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CONTATTACI
Buongiorno a tutti. Apriamo i lavori odierni del question time.
E chiedo cortesemente alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale, grazie.
Grazie, buongiorno, Angiuli.
Beccai Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo assente giustificato Celli.
Ceretti presente cima.
De Biase assente giustificato, De Giacomi De Martino.
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori Foresti.
Geiger Giordani.
Iovine presente. Buongiorno, Larghetti.
Ma anche assente, giustificata. Marcasciano, Presidente, buongiorno, Mazzanti.
Monticelli presente, buongiorno, Naldi, Negash.
Piazza Presidente, buongiorno. Pizza.
Quercioli assente giustificata.
Santori.
Scarano assente, giustificata Stanzani.
Presente. Buongiorno, Tarsitano. Assente giustificato, Toschi.
Venturi Zontini, numero legale è raggiunto. La seduta è valida. Grazie, buongiorno. Comunichiamo che l'assessora Madrid parteciperà al question time odierno e risponde alle domande accorpate per omogeneità di argomento numero 4 e 5 7 sul tema sicurezza gli Assessori aree Guidone daranno risposta scritta. L'Assessore Borsari sarà presente in videoconferenza la vicesindaco l'Assessore Laudani saranno invece presenti.
Ricordo che, in base all'articolo 58 del Regolamento del suo Consiglio, ogni Consigliere interrogante disponeva di cinque minuti complessivi nel caso di più domande, il tempo verrà ripartito tra le stesse. L'Assessore dispone di sette minuti per la risposta. Nel caso di domande accorpate per omogeneità di argomento, il tempo di risposta si moltiplica per il numero di domande corrispondente per la dichiarazione finale di soddisfazione. Consigliere, ha un minuto. Per ogni domanda procediamo, visto il precedente potrebbe segnare la mia presenza. Socially se anche Santori per favore, grazie anche Santori Chiriaco, grazie, grazie che mi è appena arrivato il link ad Ardea. Non so bene, grazie. Private considerarsi. Procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità, la prima e la numero 11 sicurezza al Parco Melloni. La pone la consigliera Zontini all'Assessore Borsari. Prego, consigliera.
Grazie, Presidente. La mia domanda riguarda appunto la sua situazione di insicurezza al Parco Melloni. Chiedo scusa e in particolare, e la mia domanda verte su questo, ovvero al Consiglio di Quartiere del Porto-Saragozza è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno proposto dal gruppo di Fratelli d'Italia, in particolare dalla collega Annamaria Cesari. Ti ringrazio e è stato votato proprio perché perché alla luce della situazione di insicurezza che caratterizza questo parco Giada, purtroppo da diversi anni ricordiamo come abbiamo fatto anche diversi ordini del giorno, ma anche udienze conoscitive su questo tema. Nel corso di questo mandato e il tema è evidentemente ha avvertito da tutte le forze politiche che appunto hanno voluto votare all'unanimità l'ordine del giorno, a partire da una situazione di insicurezza che riguarda il Parco l'area giochi dei bambini, tant'è vero che anche nelle vicinanze degli scivoli dei giochi e come sappiamo, nel tempo avevano trovato, diciamo così, alloggio, alcuni senza fissa dimora, erano stati ritrovati anche i materiali pericolosi e la situazione nel complesso aveva portato, come ricordiamo bene, anche a furti o tentati furti nelle abitazioni vicine, anche con episodi molto spiacevoli per gli abitanti e quindi il tema è appunto questo, ovvero andare nella direzione di rafforzare la sicurezza nell'area intorno al Parco Meloni nel parco stesso, con la richiesta dell'installazione di valutare l'installazione di un sistema di videosorveglianza e anche di incentivare ancora ancora di più patti di collaborazione sia con i residenti che con associazioni del territorio, proprio per la cura e la il presidio del Parco. Quindi la mia domanda ecco, era appunto alla Giunta si intenda portare avanti quello che è stato deliberato dal Consiglio del quartiere. Grazie.
Chiedo scusa, Presidente, mi intrometto Di Benedetto presente dipendente assegnato in parola all'Assessore Borsari per la risposta.
Grazie, buongiorno, Presidente. Buongiorno Consiglieri ai Consiglieri. Allora premetto che la mia risposta poi verrà integrata anche dalla collega Madrid, perché abbiamo appunto deleghe che si intrecciano, quindi alcuni temi posti dalla consigliera Zontini troveranno poi risposta dalla Consob da parte della consigliera Madrid, che è presente in questa seduta. L'ordine del giorno approvato dal quartiere porto Saragozza, è condivisibile ed in linea con le politiche sulla sicurezza portate avanti da questa Amministrazione si sta progressivamente attuando in varie parti. Questo ordine del giorno. Si esce infatti, dalla logica securitaria della richiesta di telecamere punti fissi di presidio delle Apl. Per entrare invece, nella logica della sicurezza integrata si parte infatti dall'apertura ai patti di collaborazione che il quartiere porto Saragozza ha stipulato e continuerà a stipulare con tutte le realtà singole e associate che si proporranno per organizzare eventi culturali, test di comunità, iniziative funzionali ad accrescere quelle relazioni tra persone che si prendono cura dei luoghi in cui vivono. Contestualmente nell'ordine del giorno si invita a valutare l'installazione di nuovi punti di videosorveglianza, cosa che d'altra parte questa Amministrazione sta facendo da inizio mandato, essendo aumentate in maniera sostanziale i punti di videosorveglianza presenti in città, ma sul tema della videosorveglianza per evitare ripetizioni anche sul tema della sicurezza in generale, dato che saranno presenti entrambi. La seduta odierna del question time ripeto, il rinvio a quanto dirà a breve la collega Madrid, in risposta alla domanda attualità del consigliere Venturi.
Rispetto alle attività di cura del parco, tra le molteplici attività di presidio, segnalo in questa sede che negli ultimi anni il parco è stato oggetto di un intervento di potenziamento dell'illuminazione condiviso con il quartiere e sulla base delle segnalazioni arrivate dai cittadini. Inoltre, per quanto riguarda le attività di competenza dell'Ufficio manutenzione del verde, il parco è oggetto di interventi di tutela igienica sei giorni alla settimana, dal lunedì al sabato nei periodi più caldi.
Da inizio maggio fino alla metà di ottobre la pulizia viene effettuata a tutti i giorni a settimana, quindi anche la domenica. Negli ultimi anni sono stati effettuati diversi interventi di manutenzione e controlli vari monitoraggi vari sulle strutture e sugli alberi e sulle strutture ludiche del parco sono stati ripristinati i cestini. A seguito di atti vandalici, sono stati eseguiti i lavori per garantire il regolare deflusso delle acque piovane, il ripristino di strutture varie, come ad esempio la staccionata attorno alla sequoia e ad ottobre 2025 l'installazione di un nuovo gioco a molla. Quindi tutte attività che comunque aiutano anche la socialità del parco, oltre alle attività ordinaria canone e di pulizia a partire dal 2020. Oggi ad oggi l'Amministrazione ha investito sul Parco Melloni un totale di 20.000 20.000 e euro 20.330 per per la precisione di interventi straordinari a valere sul contratto del Global verde. Il parco Melloni è un piccolo tesoro incastonato tra case vissuto e apprezzato tra migliaia di città da migliaia di cittadini e quindi c'è la massima attenzione dell'Amministrazione comunale. Se ci sono ulteriori problemi di affrontare, come sempre, non ci tiriamo mai indietro, li affrontiamo tutti e su questo la sinergia con il quartiere porto Saragozza, così come con le associazioni firmatarie di patti di collaborazione, è massima e proficua. Grazie.
Grazie, Assessore Parola, alla consigliera Rontini per la dichiarazione di soddisfazione.
Grazie, Presidente. Ringrazio l'Assessore per la risposta, innanzitutto perché è comunque sempre presente per rispondere e no, a questo punto, appunto, come dire, solo soddisfatta, nel senso che e mi mi auguro appunto che quanto quando ho dichiarato vada poi nella direzione di di applicare, quindi portare avanti quello che è stato deliberato dal quartiere che, come diceva l'Assessore, in linea un po' anche quelle politiche più generali della Giunta, sicuramente esatto, va sempre abbinato l'approccio securitario, quello più di prevenzione anche di socialità e però appunto il sistema di videosorveglianza, come è accaduto anche per altri parchi, vediamo che è comunque uno strumento essenziale che potrebbe appunto evitare anche quegli atti vandalici e vandalici, non soltanto episodi di sicurezza, atti vandalici che, come diceva bene anche l'assessore, hanno poi dovuto portare la Giunta ad esempio anche a ripristinare attrezzature piuttosto che i giochi, quindi sono comunque anche delle spese per la collettività. Quindi mi auguro che veramente si vada avanti con questo ordine del giorno. Grazie.
Grazie a lei. La prossima domanda era numero 1: disagi, cantieri, tram, quando termineranno l'Alpone? La consigliera Foresti.
Riceverà una risposta scritta dall'assessore Guidone, prego.
Sì, grazie, Presidente. Sulla stampa sono emerse anche le preoccupazioni dei commercianti di via Bentini, via London e per i disagi causati dai cantieri del tram e.
Per le modifiche di viabilità e hanno raccontato di importanti cali di fatturato, quindi avrei voluto sapere oggi dalla dall'assessore di riferimento, se l'Amministrazione abbia già incontrato questi commercianti, in caso contrario, quando ho intenzione di incontrarli e quali interventi verranno messi in campo il loro supporto, anche perché lo ricordo come gruppo di Fratelli d'Italia, lo diciamo dal 2022, l'amministrazione avrebbe dovuto dotarsi di un Osservatorio sugli impatti dei cantieri per capire bene la natura e l'intensità e sul tessuto commerciale e artigianale e poter mettere in campo strumenti mirati anche di ristoro economico. Attendo la risposta scritta. Grazie.
La prossima domanda numero 2, sempre meno edicole in città. Cosa fa? Raggiunto la domanda della Consob della consigliera Zontini riceverà risposta scritta dall'assessore. Guidone, prego. Grazie, Presidente. Pongo questa domanda sul tema delle edicole in città, perché è un tema che tra l'altro in questo mandato, anche se magari non in modo costante, abbiamo sollevato più volte perché, come sappiamo, ci sono numeri impietosi della chiusura di centinaia di edicole nell'arco di pochi anni, ma purtroppo l'abbiamo, come dire, anche così empiricamente sperimentato, anzi anche poche settimane fa ha chiuso un'edicola proprio qui di fronte al tra alcune la questura e la notizia, diciamo positiva, del Jörg o dopo io tratto la l'articolo di giornale era appunto invece la riapertura di un edicole. Andiamo a Serretti grazie all'impegno di due giovani che hanno deciso di riaprire. Queste dicono che aveva abbassato la saracinesca, offrendo anche una serie di servizi ulteriori rispetto alla classica rivendita di giornali e riviste su questo punto. Io la mia domanda è per l'Assessora Guidone è questa: ovvero già nel 2019 il Comune di Bologna firmò un protocollo d'intesa che serviva proprio per rilanciare l'attività delle edicole, ad esempio, anche attraverso l'offerta di servizi per conto della pubblica amministrazione, ovviamente cose che poteva addirittura ricordavano, diciamo per quello che si può fare anche un aiuto ai servizi anagrafici piuttosto che altri e altri servizi e informazioni che l'Amministrazione poteva in qualche modo delegare, diciamo così, all'edicola. Era un protocollo d'intesa per il sostegno e la valorizzazione delle edicole e firmato tra il Comune e una serie di organizzazioni sindacali dei rivenditori di giornali e riviste. La mia domanda era più.
Chiedo scusa, la mia domanda era appunto se questo protocollo sia stata portata avanti e quali risultati, quali esiti abbia avuto, perché in questi anni in realtà abbiamo visto la chiusura di decine e decine di edicole sulla nostra città, alcuni avevano anche, come dire, approvato un po' a lanciare un grido di allarme e prima della prima della chiusura, chiedendo un sostegno anche dell'Amministrazione e quindi, dato che in realtà era uno strumento utile, quello che fu firmato nel 2019. Volevamo capire i numeri delle chiusure che ci sono stati negli ultimi anni e se questo protocollo sia poi nei fatti mai stato applicato. Mi dispiace che non ci sia l'assessora per poterci confrontare su questo punto, perché credo che sia comunque un tema importante, perché e le edicole, così come poi tanti altri i negozi, che sono comunque anche un punto di come sappiamo bene, di prossimità e di presidio per il territorio e quindi insomma, è un tema che non andrebbe lasciato andare. Noi sappiamo che in altre città questo protocollo è stato portato avanti anche con dei risultati positivi anche in altre regioni, ad esempio in Toscana, e quindi anche se come sempre adesso magari un po' tardi, ma non è mai tardi per cercare di invertire una tendenza sicuramente negativa. Attendo la risposta scritta grazie.
La prossima domanda era numero 3: messa in sicurezza Torrente Ravone. La domanda del consigliere Giordani risponde l'Assessore Ara con scritto insomma, la risposta giusta, prego. Sì, grazie, Presidente. Sinceramente speravo che l'Assessore fosse presente e, come spesso accade nel caso dell'Assessore Ara, abbiamo letto ieri sul giornale degli interventi da parte del governatore De Pascale, dove assicura che il cosiddetto tubone non a piani B, per cui sarà da fare, però una frase mi ha lasciato quantomeno perplesso. A nostro avviso, è un'opera che realizzeremo. Ecco questo dubbio.
Mi suona come un campanello d'allarme, cioè l'esigenza di mettere in sicurezza la collina è un dato di fatto, ne eravamo tutti concordi pochi mesi fa, quando ne abbiamo parlato proprio di questo progetto del tubone, per cui questo intervento era proprio per chiedere al Sindaco e alla Giunta un parere nel merito di quanto è stato dichiarato dal dal governatore De Pascale e per conoscere lo stato dell'arte, dell'opera e in generale, per cui del tubone, della progettazione dei finanziamenti e quant'altro e visto che si parla anche di opere temporanee che garantiscono una sicurezza nel nel periodo in cui sarà fatta la progettazione e poi i lavori del tubone, che saranno circa 10 anni. Quali sono questi interventi? Se sono già stati progettati, definiti, messi in campo e quando inizieranno i cantieri? Grazie.
Le prossime domande sono le numero 4 5 7 sono accorpate per omogeneità di argomento sul tema.
Urgenza.
Eh sì, l'abbiamo consegnata, consigliera, abbiamo segnato.
Prego.
E dicevo, domande alle prossime domande sono le 4 o cinque, sette accorpate per omogeneità di argomento sul tema sicurezza. Abbiamo l'assessora Madrid che ci ha raggiunti e che salutiamo la prima delle tre R numero 4: degrado giardino Melloni da del Consigliere Venturi, a cui lascio la parola per l'illustrazione.
Grazie, Presidente. Ringrazio intanto l'assessora Madrid per essere in Aula oggi, cosa che quasi sempre è appunto avviene e parliamo oggi del del parco Melloni. Allora fondamentalmente parliamo di degrado, cosa che spesso ripetiamo, in quanto la situazione è abbastanza abbastanza grave. Pertanto sono a chiedere oggi all'Assessora cosa ne pensa di questa questione e se la Giunta, appunto, penserà a sanare il Parco dal degrado e dalla delinquenza che loro che lo abita, i residenti della zona infatti, ci hanno riferito di essersi ripetutamente rivolto all'Amministrazione per chiedere di rimuovere la preoccupante situazione di degrado, ma purtroppo senza ricevere delle risposte adeguate per migliorare per sanare la questa situazione, i cittadini lamentano infatti la sporcizia che regna nel nel giardino, che non viene pulito ogni giorno, come invece è stato affermato dal comune dei vetri rotti, dei cumuli di rifiuti che producono degli odori maleodoranti, una scarsa manutenzione del verde delle sterpaglie abbandonate per mesi e di conseguenza delle zanzare che durante il periodo estivo prolifica, prolificano durante i mesi caldi e quindi sono l'inizio di questa triste lista. A questo si aggiungono poi degli episodi di inciviltà e i classici reati, ovvero persone che urinano ovunque, soprattutto presso le abitazioni più più defilate. Assessore, e quindi lontane da ogni forma di controllo spaccio dei bivacchi, degli schiamazzi tutta la notte. E da questo deriva quindi la paura e l'insicurezza dei residenti, che non possono certo usufruire del parco, diciamo in queste, in queste condizioni, dopo i bagordi, poi del sabato sera, la situazione del giardino è quella di un campo di battaglia e a tutto ciò si aggiungono poi atti ripetuti di intimidazione ai residenti con danneggiamento della proprietà privata. Se solo ci si azzarda a chiedere qualche forma di rispetto, sono quindi a chiederle oggi.
Di fornire delle risposte concrete, perché quelle che sono state date fino ad ora, appellandosi alla carenza di personale notturno in merito a pattugliamenti che la polizia locale già effettua, non trovano però un'efficacia reale nel risolvere questi problemi e ovviamente mi viene da dire: queste persone si sono rivolte a noi non per raccontarci un problema che non esiste, ma per raccontarci quella che è la loro condizione reale che si trovano ad affrontare.
Ogni giorno, in particolare a quella notte.
Poi anche affermare che non si possono escludere dei bivacchi non può essere sufficiente, Assessore, a tollerare ciò che accade, perché ci risulta che il giardino avesse degli orari di apertura e chiusura, cosa che oggi non ci sono, non c'è più e debba quindi essere chiuso durante durante la notte. Conseguenza, quindi è necessario ripristinare questi cartelli d'apertura e di chiusura notturna del giardino.
E non solo, è necessario poi attivare, come sempre, ripetiamo in quest'Aula dei sistemi di videosorveglianza e degli strumenti di prevenzione per ricondurre il parco verso la possibilità di una fruizione per tutti e qualora questi sistemi già ci fossero, probabilmente vanno ripristinati, non probabilmente vanno aumentati affinché tutti questi episodi raccontati non si verifichino più e naturalmente poi, quindi mi unisco alle voci di altri colleghi Consiglieri che son preoccupati per questa situazione, che deve vedere il parco migliorare sotto l'aspetto, quindi della manutenzione della pulizia e del decoro in maniera strutturale e continuativo, resta in attesa di una sua gentile risposta. Grazie.
Grazie, Consigliere.
Nella prossima domanda numero 5, sempre del collega consigliere Venturi, sul tema parco Lunetta Mariotti, prego. Sì, parlo anche di quest'altro parco, in quanto diciamo che il problema dei parchi abbastanza generalizzato in città sono quindi a chiedere sempre all'assessore Madrid e quanto ancora i cittadini di Bologna che risiedono vicino ai parchi, dovranno sopportare tutte queste situazioni di degrado e delinquenza che poi in questo caso hanno partorito una tragedia nel caso del Parco della Lunetta Mariotti, al pari del mio intervento precedente sul giardino Melloni. Anche qui constatiamo problemi simili, ovvero bivacchi, spaccio, alcol e anche la morte anche in questo caso i cittadini dell'Orto urbano di fronte hanno più volte chiesto aiuto al Comune affinché risolvesse questa situazione di degrado, ma purtroppo le risposte sono insufficienti a dare risposte risolutive infatti ci si continuano a drogare sotto gli occhi di tutti. Chiedo pertanto all'Amministrazione all'Assessore Madrid se si intende intensificare il controllo, specialmente notturno, del parco, installare strumenti di videosorveglianza e rimuovere quindi sporcizia e materiali abbandonati da chi si accampa per dormire.
Il decesso di questa ragazza, infatti, si è avuto un decesso di una ragazza di 27 anni, seppur tossicodipendente che viveva dicono in strada. È una sconfitta, assessore per tutti e non può essere tollerata e quindi credo davvero che i controlli vadano rafforzati e bisogna fare qualcosa affinché questa situazione di insicurezza e di degrado venga risolto.
Grazie ai Consiglieri. La prossima accorpati. Alla domanda numero 7 poste dal consigliere Mazzanti sul tema sicurezza urbana. Prego, Consigliere. Sì, grazie, velocissimo.
La domanda è molto, molto semplice rispetto a in particolare alla valutazione della Giunta inerenti l'importanza degli investimenti economici del nostro Ente sulla sicurezza urbana.
E per le nuove dotazioni della Polizia locale, le prossime scelte alla nostra Amministrazione, per i nostri agenti sul territorio e con le dotazioni acquisite per una migliore operatività sul territorio cittadino e a difesa della legalità e per una prevenzione il più possibile efficaci, unitamente a tutti gli altri agenti delle forze dell'ordine e la sicurezza con competenze nazionali, per il quale tendiamo ad oggi ancora rinforzi organiche Organi C ed inoltre quali siano le valutazioni della Giunta in merito all'impatto della riforma nazionale della Polizia locale su sul corpo di Bologna e quali azioni si intendano intraprendere per dare riscontro, legittime preoccupazioni rimostranze manifestate dagli agenti anche bolognese di protesta, perché questa domanda? Perché c'è questa presa di posizione nazionale rispetto alla discussione dell'approvazione definitiva che oggi alla Camera era prima al Senato della legge sul riordino. Se quella legge, come dicono giustamente i sindacati, passa così com'è, scaricano sui comuni tutta una serie di competenze che oggi sono in capo alle forze di polizia ordinarie. Quindi la domanda è complessa, ma il dato vero è far sì che questa legge, se esca in modo serio e non una baggianata, come quella che sta facendo il Governo, stessa cosa vedere anche i dati, assessore, che hanno pubblicato sulla situazione delle forze dell'ordine a livello nazionale.
Fatto una pagina intera. Repubblica e il Corriere della Sera molto interessante che svela finalmente la verità sui numeri dove sono ampiamente sottovalutati mancano circa fra i tre corpi circa 34.000 35.000 agenti. Grazie.
Grazie, consigliere. Parola all'assessore Madrid, per la risposta. Prego.
Grazie, Presidente. E allora parto dal giardino Melloni, com'è noto, quando vengo a rispondere in question time, ma anche insomma, negli incontri che facciamo sul territorio.
Credo che non ci sia stata mai un'occasione in cui, insomma,
Come Amministrazione nella risposta che diamo ai cittadini neghiamo i problemi, anzi.
C'è sempre una considerazione molto attenta dei timori e delle paure, anche delle rimostranze che si fanno rispetto a delle aspettative che i cittadini giustamente hanno rispetto all'Amministrazione, che magari appunto non riusciamo ad esaudire in pieno e su questo ovviamente l'impegno chiaramente non deve, non è mai insufficiente. Ecco.
Ma tra il non negare i problemi e descrivere il parco Melloni.
Con come un Bronx, con un degrado da incubo, con scenari distopici e apocalittici. Io credo che non faccia onore, come dire, alla politica che qui è rappresentata in Aula. C'è una bella differenza tra riconoscere alcune problematiche e.
Descriverlo per come.
Diciamo, per chi lo frequenta.
Possiamo anche andarci insieme al consigliere Venturi, invitiamo anche la stampa volentieri, ma non è.
Questo certo che ci sono dei problemi.
Tanto che adesso non mi ricordo neanche se nell'articolo che lei ha riportato è scritto, ma il Consiglio Porto Saragozza a qualche giorno fa ha approvato un ordine del giorno proposto da Fratelli d'Italia con il voto della maggioranza, che Fratelli d'Italia non ne dà la rappresentazione che lei sta dando, nel senso che certo mettere le premesse e tutta una serie di problematiche le confina a una dimensione corrispondente a alla REA, alla realtà e fa tutta una serie di proposte, tra cui lavorare sulla prevenzione.
Con la cittadinanza attiva.
Più pulizia, più illuminazione e certamente diciamo, per fare eventualmente anche un po' di deterrenza e valutare di inserire in programmazione delle installazioni della videosorveglianza anche il Parco Melloni. Ordine del giorno che è stato, diciamo oggetto anche di un confronto molto serrato tra i consiglieri della maggioranza e un gruppo di opposizione, e alla fine in qualche modo si è arrivati a una convergenza su un testo condivisibile.
Ripeto, nelle premesse c'è il riconoscimento di alcune problematiche, ma non certo si dipinge un quadro come quello che, se fosse vero, il parco sarebbe vuoto dalla mattina alla sera. Il pacco non è vuoto, è pieno di gente, di famiglie, di bambini, di anziani, coi cani, di cioè che non è certamente quello che lei dipinge. Dopodiché, rispetto ai problemi che ci sono, eh, ma.
Riporterei le questioni a una dimensione che appunto attiene anche un solo, anche altri contesti cittadini, ma direi un po' tutte le città, certamente da un po' di fragilità e quindi bivacchi e certamente anche in particolare nei fine settimana degli schiamazzi e probabilmente accanto al consumo di alcol eccessivo, probabilmente qualcuno urina vicino alle case defilate, come le chiama lei in area, che magari anche un po' più buia, insomma. E a seguito di questi comportamenti impropri, certamente il parco la mattina necessita di una pulizia più approfondita rispetto alle questioni.
Moquette attengono alla manutenzione e alla pulizia. Credo che il collega Borsari.
Abbia già risposto per quanto attiene alle questioni più relative, appunto a un lavoro che può fare la Polizia locale alla videosorveglianza, confermo che il parco è oggetto di passaggi.
Non quotidiani, perché chiaramente il quartiere ampio, ma frequenti che nelle ore notturne le pattuglie a disposizione sono prevalentemente impegnate nelle attività di pronto intervento e.
Qualunque operatore di Polizia locale potrà confermare che le chiamate in centrale di notte sono numerose e dunque le attività Programme da programmare in chiave preventiva come un passaggio Armelloni è oggettivamente non facile. Ciò detto, in alcune situazioni non magari al Melloni, ma in altri parchi o in altre situazioni piazze che hanno delle problemi di vivibilità.
Si riescono in alcune situazioni in cui si era sia a organizzare i turni con lo straordinario.
Gara, diciamo finanziabile con fondi ministeriali o dell'ANCI, eccetera, qualche attività programmata di presidio preventivo si può organizzare, proveremo a impegnarci di dedicare anche al Parco Melloni, ovviamente in maniera occasionale non può essere certamente tutte le notti, magari dedicandolo nel fine settimana, che pare appunto dagli esposti che abbiamo attentamente rieletto.
La la.
Le serate sono più complesse e questo tipo di attenzione rispetto alla videosorveglianza il quartiere, quando si è trovato a confrontarsi con la consigliera del Gruppo Fratelli d'Italia.
O in qualche modo detto, certamente possiamo valutare di programmare l'installazione di telecamere nella programmazione, quindi degli investimenti, dando ovviamente rispettando intanto delle priorità che abbiamo già garantito alla cittadinanza in alcune zone e quindi c'è adesso c'è anche disturbo acustico, ma e quindi su questo ho dato conferma che.
Lo.
Verrà considerato nella programmazione, per cui su questo certamente la risposta è sì.
Dubito che questo tipo di intervento possa in qualche modo essere utile in chiave deterrente rispetto ad alcuni dei fenomeni che.
In alcune situazioni si verificano non certamente H24 tutti i giorni come dipinto dalla sua domanda, ma perché appunto le telecamere nel caso di bivacchi o nel caso di.
Persone che aspettano i vip, le esigenze fisiologiche, ecco, sono scarsamente utili, sono più che altro utile, appunto, se i cittadini ci hanno evidenziato che il parco è stato utilizzato in un paio di occasioni nel corso di tre anni come via di fuga del in occasione di furti avvenuti nelle abitazioni. Ecco certamente che l'attività di polizia giudiziaria accertamento alle telecamere possono avere una loro utilità per le indagini e quindi su questo ecco io ripeto, i problemi li ecco, no, rispetto ai bivacchi e il parco è oggetto di passaggi.
Sia degli operatori sociali di prossimità, perché abbiamo individuato.
Non tutti i giorni, ma.
In con una certa frequenza, presenza di persone che sono appunto in stato di bisogno e che dormono.
Dalla tarda serata e lì e quindi lì le unità di strada passano così come la mattina e.
Anche in questo caso non quotidianamente, perché diamo priorità ad altre zone della città che hanno una densità di questo tipo di problematica è più elevata.
C'è anche un passaggio della Polizia locale per in qualche modo svegliare le persone che dormono, mandarle via e chiamare i servizi ambientali anche per pulire dalla sporcizia aggiuntiva che viene provocata dal punto dalle persone che dormono. Quindi su questo è la risposta che do rispetto alla domanda Lunetta Mariotti.
Allora:
Abbiamo ovviamente letto, siamo stati informati durante la stessa mattinata, ancora prima che uscisse la notizia del decesso. Non siamo a conoscenza ancora, ovviamente degli esiti dell'autopsia, ma una prima così.
Insomma, i sanitari che sono intervenuti non hanno rilevato segni di violenza e dunque pare, ma occorre attendere l'esito dell'autopsia che il decesso sia riconducibile a un abuso.
Di sostanze stupefacenti da parte di questa giovane ragazza che risulta essere arrivata a Bologna pochissimi giorni prima del suo decesso e non sappiamo probabile, ma che fosse, diciamo, di passaggio nella nostra città.
E una ragazza molto giovane e dunque, come ogni decesso.
Giustamente lei nella sua domanda e dice una sconfitta per tutti, soprattutto in una situazione che appunto attiene a un.
Una cosa terribile come quella, appunto, della dipendenza da sostanze e su cui l'impegno che portiamo avanti è molto importante insieme all'azienda sanitaria, ma il consumo di droga e dilagante anche diciamo, in quanto la piazza bolognese per questioni logistiche sul territorio nazionale, comoda per i traffici, anche nazionali e internazionali, e dunque è un mercato molto fiorente sia per offerta che per domanda, che ovviamente si tengono assieme il quartiere Navile e in particolare tutta l'area che sta nella parte retrostante alla stazione, fino appunto alla Lunetta Mariotti, che tutto sommato è lì, diciamo dopo, insomma, di fianco a Villaggio parte di Villa Angeletti di fatto è un'area in cui il consumo a scena aperta e diffuso.
La cura del parco. Allora, rispetto alla situazione dei bivacchi, la Polizia locale territoriale di Navile ci informa che ogni giorno e questo anche nell'articolo di stampa che lei riporta, viene riconosciuto dai cittadini, dicono i controlli, che sono molto frequenti, però insomma, i problemi permangono. Quindi lei, giustamente, consigliere, dice: non è sufficiente, è vero o non è sufficiente e non è sufficiente nella misura in cui, oltre a ovviamente far andare via le persone che bivaccano rimuovere magari.
Le rimanenze della presenza sul posto delle persone attraverso i servizi dedicati alla pulizia delle aree verdi.
E certamente lì è necessario un intervento più sul fronte sociale e sanitario o anche di contatto con le persone, perché ecco, come è noto, questa attività di.
Della Polizia locale può diciamo avere come effetto immediato quello di uno spostamento in un'area limitrofa.
E dunque, di fatto non si arriverebbe chiaramente a lavorare in maniera efficace sulle cause e e dunque su questo io confermo che l'attività della Polizia locale sulla lunetta Mariotti, così come su Villa Angeletti è quotidiana e siamo in contatto con molti residenti di quella zona, in particolare con un Gruppo folto dei cittadini di via.
Della.
Beverara, in un certo tratto che ci avevano segnalato nei giorni scorsi dei movimenti e che ovviamente sono stati insomma oggetto di approfondimento e di verifica da parte della Polizia locale, delle Forze dell'ordine, insomma, ci stiamo lavorando. L'attività sulla pulizia del parco è quotidiana e rispetto alla presenza dei consumatori in strada e quella zona era giunta sei giorni su sette, credo che sia praticamente una delle poche. O insieme alla Bolognina a Piazza 20 settembre Fava a essere oggetto di attività in strada da parte degli operatori sociali e degli infermieri di strada su questo tipo di.
Persone che fanno appunto consumo di sostanze e sempre con l'obiettivo di agganciarle spesso sono persone che vengono da altre città e che non hanno mai avuto contatto con altri servizi in altre città.
Ma la capillarità del nostro lavoro di strada ci consente in qualche modo di contattarle, raggiungerli, agganciarle, avvicinarla ai nostri servizi a bassa soglia e tentare un lavoro sulla consapevolezza sui rischi per la propria salute sui propri stili di anche di consumo e in qualche modo lavorare in maniera integrata anche con l'azienda sanitaria, in particolare con i servizi specialistici, sul sulle dipendenze, i numeri che annualmente presenta la USL con il SerT di P. Ci parla di un aumento del lavoro di riuscita, di con diciamo di accompagnamento di questo tipo di consumatori in stato di marginalità ai servizi specialistici. Dunque una buona efficacia di questo tipo di lavoro ce la facciamo con tutti. No, non ce la facciamo con tutti, e questo ovviamente è un assillo, perché.
Mercato delle sostanze, peraltro, varia in maniera molto rapida.
Peraltro, stiamo notando una attività molto intensa e proficua delle attività di delle delle degli inquirenti, anche nelle attività di contrasto al narcotraffico, con sostanze con quantità di sostanze impressionanti rintracciate non solo su una zona del nostro territorio, ma anche in altri territori, ma comunque destinate al mercato bolognese, e dunque anche per questo attività condotta dalla ad esempio dalla squadra mobile di Bologna, proprio perché evidentemente.
Frutto di un lavoro di indagine che parte anche dal nostro territorio e di questo ovviamente siamo grati.
Perché occorre lavorare in maniera molto importante anche su quel fronte e ma ovviamente non basta, perché la domanda è rimane importante e su questo, oltre al lavoro sulle persone che già soffrono questo, questa patologia che, ricordo è una patologia, non certamente un vezzo.
Abbiamo aumentato nel corso lo dello scorso anno e in maniera importante quasi raddoppiate le risorse a disposizione del lavoro di prevenzione, in particolare sulle fasce giovanili, passando da circa 180.000 euro a 250.000 euro all'anno di risorse investite sul fronte della prevenzione e continueremo a lavorare, ovviamente sul tema delle persone che dormono in strada. È ovviamente un.
Come posso dire un rammarico, non aver potuto, proprio perché era arrivata da pochissimo.
Contattare per tempo questa ragazza e che purtroppo insomma, ha perso la vita.
Ma insomma, il tempo, purtroppo ha fatto il soccorso è dunque cercheremo certamente di impegnarci di più. Mi scuso se mi sono bloccata, ma ogni volta che succede una cosa del genere è un po' come ha detto lei anche un fallimento per tutti.
E allora vado sull'ultima domanda del consigliere Mazzanti. Ho ancora quattro minuti e mezzo e allora una valutazione sui nostri investimenti economici. Si noi stiamo andando avanti sul lavoro di potenziamento e valorizzazione del lavoro della Polizia locale ed è recente la notizia dell'acquisto degli dei distanziatori estensibili, che sono degli strumenti che consentono agli agenti di operare ad una distanza di sicurezza da persone con la Gta aggressivi o che brandiscono oggetti atti ad offendere e così come a brevissimo, terminato l'ultimo ciclo di formazione, entreranno sulle divise. Le bodycam.
Questi due strumenti agiscono appunto le bodycam sul fronte della deterrenza e i distanziatori sul fronte del distanziamento, che sono due delle dimensioni che contribuiscono ad abbattere il rischio per l'incolumità degli operatori in strada che lavorano, diciamo su scene particolarmente critiche e le altre dimensioni sono la protezione. Per questo diciamo, abbiamo acquistato in un numero pari circa 90, ma potremmo possiamo diciamo terminati gli acquisti valutare un'ulteriore dotazione anche i giubbotti antiproiettile antitaglio di nuova generazione molto più leggeri e funzionali, anche per consentire movimenti agili agli agenti. E in ultimo, la dimensione del contenimento rispetto al quale appunto abbiamo annunciato e procederemo a brevissimo l'acquisto di questi strumenti, che consentono di contenere in maniera non lesiva e sicura per tutti, ovvero per gli agenti, per i cittadini e per i soggetti da contenere i cosiddetti BOC avreb e in ultimo, la formazione, la formazione e la cosa più importante, perché essere preparati anche far scattare alcuni automatismi in alcune circostanze, fare formazione congiunta anche con i propri colleghi consente di lavorare al meglio, essere, diciamo, meno esposti a pericoli. È chiaramente un fronte di lavoro che abbiamo avviato ascoltando i reparti ascoltando le organizzazioni sindacale. Abbiamo incontrato gli agenti intuì facendo incontri in tutti i riparti. Questa primavera stanno per arrivare anche nuovi mezzi veicoli, in particolare 9 nuovi veicoli, di cui 3 molto performanti per la nuova Poli per la Polizia locale. Insomma, il nostro lavoro di potenziamento prosegue e abbiamo ovviamente visto che la avanzamento della riforma della polizia locale certamente ci sono all'interno alcuni punti molto qualificanti, ma al solito le riforme a invarianza finanziaria ci fanno pensare che.
Ai Comuni si continuerà a chiedere sempre di più e in ultimo nulla di nulla di nulla su gli aspetti previdenziali, sulle coperture per gli organici e sulla valorizzazione salariale de di operatori che spesso si trovano a intervenire in contesti.
Complicati. E ovvio, io ritengo che la Polizia locale debba mantenere una sua specificità rispetto alle forze di polizia nazionali. Abbiamo competenze in realtà molto più ampie e quindi anche necessità di specializzarci su molti fronti non abbiamo, non c'è una competenza sull'ordine pubblico e, come dire, dover operare su fronti.
E così ampi richiede chiaramente un approccio equilibrato e sostenibile su tutte le materie che attengono alla convivenza civile di una città.
Certamente.
Era un passaggio importante, questo dell'approvazione della legge delega. Io credo che se su alcuni importanti punti, come l'accesso alle banche dati, si siano fatti avanzamenti importanti, si sia persa l'occasione di ascoltare le opposizioni nazionali rispetto all'inserimento di alcuni, all'approvazione di alcuni emendamenti che avrebbero fatto fare al nostro Paese e alle polizie locali di tutta Italia. Finalmente il passo atteso da trent'anni, grazie.
Grazie, Assessore per la risposta. Do la parola ai Consiglieri per la dichiarazione di soddisfazione del consigliere Venturi. Ha un minuto per ciascuna domanda, quindi i due minuti, prego.
Sì, grazie, Assessore, per la risposta che ha voluto fornirmi, però rimango piuttosto basito in quanto.
Non si tratta di un problema. Vede, assessore di percezione, come al solito, di incrementare e peggiorare una situazione come lei ritiene che io oggi l'abbia fatto perché la situazione che ho raccontato è quella che viene narrata dai cittadini, quindi non so se si rende conto. Non è una situazione percepita dal consigliere Venturi, bensì da chi vive quotidianamente quella zona. Quindi non mi viene da dire che queste persone abbiano esagerato. I residenti si sentono minacciati perché effettivamente vengono minacciati.
I residenti si dicono esasperati, quindi non si può, Assessore, minimizzare, lo vada a dire a quelle persone a cui hanno tagliato la rete per bruciare la siepe, vale a dire quelle persone che sono state minacciate da individui. Che cosa gli possiamo raccontare? Secondo lei? Si inventano tutto queste persone oppure raccontano la situazione per come sta per come la vivono? Io immagino questa seconda opzione.
Quindi bene le misure che vengono adottate, però, vanno sicuramente incrementate, perché se i cittadini sono esasperati, vuol dire che questo non basta e ci raccontano la verità. Per quanto riguarda invece il Parco della Brunetta, Mariotti. La ragazza non è un caso isolato, se tutti dispiaciuti, estremamente per quel che quello che è successo, però è una situazione che si ripete continuamente. I cittadini ci riferiscono che le persone lì si bucano sempre, non solo questa volta bene, quindi l'attività degli agenti che passano, come lei ci ha raccontato in continuazione. Ebbene, le persone che vanno a cercare di aiutare questi individui che si drogano, però se l'attività è quotidiana, come lei ci ha raccontato, come fanno queste persone bucarsi in continuazione, perché questa situazione si continua a ripetere. Io penso che se ci fosse un maggiore controllo a questo punto, probabilmente la situazione del Parco e dei due parti sarebbe migliore. È quello che chiediamo al Comune. Grazie.
Grazie, consigliera. Parola ora al consigliere Mazzanti per la dichiarazione di soddisfazione, prego. Sì, è stata molto chiara l'Assessora. Direi che sono ampiamente soddisfatto. C'è solo un dato rispetto alla risposta che aveva dato. Io ho letto i documenti delle confederazioni sulla riforma della Polizia locale.
Se domani dovesse succedere che questa legge così com'è, viene approvata, noi abbiamo le polizie locali che vengono caricate degli stessi delle stesse funzioni della Polizia di Stato, ma senza quei meccanismi di fatto, di tutela che la Polizia di Stato, Carabinieri Guardia di Finanza hanno basta vederlo tra l'altro, su questo c'è un coro unanime di tutte le sigle, a prescindere. L'altra questione è per quel che riguarda la legge, il fatto che se poi si scaricano i costi sui Comuni, a prescindere dall'entità e dalla loro capacità, credo questo da parte del Governo, su un fatto gravissimo.
Grazie, Consigliere. Passiamo alla domanda numero 6, sempre per l'assessora Madrid poste dal consigliere Mazzanti sul tema situazione carceri ed emergenza abitativa Polizia penitenziaria. Prego, Consigliere.
Grazie.
Scusi, Presidente.
Sulla situazione carceri d'emergenza abitativa Polizia penitenziaria numero 6.
Assessore, io in modo sbagliato ebbene, velocissimo ho letto la risposta che ha dato l'assessora per il problema delle guardie carcerarie del fratello.
La condivido ed è una risposta molto.
Forte da parte dei nei confronti di quegli agenti. Il tema vero che questa cosa la sapevano. Io mi sono un po' interessato e ho voluto capire. Sapevano bellissimo l'amministrazione carceraria e il Ministero.
Che quei trasferimenti e quel numero di persone che già abitavano non erano in grado di continuare ad abitare lì, a presiedere a quel che dice. Immagino che lei ha guardato la risposta del deputato musei. Su questo no, è veramente ridicola da questo punto di vista, anche perché se fossero stati nei tempi e in linea molto probabilmente avevano tutte le possibilità di sistemarlo. Comunque condivido la sua risposta, che ama che ha pubblicato sui giornali, ma ebbene, che questi signori si assume la responsabilità perché sono dei buoni da niente. Questa è la realtà. Purtroppo.
Però la l'assessora Madrid per la risposta, prego.
Grazie, Consigliere. Allora sì, come.
Abbiamo de abbiamo detto noi, insomma, avendo ricevuto le richieste delle organizzazioni sindacali, questo grido di aiuto di allarme, diciamo rispetto all'imminente.
Resa inagibile di della parte alloggiativa della Minghetti.
Abbiamo ovviamente immediatamente fissato un incontro assieme al Sindaco, con le organizzazioni sindacali, tutte, non solo quelle che ci hanno scritto e li vedremo la prossima settimana, insomma, chiaramente ascolteremo le criticità e di questa situazione specifica.
È molto curioso, diciamo, l'approccio che stanno adottando su questo fronte, diciamo, detengono numerosi spazi al momento vuoti o semi utilizzati per poter trovare una soluzione anche transitoria, temporanea per gli agenti. Peraltro, i sindacati mettono anche in evidenza il fatto che sono in procinto di arrivo altri agenti da assegnare al territorio, per cui, insomma, arriveranno, avendo avuto come informazione preventiva che ci sarebbe stato alloggio lì e invece arrivano.
Con tutt'altro contesto e quindi magari anche come dire, trovandosi impreparati rispetto ad un arrivo imminente che, se non erro, dovrebbe essere il primo o i primi di novembre, ecco, noi chiaramente ci faremo parte attiva anche con forza rispetto a un impegno che lo Stato deve assumersi rispetto ai loro funzionari, peraltro che operano in un comparto che ha in questo momento in una situazione di fortissimo stress sotto, diciamo, il profilo del lavoro della Polizia penitenziaria, seppure appunto il nostro minorile al momento sia abbia numeri di presenze alleggerite ovviamente dal dalla dai lavori in corso.
Ma chiaramente è un contesto anche a livello nazionale, su cui il lavoro della penitenziaria in generale è diciamo, dovrebbe essere preso seriamente in considerazione. Dunque, chiederemo allo Stato, al Ministero della difesa, scusate, al Ministero degli interni della giustizia e che si adoperi anche con gli altri Ministeri, in particolare con quello della difesa, che ha molti spazi utilizzati o semi utilizzati per trovare delle soluzioni o che diciamo individuino dei percorsi anche in maniera urgente per poter dare una continuità alloggiativa al personale con un punto di attenzione. Ecco che questo non sia in qualche modo.
Come dire, un pretesto per in qualche modo, come dire, rivedere o riconsiderare.
E alcuni punti ormai acquisiti nelle interlocuzioni, anche nelle formalizzazioni che abbiamo come Amministrazione ha avviato rispetto ai beni demaniali del comparto delle caserme e ovviamente noi siamo a disposizione, li ascolteremo e sarà occasione poi successivamente, per tornare in Consiglio ad aggiornare rispetto a quanto emergerà in quell'incontro, grazie.
Grazie, Assessore, per la risposta. Do la parola al consigliere Mazzanti, prego. Sì, grazie, mi ritengo soddisfatto anche perché abbiamo dimostrato di avere sicuramente più sensibilità rispetto al Ministero, anche perché dalle informazioni che ho assunto, come ho detto prima la cosa era nota era ampiamente nota, quindi era ampiamente prevedibile, governabile e non si è voluto assolutamente fare nulla, per cui si mettono fuori quelli che già c'erano e quelli chiarivano sapevano tutto sapere il Ministro sfera direzione se aveva in corsa tutto, quindi la dimostrazione ulteriore, se ce n'era bisogno della totale incapacità, benché il povero ministro sappiamo, no, bisogna vedere se gli parliamo prima di mezzogiorno, dopo mezzogiorno.
Il tema è purtroppo reale, perché questa situazione che loro chiedono di risolvere a noi no, va bene che noi entro fine mandato, tutti gli alloggi di erp abbiamo ripristinati tutti B e le quote di Hearst, basta fare un giro e vederle. Questo, però non toglie che noi dobbiamo farci carico di una roba che secondo me è anche stata voluta in malafede in questo modo.
Grazie, consigliere. Ringraziamo e salutiamo l'assessora Madrid. Passiamo ora alla domanda che è assegnata all'Assessore Laudani. Lo salutiamo qui in Aula con noi e poste dal consigliere Giordani sul tema accordo Invimit comuni di Bologna. Prego, Consigliere.
Sì, grazie, Presidente e ringrazio anche l'Assessore per la presenza in Aula. Ho seguito la conferenza stampa dell'altro giorno dove veniva, dove è stato firmato l'accordo tra il Comune Invimit, che dimostra l'impegno concreto da parte del Governo Meloni per la nostra città, città e che consentirà finalmente lo sviluppo in un'area che da troppi anni è stata abbandonata.
Poi è rimasta abbandonata per esattezza e questo anche grazie al fantomatico Piano casa che vi ha sempre tanto vituperato, ma che in fondo è il primo Piano casa dopo oltre 35 anni, non sarà sicuramente sufficiente, ma è un primo passo che qualcuno ha avuto il coraggio di fare. Io sono molto contento di questo accordo. Io come gruppo parlo ovviamente e perché sarà uno sviluppo per la nostra città importante e per questo ho visto quanto detto, ripeto, anche in conferenza stampa che ho ascoltato attentamente, chiedevo un parere e un giudizio politico amministrativo al Sindaco e alla Giunta e se sia già su su questo accordo e se sia già una sorta di cronoprogramma di come saranno le varie attività e le fasi di sviluppo di questo piano. Grazie.
Grazie, consigliere. Parola all'assessore per la risposta. Prego.
Grazie, Presidente. Grazie al consigliere Giordani per questa domanda e ovviamente il giudizio politico amministrativo sull'importanza di questo accordo è abbastanza chiaro ed evidente, anche perché era un impegno che ci eravamo presi nel programma di mandato quello di arrivare ad un nuovo accordo con Invimit per il futuro dei Prati di Caprara, nei termini che poi sono stati sottoscritti dal protocollo e nel corso di questi anni abbiamo portato avanti costantemente le interlocuzioni con Invimit, non accettando mai di chiudere un accordo che non fosse in linea con questi contenuti e solo adesso siamo arrivati a trovare questo accordo e quindi questa è la ragione per la quale adesso l'accordo è stato è stato firmato.
E vorrei dire una cosa, lo dico non con spirito polemico, ma proprio con spirito costruttivo, e è evidente che in questo momento, come dire, anche come dire, il clima da da campagna elettorale non aiuta, però io penso che non sanno non sia, come dire, utile in questo momento, come dire seguire, come dire, via scivolose come quelle di in questo momento, rivendicare il merito del Governo su un accordo, perché se dovessimo seguire questo tipo di ragionamento allora dovremmo attribuire immediatamente delle responsabilità al Governo tutte quelle volte che questi accordi in aria così complesse non si raggiungono significherebbe che è responsabilità del Governo. Se abbiamo in questo momento un contenzioso aperto con le ferrovie sulle aree dell'ex scalo ferroviario Ravone, che c'è una responsabilità del Governo se non abbiamo ancora chiuso gli accordi con Cassa Depositi e Prestiti sulle tre caserme di proprietà, la realtà è che non è così, sono delle aree molto complesse che hanno bisogno di trovare degli equilibri che non sempre è facile, non sempre è facile trovare. Quindi io credo che sia.
Utile, se vogliamo provare a dare delle risposte a queste, a queste grandi aree dismesse, provare a vederlo come degli obiettivi di sistema di sistema territoriale e.
Il Governo nelle interlocuzioni con Invimit rispetto ai prati di Caprara, non è mai stato al tavolo, ma non poteva che essere così, ovviamente, e quindi il tema è che si sono create finalmente le condizioni per potere sottoscrivere questo protocollo, che è l'inizio di un percorso che serve a trasformare questo protocollo in una trasformazione reale coerente con quell'obiettivo, ed è qui che adesso ci dobbiamo concentrare poi noi abbiamo sempre detto che su partite così complesse, come le grandi aree dismesse, le aree militari, gli scali ferroviari e noi siamo pronti a condividere onori e oneri, perché se riusciamo a sbloccarle serve il contributo di tutti. Da questo punto di vista faccio una proposta operativa concreta, se vogliamo, insieme, come sistema territoriale, dare una risposta e trasformare il protocollo che abbiamo sottoscritto con Invimit in un accordo reale per esempio, potremmo il Consiglio comunale potrebbe fare una proposta formale, quindi magari anche voi che siete qui all'opposizione, ma che avete un rapporto diretto con il Governo, ad esempio, chiedere che il Governo metta a disposizione della sperimentazione che è prevista nel Protocollo sul bosco urbano dei prati est, delle risorse straordinarie che osservano a portare avanti questa sperimentazione, a renderlo, come abbiamo detto insieme all'amministratore delegato di Invimit, un un progetto pilota nazionale, perché se riusciremo a dare seguito a quell'obiettivo, a quella sperimentazione, questo ci tornerà utile per le altre aree dismesse della città e anche per le aree dismesse del Paese. Quindi, se vogliamo su questo terreno noi siamo disponibili a lavorare insieme, perché c'è bisogno del contributo di tutti dal punto di vista del cronoprogramma e il consigliere Giordani era presente in conferenza stampa, quindi sa che a grandi linee il proprio il cronoprogramma l'abbiamo illustrato e l'obiettivo è provare ad arrivare alla presentazione di un accordo operativo entro 18 mesi i primi mesi saranno decisivi. Adesso noi dobbiamo costituire il gruppo di lavoro, dobbiamo insieme ad Invimit definire quelle che sono le consistenze effettive, cioè le volumetrie esistenti presenti sull'area. Dobbiamo avviare le interlocuzioni col CNR per portare avanti le sperimentazioni. Dobbiamo sederci al tavolo con la Fondazione Golinelli e lo spread e le aziende ospedaliere che hanno manifestato l'interesse a intervenire nell'aria predisporre la call per vedere se ci sono anche altre manifestazioni di interesse. Saranno queste prime settimane saranno decisive. Ribadisco, siccome la sfida più delicata è quella del bosco che equo e che è come dire l'obiettivo che sta a cuore a tutti. Su questo il Governo può dare un contributo concreto, perché la legislazione in materia di bonifiche e in mano al Governo e la legge nazionale prevede che le bonifiche siano a carico della proprietà, quindi in questo caso di fatto lo Stato, perché stiamo parlando di ex caserme.
Questo sarà il passaggio decisivo. Avviare il gruppo di lavoro, sapendo di potere contare sul sostegno del Governo per rendere quest'area un progetto pilota con delle risorse ad hoc. Sarebbe un contributo straordinario per trasformare il protocollo in un progetto reale, grazie.
Grazie, Assessore. Prima di dare la parola al consigliere Giordani e salute la classe quinta della scuola primaria 2 agosto. Grazie per essere qui con noi e saluto e ringrazio anche il nostro vigile Giovanni.
Procediamo con la parola al consigliere Giordani per la dichiarazione di soddisfazione. Sì, grazie, signor Presidente. Sì, mi dichiaro soddisfatto. Il mio non era, non voleva essere un elogio sperticato al Governo era voler prendere atto che se se voglia di collaborazione la collaborazione viene data, Invimit è partecipata al 100% dal Ministero, per cui indirettamente il Governo era seduto al tavolo e non mi sembrano che siano mancate le critiche giuste, a volte da parte dell'Amministrazione nei confronti di altre parti del dello Stato, se non si trovano gli accordi e detto questo, ribadisco la soddisfazione perché sarà una parte di città che verrà riqualificata, per cui speriamo che i vari passi vengano fatti nei tempi dovuti e la soddisfazione che ho espresso all'inizio era proprio in ottica costruttiva, bene perché quando si fa qualcosa di positivo bisogna dare atto a tutte le componenti che si sono impegnate per ottenere il risultato. Grazie.
Grazie, Consigliere. Ringraziamo e salutiamo l'Assessore Laudani. Passiamo alle domande che sono rivolte alla vicesindaca Clancy e sono poste entrambe dal consigliere Mazzanti. La prima è la numero 9 su un tema aeroporto Marconi. Prego, Consigliere.
Velocissimo.
È una domanda molto semplice. Dopo impianto del Presidente dell'aeroporto che immagino che ieri oggi abbiamo letto io mi sono anche commosso.
Quando ho sentito lui dire queste parole, anche perché è chiaro che si interessa tutelare il personale al pari degli altri, però un piano come qualcuno pensava da 20 milioni di passeggeri, vuol dire fare morire Castelmaggiore tutta la parte Bolognina Navile, Borgo e Calderara, quindi giustamente la Regione ha fatto un progetto che ci trova d'accordo. Il resto della domanda è legato al fatto che il Comune ha fatto un lavoro egregio a due commutato ha fatto osservazioni e nessuno vuole discriminare, nessun altro, quindi stiano sereni anche per quel che riguarda questa cosa di Parma, che insistentemente chiede però noi siamo qui disponibili bolognesi, come sempre generosi con Rimini, con Forlì, con Parma no Forlì, poi oltretutto è il Sindaco, vogliamo anche noi gli aerei. Ebbene, che lo dice uno di centrodestra, si accontenti. No, e noi siamo per dargli questi qua, in una situazione bilanciata, seria, non buffa e ridicola, come ha Ministero ENAC ENAV in compagnia anche dell'aeroporto di Bologna.
Grazie, consigliere. Parola alla vicesindaca per la risposta. Prego.
Grazie, Presidente, Consigliere Mazzanti. Il procedimento in materia di approccio bilanciato è stato avviato dal gestore aeroportuale a seguito di criticità acustica emersa negli ultimi anni, soprattutto sul territorio di Calderara, di Reno e in minor misura, diciamo, rispetto ai valori normativi. Poi sappiamo delle impatti della noia su quello di Bologna, nell'ambito della consultazione pubblica che è stata attivata alle osservazioni del Comune, partono dall'analisi che abbiamo più volte illustrato condiviso, ossia di una situazione di sostanziale saturazione relativa agli effetti del traffico aereo sulla città, cioè noi abbiamo visto valori appena sotto il limite normativo, se non avessimo messo in campo quell'ordinanza per il divieto dei voli notturni. Paradossalmente, è sicura che sarebbe superata la soglia e sarebbe dovuto scattare. Quindi un altro tipo di risposta è stato quindi evidenziato in primo luogo da curve di rumore, che ricordo già essere oggi più estese di quelle massime stimate nell'ambito di procedimenti di VIA, ma.
Ministeriale per lo scenario al 2030 gli uffici comunali hanno già valutato la documentazione posta in consultazione e la nostra Amministrazione ha inviato le sue osservazioni con l'obiettivo di promuovere e sollecitare l'individuazione di ulteriori misure volte al concreto miglioramento della salubrità e della qualità urbana delle nostre osservazioni, è stato chiesto di considerare un'estensione dell'applicazione dell'ordinanza Enac 5 del 2023, recentemente prorogata fino al 28 marzo 2027 alle fasce diurne più sensibili per la cittadinanza appena contigue, quindi, ad esempio, dalle 6 alle 7 del mattino o dalle 22 alle 23 di sera. Valutare ulteriori scenari acustici, tra cui quelli che potrebbero prevedere la chiusura notturna dell'aeroporto, come succede su altri scali, anche europei. Comprendere, tra le misure da valutare anche l'introduzione di incentivi per il rinnovo della flotta aerea che con come ad esempio l'introduzione di Taruffi tariffe aeroportuali modulate su base acustica o sovrattasse aerei non rispondenti ai più recenti standard acustici. Infine, considerare ulteriori provvedimenti restrittivi, come ad esempio la definizione di un tetto al numero al numero di voli sottolineo, inclusi i voli cargo, oltre alle osservazioni al procedimento di approccio bilanciato questa Amministrazione, parte attiva nel richiedere azioni e interventi per coniugare realmente lo sviluppo dell'aeroporto Marconi con la qualità della vita dei cittadini e delle cittadine, anche in sede di commissione aeroportuale in cabina di regia regionale, nonché lo sarà quando verrà definito il nuovo masterplan. In sintesi, davvero in ogni sede che frequentiamo, compreso l'Osservatorio. Naturalmente portiamo avanti una strategia orientata a ridurre l'impatto sulla città e a produrre una diversa e più equilibrata distribuzione del traffico aereo sui quattro scali regionali. Grazie.
Grazie, vicesindaco per la risposta. Prego, consigliere per la dichiarazione di soddisfazione. Sì, mi ritengo soddisfatto. Direi che con questo suo intervento la mia risposta alla mia mi risponde ribadendo quella che è la linea che abbiamo tenuto in modo molto coerente e molto serio come interlocuzione continuo. No, con gli enti preposti. Quindi da questo punto di vista andiamo avanti. Spero che capiscono che nessuno vuole danneggiare Bologna assolutamente no, però tutti vogliamo vivere bene e vogliamo vivere meglio.
Anche perché ricordo che, ad esempio, al Bargellino hanno rischiato di andar dibattuto fuori dai limiti, che non sono in 65, sono i 75 decibel, quindi da questo punto di vista credo che veramente sottoscrivo quello che lei il vicesindaco ha detto quando richiama in un passaggio che ha fatto che se non applicavamo quella normativa di riduzione drastica dei voli notturni, a quest'ora sarebbe scattata la legge nazionale perché si sforava per due settimane consecutive i 65 decibel e l'aeroporto a quest'ora avrebbe avuto serissimi problemi.
Grazie, consigliere. La prossima e ultima domanda è sempre posta dal consigliere Mazzanti. Per la vicesindaca Clancy emergenza abitativa e rigenerazione urbana. Prego, Consigliere. Sì, velocissimo la parte naturalmente che ri della mia domanda riguarda la vicesindaca, perché è legata al piano dei finanziamenti. Sappiamo che la scelta nostra che avevamo fatto di usare non terreni agricoli, ma usare aree già compromesse richiedono dei grossi costi di bonifica. Il Piano casa nazionale prevede son 10 miliardi in 10 anni, come dice l'associazione dei costruttori non è sufficiente, quindi va fatto un piano, servono baggianate come ha fatto e il problema poi chi si carica? Questo perché scaricano sui comuni aree che generalmente sono state ex aree militari dove hanno seppellito di tutto, di tutto e di più. Basta vedere cosa sta succedendo. Ecco come noi riusciamo a uscirne rispetto a un ambito vero reale. Io sottoscrivo quello che prima è stato detto dai miei colleghi dell'Assessore Laudani.
Grazie, consigliera. Parola analisi Sindaca per la risposta, prego.
Grazie, Presidente, della saremo un po' la risposta in base a quello che mi ha detto qua in Aula, ma sostanzialmente la questione abitativa non è più soltanto un'emergenza e dobbiamo davvero parlare di crisi strutturale che rischia di espellere da Bologna la classe media lavoratori e lavoratrici, giovani, coppie, comunità studentesca. I dati emersi dalle recenti indagini di Udicon, Emilia-Romagna, Sunia, Cgil che lei ha richiamato nella domanda scritta, fotografano una realtà allarmante che come Giunta non solo monitoriamo, ma denunciamo da tempo sapere che per oltre il 93% dei bolognesi la spesa per la casa ha superato la soglia di guardia, arrivando ad assorbire oltre un terzo e in un caso su 5, addirittura la metà del reddito netto familiare è il sintomo di un mercato immobiliare ormai del tutto scollegato dall'economia reale dai salari dei cittadini. I salari rimangono fermi da anni. Gli affitti continuano a crescere. Il fatto che il 23,3% dei residenti abbia dovuto cambiare casa negli ultimi due anni che il 37% stia valutando il trasferimento in provincia davvero certifica un processo di gentrificazione e espulsione che impoverisce il tessuto sociale, economico e culturale di Bologna.
A questo si lega in modo inequivocabile il tema delle locazioni turistiche brevi. L'elaborazione del SUNIA sui dati di insider B&B smentisce in modo definitivo e tante volte l'avevamo detto la narrativa secondo cui l'affitto breve sia prevalentemente uno strumento di integrazione del reddito per le famiglie. Quando su 4.600 annunci attivi l'80,5 riguarda interi appartamenti sottratti al mercato residenziale di lungo periodo, ma soprattutto oltre il 70% è gestito da host multipli o società immobiliari. Allora non stiamo più parlando di sharing economy, ma di un'industria estrattiva e di rendita speculativa che sfrutta la nostra città senza restituire valore, scaricando i costi esternalizzati sui residenti che cercano casa a prezzi accessibili. Impatto economico sui lavoratori e lavoratrici, studenti e studentesse davvero devastante. L'offerta di case in affitto crolla, i prezzi schizzano alle stelle. Il diritto allo studio, al lavoro, anche alla salute vengono chiaramente compromessi.
Di fronte a questa emorragia, al nostro Comune non è rimasto fermo e abbiamo messo in campo un investimento storico di oltre 260 milioni di euro per l'edilizia pubblica e sociale. Stiamo spingendo al massimo le leve fiscali locali per disincentivare disincentivare lo sfitto. Stiamo portando avanti il programma scritto zero sul patrimonio ACER ma chiaramente le leve comunali arrivano fino a un certo punto, soprattutto se il Governo rema in una direzione opposta. È inaccettabile che in un contesto in cui i prezzi di casa e Utens dal 2000 sono cresciuti di quasi il 120%, come confermano i dati Istat di questo ottobre 2026, l'Esecutivo continui a mantenere azzerati i finanziamenti per il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione e il fondo nazionale per la morosità incolpevole in accordo con la Città metropolitana, in sinergia con la Regione Emilia Romagna. La nostra azione di pressione istituzionale si muove su direttrici precise, innanzitutto il ripristino immediato dei fondi strutturali. Chiediamo formalmente, anche attraverso l'ANCI, che la prossima legge di bilancio reintegri incrementi i fondi per l'affitto, un vero Piano casa nazionale solleciteremo il Governo superare la logica dei bonus edilizi a pioggia per concentrare le risorse su un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica che aumenti lo stock di case popolari. Poteri ai sindaci, ai sindaci sul governo degli affitti brevi. Continuiamo a pretendere una legge nazionale sul modello di quanto avviene nelle altre capitali europee, conferisca ai comuni il potere di zonizzare, limitare, regolamentare le locazioni turistiche brevi, differenziando fra chi appunto affitta una stanza, un appartamento integrando il proprio reddito e chi gestisce veri e propri alberghi diffusi eludendo le normative commerciali. Proprio in questa assenza cronica dello Stato che si inserisce l'iniziativa del nostro sindaco Matteo Lepore a Bruxelles a chiedere un fondo europeo per l'abitare un regolamento dell'Unione europea consente ai Sindaci di intervenire direttamente a una presa d'atto che il diritto alla casa deve diventare davvero una priorità comunitaria. Tanto abbiamo fatto con la rete dei sindaci e degli assessori all'assessore alla casa per interloquire con le Istituzioni europee su questo e stiamo avendo sicuramente dei primi risultati, ma ancora molto serve, soprattutto perché sembra esserci una discussione molto ideologica nel Parlamento europeo su questo tema, come a non riconoscere il fatto che davvero il diritto alla casa in questa fase è gravemente minato tocco l'ultimo punto che era nella sua domanda scritta circa il protocollo d'intesa firmato con Invimit SGR per i propri di Caprara. Sicuramente questo protocollo è un grande cambio di paradigma. Abbiamo ereditato aree militari dismesse per decenni e stiamo restituendo alla città uno spazio fondamentale, sanando una frattura urbana storica e peraltro rispettando una battaglia storica che ho portato avanti dal comitato Rigenerazione. Una speculazione, poi è sostenuto da tantissime forze politiche, tra cui quella da cui provengo di tutelare il bosco dei Prati di Caprara, quindi davvero un un risultato molto molto importante per la nostra città e quindi dobbiamo continuare in questa direzione, riqualificando l'esistente dal punto di vista abitativo, investendo sul pubblico e cercando di continuare a invertire una rotta ultradecennale disinvestimento nelle politiche per l'abitare grazie.
Grazie, vicesindaco Parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione, prego. Sì, mi ritengo soddisfatto anche perché siamo perfettamente in linea con i programmi che come Amministrazione abbiamo dato, però il tema è: io credo che se non arriveranno risorse. Ebbene, ha fatto il Sindaco andare a Bruxelles e dire ai suoi colleghi sindaci europei, i quali son tutti d'accordo di avere risorse anche da quel fronte, perché sennò con le risorse che noi abbiamo oggi a disposizione. Noi abbiamo fatto molto, noi, la Regione ci siamo indebitati. No, per fare queste operazioni. Credo però che se non ci sono delle risorse e basta vedere il passato dei piani casa e non ce la si fa un Comune da solo, non ce la si fa perché ricordo che non è che i 35 anni che non si fanno piani casa, lo dico per storia, ce ne son stati fatti altri due, uno dal Governo Prodi per il periodo di AGE e uno da.
Non mi viene il nome, va be' che hanno però guardato un triennio, un biennio, un triennio e furono soldi importanti, sicuramente di più nominalmente efficace.
Grazie, consigliere. Questa era l'ultima domanda di oggi, ringraziando se aiutiamo la vicesindaca e chiudiamo la seduta del question time alle ore 12:52. Grazie, arrivederci.
