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CONTATTACI
Buongiorno a tutti. Apriamo i lavori odierni per la seduta di question time. Chiedo alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale. Invito i Consiglieri che sono collegati in remoto di accendere la telecamera grazie.
Angiuli.
Begaj Bernagozzi.
Bittini, Caracciolo assente, Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biase, De Giacomi, De Martino,
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco fattori, Foresti, Geiger, Giordani.
Iovine.
Buongiorno, buongiorno, Larghetti.
Manca in videoconferenza o in arrivo porpora.
Presente. Buongiorno, video Mazzanti.
Monticelli presente, buongiorno, Naldi.
Negash.
Piazza.
Fissa Quercioli.
Santori presente, buongiorno, Scarano.
Stanzani, Tarsitano, Toschi.
Bongiorno Venturi isontini.
Tutto può iniziare.
Perfetto, grazie. Allora do le comunicazioni. Innanzitutto l'assessore Campaniello partecipa al question time odierno e risponde alle domande accorpate per omogeneità di argomento numero 8 e 9 sul tema tram e viabilità. Gli Assessori Madrid, Li Calzi e ARA daranno risposta scritta. L'Assessore Borsari è qui con noi presenti in Aula. Lo ringraziamo buongiorno. Procediamo quindi con la trattazione delle domande di attualità. La prima è la numero 1 e poste dal consigliere Stanzani rivolta all'Assessore Borsari sul tema accensioni, impianti, riscaldamento. Prego, Consigliere.
Sì, grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per la sua presenza in Aula, per le risposte che darà oggi. Ovviamente questa domanda non la farei se non avesse ricevuto in questi giorni diverse richieste, insomma, di di segnalazioni, come immagino non solo io, soprattutto da persone più fragili, diciamo, quindi anziani rispetto alla alle previsioni di calo delle temperature e soprattutto minime dei prossimi giorni, che però.
Stiamo già intravedendo. Stavo guardando adesso le previsioni. La temperatura minima dei PRO del fine settimana potrebbe essere di 5 gradi e di 6 gradi. Con queste temperature, naturalmente le massime saranno comunque basse. Si incominciano ad avvicinare ai fatidici 15 gradi. Questo significa che le case e delle abitazioni non solo le abitazioni, anche gli ambienti pubblici, gli uffici tendono ad abbassarsi, tendono ad avere un abbassamento della temperatura che poi non si alza, non riesce ad alzarsi a sufficienza durante il giorno e ovviamente questo può essere un disagio per tutti, insopportabile per chi.
Diciamo può permettersi di sopportarlo meno sopportabile per chi per ovvie ragioni, soffre particolarmente di di di di di queste ditte, di temperature basse, così come di temperature calde in altri momenti della dell'anno. Sappiamo che.
Rispetto alla alla tradizionale per legge, accensione dei riscaldamenti, possibilità ed esistono i riscaldamenti al 15 ottobre, oggi siamo con la data fissata al 1 novembre. Sappiamo che ovviamente, in determinate condizioni è facoltà del Sindaco, con apposita ordinanza, anticipa condizioni meteorologiche sostanzialmente anticipare questa data, quindi la domanda è: se non si ritenga di valutare e di anticipare appunto di una settimana, a questo punto l'accensione dei riscaldamenti con un occhio di riguardo naturalmente a tutti i bolognesi che vivono nelle proprie case che lavorano nei propri uffici, eccetera ma soprattutto con riguardo alle persone più fragili, che non necessariamente sono in strutture protette, ma spesso e volentieri sono a casa propria, insomma, e quindi spero che l'Amministrazione ci stia pensando. Chiedo all'Assessore, appunto, se se è così, grazie,
Grazie, consigliere. Parola all'assessore per la risposta. Prego.
Grazie, Presidente. Buongiorno alle consigliere e ai consiglieri.
Con ordinanza sindacale 760 103 del 2026, in attuazione di quanto disposto dalla deliberazione della Giunta regionale numero 1.505 del 7 settembre 2026, che reca disposizioni in materia di tutela della qualità dell'aria, in attuazione dell'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 121 del 2023.
E al fine di prescindere dall'attuazione della limitazione strutturale dei veicoli diesel euro 5 nei comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti dell'Emilia Romagna e vengono individuate dall'ordinanza dalla deliberazione regionale varie misure compensative, tra cui appunto viene disposta la decorrenza dell'accensione degli impianti termici ad uso civile dal 1 novembre 2026 nei comuni delle zone di pianura, ovest e pianura est e dell'agglomerato di Bologna. Le disposizioni si intendono riferiti anche agli impianti di riscaldamento civile a biomassa. Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali, le case di cura, le scuole e le altre casistiche individuate dall'articolo 4, comma 5, del DPR numero 74 del 16 aprile 2013. Quindi sono state fatte salve, quindi alcune tipologie di edifici utilizzati da utenze fragili dalla dalla normativa regionale allo stato attuale, però, stante le temperature medie giornaliere e le temperature minime dai dati in possesso del Comune, anche rispetto alle previsioni degli enti ufficiali, degli degli enti, non degli enti competenti, non è prevista un'ordinanza sindacale che modifichi quanto disposto dalla vigente ordinanza 760 100 103 del 2026, quindi al momento non è previsto nessun diciamo deroga rispetto per nessuna accensione dal 1 novembre, salve le deroghe che ho già detto prima, poi naturalmente restiamo a disposizione per valutare eventuale evoluzioni meteorologiche. Grazie.
Grazie, Assessore. La parola al Consigliere Santoni, prego. Sì, grazie, Presidente. Grazie, Assessore, per la risposta. Ovviamente le le le, le le variazioni sono quelle che ci ci dicono le previsioni di di di questi giorni, in particolare le previsioni in questo momento, che ci danno un comunque un significativo calo delle temperature minime proprio a partire da domani, quindi da sabato, da questo fine settimana, per cui credo valga la pena, valga la pena fare considerazioni di questo tipo, perché una settimana con questo freddo potrebbe essere per la salute dei nonni di tanti nostri concittadini abbastanza problematica e credo che rispetto ad altre priorità, la priorità della salute debba essere in capo ai pensieri del nostro Sindaco, ovviamente di tutti noi. Quindi auspico che si possa ragionare in questo senso in queste ore. Grazie,
Grazie, Consigliere. La prossima alla domanda numero 2 la pone il consigliere Mazzanti all'assessore Borsani sul tema Garisenda. Prego, Consigliere.
Sì, grazie, Presidente. Velocissimo e abbiamo visto le comunicazioni che sono usciti sullo stato di avanzamento dei lavori. Questo credo che debba dare atta atto all'Amministrazione, al progetto che hanno presentato e che sta andando avanti e sta procedendo in modo, direi molto egregio, anche da un punto di vista di sicurezza del lavoro. Le chiedo pertanto la fase successiva, che è importante. Qual è? Come si pone rispetto ai tempi e rispetto agli impegni che si erano presi per avere alla fine la Garisenda in condizioni di massima sicurezza. Quindi le chiedo un aggiornamento rispetto a quanto già oggi è uscito, che sicuramente gratifica il lavoro fatto sino ad oggi, anche rispetto all'individuazione dei tempi, grazie.
Grazie, consigliere. Parola all'Assessore Borsari, per la risposta. Prego.
Grazie, Presidente. Riepilogo, diciamo, le vicende ultime rispetto alla lavorazione, all'elaborazione sulla Garisenda e, allo stato attuale beneficio anche dei cittadini che ci stanno ascoltando. È terminata la realizzazione dei 70 micropali su cui poggeranno le fondazioni per le 2 macchine da tiro. Per la Garisenda anche il collaudo tecnico ha dato esito positivo. Tutte queste lavorazioni sono state coordinate e definite con la control room e con la società che gestisce il monitoraggio di tutti i sensori delle Torri, impostando appunto un controllo 24 ore su 24. I dati di monitoraggio di questi mesi di elaborazione non hanno provocato alcun allarme segno che le elaborazioni sono state svolte in modo corretto. Nelle prossime settimane si lavorerà proprio alla realizzazione delle fondazioni necessarie per garantire la tenuta a trazione flessione dei due tralicci nelle macchine da tiro a inizio gennaio è previsto l'avvio del montaggio delle strutture in elevazione sul nato nord e a febbraio si continuerà la medesima lavorazione al lato ovest, concludendo il montaggio delle macchine da tiro nel mese di marzo aprile. La fase in corso prevede l'installazione della carpenteria e delle armature e il getto in calcestruzzo per realizzare le platee.
Seguirà il montaggio della carpenteria metallica, cioè il basamento delle macchine da tiro connessa ai pali di fondazione con carpenteria metallica pesante annegata la platea in calcestruzzo, poi sarà la volta dell'installazione delle macchine da tiro Funny zavorre tutte le componenti meccaniche ed idrauliche che controlleranno il tiro della torre Garisenda. Al termine di queste fasi inizierà quella che riguarda interventi diretti sulla torre, ovvero si procederà con il montaggio del ponteggio per consolidare il parametro murario il latte. Il Parlamento Muraro in laterizio attraverso la spillatura armata dei giunti. Per questa lavorazione verrà impiegato un prodotto del tutto innovativo, ovvero un cavo in fibra in carbonio molto maneggevole, che verrà annegato nella Malta dei giunti tra i mattoni. Il consolidamento della muratura sarà eseguito fino a un'altezza di 26 metri da una ditta specializzata nel settore del restauro di edifici monumentali tramite procedura di gara separata. Una volta terminata questa operazione si potrà procedere con il collegamento dei cavi alle macchine da tiro, continuando a monitorare tutte le fasi del lavoro, proseguendo con il conferimento di una moderata azione di trazione, seguirà un accurato montaggio, scusate monitoraggio necessario per la comprensione del comportamento dell'elevazione della torre e dei terreni di fondazione. Al termine dei controlli e a seguito del buon esito di questi si potrà procedere con l'esecuzione di iniezione di malta all'interno del basamento rivestito in conci di selenite. L'inserimento della malta sarà controllato attraverso indagini soniche effettuate prima e dopo l'esecuzione delle iniezioni. L'obiettivo è riempire la cavità interne e ripristinare la continuità strutturale del nucleo murario. Tali indagini forniscono informazioni circa la presenza di vuoti, fornendo quindi un ritorno in merito alla compattezza del materiale interno e all'effettiva efficacia dell'intervento, si conferma che per tutte queste operazioni e il 2028 il termine appunto che rimane e rimane da tenere buono, quindi è confermato che nel 2028 allo stato attuale si può confermare che saranno terminate le lavorazioni per la messa in sicurezza della torre e il consolidamento fino al baricentro. Quindi il termine del 2028 al momento è.
Diciamo, è: è rispettato il cronoprogramma viene rispettato in più rispetto anche un'altra domanda che faceva l'assessore, il consigliere Mazzanti nella sua domanda attualità, nel testo della sua domanda d'attualità che chiedeva anche la tempistica di riapertura dell'attore degli asinelli. Possiamo dire che una volta che sarà messa in sicurezza alla Garisenda, quindi saranno montate le macchine da tiro, quindi la la torre sarà messa in sicurezza, poi potrà riaprire anche la Torre degli Asinelli.
Grazie, Assessore, per la risposta. La parola al consigliere Mazzanti per la dichiarazione di soddisfazione, prego. Sì, e ringrazio l'Assessore per la risposta. Mi ritengo soddisfatto anche perché la complessità dei lavori e soprattutto il fondo di quello che c'era sotto l'attore dei degli asinelli, ma anche rispetto all'ambito del percorso del torrente Savena, che ha sempre caratterizzato un poco il posto, basta dire che chi ha costruito la Torre degli Asinelli dopo l'ha dovuto abbassare di 18 metri. Quindi da questo punto di vista della dice volta, anche perché allora gli strumenti per capire il 18 non è che fossero tanti come oggi quindi direi che l'impostazione data mi sembra quella giusta stare nei tempi e concludere i lavori chiudendo una volta per tutti i problemi della sicurezza delle torri. E questo credo che sia importante anche per il valore che hanno rispetto alla a noi bolognesi, ma tutta Italia, tutta Europa vengono anche da est, dall'estero dell'Europa vederle. Quindi credo che da questo punto di vista sia importante il lavoro che si è svolto, anche perché è un lavoro che, come si è dimostrato fatte in modo cosciente, come è stato fatto, risponderà in modo sufficiente ai problemi.
Ringraziamo, salutiamo l'assessore Borsani. Passiamo alle domande assegnate dall'assessore Campaniello, che salutiamo qui in Aula con noi e la prima era numero 7 e poste dal consigliere Venturi sul tema interramento linea ferroviaria Bologna-Portomaggiore in via rimessi. Prego, Consigliere.
Buongiorno, ringrazio l'assessore Campaniello per essere presenti in Aula oggi e trattiamo un argomento che è già stato trattato in quest'Aula, ma sul quale vorrei tornare.
Ovvero appunto l'interramento della linea ferroviaria Bologna Portomaggiore. In particolar modo diciamo che c'è stato un flashmob in questi giorni organizzato dall'associazione Salvaciclisti e sono a chiederle, Assessore, un po' un parere politico amministrativo e di spiegare come mai, nonostante le tante segnalazioni ricevute al riguardo per quest'opera sbagliata o quantomeno poco lungimirante, non.
Si sia pensato di correggere il progetto in corso per rimediare alle criticità evidenziate. Molti residenti ai cittadini che frequentano queste vie della città lamentano la poca fruibilità del ripido cavalcavia realizzato e dei gradini alti che sono presenti, è fatto unicamente per le auto questo cavalcavia e senza un'adeguata e sicura pista ciclabile, non tenendo poi conto delle difficoltà motorie di chi ha problemi di deambulazione e che usa Girelli o carrozzine.
Vi chiedo quindi come possa un'opera nuova, non aver previsto certe caratteristiche di buonsenso, soprattutto alla luce delle tante segnalazioni in corso d'opera che avevano evidenziato questi problemi e ciò premesso, sono a chiederle, Assessore, di rimettere mano all'opera in modo tale da rimuovere gli ostacoli.
E le criticità che sono state evidenziate così da permettere a tutti, soprattutto alle categorie di persone più fragili, una comoda fruizione del cavalcavia. Abbiamo appena risolto il problema della piattaforma acuta e mi viene da dire: finalmente il Comune di Bologna ha deciso di aderire a questa piattaforma per cercare di agevolare e rendere un po' più semplice la vita a tutti coloro che hanno delle disabilità, delle difficoltà motorie. Sappiamo ancora quante barriere architettoniche esistono in città per la conformazione medievale di Bologna e mi viene da dire queste difficoltà, queste barriere architettoniche che sono già presenti per la conformazione storica della città, ne andiamo ad aggiungere altro, oppure quando vengono fatte delle opere nuove, ancora si continua a fare degli errori e a non pensare a coloro che hanno queste difficoltà motorie, queste disabilità. Ecco, io credo che bisognerebbe quindi prestare un occhio particolare. In questo caso sia i ciclisti che non hanno un'adeguata pista ciclabile per attraversasse per attraversare il cavalcavia sia tutti coloro che si trovano a doversi spostare su una carrozzina o comunque hanno difficoltà a deambulare. Grazie, Assessore. Rimanga in attesa di una sua risposta e di un suo chiarimento in merito.
Grazie, Consigliere. La parola all'assessore Campaniello, per la risposta, prego. Grazie, Presidente. E un giorno a lei. Buongiorno a lei e alla segreteria generale, allo staff del Consiglio, alle consigliere e ai consiglieri. Grazie, consigliere Venturi per la domanda che mi ha posto, come ha giustamente evidenziato, un tema già affrontato.
In realtà ha affrontato proprio la settimana scorsa, in una domanda analoga della consigliera Larghetti, è la risposta che non può essere la medesima che ho già fornito in quest'Aula. In realtà vengono posti nella sua domanda due temi che sono distinti, perché, come sappiamo, una cosa sono le corsie ciclabili. Altra cosa sono i temi legati all'accessibilità delle persone portatrici di handicap. Ora, sul primo tema, come ho già rappresentato in quest'Aula e come circostanza peraltro nota, perché il progetto.
Non è stato calato dall'alto, ma è stato discusso in Commissione fin dallo scorso mandato e quindi ne abbiamo potuto prendere cognizione e all'epoca. Entrambi eravamo consiglieri e entrambi sappiamo che lì un progetto di una ciclabile non era materialmente realizzabile per le dimensioni del ponte e per gli ostacoli infrastrutturali che ci sono. Per fare la ciclabile avremmo dovuto tirare giù un palazzo.
Il ponte, quindi è stato realizzato e non c'è lo spazio fisico per poter realizzare.
Una ciclabile in sede protetta, tant'è che il ragionamento che ci è stato posto fin dall'inizio delle associazioni che ringrazio per il loro sempre importante contributo è stato quello di realizzare un ponte solo per le biciclette. Questo progetto è sicuramente molto in interessante, però poi si scontra con un quadro economico all'interno del quale deve essere realizzata un'infrastruttura che allora, come oggi non prevedeva la realizzazione di un manufatto che di per sé a un.
Patto economico importante. Questo non vuol dire che non ci si stia ancora lavorando per trovare delle soluzioni, ma noi dobbiamo anche tenere presente che quando si fanno degli interventi e questi interventi sono finalizzati al raggiungimento di un determinato obiettivo e nel caso specifico parliamo dell'interramento di una linea ferroviaria, quindi non possiamo chiedere a quel progetto di rispondere a tutte le esigenze che pure sussistono all'interno della città. Altro discorso il tema, invece, della accessibilità. Innanzitutto io non ho capito quali gradini si faccia riferimento, il sono presenti, ovviamente attraversamenti con gli scivoli per poter andare in carrozzina è stato posto un tema sulle pendenze del ponte. Le rilevazioni, però che io sono della realizzazione di un manufatto che ha una pendenza dell'8%.
Con intervallata da tratti orizzontali ogni 10 metri in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente, quindi anche in questo caso l'intervento rispecchia le.
Prescrizioni di legge e poi se ci sono delle questioni puntuali li andiamo a verificare, però onestamente sul tema dei gradini che rappresentavano un ho capito a cosa si faccia riferimento, poi magari mi farà una segnalazione puntuale ed andremo a vedere insieme. Grazie, Consigliere.
Grazie, Assessore. Però dal consigliere Venturi, prego. Ringrazio l'assessore per la sua per la sua risposta. Mi fa piacere che, appunto abbia lasciato in un qualche modo anche la porta aperta, dicendo che si sta lavorando per il discorso della ciclabile per trovare un'alternativa a una soluzione. Quindi capisco bene i problemi di origine strutturale, le dimensioni esigue ridotte di questo cavalcavia, però allo stesso tempo credo che bisogna lavorare e cercare un'alternativa per il ciclo per i ciclisti, per evitare appunto che siano messi a rischio e allo stesso tempo questa segnalazione mi è stata fatta da più persone che hanno difficoltà su delle sedie a rotelle, a doversi spostare e affrontare questa questa pendenza. Qui ci sono dei casi, anche in cui magari rispetto a una determinata normativa, però le persone con disabilità si trovano ad affrontarle. Quindi ho dato voce a tutte queste persone che effettivamente queste persone che abbiamo fatto la segnalazione, che effettivamente sono in difficoltà, magari anche lì non so come, ma tramite dei tecnici si può studiare un'alternativa, grazie.
Grazie, Consigliere. Passiamo alle prossime domande che sono accorpate per omogeneità di argomento sul tema tram e viabilità. Sono la numero 8 e la numero 9. Partiamo dalla numero 8 posti dal Consigliere Di Benedetto sul tema tram e biciclette. Prego, Consigliere. Grazie, Presidente. Si sono registrate altre cadute di ciclisti e lungo quelli che sono i binari ed entrambi in particolare in via Indipendenza. Non è il primo caso e non è l'unico, si continuano a proseguire in diverse zone della città e in particolare in via San Felice, in via lago bassi, ma non solo. È chiaro che c'è un tema di compatibilità, è un tema di sicurezza stradale a cui dare risposta. È chiaro che non si possono apportare delle modifiche di carattere strutturale al all'infrastruttura, perché sta sta. È finita adesso la messa a terra e non è pensabile ribaltare tutto, però sicuramente è possibile invece andare a pensare a ulteriori strumenti di carattere sia infrastrutturale, però con un impatto inferiore per dare risposta alla mobilità sostenibile, anche perché si registrano sempre più situazioni di persone che decidono poi sostanzialmente di cambiare completamente strada, di non utilizzare più neanche gli assi principali della città, perché pericolosi, e penso anche, per esempio, ai giovani e giovanissimi che prendono la bicicletta e non si può rendere più complicato e più difficile e più pericoloso per loro è circolare e in bici e la risposta non può neanche essere quella è che abbiamo visto in passato da parte di alcuni soggetti, di una presa in giro nei confronti di chi cade, accusati di non essere adeguatamente capaci di di utilizzare la bicicletta. Ecco, delle risposte. Si possono dare degli strumenti per rendere anche più sicuro la circolazione ci sono e chiedo se l'Amministrazione intende muoversi in questo senso, grazie.
Parola adesso al consigliere Giordani per la domanda numero 9 sul tema caduta a causa dei binari ed entrambi. Prego, Consigliere.
Grazie, presidente. Un ringraziamento all'Assessore presente in Aula per un argomento sul quale ho già fatto interventi o question time negli ultimi mesi, varie volte, perché sempre con più frequenza sta accadendo, che persone cadano a causa dei binari del tram e leggo testualmente le parole di una delle ultime vittime di queste di questa situazione, la Giunta Lepore ha vinto le elezioni puntando sulla mobilità sostenibile, ma in realtà ha riempito le strade di trappole non segnalate, che feriscono decine di persone ogni giorno, ignorando la sicurezza di ciclisti e motociclisti.
Le strade di Bologna riconosce a tutti voi meglio di me assolutamente e non ho dubbi su questo e in tantissime situazioni, soprattutto il centro storico sono veramente strette. È stato è stato deciso di far entrambi per alcuni bene per alcuni no, nel mio caso no. E ci sono delle soluzioni per riuscire a limitare i problemi dovuti ai binari, dove la gente involontariamente si incastra con le ruote cade in alcune città. L'han fatto ad esempio Berlino, con queste gomme che salgono e scendono in base al peso del mezzo che passa sopra al pubblico. Il tram si abbassano, poi salgono e la bicicletta non le fa scendere la strada risulta continua. Ecco, io chiedo se siamo ancora in tempo. Il Comune è ancora in tempo per mettere in sicurezza decine e decine di chilometri di strade perché qui si voleva ottenere un risultato, cioè migliorare la mobilità sostenibile, incentivarla e si ottiene l'effetto contrario: tantissima gente che si fa male e aumenteranno anche i costi per il Comune. Per queste persone faranno causa comune, faranno esposte al Comune.
E si rischia che diventi un boomerang proprio per l'amministrazione, per cui chiedo al all'assessore, che, ripeto, ringrazio per la presenza, cosa stia pensando il Comune di fare per migliorare la situazione, visto i tanti episodi che negli ultimi mesi si stanno verificando grazie.
Grazie, consigliere. Do la parola all'assessore Campaniello, per la risposta, prego. Grazie, Presidente. Grazie ai Consiglieri Di Benedetto Giordani, alcune precisazioni doverose prima della mia risposta.
Il tram a Bologna per quanto riguarda la linea verde, è per il 90% in una sede esclusiva, questo vuol dire che ci può andare solo il dramma.
Il 10% è una sede promiscua per quanto riguarda la linea rossa, l'85% della linea in sede esclusiva e solo il restante è in una sede promiscua, perché questa precisazione perché quando si parla di chilometri e chilometri, in realtà tutti 'sti chilometri non ci sono, perché dove il tram deve viaggiare in sede esclusiva alle biciclette non ci possono e non ci devono andare.
Gli unici tratti promiscui. Fra gli unici tratti promiscui c'è poi quello di via Indipendenza, dove si è verificato l'ultimo evento cui sia lei che il Consigliere Di Benedetto avete fatto riferimento. Intanto.
La mia sincera e umana.
Vicinanza alla persona che si è si è fatta male, mi mi mi dispiace molto, ma via Indipendenza non nasce come progetto senza prevedere degli accorgimenti specifici.
Altro tema poi alla segnaletica che in realtà mi risulta esserci, però i castelli purtroppo spesso non vengono visti, ma anche qui è un di più, mi permetto di dire, perché il codice della strada già prevede la possibilità di avere dei tratti promiscui con la presenza dei binari del tram e stabilisce come ci si deve comportare in quei tratti e non credo che si possa dire che è una novità il fatto che in Via Indipendenza siano presenti le rotaie del tram. Questo come precisazione rispetto al fatto che si sarebbero delle trappole non segnalate, così come evidenziato nella domanda di attualità che mi ha posto in Via Indipendenza, oltre a esserci una sede molto ampia.
Della della carreggiata, i tratti.
Della pavimentazione non sono simili, dove ci sono i binari del tram è presente un tipo di pavimentazione, il tratto invece della strada che possiamo immaginare essere più indicato per pedoni e biciclette, perché, ripeto, parliamo di un'area pedonale è in un materiale diverso, tra l'altro, per favorire anche la vi visuale notturna. I binari del tram sono sotto illuminati, quindi non solo abbiamo un'illuminazione come tutto il resto delle delle strade ai cittadini, ma abbiamo anche una segnalazione a terra, perché è un tema che ci dobbiamo porre sia di giorno che di notte, quindi degli accorgimenti sicuramente sono stati presi. Evidentemente qualcuno purtroppo pone il piede in fallo, mi vien da dire con una metafora e quindi si fa male. Questo mi mi dispiace molto, però non abbiamo creato una strada con delle trappole delle due, abbiamo eliminato delle barriere architettoniche, delle problematiche che c'erano in quelle strade, perché noi ci dobbiamo anche ricordare via San Felice, mi occupassi di indipendenza, com'erano prima degli interventi che abbiamo fatto, di risistemazione senza andare a citare tutto l'intervento che abbiamo fatto, ma adesso abbiamo una strada che è perfettamente in linea, che si prevede degli accorgimenti, parliamo di un'infrastruttura che necessita di alcuni mesi di adattamento, poi purtroppo gli incidenti succedono ovunque, però non criminalizzerei il tram, anche perché adesso lei mi ha citato l'esempio di Berlino, che approfondirò con con grande interesse, ma il tram è presente nelle maggiori città europee e italiane e viene indicato come infrastruttura ideale proprio per coniugare le aree pedonali con le esigenze trasportistiche che si rivolgono a tutti e quando dico tutti con abbattimento, quindi tutte le barriere architettoniche per raggiungere anche i i punti dove diversamente farebbero fatica ad arrivare proprio perché hanno difficoltà a deambulare. Quindi non parliamo di un progetto nuovo nella sua, né nella nell'accezione di innovazione, se non per la novità che ha portato a Bologna, ma parliamo di un progetto più che rodato a livello italiano ed europeo è sperimentato proprio per le aree metropolitane. Io con quest'occhio inviterei tutti a guardare le infrastrutture. Il grande impegno che abbiamo diffuso per realizzare questa infrastruttura all'interno della città. So che alcune associazioni hanno fatto anche un lavoro importante di comunicazione e di approfondimento per spiegare anche chi si sposta in bicicletta come poterlo fare in modo in modo sicuro in Via Indipendenza sono ancora presenti delle fioriere che nell'assetto definitivo non ci saranno e che quindi adesso possono costringere a fare dei piccoli slalom. Per quanto riguarda i punti in cui sono situate, che sono essenzialmente all'altezza delle intersezioni, però questo è un è un tema che purtroppo, fintanto che non avremo installato anche l'infrastruttura tecnologica, dovremmo sopportare, perché.
Se non fosse così, ahimè, sappiamo bene che cosa potrebbe succedere con l'ingresso di auto su traffico, invece sono sono pedonali che quindi hanno bisogno di essere protetti. E proprio in quest'Aula, tanto ci siamo concentrati su come proteggere le aree pedonali della nostra città e sono certo che la sensibilità da questo punto di vista è perfettamente presente. Quindi.
Gli unici, diciamo ostacoli fisici che si trovano sulla sede stradale, sono appunto le fioriere, che però hanno una uno scopo specifico e danno una garanzia di sicurezza della quale non possiamo fare, non possiamo fare a meno in assetto definitivo, queste non ci saranno più e magari anche vedendo il il tram transitare si capirà che per chi non l'avesse ancora capito che il tratto più sicuro sul quale potersi spostare in Via Indipendenza è quello che presenta il materiale lapideo a terra e non la pietra. Grazie ai Consiglieri.
Grazie, Assessore. La parola al Consigliere per la dichiarazione di soddisfazione o il consigliere Di Benedetto, prego. Grazie, Presidente. Ma non sono soddisfatto perché alla domanda che ho posto non è stata data risposta positiva e quindi non posso essere soddisfatto. A mio avviso è necessario invece pensare a delle soluzioni positive e per rendere più sicura abilità ai ciclisti, anche perché abbiamo situazioni anche di per esempio, tratti di percorsi ciclabili che sono molto stretti penso in via Ugo Bassi saranno molto stretti, anche quando entrerà in funzione entrambe nel. Il rischio è che poi vadano a costituire un vero e proprio ostacolo, anche in termini di accessibilità concreta, se non formale e a chi utilizza la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano e penso anche, ripeto, ancora di più ai più piccoli, a chi sta imparando, eccetera, è diventa più complicato e più difficile e in ultima analisi, purtroppo più pericoloso e invece la sicurezza dovrebbe essere la prima condizione da garantire a tutti gli utenti della strada, altrimenti poi diventa solo propaganda quella che facciamo qui grazie.
Grazie, consigliere. Consigliere Giordano 3 sì, grazie, Presidente. Io mi ritengo parzialmente soddisfatto parzialmente, perché comunque mi fa piacere che ci sia una continua interlocuzione l'esempio che ho portato di Berrino di questo sistema e va proprio nell'idea e nell'ottica di poter contribuire, nel caso fosse possibile, a migliorare la situazione, perché la situazione deve essere migliorata e il 10% del 15% di tratte non cioè di tratte, diciamo dove il tram non ha delle corsie dedicate. ATER in termini percentuali possono sembrare basse, ma fanno chilometri due, tre, quattro o cinque son comunque chilometri, non sono poche in centro storico è la maggioranza la maggior parte del percorso. Di conseguenza, io penso che il Comune abbia il dovere di verificare come poter migliorare la sicurezza in questi tratti il 10% e il 15% rispettivamente alla linea verde e della linea rossa. Grazie.
Grazie, Consigliere. Stadio dall'Ara la caduta del Faro impone risposte su sicurezza, controller e viabilità e la consigliera Quercioli sulla domanda riceverà risposta scritta dall'assessore. Rincalzi, prego. Scusi, Presidente, vorrei registrare la mia presenza sono Ceretti.
Sì, grazie, Presidente. Mentre il nostro Sindaco ha annunciato il progetto del nuovo stadio dall'Ara in fiera, il Consiglio comunale continua comunque a rimanere escluso dal confronto su scelte che riguardano l'intera città e tutto questo avviene ricordo in quest'Aula, dopo il mancato approdo a una soluzione concreta del progetto di riqualificazione dello stadio dall'Ara, indicato tra l'altro tra quelli che erano gli obiettivi del mandato amministrativo di Lepore. Nel frattempo, però eh, c'è un grande, però allo stadio dall'Ara continua a ospitare le partite e migliaia di tifosi e deve essere mantenute in condizioni adeguate di sicurezza e funzionalità. Perché dico questo? Perché sappiamo bene che il nuovo progetto, se si concretizzerà e.
Sarà di fatto costruito nel 2032, quindi oggi siamo nel 2026 e abbiamo diciamo, una prospettiva ancora lunga all'interno dello stadio dall'Ara e questo episodio, che si è verificato sabato scorso di cui praticamente la stampa non ne parla, consiste nel fatto che.
Poco prima della fine del primo tempo un faro alogeno è precipitato all'interno dello stadio, fortunatamente dico, fortunatamente senza colpire nessun tifoso.
Un episodio che quindi, anche alla luce del fatto che le partite allo stadio dall'Ara continueranno per almeno cinque, sei, sette anni, impone di chiarire quelle che sono le cause dell'accaduto.
E verificare soprattutto le condizioni di sicurezza della struttura e degli impianti, perché la sicurezza dei tifosi, del personale, dei lavoratori non può essere assolutamente è affidata alla fortuna e quindi oggi spiace non vedere l'Assessore alle calzi a rispondere a questa domanda, avrei chiesto all'Assessora e comunque rimango in attesa di una risposta scritta. Come si spiega questa caduta all'interno dello stadio? E quali garanzie può fornire l'Amministrazione sul fatto che le strutture e gli impianti siano sicuri per i tifosi, i lavoratori e operatori e se il Comune ha svolto i controlli necessari sulle condizioni manutentive di sicurezza dello stadio e quali misure sono previste per garantire una gestione anche adeguata della viabilità, perché questo è un altro tema importantissimo, al quale ad oggi non ci sono state risposte adeguate da parte dell'amministrazione. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliera.
Allora, Consigliere Venturi scontri a Bologna riceverà risposta scritta, prego.
Mi dispiace che oggi non l'assessora Madrid non sia in Aula, volevo interrogarla e quindi chiederle che cosa ne penso fondamentalmente degli scopi che ci son stati a Bologna lo scorso fine settimana.
In particolare, ve lo vorrei chiedere, appunto, l'assessora Madrid un parere politico amministrativo e fino a quando si intende lasciare la città in mano alla violenza dei centri sociali e dei cosiddetti maranza per l'ennesima volta abbiamo assistito alla violenza di centinaia di criminali e violenti e questo è il termine giusto che, con il pretesto di una manifestazione degli studenti sui diritti alla scuola, hanno finito per fare ciò che fanno sempre, ovvero guerriglia urbana, devastazione mirata di istruzione, di proprietà pubblica e privata. Il furto nei negozi, questa volta presi d'assalto dopo aver infranto le vetrine, l'occupazione, il vandalismo in all'università, protagonismo. Protagonisti di questi scontri son stati sia dei giovani sia allo stesso tempo i soliti collettivi e centri sociali che son stati aizzati e schierati contro il Governo. Inoltre, Bratz questi collettivi sono il braccio armato della sinistra estremista che siede anche in questo Consiglio comunale. Parliamo di quadri Laba e non si parli di pochi infiltrati pochi violenti non potrebbero infatti mai fare ciò che succede ogni volta. Erano centinaia e sono criminali, non studenti. Ciò premesso, quindi, sono a chiedere all'assessore Madrid di cacciare questi delinquenti dagli spazi pubblici loro assegnati, dove partoriscono e organizzano la distruzione della nostra città, di interrompere eventuali finanziamenti e di recidere ogni rapporto privilegiato che il Comune intrattiene con questi soggetti. Chiede inoltre alla Giunta quali strumenti anche di comunicazione e in sinergia con la prefettura, intende mettere in campo per arginare e possibilmente ridurre a zero queste violenze e questi continui scontri, in quanto anche domani è prevista un'altra manifestazione. Sicuramente solo dei giovani fuori controllo, ma allo stesso tempo abbiamo i centri sociali che tutte le volte vanno a usare questi questi soggetti, questi delinquenti. Quindi è giusto che il Comune re recinta ogni tipologia di collaborazione o di spazio che viene assegnata a queste persone. Grazie, Assessore. Grazie, Presidente. Aspetta una risposta da parte dell'assessore.
Grazie, Consigliere. Consigliera Crocioni, scontri a Bologna il messaggio del centro sociale e silenzio del Sindaco della Giunta. Prego, Consigliere. Sì, grazie, reintervengo perché appunto sono costretta a rinnovare domande che avevo già presentato durante il Consiglio comunale lunedì, in quanto nessuno, né il Sindaco né la Giunta e neppure la maggioranza di questo Consiglio e ha dato risposta e quindi non posso far altro che rinnovare quelle che erano le mie domande già presentate chiedendo sostanzialmente e se ritengano il messaggio pubblicato e ancora presenti sui social. Bisogna ribadirlo da parte appunto dei centri sociali che usufruiscono di uno spazio comunale, se lo ritengono compatibile con i principi della convivenza civile e con le finalità connesse all'utilizzo di uno spazio comunale se siano state avviate verifiche nel rispetto della concessione e in caso contrario, quando saranno avviate.
E quali provvedimenti intendano adottare, compresa l'eventuale revoca della concessione. Permettetemi, visto che mi manca un minuto, anche di svolgere alcune considerazioni, perché anche oggi nessuno della Giunta, né il Sindaco né la Giunta è presente qui in quest'Aula e io credo che questo sia un fatto veramente molto grave, perché qui non stiamo giocando, non so se ce ne siamo resi conto.
Non si sta giocando qui, stiamo parlando dei nostri giovani.
Quel messaggio è un messaggio che incide nelle loro azioni.
C'è un silenzio.
Che impone.
Delle domande io non so se vi rendete conto, cioè qui si parla della della pace in quest'Aula.
Del fatto che siamo contro le violenze e quando avviene quello che è avvenuto con questo messaggio e vedere che dall'altra parte nessuno prende posizione è disarmante.
Allora, sicurezza urbana consigliere Mazzanti, prego.
Sì, grazie, Presidente. Direi che abbiamo visto, no, che è esplosa a livello nazionale una protesta sulla conduzione economica del Paese e con pesantissime difficoltà. Abbiamo sentito le dichiarazioni dei trasportatori, abbiamo sentito la direzione dei pescatori, dei contadini, degli agricoltori.
E anche di tutto il mondo economico. Vorrei solo fare un esempio: a Roma hanno sfilato 120.000 persone e non è successo nulla.
Con una piattaforma politica, altri sindacati non hanno fatto la stessa iniziative, ma hanno presentato ben in modo chiaro e netto qual è la situazione del Paese, il mondo giovanile, il mondo studentesco universitario, altrettanto manifestato in modo molto deciso la propria situazione e la propria condizione economica e sociale. Naturalmente, quando ci sono queste iniziative si infilano, certo, si infilano persone provocatori. Tra l'altro c'è una frase che il Presidente Cossiga diceva molto chiaramente:
Basta infiltrare qualcuno che crei casino e provochi. Ed ecco che l'ordine del giorno diventa quello. Guarda caso, guarda caso, esponenti della destra che oggi vengono a insegnare queste cose che non si fanno o di odio odio. Uno di questi è il Presidente del Senato e che è stato ampiamente portato quando, con barba lunga, baffi e quant'altro, organizzava manifestazioni in una di queste manifestazioni. Un esponente neofascista di quel corteo lanciò una bomba a mano contro le forze dell'ordine e uccise un carabiniere.
Quindi, quando le elezioni vengono da personaggi di questo tipo, è chiaro ed evidente la strumentalità e la provocazione di persone che nella propria vita hanno dato esempi di questo tipo. Bene, io credo che ci sia un problema il mondo studentesco ah, boh si è mobilitato la stragrande maggioranza del mondo studentesco ha manifestato pacificamente portando alla situazione.
In evidenza situazioni economiche pesanti basta vedere il mondo studentesco, ma anche il mondo del lavoro sottopagato. Lavoro in nero c'è un'esplosione del lavoro in nero? Benissimo avanti così e si meravigliano che nel Paese ci sono proteste e blocchi. La domanda molto semplice in questo contesto in questo quadro è se per quel che riguarda Bologna, a parte le provocazioni e spero che chi ha fatto questi atti vengono tutti identificati e come tali dovranno risponderne, anche perché il nuovo decreto che il Governo ha fatto, basta vedere quello che è uscito sulla stampa non è altro che quello che già la legislazione nazionale prevedeva è stato fatto programmi televisione e hanno dimostrato che questo decreto è l'ennesimo decreto barzelletta di un Governo di incapaci buoni da niente, che hanno rifatto le stesse cose, che già il codice prevedeva e rispondono che la soluzione si trova ingrandendo e ampliando i carceri. Questo il Ministro di giustizia, però non so se l'ha detto prima di mangiare o dopo mangiato, perché vi dicono chi lo conosco e cambia molto la situazione. Quindi, da questo punto di vista, la domanda che faccio per quel che riguarda Bologna all'Assessore è se c'erano stati fatti riunioni dell'ordine pubblico,
Se si erano mobilitati preventivamente per capire come stava la situazione e chi organizzava in questo modo questi tipi di enti e se la prefettura e il comitato per l'ordine pubblico su questo aveva creato le condizioni per non com'è avvenuto a Milano, che per due ore hanno scorri bendato e non c'era un agente in servizio a Bologna. Così ta penso credo che non sia stato ma la domanda è capire se di questo eravamo stati informati e se c'erano sen segnalazioni già da parte degli organi di polizia e di sicurezza che ne indicavano, perché è evidente che anche in questo caso questo gioco era chiaramente strumentale ed era un gioco che portava la responsabilità di chi per l'ordine pubblico e per chi lo doveva governare, chiaramente ha fatto Paderna. Poi si possono scaricare le colpe su altri, ma ci guardano in casa loro, che ha potere di governo e controllo il Ministero degli Interni. Un fallimento totale. Si dovrebbero dimettere e vergogna.
Allora grazie, Consigliere. Procediamo con la domanda del Consigliere Di Benedetto: via Saffi condannato il Comune, prego.
Grazie, Presidente. Abbiamo letto tutto tutti sui giornali quanto è emerso l'ennesima condanna in tribunale per l'Amministrazione. Neppure non stupisce, perché sappiamo che l'Amministrazione record, in quanto condanna in tribunale da tutti, perché abbiamo dal TAR alla Corte dei conti piuttosto che con la Corte d'appello, Tribunale ordinario, il Giudice del Lavoro giudice di pace è perché evidentemente questo spirito di conflittualità che anima in termini politici questa maggioranza e la Giunta Lepore lo anima anche nei rapporti coi cittadini, che poi puntualmente però vincolo in tribunale, perché le leggi sono una cosa, le loro ideologie, un'altra, ecco in questo senso ricordiamo tutti il sindaco Lepore, che con forza, determinazione e chiarezza aveva evidenziato come la responsabilità del solaio esploso e chiaramente il proprietario del negozio, come poteva non andare di sotto il canale per ripulirlo, togliere puntelli del Comune a gomitate e poi far scorrere l'acqua. Chiaramente colpa sua. Doveva saperlo che c'erano i puntelli messi dal Comune e invece il tribunale, ovviamente ha dato la responsabilità all'Amministrazione Lepore. E ha aggiunto anche la responsabilità della Regione che sapeva, ma non ha agito. Ecco una figura plateale.
Decidete voi di cosa del nostro Sindaco, che però non ha ancora non è ancora riuscito a chiedere scusa, quindi sono a chiedere se il Sindaco andrà a chiedere scusa al proprietario e se la finirà poi di fare, di andare in Tribunale, perché già questo giochino ci è costato alle casse pubbliche 80.000 euro, 80.000 euro di spese legali che potevano essere risparmiate. Sarebbe stato sufficiente dialogare. Peraltro le i danni chiesti dal condominio e dal proprietario erano meno di quelli che poi Gil in tribunale ha stimato. Quindi c'è anche questo sovrapprezzo di diverse decine di migliaia di euro che andiamo a pagare, superiamo i 100.000 euro che paghiamo noi e di per l'arroganza del Sindaco, quindi l'arroganza del Sindaco è costata più di 100.000 euro alle tasche dei bolognesi. Solo questa volta solo in questo singolo caso. Ora voi sommate le centinaia di sentenze che vediamo ogni loro ogni settimana dalla Commissione bilancio, ripeto, condanne che arrivano dal giudice del lavoro, dal TAR, dalla qualunque, dal giudice di pace dalla dalla Corte d'appello Tribunale in primavera, sempre che potevano essere risparmiati i soldi che potevano essere non spesi, perché sarebbe stato sufficiente amministrare in maniera non ideologica e non conflittuale e non cercare continuamente di scaricare sui cittadini proprie mancanze, proprie responsabilità, come nel caso di versati per risparmiare questi soldi e quindi i cittadini erano ben chiaro quanto gli stia costando il Sindaco in termini di arroganza e quindi poi di bilancio. Chiedo però se intende fare ricorso in Corte d'appello e per buttare altri soldi dei bolognesi in questa causa o se la finirà. Quindi è veramente dispiace che l'Amministrazione abbia deciso di non rispondere, però non stupisce perché il Sindaco di solito lancia la pietra, fa la figura e poi si ritira e smettere di parlare dell'argomento, quindi anche oggi ovviamente si è fatto di nebbia, però chiedeva una risposta chiara e vuole fare ricorso e perdere altri soldi dei bolognesi o alla finirà con la conflittualità su questo caso. Grazie, Presidente. Grazie, Consigliere.
Risarcimenti per esondazione Ravone consigliere Giordani, prego.
Sì, grazie, Presidente. Mi dispiace che non ci sia l'Assessore a rispondere neanche questa settimana. Nei primi giorni dopo l'alluvione sentimmo il Sindaco accusare apertamente ai cittadini proprietari per problematiche i danni che avevano subito dall'alluvione e sembra paradossale a paradossale a chi leggeva il giornale e non si rendeva conto quello che succedeva sotto l'al manto stradale. Era colpa di chi ci stava sopra.
E però poi le sentenze hanno ribaltato questa visione distorta e la e ha condannato il Comune e addirittura la Regione a rifondere i danni subiti. A questo punto, visto che come è stato giustamente detto dal collega: qui si parla di soldi dei bolognesi. I soldi non sono soldi del Comune, sono soldi dei bolognesi, sono soldi delle tasse, dei bolognesi, del lavoro, dei bolognesi.
Volevo capire se il Comune avesse intenzione di rischiare ulteriori ricorsi o se decide di fra virgolette, prenderla persa e rimborsare quanto è stato indicato dal tribunale a cittadini che hanno avuto i danni a causa di questa alluvione e invece di sperperare altro denaro pubblico in eventuali ricorsi, iniziare realmente a pensare di fare qualcosa per la sicurezza del Ravone della collina, perché ribadisco, come ho già detto anche lunedì c'è il progetto e la scorsa settimana c'è questo progetto del tubone. Il governatore De Pascale ha messo un punto interrogativo:
Che mi preoccupa molto, ma sarebbe un'opera che dura 10 anni. Nel frattempo che cosa si fa? Io qui vedo solo, anzi, purtroppo non vedo progetti. Purtroppo si lascia tutto abbastanza al caso e si va nella speranza che non succeda più quello che è successo due anni fa. Tutti lo speriamo, ma si può programmare. Già aver perso due anni è troppo tempo perso. Grassi.
Grazie, consigliere Giordani. Terminiamo. Interpellanza della consigliera De Martino nuove direttive su alunni e alunne non italofoni deroghe è relativo impatto sugli istituti del territorio 23 settembre 2026 prego, Consigliere.
Grazie, Presidente. Io ho visto che non è presente l'Assessore, chiederei la ricalendarizzazione al prossimo.
Va bene, Consigliere, e dunque era l'ultima domanda è: quindi la seduta è conclusa e termina alle ore 12:40. Buona giornata a tutti e tutti.
