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CONTATTACI
Allora buongiorno, buongiorno a tutti, a tutti. Apriamo i lavori del question time odierni e chiedo alla segreteria Generale di procedere cortesemente con la verifica del numero legale. Grazie, dottoressa. Grazie, Presidente.
Angiuli.
Begaj.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo assente giustificato Celli.
Il progetto da remoto.
Ceretti.
Identità da remoto buongiorno, cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino risente.
E non la vediamo.
È un po' lento, eccola perfetto, grazie Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Giordani.
Iovine presente. Buongiorno a tutti.
Larghetti assente, giustificata manca Marcasciano, presente buongiorno, Mazzanti.
Monticelli.
Monticelli.
Naldi Buongiorno, Presidente.
Negash.
Piazza presente, buongiorno, pizza.
Quercioli:
Santori.
Presente. Buongiorno.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi buongiorno, presente.
Venturi.
Zontini.
Vedo anche il consigliere Fattori.
Ebbene, Presidente, abbiamo il numero legale, prego.
Grazie, Segretario generale.
Allora partiamo intanto saluto l'assessore Riccardi, che è qui con noi e partiamo con la presentazione del DUP 2027 2029 appunto da parte dell'Assessore Licalzi, Assessore Licalzi. Le do la parola per l'illustrazione a 30 minuti, come lei ben sa. Prego.
Buongiorno e grazie, Presidente. Buongiorno, Segretaria, tutto il personale di sala. Consigliere, consiglieri, e eccomi qua, come sempre. Arrivo di corsa, ma così ci teniamo tutti in forma, perché quest'anno a affrontare il DUP e il bilancio, insomma, in una situazione complessa, ma noi siamo abituati ormai anche come Consiglio comunale, alle situazioni complesse e parto ringraziando per tutto il lavoro, gli uffici comunali, a partire da tutto quello che è il Dipartimento e l'area programmazione statistica coordinata e guidata brillantemente dalla dottoressa Mariagrazia Bonzagni. Quest'anno e ovviamente a tutte le sue collaboratrici e i collaboratori personale del Comune di Bologna e.
E chiaramente quest'anno, come sapete, l'avevamo già anticipato e abbiamo un tempistiche, diciamo così, di questa fase, il DUP e bilancio che sono ulteriormente cambiate rispetto agli anni scorsi, con le fasi che ancora.
E più degli anni scorsi vanno mantenute separate, come previsto dalla nuova, dalle nuove tempistiche, appunto. Pertanto oggi cominciamo l'iter con la presentazione del DUP in villa in Consiglio comunale come gli altri anni e poi abbiamo delle fasi che sono tra di loro e ovviamente tenute staccate da tutta la procedura del bilancio. Chiaramente sono due componenti della stessa e della stessa medaglia, perché andiamo a lavorare sulla programmazione dell'Ente e sulle risorse messe a disposizione e quindi inizieremo l'iter con la seconda Commissione, che ringrazio per il lavoro fatto finora e anche per quello che andremo a fare insieme e con la Commissione e la segreteria e il Presidente.
Della Commissione, Consigliere Di Benedetto e anche con tutti gli uffici, tutti.
Tutte le aree e i settori del nostro Comune, tutto il personale e i colleghi e le colleghe di Giunta, che insieme a voi saranno presenti alle prossime Commissioni consiliari. Tematica DUP sulle varie deleghe e, appunto sulle varie aree tematiche di cosa parliamo? Quando parliamo di DUP ormai, essendo questo l'ultimo.
Del mandato, la presentazione dell'ultimo DUP del mandato. Sappiamo bene che il nostro DUP costituisce il presupposto fondamentale di tutti gli strumenti di programmazione e di bilancio dell'ente locale. Rappresenta la guida strategica e operativa dell'amministrazione, consentendo di coordinare le scelte di governo del territorio e di orientare l'impiego delle risorse materiali e umane e organizzative al perseguimento di fini sociali e ambientali e di sviluppo economico e civile della comunità.
Il DUP rappresenta la cornice di riferimento per le scelte di bilancio e si raccorda direttamente con il ciclo della performance dell'Ente. Le priorità di mandato e gli indirizzi del DUP si traducono a cascata negli obiettivi operativi ed esecutivi assegnati alla struttura organizzativa comunale attraverso il Piano integrato di attività e organizzazione, il Piao, che sarà approvato dalla Giunta entro l'anno. Parliamo un attimo della struttura del documento che già conoscete e poi andiamo a individuare quelle che sono alcune.
Peculiarità in conformità con l'ordinamento contabile e finanziario. Il DUP del triennio 2027 2029 è organizzato in due sezioni integrate: la sezione strategica sviluppata sull'orizzonte temporale del mandato amministrativo delinea il quadro complessivo dell'azione di Governo. Include l'analisi delle condizioni esterne, con particolare riferimento al contesto demografico, sociale, economico e ambientale e delle condizioni interne, tra cui gli indirizzi per società controllate e partecipate ed enti strumentali e l'organizzazione del personale. E poi abbiamo la sezione operativa declinata sull'arco temporale del triennio, che si articola in due parti: la prima che contiene le linee essenziali per la programmazione delle risorse di bilancio, gli indirizzi programmatici per i programmi obiettivi dei quartieri e gli obiettivi operativi dell'ente.
E la seconda che raccoglie gli strumenti settoriali obbligatori, tra cui il programma triennale dei lavori pubblici, la programmazione triennale degli acquisti di beni e servizi, gli indirizzi sul fabbisogno di personale, gli obiettivi specifici sulle spese di funzionamento delle società a controllo pubblico, i punti qualificanti del DUP 2027 2029 abbiamo tra gli obiettivi strategici il DUP traduce le linee di mandato in sei obiettivi strategici: il primo equità inclusione sociale e territoriale, potenziamento del welfare di prossimità, sostegno alla fragilità e alle famiglie, risposte ai bisogni primari, politiche abitative, promozione della coesione territoriale e tutela dei diritti contro ogni forma di discriminazione il secondo: educazione, istruzione e formazione, qualificazione del sistema integrato dei servizi educativi e scolastici 0 18 supporto al ruolo della comunità educante, apertura delle scuole al territorio e promozione di opportunità di crescita e autonomia per adolescenti e giovani salute, tutela del benessere psicofisico individuale e collettivo promozione di stili di vita sani rafforzamento dell'integrazione sociosanitaria e territoriale, prevenzione, salvaguardia della salubrità ambientale, cura del benessere animale.
Rivoluzione ambientale, transizione ecologica, perseguimento della neutralità climatica, adattamento e mitigazione degli eventi climatici, tutela delle risorse naturali e della rete idrica, valorizzazione dell'economia circolare, cura del verde pubblico e mobilità sostenibile, digitalizzazione e innovazione trasformazione digitale dei servizi pubblici orientata alla facilitazione dell'accesso per i cittadini e i cittadini e imprese promozione dell'inclusione digitale sviluppo etico e sicuro delle nuove tecnologie e valorizzazione dei dati a supporto delle decisioni.
E infine il governo dello sviluppo della città. Rafforzamento della capacità di indirizzo e guida strategica dell'Ente, programmazione condivisa del valore pubblico, consolidamento della proiezione internazionale e dell'attrazione di fondi europei, efficienza della macchina amministrativa e semplificazione dei procedimenti per la comunità.
Poi abbiamo i progetti trasversali.
Gli obiettivi operativi dell'Amministrazione convergono nella realizzazione dei principali progetti trasversali di mandato, favorendo l'integrazione tra i diversi settori dell'Ente.
Tra questi, solo per citarne alcuni, abbiamo: Bologna missione, clima, cura delle cittadine e dei cittadini nella prossimità, diritti e città plurale, gemello digitale civico, impronta verde, Bologna verde, Piano per l'abitare il Piano per l'adolescenza strategia per il centro storico e la nuova linea di intervento. Bologna ti sostiene.
L'Agenda territoriale per lo sviluppo sostenibile e il valore pubblico. Il DUP assume il paradigma dell'Agenda Onu 2030 per lo sviluppo sostenibile, individuando 16 target quantitativi considerati prioritari. Per generale il valore pubblico e a beneficio del territorio, i traguardi coprono in modo equilibrato le 3 dimensioni dello sviluppo sostenibile, la dimensione ambientale diffusione della mobilità sostenibile ed elettrica, incremento dei chilometri offerti dal trasporto pubblico locale raddoppio delle piste ciclabili, riduzione dei superamenti di particolare di particolato nell'aria, incremento della raccolta differenziata e azzeramento del consumo netto di suolo. La dimensione economica crescita del tasso di occupazione, riduzione della disoccupazione e contrasto al fenomeno dei giovani che non studiano e non lavorano la dimensione, la dimensione sociale, riduzione del rischio di povertà ed esclusione miglioramento della sicurezza stradale con riduzione degli infortuni, potenziamento dell'accesso ai servizi educativi per l'infanzia 0 2 anni, incremento dei percorsi di istruzione terziaria e universitaria e riduzione del divario occupazionale tra donne e uomini.
La centralità della programmazione di genere la parità di genere rappresenta un asse trasversale che orienta l'intera impostazione del DUP, dalle analisi demografiche ed economiche della città fino alla definizione degli obiettivi gestionali. Le scelte dell'ente integrano sistematicamente la prospettiva di genere, promuovendo interventi concreti per la riduzione dei divari, il contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione e la piena partecipazione delle donne alla vita economica, sociale e civica del territorio.
Infine, la centralità della programmazione per le giovani generazioni, in linea col principio costituzionale di equità intergenerazionale. Il DUP riserva una specifica priorità alla fascia di età compresa tra i 15 e i 34 anni, attraverso l'applicazione della valutazione di impatto generazionale e una strategia dedicata alle giovani generazioni. Alcuni obiettivi dell'Ente puntano ad incidere positivamente sui percorsi di vita, sull'autonomia, sul benessere psicofisico e sulla partecipazione attiva delle giovani generazioni ai processi decisionali della comunità. Qui si conclude la mia presentazione del Documento Unico di Programmazione. Chiaramente, come ogni anno importante, a maggior ragione quest'anno, essendo l'ultimo di questo mandato e, come abbiamo sentito chiaramente parliamo per il futuro, sia per il futuro e legato, diciamo al prossimo triennio, è strettamente collegato anche al bilancio che per il futuro più e a lungo termine dell'ente, perché alcune visioni, come sappiamo nel DUP, prevedono obiettivi strategici e obiettivi operativi che lavorano per una visione a medio e lungo termine. Io ringrazio per l'ascolto. Ringrazio in anticipo le consigliere e i consiglieri, sia per il lavoro che faremo insieme nelle prossime Commissioni consiliari e nelle prossime sedute. Come sappiamo, da qui a fine anno, ci vedremo ancora più spesso del solito. In quest'Aula di Consiglio oltre che nelle Commissioni a distanza, perché il lavoro sul DUP e sul bilancio, che sono strettamente connessi e collegati, ci vedrà impegnati per molte ore per affrontare le prossime sfide che ci attendono e dal punto di vista degli obiettivi, appunto e dal punto di vista delle risorse messe a disposizione e grazie anche per tutto il lavoro fatto finora, che riguarda sia le varie discussioni sulle delibere, ma anche le proposte che arrivano dagli ordini del giorno e chiaramente tutto questo troverà poi un suo momento di approfondimento ulteriore per tutta quella che è la fase anche degli ordini del giorno e di tutte le vostre proposte collegate al DUP e al Bilancio. Vi auguro buon lavoro e ci vediamo tra poco, quindi non me ne vado per il question time. Grazie,
Grazie, ringrazio l'Assessore rincalzi.
Allora, info prosieguo con le informazioni.
Hanno giustificato la propria assenza il consigliere Felice Caracciolo e Simona Larghetti.
E gli assessori del pozzo Madrid, la Open e Campaniello daranno risposta scritta. L'Assessore Licalzi, come avete visto, è qua con noi qua rimane.
Gli assessori sborsare darà saranno presenti in videoconferenza. Procediamo quindi ora con le domande di attualità. Chiarimenti sulle scadenze della seconda rata TARI 2026 Consiglieri Di Benedetto lei la parola, prego.
Grazie, Presidente. Ma con questa domanda pongo un tema che avevo già sollevato:
Alcuni mesi fa, e cioè il fatto che in questi giorni sta venendo a comunicata la seconda rata TARI ai cittadini e alcuni tanti immagino non l'abbiano ancora ricevuta e però la scadenza è il 2 dicembre. Ecco, appare un termine molto stretto rispetto soprattutto al fatto che non tutti hanno.
La capacità, la possibilità di pagare on line, di pagare attraverso vie più veloci e quindi per chi magari è abituato a recarsi in posta e se qualcuno fa ridere questa cosa, però a mia nonna, per esempio, no.
Può diventare complicato, quindi valutare l'ipotesi di allungare le tempistiche e per evitare che poi ci siano delle sanzioni date per via di mancato rispetto delle scadenze, dovuto non a malafede ma possibilità di organizzarsi, ma penso anche a chi avviato il lavoro, per esempio, magari per un paio di settimane, poi arriva e si trova la TARI. Tra altre 1.000 cose magari gli sfugge di mente, ecco per andare incontro ai cittadini in posto che sottolineo nuovamente che un sistema che permetta di pagare al dente l'intero subito.
O una rateizzazione, però è definita a priori, con la possibilità di addebitare direttamente sul conto, come accade anche in altri Comuni, potrebbe essere utile per rendere più accessibile il servizio. Poi so che lo stiamo cambiando in sé, insomma, sono variazioni modifiche anche.
Che si stanno facendo in questo periodo anche questo sistema, diciamo, è nuovo, quindi proprio per questo metto spunti perché magari nel quello che sarà il percorso di adattamento e potrebbero essere considerati. Grazie, Presidente.
Grazie, Consigliere Di Benedetto Li Calzi, prego.
Sì, ringrazio per.
È la domanda al consigliere Di Benedetto in merito alla domanda, appunto, ritengo opportuno ricostruire correttamente con voi il quadro normativo e tecnico operativo che vincola l'operato degli uffici, che pure conoscete, perché ne abbiamo parlato qualche mese fa e la gestione TARI 2026 è avvenuto in un contesto normativo nazionale che ha mutato l'impostazione adottata e puntualmente comunicata con una anche, diciamo così, è un lavoro a livello di comunicazione pubblica e di stampa importanti, appunto, prima della prima scadenza prevede una rata di acconto con scadenza 30 giugno e una rata di saldo con scadenza 2 dicembre. Costituisce una scelta tecnica obbligata determinata dalla sovrapposizione temporale di specifiche disposizioni di leggi statali e adempimenti inderogabili. Il primo differimento del termine di approvazione delle tariffe TARI la legge di bilancio 2026 ha posticipato dal 30 aprile al 31 luglio il termine ultimo per l'approvazione da parte del Consiglio comunale delle tariffe. Tale proroga comporta l'impossibilità oggettiva di calcolare l'esatto tributo annuale per ciascun contribuente prima dell'adozione formale della delibera tariffaria estiva secondo obbligo di riconoscimento del bonus sociale TARI entro il 30 giugno. Parallelamente sussiste l'obbligo normativo di dare applicazione al bonus sociale per il disagio economico entro la scadenza perentoria del 30 giugno, per garantire la spettanza delle agevolazioni agli aventi diritto, è necessario procedere con l'emissione di un provvedimento di acconto nella prima parte dell'anno.
Terzo elemento la disciplina dei calcoli in acconto e a conguaglio ai sensi della normativa tributaria vigente in sede di acconto, non essendo ancora note approvate le tariffe dell'anno in corso, le missioni deve necessariamente basarsi sulle tariffe deliberate per l'anno precedente, ovvero su percentuali prestabilite in sede di saldo conguaglio con scadenza successiva al 31 luglio. L'ufficio provvede a calcolare il tributo definito sulla base delle tariffe effettivamente deliberate dal Consiglio Comunale, scomputando quanto già determinato a titolo di acconto e conguagliato le eventuali spettanze residue.
Unificare l'invio in un'unica soluzione o collocare tutte le scadenze a ridosso dell'approvazione delle tariffe comporterebbe sia una violazione dei termini di legge per il riconoscimento delle tutele sociali entro il primo semestre. Per tali ragioni, la scissione dell'avviso tra rata di acconto emessa nella prima frazione dell'anno e conguaglio saldo emesso successivamente all'approvazione delle nuove tariffe rappresenta l'unica modalità legittima e sostenibile per ottemperare contemporaneamente a tutti gli obblighi di legge a carico del Comune. Per questo motivo, come avevamo anticipato prima di giugno e ribadiamo adesso dal punto di vista normativo per stare dentro un quadro di legittimità e di adempimenti formali. Avevamo puntualmente reso pubblico il fatto che ci sarebbe stata una prima rata di acconto appunto e entro il 30 giugno e una seconda entro il 2 dicembre. Infine, ecco, mi mi permetto di sottolineare che non credo sinceramente che un mese poco più dalla scadenza del 2 dicembre sia un termine che non sia in qualche modo congruo, sia perché per chi decide di adottare pagamenti di tipo più smart digitale, che magari possono essere le persone che sono fuori per lavoro, come l'esempio che è stato fatto, sia per chi si trovi a utilizzare altri metodi che magari richiedono un po' più di tempo, però oggettivamente non stiamo parlando di pochi giorni, ma stiamo parlando di un tempo che credo sia e tutto sommato assolutamente congruo e adeguato, avendo avuto appunto una comunicazione molto capillare anche delle due scadenze che erano già state anticipate come novità sul 2026. Grazie, Consigliere. Grazie, Presidente.
Grazie, Assessore Licalzi. Ora la parola scusa, do la presenza grazie mille e buongiorno, buongiorno.
Consigliere Begaja.
Consigliere alla Segretaria, chiede di riaccendere. Ecco, lo vediamo.
Bene, grazie. Allora, Consigliere Di Benedetto, prego a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione.
Grazie, Presidente, ma non sono soddisfatto della ricostruzione normativa. La ricordo l'avevo contestata anche all'epoca, evidenziando come fosse uno slittamento della possibilità per i comuni di determinare un certo tipo di tariffazione ma non un obbligo poteva essere determinata prima e quindi anche in base a quello poteva essere poi chiesto anche o data la possibilità meglio di pagare l'intero e se a Voghera è stato possibile pagare l'intero. Mi chiedo perché non è stato possibile a Bologna è una scelta politico-amministrativa, legittima, per carità, però contestabile. Suggerisco nuovamente anche l'ipotesi, peraltro per il futuro di dare la possibilità ai cittadini di segnalare un conto da cui per prelevare direttamente a cui far arrivare direttamente il bollettino, così come avviene per esempio per le utenze no, e anche questo in diversi Comuni è possibile così si potrebbe superare è la problematica e che a mio avviso non è secondaria. Quando poi uno di fatto sedime.
Grazie, Consigliere. Passiamo alla domanda del consigliere Venturi titolo: no all'intitolazione di piazza Verdi a Francesco Lorusso. Prego, Consigliere.
Bene. Grazie, Presidente. In questi giorni sugli organi di stampa abbiamo visto come ci sia la volontà oppure come si sia aperta la discussione sul fatto di intitolare piazza Verdi a Francesco Lorusso, come dire, è stata recentemente avanzate, reso nota una petizione volta all'intitolazione di piazza Verdi, come diceva Francesco Lorusso, che è una figura legata ai movimenti della sinistra extraparlamentare e di Lotta continua a fronte di tale proposta, presenterò lunedì un ordine del giorno, unitamente al lancio di una mobilitazione cittadina per esprimere la netta contrarietà a un'ipotesi è ritenuta fortemente divisiva per la memoria storica di Bologna, piazza Verdi costituisce uno degli spazi storici culturali e di aggregazione più importanti del centro storico. Come tutti sappiamo quotidianamente viene frequentato da studenti, da residenti, da famiglie e da attività economiche. È considerato che l'intitolazione della toponomastica cittadina devono rappresentare un patrimonio unificante.
Dei valori civici, democratici e costituzionali condivisi, evitando di valorizzare simboli o figure. Storicamente associata stagione di scontro politico, eversivo e radicale. Inoltre, la città e l'area universitaria necessitano con urgenza di interventi concreti volti al ripristino del decoro urbano, della vivibilità e della sicurezza pubblica, tenuto conto poi dei ricorrenti episodi di tensione e degrado che interessano il centro storico. Questa è la premessa. Sono oggi a chiedere al Sindaco e all'Assessore Borsari, un parere politico amministrativo e di sapere innanzitutto qual è l'orientamento ufficiale dell'Amministrazione comunale e della Commissione Toponomastica in merito all'ipotesi di intitolazione di piazza Verdi a Francesco Lorusso, in quanto anche alla vicesindaca si è si è dimostrata disponibile ad andare a sentire le motivazioni e quindi ha lasciato aperta una porta verso questa intitolazione. Inoltre, vorrei sapere se il Sindaco intenda respingere la richiesta della petizione e destinare la top toponomastica pubblica esclusivamente a figure di alto profilo unificante e ripeto, unificante.
Rappresentative dei valori di convivenza civile e democrazia. Inoltre, chiedo se il Comune, invece di accettare tali atti di provocazione, utili solo a fomentare violenze, cosa di cui non abbiamo assolutamente bisogno, visto il clima che si respira in città e non solo. Intende attivarsi per una politica in piazza Verdi che eviti scontri, favorisca la pacificazione, la pacifica convivenza.
E chiedo anche quali azioni il Comune metterà in campo per garantire il decoro e quindi, ad esempio, una seria azione contrastare il degrado causato dalle scritte sui muri e dalla puzza nauseabonda di urina che si sente un po' ovunque, la sicurezza di cui c'è una grande necessità e la tutela della legalità nell'intera area universitaria, migliorando così la vivibilità di questo spazio pubblico a salvaguardia dei residenti e dei commercianti e degli studenti. Credo quindi che la risk che la domanda sia piuttosto articolata, che necessiti di una risposta altrettanto articolata e spero veramente che questo Comune non voglio dedicare una piazza importante come Piazza Verdi.
Ad un rivoluzionario come Francesco Lorusso, di cui nessuno sente la necessità, salvo pochi, che continuano a voler dividere l'opinione pubblica e a fomentare in qualche modo la violenza. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere Venturi. Scusa, Presidente, emittente sono Bernagozzi. Volevo dare la presenza. Buongiorno, va bene, grazie, consigliera Bernagozzi.
Dunque, procediamo e dando la parola all'assessore Borsari per la risposta. Prego, Consigliere e Assessore. Scusi.
Grazie, Presidente. Buongiorno a lei, consigliere e ai consiglieri.
Bologna ha il dovere di fare i conti con la propria storia, anche con le pagine più dolorose e controverse. L'uccisione di Francesco Lorusso l'11 marzo 1977 ha segnato profondamente la città e merita di essere ricordata e trasmessa alle nuove generazioni. È giusto che se ne discuta il compito delle Istituzioni e ascoltare le proposte, accogliere le sollecitazioni che arrivano dalla città e favorire un confronto aperto e rispettoso. Come ha detto il Sindaco, è importante che Bologna si interroga su come mantenere viva la memoria di quella stagione. L'Amministrazione ascolterà le proposte e valuterà il percorso da intraprendere, tenendo conto anche del fatto che la decisione coinvolge più enti in questo caso e richiede anche necessarie verifiche amministrative. C'è già un luogo destinato a Francesco Lorusso, il parco davanti all'ex cinema Nosadella, ma questo non esaurisce alla riflessione su come raccontare quella vicenda e trasmettere il significato alle nuove generazioni.
Quanto alla cura della della zona universitaria, al Comune, già impegnato con interventi concreti che sono stati più volte pubblicizzati, come annunciato, è stato avviato un percorso per ripulire i muri, i portici con l'obiettivo di completare gli interventi previsti entro febbraio, un lavoro che prosegue per migliorare il decoro e la vivibilità dell'area, con anche dei potenziamenti dei servizi ambientali e della pulizia. E quindi da questo punto di vista l'Amministrazione pienamente in campo, riascolto, memorie, cura della città sono impegni che debbono procedere insieme nel rispetto della storia di Bologna e di chi la vive ogni giorno. Grazie.
Grazie, ringrazio l'Assessore Borsari e do la parola al consigliere Venturi per la dichiarazione di soddisfazione, Consigliere, prego. Grazie, Presidente. Io ringrazio l'Assessore Borsari per la risposta della quale però non sono assolutamente soddisfatto perché è stata lasciata aperta una porta e anzi si vogliono capire le motivazioni e analizzare appunto la possibilità e mi sembra di capire di intitolare questa piazza. Io credo che una stagione come quella.
Che ha visto, diciamo l'uccisione di Francesco Lorusso che si era macchiata o del fatto di scontri in piazza piuttosto che del volere in quel momento lanciare una molotov contro il carabiniere sia qualcosa che non andrebbe ricordato e con particolare enfasi. Infatti, lo stiamo già vivendo quotidianamente sulla nostra pelle, quindi credo che dovrebbe essere una pagina di storia da dimenticare dovrebbe essere, anzi, bisognerebbe cercare di di promuovere un'idea di unità, un'idea di tranquillità e non al contrario, ricordare un periodo che si è caratterizzato per scontri, per uccisioni e per rivolte nella nostra città. Quindi spero veramente che non si vada in questa direzione di intitolare una piazza Lorusso.
Grazie, consigliere Venturi. Procediamo ora con la domanda successiva beni culturali è a rischio. Consigliera Zontini, a lei la parola.
Grazie, Presidente. La mia domanda parte da un articolo recente, appunto, di questi giorni, tramite il quale Italia Nostra ha lanciato una sorta di allarme sullo stato di conservazione di una serie di beni culturali, storici, artistici, monumentali di Bologna che versano in stato di abbandono e di degrado, e questo tra l'altro non è il primo allarme, diciamo così, lanciato dai tagli ai nostri, perché ricordiamo e almeno altri due momenti, ovvero nel 2023 uscirono diversi articoli sullo stato di totale degrado e abbandono della cinta muraria e tra l'altro, se ricordo bene, anche in quella in quella sede provammo a sollecitare la Giunta su questo fronte, ma evidentemente non ha ritenuto importante intervenire per la conservazione e delle dei resti di quello che resta della della storia della cinta muraria, se del 1.300 1.400, tanto è vero che, se non sbaglio, neanche con fondi PNRR, PNRR, si è cercato di intervenire per la conservazione di beni e culturali o storici, fatta eccezione per Villa Aldini, che appunto i lavori sono in corso, non sappiamo anche i con quale diciamo rispetto dei tempi, ma sono in corso.
E altro momento abbiamo fatto proprio una, devo dire anche molto interessante udienza conoscitiva e della di una serie di condizioni, tra cui la sesta alla quarta e altre in congiunta a dicembre del 2025, proprio qui manica lunga sulla cinta muraria, a seguito di quella, diciamo che le sollecitazioni no che si erano venute durante l'udienza conoscitiva e ci siamo chiesti anche noi come gruppo, ma perché dopo varie sollecitazioni e devo dire grazie anche all'udienza che aveva chiarito alcune cose, perché l'amministrazione non sia intervenuta per ripeto, intervenire per la conservazione delle cinte murarie, ma anche a questo punto di tutto quell'altra serie di beni culturali che sono indicati da Italia Nostra. Io faccio questa domanda all'assessore e faccio solo presente che noi abbiamo anche depositato, grazie al consigliere Pitta un ordine del giorno proprio per richiedere un intervento sul sostanzialmente, ovviamente di fondi, comunque attivare un tavolo per la preservazione e la conservazione delle cinte murarie dei 1.300 1.400, che ci auguriamo sia anche trattato al più presto nella competente Commissione. Grazie.
Grazie, Consigliere Assessore Borsari. A lei la parola per la risposta. Prego.
Eccomi qua, scusatemi un problema col dispositivo. Grazie, Presidente. Allora, in merito alla domanda di attualità presentata, relativa alla tutela, al recupero e alla valorizzazione dei beni storici, culturali, culturale e monumentale della città, l'Amministrazione accoglie con favore costante stimolo proveniente da associazioni quale Italia Nostra, sottolineando come la salvaguardia del grande patrimonio storico cittadino richieda una pianificazione.
Basata su linee di finanziamento multilivello statali, comunitarie e locali, perché chiaramente il Comune a volte non può fare tutto da solo, affiancate da accordi di collaborazione privata. E per quanto riguarda la prima parte della domanda di attualità che riguardava vari interventi di recupero e manutenzione straordinaria di beni culturali siano stati realizzati nell'attuale mandato amministrativo, beni culturali e storici o monumentali della città. Oltre al progetto su Villa Aldini, ma ce ne sono moltissimi. Faccio un elenco, diciamo semplicemente esemplificativo, per non portare via troppo tempo, perché altrimenti verrebbe verrebbe, diciamo, mangiato tutto il tempo a disposizione a mia disposizione per questa risposta il giardino di Villa Spada riqualificazione il Teatro comunale nuovo volume riqualificazione dei servizi interne, superamento barriere architettoniche o il restauro dei lavori della sala resta il restauro della sala del Bibiena, restauro della torretta di Villa Guastavillani, la messa in sicurezza di Villa Ghigi, chiusura dei lavori e degli impianti sul Museo archeologico e ottenimento del certificato di prevenzione incendi messa a norma degli impianti e l'ottenimento del certificato prevenzione incendi all'Istituto Parri il coperto delle scuole giordani, che sono un edificio vincolato, ristrutturazione dell'ex scuola e Borgo Panigale palazzina dei Vigili, ristrutturazione dell'olio e dei saperi e anche questi sono edifici vincolati. Per non parlare poi degli interventi sulla Garisenda, la manutenzione della fontana del Nettuno, la biblioteca di Villa Spada e anche altri lavori sotto il voltone del Podestà e tante altre situazioni. Invito la consigliera Zontini a richiedere, se lo ritiene tramite interrogazione, l'elenco completo degli interventi e dei relativi importi e delle fonti di finanziamento. Non è ovviamente questa la sede.
Per rispondere puntualmente, perché in materia di interrogazione, naturalmente, come la consigliera sa, poiché il dal punto di vista dell'attenzione dell'Amministrazione comunale rispetto ai beni culturali e monumentali della città e appunto di proprietà del Comune, e penso che sia assolutamente oggettiva e indiscutibile, documentata e documentabile rispetto alla conservazione dei cassieri delle porte storiche lungo i viali di circonvallazione. L'Amministrazione ha adottato una linea d'azione progressiva basata su grandi restauri conservativi, seguiti da manutenzione periodica. Le porte della terza cerchia sono state oggetto fra il 2008 e il 2009 di un monumentale intervento di restauro unitario e diagnostico, reso possibile grazie ad un sit-in significativo finanziamento di risorse private. L'intervento ha consentito la pulitura e il consolidamento dei paramenti laterizia arenaria del ripristino delle coperture del 2014 era stato avviato attuato un programma di manutenzione sui beni monumentali che ha previsto la pulitura dei paramenti murari dei cast, ricompreso il restauro delle arenarie di Porta Saragozza in riferimento ai tratti superstite ACE della terza cerchia medievale a cerca del 1.300 che si estendono per circa 2,7 chilometri lungo i viali. L'Amministrazione ha definito un percorso operativo volto all'allora alla loro progressiva valorizzazione, raccogliendo l'attenzione sollecitata dalla mostra degli studi storici diffusi su cultura Bologna le mura di Bologna, è stato effettuato un primo rilievo tecnico scientifico, coordinato in stretta collaborazione con l'Università di Bologna. Lo studio ha preso, ha permesso di mappare la geometria delle murature superstiti, analizzare lo stato di conservazione dei laterizi e individuare i punti critici soggetti a degrado vegetale e fessurativo. Il rilievo eseguito dall'Ateneo costituisce la base conoscitiva indispensabile per la redazione di un progetto esecutivo. L'obiettivo prioritario, l'utilizzo di quale qua di tale quadro diagnostico per candidare i lotti di restauro al finanziamento di enti, fondazioni e mecenati privati tramite strumenti quali l'art-bonus o sponsorizzazioni tecniche, consentendo l'avvio progressivo dei cantieri di restauro e valorizzazione delle mura. Ripeto, in un'ottica di collaborazione tra enti pubblici e anche tra pubblico e privato, e per quanto riguarda invece, appunto tu tutta quel tutto quello che è l'attenzione dell'Amministrazione comunale rispetto ai beni monumentali e storici e culturali della nostra città. Ripeto, l'attenzione è massima ed è stata anche certificata da stanziamenti di risorse, lavori che sono visibili a tutti i risultati altrettanto visibili. Grazie.
Grazie, Assessore. Consigliere Zanchin, a lei la parola per la dichiarazione di soddisfazione. Prego.
Grazie, Presidente. Ringrazio l'Assessore per la risposta. Purtroppo tante volte in questa Amministrazione, questa Giunta, come dire, dietro tutta una serie di termini tecnici e, come dire, cerca di far vedere che sono stati fatti tanti interventi ma in realtà nel concreto, cioè tutti abbiamo gli occhi per guardarci intorno e vedere in quale stato, ad esempio, versano e le mura che, come più volte denunciato da Italia Nostra e andrebbero in alcuni tratti anche soltanto pulite dalle erbacce rese più visibili e poi conservate. Credo che chiaramente i finanziamenti non debbano essere solo del Comune, però il tema è che se un'Amministrazione, come hanno fatto altre si impegna per ottenere delle linee di finanziamento, che siano PNRR, che siano europee, che siano ministeriali per la conservazione dei beni storici e monumentali, trova i fondi e può anche rendere la città molto più in linea e altri, con quella che è la sua storia e il valore anche artistico che può restituire alla città. Ovviamente, se si chiedono fondi solo per fare delle corsie ciclabili o poco altro, non si va da nessuna parte.
Grazie.
Consigliere Zontini, passiamo alla domanda successiva: scontri a Bologna e messaggio del centro sociale il silenzio del Sindaco della Giunta. Consigliera Quercioli, a lei la parola riceverà dall'assessore del pozzo risposta scritta prego.
Sì, grazie, Presidente. Ho deciso di ripresentare questa domanda, perché, come potete immaginare, non solo non ho ricevuto risposta in Aula, ma non ho ricevuto neppure risposta scritta nei termini previsti dal regolamento e devo dire che ieri pomeriggio quando l'ho ripresentata e l'ho ripresentata identica a quella proposta venerdì scorso. Sono rimasto anche basita perché ad un certo punto, mentre la scorsa settimana questa domanda era stata assegnata all'assessora Madrid ora compare l'assegnazione dell'assessore del pozzo che tra l'altro sinceramente non ritengo neanche competente, però magari mi sbaglio. Detto ciò,
Non posso far altro, quindi in questa sede rilevare, diciamo anche queste.
Evidenti contraddizioni da parte della della Giunta, del Gabinetto del Sindaco, cioè è evidente che nessuno vuole prendere posizione, per cui io in questa sede rinnovo quelle che erano le mie domande che richiamo e suono, se ritengano il messaggio pubblicato, compatibile con i principi della convivenza civile e con le finalità connesse all'utilizzo di uno spazio comunale se siano state avviate verifiche e in caso contrario, quando intendono avviarle, quali provvedimenti intendano adottare qualora emergano violazioni anche ai principi della nostra Carta costituzionale.
È compresa l'eventuale revoca della concessione. Permettetemi, non aggiungo altro, perché ho già detto tanto.
Soprattutto non aggiungo altro, perché questo silenzio credo che parli veramente da solo. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliera. Procediamo con la domanda successiva in largo Lercaro, ancora un'auto e cassonetti incidentati e alcune vandalizzate. Prego, consigliera Foresti. Riceverà dall'assessora Madrid risposta scritta.
Sì, grazie, Presidente. In città ancora auto vandalizzata e questa volta è capitato in largo Lercaro tre auto sembra appunto siano state bersagliate a colpi di pietra o addirittura prese con tubi di ferro sabato notte nella stessa zona e un'auto è stata data alle fiamme. Altre due sono state danneggiate fortemente anche dei cassonetti. È un incubo che ritorna perché i residenti della zona sono esasperati. Si sentono in balia di tutto questo, visto che dura da fin troppo tempo, ormai dal 2016 va avanti questa situazione che periodicamente negli anni e si ripete. Quindi avrei voluto oggi in Aula una risposta dall'assessora Madrid per sapere quali azioni finalmente si intendano mettere in atto per tutelare i cittadini e i loro beni immobili, anche perché, visto che si si tratta di ormai 10 anni e di questi episodi che con periodicità, si ripetono i cittadini residenti davvero non ne possono più e hanno il diritto di ricevere risposte concrete. Grazie.
Grazie, consigliera. Procediamo con la domanda del Consigliere Di Benedetto Bologna servizi cimiteriali Consigliere riceverà risposta scritta dall'assessora Madrid e le do la parola per l'illustrazione, prego. Grazie, Presidente. Non stupisce la scelta politica di non rispondere a questa domanda, come alle tante sollevate su Bologna servizi cimiteriali. Siamo all'approssimarsi della ricorrenza dei morti. E ancora la Certosa presenta gravi problematiche. Ci sono aree che non sono accessibili per i cittadini, ci sono aree in cui non Balacco altro in cui non va l'elettricità, altre pericolose e rispetto a tutto questo, anche segnalazioni che ormai durano da anni e non è stato fatto nulla di concreto per risolvere la situazione su Bologna servizi cimiteriali. C'è un silenzio allucinante e peraltro mi giungono voci che il Sindaco e o comunque l'Amministrazione stia valutando di escludere il socio privato dalla gestione della Certosa e quindi anche su questo chiedo delucidazioni perché si parla di appalti da decine di milioni di euro con la gestione che abbiamo visto, contestata anche dai sindacati, da tutti i sindacati, quindi aspettiamo delucidazioni perché è un servizio per il quale i cittadini pagano tanto, ma le problematiche invece sono evidenti e le paghiamo tutti. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere. Procediamo ora con la consigliera Foresti. Droga il centro nel mirino risposta scritta: anche lei riceverà risposta scritta, prego. Sì, grazie, Presidente. Sulla stampa sono emerse le richieste di alcuni residenti che si sono costituiti nel Comitato Bolognina assicura che a diversi livelli hanno chiesto lo spostamento del centro denominato fuori binario, presentando anche una diffida e sul tema siamo intervenuti anche lunedì in Aula. Abbiamo evidenziato che da anni alcuni di questi residenti subiscono i disagi di una convivenza ormai diventata insostenibile. È difficile per problemi di degrado e di insicurezza e anche di problematiche di igiene pubblica. Quindi avrei voluto oggi una risposta in Aula dell'assessore Madrid e per sapere se intendono quando incontrare il comitato e che attende risposta ormai da fin troppo tempo e quali azioni si intendano mettere in campo per risolvere i gravi disagi subiti dai residenti e aspetto la risposta scritta, sperando che arrivi.
Grazie, consigliera Foresti Consiglieri Di Benedetto fuori binario anche lei riceverà risposta scritta dall'assessore. Madrid, prego. Grazie, Presidente. Mi accodo a quanto detto dalla collega che mi ha preceduto, che sono cittadini che chiedono risposte concrete. Erano stando a quanto raccontato dalla maggioranza, cioè che non ci fosse nessun problema è che i residenti erano tutti contenti. Poi è emersa una realtà ben differente. Comitati con centinaia di persone che chiedono di spostarlo, che si segnalano come l'area non è sicura più neanche di giorno e anche qui il non risposta dell'Amministrazione questi residenti segna in maniera netta una presa di posizione a favore di una parte e contro i cittadini che vivevano lì da tempo da parte di questa Amministrazione. Grazie, Presidente.
Allora, ora la parola va al Consigliere Venturi. Disservizi idrici è mancata manutenzione al cimitero della Certosa riceverà risposta scritta. Prego.
Grazie, Presidente. Allora.
Scusate, però.
Consigliere Mazzanti.
Va bene, però non è. No, non mi sembra il contesto, prego, lo sa bene lei.
3.
Certo, certo, allora recuperiamo il tempo, partiamo dall'inizio. Consigliere Venturi.
Grazie, Presidente. Mi dispiace molto che oggi non sia in Aula. L'assessore Madrid. La volevo interrogare a proposito delle perdite dei rubinetti dell'acqua, o meglio dell'acqua, non presentano i rubinetti presso il Cimitero della Certosa. In prossimità infatti della ricorrenza dei defunti, il periodo di massima affluenza di visitatori al cimitero della Certosa di Bologna si è verificato un malfunzionamento dei rubinetti dell'acqua. Il disservizio ha colpito molti cittadini, tra cui persone anziane con difficoltà motorie, per i quali il reperimento dell'acqua rappresenta un'esigenza fondamentale per la cura delle tombe dei propri cari. A causa dei rubinetti fuori servizio, diversi visitatori sono stati costretti a comprare l'acqua al bar oppure trasportarla autonomamente da casa. La Certosa. Sappiamo bene che è un luogo di memoria, di rispetto alla gestione ordinaria dei servizi essenziali, dovrebbe essere garantita con efficienza e dal Comune, a maggior ragione nei momenti di commemorazione solenne. Sono quindi a chiedere oggi al sindaco e all'assessore Madrid quali siano le cause che hanno determinato il malfunzionamento dei rubinetti, oltre al motivo per il quale non sia stato predisposto un controllo preventivo degli impianti prima del picco di affluenza. Chiedo inoltre come si intende intervenire nell'immediato per ripristinare la piena funzionalità dei servizi e quali verifiche si intendano avviare sulla gestione ordinaria delle strutture cimiteriali, per evitare che simili disservizi si ripetano ancora. Chiedo infine se.
Grazie, Consigliere.
Passiamo alla domanda successiva della consigliera Zontini, un altro studentato di lusso a Bologna, consigliera, riceverà risposta scritta dall'Assessore Laudani, prego.
Grazie, Presidente. E anche io devo dire, come altri, avrei preferito una risposta in Aula, anche perché il popolo in queste ultime settimane ne abbiamo discusso tanto in sede di Consiglio e di Commissioni del tema dell'urbanistica.
E visto che anche oggi no a tante persone sono in piazza anche abbiamo sentito dalle voci e contro gli studentati di lusso e che tra l'altro anche il collettivo lava tanto amato dalla Giunta proprio ieri riportava il loro posto, appunto il tema che sono appunto contro chi svendere Bologna a Ryanair e chi costruisce gli studentati di lusso. Beh, allora forse anche la ma dovrebbe chiedere conto e agli stessi e persone che siedono in Giunta e che loro sostengono perché, come abbiamo già detto in sei o sette interventi di studentati che sono ancora in corso e uno appena terminato su Bologna, sono tutti studentati realizzati da fondi di investimento o fondi stranieri. No, quelli a cui a parole tanti consiglieri di maggioranza si oppongono ed è uscita anche la notizia di questo altro studentato di russo. E al posto dell'ex centro sociale Livello 57 fuori Porta Mascarella, peraltro un palazzone di oltre 10 piani. Ecco, quindi questo è quello che avviene in questa città. No, è una certo tipo di parole, di promesse dalla Giunta, ma quello che avviene e questo è la mia domanda all'assessore spero che arrivi è proprio questa, cioè una valutazione politico-amministrativa, dato che anche questo studentato tra l'altro sarà realizzata da un mega fondo americano e capire la coerenza tra le parole della Giunta e quello che poi invece mettono in atto, ma capire anche se il fatto che sia un palazzo di 10 piani, sia in linea con quanto previsto dagli strumenti urbanistici e quali saranno i prezzi delle stanze dello studentato, che cosa è stato deciso, dato che nell'articolo si parla di un permesso di costruire già rilasciato? Volevo capire se è vero e che cosa è stato definito nella convenzione in termini di numero di istanze convenzionate e in termini di prezzo per gli studenti, perché, come sappiamo, di tutti gli studentati che sono realizzazione e ripeto, tutti e fatti da enti stranieri o fondi di investimento, la convenzione totale, il numero di istanze in convenzione viaggiano tra il 2 e il 3% in alcuni studentati non è proprio previsto nessuna stanza in convenzione, quindi poi non lamentiamoci o andiamo in piazza a dire a all'istanza 1.000 euro no, perché i primi che le realizzano, che permettono la realizzazione che danno i permessi siedono in questa Giunta e si chiamano Lepore Clancy.
Grazie, consigliera. Procediamo ora con la domanda successiva del Consigliere Di Benedetto: sicurezza dei cordoni stradali e dei cantieri cittadini dopo l'incidente occorso ad un agente della Polizia locale, riceverà il consigliere risposta scritta dall'assessore Campaniello, prego.
Grazie, Presidente. Mi accodo a quanto detto anche in questi giorni dal collega Giordani e chiedo risposta sul tema del cordolo, perché è evidente che quando cominciano a cascare ai cittadini i cittadini giovani e persone di mezza età, anziani piuttosto che anche agenti di polizia locale con la moto c'è un problema, quei cordoli, perché ho fate fa l'Amministrazione come alla maggioranza, come ha fatto con le biciclette che sostanzialmente hanno preso in giro quelli che cadevano e fanno la stessa cosa che ricordano, eppure debbano dare delle risposte concrete in termini di sicurezza stradale, perché se la vostra misura, in termini di sicurezza stradale e fa aumentare gli incidenti e gli accessi al pronto soccorso, evidentemente, forse molto sicura la vostra misura, la vostra scelta non è, quindi attendiamo le risposte concrete da parte dell'Assessore. Un peccato. La scelta politica anche in questo caso, di non rispondere, cosa che sta avvenendo da giorni da troppo tempo. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere. Procediamo ora con la domanda del Consigliere Stanzani: cadute su rotaie e Cordo le risposte dell'Amministrazione. Anche lei, Consigliere, riceverà risposta scritta. Prego.
Consigliere, prego.
Eccomi sì, grazie, Presidente. Come stiamo vedendo in questi giorni, ma come quello che dicevamo sin dall'inizio sin dalle prime pose delle rotaie, anzi,
In realtà, anche da molto prima il tema della della pericolosità delle rotaie e dei manufatti.
Apposti per un'infrastruttura tramviaria risultano oltremodo pericolosi soprattutto per i ciclisti e per gli altri utenti della strada, diciamo su mezzi a due ruote, scooter monopattini e altro, soprattutto per i ciclisti di infortuni anche seri e ce ne sono stati già tanti. Ce ne sono tutti i giorni, non solo quelli che balzano agli onori delle cronache, ben lo sappiamo e il tema è reale. Finora l'unica risposta che è stata trovata è stata quella di mettere di apporre dei cartelli che suonano un po' come lo scarico di responsabilità. Più che altro assomigliano un po' ai cartelli vicino a il linee di alta tensione. Attenzione, pericolo di morte. Ecco, diciamo che.
Non paiono una soluzione adeguata, soprattutto perché qui non si tratta di diciamo, tutelare, tutelare la cittadinanza, tutelare da da comportamenti improvvidi come quelli che possono essere l'avvicinamento a una a una linea ad alta tensione. Qui si tratta di aver fatto di aver concepito un'opera in mezzo alla città, in mezzo al centro storico.
Dove poi vogliamo incentivare la mobilità dolce e che finiscono, finisce per essere una trappola per topi.
Anche le associazioni dei ciclisti e abbiamo visto sul Resto del Carlino Salvaiciclisti, nota associazione di ciclisti, segnala con vigore Hilal.
La problematica e chiede e chiede soluzioni. La domanda per l'Assessore, che però purtroppo è assente, quindi non non risponderà in Aula, era che cosa intenda fare, al di là della dell'aver messo dei cartelli o della comunicazione che ovviamente non serve, non basta.
E per per per risolvere, per per ovviare a questo tema, anche perché penso che ci sia un problema anche di di, di di gestione del contenzioso e a un certo punto che che che emergerà perché.
Ovvio che qui il tram, linee tranviarie ci sono anche in altre città, città che sono abituate, forse e città che hanno caratteristiche ben diverse e che probabilmente hanno fatto progetti entrambi aghi in epoche diverse in epoche, anche recenti, ma probabilmente con più accortezza in questo senso, grazie.
Grazie, consigliere Stanzani. Il consigliere Quercioli tram, sicurezza e responsabilità. Quali interventi? Chi paga i danni riceverà risposta scritta dall'assessore Campaniello, prego. Grazie, Presidente. Sì, mi accodo un po' a quelle che sono in parte le richieste anche dei consiglieri che mi hanno preceduto, però vedete, colleghi, io vorrei fare un attimo un passo indietro, nel senso che.
Eh, già criticità cadute si erano verificate nei mesi scorsi. In più, in particolare, in riferimento al cordolo di via Marconi era già purtroppo ravvisa nuovamente è caduto un agente della Polizia locale proprio a seguito di quella caduta. Avevo sollecitato, anche a fronte di una risposta a un'interrogazione ricevuta da parte dell'Amministrazione, avevo sollecitato l'Amministrazione a prendere sul serio la problematica a fare un'analisi di quelli che erano i punti critici e a intervenire non è stato fatto nulla. E la cosa che mi meraviglia maggiormente qual è e che qui, quando parliamo di sicurezza stradale. Parliamo di un intervento che è stato posto in essere da parte della stessa pubblica amministrazione, per cui qui c'è anche una responsabilità doppia, non c'è un terzo sul quale far ricadere una responsabilità a maggior ragione l'Amministrazione avrebbe già a suo tempo ho dovuto agire.
Verificando e intervenendo non è stato fatto e quindi ci sono state altre cadute, ci saranno altre richieste danni? E proprio su questo fronte, alla luce della risposta alla mia interrogazione, avevo ha richiesto all'amministrazione un altro elemento, perché ad oggi la polizza assicurativa a una franchigia di 30.000 euro, questo cosa significa che se un soggetto ha diritto al risarcimento del danno sarà l'Amministrazione e il Comune a pagare, quindi con i soldi dei cittadini. Ho già chiesto a suo tempo, ma visto che oggi non riceverò risposta, se aveva valutato l'amministrazione di rinegoziare quella polizza assicurativa, perché non possono essere sempre a pagare i cittadini l'incapacità di questa Amministrazione. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere. Consigliere Giordani. Viabilità e sicurezza riceverà risposta scritta, prego. Grazie, Presidente. Io ringrazio tutti i colleghi che prima di me sono intervenuti e concordo con loro su tutto quanto detto. Purtroppo.
L'Amministrazione ha puntato il dito contro gli automobilisti, come l'unica causa dell'insicurezza stradale. Ha messo a 30 all'ora tantissime strade dove negli ultimi 10 anni non si è mai stata l'ombra di un incidente e probabilmente non se ne sarà fortunatamente per i prossimi 10, quando invece il vero pericolo viene da quello che hanno scelto di fare loro e soprattutto il modo in cui è stato fatto senza considerare quello che erano gli incroci, le intersezioni, la possibilità di interazione tra veicoli di diverso tipo, tra utenti di diverso tipo e di conseguenza, cosa vediamo? Cadute quotidiane fratture quotidiane, probabili cause contro il Comune quotidiane e chi pagherà? Non sarà il Comune, saremo noi perché i soldi del Comune sono quelli delle nostre tasse, per cui noi cittadini subiamo due volte una scelta miope 2 i danni causati da questa scelta miope. Detto questo, visto che oltre a noi, diciamo politici di opposizione e ci sono state rimostranze da parte di organi della Polizia locale, sono state rimostranze da altre categorie di utenti della strada. È stato detto prima l'Associazione ciclisti e in tanti casi Taxisti. Chi la strada la vive quotidianamente. Chiedevo un parere al Sindaco e alla Giunta su cosa si intenda fare realmente per migliorare la sicurezza stradale e non in maniera ideologica, a tutela delle utenze deboli della strada per migliorare la viabilità, in modo da garantire il rispetto delle tempistiche della TPL, il trasporto pubblico locale, perché solo con tempistiche certe si dà alla gente e si mette in condizione alla gente di prendere il servizio pubblico e in questo momento il servizio pubblico è fatto da autobus e taxi. Il tram entrerà in in funzione, coprirà una piccola parte della.
Delle vie bolognesi proporrà più traffico e peggiorerà la situazione per cui è da capire realmente cosa si vuol fare per la sicurezza e per il traffico e l'assenza dell'Assessore. Mi dispiace, ma mi dà la risposta. Non ne hanno idea. Grazie.
Grazie, Consigliere Consigliere Di Benedetto. Disagi per il settore taxi in via Marconi riceverà risposta scritta dall'assessore Campaniello. Grazie, Presidente. Anche sul tema della mobilità è presente e soprattutto futura di Bologna. Attendo risposte perché quanto segnalato dagli operatori di oggi è questo che a Bologna non ci si sposta in particolare nel centro, ma non solo, e servono risposte concrete, perché non è possibile che abbia mercoledì, se l'unico asse utilizzabile per attraversare il centro di Bologna. Grazie.
Allora procediamo ora con l'interpellanza: nuove direttive su alunni e alunne, non italofoni deroghe e il relativo impatto sugli istituti del territorio 23 settembre 2026 consigliera De Martino.
Collegata.
È collegata a lei la parola, Consigliere per l'illustrazione. Ha cinque minuti, prego. Sì, grazie, Presidente. Abbiamo già avuto modo di parlare in maniera approfondita, approvando anche un ordine del giorno promosso dalla maggioranza di questo pericoloso decreto recentemente approvato dal Governo e come ci siamo, abbiamo avuto modo di dirci pericoloso non tanto per ciò che poi.
Ma effettivamente a livello concreto per a prevedere.
Ma quanto per il tipo di propaganda?
Che si è voluto che il Governo ha voluto rafforzare.
Presentandolo come un tetto agli stranieri.
Cioè a tutti quegli alunni e alunne che, a causa delle leggi sulla cittadinanza ingiuste e restrittive di questo Paese,
Non hanno la cittadinanza italiana, pur essendo in molti casi addirittura nati qui.
E quindi presentato come un tetto agli stranieri tout-court.
Proprio per solleticare i fumi del razzismo, ma andando poi completa concretamente ad applicarsi solo per quei casi di bambine e bambini, ragazze e ragazzi che, essendo arrivati da poco nel nostro Paese, sì.
Presume che conoscano poco l'italiano e quindi si inserisce un tetto alla loro presenza nelle classi, un tetto che tra l'altro, come ci siamo, abbiamo già ricordato in Consiglio, era già presente e vedeva già un lavoro, il fatto di grande coordinamento e fatica da parte delle scuole, in particolare dei poli per l'accoglienza, proprio per riuscire a creare delle classi equilibrate. Tra l'altro non solo dal punto di vista linguistico, perché sicuramente la lingua è uno degli aspetti, ma, come sappiamo bene le complessità nelle nostre classi.
Sono tante e sono crescenti e trovare un equilibrio.
Giusto, non è per nulla, non è per nulla semplice.
Però il Governo ha deciso in ogni caso di presentarlo così, cercando in qualche modo, anche come spesso ha fatto in passato, di utilizzarlo come un'arma di distrazione di massa. Direi che questo giochino ormai è finito, perché scusate la parentesi, ma le 30.000 persone che in questo momento.
Stanno manifestando solo a Bologna. Mi sembra che testimonino come questi specchietti per le allodole e non funzionino e anzi portino la maggior parte della popolazione proprio a raggi a reagire. Detto questo, è comunque fondamentale non lasciare sole le scuole e le famiglie che sono sempre più oggetto di propagande feroci. In particolare, è evidente come lo siano gli adolescenti che sono ormai le vittime preferite da questi decreti punitivi, tanto che, sempre tornando all'attualità, quello che sta succedendo in queste ore sono scese anche le famiglie, anche le mamme, perché preoccupati da questo clima di tensione che il Governo sta alimentando. Chi è da un lato, sintomo, io credo di una grande debolezza politica, dall'altro, però non me ne rallegro per nulla, perché rischia di mettere in crisi il patto educativo tra famiglie e scuole, studenti e studentesse che invece dovrebbe essere proprio aiutato, sostenuto e sollecitato dalla politica e da chi riveste incarichi amministrativi. Voglio approfittare per dire che molto bene ha fatto il Sindaco a rilanciare di nuovo il messaggio. Nessun straniero ieri, con la CGIL in Sala Borsa, perché è fondamentale tenere il punto e stare a fianco delle famiglie. Dobbiamo quindi, in ogni caso, andare a fondo di quelle che saranno le conseguenze di questo decreto, come ci siamo già assunti l'impegno, approvando l'ordine del giorno. Abbiamo bisogno però di fare anche un po' di chiarezza su quello che era il sistema fino al decreto che è entrato in vigore e su quelli che sono poi i numeri e i casi presenti nella nostra città e per questo motivo, con questa interpellanza, quello che chiedo all'Assessore è.
Di fare una distinzione tra la presenza di alunni senza cittadinanza italiana e invece i cosiddetti INAIL, cioè ai nuovi arrivati.
Di andare a capire quali sarebbero potenzialmente il numero di alunni di classi ed istituti effettivamente interessati da questa misura sulla base dei criteri del decreto e anche andare a valutare quante e quali deroghe si potrebbero verificare nel nostro territorio.
Di dirci condividersi anche qui. Il consigliere Fiorito il tempo benissimo, mi metto in ascolto della risposta, grazie.
Assessore Ara, benvenuto in Aula. Prego a lei la risposta per la parola, per la risposta.
Grazie, Presidente e ringrazio la consigliera per l'interrogazione.
Sì, io credo che sia opportuno continuare a una discussione serena su questo tema. Noi abbiamo preso più volte posizione.
Gran parte del mondo della scuola, tra l'altro, è intervenuto in queste settimane nel dibattito e proprio perché riteniamo che il provvedimento non sia stato fatto, non abbia avuto una modalità di l'obiettivo del provvedimento, non non erano chiari e soprattutto il provvedimento non porterà a dei miglioramenti rispetto a una complessità che la scuola, comunque a compresa la complessità del.
Nel dover, come dire, integrare nella maniera migliore tutti i bambini e le bambine con un differente storie, anche dal punto di vista.
Culturale, ma.
Il decreto è stato confuso nelle premesse e continua ad esserlo, tant'è che dico subito che.
Dai nostri confronti con con l'Ufficio scolastico e pare che il decreto verrà in qualche modo declinato soprattutto per quei bambini e quelle bambine che non sanno l'italiano e che non hanno fatto un percorso scolastico di scuola dell'infanzia precedente all'iscrizione agli altri livelli scolastici, quindi di fatto e si riduce tantissimo alla platea e dei bambini e delle bambine interessate e si riduce di fatto quei bambini appunto neoarrivati, perché sappiamo che e ce lo diceva anche la Regione e l'altro giorno in un nella in una, nella loro indagine annuale rispetto alle persone di provenienza non italiana e di cittadinanza non italiana di provenienza straniera, che oltre l'85% dei bambini, delle bambine che sono nelle nostre scuole e dalla scuola primaria su di fatto sa, conosce, conosce l'italiano e magari lo conosco. Quel bambino non lo conoscono i genitori, però abbiamo veramente una una casistica di bambini che non conoscono l'italiano molto, molto, molto, molto bassa, quindi riteniamo che non ci fosse bisogno di un approccio di questo tipo, ma c'era la necessità di individuare, di avere degli strumenti per individuare esattamente quali erano i bambini che non conoscessero l'italiano per poi quello sì, non concentrarle in alcune classi e soprattutto su di loro continuare un lavoro di di supporto, di mediazione culturale, di supporto linguistico.
Che in questo momento.
Come dire, vede soprattutto i comuni nel nostro Paese impegnati il lavoro del nostro centro. Riesco da questo punto di vista molto, molto, un lavoro molto importante con risorse comunali.
Le risorse regionali e di di corsi alle 2 e soprattutto per i bambini ne sono arrivati e di laboratori di integrazione per la mediazione e l'integrazione.
E multiculturale.
Allora leggo Porcu alcuni aspetti, perché su i numeri, insomma, è veramente molto difficile fornirli comunque a livello nazionale. L'istituzione competente per la raccolta dei dati di allievi stranieri nella scuola e il Ministero dell'Istruzione e il merito. L'ultimo report risale all'anno scolastico 2022 e 23, pubblicato sul sito del MIM nell'agosto del 24, un'analisi articolata per ordine di scuola, distribuzione territoriale, Paese di cittadinanza, paese di nascita, ritardo scolastico e altri indicatori, adoperabile come strumenti di monitoraggio e valutazione delle politiche di integrazione e inclusione sociale non esiste una netta distinzione tra alunni di recente ingresso e alunni non italofoni. Sul sito dell'Ufficio scolastico regionale sono presenti dati sulle classi in deroga. Ricordo che già adesso era in vigore il decreto Gelmini, che ha ab AVIS ha visto praticamente.
Come dire, ha avuto tante delle deroghe, tant'è che la scuola, se abbastanza abituata insomma, a rispondere al decreto Giannini con deroga, perché non era già quel decreto applicabile, non sono presenti dati parlo sempre dei dati forniti dallo Stato che illustrano la distribuzione della popolazione scolastica di cittadinanza non italiana. Nei singoli istituti non esistono definizione giuridica univoca di allievi neoarrivati. Si tratta di una categoria introdotta a livello pedagogico e amministrativo, dalle linee guida per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni stranieri del 2014, che fa riferimento a studentesse e studenti iscritti per la prima volta nel sistema scolastico italiano.
Nei 24 mesi precedenti la rilevazione, l'introduzione della categoria Nike neoarrivati in Italia è fondamentale per mappare e rispondere specifici bisogni linguistici di livello iniziale italiano. Nelle due come lingua di contatto essa si distingue dalla categoria degli alunni con background migratorio nati in Italia, i quali, pur non avendo la cittadinanza italiana, sono spesso italofoni. Vi dicevo appunto, oltre l'85% dall'indagine della regione e presentano bisogni didattici differenti, legate principalmente alla lingua dello studio e ai processi di inclusione sociale. A lungo termine. Il Comune di Bologna, per raccogliere bisogni linguistici a cui rivolgere il servizio di mediazione culturale e l'insegnamento della lingua italiana come alle 2 richiede alle scuole dati relativi ai neo arrivati INAIL ai quali rivolgere i corsi di italiano nel dato alle cooperative aggiudicata l'appalto dall'appalto del comune e io non ho dati recentissimi, ma parliamo di 250, io credo del 25 e 26 come dato di Naima. Ripeto, prendetelo lo prenda consigliera come un dato indicativo e sarà mia cura approfondire. In conclusione,
Noi pensiamo che alla fine saranno molte, poche e lo vedremo al momento delle iscrizioni. Adesso non siamo in grado di dare un numero, le situazioni che dovranno in qualche modo essere gestito, andare in deroga e i bambini che non parlano italiano, sul quale lo stesso provveditore ci dice: sarà data l'attenzione rispetto a questo decreto, non ovviamente dovranno essere in qualche modo individuati e non concentrati nelle stesse classi. Non prevede.
Consigliera De mattina dichiarazione di soddisfazione.
Prego, sì, grazie. Purtroppo perso gli ultimissimi minuti Puzzer. Avanzai moltissimi secondi. Forzerà fuori microfono l'assessore. Comunque lo ringrazio molto della risposta. Il fatto che anche a livello nazionale ci siano dei dati un po' vetusti non aggiornati, non molto dettagliati. ci dice molto di come poi no, vengano definite le priorità politiche e assunti i decreti, perché per come la vedo io, insomma, la politica dovrebbe partire da una fotografia chiara prima di prendere delle azioni e poi addirittura no promuoverle. Conco tanta propaganda. Detto ciò, bene la conferma sul fatto bene fino a un certo punto. Insomma, però a conferma del fatto che i casi sono pochi e speriamo che ci si possa tornare presto ad occupare di scuola, affrontando le complessità a 360 gradi, evitando il più possibile le strumentalità, come purtroppo abbiamo visto fino ad ora.
Grazie, Consigliere. Era l'ultima domanda. La seduta è conclusa e termina alle ore 12:55. Buon fine settimana a tutte e tutti.
