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CONTATTACI
Mi dimetto.
Ebbene, ci sono.
Allora, buongiorno, buongiorno a tutti, a tutti. Apriamo i lavori.
Odierni per la trattazione ordinaria. Chiederlo al Segretario Generale di procedere con la verifica del numero legale. Grazie, dottoressa Bonfiglioli.
Grazie, buongiorno, Angiuli.
Begaj Bernagozzi Bittini.
Caracciolo assente giustificato Celli Ceretti cima.
De Biasi, De Giacomi, De Martino,
Di Benedetto.
Di Pietro.
Diaco assente giustificato fattori:
Foresti.
Geiger, assente giustificato.
Giordani, Iovine.
Larghetti manca presente Marcasciano Mazzanti.
Monticelli, Naldi.
Negash piazza assente giustificato pizza Quercioli Santori.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi.
Venturi.
Zontini, numero legale raggiunto a sedute varie.
Allora nomino intanto gli scrutatori, Consigliere Giordani, consigliera Ceretti e il consigliere Mazzanti.
Allora, primo primo intervento, consigliera Ceretti, istituire il Ministero della pace. Prego, consigliera.
Grazie, Presidente. In questo momento al mondo ci sono 59 guerre combattute, oltre ad Ucraina, Gaza, Iran, ce ne sono altre e 56 che non non destano forse la nostra attenzione, ma debbono proprio farci capire quanto il mondo in questo momento abbia bisogno di tutta la nostra attenzione. Invece, per parlare di pace, questo mio intervento è per proporre un ordine del giorno che è nato più di un anno fa nella Commissione di Porpora Marcasciano, abbiamo incontrato in udienza conoscitiva il professor Stefano Zamagni.
E abbiamo raccolto la sua richiesta di chiedere al Governo di istituire un Ministero per la pace e quindi, insieme a Rita Monticelli e insieme a Porpora Marcasciano, allora abbiamo iniziato a scrivere questo ordine del giorno, che riteniamo sia urgente oggi riproporre, anche perché il professor Zamagni, la settimana scorsa al Festival dell'economia sociale a Firenze, ha riproposto in questa sua idea che in realtà arriva da molto lontano, perché era una proposta di Alcide De Gasperi, che avrebbe voluto dividere il Ministero della difesa e un Ministero, a parte appunto della pace.
È proprio perché diceva che la pace va costruita ogni giorno e va costruita anche attraverso, insomma.
Delle iniziative molto puntuali e quotidiane e con dicastero con tre compiti anche senza portafoglio, ma che possa promuovere la cultura della pace, coordinare le realtà impegnate nella prevenzione dei conflitti e possa formare anche una diplomazia capace di negoziare la pace. Oggi la diplomazia e soprattutto formata per la contrattualistica. Ciò che questo Ministero potrebbe fare invece proprio insegnare e formare i diplomatici a negoziare la pace, cosa di cui abbiamo estremamente bisogno. Lo sappiamo tutti, perché insomma, siamo in un'epoca storica nella quale la negoziazione e la diplomazia sono fondamentali proprio per la tenuta delle nostre democrazie.
Ecco, quindi io nel nel ringraziare nuovamente, appunto, il Consigliere Rita Monticelli, Porpora Marcasciano, presenterò un ordine del giorno e ne chiederò l'urgenza nei saluti. Ringrazio anche la mia Capogruppo Giorgia De Giacomi, che mi ha aiutato nel tenere le relazioni con tutti i Consiglieri per poter appunto arrivare a questo, a questo voto che mi auguro e auspico possa essere unitario.
Grazie, consigliera Ceretti.
Consigliere Negash, lei ha due interventi, uno di seguito all'altro. Il primo aveva il diritto internazionale, prego.
Grazie, Presidente. Difendere il diritto internazionale non può ridursi a una dichiarazione di principio, a un comunicato stampa deve tradursi in scelte politiche concrete le sanzioni degli Stati Uniti contro l'intera Corte penale internazionale rappresentano un attacco gravissimo all'indipendenza della giustizia internazionale. Perché il messaggio che passa è pericoloso. Il diritto vale soltanto finché non riguarda i potenti, gli alleati, gli interessi di chi governa. Ma se accettiamo che un tribunale venga intimidito perché indaga.
Sui presunti crimini internazionali, allora svuotiamo di significato ogni principio di giustizia e di uguaglianza davanti alla legge.
Le nuove sanzioni sono state annunciate nello stesso giorno in cui premio Nobel per la pace è stata assegnata una vana TEM Navi Pillay, giudice giurista sudafricana, che ha avuto una lunga carriera nei principali tribunali internazionali e ha fatto parte anche dell'ICC. La Corte penale internazionale non è al di sopra delle regole, è uno strumento fondamentale per farle rispettare e proprio per questo deve essere difesa soprattutto quando è sottopressione all'Italia e all'Europa. Chiediamo dunque di andare oltre le parole. Non basta dirsi contrari alla sanzione, bisogna agire.
Significa garantire alla Corte sostegno politico, economico e operativo, proteggerne l'indipendenza, impedirne che le sanzioni nei paralizzino il lavoro e costruire una risposta europea comune, ferma e credibile significa anche essere coerenti senza doppi standard, indipendentemente da chi siano gli accusati e da quanto siano potenti i loro alleati. L'Europa deve scegliere se se essere soltanto una spettatrice preoccupata o una protagonista nella difesa dell'ordine internazionale, perché il diritto internazionale non è un ostacolo alla politica e il limite che impedisce alla forza di trasformarsi in arbitrio. Non basta dichiararsi dalla parte del diritto. Bisogna avere il coraggio di difenderlo anche quando farlo.
Costa costa tanto, e questa è la responsabilità che oggi chiediamo all'Italia, all'Europa, speriamo che dalle parole passino alle azioni.
Grazie, consigliere. Le ridò la parola per un intervento successivo. Affitti brevi a Bologna, prego.
Grazie, Presidente. La vicenda degli affitti brevi, come l'avevamo presa anche durante il question time venerdì scorso, ci pone davanti a una questione fondamentale: il diritto alla casa e chi vogliamo che abiti le nostre città la Corte costituzionale ha bocciato due articoli della legge regionale dell'Emilia Romagna. Ma questo non significa che il problema del turismo di massa non esiste o che le istituzioni debbano restare fermi. Al contrario, mentre studenti, lavoratori famiglie faticano sempre di più a trovare casa, come dimostra il caso raccontato da Repubblica di una stanza di appena 11 metri quadrati in affitto a 650 euro al mese. Mancava una legge nazionale che chiara che permette ai Comuni di intervenire. Dobbiamo dirlo con chiarezza: lo Stato ha una responsabilità precisa nella crescita incontrollata degli affitti. Brevi anni di regole insufficienti hanno favorito un fenomeno che rischia di sottrarre abitazioni ai residenti trasformando le case in strumenti di rendita turistica e viene da chiedersi se il Governo stia davvero tutelando i cittadini o se stia dando più ascolto agli interessi delle lobby del settore. Bologna sta cercando di intervenire distinguendo le zone più sottopressione e provando a tutelare chi vive in città ogni giorno.
Anche Vienna dimostra che si possono introdurre, introdurre il limite autorizzazioni e controlli senza vietare l'ospitalità occasionale.
E l'ha fatto già dal 2024 con delle leggi precise che stanno funzionando.
Per questo chiediamo al Governo e al Parlamento di assumersi le proprie responsabilità. Servono regole nazionali chiara e strumenti concreti per consentire al Comune di governare il fenomeno. Non siamo contro il turismo, ma ma contro il modello che mette il profitto davanti ai bisogni delle persone. La casa non può essere soltanto una fonte di guadagno, è un diritto e deve rimanere tale. Lo Stato deve smettere di lasciare soli i territori e scegliere da che parte stare dalla parte di chi cerca una casa di cui vivere, non soltanto di chi vuole ricavarne una rendita. Chiediamo al Governo di dare delle risposte celeri su questo tema e di essere d'aiuto ai nostri Comuni, alla nostra Regione. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere. La parola ora alla consigliera Bittini. Il titolo dell'intervento e il Governo ha scelto di non finanziare l'educazione alla convivenza, prego. Grazie, Presidente. In realtà avrei voluto fare questa domanda nel question CYP venerdì scorso, ma ahimè, sono incappata nell'articolo 58 del Regolamento del funzionamento del Consiglio comunale, dove.
Al comma 1 si recita: a ciascun consigliere può formulare, eccetera, eccetera domande al question time che interessano l'Amministrazione comunale. Io nella mia sciocca vita quotidiana pensavo che 262.000 donne che abitano in città fosse un tema che interessa la l'Amministrazione comunale, anche perché volevo sapere come intendeva questa Amministrazione come farà a reggere di fronte alla al trasferimento di denaro che è stato fatto su questo fondo, perché cos'è accaduto in questi giorni? È un fatto straordinario, è davvero incredibile in un Governo con a capo del governo una donna.
E con le recenti scelte in materia di funzionamento sulla scuola che cosa hanno fatto? Hanno preso 4 milioni di euro destinati esclusivamente. Vi giuro esclusivamente c'è scritto alla prevenzione della violenza contro le donne e hanno detto bah testo, né di li mettiamo sulla lotta al cibo bullismo tanto uguali sono.
A me non mi viene proprio da pensarla così. Vi dico sinceramente, perché con la legge di adesso, ripeto, erano destinati questi soldi a progetti educativi nelle scuole Ségur secondarie per contrastare la violenza contro le donne, promuovere il rispetto reciproco, il consenso, la consapevolezza affettiva con l'obiettivo di investire nella prevenzione attraverso l'educazione alle nuove generazioni.
E invece, con questo decreto legge del 2026 al 170, me lo sono segnato, perché quei numeri intanto mi sbaglio, il Governo ha deciso di destinare 4 milioni di euro al Fondo sul cibo e il bullismo non è che le 2 vicende siano l'1 in contrasto all'altra sono tutte e due, molto gravi, però non è che dell'una. Tu prendi i soldi da una situazione precaria e li mette sull'altro perché davvero il ciber bullismo merita attenzione, ma non possiamo dichiarare tutti i giorni che il tema delle donne e la violenza, la differenza di genere, devono essere capite, preparate consolidare te in una politica dello Stato. Se poi gli togli i finanziamenti e.
Credo anche che non si possa pensare che la tutela delle delle donne.
Si faccia solo quando si arriva alla denuncia, nel senso accade l'atto lo denuncio e tutti quanti a dire e come mi dispiace, ma chissà cos'era. Non è così. Si fa la prevenzione. Ecco questa è una cosa che questo Governo non ha nella testa, non gli passa per l'anticamera del cervello. Scusate, se vado via da sempre, ma una cosa che davvero ne prende il cuore mi prende l'anima, anche perché questa roba va a incidere sulla carne viva di quelle donne che subiscono violenza, che vengono picchiate, che non vengono cacciate da casa, che non sanno dove andare quando le buttano fuori casa con i figli, questo fanno. Quindi io credo che noi non possiamo limitarci a dire che la tutela delle donne è una priorità e poi ridurre i finanziamenti destinati alla prevenzione. Chiedo davvero alla parte che sta di fronte a me, ma per davvero di insistere sul Governo affinché cambi rotta, affinché questi danari, anzi, questi euro, vengano restituiti, perché solo così possiamo costruire una società consapevole e sicura e proteggere anche i nostri giovani. Grazie.
Grazie, consigliera me, però occorre l'obbligo. Scusi, consigliera, se ascolta anche lei. Consigliera Bittini, mi corre l'obbligo di correggerla un attimo su quello che ha detto prima. Non per difesa di nulla, ma direi difesa importante. Allora, nella disamina delle domande di attualità, io quando non ero Presidente del Consiglio, non non non sapevo proprio tutte le specifiche, ora li conosco, lavorano apparato molto importante di persone c'è un Ufficio di Presidenza che insomma, lavora da anni qua, quindi credo che sappia lavorare ora.
Dire che una domanda è stata rigettata senza alcun motivo. Mi sembra veramente un'accusa. Ha portato. Non voglio polemizzare su questo, poi le spiegheremo e le spiegherò, le darò spiegazioni scritte.
In maniera corretta, però mi preme sottolinearle che siccome non è neanche il primo mandato, questo è il suo. Mi aspettavo che lei fosse un po' più a conoscenza di come funziona l'apparato comunale o meglio l'apparato consiliare grazie. Procediamo ora con il consigliere Tarsitano il dito e la luna.
Grazie, Presidente. Il Comune concede tutto, è colpa del sindaco. Se un funambolo ha portato con sé una bandiera della Palestina, il Comune permette ai manifestanti di bloccare la città di nuovo traffico bloccato autobus deviati e disagi per i residenti, sempre ad opera dei soliti centri sociali, il Sindaco ha concesso loro libertà totale a Gaza. Gli atti omosessuali sono puniti per legge con una pena fino a 10 anni di carcere, come concilia e Rivolta Pride la presenza al corteo. Parto dall'ultima di queste dichiarazioni che hanno colorato i bordi dei giornali in commento al corteo per la Palestina di questo weekend con la domanda sua gemella è altrettanto provocatoria, come fa chi difende a spada tratta il diritto alla vita fin dal suo concepimento. Non dire nulla sul fatto che dal 7 ottobre a Gaza sono morte più di 74.000 persone, di cui il 30% bambini. Come fa a convivere con le immagini di sole macerie che ci arrivano da Gaza? Di forse la vita non vale.
Guardate, colleghi, le istituzioni in queste manifestazioni non c'entrano, non ci sono mandanti, non sono i soliti centri sociali e basta. Non è solo Bologna. In queste piazze ci sono i miei coetanei, chi sente dentro un profondo senso di ingiustizia e l'inerzia davanti alla morte da parte di chi governa il mondo. In queste piazze c'è chi grida: perché vede la luna, il disastro nel quale stiamo finendo come umanità, anestetizzati davanti a qualsiasi barbarie. In queste piazze, quello che si scrive sui giornali non interessa le piccole dita che agitiamo per coprire la nulla non interessano interessi che si fermano i il genocidio in corso interessa che si fermino le azioni violente sinistri in Cisgiordania. Interessa che si ripristini giustizia. È vero, queste piazze a volte sono scomposte e critichiamo e loro criticano fortemente la politica istituzionale di destra e di sinistra, ma costituiscono il magma vivo della nostra democrazia. Per questo vanno compresa analizzate, anche quando scomode perché plurali, non banalizzate. Allora la domanda che ci dobbiamo porre come istituzioni non è che dichiarazioni fare di condanna ad ogni sbavatura che vediamo, perché poi vediamo che queste dichiarazioni sangue sono anche un po' un po' stupide, ma uno è soltanto una: come possiamo spendere le nostre energie per fermare le ingiustizie? Come ci rapportiamo all'alunna? Perché la luna ci sta schiacciando, ci sta portando ad avere tensioni sempre più alte, anche nelle nostre città. Qui si deve inserire la politica con ragionamenti nuovi in questo senso e stimolante osservare quanto sta accadendo in Francia per complessità e dinamismo e nuove piste di dialogo che si sono aperte molto interessante per riflettere su che postura adottare in questo periodo di tensioni e la lettera scritti dal scritta dal di dei dirigenti del movimento scoutistico francese i movimenti giovanili. Ringrazio chi me l'ha fatta leggere in questo weekend e volentieri la condivido con chi desidera, perché forse da lì ci sono piste per partire anche in questa città, anche in Italia, in un nuovo dialogo.
Allora, Consigliere, le ridò la parola per l'intervento successivo, Giornata della meraviglia, prego, grazie. Ieri, 11 ottobre è stata la Giornata della meraviglia che abbiamo avuto modo di approfondire anche in Commissione consiliare. È una giornata che ha coinvolto oltre 500 associazioni ed enti in più di 100 luoghi, piazze, oratori, scuole, biblioteche italiane ed estere. E la manifestazione è nata dalla proposta dell'Associazione per far sorridere il cielo fondata da Marco Rodari clown. Il PIL è impegnato da anni nel prendersi cura di bambini e bambine che hanno subito traumi fisici e psichici in conseguenza di una guerra vissuta o che stanno ancora vivendo e l'evento appunto promuovere idea che portando meraviglia ai bambini e si fa in modo che questi possano andare oltre le macerie, di immaginare un futuro per se stessi e per chi ci per chi li circonda, anche di pace e di e di vita, appunto.
In futuro, ecco, quest'anno. In particolare, la giornata mira a sensibilizzare sulle fatiche che vivono i bimbi in contesti di guerra. In assenza di scuola. Come Comune abbiamo Deri aderito per il terzo anno questa giornata e ringrazio l'Assessore alla pace Daniele Ara, la delegata Rita Monticelli e la consigliera De Martino anche per il percorso fatto sul Documento unico di programmazione per inserire le iniziative legate a questa giornata nella formazione, nelle attività educative, nelle scuole e credo che su questa pista di lavoro dobbiamo continuare ad andare avanti. Grazie.
Grazie, Consigliere Consigliere Di Benedetto, a due interventi. Il primo manifestazione bandiera, quali autorizzazioni, prego. Grazie, Presidente. Ma a parte che trovo al limite del diffamatorio e sostenere che il sottoscritto non abbia mai parlato dei bambini di Gaza, visto che sono stato quello che ha spinto per la sottoscrizione da parte delle minoranze, del riconoscimento della cittadinanza onoraria ai bambini di Gaza, nonostante il tentativo di far saltare il banco da parte del Sindaco Lepore, che è entrato in quest'Aula per attaccare personalmente con un monologo di 15 minuti veramente al limite del surreale che tutti evidentemente si ricordano, tranne chi è intervenuto prima di me, ma su quanto è accaduto sabato lo abbiamo visto al diciamo meno devastazioni del solito, però alcune devastazioni ci sono state. Io ho chiesto con un'interrogazione e mi aspetto di avere risposta e chi abbia autorizzato i funamboli a esporre la bandiera una bandiera, la bandiera della Palestina. In questo caso dare.
Durante la loro esibizione, anche perché mi risulta che fossero un'esibizione autorizzata da parte dell'Amministrazione comunale e quindi l'autorizzazione aveva evidentemente un limite, immagino non fa e che non si potessero esporre simboli. È di questo tipo: bandiere nazionali piuttosto che simboli politici, perché mi chiedo cosa sarebbe accaduto. Se invece i funamboli deve essere esposto la bandiera di Israele si sarebbe sollevato mezzo comune, sanzioni revoche, eccetera. Non ho sentito un sibilo, quindi abbiamo chiesto i documenti, vogliamo vedere cosa è stato autorizzato e dei quali sono evidentemente le sanzioni previste in caso di mancato rispetto delle autorizzazioni, perché ci aspettiamo che l'Amministrazione, poi si muove far rispettare le regole perché devono valere per tutti, non solo per alcuni.
E alla mia domanda è quella rispetto alla mettere insieme i diritti delle persone LGBT che nella Striscia di Gaza rischiano 10 anni di carcere se vengono colti in flagrante ancora nessuno ha risposto. Grazie, Presidente. Grazie Consigliere le ridò la parola. Titolo del secondo intervento: inquinamento in zona Noce.
Grazie, Presidente. Qui stretta attualità e vita quotidiana di tanti cittadini bolognesi. Comitato della zona Noce che aveva ricevuto promessa da parte della maggioranza, risoluzione dei problemi rispetto all'inquinamento che devono respirare ogni giorno Consigli comunali in loco per andare ad ascoltarli, per andare a respirare e anche con il nostro naso quello che devono respirare loro. Ogni giorno, però il silenzio è calato come una cappa sulle loro vite e sono stati strutturalmente inascoltati. Nessun Consiglio comunale c'è stato. Chiederemo anche noi una udienza come un'udienza o una convocazione di un Consiglio in loco. Se l'Amministrazione. Se poi non verrà convocato, troveremo il modo di portare comunque l'attenzione su questi cittadini che meritano di essere ascoltati e non sono cittadini di serie B, anche se oggi sono stati trattati in questo modo da parte della maggioranza. Grazie, Presidente.
Grazie, Consigliere consigliera Larghetti. Democrazia dello spazio pubblico tra Disability Pride e festival del ciclismo urbano, prego.
Grazie, Presidente. Questa settimana a Bologna è stata attraversata da tante mobilitazioni, tante persone che hanno scelto di scendere in strada per rivendicare diritti e immaginare una città diversa. Io ho partecipato a due iniziative che si sono incontrate. Penso in un modo molto bello, il Disability Pride del Festival del ciclismo urbano hanno realizzato insieme questa campagna che hanno presentato ieri tra il palo e il muretto. Non mettere il lucchetto. Faccio anche vedere l'immagine grazie a Salvaciclisti Bologna per promuovere il parcheggio responsabile delle biciclette nelle aree pedonali, perché una bici lasciata davanti a una rampa sopra un percorso tattile o su un marciapiede stretto. Certo, per qualcuno può essere un semplice ostacolo, che diventa però una barriera insormontabile per altre persone, cioè per chi si muove in carrozzina per le persone cieche o ipovedenti. Per questo mi associo e rilancio un invito molto semplice a chi, come me, usa la bicicletta: non lasciamola su marciapiedi stretti dove può impedire il passaggio, compromettere l'autonomia di altre persone. La carenza di rastrelliere, soprattutto in centro storico, è un problema reale, ma non può ricadere su chi ha bisogno di spazio libero per muoversi. Lo stesso invito, ovviamente per gli operatori del bike sharing, che in questo momento sono due. Sappiamo che c'è un cambio di contratto, ma chiunque esegue un servizio su spazio pubblico deve farsi carico di individuare le criticità e mettere in campo degli strumenti concreti per evitare che le bici vengano lasciate dove ostacolano il passaggio. Non è la prima volta che lo diciamo, ma siamo contenti di dare un messaggio veramente molto, molto chiaro, lo ripeto, tra il palo del muretto non mettere il lucchetto una rima divertente, che però ci ricorda che la città è una responsabilità collettiva che parte dall'empatia e dalla capacità di riconoscere i bisogni diversi dai nostri. Proprio per questo ho trovato bello l'incontro di queste due comunità, non limitarsi a rivendicare i propri diritti, ma a collaborare e riconoscere anche quello degli altri. Grazie.
Consigliera Larghetti, le do la parola. Emergenza violenza stradale a San Ruffillo. Un'altra vittima, prego. Sì, grazie. Purtroppo ieri, mentre eravamo in un clima abbastanza festoso durante il Festival del ciclismo urbano, siamo raggiunti da una notizia l'ennesima veramente tragica: una donna di 35 anni che mentre percorreva via Toscana, è stata travolta da un automobilista che ha perso il controllo del mezzo, venendo dall'altra direzione. La vittima investita o adesso si trova in rianimazione in condizioni gravissime. E a lei e ai suoi familiari va innanzitutto la nostra vicinanza con la speranza che possa riprendersi, anche se sappiamo che da questi incidenti non ci si riprende mai del tutto, ma ovviamente glielo auguriamo. Via Toscana è una strada sulla quale si son stanno susseguendo incidenti gravissimi nel tratto verso verso Rastignano già un anno e mezzo fa, un'altra ciclista ha riportato lesioni quasi permanenti e gravi ferite e ci sono stati due investimenti mortali. Uno lo ricorderete, quello di Antonio Cavallaro, all'incrocio con via della Foscherara e un altro una donna che è stata investita sulle strisce pedonali nel tratto più prossimo al confine con Rastignano, una donna di 81 anni. Non l'abbiamo saputo perché è stata ricoverata anche lei in gravissime condizioni, però purtroppo, dopo qualche settimana è morta. Su via Toscana c'è una mobilitazione importante da parte di un gruppo di cittadini residenti che si sono chiamate i piedoni di San Ruffillo, che chiedono interventi concreti per la sicurezza stradale. Sono richieste note sulla quale si è aperto un confronto con l'Amministrazione. Anche il Sindaco è andato a fare una passeggiata con loro adesso dobbiamo però dare risposte, a partire da una fondamentale: portare tutta via Toscana i 30 chilometri orari, come richiedono questi residenti da tempo e come è previsto dal Piano particolareggiato del traffico che abbiamo approvato in questa primavera, basta solo un'ordinanza di susseguirsi di incidenti. Ci.
Fa accelerare questa proposta, che non è una proposta nuova, appunto, mentre chiediamo questa misura, però è importante anche ricordare cosa sta accadendo a livello nazionale. La riscrittura del codice della strada, come ha segnalato l'Associazione dei Comuni nelle sue osservazioni, rischia di restringere gli strumenti a disposizione dei Comuni per moderare la velocità e istituire le zone 30 sarà sempre più difficile poterlo fare. Tutto passa dal Ministero in pieno stile centralista, come ormai questo Governo ci ha abituato, una direzione preoccupante, perché le amministrazioni locali non sono più messe nelle condizioni di proteggere le persone, perché la Città 30 deve essere uno strumento concreto per tutelare la vita delle persone. Continuiamo a vedere incidenti gravi e mortali, avvenire nelle strade 50 la sicurezza stradale non può dipendere dalla fortuna. Questa sera le cittadine e i cittadini hanno convocato un presidio alle 18:30 sul Ponte Savena. Credo che come istituzioni abbiamo il dovere di ascoltare questa richiesta e di assumerci la responsabilità e ad agire, perché nessuno dovrebbe rischiare la vita semplicemente per attraversare una strada, percorrerla in bici o camminare sul marciapiede, quindi.
Grazie, consigliera Larghetti, Consigliere Di Benedetto. Incidente in via Toscana, prego. Grazie, Presidente. Purtroppo, come ha detto la collega che mi ha preceduto un altro incidente che ha visto coinvolta una ciclista, questa volta in via Toscana, ci auguriamo che possa riprendersi quanto prima la nostra concittadina e aveva il nostro pensiero e vanno anche le nostre preghiere e la nostra vicinanza e anche a tutta la sua famiglia. È chiaro che sulla sicurezza stradale serve fare di più ed è chiaro che ritorna e imperante il tema delle piste ciclabili, è necessario investire sulle piste ciclabili in sede riservata. Questa Amministrazione purtroppo lo ha fatto poco, anzi in alcune zone ha tolto piste ciclabili per trasformarle in corsie, nonostante i tanti cittadini che utilizzavano quelle aree avessero anche protestato in questo senso e sono convinto che sia necessario andare in questa direzione, dove è possibile e anche dove non possibile, vanno trovate delle soluzioni che portano in questa direzione. Serve una sede riservata sia la pista ciclabile con il cordolo che sia la pista ciclabile rialzata, che sia anche alla pista ciclabile messa tra i parcheggi e il marciapiede e noi purtroppo invece abbiamo visto da questa Amministrazione, scelte in senso contrario che non aumentano la sicurezza dei ciclisti, ma la fanno diminuire, lavoriamo insieme in questa direzione. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere. Consigliere Tarsitano Bologna università Press i licenziamenti non sono un'opzione. Prego, Consigliere. Grazie, Presidente. Abbiamo appreso da note stampa che nuovamente la Bologna universi di presta predisponendo per il prossimo Consiglio di Amministrazione e l'opzione dei licenziamenti e in questo senso, come Consiglio comunale, già ci siamo attivati con un'udienza conoscitiva in passato e abbiamo richiesto una nuova convocazione per la settimana corrente per riaffrontare il tema sotto un profilo politico e comprendere che cosa sta accadendo e chiederò stop ai licenziamenti.
Grazie, consigliere. Consigliere Di Benedetto, investire sulla forestazione, prego.
Grazie, Presidente. Siamo davanti a un'emergenza, l'emergenza caldo che ha travolto la nostra città, anche quest'estate, ma le risposte dell'Amministrazione sono nulle e i dati di Legambiente fanno preoccupare perché, a fronte di milioni e milioni di euro 3,7 milioni di euro piantati anche grazie al PNRR, l'Emilia Romagna ha deciso di chiamarsi fuori dalla riforestazione. La città di Bologna è una delle sei città metropolitane che non ha investito. Non sono stati attivati i progetti PNRR per la riforestazione. Zero alberi piantati secondo quello che è lo studio di Lega Ambiente e queste sono le scelte ambientalista dell'Amministrazione Lepore, che invece ancora una volta è in prima fila quando si tratta di abbattere alberi e non dare informazioni serve un cambio di passo.
Grazie, Consigliere. Consigliera Marcasciano Marina Terragni porta l'Italia fuori dalla rete europea dei garanti per l'infanzia, prego. Grazie, Presidente. Almeno di un anno dalla sua nomina e Autorità garante all'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza alla signora Marina Terragni. Oltre ai tanti guai già causati all'Italia e soprattutto ai minori e agli e alle adolescenti, la cambia l'ha combinata grossa ha abbandonato Lenox, l'organismo internazionale che riunisce i garanti dei minori di oltre 30 Paesi europei per attuare la Convenzione ONU. Una giornalista scrittrice Terragni, ampiamente nota per le sue posizioni transfobiche e discriminatorie. Nel corso degli anni si è distinta per le sue posizioni apertamente contrarie alla teoria gender, lì dove dovrebbe esistere la teoria, ma non si è mai vista e per l'ostilità verso politiche di inclusione, specialmente nei confronti delle persone trans. Il problema nasce sul Documento annuale approvato a maggioranza dai membri europei. È dedicato ai diritti dei bambini e delle bambine dei ragazzi LGBTQIA+, un testo che Terragni ha liquidato senza appello, definendolo sostanzialmente inemendabile per la sua impostazione ideologica. Per motivare la sua decisione, Terragni ha incentrato le proprie ragioni sulla mancata pubblicazione della sua nota di contestazione relativa alla visione del mondo, alla sua visione del mondo molto negativa su bambini e adolescenti sex non conforming e gender non conforming. Per dirla in parole semplici, la signora non riconosce come la sua Ministra Eugenia Roccella, l'esistenza dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere nei minori, negando di conseguenza la giusta attenzione ai bambini a bambini e adolescenti trans, okay? Di fronte al rifiuto dell'organismo di allegare la postilla contraria alla scelta della Garante è stata drastica: non posso che lasciare il network l'impatto istituzionale di questa decisione ricade sull'intero Paese Lenox rappresenta il principale tavolo di confronto continentale sulle politiche minorili. Abbandonarlo comporta la perdita del seggio, dell'autorità, del diritto di voto e di qualsiasi possibilità di incidere sulle decisioni comunitarie, rifiutando un testo di tutela sui minori LGBTQIA+ fino all'autoesclusione. La Presidenza Terragni segna un gesto senza precedenti tra le istituzioni di garanzia italiane, un'azione che spinge l'organismo fuori dal blocco dei Paesi europei fondatori per posizionarlo sulla stessa linea di rottura dell'Ungheria, condannando l'autorità di tutela a un profondo isolamento politico e civile. Sul piano internazionale avevo già fatto intervento in questo contesto in questo Consiglio, quando la signora fu candidata, denunciando i rischi che quella nomina avrebbe comportato. Ed ecco il grande papocchio, la più famosa Terfel italiana si allinea all'America di Trump nel non riconoscimento e nella delegittimazione di tutti gli organismi e Agenzie internazionali che garantiscono diritti, salute e dignità e sicurezza a intere categorie di persone, solo per essere esclusivamente per una questione ideologica e non scientifica.
Grazie, consigliere Marcasciano. Consigliere Giordani. Sicurezza, città.
Tra pragmatismo, percezione, prego. Sì, grazie, Presidente. Un saluto alle colleghe e ai colleghi. Allora abbiamo letto in questi giorni alcune.
Alcune notizie riguardanti soprattutto parlo Piazza 20 settembre, da una parte la soddisfazione di tutti, per quanto detto anche dall'ASCOM, dal Sindaco del fatto delle manifestazioni che dal 2025 hanno visto più di 45.000 persone, passare transitare in piazza 20 settembre, di conseguenza, tornare a rendervi una zona che ha sempre avuto delle grosse problematicità, però poi a un certo punto queste queste questi eventi e queste bancarelle tirano su la serranda e nonostante la zona rossa, lì torna a essere terra di nessuno. Non più tardi dell'altro giorno c'è stata un'altra rissa con un altro uomo in ospedale. Allora bisogna prendere atto che si va benissimo, ri ravvivare le zone di Bologna con manifestazioni con eventi che portano la cittadinanza a vivere alcune parti di Bologna, ma allo stesso tempo si deve anche prendere atto che non è detto che la zona rossa sia sufficiente. Noi ribadiamo che in quella il quadrante al Cassero del.
Di Piazza 20 settembre, di fronte alla stazione sia necessaria una presenza continua e costante delle forze dell'ordine e della polizia locale, per cui lì ci sarebbero gli ambienti, si sarebbero gli spazi. Il Comune deve fare uno sforzo per garantire la sicurezza in quella parte lì della città, non solo quando ci sono eventi, ma durante tutto l'arco della giornata e dell'anno. Aggiungo che è uscito oggi sul Sole 24 ore il dato relativamente ai reati denunciati in Italia sono fortunatamente in calo. Purtroppo Bologna, però è prima in due categorie del percorso delle violenze sessuali. Questo vuol dire che benissimo quello che dice la consigliera anche Bettini prima.
La rimodulazione dei finanziamenti, però forse bisogna anche interrogarsi se quello che il Comune mette in campo per arginare questa tipologia di vergognosi episodi, questi vergognosi reati sia realmente la strada giusta. Perché avere Bologna al primo posto per violenza sessuale e percosse è qualcosa sinceramente di sgradevole. Grazie.
Grazie, consigliere Giordani. Intanto ci hanno raggiunto.
Una scuola e salute del benvenuto agli studenti e alle studentesse della quinta della scuola primaria Fiorini di Bologna Benvenuti.
E ringrazio anche la Polizia locale, la visite a cura proprio della Polizia locale, come sapete, grazie.
Consigliera Zontini.
Eccola:
Allora, impresa di soggiorno non aumenti, ma scusate, imposta di soggiorno non aumenti mai più trasparenza, prego.
Grazie, Presidente. Mi ricollego all'articolo che è uscito in questi giorni e che riporta le richieste di Confindustria, fatti appunto al Comune nel nel corso di un incontro con l'assessora al bilancio indicati il consigliere delegato Santori e le richieste sono sostanzialmente tre da parte di Confindustria, ovvero abbassare la tassa di soggiorno, pubblicizzare le opere che sono finanziate con l'imposta e aumentare la quota di entrate che sono destinate alla promozione della città dal punto di vista turistico, che oggi questa quota è ferma a 1,5 milioni e non aumenta, nonostante l'aumento degli incassi da imposte di soggiorno. Sappiamo bene che l'imposta negli anni gli introiti da imposta sono quasi triplicati, sono arrivati a quasi 24 milioni di euro nel 2025, però da anni da sempre direi è ferma questa quota di 1 milione e mezzo destinata alla promozione e promocommercializzazione turistica, e faccio presente che le richieste di buonsenso e assolutamente condivisibili che fa Confindustria, da un lato, evidenziano come evidentemente ci sono proposte da parte delle categorie economiche che fanno notare come il Comune dovrebbe muoversi diversamente, a differenza di quanto sempre affermato dal delegato Santori, che quando noi chiamiamo in causa le associazioni di categoria, dice sempre che invece sono in linea, è assolutamente, come dire, condividono le scelte dell'Amministrazione sull'utilizzo dell'imposta di soggiorno, evidentemente non è così. Il secondo aspetto che vado a evidenziare è che sono delle proposte che esattamente le stesse che come Fratelli d'Italia facciamo oramai portiamo avanti da anni ogni anno cerchiamo di collegarlo all'iter di bilancio, ma vengono rifiutate e dato che è un tema invece assolutamente attuale, che va, andrebbe discusso dal Consiglio a e chiedo ancora una volta la trattazione anticipata dell'ordine del giorno numero 130 del 2026, che fu presentato a prima firma della nostra capogruppo Scarano e nel luglio del 2025 e che sostanzialmente ricalca, se andiamo a vedere le stesse richieste di buonsenso fatte in questi giorni da Confindustria, tant'è vero che noi, tra le altre cose, proponevamo di destinare le risorse provenienti dall'imposta prioritariamente al miglioramento del decoro urbano, a finanziare i progetti di promozione e valorizzazione del territorio, anche appunto in collaborazione con gli operatori turistici, con le associazioni di categoria e anche noi chiedevamo di pubblicare annualmente un preventivo in una successiva rendicontazione sull'impiego delle somme derivanti dall'imposta di soggiorno. Questo proprio perché non è accettabile che mentre gli introiti e continuano ad aumentare e siamo arrivati a 24 milioni, rimanga questa quota fissa di 1 milione 1000000 e mezzo destinata a quella che invece dovrebbe essere prioritariamente la funzione degli introiti dell'imposta di soggiorno, ovvero la promozione turistica della città. Per questo chiedo l'anticipazione dell'ordine del giorno 130 del 2026, augurandovi che il Consiglio intende a discutere in questi giorni e anzi oggi, nello specifico di questo tema e non lo rimandi sempre in avanti, grazie.
Grazie, consigliera. Intanto collegata alla consigliera De Martino che deve dare la presenza. Prego, consigliera. Sì, grazie. Presente, Presidente. Bene, grazie. Allora procediamo ora con.
Consigliere Giordani.
Corticella fine lavori. Un miraggio. Disagi e problemi per commercianti i cittadini e centro storico Biavati reali, prego.
Sì, grazie, Presidente. Allora, sabato abbiamo avuto un incontro con dei cittadini e commercianti nella zona Corticella di via Bentini, dove, al di là delle illusioni che vengono date sulla fine dei lavori del tram, si vede lo stato reale delle cose. I cantieri sono aperti, i cantieri sono in essere e i cantieri son ben lontani da terminare. Ok, abbiamo visto la prova dentro al deposito, abbiamo visto i 30 metri fatti per strada da parte del tram, ma c'è una parte di Bologna che sta subendo ancora questi lavori e nessuno riesce a dare una data di fine qua ai cittadini sono realmente esasperati. I commercianti iniziano a far veramente fatica, checché qualcuno ne dica e poi c'è sempre il punto interrogativo sul centro Biavati, ormai sono sei mesi che il Comune ne è in possesso. Nessuno dà risposte e nessuno dice niente. E anche in questo caso i disagi per i bambini, per le famiglie e per tutta la zona è un qualcosa che non ha più motivo di essere tollerato e non è più tollerabile. Serve che il Bologna che Bologna come città, come Comune, faccia qualcosa che dia delle risposte sui tempi e sulle modalità, ma risposte vere e certe grazie. Grazie, Consigliere. Prossimo intervento: consigliera Di Pietro, la voce di Bologna all'Assemblea nazionale delle città per la pace. Prego e Presidente. La pace comincia dalle città e le citasse nelle infrastrutture essenziali di pace, su cui Governo e Parlamento e forze politiche devono investire per consentire ai comuni di rispondere ai bisogni sempre più complessi e di costruire un futuro di pace per tutte e per tutti. Con queste premesse si è sviluppata l'Assemblea nazionale degli enti locali per la pace a Perugia e giornate del 9 10 ottobre sono state l'occasione per condividere quanto realizzato finora e quante altre azioni si intendono mettere in campo per preparare la prossima Marcia della Pace.
È stata l'occasione per rinnovare il valore che ha per la nostra città la scelta politica chiara di avere un assessorato alla pace e alla non violenza e una delegata al dialogo interreligioso e ai diritti umani e per ribadire quanto sia imprescindibile la relazione costante con i corpi intermedi e la società civile. una relazione che si esprime attraverso confronti e azioni che vogliamo rafforzare. Tra le diverse iniziative abbiamo ricordato anche l'esperienza dello scorso anno che ha portato in un lavoro integrato tra istituzioni e i servizi educativi, società civile, scuole e famiglie. I bambini di Bologna, l'ultima marcia della pace Perugia-Assisi.
Sottolineando la volontà di organizzare a novembre, nell'ambito del Giro d'Italia per la pace che si concluderà a dicembre, una fiaccolata intercomunale che possa unire Bologna, San Lazzaro capaci e le associazioni in un momento dedicato all'obiezione di coscienza, alla leva militare, tema su cui si è lavorato insieme a onde di coscienza a parti della Pace Pax Christi Emergency e altre realtà. I riunioni dedicate in ambito consiliare con una specifica udienza conoscitiva, un ordine del giorno e su cui si sta continuando a lavorare con il settore Servizi demografici per dare operatività alla proposta è stata l'occasione per ribadire l'importanza di continuare a sostenere nelle sedi parlamentari e nei programmi politici anche la proposta di legge. Un'altra difesa è possibile che ha già raggiunto 57.000 firme e con essa tutte le azioni tese a creare strumenti e infrastrutture di pace. È emersa sul piano nazionale la necessità di rendere più organico e incisivo e diffuso il lavoro che si sta portando avanti nei territori con progetti, documenti. È una rete capace di supportare attraverso buone pratiche anche i piccoli comuni. Bologna ha portato la sua esperienza riscontrando grande interesse. È stata inoltre una vera emozione cogliere il valore che ha assunto svegli chiamaci l'idea proposta dall'artista bolognese Alessandro Bergonzoni, che ad oggi non solo è il motto di tutte le costruttrici e costruttori di pace, ma è anche un programma nazionale per le scuole di ogni ordine e grado, promossa dalla rete nazionale delle scuole di pace e dalle reti dell'Assemblea, per formare, attraverso l'educazione civica e strumenti educativi dedicati una nuova generazione alla pace, alla non violenza, anche in virtù della sua appartenenza alla città e del grande riconoscimento che Bergonzoni a da parte del coordinamento degli enti locali per il suo straordinario impegno per la pace che nei fatti lo rende già un ambasciatore di pace. Sarebbe importante formalizzare questa proposta. È emersa pubblicamente dalle realtà promotrici della marcia della pace locale lo scorso 1 gennaio, rispetto a svegli chiamaci. Ci siamo impegnati ad accompagnare la nuova marcia della pace con iniziative che passano a valorizzare e coinvolgere con un confronto ad hoc i quartieri e le comunità educative e sociali che ne fanno parte. La responsabilità di fare la pace va assunta da tutte le pubbliche istituzioni e dei cittadini. Solo un movimento di enti locali che unisce le realtà potrà portare a una massa critica generativa, capace di opporsi alla guerra e alla violenza. La pace deve essere il criterio con cui si orientano le strategie politiche. Ecco perché la scelta del Governo Meloni di investire 14 miliardi in armi e di adottare provvedimenti e misure che dividono, allargando la forbice delle disuguaglianze è profondamente sbagliata e non c'è pace se non si investe in cura e senza giustizia sociale. E non c'è pace. Se si investe in guerra si seppelliscono sotto le macerie il diritto internazionale e la legalità democratica. Oggi la stessa tragedia di GRA di Gaza riassume la tragedia di un mondo guidato da pochi tiranno in cui, assieme alle vite, vengono colpiti con una pulizia etnica sistematica, diritti umani, dignità e legalità internazionale. Si è arrivati al punto di colpire la Corte penale internazionale, di dichiarare in America l'intenzione, di trasmettere in diretta streaming l'esecuzione della pena di morte.
Questa è la barbaria in cui siamo immersi, deve riguardarci tutti, perché in gioco c'è la sicurezza dei popoli e perché queste politiche stanno lacerando le nostre comunità. Per questo il Governo deve investire nella.
Allora, consigliera Zampini.
Grammatura pasti nei servizi 0 6 occorre vederci chiaro, prego. Grazie, Presidente. Mi ricollego a quanto già evidenziato venerdì scorso della settimana scorsa su questo tema, appunto delle grammature estremamente ridotte, che ci sono sia per i pasti dei nidi d'infanzia e sia per i lavoratori e sia dei nidi d'infanzia che degli altri servizi. 0 6 sia il tema e della refezione, che comunque sembra, come dire, nella pratica, che siano cambiate delle quantità nei cibi, nelle merende che sono e somministrati sia la scuola dell'infanzia, ma anche alle scuole elementari e sul quale l'Amministrazione continua a trincerarsi dietro questa, come dire, definizioni, linee guida, criteri minimi, ambientali li hanno chiamati in causa tutte e però noi vorremmo onestamente vederci chiaro sia per i lavoratori sia per i bambini. Per questo motivo annunciamo che chiederemo un'udienza conoscitiva sia per approfondire qual è, ad esempio, non so la in i nutrizionisti di cui si usufruisce dei Comuni di Bologna, se sono gli stessi da tanti anni, se si confrontano con dei pediatri, come vengono definite queste grammature? Faremo un accesso atti per avere queste schede delle grammature dei nidi che non sono disponibili on line e l'udienza conoscitiva. Cercheremo di chiedere il parere anche di pediatri della ASL che possono in qualche modo confortare o meno quella che è l'idea di tanti, ovvero che queste grammature dei pasti per i bambini non siano sufficienti. Ovviamente ci auguriamo che sia e innanzitutto convocata anche intervenire in tempi brevi e che magari si unisca anche qualche altro un altro gruppo consiliare, perché veramente su questo tema va fatta chiarezza per capire se è cambiato qualcosa allora sia in linea con il capitolato nuovo oppure no? Se ci sono state delle riduzioni, perché allora non si riduce anche la tariffa della refezione e soprattutto se tutto quelle che sono le grammature previste e, ripeto, sia per i bambini, ma anche per il personale sono in linea con quelle che sono le reali esigenze nutrizionali da parte di bambini e del personale. Grazie.
Grazie, consigliera Consigliere Iovine. Il rapporto Gimbe sulla sanità in Emilia Romagna, prego. Grazie, Presidente. Leggo da un'agenzia che, secondo un autorevole esponente di Fratelli d'Italia, se la sanità in Emilia Romagna, ancora una volta eccellenza nel Paese in merito esclusivo dello sforzo titanico di medici titanico, infermieri e operatori, non certo di una programmazione locale che mostra invece evidenti crepe.
Di fronte alle affermazioni del genere, c'è da rimanere veramente esterrefatti. Veramente si può pensare che i risultati più che ottimi della nostra sanità nel raggiungimento dei Lea possa dipendere solo dalla buona volontà degli operatori sembra di essere una favola di Perrault piena di buoni sentimenti, di generosi e altruisti. Che dire allora degli operatori della sanità, delle regioni inadempienti, cioè che non hanno raggiunto un punteggio minimo nell'espletazione dei LEA, tutti i lavativi incapaci, demotivati, come se non sapessimo che i risultati di un'azienda sanitaria dipendono non solo dalla bravura di chi ci lavora, che comunque premessa fondamentale, ma dal contesto generale, dalla qualità della governance, da un'organizzazione efficace ed efficiente, dal sistema premiante responsabile della motivazione degli operatori, dalla buona gestione delle risorse disponibili, eccetera lisciare il pelo, per non dire di peggio a noi operatori, suona come una captatio benevolentiae che ormai non fa più presa, troppo usurata per essere credibile l'esponente dell'opposizione, poi si allarga a stigmatizzare le affermazioni del Presidente De Pascale, dell'assessore Fabi sul presunto definanziamento del sistema sanitario che tutto è fuorché presunto. Secondo Cartabellotta, che ricorda che ricordo deriva ai suoi dati, da quelli ufficialmente diffusi dal Ministero e dall'Istat, limitandosi a renderli più comprensibili e quindi fruibili ai più l'incremento del Fondo sanitario nazionale nominale nel periodo 23 e 26 è stato largamente eroso dall'inflazione generale il Fondo sanitario nazionale del 26 di 142,9 miliardi, corretto con l'indice Istat Nick vale 127,9 miliardi, essendo nel 2022 di 125,4, l'aumento si riduce al 2,5 miliardi. Se poi guardiamo il rapporto fra.
Finanziamento sanitario e PIL. Scendiamo invece a un finanziamento che diventa il livello minimo di sempre. Infatti, il rapporto con il PIL scende dal 6 e 27 del 22, il 6 e 14 del 26 tradotti miliardi. Se il rapporto fosse rimasto quello del 22, sarebbero arrivati al sistema sanitario nazionale, il 18,8 miliardi di euro in più. Sono questi tagli invisibili del Governo Meloni, risorse non stanziate che avrebbero dato una boccata d'ossigeno a un sistema sanitario nazionale in affanno. Se il Governo volesse, poi, secondo il professor Garattini, potrebbe risparmiare 5 miliardi all'anno sulla spesa farmaceutica solo attraverso la revisione del prontuario farmaceutico fermo da trent'anni. Mi piacerebbe sentire su questo il parere del famoso Sottosegretario farmacista. Altri rilievi vengono fatti poi le liste d'attesa al pronto soccorso, alla trasformazione dei cow sulle liste d'attesa della Regione sta lavorando da tempo con risorse che ha affrontando il difficile tema dell'appropriatezza, cercando di ottimizzare i flussi dei pazienti, facilitando la presa in carico piuttosto che la semplice prestazione specialistica. Inoltre, l'Emilia Romagna, dopo un anno di lavoro, firmando l'accordo integrativo regionale con la fiducia organizzazione sindacale più rappresentativa, ha creato nell'area metropolitana, signori 32 a FT 32 aggregazioni funzionali territoriali, ciascuna con una sede ben precisa, tendenzialmente alla casa della comunità. Aperte 24 ore al giorno, per sette giorni alla settimana, gestite da una pluralità di professionalità mediche e non bene, quindi fanno i vertici della regione a rivendicare con orgoglio i primati e delle classifiche nazionali dei livelli essenziali di assistenza certificati dal Ministero, che vede l'Emilia Romagna al vertice italiano per la prevenzione e ai primi posti per l'assistenza distrettuale e ospedaliera. Chiudo sottolineando che il ruolo dell'opposizione dovrebbe essere quello di una critica puntuale, attenta e veritiera sul comportamento dell'amministrazione, e questo è il modo per pungolare gli amministratori a un comportamento virtuoso DOP e orientata al bene comune. Non è diffondendo una notizia, ma stipula manipolate o quantomeno profondamente inesatte, con tono polemico, provocatorio. Che si fa una buona opposizione in questo modo si fa solo propaganda che si rivolge alla pancia dell'elettore, ma non ne sviluppa lo spirito critico e mi ripeto, come ho detto l'altra volta è facile, se di sinistra in questo Paese. Grazie, Presidente.
Allora grazie, Consigliere Iovino. Il consigliere Begaj aeroporto Marconi, prego.
Grazie, Presidente. Sì, il 14 ottobre scade il termine per presentare le osservazioni sul documento di balance d'approccio dell'aeroporto Marconi. Come Coalizione civica, abbiamo preparato un contributo e abbiamo pensato di raccontarne brevemente in Aula i punti principali, a seguito anche delle sedute di Commissione consiliare, delle riunioni dell'Osservatorio alle quali abbiamo partecipato.
Partiamo da una considerazione netta: l'aeroporto non può sostenere altro traffico senza compromettere la salute e il riposo di chi abita nei territori prossimi all'aeroporto. Il documento stesso dell'aeroporto registri superamenti dei limiti acustici per tre anni consecutivi e registra un aumento della popolazione esposta in termini assoluti. Eppure le simulazioni.
Continuano ad assumere la crescita dei voli come un dato da accettare le loro simulazioni. Noi chiediamo di mettere in discussione proprio questo. Se comunque il numero dei movimenti i limiti non vengono rispettati, bisogna valutare quanti vuole ridurre. Evidentemente per questo chiediamo tetti vincolanti ai movimenti annuali stagionali notturni e chiediamo che non vengano programmati ulteriori incrementi finché i superamenti non saranno risolti con una valutazione specifica dei voli merci notturni del loro impatto e delle alternative possibili. Il secondo punto è la tutela della notte. Chiediamo di rendere strutturale l'ordinanza che limita i sorvoli sulla città, di valutare sia l'estensione della fascia protetta dalle 22 alle 7 sia la chiusura notturna dello scalo, che è un punto molto importante. La tutela deve riguardare anche chi vive sul lato Bargellino. Perché spostare il rumore da Bologna a Calderara. Noi crediamo che non risolve il problema e anzi abbiamo analizzato proprio gli sfioramenti su quel lato del documento di aeroporto, il cosiddetto budget notturno viene descritto prima come un limite ai movimenti e poi come qualcosa che non costituisce un vero e proprio tetto. Bene, noi chiediamo un vincolo comprensibile, un tetto con numeri, controlli e conseguenza. Se viene superato e spostare i voli dalla notte alle prime ore del mattino o alla tarda sera, non può diventare il modo per aggirare la tutela del riposo. Il terzo punto riguarda le contraddizioni degli scenari che l'aeroporto propone nel documento. Uno mantiene l'ordinanza, ma non risolve i superamenti. L'altro ne elimina, aumenta la popolazione esposta sul lato di Bologna. Inoltre, il testo dichiara: rientrano nei limiti, mentre la tabella continua a indicare superficie di superamento. Questo va spiegato. Chiediamo uno scenario ulteriore che conservi la tutela notturna e riduca davvero l'impatto diurno su entrambi i lati della pista. Infine, chiediamo più trasparenza sull'utilizzo delle rotte, sui dati, sui risultati effettivi delle virate anticipate, sulle motivazioni precise dei sorvoli notturni autorizzati. Ecco la crescita dell'aeroporto non può continuare a essere pagata da chi abita in Pescarolo, Borgo Panigale, in zona Noce, in tutta la città è proprio sulla Noce. Volevo dare il buon giorno al Consigliere della Lega, che è intervenuto dopo un anno, che si è accorto perché nelle due udienze conoscitive che abbiamo fatto lui ha fatto scena muta sul tema della zona Noce che abbiamo affrontato e quindi però siamo felici che che se si è accorto delle problematiche, grazie.
Consigliere Fattori, basta violenza sulle strade 3 grazie, Presidente. Intervengo anch'io in occasione della grave condivisione che c'è stata in via Toscana, chiamiamola collisione non incidente, perché anche le parole hanno un peso.
Un incidente sembra qualcosa di ineluttabile, ma non lo è.
È una collisione. Ero intervenuto venerdì sul tema dei bike velox e relativi pericoli dati dalla eccessiva velocità di chi usa questi mezzi sulle corsie ciclabili, sulle percorsi ciclopedonali. No, giustamente si è messa in evidenza venerdì come sia certamente da perseguire chi supera i limiti, ma che vada sempre tenuto in conto una gradazione che.
Tenga conto della gravità dei comportamenti scorretti. Sono tanti i comportamenti scorretti, alcuni hanno conseguenze più gravi di altri. Ecco quello che è successo in via Toscana evidentemente ha conseguenze molto più gravi di quelle delle infrazioni di chi usa monopattini o bici elettriche. Allora si continua a berciare contro i provvedimenti in Città 30, dicendo: il principale problema è la distrazione, non la velocità. Allora.
Contro ogni logica, perché ad esempio, chi ha investito sulle strisce pedonali per distrazione ha delle conseguenze ben diverso, se viene investito da uno che va ai 50 o da uno che va ai 30, quindi la distrazione può essere la causa. Le conseguenze sono legate alla velocità. Ho sentito poi dire in quest'Aula poco fa sulla sicurezza stradale occorre fare di più.
Detto da chi ostacola, a livello locale, ogni provvedimento dell'Amministrazione per la sicurezza stradale a livello nazionale, esprimendo un Ministro che della sicurezza stradale degli utenti deboli proprio non è per nulla interessato. No, e delle volte si dice: ma io non sono d'accordo col mio partito nazionale, ma quella è la realtà e si propone una soluzione geniale. Facciamo le corsie separate. No, pur sapendo che è praticamente impossibile in aree già urbanizzate oppure che sia coerente. No, togliamo la sosta delle auto. Chi propone corsie separate abbia il coraggio coerentemente di proporre di togliere la sosta delle auto, altrimenti un pagliaccio altrimenti un pagliaccio no? Allora quindi e poi quindi siccome non possono essere le corsie separate, l'unico possibile strumento per aumentare la sicurezza, rifiutiamo la ghettizzazione di chi si sposta in bici no, chi si sposta invece deve essere ammesso da parte, non deve dare fastidio. No, chi si sposta in bici ricordiamo, aiuta tutti quanti, anche quelli che non lo fanno. Va ringraziato soprattutto da chi invece non si sposta la strada è di tutti i veicoli, mentre per qualcuno evidentemente la strada e delle auto e delle moto gli altri sono degli intrusi. Si chiedono cordogli no cordogli che in altre situazioni vengono indicate come il male peggiore. Ponte di pericolosità si chiedono cordogli al comando sarebbero serviti cordogli in via Toscana, in quel caso lì non sarebbero serviti assolutamente a a niente. No, ripeto, già fatto questa metafora è come se siccome forse un pericolo, perché le persone girano armate con dei fucili carichi, allora la soluzione fosse: diamo a tutti quanti i giubbotti antiproiettile. No, ecco, questo è il tipo di proposta che viene fatto da chi dice: facciamo le corsie separate, perché? Perché le biciclette sono messi in pericolo da chi? Dagli altri membri che vanno troppo veloce, che non rispettano le regole, no, allora mettiamo via i ciclisti allo ma io dico: ma se andate in bicicletta il principale fattore di insicurezza, perché si muove in bici è la velocità degli altri mezzi. E mancato rispetto delle regole degli altri mezzi la riduzione dei limiti di velocità e il rispetto è un intervento a costo zero con un'efficacia enorme, con un effetto immediato, in effetti immediato, dei vantaggi incredibili, conclude dicendo che Marinetti, il mito della velocità e della guerra che permeava profondamente il fascismo, probabilmente permea oggi anche la destra di Governo. Non riescono a uscirne. Grazie.
Grazie, consigliere Fattori. Consigliera Bernagozzi contro la violenza di genere è solo propaganda e non prevenzione, prego. Grazie, Presidente. Ci troviamo ancora una volta a parlare.
E questo Governo ci dà motivo per parlarne e gente.
6 milioni per attività dell'attività educative nelle scuole. La novità è che quei 7 milioni vengono spostati dal tema della violenza contro le donne sul tema del cyberbullismo. Prima cosa che voglio dire, è che mettere in competizione i due problemi è secondo me la cosa più grave di questo provvedimento, cioè noi abbiamo bisogno di più fondi, non di spostarli dall'1 all'altro, decidendo quando ci interessa un tema piuttosto che quando ci interessa un altro. Premesso che sulla violenza di genere mi pare che questo Governo la la dica, la dica lunga, perché questo è solamente l'ennesima picconata sul tema della violenza di genere. Ricordo che fa, diciamo, è in un quadro complessivo in cui abbiamo e l'educazione sesso-affettiva abolita nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie solo attraverso il consenso, il consenso dei genitori e tra l'altro in un quadro di numeri, perché quello che a me stupisce francamente no, e che noi continuiamo a parlare di un tema che ci presenta dei numeri chiari fra l'altro è intervenuto qualcuno qui, anche de dei partiti di Governo? No, parlando della violenza sessuale. Ebbene, parliamo dei numeri della violenza sessuale. L'8,2% delle donne in Italia subisce una violenza sessuale prima dei 16 anni 16.
Non solo se parliamo di violenza fisica, più in generale arriviamo al 15%.
Quindi già questi numeri tra l'altro sono numeri che so, sappiamo come ci spiega, ci spiegano anche bene i centri antiviolenza siano numeri so sommersi, cioè non è neanche il numero esatto, va bene del fenomeno e però già di per sé sarebbe sufficiente a non fare manovre di questo genere. Quindi noi, in un Paese dove l'8,2% dichiara di aver ricevuto una violenza sessuale, tra l'altro di quell'8,2% vi do un altro spoil. La maggior parte delle violenze avvengono in ambienti familiari dentro le famiglie ed amici di amici e conoscenti di famiglia, quindi nei luoghi diciamo, in cui dovrebbero sentirsi protette. Ma se non è questo il momento, invece, per investire nell'educazione sesso-affettiva e nel contrasto alla violenza contro le donne dentro le nostre scuole, quale sarebbe il momento? Cosa aspettiamo? Che succeda precisamente.
Il problema, il problema di questo Governo è che usa, purtroppo, mi dispiace dirlo. La prima Presidente donna usa il tema della violenza per fare della propaganda sulla pelle delle donne, perché ha smontato pezzo per pezzo tutti i pezzi che noi avevamo messo insieme per cercare di lavorare sulla prevenzione, perché quando una ragazza viene violentata la sua vita è già rovinata.
In più, tra l'altro lì li facciamo una legge che DPR che che parla di consenso c'è, anzi del non consenso e quindi, anche se volesse denunciare e arrivare in tribunale, sappiamo bene che cosa lo aspetta.
Questo è grave.
E avete smontato pezzo per pezzo la prevenzione contro la violenza contro le donne. Prendetene atto. Questa è la vostra responsabilità e su questo io credo francamente e spero che vi sia dato conto nelle urne.
Consigliera grazie, Consigliere Begaja infortuni sul lavoro, prego.
Grazie, Presidente. Sì.
Shkelzen pali, aveva 35 anni, era albanese, viveva a Castiglione dei Pepoli ed era in Italia da da molto tempo.
La settimana scorsa è morto mentre lavorava come operaio agroforestale in un incidente che ha coinvolto una teleferica utilizzato per trasportare i tronchi. Aveva una vita davanti alla sua famiglia, alle persone che gli volevano bene, va la nostra vicinanza. Un ringraziamento al sindacato che immediatamente si è interessato del caso anche alla comunità albanese, non solo che che si è mossa per lui. Abbiamo letto che i primi sette mesi del 2026 dal monitoraggio di VEGA registra nel bolognese 14 vittime, delle quali 11 durante il lavoro e 3 nel tragitto e il numero assoluto più alto della Regione, scherzando è morto dopo quel periodo in quei numeri, quindi non comprendono neppure la sua morte, però vorrei che facessimo un focus sulle diseguaglianze in Emilia Romagna gli occupati con cittadinanza straniera erano circa il 13% nel 2024, eppure nei primi sette mesi quest'anno le denunce di infortunio durante il lavoro riferite agli stranieri sono quasi il 29% sui morti il dato regionale questo per gennaio luglio: 2026 34 vittime durante il lavoro 12 straniere. Le 22 italiane il 35,3% oltre un terzo. Eppure la forza lavoro impiegata di origine straniera, appunto, abbiamo visto che arriverà al 13 14 15% sono dati che ci obbligano a riflettere su come il peso degli infortuni e delle morti sul lavoro così elevato espongono maggiormente le persone migranti. Ma noi non facciamo differenze sui diritti. I diritti sono per tutti o per nessuno per scherzare. Pali per l'USL Ryan, per Sergio ovaiole, per Riccardo Amadori e per tutti quanti grazie.
Grazie, Consigliere la consigliera Bernagozzi l'approssima intervenire a tre interventi, uno di seguito all'altro, le do il titolo del primo consigliere alla questione casa nel contesto economico odierno. Prego.
Ma volevo ringraziare i giovani democratici che stanno facendo una grande mobilitazione a Roma e sono stati anche derisi da qualcuno che dice che dicono dati falsi. Io vorrei invitare tutti qua, visto che ho visto anche interventi sul tema, per esempio, degli affitti brevi, a dirmi quanto costa un affitto in questa città e poi riparliamo di quanto costano gli stipendi, di quando aumentata di quanto ha aumentato la pressione fiscale, di quanto sono aumentate le bollette. Mi dite che si susseguono uno stipendio di 1.000 e 300.400 euro, che lo stipendio medio per un ragazzo che entra nel mondo del lavoro, se è possibile mantenersi in una città italiana, grazie.
Grazie, Consigliere. Le ridò la parola per il secondo intervento dal titolo la spesa solidale a Bologna, prego. Io volevo ringraziare ovviamente le associazioni Cucine popolari case Zanardi, che anche questo sabato hanno provveduto alla raccolta della spesa e della colletta alimentare. E anche qui vorrei ricordare che proprio le nostre associazioni che accolgono decine e decine di persone ci dicono che sempre più giovani accedono alle nostre mense e famiglie e persone che lavorano, ma che col loro lavoro non possono permettersi una vita dignitosa e su questo dovremmo riflettere.
Grazie, consigliera. L'intervento successivo sicurezza sul lavoro sia una priorità, prego. Sì, chiudo anch'io, ovviamente, abbracciando la famiglia dell'ultimo lavoratore è morto, come diceva bene il collega che mi ha preceduto. Io credo che il tema della sicurezza sul lavoro debba tornare ad essere una priorità e quindi su questo anche immagino, con insomma, con i colleghi di maggioranza proveremo a proporre un'udienza conoscitiva che affronti questo tema, visto anche i numeri che sono stati dati e che purtroppo sono gravi per quello che riguarda il mondo del lavoro. Grazie.
Grazie, consigliera consigliere Angiuli. Via Toscana serve una svolta sulla sicurezza stradale, prego.
Grazie, Presidente. Una ciclista di 35 anni l'abbiamo già sentito lotta in rianimazione dopo il gravissimo incidente di ieri in via Toscana. Come Partito Democratico, voglio dirlo con forza: dobbiamo continuare a investire sulla sicurezza stradale e completare la riqualificazione di via Toscana, che insieme abbiamo un riforma. Un'unica grande arteria, dai Giardini Margherita fino al Rastignano, è una strada molto trafficata, ma ancora oggi priva di un assetto trasportistico sicuro e resta pericolosa per pedoni, ciclisti e tutti gli utenti più fragili. Nel tratto dell'incidente non esiste infatti la pista ciclabile. Chiediamo che nel medio lungo periodo l'arteria diventi un asse servito dal tram, la quinta linea, già annunciata dal Sindaco, con interventi importanti per proteggere i ciclisti e pedoni e far rallentare i veicoli. Tutto ciò che già è stato progettato con Bologna Città 30 deve prolungarsi, secondo noi, anche sulla via Toscana. Ricordo infatti, che il progetto di via Amurri, che è stato fortemente voluto dai residenti, sostenuto dal PD e che sarà realizzato grazie all'impegno dell'assessore Campaniello e dall'amministrazione comunale è stato ed è tuttora osteggiato dai partiti di minoranza. In particolare, Fratelli d'Italia ha volantinato e raccolto firme lunga tutta la la strada mettendo i negozianti contro l'Amministrazione comunale e volantinando con un volantino appunto che s'intitola. No alla riqualificazione di via Murri. Io non ho altro da aggiungere su questo. Io penso che il contenuto si qualifichi da solo. Sono stufa della propaganda di Meloni e Salvini e del loro opinabile. Il concetto di sicurezza stradale, il nuovo codice della strada. L'han detto i miei colleghi fa esattamente il contrario di ciò che promette, si accanisce sulle sanzioni individuali, ignora le cause strutturali degli incidenti e cioè infrastrutture adeguate, velocità eccessiva nella città, assenza degli spazi protetti per chi va in pie a piedi e in bici, ma oggi chi ci va in bici, in tantissimi, una parte di queste persone sono i nuovi poveri, sono quelli che il Governo Meloni ha messo in ginocchio, quelli che non riescono più a fare il pieno con il diesel a 2 euro e 50 al litro, perché vi do una notizia: sono giovani lavoratori, pensionati e anche i piccoli imprenditori mancano gli investimenti nazionali per mettere in sicurezza le strade realizzare le cose che dicevamo prima: piste ciclabili, attraversamenti pedonali, moderare il traffico, costi che oggi finiscono per ricadere sempre sul bilancio del Comune di Bologna e non contento il Governo ostacola e alle amministrazioni che scelgono di abbassare i limiti di velocità come Bologna, Città 30 e rende più complicato incerto l'uso dei dispositivi di controllo della velocità, strumenti che salvano le vite. Il risultato è una politica che mette al centro l'auto, quasi spesso il SUV, perché oggi sono sempre più grandi. Queste haute occupano sempre più spazio e la velocità e lascia l'utente debole senza tutele. Via Toscana ne è l'esempio più concreto di questo quando si scarica sui territori il peso della sicurezza, senza dare né risorse né strumenti da anni il Comitato pedoni De Sarro, pedoni di San Ruffillo, chiede interventi? Dobbiamo portare tutta la strada ai 30, almeno nel breve periodo, dico io, ma per realizzare la nostra idea di città bella, sicura, accessibile a tutte, in primis, alle persone più fragili. Non bastano gli ideali, servono le risorse, per questo chiamiamo in causa il Governo, si chiamiamo in causa il Governo, infatti, il Comune fa già moltissimo, non può farsi più carico da solo degli investimenti. La sicurezza degli utenti deboli della strada è oramai una responsabilità del Governo centrale per costruire la città che noi abbiamo in mente a partire dal completamento della rete del tram. Sappiamo che il nostro obiettivo è quello di vincere le prossime elezioni. Per questo spero che tante persone, soprattutto quelle che versano nella situazione di fragilità che dicevamo, si rendano conto di chi è che è stata da parte loro e di dove stanno gli altri. Grazie.
Grazie, consigliera Consigliere Mazzanti. Infortuni sul lavoro in aumento quando politiche sul lavoro serie dal Governo nazionale, prego.
Abbiamo sbagliato, scusate, bene, allora il dato sugli infortuni del lavoro. Altri colleghi sono intervenuti. Avete visto, a parte l'articolo che è uscito su Repubblica che dà il dato emiliano romagnolo, ma ieri le televisioni nazionale hanno fatto vedere la manifestazione nazionale dell'Associazione nazionale mutilati del lavoro il dato impressionante nel 2025 rispetto al 2024 la creste generale e in più c'è un aumento notevole del lavoro nero, soprattutto nelle realtà meridionali. I numeri sono veramente impressionanti. C'è questa dichiarazione del presidente nazionale dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro che da questo punto di vista è un manifesto. Credo che se c'è oggi un dato è che uno gli ispettorati del lavoro non reggono alla situazione. Sappiamo che c'è un buco di organico spaventoso. 2 i nuclei dell'Arma dei carabinieri che sono dislocati presso gli ispettorati del lavoro, che sono organi specialistici 3 i dipendenti delle aziende USL che hanno competenze specifiche su alcune questioni, non su tutto e questo la dice lunga. Bene, credo che Ministro Calderone, datti una mossa, hai fatto dichiarazioni veramente vergognose. Ormai questo Governo fa gara fra i Ministri a chi è il più squalificato. Lettera molto forte e per quel che riguarda la Commissione Terza del Comune di Bologna. Invito il Presidente a, insieme a tutti noi a chiedere un'udienza conoscitiva con l'Ispettorato del lavoro e con nuclei che hanno competenza in materia, perché questi sono omicidi, sono responsabilità di un Governo che ha disorganizzato completamente gli ispettorati del lavoro e i nuclei dell'Arma preposti. Bisogna che su questo subito corriamo ai ripari. Non si può continuare con un massacro del genere.
Grazie, Consigliere. Consigliera Scarano affitti brevi e approccio sbagliato, prego.
Sì, grazie, grazie, Presidente. Ma sinceramente non c'è molto da esultare per la bocciatura da parte della Corte costituzionale su alcuni passaggi, alcuni articoli della legge regionale sugli effetti brevi.
Non c'è da esultare perché di fatto.
Non è un buon segno e ma c'è sicuramente da tenerne conto, perché certe bocciature erano prevedibili e quindi certe scelte, certe azioni, certe misure prese assolutamente evitabili. Vedete, cari colleghi, la questione casa e caro a tutti, non è questione di sinistra o di estrema sinistra. Io sono quasi 15 anni che, dati alla mano, dati alla mano, insisto sul sull'ERSA, quindi sull'edilizia residenziale sociale e sempre dati meticolosamente puntualmente raccolti e non smentibili alla mano, ogni anno presenta un ordine del giorno in cui presento quella che è la situazione a Bologna, a quella che è la richiesta a casa.
E sottolineo il fatto che a Bologna non abbiamo alloggi pubblici destinati all'ERS, o meglio, ne abbiamo talmente poco pochi che è equivalente a non averne e nonostante tutti i proclami nelle conferenze stampe o anche qui, in questa assise, in cinque anni esatti, una Giunta che ha davvero a cuore il problema casa fa molto di più, perché il bisogno.
Perché non occupandosi del bisogno ERS, di fatto dimostra di non considerare una fetta sofferente della nostra cittadinanza, che in questi ultimi 10 anni è nettamente cresciuta. Inoltre, anche sul tema alloggi studenti ci sono degli articoli oggi ho ascoltato tante dichiarazioni. Beh, va ricordato che questo Governo ha fatto e sta facendo tantissimo studentati moderni energeticamente positivi 63.000 nuovi posti letto in tutta Italia, circa 6.000 posti letto in Emilia Romagna, di cui 4.000 già completati ed erogati grazie ai fondi del PNRR, ma anche grazie ai bandi del Ministero dell'università e della ricerca. Sicuramente il tema c'è, il tema è complesso, enorme. Va data la massima attenzione, ma con una logica non certo con la rotazione delle autorizzazioni, delle licenze promessa e promossa nell'imminente regolamento che ci sarà e che è stato anticipato a mezzo stampa dall'Assessor Laudani.
Non è quella la strategia vincente, quindi è giusto ricordare quando si sta facendo e quando ancora si farà sul settore offerta casa per gli studenti, ma anche giusto ricordare quando sta facendo da parte del demanio, perché nei mandati precedenti e io sedevo in questi banchi. Nulla su quello che sta portando avanti chiaramente con dei tempi un po' lenti, è ovvio, perché ci sono dei contesti e degli immobili estremamente complessi sotto tutti i punti di vista, ma intanto si sta facendo qualcosa, è già stato realizzato in questo mandato, quindi, prima di parlare di portare avanti varianti urbanistiche senza logica, di promettere regolamenti ancora più folli, confrontatevi casomai con chi è davvero del settore, perché attenzione, andando avanti così ci stiamo preparando a un'infinità di cause legali. La bocciatura della Corte costituzionale e il primo passaggio. La gente studia, si informa alle competenze, non si può fare tutto quello che si vuole, perché siamo stesso assessorato o perché sia alla guida della città. Quindi io mi auguro che l'attenzione resti. Il tema è complessissimo. Ripeto, non esulto per questo esito, perché c'è poco da esultare, visto l'argomento in questione e visto le risposte di questa Giunta, ma sicuramente chiedo più competenza in materia e casomai di ascoltare chi in città di questa materia se ne occupa davvero grazie. Grazie, consigliere. Consigliere Mazzanti, ciclista investito velocità, imprudenza come sempre colpevoli, prego.
Grazie, Presidente. Sì, velocità e imprudenza. Quello che è successo in via Toscana, tra l'altro è stato ripetuto da tanti colleghi che mi permette di dire poche parole. Bene, credo che bisogna. 1 fare i controlli sulla velocità 2, naturalmente chi fa e l'imprudente si comporta in questo modo fargli capire che così non si va avanti. Credo che le altre cose che sono state dette compendi lo ha ampiamente il tema per cui mi fermo su questo e non vado oltre, perché condivido pienamente quanto hanno detto i colleghi che sono intervenuti prima di me.
Grazie, consigliere. Consigliere Begaj. Il Governo contro il diritto alla casa nelle città pre.
Ho terminato il tempo, mi spiace, consigliere Mazzanti.
Legge regionale sulle politiche abitative avanti tutta, prego. Bene, credo che il Consiglio, la Corte costituzionale, abbia intanto ritenuto legittima la legge in quanto tale. Può certo l'articolo 4, l'articolo 5 è da correggere. Lo correggeremo, perché anche correggendolo nel modo che ci chiede la Corte e lo faremo pede sicuramente automaticamente è approvato, per cui bisogna sempre informarsi bene quando si parla, e non solo questo, ma bene ha fatto l'Assessore Laudani e dire che si va avanti e si procede.
Anche perché ormai il tema è nazionale ed è bellissimo perché ce lo sentiamo anche dire dall'attività padronale, da una parte del padronato edilizio. L'altra questione importante è andare avanti coi fondi il Comune di Bologna ha ricordo, arrangerà entro la fine del mandato tutti gli elogi da ristrutturare di ERP a quote diverse in corso. Io dico sempre che quando uno non vuol vedere e Falzè, come ci vede benissimo. Faccio un giro per la città vada a vedere i cantieri, ma vorrebbe dire farci la figuraccia, perché anche visivamente si rende conto delle baggianate che dicono su questo è semplice, non ci vuole molto, sono disponibile a fare anche il Cicerone. Vogliamo andare a vedere dov'è il patrimonio ERSA? Non è un problema, basta, basta avere la volontà di guardare, ma questo ormai è possibile, anche con un Governo che ha azzerato tutti i fondi in modo vergognoso. L'incolpato unità. Avete visti i servizi dell'altro giorno in televisione? A Presa Diretta no, i fondi per la morosità incolpevole è stato un quadro stupende bello dell'incapacità, della faziosità, del volere picchiare la povera gente. Questo è il Governo nazionale, incapaci e bugiardi. Questo è il dato.
Allora, Consigliere Mazzanti carcere di Bologna.
Competenze ministeriali sul personale. No, prima scusi, però c'è la legge regionale sulle politiche abitative. Avanti tutta l'ha già fatta carcere di Bologna, competenze ministeriali sul personale non l'avevo sbarrata. Prego, velocissimo, perché ho poco tempo. È la dimostrazione di cosa significa alla discussione di prima. Il Governo fa arrivare il personale carcerario e chiude per ristrutturazioni locali dove questi dormono. Avete letto ieri i giornali, incapaci, buoni da niente, lo sapevano e chiedono al Sindaco di Bologna di risolvere i loro problemi. Quegli alloggi sono alloggi di servizio, dovevano pensarci a quello che facevano. Oltretutto quelli in servizio si troveranno senza alloggio di servizio. Ebbene, affatto i sindacati della Polizia, tutti i sindacati a fare manifestazioni organizzano, ma a cui io parteciperò per un motivo molto semplice: per gridare tutti in coro che non gliene frega niente, né dei carceri che vede la sicurezza né dei loro dipendenti. Riprendo oggi non la faccio vedere perché comunque è invisibile, è quanto sono i buchi di organico. Siamo a oltre 30.000 unità nei vari corpi e parlano di sicurezza chiedendo.
Allora, consigliera Toschi, la sanità pubblica perde miliardi, prego. Grazie, Presidente.
Il rapporto Gimbe del 2026 l'ultimo pubblicato, come diceva prima il collega Iovine, ci consegna un quadro davvero preoccupante del nostro servizio sanitario nazionale, ma soprattutto ci richiama a una grande, grandissima responsabilità politica. Alcuni numeri: 18,8 miliardi mancanti rispetto al finanziamento 2022 5,8 milioni di persone che hanno rinunciato alle cure 42,4 miliardi di euro. La spesa che le famiglie stanno sostenendo per le spese sanitarie. Difendere la sanità pubblica significa difendere il diritto alla salute e l'uguaglianza delle persone e anche la coesione delle nostre comunità. Quando milioni di cittadini rinunciano alle cure, quando le liste d'attesa diventano un ostacolo quando le famiglie sono costrette a sostenere costi sempre maggiori. Non siamo soltanto davanti a un problema sanitario, sicuramente anche quello, ma siamo davanti a una questione di giustizia sociale perciò credo che siano tre le priorità sulle quali dobbiamo concentrare il nostro impegno politico. Primo è prima di tutto una sanità territoriale fatta di persone non soltanto di strutture, le case della comunità agli ospedali di comunità e soprattutto gli investimenti del PNRR rappresentano una straordinaria opportunità, ma bisogna essere davvero molto chiari. Non basta costruire edifici, seppure nuovi. Dobbiamo garantire professionisti, servizi, percorsi di cura realmente accessibili. Servono medici, infermieri, professionisti, sanitari e sociali capaci di lavorare insieme e di assicurare l'assistenza. La sfida è costruire una sanità di prossimità che sappia prendersi cura delle persone, soprattutto quelle più fragili. Seconda priorità: i comuni devono essere protagonisti dell'integrazione sociosanitaria. La salute non si costruisce soltanto negli ospedali, si costruisce nelle case, nei quartieri e nelle scuole, nei luoghi di lavoro. L'abbiamo sentito anche prima e nelle relazioni delle nostre comunità. Per questo i Comuni debbono avere un ruolo centrale nella programmazione delle politiche di salute, insieme alle aziende sanitarie, al terzo settore, alle associazioni, esattamente come riportano le ultime schede prodotte da lì e la Lega delle autonomie locali dobbiamo definitivamente superare la separazione tra sanitario e sociale e costruire percorsi integrati e soprattutto per persone con disabilità, persone non autosufficienti e famiglie in difficoltà, e questo significa riconoscere ai territori non solo responsabilità, ma anche strumenti anche economici e capacità di incidere sulle decisioni.
Terza, ma non ultima per importanza contrastare le diseguaglianze e garantire universalità dei diritti. Il dato più allarmante del rapporto Gimbe è quello delle persone che rinunciano alle cure. Non possiamo accettare che la possibilità di curarsi dipenda dal reddito, dalla condizione sociale o dal territorio in cui si vive la salute è un diritto costituzionale, non un servizio riservato a chi può permetterselo, almeno così, in Italia così dice la nostra Costituzione.
Dobbiamo quindi tornare a investire culturalmente ed economicamente almeno il 7% del PIL, con grande decisione nel servizio sanitario nazionale, ridurre le liste d'attesa, rafforzare la prevenzione, garantire equità nell'accesso alle prestazioni. Questo significa anche contrastare le differenze territoriali e impedire che si consolidano sistemi sanitari con diritti e opportunità differenti. Conclusione: credo che queste tre priorità debbano guidare una nuova stagione delle politiche pubbliche per la salute, una stagione nella quale la sanità territoriale diventi realmente operativa, i Comuni siano protagonisti e della programmazione e il contrasto alle diseguaglianze torni al centro dell'agenda politica. Non abbiamo bisogno soltanto di una sanità che curi le malattie. Abbiamo bisogno di un sistema pubblico che si prenda cura delle persone, delle loro fragilità e dei loro progetti di vita, perché la qualità di una comunità si misura anche dalla sua capacità di non lasciare indietro nessuno e difendere il diritto alla salute significa, prima di tutto scegliere quale società vogliamo costruire.
Consigliere Venturi, l'ultimo intervento di o di inizio seduta di oggi Città 30 e piste ciclabili oltre gli slogan una strategia concreta per la sicurezza. Prego.
Grazie, Presidente. Gentili colleghi e colleghe, vorrei iniziare il mio intervento esprimendo innanzitutto la più sincera solidarietà alla donna di 35 anni, che è rimasta gravemente ferita nell'incidente avvenuto ieri domenica 11 ottobre intorno alle 12:30 in via Toscana, nei presidi Rastignano, dove un'automobile ha travolto un gruppo di ciclisti alla donna. Ai suoi familiari va il nostro pensiero più sentito con l'auspicio che possa presto riprendersi e superare questa drammatica vicenda. Proprio partendo da questo episodio, che ci auguriamo possa avere il miglior esito possibile. Credo sia doveroso esprimere però una riflessione seria sulla sicurezza stradale nella nostra città e soprattutto sulla convivenza tra automobilisti e ciclisti.
Perché, vedete, la sicurezza non può essere affrontata solamente dopo un incidente, deve avere una priorità nella progettazione delle strade, nella realizzazione delle infrastrutture e nelle scelte di governo della città. Bologna presenta caratteristiche urbanistiche e stradali che rendono spesso difficile la convivenza tra mezzi a motore, biciclette e pedoni. Ma proprio per questo servirebbe una pianificazione attenta, soluzioni tecniche adeguate e infrastrutture realmente sicure. E invece troppo spesso ci troviamo di fronte a corsie ciclabili realizzate in spazi estremamente ridotti, con soluzioni che sollevano seri interrogativi sulla loro effettiva sicurezza.
Pensiamo, ad esempio, alle corsie ciclabili contromano come quella di via Guerrazzi, come più e più volte ha già sostenuto in quest'Aula, dove la ristrettezza degli spazi all'incrocio tra flussi di traffico posti possono generare situazioni di rischio di rischio che i quotidiani quotidianamente vedo, dove quindi bisogna valutare con attenzione se gli spazi disponibili e le modalità di organizzazione della circolazione siano davvero adeguati a garantire la sicurezza di tutti. La domanda, quindi che ci che dobbiamo porci è semplice: possiamo considerare sufficiente tracciare una linea sull'asfalto e chiamarla infrastruttura ciclabile, oppure dobbiamo pretendere dei percorsi progettati in modo da ridurre concretamente al rischio di collisioni? Una pista ciclabile deve essere sicura non soltanto sulla carta, ma soprattutto nella realtà quotidiana e c'è poi un secondo aspetto che possiamo che non possiamo ignorare e al rispetto delle regole, signori, la tutela dei ciclisti è sicuramente fondamentale, ma non può significare che le regole della circolazione valgono solamente per alcuni, troppo spesso infatti assistiamo a biciclette che procedono contromano, attraversano con il semaforo rosso, percorrono i portici mettendo a rischio i pedoni oppure circolano senza adeguati dispositivi luminosi. Nelle ore di scarsa visibilità e sono comportamenti che devono essere contrastati perché mettono in pericolo gli stessi ciclisti, ma anche bambini, anziani e persone con disabilità.
La sicurezza stradale richiede quindi dei diritti, ma anche dei doveri, e il rispetto delle regole deve essere garantito per tutti, per gli automobilisti, per i ciclisti e per i pedoni.
Allo stesso tempo, occorre affrontare con equilibrio e anche la gestione degli eventi ciclistici in centro storico, valutando preventivamente percorsi, orari e misure organizzative, affinché sia possibile consiliare lo svolgimento delle manifestazioni con la mobilità quotidiana dei cittadini, evitando disagi e situazioni di conflitto, perché troppe volte in questa città si sono manifestazioni ciclistiche che vanno a ostacolare, rintracciare e bloccare il centro storico e anche alcune intersezioni lungo gli assi di circonvallazione, dove le corsie ciclabili si colloca tra le carreggiate destinate ai diversi ai sensi di marcia, meritano delle verifiche puntuali, la visibilità, la precedenza, il comportamento di tutti gli utenti devono essere valutati per prevenire situazioni potenzialmente pericolose. E allora, gentili colleghi, la questione politica è inevitabile. Che cosa sta facendo questa Amministrazione per affrontare in maniera strutturale il problema e la risposta non può soltanto essere quella di realizzare nuove corsie, talvolta in spazi insufficienti, né quella di affidarsi alla Città 30 come soluzione generale. Ogni criticità. La riduzione della velocità può essere uno strumento utile, ma non sostituisce la necessità di progettare bene le strade di separare, quando possibile i flussi di traffico, di mettere in sicurezza gli incroci, a garantire controlli efficaci.
E per questo ritengo necessario avviare una verifica concreta delle infrastrutture ciclabili esistenti, individuare i tratti più critici, intervenire sulle intersezioni pericolose e programmare percorsi protetti e continui, laddove gli spazi e le condizioni lo consentano dobbiamo inoltre promuovere il rispetto delle regole attraverso controlli, prevenzione ed educazione stradale. E l'obiettivo non deve essere quello di mettere gli automobilisti contro i ciclisti né contrapporre modelli diversi. Immobilità l'obiettivo deve essere consentire a tutti di muoversi in sicurezza senza trasformare ogni spostamento in un potenziale rischio. Ed è su questa responsabilità che chiediamo oggi all'Amministrazione di confrontarci con serietà senza pregiudizio.
Grazie, Consigliere. Era, come ho già detto, l'ultimo intervento di inizio seduta di oggi. Sono stati presentati, mi dicono due ordini del giorno.
Quindi un ordine del giorno mi è arrivata la comunicazione. Un ordine del giorno è un'anticipazione di ordini del giorno che il 130 2026.
Pausa, consigliera, prego. Grazie, Presidente. Se è possibile fino alle 3 e un quarto cos'è un po' presto tra 20 come volete a noi siamo.
Brevemente, grazie. Allora sospendiamo e ci rivediamo qua in Aula per la ripresa dei lavori alle 15:20 va bene.
Riprendiamo i lavori del Consiglio. Chiedo ai colleghi di prendere posto, grazie.
Iniziamo con la le votazioni riguardanti l'ammissibilità degli ordini del giorno che sono stati presentati nel corso degli interventi di inizio seduta.
Il primo ordine del giorno è a prima firma Ceretti Ordine del giorno per istituire il Ministero della pace. Chiedo se ci sono interventi contrari all'ammissibilità.
Non ci sono interventi, quindi apriamo la votazione per l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1, a prima firma Ceretti.
Signor Presidente, io sto avendo dei problemi con l'applicativo, vorrei votare favorevole.
Registriamo il voto favorevole della consigliera De Martino, grazie, grazie.
Chiudiamo la votazione, grazie.
Quindi abbiamo 29 presenti 19 favorevoli zero contrari zero astenuti 10 non votanti. Il Consiglio approva l'ammissibilità dell'ordine del giorno numero 1, a prima firma Ceretti. Votiamo ora per la trattazione urgente e quindi l'inversione dell'ordine dei lavori per la trattazione anticipata dello stesso ordine del giorno. Grazie.
Sempre favorevole, Presidente.
Registriamo il voto favorevole della consigliera De Martino, grazie.
Allora, modifichiamo, sì, il voto del consigliere Venturi.
Allora, chiudiamo la votazione. Abbiamo 29 presenti, 19 favorevoli, un contrario, 0 astenuti.
9 non votanti:
Grazie.
Procediamo ora con la votazione per l'anticipazione e la richiesta di anticipazione dell'ordine del giorno numero 130 del 2026 sulla destinazione delle risorse derivanti da imposta di soggiorno. Chiedo se ci no interventi? Niente. Passiamo alla votazione per l'anticipazione dell'ordine del giorno.
Contrario, Presidente.
Registriamo il voto contrario della consigliera De Martino.
Chiudiamo la votazione, grazie. Abbiamo 28 presenti, 28, votanti, 11, favorevoli, 17 contrari. Il Consiglio non approva.
Chiedo scusa, era sì, perché se dovevamo cambiare o se sono 11 e 10 favorevoli, 18 contrari con il voto della consigliera De Martino. Quindi il Consiglio non approva l'anticipazione dell'ordine del giorno numero 130 2026 passiamo ora alla trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni. Chiedo all'Assessore Licalzi si è già collegata in videoconferenza?
Confermo, Presidente, sono collegata.
Grazie, buongiorno e quindi andiamo a trattare la proposta numero 97 del 2026 variazioni al bilancio di previsione 2026 2028 e parziale applicazione dell'avanzo di amministrazione 2025 variazione 19 del 2026 e la delibera ha ottenuto il parere favorevole dei Revisori, è stata trattata in seconda Commissione il 5 e il 7 ottobre 2026 e licenziata dei lavori del Consiglio.
Do la parola all'Assessora Licalzi per l'illustrazione, prego. Grazie, Presidente. Buon pomeriggio alle consigliere e ai consiglieri e a tutte e a tutti coloro che sono presenti in sala di Consiglio. Questa delibera è stata già trattata, come detto in Commissione Seconda Commissione. Ringrazio il presidente, la segreteria di Commissione e tutti gli uffici intervenuti, perché, come sappiamo, nel corso delle delibere, variazioni di bilancio sono coinvolti molti settori del Comune e non solo, anche se chiaramente il lavoro principale iniziale è coordinato e gestito dal settore entrate, perché appunto la variazione interessa più comparti della macchina amministrativa. È la penultima variazione del bilancio 2026 l'ultima sarà intorno al mese di novembre. Come di consueto, è una variazione importante perché permette di mettere in campo le risorse, anche per far fronte a quelle cosiddette spese impreviste, per le quali è necessario ogni anno avere un avanzo che permetta di coprire appunto situazioni che non sono. È previsto prevedibili nel corso della previsione triennale e su ogni anno parto dalle principali variazioni di entrate, non entro nel dettaglio di ogni singola voce, essendoci già entrate con dovizia di particolari approfondimento opportuno e anche corrisposta alle singole domande dei Consiglieri e delle Consigliere durante la Commissione e quindi vado un po' per macroaree macro-temi principali variazioni per quanto riguarda le entrate, comincia da qui abbiamo una minore entrata legata al canone, sosta, parcheggi e una riduzione che si protrae anche nel 2027. Per quanto riguarda questo questa variazione, abbiamo una minore entrata di 1 milione e si protrae anche il 27, come dicevo, per 800.000 euro, compensato da una maggiore entrata People Mover e poi nel 2028 si aggira chiaramente col prossimo bilancio previsionale trasposta per quanto riguarda invece le maggiori entrate trasporto scolastico, alunni con disabilità 848.000 adeguamento monetizzazioni verde 525.000 diritti di segreteria pratiche edilizie 170.000 contributo ASL accordo salute mentale integrazione sociosanitaria 174.000 maggiore contributo statale per scuole infanzia paritarie comunali per 900.000 circa, per un totale del saldo maggiori entrate di 1 milione e 6 circa.
Sempre per quanto riguarda la variazione in entrata, abbiamo ancora maggiore entrata a fondo ATERSIR riduzione rifiuti 132.000 maggiori entrate a una ridiscussione a carico del contribuente 416.000 maggiori entrate patrimoniali, i fitti attivi 645.000 e maggiori entrate PL arretrati gestione Equitalia oneri di riscossione a carico del contribuente per 195.000.
Sub-totale saldo maggiori entrate altro milione 1 milione e 3 89, per un totale complessivo saldo maggiori entrate 3 milioni circa poco più di 3 milioni, come già illustrato appunto in Commissione. Principali variazioni di spese in questo caso abbiamo spese di notifica verbali codice della strada, maggiori spese a 800.000.
Maggiori spese inclusione scolastica bambini con disabilità 108.000 maggiori spese patrimoniali 394.800 circa maggiori spese comunicazioni 50.000 cofinanziamento progetto sicurezza urbana integrata finanziato dalla Regione 26.000 e sul triennio questo progetto vale circa 500.000. Abbiamo quindi un sub totale maggiori spese di 1 milione e 3 6 3 1 milione 368.000 ancora sulla variazione di spesa utilizzo contributo Ires miglioramento acustico, politiche abitative, maggiore spesa per 1 milione 154, maggiori spese, polizze.
205 polizze assicurative 250.000 rimborsi ai contribuenti a contribuenti tributi 416.000 adeguamento stanziamento verde 525.000.
E qui abbiamo e per quanto riguarda l'adeguamento stanziamento verde da maggiori entrate monetizzazioni sub-totale 2 milioni 3 e 45 totale complessivo maggiori spese 3 milioni 724.000.
Per quanto riguarda l'avanzo libero i principali stanziamenti abbiamo interventi sociali legati alle accoglienza anche in emergenza 400.000 acquisto nuovi alloggi destinati a edilizia resi, edilizia residenziale sociale e 293.000 adeguamento stanziamento ai lavori di manutenzione straordinaria scuole Giordani 100.000 Integrazione finanziamento Global edilizia e manutenzione straordinaria impianti pubblica illuminazione 480.000 adeguamento stanziamento per sostituire l'impianto refrigerante e riscaldante sala Centofiori Global impianti 183.000.
Adeguamento, spazzamento per sistemazione, rampe superamento barriere architettoniche Villa Riccitelli 70.000 il finanziamento relativo all'accordo quadro manutenzione verde comunale 175.000 da ultimo integrazione finanziamento intervento al recupero delle pieni di corte Bellaria al Parco dei CD progetto PN Metro 200.000 sub-totale 1 milione e 9.
E sempre avanzo libero incremento costi energia nell'ambito del contratto Global gli impianti e convenzione Consip illuminazione pubblica 1 milione sette ottavi applicazione avanzo libero per l'adeguamento stanziamento risorse nell'ambito della proroga relativa al servizio pluriennale di gestione, presidio e manutenzione e servizi igienici pubblici 47.005 e varianti in corso d'opera o lavori PN Metro Plus, recupero edificio e delle oasi di sapere i 70.000 finanziamento attività culturali fine anno 200.000 maggiori spese servizi, gestione pubblico e patrimonio documentario 200.000 Progetto Bollone sostiene 3 milioni passività potenziali rischio variabilità, prezzi vettori energetici ulteriori aumenti di spese utenze 2 milioni per un sub brutale di 7 milioni e 3 totale complessivo avanzo libero 9 milioni e 2.
Principali variazioni per quanto riguarda l'avanzo vincolato applicazione avanzo vincolato da trasferimenti di concessione di contributi in forma di prestito dossi ad assegnatari del condominio solidale via 21 Aprile 48.000 ridestinazione avanzo destinato agli investimenti per gli impianti di condizionamento servizi 0 694.000.
Applicazione avanzo vincolato da trasferimenti dall'azienda USL a valere sul fondo per la realizzazione di attività valenza sociosanitaria 297.900 sempre avanzo vincolato da trasferimenti relativo al contributo Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale e 418.000 per assunzione assistenti sociali applicazione avanzo vincolato da leggi per attività di educazione ambientale 20.000 sempre avanzo vincolato da trasferimenti regionali per il sostegno al pagamento dei servizi sociosanitari residenziali per anziani.
367.000 e infine sempre avanzo vincolato acquisto di nuovi alloggi destinati a edilizia residenziale sociale della cooperativa in liquidazione case con contributo regionale per 469.000, per un totale complessivo di 1 milione e 823.600. Queste sono le macro voci. Per quanto riguarda questa variazione di bilancio, mi fermo qui, avendola approfondita in Commissione, voce per voce e resto a disposizione.
Grazie, Assessore. Chiediamo ai Consiglieri se vi sono.
Interventi?
Ha chiesto la parola alla consigliera Rontini, prego.
Grazie, Presidente e ringrazio anche la struttura per la per l'illustrazione, ma appunto, come ha detto avevamo già poi affrontato, ha affrontato bene le sedi delle due Commissioni, delle altre due sedute di Commissione, un po' tutto il tema dell'avvio di questa variazione di bilancio, che è comunque appunto corposa, dato che è appunto Cuba oltre 50 milioni di euro. Noi volevamo soltanto evidenziare alcuni punti che ovviamente poi sono anche quelli sui quali abbiamo fatto anche delle domande nel corso delle delle Commissioni.
Allora, una prima osservazione che si viene da fare è che, come avevamo ampiamente previsto e aveva detto anche già parecchio tempo fa la nostra capogruppo Scarano, quella parte di fondi, quei 40 milioni che furono a suo tempo accantonati per il restyling dello stadio e che sono poi invece stati, diciamo così, liberati, quindi resi nuovamente disponibili con il fallimento del progetto e come avevamo previsto abbiamo detto sa e ci auguriamo che non saranno usati dal Sindaco per fare così un po' di chiamiamola propagandano pre-elettorale e di me di mettere fondi un po' qua, un po' là per far finta di rispondere a qualche bisogno, quando bisogna che peraltro per cinque anni e di cui non sia curato per cinque anni e invece poi alla fine si sta rivelando proprio quello che e che appunto avevamo pensato e in questo noi crediamo che rientrano anche i fondi che in questa variazione sono assegnati al progetto che è stato definito Bologna ti sostiene, ma che di fatto è un'accozzaglia di misure e interventi che da un lato non sono neanche strettamente e di competenza dell'Amministrazione comunale. Dall'altro lato, in ogni caso, come abbiamo appreso in Commissione, non sono poco neanche stati lontanamente definiti dei criteri e delle priorità degli obiettivi precisi, quindi sono proprio stanziati, giusto per far dire all'Amministrazione, anzi alla Giunta abbiamo stanziato questi fondi, vogliono che si sostiene, ma in realtà e come abbiamo appreso, non c'è alcun tipo di progettualità definita, tanto è vero che anche i soli 500.000 euro per l'iniziativa di contrasto al carovita piuttosto che i 2000000 e mezzo nel cosiddetto microcredito sociale sono tutte misure che fino adesso sono state annunciate, ma come abbiamo appunto chiariti in Commissione, non c'è niente di definito, nemmeno non so le fasce che potrebbero accedervi i criteri per cui ci si potrebbe accedere anche per i COR. Ricordiamo che ci sono tantissime forme di.
Non ovviamente da ieri, ma in generale a livello statale sono definite tutta una serie di strumenti di sostegno, sia il reddito sia ad esempio, i vari bonus che ci sono per l'energia, per la delle bollette sia ed energetiche, chiede il gas e più di recente abbiamo visto anche, ad esempio, per la tassa sui rifiuti esistono già una serie di strumenti e coi quali, ad esempio, anche quelli che dovranno essere, se vorranno essere definiti da alcune dovranno anche andarsi.
A coordinare anche per capire appunto chi magari ne potrà fruire piuttosto che no, chi magari forse già di un'altra serie di bonus il tema è che non è compito dell'Amministrazione e ne parla propaganda di dire: ti aiuto col caro spesa, il carrello e neanche ti faccio un micro prestito, perché se il Comune vuole aiutare le famiglie può e dovrebbe usare gli strumenti che gli sono propri e che in questi anni avrebbe potuto utilizzare, perché se io vado ad aumentare, gli ho inteso raggiunta Lepore vada ad aumentare e in questi anni la tariffa della refezione scolastica vada ad aumentare il biglietto dell'autobus vada ad aumentare la tariffa della sosta. Per non parlare poi a per non parlare del fatto che invece non ho fatto nessun abbattimento ad esempio.
Sull'IRPEF sull'addizionale comunale all'IRPEF, che rimane da anni, se non sbaglio, da 11 anni, ormai a livello massimo dello 0,8% con una delle soglie di esenzione più bassi in Italia che 15.000 euro, quindi questo è il Comune poteva fare come noi. Tra l'altro abbiamo chiesto in questi anni, anche con gli ordini del giorno collegati all'iter di bilancio, utilizzare i fondi per abbattere l'addizionale comunale, magari ampliare no, quella platea di esenzioni, la platea di per poter accedere alle esenzioni sui vari servizi scolastici e non, mentre invece a Bologna basta avere un ISEE di un ISEE di 30 o 35.000 euro se gli escluso da qualsiasi agevolazione o qualsiasi esenzione su qualsiasi servizio. Come abbiamo detto più volte, non è che le famiglie che magari hanno anche due figli o, se non di più, con un ISEE di 35.000 euro, siano Paperon de Paperoni o non abbiano necessità di alcun aiuto in questa città, non hanno alcun aiuto che poi questo fa anche il paio con altre misure, ad esempio presa a livello regionale, che per esempio quest'anno ha deciso di far pagare 15 euro. L'abbonamento dell'autobus che fino all'anno scorso per gli studenti con un nucleo familiare con ISEE sotto i 30.000 euro era gratuito. Quest'anno, invece no, visto che c'è la difficoltà, caro spesa e famiglie, vero reddito disponibile in calo, che poi non è vero, però cosa facciamo? Facciamo pagare 15 euro anche alle famiglie che non hanno neanche 30.000 euro di ISEE. Questo è la è la l'attenzione che viene data, dato che poi tra l'altro c'è stato, come sappiamo, che l'aumento dell'imposta di soggiorno e che il Sindaco avrebbe addirittura voluto portare 10 euro, allora, dato che al Sindaco piace tanto sempre a confrontarsi con la città di Firenze, invece di confrontarsi portando a 10 euro l'imposta di soggiorno, che ovviamente è una sparata che non ha né capo né coda, allora potrebbe fare come Firenze che da anni ha abbassato l'addizionale comunale sull'IRPEF allo 0,20% con una soglia di esenzione che è molto più elevata di quella della città di Bologna, questo istituto, gli strumenti dell'Amministrazione comunale non sono gli strumenti così propaganda come Bologna ti sostiene. Dall'altro lato, visto che sentiamo sempre no, parlare qui dagli esponenti della Giunta di di Ersel di soluzione alla crisi abitativa che arriverebbe dal Comune, non arriverebbe dallo Stato. Allora, premesso che avremo modo di illustrare ampiamente quelli che sono la realtà dei numeri e non quelli che ci vengono raccontati, noi avremo sede apposita. Ad esempio, in questa variazione di bilancio viene ulteriormente rimandato ancora.
Il tema dell'Est del Lazzaretto, i 25 milioni di euro che erano stati stanziati vengono rimandati avanti un altro anno.
Evidentemente anche quelli quei famosi e non vorrei dire un numero sbagliato, ma circa un centinaio di alloggi ERS che dovevano essere realizzati lì non saranno sicuramente realizzati nell'arco del mandato, come ci hanno fatto credere tanto è vero che ancora vengono rimandati, viene rimandato in avanti il finanziamento destinato e quindi sicuramente non partirà nessun progetto e nel prossimo anno.
Sul tema delle fatture acqua, altri esempi, gli impianti di condizionamento dei servizi 0 6, allora lì ne abbiamo sentite di ogni allora, dato che l'ultima della Giunta è stata che hanno già stanziato i 900.000 euro sarebbero già stati stanziati 900.000 euro e poi nel 28, che poi non si sa chi ci sarà parte, sarebbero partiti con altri 2000004, non sappiamo ancora vedremo nel bilancio del 28 sì, ci sono stanziati in questa variazione, vediamo che vengono stanziati 194.000 euro che ovviamente si vanno ad aggiungere no ad altri che erano già stanziati, però tra l'altro solo 194.000 euro. Infatti, vorrei che andremo poi a capire bene se effettivamente con questa cifra se arriva uno stanziamento effettivo o no di 900.000 euro,
Fatto sta che questi 194.000 euro arrivano da un pari importo che è stato risparmiato e dal titolo secondo che da da altre spese che erano destinate sempre i servizi 0 6 e vengono messi sull'impianto di condizionamento, quindi neanche da dire stanzia 200.000 euro di quei decine di milioni di avanzo che avevamo rispetto al 2025 di avanzo libero sfruttò, eppure lì faremo interrogazioni dettagliata per capire dove sono stati risparmiati, cioè cos'è che non è stato speso. Sfruttiamo un risparmio, quindi neanche ci metto delle nuove risorse del risparmio e li metto sugli nidi che sull'invio di condizionamento dei nidi.
Dall'altro lato noi sentiamo sempre no, così come cantilena, ormai dal 2022 ante, dal settembre del 2022, parlare del fatto no, che ci sono stati questi famosi tagli non ben definiti, perché vengono sempre richiamati in modo generico. Tagli dallo Stato, tagli dal Ministero, tagli, quota al di là. Allora, io che sono abituato a fare le interrogazioni su ogni cosa o i numeri e i fatti ogni volta, se vi ricordate anche in sede di bilancio di tiro fuori non c'è un solo comparto che sia il sociale, che siano le scuole, che sia l'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, dove ci sono stati dei cali di trasferimenti dallo Stato.
Dal 2022 ad oggi e l'abbiamo sempre dimostrato, tanto è vero che ricordano delle recenti, forse l'ultima variazione di bilancio prima di questa e chiesi proprio specificamente sul tema, ad esempio dei minori stranieri non accompagnati, se c'erano state effettivamente quei tagli che per tanto tempo erano stati paventati, per cui ricordiamo decine di articoli, no ed interventi in quest'Aula il Comune avrebbe dovuto farsi carico la risposta è stata: no, non c'è stata nessuna cifra non coperta dal Ministero. In questa variazione ci sono dei casi analoghi. Ad esempio, ci sono 900.000 euro in più di risorse dal Ministero per le scuole dell'infanzia, quindi era un contributo maggiore rispetto a quello che era teso. Stessa cosa per il fondo statale per il trasporto disabili sono 848.000 euro più del previsto. Anche qui mi sembra che l'aiuto al Comune dallo Stato sia arrivato.
Stessa cosa ancora alla lotta alla povertà e all'esclusione sociale sono 419.000 euro in più che arrivano rispetto a quello che era stato previsto. Quindi quando si dice perché fa molta scena dire ci sono i tagli dallo Stato. I comuni sono lasciati soli, però tirate fuori i numeri. Vi invito a tirare fuori il numero esatto, proprio l'importo e le singole aree tipo servizi sociali. Ricordo che è arrivata anche un finanziamento per lo ricordo, l'importo preciso per l'assunzione di assistenti sociali anche quelli sono fondi ministeriali.
Un comparto che sia servizi sociali e scuola dell'infanzia e accoglienza o lotta alla povertà, dove ci sono stati effettivamente dei tagli da parte dei ministeri.
Dall'altro lato, però, abbiamo visto, come sempre, ad esempio, i 194.000 euro dei nidi del condizionamento, andiamo a prenderli da dei risparmio, non è che ci sforziamo metterne di più, però dall'altro lato le centinaia di migliaia di euro che ogni variazione vengono buttati per varie campagne promozionali. Comunicazione da diretto del Sindaco. Quelli però non vengono messi in discussione, quelli che si trovano sempre per non parlare dei 200.000 euro per il Capodanno che io mi auguro, cioè che veramente cambi rispetto a quello che è stato negli ultimi anni, perché dire che è stato qualche cosa di vergognoso è dire poco perché rispetto ad altre città abbiamo degli eventi di Capodanno solo pietosi.
Non so proprio degni della nostra città e sinceramente io mi auguro che con questi 200.000 euro, che sono tanti, almeno riusciamo a fare qualche cosa di culturale all'altezza di Bologna.
Dall'altro lato lo abbiamo visto, per esempio, che ci sono 800.000 euro in più, se non sbaglio, di spese per le notifiche delle sanzioni per infrazioni stradali. E anche qui attenzione, quando si fa e si va a chiedere perché poi vengono fuori le magagne magagne, che poi ovviamente andremo ad approfondire quegli interrogatori, perché guarda caso è uscito che al di là del numero in aumento delle sanzioni, perché sono stati, come ben sappiamo, installati, nuovi velox.
Velox che, ad esempio in viale Togliatti dalle Cavina non evitano gli incidenti perché sugli stessi numeri di incidenti che c'erano prima, ma sanzionano dalle 117 alle 120.000 e sanziona appunto nel biennio, quindi ogni due da da quando sono stati accesi circa 120.000 sanzioni ciascuno, scopriamo anche che doveva partire a inizio anno un sistema di notificazione via PEC che avrebbe dovuto consentire un risparmio di tempi e i soldi all'Amministrazione e sicuramente una gestione migliore e più efficaci delle sanzioni, perché credo che chiunque di noi abbia ricevuto malauguratamente una sanzione per una qualsiasi infrazione o qualsiasi sanzione amministrativa da parte di questo Comune sa che l'efficienza purtroppo non è la parola d'ordine e quindi anche qui si viene fuori che comunque sappiamo bene il tema che abbiamo affrontato in questi anni, cioè tutte le difficoltà che ci sono state. No, se vi ricordate, addirittura il Comune è dovuto arrivare a risolvere un contratto con un gestore per la notificazione delle sanzioni è un è un è una, diamo parte della macchina, sta del Comune dove onestamente bisognerebbe mettere mano e anche anche se ormai è tardi, diciamo celermente per renderla efficiente efficace. Invece, siamo ancora qui a spendere più soldi, quasi per fare il recupero delle sanzioni piuttosto che quello che incassiamo dalle sanzioni e quindi il tema è un po' un po' sempre questo, vediamo sempre delle spese che vengono.
Dalla anche inefficienza dell'amministrazione, ad esempio, faccio un ultimo ultimo caso: mi sembra che fossero 250.000 euro in più per le coperture assicurative della polizza o a rischio e che era già aumentata e non di poco e non di poco, con le variazioni, le ultime variazioni di bilancio e l'aveva anche lo scorso anno. Ed è anche lì fai domanda, si scopre che deriva anche dall'aumento di sinistri.
Perché il CUN in cui il Comune viene chiamato irresponsabili e la maggioranza sono sinistri su strada, che vuol dire che pedoni che si inciampano nelle mucose marciapiedi, ciclisti o altri utenti della strada che cadono dalle rotaie di entrambi, perché di questo stiamo parlando, cioè sinistri su strada sono quelli. Quindi anche qui la le cose che da ormai anni, perché non sono più mesi, vengono denunciati da ogni parte e i cordoli e le rotaie che non sono sicure, si traducono anche in questo si traducono in maggiori costi per l'Amministrazione, però chiaramente fa sempre comodo far finta che questo non avvenga.
Mi fermo qui. Grazie, Presidente. Ovviamente questo è sempre per annunciare il nostro voto contrario. Grazie.
Grazie. Ha chiesto di intervenire la consigliera De Giacomi.
Grazie, grazie, Presidente e grazie alla Assessora Licalzi, agli uffici che hanno lavorato a questa delibera e al Presidente della Commissione che ai Presidenti, che è stata insomma affrontata in due Commissioni che hanno supportato l'iter di questa variazione di avanzo, che è una variazione molto importante, che cuba 53 milioni di euro e che interviene su quelle che riteniamo siano le priorità di questo momento per la città e su questo mi piacerebbe rispondere in qualche modo a quello che veniva detto all'inizio nel dibattito dalla collega, cioè che ci diceva perché intervenite su degli aspetti che non sono di competenza comunale.
Forse perché nessuno in altro modo sta intervenendo su questi e inoltre all'interno della variazione proprio rispetto a chi sta intervenendo e chi non sta intervenendo, abbiamo oltre ai 3 milioni che venivano ricordati per Bologna ti sostiene che è il programma che appunto cerca di limitare l'inflazione e le spese sempre maggiori che sulle famiglie bolognese ricadono e non solo sulle famiglie italiane. Ci sono anche 1 milione e 8 di rincari energetici. Anche qui cerchiamo di compensare cose che a livello nazionale non si stanno affrontando quasi ormai ogni settimana. Mi trovo a parlare di crisi energetica in questa Aula e questa è la chiara dimostrazione di come questo si scarichi su tutto quel milione e otto avremmo potuto spendere anche in altre politiche, come quelle che venivano descritte dalla consigliera. Certamente, ma le dobbiamo spendere in rincari energetici, perché, a differenza di altri Paesi, il nostro non sta investendo sulla transizione energetica e non sta investendo per far sì che l'energia sia sostenibile e economica per le famiglie, per i comuni e per le aziende e per tutti gli enti che utilizzano energia, quindi tutti in generale. Tornando poi su quello che è questa variazione, ci sono moltissimi interventi molto interessanti che sono stati descritti appunto abbondantemente all'interno delle Commissioni Bologna chi sostiene rispetto alla spesa rispetto a ha il.
La possibilità delle persone di fronteggiare le spese che aumentano, ma anche i tanti servizi legati alle persone con disabilità, i servizi legati alle scuole, le riqualificazioni che venivano descritte e il tema della casa e della emergenza anche nei momenti di emergenza di transizione legati alla casa e anche tanti altri aspetti che venivano descritti di cultura, insomma, dei portici. Il tema delle delle opportunità anche per i giovani. In questo senso sono state tutte descritte sono moltissime, ovviamente le variazioni all'interno delle Commissioni, però ci tenevo a rispondere rispetto al perché ci occupiamo di cose che non sono di competenza. Grazie.
Vi chiedo:
C'è altri desiderano intervenire?
Poiché non vi sono al consigliere Di Benedetto, prego.
Ma grazie, Presidente. Prima di tutto ringrazio la collega Zontini, che è intervenuta con una disamina molto dettagliata e di quelli che per mesi, se non per anni abbiamo sentito come i tagli del Governo su ogni voce. Io ricordo la prima volta che il Governo fu attaccato di questo si parlava dei centri estivi e la maggioranza si sosteneva che ci sarebbe stato un taglio dei fondi del Governo sui centri estivi, sono andate avanti per tre mesi a raccontare questa panzana, poi puntuale ogni anno, nello stesso periodo è arrivato al finanziamento del Governo, anche aumentato rispetto a quello che era il tasso di inflazione, quindi diciamo la c'era anche stato un aumento in termini assoluti o comunque una conferma delle somme che invece per mesi e si era sostenuto che erano state sbagliate. Questo, diciamo ciclicamente su ogni fronte si è giocata la stessa partita cioè prima dell'arrivo dei finanziamenti che sono poi arrivati ogni anno, secondo quelle che sono le cadenze ordinarie, secondo quelle che sono le tempistiche del bilancio nazionale. Per mesi si è raccontato dei tagli dei Governi, ho perso il conto delle volte che il Sindaco ha raccontato dei Comuni lasciati soli e poi puntualmente, quando invece i fondi sono arrivati. Silenzio, cambio di argomento, cambio di voce. Nel frattempo i soldi che vengono, che ci sono nel bilancio di Bologna, perché fortuna, fortunatamente è un Comune ricco, vengono utilizzati per progetti come quello.
Di Bologna ti sostiene che non hanno un'efficacia reale, se non in termini di propaganda elettorale e in un certo senso, anche di prebenda. Poi approfondiamo anche questo aspetto, ma la collega tra l'altro. Mi aspettavo che, a fronte della disamina puntuale della collega Zontini, che ha spiegato come non è vero che sono arrivati i soldi del Governo, presa alla voce alla maggioranza, mi aspettavo che qualcuno avrebbe detto no, cara Zontini, adesso mi hai chiesto voce per voce. Io ti rispondo: voce per voce, come hai fatto tu. Invece l'unica cosa che è stata detta è stato che il Governo non ha fatto niente sulla questione e dell'energia. Ora confesso che.
Chiedo anche ai colleghi come il Governo, cioè se sanno evidentemente come funziona il mercato e come varie nei prezzi, perché qualcuno pensa che sia uno Stato a determinare il prezzo del barile di petrolio a livello mondiale. Non è così, grazie della fiducia, ma non funziona in questo modo. In ogni caso, il Governo tanto ha fatto perché ha sospeso prima, ha sospeso le accise, poi dopo. Ricordiamo l'ENI, che è statale ha fissato il prezzo alla pompa della benzina ed è stato questo seguì una misura che è stata seguita poi dalle altre realtà e poi è stato anche.
Un esempio per altri Paesi europei, dove ricordiamo anche la Francia, ma non solo il prezzo del gasolio e della benzina è ancora più alto in questo momento in cui stiamo parlando. Ecco, e allora in questo senso fa strano che queste misure, queste scelte che sono state poste in essere dal Governo, sono costati anche miliardi a sostegno dei cittadini, siano state dimenticate da chi parla di misure nazionali e poi non è stata spesa una parola per rispondere nel merito alle osservazioni sul bilancio che ha fatto la collega, perché stiamo parlando, cioè sono state fatte accuse su mancate mosse da parte del Governo, pur ricordiamo e che ha sempre ha dovuto agire anche all'interno dei parametri europei, perché anche i Governi precedenti hanno lasciato una situazione non sana, ma anche grazie al lavoro del Ministro Giorgetti. Il piano piano stiamo riuscendo a rientrare in quelli che sono i parametri europei, ma nonostante questo, le risorse per fare fronte al tema energetico sono state trovate e sono state spese. Quindi dire che non è stato speso un euro è oggettivamente falso, ma nonostante questo si è mossa una critica, quindi infondata nel merito, per le ragioni che abbiamo detto e sono fattuali che tutti possiamo vedere fra benzina, lo vede e chi non fa benzina? No, evidentemente e ogni giorno e non è stato risposto nulla ma nulla su quello che ha detto la collega nulla. Quindi mi aspetto adesso una serie di interventi a raffica su sulle critiche mosse sui numeri esposti dalla collega Zontini, altrimenti chi ascolta dovrà evidentemente prendere atto del fatto che tutte le cose che ha detto come sempre, perché poi si insomma ne diamo conto anche di questo sono veri e anche rispetto alle mancate misure, ma ha detto bene tante volte come centrodestra tutti i partiti, poi hanno chiesto di abbassare la pressione fiscale sui cittadini, l'IRPEF, ma anche altre misure, la TARI penso e non solo, ed è stato risposto picche. Poi vengono varate misure un po' campate per aria ancora senza parametri, senz'altro che magari possono avere l'effetto elettorale concreto di dire ti presto dei soldi, ricordatelo al momento del voto, perché sembra tanto questo, ma in termini di aumento di libertà economica nelle tasche dei cittadini, poco abbassare la pressione fiscale sarebbe molto più utile rispetto a costruire l'ennesimo carrozzone che poi non porta risultati concreti, però magari poi permette di creare dei posti, di fare una fondazione, di fare un altro, un altro spazio, dove possiamo fare delle belle nomine, come accade sistematicamente, come abbiamo visto accadere da anni in questa parte volete aiutare i cittadini e le risorse.
Li avete? Vogliamo usare i cittadini e le risorse ci sono a bilancio e abbassiamo la pressione fiscale. Per carità, smettiamola di massacrare di tasse ai cittadini. Abbiamo sentito il Sindaco parlare di di abbassare i parcheggi quando ha fatto il costo orario più alto in Italia abbiamo il biglietto biglietto dell'autobus più alto di tutta Italia e il Sindaco ha avuto il coraggio di rispondere anche in questa sede a me, ma non solo. Quando è stata fatta questa osservazione, io ricordo ancora che il Sindaco ha detto eh, no, il servizio di autobus di Bologna è meglio di quello di Milano, quindi ci sta avere una tariffa oraria. Più altresì peccato che a Milano ci sia.
La metropolitana e ci si possa spostare con un unico biglietto molto agilmente e senza prendere l'automobile lì. Sì, perché c'è un servizio di trasporto pubblico locale competitivo che funziona e quindi la gente sceglie perché è più conveniente e più efficiente, più efficace di usare il trasporto pubblico locale, perché facendo un'offerta ottima che si convincono le persone a non prendere l'automobile non versandole e massacrandoli che, come come fate voi e a Milano, tra l'altro, anche adesso non mi sembra che amministri il centrodestra, amministra il centrosinistra o il centrosinistra. È diverso da quello che amministra Bologna, perché io ricordo, per esempio, sulla questione della Città 30, che sa, la prima ha detto: ma copiamo Lepore, poi si è confrontato per davvero con la città, al contrario di quello che ha fatto il nostro Sindaco, la città gli ha restituito un pensiero sulla città attenta e sarà detto, ma scherzavo sulla Città 30 aspetta un attimo che è meglio, è meglio fare qualcos'altro. È meglio andare d'accordo con i cittadini. Ecco, in questo senso e abbiamo purtroppo un'Amministrazione che prende delle squadre, scelte di carattere ideologico continua, nonostante ci siano le risorse a massacrare ai cittadini per poi sperperarli in misure e o in scelte che hanno poco di effetto concreto a beneficio dei cittadini, tanto in termini di distribuzione di risorse ad ampio spettro, come abbiamo visto, anche per esempio, con la tassa di soggiorno, ci auguriamo che ci sia un cambio di passo, voteremo sicuramente contro. Dubito che con questa Amministrazione possa esserci, ma saremo noi a darlo quando il Ministero, in una città, perché grazie al vostro splendido lavoro di questi anni, poi i cittadini vi manderanno a casa. Grazie, Presidente.
Consigliere Angiuli, prego. Grazie, Presidente.
Eh, ma.
Sennonché, vediamo in maniera diametralmente opposta. Su questo non c'è alcun dubbio a noi le tasse servono per creare possibilità e opportunità nelle tasche di quelli che i soldi non li hanno e che con l'abbassamento delle tasse non ci potrebbero fare proprio un bel niente, visto che molti di loro non le producono neanche le tasse, perché le tasse si pagano sul reddito e si pagato noi in maniera proporzionale anche rispetto al reddito, ringraziando il cielo e chissà ancora per quanto.
Allora io intervengo invece perché penso proprio che la variazione di bilancio da 53 milioni di euro approvata dalla Giunta di Bologna è una scelta importante, soprattutto per la direzione politica che stiamo indicando in una fase in cui il costo della vita continua a pesare sulle famiglie e le risorse pubbliche vanno utilizzate prima di tutto per sostenere le persone secondo noi, e difendere il potere di acquisto proprio delle persone più svantaggiate. Il cuore della manovra sono oltre 10 milioni di euro di nuovi stanziamenti, 3 milioni finanziano Bologna, ti sostiene l'abbiamo sentito rivolto a quella parte di ceto medio che lavora, ma che sempre più spesso fatica ad arrivare alla fine del mese.
Il programma prevede il microcredito sociale che abbiamo fortemente voluto fino a 10.000 euro, rivolto a chi ha un ISEE fino a 35.000 euro, che non è un ISEE bassissimo, ma che oggi non è sufficiente per affrontare le spese legate alla casa, alla salute, all'educazione, alla mobilità, alle necessità familiari. A questo si aggiungono risorse per il caro energia, visto che la benzina avrà anche beneficiato del calo delle accise. Ma il diesel no. E molti hanno il diesel avevano acquistato, pensa un po' pensando di risparmiare e si ritrovano fregati, l'edilizia sociale, l'assunzione di assistenti sociali, i servizi sociosanitari per gli anziani e gli interventi nella 0 6 è una linea che, come Partito Democratico, condividiamo e sosteniamo fortemente. L'ha già detto la Capogruppo De Giacomi. Ringrazio per l'intervento: Bologna è una città con molte opportunità, con livelli occupazionali elevati, ma è anche una città molto costosa, perché i servizi pubblici costano, costano molto e noi siamo abituati ad avere dei servizi di buon livello a differenza purtroppo di altre città d'Italia, il problema oggi non riguarda soltanto chi si trova in condizioni di povertà, riguarda l'ho detto anche prima nell'intervento precedente riguardo ai lavoratori, i giovani e le famiglie, i pensionati che vedono una parte sempre maggiore del proprio reddito assorbita dall'affitto, dalla spesa, dalle bollette, dai costi quotidiani. Per questo la politica deve tornare a parlare con forza di salari, di redditi di potere d'acquisto e deve farlo con scelte concrete come quelle del Comune di Bologna. C'è anche una differenza politica importante, che va sottolineata che mentre Bologna investe risorse per proteggere i redditi a mantenere forti i servizi che dicevamo prima la scuola e il welfare, il trasporto pubblico e i servizi. Molti Comuni, invece, continuano a fare i conti con sempre meno risorse e con l'aumento dei costi. Le priorità scelte si vedono da dove si impiegano le risorse. Per noi vengono prima le persone che lavorano, le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese e chi rischia di non riuscire più a sostenere i costi della vita in città. Bologna sta facendo la sua parte e dal Governo ci aspettiamo, anziché insomma, delle polemiche inutili, la stessa priorità: meno propaganda, più risposte sui salari, il costo della vita a casa sanità, servizi pubblici. Perché il problema concreto di milioni di italiani e far quadrare i conti alla fine del mese ed è responsabilità di chi governa non lasciare indietro nessuno. Grazie.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Bernagozzi, prego. Grazie, Presidente. Sono stati accertamenti, è sollecitata dal dibattito in Aula, anche se ringrazio la capogruppo e la collega Angiuli, che sono appena intervenuti, hanno già detto molte cose, però io ho sentito un intervento in cui si parlava di come il Comune di Bologna non debba aumentare la pressione fiscale. Ora, colleghi, io non so se.
Se abbiamo letto i dati Istat, a me risulta che sia questo Governo, come sa, ha aumentato la pressione fiscale, non è così, è mai stata così alta. Negli ultimi 10 anni abbiamo più, siamo riusciti a parlare di accise, che credo sia la barzelletta degli ultimi mesi. Segnalo che si lei ne aveva applicato uno sconto in attesa di una norma, di un B del bilancio che non è arrivata, quindi da tolto immediatamente, perché ovviamente questo è quello che è successo, a dimostrazione che mi sembra che chi fa invece continuamente, come ha fatto per tutto questo mandato continuamente decreti a pioggia con bonus non bonus, eccetera, eccetera, ripeto, mi pare che sia questo Governo, non c'è nulla di strutturale, addirittura è arrivata ad annunciare che avrebbe sospeso il bollo auto anche questa insieme al taglio, perché qui sento dire abbiamo aumentato il Comune, non doveva aumentare il biglietto dell'autobus. Io guardi, posso anche essere d'accordo, nel senso che sicuramente l'aumento del biglietto dell'autobus è un problema, però bisogna anche dirsi la verità, cari colleghi, perché siete voi che avete tagliato il trasporto pubblico, i soldi li avete tagliati voi agli enti locali. Quindi esattamente che cosa che funziona così in questo Comune che si fanno delle norme a livello nazionale e poi si chiede al Comune di da una parte di intervenire, ovviamente facendo tutto quello che non fate voi, il fondo per gli affitti, per le persone in crisi e povertà, dobbiamo mettere, deve mettere i soldi il Comune no, perché questo è ovviamente senza aumentare i servizi, mentre tagliate i fondi a livello centrale e poi però dall'altra parte non bisogna aumentare il biglietto, esattamente come li facciamo mandare gli autobus.
Tagliamo i servizi. No, perché verreste qua a dire che non dovevamo tagliare i servizi, cioè come funziona esattamente? Perché cioè il bilancio funziona così, se non è non c'è la Fanta contabilità è non c'è la Fanta contabilità.
Qui c'è una manovra di bilancio che può essere giudicata nel merito, ognuno ha le sue opinioni e ci mancherebbe pure, ma che guarda esattamente al ceto medio a cui voi non avete guardato colleghi.
In primis, ripeto, perché quando la pressione fiscale aumenta quando la pressione fiscale aumenta, individua indovinate suk su quali famiglie pesa con la pressione fiscale e non voglia sentire la barzelletta che non è vero che avete aumentato le tasse. Partiamo dal fatto. Sì, però, collega, io non l'ho interrotta. Mi scusi, è mia Aba pazienza. Perfetto. Io l'ho ascoltata. Lei non mi deve interrompere mentre farlo va, vale per tutti e voi sì. La prima, una delle prime cose che avete fatto e lo abbiamo contestato in quest'Aula. Voi avete alzato, ad esempio, l'IVA mi pare su assorbenti e pannolini o ricordo male, io.
Lo ricordo male, io.
Cioè allora, colleghi, per favore, almeno non prendiamoci in giro, almeno questo chiedo almeno questo. Parliamo nel merito delle cose. Possiamo non essere d'accordo su dove sono stati investiti i soldi, certo, ma non veniamo qui a dipingere il Comune di Bologna, come quello che aumenta le tasse, e il Governo è quello che in tutta questa, in tutta questa vicenda se ne tira fuori, tra l'altro in un in un panorama degli stipendi che sono al palo, al palo.
Certo, da decenni non c'è dubbio, ma con l'aumento dei costi energetici sul quale voi non avete fatto nulla nulla, nulla. Cosa è successo e che ha aumentato il carrello della spesa, perché quando aumenta il costo della benzina, quando omessa il costo dell'energia. I primi prodotti io lo so, siete andati a fare la spesa ultimamente, perché io ci vado a far la spesa, come penso tanti di noi.
Cioè la spesa è aumentata in in, in un modo assurdo, assurdo. I prodotti della nostra agricoltura, anche né nel supermercato più periferico della nostra città. I pomodorini ciliegini costano 4 euro e 50 al chilo, ma abbiamo i dati che cosa sia quel costo.
Di fronte a uno stipendio, ribadisco che è rimasto al palo. Io vi inviterei a fare un giro. Io lavoro in fabbrica, se volete vi dico quanto prendono i miei colleghi giù operai una miseria e devono pagare il mutuo, se vi va bene, se ne hanno dato il mutuo, perché sennò e l'ho detto anche stamattina nel mio intervento, se pagano un affitto, sapete cosa è successo, che gli è quasi triplicato? L'affitto.
Un appartamento nella nostra città come nelle grandi città italiane, ed è un tema che non riguarda la città di Bologna. Smettiamola questa anche questa pantomima, cioè ci è caduto un Governo in Spagna, è un problema in tutta l'Europa, perché? Perché se noi non regolamentiamo quel mercato, il mercato della casa, come tutti i mercati capitalistici, ovviamente lascerà fuori da quel mercato che non se lo può permettere.
Questo succede, cioè io io non so e quindi di fronte a tutto questo, di fronte a tutto questo, c'è una scelta politica precisa di questa Amministrazione. Ripeto che si può contestare nel merito, ci mancherebbe, è un dibattito politico, ci mancherebbe, colleghi, ognuno poi ognuno può avere la propria idea, però non ci prendiamo almeno in giro questo no.
Il ceto medio in questo momento è quello che ha più difficoltà, ma non lo dico io, lo dice l'Istat e lo dicono le nostre nostri presìdi sociali.
Le mense placca cos'è cosa ci dice da almeno due anni.
Che le persone che si stanno rivolgendo a quel tipo di servizio e diciamo che le persone che si stanno sono cambiate negli anni.
Una volta noi avremmo immaginato di persone che non hanno magari una dimora che non hanno un lavoro, oggi c'è gente che ha al lavoro e va a prendere il pranzo alla Caritas, ma questo cosa significa in un, in un contesto economico come questo. Scusate, non sono persone che non hanno un reddito, ma che col reddito che hanno, non riescono a mantenersi nei loro. Nelle loro famiglie. Sono aumentati i bambini poveri in Italia è sempre un dato che vi ha dato Istat.
Qui ci sono due visioni:
Io credo che si scontrano, ovviamente no, e c'è una visione che dice bene noi di fronte a questa, a questo tipo di problematica, oltre a continuare a garantire i servizi che abbiamo sempre garantito. Penso che li ascoltiamo tutte le Commissioni quinta Commissione, Terza Commissione.
Quanti servizi garantiamo sotto soglia?
Quanti quanti quanti.
Noi non lasciamo indietro nessuno e quando voi tagliate come tagliate, ad esempio, il Fondo per le per morosità incolpevole.
Quindi persone che non riescono a pagarsi l'affitto, i soldi li mette il Comune di Bologna e venite qui a dire a noi che aumentiamo le tasse quando cerchiamo di dare una mano alle persone a cui voi avete tolto la linfa, le famiglie che dite di proteggere in mezzo alla strada.
Questo è successo.
E questa è la differenza tra le politiche di questo Comune e le politiche nazionali.
Il carrello della spesa, sempre dati Istat, me ne sono scaricati perché a me piace parlare di dati. Non sapete, nel 2025 la spesa alimentare media delle famiglie italiane è passata a 552 euro. Mensili.
O facciamo un rapido conto.
Ditemi voi cosa ci si può permettere con una spesa media media. Eh no, vorrei ribadire Media Media.
La pressione fiscale l'ho già detto non è così alta da 10 anni è il 42,9% vorrei essere smentita o perlomeno smentita l'Istat non tanto a me.
È vero, il Governo ha scelto di intervenire sulla tassazione dei redditi, ha ridotto l'aliquota IRPEF, è vero, è una scelta, noi scegliamo di investire sul ceto medio.
Punto questo con una regione a cui voi tagliate i fondi, perché quando dite che tagliate il bollo, mica lo dite che quella tassa a riva alle regioni la fate sembrare come se avete tagliato una tassa, quelle le tasse che che gli italiani a cui gli italiani non piacciono. Peccato che tagliate ancora agli enti locali vi guardate bene dal dirlo.
E questo giochino va avanti da anni. Venite qui a chiedere a noi i tagli sul trasporto pubblico quando il Ministero dei trasporti è vostro, ma chiedetelo al vostro Ministro, come mai tagliato tutte queste risorse sul trasporto pubblico.
Perché lo venite a chiedere a noi?
E voi criticate, come noi cerchiamo di risolvere il problema che voi avete creato è fantascienza.
Venite a contestare i soldi che la Regione e questo Comune investano sul Fondo affitti quando voi avete tagliato tra l'altro, dicendo che non è abbastanza quanto investiamo, ma è meraviglioso.
Beh, un film voi tagliato il fondo, noi ci mettiamo i soldi che voi non ci mettete a livello nazionale e venite a sindacare sul fatto che i fondi che noi mettiamo per coprire quello che voi avete tagliato non sono sufficienti, ma ragazzi, ma sembra una barzelletta, una barzelletta. Scusate, però io ribadisco.
Questa variazione di bilancio parla al ceto medio, che è quello che da sempre oramai si trova in una fascia che non è ovviamente quella più debole, lo sappiamo perfettamente dove, ripeto, noi abbiamo io farei un un'ulteriore Commissione, dove rispieghiamo tutti i servizi di sottostare a che cosa? Che garantisce questo Comune con risorse proprie, con risorse proprie, ci tengo a precisarlo.
E la fascia del ceto medio, oramai con l'inflazione, l'aumento della spesa del carrello, l'aumento delle bollette, gli stipendi bloccati.
Non parla nemmeno dello Stich nell'area del salario minimo, sennò apriamo un altro tema.
Gente che non si cura neanche più a colleghi, Vice di Istat, che ci sono milioni di persone in Italia che non hanno i soldi per curarsi, perché se un carrello della spesa di 552 euro e poi hai un affitto che magari ti costa non meno di 700 800 euro, magari hai dei figli da mantenere, giustamente devi anche magari portarli a un'attività sportiva, cioè hai una macchina e quindi farà il diesel e la benzina, perché anche questa storia delle accise tolte dalla benzina ma messi sul diesel, fa altrettanto ridere. Beh, scusate, ma dove credete che ritrova i soldi con i bonus?
Ma guardi, veramente, ripeto, possiamo, secondo me giudicare manovra per manovra, mi va benissimo essere d'accordo o non essere d'accordo, dovesse investano quelle risorse, ma far finta che l'investimento che il Comune fa dell'avanzo di bilancio non sia per coprire i fondi che voi avete tagliato a livello nazionale, è una bugia, è propaganda politica. Questo è.
E sinceramente io non lo trovo corretto in quest'Aula, perché non si può venire a sindacare il biglietto dell'autobus da chi fa parte del partito che governa il Ministero dei trasporti ha tagliato milioni di euro.
Non è corretto perché se non volevate l'aumento in tutte le città dove ho aumentato il biglietto o sono stati tagliati dei servizi, andava andava ARIF, andava rimesso quel fondo e andavano aumentati i fondi.
Questo è successo. Dopodiché chiudo dicendo che c'è anche un grande investimento, credo fondamentale sul tema della casa, altro tema sul quale non avete battuto ciglio per anni a livello nazionale, per anni e finiamo qui a sentirci la lezione da un Comune che con le sue risorse proprie.
Proprie si proprio collega su risorse proprie, perché la Fondazione per l'abitare l'ha creato con rifor risorse proprie, il Comune, il Fondo per il fondo per gli affitti e soprattutto proprie, è dovuta alla Regione Emilia Romagna, non certo al Governo di questo Paese.
E non mi pare che governiate la Regione Emilia Romagna, quindi stop ne vogliamo parlare? Quindi davvero, colleghi, sul serio vogliamo discutere di come vogliamo discutere, di come sono state investite nel merito? Va benissimo, ma non facciamo finta di non vedere l'elefante nella stanza tutto ciò che è dentro questo avanzo di bilancio serve andare incontro alle famiglie in difficoltà palese, cosa che voi non avete fatto, ma soprattutto in risposta ai vostri tagli a livello nazionale e all'aumento della pressione fiscale che voi avete fatto a livello nazionale. Questo è.
Grazie.
Grazie, consigliera. Ora la parola va alla consigliera Zontini, prego.
Grazie, Presidente. Approfitto dei cinque minuti. No, soltanto per dire questo, che innanzitutto non c'è stata una sola risposta, appunto per punto sulle variazioni che son dentro questa delibera e su cui ancora attendo risposta, perché è molto semplice. Puoi leggere tra l'altro dei degli ispettori sempre pronti per fare i buoni per tutte le occasioni. Dovessi butta dentro il calderone di tutto, dalla sanità al salario giusto. Tutto quello che è quando poi non ci si confronta su quelle che sono le azioni di questo amministratore, che è quello per cui siamo qui in Consiglio Comunale. Prima cosa seconda cosa: se vogliamo ancora fare finta che non abbiamo capito la differenza tra l'inasprimento delle tasse e l'aumento della pressione fiscale. Se volete vi facciamo delle ripetizioni, perché l'abbiamo già spiegato 20 volte, se vogliamo fare finta di non guardare perché si parla tanto dei dati Istat. Allora guardiamo come mai siamo tornati in avanzo primario dopo decenni in cui non lo eravamo, come mai c'è un aumento del reddito disponibile delle famiglie? Come mai dopo 25 anni abbiamo avuto delle revisioni di Moody's e di altre agenzie. Eppure, allora, collega Mazzanti, sto parlando come noi non abbiamo interrotto, però tacete anche voi. Grazie.
E, come magari hanno abbia, hanno rivisto il rating positivo dell'Italia dopo anni in cui non era positivo e tutto questo si traduce in un minore, in un minore costo per lo Stato sul debito pubblico, ma parliamo di miliardi e non di pensioni di miliardi. È una situazione graduale, dimessa instabilità del Paese in un contesto geopolitico che, come penso che nessuno possa far finta di ignorare, difficoltoso che tra l'altro impatta su tante di quelle cose di cui voi parlate, come il carrello della spesa o come l'energia, come il gasolio, perché non è che sono prezzi che stabilisce con una tabella il Governo è solo frutto di una serie di situazioni in cui ci ritroviamo in questo, in questo contesto geopolitico. Voi parlate dell'energia, quando vi ricordo benissimo che un paio di settimane fa o poco più in questo Consiglio avete elogiato il Governo spagnolo e dicendo che investe di più sulle rinnovabili. Peccato che il 20% del fabbisogno energetico della Spagna venga dal nucleare, lo stesso nucleare che in Italia si sta cercando di riportare e che voi avete sempre avversato, perché non pensate che si riesca a fare, a fare fronte al fabbisogno di Stati interi soltanto che pannelli fotovoltaici, che tra l'altro evidentemente voi, dopo tanti anni in cui parlate e date aria alla bocca, non avete neanche installato sugli sugli edifici pubblici, perché ne parlate sempre, ma agli occhi dei dati ogni anno e non c'è mai un aumento della capacità di produzione da fonti rinnovabili e una diminuzione del costo dell'energia per il Comune di Bologna. Quindi evidentemente anche gli investimenti di cui parlate o non li fate o non vanno a buon segno, perché se continuiamo, come dite voi a dover pagare più di energia quando da anni anni ormai vi riempite la bocca di efficientamento energetico? Pannelli sugli sugli edifici pubblici qua e là, evidentemente così non è. Poi parlate di persone che hanno acquistato il diesel quando la diesel, cioè esiste, non so io da quando sono nato quasi 50 anni, ricordo auto a diesel e auto a benzina. Non è che le hanno comprate l'altro ieri, pensando che costasse meno della benzina. Quelli che sono stati fregati sono invece quelli che avevano acquistato le auto ibride perché voi avevate messo le agevolazioni per l'accesso in ZTL per l'accesso è gratuito alle strisce blu e invece poi all'improvviso avete fatto retromarcia. Avete tolto anche le agevolazioni a chi viene dalla città metropolitana e lavora in centro quindi questo è una cosa che voi avete fatto, non andiamo a tirare fuori tematiche che non c'entrano niente, dopodiché si parla del TPL. Allora se vogliamo fare una Commissione, però la facciamo adesso la chiedo per spiegare esattamente che cos'è il Fondo nazionale, quello per il TPL e a che cosa serve e come eventualmente il mancato rifinanziamento ha coinvolto le aziende di trasporto, perché mi risulta varie cose tra queste che non tutte le città hanno aumentato il biglietto del 50% se non di più, come ha fatto Bologna, e mi risulta anche che i tagli per oltre a vaccinare centinaia di milioni di ricavi su un comparto del TPL mentre perde su altri comparti.
E oltre a fare milioni di utili, praticamente non ha pagato di tasca propria neanche un euro di tutto il rinnovo del parco mezzi, perché sono tutti i fondi o ministeriali o del PNRR o contributi del Comune, non non mi risulta che ci sia crisi il TPL o che si sia dovuto aumentare il biglietto per quella motivazione, ma quello ne abbiamo parlato in lungo e largo quando c'è stata la manovra di aumento anche tecnicamente, quindi è inutile che ci venite a fare della propaganda buttando avanti sempre una serie di e di tematiche così general generiche, come se noi non sapessimo cosa che parlando quando invece nel merito e vi invito ancora una volta farlo nel merito delle singole variazioni che sono dentro a questa delibera. Non avete ancora detto niente. Grazie.
Allora grazie, Consigliere Consigliere Enrico, chiedo se c'è qualcun altro che intende intervenire, sennò.
Mi pare di no. Sì, invece. Consigliere Mazzanti prima grazie. Allora chiaramente questa è una manovra importante. Già i colleghi hanno ampiamente anticipato.
C'è un significativo sforzo che l'Amministrazione fa insieme alla Regione Emilia Romagna.
Dove parlo di tre settori, faccio tre esempi, perché non mi voglio portar via troppo tempo. Parlo del primo, il settore della casa, che è indicativo. No?
Di quella che è la situazione sulla casa, noi, con risorse nostre.
Nostre.
Nostra.
Abbiamo e ci siamo indebitati insieme alla Regione, trovato le risorse per in questi giorni. Se n'è parlato a livello nazionale per ripristinare tutto il patrimonio ERP e entro fine mandato, con risorse nostre nostre ripeto, nostre.
Ripristiniamo il patrimonio e lo assegniamo per quanto riguarda il settore proprio l'altro giorno e in questi giorni avete visto i servizi molto interessanti su questo.
Ti piccolo e ti portano quello che è l'intervento dello Stato nel settore.
E l'intervento dello Stato nel settore è un disastro, non lo dice Claudio Mazzanti, lo dice l'Associazione dei costruttori.
L'associazione degli architetti, il convegno nazionale, il programma che abbiamo visto in varie rassegne e televisive, sia sulle televisioni filo berlusconiani, filo oggi meloniana e sia di quelle che sono indipendenti.
E hanno riportato i dati no, soprattutto dopo i fatti avvenuti in Spagna e quello che esce in modo molto chiaro e molto netto è che la liberalizzazione ampia.
E aver tolto i fondi, basta dirgli che il Ministro competente.
Il MIT l'altro giorno ha detto sì, è vero, abbiamo tagliato il fondo per la morosità incolpevole, però in questo mandato abbiamo dato i soldi per i padri separati che in Italia in tutto se non erano dati falsi, sono 3.300 e passa in compensano, tagliato lì coi soldi nostri nostri, abbiamo messo le risorse per mantenere il Fondo della morosità incolpevole, naturalmente sempre con risorse nostre, okay? Perché quando qui si cita fondi del PNRR,
Di questo Governo, che ha sputato sui fondi del PNRR, che le ha fatto un Governo dove la destra era in parte rappresentata e in parte no, soprattutto Fratelli d'Italia, dove hanno sparato veleno contro quel Governo, perché erano spesi male, perché di tutti i colori e poi loro andato, una significativa prova. Chi gestisce i fondi del PNRR dopo dopo è un Ministro che è stato condannato e ha dovuto risarcire una cifra iperbolica nel suo operato. Allora di amministratore, ma lasciamo stare per la centrodestra queste son cose su piccolezze che non c'entrano niente, cioè non hanno significato. Detto questo, naturalmente oggi, sul tema della casa. Noi ci troviamo in una situazione dove non riusciamo a dare risposta, anzi alcune realtà danno risposte zero. Altro è andato RaiSport. Ripeto, perché si sono in grossa parte indebitate. No, Banca BEI, una parte dei fondi del PNRR in minima parte o fondi propri del bilancio, quindi due esempi 3 qua si parla del trasporto.
Bene, quanto è stato il taglio economico dei 900 milioni che era il Fondo nazionale trasporti l'hanno portato di colpo a 240 milioni.
Molti Sindaci, sia di centrosinistra che di centrodestra, non hanno aumentato il biglietto, ma in compensano tagliati i servizi. Ci sono dichiarazioni molto interessanti. Sarebbe bello riportare la dichiarazione del presidente dell'Associazione nazionale dei trasporti pubblici che uno della Lega Nord.
Dove lui stesso, insieme al Comitato dove è presente nel Comitato direttivo anche la Presidente di TPER Bologna.
Uno lo sentiva parlare e dicevano quelli dell'opposizione è in realtà parlava del suo Ministro, del suo Governo. Bene, visto che quella manovra è stata poco, è stata talmente vituperata che gli abbonamenti sono passati a circa 135.000.
Contro i 128.000 26.000 che erano prima con degli abbattimenti di tariffa e questo dà fastidio il centrodestra, perché, come no, beh, fanno degli abbonamenti che costavano meno di quelli di prima. È su via, fa gli accordi aziendali con i mobility manager, dove c'è degli abbonamenti di un certo tipo. Vogliamo parlare delle aziende, delle industrie, della sanità, dei dipendenti?
Ho anche delle associazioni private fior fior di fabbriche.
Della meccatronica e della motoristica bolognese, okay? Per cui alla fine vai a vedere chi è che paga 2 euro e 30, interessante una minima parte dei fruitori del mezzo pubblico minima.
Perché questa cosa ha scavalcato il problema di questo Governo.
Ha risposto al problema, è riuscito a portarlo avanti.
No, certo, abbiamo e ci siamo assunti delle responsabilità.
E quando mi si dice o si dice in questo consesso, voi dovete rispondere alle nostre osservazioni punto su punto, perché voi non siete corretti.
Allora, che da parte di uno del centrodestra venga a dire è corretto o scorretto ANFASS perderebbero.
Aggredito eh, non mi interrompa, consigliera, per favore. Detto questo no, è corretto o non corretto? Scotto no, assolutamente no. Detto questo, veniamo anche all'ultima questione qui sollevata. Le accise.
Ma come guardate che abbattere i costi bastava togliere le accise, come la Meloni ha detto per anni?
Come solito bugiarda non ha calato di un euro e quando ci i talebani come esempio, quella è una truffa nella truffa.
Questa è la realtà dei fatti, perché, guarda caso, alcuni Paesi dell'Unione europea è intervenuta sulle accise, è intervenuta sugli extraprofitti e su questo ha colpito. Questa è la realtà dei fatti. Questo Governo codardamente non l'ha voluto fare. Proprio semplice motivo. Quando ho cercato di agire sulle banche, Salvini è, lo diceva, si è arrabbiato fortemente. Per quale motivo? Perché una Berlusconi credo alla figlia vi ricordate cosa disse? E subito a per cui anche il povero Salvini è rimasto spiazzato completamente dopo che ha parlato dei dipartimenti, delle accise e di i superprofitti bancari. Qualcuno l'ha chiamata del calcio tu non continente, Fitto e Mosca difatti non ha più aperto bocca. Questa è la realtà dei fatti.
Quindi, che si venga a chiedere a noi coerenza ridicoli, ridicoli.
Stiamo nel merito, andiamo a vedere e portiamo avanti una battaglia a difesa e a tutela delle famiglie, ma non con delle chiacchiere, con dei fatti concreti e spero ardentemente che il 17 in piazza scendono come stanno scendendo per protestare e avere una vita dignitosa, potersi permettere di fare la spesa e tutto quello che ci va dietro a questo fatto, che la smettono di raccontastorie che comincino a governare a favore della gente e non dei potentati che le finanziano e gli dà la possibilità di fare. Se vogliate questa è la realtà. Il resto è chiacchiera tutta chiacchiera che gli piaccia o no. Questo è.
Allora, intanto, consigliere, le chiedevo di usare un linguaggio più consono e di moderare i toni cortesemente.
Ancora.
Allora, qualcun altro intende intervenire?
Signor Presidente, Ministro, e prolungati.
Suite perché le applicazioni.
Ah. Prego, Consigliere. Vuole intervenire?
Tutta l'applicazione, perché.
Eh no, non è roba erogato. Sono erogato no, però non ha prenotato, ma lo dicono anche dalla regia, almeno io non lo vedo. Va bene, comunque la faccio parlare o ma cosa è successo oggi? Prego, Consigliere.
Spiegare alla regia.
In ogni video risulta erogato a questa è la cosa che magari però in ogni caso allora.
E io io partirei, ritornerei a fare un po' di politica, visto che anche se hanno un po' qua per questo e cercare un po' di capire assieme e come questa manovra, che è la manovra di un ente locale è importante, come il Comune di Bologna necessariamente si situa in un quadro più ampio, perché non dobbiamo.
Come dire, semplicemente dire il Governo tagli ai comuni e quindi no al Governo, non tagli ai Comuni. In realtà il quadro che si sta profilando e credo che sia riconosciuto e riconoscibile da tutti.
E che il sistema di finanziamento complessivo degli enti locali oggi rischia di non essere più coerente con tutte le responsabilità che invece vengono date agli enti locali, che noi abbiamo un quadro complessivo dove lo ascoltiamo tutti i giorni in Aula nelle Commissioni, le richieste che vengono fatte ai Comuni si moltiplicano.
E come dato di fatto, le risorse che vengono date agli enti locali sono sempre minori per 1.000 motivi.
Io penso che ci siano tre argomenti abbastanza chiari, nonché.
Voglio dire.
Valgono per tutti i Comuni di centrodestra e di centrosinistra.
I Comuni anticipano o sostengono spese obbligatorie per tutta una serie di servizi sociali scolastici, anche quando i trasferimenti non comprendere il fabbisogno.
Noi più volte abbiamo detto che un grande difficoltà non vogliamo tagliare i servizi.
Secondo punto, parliamo spesso di sicurezza urbana.
Questo penso che sia chiaro che la sicurezza urbana richiede personale e risorse stabili, non sono dichiarazioni politiche, cioè una richiesta di finanziamenti per sostenere i sistemi di sicurezza urbana.
Il terzo punto che credo che sia inequivocabile, è che la sostenibilità dei bilanci dei comuni.
Va valutata anche in termini reali, se aumentano i costi energetici, se ci vengono chiesti aumenti dei rinnovi contrattuali, se la crescita dei bisogni aumenta e non possiamo comprimere i servizi anche senza un taglio nominale dei trasferimenti.
Quindi a partite correnti invariate, in realtà il costo reale dei servizi aumenta. C'è un dato che la manovra del 27, che ci dice che.
L'Anci ha calcolato in un miliardo di euro.
La necessità ulteriore dei bisogni dei Comuni, cioè, come dire, se anche nel 2027 non c'è un taglio da parte della norma finanziaria, comunque c'è un miliardo di euro. Questo è un dato ANCI che dice che comunque i Comuni hanno un maggiore dei bisogni.
Per quella per il 2027 ci ha chiesto di parlare di numeri. Noi dobbiamo parlare dei numeri, cercando di avere uno sguardo più ampio possibile. Allora abbiamo un dato che è molto robusto da mettere al centro del ragionamento anche questo è stato ricostruito dall'indagine IFEL ANCI Lombardia e ci dice scusate un secondo voto.
Eccomi qua, scusate, mi stanno assumendo il telefono che tra il 2025 e il 2029, sommando i tagli e gli accantonamenti delle manovre precedenti e quindi a partire dal 2025.
C'è un fabbisogno, una restrizione sulla finanza locale di circa 460 milioni.
All'anno.
Il comune di Bologna sta dentro dettaglio lì. Io, se vuole, posso anche provare. Non ce l'ho qui il dato ad andare su ognuna delle singole partite correnti di spesa, ma mi sembra chiaro che se tu fai un taglio tra il 2025 2029 complessivo per tutto il Paese di 460 milioni. La quota parte colpisce anche il Comune di Bologna.
Ci sono 8 miliardi circa i contributi agli investimenti che sono stati ridotti. Sto citando sempre una ricerca IFEL ANCI Lombardia. Ci sono fondi per gli investimenti comunali veicolati dalle regioni inferiori per 910 milioni. Ci sono circa 200 milioni anno. Sto parlando di riduzioni previste in questo caso per il 27 e il 28 e il 29 sui di interventi di rigenerazione urbana. E poi, se quel dato che citavo prima, ovvero la richiesta di affrontare un miliardo di euro di ulteriore spesa per i Comuni nella manovra 27.
Quindi, se mettiamo insieme tutti questi dati, cosa abbiamo che i provvedimenti di finanza pubblica?
Le richieste presentate ad oggi ci dicono che la manovra del 25 introduceva una serie di restrizioni: riduce le risorse per gli investimenti. La manovra del 26 effettivamente non ha aumentato, ma non ha nemmeno rimosso le criticità e non dimentichiamoci l'aumento dei costi. Nel 2027 abbiamo detto diverse volte non si può far altro che prevedere una fase di maggiore pressione sul bilancio comunale per l'aumento dei costi che descrivevo prima e per la fine della spinta che il PNRR ha dato ai ai bilanci pubblici.
Quindi, mettendo insieme tutti questi pezzi, è chiaro che noi nel 27 dovremmo affrontare uno snodo molto importante, perché, appunto, come dicevo prima,
Anche se effettivamente su alcune partite, su alcuni progetti specifici c'è stato un aumento dei trasferimenti nominali, questo non significa necessariamente che i comuni abbiano più risorse liberamente disponibili, perché quella parte di fondi è destinato a compiti specifici erano già previsti così, mentre, come dicevo prima, i costi contrattuali, i prezzi e fabbisogni crescenti comprimono i margini di gestione. Quindi io vorrei tornare alla riflessione iniziale. Le manovre del 2025 2026 hanno lasciato ai Comuni un quadro di risorse più vincolato. È una redazione dei finanziamenti per gli investimenti nel 27 fino ad oggi non si conoscono ancora i termini della manovra del 27, però pare di capire dalle dichiarazioni del Ministro che le misure.
Non andranno a.
Impattare sui costi crescenti dei comuni. Le entrate saranno sempre meno elastica, perché sempre più condizionate e avremo una fase in cui diventa essenziale garantire la continuità dei servizi, oltre alla spinta straordinaria del PNRR. Quindi io ritorno alla riflessione iniziale:
Il punto vero è che.
Il sistema di finanziamento degli enti locali e rischia di non essere più coerente con le responsabilità che vengono assegnate agli enti locali. Io penso che questo sia il quadro macro che all'interno del ragionamento che stiamo facendo anche su questa delibera debba essere affrontato, perché dovremmo capire che lo capiremo adesso col nuovo bilancio, chiaramente, anche come noi dovremmo ripensare tutta una serie di cose.
Gli ultimissima considerazione e poi ho finito.
Gli aumenti dei costi vanno commisurati a parità di servizi, io non parlerei e non con parerei il sistema di trasporto pubblico bolognese.
Con la sua vastità, con la sua peculiarità, con gli investimenti che abbiamo fatto, con tutto quello che è successo in questi anni, con quello che è un sistema di trasporto pubblico di altre città e pretendendo che questo, come dire, comparazioni risultino in qualche maniera esaustive, non lo sono perché le linee di trasporto pubblico di un Comune diverso dalla Bologna sono poco comparabili su come dire, noi siamo ancora una delle poche città che ha fatto un forte investimento sul trasporto pubblico, molte altre città lo hanno sostanzialmente dismesso il trasporto pubblico, quindi, quando si ragiona anche su quel famoso aumento del prezzo del biglietto, bisognerebbe andare a guardare quali sono.
I termini e facciamolo volentieri. La consigliera Rontini ha detto che adesso era una riunione lunghezza conoscitiva. Andiamo a vedere come effettivamente il contratto di servizio del trasporto pubblico locale era stato costruito, se non ricordo male, addirittura nel 2011 e come oggi il trasporto pubblico locale è evoluto e pensiamo solo anche le dichiarazioni fatte. Non so se oggi o ieri sui giornali, dai contractor privati del trasporto pubblico che dicono che pubblicamente le gasolio ci sono attualmente non sono più in grado di garantire le linee che in questo momento garantivano e sto parlando di circa il 20% delle linee di trasporto pubblico del sistema Bagnese.
Quindi io riporterei tutta una generale calma, cerchiamo di capire bene come ci saltiamo fuori, perché credo che il problema non sia sorpassarli alzando la voce, come dire, non ce la facciamo, cerchiamo di capire se i servizi che stiamo garantendo lo ricordiamo ancora garantire quali sono i posti e come li troviamo le risorse per garantire quel servizio. Grazie.
Grazie, Consigliere.
Grazie, grazie, Presidente. Ma provo, diciamo così, a a spiegare quello che.
Quello che ho capito io di questi numeri, nel senso che il dibattito penso che sia molto, molto importante e credo e non credo che mi citerà per fatto personale, che la collega Zontini sicuramente è la collega molto preparata e che studia i documenti, a differenza di chi prova, a mio avviso, ha.
Ma lo fa in maniera goffa di appropriarsi di di di questo lavoro, però ecco alcune cose. Io credo che debbano essere come minimo specificate, perché.
Altrimenti sembra che alcune cose vengono, vengono sognate e invece appartengono proprio alla realtà, oltre a elementi di contorno politico che secondo me sono altrettanto importanti. Beh, Spagna davvero che hanno il nucleare, ma hanno anche il 20% in più di approvvigionamento sulle sull'eolico, e quindi questa è una bella differenza. È con l'Italia, naturalmente, quindi, che non è che appartiene a questo, a questo Governo appartiene anche un fatto storico, però diciamo che se vogliamo vedere la Spagna come come produce energia, c'è da dire anche che sono molto più avanti sulle rinnovabili, però la legge di bilancio del 2024 ha previsto un contributo alla finanza pubblica di 200 milioni di euro all'anno a carico dei comuni italiani dal 2024 al 2028. Ecco.
Questa è la legge dello Stato e il Ministero dell'interno ha pubblicato il relativo decreto di riparto, individuando gli enti tenuti a contribuire.
La legge di bilancio del 2025 ha introdotto un ulteriore meccanismo di acconto accantonamento obbligatorio, che nel 2026 vale 260 milioni di euro per i Comuni italiani. Allora.
Questi due meccanismi sono diversi, cioè nel primo caso è un contributo che riduce le risorse nel secondo somme che vengono vincolate e che non possono essere utilizzate per finanziare la spesa corrente dell'anno, anche se successivamente possono essere utilizzate per gli investimenti, quindi c'è questa condizione qua, però questo non cambia il fatto che questo restringa comunque il margine con cui i Comuni possono finanziare i servizi.
Questo è un fatto perché il Comune ha quantificato questi famosi 6,2 milioni di euro che abbiamo insomma visto e discusso.
Più volte e questa è una stima della riduzione complessiva della disponibilità per la spesa corrente. Questi 6,2 milioni, da quel che ho capito io comprendono gli effetti della spending review, della perequazione, gli accantonamenti obbligatori.
Di questi, la metà 3,1 derivano proprio dal fondo obiettivo finanza pubblica. Allora.
Questo non significa che in maniera secca il Governo ha tagliato 6,2 milioni di euro al Comune di Bologna, a mio avviso, no.
Questo significa che il Comune a 6,2 milioni in meno di euro di disponibilità per finanziare complessivamente la spesa corrente rispetto a quanto avrebbe potuto senza queste misure. Io credo di sì. Io credo che questa cosa si possa sostenere.
E questa è una cosa importante, perché altrimenti appunto non. Cioè secondo me facciamo fatica a capirci. La consigliera Zontini ha citato alcuni trasferimenti aggiuntivi che sono arrivati dallo Stato, per esempio quelli per le scuole dell'infanzia il trasporto degli alunni con disabilità e il Fondo povertà. Allora nessuno, ovviamente nega questi questi finanziamenti, però non possiamo confondere un trasferimento destinato da una specifica finalità con le risorse di cui l'Amministrazione può disporre liberamente per finanziare i propri servizi. Cioè io credo che sia sbagliato fare questa equiparazione.
Non è che questo cancella gli effetti della riduzione delle risorse generali o un accantonamento che limita la spesa corrente, che quindi è obbligatorio attraverso la legge dello Stato. Io credo che questi due fatti possono verificarsi contemporaneamente rappresentano naturalmente un problema per per il Comune. Poi c'è anche una distinzione da fare sul tema della perequazione.
Perché redistribuire risorse dai comuni con maggiore capacità fiscale a quelli con minore capacità fiscale risponde a una logica di solidarietà, naturalmente solidarietà territoriale che non va confusa però con i tagli generalizzati. Il problema è che a garantire questa ridistribuzione.
Non è questa questa ridistribuzione, non accompagnata da finanziamenti complessivi sufficienti per tutti gli enti, che è quello che i Comuni e prima veniva citata anche l'Anci denunciano.
Questo è un problema che non viene affrontato. Ecco, è l'altro tema che è stato affrontato invece da diversi interventi e che però, a mio avviso, ecco, spero che il collega Giuntina avrà pazienza di questo.
È stato un po', a mio avviso, gli abusi banalizzato e semplificato è proprio l'inflazione.
Ecco, io credo, l'hanno detto altri colleghi, però su questo.
Cioè che c'è poco da fare, c'è poco da fare. Questo ha un impatto chiaramente devastante, impatto devastante l'abbiamo visto bilancio in bilancio e queste sono cose concrete, sono cose reali, non sono cose che appartengono, perché altrimenti facciamo il gioco di chi a livello nazionale viene giustificato dalla congiuntura. Invece, a livello comunale dobbiamo chiaramente abbassare tutte le tariffe, non fare le multe, togliere gli autovelox, prendere risorse proprio per fare qualunque cosa, però questa logica qua non funziona. Cioè questa è una contraddizione, io credo veramente troppo.
Cioè troppo grande, lo stesso vale per i rinnovi contrattuali del personale delle cooperative che gestiscono i servizi, ovviamente, ma voglio dire, ma cioè noi non viviamo che non viviamo sulla luna e io credo, e io credo che queste contraddizioni Nabi avrà pazienza alla collega emergono anche perché, cioè questo Governo e chi si è candidato a governare il Paese ha costruito il proprio consenso alla campagna elettorale su alcuni temi, cioè questo adesso noi possiamo discutere ovviamente di quanto, cioè giusto o sbagliato, le risorse possono essere spese meglio, va bene la congiuntura, però non possiamo negare il fatto che si è costruita una propaganda politica che, alla prova dei fatti si è sciolta come neve al sole.
E mi dispiace, mi dispiace dirlo, ma che è la situazione economica del Paese nelle tasche degli italiani è sotto gli occhi di tutti, è sotto gli occhi di tutti, dalle agenzie, dai numeri l'inflazione che abbiamo analizzato e numerosissime Commissioni, non solo a Bologna, a livello metropolitano, a livello regionale, a livello italiano c'è un copioso dibattito su i quotidiani economici, che non sono sicuramente i quotidiani dei bolscevichi. Abbiate pazienza.
Cioè le persone stanno alla canna del gas e fanno fatica a arrivare a fine mese.
Con gli affitti, soprattutto e su questo abbiate pazienza, io so che dà, dà, dà fastidio, però è la realtà. Adesso noi possiamo anche dire che il Comune di Bologna avrà fatto le scelte sulle politiche abitative che non sono condivise. Per carità, però il Comune di Bologna ha fatto un Piano casa, una linea politica, ha cercato risorse proprie, sì, aperto anche dei mutui, ha cercato il più possibile sopperire a questo problema ha fatto di anche delle norme per contrastare l'abuso degli affitti brevi che danno drogato il mercato e su questo invece il Governo ha fatto ri, ha fatto ricorso, ma soprattutto io l'ho detto più volte in nel corso di questo mandato, perché l'ho studiato in tutti i programmi elettorali.
Locali e nazionali di chi ha vinto le elezioni in Italia su sul tema delle politiche abitative non c'era niente, ma io vi invito a andarvela, a riguardare perché non c'era un'idea di come fare le politiche abitative in questo Paese e tuttora non c'è, perché il Piano casa nazionale non esiste, nonostante gli annunci non esiste qua, invece sospesi i milioni di euro già non in prospettiva, ma nella realtà non so quante volte abbiamo tirato fuori i dati in question time nei Consigli comunali di quanto patrimonio è stato recuperato, di quante classi energetiche si sono recuperate contro la povertà energetica negli alloggi ERP, ma per migliaia di persone, allora abbiamo risolto tutto. No, non è vero, però abbiate pazienza, cioè quando mi viene detto in maniera completamente ideologica e priva di alcun fondamento scientifico e reale che non si fa niente, ma guardate a livello nazionale come siete messi.
Cioè, ma questo è un Paese che è in difficoltà, ma tutta l'Europa sul tema della dell'abitare.
E voi non fate altro che fa a che fare annunci ideologici, fuffa niente. Io veramente, cioè vi invito a riflettere su su questo. Poi sul tema, poi sul tema della manovra ceto medio abbiate pazienza. Adesso su questo scopriremo le condizioni con le banche quello che gli avvisi pubblici che verrà fatti, però da come si fa a non dire quella lì non è competenza del Comune. Voi chiedete al Comune di fare tutto. E poi, siccome vengono spesi dei soldi che sono stati recuperati da il fatto che il dollaro non viene ristrutturato, su cui un consigliere che oggi non è più, anzi è rientrato in Fratelli d'Italia, abbiate pazienza, perché io me li ricordo gli interventi. Noi abbiamo sempre difeso la ristrutturazione del Dall'Ara, peraltro, ma adesso oggettivamente non ci sono più le condizioni, ma era dai banchi di Fratelli d'Italia è che si diceva ma come ma quei social, la povera gente? Ma come? Ma la gente non arriva alla fine del mese e si mettono i soldi sullo stadio. Non me ne son sognate, eravamo in quest'Aula, colleghi e colleghe non prendiamoci in giro, non prendiamoci in giro. Allora io quello che posso dire invece sulla manovra ceto medio certo che è un prestito è comunque un prestito, anche se a tasso zero, quindi non è che fa i miracoli, quindi può far fronte a delle situazioni emergenziali e sarà un grande aiuto. Io su questo di questo sono convinto però abbiate pazienza, cioè liquidare così.
Una manovra che comunque è stata discussa con i sindacati confederali e basta, vero?
Però io francamente mi sembra davvero ingeneroso o comunque, diciamo così.
Cioè privo, ecco privo di sostanza politica, fare, fare, fare questo tipo di di di critica qui, perché l'emergenza, l'emergenza in questo Paese, in questa città, esattamente quella sui ceti medi e se qua si fa una manovra, si fa una manovra di quel tipo a livello nazionale, invece non si riesce, non si riesce al di là degli spot elettorali che poi il Governo si è dovuto rimangiare a far fronte a queste situazioni, ma non è che non è colpa nostra. Ognuno può giudicare insufficiente potere. Io io avrei anche degli elementi di criticità, li discuteremo, vedremo, però non si può liquidare in questo modo il fatto che si prova a mettere i milioni di euro su una manovra che cerca di tamponare gli effetti della crisi devastante sul ceto medio di questa città, cioè questo non è vero, abbiate pazienza sul tema dell'Irpef ce ne sarebbe da dire, ma qua non si vuol fare una manovra fiscale seria, perché appena si prova a dire alcune parole, ovviamente qua dai bolscevichi esproprio, eh ragazzi, ma ma noi siamo in un mondo dove anche in questo Paese, ma che questa città i ricchi sono diventati sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Ma dove? Ma come non si come se non si può non fare la manovra fiscale complessiva, ma non sul lo 0,8 dell'IRPEF sui Comuni, ma abbiate pazienza, ma come si fa? Ma sì, ma sì, ma lo si vede come sono messi i Comuni qua non si ha il coraggio di affrontare, perché? Perché purtroppo il Governo, i partiti che compongono la maggioranza di Governo sono i partiti della rendita della rendita, io lo dirò no, lo dirò sempre che fanno gli interessi della rendita e non di chi non ha patrimonio e ai redditi medi. Questa è la realtà, quindi ognuno naturalmente fa, fa le sue scelte, però noi in questo Paese ma anche a livello europeo. Ovviamente sappiamo benissimo da chi prendere i soldi per poter fare le cose dei super-ricchi, dei super-ricchi dalle banche. Questa cosa non la si vuol fare e si mettono i miliardi di euro in infrastrutture che non servono, che tutti criticano. Per non parlare di, cioè il CPR in Albania, che è una bestialità anche umana, oltre che ovviamente uno sperpero di sodio al ponte sullo Stretto, ma quando noi parliamo della manovra di bilancio, non possiamo non dire queste cose qui, perché altrimenti stiamo facendo una una discussione su sull'avanzo e come viene speso, che e non è per responsabilità mia, ma che dove è stato portato il dibattito da tutti i colleghi che sono intervenuti, che quindi è stato locale e nazionale. Ecco, io credo che sia giusto prendere le cose nel complesso, quindi ho citato degli elementi che hanno a che fare con la capacità del Comune di Bologna di far fronte a determinate questioni e si può far di meglio, però, se poi vogliamo fare un confronto onesto sul piano nazionale, ebbene, dobbiamo farlo fino in fondo e quindi in ultima istanza, visto che ho finito il tempo a mia disposizione, ecco, io, come ho detto, non posso dire che son stati fatti dei tagli netti e secchi, però una riduzione della capacità di spesa. Beh, questa c'è questa c'è alla sulla base delle leggi che sono in vigore in questo Paese. Grazie.
Grazie, consigliere Began. Chiedersi se qualcun altro intende intervenire.
Allora non ho iscritti a parlare, quindi chiudo. Dichiaro chiusa la discussione e do la parola all'assessore Licalzi per la replica finale. Prego, Assessore.
Grazie, Presidente. Più che replica, diciamo un ringraziamento a tutte le consigliere e i consiglieri per il dibattito. Da parte mia la delibera presenta una serie di capitoli importanti che sono stati approfonditi nel corso di ben due Commissioni, dando risposte precise alle domande da parte di tutti gli uffici dal punto di vista politico. Allo stesso modo, la delibera è già stata illustrata puntualmente sia in sede di Commissione che in questa aula di Consiglio. Pertanto, la linea della Giunta è molto chiara. Si va con questa variazione importante dal punto di vista delle risorse, a dare una risposta a quelli che sono i bisogni della cittadinanza, anche rispondere a spese, come detto, all'inizio di carattere non previsto per quanto riguarda non solo le utenze, gli extracosti, ma anche tutti quelli che sono appunto le risposte ai bisogni della cittadinanza che si sono acuiti acutizzati in questo momento storico. Per quanto riguarda la.
E il dibattito, in particolare, sono già state fornite risposte puntuali dal punto di vista politico, ma anche dal punto di vista del merito delle singole voci da parte delle consigliere e dei consiglieri di maggioranza, ai quali mi unisco e che ringrazio per aver puntualmente affrontato i temi che sono stati sollevati in quest'Aula, anche rispetto ad alcune legittime posizioni di contrarietà a questa importante variazione da parte dei gruppi consiliari di minoranza. Pertanto mi rimetto a quanto già risposto puntualmente nel merito, anche politico.
Da parte delle consigliere e i consiglieri intervenuti quest'oggi e ringrazio per l'approfondimento, ma assolutamente importante Ortu è opportuno, precisando che riteniamo con questa variazione, di dare risposte puntuali e alla popolazione bolognese, che purtroppo ad oggi, in questi anni e anche per quanto riguarda le ultime decisioni prese dal Governo nazionale, non sono state messe in campo a sufficienza per.
Dare appunto risposte alle esigenze che si fanno sempre più impellenti dal punto di vista in particolare, ma non solo del ceto medio. Per quanto riguarda anche tutti i temi che sono stati oggi illustrati e puntualmente trattati dalle consigliere dei consiglieri di maggioranza. Grazie, molte.
Grazie, ringraziamo l'Assessore Licalzi. Passiamo alla fase di votazione. Chiedo ai Consiglieri se vi sono dichiarazioni di voto.
Allora, non ho richieste per dichiarazione.
Medico atto, quindi pongo in votazione la proposta di delibera numero 97.
Presidente, sto cercando di riaccedere, perché mi ha buttato fuori.
Non mi dà il voto.
No, non è aperto. Purtroppo c'è un problema. Sì, ok ok, perfetto, scusi, è un problema non so tecnico.
La votazione è aperta.
Consigliere Begaj, non ha votato.
Okay.
Chiudiamo la votazione.
Allora abbiamo 31 presenti 31, votanti, 20, favorevoli 11 contrari. Il Consiglio approva la delibera.
Allora, l'immediata eseguibilità apriamo la votazione richiesta, prego.
3 prego, così.
Ma non si può ancora.
Non è ancora aperta l'altra.
La l'immediata eseguibilità non è ancora aperta.
Ora è aperta la votazione.
Grazie.
Allora, chiudiamo la votazione o 31 presenti 31, votanti, 20, favorevoli 11 contrari. Il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
305. Allora procediamo ora con la delibera numero 105 2026 di riconoscimento del debito fuori bilancio della somma complessiva di euro 719,94 per sentenze sfavorevoli, ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori è stata trattata in seconda Commissione il 5 ottobre 2026 licenziata per i lavori del Consiglio, Assessore Licalzi. A lei la parola per l'illustrazione, prego. Grazie, Presidente. Per quanto riguarda questa delibera, già discussa e trattata in Commissione, appunto, abbiamo una prima sentenza numero 343 del 2025 e con cui il Comune di Bologna è stato condannato alla rifusione delle spese del giudizio dal giudice di pace di Bologna per 282 euro. La seconda.
E una sentenza è notificata dall'avvocato di controparte l'8 settembre di quest'anno e con cui il Comune di Bologna è stato condannato a rifondere le spese di giudizio per euro 437 e 74 e pertanto il totale di cui si chiede di riconoscere il debito fuori bilancio è pari a 719,94 euro. Dando atto che la spesa trova copertura finanziaria al capitolo oneri vari connessi all'attività dell'Avvocatura comunale, avvocatura che ringrazio, oltre che per il lavoro, anche per la presenza in Commissione e che ha, diciamo così, esplicitato e approfondito ulteriormente questa delibera. Grazie,
Grazie all'assessore Riccardi, se apriamo il dibattito.
Allora, io non ho richieste di intervento.
Quindi passiamo immagino l'Assessore a non debbo aggiungere nient'altro. Passerei alla fase della votazione. Chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Passiamo alla votazione. Pongo in votazione la proposta di delibera numero 105.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione. 31 presenti, 31, votanti, 20, favorevoli 11 contrari. Il Consiglio approva. Apriamo ora la votazione per l'immediata eseguibilità.
Chiudiamo la votazione. O 31 presenti 31, votanti, 20, favorevoli 11 contrari. Il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Era l'ultima delibera di oggi.
Quindi, passiamo agli ordini del giorno, il primo e ho l'ordine del giorno:
Per istituire il Ministero della pace, a prima firma, consigliera Ceretti, consigliera, a lei la parola.
Grazie, Presidente. Ascolteremo con molto piacere, insomma, se qualcuno vuole intervenire i miei colleghi, visto che ho già detto alcune cose in apertura e volevo solo aggiungere che questo ordine del giorno arriva anche attraverso la forza di tanti lavori che sono stati portati avanti nei territori, penso, ad esempio,
E l'area romagnola ha lavorato molto su questo tema, soprattutto con l'associazione Zaccagnini, facendo appunto.
Arrivando insomma al voto in diversi Consigli comunali della Romagna, penso Cesenatico, Cesena e da altri, e poi è stato portato avanti anche un ordine del giorno in Assemblea legislativa, dove si cercava di appunto tenere insieme tutto quel lavoro fatto dalle 32 associazioni reti che riguardano la pace che sono sotto il nome della Fondazione Fratelli, tutti che hanno appunto portato avanti un un percorso con ANCI relativo alla promozione della fra della fraternità. Anche questo tutto questo discorso si interseca con quello che è il Ministero della pace.
E rispetto alle cose dette stamattina in apertura e vorrei anche sottolineare il fatto di quanto siamo lontanamente culturalmente lontani dall'idea di una di un Ministero della guerra, come è stato proclamato negli Stati Uniti, chiedere un Ministero della pace significa proprio avere un punto di vista completamente opposto, di costruzione di quella che sono.
Le possibilità e la richiesta di una convivenza che deve partire dal riconoscimento dell'altro e, nello stesso tempo anche costruire dei percorsi di sicurezza e di condivisione.
E quindi a comportare avanti questa proposta e significa insomma, inserirsi in un percorso.
Di costruzione e considerare la pace una azione possibile da parte di tutte le cittadine e di tutti i cittadini attraverso proprio una quotidianità che nasce dal dialogo, dallo score, dall'ascolto e dal riconoscimento dei punti di vista dell'altro, un percorso molto complesso, perché.
Siamo abituati, insomma.
Ad avere molte certezze, ma che questo tempo storico esige di avere e quindi il mio è un appello anche all'opposizione di poter prendere in considerazione il voto di questo Ministero, proprio perché ci sarebbe che sarebbe una cosa a parte rispetto al Ministero della difesa, che ha tutt'altre, insomma,
Le caratteristiche, ma che appunto, anche pur essendo probabilmente senza portafoglio, può aiutarci in una serie di percorsi a promuovere la pace nei territori e anche a costruire una diplomazia che sia formata proprio nei percorsi di pace nella negoziazione.
E dei percorsi di pace, cosa di cui, come ho detto questa mattina abbiamo molto bisogno e ne approfitto appunto per ribadire che questo lavoro è un lavoro corale, che è stato fatto con diverse persone. Parte da un'udienza conoscitiva dell'anno scorso, fatta alla presenza on line del professor Stefano Zamagni e che raccoglie insomma, un percorso che è passato attraverso tante tappe anche appunto riconosciute in questo Consiglio comunale e quindi ringrazio Porpora Marcasciano, che allora era appunto aveva organizzato questa udienza conoscitiva all'interno della sua Commissione. Ringrazio Rita Monticelli, che era intervenuta e aveva dato anche il suo contributo nella costruzione di questo ordine del giorno e tutti coloro che insomma, hanno contribuito emendato corretto, arricchito questo.
Ordine del giorno:
Il mio è un appello, insomma, ad approvarlo all'unanimità. Sarebbe bello, perché credo che questo tempo storico abbia bisogno veramente di tutte e di tutti. Grazie.
Grazie, consigliera. Apriamo il dibattito.
Consigliera Marcasciano, prego.
Grazie, Presidente.
Ho sottoscritto e partecipato a questo ordine del giorno, con piacere e con un profondo senso di umanità.
Non ho avuto problemi di nessun genere a sottoscrivere la richiesta che è arrivata da la consigliera Ceretti per un motivo:
Molto semplice, forse anche banale, perché.
Questo periodo storico, tutte e tutti noi siamo sovrastate e sovrastati dall'idea di guerra. C'è una guerra che pervade non solo il mondo, ma per bar proprio le le, le nostre persone verbale dell'umanità. No, non si sente.
Sì, avete evocato e ci entra dentro, ci entra dentro le.
L L dentro di noi e ed è diventato non solo il discorso che attraversa le nostre giornate, le nostre vite, i nostri pensieri, perché credo che nessuno.
Ah, ah, riesca ad ovviare il pensiero e la riflessione su una guerra che non solo ci avvicina, non solo fa parte delle nostre vite quando si parla di guerra ibrida, credo e ed è chiaro che si parli di forme di guerra.
Particolari molto moderne, post moderne che ci coinvolgono tutte e tutti. Quindi è come se l'umanità fosse impregnata di guerra. C'è un mio, un filosofo che io seguo particolarmente non lo cito che dice: la guerra nasce per prima nel cuore degli uomini, nel cuore dell'umanità.
E quando parliamo di clima, di guerra, quando parliamo dei tempi di guerra, parliamo proprio di questo, perché non è relegata.
Molto semplicemente ai padroni del mondo, ai vari despoti, ai vari dittatori, ma riguarda la la mentalità, il cuore, appunto, mi riferivo a quello della gente.
Non so quanti di voi, ma io personalmente, da quando esco la mattina la guerra la sento, la percepiscono nell'aria, dallo sguardo della gente, dalla maleducazione, dall'aggressività, dalla violenza che ormai è incontrollabile e quella cure io la chiamo guerra perché in epoca di pace e ce ne sono state, forse per noi, ecco, forse è meglio specificarlo non per tutto il mondo, ma epoche di pace portavano un po' tutte noi e tutti noi ad essere a più pacifici. Scusatemi il termine, anche se banale, ma a intravvedere dei percorsi, a intravvedere delle.
Ed un futuro. Noi oggi questo futuro non riusciamo a vederlo perché siamo talmente sovrastati e.
Controllati dai padroni, appunto, della guerra che non ci viene concesso. Non ci viene permesso l'app, la sensazione e il sentimento che più ci pervade e quello dell'angoscia è quello della paura è quello dell'incertezza, perché nessuno riesce a capire come evolverà e come evolverà non solo il mondo, ma le nostre vite. Tutto questo di sicuro quel le sfide che ci abbiamo avanti non non promettono nulla di buono. Ecco.
Poi permettetemi anche di citare o di far riferimento a dei segni a dei simboli che ci riportano alla guerra. Io l'altro ieri guardavo in televisione e vedevo il Ministro degli interni e della guerra americano, cioè perché è un Ministero che si chiama della guerra, come dire, mi inquieta già da già dal nome e vedevo il questo biondo aitante americano sbracciato che mostrava in maniera molto sfacciata, i suoi tatuaggi, decisamente e chiaramente nazisti sulle braccia e in altre parti del corpo. Io ero abituata ad altri tipi di politici che mostravano almeno cercavano di mostrare altri segni di di di apertura, perché nella con convivenza nel nel, come dire, il rispetto che si era più o meno creato anche attraverso.
Dei vari istituti che ultimamente sono stati delegittimati, penso uno per tutti, all'ONU, alle Nazioni Unite che si tira a distruggerli, ad annullarli, e questo è il segno evidente che stiamo cancellando quanto abbiamo costruito dal dopoguerra da dopo la Prima guerra mondiale in poi, che era uno strumento, era un terreno, era una una dimensione che permetteva al si apriva al dialogo e al primo diplomazia che ultimamente mi sembra sia saltata completamente. Non c'è più diplomazia, ci sono dei grandi proclami di guerra, dei grandi proclami, molto aggressivi, di violenza, di minaccia che ci sovrastano e non credo anche solo volendo restringere il campo, il pensiero a questa sala, a questo Consiglio che qualcuno o qualcuna ne sia esente da da questo sentimento, cioè e personalmente mi angoscia. Non lo nascondo come dire assolutamente e credo che in questo momento tutto, ma proprio tutto quello che si muove e che possa muovere qualcosa in senso contrario è importante, è fondamentale. Noi pensiamo sempre che a muovere le cose del mondo siano le grandi cose e non pensiamo che a volte siano tanti piccoli gesti, tante piccole situazioni che mettono, ci predispongono alla pace e qui ritorno a quel discorso che facevo prima che la guerra è entrata nel cuore della delle persone ci siano piccoli i sentimenti, piccole cose che richiamano a quello.
Forse se uno dice impariamo a dare delle carezze, impariamo a dare delle quella fare delle gentilezza e delle carinerie, come facevano i figli dei fiori negli anni 60 del famoso tempo del Peace Love. No, si distribuivano fiori oggi in quella roba là vediamo antica come, come dire, come va Matusalemme? Eppure erano dei segnali molto forti che nel tempo abbiamo visto, hanno inciso la storia non so quanto, ma almeno quella americana la fa, c'era la guerra in Vietnam, in in in atto e milioni di giovani erano chiamati e ci hanno rimesso la vita in quella in quella guerra e le rivoluzioni che nascevano dalle strade potevano sembrare piccola cosa rispetto a quanto stava succedendo. Eppure son tanti piccoli gesti che cominciano a cambiare e cominciano a predisporre la gente in un altro modo, in un momento buio in cui si è convinti che queste piccole cose non possano servire a nulla rispetto alla minaccia atomica rispetto alle débâcle delle economie occidentali, ma non solo di quelli occidentali, rispetto ad aperture di fronti di guerra giornalieri ogni giorno se ne apre qualcuno nuovo e credo che la.
La, come dire, la responsabilità, ecco, non mi veniva il termine di tutte e di tutti debba essere quella di lavorare anche nel piccolo. Noi qui in quest'Aula lavoriamo, non so se dire nel grande o sul grande, sulle mamme macrosistemi, sulle macroaree, sui macro problemi, però penso che.
Ognuno di noi ha una parte di un grande mosaico di una grande collettività, quindi senza farla lunga, perché sono temi che mi toccano, è che Miss mi spingono a parlare, a chiacchierare. Ci passerei le ore e lo faccio di solito in altri, in altri contesti ognuno di noi possa fare qualcosa in quella direzione. C'è già dire scrivere di una direzione opposta e contraria a quella della guerra proponendo un Ministero, proponendo, insieme a questo, tante piccole azioni quotidiane che ripeto, possono sembrare piccole, ma piccole, non sono che vanno in quella direzione, possono fare la differenza, possono accendere dei Pic, delle piccole luci in un momento di buio e noi abbiamo bisogno di accendere luci, lanterne.
E anche, come dire, qualcosa di più ampio, che riesca a rischiarare l'orizzonte dell'umanità, perché così sinceramente e non penso di parlare da sola.
Non si può andare avanti. Il futuro ci è ignoto, ci ha oscuro. Ecco, bisogna illuminarlo in qualsiasi modo e in qualsiasi momento. Ecco, questo è quello che mi si mi sento di dire. Ringrazio la consigliera Ceretti la consigliera Monticelli per l'averlo fatto e e procediamo.
Qualcun altro intende intervenire?
Noi passiamo da una.
Chiudiamo la discussione.
Consigliere Fioretti.
Vuol dire voler aggiungere qualcosa come replica finale.
Sì, il mio è solo un ringraziamento a tutte le consigliere e i consiglieri, in particolare questo bellissimo intervento di Porpora Marcasciano.
E ringraziare Giorgio De Giacomi, la mia Capogruppo, che insomma, con molta tenacia anche portato avanti questo percorso e la facilitato e mi ha aiutato a portarlo a termine grazie.
Grazie, consigliera.
Dichiarazioni di voto.
Consigliere De Giacomo, prego.
Grazie, grazie mille. Presidente, innanzitutto un ringraziamento alla consigliera Ceretti e alla consigliera Monticelli Marcasciano, che hanno lavorato su questo ordine del giorno e che ci hanno lavorato partendo da un percorso in Commissione ed ha anche un percorso autorevole in qualche modo, che ha costruito su pensatori, interventi e approfondimenti sulla pace che spesso sono ospitati nella Commissione della consigliera, ma che insomma, tutti i componenti di quest'ordine del giorno nella prassi le persone che l'hanno scritto.
Trattano quotidianamente, chi per delega che per interesse che per appartenenza politica o extra politica alle comunità della nostra città. Credo che alcune cose dette nel dibattito siano particolarmente rilevanti. Oltre a queste, rispetto al percorso fatto per cui ringrazio la consigliera Ceretti, che ha tenuto insieme tutti questi elementi. Quello della violenza diffusa veniva ricordato dalla consigliera Marcasciano come ogni ambito della nostra vita in qualche modo sia contaminato da un inasprimento.
E una modalità di conflitto che in qualche modo prende anche da quello che vediamo tutti i giorni. Ovviamente viviamo in un momento di grande stress che si riflette su tutti gli aspetti della nostra vita e che con una proposta di questo tipo si cerca di contrastare. C'è poi un altro elemento di cui parliamo sempre che la delegittimazione del diritto internazionale viviamo in un momento storico in cui non al posto di rafforzare le nostre istituzioni di diritto internazionale e di sostenere quegli organismi che ci permettono di vivere in modo pacifico e di trovare accordi che non si basino su conflitti o su ricatti economici. Il mondo fa qualcosa di totalmente opposto. L'Italia, inoltre, come ulteriore elemento è stato in molti conflitti in passato un promotore di pace o comunque un.
Un elemento di dialogo tra popoli diversi e per questi motivi ritengo che la proposta sia molto interessante e spero che avendo noi qua tutto o quasi tutto l'arco parlamentare, potremmo promuoverla a livelli istituzionali superiori, grazie. Quindi il nostro voto ovviamente sarà favorevole.
Grazie, consigliere De Giacomi. La parola al Consigliere De Biasi, prego.
Grazie, Presidente. Ringrazio la consigliera Ceretti per aver proposto questo ordine del giorno che condivido e l'unica. Una delle cose che però non mi trova d'accordo è il fatto che anche da Cristina la consigliera Cristina Ceretti aveva detto di proporre questo Ministero anche senza portafoglio, secondo me è assolutamente inaccettabile bis, cioè deve essere un ministero veramente con la possibilità anche di avere un portafoglio per poter fare delle cose, altrimenti rimane sempre si corre sempre il rischio che rimanga sulla carta e non abbia la possibilità di operare, operare naturalmente non da solo, ma in rete, con dal mio punto di vista, con il Ministero degli Interni, con il Ministero degli esteri e con il Ministero della difesa, perché solo lavorando non a comparti stagni, ma in rete si riesce a.
Instaurare quel cammino che porta alla pace che, così come era stato detto più volte non è solo un'assenza di guerra, ma la pace si costruisce quotidianamente, avendo come punto di riferimento il rispetto della dignità delle persone e della persona che abbiamo davanti e soprattutto sì.
Che costruisce giorno dopo giorno attraverso le relazioni umane e quindi questo è, secondo me condivisibile come impostazione. È per questo che io voterò a favore di questo ordine del giorno.
Grazie, consigliere. Prego, consigliera Periccioli. Sì, grazie, Presidente e ringrazio per la presentazione di questo ordine del giorno e credo che ci sia un punto sul quale tutti siamo d'accordo, cioè che la pace è sicuramente un bene che è da costruire, è stato detto anche poco fa da Costru costruire quotidianamente e anche custodire ogni giorno, per cui occorre sicuramente domandarsi che cosa possiamo fare concretamente ciascuno in rispetto a quello che è il ruolo che ricopre per renderla possibile.
È chiaro che il nostro articolo 11 della nostra Costituzione è un riferimento fondamentale, però, appunto, partendo da questo presupposto.
Credo che la pace non possa riguardare solo gli Stati o alla fine, appunto, dei conflitti armati, ma che riguarda anche il modo con cui si educa i giovani con cui si affrontano le tensioni sociali e riconoscendo ovviamente sempre quella che è la dignità umana di ogni persona.
Per questo credo che considero considero importanti che le istituzioni si assumano una propria responsabilità concreta e credo anche che quindi anche il nostro Comune, che su questo a delegato, cioè la delega della pace, però occorre anche poi concretamente azionare, diciamo questa delega e stessa cosa e sul tema appunto dell'istituzione del Ministero della pace, credo che sia una luce, una una, un un richiamo che viene da lontano e che riprende anche una necessità oggi, che è quella della.
È proprio cultura della pace, per cui l'istituzione del Ministero non deve essere l'ennesima istituzione di una struttura, ma deve avere sicuramente la capacità di creare una un insieme di, diciamo di di attività affinché non solo e in campo internazionale attraverso la diplomazia, ma anche all'interno del nostro Stato, per cui il mio voto sarà favorevole. Con questa precisazione e con l'obiettivo anche che all'interno della nostra città, la delega sulla pace abbia poi anche un concreto, una concreta azione, non solo nel partecipare a manifestazioni, ma anche nel sostenere magari tutte quelle che sono le realtà presenti nel territorio e che ogni giorno quotidianamente, di fatto non fanno altro.
Che educare proprio né al rispetto del dell'altro. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere Corcione. La parola ora al Consigliere Negash, prego. Grazie, Presidente. No, e per confermare la abbiamo mandato anche la adesione per le firme come gruppo e confermare che voteremo favorevolmente a questo ordine del giorno e è un auspicio che qualche Governo, anche al Governo, che arriverà al prossimo anno e istituisca un ministero di questo genere, può essere anche che il Ministero degli esteri.
Sì, si chiami.
Il Ministero degli esteri e della pace, o potrebbe essere anche il Ministero della difesa, al contrario di quello americano, si chiami il Ministero della della pace invece che dalla difesa, anche perché, come avevamo proposto l'altra volta in un altro ordine del giorno.
Avevamo promosso un'altra difesa, è possibile la raccolta firme di istituire proprio una organizzazione e costruire un'altra difesa che non sia difesa armata, ma composta dal servizio civile e i corpi civili di pace e Protezione civile e istituti di ricerca e tutto quello che si può mettere insieme e portare un finanziamento verso questa direzione. Insieme. Anche questa. La proposta di oggi sembra andare verso questa direzione. L'importante è avere un governò che ascolti queste proposte e ci creda e.
Se non ci crede, io spero anche che, come che ne so un altro Governo di centrosinistra, quello che.
Sperando che arrivi il prossimo anno.
Vincente e istituisca una una, una, un ministero di questo genere e io vengo da un paese che è sempre stato in guerra. Vi garantisco che la guerra non è una cosa bella e qui c'è una generazione, forse in Europa che ha vissuto la pace per 70 80 anni e si è un po' scordata che cosa significa la fame da per tutto quello che porta la distruzione.
Vi prego di fare tutto il possibile affinché questo l'odore del del.
Della polvere dello sparo non arrivi vicino a casa vostra grazie.
Grazie, Consigliere. Io non ho altri interventi.
Quindi possiamo procedere con la votazione. Apriamo la votazione.
Allora o 27 presenti 20, votanti, 20, favorevoli 7, non votanti. Il Consiglio approva.
Allora, procediamo con l'ordine del giorno successivo, il numero 240 Ordine del giorno teso a invitare il Sindaco e la Giunta a garantire maggiore sicurezza in via Parigi e Joe e zone limitrofe, presentato dal Consigliere Di Benedetto in data 20 aprile 2026 l'ammissibilità è stata respinta nella seduta consiliare del 20 aprile. Stesso trattato in prima Commissione il 28 maggio. Licenziato per i lavori del Consiglio. Approvata l'anticipazione della trattazione. Nella seduta consiliare del 1 giugno dello stesso anno è iniziata la trattazione in pari data sono intervenuti il consigliere Di Benedetto per l'illustrazione e la replica breve. La consigliera De Giacomi per presentare gli emendamenti. Primo più secondo intervento. Consigliere Fattori, consigliera Toschi, consigliere Giordani e consigliere Gian di AQ. Iscritto a parlare il consigliere Begaj.
Primo rinvio di assenza dei proponenti il 21 settembre 2026. Prego, Consigliere Begaj. Grazie, Presidente. Verosimilmente non c'è tempo a sufficienza.
Discusso.
Grazie, consigliere Begaj. Ringrazio tutte e tutti e quindi chiudiamo la seduta odierna.
Alle ore 17:50.
Buona serata.
