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Allora, buongiorno, buongiorno a tutte e tutti ben ritrovati.
Apriamo i lavori odierni del question time, dopo queste vacanze, il primo Consiglio, chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie.
Sì, ma non si sente no un momento soltanto scusate, sto guardando nel chiamare l'appello per un problema tecnico che stiamo risolvendo.
Allora iniziamo Angiuli.
Niente da remoto, buongiorno, buongiorno.
Begaj,
Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo, assente, giustificato, Celli.
Buongiorno a tutti il procedimento da remoto Ceretti.
Cima.
De Biase De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori presente, buongiorno.
Foresti.
Geiger Giordani.
Presente da remoto, buongiorno a tutti Iovine.
Larghetti.
Manca.
Iovino.
Marcasciano.
Marcasciano.
Presente presente.
Ah.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi buongiorno presente Megas.
Piazza.
Buongiorno, buongiorno, Presidente.
Pizza buongiorno è presente da remoto Quercioli.
Santori.
Presente buongiorno.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano presente buongiorno, Toschi.
Venturi.
Un giorno Venturi, presente da remoto Zontini.
Presidente, buongiorno.
Eccola.
Ebbene, Presidente, abbiamo il numero legale, prego, buongiorno, scusate, possa dare la presenza, dottoressa Bernagozzi, Bernagozzi, sì, certo, grazie.
Allora partiamo quindi con le informazioni.
Allora le domande 10 11 sono state riassegnate all'assessore a Madrid, la 27 all'Assessore Borsari, l'Assessora Madrid partecipo al question time odierno e risponde alle domande accorpate per omogeneità di argomento. La 10 e la 11. Il tema sono i monopattini effetti bike 14 15 sul tema dipendenze patologiche e 17 e 18 sul tema sicurezza. L'assessore Borsari sarà presente in videoconferenza, gli assessori Campaniello, Li Calzi, Aracu idonee e Laudani daranno risposta scritta. Procediamo quindi con le domande. La prima è la numero 19 Garisenda situazione, lavori, consigliere Giordani a lei la parola. Grazie Presidente, un saluto all'assessore che ringrazio per essere presente, un saluto tutti i colleghi dopo la pausa estiva.
Ecco questa domanda perché, a seguito della decisione del Comune e si è visto quest'estate di aumentare le parcelle dei professionisti che stanno lavorando sulla Garisenda ai lavori di sicu di messa in sicurezza e di restauro e alla nomina anche di una nuova figura, sempre in relazione a questi lavori e dopo che l'Assessore aveva risposto ad alcune mie domande in question time tra giugno e luglio, dicendo che comunque tutto stava procedendo esattamente come previsto,
E queste queste decisioni Invest.
O potrebbero sembrare che far sembrare che così non sia. Di conseguenza, chiedevo al Sindaco e alla Giunta un parere politico e amministrativo e un aggiornamento a oggi della situazione dei lavori in corso per il restauro della torre Garisenda, vista l'importanza che la torre ricopre per Bologna a livello simbolico, ma anche a livello di.
Attività commerciali e viabilità stradale per tutto il centro storico. Quindi si chiede se stanno procedendo i lavori, come da programma inizialmente pensato, quale sia il cronoprogramma dei prossimi mesi e una valutazione, e se la valutazione dei costi iniziali in fase di business plan e di tempi si ritengano, possono essere confermati o vi sia il rischio di un aumento dei costi. Ed io ringrazio in anticipo l'Assessore.
Grazie Consigliere la parola all'assessore Borsari per la risposta, l'Assessore collegato, prego, Assessore buongiorno.
Grazie Presidente, buongiorno alle Consigliere Consiglieri. L'intervento di messa in sicurezza della torre Garisenda prevedeva originariamente un quadro economico di complessivi 6 milioni di euro, sostenuto da fondi PNRR, l'Amministrazione ha successivamente, come è noto, ho scelto di rinunciare al finanziamento PNRR per superare le rigide tempistiche perimetrate dal Piano nazionale in quanto si è ritenuto che l'intervento doveva procedere secondo il metodo osservazionale, essendo la situazione dell'attore del tutto particolare, ma allo stesso tempo monitorata con continuità da sistemi di monitoraggio complessi. L'amministrazione ha pertanto approvato l'integrazione del progetto per l'esecuzione dei lavori di messa in sicurezza tramite l'affidamento all'impresa Trevi S.p.A.
L'integrazione della documentazione tecnica e il perfezionamento del progetto hanno reso obbligatoria la revisione dei compensi professionali e il quadro tecnico, il cui provvedimento formale di riferimento e alla determinazione dirigenziale PG numero 5 4 3 3 1 5 del 2024.
Tale determina prende atto dell'ampliamento della maggiore complessità delle prestazioni richieste al gruppo di progettazione e alla direzione lavori per rispondere alle prescrizioni emerse dai monitoraggi. Attraverso questa determinazione, il Comune ha formalizzato l'adeguamento del compenso spettante ai progettisti per le attività integrative di progettazione, di fattibilità tecnico, economica, esecutiva, coordinamento della sicurezza, integrazione delle figure specialistiche necessarie per la tutela della Torre, rispondendo specificamente i quesiti sulle tempistiche, sull'andamento delle opere,
Informo di quanto segue. I lavori stanno procedendo con fermo secondo la programmazione operativa. In questa fase sono in corso di esecuzione e le opere relative alla realizzazione dei micropali, sul lato ovest della fondazione della torre propedeutiche all'installazione delle strutture e delle macchine di tiro.
Il cronoprogramma complessivo dolce pienamente rispettato e dentro il 2026 è prevista la conclusione delle fondazioni delle due macchine di tiro è previsto, inoltre è previsto entro l'anno, inoltre, il completamento dell'ulteriore fase di approfondimento progettuale per gli interventi sul corpo della torre, in particolare, il progetto integrativo definirà gli interventi di consolidamento del basamento e del rivestimento in selenite uniti e con la spillatura armata dei giunti mediante l'impiego di prodotti e Malte ad alta tecnologia ed elevata compatibilità con le murature storiche, tale integrazione è prevista nel programma dei lavori pubblici 2026 per un costo complessivo di 2 milioni di euro ed è finanziata con i fondi del Comune.
Grazie, assessore Borsani.
Prego a lei la parola.
Presidente, ringrazio l'assessore per la risposta che mi trova parzialmente soddisfatto, perché se da un lato capisco che possano esserci degli aumenti per i progettisti in corso d'opera e dall'altro, mi sembra che non ci sia una certezza dei costi finali, per cui forse aver rinunciato prioritariamente a 6 milioni del PNRR per poi tre averne a disposizione quattro dalla Regione 400.000 euro del Comune.
Ma lo vedo un po' come un rischio e in questo momento, da quello che ho sentito mi è parso di capire che è una reale certezza di tempi e costi per la fine dei lavori non ci sia neanche a livello previsionale drastica,
Grazie consigliere, procediamo con la domanda successiva reti idrica, consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ringrazio l'assessore per la presenza con questa domanda chiedo in relazione alla situazione della rete idrica e di Bologna, in particolare dell'area dei Colli, se l'Amministrazione e come intende adoperarsi per una manutenzione anche straordinaria, perché abbiamo visto quest'estate numerose perdite in tante delle vie interessate in particolare, diciamo la più interessata e via di Casaglia nel distretto di San Luca, però anche in via capriola. In altre vie si sono ripetute numerose perdite quest'estate anche più, diciamo dell'ordinario. Quindi, in questo senso chiediamo in maniera precisa un cronoprogramma degli interventi che l'Amministrazione intende mettere in campo, se intende mettere in campo grazie.
Grazie, consigliere e assessore Borsari, prego.
Grazie Presidente, rispondo con gli elementi forniti da Hera, l'area collinare è servita da diversi distretti idraulici caratterizzati da specifiche modalità di alimentazione e regolazione. Le verifiche svolte non evidenziano una condizione di criticità diffusa o generalizzata dell'intera rete acquedottistica dell'area collinare per problematiche riscontrate, interessano porzioni circoscritte del sistema e sono oggetto di monitoraggio, manutenzione e interventi di rinnovo da parte del gestore in via di Barbiano, per esempio, i disservizi segnalati a inizio agosto nell'area sono risultati prevalentemente associati a situazioni di forte sollecitazione del sistema locale di alimentazione, in particolare consumi anomali o particolarmente elevati, possano incidere temporaneamente sulla capacità di compensazione del serbatoio e conseguentemente sui livelli di servizio nella zona. Per quanto concerne specificamente invece via di Casaglia e si è alimentata da tre distinti distretti idraulici, Saragozza, altissima Paderno e San Luca. Gli approfondimenti tecnici hanno evidenziato una maggiore attenzione per il tratto afferenti al distretto San Luca, corrispondente indicativamente alla porzione di via Casaglia dal civico 37 in avanti.
Nei restanti tratti della via, non emergono condizioni di particolare criticità. Negli ultimi anni il distretto di San Luca è stato interessato da importanti interventi di ammodernamento, tra cui la dismissione del serbatoio pensile San Luca, il rinnovo e l'adeguamento del sollevamento Meloncello. Il rinnovo integrale della rete di via Monte Albano nel corso del 2026 sono stati inoltre intensificati e le attività di ricerca delle perdite finalizzati ad individuare preventivamente eventuali dispersioni occulte e a ridurre il rischio di disservizi in relazione agli episodi verificatisi alla fine di luglio. Le cause sono risultati di diversa natura, comprendendo anche un'interruzione dell'alimentazione elettrica esterna che ha reso temporaneamente indisponibile il sollevamento. Meloncello era intervenuta per ripristinare la piena funzionalità del sistema nel più breve tempo possibile. Nel periodo estivo il sistema acquedottistico è sottoposto a maggiori sollecitazioni per effetto dell'incremento dei consumi e delle conseguenti variazioni di portata. Repressione delle condotte a questi fattori possono aggiungersi le condizioni di prolungata siccità del terreno che determinano variazioni nel suo assetto e ulteriori sollecitazioni meccaniche sulle infrastrutture entrate. L'età delle condotte costituisce pertanto solo uno degli elementi da considerare, ma non rappresenta la so da sola. Una spiegazione sufficiente dei fenomeni osservati. Alla luce delle criticità emerse nel tratto servito dal distretto San Luca, era avviato ulteriori approfondimenti tecnici per individuare la soluzione strutturale più efficace e migliorare l'affidabilità del sistema. Il conseguente intervento al momento individuabile un intervento di bonifica della rete maggiormente sollecitata sarà inserito nella programmazione degli interventi, prevista nel 2027. Le attività descritte si inseriscono nel più ampio panorama di rinnovo e ammodernamento del servizio acquedottistico di Bologna nel 2025 gli investimenti realizzati sul servizio acquedottistico cittadino hanno superato consuntivo i 7,5 milioni di euro. Le risorse sono state destinate prevalentemente al rinnovo delle reti esistenti, alla manutenzione straordinaria e all'adeguamento degli impianti. A tale attività si aggiungono gli interventi di sostituzione e ammodernamento delle condotte realizzati in coordinamento con i cantieri delle nuove linee tranviarie, oltre agli investimenti sugli impianti strategici del sistema idrico integrato, che contribuiscono al servizio del territorio comunale. Gli elementi tecnici disponibili non evidenziano una criticità generalizzata nella rete idrica dell'area collinare di Bologna. Le problematiche riscontrate, quindi, risultano localizzate, sono oggetto di monitoraggio, interventi specifici e di interventi di ammodernamento, come ho detto prima, appunto specifici proseguono parallelamente alle attività di ricerca delle perdite, manutenzione e rinnovo delle infrastrutture, insieme agli approfondimenti finalizzati alla realizzazione di un intervento strutturale. Come dicevo nel distretto San Luca, tali azioni si inseriscono nel percorso di progressivo rafforzamento, richiesto anche dal Comune di Bologna, degli investimenti destinati all'affidabilità e alla resilienza del sistema acquedottistico. Cittadino grazie,
Grazie al Consigliere Di Benedetto per la dichiarazione di soddisfazione, prego.
Grazie Presidente, ma non sono soddisfatto perché dire che non ci sono criticità e non corrisponde alla realtà via di Barbiano? Abbiamo diverse cinque, sei, sette interventi necessari nello stesso anno nel distretto di San Luca, appunto che è bene che ci sia l'interesse, però, come ho chiesto, date specifiche purtroppo non ne ho avute. Si tratta di 10 rotture, quindi andiamo in doppia cifra nel 2025 siamo a 7 rotture a luglio del 2026 e ce ne sono state altre nel mese di agosto, quindi si tratta di situazioni che non sono ordinari dall'altra parte. I residenti, però si trovano spesso senz'acqua anche per dei giorni e senza che venga portata loro dell'acqua, da euro, dal Comune, e anche questo è invece una risposta che va data, perché non possiamo lasciare magari persone anziane, bambini piccoli, senz'acqua per dei giorni e non è un'Amministrazione responsabile quello che ignora queste necessità. Eppure mi risulta che siano molteplici le richieste che sono arrivate dai cittadini, dai comitati che le rappresentano il silenzio,
Grazie Consigliere, la prossima domanda è sempre assegnata all'assessore Borsari, riassegnata il caldo e l'acqua di Bologna, consigliera Ceretti, prego.
Grazie Presidente.
La mia è una domanda che nasce da alcune considerazioni, viste le alte temperature di questa estate in città, e vista anche la notizia che a Marzabotto è scattato un divieto di utilizzo dell'acqua dell'acquedotto per scopi potabili e alimentari,
Io mi chiedevo se a Bologna sono state fatte recentemente delle analisi per la qualità della nostra acqua e noi possiamo come sempre ritenerla sicura per scopi appunto, potabili e alimentari e di buona qualità, come è sempre stata grazie, grazie consigliera Ceretti, Assessore Borsari, darle la parola per la risposta. Prego.
Signor Presidente, la domanda è molto articolato.
Parla appunto del dell'acqua, ma parlava anche per misure di contrasto contro il caldo estremo, durante quest'estate, quindi, cercherò di rispondere in maniera il più possibile sintetica per non sforare il tempo nel caso me ne scuso sul tema della qualità dell'acqua potabile. Gli elementi forniti da Hera che riferisco sono i seguenti in merito ai recenti articoli relativi alla qualità dell'acqua potabile e gli effetti delle elevate temperature registrate durante l'estate del 2026, si evidenzia che l'acqua distribuita nel Comune di Bologna continua a rispettare i requisiti previsti dalla normativa vigente e può essere consumata in piena sicurezza.
La qualità dell'acqua distribuita ai cittadini è garantita attraverso un sistema di monitoraggio continuo, che interessa l'intera filiera, dalle fonti di approvvigionamento fino alla rete di distribuzione. Era in qualità di gestore del servizio idrico, opera sulla base di un proprio piano di controllo analitico predisposti in conformità al decreto legislativo 18 del 2023 che definisce tipologie di controlli i parametri da monitorare e frequenze minime di campionamento per ciascuna zona di fornitura.
Tutti gli esiti dei controlli sono trasmessi al sistema nazionale Antea, Anagrafe territoriale dinamica delle acque potabili che raccoglie le verifiche effettuate sia dai gestori sia dalle ASL per tutte le zone di fornitura, viene attuato un programma di campionamenti periodici che consente di monitorare costantemente la qualità dell'acqua erogata e di individuare tempestivamente eventuali variazioni. I dati relativi all'ATO 5 di Bologna confermano l'intensità dell'attività di controllo. Nel 2025 sono stati eseguiti circa 5.800 campioni, mentre nei primi sette mesi del 2026 risultano già effettuati più di 3.000 campioni. Per quanto riguarda gli effetti del caldo estremo, nel corso dell'estate 2026 il gestore ha mantenuto un presidio continuo degli impianti e delle reti, intensificando il monitoraggio nelle aree maggiormente esposte alle elevate.
Carature, assicurando la continuità e la sicurezza del servizio. A ciò si affiancano investimenti crescenti in sistemi di monitoraggio avanzato e Irle warning, finalizzati a individuare tempestivamente eventuali anomalie e a rafforzare ulteriormente l'approccio preventivo alla gestione della sicurezza dell'acqua, nell'ottica della massima trasparenza verso i cittadini. Era rende inoltre disponibili le informazioni sulla qualità dell'acqua distribuita nei diversi territori serviti attraverso la pagina dedicata del proprio sito internet, che consente di consultare le caratteristiche dell'acqua erogata nella specifica zona di fornitura inserendo indirizzo e numero civico dell'utenza. È inoltre in corso l'adeguamento degli strumenti informativi per ampliare ulteriormente la pubblicazione periodica dei risultati dei controlli previsti dalla normativa vigente. Quindi, alla luce dei controlli effettuati, degli esiti disponibili, si conferma pertanto che l'acqua, distribuita nel territorio comunale di Bologna, mantiene elevati standard qualitativi ed è idonea al consumo umano in condizioni di piena sicurezza. Sul tema delle misure anticalore di seguito, solo alcune informazioni per ragioni. Di brevità. Dal 15 giugno scorso è stato attivato il Piano comunale per la prevenzione e il contrasto degli effetti delle ondate di calore, che prevede prevede e servizi di supporto e prevenzione rivolti in particolare alle persone, alle persone anziane e più fragili, assistenza domiciliare con monitoraggio e tutela, supporto infermieristico telefonico, accompagnamento, visite mediche per il disbrigo di pratiche, consegna di spesa e farmaci a domicilio durante i giorni di allerta e i volontari della Protezione civile affiancano gli addetti ai servizi socioassistenziali e garantiscono il presidio territoriale a supporto di questa attività. Dall'1 giugno attivo su tutto il territorio dell'azienda USL, il numero verde gratuito 800 562 110 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, che offre informazioni consigli utili. Orientamento sulle misure di prevenzione da adottare durante le ondate di calore sulle forme di sostegno attivate dalla rete dei servizi pubblici e del volontariato.
Anche quest'anno circa 2000 100 cittadini over 65 in condizioni di fragilità sanitaria individuati dall'ASL hanno ricevuto dal Comune una lettera informativa sul progetto, con il numero verde indicazioni utili per affrontare in sicurezza le giornate più calde all'interno del sistema di protezione delle persone anziane e fragili si inserisce anche il piano mais, monitoraggio, anziani in solitudine, che prevede un monitoraggio telefonico periodico intensivo rivolto a persone over 75 in condizione di grave complessità sociosanitaria, oltre alle note misure per alleviare poi il calore nei nei nidi e nelle scuole dell'infanzia già comunicate a suo tempo. In alcune giornate in cui le temperature sono state particolarmente elevate, si era deciso di chiudere le cucine dei nidi servendo solo pasti freddi. Sono inoltre stati disponibili i posti letto aggiuntivi nei centri di accoglienza per le persone senza dimora e sono state incrementate le uscite del servizio in strada per agganciare le persone più fragili in città. Il Comune di Bologna, per incrementare il numero dei luoghi dove trovare sollievo durante le ore più calde della giornata ha messo a disposizione, oltre alla rete dei Rifugi climatici gratuiti e accessibili già attivi e quest'anno anche aumentati di numero anche le biblioteche diffuse sul territorio in cui poter fare una sosta per trovare ristoro che sono stati disponibili, che sono state disponibili negli orari di apertura e sono state disposte anche aperture straordinarie sia per il fuggi climatici sia per le biblioteche. Per ragioni di tempo ho elencato soltanto le principali misure tra le numerose che sono state assunte in collaborazione anche con altri enti, come ad esempio l'azienda USL, come ho detto prima, ma il Comune ha operato con la massima attenzione per contribuire a dare sollievo e sta continuando a operare con la massima attenzione per contribuire a dare sollievo ai cittadini in un periodo di particolare difficoltà dal punto di vista climatico, grazie.
Grazie Assessore, consigliere Fioretti, prego a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione.
Grazie Presidente, esprimo piena soddisfazione per questa risposta e ringrazio l'Assessore sia per la presenza, la tempestività, ma anche e soprattutto i contenuti che sono stati molto esaurienti e credo che possa, come soddisfa pienamente questa risposta alle mie preoccupazioni, penso che possa farlo anche a tanti cittadini che si sono appunto chiesti interrogati sulla qualità dell'acqua della nostra città grazie,
Grazie consigliera, allora procediamo ora con le domande assegnate all'Assessore Campaniello a risposta scritta, la prima della consigliera Foresti più nessun cantiere del tram a settembre, ma ci sono ancora prego.
Sì, grazie Presidente, il 6 agosto sulla stampa abbiamo letto le dichiarazioni del sindaco, Lepore sul fatto che e a settembre non ci sarebbero stati più cantieri del tram che entro il 31 agosto sarebbero finiti i lavori e che, con la rapida riapertura delle scuole, avremmo avuto tutte le strade libere dai cantieri. Ecco, quindi oggi è il 4 settembre. La situazione dei cantieri è sotto gli occhi di tutti i cittadini. Ieri eh sì, questa settimana hanno aperto le scuole dell'infanzia comunale, lotto e apriranno i nidi e la settimana successiva apriranno anche tutte le altre scuole. Quindi avrei voluto oggi in Aula una risposta dell'Amministrazione per sapere se intenda dare effettive e aggiornamenti effettive tempistiche e riguarda appunto l'eliminazione e dei cantieri. E la fine dei lavori e se non ritenga che anche questo ritardo, rispetto appunto alle dichiarazioni fatte il 6 agosto, non abbia incrementato quelli che sono i disagi vissuti da tempo sia dai cittadini in termini di mobilità, ma anche per tutti i commercianti e delle zone interessate. Aspetto la risposta scritta. Grazie, Presidente,
Grazie consigliera.
Allora sempre la parola è sempre a lei, tram Fermat, distanti disagi per anziani, prego. Grazie Presidente, allora sulla stampa è emersa la lettera di un cittadino, un signore di 72 anni in cui esprime preoccupazioni per la differenza della distanza delle fermate, del tram rispetto alle fermate dei bus parlando di 50 e 200 metri. Questa lettera porta un po' a fare ragionamenti sul tema e dei timori per una minore fruibilità e visto le lunghe distanze a piedi per raggiungere le fermate timori che hanno diversi cittadini. Quindi avrei voluto oggi in Aula una risposta dall'Amministrazione, se pensa appunto che le persone anziane e quelle più fragili siano state agevolate da un aumento di distanza fra le fermate rispetto appunto a quelle dei bus aspetto. La risposta scritta.
Grazie consigliera prossima domanda, sempre sua, troppe irregolarità multe nei cantieri del tram, prego sempre. Grazie Presidente, abbiamo letto della multa per il cantiere del tram in via Matteotti per troppe irregolarità, come la mancanza di cartelli di segnalazione per il restringimento della carreggiata o di strada deformato di materiali stabile sulla strada, così come pere, strisce pedonali bianche, anziché gialle in prossimità dei cantieri e queste segnalazioni, questi sanzioni e controlli sono avvenuti in seguito a un incidente con un ferito. Quindi la mia domanda è per quali motivi non siano state effettuate verifiche sulla regolarità e sulla sicurezza del cantiere preventivi. Attendo la risposta scritta grazie consigliera o procediamo ora con la domanda successiva del consigliere De Biase case Sant'Anna, il prefetto solleciti Hamas, risposta scritta Consigliere, grazie Presidente, abbiamo notizie stampa. Abbiamo appreso che un gruppo di cittadini.
Nella frazione Sant'Anna situata lungo via Ferrarese, tra l'incrocio tra le vie Vittorio Peillon e via Sammarina, ha scritto al prefetto chiedendogli di intervenire sollecitando l'ANAS, il Comune a rispettare gli impegni presi all'incontro convocato in Prefettura dall'assessore Campaniello e svoltosi in data 26 giugno 2025, dal quale era scaturito, tra le altre cose, l'impegno da parte di ANAS di mettere in sicurezza il tratto di strada in corrispondenza della località. Case Sant'Anna,
Ad oggi, però, ancora nulla è stato fatto. Non solo l'ANAS non è intervenuta ad abbassare i limiti di velocità, ma anche l'amministrazione comunale non ha implementato l'ordine del giorno presentato dalla maggioranza e votato ad aprile. 2024 che chiedeva di valutare e implementare interventi per moderare la velocità, oltre alla messa in sicurezza delle fermate del trasporto pubblico e di dare periodica periodica e opportuni informazione al Consiglio comunale, al Consiglio di quartiere e ha la cittadinanza sugli sviluppi delle interlocuzioni richieste, quindi chiedo all'Amministrazione se c'è stato l'incontro con ANAS in questi giorni se non c'è stato se pensano di sollecitare e di riprogrammare tale incontro se e che tipi di interventi sono stati messi in in opera per garantire la sicurezza soprattutto della fermata del trasporto pubblico.
O se non son stati fatti, se sono stati pianificati e se è stato pianificato l'incontro con i cittadini residenti nella zona per spiegare la situazione come ad oggi, grazie.
Grazie Consigliere.
Riceverà risposta scritta al consigliere Stanzani, impianti impatti negativi, linea rossa su via Emilia Ponente, prego.
Sì, grazie Presidente, ma per tutto il mandato ci siamo sentiti dire, oltre che noi, consiglieri comunali di opposizione, i cittadini di Bologna, dall'Amministrazione, dal Sindaco, dall'Assessore Campaniello che i disagi per la cantierizzazione del dramma erano insomma c'erano in effetti che però, insomma, erano un sacrificio da dover sopportare in vista di un roseo futuro in cui la mobilità volo, in cui insomma Bologna sarebbe ovviamente migliorata tantissimo grazie alla nuova infrastruttura. Ecco succede che però noi abbiamo sempre avuto qualche dubbio su questa cosa. Succede che in via Emilia Ponente, zona Santa Viola i cantieri del tram, siano finiti da oltre un anno. Succede che quindi il progetto sia, sia, diciamo, dei diritti, ci sia la nuova urbanistica, sia quella sia quella che che che che vediamo succede che i negozianti commercianti, piccoli, gli artigiani che operano in zona che che affacciano su quella via abbiano resistito alla cantierizzazione del tram e in un modo o nell'altro, succede che adesso invece ad opera conclusa, quindi, il cantiere non c'entra più niente la sofferenza per questi esercizi è altissima, alcuni hanno chiuso, stanno fallendo, alcuni stanno riducendo il personale, per dirla in maniera morbida, tutti stanno soffrendo perché perché stanno soffrendo perché le possibilità di sosta e anche solo di fermata di carico e scarico e la sosta per i disabili è praticamente completamente sparita su quel tratto di Bologna. La domanda per l'Assessore Campaniello, che purtroppo non non risponde in Aula. Speriamo che mi risponda perché ci risponda. Per iscritto. È la contezza dell'Amministrazione su questa situazione e soprattutto spero che su questo, al di là della polemica politica, diciamo.
Mi possa rispondere. Se l'Amministrazione intenda mettere mano alla situazione e valutare fa con una progettazione per recuperare stalli sosta fermata stalli disabili, laddove ed è possibile si possano recuperare, non saranno molti, ma potranno da potrebbero dare, potranno dare respiro a quelle attività e a quel quartiere. Grazie.
Grazie consigliere, le ridò la parola per la domanda successiva cantieri mobilità, tempi di apertura e via Cellini e rientro di settembre prego.
Sì, ne ha già parlato la collega Foresti a settembre dovevano finire tutti i cantieri e va be'sarà fosse settembre del 2027, comunque detto ciò c'è un cantiere, mi soffermo in particolare, volevo appunto chiedere una uno stato d'avanzamento del del dei cantieri all'Assessore Campaniello, ma mi soffermerei almeno su uno su l'apertura di via Cellini e per cui abbiamo visto le continue date posticipi della data di fine lavori, l'ultima apposta era quella del 15 settembre e cosa siamo al 4?
Siamo un tantino indietro, così ad occhio. Adesso io non non non lo so. Insomma, sarebbe stato interessante e più che altro per le tante persone che lì residenti, che passano da lì per lavoro, per o per per altre, per altre ragioni, e capire se quella data sarà rispettata o a questo punto dove si deve spostare avanti la scadenza, io a quel punto suggerirei di non mettere più l'anno mettere un mese al caso, così si fosse, oppure mettere a data da destinato a fine lavori. Ecco una cosa del genere. Comunque, aspettiamo la risposta scritta, anche se avanzo un'ipotesi. Mi immagino che la risposta uscita su un comunicato del Comune piuttosto prima che al sottoscritto, grazie.
Grazie consigliere, le ridò la parola tram, Bologna, in linea gialla, prego, sì, è stato abbastanza interessante e ringrazio il Gallino di aver riportato un'intervista all'ASP al Sindaco all'epoca in questo agosto, in cui il Sindaco sulla linea gialla del tram una delle quattro linee tranviarie previste dal PUMS nel progetto delle linee tranviarie ha detto quella linea, la sub la rivedremo, la rivedremo, sarà rivista, perché perché sono cambiate le esigenze di mobilità di Bologna, ha interessante, sono cambiate, le cose sarebbero cambiate, cosa c'è di cambiato, anche perché, quando si fa un'opera infrastrutturale di quel genere, la si progetta per i prossimi decenni non per i prossimi sei mesi e se sono cambiate, allora vuol dire che le linee rossa e verde che sono già state realizzate e che adesso devono partire sono già obsolete. Perché è lo stesso Sindaco che, ad agosto 2026 dice.
Sul Carlino che quella progettazione ed era un tutt'uno, il PUMS, quattro linee tram cambiare è obsoleta rispetto alle esigenze di mobilità di Bologna. Io credo che anche il Sindaco stia prendendo atto di quello che noi andiamo di, diciamo da inizio, mandato quell'opera, non il tram come concetto, ma quell'opera è stata fatta pensando ad altro e non a Bologna.
Grazie consigliere, procediamo ora con la domanda del consigliere Di Biase problemi di accesso alla casa della Salute del Navile che fare, prego Consigliere, riceverà risposta scritta.
Grazie Presidente, da notizie di stampa abbiamo appreso che gli operatori della casa della Salute del Navile denunciano oramai da mesi le difficoltà che quotidianamente riscontrano relativamente ai problemi di accesso alle strutture sanitarie, difficoltà dovute non solo alla carenza del numero di parcheggi utilizzabili per esigenze di lavoro ma anche dalla mancanza di convenzioni per l'utilizzo di parcheggi strisce blu, che porta a un operatore della casa della Salute a spendere 450 euro all'anno di abbonamento per la sosta. Inoltre, gli stessi operatori segnalano che le linee di trasporto pubblico verso la casa della Salute sono pochi core. Sono poco coordinati con gli orari di apertura dei servizi. Sempre da notizie stampa. Lo scorso anno la direzione ASL aveva incontrato le varie sigle sindacali, il Comune di Bologna. Al fine di poter garantire i dipendenti, un migliore accesso alla struttura sanitaria, anche attraverso la stipula di una convenzione per l'utilizzo dei parcheggi sussiste HR-V della zona. Chiedo quindi all'Assessore se l'incontro con la direzione ASL, le sigle sindacali avvenuti che tipo di accordi sono stati presi?
Se e che tipo di convenzioni per l'utilizzo dei parcheggi sussiste su strisce blu, sono stati stipulati e se e che tipo di convenzioni per l'utilizzo del trasporto pubblico locale sono stati stipulati nel caso non siano state stipulate convenzioni, se sono in programma altri incontri per poter definire e stipulare, grazie grazie Consigliere, trasciniamo ora con il Consigliere Di Benedetto carrozze del tram, prego,
Grazie Presidente. In arrivo le carrozze del tram annunciate in pompa magna dall'amministrazione comunale è quello che manca, però è la data di entrata in funzione del servizio. Quindi chiediamo ancora una volta, quando inizieranno le sperimentazioni fino a quando l'Amministrazione intende e poi e dare ai servizio gratuito. Immagino che stiano aspettando la data delle elezioni per poi dare il servizio gratuito fino al giorno successivo, e però è anche sulla fine dei cantieri. Mancano risposte certe e questa è una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini, perché ci sono persone che lavorano e ci sono padri di famiglia, ci sono le persone che hanno impegni di vita quotidiana, che necessitano di una programmazione e se il Sindaco racconta che a fine agosto finiscono i cantieri, le persone si organizzano e di conseguenza, poi abbiamo visto un mese di circo mediatico in cui Leporano non ha perso occasione per andare a denunciare i complotti. Ho mandato qualche sgherro a parlare di finanziamenti dei maga o altre boiate, però nessuna risposta, nessuna risposta certa, nessuna data sulla fine di questi cantieri che interessano la vita di centinaia di migliaia di persone. Ora il sindaco Lepore può trovare un minuto per andare a dare risposte ai bolognesi su quando finirà nei cantieri e quando potranno circolare, oppure continuerà al Circo su altri temi, ma sui problemi reali dei cittadini. Nessuna risposta. Grazie Presidente.
Grazie consigliere, le ridò la parola Via Bombicci, prego, grazie Presidente e in particolare anche su Via Bombicci, l'accesso per i mezzi e ricaricabili elettrici è precluso, chiediamo quando l'Amministrazione intende muoversi per permettere il passaggio degli stessi, se intende farlo, oppure chi utilizza le auto elettriche in quel caso deve è salutare perché va bene la mobilità sostenibile, però a volte ti tocca poi tornare indietro. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, ora procediamo con le domande assegnate all'Assessore al Calzi, la prima della consigliera Quercioli riceverà risposta scritta consigliera il titolo e Nettuno. Serve chiarezza, la priorità è garantire la continuità del servizio pubblico. Prego sì, grazie Presidente. La vicenda del centro sportivo Nettuno presenta alcune contraddizioni che l'Amministrazione deve chiarire. Perché parliamo chiaramente di quello che è un impianto, un impianto pubblico importante per Bologna e che oggi risulta frequentato da oltre 2.600 persone. Nel 2024, infatti, il Comune ha affidato a Nettuno Sport Center una concessione ventennale per la riqualificazione e gestione dell'impianto. L'impianto ricordo a quest'Aula è stato consegnato il 18 e 19 febbraio 2025 a seguito, appunto,
È di una consegna congiunta in condizioni di parziale inutilizzo b inutilizzabilità il 7 ottobre 2025 il Comune però, nonostante lo stesso sia stato messo in funzione e già si dà i primi di marzo 2025, ha attivato la clausola risolutiva espressa nei confronti della Nettuno Spon, assente per asseriti inadempimenti economici finanziari e il giorno successivo, però archiviato e ha anche archiviato il progetto esecutivo di riqualificazione, bloccando di fatto gli investimenti previsti nel piano economico-finanziario. Il 20 ottobre il gestore ha presentato un ricorso cautelare davanti al Tribunale di Bologna e il giorno successivo il comune ha immediatamente sospeso la propria risoluzione senza tuttavia revocarla. Una decisione che è stata impugnata e che ancora oggi al centro di un contenzioso e qui nasce il primo grande problema, mentre quel contenzioso è ancora aperto. Il Comune a luglio 2026, quindi un mese e mezzo fa ha deciso di cambiare nuovamente strada. Infatti conosciamo tutti la delibera del 28 luglio 2000 e i 26, dove di fatto prevede la,
La realizzazione di un bando temporaneo. Ho definito anche ponte, prevedendo in quella stessa delibera il subentro il 31 agosto 2026, poi a pochi giorni dalla camera di consiglio del TAR, perché era evidente a tutti che Nettuno Center sport non sarebbe rimasto a guardare e quindi ha impugnato quella delibera. Ha dovuto differire la riconsegna dell'impianto a 10 settembre proprio per attendere la pronuncia del giudice amministrativo prevista appunto per il 9 settembre prossimo, né con richiesta cautelare, una sequenza di decisioni che pone tantissime domande e ma in particolare, ci pone una domanda precisa qual è la strategia dell'Amministrazione? Perché prima si decide di cambiare gestione.
Poi, senza attendere la decisione del giudice, si rinvia il passaggio per, di fatto, a far assumere a un soggetto nuovo una gestione temporanea dell'area. E poi vi sono alcuni aspetti assolutamente non chiari perché, ad esempio, il Comune con questo bando mette in campo 270.000 euro di risorse pubbliche per interventi appunto sull'impianto, quando in realtà il Nettuno Sport Center ha dichiarato di aver già sostenuto questi investimenti, sono infatti stati acquistati e le coperture per i campi da tennis che attualmente sono presso un deposito, a spese appunto, della dei gestori e nello stesso tempo è forse il Comune non sa perché non ha eseguito dei sopralluoghi. Sono anche stati già rinnovati e i campi a sette, per cui questi 270.000 euro a cosa servono e soprattutto, prima di impegnare un importo così importante, non sarebbe stato doveroso verificare quello che effettivamente è già stato fatto. Inoltre, l'Amministrazione, nella nel bando, afferma che alcuni lavori non sarebbero stati realizzati, ma in realtà anche questa circostanza non corrisponde al vero, perché perché in realtà i lavori sono stati interrotti dalla stessa Amministrazione nell'allora ottobre 2025, di fatto diffidando lo stesso gestore. E poi c'è un altro tema, il tema del relativo alla questione di mettere in sicurezza l'impianto, ma l'impianto è in sicurezza. Nessuno è andato a vedere, nessuno è andato a verificare neanche il sindaco che ha ricevuto un invito da parte dei gestori. Si è preso l'impegno di ascoltarli, quindi le domande sono sostanzialmente qual è la strategia dell'Amministrazione e come intende procedere nell'ipotesi in cui, appunto, gli attuali gestori possano vincere davanti al giudice eventuali.
Nettuno, Sport Center, quale futuro prego, Consigliere De Biase, grazie mille.
Però le cose che l'introduzione che ha fatto la consigliera Quercioli, che è stata molto esauriente, che condivido pienamente e considero però faccio un paio di considerazioni innanzitutto sul motivo per cui l'Amministrazione non ha aspettato la sentenza sulla applicabilità della clausola risolutiva garantendo in questo modo qua la continuità perché l'obiettivo finale era quello di cercare di dare continuità dei servizi che fornivano sul territorio per non dare dei disservizi ai cittadini quindi questa è la prima cosa che viene vi.
Salta agli occhi e naturalmente la seconda cosa che mi ha colpito è che gli attuali gestori hanno più volte richiesto un confronto con l'Amministrazione e, per quanto ci risulta, non è stato effettuato nessun sopralluogo tecnico da parte degli uffici comunali. Quindi, quasi come se all'Amministrazione non interessasse e per questo chiedo se l'Amministrazione non ritenga che, vista la situazione, sia necessario chiarire quale sia la strategia complessiva per il centro sportivo,
Come intende garantire la certezza delle proprie decisioni nell'interesse pubblico e per quale ragione, nonostante le ripetute richieste di attuali gestore, non si sia organizzato un incontro con gli stessi? Grazie.
Grazie consigliere riceverà risposta scritta. Aumento della TARI, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente. Anche su questo attendo una risposta da parte dell'Amministrazione. Una risposta, una risposta chiara. È aumentata la TARI, quindi altri costi in capo ai cittadini e alle famiglie, e quindi chiedo è perché l'Amministrazione trova le risorse, magari per dare una mano sulla TARI, alle decine di associazioni che compongono i vari circhi che vediamo in giro per Bologna, quando ci sono determinate manifestazioni per loro i soldi per scontare la TARI o ridare indietro le risorse, in altro modo si trovano sempre quando invece si tratta dei cittadini i laboratori di famiglie anche in difficoltà. Ecco, per loro, invece, non ci possono essere aiuti per la TARI, deve arrivare subito se non viene pagata subito, partono i pignoramenti, fa parte anche l'aumento, invece, quando c'è il circo, il circo alla TARI scontata, o addirittura non la deve pagare che diamo risposte. Chiediamo anche che i cittadini vengano informati di tutto questo, che anche quindi di rendere trasparente l'elenco delle associazioni che non devono pagare la TARI o la pagano scontata. Così i cittadini possono raffrontarsi e capire quali sono le priorità per l'Amministrazione Lepore. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, consigliera, Zontini, ritardo, lavori, scuole Armandi, a voi.
Grazie Presidente e buongiorno a tutti e mi dispiace non avere risposta oggi in Aula, perché è appunto parliamo di un ennesimo progetto, peraltro finanziato con fondi PNRR, che sta subendo dei ritardi e degli aumenti di costo e su cui l'Amministrazione non sta dando risposte. Parlo appunto della demolizione e ricostruzione delle scuole. Mandia voglie. Come sappiamo, gli studenti degli alimentari sono stati trasferiti, diciamo temporaneamente, nelle nuove Carracci. Già nel Natale del di fine 2023 dicembre 2023, a marzo 2024 sono stati avviati i cantieri che dovevano concludersi entro il mese di agosto scorso. Così non è. Ci sono stati degli dei ritardi e su questo chiediamo appunto quali sono le motivazioni. Ci sono stati degli aumenti di costo, come riportato anche dalla stampa, almeno due 850.000 euro nel 2025 e chiediamo quindi se ci sono stati altri aumenti di costo e se questo aumento di spesa e appunto a cosa sia stato dovuto, ma soprattutto chiediamo quando sono previsti conclusioni dei lavori e quando gli studenti potranno rientrare nel loro plesso e di via Saragozza, perché appunto anche in questo caso, come i colleghi precedentemente su altri temi come quello del trauma giustamente dicevano, non si è mai chiarezza sulle scadenze, non si sa mai quali sono i tempi che possono riportare tra virgolette alla normalità e le persone che attendono poi anche risposte per organizzarsi, chi per lavorare, chi per andare a scuola, anche in questo caso non si sa quando gli studenti potranno rientrare Alderman da voi e quindi poi, di conseguenza, ovviamente, riorganizzare tutte le attività al loro interno, e non vorremmo che poi, così come è stato fatto, fare il trasloco di fretta e furia durante le vacanze invernali ricordiamocelo, quando hanno dovuto liberarle Armando hai voglia che appunto andavano incontro alla demolizione poi non si debba fare un trasloco inverso durante l'anno scolastico che ovviamente comporterebbe maggiori disagi grazie e spero di avere risposta scritta nei termini. Grazie Presidente,
Grazie Consigliere, Consigliere Di Benedetto nidi roventi, risposta scritta dall'Assessore prego grazie Presidente anche su questo aspetto la risposta scritta da parte dell'Amministrazione, perché oggi non è arrivato a una data precisa e neanche un cronoprogramma per la climatizzazione in tutti i nidi e le scuole d'infanzia del Comune di Bologna e abbiamo visto anche il caso denunciato da un genitore di un bambino che si è sentito molto male a causa dei colpi di calore, per fortuna non è accaduto di peggio. Dobbiamo aspettare che accada di peggio quando le promesse diventeranno fatti, perché le risorse ci sono e anche con riferimento al circo di cui prima e tante vengano distribuite a tante realtà che non fanno niente di concreto e positivo per la città, però, invece per la climatizzazione delle scuole dell'infanzia e dei nidi di Bologna, niente le risorse evidentemente non si trovano. Attendiamo una risposta concreta al cronoprogramma da parte dell'Assessore, grazie.
Grazie Consigliere, consigliera, Zontini, caldo eccessivo, nidi e scuole dell'infanzia riceverà risposta scritta, prego Consigliere.
Grazie Presidente, mi associo al tema già sollevato dal collega che mi ha preceduto. È un tema che ormai noto al Consiglio perché è trattato da mesi, se non da anni, appunto, questa grave problematica delle temperature eccessive all'interno dei nidi e delle scuole dell'infanzia e, come abbiamo visto in questi mesi estivi, ci sono state anche delle dei genitori che si sono dovuti costituire un comitato per poter portare avanti appunto questo te questa tematica, che non dovrebbe richiedere, come dire, una sollecitazione così porti, perché dovrebbe essere amministratori in primis e da sola, che si attiva proprio per la priorità che deve essere la salute dei bambini più piccoli, nonché del personale dei servizi 0. 6 e la nostra domanda riguarda innanzitutto che cosa sia stato fatto nei mesi di luglio agosto che l'Amministrazione abbia pianificato. Ho anche messo in atto degli interventi perché ricordiamo che tanti genitori, anche arrivati a diffidare il Comune, avevano chiesto che si prendessero delle misure già per avere delle condizioni migliori, comunque ad inizio settembre, perché ricordiamo che quei bambini, ad esempio delle scuole dell'infanzia sono già da ieri rientrati nei locali e le temperature purtroppo sono ancora elevati. Dall'altro lato, avendo i genitori, e in parte appunto oltre ad aver fatto presente ai casi concreti, anche molto gravi come diceva prima il collega, hanno annunciato questo sciopero delle rette, ovvero l'intenzione di non pagare le rette di giugno e luglio, ma se non miglioreranno le condizioni anche di mesi futuri e non ritenendo che il pagamento, come in alcuni casi di 500 euro diretta fosse dovuto, date le condizioni assolute di non sicurezza e non salute garantita al bar, ai bambini e la domanda è anche più tecnica o meglio precise volevamo, voglio capire dall'Amministrazione se ci sia già riscontrata un mancato pagamento delle rette. Quindi se c'è già un importo, ad esempio, diretti non pagate per i mesi di giugno luglio e se l'Amministrazione può intenda e in qualche modo di recuperarli in modo coattivo oppure no all'altra domanda si ricollega a quella fatta dal collega che mi ha preceduto. E appunto su come si sta intervenendo. Qual è il cronoprogramma dei mesi prossimi? Come saranno investiti? I famosi 700.000 euro annunciati dal Comune, che peraltro.
Come abbiamo già evidenziato tante volte, non sono sufficienti e, come abbiamo già fatto notare in numerose occasioni, ci sono ben altre risorse già disponibili nel bilancio e ci auguriamo che quindi questo tema vada avanti in Consiglio, ma soprattutto che la Giunta si attivi senza attendere ulteriori e diffide da parte dei comitati dei genitori, ma veramente per il benessere dei bambini e del personale, perché l'abbiamo già detto, le risorse ci sono e vanno impiegate prioritariamente in questa direzione. Grazie.
Grazie Consigliere la parola ora alla consigliera Scarano il Comune nega il dehor riceverà risposta scritta dall'assessore a Guidonia.
Grazie Presidente.
Leggerò con attenzione la risposta più che altro una notizia che porta per forza di cose ad alcune considerazioni un locale storico è presente da decenni nel nostro centro storico, che ha sempre avuto un dehor nella zona, tra l'altro adiacente ad altri dehors in quella via che vede adesso, secondo alcune modifiche effettuate nel vigente regolamento la negazione dello spazio esterno e questo ovviamente comporta una modifica all'attività e anche una messa in discussione dell'attività stessa, l'Amministrazione solamente dopo la presentazione della mia domanda, quindi, a.
Esplicitato sempre a mezzo stampa, che la precedente concessione era scaduta il 31 12 del 2025 e che la negazione di concedere ulteriormente quello spazio fosse legata al mancato rispetto del criterio di prospicienza, quindi ne ha approfittato per capire se la come si stesse muovendo anche l'Amministrazione in tal senso o meglio se effettuasse dei controlli su larga scala non a campione e e se ad oggi, quindi, tutti i déhor presenti in città rispettassero appunto questo requisito. Grazie.
Grazie consigliera ex sta motto consigliere Mazzanti riceverà risposta scritta dall'Assessore Laudani, prego, Presidente, la domanda è molto semplice, visto che io ho guardato un servizio in televisione su sta moto, l'incendio del Portale di ingresso e gli articoli apparsi sulla stampa chiaro ed evidente che c'è un atteggiamento del demanio che è il proprietario del bene di menefreghismo anche perché leggo,
In questi articoli interventi che ha fatto esponenti del centrodestra bolognese, strano perché quando si chiede un piano di sicurezza, poi vedo una lettera del prefetto di Bologna che indica.
Ai corpi militari con il servizio che ha un nome.
Insomma quel servizio che fanno i militari per la sicurezza pubblica e chiede di intervenire per la protezione di un bene del demanio. Vorrei capire per quale motivo, ad esempio, questi esponenti della domanda che faccio al all'Assessore non intervengono nei confronti del loro Governo che, guarda caso, non rispetta quanto deciso da un organo dello Stato territoriale. Questo, purtroppo è un continuo, cioè questi qui racconto delle gran balle e via così belle lisci, per fortuna che le carte alle volte girano l'altra domanda è questa, le bonifiche ancora non sono state fatte e sempre negli articoli, ma anche quello che ha portato e tv dice e chiede no a che punto siamo. Beh, scusate, chiedete a noi a che punto siamo martedì, se non ho capito male, viene il sottosegretario.
L'altro sottosegretario, viene e mezzo Governo Bologna per presentare quello che finalmente il Demanio ha pensato. Tra l'altro io in inglese non sono fortissimo, preferisco i francesi, si chiama bando per lei investiti di poi, c'è anche il nome e ci sarà la carrellata di tutti questi grandi personaggi che però si scorrono. Quali sono i loro compiti di vigilanza? Si scordano quello che il prefetto aveva detto ci ricordano questo ancora una volta dimostrano dimostrano no che debbono raccontare delle gran balle. Bene, speriamo che martedì, visto che si presenti il Governo con il Sottosegretario, se non spostano la data, perché qui tutto è possibile, se non spazio a questo reinvesti che ci verrà a dire finalmente che cosa hanno deciso e si hanno finito stai bonifiche, ecco la domanda, caro Assessore, quando lei mi vorrà rispondere, anche se immagino già che cosa mi risponderà e questa qua reinveste abbiamo qui tutte e due martedì che non cambiano la data. Il mondo creato del Governo nazionale. Speriamo che abbiano finito di fare le bonifiche, ma non credo che le abbiano ancora fatte, ma ci diranno quale grande impresa di tutela e di investimento faremo bene. Gli ricorderemo tutti quel giorno, almeno accudite i vostri beni, avete le disposizioni per farlo. Fatelo,
Grazie Consigliere, allora procediamo ora con le domande successive, intanto saluto l'Assessore a Madrid che ci ha raggiunti in aula le domande, la 10 e la 11 sono accorpate per omogeneità di argomento, il tema e monopattini è fatto bike.
Circolazione di monopattini, infatti, benché biciclette elettriche modificati Consigliere Negash a lei la parola per l'illustrazione.
Grazie Presidente.
Questa domanda riguarda una questione di sicurezza della nostra mobilità urbana Bologna sta vivendo una crescita molto significativa della mobilità su due ruote e i dati riportati nell'articolo del Corriere di Bologna mostrano che nel primo semestre del 2026 il bike-sharing ha superato per la prima volta ai 2 milioni di corse con una crescita del 31% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono aumentate anche gli utenti delle biciclette elettriche, mentre più in generale i flussi della biciclette sulla strada dei cittadini è in crescita. Questo è sotto molti aspetti, è un dato positivo. Una città che si muove maggiormente in bicicletta e attraverso forme di mobilità sostenibile. È una città che può ridurre il traffico in missione ai dipendenti dell'automobile, ma proprio perché questi mezzi sono sempre più presenti nelle nostre strade dobbiamo occuparci anche della sicurezza. L'articolo evidenzia infatti un altro dato che non possiamo ignorare. Nei primi dei sei mesi del 2026, i ciclisti coinvolti in un sinistro sono stati 271, contro i 2 2 9 dello stesso periodo del 2025 e i 226 del 2024. Un aumento che deve portarci a interrogarci sulle condizioni della mobilità ai cittadini, sulla necessità di prevenire situazioni di pericolo.
Il problema nasce quando un mezzo viene manomesso per raggiungere velocità molto elevate e trasformato in qualcosa di diverso da quello previsto dalla legge, diventanto potenzialmente pericoloso per chi lo guida per i pedoni e per tutti gli altri utenti della strada.
Dobbiamo quindi evitare due orrori opposti, il primo sarebbe demonizzare la mobilità elettrica e ciclabile che invece abbiamo, dobbiamo continuare a promuovere e aiutare, secondo, sarebbe sottovalutare il fenomeno delle modifiche illegali e dei mezzi che possono circolare a velocità non compatibili con la con le caratteristiche della strada e con la sicurezza degli altri utenti.
La sicurezza stradale deve valere per tutti. Per questo, con questa domanda chiediamo al Sindaco alla Giunta quali azioni intendano mettere in campo nell'ambito delle competenze comunali, per contrastare il fenomeno della manomissione. Mano dei monopattini, fatti bike e biciclette elettriche e per garantire maggiore sicurezza nella circolazione urbana. Vogliamo capire quanto sia diffuso il fenomeno, dove si concentrano maggiormente le situazioni di rischio e quali strumenti possiamo possono essere utilizzati dalla Polizia locale per individuare i mezzi che non rispettano le caratteristiche previste. Grazie Presidente. Grazie Consigliere. Sempre sullo stesso tema consigliera. Scarano buon di monopattini entro più fuorilegge. Prego sì, grazie grazie, se sarà per la presenza in Aula e.
Sì, c'è una parziale analisi di di dati relativi alla mobilità cittadina e anche una.
Un'analisi di come sta cambiando anche la risposta, come stanno cambiando gli spostamenti in città, le abitudini per una concomitanza di situazioni che comunque in questi anni sono cambiati, quindi l'aumento dell'utilizzo della bici a pedalata normale o assistita la bella stagione, i cantieri che rendono comunque il trasporto pubblico locale è più lento e problematico. Risparmio forse relativo la presenza del servito del servizio di bike sharing, che comunque dà la possibilità anche a chi non possiede una bici, di muoversi in città utilizzandone.
È diversa e invece la disamina per i monopattini, ed è una disamina che, a mio avviso, richiede delle considerazioni degli interventi da parte di questa Giunta, perché.
Li vediamo sempre sfrecciare moto molto veloce li vediamo spesso purtroppo noncuranti delle.
Delle nuove normative e quindi dell'obbligo di targa e del casco. Vediamo spesso due persone a bordo di un monopattino e quindi c'è sicuramente un un abuso del mezzo uso non regolare di un mezzo che comunque non vede un servizio di sharing, ma vede un aumento dell'utilizzo.
Quindi abbiamo una fotografia cittadina in evoluzione che sicuramente porta a fare numerose considerazioni dei quesiti e anche delle azioni mirate per garantire una mobilità e un utilizzo dei nuovi mezzi. Diciamo che comunque vedono un incremento costante nella maniera più consona legale e giusta quindi sicuramente l'assessore.
E la Giunta sta valutando quali misure mettere in campo per far sì che a Bologna qualsiasi mezzo venga utilizzato, qualsiasi cittadino rispetti le normative vigenti e faccia in modo che la mobilità urbana sia la più lineare e la più.
Tranquilla e sicura possibile, grazie.
Grazie Consigliere, ora la parola all'assessore a Madrid per la risposta, prego.
14 minuti.
Allora, grazie ai consiglieri e le consigliere innanzitutto, insomma buon nuovo inizio dopo la pausa estiva al Consiglio comunale si tema importante oggi su una testata ho avuto modo di parlare anche di questo argomento, così come ha fatto anche il Commissario del reparto Sicurezza stradale e moto, commissario Minghetti per parlare di questo tema.
Io però, nella risposta parto da tre premesse fondamentali generali che, diciamo, non riguardano specificamente monopattini e.
Fat bike, come vengono chiamate, ma, diciamo, valgono in generale, ma sostanziano anche il tipo di attività, di controllo e di prevenzione che si fa su questo tipo di mezzi, la prima considerazione è che lo spazio pubblico, e quindi le strade, i marciapiedi,
Solo uno spazio di tutti e di tutte, quindi uno spazio democratico, e questo vale per tutti gli utenti della strada, ma è chiaro che nel momento in cui si guida un mezzo, qualunque esso sia, si ha una responsabilità verso se stessi sicuramente verso eventualmente chi è a bordo assieme a noi e verso gli altri utenti della strada responsabilità che è tanto più importante quanto più il mezzo se non si adottano i comportamenti coerenti con il codice della strada, rischia di essere lesivo o addirittura letale in caso di impatto.
E dunque in questo senso noi parliamo di utenza debole o insomma, comunque, del fatto che magari, appunto?
Chi cammina a piedi o chi cammina chi va in bici, eccetera, è più esposto nel momento dell'urto, rispetto a chi, all'interno di un abitacolo, quindi spazio pubblico, democratico, responsabilità quando si guida, ma appunto con questa precisazione di avere una responsabilità verso gli altri sapendo che cosa si sta guidando.
Il secondo, credo che lo abbia detto anche la consigliera Larghetti in una intervista, credo, un paio di giorni fa, e che noi diciamo che non è che ci sono categorie univoche, insomma, che generalmente le persone si muovono usando anche più mezzi, magari uno viene da varicella col bus poi prende l'autobus Cechov vi arriva col treno, prende l'autobus o con la macchina, poi prende il bus e poi magari in centro usa la e-bike, ecco e poi magari va a piedi, quindi non è che i ciclisti sono i ciclisti, quelli che guidano i monopattini fanno solo quello, quindi diciamo che noi ragioniamo in termini di una mobilità che propone alle persone una pluralità di possibilità. In terzo luogo,
E che i mezzi di cui si parla sono comunque mezzi dal punto di vista ambientale e, diciamo, del re, del rapporto sostenibili.
E quindi per noi è importante che chi guida un mezzo sostenibile dal punto di vista ambientale.
Lo faccia in maniera responsabile, cioè noi vorremmo che uso, ma andare appunto.
Che ci sia, da questo punto di vista, un'attenzione particolare nel rispetto delle regole del Codice della strada, perché comunque sono mezzi su cui, insomma, il tema della sostenibilità è sentito.
È per questo che c'è una particolare attenzione dal punto di vista del controllo delle regole del Codice della strada, perché alcuni tipi di comportamenti hanno generato e tuttora generano molta apprensione in un insomma nella categoria, ad esempio dei pedoni o anche di ciclisti, ad esempio di apprensione nel momento in cui ci si sposta in uno spazio pubblico in cui ci si dovrebbe sentire massima tutela ad esempio un sottoporti con marciapiede o le strisce stradali le strisce pedonali.
E per il rispetto del Codice della strada e dunque.
Da questo punto di vista, proprio perché stavamo osservando un aumento importante del fenomeno sia di monopattini in circolazione ancor prima dell'introduzione delle novità normative su assicurazione e targhino.
Ma anche sulle biciclette elettriche, ma diciamo dal non in quanto tali, ma quelle manomesse, ovvero quelle che assumono caratteristiche tecniche paragonabili a un ciclomotore, abbiamo intensificato notevolmente le attività di controllo, i dati sono usciti oggi sulla stampa, abbiamo fatto dall'inizio dell'anno circa 700 sanzioni ai monopattini,
Un 300 circa biciclette elettriche, numerosissimi sequestri sulle biciclette elettriche, manomesse che arrivavano, diciamo a produrre una potenza di velocità molto elevata, che 70 chilometri orari, quindi diciamo.
Potenzialmente lesivi a fronte di un impatto e, in ogni caso, al di là delle caratteristiche tecniche, anche rispetto ai comportamenti, alla guida, quindi il rispetto dei semafori, le strisce contromano, i portici, marciapiedi e così via, e attività di controllo che vengono portate avanti nell'ordinarietà quindi quotidianamente anche dentro dei servizi diciamo dei progetti complessivi sul controllo stradale sono in particolare due il progetto sicurezza stradale, il Progetto Mobilità sicura, ma anche all'interno di servizi mirati a queste tipologie di mezzi in più.
Anche all'interno dei cosiddetti servizi integrati di sicurezza, che sono quei turni in cui tutti i reparti, sia territoriali che specialistici concorrono alle attività di controllo in una data zona, e dunque chi si occupa di controlli stradali dedica attenzione ovviamente anche a questa tipologia di mezzi. Dunque il controllo da questo punto di vista è finalizzato ovviamente a.
Far rispettare le regole certamente è quello che anche il responsabile del reparto Sicurezza stradale oggi ci dice è che si osserva tutto sommato un stabilità, ecco nelle rispetto alle infrazioni, quindi non c'è un'esplosione, come spesso viene detto, neanche una diminuzione, ma certamente le attività di controllo a fronte della dell'aumento del numero dei mezzi in circolazione è stata importante per come dire a diffondere dal punto di vista anche poi della successiva deterrenza,
Informazioni su i comportamenti adatti, e questo per dire che le regole, i controlli, il limite di velocità in generale vale per questi mezzi, ma vale per tutti quelli che guidano un mezzo esistono.
E non per sadismo, ma perché, appunto, essendo uno spazio democratico?
La la regola esiste per produrre convivenza, perché altrimenti varrebbe la legge del più forte, e noi diciamo l'attenzione al rispetto delle regole finalizzata a questo.
Inoltre, affianchiamo anche tramite lei, in particolare il reparto della pulizia commerciale, una attività di controllo di alcune officine diciamo attività economiche che fanno manutenzione dei mezzi, ma all'interno delle quali può accadere che si manomettono anche.
Le potenze dei mezzi che vengono portati o addirittura rivenditori che li vendono già manomesse, ecco, da questo punto di vista sono stati diversi i sequestri, anche importanti, siamo arrivati anche a sequestrare 20.000 euro di prodotti,
Abbiamo elevato numerose sanzioni da questo punto di vista e quindi anche da su questo e quindi non solo sull'utente della strada, ma anche chi manomette no e quindi compie uni una un illecito da questo punto di vista l'attività è portata avanti.
È importante però aggiungere un elemento per quanto riguarda l'effetto bike.
Che è vero, insomma, non si può, diciamo identificarono specifica categoria di utenti della strada a seconda del mezzo, ma è anche vero che spesso nel discorso pubblico questi mezzi vengono associati ad una particolare tipologia di lavoro che è quella del delivery e sono di fatto lavoratori che.
Come dire, sono soggetti a dinamiche di sfruttamento delle piattaforme e che dunque devono correre per stare dentro i tempi.
È anche per guadagnare qualche spicciolo in più nelle ore che hanno a disposizione e dunque spesso, quando ci si trova a sanzionare un lavoratore che magari alla bici manomessa, dunque ha commesso una violazione, però è chiaro che si pone un tema, intanto di responsabilità del datore di lavoro rispetto.
Ha un dovere di informazione, di formazione e di sensibilizzazione e questo, ad esempio, noi lo abbiamo raggiunto con un accordo con una delle piattaforme più importanti di delivery in città, sulla sicurezza stradale dei lavoratori del delivery.
Inserendo in questi impegni reciproci anche un impegno del datore di lavoro su questo fronte, quindi formazione ai suoi lavoratori, formazione anche sulle dotazioni di sicurezza personali, l'impegno da parte della Polizia locale di mettersi a disposizione per fare, diciamo,
Sensibilizzazione anche sui rischi che si corrono.
Certo non siamo arrivati come dire ancora, ma insomma sarebbe interessante ad una responsabilità del datore di lavoro anche rispetto al mezzo stesso che di fatto è un mezzo di produzione per quel lavoratore o lavoratrice, però, insomma, certamente su questo, insomma abbiamo lavorato con una piattaforma e sarebbe importante che tutti coloro che le piattaforme che qui in città producono a fronte dell'erogazione di un diciamo un servizio di trasporto,
Margine.
A fronte di algoritmi micidiali assumessero nei confronti della città della comunità e dei loro laboratori, impegni maggiori anche sulla sicurezza stradale, ulteriore impegno, ma questo è datato e non è stato messo adeguatamente a valore a suo tempo, anche dal punto di vista il discorso pubblico Bologna evitato l'arrivo in città dello sharing dei monopattini.
Altre città.
Stanno tentando ora con già lo sharing, diciamo in servizio a.
Evitarlo ex post ingaggiando anche battaglie contenziosi importanti dal punto di vista amministrativo.
Con anche risultati importanti presso il Tribunale amministrativi.
Pensiamo di aver fatto oggi con il senno di poi consuma, confermiamo, pensiamo di aver fatto una scelta giusta.
Quindi è giusto quello che ha detto il Consigliere Negash che questa tipologia di mezzi e i loro conduttori non devono essere criminalizzati perché, ripeto, sono mezzi di natura sostenibile, va fortemente promosso un lavoro di diffusione e di comprensione e di consapevolezza sulle regole di comportamento, anche relativamente alla potenziale lesività del mezzo che si sta guidando a fronte di un potenziale impatto e questo vale ovviamente a scala per tutti i mezzi.
E rivolgendosi in chiave, diciamo, preventiva, a diciamo.
Utenti della strada che possono aver bisogno di particolari occasioni perché, ripeto, per avere la patente di guida ovviamente si fa un corso per guidare un monopattino o no, però in rosso vale per tutti, le strisce valgono per tutti e quindi, da questo punto di vista l'impegno,
È finalizzato a questo e senza dimenticare che le responsabilità, oltre a quelle del conducente sono, in caso di menu, manomissioni, anche di chi manomette e da questo punto di vista, il controllo sulle attività che manomettono e se questo mezzo viene guidato anche per questioni lavorative, anche all'interno di una dinamica di rapporto datori di lavoro.
Il lavoratore, i numeri li ho detto in maniera molto, diciamo, aggregata, abbiamo anche il dettaglio mese per mese, da quando sono state introdotte le novità normative, abbiamo intensificato i controlli per introdurre anche questa tipologia di verifica e quel tipo di violazioni sono in lieve decremento perché le persone si stanno adeguando, sia sul targhino che sull'assicurazione, ma insomma, ci vuole poi il tempo per sedimentare anche le novità, ma proseguendo, diciamo, è chiaro, l'attività è molto ampia, perché non esistono chiaramente solo i monopattini da controllare, ma tutte le tipologie di mezzi.
Sempre considerando la scala di lesività potenziale, grazie.
Ora la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione Consigliere Negash, prego, grazie Presidente, sono soddisfatto della risposta dell'Assessore e voglio unirmi anch'io alla richiesta.
Del del dei riders delle piattaforme di adeguarsi o e fare anche del loro meglio su questa su questo versante,
E se noi vogliamo che Bologna sia sempre una città delle biciclette, della mobilità sostenibile, dobbiamo fare in modo che questa mobilità sia anche sicura. Bene, i controlli e le sanzioni, e ringraziamo la polizia locale per lo sforzo che sta facendo, che non è facile e credo che sia necessario lavorare, come ha detto l'Assessora su più livelli, in formazione, informazione e poi sanzionamento, e anche chi non sta facendo il suo mestiere, come ha detto anche l'Assessore America, anch'io aderisco a ricordare che la strada è lo spazio pubblico e in questo luogo convivono per.
Consigliera Scarano, prego sì, grazie Assessore per la risposta e ma ci vuole tempo per accettare il cambiamento, io penso che ci sono delle regole, c'è un nuovo codice della strada e vada rispettato, cioè il monopattino ad oggi a Bologna è lo strumento più utilizzato soprattutto dagli Spaccini, cioè basta, basta girare, aggirare Piazza 20 settembre via Indipendenza, li vedi in due che sfrecciano gli dici qualcosa ti minacciano e quindi mi auguro che le persone perbene, il cittadino, il ragazzo che casomai.
Ha comprato il fatto di investimento con monopattino, che col casco venga anche tutelato, a maggior ragione da un uso improprio del monopattino che si fa un po' ovunque, ma che noi vediamo pesante in questa città, quindi per quelle persone non esiste che devono. Io dubito che queste persone saranno, ma il casco useranno mai la targa e useranno mai l'assicurazione. Le regole devono essere per tutti, devono valere per tutti, quindi mi auguro che i controlli siano sempre.
Allora procediamo con la domanda successiva, Toppi in strada e cantieri pieni di rifiuti, consigliera Foresti, prego.
Sì, grazie Presidente. Sulla stampa è emersa la situazione di via Tibaldi, che appare sempre più critica per la presenza di cantieri pieni di rifiuti e di topi. Anche nei giorni scorsi abbiamo visto immagini di topi morti per la strada e sui marciapiedi anche in pieno giorno. Ricordo il rischio per la salute delle persone anche del solo contatto con gli escrementi, e quindi vorrei oggi un parere politico, amministrativo della Giunta a sapere se siano state potenziate le derattizzazioni nelle zone critiche della città, se si pensa di attivarsi con un piano di sanificazione e in via Tibaldi, per a tutela della salute pubblica e anche per un certo decoro delle zone interessate, e capire dall'Amministrazione come pensa di intervenire per quello che è il problema che riguarda i cantieri del trauma utilizzati come deposito dei rifiuti. Grazie, grazie, consigliere e assessore a Madrid. Prego, grazie Consigliere per la domanda. Questa domanda mi è molto utile, intanto per rispondere sul tema, ovviamente.
Ma anche per fare una considerazione legata a quello che dirò.
Rispetto a quello che mi chiedo e che è emerso sulla stampa, insomma noi ovviamente abbiamo verificato immediatamente nei registri dell'amministrazione.
Non risultavano precedenti segnalazioni di infestazioni di ratti nella via indicata, tranne due, che vado ad elencare la prima segnalazione, i primi di agosto di quest'anno molto generica in cui veniva richiesta una derattizzazione in sei vie, compresa via Tibaldi, ma priva di indicazioni specifiche alle quali gli uffici hanno dato riscontro il giorno stesso dell'invio richiedendo i necessari chiarimenti contestuali per poter localizzare e programmare l'intervento i Chiara ambienti non sono mai pervenuti.
Seconda segnalazione, 1 settembre, tratte però dal dall'articolo di stampa, nel senso che il collega ha visto l'articolo per la quale si è provveduto il giorno stesso ad attivare un intervento di derattizzazione.
Quindi questa cosa mi preme dirlo, perché intanto gli uffici, in particolare sulla derattizzazione che a questioni di salute pubblica intervengono puntualmente spesso il giorno stesso, a seguito del ricevimento di segnalazioni circostanziate, insomma, non puoi fare l'elenco di sei vie perché lo dico perché qui forse Celli annuisce non lo so boh. L'impiego dei rodenticidi è soggetto a rivisitazioni, molto limitazioni, molto rigide dal punto di vista normativo. L'uso permanente è stato abolito in quanto considerato potenzialmente nocivo per l'ambiente, la fauna non bersaglio e la salute umana. Di conseguenza, gli interventi di derattizzazione sul territorio non possono essere attivati in via preventiva.
Salvo casi specifici, ma anche quelli hanno una loro disciplina, ma devono essere circoscritti alle situazioni di accertata presenza di lotti di roditori, mantenendo i presidi esclusivamente per il periodo strettamente necessario alla risoluzione della problematica.
Allora?
Mi sembra che sia nato un nuovo sport nuovo insomma uno sport che è quello prima di mandare alla stampa e poi di dire al Comune che non ha fatto allora se non si mandano le segnalazioni agli uffici, al Comune, come fa il Comune a saperlo deve aspettare l'articolo, allora uno vede un uomo nudo che gira per strada, manda il video e tv mica chiama il 118, per esempio, perché magari il ragazzo non sta male non sta bene per esempio uno vede i topi scrive il giornale ma mica scrive,
Agli uffici del Comune che magari ti dicono sì, mi hai fatto l'elenco di 10 vie, mi puoi dire specificamente dove così intervengo subito non rispondono, rimandano a un articolo alla stampa e poi arriva il question time in cui non l'abbiamo fatto le cose, allora io ribadisco adesso abbiamo parlato di topi, abbiamo messo insieme i due temi diversi. Se si vuole che l'istituzione l'Amministrazione intervenga, bisogna segnalare all'Amministrazione.
Ci sono gli Assessori, ci sono gli uffici, ci sono gli URP, c'è il call center, si possono fare tante cose, però.
Questo è un rapporto, diciamo di collaborazione, se si vogliono risolvere i problemi, perché se invece, come dire, lo si vogliono risolvere chiaramente i modi sono tanti altri quindi noi siamo intervenuti adesso, ovviamente.
I nostri funzionari, dopo aver fatto l'intervento successivo a quello del 1 settembre, quindi molto recente, stanno avviando comunque nelle sei vie indicate nell'elenco della segnalazione degli accertamenti in loco per verificare.
La questione in modo tale da fare l'intervento di derattizzazione in maniera conforme alle norme, perché non si possono mettere le trappole, le cose, eccetera, in maniera indiscriminata per mesi e mesi e mesi all'anno, proprio perché ci sono delle limitazioni normative. Ma al di là di questo tema su cui, ripeto, l'ufficio derattizzazione in genere è molto proattivo, cioè rapido nell'intervenire, perché comunque è un tema sentito e importante dal punto di sarà salute, è importante che i cittadini segnalino e all'Amministrazione i canali ci sono, si fa l'URP e non si sbaglia mai. Eh eh, se chi arrivano richieste di chiarimento, di delucidazione è semplicemente per poter intervenire in maniera mirata, ma soprattutto efficace, affinché il problema venga risolto.
Questo è, diciamo semplicemente un invito per far sì, appunto se vogliamo veramente migliorare le cose, che l'Amministrazione possa essere in particolare su questi temi efficace. Grazie Assessore la parola alla consigliera per la dichiarazione di soddisfazione.
Grazie Presidente, lo anni.
Grazie Presidente, nessuno ha parlato di derattizzazioni preventive, lei stessa ha confermato che a inizio agosto è arrivata questa segnalazione. Ora non si può scaricare la responsabilità se un cittadino non è stato preciso nelle segnalazioni. Una volta arrivata la segnalazione, spetta all'Amministrazione procedere con i relativi controlli. Un conto poi sono le dai rateizzazioni, altra cosa la pulizia e la pulizia apposte dei rateizzazioni, entrambi necessari. Non ho sentito dire niente sul problema dei cantieri usati come e deposito dei rifiuti, anche oggi, a dimostrazione che il problema è diffuso in diverse zone della città, è stata pubblicata la lettera di un cittadino che fa riferimento alla zona di via lame. Quindi, a questo punto anche questa questione è da prendere in carico e cercare una soluzione.
Passiamo ora alle domande numero 14 e 15, accorpate per omogeneità di argomento sul tema dipendenze patologiche sono sempre per l'assessore a Madrid la prima e la numero 14 distribuzione pipe crack, la domanda del consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, visto quanto è emerso sulla stampa in relazione al punto di distribuzione per il crack e in particolare sul Resto del Carlino, dove i cittadini che vivono nella zona denunciano una consistente presenza di droga e persone che ne fanno uso nei pressi della struttura che è vicino ad abitazioni dove passano i bambini anziani eccetera quindi si chiede di Tessera il Ministro Lorenzin nel terminare questa distribuzione oppure spostare il punto di distribuzione più lontano rispetto alle abitazioni. Grazie Presidente,
La parola ora al Consigliere transitano per la domanda numero 15 protocollo operativo con riferimento alle dipendenze patologiche prego.
Grazie Presidente, abbiamo visto in questi giorni sui giornali, appunto, la notizia dell'adozione e della firma di questo protocollo tra Comune ASL e ASP, che però ha di nuovo acceso un dibattito sulla stampa locale che credo sia veramente stancante e ripetitivo. Lo abbiamo affrontato qualche mese fa e, di nuovo, ci troviamo a a dare le e le stesse motivazioni. Quindi, prima di porre alcune domande all'Amministrazione sul tema di merito del protocollo e Edith, delle origini, anche scientifiche, di determinate scelte, ci tengo a porre alcune domande all'opposizione. Magari avrà modo chi sui giornali anche dichiarato nei giorni scorsi anche chi non siede più in quest'Aula fa l'europarlamentare, ma continua a comportarsi come un Consigliere e di correggere il tiro. Ecco perché penso che sia quantomeno fuori luogo quello che è stato detto. In primo luogo ci tengo a chiedere ma quando altre Amministrazioni di destra adottano politiche simili o uguali alle nostre, la memoria decade. La voce si spegne. Il fatto che le politiche di riduzione del danno, se integrate nei LEA dal 2017, vi lascia del tutto indifferenti e o non ve lo ricordate.
Mi chiedo anche perché, quando si parla di riduzione del danno e la vostra voce, si fermi solo al tema della consegna degli strumenti, senza spiegare il contesto nel quale avviene il lavoro degli operatori e che è dedicato all'aggancio dei pazienti e delle persone che intraprendono un percorso di cura tramite e anche il conferimento di strumenti per il consumo che hanno determinati requisiti e sanitari, e in più, mi chiedo se avete idea dei danni che tutte le volte che si accende un dibattito di questo tipo sui giornali. Con questa superficialità ci sono per gli operatori stessi che lavorano nei contesti molto esposti, che richiedono una delicatezza nell'esporsi. Una delicatezza e cucire relazioni sociali e che si trovano in quest'occhio del ciclone è costante, che espone mediaticamente e genera anche uno stigma sociale verso le operazioni che si fanno, che invece è sempre più dovrebbero essere culturalmente accettata. È sempre più dovrebbero essere integrate nella nostra filosofia di approccio al problema delle dipendenze. Per dare risposte e di tipo strutturale e quindi, da ultimo, mi viene una domanda voi, la droga, la volete combattere in astratto, con dichiarazioni in astratto che funzionano, sui giornali e sui social o in concreto, perché cambia e cambiano anche le azioni. Io credo che l'Amministrazione in questo ci stiamo muovendo, è correttamente e per tentare di agire in concreto con tutte le complessità del caso e che anche il consigliere intervenuto prima di me evidenziava. È evidente che si creano tensioni sociali quando il problema si affronta, però, e su quelle questioni bisogna spendersi, investire, ragionare e continuare a non avere un approccio stantie fermo, che altrimenti continua a esasperare quelli che sono distanze sociali e a non risolvere veramente alcuno dei problemi anche di dipendenze patologiche. A questo punto chiedo all'Amministrazione quali sono i contenuti del protocollo, che origini a e e che tipo diciamo di motivazioni anche e scientifiche ci sono alla base degli interventi di riduzione del danno che non da oggi, ma da 30 anni in questa città si fanno grazie.
Passerei la parola all'assessore per la risposta.
Grazie Presidente, grazie Consiglieri per le domande.
Parto dall'ultima il protocollo operativo che abbiamo sottoscritto insieme all'azienda sanitaria e all'ASP.
Nasce all'interno di un accordo di programma tra noi e l'azienda sanitaria già esistente per l'attuazione di un obbligo del servizio sanitario nazionale che cosiddetto livello essenziale di assistenza i LEA sulla riduzione del danno, anche se l'accordo di programma tra noi e l'azienda disciplina anche il tema della salute mentale oltre che delle dipendenze, ma su questo, siccome spesso poi anche le cose viaggiano assieme, questo protocollo operativo rafforza una collaborazione già disciplinata dall'accordo di programma tra noi, la USL e l'ASP, e definisce modalità più strutturate di raccordo con i servizi sociali, i servizi sanitari territoriali, i servizi specialistici dell'azienda sanitaria, come il serbi, P come il Centro di salute mentale con i servizi di prossimità e a bassa soglia. I presidi ospedalieri, ad esempio, sul tema delle dimissioni, una volta che.
Ricoverato si dimette e torna in strada, dobbiamo gestire la cosa.
Gli enti del terzo settore e in relazione a specifiche materie trattate anche con la Regione Emilia Romagna, gli altri Comuni, le Forze dell'ordine ai servizi dell'amministrazione della giustizia, dunque, questa nuovo protocollo operativo di fatto rafforza la governance di un sistema, istituisce poi un nuovo assetto con due organismi, una una cabina di regia,
Sulla riduzione del danno e limitazione dei rischi che quindi monitorare l'evoluzione dei fenomeni orienta ottimizza l'impiego delle risorse, definisce gli obiettivi annuali e modalità condivise di verifica, analizza i servizi, le attività, promuove, in raccordo con tutti gli altri servizi sanitari, territoriali, ospedalieri, valuta promuove attività formative e così via e poi c'è il tavolo di coordinamento operativo che a conduzione pubblica, quindi azienda sanitaria e ASP si trova con cadenza mensile.
È dedicato specificamente all'integrazione concreta tra i professionisti e i servizi coinvolti e quindi ne fanno parte il SIR DPI.
C'è, il servizio.
Appunto per le dipendenze patologiche, i servizi sociosanitari, per la popolazione vulnerabili, i servizi sociali e di prossimità di ASP, il servizio tanto incriminato fuori binario, il lavoro dell'équipe di in strada, che sono gli operatori sociali che vanno in strada a raggiungere i consumatori in situazioni di grave emarginazione e quando necessario i servizi di accoglienza.
E il tavolo, ovviamente, funzioni operative di raccordo, allora tutto questo lavoro riguarda certamente il consumo di sostanze, ma la popolazione consumatrice che vive in stato di grave emarginazione.
Cioè per la mole di droga che gira in città uno 0 virgola della popolazione che consuma sostanze, perché ricordo ancora una volta dopo un anno si vede che settembre è il mese in cui la destra si ricorda che esistono queste cose come l'anno scorso,
Che la stragrande maggioranza, la maggior parte del consumo avviene in casa per chi ce l'ha,
Nei luoghi di lavoro per chi lavora nei luoghi del divertimento.
Poi c'è la strada per chi non ha una casa per chi non ha un lavoro, per chi non ha reti familiari, per chi non affetti, per chi non ha niente niente, c'è solo il suo spacciatore, il suo compagno di consumo, e però c'è una cosa gli operatori sociali che ogni tanto lo raggiunge per chiedergli come stanze ha bisogno di qualcosa se vuole essere ascoltato se ha bisogno di supporto sanitario.
Se vuole avere un momento di ascolto con un operatore del SerT di più gli dà una bottiglia d'acqua, gli medica, una ferita gente che non vede nessuno,
Una parte piccola della popolazione che consuma.
0 virgola tutti gli altri stanno appunto in casa in ufficio, dove ci si diverte okay.
Però è proprio quello 0 virgola di consumatori che disturba disturba tanto la destra perché sono gli ultimi.
E se non trovano un ultimo su cui puntare il dito, non stanno in pace con loro stessi e allora i servizi a bassa soglia bisogna sempre spostarli da un'altra parte, ma dove sta quest'altra parte?
Sempre sotto casa di qualcun altro, allora.
Ricordo che chi consuma crack così come altre sostanze non è che sta in via Carracci o in via Albani o ai giardini Fava, perché c'è un operatore che gli porta una pipa, da crack, ci sta perché c'è lo spaccio di crack, il consumatore, quando si alza la mattina all'alba pensa quello non pensa alle unità di strada o a fuori binario,
Il lavoro dell'operatore sociale che va in strada e lo raggiunge laddove è invisibile.
E laddove nessun altro servizio arriva, se non qualche influencer del degrado.
Pensa solo alla droga, quindi bisogna smantellare il fatto come se questo principio, per cui i con i CRA Company sarebbero in in Bolognina perché Bolognina, cioè il servizio a bassa soglia, no, è perché c'è lo spaccio che sono lì e da che mondo è mondo in tutte le città che hanno servizi a bassa soglia questi servizi sono collocati precisamente dove sono le fragilità a cui si devono rivolgere non da un'altra parte.
Quindi è errato il principio per cui spostando un servizi a bassa soglia, improvvisamente il signore riportato nella foto, peraltro pratica schifosa, quella di pubblicare le foto delle persone in stato di fragilità schifosa.
Non sta lì con la col crack, la droga, eccetera, perché c'è un servizio c'è perché c'è la droga, allora.
Se lo spostassimo, ipotizziamo e dove lo spostiamo.
Sempre da un'altra parte, sempre da un'altra parte, quello era prima tanti anni fa, ma tanti, se lo ricorderà in stazione avevo fatto mandar via.
Poi è andato in via Polese, hanno fatto andar via adesso, in via Carracci, è di nuovo si alza la cosa che bisogna andar via, sempre da un'altra parte, perché il problema non è ovviamente.
Il sistema di traffico criminale che incamera ogni mese ogni mese.
Le cifre pari a una finanziaria del nostro Governo ogni mese.
Ma.
Il povero Cristo che, qualsiasi sia la motivazione, la scelta c'è cascato, non ci interessa quelle moralismo, non ci interessa il moralismo, noi pensiamo alla salute delle persone con pragmatismo, altro che ideologia noi pensiamo a loro, il problema, il servizio, non il fatto che c'è lo spaccio e la droga e i fiumi di droga,
E le organizzazioni criminali che si mangiano le città e si mangiano delle generazioni e che se ne inventano sempre una nuova di sostanza.
E siccome sembra sembra sempre che me la prendo con la destra, dico una cosa a favore del Governo Meloni.
Primo.
Governo in Europa che in maniera efficace è intervenuta.
Per contrastare l'ingresso del fentanyl in Italia.
Ottimo lavoro, ottima, operazione primi Init prima in Europa, fatto bene, ovviamente vediamo se tiene però buon meccanismo.
Questo lo dico perché io sono un extra dal punto di vista intellettuale, ma quello è il profilo, ma non posso sentire che il problema che origina il fatto che c'è uno lì che si fa è colpa di un servizio.
È sempre la stessa tecnica ormai riconoscibile, prevedibile, un libro stampato, una cantilena che sappiamo a memoria.
Si prendano state situazioni di fragilità.
La persona con dipendenza si prendono persone che vivono uno stato di difficoltà, i residenti perché i problemi dei residenti Vallo seriamente ascoltati, ma bisogna essere onesti con loro, non raccontare le balle e che cosa si fa si prende.
Due situazioni di difficoltà e le si scagliano una contro l'altra, per poi marciare ci sopra politicamente allo no, noi preferivamo essere seri, gestire dei servizi che vanno a supportare le persone in stato di bisogno, quindi queste pippe e saranno il male assoluto intanto fuori binario rammento non è un punto di distribuzione pipe è un servizio a bassa soglia,
E quando abbiamo distribuito le pipe nella sperimentazione e noi lo abbiamo fatto fuori binario, lo abbiamo fatto in tanti luoghi della città, perché noi abbiamo in strada che è un servizio che raggiunge le persone in stato di fragilità, quindi non è che lì c'è il distributore delle pipe lo avremmo fatto per poche decine di consumatori conosciuti che hanno risposto a dei questionari che ci sta ci hanno seguito anche nell'andare nei servizi specialistici che per la prima volta sono stati conosciuti da un servizio pubblico sconosciuti in tutta Italia questo significa fare riduzione del danno, avvicinare ad una possibilità di salute ed eventualmente anche di uscita dalla dipendenza, perché non lo fa nessuno, nessun altro.
A parte.
Diciamo sentire i soliti, diciamo discorsi moralistici, se la sono scelta loro, la droga fa male, certo che fa male la droga, sennò di che stiamo a parlare, poi la droga, c'è cosa facciamo, facciamo morire la gente in strada adesso addirittura con le siringhe se la prendono una roba di 30 anni fa,
Questi vogliono un'epidemia di AIDS, l'epatite, le cose tutto ho capito come ritorno al futuro proprio.
Quindi questo servizio fa tante cose in più, abbiamo fatto questa sperimentazione.
Peraltro non ho neanche solo lì, quindi cosa dobbiamo spostare?
Quindi bisogna su questi temi che sono delle drammi sanitari, sociali e di relazione.
Pensare, come ha detto il consigliere Iovine ieri, ho ascoltato quello che ha detto in un video innanzitutto lamentarsi che sono tanto degli esseri umani il Papa direbbe fratelli, qualcun altro direbbe, io ero, ciò li chiama a modo suo, ecco non degli oggetti da sbattere in prima pagina né sulle pagine per fare qualche decina di migliaia di like in più.
O addirittura crearli con intelligenza artificiale, giusto per fare un po' di scalpore, no, sono esseri umani.
Che hanno diritto, come tutti, perché la sanità pubblica e universalistica come tutti, ad avere una possibilità di salute.
Quindi.
Il tema è questo perché bisogna raccontare che la causa è in realtà l'effetto.
Questo chi ha sbagliato come principio?
Dopodiché è vero e su questo le vengo dietro Consigliere Di Benedetto che perché in qualche modo fa seguito di quello che ho detto, siccome dal punto di vista del contrasto dello spaccio l'impegno c'è stato importante, occorre insistere con molta determinazione, perché non è sufficiente. Oggi è venuto fuori sul Carlino, dice sì di giugno, di giorno va molto meglio, ma di sera e di notte è un delirio, dicono i cittadini, bisogna lavorarci di più, noi siamo contenti di come, insomma, si sta lavorando, lo abbiamo fatto il lavoro di prevenzione, abbiamo aperto gli spazi, abbia lavorato con gli infermieri di strada, abbiamo fatto un sacco di cose apolidi, abbiamo perso il posto di Polizia col Ministro, la pulizia ha mandato, gli uomini stanno lavorando, Polizia locale fa il suo, ecco, bisogna fare di più, perché non possiamo mollare di un centimetro, e questo serve ai residenti che denuncia nei problemi sia di spaccio che di dipendenza in strada, e probabilmente ci consente di lavorare ancora meglio sulle persone che sono in uno stato di fragilità. Perché questo è.
Grazie.
Grazie Assessore la parola ora al consigliere per la dichiarazione di soddisfazione consigliere Di Benedetto prego.
Grazie Presidente, ma non so che si rivolgesse l'Assessore quando parlava di mesi in giro a fare altro perché io in larga parte sono rimasto qua a Bologna. Incontrare ai cittadini né alle persone e fare segnalazioni anche agli uffici, forse lei è tornato adesso, quindi bentornata, però noi siamo stati operativi sin da prima solidarietà ai giornalisti e delle Carlino, evidentemente attaccati in maniera forte pratiche pratiche schifosa. È stata rappresentata la scelta di mettere una foto da parte dei giornalisti, solidarietà questo, rispetto a questo attacco alla libertà di stampa, che trovo imbarazzante perché non possono mettere foto, non possono farle con li ha, non possono rappresentare il problema, vi do una Soru, vi do una notizia non è censurando bloccando denigrando che risolvete il problema. Sul tema specifico. Suppongo che la risposta sia no sullo spostare o meno il servizio e quindi non posso dirmi soddisfatto perché quei cittadini non si sono sognati. L'aumento delle SIC della situazione, al contrario di quanto evidentemente sostiene l'Amministrazione continuerà,
Parola ora al consigliere Tarsitano costi. Presidente, ringrazio l'assessore a Madrid per l'illustrazione dei contenuti del protocollo e anche per le riflessioni che ha potuto svolgere successivamente. Ci tengo a sottolineare un elemento. Qui non si tratta di attaccare la stampa, ma di fare un richiamo all'etica, che non è solo sui giornali, ma anche sull'utilizzo dei social, che spesso è veramente sono uno strumento per divulgare paura e disinformazione. Io credo che più che mai, oggi siamo davanti a dover contre confrontarci con due tipi di spaccio, quello per strada, quello che purtroppo viene fatto di informazioni false, paura sui social da un certo tipo di politica. Grazie.
Grazie a lei la prossima domanda sarebbero numero 16, amianto degli orti comunali e la.
La domanda sarebbe del Consigliere Di Benedetto che ha finito il tempo, quindi procediamo con le domande 17 18 accorpate per omogeneità di argomento sul tema sicurezza, sempre per l'assessore a Madrid, la numero 17 del consigliere Mazzanti sicurezza in stazione prego sì, grazie Presidente, sarò velocissimo anche perché in questi giorni sulla stazione tornelli si tornelli. No, è diventata una barzelletta, tornelli per l'amor di Dio, servono, ma sono dei pannicelli caldi, perché tutti sanno molto bene che la stazione di Bologna 1.870 è un'astensione superata, monumento nazionale ma superato, e a questo punto tutti sanno.
Che se domani mattina ci troviamo tutti, mi dite vogliamo, mentre l'Amministrazione da Borgo Panigale venite con medici porto guidato treni per 8 9 anni, conosco la stazione come le mie tasche, e queste sono barzellette per cui anche i tornelli saranno un pannicello caldo rispetto a una stazione che non è in grado oggi di reggere più nella gestione del pubblico che ha avuto degli incrementi. Per fortuna, perché il trasporto passeggeri incrementato mediamente il 18% anno su anno e d'altra parte, una stazione che c'è un progetto, si chiama progetto Isozaki, che era fermo, doveva essere, doveva partire quattro anni fa. Il Governo ha tagliato non solo Bologna, tante realtà che avevano bisogno di interventi come la stazione di Bologna. Bene, io credo, ed è quello che chiedo, che si riprende in mano quel progetto che si abbia la forza di aprire una vertenza quattro anni fa in quest'Aula più volte sono intervenuto su questo dicendo che cosa sarebbe successo, non intervenire sulla stazione e oggi sta venendo, quindi c'è una responsabilità, va beh, lo so, il Ministro dei lavori pubblici è Salvini, non arriva l'asse del pane poveretto, faccia molto quello che fa perché combina disastri ogni volta che si muove, quindi questa è la realtà dei fatti. Credo che c'è bisogno di intraprendere subito un'azione per riprendere quei progetti e dare dignità e un servizio efficiente tramite la stazione di Bologna, grazie.
La prossima domanda è la numero 18 sicurezza urbana, ed è sempre del Consigliere Mazzanti, prego.
E chiedo se, visto che qui, negli articoli che sono usciti c'è un premio di presenza della forza pubblica, la domanda è molto semplice, Assessore, a che punto siamo col Ministro Piantedosi, come siamo messi visto che si legge tutti i giorni che i sindacati di Polizia, Polizia ferroviaria ad esempio, prima non l'ho detto a dei buchi di organico spaventosi fanno anche troppo rispetto a quanti sono, chiedo domanda banalissima se da Piantedosi che abbiamo lavorato insieme per tanti anni è arrivata una risposta seria o continua a raccontare balle. Grazie grazie. Darei la parola all'assessore a Madrid per la risposta. Prego, grazie Presidente. Parto dalla stazione sì e no, insomma, un po' la posizione che abbiamo anche espresso, se n'è parlato anche nei giorni scorsi relativamente a questo diciamo firma di un patto per la stazione sicura. Noi abbiamo ovviamente mandato.
Le nostre. I nostri impegni, che sono saranno, sono impegni straordinari, anche perché sostanziati da un finanziamento straordinario della anche della Regione di oltre 2 milioni e mezzo di euro e quindi noi possiamo dire che non solo lo scriviamo, ma lo facciamo perché ci sono collegati anche i soldi, mentre abbiamo accompagnato questa queste nostre impegni con nota in cui abbiamo ribadito quella che noi era la posizione già espressa in occasione dei comitati ordine pubblico che si erano svolti successivamente alla morte del.
Giovane Ambrosio,
Sono fondamentali, mentre il 4 diciamo però su quello su cui Mazzanti, fra la domanda è appunto il tema della stazione tornelli sì, i tornelli nome noi lei la lei ha detto due pannicello caldo, noi abbiam detto Sergio sì, però ecco, non è che puoi sicurezza alla stazione si risolvono coi tornelli.
Quindi bene, ma insomma, servirebbe un pensiero un po' più ambizioso e e quindi riteniamo tuttora che occorre individuare interventi più puntuali. Verificabili quindi con revisione riferimento ovviamente al completamento famoso del progetto della stazione con la revisione infrastrutturali degli spazi, la loro gestione e la manutenzione e alle misure necessarie a rafforzare anche la sicurezza interna, perché la complessità attuale dello scalo e la sua rilevanza nazionale.
Nell'assets, diciamo, delle ferrovie a livello nazionale, chiaramente strategico dal punto di vista della sua collocazione geografica.
E quindi le ipotesi progettuali presentate da RFI, che abbiamo potuto insomma in qualche modo capire un minimo necessitano innanzitutto di Unes, diciamo maggior puntualità e.
Da dal punto di vista della sostenibilità dell'intervento, perché non si parla di risorse e quindi, ancora una volta, dopo decenni?
Tornelli un cancello, qualche telecamera, ecco però non sono elementi sufficienti in uno scalo in cui si entra dappertutto, si esce dappertutto incontrollabile da parte della Polfer, nel senso che, per come è conformata nessun diciamo neanche 500 operatori potrebbero aver la possibilità per come è fatta di avere una modalità di controllo efficaci e quindi serve appunto un progetto che sia da questo punto di vista ambizioso, intelligente, anche sotto questo punto di vista, quindi, siamo, siamo in attesa di capire da Rfi chiave. Aveva detto a suo tempo che in autunno avrebbe presentato.
Un progetto a breve che l'ha già presentato a medio e a lungo, di capire se il medio e lungo vanno in questa direzione, dubito che sia, diciamo, il progetto Isozaki, ma per capire dovremmo capire se, comunque, gli obiettivi che si prefigge,
Sono di fatto rispondenti a a quello che abbiamo condiviso.
Anche con i sindacati dei ferrovieri, oltre che della Polfer, e quindi poi abbiamo anche chiesto che venga appunto adeguato l'organico della Polizia ferroviaria, che in questo momento rispetto, diciamo al fabbisogno stimato una decina d'anni fa è sotto di circa una trentina di operatori, ma appunto un fabbisogno stimato oltre 10 anni fa e quindi,
Minimo sindacale, dargliene altri 30, poi sarebbero almeno 50 quelli che servirebbero in più, ma da questo punto di vista ci viene detto che appunto l'incremento è stato già fatto di recente, quindi comunque che la dotazione, l'aumento della dotazione organica è un percorso e va bene però in tutto questo percorso comunque frattempo ci sono i pensionamenti, quindi, insomma, sì, un pochino è aumentato, quest'anno potremo vedere un po' di beneficio, perché poi pensionamenti arriveranno subito dopo un po' in massa, quindi è uno stop and go.
E che però è importante battere ancora su questo tasto perché laddove si dedica del personale in maniera insomma.
Corrispondente.
Gli effetti si vedono per esempio in Bolognina questi 20 ragazzi che sono lì al posto nuovo, che si fanno ovviamente anche le attività di servizi, quelli diciamo strutturati, eccetera, ma nella quotidianità poi girano fanno parlare coi commercianti, ormai li conoscono tutti uno per uno, cioè fanno anche in prossimità, presidio eccetera e poi fanno i loro interventi. La poesia, ovviamente, quindi è un sa cosa apprezzata. E chiaramente questo tutto questo lavoro e per parte nostra, insomma, sulla Polizia locale. Oggi non parlo, perché ovviamente non è attinente, e però noi, i nostri impegni che avevamo messo nel Patto per Bologna sicura, abbiamo onorati, ne abbiamo assunti 177 in tre anni e mezzo.
Senza avere neanche una lira sul personale, neanche uno sblocco del tetto sulle assunzioni da parte del Governo niente.
Però, insomma, comunque, continueremo a insistere, ecco, non abbiamo aggiornamenti sull'immissione imminente o comunque vi visibile.
È di un certo numero di persone.
In capo appunto la Polizia di Stato, quindi, se avremo modo nuovamente l'of, lo diremo quando sarà possibile anche al Ministro degli interni.
Con il quale ripeto tutti un po' 1000 disaccordi su tante cose, però, quando a un certo punto uno li mette da parte, i disaccordi dice va beh, se facciamo il posto di Polizia in Bolognina, facciamolo e abbiamo trovato l'accordo, abbiamo fatto una cosa apprezzata, ecco, qui sarebbe importante che Bologna avesse l'attenzione adeguata alla sua dimensione sostanziale, non formale, che sono i 380.000 abitanti Bologna attraversata tutti i giorni da mezzo milione di persone. Ci serve un organico adeguato. L'ANCI, quindi, i sindaci di tutti i colori politici avevano chiesto al ministro, due anni fa, di prevedere un numero di volanti in tutte le città che portasse il rapporto tra i residenti e le volanti a più del doppio.
Più del doppio, siamo ancora che non abbiamo avuto risposta, ripeto l'ANCI, cioè non il PD, l'ANCI.
Noi abbiamo avuto risposta, quindi questa è evidentemente l'attenzione che arriva ai territori e dunque ciò detto, ci si organizza con quello che c'è, si organizzano i servizi congiunti o un congiunto di pulizia locali, intensifica di qua fanno gli interventi ad alto impatto e noi lavoriamo sulla prevenzione quindi si fa quel che è possibile fare certo è che da quel punto di vista notizie di imminenti,
Impegni da questo su questo fronte non ne abbiamo.
La parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione o due minuti, perché erano due le domande, prego allora la prima parto dalla stazione e, ripeto, assessore quattro anni fa in quest'Aula per mesi ho picchiato su questo, tra l'altro, con una posizione anche che riveniva riportate le organizzazioni sindacali, la stazione di Bologna, o lo si affronta con un piano di modernità. Ricordiamo che la stazione di Bologna è il quinto scalo a livello europeo come movimentazione. Treni oggi non è in grado di rispondere alle esigenze del trasporto, a un servizio efficiente, è sottodimensionata e quindi non possiamo pensare senza un intervento come quello che le Ferrovie hanno pagato a Isozaki, per fare un progetto funzionale di ripartire, perché se non si affronta questo noi faremo degli interventi che saranno dei pannicelli caldi su il problema di funzionalità e di sicurezza ho fatto ho detto qui dentro in pochi minuti fa, se venite con me, mi decidete voi un luogo qualsiasi, per entrambe le stazioni, io vidi molto che sia intercettazioni boh, Santa, Viola e Borgo Panigale, da andato Savena, fate quel che vi pare, questa è la realtà dei fatti, se si vuole affrontare seriamente il problema della stazione e della sua sicurezza e soprattutto della sua funzionalità.
Per quel che riguarda il rapporto, quel documento dell'ANCI lo conoscevo chiaro che questa risposta non c'è stata no, abbiamo tutti i giorni articoli sul giornale, tra l'altro il paradosso del centrodestra che dice che bisogna organizzare, bisogna fare, bisogna brigare poi vai a vedere parli con chi è operatore di zona ti dice, ma ancora dobbiamo organizzare, non abbiamo le forze, non abbiamo il personale. E quindi evidente l'ennesima menzogna del centrodestra bolognese e del partito della Meloni, che racconta delle gran balle e non sa più dove andare a sbattere la testa, perché questo è il problema. I dati che lei assessore ha portato sono dati reali, per cui occorre comunque, a livello di informazione quotidiana che noi diamo contro l'informazione, come state facendo, perché sennò alla fine noi rispondiamo di una responsabilità che non abbiamo l'esempio della Polizia municipale è chiaro, abbiamo assunto oltre 170 persone. Facciano anche loro questa cosa e forse i problemi ci sono. Io la ringrazio.
Ebbene, questa era l'ultima domanda di oggi, quindi la ASL la seduta si conclude termina alle ore 13:45 è una buon proseguimento di giornata a tutti a tutti.
