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CONTATTACI
Question time. Chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale. Prego, dottoressa Bonfiglioli.
Grazie, buongiorno, Angiuli, Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo assente giustificato Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biasi.
Di Giacomi.
De Martino assente giustificata Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti Geiger.
Giordani.
Iovine.
Larghetti.
Manca.
E Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza.
Pizza, Quercioli, Santori.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
E Zontini.
Il numero legale è raggiunto, la seduta è valida. Sì, sì, l'avevo visto. Avevamo registrata.
Allora partiamo quindi subito con le informazioni.
Informo che l'assessore Campaniello io l'ho già visto.
Comunque sarà presente.
Risponde alle domande accorpate per omogeneità di argomento che solo nel a 5 il tema è il tram e la 3 e la 4, invece, il cui tema è la fermata del bus in via Ferrarese l'Assessore Bof Borsari sarà anche lui presente, ma in videoconferenza gli assessori Madrid, Lauda né il Sindaco daranno risposta scritta.
Procediamo, quindi con le domande. La prima è della consigliera Zontini, Car Carracci e Armand di amori senz'acqua. Prego, Consigliere.
Grazie, Presidente. E una domanda, diciamo abbastanza semplice, però era per avere chiarimenti e sulla episodio occorso mercoledì scorso, quando appunto il nuovo edificio, quello che ospita sia le medie Carracci sia temporaneamente le primarie Arman diamogli, è rimasto senz'acqua e ha lasciato i bambini personali senz'acqua per diverse ore e più o meno dalle 11 alle 15 del pomeriggio e a quanto risulta, appunto, era stato chiesto un intervento di era, se poteva portare delle sacche d'acqua, però era stato risposto di no, in quanto non si trattava di una rottura di una tubatura esterna su strada pubblica, ma era un problema interno l'edificio e poi successivamente è intervenuto appunto la manutenzione chiamata dall'amministrazione. Però la domanda, dato l'evidente disagio che è stato supportato dai bambini, devono essere, tra l'altro per alcune ore e anche nella fascia del pranzo, per quello che riguarda gli alimentari era per capire quale problematica abbia comportato questo blocco idrico, dato che edificio, come sappiamo, è di recentissima realizzazione. L'inaugurazione grazie.
Grazie, consigliera Zontini. Saluto l'Assessore Borsari, che è collegato con noi e le do la parola per la risposta. Prego, Assessore.
Sì.
Grazie, Assessore. Consigliera Rontini, a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione, prego. Grazie, Presidente. Ringrazio l'assessore Borsani sempre per i chiarimenti e puntuali.
Tengo solo, come dire, a evidenziare alcune cose che, come in passato c'erano state, ad esempio, delle problematiche sui gli impianti di riscaldamento, sulle caldaie proprio nelle scuole. Ricordo che questo tema della diciamo tempestiva segnalazione al Global service era già emerso allora da down, come noi avevamo peraltro sollecitato con alcuni ordini del giorno precisi, il tema forse a questo punto è di migliorare e rendere più efficienti e rapide le procedure che sono previste per le segnalazioni e per l'intervento da parte del Global, perché, come noi già dicemmo anni fa anche una maggiore. Siamo competenti, ad esempio, dei quartieri che possono dare un aiuto diretto agli istituti scolastici potrebbe essere anche un modo per ridare competenze ai quartieri, anche per una migliore gestione del Global degli interventi di manutenzione, perché io credo che comunque un quattro o cinque ore senza acqua siano un disagio, si poteva intervenire prima, grazie.
Grazie, consigliera Zontini. Domande 1 e 5 accorpate per omogeneità di argomento il tema, come ho già detto prima, cantieri Drums. Saluto l'assessore Campaniello. Do la parola al consigliere Venturi per prima.
Cantieri del tram il titolo, ma non erano terminati. Prego, Consigliere. Grazie, Presidente. Sono contento che oggi ci sia l'assessore Campaniello per rispondermi. I cantieri sono ancora aperti nella zona del quartiere San Donato. Chiedo oggi, appunto, di indicare quando saranno davvero terminati questi lavori senza sbandierare delle date improbabili. Cosa ha fatto fino a ora? Vorrei quindi, gentile, Assessore, che lei rispondesse ai cittadini che mi riferiscono la notizia che in zone il cantiere del tram sono tutt'altro che terminati. E infatti pieno di scavi a cielo aperto, di macchinari sulle carreggiate di Boraso, un percorso di guerra lo definirei trafila di auto e autobus su un'unica corsia verso il centro e la solita mobilità che paralizzata anche a causa del fatto che via San Donato non si poteva più percorrere con le auto in direzione opposta, a partire dalla rotonda di via dell'Artigiano. Una scelta, quindi sciagurate nei giorni passati, lei, Assessore, aveva fatto sapere che i lavori fossero pressoché terminati, che fossero ormai solo dei lavori di rifinitura ed invece siamo ancora ben lontani dal vederne alla fine da quanto vediamo per le strade. Per fortuna, con la fine della Cersaie, almeno tratto da via Andreini abbia Kharkov dovrebbe tornare a doppio senso. Eppure la linea dell'autobus 20 dovrebbe riprendere il suo tragitto ordinario verso il pilastro, così come le altre linee extraurbane. Diretta in periferia. Le chiedo quindi se si conferma questa questa notizia, questa cosa e poi anche lo stesso caos regna in via Matteotti, dove vige anche in questo caso una confusione totale tra scavi, pedoni e auto che si intrecciano e autobus che fanno lo slalom, lo Stato un paio di giorni fa e la situazione era questa, quindi, altro che i lavori di rifinitura, mi viene da dire. Le chiedo quindi, assessore, se i cittadini si sbagliano.
E se i cantieri sono finiti a suo avviso o se invece hanno ragione?
In tal caso vorrei che si dessero delle date certe una volta per tutte, per la fine, per la fine dei cantieri, indicando però un termine per ognuno di loro e non dichiarando che sono pressoché finiti quando ancora abbiamo appunto scavi mono, corsie, file ininterrotte e altri disagi infiniti. Grazie.
Grazie, consigliere e assessore Campaniello. Ah, no, ce n'è un'altra. Scusate, c'è il Consigliere perdonami, Consigliere Giordani. Tram a quando la la vera fine dei lavori? Prego, Consigliere.
Grazie, presidente. Un ringraziamento all'Assessore. La domanda è simile a quella del collega. Abbiamo visto l'altro giorno la posa spettacolare di quel tratto di ponte in zona Navile e però questo sta a significare che i lavori sono ben lungi dall'essere terminati e capiamo che era stato detto che era stata terminata la posa delle siamo delle corsie, di quelle che sono le.
Le i binari del tram doveva passare. La ringrazio per aver procurato un refuso, però un conto è mettere sui binari un conto vedere alla fine dei lavori e purtroppo Bologna in tantissime sue zone è ancora semiparalizzata, perché i lavori sono aperti, per cui vorrei realmente che venisse detto ai cittadini quando si sarà la fine dei lavori abbiamo visto anche il tram in movimento, ci sono i primi video dove sembra che stia passando su dei binari, quasi su una spiaggia con i lavori totalmente in itinere e di conseguenza senza marciapiedi, senza nulla.
Può capire veramente quando saranno finiti questi lavori? Penso che i cittadini meritino di sapere una data certa, grazie.
Grazie, consigliere Gian Tania. Assessore Campaniello, prego.
Grazie, Presidente. Un saluto a lei e alla segreteria generale, allo staff del Consiglio, alle consigliere e ai consiglieri, grazie ai consiglieri Venturi e Giordani, per tenere sempre alta l'attenzione sullo sviluppo dei cantieri nella nostra città. Lo dico con una battuta: avremmo voluto portare anche il mare a Bologna, ma ci stiamo ancora lavorando. Quindi il tram in questo momento, come avevamo già annunciato, sta eseguendo delle prove tecniche all'interno del deposito di Borgo Panigale.
Non c'è una novità da questo punto di vista, perché, come avevamo già anticipato, le prime prove tecniche avvengono all'interno del del del deposito e poi arriveranno su strada. Per quanto riguarda le grandi opere legate AIR ai cantieri si ce ne sono diverse e sono anche dal punto di vista ingegneristico, davvero interessanti, oltre che avere il ruolo di cambiare il volto in positivo della della nostra città. L'ultima in ordine temporale, appunto la posa, il varo del del ponte tranviario che collegherà Bologna con Castelmaggiore sui cantieri. E occorre che.
Noi ci si chiarisca, perché la domanda mi viene riproposta sistematicamente. Io ho già avuto modo di spiegare che noi abbiamo annunciato il raggiungimento degli obiettivi PNRR, che sono stati pienamente centrati da parte dell'Amministrazione, questi avevano riguardo alla posa dei binari.
Ma gli interventi sono di diversa natura per poter dire la parola fine alle tute arancioni che alla i giubbotti arancioni che circolano per per la nostra città e i lavori di asfaltatura sono in ordine temporale gli ultimi interventi che si eseguono. È chiaro che per poter intervenire a livello strada occorre che tutto ciò che sta sotto sia completato. Quello che sta sotto la strada non è direttamente dipendente dalle attività di chi sta eseguendo i lavori della tramvia, perché i lavori sui sottoservizi e gli allacci li devono eseguire diverse aziende. Qui la particolarità sulla quale io vorrei che ci si soffermasse un attimo, perché anche qui dal punto di vista ingegneristico, noi ci troviamo di fronte un'infrastruttura che anche il suo fascino, perché se ci pensate tanti lotti che sono partiti in tempistiche diverse per realizzare un'infrastruttura che poi al millimetro è totalmente allineata, è già un qualcosa di importante, ma al tempo stesso anche il fatto stesso che ci siano degli interventi a effetto domino, perché è evidente che si può andare avanti se chi deve eseguire un intervento sui sottoservizi ha fatto la sua parte, anche questo lavoro ha un interesse particolare, perché.
L'opera di carattere ingegneristico fa sì che tutti i lavori siano pronti affinché chi deve eseguire quel determinato intervento possa farlo e quindi dare la possibilità a chi deve venire dopo di proseguire con l'intervento stesso. Quello che si sta facendo adesso è esattamente questo, quindi gli allacci, quindi la la la.
Il raggruppamento di imprese che hanno eseguito i lavori del tram hanno messo giù una rete che adesso deve essere sistemata da parte dei soggetti che si occupano dei sottoservizi, quindi posate le nuove tubature dell'acqua, occorrerà che era. Faccio i nuovi allacci, posate le nuove reti del gas, occorrerà che sempre era. Faccio i suoi allacci posati le nuove canaline per il passaggio della cablatura della linea elettrica Enel e altre società che si occupano di questo tipo di interventi. Faccio sopra il loro allacci e dopodiché, quando dal punto di vista cronologico saranno compiuti questi interventi, si potrà proseguire con le asfaltature. Tutte queste cose qua sono già avvenute, noi siamo in giro per la città. Io credo che oltre alle trincee si vedano anche gli interventi di asfaltature e ce ne sono diversi in in in cantiere alcuni stanno, stanno per partire, ad esempio, il l'intervento sui prati di Caprara, dove io immagino che tutti si aspettino che, finiti i lavori della posa delle tra De delle traversine del tram che già sono visibili e posate già da tempo si realizzino le asfaltature. Poi ci sono alcuni interventi che si sono innestati rimanendo sempre a livello dei prati di Caprara. I cantieri e le trincee che si vedono non sono legate a Stramm malte del riscaldamento, perché sui sottoservizi non si è intervenuti soltanto noi sono intervenute anche le altre realtà che si occupano dei delle tubature che viaggiano sulle nostre strade. Per ottimizzare questa questa metafora è.
Il fatto di aver concentrato gli interventi tutti nello stesso momento fa sì che non si debba poi ritornare sullo stesso luogo per riaprire un cantiere dopo che il cantiere del tram già intervenuto, quindi le tempistiche vanno viste anche in relazione a che cosa si sta facendo nel luogo specifico, quindi in alcune parti ci sono interventi per gli allacci da altre parti? Ci sono lavori che non dipendono dalla tranvia come quello del criterio di riscaldamento che citavo, che citavo prima, però il fatto di essere nella fase delle asfaltature ci proietta veramente nella fine, nella fine dei cantieri e noi stiamo gestendo questi interventi anche in funzione di quella che è la vita della città. È stato citato dal consigliere Venturi il caso di via San Donato da via Andreini verso il ponte di San Donnino. Li confermo che da lunedì la strada tornerà a doppio senso, quindi saranno percorribili in ambedue i sensi di marcia.
Le corsie che sono presenti su strada verrà riportato il trasporto pubblico verso verso il pilastro e questa è una notizia che è molto attesa. Ieri abbiamo riaperto anche via rimesse che non c'entra con il trauma, ma c'entra con i lavori del dell'interramento della della ex veneta e quindi, come vedete, il piano piano si sta tornando alla viabilità. Attualmente i nodi che sono rimasti.
Di viabilità in città sono quelli di San Donato che si sta risolvendo un pezzo di via Corticella che attualmente, all'altezza della dell'ippodromo a senso unico, ma presto tornerà anche a doppio senso e dopodiché abbiamo finito. L'assetto viabilistico è già quello definitivo dopo, quando si faranno le asfaltature, dove è possibile si traslata, era il transito su quelli che sono le corsie dedicate ai al tram, in modo tale che la viabilità non verrà compromessa. Dove è possibile si fanno questi tipi di interventi dove non è possibile si cercherà di lavorare cercando di impattare il il meno possibile sulla città, però il fatto di avere anche l'idea e la prospettiva di avere tutte le strade riasfaltate ai marciapiedi sistemati, secondo me, è un qualcosa verso cui propendere con una certa ambizione e ambizione che noi stiamo concretizzando giorno sul giorno della progressione, credo che sia all'occhio di tutti. Dopodiché io vorrei che ci si soffermasse anche un attimo a pensare che cosa stiamo facendo nella nostra città, perché a tutti piace avere la strada senza le buche, però per poter eliminare quelle buche occorre che la strada venga messa a posto. Allora non ci si può lamentare allo stesso tempo della buca del cantiere che serve per ripararla. Noi abbiamo un problema di viabilità nella nostra città, che si trascina da oltre trent'anni. Da oltre trent'anni si è discusso di infrastrutture sul quale potesse essere l'infrastruttura trasportistica che potesse più rispondere alle esigenze che aveva e avvertiva la città. Alla base di queste decisioni non ci sono ovviamente valutazioni soggettive.
Di stampo politico, quanto piuttosto valutazioni di tipo trasportistico, e quindi l'infrastruttura, che meglio si attagliava alle esigenze della nostra città era quella tranviaria, perché ho sentito anche delle alternative che non sono percorribile assolutamente per la nostra città, come quella di realizzare una metropolitana o quella di potenziare anche il servizio bus.
Che in realtà era già aggiunto al punto di saturazione e che quindi non avrebbe potuto rispondere alle esigenze trasportistiche. È chiaro che a questo punto il l'unico passaggio che si poteva compiere per risolvere i problemi che ripeto, si trascinavano da anni, era quello infrastrutturale, è quello che avevamo promesso ai cittadini quando ci siamo candidati per questo mandato amministrativo, è quello che abbiamo realizzato e che stiamo realizzando e che presto verrà.
Vedrà la luce nei nostri territori. I lavori stanno andando avanti. Tram stanno arrivando con con irregolarità rispetto alla tabella di marcia che si era impegnato a rispettare CUP. Presto avremo quindi anche il il tram su strada e potremmo salirci anche sopra e quindi potremmo dirci lasciata alle spalle i disagi che sono di carattere temporaneo, mentre avremmo davanti tutta un orizzonte di benefici che quelli sì sono destinati a rimanere nella nostra città. La città si sta trasformando a fianco a quel ponte tranviario che citavo prima. Nascerà presto un parco di circa 10 ettari e vedete come la città sta cambiando e sta migliorando grazie a uno sforzo che essi uno sforzo collettivo, ma che ha necessità di un grande coraggio politico e amministrativo, di chi si è fatto carico di voler portare avanti queste progettazioni e lei sta facendo. Grazie, Consiglieri.
Grazie, assessore Campaniello. Consigliere Venturi, prego.
Non sono per niente soddisfatto, Assessore, in quanto lei ha scaricato tutto fondamentalmente su. Era su Enel, non so detto quando i lavori termineranno. Ha parlato del fatto che si sta risolvendo in maniera generica su San Donato. Presto sarà finito Corticella e poi a cosa ancora più inquietante e ha parlato di opere ingegneristiche che hanno un loro facile. Lo vada a dire a tutti quei commercianti che per mesi e mesi, anzi anni hanno avuto la propria attività murata dentro senza poter vendere. Lo vada a dire quel barista in via Emilia Ponente, che ha dovuto abbassare per sempre la serranda che queste opere ingegneristiche hanno un loro fascino prima di usare certi termini, Assessore, secondo me bisognerebbe pensarci bene, cosa che lei non ha fatto e anche quando parla di si sta risolvendo presto delegando ad Hera e Haenel la la risposta credo che sia alquanto generico e non vada incontro alle esigenze dei cittadini che non ne possono più. Per non parlare della pericolosità dei binari per tutti quelli che vanno in bicicletta o in motorino. Grazie.
Grazie, consigliere. Consigliere Gian Giordani, prego.
Grazie, Presidente. Sì, anch'io confermo di non essere soddisfatto della risposta, perché purtroppo tempistiche reali della fine dei cantieri non ne sono state date i sottoservizi, si sapeva che dovevano essere sistemati o rifatti e mi viene il dubbio che non sia stata fatta un'analisi preventiva e di conseguenza si vada un pochino ad occhi chiusi, sperando di trovare meno problemi possibili. E il fatto che questa sarà la viabilità definitiva e non si rasserena, anzi ci terrorizza, perché vuol dire che i problemi invece che essere risolti, peggioreranno e si acuiranno con il passare del tempo. Grazie.
Grazie, Consigliere. Procediamo con la domanda successiva. Adesione al chiude. C'è ancora tanto da fare. Il consigliere Venturi, prego. Parliamo nuovamente del CUD al che mi sta estremamente a cuore. Assessore, come lei sa, bene, oggi sono a chiederle se l'adesione alcune non possa essere un'occasione per migliorare la vita delle persone con disabilità, integrandolo con altri provvedimenti. Innanzitutto, voglio esprimere soddisfazione per il compimento di questo percorso che permetterà ai disabili di accedere alla piattaforma unica nazionale informatica e che consentirà loro di avere a disposizione parcheggi riservati di circolare in aree a traffico limitato in Italia e in Europa, senza dover chiedere il permesso di volta in volta, però ci sono, vede ancora tante tantissime barriere architettoniche. Purtroppo mi riferisco quindi alla che andrebbero risolti, quindi la possibilità di esercitare un maggiore controllo sugli stalli e sull'occupazione indiscriminata sotto i portici di tavoli e sedie da parte dei gestori dei locali che molte volte danneggiano e rendono difficile la circolazione di disabili e non vedenti. In questo caso chiedo al Comune di controllare la corretta applicazione delle concessioni degli spazi esterni e quantomeno di integrare il regolamento relativo per evitare che le persone con disabilità rischiano di andare a sbatterci contro facendosi male. Chiedo inoltre all'Amministrazione di pensare alla possibilità di istituire un vero e proprio assessorato alle disabilità con l'assessore di riferimento con portafoglio, cosa fondamentale che abbia un portafoglio così da avere quelle risorse fisse da dedicare ogni anno allo scopo di eliminare tutti quegli ostacoli descritti, ma anche altri che dovessero presentarsi e migliorare, quindi la vita delle persone con disabilità della nostra della nostra città. Credo infatti che solo così l'adesione al CUDE avrebbe un senso non solo formale, di solidarietà, ma anche pratico, per risultare davvero utile, incisivo per la circolazione e la fruizione di Bologna. Grazie.
Grazie, consigliere e assessore Campaniello, prego. Grazie, Presidente. Grazie, Consigliere Venturi.
Prima di parlare del CUD, però, mi consenta consigliere di ricordare che Bologna non è arrivata in ritardo sull'applicazione del CUD Bologna è arrivata in anticipo.
Sulla realizzazione di un'infrastruttura tecnologica che potesse abbattere queste barriere, quando si parla di questo argomento, bisognerebbe avere l'onestà intellettuale di riconoscere che Bologna già dal 2019 aveva messo in piedi un sistema tecnologico, non solo Bologna, l'Emilia Romagna e alcune città che avevano aderito all'interno della nostra Regione, per far sì che le persone che erano titolari di contrassegno potessero circolare liberamente fra le città senza bisogno di dover ricorrere a problematiche di tipo burocratico, come le ha definite lei.
Ma che servono anche a verificare che poi le persone che chiedono l'autorizzazione siano effettivamente titolare titolate a poter transitare nella città. Bologna e l'Emilia Romagna avevano messo a punto questa infrastruttura, prima ancora che i governi questi si con colpevole ritardo arrivassero l'unificazione europea.
Il lavoro che si è fatto e io qui un vero grande ringraziamento, l'onorevole ai tecnici dell'Amministrazione comunale che.
Ventre a terra hanno cercato di trovare dal primo momento una soluzione, tenendo però presente che.
Per trovare le soluzioni non si lavora soltanto da soli, ma bisogna interfacciarsi anche con altri enti, come ad esempio la motorizzazione.
E soprattutto bisognava trovare una soluzione che tenesse insieme anche quelli che erano i benefici rispetto alla normativa CUD nazionale. Penso al fatto di poter inserire con un semplice sms le targhe o il pluri targhe che abbiamo nella nostra città e che non volevamo far perdere, come.
Il beneficio a chi è titolare di permesso di Bologna sono circa 12.000 le persone, quindi non parliamo di un numero insignificante e quindi il vero grande ringraziamento va data agli uffici che in questi in questo, in questi mesi che ci lasciamo alle spalle, sono stati in grado di trovare una soluzione che dal punto di vista tecnologico è riuscito a tenere insieme le esigenze della normativa chiude, che servono soprattutto per chi arriva nella nostra città da un'altra città aderente al alla piattaforma e chi dalla nostra città vuole andare in un'altra città, perché chiude, serve a questo e anche quando si ha attua la la legittima attività di indirizzo. Come Consiglio comunale, bisogna avere presente che non siamo un supermercato dove basta indicare il bene di prima necessità che si vuole acquistare. Puoi passare dalla Cassa a pagare il prezzo ed è tutto fatto no, esistono delle complessità che vanno tenute in debita considerazione nei confronti di chi queste complessità è riuscita a superarle. Bisogna esserne gradi e irrispettosi e io questo rispetto lo devo a chi lavora all'interno degli uffici.
E quindi ritengo doveroso un ringraziamento a loro come un ringraziamento anche lo devo a lei e alla consigliera Tosca, la consigliera Ceretti, al consigliere Diaco, fra i primi firmatari dell'ordine del giorno che voi già portato a l'unanimità su questi provvedimenti che poi hanno visto la luce grazie all'importante lavoro che gli uffici hanno fatto in questa città.
È un tassello che si inserisce in un percorso di abbattimento delle delle barriere, un tema complessissimo, perché la città cambia, cambiano le esigenze, cambiano anche i numeri delle richieste. Noi abbiamo un importante lavoro che facciamo con la Consulta per.
Il superamento dell'handicap con cui c'è un tavolo specifico relativo ad esempio a i parcheggi e agli stalli riservati su cui andiamo di volta in volta a verificare le effettive necessità implementarle, laddove, laddove è possibile, cosa che come Amministrazione facciamo. Poi c'è un tema di controllo da parte della Polizia locale e qui sono d'accordissimo con lei su su chi abusa dell'utilizzo del tagliando. La storia, fortunatamente lontana della città, ci ricorda anche di personaggi illustri che erano totalmente normodotati e facevano un uso abuso del dei permessi handicap per entrare in centro storico e poter parcheggiare gratuitamente, dove non avrebbero potuto né accedere né parcheggiare. Quindi c'è un tema di abuso del dei permessi e da questo punto di vista c'è un controllo costante da parte dell'Amministrazione.
Non dobbiamo neanche dimenticarci.
L'importante lavoro che è stato fatto sulla disabilità, vista visitabilità nella nostra città, le linee guida che proprio questo Consiglio comunale ha licenziato e che sono all'attenzione degli uffici, perché ci troviamo in un contesto storico che ha delle barriere di tanta.
Di tante forme, là, non soltanto barriere di tipo fisico, sulle quali si può intervenire, anche se con estrema difficoltà e mi permetto di ricordarle perché rappresenta in Consiglio, come lo ero anch'io, le difficoltà soltanto per creare due pedane sul Crescentone che abbiamo qui di fronte a Palazzo d'Accursio e l'iter e le risorse che sono state necessarie per fare questo intervento.
Modesto nella nella portata, ma dal forte valore simbolico di accessibilità che, come Consiglio avevamo deciso di dare, quindi le linee guida sulla via sia visitabilità, che hanno comportato un lavoro importante da parte degli uffici che hanno restituito anche una complessità a dover intervenire su uno spazio pubblico vincolato. Ma Raffa, rafforzando l'idea che abbiamo come Amministrazione che vanno Abe, abolite le barriere architettoniche proprio per abolire le barriere architettoniche. Occorre che ci siano infrastrutture.
Una fra queste, quella che lei purtroppo mi a più riprese, fatto notare, di non essere d'accordo a voler realizzare, che sono il tram, ad esempio, perché il tram consentirà a tutte le persone delle diverse disabilità di poter accedere in assoluta autonomia. Quindi se da un lato si chiede di fare poi non ci si può lamentare se si fa perché per poter arrivare a restituire la vera accessibilità, chi si sposta con difficoltà nella nostra città. Occorre rimboccarsi le maniche, essere consapevoli anche dei sacrifici che bisogna patire temporaneamente per poter.
Consigliere prego, consigliere Venturi. Grazie all'Assessore per la risposta articolata che mi ha appena fornito. Vorrei andare oltre al discorso del CUD, che fortunatamente è stato approvato e quindi prendiamo il risultato.
Credo che sulla disabilità bisogna fare ancora molto, che ci siano ancora tante barriere, come giustamente ricordava lei, ci son dei tempi che sono troppo lunghi, che purtroppo in alcuni casi non dipendono dall'Amministrazione, però anche il discorso di creare un assessorato dedicato con portafoglio, credo potrebbe essere un elemento fondamentale per avere sempre più attenzione a questo, a questo tema. Per quanto riguarda il tram, lei sa che la vediamo in maniera ben diversa quello che le sollecito e le chiedo, assessore, di prestare una grande attenzione sul discorso, ad esempio, delle biciclette, in modo che non rappresenti un ostacolo per chi fruirà di questo mezzo e quindi che non vengano occupati gli stalli per disabili, magari con questo mezzo, perché questo sarebbe veramente una una cosa scellerata e sbaglia.
Grazie, consigliere. Procediamo ora con la consigliera Foresti. Fermata del bus le domande sono l'A3 A4 e accorpate fermata del bus in via ferrarese e quali interventi per l'accessibilità e sicurezza. Prego, Consigliere.
Sì, grazie, Presidente. Sulla stampa sono emerse le segnalazioni che poi già da tempo e conosciamo, e le preoccupazioni dei residenti della zona per la fermata, per questa fermata del bus, per condizioni di insicurezza, visto la mancanza di marciapiedi e segnaletica e strisce pedonali, questa affermate viene vissuta e fruita da tantissimi studenti che si devono recare in diverse scuole, anche da persone fragili. Nell'ultima uscita sulla stampa di questa settimana e sempre su questa questione è emerso che ANAS non avrebbe risposto ai solleciti fatti da Palazzo d'Accursio. Il fatto però, è che il senatore Lisei, interessatosi della cosa ha ricevuto da ANAS risposte in merito, dove viene spiegato che, trattandosi di una strada extraurbana secondaria, la via Ferrarese rientra all'interno della statale 64 Porrettana. La realizzazione del golfo di fermata, strisce pedonali e illuminazione non è competenza di ANAS, ma del Comune. Quindi vorrei oggi dall'assessore Campaniello una risposta e su quanto è emerso sapere se l'Amministrazione intenda attuare provvedimenti specifici e concreti per la sicurezza dei fruitori del trasporto pubblico locale, in particolar modo appunto degli studenti e le persone più fragili. Grazie, Presidente. Grazie, consigliera Consigliere De Biasio e sicurezza nella frazione Castel Sant'Anna Ferraresi, prego.
Grazie, Presidente. Da notizie stampa abbiamo appreso che un gruppo di cittadini residenti nella sezione case Sant'Anna, situata lungo via ferrarese e tre o l'incrocio tra le vie Vittorio Pellion e Sammarina si è riunito in Comitato ed ha fatto pervenire all'Amministrazione la richiesta di messa in sicurezza della zona. Inoltre, alcuni residenti hanno scritto una lettera al prefetto chiedendogli di intervenire, sollecitando l'ANAS e il Comune di Bologna a rispettare gli impegni presi all'incontro richiesto dall'assessore Campaniello, ben svoltosi in prefettura in data 26 giugno 2025, la quale era scaturito, tra le altre cose, l'impegno da parte di Anas di mettere in sicurezza il tratto di strada in corrispondenza della località che Alessandro ad oggi, però, ancora nulla è stato fatto. Non solo l'ANAS non è intervenuta ad abbassare il limite di velocità, ma anche l'Amministrazione comunale non ha implementato l'ordine del giorno votato ad aprile 2024.
Che chiedeva di valutare e implementare interventi, di moderare la velocità, oltre alla messa in sicurezza delle fermate del trasporto pubblico e di dare periodica gli opportuni informazione al Consiglio comunale, al Consiglio del quartiere e alla cittadinanza sugli sviluppi delle interlocuzioni richieste, che quindi chiedo all'Assessore se c'è stato l'incontro e in Prefettura con l'ANAS per definire la messa in sicurezza del tratto di strada, in particolare per la diminuzione dei limiti di velocità, portandolo da 70 a 50 chilometri orari nel caso non ci sia ancora stato, se è stato pianificato.
Se il che tipo di interventi sono stati pianificati per la messa in sicurezza della zona, la tempistica di questi interventi e se e quando si ha in previsione di effettuare incontri con il Consiglio comunale, con il Consiglio del quartiere Navile e con i cittadini per informarli sugli sviluppi delle interlocuzioni avute con i vari enti, come riportato dall'ordine del giorno votato già due anni fa. Grazie.
Grazie, Consigliere. La parola all'assessore Campaniello, prego. Grazie, consigliera Foresti. Grazie, Consigliere De Biase.
La storia di casa Sant'Anna e case della via ferrarese è una storia lunga e articolata che ha diversi risvolti.
Prima del mio insediamento ricorderete una prima lettera inviata dall'assessore Orioli, alla quale Anas rispose facendo spallucce:
Dopo il mio insediamento, oltre alla diffida, io chiesi la convocazione di un tavolo in prefettura alla presenza di ANAS, Polizia di Stato.
E del Comune, ovviamente per discutere dirimere questa vertenza, perché se era stata è di proprietà di Anas, il Comune non può intervenire.
ANAS vorrebbe che invece il Comune se ne facesse carico, ma la cosa vorrebbe dire spostare praticamente l'ordine delle competenze sulle strade.
La storia, come dicevo, è molto lunga e articolata, però voglio partire dal finale, perché.
L'ultimo incontro che noi abbiamo avuto in Prefettura, in cui abbiamo discusso di questo tema, risale a giugno 25. In quell'incontro Anas a verbale si assunse l'impegno a ridurre la velocità.
Sui tratti stradali indicati perché i temi relativi a Castel Sant'Anna e alla ferrarese sono di diversa natura. La prima è legata alla velocità: lì c'è un limite di velocità di 70 chilometri orari e non è possibile per l'Amministrazione, ridurre quel limite di velocità perché la strada non è nostra. Quindi la richiesta storica fatta ad ANAS era di ridurre il limite di velocità a verbale. C'era l'assunzione di responsabilità da parte di ANAS a prendere in considerazione questa questa richiesta.
Con lettera inviata da noi il 15 settembre 2026 di sollecito a dare corso a l'impegno preso nel verbale, ANAS ci ha risposto finalmente che abbasserà il limite di velocità su quei tratti stradali.
Quindi una storia che si porta dietro.
Anni di conflitti, vede, da questo punto di vista.
Una soluzione positiva perché effettivamente ANAS ha assunto questo impegno, ci aveva messo nero su bianco, quindi ANAS ridurrà il limite di velocità. Era la prima richiesta, adesso il focus è sulla fermata dell'autobus ma diciamo la precondizione perché si potessero costituire le condizioni di sicurezza era appunto quella di abbassare la velocità in quel tratto stradale, anche perché nella località Casenuove che immediatamente precedente il limite di velocità perché rientra all'interno del centro urbano, è di 50 chilometri orari, li siamo al di fuori del del centro urbano, è il limite di velocità di 70. Dopodiché mi dispiace dover correggere il collega Lisei, che evidentemente ha.
Sentito ANAS, ma se avesse sentito anche noi avrebbe forse fatto bene, perché così avrebbe ascoltato anche la seconda campana, perché i tratti extraurbani della strada statale 64 Porrettana, perché così si chiama si identificano con le località site in via Ferrarese Casenuove è quella che citavo io, che si trova al confine con il centro abitato abitato fino al civico 221 all'intersezione con via Pellion circa al civico 255, crociere e case Sant'Anna, che prosegue fino al confine comunale con castelmaggiore via Sammarina. Questo breve tratto stradale di circa un chilometro e sei e di proprietà di Anas, come vi dicevo, unico ente titolato a intervenire a sulla regolazione della della circolazione, sulla segnaletica e sulle medi modifiche strutturali della sede stradale.
L'area si caratterizza per la presenza di diverse abitazioni e di due fermate del trasporto pubblico locale, denominato appunto Casenuove casa Sant'Anna, oltre che per una certa discontinuità nei limiti di velocità stabiliti da 50 chilometri orari per il primo tratto Casenuove e 70 per il tratto successivo Castel Sant'Anna. Quest'ultimo tratto è caratterizzato da una doppia curva che limita notevolmente la visibilità reciproca tra i veicoli con particolari criticità per le manovre di ingresso e uscita dall'intersezione con la strada comunale San marine con e che negli anni è stato teatro. Diversi incidenti, anche gravi. Purtroppo, per quanto riguarda il primo tratto. Qui abbiamo già detto che la messa in sicurezza della viabilità e il riassetto delle fermate bus erano stati originariamente previsti tra le opere compensative del passante di Bologna.
Purtroppo, siccome il passante di Bologna, non certo per caso, la responsabilità di questa Amministrazione è stato oggetto di riprogettazione. Questo intervento è stato scartato non da parte dell'Amministrazione, ma da parte della Società Autostrade del Ministero del dei trasporti, quindi, se avete qualche porta ad abusare per chiedere che invece venga rimesso in itinere, saremo ben felici di sostenere questa questa richiesta.
Per questo motivo, relativamente alla specifica fermata del bus, che da sessant'anni, a seguito anche di segnalazioni giunte dal territorio, il 14 aprile 25 è stato condotto un sopralluogo congiunto con ANAS, Comune di Bologna e SRM e TPER, come formalizzato nel verbale redatto da SRM e ANAS.
In quella sede Anas ha espresso parere negativo sull'arretramento della fermata in corrispondenza del passo carraio precedente, preferendo mantenere la posizione attuale, quindi non vogliono intervenire, ma ci hanno anche dato parere negativo sullo spostamento della fermata è stata invece concordata la possibilità di migliorare le condizioni di attesa dei passeggeri tramite la realizzazione di un'area rialzata di dimensioni sufficienti a garantire un'ordinaria fruizione del servizio di trasporto pubblico su richiesta dell'Amministrazione, ANAS ha inoltre comunicato il 7 luglio 25 di aver provveduto allo stralcio allo sfalcio della vegetazione in prossimità delle fermate, perché anche per far sfalciare l'erba siam costretti a dover rimandare diverse richieste. Per quanto riguarda il secondo tratto da intersezione con Peillon fino al confine comunale, l'Amministrazione ha avviato da tempo un'intensa interlocuzione con Anas, come dicevo, per ridurre la velocità che finalmente ha visto almeno formalizzare nero su bianco questa intenzione da parte di ANAS, ma fintanto che non vedremo la posa dei cartelli noi avremmo anche richiesto, ma non lo possiamo fare noi lo dovranno fare loro che gli venga posizionato un autovelox in modo tale che non solo venga mal ridotto il limite di velocità, ma venga anche garantito il rispetto di quel limite di velocità. Su questi fronti non mancherà di esserci la nostra presenza, attenzione e sollecito nei confronti di chi ha il dovere di intervenire per garantire la sicurezza delle persone che vivono in quel territorio. Grazie ai Consiglieri.
Allora, consigliera Foresti, prego. Dichiarazione di soddisfazione. Sì, grazie, ringrazio l'Assessore per la risposta, ma non sono soddisfatta. Intanto lamiera sul focus della fermata del bus tetto. Questo nella risposta di ANAS al senatore Lisei viene specificato non solo la questione della competenza del Comune, ma che il Comune può intervenire previo nulla osta ANAS presentando uno studio di valutazione sicurezza e che nessuno studio è stato presentato ad ANAS e nessun nulla osta è stato quindi richiesto. Quindi qui si parla di una procedura specifica. Da quanto è emerso occorre presentare uno studio di valutazione per chiedere nulla osta, quindi e anticipo che chiederemo udienza conoscitiva urgente per vedere tutte le parti coinvolte e a un confronto e fare chiarezza e che lunedì presenteremo un ordine del giorno urgente e per invitare a impegnare il Sindaco e la Giunta a valu presentare questo studio di valutazione e sicurezza per chiedere nulla osta ANAS per poter finalmente procedere. Grazie.
Grazie, consigliera Consigliere De Biase, prego. Grazie, Presidente. Grazie all'assessore Campaniello per la risposta. Mi trova parzialmente soddisfatto finalmente i limiti di velocità.
Viene passata da 70 a 50, che era una delle cose che i residenti chiedevano.
E per quanto riguarda la fermata dell'autobus, auspichiamo che si trovi una soluzione ideale idonea per mettere in sicurezza tutta la zona e chiedo anche siccome era stato proposto votato nell'ordine l'ordine del giorno in per darla avvenire nell'aprile del 2024, dove si richiedeva, anzi, si impegnava l'Amministrazione, si impegnava a interloquire e incontrare, non solo il Consiglio comunale, ma anche il Consiglio del quartiere Navile e i cittadini per informarli su tutto quello che stava accadendo ad oggi non sia ancora effettuato questo incontro, quindi auspico che venga effettuato più prima possibile grazie.
Grazie, consigliere. Procediamo con la domanda successiva della consigliera Ceretti e continuare a rendere accessibili le stazioni e le fermate ai bolognesi con disabilità. La consigliera Ceretti è collegata a lei la parola. Prego, consigliera.
L'assessore Campaniello per essere.
Grazie.
Ma io.
La stampa locale che.
I lavoratori e lavoratrici del servizio di accompagnamento per le persone con disabilità.
La mia domanda no, non vuole entrare nel merito, diciamo di un rapporto che c'è tra il committente e l'azienda appaltatrice, però vorrei porre l'attenzione su due questioni. La prima riguarda la dignità di ogni lavoratore e lavoratrice.
I cui impianti, appunto di addetti al servizio di accompagnamento per le persone nelle stazioni, perché oggigiorno non ricevere lo stipendio, ma a fronte.
Bollette il carrello della spesa che aumento che schizzano alle stelle e naturalmente è fonte di grande preoccupazione quando la dignità del lavoro viene meno e responsabilità di tutti noi porre l'attenzione.
La seconda questione riguarda invece il diritto alla mobilità.
Mettetevi tutti dove dentro altri stessi uffici sono naturalmente le persone con disabilità e quindi se viene meno la dignità del lavoro di chi li accompagna nelle frazioni, spostarsi a criteri, appunto accompagnare per essere autonomi nella nell'esprimere il proprio diritto alla mobilità.
Questo loro.
Quindi dorsale e.
Mi volevo capire, insomma, cosa possiamo fare come Amministrazione comunale, a fronte anche del fatto che dà il diritto della legislatura, siamo andati più volte.
A conoscere questo servizio anche.
Qui dentro la stazione, insomma, la funzionalità dei disabili, insomma, attraverso il secondo si infittisce il rapporto e l'interlocuzione esiste e quindi.
Mi piacerebbe, insomma, capire, attraverso l'assessore Campaniello, cosa possiamo fare tutti noi, qual è la nostra responsabilità nel far sì che questa situazione, insomma, meritori.
Per favore, mi ha fatto uno stato superiore proprio di preoccupazione. Ritorni ad essere invece, a fronte di un servizio di qualità, grazie.
Grazie, consigliera Ceretti. Assessore Campaniello, prego. Grazie, consigliera Ceretti. Il Comune, assieme alla Città metropolitana di Bologna seguono con attenzione la situazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Proffer cooperativa che opera in appalto con RFI nei servizi di assistenza alle persone con disabilità e a ridotta mobilità nelle stazioni ferroviarie. Nei giorni scorsi la fit cisl.
L'Emilia Romagna ha comunicato il mancato pagamento degli stipendi con un ritardo che ha superato i 10 giorni, una situazione che riguarda circa 50 lavoratrici e lavoratori in Emilia Romagna, che ha destato particolare preoccupazione sia per la tutela dei loro diritti, sia per le possibili conseguenze sulla continuità di un servizio essenziale. Come istituzioni, vogliamo innanzitutto esprimere vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori coinvolti, che svolgono una funzione particolarmente delicata, perché contribuiscono concretamente a garantire alle persone con disabilità il diritto alla mobilità e all'autonomia a Bologna, presso la stazione centrale è infatti attivo il servizio di assistenza alle persone con disabilità e a ridotta mobilità che lei citava il la Sala Blu, presso la quale ci siamo recati diverse volte per fare delle udienze conoscitive. Nelle ultime ore, però abbiamo avuto da FIT-CISL un aggiornamento positivo a seguito di un'interlocuzione con RFI, è stato comunicato al sindacato che nella giornata di ieri sarebbero partiti i pagamenti degli stipendi, quindi mi auguro che ad oggi almeno questa problematica sia andata a buon fine e quindi si sia risolta. È una buona notizia ed è una notizia importante che auspichiamo che trovi rapidamente. Conferma questo aggiornamento, tuttavia, non esaurisce la questione, però manterremo pertanto alta l'attenzione sulla vicenda affinché vengano garantiti sia il pieno rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori con il pagamento regolare degli stipendi, sia la continuità dei servizi rivolti alle persone con disabilità. Il nostro obiettivo è che una vicenda di questo tipo non produca conseguenze né sui lavoratori che ogni giorno garantiscono il servizio, né sui cittadini e sulle cittadine che ne hanno bisogno. Continueremo quindi a seguire l'evoluzione della situazione nella convinzione che la tutela del lavoro e il diritto alla mobilità delle persone con disabilità siano due aspetti fondamentali della nostra società. Grazie ancora al consigliere che ci ha offerto l'occasione di avere uno spaccato su questa situazione e soprattutto di tenere alta l'attenzione su un tema che riteniamo essere molto importante per la nostra città.
Grazie, Assessore, Consigliere. Consigliere, a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione.
Grazie all'assessore Campaniello, sono molto soddisfatta del fatto che anche di apprendere la notizia che i pagamenti hanno sono, hanno ricominciato ad arrivare ai lavoratori le 50 persone, lavoratori e lavoratrici coinvolte questa è una bella notizia, però è un campanellino d'allarme che dobbiamo comunque mantenere con attenzione, vigilare con attenzione e quindi forse è il caso anche di fare un'ulteriore udienza conoscitiva prossimamente per tornare a visitare quella quel servizio, per prestare a continuare a prestare attenzione, perché quando le istituzioni sono presenti, naturalmente anche.
Insomma, le questioni possono essere anche maggiormente attenzionate da tutti e tutti ci sentiamo responsabili nel fare in modo che, insomma,
Tutto ciò non avvenga più e che prosegua insomma, un servizio che è sempre stato un servizio di qualità e che deve conti terminato il tempo, Consigliere.
Allora procediamo ora ringraziamo l'assessore Campaniello. Procediamo ora con l'ultima domanda a risposta in Aula che riguarda l'Assessore Ara tetto del 3% degli studenti stranieri in classe Consigliere Gaigher, prego.
Sì, grazie, Presidente. Abbiamo letto e poi ho già approvato, come dire, anche ad intervenire nei giorni scorsi lunedì per l'esattezza.
Sul tema riguardo ovviamente quel decreto urgente discusso in Consiglio dei ministri, mi pare, lo scorso 24 settembre, dove.
Ci ha indicato appunto il tetto del 30% di stranieri che devono appunto formare le classi. Ecco, io.
Ho ottenuto, insomma, fare un appello a chiedere una valutazione politico amministrativa all'Assessore Ara per chiedergli come si fa come secondo lui sarebbe quali iniziative politiche, insomma amministrative si intende assumere. Qualora il testo ufficiale del decreto che fra l'altro ancora non è uscito, nel senso che, come ho già detto lunedì scorso e il 24 settembre è uscito una bozza di decreto che deve essere ancora trasformato in legge, che speriamo ovviamente abbia delle modifiche, anche perché mi pare che tutta Italia si siano diffondendo le le le richieste di modifica, appunto, però ecco, se queste modifiche dovessero essere non essere inseriti. Quindi, se dovesse andare di diventare legge il testo originale ha discusso, appunto, in cui il Consiglio dei ministri allora avremo appunto questo tetto del 30%, quindi mi interessava capire quali sono le iniziative politiche e amministrative che, come il Comune di Bologna, intendiamo assumere, qualora il testo ufficiale del decreto. Confermi appunto il tetto del 30% nei termini annunciati e quale confronto si intende attivare con l'ufficio scolastico territoriale, con i dirigenti, con i quartieri e le famiglie, soprattutto per tutelare l'accesso alla scuola e per dare continuità educativa e anche per non stravolgere la prossimità territoriale, diciamo, perché è evidente che sulle parti, sulle classi abbiamo lo stradario, sulle scuole primarie, l'abbiamo lo stradario ed è giusto che sia per noi così, insomma, e appunto, evitando che eventuali ridistribuzione degli alunni producano nuovi ostacoli o rischi di dispersione. Chiedevo inoltre quale una valutazione politico amministrativa sui criteri utilizzati per individuare gli studenti con insufficienti competenze linguistiche, cioè se tali criteri esistano e consentano di accertare effettivamente la conoscenza dell'italiano del singolo alunno oppure la presumono sulla base della cittadinanza e della storia scolastica, quindi, quali soggetti strumenti garanzie, ente ritengano si ritenga necessario.
Per una valutazione appunto trasparente e pedagogicamente fondata e ho chiesto, anche se l'assessore non ravvisi il rischio che dietro l'ho dichiarata valutazione dell'italiano degli studenti si finisca. Insomma, per dare una valutazione.
Soprattutto sulla conoscenza dell'italiano dei genitori dei bambini, come fra l'altro è emerso proprio in quest'Aula, nel corso e del dibattito che abbiamo avuto modo di approfondire in consiglio comunale lunedì scorso e quindi chiediamo che chiedo come si intende a evitare che le difficoltà linguistiche familiari si traducano in una penalizzazione dei figli e quale ruolo si ritenga debbano svolgere scuola. I servizi comunali del sostegno familiare e infine.
Non chiedo all'Assessore come intende dare seguito concreto al manifesto, che è stato pubblicato di recente, che ha sottoscritto e in prima firma, oltre che dall'Assessore Ara, anche dagli assessori del comune, dalla scuola del Comune di Milano, Roma e Bergamo e che so che sta come dire, raccogliendo altri consensi, quindi come intenda dare seguito concreto a quel manifesto, anche attraverso iniziative comuni con altre amministrazioni firmatarie e richiedere al Governo e diciamo quali siano gli interventi che si intendono promuovere per rafforzare l'italiano alle 2 la mediazione culturale, la collaborazione con i CPA e le scuole aperte secondo i bisogni effettivi degli studenti, anche nelle classi al di sotto del 30% grazie.
Grazie, Consigliere Gaigher, Assessore Ara. A lei la parola, prego. Sì, grazie, Presidente. Grazie al Consigliere per per la sollecitazione e in effetti sono state giornate di, insomma, di dibattito importante rispetto a una proposta che non abbiamo ancora capito fino in fondo, nel senso che.
Se il tema è la cittadinanza è una cosa, se il tema è come lavoriamo in maniera sinergica, Stato, scuole e amministrazioni comunali per far sì che i bambini e le bambine che ancora non sanno l'italiano e possono essere aiutate e che non diventino anche una, come dire, una una problematica da organizzare all'interno delle classi, cioè se si parte da lì avremmo capito il ragionamento. No, ci sono bambini che non sanno l'italiano e come in ogni contesto, e occorre capire come fare in modo che questi bambini vengono aiutati e che i bambini che non sanno l'italiano non si concentrano in alcune classe piuttosto che in altri, ma in realtà, se si è partito da un altro concetto sul tema della cittadinanza e purtroppo per un Paese che sconta un forte ritardo sulla cittadinanza, perché abbiamo bambini di seconda e terza generazione, che non li consideriamo formalmente ancora ai cittadini italiani, quando invece fanno parte delle nostre comunità scolastiche, non solo ormai a tutti, a tutti i livelli. Per noi sono, come sappiamo, innanzitutto, i cittadini bolognesi, ma riteniamo già adeguati per essere.
Pienamente inserite nei contesti scolastici, perché ricordo che oltre l'80% ci avviciniamo più al 90, probabilmente dei bambini delle bambine e non ancora italiane che frequentano le nostre scuole. Sa già l'italiano perché e hanno fatto altri livelli scolastici, sono nati.
In Italia e quindi non hanno questo tipo di problematica da dover affrontare. Cogliamo però il fatto che si sia aperta una discussione e noi su questa discussione, ovviamente ci stiamo e continueremo a farlo. Quattro comuni che si sono riuniti per un importantissimo convegno nazionale il 29 settembre al Teatro Testoni. È il secondo convegno che facciamo con questi quattro Comuni. Poi hanno partecipato decine e decine di comuni in tutta Italia e quattro Comuni hanno pensato che quell'occasione fosse un'occasione importante per dare una risposta diversa. Come si affronta la complessità della scuola e l'inclusione della scuola?
Perché la nostra preoccupazione che questo, oltre a essere un attacco a un'idea di inclusione, anche un attacco generale a tutte le idee, a tutti i modelli di inclusione che noi stiamo che la scuola pubblica deve poter mettere in campo che sia alla disabilità, che siano le persone con fragilità sociali. Si parte da lì per poi creare una confusione tale che allontani le famiglie dalla scuola pubblica, facendo altre scelte per paura della complessità della scuola. Invece, credo che la risposta deve essere in positivo, come abbiamo visto in tante scuole, dove sono comparsi dei messaggi in positivo, non contro qualcuno, ma semplicemente nel dire che nessuno è straniero nelle nostre scuole, e questo è un messaggio molto importante perché arriva da insegnanti, genitori e lo dico anche ai dirigenti scolastici, che spesso hanno paura di una discussione politica dentro la scuola. No, perché devono mantenere un equilibrio qui non si è offeso nessuno con quelle scritte, se semplicemente fatto un messaggio d'affetto e di inclusione rispetto a bambini e bambine che da decenni vengono nelle nostre scuole e che permettono di te ne hanno permesso spesso di tenere e la scuola aperta in tante parti del nostro Paese. E il fatto che il nostro Paese non investa, ma costruisca messaggi d'odio rispetto a loro. Ma non investa invece nel futuro insieme a loro è un fatto molto, molto grave in una fase così grave di di calo demografico. Quindi rilanciamo una discussione col Governo e cerchiamo insieme di capire come aiutare le scuole.
Abbiamo bisogno di risorse per la famiglia, alfabetizzazione per progetti di mediazione multiculturale. Non possono essere solo i Comuni ad avere questo onere, come sta accadendo in questo momento e quindi rilanciamo su questa discussione tra le righe il Ministro e anche la pre la Premier che l'ha l'ha annunciato in un in un momento, come dire, importante, di di propaganda politica, perché era in un momento di esaltazione e ci sta nella politica. Tra le righe viene fuori questo elemento che il tema sono le bambine e ai bambini che non sanno l'italiano. Bene, stiamo su quel pezzo lì, su quel pezzo lì non c'era bisogno di una cercò, di un di un decreto legge, bastava un circolare con una circolare, far lavorare i Comuni insieme, i provveditori e capire come distribuiamo meglio i bambini che hanno bisogno di questo tipo di attenzione.
La norma è anche inapplicabile perché immaginate i nostri istituti comprensivi, no, dovremmo spostare in sette otto scuole, probabilmente sette otto istituti comprensivi. Siccome se sopra il tetto sradicarli da quella da quello stradale e portare in un altro e magari in quell'altro far uguale, perché se in quell'altro ci son troppi italiani è già brutto da dire così si son troppi italiani li devo portare nella scuola dove io ho preso i troppi stranieri e già questo è inapplicabile, assurdo. Ma cosa fa? Crea ancora più tensione, più tensione al momento delle iscrizioni.
Dove, come ci diciamo sempre, dobbiamo aiutare le scuole ad essere tutte adeguate a raccontarsi anche raccontare il loro lavoro, perché altrimenti tiriamo questo meccanismo di concorrenza tra le scuole che se dentro questo meccanismo di concorrenza mettiamo anche l'enfasi sul fatto che ci siano troppi stranieri, indicandoli come il problema della scuola. È evidente che questa concorrenza rischia di accentuarsi ancora di più. Quindi cosa vogliamo fare?
Io penso che sia inapplicabile, però è evidente che incontreremo i dirigenti scolastici, ci confronteremo, devo dire con grande maturità, se stanno affrontando questo tema. La fase delle iscrizioni dovrà essere una fase molto seria, perché noi non abbiamo degli stradari, dove sono tutti stranieri stradali, dove sono tutti cittadini italiani, abbiamo gli stradari e dove c'è il mix sociale, quindi bisogna favorire la scuola da stradario e sto parlando di studi comprensivi, ovviamente affinché siano adeguati per rispondere alle esigenze di quello stradario e questa è la grande, la grande sfida, ma li incontreremo i dirigenti incontreremo il.
Il dirigente dell'Ufficio scolastico in sé.
Prego, Consigliere Gaigher. Dichiarazione sì, grazie, Presidente. Sono ovviamente soddisfatto della risposta dell'Assessore Ara, che ci ha dimostrato ancora una volta come seriamente si possono affrontare i temi. Io sono d'accordo con quello che l'Assessore diceva che c'è grande confusione del Governo rispetto a questo, che è un decreto urgente, che di urgente non aveva proprio nulla, perché, come ho già detto lunedì in Consiglio comunale, era bene affrontare questo percorso, coinvolgendo le parti sociali, coinvolgendo la politica, il Parlamento, gli istituti, il il mondo della scuola, perché è solo così che si riesce ad affrontare il problema, a discutere e a portare a casa un risultato politico, invece, e ovviamente il tentativo e la sensazione che si sia preso un argomento importante come quello dei dei bambini a scuola, con quel importante come l'importanza insomma, del del del del sapere l'italiano di conoscere la lingua per affrontare, diciamo, il campo politico e per occupare il capo politico di Vannacci.
Grazie, Consigliere. Ringrazio e saluto l'Assessore Ara. Procediamo ora con le domande successive e riprendiamo da dove ci siamo lasciati. Consigliera Foresti, bivacchi, persone fragili e disagi. Quali interventi riceverà dall'assessora Madrid risposta scritta prego.
Sì, grazie, Presidente. Sulla stampa sono emerse situazioni di bivacco sotto abitazioni e uffici nella zona di mura di Porta San Felice, con richiesta da parte dei residenti di interventi mirati da parte delle del Comune. Ci sono stati appunto i racconti di scene spiacevoli di persone in difficoltà in stato di alterazione, siringhe sparse, sporcizia e bisogni fisiologici per la strada dei rapporti sessuali in pieno giorno sui cofani delle auto, mentre magari rientrano a famiglie con bambini. I residenti, quindi raccontano proprio di persone che non stanno bene e chiare difficoltà. Qui c'è anche un tema, soprattutto un tema sociale, oltre che di sicurezza e decoro queste persone vanno agganciate e aiutate dai servizi ai cittadini residenti, a loro volta tutelati da rischi e disagi, ma se manca quella che è una presa in carico di queste persone da parte dei servizi non si farà altro che spostare certe situazioni da una parte all'altra della città, senza dare supporti concreti e aiuti. Quindi la mia domanda per l'Assessora oggi era per capire se l'Amministrazione intende attuare provvedimenti specifici e concreti di aiuto tramite i servizi proposti e se intenda effettuare sopralluoghi e prendere in incarico queste persone, quando e per quali percorsi di aiuto e sostegno. Quindi attendo la risposta scritta.
Grazie, consigliera Foresti. Consigliere Venturi, via Frassinago ragazzi, contromano i cittadini esasperati riceverà risposta scritta, prego. Grazie, Presidente. Non capisco perché è stata affidata questa domanda all'assessore. Per quanto riguarda la circolazione. Sto parlando di via prossima lago, in quanto via Frassinago 4 la circolazione contromano dei ragazzi del vicino liceo, spesso in bicicletta, mette a rischio ovviamente i pedoni sono quindi a chiedere oggi se il Comune abbia intenzione di risolvere il problema definitivamente. I residenti, infatti, di via Frassinago lamentano una circolazione selvaggio da parte dei ragazzi del vicino liceo che espressero contromano a velocità sostenuta con gravi rischi per l'incolumità delle persone. Chiedo quindi all'Amministrazione di risolvere questa incresciosa situazione che mette in pericolo chi si trova a percorrere quella strada a piedi o con altri mezzi durante gli orari di entrata e di uscita del liceo. In particolar modo gli stessi residenti riferiscono di aver ripreso tali comportamenti, di averli portati all'attenzione della polizia locale, però al momento non si è ancora intervenuti. È una situazione rischiosa, pericolosa e quindi chiedo che venga fatto qualcosa al più presto. Attendo una risposta grazie.
Grazie, Consigliere. Ipotesi di apertura di un CPR a Bologna o nell'area metropolitana, Consigliere Negash, prego. Grazie, Presidente. Credo che il tema della possibile apertura di un centro di permanenza per i rimpatri nella nostra regione debba essere affrontato innanzitutto partendo da una questione di metodo e di rispetto delle istituzioni locali. È proprio questo il punto che considero problematico nel metodo seguito dal Ministero Piantedosi nel febbraio scorso il ministro aveva comunicato l'intenzione individuare rapidamente una collocazione per i CPR nel capoluogo o Agnese. Eppure il Presidente della religione del De Pascale aveva sottolineato con chiarezza che un sindaco non può apprendere dalla stampa cosa succederà nella sua città chiedendo un confronto istituzionale. È una strategia condivisa senza veti né forzature. Il vero problema sono i CPR. Il vero problema è la detenzione amministrativa, in quanto tale il problema è il rifiuto istituzionale di riconoscere le persone migranti come persone dotate di diritti in inalienabili, di relazioni affettive e di biografie, di un futuro, riducendolo a una condizione di mera nuda vita da gestire attraverso la forza, la reclusione e l'invisibilizzazione. Siamo di fronte a un dispositivo che diversi studiosi e sociologi hanno descritto attraverso il concetto di migranti Cirio una dimensione macro strutturale nella quale la violenza istituzionale non si limita al confinamento, ma proporre può produrre sofferenza, malattia, disperazione e, nei casi più tragici morte le morti ai suicidi avvenuti nei CPR in Italia si impongono ci impongono di non considerare questa struttura come semplici luoghi amministrativi di transito. Sono luoghi nei quali la privazione della libertà, l'isolamento e le condizioni di vita possono incidere profondamente sulla dignità e sulla salute delle persone trattenute. Per questo ritengo necessario che il Comune sia coinvolto e col Consiglio comunale possa conoscere con chiarezza cosa stia realmente accadendo.
Alla luce dei recenti notizie dell'ipotesi di apertura in CPR in Emilia Romagna, chiedo quindi al Sindaco alla Giunta se il Comune di Bologna e la Città metropolitana siano stati finalmente formalmente informati dal Governo dal Ministero degli Interni, dalla regione e dalla prefettura circa l'individuazione di di Bologna o altre città nel territorio dell'area metropolitana quale possibile sede di un CPR.
E quale sia, ad oggi lo stato delle interlocuzioni istituzionali.
Chiediamo anche quale posizione intende assumere l'Amministrazione comunale e quali iniziative intenda mettere in campo per informare il Consiglio comunale e la cittadinanza per essere coinvolte nell'eventuale decisione relativi all'individuazione e alla realizzazione della struttura, perché sulla sicurezza, sull'immigrazione e sull'uso delle risorse pubbliche possiamo avere anche opinioni diverse, ma una cosa dovrebbe essere condivisa da tutti: le decisioni che riguardano una città non possano essere prese senza la città. Allo stesso tempo, credo che dobbiamo avere il coraggio di porsi una domanda ancora più radicale.
Che cosa significa per una società democratica, privare una persona della propria libertà non perché abbia commesso un reato, ma per la sua condizione amministrativa e da questa domanda che dobbiamo partire, se vogliamo davvero discutere del futuro del CPR e delle politiche migratorie nel nostro Paese. Per questa è la battaglia per il superamento della detenzione amministrativa e per la chiusura dei CPR deve continuare con ancora maggiore determinazione, insieme alla costruzione di strumenti alternativi capace di garantire legalità, diritti e dignità. Il nostro, il nostro.
Stato di diritto, dobbiamo difenderlo tutti quanti.
Migranti e non perché dobbiamo essere capaci di creare un modello che crea congiunzione tra sicurezza e legalità.
Ma i diritti fondamentali e dignità umana. Grazie, Presidente.
Grazie, Consigliere Negash. Lecce, vera risposta scritta, come ho già detto, NCC abusivo. Prossima domanda ha sanzionato in aeroporto. Consigliera Zontini, prego.
Grazie, Presidente. Mi dispiace non avere oggi una risposta, perché in realtà è un tema che in tanti, anche e soprattutto tassisti ci segnalano che è un tema non solo di legalità e di sicurezza e ma appunto anche di sicurezza per le persone che utilizzano i taxi o di noleggio con conducente. Questo è il tema, appunto dell'abusivismo e abbiamo letto che la scorsa settimana in aeroporto, durante un controllo della polizia locale è stato appunto individuato e poi sanzionato un diciannovenne che operava in modo abusivo come noleggio con conducente proprio presso l'aeroporto. Questo è appunto un fenomeno di taxi e NCC abusivi che in realtà è piuttosto diffuso e su cui l'impressione è che non ci siano sufficienti controlli. Ricordiamo che appunto un tema che non soltanto riguarda la sicurezza delle persone, perché chiaramente e salire su un'auto di una persona che non è autorizzato a fare quel servizio e che potrebbe essere chiunque vuol dire anche una persona mai intenzionata è appunto una cosa che mette a rischio il passeggero ed è sicuramente una cosa appunto illecita, illegale, che va anche a detrimento di quella che invece l'attività di tutti gli NCC e i tassisti che operano regolarmente e secondo le norme, eccetera, eccetera, quindi è un tema che, secondo noi va approfondito. Volevo una valutazione politica amministrativa da parte della Giunta, ma anche sapere se e come la Polizia locale e su mandato evidentemente della Giunta si è impegnata un controllo in sanzioni proprio per contrastare queste forme di abusivismo e ricordo che tutto questo tema si collega in un qualche modo anche al tema, diciamo in generale della gestione del turismo, perché chiaramente e se in aeroporto, come spesso accade, c'è una fila di centinaia di persone che attendono il taxi, perché magari il People Mover in quel momento o è strapieno o non funziona, o è fermo tante persone della chiamiamolo così, di disperazione del momento e non sanno veramente quale mezzo prendere. Si affidano anche a chi sembra regolare, ma a regolare non è, è un tema che si lega al turismo e anche alla lotta all'abusivismo in generale, perché quando noi abbiamo parlato del tema dell'abusivismo, ad esempio nei settori turistico, quindi delle guide turistiche, in particolare, stessa cosa ci deve essere un impegno da parte dell'Amministrazione per contrastare tutte le forme di abusivismo che in qualche modo si approfittano di quello che è l'aumento della domanda di questi servizi proprio da parte di turisti a fronte, come sappiamo, di un numero tra l'altro elevatissimo e in aumento di passeggeri presso l'aeroporto, quindi noi attendiamo una risposta e speriamo appunto che ci siano. Ci vengano date anche delle informazioni e dei dati precisi su quelli che sono i controlli messi in campo, ovviamente in base a quella che sarà la risposta poi e ci riserviamo anche eventualmente di convocare un'udienza conoscitiva sul tema, perché è una questione molto sentita da chi invece opera in modo irregolare sia come taxi che NCC ed è necessario che la Giunta si impegna anche su questo fronte. Grazie.
Grazie, Consigliere Zontini. Consigliere Mazzanti sicurezza urbana, prego. Sì, grazie, Presidente. Sarò velocissimo, anche perché non vi arriverà risposta scritta. No, la cosa è molto semplice. L'abbiamo visto sulla stampa quotidiana dei dei fatti che sono avvenuti legati alla sicurezza. Bene, c'è un dato, il dato che ha riportato il prefetto sui dati e sulla riduzione degli indici di criminalità in alcune zone di Bologna, tra cui la Bolognina,
Ma adesso abbiamo visto che altri giustamente chiedono di essere presente e come sempre e vorrei capire perché la Polizia locale fa quello che può. In base alle fonti, tenete conto che in due anni e mezzo abbiamo assunto 175 agenti e ancora una volta e si esce dicendo: ma non l'ha detto di livello nelle interviste ai cittadini, ma l'hanno detto naturalmente esponenti del centrodestra e sulla presenza di posti fissi di Polizia Locale, al che naturalmente uno si chiede come mai questo e allora casualmente, visto che c'è dei buchi enormi nella presenza, se ne guarda bene, vi chiedo alla Presidente della polizia: pensavo che non ce n'è o ce n'è molte poche? Bene la domanda che faccio all'Assessore molto semplice: caro Assessore, qual è il rapporto col Prefetto e col Questore, visto che personalmente nulla da dire anche perché i dati sono molto chiari. Poliziotti mancanti 12.813 finanzia mancante 5.759 carabinieri addirittura quasi 10.000. Adesso capisco perché quella lettera del Comandante generale dell'Arma dei carabinieri un mese fa vi ricordate bene e in più c'è anche i livelli economici, per cui è chiaro ed evidente che il problema della sicurezza osserva un problema sociale, un problema di ordine pubblico. Bene, allora, che facciamo una cosa:
È iscritto ha fatto un bellissimo articolo, Repubblica che è veramente eccezionale, bello, no, dove questi dati ci sono e soprattutto i problemi per cui la gente non va e in più vogliono fare anche una legge sulle polizie locali che l'ennesimo bidone che tirano ai Comuni, perché se passa quella legge, le polizie locali vengano parificate alle Polizia di Stato, all'Arma dei carabinieri, però non con i livelli e con le competenze salariali e le indennità e i benefici, ma lasciando di quelli vecchi, per cui tutti i sindacati delle polizie locali sono tutti imbufaliti. Abbiamo a che fare con degli incapaci fuori da niente e soprattutto bugiardi.
Grazie, consigliere. Consigliere Giordani. Giovani palestinesi hanno organizzato un evento per 7 ottobre, prego. Sì, grazie, Presidente. Allora abbiamo letto sul giornale che si sarà un evento, speriamo di no. Il 7 ottobre, dove viene definito atto di resistenza uno dei più gravi atti terroristici degli ultimi anni, quello avvenuto in Israele il 7 ottobre.
Mi viene una domanda e sono dispiaciuto che non si sia la presenza del Sindaco, ma il massacro che avvenne alle Olimpiadi di Monaco o le strade di Fiumicino, l'attentato alla Sinagoga di Roma, gli attentati a Fiumicino, a Vienna e potrei avere andare avanti con una lista infinita. Sono tutti atti di resistenza. No, sotto atti di terrorismo. Il terrorismo palestinese che da anni da decenni insanguina tutta l'Europa e non solo.
Io spero che il Sindaco abbia la forza e la voglia di interloquire con tutti gli agenti possibili, con tutte le persone. Possibile affinché questa manifestazione non abbia luogo. Bologna non si merita una manifestazione del genere. Bologna non può accettare che una manifestazione che può sembrare filo terroristica abbia luogo in un'Aula pubblica, come può essere un'aula universitaria, per cui io spero veramente che il Sindaco faccia di tutto affinché questa manifestazione non abbia non abbia luogo. Per questo sono a chiedere che interloquisca, come ho già detto con le università e con tutti gli altri enti, per bloccare questa manifestazione che infangare ebbe in nome della nostra città.
Allora grazie, Consigliere. Procediamo col consigliere Mazzanti. Il progetto stadio dall'Ara riceverà risposta scritta? È velocissimo. La mia domanda era semplice e visto che, come era evidente, si apre un tavolo di consultazione sul vecchio Dall'Ara cosa farne? Volevo avere lumi rispetto a questa cosa, come si intendeva muoversi? Tutto qua, nulla di più.
Grazie, lei li do la parola al Consigliere per la domanda.
Ah, no, scusate, però alla domanda successiva la CNA, la vicesindaca venne in Aula, quindi ora la contattiamo e aspettiamo un attimo che arrivi.
Allora saluto la vicesindaca qua con noi il consigliere Mazzanti. Le do la parola per la domanda emergenza abitativa, prego.
Sì, come sempre faccio la domanda, lo dico in premessa, perché non vorrei che la vicesindaca pensarsi che fosse arteriosclerotico, non mi ricordo le risposte date in passato, ve lo ricordo benissimo, però credo che vadano ribadite, anche perché avrà visto la settimana passata, neanche all'inizio di questa che si è ritirata fuori. Ormai ci siamo stancati, però va detto, e la capacità che noi abbiamo avuto di dare delle risposte sull'emergenza abitativa con risorse nostre, ecco, per cui debbo dire che come Comuni, come Regione, fra i mutui BEI, i soldi nostri e quant'altro, insomma, tutti ideologiche ed erano erano non abitabili, vengono tutti messi a norma e quant'altro. Ecco, la domanda è sempre quella.
E che novità ci sono col Governo nazionale rispetto al Piano casa, che sappiamo che un mezzo fallimento, come dice anche l'Associazione dei costruttori degli architetti, perché debbo dire che poi recentemente vicesindaco, abbiamo avuto successo? No, ci accusarono di avere sbagliato le procedure urbanistiche. Vi ricordate? No, su tutti i giornali? Bene, la magistratura ha archiviato tutto, perché le nostre pratiche, a differenza di quella di Milano, sono tutte perfettamente in regola, quindi questi interventi vanno a procurare anche delle percentuali di ERSA, per cui è una delle tante cose che abbiamo fatto. Grazie.
Prego, vicesindaco.
Grazie, Presidente. Grazie, Consigliere. Nella domanda scritta lei ha citato anche, diciamo, alcune rilevazioni di mercato, alcuni dati, quindi io mi sono preparata su quello e le rispondo su quello. I dati catastali e demografici che ha riportato il fotografano con estrema precisione, una dinamica che questa Giunta ha posto al centro del proprio mandato, cioè la profonda mutazione del mercato immobiliare bolognese, guidata da decenni di logiche di mercato non sufficientemente calmierate da politiche abitative nazionali.
La forbice tra 395.000 residenti ufficiali e le oltre 504.000 persone che quotidianamente vivono studiano, lavorano a Bologna genera sicuramente una pressione abitativa strutturale, domanda che naturalmente comprende le decine di migliaia di studenti fuori sede, anche provenienti dall'estero, che vivono qua per molta parte dell'anno, insieme ai lavoratori in mobilità geografica, che contribuiscono magari all'erogazione dei servizi fondamentali come la sanità o il trasporto pubblico. A questa domanda il mercato privato ha risposto negli ultimi 12 anni, con una trasformazione non priva di problemi. L'aumento complessivo del 9% delle unità immobiliari urbane maschera una marcata polarizzazione. Da un lato registriamo l'esplosione delle abitazioni ordinaria di categoria A2 più 37%, frutto spesso di frazionamenti mirati alla messa a reddito rapida o agli affitti brevi dall'altro assistiamo a una significativa contrazione dell'offerta di alloggi di tipo economico e popolare. Su questi elementi riportati dalla stampa va tuttavia precisato che la produzione edilizia e naturalmente condizionata dalle regole che giustamente gli strumenti urbanistici impongono ormai da qualche anno. Per le nuove costruzioni, ad esempio Bologna, si richiede il raggiungimento di standard qualitativi e di sostenibilità ambientale molto elevati, dunque con caratteristiche costruttive tecnologiche distanti dalla definizione catastale di alloggio popolare o ultrapopolare. In ogni caso, da tempo evidente la difficoltà nella ricerca di un'abitazione a prezzi congrui, sia per l'affitto che per l'acquisto, per il ceto medio e le fasce fragili, come diretta conseguenza di un mercato che non riesce a offrire abitazione in linea con una domanda bassa solvibilità, condizione è aggravata da una prolungata colpevole assenza di programmazione dei fondi strutturali da parte dello Stato centrale. Come sapete, ho sempre detto trasversale a moltissimi governi negli ultimi decenni.
Di fronte a questo vuoto nazionale, l'amministrazione comunale ha opposto un cambio di paradigma radicale: intervenendo con investimenti senza precedenti e strumenti urbanistici coraggiosi. Abbiamo interrotto definitivamente la logica del passato che prevedeva l'alienazione del patrimonio pubblico per finanziare le manutenzioni. È una delle prime significative delibere che ho portato in Giunta a inizio mandato e che inizialmente si ricorda, aveva suscitato anche qualche timore e perplessità. La casa popolare, però, non è un bancomat, ma è un diritto all'interno del nostro piano per l'abitare. Abbiamo fin qui stanziato 20 milioni di euro tra risorse europee di bilancio dedicate esclusivamente al recupero degli alloggi sfitti da anni per carenze manutentive il cronoprogramma verso lo scritto zero procede in modo spedito. Nel corso di questo mandato abbiamo già ristrutturato e riassegnato 1.500 appartamenti, dando casa oltre 4.000 persone. All'emissione continua di questi alloggi nel sistema delle assegnazioni ci permette di confermare che entro il prossimo anno e raggiungeremo allo storico traguardo dell'azzeramento dello sfitto strutturale per l'edilizia residenziale pubblica bolognese, al netto degli alloggi che si libereranno chiaramente per il turnover annuale.
Garantendo che ogni alloggio ERP disponibile, se ha quindi assegnato a chi ne ha diritto, arriveremo quindi a smaltire la ristrutturazione degli alloggi vuoti da anni. A questo, però dobbiamo già dirlo si aggiungeranno ogni anno, come è stato anche in quest'anno e li abbiamo in questi anni li abbiamo affrontati circa 350 alloggi che per le normali dinamiche di turnover arrivano chiaramente ad aver bisogno di lavori su questo. Quindi voglio essere molto esplicito per continuare a gestire in futuro il programma sfitto 0 continueranno a servirci diversi milioni ogni anno, sennò torneremo velocemente ad avere case pubbliche vuote, a fronte di una domanda sociale continuamente pressante. Un doloroso paradosso che credo nessuno voglia mai più dividere le risorse, queste che tuttavia non possono essere pretese dal Mandro gettito dei canoni sociali e che invece vanno cercate in un programma strutturale nazionale che riconosca finalmente il diritto alla casa per i soggetti più fragili, come un servizio di interesse nazionale. Questo programma non c'è, è il cosiddetto Piano casa nazionale, è davvero molto lontano da riconoscere questo diritto. Parallelamente alla difesa dell'ERP, alla regolamentazione urbanistica, stiamo costruendo un ecosistema per il ceto medio e alle nuove fragilità attraverso il rafforzamento degli accordi per il canone concordato per riportare alloggi sfitti sul mercato della locazione a prezzi accessibili, grazie anche allo sviluppo della Fondazione. Abitare uno strumento innovativo per attrarre investimenti e gestire patrimoni immobiliari con finalità sociali, calmierando i prezzi Amministrazione sta agendo in modo anticiclico, impiegando davvero ogni leva amministrativa e finanziaria proprio a disposizione. Se da un lato il Comune sta facendo la propria parte per arginare le derive del mercato e proteggere il diritto all'abitare. Dall'altro, emerge con sempre maggiore urgenza la necessità che il Governo torni a investire in modo strutturale e non episodico sulle politiche abitative, perché le città non possono essere lasciate sole a gestire le conseguenze di una crisi abitativa di portata nazionale. Grazie.
Grazie, ringrazio alla vicesindaca dando la parola al consigliere Mazzanti per la dichiarazione di soddisfazione. Sì, mi ritengo soddisfatto chiaro che oggettivamente più di fare debiti, come fa la Regione, noi più di mettere risorse per il ripristino e avere scritto zero chiaramente manca e questo debbo dire che c'è un documento anche nazionale dell'ANCI sul Piano casa statale, che è veramente unifica tutte le posizioni politiche sul fatto che quel piano non darà risposte sufficienti, anzi, farà proprio un buco nell'acqua, per cui la mia soddisfazione rimane naturalmente come segnale nei confronti dell'Amministrazione comunale e condividendone i passaggi che ha fatto rimane aperto un discorso che riguarda tutti noi nei confronti dello Stato nazionale e lo ripeto tutte le volte nella prima Repubblica i finanziamenti della casa non trovavano scontro politico, ma trovavano accordo per avere quelle risorse che ha premesso piani casa enormi, questo Gov.
Grazie, consigliere. Le ridò la parola per l'ultima domanda di oggi. Aeroporto Marconi, prego. Sì, velocissimo.
Aeroporto ho letto l'intervista a la Valletta, anche lei vicesindaco del Presidente dell'Aeroporto. No, che dice tanto voi non ci sarete più. Tratterò con la nuova Giunta beh, si dovrebbe intanto un po' vergognare per dire questa cosa, perché penso che.
Ci sia un minimo di decenza nella nella sua dichiarazione, ma a parte questo il tema è che spero e mi auguro, come già visto che noi vogliamo che le cose che diciamo poi vengano realizzate e poi la domanda che ho formulato adesso la diciamo la la ve la cambia un po' ecco vedere che tipo di risposta noi diamo, anche se la relazione che avete presentato i vostri tecnici sono e sono più che sufficienti per capire l'orientamento nostro, in modo tale che la risposta al piano che noi quella risposta che entro ottobre dovremmo dare sia chiara rispetto alle nostre posizioni, è quello che intendiamo. Grazie.
Grazie, consigliere vicesindaco, prego.
Grazie, consigliere. In relazione al posizionamento strategico dell'aeroporto Marconi alle dinamiche legate allo sviluppo del turismo d'affari e congressuale, l'amministrazione ribadisce che, pur riconoscendo come sempre il valore strategico delle infrastrutture, dell'indotto cittadino. La tutela della salute pubblica, della vivibilità urbana, della compatibilità ambientale rappresenta la nostra priorità e il nostro agire. Con la recente deliberazione di approvazione della nota tecnica contenente le osservazioni sul Piano nazionale degli aeroporti 2026 2035 PNA e sul relativo rapporto ambientale di VAS. La Giunta ha osservato che lo scalo bolognese si trova in una condizione di sostanziale saturazione acustica e ambientale alle condizioni attuali. Non si ritiene pertanto conciliabile con il territorio, con la popolazione residente alcun ulteriore incremento del numero dei movimenti aerei.
Le proiezioni del PNA al 2035 che ipotizzano per Bologna e al raggiungimento di oltre 15 milioni di passeggeri l'anno più 40% rispetto al 2024 e 95.000 movimenti l'anno più 23%, lasciando in capo al Marconi il 94% del traffico regionale rispetto al 95 del 2024, seppur peraltro con un punto in meno percentuale, ma un aumento dei voli in termini assoluti delinea per noi uno scenario insostenibile dal punto di vista acustico alle condizioni attuali. L'obiettivo di questa osservazione e soprattutto quello di sollecitare azioni concrete volte a una distribuzione più equilibrata del traffico aereo negli aeroporti di Bologna Parma, Rimini e Forlì Ravenna. Questa strategia ha maturato oggi un buon grado di condivisione, soprattutto istituzionale, rappresenta probabilmente una precondizione per una vera crescita regionale del settore. Mi informa inoltre che ieri si è tenuto il primo incontro della cabina di regia con funzioni di coordinamento delle politiche regionali in materia aeroportuale presso la Regione Emilia Romagna, la presenza delle quattro società di gestione degli aeroporti regionali, quindi Parma, Forlì e Rimini e Bologna, dei rappresentanti politici dei Comuni interessati, gli Assessori tecnici dell'Amministrazione regionale. Anche in questo incontro noi abbiamo nuovamente ribadito, dal punto di vista le aspettative di Bologna, rivolte non solo la dimensione economica, ma anche la qualità di vita e della salute dei residenti in città. Questo nella ferma convinzione che la sostenibilità ambientale e territoriale, la salubrità urbana siano ambiti in cui è necessario raggiungere risultati concreti e non solo condividere genericamente come premessa o tentare di recuperare successivamente al manifestarsi di conseguenze negative legate ai piani di sviluppo. Grazie.
Prego, consigliere Mazzanti, che mi ritengo soddisfatto della risposta e anche del lavoro che ha fatto l'ufficio suo vicesindaco sull'argomento il dottor Savoia. Quel elaborato che ho presentato, che è molto chiaro ecco, credo che nel momento in cui noi faremo l'osservazione ci sia una condivisione su questo da parte dei membri dell'Osservatorio.
Comunale, in modo tale che la risposta alla nostra sia chiara e corretta, come abbiamo dimostrato sempre di essere stati, in modo che ci sia una netta assunzione di responsabilità da parte degli organi ENAC, ENAV e organi ministeriali. Non possiamo noi farci carico di quello che non è un nostro potere, ma però tutta la nostra parte la faremo fino in fondo. Grazie.
Grazie, Consigliere. Allora la seduta è conclusa termina alle ore 13:21. Buon fine settimana a tutti tutti, grazie.
