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Toschi.
Venturi Giuntini.
Prego, Presidente, abbiamo il numero legale, grazie, dottoressa Riva allora.
Partiamo con la nomina degli scrutatori, nomino la consigliera Bernagozzi.
Il Consigliere Tarsitano.
Il Consigliere Di Benedetto.
Allora proseguiamo con l'intervento di inizio seduta, Consigliere Di Benedetto, lei è il primo, una legge per la natalità, prego Consigliere.
Grazie Presidente, con questo intervento voglio parlare di un percorso che sta avvenendo in Regione. Ci sono e, dopo un lungo dialogo lei diciamo i Gruppi di minoranza, i Gruppi di maggioranza che stanno facendo un percorso condiviso per arrivare a strutturare una legge bipartisan sulla natalità. Penso che sia un tema molto importante e penso che sia una delle sfide del nostro tempo, una delle più grandi crisi che stiamo affrontando e le cui conseguenze affronteremo e vedremo sempre di più anche nei prossimi anni. E in questo senso e sottolineo l'importanza di andare insieme uniti, perché è suo lavoro sui servizi, sulla casa, su tanti temi collegati alla famiglia. È necessario fare fronte comune insieme, agire quindi il dialogo che sta avvenendo in ragione in questo senso, per trovare un testo condiviso e misure da portare avanti congiuntamente. Penso che sia molto importante e peraltro, se è stata avviata una petizione e si chiama natalità bene comune, invito anche tutti i colleghi a sottoscriverlo a sostegno di questo percorso bipartisan che sta avvenendo in Regione. Anche la raccolta firme è finalizzata a dare sostegno politico, forza politica a queste idee che i Gruppi insieme stanno portando avanti e intendo anche in via ordinaria a presentare un ordine del giorno che mi auguro possa diventare condiviso e trovare la condivisione di tutti i gruppi. È un ordine del giorno che gli stessi proponenti stanno andando anche in tutti i Comuni perché sia presentato perché ci siano mozioni bipartisan a sostegno di questo percorso condiviso per e a mandare un messaggio chiaro sulla natalità e sulla famiglia. Facciamo fronte comune, cerchiamo insieme di dare risposte concrete a tutti quelli che sono i problemi. Noi in Comune abbiamo modo di affrontare singole situazioni, come diciamo sempre tutte le misure che vengono proposte da una parte, ma anche dall'altra ci sono alcune sensibilità in questo senso. Anche in maggioranza non vanno a risolvere la totalità dei problemi. Vanno ad affrontare alcuni aspetti. Con una legge si può dare un quadro generale e una visione d'insieme in questo senso. Mi auguro che ci possa essere. Una condivisione, un percorso comune, anche una un confronto sui dettagli del testo per trovare per, diciamo calarlo sulla realtà cittadina e andare uniti in questa direzione anche nella sede consiliare. Grazie Presidente.
Grazie Consigliere, Consigliere, Negash, influencer come antipasto della destra, incapace, prego, grazie Presidente,
Bologna non è casa dei fascisti, e non lo sarà mai.
Credo che sia arrivato il momento di dirlo con chiarezza, senza girarci intorno, la destra, non avendo evidentemente molto da dire sul piano politico rispetto ai problemi reali della città, ha deciso ancora una volta di apparecchiare proprio spettacolo e come antipasto utilizza gli influencer, li manda nei quartieri come la Bolognina e prova a trasformare le fragilità sociali in contenuto da social, ma noi abbiamo capito qual è il gioco. Abbiamo capito che le zone rosse non sono la soluzione ai problemi della sicurezza e lo abbiamo detto più volte, la sicurezza non si costruisce con annunci telecamera e propaganda, ma con un lavoro integrato tra prevenzione, servizi sociali, sanità, educazione, presenza delle forze dell'ordine e contrasto vero alla criminalità, perché c'è una differenza enorme tra combattere la criminalità e utilizzare le persone fragili come bersaglio. E oggi qualcuno sta scegliendo deliberatamente la seconda strada. Le persone che vivono situazioni di dipendenza, le persone che consumano sostanze, le persone che vivono condizioni di marginalità non sono lo spauracchio sociale da mostrare davanti a una telecamera, ma sono persone che devono essere prese in carico dai servizi. L'attività di denuncia a un'etica in uno studio dietro tutte cose, che chi con strafottenza entra in luoghi con fragilità non rispetta, facendo danni e basta creando i nuovi problemi di sicurezza, tanto da diventare a loro volta oggetto di indagini delle forze dell'ordine.
Devono essere perseguiti per la loro attività criminale.
Al pari di chi li incita, se vogliamo davvero combattere lo spaccio, dobbiamo andare alla radice del problema, dobbiamo colpire chi vende e chi organizza, chi controlla i traffici, chi guadagna sulla dipendenza delle persone ed è qui che la politica deve assumersi la responsabilità, perché da una parte abbiamo gli influencer, che possono trasformare la sofferenza delle persone in visualizzazione, follower e contenuti dall'altra abbiamo una destra che prova a trasformare queste stesse immagini in consenso politico la DIGOS sta seguendo il caso e gruppi nati per raccontare la città insicura stanno diventando essi stessi problemi per la sicurezza,
Bologna. Non ha bisogno di qualcuno che SIC che venga nei quartieri a fare lo spettacolo della sicurezza, ma ha bisogno di persone che vengano nei quartieri per conoscere la realtà. Allora mi rivolgo anche a chi entra nei nostri quartieri, con la sua telecamera spegnete la ogni tanto io, con il mio lavoro da educatore, faccio questo incontro, faccio questo incontro. Chi vive i quartieri per conoscerli davvero, capirne i bisogni e le fatiche, senza esporli alla violenza mediatica, che non guarisce niun qui non guarisce nulla, anzi aumenta il dolore e la potenza violenti e la potenza e il potenziale violenza. Venite a conoscere le associazioni che da anni lavorano sul territorio, venite a conoscere gli operatori e le operatrici, venite a conoscere chi lavora sulla riduzione del danno, venite a vedere cosa significa accompagnare una persona, avesse un servizio a costruire una relazione, provare a convincere qualcuno a chiedere aiuto, venite a fare volontariato, perché prima di giudicare una realtà bisognerebbe almeno provare a conoscerla e se davvero volete combattere la microcriminalità. Noi siamo pronti a stare dalla vostra parte, ma è evidente che dovete esse avere l'umiltà di mettermi in discussione e capire come veramente si fa. Non venite a disturbare chi ogni giorno lavora sul territorio e per contrastare proprio quei fenomeni che voi dite di voler combattere perché in Bolognina ci sono associazioni, operatori volontari ai cittadini che ogni giorno si fanno carico dei problemi enormi e verrà ritardare. Vorrei ricordare una cosa ancora più importante, il Governo nazionale in carica da anni. Se il problema dello spaccio è così grave come viene raccontato ogni giorno, allora chiediamoci anche che cosa è stato fatto in questi anni per contrastare davvero il traffico di droga, perché è troppo facile lasciare che il problema cresca e puoi utilizzare le sue conseguenze per attaccare le amministrazioni locali. È troppo facile lasciare sole le città e poi presentarsi nei quartieri per dire che le città non sono sicure. Non permettiamo e non permetteremo nemmeno che la paura, la marginalità e la fragilità vengano utilizzate come strumenti di propaganda. Noi questa narrazione non la accettiamo, allora lo diciamo chiaramente, Bologna è una città antifascista e chi dà fascista si comporta a Bologna, non avrà a casa. Grazie, Presidente.
Grazie Consigliere ora la parola al Consigliere Di Benedetto per il suo secondo intervento dal titolo degrado in Bolognina, prego Consigliere.
Grazie Presidente, concordo sul fatto che siamo una città antifascista e che quindi sugli atteggiamenti fascisti di determinati gruppi che pensano di potersi comportare in alcune parti della città come se fosse cosa loro e non spazio pubblico dobbiamo cominciare a interrogarci perché alcune settimane fa io ho fatto un evento in Bolognina sulla sicurezza e ho perso il numero di messaggi arrivati a cittadini che mi hanno detto Matteo no, nonostante la sala poi fosse piena. Matteo, non riesco, venne un vengo perché ho paura che mi schedino perché stanno guardando, chi viene al tuo evento sono agli angoli della strada per vedere chi entra poi durante l'evento, arrivato un bello striscione contro la mia persona e contro gli organizzatori con minacce insulti, eccetera. Poi.
Abbiamo visto quello che è successo al ragazzo di origine nigeriana che ha la colpa evidentemente di lavorare darsi da fare. Sono arrivati insulti razzisti, insulti, xenofobi, minacce, rigettiamo la candeggina in faccia, rigettiamo l'acido in faccia, li facciamo diventare bianco. Questi gli insulti e le minacce che sono arrivate. Questa persona lanci di pietre su questo silenzio agghiacciante da parte di tutti, anche di chi peraltro era lì presente, evidentemente non ha visto né sentito niente di tutto questo e poi vediamo evento degli amici di Fratelli d'Italia, né sempre in Bolognina. Arriva l'annuncio sempre dei medesimi gruppi dei centri sociali che pretendono di poter dire che Alleanza Bignami e Fratelli d'Italia non possono entrare in Bolognina a fare un evento perché evidentemente, secondo loro in Bolognina non vige la democrazia, ma vige la legge del più forte e più forti. Sono loro i violenti e si impongono con la forza ogni volta. Ecco, questo evidentemente deve essere. Oggetto di approfondimento, perché se ci sono cittadini che hanno paura di uscire di casa, perché altrimenti vengono segnati, e poi questa gente magari li va a prendere sotto casa Alimena non è una cosa normale, non è una cosa normale il silenzio agghiacciante di tutte le forze di maggioranza su questo aspetto va molto preoccupare, perché tutti questi sono altrettanto cittadini bolognesi quanto voi hanno diritto di poter vivere nella loro città senza avere paura, hanno diritto di poter andare a un evento senza il timore che poi questi seguono sotto casa, risultino o l'imenio, perché questo succede nella nostra città, purtroppo non è possibile che non sia no, non si possa sviluppare un libero dibattito democratico che sarà arriva alla manifestazione contro per cercare di fermarlo ancora prima che abbia avuto luogo perché già si è deciso e l'Amministrazione invece che difendere la democrazia e la libertà di parola tace,
Grazie consigliere, consigliere, Tarsitano Premio Pio la Torre, un'occasione per discutere seriamente di legalità, prego Consigliere, grazie Presidente, lo scorso venerdì si è tenuta la cerimonia di premiazione del Premio Pio la Torre al termine del convegno legalità e lotta alla corruzione e per la difesa delle istituzioni pubbliche e la tutela dei diritti delle lavoratrici e lavoratori e dei cittadini ai cittadini nell'ambito della Summer School lavoro e legalità dell'ateneo bolognese, il premio è promosso da avviso Pubblico Cgil, nazionale, Federazione nazionale, stampa italiana, con l'obiettivo di valorizzare, tramite riconoscimenti menzioni speciali, i casi ritenuti di alto valore civile e politico aventi come protagonisti i sindacalisti, amministratori locali, dipendenti pubblici e giornalisti che quotidianamente si impegnano nella lotta al crimine organizzato. Vanno i miei sentiti complimenti ai vincitori di questa edizione.
Per il loro quotidiano e faticoso impegno il giornalista Attilio Bolzoni, il Sindaco di Vigonza, Giammaria Boscaro e il sindacalista Giovanni Giorgi, il premio e la Summers Cursano un'occasione annuale per ricordare e rinnovare i grandi sforzi, la perdita di vite umane che portarono alla legge Rognoni la Torre il 13 settembre, 1982 introducendo il reato di associazione mafiosa, l'articolo 416 bis del codice penale.
Quella stagione normativa fu chiave nel delineare nel nostro ordinamento i principi in materia di sicurezza e legalità di quel periodo. Però ora rimangono ricordi sbiaditi e quando c'è una commemorazione vuota in questa legislatura si è parlato ossessivamente di sicurezza. Ma cosa si è fatto secondo le stime di giuristi osservatori e dall'inizio del Governo Meloni? E chiedo qui ai miei colleghi, secondo voi, quanti nuovi reati sono stati introdotti per semplicità? Ve lo dico 57 e oltre a questi 57 sono state aggiunte ben 60 nuove aggravanti. Ora non mi perdo negli elenchi perché risulterei eccessivamente lungo per i tempi dati, ma anche ridicolo visti i contenuti, ecco un aumento generale delle pene di 400 anni. Abbiamo avuto in questo e in questa legislatura e a cosa serve tutto questo a nulla, perché questi reati non sono associate strategie per perseguirli e la loro nascita non è dettata da esigenze concrete, ma astratte narrative, fino appunto a legittimare politicamente i jolly time di turno e i suoi amici che fanno il braccio armato comunicativo di chi pubblicamente dice di non avere paura a risolvere i problemi, ma quali sono le soluzioni sgomberi? Manganellate allontanamenti il pugno duro e poi dove inizierà la prossima campagna elettorale basata sullo sfruttamento delle persone in difficoltà, centro metri più in là.
Ecco questo muro mediatico di 57 nuovi reati scortati dagli sgherri social della sicurezza, che ora i loro rischiano, il Daspo nascondono qualcosa di molto più inquietante, ovvero che la depenalizzazione annunciata a inizio legislatura da Nordio è stata sia attuata, ma negli ambiti dei reati contro la pubblica amministrazione nei contesti anticipatori di fenomeni di stampo criminale e mafioso come il caso dell'abolizione dell'abuso d'ufficio ecco questo è molto inquietante oggi un professore universitario che favorisce un parente.
In una gara non viene punito se non viene provato uno scambio di denaro. Oggi un amministratore pubblico che ha un suo amico da un appalto non viene punito se non viene dimostrato uno scambio di denaro, e questo cosa vuol dire che la Michetti ismo e accettato è diventato un modo corretto e legittimo per gestire la cosa pubblica. Non c'è più una norma di chiusura nell'ambito dei reati contro la pubblica amministrazione e anche di questo si è discusso al Premio Pio la PO Pio la Torre, con amarezza e preoccupazione. Una speranza per tornare indietro. Però c'è ed è la direttiva anticorruzione recentemente approvata, la direttiva 1.021 del 2026 che prevede l'articolo 7 l'introduzione e per tutti i Paesi dell'Unione europea di un reato, di una fattispecie di reato analogo all'abuso d'ufficio che nel nostro Paese è stato eliminato. Ecco, colleghi dell'opposizione, io vi parlo a cuore aperto. Aiutateci a reintrodurre questo questo reato. Perché credo che ne recupererebbe anche la vostra credibilità nelle azioni che fate all'opposizione, magari riuscite a depositare qualche esposto con una maggiore credibilità e scorta, diciamo, legale e giuridica, se veramente credete che alcuni comportamenti, anche di questa Amministrazione, siano contestabili sotto l'etichetta dell'ammicca attivismo e dell'amore verso determinati mondi del privato sociale o del terzo settore. Se veramente credete che le vostre denunce pubbliche abbiano un valore, allora chiedete voi stessi e i vostri rappresentanti in Parlamento di reintrodurre l'abuso d'ufficio in ottemperanza a quello che è l'ordinamento europei occupate voi occupatevi del diritto penale, che conta non di quello da racconto, perché guardate chi comunica tanto, io credo che sempre di più nasconda qualcosa, ovvero che.
Grazie consigliere ora la parola alla consigliera Giuntini a due interventi, uno di seguito all'altro, il primo e scuole Armandi a vogli, un altro cantiere con tempi e costi elevati. Prego Consigliere. Grazie Presidente, come sempre accade in questa città, quando c'è da inaugurare qualcosa o tagliare un nastro e la Giunta è sempre presente per fare scena e raccontare qualcosa della città, mentre invece, quando ci sono delle problematiche anche gravi e tutto viene tenuto nascosto e come al solito dobbiamo andare a indagare con interrogazioni e question time ai quali spesso cui viene risposto in ritardo o in modo parziale e questo è il tema ad esempio delle arma. Andiamo agli squali elementare, che doveva riaprire e doveva essere pronta già ad agosto del 2026, dopo la demolizione e la ricostruttori in via Saragozza. 238 e che invece è ancora non solo non vede la luce, ma non si hanno notizie sul cantiere. Nemmeno a che punto sia e dopo nostri intero e richiesta in question time e approfondimento tramite determine dirigenziali. Perché non tutto ci era stato detto, scopriamo che se tutto va bene, per modo di dire, dovrebbe essere chiuso il cantiere a dicembre di quest'anno, quindi comunque con notevole ritardo e la consegna arriverà a settembre del 2027, quindi potranno rientrare i bambini che ora sono appoggiati alle scuole Carracci nel settembre del 2027. Il tema qual è che per l'ennesima volta sono tantissimi cantieri che noi abbiamo e raccontati in questo mandato, che si caratterizzano per ritardi estremi e per lievitazione dei costi, questo sempre a carico della città, non solo in termini economici, che già sarebbe abbastanza, ma anche, ovviamente, di disagio e organizzativi, anche perché ricordiamo tutti quando furono fatti traslocare in fretta e furia i bambini delle Armando invogli durante il Natale.
Neanche durante l'estate, ma durante le la breve pausa natalizia a fine 2023, proprio per poter poi consegnare il cantiere che infatti è stato consegnato a marzo del 24, però dall'logora. Il Comune dice nelle determine ci sono state una serie, come sempre gli imprevisti, di cui come sempre, perché ormai non si contano i cantieri su cui abbiamo letto di ritardi, varianti di progetti di lavorazioni imprevedibili. Quindi anche qui torna il tema di come vengono fatte le analisi preliminari e di quante sono le le le le varianti di progetto che comportano un aumento di tempi e costi. Peraltro su questo il Comune è già stato stigmatizzato da ANAC. L'Airone vogli con sorpresa di tutti, visto che sono in posizione collinare e diciamo il rio Meloncello scorre a lato del giardino scolastico. Stranamente, il Comune era l'unico che non aveva presente. Questa problematica si legge nella determina che, oltre a tutta un'altra serie di imprevisti, tra cui un albero che mi piacerebbe capire se è sorto nella notte e ha dovuto comportare una modifica di sagoma. Si scopre che c'è un rischio idrogeologico legato al violoncello e quindi si legge nella determina l'intera struttura deve essere traslata.
Interamente in via cautelativa. Ora qua torneremo su questo tema perché, ovviamente, dobbiamo capire poi quali soluzioni tecniche sono state adottate e si siano idonee a garantire la sicurezza dell'edificio. Ma qui, ancora una volta, siamo davanti ai lavori programmati male, gestite ancora peggio, in cui comunque c'è tutta una serie di fondi che sono lievitati da 3 a 4,8 milioni che dovevano rispettare anche delle tempistiche precise, visto che 3 milioni sono del PNRR e circa 689.000 euro sono stati chiesti al GSE gestore elettrico come incentivo e anche quelli prevedono che i lavori siano completati entro certi termini. Quindi su questo andremo avanti e chiederemo non solo aggiornamenti sul cantiere. Ma che fine faranno le casse comunali se c'è il rischio che si debbano coprire anche questi fondi? Grazie.
Grazie consigliera le ridò la parola per il secondo intervento a Bologna, disabili, ignorati, Consulta e Witch lo confermano, prego, grazie Presidente e purtroppo dico purtroppo perché avremmo preferito che in questi anni si fosse lavorato nella direzione indicata anche da noi delle minoranze, purtroppo, tutta la disattenzione concreta e vera di questa Giunta per le persone con disabilità è emersa dopo anni in cui noi facciamo proposte. Ho ritrovato il primo ordine del giorno sul tema del disability manager. È del gennaio 2022 c'era ancora la collega Evangelisti con noi e dopo abbiamo presentato una serie di ordini del giorno per chiedere alla Giunta, in più occasioni e a marzo del 24, poi di nuovo al settembre del 24, ma anche in altri in altri momenti di chiedere e di nuovo nel 25 una maggiore e fattiva coinvolgimento della quella che allora era la Consulta per il superamento dell'handicap e che ora si chiama Consulta per la disabilità, avevamo chiesto di intervenire a suo tempo prima che partisse Mor partissero le progettazioni, anche definitive, esecutive del tram, affinché si risolvessero prima le problematiche possibili di accessibilità. Avevamo chiesto e che si rivedessero ad esempio i termini del bando per la licenza taxi affinché si raggiungesse un numero adeguato di licenze prioritarie. Tutto questo non è avvenuto oggi. Non siamo più solo noi, ma è proprio la Consulta per la disabilità che lo fa notare e anche l'Unione italiana ciechi, ipovedenti che fa presenti tutto che, se problematiche totalmente ignorate dalla Giunta, ancora una volta da anni ci sentiamo parlare di Bologna, città inclusiva, cita sensibile, che non lascia indietro nessuno e purtroppo invece si è rivelato la realtà che è quella che diciamo noi, ovvero che della disabilità non importa nulla a nessuno in questa Giunta.
Allora, Consigliere Giordani a lei la parola ora al consigliere Mazzanti.
Si accomodi Consigliere, dobbiamo proseguire.
Possiamo dare la parola al consigliere Giordani, prego, Consigliere di Avati, nulla si muove, prego, grazie Presidente, abbiamo letto in questi giorni un articolo.
Sul quotidiano on line che parla del Biavati, oppure vorrebbe parlare del vivevate, invece è costretto a parlare di niente se purtroppo il Comune ormai da mesi ha ripreso possesso del centro Biavati, si era detto avevi, avevo inizialmente stanziato 500.000 euro, poi stanziato. Un'altra somma dovevano fare delle verifiche su cosa era da fare urgentemente per rimetterlo inattività, almeno parzialmente, per consentire la riapertura e al momento tutto tace. Al momento tutto tace vuol dire che non riprende nessun tipo di attività, vuol dire che le famiglie subiranno disagi per un anno intero oltre a quello della metà. È andata sportiva dello scorso anno. Vuol dire che il centro rimarrà in balia di chiunque, viste le dimensioni e la e l'impossibilità di riuscire a gestirlo e a diciamo, difenderlo da eventuali ladri o altri che hanno intenzione di fare dei danneggiamenti all'interno. Questo si vede perché in un cantiere del tram lì vicino è stata addirittura rubato un escavatore, per cui vuol dire che è. Impossibile riuscire a proteggere determinate zone. Ecco, qui ci vuole una presa di coscienza del Comune che i Nistri realmente a fare qualcosa o a dire che cosa sta facendo questo silenzio, un silenzio assordante è un silenzio che non è degno di un'Amministrazione comunale seria che voglia tutelare i propri beni e i propri interessi. Il Biavati deve riaprire. Si era detto che avrebbe riaperto, almeno parzialmente, così non è se solo del silenzio e mi auguro che venga presto riconvocato all'udienza conoscitiva che era stata tenuta aperta, perché tutti dobbiamo essere messi al corrente della situazione Grassi.
Grazie Consigliere, consigliera, Foresti, in via, Amendola, vanno a drogarsi dentro i palazzi.
La consigliera collegata che in Aula non c'è.
Quindi niente.
Allora un intervento decade consigliera Marcasciano.
Decreto Trump. Il titolo prego. Grazie Presidente. Il 20 agosto Trump ha deciso che gruppi organizzazioni siti che abbiano commesso ho sostenuto attività qualificate come terroristiche tra cui l'antifascismo o essere pro-Palestina fossero messi fuorilegge. Il 6 settembre il collettivo italiano di attivisti digitali autistici inventa, ti che per 25 anni ha offerto servizi internet gratuiti e protetti a persone e organizzazioni antifasciste, ha annunciato la sospensione delle proprie attività a causa delle sanzioni statunitense, che l'hanno colpito, condannandolo all'isolamento e all'immobilità subito dopo l'attacco a dai Banca Etica, presso cui il collettivo è correntista. Dal 2018 ha comunicato di averne sospeso il conto corrente per scongiurare sanzioni secondarie che, con l'esclusione del sistema sta STU statunitense, l'isolamento finanziario potrebbero colpire l'istituto, con ripercussioni su circa 130.000 correntisti. In questo clima si legge nel comunicato di A I continuare a offrire i nostri servizi e solo un pericolo in più per le nostre e utenti e per tutte le persone che hanno fanno parte delle nostre comunità. In un mondo di accuse slegate dai fatti, non possiamo che aspettarci un ulteriore repressione sproporzionata. Questo ci mette di fronte all'impossibilità di mantenere il nostro progetto originario, cioè offrire strumenti sicuri e non mercificati. Sono stati 25 anni bellissimi, è stata una storia molto bella, ora mollate, il PC, uscite lottate, abbracciatevi e non perdete il sorriso perché noi ci fermiamo, ma la resistenza e le idee no restiamo umani e intanto tra i vari è stato chiuso anche il re, il sito restiamo umani, tutto insomma concorre a fare terra bruciata.
Intorno a dissidenti attivisti. Cinque giorni dopo, il 26 agosto, la data scientista o blogger tran Piana ginnica Pound, nota come data Republican, ha pubblicato on line una mappa globale di collettivi e organizzazioni antifascisti col nome di tram blogs, dichiarando di averla costruita nel tempo libero. C'è poi un altro account, sempre su X Extras, che nell'avvio si definisce specialista in accelerazione della deportazione. Questi ha condiviso con entusiasmo i DeFeis, divari no blogs e in post ha affermato che il Governo è in possesso delle mail e delle inferma informazioni in chiaro che erano sul portale. Ciò detto, vengo a me che sarei dovuta partire il 27 settembre per San Francisco, dove avrei ritirato un ordine di efficienza in una nota Università di cui non faccio il nome per non mettere a rischio gli organizzatori e tenuto una conferenza nell'Assessore università, fortuna mia si fa per dire che amiche esperte informatiche abbiano scovato quelle liste preparate dai due blogger in cui viene riportato per ben due volte il mio nome essere antifascista è per me un onore e fa parte della mia narrazione storica, politica e culturale e scoprire che per questo sono stata inserita in una mappatura pubblica di realtà antifasciste. Se da una parte Mino orgogli scende all'arte fin qui dall'altra mi inquieta sul mondo contemporaneo.
Mi chiedo e lo chiedo a questo Consiglio cosa sarebbe successo al mio atterraggio in America, cosa potrà ancora succedere nell'ossessione tra un piano e neonazista che sta sfasciando il mondo? Desidero ardentemente che quanto detto non resti un semplice intervento o vaghe parole, poiché Bologna è e resterà antifascista, perché ne va della libertà di tutti noi, grazie.
Consigliera Marcasciano, le ridò la parola per l'intervento successivo, il test Invalsi, pre perché che, a 10 anni dalla morte della sua fondatrice, prego.
Grazie Presidente, a 10 anni dalla scomparsa procedi, presentiamo un ordine del giorno di cui chiediamo la trattazione urgente per chiedere l'intitolazione di un luogo della città a Luki, Massa che abbiamo anche già anticipato alle forze politiche di opposizione grazie.
Grazie consigliera consigliera Di Pietro un'altra difesa è possibile raggiunte e 50.000 firme, ma non fermiamoci qui prego.
Grazie Presidente, mancano pochi giorni alla chiusura della raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare e un'altra difesa è possibile e già ieri le 50.000 firme sono state raggiunte. Una proposta promossa da rete italiana. Pace, disarmo, sbilanciamoci e CNESC e che come Partito Democratico abbiamo sostenuto, ossia nelle sedi istituzionali che a livello politico locale. Penso agli interventi di inizio seduta, alle iniziative che abbiamo organizzato e al lavoro coordinato, e quelle in realtà della società civile, che tanto si sono prodigati affinché la proposta potesse raggiungere il Parlamento. Quello di ieri è sicuramente un risultato straordinario e non scontato, un seme di speranza, in un tempo segnato da profondi sconvolgimenti sul piano geopolitico internazionale e in cui, anche a livello europeo, e sembra a prendere sempre più campo l'idea che la pace si realizzi con il riarmo e non con la cooperazione internazionale e la solidarietà, il dialogo e la mediazione, dimenticando che nella storia ogni riarmo ha sempre portato a nuove guerre e non ha la pace. Questa proposta ha il grande merito di indicare con chiarezza infrastrutture di pace che sono previste dalla Costituzione, dalle leggi e dal nostro ordinamento e che sono necessarie per consolidare e politiche di pace la rispetto a chi l'ha proposta già ottenuto testimonia che disse una parte significativa del Paese che crede nell'importanza di rafforzare una cultura e una politica di pace, disarmo e non violenza.
È la stessa parte di persone che vuole riportare al centro del dibattito le nostre radici fondanti e opporsi a logiche della forza dell'intolleranza e della guerra. Oggi questo risultato ci rende felici anche a Bologna avremo modo di festeggiare insieme alle realtà promotrici e aderenti. Per ora, visto che la campagna è ancora attiva fino al 18 settembre, è importante continuare a firmare, invitare altre persone a farlo perché più firme si raccoglieranno e ancora più può più forza avrà la proposta di legge nella fase parlamentare. Grazie,
Consigliere Begaj jolly time gli influencer del degrado, prego.
Grazie Presidente di quello che è successo a Venezia, tra jolly togliermela bando di influencer picchiatori antidegrado. Scopriremo cosa diranno le indagini della magistratura e se, come sembra, riceveranno un Daspo urbano da parte del Questore. Un vero e proprio paradosso perché afferma di difendere la polizia e di portare sicurezza nelle città, farebbe ridere, se non fosse che diversi ragazzi e ragazze sono finiti in ospedale, tra i quali un consigliere di municipio di AVS, mandiamo un grande abbraccio a tutti e tutte e la nostra totale solidarietà noi non abbiamo nulla da nascondere e non dobbiamo di certo giustificarci da Stefano Cavedagna. Giovedì sera andavano nella sede di Coalizione civica, che è in via di Vincenzo, da ben 10 anni da prima che aprisse l'ufficio di polizia e da prima che arrivassero degli influenza tanti degrado che generano solo pericolo e provocazione. Peccato che, andandoci, mi sono imbattuto in un plotone di poliziotti in antisommossa che scortava questi fenomeni da baraccone. Io però 10 domande per il signor Ambrosio in arte jolly time, visto l'impatto che ambisce di avere sulla nostra città le elezioni che impartisce a tutti noi il fatto che oggi sui social si appella addirittura a Giorgia, Meloni e Matteo Salvini sotto un'immagine peraltro modificata dall'intelligenza artificiale, ma va beh, noi abbiamo bisogno di chiarezza e di serietà, quindi ecco per chi fa i processi social alle persone vediamo se se la cava viceversa, signor Ambros, detto jolly time, che ha pagato il Tour la logistica, i viaggi, gli alloggi del gruppo di influenza antidegrado olandesi, inglesi e di altri paesi a Bologna, a Venezia e nelle altre città,
Visto che il signor gialli time chiede premi durante le dirette follower, chiede iscrizioni al canale YouTube di guardare i suoi video monetizzati e ha un contatto dedicato ai rapporti commerciali, sponsorizzazioni che sono questi finanziatori che ci tengono a rendere il più virali possibile situazioni di disagio, di marginalità, di criminalità e di ricerca, dello scontro e della provocazione a Bologna. Terza domanda, lei se questo lo due account con i quali ha già collaborazioni social, oltre a quelle con ciclone che ha accompagnato mesi fa in città questi due accanto sono Dutch travel Maniac che era in Bolognina a Venezia e che si vede tirare calci pugni e nel video e Lorenzo Caccialupi. Lei sa chi sponsorizza chissà chi sponsorizza questi due influencer.
4 è consapevole che il suo collaboratore da ci travel Maniac a contenuti sponsorizzati da De André Krahn, Rivista di stampo neofascista e Furio putiniana, e dal partito Forum World democrazia alleato di AfD in Europa, signor Ambrosis, detto jolly time, è consapevole che il suo collaboratore e amico DAC travel maniache nei suoi video fa pubblicità pagato per mai heritage la famosa big tech israeliana che promuove i test del Dna in tutto il mondo venduti alla gente per far scoprire loro chi sono i propri antenati e che vanta altre sponsorizzazioni con case farmaceutiche.
Giovanni time e consapevole che Lorenzo Caccialupi e uno dei riferimenti più importanti in Italia della galassia AMAGA e di turning point di Charlie Kirk, è consapevole che Caccialupi è stato eletto come riferimento anche da parte della Fondazione innovation che tra i finanziatori e sponsor a figure importanti legate a Donald Trump e la stessa Fondazione vanta recentemente collaborazioni con le istituzioni italiani, come il CONI con Fratelli d'Italia, signor Ambrosis, detto jolly time, questa è la settima. Queste collaborazioni con questo influenza internazionali sono volte a entrare in un circuito commerciale di finanza e di finanziatori che questi suoi colleghi e amici vantano per caso. 8 sta cercando di usare la Bolognina in generale, la città di Bologna, per attrarre personaggi che possono avvicinarla a questi reti commerciali. Per caso.
9. Non pensa che giovedì il suo tour in città, con questi personaggi abbia messo in difficoltà anche le forze dell'ordine che hanno dovuto gestire la vostra presenza in Bolognina invece di occuparsi di quello per cui sarebbero proposte l'invio di Vincenzo, per cui hanno aperto addirittura uno spazio? E questa è la decima domanda, signor Ambrosis, detto jolly time pensa che il bene di Bologna, della nostra città, della città, in cui ha deciso di vivere passi dal successo commerciale e dei sui video? Io attendo risposte a queste domande, visto che ha più follower di tutti i consiglieri comunali messi assieme al Sindaco compreso, quindi immagino che come dire, data la propensione in qualche modo a raccontare a raccontare di sé e avere visibilità, ci vorrà spiegare anche queste cose, perché io credo che Bologna deve sapere quello che succede nei propri quartieri dal momento in cui questi influencer si aggirano e vogliono avere un impatto politico sulla città. Grazie.
Grazie consigliere, consigliere, Larghetti, giardini e terrazze, troppi camion ai Giardini Margherita, durante gli ingressi di bambini e bambine a scuola. Prego, grazie Presidente, ovviamente diciamo sempre di voler mettere la scuola al primo posto e di volerla anche nel verde e le scuole nei parchi è una scusa. Sono scuole che riconoscono il valore degli spazi verdi per bambini e bambine, ed è proprio per questo che dobbiamo guardare anche che cosa succede ai Giardini Margherita, dove ci sono quattro scuole pubbliche, una scuola privata per circa quattro settimane l'anno in occasione di giardini e terrazze, ci sono dei camion di grandi dimensioni che entrano nel parco, fanno manovre sostano, si posizionano anche davanti agli ingressi delle scuole per fare le operazioni di allestimento e disallestimento, perché è una manifestazione molto grande, che richiede anche diversi giorni, e per questo sono state disposte dall'Amministrazione delle fasce orarie in cui i camion in teoria non potrebbero muoversi. Però finora questo provvedimento è stato sostanzialmente ignorato. Vale la pena pagare qualche multa e organizzarci un po' come meglio vogliamo. A maggio addirittura i camion erano parcheggiati di fronte ai cancelli delle scuole, per cui i genitori non riuscivano a uscire con i passeggini delle scuole d'infanzia. Domani è il primo giorno di scuola, la l'evento e, in disallestimento, sarà un po' una prova del nove, perché se la scuola deve essere al primo posto, poi dobbiamo essere conseguenti. Se questa manifestazione non è compatibile con il parco, forse bisognerà avere il coraggio di spostarla. Grazie,
Grazie consigliera consigliera Di Pietro carceri in Italia e il fallimento del Governo.
Sì, grazie Presidente, anche i dati diffusi dal Garante nazionale confermano la totale incapacità del Governo Meloni e del Ministro Nordio di gestire la tragica emergenza carceraria.
Nessuna misura è stata varata per alleggerire un sovraffollamento che continua a crescere progressivamente, nessuna azione organica per colmare la carenza di personale e per intervenire sul degrado e l'inadeguatezza delle strutture, nessuna misura per i servizi ancora troppo carenti, un governo che fin dal suo insediamento ha prodotto solo decreti sicurezza che hanno complicato la situazione e reso le nostre città ancora più fragili e insicure. Un Governo che, nei provvedimenti adottati, ha ignorato e tentato di sabotare i principi di umanità, dignità, rieducazione contenuti nell'articolo 27 della Costituzione, riducendo gli istituti penitenziari a vere e proprie discariche sociali. Il risultato lo conosciamo bene, tensioni e aggressioni, atti di autolesionismo e suicidi sono l'effetto diretto di una politica nazionale irresponsabile e fallimentare.
A Bologna. Il nostro impegno non è mai mancato e continueremo a lavorare per tenere alta l'attenzione, per ragionare su strategie locali utili a migliorare la situazione e per rafforzare un impegno coeso con la società civile. Continueremo a lavorare per sostenere un'azione nazionale che sta chiedendo al Governo di smetterla con proclami e annunci vuoti e di intervenire con azioni concrete e interventi strutturali che, vista la drammatica situazione, non possono essere trascurati o rinviati ulteriormente. Grazie,
Consigliere De Martino quorum raggiunto su difesa non violente affettività.
Prego consigliera.
Grazie Presidente, intervengo oggi su due raccolte firme che hanno raggiunto in questi giorni il proprio obiettivo, che credo meritino grande attenzione da parte di questo Consiglio. La prima, di cui ha parlato anche la collega Di Pietro, è un'altra difesa. È possibile che ha raggiunto le 50.000 firme necessarie per la proposta di legge sulla difesa civile non armata e non violenta. La seconda è il referendum contro le restrizioni all'educazione socio-affettiva nelle scuole, introdotto dal Ministro Valditara e può superato le 550.000 firme necessarie. Sono due iniziative diverse anche nel percorso, ovviamente, che seguiranno, ma che per me esprimono una richiesta comune, ovvero quella di investire nella prevenzione della violenza, dando risorse e strumenti chiari e continuativi a chi lavora sulla pace e a chi lavora sulle relazioni, una richiesta che spesso condividiamo nelle dichiarazioni, ma che poi troppo spesso, invece, trascuriamo nelle scelte politiche vera e propria. La proposta sulla difesa civile prevede la creazione di un dipartimento dedicato, prevede con i corpi civili di pace, con un istituto di ricerca e con un fondo dedicato ad hoc. Chiede quindi nei fatti di sostenere concretamente la mediazione e la prevenzione dei conflitti, anche finanziando esperienze che già esistono, che già sono presenti, ma all'interno di una cornice di un quadro stabili e continuativi. Questo nel momento in cui la guerra viene presentata sempre più come qualcosa di inevitabile, e stiamo leggendo anche in questi giorni. L'impiego dell'intelligenza artificiale pone ulteriori e altamente preoccupanti problemi sul controllo umano. Credo che sia una richiesta che arriva dal basso e da prendere molto, molto sul serio. È un impegno. Tra l'altro, ho sostenuto anche da Elly Schlein, dal Partito Democratico che a Bologna ritroviamo nel lavoro quotidiano della delegata Rita Monticelli dell'Assessore Ara, restando su alcuni degli ultimi atti approvati anche da questo Consiglio, penso al recente ordine del giorno sull'obiezione di coscienza della collega Di Pietro a quello molto importante anche sulla Conferenza delle donne per la pace, della collega Bernagozzi al lavoro di tanti e tanti altri. Colleghi, compreso l'importante atto che ci appresteremo a votare proprio oggi al termine degli interventi edilizi. Visibilità, ma penso soprattutto alla mobilitazione delle organizzazioni promotrici, sia nazionali che locali dalla rete italiana pace, disarmo alle realtà del nostro territorio.
E a sostegno di una rete molto ampia di amministratori e amministratrici. C'è stata promossa da una cosa di sinistra e chi, nei mesi scorsi ha rilanciato con grande forza il sostegno a questa campagna, anche con una conferenza stampa alla Camera dove, tra tra le altre, tra gli altri, ha preso parte anche la nostra collega Bernagozzi. Insomma, tutto questo per restituire il modo in cui veramente sia nato un movimento molto ampio e dal basso con un sostegno largo della politica, e ci ha portato a un successo che io credo in questi tempi così bui sia davvero clamoroso sull'educazione se so affettiva, anche qui la partecipazione così ampia alla raccolta, anche in questo caso completamente dal basso, partendo dalla rete nazionale. Educare alle differenze fino passando dalle associazioni studentesche e tantissime altre realtà del nostro territorio ci dice io credo molto chiaramente quanto sia sentita la necessità di accompagnare i bambini, i bambini adolescenti nella conoscenza del proprio corpo, delle mozioni, delle relazioni e quindi del consenso e dei confini propri e altrui, con percorsi adeguati all'età.
Non possiamo infatti continuare a richiamare l'importanza dell'educazione dopo ogni violenza che avviene e poi ostacolare il lavoro quotidiano delle nostre scuole, dei nostri istituti scolastici. Anche i genitori ci chiedono da tempo e a gran voce un supporto, mentre dai media e dal mondo del digitale arrivano ancora troppi messaggi che normalizzano discriminazioni e prevaricazioni, soprattutto nei confronti delle donne e delle minoranze. Nei giorni scorsi, a Udine, un militare ha aggredito l'ex compagna in un'aula di tribunale subito dopo la condanna per lesioni nei suoi confronti. Questo è un ennesimo tragico fatto che ci dice ancora una volta quanto sia radicata la cultura del possesso. Di fronte a tutto questo, fa amaramente sorridere il fatto che il Governo rivendichi l'educazione al rispetto prevista all'interno dei programmi ampissimi, l'educazione civica, mentre nello stesso tempo abbia introdotto restrizioni ai percorsi strutturali. Quelli che servono davvero l'educazione Sasso affettiva è una contraddizione politica plateale, perché se riconosciamo che questi strumenti servono dobbiamo mettere le scuole nelle condizioni di utilizzare nel modo più ampio possibile, altrimenti lasciamo senza supporto proprio chi ha meno occasioni per affrontare questi temi. Ringrazio quindi chi ha promosso e sostenuto entrambe le campagne e invito a continuare a firmare finché le raccolte sono aperte, perché superare la soglia necessaria dà ancora più forza alla richiesta di una risposta politica celere e il nostro impegno deve e dovrà continuare anche dopo la consigliera è terminato il tempo, queste richieste trovino al più presto concretizzazioni sulla cultura della relazione della convivenza civile dal locale su promozionale o ci giochiamo il mondo delle future generazioni grazie,
Consigliera Bernagozzi la violenze e femminicidi in Italia non si fermano.
Grazie grazie Presidente, mentre abbiamo assistito in queste settimane a diversi annunci da parte di un partito futuro nazionale.
E che, insomma, vorrei anche per un giorno, di capire se sarà alleato no ai partiti di governo oppure no, al momento mi pare di sì. In ogni caso ha presentato un programma che vi invito a leggere, insomma perché credo racchiuda molto bene un'idea, io credo anche diversa da quella di Giorgia Meloni. Questa è la mia opinione, però faranno loro i conti e in casa loro, in questo programma ci sono cose aberranti tra di esse. Ovviamente alcune. Voglio dirle qui negare il reato di femminicidio, tra l'altro l'ha, fatto poche ore prima che ci fosse una tremenda escalation, con tantissimi femminicidi che si sono.
Alternati a distanza di pochissime ore e soprattutto la violenza, i femminicidi non si fermano perché Vannacci dice che il reato non esiste. Tra l'altro, anche lì ci sono un po' diciamo propri componenti di quel partito che l'hanno votato alla Camera al Senato. Quindi, alla faccia della coerenza, il reato di femminicidio esiste, le donne continuano a morire e, tra l'altro, mentre venivamo qua, non so se avete aperto i giornali, c'è stato l'ennesimo tentato femminicidio a Torino. Questa a significare proprio che non si ferma assolutamente, perché qualcuno decide che quel reato non esiste più.
Sono gli stessi che tra l'altro attaccano. Gino Cecchettin, e anche su questo io mi chiedo francamente come si ci si possa alleare con qualcuno che definisce Gino Cecchettin, il padre di una ragazza che è stata uccisa dall'ex dall'ex compagno in maniera brutale, forse ce lo ricordiamo, per cui ci stiamo anche mobilitate tutte che ha dato il via anche una discussione che è arrivata ad approvare delle leggi all'unanimità in questo Parlamento e al Senato. Ebbene, ci svegliamo con un attacco a Gino Cecchettin, perché promuove percorsi ed educazione, diciamo anche al rispetto, no all'interno delle nostre delle nostre scuole, delle scuole, nella regione, in cui tra l'altro, è stato nominato presidente dell'Osservatorio contro la violenza, quindi lo stesso consigliere poi lo attacca dicendo che fa propaganda contro gli uomini.
Io non so se ribaltare la realtà dei fatti, sia la strategia politica, ma insomma, probabilmente lo è e forse qualcuno in questa spirale cadrà la spirale della violenza è sempre la stessa.
Ci sono teorie femministe che la spiegano molto meglio di me che, parlando di escalation, rottura, riconciliazione, nuova escalation, rottura, riconciliazione fino a quando, purtroppo a volte si arriva quando c'è la rottura, si arriva a compiere il gesto come quello l'ultimo credo l'ultimo caso di femminicidio ve lo ricordate tutti di Lorena lanciata ancora viva dal cavalcavia.
E infatti mi chiedo come l'appello del padre di Lorena, che è stato colto dalle leader Elly Schlein, un Giorgia Meloni, no di mettere da parte quelle che possono essere le divergenze tra partiti di destra e di sinistra per cercare di contrastare il fenomeno della violenza, anche qui mi chiedo sempre come si concilia con gli attacchi, invece che arrivano continuano ad arrivare dal futuro nazionale. Io penso semplicemente che oggi ci troviamo in un'Italia molto, molto chiara. C'è qualcuno che vuole negare che esiste la violenza di genere, dicendo che proprio la violenza c'è, sempre nega i numeri e soprattutto nega la realtà, ferendo ancora una volta le vittime e le famiglie delle vittime cui chiudo raccontando che la moglie e la madre di uno dei fiumi di un femminicida che in questo momento è a processo ha trovato la forza dopo quello che è successo, di denunciare il marito che la picchiava da anni perché la violenza.
Alle chiavi di casa e sarebbe bene ricordarselo. Grazie.
Grazie consigliera, consigliera, Larghetti, scuola a settembre, famiglie allo stremo, prego.
Grazie Presidente, domani, finalmente il primo giorno di scuola, io lo so bene, dopo tre mesi a gestire l'impossibile per le famiglie, domani c'è da festeggiare più che a Natale e a Capodanno.
14 settimane di pausa estiva sono il residuo di un'altra società, non quella di oggi. Nascono in un mondo dove la maggior parte delle donne non lavoravano, dove le famiglie avevano reti parentali molto più disponibili, nonni che andavano in pensione presto, meno migrazione interna, quindi nonni vicini e si dava per scontato soprattutto che i bambini passassero giornate intere senza alcuna sorveglianza genitoriale e questa è la verità dietro l'ipocrisia di a non volete occuparvi dei vostri figli, no, una volta i bambini stavano pomeriggi da soli, a volte bene in cortile, con gli amici, coi parenti, coi cugini, a volte male, cioè nell'abbandono più totale. Ecco, questa società non esiste più e io sono molto contenta che la Regione abbia proposto questo anticipo di due settimane dell'apertura delle scuole con delle attività extra scolastiche, quindi dal 31 agosto e abbiamo visto che in Regione, nonostante per questa prima edizione era solo per 40 comuni, hanno risposto 8.000 e bambini che hanno effettivamente frequentato in pratica il 99,6 di quelli che hanno fatto richiesta hanno poi effettivamente frequentato a riprova di quanto bisogno c'è. Abbiamo avuto un investimento di 3 milioni di euro, che diventeranno 10, quando la misura sarà rivolta a tutti i Comuni dell'Emilia Romagna dopo questa sperimentazione e credo che sia un passo nella giusta nella direzione giusta, però dobbiamo anche dirci che non può essere la soluzione definitiva pagare ogni anno con risorse regionali, quello che dovrebbe essere semplicemente un diverso modo di organizzare la scuola. Smettiamo di lamentarci del fatto che le persone non vogliono fare figli se dall'altra parte diamo per scontato che uno faccia il miracolo dell'ubiquità perché Spoilers nessuno a 14 settimane di ferie l'anno di solito se ne hanno due d'estate. Qualcuno può fare un po' di smart, qualcuno fa i turni con l'altro genitore, ma sicuramente non è una situazione facile e poco stressante e credo che non sia normale che una famiglia debba spendere migliaia di euro per i centri estivi. Certo, per chi è in condizioni di particolare indigenza anche il nostro Comune offre, diciamo il calmieramento però per la cosiddetta, classe media sono migliaia di euro ogni anno.
Per Bosi, poiché a volte non hanno nemmeno del personale altamente formato. Questo sempre perché è un lavoro stagionale, perché i costi non devono essere esagerati, quindi non sempre campi estivi sono un'esperienza esaltante per i bambini. Io penso che una politica seria, ora che cominciamo a riparlare di programmi nazionali che ci diamo, diciamo obiettivi un po' più alti, dobbiamo partire dalla realtà delle famiglie di oggi e da un mondo del lavoro che lascia pochissimi margini organizzativi ai genitori. Per questo la sperimentazione dell'Emilia Romagna è molto importante, però deve essere l'inizio di un ragionamento più ampio, un calendario scolastico diverso, edifici adeguati al cambiamento climatico senza la pretesa con la bacchetta da oggi a domani tutte le scuole sono a posto, ma bisogna iniziare a lavorarci un confronto vero, quei lavoratori e le lavoratrici della scuola che devono essere nostri alleati in questa trasformazione, anche se versati da anni di tagli e incuria, diciamo, dei livelli più alti. Chiaramente la reazione, ogni cambiamento spesso è di chiusura, però non possiamo pensare che sostenere la genitorialità vuol dire chiedere alle famiglie di arrangiarsi. Ecco, significa organizzare diversamente la società intorno alla vita reale. Aggiungo che non abbiamo bisogno di fare sostegno alla natalità, ma la genitorialità perché, dopo che sono nati questi bambini, ce ne dobbiamo preoccupare grazie.
Grazie, consigliere Larghetti, Consigliere Cima.
Crisi della verità e responsabilità pubblica. Prego Consigliere, grazie Presidente, la scorsa settimana ho parlato in quest'Aula della verità, della crisi, della verità politica e della responsabilità pubblica. No, sembrava un discorso un po' alto, un po' teorico un po' un pippone, invece non abbiamo dovuto aspettare molto per vedere una conferma plastica proprio qui a Bologna, nel mio quartiere, che sappiamo benissimo che per voi è solo un brand politico da usare per andare sui giornali, giovedì il gruppo di cosiddetti content creator vicino agli ambienti xenofobi e neofascisti, è arrivato in Bolognina non per viverci, non per conoscerla, ma per allestire una sorta di ronda social allo scopo di monetizzazione, spacciando provocazione per informazione. Non è cronaca del degrado che così piaccia questa destra, ma è solo un format, è un business per fare quattrini.
Lasciatemi aggiungere, una cosa che sembra essere stata molto dibattuta è presente nel dibattito, il fatto che sto jolly time sia un nigeriano viene usato da una certa destra quasi come uno scudo no, come se un ragazzo di colore che fa da megafono certe campagne rendesse l'operazione automaticamente non razzista è lo stesso trucco di sempre. Strumentalizziamo l'origine di una persona come garanzia politica, invece di trattarlo per quello che è una persona di colore, può benissimo essere un furbetto in cerca di follower di soldi esattamente come chiunque altro, non ha bisogno di nessuna medaglia identitaria per esserlo e noi non gliene vogliamo appioppare né per giustificarlo, né per attaccarlo, però dobbiamo dire chiaramente che chi alimenta questo fenomeno di disinformazione e lo rilancia sa perfettamente cosa sta facendo e sappiamo anche benissimo chi è legato stagionalità non mi scuserà il collega brigare ma non ci vogliono 10 domande è chiarissimo.
Due giorni dopo, a Venezia, lo stesso gruppo ha aggredito degli attivisti pugni, casi spray al peperoncino sei persone in ospedale, tra cui una consigliera del Comune di Venezia. A fronte di questo fatto è accaduto a Venezia il racconto pubblico.
Se subito un po' come dire a Bologna si è subito un po' rovesciati provocatori sono diventati vittime, chi difendeva il proprio quartiere è diventato il colpevole ed è esattamente quel meccanismo di cui parlavo il linguaggio sempre volutamente contrapposto, dove i fatti contano meno dalla narrazione chiudere il quadro, questo venerdì c'è stata una bella intervista dell'onorevole dell'autorevole onorevole Bignami, che ha detto testualmente una cosa che mi ha molto colpito, cioè questa Amministrazione avrebbe semi demolito la Garisenda.
Io sto Lepore col martelletto e col piccone, no, non l'ho visto secondo me è un'affermazione falsa affermazione che sa di esserlo. Non è una critica politica, è una rappresentazione volutamente deformata della realtà, è un modo di fare narrazione falsa e qui torniamo esattamente al punto che sollevava la settimana scorsa. Se ogni fatto, qualsiasi fatto viene trasformato in propaganda, alla fine non discutiamo più di ciò che accade. Discutiamo della realtà che qualcuno narra che ha costruito, quindi io colleghi qui il problema. Non credo che sia solo la povera destra bolognese è proprio un tema di complessità di chi continua a incentivare e proteggere, chi viene apposta provocare a Bologna. Questo fa venire in mente altre provocazioni. È avvenuto in questa città che già allora capivamo, non erano casuali, ma che prendono sempre più forma di costruzioni pervenire a Bologna e cambiare la percezione del della cittadinanza. Quindi non stiamo parlando di satira, non parliamo di cronaca che qualcuno qua vorrebbe difendere, è una strategia politica.
Non abbiamo bisogno di una politica che porta a benzina sul fuoco e poi si lamenta dell'incendio.
Abbiamo bisogno di una politica che abbia il coraggio di governare la realtà invece di fabbricare quella che conviene. Questo è uno dei motivi colleghi che non non non governerete mai Bologna, perché Bologna è fatto in un altro modo da quella che vi immaginate voi, quindi cerchiamo di essere tutti un po' più attaccati al terreno solidi. Ultima domanda che fine ha fatto quel gioielliere ancora di cui parlavate qualche settimana fa?
Grazie.
Grazie consigliere, consigliere Bianco in 13.000 aspettano una crack, prego, grazie Presidente.
In Emilia Romagna, oggi, circa 13.000 persone aspettano un posto in una struttura residenziale, non sono numeri, sono uomini e donne che hanno costruito questa città,
Che hanno lavorato cresciuto, figli attraversato crisi e ricostruzioni.
E oggi rischiano di diventare, nel silenzio generale, parte di quella che Papa Francesco chiamava.
Cultura dello scarto persone che non producono più e quindi sembrano non contare più i dati regionali ci dicono che i posti accreditati sono aumentati, ma troppo lentamente dal 2021 al 2024, appena 265 posti in più, mentre la domanda cresce in modo esponenziale nel 2026 è prevista un'accelerazione ma non sufficiente a colmare il divario. Parallelamente, le risorse per la non autosufficienza sono cresciute.
In modo significativo, più 183 milioni rispetto al 2017 è un segnale importante.
Ma non ancora risolutivo, perché il punto non è solo quanto spendiamo, ma come traduciamo quelle risorse in diritti esigibili, i risposte concrete e in percorsi di cura dignitosi a Bologna. Questo si traduce in famiglie che vivono una fatica quotidiana, spesso invisibile.
Care giver che rinunciano al lavoro. Figli che si alternano tra turni di assistenza e turni in fabbrica anziani, che restano troppo a lungo in situazioni non adeguate, se una città come Bologna non riesce a garantire un percorso di cura tempestivo e dignitoso ai suoi anziani, allora dobbiamo avere il coraggio di dirlo.
E non è solo un problema sociale, è un problema culturale. Per questo credo che il nostro compito debba essere duplice, il primo di chiedere alla Regione un piano straordinario di abbattimento delle liste d'attesa, con tempi certi, monitoraggi pubblici e criteri trasparenti. Non possiamo accettare che la fragilità diventi una lotteria. Secondo punto, rafforzare a livello comunale tutte le soluzioni intermedie che possono evitare l'istituzione di zone forzata, centri diurni, sollievo, temporaneo, co-housing, assistito e reti di prossimità. La cura non è solo un servizio e una relazione. Dobbiamo tornare a dire con forza che nessuno è scarto e che la dignità non dipende dall'autosufficienza e che una città è davvero tale quando non lascia indietro chi non può più camminare al passo degli altri. Ritengo che il Comune possa farsi promotore di una richiesta formale alla Regione per un piano straordinario di riduzione delle liste d'attesa, con obiettivi misurabili e verificabili. Non è solo una questione politica e amministrativa, ma è soprattutto una questione di civiltà. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere, Diaco consigliera, Bernagozzi contro la Bolognina, prego.
Poche parole perché si sono già espressi i miei colleghi. Voglio solamente dire che chi fa video per fare soldi con tra i cittadini della Bolognina non non vuole bene alla Bolognina. Questo è il dato di fatto. Non risolve i problemi, ma soprattutto, appunto, si arricchisce contro i cittadini della Bolognina. Questo fanno e noi saremo sempre dall'altra parte. Grazie, grazie consigliera. Ora la parola va al Consigliere Mazzanti. Chi ha quattro interventi, uno di seguito all'altro, il primo aeroporto Marconi. Nessuno trascura laboratori. Prego Consigliere, Presidente, sarò molto veloce. Voglio, con questo primo intervento, rassicurare la Cgil, sindacato cui sono iscritto, a cui ho fatto parte, sia come responsabile dal punto di vista della funzione pubblica sia come delegato all'interno del Comitato esecutivo della allora della Camera del Lavoro, quindi dico state sereni, state tranquilli, lo dico il mio sindacato.
Noi vogliamo un aeroporto compatibile ambientalmente, ma non dimentichiamo i lavoratori con cui sempre abbiamo fatto battaglie assieme. Dico anche che l'esperienza, ad esempio di Taranto, insegna come non si fa la gestione di un problema. Noi lo vogliamo gestire perché la gente ha diritto di vivere decorosamente in tutto il Navile a San Donato, a Calderara e chi più ne ha più ne metta. Anzi, spero di vedere il sindacato, il mio sindacato e sindacato di tanti residenti del mio quartiere, avere di fianco a noi il sindacato CGIL, per una battaglia ecologista che difende anche il lavoro e la sua sanità. Tutto il resto, scusatemi e chiacchiera inconcludente.
Grazie consigliere, le ridò la parola dalla Bolognina Venezia, l'estrema destra provoca continuamente, prego, ci già tanto è stato detto oggi in quest'Aula di Consiglio, ma la cosa che mi ha colpito per non ripetere quello che han detto i miei colleghi è quello che scrive e quello che ha fatto sapere la DIGOS non solo di Venezia di Bologna ma a livello nazionale importante avete letto ha definito quei nuclei pe ricco Losi punto.
Nuclei di estrema destra fascista, anzi, peggio ancora, gli olandesi e gli altri nazisti conclamati, e ha pensato bene di identificarli tutti, ma non solo sottoposti a DASPO urbano, ma non solo, ha riconfermato una cosa in quest'Aula, qualcuno ha chiesto che dobbiamo dire scusa, lo dicono loro, lo dica la destra, lo dica Fratelli d'Italia, lo dico alla Lega che hanno spalleggiato quel tipo di iniziativa quelli olandesi e quelli accompagnati erano dei provocatori e quando abbiamo letto chi erano e quali precedenti avevano ci sapeva benissimo. Quindi la strumentalità va rigettata. Quella è gente pericolosa. L'ho pensavo, lo dicevo, vedo che anche da parte della Polizia di Stato la stessa considerazione è uguale, quindi, che ha fatto anche in quest'Aula affermazioni di questo tipo dovrebbe lui chiedere scusa e vergognarsi per avere spalleggiato coperto personaggi di quel tipo definiti dalla questura e dalla DIGOS, nel modo che abbiamo letto proprio stamattina su Carlino e su Repubblica questa è la realtà dei fatti il resto chiacchiera.
Sicurezza in Bolognina in città on oggi, convocazione del Comitato per l'ordine pubblico, consigliere Mazzanti, Presidente, mi auguro ho letto cosa ha scritto il prefetto, mi fa piacere. Tra l'altro, lo considero una persona estremamente valida, ma c'è un tema e questo tema ce lo ricordano i sindacati di polizia, Sioux, SAP e tutte le altre sigle, quando ci dicono che, ad esempio di notte, quello che dice il prefetto, se si fa in una zona e di questo lo ringrazio e non lo si fa in un altro. Che dire che si ricorda il commissariato aperto che i cittadini vanno a bussare non trovano nessuno perché non c'è sempre la presenza e che dire, quando leggo sul giornale di di Amendola, quando leggo altre realtà di droga,
E Raffaelli che viene ricordato, ci ha spiegato la Festa dell'Unità di chi sono le competenze per l'antidroga, l'ha spiegato molto chiaro, così come ha spiegato anche i CPR, come dovrebbero essere quelli italiani non sono così, e l'ha detto bene, visto che qualcuno ha preso la bocca e si è rilanciato su questo benissimo perfetto. Allora, visto che noi ci crediamo in quel che dice.
Gabrielli, ben diciamo fatelo abbiate organici, avete un buco, lo diceva lui e lo dicono i sindacati mancano all'incirca 52.000 persone tra Polizia Carabinieri e Guardia di Finanza. Benissimo ne assumano dov'è il problema, no, visto che qui in quest'Aula sentiamo tutti i giorni e qualcuno che ti dice, ma su mette i vigili urbani, abbiamo sufficienti 175 in proporzione allo Stato, poteva immaginare che nel torto quindi si diano da fare, smettono di raccontare balle che ora e facciano il loro mestiere, visto che una loro competenza, come ci ricorda Gabriella.
Consigliere Mazzanti, non so se l'è rimasto del tempo prima campanella per la ripresa scolastica, ancora una volta mancano i degenti, prego.
Questo non lo diciamo noi, questo lo ce lo dicono i sindacati, tutti unitariamente destra o sinistra o centro, c'è un buco enorme nella presenza del personale, ma d'altronde è un vizio di questo Governo vengono a fare le azioni a noi poi vai a vedere come si comportano loro il peggio del peggio il buco del buco,
Oltretutto parlano di polizia e non applicano la legge e non vogliono completare la legge sulla polizia locale perché gli costerebbe un miliardo per gli adeguamenti salariali e tutto il resto sul personale della scuola, peggio del peggio del peggio leggete oggi i giornali leggete cosa dicono e cosa si sapeva bene, ma ancora una volta non gliene frega niente a loro interessa solo il soldo agevolare chi ha dei quattrini,
Consigliere, Bernagozzi, aeroporto Marconi tra salute e lavoro, prego.
Sì, volevo dire che il compito della politica è avere il coraggio di affrontare i problemi, non di rimandarli. Quindi, quando parliamo di salute pubblica e compatibilità ambientale, mettiamo appunto al primo posto la tutela delle persone, certo non dimenticando mai i lavoratori, l'abbiamo anche scritto negli ordini del giorno che abbiamo approvato sul tema proprio dell'aeroporto. Lo voglio ricordare a fronte, insomma, della discussione di queste ore, perché noi non dobbiamo scegliere tra ambiente e salute e lavoro, noi dobbiamo costruire un futuro in cui entrambi possono essere tutelati e cercheremo di farlo. Grazie.
Grazie consigliera. Ora la parola al Consigliere Gaigher. Influenze e degrado. Il titolo prego, grazie Presidente. Quanto è accaduto in questi giorni in Bolognina ci impone una riflessione che va oltre la singola provocazione riguarda il modo in cui stiamo discutendo di sicurezza nella nostra città, a Bologna. I problemi esistono in Bolognina, esistono situazioni di spaccio marginalità, dipendenze e comportamenti che preoccupano giustamente chi vive e lavora nel quartiere. Negarlo sarebbe un errore e infatti questa Amministrazione non lo ha mai negato. Ricordo tutti che il Sindaco e l'assessore alla sicurezza hanno portato a suo tempo alle autorità competenti un dossier sulla situazione dello spaccio in città, indicando puntualmente criticità ai luoghi sui quali è necessario concentrare l'azione di contrasto e Bologna, manifestato anche la disponibilità ad accogliere la sperimentazione delle cosiddette zone rosse, proprio perché quando ci sono strumenti utili a rafforzare la sicurezza urbana, noi in città siamo disponibili a discuterli e metterli anche alla prova. Questa è la differenza fondamentale, un conto è riconoscere i problemi e a lavorare per risolverli insieme a Prefettura, Questura e forze dell'ordine. Un altro è usare quei problemi come materiale per costruire consenso, visualizzazioni e, naturalmente, paura questo perché è questo il fenomeno degli input di degli influenza del degrado. Si sceglie un luogo, si cercano le immagini più estreme, si riprendono persone spesso fragili, si provoca una reazione e poi si consegna ai soci il racconto di una città fuori controllo. Quindi così non si costruisce e sicurezza, si costruisce uno spettacolo della paura e su di essi e naturalmente si monetizza, come ricordava prima il Consigliere Cima e questo fenomeno degli influencer del degrado e ciò che abbiamo visto in Bolognina, dove jolly Times è presentato insieme ad altri influencer stranieri, per una ma passeggiata anti degrado. Ne sono nate tensioni, lo abbiamo visto contestazioni e lì è anche l'intervento della polizia. Pochi giorni dopo a Venezia, lo stesso circuito è finito al centro dei fatti ancora più gravi. Secondo le denunce, dopo l'utilizzo di spray al peperoncino, sono partite aggressioni fisiche. Diverse persone sono finite al pronto soccorso. Saranno le autorità, naturalmente, ad asset ad accertare ogni responsabilità, e c'è un elemento che rende questa vicenda quasi paradossale proprio nei confronti di alcuni protagonisti di queste ronde mediatiche. La questura sta ora valutando misure come il Daspo urbano e il foglio di via, cioè strumenti pensati per tutelare la sicurezza e la vivibilità degli spazi pubblici. Potrebbero essere applicati proprio a chi pretende di presentarsi sui social come custode dell'ordine. Anche questo dovrebbe suggerire maggiore prudenza a chi, nella politica e mi rivolgo anche a chi siede in quest'Aula ha scelto di legittimare questi personaggi, ma la politica non può aspettare una sentenza per porsi una domanda politica, e cioè quale rapporto vuole avere la destra istituzionale bolognese con questo mondo. Perché non parliamo di personaggi completamente estranei alla politica a Bologna? Jolly time è stato sostenuto pubblicamente da esponenti della destra bolognese, che siedono anche in questo Consiglio. Ricordiamo tutti le foto i selfie, gli apprezzamenti pubblici e il coinvolgimento in iniziative di carattere politico. E allora non si può, da una parte, chiedere continuamente più sicurezza alle istituzioni e dall'altra legittimare chi trasforma le nostre strade in un palcoscenico per ronde mediatiche e per provocazioni. La sicurezza è una cosa seria, richiede presenza dello Stato più Forze dell'ordine, prevenzione e contrasto allo spaccio, cura dello degli spazi pubblici, servizi sulle dipendenze e sulla salute mentale. Richiede collaborazione tra comune e prefettura questura magistratura e comunità locali che, se l'Amministrazione mette sul tavolo un dossier sullo spazio e si dichiara disponibile a sperimentare strumenti ulteriori, come le zone rosse, significa che non c'è nessuna sottovalutazione del problema. C'è semmai la volontà di affrontarlo attraverso le istituzioni, non attraverso giustizieri social, non attraverso spedizioni costruite per generale, il video più virale, non attraverso chi ha bisogno che una situazione degeneri, perché la degenerazione è esattamente il contenuto che cerca da quest'Aula. Deve quindi venire una condanna chiara di ogni forma di violenza di ogni provocazione senza alcuna ambiguità. Ma soprattutto la destra bolognese deve decidere da che parte stare con le istituzioni oppure con gli influencer del degrado, con chi prova a risolvere i problemi oppure con chi ha bisogno di esasperarli per trasformarli in propaganda. Bologna non ha bisogno di chirurga sulla paura, ha bisogno di più sicurezza, di istituzioni più forti e di una politica capace di guardare i problemi in faccia senza nasconderli, ma anche senza incendiarle. Grazie.
Grazie Consigliere, l'ultimo intervento di inizio seduta di oggi spetta al consigliere Venturi, una città non si cambia lanciando pietre, Consigliere prego, grazie grazie, Presidente.
Gentili colleghi, vorrei iniziare questa seduta partendo da quanto accaduto nei giorni scorsi, di cui si è già molto parlato in quest'Aula. Quello che è accaduto in Bolognina, dove alcuni giovani che stavano documentando, attraverso i social, una situazione di degrado, son stati coinvolti, momenti di forte tensione sono stati fatti oggetto di un lancio di pietre. Su questo voglio essere molto chiaro. Signori, la violenza è sempre da condannare. Non è accettabile, infatti, che una persona venga aggredita perché sta realizzando un video, anche quando quel video può essere provocatorio, discutibile nei contenuti o nei modi o può alimentare una discussione molto accesa. Allo stesso tempo, però, vedete, credo sia necessario distinguere il metodo dal problema che viene raccontato. Possiamo criticare chi cerca deliberatamente la provocazione per ottenere visualizzazioni, ma questo, vedete, non può diventare un alibi per ignorare ciò che viene documentato, se in una zona della città esistono degrado sporcizia, insicurezza e illegalità, la situazione di forte disagio, la risposta delle istituzioni non può essere quella di nasconderli debba essere quella di affrontarlo.
Perché il problema della Bolognina non nasce con TikTok, non nasce con chi ha acceso una telecamera. Danni residenti e commercianti segnalano situazioni di degrado, di spazio, di insicurezza ed anni. Noi chiediamo interventi concreti per migliorare la vivibilità di questi quartieri. Tra questi, un rafforzamento della Polizia locale sicuramente è una sua maggiore presenza sul territorio. Ho sentito prima un collega autorevole della maggioranza di questo Consiglio che diceva che siamo ripetitivi per chiedere più agenti della Polizia locale, eppure necessarie. È proprio su questo voglio soffermarmi sul tema del Tesoro. Noi siamo favorevoli, signori, al suo utilizzo da parte degli agenti della Polizia locale nel rispetto delle procedure e della necessaria formazione. Lo riteniamo infatti uno strumento di tutela per chi deve intervenire in situazioni di particolare pericolo e non è uno strumento. Vedete il tesa di aggressione, ma un mezzo che può però consentire all'operatore di gestire determinate situazioni senza dover ricorrere ad altri strumenti che sarebbero ben più pericolose. Per questo non condividiamo la posizione di quella parte della sinistra che continua a essere contrari al peso se vogliamo una polizia locale più presente e più efficace. Dobbiamo avere anche il coraggio di metterla nelle condizioni di svolgere il proprio lavoro,
Ma la nostra idea di sicurezza non si esaurisce certo nel tesa. Significa anche più telecamere, come diciamo sempre nei punti di maggiore esposizione, una migliore illuminazione delle strade e degli spazi pubblici e un controllo più costante delle zone che presentano maggiori criticità e significa poi occuparsi anche di chi tiene vivi questi quartieri ogni giorno, ovvero e commercianti.
Ci sono attività che stanno affrontando i disagi provocati dai lavori del tram e che contemporaneamente devono fare i conti con una situazione di insicurezza e di degrado e a queste persone non possiamo chiedere soltanto di aspettare di avere pazienza. Servono infatti sostegni economici concreti e risorse per accompagnare chi rischia di pagare un prezzo troppo alto per una situazione che non dipende dalle proprie scelte.
Perché quando si chiude un'attività, signori, non perdiamo solamente un negozio, ma perdiamo un lavoro, perdiamo servizi, perdiamo un pezzo di comunità fondamentale e allora la domanda politica è semplice. Vogliamo limitarci a discutere di questi problemi ogni volta che esplodono sulle cronache, oppure vogliamo affrontarli prima? La sicurezza non può essere soltanto una risposta all'emergenza, ma deve diventare una politica stabile della città, fatta di presenza sul territorio, di prevenzione, di riqualificazione, sostegno, chi vive e lavora nei quartieri e mentre parliamo di giovani, vorrei ricordare un esempio completamente vedete diverso da quello degli scontri di questi giorni a Castelmaggiore è stato recentemente intitolato un centro sportivo da Alex Zanardi, una persona che, dopo una tragedia immensa, ha avuto la forza di reinventarsi, di tornare a competere e diventare un esempio per milioni di persone. Questo è il messaggio che dobbiamo dare ai nostri ragazzi, ovvero che davanti alle difficoltà esistono delle alternative alla rabbia e alla violenza, esistono lo sport, l'impegno, la responsabilità, la voglia di costruire la capacità di. Rialzarsi.
Perché è una città, non si cambia e distruggendo una città si cambia costruendo, rendendo più sicuri i quartieri, creando opportunità per i giovani, sostenendo il commercio e facendo rispettare le regole. Bologna non può rassegnarsi quindi al degrado e l'insicurezza, ma non possiamo nemmeno continuare a minimizzare ciò che i cittadini vedono e vivono ogni giorno e noi continueremo a chiedere più presenza della Polizia locale, più telecamere, più illuminazione, più strumenti adeguati per gli operatori e sostegno alle attività commerciali che stanno affrontando i disagi dei cantieri dell'insicurezza e non sono solo slogan queste, ma sono scelte concrete. È ora di cambiare passo ed è ora che Bologna sia una città nella quale le regole valgono per tutti, nella quale chi vive e lavora nei quartieri si senta ascoltato e nella quale nessuna zona venga lasciata indietro. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere Venturi.
Quindi sono stati presentati.
Un ordine del giorno durante nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui viene chiesta la trattazione immediata, dopo le dichiarazioni iscritte alla seduta odierna, vedi il consigliere Eghaghe che intervenire immagino per la pausa, prego.
F chiedevo se era possibile avere 30 minuti di pausa per valutare i contenuti dell'ordine del giorno, nel senso non non per noi è più che altro per i colleghi dell'opposizione, se va bene.
Quindi, di riprendere alle 3:10 bene allora sospendiamo sono le 14:36 per 30 minuti, quindi ci rivediamo qui alle 15:05 15 e 10 via bene.
Allora riapriamo i lavori della seduta consiliare, sono stati presentati un ordine del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta, di cui viene chiesta la trattazione immediata, oppure del violazioni naturalmente iscritti alla seduta odierna, chiedo se vi è un intervento contrario all'ammissibilità dell'ordine del giorno che è l'ordine del giorno per l'intitolazione di un luogo della città di Bologna Luki, Massa attivista lesbiche, femminista fotografa grafica regista e organizzatrice culturale prima firmataria.
Consigliera Marcasciano,
Consigliere De Biase, prego, grazie Presidente, voteremo contro la richiesta di trattazione urgente di questo ordine del giorno, non tanto per il contenuto quanto per le modalità, in quanto non ci sembra corretto bypassare l'iter normale di una discussione e di un ordine del giorno, a nostro avviso poteva essere tranquillamente inviata alla Commissione in maniera tale da poterne discutere e poter approfondire la tematica ed eventualmente solo in un secondo momento, una volta licenziata dal Consiglio, dalla dalla Commissione, eventualmente chiedere successivamente l'anticipo nel caso in cui ci fosse stata.
Le motivazioni per l'anticipo per chiedere l'anticipo, grazie.
Grazie, Consigliere De Biase.
Allora, quindi mettiamo in votazione l'inammissibilità dell'ordine del giorno testé citato.
Ai lavori della seduta odierna,
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
Allora 31 presenti 31 votanti, 22, favorevoli, 9 contrari il Consiglio approva l'ammissibilità.
Quindi passiamo alla votazione per la trattazione urgente, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione.
Allora, o 31 presenti, 30 votanti, 22, favorevoli, 8 contrari, 1 non votante, il Consiglio approva anche la trattazione urgente.
Allora passiamo dunque alle delibere, alla trattazione delle delibere odierne, la proposta, la prima proposta a 120 26 conferimento della cittadinanza onoraria della città di Bologna al cardinale Pierbattista Pizzaballa.
Presidente, questa formalità, la mia,
Presente.
Grazie.
Sì sì.
Consigliere De Giacomi presente allora la la De lì la proposta di delibera è stata trattata in prima Commissione l'11 settembre scorso, il licenziata per i lavori del Consiglio.
Quindi oggi delibereremo.
Relativamente alla proposta 100, come già detto, 2026, che appunto progetto il conferimento della cittadinanza onoraria della città di Bologna, il cardinale Pier Battista Pizzaballa, il conferimento della cittadinanza a sua Eminenza e la celebrazione di un legame,
Che affonda le sue radici tra le mura della nostra città, a Bologna IFA è infatti stata per il Cardinale Pizzaballa a Bologna, la culla della maturità spirituale e del servizio ministeriale con orgoglio possiamo dire che la nostra comunità.
Lo ha accompagnato verso la sua straordinaria.
Missione di pace che da oltre 30 anni svolge, come ben sapete, nei luoghi più complessi del nostro pianeta e nel conferirgli l'incarico nel conferirgli oggi la cittadinanza onoraria a Bologna, li riconosce appunto i valori più profondi di cui parlavamo l'accoglienza, la ricerca del dialogo e la vicinanza degli ultimi in primis, con questo gesto il Consiglio intende consolidare il legame di sua Eminenza con la città, segno tangibile di vicinanza, solidarietà e stima per la missione di caccia.
Dunque, dopo questa breve introduzione e chiedo ai Consiglieri se intendono intervenire, apriamo il dibattito.
Consigliera Ceretti ha chiesto la parola, prego a lei la parola Consigliere, grazie Presidente, sono sempre più convinta, in questo tempo dominato dall'intelligenza artificiale che serva a poco dire annunciare, proclamare, ma che invece sia necessario essere dei testimoni testardi e coerenti per migliorare,
L'esistente in questo solco, il compito quotidiano del cardinale Pierbattista Pizzaballa, nel cuore del conflitto più aspro e pericoloso del mondo, testimonia la possibilità, sempre fragile di una speranza.
Una speranza che sa prendere posizione senza polarizzare, senza creare dei muri, lo dimostra l'unanimità di questo percorso istituzionale che arriva oggi a questa delibera con un voto appunto unanime e che gli conferisce.
Gli riconosce il ruolo di artigiano di pace, una speranza che non è episodica, ma un allenamento quotidiano, la sottrazione del proprio punto di vista per il bene comune,
Una speranza di pace, come ci insegna che può nascere solo dal riconoscimento, dall'ascolto del dolore dell'altro e dalla costruzione di una possibile convivenza fra differenti,
Convivenza e pace sono parole difficilissime, oggi c'è chi crede di risolvere con l'area immigrazione, mandando via chi non gli piace, che si volta dall'altra parte di fronte a quell'enorme cimitero che il Mediterraneo e c'è chi relega la parola pace solo ad una simbolica assenza di guerra, convivenza di pace sono invece un'altra cosa sono il frutto di un allenamento quotidiano a tenere insieme in nome della dignità e della sacralità di ogni singola vita un allenamento che deve fare la politica attraverso la diplomazia.
Ma che coinvolge e responsabilizza tutti noi, perché esige un cambiamento profondo, culturale e sociale dal basso. Oggi siamo arrivati a questo voto insieme. Anche questo appuntamento è frutto della tenacia a non frammentare e per questo va il mio ringraziamento a tutti i Gruppi consiliari che hanno dato il loro contributo e hanno reso prezioso arrivare fin qua. Ma questa delibera con questa delibera. Stiamo dicendo ancora una volta, insieme che di fronte al dramma consumato a Gaza dobbiamo esserci senza strappare, e lo stiamo attraverso i valori più profondi di Bologna, città accogliente che già più di 800 anni fa apriva le braccia Francesco d'Assisi e al suo messaggio di fraternità per questo, raccogliendo quella stessa eredità di dialogo e di umiltà,
Abbiamo pensato che l'impegno del cardinale Pizzaballa incarnasse l'anima più autentica di una comunità che da secoli crede nella pace e rifiuta ogni barriera.
Ora sta nella Presidente del Consiglio comunale Caterina, ma anche a portare a termine questo percorso e la ringrazio, saprà farlo in modo perfetto, debbo ringraziare prima di tutto le 2 colleghe, grazie alle quali è stato possibile un percorso leale, profondo bipartisan, che ha incluso maggioranza, minoranze e amministrazione grazie veramente profondo dal mio cuore A Small Quercioli Rita Monticelli.
E a tutti gli altri consiglieri.
Ringrazio l'avvocata Trevisani, gli uffici coinvolti, compreso il cerimoniale, ringrazio il presidente della prima Commissione, Gianmarco De Biase, la mia Capogruppo Giorgia De Giacomi per il lavoro di tessitura politica, il sindaco Matteo Lepore per avere sostenuto tutto il percorso dall'inizio alla fine.
La cittadinanza onoraria ormai sono partiti, gli inviti sarà consegnata questo venerdì 18 settembre alle ore 11 in questa stessa sala del Consiglio comunale, grazie.
Grazie consigliera, Ceretti ora la parola alla consigliera Conticelli, prego, Presidente, mi unisco anch'io a tutti i ringraziamenti fatti dalla collega, ringrazio tutte le persone di questo Consiglio comunale che hanno reso possibile questo andare avanti insieme.
È tutto partito, da un accordo bipartisan tra Cristina, Ceretti e e Samuela Quercioli, con la con la, anche la Calabria. Abbiamo parlato anche col sindaco di tutto questo. Ringrazio di avermi coinvolto come delegata ai diritti umani, al dialogo interreligioso. Siamo andati avanti insieme e questo ci dà la misura di quanto sia importante per tutti noi del Consiglio Comunale avere la stessa visione e anche su percorsi diversi, arrivare a questa meta. Grazie davvero con questo e con questo, grazie Presidente, davvero perché sappiamo che ci porterà alla fine di questo percorso e credo che sia importante ricordare che con questa cittadinanza onoraria Bologna vuole fare proprie le parole e le azioni del cardinale Pizzaballa, non soltanto parlare di pace come tregua, ma parlare di pace con un impegno costante e quotidiano, e il cardinale ci ha sempre fatto capire quanto sia importante anche conoscere bene quello di cui si parla. Ci sembra una frase abbastanza banale, ma in realtà la consapevolezza della storia, la consapevolezza del memoria, anche contrastanti tra di loro, deve sostenere il cammino della speranza e della fiducia e conoscere la storia e conoscere la la memoria di quello che è stato, ad esempio in Medio Oriente, ma anche qua in Europa è necessaria e deve essere anche trasferita ai nostri giovani e perché l'odio e il vitalismo spesso nascono anche da una mancanza di conoscenza, dell'altro, dell'altra e anche della loro storia e della nostra storia. E il Cardinale Pizzaballa ci ha sempre ricordato che priva di poter parlare bene di pace. Bisogna parlare della guerra, a capire perché è stata perché c'è, è combattere la posizione di potere e di alcuni di alcuni governanti, di alcune situazioni e partire anche da noi nella nostra quotidianità. Non c'è possibilità di pace senza cercare di colmare le disuguaglianze enormi che ancora che ancora abbiamo senza portare giustizia, e credo che questo mettere insieme pace, giustizia sia fondamentale per tutti noi e.
Pizzaballa è stata una delle voci più forti, insieme a quella del papà e da altri esponenti, anche e soprattutto religiosi, che hanno messo insieme pace e giustizia, una giustizia, non quella fatta a come dire come vendetta, che non ha nulla a che fare con la giustizia, ma una giustizia che porta rimette insieme alle persone che riconosce, come è stato detto prima, il dolore reciproco e che riconosce in questo dolore non soltanto alla comune umanità ma anche come la vulnerabilità diventi sempre più precarietà. Ogni volta che il potere che il potere dell'establishment che il potere in generale,
Rende possibile è quella vulnerabilità in maniera molto diversa tra alcuni popoli. Alcune persone, quindi chiediamo insieme, insieme a lui, le sue parole alla giustizia chiediamo uguaglianza, equità, possibilità per le persone più deboli, più vulnerabili, di avere una possibilità di esprimere se stesse per quello per quello che sono, che cessino le guerre attraverso le diplomazie, ma anche, ricordo Pizzaballa è stato sul campo e quindi non ci parla da seduto dalle nostre posizioni comode a casa a dissentire profondamente che la pace giusta dà a tutti ciascuno e le persone, ogni persona che, all'interno della della propria casa, a volte distrutta volte negata di potere, riconoscerci lo nell'altro. Come si diceva prima, la riconciliazione e la pace in Medio Oriente e Medio Oriente, ad esempio, è stata sentita come una pace è impossibile.
E il cardinale Pizzaballa ci ricorda che è possibile se noi tutti contribuiamo anche nel nostro piccolo quotidianamente e si rivolge alle associazioni e si rivolge a ciascuno di noi, ai governanti, al ai leader delle dei gruppi religiosi, senza distinzione e ha sempre chiamato, col col suo nome quello che è successo in Medio Oriente, cioè il genocidio, ma nello stesso tempo ha cercato sempre di di non alimentare le differenze basate su questo, ma anzi di di di cercare profondamente di di riunire anziché dividere e quando le parole.
Creano discordia, vuol dire che non stiamo usando le parole che dovrebbero scaturire dalla nostra consapevolezza e anche non abbiamo paura di dirlo, dei nostri sentimenti. Quindi davvero grazie per tutto quello che è il cardinale Pizzaballa fatto sarà con noi il 18, saremmo tutti insieme. Grazie per per tutto il lavoro che è stato fatto insieme in questo percorso, grazie a tutte le persone che hanno votato positivamente per questo riconoscimento. Avere cardinale Pizzaballa con noi è importantissimo e sappiamo che saprà dirci anche quel giorno delle parole che ci ispirano. Abbiamo anche bisogno di questa speranza in questo momento storico così così difficile, così brutto la sua.
C'è da una profonda volontà politica, sociale, umana, di fratellanza e di sorellanza, grazie.
Grazie consigliera ora la parola alla consigliera Quercioli, prego, Consigliere sì, grazie Presidente, mi unisco ai ringraziamenti già svolti non solo dalla consigliera Ceretti, ma anche dalla consigliera delegata Monticelli, vorrei anche ringraziare oltre appunto, alle colleghe, con le quali appunto c'è stato questo cammino rivolgere un ulteriore ringraziamento alle colleghe Ceretti Monticelli.
È un cammino, come è stato detto, e non non scontato, un cammino che è andato avanti mesi e che ci ha portato a questo momento un momento sicuramente importante, come abbiamo anche ribadito nel corso della Commissione venerdì, affidando a lei, Presidente, questa delibera e la ringraziamo tutte sin d'ora e però vorrei anche ringraziare l'avvocato Trevisani che è stata fondamentale in questo percorso ma anche gli uffici perché, come hanno già anticipato le colleghe venerdì,
Ci sarà, si terrà la cerimonia alla presenza del cardinale Pizzaballa in questo Consiglio e gli uffici sono stati fondamentali nell'organizzazione di questo di questo evento, quindi veramente un grazie di cuore a tutti è stato un lavoro veramente di squadra, compreso, ovviamente, e tutti i colleghi facenti parte di tutti i Gruppi consiliari.
Il mio sarà un intervento molto breve perché le colleghe hanno già espresso in maniera chiara e dettagliata le motivazioni per le quali oggi siamo arrivati a questa delibera,
Sin dall'inizio ci abbiamo creduto, nonostante appunto.
Alcune difficoltà, come è normale che ci siano in qualsiasi percorso, difficoltà che però si sono dipanate e si sono superate, grazie sicuramente anche al loro contributo, e oggi ci tenevo solo a ricordare un aspetto che è forse il.
Ciò che mi sta più a cuore.
Il cardinale, per quanto mi riguarda,
È sicuramente una una persona alla quale da guardare ed è per questo che sin dall'inizio abbiamo richiesto questo riconoscimento, proprio perché il suo esempio e il suo agire e in quel luogo, in quei luoghi tanto, diciamo abitati appunto da conflitti da da situazioni veramente difficili da affrontare giorno per giorno lui come diceva anche la consigliera Monticelli ha mantenuto sempre,
Accesa la speranza, non solo accesa, ma lavora quotidianamente affinché c questi conflitti possano terminali, attraverso il dialogo, attraverso l'ascolto dell'altro come persona. Ecco, questi sono valori che, come dicevamo nel corso delle varie Commissioni, caratterizzano la nostra città, il dialogo, il confronto, l'ascolto dell'altro, e credo che oggi, anche attraverso questi, attraverso il legame speciale che Pizzaballa con la nostra città, come abbiamo già avuto modo di specificare sia una grande testimonianza e anche una grande responsabilità per Bologna, perché quei valori che la caratterizzano sono anche una grande responsabilità. Responsabilità delle istituzioni, ma anche responsabilità della società civile e quindi credo che questo sia un momento importante e ringrazio di nuovo tutti e buon voto. Grazie.
Grazie consigliera Quercioli, la parola ora al consigliere Gallo, prego.
Presidente.
Ci tenevo anch'io dire due parole per conto del Gruppo del Partito Democratico, ovviamente Fioretti Monticelli hanno già abbondantemente.
Detto, però, credo che il conferimento della cittadinanza.
Onoraria al Cardinale Pio nel Pizzaballa sia un atto importante per la nostra città, è particolarmente significativo nel momento storico che stiamo attraversando, non è soltanto il un riconoscimento ad una, diciamo, di una personalità religiosa di rilievo internazionale, ma è il riconoscimento di un uomo che in una delle terre più ferite contese del mondo ha scelto di restare di condividere la sofferenza delle persone di tenere aperto lo spazio del dialogo quando la guerra purtroppo sembra volerlo cancellare.
Pizzaballa conosce profondamente, lo sappiamo sia Israele e Palestina ne conosce le lingue, le comunità, le paure e le fa le ferite. Anche le speranze non osserva quel conflitto da lontano, ma lo vive da decenni dentro la complessità della Terra Santa e oggi come patriarca latino di Gerusalemme, rappresenta un punto di riferimento per una comunità che attraversano per comunità che attraversano confini, appartenenze nazionali e identità religiose differenti. Da sua, come sappiamo, è una voce preziosa. Va condannato senza esitazioni il terrorismo e la violenza del 7 ottobre, ma allo stesso tempo ha denunciato con altrettanta chiarezza la devastazione di Gaza, la morte di un numero inaccettabile di civili di la fame, gli sfollamenti, la distruzione delle condizioni minime della vita ha ricordato che riconoscere il dolore di un popolo non significa negare quello dell'altro e che la sicurezza degli israeliani non può essere costruita sulla cancellazione dei diritti e della dignità dei palestinesi. Questo è forse il tratto più difficile, più necessario della sua testimonianza. Continuare a riconoscere l'umanità dell'altro, quando tutto spinge a negarla la pace di cui parla pizza vale una pace fondata sulla verità, sulla giustizia, sulle sulla responsabilità, una pace che richiede la liberazione degli ostaggi, la protezione dei civili, il rispetto del diritto internazionale, il riconoscimento del diritto di entrambi i popoli, i popoli a vivere liberi, sicuri e pienamente riconosciuti, siamo orgogliosi che il Cardinale Pizzaballa lo hanno ricordato tra i colleghi che sono intervenuto intervenute prima abbia compiuto nella nostra città una parte decisiva della propria formazione francescana ideologica. Possiamo quindi affermare con legittimo orgoglio che anche la nostra città ha contribuito alla formazione dell'uomo, che oggi svolge quella difficile missioni di dialogo e di pace, ma attribuirgli la CIA, la cittadinanza onoraria non significa soltanto riconoscerne un Lega, riconoscere un legame biografico significa soprattutto dire quali valori Bologna vuole riconoscere come propri.
Bologna è una città che rifiuta l'idea dell'indifferenza in una città che crede nel dialogo tra culture e religioni, nella dignità di ogni essere umano e nella responsabilità delle istituzioni di prendere posizione di fronte all'equa, alla guerra e alla sofferenza e a tutte le sofferenze. Con questo voto non ci limitiamo dunque a onorare il Cardinale Pizzaballa, ma assumiamo anche l'impegno a sentirci partecipi della sua missione in un tempo nel quale il linguaggio pubblico e politico tende spesso a dividere Pizzaballa. Ci ricorda che il dialogo non è debolezza. Restare accanto alle vittime, cercare interlocutori, impedire che l'odio abbia l'ultima parola richiede un coraggio straordinario che anche noi, come rappresentanti della politica cittadina, dovremmo sentire l'urgenza di avere la cittadinanza onoraria. Esprime allora la gratitudine di Bologna verso un uomo che continua a costruire ponti nel luogo in cui quei punti vengono ogni giorno distrutti ed esprime la speranza che il suo legame con la nostra città possa diventare un'occasione per rafforzare anche qui una cultura della pace e fondata non sulla sull'equidistanza, ma sull'equivicinanza, sulla giustizia, sulla responsabilità e sul riconoscimento dell'umanità di israeliani e palestinesi. Per queste ragioni anticipo che il nostro gruppo, a partire naturalmente da Cristina Ceretti Rita Monticelli dalla Capogruppo Giorgia De Giacomi, che ringrazio davvero tutti per il lavoro svolto a suo ha sottoscritto la delibera, voterà convintamente a favore. Mi auguro che l'unanimità raggiunta attorno a questo riconoscimento potrà possa essere essa stessa un piccolo ma importante segnale, anche partendo da sensibilità differenti. Le istituzioni possono ritrovarsi unite nella difesa della dignità umana e nella ricerca ostinata della fase.
Grazie, Consigliere, Consigliere De Biasi, prego.
Grazie Presidente, inizio ringraziando veramente di cuore dei primi tre firmatari di questo ordine del giorno.
Che ho visto nascere,
Affiancando.
Le affiancando le consigliere, proprio nelle in tutte le fasi, da dalla fase più iniziale embrionale, fino alla fine della fase in cui si è realizzato, sia l'ordine del giorno che poi successivamente, la delibera quindi un grazie di cuore, perché è a mio avviso uno di quei momenti che rimarrà scolpiti nella storia del Consiglio comunale di Bologna.
Pizzaballa l'han già detto, condivido tutto quello che ha detto il Consigliere Gaigher, prima di me e anche dei tre Consiglieri, e è inutile, lo conosciamo tutti, quello che è e quello che ha fatto e sta facendo la cosa che a me ha colpito e positivamente Pizzaballa è che, andando ad ascoltare le sue interviste o leggendo i suoi articoli sui libri,
Di fondo c'è una cosa che spinge lui a fare dichiarazioni e a fare scelte molto radicali, che il rispetto della dignità della persona.
Qualunque essa sia.
Non ha difficoltà e a un coraggio enorme nel prendere posizioni per difendere la dignità soprattutto delle persone che non possono in nessun modo difendere la propria dignità, quindi lui, in tutti gli articoli, sia andata ad ascoltarli, interviste gli articoli e i libri, la cosa che lo spinge a fare è proprio la difesa della dignità dell'uomo della persona.
E noi come bolognesi, dobbiamo essere orgogliosi che abbiamo contribuito in qualche modo, ha in parte alla sua formazione, perché lui ha studiato, ha preso contatto, ha respirato.
L'area che c'è a Bologna e quindi in qualche modo questa cittadinanza riconosce anche il ruolo di Bologna.
Nel nell'operato del del Cardinale e assolutamente non sarà solo la consegna di un'onorificenza al cardinale, ma un impegno della città affinché non solo sostenga.
Concretamente, quello che che fa e che sta facendo e che farà il Cardinale Pizzaballa, ma anche un riconoscimento di quello che Bologna e grazie.
Grazie consigliere De Biase, chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora Consigliere, Fattori, prego.
Grazie Presidente, intervengo per esprimere il mio ringraziamento a tutti i consiglieri dei consiglieri che hanno promosso questo percorso.
In Commissione e adesso in Consiglio lì vi ringrazio e vi ringrazio.
Sono?
Contento molto contento di partecipare a questo momento.
Al voto di questa delibera.
Sono contento anche perché si fa riferimento.
Proprio nel testo della delibera al legame con Bologna, che evidentemente è qualche cosa che motiva anche la cittadinanza onoraria I viene richiamato in questa delibera, da un lato quelli che sono gli elementi che caratterizzano Bologna non si parla di valori che caratterizzano la nostra città,
La città.
Dell'accoglienza.
La città, impegnata nella promozione del dialogo interreligioso, della diplomazia e della tutela dei diritti umani, si riconosce Bologna nei valori della convivenza pacifica e della solidarietà internazionale questo è quello che dice la delibera, questo è quello che andremo a votare, questa evidentemente quello che riconosciamo alla nostra città.
E credo che dobbiamo esserne orgogliosi di questo, tutti quanti no, perché comunque riconosciamo queste caratteristiche, la nota C alla nostra città e quando parliamo a volte a sproposito di bolognesità, non dimentichiamo che questi sono gli elementi che caratterizzano Bologna.
C'è poi un richiamo anche.
Alla fatto che Bologna, più di 800 anni fa, accolse.
Accolse San Francesco in una.
Che parlò in piazza?
Un discorso che è rimasto famoso un discorso del Ferragosto del.
1.222.
Un discorso che ebbe l'effetto di fare, riconciliare i nobili bolognesi che erano sempre in lotta tra di loro, quindi un discorso che è stato capace di portare la pace, allora, Pizzaballa, cardinale Pizzaballa francescano.
Ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco, il Parlamento italiano.
Nel settembre del 25, prima alla Camera, poi al Senato ha votato la reintroduzione della festività nazionale di San Francesco, il 4 ottobre, per noi bolognese un po' una fregatura, perché il 4 ottobre è anche San Petronio, quindi perdiamo una festività ma, detto questo, credo che sia stato un voto,
Un voto importante in cui si evidentemente riconoscono.
In San Francesco delle caratteristiche che vorremmo fossero di tutti quanti noi San Francesco era un precursore per i suoi tempi perché riconosceva.
L'umanità di tutte le persone, tutte le persone non solamente dice che strani e riconosceva la pari dignità delle donne in un momento in cui le donne erano assoggettate agli uomini, prima il padre, poi ai mariti, no, riconosceva la pari dignità ai malati.
È lebbrosi a quelli che venivano messi ai margini, no, allora noi.
È?
Riattribuendo a San Francesco queste caratteristiche, ripristinando queste.
Questa festività, mi auguro che il Parlamento che ha votato questo riconosca anche tutti antichi, anche tutti questi elementi Francia a Francesca era l'uomo del dialogo, no a Francesco.
Sapete, è andata a parlare no col sultano un dialogo proficuo assidui, c'è ancora un corno che gli ha regalato, insultano quindi nel rispetto delle differenze, senza rinunciare ai propri principi e valori, ma col dialogo con l'incontro dialogo incontro ne parla anche Pizzaballa in uno dei suoi ultimi,
Discorsi di questi giorni no.
Tante volte pensiamo al dialogo e all'incontro come uno strumento per arrivare poi a un accordo.
Ma c'è un elemento che va oltre.
Perché il dialogo e l'incontro serve prima di tutto a riconoscere l'altro o l'altra, come persona io, dialogo con te incontrando, ti ti, riconosco come persona e quindi è esattamente l'opposto di quella disumanizzazione che ci spinge a ragionare per categorie che è l'opposto del riconoscere gli altri come persone è quella disumanizzazione che viene anche dai social no,
È molto più facile dietro una tastiera considerare l'altro, non come una persona come un algoritmo o qualcosa del genere, no, quindi attenzione quando noi noi, votando questa delibera, riconosciamo a Bologna determinate caratteristiche, richiamiamo San Francesco e.
Deve essere francescana del cardinale Pizzaballa, elemento essenziale, e ricordiamo anche riconosciamo anche quali sono le virtù di San Francesco, non dimentichiamo e non sarà il 3 ottobre, il 4 ottobre di quest'anno sarà esattamente l'ottavo centenario.
Della morte di San Francesco, ecco, non dimentichiamo queste cose, perché non può essere solamente un'icona che mettiamo lì no.
Ma deve essere per noi il continuo richiamo testimonianza di quello che lui ha rappresentato come grande innovatore.
Un grande innovatore, San Francesco, non dimentichiamolo mai.
Grazie Consigliere, Consigliere, Tarsitano a lei la parola prego.
Grazie Presidente.
Ringraziare innanzitutto per il lavoro politico fatto.
A quelle che sono impegnate in questo percorso, che ci tengo anche a ringraziare gli uffici tecnici per l'impegno amministrativo nel portare al voto di oggi questa questa proposta, ci tengo ad aggiungere solo una cosa rispetto a quanto hanno già detto.
E gli altri colleghi di altri colleghi tutte le riflessioni.
Meritevoli di attenzioni.
E ricordo, diciamo che e Pizzaballa mi ha molto colpito in particolare un episodio nel 2023, quando ancora si faceva fatica a mettere a fuoco quello che stava accadendo nella Striscia di Gaza e anche il dibattito nel nel nostro contesto italiano era assai più ambiguo e lui nel da cerimonia.
Della un'attività di Natale a Betlemme entra in processione, accompagnato dagli scout, con una kefiah e sopra i paramenti religiosi, in segno di vicinanza alle popolazioni di Gaza. Ecco, io credo che ciò che contraddistingue questa figura è certamente la capacità di di essere portatori di dialogo, ma anche la capacità di essere chiaro, e questo non va mai sottovalutato, perché a volte il dialogo può nascere dalla confusione può nascere e dall'ambiguità e io invece credo che Pizzaballa nel suo lavoro in Terrasanta complicatissimo abbia sempre sposato la chiarezza, anche nei momenti in cui non era conveniente, anche nei momenti in cui.
Diciamo le le tensioni erano anche mediaticamente qui in Occidente, più diciamo, così come dicevo prima, ambigue e credo che abbia tracciato una rotta anche nell'indicare la gravità di quanto stava accadendo in violazione dei diritti umani nella Striscia di Gaza e non solo anche nei territori occupati in Cisgiordania, ecco io, un anno dopo gli eventi della Natività ha avuto la fortuna di.
E di passare quattro giorni proprio in quei luoghi in tra la Cisgiordania e Israele e conoscere alcune delle comunità e che che abitano quei luoghi, oltre che ascoltare il cardinale Pizzaballa al lavoro e fui molto colpito proprio dalla capacità di coinvolgere nel suo dialogo altrettante persone con la stessa chiarezza che che fossero imam, che fossero scout, che fossero rabbini tutti orientati in maniera convinta verso il rispetto dei Diritti Umani, verso la pace, verso il riconoscimento dei crimini che sono stati commessi in quelle terre che continuano ad essere, sta ad essere commessi in quelle terre attraversate da una complessità di lettura altissima che forse noi, da quest'Aula, dal dai nostri luoghi di dibattito, non riusciremo mai a comprendere fino in fondo, neanche visitando quei luoghi, neanche rimanendoci un anno, perché è la storia che li attraversa. Le popolazioni e le culture che le attraversano sono estremamente estremamente ricche, complicate, belle contraddittorie e e in tutto questo svolgere appunto il ruolo che che Pizzaballa finora ha condotto e continuerà a condurre assolutamente meritoria e meritevole di un riconoscimento da parte di quest'Aula. Per tutti i motivi già.
Enunciati e appunto ci tengo nuovamente sottolineare in chiusura di questo intervento anche per la sua chiarezza e nettezza. Non schierarsi dalla parte della giustizia, oltre che della pace.
Grazie consigliere, consigliere Banggai, prego.
Grazie Presidente, sì, siamo già intervenuti nella discussione dell'ordine del giorno su su questa iniziativa, lo rifacciamo volentieri, naturalmente rinnovando innanzitutto il ringraziamento alla collega Ceretti, la collega Corcione, collega Monticelli, tutti coloro che hanno lavorato a questo percorso condiviso e che mi sembra di capire insomma che che darà i suoi frutti ecco non solo dal punto di vista del dell'esito di questa di questa discussione e del voto, ma in qualche modo ecco, avremo l'onore venerdì di di ospitare proprio qui,
Pizzaballa e quindi anche ascoltarlo nel corso, nel corso della della cerimonia di conferimento di questa cittadinanza onoraria che stiamo che stiamo discutendo.
E l'altra volta mi sono concentrato in particolare su il posizionamento di di Pizzaballa su su Gaza, sul colonialismo a Gaza, sullo spostamento delle persone all'interno di Gaza della Striscia e quindi le sue parole inequivocabili, e nei confronti dei dei crimini che venivano che venivano commessi.
E oggi diciamo così voglio ricordare o qualcosa di più di più recente, che invece sono i suoi interventi rispetto alla situazione in Cisgiordania, di cui magari si parla poco, però nelle ultime settimane si è concentrato particolarmente nel nel denunciare l'assenza di diritto di fatto, e ha parlato di un di un luogo senza senza legge che è la Cisgiordania, dove purtroppo il colonialismo di insediamento continua e continua a essere molto, molto violento e è presente, e naturalmente quello che ci guida come come gruppo, al di là del dei ruoli che che le figure pubbliche ricoprono, che sono importanti, che siano ruoli re laici o religiosi o istituzionali o meno. Ecco chi si batte per la pace e i diritti umani e contro la disumanizzazione, che è un'altra parola che e che è sempre ricorrente nei suoi discorsi che prima gli interventi che mi hanno preceduto hanno già hanno già affrontato. Ecco, noi siamo da questa parte. Sicuramente non c'è alcun dubbio che la guerra disumanizza ecco come dice Pizzaballa stesso e come dice Pizzaballa stesso, riprendendo uno slogan che era anche di Vittorio Arrigoni più.
Insomma, noti attivisti che che che si è battuto, appunto per i diritti dei palestinesi a Gaza, restiamo umani, ecco, restiamo umani, è uno slogan che uno degli slogan che Pizzaballa ha fatto proprio e che, ecco, io credo che sia ancora molto molto potente e che quindi debba continuare a vivere ecco in qualche modo in ogni in ogni battaglia in ogni,
Lotta e presa di parola per far sì che, appunto, che ci sia una pace, una pace che significa giustizia, riconoscimento appunto degli esseri umani in quanto tali, senza nessun sopruso e senza che ci sia appunto colonialismo, aggressione e violenza e che che che invece guidano le azioni degli esseri degli esseri umani, però ecco,
Voglio voglio chiudere su questo perché naturalmente.
I discorsi si fanno su sui valori e sui e sui principi, ecco sicuramente Pizzaballa su questo non ha nulla da, diciamo così, da da da imparare, credo, anzi ha c'ha molto da insegnare agli altri, però va anche apprezzata, credo, la concretezza e la lucidità con con le quali comunque ci tiene sempre a dire che la speranza è importante ma la speranza da sola basta se non ci sono ospedali, scuole, università, servizi nei luoghi in cui ci devono essere, e quindi ecco anche l'attenzione che dedica al al dibattito e appunto nella, diciamo così, nel concetto di disumanizzazione c'è anche spesso, ma un approccio che è completamente deleterio per quello per cui un popolo in qualche modo ha una massa.
Un blocco unico con le stesse idee, le stesse pratiche, come se appunto non ci fosse un'anima delle persone che che lo compongono. E invece lui ci tiene sempre a dire che, ad esempio a Gaza c'è un grande dibattito politico, nonostante la situazione drammatica, queste sono cose importanti per anche decostruire, decostruire il fatto che, appunto, ci siano popoli che che hanno un unico.
Orientamento ideologia che sono le persone sono sono tutte uguali. Ovviamente non è così da nessuna parte, da nessuna parte del mondo. Ecco e questi ecco la l'attenzione in qualche modo anche a questa, a questa concretezza che poi si richiamano solo a in qualche moda, ha una concetto di di di valori e di spiritualità che accennavo prima, ma anche di e di richiesta di cose molto concrete che sono utile allo non solo, come dire, le cose basilari di cui ha bisogno un essere umano, ma anche le persone, le le, i servizi e i luoghi e che e che aiutano le persone a sviluppare la propria la propria coscienza, propria libertà, il proprio esercizio,
Politico e democratico. queste cose sono sono altrettanto importanti perché altrimenti ecco la pace non può, non può esserci, ecco, le persone non hanno solo bisogno di.
E di un pezzo di pane, di un letto e della salute, che sono le condizioni fondamentali per per la vita stessa, però ecco, c'è tanto bisogno anche di dare la possibilità a ogni popolo, nella propria autonomia, nella propria autodeterminazione, di costruire le proprie infrastrutture sociali e politiche, queste io credo sia una cosa molto molto importante sapendo.
E qua e qua chiudo che, come come anche recentemente ha detto Pizzaballa, la Terra di Tutti la serie di tutti significa che in qualche modo non non possiamo appunto accettare che che si possa in qualche modo vantare un diritto, un diritto maggiore dell'altro, addirittura l'espropriazione della terra della terra degli altri, perché la terra è di tutti grazie.
Grazie, consigliere Bagnai, ora la parola alla consigliera Scarano, prego.
Sì, grazie Presidente, poche parole anche perché avevo espresso, penso in maniera forse sintetica chiara inequivocabile il mio pensiero, il discorso e ringraziandoli tre colleghe, Ceretti Monticelli e la collega Quercioli che tra l'altro ho fatto anche un ottimo lavoro con noi delle minoranze è importante anche quello ricordarlo ribadirlo che sarebbe più bisogno e quindi è chiaro che evidenzio e ribadisco il nostro voto favorevole e anche,
La fiducia e la speranza, perché c'è bisogno di presenze che si impegnino in maniera così forte, così incisiva, così fattiva costruttiva. Basti pensare anche alle continue visite pastorali effettuate dal cardinale a Gaza e dal suo della sua presenza proprio in prima linea nella difesa e nel sostegno delle comunità cristiane.
Giusto ricordarlo in Terrasanta, quindi c'è bisogno di di figure che cerchino il dialogo, ma che soprattutto siano presenti a difesa delle comunità cristiane a difesa dei più deboli, per costruire, per difendere i diritti e i valori, grazie.
Grazie consigliera, Scarano la parola al consigliere Iacop, prego, grazie Presidente, anch'io, mi unisco a quanto già riportato dai colleghi e delle colleghe che mi hanno preceduto, ringraziando le 3 colleghe, Ceretti Quercioli e Monticelli per il lavoro fatto.
Chiaramente questa è una cittadinanza onoraria e avremo anche l'occasione di incontrare il cardinale Pizzaballa, ma ed un passo un passo importante, ma c'è ancora tanta strada da fare, perché il lavoro più più forte da quello più grande da fare è quello della.
Della della pace e della ricostruzione, ricordiamoci quante le vittime in questi anni in quei territori penso che questo,
E la cosa che poi dovrà riportare la massima attenzione alla presenza di tutti quanti, penso tutti i Governi, tutti a partire da dall'ONU, affinché si possa davvero fare dare quella ripartenza a un territorio e a quelle persone alle a quei tanti cittadini che hanno perso mariti, figli, parenti e moglie che che nessuno ridarà indietro. Penso che questo è è quello è il segno di quello che è stato durante che continua in questa in questa guerra e penso che su questo il cardinale Pizzaballa può essere un esempio. L'ho detto l'altra volta nella trattazione dell'ordine del giorno paragono la figura del cardinale a quella.
Ha una pur costruttore di ponti e non il lavoro fatto in questi anni è quello di abbattere i muri e di e di lavorare verso quelle tante, di quelle tante profonde divisioni identitari e religiose che si sono costruiti in questi anni, e penso anche all'altra cosa che dicevo anche l'altra volta quando ho detto che,
Che il cardinale Pizzaballa è una sentinella una sentinella di pace e di giustizia. Questo è il lavoro che lui sta portando avanti e che anche il Consiglio comunale e la città di Bologna vuole riconoscere, senza dimenticare il grande lavoro che la nostra comunità ha fatto in questi anni, quanti ragazzi sono arrivati accolti degli ospedali della nostra città, penso che questo non dobbiamo dimenticarlo e il lavoro fatto dalla Croce Rossa dall'azienda sanitaria,
Penso al lavoro della della della Prefettura, della Questura che si sono messi a disposizione e le tante associazioni in primis mi richiamo, cito Ageop, che ha accolto tante le le famiglie di questi ragazzi che sono stati per mesi ricoverati dentro gli ospedali della nostra città, penso che questo è un segno tangibile di come la nostra città abbia fin da subito, dato la propria presenza, il proprio apporto. Ricordo figure che, come il cardinale Pizzaballa, mi preme anche ricordare padre Ibrahim, che è venuto più volte qui nella nostra città proprio a incontrare le famiglie e i ragazzi ricoverati presso i nostri ospedali, soprattutto.
Quelli che sono arrivati i primi presso l'ospedale Rizzoli, penso anche padre Romanelli che il il, la sua presenza è stata sempre costante.
Anche all'interno del Festival francescano, e penso anche ad alcuni reporter che sono venuti direttamente da insieme a loro come questo, Roberto eccetera, del corrispondente dell'Osservatore romano. Sono alcune di quelle figure che hanno lavorato nel silenzio e che continuano ancora a farlo per quello che.
Quello che è la situazione che si è creata in quella in quel territorio, quindi penso che la figura del del cardinale questo avremo modo venerdì di incontrarlo e capire anche la sua umanità e la sua presenza sempre costante, a fianco delle tante e tante famiglie e dei tanti territori e delle al di là di quelli che sono i colori le religioni e lui non ha ammesso ormai da parte nostra è stato sempre al fianco di tutti quanti e penso che questo sia.
Bello poter richiamare il l'attenzione su sul cardinale e quindi anche da parte del Gruppo, anche tu contro il voto favorevole a quello che sarà questa questa delibera per il riconoscimento della cittadinanza onoraria. Grazie Presidente.
Grazie consigliere DH, consigliere Di Benedetto prego, grazie Presidente, come già detto in Commissione nel mio primo intervento sull'ordine del giorno della con della collega Fioretti, e sono oggi a ribadire il medesimo concetto, richiamando ovviamente quell'intervento e non potrà che essere un voto favorevole Cardinale Pizzaballa, che è una figura che come ho detto è incardinato a ha incarnato meglio quel concetto di,
E di operatori di pace beati gli operatori di bus di pace, dice il Vangelo, sono d'accordo, questa figura ha incarnato questo concetto, attendono vive ogni giorno e dimostra cosa significa mettere la propria pelle in gioco per cercare di di portarla in concreto, una figura che è riuscita a unire in maniera trasversale non solo qui, insomma in questa piccola sede, ma anche lì riesce a costruire ponti verso una pace vera e a dimensioni di dialogo.
Davvero una figura che merita questa onorificenza sono e ringrazio tutti coloro e tutte coloro, in particolare in questo caso, che hanno lavorato.
In questa direzione per arrivare a una delibera è veramente bipartisan trasversale e sono anche lieto che come Consiglio andiamo uniti in questo senso per dare questo riconoscimento a una figura che incarna anche appieno quelli che sono questi valori di Bologna, che appartengono anche a Bologna e insomma sarà bello come Consiglio comunale accoglierlo in questa sede dagli insieme questo riconoscimento, grazie Presidente,
Grazie consigliere, chiedersi qualchedun, altro intende intervenire.
Allora non vedo nessuna richiesta di intervento, allora due brevi parole conclusive come Consiglio comunale in rappresentanza di tutto il Consiglio, volevo solo dire che credo che oggi Bologna abbia certamente l'opportunità di compiere un gesto che va oltre il valore formale di un riconoscimento va oltre il valore informale del riconoscimento di una cittadinanza onoraria. Perché conferire al cardinale Pizzaballa a questa cittadinanza significa dire che questa città riconosce il valore di una missione, una missione importante, quella di chi continua a lavorare per la pace, contro la guerra nei luoghi più difficili e sente il dovere, questa città, di esprimere vicinanza a chi la porta avanti ed è sicuramente un gesto che nasce dai valori più profondi dell'anno della nostra comunità, dei valori più profondi di Bologna, che sono l'accoglienza, il dialogo e la solidarietà e la ricerca della pace. Naturalmente mi auguro che il voto di oggi possa rappresentare e, ne sono certa, per Bologna un segno concreto di stima e di vicinanza, ma anche, diciamo così, un piccolo contributo a quella cultura della pace di cui abbiamo tanto bisogno.
Allora, se nessun altro intende intervenire, ma penso di no, ringrazio e saluto il Sindaco che è qui con noi.
E che ha seguito tutto il percorso.
E soprattutto ringrazio le Consigliere proponenti sosta sono già state giustamente ringraziate quindi la consigliera Quercioli, la consigliera Monticelli e la consigliera Ceretti, passiamo quindi.
Alla votazione.
Proposta di delibera numero 102.026 conferimento della cittadinanza onoraria della città di Bologna al cardinale Pier Battista Pizzaballa.
Presidente, mi scusi ho tentato più volte di fare l'accesso, ma non riesco, voterei favorevolmente grazie scusatemi, allora era e prendiamo il voto.
Consigliera De Giacomi allora esprime il voto a voce sì o l'ha già detto.
Giacomi la sentiamo.
Sì, sì, ci ha detto che è favorevole, grazie giungiamo il voto della consigliera favorevole.
Allora, quindi, 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli il Consiglio approva.
Alunni anima l'unanimità, la delibera di conferimento della cittadinanza onoraria della città di Bologna, il cardinale Pierbattista Pizzaballa,
Allora non abbiamo finito perché c'è l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
L'ultimo.
Anche per questo favorevole, grazie Presidente.
Allora chiudiamo la votazione, 33 presenti, 33 votanti, 33 favorevoli, il Consiglio approva anche la trattazione immediata grazie a tutte e tutti.
Allora procediamo quindi con la proposta di delibera successiva, che è la 91 2026 riconoscimento del debito fuori bilancio derivante da una sentenza del Tribunale ordinario di Bologna, sezione lavoro la proposta ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in prima Commissione il 10 settembre scorso licenziata per i lavori del Consiglio in collegamento c'è l'Assessore alle calze, alla quale do la parola per l'illustrazione della proposta prego Assessore.
Sì, buongiorno alle consigliere e ai consiglieri, spero mi vediate e mi sentiate bene e si tratta di una delibera che, come detto, è già stata trattata, come di consueto in Seconda Commissione, è una delibera riconoscimento, debito fuori bilancio che come sempre accade in queste che in questi casi deriva da una sentenza relativa a una vertenza inerente un rapporto di lavoro presentata presso il Tribunale ordinario di Bologna e appunto sezione lavoro dettagliato nell'allegato A, che è sempre parte integrante delle delibere di questo tipo per un importo complessivo di 1.144 euro e 63, per cui si chiede appunto di dichiarare la legittimità del debito fuori bilancio dando atto che la spesa trova copertura finanziaria al capitolo oneri straordinari in materia di personale ringrazio come sempre gli Uffici presenti per.
La predisposizione della delibera, le elaborazioni, anche la trattazione durante la Commissione consiliare grazie.
Grazie Assessore alle calze e apriamo il dibattito.
Allora nessuno ha chiesto di intervenire, non so se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Non so se l'assessore non deve aggiungere nulla, potremmo passare alla votazione grazie Presidente.
Allora pongo in votazione la proposta numero 91.
Certo.
Prego.
Consigliere Bragaglio non ha votato, non so se.
Allora chiudiamo la votazione o 31 presenti, 21 votanti.
Scusate 21 favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva, apriamo la votazione per l'immediata eseguibilità richiesta, sì,
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 31 votanti, 21, favorevoli, 10 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità, passiamo alla proposta di delibera successiva, che è la numero 95 ri sempre riconoscimento del debito fuori bilancio di euro 11.544,24 per varie sentenze sfavorevoli la proposta è stata trattata in seconda Commissione il 10 settembre scorso, naturalmente licenziata per i lavori del Consiglio. Assessore Licalzi, a lei la parola.
Grazie Presidente, qui abbiamo una serie di sentenze per la precisione 4, la prima giudizio TAR di Bologna, che condanna il Comune di Bologna per una somma di euro 2.692, la seconda e tribunale Bologna Sezione Lavoro che condanna il Comune per 1.502,89. La terza corte d'appello Bologna, sezione lavoro condanna 1.512 87 l'ultima tribunale Bologna, sezione lavoro condanna a 5.836,48 per un totale complessivo di cui si chiede di riconoscere la legittimità come debito fuori bilancio pari a 11.544,24 dando atto che la spesa trova copertura finanziaria oneri vari connessi all'avvocatura all'attività dell'Avvocatura comunale. Ringrazio l'Avvocatura comunale per essere stata presente durante la Commissione consiliare grazie.
Grazie Assessore Licalzi, apriamo il dibattito.
Chiedo se qualcuno intende intervenire.
Passiamo alle dichiarazioni di voto.
Allora passiamo alla votazione.
Apriamo la votazione, la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione o 31 presenti, 31 votanti, 21, favorevoli, 10 contrari il Consiglio approva.
Apriamo ora la votazione per l'immediata eseguibilità richiesta.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 21, favorevoli, 10 contrari il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità proposta successiva, la numero 92, nodo di Bologna, approvazione dello schema di protocollo d'intesa per la realizzazione degli interventi di investimenti relativi al nodo di Bologna tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti regione Emilia Romagna, Città, Metropolitana di Bologna, Comune di Bologna e Autostrade per l'Italia S.p.A. E del relativo allegato tecnico indirizzi per l'attuazione degli interventi ricadenti nel territorio del Comune di Bologna la proposta è stata trattata in Quarta Commissione il 10 settembre scorso, licenziata per i lavori del Consiglio. L'assessore Campaniello.
Cerchiamo un attimo, vediamo se è collegato, si viene in Aula.
Arrivederci, Presidente, arrivederci, arrivederci, assistono Licalzi, grazie.
Allora attendiamo solo un attimo okay, professor Campanella, qua dietro sta arrivando.
Saluto l'Assessore o il campanello e le do la parola per l'illustrazione della delibera prego Assessore, grazie Presidente, un saluto a lei e alla segreteria Generale, allo staff del Consiglio, alle consigliere e ai consiglieri.
La delibera che abbiamo in trattazione quest'oggi è stata illustrata in Commissione la settimana scorsa, ci sono però alcuni punti che io vorrei riprendere in apertura della discussione odierna in Aula di Consiglio, perché,
Il Passante di Bologna è sicuramente un'infrastruttura che è molto importante per la nostra città, ma un'infrastruttura e non dobbiamo perderlo di vista di interesse nazionale, perché l'autostrada è funzionale, assieme alla tangenziale, a una fluidificazione del traffico cittadino, ma è soprattutto un'arteria fondamentale per quanto riguarda il congiungimento del nord e il sud dell'Italia che passano proprio da Bologna.
È proprio per questo di coinvolgimento di Ministero Regione, Città, Metropolitana Comune è stato fondamentale per individuare la migliore soluzione possibile per il nostro territorio.
Ora io non voglio riprendere discussioni che vengono da lontano e che hanno visto un progetto che è stato poi licenziato proprio all'inizio di questo mandato e che ha visto una brusca battuta di arresto, tant'è che uno dei temi che abbiamo affrontato proprio nell'ambito dei tanti incontri che abbiamo avuto con il Ministero e con ASPI nei mesi che ci lasciamo alle spalle ha avuto ad oggetto proprio il lotto zero perché per poter allestire il lotto 0 a Bologna,
È stato necessario tagliare tantissimi alberi, è stata realizzata una piastra.
Poi per un qualche imprecisato motivo, anche se i motivi e le ragioni per le quali questo progetto si è fermato li conosciamo benissimo tutti, la piastra è rimasta il progetto, si è bloccato quindi una delle precondizioni che abbiamo posto.
Ah, la Società Autostrade al Ministero e che venissero ripiantumazione, alberi e venisse restituita visto che, tra l'altro il progetto nel suo insieme ha un in un progetto diverso rispetto a quello del passante di nuova generazione venisse anche ridimensionata in considerazione di quello che è l'effettivo fabbisogno per la realizzazione del nuovo cantiere e questo è stato, diciamo, uno dei primi punti fermi che viaggia in parallelo con un altro punto fermo irremovibile per quanto riguarda l'amministrazione di Bologna, vale a dire quello delle compensazioni ambientali,
Avrei condizione con la quale noi ci siamo seduti al tavolo delle trattative è stata quella di dire possiamo cominciare a discutere di progettazioni di studi, trasporto e quant'altro, ma gli interventi di mitiga mitigazione ambientale che abbiamo portato a casa in questi anni almeno sulla carta e gli accordi con ASPI e ministero devono rimanere fermi.
E debbo dire che questo è uno dei primi capisaldi che ci portiamo dietro nella stesura del protocollo d'intesa di cui discutiamo quest'oggi, il secondo, il terzo tema che abbiamo avuto a cuore di portare. Non sto dando un ordine, un ordine gerarchico, perché per noi sono stati punti tutti imprescindibili di discussione.
Ma un iter, comunque dovrò seguirlo nella presentazione è stato quello delle opere di adduzione, come sapete, le opere di adduzione non sono opere che aspettava la città di Bologna e che.
Abbiamo deciso di realizzare nel momento in cui ci è stato presentato il progetto del Passante, le opere di adduzione servivano come servono alla fluidificazione del traffico sull'asse della tangenziale e dell'autostrada e quindi se negli studi trasportistici che ASPI, perché questo è un dettaglio di non poco conto il progetto non è un progetto del Comune di Bologna non lo è mai stato un progetto di ASPI del Ministero che noi, visto che viene realizzato sul nostro territorio abbiamo chiesto di modificare e rendere il più compatibile possibile con il contesto in cui si trovava e se gli studi trasportistici che fino ad oggi ci hanno presentato.
Dichiaravano la necessità di realizzare una serie di opere per il nostro territorio, per la fluidificazione del traffico e quindi l'alleggerimento anche della pressione del traffico sulle nostre arterie cittadine erano necessari non hanno perso la loro importanza per il fatto che si è passati da un progetto a a un progetto B.
Siccome però il quadro economico, quello sì, è mutato e anche considerevolmente farà il passante di nuova generazione nuovo Passante di Bologna, si è dovuto qui fare un lavoro di messa a terra, di infrastrutture che verranno realizzate in un primo momento e nel protocollo d'intesa c'è l'impegno da parte dei soggetti attuatori di ragionare su una fase 2 per la realizzazione di queste infrastrutture, questo è stato un altro punto fermo che abbiamo tenuto a rimarcare come Amministrazione perché,
Se la loro funzionalità e importanza era stata definita da ASPI fino a un certo punto non si può cancellare con un tratto di penna.
Lascio, per ultimo, perché merita una trattazione particolare il tema del ponte di San Donnino, qui l'ho già ribadito in Commissione, ma ci tengo a sottolinearlo anche in Aula e in Aula di Consiglio sul ponte di San Donnino si è consumata un po' di, diciamo così, propaganda che poco aiuta la ricostruzione reale dei fatti e soprattutto a una ricostruzione corrispondente anche alle responsabilità che si trascinano dietro alcune scelte. Nel momento in cui è stato bloccato il progetto del Passante di nuova generazione, tanti sono stati gli effetti a cascata che si sono abbattuti sul nostro territorio. Uno di questi è appunto il futuro del collegamento del tram con il pilastro, perché perché, quando noi abbiamo presentato il progetto, il primo progetto, la prima ipotesi progettuale del tram linea rossa, noi non prevedevamo il passaggio sopra il ponte di o meglio prevedevamo il passaggio sul ponte di San Donnino, ma non prevedevamo che il ponte dovesse essere di fatto, perché i calcoli di tenuta statica del del ponte erano tali per cui poteva passare tranquillamente il ponte, siccome però la Società Autostrade aveva all'epoca.
In pancia il progetto di realizzare la galleria fonica di San Donnino e aveva in pancia il progetto di rifare quel ponte, la nostra progettazione si è dovuta adeguare a un ponte che poi nei fatti non è stato realizzato dalla Società Autostrade e questo sì ha rappresentato per noi un grosso problema siccome questo problema ce lo trasciniamo da una scelta di blocco di un cantiere che era già partito, quello che abbiamo messo come punto fermo al tavolo delle trattative che venisse risolto questo nodo,
Il risultato che abbiamo portato a casa e che nel 2027, quindi con i primi 500 milioni di euro che vengono messi sul piatto, verranno fatti due interventi molto importanti, il primo è quello di consolidamento del ponte che prescinde dai discorsi tranviari, ma che ci consentirà quindi di poter portare il tram al di là del ponte di San Donnino e dopodiché la progettazione che partirà contestualmente sempre nel 2027 a cura e spese della Società Autostrade, in collaborazione con i nostri tecnici del Comune che si sono occupati della tramvia, del nuovo tratto che passerà dal ponte di San Donnino e proseguirà verso il pilastro.
Un altro intervento che verrà vedrà la luce nel 2027 del consolidamento del ponte sul Reno e poi ci sono tutta un'altra serie di progettazioni che vedranno la luce sempre nel 2027, in considerazione del fatto che il progetto di cui stiamo discutendo quest'oggi è un progetto diverso rispetto a quello del passante di nuova generazione che aveva già seguito tutti i suoi iter. Ci sono poi tutte le opere di ricucitura urbana della città, alcune delle quali siamo riusciti a difendere e portare a casa altre. Purtroppo, in considerazione del fatto che il quadro è cambiato, il quadro economico purtroppo non verranno realizzate. Fra queste. Ne voglio citare una perché è stato oggetto di una appassionato dibattito qui in Aula di Consiglio, che è quella degli Stradelli Guelfi io, nei confronti di quella comunità. A nome dell'Amministrazione ho assunto degli impegni precisi. L'impegno era di messa in sicurezza. Avevo fin dal principio rappresentato che questo impegno lo avremmo considerato in due fasi ideali. La prima si è già materializzata attraverso l'installazione di dossi rallentatori su strada. La seconda, visto che comunque.
Il progetto del passante, che era già partito e che poi è stato bloccato in corso d'opera, aveva visto già l'apposizione di vincoli.
Espropriativi sui terreni. E lì che dovrebbe essere espropriato un pezzo di terreno per realizzare il percorso ciclopedonale. C'era già il vincolo espropriativo da parte di Autostrade progetto bloccato.
Per le questioni sulle quali non tornerò. Siamo riusciti a riportare a casa il risultato e quindi, parallelamente a l'esecuzione dei lavori, vedranno la luce anche i progetti di ricucitura urbana. E questo è un altro risultato che abbiamo portato a casa, perché nell'ambito della trattativa con Autostrade abbiamo tenuto che in realtà noi avevamo chiesto che in certi interventi venissero addirittura anticipati rispetto all'avvio dei cantieri. Questo non è tecnicamente possibile. Quello che siamo riusciti a portare a casa e che passano in contemporanea sull'elenco delle infrastrutture che verranno realizzate in uno al progetto del Passante. C'è un allegato tecnico che è stato presentato durante la Commissione. Questo punto, io credo di aver esaurito le questioni che mi premeva lasciare alla discussione prima dell'avvio della trattazione di questa delibera, quindi auguro a tutti buon e a tutti e buon dibattito e resto a disposizione per eventuali chiarimenti o interventi in corso di discussione. Grazie Presidente.
Grazie Assessore Campaniello, apriamo il dibattito, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi in merito.
Consigliere, Karger ha chiesto di intervenire, ne ha facoltà, prego, grazie Presidente, la delibera che stiamo discutendo riguarda, come abbiamo appena sentito, dalla dalla voce dell'Assessore Campaniello, un'infrastruttura necessaria non soltanto per Bologna, ma per il funzionamento di uno dei principali nodi della rete autostradale nazionale, nodo e lo ripetiamo di Bologna, collega il nord e il sud del Paese sostiene la mobilità delle persone, delle merci e, nella sua configurazione attuale presenta, come sappiamo, problemi di congestione e sicurezza, interferenza con la viabilità urbana che non possono che non possono essere.
Ignorato. Per questo l'opera è necessaria, ma proprio perché attraversa, Bologna e produce conseguenze dirette sui quartieri, sull'ambiente e sulla vita quotidiana di migliaia di persone, il Comune aveva il dovere di intervenire affinché il progetto non si limitasse a rispondere alle esigenze della rete autostradale, ma restituisce qualcosa alla città e ai territori interessati. Credo che sia questo il criterio con cui dobbiamo valutare questa delibera che oggi ci viene sottoposta. Ci tengo a ribadire cosa già fra l'altro ampiamente sottolineato dall'assessore Campaniello che non stiamo più discutendo di un progetto promosso governato, diciamo, dal Comune di Bologna. Stiamo discutendo di un'infrastruttura nazionale proposta da Autostrade per l'Italia è sottoposta alla responsabilità del Ministero delle infrastrutture. In questo quadro, l'Amministrazione comunale ha svolto un lavoro lungo, complesso e tutt'altro che scontato per difendere gli interessi della città. Desidero quindi attribuire riconoscimento e riconoscenza rispetto al lavoro svolto dal Sindaco, dall'Assessore Michele Campaniello delle strutture tecniche comunali nel confronto con il Ministero la regione, la città metropolitana e Autostrade per l'Italia.
Dopo la brutta battuta d'arresto imposta dal precedente progetto, la trattativa non ripartiva da una condizione favorevole per la nostra città. Il rischio concreto era che il ridimensionamento dell'intervento comportasse anche la cancellazione delle compensazioni ambientali, delle opere di ricucitura urbana, degli investimenti destinati alla sicurezza e alla qualità dei quartieri attraversati. L'Amministrazione, invece, ha posto alcuni punti fermi. Il primo, se lo ricordava anche di nuovo all'Assessore campanello riguarda le compensazioni ambientali, appunto sono stati, se non ho capito male confermati gli interventi su oltre 100 ettari di verde, la messa a dimora di circa 35.000 alberi, oltre 30 ettari di nuovi parchi pubblici, l'ampliamento del Parco di San Donnino, il nuovo parco dell'area dell'Arcoveggio è stata inoltre preservata da parte relativa al fotovoltaico con una capacità complessiva di 20 megawatt. Non si tratta di elementi, ovviamente, di secondo piano, aggiunte di un'infrastruttura stradale, ma di una componente sostanziale dell'accordo, opere necessarie per ridurre l'impatto ambientale, acustico e paesaggistico e per migliorare concretamente la qualità dei servizi spazi urbani. Il secondo punto riguarda le opere di ricucitura di protocollo. Conferma diversi sottopasso i collegamenti ciclopedonali, fasce verdi e interventi di connessione tra quartieri oggi separati dalla grande barriera rappresentata appunto dall'autostrada e dalla tangenziale. Tra questi vi è l'attraversamento del ciclo Putin pedonale degli Stradelli Guelfi, sul quale il Consiglio comunale l'Amministrazione avevano assunto un impegno preciso nei confronti dei residenti. Gli emendamenti presentati dall'assessore.
E rafforzano ulteriormente questo principio e le opere di ricucitura dovranno essere realizzate contestualmente agli interventi infrastrutturali ai quali si riferiscono. I dovranno garantire continuità e sicurezza agli itinerari pedonali e ciclabili, oltre alla qualità ambientali e alla vivibilità dello spazio pubblico. Il terzo risultato riguarda il ponte di San Donato e il prolungamento del tram verso il pilastro. Ebbene, ricordare ciò che è avvenuto perché sulla vicenda del ponte di San Donato e ne abbiamo sentite di ogni di ogni, da parte della destra, i cittadini, il progetto originario del tram non prevedeva la sostituzione del ponte esistente, fu Autostrade per l'Italia nell'ambito del precedente progetto del Passante, a prevedere la realizzazione di un nuovo ponte e a chiedere, e conseguentemente al Comune di modificare il tracciato tranviario. Il blocco del passante ha lasciato il Comune con un progetto del tram costruito su un ponte che non è mai stato realizzato. L'accordo oggi raggiunto finalmente pre permette di uscire da questa situazione di impasse. Il ponte sarà consolidato, il tratto tra un diario sarà progetta riprogettato. I relativi oneri saranno sostenuti da Autostrade per l'Italia anche la richiesta di restituzione delle aree del cosiddetto lotto 0 importante quelle aree furono sottratte alla fruizione pubblica e parte delle alberature venne abbattuta in vista di un cantiere che poi si è fermato. Ora dovranno essere ripristini, sistemate, ripiantumare riconsegnate alla città. Naturalmente non dobbiamo nascondere ciò che non siamo purtroppo riusciti ad ottenere. Il nuovo accordo è meno ampio del precedente. Alcune opere importanti non risultano più garantite, penso alla variante di case nuove, alla rotatoria. Tra via Ferrarese, vi è Pellion ad alcuni sottopassi, ai collegamenti ad altre opere di adduzione, oggi rinviate ad una successiva.
Programmazione su una questione che devono rimanere aperte, in particolare sulla sicurezza di via Ferraresi dell'abitato di case nuove. Occorre proseguire il confronto con il Ministero e la pressione su ANAS, a partire dall'abbassamento dei limiti di velocità e dagli interventi immediatamente realizzabili. Dobbiamo essere consapevoli, però, della differenza tra chi ha assunto la decisione di ridimensionare il precedente progetto e chi, dentro quella decisione ha lavorato per limitare i danni e salvaguardare il maggior numero possibile di interventi, il Comune non aveva il potere di imporre al Ministero ed autostrade il ripristino integrale del precedente accordo. Poteva invece costruire una trattativa, individuare priorità Iren irrinunciabili e ottenere che fossero inserite nel nuovo protocollo, ed è esattamente ciò che l'Assessore, l'Assessorato, i tecnici hanno fatto.
Ora si apre la fase decisiva della progettazione. Gli studi sul traffico dovranno essere aggiornati. I dati 25 26, tenendo conto dell'entrata in funzione delle nuove linee tranviarie, dovranno essere aggiornate le valutazioni ambientali. E verificata la necessaria la necessità di una nuova procedura di VIA. Dovremmo vigilare sulla sicurezza della corsia Smart, sulla qualità delle ciclabili, sulla scelta e sulla manutenzione delle alberature e sul rispetto del nostro programma cronoprogramma. Il nostro compito dunque non si conclude con la può. Con l'approvazione di questa delibera dobbiamo approvare un accordo che permette finalmente di rimettere in movimento un intervento necessario di assicurare alle alla città investimenti significativi, e nello stesso tempo dobbiamo continuare a chiedere al Governo e ad Autostrade il recupero delle opere oggi escluse oppure rinviate. Questo è il modo serio con cui un'Amministrazione difende il proprio territorio, assumendosi la responsabilità di decidere senza rinunciare a migliorare il progetto e a pretendere il rispetto degli impegni. Per queste ragioni, insomma, anticipo che il nostro gruppo ovviamente considera importante il lavoro svolto dall'Amministrazione. Ritiene che questa delibere delibera meriti il sostegno di tutto il Consiglio comunale? Grazie,
Grazie Consigliere.
Consigliere, Stanzani, credo.
Sì, grazie Presidente, ma giusto, per aggiungere un elemento a quanto riportato dalla dall'Assessore Campaniello su.
Su questo, su questo accordo tra Comune e e Governo.
Ribadendo la con un fatto che di cui non la contrarietà di di del del mio partito del centrodestra a quest'opera all'opera del Passante non è una novità e non è nulla, non ci sono mai stati tentennamenti su questo si è arrivati a questo a questo accordo con tutte le.
Le le le, le vicissitudini che ci sono state, però, visto che è stato richiamato espressamente il tema delle opere adduttore per la sicurezza stradale, ed in particolare il tema degli Stradelli Guelfi.
Ricordando anche i dibattiti in questo Consiglio comunale no e la posizione del mio e del mio partito, che è sempre stata quella di dire, è stato un errore mettere quell'opera che era già prevista nel piano degli investimenti del Comune di Bologna a rischio quantomeno a rischio temporale di realizzazione temporale nel Passante. Ribadendo questo questo concetto, vorrei dire che, in vista di questo, portare questo questo fatto, visto che è stato fatto una cronaca, diciamo, di quello che è successo nel dietro le quinte. C'è anche un altro dietro le quinte, che dal limite siamo stati anche chiamati in causa. Noi parlo per Forza, Italia, immagino poi anche gli altri partiti.
Del della della maggioranza di Governo, noi in realtà territoriale di Bologna e il sottoscritto nello specifico e per chiedere, appunto, quali quale posizione avere a quel tavolo e la posizione non poteva che essere quella quella solita, ma diciamo che su un punto siamo stati come Forza Italia con i nostri interlocutori, sottosegretario, abbastanza fermi e che le opere adduttori e per la sicurezza stradale dovessero essere di priorità massima e in particolare con specifico riferimento, visto che è stato fatto specifico riferimento al caso degli Stradelli Guelfi. Questo per dire che diciamo che su questa, su questa linea, almeno da Bologna, eravamo tutti d'accordo e penso che anche per questo quelle opere sono state salvate. Questo mi sembra giusto dirlo, perché su questo non ho mai avuto la sensazione che da parte governativa alla nostra richiesta di salvare quelle opere in particolare ripeto la ciclopedonale del Parco di del del delle liste delle lingue elfici fossero tentennamenti. quindi credo che ci sia stata una congiuntura di di obiettivi da questo punto di vista mi sembra giusto dirlo, perché credo che sia importante riconoscere un lavoro congiunto in questo senso grazie.
Grazie, consigliere Stanzani, chiedersi qualcun altro.
Vuole intervenire?
Allora non vedo prenotazioni.
Consigliere Mazzanti.
Bene, direi che questo è un argomento molto interessante per quel che riguarda la città di Bologna, perché questo accordo che io voterò, porta a un taglio di risorse da quello che ho potuto fare con i mezzi che ho a disposizione, non essendo dell'ufficio tecnico di circa un miliardo di opere che non vengono più fatte sul territorio bolognese anche perché l'accordo fatto col Governo precedente prevedeva una spesa complessiva di 3 miliardi e mezzo di interventi.
In più si risolvevano problemi che la Società Autostrade non aveva mai.
Ha avuto il tempo di risolvere, anche se erano degli impegni scritti, che dire del casello autostradale, lame che risolverebbe problemi pesanti e importanti di quel territorio l'hanno depennato.
Ma poi, da questo punto di vista, con il famoso detto che per me è la base dell'accordo, lo dico in dialetto l'ho detto in Commissione notturna del qua.
Questo è un accordo che obbligatoriamente era ad accettare, per non bloccare tutto, come dice quel signore anziano che gli chiedono, ma te il contante mourir, l ola guardare e la dare per forza, non tocca a me e quindi amore bene.
Qui è la stessa cosa, prendere o lasciare da una posizione di forza voi sapete che il MIT ha detto molto chiaramente, no, stanno facendo cassa per un grande progetto che è nella testa di qualcuno, ma io voglio vedere verificarlo dopo quello che la Corte dei conti ha detto che è il grande ponte sullo Stretto hanno bisogno di una cifra che va dai 15 ai 18 miliardi e stanno tagliando hanno cominciato con la stazione di Bologna 360 milioni,
Con il potenziamento del nodo ferroviario, altri milioni.
E quindi su questa base hanno colpito,
E, guarda caso, se voi andate a vedere il documento, quelle opere che sono indicate, che poi si valuteranno non c'è scritto nulla quando e come verranno valutate zero.
E lì ci sono cose importanti e vi debbo dire onestamente faccio questo discorso non perché è una grossa parte di quelle opere sono sul territorio del quartiere Navile.
Che è un punto dis, fu un fulcro importante della mobilità.
Bolognese, è talmente vero che pensate un po' che c'è chi si difende improprio, noi abbiamo un cavatore, non faccio nomi che ha comperato un altro sito di un'altra azienda che ha chiuso, sapete perché?
Perché l'unico valore che quell'azienda aveva che gli era rimasta, non potendo più scavare ghiaia, non potendo più scavare sabbia, c'era in quel posto un guado.
Uno dei pochi che hanno una data vecchia, ma che però sono ancora operativi, per cui quel quella nuova industria avere comprato quell'azienda ha comprato anche il guado, per cui quello è uno dei pochi che, in modo ridotto, riesce a schierarsi l'oliva del fatto che il Casero la meno viene fatto perché i suoi mezzi hanno collegamenti est ovest nord sud utilizzando quel guado.
Perché adeguati non se ne danno più delle autorizzazioni. È chiaro, però quelle lì dal 1928 okay accatastato e una delle poche realtà dove Genio civile debbo dire che il Genio civile italiano ha sempre avuto degli strumenti molto strani e perché, purché uno firmasse che si giocava lui, tutte le spese future di manutenzione lo firmava di cosa avete visto sul lavoro? No, tutte le coperture siete tutti preventivamente autorizzati dal giudice civile dello Stato, a ricordarvelo, tanto loro ci faceva firmare la liberatoria che quando questi qui hanno fatto causa e avete visto che in questi quattro anni fa si sono presentati per lui, ma lei ha affermato costruttore qui, vede, è stato registrato, com'è, che non l'avete messo nel catasto, no, scusate, non l'avete messo nel rogito, diventa in quegli appartamenti e allora questo cosa vuol dire vuol dire che chi ha avuto la possibilità di arrangiarsi bene o male siete schivata quelli che no pagano un prezzo alto rispetto a questi tagli vergognosi.
Che sono stati fatti anche se c'era delle firme coi Ministeri precedenti e compagnia bella poi dall'altra parte, mi trovo una roba, avete letto sul giornale no che ha fatto anche notizia la Pedemontana veneta.
Ah, quello è un gioiello, ragazzi, che proprio è il massimo, la Pedemontana doveva essere la strada che portava utili e c'è un buco di milioni.
Quella si copre quel i soldi per tappare il buco, c'è poi capisco, ho qui, parliamo di un settore dove abbiamo di Mergo Selvino e comprenderci no, come giocarono sismico, quella gli è andata bene, ma dall'altra parte abbiamo anche un'esperienza torinese, quel interessante, vedere un buco enorme ma li pagano.
E poi ci sono realtà come la nostra, ma anche come altre realtà toscane debbo dirti in questo in questo caso anche di centrodestra e belli picchiatori sulla testa, e mi dispiace per il Presidente della Giunta.
Laziale, ma anche noi ci abbiamo bestie fondi, quelli dati bene che gli hanno portato via un po' di soldi, però lui deve essere contento perché va sullo Stretto di Messina, dopo lui lo può insieme a a Salvini si trovano ancora al mondo quando verrà fatto lo Stretto di Messina il ponte sullo Stretto bene però questa è la realtà.
Quindi hanno massacrato un territorio di Bologna e Provincia.
Con delle opere che erano opere fondamentali per risparmiare un miliardino, questo è il Governo o no della crescita e dello sviluppo, credo che ormai lo sviluppo e la crescita e si è andata in cavalleria e quei dati che ci hanno fornito no e questo è il quadro per cui è evidente che io ho ascoltato molto interessato Nola anche se ero fuori e che mi dovevo guardare un documento che mi hanno fatto vedere.
Lì la relazione che ha fatto l'Assessore campanello e non solo dico bene, io voterò quella roba, però bisogna raccontare alla gente come è andata la roba.
E bisogna dirlo chiaro, senza ambiguità, perché anche quando noi diciamo a, però abbiamo portato a casa quello, scusate.
O portare anche agli Stradelli Guelfi se noi dicevamo di no, ma eravamo dei mantenere di no, non sono mica stupidi e quegli altri, a parte forse il capo supremo, che non spetta alla mia teoria dell'asse del pane, ma questo è un altro film, però guardate che se andate a vedere ad esempio le lame,
Uguali Stradelli, Guelfi e identico, ma Bob Cristoforo Colombo Bob diametrale Bob la Provincia, ma che ce ne frega si arrangeranno, stanno generando l'omino, avevi i soldi, su fatti, ha comprato un guado e i suoi camion sono i belli pieni di catrame vanno e vengono dappertutto senza fare una piega e debbo dire che io l'ho ringraziato perché almeno quei camion lì sul territorio di Lama e non girano più metodi da 350 quintali e pieno di catrame che vanno avanti e indietro h 24 perché vivono di catrame il mondo creato.
Bene. Questo è quello che hanno fatto.
Ed è quello che personalmente e così abbiamo già arriverà in tutte le buchette del quartiere lame e in parte del quartiere Bolognina, perché è giusto raccontare alla gente la verità semplice schemino, doveva essere fatto questo quanto valeva no, non si fa più arrangiatevi questa no, non sia più arrangiatevi, poi facciamo anche il volantino per far vedere quello che si fa no, che è una percentuale bassissima di quello che dovevano fare, ma attenzione non che abbiamo deciso noi accordi sottoscritti fra un Governo, una Regione, una città metropolitana e un Comune e più comuni.
Vogliamo parlare dell'interporto.
E possiamo parlare dell'interporto, andiamo a vedere cosa era previsto e che cosa hanno fatto e che cosa faranno, sempre che lo fanno oppure altra cosa, veramente un gioiello di classi di di grande lungimiranza strategica, e quando andiamo a vedere.
Tutta una serie di collegamenti importanti, no che saltano, però qualcuno deve aver detto che sessant'anni il ponte sul Reno.
Visto che quello si fa.
Era la la la, la disfatta totale di Maccalè per chissà la storia e cosa vuol dire okay, questo è il punto.
Molto semplice, per cui io credo che, così come noi faremo sapere a tutte le famiglie di là e del territorio, naturalmente parlo per il mio quartiere, poi non so altri cosa faranno, è giusto che questi sappiano.
Cosa significa e glielo quantifichiamo in questo volantino Chiarino, Chiarino Pierino, che cifre alla mano con atti.
Dimostrabili da atti governativi, no, cioè il famoso col famoso nastro del pane, detto questo, diventa fondamentale a capire perché uno dice, ma questi soldi, dove sono sono là, sono su quel fantomatico, potrei usare le parole perché ho imparato a memoria della Corte dei conti che definisce quel progetto, ma poi lo sapete anche voi, per cui ecco sì.
Voto questo perché qualcosa è rimasto, qualcosa è rimasto, ma veramente con.
Un certo mal di pancia, perché le cose che ho detto sono tutte verificabili, sono tutte lì belle scritte e su alcune questioni e qui finisco perché non voglio più di tanto tenerla lunga, perché è talmente chiara la questione quando ho incontrato poco pochi giorni fa.
È un gruppo di cittadini della della zona di Corticella che mi chiedevano, ma come me e dico ci Cibelli.
La vostra strada è considerata niente proprio zero.
Non so che dirvi andremo insieme a manifestare con i cartelli come stanno le realtà rispetto ad altri ambiti che invece così non sono andato per cui, caro Assessore, noi voteremo convintamente questo atto deliberativo e le parole del Capogruppo che io sottoscrivo.
Però ho voluto fare una parentesi che mi mi contengo perché se il nostro qui a parlare due ore che mi sono letto tutto quanto e o mi sono permesso di accedere a della documentazione alta e quindi veramente potremmo star qua a parlare per un bel po' però credo che sia stato sufficiente quello che ho detto per fare un quadro di come questo atto viene vissuto e verrà vissuto dai cittadini di quei territori che sono colpiti dalla citata, la incapacità e dalla buona, da niente di questo Governo che ancora una volta dimostrato tutta la sua incapacità totale di Governo del territorio di intervento, questo è ed è la base con cui affrontiamo questa delibera molto simpatica e che a quella logica che vi dicevo, il contante Murri non è se perché non tocca a me, se non ho finito,
Grazie Consigliere chiede se qualcun altro intende intervenire e chiede di intervenire la consigliera Bernagozzi a lei la parola al Consigliere, grazie Presidente, sarò molto veloce, ma mi accodo un po' al all'intervento del collega Mazzanti, insomma, che è stata decisamente molto articolato per esprimere appunto come lui ha accennato ma l'Assessore lo sa rispetto a quello che ci siamo dovuti accontentare rispetto a quello che erano le le le richieste iniziali che che erano sul tavolo nel primo accordo.
Quindi sono molto contenta che si sia riuscita comunque a spuntare il tema delle Stradelli Guelfi, che ha animato questo dibattito questa impegnata. L'assessore si era presa a dimostrazione, insomma, che quando ci prendiamo un impegno oppure proviamo a portarla avanti il più possibile con grande tenacia? Di questo voglio vado a ringraziare l'Assessore e ovviamente non entro nel merito del tema del ponte di San Donnino, dove abbiamo sentito veramente sui giornali tutto e il contrario di tutto, ma lei l'ha spiegato molto bene rimane, io lo devo dire rammarico sicuramente per alcune opere che erano davvero necessaria. Io penso che il tema di via Cristoforo Colombo, il tema o comunque dell'accesso di via Marco Polo all'uscita 5 chi frequenta quella strada sa perfettamente che il tema quindi del sottopasso ferroviario che RFI era stato ipotizzato nelle prime nelle prime stesure no, questo allargamento, che avrebbe permesso un traffico ovviamente defluito, ma allo stesso tempo avrebbe purtroppo anche concesso maggiore, diciamo, sicurezza urbana perché, come sappiamo, quello è un pezzettino di, diciamo, del territorio del quartiere Navile che è molto trafficato, trafficato, anche da camion, così come via Zanardi che sappiamo essere una delle strade. Ne abbiamo affrontato il tema anche quando abbia parliamo di via del traghetto. No, dove ci sono gli avevo parlato del divieto del traghetto che una una, una zona, diciamo che serate industriale, no della zona del quartiere Navile nella prima periferia e molti di quei camion tra lì e le cave attraversano via Zanardi. L'uscita famosa, l'uscita Lazzaretto sulla quale comunque ci sono stati fior fior di incontri non nate nella prima stesura del dell'idea del passante avrebbe certamente aiutato anche qui la sicurezza stradale su via Zanardi, e questo resta un fatto.
E quindi, da una parte, c'è l'impegno di questa Amministrazione per cercare in qualche modo rispetto a un progetto che sappiamo essere sulle spalle del Governo, quindi qui, insomma, sono anche curioso di capire e le 9 e le forze politiche che siedono in questo Consiglio che siedono nel Governo come si esprimono rispetto a questo progetto. Rimane quindi l'impegno della nostra Amministrazione almeno di aver strappato le cose, alcune cose fondamentali sulla sicurezza, su altre, il fatto che il Governo non ci non non diciamo non ci abbia non ci abbia seguito rispetto alle nostre richieste. Per me rimane un grande rammarico. Ribadisco, per chi conosce quella zona è quella città, sa perfettamente che togliere del traffico camionisti. Questo via Zanardi era una delle delle questioni fondamentali al di là del traffico della tangenziale, perché comunque l'avrebbe l'avrebbe defluita, perché noi sappiamo perfettamente perfettamente che tra le uscita 4 riuscita, 5 abbiamo il tratto più grande no della nostra tangenziale, quindi sappiamo che lì spesso ci sono ingorghi, ma soprattutto avrebbe aiutato. Io credo anche a defluire il traffico dei mezzi pesanti su via Zanardi che, come sapete, è una via molto frequentata anche da altri soggetti. È finita da biciclette, ci sono istituti scolastici. Insomma, probabilmente sarebbe stata qualcosa in cui forse anche questo Governo avrebbe dovuto provare a intervenire e darci una mano per poter aiutarci. Insomma, rispetto a questa, a questa tematica volevo dire solo questo. Grazie mille assessore per il suo impegno.
Grazie consigliere Bernagozzi, chiedo se altri Consiglieri o Consigliere intendono intervenire al momento non ho prenotazioni.
Allora chiudiamo il dibattito, do la parola all'Assessore, prego Assessore, grazie Presidente, ma davvero poche parole, ringrazio le consigliere e i consiglieri per gli interventi quest'oggi in Aula, ci tengo a ribadire un aspetto per me non secondario per quanto riguarda, visto che la concentrazione degli interventi è stata principalmente sulle opere di adduzione per quanto riguarda questi interventi, siccome noi li riteniamo tutti indispensabili, è l'importanza di questi interventi. Era certificata dagli studi trasportistici che hanno portato alla prima stesura del progetto del Passante e non sono venuti meno con il nuovo Passante.
Che stiamo discutendo quest'oggi e proprio per questa ragione, come Amministrazione ci siamo battuti perché è una cosa che non era prevista inizialmente nelle prime bozze che sono circolate comunque nelle prime intese che sono state rappresentate da parte del Ministero e di autostrade benissimo invece inserito,
L'impegno a realizzare, in una fase 2, quei quegli interventi che adesso non sono ricompresi nel nel protocollo d'intesa. Quindi noi, grazie a questo accordo, confermiamo l'importanza di alcune infrastrutture presenti che dovrebbero essere realizzate in in città che non sono presenti attualmente nel protocollo, ma.
Fotografiamo anche l'impegno a realizzarli in un secondo momento,
Noi ci vogliamo continuare affidare dei Ministero è di autostrade ed è questo uno dei motivi per il quale, laddove c'era stato richiesto di togliere interventi che erano stati inseriti all'interno di un accordo quadro con il Ministero e ASPI, mi riferisco in particolare al famoso tema degli Stradelli Guelfi siccome noi ci fidavamo del Ministero e nulla lasciava presagire quando l'accordo è stato siglato che ci sarebbe stato un passo indietro da parte dei Ministeri di Autostrade.
Poi, purtroppo, tutti abbiamo visto che cosa è successo, e questo ci ha ovviamente messo in una condizione di dover trovare una soluzione al piano A.
Però io voglio continuare affidarmi dei Ministeri autostrade, perché vuol dire fidarsi delle istituzioni.
Lavorare, nutrendo il sospetto che il proprio interlocutore istituzionale abbia un retropensiero o non sia disposto a portare a termine interventi che ha messo nero su bianco in un accordo.
Nina proprio le basi della leale collaborazione istituzionale che ci deve essere tra diversi enti.
Quindi noi, fino all'ultimo, abbiamo confidato che il passante potesse essere realizzato così come era stato sancito negli accordi, e che i risultati potessero essere poi portate a casa, e il fatto che gli atti amministrativi, e non solo mi riferisco al lotto zero quindi lo abbiamo visto materializzarsi questo progetto,
Fossero stati portati avanti, lasciavano tutti presagire che effettivamente le cose sarebbero andate così come da intese che erano state raggiunte, poi ribadisco qualcosa si è interrotto, questo qualcosa deve essere chiaro, ma credo che sia stato chiarito da tutti gli interventi e a più riprese anche dal sottoscritto dal Sindaco.
Che non ha per cause imputabili all'Amministrazione comunale.
L'Amministrazione comunale, però, ha dimostrato, anche in una situazione di difficoltà come quella che si era creata, di di essere in grado di guardare all'interesse generale, cercare di portare a casa il migliore risultato e siamo obiettivamente riusciti a portare un a casa, un risultato che,
Minimizza l'impatto di consumo di suolo sul territorio.
Dal punto di vista viabilistico, stando agli studi trasportistici presentati da ASPI.
Darà o dovrebbe dare le stesse risposte del Passante di nuova generazione, c'è una gestione delle eventuali criticità legate all'incidentalità che agganciata alla tecnologia e quindi a nuovi soluzioni che ci auguriamo siano rispondenti alle effettive necessità del territorio, ma prima di tutto c'è la necessità di mettere a posto viadotti sottopassi le strade,
La tangenziale e l'autostrada che hanno bisogno di interventi perché ce ne siamo resi conto anche nel passato recente è un'infrastruttura che ha i suoi anni e ha bisogno di immediati interventi di risistemazione, quindi io sono particolarmente soddisfatto di della firma di questo accordo.
Ritengo un accordo alto, non un accordo in rimessa, è stato fatto un ottimo lavoro da parte degli uffici tecnici, quindi adesso mi auguro, facendo leva su quell'affidabilità che dovrebbe esserci nella corretta collaborazione fra enti che si possa dar corso agli impegni che sono stati messi nero su bianco e quindi che presto noi si possano vedere risolti anche i tanti problemi che abbiamo legati ai transiti sull'autostrada tangenziale e di messa in sicurezza di alcuni sottopassi che necessitano di interventi manutentivi.
Grazie Presidente, grazie alle consigliere e ai consiglieri e auguro a tutte e tutti un buon voto.
Grazie Assessore, passiamo quindi alle dichiarazioni di voto.
Non vedo prenotazioni.
Quindi passiamo alla votazione, apriamo la votazione.
Proposta di Cipro 92 2026.
Chiudiamo la votazione 28 presenti, 20 votanti, 20 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva, procediamo per l'immediata eseguibilità.
Richiesta e apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 29 presenti 21 votanti, 21 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Allora passiamo quindi alla trattazione dell'ordine del giorno a prima firma, consigliera Marcasciano per l'intitolazione di un luogo della città di Bologna al Luki, Massa, attivista lesbiche, femminista, fotografa grafica regista e organizzazione culturale consigliera Marcasciano a lei la parola, prego,
Grazie Presidente, molto sinteticamente, presento l'ordine del giorno di intitolazione a Luchi era qualcosa che avevo dentro, mi portavo dentro dall'inizio del mio mandato, ci tengo qui stasera a diciamo chiedere scusa e comprensione alle opposizioni, visto l'intervento del consigliere De Biase, perché ve e spiego anche il perché per una serie di concomitanze legate a questione proprio spazio tempo c'è stato il vuoto di agosto, gli inizi di settembre, l'inizio di settembre, ecco, io sono qui e lì è coinciso con il l'anniversario, esattamente il 5 settembre della morte, il 10 anni di di Luchi e in contemporanea, o almeno quasi in contemporanea, i preparativi del Festival Sound. Preferirei che, di cui lei è stata la fondatrice, lì diciamo l'ideatrice,
Mi permetto di dire, concedetemelo anche la stanchezza della ri, non la stanchezza. La ripresa di tutte le attività post estive che hanno compromesso la comunicazione è giusta e non per ultima. Concedetemi anche questa la mia poca competenza sulle regole irregolarmente di questo Consiglio. Io lo dico e non lo nego che a volte ho bisogno di consigli e dei suggerimenti da parte delle colleghe e dei colleghi per procedere. Qualcosa mi sfugge e mi sarà concesso.
Dico solo che l'individuo in toto Laz, l'intitolazione di nuovi luoghi, spazi aree attualmente prive di una specifica denominazione consente di ampliare la rappresentazione delle donne e delle soggettività storicamente meno presenti nella memoria pubblica, senza intervenire sulla toponomastica esistente, senza determinare conseguenze per residenti e attività o servizi. Luchi è stata ed è tuttora un punto di riferimento del mo del femminismo, del trust femminismo e del mondo lesbico, non solo bolognese, ma italiano e.
Credo che questa notizia, questa proposta, questo ordine del giorno andà andrà nel senso di un complimento di un un, una ripresa, di quella che è una tradizione della nostra città di.
Ri ri rispecchiare di riprendere quelli quella che è la tradizione del diritto. Ecco l'ho detto lo ripeto, fa parte dei miei studi dei miei punti di vista della mia mia posizione che la storia e se da una parte è fatta da ai potenti la famosa storia mainstream e sfatta anche dalle piccole storie, dalle storie de delle persone meno conosciute, ma che nel loro operato quotidiano fanno tanto e fanno tantissimo tanto quanto ha fatto Luki Massa per Bologna,
Non mi dilungo perché abbiamo ancora altro da discutere, ma molto umilmente, visto che si è parlato stasera molto di francescanesimo, il termine me lo concederete e io sono figlia di una assisana molto umilmente, come dire, pongo, è propongo questa, diciamo questo ordine del giorno al al Consiglio chiedendo scusa da una parte e augurandomi che venga approvato e proposto dall'altro, grazie.
Grazie Consigliere, Mascia.
Consigliere Di Benedetto, ha chiesto di intervenire, prego, grazie Presidente, sarei molto interessato a intervenire e fare una riflessione completa, ma non vedo il tempo necessario, così magari anche tutti i colleghi, e chiedo quindi di poter rinviare cosicché tutti i colleghi di minoranza possono avere il tempo di approfondire e questa figura puoi fare le proprie valutazioni eventualmente in un'altra seduta del Consiglio grazie.
Consigliere Negro prego.
Ah, scusate, no, no.
Sono le 17:42, allora la seduta termina qui e si concluda, prego.
Se si vuole avvalere anche dei cinque minuti successivi.
Lui ha diritto ai 15 più cinque.
Allora quindi sono le 17:43. La seduta si conclude qui buona serata a tutti e tutti.
