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CONTATTACI
Buongiorno a tutti apriamo i lavori odierni per la seduta ordinaria del Consiglio comunale, chiedo cortesemente alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie.
Grazie, buongiorno, Angiuli praticamente da remoto, buongiorno Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo, assente, giustificato, Celli, Ceretti.
Cima.
Di Biase Di Giacomi De Martino.
DB Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti, Geiger Giordani.
Iovine.
Larghetti, assente, giustificata, manca.
Marcasciano Mazzanti.
Monticelli Naldi.
Negash.
Piazza Pizza Quercioli Santori Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi e Zontini, numero legale raggiunto, la seduta è valida.
Saltato Consigliere Di Benedetto presente.
Grazie e ricordo ai colleghi che sono che partecipano da remoto di effettuare l'accesso al sistema di voto elettronico in questo momento, in modo che, se ci sono delle di malfunzionamento delle problematiche, le possiamo segnalare immediatamente grazie.
Proseguiamo quindi con gli interventi di inizio seduta, anzi prima nominiamo, nominiamo gli scrutatori, allora se nulla o se non ci sono problemi possiamo nominare cima, Tarsitano Foresti.
Proseguiamo con gli interventi di inizio seduta di prima, il Consigliere Negash, sul tema meno propaganda, la scuola non si divide, prego Consigliere.
Il titolo diceva Meloni, meno propaganda della scuola si divide.
La Presidente Meloni e poiché governare la scuola, sembra che lei abbia deciso di rincorrere Vannacci, e questo si è visto in questo weekend e così arriva l'ennesima proposta presentata come una grande soluzione, ma che rischia di produrre soltanto una scuola più separate, nemmeno inclusiva il tetto del 30% degli alunni con cittadinanza non italiana nelle classi,
Peccato che, secondo i dati richiamati, questa misura riguarderebbe appena il 7,6% delle classi italiane, soprattutto al Nord, e soprattutto c'è un dato che dovrebbe farci riflettere. Circa il 65% del 900.000 alunni con cittadinanza non italiana è nato in Italia, significa parlare di persone che sono nate in Italia perché li consideriamo stranieri. Sono bambini e ragazzi che parlano italiano, crescono nelle nostre città, frequentano le nostre scuole e fanno parte delle nostre comunità, eppure, siccome non hanno la cittadinanza italiana per il Governo diventano ancora una volta stranieri. La cosa diventa persino surreale quando si pensa che, dopo anni passati nelle nostre scuole per ottenere la cittadinanza si propone anche un esame di italiano B 1, insomma, studiano in italiano, vivono in Italia, parlano italiano, ma evidentemente per il Governo devono dimostrare ancora una volta di essere abbastanza italiane. Sangue, forse, se alcune classi sono sovraffollate e la soluzione non è spostare i bambini da una scuola all'altra, separarli o costringere le famiglie a mandare i propri. Figli lontano da casa, anche perché si chiede sempre delle famiglie straniere di mandare i bambini a scuola e poi si fa in modo che devono mandarli lontano dal loro quartiere, la soluzione è molto più semplice.
Servono insegnanti, risorse e sostegno dalle apprendimento dell'italiano, tempo pieno in scuole messi nelle condizioni di accogliere tutti, e c'è una contraddizione che fa quasi sorridere se non fosse seria, mentre il Governo di ci dice che chi non manda i propri figli a scuola non può restare in Italia contemporaneamente introduce misure che rischiano di rendere più complicato proprio l'accesso alla scuola.
In un Paese che perde ogni anno bambini iscritti, queste class, questi ragazzi contribuiscono persino a tenere aperte Class di scuole, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne, e son stati anche molto importante queste scelte di far rimanere dei ragazzi in queste scuole nelle aree interne poi arriva il burqa che fa ridere.
La Presidente del Consiglio dice a scuola, si va a viso scoperto e richiama giustamente il principio della parità tra uomo e donna, benissimo,
Ma allora sarebbe utile che questo principio valesse per tutti, anche per gli uomini del suo Governo, perché mentre lei parla di libertà e dignità delle donne e il Ministro Tajani si lascia andare a paragoni tra donne seri e donne da scegliere in base alla lunghezza della gonna, Presidente, prima di spiegare alle donne e come devono vestirsi, forse sarebbe il caso di spiegare ai suoi Ministri come devono parlare delle donne e allora una proposta, ve la faccio io. Invece di mettere un tetto ai bambini, mettiamo un tetto alla propaganda che è veramente alzare alzare il valore della propaganda, così come se fosse Las Vegas fa ridere perché la scuola non ha bisogno di muri più alti tra i bambini, ha bisogno di porte più aperte, più insegnanti, più risorse, più eguaglianza. Chiediamolo agli insegnanti.
Il problema non sono i bambini stranieri. Il problema è una scuola che da troppo tempo aspettano gli investimenti che questo Governo continua a rimandare, perché non lo so, forse perché voleva spostarlo? I bolli o altre cose che sono sempre propagandistici è sempre di campagna elettorale,
Grazie Presidente.
Grazie consigliere, i prossimi tre interventi sono del Consigliere Di Benedetto, il primo sul tema sosta e parcheggi, prego.
Grazie Presidente, a proposito di propaganda, parliamo di quanto ha detto il sindaco, Lepore ha annunciato sconti sulle strisce blu peccato che sia stato lui stesso ad alzare del 50% il costo delle stesse a partire dal 2 maggio 2025, infatti, la tariffa oraria nella corona se semiperiferica, è passata da 1 euro e 20 e in euro 80 a 1 euro e 52 eventi nella semicentrale da un 82 90 nel centro storico da 2 43 90 nella cerchia dei 1.000 gli abbonamenti sono passati da 40 a 60 euro nella semiperiferica, da 50 a 75 nella corona semicentrale, da 70 a 100 nella cerchia dei 1.000 per i semestrali in aumento, anche qui del 50% da 150 euro 225 nella semiperiferica da 200 300 della corona semicentrale, come tanti sanno da 300 450 nella cerchia di 1.000 e quindi un aumento del 50% su tutto ha massacrato i cittadini, ha aumentato le tariffe, aumentato le strisce blu, ha aumentato la TARI, ha aumentato il costo dell'autobus aumentato tutto e ora ha il coraggio di dire che non vuole aumentare il costo dei servizi, ma anzi farà diminuire il costo dei posti auto e il costo degli abbonamenti. Ma chi pensa di prendere in giro? Pensate veramente che tutti i cittadini abbiano la memoria così corta? Avete massacrato i cittadini per anni e ora, a pochi giorni pochi mesi dal voto, parlate di sconti.
Lasciate perdere, i cittadini vi hanno capito, viene ha capito molto bene, non basteranno mesi di mancette o di promesse elettorali per recuperare qualche voto e questa volta vi manderanno a casa e a proposito di chi insegue chi avete attaccato il Governo Meloni perché aiuta chi utilizza l'automobile col bollo, poi dopo voi cosa fate inseguite, rincorrete del Governo Meloni e fa e ha fatto abbassare i costi nei parcheggi, Fatebene, non dovevate aumentarli prima avete capito di aver sbagliato e fate un mea culpa di correggete, però quelli che rincorrono qualcuno siete voi. Grazie Presidente.
Grazie consigliere nei prossimi interventi, sempre suo sul tema, trasparenza e verità, prego.
Grazie, Presidente mah, a proposito del grande concetto di trasparenza e partecipazione che l'Amministrazione Lepore continua a enunciare ai quattro 20, abbiamo il Comitato dei genitori, che a cui era stato detto che ci sarebbe stata trasparenza totale, che Acea ha avuto talmente tanto trasparenza e accesso ai dati che ha dovuto fare ricorso all'ANAC l'Autorità nazionale anticorruzione per avere i dati del Comune di Bologna sul raffrescamento dei nidi e delle scuole dell'infanzia, perché l'Assessore Ara non ha voluto condividere i dati con i comitati perché è così difficile accedere ai dati visto che a parole avete detto di aver fatto grandi investimenti allora perché non date i dati di questi grandi investimenti delle risorse del Comune di Bologna e ai comitati dei genitori?
Perché gli investimenti non ci sono stati, quelli che ci sono stati sono stati fatti con soldi arrivati dal Governo,
Quindi, ancora una volta, tante chiacchiere e tanta propaganda, però nei fatti, per avere trasparenza è necessario fare ricorso all'ANAC o ai tribunali, poi voi siete abituati a perdere in tribunale, lo sappiamo, mi fa anche piacere. Siamo al fianco dei genitori in questa battaglia e abbiamo già presentato anche un'interrogazione per dare questi dati ai genitori, ma da parte vostra ci vorrebbe trasparenza. Sennò saremo noi a darle in maniera totale quando amministreremo al posto vostro. Grazie Presidente,
Grazie consigliere, il prossimo, il suo ultimo intervento sul tema Santa Viola spaccata, prego.
Grazie Presidente, con quest'ultimo intervento voglio parlare della situazione di Santa Viola, che è un po' la fotografia anche di quanto accade in Corticella in altre parti della città. Lo avevamo denunciato da tempo. Il tram, così come pensato e così come strutturato, ave rischiava di tagliare a metà dei quartieri dei quartieri che però erano vivi delle comunità unite. Ecco, una fotografia è stata redatta da alcuni cittadini anche sul Resto del Carlino di questi giorni, un quartiere diviso in due, una barriera invisibile che taglia famiglie, taglia attività, taglia gru spazi sociali invece che unire, avete diviso, non avete progettato in maniera seria e strutturata, insieme alla città, l'infrastruttura, ma avete deciso di appoggiarla lì sulla schiena di tutti, perché questo è successo. Avete scaricato totalmente ogni costo sociale sui cittadini e sugli esercenti della città. Ve ne siete fregati, poi il Sindaco qualche settimana fa si è scusato in Santa Viola, ma delle scuse di forma non bastano, perché il danno lo avete fatto e dovete anche rimediare a questo non avete ancora posto in essere le misure per rimediare a questi danni che sono strutturali. Avete, ricordo anche il Santa Viola al fallimento di inattività. Pochi giorni fa, quando qualcuno annunciava che i problemi legati al tranne erano finiti, bisognava guardare oltre, quindi è evidente che non vi siete presi cura della città. Questo è una rappresentazione plastica di un'amministrazione che impone le sue idee con la forza e con l'ideologia invece che ascoltare ai cittadini.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento del Consigliere De Biase Montesole i beati profitti per l'oggi. Prego. Grazie Presidente. Spostando un armadio Salesiano Don iliaco minimi nascose, 69 civili maschi che rischiavano o l'uccisione o la deportazione a salvano le prime ore del 29 settembre 1944 sembravano il preludio dell'inferno insisti, iniziarono incendiare le case dei borghi vicino e la gente, vedendo il fumo fu assalito dal terrore e si rifugiò nella chiesa parrocchiale non Comini fece recitare ad alta voce alle donne di Santo Rosario per coprire il rumore di chi era stato nascosto. Sebbene l'armadio non coprisse completamente rientrata, i soldati non si accorsero della presenza di quella stanza pur ispezionando per tre volte l'edificio e se ne andarono senza uccidere nessuno e senza fare prigionieri.
In quel fazzoletto di terra che va da Grizzana Vergato, il ricordo di questo accadimento è ancora molto vivo e viene tramandato come il miracolo di idonee via lo stesso prodigio non riuscì ad un Ubaldo Marchioni quella mattina, un'altra, un'altra divisione delle SS raggiunge raggiunse San Martino Caprara e anche in quel caso donne bambini anziani si rifugiarono in chiesa.
Inutilmente due Marchioni, cercò di convincere i militari a non obbedire all'ordine di ucciderli tutti e per il suo tentativo di difendere Vittorio a Nanni, una paralitica di 27 anni, venne giustiziato in modo diverso dagli altri, furono 55 le persone massacrate nel vicino cimitero mentre il sacerdote fucilati in chiesa come segno di profanazione e la stessa Chiesa piene può incendiata.
Messi in salvo, i civili di Salvaro donne Iacomini fu raggiunto da padre Martino capelli e insieme decisero di andare a creda dove da lontano si sentivano i boati delle esplosioni, i due presbiteri non riuscirono a fermare l'uccisione di 74 civili ma essendo stati testimoni di quella strage furono catturati e portati in un campo di prigionia Pioppe di Salvaro i tedeschi provarono a farli morire di fatica costringendoli a trasportare munizioni per un per un giorno e mezzo, poi arrivò alla richiesta del cardinale nasali rock di liberarli grazie alla mediazione del Commissario prefettizio, Emilio Veggetti, insisti, si dissero favorevoli a questa soluzione, ma Elia su questo punto fu molto chiaro o liberate tutti o nessuno, se gli altri prigionieri restano qui, noi resteremo con loro. Furono fucilati il 1 ottobre insieme ad altri 50 tra civili e il loro corpo viene disperso nel fiume Reno domenica prossima la Chiesa nella basilica di San Petronio, beati Fichera, questi tre giovani sacerdoti.
Che per chi ha radici nel comprensorio di Monte Sole, sono santi da tempo e, come tutti i santi, non si sono limitati a dare testimonianza con la loro vita, ma ancora oggi continuano a farlo non Elia fino all'ultimo ha perseguito la pace attraverso la carità e il suo esempio, ancora molto emotivo di studio nel mondo religioso e in quello dell'educazione sociali. Nei giorni precedenti, a quel 29 settembre, il sacerdote dietro da mangiare un giovani tedesca affamato e durante quel passo, il soldato, gli raccontò di chi aveva lasciato a casa quando era stato costretto a partire per la guerra e che sognava di riprendere la sua vita normale.
Il ragazzo salutò ringraziò e non commise nessun altro atto violento. I salesiano fu però costretto a spiegare il gesto ai civili e ai partigiani di salvarlo, e lui non ebbe problemi nel dire che anche quel ragazzo aveva una madre, che su coloro che si preoccupava per lui perché forse pregava per lui puoi proseguì con una frase che spinse tutte le domande, la carità non chiede tessere di partito, risponde solo a chi ho l'umiltà di chiedere aiuto non Ubaldo viene considerato il santo case che aspira alla pace attraverso il perdono. Anche lui guardò prima alle persone e poi alla divisa, che indossano sostenni partigiani senza fare indispettire i nazisti, tanto che negli incursioni precedenti a quel 29 settembre i civili di San Martino di Caprara e Cipriano furono sempre rispettati e fino al giorno della strage, non subirono le rappresaglie. Nel 1967 a Marzabotto si tenne il primo referendum sulla richiesta di perdono avanzata dall'ex maggiore SS Walter Reder. Ci furono 282. No, è solo quattro sì nel voler mettere in pratica gli insegnamenti del figlio, il padre di due Marchionni fu uno dei quattro favorevoli e lo dichiarò quei soldati che sono venuti a San Martino avevano ricevuto un ordine militare di ucciderli. C'è modo e modo di uccidere una persona.
E siccome sta scadendo il tempo, chiedo di anticipare.
Grazie, Consigliere prossimo intervento del Consigliere Begaj, tutto stranieri in classi, prego Consigliere.
Grazie Presidente, sì, intervengo anch'io sulla proposta di Giorgia Meloni riguardo il tetto del 30% per ogni classe per i cosiddetti cittadini stranieri, io credo che prima di discutere se il 30% sia la percentuale giusta o sbagliata, dovremmo porci una domanda molto semplice, ma il 30% di cosa perché essere straniero non conoscere l'italiano non sono affatto la stessa cosa.
E partiamo anche dai numeri di studenti senza cittadinanza italiana sono circa l'11,6% del totale degli studenti delle nostre scuole, quasi due terzi di loro sono nati in Italia, un bambino nato a Bologna cresciuto qui che parla perfettamente, l'italiano può avere cittadinanza albanese marocchina pachistana, un bambino con cittadinanza italiana è arrivato dall'estero. Può invece avere bisogno di imparare la lingua. Ha pensato un po' e lo dico anche partendo da me. Io ero uno di quei bambini stranieri, essendo nato in Albania e sono diventato cittadino italiano soltanto a vent'anni.
Per molti anni, quindi sarei stato conteggiato come studente straniero, ovviamente, ma quale sarebbe stato il problema da risolvere quanto conoscevo l'italiano oppure il passaporto che avevo in tasca, diciamoci la verità, perché la cittadinanza non misura ne era a conoscenza della lingua, nella complessità educativa di una classe, questo non significa affatto, ovviamente, negare il problema della segregazione scolastica. Anzi, la domanda è giusta e la risposta che è sbagliata a Bologna ne abbiamo discusso per due Commissioni e qua guardo anche Geiger, ovviamente, ascoltando scuola i genitori alla Bolognina, per esempio, l'ICI 5 ci ha raccontato che, a fronte di circa 160 ragazzi del territorio in età da scuola media, le iscrizioni sono state 99 ad allontanarsi. Sono stati prevalentemente famiglie di ceto medio. Queste segregazione, quando chi ha maggiori possibilità sceglie altre scuole e le fragilità sociali, si concentrano tutte negli stessi istituti. Allora attenzione, se allo Stato stesso, a dire che sopra il 30% in straniere una classe diventa un problema, rischia di mettere un bollino su quella scuola che già uno stigma che circola magari tra i genitori questo è proprio un adesivo appiccicato dallo Stato. Lì ci sono troppi stranieri e quindi alimentare proprio quella fuga che si dice di voler contrastare. Però dobbiamo anche chiederci il perché. Questo dibattito è esploso proprio adesso, ovviamente, Vannacci prova insediare Fratelli d'Italia sul terreno dell'immigrazione e dell'identità della xenofobia e l'ex classe separati per i disabili. Il Governo rincorre quello stesso terreno.
Is contro l'islamizzazione. Gli stranieri, le classi, gli italiani, che diventerebbero minoranza. Questa è solo una, è solo una competizione tutta interna all'estrema destra su chi riesce più a spostare il dibattito verso quella direzione ed è anche una straordinaria arma di distrazione di massa. Cari colleghi, perché mentre discutiamo di quell'11,6% di studenti come se fosse un'emergenza nazionale, milioni italiani hanno problemi più concreti, salari che non crescono benzina a 1 euro e 30 affitti insostenibili, famiglie che non arrivano alla fine del mese, e questo in tutta Italia. È molto più facile indicare il bambino straniero il ben nel banco accanto come il problema dell'Italia, che rispondere alle condizioni materiali nella quale vivono i cittadini italiani e stranieri in questo Paese. Se invece il problema è che alcuni bambini non conoscono l'italiano, interveniamo su quello.
Dove sono le risorse per più insegnanti, più mediazione per le scuole più fragili, risorse educative, dove sono le risorse per la scuola pubblica che la scuola di tutti di tutti, nessuno escluso, perché la segregazione si combatte rendendo più forti quelle scuole, non spostando i bambini fino a quando torna a una percentuale?
La scuola non dovrebbe insegnare ai bambini a chiedersi chi appartiene al 70% giusto o al 30% sbagliato, dovrebbe insegnare loro qualunque il passaporto, qualunque sia il passaporto che hanno in tasca che la Repubblica da tutti gli stessi strumenti per crescere assieme, grazie.
Grazie Consigliere, il prossimo intervento è del Consigliere, Tarsitano sanitari indagati, il sistema va cambiato, prego Consigliere.
Grazie Presidente e ci tengo a fare una riflessione su quello che abbiamo letto tutti e tutte sui giornali la scorsa settimana, in questi giorni rispetto alle indagini condotte dalla Polizia di Stato e che hanno acceso il dibattito anche pubblico, insieme a seguito delle delle inchieste è partita Ravenna, ecco, credo che sicuramente le indagini faranno il loro corso, ma solo l'ennesima testimonianza che c'è un sistema non funzionante da un lato si schiaccia né si comprimono i diritti delle persone migranti, dall'altro si espongono operatori sociali e sanitari a rischi legali che non dovrebbero essere strettamente connesse all'esercizio delle loro funzioni che di salute si dovrebbero occupare, quindi,
Sa. Siamo come Gruppo veramente vicini al presidio che c'è stato anche il sabato sera in piazza per formulare è una richiesta semplice che sia quella di rivedere i sistemi. Certamente il sistema dei CPR non è funzionante e disumanizzante. Allora la politica dovrebbe finalmente prendersi in carico una responsabilità di analisi sistemica e quando si parla di immigrazione e purtroppo il sistema non si considera mai si prendono le esperienze di vita di singole persone, si espongono in pubblica piazza, sì, allestiscono banchetti e teatrini e sulle magari anche vicende umane e complicate di certe persone e per polarizzare per fare propaganda e per alimentare determinati circoli. Viziosi di consenso. Ecco, credo che oggi più che mai, anche a seguito di questa vicenda, bisogna veramente assumersi una responsabilità come politica di fare una riflessione sistemica e anche sul ruolo dei sanitari in queste vicende. Certamente, esporvi a questo tipo di rischi, a questo tipo, anche di stress, semplicemente per la loro attività. Credo sia veramente da rivedere.
Grazie Consigliere, i prossimi interventi del consigliere Giordani, controlli in stazione, ebbene le zone rosse, prego, Consigliere sì, grazie Presidente, anche ieri sui giornali abbiamo letto di controlli a tappeto con oltre 170 persone identificate da parte delle forze dell'ordine, e questo vuol dire che le zone rosse portano risultati, le zone rosse sono necessarie a Bologna probabilmente dovrebbero anche essere ampliate.
Oltre a questi controlli della polizia, che hanno portato ad arresti a identificazione di oltre 70 persone con precedenti, proprio ieri o nei giorni scorsi, anche nei giorni scorsi, in tutti i parchi pubblici, vicino alla stazione Zardini, famosa TEN Pinker, c'è continuamente un pernottamento con The con materassi con altri materiali nelle zone dove giocano i bambini. Sono tutte situazioni inaccettabili dove, per prendere in mano la questione sicurezza, bisogna prendere a 360 gradi, per cui è inutile e fare il doppio gioco anche da parte del Sindaco. Bisogna prendere una direzione univoca, essere coerenti, per cui benissimo la collaborazione tra istituzioni, benissimo le zone rosse e speriamo che vengano confermate, se non ampliate smettere di dire di no, aprioristicamente CPR, iniziare a collaborare realmente con lo Stato e fare sì che Bologna torni a essere una città decorosa. Grazie,
Grazie Consigliere prossimo intervento della consigliera Di Pietro CPR solidarietà ai medici, prego, Consigliere grazie e da quel presidio di sabato in difesa dei medici, Forza Italia ha contestato la partecipazione del Partito Democratico di Bologna, visto che anch'io ero presente, vorrei ribadire al capogruppo in Regione Vignali la nostra posizione, espressa anche dal Segretario di stasi. Noi non mettiamo in discussione l'autonomia della magistratura e auspichiamo che le indagini facciano rapidamente chiarezza se le ipotesi di reato. Allo stesso tempo, esprimiamo perplessità per le modalità con cui si stanno sviluppando gli accertamenti nei confronti dei medici perquisiti a casa all'alba, senza avviso e senza essere nemmeno indagati come se fossero delinquenti professionisti chiamati ad accertare le condizioni di persone fragili. Seguendo un codice deontologico che garantisce articolo 32 della Costituzione italiana a tutti il diritto alla salute e alla cura medici che in questo caso hanno esercitato il loro lavoro per verificare l'idoneità o meno del migrante ad essere trattenuto in un Cpr che ora vengono accusati di aver emesso e certificati falsi. Per questo occorre distinguere bene i piani. Dal punto di vista politico, mi preme ribadire la solidarietà a questi medici e sottolineare.
Come è ormai ampiamente dimostrato che ci Pierres nei luoghi disumanizzante ambienti patogeni che generano acuiscono le malattie dei migranti, senza peraltro raggiungere l'obiettivo per cui sono istituiti. Quello del rimpatrio dei migranti irregolari che non hanno il diritto di restare in Italia è dimostrato che solo il 10% viene effettivamente rimpatriato, mentre gli altri tornano libero, liberi, senza una reale rete di welfare all'esterno che possa favorirne l'accoglienza e l'integrazione. Perché lo Stato in questo non investe le conseguenze, si ripercuotono poi sulle nostre comunità perché, di fatto, dopo il tempo di permanenza, chi resiste in questi luoghi, che sono come carceri esce se si ritrova spesso con il rischio elevatissimo di essere intercettato dalla criminalità. Questo è l'iter che il più delle volte si palesa e che dovrebbe porre al centro del dibattito una discussione seria sulle politiche che andrebbero messe in campo per salvaguardare vite, diritti e dignità.
Perché i migranti che arrivano non sono a priori delinquenti, anche se la destra punta a far credere che sia così, i migranti sono persone che scappano da situazioni drammatiche alla ricerca di una vita migliore.
Scappano, come scapperebbe noi se ci trovassimo nelle loro situazioni, rischiando la vita. Lo dico per rivendicare il ruolo di medici esperti che hanno scelto di sensibilizzare e far capire quanto questi luoghi siano inutili e degradanti. Se esiste un luogo peggiore delle carceri, ha solo un nome e si chiama Cpr più che una caccia alle streghe, perché politicamente quanto sta emergendo assomiglia a questo, dovremmo renderci conto di quante storture da correggere presenta il sistema. Quindi, tornando e commenti di parti d'Italia sulla stampa, vorrei chiudere rivendicando che in uno Stato democratico e di diritto, è doveroso che la politica esprima vicinanza e solidarietà che ogni giorno esercita il proprio ruolo professionale, ponendo al centro l'etica e l'umanità. Le indagini faranno il loro corso, ma non è la prima volta che vengono adottati strumenti comuni in una rete pubblica nazionale e ciò che avviene anche nel privato sociale. Gli strumenti e i moduli comuni con frasi e punti standard servono a ottimizzare e dovrebbe saperlo, anche la destra, che purtroppo è sempre più impegnata a silenziare. Neutralizzare, incarcerare le fragilità, anziché affrontarle grazie.
Grazie consigliere del prossimo, il secondo intervento del consigliere Tarsitano, legalità, giorni di commemorazioni e importanti azioni sul territorio, prego.
Grazie Presidente, ci tenevo a porre l'attenzione a il ventennale dalla nascita di Libera Terra, una realtà che ha saputo mettere a disposizione il know how cooperativo nella gestione dei beni confiscati dando gambe alla legge 109 del 1996 e attivando una serie di iniziative che hanno appunto è dato linfa ai beni confiscati e diamo linfa al bene anche il nome della campagna che da mesi e si è attivata proprio per liberare delle risorse economiche e del Fondo unico giustizia da investire nella misura del 2% e per poter riqualificare i beni confiscati ed effettivamente restituirli a una seconda vita vocata alla alla cura delle comunità e del sociale. E l'occasione anche delle celebrazioni qui in città relative ai vent'anni di libera terre di Libera Terra sono state anche un'occasione preziosa per ricordare la vicenda umana e di lotta alla violenza mafiosa e di Denise Cosco e di sua mamma Lea Garofalo che, come tutti abbiamo letto, insomma nei giorni scorsi ha avuto una.
Una sua, un suo esito tragico nella nella scomparsa di Dennis Cosco e ecco, questi ricordi, sono più che mai è doverosi, perché è ancora una volta ribadiscono quanto sia fondamentale costituire comunità intorno a chi si oppone costantemente alla violenza mafiosa e anche quando la comunità è solida volte le fragilità rimangono e la violenza mafiosa si continua ad infiltrare nella vita privata di queste persone. Ecco però, oltre alla memoria e alle riflessioni dovute e ci tengo a chiudere questo intervento con una sottolineatura, una notizia che è arrivata a me relativa a un a un sequestro e 33 chili di coca all'Interporto di Bologna e il Sindaco e l'assessore a Madrid hanno avuto modo di esprimere la loro soddisfazione per l'attività svolta dalla Guardia di finanza. A questo, secondo me deve veramente sottolineare, e diciamo anche acuire i nostri.
La nostra attenzione sul sito di Interporto, su quello che accade in quel sito e su come poter agire preventivamente, come ben ha fatto alla Guardia di finanza, anche con il supporto di tutta la rete di protocolli. La carta della logistica etica che è stata che è stata sviluppata in quel comparto. Mi ha molto stupito, però, che nessuna voce dall'opposizione che attenta a ogni grammo di cocaina negli interstizi delle panchine non si sia levata per commentare questo questo fatto. Forse perché, come dicevo nel mio intervento di prima, l'attenzione verso ciò che microbico, ciò che è episodico e funzionale alla politicizzazione, interessa molto, mentre ciò che sistemico, ciò che impone una riflessione, ciò che veramente vuol dire riflettere sulla lotta al crimine organizzato, ecco quello interessa di meno. È molto meno appetitoso a livello elettorale.
Grazie Consigliere, prossimi interventi delle consigliere Celli i gatti italiani continuano a sparire, prego Consigliere, grazie Presidente.
Intervengo anche oggi.
Segnalava ancora una volta il fenomeno che coinvolge gli atti che scompaiono misteriosamente nel nulla, scompaiono da alcune località che vengono prese di mira di volta in volta sulle pagine dei giornali tiene banco la vicenda dei gatti spariti a Belluno.
Come al solito, si è data la colpa ai lupi e questa litania è continuata fino a quando sono stati trovati i resti dei gatti, le cui ossa sono state tagliate e non recise dai morsi, senza contare che le uniche parti ritrovate erano zampe, code e teste. Bene, se si tolgono queste parti al corpo di un gatto, ciò che resta è identico al corpo di un coniglio, e questo dovrebbe dare molto da pensare. Quanto accade a Belluno non riguarda solo Belluno, ma il Paese intero e anche da noi in Valsamoggia in meno di due settimane sono spariti 30 Gatti, le dinamiche sono sempre le stesse, spariscono, i gatti vengono diffusi video falsi di lupi, mentre le forze dell'ordine stanno a guardare. Anzi, le mie risp le mie rimostranze. Non si fermano le mancate indagini, ma vanno ben oltre. Mi arrivano segnalazioni da tutte le parti, stando alle quali le forze dell'ordine si rifiutano di prendere le denunce dei proprietari dei gatti da tante che sono non solo alcuni proprietari sono stati minacciati di essere denunciati per mancata custodia dell'animale o per aver messo o per non aver messo il microchip, il che sarebbe come dire che se i ladri entrano in casa e il proprietario di casa si reca delle forze dell'ordine a denunciare che il televisore è stato portato via non avendo lo scontrino, viene denunciato lui per ricettazione, insomma, io dico, ma dove vogliamo arrivare? Fino a che punto ci vogliamo spingere? Inutile aggiungere che i responsabili delle forze dell'ordine possono dissuadere i cittadini. Questo è giusto da non fare denuncia, ma è un reato non prendere una denuncia. Ultimamente sono anche è stato costretto a telefonare a un Sindaco, trovando però la massima collaborazione, che spero di trovare anche in tutti gli altri Sindaci della Valsamoggia. Queste vicende che coinvolgono i gatti dietro queste vicende si nasconde ben altro. I gatti spariscono all'interno di azioni che sono preparate meticolosamente spiando i proprietari. Entrando nel loro giardini, si colpiscono i gatti per poi dire che son stati Lupi, così da poter far crescere la paura nei confronti della fauna selvatica. Questo clima di terrore.
Nasce per aprire la strada alla nuova legge sulla caccia che non prevede più la protezione della fauna, ma il suo controllo, che può essere garantito solo da un poliziotto privato, altrimenti noto come bio regolatore. Fino a poco tempo fa lo chiamavano contractor faunistico, poi contractor con una guerra in corso, suona male per cui è diventato bio regolatore, come se la fauna non si riuscisse a regolare da sola. Ma cosa stiamo dicendo? Capisco che questo piano sia condiviso da destra a sinistra e anche da forze ecologiste che a parole sono contrarie, magari vanno anche alle manifestazioni contro la legge sulla caccia e le aprono però poi quando arrivano determinate proposte in Commissione come in Emilia Romagna, queste cosa fanno votano contro. No, assolutamente escono dall'Aula. Allora bisogna uscire da questo clima di incertezza e capire chi è contro e chi è a favore.
Alle nuove politiche sulla caccia che vengono portate avanti da questo Governo, ma non solo perché non si fa con un Governo. Solo un cambiamento epocale, dove la fauna selvatica diventa una risorsa da espropriare.
Comunque ne approfitto per chiudere, per ricordare che i cittadini di Valsamoggia che hanno perso un gatto si ritroveranno giovedì 24 settembre al centro sociale Cassanelli alle ore 18. Durante l'incontro daremo tutte le informazioni per fronteggiare queste brutte persone che non sono Lupi ma sono Lupiae due zampe che vanno in giro a portare via i gatti e che noi conosciamo benissimo solo che ci mancano le prove per incastrarli grazie,
Grazie consigliere, decenni, consigliere di pietra HanseNet, sfide per il CUP politiche, prego grazie nella giornata mondiale dedicata ai malati di Alzheimer, la ASL ha lanciato l'allarme sulle forme giovanili in aumento e sul numero di malati in crescita tra Bologna e provincia. I malati siano 14.000 dati collegati all'allungamento della vita e destinati a crescere, dati che impongono un importante investimento sulla prevenzione e la supervisione sanitaria, su forme di abitare e capaci di ritardare prev l'istituzionalizzazione e dare sostegno ai caregiver. Aspetti strutturali del welfare, su cui è necessario agire per la tenuta del sistema sociale e della coesione sociale e la crescita della domanda di assistenza ci porrà di fronte a sempre più nuove sfide. Per questo, come ribadito da tanti attori locali e nazionali, è importante che il Governo investa seriamente e la smetta di fare leggi vuoti, come la legge sulla non autosufficienza e su caregivers, perché non stanno rispondendo minimamente al fabbisogno nazionale, grazie,
Grazie consigliera, Consigliere Iovine, la cura non è reato, prego. Grazie Presidente, l'inchiesta della procura di Ravenna ipotizza il reato di falso ideologico continuato in atti pubblici e interruzione di pubblico servizio. È iscritto nel registro degli indagati, un medico, il dottor Nicola Cocco, infettivologo, tra l'altro del carcere di San Vittore ed esponente della Società italiana di medicina delle migrazioni con l'accusa di associazione per delinquere. Il punto centrale è questo. Secondo l'accusa, alcuni certificati che dichiaravano un migrante non idoneo alla permanenza o all'invio in un CPR non sarebbero stati redatti sulla base delle effettive condizioni cliniche, ma sarebbero stati utilizzati intenzionalmente per impedirne il trasferimento del centro e quindi, di fatto, il successivo rimpatrio. L'indagine ha preso in esame e 64 persone accompagnati al reparto di malattie infettive di Ravenna.
34 furono giudicate non idonee 20 idonee quindi non idoneo al 60%. Diverse cose lasciano perplessi. La Società italiana di medicina delle migrazioni ha lanciato una campagna di sensibilizzazione e di presa di coscienza sulle condizioni di degrado dei CPR e ha suggerito di prendere in considerazione nella stesura del certificato, aspetti che riguardano le condizioni di vita nei Cpr. Per questo ha prodotto una linea guida che suggerisce al medico di prendere in esame anche i possibili danni dovuti alla detenzione. Il documento è pubblico ed è tuttora reperibili. Le in rete non è un segreto. Io l'ho tirato giù, spero che non debbano avvenire i carabinieri a controllare anche il mio computer. Dice Cocco, abbiamo costruito una campagna che ha portato a discutere dell'appoggio della patogenicità dei CPR, dove le persone migranti soffrono, subiscono violenze, muoiono, non l'abbiamo mai detto, fate dei certificati falsi. Il centro della campagna è scatenare un dibattito etico e politico.
La LAV, altro elemento, la campagna contro la detenzione nei CPR è nata diversi anni fa, suscitando interesse nell'ambiente medico, tanto che se ne è occupato anche un autorevole dei territori editorialista del British Medical Journal.
Che descrive i nostri CPR come strutture detentive, simil carcerarie, ma in cui i detenuti godono di meno garanzie che se fossero in carcere, e sostiene che i medici hanno bisogno di tempo e di un ambiente adeguato per una valutazione approfondita dello stato di salute di una persona, è necessario anche il consenso dell'intimità dell'individuo a sottoporsi a una valutazione medica, e il medico ha il dovere deontologico di proteggere il suo paziente da possibili danni derivati dall'invio in un ambiente potenzialmente patogeno. Ultimo aspetto alle modalità con cui sono state eseguite le perquisizioni e il sequestro di pc e cellulari. Con un'irruzione alle 5:30 di mattina ma io dico se fossero arrivati alle 8, non avrebbero trovato comunque le dottoresse, non avrebbero trovato comunque i computer e i cellulari. Era necessaria questa modalità di intervento. Alcuni editorialisti editorialisti sostengono che si sia voluto intimidire la classe medica, una delle colleghe infettivologo del Santorsola che hanno subito sequestro di interrogatorio, non è un'attivista era responsabile dell'ambulatorio della tubercolosi del Santorsola nella chat, diceva ai colleghi quando indossiamo il camice non facciamo politica. Lei ha negato di trasferimento in CPR solo dei migranti che avevano patologie importanti e documentate del dottoressa, hanno tutti immediatamente la solidarietà da parte moltissime parti, tra cui la direzione del Policlinico stesso. La responsabile del Partito Democratico dà la sereni.
Il tema principale, però, quello sottolineato dal presidente della dell'associazione dei medici, il dottor anelli. I medici non sono ausiliari delle politiche di sicurezza e il loro unico dovere curare, nel rispetto dell'autonomia professionale e della presunzione di innocenza, cioè il ruolo del medico è esclusivamente votato alla cura e alla salute della persona, non ai fini di sicurezza o di ordine pubblico.
Va difesa l'indipendenza del giudizio clinico senza subire pressioni politiche o ideologiche o, come in questo caso, intimidazioni, è necessario separare soprattutto nettamente l'atto di certificazione sanitaria, cioè valutazione dello stato di salute dagli atti autorizzativi di trattenimento o trasferimento del Cpr, come succede normalmente in casi analoghi per esempio delle visite mediche per la patente per la concessione dei benefici dell'invalidità non c'è mai il medico specialista, fa la sua valutazione, ma è una Commissione ad hoc.
È guidata in generano un medico legale che prende la decisione, il medico, cioè, può certificare lo stato di salute del paziente che si rivolge a lui, ma l'idoneità al trattenimento non può dipendere da lui, signori, questa è una china che stiamo in cui stiamo sta accadendo l'autonomia della professione medica, grazie,
Grazie consigliera Iovine, Consigliere Begaj, incidente, viale Togliatti, prego, grazie Presidente, pochi secondi per esprimere vicinanza ai cinque ragazzi e alle loro famiglie, protagonisti dell'incidente di sabato notte in queste ore di apprensione. Sono notizie che tolgono il fiato alla nostra speranza, ovviamente, che le condizioni di ognuno possano migliorare. Viale Togliatti ha già avuto un incidente mortale. Solo un mese fa, viale, Togliatti, dico era stato detto che gli autovelox facevano cassa un viale pericoloso. L'incidente non è capitato nel tratto dove c'è la misurazione della della velocità, che comunque a 50 e quindi anche qui il tema dei limiti non non è, non è quello dei dei 30, all'ora noi quello che chiediamo, una visione d'insieme, naturalmente, e su questo ecco, abbiamo bisogno di ragionare sul potenziamento del trasporto pubblico.
E quindi non solo, evidentemente, sul tema delle strisce blu, che su cui apriremo un confronto, sicuramente.
Grazie consigliere, Begaj, consigliera Rontini, o asili roventi, il Comune di dia una risposta chiara, prego.
Grazie Presidente, come aveva sollevato prima di me anche un altro collega, il tema per cui mi ero preparato appunto questo intervento era proprio la protesta fatta dai comitati dei genitori riuniti nel cosiddetto Comitato siti roventi che, non avendo avuto risposte dell'Amministrazione su come siano stati spesi i 760.000 euro, tra l'altro spesi nell'arco di 10 anni per la climatizzazione dei nidi e delle scuole dell'infanzia e appunto, ho dovuto fare una segnalazione ad ANAC per la mancata trasparenza da parte del Comune. Ovviamente è una mancanza di trasparenza che noi purtroppo conosciamo bene, perché, pur essendo consiglieri tante volte e l'abbiamo incontrata, non abbiamo avuto tante volte, abbiamo risposte dopo uno, due, tre anni, alle interrogazioni che dovrebbero essere invece riscontrati in 15 giorni e anche noi, come altri colleghi, abbiamo fatto segnalazione al prefetto su questo tema, perché comunque non è accettabile che l'Amministrazione che è dovuta è tenuta a fornire dei dati ad essere trasparente, non li non li dia né ai cittadini che fanno l'accesso civico, né a noi Consiglieri che ovviamente abbiamo bisogno di dati e informazioni per poter fare la nostra azione amministrativa e anche di controllo. E aggiungo poi un punto, dato che nel frattempo c'è stata una sorta di conferenza stampa. Ecco dell'Assessore Ara sul tema proprio della climatizzazione dei nidi. Non si riesce a capire se all'improvviso si è arrivato Babbo Natale perché, mentre per anni e anche negli ultimi mesi abbiamo più volte e lo sappiamo bene ha affrontato il tema della climatizzazione dei nidi e delle scuole dell'infanzia, dopo che ci sono state proteste dei genitori e minacce, chiamiamolo così di non pagare la retta bambini, numerosi che sono finiti in pronto soccorso e chi, all'ospedale che non sono stati beni e personale che ha avuto delle problematiche dopo anni che chiediamo di affrontare i temi in Consiglio e che portiamo ordini del giorno in cui chiediamo di trovare le risorse che ci sono in bilancio, ci è sempre stato detto che non era possibile. Non c'erano i fondi, perché nessuno ha mai approvato neanche un ordine Orano. Non chiedo, non chiedo tanto non chiedo, come dire, una collaborazione e da parte di questa maggioranza che una volta ogni tanto, una proposta della minoranza potrebbe anche approvarla, ma almeno avere un minimo di come dire chiarezza e trasparenza e dire va beh, l'IRI le risorse ci sono, noi le abbiamo volute mettere fino ad oggi. Non voteremo la vostra proposta di investire su questo tema, però almeno i soldi sappiamo che ci sono, lo faremo no, sì aspettato, di avere tutte queste problematiche. Tutte queste proteste, proteste anche dei sindacati, ricordiamo anche a fine giugno dei lavoratori oggi magicamente alla vigilia dell'incontro di oggi pomeriggio, con i comitati di gestione dei nidi e dei genitori, eccetera, e l'Assessore Ara dichiara chi non solo verranno messi 900.000 euro, quindi aggiunti 200.000 euro ai 700 che erano già previsti per quest'anno e si riuscirà entro il maggio del 2027 a climatizzare tutte le istituzioni di dei nidi addirittura sono sbucati 2,4 milioni di euro per proseguire con la climatizzazione delle scuole dell'infanzia e per fare tutta una serie di interventi anche lì sulle aree esterne dei nidi e delle scuole dell'infanzia che da anni chiediamo e sollecitiamo noi come minoranze, ma anche il personale e anche le famiglie. Quindi tutto un tema di rinverdimento, Brindisi, ombreggiamento e così via, e che per anni sono state legate quindi la domanda veramente io spero che qualcuno ce la dia, perché non è possibile che per anni si lascino tutte le strutture. In queste condizioni si lasciano i bambini e il personale nelle condizioni che più volte ci sono state rappresentate dagli stessi genitori, dallo stesso personale comunale. Poi all'improvviso sarà sempre un caso che ci avviciniamo alle elezioni, così come dopo che uno ha aumentato le tariffe dell'autobus. Trova i soldi per le agevolazioni, dopo che uno poi sempre il sindaco, Lepore ha deciso di aumentare, le tariffe della sosta improvvisamente si ravvede e dice non vi preoccupate. Pagheremo noi abbinamento dell'abbonamento sulle strisce blu per chi viene da fuori Bologna, gli stessi a cui poi sono stati tolti gli incentivi delle auto ibride per entrare in città, quindi è un cortocircuito veramente incomprensibile.
Ci fa piacere se verrà portata avanti in questo piano, perché è necessario però la domanda era perché non si poteva fare con calma in tutti questi anni e si deve arrivare alla vigilia delle elezioni, per fare promesso e su tutti i fronti. Io spero che almeno sulla questione dei nidi e delle scuole dell'infanzia, per quanto tardivi questi interventi veramente vengano fatti e non vengano soltanto rimandati a dopo il maggio del 2027. Grazie.
Spetta consigliera Bernagozzi il contrasto agli stereotipi in Italia nel 2026, prego sì, grazie Presidente, anche se non so se sono troppo appariscente, poco affidabile questa mattina.
Confesso di non essermi guardata velocemente molto lo specchio, ma io credo che ogni giorno in Italia, un politico italiano, statisticamente un uomo statisticamente di destra, si sveglia e con qualche dichiarazione ci ricorda quanto sia importante l'Italia, l'educazione stesso affettiva, l'educazione al rispetto e all'abbattimento degli stereotipi di genere questo succede nell'Italia del 2026, succede tra l'altro, qualche giorno dopo una un'inchiesta di Istat sulla violenza di genere che riguarda guardate un po'.
Una, diciamo, una fascia di età che va dagli 11 ai 16 anni. Io credo che sarebbe opportuno, adesso vediamo se riusciamo a organizzarla, questa un'udienza conoscitiva che ci spieghi perfettamente come Istat ci dica che la violenza di genere in questo momento su quella fascia di età in particolare è un fenomeno ormai a oltre allo strutturale, oltre allo strutturale,
Succede ovviamente perché si rincorre una destra, quella di Vannacci, che, sui temi della violenza di genere, sui temi di genere, sta costruendo gran parte del suo programma politico, e capisco che rincorrerlo è una fatica, diciamo, per tutti i partiti di Governo e mi dispiace dirlo ma io,
Mi aspettavo dalla Presidente Meloni che aveva appena che o che aveva appena dichiarato, avrebbe dichiarato da lì a poco che sulla parità tra uomini e donne non si transige liquidare quel soliloquio del del vicepremier di Forza Italia come una battuta uscita male significa che forse non chi fa propaganda e chi non crede a quello che dice in primis mi pare essere la Premier che tra l'altro nel suo intervento voglio ricordarlo di parità tra uomini e donne citava,
Delle bambine che indosserebbe Gurkha nelle scuole. Come piacerebbe vedere i numeri, perché poi, quando si parla di certe cose, bisognerebbe, oltre alla propaganda, a presentare i numeri. Istat li ha presentati. Vorrei sapere i numeri delle bambine che indossano il burqa nelle scuole italiane, ma poi ci tornerò su questo e giustamente diceva io sono anche in parte d'accordo, diceva no, noi dobbiamo insegnare alle ragazze la libertà di poter decidere e scusate però il burqa non va bene, però, sulla sulla lunghezza della gonna, facciamo finta che è una battuta uscita male, colleghi, io non so se davvero vi rendete conto della della china della china, che in parte mi dispiace dirlo e state in qualche modo incoraggiando perché non riuscite neanche più a rispondere a un partito come quello di Futuro nazionale, che attacca un uomo come Gino Cecchettin, che ha perso la figlia, ha fatto della lotta contro la violenza, soprattutto nell'età nelle fasce più giovani della nostra popolazione. Ha fatto una battaglia, di di coraggio. Se mi permettete voi che avete voi avete proposto il reato di femminicidio, e su questo vi è stato dato atto. Voi che avete detto che bisognava, avete risposto al PAT al padre della dell'ultima del, purtroppo non è neanche più l'ultima, come succede spesso in Italia di Lorena, che è stata gettata da un cavalcavia, la Presidente Meloni ha raccolto con l'appello accorato. Guardate che il linguaggio c'entra e c'entra e come gli stereotipi di genere c'entrano e come io non so più come dire che il femminicidio non è altro che la punta dell'iceberg, che bisognerebbe affrontare il tema affrontandolo a 360 gradi. Sennò è pura propaganda sulle spalle delle donne e soprattutto delle ragazze che ancora oggi purtroppo vivono sulle loro spalle. La violenza di genere rendetevene conto e smettete di fare propaganda su questo. Per favore, non è dignitoso di un Paese democratico.
Consigliere Cima ETS industria, la transazione deve difendere il lavoro pre.
Grazie Presidente.
Sappiamo tutti che per Bologna e soprattutto una questione di grande traffico da idonea notizie, se va avanti così, il problema del traffico non risolviamo alla radice, perché il Cersaie non si farà più questo perché le nostre imprese manifatturiere stanno attraversando una fase estremamente difficile, da una parte abbiamo il costo dell'energia, che pesa soprattutto sulle imprese energivore e dall'altra, abbiamo una domanda interna più debole, perché sappiamo bene che le famiglie hanno visto diminuire la propria capacità di spesa. Io, la scorsa settimana sono andato in visita in un'azienda 600 milioni di fatturato, 2.500 addetti. Questi, se va avanti così, entro due anni chiudono.
Abbiamo la concorrenza internazionale, imprese che spesso producono con costi energetici inferiori ai nostri e dentro sistemi ambientali e produttivi che non sempre sono paragonabili ai nostri, e allora dobbiamo avere il coraggio di porci una domanda come facciamo a decarbonizzare la nostra economia senza finire poi per The industrializzare la.
Io non penso che la risposta sia mettere in discussione la transizione ecologica. Noi abbiamo degli strumenti fondamentali come l'ETS, che sostanzialmente chi produce emissioni delle poi anche sostenere il costo della propria transizione, e questo è giusto, poi però c'è un rischio. Il rischio è che se un'impresa in Unione europea si impegna rispetto a tutti gli standard, riduce le proprie emissioni rispetto a tutto quello che deve rispettare in termini di direttive europee, poi però a una concorrenza che produce in un Paese dove questi vincoli sono molto più bassi e quindi rischiamo semplicemente di spostare la produzione fuori dall'Europa. Molto semplicemente.
In quel caso avremmo perso posti di lavoro e capacità produttiva senza avere necessariamente risolto il problema climatico. Per questo che considero importante ciò che sta accadendo proprio in questi giorni a livello di Consiglio dell'Unione europea, che ha approvato una posizione francese per aumentare temporaneamente le quote gratuite di ETS destinate ad alcuni settori energivori. Maggiormente risposte esposti al rischio di delocalizzazione è già un bel segnale che dice una cosa molto importante che anche a livello europeo si è compreso che la transizione climatica e la competitività industriale non possono essere trattati come due problemi separati.
Però questo bisogna che ci siano delle politiche strutturali e industriali nazionali che oggi, a mio avviso, mancano di una visione adeguata del problema. Me piace molto il teatrino della Presidente del Consiglio, venite affatto il balletto bollo ciao, ciao, tutto molto divertente, poi in realtà manca la consapevolezza del fatto che a livello nazionale dobbiamo dire anche a livello europeo, che il costo della CO 2 va accompagnato con investimenti legati all'innovazione, energia competitiva, strumenti seri contro il rischio di delocalizzazione. Stiamo parlando di politica industriale e credo però che anche noi come territorio, dobbiamo fare la nostra parte.
Possiamo pensare che la politica industriale sia soltanto una questione di Bruxelles o di Roma. Dobbiamo capire quali sono oggi, a livello del nostro territorio, gli ostacoli che le nostre imprese incontrano e costruire, a cercare di costruire assieme alle imprese, ai sindacati e alle istituzioni, una strategia territoriale, non per chiedere meno ambiente, non per chiedere meno Europa e nemmeno per difendere qualsiasi tipo di modello produttivo, ma per affermare un principio molto semplice, chi investe per restare in Europa, rispettando le nostre regole e decarbonizzato alla propria produzione, non può essere messo nelle condizioni di perdere la competizione. È proprio per questo transizione ecologica deve essere anche una politica industriale, perché alla fine, se vogliamo difendere il lavoro, dobbiamo anche difendere la capacità dell'Europa e del nostro Paese di produrre grazie,
Grazie consigliere in cima consigliere, Piazza alla festa per celebrare e su Facebook il successo di Bolaño.
Grazie Presidente, cari colleghi, in questo clima di sempre più accesi contrasti politici con accuse dita, puntate contro il Sindaco e la sua Giunta vi porto volentieri un aggiornamento della cultura bolognese, su cui questa Amministrazione, come sapete, ha creduto e promosso come mai nessuna Amministrazione prima d'ora uno dei pochi argomenti che almeno fino ad ora ci ha visto tutti unanimi in questo Consiglio.
Cultura e tradizioni che si ricordano lo spirito della nostra città, di cui abbiamo l'onore di essere, in termini amministratori, i valori più solidi della nostra città di Bologna, che nei momenti importanti hanno sempre dominato su altri valori e su altre tendenze che sono l'accoglienza e la generosità, la sensibilità verso gli altri è l'umanità questi sono i caratteri più sinceri di Bologna che ne hanno fatto la storia.
Valori che credo che sia importante tenere sempre presenti nel nostro operato politico a Bologna e soprattutto nei nostri interventi nella nostra azione politica, e allora ecco il punto tempo fa, vi avevo parlato del grande apprezzamento che hanno riscosso le iniziative estive legate alle tradizioni e le altri tipi che bolognesi anche da parte dei turisti che hanno capito che attraverso queste possono cogliere.
E lo spirito del nostro territorio. Tra tutte le iniziative. Questa è stata sicuramente l'estate della canzone bolognese bulimia, Sound, che ha visto un grande rilancio con un festival dedicato con ben 27 artisti e gruppi che hanno prodotto altrettanti canzoni originali, un vero e proprio punto di svolta. Possiamo dirlo segnale forte dell'interesse verso il bolognese e del suo impiego in musica per raggiungere nuove modalità espressive. Una vera e propria Sanremo della canzone bolognese potremmo definirla. Il successo di questa iniziativa verrà celebrato stasera con un evento speciale in piazza Lucio Dalla a partire dalle 20:30 dei POR. Ricorreremo tutto il cammino del Festival, riproponendo 10 delle canzoni in gara e concludendo con tramvai del gruppo emiliano, la canzone attualissima vincitrice del Festival in piazza Maggiore il 14 agosto. Come ricorderete, la selezione dei finalisti è durata ben sette serate. Ha preso il via a giugno durante il Bologna Portici Festival in piazza della Pace, alla presenza del padrino ispiratore della manifestazione Andrea Mingardi, e che poi ha attraversato altri sei distretti culturali del territorio, quindi tutta la città metropolitana da San Benedetto Val di Sambro, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro, Castenaso, Medicina Casalecchio, coinvolgendo in ogni tappa sempre nuovo pubblico e un fedelissimo seguito di appassionati successo, come vi dicevo, che ha superato ogni aspettativa, anche per la varietà dei generi proposti, capace di spaziare dalla melodia tradizionale rock e il rap. La serata finale sul palco l'ottava serata è stata il 14 agosto si sono sfidati 7 vincitori delle singole tappe con i loro brani originali stasera. Tra i cantanti che si esibiranno, avremmo il giovanissimo Jacopo Santi con il suo gruppo, il più giovane ha 15 anni, il più anziano 18, il travolgente Francesco presi classe 1988 una grande energia blues del re del rock, di Gianluigi Balboni, almeno persino il la simpatia del burattinaio. Riccardo Pazzaglia, che ha deciso di debuttare come cantante, con uno pseudonimo ad hoc Pinzi, poi avremo il Folchi evocativo degli Aposa Franco, Benazzi, Andrea fiumi ci porteranno un'anticipazione dei loro musical Ezio Maselli, è riuscito a mettere in musica le emozioni degli attori di teatro dialettale e poi il grande duo Mirko Errani e Marcello Romeo, che si sono uniti insieme per cantare un pezzo di storia di Bologna e infine il poliedrico artista Filippo popi, l'immaginazione appassionata delle note di Bologna, che porteranno il Nettuno a fare un giro per la città con la loro canzone siete tutti invitati stasera in piazza del Sudan, sarà una bella occasione per fare il pieno di quello spirito di Bologna che, come vi dicevo prima, credo faccia molto bene a tutti, soprattutto a chi ci vive, ma credo ancor di più a chi ha l'onore di essere nelle sue istituzioni per tenere sempre più esempio, chi siamo in che territorio tiriamo e quali sono i valori ispiratrice del nostro territorio che dovremmo sempre tenere presenti quando facciamo politica. Grazie.
Grazie Consigliere, consigliera Scarano affitti brevi, chiarezza e condivisione.
Sì, grazie Presidente.
Dunque, già la scorsa settimana abbiamo letto alcune prime dichiarazioni dell'assessore Laudati sul tema e tra le novità di questo Regolamento, quello di una rotazione delle autorizzazioni che quindi avranno una durata massima. Ho riflettuto e mi sono un attimo soffermata e ho cercato anche di confrontarmi con chi nel settore lavora da tempo. Attualmente sicuramente è più competente di me. Io penso che una durata massima delle autorizzazioni con conseguente rotazione, se ha un aspetto inconcepibile e pesantissimo e non so neanche se sia legalmente effettuabile, perché mettere dei tetti secondo una logica dei parametri condivisi con le associazioni del settore, considerando che lo stesso Assessore, ammesso che non c'è nessuna percentuale preoccupante a Bologna, infatti è così ci può anche stare. Beh, è stato il Governo il primo a muoversi in tal senso. L'introduzione del CIN è andato in quest'ordine di idee per controllare meglio il rispetto delle norme di sicurezza, il pagamento delle tasse, quindi benissimo i controlli e monitoraggio costante rispetto della legalità e delle regole.
Ma la rotazione no dire che l'autorizzazione scade e passa ad altri quando di questo aspetto, nelle comunicazioni precedenti del Comune non c'è mai stata traccia e quando della stessa legge regionale attualmente vigente sugli affitti brevi non esiste questo aspetto.
Perché parlare di una misura talmente grave, drastica, ma soprattutto inconcepibile e ripeto, non sono un avvocato, non so neanche se legalmente perseguibile senza che sia mai stata messa sul tavolo si è mai stata affrontata, quindi io penso che sul tema che è un tema delicato, complesso ma a Bologna assolutamente gestibile,
La Giunta debba interfacciarsi con le associazioni che hanno competenze in materia e che non si possa e non si debba assolutamente procedere con misure assurde e con dichiarazioni, come ho ascoltato in questi giorni dall'Assessore Laudani, grazie.
Grazie Consigliere, lei ritorna a parole per l'intervento successivo sotto elezioni, alcune scelte si mettono in discussione a parole, prego esatto a parole solo a parole perché il Sindaco all'audace l'ardire e definire vincente il ricca rincaro del bus vincente per TPER forza gli utili nonostante siano calati in numero di biglietti parlano chiaro e 4.5 milioni in più.
Non certo per il comune mortale che parcheggia nelle strisce blu a 3 euro e 90 all'ora o che per l'anziano, che se non ha l'abbonamento perché non lo usa, ma ha bisogno di venire in centro per fare un servizio paga 4 euro e 60 di entrata e il ritorno casomai con 700 euro di pensione ma ho ritenuto davvero,
Strafottente irrispettoso proprio alcune affermazioni e che mi sento di riportare, vorrei dimezzare il costo degli abbonamenti per le strisce blu, credo sia giusto aiutare chi si deve muovere con il proprio mezzo per venire qui a lavorare. Non possiamo costringere tutti ad andare con il mezzo pubblico, ma io non lo so,
Ripeto, rispetto strafottente irrispettoso ha reso la vita impossibile a chi non può muoversi per motivi fisici, per età, in bici e a piedi per distanze e a pochi mesi dalle elezioni, si preoccupa di chi si reca al lavoro in auto. Tra l'altro parla di nuovo aumentare più tasse, tariffe quando a Bologna le tasse sono già tutte al massimo storico, per non parlare di come affronta il tema casa, cosa è stato realizzato in cinque anni da questo Comune, solo un paio di progetti di co-housing. Nessuna famiglia in lista di attesa ha avuto un alloggio da decenni ERP o Airs. Solo parametri e criteri assurdi utilizzati per dare l'alloggio agli amici. Ricordare quanto di irresponsabile è stato politicamente fatto scelto in questi cinque anni non è un insulto, caro Sindaco, è la pura e drammatica verità.
Grazie Consigliere, consigliera, Bernagozzi, tra scuola e propaganda, prego Consigliere, ma sì, io parlerei di dati, perché qui sento dire delle cose che non si basano assolutamente su un dato che sia certo l'Italia spende per l'istruzione pubblica il 4% del suo PIL. Siamo al terzultimo posto in Europa per spesa sull'istruzione. Mi piacerebbe parlare di queste ore, invece, siccome questo Governo, invece fa propaganda fa promessa non mantenuta. Una del programma elettorale, ovviamente deve trovare il nemico, è il nemico, quale sarebbe sarebbero i ragazzi, i nostri bambini definiti stranieri e quando il 65% di quell'11,9% italiano pensate un po' è nato nei nostri ospedali, parla perfettamente l'italiano, quindi, per cortesia, cerchiamo di evitare il nemico, è l'ennesimo nemico, ma soprattutto evitato lo nei ragazzi nelle nostre, i nostri bambini, ai nostri bambini che non hanno nessuna colpa se non quella di essere nati in questo Paese bambino in essere riconosciute italiani e questa è una scelta anche vostra.
Grazie consigliera Bernagozzi, consigliere, Diaco bollo auto per un sostegno reale e istru.
Grazie Presidente, abbiamo letto in questi giorni la notizia del dell'esenzione del bollo auto per il 2027. Abbiamo visto che ci sono delle fasce e in base a quello che è la potenza e kW della delle auto e al di là che questa.
Che il Governo rilanci sempre di più politiche a favore delle proprio a favore delle famiglie. Credo che su questo, come dire, le famiglie sono quelle che sono state quelle più colpite, a iniziare dalle famiglie numerose. C'è proprio un appello da parte del Forum delle Associazioni familiari a livello nazionale che hanno già interpellato alcuni parlamentari per quello che riguarda il, il fatto che proprio.
Coloro che hanno monovolumi da sette posti molte volte perché, perché hanno più figli loro non non Riina, non dire non restano all'interno delle esenzioni, questo che chiaramente è una scelta che viene fatta da da dalle famiglie numerose, non perché vogliono prendere,
Auto di lusso sportivo, ma proprio perché hanno l'esigenza di far muovere per chi ha quattro, cinque, sei figli, parliamo tanto di inverno demografico, di natalità e poi, alla fine quelli che vengono più colpite sono proprio le le le famiglie numerose per qualcuno sembra proprio una misura spot questo è quello che emerge un bar, basta leggere i giornali in questi giorni quello che di cui quello di quello che si parla,
Ci sono le regioni in difficoltà e lo sappiamo benissimo, mancano 20 miliardi alla sanità e le regioni sono tutte quante preoccupate e poi viene lanciato questa proposta. Si parla di 13 milioni di auto e il 70% delle vetture in circolazione. Quello di cui oggi le famiglie hanno bisogno che chiedono non sono quelle misure spot o quella politica. Io l'ho sempre detto e continuerò a ripeterlo. La politica dei bonus, ma hanno bisogno di una maggiore maggiore riconoscimento anche nella deducibilità. Se pensiamo che oggi le famiglie hanno sono i dati della CGIA di Mestre che sono usciti proprio in questi giorni 178 miliardi, il indebitamento da parte delle famiglie e la cosa che andiamo a vedere sull'indebitamento e andiamo a vedere che la prima Provincia è proprio Pistoia, dove la seconda Lodi, la terza Massa-Carrara e via via.
E credo che la media si parla all'età della media del nucleo familiare, un debito di 6.657 euro.
Il questo è il di nel e l'enigma che si sta muovendo in questi giorni da parte di tante tanti genitori e tante famiglie.
Sono tre i nodi che le famiglie numerose di Marcon, ovvero quello della singola estensione per intestatario, abbiamo visto che verrà esonerato Essen esentato solo una una una un'auto per tetto familiare, lo svantaggio, come dicevo prima, anche su quello che riguarda il, quello che riguarda le famiglie numerose in termini di agevolazioni e anche il rischio di tagli event anche agli enti locali, sappiamo che questi tutto ciò è stato permesso anche da fondi che sono stati recuperati anche attraverso sono dei residui del PNRR, ma quello che urge oggi è un cambio di passo anche da parte del Governo. Su questa continuiamo a ribadire che le misure più efficaci per sostenere la natalità e le famiglie non sono quelle spot, come dicevo prima,
Ma un fisco più a misura di famiglia, politiche abitative, conciliazione, vita, lavoro, e questo è quello che chiedono oggi le tante famiglie e si chiede che in proprio in sede di conversione del decreto si possono correggere due aspetti quello del vincolo ovvero quello del veicolo Unicoop e poi quello della soglia di potenza proprio tenendo conto di quello che è il numero dei componenti del del nucleo familiare. Perché se oggi parliamo tanti siamo bravi a parlare di politiche per la famiglia e lasciamo fuori coloro che hanno più figli.
Allora non stiamo andando sulla direzione giusta, grazie Presidente,
Grazie consigliere Iacop, consigliere Mazzanti, medici indagati, massima solidarietà, 3, grazie Presidente, sarò veloce anche perché debbo dire che l'intervento di ovini di altri che hanno preceduto ha ben chiarito la questione. No, volevo solo dire che il complimento che m'ha fatto Vignali di Forza Italia a me e altri tre Consiglieri del PD che hanno partecipato e una medaglia, se prendi sul passato di Sindaco di Parma, chiaramente è un medaglione, non è mai una medaglia, per quanto poi riguarda il fatto che si dica da parte di esponenti della destra che questi medici vanno radiati se colpevoli giustamente. Beh, gli vorrei chiedere per quale motivo, visto che alcuni di loro ci sono cascati dentro, si è fatto un provvedimento sanatorie per quelli che facevano documenti falsi per permettere, durante il Covid, a questi di girare,
Vi ricordate bene il mouse cordone non ce l'ho, lo dico questo perché ci sono esponenti di tutti i partiti di centrodestra ha detto che sono quelli che chiedono la sanatoria di questi medici, che facevano atti falsi per giustificare il fatto che questi non erano stati visitati noi siamo onesti, come sempre non diciamo menzogne e la giustizia faccia il suo corso, ma difendiamo la medicina e la tutela di queste persone sempre e comunque,
Grazie consigliere Mazzanti, le ridò la parola per l'intervento successivo e sicurezza stradale in città avanti con Città, 30, prego certo ero presente bene ha fatto il Sindaco a difendere i 130 e opporre ieri sera l'altro ieri l'altro sera una questione di maggiore informazione e di rispetto delle norme, bene, ha fatto ma subito la faziosità e la solita menzogna del centrodestra ha titolato no, critiche del sindaco o 130.
Bah eravamo in tanti, qui si pongono proprio l'opposto, ma d'altronde ormai siamo abituati la menzogna e caratterizza le dichiarazioni sulla stampa di tutta la. Ebbene, ha fatto il Sindaco a ricordarlo no, attacchi, bugie fantasie di ogni tipo e di ogni e di ogni risma, ma noi siamo qui belli, tranquilli e sereni per tutte le volte per dire, come sono state dette quelle sera le parole del Sindaco ha di fare decida 30, grazie, grazie. Consigliere le dita. È una parola, una Bluff bla blues del Piano casa governativo pre.
Sì.
Anche perché veramente questa si è aperta questa discussione sugli affitti brevi, no, qui siamo al ridicolo, tra l'altro, mediamente il Comune di Bologna assegna mediamente mediamente più di 300 alloggi l'anno di ERP.
E le assegnazioni di ERSA, i cantieri in corso. Più volte ho detto ai colleghi, visto che non sapete di compagni in giro per la città, vi faccio vedere i cantieri che sono in corso. Quelli che son stati assegnati e le graduatorie ERP che non sono ERSA hanno un grado di disponibilità grazie ai fondi messi dalla Regione dal Comune di Bologna per i ripristini entro la fine del mandato. Finiremo lo stock, anche se mediamente nella storia le graduatorie ERP hanno questo qua. Quindi, quantomeno prima di parlare informatevi, andate a prendere i dati ufficiali, così almeno non fare delle figuracce che parlate, dite cose che non sono vere. Andatevi a vedere i dati. Le medie sono quelle annuali e così come gli interventi che abbiamo fatto e stiamo portando a termine il piano che rispetta il mandato che ci siamo dati all'inizio della.
Di questa legislatura ha ultima questione. I fondi del Piano casa nazionale, detta da esponenti di centrodestra dell'Associazione nazionale delle case popolari, sono una vergogna.
Sono cifre, il ridicole ridicole bene abbia almeno la decenza di dirlo. Ripeto, nella Prima Repubblica democristiani e comunisti, socialisti e liberali, i Piani cave che facevano tutti gli anni le finanziavano tutti. Questa destra non ha messo mai un soldo 1, anzi, ha tolto il fondo per la morosità incolpevole, si vergognino un po' di onestà intellettuale, di sincerità e cancellare almeno flat per due mesi la menzogne come caratteristica politica della destra italiana. Sarebbe ora anche sul Piano casa disponibile a ogni confronto, proprio sulle cifre e su come vengono spesi. E cosa c'è scritto in quel piano per vedere la bidonata cantierato? Ancora una volta il popolo italiano.
Consigliere ha un po' di tempo per l'intervento successivo via, Amendola via Tufara, vieppiù fanno porta Castiglione e sicurezza in città, ci si nolo, questo è veramente carina, perché fanno l'elenco dei problemi di sicurezza, smentiscono il prefetto, non lo smentiscono tutti i giovani ne dicono una quello che non dicono quello che non dicono e che gli interventi per 100 i reati spettano a loro alle autorità dello Stato assumono per favore stia gente le assumono, controllino il territorio, aumentino le pattuglie di notte,
Tutte le volte scaricano sui comuni a cui tagliano i fondi dei problemi di ordine pubblico, che sono propriamente loro a un'altra cosa e vi decidete a fare la legge di riordino della polizia locale che viene equiparata alla Polizia di Stato all'Arma dei carabinieri. Sapete perché non le fate, perché anche qui dite balle, perché sapete che quella legge comporta una spesa di 1 miliardo per portare la razionalizzazione dei corpi e quindi la disponibilità esclusiva del Prefetto, della tutela di pubblica sicurezza. Ma ancora una volta volete raccontare balle, ma noi siamo qui per dire la verità è depositata, ha finito l'iter parlamentare alla Camera, ha portato dal Senato, non avete mica dagli avversari e fate queste cose, smettete di dire bugie e fate gli atti SME, è cominciato a lavorare,
Consigliera Bernagozzi NAS le speranze in Bolognina, sì, volevo ringraziare l'associazione Shallow giovanile che attraverso l'arte è sport, incoraggia appunto i giovani a credere nei loro sogni e soprattutto li ringrazio per aver scelto la parola speranza, verrà portata in Bolognina, diciamo in pieno contrasto con chi fa le ronde invece fasciste e razziste e c'è chi pratica speranza soprattutto con le nuove generazioni e li ringrazio.
Grazie Consigliere, allora Consigliere Gaigher, il diritto all'istruzione non è una percentuale riflessioni sul tetto degli alunni stranieri, prego sì, grazie Presidente, dunque, secondo gli annunci della Meloni sul tetto sul tetto del 30%.
Diciamo, mi sono chiesto perché basta un po' di empatia, che cosa sente un bambino quando la Presidente del Consiglio dice che nella sua classe quelli come lui possono essere troppi, perché vedete, dietro al 30% ci sono dei ragazzi che sono nati e cresciuti qui, che parlano italiano e considerano questo Paese come casa propria.
Fare e arrivare loro. Alcuni messaggi perversi significa prendere e rendere ancora più difficile il loro percorso di integrazione. La cittadinanza non si misura e non misura la conoscenza dell'italiano. Se la sfida è quello, appunto, del delle difficoltà dei dati, che occorreranno più insegnanti e tempo e sostegno linguistico, una percentuale non basta a risolvere anche questi problemi di riferimento al 30% risale ad una circolare, come sapete, del 2010 che prevedeva deroghe legate alle competenze linguistiche, le condizioni territoriale, ma prendiamo Bologna dall'elaborazione dei dati del Ministero dell'istruzione e del merito due, nel 2024 e 25 e delle primarie statali per quartiere della scuola, gli alunni senza cittadinanza italiana sono il 40,1% al Navile, mentre solo il 37,5% a San Donato e San Vitale se un intero quartiere supera il 30%. Rimescolare le classi al suo interno non basta. E applicando rigidamente la soglia di tutte le annate, senza deroghe, mantenendo invariati gli iscritti al Navile servirebbero almeno 234 assegnazioni fuori quartiere e altrettanti ingressi di alunni italiani. È una simulazione, non un trasferimento deciso. Ovviamente mostra però quanto pesa prendere lo slogan della Presidente del Consiglio, la lettera delle distante, dunque, dalle scuole Acri a Casaralta ci sono circa 1,1 chilometri a piedi dalle Acri alle grosso circa un chilometro alle Carducci, se dalle acris ed alternative vicina appunto fossero esauriti, ci sarebbero 4,1 chilometri dalle romagnoli alle padre e madre, ma alle padre Maratea ce ne sono circa 3,2 per chi abita vicino alla prima scuola. Un'ipotetica assegnazione alla seconda potrebbe significare oltre 6 chilometri al giorno. Sono esempi fra sedi scolastiche senza disponibilità di posti accertata, ma mi chiedo chi è che organizza i trasporti, come dice di consigliano il lavoro, i fratelli e il tempo pieno, chi entra poi in quel 30%, ad esempio l'ICI 5, per fare appunto un esempio? Esistono punteggi pubblici, ovviamente, per residenza, Fratelli, condizioni familiari, amicizie, conoscenze non sono criteri previsti, ma come si concilierebbe il tetto con quelle priorità, quali garanzie avrebbe chi conosce meno gli uffici e le procedure? Vedete contrastare la segregazione richiede scuole di qualità in tutti i quartieri politiche, abitative e risorse educative. Buh Bologna sta facendo il possibile, inserendo risorse proprie e facendo scelte politiche, cercando di far funzionare, ad esempio, esempi come il centro riesco che bisognava, secondo me, rafforzare per raggiungere ancora di più chi ne ha bisogno. Mi preoccupa, come sempre, che in questi ultimi quattro anni di Governo Meloni le conseguenze finiscono ancora sulle scrivanie dei sindaci, nelle segreterie scolastiche sulle famiglie. È lo scaricabarile che contesto al Governo raccogliere consenso con gli annunci e lasciare a chi amministra la città e il compito di affrontare le contraddizioni. Ma mi preoccupa ancora di più il danno culturale, continuare a soffiare sulla bracci, sulle braci dell'odio etnico, suggerendo che l'origine stabilisca quando quanto ciascuno appartenga alla comunità. È questo che contesto Meloni nella ricerca del consenso sul terreno di Vannacci, si rende accettabile considerare alcuni bambini in meno nostri degli altri. Il richiamo al ventennio riguarda questa regressione. Classificare le persone per origini, attribuire loro un diverso, il diritto di appartenenza. La memoria del fascismo, invece, dovrebbe renderci vigili proprio quando l'esplosione viene presentata come una ragionevole misura d'ordine. Ecco, a 80 anni dalla nascita della Repubblica, mi chiedo com'è possibile che l'idea di piazza trovi ancora spazio nella nostra cultura, perché la scuola, le famiglie e le istituzioni non sono riuscita a sradicarla. Abbiamo imparato redatte delle persecuzioni, ma sappiamo riconoscere i pregiudizi che li hanno reso rese possibili. Riflettiamoci colleghi, questa mattina morning il podcast, del Post condotto da The Ghittoni, si parlava di essere avere di Gianni Rodari, il professore, il drammatico scorreggia i verbi ausiliari di alcuni immigrati italiani, poi ascolta le loro fatiche. La separazione delle famiglie e il desiderio di una vita dignitosa e comprende quanto fosse insufficiente fermarsi alla grammatica. Ecco, io credo che chi governa il Paese dovrebbe ripartire da quella conclusione. Vado a cercare gli errori nei verbi, ma gli errori più grossi sono nelle cose.
Grazie Consigliere Gaigher, consigliere Venturi a Bologna è arrivata la stagione dei saldi amministrativi, prego Consigliere, grazie Presidente, gentili colleghi, sabato il sindaco Lepore ha annunciato una serie di misure per aiutare i bolognesi fuori per la spesa, sostegno alle famiglie, agevolazioni sul trasporto pubblico e l'ipotesi di intervenire sul costo degli abbonamenti alla spesa alla sosta.
Bene, ecco, vedete, quando si aiutano le famiglie, noi non possiamo che essere favorevoli, ci mancherebbe, ma una domanda però sorge spontanea ed è doverosa, perché è solamente adesso dove è stato fino a oggi il Sindaco perché dopo anni di scelte che hanno reso più costoso e complicato vivere e muoversi a Bologna, oggi scopriamo che Matteo Lepore,
È così interessato ad alleggerire il peso sulle famiglie, prendiamo il trasporto pubblico. Dal marzo del 2025, il biglietto ordinario urbano è passato 2 euro e 30 oggi si parla di nuove agevolazioni e allora non sarebbe stato meglio pensarci prima quando è stato fatto questo rincaro. Una famiglia, vedete, non vive di annunci, vive di bilanci, di bollette, di affitti di trasporti e delle decisioni che incidono concretamente sulla sua vita.
E veniamo quindi ai parcheggi un tema a me estremamente caro, per anni questa Amministrazione ha perseguito politiche volte a ridurre l'utilizzo dell'automobile e della Città 30 alle nuove politiche sulla sosta sono stati ridotti il numero dei parcheggi.
Quando io continuavo a chiedermi quando noi continuavamo a chiedere che venissero realizzati dei nuovi, noi abbiamo sempre detto una cosa semplice, se volete cambiare il modo in cui bolognese si muovono bene, allora dovete primo offrire delle alternative valide credibili, non potete rendere più difficile utilizzare l'automobile e poi stupirvi se commercianti, se i lavoratori, se i professionisti, se i residenti vi dicono che questa città sta diventando sempre più complicata, sempre più invivibile se i commercianti si lamentano del fatto che i cittadini non riescono più arrivare alle proprie attività commerciali e quindi devono abbassare le serrande.
E oggi arriva l'annuncio di una riduzione del costo degli abbonamenti alla sosta a pochi mesi dalle elezioni, ma allora decidiamoci, signori, l'automobile è il nemico, oppure anche chi la utilizza è un cittadino bolognese che va ascoltato.
Ecco, io penso che una città debba garantire una mobilità che funzioni, quindi autobus, tram a questo punto, biciclette, moto automobili e pedoni e soprattutto parcheggi e tra le alternative che servono appunto i parcheggi ad un ruolo determinante lo diciamo da anni nuovi parcheggi anche interrati automatizzati soprattutto al servizio del centro storico battaglia ormai da 10 anni che porta avanti da quando entra il primo giorno a Palazzo d'Accursio perché ci sono bolognesi che utilizza l'automobile per lavorare per accompagnare i figli da scuola per assistere dei familiari malati o semplicemente perché non hanno alternative compatibili con i propri orari.
E poi c'è il commercio, come dicevo oggi si annunciano dei sostegni alle attività con me economiche colpite dall'impatto dei cantieri, bene benissimo, ma noi lo chiediamo da tempo, non è forse un po' troppo tardi questo momento per intervenire, perché non prima?
Un negozio non vive di comunicati stampa, vive di clienti quando i clienti non arrivano, perché magari sono stati ridotti i posti auto nelle immediate vicinanze, il problema economico è reale e quel signore abbasseranno le serrande e non dobbiamo stupirci, non dovete stupirsi perché la colpa è vostra e poi c'è la sicurezza noi chiediamo più presenza sul territorio, più agenti, più controlli, più illuminazione, più telecamera dove servono e l'utilizzo del peso e per gli agenti.
Perché la sicurezza non si fa soltanto cambiando un limite di velocità, si fa facendo rispettare le regole e garantendo Manutenzione, Strade sicure, illuminazione e controlli e non strade bucate, come molte volte succede in questa città dove si pensano delle opere faraoniche, senza pensare ai problemi reali magari più piccoli ma fondamentali.
Anche sulla Città. 30, abbiamo una posizione chiara. Non siamo contrari alla sicurezza stradale. Siamo contrari all'idea che la sicurezza possa essere ridotto a uno slogan, una strada sicura, una strada ben progettata, ben Banu, manutenuta, ben controllate, dove le regole vengono fatte rispettare e poi c'è la casa, ci sono gli studenti, ci sono i giovani quanto costa oggi vivere a Bologna, quanto costa affittare una stanza quanto costa mettere su famiglia, c'erano quindi delle politiche strutturali delle case a prezzi accessibili, degli studentati, dei servizi e opportunità per chi vuole costruire qui il proprio futuro, cose sulle quali avete sempre zitto male e in ritardo. Programma Bologna ti sostiene, mette in campo 31 milioni di euro di risorse comunali. Se queste risorse servono davvero ad aiutare chi è in difficoltà, noi non abbiamo problemi a sostenerne l'obiettivo, ma dobbiamo anche chiedere perché alcuni problemi vengono affrontati solamente oggi, perché questo è il punto politico. Non contestiamo gli aiuti, contestiamo una politica che rischia di diventare emergenziale e permettetemi una battuta, sembra quasi che a Bologna sia arrivata la stagione dei saldi amministrativi prima pari a prezzo pieno, poi arriva lo sconto.
Grazie Consigliere, ora procediamo con la richiesta di anticipazione degli ordini del giorno da parte del Consigliere De Biase.
Questo va detto.
Non ci sono ordini del giorno.
Se volete farlo apparso, lo dovete, chiedere però scusate, cioè nessuno mi ha chiesto la pausa, quindi io proseguo, se volete, l'acqua ha usato il microfono me lo chiedete poi dopo non c'è problema, una pausa di e grazie, come di consueto eventi come di consueto per fare un attimo il punto sugli ordini del giorno e sull'anticipazione appunto pausa di quanto il Consigliere Pecora 20,
Coerenti, riempiamo, rientriamo, può andare bene,
Sì.
Grazie, va bene, grazie, allora sospendiamo la seduta consiliare e ci rivediamo alle 16:20.
Allora riprendiamo la seduta consiliare.
Allora dog ripartiamo dalla richiesta di anticipazione degli ordini del giorno di inizio seduta del 21 settembre, appunto 2026, e votiamo per la richiesta di anticipazione dei due ordini del giorno, il primo, l'ordine del giorno 93 per proporre alla Commissione Toponomastica l'intitolazione di una strada o di una piazza Donnelly ad un Comini presentato dal Consigliere De Biase ed altri in data 25 tre 2025,
C'è un intervento contro chiedo.
Allora apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione, 30 presenti, 30 votanti, 30 favorevoli, il Consiglio approva l'anticipazione, procediamo ora con la richiesta di anticipazione dell'ordine del giorno 2 8 9 per proporre alla Commissione Toponomastica l'intitolazione di una strada o di una piazza a Padre Martino capelli e a don Ubaldo Marchioni presentato dal Consigliere Di Biase ed altri in data 1 7 2026. Chiedo se viene intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Allora presenti 30 votanti, 30 favorevoli, 30 il Consiglio approva, passiamo ora alla trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni, la prima delibera la proposta 2026 8 5.
Ah, prego, Consigliere Eghaghe, scusi non avevo visto un chiarimento sull'ordine dei lavori, l'ordine del giorno 313 della consigliera Marcasciano, vorremmo trattarlo.
Conseguentemente, alle 2 delibere, ecco quindi chiedevo se era possibile votare, eventualmente se fosse necessario votare.
Anticipazione anche del 313 rispetto ai due che abbiamo.
Allora l'ordine del giorno della consigliera Marcasciano già iscritto come terzo punto odierno.
Va bene, prima ci sono le 2 pro e poi Marcasciano conseguentemente no, no, io invece noi vorremmo, vorremmo votare ed anticipa la trattazione dell'ordine del giorno 313 che a prima firma Marcasciano dopo le 2 delibere.
Poi, conseguentemente a quella discussione, allora facciamo un'altra votazione per anticiparlo grazie.
La facciamo subita.
Apriamo la votazione per l'anticipazione dell'ordine del giorno, che numero è?
313 313, scusate, apriamo la votazione ordine del giorno per l'intitolazione di un luogo della città di Bologna Luki, Massa, attivista lesbiche più Ministra fotografa grafica regista e organizzatrice culturale è presentato appunto dalla consigliera Marcasciano ed altri in data 14 settembre 2026.
Apriamo, la votazione è aperta, possiamo jolly.
Allora chiudiamo la votazione, io 29 presenti 21 votanti, 21 favorevoli, 8 non votanti, il Consiglio approva.
Allora adesso.
Procediamo con le delibere.
La prima è la proposta numero 85 2026 e aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco, su richiesta dell'assessore Naudé nella trattazione della presente delibera è rinviata alla seduta di lunedì 28 settembre. Quindi procediamo con la successiva, che è la numero 90 riconoscimento. Debiti fuori bilancio derivanti da due sentenze del Tribunale ordinario di Bologna sezione lavoro. La delibera se ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori trattasi, è stata trattata in prima e in seconda Commissione il 14 settembre scorso, licenziata per i lavori del Consiglio. L'assessore Li Calzi è collegata e le do la parola all'Assessora per l'illustrazione. Buongiorno, grazie Presidente e buon pomeriggio e buon lunedì a lei, a tutto il personale in sala di Consiglio, alle consigliere e consiglieri. Con questa delibera diamo atto che siamo pervenuti al Comune di Bologna, le sentenze relative a due vertenze inerente il rapporto di lavoro presentate presso il Tribunale ordinario di Bologna, appunto sezione lavoro come dettagliato nell'allegato A che, in questi casi, come sapete, è sempre allegato, è parte integrante appunto della delibera per un importo complessivo. Condanna spesi nei confronti del Comune di Bologna pari a 22.621 euro e 30. Per questo motivo, con questa delibera si chiede di riconoscere la legittimità del debito fuori bilancio per le sentenze indicate, come in atti per l'importo appena detto, e dando atto che la spesa trova copertura finanziaria nel bilancio. 2026 al capitolo oneri straordinari in materia di personale. Ringrazio la Commissione per la trattazione della delibera. Gli uffici intervenuti. Grazie.
Grazie Assessore, le calze, apriamo il dibattito, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi in merito.
Allora non ho richieste di intervento, quindi passiamo direttamente alla fase di votazione, non non credo che l'Assessore incalza vuole aggiungere qualcosa, no, grazie Presidente, grazie Assessore, chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Non ho richieste e quindi passiamo subito alla votazione Proposta di delibera numero 90.
Apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione, 31 presenti, 31 votanti, 23, favorevoli, 8 contrari il Consiglio approva.
Allora passiamo alla votazione per l'immediata eseguibilità, apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione 31 presenti, 31 votanti, 23, favorevoli, 8 contrari, il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Procediamo quindi con l'ordine del giorno numero 313. Ordine del giorno per l'intitolazione di un luogo della città di Bologna, Lucchi, massa, attivista lesbiche, femminista, fotografa grafica regista e organi transige culturale è presentato dalla consigliera mal Casciano ed altri in data 14 9 e il 2026 l'ammissibilità. La trascrizione immediata a sono state approvate nella seduta consiliare del 14 settembre scorso, iniziata la trattazione in pari data è intervenuta la consigliera Marcasciano. Per l'illustrazione è iscritto a parlare il consigliere Di Benedetto, che non vedo in Aula, quindi chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi in merito.
Consigliere Geiger a lei la parola prego.
Intanto ringrazio la consigliera Porpora Marcasciano per aver presentato questo ordine del giorno, perché, insomma, pensiamo che intitolare uno spazio pubblico significhi sempre scegliere quali sono, diciamo, quali storie rendere visibili e trasmettere alle generazioni future attraverso i nomi dei suoi luoghi una città si racconta e racconta che ha contribuito a costruirlo e quali valori desidera custodire. Ecco, noi crediamo che l'ultima essa abbia contribuito a costruire una Bologna più libera attraverso la cultura d'impegno civile e la capacità di creare comunità.
Attivista lesbiche, femminista regista fotografa organizzatrice culturale, è intrecciato per decenni la propria vita con quella della nostra città, ha partecipato alla nascita e alla crescita di esperienze associative importanti da Visibilia fuori campo, ha contribuito al Festival immaginari ed è stata tra le potrà protagonisti di sempre perché i che direttrice artistica di divergenti, un lavoro che ha aperto occasioni di incontro e dato spazio a storie sguardi, troppo spesso esclusi dalla rappresentazione pubblica, ed è proprio questo il contributo che riteniamo giusto riconoscere, aver creato le condizioni perché altre persone potessero prendere parola, esprimersi e riconoscersi perché poter raccontare la propria vita e vedere rappresentati i propri affetti, trovare i luoghi nei quali sentirsi accolti ha un valore concreto, aiuto a superare l'isolamento e rende possibile una partecipazione più piena alla vita della comunità. Nel ricordarlo, credo sia essenziale nominare con chiarezza anche il suo impegno lesbiche, femminista, e da quell'esperienza che nasce una parte fondamentale del suo lavoro culturale politico. Riconoscerlo significa riconoscere anche il contributo delle donne. Lesbiche alla storia di Bologna. Le sue libertà e alla sua cultura a memoria pubbliche diventa più ricche e più giusta quando sa dare spazio anche alle storie rimaste a lungo meno visibili e una città dimostra la propria apertura anche attraverso la capacità di riconoscere chi l'ha, sollecitata a cambiare, chi ha posto domande scomode, chi ha chiesto maggiore libertà e dignità? A 10 anni dalla sua scomparsa, l'eredità di Luki Massa continua a vivere. L'edizione di Sandro perché i che appena conclusa ieri ha ricordato la sua figura e il suo lavoro, testimoniando la continuità di un'esperienza culturale che Bologna ha saputo accogliere e far crescere, intitolare uno spazio significa dare a questa storia e un posto riconoscibile nella vita quotidiana della città, significa offrire anche a chi non ha chi no, chi non l'ha conosciuta, l'occasione di fermarsi davanti ad un nome, chiedere chi fosse scoprire ciò che ha fatto. Ecco, io auspico e noi ci auspichiamo insomma che questa proposta raccolga un consenso ampio, fondato sul riconoscimento del suo contributo. Alla nostra comunità. E per queste ragioni insomma, anticipo che il mio sostegno naturalmente all'intitolazione.
Perché dare spazio al nome di Luki Massa è un modo concreto per riconoscere quanto lei abbia fatto per dare spazio alla libertà delle altre e degli altri.
Grazie.
Grazie Consigliere Gaigher, chiedo se vi sono altri interventi.
Allora io non vedo altre richieste di intervento, quindi dichiaro chiusa la discussione e do la parola alla consigliera Marcasciano per la replica finale, prego Consigliere, grazie Presidente, grazie Consigliere e Consiglieri.
Grazie anche a Maurizio Geiger, che.
Descritto molto, molto precisamente, il percorso di Looking, ieri si è chiuso, lo è stato già detto il festival sempre perché che ha portato a Bologna migliaia di persone da tutta Italia e anche da tutta Europa, son preferì Keck, è stato fondato, pensato organizzato dall'UKIP bassa, come ha affondato, ho pensato e organizzato insieme a me il Festival divergenti, il festival del cinema trans esperienza unica in Italia e un'Europa è una persona che ha prodotto a livello culturale, artistico, politico, associativo, tantissimo e questi meriti le sono riconosciuti da più parti. Quando lo dico per onor di cronaca, ma quando all'apertura, all'inaugurazione del Festival, venerdì scorso, ho annunciato alla notizia che non era ancora ufficiale ma era ufficiosa perché non era passata al lunedì scorso l'ordine del giorno, dico.
C'è stata un'innovazione, un'innovazione da parte di tutte le presenti che hanno in Luchi un punto di riferimento unico e io credo che questa questo valore che deriva dal da quanto lei ha dato e da quanto lei si è spesa per un bel percorsi di liberazione, sia per città per Bologna una un orgoglio,
Sia un, diciamo fare di Bologna, una città dei diritti, una città accogliente, perché lo aggiungo anche perché si è parlato molto di immigrazione in questi giorni su piani e modalità e temi diverse, Luchi come me e come tante altre persone sono state migranti che io considero migranti di genere perché si dà via da alcuni luoghi che.
Non sono, diciamo, facili da vivere e in questo la vedere il punto d'arrivo sono sempre le grandi città, però Bologna è stata e continua ad essere un punto di riferimento importante dove il molte e molti ambiscono arrivare e.
Questa comunità che si è formata fa cultura fa arte in questa città produce tantissimo, spesso non viene alla luce, non e non se ne parla, non se ne parla, lo voglio dire senza.
Nessun problema non se ne parla, perché molto spesso alcuni temi come l'omosessualità e lesbismo, il transessualismo sono temi scivolosi che si evita.
Girarci intorno Cesi, si Jobs gira intorno scusate, ma non non si nominano.
Nominare le persone, quello che sono è fondamentale, c'è un grosso dibattito ultimamente sulle parole che formano la realtà e la realtà che crea alle parole, e credo che questo sia uno dei quei casi luminare l'esperienza di Luchi, l'esperienza lesbica femminista e transfemminista fa la differenza la fa in un Consiglio comunale di una città come Bologna credo che il tributo che noi tutte e tutti.
Le abbiamo dato, li abbiamo offerto sia un orgoglio per lei, per dove si trova questo non lo so e come dire sicuramente imposti forse più ospitali di del mondo odierno, ma è un orgoglio per tutta la comunità, quindi io ringrazio a nome di tutta la comunità LGBTQIA+,
Questo Consiglio e il Comune di Bologna, grazie.
Grazie consigliera, Marcasciano chiedersi, vi sono altri.
No, siamo in dichiarazione di voto, passiamo alle dichiarazioni di voto, scusate perché l'intervento di chiusura chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora non ho richieste e quindi passiamo direttamente alla votazione, pongo in votazione l'ordine del giorno numero 313 per l'intitolazione di un luogo della città di Bologna, Luki Massa.
Presidente, chiedo di aspettare un secondo perché sono uscito dal, purtroppo, al sistema di voto va bene, aspettiamo, prego, grazie.
Niente, purtroppo, dei problemi col sistema di voto.
Cominciamo a voce, so il suo voto consigliera, sì, la ringrazio favorevole, la ringrazio molto, grazie.
Allora direi che possiamo chiudere la votazione, abbiamo 31 presenti 23 votanti.
9 non votanti, 23 favorevoli, il Consiglio approva.
Ah procediamo ora con l'ordine del giorno numero 93, ex ordine del giorno 208 2025 Ordine del giorno per proporre alla Commissione Toponomastica l'intitolazione di una strada o di una piazza a don Elia Comini, presentato dal consigliere Di Biase ed altri in data 25 marzo 2025,
È stato trattato in ottava Commissione il 15 maggio 2025 licenziato per i lavori del Consiglio, chiede ah, chiedo al Consigliere, primo, firmatario e presentatore, consigliere De Biase se intenda illustrare l'ordine del giorno, prego Consigliere.
Presidente, chiedo se fosse possibile di trattare i due ordini del giorno avendo come oggetto molto simile di figli fratelli insieme allora, e si riferisce all'ordine del giorno successivo, che è il numero 2 8 9, per proporre alla Commissione Toponomastica intitolazione di una strada di una piazza a Padre Martino capelli e al Don Ubaldo Marchioni presentato sempre dal Consigliere De Biase in data 1 7,
2026 è stato trattato in realtà la Commissione il 16 luglio 2026 è licenziato per i lavori del Consiglio.
Procediamo quindi con la trattazione convince congiunta, scusi prego.
Grazie Presidente, ringrazio anche per la prima volta la possibilità di trattarlo in maniera congiunta a questi due ordini del giorno, che sono sovrapponibili, diciamo.
Sono complementari.
Rappresentano la richiesta di questi ordini del giorno, è quella di intitolare una via o una piazza a queste tre persone, questi tre sacerdoti, che domenica, nella basilica di San Petronio via verranno beatificati,
Queste tre persone, come ho già detto durante l'intervento di inizio seduta, sono persone sono sacerdoti che hanno dato la vita in difesa delle persone e della dignità delle persone e in difesa della libertà persone che questi sacerdoti avevano la possibilità, almeno due dei tre sacerdoti avevano la possibilità ad un certo punto di poter.
È essere liberati in maniera tale da non andare incontro alla fucilazione, all'eccidio che si stava presentando ad opera dei nazisti e dei nazifascisti.
Nonostante avessero questa, ha avuto questa possibilità, a questi tre sacerdoti sono voluti rimanere insieme alle persone che erano state rastrellati.
È un segno di queste persone che su giovani persone che non dobbiamo dimenticare e oltre a queste persone, mi volevo soffermare sul fatto che noi oggi le ricordiamo perché sono state.
Trucidate e domenica verranno beatificati, ma ce ne sono state tante altre tantissime altre, che è la quotidianità in silenzio durante quegli anni terribili sottolineo terribili,
Hanno aiutato le persone.
Mettendo a repentaglio la propria vita,
Proprio con l'obiettivo di?
Farle sopravvivere, queste persone nell'ottica, proprio Dir cercare del rispettare la dignità di queste persone.
E non ce lo dobbiamo dimenticare, perché erano civili erano persone come noi.
E insieme a queste persone, l'altro giorno, proprio ci stavo pensando, mentre meditavo su che cosa dire in in Consiglio oggi.
Non ci dobbiamo dimenticare anche di tanti ragazzi, tantissimi migliaia di ragazzi.
Che sono venuti.
In Italia.
Sacrificando la loro vita.
Per liberarci dal regime nazifascista, per ridonare a noi la libertà e che, se oggi abbiamo.
L'onere e l'onore, anche in questo Consiglio, di poter confrontarci.
Su determinate tematiche, su su, su visioni anche differenti, lo dobbiamo anche a questi ragazzi che sono venuti a combattere.
E ogni tanto bisognerebbe fare un giro nel cimitero dei polacchi, perché qua vicini oppure ci sono un cimitero anche dei brasiliani, chiedendo sul nostro Appennino andare a leggere un po' i nomi e andare a vedere le date di nascita e di morte di questi ragazzi.
Che sono venuti dall'altra parte sono partiti dall'altra parte del mondo.
E sono venuti in Italia a morire e sono tutti i ragazzi, si è fatto un giro di 18 20 anni 25 anni.
E questo non ce lo dobbiamo scordare.
Anche noi oggi, nei nostri giorni, che molto spesso diamo per scontato il fatto di essere una democrazia, ci lamentiamo.
E dovremmo invece tutelarla?
Questa democrazia che c'è stata data da persone che hanno, ripeto, dato la propria vita per poterci permettere di discutere, di confrontarci oggi, ecco quindi questo la richiesta di questa intitolazione di una via di una piazza a questi tre sacerdoti vuole avere in primis la l'obiettivo di non dimenticare CD queste tre tre figure che sono,
Diventeranno beati che quello che hanno fatto in maniera tale che se qualche persona, magari passando per quella via legge il nome, ma sì, sì, si può porre la domanda chi erano queste persone e può andare a ricercare e aree a leggere un po' di storia e la seconda, non meno importante, secondo me è che non ci dobbiamo dimenticare nel contesto.
In cui sono vissuti, sono morti e queste persone, e che sono in rappresentanza di tutte quelle persone che hanno combattuto in difesa della democrazia contro un regime totalitario.
Non ci dobbiamo mai scordare che in quell'epoca c'erano la contrapposizione tra chi voleva la democrazia e chi invece voleva imporre una visione del mondo, togliendo la libertà nel rispetto della del del.
Della vita, della morte, di tutte le persone che sono che sono decedute, che hanno combattuto e sono decedute, però dobbiamo avere sempre chiaro.
Chi era e chi per cosa si combatteva da una parte e dall'altro?
E dall'altra.
E queste persone hanno combattuto per noi.
E quindi anche l'intitolazione è, per cercare di non dimenticarci mai mai di quello che è successo in quel periodo e delle persone che hanno combattuto, anche in silenzio, per darci la libertà di cui oggi noi godiamo, grazie.
Grazie, consigliere De Biase, consigliere Santori, ha chiesto di intervenire, prego.
Sì, grazie molto brevemente e a sorpresa, forse volevo ringraziare il consigliere De Biasi, perché devo dire che anche la Commissione a cui abbiamo assistito qualche giorno fa è stata molto interessante, quindi devo dire che appunto dà insomma quasi quarantenne bolognese dalle origini e sono storie che si conoscono nella sua macro entità ma che racchiudono al loro interno storie personali di persone di vocazioni di martirio che sono ancora più interessanti e lasciano ancora più eredità sul territorio per cui sia la giornata che vivremo come comunità bolognese domenica con la cerimonia, insomma la la beatificazione in San Petronio sia, insomma,
Sull'onda di questa beatificazione e portare all'attenzione del Consiglio e attraverso la toponomastica, anche all'attenzione della città, e credo che sia molto importante. Cito solo un'esperienza personale e mi trovavo per puro caso in questi giorni, a passare da via Fornasini e no. Non mi ero mai reso conto che forse è quel Giovanni Fornasini, vie e di di quel Caprara, Monte Sole che spesso siamo andati a visitare e che che si di si narra si racconta che stupisce sul momento è stato interessante e quindi, a maggior ragione, era semplicemente a sostegno del fatto che la toponomastica, poi effettivamente torna, anche se in momenti casuali però resta torna. Insomma lascia qualcosa sul territorio, per cui grazie mille e pieno sostegno a questa proposta.
Grazie Consigliere, consigliera, Ceretti, prego.
Presidente, il mio ringraziamento al lavoro di del consigliere De Biase.
Che c'ha ci aiuta a capire quanto attraverso d'Ubaldo don Elia e padre Martino,
Sì, si passi da quello che può essere se si riesca a compiere, attraverso le loro tre figure, quello che può essere un semplice, diciamo ricordo che, dato da una memoria storica, ha invece.
Un'eredità morale che è fatta di responsabilità, di assunzione, di responsabilità da parte nostra e quindi trasforma il lavoro che ha fatto Giammarco, anche attraverso, appunto, la richiesta di una toponomastica che, come diceva,
Ebbene, il consigliere Santori è qualcosa che rimane e che parla anche alle generazioni future.
Trasforma il ricordo in responsabilità e perché questa responsabilità, perché la loro storia è una storia che ci parla di una scelta consapevole di restare anche di restare anche, appunto mettendo a rischio, come poi è successo la propria vita personale, perché è radicata nella responsabilità,
Verso le persone che sono state affidate loro, anche quelle che non conoscevano, però, è una responsabilità verso la comunità e quindi quello che ci insegnano e che porteremo con noi e che spero appunto trovino anche un segno tangibile nella toponomastica della città è proprio la scelta di essere custodi dei propri fratelli, questo è quello che ci affidano,
E per questo ringrazio il consigliere De Biase, perché è della consigliera Quercioli, perché hanno fatto un lavoro molto utile per la nostra città e che ci dice anche chi siamo grazie.
Grazie consigliera Ceretti consigliera Bernagozzi, prego, grazie Presidente, volevo ringraziare anch'io il collega De Biase e io sono ho portato diversi ordini del giorno sul tema dell'intitolazione della toponomastica, anch'io credo, come dicevano i colleghi che mi hanno preceduto, che sia un valore intrinseco della nostra città, quella di dedicare luoghi che siano poi non solo luoghi di memoria ma anche luoghi in cui con la memoria come dire cammina anche sulle nostre GRA gambe e viene insomma resa anche pubblica e volevo anche dire che ho appena mandato la richiesta di sottoscrivere entrambi gli ordini del giorno e spiegherò perché,
E io credo che per lungo tempo, soprattutto in questo tempo più recente, quando si parla della storia della Resistenza di questo Paese, no della nascita della Repubblica, ne abbiamo parlato più e più volte si si si tenda purtroppo da da diversi anni a credere che quella sia una storia di parte.
Invece non è una strada di fatto un affare di tutti.
E quindi spesso ho sentito un po' rinnegare no la storia della Resistenza. Io credo che l'esperienza di quei di queste, di questi tre preti sacerdoti che hanno difeso le loro comunità, come ricordava bene a destra con la collega Ceretti, conoscendo intrinsecamente, a volte anche le persone che hanno difeso, a volte non conoscendole non sapendo neanche magari chi erano che religione professavano da dove venivano, credo che incarna innanzitutto il grande spirito cristiano che riconosco e che parli di umanità, la storia della Resistenza è la storia dell'umanità, cioè, vale a dire chi si è difeso da ovviamente, da un imbatte un'invasione nazista fascista, chi ha difeso oltre, anche mettendo purtroppo a rischio la propria vita, ha difeso quei valori di libertà e di dignità della vita umana. Io credo che questo sia un valore che dovremmo riconoscere tutti, in cui tutti ci dovremmo riconoscere senza ambiguità.
E invece a volte io l'ambiguità la vedo invece qui io credo che sia incarnato il valore cristiano eque e il coraggio, il coraggio di quegli uomini di fede, gli chiesa che aprirono le porte dei loro delle loro case, perché la chiesa e la loro casa per dare rifugio a donne, uomini, bambini a persone che avevano bisogno in quel momento di rifugio ma non solo come ci ci viene raccontato bene negli ordini del giorno per difenderli sono stati uccisi.
Mi ha particolarmente colpito il prezzo ucciso no ai piedi del suo altare proprio per difendere quelle vite umane che avevano un valore che hanno un valore e che le guerre cancellano, e credo che il valore della pace, così come ci è stato raccontato anche qui, sia uno dei valori intrinseche su cui si basa la nostra Repubblica, che dovremmo imparare ricordarcelo un po' più spesso, quindi io sono molto contenta perché, ripeto, si sancisce una cosa che noi diciamo da tempo, almeno io l'ho detto l'ho detto tutte le volte che abbiamo presentato con un ordine del giorno che ricorda ovviamente gli eventi di 80 anni fa, quella non è una storia di una parte o di qualcuno, qual è la storia della nostra Repubblica e la storia della nostra Repubblica è stata fatta anche da uomini coraggiosi che hanno difeso civili inermi che venivano purtroppo fucilati, uccisi, rincorsi e quindi io davvero ringrazio per aver portato all'attenzione queste storie preziose particolari e ci ricordano appunto che la storia della Resistenza, la storia di tutti noi, grazie,
Grazie consigliera, consigliera Monticelli, Presidente, io sarò brevissimo, volevo ringraziare.
Il Consigliere, Gianmarco De Biase, la consigliera Samuele Quercioli, ringraziare le persone che hanno che hanno sottoscritto anch'io l'ho anch'io, lo farò ringrazio perché credo che nella storia della nostra Repubblica il valore grandissimo che hanno avuto molti sacerdoti sia stato non così comunicato e non così visto come altre altre storie e quindi credo che dare loro visibilità attraverso la toponomastica attraverso il nostro riconoscimento sia davvero importante.
Io mi occupo un po' di questa storia nel modenese e vedo che anche da noi ci sono moltissime, devo dire molti, molti sacerdoti che hanno dato la loro vita per per la libertà di tutte e di tutti, anch'io penso che abbiano messo in pratica in maniera molto profonde molto forte è quello che il cristianesimo ha insegnato e che la spiritualità più profonda condividiamo e delle religioni sia proprio quella di guardare prima di tutto al proprio fratello che a se stessi e quindi quella fratellanza che che, che unisce tutti,
I racconti di queste persone che sono di questi sacerdoti, che sono stati uccisi o no ah, sull'altare l'altro mentre portava mentre aiutava le altre persone, ci ricorda che la nostra resistenza è fatta dalle persone, da tante persone, come è stato detto prima, e il riconoscimento della nostra, della nostra città, della nostra terra a loro, al loro sacrificio, al valore di ricordarci continuamente in quanto sia importante un ideale che vada al di sopra di noi e al di là di noi stessi e che possa ricordare continuamente che questi giovani hanno dato la propria vita per salvare quella quella di tanti e per questo io continuo intorno continuo a ringraziare il presidente De Biase grazie anche della udienza che abbiamo avuto e spero che davvero questo ci ricordi tutti i giorni queste persone che non vanno dimenticate, questi sacerdoti che davvero hanno provato sulla propria pelle e sulla propria vita cosa significava il messaggio di fratellanza cristiano? Grazie,
Grazie consigliera, Consigliere, Tarsitano, prego.
Grazie Presidente, anch'io ai ringraziamenti al collega De Biasi, oltre che per tutto quello che già i miei colleghi e le colleghe hanno anticipato, anche per semplicemente il fatto che stiamo in questa seduta parlando di Monte Sole, che secondo me è uno dei luoghi e con tutte le sue frazioni e località che,
Affari, ossigenare tutti e tutte noi, ogni volta che andiamo, è un luogo di formazione straordinaria, quelle rovine hanno un sapore di umanità unico e che è un patrimonio inestimabile per per la nostra comunità bolognese e creare legami tra la città e il monte, credo che soprattutto in quest'epoca sia qualcosa di fondamentale.
Soprattutto nelle nostre quotidianità, che spesso sono attraversate da violenza, violenza certamente diversa da quella che hanno vissuto.
Questi tre testimoni di di pace, ma che comunque attraverso dei nostri quotidianità, e quindi creare, anche solo con un'intitolazione, un legame tra quei luoghi che sono così rigeneranti, almeno io rivivo come tali e era città, penso possa essere un valore anche semplicemente per rievocare in un ragazzo e una ragazza che è passato per quei luoghi e il ricordo di quello che ha vissuto in quei luoghi in qualche punto della nostra città e ritrovare magari lo stesso ristoro la stessa energia positiva è la stessa,
Capacità riflessiva anche qui, a Bologna e.
E ringraziamento è ancora più profondo perché Montessori, oltre che alle rovine, anche.
Persone, uomini, donne che ci vivono, che testimoniano, pensò alla la piccola famiglia dell'Annunziata, tutto il lavoro che fanno sia di accoglienza dei gruppi giovani che vanno lì per per momenti di formazione, il ritiro, ma anche tutto il lavoro che fanno.
In Israele e in Palestina.
Sono stati anche tra i primi a prendere parola dopo il 7 ottobre, riportando l'attenzione a alle condizioni umane di quelle terre e credo che abbia un significato anche interessante dopo il conferimento della cittadinanza onoraria al cardinale Pizzaballa e.
Ci tengo a chiudere con con un ultimo riferimento prima il collega De Biase.
Citava anche tutti i giovani caduti, i giovani che sono impegnati, non italiani, che hanno dato un contributo a alla liberazione del nostro Paese, della nostra città e ed è vero che vanno ai margini spesso delle nostre memorie, si citava prima del cimitero dei polacchi che appunto anche nelle commemorazioni a volte a un un un profilo secondario e mi piace le gare questa intitolazione anche a un'intitolazione che sempre in questo mandato è avvenuta proprio per ridare dignità alla memoria di di persone che avevano un'origine straniera, che però hanno combattuto per rendere l'Italia un Paese democratico libero dal dal fascismo e dal nazismo e che sono che Giorgio Marincola, al quale è stato intitolato un passaggio vicino al giardino Parker Lennon, dove c'è anche il centro zona rally, un centro dedicato alla alla multiculturalità nella nostra città è proprio la storia di Marincola, è una storia interessante, perché lui Italo somalo, figlio appunto di un di un italiano e di una di una donna somala, viene a vivere in Italia per studiare medicina e.
E giovanissimo si arruola nella nella Resistenza e beffa vuole che pochi giorni dopo la.
Alla fine, appunto, del del regime, la liberazione del nostro paese viene viene ucciso in una rappresaglia e perde la vita, insomma, dopo aver contribuito a a consegnare il nostro Paese della libertà, ecco, credo che anche connettere tutte queste storie in questa giornata dove stiamo riflettendo su tre persone che hanno dato la vita per per le loro comunità e possiamo dirlo anche per il nostro Paese e sia sia molto interessante, quindi ho apprezzato il l'intervento del collega eh eh eh, ci tengo appunto a consegnare anche questa storia, che è un tassello che compone la nostra città e che ha visto appunto di intitolazione proprio in questo mandato e che penso sia in un certo modo sorella di quella che andremo a votare di quelle che andremo a votare oggi grazie.
Grazie, Consigliere, Tarsitano, la parola va al Consigliere Mazzanti, prego.
Sì, grazie Presidente, credo che.
Questi beatificazioni.
Il cui passato c'è un riconoscimento minimo rispetto al ruolo che hanno avuto queste tre persone, questi transazioni doti, debbo dire che, per quel che riguarda la realtà di Marzabotto, ma non solo Marzabotto, le caserme rosse e tanto altro all'occasione procedono salme.
Per quel che riguarda la Bolognina, c'è il monumento in via Matteotti, don Gavinelli.
E questi ultimi, tre, che sono stati menzionati, hanno avuto tutti quanti un ruolo fondamentale nella guerra di resistenza, nella battaglia sulla Resistenza non saldò Salmi.
Si è salvato non va mai dimenticato perché il cardinale Zen Nasalli Rocca lo informò, non ti presentare quella mattina se ti presenti sei rovinato, purtroppo due medici.
Non si fece in tempo ad artigiani 1 non andò perché si riuscì a fermare informato sempre dalla Curia.
L'altro no, non era raggiungibile, si presentò alle caserme rosse a fare il suo lavoro massacrato di botte, è morto picchiato,
E abbandonato.
Non Gavinelli, sciacallo nello stesso modo avvisato, gli si dice stai attento, non è difatti era se lo prendevano, era morto.
I tre di cui parliamo oggi, Marchionne gli altri.
Pur consapevoli di quello cui andavano incontro, perché anche loro avevano ben capito quali erano, le situazioni si portarono avanti e per mutui e per motivi di coscienza loro, ma anche di sfortuna.
Hanno fatto la fine che abbiamo visto, tra l'altro prima raccontata da dal Consigliere De Biasi in modo molto chiaro.
Non Marchionni era un segnale evidente perché lo uccidono in chiesa.
Ovvio.
Il segnale che volevano dare in una zona dove non va mai dimenticato.
Che ideologie fasciste oramai è passata, sostanzialmente e soprattutto era diventata quella zona, una zona franca nel senso che c'era libertà di movimento era diventata con rifugio di tantissime famiglie sfollate, non l'ho mai dimenticato e soprattutto per.
Queste persone che?
Professavano la loro fede e operavano su quel territorio da sempre.
C'era stata una collaborazione anche rispetto alle famiglie da cui provenivano con quel movimento di liberazione che si manifestano in tanti modi, si manifestava in modo armato per difendere i confini di questa zona franca, si manifestava in modo non armato.
Facendo un'operazione importante di ricovero di assistenza.
Insieme a medici del territorio, anche in quel caso e tutta la, tutte le famiglie erano impegnate don Marchionni, non solo lui, ma i suoi familiari tutti.
Indistintamente tutti.
Operavano in collaborazione con il movimento della Resistenza.
E qual è stato un errore, quello di farlo in modo trasparente, anzi, loro hanno salvato persone curato, persone che anche politicamente erano persone molto pericoloso.
Ricordo che l'operazione è portata avanti dalle SS, fu un'operazione guidata guidata.
Da persone della milizia.
Perché sennò i tedeschi non potevano avere quella conoscenza del territorio tale da poter permettere un'operazione?
Di quel tipo,
Questa milizia o chiamate alla Brigata nera come allora si definiva.
Aveva persone che provenivano fuori talmente vero che il Resto del Carlino titolò.
Operazione anti Brigantaggio.
E classificò quelle operazioni come l'eliminazione di criminali e di loro collaboratori, tutti i tre preti.
I medici del territorio.
Cioè tutti quelli che si erano prestati.
A creare queste zone franche importante e, tra l'altro.
L'individuazione delle persone fu fatta da questi ufficiali e truppe della milizia.
In collaborazione per l'appunto con l'ASP con la SS e quindi l'atteggiamento di questi tre sacerdoti ben consapevoli.
Di qual era il clima?
Tra l'altro, tenete conto che una parte dei parenti di don Marchionni vivevano da sempre alla scuola, che è una frazione lì.
E quindi conoscevano bene chi poteva o era in grado di saper colpire.
In modo feroce e senza esclusione di colpi,
E questa è la storia della storia di persone che, pur in presenza inconsapevolezza.
Di quello a cui andavano incontro hanno sacrificato la propria vita.
In un modo che ci vuole un gran coraggio.
Sapendo cosa rischiava di stare lì?
Insieme a quelle persone che poi sappiamo la fine che hanno fatto, quindi credo che questo sia il riconoscimento, come già ci son stati riconoscimenti civili da parte di questi convegni.
Pubblicazioni e quindi è una cosa veramente rilevantissimo.
E soprattutto chi l'ha conosciuta o chi ha avuto l'onore di conoscerla bene i problemi di tipo familiare, come il sottoscritto, e quindi credo che veramente, quando c'è stata la Commissione.
Che ho cercato di spiegare quella che era stata la mia esperienza, nostra sofferenza dei familiari, chiaramente,
Già toccato voglio fare un'ultima chiosa.
Visto che.
Il regime fascista, tutte le volte mandava.
Nei cine decine luce, quando nel 1.000 e dopo la firma del.
Dei Patti Lateranensi il a Roma sfilarono centinaia di preti col braccio alzato e il Duce era.
A Palazzo Venezia, con questi che?
Viaggiava, vorrei ricordare che nello stesso periodo, anzi un po' prima, ci fu un altro colpo che dava un segnale ben preciso quanto ucciso.
Non solo un sacerdote ma più di uno che si erano opposti.
Al fascismo.
E i fatti successivi di cui parliamo oggi sono una chiara dimostrazione.
E anche per i fatti, poi, il ruolo che ebbe anche il Vaticano nell'ospitare decine e decine e salvare decine di igiene e di ebrei.
Resistenti?
Uno per tutti, se De Gasperi, non veniva.
Tutelato in ambito vaticano a quest'ora anche lui era fra quelli che aveva fatto quella fine, ma non solo lui, anche altri, quindi, da questo punto di vista credo che la realtà vera, cioè da che parte quel mondo alla fine ha operato con i ricordi che facciamo ma anche a Stazzema ed altre parti hanno ben indicato qual era la strada da portare avanti nel Paese per liberarsi dal fascismo e da tutti quelli che lo ha poggiavano e ricordo che, per quel che riguarda la stampa bolognese che raccontò alla stampa che poteva permettersi il lusso di.
Uscire quotidianamente uscì con questa o questo titolo no. Operazioni di brigantaggio e anticriminalità. La criminalità e briga anche con quelli che tenevano libera una zona alla democrazia, tenevano libera, come ho detto prima, una zona franca dove la vita aveva raggiunto un certo livello di tollerabilità e sopportabilità, per cui moltissimi erano sfollati in quegli ambiti. Questo per dirla quindi oggi sono ben contento di come ho detto in Commissione di aderire a questo ordine del giorno e votarlo convintamente, perché credo che ricordare questi fatti e riconoscere a queste persone.
Non solo loro, ma anche a tutti gli altri che hanno collaborato in quello, sia il minimo che noi oggi possiamo fare per ringraziarli del fatto che ci hanno permesso di vivere in una democrazia.
Di poter dire quello che si pensa e avere un sistema democratico parlamentare è una Repubblica con una Costituzione che ne garantisce il percorso e la sua vitalità, quindi bene adesso poi, dopo anche gli interventi dei colleghi, voteremo questo ordine del giorno che credo che sia il minimo che noi possiamo fare irriconoscenza queste persone.
Grazie consigliere Mazzanti, la parola va ora al Consigliere, Fattori prego, Consigliere.
Grazie, grazie, Presidente, dunque anch'io, ringrazio per la posta di questo ordine del giorno e credo che dimostriamo anche un buon tempismo nel portare in approvazione questi ordini del giorno oggi, quando domenica prossima appunto si procederà alla beatificazione di questi sacerdoti, io confesso che sono rimasto particolarmente colpito da un dato,
Leggendo le età di questi sacerdoti, don iliaco mini era il più vecchio, aveva 34 anni, padre Martino Cappellini aveva 32, e furono quelli che rifiutarono di salvarsi dicendo tutti ogni.
Don Ubaldo Marchioni ne aveva 26.
Era più giovane di tutti quelli che siedono in questo Consiglio comunale, non solo la Georgia, o se lei.
Va be'comunque più giovani e praticamente tutti e tre più giovani di quasi tutti.
Venivano tutta la vita davanti, non erano persone che avevano già vissuto i loro anni di sacerdoti, erano sacerdoti giovani che hanno deciso di sacrificare la loro vita, no, non Ubaldo Marchioni direttamente, venne ucciso dentro.
La Chiesa con la chi siede in mani.
Allora io vorrei ricordare.
In questa occasione.
Quello che è stato giustamente chiamato armadio della vergogna.
Che il cui contenuto fino al 1990 4, quindi fino a cinquant'anni dopo, sostanzialmente la fine della guerra è rimasto chiuso.
È stato poi.
Sono stati aperti quei fascicoli dal magistrato Antonino Intelisano 695 fascicoli d'inchiesta, 2.224 notizie di reato.
Sono abbiamo visto una mostra no qui in Consiglio comunale manica lunga una mostra proprio che parlava.
Quindi questi crimini.
Dei nazifascisti che sono andati dall'8 settembre del 43 fino all'aprile del 1945.
La strage di Marzabotto era tra quelli che comunque erano conosciute, non sono state scoperte con l'armadio della vergogna.
La strage di Marzabotto era stata oggetto di così numerosi.
Approfondimenti.
È stato, mi permetto di citare.
Il film di Giorgio Diritti, l'uomo che verrà bellissimo film.
In cui, dal punto di vista di una bambina, si vede che cosa è accaduto in quei giorni, ma cito un'altra strage che io non conoscevo, ma.
È emersa sempre dalla madre della vergogna allora.
Quest'estate mi è capitato, quasi per caso, di leggere scusate se faccio pubblicità di leggere Armando i giorni di vetro di Nicoletta Verna euro, comando, vetro è il nome che viene attribuito a un gerarca fascista che aveva un occhio di vetro.
Che si era procurato durante la sua attività in Africa, diciamo così sui crimini che aveva commesso in Africa, ecco è un romanzo, ma si fa riferimento a un evento che è accaduto realmente, si fa riferimento alla strage di Civitella in Val di Chiana, provincia di Arezzo dove vengono uccise 244 persone, ecco quella era stata una strage che.
Di cui senza l'apertura nell'armadio della vergogna, non sarebbe rimasta traccia, non ci sarebbero mai conosciuti i colpevoli.
La cito perché anche in quell'occasione ci fu un sacerdote, don Alcide Lazzari, che si offrì per essere giustiziata, essere ucciso, non giustiziato salvando il resto della comunità, invece, semplicemente fu ucciso per primo, poi venne ucciso anche tutti gli atti comunità che era fatta da.
Donne bambini anziani, perché gli uomini si erano allontanati e pensavano che nessuno avesse.
La volontà di infierire su vecchi bambini e donne invece l'offesa lo fecero anche in quel caso un sacerdote, un sacerdote, offrì la propria vita per la propria comunità, no citare il pastore che dalla bitta per le sue pecore non è fuori luogo, in questo caso così come ne no non è fuori luogo per le 3 figure dei sacerdoti di cui parliamo oggi e per i quali chiediamo intitolazioni grazie.
Grazie consigliere ora la parola al Consigliere di Jaco prego, grazie Presidente, anch'io, mi ringrazio il collega proponente, collega De Biase, per aver proposto questi due ordini del giorno, quindi penso che se andiamo a mettere insieme don Elia don Ubaldo il padre Martino, credo che è stato ben detto anche dai colleghi che mi hanno preceduto tutti e tre hanno perso la vita per.
Per dare per RAI perché si erano permessi, di disse di assistere e di aiutare tante persone che erano rimaste ferite, persone in difficoltà, addirittura qualcuno di loro, che si accingeva anche a fare a sostituirsi a dei medici proprio per cercare di in quel momento a cercare di di di fare quanto più possibile in base per il momento in cui si dal momento che si stava vivendo.
Penso che la cosa, i luoghi che oggi vediamo basta andare alla a Montesole, al Parco di Monte Sole, lì c'è davvero una una storia, sono tutti raffigurati citati, c'è anche la bici di don Fornasini, che è che sono luoghi di per tanti di di di,
Luoghi anche di memoria, tanti arrivano da ogni da ogni parte per visitare questi luoghi e penso alla anche alla al martirio e al soccorso ai civili, cosa che hanno contraddistinto tutti e tre, e penso anche al alla giusta giusto riconoscimento che proprio domenica in cui verranno,
Beatificati qui nella nostra città, sabato ero proprio un'iniziativa su a Vergato in cui si parlava proprio della figura di idonei di Iacomini e che ha lasciato un segno in quello che della comunità di Vergato.
E a raccontare la storia di idonee Elia, è stato proprio il professor Melloni che lo ha fatto davvero con compassione raccontando la storia idonee Idilia gioneria di quello che ha fatto nella nella sua vita del professor Melloni e lo ha fatto davanti a una platea di cittadini di Vergato in cui tanti di loro non hanno avuto occasione di conoscerlo.
Eh, ma che hanno avuto modo di sentire di leggere nel in questi anni, penso anche a quello che se pensiamo a don Elia padre Martino, che furono arrestati e costretti ai lavori forzati, questo cosa che oggi non succederebbe, ma che in quegli anni è stato fatto e che loro non si sono.
Hanno fatto tutto quello che gli veniva chiesto e penso che quello che ha contraddistinto tutti e tre.
La sono le 2 parole, è quello della coraggio e della forza, penso che su questo anche tanti altri.
Se pensiamo anche a Giuseppe Fanin basta spostarsi su San, Giovanni in Persiceto, hanno perso la vita per fare, per tutelare, per salvaguardare e difendere le persone che non riuscivano a difendersi e quelli quelli più fragili, quelli indifesi, penso che questo sia un un momento importante anche per quello che l'ANAS, la società, la nostra città, l'area metropolitana e si appresta a vivere.
E penso anche con l'inaugurazione che avverrà c'è stato detto proprio il 1 ottobre avverrà l'inaugurazione della casa di Elia, che sarà proprio un luogo di accoglienza, un luogo dove verranno ospitate persone in difficoltà, e questo va proprio nella scia del percorso di quello che loro hanno fatto nella loro breve vita non Elia, non Ubaldo e padre Martino, penso che una cosa che che ripeto spesso è che,
Parlare di loro lo stiamo facendo oggi, qui in Consiglio Comunale, domenica ci saranno i festeggiamenti, ma quello che non debba mai mancare la memoria e su questo.
Attraverso due azioni che la scuola potrebbe fare, il mondo scolastico del nostro territorio attraverso percorsi di legalità,
Il Comune di Bologna, da anni che lavora proprio con dei progetti e magari nei percorsi educativi e di legalità, a raccontare anche le 3 figure che sicuramente sono state stessi Monia ANSA del nostro territorio e l'altro è quello dei viaggi della memoria.
Invitare portare viene già fatto nel nostro territorio, ma sarebbe bello allargare anche con istituti e scuole studenti da ogni parte d'Italia per visitare questi luoghi e, mi auguro, anche la casa di don Elia, quindi penso che avere tre luoghi, tre tre strade che avranno riporteranno il loro nome.
In qualche modo ci farà ricordare di quanto davvero hanno hanno fatto di quanti sacrifici lo dicevano prima i colleghi che mi hanno preceduto, non voglio essere ripetitivo.
Abbiamo bisogno di queste testimonianze, ma soprattutto di non dimenticare quello che hanno fatto, perché hanno sacrificato se stessi per dare una una vita, una continuità, tante decine e decine di persone grazie Presidente.
Un consigliere Gaglia, prego a lei la parola.
Sì, grazie Presidente anch'io, volevo ringraziare il consigliere De Biase per aver proposto questo ordine del giorno, che voterò convintamente. Devo dire che ogni volta che si parla di Monte Sole, riaffiorano alla memoria anche i percorsi no personali che ho fatto rispetto a quel parco, il mio vissuto da bikes, scout ed ex capo scout, quelli erano luoghi, sono luoghi ancora davvero Scoutismo, non vive il confronto sia con quella fede ma anche con le scelte no politiche on line con la pace di, come sapete, c'è anche la Scuola di Pace. Ovviamente fa memoria rispetto a quei tragici accadimenti che vi darò.
La scomparsa di centinaia di testimoni innocenti, no del del di quello della della guerra e che, come dire, portarono dopo tanti anni, anche grazie all'impegno sia del movimento scoutistico ma anche, ovviamente, di di Dossetti dei della piccola famiglia dell'Annunziata, la riapertura di quei luoghi che oggi ancora e ci parlano e ci raccontano storie che dovremmo proprio in questo periodo storico dove abbiamo e stiamo vivendo, ma anche un ritorno a un rigurgito rispetto.
Alle alle guerre, dovrebbero raccontarci come affrontare questo periodo, cercando finire di parlare di pace o no che più più che parlare di guerra, e quindi devo dire che questa queste intitolazioni a me arrivano coprire Provan, dandomi così l'occasione di riflettere appunto sul valore della pace, del perdono e anche devo dire per ricordare una persona che voglio citare oggi, che purtroppo è scomparso nel 2022 per raggiunti limiti di età era un testimone silenzioso di quella strage che poi è riuscito dopo tanti anni a raccontarla trovò la forza per accompagnare migliaia di giovani alla come dire, alla alla alla conoscenza dei fatti, di cerchiamo di Casaglia, insomma di ciò che accadde in quei luoghi in occasione della strage di Marzabotto. Parlo di Francesco Pirini, che è scomparso nel 2022, a cui spero come dire che nei prossimi anni e se riuscirà a eventualmente anche Needle, intitolare un luogo a Francesco perché insomma, mi colpì molto l'altra volta che lo conobbi, perché sono Stalin Vespa, sua Casaglia. E la prima cosa che ci raccontò raccontò ai ragazzi che avevo così l'onore di accompagnare noi in questo percorso scoutistico, raccontò appunto che scelse di perdonare no Reder Meyer che, come dire condusse appunto alla strage di Marzabotto e questo, insomma, devo dire che che era una cosa che colpiva anche perché, insomma, arrivare a perdonare chi ha, diciamo,
Ho fatto quello che ha fatto la tua famiglia, quindi deve essere, deve aver, diciamo, comportato, un percorso molto difficile. Ecco, quindi mi faceva piacere ricordarlo perché, insomma, de dei nostri questi tre sacerdoti che oggi ricordiamo e su cui andremo chiederemo di intitolare dei luoghi sono parte di quella di quella storia e credo sia importante, insomma, un mangiarli e omaggiare e anche i nomi di tutte le persone che hanno fatto la storia di Monte Sole che continuano a raccontarla e anzi fra l'altro noi avevamo, come Commissione trovato qualche anno fa ormai ad organizzare anche una esterna a Montesole, mi piacerebbe, entro la fine del mandato, provare ad andarci, non so se tutti i colleghi qui in Aula hanno avuto l'occasione di intraprendere un percorso. No, respirare l'aria che si respira a Monte Sole, al anche a Casaglia, dov'è sepolto Dossetti dove è sepolto monsignor Gherardi, dove c'è anche piantato un melograno che fu piantato da israeliani e palestinesi. No anche in simbolo di facciamo pace per l'avviamento, diciamo di un dialogo, io penso che quei luoghi, anche ora, oggi, possano continuare a parlarci e sarebbe interessante, insomma, se il Consiglio comunale potesse visitarli nuovamente. Grazie.
Grazie Consigliere, consiglierebbe dai.
Grazie, Presidente sito.
Il mio piccolo contributo, diciamo così, a questa discussione ringraziando anch'io.
Collega Di Biase per la proposta, che che vede naturalmente il nostro favore, come vede il nostro favore, tutto ciò che vuole tenere in vita in qualche modo la memoria di quello che è stata l'occupazione nazifascista del del Paese, la Resistenza e nel suo complesso ma anche, ovviamente le storie,
Le storie individuali che che che ci sono dietro e che giustamente vanno vanno valorizzate, perché poi.
Dietro questi grandi avvenimenti della storia, anche più tragici come il massacro che che c'è stato dalle parti di di Monte Sole, Marzabotto e non solo, evidentemente mi riferisco tutte le stragi poi ognuno portava con sé la propria storia, la propria vita e la propria scelta di vita ecco che fossero,
Religiosi che fossero cattolici, che non fossero religiosi, che fossero comunisti, che fossero cattolici, appunto, come ho già detto.
C'è chi ha scelto di stare dalla parte giusta della storia in qualche modo che era quella di cercare di resistere, ognuno con i propri mezzi, che chi, attraverso la resistenza armata che attraverso il supporto alla resistenza a Kiev e la non collaborazione con l'occupante ognuno ha fatto la propria parte ecco,
E l'hanno fatta anche chi invece però dalla parte inversa, in qualche modo quelli che hanno consentito tutto questo, perché è ovvio che diciamo così noi adesso stiamo come dire, occupando di un crimine dell'occupazione tedesca, quindi delle SS ma.
Io credo che non debba non dobbiamo mai dimenticarci che tutto questo è stato reso possibile dal fascismo, dal fascismo che ha spalancato le porte.
Dell'Italia ha una forza occupante che era alleata, ma che come tutte, come dire, le peggiori derivi della storia.
Quindi, di suprematismo.
Nazionalismo sfrenato.
Pensare di essere superiore a qualunque altro popolo, anche a quello che in teoria si sarebbe alleato e quindi ad un certo punto decide anche di annientarlo, quel popolo non ne riconosce l'autonomia, non riconoscere e possibilità di quel Paese di poter vivere, anzi la vendetta questo è stato reso possibile dal fascismo che ha spalancato le porte all'occupante nazista.
E quindi noi questo non dobbiamo mai dimenticarlo e ci dice molto anche di quello che succede oggi nel mondo, nelle alleanze.
O presunte tali tra forze.
Che sono neonaziste.
E che si si accordano su alcune cose, ma poi però ognuno fa il proprio interesse, soggettivo, politico, del proprio di di quello che ritiene essere ovviamente la propria superiorità nei confronti di di qualunque altro essere umano diverso da da da quello che ritiene invece essere degno di di vivere.
E quindi ci troviamo qui, ovviamente, a ricordare don Ubaldo Marchioni torneria Cumini, Padre Martino capelli che sono state delle figure, come è stato detto ampiamente solo dal collega De Biase, ma anche dagli interventi ricchi che che hanno opera insomma contribuito a questa discussione del figure coraggiose,
Che.
Hanno scelto di non guardare dall'altra parte, ma anzi in qualche modo di di fare la propria parte in forma.
Democratica, oserei dire, è dalla parte giusta della storia e con questo hanno pagato, hanno pagato il prezzo più più alto, quindi, ecco, io penso che che quest'ordine del giorno debba essere votato spera speriamo ovviamente all'unanimità perché.
Coltivare la memoria e sarà fatto anche con la beatificazione, come veniva ricordato prima, però ecco questo, come dire la parte del Consiglio comunale, consentitemi di dire la parte anche laiche istituzionale, in qualche modo che noi rappresentiamo. Ecco che si incarica comunque di.
Di fare la propria parte nella nel ricordo, nella costruzione, nella nel permanere della memoria di queste di queste figure, penso che sia insomma un qualcosa, un qualcosa di di di importante, oltre a ah ah, riconoscimento che verrà fatto invece dal punto di vista,
Religioso che che poi comunque di questo di questo si tratterà per quanto riguarda la la beatificazione, quindi ecco tanto dovevo a questa discussione e quindi con questo mi taccio.
Grazie Consigliere, era la parola alla consigliera Marcasciano, prego.
Grazie Presidente, volevo chiudere, mi sembra non ci siano altri interventi in una maniera un po' più personale, come faccio di solito il partire da me, dalla mia storia e intanto svolti, e molti di voi sanno che vivo su in montagna, sull'Appennino esattamente sulla linea Gotica dove mi capita spesso di girare nei boschi e trovare gli attrezzi re residui di armi e tracce del passaggio e delle battaglie che si sono costruite e ci sono altre Consigliere qui che conoscono quella zona esattamente quella dove furono sterminati battaglioni dei brasiliani ma ah que e quindi è un riportare alla mente, alla memoria direttamente, quello è quanto è successo, però a questo volevo aggiungere altro, quello che spesso dico alla storia sfugge no, perché c'è una storia mainstream, ma forse neanche mainstream bisognerebbe creare una categoria di mezzo e quella delle delle mie parti vengo da un paese del sud dove il grosso,
Della Resistenza, il grosso della guerra magari è sfuggito, c'era gente sfollata che arrivava dalle grandi città, da Napoli fondamentalmente da Roma, da Bari.
E dal racconto dei gli anziani del Partito Comunista, di cui io facevo parte negli anni 70 dalle mie, nei miei anni di scuola venivano fuori i racconti, le storie vissute, no di braccianti e contadini che tra le province di Benevento e Foggia segnate sulle cartine come zone rosse, quindi pericolose. Politicamente si svolgeva una storia che poi non è venuta fuori e non è stata riportata, se non in parte da chi ci sta dentro e di quello che mi raccontavano della spola che facevano tra il mio paese e i paesi del circondario e le Puglie da dove arrivavano i ciclostile volantini della della Resistenza e questa compagnia che si chiamava Antonietta, e lo ricordo benissimo che mi raccontava appunto che il padre faceva questa spola e quando arrivarono i fascisti a casa che scopertolo la cosa aprirono il baule e mi è rimasto sempre impresso che lei lo diceva in dialetto, ma non lo non lo riporto qui il dialetto sarebbe incomprensibile, disse la mia idea era quella di chiudere il cassone mentre loro erano stavano prendendo i volantini dentro che poi fecero mangiare e bere con l'olio di ricino al al padre. Ho scoperto poi e chiudo anche la partecipazione alla Resistenza delle cinque giornate di Napoli, dei femminielli.
Che è ormai riconosciuto prima sembrava fosse una leggenda. È riconosciuto che i femminielli ebbero un ruolo importante nel diciamo in parte tenere i bambini, mentre le i genitori erano occupati nel resistere nelle barricate, ma poi avere proprio il ruolo diretto su.
Quelle giornate che per Napoli sono state importanti, ecco, ci tenevo a riportare queste parti, come le tante storie che mi raccontavano, gli abitanti di San Lorenzo, che era il quartiere romano, dove io ho abitato per 17 anni che hanno visto i bombardamenti hanno visto la Resistenza, hanno visto le riunioni con Gramsci che lì si rifugiava se nascosto, e tutto questo per me rappresenta un percorso un continuo che poi è quello che m'ha riportato a essere iscritta su quelle liste nere che provengono dall'America. Ecco, volevo aggiungere solo questo come testimonianza diretta e vissuta e sentita grazie, grazie consigliera. Marcasciano.
Allora io non ho altre richieste di intervento, no invece sì, consigliere Celli 3, intervengo perché ho seguito l'intervento della mano cresciamo, insomma, mi si sono aperti tanti ricordi perché io sono cresciuto nato e cresciuto a Monzuno, anche se poi sono venuto stare per un certo periodo.
A Bologna e la casa che è stata la prima a causa dei miei genitori, hanno comprato, era una piccola frazione di Monzuno che si chiama la pillola.
Dove di fronte a casa nostra, se abitava il luogotenente del lupo?
Che era praticamente il capo dei partigiani di Monzuno.
Ed era Celso Menini.
E io sono cresciuto praticamente in casa sua, tra l'altro lui aveva due figli, uno era Domenico l'altra, Fiorella e Fiorella aveva due bambini che o non sia che la mia età, che erano Domenico Lorenzo.
Ed era una famiglia meravigliosa, devo dire, tant'è vero che la mia era una famiglia un pochettino più burrascosa.
E quando è nato mio figlio gli ho dato proprio il nome di Lorenzo, perché speravo che venisse su in un contesto equilibrato, esattamente come quello in cui avevo vissuto io parte della mia vita in casa da Celso Menini, tutte le mattine, io andavo a fare colazione con i suoi nipotini quindi,
Anch'io, sono nato e cresciuto sulla.
Sulla linea Gotica, anch'io sono vissuto ascoltando i racconti dei partigiani delle gesta che hanno portato avanti e quindi anch'io appoggerò in pieno questo ordine del giorno, anzi chiedo di aggiungere la firma,
Grazie a tutti.
Grazie consigliere, Celli se qualcun altro intende intende intervenire.
Allora non ho prenotazioni, quindi do la parola al Consigliere De Biasi per la replica finale, prego Consigliere, grazie mille e sarò breve e ringrazio tutti i consiglieri che sono intervenuti e ringrazio la consigliera Periccioli per aver contribuito alla stesura di questi due ordini del giorno che oggi ci apprestiamo a votare.
E l'obiettivo nostro è quello di non dimenticare soprattutto quelli, non solo le persone che hanno dato la vita e che oggi riconosciamo, ma anche tutte quelle persone che non a noi non sono note, ma che con la quotidianità hanno contribuito alla ad andarci quella libertà che ci permette oggi di vivere nella libertà, grazie,
Grazie a lei, consigliere De Biase, procediamo quindi alle dichiarazioni di voto.
Chiedo se qualcuno intende intervenire.
Direi che possiamo passare alla fase di votazione perché non ho richieste per dichiarazioni di voto, quindi partiamo dall'ordine del giorno numero.
93. Ordine del giorno per proporre la Commissione Toponomastica l'intitolazione di una strada di una piazza, Don Elia Comini, presentato dal consigliere Di Biase ed altri in data 25 marzo 2025. Apriamo la votazione.
Allora chiudiamo la votazione o 28 presenti, 28 votanti, 28 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità procediamo con l'ordine del giorno successivo, il dotto 9, per proporre alla Commissione Toponomastica l'intitolazione di una strada o di una piazza Padre Martino capelli e a don Ubaldo Marchioni presentato dal consigliere Di Biase ed altri in data 17 né scusate 1 7 2026 e apriamo la votazione.
Allora, 31 presenti 31 votanti, 31 favorevoli, il Consiglio approva.
No, volevo solo precisare, siccome ci sono state delle lamentele per il suono insistente della campanella per entrare in Aula, a votare, volevo dire se volete, non sono più poi vota chi c'è in Aula, come dovrebbe essere grazie.
Allora procediamo ora con l'ordine del giorno numero 240. Ordine del giorno teso ad invitare il Sindaco e la Giunta a garantire maggiore sicurezza in via Parigi e zone limitrofe presentato dal Consigliere Di Benedetto in data 2020 0 4 2026, l'ammissibilità respinta nella seduta consiliare del 20 aprile 2026 è stato trattato in prima Commissione il 28 maggio dello stesso anno licenziato per i lavori del Consiglio, approvata l'anticipazione della trattazione della seduta consiliare il 1 giugno 2026, iniziata la trattazione in pari data sono intervenuti i Consiglieri Di Benedetto per l'illustrazione e la replica breve, la consigliera De Giacomi. Chi ha presentato gli emendamenti? Primo, più secondo intervento, il Consigliere Fattori consigliera Toschi, consigliere Giordani, consigliere, Diaco iscritto a parlare il consigliere Begaj. Prego, Consigliere.
Scusate, però il Consigliere Di Benedetto non c'è, ha chiesto il rinvio, quindi niente.
Procedo con quale qui.
Cedere con l'ordine del giorno numero 70.
Che l'ordine del giorno teso a far conoscere a giovani adolescenti i servizi spazi, opportunità educative a loro disposizione e utilizzando nuovi metodi di comunicazione presentato dal consigliere piazza e altri in data 9 ottobre 2024, è stato trattato in sesta Commissione il 16 ottobre dello stesso anno licenziato per i lavori del Consiglio è stata approvata l'anticipazione della trattazione in data 13 aprile 2026,
Allora, Consigliere, piazza intende illustrare l'ordine del giorno, immagino di sì, prego sì, grazie Presidente.
Lo ammetto.
Io lo presento per ricordare un po' ai colleghi di cosa si tratta. Si tratta di un argomento. Parliamo ovviamente di politiche per l'adolescenza e la gioventù. Sappiamo quindi che parliamo di adolescenti e preadolescenti, che a Bologna dalle ultime rilevazioni sono circa 31.031 mila soggetti corrispondono a circa l'8% della popolazione residente, quindi tanta tanta gente comune da tempo è impegnato nella promozione di interventi azioni in diversi ambiti, con l'obiettivo di prevenire e contrastare il disagio. Questo lo sappiamo benissimo di solito scolastico. Il rischio di dispersione e abbandono e ogni altra forma di emarginazione. Sappiamo anche tanto l'impegno che ci abbiamo messo sul tema. Soprattutto nella prima parte del mandato è stata promossa una un'istruttoria pubblica molto importante nel 2023 e i cui esiti, poi hanno anche influenzato e sono entrati all'interno dell'importantissimo documento che è il piano adolescenza, piano adolescenza, che magari ricordo rapidamente, visto che stiamo entrando in argomento è un documento strategico articolato in varie aree. Parla di tutto, praticamente dai servizi extra scolastici. La collaborazione e le sinergie con le scuole cittadine e il protagonismo giovanile della partecipazione attiva parla degli interventi rivolti alla generalità genitorialità molto importanti. La cura degli adolescenti, l'esperienza nei quartieri, ovviamente spazi all'interno di ogni ambito con sport, qualificazione del tempo libero, servizi estivi, inclusioni, contrasto alla dispersione all'evasione scolastica, contrasto alla discriminazione, progetti per la promozione dell'attività motoria. C'è veramente tanta tanta roba? Tra l'altro è stato fatto anche associato una mappatura degli spazi, cioè la famosa mappa adolescenti che ancora che trovate on line potete consultarli in diverse forme, anche grafica interattiva. Con la mappa vedrete tutti i punti dove sono, dove sono mostrati i servizi disponibili tra la veramente la la grandissima varietà di servizi che l'Amministrazione del Comune di Bologna mettono a disposizione i loro direttamente o in sinergia con l'ASL di Bologna. Noi sappiamo che i numeri sono abbastanza preoccupanti. Abbiamo fatto un grande focus sul disagio giovanile. Sappiamo che, per esempio, sono 12.000 i minori presi in carico dai servizi di neuropsichiatria, dell'infanzia e dell'adolescenza e rispetto al passato, soprattutto e preoccupante l'andamento, perché è un aumento praticamente verticale rispetto agli anni passati. Se se andiamo a fare un confronto, come abbiamo effettivamente fatto in numerose occasioni di questo mandato, anche il tasso di abbandono scolastico precoce a Bologna non è bassissimo. Abbiamo un 12% tra giovani dai 18 ai 24 anni, quindi il punto è che il Comune di Bologna, il Consiglio, noi tutti lo sappiamo bene, abbiamo fatto tanto, non siamo certamente rimasti a guardare, anzi, da anni il Comune di Bologna è assolutamente impegnato e ha fatto un grande scatto di anche di di lavoro. In questo, in questo mandato specifico, anche per.
Adeguarsi alle alle a questi numeri in aumento. Come ricordavo, il piano adolescenza. È stato sicuramente un punto estremamente importante di questo lavoro, un punto di organizzazione importante delle tante cose che già c'erano e sono state messe a sistema anche in sinergia con.
Dicevo anche in sinergia con gli attori che che operano nel in questo mondo.
Il punto infatti di questo ordine del giorno non è certamente proporre nuovi nuovi servizi, assolutamente no, ma il punto è quello di migliorare la capacità di intercettare i ragazzi, quindi non certo nuovi servizi che se ne sono già avanzate durante gli strumenti sono ricchissimi, il punto è proprio migliorare la capacità di intercettare già devo dire comunque sappiamo che sul Comune di Bologna la, l'Amministrazione sta facendo un grande lavoro anche con l'educativa di strada, quei servizi di prossimità, quindi comunque c'è già tantissimo lavoro, però la domanda è sempre come possiamo migliorare no eh,
Lo scopo è far sapere a un adolescente che magari sta attraversando un momento di buio che vicino a casa sua, c'è uno spazio pronto ad accoglierlo. Alcuni vivono questi disagi nella strada, quindi sono anche intercettabili dai da educativi di strada, altri, invece, sono, tendono più a a isolarsi, quindi sono diversi anche i Formilli, i canali per con cui possiamo raggiungere questi questi ragazzi.
La mappa adolescenti. Certamente una risposta, ma poi bisogna vedere se uno la la Consulta o se viene interessato a consultarla, se crede ha fiducia nell'entrare in contatto con questo servizio, e sicuramente alcuni un paio d'anni fa con la Commissione cultura e giovani, abbiamo mostrato, abbiamo visitato la mostra da solo non Vasto qui a Palazzo d'Accursio, e abbiamo anche parlando coi curatori e anche visto in prima persona ha constatato l'efficacia della comunicazione utilizzate in quella mostra utilizzava.
Appunto una forma molto molto diretta del fumetto che raccontava in maniera grafiche visuale storia di disagio che questi erano evolute positivamente. Si erano siano risolte, però erano veramente molto ben fatte e invogliano anche magari chi viveva quel disagio a identificarsi no e a vedere una possibilità di uscita da quel da quel dolore, da quel disagio da quel malessere,
E venivano appunto raccontate delle storie di questi ragazzi, salvati dai servizi di quel territorio. Era una mostra che veniva da fuori, però gli organizzatori ci hanno parlato anche di un ottimo tasso di d'intercettazione. Grazie a quel a quel meccanismo e allora è venuta l'idea che appunto di utilizzo del fumetto. Noi siamo magari abituati a pensare che il frumento come intrattenimento, ma in realtà è un linguaggio visivo, immediato, empatico, uno specchio, magari in cui ci si può riflettere senza sentirsi giudicati in una maniera anche molto, molto semplice, diretta e quindi la proposta è di implementare anche questa forma di contatto. Intercettazione, magari nelle zone più problematiche di Bologna, magari sperimentalmente iniziando.
Quindi la positività della proposta è proprio quella di valutare il posizionamento di questi pannelli in luoghi della città maggiormente frequentati da giovani oppure, anche insieme col collega SID si parlava di associarle dei QR code QR code, che magari iniziano con qualche immagine e poi col QR-code, si può proseguire e approfondire per non avere pannelli troppo invasivi o che sarebbero sarebbero anche magari vandalizzate, o comunque sarebbero inopportuni in certe zone, però, e magari in altre piazze biblioteche, sicuramente sì. Col QR-code, invece, possiamo dare la possibilità di un, con un gesto semplice, uno smartphone, accedere istantaneamente a quella mappa interattiva che abbiamo già costruito e magari vedere uno spazio molto vicino a loro, magari indirizzarlo già in base al posizionamento del cartello. Quindi si un irriguo, è bella potenza narrativa del fumetto alla rapidità del digitale.
E io credo che sia anche alla luce di quello che abbiamo visto personalmente all'interno della della Commissione cultura, un una proposta da valutare su cui magari l'Amministrazione può avere interesse a a ragionare, aggiungo una cosa che.
Dal collega Quercioli aveva proposto un piccolo emendamento che nel dispositivo che ve lo leggo dopo lo mando subito atti del Consiglio, così ce l'avete formalizzato e la proposta dal collega Quercioli era di modificare il dispositivo come segue. Quindi invito il Sindaco e la Giunta a valutare e poi qui sono un nuovo inciso che aggiungerebbe la collega con il coinvolgimento attivo dei giovani, che poi prosegue com'era prima la collocazione di pannelli in luogo da loro frequentati, che racconti una storia di disagio giovanile e la risposta dei servizi del territorio in forma, quindi praticamente identico aggiungerebbe con il coinvolgimento attivo dei giovani. Quindi in pratica è ovviamente un emendamento assolutamente sensato di proporre la collocazione dei pannelli, coinvolgendo i giovani stessi, che potrebbero essere sicuramente un'ottima fonte di informazione per migliorare ulteriormente questa idea. Quindi, per me l'emendamento già.
Losacco invoca con con con condiviso, anche con gli altri firmatari dell'ordine del giorno, perché non abbiamo nulla in contrario, anzi, è un ottimo emendamento per cui domando lo formalizzo adatte del Consiglio, ho finito grazie.
Grazie Consigliere, apriamo un dibattito.
Consigliera Di Giacomi a lei la parola, prego, grazie Presidente, innanzitutto grazie al consigliere Piazza che trova oggi in quest'Aula, forse la conclusione di un percorso che è durato un certo tempo e che è stato arricchito da da emendamenti anche della minoranza per cui pensiamo e speriamo si possa arrivare a una soluzione che sia soddisfacente per tutti i Consiglieri ne approfitto anche per augurarle un buon compleanno essendo oggi,
Il suo compleanno.
Bene no rispetto all'ordine del giorno. Tornando a a questo, credo che sia un ordine del giorno molto importante per un'esigenza che vediamo molto spesso, nel senso che è a chi capita di fare dei percorsi con i giovani di partecipazione nella costruzione di politiche del Comune. C'è stato un grande percorso al riguardo in Regione. È molto frequente che vengano chieste delle cose che già esistono, vengono fuori delle politiche nuove, vengono fuori delle idee e delle necessità nuove, però non è così raro che ci sia qualcosa per cui poi, essendoci lì presenti gli amministratori, a questi giovani, vengano date queste opportunità perché magari lo sportello psicologico viaggiava magari lo sportello,
Commercialista. C'è già poi a seconda delle fasce di età, ci sono servizi diversi e quindi, quando noi non arriviamo all'utente del servizio che offriamo, chiaramente, non non stiamo agendo nella massima efficacia che potremmo avere perché potremmo raggiungere più persone, avere un impatto ancora maggiore dei servizi che mettiamo in campo e quindi il fatto che questo ordine del giorno punti proprio a attraverso canali diversi linguaggi diversi a raggiungere la maggiore platea possibile, penso che sia un obiettivo.
Virtuoso e importante un po' per tutti, perché, insomma, l'obiettivo è che le politiche che facciamo siano efficaci e anche nell'essere frequentate possano essere migliorate, perché solo attraverso l'uso delle politiche e la all'esercizio di diritti disservizi possiamo capire se questi servono o se altri sono necessari e possono essere sviluppati. Quindi per noi per il Partito Democratico è dovuto sarà assolutamente favorevole e ascoltiamo il dibattito e le dichiarazioni di voto per capire se questa sarà una cosa diffusa per tutto il Consiglio. Grazie,
Grazie consigliera De Giacomi, chiedo se ci sono al consigliere Corcione, prego.
Sì, grazie Presidente, e vorrei partire appunto innanzitutto dichiarando, giacché il mio sarà un voto favorevole.
Questo ordine del giorno ringrazio il primo firmatario, appunto il consigliere Piazza, perché giustamente è stato anche riportato nel corpo del testo,
Parte da un presupposto che a mio avviso è molto importante, cioè quello di intercettare i giovani della nostra città, e non solo coloro che magari sono in difficoltà, ma tutta la platea dei giovani della nostra città, perché sappiamo bene che.
I giovani hanno un ruolo importante nella nostra città, ma occorre anche un po' a prendersene cura e quindi questa è un'iniziativa molto interessante.
Che va secondo me appunto nella direzione di quello anche che ci chiedono spesso i ragazzi e ho ritenuto opportuno integrare, proprio anche alla luce delle parole che poco poco fa il Consigliere,
Ha citato, cioè la necessità che è emersa in questi anni del del fatto che gli stessi giovani hanno bisogno di essere messi al centro e quindi.
Questo emendamento va proprio nella direzione di metterli al centro e renderli protagonisti proprio in questa iniziativa, quindi ringrazio innanzi tutto di aver accolto questo emendamento e in merito al tema del disagio giovanile, è un tema che in questo mandato abbiamo discusso in maniera.
È importante e sono stati fatti dei passi, ma occorre fare molto di più. Lo dico perché è evidente che su alcune questioni, soprattutto sul tema della rete e in particolare di quella che è l'alleanza educativa, occorre che da parte dell'Amministrazione ci sia un impegno maggiore. In particolare,
Varie volte in quest'Aula l'ho, ribadito durante i miei interventi di inizio seduta, sostenendo già a quelle realtà che esistono e che sostengono nei luoghi in cui hanno raccolto bisogno di questi giovani, c'è proprio questa necessità e su questo credo che bisogna fare sicuramente di più una una rete che non tenga conto solo del terzo settore ma che tenga conto anche,
Dell'ambito scolastico, quindi dell'ambito educativo, ma che tenga conto anche delle problematiche che poco fa venivano citate anche di tutto quello che è il settore sanitario, fino a arrivare a, diciamo, il protagonista principale che a mio avviso dovrebbe essere sostenuto anche maggiormente. Ha ascoltato le famiglie quindi.
Credo che sia un'ottima iniziativa, ma c'è da lavorare veramente tanto e sarebbe anche interessante qui lancio l'idea anche alla luce del fatto che l'istruttoria pubblica si è tenuta oramai nel 2023, valutare anche con tutte quelle associazioni che abbiamo ascoltato.
Una un nuovo, diciamo momento per capire quello che è stato fatto e se ha portato dei frutti in questi anni. Grazie Presidente,
Grazie consigliera, chiedo se altri intendono intervenire Consigliere Negash, prego.
Grazie Presidente, volevo ringraziare.
Auguri di buon compleanno al primo firmatario.
E questo è un ordine del giorno un po' vecchiotto che che è rimasto lì, ma abbiamo fatto anche altro tipo di discussione, sia in Commissione che.
Altre Commissioni che riguardavano lo stesso argomento.
Ringrazio anche la consigliera, perciò che ha voluto aggiungere la frase lì è la compartecipazione dei giovani, che è una cosa fondamentale su un servizio che riguarda loro.
Ovviamente, come dice anche l'ordine del giorno, nasce da da quella Commissione interessantissima che abbiamo fatto con con l'eventi che sono stati fatti assieme ai minori del carcere, non da solo non basta e le il volantino principale era proprio un fumetto e si capiva già dal come è andato il progetto la la partecipazione qualsiasi,
Cosa che è stata fatta attorno a quel progetto, che comunque il fumetto funzionava il fumetto, è un un, una modalità comunicativa che qualsiasi ragazzo non dico tutti, però qualsiasi ragazzi e ragazze sono, sono ah, hanno fatto.
Anno hanno utilizzato o comunque come passione o altro, ed è un linguaggio molto facile da capire e da lì è partito questo ordine del giorno che abbiamo discusso e abbiamo portato in Aula, perché dicevamo poi tutti i servizi che ci sono in città, come arrivare ai ragazzi e alle ragazze senza che siano delle persone che sono SIN segnalate o comunque dai servizi dei quartieri, ma una persona in modo autonomo, come può accedere ai servizi che esistono in quel quartiere o comunque in quella zona e con l'idea del del QR code o di una possibilità di comunicarlo in giro per la città con dei fumetti dove le storie venivano fuori?
E dall'Est e del dal QR Code, avere una mappatura attorno.
Per capire questo voglio dire che comunque, dal dall'area e dalla comunicazione del Settore educazione ci stanno lavorando anche perché su questo ambiente si è mosso tanta cosa insomma su tante cose mi ricorda anche la Commissione mi sembra chiamata da dal Consigliere De Martino su la comunicazione di Jumbo.
E che la comunicazione che stavano facendo una una redazione è compartecipata dai giovani, che sta portando avanti una comunicazione col TikTok, altri metodi social, tutto quello che succede nei servizi, tra cui i centri cresco, che sono più di 30 32 in città e altri luoghi dove si fanno educazione, questo ordine del giorno è utile o è in ritardo, sta arrivando in ritardo, secondo me, è utile per per rimettere in gioco.
Ah è affrettare anche alcune Mota, me metodologie di comunicazione che si possono mettere in campo sugli adolescenti, poi le se il fumetto, come abbiamo pensato, può essere il linguaggio preciso o altre tipologie più moderne, un altro discorso.
La cosa che noi chiedevamo che una persona ad essere capace di vedere una mappa o in altri, in altri modi o un'applicazione.
Tutti i centri che si trovano.
In quell'area.
Proprio come se fosse l'affitto delle biciclette che abbiamo in città che tu riesci a vedere attorno a te, quante biciclette sono a disposizione e ai nostri servizi devono essere accessibili proprio per tutti, questo aiuterebbe anche un po' i nostri centri di avere più utenza diversificata.
L'agio e disagio devono andare insieme,
Per creare proprio dei luoghi interessanti, i luoghi anche più belli,
Dove si possono creare amicizie, ma avere anche un luogo sicuro, dove esprimersi di tutte le problematiche che l'adolescente ha bisogno di essere ascoltato, ecco perché, come gruppo, voteremo convintamente, anche perché siamo firmatari.
Però è un ordine del giorno che noi non solo dobbiamo votare tutta come tutto il Consiglio, ma dobbiamo anche fare una piccola pressione affinché questi questi metodi innovativi siano attuabili anche.
Al più presto, ecco perché sono siano utili per far conoscere tutti i servizi e noi, come Comune di Bologna, stiamo, come diceva anche la Capogruppo del PD abbiamo tanti servizi per i giovani che qualche volta forse non sono conosciuti dai giovani e l'approccio e l'aggancio può essere fatto in tutti i modi tra cui anche il fumetto grazie Presidente,
Grazie Consigliere Negash chiedersi altri intendono intervenire Consigliere Gaigher, prego sì, grazie Presidente, intanto per ringraziare il consigliere Piazza anche per la pazienza che ha avuto, visto che questo ordine del giorno è datato, però è sempre attuale, perché ci consente appunto di riflettere su quelle che sono le opportunità che in questa città abbiamo ai nostri giovani e soprattutto, appunto, come farà a comunicare coalizioni dei servizi che questa è la nostra comunità mette loro a disposizione e quindi noi riteniamo veramente importante che diciamo riuscire a trovare un modo che possa consentire loro in modo semplice e di arrivare appunto a conoscere quali sono i luoghi dove sono collocati i luoghi e che possono essere loro utili per la loro formazione per poter passare alcune ore insieme.
E ai loro coetanei, dove possono trovare una risposta anche ai loro bisogni e dove possono anche, eventualmente, confidarsi con qualcuno per manifestare il proprio malessere il proprio disagio e in un mondo che, insomma, è sicuramente un mondo che è difficile che in qualche modo e fa emergere sempre più spesso quelli che sono anche le loro fragilità, di cui poi abbiamo avuto tempo e occasione modo, insomma, di parlare e di approfondire anche tante in diverse occasioni una era quella che citava la collega Quercioli anche sui diritti dell'infanzia della,
Prescienza con gli Stati Generali, un con le altre occasioni sono state innumerevoli occasioni, anche in Commissione, consiliare dove abbiamo trovato e ad approfondire e delle loro tematiche le tematiche legate ai giovani, sia dal punto di vista culturale che anche appunto dei dei servizi che venivano loro offerti o magari visitando anche alcuni degli spazi che sono dedicati a questi giovani che anche questa Amministrazione comunale e in questi anni ha cercato di migliorare, di aumentare dando,
Ho fornendo occasioni come ad esempio scuola aperte, che insomma ha recentemente abbiamo aggiornato anche minori.
Delle cronache oppure appunto i servizi e per l'adolescenza, e li abbiamo chiamati gli oratori da succede di del Comune di Bologna, o meglio l'hanno chiamati così i giornali che sono appunto luoghi in cui i giovani riescono.
Così a frequentare un luogo, sanno dove potersi, appunto dove sentirsi protetti, assicuro e dove poter manifestare.
Di approfondire la loro conoscenza, la loro voglia di crescere in questa nostra città. Ecco, quindi io sono molto favorevole.
Fare in modo che, appunto ci siano luoghi che magari vengono già frequentati dai giovani quelli che ho citato, solo alcuni esempi possono essere anche, ovviamente, le piazze dei luoghi di aggregazione che possano appunto anche essere.
Fungere, diciamo da da ponte per raccontare ai giovani che ci sono ulteriori luoghi che sono loro dedicati, in cui possono appunto trovarsi a casa. Quindi, per quanto mi riguarda, ovviamente l'idea che nacque poi anche da una visita ad una mostra dove diciamo abbiamo avuto modo di.
E poter così conoscere meglio il linguaggio del fumetto. Fu allora e lo è ancora adesso, una buona idea che appunto ci consente di arrivare a due a lei, ma ad un'età diciamo dove c'è sempre bisogno di essere così attenti e di poter dare delle risposte. Quindi, per quanto riguarda me, ovviamente ma naturalmente penso di parlare anche a nome di tutto il gruppo e c'è un convinto sì, insomma.
È un voto favorevole a questa proposta di ordine del giorno. Grazie.
Consigliere di acqua a lei la parola sì, grazie Presidente anch'io.
Esprimo il voto favorevole anche del Gruppo verso l'ordine del giorno proposto dal collega Marco piazza e abbiamo aspettato un po' di tempo, ma credo che il tema è sempre sempre attuale, come ha ben ribadito anche il collega Geiger, penso che sui luoghi.
Di di aggregazione in luoghi di socialità.
E che ben vengano più luoghi all'interno della della nostra città. E lo abbiamo sentito anche durante proprio la, i quattro e tre giorni passati qui in cui, quando sono arrivate decine e decine di associazioni a portare il loro contributo sul sulla, sul tema dell'adolescenza ed è la stessa cosa è stata fatta anche dal degli Stati generali promossi dal Comune limitrofo al Comune di San Lazzaro, penso al lavoro fatto anche dalla Regione Emilia Romagna proprio su quello che riguarda tutto il tema delle politiche giovanili. È un tema di cui se ne parla ed è bene che se ne parli e penso che l'occasione che ha rilanciato la Regione Emilia Romagna attraverso anche il progetto di scuola aperte va proprio in quella direzione, ovvero trovare avere questi luoghi anche aperti al di fuori dei periodi in cui prima erano non erano erano chiusi e quindi significa avere non solo luoghi di di socialità, ma anche luoghi di aggregazione, luoghi di formazione, ma anche luoghi dove i ragazzi, gli studenti della nostra città, possono confrontarsi.
E trovare quella capacità di dialogo. Quello che un po' manca oggi nella nella nostra società, spesso.
Il tema della solitudine, soprattutto dopo il post Covid, questo si sente tanto oggi nelle nelle generazioni, nelle nostre generazioni e quindi avere quanto più luoghi, ed è chiaro che bisogna fare sempre di più. Abbiamo fatto, è stato fatto tanto, ma ancora tanto altro è il lavoro da poter fare da qui, anche su quello che riguarda il futuro della della nostra, della nostra città. Quindi auspichiamo che ci sia un voto favorevole da parte di tutto il Consiglio comunale vuole essere un punto di partenza, è una sfida anche per il collega proponente, il collega piazza a lavorare in questo creando una maggiore interazione tra tu tra tutti i Gruppi del Consiglio comunale, proprio nell'interesse di quello della collettività, soprattutto dei ragazzi. Grazie Presidente.
Grazie, consigliere, Diaco.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Consigliere Stanzani.
Sì, proponiamo piccolo emendamento nella parte dell'entro tutte le delle premesse, sostanzialmente di sostituire la dicitura.
Comprovata, comprovata, efficacia in contribuiscono a adesso, sì, lo leggo.
Attualmente il testo è questi servizi hanno una comprovata efficacia nel limitare la dispersione scolastica, cambieremo in questi servizi, contribuiscono, scusate che dedico a limitare la dispersione scolastica.
Ho pensato qual era la composizione giusta.
No, contribuiscono, non voglio contribuiscono.
Consigliere, De Giacomo, prego.
Che chiediamo proprio qualche secondo di pausa per un passaggio veloce, grazie.
Facciamo cinque minuti, 3 minuti, 2 minuti.
Va bene una breve pausa.
Facciamo una breve pausa perché sono già alle 17:43, prego.
Allora, Consigliere piazza, le do la parola per sapere se accoglie o meno la.
L'emendamento, prego Consigliere per la conclusione.
Certo.
Va bene allora a questo punto, per comodità anche degli atti del Consiglio, gli mando direttamente il testo che è stato proposto e accettiamo l'emendamento così atti del Consiglio, ce lo avete ve l'ho mandato, gli ce l'avete formalizzato, allora va bene, si è una modifica che riteniamo accettabile e detto questo ho accettato questo ulteriormente e ulteriore emendamento.
Direi che concludiamo la discussione è semplicemente con un ringraziamento a tutti i colleghi che sono intervenuti e intervenute per arricchire la discussione, mi sembra, mi fa piacere che la proposta abbia avuto una un'accoglienza positiva e quindi direi che andiamo al voto e speriamo di vedere presto nelle nostre strade e l'efficacia comprovata di questi fumetti.
Grazie consigliere Piazza, intanto chiedo se vi sono dichiarazioni di voto.
Sennò passiamo direttamente alla fase di votazione.
Allora andiamo, apriamo la votazione.
Per l'ordine del giorno, con l'emendamento già dichiarato.
Alcuni di voi non hanno votato.
Tra un po' chiudo la votazione, non lo so.
Allora chiudiamo la votazione 27 presenti, 27 votanti, 27 favorevoli, il Consiglio approva all'unanimità.
Allora il prossimo ordine del giorno è il numero 1, teso a invitare il Sindaco e la Giunta a condannare tutti gli episodi di violenza avvenuti nei primi giorni di ottobre ho presentato dal Consigliere Di Benedetto, in data 6 10 2025 che viene rimandato, quindi procediamo con il l'ordine del giorno successivo a prima firma consigliere Scarano che il do il numero 2 ordine del giorno per condannare la manifestazione annunciata dai.
GP e qualsiasi iniziativa che inneggia al terrorismo, presentato dalla consigliera, Scarano ed altri in data 6 ottobre 2025 l'ammissibilità e la trattazione immediata sono state approvate nella seduta consiliare del 6 ottobre scorso, consigliera Scarano, chiedo a lei se intende illustrare l'ordine del giorno.
Mi duole Presidente, ma il tempo non mi basta, la ringrazio.
Grazie consigliera, Scarano grazie a tutte e tutti i Consiglieri ai Consiglieri sono le 17:48. La seduta consiliare di oggi si conclude qui buona serata a tutti e due.
