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Buongiorno buongiorno a tutte e tutti i benvenuti, l'Assemblea oggi riunita per un evento, come sapete molto importante il conferimento della cittadinanza a sua Beatitudine, Cardinale Pierbattista Pizzaballa, che è qui con noi, questa celebrazione è un segnale importante, un segnale del rapporto profondo che lo lega lega il cardinale,
La nostra città, che è stata custode di un periodo fondamentale della sua vita, della sua vocazione.
Proprio qui il cardinale ha intrapreso il suo cammino formativo teologico e ricevuto l'ordinazione a Cardinale, la nostra comunità lo ha quindi accompagnato verso la sua straordinaria missione di pace che, da oltre 30 anni svolge nei luoghi più complessi del nostro pianeta da custode di Terra Santa per 12 anni.
Al patriarca latino di Gerusalemme,
Fino alla porpora cardinalizia conferitagli da Papa Francesco nel 2023, nella nostra cattedrale a due passi, come sapete, da qui in questi anni il cardinale Pizzaballa è stato un vero diplomatico, un prezioso ponte tra le sponde del Mediterraneo, in una terra dai difficili equilibri, la sua azione pastorale si è costantemente sempre contraddistinta per la capacità di dialogo con tutte le forze presenti sul territorio.
È l'abilità nel tenere vivi i canali del confronto.
Nel giugno 2014 il suo ruolo è stato cruciale nell'organizzazione dell'incontro tra il Papa Francesco, il Presidente israeliano, Shimon Peres, il presidente palestinese Abu Mazen e il Patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I.
Nel conferirgli oggi la cittadinanza onoraria, Bologna si riconosce nei suoi valori più profondi.
L'accoglienza, la ricerca del dialogo e la vicinanza agli ultimi, con questo gesto si intende dare a sua Eminenza, solidarietà e stima per la sua preziosissima missione di pace, colgo l'occasione per ringraziare le consigliere Cristina, Ceretti qui di Fiumicino a merita Monticelli e Samuela Quercioli sono tutte e tre qua di fianco per l'apporto e la cura con cui hanno accompagnato l'iter che ci porta oggi a questa celebrazione grazie passo ora la parola al sindaco Matteo Lepore.
Grazie grazie, Presidente, saluto i colleghi e le colleghe e i cittadini e gli ospiti, le autorità presenti per questa importante giornata di festa, così lo abbiamo chiamato salendo dallo scalone di palazzo e anche una giornata di matrimonio e, come ho detto, ah al cardinale, si sentirà urlare durante la cerimonia e perché stanno festeggiando delle coppie perché si stanno sposando, però lo voglio davvero ringraziare di cuore per aver accettato l'invito e questa onorificenza la più alta che la nostra città può conferire attraverso il Consiglio Comunale quindi davvero di cuore a sua Eminenza il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, voglio dare il benvenuto e il bentornato a Bologna a lui,
E al nostro Cardinale Arcivescovo Don Matteo, che sarà qui oggi con noi e che prenderà la parola e che anch'esso cittadino onorario nel 2022 abbiamo avuto il piacere di ascoltare le sue parole da bolognese del primo giorno. Entrambi quindi lo sono. Abbiamo deciso di non a caso accogliere tutti i cittadini nuovi venuti della città con questo moto e anche loro per noi lo sono e quindi li ringraziamo. Ringrazio la consigliera Ceretti la consigliera Quercioli, la mia delegata Monticelli delegata ai diritti umani per avere presentato l'ordine del giorno che ci ha portato qui oggi e che ha contribuito con l'unanimità di tutto il Consiglio, e voglio ringraziare tutti i gruppi consiliari a approvare questa proposta. Conferire una cittadinanza onoraria non è mai un gesto soltanto formale, è un riconoscimento che una comunità rivolge a una persona, ma è anche qualcosa di più. È un modo con il quale noi intendiamo raccontare ciò in cui crediamo le parole che consideriamo importanti e la responsabilità che ci vogliamo assumere e credo che questo sia particolarmente è vero oggi.
Il cardinale ha ricevuto proprio qui, 36 anni fa, la sua ordinazione a sacerdote fermano del compianto cardinale Biffi a Bologna, intrapreso i suoi studi e fino al conseguimento del Baccalaureato in Teologia nello studio geologico di Sant'Antonio, da Padova, dopo l'ordinazione ha trascorso o meno di un anno a Roma e poi è partito per Gerusalemme.
A Bologna, appunto, ha intrapreso i suoi studi e dopodiché è iniziato il suo lungo impegno in Terrasanta, che continua anche ora, nonostante tutto quello che ogni giorno noi leggiamo.
Poco tempo dopo.
Il suo arrivo, immagino, avrà toccato con mano quanto significa e quanto ci sia bisogno di un ponte verso la Terra Santa Bologna lo è, lo è stata e vuole continuare ad esserlo.
L'ultimo luogo di formazione in patria prima di una missione di pace mai più terminata e Bologna da tempo si riconosce nelle sue parole, nei suoi gesti nel suo messaggio.
Per questo oggi intendiamo conferire questa cittadinanza onoraria, sappiamo che essere coerenti con le sue parole non sarà facile.
Richiederà un grande dibattito fra di noi, una grande forza di volontà, essere anche controcorrente e prendere posizione, però crediamo di dover impegnare in questo senso la nostra comunità e le chiediamo ovviamente nel prosieguo di osservarci e di aiutarci ad essere coerenti perché crediamo sia molto importante nel tempo che viviamo Bologna sa quanto sia importante stare accanto alle vittime con coraggio, rifiutando la logica della vendetta e della punizione collettiva chiedendo sempre in verità e giustizia Bologna sa ricostruire dalle proprie macerie è successo più volte nella storia recente,
Non limitandosi soltanto alla calcio al cemento, ma riannodando i fili tranciati di una società che ha vissuto sulla propria pelle gli orrori della guerra e del terrorismo.
Sebbene Bologna che per poter andare avanti bisogna coltivare la memoria nel segno della trasparenza, superando operazioni di depistaggio informative, propaganda che inquinano la nostra stessa democrazia, ma soprattutto questa città, così come so eminenza, sa che la prima cosa da fare è ergersi a fianco delle vittime e della vita umana, sempre dei diritti umani, in particolare la violenza. Non si può certo confinare una parte piuttosto che un'altra, anche questo qui lo sappiamo bene, perché tutti possiamo cadere dentro una dimensione come quella della visto che più volte in questa aula abbiamo citato. E allora l'unica strada percorribile è quella che ogni giorno viene percorsa letteralmente da testimoni capaci di pace, come lei, che è stato il primo, ad esempio da offrirsi come ostaggio in cambio dei minori sequestrati da Hamas proprio quel terribile 7 ottobre, così come ha scelto di entrare a Gaza in quella terra devastata fisicamente e moralmente dallo sterminio, per incontrare le famiglie, le persone ferite sfollate, portando aiuti e denunciando apertamente le sofferenze e le violenze che hanno colpito la popolazione civile, chiedendo protezione per essa.
Riprendendo il concetto di pace negativa e positiva, e cioè la differenza tra la tregua delle armi e la costruzione di un mondo fatto di giustizia, di uguaglianza e cooperazione.
Ecco che, ancora una volta, perché capiamo essere qui oggi è davvero così importante per noi perché?
È davvero oggi una speranza quella di vedere qualcuno che cerca di seminare la pace in una terra che da decenni attraversato dall'odio, perché una pace priva di giustizia, il rischio soltanto di congelare i rapporti di forza, di preparare nuove violenze, ed è forse proprio per questo che è importante conoscere la sua testimonianza, perché la pace non può essere appunto soltanto l'assenza della guerra, certamente le armi devono tacere, devono cessare, le uccisioni, devono essere liberati, gli ostaggi devono arrivare gli aiuti, la popolazione deve essere protetta, ma quando tutto questo sarà possibile, perché ancora non lo è veramente, quando finalmente le armi taceranno, resterà il lavoro più grande da compiere, ricostruire certo le case, le scuole, gli ospedali, ma soprattutto ricostruire la fiducia tra le persone, le relazioni tra le persone, aprire lo spazio e il tempo, perché le persone torrino, pronunciare parole come Amore come fratellanza, come voglia di lavorare assieme, investire sulla crescita dei bambini, dei nuovi cittadini.
Che, anche per l'età che caratterizza la Terra Santa, sicuramente è il punto più importante. Le macerie infatti lasciano quella paura, quel rancore, quella memoria del dolore, che non sempre si è in grado di trasformare in amore verso gli altri, non è scontato. Noi l'abbiamo visto in tanti casi, ad esempio alla testimonianza dei familiari delle vittime di tante stragi. No, spesso diciamo, vi ringraziamo perché state donando il vostro dolore alla nostra comunità.
Certo, quando interi popoli sono attraversati da questa paura e da questa tragedia non è affatto così scontato, non si può far appello soltanto agli individui che pure ci sono, occorre che interi popoli riescono a generare nuovo amore e nuova comunità, nuova pace. Dunque noi abbiamo una grandissima responsabilità.
Sapere che stare dalla parte delle vittime non può essere soltanto retorica significa scegliere anche come ricostruire questi legami e qui torniamo ad alcune delle parole più importanti che abbiamo ascoltato in questi anni, una che c'è cara qui disumanizzazione, una una parola che abbiamo spesso messo al centro del nostro pensiero critico,
Prima della violenza, che spesso infatti una parola che toglie umanità all'altro.
Prima si smettere di vedere una persona come tale, si comincia a vedere soltanto un nemico, si attribuisce una colpa collettiva, poi diventa più facile pensare che alcune vite siano meno importanti di altre.
E oggi, con i nuovi media con i social network, in particolare, questa opzione diventa quasi quotidiana, l'odio e la violenza diventa quasi il nostro linguaggio comune e questa logica noi lo dobbiamo rigettare, dobbiamo farlo, anche se ci sembra assolutamente controintuitivo una città certo da solo non può fermare la guerra ma può decidere quale cultura costruire al proprio interno.
Può scegliere di contrastare l'antisemitismo. Islamofobia, il razzismo e ogni forma di discriminazione può scegliere di non attribuire ad esempio ad una comunità. Le responsabilità di ciò che accade altrove, o anche tra di noi, può scegliere di costruire luoghi nei quali le persone con storie e religioni, memoria differenti possono incontrarsi invece che sempre confliggere. Non significa rinunciare a riconoscere le responsabilità, la giustizia serve anche a questo. Vorrei dire però non considerare l'altro un nemico assoluto e continuare a riconoscere l'umanità, anche quando il conflitto sembra rendere questo riconoscimento impossibile. Questo, peraltro uno anche dei importanti insegnamenti di Papa Francesco.
Per fare questo è assolutamente necessario e urgente armarsi di quella che è lo stesso cardinale definisce forza. Mite probabilmente questa è la chiave di volta quella forza che persino in un contesto di guerra non rinuncia a conservare dialogo, relazioni, incontri per questa forza. Probabilmente serve il coraggio maggiore, la pazienza e tantissima speranza dicendo oggi che il nostro Cardinale e appunto concittadino diciamo che Bologna vuole riconoscersi nella sua testimonianza nel coraggio di chi resta accanto alle vittime.
Nel coraggio di chi rifiuta la vendetta, nel coraggio di chi chiede verità e giustizia nel coraggio di chi, anche quando sembra impossibile, continua a cercare le condizioni per la pace. In fondo è la vera missione della politica, e questo è un impegno che riguarda tutti noi, ci riguarda come istituzioni ci riguarda, come città ci ricorda come persone, perché non basta dire appunto di essere per la pace, la pace ha bisogno di essere praticata costruita e la diplomazia deve trovare il proprio spazio insieme ad altre parole che abbiamo detto oggi che sentiremo nel rispetto del diritto internazionale altro assente, purtroppo oggi nelle istituzioni e in tutti i dibattiti,
Eminenza. Lei è partito da Bologna quando era giovane sacerdote dedicato gran parte della sua vita, una terra nella quale convivono da sempre fede, storia, dolore, speranza, oggi Bologna raccoglie nuovamente e questa cittadinanza onoraria, dunque un grazie, ma, come le ho detto, anche un'assunzione di responsabilità, una richiesta di aiuto, la responsabilità di una Bologna che continua a essere una città nella quale le differenze non devono diventare divisioni nella quale la memoria non diventa vendetta e la parola pace non viene pronunciata con una formula diritto ma come un impegno concreto. Noi oggi raccogliamo tra i nostri concittadini, nella nostra comunità e, se mi è consentito dirlo e lo fa con un sentimento semplice, sincero, bentornato a Bologna.
Grazie, ringrazio il nostro Sindaco, lascio ora la parola a sua Eminenza cardinale Matteo Maria Zuppi, prego.
Io sono molto contento.
Davvero tanta gioia non mi sono mai sentito solo però una città con due cardinali, insomma la cosa ecco quindi anche compagnia, ecco di governo.
Una piccola dotazione anch'io sul metodo dell'unanimità e non lo dico soltanto per il Consiglio, anche un po' per tutto non è un metodo molto praticato ultimamente, anzi, facciamo esattamente il contrario.
Sappiamo che è difficile, ma che su alcuni temi, a mio parere indispensabile.
La Chiesa ha solo una parte, quella di Gesù.
E quindi quella della persona.
Del prossimo, qualunque esso sia, con tutte le infinite caratteristiche uniche di ogni persona.
E poi è sempre locale e universale, e se stessa, ma per questo parla con tutti e la sua identità la firma, nell'amore che vuol dire giustizia, sicurezza fraternità.
Il Cardinale Pizzaballa ha incontrato l'altro ieri i preti di Bologna, tra cui alcuni che erano.
Diciamo che son stati ordinati con lui gli abbiamo mandato, la foto ha fatto fatica a ritrovarsi, ma insomma, comunque l'apporto di allora ecco che mercoledì succede da dove era l'ho ritrovato quasi subito, ecco,
E quando ha incontrato i nostri preti lui ha detto la Chiesa non prende posizione, ma non per questo in neutrale.
Tra l'altro molto giusto anzi, mi ha fatto ricordare quest'anno sono 50 anni dalla scomparsa, lo ha ricordato prima il Sindaco e lo ringrazio, cinquant'anni dalla scomparsa del Cardinale Lercaro che disse la Chiesa non è neutrale perché è per la pace che è di tutti, la sua via non è la neutralità disse, ma la profezia,
Cioè il parlare in nome di Dio, la parola di Dio nell'umiltà più sincera continuo nella consapevolezza degli errori commessi nella sua politica temporale, nel passato, nella solidarietà più amanti, più sofferta con tutte le nazioni del mondo, la Chiesa deve portare il suo giudizio, cioè la pace.
Io credo che questo ci testimonia il Cardinale Pizzaballa, che appunto da Bologna praticamente è partito per Gerusalemme e chi.
Ci ricorda questi quella terra,
Dove tutti quei terribili anni anche gli ultimi, in particolare di violenza e di morte.
E sono d'accordo con il Sindaco e credo che ce lo ricorderà, lo ricorda comunque con la sua testimonianza del cardinale che ogni persona non è mai un nemico da abbattere.
Da massacrare e non è mai un effetto collaterale, un nemico di cui non si considera la sofferenza.
Mi ha colpito che, tra le tante cose che in questi mesi, in questi anni Cardinale ci ha ricordato anche posto tantissimi interrogativi etici sulla guerra a cui non eravamo preparati a ragione, per esempio l'uso dell'intelligenza artificiale nelle operazioni belliche non si tratta più solo di armi più sofisticate o di droni stiamo entrando in una fase in cui sono gli algoritmi a selezionare gli obiettivi.
A compiere scelte che fino a ieri rimanevano esclusivamente umane.
Non è che in tanti casi, ma l'algoritmo sicuramente è ancora peggio perché almeno non c'è il margine del dell'umana pietà e del controllo del moderare distinto, cosa accade quando a decidere chi vive e chi muore una macchina e quale responsabilità resta dell'uomo, in un interrogativo che ha posto Cardinale Pizzaballa, a cui tutti noi dobbiamo cercare una una risposta insieme e poi soprattutto è finisco c'ha coinvolto, direi.
Qualche volta, anche con un po' di ironia, Kenya Pizzaballa, così ogni tanto così ci aiuta anche qui ricordo che qualche grave per certi versi Kanjar Biffi, nel così nel nel modo con cui anche relativizza tanti problemi e nell'ironia, ci aiuta, forse ecco a guardarli con con con più.
Chiarezza ci ha coinvolto in questo dolore infinito, apparato per tutte le vittime, ci ha ricordato che la di umanizzazione dell'altro ci ha ricordato che dobbiamo reimparare.
Ah, avere un linguaggio capace di?
Attenzione e di superare quel senso di tradimento persino negli ideali che si chiudevano condivisi.
L'odio ha creato un circolo di vittime contro altre vittime che poi col tempo irrigidisce gli animi e rende sempre più difficile aprire cammini di riconciliazione.
Ecco l'ultima cosa è una piccola immagine, perché, come voi sapete, le le mura di Bologna.
Che appunto di cui sono rimaste le porte, però, ecco.
Io mi ha sempre colpito perché le hanno buttate giù, no, penso che oggi la Sovrintendenza avrebbe qualche piccolo problema se ci si ci si provasse perché sono state buttare giù le mura ed era la mia immagine, è perché la città deve crescere, deve aver Murelli tu vuoi crescere le mura delle parti costruisce ponti se voi crescita no.
Però sono rimaste le porte e le porte sono le 12 porti di Gerusalemme ricordano proprio alle porte di Gerusalemme e nella sua ultima lettera pastorale, molto bella e molto chiara, dove appunto troviamo tanta di quella sofferenza, ma anche tanta speranza faticosa.
Cardinale Pizzaballa diceva è una città che deve mantenere le porte aperte.
Testimoniando un amore che non si arrende mai e che raggiunge anche chi è lontano dubbioso dei esistente mediante una una città con le porte aperte.
Credo che ce lo insegna noi che purtroppo qualche volta abbiamo sempre la tentazione di pensare, di essere più sicuri chiudendo le porte e non.
Essendo nella via dell'attenzione all'altro, costruire qualcosa che ancora non c'è, ma che rende la nostra città una città di fraternità e di speranza, per questo dobbiamo.
Il Cardinale Pizzaballa lo fa con si espone le sue parole, ma soprattutto lo invita non soltanto i cristiani.
A vivere la rifiuto della violenza,
Che deve essere totale visibile da aprire o cerca di essere disarmato e di disarmare.
Perché non cadiamo nella trappola di usare le parole di odio di di condividere le notizie false di distinguo di non distinguere la critica dall'insulto.
Al contrario, la ricerca della verità,
Della comprensione, non dello scontro, ecco, per questo lui prende la cittadinanza, ma noi prendiamo lui,
E con lui io credo, facciamo nostra, come ha ricordato prima il Sindaco, questa sofferenza, ma anche questa speranza. È una responsabilità anche per chi crede anche nella preghiera, ma per tutti nella solidarietà e della fraternità, e quindi siamo contenti del cittadino bolognese,
Pizzaballa.
Grazie grazie cardinale Zuppi. Procediamo ora con la lettura delle motivazioni del conferimento della cittadinanza onoraria al cardinale Pierre Battista Pizzaballa. Sia si tratta dell'estratto della delibera del Consiglio comunale del 14 settembre 2026, la proposta, la numero 100, il cardinale Pier Battista Pizzaballa ha conseguito la professione solenne a Bologna presso la chiesa, Sant'Antonio Antoniano. Il 10 ottobre è esattamente 1989 dove è stato ordinato sacerdote il 15 settembre 1990, sempre a Bologna, nella Cattedrale di San Pietro dal 2020 riveste il delicatissimo ruolo di patriarca latino di Gerusalemme e nel settembre 2023 è stato nominato cardinale da Papa Francesco, diventando una delle voci più autorevoli stimate e ascoltate nel panorama geopolitico e religioso del Medio Oriente. Il karting, il Cardinale Pizzaballa, si è distinto per la sua instancabile impegno umanitario a favore della popolazione di Gaza.
Per la costante difesa della dignità di ogni persona, per il coraggio con cui continua a promuovere il dialogo tra i popoli e le religioni e per la sua autorevole testimonianza a favore della pace, fondata sulla convinzione che solo una giustizia equa, il riconoscimento reciproco e l'incontro tra le persone possano costruire una pace autentica e duratura.
Di fronte al dramma che consuma Gaza, la sua azione si fa interprete dei valori più profondi di Bologna, città accogliente che già più di 800 anni fa apriva le braccia Francesco d'Assisi e al suo messaggio di fraternità, raccogliendo quella stessa eredità di dialogo ed umiltà, l'impegno del cardinale Pizzaballa incarna l'anima più autentica di una comunità che da secoli crede nella pace e rifiuta ogni barriera,
In questo scenario di crisi, la sua presenza si distingue per una costante testimonianza di dialogo, per i ripetuti appelli al cessate il fuoco, per l'attenzione alla salvaguardia delle minoranze e per il coraggio dimostrato nel porsi come luogo di incontro.
E di mediazione tra le parti in causa.
Anche attraverso gesti personali di vicinanza e impegno a favore delle popolazioni coinvolte, la sua presenza è testimonianza e riferimento costante non solo per la comunità cristiana, ma per chiunque riconosca nella pace e nel dialogo interculturale e interreligioso una Viacom concreta, la convivenza tra i popoli un riconoscimento formale da parte della città di Bologna ha una figura,
Di così alto spessore morale e umano. Non è soltanto un atto di gratitudine, ma anche un segno pubblico che richiama e sostiene il processo di dialogo per la pace e per la diplomazia internazionale, per la rilevanza della figura e per il valore universale del messaggio di pace di cui il cardinale testimone e tale iniziativa sia espressione non di una singola parte politica, bensì il frutto di un percorso unitario convergente e condiviso da tutte le forze presenti in questo Consiglio comunale. Si è ritenuto pertanto di conferire la cittadinanza onoraria della città di Bologna, cardinale Pierbattista Pizzaballa, in particolare per il suo impegno umanitario per la difesa della dignità umana e del dialogo e per la sua autorevole testimonianza a favore della pace, grazie.
Bene, sentiamo ora con grande onore alle parole di sua Beatitudine, Cardinale Pierbattista, Pizzaballa, prego.
Signor Sindaco.
Sono un po' in imbarazzo.
Tutto quello che ho sentito.
Confesso che non ho mai scelto di fare i ruoli di entrare nei ruoli o di fare l'eroe che siano, eccetera avevo capito subito dopo il 7 ottobre per.
E conseguente quei ragazzi che era cambiato tutto e dovevo cambiare anch'io dover cambiare il modo di stare dentro quelle situazioni, di intervenire senza voler fare l'eroe, ma.
Senza volere insegnare nulla, ma esserci metterci, la faccia impegnarsi.
E fare di tutto per salvare quello in cui abbiamo, credo ancora, insomma, che sia possibile di salvare non solo l'umanità, ma anche il desiderio di vita, di pace e di serenità per tutti,
Vi ringrazio per questa cittadinanza e per le parole con le quali avete voluto accompagnarla.
Forse siete stati troppo generosi, non lo so, ecco riceverla e per me è motivo di sincera gratitudine, ma anche di un'emozione particolare.
Perché, come avete già ricordato diverse volte, essere oggi Polonia significa tornare in un luogo al quale deve una parte importante di ciò che sono Bologna, non è una città estranea alla mia storia, come avete già detto, ho vissuto anni importanti della mia formazione religiosa, sono stato fatto la professione solenne a Sant'Antonio coordinato dal sacerdote a San Pietro ma non sono soltanto ricordi.
Sono momenti nei quali ho affidato la mia vita a una promessa.
Negli anni quella promessa assunto volti luoghi e responsabilità che allora non avrei potuto immaginare, ma il suo significato essenziale è rimasto cioè non vivere soltanto per me stesso.
Per questo oggi penso anzitutto a quanto ricevuto ai fratelli con i quali mi sono formato alla chiesa che mi ha accompagnato e a questa città.
Nessuno diventa ciò che è da solo, anche quando la vita ci conduce lontano, portiamo con noi qualcosa delle persone, dei luoghi che ci hanno aiutato a crescere, Bologna, dunque, era già parte della mia vita.
Oggi voi, mi dite, il Sindaco lo ha ricordato molto chiaramente che anch'io sono parte della vostra ed è questo più di ogni altra cosa che mi onoro.
Vorrei accogliere questo riconoscimento soprattutto come un legame.
Essere ai cittadini significa appartenere a una storia, riconoscere dei legami, di accettare che comportino una responsabilità.
Significa che un luogo, la sua gente, le sue fatiche e le sue speranze?
Ci riguardano.
Una cittadinanza, anche quando è onoraria, non dovrebbe restare soltanto qualcosa che si riceve, dovrebbe diventare un legame di cui prendersi cura.
La vita mi ha poi condotto lontano da qui, da molti anni, a mio orizzonte quotidiano e Gerusalemme Alessandro.
Non vorrei costruire paralleli artificiali fra realtà tanto diverse, ma c'è una domanda che accomuna ogni città, ogni comunità umana, cioè come vivere insieme, come vivere insieme e quando siamo diversi per origine, cultura, religione, memoria, visione del futuro,
Come trasformare uno spazio abitato da molti in una comunità?
Come fare in modo che la differenza non diventi distanza e che il conflitto non diventi esclusione?
In Terra Santa a queste domande hanno un peso particolarmente dolorosi gli anni che stiamo vivendo.
Ci hanno mostrato quanto sia fragile il tessuto della convivenza.
Quanto rapidamente l'altro possa cessare di essere un vicino.
Collega una persona concreta.
Di diventare una categoria uno di quelli, uno di quelli, qualcuno da cui difendersi, avete parlato in maniera molto chiara l'ho detto tantissime volte la De umanizzazione iniziata lì quando l'altro non è più un volto, un nome, ma una categoria, un gruppo.
La guerra non distrugge soltanto case e vite umane, distrugge anche parole, relazioni di fiducia.
Quando la fiducia viene meno per costruirla e forse è ancora più difficile che ricostruire gli edifici, come avete già detto.
Davanti a chi ha perduto una persona amata, la casa, la sicurezza, non basta però pronunciare la parola pace.
Non possiamo chiedergli di lasciare tutto alle spalle come se il suo dolore forse un ostacolo da rimuovere.
Occorre innanzitutto fermarsi, ascoltare, riconoscere ciò che è accaduto.
La fiducia, infatti, non rinasce semplicemente perché qualcuno in vita affidarsi.
Ci sono momenti e ne abbiamo vissuti tanti di questi momenti, nei quali è la parola più onesta e ammettere che non sappiamo cosa dire, soprattutto quando incontro il dolore delle persone, delle mamme, dei film.
Di delle famiglie che hanno perso tutto, anche questo fa parte della vicinanza, non riempire il silenzio dell'altro con le nostre certezze.
Restare accanto a qualcuno senza pretendere di dare subito un senso a ciò che ha offerto è già un inizio e una forma di rispetto.
Eppure non possiamo neppure accettare che il dolore, l'odio, diventino l'unica eredità da consegnare ai fini.
Tra dimenticare ciò che è stato restarne prigionieri, devi poter esistere una strada.
Non ne conosco una semplice, so però che non la troveremo smettendo di riconoscerci come persone.
È questa una delle prove più difficili.
Riuscire ad ascoltare la sofferenza dell'altro, senza sentirla come una smentita della propria,
Questo però non significa mettere tutto sullo stesso piano, le responsabilità devono essere riconosciuti.
Le ingiustizie chiamate per nome,
Significa però non permettere che il conflitto cancelli il volto dell'altro.
Nessun dolore diventa meno vero, perché anche un altro chiede di essere ascoltato.
Non vorrei tuttavia portare qui soltanto il peso delle sofferenze della Terrasanta, che non è solo questo.
Vorrei che questo riconoscimento facesse spazio anche a quanti, senza notorietà, continuano a prendersi cura della vita degli altri, è a loro che desidero associarmi a che cura a chi educa, a chi accompagna una famiglia, a chi attiene aperta a chi tiene aperta una possibilità di incontro e sono tantissimi israeliani e palestinesi cristiani ebrei, musulmani a casa in Cisgiordania, in Israele sono tante le persone dentro la società civile che ancora sono disposti a mettersi in gioco.
Anche mettere in gioco la propria vita per fare per prendersi cura della vita degli altri.
Forse le istituzioni?
Da noi hanno mostrato la loro fragilità, ma nella società civile c'è ancora la possibilità, è ancora possibile trovare i luoghi dove l'umanità dell'altro viene salvato e loro loro lavoro ci ricorda che non bisogna aspettare di poter risolvere tutto per cominciare a fare qualcosa.
Una persona aiutata non è certo la soluzione di un conflitto.
Ma per quella persona della differenza tra essere abbandonata e sapere che qualcuno si è accorto di me.
Che cosa c'entra tutto questo con una cittadinanza a Bologna?
Credo che c'entri molto.
Le città sono i luoghi e concreti dove la convivenza non è una teoria, è una strada, me lo insegnate voi, una scuola, un quartiere, un ospedale, un'università a incontrarsi ogni giorno con persone che non abbiamo scelto e con le quali tuttavia condivido condividiamo una parte della nostra vita.
Una città non è soltanto uno spazio nel quale persone diverse.
Abitano uno accanto all'altro, diventa davvero una comunità, quando quelle persone, pur nelle differenze, persino nei conflitti.
Riescono a riconoscersi dentro una storia comune,
A comprendere che il futuro dell'1 riguarda anche quello dell'altro.
Bologna, la sua tradizione universitaria culturale civile conosce bene il valore dell'incontro della discussione e della partecipazione.
Mi ha particolarmente colpito sapere che il Consiglio comunale ha approvato questa cittadinanza non solo all'unanimità, ma anche molto velocemente, tenendo presente i ritmi del di queste dinamiche, insomma, di queste procedure, desidero ringraziare il Sindaco, la Presidenza.
Che ciascun Consigliere, nelle diverse sensibilità che rappresentate.
Permettetemi di dirlo, vorrei soffermarmi non tanto su ciò che questo riconoscimento dice di me, quanto sul legame che può creare fra tutti voi.
Dignità della persona, rispetto dialogo, pace, responsabilità verso chi soffre, sono parole che non appartengono a una parte, sono un terreno comune.
E forse questa è una delle cose di cui abbiamo più bisogno, soprattutto interessante non eliminare ciò che ci distingue, ma questo dire ciò che ci permette di restare comunità, anche quando non siamo d'accordo.
Dalla Terrasanta ho imparato che il dialogo diventa particolarmente necessario proprio quando le ragioni per interromperlo sembrano essere più forte, più forti di quelle per continuarlo.
Ora è molto difficile incontrarsi, è molto difficile parlarsi.
È molto più facile stare dentro le proprie enclavi propri gruppi, le proprie appartenenze, ma è proprio in questo momento e poi noi siamo chiamati invece a venire fuori con quello che siamo e ciò che ci muove, e dunque il dialogo, fare di tutto per incontrarsi è necessario quando decide di incontrare.
Rusal AN, un ebreo, musulmano o cristiano in pubblico, rischia anche di non essere compreso dei tuoi, ma è proprio per questo, è ancora più necessario.
Dialogare non significa rinunciare alla verità o alle proprie convinzioni, significa rifiutarsi di ridurre l'altro alle sue posizioni, ai suoi errori o alla sua appartenenza, significa continuare a riconoscere una persona laddove saremmo tentati di di vedere soltanto una dorsale.
Per me questa responsabilità nasce dalla fede, ma non ho bisogno che l'altro condivide la mia fede per sentirmi responsabile della sua vita, possiamo arrivare a questo impegno da strade diverse e sostenerci nel mantenerlo.
Accolgo dunque questa cittadinanza con il desiderio che essa diventi un legame vivo da molti anni la mia vita appartiene a Gerusalemme e alla Terrasanta da oggi porterò con me in una forma nuova anche Bologna.
Vorrei che un poco delle sofferenze, delle attese e delle speranze della Terrasanta potesse trovare qui ascolto e casa, lo farò.
E che un poco di ciò che Bologna mi ha dato continuasse ad accompagnarmi là dove sono chiamato a vivere e a servire.
Quando tornerò Gerusalemme, questo vostro gesto mi ricorderà che anche una responsabilità difficile può essere condivisa, che non tutto deve essere sostenuto da soli porterò come Polonia non soltanto come una città nella quale ho pronunciato una promessa da giovane, ma come una città che oggi mi accompagna nel tentativo di esserle fedeli grazie per avermi accolto tra i vostri cittadini riaccolto ai vostri cittadini vorrei onorare questo legame continuando a prendermi cura delle persone che mi sono affidati e sentendomi da oggi ancora più vicino alla vita di questa città.
Perché essere cittadini in fondo significa questo sapere che la vita degli altri ci riguarda, grazie di cuore.
Possiamo ora per la firma del libro,
E poi abbiamo.
Se.
I quadri qua di quest'anno siamo qui tranquilli.
Grazie.
Allora?
Allora chiedo ai Consiglieri il Consigliere di accomodarsi alle proprie postazioni, così possiamo aprire i lavori odierni del question time.
Chiedo al Segretario Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie dottoressa, grazie, Presidente Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi Bittini.
Carroccio, nonostante giustificato, Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biase De Giacomi esente buongiorno a tutti.
De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Gaia.
Giordani, Iovine.
Larghetti.
Manca.
Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli Naldi.
Negash.
Piazza presente buongiorno.
Pizza.
Quercioli.
Santori, presente buongiorno.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano Toschi.
Presidente, abbiamo il numero legale, prego.
Grazie, ringrazio la dottoressa Riva e procediamo dimenticato, due scusate, prego Venturi.
Ah sì, sì, sì.
Venturi e aggiuntivi, perdonatemi erano nell'altra pagina, prego, Presidente, va bene, grazie allora.
Procediamo quindi con il question time, l'Assessore Ara equo con noi partecipa al cultura di Vienna e rispondere alle domande accorpate per omogeneità di argomento, che sono la 2, la 3, il tema sono le scuole aperte,
L'Assessore Borsari partecipa da remoto, rispondere alle domande 5 7. Il tema delle scuole Arman diamogli, le Assessore Madrid Li Calzi, il Sindaco daranno risposta scritta alla vicesindaca, è qua con noi.
Procediamo quindi con la trattazione delle domande di autorità.
La prima è Causin di via Fioravanti entri solo se sei di sinistra consigliere Venturi a lei la parola.
Grazie Presidente.
Ringrazio la Vice Sindaco, bensì per essere con noi oggi allora io mi riferisco a questo fatto, ovviamente, di cui si è parlato molto sui quotidiani negli ultimi giorni sono a chiederle oggi vicesindaca un parere politico amministrativo, per quanto appunto riguarda i criteri con i quali verrà stilata la graduatoria per l'accesso agli appartamenti dello stabile in oggetto. e quindi di via Fioravanti, la denuncia del giornale che abbiamo letto in questi giorni deriva dal fatto che sembrerebbe che il requisito fondamentale per l'accesso sia quello di essere di sinistra ambientalisti,
Operatori green, ovviamente, tutto certificato dall'aver maturato riguardo delle esperienze pregresse, quindi il Comune sta inizierebbe a 500.000 euro del bando da 5 milioni per favorire in graduatorie chi ha esperienze green,
Alle spalle, consentendo la concreta possibilità di entrare con un canone calmierato di 420 euro mensili e partecipando così a un percorso partecipativo e di formazione,
Le chiedo quindi quando si legge il percorso partecipativo e di formazione, che cosa si intende vicesindaca esattamente.
Il risultato, sempre secondo l'articolo del giornale, e che si formeranno perfetti ecologisti, green di sinistra, e allo stesso tempo si eviterà che un alloggio vada però a persone bisognose, ma di idee che però sono sgradite a questa Giunta, quindi i soliti favori a chi la pensa come la maggioranza e allo stesso tempo però, sorge il dubbio, più la convinzione che un semplice dubbio che, così facendo la Giunta vada alla ricerca di un ulteriore sacca di consenso per le prossime ed imminenti elezioni del 2027 elezioni amministrative. Non solo addirittura sembrerebbe che il perfetto candidato sia un militante di AVS, dal momento che, a conferma di tutto ciò, e anche del fatto che il progetto è nelle sue mani vicesindaca,
Lei stessa, che ha contribuito anche a lanciare Ilaria Salis in Europa.
Questo punto diciamo che non ci stupiamo più di tanto, ma la denuncia del giornale però non appare peregrina o stravagante, poiché questa Giunta c'ha da sempre abituati a concedere spazi del Comune ad associazioni che sono amiche e di sinistra, e a confermarlo poi anche ai centri sociali più o meno violenti e arrabbiati ma che però rappresentano elettori fedeli e riconoscenti nel momento opportuno.
Naturalmente, questa operazione, da 5 milioni di euro della Giunta PD, sarà sulle spalle dei cittadini bolognesi.
Che pagheranno tutti per gli estremisti, per gli estremismi ideologici di questa maggioranza e, per concludere, le chiedo di smentire le voci che danno questi criteri come fondamentali per l'assegnazione e di chiarire quali saranno, in nome della democrazia, i requisiti per l'accesso al co-housing di via Fioravanti quindi ripeto, queste sono le informazioni che abbiamo letto, abbiamo appreso in questi giorni.
Vicesindaca sono in attesa di un suo chiarimento e di capire qual è la sua versione dei fatti, grazie,
Grazie Consigliere, do la parola alla vicesindaca, che qua come spesso con noi per la risposta, sempre con noi esatto, grazie vicesindaca, prego, grazie Presidente, gentili Consigliere Consiglieri, la domanda di attualità presentata oggi dal consigliere Venturi è veramente un caso da manuale di come una certa destra preferisca la propaganda alla realtà amministrativa, ai bisogni reali della città, si prende un articolo di giornale infarcito di inesattezze, lo si agita in quest'Aula come se fosse una scottante inchiesta su un bando di due anni fa su case già assegnate, di cui lei mi chiede i criteri di una futura assegnazione.
Si tenta di imbastire un processo politico su nulla, anzi, su un bando che non esiste più perché è già concluso da un bel pezzo.
Consigliere mi chiede quali saranno i futuri criteri per una graduatoria, sollevando lo spauracchio di assegnazioni per le elezioni del 2007 2027, ignorando incredibilmente che la ristrutturazione dell'edificio di via Fioravanti 24 si è conclusa nella primavera del 25, che gli alloggi sono già stati assegnati nell'estate dello stesso anno. Chi li vive una comunità di famiglie già da più di un anno.
Stiamo discutendo quindi di una fake news e stiamo discutendo di una fake news con un anno e mezzo di ritardo, una polemica già cavalcata a vuoto a suo tempo dal Ministro Salvini, dal vostro ex candidato Sindaco Battistini ma, visto che insistente nel portare in Aula questo teatrino, ne approfitto per smontare politicamente e per l'ennesima volta la vostra narrazione. Il vostro impianto accusatorio si basa su una mistificazione totale, l'idea che il Comune stia sottraendo case popolari ai bisognosi per darli ai sedicenti militanti di sinistra o attivisti green. Questo dimostra non solo malafede, ma grave lacuna sulle politiche abitative. Il progetto del co-housing Fioravanti non riguarda le case popolari, non è edilizia residenziale, pubblica, ERP e case popolari, seguono norme regionali rigoroso e sono destinate alle massime fragilità. Bologna ne abbiamo ben 12.000 su cui stiamo investendo massicciamente, con un'operazione senza precedenti di riqualificazione. Consigliere Venturi fosse più attento in Aula, forse avrebbe ascoltato le molteplici risposte sul piano scritto zero che stiamo portando avanti, non grazie alle risorse del suo Governo. L'avviso di via Fioravanti riguarda invece edilizia residenziale, sociale, euro, se l'obiettivo dell'ERSA dare invece risposte a quella fascia media, lavoratori e lavoratrici precari, famiglie che non ha i requisiti per le case popolari, tuttavia, viene schiacciato dagli affitti del libero marcato. Allora lei, la destra, un pezzo di informazione di parte, vuole negare l'esistenza di una fascia grigia in tutte le città d'Europa fa fatica a trovare casa.
Fissare un canone medio di 420 euro per chi ha un ISEE fra i 9.360 i 35.000 euro non è un favore agli amici. E una risposta strutturale all'impoverimento del ceto medio e dimostrazione di quanto la vostra tesi sia pretestuosa. L'unico alloggio destinato al largo in quello stabile, l'undicesimo, il più grande, è stato regolarmente assegnato a una famiglia di cinque componenti tramite le graduatorie pubbliche per le categorie fragili. Ma il vero paradosso della vostra interrogazione all'ossessione per il cosiddetto pedigree ideologico voi leggete percorso partecipativo è gridato allo scandalo, suggerendo addirittura tessere di partito necessarie per superare le selezioni. La realtà che forse vi risulta aliena e che a questi alloggi si accedeva solo verificando parametri rigidi parametri oggettivi, il reddito alla cittadinanza, alla residenza, al lavoro a Bologna, un canone non superiore al 40% delle proprie possibilità economiche e sa come sono state selezionate le 10 famiglie finali al termine del percorso di conoscenza, che selezionava anche un interesse a voler vivere in un co-housing che, chiaramente, è una tipologia abitativa particolare in cui si deve voler vivere.
L'ultima selezione è stata un'estrazione casuale, cioè un sorteggio, perché c'erano più famiglie idonee rispetto agli appartamenti e quindi nessun esame sul pensiero politico, nessuna caccia al consenso e spiego anche cos'è quel percorso formativo che tanto vi spaventa. L'edificio di via Fioravanti è un percorso all'avanguardia, è un edificio a Nedved, energia quasi zero, nato dal restauro di un immobile tutelato dalla Sovrintendenza, e lei sa bene che lievitano i costi quando un bene tutelato è un consigliere comunale, quindi lo sa, non faccia disinformazione, è completamente elettrificato. 2.300 metri, quadri, spazi aperti verdi comuni, un impianto fotovoltaico per l'autoconsumo collettivo. Noi crediamo che la transizione ecologica, l'abbattimento del costo delle bollette, non debbano essere un lusso riservato a chi vive in ville in collina, ma un diritto accessibile a tutti, a tutti, gestire un edificio del genere, condividere degli orti, produrre energia richiede una propensione al vivere e collaborativo e al welfare generativo e quindi si chiedevano anche interessi e competenze sociali e ambientali. Avete poi provato a sostenere che noi discriminiamo le famiglie numerose falso anche questo, e lo sapete molto bene, perché i limiti incapienza i metri quadri non sono una discrezionalità della Giunta, ma la pedissequa applicazione della legge nazionale, il decreto sanità del 5 luglio 75 che noi applichiamo per garantire il rispetto dei criteri igienico-sanitari. La nostra volontà è esattamente opposta all'esclusione in quello stabile. Due alloggi sono stati riservati con priorità a persone con disabilità motoria o anziani over 70 proprio per costruire una vera rete di mutuo soccorso intergenerazionale, altro che attivisti green, selezionati per favori politici, arrivo alla clamorosa i posti ipocrisia politica che smonta definitivamente il vostro teatrino, voi attaccate quasi Fioravanti 24 come se fosse una pericolosa deriva estremista della sinistra bolognese. Eppure basterebbe che leggesse le leggi votate dal. Vostro stesso schieramento politico, di cui tanto vi vantate a Bologna. Il primo cosa in pubblico nacque nel 2010 un bando della Presidenza del Consiglio dei ministri. Oggi la legge 33 del 2023 del Governo Meloni promuove esplicitamente, cito testualmente la coabitazione solidale, il co-housing intergenerazionale attraverso la rigenerazione urbana. Non solo il decreto del 2024 impone ai quasi in finanziati dallo Stato di garantire efficientamento energetico, accessibilità ai servizi sanitari, promozione della socialità, esattamente ciò che facciamo in via Fioravanti. 24, che si trova non a caso a 400 metri da una casa della salute ed è un esempio eccellente di rigenerazione. Quindi, consigliere Venturi, decidetevi o il Governo Meloni è vittima dello stesso delirio green di cui mi accusate, o forse sarebbe il caso che studiasse e applicaste le leggi che semplicemente sono di buonsenso per garantire il diritto alla casa intergenerazionale, mentre voi investite il tempo Small ammontare casi inesistenti, inseguire fantasmi anche in ritardo di un anno e mezzo. Questa Amministrazione agisce e continua a dare risposte concrete e se la vostra proposta per Bologna diffondere disinformazione e vi lascio vuole.
Grazie, ringrazio la vicesindaca melitensi e do la parola al consigliere Venturi per la dichiarazione di soddisfazione.
Grazie Presidente, dal tono con il quale mi ha risposto alle risorse che sono sempre più convinto che appunto, la notizie se confermata, quindi ci vede una grande agitazione, un grande astio, e quindi sicuramente la notizia è una notizia vera.
I requisiti quali sono vicesindaca e non discriminiamo le famiglie numerose, ma diciamo che fondamentalmente nessuno qua si tratta e vuole discriminare le famiglie numerose, però quali sono questi criteri specifici, vogliamo entrare all'interno perché sicuramente ci sono dei parametri che vanno a premiare questi vostri amici che hanno, diciamo determinate qualità e determinati Fregio in ambito ambientalista quindi continuiamo a pensare allo stesso modo.
Diciamo che non mi ha convinto la risposta, la ringrazio, ma rimango della mia idea.
Allora domande, tutte e tre accorpate per omogeneità di argomento, il tema sulle scuole aperte assessore, era con noi.
Progetto Scuole aperte e consigliere Stanzani a lei la parola prego.
Grazie Presidente, grazie all'assessore per essere presente rispondere in Aula abbiamo visto che.
Si è tenuto un incontro qui in a Palazzo d'Accursio, per anche celebrare la la, l'avvio di questo progetto di quest'in fase sperimentale, progetto, Scuole aperte, che vede appunto l'apertura delle delle di di istituti scolastici.
Nel periodo di di di fine estate, dando una possibilità alle famiglie e ai ragazzi di iniziare a.
Frequentare frequentare la la la scuola.
E frequentare la scuola in un periodo normalmente in cui normalmente non sono aperte.
Questa sperimentazione parte da un'iniziativa della Regione Emilia Romagna che abbiamo abbiamo condiviso e a cui il Comune di Bologna ha aderito, scusate così, nel frattempo sono arrivate a trovare la domanda che il Comune ha aderito, il cui questa viene.
In questa, in questa, nelle dichiarazioni che sono nelle nelle dichiarazioni che sono apparse anche a mezzo stampa è emerso come il progetto si intende, il dj sia inteso di svilupparlo anche per i prossimi anni, quindi renderlo strutturale, allargarlo a tutto il territorio metropolitano, allargarlo anche alle scuole su poiché alle scuole medie e già all'origine il progetto prevede la la la la possibilità per tutte le scuole, quindi le scuole,
Le scuole degli istituti comprensivi e anche le scuole paritarie di poterli partecipare all'iniziativa. Sappiamo che il Comune di Bologna quest'anno non ha, non ha compreso gli istituti paritari in questo, in questa fase di avvio, per cui la domanda è se l'Amministrazione intende comunale intende dall'anno prossimo, appunto includere anche le scuole medie, la possibilità nuova che viene che viene data e anche gli istituti paritari in modo da garantire questa opportunità da aprire, questa opportunità a tutte le famiglie e a tutti, a tutti i bambini che frequentano i ragazzi che frequentano le nostre scuole, come da.
Da chiara e in inequivocabile intenzione della direttiva regionale, grazie.
Allora la domanda successiva accorpante della consigliera Rontini scuole aperte anche per i ragazzi con disabilità prego Consigliere.
Grazie Presidente, sullo stesso tema delle scuole aperte, invece faccio un'altra domanda su un altro tema, appunto all'Assessore, ovvero la vicenda che abbiamo visto e in cui sostanzialmente c'era stata una prima linea di indirizzo. Insomma, una prima anche affermazioni da parte dell'assessorato sul fatto che, per motivi organizzativi, la partecipazione dei ragazzi con disabilità ai progetti pomeridiani di scuole aperte quindi la versione diciamo così, autunno inverno, non quella estiva e sarebbe purtroppo dovuta partire con ritardo rispetto agli altri compagni e non con disabilità per questioni organizzative e legate al fatto che l'assessorato, insomma pare dovesse ancora raccogliere con certezza i numeri dei ragazzi con disabilità che avrebbero partecipato e, di conseguenza, mandare Le indicazioni alla cooperativa quadrifoglio che poi organizza.
Queste attività, allora il tema è questo e noi come così come le famiglie con ragazzi disabili si sono lamentati, i dirigenti scolastici abbiamo visto, sono praticamente insorti e anche sulla stampa Asuma in diversi di noi delle minoranze. Siamo intervenuti nel giro di pochi giorni, in particolare dopo che c'è stato un incontro dell'assessorato e del Dipartimento educazione con dirigenti scolastici, da quello che risulta dalla stampa, come dire, un incontro abbastanza acceso sia stato questo dietrofront dell'assessorato. Dico io per fortuna e che dice appunto attività extra per i disabili dietrofront si porti ad ottobre anche per i ragazzi con disabilità, che quindi non dovranno invece attendere novembre. Quindi la domanda che pongo è molto semplice, nel senso che, da un lato,
Ci ha. Ci auguriamo che veramente parta nello stesso momento in cui parte il servizio per gli altri ragazzi, però la domanda che faccio io è la stessa che pone un dirigente scolastico che è riportato sull'articolo che questa, ma il Wols, il buonsenso dove si chiede polemico, un dirigente scolastico dopo l'incontro con l'Assessore e la Capo dipartimento possibile, che nessun Comune si fosse reso conto di ciò che sarebbe accaduto era lapalissiano. Perché non pensarci prima, perché causare un simile disagio alle famiglie con figli disabili? Ecco la mia domanda è questa, cioè perché non attendere un attimo con un minimo di buonsenso, capire che si potevano comunque avere già le conferme delle delle presenze prima perché mi dicevano, c'è una prescrizione anche a giugno prima di creare un po' tutto questo e come dir coinvolgimento, ma soprattutto preoccupazione, il solito malcontento, il solito scontro, quando invece, magari con un pochettino di buonsenso e di organizzazione, si poteva partire tutti in modo ordinato grazie.
Grazie consigliere e assessore a darle la parola per la risposta, prego.
Sì, e allora intanto, se capisco bene la prima domanda del consigliere Stanzani mette insieme alla scuola riparte insieme con scuole aperte che invece è rivolto più alle scuole medie, quindi sulla scuola riparte insieme.
Io credo che siano una riflessione aperta, ovviamente è un progetto che ha funzionato molto bene, sono risorse che la Regione dai Comuni.
In maniera, devo dire, anche molto veloce, insomma, siamo riusciti a mettere in gioco i 22 istituti comprensivi in 22 scuole elementari, alcuni istituti comprensivi hanno avuto due scuole elementari perché due istituti comprensivi, che avevano già altri progetti che non hanno aderito, però, insomma 20 istituti comprensivi su 22 hanno aderito e generale 22 scuole elementari.
Con anche la possibilità di partecipare, quest'anno a.
Bambini e bambine che frequentano scuole paritarie, e quindi non è stato fatto dentro la scuola paritaria, anche perché noi non abbiamo dato risorse alle scuole,
Noi abbiamo gestito direttamente e abbiamo chiesto alle scuole di aprirci le porte per organizzare nuovi servizi e io credo che già questo questa modalità.
Sia stato anche intanto il frutto di una riflessione di quei giorni e devo dire che anche il consigliere Stanzani,
Si è fatto parte attiva, io ho prestato la modalità con cui si è fatto parte attiva su questo tema. Però sulla scuola riparte insieme. Insomma, ci sembra poi dopo. È chiaro che il sistema è una discussione che possiamo continuare a fare, che avere l'edificio della scuola, della scuola comunale come luogo dove si sviluppa il progetto e aprirsi a tutti tutte le comunità scolastiche, quindi anche quelli delle scuole autonome e paritaria sia sia una strada e altra cosa su scuole aperte invece scuole aperte, dove in questi giorni è stato dato pubblicità, giustamente del fatto che anche le province e le città metropolitane, sull'esempio del Comune di Bologna, che già lo fa da anni, sviluppano scuola aperta e quindi.
Questo modello viene replicato con risorse aggiuntive della Regione, ricordiamo che noi utilizziamo risorse nostre e risorse europee da anni per un iter per il progetto Scuole aperte si è aggiunta a questa opportunità per le scuole medie, anche del della nostra Provincia.
E credo che questo sia un fatto molto importante.
Io devo dire che.
Siccome scuole aperte riguarda l'estate, da un lato.
Consolidata da anni, scuola aperta tutto l'anno che invece è partito un anno e mezzo fa.
Debbo dire che su questo, insomma, la scelta di sviluppare all'interno della scuola pubblica e sia una scelta io credo quasi inevitabile, nel senso che nella scuola pubblica e noi abbiamo un 20 30% delle famiglie che a volte faticano a pagare l'assist, l'assicurazione nel momento distribuzione dei propri figli, quindi, è una scelta concentrare queste risorse e rispetto ad altre realtà.
Poi non voglio entrare nel dibattito sull'interclassismo delle scuole private. Parità è un tema delicatissimo. Non so però e abbiamo ritenuto che rispetto a scuola, dove si paga una retta, perché il valore educativo ha un costo, quindi o lo paga la famiglia o lo paga lo Stato, ma il valore educativo ha un costo e concentrarsi invece su quelle scuole, vi assicuro che girando nelle nostre scuole medie il bisogno è enorme, concentrare e quindi le risorse su quelle scuole dove abbiamo nuclei familiare che, ripeto, rispetto al loro reddito, faticano anche a pagare semplicemente l'assicurazione, quindi scuole aperte a, credo, anche questa funzione di tipo sociale. Ciò non toglie, però, che io credo che debba esserci un dialogo, né nei singoli luoghi, nei singoli rioni a ogni rione alla propria scuola di riferimento, per sperimentare delle collaborazioni tra scuole, anche tra scuole autonome paritari, con con la scuola pubblica, che può portare a costruire dei progetti insieme, utilizzare i semi di spazi utili da condividere laboratori siede alla scuola e statale che della scuola privata paritaria, cioè attivare questo mi sento di dirlo una riflessione rione per rione, sul su possibili, su possibili collaborazioni e venendo invece a diciamo all'INPS, all'incidente soprattutto mediatico che è accaduto e.
Beh, innanzitutto io debbo dire che in questo mandato, in una fase di aumento esponenziale delle certificazioni, che questo è un tema che riguarda tutto il nostro Paese, di cui si discute e perché aumenta probabilmente la fragilità aumenta è aumentata anche la la, la capacità della ASL dei professionisti di idee di individuare alcune problematiche da certificare, però negli ultimi anni abbiamo un aumento molto importante e sappiamo le difficoltà di tutte le amministrazioni comunali a come dire a.
A incrementare la spesa rispetto alla dinamica di aumento delle certificazioni, e questo è un tema al quale non possiamo sfuggire, nonostante questo noi, ogni servizio nuovo gap che apriamo ed è stato per i centri estivi, se vi ricordate all'inizio mandato noi riuscivamo a garantire solo tre settimane,
E per tutte le famiglie. Adesso devo dire che sul centro estivo e si arriva a 14 settimane con l'educatore ed è lo stesso educatore che le famiglie, i bambini e le bambine trovano durante la scuola e credo che questo sia stato un investimento e che abbia avuto un che ha avuto una ricaduta importante sia in termini quantitativi che qualitativi, anche su scuole aperte. Ovviamente noi utilizziamo parte importante di quei 3 milioni che sono previste sui sui quattro anni per le scuole aperte e da dall'anno scorso abbiamo aggiunto 500.000 euro, proprio perché Scuole aperte non è solo l'estate, ma tutto l'anno. Volendo a tutti i numeri dell'estate, mi hanno riempito di informazioni Umbria da tutti oggi, anzi sarebbe interessante lo dico anche al Presidente della Commissione Geiger, probabilmente su alcuni dati alcune riflessioni fanno in Commissione molto volentieri, ma vengo vengo sul tema allora su sgombrato, il campo che sulla disabilità, anche nei servizi extra scolastici, dove non è obbligo dei Comuni per il diritto allo studio, ma è un dovere etico e morale. No, e ovviamente sgombrando il fatto di quanto tutti noi, ma quando dico tutti noi dico veramente.
Tutte diciamola anche la comunità politica che si occupa di scuola. Consentitemi, siamo tutti consapevoli di quanto sia importantissimo dare la stessa identica possibilità ai ragazzini certificati e vengo un attimo al problema che si è.
E che si è verificato nel senso che era prevista al venerdì. Sono troppi l'appunto, ma va vado a braccio e io non l'ho vissuta come una marcia indietro. Lo ha vissuto come un cortocircuito che non doveva accadere, nel senso che noi avevamo in previsione un incontro molto importante che è stato molto partecipato e che devo dire che non è stato un incontro teso. Il dato un incontro dove ci siamo confrontati è stato teso perché è stato un po' teso all'inizio perché evidentemente ci siamo rimasti male che nelle 22 cabine di regia, dove i tecnici, insieme ai quartieri.
All'interno delle quali si sono confrontati giorni precedenti, ponendo una problematica di cui adesso vi racconto e ci siamo rimasti male che evidentemente basta una persona in una di queste 22 cabine di regia ha denunciato il fatto che si andava in una direzione che però non era pur non avendo ancora preso una decisione ma qual era il problema che si discuteva in quelle cabine di regia il tema non era economico, perché le risorse ci sono era squisitamente organizzativo perché la re, l'aumento di dei nostri servizi,
E il fatto che io credo giustamente, incarichiamo lo stesso soggetto che se segue dentro la scuola, ovviamente dentro la scuola lo fa insieme agli insegnanti di sostegno o no, mentre fuori dalla scuola lo fa diciamo appunto sotto la nostra guida esclusiva e siccome crediamo che lo stesso soggetto deve fare questo lavoro, perché per dare continuità anche ai ragazzi e alle ragazze che vengono disservizi.
Era emersa una problematica nel reperire gli educatori né innanzitutto nel raccogliere tutte le iscrizioni, anche dei di dei ragazzi con cis e poi nel nell'organizzare strutturale il servizio, riprendere gli educatori. Quindi nelle cabine di regia era stato illustrato questo dilemma. Partiamo più tardi per tutti oppure e.
Cerchiamo di partire tutti insieme, sapendo che in taluni casi si poteva verificare che non aveva, non potevamo non avere l'educatore pro o l'educatrice pronta, era questo il dubbio, da questo è scaturito un come dire, una fuga di notizie dove in maniera errata poi dopo mi prendono il mio pezzo di responsabilità ma,
In maniera errata, si era già presa una decisione e quindi le i primi quattro pomeriggi, cinque o sei pomeriggi del del progetto Scuole aperte non avrebbe previsto la presenza degli educatori, che quindi i ragazzi concessa sarebbero arrivati due settimane dopo.
E non era questa la volontà. È chiaro che probabilmente io mi prendo la responsabilità e bisognava arrivare quelle cabine di regia con maggior chiarezza nel rapporto con l'educatore, con con con chi ci fornisce gli educatori. Questo è e su questo io mi prendo la responsabilità politica, anche se ovviamente non partecipavo io alle cabine di regia e però la responsabilità politica me la prendo né nell'orgoglio e la consapevolezza di due cose, uno dell'impegno nostro sulla disabilità e sulla quale dobbiamo fare una riflessione molto importante e tutti i Comuni devono fare sui modelli e sul tipo di spesa e nel rapporto con le famiglie, nel rapporto con i docenti, perché i Comuni sono oggettivamente schiacciati, laser, certifica e non ha il compito di mettere le risorse. Le famiglie, giustamente, chiedono a volte chiedono anche con gli avvocati. È comprensibile, siamo in uno Stato di diritto e la scuola dice se, se si limita a dire andate dal Comune, insomma, noi abbiamo bisogno un po' di ricostruire questa comunità educante anche e analizzare il problema. Quindi su questo io, pur ammettendo appunto una una leggerezza e mi prendo la responsabilità nel gestire quel passaggio.
Ribadisco l'orgoglio, insomma, di di avere messo in moto o di di di investire. Credo in maniera importante su su questo progetto l'altro. Ci tengo a dirlo che la riunione di venerdì è stata una riunione molto importante, che dove insieme abbiamo trovato delle soluzioni per cui e non tutte le scuole partiranno lo stesso giorno, ma orientativamente, contiamo che a metà ottobre parte o tutto il servizio insieme anche a a al supporto la degli educatori per per i ragazzi e le ragazze concesse grazie.
Grazie Assessore la parola ai Consiglieri e Consigliere Stanzani per prima.
Sì, grazie Presidente e grazie Assessore,
Assessore a cui ricordo che la scuola pubblica per la legge Berlinguer e anche la privata paritaria, ovviamente, detto ciò, dopo aver ascoltato Pizzaballa, non posso che dirmi soddisfatto della risposta, non perché mi abbia soddisfatto, perché chiaramente non c'è la la la la soddisfazione alla richiesta, ma c'è quest'apertura che che credo ad un lavoro che credo che sia sincera perché, visto che come lei ha riconosciuto, c'è stata una richiesta di apertura di una discussione quando è partito il progetto e io le riconosco la proposito invece una una, una risposta effettiva, avendo aperto anche ai bambini delle parità che l'accesso agli istituti comprensivi, io credo che si possa continuare a parlare anche tenendo presente che noi dobbiamo scindere e l'educazione che è gestita appunto in un'ottica anche paritaria dal politiche sociali che sono una cosa che va tenuta distinta.
Consigliera Giuntini trend. Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per la risposta e credo che comunque, per come amie, almeno è emerso anche dalla stampa in un, diciamo così smentito dal Comune. Pare che si fosse comunque già una lettera che non ho capito se è partito stava per partire rivolta alle famiglie che comunicava l'avvio posticipato nel caso dei ragazzi con disabilità di servizio, scuole aperte che peraltro era stata pari preparata dal Comune ma era stata fatta inviare dagli istituti comprensivi che, come ricordato anche dall'Assessore non hanno competenza sia non mettere a disposizione degli spazi, quindi, visto che non è la prima volta che, come dire, c'è un po' come ha detto l'Assessore, un cortocircuito tra l'Amministrazione e i dirigenti scolastici, abbiamo visto diversi altri casi, il mio Hermite, soltanto appunto quello di metterci un po' di buonsenso e di capacità organizzativa prima per evitare magari delle incomprensioni che poi ecco, da un lato magari possono uscire mediaticamente anche in modo più brutto di quanto non siano, ma soprattutto che poi mettono sempre un po' in allarme le famiglie. Grazie.
Grazie, consigliere Zontini, passiamo alla domanda successiva al cambiamento climatico e alluvioni, consigliere Mazzanti, a lei la parola prego.
Ecco, è arrivato.
Velocissimo interessante l'intervista che ha rilasciato no un attimo solo io chiedo di ripartire perché non sono ascolta, sta quindi.
Ne deriva.
Prego, ripartiamo.
Consiglieri.
Prego.
Bene, allora, velocissimo Assessore, avrà letto, le ha intervista al Presidente della Regione importante i programmi e i progetti ci sono naturalmente parlo per quel che riguarda la zona interessata del centro storico, l'intervento del tubone cosiddetto.
O in alternativa, anche per quello che è uscito ieri sera in quel di Corticella e la possibilità, io credo che sia giusto aver fatto per vedere le casse di espansione a Castelmaggiore, perché è la zona più bassa e più delicata. Questa è la realtà, però credo che avere delle valvole di sicurezza anche in un ambito territoriale come quello del no del quartiere Navile e dei quartieri come Navile, Barca che siano a ridosso degli ambiti fluviali o di canali avere una valvola di sicurezza come una cassa di compensazione sia comunque importante. Quindi bisognerà tener conto anche perché quello che dice il Presidente della Giunta credo che sia molto interessante, perché pone il problema per quello che è, cioè o arrivano i finanziamenti anche dall'Unione europea o se non avremo dei problemi. Grazie tutto qua,
L'Assessore Ara pre.
Grazie Presidente e ringrazio il Consigliere, ma tanti anch'io, ho colto molto positivamente l'intervento del del Preside della Regione, tra l'altro, in una all'interno di un convegno europeo molto importante sulla risorsa idrica.
Si è tenuta la al Tecnopolo e,
Leggo un po' la risposta per un po' dopo alcune considerazioni più abbraccio, com'è noto e perché da qualche dobbiamo partire molto importante dal punto di vista del dei rapporti su questo tema tra l'Amministrazione comunale e la Regione Emilia Romagna, com'è noto nel gennaio 25 il Presidente De Pascale, il sindaco Lepore hanno sottoscritto una lettera di intenti che ha avuto l'obiettivo di ridurre il rischio idraulico nel territorio comunale attraverso una maggiore sinergia tra tutti i soggetti a vario titolo coinvolti ed è stato pertanto attivato un continuo confronto costruttivo con la Regione e l'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile e gli altri soggetti coinvolti al fine di definire gli interventi possibili e quelli prioritari per il territorio. Questo obiettivo condiviso necessita di un complesso percorso di pianificazione e programmazione, progettazione e realizzazione, che deve essere svolto con la massima attenzione e coerenza e collaborazione tra i diversi enti. E il tema delle risorse molto importanti, ma sono altrettanto fondamentali i singoli passaggi che ci porteranno poi la fase alle alle fasi attuative degli interventi e la delibera del 12 maggio scorso, in cui del Consiglio della Giunta la richiamo perché è molto importante in cui, come Comune abbiamo presentato osservazioni al PAI può adottato dall'Autorità di bacino distrettuali, indicando proprio il torrente Ravone come priorità per la programmazione di nuove opere finalizzato al contenimento dei livelli idrici, soprattutto nelle aree urbane, anche in considerazione degli effetti positivi che questa azione avrebbe sui più importanti canali cittadini, i quali il canale di Reno nel Canale Navile. Ovviamente abbiamo anche dato indicazioni per ulteriori approfondimenti.
Proprio nella direzione che diceva Consigliere ma tanti e nel prevedere altri punti oltre a quelli previsti a valle e al di fuori del oltre il nostro, con i confini del nostro Comune, per avere altri punti in cui e prevedere un uno sfogo ed eventuali piene. Il Comune sta collaborando attivamente con la regione che ci tengo a dire della costante incontro dei nostri tecnici, come non avveniva. Credo da molto tempo, nel senso che la consapevolezza degli ultimi anni ha ci ha portato veramente un lavoro costante. Collaborazione attiva quindi con l'Agenzia regionale, l'Autorità di bacino.
I vari gestori dei corpi idrici e la struttura commissariale per far entrare questi interventi nel primo ciclo di programmazione è quello definito dalla legge del luglio del 2025, quello che di fatto dava prevedeva le risorse per interventi straordinari e dopo gli eventi alluvionali per l'Emilia Romagna e la Toscana e le Marche e all'interno comprendeva, anche.
E il bradisismo agli effetti del bradisismo nell'area dei Campi dei Campi Flegrei Flegrei. La norma stabilisce che ciascuno dei presidenti delle regioni né delle regioni coinvolte nella qualità di Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico devono debbano presentare al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e al Presidente del Consiglio dei ministri entro il terreno 30 ottobre 2026 ed entro il 30 ottobre 2032 noi, entro il 26, il primo pacchetto di 500 milioni destinati all'Emilia Romagna prese la Regione,
Darà non sarà un progetto definitivo, ma darà i primi elementi per per, per sviluppare il quello volgarmente detto tubone, ma questo canale scolmatore che deve intercettare il Ravone, sicuramente, ma probabilmente altri due rii collinari, i Meloncello e Rio San Luca direi,
Quindi queste sono le scadenze a ottobre 2032, invece, sulle scadenze per ulteriori progettualità, questo è esattamente quello che dice la legge e poi non entro nel merito sulle date, per noi è molto importante entrare nella prima trance di finanziamenti.
La stessa norma prevede poiché entro 60 giorni dalla formulazione della proposta.
Con decreto del del Presidente del Consiglio dei ministri che dovrà quindi dare una risposta ai territori. Si provveda all'approvazione per stralci della durata di sei anni, di un programma straordinario di interventi per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico nei territori, nei territori, nei limiti delle risorse finanziarie e tenendo conto dell'evoluzione dell'aggiornamento, della pianificazione di bacino ai sensi degli articoli, eccetera, eccetera, e di quanto stabilito dal presente articolo resta fermo quanto previsto e va verso questo. Questo non c'entra, sta mi stavo leggendo un pezzo della norma. Concludendo, il tema delle risorse è sicuramente da attenzionare, perché noi vogliamo che queste risorse ci siano e che la risposta che i primi progetti che la Regione presenterà siano una risposta positiva. Del resto, devo dire che in questi due anni lo ha dimostrato anche la Commissione e abbiamo avuto un approccio collaborativo di tutto di tutte le forze politiche, e questo sia importante per il bene nell'interesse della città, ovviamente dobbiamo vigilare affinché le risposte arrivano arrivano subito dopo le richieste della Regione.
Ecco, concludo solo con un aspetto e.
Canale scolmatore, opera fondamentale, altrettanto importanti gli interventi con la Bonifica Renana di di cura dei rii e del Liri collinari, molto importante, che la Regione abbia aumentato, raddoppiato le risorse per la cura dei torrenti e ne vidi, ne diamo un una frequenza di e di di manutenzione ordinaria e,
Più diciamo più intensa e più adeguate rispetto rispetto agli anni passati e.
Non bisogna abbassare la guardia, perché su questi temi tendiamo ad occuparsene quando siamo vicino alle emergenze e poi poi ce ne dimentichiamo, a fine ottobre c'è un appuntamento importante e dovremmo con la proposta che la Regione farà e dovremmo monitorare affinché la.
Grazie assessore e consigliere Mazzanti, credo sì, grazie chiaramente la risposta è stata articolata e mi ritengo soddisfatto, ecco, questo va seguito rispetto anche un'affermazione che ho fatto io prima.
Rispetto alle casse di espansione su Castel Maggiore, che ritengo giusto perché il punto più delicato in assoluto, come poi abbiamo avuto occasione di dire anche recentemente, però, ecco avere un'attenzione particolare con un meccanismo di salvaguardia, onde evitare che le parti basse della città di Bologna quindi non solo navi ma anche barca Borgo Panigale ci siano le condizioni per vedere se c'è uno studio serio che ci permette di capire se servono o meno perché il problema comunque l'abbiamo visto che si è manifestato a Corticella in modo molto pesante grazie.
Grazie Consigliere, passiamo alle domande successive cinque e sette accorpante per omogeneità di argomento sul tema scuola Armandi a vogli rivolte all'assessore Borsari, la prima scuola Armande ha voglia i ritardi e perdita di fondi, la parola va al Consigliere Zontini, prego.
Grazie Presidente, torno su un tema che ho sollevato lunedì scorso perché e le domande sono tante, le ho lasciato appunto nella nella domanda scritta, ma i punti salienti che appunto volevo chiedere alla Giunta, solo questi, ovvero ci troviamo a settembre del 2026, come risulta dalle determine dirigenziali, la demolizione dei vecchi edifici delle scuole era terminato due anni fa, a settembre del 2024. Da allora non è chiaro quali parti dei lavori sia stata portata avanti, perché siamo arrivati addirittura alla a dicembre del 2025 per vedere una determina in cui c'è una rilevantissima varianti di progetto e in cui, tra altri, diciamo problematiche progettuali che comportano questa variante. Si parla addirittura della necessità di traslare l'intera struttura scolastica rispetto alla posizione del Rio Meloncello. E allora la domanda, tra le altre questo, ovvero come è stata fatta la progettazione preliminare, sono state fatte delle indagini preliminari oppure no, perché tra l'altro, oltre a questo tema, che direi ben noto perché non credo che il fiume non serve si sia spostato negli ultimi due anni il tema e a come era stata fatta un'indagine preliminare. Chi poi ha la responsabilità di riprogettare INL la traslazione, che non mi sembra una cosa come dire ordinari di un edificio in più e ci sono tanti altri elementi, il più grave ovviamente che sta emergendo è emerso in questi giorni al di là di possibili, ma si saranno da vedere inadempimento problematiche da parte dell'appaltatore e che hanno che è stato lamentato da alcuni subappaltatori. Ma quello è un tema che vedremo. La cosa che riguarda il Comune è uno, la tempistica e la possibilità che veramente questo edificio venga completato perché a me iniziano a venire dei dubbi e l'altro è che fine faranno i fondi PNRR, che erano 3 milioni di euro qualora non vengano, come sembra rispettate le scadenze. Grazie, grazie. Consigliera sullo stesso tema cantiere mandiamoli nella parola va al Consigliere Beda, prego,
Grazie Presidente.
Innanzitutto voglio esprimere la mia solidarietà ai lavoratori che lamentano di non aver ricevuto lo stipendio e quindi la protesta, quando non riceve lo stipendio e sacrosanta e giusta, sempre al di là di chi è la committenza di chi è la società, di chi è il padrone, chiunque esso sia ricevere lo stipendio soprattutto questo vale in generale come regola, ma quando fai un lavoro dove ti spacchi la schiena, questo ovviamente è ancora più importante e quindi quando non avviene,
A una cosa ancora più odiosa, sappiamo che questo, a quanto emerge perlomeno da da da articoli di stampa, è legato a un subappalto, quindi non ha una responsabilità diretta del Comune, ma al all'appalto vinto da primus e che, di conseguenza, il sub, il subappalto di primus nei confronti di ITA leggi che quindi è la società per cui questi operai,
Lavorano che che hanno un punto messo in campo questa questa protesta, però ecco come abbiamo sempre sostenuto e come noi crediamo che sia sempre giusto dire naturalmente.
C'è sempre a capo di un appalto o subappalto. Ovviamente bisogna controllare, bisogna avere assumersi tutte le responsabilità, in qualche modo anche anche politiche Myos, oserei dire lo chiediamo quando ci sono altri enti, lo chiediamo quando succede all'Università di Bologna, sulle quali poi, peraltro in quest'proprio in questi giorni sono emerse anche altre lamentele sugli appalti dell'Università. Per noi è un principio universale, quindi, per quanto ci riguarda, naturalmente anche quando ci sono gli appalti subappalti del Comune di del Comune di Bologna, noi chiediamo che in qualche modo l'istituzione e l'ente faccia la propria parte per poter risolvere i problemi problemi che possono sorgere non è il primo, non sarà l'ultimo, evidentemente, perché purtroppo il sistema, il sistema de degli appalti e dei subappalti, questo in qualche modo.
Succede, sappiamo che sappiamo che succede e, naturalmente, dietro questa questa vicenda c'è anche il tema del cantiere generali, quindi del rispetto del dite delle tempistiche sul PNRR. Su questo abbiamo letto dalla stampa che comunque l'Amministrazione comunale ah ha detto che al di là della dei fondi, che se saranno persi o meno questo questo lo scopriremo magari appunto l'Assessore ci darà risposta. Su questo, però sappiamo che l'Amministrazione intende garantire comunque i fondi, perché per un cantiere che comunque è cominciato che quindi certamente dev'deve, deve essere concluso al netto delle modifiche progettuali che che che ci sono stati. Quindi questo ci sembra, ci sembra un qualcosa di importante, però ecco la cosa che.
Oggi in particolare mi sta più a cuore. È in qualche modo come l'Amministrazione intende contribuire a risolvere a risolvere il problema degli stipendi di questi operai, che non è un problema diretto, lo lo ribadisco e questo è già emerso dalla stampa, un problema indiretto che è legata alla catena, alla catena degli appalti. Però, ecco.
Abbiamo letto che l'Amministrazione è disponibile a fare un incontro. Ha proposto un incontro per per mediare in qualche modo e dare il proprio contributo alla risoluzione di questa di questa problematica e quindi chiediamo un approfondimento su questo ed eventuali novità. Se ci sono, se ci sono stato, se ce ne saranno nelle nelle prossime ore.
Grazie all'Assessore che darà risposta. Grazie Consigliere. La parola all'assessore Borsari che collegata prego Assessore. Grazie grazie, Presidente, buongiorno, buongiorno, consigliere e consiglieri, allora entriamo subito nel nel dettaglio delle domande che sono state fatte. Allora rispetto all'appaltatore e i subappaltatori e anche un'eventuale verifica di inadempienze, come da da PEC inviata al 14 settembre all'appaltatore e subappaltatore, è previsto un incontro il 30 settembre, in cui la stazione appaltante del Comune di Bologna verificherà i lavori effettivamente svolti dal subappaltatore in contraddittorio con l'appaltatore in presenza del RUP della direzione lavori del cantiere.
Infatti, come anche specificato in un'ulteriore comunicazione del giorno successivo che abbiamo mandato il giorno successivo ai sensi della disciplina del Codice dei contratti vigente per l'appalto in oggetto. Che è appunto il decreto legislativo 50 del 2016, il precedente Codice dei contratti ulti l'unico interlocutore formale, operativo e contrattuale della stazione appaltante della direzione dei lavori è l'appaltatore principale. Pertanto la direzione dei lavori non svolge incontri tecnici, riunione sopralluoghi con i subappaltatori, in assenza o senza il preventivo intervento del contraente principale, che è responsabile in solido con nessun appaltatore. Ai sensi dell'articolo 105 del Codice nei confronti della stazione appaltante, in relazione appunto alle prestazioni oggetto del contratto nella stazione appaltante svolge le funzioni di controllo sull'eventuale inadempienza all'appaltatore. Questa funzione della svolta fino in fondo mediante la verifica delle fatture quietanzate dei pagamenti effettuati tra impresa sull'appaltatore rispetto ai lavori effettivamente eseguiti e a contratto di subappalto.
Nel caso specifico, i controlli si sono svolti nel seguente modo 12 maggio con PEC e il RUP ha richiesto all'impresa primus produrre tutte le fatture quietanzate di tutti i subappaltatori intervenuti nei SAL emessi e liquidati tramite PEC del 1 giugno e l'impresa primus ha trasmesso copia delle disposizioni di pagamento a favore vita, leggi numero 45 47 72, l'impresa primo scomunicava, contestualmente alla mancata approvazione di un SAL interno riferito ai laboratori, riferito ai lavori e a tutto il 31 12 del 1.025, oltre che il recepimento tardivo della documentazione attestante la regolarità contributiva, vita leggi. La stazione appaltante è attualmente in attesa di ricevere le fatture quietanzate relative alle lavorazioni eseguite al SAL 4, come da richiesta e alle impresa. Primo, se effettuate con PEC del 10 luglio e sollecito ulteriore del 15 settembre, quindi siamo in attesa di ricevere la documentazione. Ripeto e poi anche una volta che sarà avvenuto l'incontro che, ripeto, dovrà essere svolto in contraddittorio ai sensi del del Codice dei contratti e verranno fatte tutte le opportune valutazioni assunte tutte le decisioni conseguenti, ma ovviamente il Comune di Bologna ha intenzione di esercitare il suo ruolo fino in fondo e nel pieno rispetto della legge e per quanto riguarda la richiesta la domanda su come si sia mossa l'Amministrazione rispetto alle indagini preliminari su eventuali problematiche sui lavori e il rischio idrogeologico Delrio Meloncello, già per la fase di progettazione, di fattibilità tecnica ed economica, quindi, in fase DPEF tiè era stata redatta una relazione geologica del 1 febbraio 2022 sismica e geotecnica preliminare successivamente integrata il 20 ottobre 2022 dalla cartografia per rischio, da frana e assetto dei versanti del Piano stralcio per l'assetto idrogeologico dell'Autorità di Bacino del Reno, è emerso che l'area, di studio ricade in aree a rischio elevato per quattro e nella unità idro morfologica elementare da sottoporre a verifica. Pertanto è stato eseguito uno studio geologico finalizzato a individuare gli aspetti geologici, geomorfologici, idrogeologici e sismici geotecnici dell'area in esame secondo quanto, per quanto prescritto dalle normative vigenti, lo studio geologico sia articolato in due fasi caratterizzazione geologica, idrogeologica e sismica del sito attraverso una campagna geofisica in cui sono state realizzate indagini utili per l'analisi della risposta sismica locale e per una preliminare parametrizzazione geotecnica. Integrazione della precedente campagna Geo&Geo agnostica sia con prove geofisiche sia con propri geotecniche in fase di progettazione. Sono state consegnate le relazioni geologiche secondo cui appunto la soluzione fondale ipotizzata per l'edificio era conforme ai dati conosciuti pendenti e si erano svolte tutte le verifiche e appunto si erano svolte le evidenze, per cui appunto c'era, diciamo era era fondata l'ipotesi appunto di realizzare l'edificio dove era stato ipotizzato inizialmente.
Quale sia il reato il reale stato di avanzamento dei lavori allora in corso di demolizione delle fondazioni è stata riscontrata la presenza di deposito di materiale isolante con fibre artificiali vetrose, derivante molto probabilmente da ristrutturazioni degli anni 90 del e oltre a base di espansione. È un vecchio serbatoio di gasolio, pieno di pe di pietrisco e poi è stato pulito. Tutti questi imprevisti hanno comportato la necessità di aggiornare il piano di sicurezza e coordinamento, di coordinare le diverse società coinvolte nel seguire un programma ben dettagliato e coerente di bonifica e smaltimento. Oltre a ciò, l'evento alluvionale dell'ottobre 2004 è quello del dicembre 2025 ha ulteriormente rallentato i lavori, in quanto il cantiere si è trovato in un'area fortemente danneggiata da tali eventi. Inoltre, è stato necessario realizzare una berlinese su pari a difesa della collina, soprastante su pali di tesi della collina, sovrastante come meglio specificato. Poi dirò tra breve. Allo stato attuale, sono state completate le opere strutturali in cemento armato della scuola ed è in fase di completamento anche la copertura in legno con relativo pacchetto di coibentazione. In parallelo sono stati avviati i lavori impiantistici relativi alle reti idriche di scarico e sono in fase di produzione. I serramenti poi, per quanto riguarda la decisione di traslare l'edificio rispetto al Rio Meloncello, durante le opere di sbancamento a monte del nuovo fabbricato adibito a palestra, è emersa la necessità di realizzare una berlinese, come dicevo prima, per contrastare la spinta del terreno di Monte, visto che le radici del Cedrus deodara avente il diametro del tronco di 103 centimetri, presenta un apparato radicale che si estende oltre se metterla al tronco.
Al confine del muro. Per poter rispettare la distanza minima dell'albero posizionato vicino alla berlinese, è stato necessario modificare la sagoma della palestra, mantenendo contemporaneamente la superficie progettuale, oltre a questo, a seguito degli episodi alluvionali di cui è stata oggetto l'area di intervento durante l'autunno del 2024, creando diversi disagi fermi al cantiere. Come ho detto prima, si è valutato di traslare ulteriormente l'intera struttura rispetto Rio Meloncello in via cautelativa, ripeto, a seguito degli eventi alluvionali, non perché ci sia stato un deficit di approfondimento istruttorio a monte e, nella fase appunto, di progettazione, poiché durante l'autunno del 2024 l'area di intervento è stata oggetto di importanti episodi alluvionali che hanno causato allagamenti e disagi per diversi giorni si è valutato di traslare ulteriormente l'intera struttura, come vi dicevo, appunto,
Delrio Meloncello e anche se l'unione non c'è, lo risulta tombato nel tratto in cui costeggia l'area scolastica. Con i tecnici della Protezione civile dell'Emilia Romagna è emerso che era opportuno mantenere le quote di calpestio del piano terra del fabbricato previste in progetto, ovvero circa un metro dal punto più alto del canale tombato. Prevedere un allontanamento più cautelativo e non prescrittivo, la pratica della variante non sostanziale ai sensi del decreto ministeriale del 17 gennaio 2018 e della relativa relativa circolare esplicativa, oltre che della legge regionale. 19 del 2008 è stata trasmessa alla piattaforma ai NOP del Ministero avente pg 0 0 19 840 del 16 ottobre 2025 per quanto riguarda il nuovo parere richiesto al Comando dei Vigili del fuoco giugno del 2026 sul predetto, sul aggravio del rischio, si tratta di notifiche che interessano solo sistema di protezione attiva contro l'incendio precedentemente valutato. Nello specifico, nella precedente valutazione progettuale, l'impianto antincendio prevedeva rete idranti interna un idrante UNI 70 esterna. Una riserva idrica. Tale sistema sopperiva come soluzione alternativa al problema di scarsa accessibilità al lotto da parte dei mezzi dei vigili del fuoco, garantendo la pronta disponibilità in loco di mezzi di estinzione dell'ANT dell'incendio. Tuttavia, poiché la riserva idrica comporta nel tempo maggiori costi di gestione, sono state verificate in corso d'opera alcune possibili alternative mediante sopralluoghi tecnici volti a verificare la pressione disponibile sulla rete acquedotto a valle di tali approfondimenti. Insieme al progettista incaricato della prevenzione, incendi e a seguito del confronto con il Comando dei Vigili del fuoco, si è ritenuto utile e sufficiente, nel rispetto del DPR 151 del 2011, di consentire la manovra dei vigili dei mezzi dei vigili del fuoco nel piazzale di accesso alla scuola, garantendo comunque anche l'accesso secondario dal dialetto di Villa delle Rose, inferiore a 50 metri di distanza. La variante approvata quindi elimina la riserva idrica e garantisce l'avvicinamento dei mezzi dei vigili del fuoco al fabbricato, ripristinando quindi le soluzioni conformi previste per l'attività in oggetto. Al contempo, si determina una semplificazione dell'impianto, una migliore manutenibilità futura. A seguito della presentazione della variante al progetto antincendio giugno 2026 è stato ottenuto parere positivo da parte del Comando dei Vigili del fuoco per quanto riguarda da ultimo.
Il tema delle tempistiche e dei finanziamenti, la progettazione delle scuole a vogli Missione 2 Componente 3 Investimento, 1.1 Costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici è stata affidata a seguito di concorso nazionale di progettazione di nuove scuole e l'appalto è stato aggiudicato a seguito della pubblicazione del bando di appalto integrato da parte di Invitalia. Si premette quindi che tale concorso di progettazione è stato gestito dal Ministero, doveva concludersi entro settembre 2022, ma si è concluso solo ad aprile 2023, quindi già a livello di concorso svolto a livello nazionale. C'è un ritardo a monte, quindi in ritardo a monte, appunto in questo caso non è dovuto certo colpa del Comune, ma a seguito, appunto, di un ritardo di livello nazionale. Successivamente sono stati redatti tutti i pro i livelli di progettazione previsti dal decreto legislativo 50 del 2016 si è proceduto alla consegna dei lavori nell'estate del 2024 si è proceduto alla demolizione controllata dei quattro fabbricati esistenti e alla realizzazione delle fondazioni, con esecuzione degli scavi nel corso degli incontri con il Ministero dell'istruzione per la rendicontazione degli interventi finanziati in parte con fondi PNRR. È stato messo in evidenza che questo appalto, a seguito dei diversi eventi che sono stati spiegati, spero in modo abbastanza chiaro, precedentemente non riesce a rispettare le tempistiche di fine lavori previsti per la realizzazione delle nuove scuole. Questo è stato rendicontato anche nella piattaforma Regis. Alcuni funzionari del Ministero hanno fatto un sopralluogo, verificando lo stato dei luoghi dei lavori, e in quell'occasione è stato confermato che alla fine dei lavori sarebbe andata oltre ad agosto 2026. Allo stato attuale, si prevede il collaudo del fabbricato scolastico ad aprile del 2027 e, successivamente, il completamento della sistemazione e riqualificazione del giardino scolastico con rientro in sede degli studenti della scuola primaria a mandi a voi per settembre. 2027, per quanto riguarda il finanziamento PNRR, trattandosi di un cantiere in avanzato stato di completamento, si attende dal Ministero indicazione sulla gestione delle risorse residue. Vi sono dei contatti in corso con il Ministero rispetto a questo tema. Per quanto riguarda invece il termine previsto dal finanziamento GSE è previsto invece per fine marzo 2027. Il cantiere rispetta pienamente la programmazione. Quindi quello che ho detto spero appunto che emerga è stato questa relazione articolata che il Comune ha sempre operato in modo assolutamente attento e diligente rispetto a questa costruzione. Grazie grazie Assessore. La parola ora al ai Consiglieri la consigliera Zontini per primo.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore che, come sempre ci dà, come dire delle risposte puntuali, anche molto precisi, e anzi chiedo la cortesia è data anche Summano alla lunghezza della dei riscontri delle risposte, se magari possiamo avere anche la forma scritta per ricostruire un po' tutti i miei dati e le informazioni che ci ha dato l'Assessore io credo che allora prima vediamo a che punto è quando si arriverà alla fine di questo cantiere perché,
Anche leggendo le varie determine e le ho letto un po' tutte quelle che riguardano questo progetto, onestamente qualche dubbio sul fatto che ci siano state delle Pro dei problemi in fase di progettazione e di successiva gestione. Onestamente a me rimane e rimane anche il tema dei fondi. Chiaramente vediamo come si e come evolverà. Insomma, il colloquio che diceva in corso con col Ministero, però, non è la prima volta, purtroppo anti e neanche l'ultima temo, in cui abbiamo visto una serie di problematiche e sui in fase di indagini preliminari di progettazioni che hanno comportato e maggiori costi e i tempi, ecco quindi attenzione a questo.
Grazie consigliera la parola al consigliere beccai prego. Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore, sono assolutamente soddisfatto della risposta, ho risposto, credo, guerriero, esaustivo su tutto. Per quanto riguarda il tema degli stipendi e del subappalto, insomma, ci sembra di capire che sono state spese parole molto chiare e 30 ci sarà un incontro. Il Comune sta facendo la propria parte. Speriamo che tutto venga risolto al più presto, innanzitutto nell'interesse dei dei lavoratori. Per quanto riguarda la questione dei finanziamenti della progettazione, c'è stato spiegato che c'è stato un ritardo a monte da parte da parte del Ministero. Speriamo e addirittura appunto si trattava di un concorso nazionale. Speriamo che quindi tutti facciano la propria parte nel bene della città, affinché siano garantiti questi questi finanziamenti da parte del Ministero e che quindi poi, in questo modo tutto venga concluso nel 2027, come ci è stato spiegato. Grazie grazie consigliere. Procediamo con la prossima domanda.
Via Zanardi, tubatura, rotta di nuovo consigliere Giordani, prego sì, grazie presidente, un ringraziamento all'Assessore per la presenza. Ecco ieri mattina, in via generale si sono svegliati residenti, si son trovati di nuovo l'acqua che invadeva la strada a causa della rottura di una tubatura, come è già accaduto pochi mesi fa e pochi anni fa, per cui chiedevo al Sindaco alla Giunta un parere politico amministrativo su quanto accaduto e quali lavori sono stati fatti in zona negli ultimi tempi e quali controlli siano stati messi in campo e ad esempio, i video ispezioni, per evitare che si creino nuovamente situazioni del genere, vista soprattutto la ripetitività dell'evento, perché è che si rompano delle tubature due o tre volte nell'arco di pochi mesi. Vuol dire che c'è un problema strutturale che forse necessita un'indagine più approfondita grafica.
Grazie, Consigliere, Assessore Borsari nella parola per la risposta di, ma se il Presidente, in riferimento alla rottura della rete idrica in via Zanardi al civico 23 e riferisco quanto è stato riportato dalla Direzione acqua, vi era.
E il guasto ha causato l'interruzione della fornitura circa 35 utenze della zona per mitigare i disagi è stata attivata una fornitura sostitutiva mediante l'installazione di cinque cassoni d'acqua distribuiti nel seguente modo, 3 posizionati davanti alla al comando di polizia e due posizionati lungo la via Cipriani a supporto dei residenti. Contemporaneamente, per consentire l'esecuzione dei lavori di scavo e la riparazione in sicurezza, è stato istituito un senso unico alternato e la circolazione è stata gestita sul posto da dei mobilieri. La riparazione è stata ultimata attorno alle 15:30 e a seguire la fornitura idrica è tornata regolare, i lavori di chiusura dello scavo e ripristino dell'asfalto proseguono fino alla riapertura della strada. Ecco la presenza di tre squadre di pronto intervento per completare appunto, le informazioni sugli in sé e per gli sugli interventi eseguiti nel 2026 sulle condotte di distribuzione idrica di via Zanardi tra Bovi, campeggi e viale, Pietramellara, in regime di pronto intervento era comunica che si è proceduto a due riparazioni una è quella dell'ICE e settembre, oggetto della presente, ma dell'attualità. L'altra risale invece a maggio scorso. Più in generale, però, si ricorda che nel periodo estivo si registra normalmente un aumento dei guasti alle reti idriche. Questo avviene perché le condotte sono sottoposte a maggiori sollecitazioni dovute le variazioni delle condizioni del terreno in cui sono posate, sia all'aumento dei consumi idrici, che comporta variazioni di portate di pressione della rete nell'ambito della costante attività di controllo. Il gestore sta monitorando la situazione e le infrastrutture della zona e si riserva di attuare ulteriori interventi necessari per eliminare appunto questo disagio.
Ricordo che nel 2025 gli interventi, gli investimenti realizzati sul servizio acquedottistico cittadino hanno superato consuntivo i 7,5 milioni di euro e le risorse sono state destinate prevalentemente al rinnovo delle reti esistenti, alla manutenzione straordinaria, all'adeguamento degli impianti budget. È stato sostanzialmente confermato anche successivamente e a tali attività si aggiungono gli interventi di sostituzione e ammodernamento delle condotte realizzati in coordinamento con i cantieri delle nuove linee tranviarie, oltre che agli investimenti sugli impianti strategici strategici del sistema idrico integrato. Proseguono, ripeto,
Parallelamente le attività vi era rispetto alla ricerca delle perdite, manutenzione il rinnovo delle infrastrutture e quindi viene confermata. Viene confermato l'impegno del gestore, su richiesta dell'Amministrazione comunale, a aumentare costantemente e i livelli di manutenzione e di investimento rispetto alla rete idrica. E perché dal punto su questo noi tutti gli anni appunto vogliamo che vengano svolti degli investimenti importanti, appunto per il rafforzamento, per,
È la eliminazione di vari problemi e quindi ci sono tutti gli anni vengono sostituite delle condotte. Si opera anche al di là, appunto, della del pronto intervento. Ci sono degli interventi programmati di sostituzione delle condotte che vengono appunto gestiti sulla base delle e del numero di segnalazioni che che vengono che che vengono messe in evidenza.
Delle segnalazioni che arrivano dai cittadini, delle segnalazioni che derivano dal monitoraggio e quindi sulla programmazione viene proprio gestita sulla base delle critiche, delle criticità che vengono che vengono riscontrate. Insomma, quindi, c'è la massima attenzione rispetto a questi temi con sé. Appunto si vedono dei cantieri in giro. È proprio anche per questo. Da questo punto di vista, insomma, ci sono delle sostituzioni programmate anche di e di di impianti idrici, un po' in giro per la città. Ecco, quindi gli investimenti sono molto alti. Da questo punto di vista, ripeto, l'Amministrazione comunale continua a chiedere è costantemente un livello molto alto di attenzione, sia dal punto di vista manutentivo a Hera, sia dal punto di vista del degli investimenti economici.
Grazie Assessore o Consigliere a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione Consigliere Giordano, grazie Presidente e ringrazio ancora l'Assessore, mi posso ritenere soddisfatto aggiungo solo che era con gli utili che fa coi bilanci che fa, capisco che non sia più una azienda pubblica ma ormai sia in mano al mercato in tutto e per tutto possa aumentare gli investimenti possa aumentare i controlli, le verifiche in maniera che questi incidenti accadano meno spesso. Grazie ancora l'Assessore per la risposta,
Grazie Consigliere, la prossime, le prossime domande sono a risposta scritta e la prima è sua consigliere Giordani, Biavati quale futuro riceverà dall'assessore che calzi risposta scritta 30.
Sì, grazie Presidente, io in istituto, alla fine, non sono soddisfatto della non risposta ormai da tre mesi dal rientro siamo ormai a oltre tre mesi dal rientro in possesso da parte del Comune del bene del possesso del centro sportivo Biavati e non si hanno più notizie. Non è accettabile che dopo tre mesi non si abbiano notizie su quelle che son state gli esiti delle verifiche tecniche e che cosa si intenda fare e quando, per tornare a rendere utilizzabile il centro sportivo e con quali tempistiche si era parlato di riaprirlo parzialmente si era parlato di iniziare i lavori non appena possibile. Qui l'unica cosa che succede è il silenzio più assoluto, per cui io penso che urga una risposta da parte, dall'Assessore, dal comune su cosa si intenda realmente fare per il centro Biavati. Non è possibile che resti ancora chiuso, grazie.
Grazie Consigliere, consigliera, Foresti, in via, Amendola, vanno a drogarsi dentro i palazzi. Prego sì, grazie Presidente. Sulla stampa è emersa la situazione di via, Amendola che appare sempre più critica. Un cittadino ha raccontato di residenti minacciati di morte, era degli spacciatori di di donne e ragazze che si prostituiscono per la strada, fra le macchine e di consumatori di droghe e crack sotto i portici fino a persone che in pieno giorno fanno propri bisogni per la strada. Oltre a questo, si aggiunge il disagio che vivono i residenti, nelle subire anche persone che entrano dentro i palazzi che si trovano, che lasciano resti dell'epiteti del crack e sostanze sulle scale. Quindi oggi mi dispiace molto non ricevere una risposta in Aula dell'assessore a Madrid perché avrei voluto un parere politico amministrativo su quanto emerso e conoscere quali azioni intenda l'Amministrazione mettere in campo a tutela della sicurezza dei cittadini e dei residenti. Grazie, attendo la risposta scritta. Grazie consigliera.
Campi nomadi ancora spese e quali prospettive consigliera Zucchini, prego,
Grazie Presidente, ho poco tempo, mi dispiace, non ci sia l'Assessore hanno aderito. Attendo risposta sul tema delle aree sosta nomadi dato che, nonostante i proclami di intenzioni anche di superamento di queste aree, dal 2021 2025 il Comune ha speso 1 milione 700.000 euro per le utenze e per progetti di. Diciamo inclusione e accompagnamento e volevo avere una valutazione su quali siano le prospettive di quest'area sosta. Sia, continueremo a spendere queste cifre, ma soprattutto quali risultati l'Amministrazione stia ottenendo a fronte di queste spese? Al di là della segretezza che vanno dei soldi nelle tasche della consorzi di cooperative dell'arcolaio, vorremmo capire quali sono i reali, i risultati di questi progetti e come stanno andando le microaree grazie.
Grazie consigliera consigliera, Bernagozzi, sicurezza, dati in calo nella Bolognina riceverà la risposta scritta dall'assessore a Madrid. Prego sì, grazie Presidente, ma abbiamo assistito in questi giorni, avevamo già iniziato a parlarne lunedì a seguito, diciamo, della dello show che si è avuto da questi influencer di destra e tra l'altro disconosciuti poche ore dopo dagli stessi che li avevano esaltato un mese fa facendo finta nemmeno di non conoscerli, nonostante ci siano ibride in collaborazione e quindi anche questo fa semplicemente molto sorridere se non piangere. Ma la cosa secondo me è ancora più grave, perché questa si commenta da sola, è il fatto che ci sia un'istituzione dello Stato che deve governare la sicurezza, che ci restituisce dei dati. E una destra che quello Stato, lo governa, che fa finta di probabilmente di non capirli meno. 74% di furti in Bolognina, almeno il 75% rapine, meno 31% dei reati legati agli stupefacenti non sono dati, diciamo dati da qualche influencer di sinistra, sono dati dati appunto da un ente istituzionale.
Io mi chiedo francamente fin dove si arrivi per propaganda politica, dove si voglia arrivare per propaganda politica, lo chiedo a questi call, ai colleghi che rappresentano questi partiti, né continuare a raccontare cose non vere, perché il problema guardate che noi possiamo anzi diciamo che ci fate un favore perché ci tocca tutte le volte come è successo anche qua in Aula anche stamattina insomma, continuare a rispondere a dirvi mettervi sul piatto la verità ripeto che non viene raccontata da da una parte, ma che viene raccontata dallo Stato stesso ma il problema vero,
Di tutto questo è che non si risolve un problema con questo atteggiamento.
Noi da mesi, da mesi, da anni la, l'Assessore a Madrid è venuto più volte in Aula a parlare della necessità di una collaborazione tra le istituzioni.
L'ha detto il Sindaco più e più volte abbiamo inaugurato un posto, un posto di Polizia in Bolognina, c'eravate tutti i colleghi e a cosa serviva.
Serviva esclusivamente a cercare di risolvere una situazione, è un dato di fatto che c'è che nessuno vuole negare, nessuno ha mai negato.
Però, dall'altra parte, non possiamo neanche raccontarci delle bugie, perché quando con la collaborazione c'è i risultati si vedono, ripeto, risultati che avete contestato alle boss, alle istituzioni del vostro, del vostro, del vostro, del Governo dello Stato che governate non al Sindaco, all'Assessora,
Io chiedo io avrei chiesto oggi all'Assessore ovviamente una conferma di questi dati perché ripeto, sono usciti nel nel Comitato per l'ordine pubblico, anche qui non da una da un video su su Instagram e descrivono una realtà che non è certamente la realtà che dice che tutto è risolto ma che dice che attraverso una collaborazione tra istituzioni si fa il bene dei cittadini io capisco che voi abbiate,
A dire che c'è il caos, sperando che la gente dei voti per risolvere quel caos, vi segnalo che siete già al Governo e che dovreste impegnarvi già a risolvere i problemi e non a fa alimentare delle fake news su quei problemi, ma risolverli.
Insieme alle istituzioni di questa città, questo è il punto, perché quello che ci dimentichiamo in un dibattito assurdo come questo, assurdo dove ripeto, neghiamo i dati che vengono dati da procura e questura, inauguriamo il posto di Polizia insieme e poi facciamo finta che non stiamo collaborando e poi ci sono degli influencer a cui prima stringe teramano fatto dei bei video su Instagram a favore di telecamera e poi dite chi non mi ricordo.
Ragazzi, ma così non si aiuta proprio la popolazione, questo è il punto, se ricandidarsi volete candidare a risolvere i problemi di questa città, ma fatelo almeno con serietà.
Non facendo propaganda politica contro quei cittadini che invece chiedono alle istituzioni di questa città di questo Paese di collaborare insieme per vivere meglio, questa è la differenza tra noi e voi, grazie.
Grazie consigliera, Consigliere Mazzanti e sicurezza urbana in zona stazione prego.
Questo Presidente, ormai la situazione è diventata.
Punto nevralgico di tutto il malaffare che c'è a Bologna.
Peccato che quattro anni fa, quando in quest'Aula unico a dire che le ferrovie che stavamo facendo una boiata pazzesca a non fare quello che avevamo detto, di fare un progetto pagato milioni.
Non hanno fatto e la situazione è ancora brodo, ma si sapeva non a caso Isozaki era stato incaricato di dalle Ferrovie, non da noi e dal Comune, quindi e questo è per cui boh veramente quest'semplicemente protestare per quel che riguarda il controllo della sicurezza e della zona chi c'è bellissimo perché appaltatore no,
Ha fatto un attacco favoloso contro la Prefettura e i dati che la procedura d'Aula.
Attaccata da questo punto di vista, no che interrogano ma dati disastro. Io pensavo che fosse passato all'opposizione no nel discorso che ha fatto, perché io io, se fossi del profeta, chiamerei Piantedosi, direi ascolta, ma gliel'hai detto che i dati sono questi principi sono vere, ma a parte questo va, beh okay, va in politica, va bene tutto e non si sfugge, quindi va bene tutto il tema vero è un altro, però, che nel momento in cui si è fatto questo esce il problema, soprattutto quando accadono nelle ore notturne. Guarda caso, è lì, si sa, a Bologna noi abbiamo solo due macchine che girano di notte, è chiuso o i Carabinieri Polizia di Stato o Polizia locale. Questo è il dato, è così ed è un problema che c'è a livello nazionale, per cui se il problema, da quello che dice il Comitato per l'ordine pubblico, quindi nodi secondo me è quello poi, guarda caso su quella dichiarazione del notturno e su una Sindaca, due sindacati di polizia che dicono beh sì lo San tutti che di notte siamo sotto organico e non ce la facciamo. Mancano agenti e quindi per favore, se volete, così come visto che avete aperto un Commissariato di Bolognina, guardate che quel commissariato con numero di utenti che già non è in grado alla notte di dare i servizi necessari per quel comparto così come in via, Amendola bene, allora io chiedo a quale esponente di.
Chi ha parlato in televisione no, dicendo peste e corna,
Delle dichiarazioni del prefetto avrebbe detto la cosa mi fa ridere, perché o se l'avessi fatto io ci portarono in gioco maggiorate, no, no, ero lì bene, perfetto, allora faccio una cosa, chiama Piantedosi, no, poiché ho Piantedosi guarda che devi mandare esenti a Bologna e perché sennò il notturno non te lo facciamo punto e di questo guardate che il prefetto ne ha preso atto e non è che quando ha fatto il Comitato per l'ordine pubblico questa cosa del controllo della città di notte, come avviene in tutta Italia, perché poi è bello il commento quale status della stampa locale è un problema che ha la Nazione socio, debba allora qui di notte, si fa tutti di Chiesa. Oltretutto, oltretutto il commissariato, guarda caso aperto con i fondi del Comune di 240.000 euro okay. Bene, allora, visto che ci riempiono la bocca di sicurezza anziché andare in televisione nostro amico panettone e dire quello che ha detto nei confronti del del prefetto e dei dati, beh, allora a questo punto, a questo punto, che lo dica che dica piante, dosi di è di fare il suo mestiere, invece di venire leggo supera su Belviso, perché fatta tour operator bene che lo dica e lo difatti lo richiami all'assunzione di quel personale ed è quello che chiedo all'assessore, visto la collaborazione che abbiamo col Prefettura Coco col mondo creato, noi quanti ne mettiamo e quanti ne mettono gli altri. Ecco la domanda per cui sei sedi, il comitato per l'ordine pubblico, il prefetto che comunque ha preso atto di questa storia del notturno che ci vuole del personale, che tipo di risposta data dal Ministero.
Grazie consigliere, ora la parola al consigliere pizza, titolo della domanda alla politica si spacca in due riceverà risposta scritta dal Sindaco Consiglieri, grazie Presidente, a proposito della controversia di cui si dibatte sulla stampa quotidiana, relativamente a presunte false certificazioni da parte dei medici nei confronti di persone che dovrebbero essere ristrette nei centri per il rimpatrio, vale la pena ricordare i quali siano i doveri del medico nell'espletamento delle sue esercizio professionali derivanti dal giuramento professionale, dal codice di deontologia medica giuramento, consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo giuro di esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento, contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l'indipendenza della professione di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo della sofferenza nel rispetto della dignità e libertà della persona di curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione, alcuna promuovendo l'eliminazione di ogni forma di disuguaglianza nella tutela della salute e il codice deontologico rafforza tali propositi.
L'articolo 3, infatti, dice che doveri del medico sono la tutela della vita, della salute psicofisica, il trattamento del dolore e il sollievo della sofferenza nel rispetto della libertà dell'identità della persona, senza discriminazione, alcuna.
Quali che siano le condizioni istituzionali, sociali delle quali opera l'articolo 4. L'esercizio professionale del medico è fondato su principi di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità. Il medico ispira la propria attività professionale ai principi e alle regole della deontologia professionale, senza sottostare a interessi, imposizioni o condizionamenti di qualsiasi natura e sul segreto professionale. Articolo 10 dice che il medico deve mantenere il segreto su tutto ciò di cui è a conoscenza in ragione della propria attività professionale. La rivelazione è ammessa esclusivamente se motivata da una giusta causa prevista dall'ordinamento o dalle adempimento di un obbligo di legge. Il medico non deve rendere l'autorità competente in materia di giustizia e di sicurezza testimonianze su fatti e circostanze inerenti il segreto professionale. Dunque, Presidente, tutto ciò premesso, competerà alla magistratura ordinaria e a quella ordinistica valutare l'esistenza o meno di comportamenti scorretti del medico nell'esercizio professionale e non sarà da questi scranni che potranno essere dati consigli intorno alla controversia, ma si può certamente suggerire di dare tempo il tempo necessario alle magistrature competenti per accertare l'eventuale scostamento degli dagli articolati di legge e codice eventualmente riscontrabili. Grazie Presidente, grazie Consigliere pizza. Procediamo ora col Consigliere Negash. Tutela del diritto alla salute dei migranti e dell'autonomia degli operatori. Prego Consigliere, grazie Presidente e ringrazio anche l'intervento del collega su questo argomento.
Credo che oggi dobbiamo parlare innanzitutto di metodo, perché un'inchiesta della magistratura va rispettata, sempre sarà la magistratura ad accertare eventuali responsabilità individuali e noi non intendiamo sostituirci ad essa, ma proprio per questo dobbiamo interrogarci su ciò che sta accadendo nella notte del 16 7 settembre sono state effettuate su disposizione della procura di Ravenna, perquisizioni domiciliari e se questi telefoni computer nei confronti di 23 medici e mediche allo Stato non indagati nell'ambito di un'indagine sui certificati di non idoneità sanitaria al trattamento nei CPR,
Allora la domanda politica è semplice, che messaggio mandiamo a chi deve esercitare una professione sanitaria quando una valutazione clinica può trasformarsi Ines presupposto di un procedimento penale?
Di una perquisizione di una campagna pubblica, perché qui non stiamo parlando di un medico che decide chi deve essere espulso e chi deve essere trattenuto, stiamo parlando di un professionista chiamato a valutare la salute di una persona articolo 32 della nostra Costituzione dice che la salute è un fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività e questo diritto non cambia in base alla nazionalità, al colore della pelle, alla condizione amministrativa di una persona.
Un medico non può diventare un burocrate incaricato di mettere un timbro sul percorso di una detenzione. Il suo compito di visitare, valutare e curare e rispondere alla propria coscienza professionale, alla scienza e alla persona che ha davanti è proprio qui, sta il problema del metodo. Se, di fronte alle difficoltà di un sistema di si risponde aumentando la pressione su chi lavora dentro quel sistema, non si risolve il problema, lo si scarica sulle persone più esposte, e questo vale per me, per per i medici, anche per gli assistenti sociali, per gli operatori, per chi lavora nei servizi, non possiamo pretendere che queste persone garantiscano diritti e contemporaneamente chiedere loro di diventare ingranaggi di un meccanismo di controllo. La Federazione degli ordini dei medici ha ricordato con chiarezza che i medici non sono ausiliari delle politiche di sicurezza, sono professionisti della cura e la loro autonomia, non un privilegio corporativo, è una garanzia per tutti noi, perché se passa l'idea che il medico debba adeguarsi alla necessità del sistema anziché alla propria responsabilità clinica, allora il problema non riguarda più soltanto i CPR o le persone migranti. Riguarda veramente tutti tutti riguarda l'idea stessa di sanità pubblica, riguarda l'autonomia delle professioni, riguarda il rapporto tra istituzioni e i diritti fondamentali, è stato di diritto.
La cura non è un reato e questo lo abbiamo detto in questi due giorni, la salute non è uno strumento di selezione e un medico non può essere schiacciato tra il proprio dovere professionale, le esigenze di un sistema di controllo per questo, mentre lasciamo alla magistratura il compito di accertare i fatti e le eventuali responsabilità noi dobbiamo fare il nostro difendere un principio costituzionale e politico molto semplici.
Chi cura deve Peter, curare, chi valuta le salute deve poterlo fare in autonomia e nessun sistema di controllo delle migrazioni può venir prima del diritto fondamentale della salute.
Questo, se consideriamo i migranti come tutti gli altri cittadini, se li consideriamo di serie A di serie B serie C è un altro discorso, ma questa è una valutazione politica, per questo chiediamo al Sindaco.
Alla Giunta, quali iniziative intende assumere l'Amministrazione per tutelare l'autonomia di medici e operatori e mettere nelle condizioni di poter svolgere il proprio lavoro in modo dignitoso e autonomo, e vorrei concludere il mio intervento e la mia e la mia domanda è.
Dicendo che?
Dobbiamo anche pensare alle persone che sono i medici si che sono professionisti, però trovarsi in una situazione di questo genere vorrei sulle solidarizzare con tutti i medici e le mediche che son stati.
Interrogati in questi giorni in modo anche brusco, però, vorrei solidarizzare anche i genitori, fratelli sorelle che hanno visto una situazione che non facile.
I medici devono fare il loro lavoro.
E noi politici dobbiamo fare il nostro.
Grazie Consigliere Negash, allora procediamo ora con l'interpellanza utilizzo di trappole per la cattura delle talpe presso l'area AOR ortive comunale di via Salgari, 4 agosto 2026 consigliere Celli a lei la parola.
Grazie Presidente, allora vorrei un attimo ricapitolare, perché chi ci segue da casa probabilmente non ha un'idea chiara di quanto è successo, quindi ricomincerà un po' daccapo, io ho ricevuto una segnalazione tempo fa da parte di un cittadino che rilevava l'inadeguatezza delle trappole che venivano piazzate negli orti di via Salgari quindi di fatto mi ha segnalato un reato.
Pochi lo sanno, ma i consiglieri comunali sono anche pubblici ufficiali e quindi il loro dovere e verificare se un reato è stato commesso non ho detto che quello è un reato, ma il compito della verifica è un nostro compito.
Dalle prime verifiche è emerso che le trappole che erano state usate potevano essere usati in due modi, cioè a secondo della disposizione dell'archetto. Potevano catturare le talpe vive oppure ucciderle all'istante. È chiaro che se venivano uccise all'istante, non c'era bisogno di un operatore, viceversa, invece l'operatore serviva per togliere le trappole, le talpe intrappolate nelle trappole e quindi, se non c'era l'operatore, ovviamente si stava compiendo un maltrattamento ed a informazioni sommarie ricevute. Non sembra che ci fossero operatori al momento, quando una trappola veniva presa tanto. È vero che mi viene mandata la foto di una trappola con dentro la talpa morta e con l'archetto in posizione, diciamo, tale da catturare la talpa viva e quindi io mi mi preoccupo di indire una Commissione dalla quale però non emerge sostanzialmente alcuna verità in un senso o nell'altro, non si capisce bene chi ha autorizzato l'intervento. Non si capisce bene che cosa è andata, a fare un tecnico dell'ASL, dal momento che le talpe non sono ratti e quindi non si è trattata di una campagna di derattizzazione. Ecco e preciso, tra l'altro, che fino a quel momento, fino a quel momento nessun corpo di Polizia provinciale era andato a fare una verifica, e nemmeno i carabinieri forestali erano andati che erano stati avvertita avvertiti sia da me, ma anche dall'associazione, dalla LAV, che aveva chiesto appunto un sopralluogo per fare le stesse verifiche che avrei dovuto fare io, quindi, a quel punto lì io mi son trovato nelle condizioni di dover fare io un intervento e andare a verificare l'idoneità di queste trappole. Io naturalmente non avevo competenze, quindi sono andato alle 4 del pomeriggio, la negli orti di via Sagri, portandomi dietro un giornalista regolarmente iscritto all'albo e anche un ingegnere meccanico che avrebbe dovuto appunto capire come funzionavano quelle trappole. Questo ingegnere, nessun ingegnere, ma è anche una guardia venatoria volontaria che non opera. Nel nostro territorio, ma in un altro, e quindi ho ritenuto che quella fosse la persona più adatta a compiere una valutazione. Ebbene, noi siamo andati, siamo andati al di fuori dell'area e io mi sono ritrovato sui giornali, improvvisamente diffamato. C'è stato detto che ero stato pizzicato mentre era rubavo le trappole, che non è vero perché non ero all'interno, diciamo degli orti, e ho compiuto un sopralluogo come pubblico ufficiale, quindi nell'esercizio delle mie funzioni e su questo io non ho ricevuto la solidarietà da parte di nessuno è compito di una Amministrazione, dovrebbe essere quella di difendere i suoi Consiglieri, soprattutto nell'esercizio delle loro funzioni. Va bene detto questo, allora il giorno dopo, tra l'altro, sono andato un giorno prima che quegli orti chiudessero perché è stato trovato della dell'amianto dentro bene. A quel punto lì io sono venuto qua, ho depositato un'interpellanza per cercare di capire, appunto quando sarebbero andate le forze deputate al controllo di di di questo genere, di di situazioni per sapere che cosa era emerso per sapere. Insomma, cosa ne pensava il, l'amministrazione di questa cosa che io ritengo indegna, perché si poteva benissimo compiere qualcosa insieme, magari insieme alla Consulta, ed evitare di fare come dire, una campagna di rimozione delle tappe che poi rimozione, staremo a vedere se è stata rimozione di tante vivo morte, ecco, si poteva fare tutti insieme, cercando di tutelare la biodiversità, perché lo vorrei ricordare le talpe sono animali che no, che divorano gli insetti nocivi, quindi noi non possiamo sempre piegarsi al volere della gente, dobbiamo anche insegnare alla gente le cose giuste che riguardano la biodiversità. Quindi saremmo potuti benissimo intervenire. Fermare quella campagna di rimozione e fare anche un'opera di alfabetizzazione nei confronti delle Amministrazioni mi sarebbe sembrato davvero il minimo. Non escludo che si possa fare ancora, ma una volta per tutte, per diamine cerchiamo di evitare queste pratiche. Non è che possiamo avere un rapporto con gli animali, sempre dove l'animale viene regolarmente ucciso, perché sennò veramente quello è il nostro capro espiatorio. È quello l'elemento dal quale poi si parte, per poi.
Grazie consigliere, la parallela all'assessore, per la risposta, prego Assessore.
Allora?
Come ho già anticipato dal Consigliere, probabilmente non riuscirò oggi a dare tutte le risposte, ma non volevo far passare ancora più tempo e quindi quello le cose che le domande al quale non riesco a dare risposta oggi mi impegno e dare al consigliere in maniera scritta, se volete anche tutti i Capigruppo e perché questa è una faccenda complessa da tanti punti di vista, nel senso che il Comune non ha autorizzato niente nel senso che è il gestore che decide stando all'interno delle norme,
Di effettuare un intervento di contenimento e poi si entra anche in aspetti etici, e me ne rendo perfettamente conto, però, dal punto di vista formale il Comune non doveva autorizzare au, ha ricevuto una comunicazione e ha fatto una semplice verifica.
Se le attrezzature adottate e se la ditta che è stata interpellata aveva le caratteristiche all'interno della norma per intervenire su per la riduzione di una specie, per la riduzione della presenza di talpe che, come sappiamo, non danneggiano direttamente le radici, non però chi sta.
Stavano mettendo a soqquadro l'area produttiva, nel senso che c'è un disagio manifestato da mesi non a noi e nel senso che era tutta una questione interna al Comitato di gestione, quindi il Comune si è limitato per legge, non doveva né operare direttamente né autorizzare. Doveva semplicemente prendere atto che l'intervento era all'interno delle norme,
Le talpe anche qui so che c'è stata una discussione con gli uffici non risultano animali protetti né dalla legge di riferimento del 92 dalle successive leggi regionali, però su questo bisogna o lo è o non lo è nel senso che non risultano ah animali protetti.
E quindi, come dire, è consentito una gestione o l'allontanamento o la cattura, e ed è il tema di cui ancora non so dare una risposta, cioè se la talpa è stata uccisa, prese spostata io non so ancora dare una risposta.
Detto questo, al momento non ci sono trappole presenti, abbiamo fatto una verifica recente, la Forestale, da agosto.
Ci ha informato per vie brevi e non abbiamo, non mi risulta ci sia alcuna comunicazione ufficiale, ma che ha aperto una una, una propria ispezione, una propria indagine,
Io, oltre che ARAC, ho visto le 20 domande ovviamente alle mie domande, che i Consiglieri ha sintetizzato in un intervento che ripeto, ha anche degli aspetti etici e morali che io, come dire rispetto, però io sto a livello delle norme mi impegno quindi a dare,
Le risposte a ogni singolo domanda veramente molto articolata, ovviamente in un'interlocuzione col gestore,
Chi ci deve dare delle informazioni che non in automatico, noi non abbiamo.
Però faccio una proposta.
Ah consigliere, Celli e anche i Consiglieri che hanno una sensibilità,
Che hanno la sensibilità senta sensibilità di questo tipo, noi stiamo facendo un lavoro molto importante di raccordo di tutte le aree ortive.
Dove vogliamo ragionare su una proposta di regolamento che arriverà in Consiglio comunale, per cui passeranno equivalenti?
Stiamo ragionando con loro di come, come dire, mettere nelle condizioni le aree ortive di affrontare alcuni temi insieme, magari consultandoci preventivamente con soggetti informati.
Sul tipo di coltivazione, devo dire che ci sono sempre almeno veleni nel Regolamento prevede che ci si ispiri, non può essere certificato biologico, ovviamente da un ente terzo, ma che ci si ispiri ai principi l'agricoltura biologica, quindi non si devono usa il verbo visite che abbiamo fatto dei passi avanti si può ancora migliorare, questo è uno dei temi che all'interno di questo tavolo dobbiamo affrontare.
Mi piacerebbe poter dire e questo è un impegno che prendo per verificare la fattibilità anche con la collega Capasso che segue i semi quartiere, le convenzioni, perché io, rispetto alla radioattive, seguo più l'aspetto di valorizzazione dell'agricoltura urbana, di come inserire anche quegli orti nel in un una rete ecologica urbana perché, ovviamente,
Insomma, ci sono aree che anche dal punto di vista della fauna sono dico, fanno parte di corridoi ecologici non vogliono spiegare a consigliere, eccetera, di cosa stiamo parlando, però, credo credo che per guardare avanti, che ci possa essere una riflessione per capire quando ci capita un qualcosa di questo tipo quantomeno una riflessione preventiva che loro non erano ottenuti, questo, lo devo dire, non erano tenuti a fare con noi.
E ripeto, loro hanno incaricato, essendo loro i responsabili della gestione e della tenuta anche dei loro, degli orti, dei loro soci, perché tutti sono associati all'associazione che gestisce e loro sì, dal nostro punto di vista hanno fatto le cose all'interno della legge e non dovevano avere dei pareri preventivi noi cioè se si mettessero una una baracca per gli attrezzi quindi che fa volume dissi che c'era bisogno di un'autorizzazione urbanistica altro tempo mentre l'urbanistica rispetto a questo in questo caso non c'era bisogno di un'autorizzazione.
C'era solo bisogno di una presa d'atto ed una verifica se l'intervento era all'interno o meno della legge, cose che l'ufficio del dottor Farina.
Ha fatto quindi nell'impegnarmi a fornire tutte le risposte alle domande date, vorrei creare un'occasione di incontro dove capiamo la prossima volta che si verifica un caso di questo tipo, come come si interviene, cerchiamo di avere tutti gli elementi, soprattutto i comitati di gestione devono avere tutti gli elementi,
Consigliere Celli a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione per prassi. Il Presidente no, guardi. Per quanto riguarda il futuro, mi dichiaro soddisfatto. Per quanto mi riguarda, il passato non tanto cioè nel senso che, voglio dire, nessuno ci autorizza a strutturare degli animali, cioè il problema è un altro, non è se la talpa era protetto o meno, ma il problema riguarda la verifica dello strumento utilizzato. Quel tipo di strumento, lì, come ho già ribadito, può essere utilizzata in due modi, cioè con l'archetto a 90 gradi e in quel caso lì cattura la talpa o con l'archetto a 45 gradi e in quel caso Liucci della talpa sul colpo, quindi, è un problema di maltrattamento e noi abbiamo un regolamento che sancisce che gli animali, indipendentemente che siano protetti o meno, devono essere salvaguardati. Cioè è questo il tema, anche perché si sta sviluppando una forma di di persecuzione nei confronti degli animali che riguarda soprattutto i gatti, quella dei gatti più visibile di cui ancora la politica non si è resa conto e quello è il link, cioè noi spesso partiamo dagli animali. Però.
Grazie Consigliere grazie a tutte e tutti, grazie Assessore, la seduta è conclusa, termina alle ore 14:14 e 18.
Buon ottiene.
