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CONTATTACI
Buongiorno a tutti. Iniziamo i lavori del Consiglio comunale per questa seduta ordinaria.
Il 2 novembre e chiedo cortesemente alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale. Invito, come sempre, i Consiglieri che sono in collegamento ad accendere la telecamera e qualora ravvisassero delle problematiche nell'accesso al voto elettronico, per favore, di segnalarlo da subito, in modo da arrivare poi pronti quando arriveremo alla votazione. Grazie.
Grazie, buongiorno, Angiuli, Begaj, Bernagozzi.
Bittini.
Caracciolo assente giustificato Celli.
Ceretti.
Cima.
Di Biase.
De Giacomi.
De Martino.
Di Benedetto Di Pietro.
Diaco fattori:
Foresti.
Geiger.
Giordani.
Iovine assente giustificato Larghetti manca Marcasciano, Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash piazza.
Pizza, Quercioli, Santori.
Scarano.
Stanzani, Tarsitano, Toschi, Venturi.
Che Zontini, numero legale è raggiunto la seduta è valida.
Perfetto, grazie. Allora, intanto nominiamo come scrutatori, si roulotte e i consiglieri De Biase, Ceretti, Tarsitano.
Proseguiamo, quindi con gli interventi di inizio seduta. Il primo è del Consigliere Negash, il Corno d'Africa, una terra ferita dalle guerre, dal colonialismo e dagli interessi internazionali. Prego, Consigliere.
Grazie, Presidente. Beh, oggi intervengo sulla mia terra madre.
Che non l'ho mai fatto e la mia testimonianza personale. Io vengo dal Corno d'Africa, precisamente dall'Eritrea, una terra che sembra lontana ma molto importante anche per la storia italiana, come ci ricordiamo negli anni scorsi abbiamo anche votato un ordine del giorno legato al colonialismo italiano.
Allora, cosa voglio parlare della mia terra? Una terra meravigliosa? Voglio parlare che ora sta vivendo una situazione molto difficile, perché.
Si sta aprendo il baratro di una guerra, di una nuova guerra del Corno d'Africa, specialmente tra l'Eritrea e l'Etiopia.
Due Paesi che dal 1993 dopo l'indipendenza.
Dell'Eritrea, ufficialmente riconosciuta al 1993 dalle Nazioni Unite, hanno.
Sono stati prima amici e poi c'è stata la prima guerra del 1998.
Dovuta al confine un confine disegnato.
Dai colonialisti che ha diviso delle popolazioni delle etnie e che due Paesi, due nazioni sono entrati in guerra.
E sono usciti dalla guerra nel 2000, con una firma di pace.
Con esattamente più di 100.000 morti.
E dopo questa situazione, che non non era risolta al 100% perché comunque il confine non era delineato, si arrivi, siamo arrivati all'accordo di pace con tra il Governo eritreo e il Governo federale etiope di qualche anno fa del 18 2018, almeno dopo una ventina di anni e le persone erano tutte contente che le popolazioni attraversavano il confine, piangendo e abbracciandosi tra i due popoli due popoli divisi dalle angherie dei nazionalismi.
E alla fine.
Dopo la il premio Nobel per il Governo etiope per questa scelta della pace, il Governo federale etiope ha iniziato una guerra nel Regio, nella regione del Tigrai, che il nord dell'Etiopia.
Con.
L'aiuto del Governo eritreo due nemici si sono alleati per colpirne un nemico interno etiope.
Una guerra che ha fatto tanti morti e il calcolo è di 600.000 morti.
Dopo questa guerra è finita con una firma Prætoria nel Sudafrica.
E si è aperta un'altra ferita nel Corno d'Africa, che è quella del Sudan, come sappiamo.
I due le 2 fazioni hanno iniziato una guerra civile tra un militare e un generale che il Ministero della difesa e del Ministero della Difesa all'ex Presidente.
Alcuni quelli i ribelli aiutati degli Emirati Arabi Uniti, dove, come ben sapete, sta mettendo un sacco di morti e sono anche accusati di genocidio.
E questi milizie dell'RSS del Sudan sono appoggiati dall'Etiopia, che a sua volta è appoggiata delle Emirati Arabi Uniti. Allora gli interessi esterni, gli Stati Uniti.
Le armi che noi stiamo vedendo nel Sudan o anche in Etiopia, adesso arrivano anche dagli Aymara, Emirati Arabi Uniti, che comprano dagli europei neanche gli italiani.
Allora, qualche volta si dice che le nostre nazioni europeo occidentale non non partecipano, ma questa guerra adesso che sta aprendo tra l'Etiopia e l'Eritrea sarà la fine di tutte le guerre che sono successi succeduto in quel Corno d'Africa.
E speriamo che la diplomazia farà il suo corso e fermi.
Preventivamente questa guerra, che sarà veramente completa.
Grazie, Consigliere. I prossimi tre interventi sono del Consigliere Di Benedetto. Il primo è sul tema Kimi Antonelli, vincitore del Mondiale. Prego, Consigliere.
Grazie, Presidente. Ma è Kimi Antonelli, come immaginavamo, ha raggiunto la vetta del Mondiale anche in anticipo di una tappa e vincendo, diciamo il primo, poi il campionato, e ed è un fatto che non accadeva da decenni è un orgoglio bolognese, diciamo, molto rilevante, è riconosciuto da tutti. Finalmente anche il sindaco Lepore ha riconosciuto questo fa quello che le minoranze e ha annunciato quello che le minoranze chiedono da tempo, cioè riconoscere il Nettuno d'Oro, questo straniero campione, che può essere un esempio virtuoso anche in diciamo in un periodo in cui.
E ve ne è una necessità importante in termini di impegno e dedizione, sacrificio e anche, come dire, rispetto delle di quelli che sono gli impegni, rispetto della famiglia e anche il fondamento del proprio impegno e della propria dedizione sulla famiglia e a mio avviso penso sia un esempio molto virtuoso da valorizzare l'augurio che la città di Bologna, dopo diciamo troppi silenzi.
Su su questo grande campione sia in grado di valorizzarlo al meglio. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere. Sul prossimo intervento è sul tema via Zoccoli e pubblica.
Grazie, Presidente. Oggi aggiungiamo un capitolo alla collezione delle sentenze che vedono la sconfitta. L'Amministrazione all'epoca in tribunale, come era stato ampiamente previsto da parte delle minoranze su via Zoccoli è stata definita la responsabilità dell'Amministrazione comunale. Non stupisce, visto che l'Amministrazione comunale sullo stesso stradello che poi è crollato incassava e dai parcheggi e incassa tuttora dai parcheggi nelle strisce blu, che sono tuttora lì. Quindi è del tutto evidente che provare a scaricare la responsabilità sui condomini e sui privati rispetto a una strada da cui il Comune addirittura incassava dalla sosta e si poneva la scelta politica dell'Amministrazione Lepore sul piano della surrealtà e della follia amministrativa. Questo è stato confermato anche dal Tribunale amministrativo regionale che ha ancora una volta condannato l'Amministrazione Lepore non ci stupisce e chiedo ai cittadini a questo punto è di riflettere ancora una volta su questo aspetto, perché abbiamo un'Amministrazione che va sistematicamente in guerra coi cittadini, consapevole del fatto e ovviamente che qual è il tema? Intanto, quando arrivano i riflettori, il Sindaco scarica la responsabilità su altri, non si prende le quelle dell'Amministrazione, poi tanto alla prima alla peggio pagano i cittadini, perché chi è che paga poi le spese processuali e gli oneri e quant'altro pagano ovviamente per i cittadini, perché arrivano, sono soldi che arrivano dalle casse del bilancio comunale. Quindi su questo è necessario fare una riflessione, perché, invece di avere un Sindaco che dialoga con la città, abbiano un sindaco che non si fa problemi ad andarci in guerra, salvo poi perdere sistematicamente in tribunale. Tra l'altro, ogni volta noi annunciamo e spieghiamo anche le ragioni che puntualmente vengono confermate anche dai tribunali. Fatevi delle domande. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere. Il suo prossimo è l'ultimo intervento sul tema misure contro il carovita, prego. Grazie, Presidente. Prima di tutto ci tengo a rettificare un articolo che è uscito sulla stampa locale, che riporta a mie posizioni contro la manifestazione che si è svolta venerdì. Io nel comunicato stampa ho preso posizione contro i blocchi davanti alle scuole nella manifestazione di venerdì e rispetto alle manifestazioni, soprattutto quelli violenti che ci sono stati di fronte ad alcune scuole e nelle manifestazioni e precedenti, sempre rispetto agli episodi di violenza, invece ho sempre detto che è legittimo manifestare, quindi lo dico anche in questa Assise, così rimane pubblico e per quanto riguarda invece il carovita è legittimo che ci siano manifestazioni. A questo punto ci tengo a elencare anche alcune delle misure importanti che ha preso l'Amministrazione Lepore per contrastare il carovita e alla vita quotidiana e nella vita quotidiana dei cittadini. Prima di tutto, con riferimento ai parcheggi, abbiamo un aumento che va dal 50% nella corona semiperiferica, quindi da 1 euro e 20 in euro 80 più 46,7% nella corona semicentrale più 61% nel centro storico e 62,5% nella cerchia dei 1.000. Per quanto riguarda gli abbonamenti, un aumento medio del più 50% in tutta la città, salvo il 42% in altre aree, quindi, si arriva a picchi di 450 euro mensili. Per quanto riguarda i biglietti dell'autobus, un aumento del 53,3% più 35% per i siti passi più il 50% per il biglietto ordinario aumenti anche sugli abbonamenti mensili e annuali anche sul ovviamente sul biglietto a bordo e un aumento del 25%. Poi abbiamo un aumento sulle mense scolastiche, che va dai 2 euro e 84 euro e 90 fino, diciamo di media fino arriviamo anche il 25 euro e per chi non presenta ISEE mensili P su questo dato una mano anche la Regione con l'aumento dei ticket sanitari. Eccole misure dell'amministrazione Lepore per contrastare il carovita. Per fortuna che invece il Governo delle misure.
Grazie ai Consiglieri. Il prossimo intervento è della consigliera Larghetti. Caro carburanti si mangia lo stipendio dei bolognesi. Prego, consigliera.
E a questo proposito, in queste settimane abbiamo parlato molto no dell'Arabia sociale che sta attraversando il nostro Paese e anche la nostra città. Lo vediamo nelle piazze, nei luoghi di lavoro, tra gli studenti lavoratori e troppo spesso ci soffermiamo su come questa rabbia si manifesta senza interrogarci, magari necessariamente su le Radu, le ragioni che la producono. Eppure queste ragioni sono sotto gli occhi di tutti. C'è una condizione di impoverimento, che riguarda fasce sempre più ampie della popolazione e tra i costi che gravano sulle famiglie c'è uno di cui parliamo ancora troppo poco, quello di quanto costa spostarci, non tanto e solo il parcheggio, perché qualcuno il parcheggio ce l'ha anche gratis, soprattutto i residenti, però purtroppo la macchina, se non gli mettiamo il carburante dentro, non si muove in questi giorni. Uno studio di Clean Cities ha evidenziato un dato che è veramente impressionante: nell'area metropolitana di Bologna, la dipendenza dall'automobile e i rincari del carburante producono un costo aggiuntivo di 250 milioni. L'anno significa 527 euro a famiglia per gli aumenti del carburante di media, quindi ovviamente per qualcuno sarà molto di più e per chi usa meno l'auto sarà un po' di meno una vera e propria tassa invisibile che colpisce soprattutto, ovviamente chi ha meno possibilità economiche e lo ricordiamo per tante persone. Purtroppo usare l'auto non è una scelta, perché chi vive fuori dalle traiettorie del trasporto pubblico in una zona poco servita e non a volte alternative. Ed è qui che la mobilità diventa una questione sociale e a Bologna abbiamo dimostrato che investire nelle alternative funziona per anni. Ci è stato detto che le risorse che avevamo investito sulle ciclabili erano soldi sprecati. Io lo voglio ricordare no, buttate via i soldi, le ciclabili su quelle ciclabili che adesso ci dite che sono le uniche fatte bene, come la tangenziale bici. Ecco, invece i dati ci raccontano che negli ultimi 10 anni la ciclabilità a Bologna i cittadini che si spostano in bici sono aumentati del 100%, che vuol dire che ci sono persone che hanno la possibilità di muoversi senza spendere un euro di carburante, perché anche questo è il tema, non è solo un tema di essere buoni, bravi di spostarsi in modo sostenibile significa spostarsi senza spendere soldi, però sappiamo che non basta, perché negli spostamenti di medio e lungo raggio abbiamo bisogno di collegamenti infrastrutturali, di trasporto pubblico e servono anche investimenti infrastrutturali, lo vediamo con i treni perennemente in ritardo, perché tante linee sono a binario unico, mancano i punti di incrocio e lo ricordo è dal 2019 che manca un bando per finanziare il trasporto pubblico di massa finanziato per realizzare il metrobus. La prima, il primo BRT dell'area metropolitana di Bologna, quello che collegherà Bologna con Baricella. Stiamo utilizzando le risorse degli FSC, i fondi per lo sviluppo e la coesione, che normalmente erano destinate ad altre opere, ma li abbiamo dovuti mettere sul metrobus, 24 milioni di euro, perché dallo Stato su le infrastrutture di trasporto pubblico non arriva un euro da appunto tempo immemore e.
Sul per non parlare dei costi di carburante per il trasporto pubblico, la Regione ha appena deliberato una minima nuova economica per mettere 30 milioni sugli aumenti del carburante delle aziende del trasporto pubblico che altrimenti saltano con le gambe all'aria e ricordo che il Comune di Bologna ogni anno investe 6 milioni di euro soltanto per coprire agevolazioni, gratuità, servizi anche non aggiuntivi, ma servizi minimi, anche le corse scolastiche. Ecco questo perché dallo Stato non arrivano le risorse necessarie. Allora non solo la pressione fiscale, di fatto non è affatto diminuita, ma c'è anche questo posto in più, questa tassa invisibile che core, che grava sulle tasche delle famiglie, la transizione ecologica deve essere uno strumento per ridurre le disuguaglianze e dobbiamo ricordarci che libertà di muoversi non significa solo libertà di utilizzare l'automobile, che ha un costo individuale, ma la libertà di scegliere di non essere costretti a farlo. Quindi la lotta alla dipendenza dall'automobile fa parte della lotta alle disuguaglianze sociali. Grazie.
Grazie, consigliera. Prossimo intervento del Consigliere Tarsitano le piazze che chiedono una vita intera. Prego.
Grazie, Presidente. Questo weekend Bologna si è popolata nelle sue strade, in una marcia corale gioiosa, a cui ho preso parte e che ha lasciato senza argomenti, che ha attaccato la nascita della mobilitazione di queste settimane a Bologna abbiamo visto un altro volto della rabbia che si declina in ironia: cartelli tra vestimenti da rane, armature medievali, mamme che si alleano per frapporsi tra forze dell'ordine, figli, studenti che camminano braccia, braccio in tangenziale che ha fatto piccoli gesti per riordinare la strada dopo il passaggio del corteo e la presenza anche del sindacato, in questo caso USB che si è assunto la responsabilità di guidare la rabbia, è stata trasformata nella sua manifestazione e resa comprensibile a tanti e tanti e tante. Il sentimento di paura delle vetrine rotte è diventato empatia, riconoscimento e vicinanza che attraversa le strade, in alcuni casi anche in chi si occupa dell'ordine pubblico.
Ecco:
Abbiamo assistito ad un fiume che non può essere diviso e che non si divide, perché vi è un sottofondo, una solidarietà spontanea che lo lega. Davanti a questo la retorica delle vetrine si spegne la rabbia si organizza, diventa un messaggio politico che tutte le forze di maggioranza e opposizione locali nazionali devono fare proprio senza più scuse nel momento di introdurre il reato di felpa nera o di esprimere vicinanza solo tramite social è invece il momento della presenza dell'ascolto e del confronto e dell'azione amministrativa e governativa cinte. Ci tengo anche ad esprimere soddisfazione per come è stato impostato l'ordine pubblico e in questo weekend rispetto alla scorsa settimana, dove l'atteggiamento che ho personalmente denunciato era di altra di alta tensione e aggressività. Vi è stato un cambio di passo, una nuova strategia nella gestione del corteo, che spero possa essere sempre più praticata nel nostro territorio, nel resto d'Italia, dove purtroppo alcune immagini ci restituiscono ancora pratiche violente e amplifica trici del conflitto. In questo giorno in cui si ricordano i morti concludono concludo, prendendo in prestito la poesia di chi ne ha letto i pensieri. Totò in questa vengono messi a confronto due tombe vicine: da un lato, una sfarzosa cappella gentilizia, appartenente al marchese di Rovigo e di Belluno, dall'altro una tomba umile e trascurata, segnata solo da una semplice croce di legno appartenente al netturbino Gennaro Esposito. Di notte le ombre dei due defunti si risvegliano. Il marchese, pieno di arroganza e alterigia, rimprovera aspramente Gennaro, non tollera che un uomo di così astrazione umile sia sepolto così vicino alla sua nobile tomba, sporcando il suo decoro. La risposta di Gennaro, dopo aver lasciato sfogare il nobile, è questa a morte, assai che re è una livella, perciò stanno assenti, non Fauro estivo supportano vicino che ti importa? STI pagliacciate fanno sulle rive Nissim serie apparteneva a morte e sapete, rileggendo questo passo, pensavo che anche queste piazze sono una livella, non dobbiamo fare il restino, non dobbiamo spaventarci, dobbiamo stare vicini e organizzarci perché lì ci riuniamo noi persone serie che non hanno tempo per le pagliacciate, ma l'urgenza di appartenere dignitosamente a questa vita.
Grazie, consigliere Tarsitano. Il prossimo intervento è del Consigliere Giordani, né ce ne ha due, uno di seguito all'altro. Il primo è Kimi campioni di tutti, prego. Sì, grazie, Presidente. Ieri abbiamo visto tutti penso la gara nel suo interesse o almeno dei delle parti del trionfo mondiale di Kimi Antonelli, un giovane che fin dalla prima gara che vinse a marzo si capiva che era un predestinato e un ragazzo che riesce a fare tutto con una semplicità quasi disarmante, un ragazzo che è rimasto semplice in un mondo che ti chiede di non essere semplice, un ragazzo che vive, a cui ancora i genitori danno la paghetta che si riesce a commuovere per l'emozione di vincere un titolo mondiale e per cui di farsi farsi umano in un mondo di divi che pensano di essere chissà chi, magari per quattro like in più. E io penso che Kimi Antonelli sia proprio la dimostrazione di come i giovani possano dare un impulso e possono essere un esempio per il nostro futuro. Una persona che si impegna che da tutto quello che può dare per raggiungere degli obiettivi e quando si riesce invece che farsi beffa degli altri si emoziona e addirittura si commuove. Noi chiedemmo fin dall'inizio che gli fosse attribuito il Nettuno d'Oro. Comunque una resistenza da parte di Bologna, perché lo sport diceva che lui era una persona fuori dal comune e questo titolo mondiale che arriva dopo 70.
Tre anni dall'ultimo titolo mondiale vinto da un pilota italiano, Ascari nel 53, dimostra quanto questo personaggio sia un unicum e Bologna la fortuna di averlo tra i suoi concittadini, per cui noi chiediamo l'anticipazione dell'ordine del giorno 224 del 2026 del 16 marzo 2026, proprio perché, visto che il Sindaco ha detto che darà il Nettuno d'Oro, mi sembra anche giusto che il Consiglio, che l'aveva già chiesto sei mesi fa e non in assoluta non polemica, ma proprio per dimostrare l'unità, dica benissimo ai tutta la città che ti spinge verso questo ulteriore trionfo e questo ulteriore titolo che ti meriti un'onorificenza da parte della tua città. Grazie.
Il prossimo intervento è sempre del consigliere Giordani. Via Zoccoli. Ora i lavori prego.
Bene. Grazie, Presidente. Ecco, su via Zoccoli ero già intervenuto anche venerdì, purtroppo l'assessore non sera dopo ho letto sul giornale che dice: adesso iniziamo a parlare coi cittadini, ben venga, però è sempre dire meglio tardi che mai un po' come è stato per prima. Se il Comune non può sempre arrivare tardi, una strada dove prende i soldi dalle strisce blu, prende i soldi per occupazione, suolo pubblico, la usi perché tua e poi dici no, ci sono da fare delle spese, perché son stati fatti sono stati son ci sono stati dei danni a causa di un'alluvione. Tralascio il discorso della gestione dell'alluvione o dei corsi d'acqua. Nel a Bologna si è vista anche via Saffi. Tralasciando anche questo particolare, è voluto andare allo scontro. Ci si poteva parlare prima, perché ha sempre arrivare allo scontro coi cittadini, puoi dire adesso parliamone, quando hai perso in malo modo, addirittura dopo tre gradi di giudizio, ritengo che sia stata gestita non male, malissimo e spero che sia d'esempio una volta per tutte per l'amministrazione e smettere di essere un'Amministrazione arrogante, con sempre la convinzione di avere la verità in tasca grazie.
Il prossimo intervento sarebbe del Consigliere Negash, che però ha terminato il tempo, quindi passiamo alla consigliera Zontini. Lavai portierato non rinnovato è un segnale che ci dà ragione. Prego, consigliera.
Grazie, Presidente. Abbiamo appreso da un articolo di stampa che il mercoledì scorso, alla base sarebbe arrivata una lettera da parte del Comune, che annuncia che non sarà temporaneamente rinnovato il contratto per il servizio di portineria e che appunto era finito, come sappiamo bene di recente e oggetto di alcune innanzitutto esposti e critiche da parte nostra, ma è appunto un po' di una chiamiamola piccola bufera mediatica, che poi secondo me non avrebbe neanche e come dire, motivo di di aver raggiunto un tale livello, se non fosse che, come abbiamo detto più volte, è emblematica del sistema di potere che a Bologna vige e dei soliti favoritismi che vengono fatti a favore di alcuni soggetti e non di altri, e sul piano tecnico volevo solo rilevare questo, se è vero, perché noi non avevamo notizia, se è vero che il Comune e a non ha deciso di non rinnovare per adesso il contratto che era in scadenza. Evidentemente alla fine dell'anno probabilmente una ragione e l'avevamo anche noi nel denunciare il fatto che il pagamento ulteriore perché di questo stiamo parlando, ricordiamolo sempre il pagamento ulteriore di centinaia di migliaia di euro per fornire un servizio di portierato. Chi era già previsto dalla convenzione, ovvero che i soggetti che gestiscono e neppure il potere, il Quadriportico. Gli curvo Ragnetti dovevano fare gratuitamente proprio a fronte del fatto che gli vengono concessi gratuitamente 2000 metri quadri di spazi in centro a Bologna, tra appunto spazi interni e spazi esterni vada anche alcune, chiamiamole preoccupazioni di quella che è il il il. L'articolo definisce una criticità e si dice a cui dal prossimo lunedì si occuperanno di supplire gli attivisti del Quadriportico. Allora do una notizia anche a chi scrive l'articolo non è che una criticità cui dovranno supplire è che da convenzione è previsto che, visto che loro hanno gratuitamente gli immobili, quello che devono fare come, tra le altre cose è anche il portierato, quindi l'accesso, il presidio dell'accesso all'apertura della chiusura degli spazi del Quadriportico, oltre a tutti quei servizi che nella parte, diciamo così, della mattinata e del pomeriggio, quindi non le ho nelle ore serali e o negli weekend in cui si tengono altri altri tipi di eventi, quelle attività che giustamente alcuni fruiscono e di cui alcuni sono anche contenti e la notizia è questa, cioè non è che dovrebbero in alcun modo essere terminati per proprio perché devono essere fatti gratuitamente a fronte dell'immobile che è stato ceduto e gratuitamente. Faccio solo notare che probabilmente, se c'è un qualche ripensamento da parte del Comune, evidentemente una parte di ragione l'avevamo anche voi su questo, però volevo anche fare un'altra osservazione, diciamo così, un po' più tra virgolette personale, dall'altro lato anche politica, perché abbiamo visto pubblicare e rilanciare in vario modo un comunicato di Laba e che sostanzialmente dice di essere.
Oggetto no di una come dire, macchina del fango e la definisce proprio così. E un attacco politico senza precedenti, ma in realtà, allora, premesso che lo sapete bene solo da anni che non solo noi di questo mandato ma anche i colleghi del mandato precedente contestano fin da subito l'assegnazione di quegli spazi e gratuitamente al collettivo Laba. Quindi non è che sia una novità. Se poi abbiamo scoperto che venivano dati altri ulteriori centinaia di migliaia di euro per fare un servizio che doveva essere reso gratuitamente se alcuni giornali o alcuni trasmissioni TV si sono interessate al tema, cioè non è volevo dirlo, non è che se un attacco coordinatevi alcuni si sono interessati e hanno voluto approfondire la vicenda, giustamente.
Finisco dicendo che nel comunicato, appunto sempre firmato o non firmato Laba, perché ovviamente una firma che non dice niente, perché non c'è mai un nome e un cognome, invece il loro comunicato, visto che loro parlano di macchine del fango. Nel loro comunicato citano per nome, si chiama sia il Consigliere Di Benedetto, tra l'altro e come dire, associandoci a vicende che su cui onestamente non c'entriamo niente, perché su di me, ad esempio, scrivono: guardi Zontini, che ha vicolo Bolognetti non ci stanno Bisteccheria per quello può chiedere a Del Mastro ora se questa poi è come dire, e se non è la macchina del fango, questo se non è una un'accusa lanciata così in modo ridicolo, questa mi chiedo quale potrebbe essere, e dico anche un'ultima cosa, che se io mando un comunicato, lo firmo sempre per nome e cognome, tutte le volte che ho depositato degli esposti gli filò firmati con il mio nome, il mio cognome, mentre invece vediamo che questi attacchi così scomposti anche ridicoli e non hanno mai una firma sul fondo, perché tutti si nascondono dietro questo Laba, ma non c'è mai un nome, un cognome. Ricordiamoci che anche l'Associazione caduchi per per poter fare il contratto è stata creata, è nata per sciogliersi l'altra cooperativa che prende i soldi e gli scambi da in movimento. Ma dietro araba non c'è mai nessuno che abbia il coraggio di metterci la faccia e di dire queste cose le dico io e mi chiamo Tizio e Caio, quindi prima di parlare di macchina del fango pensateci bene.
Il prossimo intervento della consigliera Bernagozzi Ustica la battaglia continua. Prego, Consigliere. Sì, grazie, Presidente. Nella sala del quartiere Navile, insieme alla Presidente, insieme al presidente dell'associazione familiari delle vittime, Daria Bonfietti, insieme a tanti parlamentari, diciamo del del nostro Parlamento, di partiti diversi si è tenuta, si è tenuto un approfondimento rispetto al tema della battaglia acustica, come sappiamo, e anche il Governo, attraverso il Governo Meloni, si è ci si è opposti alla richiesta di archiviazione, facendo diciamo anche leva sul fatto che alcuni Paesi alleati in testa la Francia ha dichiarato di voler collaborare nella ricerca della verità di Ustica a distanza di ben 46 anni. Ora quello che voglio dire sono innanzitutto, oltre al ringraziamento per l'ostinazione dell'associazione dei parenti delle vittime, che ancora una volta ha dimostrato con grande tenacia e insomma ha tenuto alto il l'attenzione su questa vicenda, insieme anche ovviamente alla stampa è stato ricordato anche Andrea Purgatori che passiamo alle sue inchieste. No, squarciò quel muro di gomma sulla vicenda di Ustica che abbiamo affrontato con con questa qui in questa consiliatura è decisamente in alcune ne siamo anche stati proprio in visita al museo. Daria Bonfietti ha ricordato l'importanza delle istituzioni e, se vi ricordate, ci fece un discorso molto chiaro e non non furono le istituzioni a depistare, ma fu una parte delle istituzioni di fissare, quindi ci ha ricordato come essere dentro le istituzioni a farlo con con rettitudine, con grande con grande realtà rispetto alla Repubblica. Tra l'altro, alle stesse parole del Presidente della della Repubblica Mattarella. No, che diceva la Repubblica farà tutto ciò che serve per poter arrivare alla verità sulla strage di Ustica la Repubblica, la Repubblica ha inteso, quindi non solo come istituzione, ma come cittadini. Noi dobbiamo volere tutti insieme scoprire che cosa è successo davvero nei cieli dell'Italia. Qui Quo quegli, diciamo con la notte del 27 giugno e che cosa è successo al 19? Sappiamo che è stato abbattuto, ma noi dobbiamo sapere di chi sono le responsabilità, perché, come abbiamo detto spesso in quest'Aula, non ci possiamo permettere che decine e decine di vittime e che commemoriamo qui in questa sala e i familiari si siedono ai nostri posti. Anche per loro. Dobbiamo pretendere la verità su ciò che è successo e quindi la battaglia non non si ferma, perché adesso ne inizia una nuova e l'auspicio che è stato lanciato in questa in questa mattinata c'era anche il collega Mazzanti. L'auspicio è davvero che tutte le forze politiche di questo Paese si alleino per poter ottenere la verità e giustizia. Per Ustica, come Bologna, ha sempre fatto in tutte le vicende che hanno colpito la nostra città, siamo certi che sia importante farlo ancora una volta per questa vicenda, che, ricordo, ha lasciato dietro ovviamente tantissimi morti, ma soprattutto non avere una verità e un pezzo mancante che ancora non abbiamo, purtroppo non c'è stato ancora restituito e insieme ad esso anche alla giustizia per tutti loro e per i loro familiari. Grazie.
Il prossimo intervento del Consigliere Cima parco del Velodromo la sicurezza si costruisce assieme, prego. Grazie, Presidente. Ho incontrato alcuni cittadini del parco che mi hanno raccontato un po' la situazione e purtroppo ci sono stati episodi che hanno destato molta preoccupazione. Alcune tentate rapine, alcune risse tra gruppi di giovani all'interno del parco sono fatti che non possiamo liquidare semplicemente con un episodio di cronaca, anche perché proprio in quel luogo sono accaduti fatti estremamente gravi. Dietro a questo ci sono persone, attività economiche, famiglie e ai cittadini che vivono quotidianamente quel parco e hanno il diritto di frequentare serenamente un giardino pubblico e accompagnare i propri figli e tenere aperto un negozio. Assistenza paura. Va sottolineato che quel parco è vissuto molto bene. Non cediamo la solita retorica di disegnare il fosco dove non c'è. Tuttavia bisogna fare attenzione, commerciante aggredito e ai residenti va chiaramente tutta la nostra solidarietà, però non basta. Prima di partire dalla considerazione. Non commettiamo l'errore di confondere la complessità del fenomeno con l'impossibilità di affrontarlo. Sappiamo che quando parliamo di gruppi di giovanissimi, talvolta minorenni, entrano in gioco molte questioni, comportamenti violenti, disagio, responsabilità familiari e dinamiche di gruppo. Talvolta anche i fenomeni di microcriminalità sono questioni che richiedono strumenti differenti. Non possiamo cedere a semplificazioni. Dall'altra non possiamo nemmeno chiedere a un commerciante di avere semplicemente pazienza, una volta che ha subito una rapina o una famiglia, di evitare un parco a un residente, di abituarsi a queste situazioni. Dobbiamo essere capaci di affrontare queste situazioni. Come dicevo, senza semplificazioni di comodo, ma soprattutto senza speculazioni. Un parco frequentato illuminato, curate, vissuto da persone di tutte le età, è certamente un luogo più sicuro. La presenza delle associazioni, delle famiglie, delle attività sportive in tutte le realtà di quartiere è un presidio sociale importante, però non possiamo semplicemente dire ai cittadini dare ai cittadini la responsabilità di presidiare il territorio. La partecipazione civica non sostituisce le Forze dell'ordine, così come l'animazione sociale non sostituisce il controllo del territorio. Servono entrambe le cose. Per questo. Personalmente credo che sia necessario, a partire dagli episodi delle ultime settimane e lavorare su alcune direttrici molto concreta. La prima riguarda il presidio e il coordinamento delle forze dell'ordine a fronte di episodi come GRA così gravi, va fatta maggiore attenzione su quell'area attraverso il controlli mirati nelle fasce orarie, nei punti maggiormente interessati dalla criticità la presenza visibile delle forze dell'ordine, anche una funzione preventiva. Non dobbiamo necessariamente a immaginare un presidio permanente, però una strategia di controllo riconoscibile soprattutto dai cittadini. Quella va costruita anche con chi conosce il territorio e questa è un'azione in capo alle Forze dell'ordine. Non c'è ombra di dubbio, è una questione di ordine pubblico. La seconda riguarda i giovani. Non possiamo limitarci a intervenire quando si verifica una rissa a un'aggressione. Dobbiamo capire chi sono questi ragazzi, quali dinamiche si stanno sviluppando, quali responsabilità individuali emergono e quali strumenti educativi e sociali possono essere attivati in quel luogo. Ci sono molte agenzie educative. Questo non significa giustificare comportamenti violenti, significa evitare che la risposta arrivi sempre e soltanto quando il problema è già esploso.
Credo infine che sia importante valorizzare il rapporto con i residenti e i commercianti e le realtà associative. Chi vive quotidianamente del quartiere, a partire dal suo Presidente e dell'assessore Madrid, che sono già intervenuti, hanno già incontrato. I cittadini hanno, come dire, la conoscenza del luogo, degli orari e delle situazioni che richiedono attenzione. Infine, non dobbiamo avere paura di affrontare il tema della legalità e soprattutto non dobbiamo lasciare che questi temi vengano affrontati soltanto attraverso inutili contrapposizioni ideologiche, grazie.
Grazie, Consigliere. Prossimi interventi della consigliera Bernagozzi. Referendum educazione sesso-affettiva. Prego, Consigliere. Sì, grazie, Presidente. Sono molto contenta che la Cassazione abbia dato il via alla possibilità, insomma, di procedere con il referendum e tra l'altro che ha visto la sottoscrizione di tantissime persone in pochissimo tempo e quindi insomma, penso che che si celebrerà a breve e questo appuntamento referendario è di fondamentale importanza e lo sappiamo lo abbiamo detto qui. Uno degli strumenti, secondo noi, è fondamentale per la prevenzione e ho sentito come al solito qualche sera fa il papà di Giulia, Cecchettin, in una trasmissione televisiva che ha ribadito ancora una volta quanto fosse importante la necessità di costruire delle relazioni paritarie, di farlo anche attraverso l'educazione ai nostri figli, alle nostre figlie, perché purtroppo ancora oggi viviamo in un retaggio culturale in cui ciò che non capiamo ciò che è diverso da noi. Ciò che magari semplicemente la nostra famiglia di origine non ha, non ha conosciuto, non ha previsto, non ha, non ha conosciuto una sua strada e a volte fa sì che si costruiscono delle relazioni, invece non sane, non paritarie, non solo ovviamente tra uomini e donne, che è un po' al tema della della del diciamo della ed era il tema dell'intervento, ma in generale tra i ragazzi e le nostre ragazze. Noi abbiamo bisogno, invece di continuare a investire nella prevenzione, così forse non ci troveremo a parlare di un libro come Piccolo uovo, come abbiamo continuato a sentire in questi giorni, che è un libro semplicemente che racconta ai nostri bambini l'importanza dell'amore di una famiglia, qualunque essa sia. Quindi su questo siamo molto contenti. Grazie.
Grazie, consigliere al prossimo intervento della consigliera Foresti. Auto vandalizzata in città. Prego, Consigliere. Sì, grazie, Presidente. Torno su questo tema perché purtroppo il problema delle auto vandalizzate continua a essere costante e in diverse zone della città e giovedì abbiamo avuto un'ennesima udienza conoscitiva, una Commissione sul tema, questa volta per quanto riguarda la zona zona Fiera, abbiamo sentito diverse testimonianze dei cittadini e della zona che hanno vissuto due o tre o più episodi e in questi anni, come gruppo di Fratelli d'Italia, soprattutto negli ultimi due anni, abbiamo puntato i riflettori su questa problematica su questo fenomeno, che è capitato appunto in diverse zone, penso adesso ultimamente al largo via largo Lercaro, a via della Dozza, al Navile e nella zona adiacente alle scuole Marconi. Anche perché lo ricordo, chi vive questi subisce questi danni, non ha solo il danno economico, ma c'è anche tutto il disagio e nell'aspettare i tempi delle delle riparazioni delle auto delle vetture e tutto ciò che ne consegue anche a livello di organizzazione familiare. E visto che da tempo.
Insomma, abbiamo appunto puntato i riflettori su queste, su queste dinamico e su questi fenomeni, e ricordo che giovedì, in Aula e in Commissione ci ha fatto piacere sentire parole e dell'assessore Madrid non solo su ciò che è prevenzione, ma anche su più presidi nei territori, e quindi abbiamo da tempo presentato in Consiglio tre proposte che vanno in questa dirà direzione, per cui chiediamo l'anticipazione di tre dei nostri ordini del giorno il l'ordine del giorno numero 244 2026 che riguarda proprio la zona Fiera, il 245 2026 che riguarda quartiere Navile, via dell'adotta. Vi andrà da Formigine, via Guarducci e via Filippo terzi e il 109 del 2026, che riguarda appunto l'area adiacente alle scuole Marconi. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliera. Prossimo intervento della consigliera Di Pietro hashtag Zamboni 100 solo per dire grazie. Prego, Consigliere.
Si è concluso Zamboni 100 il centenario è dedicato ad Anteo Zamboni a 100 anni dalla sua morte, il giovane quindicenne che fu linciato pugnalato, ucciso a Bologna dal fascismo il 31 ottobre 1926, nel corso del mancato attentato a Mussolini. Ancora oggi, dopo 100 anni, non vi è certezza della sua CONSAP colpevolezza fu davvero lui l'attentatore fece tutto da solo o fu vittima di un complotto. Le fonti archivistiche a disposizione non hanno permesso agli storici di scoprire una verità assoluta. Ma di quella vicenda una certezza resta la risposta brutale di una piazza che identificò nel giovane Anteo il colpevole e lo massacrò sul posto. Un processo sommario che sarebbe diventata la regola è la rappresentazione di ciò che il fascismo divenne da lì a poco con i tribunali speciali, legalizzando la violenza, sciogliendo i partiti di opposizione e adottando le leggi fascistissime che resero ancora più feroce la dittatura di quel giovane. Nella storia di Bologna si era parlato finora con un certo imbarazzo perché non si sapeva bene quale quello collocazione, darli vittima o martire. Credo di poter dire che a 100 anni dalla sua morte, con il ciclo di iniziative di Zamboni 100, queste imbarazzi sia stato superato al termine dei vari appuntamenti artistici, i documentaristi letterari e musicali della mostra Serendippo a lui dedicata del restauro di PSC della tomba di lending dell'inaugurazione della lapide in via Fondazza e di quella già presenti in piazza Maggiore. Bologna ha rimesso al centro la figura di Anteo, la riscoperta e fatta conoscere meglio in tutti i suoi aspetti, stabilendo che quel ragazzino fu in ogni caso un martire della violenza fascista, delle varie interpretazioni e del contesto storico. E si è parlato ampiamente nel ciclo di incontri proposto dal 21 ottobre al 1 novembre. Una rete di soggetti singoli e associati ha saputo rappresentare con aspetti linguaggi diversi questa figura emblematica della storia bolognese e onorarla nel modo che meritava il programma. Zamboni Zamboni 100 è nato dal basso, dal desiderio diffuso di ricordare Anteo e ha trovato ascolto nell'Amministrazione comunale, traducendosi in un'operazione culturale in cui la partecipazione si è manifestata nella sua più ampia e alta espressione. Il ruolo del Comune è stato quello di accompagnare un processo da donare alla città e il coinvolgimento delle persone alle diverse iniziative è stato sorprendente. Non solo in quest'operazione sono nati i legami e si è rafforzata la coesione, ma questi giorni sono stati le occasioni per praticare una memoria attiva. Chiarezza. La tragica vicenda di Anthea, un'occasione per leggere il presente e guardare al futuro. Anthea ci ricorda che cosa può accadere quando la democrazia viene meno, quando prevale la logica della forza e la violenza viene legalizzata, ci fa pensare alle ingiustizie e alle guerre di oggi, alla creazione mediatica e di sistema del nemico alle inquietudini e ai giovani che vediamo nelle piazze, alla repressione del dissenso, che sta diventando la cifra di questo Governo. Il valore aggiunto di queste iniziative e delle altre che in città sono state proposte è dato dall'approfondimento storico umano che si è sviluppato attorno ad Anteo e alle altre figure familiari a lui collegate. Altro valore da non trascurare sta nella ricchezza e nell'impianto che questa esperienza ha avuto nel percorso nel suo risultato e ne residente nel desiderio corale di rendere questo modello di collaborazione un impianto stabile per allargare il coinvolgimento e rendere più viva e popolare la memoria. Un ringraziamento sincero a tutte le realtà e volontari coinvolti, gli artisti, gli scrittori, giornalisti e gli storici che si sono messi in gioco con idee e azioni, creatività, risorse, spazio, spazi. Un ringraziamento a tutto il gruppo di lavoro al Parri per tutta che per tutta la rete ha curato gli aspetti collegati al patrocinio e tanti soggetti che, anche in chiave intergenerazionale, hanno contribuito a realizzare e promuovere le singole iniziative. Zamboni 100 è stata una vera occasione per far emergere la valenza virtuosa di un'esperienza che esprime, a partire da una spinta spontanea, la forza di un progetto culturale di comunità realizzato con tutte le realtà e persone che hanno saputo lavorare insieme e rimettere al centro dell'attenzione un pezzo importante della storia di Bologna. Alla fine del percorso possiamo dire che la figura di Anteo è ora un patrimonio della città e di mondi diversi vedere con noi i familiari che prima del centenario non conoscevamo e che hanno saputo del percorso per un post su Instagram di Veronica. Accogliere la gioia e la soddisfazione di tutti coinvolti e sentire la commozione di Brunella dalla casa storiche massima esperta sul caso Zamboni, sono esempi per descrivere il valore di questo centenario. Ancora grazie a tutti tutti.
Grazie, consigliera Di Pietro. La parola va al Consigliere De Iaco giovani caso in futuro, una nuova sfida di Bologna per ricostruire fiducia. Prego, Consigliere.
Grazie, Presidente. I dati sui redditi dei bolognesi fotografano un malessere diffuso che attraversa la nostra società. La cosa che mi ha colpito di più è che questo disagio non riguarda soltanto chi è in difficoltà economica, o che vive in condizioni di fragilità, ma riguarda molti giovani che, almeno apparentemente avrebbero davanti a sé tutte le opportunità. Credo che sia un tema che la politica locale e nazionale non può ignorare, perché quando ragazzi di 13 o 14 anni parlano spontaneamente di ansia, solitudine, paura del futuro, sfiducia nelle istituzioni significa che il malessere non è più una questione individuale, ma sta diventando un fenomeno sociale. Le analisi demografica e ci aiutano a leggere.
Questo quadro in modo più ampio. Bologna è una città che invecchia in cui le nascite continuano a diminuire. Cresce il numero delle persone sole, allo stesso tempo continuo e continua ad attrarre studenti e lavoratori e famiglie, grazie anche alla qualità dei servizi e alle opportunità offerte dal territorio. Se andiamo a vedere anche i dati dei nati nel 2021 al 2025, vediamo nel 2021 2.950 nella vostra città confronto del 2004 e 25 del 2025, se pensiamo anche quelli dell'ambiente dell'area metropolitana. Anche qui un calo di quasi 1.000 i nati tra il 2020 e 2025 credo che tutti questi dati sono stati anche ripresi su su scala nazionale anche dal demografo Rosina, in cui ha prospettato che perderemo 6 milioni di lavoratori, di cui nei prossimi prossimi anni. Se andiamo a pensare che i dati ci dicono che nel 2050 arriveremo a 55 milioni di residenti, quindi significa che un Paese che invecchia invecchia sempre di più. Ma proprio qui emerge una contraddizione: siamo una città attrattiva e dinamica. Eppure per molti giovani costruire un progetto di vita stabile sta diventando sempre più difficile. La casa resta spesso fu riportata a molti giovani e lavorano, ma non si sentono sicuri del proprio futuro. La precarietà non riguarda più soltanto le fasce marginali della popolazione, è diventata una percezione diffusa che incide nelle scelte di vita, sul desiderio di formare una famiglia, perfino nella sulla fiducia del domani. Credo sia giusto riconoscere quanto questa Amministrazione abbia già fatto. Bologna investe molto nei servizi educativi, nel welfare territoriale, negli spazi di comunità e nelle politiche rivolte alla famiglia e alle famiglie, ma oggi serve uno sforzo ulteriore.
Dobbiamo rafforzare i servizi di di ascolto psicologico per adolescenti e giovani, che oggi sono molto fragili. Questa fragilità e li porta spesso a far emergere una rabbia che non sanno gestire da soli. Dobbiamo investire ancora di più negli spazi di aggregazione, perché il disagio si previene creando relazioni prima che gestendo emergenze. Dobbiamo continuare a lavorare sul tema dell'accesso alla casa, soprattutto per i giovani, giovani, coppie, lavoratori e famiglie, e dobbiamo coinvolgere maggiormente le nuove generazioni nei processi decisionali della città.
Perché il punto non è soltanto contrastare il disagio, ma è costruire fiducia. Se una parte crescente della popolazione, persino molti ragazzi guarda al futuro con preoccupazione, allora la politica deve interrogarsi non solo come risolvere i problemi, ma anche come restituire delle prospettive pensiamo oggi è il tema dei giovani e penso che la la notizia di ieri e la vittoria del mondiale di Kimi Antonelli penso che questo è un qualcosa che rafforza ancora di più quel valore nei giovani, quella prospettiva, i talenti e alla ricerca di di un di quello che può essere il loro futuro. Penso che uno come Kimi Antonelli possa essere sicuramente una figura ottima da portare anche nelle scuole, quindi penso a raccontare quello che è stato il suo percorso, perché questo abbiamo bisogno oggi di testimonianze di vita, testimonianze vere come Kimi e tanti altri sportivi, a differenza di altri che invece lo utilizzano per portare soltanto slogan e valori e quant'altro. Penso che la figura come Kimi, possa essere utile non solo alla nostra città, al nostro territorio, ma credo per tutto il Paese. Su quello che riguarda i tanti tanti giovani che oggi lanciano gridi d'allarme a tutto il Paese, quindi la speranza di vederlo presto qui in Comune e quindi questo per noi è sicuramente un vanto e complimenti a Kimi Antonelli, grazie.
Grazie, consigliere. Ora la parola va al Consigliere Scarano. Il titolo dell'intervento della consigliera è Certosa. Quei corridoi con Lucoli in loculi inaccessibili.
Sì, e aggiungo fossero solo questi problemi, perché approfitto di questo articolo in concomitanza con queste giornate in cui la maggior parte delle persone si recano a dare un saluto, a portare un fiore ai propri cari e per evidenziare l'attuale situazione della Certosa. Ma non sto parlando solo di un decadimento, di una decadenza strutturale evidentissimo, ormai calcinacci, aree sottoposte a verifiche, a verifiche strutturali, architettoniche, danni transennate da anni, perdita di acque, continue, interventi promessi e mai eseguiti e che sollecitati dicono: neanche adesso saranno eseguiti perché mancano i fondi. Ecco, la cosa davvero assurda è che su un tema che può sembrare normale o il cimitero dei problemi. No, dietro c'è una voragine.
Che io evidenzio anche in quest'Aula da tempo un 2026 catastrofico, prevedibile, visto quello che stanno facendo i vertici del socio pubblico e del socio privato. Il Comune detiene il 51%, giusto ricordarlo e la maggioranza del socio privato ha un debito che ammonta a circa 60 milioni di euro. C'è stato proprio adesso un incontro tra l'azienda, i sindacati e la regione e non si è arrivati a nessuna intesa sulla cassa d'integrazione straordinaria richiesta dalla cooperativa che dovrà presentare entro l'11 dicembre al tribunale di Bologna il piano di concordato preventivo in continuità a una situazione drammatica. Eppure noi lo chiediamo da tempo come Fratelli d'Italia, il contratto in essere dal 2013 permane e nessuno. Nessuno della Giunta, neanche l'ingegner Bruni, che è arrivata a maggio ci spiega il perché, ma non solo. 2026, drammatico perché il 12 marzo ricorderanno i colleghi, si sono bloccate tutte e tre le linee del forno crematorio.
Un servizio totalmente fermo non solo per un mese, come è stato detto, ma per molti mesi e che anche adesso non funziona bene. Problemi tecnici. Di fatto c'erano stati superamenti dei parametri ambientali rilevati da ARPAE, quindi possibile tenerli accesi, cose di una gravità inaudita. Silenzio, silenzio sul tema.
Non solo dipendenti sottopagati che svolgevano, che svolgevano e svolgono tuttora la stessa funzione dei dipendenti di BSE. silenzio, silenzio. Quando si parla di salario minimo. In questo caso non esiste la problematica, non solo. Siccome ci piace studiare, leggere le determine proprio venerdì, mercoledì scorso, 28 dicembre, una determina dirigenziale del settore manutenzione della città. Il progetto Bologna verde l'obitorio è fermo. I lavori sull'obitorio che doveva essere concluso il 31 dicembre 2025 sono fermi da marzo sono stati già erogati quasi 3 milioni di euro per uno scheletro fermo, per cui saranno stati spesi un decimo delle cifre erogate. Una determina che dice di dare altri 235.000 euro per gli impianti di uno scheletro che non esiste, cioè non esiste nessun impianto, altri soldi a una struttura indebitate 60 milioni che non svolge i lavori per quello che è stata già abbondantemente pagato dal socio pubblico e si continua a derogare perché pensate le determine, non le leggono questi stupidi continui, cosa c'è sotto questa storia? Cosa c'è sotto questa storia? Qualcuno ce lo vuole dire cosa sta succedendo, chi è questo socio privato che dobbiamo continuare a finanziare nonostante i disastri con una Certosa? È un cimitero che sta fallendo, che sta sprofondando. Sono proprio curiosa di vedere il bilancio al 31 12 e chiedo davvero alla Giunta, al Sindaco di intervenire su questa tematica.
Grazie, Consigliere Scarano. Consigliera Ceretti 2 novembre e custodire le Radicci. Guardare al futuro. Prego, Consigliere. Grazie, Presidente. Oggi è il 2 novembre Giornata tradizionalmente legata al ricordo dei defunti e un'occasione per riflettere sul valore del tempo e della vita nel nostro, del nostro rapporto con i defunti. Si è parlato anche durante l'ultima edizione del Festival francescano, che si è svolto a settembre qui a Bologna e che è stato un percorso culturale e spirituale che, riprendendo proprio il Cantico delle creature che ci invita da 800 anni a guardare al passaggio della vita come una parte integrante e naturale dell'esistenza stessa. In questo solco si inserisce perfettamente anche il pensiero del teologo e filosofo Vito Mancuso, il quale ci ricorda che il vero obiettivo non è temere la fine, ma a imparare l'arte di arrivare vivi alla morte. E questo significa mi scuserò Mancuso se semplifica un po' troppo il suo pensiero, non sprecare il tempo, i rancori ed od estrazioni superficiali, ma nutrirlo ogni giorno di consapevolezza e di giustizia in questo tempo così frammentato. Ricordare ai nostri cari è importante per le nuove generazioni, perché hanno l'occasione di custodire i legami familiari e la giornata che ricordiamo oggi è un invito a coltivare la speranza da fare, i conti con le nostre paure e a fare spazio alla cura degli altri e del mondo con uno sguardo vi fiducioso verso il futuro.
E un abbraccio a tutti coloro che in questa giornata proteggono una sofferenza e un vuoto.
Grazie, consigliera Ceretti. Consigliera Scarano, la città di nuovo bloccata, prego. Si guardi, Presidente, ne approfitto per presentare un ordine del giorno, perché ritengo un atto doveroso da parte del mio gruppo consiliare, quindi anche mi auguro da parte del Consiglio comunale di esprimere, mettendo anche punto, mettendolo per iscritto, la massima solidarietà e vicinanza dell'Amministrazione alle Forze dell'ordine. Noi abbiamo la responsabilità politica e dobbiamo diffondere in tutti i modi rispetto per il bene comune, lo spazio di tutte verso coloro che ci tutelano dalla mattina alla sera. Io mi metto nei panni di questi poveri poliziotti che sentono i loro coetanei, urlato in faccia delle frasi irripetibile. Devi morire detti brucerai vivo. Queste sono proprio delle espressioni tra le più leggere che ho udito. Ecco, bisogna che questi ragazzi, portatori di odio e di violenza.
Grazie, Consigliere. Consigliera Larghetti, la distruzione della scuola, prego.
Grazie, Presidente. Il Governo Meloni propone, nella manovra di cancellare da settembre 2027, quasi 5.000 posti da insegnante e oltre 2000 posti di personale ATA. È una scelta che non solo mi preoccupa profondamente, ma mi fa anche molta rabbia perché arriva proprio mentre alle scuole chiediamo ogni giorno di affrontare povertà educativa, solitudine, disagio. Chiediamo agli insegnanti di accorgersi di chi sta male, di recuperare, chi ma chi rimane indietro di mantenere relazioni e ovviamente il Governo pretende che tutto questo si faccia con meno personale. Ecco, anche nei nostri quartieri la scuola è un luogo in cui possiamo intercettare una difficoltà prima che diventi abbandono indebolirla significa lasciare più soli i ragazzi e le ragazze e anche il personale scolastico. Da Bologna chiediamo che questi tagli vengano cancellati e sostiene: sosteniamo e sosterremo sempre chi si mobilita per la scuola. Per questo massima attenzione sullo sciopero in che si prevede per il 20 novembre e il sostegno ai lavoratori e alle lavoratrici. Grazie.
Grazie, Consigliere. Consigliera Larghetti. Consigliere Mazzanti la casa è un diritto non solo un investimento. Prego.
Sì, grazie, Presidente. Abbiamo visto in questi giorni in una discussione che ha portato i ragazzi a manifestare non solo i ragazzi, ma oltre 1000000 di persone hanno sfilato e hanno portato e denunciato una situazione economica e finanziaria assai pesante che, se poi manifestata negli atti del Governo,
Con una finanziaria lacrime e sangue.
Sulle tematiche della casa ancora non si è visto nulla del Piano casa, né tantomeno una serie ripartizione. Gli unici, le uniche cose fatte a prescindere, le conferenze stampa che portano dati assai strumentali e balordi. La realtà è che oggi le uniche risorse spese non sono quelle riportate in una conferenza stampa fatta pochi giorni fa dal centrodestra bolognese, ma sono i dati veri, cioè gli unici soldi che vengono spesi sono i nostri Comuni di Bologna e Regione.
Ancora non si sa nulla. Credo che prossime manifestazioni ci saranno sulle tematiche della casa e porteranno in luce i conti. Verità. E allora si vedrà chi ha detto falsità o chi ha detto verità e chi si muove per dare una risposta seria e chi invece non fa nulla, anzi, fa leggi truffaldine e balorde come il Piano casa nazionale, che è un buco nell'acqua e se ne sta vedendo gli effetti nulli, grazie.
Grazie, consigliere. Le ridò la parola per l'intervento successivo. Sicurezza, controlli del territorio e atti vandalici, prego. Sì, Presidente, la cosa mi ha colpito perché c'è questa dichiarazione fatta da un sindacato di polizia, tra l'altro non certo sindacato particolarmente vicino alla sinistra, che racconta come stanno le cose in modo molto chiaro: fosse un sindacato che potrebbe avere simpatie di sinistra. Allora verrebbe accusato di dire falsità, ma questo è un sindacato che conosciamo molto bene, tra l'altro, il più grosso che fa il quadro all'interno del corpo delle forze dell'ordine, per cui tutte le volte si chiedono e di fare i vigili urbani, quelli che non fanno loro e non solo. Ma la legge, quella che prevede la riforma del Corpo della polizia municipale, è ancora là da venire e se verrà verrà truffando i Comuni e giocando proprio su questo, non dandogli delle risorse per fare quello che la legge dice, anche perché la caratteristica del Ministero degli Interni mi dispiace perché abbiamo anche in alcuni anni lavorato assieme, raccontar balle è bravissimo in questo debbo dire che è andata dal maestro in assoluto che la Meloni e sta facendo molto bene con dei buchi della Madonna, anzi, l'ultima cosa che sta avvenendo fuori, avete visto oggi le agenzie di stampa, gli ausiliari, cioè precarizzazione dei corpi della Polizia di Stato, dell'Arma, dei Carabinieri, della Guardia di finanza. Leggete queste notizie e giustamente due sindacati di polizia, uno che chiaramente non è certo vicino al mondo di centrosinistra. L'altro che sicuramente, essendo la CGIL di polizia che guarda caro, dico la stessa identica cosa identica, non solo non risolvono il problema e assumono personale come era da impegni ma hanno tradito gli impegni sottoscritti e in questa è la Meloni è maestra, voi sapete, in questi anni ha promesso di tutto, non ha fatto niente di quel che ha promesso, hanno tradito questi lavoratori che hanno illuso e in più in più hanno precarizzato. Avremmo le liste dei precari. Chi ha bisogno vengono chiamati. Quindi ancora una volta non si risponde ai temi della sicurezza, si illudono e le trombe di centrodestra chiedono agli altri di fare quello che loro il loro Governo non fa colpevolmente in modo truffaldino. Grazie.
Consigliere De Giacomi, situazione carceri in treno.
Grazie, grazie mille, Presidente. E oggi vogliamo portare all'attenzione del Consiglio a una situazione che normalmente viene percepita come emergenziale e durante le stagioni più calde, ma che non rimane meno emergenziale quando questo passa, ossia la situazione di sovraffollamento delle carceri, anche delle di quelle nel nostro territorio, sia per adulti che per minorenni. Riteniamo che questo sia un problema sia dal punto di vista dei diritti umani e che dal punto di vista della della funzione, che dovrebbe essere la funzione principale delle dei kart delle carceri, quella di rieducazione, quindi di permettere che le persone dopo abbiano altre possibilità e vogliano avere altre possibilità e pertanto presentiamo un ordine del giorno di cui chiederemo trattazione urgente all'interno del quale si chiede di fare ciò che è stato chi ha fatto anche in altre città, come Reggio Emilia, e Roma, ossia l'organizzazione di un Consiglio in carcere, all'interno del quale anche le persone detenute o le persone rappresentanti di queste possano intervenire, che possano intervenire le associazioni, che quindi sia in qualche modo un Consiglio tematico legato al tema e vorrei ringraziare moltissimo il Partito Radicale, che è stato uno dei promotori di questa richiesta, e i capigruppo di maggioranza e di minoranza che hanno deciso di firmare e questi sono, oltre alla sottoscritta e il Capogruppo Begaj, Tarsitano, Diaco e Stanzani e tutti i Consiglieri delle di questi gruppi che hanno firmato l'ordine del giorno, speriamo che.
Possa essere un ordine del giorno condiviso. Si parla di una situazione oggettiva. Sì, se ne parla appunto più in altri periodi dell'anno, ma dobbiamo continuare a ritenerla. Un'emergenza ringrazio i Consiglieri, oltre con sé tutti i consiglieri e le consigliere che hanno lavorato su questo tema a questo ordine del giorno, ma che ci hanno lavorato anche in tante sedute prima di questa è per tanti ordini del giorno che già sono stati approvati da questo Consiglio comunale e attendo la discussione, se il Consigliere terrò grazie. Grazie, consigliera De Giacomi. Il consigliere Mazzanti manifestazioni per la democrazia e contro il carovita e tagli a scuole e sociale, prego. Sì, grazie, Presidente. Ho partecipato a dei pezzi della manifestazione dell'altro giorno e debbo dire che con estremo piacere ho visto una manifestazione pacifica tranquilla con un buon servizio d'ordine, che sostanzialmente ha controllato che dei provocatori che hanno spaccate rotto stavolta naturalmente non ci son stati di questi. Ringrazio anche perché ricordo che il sabato prima.
Quello che è avvenuto a Milano, ma anche quello che è avvenuto a Roma, a Roma la CGIL ha manifestato con dati della questura romana 120.000 persone. Non è successo nulla. Una manifestazione rivendicativa, una manifestazione importante che ha portato quei valori. Questa manifestazione ha dimostrato come la nostra gioventù era lì per combattere contro tagli, contro miserie, contro Italia, della scuola, alla sanità, tra l'altro bellissimo perché c'era un cartello che diceva che il Ministro della sanità, che ha chiesto una quota di 5 miliardi e mezzo, gli è stato risposto con 2 miliardi e 4 e avevano raffigurato il ministro come un 1 aderente al partito clandestino.
Marxiste-leniniste era chiaro che era una presa in giro, però era vero perché era stato sbugiardato terribilmente dal suo Presidente del Consiglio. Quindi il dato è che questo malessere si sta diffondendo a macchia d'olio e soprattutto per la sanità, per il lavoro, per i salari, per la scuola, per i licenziamenti. E adesso anche la polizia, provviste e precarie. Lo raccontavo prima, leggete oggi le agenzie. No, ormai è tutto così. Questo Governo non è in grado di intendere e di volere, è solo in grado di combinare danni, ci sarà una grossa manifestazione.
Grazie, consigliere. Ora la parola alla consigliera Di Giacomi. Erba alta per la biodiversità, prego.
Grazie, grazie, Presidente. Volevo riportare questa notizia anche in quest'Aula, dal momento che venne presentato un po' di tempo fa un ordine del giorno su questo tema. Andiamo a indirizzarci ridotti un ordine del giorno che è stato approvato alla unanimità in questa Aula, quindi con tutto il sostegno di tutte le forze presenti e da quest'anno ormai da qualche mese la l'erba è cresciuta, ma adesso è stata data luce a questa iniziativa notizia e ed è stata segnalata anche all'interno dei parchi. Ci sono delle aree ben segnalate con dei cordoli, dei cartelli che spiegano cosa sta succedendo nel resto del dei parchi rimangono tagliati come di consueto e sono aree in cui l'erba è più alta. Questo permette lo sviluppo di biodiversità di diverso tipo. Quando l'erba è tutta bassa si sviluppa solo un certo tipo di pianta in questo modo, cioè uno sviluppo naturale di biodiversità diversa. Una cosa importante sia per.
Gli esseri umani che possono avere.
Sperimentare una sensazione di maggiore freschezza all'interno di questi parchi, ma anche per la biodiversità delle nostre città e gli impollinatori fondamentali per mettere il cibo sulle nostre tavole e tanti altri e che possano trovare quindi casa Adesso in più luoghi della città di Bologna. Vorrei ringraziare questo, che è un percorso che hanno fatto con noi l'Università di Bologna, l'orto botanico, siamo stati in visita con la Commissione e la e Forcoli network e tutti i partner che hanno lavorato a questa cosa, la Consulta del verde, con la quale sono stati realizzati i cartelli e sono stati selezionati i luoghi e ovviamente la vicesindaca che ha lavorato a questo e tutti gli uffici che hanno permesso che questa fosse un'iniziativa.
Compatibile sia con un prato ben tagliato nei luoghi più fruibili che con un prato più naturale e i luoghi delimitati grazie.
Grazie, consigliera. L'ultimo intervento di oggi del CONS di inizio seduta del consigliere Venturi. No alla politicizzazione della memoria e all'intitolazione di piazza Verdi a Francesco Lorusso. Battaglia per la legalità, alla vivibilità e al rispetto di Bologna pre.
Grazie, signor Presidente. Signor Sindaco, colleghi consiglieri, prendo oggi la parola con la prendo la parola oggi, con la passione e il sentimento forte di chi ama profondamente Bologna e non accetta di vedere svenduto l'onore e il patrimonio civico della nostra comunità. Sull'altare di una provocazione ideologiche. Nelle ultime settimane abbiamo assistito al lancio dell'ennesima richiesta divisiva, ovvero una petizione per intitolare piazza Verdi a Francesco Lorusso, un tema sul quale sono già intervenuto figura legata alla sinistra extraparlamentare Lotta continua.
Di fronte a questo tentativo di riscrivere la storia, non potevo rimanere in silenzio e con me lo sta in silenzio neppure la Bologna che crede nelle istituzioni. Ho depositato un ordine del giorno presentato una domanda di attualità e promosso una petizione popolare per gridare un no fermo, orgoglioso e intransigente a chi vuole riaprire le ferite più dolorose della nostra città.
Piazza Verdi non è un semplice snodo viario, non è una macchia d'asfalto senz'anima e il cuore pulsante del nostro centro storico è la casa dei residenti di studenti di famiglie e commercianti che ogni giorno lavorano, studiano e vivono. Il quartiere universitario è uno spazio di cultura, di storia e di vita che appartiene all'intera comunità bolognese, senza distinzioni di parte.
Bologna ha già versato colleghi, troppe lacrime e ha sofferto troppo a causa dell'odio ideologico e della violenza politica che in passato hanno lacerato il tessuto civile. Le istituzioni democratiche sono nate per unire per coltivare la pacificazione sociale, il rispetto delle regole e lo Stato di diritto. Non abbiamo il diritto di trasformare la toponomastica cittadina in un manifesto di parte, elevando a simboli istituzionali delle figure legate a stagioni di scontro radicale e l'accelerazione.
E guardiamolo, questo centro storico, guardiamo cosa succede oggi in piazza Verdi. Assistiamo quotidianamente con profonda rabbia e preoccupazione, scene di degrado, di sicurezza e di disprezzo per delle regole spesso alimentate proprio da frange che si rifanno a quelle medesime ideologie estremiste e che messaggio quindi diamo ai nostri giovani e ai cittadini perbene, ai commercianti esasperati, se decidiamo di dedicare una piazza simbolo dell'università a chi incarna quel passato dovremmo daremo un messaggio devastante, ovvero che lo Stato abdica e che l'estremismo viene premiato. La memoria di Bologna deve essere un faro di valori civili, costituzionali e condivisi.
Capaci di superare i rancori del passato e di guardare al futuro con fierezza, per questo con forza e senza infingimenti, chiedo chiediamo al Sindaco e alla Giunta di respingere senza alcuna esitazione e ambiguità. Ogni proposta intesa intitolare la piazza a Lorusso, restituire dignità alla toponomastica orientando le intitolazioni future verso figure di altissimo valore culturale, civile, scientifico che sappia rappresentare davvero tutta la comunità bolognese.
Di intervenire da subito con coraggio e determinazione per spazzare via il degrado, restituire decoro, sicurezza e serenità. Residenti, commercianti e studenti che chiedono solo di vivere in una città normale sicure. Bologna infatti, merita rispetto.
La memoria di Bologna merita rispetto e noi non faremo neanche un passo indietro. Grazie, Presidente. Deposito l'ordine del giorno.
Grazie, Consigliere. Quindi sono stati presentati.
Tre ordini del giorno nel corso degli interventi di inizio seduta.
E quindi chiedo se vi sia un intervento contrario all'ammissibilità. Vedo già prenotazione della consigliera De Giacomi, prego. Grazie, Presidente. Dal Presidente, dal momento che sono tre e mi pare altrettante anticipazioni e 4 4 chiederemmo almeno una mezz'ora, quindi fino alle 15.
Può andare grazie.
Sospendiamo la seduta consiliare e ci rivediamo qui in Aula alle ore 15, grazie.
Allora riprendiamo la.
Riapriamo la seduta consiliare.
Partiamo dalla.
Dal primo ordine del giorno presentato inizio seduta a prima firma il Consigliere Scarano. Ordine del giorno per condannare gli episodi di violenza verificatisi nel corso delle recenti manifestazioni per esprimere solidarietà alle Forze dell'dell'ordine, chiedo se vi sia un intervento contrario alla ammissibilità.
Allora metto quindi in votazione l'ammissibilità dell'ordine del giorno ai lavori della seduta, prego. Apriamo la votazione.
No, no.
Scusate, sospendiamo un attimo perché c'è un problema tecnico da risolvere, non sappiamo quanto tempo occorre.
Allora, possiamo votare o di G. Numero 1, a prima firma, consigliera Scarano, per condannare gli episodi di violenza verificatisi nel corso delle recenti manifestazioni, a esprimere solidarietà alle Forze dell'ordine la votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione. O 31 presenti 31, votanti 31, favorevoli. Il Consiglio approva.
Inversione apriamo la votazione. Trattazione urgente.
Chiudiamo la votazione.
30 presenti 30, votanti 10, favorevoli 20, contrari. Il Consiglio non approva la trattazione urgente.
Ordine del giorno successivo, il numero 2, a prima firma, consigliera De Giacomi, per organizzare una seduta speciale del Consiglio comunale presso la casa circondariale Rocco d'Amato di Bologna. Chiedo se vi sia un intervento contrario.
Apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione.
31 presenti 31, votanti, 31 favorevoli. Il Consiglio approva apriamo la votazione per la trattazione urgente.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione. 31 presenti, 31, votanti, 31 favorevoli. Il Consiglio approva. La transizione urgente alla unanime. Unanimità Ordine del giorno successivo a prima firma consigliere Venturi per non per non intitolare Piazza Verdi e Francesco Lorusso, chiedo se vi sia un intervento contrario.
All'ammissibilità.
Allora, non ho richieste di intervento, quindi apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 30 presenti 30, votanti 30 favorevoli il Consiglio approva l'ammissibilità. Apriamo la votazione per la trattazione urgente. La votazione è aperta.
Ora.
Allora:
Chiudiamo la votazione. 31 presenti, 31, votanti, 11, favorevoli, 20, contrari. Il Consiglio non approva.
Ordine del giorno successivo per conferire l'onorificenza civica Nettuno d'Oro Andrea Kimi Antonelli. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione o 32 presenti 31 votanti.
11 favorevoli, 20 contrari. Il Consiglio non approva l'anticipazione.
Anticipazione dell'ordine del giorno 2 4 4 2026 per potenziare la presenza della Polizia locale in strada sia di giorno che di notte in zona Fiera.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione. O 31 presenti 31, votanti 9, favorevoli 22, contrari. Il Consiglio non approva.
Anticipazione ordine del giorno 2 4 o 5 2026 per potenziare la presenza della Polizia locale in strada sia di giorno che di notte in zona Dozza. Chiedo se viene intervento contrario.
Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione. 31 presenti, 31, votanti, 10, favorevoli 21, contrari. Il Consiglio non approva l'anticipazione.
Ultima anticipazione ordini del giorno 109 per attivare e incrementare le forme di controllo nella zona adiacente alle scuole Marconi.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione. O 31 presenti 30, votanti 9, favorevoli 21, contrari 1 non votante. Il Consiglio non approva.
Passiamo dunque, alla trattazione delle delibere iscritte ai lavori odierni. La Pro la prima è la proposta numero 98: approvazione della modifica della convenzione per la concessione in uso di un immobile di proprietà comunale sito in Bologna in viale Gozzadini 10.
Denominato ex cabina Enel all'interno dei Giardini Margherita.
Successivamente modificata la rap numero 4 6 8 8 2018, successivamente modificata con atto REAR numero rap scusate, numero 7 4 7 8 2022.
Allora, la proposta è stata trattata in sesta.
E seconda Commissione, il te il 30 ottobre scorso, licenziata per i lavori del Consiglio.
Abbiamo qui con noi l'Assessore del pozzo che saluto, al quale do la parola per l'illustrazione. Prego, Assessore.
Grazie, Presidente. Buonasera Consiglieri e Consigliere.
Illustro la delibera.
La cabina dell'Enel, anzi, l'ex cabina dell'Enel è una costruzione. Faccio un po' di contesto, così almeno fornisco magari maggiori informazioni. È un edificio che è stato costruito nel 1935, in realtà è stato dismesso nel corso degli anni 80, quindi è uno spazio di proprietà del Comune di Bologna, che è rimasto.
Non utilizzato per più di 35 anni. Nel 2019 il Comune di Bologna ha deciso il recupero e quindi ha indetto un bando pubblico per l'assegnazione e la gestione dello spazio che è stato vinto dall'Associazione dei US Uiv blog.
In quel bando c'era un impegno da parte dell'associazione per una riqualificazione architettonica e una riqualificazione che è avvenuta anche dietro l'avvio e la realizzazione di una serie di lavori che sono stati eseguiti a cura e a carico dell'associazione.
Il progetto è stato firmato dallo studio di Mario Cucinella. È affidato in gestione poi all'Associazione degli USBL log. Che cosa è l'associazione dei Youzhny Blobel associazione alle USAID log è stata fondata nel 2010 su iniziativa di un gruppo di donne volontarie. Si occupa di riuso consapevole, economia circolare e solidarietà sociale.
Magari molti di voi lo conoscono, ma mi piace anche raccontare cosa c'è dietro quel progetto e l'associazione che si occupa di raccogliere abiti e accessori, oggetti usati per dare loro una seconda vita, quindi organizza mercatini e il ricavato di questi mercatini viene interamente donato progetti benefici del territorio, in particolare legate alla salute dei bambini, al supporto a persone fragili. A fianco di queste attività, l'Associazione ha aperto in via Sabella 13 una boutique che loro chiamano boutique. È uno spazio.
In cui una parte dei capi venne distribuita gratuitamente a famiglie in difficoltà e a persone segnalate dai servizi sociali.
Tutto questo è il contesto di cornice, sostanzialmente un'attività che lavora su economia circolare e sostenibilità ambientale, volontariato e cittadinanza attiva. Che cosa è avvenuto nel 2019? Grazie alla al bando e lo spazio era stato assegnato a RAI news del globo con l'impegno di una rigenerazione appunto fatta a carico dell'associazione per una durata di 6 anni rinnovabili. Per altri sei, nel 2021 ci fu una delibera di Consiglio perché questi 12 anni venissero estesi e concessi fino a 24 anni. Il bando inizialmente prevedeva un'estensione massima fino a 30 anni, questo considerando quello che era lo scomputo dei lavori realizzati nel 2021 ci fu appunto un conteggio basato sul canone annuo, che è stato conteggiato ai 17.296 euro più IVA, per arrivare appunto a un investimento dei lavori che all'epoca era di 416.614 euro complessivi. Questo significava nel 2021 che il Consiglio deliberava positivamente l'estensione a 24 anni della destinazione di utilizzo.
Nel 2025 e l'associazione ha presentato al Comune un importo complessivo aggiornato dei lavori pari a 684.549 euro, sostenuti appunto dare ius su questo e al calcolo del canone annuo che ho citato prima, è stato considerato favorevolmente che l'importo delle opere effettuate per la riqualificazione che restituiscono quindi l'immobile dopo anni di inutilizzo a un bene pubblico, quindi anche a un valore sociale del suo utilizzo è stato portato da 24 a 30 anni, che è il periodo di utilizzo massimo previsto anche dal bando, quindi a partire dal 2022 per trent'anni significa che la scadenza della convenzione, così come viene definita dalla delibera, arriverà fino al 19 dicembre 2052. Questo è un po' il quadro di riferimento di questa delibera. Sostanzialmente si va a restituire alla città uno spazio che era inutilizzato è rimasto inutilizzato per più di 35 anni. La destinazione è sicuramente culturale in capo alla cultura, ma con una ricaduta anche dal punto di vista sociale e della sostenibilità ambientale. Quindi, per questo motivo e soprattutto per quello che è l'investimento fatto da carico dell'associazione, con importi che complessivamente arrivano a più di 684.000 euro. Si è ritenuto utile anche andare a scomputo per un periodo di trent'anni, quindi la possibilità di utilizzarlo fino al 2052.
Mi fermo qua, poi a disposizione, se ci sono domande richieste, approfondimenti, spero di essere stato esaustivo e illuminante. Mi fermo e vi ringrazio.
Grazie, grazie, assessore. Del nel pazza per la sua chiara esposizione. Chiedo ai Consiglieri se vi sono interventi.
Consigliera De Giacomi, a lei la parola, prego. Grazie mille. Presidente, mi fa molto piacere intervenire e votare questa delibera. Ringrazio l'Assessore che l'ha presentata anche raccontando un po' il contesto e ringrazio ovviamente gli uffici che hanno lavorato a questo calcolo di anni e conosciamo bene come Consiglio comunale, la realtà che è stata descritta anche insieme all'Assessore, siamo stati in presenza una Commissione a visitare l'ex cabina e all'interno di un percorso sull'economia circolare, sulla l'abbigliamento sostenibile, su come, da una parte ai nostri abiti, il modo in cui ci vestiamo sia spesso dannoso per l'ambiente, per le persone, per la forza lavoro e come ci siano tante soluzioni anche all'interno della nostra città di commercio o di volontariato come questa, che possono aiutare a ridurre quell'enorme impatto sull'inquinamento, sulle emissioni, sulla schiavitù moderna che la moda oggi a e siamo stati grazie anche al presidente, fattori a visitare la cabina e APOT annotare come questi lavori siano stati, oltre che consistenti, come veniva descritto, estremamente interessanti dal punto di vista conservativo, perché è il luogo, è molto bello e mantiene però la sua storia di cabina si vedono gli elementi che sono stati mantenuti in un luogo utile alla città e che può che torna a essere visitabile, utilizzabile per scopi sociali, come veniva descritto.
E abbiamo poi approvato un ordine del giorno in Consiglio comunale, che chiedeva proprio di sostenere realtà che si impegnano rispetto all'economia circolare e rispetto a alla sensibilizzazione su questo tema Reviews durante Art City fa spesso mostre su questo l'anno scorso hanno fatto una mostra sia all'interno che all'esterno, sulla natura e sugli impatti della moda, sulle discariche, sullo smaltimento. Quindi penso che sia anche votare questa delibera, in linea con un ordine del giorno che abbiamo approvato in questo Consiglio comunale e chiudo dicendo quindi che mi sembra assolutamente corretto e giusto economicamente. Il tempo maggiore è perché ci sono stati lavori di maggiore entità, lavori che riteniamo assolutamente soddisfacenti e assolutamente importanti e che ci sembra anche giusto votarla, perché appunto in linea con quello che come Consiglio comunale e come Amministrazione vogliamo portare avanti. Grazie.
Grazie, consigliera De Giacomi. Chiedo se altri intendono intervenire.
Consigliera Larghetti, prego. Sì, grazie. Grazie, Presidente. Anche per noi è importante sottolineare, diciamo, un elemento di successo, perché il tema del patrimonio pubblico è un tema sensibile. Bologna è una città che ha un enorme patrimonio pubblico di varia natura molto composita. E per il quartiere sotto Stefano la cabina dell'Enel è qualcosa di cui sento parlare da almeno vent'anni prima che il progetto di RaiWay globi gli desse una, diciamo, una funzione non definitiva, ma che comunque ci permette per un lungo periodo di avere un presidio in questa zona di quello che è il uno dei parchi più importanti per tutta la città, non solo per il quartiere, perché i Giardini Margherita sono il Parco dei bolognesi e delle bolognesi e sottolineo anche di quelle che non sono andati a Bologna, però i Giardini Margherita sono il primo approdo quando si arriva a Bologna anche per gli studenti degli studenti universitari, quindi è una zona del parco, un po' per tanti anni era un po' meno vissuta quella dove c'è la cabina dell'Enel, poi da quando hanno aperto le Serre dei Giardini Margherita, quindi negli ultimi 10 anni questi progetti di rigenerazione, diciamo con quella che chiamerei pomposamente una partnership pubblico privato, laddove abbiamo di fatto una una associazione che fa attività sociale, dove che però ha avuto la capacità di reperire dei fondi e non è non è scontato e di destinarli alla valorizzazione del patrimonio pubblico. Anche questa cosa non scontata che dobbiamo valorizzare e lo valorizziamo sempre quando i progetti hanno una funzione sociale ancor di più in quella che è, diciamo, una dinamica coerente, un privato che investe e il pubblico che non solo ha la fortuna di avere un presidio territoriale, ma anche una riqualificazione che va a beneficio di tutta la comunità. Quindi la durata della convenzione rispetto all'investimento privato ci sembra, ci sembra coerente. Ci sembra importante sostenere questo progetto e lo voglio ridire, perché alle volte, quando il progetto non piace, si fa polemica, quando il progetto piace, invece non si fa polemica. In questo caso per noi vale sempre la stessa la stessa misura. Il progetto ha una finalità sociale è un progetto efficace, un progetto presente nel quartiere e quindi è un progetto che va sostenuto, quindi, grazie agli uffici che lavorano, alla trasparenza, alla correttezza di queste convenzioni.
Grazie, consigliera Larghetti.
Chiedo se qualchedun altro intende intervenire.
Consigliere Fattori, prego, a lei la parola, grazie, intervengo anch'io perché appunto, come veniva ricordato, siamo stati con la terza Commissione a vedere.
Questo posto a conoscere l'attività di questa.
Associazione, siccome.
In quella sede tutti quanti hanno espresso apprezzamento per attività, per le finalità e per così le modalità con cui viene svolta.
Mi auguro che, così come in quella sede, tutti hanno apprezzato, anche in sede di votazione della delibera, ci sia una unanimità, perché altrimenti troverei assai poco coerente i comportamenti in Commissione col comportamento in Consiglio. Grazie.
Grazie, consigliere Fattori. Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora, io non ho altre richieste, quindi direi che chiudiamo il dibattito. Do la parola all'assessore del pozzo per la replica finale, Assessore, prego.
Ma sostanzialmente ho accompagnato personalmente la Commissione terza in visita, appunto perché ci tenevo a mostrare e che ci fosse un impegno, mostrare quello che è l'importanza di questo progetto e anche l'età l'attendibilità dei lavori che sono stati sostenuti, oltre che la fondatezza del progetto anche di intervento sociale, perché c'è il tema ambientale, ma c'è anche il tema di sostegno alle persone in fragilità economica è un sicuramente un progetto di valore, a cui si aggiunge anche il valore della ristrutturazione dell'immobile, che altrimenti di proprietà del Comune.
Sarebbe caduta in rovina, mi sembra che sia un congegno.
Amministrativo che ha dato un buon esito e credo che rappresenti anche un'ottima esempio di una convergenza tra pubblico e privato in funzione del bene pubblico. Quindi, per tutta questa serie di motivi, noi siamo molto, come dire, favorevoli a questo lavoro di.
A per riapertura degli spazi su cui stiamo portando avanti in maniera ostinata anche delle altre azioni. In parallelo. Questo mi sembra un ottimo esempio e lo portiamo anche con legittimo orgoglio a questo Consiglio. Grazie.
Grazie a lei, Assessore, del pozzo. Passiamo alle dichiarazioni di voto. Chiedo se vi sono interventi.
Allora non ho prenotazioni, quindi passa alla fase vera e propria di votazione. Pongo in votazione la proposta di delibera numero 98.
La votazione è aperta.
No.
Chiudiamo la votazione. O 32 presenti 23, votanti 23, favorevoli 9, non votanti. Il Consiglio approva.
Allora, data l'urgenza, pongo in votazione la trattazione urgente. Apriamo la votazione.
L'immediata eseguibilità, scusate.
Chiudiamo la votazione. O 32 presenti 22, votanti 2023, votanti scusate, 23 favorevoli, 9 non votanti. Il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Ringrazio l'Assessore del pozzo.
Allora, procediamo ora con la proposta di delibera numero 93 riconoscimento debiti fuori bilancio a seguito di sentenze emesse dalla corte tributaria di primo grado di Bologna e dall'ufficio del giudice di pace di Bologna, che ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori ed è stata trattata in seconda Commissione il 26 ottobre scorso, naturalmente licenziata per i lavori del Consiglio. Saluto l'Assessore Licalzi, che cura che qua con noi in Aula e le do la parola all'Assessora per l'illustrazione. Prego.
Grazie.
Eccoci qua, grazie e buongiorno. Ben trovati, ben trovati dai Consiglieri, Consiglieri, la Presidente e Vicepresidente, dottoressa Bonfiglioli, personali di sale, grazie per essere qui tutti insieme anche oggi. Allora qui abbiamo una un riconoscimento di debito, come in questi casi fuori bilancio, a seguito di sentenze che sono state emesse dalla stessa Autorità e che è la corte tributaria di primo grado di Bologna e anche dall'ufficio del giudice di pace di Bologna. Vado veloce perché abbiamo già approfondito con gli uffici che ringrazio in Commissione. Si tratta di una serie di provvedimenti che hanno tutte un'entità di condanna relativamente basso, tale per cui si è deciso di metterle in un'unica delibera.
In particolare la prima e Corte giustizia tributaria per 760 euro, la seconda sempre stessa, Corte per 390 euro, la terza UNI, sempre corte di giustizia tributaria per 30 euro e così via. E se 760 euro 3.330 sempre corte di giustizia tributaria, primo grado un'ulteriore.
Un provvedimento della stessa Corte per 395 euro e poi, come dicevo, spese legali per sentenza dell'ufficio qui del giudice di pace di Bologna. Tutte sono sentenze tra il 2005 e il 2. Scusate giudizi e sentenze tra il 2025 e il 2026, quella del giudice di pace porta un sente con la sentenza porta un importo di 250 euro circa, così per un totale che è quello che vedete in delibera di 5.912 euro virgola 67. Si chiede pertanto di riconoscere la legittimità di tale debito fuori bilancio per queste spese di soccombenza derivante dalle sentenze citate e dando atto che la spesa trova copertura finanziaria al capitolo liti, transazioni e oneri conseguenti relativi alla gestione dei tributi comunali del bilancio 2026 e vi ringrazio per quanto riguarda il merito di questa sentenza, appunto è già stato approfondito nella Commissione preposta dagli uffici che ringrazio nuovamente per il lavoro. Ho concluso.
Ve ne ringrazio l'Assessore pietanze. Apriamo il dibattito.
Allora non vedo richieste di interventi, quindi.
Dichiaro chiusa la discussione che non c'è stata. Assessore Licalzi, vuole aggiungere qualcosa?
Allora, siamo a posto così passiamo alla fase di votazione. Chiedo se vi sono interventi per dichiarazione di voto.
Allora:
Non ho nessuna.
Richieste di intervento? Pongo in votazione la proposta di delibera numero 93.
Apriamo la votazione. La votazione è aperta.
Sì.
Chiudiamo la votazione. 33 presenti, 33, votanti 22, favorevoli 11, contrari. Il Consiglio approva apriamo la votazione per la richiesta di immediata eseguibilità.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione. O ben 32 presenti 32, votanti 22, favorevoli 10, contrari. Il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità. Proposta di delibera successiva, la 117 autorizzazione alla spesa per il periodo 1 gennaio 2027 31 dicembre 2029 relativa all'adesione alla convenzione inter Intercenter.
Pulizia e sanificazione dei servizi complementari a ridosso impatto ambientale 6 per l'acquisizione del servizio di pulitura e sanificazione presso le scuole d'infanzia comunali la delibera è stata trattata il 26 ottobre scorso in Seconda Commissione e licenziata per i lavori del Consiglio. L'Assessore Ara è collegato, Assessore, la saluto e le do la parola per l'illustrazione. Prego, Assessore. Area.
Assessore, non si sente, non abbiamo sentito nulla.
Quindi abbiamo un problema in Aula, no?
Assessore, deve provare a uscire e rientrare, perché qua non ci sono problemi tecnici, quindi.
Consigliera, può, può provare a far parlare lei stiamo facendo delle prove tecniche, coinvolgiamo la consigliera De Martino.
Mi sa che non si sente, consigliera.
Non sentiamo neanche la consigliera.
È un problema di audio.
Allora, io faccio una proposta, visto che.
L'Assessore campanello, è qua intanto che risolvano i problemi tecnici. Passiamo.
Alla delibera dell'Assessore che è qua con noi.
Allora la realizzazione del sottopasso Bencivenni accessibilità SFM, Borgo Panigale scala.
E bypass funzionale nuovo assetto viabilità linea rossa tranviaria approvazione del quinto adeguamento del programma triennale dei lavori pubblici 2026 2028 e dell'elenco annuale dei lavori per il 2026 adeguamento del DUP 2026 2028 la delibera la proposta ha ricevuto il parere favorevole dei Revisori. È stata trattata in Quarta Commissione il 29 ottobre scorso, licenziata per i lavori del Consiglio e assessore Campaniello, benvenuto. Le do la parola per l'illustrazione, prego.
Grazie, Presidente. Un saluto a lei, alla segreteria generale, allo staff del Consiglio, alle consigliere e ai consiglieri. La delibera che presento quest'oggi è stata trattata in Commissione la scorsa settimana ed è una delibera che parte dal progetto bimbo che, come sapete, al suo interno aveva una morte, moltitudine di interventi previsti e tra questi c'era appunto il sottopasso di via Bencivenni. Come sappiamo, il progetto bimbo e sta è preesistente alla progettazione della linea tranviaria e quindi già immaginava un nuovo asset viario per il quartiere Borgo Panigale Reno è in funzione anche di quello che sarebbe stato il nuovo assetto viario è stato progettato anche il il tram. I lavori del tram, come sappiamo, sono andati via molto bene, nel senso che le tempistiche del PNRR sono state tutte quante rispettate, altrettanto non possiamo dire per il progetto bimbo, quindi l'infrastruttura viabilistica a questo punto non può essere più rinviata e quindi attraverso questa delibera in discussione quest'oggi in Aula di Consiglio, noi.
Apprendiamo la possibilità di realizzare questa infrastruttura, legandola al progetto anche del tram e quindi diamo una risposta molto importante dal punto di viabilisti e dal punto di viabilistico al al quartiere, perché andiamo a creare un vero e proprio bypass che considera consentirà quindi un collegamento dalla zona nord A verso verso il centro alla città di Bologna. Di fatto rendiamo quindi percorribile per chi proviene dalla via Persicetana vecchia. L'accessibilità avvia Panigale e qui, grazie al bypassi che è stato realizzato.
Con i lavori del tram in via Caduti diamo la possibilità di scaricare il traffico sulla su questa importante arteria che è stata realizzata, oltre che sulla via Emilia, quindi un progetto molto atteso anche dal quartiere, le tempistiche sono tempistiche abbastanza ravvicinata, perché se verranno rispettati i tempi che ci siamo dati nel 2027, dovremmo vedere già la messa in opera delle degli interventi di cui stiamo discutendo, quindi cambierà in senso positivo la viabilità si riuscirà a dare una risposta concreta a un quartiere che la attendeva da diversi da diversi anni e quindi qui un dovuto ringraziamento agli uffici dell'Amministrazione comunale che sono riusciti nel portare a casa questa questa progettazione, che riuscirà quindi a dare delle risposte positive a un quartiere che in questa fase si trova ancora a fare i conti con i disagi dei ricambi alla viabilità e delle cantierizzazione non ha ancora i benefici dell'entrata in funzione delle linee tranviarie di pari passo. Andranno quindi questi questi interventi e quindi anche i benefici che, grazie al lavoro che abbiamo messo a terra. Come Amministrazione, stiamo consegnando alla città di Bologna.
Grazie, Assessore Campanella. Apriamo il dibattito.
Consigliere Naldi, prego, a lei la parola.
Grazie, Presidente, ma volentieri prendo la parola per.
Intanto ringraziare il lavoro svolto dall'Assessorato, non solo dall'assessore Campaniello, perché, come veniva richiamato anche nel suo intervento poc'anzi, e questo è un percorso molto lungo e quindi chi anche prima di lui ci ha lavorato, è giusto che venga menzionato, insomma, durante un dibattito pubblico come questo, c'è una continuità importante. La novità che ci ha presentato oggi la Giunta per il tramite dell'assessore Campaniello è quella di essere riusciti, diciamo, a convertire questo finanziamento e renderlo disponibile per assicurarci un percorso a sistema con la viabilità del tram e le altre opere che già sono state realizzate non solo via Caduti di Amola, manca la bretella di via Bragaglia che scarica su viale De Gasperi. Questa cosa è molto importante, non solo perché si attendeva da tempo e come sempre, quando si attende da tempo qualcosa, poi quando arriva magari.
E l'entusiasmo iniziale della proposta sì si stempera, ma in realtà è proprio una visione della città che l'Amministrazione ha portato avanti con questi interventi, perché questa opera consente di diciamo così rendere la via Emilia non solo più leggera dal punto di vista del traffico di transito improprio, ma anche una sua vocazione ad ambito praticamente residenziale. Questo cosa vuol dire? Vuol dire che tutta anche la preoccupazione che è emersa durante i lunghi dibattiti del pre cantiere e durante il cantiere del tram, troverà una risposta concreta nei fatti, in una situazione che rimodulerà completamente quel quelli che sono i flussi di traffico storici di quella parte di città che aveva nell'accesso sostanzialmente.
Di di via Emilia di martedì, via Marco Emilio Lepido in realtà e di viale De Gasperi la sua sostanza nell'attraversamento alla città.
Parlo di visione, perché.
Come i Consiglieri sanno, c'è un percorso di continuità verso la il centro della città, sempre sull'asse della via Emilia, che prevede se tutto dovesse allinearsi e lo dico qui con un auspicio: spero benaugurale anche di avere un passaggio importante con un ponte sul Reno che da via Triumvirato consentirà di raggiungere via Agucchi.
Anche questo è un'opera che è stata proposta dal quartiere, ma fatta propria in maniera molto forte e ringrazio ancora l'Amministrazione comunale, i da dal punto di vista politico e anche tecnico per aver sostenuto la validità di questo intervento, perché consentirà anche qui.
Su la parte diciamo di Santa Viola, di avere lo stesso effetto che veniva citato prima, ovvero di alleggerire al traffico, evocare al traffico di di locale, diciamo così residenziale, anche quel tratto di via Emilia fino sostanzialmente all'Ospedale Maggiore. Questo la dice lunga rispetto alla visione che l'Amministrazione ha avuto a mio modo di vedere lungimirante rispetto al tema del tram, non solo come mezzo di trasporto.
Efficace e anche ecologico, ma proprio perché si riconfigura l'impianto di quella che è la viabilità pubblica sul trasporto pubblico della della nostra città, è un pezzo ovviamente di un puzzle più complesso, però già da questi primi tessere di questo puzzle si riesce a capire la visione che sottende questo tipo di.
Progettazione devo finire necessariamente con un ringraziamento non solo formale, davvero a tutti i tecnici del settore che si sono prodigati negli anni per raggiungere questo obiettivo. Lo faccio volentieri, perché spesso è un lavoro oscuro. Stiamo parlando, se non erro, di un intervento di più di 22 milioni di euro. È un intervento importante, è un intervento perseguito sia dal punto di vista politico, sia dal punto di vista tecnico e chi lavora su questi progetti ha una difficoltà enorme nel poterli portare a casa, perché la complessità di questi interventi di opere pubbliche così consistenti non è una cosa.
E che si può gestire senza competenza e senza tenacia, grazie davvero all'assessore Campaniello e grazie a tutti i tecnici dell'Amministrazione comunale che ci hanno lavorato. Grazie, consigliere Naldi. Chiedo se qualcun altro intende intervenire in corso di dibattito.
Allora, io non ho iscritti a parlare, quindi dichiaro chiusa la discussione. Do la parola all'assessore Campaniello per la replica finale. Prego, Assessore.
Grazie, Presidente. Nulla da replicare. Soltanto un qualcosa da aggiungere ai ragionamenti fatti in fase di presentazione della delibera e a seguito anche dell'intervento del consigliere Naldi, perché bene ha fatto il consigliere ricordare la visione complessiva, viabilistica che c'è della città, che tiene insieme tutte le opportunità che abbiamo potuto sfruttare nel corso degli anni e mettere a terra e che penso ad esempio, al progetto del Passante all'interno del quale era prevista tra le opere complementari anche il ponte sul Reno. Se non avessero avuto delle battute di arresto che purtroppo conosciamo oggi avremmo già visto realizzati, ma.
Qui è importante la sottolineatura rispetto alla visione d'insieme che bisogna avere della città e qui il ringraziamento mi corre l'obbligo di rivolgerlo a mia volta nei confronti del presidente Naldi, perché quando rivestiva la carica anche di Presidente di Quartiere, molto contribuì nella elaborazione delle due bretelle di via Caduti di Mammola, via Bragaglia, del dello stesso ragionamento che poi è stato anche sottolineato quest'oggi rispetto al ponte su via del chiu, perché sono tutti elementi di un puzzle molto molto fitto, che ha bisogno di un'Amministrazione che sposi appieno i temi della della viabilità, di un alleggerimento dei traffici viari nella nella nostra città e che è stato possibile mettere a terra proprio perché si è andati in continuità su queste progettazioni c'è stato un periodo abbastanza critico per chi fa politica sul territorio nel cercare di spiegare questa visione anche a chi.
Coglieva soltanto le difficoltà e le criticità nel momento particolare che stavamo attraversando e qui il ringraziamento si estende a tutte le Consigliere Consiglieri, all'attuale, Presidente del Quartiere Gaggioli, perché di fatto parlando con la gente, spiegando la nostra idea di città che stiamo concretizzando con questi importanti progetti che stiamo mettendo a terra e al sistema della della collettività, si è riusciti anche a superare le criticità e a spiegare che a lavori terminati avremo sicuramente i benefici che abbiamo stimato nelle nostre previsioni. Quando ci siamo seduti al tavolo, abbiamo cominciato a lavorare su questi progetti, quindi un ottimo lavoro di squadra. Adesso manca l'ultimo passaggio, perché i cantieri devono anche in questo caso partire. Occorrerà affinare anche il il progetto, ma direi che abbiamo le migliori capacità per poterlo mettere a terra in tempi in tempi strettissimi e quindi restituire anche questo progetto realizzato alla città di Bologna prima della conclusione della fine del mandato. Grazie, Presidente.
Grazie, assessore Campaniello.
Allora, passiamo ora alla fase di votazione. Chiedo se vi sono dichiarazioni di interventi per dichiarazioni di voto.
Allora, io non vedo richieste di intervento, quindi passiamo alla votazione Proposte di delibera numero 121. Apriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione. O 32 presenti 22, votanti 22, favorevoli 10, non votanti. Il Consiglio approva. Richieste dalla trattazione urgente? Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione. O 32 presenti 22, votanti 22, favorevoli 10, non votanti. Il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Allora procediamo ora con.
Proposta numero 117: autorizzazione alla spesa per il periodo 1 gennaio 2027 e 31 dicembre 2029 relativo all'adesione alla convenzione Intercenter, pulizia e sanificazione e servizi complementari a ridotto impatto ambientale 6 per l'acquisizione del servizio di pulizia e sanificazione presso le scuole d'infanzia comunali. La delibera è stata trattata in seconda Commissione il 26 ottobre licenziata per i lavori del Consiglio illustrerà l'assessore Campaniello che qua con noi. Prego.
Grazie, Presidente. Come veniva ricordato, la delibera è stata oggetto di trattazione in Commissione. Si tratta appunto del nuovo affidamento del servizio di pulizia all'interno delle scuole materne ed elementari.
Per 2 milioni l'anno per tre anni il l'attuale bando e in scadenza al 31 12 2026 la delibera ha ad oggetto l'autorizzazione della spesa e alla convenzione con Intercenter per la sanificazione e i servizi completi complementari a ridotto impatto ambientale.
Quindi passiamo da un bando che gestivamo direttamente a un bando, a una convenzione che passerà attraverso Intercenter per l'assegnazione del servizio.
Grazie, assessore Campaniello.
Chiedo se ci sono interventi.
Consigliera De Giacomo, prego. Se un intervento brevissimo per ringraziare l'Assessore e sia Campaniello che amara per la delibera che noi voteremo favorevolmente, stiamo insomma contenti che vengano rispettati. ICAM e che si utilizzino quindi i prodotti a basso impatto ambientale nelle scuole. Questo permette di preservare sia la salute dei bambini che quella degli ecosistemi che sono legati a questo tipo di.
Uso di detergenti e detersivi, quindi riteniamo sia positivo e sia un'azione che speriamo sempre più attori possano prendere sia pubblici che privati. Grazie.
Grazie, Consigliere De Giacomi. Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Chiedo all'assessore Campaniello, se vuole aggiungere qualcosa in nome e per conto dell'assessore. Aree, quindi passiamo alle dichiarazioni di voto.
Non ho richieste di intervento, quindi pongo in votazione la proposta di deliberazione numero 117.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione. 31 presenti, 21, votanti 21 favorevoli, 10, non votanti. Il Consiglio approva procediamo ora, data l'urgenza con la votazione per l'immediata eseguibilità. Riapriamo la votazione.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione. O 31 presenti 22, votanti, 22, favorevoli 9, non votanti. Il Consiglio approva anche l'immediata eseguibilità.
Adesso.
Allora, la prossima è una proposta del.
La 119 2026 procedimento unico ai sensi dell'articolo 53 della legge regionale 24 2027, relativo alla realizzazione di un tunnel aereo automatizzato per carrelli trasportatori di collegamento tra due aree di proprietà della Toyota material Holding Manufacturing Italia spa tra l'edificio produttivo sito in via Persicetana vecchia numero 10 e il fabbricato sito in via Sant'Agnese numero 8 comportante localizzazione dell'opera in variante al Piano urbanistico generale Ratifica della determinazione di conclusione con esito positivo della conferenza dei servizi PG 8 1 3 7 3 1 2026, che è stata trattata in ottava Commissione il 29 ottobre scorso, licenziata per i lavori del Consiglio. L'Assessore Laudani è collegato, Assessore? Le do la parola per l'illustrazione, prego.
Non lassù, non sentiamo neanche l'Assessore Laudani, quindi ci sono.
Chiaramente i problemi di collegamento con l'esterno.
Assessore Laudani, riproviamo riparo, vuole riprovare a parlare.
No, Assessore Laudani, ho detto:
Sì, la sentiamo. Ecco allora le do la parola può illustrare lei? Prego, Assessore.
Sì, sì, la sentiamo benissimo, Assessore. Può può parlare.
No, non ci sente lui, ora, secondo me.
Sì, la sentiamo.
Certo, si può illustrare.
Faccia così.
Grazie, Assessore.
Apriamo il dibattito.
Allora, non ho richieste di intervento.
Direi che dichiaro chiusa la discussione. Assessore Lazzarin, vuole aggiungere qualcosa in replica?
Replica, non mi sente.
Allora, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Chiedo se qualcuno intende intervenire per dichiarazione di voto.
Allora, passiamo alla proposta de alla votazione della proposta di delibera numero 119. Apriamo la votazione.
Allora, chiudiamo la votazione o 32 presenti 22, votanti 22, favorevoli 10, astenuti. Il Consiglio approva richiesta immediata eseguibilità. Apriamo la votazione.
Chiudiamo la votazione. Il Consigliere Iacono un voto e il consigliere Stanzani, neanche non so.
Raggiungiamo, Consigliere Diaco. Favorevole il consigliere Stanzani astensione. Chiudiamo.
Quindi o 20, scusate, ho 30 presenti 32 votanti.
No, allora io 32 presenti e votanti 23.
22 sì 1 astenuto.
22 favorevoli, 10 astenuti. Il Consiglio approva.
Allora:
Ora PAS gli ordini del giorno.
Ordine del giorno, a prima firma: consigliera De Giacomi oggetto: organizzazione di una seduta speciale del Consiglio comunale presso la casa circondariale Rocco d'Amato di Bologna. Consigliera De Giacomi, a lei la parola per l'illustrazione del suo ordine del giorno, prego. Grazie. Grazie, Presidente. Ho già presentato l'ordine del giorno in inizio seduta, quindi ci tengo semplicemente a ribadire il ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alla scrittura di questo ordine del giorno, sia all'interno del Consiglio comunale, quindi le forze di maggioranza e Forza Italia e che dall'esterno rispetto al Consiglio comunale, essendo c'è stato anche uno stimolo da parte dei radicali a dare maggiore attenzione, anche in questa fase alla situazione di sovraffollamento delle carceri della nostra, ma in generale delle carceri del nostro Paese. È una situazione che riteniamo umanamente inaccettabile e che pensiamo possa essere affrontata proprio.
Ah, facendo un Consiglio comunale in carcere, dando voce a chi ci lavora, dando voce alle persone detenute, a tutte le associazioni che si lavorano, perché da una parte le condizioni del rispetto ai diritti, dall'altra l'obiettivo della rieducazione all'interno dei carceri delle carceri sia effettivamente efficace. Quindi ringrazio tutti i consiglieri e le consigliere che hanno lavorato all'ordine del giorno, ascolto il dibattito, sperando che questo possa essere, possa diventare un ordine del giorno condiviso. Era stato anticipato, abbiamo lavorato già a lungo sul tema in varie sedute, sia di Commissione che di Consiglio comunale, sono stati approvati altri ordini del giorno, con diverse prime firme, quindi credo insomma, che il il Consiglio possa possa essere.
Sensibile debba essere sensibile rispetto a un tema del genere, grazie.
Grazie, Consigliere apriamo il dibattito.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Quercioli. Consigliera, a lei la parola. Sì, grazie, Presidente. E come è stato detto dalla consigliera De Giacomi poco fa, quest'ordine del giorno c'era stato inviato alcune settimane fa e abbiamo avuto modo noi alcuni gruppi della minoranza di poterlo analizzare. Poi diciamo che gli eventi che si sono verificati in città l'avevano di fatto sospeso e un ordine del giorno che riguarda un tema che, come è stato detto, è un tema che sta a cuore a tutto il Consiglio comunale. Un tema, come è stato detto, è stato affrontato in varie sedute delle Commissioni in questo mandato.
E non solo, e anche abbiamo anche svolto delle udienze conoscitive, ascoltando tante associazioni che non solo soprattutto operano all'interno, ma collaborano anche con il carcere e non solo, appunto il carcere Rocco d'Amato, ma anche con il carcere minorile. A seguito di queste udienze conoscitive, vorrei ricordare in questa sede che ci sono stati e sono stati presentati tanti ordini del giorno e tanti ordini del giorno che sono stati approvato, approvati da ultimo ricordo anche degli ordini del giorno presentati durante la sessione del bilancio scorso e, se non ricordo male, su uno o due di questi, io stessa ho votato favorevolmente e quindi per ribadire che è un tema assolutamente molto, molto sentito e questo ordine del giorno giustamente, come è stato riferito, sia nell'intervento di inizio seduta che nella presentazione, un ordine del giorno che trae, diciamo così, l'esempio da altre città, in quanto altre città sono state poi anche indicate. Roma, Reggio Emilia e Rimini hanno svolto all'interno del carcere presenti all'interno delle loro città vari Consigli comunali c'è però una differenza rispetto a questo ordine del giorno, nel senso che.
Nelle città indicate nell'ordine del giorno, di fatto non hanno approvato un ordine del giorno per tenere il Consiglio comunale in carcere, ma tutto è partito un po' da alcuni Consiglieri, portando nella sede dei Capigruppo e quindi anche alla Presidenza e all'Ufficio di Presidenza la volontà proprio di.
Andare all'interno del carcere per avere, giustamente, come è stato riferito poco fa, avere contezza di e di fare una fotografia per capire com'è la situazione, ascoltando innanzitutto se vi sarà la possibilità detenuti, ma non solo, e tutti i settori che all'interno operano. Quindi giustamente, come è stato inserito nell'ordine del giorno al settore sanitario, il settore educativo, fino a arrivare a, appunto quelle associazioni che svolgono il volontariato all'interno del carcere, che sono delle realtà e che ovviamente vanno sicuramente sostenute, perché sono essenziali per quelle persone e ricordo anche qui in quest'Aula che partiamo tutti da un presupposto dal fatto che il carcere Rocco d'Amato e una parte della nostra città, al di là del fatto che i detenuti all'interno siano o meno residenti nel Comune, per noi sono cittadini del territorio bolognese. Quindi riprendendo un po' l'esempio riportato all'interno di questo ordine del giorno e che ritengo come metodo utilizzato dalle altre città, assolutamente nella.
Diciamo nella direzione giusta per raggiungere anche quello che ha lo scopo, cioè raccogliere quelle che sono le problematiche all'interno del carcere e a seguito di questo diciamo:
Consiglio comunale da tenersi all'interno, proporre attraverso l'ascolto e ordine del giorno per proprio andare incontro a quelle che sono le necessità, quindi un modus operandi, diciamo così, che ci ha lasciato un po' perplessi, perché.
Si poteva dare un impulso senza la necessità di approvare questo ordine del giorno, è detto ciò.
Ne prendiamo comunque atto e proprio per non tra virgolette, per evitare di sapere già tutto e di non ascoltare in quella sede il gli attori di questo Consiglio comunale, perché di fatto gli attori non sarà il Consiglio comunale, ma saranno questi soggetti. Propongo, a nome della del diciamo dell'altra parte della minoranza degli emendamenti, quindi gli emendamenti, diciamo così, sostanzialmente, sono alcune brevi modifiche relativamente a delle parole utilizzate, ma credo che.
L'obiettivo sicuramente PRIN, diciamo così, di maggior modifica, riguarda la la parte in particolare del dispositivo e non solo, scusatemi, nella parte in cui solo brevemente per indicarvi quelle che sono le modifiche che noi riteniamo opportuno e subito dopo, nel primo capoverso tutto ciò premesso e considerato il Consiglio comunale di Bologna si impegna, riteniamo inopportuna, innanzitutto.
Ribadire, coinvolgendo tutti i gruppi di maggioranza e minoranza, perché nella parte precedente è già stato detto che ciò sarà portato all'interno della Conferenza dei Presidenti, quindi lo riteniamo diciamo un po' ridondante e di aggiungere, però un attore e un interlocutore fondamentale, a mio avviso, perché quando noi parliamo di carcere non possiamo non dimenticare il fatto che la competenza del carcere rispetta, diciamo al Ministero ne siamo consapevoli tutti e sappiamo altresì che il la Regione ha delle competenze, diciamo no esclusive, particolari, ma il Comune, di fatto in questi ambiti non ha una particolare competenza riconosciuta dalla legge, per cui subito dopo, coinvolgendo e riteniamo opportuno, appunto di coinvolgere tutti i parlamentari eletti sul territorio bolognese, perché sono loro che ovviamente siedono in Parlamento e sono loro che possono anche loro stessi raccogliere quelle che sono le istanze. È quello che ovviamente è il bisogno che emergerà.
E poi nell'ultima parte, quando si invita il Sindaco e la Giunta e riteniamo opportuno ribadire nel primo capoverso.
Dove si invita il Sindaco e la Giunta a collaborare alla preparazione e alla realizzazione dell'iniziativa, riteniamo comunque opportuno rimettere un po' quello che è l'attore.
Fondamentale è di questa iniziativa e quindi di inserire d'intesa con l'Ufficio di Presidenza, perché comunque poi all'Ufficio di Presidenza che sarà chiamato a dover organizzare al riguardo ricordo anche che ho trovato un precedente del nostro Consiglio comunale, e precisamente nel 2007, fu proprio lo stesso presidente Sofri a voler portare un Consiglio straordinario in carcere e che, a seguito del quale appunto poi scaturì un ordine del giorno e da ultimo, da penultimo. Scusatemi eliminare sempre nel primo capoverso dalla parola, nonché alla conclusione dal confronto, nonché eliminare tutto il secondo capoverso e il motivo è un po' quello che rappresentavo poco fa, cioè qual è lo scopo di quest'ordine del giorno, se lo scopo di questo ordine del giorno è quello di ascoltare e di valutare quelle che sono le istanze e le richieste e se oggi noi sappiamo già quello diciamo che è da richiedere al Governo. Tra l'altro, se non ricordo male, già in un ordine del giorno in più ordini del giorno, queste richieste erano state sollecitate da quest'Aula al Sindaco e di sollecitare appunto il Governo, ci sembra un po', diciamo così, anche presuntuoso, nel senso o lo scopo è quello di andare in quella sede per raccogliere oppure lo scopo è fare un Consiglio, ma poi sapere già quello che avete in mente di chiedere, quindi manderò i miei emendamenti e rimaniamo a disposizione. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliera Corcioli. Ora la manovra va alla consigliera Larghetti, prego.
Grazie, grazie, Presidente. Ma ci sembrava importante intervenire in questo dibattito, posto che ovviamente attendiamo gli emendamenti annunciati dalla collega Quercioli, perché questo è un tema sul quale per noi la condivisione di sguardo è importante. Ci sono tanti temi su cui è importante, però qui parliamo di diritti umani e parliamo di un luogo dove a volte, per le dinamiche terribili e complesse della detenzione e i diritti umani, ecco, non sempre sono diciamo pienamente pienamente garantiti e anche dove anche lo stesso personale, oltre ovviamente alle persone detenute che lo ricordiamo sempre essere in una condizione di privazione della libertà personale, non vuol dire essere in assenza di diritti. In questo lo risottolineo perché vediamo riemergere, riaffiorare continuamente nel dibattito pubblico un atteggiamento vendicativo nei confronti di coloro che hanno compiuto reati, a volte anche reati gravi, per cui anche all'interno del carcere devono vivere condizioni di isolamento che rendono la detenzione ancora più dura e ma lo ricordiamo per la costituzione e la detenzione ha una funzione anche riabilitativa, e quindi per garantire appieno che la condizione riabilitativa sia efficace nell'interesse pubblico perché è interesse poi di tutti, al di là della dignità della persona che non deve mai venire meno il fatto che i tassi di recidiva siano così alti molto di più, per esempio negli adulti che nei minori ci dicono che non sempre spesso, anzi raramente il carcere riesce pienamente a soddisfare questa con condizione di costruire un percorso di riabilitazione per la persona e quindi poi la persona quando esce dal carcere, invece che essere in condizioni di ricominciare daccapo. Purtroppo poi ricade in un circolo che bizzoso. No, ripeto non solo dell'individuo, ma di cui a danno poi tutta la società civile.
E che diciamo vede dei concittadini non riabilitati, quindi pensiamo che sia che sia molto importante che su questi temi ci lavoriamo assieme, anche perché ha ragionissima la collega Crucioli, le carceri sono di competenza ministeriale, e così deve essere, ma diciamo che la distanza, se vogliamo anche umana, no, che si genera Juan, laddove le situazioni che vengono amministrate sono anche fisicamente molto lontane da coloro che li amministrano, e credo che sia ancora più importante del nostro lavoro, di terminali territoriali, della democrazia no? Quindi, sebbene formalmente ovviamente i Consigli comunali, salvo le funzioni del Garante dei detenuti, è un ruolo che comunque questa città cerca di avere, però non è scontata e non è, diciamo, appunto, salvo la funzione del Garante, non è che il Consiglio comunale abbia particolari competenze rispetto a quello che si svolge all'interno delle carceri. Proprio per questo credo che noi dobbiamo cercare di svolgere questa funzione di intermediari istituzionali con quella che comunque è una realtà del territorio, anche se, ripeto, formalmente riguarda il Dipartimento di giustizia e in particolare su quello che è la prevenzione del rischio suicidario.
Il devo dire che il carcere della Dozza ha fatto un lavoro importante di ridefinizione dei protocolli. Non sfuggirà a chi segue le tristi cronache di quello che accade dentro il nostro carcere, che Nelu nell'ultimo anno non ci sono stati suicidi all'interno della Dozza. Adesso spero di non ricordare male o anche ricontrollato le notizie. Questo perché dopo una stagione dove invece ci sono stati vari casi, purtroppo, di di suicidi all'interno del carcere. Questo perché son cambiati i protocolli protocolli che, diversamente dal passato vedono quando una persona è giudicata a rischio, ci sono secondo i nuovi protocolli e la persona viene maggiormente inserita nelle dinamiche di di socializzazione del carcere, mentre in passato la tendenza sulle persone a rischio era quella di isolarle e purtroppo l'isolamento acuiva, a cui va il rischio suicidario. E infatti poi spesso le persone che erano sotto osservazione basare l'osservazione venisse meno un secondo, siccome un sistema fatto di esseri umani, peraltro in perenne carenze di organico. Questo non è un tema, sta tentando di questo Governo, perché la carenza di organico delle carceri è un leitmotiv, purtroppo, che ha accompagnato, diciamo, insomma, la storia, non al di là del colore politico, quindi venendo meno la l'osservazione puntuale e purtroppo si verificava l'evento suicidario, quindi credo che sia importante verificare l'efficacia di questo nuovo protocollo. Certo, il tema dei suicidi non sono gli unici e ricordiamo anche debbo dirlo, avendo purtroppo verificato le condizioni anche all'interno di altre carceri della regione, che io vi assicuro che il carcere della Dozza è uno dei carceri per le condizioni dell'edificio per condizioni strutturali che danno il l'esperienza di detenzione più crudele che abbiamo all'interno della nostra regione. Ed è così perché le condizioni dell'edificio.
Fanno sì che sia impossibile, letteralmente impossibile sia raffrescare d'estate che riscaldare d'inverno. Noi abbiamo una struttura dove non è che ci chiedono i condizionatori ci chiedono l'acqua, perché non c'è l'acqua durante l'estate superiore al terzo piano, perché la pressione dell'acqua lo sapete chi ha dei vecchi condomini sa di cosa sto parlando.
E quando ai piani più bassi si apre l'acqua, diciamo no a tutto oggetto ai piani superiori su un edificio è è molto vecchio ed è ed è molto alto. Non arriva l'acqua ecco in carcere con l'estati tropicali, tre mesi con una media superiore ai 35 gradi sopra al terzo piano non arriva l'acqua, l'acqua la possono aprire solo la sera. Togliendola ai piani inferiori un paio d'ore alla sera, quindi noi abbiamo Cenni non raffrescare, perché ovviamente parlare di raffrescamento dei detenuti sembra che li mandiamo in una spa, nonché gli facciamo fare una vita normale, perché se ci lamentiamo giustamente lo risottolineo della mancanza di raffrescamento nelle scuole, che è giustissimo, ripeto, perché sono luoghi prima di tutto, di lavoro, dove i bambini stanno tante ore immaginate cosa vuol dire stare in quella temperatura, non in una porzione della giornata, ma ovviamente siamo in condizione di privazione della libertà personale e quindi vuol dire che noi siamo obbligati a stare lì con 40 41 42 gradi, infatti, poi chiaramente all'estate anche nel momento in cui scoppiano le risse in cui ci sono le aggressioni agli agenti, anche quest'estate ne abbiamo viste sempre alla Dozza, perché con 40 gradi anche noi colleghi siamo molto, molto più nervosi, figuriamoci chi non ha nessun altro.
Nessun'altra possibilità di di variare da quella condizione di sofferenza, anche fisica, soprattutto di notte, laddove non si riesce a dormire. Certo, ci sono i ventilatori. L'Amministrazione carcere della Dozza ha provveduto anche a sostenere i detenuti che non potevano pagarsi il costo del ventilatore da solo, da soli, a diciamo dagli ventilatore, però purtroppo, con le temperature che stiamo vedendo diventare sempre più normali, il ventilatore non è sufficiente. Stiamo parlando di tre mesi, ripeto, non di un giorno in una giornata oggi fa più caldo e e alle volte manca anche il ricircolo dell'aria. Quindi.
Credo che gettare l'attenzione non solo quando c'è l'emergenza, l'evento estremo, quando c'è purtroppo il suicidio, come se fosse normale, quando c'è l'aggressione di cui magari si parla, perché i sindacati degli agenti di Polizia penitenziaria ci rendono edotti, altrimenti chiaramente tutto quello che succede in carcere rimane dentro al carcere, laddove c'è un uso altissimo di psicofarmaci, diciamo normalmente quelli più basilari per indurre il sonno, perché sono condizioni dove si fa fatica anche a dormire, però lo sappiamo bene. L'uso prolungato di psicofarmaci. Che cosa può produrre, ripeto, in una per una persona normale, figuriamoci una persona che vive quella condizione. Qui tutti questi elementi sono elementi in cui noi dobbiamo essere in grado di mettere l'attenzione in maniera continuativa e solidale, perché ovviamente, se ci avvertiamo solo quando c'è l'emergenza, purtroppo è troppo tardi. Quindi io credo che ci sono una serie di elementi per cui in particolare il carcere della Dozza ha bisogno della nostra attenzione.
Ma non di meno, peraltro, devo dire anche minorile o veramente sono rimasta molto stupita nel verificare che al carcere del fratello, al minorile è in corso. Lo sapranno dei colleghi e le colleghe che da sempre seguono il carcere anche meglio di come posso fare. Io. È in corso una ristrutturazione con proventi Pian de con fondi PNRR per prevenire prevenzione, rischio sismico e rifacimento di tutti gli impianti e adesso mi pare che fosse siano 2000003 di investimento.
Ebbene, in tutti questo questo lavoro non è previsto il raffrescamento che stanno facile rifacendo il tutti gli impianti, ma non è prevista la climatizzazione per le aree dove stanno dei minorenni, dei minorenni ecco, quindi, purtroppo non è solo un problema di risorse, è anche un problema culturale, perché se c'è un ufficio che fa un progetto di ristrutturazione in pieno centro storico, in piena isola di calore, in dove ormai acclarato che l'estate durano tre mesi, che in tre mesi abbiamo quasi tutti i giorni una media superiore a 35 gradi e pensiamo che non ci sia bisogno della climatizzazione dove vivono delle persone, cioè vuol dire che c'è un problema culturale che ancora di più, se parlano di minorenni, mi sembra allucinante, cioè che noi tutto sommato riteniamo che siccome sono persone che comunque hanno sbagliato e su una condizione di restrizione della libertà. Tutto sommato va bene che soffrono un pochettino no, cioè in fondo dai così la punizione è un po' più efficace. Non è sia mai che che diciamo che la detenzione sia troppo, sia troppo umano. Stiamo parlando di ragazzi di 15 16 17 anni, lo voglio ricordare che dovrebbero uscire da questa esperienza con tutta la vita davanti, rinnovati, non con la sensazione di essere lo scarto dello scarto, dello scarto della società e che quindi possiamo fare qualsiasi cosa, perché negli uffici la la climatizzazione c'è, lo voglio dire negli uffici dove lavorano le persone, come è giusto che sia, come è giusto che sia la climatizzazione che appena si varca la soglia dove stanno i ragazzi detenuti, la climatizzazione non c'è e non ci sarà perché non è ritenuta indispensabile, equo, scusate, ma ne approfitto per fare un po' il punto su alcune questioni che penso siano importanti e che sono e che sono tra le ragioni per cui credo che serva un impegno trasversale e condiviso e per questa ragione, Presidente, io chiederei una mozione di oltranza su questo ordine del giorno, per diciamo il tempo lo abbiamo per guardare gli emendamenti della minoranza, però ecco, ci sembra importante riuscire ad arrivare a votazione di questo ordine del giorno, compreso il tempo di confronto con la minoranza, per cui il Presidente chiederei una mozione di oltranza per questo oggetto.
Grazie, consigliera Larghetti. Quindi direi di intanto di votare la richiesta di oltranza.
Chiedo se c'è un intervento contro, ovviamente.
No, allora apriamo la votazione.
No.
La votazione è aperta.
Chiudiamo la votazione. 31 presenti, 31, votanti, 31 favorevoli. Il Consiglio approva. La mozione di oltranza.
Allora, ricordo che siamo in corso di dibattito e non iscritti a parlare in questo momento. Ecco, Consigliere.
Consigliere De Giacomi, prego. No, non fare un intervento per una mozione, di una pausa di cinque minuti.
Sì, no ai 15 15, grazie tutti d'accordo.
Allora sospendiamo per 15 minuti fino alle 17:15. Allora sono le 17:09 6 minuti, ci rivediamo qua alle 17:15. Prego.
La partecipazione attiva dei rappresentanti dei detenuti, insieme al personale dell'istituto, costituisca un elemento. Noi avevamo emesso essenziale, viene inserito di rilievo anche questo dovessero essere, insomma, accettati questi nostri contro emendamenti. Siamo per per approvarlo e rispetto a il paragrafo successivo, in cui si dice:
Attraverso la Presidenza del Consiglio e la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari, togliendo, coinvolgendo i gruppi di maggioranza e minoranza, va bene, può essere ridondante e aggiungendo qui non so se ci sia stato un errore mio o di.
E o che comunque quello che è e invitando tutti i parlamentari eletti sul territorio bolognese per noi va bene, aggiungeremo come uditori, altrimenti diventa una situazione in cui parliamo tutti, però assolutamente invitando come uditori i parlamentari, come facciamo con i Consigli speciali e molto volentieri sul dispositivo. L'ultima parte del dispositivo d'intesa con l'Ufficio di Presidenza ci va bene, aggiungerlo era già inserito nel paragrafo che ho appena letto, ma non è un problema ripeterlo e rispetto invece ai prezzi finali tolti, questo ci trova in disaccordo, nel senso che, proprio come sottolineava la consigliera Corcione stessa, la competenza non è del Comune di Bologna e non è nemmeno della Regione, se non in parte, e quindi l'aspetto da un lato del secondo dispositivo in cui si dice e lo rileggo a rafforzare la collaborazione con gli enti locali sede di amministrazione penitenziaria, per sollecitare il Governo a varare provvedimenti per abbattere la pressione degli istituti e investire sulle misure alternative sulla prevenzione dei rischi suicidari dalla rieducazione sul reinserimento sociale, sul recupero delle persone fragili con dipendenze ci sembra fondamentale e ci sembra che non non sia un una frase in contrasto, ma che sia un sollecito, specialmente visto che nel paragrafo precedente si sollecita.
Siete tutti d'accordo. Sì, sospendiamo altri cinque minuti, grazie.
Allora riprendiamo i lavori consiliari. Si è iscritto a parlare il consigliere piazza. Le do la parola al Consigliere.
Ebbene, sì, grazie, Presidente. Così magari usiamo questi minuti anche per riprendere le fila del discorso che finalizzare gli emendamenti volevo essere breve, ci sarebbe tanto da dire, ma stringerò i tempi, anche perché i Capigruppo che sono già intervenuti prima di me hanno già detto molte cose, però ci tengo comunque a dire che il lo svolgimento di un Consiglio comunale all'interno del nostro carcere è un segnale decisamente forte di vicinanza e di interesse delle istituzioni, delle istituzioni locali all'istituto di detenzione è presente sul nostro territorio. Segnale certamente forte, ma anche, va detto, nel caso di Bologna, segnale non certo isolato, perché il Comune di Bologna lo sappiamo e da sempre impegnatissimo a dare un senso all'articolo 27 della Costituzione, anche oltre le proprie strette competenze, è consapevole e il Comune di Bologna, come lo è ogni singolo consigliere comunale, che il buon funzionamento di un istituto di detenzione è un vantaggio per tutta la comunità. Infatti, sappiamo che una detenzione che funziona, che consegue il suo obiettivo di rieducare deve essere una detenzione prima di tutto umana. Viceversa, cosa succede che il carcere diventa un master in delinquenza oppure restituisce persone che sono ancora più marginalizzate, ancora più fragili e ancora con ancora meno strumenti di quando sono entrate. Il che si traduce in quegli alti tassi di recidiva che diceva prima la collega e quindi di conseguenza una maggiore sicurezza del territorio. Quindi chi ha a cuore la sicurezza del territorio non può non avere a cuore anche la situazione detentiva, perché le 2 cose, anche se i cittadini possono sembrare lontane, distanti, sono invece strettamente collegate strettamente collegati. Quindi è molto importante avere a cuore anche per un senso di umanità che poi è nello spirito di Bologna, ma anche per un senso pratico di sicurezza del territorio, perché è un carcere che scoppia, in cui le condizioni di vita sono inumane, incide certamente in maniera negativa.
Soprattutto alla Dozza, che già in una situazione non semplice. A proposito di questo, colgo l'occasione di questo intervento per aggiornarvi su dei dati che avevamo inserito nelle premesse. Quando abbiamo scritto l'ordine del giorno c'era una situazione di 790 98 devo sì, esatto. 798 detenuti li trovate comunque scritti nelle nelle premesse. Al momento siamo a 802. Quindi, come vedete, la situazione, purtroppo non sta migliorando con 454 posti disponibili, quindi 802 su 454 del 176% di tasso di sovraffollamento in questo momento, quindi decisamente superiore alla media sia nazionale che regionale. Quindi la Dozza, oltre a essere strutturalmente un edificio problematico e anche e anche caratterizzato da un tasso di sovraffollamento altissimo e sicuramente ulteriormente più alto di quello del Paese, quindi un intervento e un'attenzione, un gesto di attenzione verso la la Dozza è assolutamente opportuno, tra l'altro, perché è un ordine del giorno, si diceva anche forse poteva essere irrilevante. No, un ordine del giorno. Sappiamo che chi conosce il carcere lo sa, è tutto molto più complicato. Ogni cosa che si fa è più difficile che anche nelle nelle cose semplici e quindi ritengo che un ordine del giorno, oltre a esprimere una posizione politica con un voto chiaro, così come dire, mette anche nero su bianco chi.
E supporto sostiene. Questa. Questa iniziativa è anche un elemento utile per dare più forza a un'organizzazione di un'ora, di un Consiglio che, ripeto, non è una cosa scontata e non è nemmeno cosa semplice, ecco, sarebbe, come dicevo, tanto da dire, ma mi limito a questo, perché comunque abbiamo i tempi, è già un certo orario, grazie.
Grazie, consigliere Piazza.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire in corsia di dibattito.
Consigliera De Martino, prego.
Allora chiedo se qualcuno intende intervenire qua in Aula, purtroppo mi sa che non riusciamo a far intervenire la consigliera da remoto.
Consigliera Di Pietro, prego, grazie, intervengo io per in attesa che riesca appunto a collegarsi e la collega Di Martino e no.
Sì, è un programma di sala. Confermo.
Continuo. Io sì, no, io credo che questo ordine del giorno, ossia molto importante, sia anche un arricchimento a un percorso che da tempo si porta avanti proprio per tenere alta l'attenzione sul sistema penitenziario e sul carcere sulla casa cerco andare reale Rocco d'Amato e risponde anche secondo me, ha una una richiesta che è anche collegata ai tanti attori che compongono la comunità carceraria, perché noi, come Consiglio, non abbiamo mai fatto mancare la nostra.
Presente alla nostra attenzione con Commissioni, se conoscitive, anche visite programmate, anche momenti di attenzione rispetto a quelle che sono le attività che sempre si portano avanti nella città per rendere sempre più il carcere.
Parte della città e far sì che ci sia proprio da parte della società una risposta che ha bisogno sicuramente di essere rafforzata in termini di proprio impatto, perché spesso vediamo come sia difficile portare avanti quelli che sono i principi costituzionali.
Della pena, non solo per le condizioni disumane che sono gravi e sotto gli occhi di tutti.
Eh sì a Bologna, ma in tutta Italia, per le strutture anche degradate, per l'assenza di servizi adeguati, ma soprattutto.
Sicuramente un'occasione anche per ribadire quello che è uno sforzo che dobbiamo fare tutti, tutte le forze istituzionali a più livelli che ci sono, proprio per garantire sull'esterno che ci sia un reale no reinserimento, a partire da quelle che poi sono le strutture, ma anche i servizi che vanno, diciamo rafforzati con un lavoro proprio che pone al centro.
L'attenzione della città e di tutti quelli che sono poi gli attori che possono garantire il reinserimento sociale e professionale educativo nella nostra città. Lo voglio dire molto si fa, nel senso che di recente sia stato anche da parte della Regione Emilia Romagna, ha visto che sono state stanziate delle risorse proprio per la formazione.
Degli istituti c'è stato un lavoro che ha portato anche a porre al centro proprio il tema del lavoro e quindi l'impegno, appunto in contesti lavorativi da parte dei detenuti. C'è bisogno di rafforzare tantissimo anche quelle che sono le misure alternative, però sicuramente.
Andare all'interno del Consiglio proprio come Consiglio comunale, organizzare non una commissione, ma un Consiglio d'ascolto e ci aiuta sicuramente, almeno a monitorare una situazione, a raccogliere nuove istanze per implementare anche quelle che sono le proposte che in maniera costante e cerchiamo di mettere in campo, anche con quello che ha alla base del lavoro che portiamo avanti, dell'ascolto e quindi essere tutti insieme e lavorare affinché si possa davvero realizzare questo.
Il Consiglio credo che sia un'azione veramente di grande valore e quindi voglio ringraziare anche la Capogruppo Azazel sarcomi, che per in qualche modo aver portato avanti questo lavoro di squadra sia con maggioranza e come minoranza.
E ringraziare anche un po' tutti coloro che hanno insieme a me e contribuito all'elaborazione e alla stesura dell'ordine del giorno.
Grazie, consigliera. La parola ora alla consigliera Marcasciano. Prego, Consigliere, grazie. Grazie, Presidente.
In attesa che arrivino gli emendamenti, faccio un breve intervento, perché sento, ma non ho il tempo sufficiente per farne uno approfondito.
Lo dico perché come Presidente di Commissione o ho preso a cuore l'argomento l'ho trattato molto spesso nelle mie Commissioni, anche con Commissioni in in presenza. Ricordo quello alla alla Dozza, che come dire, è stato partecipatissimo.
Ringrazio il la consigliera De Giacomi per aver presentato l'ordine del giorno, che sicuramente è completamente, come dire, condividiamo anche gli emendamenti che a breve arriveranno anche insieme al lavoro svolto, anche insieme alla consigliera Di Pietro, con cui ho condiviso.
Diciamo la questione, la problematica non so a volte come definirla, ma soprattutto perché io sul carcere c'ho lavorato per anni, per molti anni.
Come volontaria nel l'intervento, nel sostegno, nell'affiancamento alle persone detenute, alle persone trans, LGBT detenute, quindi è una questione che sento molto mia, anche perché l'ho detto spesso lo ripeto, perché quell'esperienza l'ho provata, quindi personalmente, per cui è una questione che mi sta a cuore, ripeto, lo sottolineo, mi piacerebbe molto entrare nel merito con un intervento.
Diciamo di di chiarimento, dico solo che questo mandato.
Questo mandato al fatto della questione carceraria, una delle questioni principali trattate spesso approfonditamente con sensibilità, ci tengo a dirlo e questo.
Passaggio del Consiglio comunale in al al alla Dozza lo trovo uno dei passaggi, come dire, dovuti e che completano questo percorso, anzi lo lo lo arricchiscono. Quindi non aggiungo altro perché.
Non nei tempi non ci sono, però ecco, ci tenevo come.
Come Presidente di Commissione della settima parità e pari opportunità di esprimere la mia completa, come dire, condivisione di di questo ordine del giorno.
Grazie, consigliera.
Si è prenotata.
Consigliera, ma si è prenotata, Consigliere De Martino.
Ah no, noi non lo vediamo con la prenotazione. Prego, Consigliere.
Non si sente comunque.
Non c'è no, non sentiamo, Consigliere.
Mi spiace.
Allora, non c'è nessun altro che chiede di intervenire?
Quindi:
Allora, chiudiamo il dibattito e do la parola.
Consigliere De Giacomi, per le conclusioni.
Cos'è.
Ok.
Prego, Consigliere.
Se li accogliamo, stiamo aspettando gli emendamenti e quindi se possiamo aspettare un minuto in modo da averli e da fare la mia conclusione dove dirò appunto cosa cosa faremo rispetto a queste.
Sono arrivati ieri, ha inviato gli emendamenti non li ho inviati.
Allora, consigliera De Giacomi.
Replica finale sì, ok, allora abbiamo visto in anteprima agli emendamenti e adesso immagino verranno mandati per le vie formali, ma sono quelli su cui abbiamo concordato, quindi li ribadisco brevemente, in modo appunto da votare poi il testo giusto e i primi tre li avevamo già diciamo recepiti nella mia replica precedente e il il rispetto al dispositivo. Ringraziamo i gruppi che hanno cercato insieme a noi un compromesso e quindi modifichiamo come viene richiesto.
Il fatto che venga inserita la reale Zibì re realizzabilità de rispetto alle rispettive competenze, che ci sembra un emendamento corretto, nel senso che non chiediamo al Comune di fare cose che spettano al Governo o viceversa e l'ultimo capoverso ultimissimo dell'ordine del giorno e ringraziamo il fatto che sia stato ottenuto e lo dico in soldoni, per quanto ci si apriva una modifica di intensificare con rafforzare per evitare la gramma brutture grammaticali, però si modifica dicendo per sollecita e invita il Governo a rafforzare il suo impegno per abbattere la pressione e poi continua con tutti i temi che venivano citati e che sono i temi che sono emersi da tante udienze conoscitive e da.
Da ordini del giorno approvati in quest'Aula per noi, quindi.
E va bene con questi emendamenti e attendiamo che arrivino formalmente, ma nel frattempo ringrazio davvero per il dibattito e per l'impegno a cercare un compromesso su questo ordine del giorno e ringrazio i consiglieri e le consigliere che hanno firmato o che voteranno comunque questo ordine del giorno e ringrazio la Presidenza a cui in qualche modo, anche attraverso le parole aggiunte, ma già erano scritte, affidiamo il compito di organizzare questa seduta, che sarà una seduta credo molto importante, come lo è stata per le altre città che l'hanno organizzato e che ci auspichiamo, ma a questo punto direi che ci siamo di votare quest'ordine del giorno, con le modifiche e all'unanimità e quindi io mi taccio.
Nel.
So che la consigliera De Martino avrebbe voluto intervenire, la ringrazio anche per il contributo che ha dato sull'ordine del giorno.
Rispetto a come viene ricordato nell'ordine del giorno, ma lo ricordava anche la consigliera Larghetti e ci sia un forte connessione sia con il carcere per adulti che con il carcere minorile, questi comunicano e comunicano, anche perché abbiamo visto questa cosa in altre, in altre sedute e grazie altri ordini del giorno. Nel momento in cui si passa a una.
Da un carcere all'altro, nonostante magari la pena sia fatta lato minorile, poi si può andare in carcere ancora più sovraffollato, con il rischio che la rieducazione sia meno efficace e quindi vorrei ringraziarla anche per la Giunta e la e la considerazione che è stata data anche alla alla casa, al carcere minorile del fratello. Ringrazio la consigliera Di Pietro, che tante volte è intervenuta in quest'Aula su questo ordine del giorno e su altri ordini del giorno e ringrazio il consigliere Pia e piazza. Direi che in quest'Aula siamo in tanti, la consigliera e Presidente di Commissione Porpora Marcasciano, che sono sicura, sarà fondamentale per l'avvio di questo percorso e come supporto a il lavoro della Presidenza.
Grazie.
Grazie, Consigliere De Giacomi.
Passiamo quindi alle dichiarazioni di voto.
Dichiarazioni di voto, non ho prenotazioni.
Consigliere Stanzani, sia appena prenotato, prego.
Sì, grazie, Presidente. Solo per dire che ovviamente il voto di Forza Italia sarà favorevole, anche perché siamo tra i promotori di questo ordine del giorno e ma è giusto chiarire anche la genesi di questa di di questo ordine del giorno di questo di questo lavoro congiunto è stata proprio una sostanzialmente una una conversione di intenti, perché.
E stavamo come Forza Italia, lavorando in questa direzione e ci siamo accorti che non eravamo i soli e che quindi cerca un'iniziativa del Partito Democratico, ma in generale della maggioranza rispetto a questa cosa per cui abbiamo pensato che fosse utile che questa cosa è già già nella genesi potesse partire partire in modo congiunto, ma che poi ovviamente fosse condivisa da tutti in Consiglio comunale, perché credo che.
E sia importante, appunto, che si lavora insieme su su sul tema carcere, come è già stato detto, anche perché quando si pensa al tema carcere che si pensano a diversi, a diverse parole d'ordine, giustizia, sicurezza, diciamo recupero, no, redenzione e anche umanità, ma queste quattro cose che sembrano molto diverse, no, diciamo rispondere ad esigenze ed emergenze molto diversa, sensibilità anche molto diverse. In realtà non è così, ma soprattutto in realtà e si risolvono o comunque si affrontano in maniera efficace con gli stessi strumenti, non non non sono in contrapposizione e per capire e e diciamo e si risponde a queste quattro esigenze, guardando a quello che dice già la nostra Costituzione, il dettato costituzionale, ma per dire che cosa? Che cosa di che che cosa occorre? Mi viene da citare, l'ho già fatto tempo fa e il il moto di quello che era il corpo degli agenti di custodia oggi politica e polizia penitenziaria.
Il moto degli agenti del Corpo degli agenti di custodia, cioè delle guardie carcerarie, per dirlo in maniera volgare, mi perdoneranno. Era vigilando redimere vigilando redimere. Quindi le 2 cose, la sicurezza, diciamo quello che e la redenzione cos'è, cos'è, cosa vuol dire redimere vuol dire riscattare, restituire la dignità morale. No,
Queste due cose accadono contemporaneamente, cioè non non non non sono sommate. Sono due cose che accadono contemporaneamente, non prima uno poi dopo una da una parte o dall'altra. Questo già ci dice questo è il moto delle permettetemi di nuovo delle guardie carcerarie, cioè di quelle che che sono proprio lì a stretto contatto con le persone detenute e quindi questo credo che sia il tema di fondo ed è per questo che questo ordine del giorno propone appunto di fare un Consiglio questa cosa straordinaria e anche molto suggestiva di fare un Consiglio comunale in in carcere, ma propone anche di entrare nel merito, come spesso abbiamo fatto anche in questo Consiglio comunale, su tutte quelle che sono le le le le le le le misure alternative, il il il fatto che possa esistere, il che possa essere garantito a tutti quanti più quante più persone possibile la possibilità di lavorare mentre si è detenuti e il fatto che vi siano condizioni umane di detenzione, il fatto che sia garantita la dignità ai detenuti. Questo questo fatto è importante e il fatto che l'umanità e la e la redenzione vada di pari passo con la sicurezza. Ce lo dicono, ce lo dicono i numeri sulle recidive, perché e è evidente, per esempio, che nelle nelle tra CAD, mentre le recidive. Normalmente sono su numeri altissimi. No, le recidive, che vuol dire i reati che riconnettono le persone che dopo la fine della detenzione si avvicinano al 70%, quando le persone.
E hanno misure alternative alla detenzione, si abbattono dal tra il 15 e il 18% sto guardando gli ultimi dati, non so se sono correttissimi, ma più o meno ci siamo. Oppure quando quando si parla di lavoro, di lavoro in carcere che si abbattono addirittura al 2% abbiamo l'esempio delle APAC brasiliane, ma abbiamo anche l'esempio a noi vicino delle cieche. Allora chiudo ricordando che non esiste più il corpo degli agenti di custodia, ma alla Polizia penitenziaria e pensate che la Polizia penitenziaria, quindi un altro motto e questo moto recita rispondere spem munus nostrum.
Che adesso vado a cercare bene che cosa per tradurlo bene significa e dare la speranza e il nostro il nostro scopo.
Allora, io non ho nessun'altra prenotazione.
Hanno necessità. Consigliere Di Benedetto, prego.
Grazie, Presidente, ma ci tengo a ringraziare tutti coloro che in questi anni hanno lavorato su questo tema a tutti i gruppi si sono spesi e questo lavoro sicuramente ha portato anche al risultato di oggi in ordine del giorno è condiviso e su cui ci auspichiamo si possa arrivare anche all'unanimità da parte di tutti i gruppi e sono tante le sfaccettature e gli aspetti su cui ognuno di noi e i diversi gruppi hanno lavorato nel corso del tempo e chi frontalmente, chi ai lati, chi attraverso associazioni e chi anche con la collaborazione con il Garante dei detenuti che ringrazio, che si è sempre dimostrato, molto aperto al dialogo e dedito alla missione, nonostante anche con chi ha votato contro la sua nomina come me e si è sempre dimostrato, centrato sull'obiettivo e del bene delle persone con libertà limitate come coloro che stanno.
In carcere e quindi ci tengo a ringraziarlo pubblicamente in questa sede, come ho fatto anche in sede privata, ecco, in questo senso e questa attività e questo lavoro ha tante sfaccettature, perché sono molti gli aspetti delle dimensioni dell'umano, che meritano di essere curate, che vengono curate anche attraverso un lavoro poliedrico in un certo senso, ecco, è qui, quindi siamo a intensificare il lavoro in questo senso, in una dimensione di ascolto e di confronto. Ecco, ci tengo a ringraziare anche chi ha deciso di portare avanti questa proposta agli estensori, ma anche chi in questa sede oggi penso, per esempio, non solo però, in particolare alla collega Quercioli, si è spesa molto per trovare un'intesa è nel testo e nelle parole, perché sappiamo che non che, soprattutto quando si va a scrivere un testo giuridico, un atto formale e amministrativo, che poi va ad avere una valenza anche sostanziale e ogni parola ha un peso e ogni virgola e.
Cambia il significato delle parole. Non è solo una questione di forma, perché poi si sostanzia per l'appunto e quindi andare a fare quel lavoro certosino che mette insieme non solo diverse sensibilità politiche ma anche a riconoscere poi i fatti concreti della realtà. Penso sia molto importante e quindi in questo senso, riuscire a coniugare il riconoscimento anche di quanto fatto in questi anni dal Governo con l'impegno è necessario da rafforzare questa direzione. Penso sia molto importante e significativo che si sia riusciti a trovare che si stia riuscendo a trovare una convergenza per dimostrare un impegno comune e in questo senso, quindi ringrazio davvero chi si è speso in queste ore in un'attività di dialogo, di confronto e veramente di stesura di una versione comune che possa non solo accogliere diverse sensibilità politiche, ma anche andare a spingere diverse finalità e diversi obiettivi che convergono verso un'unica direzione, poiché è il bene delle persone detenute e quindi anche il bene di tutta la comunità, perché, come hanno detto tanti che mi hanno preceduto e sono tutte persone che fanno parte a tutti gli effetti e della comunità meritano a maggior ragione di essere tutelate, ma soprattutto anche di essere aiutati in un percorso e di recupero e reinserimento sociale e nella vita comunitaria e quindi in questo senso trovare questo, fare questo lavoro anche di ascolto all'interno della struttura non potrà che portare beneficio all'attività di tutti noi e non potrà anche che favorire ulteriormente la conoscenza di tutti quegli aspetti concreti che poi servono a dare ancora più sostanza alla nostra attività politico-amministrativa. È molto bene che dopo anni di scontro, a volte a volte anche su questo tema, se si è riusciti a trovare questa convergenza e ritengo significative che lo si sia fatto peraltro anche nell'assise consiliare e non solo nelle Commissioni, perché poi si va a votare un testo che va acquisire ad acquisire, a dare anche un peso da un punto di caduta, come è stato detto rispetto al lavoro di tanti anni, che poi ha trovato una convergenza anche a dimostrazione del fatto che l'ascolto e nelle Commissioni, quando poi c'è anche una volontà politica di intesa, può portare a un messaggio comune e a un testo comune e quindi anche un indirizzo politico comune, che può essere condiviso. Ecco mettere da parte gli approcci ideologici, permettere al centro il bene comune. Penso che sia la nostra prima missione. Grazie.
Grazie, Consigliere. Consigliera Quercioli, prego. Sì, grazie, Presidente. Innanzitutto vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a.
Giungere a un testo condiviso, innanzitutto partendo dalla maggioranza, ma anche dai miei compagni di viaggio della minoranza.
E credo che la possibilità di poter.
Tenere un Consiglio comunale all'interno del carcere sia comunque una iniziativa non solo importante, ma anche preziosa, e ribadisco in questa sede che l'obiettivo è poter guardare con i nostri occhi e ascoltare, non solo e mi auguro, i detenuti, ma anche tutti coloro che quotidianamente nel loro lavoro, nella loro opera.
Si trovano all'interno. Credo che il carcere sia sicuramente il luogo in cui scontare la pena, soprattutto per coloro che appunto hanno quelle pene non convertibili con altri strumenti alternativi e che appunto queste pene sono spesso molto lunghe e però ci dobbiamo ricordare sempre che la pena non può cancellare quella che è la dignità.
Della persona e credo che tutte le le le questioni che sono state anche poco fa risottolineati siano importantissime, senza mai dimenticarci quello che è l'articolo 27 della Costituzione, il quale parla comunque di una pena rieducativa e ed è insito, diciamo, in questo termine, dare la possibilità a una persona che sbaglia di pagare chiaramente attraverso la pena.
L'errore che ha commesso, ma l'articolo 27 parla della possibilità di cambiamento e di una ripartenza, quindi sicuramente è stato fatto tanto su questo tema occorre fare tanto altro su vari aspetti e ribadisco a questo punto, speriamo che questa consiliatura abbia la possibilità di effettivamente svolgere questo Consiglio comunale in carcere. Sono chi verrà dopo, sarà chiamato. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliera Corcione.
Chiedo se qualcun altro intende intervenire.
Allora, chiudiamo il dibattito, passiamo alle votazioni.
Allora:
La votazione è aperta.
Allora, chiudiamo la votazione. Io 28 presenti, 28, votanti, 28 favorevoli il Consiglio approva allora sono le 18:30 la seduta consiliare si conclude qui. Buona serata a tutte e tutti.
