suoi amici ci siamo ritrovati in piazza Maggiore e abbiamo ascoltato la sua musica preferita e lo abbiamo fatto per Fakir.
Esattamente nella stessa modalità.
Lo abbiamo fatto chiedendo alla città di partecipare in modo non violento per essere accanto alla famiglia, e abbiamo deciso di farlo dando voce alle vittime, alla nipote, in particolare, non alla politica e ai rappresentanti delle istituzioni lo abbiamo fatto in una piazza piena di migliaia di persone.
Ecco perché io ritengo sia stato giusto andare ad un presidio e partecipare ad un presidio, come hanno fatto tantissimi bolognese e ritengo molto strumentale che si descrive la nostra città.
In un modo diverso dalla sua reale identità, dal suo forte spirito democratico,
Chi lo fa non conosce Bologna.
O forse ritiene che disprezzarla sia molto più importante che ha accompagnarla a scoprire verità e giustizia? Il nostro compito non è quello decidere chi eventualmente ha commesso un reato quel giorno al pilastro, il nostro compito è quello di essere, accanto alle vittime, di chiedere che ci siano tutti gli approfondimenti del caso, non in 46 anni, non in 10 anni, perché è una famiglia, ha diritto di avere verità e giustizia in tempi umani in tempi veri, ed è per questo che i familiari delle vittime hanno bisogno di non essere lasciati soli perché essere sole. È una cosa che non si augura a nessuno, neanche a il più.
Antipatico, avversario politico, ecco perché è importante affrontare la verità guardandola negli occhi e un presidio democratico e non violento.
Non è un presidio contro la Polizia di Stato, proprio perché, come ci ha ricordato il nostro cardinale Matteo Zuppi, è importante ed è interesse interesse, primo anche della stessa Polizia di Stato.
Sapere che cosa è successo al pilastro è interesse delle istituzioni sanitarie del nostro territorio, sapere che cosa è successo.
D'altronde, se non fosse il contrario, se non fosse vero il contrario, facciamo la prova se noi non fossimo.
Scesi in piazza non l'avessimo fatto un presidio.
Per un nostro concittadino.
Che cosa si sarebbe detto di noi?
Perché avremmo dovuto lasciare da solo un nostro concittadino?
Quando lo abbiamo fatto per tutti gli altri?
Capisco che per alcuni ci sono cittadini che hanno un valore diverso dagli altri, ma non per noi, non per l'Amministrazione comunale di Bologna, che considera Bolognesi dal primo giorno tutte le persone che nascono e vivono in questo territorio.
Io spero davvero che d'ora in poi l'attenzione su quanto è accaduto si abbassi, che le dichiarazioni dei rappresentanti delle istituzioni siano convergenti, questa è la richiesta che noi facciamo su Bologna è la richiesta che.
Facciamo su tutto ciò che in questo momento sta portando tensione e violenza nel nostro Paese, perché nessuno di noi vuole la violenza, tutti noi vogliamo la verità e la giustizia e lo vogliamo nei tribunali come questa città ci ha insegnato, lo vogliamo attraverso le inchieste della magistratura,
È molto importante per me, in questa fase, non rispondere in modo polemico a quanto mi viene imputato da chi, da un lato, mi tende la mano e, dall'altro ci ritiene collettivamente.
La città più violenta d'Italia, perché noi non lo siamo, non lo siamo, non se lo meritano i bolognesi, non se lo merita quest'Aula non se lo meritano i sindaci e le sindache che anche in queste ore mi stanno esprimendo solidarietà e voglio ringraziare il Sindaco di Galliera Zanni perché mi ha scritto questa mattina, non solamente a nessuno, perché il nostro lavoro sicuramente complicato, difficile per tanti motivi, dobbiamo essere raccontato con la comunità e non smetterò certo di farlo semplicemente perché in questo momento si è deciso che occorre dividersi. Io invece credo che noi ci dobbiamo unire. Lo si è fatto durante gli anni del terrorismo, della strategia della tensione, anche se abbiamo idee diverse sia sui fatti che sulle opinioni. Questo non significa che le nostre istituzioni debbano continuare in questa eterna campagna elettorale permanente, nella quale le vittime sembrano essere i politici e invece le vittime sono quelle stese a terra, sono quelle che anche tra gli agenti subiscono delle ferite. Quelle sono le vittime e credo che di loro dovremmo parlare e dovremmo tutti avere il senso di responsabilità in questa fase di ritrovarci nelle istituzioni, non per fare quello che succede altrove e credo che Bologna abbia sempre avuto questa tradizione e mi auguro che quest'Aula, anche in questa occasione, nelle prossime sappia essere coerente con la propria storia. Grazie,
Lara grazie, ringrazio il signor Sindaco.
Procediamo quindi con i lavori, intanto nomino gli scrutatori Consigliere Negash, consigliera Angiuli e consigliera Quercioli,
Allora proseguiamo quindi con gli interventi consigliera, Scarano la prima voglia di visibilità a discapito delle proprie responsabilità, prego Consigliere sì, grazie Presidente.
Avevo presentato questa richiesta.
Sì, grazie Presidente, avevo presentato questa richiesta di intervento proprio mercoledì, se non erro, dopo la convocazione del Consiglio, perché mercoledì o giovedì ci tenevo a intervenire quest'oggi e a tornare su un argomento per evidenziare quella che è la posizione del mio gruppo ma soprattutto le numerose sollecitazioni che in questi giorni ci sono arrivate dalla cittadinanza. Quindi diciamo che l'intervento esulava in una prima battuta quello che poi è successo e che riguarda comunque il primo cittadino verso il quale, a nome mio e del mio gruppo, ma poi interverrà ancora più in maniera approfondita il collega Giordani, ovviamente c'è dispiacere per le minacce che ha ricevuto, perché penso che nessuno, nessuno di noi, debba subire attacchi feroci così feroci anche squallidi, per certi versi per le proprie idee.
Anche quando le idee non sono affatto condivise da me, ne anche condivisibili anche quanto le azioni che potrebbero provocare quelle idee sono deleterie nocive per la cittadinanza, tutta, per la città di Bologna e per le istituzioni.
Ritengo quindi doveroso intervenire nuovamente quest'oggi, perché è un intervenuta anche venerdì per avere un confronto col primo cittadino, e poi abbiamo ricevuto una una risposta appassionata, ma che comunque a me perlomeno non ha assolutamente soddisfatto da parte di un altro Assessore in Aula, perché ritengo tornare su questa questione quest'oggi perché in questi giorni vi assicuro che son stati tantissimi bolognesi che ci hanno chiamato che ci hanno scritto e che ci hanno manifestato la loro profonda preoccupazione per quello che sta accadendo in città e, credetemi, tantissimi non sono né militanti né simpatizzanti di Fratelli d'Italia. Io penso che questo passaggio sia fondamentale perché,
Non ci hanno scritto chiamato, abbiamo veramente la posta, anche intasata al Gruppo consiliare, non ci hanno scritto chiamato i simpatizzanti gli elettori che, casomai sono pronti a trovare, che ci hanno scritto, hanno i nostri cellulari, ci ha scritto persone che noi non conosciamo, che non sono nostri elettori ma che hanno pensato anche di usare i nostri indirizzi per sfogarsi e per dare voce a quello che è il loro pensiero pensiero di persone comuni, persone normalissime che penso abbiano il diritto di vivere in tranquillità, di sentirsi sicuri nella città dove sono nato e dove hanno scelto di vive e far crescere i propri figli, persone perbene semplici, esasperate, totalmente esasperate in una città che non riconoscono ormai più,
E lo dico per tutti quelli che nei mesi scorsi, negli anni passati, dice parlavano di questa metamorfosi che stesse vivendo Bologna di come il male estremo fosse questo turismo che cresceva e che poteva snaturare la città e che poteva diffondere delle forme di arricchimento da parte di alcuni pseudo imprenditori che il male estremo fosse un aeroporto che cresceva e troppi voli Ryanair, attenzione perché l'immagine di una città e sacrosanta e certe immagini purtroppo stanno facendo il giro non solo d'Italia ma del mondo, e queste immagini in questa città solo in questa città sono sempre più diffuse, più evidenti e più scottanti.
Io vorrei che si faccia un po' di veramente una disamina anche su questo e ve lo dico.
In punta di piedi quello che sta succedendo a Bologna,
Non è normale e purtroppo non ci si sta rendendo conto che le vostre priorità non coincidono con le reali esigenze dei cittadini.
Questo passaggio sta sfuggendo molti ed è un passaggio fondamentale che seminare comunque un clima di terrore, sentenziare perché ci sono state delle sentenze in questi giorni che rimbombano nell'aria passi girare per le città, le scritte, le ingiurie, le minacce vendetta e un clima terribile, quindi c'è poco da chiedere la collaborazione e la partecipazione a cose fatte lo si fa prima.
Presento quindi un ordine del giorno, visto che il tempo comunque.
E al termine presenta un ordine del giorno, a nome mio e del mio gruppo, in cui sottoscrivo questo e ovviamente.
Grazie consigliera, tendiamo l'ordine del giorno, ora interviene il consigliere Di Benedetto con due interventi, uno di seguito all'altro, il titolo del primo e scontri violenze, danni a Bologna prego Consigliere, grazie Presidente, ma ho ascoltato attentamente le parole del Sindaco e purtroppo non ho sentito alcune cose che mi sarebbe piaciuto sentire ribadisco anche qui la solidarietà, ovviamente, di fronte alle minacce ricevute, che non ha fatto mancare la tra un momento e né io né i colleghi di minoranza abbiamo mai fatto mancare quando sono pervenute minacce al un esponente della maggioranza. Ci tengo da qui, però, a fare subito, evidenziare un fatto che ogni singola volta che è arrivata una minaccia o un'aggressione ai danni di un esponente della minoranza è stato molto faticoso ricevere solidarietà o vicinanza da parte della maggioranza da parte soprattutto del Sindaco, in realtà, perché da parte degli esponenti della maggioranza sono arrivate nell'ultimo caso le minacce di morte e anche alla mia persona, ieri, l'ultima delle oltre 200 ricevute in questa settimana, e ve la leggo perché è proprio l'esempio di quello che accade ogni santo giorno. Ringrazio chi di voi in privato mi ha dato solidarietà, peraltro.
Ti attenderei tutti a prenderei anche te tutti i leghisti e poi alcuni insulti vergognosi, bene, ai fortuna non avere ancora beccato la persona sbagliata, poi sotto tutte quelle M ferite oltre 70 dei poliziotti, peccato che non è morto neanche uno, ma un giorno arriverà l'ultimo.
Di una lunga fila di minacce di morte, insulti che pervengono ogni giorno e su cui il Sindaco non ha mai nulla da dire a neanche questa volta l'ha fatto perso un'occasione di modi di dimostrarsi, verrà veramente democratico. A mio avviso, non è riuscito neanche a fare un mea culpa per quanto è accaduto in quella piazza, perché nessuno ha detto che non andava manifestato alcun tipo di sì, diciamo di emozione piuttosto che di evento, per dare la solidarietà alla famiglia. Ribadisco che ho trovato anche toccante e l'intervento della nipote, che ho sentito con le mie orecchie, peraltro eh, però intanto abbiamo detto che la piazza e andava fatta da un'altra parte, ma l'abbiamo detto prima evitare di farla a 150 metri dalla Questura, perché altrimenti i centri sociali violenti che ci sono a Bologna, che sono quelli che tutti noi abbiamo sempre condannato, non avrebbero avuto modo di radunarsi a 150 metri dalla Questura, che è quello che è successo.
Purtroppo si è creato creata la via per questi soggetti per arrivare a 150 metri dalla polizia, poterla prendere d'assalto per tutta la notte e non ho visto nessuno della maggioranza e neanche il Sindaco rimanere lì al fianco degli agenti nella notte in cui sono stati presi d'assedio con bombe carta molotov passati lanci di oggetti pietre qualunque cosa 64 agenti feriti 72 ore per avere una parola di solidarietà da parte del Sindaco agli agenti, questo non è l'azione di un amministratore responsabile che, mentre la tutela della comunità al centro,
E questo è mancato in maniera strutturale. Tanti sono gli elementi che abbiamo evidenziato in questi giorni, nessuna risposta, se non un tentativo, di di sviare l'attenzione da parte del sindaco Lepore non c'è stato un mea culpa, questo è, a mio avviso è gravissimo. In una settimana sarebbe dovuto arrivare, abbiamo visto una città messa sotto assedio, nessuno ha mai attaccato Bologna, al contrario di quanto ha detto il Sindaco, in tanti hanno attaccato i violenti che ci sono a Bologna, che purtroppo non non trovano sistematicamente l'attacco ed accuse che dovrebbero ricevere da parte del Sindaco stesso. A mio avviso, è una valutazione di carattere politico. Presentiamo quindi anche nell'ordine del giorno e chiediamo che il Sindaco si dimetta, perché è giusto e voglio e con questo mi aspetto il voto di tutta la maggioranza perché è interessante e sarà interessante vedere come votano, come votano soprattutto quelli che magari in altre sedi prendono le distanze dalle scelte del sindaco Lepore. Grazie Presidente. Grazie Consigliere. Le ridò la parola per l'intervento successivo passante Bologna prego, grazie Presidente, per evidenziare che è stata messa la firma al protocollo sul nodo di Bologna. Finalmente è stato archiviato in via definitiva il progetto del Passante di Mezzo che avrebbe veramente messo in ginocchio la città. Per troppo tempo è stato invece approvato un passante che, rimanendo la larga parte in quella che è la sede attuale dell'autostrada della tangenziale, va ad aggiungere una corsia dinamica e vengono aggiunti tra quelli lungo il percorso e quelli in città oltre 33.000 alberi. Questo è un grande passaggio. Oltre alle fasce boschive, ci saranno percorsi ciclopedonali, pannelli solari, tante misure di carattere ambientale molto importante che andranno a compensare e diciamo, eventuali criticità ridotti del 70%. Gli espropri ha finalmente un futuro per la viabilità della città, grazie.
Grazie, Consigliere, Consigliere Negash chi era Abderaham Fakir, prego.
Grazie Presidente.
Chi era Fakir desidero innanzitutto esprimere la mia piena solidarietà al sindaco Matteo Lepore è costretta a vivere con la scorta per le gravissime minacce ricevute, minacciare un Sindaco perché chiede verità su una tragedia, significa colpire le istituzioni, dove siamo seduti democratiche e la nostra comunità Bologna non si farà intimidire per nessuno e per nessuno e per qualsiasi cosa.
L'attivista ruandese Rieti multe, guarda, intervenendo alla Nazione Unite, racconta, è stato Terri terrificante, molte persone pensano che le uccisioni siano iniziate nell'aprile del 1994, stiam parlando di Ruanda, ma già all'inizio degli anni 90 il Governo aveva avviato una campagna di propaganda attraverso i media, i giornali e la radio diffondendo e incoraggiando messaggi di odio contro i tutsi nel 94 sin citava la popolazione ad andare a casa per casa e dare caccia, Tuzzi e uccidere i bambini e le donne.
Per molto tempo le radici dell'odio erano penetrate profondamente nella nostra società. Vedere che era lo stesso Governo a promuovere tutto questo ci faceva perdere ogni speranza. Sembrava impossibile che qualcuno potesse sopravvivere, sembra storia. In questi giorni, però c'è chi sta facendo tutto per trasformare una tragedia umana in uno scontro politico tanto rumore, davvero, per non parlare dell'unica cosa che conta a Drachen Fakir un uomo di 42 anni arrivati in Italia, dal Marocco, quando era bambino, cresciute nel nostro Paese, marito lavoratore conosciuto da tante come una persona gentile e disponibile una vita fatta di affetti di lavoro, ma anche di fragilità che, come tante altre, meritavano rispetto e cura, ma di essere e non di essere trasformate in propaganda a Bologna, alla richiesta di verità e giustizia non è mai stata uno slogan, ma hanno tratto della nostra identità civile. Come ha detto adesso pochi minuti fa, il Sindaco lo dimostra ogni anno, il 2 agosto, quando, insieme ai familiari delle vittime delle stragi e della loro associazione, chiediamo che tutta la verità continua a emergere. Continua a emergere. Come sapete, i mandanti non si sanno ancora. È la stessa richiesta che lunedì scorso è risuonata in Piazza Nettuno, nessuna vendetta, nessun processo nelle piazze, ma la forza dello Stato di diritto ed è lo stesso spirito con cui ricordiamo un'altra ferita del pilastro, quella dei tre carabinieri assassinati da uomini che avevano tradito il loro ruolo, il loro ruolo e la loro divisa. Per questo noi saremo sempre dalla parte della verità e della giustizia per tutte le vittime e senza doppi standard. Lo dobbiamo a dare Draghi alla sua famiglia e a tutte le donne e gli uomini che indossano una divisa con onore, perché sono i primi ad avere interesse che ogni fatto venga accertato con rigore e trasparenza. Bologna non alimenta odio e non cerca capri.
Espiatori chiede soltanto che la giustizia faccia il suo corso,
Con tranquillità. Grazie, grazie consigliere. Le ridò la parola per l'intervento successivo. Guerra del Governo ai ragazzi il titolo prego, grazie Presidente. L'Italia non è un Paese per i giovani da tanto tempo che lo diciamo, questo è un ragazzo, quando un ragazzo sbaglia. La prima risposta non è educare, prevenire o accompagnare, ma reprimere, reprimere, reprimere l'ultimo provvedimento sull'impune sui imputabilità del Governo Meloni sui minori va esattamente in questa direzione. Come tutti gli altri, si rafforza la risposta penale mentre restano sullo sfondo la scuola, i servizi educativi, la salute mentale, le politiche giovanili e il sostegno alle famiglie. Lo stesso Governo rivendica che chi sbaglia deve rispondere, ma il dibattito acceso, forti critiche da parte degli operatori del settore e associazioni e opposizioni che denunciano un approccio prevalentemente repressivo.
È una scelta che racconta una precisa idea di società, investire meno nella prevenzione e di più nella punizione e più semplice costruire consenso parlando di baby criminali che affrontare le cause del disagio giovanile così giovani diventeranno un problema da contenere, non una risposta su cui investire e il paradosso è evidente per questo Governo sono abbastanza, sono abbastanza grandi per essere processati con maggiore severità, ma troppo piccoli quando si tratta di riconoscere loro autonomia in altri ambiti. Una contraddizione che molti osservatori hanno evidenziato. Forse tutto questo accade perché i giovani spesso non votano o votano poco, ma una politica che rinuncia a educare, scegliere solo reprimere, rinuncia anche il futuro del Paese.
La sicurezza si costruisce nelle scuole, nei centri di aggregazione, nei sport e nella cultura, nei servizi sociali, non soltanto nei tribunali, governare significa dare opportunità prima che arrivino gli errori, non limitarsi a punirli quando è ormai troppo tardi, chi rinuncia alla prevenzione non sta difendendo i giovani sta semplicemente rinunciando a loro grazie Presidente.
Grazie Consigliere Negash. I due prossimi interventi sono del Consigliere Larghetti, il titolo del primo e la criminalizzazione dei giovani continua. Prego, Consigliere, sì. Grazie Presidente, ringrazio il collega. Anche noi interveniamo su questo perché per questo Governo a 14 anni si è considerati abbastanza adulti da rispondere pienamente davanti a un giudice, ma troppo giovani per imparare a scuola. Che cosa sia il consenso rispetto l'affettività e la prevenzione della violenza, ma non mi sembra veramente un po' strano, per usare un eufemismo, cioè una contraddizione, questa, del disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri sulla imputabilità, che resta sia 14 anni ma non è più presunta. Noi non dobbiamo più dimostrare che un bambino di 14 anni sia sufficientemente maturo, che la sua storia familiare, che la sua condizione siano tali per le quali lo consideriamo capace di intendere e di volere, ma lo dobbiamo dimostrare, cioè, quindi ci vuole l'onere della prova. Quindi, quando si tratta di punire, gli adolescenti improvvisamente sono adulti.
Quando invece dobbiamo riconoscere la loro degli strumenti, degli spazi e dei diritti. Ah no, allora sono dei bambini, sono troppo piccoli, ma è la Premier, la Premier Meloni, di fronte a questo disegno ha commentato voglio usare proprio le sue parole. Un ragazzo di 15 anni al crimine non ci arriva da solo, spesso c'è una famiglia che lo ha dimenticato, una scuola che ha perso i contatti. Beh, certo, siamo d'accordo, quindi la risposta di fronte a una famiglia che lo ha dimenticato, una scuola che ha perso i contatti è sicuramente l'istituto penale minorile, è un luogo perfetto per far ritrovare i contatti con la scuola e la famiglia. Evidentemente, e infatti su questi fronti che cosa si sta facendo? A me risulta almeno qualcuno mi dia una notizia diversa che mancano investimenti adeguati nel sostegno psicologico per questa fascia di età mancano investimenti nel contrasto alla dispersione scolastica, i servizi educativi sono in crisi, i tagli perenne e i luoghi pubblici della socialità non vengono assolutamente agevolati se non da iniziative, dagli enti locali dei circoli culturali del terzo. Settore, ma non certamente da politiche governative. Noi continuiamo invece a produrre propaganda sull'emergenza giovanile, sul disagio giovanile, sul baby-gang criminalizzazione. Le persone più giovani sono guardate esclusivamente quando noi dobbiamo controllarne, limitarne o punirle invece che ascoltarle o dare loro opportunità. Ecco, noi pensiamo il contrario, che la sicurezza non si nasce anticipando la repressione, ma costruendo educazione, relazioni e comunità, se siamo veramente preoccupati per questo continuo martello contro i giovani, che poi diventa anche un martello fisico e purtroppo lo sanno bene i ragazzi che sono attualmente detenuti e sappiamo anche in quali condizioni poi gli istituti minorili stanno cercando di portare avanti la loro opera di rieducazione e reinserimento nella società, che dovrebbe essere la principale funzione della detenzione. Ma molto spesso sappiamo che non è così grazie,
Consigliera. Le ridò la parola al consigliere Larghetti. La catastrofe climatica continua e non siamo pronti. Prego, grazie, certo, abbiamo tante emergenze, ma vedo che non si sta parlando di un fatto molto grave che sta avvenendo proprio in queste ore dalla Francia e dalla Spagna. Immagini terrorizzanti dei territori divorati dalle fiamme, abitazioni distrutte, centinaia di migliaia di persone sono in questo momento sfollate. Pensate che in Spagna l'incendio ha raggiunto 21 chilometri di diametro 21 chilometri ed è stato dichiarato un incendio impossibile da domare con le normali tecniche di contenimento? Si sta soltanto cercando di contenerlo il più possibile, ma non si riesce a spegnere, quindi sono ore di puro terrore, perché non abbiamo dei precedenti e non conosciamo le conseguenze di incendi di questa dimensione, ovviamente, alle popolazioni che sono colpite e alle Autorità e le Forze dell'Ordine. Chi sta combattendo ora contro gli incendi va tutta la nostra solidarietà, però la solidarietà da sola non basta, perché non possiamo parlare di fatalità. Gli incendi rischiano di essere una nuova forma di evento estremo climatico, e lo sappiamo che la crisi climatica non si accende materiali, non è che accende materialmente ogni inc incendio, ma crea quelle condizioni perché le fiamme si propaghino più rapidamente. Quindi le temperature estreme, la siccità prolungata, i terreni e la vegetazione che sono sempre più secchi. Ecco, la scienza ci sta dicendo che nel Mediterraneo il riscaldamento globale sta aumentando il rischio di incendi e allungando la durata della stagione del fuoco, quindi quelli che sono sempre stati piccoli fenomeni normali rischiano di coalizzarsi in fenomeni a grande propagazione e grande potere distruttivo, come la Francia e la Spagna. Non sono lontane. Per questo. Le politiche climatiche devono tornare al centro di tutte le politiche locali, nazionali e internazionali, ridurre rapidamente le emissioni, certo, ma anche investire nella prevenzione, nella manutenzione dei boschi e delle aree rurali, nella cura del territorio, nella Protezione civile e nell'adattamento. Ogni euro sottratto alla prevenzione diventa un costo moltiplicato durante l'emergenza. Ogni ritardo nella lotta alla crisi climatica significa consegnare alle prossime generazioni estati sempre più torride e territori sempre più fragili, quindi non possiamo più discutere se agire, è il tempo di decidere quanto rapidamente con quanto coraggio farlo grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Foresti a Bologna, ancora paura su un bus prego.
Sì, grazie Presidente a Bologna e a bordo di un bus e c'è stata ancora paura venerdì, sulla linea 14, due operatrici TPER e sono state aggredite prima verbalmente, poi fisicamente da un cittadino gambiano che successivamente, se l'è presa e con l'autista del mezzo che ha chiuso le porte e fermato i bus e quindi noi esprimiamo solidarietà a questi lavoratori che sono stati aggrediti. E un ringraziamento alle Forze dell'ordine per il tempestivo intervento che anche evitato ulteriori rischi per e naturalmente lavoratori e passeggeri. Come Fratelli d'Italia, abbiamo già richiesto una nuova Commissione sul tema sicurezza a bordo dei mezzi pubblici. Dopo quella che c'è stata a febbraio, abbiamo depositato, lo ricordo, un ordine del giorno con un pacchetto di otto misure, sempre per maggiore sicurezza a bordo dei mezzi TPER, e tra queste proposte c'è anche quella di squadre mobili di controllo fisse e di sicurezza a bordo dei mezzi, pensando alle linee più critiche negli orari più pericolosi e anche un sistema di videosorveglianza intelligente, che consente alla centrale operativa di vedere in diretta i lavoratori sono sempre più provati ed esasperati i cittadini si sentano lasciati soli. Riteniamo che l'Amministrazione e l'azienda TPER debbano attivarsi tempestivamente e per mettere in sicurezza tutti coloro che si sono sui mezzi pubblici. Auspichiamo quindi che la Commissione e la nostra richiesta di udienza conoscitiva venga convocata al più presto con anche la discussione delle nostre proposte. Grazie.
Grazie, consigliera Foresti, consigliere, Celli il modo migliore per ricordare Fakir, prego.
Grazie Presidente, prima di tutto desidero esprimere la mia voce, la mia vicinanza alla famiglia di Abderrahim fachiro, quanto accaduto ha colpito profondamente tutti i bolognesi perché sarebbe potuto succedere a chiunque di noi, ai nostri figli, ai nostri fratelli e ai nostri genitori.
Desidero anche dissociarmi da quanti, come troppo spesso accade, hanno fatto di tutta l'erba un fascio riversando accuse indiscriminate contro la Polizia di Stato. Mi tornano in mente le parole di Pierpaolo Pasolini, più volte citata in quest'Aula, e non solo da me, dopo gli scontri di Valle Giulia, quando invitava a non cedere alla tentazione di fare il mondo, dividerlo in buoni e cattivi. Credo che anche oggi servono equilibrio e responsabilità. Detto questo, entro nel merito, dicendo che se fossi stata al posto del sindaco, Lepore anch'io, avrei chiamato a raccolta la città. È compito del Primo Cittadino favorire il dialogo e costruire percorsi di pace, soprattutto quando il rischio è quello di una frattura sociale e per questo desidero rivolgergli un sincero ringraziamento ed essere di anche vicino, proprio in virtù delle minacce che gli sono giunte e che io condanna. Avrei però convocato, devo dire, i cittadini con uno spirito diverso, non per chiedere verità e giustizia, due cose che tutti ovviamente, desiderano. Chi è che per la menzogna l'ingiustizia, io credo nessuno, ma per esprimere vicinanza alla famiglia, invitare Bologna riflettere su quanto è accaduto. Insomma, avrei detto un momento delicato.
È dedicato al ricordo e al raccoglimento. Con questo non voglio arrivare a dire che quelle due parole hanno provocato, la vuole la violenza, chi voleva alimentare lo scontro lo avrebbe provocato. Comunque, credo che il grave errore politico sia stata quello di permettere agli avversari del sindaco di trasformare una tragedia in uno scontro politico, ed è proprio questo che, secondo me, il primo cittadino doveva evitare, ma evidentemente il Sindaco mal consigliato. Consentitemi poi una breve riflessione personale. Caro Sindaco, oggi lei parla di una piazza buone, di una piazza cattiva, ecco quelle due piazze, però son sempre esistite, c'erano durante le proteste del parco Don Bosco c'erano al giardino San Leonardo c'erano al Muba. Anche allora dicevo che accanto a chi manifestava pacificamente c'era sempre qualcuno disposto a usare la violenza, ma per lei no, c'era sempre una sola piazza, dove erano tutti cattivi delinquenti. Sono quindi contento che questa distinzione delle due piazze venga finalmente riconosciuta. Mi auguro soltanto che continui a valere anche quando a manifestare sono cittadini che si incatenano gli alberi e occupano i parchi per evitarne la cementificazione. Vengo al punto centrale. In quest'Aula ho sentito parlare di degrado di sicurezza con un approccio sempre legato alla forza. Ho sentito chiedere più agenti più volanti più caserme. Mai una volta ho sentito invocare la formazione degli operatori invocati in chi è chiamati a intervenire quando si trovano di fronte a persone in grave stato di agitazione di fragilità. I numeri del disagio psichico sono impressionanti. Gli adulti in carico ai servizi di salute mentale in Emilia Romagna sono 87 1.000 e continuano a crescere 87.000 persone che, insieme a tutti gli altri cittadini della Regione, ci impongono di capire cosa è andato storto. Per questo presento un ordine del giorno con cui chiedo l'istituzione di una Commissione speciale anche riservata. Se necessario, questa Commissione non dovrà sostituirsi alla magistratura, né individuare colpo colpevoli. Dovrà invece, a partire dai fatti, per arrivare a rimedi. Dovrà ascoltare esperti e approfondire le procedure, comprendere se esistono margini di miglioramento nella formazione e nel coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione di situazioni così tanto delicate. Forse emergerà che tutto è stato fatto nel migliore dei modi oppure emergeranno criticità, ma sulle quali sarà possibile intervenire oggi. Non lo sappiamo, ma proprio per questo abbiamo il dovere di approfondire, senza pregiudizi e senza trasformare il dolore in propaganda, se vogliamo davvero onorare la memoria di Fakir, il modo migliore e fare tutto ciò che le nostre possibilità affinché tragedie come questa non si ripetano più. Grazie grazie consigliere Celli. Ora il Consigliere Di Benedetto è terminato il tempo.
Non è in Aula Consigliere di ecco, abbiamo perso il senso del limite, prego.
Grazie Presidente.
Le immagini della morte di Fakir, immagini terribili che un tempo non avremmo mai visto ci hanno catapultati dentro la notizie senza darci però gli strumenti per comprenderla ci hanno reso onniscienti i giudici, ma solo in apparenza, perché la verità non è un video di pochi secondi, la verità richiede tempo, studio e responsabilità.
E invece oggi viviamo in un mondo dove la velocità sostituisce le complessità e dove il giudizio arriva prima dei fatti, in questo contesto, le minacce che circolano sui social non sono un dettaglio, non sono sfoghi, non sono non gravi, sono il sintomo di una degenerazione profonda del mondo in cui si vive il conflitto pubblico.
Abbiamo visto un crescendo di minacce, insulti e intimidazioni rivolte al Sindaco e agli altri, rappresentante delle istituzioni, ai poliziotti per il solo fatto di svolgere quel mestiere, cioè qui le liquida, come esagerazioni come sfoghi da tastiera. Io non ci sto le minacce social non sono un fenomeno leggero, sono il segnale di una mutazione profonda del mondo in cui si vive il conflitto pubblico, una mutazione che non riguarda solo la politica, ma la tenuta stessa della comunità è il risultato di anni in cui l'algoritmo sostituito l'argomentazione. La reazione ha sostituito il pensiero e la violenza verbale è diventata una forma di identità. La minaccia non è più un eccesso e un metodo. Il cardinale Zuppi, con la sua consueta lucidità, ha detto una cosa che dovremmo scolpire. Inquinare l'ambiente con parole e gesti violenti è sempre pericoloso e colpevole, divide e indebolisce le nostre comunità,
È la fotografia di ciò che viviamo, un ambiente sociale avvelenato, dove ogni parola e un coltello, e ogni discussione, un campo di battaglia, la morte di Fakir, le reazioni e le piazze, le tensioni, tutto questo ci dice che Bologna è una città che sente che reagisce, che si interroga, ma ci dice anche che siamo su un crinale pericoloso, abbiamo perso il senso del limite, per questo voglio esprimere solidarietà al sindaco Matteo Lepore, a tutti quei sindaci che centinaia oggi in Italia, vivono sotto scorta alla polizia e chiunque sia bersagli intimidazioni, ma non basta, la solidarietà serve una presa di posizione chiara e le minacce non sono opinioni politiche. Le intimidazioni sono non sono un dissenso. La violenza, anche quando passa da uno schermo o dalle scritte su un muro, resta violenza e serve anche un impegno, riportare il conflitto dentro le forme della democrazia.
Mi fanno quasi sorridere le raccolte firme di questi giorni per chiedere le dimissioni del Sindaco. Il voto è l'unico luogo legittimo in cui si decide chi governa e chi no. Il dissenso si può esprimere alle urne in democrazia.
Infine, non dimentichiamo le vittime.
Zuppi ci ha ricordato la vittima, non è un caso un numero un nemico, ma una persona, e questo vale per Fakir, varie per chi subisce violenza, vale per chi è minacciato, vale per tutti, non possiamo consegnare la democrazia e la nostra città ai violenti in qualsiasi forma la esercitano.
Chiudo con Pertini.
Su in cui parlava di giovani e futuro e diceva lottate sempre per la libertà, per la pace e per la giustizia sociale, la libertà senza la giustizia sociale non è una conquista fragile destinata a perire ma non rassegnatevi mai non siate spettatori passivi della storia, siate protagonisti, grazie Presidente.
Grazie consigliere di ecco consigliere Giordani, titolo del suo intervento, no alla violenza politica, prego sì, grazie Presidente, ho ascoltato attentamente le parole del Sindaco, che ringrazio per essere intervenuto oggi, sinceramente mi aspettavo anche che fosse presente venerdì, nonostante ci sia stata l'Assessore Madrid perché era in quel momento che secondo me doveva avvenire e rispondere alle domande alle stesse, alle sollecitazioni al primo incontro se,
Per il pubblico che seguiva i fatti che hanno possiamo di definire sconvolto Bologna nei giorni scorsi,
Chi ha incarichi pubblici devo operare con un equilibrio di giudizio, per non rischiare che si creano situazioni di pericolo per la cittadinanza.
Purtroppo, in questo caso devo dire che non è stato così, tutti ne avevamo detto, avevamo detto che prendere delle decisioni di impeto poteva rischiare di infiammare la piazza, poteva rischiare di portare a degli eccessi eccessi che non sono mai giustificabili e qui convengo me ne ero già assegnato la piena solidarietà assoluta al Sindaco per quello che è successo com'era già capitato qualche mese fa quando comparvero delle scritte minacciose sui muri del del pilastro, mi sembra che comunque la zona San Donato al riguardo della Premier Meloni, del sindaco Lepore e dell'assessore Madrid, e anche lì.
Avevamo immediatamente fatto degli interventi di sostegno e solidarietà al Sindaco e li ribadiamo perché le minacce sono sempre e assolutamente da condannare e convengo con quanto detto dalla Presidente ci può essere un confronto franco, diretto, deciso, forte, aspro, ma sempre nella deve sempre rimanere nell'ambito della democrazia e del dibattito pubblico.
Per cui assoluta solidarietà, Tom assoluta solidarietà a tutte le forze dell'ordine che son state violentemente attaccate in Val di Susa erano state violentemente attaccata Bologna, solidarietà alla alla alla comunità LGBTQ Plus, che ha subito un attentato di matrice farmacista islamica a Berlino, alla signora Monica Esposito, deceduta a seguito dell'attentato a Modena,
Questi sono tutti i fatti che si devono far pensare della situazione dove stiamo vivendo in questo momento, dove c'è un clima esasperato, dove non si può dire che il clima venga esasperato solo da chi, dopo dice, si poteva far prima. Chi ha l'onere di governare e deve pensare prima di agire e a me dispiace perché in questo caso il Sindaco invece ha agito d'impeto senza pensare a quelle che potevano essere le conseguenze e adesso non può accusare l'opposizione. Dirci marciate sopra no non è assolutamente vero. Purtroppo guardiamo i fatti qui si son voluti condannare due agenti che sono intervenuti e perché son stati chiamati dai cittadini,
Giustizia e verità. Tutti la vogliamo. Siamo stati noi dai banchi dell'opposizione, a dirlo chiaramente lunedì negli interventi di inizio seduta. Tutti la vogliamo, ma non possiamo essere noi a farla neanche con delle manifestazioni dove vengono esposti gli striscioni. Aboliamo la polizia,
È una cosa indegna che si siano stati degli striscioni con scritto, aboliamo la polizia, noi siamo un'istituzione, facciamo parte di delle istituzioni che creano e de nel complesso, sono la Nazione, Italia, lo Stato italiano e dobbiamo tutti collaborare senza incolparsi null'altro.
Fa aver preso posizione in modo che i due ragazzi poliziotti sembrano dei sicari di Stato, è una cosa vergognosa a loro va in anche a loro. Va la nostra solidarietà, perché nessuno di loro era intervenuto con l'idea di poter far del male a signor Fakir, che purtroppo è deceduto, e speriamo che venga fatta piena luce sul perché, ma se sono andati via perché erano stati chiamati perché c'era un problema non sono andati di spontanea volontà allora è stato detto anche prima dal collega Celli dov'era la rete territoriale che doveva tutelare, signor Fakir, dov'era la rete territoriale che doveva tutelare il l'attentatore di Modena, allora qui ci sono delle mancanze gravi e non è colpa della polizia.
Bisogna stare attenti quando si usa le parole, quando si chiama la piazza qui est è capitato una tragedia, si capirà il perché, ma non dobbiamo essere noi a dare del colpevole a qualcuno per cui io, qui dal signor Sindaco, mi aspettavo delle scuse per quello che è successo e del fatto che non fosse venuto venerdì, ribadisco l'assoluta solidarietà perché le minacce gravi che ha subito non le deve subire lui, come nessun politico, che comunque si adoperi per il bene della nostra Nazione Grassi.
Grazie Consigliere, consigliera Di Pietro, solidarietà al Sindaco, prego, grazie Presidente, sanare sconcertanti per tutti noi che crediamo nella democrazia, nella legalità e nelle regole del vivere civile.
Vedere un Sindaco asset scorta per le pesanti minacce ricevute e ricevute. Non solo è un dispiacere, ma è anche un segnale molto allarmante. Sono dinamiche che alimentano l'odio dei social e una rabbia sempre più amplificate, feroce, che spesso è organizzata da capacità economiche e strategie mediatiche che vengono proposte per attaccare persone che esprimono pensieri opposti a quelli di una destra estrema. In questo clima in cui tutto può succedere, non è in discussione il dissenso, ma le forme brutali di odio che a destra vanno sempre più affermandosi per indebolire il dialogo e la dialettica in politica, non è una bufala e la realtà degli algoritmi che sta favorendo lo scontro politico e la logica delle opposte tifoserie, utilizzando finti profili e l'intelligenza artificiale per colpire il nemico.
Bologna nel mirino di questa strategia, per fomentare lo scontro degli uni contro gli altri e per abbassare l'attenzione sulle principali questioni nazionali. Mi unisco alle tante manifestazioni di solidarietà che in queste ore sono state rivolte al Sindaco e ne approfitto per mettere in fila a qualche considerazione. La prima è che la strumentalizzazione che la maggioranza di Governo ha adottato nei confronti di Bologna è vergognosa.
Una Presidente del Consiglio, un ministro e un presidente del Senato che puntano il dito contro il Sindaco accusandolo di aver favorito scontri attenzioni. È inaccettabile e finora non era mai successo. Dietro tutto questo c'è il tentativo della destra di prendersi Bologna, alimentando la macchina del fango contro il primo cittadino e alzando il livello dello scontro, una strategia che torna utile anche quando non si vuole parlare di problemi veri perché, anziché prendersela con la nostra città, dovrebbero pensare alle difficoltà che stanno creando alle persone, ai comuni e alle casse delle famiglie. Da quando esiste il Governo Meloni, le scelte scellerate sono talmente tante che non si riescono più a contare. Siamo un Paese che, giorno dopo giorno, si confronta con una politica che sta riscrivendo e modificando i principi di una democrazia che appare sempre più fragile. Si stanno varando pacchetti sicurezza che prevedono oggi e con l'ultimo disegno di legge anche la galera per i minori, operazioni che stanno completamente rinnegando, intaccando una storia italiana che per anni ha reso il sistema penale minorile, un modello europeo da seguire per la sua capacità di recuperare, ponendo al centro l'educazione.
Lo segnalo perché l'ultima trovata di questi giorni, ma in generale non una proposta concreta per affrontare realmente i bisogni delle nostre comunità, è stata fatta leggi senza risorse, misure repressive, di indebolimento della legalità, inasprimento pieno e Ze zero investimenti per la casa, per il lavoro e il welfare la scuola e per andare incontro alle necessità delle persone. Grandi annunci e una propaganda politica razzista e discriminante in cui sempre più si insinua una destra va Nazzano, vanno a cena. E una politica che vede gli immigrati e la diversità come il pericolo,
Ecco perché diventa diviene sempre più urgente porre al centro il dialogo, la pace, la giustizia sociale e la non violenza con politiche alternative che devono trovare la forza di ammettere che anche la scelta di risolvere tutti i conflitti internazionali con le armi incide sulla salute e la qualità delle nostre comunità, esasperando odi paure e una rabbia sociale che sta già esplodendo e, credetemi, con queste parole interpreterò interpreto il sentimento di tanti che ho sentito in questi giorni sul piano locale, ripartiremo da queste vicende per rafforzare un'azione comune di ascolto e di impegno per rispondere ai bisogni imminenti e per ostacolare la deriva a cui stiamo assistendo, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere De Martino, morte di Fakir la politica si interroghi, prego grazie Presidente, lunedì scorso ho parlato soprattutto di umanità, della necessità di stringerci attorno a una famiglia, quella di Fakir, colpita da un lutto doloroso ingiusto e del dovere di metterci tutte e tutti in discussioni davanti alla morte di un uomo durante un intervento dello Stato.
Dopo le infinite polemiche di questi giorni, credo sia utile spiegare ancora meglio che cosa intendessi. È evidente che le responsabilità individuali dovranno essere accertate dalla magistratura, non da una pur non dalla politica, neppure da una piazza, ma mentre le indagini proseguono e continuano a emergere nuovi elementi. Per quanto mi riguarda, la politica già il dovere di interrogarsi sulle responsabilità di sistema e di capire come intervenire su quelle perché, anche qualora emergesse che tutte le persone coinvolte abbiano rispettato pedissequamente procedure e protocolli, rimarrebbe una domanda se quelle procedure hanno portato alla morte di un uomo in evidente stato di difficoltà. Possiamo limitarci a conservarle così come sono, e lo dico mentre alcuni problemi di sistema stanno già emergendo in maniera chiara e altri so che continueranno emergere. Il primo riguarda il clima costruito attorno intorno all'immigrazione fa chi vive in Italia da quando aveva sette anni, ma era ancora angosciato dalla precarietà dei documenti e dal timore di essere rimpatriato. Secondo quanto emerge dalle ricostruzioni giornalistiche dalla testimonianza della sua avvocata, la sua salute mentale avrebbe iniziato a vacillare proprio quando è venuto a conoscenza delle nuove misure europee sui rimpatri, misure che non avrebbero modificato concretamente la sua posizione, ma che dentro una retorica pubblica ormai dominata dall'area immigrazione, dalle deportazioni lo avevano terrorizzato. Questo dovrebbe ricordarci, una volta di più che le parole della politica non sono mai prive di conseguenze e qui si apre il secondo tema, quello della cittadinanza. Facile. Era arrivato in Italia da bambino, eppure a 42 anni era ancora nella condizione di chiedersi se avrebbe potuto essere mandato in un Paese che non era più realmente il suo. Il terzo problema riguarda le modalità di intervento nei casi complessi nei quali la tutela dell'incolumità di tutte e tutti si intreccia con una crisi di salute mentale. Lo ha detto anche Franco Gabrielli, l'ex capo della Polizia, che ha ricordato come il contenimento sia una delle attività più rischiose affidate alle forze dell'ordine e che il disagio mentale, oggi un problema grave è troppo sottovalutato. Questo lo dice un ex capo della polizia, e non un militante politico, e per me non può che significare che la domanda di giustizia non può esaurirsi nella verifica del rispetto di protocolli esistenti. Dirlo non è un attacco a nessuna istituzione, a nessuna persona, ma è una riappropriazione del compito progressista cui tutte le Istituzioni dovrebbero tendere per migliorarsi ogni giorno a beneficio di tutti i cittadini. Il quarto problema è razzismo endemico e un linguaggio d'odio sempre più sdoganato. Lo abbiamo visto nei commenti invisibili contro Fakir, pure da morto negli insulti social contro chi ha preso parola, non ultima la collega Bernagozzi, nelle gravissime minacce rivolte al Sindaco e alla sua famiglia, a cui va tutta la mia vicinanza e solidarietà, perfino nelle frasi razziste e antidemocratiche scritte da un carabiniere sotto il posto di un altro collega di questo Consiglio comunale. Allora ciò che voglio dire è che gli scontri e le violenze verbali fisiche, le minacce vanno condannate sempre a prescindere da dove arrivano, ma nel mio piccolo non permetterò che diventino un'arma di distrazione di massa. Per giorni la destra ha parlato soltanto degli scontri, ma le violenze non possono essere usate per cancellare la morte di un uomo e sottrarsi a qualsiasi riflessione su cosa la politica e le istituzioni debbano fare affinché ciò non si ripeta. Ragionare sul sistema e ciò che la politica deve fare. È per questo che ora in piazza non per celebrare un processo pubblico contro singoli, ma per prendere estremamente sul serio ciò che è accaduto, allora chiedo a questa destra, anche ai colleghi in Aula, che si sono stracciati le vesti contro il Sindaco contro chi ha commesso violenze contro tutto ciò che lo riguardava direttamente la morte di Fakir e che si dicono preoccupati da questo clima di tensione. Siete in grado di smettere di alimentare le paure razziste e le fragilità delle persone e di prendere le distanze da chi porta avanti teorie, insulti e pratiche razziste, così come da questi banchi, prendiamo le distanze dagli atti violenti che si sono verificati in città e ancora, se le indagini stabilissero che nel caso di Fakir protocolli e procedure sono stati rispettati alla perfezione, vi sentireste sollevati. Considererete la morte di fachiri una tragica fatti fa fatalità quasi fisiologica oppure condividendo il principio che la più alta missione delle istituzioni sia tutelare la vita umana, non vi dareste pace affinché quei sistemi non fossero migliorati, su questo io ancora non vi ha sentito proferire neanche una parola, mentre per me dovrebbe essere la questione centrale se non si affronta il nocciolo della questione è inutile dirsi preoccupati dal clima di tensione in città mi spiace ai colleghi, ma così le vostre restano solo parole vuote.
Grazie, Consigliere De Martino, Consigliere Cima Bologna non deve essere un bersaglio del Governo, prego.
Grazie Presidente.
I minuti per ribadire con chiarezza da che parte sta a Bologna e anche da che parte sto io, se me lo permettete. Bologna ha una storia e una tradizione politica a cui sono fiero di appartenere che le permette di parlare con autorevolezza su un terreno come questo è una città che, nei momenti più duri, ha imparato a rispondere ai traumi collettivi con la partecipazione democratica e con la forza delle istituzioni. Duole ricordare che ci sono forze politiche anche in questo Consiglio, che ancora non hanno rinnegato una storia in cui si ponevano al di fuori delle istituzioni, Bologna, non ricorda con il silenzio e non ricorda neanche con la violenza e questa tradizione, a cui io sono fedele di fronte alla morte di un uomo e a un dibattito pubblico che rischia di ridurre tutto vittime, Forze dell'ordine ai cittadini in piazza a materiale di becera propaganda. Io sinceramente mi oppongo, ha ragione, la consigliera dell'opposizione che dice che c'è un clima pesante. Io mi chiedo però facciamo una riflessione su come questo clima sia venuto a creare.
Per questo respingo con grande nettezza l'accusa rivolta al Sindaco di avere istigato una condanna delle forze dell'ordine di aver creato il pretesto per gli scontri successivi, il sindaco Lepore aveva il diritto di convocare quella mafia manifestazione l'ha, fatto in accordo con la questura, l'ha fatto per i cittadini democratici di questa città e l'ha fatto nel rispetto della storia di questa città.
Sindaco, Lepore non ha delegittimato nessuno. Questa maggioranza ha sempre chiesto più Forze dell'Ordine, più ungarico, più collaborazione al tavolo, sicurezza il racconto opposto, quello di un sindaco che avrebbe istigato il caos è un racconto della destra al Governo che da tempo vede le città come Bologna come il loro principale bersaglio, e qui arrivo al punto che mi sta più a cuore. Io parlo con le forze dell'ordine, con diversi loro esponenti e quello che percepisco oggi il loro in questi giorni è una grande frustrazione. Sono uomini delle istituzioni che credono nel proprio dovere e insieme sentano anche il peso di un'umanità, la loro messa alla prova, costretti a fronteggiare non solo i disordini, ma la confusione e la strumentalizzazione della politica sui temi della sicurezza. La tesi che comincia a farsi strada anche tra le forze dell'ordine stesse e che questo Governo le usi strumentalmente le mandi allo sbaraglio e le faccio una clava politica. Vietare le manifestazioni e il sogno della destra, ma isolare i violenti. Non significa impedire ai cittadini di scendere in piazza. Ci saranno sempre i provocatori pronti a creare incidenti, ma la risposta non può essere criminalizzare il diritto di manifestare, altrimenti il problema diventa democratico, non di ordine pubblico. Il clima di odio che un Governo ostile sta sostenendo, amplificato dai social, dove ormai è sempre più difficile distinguere la menzogna dalla verità, quello che han Ahrend individuava come il pericolo vero distinguere il falso dal vero fanno di Bologna il bersaglio perfetto di questa narrazione.
Se la strada che ci viene proposta e la legittimazione della vendetta privata al posto delle regole e delle istituzioni, allora sì che abbiamo un problema serio e non l'ha, certo creato il sindaco Lepore, io, il 2 agosto sarò in piazza, sarò al corteo, spero fortemente che non ci siano incidenti ma nessuno mai mi impedirà di esserci grazie.
Grazie consigliere, consigliere Bernagozzi, solidarietà al sindaco, Lepore, prego.
Allora, innanzitutto inizio questo ovviamente questo intervento dando la mia solidarietà al sindaco Matteo Lepore e alla sua famiglia, perché voglio ricordare appunto che le minacce non riguardano solo lui in quanto sindaco, ma anche la sua famiglia, sua moglie, i suoi figli e mi spiace che di fronte a tutto questo il Sindaco della città, quindi democraticamente eletto, si può anche non sostenerlo ma il Sindaco di tutti noi io abbia continuato a sentire interventi francamente fuori da ogni da ogni logica. Tra l'altro sono stati presentati due o di G. Lo voglio dire e che chiedono le dimissioni del Sindaco ci fosse stata una frase che comunque dava solidarietà rispetto alla scorta, almeno modificata, degli ordini del giorno, almeno per prendere atto di quello che sta succedendo, e questo credo che riqualifichi molto.
E qualifica molto questa destra che mi dispiace dirlo, come direbbe il collega Mazzanti al mais cordone.
E credo che non abbia neanche grande rispetto di questa di quest'Aula qui in quest'Aula. Dopo la strage del 2 agosto si riunirono le istituzioni della città. A me è stato raccontato da mio padre e mio padre c'era, e sapete cosa succedeva dopo il 2 agosto che c'era una parte del Governo di allora che sosteneva che era scoppiata una caldaia in stazione nonostante il soccorritore come quello come com'era mio padre, come tanti altri, arrivarono per primi prima che venisse chiusa la zona della stazione e si sentiva l'odore di zolfo fino al ponte di via Matteotti, dove invece mia madre arrivò a chiedendo riuscì a scendere e in quest'Aula entrò a un giornalista di cui non faccio il nome, che andava avanti da giorni a raccontare sulla TV di Stato che è quella di Bologna era una caldaia quando si sapeva perfettamente che era una bomba e si sapeva anche che era una bomba fascista, perché noi lo sapevamo già 46 anni fa, ma abbiamo aspettato i 46 anni dalla giustizia. Purtroppo, e quando lui entrò da quella da quella porta a tutte le forze politiche che erano sedute qui, perché allora c'era un altro senso delle istituzioni, si arrabbiarono moltissime lo cacciarono fuori da quest'Aula perché nessuno poteva violare le istituzioni democratiche di fronte a un fatto così grave che aveva colpito la nostra città. È questo che voi non avete capito. Questa è Bologna, questa è stata Bologna. Questa continuerà a essere Bologna e il sindaco Matteo Lepore ha fatto questo nel solco di quella storia di quella tradizione. È questo che non state capendo e tra l'altro io di mi stupisco che dalla destra arrivino gli strali rispetto a un linguaggio d'odio che avete coltivato in questi anni, perché se volete, io vi do tutti e i nomi e cognomi delle persone che hanno commentato sotto i post di ciascuno di noi prendendoli virali, tra l'altro non sapendo come funziona l'algoritmo, sono tutte persone riferibili al vostro campo politico e io le condanne uguali a quelli che si riferiscono agli antagonistiche augurano la morte ai poliziotti sui quali io lo stesso identico pensiero, ma non avete mai preso le distanze. Questa è la differenza. Mai neanche oggi le avete prese, questa è una vergogna per questa istituzione,
La battaglia politica si fa nelle urne, voi continuate a farlo, avvelenando i pozzi di questa città di questo Paese, voi pensate che si arrivi al Governo, visto che Trump ha aperto la strada avvelenando i pozzi della democrazia, almeno su questo 5.000 persone di questa città vi hanno detto che non passa e che rimangono a fianco di questa istituzione grazie,
Grazie consigliere, Bernagozzi, consigliera Bittini, solidarietà a Matteo Lepore, prego.
Grazie, grazie, Presidente.
E comincio con l'esprimere un'altra solidarietà che va alla collega Bernagozzi, oggetto di durissime offesa a sfondo sessuale perché quando si parla di donne questo si fa questo fanno i fascisti, e davvero come dire che sappia che tutti e tutte le siamo vicini esprimo anche vicinanza e solidarietà al sindaco Matteo Lepore, costretto a vivere sotto scorta a causa delle minacce ricevute frutto di un clima avvelenato di falsità di violenza verbale generate da forze oscure, dico oscure anche se, come dire, basterebbe poco a svelare chi sono cosa fanno e a chi appartengono tutto ciò davvero,
Mi mi arreca dolore dopo tanti anni tutto ciò.
Rischia di trasformarsi in intimidazione nei confronti di chi lavora, di chi ha lavorato per molti anni per avere una società più libera, più sicura e più giusta.
È un fatto preoccupante per tutti quanti noi, al di là dell'area politica a cui apparteniamo e questo che vi chiedo, facciamo un salto di qualità.
Bologna ha sempre dimostrato di essere una città aperta, capace di riconoscere la dignità di ogni persona, senza distinzioni di nazionalità, di censo, di condizione sociale di origine, Bologna e Bologna, e chiunque vive in questa città è un cittadino, un cittadino che vuol dire diritti e doveri c'è chi tenta con questo modo di distruggere le persone di dividere, alimentando paure, contrapposizione, perché e questo lo pensi né un mio modesto parere, perché penso che una comunità più debole, più fragile e più malleabile, quindi Trotta chinare il capo pronta a subire ma non sarà così rassegnatevi, non sarà così. Bologna ha costruito la propria identità sui valori di libertà, di solidarietà, di convivenza democratica, è così che noi siamo cresciuti. Siamo abituati bene, pensateci, ieri era il 25 luglio, ero a Palazzo d'Accursio con altri cittadini e cittadine, si è ricordata la caduta del fascismo. Se sono ricordati quegli uomini e quelle donne che hanno dato la vita per permettere a tutti quanti noi ancora oggi di esprimere i pensieri.
Altrettanto sarà il 2 agosto.
Quando anche allora si Serse e davvero è stato faticoso peso per molti di noi è stato un ragionamento difficile da comprendere con cui in quegli anni si scelte nella non violenza, ma la strada della verità e della giustizia e il chiederemo ancora una volta sfilando per questa strada, assieme a tanti altri allo Stato di darci questa verità e di darci questa giustizia perché lo Stato è di tutte e di tutti noi è nato dalla Costituzione e li dobbiamo essere quindi alla fine di tutto questo detto con difficoltà con parole semplici, dico che il sindaco Matteo Lepore ha dimostrato.
Davvero di essere il Sindaco di questa comunità,
Si è assunto il fardello e la responsabilità di scelte.
E difende i principi di verità e giustizia, quindi chiudo questo mio intervento chiedendo a tutti di guardare con occhi diversi ciò che è accaduto e come dire.
Dire bugie e ripeterle più volte non diventano verde, Rita ricordatelo, la verità sta solo in una scelta ed è quella che oggi ci sta percorrendo.
Grazie consigliera, consigliera De Martino, ennesima logica punitiva contro i minori, prego Consigliere.
Non ho secondi, praticamente, è almeno un Presidente, comunque sottoscrivo le parole della collega larghezza del collega Negash sul tema.
Grazie consigliera, Consigliere piazza. La strumentalizzazione dei fatti impedisce il dibattito sui vari temi. Grazie Presidente, credo che i cittadini di Bologna, di ogni colore politico, abbiano il diritto e il dovere di riprendersi la possibilità di parlare, di discutere dei temi e di rendersi conto che questa possibilità gli è stata sottratta. Infatti, ogni volta che accade qualcosa a Bologna, che segnala che c'è un problema invece di discutere per trovare soluzione a quel problema, l'unica cosa di cui immediatamente si viene imposto di dibattere è è colpa del sindaco, Lepore sempre colpa sua, qualsiasi cosa succeda, anche se lui non c'entra niente. Nell'amministrazione di Bologna viene immediatamente messa in campo una battaglia e una campagna mediatica in cui l'unico tema è il sindaco, Lepore sempre vi faccio qualche esempio. Il 5 gennaio viene assassinato Alessandro Ambrosio. Un fatto gravissimo che sconvolge la città immediatamente, il tema per settimane e il sindaco Lepore, che non mantiene la sicurezza quando, finalmente settimane dopo, sì, si placa questa mediatica Campania, tempesta, mediatica del tutto strumentale, emerge che la sicurezza nelle stazioni è di esclusiva competenza della politica statale. Emerge che l'assassino non ha nessun legame con Bologna, ma è una persona che vaga nel nord Italia, passando da un treno all'altro, ed era già noto alle forze dell'ordine. Infatti, dopo l'omicidio di Bologna, l'assassino ha preso un altro treno su cui peraltro ha continuato a molestare altri passeggeri per cui finalmente essere arrestato.
Allora in quel caso il tema di cui si sarebbe dovuto parlare è perché è una persona pericolosa, nota alle forze dell'ordine, con tanto di foglio di via in tasca stava girando liberamente per l'Italia dovevamo discutere anche della sicurezza delle stazioni, non facendolo il Ministero ha avuto gioco facile nel trasferire 5 agenti da Bologna Rimini, calando un organico che aveva invece bisogno di essere potenziato. Questo nonostante l'assassinio. Questa è la conseguenza immediata di una città che non ha discusso e ha discusso del tema sbagliato. Il sindaco Lepore che non c'entrava niente, avremmo dovuto chiedere più presidio, e invece la città è stata distratta dalla massiccia campagna contro il Sindaco. I fogli di via restano inefficaci alla stazione di Bologna, oggi è meno presidiata di quando è avvenuto l'omicidio. Ottimo risultato un altro caso. Il 21 novembre 2025 a Bologna si gioca la partita di basket con Tel-Aviv, comprati treni nelle strade, danni agenti feriti. Immediatamente la discussione è colpa del sindaco Lepore. Quando la tempesta fa mediatica si placa, emerge che i disordini erano previsti. Il Sindaco aveva chiesto di spostare la partita fuori. Bologna, questore e prefetto persino concordavano. Viene mostrato anche il verbale del Comitato dell'ordine pubblico. Il Ministero, però, era intervenuto per imporre la partita in centro, spianando la strada agli scontri. Si sarebbe dovuto parlare anche lì, perché è una decisione unanime del Comitato di ordine pubblico e di giocare la partita fuori. È stata Pallata dal Ministero perché a Bologna si è sempre un gruppo di persone che trasforma le manifestazioni pacifiche in guerriglia, violenza, e invece si è parlato del sindaco, Lepore succede per tutto, prendete qualunque tema alluvioni a Bologna per settimane il dibatto Etò è tutto su, è colpa del sindaco Lepore quando poi si placa la tempesta mediatica si vedono i dati ed emerge che era una pioggia record della città, da 1.000 anni era strutturata per altre portate d'acqua e quelli intensità di pioggia avrebbe comunque fatto dei danni e abbiamo perso l'opportunità di parlare di cambiamento climatico e di come adattare la città. Ancora una volta, milioni di parole e dibattiti fuori da quello che è il vero tema, la Garisenda colpa di Lepore e da secoli che ha problemi di di stabilità è stata abbassata anche nel 1.355, ma adesso c'è Lepore colpa sua sempre quello arriviamo alla morte di Habderhaim fachiri il 19 luglio stesso. Identico schema rendetevene conto ancora una volta il dibattito è tutto sul sindaco Lepore. La città perde l'occasione di parlare del vero tema, perché è una persona in stato confusionale, muore durante un intervento dello Stato, con anche un'ambulanza presente.
Perché, ancora una volta a Bologna ci sono state manifestazioni violente, come troppo spesso accade. Bologna, invece, si parla solo del C del sindaco, Lepore del suo presidio del suo presidio pacifico, si cerca assurdamente di collegare quel presidio con il corteo che era già stato indetto prima che si sarebbe comunque stato addirittura si mente dicendo che non era stato fatto in occasioni precedenti un presidio simile falso. Alessandra Matteuzzi. Ucciso il 25 agosto, l'Amministrazione di Bologna, migliaia di persone in piazza, poche ore dopo fallo usarle. Anche in questo caso il Sindaco partecipa al presidio. Alessandro d'Ambrosio. Anche di questo ci ha detto assolutamente per lui non è stato fatto dopo meno di due giorni dalla morte, migliaia di persone, il Sindaco presente in piazza, Medaglie d'oro e di nuovo il 1 maggio gli è stata dedicata alla giornata tutte cose che sono state artatamente occultate, negate per far sembrare il presidio di fachiro un caso isolato, mentre invece Bologna ha sempre fatto così ha sempre espresso la sua vicinanza e la solidarietà in queste situazioni, in questi momenti difficili e il Sindaco ha continuato a esprimere i veri valori di questa città e lo ha fatto nel modo migliore possibile. Questi gli effetti della strumentalizzazione del dibattito. Non affrontiamo i veri temi, nulla può cambiare in compenso della strumentalizzazione di ogni fatto. Getta discredito sul ti sul sindaco, crea un clima d'odio e oggi, alla vigilia del 2 agosto, ci troviamo con il sindaco della città di Bologna sotto scorta ben risultato, allora, che oggi esprime solidarietà al sindaco, ha il dovere morale di smetterla con questa strumentalizzazione di ogni cosa che accade a Bologna e ai cittadini. Dico che la prossima volta che accadrà qualcosa Bologna mancano solo le cavallette, quando quant'quando si rimetterà in moto il teatrino delle colpa del Sindaco, non prestate via questo gioco.
Grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, decreto Maranza, la violenza, prego, mi ricollego a quello che dicevo prima, ci siamo sentite dire parole sulla strumentalità, sul fatto che sia andato in piazze, che chiedere verità e giustizia sia inneggiare alla violenza, e poi facciamo dei bei post dove chiamiamo un decreto Maranza, cioè proprio è l'emblema, secondo me, dell'incoerenza di questa destra al Governo, l'avete chiamato così e non l'ho chiamato io, l'IPOST, li avete fatti voi dove tra l'altro diciamo una cosa molto semplice che tu a 14 anni poi essere assolutamente imputato come un adulto, però guai a parlare di sesso a scuola perché è quello bisogna che ha l'autorizzazione della famiglia, io non so se voi vi rendete conto di che cosa state combinando rispetto a innanzitutto al tema delle adolescenze, visto che non non capisco, vi interessa, non vi interessa, fate il decreto Caivano e li mandate in prigione, però mi raccomando, non parliamo dell'orientamento sessuale perché sennò li traumatizzato, poi però dite che sono delle baby-gang, però allo stesso tempo, ripeto, non drammatizziamo le a scuola, dove hanno degli educatori invece che di potrebbero insegnare che cos'è il rispetto per gli altri. Io davvero non ho più parole per descrivere l'incoerenza di questa destra che, tra l'altro, ripeto, ricordo che il lingua, la politica conforme al linguaggio sociale e linguaggio social politico che è stato usando, è questo, avete chiamato un decreto Maranza,
Grazie consigliera, il consigliere Angiuli, Bologna, non si piega uniti, lucidi, senza odio, prego grazie Presidente, apro questa seduta con una premessa, cioè quello che è accaduto l'han detto tutte le mie colleghe e i miei colleghi la settimana scorsa in piazza ha colpito tutti in un modo profondo ma colgo anche l'occasione perché non l'ho fatto prima per dedicare un pensiero alla famiglia di Abderrahim Fakir a lui vorrei restituire anche il suo ruolo di piccolo imprenditore nel campo dei servizi di facchinaggio di origini marocchine, come molti nostri imprenditori stranieri viveva con fatica, la responsabilità quotidiana verso i propri dipendenti e un destino comune, quello di solitudine, di tanti artigiani sia italiani che non l'imbarbarimento culturale che stiamo osservando nel Paese. Ci ha sorpreso per intensità, ma non possiamo permetterci di esserne travolti. Io credo, Bologna, da quando siamo al governo di questa città e anche questo è stato detto più volte, è oggetto di un'attenzione mediatica che è sproporzionata e quasi ossessiva. Non è un caso isolato, ma è un progetto che oramai abbiamo compreso bene da questa parte dei banchi. È un progetto di comunicazione che ci prende di mira in modo sistematico parole chiare. Voglio rivolgerle anche ai miei compagni, alle mie compagne di partito. Dobbiamo proteggere il sindaco Lepore e proteggere noi stessi come comunità politica civile. Non pensiamo di competere ad armi pari sul terreno dei media e dei social loro hanno le reti televisive, hanno un apparato di comunicazione strutturato veri e propri content creator, pagati per avvelenare i pozzi. L'abbiamo detto, rincorrere l'odio on line non è che ci porti più consenso. Il terreno invece sui cui possiamo e dobbiamo vincere è quello a noi più congeniale e il contatto, il contatto diretto con le persone che non tutti riescono ad avere, come abbiamo noi, la nostra solidarietà alle Forze dell'ordine è piena e non negoziabile. Chi ha lavorato in condizioni difficili che è rimasto ferito nell'esercizio del proprio dovere, merita senza dubbio rispetto da parte nostra, ed è proprio però nell'interesse della polizia stessa che i fatti vengano valutati con la dovuta serietà, perché la trasparenza alle rafforza le istituzioni non indebolisce. Detto questo, però interroghiamoci anche con onestà su come rendere più efficace il nostro lavoro di isolamento di quella minoranza violenta che continua a mettere a ferro e fuoco una città che è una città viva e solidale e ricca anche come la nostra Bologna, senza mai confonderla con i cittadini che sono scesi in piazza per chiedere la verità e la giustizia. Noi, da parte nostra, abbiamo il dovere di raccontare sempre meglio che cosa stiamo facendo Bologna, nell'ultima solo nell'ultima parte del mandato. Lepore ha messo in campo quasi un miliardo di euro di progetti PNRR, un volano per la crescita della comunità, un circolo virtuoso per imprese e cittadini. A loro chiedo un favore. Vi prego a voi, imprenditori, a voi, cittadini che state valutando positivamente questo lavoro. Uscite per favore, dallo stato di torpore fatevi parte attiva di questo progetto di rinascita che non è solo una rinascita economica, ma è una rinascita culturale, serve oggi più che mai, abbassiamo i toni e avere grande lucidità. Il nostro punto di forza resta la capacità di stare vicini alle persone, raccontare con verità quello che è accaduto, ma andare avanti.
Alle mie persone, alla nostra comunità democratica, chiedo di andare avanti come abbiamo fatto finora, con unità e compattezza. Riconosciamo ci tutti nella funzione di presidio della democrazia e di responsabilità civica. Non facciamoci annegare dentro questo odio, la nostra visione, che è una visione istituzionale, la nostra capacità di tenere la barra dritta, mentre altri cercano lo scontro, deve emergere sopra ogni cosa, sarà una campagna elettorale dura, probabilmente durissima. Ne siamo ben consapevoli. Abbiamo però l'obbligo di affrontarle in modo compatto. Abbiamo la responsabilità del destino culturale del nostro Paese, dobbiamo, come Partito Democratico e come Partito del nostro sindaco, Lepore, trovare un punto di massima coesione, perché colpire il Sindaco col significa colpire tutti noi e noi lo sappiamo bene, sentiamo Matteo, facciamogli sentire fisicamente la nostra vicinanza a lui prima di tutto come persona, ma da qui in avanti il nostro compito è fare molta moltissima politica, con la lucidità, l'unità che stiamo avendo e senza lasciare mai che l'odio e l'irrazionalità prendano il sopravvento grazie.
Grazie consigliera, il primo intervento di oggi del consigliere Mazzanti ne ha cinque controlli di polizia Navile, Borgo il titolo prego, voglio ringraziare l'Arma dei Carabinieri per gli interventi fatti a Borgo Panigale, ma devo ricordare lo faccio molto velocemente che i cittadini di Navile hanno pagato di loro tasca oltre i 200.000 euro per fare un commissariato pochissimo utilizzato un buco, l'ennesima bugia di questo Governo di destra, dove Fratelli d'Italia, e la Presidente del Consiglio a raffica racconta barzellette e bugie. L'altro problema è la carenza complessiva di agenti fra tutti i corpi. Mancano circa 40.000 persone ed hanno il coraggio di venire qui a parlare. Si dovrebbero vergognare stare zitti e cominciare a lavorare una volta ogni tanto per rispetto e per far sì che le promesse vadano avanti, ma non hanno decenza, non hanno ritegno la menzogna e la caratteristica maggiore. Grazie Consigliere. Le ridò la parola carcere per minori in situazione delle carceri in generale. Prego se, Presidente, già un intervento della consigliera Bernagozzi mi toglie le parole sui minori, sulla Maranza, ma c'è da dire un fatto. Riprendo le parole del Procuratore generale antimafia della Regione Sicilia, carceri non più un controllo in carcere ci sono mitra, armi droni droga impressionante è quello che ha detto il Ministro capisco, ha parlato prima, dopo l'aperitivo che fa, ma questo poveretto prima o poi penso che ci rimettere a posto anche lui. Questa è la realtà dei fatti. Mettiamo i minori dentro questi carceri. Oggi c'è una carenza di personale e un'eccedenza di carcerati del 40%. La dimostrazione, le parole sante del Procuratore generale siciliano e ci dice la verità. Le carceri sono in mano ai delinquenti. Questo Governo impotente non fa nulla, incapaci buoni da niente bugiardi. Ecco che cosa Governo e il rischio della vita delle guardie carcerarie, che in prima persona pagano dei loro inefficienze e questa connivenza con la delinquenza organizzata, la loro non far niente porta. Questo se ne rendono conto di no, buoni da niente. Mettetevi a lavorare.
Consigliere minacce al Sindaco il titolo dell'intervento. Grazie Presidente, sarò velocissimo, massima solidarietà, gliel'abbiamo già espresso. Signor Sindaco, qualcuno dice che quella manifestazione non era da indire no, ha fatto bene in dirla, ha fatto benedire perché in piazza c'erano le persone della stragrande maggioranza pacifiche che volevano evitare questo, ma provocazioni e provocatori sempre sono l'opera, guarda caso non si trovano mai, sarà un caso comincio a pensar male, comincio a pensare che fa bene che facciano che operino e questo Governo lo lascia fare, lascia operare, guardiamo cosa è successo sull'alta velocità in Piemonte. Era due mesi e che i giornali scrivevano che bel bocca arrivavano dalla Francia e dalla Germania e dall'Italia e i servizi nostri Governo i servizi ai nostri dov'erano li hanno lasciati passare. Comincio a pensare che c'è una convivenza di fatto per aumentare la tensione a Bologna e in Italia sull'ordine pubblico, perché le potevano fermare, Genova insegna, Genova, insegna, questo è il Governo ed è il peggior Governo che di fatto non interviene. Comincio a pensar male. Non è che gli faccia comodo, questo siamo già in molti a pensarla così e molti giornali hanno scritto anche ieri le televisioni ne hanno parlato, comincino a fare il loro lavoro e la smettono di raccontare balle e non siano conviventi.
Consigliere le ridò la parola passante, tangenziale e autostrada, prego sì in quest'Aula, qualcuno ha parlato e ha parlato dicendo che finalmente abbiamo risolto i problemi del Passante. Abbiamo messo una pezza ai problemi del Passante perché il progetto vero e, tra l'altro, con recupero della energia, pannelli solari, tunnel, coperture e ampliamento, serio, questo è un rimedio, come dicono a Bologna, piuttosto che niente alle mie, piuttosto, ma abbiano almeno la decenza e dice di tenere anche in queste Aule e la smettono di raccontare balle che è la caratteristica principale di questo Governo, la menzogna, consigliere Geiger, la morte di Fakir, il clima politico e le piazze, prego. Grazie Presidente. L'uccisione di fachiro ha colpito profondamente la nostra città di fronte ad una tragedia così grande. Una comunità ha il dovere di stringersi attorno alla famiglia delle vie della vittima. Per questo considera giusta, doverosa e coraggiosa la scelta del Sindaco e dell'Amministrazione di promuovere un momento pubblico di vicinanza. Quella piazza non è stata convocata per alimentare uno scontro pensata convocato per da convocata, per dare voce al dolore, per consentire agli extra di essere ascoltata, per ricordare che dietro ogni fatto di cronaca c'è una persona, c'è una famiglia, una comunità ferita, senza quella piazza. Probabilmente oggi parleremo soltanto dei disordini, invece abbiamo ascoltato una richiesta di giustizia che meritava di essere ascoltata dall'intera città. Ci tengo a ribadirlo ancora una volta. I violenti che hanno provocato gli scontri non rappresentano la piazza convocato dal Sindaco e non possono diventare il metro con cui giudicare e migliaia di cittadini che hanno partecipato pacificamente, confondere chi manifesta democraticamente, con chi cerca soltanto lo ascolto. Lo scontro è un errore politico e morale ed è proprio per questo che trovo profondamente sbagliato ciò che è accaduto nelle ore successive a quella piazza attenzione, colleghi, la critica politica è legittima, fa parte della democrazia, ma quando si arriva a chiedere la destituzione di un Sindaco eletto dai cittadini attraverso un decreto del Ministero dell'interno, come ho letto sui social di qualcuno, che ha avuto anche l'onore di sedere in quest'Aula e che ora altri incarichi europei e che sul suo profilo ospita queste opinioni, senza moderarli, quando si evocano scorciatoie che mettono in discussione il principio stesso della rappresentanza democratica, allora non siamo più nel terreno di confronto politico, siamo davanti ad una pericolosa delegittimazione delle istituzioni. Per questo desidero esprimere innanzitutto la mia piena solidarietà al sindaco Lepore oggi, costretto a vivere con la scorta. A lui va la mia piena vicinanza umana e istituzionali di chi crede che nessun amministratore debba subire minacce o vivere sotto pressione per ex per avere esercitato il mandato affidatogli democraticamente dai cittadini. Credo che il centrodestra in queste ore abbia una responsabilità particolare. Inseguire la polemica permanente, esasperare ogni vicenda, trasformare una tragedia in un terreno di scontro politico significa contribuire ad alimentare.
Un terreno ad alimentare un clima che diventa ogni giorno più pesante. Chi ricoprì incarichi pubblici dovrebbe sentire il dovere di abbassare i toni non di alzarli, di rafforzare la fiducia nelle istituzioni, non di indebolirle, perché quando si abitua all'opinione pubblica a pensare che le regole democratiche valgano solo quando fanno comodo, il passo verso una cultura autoritaria diventa molto più breve di quanto immaginiamo e in tutto questo lasciatemi dire che mi sono imbarazzato, mi scuserà un collega se lo cito indirettamente ad ascoltarlo, mentre da una parte esprime solidarietà al Sindaco, poi passa a parlare di sé, invocando solidarietà da parte nostra per avere subito lo schifosi sui modi o social, dimenticando però di esprimere la sua solidarietà ad altri colleghi e colleghe care che.
Stanno subendo il medesimo trattamento. Ed infine continua definendo il Sindaco un irresponsabile per aver invocato una piazza pacifica, chiedeva l'intenzione di stringersi attorno ai familiari di un uomo che ha perso la vita nelle mani dello Stato, è morto un uomo, colleghi, sembra che ce lo stiamo dimenticando, lo sapete che cos'è il responsabile chiedere alla maggioranza di valutare la sfiducia al proprio Sindaco democraticamente eletto dai cittadini di questa città per aver chiamato a raccolta i POR? Ha raccolto i bolognesi che si sentivano come da DNA di questa nostra città di stare accanto ad una vittima. Se i colleghi conoscessero veramente Bologna saprebbero che la nostra città ha sempre saputo affrontare i momenti più difficili scegliendo la strada della partecipazione, della legalità e della democrazia. Ma quella che oggi ho sentito da quei banchi va nella direzione contraria a quella che anche oggi abbiamo provato a farvi comprendere attraverso gli impeccabili interventi del Sindaco e dei colleghi della maggioranza che ho condiviso e sottoscrivo parola per parola. Perché la risposta alla violenza non può essere meno democrazia, né, tantomeno la scorciatoia della destituzione degli organismi tipo democraticamente eletti deve essere, al contrario, una democrazia più forte, più autorevole e più capace di tenere insieme sicurezza, giustizia e diritti. Sarò in piazza anch'io, il 2 agosto. Spero di vedere anche i colleghi delle opposizioni dei Draghi quando c'è qualcosa, qualche onda da cavalcare meno bravi. Lasciatemi dire quando occorre fare qualche riflessione.
Grazie Consigliere Gaigher, consigliere Monticelli, e ripartire dal diritto alla vita e sostegno al sindaco. Prego Consigliere. Grazie, Presidente Abellinum, una persona è stata uccisa durante il Pride. Tutta la mia solidarietà alla comunità LGBTQIA+ a Bologna, a verrai fachiro, è morto mentre veniva immobilizzato e chiedeva aiuto. Il sindaco Lepore ha ricevuto minacce di morte e oggi vive sotto scorta. Sono fatti molto diversi e non vanno confusi, ma pongono la stessa domanda politica. Quanto vale oggi una vita nello spazio pubblico, quanto vale il rispetto della vita nell'espressione dei social, nella violenza di un dissenso sempre più antagonista nelle minacce, nella violentissima delegittimazione di chi non è d'accordo e nella denigrazione delle istituzioni da parte dell'establishment? È da qui che dobbiamo ripartire dal diritto alla vita come primo diritto, non come un'affermazione astratta, ma come criterio con cui giudicare leggi, protocolli, politiche, comportamenti delle istituzioni.
Parlare di sacralità della vita non significa richiamarsi necessariamente a un principio religioso, significa riconoscere che nessuna vita e priva di valore o sacrificabile che nessuna persona può essere ridotta, bersaglio, danno collaterale o strumento della lotta politica. La vita non è violata soltanto quando viene soppressa e ferita dalle parole d'odio, dalle minacce e dall'umiliazione pubblica e resa più fra più fragile dall'isolamento, dalla solitudine della marginalità e dall'assenza di cura. Le parole non uccidono nello stesso modo delle armi, ma possono costruire il contesto nel quale colpire qualcuno diventa pensabile, prima si colpevolizzano o delegittimano le persone, così poi diventa più facile marginalizzare e qui occorre essere netti in questi giorni la destra approvato ad associare gli antagonisti della Val di Susa alle politiche della sinistra e per gli scontri di piazza Roosevelt a Bologna accusa la sinistra che governa questa città.
È un'operazione politica o non un'analisi? La sinistra e la nostra mira Amministrazione restano saldamente dalla parte della legalità. Tentare di attribuire loro responsabilità o complicità per fatti tanto gravi del tutto incompatibili con la nostra storia. La nostra cultura politica è un'operazione indegna. Voglio quindi esprimere il mio pieno sostegno al nostro Sindaco, com'è già stato fatto. Matteo Lepore. È stato minacciato di morte per aver fatto il proprio lavoro, rappresentare Bologna anche nei momenti più difficili, e dare voce al bisogno della città di ritrovarsi pacificamente, senza distinzioni di età, di etnia, di appartenenza. La piazza non era stata convocata per alimentare lo scontro, ma per raccogliere una comunità ferita, fatta di differenze ma trasversalmente solidale. Delegittimare il Sindaco per quella scelta, attribuirgli responsabilità che non ha e soffiare sul sospetto significa usare la paura e la disonestà intellettuale, umana e politica quando un sindaco è costretto a vivere sotto scorta, non è colpito solo una persona, è sotto attacco il libero esercizio delle istituzioni democratiche da consigliera, lo dico con chiarezza, su questo non facciamo un passo indietro. Siamo al fianco del Sindaco. Difendere la vita significa allora affrontare anche il tema della sicurezza senza lasciarli un appalto ai metodi della destra. La sicurezza non è repressione, aumento delle pene e costruzione di nuovi nemici, come scrive Gianni Cuperlo stamattina sulla stampa e voglio citarlo perché mi è particolarmente stato utile leggerlo. Uno stato autorevole nella difesa della legalità della giustizia, del controllo del territorio è capace di garantire libertà e i diritti come condizione del rispetto dei doveri. La sicurezza è un diritto, soprattutto perché è più esposto chi vive nella solitudine che subisce violenza, che ha isolato che ammalato, che appartiene a una minoranza che attraversa una crisi psichica. Per questo serve una politica della sicurezza fondata sulla vita, servizi territoriali e salute mentale, prevenzione, presidio sociale dei quartieri, formazione alla adesca. Leshem controllo sull'uso della forza tutela di chi lavora nelle istituzioni, nelle Forze di polizia, contrasto reale ai crimini d'odio e alle minacce on line. Per questo voglio anche esprimere la mia solidarietà a tutte le persone che in questo periodo sono state minacciate on line e in particolare alla nostra collega Giulia Bernagozzi. Questa non è una posizione debole, è più esigenza e più esigente della risposta repressiva, perché impone alla politica di conoscere i problemi, di intervenire sulle cause, rispondere dei risultati. Non basta fare politica contro qualcuno, dobbiamo dire perché cosa lavoriamo per la dignità, la libertà, la cura, la giustizia sociale e farlo con programmi precisi, competenza e responsabilità. Rimettere alla vita al primo posto significa impedire che qualcuno venga ucciso per ciò che è, che è una persona in difficoltà, muoia mentre chiede aiuto che hanno amministratore venga costretto a vivere sotto scorta, che paura, solitudine, rabbia siano lasciati a crescere fino a trasformarsi in violenza. Il compito della politica non è amministrare la paura nei rivolgerla contro qualcuno e ci vedremo per questo in piazza per.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti, manifestazioni pacifiche e provocatori violenti, prego.
Grazie Presidente, ho già detto su Sindaco e sulla giustezza della manifestazione, così come altri.
Consiglieri di questo Consiglio, la cosa buffa è che parlano di provocato violente questi provocatorio e violento e l'ho detto prima sono conosciuti, sanno chi sono.
Abbiamo visto ieri in televisione considerazioni sui fatti di Torino, si sapeva da circa due mesi che arrivavano, si sapeva tutto.
Perché non li ha fermati la polizia, gli strumenti, attenzione, i servizi, ci sono più di 100 poliziotti feriti bene, perché il Governo non ha affermato questi, è evidente perché perché gli fanno comodo, è evidente perché non le hanno fermate Bologna è evidente perché gli fanno comodo la teoria della tensione, la destra sempre cavalcata sempre e quanto sento la Montaruli che vi viene a fare lezioni, lei che ha preso un anno e sei mesi perché ha rubato soldi allo Stato o il Presidente del Senato, l'abbiamo visto il filmato da studente con la barba lunga.
Partecipò alla manifestazione, insieme altri fascisti, guarda caso, allora così si definivano no, quando la gente Marino morì con una bomba carta sul petto, okay o ci siamo dimenticati, io non dimentico non Omas cordone come tanti altri anche qui dentro, io spero e mi auguro che la teoria della tensione non rinasca in Italia.
Terminato il tempo, Consigliere.
Consigliera Di Giacomi, allora lei ha tre interventi, uno di seguito all'altro titolo del primo e violenza in politica. Prego Consigliere. Grazie Presidente, ci tengo a ringraziare tutti i consiglieri e le consigliere del mio gruppo che sono intervenuti prima di me su questo argomento e vorrei ribadire tre cose. La prima è quella fondamentale, ossia la nostra richiesta di verità e giustizia, perché è questo che abbiamo sempre richiesto in quest'Aula. È questo che abbiamo sempre richiesto in modo pacifico e democratico, e continuiamo a ribadire la seconda. È la nostra vicinanza e la solidarietà al sindaco, Lepore che ha sotto scorta e che, come ogni istituzione democratica, dovrebbe essere capace di agire nella libertà e non nella paura di ripercussioni, di ritorsioni e di violenze A verso di lui e verso la sua famiglia. E la terza è invece la solidarietà verso tutti i colleghi che in quest'Aula vengono tutti i giorni quotidianamente sommersi di commenti minacciosi, sessisti, maschilisti, orrendi e, rispetto a questo vorrei soffermarmi un po' di più, perché credo che davvero stiamo affrontando un dibattito che è sempre più violento in questi termini e di cui siamo responsabili in qualche modo tutti, nel senso che come classe politica e non abbiamo, a differenza di altre professioni, un codice deontologico, un codice etico di come dovremmo comportarci, però forse è il caso che, perlomeno all'interno di quest'Aula, questo lo cominciamo a condividere e credo che sia importante prometterci e dirci tre cose.
La prima è di non incitare mai odio e non incitare odio per mezzo di altri, perché sappiamo che purtroppo questi commenti arrivano.
Ma a volte anche all'interno di meccanismi, e lo vediamo molto bene noi lo vediamo all'interno dei nostri social sono commenti, tutti uguali, sono commenti che chiaramente sono in citati da parti, da una parte e dall'altra.
E non trattare con violenza le altre parti politiche, non utilizzare un linguaggio violento né ai vertici, né,
I militanti, né nelle persone che si identificano in una parte o nell'altra, e la terza, forse promessa che dovremmo farci è di non utilizzare la paura, la rabbia e razzismo e sentimenti negativi per fare politica e per avere consenso. Ecco, io mi sento molto pronta promettere queste tre cose e a credo che tutti qui, nel mio gruppo, siano pronti a sottoscrivere questo tipo di codice.
So però che purtroppo questo non è condiviso. Noi lo abbiamo visto per anni anni, è un fenomeno studiato, è un fenomeno che a livello internazionale le forze politiche di estrema destra si copiano da anni ed è un fenomeno che ci porta a questa situazione. Ci porta alla situazione in cui non si può neppure fare una piazza pacifica per chiedere verità e giustizia senza che ci sia una estremizzazione. Una polarizzazione è uno schifo di commenti, frasi e accuse minacce e sulle pagine di tutti noi chiediamoci qual è l'origine di questa cosa. Proviamo a cambiare i nostri comportamenti, impegniamoci in prima persona a non fare mai queste cose, se siamo tutti pronti a farlo, come purtroppo non credo possiamo ricominciare ad avere un dibattito democratico sano, grazie.
Grazie consigliere, le ridò la parola per l'intervento successivo passante, prego.
Sì, grazie mille Presidente e abbiamo avuto notizie in questi giorni del nuovo accordo sul Passante, un accordo molto diverso da quello che c'è stato in passato. Un accordo che ha un impatto ambientale è decisamente minore e che però mantiene tutte quelle compensazioni che per noi erano molto importanti, legate per esempio al fotovoltaico, al tema dell'energia, al rinverdimento e a quelle connessioni che per noi sono fondamentali come città per terminare le opere di mobilità sostenibile che permetteranno in futuro una città con meno traffico ma anche meno emissioni, la possibilità di viaggiare con mezzi pubblici efficienti, sostenibili e sempre più efficaci. Grazie.
Il tempo.
Allora non so se è ancora del tempo per l'intervento successivo e Attanasio legale, prego.
È stato approvato un importante testo e Regione alla legge sull'eutanasia legale, insomma, sul che regola il fine vita e non è corretto parlare di eutanasia legale che nel nostro Paese ancora non esiste, però in Emilia Romagna come in altre due ragioni, finalmente c'è un percorso chiaro per le persone che vorranno accedere a questo strumento, che è uno strumento fondamentale di dignità, nel momento in peggiore di inesistenza nel momento in cui non si vedono altre strade, non ci sono, non c'è più nulla da fare e che purtroppo fino ad ora nel nostro Paese non è stato possibile, è un peccato che questo non sia arrivato grazie al lavoro della politica. È un peccato che tu, non a livello regionale, dove invece la politica ha parlato e ha parlato chiaro, ma che a livello nazionale invece,
Si stia in questo silenzio quando si parla della dignità della fine di una vita che dovrebbe essere fondamentale grazie.
Grazie consigliere, consigliere Begaj, la morte di Fakir e il clima di tensione prego.
Grazie, Presidente, sì, come Coalizione civica, sabato abbiamo già manifestato la nostra solidarietà alle minacce che il Sindaco ha ricevuto quando sono o non sono uscite le prime notizie, anche sull'ipotesi della scorta le rinnoviamo oggi nuovamente.
Guardate, io avrei ancora tante cose da dire sul clima che si respira in città, provo a toccare dei punti che sono legati, anche il dibattito che ho ascoltato oggi in Aula, la prima è questa, ma colpito questa preoccupazione sull'immagine della città,
Ma è l'immagine della città. Chi la dà e chi chi rappresenta la città voglio dire, a mio avviso, l'immagine della città è stata violata in tutto il mondo, quando il video di Abderrahim Fakir, morto schiacciato a terra tra le mani della polizia, ha fatto il giro del mondo e il New York Times Al Jazeera. Tutti i media internazionali l'hanno paragonato George Floyd. Quella è l'immagine di Bologna che non vorrei mai.
Che ci fosse che fosse così diffusa come esempio di un qualcosa di assolutamente inaccettabile che accade in città e, onestamente, il turismo. Per quanto mi riguarda, passa passa in secondo in secondo piano. E l'altra immagine che io non vorrei mai è quella di un Sindaco che viene minacciato di morte, lui, la sua famiglia, i suoi figli, in un contesto dove il Governo lo bastona, il, i Ministri dicono che è colpa sua, che è un provocatore. Un minuto dopo partono le la sessantesima raccolta firme del principale partito di Governo. Questa è un'altra immagine che, a mio avviso, è indegna della democrazia e del vivere civile, ma ognuno naturalmente, fa le scelte che ritiene che ritiene opportune. Però devo dire che la destra ha una linea che è molto chiara. Un minuto dopo scudo penale ha già detto che il suo comportamento era tutto a posto e poi siamo noi quelli che diamo le sentenze, la sentenza, i primi che l'hanno data, sono stati Bignami e compagnia cantante che già avevano, capito tutto di quello che era successo un minuto dopo loro già sapevano tutto, evidentemente, ma invece di attendere appunto quello quello che sarà e Bologna però.
Non è solo quella che raccontiamo noi Bologna, ad esempio, è stata anche ieri sera una grande manifestazione di dignità di migliaia di persone.
A qualcuno può non piacere che ci sia stata ancora una manifestazione di migliaia di persone in solidarietà alla famiglia e che chiede verità e giustizia, però c'è stata però c'è stata ed è stata di moltissime persone, delle delle comunità cosiddette straniere, le persone razionalizzate, le persone con cui troppi, soprattutto dalle parti del Governo, non riescono a mettersi nei loro panni quando parlano di razzismo nei quartieri, sul posto di lavoro dedicato del permesso di soggiorno, di aver paura quando subiscono i controlli, perché li subiscono, magari in maniera diversa dagli altri. Queste cose qua non abbiamo il coraggio di dirle fino in fondo e invece vanno dette vanno dette se vogliamo comprendere il sentimento che muove questa disperazione, questa rabbia, questa richiesta di giustizia, al di là del caso specifico, ovviamente di di Fakir, ma il clima, il clima quando lo si costruisce, poi le cose non sono casuali, ma abbiate pazienza, ma Lepore Alpa Yaz, amico dei musulmani che vuole fare le mosche, che tutela solo i musulmani, che mette i maxischermi per Francia, Marocco, i marocchini che dovevano mettere a ferro e fuoco la città e qualche giorno dopo un marocchino è morto per strada. Questo è quello che è successo e io provo orrore. Provo sinceramente orrore per questa dinamica che ogni volta c'è chi se ne frega creiamo la fake news, facciamo casino sui social, montiamo i casi, Lepore pagliaccio amico dei musulmani musulmani me metteranno a ferro e fuoco la città, i marocchini chissà cosa faranno dopo la partita e poi succede un casino. Facciamo la raccolta firme contro il Sindaco e chiediamo le dimissioni, guarda, se è tutto legittimo, potete farlo, ma a me fa schifo a me fa schifo, respingeremo con tutte le nostre forze, fino a quando avremo voce e la democrazia esisterà, per cui avremo la possibilità di affermare questi principi che noi non ci stiamo a questo gioco qua e chi prova ancora una volta a trasformare la morte di una persona in una battaglia politica contro la città veramente dovrà ripensare.
Allora, grazie Consigliere nell'ultimo intervento di inizio seduta di oggi sono stati presentati tre ordini del giorno nel nel corso degli interventi di inizio seduta, do la parola al Consigliere Gaigher, che la chiede, immagino, per richiedere una pausa, prego, volevo chiedere una pausa di una quarantina 40 45 minuti per valutare gli ordini del giorno che sono arrivati,
Allora sospendiamo la seduta e riprendiamo, riprenderemo al come, da richiesta alle 15:50 va bene, grazie.
Allora riprendiamo, riapriamo i lavori del Consiglio, sono stati presentati tre ordini del giorno a prima firma, l'1 o il primo a prima firma della consigliera Scarano per invitare il Sindaco a rimettersi, rimettere il proprio mandato.
Quindi partiamo dal dal primo ordine del giorno.
Chiedo se vi sia un intervento contrario all'ammissibilità.
Allora non vedo richieste di intervento, quindi metto in votazione l'ammissibilità dell'ordine del giorno appena citato numero 1. Prima firma, consigliera Scarano.
La votazione è aperta.
Allora chiudiamo la votazione o 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, apriamo la votazione per la richiesta di urgenza.
Allora chiudiamo la votazione 32 presenti 32 votanti, 32 favorevoli il Consiglio approva la trattazione urgente procediamo con l'ordine del giorno successivo a prima firma consigliera Di Benedetto per invitare il Sindaco a rassegnare le proprie dimissioni.
Chiedo se vi è un intervento contrario.
Passiamo alla votazione.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 32 presenti, 32, votanti, 32 favorevoli il Consiglio approva l'ammissibilità apriamo la votazione per la trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva anche la trattazione urgente ordine del giorno a prima firma consigliere Celli il terzo ordine del giorno di oggi per chiedere l'istituzione di una Commissione speciale con il compito di analizzare le procedure di gestione delle situazioni di emergenza chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità.
Consigliera De Giacomi, prego, grazie Presidente, nel ringraziare il consigliere Celli per l'ordine del giorno, che è molto articolato, riteniamo che sia necessario un approfondimento, da una parte perché quanto viene chiesto degli approfondimenti che vengono chiesti per noi sono fondamentali. Li ha ricordati anche la consigliera De Martino nel suo intervento, ma non sono di competenza comunale. Quindi in questo potrà essere interessante chiamare come ospiti all'interno di una appropriata udienza conoscitiva collegata alla trattazione dell'ordine del giorno le le parti che vengono citate all'interno di questo, poiché appunto, a differenza di altre Commissioni speciali, qui si parla di competenze totalmente estranee rispetto al Comune, ma che noi, come forze politiche, vogliamo assolutamente analizzare e approfondire nello stimolare altre forze e altre istituzioni e ad applicare protocolli che tengano conto sempre di più della protezione della vita umana grazie,
Allora passiamo alla votazione.
Apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione allora 31 presenti 31 votanti, 10 favorevoli, 21 contrari il Consiglio non approva l'ammissibilità.
Quindi passiamo alla trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni la prima e l'80 l'82 2026 approvazione delle tariffe TARI 2026 in conformità al piano economico finanziario del servizio rifiuti ai sensi dell'articolo 1, comma 6 2 e 3 legge 147 3 barra 13. La proposta di delibera è stata trattata in Commissione il 22 luglio scorso licenziata per i lavori del Consiglio.
L'Assessore Borsari no, guardavo, se era collegato buongiorno, Assessore, la vedo collegata, le do la parola per l'illustrazione, Assessore, prego.
Consigliera, consigliere e consiglieri.
Cerco di essere abbastanza sintetico ora la proposta, come giustamente ha ricordato, è stata illustrata pochi giorni fa.
Sappiamo che appunto il gettito della della TARI deve essere destinato alla copertura delle della gestione del servizio rifiuti.
E con questa delibera si mantengono le tariffe TARI invariate nel 2026 invariate rispetto agli anni precedenti, specie nel 1.025, e appunto si prende atto dell'approvazione del Piano economico finanziario da parte del dell'ATERSIR che il piano economico finanziario, come sapete, è stato,
Definito sulla base di un metodo tariffario che viene previsto dall'ARERA e quindi la ATERSIR applica il metodo tariffario in questo caso è appunto l'MP3 per attribuire ai Comuni le risorse che servono per coprire appunto il servizio di gestione dei rifiuti e il PIL.
Piano economico-finanziario a una periodicità pluriennale 2026 2029. La fattispecie ci troviamo appunto ad affrontare, soprattutto il 2026 del 2026, il PEEP, a un totale di 114 milioni di euro suddiviso in due parti, la quota gestore 93 93 milioni 700.000 euro e la quota Comune 20 milioni 400.000 euro con questa delibera e si dato anche che si utilizza una parte dell'imposta di soggiorno a coprire i costi della del servizio di gestione rifiuti assieme appunto alla TARI, e quindi diciamo con questa delibera si approva le tariffe TARI ripeto sì, dato che le con le tariffe TARI e anche con la destinazione dell'imposta di soggiorno vengono coperti integralmente i costi del servizio di gestione rifiuti.
Non avrei altro da aggiungere, perché tutto quello che è emerso durante il dibattito in Commissione mi pare abbia trovato risposte anche appunto, attraverso l'interlocuzione nella Commissione stessa.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Chiedo se vi sono consigliere e consiglieri che intendono intervenire.
Ripresentarsi.
Allora io non ho richieste di intervento.
Quindi.
Non so se l'assessore Corazzari vuole aggiungere qualcosa sennò passiamo alla fase di votazione, no, grazie grazie Assessore, apriamo, chiedo se vi sono interventi, ovviamente in dichiarazione di voto,
E consigliera Zontini ha chiesto di intervenire, ne ha facoltà, prego.
Grazie Presidente e questo breve intervento solo per dire che come Gruppo non voteremo il questa delibera e perché comunque, come già tra l'altro ampiamente, come dire, emerge anche discusso nel corso della Commissione e ringrazio ancora per i chiarimenti che ci sono stati dati. E comunque il fatto che ci sia un continuo aumento del costo per la città, anche se in questo caso di un aumento delle tariffe sulla gestione della dei rifiuti e a nostro avviso non va soprattutto perché abbiamo visto che questo nuovo PEF di 114 milioni, che aumenta significativamente anche rispetto ai piani per precedenti e aumenta la quota, gestore quindi non nella quota a carico del Comune, ma proprio nella quota che va e a remunerare l'attività del gestore, a nostro avviso non corrisponde una adeguata manutenzione e pulizia. Gestione raccolta dei rifiuti della città questo perché credo che poi le segnalazioni quotidiane di rifiuti abbandonati, piuttosto che di strade non pulite, e i rifiuti in giro cassonetti, a volte anche difettosi o comunque strabordanti credo che non arrivino solo a noi, sicuramente arrivano anche all'Assessore, quindi il tema è che non si riesce a percepire a capire perché ci deve essere un aumento, anche significativo, del costo della gestione della raccolta e al fronte di una città che non è più pulita, non è gestita bene sul fronte della raccolta dei rifiuti. Altro tema che abbiamo sollevato in Commissione e su cui e comunque continueremo a sollecitare la Giunta è quello della tariffazione puntuale perché, come ricordavo bene, è già dal 2020 che in base alla legge regionale e si sarebbe stata vedrà, avrebbe dovuto esserci questa transizione, ovviamente graduale, ma tanti Comuni in Emilia Romagna lo hanno già fatto verso la tariffazione corrispettiva puntuale, non tanto per c'è o meglio, perché ha un duplice effetto. Da un lato, come abbiamo visto dagli studi, anche di Lega Ambiente dove è stata introdotta c'è stato non solo un aumento della raccolta differenziata che, ad esempio, come il numero si può, cioè è un dato che anche su Bologna si rileva negli ultimi anni, ma c'è una diminuzione delle rifiuto prodotto che è quello. Che poi l'obiettivo ultimo, diciamo, della riduzione proprio dei rifiuti, non soltanto di una migliore e di differenziazione, ma proprio della diminuzione del rifiuto. Dall'altro lato, è risponde al famoso principio del se io differenzio o produco anche meno, perché soprattutto produco anche meno indifferenziato. Pau gomero come tariffa, quindi, visto che poi sono anni che lo sentiamo anche ripetere, ma anche negli obiettivi di questa Giunta, sono anni che sono stati introdotti sistemi come la Carta Smeraldo, trasferito Smarty, e ci sono già stati dei protocolli per lo scambio dei dati sul conferimento tra il Comune era, ovviamente quello che ci si attendeva era poi un passaggio che sempre ogni anno, anche nel DUP, no, viene riproposto e riportato in avanti di passaggio alla tariffazione puntuale. In Commissione abbiamo appreso appunto che c'è stata una sorta di chiamiamola ulteriore possibile proroga, se così si può definire fino al 2028 e per una migliore definizione di quelli che sono i criteri per la definizione della tariffa puntuale anche da parte di ARERA. Però è vero anche che tantissimi Comuni, anche in Emilia Romagna e l'hanno già adottata e dove è stata adottata effettivamente, al di là dell'aumento della raccolta differenziata, che è sempre ovviamente un esito positivo, c'è stata appunto si è gradualmente proprio una riduzione del rifiuto prodotto che poi deve essere l'obiettivo ultimo, oltre che una più equa applicazione delle tariffe, perché chiaramente chi più differenzia chi meno produce, ha poi un riscontro nella tariffazione. È detta volgarmente, anche se non è proprio così, nella bolletta. E un altro tema che aggiungo qui, ma solo non abbiamo riproposto oggi, ma perché ogni iter di bilancio noi riproponiamo come proposta e anche il tema di da parte del Comune favorire ancora di più, quindi fare uno sforzo in più per riconoscere, ad esempio, uno sconto maggiore e a chi conferisce correttamente i rifiuti, ad esempio anche presso le isole ecologiche e le oasi ecologiche, perché sappiamo che in realtà è uno sconto molto di pochissimi centesimi per chilo di rifiuto conferito, e potrebbe invece essere, come anche in altri Comuni, un incentivo ancora maggiore per evitare che purtroppo ci sia chi abbandona soprattutto rifiuti ingombranti o di una certa tipologia vicino ai cassonetti, invece di riportarli correttamente nell'oasi ecologica. Ecco, questa era solo per ri, per riepilogare un po' quelli che erano un po' le osservazioni nostre che avevamo fatto, che non ci portano comunque a votare positivamente per questa delibera. Grazie.
Grazie consigliera Zontini ha chiesto di intervenire la consigliera De Giacomi, prego.
Grazie mille, Presidente, per annunciare che il nostro voto favorevole a questa delibera che è importante poiché, come veniva sottolineato anche negli interventi precedenti, non alza le tariffe TARI, le mantiene invariate, nonostante si aumentino i contributi per mantenere pulita la città, per avere una raccolta differenziata più efficiente e per far fronte a tutte quelle esigenze che emergono in tema di rifiuti che sono il,
La più evidente manifestazione del nostro impatto ambientale, i rifiuti li abbiamo in casa, li vediamo tutti i giorni e dobbiamo in qualche modo, mentre altri impatti ambientali sono fiumi, sono meno evidenti e sono però comunque ugualmente importanti, questo è un impatto che vediamo ogni giorno, per cui dobbiamo sempre lavorare per migliorarlo e per questo credo che siano molto importanti anche gli aspetti di prevenzione dei rifiuti che man mano abbiamo inserito all'interno di.
Di vari regolamenti e di agevolazioni e di tanto altro legato agli eventi, quindi io ringrazio, confermo il voto positivo del Partito Democratico e ringrazio l'Assessore, gli uffici che hanno lavorato alla delibera in modo che appunto mantenendo e migliorando il servizio e le tariffe per i cittadini bolognesi restano le stesse grazie grazie consigliera, chiedo se c'è qualcun altro. Ricordo che siamo in dichiarazione di voto,
Non ho prenotazioni, quindi passiamo alla fase di votazione, pongo in votazione la delibera numero 82.
Votazione aperta.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva la delibera, richiede l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
31 presenti, 21 votanti, 21 favorevoli, 10 non votanti, l'immediata eseguibilità è approvata, allora procediamo ora.
Con la proposta successiva ai lavori di oggi, la 73 riconoscimento debito fuori bilancio a seguito di sentenze esecutive emesse dal tribunale, il giudice di pace ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in Commissione il 20 luglio scorso, l'Assessore rincalzi qui con noi l'assessore alla salute e le do la parola per l'illustrazione prego,
Grazie Presidente e buon pomeriggio per ritrovate e alle Consigliere ben ritrovati ai consiglieri come hai detto, questa delibera è già passato in Commissione. È una delle delibere riconoscimento, debito fuori bilancio a seguito di sentenze esecutive emesse, come detto dal tribunale, il giudice di pace. In particolare, parliamo di notifiche al Comune di Bologna, di sentenze relative a opposizioni, avverso, cartelle esattoriali, ingiunzioni e violazioni al codice della strada, con soccombenza da parte dell'ente, come dettagliato nel solito allegato, che è parte integrante della veri delibere che abbiamo esaminato puntualmente in Commissione per un importo complessivo di 6.851 euro virgola 26. Pertanto si chiede di riconoscere la legittimità di questo debito fuori bilancio e anche dare atto che la copertura finanziaria sta nel capitolo spese per prestazioni di servizio del Corpo della Polizia locale e ringrazio per la presenza anche alla Commissione per le risposte puntuali e gli uffici proprio preposti della PL a questo tipo di delibere, grazie,
Allora apriamo il dibattito, grazie Assessora.
Chiedo ai consiglieri se vi sono interventi in merito.
Allora non vedo richieste di interventi.
Possiamo già passare alla fase di votazione.
Chiedo se vi sono dichiarazioni di voto.
Consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente su questa delibera, come su altre precedenti, con contenuto analogo il voto sarà negativo perché assistiamo ormai a una sistematicità delle scelte dell'Amministrazione comunale che vedono evidentemente una continuità in termini di contenzioso e conflittualità con la cittadinanza, con una conflittualità che sposiamo come metodo riteniamo anzi inopportuna e comprendo che ci siano delle scelte anche diciamo,
Forse di carattere economico dietro no ci sono tot ricorsi, ma sono molto di più le persone che non fanno ricorso quindi gli incassi potrebbero essere maggiori rispetto alle spese,
E per il Comune, però, rimane il fatto che, se su determinati tipi di contenzioso l'Amministrazione sistematicamente perde in causa contro i cittadini, evidentemente vuol dire che si porta avanti un sistema conflittuale che non può essere, come dire adottato e da un'Amministrazione se si vuole essere un'Amministrazione responsabile e che tiene alla cura alla tutela della comunità. Quindi sono scelte che impostazione, che non condividiamo e per questa ragione il voto mio, ma penso anche delle minoranze e sarà negativo rosso con l'augurio che invece, si sposi un approccio diverso, crede e invece nel confronto, nel dialogo e anche nella mediazione con la cittadinanza la via da perseguire. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere.
Consigliera De Giacomo.
Grazie grazie, mille, presidente, per affermare che invece il nostro voto favorevole a queste sentenze, non alle sentenze ma ovviamente alla delibera che recepisce tale sentenza, innanzitutto perché le rispettiamo e riteniamo che l'ente debba adeguarsi alle sentenze e non hanno le non rifiutarle questo lo troviamo un po' un controsenso anche rispetto a chi ha appena annunciato il voto contrario e si vota quindi contrariamente a una situazione in cui si chiede di restituire, insomma, mi sembra un po' un controsenso e comunque vediamo come sentenze, come casi simili ricevano spesso anche sentenze diverse e abbiano ricevuto nel tempo sentenze diverse, e quindi ci adeguiamo a quelle che sono man mano queste grazie.
Grazie consigliera.
Chiedo se vi sono altri interventi.
Passiamo alla fase di votazione.
Votazione Proposta di delibera numero 73.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 20 favorevoli, 11 contrari, il Consiglio approva, allora apriamo la votazione per la immediata eseguibilità richiesta.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 20 favorevoli, 11 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Procediamo con la proposta successiva.
Allora pro numero 81 approvazione del terzo adeguamento del programma triennale dei lavori pubblici 26 28 e dell'elenco annuale dei lavori per il 2026 adeguamento del DUP 2026 2028 parere favorevole dei Revisori è stata trattata in Quarta Commissione e in seconda il 23 luglio 2026.
L'Assessore Borsari e un collegamento, le do la parola all'assessore per l'illustrazione.
Grazie Presidente.
Cercherò di essere abbastanza sintetico, cercherò di andare solo per titoli e abbiamo alcuni interventi importanti in questo adeguamento. Il terzo adeguamento e la messa in sicurezza per la prevenzione incendi della Biblioteca dell'Archiginnasio per un importo di 2 milioni di euro. Poi abbiamo dei lavori di manutenzione straordinaria del centro civico lame di via Marco Polo per 650.000. Abbiamo interventi sul miglioramento di impianti di illuminazione pubblica per 200.000 euro, un altro intervento importante che ci era stato chiesto dalla comunità scolastica, sul sistema di depurazione e trattamento delle acque reflue nel plesso scolastico delle Longhena per 200.000 euro. Poi ci sono gli interventi del sulla caratterizzazione e l'avvio delle bonifiche, delle aree esterne, degli edifici scolastici, delle Monte Rumici e del nido. Marameo per 1 milione di euro. Questo è un tema che è stato adeguatamente dibattuto in Commissione, e non solo. Poi abbiamo le quote del Global sul patrimonio stradale, segnaletica alla manutenzione straordinaria del patrimonio immobiliare. La manutenzione. Poi abbiamo l'accordo sulla manutenzione straordinaria degli impianti sportivi, su cui verranno svolti interventi importanti sul Biavati e anche su altri impianti sportivi, e poi, tra i vari interventi cito appunto ne cito appunto alcuni che sono c'è anche un altro intervento molto atteso che è quello della rifunzionalizzazione dei locali di via rimesse da destinare agli uffici già destinati e che verranno nuovamente destinati agli uffici per i servizi sociali per 500.000 euro. Quindi anche questo è un rifacimento delle reti impiantistiche e anche una riqualificazione per andare a togliere dei problemi. Eliminare dei problemi che c'erano stati segnalati in passato negli anni dal personale che questo è un intervento molto importante.
Diciamo, questi sono gli interventi più importanti della terza adeguamento del piano lavori pubblici, grazie.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Allora non ho richieste di intervento, quindi passiamo alla fase di votazione dichiarazioni di voto.
Allora pongo quindi in votazione la proposta di deliberazione numero 81.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti, 20 votanti, 20 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva.
Apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità.
Chiudiamo la votazione.
Allora, 30 presenti 20 votanti, 20 favorevoli, 10 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Procediamo ora con la proposta numero 83 autorizzazione alla spesa per l'avvio della procedura di gara per l'affidamento della gestione del nido Menghini del Comune di Bologna per il periodo gennaio 2027 luglio 2029. La proposta è stata trattata in seconda Commissione il 22 luglio scorso, licenziata per i lavori del Consiglio l'assessore area in collegamento e Assessore buongiorno le do la parola per l'illustrazione.
Il Presidente buongiorno, come illustrato in Commissione.
Questa è una proposta per la gestione, occorre dare alla spesa per la gestione della parte di nido del Polo.
Del Polo inclini a Borgo Panigale dal gennaio 2027 partiremo con una settimana dilettanti, poi a settembre 2027 si aggiungeranno altre due sezioni e eterozigosi e, come sapete, stiamo allestendo quattro momenti in graffia, l'opportunità del bando PNRR, e questo è uno dei due nidi su quattro che verrà gestito sempre come dire dalla mia direttamente all'Amministrazione comunale con un progetto pedagogico e accesso irregolare all'amministrazione, ma in questo caso con personale e acquisito esternamente.
I l'iPad previsto in questa delibera prevede la vicenda da gennaio a dicembre 2027 438.000 euro da gennaio a dicembre 2028 633.000 euro e da gennaio a luglio 2029 400 9 vigliacco e.
Direi se altre cose l'abbiamo, l'abbiamo già affrontato in Commissione e al momento mi fermerei qui, ovviamente e questo ci consentirà per per tre anni e una gestione importante e sul tema del personale voi sapete che stiamo continuando ad assumere personale, ma il tetto che le amministrazioni comunali hanno,
Di far sì che dobbiamo fare anche delle scelte, e questa scelta è pienamente all'interno di un sistema integrato, grazie.
Grazie Assessore, apriamo il dibattito.
Allora non ho iscritti a parlare, chiedo se qualcuno vuole intervenire in fase di votazione.
Apriamo la votazione, ah, no, consigliera Zontini, scusate, aveva chiesto di intervenire, prego.
Grazie Presidente, va molto rapidamente in dichiarazione di voto solo per.
Per appunto anticipare che non voteremo la delibera e nemmeno voteremo in modo contrario, però, non partiti avrebbero avuto perché riteniamo comunque che, seppure questa delibera ovviamente vada nella direzione di poter dare avvio ad un servizio 0 3 che è necessario che serve e comunque non condividiamo quella che è la direzione presa dalla Giunta già in diverse occasioni su due diversi strutture, ovvero quella dell'esternalizzazione, quindi dell'affidamento ad esterni e tramite la concessione, l'appalto dei servizi educativi 0 3 U 3 6, in alcuni in altri casi è proprio perché, ma come da anni, quantomeno dall'inizio di questo mandato, ma anche prima e la direzione che doveva e poteva essere presa era appunto quella di continuare a valorizzare i servizi diretti potenziandone l'organico e mantenendo anche con uno standard qualitativo dei servizi 0 6, chieda sempre il Bologna e Bologna che, e per cui sempre da sempre si contraddistingue, come abbiamo visto in questi ultimi anni, sempre più spesso anche dagli interventi degli stessi dipendenti comunali anche qui in Consiglio, oltre che in altre occasioni. Il tema è proprio quello, cioè quindi cercare di non assolutamente andare a depauperare quello che è le le risorse che abbiamo anche maree, perché ovviamente nei servizi 0 6 voglio dire quasi il 100% dei servizi della qualità del servizio dipende dalle persone che accudiscono i bambini, quindi i lavoratori e le lavoratrici del Comune, e temiamo che appunto questa graduale esternalizzazione che poi tra l'altro anche se chiaramente un trend molto graduale da un punto di vista numerico e comunque è costante e si è avviato e lo abbiamo visto per esempio anche in alcuni numeri di questa mattina e nella Commissione sulle referto del controllo di gestione, come ci, siamo gradualmente comunque, un calo dei posti dei nidi a gestione diretta e un graduale aumento di quelli invece dati in concessione o appalto. Questo oltre che un segnale brutto nel senso di appunto di mancato investimento sui servizi diretti, anche delle implicazioni pratiche, perché chiaramente un conto è avere un. Servizio diretto ai dipendenti dal Comune e che ha anche una sua continuità. Educativa, pedagogica, ma anche di proprio di personale, quindi di le famiglie si affidano. Questo servizio sanno che per diversi anni in cui magari saranno coinvolti, sarà quello con quel personale e anche con la, la qualità e la dal coordinamento pedagogico che, per quanto ci sia anche sui servizi esternalizzati, non può avere insomma la stessa presa, mentre invece un servizio esternalizzato che, come tutti gli appalti, ha una sua durata limitata in questo caso tre anni e poi ha comunque soggetto a dei rinnovi ha anche possibili cambi di gestore, chiaramente, ma anche nella percezione delle famiglie, se si si parla con loro, chiaramente da inevitabilmente una percezione di minore continuità e, in alcuni casi non sempre anche di una migliore qualità dei servizi, perché comunque e insomma, non possiamo nasconderci che ogni volta, in qualsiasi tipo di servizio che viene affidato a terzi, non c'è la stessa, lo stesso presidio, lo stesso controllo e la stessa uniformità e omogeneità nella qualità che ci può essere con un servizio invece direttamente a gestione comunale. Quindi è un pensiero voglio dire non nuovo, che abbiamo già espresso in tante altre occasioni e per questo appunto e non voteremo favorevolmente a questa delibera grazie.
Grazie consigliere, ha chiesto di intervenire il consigliere Naldi, prego.
Grazie Presidente, ma trovo davvero davvero bizzarro che si parli di esternalizzazione nel momento in cui si va a attivare un servizio aggiuntivo agli esistenti.
Ed è bizzarro, perché si va a coprire un'esigenza importante, come è stato sottolineato anche dagli interventi che mi ha preceduto delle famiglie la situazione del Comune di Bologna è una situazione assolutamente anomala per quanto riguarda la copertura dei servizi 0 6, perché vede un primato nazionale sulla copertura in percentuale per la risposta ai nidi, che non è raggiunto da nessun altro Comune in Italia che è al di sopra dello standard europeo.
Per quanto riguarda, ad esempio, anche le scuole dell'infanzia, perché sembra che questa cosa non c'entra, ma in realtà c'entra molto alla copertura.
È importantissima di servizio comunale, anche qui anomalo rispetto al panorama nazionale, dove sostanzialmente è un servizio a copertura statale, quindi l'investimento del Comune di Bologna sui suoi servizi storicamente nati e sviluppati.
All'interno del proprio percorso amministrativo, fin dagli albori del concepimento di questi servizi alla all'infanzia e alla prima infanzia, determina e fa assolutamente valutare in maniera oggettiva che c'è un impegno straordinario e quindi diventa difficile.
Sostenere, come è stato sostenuto poc'anzi, che la qualità del servizio e una qualità che viene meno, perché comunque è sotto il controllo dell'Amministrazione comunale,
E mi vien da dire in parallelo, che allora tutti i Comuni che non hanno questa copertura del servizio così alta come il Comune di Bologna e che necessariamente devono andare da sempre, perché così è con questo tipo di di concessione di di di di appalto eccetera non forniscono un servizio degno per le famiglie chissà quanti Comuni ci sono governati da sindaci, per esempio di centrodestra o di destra.
Ma questo solo per mettere un po' le cose in fila, perché altrimenti diventa tutto un impostazione demagogica e a favore del qui ed ora, senza guardare a oltre il nostro naso, se noi avessimo la possibilità di statalizzare i nostri servizi che copriamo con il Comune di Bologna.
Come fanno tantissimi altri Comuni, ma che non è possibile fare in questa congiuntura storica economica, avremmo sicuramente anche la possibilità di fare investimenti ulteriori in ambito comunale a copertura dei servizi richiesti, probabilmente arriveremo anche a coprire il 100% della domanda, ma così non è perché il mondo è fatto di realtà concrete non di favole, per questo siamo convintamente a sostegno di questo provvedimento e di questa delibera grazie.
Grazie consigliere che insistono altri interventi.
Allora chiediamo al dibattito Assessore Ara.
Eh no, per dire, ringrazio il consigliere Naldi per per il suo intervento, perché esattamente così?
E questo è un libro nuovo.
Non si arretra sul 50 nidi a gestione diretta, con persone di netto e a tutti gli effetti, un nido un nido comunale e come esattamente il nido marchette, Croce del Biacco, avrà le stesse modalità di funzionamento, tra l'altro, le lavoratrici e i lavoratori delle cooperative sono lavoratrici e lavoratori dei laboratori che hanno assolutamente qualità e dignità e quindi anche questo continuamente continua all'immigrazione non lo trovo veramente sbagliata.
E c'è un tema di tetto di assunzione dei Comuni e cioè lo Stato che può praticamente può intervenire cercando di come dire di permettere ai Comuni, almeno nei servizi 0 6, le materie ostruzione. Ricordo comincia dal consigliere Claudio, che noi diamo anche il 65% di materne comunali e quindi è un è un servizio che è una scuola che rende il Comune non lo Stato,
Quando nella gran parte dei casi nel nostro Paese i capoluoghi.
Hanno la predominanza di scuole statali.
E stanno gradualmente esternalizzando quello sì ivi insistenti e io andrei a vedere anche, insomma,
Chi governa questi comuni, per cui noi non abbiamo veramente nulla di cui rimproverarci, nel senso che continuiamo ad avere un sistema integrato forte sia nei nidi e nelle scuole dell'infanzia a forte traino e della gestione diretta, e stiamo costruendo un sistema integrato che deve comunque garantire la qualità perché, come invito veramente una visita a fare una visita al nido Marchetti che è un polo scolastico all'interno di una scuola statale e invito a vedere come anche questi nidi rispondono pienamente alle esigenze criteri pedagogici, dopodiché, se vogliamo fare una discussione nazionale su come avere più risorse, ovvero 6, di come modificare i tetti di assunzione, noi siamo i primi ad essere disponibile anche su questo chiediamo una mano anche a chi in questo momento sta governando il nostro Paese.
Passiamo alle votazioni.
Passiamo alla votazione.
Allora chiudiamo la votazione.
Allora 31 presenti 20 votanti, 20 favorevoli, 11 non votanti, il Consiglio approva.
Allora vi è richiesta l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 20 votanti, 20 favorevoli, 11 non votanti, il Consiglio approva.
Quindi era l'ultima delibera di oggi e ai lavori odierni, quindi passiamo all'ordine del giorno.
Cioè al numero al primo a prima firma consigliera Scarano per invitare il Sindaco a rimettere il proprio mandato.
Consigliera.
Sì, grazie Presidente, essendo due ordini del giorno sul medesimo tema, con un dispositivo alquanto analogo, chiedo alla Presidenza e agli uffici se è possibile effettuare una trattazione congiunta.
Del quale del primo e secondo.
Va bene.
Prego, va bene, sì, grazie.
Dunque sono intervenuta prima durante.
L'apertura dei lavori consiliari durante la fase relativa agli interventi di sua seduta e anticipando per l'appunto che il mio intervento e.
Comprendeva anche la presentazione di un ordine del giorno, l'ordine del giorno che abbiamo preparato insieme ai colleghi nei giorni scorsi, valutando quella che comunque è stata la posizione del primo cittadino, non torno a ribadire dei concetti che ho già evidenziato in maniera abbastanza chiara e articolata e soprattutto il clima, la situazione di profonda preoccupazione e anche allarme che c'è in città e che ha fatto sì che migliaia e migliaia di cittadini torno a ribadirlo per estrema chiarezza, non solo militanti, sostenitori o simpatizzanti del nostro gruppo, consiliare il nostro partito Fratelli d'Italia, ma i cittadini che,
Probabilmente non ci hanno mai neanche votato, che non sono iscritti a nessun partito, ma che.
Vivono e amano questa città e hanno dovuto subire anche nella serata di lunedì i fatti, secondo noi estremamente increscioso, della guerriglia urbana.
È stato detto che non era intenzione che la prima manifestazione.
Suscitasse e scatenasse reazione anche la seconda, che però di fatto c'è stata.
Ed è stata pesante, incresciosa, ma soprattutto evidenzia come in questa città, in questi fatti sono sempre più frequenti ci sono stati anche tanti articoli di alcune testate giornalistiche che addirittura hanno portato l'attenzione su alcuni partecipanti a questa manifestazione che poi è sfociata in una vera guerriglia urbana con danni ingenti a persone cose pubbliche e private.
E tanti nomi e tante facce sono spesso anche le medesime.
E che fanno riferimento ad alcune realtà, mi permetto di dire molto forti in città altri centri sociali che si distinguono spesso in questa situazione in queste situazioni e a mio avviso, strumentalizzano.
Il loro malessere, la loro rabbia che poi di malessere in questa città, lo dovrebbero avere poco, perché sono ben trattati, ben coccolati e.
Ricevono, insomma.
Riconoscimenti importanti da questa Giunta, quindi, dovrebbero essere estremamente ossequiosi verso la città e verso chi l'amministra, anziché metterla a ferro e fuoco, investire soprattutto contro le forze dell'ordine, quello che è successo per noi è estremamente grave.
Il gesto di commozione e di dolore che poi è stato anche manifestato in quest'Aula con l'intervento di alcuni colleghi, con un minuto di silenzio e la vicinanza per un fatto tragico alla famiglia, al quartiere e soprattutto ai familiari della vittima, tale doveva restare non doveva assolutamente degenerare in qualcos'altro che appunto nulla a che fare con la fase di commozione, silenzio e vicinanza.
Tantissime sono state le firme che sono state raccolte.
Non solo dal Gruppo Fratelli d'Italia in generale si è proprio richiesto dai cittadini e c'è stata proprio una richiesta unanime, forte, accorata di attenzione per alcune derive che fenomeni.
Che nulla, se hanno a che fare con la violenza, poi sfociano I e degenerano in situazioni come quella accaduta lunedì scorso, che poi, ripeto, si può anche accomunare a tantissimi altri episodi che in questo mandato su cui in questo mandato ci siamo trovati a dibattere e anche evidenziare numerose volte anche in questa Assise quindi il nostro ordine del giorno evidenzia,
Ci sono delle premesse molto chiare e soprattutto la piena fiducia agli organi inquirenti e sottolineando che nessuno di noi ha il potere né il dovere di emettere sentenze laddove ancora non ci siano e soprattutto di.
Provare anche a dire qualcosa, perché anche da questi banchi ho sentito delle parole in cui era stato già deciso tutto, ecco, questo non va assolutamente bene e alimenta quel clima di odio e di pericolo e di guerriglia urbana di cui davvero, cioè non c'è assolutamente bisogno anzi bisognerebbe andare nella direzione opposta a smorzare attenuare,
Tutte quelle polemiche e tutte quelle situazioni che fomentano certe, su certe, poi degenerazioni che avvengono in questa città,
Noi ringraziamo appunto, assieme al cordoglio che penso che sia il primo sentimento per il tragico decesso di un di un giovane di 42 anni che, tra l'altro.
Aveva anche delle problematiche abbastanza palesi.
C'è la condanna per gli atti di violenza perpetrati davvero deplorevoli contro le forze dell'ordine, atti di violenza fisica, ma atti di violenza che ancora continuano, perché esiste anche la violenza verbale, anche tutte quelle scritte ingiuriose di cui la nostra città ormai piena sono atti di violenza anche quelli sono atti di violenza verso le Forze dell'ordine di cui proprio ormai ogni quartiere è pieno continuare a esprimersi in un terminata maniere continuare a fomentare anziché,
Sborsare è assolutamente condannare queste parole e azioni, io penso che sia estremamente pericoloso, quindi massima solidarietà incondizionata agli agenti rimasti feriti e coinvolti, uno totale e profonda sfiducia politica abbiamo evidenziato nei confronti, soprattutto in questa fase del Primo Cittadino,
Così come emerso, ripeto anche da.
Dalle segnalazioni dalle mail e dei messaggi che abbiamo ricevuto, anche da persone che non conosciamo, i cittadini normali e che hanno sottoscritto le raccolte firme, che per alcuni che alcuni ritengono siano una presa in giro una pagliacciata altro non è che prendere atto di quello che sta pensando temendo soffrendo patendo alla cittadinanza, cioè è una dimostrazione di fatti, è una dimostrazione dello stato d'animo dei bolognesi in questo periodo di buona parte dei bolognesi, non di tutti, certo, ma di buona parte dei bolognesi. Invito pertanto quindi il Sindaco e la Giunta, anche perché lo leggo minima parte, perché nel mio intervento non mi ero soffermata molto sul testo a rassegnare proprio le dimissioni immediate dalla carica di primo cittadino di Bologna a rimettere il proprio mandato per consentire il ritorno.
Alle urne, restituendo ai cittadini la scelta di una guida competente, responsabile e capace di garantire la sicurezza in città. Grazie Presidente,
Allora siamo in trattazione congiunta, quindi Consigliere Di Benedetto.
Grazie Presidente, anche per aver concesso la trattazione congiunta in modo da facilitare i lavori del Consiglio.
E ripeto quanto ho già detto anche in apertura.
Giova ripeterlo, però in questo caso abbiamo visto quello che è accaduto.
La tragica morte al pilastro, tutti noi ci siamo espressi con cordoglio e vicinanza nei confronti della famiglia e per fortuna la magistratura ha aperto nelle 24 ore successive e anche un fascicolo per verificare l'accaduto verifiche che sono ancora in corso e che stanno avendo peraltro una Channel una celerità.
Diciamo significativa perché non è ordinario vedere questa tempestività nell'apertura di un fascicolo e delle azioni conseguenti, quindi molto bene da parte della magistratura e tuttavia successivamente, quello che abbiamo visto è stato purtroppo un sindaco che nelle ore successive ha deciso invece di.
Favorire il mantenimento di una calma anche in termini sociali della città ha deciso di convocare una piazza perché oggi abbiamo sentito che lui ha detto ho partecipato a una manifestazione non è che si è trovato per caso in piazza 21 c'era, una manifestazione ha partecipato, ha convocato alla manifestazione,
È stata una scelta, ha convocato la manifestazione e la scelta è stata di convocarla in una piazza a 150 metri dalla questura, quando c'erano già i cori in giro per la città contro la polizia, questo permesso a diversi gruppi violenti e al di fuori del perimetro della legalità per come si muovono.
Nei fatti, di arrivare indisturbati alla questura vicino alla questura piazza. 21 hanno partecipato anche alla manifestazione e poi ci sono traslati in piazza Roosevelt. Questo ordinariamente non accade perché quando questi gruppi si organizzano per aria, andare insieme verso la prefettura, la questura, se non c'è una manifestazione organizzata, la e, come dire permessa da tutte le istituzioni, vengono dispersi lungo la strada da parte. Le forze dell'ordine della questura si attiva per disperdere i diversi gruppi violenti di modo che non possono fare massa critica insieme nei punti più critici. Questo non è stato possibile a causa della scelta di convocare la manifestazione in piazza Nettuno, convocazione che è stata comunicata alla prefettura e alla questura nello stesso momento in cui è stata mandata alla stampa. Quindi questo era il prefetto, non hanno avuto modo di dare indicazioni e consigli all'Amministrazione in termini o di non convocare o di convocare in una piazza differente. Come ho detto, anche in altre sedi sarebbe bastato farlo.
In una sede più distante rispetto alla Questura e probabilmente sarebbe andato tutto in maniera molto più tranquilla abbiamo visto anche domenica sera si è svolto in maniera tutto sommato tranquilla la manifestazione al pilastro, per esempio anche quella in piazza Lucio Dalla ha avuto alcune uscite, alcuni toni che io non condivido non è sfociata in atti violenti entrambe le situazioni lontane da.
Piazza nel tuo, nonostante questo, Nando violando quello che è la prassi.
Che prevede una comunicazione preventiva, un confronto e poi una comunicazione pubblica della manifestazione. Il sindaco ha deciso di procedere suppongo una valutazione di carattere politico, di opportunità politica, perché quando poi mi si risponde e ma la Questura avrebbe potuto negare certo il questore avrebbe dovuto, dopo che la piazza era stata convocata pubblicamente, negare la piazza a tanta gente che in parte stava avvenendo in piazza per contestare la pulizia a fargli la guerra, qualcosa sarebbe successo. Quali sarebbero state le reazioni? Vittimismo più totale da parte di chi aveva convocato dalla piazza, censura e forze dell'ordine che proteggono le Forze dell'ordine, perché lo sappiamo tutti che sarebbe successo questo della scelta di non convocare prima di non mandare prima la comunicazione al Questore, al Prefetto.
È una scelta che non si può condividere perché poi porta.
Allo sviluppo della piazza, come abbiamo visto.
Dove peraltro io lo ripeto i primi cori sono stati Polizia assassina tutto il mondo della Polizia Polizia assassina io non ho sentito dal microfono Sindaco invitare questi s'kyj faceva perché questi cori inneggiava questi cori a tacere o a prendere le o ha o non l'ho sentito a prendere le distanze successivamente.
Lo ha fatto in quella piazza no, quello sarebbe stato il momento in cui cercare di sedare gli animi violenti che si stavano animando e questo non è successo, poste le condizioni per l'attuazione della guerriglia se ne è lavato le mani se n'è andato e la piazza larga parte della piazza sia traslata in piazza Roosevelt gli dice erano poche centinaia, non ha visto quanta gente c'era provvisto, erano molti di più di qualche centinaio e hanno messo sotto assedio alla città piazza Roosevelt strapiena per chi.
Nel frattempo si affretta a smentire piazza Roosevelt era era strapiena di gente che ha assaltato la polizia, poi con gli idranti una parte si è dispersa, ma gli scontri, i gruppi abbastanza violenti, sono andati avanti per diverse ore, tant'è vero che la coda del corteo di quelli che manifestavano facciano gli scontri in piazza Roosevelt e facevano il giro poi su via Ugo Bassi e arrivava fino a piazza Nettuno non erano pochi erano parecchi,
Ecco, a fronte di questo la scelta improvvida di procedere, nonostante tutto, in Piazza Nettuno, ha posto le condizioni per la guerra a cui abbiamo assistito, quindi o c'è stata una valutazione, nonostante tutti avessimo avvisato che sarebbe andata in quel modo la valutazione politica è completamente sbagliata, quindi un'assenza di capacità di comprendere totalmente le dinamiche della perplessità da parte del Sindaco e quindi è inadeguato al ruolo oppure c'era la comprensione di quello della scelta che sta avendo fatta, ma la scelta politica di fregarsene delle possibili conseguenze perché era più importante fare quella manifestazione in quel punto lì è questa, allora è una sarebbe una responsabilità politica grave che che dobbiamo sottolineare. Per questo queste ragioni.
Chiediamo le dimissioni del Sindaco, perché è evidente che non è stato capace di fare. Il primo cittadino ha preferito fare il capo piazza.
È una scelta legittima, però riteniamo totalmente inadatto al ruolo. Sceglie di non amministrare una città, ma di fare altro e come poi lui ha fatto per tutto il mandato, dove si è occupato principalmente di palcoscenici nazionali, di temi nazionali o di battaglie di bandiera, per segnare un punto a livello nazionale molto poco della Amministrazione, tant'è vero che in discontinuità con.
Quasi tutti i Sindaci, da quello che mi hanno riferito che lo hanno preceduto in Aula, non si vede mai, viene il massimo per dire la sua e molto raramente rimane ogni tanto, addirittura è venuto per smettere cercare di far saltare un una posizione trasversale tra la maggioranza e la minoranza qualcuno si ricorderà la cittadinanza onoraria,
Che volevamo votare insieme e poi lui è arrivato in Aula a gamba tesa, per cercare di far saltare il banco perché non era d'accordo con quello che, con la linea politica comune che avevano trovato la minoranza e la maggioranza, quindi lui sostanzialmente della città e di quello che accade anche in questa sede se ne infischia e va avanti per la sua strada e questo non erano sono le scelte di un Sindaco responsabile sulle scelte di qualcuno che vuole fare. Altro è legittimo, ma per questo noi invitiamo ad andarsene e larga parte della città, lo sta facendo anche.
Persone.
Qualcuno ha detto e sono state le elezioni, vero, ma segnalo a questi soggetti che poi tornano le elezioni e anche persone, e diciamo, con una visione politica differente, tante persone con una visione politica differente, magari da quella del sottoscritto su questo tema e sono d'accordo Lepore non è in grado di fare il sindaco non è adatto, non vuole scegliete voi qual era.
La versione più opportuna e quindi chiedono che si dimetta, e quindi noi siamo qui a rappresentare questi cittadini in questa sede, con questa proposta augurio, è che ci sia un voto favorevole da parte anche di chi in maggioranza magari nel tempo in questi giorni ha preso le distanze dal Sindaco con i propri elettori o improprio conoscenti eccetera stupirò se,
Stupirei se poi questo non dovesse accadere, però almeno sarà una presa di posizione pubblica.
Netta e non controvertibile con parole o narrazioni, e questo è importante perché poi agli atti rimane chi, da una parte.
Arriva quasi a fomentare le folle, chi dall'altra cerca di tenere più calma alla città, 64 agenti feriti sono il risultato degli scontri.
Di quella sera.
Qualcuno ride perché va, beh, c'è neanche da commentare.
Da commentare chi si pone in questi termini IVA, poi faremo presente nelle sedi opportune che c'è chi, ride di fronte.
Ai 64 agenti feriti non stupisce, data l'impostazione nei confronti delle forze.
Presidente, se poco silenzio colleghi, però facciamo silenzio 1, ma non ha detto che ridete per gli agenti feriti ha detto che allora allora chi vuole intervenire si prenota, va bene, non facciamo lo stadio per cortesia.
Chi chi vuole intervenire si prenota.
Allora io sono imparziale, il tema, allora il collega divieto non ha detto state ridendo per gli agenti feriti, ADE no.
Va bene allora però l'italiano significato è e sto parlando io per cortesia,
Allora chi vuole intervenire si può prenotare, prego collega.
Grazie Presidente, purtroppo c'è chi è democratico parla sopra.
Invece interviene, prendo atto che questa è la democrazia per alcuni degli esponenti della maggioranza, non mi stupisce perché è uso di chi non riesce a rispondere nel merito, poi alzare i toni urlare e attaccare come abbiamo visto, in questo momento però prendiamo atto la città prende atto, si continua a ridere ma questo rimarrà agli atti e,
L'augurio che anche la città si renda conto di come si muove questa maggioranza e anche delle scelte di questo Sindaco.
Vicinanza, oltre che agli agenti, anche a tutti gli esercenti che hanno visto distrutte le loro attività.
Divelti.
Le loro proprietà, tavolini, sedie tendoni.
Vetrine,
C'è un esercente qui vicino che è stato anche minacciato da alcuni dei manifestanti perché, ah è intervenuto per difendere la propria la propria attività e peraltro rifatta da poco e ha rischiato la pelle anche a lui va la mia vicinanza.
È l'augurio che ci sia veramente un cambio di passo, perché?
È fondamentale che si ricuce l'evidente, evidentemente serve anche Sindaco differente per farlo, perché si è creata una frattura con tra istituzioni e l'ha creata, chi prima di tutto, voi ha innescato tutto questo.
Vicinanza ancora tutte le forze dell'ordine.
Di Bologna per il loro lavoro, anche i Vigili del fuoco che hanno subito danni significativi, nonché minacce nonché aggressioni anche loro quella sera, quando sono intervenuti per spegnere l'incendio che alcuni criminali avevano appiccato in città centinaia di migliaia di euro di danni che pagheranno i cittadini bolognesi.
Questo è il risultato di scelte politiche che potevano essere evitate perché la piazza poteva essere convocata in un altro punto dalla città e molto probabilmente non avremmo assistito alle scene che abbiamo insistito per i motivi che ho già detto, perché questi blocchi violenti sarebbero stati intercettati e dispersi sarebbe stato impedito loro di aggregarsi in punti critici a pochi metri dalla Questura e la gestione dell'ordine pubblico, e sarebbe riuscita in maniera ancora più efficace, è riuscita comunque la città, ha tenuto però a caro prezzo le scelte, sia in termini di comunicazione dei rapporti istituzionali di rapporti anche di comunicazione tra istituzioni e nonché di,
Posizione nella piazza hanno avuto effetti devastanti, molto concreti, che poi abbiamo pagato tutti i tanti bolognesi che in queste cene di migliaia di bolognesi che in questi giorni hanno chiesto le dimissioni del Sindaco, meritano di essere rispettati in meritano di avere voce ai lavori di questa voce venga ascoltata anche da parte della maggioranza. Grazie Presidente.
Grazie consigliere parola al Consigliere, Fattori prego.
Grazie, cercherò di essere pacato, anche se faccio fatica, siccome ha detto che bisogna iscriversi. Io mi ero iscritto, lo dico, penso che si debba vergognare chi in favore di telecamere senza possibilità di contraddittorio, accusa altre persone di fare cose che non fanno. L'accusa che è stata fatta da un Consigliere a questa parte dell'Aula di ridere a Ponte dei poliziotti feriti è vergognosa, ma d'altra parte non me ne meraviglio, mi verrebbe da indignarmi, ma non lo faccio anti fossero. Devo ringraziare, siccome ha contribuito a portare il suo partito ai minimi storici a Bologna e appare scappare dal suo gruppo, quelli che erano in insieme a lui in Consiglio comunale. Quindi forse dobbiamo politicamente ringraziarlo. Altra cosa capisco che la coerenza in politica non sia una virtù. Poi si accusano gli altri di uscire per non ascoltare gli interventi. Capisco, capisco che la politica, la coerenza in politica non sia una virtù. Ad esempio, vediamo le posizioni di Salvini sul ponte di Messina, ma penso che ci vorrebbe al minimo un po' di dignità. Ad esempio, non ho visto dalla minoranza, dai due Gruppi maggioritari della minoranza, anzi non maggioritari, un gruppo di estrema destra diciamo chiedere che non sono stati neanche in grado di presentare un unico ordine del giorno condiviso. Quindi evidentemente non c'è tutta questa sintonia. Ognuno cerca di marcare il proprio territorio. Non ho visto presentare o di G che chiedessero le dimissioni del Ministro Piantedosi quando a novembre, ha imposto di giocare una partita di basket nel centro di Bologna è stato sottolineato che si era chiesto di spostare quella partita perché antagonisti provenienti da tutta Italia avevano annunciato che sarebbero venuti, appare disordini. La risposta del Ministro è stata, non saranno i prepotenti a dettare l'agenda alla nostra città e quindi quella partita si è giocata, e quindi la città ha subito danni e quindi i poliziotti sono stati mandati al macello e hanno avuto un sacco di periti per un evento che si è giocata una partita giocata anche quando era evidente quali pericoli c'erano.
Poi noi veniamo accusati di alimentare un clima d'odio in città. Allora io di fronte a queste affermazioni non avrei parole e se ne trovassi non sarebbero indubbiamente molto lusinghiere, perché la pronunciate, però qualcosa bisogna che dica perché quello, io penso che abbiate visto tutti quello che era il capogruppo di Fratelli d'Italia, qui cadesse in Regione, fare un video delirante in cui diceva il Comune di Bologna non ha dato i maxischermi per Bologna Milan egli adatti per vedere la partita del Marocco, cosa che non era assolutamente via. Da un lato non era assolutamente vero e quando quegli stessi schermi sono stati utilizzati per vedere Argentina Francia non era più un problema, quindi il problema è al Marocco, il problema era la comunità marocchina.
E noi alimentiamo un clima d'odio e discriminazione quando ci sono scritte pubblicate anche sui giornali che si chiamerebbe Augusto la Pravda false fedine penali attribuita Bachir false fedine penali. Quando si è ripetuto che non si erano fatti altri presìdi in casi analoghi, tutte PEG detto e ripetuto da esponenti politici e da esponenti politici, non da qualche cittadino ignaro, allora cercando di elevare un po' che proprio il livello del dibattito e anche probabilmente del mio intervento io ricordo questa cosa che,
Quando era in corso la guerra del Peloponneso, ci fu il famoso discorso di Pericle agli ateniesi. 461 avanti Cristo, Roma muovere i primi passi come Repubblica, no, in questo discorso di Pericle agli ateniesi diceva, tra le altre cose, sintetizza ne leggo alcune parti. Il nostro Governo favorisce molti invece dei pochi e per questo viene chiamata democrazia qui ad Atene facciamo così le leggi cui assicurano una giustizia uguale per tutti. La povertà non costituisce un impedimento. Qui ad Atene facciamo così ci è stato insegnato a rispettare i magistrati che ci è stato insegnato anche a rispettare le leggi e non di che mendicare mai, che dobbiamo proteggere coloro che ricevono o pesa qui ad Atene, facciamo così, noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Per questo la nostra città è aperta al mondo. Qui ad Atene facciamo così, allora era un discorso che voleva sottolineare il valore della democrazia e della giustizia, il senso del dovere civico no e della libertà dei cittadini ateniesi. Allora torniamo al presidio che è stato convocato dal sindaco a parte che io sfido chiunque abbia visto il video della morte di Fakir a non esserne profondamente turbato, ed è quello il video che ha fatto il giro del mondo, quello di Videocon, facendo paragoni con altri incarichi che spero non siano analoghi. No, è quello che ha fatto il giro del mondo.
E avete letto, avrete detto Malpensa, ve lo fate solo io alcune poi deliranti no di tante persone che sicuramente non votano dalla nostra parte politica, no, che diceva uno di meno, il problema risolto tanti marocchini, sono tutti stufi, spacciatore, stupratori, no, per non citare il carabiniere,
No a cui ha fatto riferimento il collega Begaja è quello che dice un carabiniere in un po', non è come quello che dice un'altra e non è come quello che dice un'altra, un tossico dei tossico spacciatore, meno viva il duce Polizia, 1 risorse, vero, allora Bologna è scesa in piazza come fa sempre in casi come questi noi a Bologna facciamo così e lo diciamo con grande orgoglio noi a Bologna facciamo così.
Le parole del cardinale Zuppi, chiedere verità non significa emettere sentenze emettere sentenze, spetta a altri solo chi ha paura e queste sono parole mie, ma molto banali. Solo chi ha paura della verità ha paura della richiesta di verità. Bologna è scesa in piazza, come fa sempre per chiedere verità e giustizia, perché noi a Bologna facciamo così non è un caso se molti di altre parti politiche non capiscono questa cosa di Bologna, probabilmente non l'hanno mai capita grazie,
Consigliere stanza Stanzani, prego.
Sì, grazie Presidente.
Mi rivolgo all'Aula, mi rivolgo a lei, Presidente, ai colleghi mi rivolgo più più che a alla città e al mondo, diciamo così per dirvi come la penso.
Umilmente perché non ritengo di avere nessuna verità in tasca, però, come la penso e perdonatemi 15, sarò eventualmente duro e netto, ma mi sento in dovere di essere sincero, prima di tutto perché sennò senza se e senza sincerità è ovvio che non si può fare nessun passo, allora in questi giorni ci si è divisi tanto tutti.
Tutti in città, direi, non solo in città sul tema, causa effetto cioè su quanto sul fatto che l'aver convocato quella piazza subito a ridosso dei fatti tragici, di di di di via Svevo del pilastro abbia un legame diretto col fa con quello che è successo dopo con gli scontri di piazza Roosevelt con le violenze nei confronti della polizia e con le devastazioni in città.
Io penso che il legame ci sia e come penso che lo pensino praticamente tu tutti e penso che chi dice il contrario mente sapendo di mentire, perdonatemi, ripeto la franchezza, ma appunto vi sento di dover dire la verità rispetto a quel che penso senza censurarla e questa lo è.
Io però penso che questa, anche se il tema di cui si parla tanto dappertutto sui giornali, in quest'Aula e ovunque in piedi, nei bar, in città e anche in tutto il Paese, probabilmente non sia la cosa più grave di quello che è successo in questi giorni e di quello che è ha provocato una certa decisione nonostante le gravi conseguenze che sappiamo e che non possiamo negare penso che sia più grave,
L'avevo utilizzato una tragedia.
Come quella del pilastro.
Qualunque lettura nei CdA io sinceramente non so che cavolo addirittura dovremmo darne, cioè è ovvio che per un'azione di propaganda politica divisiva.
In sfregio a tutto e a tutti, a tutte le persone con colpita, l'intera città in sfregio al ruolo e all'indipendenza della magistratura, che non ha bisogno né di un Sindaco né di un consigliere comunale, di sicuro né di una piazza per stabilire verità e giustizia e soprattutto non ha bisogno di suggerimenti per capire quali siano la verità e quale sia la verità e per fare giustizia.
In sfregio alle garanzie costituzionali valide.
Per chiunque, naturalmente, per chiunque, quando c'è un'ipotesi di reato, ipotesi di qualcosa che non vada naturalmente, come sappiamo bene, lasciando intendere che eventuali, oltretutto, lasciando intendere che eventuali responsabilità personali siano invece responsabilità politiche, perché questo secondo me è quello che è successo e quello che è stato convocare quella piazza c'è un brutto termine.
Che definisce questo comportamento che io non ho voluto usare in questi giorni.
Perché è proprio brutto e non lo volevo usare, ma qualcuno, ribaltando la verità approvato usarlo, non rispettano il sottoscritto, qualche qualche mezz'ora fa su Facebook sciacallaggio, ecco.
Allora vorrei dire che, rispetto a ciò non so se ci avete fatto caso, ma Forza Italia non ha chiesto le dimensioni dimissioni del Sindaco io non ho chiesto le dimissioni del Sindaco, come hanno fatto in tanti tanti cittadini prima che i partiti,
E credo con delle ragioni delle motivazioni e insomma di un certo tipo abbastanza robuste, ma non è quello che abbiamo fatto noi, non è quello che ho fatto io che mi è passato mai per la testa, noi abbiamo chiesto una cosa che riteniamo più importante di questa e che su cui credo non si possa dire nulla che il Sindaco si assumesse le proprie responsabilità che poi significa.
Tutto il contrario di tutto, però un sindaco deve assumersi le proprie responsabilità.
Questo è chiaro, un sindaco è chiamato a questo.
Non lo ha fatto, secondo me, non lo ha fatto.
Quel giorno 19 luglio di si di luglio, scusate e non lo ha fatto dopo fino ad oggi quello che è successo invece qui si è visto è stata una chiamata alle armi, due lanciata di scudi, fatta in sua difesa,
Che veramente fa un po' sorridere, permettetemi, ho promesso di essere sincero, è stata un po' grottesca.
Da parte da parte del suo partito, innanzitutto di tutti i suoi esponenti dei di personalità culturali, diciamo come si dice, vicine a quel partito insomma e che ha mostrato di quanto vi siate resi conto ci sia resi conto della gravità della situazione.
Ma secondo me, proprio per me c'è una cosa ancora più grave anche di quella seconda cosa, che è più grave della prima, che è già un po' grave.
È proprio per me e che più mi ha dato dispiacere da subito immediatamente, il 19, non il 20.
E che mi ha e che mi ha fatto anche arrabbiare.
Sinceramente lo dico solo io ho detto che son sincero ed è la vera avvelenato, mi tocca dire ancora una volta il clima politico.
Anche in questo Consiglio, come abbiamo visto poco fa.
E io dico che proprio non ne avevamo bisogno.
E non ne aveva bisogno la nostra città, non ne ha bisogno la nostra città.
E ci sono anch'io in questo Consiglio e non mi chiamo fu non solo un osservatore esterno, cioè questo, io quindi spero che si possa fare un passo avanti.
E che questo cos, Consiglio comunale, faccia quello che faticosamente ha dimostrato in questi anni?
Di sapere e poter fare, e cioè cercare di far politica, e cioè cercare di ascoltarsi, di lavorare insieme nel rispetto e persino nella stima vicendevole, pur partendo da posizioni e sensibilità anche molto diverse, come ben sappiamo e come ci sono qua dentro abbiamo dimostrato di poterlo fare che non vuol dire non scontrarsi perché quello fa parte della politica ma abbiamo dimostrato questo quello che adesso tristemente non sta accadendo.
Possiamo darci colpa all'infinito su questo, ma il fatto purtroppo è questo e questa è la cosa che il 19 io ho subito pensato, scusate erano le 20:30, più o meno che sarebbe accaduto questo.
Io non credo che doverci schierare su una tragedia come quella di via Svevo come ultras, rispetto alla tragedia di via Svevo, sia il compito di questo Consiglio comunale sia compito di noi, Consiglieri comunali, tutti.
E penso che.
Il meglio lo abbiamo fatto tutti e ciascuno quando abbiamo fatto qualcosa di diverso, e cioè quando abbiamo, quando abbiamo preso sul serio il nostro compito, che secondo me appunto un altro, ma credo che lo condividiamo.
Allora, visto che io penso perché lo dice poi anche la Costituzione in realtà e lo dice il nostro Statuto insomma che spetti a noi Consiglio comunale e quindi a ciascuno di noi e a noi tutti insieme, perché non è che ciascuno di noi lo fa singolarmente siamo qui perché spetta a noi insieme pur avendo di idee diverse dare l'indirizzo politico al Sindaco non il contrario.
Lui è stato eletto, è un potere esecutivo, lo sappiamo bene e noi abbiamo questo compito.
E quindi ci spetti di dire magari da domani, visto che oggi il clima mi pare un po' troppo avvelenato obiettivamente, penso che sia sotto gli occhi di tutti che la politica che ci interessa e che fa bene a Bologna non è quella che sceglie la via facile della divisione e della distruzione da qualunque parte vengano ma quella che sceglie la via più faticosa di unire e di costruire quindi io spero che si possa fare,
Un passo avanti e non un passo indietro rispetto comunque ad un lavoro che questo Consiglio, seppur faticosamente, ha fatto in questi anni, qualche volta mi tocca dire anche nonostante spinte.
Negative arrivate anche dal Sindaco, grazie.
Grazie consigliere la parola ora al consigliere Bernagozzi, Giulia, prego.
Signor Presidente, ovviamente noi respingeremo questi ordini del giorno, non ho capito se chi mi ha preceduto lo faranno, non è affatto chiaro, vedremo probabilmente in fase di voto. Segnalo anche che questi sono ordini del giorno e che mi pare evidente che non si siano trovate invece le firme per la mozione di sfiducia come sarebbe, però questo rimane agli atti. Oltre al fatto che sono stati presentati due ordini del giorno diversi dalle opposizioni, non capisco quale sia la sfumatura. Il dubbio, il dubbio che viene a tutti noi è che ancora una volta si è semplicemente un gioco strumentale per fare propaganda politica. Vi faccio i miei complimenti per averlo fatto nel giorno in cui è stata stabilita la scorta, nonché l'abbia richiesta, lui, ma è stata, gli è stata data.
Dall'ente preposto per le minacce subite. Direi che questo fa un quadro preciso della della del livello politico di di quest'Aula.
Tra l'altro sulla levata di scudi e sulla gravità. Non so cosa ci sia di più grave che il Sindaco di questa città sia sotto scorta e penso che i colleghi che sono arrivati insieme a me oggi in Consiglio comunale abbiano visto anche le 2 persone che si occupano della scorta del sindaco io già lì mi sarei sinceramente fermato, ma capisco che non abbiamo tutti lo stesso livello di empatia allo stesso livello anche di diciamo di come posso dire di umanità anche volendo, ma soprattutto non abbiamo lei stesso lo stesso livello, diciamo, politico, per capire la situazione in cui ci troviamo in questo momento.
Però quello che più mi colpisce francamente fare colleghi io ve lo voglio dire, ma che questa strategia di arrivare a questa richiesta di dimissioni, questa raccolta firme.
Tra l'altro vi fare, vi facciamo anche un favore. Da questo punto di vista non mi pare che siate messi bene con la ricerca del candidato, ma al di là di questo e del fatto che poi possiamo parlare, non si vincono le elezioni con la raccolta firme. Si vince ovviamente nelle urne, quindi mi auguro che questa stessa forza la troviate, insomma magari un po' più forte delle firme che avete raccolto nelle urne, ma a parte questo non voglio entrare in questa idea di diatriba politica che fa ridere già di per sé soprattutto sapete, anzi non fa ridere, fa molta tristezza perché ride ripeto quello che ho detto venerdì, quello che state facendo è che nessuno di voi ha più parlato di avverrà in Fakir, perché è quello che vi ha spaventato, diciamoci la verità, perché sennò ragazzi qui ci stiamo prendendo in giro tra di noi, non ne avete più parlato, anzi scusate, ma venite qui a fare a noi la morale, perché siamo scesi in piazza chiedendo verità, giustizia, qualcuno ha detto che abbiamo inneggiato ai violenti. Vorrei sapere quando, anzi io personalmente mi sono anche attaccata verbalmente con un ragazzo che aveva detto delle frasi irripetibili che non condivido e aggiungo di più noi qui lassù non solo la data al Sindaco, la solidarietà, l'abbiamo dato a tutti, la solidarietà ai poliziotti e altro che le ricostruzioni di qualche collega, tutti l'abbiamo data. Tutti siamo qua chiedervi anche quando ci troviamo in Aula, a parlare di sicurezza, di fare di più ma che mai, ma che cosa volete che ve li tavolette ribaltare? Ecco, io vorrei chiedervi una cosa molto semplice, voi vi siete, vi siete astenuti da fare il minuto di silenzio per avverrà in Fakir e venite qua a parlare a noi sul fatto sul in Regione, non voi in Regione, nel vostro partito RG, i vostri partiti in Regione, i vostri partiti in Regione.
Con quest'Aula. Grazie, grazie, per fortuna.
Chiedete ai vostri colleghi, vi siete astenuti. Si sono astenuti. Questi partiti che oggi presentano questa mozione di richiesta di dimissioni del Sindaco al minuto di silenzio e poi venite a parlare a noi a noi, non rispettare le istituzioni e i ruoli istituzionali.
Ma scherziamo neanche un po' di vergogna su questo.
Non lo so.
Siamo noi che facciamo differenza tra i tra i morti dei cittadini stranieri morti dei cittadini italiani, quello che mi sento dire da tre giorni noi, ma non pare eh, ma non pare e questa è una strategia che è in atto in questa città, Danisi danesi,
Colleghi.
Avete passato giorni in question time in seduta del lunedì, credo anche con ordini del giorno non ho avuto neanche il tempo di leggerli e guardate, perché pensavo, speravo che oggi non arrivassimo questa discussione, avete passato giorni a dirci che non si poteva spostare una partita di basket perché non si poteva essere ostaggio dei violenti dalle dichiarazioni sono le vostre, non sono mica, le mie avete preteso, avete difeso il Ministro e avete detto, non si può spostare una partita di basket questo è un collega che ha parlato prima che non si può essere ostaggio dei violenti,
Un'altra consigliera che l'altra firmatari dell'ordine del giorno ha fatto un question time, lamentandosi del fatto che la questura aveva chiesto di spostare la manifestazione sull'area migrazione, ve lo ricordo solo io.
Dicendo che non si poteva accettare il fatto che si spostasse una manifestazione, perché qualcuno voleva fare del casino, sono parole vostre e oggi venite qui a dirci che il Sindaco è responsabile perché ha fatto una manifestazione.
Un presidio pacifico che si è chiuso alle ore 20.
Lo vorrei ricordare 20 e 10, forse e qualcuno che non aveva annunciato come invece era stato fatto per le altre due manifestazioni, perché anche questo vorrei che ce lo ricordassimo, perché per la partita l'annuncio era partito due settimane prima, con tanto di post su internet e controlla il la manifestazione della remunerazione era già partito l'annuncio che ci sarebbero stati riscontri.
Avete capito la differenza, non l'avete capita e nonostante ci fosse stato l'annuncio che ci sarebbero state le contromanifestazioni, voi non noi voi siete venuti in Aula, avete contestato l'Assessora, avete contestato il Sindaco, avete contestato noi.
Che dicevamo che secondo noi era proprio il caso di non farle con le manifestazioni, ma si sono fatte, è un sistema che voi avete messo in piedi da mesi per delegittimare questa città democratica e il suo Sindaco da mesi e siete incoerenti perché io mi chiedo, facciamo un bel prima e dopo e vediamo i video in cui vi stracciate le vesti perché il Sindaco diceva o attenzione ci sono migliaia, non 100, e come è successo in piazza Roosevelt, migliaia di persone che stanno arrivando a Bologna per la partita e voi avete detto, non esiste il sindaco, stringe l'occhio, avete detto così e il Sindaco stringe l'occhio agli antagonisti e qui adesso dite che gli provoca perché fa un presidio pacifico, o però mettetevi d'accordo e UE l'1 e l'altra. La verità è solo una che siamo in piena propaganda politica di questa destra in questa città.
E siete arrivati fino a livello di attaccare le istituzioni democratiche, questo e ci avete provato in un modo, vi è andata male, ci avete pro, ci state provando in un altro, magari vi andrà bene, magari vincerete le elezioni al prossimo giro, su questo chi lo sa,
Però questa rigiocate tutto sull'incoerenza con cui siete stati in quest'Aula e, se volete, vi recupero tutti i vostri interventi, visto che sono pubblici, dove avete chiesto espressamente che non si spostasse nulla, perché non si poteva dare voce ai violenti voi, punto numero 1,
È la seconda incoerenze sulla magistratura, cari colleghi, scusate, ma abbiamo appena fatto un referendum che avete perso dove vuole, dove voi, i vostri esponenti politici, dicevano che la magistratura non plotoni di esecuzione siete andati davanti al PAR, alla carcere, a elogiare una persona condannata in tre gradi di giudizio avete anche detto che volete candidarlo non sapendo manco le regole di come ci si candida via anche smentito una giornalista, il vostro leader politico.
E adesso il problema e aspettare la magistratura, la magistratura, che alcuni vostri esponenti non hanno rispettato nemmeno di fronte alle sentenze del 2 agosto, perché forse qui la memoria un po' corta.
Perché le le sentenze de nella manifestazione del 2 agosto, visto che siamo a pochi giorni da quella commemorazione, hanno sempre delineato una matrice neofascista, e c'è ancora chi nei vostri banchi dice che è stata una bomba dei palestinesi, dei vostri partiti i colleghi, ma cosa mi venite a raccontare che dobbiamo aspettare la magistratura che non l'ha rispettata, avete avete addirittura negato accesso alle chat di un vostro indagato, avete persone che siedono lì e sono condannate, ma che cosa mi state raccontando fatti paladini, voi della giustizia? Non sapete neanche, come si scrive la parola giustizia.
Forse è questo che non capite.
Gli stessi ce ne sono altri che dicono che è stata una bomba, anche quella di Ustica, nonostante le sentenze, e potrei andare avanti, non avete rispettato queste sentenze, venite a dire a noi.
Chissà che non rispettiamo la magistratura, ma un senso al minimo di vergogna rispetto a queste dichiarazioni basterebbe metterla in ordine.
Sapete cosa succede che questa città?
È particolare, certo, forse guarda, lo dico così faccio un'analisi forse non tutti i cittadini bolognesi e dei cittadini nel bolognese non ho capito bene il senso di quel presidio, perché in quelle ore si certo eravamo tutti sconvolti e sono d'accordo con,
Con Roberto fattori che ha visto quel video e non ha sconvolto sinceramente mi mette dei dubbi sulla sull'umanità, sicuramente tutti quelli che hanno commentato sotto il mio post, definendolo il marocchino.
La risorsa che non credo proprio, che votino, votino a sinistra e, così facendo, un rapido conto.
Però guardate, il problema è un altro.
Il problema è che state cercando di usare innanzitutto i morti contro gli altri, è sempre i vostri esponenti politici, hanno incominciato con la fake news che non eravamo scesi in piazza per Alessandro Ambrosio.
Che è una palese balla.
Anche su quei tempi potremmo discutere, è stato purtroppo ucciso il 5 sera, lo sciopero è stato fatto il 7 della mattina, se andiamo a vedere i tempi sono esattamente identici alla manifestazione che abbiamo fatto per Fakir, ma capite il livello su cui ci volete portare noi non vogliamo andare su questo livello, noi vogliamo rimanere sul livello chiaro e serio. Quella piazza non era una piazza politica, ma era una piazza democratica ed è questo che a voi non entra in testa. È la stessa piazza democratica che da 46 anni scende sfida per il 2 agosto, è la stessa piazza democratica che scende il 25 aprile, dove non è che vi vedo proprio tutti, sempre in prima fila.
In tutte le manifestazioni democratiche che ricordano la storia di questa città.
È questo che non vi entra in testa, il Sindaco ha rappresentato esattamente quel sentimento punto e non ha parlato perché non era il luogo in cui parlare e perché era il luogo in cui far parlare alla famiglia, così come abbiamo fatto quando siamo scesi in piazza per Alessandra Matteuzzi così come abbiamo fatto quando ci siamo scesi in piazza per per farlo tutte le volte non abbiamo preso la parola come qualcuno vorrebbe far pensare per strumentalizzare politicamente una vittima, no, abbiamo dato voce alle famiglie,
Alle famiglie le nostre famiglie, le famiglie dei cittadini, ai cittadini bolognesi, perché per noi sono bolognesi anche dal primo giorno, altra altra fantastica narrazione sulla quale ovviamente facciamo finta che non ci sia il problema no.
Che su questo la vediamo diversamente per noi era un cittadino bolognese che è morta in mezzo alla strada mentre era nelle mani dello Stato, e noi vogliamo anche anche per difendere, ripeto, i bravissimi uomini e le bravissime donne che indossano con orgoglio le divise, vogliamo verità e giustizia anche per loro perché ci sono donne e uomini che indossano quella divisa con orgoglio ma soprattutto con rispetto della vita umana.
Anche per loro, e quindi trovo assolutamente indecente che noi oggi, di fronte a una morte così.
Anche qui la storia non ci ha insegnato niente, allora le forze politiche, in quei momenti che ho ricordato, sarebbero state a fianco delle istituzioni ai cittadini del Sindaco, che rappresenta tutto e tutti non avrebbero chiesto le dimissioni.
Non avrebbero chiesto le dimissioni.
Questa è la verità, e qui manca e abbiamo perso tutto il senso della politica.
Perché la politica non è propaganda elettorale, la politica è una cosa seria, non per fare i video su sui social, è una cosa seria.
È una cosa seria e oggi purtroppo è stata tradita per l'ennesima volta e sapete cosa mi spaventa.
Chi lo fate, mentre c'è una persona che è morta e ancora non sappiamo che diamo in è successo in via Svevo.
Questo è il punto, voi state chiedendo le dimissioni del Sindaco di questa città.
Che non avete chiesto le dimissioni di Piantedosi eCall Virtus Maccabi io lo voglio ricordare perché l'ha voluta lui con la manifestazione allora, se andiamo avanti così facciamo la richiesta di dimissioni a ogni piè sospinto.
Chiedete le dimissioni del Sindaco quando siamo qui a chiedere verità e giustizia e perché l'ha fatto lui a nome di tante cittadine e cittadini per sapere che cosa è successo nell'interesse di tutte di tutti, rappresentando lo Stato che anche voi dovreste rappresentare e lo fate nel giorno nel primo giorno in cui la sua vita è stata completamente stravolta dalla scorta che lo accompagna. Questo purtroppo credo che so che identifichi esattamente la differenza tra questa parte dell'Aula e la vostra.
Grazie consigliera Bernagozzi, Consigliere Cima a lei, la parola prego.
Grazie.
Ma io vi confesso che mi trovo.
Trovo un po' fuori posto, mi trovo un po' a disagio in una discussione che mi trovo faticosa assurda e una volta di più significa seguire.
Questa destra su su un'agenda che non riesco a trovare un altro termine, trovo assurdo, mi consola vedere che non sono nessuno e io leggo anche nei visi della di questa opposizione, lo stesso disagio, quindi evidentemente stiamo arrivando ad un livello che non va più bene neanche a voi questo forse potrebbe essere un segnale positivo, però io credo che sia ormai evidente che seguire questa tarantella mediatica che perlopiù ispirata,
A livello nazionale, non ci fa bene.
Accuse che sentiamo continuamente ripetere in quest'Aula, soprattutto da chi cerca provocazioni fini a se stesse furbe, manipolativa, tutta roba, al servizio di qualche telegiornale di qualche tv locale.
E lo ha appena detto la collega, noi qui siamo dei Consiglieri comunali, ci potremmo tranquillamente interessare anche di politica vera, noi lo stiamo facendo, non lo stiamo facendo perché quello che stiamo continuando.
A seguire è un trend che in realtà ci crea, ci ci mette tutti dalla parte della sconfitta e da qualche giorno stiamo assistendo a un circo, una parola che è stata usata in questo questo Consiglio comunale da un autorevole esponente della minoranza e quindi la uso anch'io mi sento legittimato visto che il livello poi quando scende scende per tutti a un circo che chiede le dimissioni del sindaco Lepore ma io mi chiedo e continuo a chiedermi ma le dimissioni,
Certamente per cosa Sindaco ha convocato una piazza dopo la morte di un uomo.
Un uomo che aveva un nome si chiamava a del Narin Fakir, avvenuto dopo un fermo di polizia pilastro, questo è stato il tema, l'ho fatto perché altrimenti quella piazza, il dolore di una famiglia, l'indignazione legittima di tutta una comunità non avrebbero avuto voce e si sarebbe confusa solo con chi cercava lo scontro approvate immaginarmelo noi noi voi che siamo la comunità democratica di questa città abbiamo avuto l'occasione di dire che non eravamo d'accordo su una serie di cose oppure eravamo d'accordo su una serie di cose.
Se non ci fossimo stati noi ci sarebbe stata solo ed esclusivamente la voce di chi cercava lo scontro, distinguere chi manifesta pacificamente, chi delinque è esattamente il compito di un amministratore serio, dare un canale democratico alla richiesta di verità,
Invece di lasciare che la rabbia,
Venga intercettata esclusivamente da chi voleva solo il caos, questo ha fatto il Sindaco.
Presidente Meloni ha definito questa scelta irresponsabile, perché cito la Meloni perché Bologna continua ad essere un bersaglio, se ne parla sempre e comunque.
Tentando di mettere in cattiva luce questa città, io credo che la Presidente Meloni abbia sbagliato, io credo, il contrario sarebbe stato irresponsabile del silenzio, un sindaco che si sottrae al dolore della sua città, non è prudente, è assente,
Il Sindaco ha scelto ma mica solo lui adesso, perché noi stiamo parlando delle dimissioni del sindaco, Lepore, ma io prima anch'io personalmente, prima ancora che il Sindaco convocasse la piazza, mi sono detto mi son sentito dobbiamo fare qualcosa subito il Sindaco ha risposto e parlo di me ad una esigenza che si sentiva almeno nelle nostre comunità le nostre chat nel nostro partito Sindaco ne sei immaginato una roba Sindaco è uscito che ha fatto esattamente quello che un Sindaco deve fare ascoltato.
Il sentimento di questa città.
Nessuno in quest'Aula ha mai smesso di esprimere solidarietà agli agenti feriti nello scontro di quella sera, solidarietà dovute sentita, ma io aggiungo anche un pensiero.
Uno degli agenti che è intervenuto,
Nella infatti di di via Svevo.
A 23 anni a me queste cose ha colpito molto mia figlia, io ho una figlia di 23 anni.
E mi sono chiesto veramente come si sente quel quella gente in questo momento.
Non sto parlando di accusano, sto parlando in niente, io sto parlando di empatia personale, ok, per darvi la sensazione esatta di come effettivamente il compito di quegli agenti, però è un compito difficile.
Ma la vicinanza alle Forze dell'ordine e la richiesta di verità sulla morte di un cittadino non sono in contraddizione, sono due doveri dello Stato dello stesso Stato.
Che anche noi rappresentiamo.
E chi lo mette in conflitto, chi mette in conflitto parti dello Stato, fate attenzione perché chi conosce la storia di questo Paese?
E vuole in qualche maniera incentivare il conflitto fra gli organi dello Stato.
E lo fa per convenienza politica, non per attenzione istituzionale, lo fa per convenienza politica, guardate che questo atteggiamento lo paghiamo tutti tutti come cittadini, pagheremo perché manipolare e delegittimare lo Stato di diritto è una sconfitta, è una cosa puoi fare estremamente attenzione e qui arriviamo proprio al punto che è quello che io sento più più problematico.
Oggi chiediamo le dimissioni di un Sindaco perché.
Si invoca la fermezza sulla giustizia e sull'ordine pubblico e abbiamo sentito le motivazioni, quello stesso schieramento che poi chiede a giorni alterni due pesi e due misure.
Provvedimenti diversi sulla giustizia stesse qui il punto focale, che dobbiamo stare molto attenti a manipolare lo stato di diritto e uno non è più di uno e uno.
Quello che rispetto alle norme è quello che tutti noi dobbiamo difendere e allora, se noi rispettiamo il giudizio e la legge, mi dovete spiegare perché, dopo una sentenza della Cassazione definitiva, in ultimo grado per un duplice omicidio volontario,
Vediamo tutta quella tarantella mediatica che mette in discussione compressione di addirittura sulle prerogative del Capo dello Stato.
Allora capite che non sono parole vuote, ma sono fatti che spostano l'asticella sempre più avanti delle questioni che riguardano la vita di tutti i cittadini, ma questo ci mette tutti in pericolo e io vi invito tanto a riflettere su questa cosa, perché.
Non a voi che siete in quest'Aula, ma c'è evidentemente gente cui di Ruggero De Ruggiero, persona che ha vissuto tutto il suo dramma, eccetera di Roggero persona, non frega niente.
Non frega niente, anzi, si poteva leggere in controluce quasi la goduria di quella sentenza, perché così si poteva fare tutta la tarantella mediatica, perché poi sapete lo sapete tutti no, c'è stata la sentenza di quei due baristi cinesi che hanno ucciso i ladri impresa, 17 anni tra Ruggiero, siamo andati a fare la tarantella Cinesinho.
Però attenzione, perché torno al punto, la logica dello Stato di diritto è una logica che dice che abbiamo delle sentenze, la logica della tarantella mediatica, che corrisponde al sentire di alcuni cittadini e che quindi un ladro può essere condannato a morte sul posto.
Sto andando fuori tema, sto parlando esattamente della stessa cosa di cui stiamo discutendo in questo contesto.
Fomentare questo clima porta ormai a pensare ad alcune persone che non ci sia nessun problema, anzi, si sentono quasi esaltate, picchiarono immigrato, per strada, va bene, così siamo d'accordo tutto a posto, io non credo.
Stesso caso, ma sempre per.
Per capirci su che cosa significa Stato di diritto, uno Stato di diritto in caso Del Mastro, una richiesta della magistratura di acquisire delle chat ritenute indispensabili per un'indagine sul riciclaggio, con componenti peraltro legate case di mafia, bloccata dalla maggioranza di centrodestra alla Giunta per le autorizzazioni alla Camera.
Qui permettere sulla giustizia solo quando conviene, mi pare di capire, ecco perché non è credibile e io sono d'accordo con la consigliera Bernagozzi, non è credibile, perché qui c'è una doppia morale e questa cosa io son convinto la percepite anche voi c'è una doppia morale,
Si può chiedere le dimissioni di un Sindaco perché ha dato voce e ascolto alla propria comunità di fronte a un lutto e poi venirci a dire che Ruggiero ha fatto bene a uccidere due ladri, no, non sta in piedi, sta roba,
Bologna al privato, dire nel mio intervento di inizio seduta, ha imparato, nella sua storia più dolorosa, distinguere la violenza di pochi dalla dignità democratica di una città intera, questa distinzione e quest'Aula possa fare noi la sappiamo fare, noi vi abbiamo a cuore, è la pietra angolare di molti che hanno militanza politica in quest'Aula okay non fa non ho detto del Partito Democratico.
Io mi faccio una domanda, però.
Ma per quanto tempo anche una città civile come Bologna, con la sua storia?
Potrà resistere a questa corruzione ambientale permanente, allo Stato di diritto, perché questa è una città democratica, una città civile, ma non siamo fuori da tutto, siamo sicuri che ci vogliamo giocare proprio tutto?
Per questo io sinceramente.
Ritirerei questa pagliacciata delle dimissioni lo dico in maniera molto chiara.
Parleremo di varati di verità sulla dinamica di questa morte, di accertamento delle responsabilità nelle sedi competenti, la magistratura, non nei talk show e di rispetto vero, non a targhe alterne per lo Stato di diritto, io per questo chiedo che da quest'Aula questa sera si esca con un voto chiede l'oltranza su questo ordine del giorno anzi rispettavo chiedeste voi visto che avete posto il tema,
Siccome per noi è importante uscire da questa sera con una presa di posizione, non semplicemente per soddisfare continuare, A dare in pasto al circo mediatico.
Parole inutili, io credo che questa sera questo ordine del giorno venga votato e chiedo quindi l'oltranza, grazie.
Grazie.
Va bene, allora passiamo alla votazione per nel trans intanto.
E apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 26 presenti, 26 votanti, 26 favorevoli, il Consiglio approva l'oltranza, procediamo quindi con il consigliere, Marco Piazza, prego.
Grazie Presidente, ma intanto io riparto da quello che dicevo nel mio intervento di inizio seduta, abbiamo il Sindaco della città di Bologna alla vigilia del 2 agosto, tra l'altro sotto scorta, quindi credo che sia necessario che tutti noi, quando interveniamo, quando parliamo, quando scriviamo qualcosa, lo facciamo con molta attenzione verificando bene quello che facciamo e appellandoci alla verità, allora io leggo nell'ordine del giorno della collega Scarano una passaggio nelle prelievi nelle premesse con scritto, la manifestazione si è rapidamente trasformata in un violento scontro di piazza. Allora.
Questa cosa è falsa okay, lo sappiamo allora qui, visto che la situazione Bologna è questa, bisogna che almeno la i fatti, i fatti oggettivi, tra l'altro, molti di noi erano presenti, io sicuramente c'erano, non so gli altri, non so se chi ha scritto questa cosa era presente, ma se non era presente prima di scriverla, forse poteva verificare con chi era presente. Quello era un presidio, aveva un orario di inizio alle 19 e si è concluso, quindi ha avuto una fine, si è sciolto pacificamente, non si è rapidamente trasformato in un violento scontro di piazza, quella quel presidio è cominciato pacificamente, ha avuto essenzialmente gli interventi della famiglia della nipote che ha detto cose molto belle, molto toccanti, è stato riconosciuto da tutti, non ha assolutamente inneggiato all'odio, anzi, anzi, ha calmato gli animi, ha detto parole che questa città aveva bisogno di sentire e che si sperava sinceramente avessero buttato acqua su animi un pochino troppo accesi.
E basta, essenzialmente, questo è stato l'intervento.
Principale di quella manifestazione, dopodiché, finiti gli interventi si è conclusa, la gente se n'è andata, è andata via.
Io ho abbandonato il presidio alla al suo termine era finito, non c'era più niente da fare, si stanno sciogliendo, no, non si era rapidamente trasforma, non era proprio, non si era rapidamente trasformato in un violento scontro, sennò sì, sì, sarei rimasto in mezzo,
Ho visto invece partire un secondo, una, una, un corteo, un corteo che era stato differentemente indetto da altre sigle ad un altro orario e che aveva anche un altro percorso, quello era un presidio, quello del Sindaco era pacifico e pacificamente sia svolto.
Ed è stato anche chiarito questa cosa è stata anche chiarita da una da un comunicato dell'amministrazione che dovremmo aver letto tutti che chiarisce molto bene cosa è successo quel giorno, quel pomeriggio del 19 luglio, in cui ci sono stati diversi confronti, c'è stato anche un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica che immagino abbia anche un verbale.
Ma comunque è uscito un comunicato che ha chiarito ora per ora mezz'ora per mezz'ora tutte le interlocuzioni con la questura e la prefettura, e in quel comunicato si legge che la questura aveva inoltre comunicato che era a conoscenza di un distinto presidio convocato da alcune sigle, quindi anche la convocazione era diversa, una era quella, diciamo istituzionale e l'altra era convocato da un soggetto diverso a un orario diverso, che aveva un percorso diverso, anzi, era un proprio una cosa diversa, un euro, un corteo, l'altro, un presidio è stata rappresentata con chiarezza dall'inizio la distinzione tra le 2 iniziative, da un lato, il presidio istituzionale promosso dal Comune, dall'altro la manifestazione organizzata dai collettivi. Quindi, se vi fosse stato disdetto, il presidio non si fosse fatto non se, non essendoci nessuna relazione con la con l'altra manifestazione, quell'altra non sarebbe stata disdetta. Comunque, si sarebbe tenuta al suo orario okay.
Bene.
Quindi i fatti io sto parlando dei fatti, tra l'altro ho vissuto in prima persona, quindi sono testimone diretto, si è discusso delle modalità di svolgimento delle iniziative istituzionali, del luogo del presidio, del tono che le istituzioni avrebbero mantenuto questo al tavolo della sicurezza pubblica.
Infatti, cosa è successo è successo anche e io l'ho visto perché poi, dopo sono andati in piazza Roosevelt che al presidio praticamente non c'erano forze dell'ordine, le Forze dell'ordine nella concentrati in piazza Roosevelt sarebbe stato folle se il presidio era in piazza Nettuno, perché le forze dell'ordine erano in piazza Roosevelt per l'altra manifestazione che aveva destinazione piazza Roosevelt, cioè anche i fatti. Anche la disposizione di quel giorno delle forze dell'ordine confermano che c'erano due eventi differenti. Infatti, il presidio delle forze dell'ordine con le camionette della polizia, anzi alla Polizia locale c'erano tutte le porte erano concentrate da un'altra parte, non erano al presidio, non c'erano al presidio, si era forse una uno sparuto, una sparuta rappresentanza, qualcosa ma minima. Il grosso era da un'altra parte.
Alle 20 finito il presidio che era quindi terminato, senza degenerare rapidamente, come è scritto qua in un violento scontro di piazza, non non è successo, è partita la seconda manifestazione indipendente, con un di un differente soggetto che la la la convocava del tutto indipendente dall'Amministrazione e che, ripeto, si sarebbe svolta. Comunque, sembra veramente di ripeterlo all'infinito, ma all'infinito voi ripetete è una cosa diversa e quindi si controbatte una volta di più. Sempre con le stesse cose in piazza Roosevelt, c'era la polizia ad attenderli e lì si sono sono tenuti gli scontri. Quindi, visto che ripeto il clima in città era, è piuttosto pesante almeno i fatti.
Atteniamoci alla realtà dei fatti se non li conosciamo, perché non c'eravamo, chiediamo a chi era presente okay, i fatti sono stati questi questi sono stati poi eh scusate se intervengo, ma visto che ero presente, ho letto questa frase, mi sento di doverla confutare perché è falsa, magari emendate la togliete. La cambiate, la cioè non è giusta, non è corretta, va contro la realtà di come va contro quello che è accaduto. Cosa vuol dire? Si è rapidamente trasformata in 10 minuti, un quarto d'ora non sia trasformata, si è conclusa, si è conclusa, è sciolta pacificamente com'era cominciata.
Poiché lì dentro ci fosse qualcuno che dopo ha partecipato anche al al corteo successivo, ma non non sia trasfor, non è degenerata quella quel presidio lì ha avuto una fine si è concluso pacificamente.
Poi un'altra cosa, voi avete puntato subito il dito dicendo non andava indetto quel presidio perché non c'era ancora la chiarezza, bisognava far lavorare la la magistratura, ma scusate a parte che a Bologna i presìdi di solidarietà si sono sempre fatti e quel presidio non non era assolutamente un'accusa anzi ripeto c'era sentito parole assolutamente di ferme ma di distensione di chiedi richiesta chiara di verità e giustizia ma che dicevano assolutamente no la vendetta assolutamente no all'odio.
I presidi si sono sempre fatti con rispetto, con l'unico scopo di esprimere come comunità la solidarietà con l'unico scopo di esprimere umanità. L'umanità che Bologna ha sempre saputo dimostrare in questi momenti terribili si sono fatti. Non è vero che non è stato fatto, sia stato fatto soltanto per Fakir Abderrahim, non è vero, son stati fatti per la Alessandra Matteuzzi, per farlo usa per. Alessandro d'Ambrosio, anche per Alessandra Brosio, che in questi giorni ha detto non è vero, non è stato fatto per il Sant'Ambrogio, è stato fatto anche per lui, sono sempre stati fatti subito quando la magistratura, cioè non si era neanche non aveva neanche messo in moto la nave, anche acquisito i fascicoli, cioè subito sempre subito, quindi è nel DNA di Bologna questo è stata fatto, quello che è stato sempre fatto, nulla di più, nulla di meno.
Un presidio.
Che esprime Bologna il suo dolore come comunità, senza pestare i piedi a nessuno, ma con rispetto, come è stato sempre fatto anche a gennaio per Alessandro Ambrosio, l'ultima purtroppo tragico fatto che ci ha visto immediatamente scendere in piazza il Sindaco c'era con migliaia di persone in piazza 20 settembre a distanza di 40 ore dal da dal terribile omicidio.
Ora, se questo è vero per noi e quindi in questo caso non era applicabile, però perché ho sentito dire la collega Scarano all'inizio, ha detto, ho riascoltato e sbobinato esattamente le parole che dice attenzione su alcuni partecipanti a questa manifestazioni, tanti nome, tante facce, sempre le medesime che fanno riferimento in realtà molto forte in città a centri sociali che si distinguono in queste situazioni e strumentalizzano il loro malessere e la loro rabbia ma di rabbia dovrebbero averne poca perché sono ben trattati ben coccolati ricevono riconoscimenti importanti da questa Giunta, quindi dovrebbero essere ossequiosi verso la città.
Allora io chiedo alla collega schiereranno visto che siamo in un momento in cui secondo me dobbiamo essere chiari da dire i fatti come sono, come si svolgono di dire se lei ha delle ah, è arrivata a delle oggettive dimostrazione della magistratura che hanno già dimostrato la connessione tra alcune sigle, quali quali sono le sigle e che rapporti hanno con la nostra Amministrazione, perché si dice a noi di non convocare una piazza pacifica che era soltanto un presidio di solidarietà prima che la magistratura muove i propri passi e prima che arrivi alla verità, allora perché oggi, in un'Aula, dimostrare un qualcosa su cui la magistratura non mi sembra che sia ancora uscita la magistratura, so che sta indagando acquisito filmati, ma io nomi ancora non ne ho visti, cioè accuse specifiche di responsabilità su alcune sigle, io non le ho viste, se la collega li ha ti dica così sappiamo qual è questa sigla che avrebbe dei rapporti con l'Amministrazione, qual è quali sono i rapporti e di che reati si è macchiata con prove della magistratura, perché altrimenti se lo dicevate a noi per un presidio pacifico che nulla aveva a che vedere col lavoro della magistratura, bisogna che vale anche per voi, se voi, in un'Aula di Consiglio comunale portate delle accuse specifiche. O avete delle dimostrazioni delle tesi delle sentenze che dimostrano, oppure non possono rimanere così nell'aria ci sono delle sigle che hanno dei rapporti col Comune. Chi chi sono.
Cioè chi ha chiariamoci, visto che, ripeto, c'è un Sindaco sottocoperta sotto sotto scorta, cioè bisogna che siamo chiari, chi è che diciamo i fatti, come sono andati senza mistificare la realtà che diciamo, se abbiamo delle prove porta di portiamo in eventualmente anche in procura se sappiamo se avete delle dei fatti avete ricostruito dei fatti avete collegato delle delle in maniera inconfutabile delle sigle presenti che si sono macchiate di reati.
Ma ci sono tanti tantissimi collettivi e antagonisti in città che non hanno nessun tipo di rapporto con questa Amministrazione, non lo vogliono proprio avere, sono loro stessi che non lo vogliono avere, l'Amministrazione ha sempre preso le distanze e ha condannato sempre la violenza, quindi, se avete queste prove, credo che siano da portare in Procura e non cercare di in sigla, instillare nella nella popolazione l'idea che questa Amministrazione Coccoli persone che vadano a fare poi dei danni in città, cosa che invece questa Amministrazione ha sempre condannato sempre condannato le violenze che, lo ricordo, sono comunque.
Di rilevanza penale personale, quindi, se voi avete dimostrato delle connessioni con delle sigle,
Voglio capire come avete fatto e se avete già le evidenze della procura e le sentenze, quindi magari dopo ce lo dite quando prendete la parola in chiusura, perché credo che sia importante, grazie.
Grazie consigliere, consigliere Naldi, a lei la parola prego.
Grazie, grazie Presidente, ma io parto da alcune considerazioni personali che non ho fatto in altre circostanze le faccio oggi alla luce di questi ordini del giorno presentati, la prima considerazione personale è un'espressione di solidarietà al Sindaco,
La situazione che sta vivendo, sia dal punto di vista politico sia dal punto di vista personale.
La seconda considerazione che faccio è di solidarietà e vicinanza alla famiglia Fakir.
Che ha dimostrato anche nella.
Grande emotività delle primissime ore che è stata stigmatizzata.
Rispetto a parole molto forti che sono usciti da alcuni familiari,
Di avere una?
Grande responsabilità.
E un grande senso civico, a partire da quello che?
La nipote di chi era detto in piazza e delle dichiarazioni successive.
L'altra solidarietà che voglio esprimere, vicinanza e alle forze dell'ordine e a tutti i poliziotti feriti.
E poi, in analogia a quello che diceva.
Il collega Franco cima.
Voglio esprimere un sentimento di vicinanza e compassione per quei due poliziotti per.
I quattro operatori sanitari che sono intervenuti nella tragedia durante la tragedia nel corso della tragedia, perché credo che davvero quello che hanno vissuto, indipendentemente da come andranno le indagini che ovviamente avranno il loro corso solo porteranno dentro a vita, lo avranno dentro di loro come qualcosa che li li marchia profondamente come persone perché è successa una cosa gravissima,
Io personalmente reputo che in un intervento del genere.
Non sono un esperto di sistemi di contenimento, quindi non mi permetto di andare oltre le parole che sto per dire.
Sia avvenuto un incidente di percorso gravissimo, gravissimo, che può avere anche delle cause delle responsabilità, non solo rispetto a chi è intervenuto e mi rivolgo sia alla all'intervento della polizia e dei suoi operatori sia l'intervento o al mancato intervento all'intervento tardivo, anche qui non mi non mi esprimo degli operatori sanitari perché è chiaro che qui c'è un tema che riguarda,
I protocolli, le le, gli approcci, eccetera detto questo, che mi sembrava doveroso, io voglio esprimere anche grandi solidarietà per tutti i cittadini che hanno partecipato alla manifestazione.
Che mi sembra che possano rappresentare.
Gran parte di questa città.
Non ho volutamente detto il meglio di questa città che non mi permetto questo, ma gran parte sì e Piazza Nettuno.
Che si voglia o che non si voglia, visto che è la piazza dove c'è il sacrario.
È la piazza dove?
La città si riconosce un luogo riconosciuto e riconoscibile ed era l'unico luogo dove il Sindaco poteva convocare un presidio.
Rispetto alle introduzioni che hanno fatto, i colleghi Scarano e Di Benedetto.
Io trovo.
Davvero bizzarro parlare di.
Un percorso di?
Sentimento che deve convergere di toni che vanno smorzati, di una città che ha bisogno di non non avere e degli atteggiamenti aggressivi politicamente e poi si chiedono le dimissioni del Sindaco, cioè è come andare ad una festa di compleanno, sedersi davanti a chi è festeggiato con la torta e mettere lì la pistola e dire adesso festeggiamo così lo trovo veramente fuori da ogni garbo istituzionale in questa circostanza però, come diceva il collega fattori non mi stupisco,
Non mi stupisco perché perché sono dei gravi precedenti parto da quello che è stato richiamato anche dai colleghi, aggiungo una perla.
Al tema di il mancato rispetto della magistratura dalle definizioni da plotone di esecuzione a sono persone.
Mente Catte testuale?
All'uso criminale della magistratura mi dispiace che non ci sia il collega Stanzani lo cito semplicemente perché ha fatto un intervento che mi ha colpito e volevo rispondere, ma lo faccio proprio perché lui possa sentirlo nella registrazione.
Il fondatore del suo partito ha definito la magistratura criminale e aveva un ruolo istituzionale importantissimo, era Presidente del Consiglio.
Non so se questo sia in sintonia con i richiami no alla pacatezza, eccetera, e non dovete emettere sentenze, è stata emessa una sentenza nei confronti dei poliziotti e vi dovreste vergognare, questo è il il diciamo l'humus su cui possono cresciuti insulti e minacce e quant'altro penso ad ognuno di noi che fa parte di questa parte dell'Aula.
Salvini, quando è successo l'episodio gravissimo di Rogoredo.
Ha emesso e come una sentenza si è permesso di dire cose a corpo caldo.
Senza sapere perché, per come li si in maniera sconsiderata, aizzando però siccome il tema era al contrario no, non ci sia indignati, salvo poi coprirsi la faccia e minimizzare dopo gli accertamenti.
Le mele marce ci sono dappertutto e per l'amor di Dio è chiaro che quando le mele marce sono all'interno di un corpo dello Stato, questo è più rilevante.
Quindi, da questo punto di vista mi sento di dire, con una frase che è ovvio, ma che ci sta non mi sento proprio di prendere lezioni da nessuno in quest'Aula.
Ma proprio no, ma proprio no, perché siete ovviamente non voi i singoli, ma se si dette qua rappresentate qualcosa e qualcuno pieni di casi che fanno gridare alle dimissioni ogni tre per due, avete scelto su Bologna di agire con questa aggressività compulsiva che si ripete da elezione ad elezione.
Prima le amministrative, quelle regionali, poi le politiche con un circuito per voi virtuoso per me dannoso, che mette in disgrazia la credibilità delle istituzioni, tutte perché la ruota gira,
Si vince e si perde oggi governate con questa grande sicumera di essere i depositari di tutte le verità del mondo, che poi vengono smentite ogni tre per due, ma non mi dilungo su questo perché il punto è all'ordine del giorno con la richiesta di dimissioni ribadirò solo un concetto che è stato messo in evidenza prima del mio intervento,
E io non credo che chi fa politica sia sprovveduto, credo che chi fa politica sa esattamente come dire le cose che vuole dire quando dirle.
Avere fatto oggi.
Questo atto di richiesta di dimissioni, che io reputo non solo ingiusto.
Ma scorretto e per quello che sto per dire anche infame infame nel giorno in cui il Sindaco viene messo sotto tutela è qualcosa che vi dovrebbe far ribollire il sangue dalla vergogna e ve lo dico in faccia, vi dovrebbe far ribollire il sangue dalla vergogna io ho avuto qualche minaccia nel corso della mia esperienza amministrativa, niente a che vedere con quello che sta subendo il Sindaco, niente a che vedere, ma in sedicesimi vi posso dire che è un trauma gravissimo, soprattutto se intorno c'è gente che fomenta perché questo è,
Che fomenta l'aggressività politica per portare agli estremi chiudo su un punto, Presidente.
Ho assistito la sera stessa una trasmissione che è andata in diretta.
Sulle reti private, che lungamente ha indugiato sugli scontri giustamente data l'unica va dato atto.
Va dato atto a rete 4 di aver fatto questo servizio pubblico durante quella trasmissione si è collegato un sindacalista di polizia con nome e cognome che non ripeto qui semplicemente perché non me lo ricordo e non voglio tutelare nessuno e ha detto esattamente queste parole.
Ah, domande sollecite.
Li conosciamo tutti, sappiamo chi sono, li conosciamo tutti, però non li abbiamo fermati o non siamo in grado di fermarvi adesso le parole esattissime, non ce le ho, ma basta ricopre recuperare quello che che è stato detto allora, se li conoscete tutti e se sapevate visto che Piazza Roosevelt anch'io sono transitato da piazza l'uso che quando è finita la manifestazione per andare a prendere il 21,
Perché dovevo particolare interesse di fare caciara contro la polizia e la piazza era completamente vuota quando è finita la manifestazione io me ne sono andato un minuto dopo che è finita la manifestazione, ma allora se li conoscevate tutti, se li conoscete,
Qualcosa bisogna fare l'ha detto un esponente del sindacato di polizia.
Propaganda può essere però questo è stato detto in una televisione che fa servizio pubblico,
E quindi, se ci dovessero essere delle situazioni a voi note, come ha detto benissimo il collega Piazza.
Cerchiamo di capire perché anche questa cosa no, li coccolate, li favorite date, in modo che loro possono avere spazi loro chi, ma le responsabilità sono individuali.
Sono individuali criminalizzare, criminalizzare il tessuto sociale e dei centri sociali di Bologna, secondo me è un errore.
Perché perché non ci sono criminali ovunque, mentre e chiudo davvero Presidente, reputo criminali criminali da mettere in galera tutti coloro che hanno fatto violenza quella sera, nessuno escluso, sono dei criminali e stanno rovinando non solo quello che succede a Bologna, che avrebbe uno spirito civico?
Tra parentesi, Lepore uguale Piantedosi insulti a Lepore sentiti a tamburo battente, quindi non è che stiamo parlando di gente che ama Lepore, ama il PD o i partiti di maggioranza, no, quindi questo è quindi vediamo che cosa succede, ma io spero che in un sussulto ritiriate questi due ordini del giorno sarebbe un bel gesto per voi e per chi rappresentate.
Grazie consigliere, ora la parola al consigliere Mazzanti, prego sì, grazie Presidente mah.
Veramente direi che la conclusione della presentazione di questi ordini del giorno sono poi clima reale, che.
I partiti di destra hanno presentato e hanno portato avanti, è chiaro un fatto lo abbiamo detto anche negli interventi prima all'inizio del Consiglio che, come.
Maggioranza.
Nel momento in cui il Sindaco ha indetto quella manifestazione, come nella tradizione, nel modo di essere di questa città e del suo mondo politico, era evidente che dava un segnale di forte solidarietà nei confronti della famiglia del.
Di Cafiero,
Così come anche un segnale politico che Bologna non si fa assolutamente intimidire e vuole verità e giustizia.
Questo deve essere chiaro nel momento in cui questa manifestazione si è svolta, la piazza piena.
Circa 5.000 persone.
Che hanno manifestato pacificamente e quando si richiamano alcuni fischi.
Alcune frasi dette da alcuni partecipanti, lo ricordo, non va mai dimenticato.
Che quei partecipanti vedevano.
In noi e nella stragrande maggioranza, persone che secondo loro non erano in grado di dare una risposta di verità e di giustizia a quel fatto bene, la manifestazione ha avuto un esito positivo.
Sciolta, come prima ha detto la consigliera Bernagozzi verso le 8:08 e 10 la gente se n'è andata altrettanto pacificamente e lì qualcuno doveva prendersi la briga di dire e di vedere come sarebbe andata a finire, anche perché da tempo si sapeva che collettivi,
Avrebbero organizzato un.
Una manifestazione e la piazza sarebbe stata il messaggio che arrivava solo il loro.
Non invece dalla stragrande maggioranza dei cittadini di Bologna che volevano giustizia, verità, solidarietà alla famiglia, la verità, io sono uno di quei cittadini che non se n'è andato finita la manifestazione, ma a seguito quel corteo che si è staccato no e quei corridoi staccato checché ne dicano esponenti del centrodestra.
Il grosso di quel collettivo non ha cercato lo scontro con la piazza.
Quel collettivo, quel, quella manifestazione azzerato.
E da quel corteo si sono staccati circa 200 250 persone perché questa è la verità, resta e menzogna falsità, ipocrisia pale indagine politica questo è circa 200 250 bresciano staccate da quel corteo.
E hanno fatto la provocazione nei confronti della polizia, a cui ai feriti va la mia solidarietà,
E credo che in quel caso questi abbiano fatto il più bel favore alla destra bolognese, alla destra nazionale, perché la destra nostra, i partiti di centrodestra, vogliono lo scontro, lo cercano lo scontro perché hanno puntato, dopo il fallimento governativo.
In quattro anni non hanno combinato nulla, cercano di incrementare lo scontro sui problemi della sicurezza, le provocazioni e, guarda caso,
Si muovono in modo tale da creare queste condizioni.
Da crearli.
Anche perché a loro non gliene frega niente, tanto ci va di mezzo il poliziotto.
A cui noi manifestiamo solidarietà, loro ipocriti e falsi, manifestano solidarietà, ma crea le condizioni per lo scontro grazie a dei provocatori.
Che sono maestri in questo primo anno, ricordati i fatti, la partita di pallacanestro volutamente voluta quando il questore e il prefetto avevano ritenuto giusto spostarla, ma è evidente che questa linea, che il Governo ha di provocazione, di strumentalizzazione, di menzogne, di codardia e di balordaggine quotidiana,
Perché quando fallisce economicamente, quando hai una situazione economico, un sottosalario medio di almeno l'8% rispetto ad altri Paesi europei, quando hai sottopagato tutti, quando quei creato le condizioni, hai bisogno di creare tensione?
E Fratelli d'Italia alle Arpels primario di questa situazione, insieme ai cioè ai vassalli secondari. Io, come sapete, quando sento parlare il segretario della Lega Nord, con gli effetti che una valutazione ben precisa lo dico dappertutto è così, ma poi lo dimostra anche lui poveretto che non arriva lì, però, ma se questa situazione perché di fatto di fatto le condizioni sono queste, abbiamo avuto un esempio, un esempio chiarissimo chiarissimo,
L'altro giorno in Piemonte, era da più di un mese che sapeva che ben proxy sarebbero arrivati, avrebbero creato quelle tensioni volute.
Ma, guarda caso, non si è fatto nulla per fermarli prima.
E c'erano tutte le condizioni per farlo, non mi si venga a dire che quelli che provengono dalla Germania, dalla Francia, dalla Spagna, non erano conosciuti.
Non si potevano fermare l'opinione che ha girato anche sulla stampa nazionale, era chiaramente.
Un'indicazione che andranno in questa direzione, ma no, l'importante creare tensione l'importante, creare momenti di trance di tensione pesanti.
E questa è la realtà.
Lo vediamo quotidianamente.
E oggi vediamo la Presidente del Consiglio che va sul posto.
Per capire per vedere.
No, per solidarizzare, ma la cosa migliore che poteva fare lei e il suo Ministro degli Interni era quello di fermare queste persone, impedirgli di agire.
Cosa che non è stato fatto, mentre adesso va a lei, insieme al codazzo, a manifestare solidarietà, solidarietà nei confronti di persone che hanno pagato personalmente le inadempienze e l'incapacità di un Governo.
Che punta a questo, per, ripeto, giustificare i fallimenti vergognosi in campo economico da parte sua e della maggioranza che lo sostiene e poi si ha il coraggio di venire a dire a noi.
Che siamo la causa di questo no.
Siamo quelli addirittura in quest'Aula, una bugia colossale, ma non mi non mi meraviglio perché da quell'ambito ne arriva un di balle quotidiane, provocazioni che noi ridevamo e godevamo per quei 64 agenti feriti.
Questa frase, questa affermazione che abbiamo sentito in quest'Aula.
Essendo io un pacifista, non dico assolutamente, ma è chiaro segnale di squilibrio mentale chiarissimo.
Per cui, anche in questo caso occorrerebbe di avere, come chiede se li di fare una Commissione per capire e valutare le capacità e gli interventi che abbiamo, quando abbiamo delle situazioni patologiche che interferiscono col dibattito politico o che interferiscono con manifestazioni.
Perché tirare fuori delle bugie come questa di vi dà la misura della provocazione di dove si vuole arrivare, questo è chiaro, chiarissimo.
Chiarissimo.
Ma allora è per quello, ed è proprio per quello che.
Nel momento in cui questo avviene, noi ci dobbiamo porre una domanda quando questo avviene, noi ci dobbiamo porre una domanda.
La nostra posizione politica è una posizione ferma, è una posizione insindacabile di solidarietà a chi ha subito questi danni a questi agenti.
Ma contemporaneamente una fermezza di verità, di giustizia che deve essere assolutamente riconosciuta, non si può pensare che questi atti e queste dichiarazioni e questi atteggiamenti da parte delle forze di Governo passino in modo impunito, assolutamente no.
E qui oggi degli esempi ne abbiamo visti tanti.
Tanti maree di questo maree, ecco, io credo.
Che noi dobbiamo su questo essere fermi.
Dobbiamo fare la battaglia, sempre dalla parte della popolazione, della solidarietà.
E di quello che è l'interesse principale della popolazione voglio finire e non voglio portare via l'intervento del consigliere piazza quando si fanno affermazioni che noi.
Concordiamo, debbo dire che quei giorni in piazza il nemico o non avevamo capito c'era più il sindaco o il Ministro degli interni.
Perché quel gruppo che si è staccato l'obiettivo primario o era quello di dire erbacce sui partiti che in questo caro fanno parte di questa maggioranza e il nemico eri Sindaco?
Chi nega questo e dice che era la ascoltare, si vede che aveva le orecchie tappate polverone, perché quando sento la parola Sindaco gli va lei poi gli viene mal di testa e poi fanno gli ordini del giorno Polenghi come questi due ordini del giorno presentati, che sono ipocriti, falsi, bugiardi perché questo è il punto perché ci avete ceduto vedere quello, avrei detto che il nemico è chi è,
Le visioni del robe di fuoco, di Lepore e poi pensate, visto che io c'ero saltavano Nocera tante macchine guarda che hanno preso di mira le 3 macchine del Comune.
Ho stroncherà no, lo dico in italiano, ci hanno ca no perché l'obiettivo era quello.
Quello.
Le forze democratiche, chi voleva PAC una manifestazione pacifica a chi voleva verità, giustizia e allora bisognava creare tensione, di a far esplodere la tensione ed ecco che arrivano questi signori pene, ma però è ancora una volta a Bologna era presente, blindata, ha fatto il proprio dovere, come poi l'hanno fatto il pilastro,
Guarda caso al pilastro non c'era un agente di polizia, 1, credo che anche questo sia significativo.
Non possiamo far finta di niente.
Io credo che un segnale anche questo debba essere considerato okay.
Bene.
E allora, visto che noi questa posizione l'abbiamo e la manifestiamo e abbiamo detto chiaramente sia solidarietà ma contemporaneamente verità giustizia,
Che noi non accettiamo la violenza.
Non aggrediamo le forze dell'ordine.
Perché abbiamo i meccanismi democratici di confronto, bene, sappiano udite, udite che noi ci saremo sempre.
Non ci ritireremo mai dal confronto mai.
Perché abbiamo un confronto pacifico, dialettico ma fermo di presenza, di manifestazione, di corteo?
E bisogna avere le condizioni perché questo ci sia sempre.
Perché i violenti vanno isolati e chiedo a questo Governo l'esempio di Torino e anche altre occasioni, per quale motivo non li ha fermati, prima, facevano comodo, questa è la realtà dei fatti in questa teoria che, visto il fallimento generale di quattro anni di Governo, beh incrementiamo l'odio, incrementiamo lo scontro, incrementiamo la tensione sociale, ma noi in questo gioco non ci caschiamo perché tutte le volte ci saremo presenti fermi ma chiaramente volutamente non violenti. Questa è la nostra logica ed è per quello che votiamo contro a questi ordini del giorno, che sono bugiardi, falsi e Barenghi. Grazie.
Consigliere Monticelli, prego.
Grazie Presidente, mentre arrivava in Aula come oggi come oggi abbiamo saputo, sappiamo che questa richiesta sempre sia stata preceduta da una raccolta di firme di cui abbiamo saputo e io qui chiederei una risposta chi ha promosso questa raccolta esattamente con quale titolo, dove sono state raccolte le firme, con quali modalità da chi sono state verificate è stata una raccolta pubblica tracciabile e verificabile da chiunque voglia controllarla con una richiesta che dica la verità sui fatti e non proponga distorsioni o mistificazioni o una campagna elettorale investita di forma istituzionale.
Sono domande molto semplici che ha promosso l'iniziativa può rispondere qui oggi con altrettanta semplicità. Il Sindaco in questi mesi ha fatto il Sindaco, ha garantito che sul caso Fakir a parlare, forse la magistratura, senza scorciatoie né assoluzioni preventive ha condannato senza ambiguità la violenza in piazza. La violenza verso le forze dell'ordine ha continuato ad amministrare la città mentre riceveva minacce di morte senza chiedere per sé nessuno sconto di responsabilità. Questo è esattamente ciò che chiediamo al Sindaco. Rispettare le regole, quando sarebbe più facile scavalcarle.
E invece vorrei guardare il contenuto di questi odg e non solo un atto di governo contestato. Non sono un provvedimento istituzionali irregolare, non una delibera da cambiare, non un progetto alternativo per la città. C'è soltanto l'uso politico di una tragedia che il Sindaco non ha causato e non poteva impedire la morte di una persona durante un intervento di Polizia. La violenza di che ha devastato la città dopo le minacce ricevute dal singolo stesso, chiedere le sue dimissioni e per questo non è opposizione e miseria politica travestita da indignazione ed è strumentale perché usa il dolore per fare quello che il voto degli elettori non ha dato. C'è un'ultima cosa che vorrei dire, spero con chiarezza perché la vera posta di questo voto, da una parte c'è lo stato di diritto, la magistratura che indaga senza fretta e protocolli da rivedere alla luce dei fatti, un Consiglio che discutere, scene vota dall'altra. C'è il diritto della forza alla minaccia di morte, a chi amministra la piazza che viene che viene condannata prima ancora di sapere e un odg che non è oggi, che non propongono solo un Governo diverso, ma non propongono un Governo diverso, ma la resa delle istituzioni a chi grida più forte, chi sceglie la seconda strada, anche solo assecondando la sta indebolendo esattamente le regole che dice di voler difendere,
Anch'io sento la necessità di continuare a chiedere verità e giustizia è sempre chiedere quella pietas che unisce tutti e tutti e che dovrebbe anche essere alla alla base della politica. Non non mi vergogno a dirlo che chiedo chiedo che ci sia sempre questo perché nel suo significato più profondo alla pietas non è commiserazione. È il core riconoscimento del legame che ci obbliga la cura e ci rende responsabili della vita dell'altro. Chiederei verità non significa mettere sentenze, significa impedire che l'autorità di 20 impunità e che non si spenga la solidarietà verso la famiglia di Fakir e si difenda la sua memoria. Inoltre, difendere le istituzioni significa pretende che pretendere che esse rispondano dei propri atti senza reticenza. Bologna conosce il valore politico della verità, la conosce, attraverso le volte in cui è scesa in piazza, ha fatto cortei, a proposito del 2 agosto di Ustica dell'Italicus della Uno bianca vicende diverse. Sono consapevole che sono diverse, ma attraversate dalla stessa necessità democratica di sottrarre i fatti ai depistaggi e silenzi, alle omissioni a revisionismo politico e alle riscritture interessate.
Fa Lussana, Alessandro Ambrosio. Alessandra Matteuzzi. Siamo scesi in piazza anche per loro, il diritto alla verità non appartiene soltanto alle vittime e alle loro famiglie, appartiene all'intera comunità, perché senza verità non vi ha memoria pubblica senza memoria, non via Giustizia e senza giustizia la democrazia diventa una forma vuota. La democrazia ha come una sua caratteristica importante, il dissenso, ma quello costruttivo, onesto, anche se forte, ma non può usare la forza come diritto. Noi scegliamo allo Stato di diritto, per questo voteremo no, almeno io voterò no a questi oggi e continueremo a chiedere verità sul caso fa su Fakir, sulla vicenda trasparenza e sicurezza, ma sicurezza democratica per questa città senza consegnare Bologna a chi confonde la giustizia con la resa dei conti. Grazie.
Grazie consigliera, Consigliere, Beda, prego.
Grazie Presidente, sì, poche parole, visto che comunque sono intervenuti a inizio seduta e dei colleghi della maggioranza hanno già detto tante cose.
Nelle quali mi ritrovo io mi limito a a dirne due la prima e faccio un nome purtroppo non è non è in questo momento in Aula, non so se se ci sente però al collega di Forza Italia, che in qualche modo ha avuto un atteggiamento in qualche modo quasi super partes, o comunque diciamo così una ha fatto un intervento, a mio avviso che voleva in qualche modo togliersi da queste polarizzazioni estreme e sulle quali invece, a mio avviso ecco i suoi alleati hanno portato la discussione. Io avrei voluto chiedergli se si sarebbe quindi dissociato da il Vice Ministro Sisto di Forza Italia, che ha parlato di dolo eventuale nei confronti di responsabilità del Sindaco, perché, visto l'intervento che abbiamo ascoltato qui in aula del capogruppo di Forza Italia, mi chiedo se.
Insomma, sia compatibile con quello che invece ha detto il Vice Ministro, sempre di Forza Italia, la trovo una grande contraddizione o ipocrisia. La seconda cosa che voglio che voglio dire è sempre invece, rispetto a ai proponenti di di questi ordini del giorno, provo provo a prenderli sul serio, anche se si fa fatica. A mio avviso, è questo atteggiamento in qualche modo di dire abbassiamo i toni e si è alzato il livello dell'attenzione, ma io vi inviterei, mentre mentre parlo, mentre è andata a casa o stasera, in nel momento in cui preferite di prendere il telefono il PC e andare a vedere, andare a vedere i social dei vostri rappresentanti di partito cos'hanno pubblicato dal 19 luglio in poi, cioè dal giorno della morte di Fakir in poi dato a vedere, io vi invito, colleghi, prendete il telefono, scrivete Stefano Cavedagna, Galeazzo Bignami due su tutti e ha iniziato a vedere quello che hanno pubblicato con 3 4 posta al giorno su la responsabilità di Lepore amico dei centri sociali, per cui se sei i feriti sono colpo sulla tra le forze dell'ordine e Lepore dimettiti anche ieri, dopo quindi le notizie della della, della scorta, delle minacce, eccetera. Io vi invito a riflettere, come dire, vi faccio una domanda aperta hub secondo voi questo è il modo di abbassare l'attenzione. Tutto quello che c'è scritto no perché io guarda ci ha dato un occhio prima, io lo trovo veramente aberrante che si venga qui e si dica abbassiamo l'attenzione 30.000 firme Lepore dimettiti e che è responsabile della.
A degli scontri, e però appunto si dica che c'è troppa attenzione e quindi va va abbassata. Ma in che modo, cioè qual è la strategia per abbassare l'attenzione che voi mettete in campo, se invece minuto dopo minuto, continuate su questa, su questa strada che è completamente priva, come dire, di di uno sbocco razionale, oltre che, a mio avviso o etico, dal punto di vista politico, quindi credo che naturalmente questi ordini del giorno, che sembra che a mio avviso è una valutazione, servono solo per timbrare il cartellino nella competizione.
Tutta interna all'estrema destra, alle varie forze di estrema destra che governano, che governano il Paese, che sono rappresentate nelle opposizioni che hanno presentato questi ordini del giorno, lasciamo a voi volentieri la competizione su chi fa la notizia più grossa contro il Sindaco, però io credo che la città abbia bisogno di altro, abbia bisogno. Ecco invece di veramente una una politica attenta ai bisogni dei cittadini, tutti non in maniera selettiva e soprattutto, appunto, di una richiesta seria di verità e giustizia, perché proprio per le ragioni di cui parlavo prima, basta andare a vedere il timing delle Agenzie del post sui social, eccetera. Chi ha emesso la sentenza di assoluzione di correttezza del comportamento dove già tutto praticamente era scritto. Non siamo stati noi, ma sono stati gli esponenti del Governo che già evidentemente avevano delle verità giudiziarie che noi non conosciamo e anche rispetto alla solidarietà, a tutti quelli che stanno ricevendo attacchi. Ne aggiungo una all'avvocato Anselmo il consigliere comunale, perché perché veramente tutto quello che sta subendo una roba indegna una roba indegna e ha fatto bene oggi a chiedere a chiedere chiarezza su come sia possibile che una bodycam, i video dell'albo, della body cam privata della gente che ha fatto un intervento e su questo veramente ci sarebbe molto da dire sul fatto che tanta propaganda sulle bodycam e poi le Forze dell'ordine essere comprano da sole di tasca propria. Ma guardate veramente, questo aprirebbe un capitolo di di di una ipocrisia, di una falsità sulla propaganda che si fa su questo che ci vorrebbe un Consiglio comunale dedicato, però il fatto che vadano su Tele Meloni, cioè la RAI e altre altre trasmissioni televisive, i video che un avvocato, l'avvocato della vittima non ancora non ancora visto e invece le deve vedere in diretta televisiva o sul TG 1,
La da latte, della body cam privata della gente, io credo che qualche problema evidentemente ci sia quindi solidarietà anche all'avvocato Anselmo, ho concluso grazie.
Il consigliere Venturi ha chiesto di intervenire in collegamento, Consigliere, prego.
Sì, grazie Presidente, mi scuso che ho più volte cercato di di connettermi e di chiedere l'intervento, salvo poi tutte le volte a essere, diciamo, dovermi riconvocare, devo dire che oggi fondamentalmente ho sentito.
Molti interventi, però, non ho sentito nessun intervento, nel quale si è cercato un po' di stemperare il clima di stemperare questo odio.
Profondo che c'è in città e che credo debba preoccupare tutti noi.
Non non voglio intervenire dicendo questa volta chi è colpa, chi ha ragione, vorrei semplicemente far riflettere un po' tutti i colleghi, tutti quelli che ci stanno ascoltando sulla necessità, in questo preciso istante.
Di abbassare i toni e i toni non si abbassano rilanciando la palla nel campo avversario, finché continueremo a dire la colpa è di questo, è colpa di quell'altro, è colpa di Lepore da colpa del Governo, la colpa è di qua, la colpa di la daremo, credo un pessimo esempio veramente a tutti quelli che sono stati colpiti dagli scontri di piazza dai poliziotti, dai commercianti a tutti quelli che noi dovremmo oggi è veramente rappresentare cercare di portare un contributo attivo.
Credo che l'esempio sia un esempio di basso livello, un esempio scadenza è un bell'intervento è stato quello della consigliera Monticelli, credo, da un profilo istituzionale alto.
E guardate veramente in questi momenti, bisognerebbe anche cercare un po' di essere super partes, ma non per cercare di fare tutti buoni, tutti amici voliamo, vogliamoci bene perché effettivamente ho vissuto sulla mia pelle è quello che le contrapposizioni possono portare e quando dico questo sto ripensando profondamente al clima di odio, il clima di tensione che ha portato all'uccisione, alla morte di Marco Di Marco Biagi, mio zio, anche quello era un periodo di forti contrapposizioni di forti tensioni, dove ognuna delle due parti si dava contro il clima aveva raggiunto dei periodi dei dei toni degli scontri elevatissimi. Io ero molto giovane, avevo diciott'anni su 18 anni, ma.
Tante volte ho avuto modo di ripercorrere il clima di tensione che si era creato le 2 parti in conflitto che accusava.
Di rendere precario il mercato, che accusava l'altra parte, invece,
Di non volersi spendere per cercare di tutelare gli indifesi, ecco, seppur con le dovute differenze, mi sembra oggi un po' di ripercorrere quella fase, finché continueremo a dire la colpa è un D 1, è colpa dell'altro, non andremo mai avanti, non faremo del bene nessuno, ognuno continuerà a pensarla allo stesso modo. No, è difficile che ognuno di noi possa cambiare prospettiva continuando ad accusarci e a rimarcare le colpe dell'una e le colpe dell'altro.
Io credo fondamentalmente che convocare quella piazza sia stato un errore.
Però mi piacerebbe anche andare oltre,
Mi piacerebbe anche pensare che, al di là di tutto oggi, comunque Lepore è un sindaco che è stato eletto è stato voluto dalla maggior parte dei cittadini bolognesi con un programma elettorale nel quale proponeva determinate azioni, determinate mosse politiche per la città e chi gli ha dato che ha voluto che le cose andassero in un determinato modo Bologna,
Vedi il passante per il tram,
Vedi anche la gestione delle piazze.
Poi c'è un'altra compagine, quella di cui faccio parte, io, che la pensa in modo diverso.
Ecco se questa se i cittadini bolognesi vorranno effettivamente penseranno il maggior pa in maggioranza, che le cose non sono andate bene, allora ci sia un momento che saranno le prossime elezioni, nelle quali dovranno effettivamente manifestare la propria insoddisfazione, la propria arrabbiatura, anche, ma questo si fa alle elezioni non si fa né accusando e ne minacciando tanto più di morte un Sindaco cosa che non dovrebbe mai essere fatto, e dico mai perché è indecente che una persona venga minacciata di morte, chiunque che sia un Sindaco che se un consigliere comunale, che sia un libro, un comune cittadino quindi ripeto massima solidarietà Lepore per le accuse e le minacce ricevute.
E allo stesso tempo ci sono le elezioni, che sono un momento democratico, in cui chi non sarà rimasto soddisfatto del suo operato.
Tanti pochi bene lo andranno a manifestare tramite il proprio voto e andranno a dimostrare che le cose non sono andate come le vorrebbero.
Ecco, questo io credo sia il modo, ma continuare in questo momento ad attaccarsi che sia per la piazza che sia per gli scontri che sia, però, credo che siamo tutti d'accordo sul fatto che quei poliziotti siano delle vittime.
Che lo stesso ragazzo sarà comunque la magistratura tramite delle indagini, a dover dire che è sbagliato.
E non noi, a fare dei processi sommari in un senso o nell'altro, e quindi dobbiamo riportare il lume della ragione sul sulla retta via, non del buonsenso, con della moderazione, senza fare noi per primi i tifosi allo stadio scalmanati che continuano a darsi delle colpe di linee di bus o da una parte dall'altra perché così non andremo mai da nessuna parte.
Non ci ascoltiamo neanche molte volte, non ci si ascolta in quell'Aula, purtroppo.
Ognuno va avanti a testa bassa, cosa avessero dietro veramente una tifoseria da dover soddisfare da dover dare del pane quotidiano per nutrire i propri tifosi, questo si può fare su tante tematiche che sia un giardino, che sia magari una strada che sembrava, ma non si può fare su temi così importanti come la vita delle persone come le minacce di morte quando ci sono comunque dei cittadini che hanno perso la vita allora dobbiamo recuperare il lume della ragione.
Dobbiamo, secondo me, aspettare che le elezioni, poi, dopo diano la possibilità ai cittadini di esprimersi, ma in questo momento l'unica cosa che la nostra Aula può fare e cercare di fare bene e moderarsi, e non continuare ad accusarsi l'1 con l'altro,
Ognuno avrà la propria idea, come è giusto che sia.
Ma dobbiamo veramente cercare di ritrovare un punto d'unione su tematiche così importanti per stemperare anche i toni dei più facinorosi che sono là fuori, perché noi sappiamo che a tutto c'è un limite, ma non è sempre così, ci sono delle persone, purtroppo che da un momento all'altro possono anche armare la mano.
Ed è quello che è successo con le Brigate rosse e con la tragica morte di Marco di mio zio, dove il clima si era un clima politico surriscaldato eccessivamente e si è vista poi come è andata a finire,
Allora, al di là di tutte le manifestazioni di tutti i ricordi che ogni anno facciamo e siamo tutti bravissimi a celebrare, a far delle parate, allora ricordiamocelo, in questi momenti istituzionali, in questi momenti in cui noi per primi possiamo dare il buon esempio senza per forza cercare un avversario e dover dire ha sbagliato lui cerchiamo tutti quanti tutti i consiglieri comunali di quest'Aula,
Di moderare, di rimanere magari con la propria idea, ma di dire basta, mettiamo un punto e accapo e cerchiamo l'1 con l'altro di ascoltarci di più, di esprimere solidarietà al Sindaco per le minacce ricevute, tutti concordi sul fatto che comunque le minacce di morte non devono esistere poi ognuno la penserà a suo modo sulla piazza che c'è stata.
Continuiamo a pensarla, ma adesso basta, adesso andiamo avanti, adesso torniamo a parlare dei problemi reali della città, aspettare che la magistratura faccia il suo corso per quanto riguarda il ragazzo marocchino che non è più tra noi.
E per il resto andiamo avanti pensando ai problemi concreti, ognuno magari col proprio punto di vista, con un dibattito però leale, concreto con le proprie argomentazioni.
Ma senza per forza dover cercare un nemico, perché qua abbiamo tutti magari dei punti di vista differenti, ma non dobbiamo per forza trovare un nemico a cui far la guerra, ma siamo chiamati ad amministrare Bologna, a cercare di risolvere quelle che sono le criticità, chi tutte le mattine si alza per andare a lavorare e dobbiamo cercare di per quanto possibile nel nostro piccolo di rendergli la vita più facile di creargli magari una mobilità migliore, una viabilità migliorata, un ambiente migliore dove vivere una città più sicure. Queste sono le cose che si è chiamati a fare e non continuare a dirci che io son più bravo e tu sei meno bravo e quindi io sono più furbo, tu sei meno furbo, tu sei un delinquente, quell'altro non lo è, basta cioè tutte persone, magari con del buonsenso, che dobbiamo cercare di modo migliore per esprimere quindi, al di là di questo mio intervento, che non vuole essere.
Per forza orientata al buonismo, io credo che per ogni cosa ci sia un luogo deputato, il luogo deputato, per esprimere la propria insoddisfazione saranno le prossime elezioni.
Tra pochi mesi e per il resto continuiamo a cercare di fare il nostro lavoro nel migliore dei modi, però moderando C e non accusandoci con toni così aspri, perché, ripeto, armare la mano di qualcuno un momento ci sono delle menti malate, se sono dei facinorosi che non aspettano altro dei nostri toni duri.
E noi dobbiamo fare tutto tranne che questo noi siamo persone che la pensano in modo diverso, ma non siamo nemici da combattere in ogni modo,
Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, allora non ho più richieste di intervento, chiudiamo dunque il dibattito, passiamo alla fase di votazione.
Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Ah, replica finale, è vero, scusate.
Consigliera Scarano, prego.
Sì, la replica dei proponenti come prassi, dunque.
Ho ascoltato gli interventi, sono uscito un attimo dall'Aula, ma ho continuato anche ad ascoltare in quei pochi minuti che non ero presente in Aula.
Alcune brevi considerazioni, alcune precisazioni perché sono stata citata tra l'altro, sono state riportate proprio in maniera.
Puntuale proprio alcune parole, una parte del mio intervento da un collega, quindi.
Adottata direttamente perché puntualmente chiamata in causa puntualmente, replico proprio a replicare per giustificare quelli che erano state alcune parole durante l'intervento di presentazione dell'ordine del giorno.
Vale a dire, ho detto che purtroppo la nostra città, in questo mandato in maniera pesante e a mio avviso anche pericolosa, è diventata.
È diventata il la migliore, diciamo, il miglior habitat per.
Rendersi partecipi e autori di tafferugli guerriglia urbana e che coloro che operano in tal senso sono spesso i medesimi, tant'è che proprio anche sulla stampa locale non solo venivano riportate proprio le pagine di alcuni centri sociali, siccome che gli presente basta sfogliare anche le pagine dei centri sociali che invitavano a essere presenti lunedì scorso in Piazza Maggiore con delle frasi molto chiare e inequivocabili, qui non c'è niente da da travisare o da interpretare in maniera oggettiva verità e giustizia per far queer lo Stato uccide continua la rabbia e lo scontro.
Poi sono andato proprio a leggere proprio tutte le pagine ce ne sono state tante alcune poi le hanno cancellate, altre gli hanno li hanno.
Lasciate morte alle guardie sbirro suscitato mezzo perdonato.
Vernice rossa, poi mi facevano i video in diretta durante proprio la, durante la guerriglia urbana, c'erano dei video in diretta, che si vedeva queste scene di autentica guerriglia urbana, in cui proprio buttavano la vernice sull'asfalto ed era di 100 il sangue della militarizzazione, ecco, e questo quindi son state,
Tantissimo le fu tante le fonti da cui appare inequivocabile che alcuni centri sociali abbiano partecipato e fin lì nulla di strano.
E.
Nulla di imputabile, ma lo abbiano fatto con la con delle idee molto chiare lo Stato uccide, continua la rabbia, lo scontro, vogliamo lo scontro avanti tutta, ma poi, con dei video in cui mostravano effettivamente indiretta la guerriglia urbana, di cui anche gli stessi erano autori. Quindi io mi sembra che più prove di quello e penso che anche da quei video si siano potute vedere le persone non hanno sicuramente nascosto, basti vedere appunto la pagina TILab ha la pagina del TPO, la pagina del Coua si SI Cobas Plath, insomma tutti hanno riempito queste pagine con non solo un invito alla partecipazione, ripeto, figli, non ci sarebbe stato niente di imputabile, ma un invito chiaro, un invito alla alla partecipazione per aggredire queste Merde di sbirri. Scusate il termine, ma sto solo riportando, quando è stato detto e quindi agire, cioè non c'è un invito pulito come non so ha fatto il primo cittadino o alcuni Consiglieri che ha detto noi stasera parteciperemo, non ho la situazione è ben diversa.
Diverso quello che dicono è diverso. Quello che riprendono è diverso quello che fanno e di diverso quello di cui poi si mostrano fieri.
Ragazzi cioè sono fatti, non è la la Scarano che si sveglia e che per attaccare i centri sociali dice questo no, questo è inconfutabile, è stato così e a Bologna succede quasi sempre così non è un reato sottolinearlo, evidenziarlo e dire che questo è pericoloso sta diventando davvero pericoloso per quello non abbiamo ritirato l'ordine del giorno perché noi questo ordine del giorno, l'avevamo ipotizzato già la scorsa settimana e l'avevamo già scritto la scorsa settimana.
E il fatto che è successo un due piani diversi, più il fatto che il primo cittadino abbia subito i in maniera ingiusta delle minacce, al pari di tante altre persone che fanno parte anche di questa Assise, per cui va comunque una condivisa opinione di sdegno e di di contrarietà totale esulano dal dal dispositivo del nostro ordine del giorno la nostra opinione sull'operato relativo al lunedì scorso sul primo cittadino presso la medesima.
Resta la medesima, quindi un curdo, sono che è stato deciso di dargli la scorta di monitorare perché ci sono delle minacce che son state vergognose fuori luogo va bene tutto, ma noi pensiamo che resta la nostra.
La nostra opinione su suo atteggiamento, che non è stato assolutamente quello che una persona di buonsenso, si aspetta dal primo cittadino della città capoluogo di questa Regione, non è stato un atteggiamento equilibrato.
Assolutamente ha dato in tutt'altra direzione, è andato quel giorno ed è andato in quella in un'altra direzione, mancando proprio di equilibrio e di buonsenso quello che è il buon padre di famiglia dovrebbe avere in qualsiasi famiglia che si rispetti anche nelle giornate successive.
Quindi questo sta alla base della nostra presentazione dell'ordine del giorno, non ho nulla di cui vergognarmi io, perlomeno non ho nulla di cui vergognarmi, è la nostra posizione e la posizione avvalorata da migliaia e migliaia di cittadini di questa città e quindi per correttezza così come ritenevamo fosse giusta la scorsa settimana fermo restante le minacce che condanniamo, continuiamo però a difendere e a portare avanti il dispositivo del nostro ordine del giorno, per cui ho quindi voteremo a favore di entrambi gli ordini del giorno grazie.
Grazie Consigliere, Scano, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, prima di tutto sottoscrivo quanto detto dalla collega che mi ha preceduto e che ha evidenziato i punti che condivido e quindi per questo la ringrazio, ma con i piccoli passaggi, per poi arrivare alla conclusione, ma non sono state dette tante cose che mi sono sembrate un tentativo.
E di come dire di mescolare le gomme, mescolare le carte, sovrapporre situazioni diverse o cercare di fare del delle assimilazione abbastanza fantasiose è stato chiamato in ballo il 2 agosto a chi di noi non viene regolarmente al 2 agosto, siamo sempre tutti e continueremo esserci. Questo non toglie.
Questo non toglie che possiamo ritenere che Lepore abbia sbagliato nel convocare quella piazza in quel modo e sia stato un gravissimo errore politico e quindi ritenere che per questo debba dimettersi.
Il fatto che abbia avuto delle minacce per cui ha avuto da subito la solidarietà di tutti, solidarietà che peraltro, ripeto a parti inverse, purtroppo non arriva altrettanto regolarmente e se ringrazio quei colleghi di maggioranza che per esempio nel mio caso non è andata in queste in queste ore però dal Sindaco non arrivano praticamente mai,
E non toglie che se sei giorni fa.
Dicevamo che, a nostro avviso, Lepori si sarebbe dovuto dimettere oggi, per coerenza presentiamo l'ordine del giorno che avevamo già detto che avremmo presentato, perché oggi, lunedì, oggi, si fanno gli interventi di fine seduta e oggi si presentano, si possono presentare gli ordini del giorno se fosse caduto di venerdì il Consiglio comunale lo avremmo fatto di venerdì.
Pensare o provare a suggerire che sia stato fatto oggi, perché oggi gli è stata la scorta e diciamo illogico oltre che diciamo un'opposizione non fondata sui fatti, perché i fatti sono che sei giorni fa quasi tutti quasi tutti chiedevamo dimissioni quasi tutti quelli che sei giorni fa le chiedevano oggi le hanno richieste e per coerenza si è presentata.
Questa proposta, così come per coerenza, almeno nel mio caso, ho sempre da quando sono in questa Assise non ho mai scritto né detto niente di diverso in Aula o fuori dall'Aula.
Sono rimesso alle valutazioni della magistratura su fatti che sono.
Diciamo davanti ai magistrati, per prendere delle decisioni, il fatto che ci sia chi persone differenti da noi in altre città prendono posizioni diverse non toglie il fondamento delle posizioni che noi prendiamo in quest'Aula quando diciamo che convocare quella piazza in quel modo ha dato adito a delle situazioni che poi hanno portato gli scontri con la polizia e c'erano nella piazza soggetti che evidentemente già avevano deciso ben prima di qualunque valutazione della magistratura perché cori e gli striscioni contro la Polizia assassina le abbiamo,
Visti tutti e sentiti tutti.
Quindi.
Con continuità, con coerenza rispetto a quanto detto sei giorni fa, portiamo avanti perché, come ha detto la collega che mi ha preceduto, il fatto che ci siano state delle minacce come ripeto, ce ne sono purtroppo.
Quasi quotidianamente nei confronti anche di tante persone delle minoranze non fa venire meno il fatto e la valutazione politica sulle scelte fatte dal Sindaco, il Sindaco, che peraltro non ha neanche mai detto pubblicamente di essersi sbagliato, perché sarebbe stato, come dire un segnale importante dire sì avrei dovuto convocare la piazza da un'altra parte.
Non l'ha fatto, voi, capisco che la scelta politica se quella di non mettere mai alcun errore di procedere sempre per la stessa direzione per.
Non.
Sembrare come dire, soggetti che possono sbagliare, però a volte è meglio fare un passo indietro e dire sì, alla luce dei fatti, avremmo potuto convocare la piazza da un'altra parte, sarebbe stato meglio magari in tanti, non avrebbero mantenuto anche il livello di l'indignazione che c'è anche oggi rispetto alle scelte.
Del Sindaco, quindi siamo ancora convinti.
Anche alla luce del dibattito che si è sviluppato, io capisco gli scudi levati in difesa del primo cittadino, anche perché in certe situazioni.
È.
Parte la la corsa a dimostrare di essere più realisti del re e quindi a difendere a spada tratta l'operato del Sindaco per poter poi accampare delle posizioni di un certo tipo successivamente, quindi, è lecito e legittimo questo questo, quello a cui abbiamo assistito prevedibile, peraltro o no eh ma non toglie non sposta di una virgola anche perché tante delle tematiche che sono state sollevate non hanno poi avuto risposta.
Sulla comuni, sulla violazione della prassi in termini di rapporti con la Prefettura, la Questura.
Quindi, della mancata possibilità antecedente alla pubblicazione su TV, redazioni e agenzie social della piazza di comunicare suggerimenti di piazze differenti o mancò di non convocare in due ore, sono sulla possibilità di scegliere piazze diverse, questa dimostrazione che delle crisi, delle criticità e dei vulnus evidentemente ci sono stati c'è chi immagina dal silenzio e ritiene che non siano significativi e chi, invece, come noi, ritiene che siano, quelli che sono stati poi determinanti per porre quelle condizioni che hanno permesso di arrivare alla devastazione della città che abbiamo visto e 64 agenti feriti e alle centinaia di migliaia di euro di danni e a non un passo indietro dal primo cittadino che a nostro avviso è un altro messaggio politico e non condivisibile.
Avrebbe dovuto fare un passo indietro, ha scelto di non farlo, ne prendiamo atto, noi andiamo avanti con questa richiesta e sarà importante anche il voto di ogni Consigliere per poi.
E quindi i re certificare delle posizioni di carattere politico.
Da qui in avanti e le scelte politiche fatte l'augurio è che.
Qualora venga vengano bocciati gli ordini del giorno, poi, almeno per il futuro.
Sindaco, pace, scelte.
Meno avventate, magari meno predisposte, diciamo a un clamore mediatico, ma più invece a una sicurezza della comunità.
Che invece deve essere sempre garantita, a maggior ragione quando vengono convocate.
Delle piazze.
Augurio che venga ovviamente il voto favorevole da parte di tutti, però vedremo agli atti, manteniamo una posizione salda, è ferma e la convinzione che.
Il primo cittadino debba dimettersi, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, passiamo alle dichiarazioni di voto, chiedo se vi sono interventi.
Direi che possiamo passare alla votazione.
Allora prima votiamo l'ordine del giorno a prima firma consigliera, Scarano ordine del giorno per invitare il Sindaco a rimettere il proprio mandato.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 27 presenti, 27 votanti, 8 favorevoli, 19 contrari il Consiglio non approva.
Ordine del giorno successivo, sempre per invitare il Sindaco a rassegnare le proprie dimissioni a prima firma, consigliere Di Benedetto apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 37 presenti, 37 votanti, 8 favorevoli, 19 contrari, il Consiglio non approva.
Bene, chiudiamo a questo punto, i lavori terminano qui chiudiamo la seduta alle ore 19:03.
