Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Allora, buongiorno a tutti e tutti. Apriamo i lavori odierni del question time. Chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale. Grazie, dottoressa.
Grazie, Presidente Angiuli.
Begaj presente, Bernagozzi.
Bittini.
Caraccio, nonostante giustificato Celli.
Deve attivare il microfono, Consigliere.
Abuon, ecco, ho attivato. Buongiorno a tutti. Mi sentite? Sì, sì, perfettamente grazie, grazie.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Presente.
Di Benedetto.
Di Pietro assente, giustificata Diaco fattori:
Foresti.
Geiger.
Giordani.
Iovine presente buongiorno giorno Larghetti.
Manca Marcasciano, un giorno presente Mazzanti.
Monticelli.
Presente, buongiorno, Naldi.
Negash.
Piazza presente. Buongiorno, Presidente. Pizza.
Quercioli:
Santori presente, buongiorno.
Scarano.
Stanzani.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Sì, trattare Buongiorno vettura è presente da remoto.
Zottini.
Presidente, abbiamo il numero legale, prego.
Allora, intanto informazioni la vicesindaca che saluto e come al solito qua con noi il Presidente risponde alle domande accorpate per omogeneità di argomento, che sono la 2, la 3, il tema la movida 4 6 e 7 sul tema emergenza abitativa. L'assessora Madrid sarà presente, risponderà alle domande otto, nove, 10 11 accorpate il tema è Bike velox, Assessore Ara, Assessore ali Calzi e il Sindaco daranno risposta scritta. L'assessore Campaniello sarà presente. Partiamo dalle domande 2 3 rivolti alla vicesindaca accorpate per omogeneità di argomento. Il tema della movida malamovida e violenze e piazza Aldovrandi, via Petroni Giordani. Parola al Consigliere per l'illustrazione.
Chiedo scusa, Presidente, posso dare la presenza on line?
Sono Stanzani, si plebem, consigliere of. Ho registrato la sua presenza, grazie, scusate.
Grazie, Presidente. Un saluto alle colleghe e ai colleghi. Un ringraziamento alla vicesindaca presente, come sempre per le risposte ai nostri question time. Oggi votiamo una domanda sul discorso della mala movida. Le violenze ormai continua in piazza, trovando in zone limitrofe anche in via Petronio Petronio, una negoziante leggiamo sui giornali. È stata ferita a colpi di bottiglia da una persona che non voleva pagare quanto aveva preso nel negozio, in piazza Aldrovandi delle notti, dove addirittura bottiglie rifiuti vengono lanciati dentro casa. Io penso se qualcuno di noi abitasse a piano terra in quella zona. Non sarebbe contenti di questo contento di queste situazioni e ritengo che, come da un lato le piazze, i giardini debbano essere vissuti e debbano essere vivi. Altro canto, però, si deve avere rispetto per chi abita in quelle zone. Parliamo tanto di centro storico, che deve essere comunque vissute, abitato non solo da studenti o da altri avventori. Queste sono le classiche situazioni che portano a uno spopolamento del centro storico, perché da un lato c'è il diritto di divertirsi e di vivere la città, dall'altro c'è il diritto di vivere la città per chi lo fa quotidianamente zona dopo deve andare magari a lavorare. Per cui io chiedo, visto quello che sta succedendo, purtroppo con sempre più assiduità, se si ritiene accettabile da parte della del Sindaco e della Giunta per i residenti della zona che da anni sono in balia di malamovida che queste manifestazioni.
Continuino ad avere.
Da continuino a essere presenti quasi tutte le sere se in certe zone di Bologna, come piazza Aldrovandi o che asta verdi non possa essere opportuno prevedere realmente un presidio fisso in qualche modo della Polizia locale o di altre, forte proprio perché ci sia un deterrente verso queste azioni. Grazie,
Allora grazie. Grazie, Consigliere. Allora movida molesta consigliere Di Benedetto, prego. Grazie, Presidente. Ringrazio anche la vicesindaca per la presenza. Come sempre mi accodo a quanto detto dal collega Giordani, sono problematiche che sicuramente sono state affrontate anche in più modi nel corso del tempo e alcune situazioni che sono migliorate permangono delle criticità, come quelle che sono emerse di recente anche sulla stampa, quindi si chiede anche a fronte di questo e come intende muoversi l'Amministrazione grazie.
Prego la parola alla vicesindaca. Prego, vicesindaco. Grazie, Consigliere Giordania Di Benedetto per la domanda perché mi consente di rispondere su una questione centrale per la nostra città e anche per questa Giunta. Quello che è successo nei giorni scorsi in piazza Aldrovandi. Evidentemente un episodio molto grave che come Amministrazione chiaramente condanniamo severamente, non dà alcun modo accettabile il lancio dei cocci di bottiglia, pezzi di transenne, copertoni di bicicletta dentro una casa al piano terra e quindi chiaramente questo è un atto di vandalismo intollerabile.
Per noi in generale, molto importante ascoltare le residenti residenti. Prendiamo in seria considerazione quello che ci segnalano. È indubbio che si debba lavorare per gestire al meglio i flussi antropici e arrivare a una convivenza più armoniosa in quella piazza. A questo proposito ci tengo a precisare comunque in questi anni ci siano stati anche dei risultati positivi e mi fa piacere che parzialmente diciamo lì li riconosciate anche grazie a diversi investimenti, diversi tentativi, diverse attività no edizioni di manifestazioni, rassegne culturali. Le ultime manifestazioni organizzate direttamente dai commercianti, con l'intro portante del contributo degli esercenti stessi, che hanno messo in campo diverse tipi di attività. La validità di questo approccio è confermata anche da un recente articolo uscito sulla stampa, in cui i propri residenti hanno dichiarato che comunque la gestione dei chioschi aiuta a presidiare positivamente la zona.
Questa sinergia virtuosa con le attività commerciali ci servirà come base per il lavoro che vogliamo continuare a mettere in campo e continueremo nella nello scambio anche a incontrare i commercianti della zona, anche in questi giorni. Per quanto la situazione non sia del tutto risolte, ancora, esistono casi isolati come questo molto grave che avete ricordato e che condanniamo, ma di cui non ho peraltro ulteriori informazioni. Anche io ne ho letto sui giornali, lavoriamo di concerto con le altre istituzioni del territorio per garantire una gestione sempre migliori migliore. Ci sono tanti modi di presidiare la piazza. Noi chiaramente stiamo puntando sul cercare di favorire una socialità diffusa, di cui chiaramente bisogna lavorare per contenere gli accessi. Sono poi comunque presenti Street tutor street host. La Polizia Locale effettua dei passaggi nella zona. Personalmente io lo ritengo che un presidio fisso in piazza rappresenti una soluzione fruttuosa per risolvere il problema, anche perché molte dinamiche critica avvengono in orari in cui probabilmente quel presidio non sarebbe comunque più presente, ma anche perché ricordo anni di conflittualità anche maggiore, devo dire nelle piazze universitarie, nonostante la presenza di un presidio fisso delle forze delle forze dell'ordine, ci siamo confrontati anche con tante città italiane ed europee. Su questo tema e la conclusione era sempre la stessa quando ci sono situazioni di grande afflusso grande pubblico, il presidio fisso della polizia non porta a dei risultati concreti quindi crediamo che bisogna continuare a sempre un percorso faticoso. Tutte le città che lavorano sulle politiche della notte no, ci vuole tempo, cioè stiamo parlando di cambiare le abitudini delle persone e di creare delle delle condizioni di maggior convivenza ci vuole tempo, ma noi crediamo in questo approccio sistemico di collaborazione diffusa. Vogliamo proseguire in questo lavoro intrapreso senza renderci appunto, come ricordavo già in questi giorni incontreremo nuovamente i commercianti della zona per cercare di continuare a lavorare anche con loro, sul che sul migliorare i flussi e le presenze nella piazza, a cercare di raggiungere numeri più armoniosi che possano tutelare il diritto al riposo dei residenti, delle residenti.
Grazie, ringrazio alla vicesindaco. Do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione al consigliere Giordani. Per primo, prego. Grazie, Presidente. Ringrazio ancora vicesindaco per la risposta che mi trova parzialmente soddisfatto parzialmente, nel senso che c'è. Mi fa piacere che ci sia una reale attenzione al tema. I residenti non vanno lasciati da soli se non si se si pensa che un presidio fisso possano essere una soluzione, potrebbero essere potrebbe esserlo sicuramente l'implementazione di un servizio di sorveglianza tramite telecamere in maniera che chi delinque, chi compie certi certi gesti e certi atti abbia debba avere inconsciamente la certezza che possa essere visto possa essere individuato e di conseguenza questo possa fungere da deterrente. Grassi.
Grazie, consigliere Giordani. Consigliere Di Benedetto, a lei la parola. Grazie, Presidente. Mi accodo a quanto detto dal collega una risposta in questo senso va data, va implementata bene il lavoro con le attività commerciali e lo trovo strategico e positivo anche per andare verso la direzione di un'armonia generale, di tutti gli elementi di tutti i soggetti coinvolti. L'augurio che in questo percorso si riesca in un secondo step evidente, visto che il primo, appunto di amministrazione commercianti anche a coinvolgere maggiormente i residenti per in un certo senso cerco di passare il concetto: restituirgli la piazza, cioè fare sì che la piazza venga percepita nuovamente anche da coloro che vivono lì, come anche una loro piazza, non sono una piazza, solo è di determinati gruppi o determinate realtà, è un percorso possibile. Sicuramente è complesso e articolato, è difficile. Ci sono delle delle delle situazioni che richiedono sicuramente il tempo come elemento chiave, però si potrebbe andare in questa direzione.
Grazie, Consigliere. Domande 4 6 7 accorpante emergenza abitativa la prima del Consigliere Mazzanti prego, consigliere Mazzanti.
A posto.
La domanda è molto semplice: vorrei lo farò anche in fretta, anche perché con il vicesindaco e tutte le politiche abitative credo che come Comune di Bologna abbiamo fatto un lavoro enorme in scarsità di finanziamenti, ma la cosa che ho voluto formalizzare è stata durante il Cersaie. Il Ministro Salvini ha fatto una dichiarazione dicendo che.
Erano stati stanziati 10 miliardi, non ha detto in 10 anni e quindi sono 900 milioni all'anno per tutta Italia. La seconda cosa che ha detto ha parlato dei padri separati, per un totale di circa 4.000 contributi sul Fitto. Tenete conto che questo Governo ha abrogato la legge sul Fit, sull'affitto, sulle morosità incolpevoli.
Che toccava un bacino di migliaia e migliaia di cittadini, quindi, ma la bella è stata la dichiarazione dell'Associazione dei costruttori, che ha smontato pezzo per pezzo le dichiarazioni del Ministro. Allora, visto che noi come Comuni stiamo facendo quello che ci compete tutti i Comuni perché fanno quello che ci compete. Noi abbiamo fatto tanto anche a livello economico finanziario, chiedo se c'è già almeno un movimento insieme alle organizzazioni sindacali in sede ANCI per aprire un fronte su questo, perché lo aprono i sindacati, lo aprono i singoli partiti, ma io credo che ci voglia un fronte anche istituzionale, perché è un incompetente. Racconta delle balle.
No, ci chiedevamo chi è che sta riprendendo, perché non non c'è nessuno che sia stato autorizzato dalla Presidenza, quindi chiedevamo solo per questo che.
Okay.
Allora procediamo con Consigliere Scarano la finta ossessione in.
In verità, però non so se è collegata la consigliera o non c'è.
Non ha risposto all'appello, credo.
Consigliera, non c'è la domanda, decade Piano casa, cronoprogramma dello sfitto zero e risposte alle persone in graduatoria. Il Consigliere Negash che qui in Aula prego.
Grazie, Presidente.
Ovviamente il problema è grande come una casa e sta diventando non soltanto un'emergenza sociale. È un problema che riguarda il diritto allo studio e il futuro dei giovani e l'accessibilità alla nostra città. Bologna continua ad attrarre studenti, come ha sempre fatto da secoli e secoli da tutta Italia e dall'estero. Ma gli affitti sempre elevati rischiano a rendere accessibile soltanto chi può permetterselo per molte famiglie e sostenere 500 600 700 euro al mese per una stanza è diventato insostenibile. E il rischio concreto che alcuni studenti rinuncino a venire a Bologna e siamo costretti a scegliere un altro Atene Ateneo. Non possiamo permettere che il diritto allo studio dipenderà dalla disponibilità economica della famiglia che non ce la fanno proprio. Parallelamente assistiamo a una crescita dissidente ad altri privati con tariffe elevate accessibili, soprattutto chi dispone di maggiori risorse economiche anche Tres e anche tra gli studenti internazionali. L'internaz l'internazionalizzazione dell'università è un valore e su questo anch'io. Personalmente ci ho lavorato per tanti anni.
Ma dobbiamo evitare che ci crea una città universitaria a due velocità, chi può pagare resta, chi non può per pende permetterselo rinuncia e o è costretto ad allontanarsi.
Per questo è fondamentale investire, come lo sta facendo anche al nostro Comune, in collaborazione con ergo altro.
Alloggi pubblici o a canone a canone calmierato, recuperando il patrimonio esistente e a rafforzare il ruolo della Fondazione, abitare il dolore che può aiutare a convive, vincere proprietari a mettere sul mercato degli immobili sfitti, offrendo garanzie, incentivi e strumenti di tutela EPR. Ecco, per questo in questo quadro si inserisce l'obiettivo dello sfitto zero.
Per capire quali risultati concreti sta producendo e in quali tempi.
Ecco perché chiediamo al Sindaco, alla Giunta quale sia il cronoprogramma per raggiungere questo obiettivo, quanti alloggi di edilizia residenziale pubblica saranno effettivamente recuperati assegnati nei prossimi mesi e se questi saranno sufficienti a rispondere alle circa 500 persone attualmente in graduatoria, anche senza un alloggio. Abbiamo visto dei degli delle inaugurazioni in questi giorni, in queste settimane e ci piacerebbe un po' capire come sta andando il percorso difficile in salita, però, che il nostro Comune sta facendo. Chiediamo inoltre come verranno utilizzati concretamente i finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Emilia Romagna per affrontare l'emergenza abitativa. Quante risorse saranno destinate alla ristrutturazione degli immobili inutilizzati quanti questi alloggi saranno realmente disponibili per le assegnazioni. In generale, un cronoprogramma.
E che ci fa capire i tempi e Bologna deve continuare a essere una grande città universitaria, una città accogliente per tante persone che vengono da altre parti del del mondo e anche da altre parti dell'Italia.
Ma deve esserlo per il talento e le opportunità che offre e non l'ha la capacità economica di chi vuole viverci.
Il nostro obiettivo deve essere una città in cui nessuno sia costretto a rinunciare allo studio, la vita, al lavoro o una vita dignitosa, perché non riesce a trovare una casa e un po' c'è sostenibile, grazie della sua presenza. Assessore e Vice Sindaco.
Sospendiamo un attimo.
No, perché abbiamo verificato a noi non risulta l'autorizzazione al giornalista Kensal, quindi riprendiamo appena.
Riprendiamo.
Può stare in Aula, l'importante è che non registri.
Parola alla vicesindaco per la risposta, prego.
Ah, consigliere Mazzanti ha già fatto no, e la VIC so, appunto la vicesindaca mi faceva presente.
Prego.
Grazie, Presidente. Scusi, mi ricordava una domanda in più. Allora ero a guardare grazie, sennò ha ragione ha ragione grazie ai Consiglieri per le domande di attualità che toccano un tema fondamentale per questa Amministrazione, anche e soprattutto per le risorse che abbiamo movimentato, cosa che invece non può dire questo Governo, che ad oggi ha solo fatto annunci da campagna elettorale, risponde in maniera puntuale alle sue sollecitazioni, partendo dai quesiti generali posti dal consigliere Mazzanti siamo di fronte a un paradosso istituzionale e sociale inaccettabile. Da un lato abbiamo un'emergenza strutturale e colpisce non solo le fasce di povertà estrema, ma anche la cosiddetta fascia grigia ai lavoratori giovani coppie, studenti fuori sede, famiglie del ceto medio impoverito. I dati nazionali citati nel suo ordine del giorno sono spietati, delineano una voragine del fabbisogno di edilizia pubblica. Dall'altro assistiamo a un sostanziale colpevole disimpegno da parte del Governo centrale. Ricordo a quest'Aula che l'attuale Esecutivo ha azzerato il Fondo per il sostegno all'affitto e il Fondo per la morosità incolpevole, scaricando tutto il peso della tenuta sociale esclusivamente sui bilanci dei Comuni. Le recenti dichiarazioni del Ministro Salvini sono, dal mio punto di vista, politicamente irresponsabile annunciare un piano casa da 10 miliardi senza che vi sia traccia di coperture strutturali nei documenti di programmazione economica è pura propaganda. Sono passati ormai cinque mesi dalla presentazione di quel piano in cui si annunciava tra l'altro che in un anno si sarebbero ristrutturate 60.000 case popolari, ma fin qua non si è visto nulla se non le altisonanti dichiarazioni del Ministro, come quella fatta Alzaia pochi giorni fa, un Piano che si aspettava da 50 anni con un'autoproclamazione. Dopo il Piano Fanfani arriva il Piano Salvini.
Ancora una volta la campagna elettorale e nessun fatto ai cittadini, ai cittadini bolognese italiani, però, non sono così disattenti e confido, comprenderanno. Ancora più grave è la dichiarata volontà del Governo di opporsi all'applicazione dei regolamenti europei essenziali, come l'approccio delineato per porre un freno alla deregolamentazione degli affitti brevi nelle zone ad alta tensione abitativa. Derubricare il tentativo dei Comuni di arginare la pressione nelle città del turismo e la trasformazione dei centri storici nella progettuali. Frazione di alloggi per affitti brevi come un attacco alla proprietà privata significa ignorare deliberatamente la sofferenza di chi non riesce più a pagare un affitto. Noi non ci rassegniamo all'inerzia governativa. Come Comune di Bologna stiamo lavorando all'interno dell'ANCI per costruire un fronte unito dei sindaci, indipendentemente dal colore politico, perché la crisi abitativa morde in tutte le aree metropolitane. Dal 2023 si è creata un'Alleanza municipalista per il diritto alla casa che poco meno di un anno fa ha presentato a Roma un manifesto con 10 chiare proposte dal Governo per un vero piano casa nazionale, tra cui la necessità di fondi e politiche specifiche per il riuso a fini residenziali di immobili e aree dismesse di proprietà pubblica. Se davvero vogliamo perseguire l'obiettivo del consumo di suolo a saldo zero, come stiamo facendo a Bologna attraverso il nostro PUG, lo Stato deve sostenere i costi di bonifica, il recupero delle aree dismesse rigenerare costa più che costruire sul suolo agricolo e gli enti locali non possono essere lasciati soli ad affrontare il sovraccosto di una transizione ecologica urbanistica che è necessaria. Senza queste risorse, le operazioni edilizia residenziale e sociale pubblica su aree da recuperare rischiano di arenarsi o di avere costi troppo elevati a fronte dei tagli governativi. Bologna comunque risposto mobilitando risorse senza precedenti oltre 260 milioni di euro. In questo mandato. La nostra strategia sottozero procede con determinazione e qui mi rivolgo in particolare al Consigliere Negash abbiamo già effettuato interventi di ristrutturazione per 1.600 alloggi di edilizia residenziale pubblica, dando una casa a 4.500 persone che erano fra i nuclei in lista d'attesa. Abbiamo di fronte ancora 6 8 mesi per arrivare a fine mandato, avendo smaltito tutto lo sfitto accumulato storicamente al netto degli alloggi che si libereranno per il normale turnover e intendiamo lasciare questa dote alla città. Un sistema dell'edilizia residenziale pubblica rimesso in efficienza condizione che naturalmente durerà solo succederanno in futuro investimenti economici almeno equivalenti a quelli fin qua prodotti. Abbiamo poi fatto efficientamento energetico oltre 2.500 appartamenti sono stati interessati da questo investimento importante certo tutto questo non è sufficiente a smaltire tutta la graduatoria per l'accesso a una casa popolare, ma il problema qui mi rivolgevo anche alla consigliera Scarano, diciamo di cui il recupero idealmente la domanda è semplicemente che non ci sono case pubbliche in numero sufficiente per far fronte alla domanda. Noi ci siamo preoccupati in primo luogo di rimettere in sesto lo stock che abbiamo per uscire da un inaccettabile paradosso di avere case vuote e graduatoria piene. Il Comune, proprietario di 11.613 alloggi ERP e 557 alloggi non ERP gestiti da ACER. In quei 557 alloggi ci sono anche quelle abitazioni a canone calmierato che vengono assegnate proprio a quelle famiglie che non riescono ad entrare in casa popolare parallelamente abbiamo per la prima volta, dopo decenni attivato progetti e cantieri per realizzare nuova edilizia sociale sia popolare che a canone calmierato. Mi riferisco in particolare all'8 h all'ex Mercato Navile, a nuovo distretto sociale nel comparto Bertaglia Lazzaretto. Gli investimenti di decine e decine di milioni di euro che in parte sosteniamo col bilancio comunale tramite un mutuo costruire case nuove, numero sufficiente a far fronte alla domanda sociale ha dei costi che un Comune da solo non può sostenere. Vedremo se il nuovo Piano Fanfani Salvini darà risposte in questo senso, ma ad oggi quello che sentiamo da questo Governo, purtroppo è propaganda, propaganda e propaganda. Grazie.
Grazie, vicesindaco per la risposta. Do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione prima. Il consigliere Mazzanti, prego.
Ebbene, mi ritengo ampiamente soddisfatto. Spero che si crei veramente, visto il ruolo che hanno alcuni Comuni e viste le posizioni nazionali dell'associazione dei Comuni, quindi una posizione che trova d'accordo sia i Sindaci di centrodestra che di centrosinistra e quant'altro. Quindi su questo noi bisogna che chiudiamo, anche perché è evidente che quando si dimensioni il nuovo Piano Fanfani questa affermazione vuole dire non andare nemmeno a vedere che cos'era il Piano Fanfani e poi lui parla di Piano Fanfani, ma di piani, ripeto, sono stati fatti tre Piani casa 3 3.
Perché in quest'nella Prima Repubblica, nel vecchio Parlamento, quando si trattava di politiche abitative, anche se c'erano allora uno scontro ideologico molto forte, molto potente su quell'argomento lì, guarda caso, gli atti passavano all'unanimità. No, infatti ho fatto sempre tre nomi di tre Ministri, Fanfani, Brodolini e libertini. Guarda caso, lì si è fatta le politiche abitative, ma pretendere da questo.
Grazie, consigliere Parola. Al Consigliere Negash, prego.
Grazie, Presidente, e sono anch'io soddisfatto della risposta della vicesindaca e.
Ovviamente ci vogliono Casenuove, si è capito perché fare le case nuove ci vogliono dei soldi e i soldi non arrivano, come diceva anche la vicesindaca, ci sono propagande continue e forse diventerà come il ponte dello Stretto. Questa cosa qua del finirà male. Comunque l'inerzia l'inerzia del Governo deve essere chiara a tutti. C'è un'inerzia del Governo a risolvere il problema case.
Non si possono risolvere il problema delle case con delle briciole e ci vogliono milioni e milioni per ogni Comune o no milioni e milioni per tutta l'Italia, quasi come quello che stiamo spendendo come il Comune di Bologna, il Comune sta facendo la sua parte, ma c'è bisogno della presenza del dello Stato.
Aiuto.
Allora Aeroporto Marconi consigliere Mazzanti, prego.
Grazie, Presidente. Molto velocemente. Intanto ringrazio il vicesindaco perché ha mandato il documento che andrà come osservazione. La cosa che ho fatto questa domanda perché abbiamo visto un'intervista sul giornale del Presidente dell'aeroporto che se quella è la base del confronto, sono veramente molto preoccupato, anche perché ha avuto un atteggiamento sicuramente non collaborativo. Poi c'è stata la lettera che ha risposto la CNA, non so se lei ha visto vicesindaca alcol a un comitato di uno dei comitati, a uno dei comitati della zona Lame. Non solo:
Che abbiamo, possiamo avere posizioni differenti, ma erano lettera corretta, quantomeno bene, ecco noi, però questo ci dice ed è la domanda poi è molto semplice: no, anche perché so quello che sta facendo, quindi lo condivido, per cui non ho posizioni di differenti o di dissenso. Ecco, se queste TIP, questi tipi di affermazioni, come in quel modo noi riusciamo a risponde, perché noi non vogliamo licenziare nessuno. Questo è il tema, è così come tuteliamo la salute di tutti. Ecco, questo è il punto e la domanda è proprio in questo, cioè che tipo di risposta dare a chi si pone in questo modo, in modo corretto, in modo scorretto, ma che poi dicono queste robe che non sono in parco, poi vere.
Allora la parola alla vicesindaca per la risposta, prego. Grazie, consigliere. In merito alla situazione esposta alla nostra Amministrazione, conferma di seguire costantemente, con la massima attenzione l'evoluzione del traffico aereo dello scalo bolognese. Condividendo il principio per cui lo sviluppo, sviluppo economico e la tutela della salute pubblica non debbano essere posti in contrapposizione ai dati relativi al superamento della soglia di 1 milione di passeggeri anche nel mese di settembre confermano un costante trend di crescita dell'infrastruttura, di cui parliamo da tempo. Tale andamento, pur attestando la solidità economica dell'aeroporto Marconi e l'attrattività del nostro territorio, impone all'Amministrazione un'attenta vigilanza sugli impatti ambientali e territoriali.
Come evidenziato nei precedenti riscontri, il costante aumento dei movimenti aerei che ogni anno si sta registrando a oramai generato sul territorio è una condizione di sostanziale saturazione acustica ambientale, erodendo anche i benefici acustici ottenuti grazie alle misure di contenimento degli impatti l'impatto acustico finora implementate in primis l'ordinanza per la limitazione dei sorvoli notturni ENAC 5 del 2023 prorogata fino al 25 ottobre 2026.
Per il Comune di Bologna la tutela della salute della cittadinanza alla sostenibilità ambientale e la vivibilità urbana rappresentano delle priorità imprescindibili. Per questo motivo intendiamo proseguire nel richiedere in tutte le sedi deputate la commissione aeroportuale, l'osservatorio, la cabina di regia regionale della costruzione del nuovo Piano nazionale aeroporti, la definizione del nuovo masterplan, l'adozione di azioni concrete per la riduzione dell'impatto dell'aeroporto sulla città. Anche la nuova cabina di regia regionale cabina di regia con funzioni di coordinamento delle politiche regionali in materia aeroportuale costituisce un altro tassello di questo percorso. Già nel primo incontro abbiamo ribadito dal punto di vista delle aspettative del Comune di Bologna, rivolte non solo alla dimensione economica, ma anche alla qualità della vita dei residenti in città.
All'interno di questo tavolo cercheremo di dare concretezza all'obiettivo di raggiungere una distribuzione più equilibrata del traffico aereo nei quattro scali regionali traffico aereo regionale, che è comunque destinato a crescere con evidenti ricadute occupazionali. Tengo a precisare che l'Amministrazione non si è mai sottratta al controllo, al confronto nei diversi tavoli, nelle sedi istituzionali, per analizzare, con dati oggettivi alla mano, le ripercussioni del traffico aereo sul territorio, ribadendo con fermezza che lo sviluppo economico del Marconi non può avvenire a scapito dei residenti che vivono nel territorio che ospita l'aeroporto la sostenibilità ambientale e territoriale. La salubrità urbana non sono concetti astratti, non sono delle bandierine green, ma devono essere intesi da tutti i soggetti coinvolti, come un insieme di azioni e strategie concrete di prevenzione e riduzione degli impatti nella ricerca di un vero equilibrio fra attività umana, salute e qualità dell'ambiente urbano. Grazie.
Consigliere Mazzanti, prego. Grazie.
Mi dichiaro ampiamente soddisfatto della risposta che mi è stata data. Credo che l'interlocuzione con le associazioni vada mantenuta, anche perché, così come la prima volta quando in quest'aula nessun permesso di rispondere a al mio sindacato CGIL, ricordandogli alla delegata che nessuno vuole licenziare nessuno, ma che la salute dei cittadini e pari alla salute dei lavoratori no, e poi così anche altri. L'altra cosa, dopo le prese di posizione dei sindaci di Rimini, di Forlì e di Parma, che hanno sostenuto con forza il decentramento regionale le ultime interviste del sindaco di Rimini l'altro giorno la pesca e l'abbiamo sentito tutti. No, bene, ecco, andiamo avanti su questa strada, perché è evidente che.
Questa situazione, anche con le risposte un po' ridicole del Presidente dell'Aeroporto, in quell'articolo non risolvono i pro.
Allora procediamo con la domanda del Consigliere Fattori:
Bike velox le domande ora sono accorpate la Nottola 9, la 10, la 11 per omogeneità di argomento sono rivolte all'assessora Madrid che qua con noi in Aula. Prego, Consigliere. Grazie Presidente, sono già intervenuto varie volte sul tema delle bike dei monopattini.
Elettrici manipolati per superare i limiti imposti dal codice civile per questi mezzi 2025 chilometri all'ora per le bike e 20 per monopattini. Li vediamo troppo spesso a sfrecciare a una velocità per la quale non serve certo avere un tachimetro per capire che supera i limiti. Allora chiariamo una cosa: la manipolazione dei mezzi di locomozione per superare i limiti non è un fenomeno nuovo e non riguarda solo i bike monopattini, perché quando ero giovane io, ma anche adesso penso che non ci fosse un cinquantino che non fosse manipolato per superare il limite dei 45 chilometri orari. Chi chi lo nega mente no e credo che anche adesso molti che vorrebbero quel limite lì non lo rispettino. Il tema, però, è che questi mezzi e bike e monopattini circolano su piste e corsie ciclabili e ciclopedonali. Questo produce un elemento di pericolo per gli altri ciclisti e per gli altri e per i pedoni. Allora il codice A 6.000, questi mezzi a motocicli con conseguente obbligo di casco voi l'assicurazione e quindi quando vengono sanzionati si applica la normativa che viene applicata a questi mezzi quando non rispettano le norme. Allora il Comune di Bologna debbo dire che soprattutto in questo ultimo periodo è già intervenuto sul questo fenomeno. Abbiamo dei dati che ci comunicano un aumento degli interventi, però sappiamo la difficoltà oggettiva degli accertamenti, perché occorre tempo con controlli, insomma, ci vuole un sacco di tempo, è complicato. Allora abbiamo letto invece di un nuovo strumento utilizzato già Parma Bicci bello, che viene chiamato che consente maggiore rapidità e quindi efficacia e efficienza degli accertamenti e delle eventuali sanzioni, con conseguente aumento della sicurezza. Alcune riflessioni.
È importante che si vada oltre e che ci conduce questi mezzi vada oltre la sensazione di sostanziale impunità. Occorre la consapevolezza che Mannu manipolare i limitatori di velocità è vietato ed è pericoloso per sé e per gli altri. Poi senz'altro c'è una responsabilità individuale di chi usa questi mezzi, però sappiamo tutti che spesso questi mezzi sono utilizzati da persone che sono l'ultimo anello, l'anello più debole di una catena di lavoro sottopagato fondamentalmente e sono spinti da piattaforme e algoritmi che quasi impongono il mancato rispetto dei limiti di velocità. Quindi chiaramente la si vuole intervenire in maniera non solo efficace, ma anche equilibrata equa. Occorre intervenire non solamente sull'ultimo anello della catena. Questo lo sappiamo.
Perché c'è chi trae profitto da questo e chi ne paga poi le conseguenze. La domanda rivolta all'Assessora riguarda quali sono, appunto in previsione, i tempi e le modalità di utilizzo di questi nuovi sistemi per il controllo del della manipolazione di questi mezzi e che cosa si prevede di fare e in quanto tempo e in quale maniera. Grazie.
Consigliera Larghetti anche a Bologna arriva in bici velox, prego. Grazie, Presidente. Grazie, assessora Madrid. L'eccesso di velocità per la sicurezza stradale è un problema, lo abbiamo sempre detto e lo continuiamo a ribadire ed è un problema che sta proprio dalla parte opposta: più sicurezza stradale, meno eccesso di velocità, più eccesso di velocità, meno sicurezza stradale. È chiaro che la massa è un problema. Quindi se un mezzo di 14 quintali fra i 60 e impatta con un pedone. È diverso che una bici da diciamo lo so, 15 20 chili come sono queste nuove finte bici elettriche? Perché, come è stato detto, non stiamo parlando di bici elettriche, c'è una normativa per le bici elettriche che dice che possono raggiungere massimo i 25 chilometri orari, ed è la ragione per cui è giusto che le bici elettriche possano accedere agli stessi percorsi ciclopedonali, delle bici muscolari, delle persone a piedi nel caso del degli spazi pedonali non è così per mezzi che invece raggiungono velocità più alte, perché sono manomessi. Quindi è giustissimo che riusciamo a impegnarci sempre di più sul contrasto a questi mezzi, che portano l'insicurezza anche nelle uniche isole felici dove pedoni e ciclisti finora si sentivano sicuri, cioè le piste ciclabili in sede separata. Gli spazi pedonali è un danno alla percezione della sicurezza, è anche alla sicurezza stessa, perché non dobbiamo aspettare che aumentino gli incidenti a danno di utenti più fragili per per operare al contrasto di questi mezzi, che vanno sanzionati e sequestrati. Non c'è altro da dire. Quindi benissimo che abbiamo uno strumento come il Bici velox, che ci può aiutare a rilevare la presenza di questi di questi mezzi. Abbiamo già letto quest'estate di alcune operazioni importanti della Polizia locale per sequestrare questi mezzi, perché bisogna ovviamente andare alla fonte, chi ci guadagna nella vendita di questi mezzi, andare a vedere cosa fanno i negozi, quelli che vendono mezzi contraffatti, perché certo, per carità alla responsabilità individuale, quindi la sanzione individuale va data, però poi bisogna smantellare il sistema che ci sta dietro, perché dietro la diffusione di questi nuovi mezzi, poi ci sono persone che senza scrupoli ci guadagnano e vanno a dare alle persone magari non del tutto consapevoli anche che stanno infrangendo le normative, per cui la nostra domanda diciamo, si unisce a quella del collega, fattori, quindi come si intende utilizzare questo nuovo mezzo e chiedendo, anche se ci sono novità in generale sull'impegno della Polizia locale, sui controlli in strada, perché insomma sappiamo che è importante avere i dispositivi, ma abbiamo anche altri dispositivi e vogliamo sapere se vengono usati, perché il contrasto all'eccesso di velocità deve essere il primo asset per garantire sicurezza indistintamente a tutti gli utenti. Grazie.
Grazie, consigliera Larghetti, Consigliere Di Benedetto. Tapis-roulant in miniatura, prego. Grazie, Presidente. Mi associo a quanto chiesto dai colleghi che mi hanno preceduto e nei giorni scorsi abbiamo visto come a Parma, utilizzando questo strumento, si siano già raggiunti degli apprezzabili risultati in termini di controlli su quei mezzi che risultano modificati i mezzi che appunto dovrebbero, data la funzione commerciale, arrivare a un massimo di 25 chilometri orari, però sappiamo che espresso erano ben oltre, arrivano a velocità molto più consistenti, sostanzialmente quei motorini e avevamo anche avanzato l'ipotesi di presentare la proposta in Consiglio comunale per chiedere l'adozione, è bene che la Giunta abbia annunciato l'adozione di questi strumenti, però chiediamo appunto come i colleghi, come si intendono, come qual è, diciamo il percorso anche in termini poi di attuazione e del dell'utilizzo di questo strumento sulle strade di Bologna, perché è un tema che interessa le ciclabili, interessa anche in realtà i portici e i percorsi strettamente pedonali che sono invasi da questi mezzi che oltre diciamo a compiere quella che è un'effrazione già di base, cioè dell'utilizzo del marciapiede con con un biciclette, in questo caso elettriche qua, raggiungendo queste, poi la velocità di motorini possono causare danni devastanti. C'è un caso, uno degli ultimi recenti, anche in questi giorni, di una ragazza che era ferma al semaforo con lo scooter è stata travolta da uno di questi mezzi lasciate per terra con diverse ossa rotte, infatti è stata operata finita in ospedale. Per fortuna ora sta bene, ma a un lungo percorso di recupero davanti il soggetto e l'altra volta a una velocità ben superiore a 25 chilometri orari, risalito in sella, ripartito lasciandola rantolante per terra. Ecco episodi come questi si possono piano piano, andando a contrastarla. Prese la presenza di questi mezzi anche prevenire grazie Presidente.
Grazie, Consigliere Bicci velox quale modalità operativa. Consigliera Scarano, prego.
Sì, grazie, Presidente e grazie, Assessore, per la presenza in Aula. Anch'io volevo maggiori dettagli su questa novità, che sarà presente anche sul territorio bolognese e capire meglio quale sarà il funzionamento, se sono già state individuate una o più zone dove.
Appunto, questo sistema partirà e quindi capire meglio i tempi, i modi e le zone principalmente interessate, almeno in una fase iniziale. E poi, siccome ascolto spesso una lettura che a mio avviso è un po' relative fuorviante dell'uso della bici elettrica con velocità elevate che superano abbondantemente quelle concesse spesso, perché sono anche truccate che vengono un po' catalogate come.
Coloro che di fatto consegnano la merce per alcune filiere di distribuzione. Ecco, secondo me bisogna sicuramente c'è questo problema in città, ma bisogna fare attenzione a non parlare solo di questo, perché io penso che ci siano anche degli utilizzatori di pc e anche e soprattutto di monopattini che non rispettano le regole, non perché siano l'ultima parte di un sistema, come ad esempio quello di consegna fattorini e consegna quindi di cibo e non solo, ma perché si sentano totalmente impuniti e quindi utilizzano questi mezzi con un senso di impunità ormai diffusa, perché io vedo sfrecciare di continuo monopattini. Spesso ci sono anche tantissimi spaccini che lo utilizzano. Penso che sia palese vederlo nella zona di 20 settembre, nella zona universitaria senza casco. Dubito che abbiano anche attivato l'assicurazione e il contrassegno assicurativo in due contromano e delle velocità folli, quindi.
Deve parlare di una categoria che, casomai si ritrovano quasi obbligati a utilizzare queste bici per ottimizzare i tempi di consegna, ma non parliamo solo di questa, perché ci sono persone che deliberatamente scelgono o di camuffare le proprie bici o di utilizzare in maniera del tutto illegale nonché estremamente pericoloso. L'altro aumento Chelmu in questione che il monopattino.
Su cui veramente in città c'è un'anarchia assoluta. Quindi io mi auguro che, al pari di dell'introduzione del sistema del Bici velox, che vedremo poi nei prossimi mesi quale sarà appunto l'impiego e quali saranno, quali sarà anche il feedback dello stesso, sicuramente positivo, ma capiremo meglio una volta che sarà in opera operativo nella nostra città. Io mi auguro che parallelamente si possa continuare, nonché aumentare tutta la tutto il controllo verso questi mesi, anche perché il nuovo codice della strada impone delle regole che di fatto, se giriamo per accetta e basta semplicemente osservare, non sono ancora minimamente rispettate quindi mi auguro che il Vichy velox possa parallelamente procedere e rafforzare questo impegno, anche con un controllo più puntuale e più serrato rispetto, ripeto, verso mezzi di trasporto che in questa città parlo di Bologna perché vivo a Bologna, agiscono da troppo tempo in maniera inappropriata.
Allora, assessora Madrid, a lei la parola per la risposta al 28 minuti a disposizione, prego. Grazie, Presidente. Grazie.
Al consigliere del Consigliere per la domanda.
Molto opportuno aggiornare il Consiglio su questa iniziativa e anche per fare alcune considerazioni ovviamente sul tema si stavamo diciamo da qualche tempo studiando sul mercato la disponibilità di strumentazioni di questo tipo, che è vero, sono da pochissimo, credo in dotazione a Parma, ma anche altri Comuni stanno facendo il nostro stesso percorso, credo anche Piacenza e un paio di altre città.
E precisamente circa un mese fa, tutti gli anni si tiene una fiera dedicata alle polizie locali e quindi anche alle strumentazioni, ai sistemi anche attuale, diciamo alla formazione, tutto il mondo che ruota attorno la Polizia locale ci siamo, come tutti gli anni recati per vedere un po' anche le novità che e.
Il mercato offre anche a valutare l'esperienza di altri comandi e in quell'occasione abbiamo potuto anche comparare alcune soluzioni di diversi produttori e rispetto a questo tipo di strumento di fatto si tratta di una pedana, diciamo portatile, ha un suo peso, ma ovviamente può essere utilizzata con diciamo trasportata e posizionata e utilizzata da due operatori.
Una pedana con dei rulli che sono in grado di misurare e visualizzare la velocità e la potenza di mezzi a trazione elettrica, quali i monopattini, biciclette elettriche e in teoria anche scooter il mezzo va posizionato sopra questa pedala e a quel punto si può far partire il meccanismo che ne valuta, ne calcola la la potenza e la velocità e abbiamo diciamo avviato, diciamo l'iter che innanzitutto partirà, sicuramente dà delle dimostrazioni che i produttori potranno venire a fare presso il nostro comando. Li abbiamo già contattati e dunque verranno a breve a farci vedere come funziona e dopodiché in qualche modo procederemo agli ordinativi, ma un ordine di acquisto per la prima pedana e ha un costo di circa 20.000 euro più o meno. Allora le domande ovviamente vertono attorno a dove le userete come le userete, eccetera. Allora.
Intanto preme dire forse qualcuno l'ha ricordato che in realtà le attività di controllo su tipologie quali monopattini, biciclette.
E a pedalata assistita biciclette elettriche, in particolare appunto focalizzandosi sulle manomissioni dei limitatori di velocità, sono in corso da molto tempo e quindi si stanno svolgendo anche senza questa strumentazione che certamente potrà essere di ausilio, ma non è che chiaramente il de la discriminante rispetto al poter effettuare questo tipo di attività e infatti diciamo periodicamente comunichiamo anche i dati delle attività di controllo che.
E diciamo, nel 2000 e nel primo semestre del 2026 anno, in termini numerici, già raggiunto i numeri in termini di sanzionamento, di controllo di tutto il 2025, questo ci dice di un aumento consistente dell'attenzione su questo tipo di violazioni e in realtà tutte le attività di controllo stradale sono.
Proporzionalmente aumentate anche in virtù del fatto che ha aumentato l'organico che opera in strada grazie alle nuove assunzioni.
E anche grazie al fatto che, mano a mano che tratti di cantiere del tram, vengono in qualche modo restituiti alla diciamo liberati dalle attività di cantiere, essi possono in questo modo, anche in qualche modo disporre pattuglie per fare attività altre, rispetto ad esempio al controllo degli incroci o al controllo sui cantieri. Quindi diciamo che in realtà, alla fine dei cantieri del tram ci aiuta anche ad utilizzare.
Le pattuglie in maniera, come dire, anche coerente rispetto più 40 rispetto alle attività di controllo stradale. Questo per trasmettere il fatto che c'è molta attenzione su questo tema. Non ci sono crociate particolare rispetto a uno o all'altro mezzo, ma a un ragionamento complessivo e di equilibrio sul fatto che la sicurezza stradale è.
Un ambito di intervento della Polizia locale, che in qualche modo deve considerare lo spazio pubblico in generale e fare anche una scala di priorità rispetto alla vulnerabilità e alla protezione che gli spazi pubblici offrono e agli utenti della strada, a partire dai pedoni, ovviamente e via dicendo e quindi dedicare l'attenzione crescente anche in termini di priorità rispetto anche alla lesività potenziale dei mezzi, perché ci sono ovviamente mezzi più potenzialmente più lesivi a fronte di una velocità elevata rispetto ad uno spazio pubblico che ha certe caratteristiche e dunque, come giustamente diceva la consigliera Larghetti, una fat bike modificata che circola su una pista ciclabile è potenzialmente molto lesiva.
E certamente però in una gerarchia inferiore rispetto ad esempio, un'auto di grande cilindrata, con un grande peso che transita magari al doppio della velocità consentita. Questo per dire che la Polizia locale non è che dice oggi giugno facciamo solo i monopattini, non si fanno tutte le attività, certamente ci si controllo, ci si concentra anche in qualche modo su quanto anche le segnalazioni e le osservazioni del territorio ci restituiscono rispetto a il potenziali pericoli che si ingenerano dai comportamenti degli utenti della strada, in funzione anche di quanto alcuni spazi pubblici dovrebbero garantire agli utenti della strada, ma in realtà non garantiscono, perché appunto ci sono questo tipo di comportamenti. Questo è il motivo per cui stiamo controllando molto monopattini, fat bike, perché appunto sono meriti in teoria sostenibili che dovrebbero andare ad una velocità limitata, si aggirano in spazi che sono ciclopedonali o addirittura pedonali o ciclabili, ma a quelle velocità rischiano di essere anche molto lesivi e quindi questa è l'attenzione, questo me, questo strumento quando dovrebbe arrivare. Allora, ovviamente questo dipende dai tempi di consegna del fornitore. Sappiamo che potrebbero volerci anche, come dire, un paio di mesi, ecco, dal momento dell'acquisto e dove verranno utilizzati. Allora noi aggiorniamo le mappe di criticità anche in funzione delle segnalazioni che pervengono e anche dall'osservazione che.
Le il personale di Polizia locale fa sul territorio. Al momento confermiamo e come zone da attenzionare quelle che sono attualmente oggetto di attività di controllo e le ho qui annotate in modo tale da essere anche puntuale nella ri, diciamo nella nella risposta.
La zona via Amendola, Piazza dei Martiri di occuparsi in piazza del Nettuno, via dei 1.000 e via Lama e piazza di Porta San Felice, via San Donato, zona San Donato che del lavoro Parker Lennon, Beroaldo Andreini, Bolognina Matteotti, piazza dell'Unità e ci sono poi alcune ciclabili che sono particolarmente sollecitate da.
Passaggio di.
I mezzi a trazione elettrica, che però vengono condotti ad una velocità spesso superiore a quella consentita.
E dunque anche il tema delle ciclabili sarà oggetto allora, la questione di questa pedana e non è che noi posizionammo la pedana in mezzo alla ciclabile, capi pedana anche un certo ingombro, quindi verrà posizionato in un luogo magari il prossimo alla zona che si sta controllando e però l'attività di controllo viene di fatto svolta operativamente, così come si conduce ora e dunque, per garantire in una modalità che tende a garantire massima sicurezza per tutte le parti coinvolte. Gli agenti che non possono ovviamente essere investiti dal mezzo, perché appunto esibiscono una paletta, per esempio, e gli stessi conducenti che vengono fermati e anche ai cittadini che si trovano a passare nei dintorni, perché sappiamo che fermare un mezzo che va ad alta velocità deve essere fatta in condizioni di sicurezza. Attualmente, come si fa tipicamente si osserva la violazione. Magari un'altra pattuglia, spesso in moto in borghese senza insegne, si affianca, attende il momento del rallentamento, fa accostare il mezzo in sicurezza, fa scendere l'utente il conducente e diciamo in quel caso si misura la velocità, magari accompagnandolo proprio al posizionamento della pedana.
E quindi con un è come un velox che misura in tempo reale la velocità del mezzo e dunque dove lo posizioneremo? Se individuiamo una zona, troveremo un'area che ha caratteristiche adeguate per poter condurre la persona lì e rispetto alla considerazione sulla tipologia dell'utente della strada che conduce ai mezzi di questa natura. Rider non rider.
Allora è molto vero che cioè diciamo è molto eterogeneo, nel senso che vengono utilizzati da per diciamo cittadini, cittadini che hanno vari profili e i cittadini che lo usano per andare a lavorare sono in regola ragazzi molto giovani che lo usano per sfrecciare, diciamo.
Come dire, incuranti delle regole del codice della strada. È vero che viene molto utilizzato anche da i ciclofattorini che appunto devono sottostare a le tempistiche indotte di da un algoritmo di consegne e quindi, come dire, abbiamo livelli di consapevolezza più o meno elevata all'interno delle varie categorie di utenti della strada e chiaramente la responsabilità vale per tutti.
Sia che siano categorie sfruttate o no, sia che siano categorie re consapevoli delle norme o no, sono comunque responsabili della Viola, della violazione che stanno commettendo e quindi sono anche soggetti al sanzionamento, ma è anche vero che a fianco all'attività di controllo e di sanzionamento che di per sé, oltre ovviamente ad avere l'obiettivo di ridurre il numero di violazioni, dovrebbe anche fare da deterrente successivo rispetto a ritirarsi di questo violazione.
E un'Amministrazione responsabile deve allo stesso tempo mettere in campo anche delle attività di formazione e di sensibilizzazione sulle regole della strada.
Per la cittadinanza, in particolare sul fronte dei rider, il tema è stato sollevato. Io dunque, lo voglio richiamare perché penso di averlo già detto, ma è importante di dircelo, anche perché nel frattempo sono successe cose sia anche molto sviluppato il dibattito, ma sono responsabili anche le piattaforme dovrebbero esserlo in qualche misura. Beh, certo, nel senso che è vero, le piattaforme in qualche modo fanno molto margine sull'attività di questi fattorini e le bici sono di fatto l'unico mezzo di produzione di queste persone e dunque, per questa ragione e noi a inizio di quest'anno abbiamo sottoscritto in particolare intanto con una piattaforma che ha già Steet, che al momento l'unica che si è resa disponibile a fare con noi questo protocollo è un protocollo complessivo sul tema della sicurezza stradale e dei loro lavoratori.
Che ricordiamo, c'è una sentenza che li assimila ai lavoratori dipendenti, di fatto.
E dunque per noi sono un vero e proprio datore di lavoro.
Le piattaforme e diciamo tra gli impegni del Comune dentro questo protocollo con Just Eat noi avevamo inserito sostanzialmente tre punti. Il primo sono le infrastrutture sicure e quindi investimenti sulla manutenzione della città.
Il secondo punto era una casa dei rider che abbiamo di recente inaugurato presso i locali di Dynamo Velostazione e ci torno. E poi un impegno nostro diretto sulla formazione, oltre che sui controlli. Allora, il fatto che uno dei punti di questo protocollo che abbiamo fatto con Justin, che vorremmo tanto poter estendere ad altre piattaforme, ma al momento troviamo molti ostacoli.
Diciamo di di di anche solo di contatto. Intanto la casa dei rider è nata in velostazione, c'è appunto la possibilità per questi lavoratori di trovare un po' di riposo e c'è uno sportello sindacale, ad esempio, e c'è anche uno sportello dedicato ai lavoratori che sono soggetti a possibili fenomeni di tratta o addirittura di caporalato digitale. Quello è il luogo in cui noi intendiamo.
Eccolo col, collaborando ovviamente con i gestori di velostazione, poter sicuramente promuovere all'interno intanto la diffusione di ma di materiale che.
In maniera molto semplice e racconti quali sono le regole per poter utilizzare questi mezzi, a partire anche dal divieto di mano, metterle e anche quali sono gli eventuali rischi in cui si incorre. A fronte di controlli e certamente poter lavorare anche dei momenti di sensibilizzazione e di formazione per questi lavoratori e lavoratrici.
Vorremmo, come dire, fare un lavoro che affianchi alla competenza di chi dalla professionalità di chi sul fronte dei controlli, opera e anche l'esperienza di peer e quindi di altri rider che su questo hanno magari maturato anche un'esperienza anche informale, di informazione rispetto ai loro colleghi, in modo tale da essere più efficaci anche nel raggiungere i lavoratori più, come dire, periferici rispetto anche ai luoghi di aggregazione è questo è un po' l'obiettivo, perché appunto, siccome la responsabilità è personale e non è ammessa l'ignoranza della norma, che però è anche importante poter diffondere massimamente qual è il contenuto della norma, anche rispetto appunto ai lavoratori che o lavoratrici, che.
Per varie ragioni, magari non approfondiscono, oppure appunto sentono più pressante e il dovere di rispettare certi tempi, piuttosto che, come dire, correre il rischio di incorrere in controlli, dover pagare sanzioni, sanzioni che sono anche molto elevate. Avete letto anche i dati di Parma, credo, ma insomma, noi abbiamo fatto anche giornate di controlli in cui ogni.
E magari, appunto conducente, veniva anche caricato di anche 6.000 euro di sanzioni. È quindi sono anche sanzioni molto importanti perché nel momento in cui rilevi la potenza, la velocità di un la bicicletta, la bicicletta modificata. Di fatto quella bicicletta diventa di fatto un ciclomotore e quindi si iniziano a far controllare le regole a cui devono essere sottoposti ai ciclomotori. La targa, la revisione dell'assicurazione, eccetera, eccetera, eccetera.
Quindi si iniziano a accumulare.
Le sanzioni.
O in ultimo.
Volevo dire ultimo, no, direi che ho detto tutto e quindi dove le useremo? Allora io ho detto: insomma, noi se abbiamo una mappatura più o meno per cui aggiorniamo periodicamente anche per appunto provare a coprire il più possibile tutte le zone e adesso stiamo appunto attenzionando queste tre aree della città che vi ho detto e ma ci sono anche altre ciclabili, basta pensare, ad esempio, a quella di via Murri.
In cui anche lì ecco quella peraltro sono ciclabili in sede non protetta, insomma, comunque, come dire, la commistione tra un'utenza ciclabile e utenza che di fatto è sono ciclomotori che vanno anche a 50 chilometri orari, in quanto tecnicamente modificati rendono ovviamente altamente pericolosa delle sedi stradali che dovrebbero per natura, essere.
Rassicuranti rispetto a un'utenza della strada che è ovviamente debole rispetto all'impatto potenziale di un mezzo di questo tipo.
Per mi fermo qui e poi ovviamente, quando avremo aggiornamenti, sarà anche l'occasione per tornare in Consiglio comunale ad aggiornarvi.
Grazie, ringrazio l'assessora Madrid e do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione al consigliere Fattori, prego.
Grazie, Assessore. Sono soddisfatto della risposta. Avevo già, appunto ho detto io che i controlli comunque la polizia municipale sta facendo e abbiamo i dati che ci vengono periodicamente comunicati delle sanzioni, chiaramente un macchinario di questo tipo di velocizza e li rende più efficace, perché sono più veloce e quindi se ne possono fare di più. Chiaramente, come ha sottolineato anche lei, l'obiettivo non è fare multe pari a sanzioni, ma vuole essere quello di una deterrenza rispetto a questa pratica, anche perché le sanzioni sono comunque pesanti. Poi certo che non sono solo i rider, quelli che manipolano le velocità, c'erano anche altri soggetti, tutti quanti vanno perseguiti grazie.
Consigliera Larghetti, prego.
Grazie, grazie, Presidente. Sono ampiamente soddisfatta della risposta dell'assessora Madrid, che ci ha dato diverse buone notizie. La prima è che sono aumentati i controlli in strada. Ricordo che c'è anche in corso l'attività mobilità sicura predisposta dal Ministero degli Interni con le forze dell'ordine, per cui c'è un aumento di controlli sulla strada anche da parte di altre forze di polizia, oltre alla polizia locale e credo che sia un aiuto di cui abbiamo assolutamente bisogno. La seconda buona notizia è che c'è perfetta consapevolezza sul diciamo l'importanza di un criterio di proporzionalità, che vuol dire agire si sicuramente nei confronti di questo tipo di infrazioni che appunto si sommano e che vanno a danno di utenti molto fragili della strada, come ciclisti e pedoni nelle zone ciclopedonali e poi anche che diciamo ci sono diverse zone attenzionate rispetto all'impegno dei rider. Molto bene. Vorrei dire che se venisse in Santo Stefano a fare i controlli, vi accorgereste.
Terminato il tempo consigliera consigliere Di Benedetto, prego.
Grazie, Presidente, ma sono parzialmente soddisfatto col lavoro che poi con l'attuazione e l'utilizzo di questo strumento si possa arrivare a una soddisfazione piena. Bene che si proceda in questa direzione, che i passaggi successivi siano ben chiari, perché la diffusione di questi mezzi modificati va arginata in ogni modo e cosicché poi tutti gli utenti della strada possono vivere con in maniera più diciamo armoniosa, tutti insieme anche chi utilizza.
Biciclette elettriche, un motivo fat bike non modificate e anche tutti gli utenti, compresi i pedoni, perché, ripeto, c'è un utilizzo di questi mezzi anche sotto i portici da parte di categorie di ogni tipo e che è non solo fastidioso, quello sarebbe il meno, ma anche rischioso, soprattutto per gli utenti più fragili della città. Grazie, Presidente.
Grazie, Consigliere. Consigliera Scarano, prego.
Grazie, Assessore, per le delucidazioni sull'imminente bici velox, vedremo da qui a fine mandato anche l'evoluzione dell'impiego.
L'evoluzione e i risultati dell'impiego e per quanto riguarda, invece la seconda parte della mia domanda sui controlli, io penso che ad oggi questi siano i mezzi maggiormente utilizzate in città e quindi proporzionalmente l'attenzione e anche i relativi controlli.
L'attenzione perché possano circolare in massima sicurezza e l'attenzione perché venga rispettato anche da questi, al pari di tutti gli altrimenti di trasporto, il codice della strada sia massima. Non sono solo favorevole controlli, ma anche alle relative sanzioni, così come avviene appunto con tutti i mezzi di trasporto. Grazie.
Grazie, Consigliere Scarano. Ora passiamo alla domanda successiva sabato 10 ottobre: manifestazione ad alta attenzione. La parola va al Consigliere Giordani, prego. Sì, grazie, presidente. Un ringraziamento all'Assessore presente per la risposta. Innanzitutto una doverosa premessa in solidarietà alla Premier Meloni e il sindaco Lepore e a tutta la comunità ebraica per le vergognose scritte comparse per l'ennesima volta sui muri del centro storico di Bologna. Se dopo l'assemblea, dove è stato definito, dove sono stati definiti atti di resistenza degli atti di terrorismo, di vigliacco, terrorismo e dopo la comparsa di queste scritte minacciose, deliranti nei confronti della Premier, del Sindaco e di tutta la comunità ebraica, mi chiedo come sia possibile dare spazio sparti e in certi casi addirittura sponda a determinati gruppi, non la trovo una cosa sinceramente degna della nostra città. Ha detto questo, visto quanto riportato sulla stampa, che per cui sembra che domani ci sarà l'ennesima manifestazione di gruppi antisemiti, di gruppi antagonisti di gruppi anti tutto.
Che partirà da piazza del Nettuno alle 17 e chiedo al Sindaco e alla Giunta che cosa sia previsto per garantire la sicurezza, per garantire ai cittadini di poter godere del centro di Bologna in un giorno semifestivo come il sabato, alle cessioni T-Days e ai turisti di non trovarsi in sottosezione di pericolo. Grazie.
Allora assessora Madrid.
Prego, grazie, Presidente e grazie, Consigliere per la domanda. In realtà la risposta sarà in realtà a breve, perché innanzitutto anche da parte mia solidarietà massima, presidente Meloni, al Sindaco Lepore per le minacce di cui sono stati fatti oggetto sui muri della zona universitaria, quindi su questo mi unisco alle sue parole.
E rispetto alla domanda che mi è stata posta, le dico insomma, quello che penso sia, peraltro anche è stato detto ieri dal prefetto, il prefetto ha su questo tema convocato nella giornata di ieri pomeriggio di ieri un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Sapete bene che ovviamente è quella la sede in cui l'ordine pubblico viene in qualche modo analizzato e rischi nelle opzioni e vengono anche condivise tutte le informazioni a disposizioni da delle autorità che hanno le prerogative rispetto anche all'interlocuzione con gli organizzatori di manifestazioni di questa natura.
Della Questura, ovviamente, e dunque si è.
Predisposto un ci sono condivise le informazioni sul percorso e si è da parte delle forze dell'ordine predisposto, almeno in termini di obiettivo generale, un dispositivo di lavoro chiarimento attiene all'ordine pubblico e da parte nostra, ovviamente, il coinvolgimento è sul fronte dell'impatto sulla viabilità, che certamente sarà uno degli elementi interessati.
Dal percorso di questo corteo non ho elementi, diciamo di dettaglio in questo momento, perché è proprio in questo momento è in corso un incontro tecnico.
In cui vengono definiti anche aggiornate le ultime informazioni in corso. Ma come sempre e come anche ieri il prefetto ha ribadito, anche facendo riferimento ad episodi recenti che chiaramente l'unico obiettivo che congiuntamente tutte le istituzioni si danno in sede di comitato è quello di limitare al massimo l'impatto sulla città e ridurre al massimo il rischio di disordini e cercare fino all'ultimo tutte le opzioni possibili affinché.
Non ci siano problemi per la città, ovviamente confidiamo.
Qui nell'intelligenza nel buonsenso di tutti e sappiamo che la professionalità di chi in queste ore sta lavorando per appunto arrivare a questo obiettivo sarà determinante, per, come dire, vedere nella giornata di domani è una giornata in cui alla fine dover dire poter dire che sì che in ogni caso tutti i dispositivi messi in campo hanno raggiunto il loro obiettivo, ma appunto questo è una cosa che rispetto alle indicazioni di ieri del comitato e in questo momento che si stanno definendo gli ultimi dettagli. Non mi spiace, ma non posso.
Essere più precisa.
Grazie, assessore Madrid. Consigliere Giordani, prego.
Ringrazio l'Assessore per la risposta, Assessore per la risposta. Si avevo letto che c'era quel tavolo, mi auguravo ci fossero già dei dettagli che non si sono proprio. Spero che questa attenzione fino all'ultimo momento porti a non aver problemi nella nostra città che a causa di queste manifestazioni e ne ha già avute fin troppe, sia problemi che da anni, per cui auspichiamo veramente che tutti facciano la loro parte affinché Bologna non venga per l'ennesima volta violentata e che tutti si dissocino dalle attività di gruppi violenti che dovessero malauguratamente prendere il sopravvento grazie.
Grazie, consigliere Giordani. Procediamo ora con la domanda del Consigliere Mazzanti e sicurezza in città. Prego, Consigliere. Sì, velocissimo. Immagino che l'Assessore avrà visto gli articoli apparsi sulla stampa rispetto alle scoperture di organico delle forze di polizia. C'era un bellissimo articolo su Repubblica. La stampa l'ha riportato, prescinde il Sole 24 ore, quindi aprire le dimensioni. Ecco, questa cosa che li riportata mi ha molto preoccupato, perché i numeri che danno fra i Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato sono veramente drammatici. Debbo dire che la lettera del Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, che la scrisse due mesi fa io pensavo di cubo, mi sembra un po' a genera un po' esagerata che un grado elevato, così del dell'organo di Stato sia uscito in quel modo. Poi ho capito perché quando l'altro giorno ho visto questi numeri. La domanda è molto semplice: volevo sapere.
Che risposte avute dal Ministero rispetto agli organici su Bologna, perché con quel quadro che è uscito tanto su dati ufficiali, sono molto preoccupato non abbia speso dei soldi per fare un commissariato, abbiamo collaborato le nostre forti alle polizie locali. In due anni e mezzo abbiamo assunto 165 agenti. Spero che ci sia una risposta altrettanto seria anche dopo che ho visto quei dati, insomma,
Grazie, consigliere. Assessora Madrid, prego.
Grazie, Consigliere per questa domanda.
Lo stallo. Allora noi diciamo:
Rispetto alla domanda che ha posto sia qui, ma anche per iscritto, ovviamente rispetto ai risultati che le attività di controllo stanno portando agli occhi di tutta la città, no, quindi sia in termini di contrasto ai reati, ma anche iniziative davvero notevoli della squadra mobile su internet, diciamo un lavoro di indagine no, e che lei mi ha citato qualcuno nella nella domanda siamo.
Molto soddisfatti, anche perché, guardando un po' i numeri, i dati.
Sia diciamo dell'esito di questo lavoro, ma guardando altresì i dati dell'organico.
Pensiamo che stanno facendo i miracoli.
E infatti questo chiaramente si riverbera anche nei turni che diventano spesso molto, molto onerosi in termini di energie e che devono dedicare a queste attività. E noi che risposta abbiamo da parte del Ministero al momento nessuna, nel senso che, oltre ovviamente al.
L'iniziativa di cui siamo molto contenti e pre credo anche il Ministero della prefettura rispetto all'apertura del posto di Polizia in Bolognina.
Rispetto al quale gli agenti di Polizia di Stato ovviamente ci sono tutti, anzi sono arrivati a lavorare sulla zona ancor prima che aprissimo i locali.
E diciamo, oltre a questo, abbiamo visto nel corso del tempo l'immissione in organico di.
Con qualche decina di unità, siamo al momento in questo momento più o meno.
Diciamo, in un momento in cui si vede un po' di respiro, ma attendere nell'arco di un anno e mezzo già si torna sotto rispetto ai pensionamenti e in particolare ci sono alcune zone su cui l'impegno necessario sarebbe.
Molto più importante rispetto a quello che intravediamo e chiaramente il tema della Polfer e sempre il grande tema non è l'unico, ma è un grandissimo tema in cui, insomma, rispetto al quale l'organico attualmente in essere, diciamo molto inferiore rispetto ai fabbisogni, addirittura di 10 15 anni fa, scritti come fabbisogno in pianta organica. Quindi insomma, noi crediamo che, almeno su quel fronte, un impegno immediato andrebbe garantito a Bologna e anche all'interno di un lavoro complessivo che stiamo facendo e su cui prima o poi insomma, vedremo.
Un passo ulteriore rispetto al lavoro sulla sulla stazione che stiamo portando avanti con la Prefettura, RFI e anche i sindacati delle Forze di polizia e quant'altro. Dunque, che risposta abbiamo niente questa? Ecco, quindi siamo in attesa di vedere se, appunto verrà in qualche modo considerata la nostra città per i bisogni che effettivamente manifesta.
E anche, come dire, a un grido di aiuto che anche i sindacati delle forze di polizia stanno ripetutamente lanciando.
E ai loro vertici.
Questo grazie.
Grazie, consigliere a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione. Prego, Mazzanti. Sì, grazie. Sono soddisfatto della risposta. Sono rattristato per i buchi che ci sono e quindi mi auguro spero almeno che arrivino presto questi rinforzi, anche perché dopo quegli articoli sulla stampa c'è stata una presa di posizione dei sindacati di polizia che non era tanto leggera, quindi mi spero che, insomma, che Piantedosi la smetta di fare, come fa il Primo Ministro, che i racconti di ogni tanto delle verità, che non gli farebbe male, visto le esperienze che ha su Bologna qua, essendo lui un film, essendo lui un funzionario che per anni ha lavorato in questa città e ci ha fatto pure il prefetto, per cui è chiaro ed evidente che nel momento in cui non si riescono a dare risposte concrete e poi si rischia di creare delle tensioni ulteriori. Quindi mi auguro che da questo punto di vista quelle risposte arrivino perché ci sia veramente che dalle chiacchiere si passa ai fatti. Purtroppo, come ci dicono anche i sindacati di polizia, siamo ancora indietro, come i Meloni grazie.
Grazie, consigliere. Abbiamo terminato con l'assessora Madrid con procediamo ora con la domanda, con le domande all'assessore Campaniello, che qua con noi in Aula, che saluto la prima è del Consigliere Di Benedetto. Tagli ai servizi di trasporto pubblico locale. Consigliere Di Benedetto, lei la parola, prego. Grazie, Presidente. Abbiamo letto un articolo dal quale emerge anche un rischio d'Italia al trasporto pubblico locale da parte di TPER si chiede un parere su questo l'Amministrazione grazie.
Prego, Assessore Campanile. Buongiorno, Presidente. Buongiorno alla segreteria generale a tutto lo staff del Consiglio, Consigliere Consiglieri. Il Consigliere Di Benedetto grazie per la domanda. Quanto sto per dire non ha nulla di personale nei suoi confronti, però lei qui rappresenta un partito politico.
Cui leader, tra l'altro, è il Ministro dei trasporti in Italia, è la prova a dire così. Ci vuole un bel coraggio politico a presentare questa domanda oggi in question time al Comune di Bologna perché conosciamo tutti le prese di posizioni del Ministero in questi anni sul Fondo nazionale del trasporto pubblico, che ha portato sostanzialmente al suo azzeramento.
Quando sapevamo che soltanto per poter pareggiare i conti dovuti all'inflazione occorrevano 850 milioni di euro, che non solo non sono stati messi, ma ci troviamo di fronte a una prospettiva di destrutturazione del fondo e di spostamento del peso e del carico sulle regioni. Quindi noi non solo non avremmo più un fondo nazionale cui fare riferimento per garantire il trasporto pubblico alle persone, ma avremo questo carico spostato su gli enti locali.
Ma il coraggio politico che ha avuto questo Governo è ancora più ardito, perché con quelle che hanno definito economie relative al PNRR, poi, andando a scovare nelle carte, abbiamo capito che le cose non stanno neanche così, quindi debole deliberatamente, questo Governo ha scelto di destinare 2 miliardi e 400 milioni per annullare il bollo e quindi fare un regalo a pochi cittadini.
Visto che qui si parla sempre di mancia elettorali in vista delle elezioni politiche prossime venture.
Quando con quei due qua 2 miliardi e 400 miliardi, 402 miliardi e 400 milioni avremmo potuto garantire per tre anni il pareggio del Fondo nazionale del trasporto pubblico e se si fossero aggiunte anche altre risorse promesse sulle accise, addirittura saremmo potuti arrivare all'azzeramento totale del costo del trasporto pubblico in Italia e quindi che oggi un esponente della Lega venga a chiedere all'Amministrazione se ci saranno dei tagli sul trasporto pubblico e se la Regione Emilia Romagna sarà in grado di mettere delle risorse per evitare che questi tagli possano essere determinati a andare a carico delle persone, è veramente un'affermazione una domanda che richiede veramente uno sforzo per evitare di non perdere la calma.
La dichiarazione, in ogni caso che ha fatto la Presidente Gualtieri, andrebbe letta per intero, perché la Giuseppe la Giuseppina quartieri, Presidente di TPER ha lanciato un grido d'allarme rappresentando che queste mance che vengono fatte periodicamente sulle accise o sui bolli non tengono in considerazione che il primo carico che arriva dal rincaro delle dei dei carburanti e su chi gestisce i trasporti pubblici e grazie al fatto che TPER è un'azienda che ha alle spalle larghe, sta affrontando e assorbendo questi rincari, cosa che invece aziende più piccole non sono in grado di fare. Quindi il riferimento è il grido d'allarme. Non era relativo a eventuali tagli che ci sarebbero stati all'interno del servizio pubblico locale di Bologna o delle altre g aree gestite dal servizio TPER, ma era legato a quelle che sono le ricadute di cui il Governo sembra totalmente disinteressarsene.
E se ne disinteressa nel momento in cui quelle poche risorse che ha a disposizione decide di destinarle sul bollo auto e non quindi avvantaggiando la mobilità privata o a scapito della mobilità pubblica. Quando in realtà, se fossero state adottate diverse decisioni, noi avremmo oggi un trasporto pubblico locale gratuito per i cittadini, o comunque avremmo alleggerito il peso delle aziende di trasporto pubblico che in larga parte sono aziende pubbliche e vivaddio che lo siano e quindi campano sulle risorse pubbliche, che siano.
Destinazioni dirette o derivati dagli enti pubblici. C so che sono soci di queste realtà che purtroppo, dovendo fare i conti con i rincari dei costi delle materie prime, in particolare dei carburanti, debbono capire come fare in modo per garantire lo stesso livello dei servizi pubblici senza andare a pesare sulle famiglie. Quindi non c'è nessun grido d'allarme particolare sulla città di Bologna c'è un problema molto impattante a livello nazionale e a livello anche locale per le aziende più piccole. Vi inviterei a ricordarmene quando si tratterà di votare degli ordini del giorno o delle o dei provvedimenti che servono a strutturare maggiormente l'azienda di trasporto pubblico quando si parla dei dividendi dell'azienda di trasporto pubblico, quando si parla delle derivazioni che durante le assemblee vengono fatte per accantonare risorse. Quando si parla di obligatio, i prestiti obbligazionari, che è l'azienda di trasporto pubblico, ha fatto per potersi strutturare meglio a essere ancora più competitiva sul settore e le ho citato tutti episodi in cui, quando ci sia stato un confronto all'interno del questo di quest'Aula di Consiglio, io ricordo bene come avrete votato, quindi l'invito che mi permetto di rivolgerle, di ricordarsene per il futuro, perché se oggi riusciamo a garantire ancora il trasporto pubblico e dei livelli essenziali, come quelli che stiamo garantendo nella nostra città e grazie a quelle scelte che voi avete hostess ostacolato e Brees, verso le quali avete votato contro. Grazie, Consigliere.
Grazie, Assessore. Consigliere Di Benedetto, prego.
Grazie, Presidente. Non sono soddisfatto, perché non essere la risposta alla mia domanda? Onestamente, io penso che il coraggio politico sia più che altro quello dell'esponente, di una Giunta che da 250.000 euro per un portierato, per esempio, si li esperto di mancette piuttosto che delle centinaia di associazioni guidate da mangiare attraverso la tassa di soggiorno o gli altri capitoli del bilancio. Voi siete esperti di mancette elettorali, però non rispondete alla domanda sul merito, anche perché sui servizi noi di tagli ne abbiamo visti, abbiamo visto il taglio alla linea 54 taglierina 30, il taglio alla linea 3 22 sulla linea 34 abbiamo visto una promessa che ancora non è stata realizzata, nonostante l'ordine del giorno si votato positivamente da tutti i membri di quest'Aula e a TPER si dovrebbero avrebbe dovuto dire il nostro Assessore, visto che c'è un bilancio ampiamente in positivo. Non si azzardi a tagliare i servizi, li conservi e anzi gli aumenti, visto che i soldi ci sono. Eppure non una par.
Allora, grazie, Consigliere.
Allora, ciclabile e vie rimesse. Consigliera Larghetti, prego. Grazie, Presidente. È in avanzata in avanzato stato di realizzazione il progetto di interramento della ferrovia Portomaggiore, predisposto dalla Regione per mezzo della sua società pubblica fare. Dico finalmente, visto che un intervento diciamo che va avanti da vari anni, molto complesso, che ha visto varie fasi e ha destato grande preoccupazione l'assetto temporaneo della viabilità, determinato dall'apertura del ponte di via rimesse, che vede fortemente penalizzata la mobilità ciclistica in una zona che già soffre, perché via Massarenti è un asse molto trafficato e diciamo non agevolissimo per utenti fragili la dico chiara io con i bambini in via Massarenti, ad esempio, non ci vado in altre strade, si, sebbene il nuovo pezzo di corsia ciclabile sia, diciamo, abbia aumentato la visibilità degli utenti fragili, ma rimane un asse problematico e quindi la mancata opportunità di costruire un'alternativa in sede protetta, corrispondente al.
All'interramento, diciamo, ha lasciato un po' di amarezza, anche perché confesso io stessa, cioè l'assetto definitivo di questi lavori non erano noti almeno dal dal nostro osservatorio e al momento abbiamo quindi un ponte non ciclabile che ci sembra anche difficile correggere, perché diciamo non c'è spazio fisico anche per pensare a delle passerelle laterali, a delle soluzioni, altri al momento ci sono soltanto i due sensi di marcia, peraltro con pendenze importanti e marciapiedi giustamente ampi, che assolutamente non vorremmo che venissero sacrificati per circolazione mista e un troncone ciclabile isolato che va da via Zanolini a via Libia mancano raccordi, manca una prospettiva, almeno da un punto di vista del dell'utente della strada, quindi chiediamo all'Assessore quali sono le prospettive di interlocuzione con la Regione per diciamo trovare una soluzione perché crediamo che sia molto importante dare continuità anche per quel quadrante che altamente densamente abitato e ci sono tante persone che ogni giorno si muovono in bicicletta, che avrebbero piacere di capire insomma, qual è il destino della ciclabilità in via rimesse, grazie. Grazie, consigliere. Assessore Campaniello, prego.
Grazie, consigliera Larghetti per questa domanda. Come ha correttamente rappresentato nella domanda presentata quest'oggi sul ponte di via rimesse, c'è un problema di dimensioni e di limiti strutturali alla realizzazione di un percorso protetto ciclabile.
E siccome le misure del ponte e le carreggiate stradali sono previste anche per legge fin dalla presentazione dei primi progetti, in realtà è sempre mancato un collegamento ciclabile da Massarenti a rimesse.
Perché le dimensioni purtroppo della del sedime non consentono di poterne realizzare uno a norma lì materialmente ci sono due edifici che sono limitrofi al ponte e quindi, a meno che non se ne abbatteva uno per allargare il ponte. Le dimensioni sono quelle, non sono tali per la realizzabilità di un percorso ciclabile protetto fin dalle prime discussioni e qui andiamo molto indietro nel tempo, perché sappiamo bene che il progetto dell'interramento della linea Bologna Portomaggiore risale.
Al 2011, poi ci sono state delle evoluzioni progettuali nel corso degli anni.
Si è sempre ragionato sulla realizzabilità di un ponte soltanto ciclabile che costeggiasse quello di via rimesse, facesse un tragitto sostanzialmente diverso, perché c'è una differenza di quota fra le 2 strade di circa tre metri e mezzo, ed è questo uno dei motivi per i quali non si può realizzare un attraversamento di altro tipo.
Ipotesi che all'interno del quadro economico purtroppo non era contemplabile. Noi ci troviamo di fronte a un progetto, come dicevo, datato, con delle somme stanziate in un diverso periodo storico nel frattempo, purtroppo molte cose sono cambiate throw, tra cui anche la chiusura dei rubinetti già citati per gli extracosti dovute alle scelte ministeriali extracosti che pure ci sono stati sul sul progetto, perché di fatto.
Ahinoi le il costo delle materie prime è andato crescendo nel corso degli anni si è in corso una interlocuzione con la Regione per individuare eventuali soluzioni. Sì, c'è la ferma intenzione di questa Amministrazione di trovare delle soluzioni strutturali che possano rispondere al progetto del Biciplan e quindi realizzare quel collegamento di cui discutevamo. però è evidente che ci troviamo di fronte a una situazione che va rappresentata per quella che è nel progetto sin dall'inizio era presente soltanto un piccolo Corsello che si fermava ciclabile su strada, peraltro che si fermava a metà del ponte non era mai stato previsto, proprio perché le dimensioni non lo consentivano di avere una completa ciclabile che attraversasse attraversasse il ponte di via rimesse problema, purtroppo, perché, ripeto, non c'è un tema di volontà politica, c'è un tema legato a impossibilità infrastrutturali da dover superare.
Se ce lo abbiamo perfettamente presente, stiamo lavorando per cercare di capire come poter contemplare tutte quante le diverse esigenze, perché la ciclabilità nella nostra città rimane.
La messa in sicurezza dei percorsi ciclabili l'amico, diversamente rimane una priorità. Lo abbiamo dimostrato con le tante progettualità che sulla città stiamo sviluppando. Siamo arrivati a circa 300 chilometri fra piste e corsie ciclabili all'interno della della nostra città.
Con il progetto del tram apriremo nuove piste e corsie ciclabili in sede protetta o o su strada, e questo conferma un'intenzione importante che stiamo sviluppando e che stiamo portando avanti, tenuto conto anche dell'impegno che avevamo assunto nei confronti dei cittadini e dei cittadini. Debbo dire che gli enti terzi che si occupano dei temi legati alla ciclabilità quando guardano la città di Bologna, guardano con estremo favore anzi ve la citano, ad esempio, per come dovrebbero essere realizzati i progetti altrove. Questo è sicuramente un elemento di vanto, ma non tale da.
Farci sedere sugli allori, perché sappiamo perfettamente che le piste poi vanno manutenute e soprattutto i percorsi ciclabili vanno completati per quello che era il Biciplan contenuto già all'interno del PUMS che de ferma intenzione di questa Amministrazione portare avanti a portare a termine, quindi siamo sul percorso giusto. Purtroppo non tutto riusciamo a farlo, date le risorse messe a disposizione, dati, problemi che ahinoi, siamo chiamati a dover affrontare quando di fronte a progetti così importanti i quadri economici cambiano perché cambiano i costi delle materie prime e cambiano le condizioni nelle quali si esercita.
Ringrazio l'assessore Campaniello e do la parola alla consigliera Larghetti, prego.
Grazie, Presidente. Grazie all'assessore. Sono diciamo parzialmente soddisfatta, perché penso che un cantiere che si proponeva di realizzare un progetto che andasse a possibili, a ricostruire una ricucitura urbana rispetto a lo spezzamento determinato dalla ferrovia non può concludersi se di fatto questa ricucitura urbana non c'è, quindi credo che nel tempo che si cerchino le risorse per realizzare questa passerella ciclopedonale bisognerà trovare un assetto che non penalizzi proprio gli utenti più fragili della strada, che non hanno alternative in in quel quadrante. E forse un'altra lezione che diciamo impariamo e che come sistema Paese dovremmo smetterla di realizzare dei progetti che sono stati concepiti in altre epoche storiche, perché è inevitabile che aumento di costi ai cambi di prospettive progettuali sono inevitabili. Quindi io mi auguro che d'ora in poi la stagione sarà diciamo un po' più innovativa. Grazie.
Grazie, consigliera. Passiamo alla alle domande successive. Sono nelle ultime risposta scritta grammature dei pasti, Consigliere Di Benedetto riceverà dall'Assessore Ara risposta scritta, prego.
Grazie, Presidente. Ma come è stato denunciato dal sindacato SGB in questi giorni dalla collega Zontini, sul Resto del Carlino e da me su Repubblica, è emerso come ci siano evidenti mancanze in quella che è la grammatura della pasta per i dipendenti del Comune di Bologna e nei pasti dati presso gli asili e la risposta data dall'Assessore è francamente inaccettabile. Avrebbero eseguite linee guida. Evidentemente segue. Segue delle linee guida che hanno in mente quello che è il consumo basale di una persona stesa a letto, ma non quello che è il consumo di di una persona quando vive e svolge attività ulteriori a quelle della semplice sussistenza del corpo fermo, perché altrimenti non si spiegano queste misure che sono evidentemente insufficienti, perché mi chiedo chi con 60 grammi di pasta dice bene, adesso sono a posto e tra l'altro, quale sia il calcolo calorico, vorrei proprio vederlo calorie per caloria, facciamolo insieme, perché è una materia che è anche matematica, quindi non è così complessa da affrontare e quindi anche perché 60 grammi di pasta segni significa sono 200 calorie, ci mette il condimento, sono 300 il consumo basale nella persona di un educatore medio con nella vita cos'è 2000 calorie stando bassi e cosa deve fare se i pasti al giorno l'educatore secondo voi bene.
È lo stesso per i bambini: mezze, porzioni di frutta, mezza banana, le affamate. Praticamente vogliamo dare delle risposte ai genitori, ai bambini. Vogliamo comunicare che la nuova linea guida è quella di affamare i bambini e volete tagliare anche su questo per fare margine, ha spiegato un po' qual è quali sono le vostre scelte, perché mi sembra la stessa storia dei condizionatori sia. Abbiamo condizionato tutte le scuole e poi i tre quarti sono senza mettete un pinguino, quella con la porta mezza aperta. Gli ambienti continuano a essere caldi e non è cambiato nulla. Date delle risposte concrete. Preoccupante la scelta dell'Assessore Ara di non venire oggi a rispondere, grazie. Grazie, consigliere. Procediamo ora con la domanda della consigliera Zontini: refezione scolastica meno cibo, ma stessa tariffa. Prego, Consigliere. Grazie, Presidente. Mi collego alla domanda del collega che mi ha appena preceduto, proprio perché su questo tema delle grammature, ma anche di quelle che sono le quantità appunto di frutta, di merenda che vengono somministrate sia nei nidi e nelle scuole dell'infanzia, ma delle variazioni che ci sono stati anche alle scuole primarie. E ieri il Comune ha deciso di rispondere ad uscire con un comunicato. Avremmo ovviamente preferito avere qui l'Assessore Ara, che ci poteva dare una risposta, proprio perché, ripeto, davanti a quelle che sono state delle denunce molto chiare del sindacato SGB, che ha fatto esempi concreti e ha spiegato molto bene come il lavoro anche degli educatori delle educatrici del personale che a contatto con dei bambini non si può sempre ridurre e non può sempre essere spiegato con dei termini tecnici, quindi appunto l'apporto calorico e nemmeno un bilanciato cioè voglio dire, come hanno ben evidenziato chi lavora ogni giorno a contatto coi bambini, il cibo per i bambini ha anche una dimensione, ad esempio, in alcuni casi di consolazione, oltre che primaria, ovviamente di nutrimento e quindi dicevano: addirittura sono stati tolti dei biscotti che magari erano dati in più che se un bambino aveva fama in un certo momento piangeva. Lo si doveva considerare un biscotto, un cracker, qualche cosa aiutava proprio il personale a gestire certe situazioni. Addirittura sono state tolte queste e queste diciamo piccole scorte che invece prima erano concessi. Il fatto che poi io lo so, perché sono mamma. E infatti le segnalazioni che o ne arrivano da altre scuole, ma li vedo anche io in prima persona si sono state diminuite. Ed è così anche alle elementari il numero di bottiglie di succo che vengono date per la merenda. Per ogni classe è stato diminuito il numero è stato diminuita la quantità dei cartoni di latte che vengono distribuiti. Il latte che prima era fresco adesso è lunga conservazione e allora viene detto perché così si può ridurre il numero di giornate in cui avviene il trasporto, perché invece di portarlo a ogni giorno possiamo portarlo, non lo so, ogni quattro o cinque giorni viene stoccato. Andremo poi a vedere dove, perché non so poiché spazi ci siano nelle scuole, però allora la domanda a questo punto è un'altra. La prima è se di tutte queste variazioni le famiglie siano state informate, ma evidentemente la risposta è: no, perché così come nessuno di noi lo sapeva e per fini personali era appunto ignaro di queste cose. Allora, se è previsto dal capitolato, il Comune doveva comunicare chiaramente alle famiglie, se non è in linea con quello che nel capitolato, ovviamente ancora peggio, chiedo all'Amministrazione di intervenire e di verificare se il gestore si muova in linea o no con quello che è scritto nel contratto. Le famiglie non sono state informate. L'ultima domanda è se è previsto dal capitolato, se ci sono dei risparmi, perché qua parliamo di risparmio, perché si diminuiscono le quantità di frutta, di latte, di succhi, di frutta di cibo e si e si utilizzano materie prime che costano. Vero? Perché sappiamo tutti che col latte a lunga conservazione costa molto meno di quello fresco. Allora la domanda è: perché la tariffa viene ridotta?
La domanda è molto semplice, ovviamente ci che cercheremo di capire anche con un'udienza conoscitiva e sono sicura che anche il collega Di Benedetto, insieme a noi la vorrà fare, chiederemo perché cioè qua allora andiamo alla base di queste modifiche, suonano il capitolato oppure no? Se ci sono, vanno evidentemente a incidere anche sulla su quella che è il costo del pasto e quindi anche la tariffa avrebbe dovuto subire delle variazioni. Tra l'altro leggevo recentemente un articolo in cui Camst si vantava di avere ridotto i costi dell'energia, il consumo dell'energia, perché ha messo una serie di accorgimenti di efficientamento energetico e fotovoltaico su tutta una serie di edifici anche nei centri pasti, se costa meno anche l'energia di produzione, eccetera è però la tariffa per noi genitori della refezione non è calata, non è diminuita e tra l'altro rimane tra i più alti d'Italia. Su questo chiederemo sicuramente chiarimenti in un'udienza conoscitiva anche con il personale che è coinvolto da questa situazione e speriamo di poter avere anche qualche genitore. Grazie.
Grazie, consigliera a circa un minuto per la prossima domanda. Quanti posti nido con i fondi regionali, prego.
Grazie, Presidente. Pochissimi secondi solo per chiedere, a fronte degli 964 nuovi posti nido che sarebbero stati creati a livello di città metropolitana con i fondi regionali, come detto l'altro giorno dai dagli Assessori conti e Taruffi e volevamo capire di 220. Chiedo scusa 964 in Regione, 224 sulla Città metropolitana, se e quali fondi siano arrivati anche al Comune di Bologna e se siano stati ricavati creati nuovi posti nido, anche grazie a questi fondi regionali sulla nostra città. Grazie.
Grazie, consigliera. Come già detto, riceverà risposta scritta al consigliere Mazzanti. Sostegno della cittadinanza bolognese a fronte di un costo di vita sempre più elevato, riceverà risposta scritta dall'assessore Licalzi. Pre.
C velocissimo, la domanda è molto semplice:
Il meccanismo, lo stanziamento che il Comune ha fatto di aiuto alle famiglie che hanno difficoltà economiche, un certo tipo, ecco come si è, come avverrà e in che modo l'articolazione della erogazione sulla base dei criteri, naturalmente che verranno determinati. La domanda era molto semplice e avere un chiarimento su quali orientamenti ci si muove rispetto al problema, anche perché, se voi guardate le tabelle che l'Istat ha pubblicato di aumento del costo della vita. Le voci sono praticamente tutto in rosso. Ormai credo che voci attive per le famiglie non ce ne sia più, cioè sotto un certo reddito sotto i 35.000 euro l'anno lordi è una situazione di pesante regressione, poi c'è una fase di stallo sostanzialmente nemmeno né più e poi dopo.
Grazie, consigliere. Procediamo ora con l'ultima domanda di oggi. Nuovo stadio, Consigliere Di Benedetto. La domanda la domanda è stata riassegnata al Sindaco. Le volevo dire, riceverà risposta scritta, prego. Grazie, Presidente. Ma non stupisce la solita diminuzione di partecipazione del Sindaco, prima fa, dobbiamo prendere decisioni, poi dopo partecipa, ascolta allo stesso modo sullo stadio chiediamo come intende porre in essere il percorso di partecipazione con la cittadinanza, che è stato annunciato dopo che la decisione sulla dislocazione dello stadio è stata presa. Non non si non entriamo in questo momento nel merito, anche perché non ci sono i dettagli, quindi servono i dettagli per poi fare una valutazione però chiediamo se intende come.
Grazie era l'ultima domanda. La seduta si conclude qui e termina alle ore 13:31. Buon fine settimana a tutti, tutti.
Grazie, Presidente, anche a lei.
