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Grazie ai racconti.
Buongiorno a tutti. Iniziamo i lavori del Consiglio comunale per questa seduta di oggi del question time e chiedo cortesemente alla segreteria Generale di procedere con la verifica del numero legale e prima di andare avanti salutiamo subito le classiche, ci sono venuti a trovare oggi che sono alla secondaria e la seconda B della scuola primaria, le farlo ottine grazie ai Benvenuti e grazie per essere qui con noi.
Procediamo con l'appello, grazie, Angiuli.
Begaj.
Bernagozzi.
Bittini, Bongiorno.
Caracciolo assente giustificato Celli.
Ceretti.
Cima.
De Biase.
De Giacomi.
De Martino assente giustificata Di Benedetto.
Di Pietro assente, giustificata Diapo.
Diaco.
Fattori.
Foresti.
Geiger.
Giordani.
Iovino assente giustificato Larghetti assente giustificata manca Marcasciano.
Mazzanti.
Monticelli.
Naldi.
Negash.
Piazza.
Pizza.
Quercioli:
Santori.
Scarano.
Stanzani.
Tarsitano.
Toschi Venturi.
Zontini.
Prego, Presidente, abbiamo il numero legale.
Bene grazie, Presidente. Sì, registriamo la presenza, Consigliere Iaco, prego.
Allora, come informativa sulle domande di oggi e abbiamo appunto l'assessore Campaniello, che ringraziamo qui in Aula con noi partecipa al question time, risponde alle domande accorpate per omogeneità di argomento numero quattro o cinque e i sette sul tema traffico e numero 6 8 sul tema accordo luvia indipendenza gli Assessori: Madrid, Li, Calzi, Guidoni, Laudani e del pozzo e il Sindaco forniranno invece in risposta scritta alle domande loro rivolte. Iniziamo quindi con le domande che sono assegnate all'assessore Campaniello per prime le 4:05 e 7 accorpate per omogeneità di argomento sul tema traffico. Dapprima la domanda numero 4 della consigliera Foresti sul tema continue code e traffico bloccato quando alla fine dei cantieri. Prego, consigliera.
Grazie, Presidente, e saluto anch'io gli alunni delle scuole e allora abbiamo visto sulla stampa e negli ultimi giorni il è emerso la questione delle del traffico delle maxi-ingorgo in zona stazione. È successo anche la settimana scorsa in via Matteotti e sono di ieri le foto su via Indipendenza con file di bus e disagi. E allora, siccome dagli organi di stampa quest'estate era emersa appunto la dichiarazione del Sindaco sulla fine dei lavori e l'eliminazione dei cantieri e con la ripresa delle scuole e volevo capire quali saranno le tempistiche perché, oltre al problema delle del traffico e della congestione delle appunto della viabilità e emerge e questo lo diciamo anche da da tempo e le critici la criticità per il transito dei mezzi di soccorso, quindi volevo capire dall'Amministrazione intanto se ci sono tempistiche e sulla fine dei lavori e l'eliminazione dei cantieri, e se non pensa che appunto il transito dei mezzi di soccorsi sia una priorità, sia con i cantieri, si assenza naturalmente. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliera. La prossima domanda posta dal consigliere Venturi numero 5: caos, viabilità e maxi-ingorgo in zona stazione prego.
Grazie, Presidente. L'assessore Campaniello glielo sto seriamente pensando di cambiare città. Sto seriamente pensando di cambiare città per colpa vostra e come me credo tanti altri cittadini bolognesi. Quindi state facendo un tram, non si sa perché? Perché i bolognesi sono arrabbiati neri verso i cantieri che avete fatto verso un traffico impazzito paralizzato? Io non posso pensare alla mattina di metterci tre quarti d'ora per uscire da Bologna e come me tante altre persone che vanno a lavorare.
Se avete cambiato lo stile di vita delle persone, sapete penalizzato, se avete veramente reso impossibile viverci una città che Arabella, una città che era fruibile con i vostri cantieri, con questo mezzo che è un mezzo vetusto andandolo a paralizzare. E quindi mi chiedo per chi andrete a fare un tram quando tanti bolognesi come me stanno pensando seriamente nel mio caso, dopo 43 anni di vita Bologna ad abbandonare il centro storico per trasferirmi fuori città, in quanto la mia città, la nostra città è diventata invivibile, grazie, verrete sicuramente ricordati come la peggiore Giunta di questa città e come la peggiore Amministrazione che ha reso la nostra vita impossibile. Fatto questa doverosa premessa in riferimento all'allegato della RAI, all'allegato articolo del Resto del Carlino del 4 novembre 2000 e 2026 riguardante il maxi-ingorgo in zona stazione del 3 novembre sono oggi chiede all'Assessore se l'Amministrazione fosse a conoscenza dell'ennesimo rischio di blocco totale della viabilità in zona stazione a seguito dei restringimenti di carreggiata su viale Pietramellara e del cantiere sul ponte di Galliera.
Abbiamo tutti assistito all'ennesimo. È inaccettabile blocco del traffico cittadino che ha completamente paralizzato l'intera zona della stazione di Bologna. Quello che è successo è sotto gli occhi di tutti i cittadini, ovvero decine e decine di autobus Tper incolonnati e centinaia di auto rimaste bloccate, costretti a procedere a passo di lumaca per ore. 1 criticità che purtroppo continua a ripetersi con frequenza drammatica anche in piazza Malpighi.
L'impatto sulla viabilità cittadino è stato devastante lungo tutte le principali arterie della zona, ovvero via Marconi, totalmente bloccata nel tratto che va da via Riva Reno e che porta a piazza dei Martiri via Amendola, paralizzata in direzione della stazione via dei 1.000 con code e continue dalla Montagnola fino a Piazza dei Martiri viale Pietro Pietramellara, completamente bloccato in direzione della stazione dei treni e quindi, nonostante le sue dichiarazioni e del Sindaco, la situazione sembra cronicizzate al blocco totale e le vostre rassicurazioni non mi lasciano half affatto tranquillo. Sono quindi a chiederle se e quante pattuglie della Polizia locale siano state impiegate nella mattinata del 3 novembre per gestire e fluidificare il traffico negli snodi più critici, ovvero Piazza dei Martiri, via Marconi, via dei 1.000 viale Pietramellara e quali interventi urgenti si intendano adottare da subito per rivedere la gestione dei cantieri e la frequenza dei semafori nell'area, evitando quindi il ripetersi di simili imbuti viabilistici nelle prossime giornate.
Inoltre, sarebbe interessante sapere per quale motivo non siano stati predisposti percorsi alternativi, un piano straordinario della viabilità e una segnaletica adeguata prima di avviare il cantiere del ponte Matteotti e il restringimento su viale Pietramellara e per ultimo le chiedo, Assessore, come si intenda tutelare servizio TPER e garantire la regolarità delle corse degli autobus, pesantemente penalizzate dai ritardi accumulati durante i blocchi della circolazione. Rimango in ascolto, grazie.
Grazie, consigliere. La prossima domanda è sul tema a file interminabili in via Marconi poste dal consigliere Di Benedetto, prego. Grazie, Presidente. Ma mi associo a quanto detto dai colleghi che mi hanno preceduto e anch'io chiedo delucidazioni sulla mobilità di via Marconi e in realtà e di tutta l'area, perché poi interesse alla stazione interessa le piazze, ma interessa anche via Matteotti, perché chiaramente il traffico e la paralisi del traffico, meglio si ripercuotono a catena su tutta la città. E chiedo a questo punto, se è vero che la questione è anche legata al fatto che la rotazione completa del semaforo è stata accettata sui tre minuti, che è una tempistica, è collegata anche alle esigenze del tram e che questi, quindi questo comporta delle dei Verdi semaforici molto brevi che causano. Sono concausa di questo traffico insieme alle altre situazioni. Questo perché, se dovesse essere mantenuta una organizzazione di questo tipo, una tempistica di questo tipo, è plausibile che, pur finiti i cantieri, quando poi entrerà in funzione entrambi, che sappiamo avrà la priorità nell'attraversamento e quindi di conseguenza bloccherà tutte le altre strade. E il rischio concreto che temo che vedo all'orizzonte è quella di una città perennemente paralizzata. So che qualcuno farà piacere, però chi si sposta in autobus, in macchina o con altri mezzi ed è obbligato per ragioni lavorative o altro e non può sottostare e non può stare in scacco di posizionamenti di carattere ideologico, ma ha bisogno di risposte concrete. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere. Do la parola all'assessore Campaniello, per la risposta, prego. Grazie, Presidente. Un saluto a lei e alla segreteria generale, alla lo staff del Consiglio, le consigliere e i consiglieri. Ringrazio i Consiglieri per le domande di oggi, perché mi offrono l'occasione di chiarire alcuni aspetti, soprattutto relativi a cosa è accaduto la settimana scorsa e in particolare.
Per quanto riguarda l'ingorgo che si è creato su via Marconi, direzione stazione.
Ci sono due aspetti che vanno tenuti in considerazione. Il primo, la rottura dei tubi in viale Pietramellara, perché, come sapete, c'è stata una rottura improvvisa dei tubi dell'acqua e per porre rimedio a questo problema, che ha determinato l'assenza di fornitura di acqua in molti appartamenti che abitano in quella zona si sono creati inevitabilmente delle code. Ora ho sentito anche dalla viva voce di alcuni di voi e mi riferisco ad alcuni consiglieri dell'opposizione e ho letto anche sui giornali accuse rivolte nei confronti dell'Amministrazione per una presunta mancata programmazione di rifacimento dei tubi. Peccato che quando però noi interveniamo sulle strade per rifare questi tubi, quegli stessi Consiglieri sono quelli che ci additano di aver paralizzato una città, di essere addirittura intenzionati a voler emigrare altrove, perché ritengono che la città non sia più vivibile. Allora delle due l'1, mi viene da dire: ho questi dubbi, li dobbiamo riparare. Quindi occorre fare delle trincee raggiungano quei dubbi e siccome i tubi in linea lineare occupano tutti i sedime della strada, quando si fanno questo tipo di interventi, la strada bisogna chiuderlo.
Ohibò. Per cambiare un tubo la strada bisogna aprirla, raggiungere tubo, sostituire il tubo.
La gran parte dei lavori del tram e i tempi che hanno determinato nelle lavorazioni sono stati necessari per fare questo lavoro, non per posare dei binari. Il fatto che si sia rotto un tubo e purtroppo questa rottura e ABB alquanto frequente in viale Pietramellara. È la testimonianza di quanto sia importante e significativo il lavoro che abbiamo fatto grazie al tram.
Che oggi viene additato come primo colpevole responsabile di tutti i problemi del mondo, viene addirittura indicato come infrastruttura vetustà. Questa svista, evidentemente rispetto a questa infrastruttura la devono avere in molti, soprattutto trasportistica, a differenza di chi interviene in quest'Aula e non mi risulta abbia delle competenze dal punto di vista tecnico trasportistico, perché in tutta Europa, quindi non solo a Bologna e in tutta Italia, sono molte, infatti, le città in Italia, dove si sta investendo sulle sulle training, sulle tranvie, si va esattamente in questa direzione, ma il perché non è soltanto ideologico, perché sì, una mobilità sostenibile, una mobilità pubblica, rappresentano un'ideologia, un'idea ben diversa da chi, avendo delle risorse a disposizione, decide di mettere sul bollo auto e quindi.
Dare un una mancia a chi usa il mezzo privato a scapito del mezzo pubblico e che invece viene sostanzialmente definanziato, e questo si sta all'interno delle ideologie, se vogliamo definire come ideologia l'ideologia che sta dietro il sostegno al trasporto pubblico e un'ideologia in uno alla quale io mi vedo e mi riconosco prontamente. Poi l'invito che mi permetto di rivolgere a tutti di non giudicare un'infrastruttura dal cantiere che la sta realizzando, ma aspettiamo almeno che entri in funzione per poter poi fare delle osservazioni. Siamo ancora nella fase dei lavori nel senso che non abbiamo ancora il tram in funzione, abbiamo ancora la vera la vecchia rete di TPL, sulla quale si sta procedendo al al ridisegno che ovviamente potremmo mettere in campo nel momento in cui avremo entrambi in esercizi tram che ha come obiettivo quello di spostare circa 80.000 persone giorno, secondo elemento che va tenuto in considerazione per quanto riguarda l'altra parte del viale, quella che va verso viale Masini e l'incrocio con il ponte di Matteotti e che siamo alle battute finali.
Il motivo del restringimento delle carreggiate, perché si sta procedendo alle asfaltature. Le asfaltature in ordine cronologico sono l'ultimo degli interventi che si attuano in un cantiere stradale, perché ovviamente prima si lavora sui sottoservizi, sugli allacci, su sulla posa dei binari e per quanto ci riguarda, relativamente al tram e poi da ultimo, si fanno le asfaltature, i cantieri che noi avevamo programmato proprio perché conosciamo le pubblicità di quell'incrocio, erano previsti nei fine settimana trascorsi. Come sapete, però nei fine settimana trascorsi è successo qualcosa a Bologna o forse qualcuno era troppo distratto per essersene accorto e questa cosa tra l'altro noi l'avevamo anche comunicata, quindi noi abbiamo dovuto rivedere la programmazione degli interventi, è parte delle asfaltature, verranno eseguite quest'ultimo fine settimana e quindi da domenica sostanzialmente, tempo permettendo, in manifestazione permettendo, perché anche domani è prevista in calendario una manifestazione. Ci auguriamo tutti che il percorso non coinvolga anche per l'ennesima volta l'incrocio.
Di cui stiamo discutendo i lavori saranno terminato le le, le 2 corsie per senso di marcia saranno ripristinate e quindi i disagi.
Andranno a calare. Per quanto riguarda, invece l'altra questione che veniva posta sempre nelle vostre domande di attualità e mi riferisco via Marconi, direzione questa volta piazza Malpighi. Lì effettivamente si è verificato un altro tipo di problema che non ha a che fare tanto con la sacralizzazione, ma con un malfunzionamento dell'impianto semaforico che purtroppo è andato in tilt e questo ha causato le code, le lunghe code di cui mi avete parlato questa mattina.
Debbo dare atto agli uffici tecnici dell'Amministrazione di essere intervenuti con una certa celerità e in poche ore il l'impianto semaforico è stato ripristinato e la viabilità è ritornata fluente sulla strada. È evidente anche in questo caso che il progetto che prevede l'inserimento di del tram deve vedere questo trauma circolare e caricare persone per poter essere giudicato perché è legato a l'inserimento del tram in funzione all'interno della città, avremo anche il ridisegno del TPL, che significa far fare giri diversi agli autobus per essere più capillari nella nostra città e quindi raggiungere zone che prima non erano coperte dal servizio di trasporto pubblico, ma soprattutto non ripercorrendo le stesse strade che fa il tram alleggerire anche le strade dal peso e dal traffico degli autobus stessi. Questa è la prospettiva, in ordine cronologico degli interventi che verranno verranno esaurite. Io credo che sia importante che queste cose vengano ben scolpite nella mente di tutti noi, perché è un iter sul quale stiamo andando avanti e che ha.
Un timing che stiamo rispettando. Siamo alle battute finali, perché appunto stiamo discutendo di asfaltature e le asfaltature possono essere parcellizzate fino a un certo punto, perché poi, quando deve intervenire su sedime, queste linee deve essere libero, altrimenti non riesce ad ascoltarli e quindi lì sì, è stata fatta una compartimenti compartimentazione degli interventi. Gli interventi sono stati sviluppati in diverse fasi. Questo fine settimana ci sarà l'intervento che avrà l'impatto più rilevante perché impedirà la svolta a sinistra e da chi proviene dal viale con direzione Porta Mascarella. L'abbiamo programmato, come avevamo programmato anche gli altri che non siamo riusciti a fare nei fine settimana per impegni, impattare meno sulla viabilità. Ci auguriamo di poter rispettare questo cronoprogramma e quindi consegnare il lavoro finito all'inizio della prossima settimana anche prima. Grazie, Consigliere.
Grazie, assessore Campaniello. La parola ora al consigliere per la dichiarazione di voto la prima e la consigliera Foresti. Prego, Consigliere.
Grazie, Presidente. Sì, ringrazio l'Assessore, ma per la presenza, perché non ha risposto anche stavolta sul discorso dei mezzi di tra.
Di non mi dia la parola, scusate, sui mezzi di soccorso e quindi chiedo se è possibile averla per iscritto, perché è già la seconda volta che questa risposta non ricevo e continuate a parlare di situazione provvisoria e ma di fatto, Assessore, io credo che questa sia un'anticipazione dell'assetto definitivo e che avremo con l'avvio del tram, ovvero con meno spazio, sensi unici e carreggiate ridotte e oltre al problema appunto del traffico delle file degli ingorghi, c'è il transito dei mezzi di soccorso, che deve essere una priorità, perché è veramente preoccupante la situazione. Non sappiamo cosa succederà quando ci sarà l'ennesima coda e l'ennesima ambulanza che deve passare. Quindi questa, secondo me, è un tema che.
Grazie, consigliera Foresti, Consigliere Venturi, prego.
Assessore, siete veramente, ma veramente sfortunati che ne capitano uno dietro l'altro la rottura dei tubi. Poi succede perché ci sono delle manifestazioni che bloccano i lavori, poi si rompe l'impianto semaforico, ormai non so più cosa vi possa succedere, forse anche un segno del destino che quest'opera non andava fatta. Quattro anni di lavoro. Chi ci ridarà indietro le risorse perse per i commercianti. Il tempo che abbiamo trascorso nel traffico è sottratto alla nostra vita. I disagi infiniti che ci avete arrecato e poi ancora io le ho fatto una domanda precisa. Le avevo chiesto anche dei dati per quanto riguarda le pattuglie della Polizia locale che sono state impiegate nella mattinata del 3 novembre, non mi ha risposto pattuglie che erano fondamentali per gestire e fluidificare il traffico negli snodi più critici inoltre succede sempre qualcosa. Gli imbuti ci sono anche quando non ci sono delle rotture, perché avete incanalato il traffico in un'unica corsia. È il vero problema è questo: avete pianificato malissimo i lavori, Assessore, non ci siamo assolutamente.
Grazie, consigliere consigliere Di Benedetto.
Grazie, Presidente. Ovviamente sottoscrivo quanto detto dai colleghi che mi hanno preceduto e aggiungo che il mio timore che non siano stati solo pianificati male i lavori. Questo è un dato assodato e condiviso da tutti ma è stata pianificata male. La mobilità, probabilmente è anche la pianificazione del traffico post cantieri e con l'entrata in funzione del servizio del tram, anche perché io ho fatto una domanda specifica sul timing delle idee, ma dei semafori e su questa domanda specifica e non ho avuto risposta, cioè su qual è il ciclo completo dei semaforico in via Marconi, via Matteotti e in tutelare è interessata, perché se fosse quello che sta emergendo significa che il PIL del traffico non sarà paralizzato solo in questi giorni, ma rimarrà paralizzato nei mesi a venire e negli anni a venire. Dovete dare una risposta concreta. Ho visto che avete commissionato anche uno studio da 60.000 euro per chiedere una mano all'esterno, perché evidentemente non avete pianificato nulla, però attendiamo risposte concrete. Grazie, Presidente.
Grazie, consigliere. Procediamo ora con le domande 6 e 8 accorpate sono per omogeneità di argomento, il tema il cordolo di via Indipendenza.
Quindi il primo o il consigliere Giordani a fare la domanda accordano cadute infinite. Prego, consigliere Giordani.
Sì, grazie, Presidente, un ringraziamento all'Assessore per la presenza in Aula.
E mi trovo a rifare la stessa domanda. Qui ormai quotidianamente abbiamo notizie di persone che cadono sui famigerati cordoli in tutte le storie di Bologna dove sono spuntate a seguito dei lavori del tram. Quanto è stato chiesto anche in precedenza dai colleghi ritorna con puntualità anche nella mia domanda, adesso accadono questi incidenti proposti, questi infortuni a persone che, ahimè cadono, si fanno male, hanno bisogno di aiuto hanno bisogno che i mezzi di soccorso arrivino dove c'è stato l'incidente, ma quando ci sarà il tram in funzione sarà ancora peggio. Io mi penso, spero che non accada mai in una via come via San Felice, che già è stretta, dove si farà fatica a passare in bicicletta ai lati del tram. Cosa succede? Se uno cadrà? Io non lo so. Penso che.
Abbiate fatto tutto con troppa superficialità. Io mi auguro che ci sia un piano nel caso in cui in futuro dovrà dovesse capitare nuovamente qualche incidente, ma sono molto preoccupato perché penso che non sia così per cui mi auguro che mi sappia dare una risposta. Grazie.
Grazie, consigliere. Accordo le mie indipendenza. Consigliere Di Benedetto, prego. Grazie, Presidente. Mi accodo a quanto detto dal collega che mi ha preceduto e ho una domanda: cosa state aspettando a cambiare l'assetto dei cordoli nel centro della città, in particolare e non solo grazie.
Grazie, Consigliere.
Assessore Campaniello. 14 minuti per rispondere, prego. Grazie, Presidente. Dunque, il tema di cordogli in realtà sono uno, se ben comprendo l'incrocio di via Lame, che quello che ha causato il sinistro di cui parlava il consigliere Giordani, l'altro invece, il cordolo che è posto in Via Indipendenza, nel tratto che va da l'incrocio con via Irnerio verso verso la stazione. Intanto, siccome era rimasta in sospeso la risposta alla consigliera Foresti, ma non credo di andare fuori dal tracciato nel momento in cui le dico che gli unici mezzi autorizzati a tra a transitare sul piattaforma riservata al tram sono i mezzi di soccorso e i mezzi di soccorso sono quindi autorizzati già da questa fase a poter percorrere quelle strade e quindi, in caso di emergenza noi abbiamo già dato disposizioni di aprire i varchi per consentire il transito di questi mezzi nel caso in cui si dovesse rendere necessario, quindi, ove si verificano dei blocchi come quello di cui abbiamo discusso prima,
I mezzi di soccorso a una possibilità di fare strade diverse.
E quindi sono messi nelle condizioni di poter raggiungere i punti.
Necessari nei tempi, nei tempi più brevi possibili. Questo lavoro lo facciamo, come ho già ripetuto in diverse occasioni, raccordandoci anche con la centrale operativa del 118, che tempo per tempo è sempre stata aggiornata rispetto alle evoluzioni dei cantieri e laddove si sono verificate delle criticità in anticipo, ci ha anche fornito le richieste di intervento che noi abbiamo puntualmente eseguito. Il nostro punto di riferimento è quello perché è da lì che vengono smistate le domande.
Di partenza dei mezzi di soccorso, quelli gestiti direttamente dal 118 oppure in convenzione con Croce rossa, ANPAS e tutte le altre realtà associative che fanno questo lavoro.
Esaurito questo argomento, torno al tema dei cordoli. Noi, per quanto riguarda il l'incrocio Via Lame, via Marconi, abbiamo già dato disposizioni di intervenire su cui cordogli che, per inciso, non sono un puntiglio e dell'amministrazione o un qualcosa che noi abbiamo voluto realizzare per permettere su strada delle.
Delle barriere architettoniche, ma sono misure che sono necessitate dalla progettazione per la protezione della carreggiata riservata al tram, ma non sono le uniche poste su strada, perché se fate attenzione ai punti di cui stiamo discutendo, lì è presente anche una linea bianca continua che da codice della strada è una linea che dovrebbe essere invalicabile. Purtroppo, quando si fanno determinate manovre si tende a considerare non era dovuta maniera la segnaletica orizzontale, la linea viene valicata e purtroppo capitano anche gli incidenti, ma al netto di questo noi eravamo già intervenuti.
Con un ordine di servizio alla Direzione ai Lavori per rimodulare il cordolo di cui stiamo discutendo era stato già parzialmente ridotto, perché come prima soluzione che ci era stata fornita dalla direzione lavori era stata indicata come misure idonee a risolvere il problema. A noi questo non è stato sufficiente. Abbiamo dato un nostro ulteriore ordine di servizio, a seguito del quale ci auguriamo che si trovi la soluzione migliore, che è quella, appunto, di rimuovere il cordolo stesso. Mi riferisco sempre all'incrocio. Non è previsto, invece, alcuna rimozione di cordolo per quanto riguarda il tratto di via Indipendenza che discutevamo prima nel tratto pedonale promiscuo.
Di via Indipendenza, questa volta da l'incrocio Rizzoli Ugo Bassi verso via Righi. Come sapete, non ci sono cordoli, è tutto assolutamente a raso. Nel tratto successivo è presente una piattaforma tranviarie, esattamente come è presente nella piattaforma tranviaria, in tutte le sezioni di strada dove il trauma viaggia in sede esclusiva, che mi preme ricordare, sono circa l'85% per quanto riguarda la linea verde e il 75% per quanto riguarda la linea rossa, quindi in quelle in quegli ambiti deve viaggiare soltanto il tram è il marcia tram, serve anche per delimitare precisamente fisicamente gli ambiti di carreggiata destinati alle macchine rispetto a quelli in cui deve viaggiare soltanto il tram.
Grazie, Assessore. Ora la parola ai Consiglieri. Il Consigliere Giordani, prego.
Sì, grazie, Presidente. Io sono parzialmente soddisfatto, voglio essere ottimista, visto che qualche modifica verrà fatta, però vorrei ricordare che il tracciato del tram e un tracciato rigido è fatto di rotaie, per cui, se dovesse esserci un problema e arrivare una ambulanza dove può arrivare, perché può passare e fermarsi lì, perché ha bisogno di intervenire. Il tram si blocca, il tram, si blocca, crea code e intasa e a cascata su tutte le vie limitrofe, probabilmente fino ai viali di circonvallazione si sarebbe una cascata di problemi e di disagi. Io capisco che la colpa è sempre di chi cade ed è sempre degli altri e che voi, soprattutto non sbagliate mai, ma forse qualche domanda me la inizierei a porre grazie.
Grazie, consigliere Giordani. Consigliere Di Benedetto, prego. Grazie, Presidente. Mi accodo a quanto detto dal collega che mi ha preceduto. Non ci sono state risposte. Peraltro non capisco che è per la per la Giunta si tratti dell'imperizia di chi guida per strada. Segnalo che però che sono caduti anche diversi agenti della Polizia locale, che sono anche esperti. Tuttavia, la vostra progettazione, cosicché non sia e non solo facile ma spesso sia molto difficile riuscire a fare manovra in determinate circostanze e però non avete dato risposta. Io suppongo, a questo punto, che ci sia una delle qualche cooperative affiliate alla vostra area, che sta già progettando ai mezzi di soccorso che volano, come ha detto Sala qualche anno fa e che quindi sia un investimento in prospettiva, essendo voi progressisti state aspettando che arrivino i mezzi di soccorso che volano così poi potete affidarvi alla cooperativa che li progetta e far arrivare lì un appalto. Nel frattempo, però trovate soluzioni perché se accadono incidenti da qui a là bisogna anche soccorrere i cittadini e non vogliamo certo che qualcuno poi finisca male a causa della vostra imperizia. Grazie, Preside.
Grazie, consigliere. Procediamo con la prossima domanda. Tram i costi esplodono. Consigliere Giordani, a lei la parola.
Sì, grazie, Presidente. Abbiamo letto in questi giorni che ci vorranno altri 9 milioni e 600.000 euro circa per completare, anzi, per non completare i lavori del tram e qui c'erano delle dichiarazioni del 2023 dove il Comune raccontava che non sarebbero stati extracosti, che tutto era sotto controllo qua non sembra la linea rossa superi 571 milioni di euro, con oltre 40 milioni di euro di risorse comunali con cantieri interminabili e con alcune linee che devono ancora essere terminate e sono ben lungi da essere terminate. Pensiamo che questo non sia accettabile.
E di conseguenza.
Chiediamo un parere politico amministrativo su come mai si sia arrivati a questa situazione e se sia stato un controllo quantomeno non voglio usare la parola superficiale, ma non proprio così attento su un'opera così importante quando si parla di milioni di euro dei contribuenti bolognesi, grazie. Grazie, Consigliere Assessore. Campanello, a lei la parola per le risposte. Grazie, Presidente. Grazie, Consigliere Giordani. Ma una precisazione. Consigliere.
Qui non stiamo parlando di opere che erano impreviste e che quindi si aggiungono al quadro economico. Qui stiamo parlando di una cosa diversa, stiamo parlando di un quadro economico che è stato costruito con un indice dei prezzi che non è più quello di quanto è stato fatto il computo, perché nel frattempo qualcosa nel Paese è cambiato e qualcosa è cambiata anche a livello europeo.
La cosa più triste, però di questa vicenda che quando si fanno interventi così importanti in genere il Governo tiene delle linee di finanziamento e così aveva fatto Draghi quando si partì con nel progetto del del PNRR, garantendo il giusto supporto agli enti locali, che poi sono gli enti attuatori degli interventi. Il problema che con l'ultima manovra finanziaria varata dal Governo Meloni, questo rubinetto è stato chiuso. Quindi, se aumenta il costo della benzina e quindi aumenta il costo a cascata anche dell'intervento che deve essere realizzato, se aumenta il costo delle materie prime, se aumenta il costo di tutti i bitumi che sono realizzati in gran parte con il petrolio e visto che c'è purtroppo un problema in Iran, di cui credo sicuramente lei abbia sentito parlare, sta cascato a cascata, creando delle situazioni molto difficili da gestire bene e che è doveroso, a mio avviso, che si sappia che tu do il peso che si genererà da questa situazione congiuntura internazionale che prima il Governo Draghi aveva deciso di ripartire sulla fiscalità generale, quindi garantire gli enti de del peso che avrebbero potuto sopporti a sopportare a seguito di queste situazioni, che comunque sono imprevedibili, ma laddove si dovessero verificare, occorre che ci sia la dovuta copertura. Tutto questo ombrello di protezione, adesso non c'è più questo ombrello non c'è più e quindi tutti gli extracosti sono a carico delle Amministrazioni che stanno portando a casa i progetti del PNRR, quindi qui non c'è assolutamente nulla di nuovo sotto il sole rispetto a quello che purtroppo stiamo registrando, vale a dire un rincaro dei prezzi. La situazione del 2023 io tra l'altro, non ricordo la dichiarazione cui faceva riferimento, anzi io ricordo, siccome nel 2023 già cominciavano a esserci le prime avvisaglie di un atteggiamento costruttivo nei confronti degli enti che stavano portando avanti i progetti del PNRR e in particolare mi ricordo benissimo le dichiarazioni di Galeazzo Bignami all'epoca, Vice Ministro, che bloccò, anche in quel caso, l'accessibilità ad un fondo specifico per gli F gli extracosti per quanto riguarda la linea rossa, perché venimmo tacciati di essere stati troppo veloci nella presentazione del pre del del progetto e quindi, essendo il decreto postumo all'approvazione del progetto esecutivo del della linea rossa, non potevamo accedere a quella linea di finanziamento, quindi la situazione è questa. Noi abbiamo avuto fin dal primo momento un Governo che ha già detto che questa infrastruttura non la voleva e poi ci ha detto carte alla mano, che questa infrastruttura, ove si sarebbero verificati degli extra-costi, sarebbero stati tutti a carico dell'ente dell'ente locale e quindi, caro Consigliere, essendo tutti i residenti della città di Bologna a carico nostro. Questa è la verità che è bene che venga restituita a tutte le cittadine e i cittadini. Noi stiamo andando avanti e stiamo supportando questa infrastruttura e i cantieri non sono infiniti, perché i cantieri girando per la città si stanno vedendo ultimare e quando siamo alle asfaltature si tratta appunto di questo. Quindi cantieri stanno finendo, non ci lamentiamo se per asfaltare dobbiamo chiudere delle strade e se dobbiamo proprio lamentarci con qualcuno, perché ci sono degli extracosti da dover compensare. Sappiamo bene qual è l'indirizzo al quale dobbiamo bussare e non credo che sia quello di Palazzo d'Accursio, grazie.
Grazie, Assessore. Consigliere Giordani, prego, a lei la parola.
Sì, la ringrazio e ringrazio l'Assessore per la risposta. Penso che quando potesse riprendere l'abbia fatto, ha fatto riferimento al Governo Draghi e se si ricorda anche lui quando ero al Governo Draghi, non c'era nessuna delle due guerre in corso di conseguenza, forse anche un po' più semplice e prendere impegni o fare promesse in questo momento. Qua la situazione è completamente cambiata in questo momento qua abbiamo una un tram che prevedeva anche un con la linea verde, non arriva a Castelmaggiore, forse l'unica cosa utile e non verrà fatta e ci saranno ancora da finire delle tratte dal siccome da San Donnino al CAB e ci auguriamo che questi costi siano tutti coperti dal PNRR, come è stato detto non ci sia un aggravio per i cittadini bolognesi. Grassi.
Grazie, Consigliere.
Procediamo quindi con la domanda successiva. Quartiere Navile telecamere non collegate il controllo di vicinato non ancora attivo. Consigliera Foresti, riceverà risposta scritta dall'assessora. Madrid, prego. Sì, grazie, Presidente. Intervengo sulle segnalazioni da parte dei residenti per la mancanza di collegamento della rete di videosorveglianza delle telecamere installate da circa un anno in via Andrea da Formigine da anni emergono le preoccupazioni dei residenti della zona. Abbiamo avuto anche un'udienza conoscitiva richiesta dal nostro gruppo di Fratelli d'Italia, dove hanno partecipato diversi residenti. Via della Dozza vi andrà da Formigine, via Guarducci, via terzi dove hanno raccontato appunto problemi di insicurezza, di furti, di parti delle auto, furti di grondaia e anche di intrusione in appartamenti o entrare al tema delle telecamere. C'era la questione anche del controllo di vicinato mai partito, quindi avrei voluto oggi una risposta dall'assessora Madrid sul tema delle telecamere, ma anche risposte sul controllo di vicinato per sapere se e quando partirà, per quali motivi non sia ancora stato attivato, anche perché dei cittadini ci hanno riferito che in un incontro di febbraio in cui era presente l'assessore Madrid avrebbe detto loro che il comparto Dozza ha i requisiti per il controllo di vicinato e che già a luglio siano stati inviati i riferimenti dei rappresentanti di circa 200 famiglie che si erano che si sono resi disponibili. Quindi a questo punto attendo la risposta scritta, sperando che arrivi e che nel frattempo si muova anche qualcosa, grazie.
Grazie, consigliera. Procediamo ora con il consigliere Stanzani. Videosorveglianza e sicurezza nel comparto Dozza. Prego, Consigliere. Sì, grazie, Presidente. Il rione Dozza ci ritorniamo costantemente da inizio mandato. Abbiamo sentito dai residenti, come già nel servizio di TV del 1 novembre, come ancora le telecamere pure installate risultino non collegate alla alla sala operativa, per cui non non non utilizzabili, non funzionanti e come l'ha annunciato controllo di vicinato che tanto servirebbe nella zona, che ancora è martoriata da furti, rapine nelle case e ed atti vandalici. E non è è fermo e non è e non è partito, nonostante ci sia la disponibilità dei residenti ci siano una una, diciamo protagonismo dei residenti su su questo, quindi la domanda, le domande per l'assessora Madrid erano appunto come mai ancora queste telecamere non sono.
E funzionanti. Quali tempi dobbiamo prevedere? Si riuscirà entro fine mandato finalmente ad attivarle e stessa cosa naturalmente per per il controllo di vicinato, quali sono i tempi, quali sono le ragioni per cui ancora non è partito è da inizio mandato che ci occupiamo di quel rione. C'è un ordine del giorno.
È presentato e discusso in Commissione, ma mai arrivata ancora al voto in Consiglio e che proprio chiedeva alcune cose, alcune si sono realizzate di fatto, alcune sono a metà strada, insomma, basterebbe poco. A questo punto per arrivare ad ottenere quelle quelle, diciamo soluzioni semplici a questo punto, che però darebbe un sollievo a quel rione, grazie.
Grazie, Consigliere baby-gang al velodromo consigliere Venturi, riceverà risposta scritta.
Sì, l'identificazione da parte di una baby-gang al velodromo. Questo è un dato di fatto che c'è stato e che è comparso sugli organi di stampa il 4 novembre scorso e quindi sono oggi a chiedere quando l'Amministrazione quanto l'Amministrazione ritenga grave un simile episodio che riporta drammaticamente all'attualità, alla tragica situazione delle bande minorili nella nostra città. Sono quindi oggi a chiedere se l'Amministrazione intende installare e potenziare con urgenza la le la rete di telecamere, sistemi di videosorveglianza nell'area del Velodromo e nei punti più critici del quartiere. Inoltre, chiedo quali tavoli e azioni concrete si stiano attivando in stretta sinergia con la questura e la prefettura per contrastare in maniera capillare il fenomeno delle band di Joe debba delle bande giovanili armate se si ritenga necessario richiedere e predisporre dei presidi fissi delle forze dell'ordine della Polizia locale nei parchi, nelle zone a maggior rischio di stazionamento di queste bande ed infine quali progetti ed iniziative socioculturali si vogliono mettere in campo per riqualificare l'area del Velodromo e gli altri spazi ai cittadini degradati, restituendoli in sicurezza alle famiglie, agli sportivi e ai giovani della città rimanga in attesa di una risposta da parte dell'assessore. Ringrazio.
Grazie, consigliere. Procediamo ora con il consigliere Stanzani in situazione del centro sportivo Biavati. Prego, Consigliere. Riceverà dall'Assessore alle calze. Risposta scritta, prego. Sì, abbiamo sentito le ultime novità direttamente dall'Amministrazione da 500.000 euro si è passati per ora 4 milioni di euro. E i tempi per il ripristino, secondo la nota dell'Amministrazione, non saranno inferiori all'estate 2027, quindi altri soldi alto tempo, altro altro spreco di tempo o altro spreco di soldi per riportare al centro l'importante infrastruttura sportiva che rappresenta il centro. Biavati alla cittadinanza le domande per l'Assessore Licalzi, che purtroppo non risponderà in Aula oggi sono legate alla vigilanza, sia al monitoraggio e alla verifica periodica, già quando, quando in fase di gestione dell'impianto, come sia stato possibile che non siano state svolte, non so non siano state svolte con con la dovuta cura, quali siano le ragioni per cui da dal dal dal.
Dalla cessazione, diciamo, della della gestione precedente ad oggi, siano avvenuti tutti questi atti vandalici e furti, manomissioni così importanti, così impattanti anche economicamente sull'impianto e con quale sia la responsabilità. Secondo le Amministrazioni, chi doveva controllare chi doveva tutelare quel quell'immobile già danneggiato già in pessimo stato, che ora è in super pessimo stato? A questo punto siamo in grado di dare delle delle delle cifre certe di spiegare da cosa a cosa sono legate e siamo in grado di dare dei tempi certi alla cittadinanza, non più probabilmente a chi.
E faceva sport dell'impianto prima, ma chi finalmente lo potrà fare, poi a questo punto, grazie.
Grazie, Consigliere. Consigliera Quercioli, Nettuno Sport Center. Quali iniziative intende assumere il Comune dopo l'ordinanza del giudice? A lei la parola, Consigliere anche lei riceverà risposta scritta. Prego.
Sì, grazie, Presidente. Oggi ritorno su questo tema, facendo anche un passo indietro e evidenziando comunque il mio dispiacere a non vedere oggi in Aula l'Assessora Licalzi, perché relativamente a questo centro sportivo. Anche qui l'oggetto riguarda un centro sportivo di proprietà comunale e stiamo parlando di una concessione data appunto in gestione a Nettuno center sport da parte dell'Amministrazione nel.
2024 e sappiamo bene che nel corso di questa gestione sono insorte diverse controversie tra il Comune e concessionario e non solo, che hanno dato origine a diversi procedimenti e che di fatto hanno un unico comun comunicati non comune, diciamo del nominato REU un unico, cioè il fatto che queste diciamo controversie sono nate a fronte di varie crisi, criticità messe in atto da parte dell'Amministrazione con le sue scelte. L'ultima di queste è appunto l'ordinanza ordinanza che è stata emessa dal Tribunale civile di Bologna 29 ottobre scorso, con la quale di fatto il Tribunale di Bologna, in modo molto chiaro, netto ha accolto quelle che sono le doglianze del centro sportivo, che aveva promosso un ricorso d'urgenza e di fatto ha inibito il Comune di Bologna di dare seguito alla risoluzione del contratto.
Comunicata appunto nell'ottobre 2025.
Questo è un provvedimento a mio avviso molto importante. Non so se anche i Consiglieri di maggioranza hanno avuto modo di leggerlo, se l'Amministrazione glielo ha esibito, ma è un provvedimento ben motivato ben dettagliato e che di fatto posso affermare che anticipi anche un'eventuale sentenza e perché dico questo? Perché a seguito appunto.
Della risoluzione e dell'applicazione di questa clausola. Il Comune non è stato, diciamo, a mio avviso,
Non ha applicato delle scelte corrette, per che cosa ha fatto così? Quest'estate? Si è svegliato e ha creato un bando temporaneo, ha creato un bando temporaneo di quattro mesi.
Che è stato ovviamente impugnato dal concessionario. Questa scelta è una scelta veramente che dimostra l'incapacità amministrativa di chi governa, perché era necessario attendere la decisione di questo giudice prima di fare qualsiasi altra valutazione. Tra l'altro, ricordo che anche quel bando quel è stato sospeso dal TAR a novembre si discuterà il merito e molto probabilmente, a seguito di questa ordinanza emessa dal Tribunale civile, è probabile che a questo punto il TAR accolga il ricorso interamente.
Quindi risorse, tempo perso dagli uffici e incapacità amministrativa. È per questo che oggi avrei voluto l'Assessora qua presente, perché nel frattempo c'è da dire che in questo lasso di tempo l'Amministrazione neppure ha messo nelle condizioni il concessionario di svolgere l'attività, che ricordo un'attività che ha una funzione di interesse pubblico, nonostante le svariate richieste. Quindi oggi le mie domande sono semplici si chiede innanzitutto se hanno intenzione di mettere immediatamente nelle condizioni.
Il gestore nel procedere con gli investimenti e in particolare anche con la l'installazione dei palloni, perché ricordo che in questi mesi è stata richiesta varie volte, ma si sono sempre opposti e poi vi è un'ultima considerazione. La società ha richiesto alla Giunta, al quartiere, al Sindaco un incontro già in passato lo ha rinnovato anche la scorsa settimana e ad oggi c'è un silenzio assordante da parte dell'Amministrazione. Rispetto a questa vicenda, vorrei conoscere se vi è intenzione di incontrare questo gestore per il bene ribadisco della città, grazie.
Grazie, consigliera Quercioli. Consigliere De Biase, Nettuno Sport Center. Il Comune cosa intende fare, prego. Grazie, Presidente. Sottoscrivo tutto quello che ha detto la consigliera Quercioli relativamente all'oggetto della domanda di che sottoporrò anch'io.
E io parto dal presupposto che abbiamo perso ancora una volta l'occasione di dimostrare ai cittadini che facciamo attività per i loro bene tutto quello che è successo relativamente al centro sportivo. Chi ci ha rimesso sono i cittadini che si son visti.
Mettere in discussione le attività che erano state proposte e a cui avevano aderito prima che uscisse tutto questo, questa confusione mettiamola così confusione amministrativa.
Non è una questione politica partitica, qua è una questione di e fare le cose da buon padre di famiglia, e a questo giro il Sindaco ha dimostrato ancora una volta di non operare da buon padre di famiglia ha messo in difficoltà non solo i cittadini, che è la cosa che a noi interessa di più, ma messi in difficoltà anche dei varie persone che lavorano, che hanno investito il loro tempo e il loro denaro per.
Proporre per fare in modo di creare le situazioni, per dare dei servizi alla cittadinanza, mettendolo in crisi.
E a cascata, come ho già detto, tutte queste difficoltà si sono.
E sono andate sulle spalle, a cascata, sulle spalle dei cittadini.
E la cosa che a me dispiace di più.
È che i titolari hanno chiesto più volte di incontrarsi, di mettersi intorno a un tavolo per trovare una soluzione.
Che andasse bene a loro, che andasse bene al Comune e che quindi a cascata andasse bene anche alla cittadinanza e dall'altra parte non c'è stata la volontà di mettersi intorno a un tavolo. Questa, secondo me, è una cosa che m'ha fatto veramente male, perché denota ancora una volta il distacco abissale che c'è tra l'Amministrazione e i cittadini, i cittadini, questi cittadini si sono sentiti i cittadini di serie neanche B di serie C.
Quindi, chiedo, a questo punto, a sindaco e all'amministrazione.
Se e quando, soprattutto quando intendono attuare il provvedimento giudiziario e se e quando soprattutto hanno intenzione di incontrare i rappresentanti del Nettuno Sport Center, in modo da poter mettere la struttura nelle condizioni di poter garantire il servizio alla collettività.
Non si chiede la luna.
Grazie.
Allora, grazie, Consigliere.
Allora:
Centro Biavati sempre serve chiarezza. Consigliere Giordani. Risposta scritta. Ve lo dico una volta per tutte, fino all'ultima ora son tutte. Risposta scritta. Come sapete. Grazie, Presidente. Mi dispiace veramente che l'assessore radicale non sia in Aula, perché questo discorso rilevate molto importante qui abbiam parlato per un po' di 500.000 euro stanziati dal Comune, poi diventati 1 milione e mezzo, adesso 4 milioni qui o il Comune sta dando i numeri o ha dato dei numeri sbagliati. È da capire a che gioco si vuol giocare. Il 14 maggio aveva fatto un'ordinanza con cui dovrà rientrare in possesso del bene. Il 14 maggio non si è presentato nessuno. Il bene è stato riconsegnato l'11 di giugno. Il 17 giugno c'è un verbale della polizia locale che dimostra che ci sono state delle pressioni degli ingressi sia stato de de qualcuno che ha rubato, che ha fatto danni all'interno dell'IMU, del del compendio del centro sportivo Biavati, che conosciamo tutti, che qui presenti le persone che lo conoscono anche molto meglio di me un centro enorme che è molto difficile da controllare, tanto che anche gli ultimi accessi irregolari, chiamiamoli così, quando era già sotto la cura del Comune di Bologna, dimostrano questo.
Per cui penso che si sia perso moltissimo tempo da giugno si sia perso moltissimo tempo e non ormai parlare tra un anno forse riaprirà parzialmente. È un qualcosa che dispiace e perché non si capisce quale sia la volontà. Prima ha parlato i miei colleghi del centro sportivo Nettuno. C'è un problema strutturale sui centri sportivi sono stati gestiti non nella maniera giusta, non nella maniera corretta. In questo caso si cerca un capro espiatorio nel tribunale, nella curatela, quando il vero capro espiatorio non esiste, è il Comune di Bologna che non ha in alcun modo applicato quella che era la convenzione, quello che era i controlli che erano in suo potere e che doveva fare. C'erano degli articoli ben specifici che parlavano di un incontro annuale per verificare lo stato del de del Circolo, sia dal punto di vista strutturale che dal punto di vista economico e parliamo di un centro Biavati che per tre anni ha dato dei bilanci, ha depositato dei bilanci in perdita e altri tre anni non li ha depositati. Non era un campanello d'allarme. Qui tutti hanno fatto finta di niente e tutti se lo sono fatti andar bene per poi puntare il dito su qualcun altro. Qui l'unico colpevole è il Comune di Bologna grazie.
Grazie, consigliere Giordani, Consigliere Di Benedetto, da anni al centro sportivo. Biavati, prego. Grazie, Presidente. Mi associo a quanto detto dal collega che mi ha preceduto e attendo la risposta scritta, sperando che arrivi.
Grazie, consigliere Biavati. Consigliere Mazzanti, prego.
Bene, allora possa andare, Presidente. Sì, bene, grazie. Allora su Biavati veramente si sentono delle cose veramente strana e particolare, ma vediamo un po' la società fallisce che gestisce il centro.
Il Comune aveva fatto dei sopralluoghi, non è vero che non l'aveva fatta. In questi sopralluoghi avevano indicato che c'erano degli interventi che dovevano essere fatti da parte di chi gestiva in quel centro. Poi la società fallisce.
La società fallisce e ricordo agli smemorati che il Comune chiese al tribunale di prendere subito in consegna il centro.
Perché si erano verificati nel sopralluogo fatto che vi erano opere per 500.000 euro da realizzare bene, dopodiché il tribunale e il curatore fallimentare dice no alla consegna subito al Comune che avrebbe potuto fare questi lavori passa il tempo.
Dopodiché qualcuno si accorge che nel frattempo chi doveva custodire, guardare quel po' non l'aveva fatto e ci siamo trovati ladri che hanno portato via una quantità enorme di quel centro sportivo. A quel punto e solo a quel punto il Comune di Bologna viene chiamato e gli si dice:
Ti consegniamo il centro appena siamo entrati come il Comune di Bologna e naturalmente ci siamo accorti del farmaco e guarda caso, da quando siamo entrati c'era la vigilanza che vigilava quel centro che dovrà essere fatta anche prima, cosa non fatta bene, le perizie hanno portato quei numeri che è una perizia dettagliata in attesa di conferma del danno recato, per cui è chiaro ed evidente alla mia risposta alla mia domanda all'assessore competente e come su questo.
Come comunicato che il Comune ha fatto si proceda e si proceda il più celermente possibile, è chiaro bene avere e anzi, stando per querelare chi sostanzialmente non aveva fatto quella custodia necessaria, così come la mia domanda è molto semplice è sapere, visto il danno arrecato e la provvisorietà degli interventi per dare subito almeno una risposta, in quali tempi e come modo ci si intenda. Purtroppo bastava una cosa molto semplice consegnarci immediatamente quel centro e oggi questi problemi non ci sarebbero stati. Grazie.
Grazie, consigliere. Consigliere Stanzani, sala slot via Gemito, prego.
Sì, grazie, Presidente, e abbiamo visto che con una sentenza del 3 novembre il TAR dell'Emilia Romagna ha accolto il ricorso presentato dai residenti della zona.
E quindi ha annullato le licenze rilasciate per l'esercizio della della sala volte slot di Via Gemito. Sostanzialmente la motivazione è che c'è una una, un luogo di cura a una distanza inferiore a quello che viene definito dalla dalla legge regionale che tutti qua ben conosciamo. Su questo, cioè, come dire, l'avevamo detto l'avevamo detto per tempo lo dicevano i residenti e infatti il TAR gli dà ragione e quindi la domanda per l'Assessore alla Guidone, che purtroppo anche lei non risponderà in Aula oggi e come intende l'Amministrazione muoversi di concerto con le autorità di pubblica sicurezza per dare applicazione a questa sentenza e come intenda prevenire casi di questo genere in futuro, perché tutti qua ci diciamo diciamo.
Contro il gioco d'azzardo e controllo per la prevenzione della del del del del d'azzardo patologico, ovviamente nel rispetto delle legittime attività economiche di tutti e per fare questo per ottenere questo risultato. Occorre che noi le regole le diamo chiare e li abbiamo chiara anche in Emilia Romagna, da questo punto di vista, e naturalmente le facciamo rispettare, non cadiamo in errore di questo genere, che ovviamente alla fine danneggiano tutti, come in questo caso danneggiano. I residenti mettono anche.
In difficoltà l'Amministrazione, ovviamente che è soccombente, mettono in difficoltà anche chi aveva delle legittime aspettative economiche ed ha avuto un'autorizzazione che che invece non stava in piedi come era e del tutto purtroppo evidente già dall'epoca, grazie.
Grazie, consigliere Stanzani. Il consigliere Di Benedetto edificio residenziale nei pressi della Certosa.
Grazie, Presidente. Su via della Certosa e l'ex impero Gabrielli, io da due anni che presenta interrogazioni, accesso agli atti, question time ogni volta alle mie domande specifiche non viene data risposta, anche stavolta arriverà una risposta scritta che non risponde alla domanda: dovete dire pubblicamente cosa state facendo in quello spazio, chi ne trae beneficio, chi riceve gratuitamente gli immobili con bandi aperti a metà agosto, per essere poi chiusi dopo Ferragosto grazie, Presidente.
Grazie, Consigliere. Le ridò la parola per la domanda rivolta all'Assessore Laudani, che riceverà la risposta scritta. È difficile residenziale nei pressi della Certosa, prego. Grazie, Presidente. In questi giorni sulla stampa e grazie al lavoro di un imprenditore della nostra città, Giovanni Pavia, è caduto il castello di carta sull'urbanistica e sul tema abitativo nella nostra città, in via definitiva, perché da una parte abbiamo visto che col Piano urbanistico l'Amministrazione comunale ha causato la paralisi dell'offerta abitativa, ma dall'altra parte è venuto fuori che il Comune avrebbe potuto legittimamente chiedere i soldi PNRR per fare studentati. Abbiamo visto quali sono le cifre, perché sarebbe stato possibile fare studentati che per un imprenditore che riesce anche ad avere una marginalità sono oggi di 290 euro per le stanze convenzionate, comprese le utenze e 595 euro fino a 595 euro per le più costose. Ricordiamo che gli studentati di lusso e che l'Amministrazione ha fatto realizzare arrivano a 1.290 e 800 euro a camera e quelli sì che sono insostenibili per molti studenti. L'Amministrazione comunale, pertanto tempo aveva detto che non li facevano neve, non li voleva fare perché sarebbero stati insostenibili a livello economico. E invece la realtà frantuma la narrazione ideologica. Quindi con le sue scelte politiche, l'Amministrazione Lepore ha deciso di non fare studentati e ha causato l'innalzamento dei costi abitativo in capo agli studenti e quindi a tutti gli altri. Quindi faccio i complimenti all'Amministrazione Lepore. Chiedo risposte pubbliche su questo tema, perché non sono stati fatti le tempistiche affrontate dal privato, dimostrano che sarebbe stato molto più facile invece per il pubblico realizzarlo, perché abbiamo visto, ci sono rilievi su sulla stessa documentazione presentati con 40 giorni di distanza, 40 giorni di distanza, l'1, dall'altro, quindi i mesi e mesi dopo la presentazione della documentazione con le scadenze PNRR, che sappiamo essere molto stringenti, perché in pochi anni tu non devi presentare la documentazione come da iter ordinario col nostro straordinario piano urbanistico, ma deve realizzare l'immobile, devi realizzare l'opera, quindi il Comune non ha previsto iter agevolati per il PNRR, per altre cose. Museo dei bambini e delle bambine. Lì c'era fatta perché lì ovviamente si può derogare qualunque cosa ha deciso di non farli. Quindi l'Amministrazione Lepore ha deciso di non fare studentati col PNRR, quindi ha deciso di essere concausa dell'innalzamento dei costi dell'abitare e poi, quando c'è un privato che ci prova, ci mette dei mesi per mandare un documento o chiedere un documento tutto formalmente secondo la legge. Per carità, però sappiamo come funzionano le cose in questa città. Io penso che sia una vergogna che il Sindaco debba scusarsi perché sull'abitare ha fallito clamorosamente e le sue scelte politiche o per incapacità o per scelta politica, come quella dell'assessore di non venire a rispondere in questa sede hanno danneggiato la città. Grazie, Presidente.
Allora c'è il Consigliere Di Benedetto, ma non so se è terminato il tempo. Ho chiesto alla segreteria di verificare.
No, ci sarebbe una domanda suam ha terminato il tempo o no?
Ah ok a un secondo.
Fo fondi PNRR studentati.
Ah no, l'ha già fatta. Allora no, siamo a posto, scusi, allora procediamo a situazione alloggiativa degli studenti, quindi il consigliere Mazzanti, prego.
Sì, grazie, sarò velocissimo, anche perché la domanda di prima aveva portato via molto tempo nella mia richiesta che rivolgo all'Assessore, chiaramente.
È molto semplice e già è uscito un comunicato dell'Amministrazione comunale. Per quel che riguarda la situazione dei giovani, ricordo che il Comune di Bologna, a seguito alla variante del DUP previsto la realizzazione di studentati privati e c'è questi privati che debbano cedere al Comune di Bologna decine di locali che vengono dati in disponibilità all'Opera universitaria, quindi i tratti in quest'Aula. Ricordo che quando noi dicemmo che quegli interventi privati devono cedere il 30% dei posti.
Per debbo dire che, a parte lo scandalo di alcuni esponenti del centrodestra, questi privati hanno tutti firmato la convenzione e quindi hanno fatto e stanno facendo questo. Per quel che riguarda, invece, la possibilità dei Comuni sull'accesso dei Comuni al ai fondi del PNRR studentati. C'è una bellissima nota, riportata anche dall'ANCI nazionale su questo, giusto per non avere il mouse cordone dove disse le difficoltà che ci sono state da parte dei Comuni di accedere a questi finanziamenti. Non mi interrompa, per favore, dai fai bravino su. Dovranno. Per quel che riguarda poi la vicenda delle della del della pratica, la pillola. Il Comune ha risposto in modo molto dettagliato le pratiche, nessuno ha messo i bastoni fra le ruote o creato problemi alla Pella.
La pratica urbanistica è una pratica urbanistica classica che è stata tenuta non solo per lei, ma per tutte le pratiche, perché le pratiche hanno degli step, hanno dei momenti di verifica e hanno dei movimenti di richieste d'integrazione. Pertanto chiedo all'assessore che tipo di risposta darà a me, ma anche alla città. Rispetto anche le ultime dichiarazioni della pillola, anche perché nessuno ha trattato male, nessuno ha messo bastoni fra le ruote. Nessuno ha boicottato questa iniziativa che è andata. Conclusione ben per loro ben per la città. Ebbene, per la quota che è stata riservata a condizioni agevolate, quindi spero che su questo magrebini una risposta e si risponda anche alla città per dimostrare che prima di dire che abbiamo.
Messo in difficoltà, ho creato difficoltà, non è assolutamente vera, ma è una per favore, se si ferma.
Interrompiamo il Consiglio, non si può assolutamente esporre cartelli e quindi dobbiamo interrompere.
Allora, riapriamo.
I lavori consiliari ridò la parola al consigliere Mazzanti. Prego, Consigliere.
Juan.
Un minuto, prego.
Girano allora è chiaro ed evidente che nell'intervento che ho omesso e la domanda che faccio all'Assessore è molto semplice, visto che nella replica.
Che è stata data al comunicato del Comune, che è molto preciso, dettagliato ebbe, dimostrano ancora molto semplice che non abbiamo boicottato nessuno, che non abbiamo messo i bastoni fra le ruote a nessuno, che le pratiche edilizie vengono tutte trattate allo stesso modo, per cui la strumentalizzazione era evidente. A questo punto questa è stata la dimostrazione e la domanda che faccio l'Assessore è molto semplice, molto lineare.
Che tipo di procedimento si vuole fare? Che tipo di risposta si vuole dare? No all'ultima anche vicenda, l'ultima considerazione che è stata fatta anche rispetto a quanto affermato e detto qui anche pochi minuti fa in quest'Aula consiliare. Credo che la risposta sia completa, che sia dovuta. Grazie.
Grazie, Consigliere.
Ha terminato il tempo, credono complessivo cinque secondi. Le c'è un'altra domanda: urbanistica, rigenerazione, consumo di suolo riceverà risposta scritta. Velocissimo era riferita a: e l'articolo del Corriere sul consumo di suolo. Ritengo.
Grazie, Consigliere.
Allora la numero 21, Consigliere Zontini, progetto ex vivaio Gabrielli risposta scritta consigliera.
Grazie, Presidente. Anche qui attenderemo, come sempre con fiducia alla risposta si arriverà e il tema invece è importante, perché anche qui è un intervento che più volte oggetto di interventi anche in Consiglio comunale e anche di diversi comitati del territorio, come anche in questo caso abbiamo visto, il comitato Vivi Bologna ha risollevato il tema della costruzione appunto di questo edificio residenziale nella zona dell'ex, il vaglio Gabrielli e in una zona che, come sappiamo, oltre a essere in fasce di tutela fluviale, ovvero tutta un'altra serie di caratteristiche, andrebbe appunto a comportante, ha comportato la deroga al vincolo cimiteriale, quindi la fascia di rispetto della Certosa e ora il tema che anche hanno sollevato in questo caso e i referenti del Comitato è appunto che dà una risposta da un accesso atti ha avuto dalla ASL e risulterebbe che il parere a suo tempo nel 2019 dato dall'AUSL sul progetto non riguardasse nell'edificio residenziale, ma soltanto e lo è a parte, diciamo che sarà adibita a parcheggio o edificio pubblico. Il tema qua, secondo me è abbastanza complesso, cioè non è così lineare, però è vero che andando a rivedere e invece andate a rivedere degli atti che appunto erano stati approvati ed esaminati nel mandato precedente, quindi non in questo mandato e vedendo dei pareri resi dall'AUSL ed Arpae nel 2019 effettivamente ci sono innanzitutto dei di degli aspetti che andrebbero chiariti proprio io per quello spero che l'Assessore mandi una risposta e che dia una risposta anche al Comitato su questo tema della fascia di rispetto cimiteriale, perché di fatto la deroga che viene concesso e che tra l'altro anche abbastanza ampia, perché da 200 metri di fatto viene concesso di arrivare a 50 e viene come sempre diciamo, com'è accaduto anche per il Cierrebi, concessa in virtù del fatto che ci sarebbe un interesse pubblico preminente nell'intervento che viene fatto ora, in questo caso l'interesse pubblico e a mio avviso è molto difficile che si configura comunque difficile da dimostrare, perché l'edificio residenziale che viene fatto è privato l'intervento di un privato. Aggiungo una cosa che la quota di ERS, quindi edilizia residenziale sociale, che era associata all'intervento in questo caso, anche in questo caso è stata monetizzata, quindi verrà mi sembra circa 80.000 euro incassati dal Comune, ma non sarà realizzato nessun alloggio ERS. Anche in questo caso quello che rimane di pubblico è una parte di area verde, quindi un giardino e una parte di parcheggi qui. Quindi voglio dire se basta questo, quindi una parte di giardino e una parte di parcheggio per dire che c'è la possibilità di andare in deroga al vincolo cimiteriale. Francamente i dubbi che emergono sono numerosi e quindi io mi attendo che ci sia una risposta, è una risposta anche su altri punti che ho chiesto appunto all'Assessore, in base a una serie di prescrizioni, anche molto stringenti che ARPAE ed a e l'AUSL avevano dato nell'occasione appunto di rilascio del parere, perché ci sono tutta una serie di problematiche che hanno a che fare anche con la il deflusso delle acque nel Canale di Reno, con la presenza di elettrodotti, quella presenza di campi elettromagnetici e le richieste di sostenibilità anche ambientale che sono state fatte, che noi ad oggi non sappiamo se poi sono stati accettati, se il soggetto attuatore effettivamente le porrà in essere. Anche su questo attendiamo una risposta, grazie. Grazie, consigliera Zontini, Consigliere Scarano, stallo e silenzio sul futuro di PSC, prego. Sì, tra l'altro ne approfitto per.
Sollevare una problematica alla Presidenza relativi uffici, perché su questa tematica sono intervenuta in quest'ultimo anno, proprio da quanto la situazione è diventata emergenziale, considerando che una società di cui il Comune detiene il 50% e non ho mai ricevuto risposta alle mie domande di attualità. Il componente della Giunta, preposto a rispondervi dovrebbe essere il sindaco Matteo Lepore. Ho chiesto proprio alla segreteria di controllare stamane quindi io ritengo veramente totalmente irrispettoso che su quattro domande presentate capisco gli impegni, capisco i ritardi, ma questo vuol dire proprio che del regolamento comunale, del confronto tra.
Consiglio e Giunta c'è proprio menefreghismo, disprezzo. È un atteggiamento davvero che non si era mai verificata in quest'Aula. Sono sincera, penso di avere un po' di memoria storica, quindi ritengo un fatto gravissimo e poi su questo tema, comunque è la è la dimostrazione che si sta scegliendo di non parlare e questo è ancora più grave, perché adesso saremmo, siamo tutti curiosi di vedere quale sarà il prossimo bilancio al 31 12 2026 della società in questione, però sicuramente c'è un problema a monte, ci sono dei servizi che vengono puntualmente pagati dal socio privato, dal socio pubblico. Chiedo scusa al Comune di Bologna per non essere di fatto effettuati e quindi abbiamo un servizio di manutenzione carente barra inesistente, tant'è che tutti i bolognesi che si sono recati in queste giornate al cimitero lo hanno evidenziato con migliaia di lettere alla stampa locale e anche ai Gruppi consiliari.
Cioè si parla di un obitorio che doveva essere concluso il 31 12 è che fermo sono i cancelli con il lucchetto, sono stati posti i lucchetti, nonostante la società, la CIGS, la cooperativa con un debito di circa 60 milioni che ha chiesto proprio adesso il concordato preventivo entro l'11 dicembre deve presentare al tribunale.
Un eventuale piano di risanamento si parla di 6 mesi di cassa integrazione per circa 300 dipendenti. Si parla di paghe.
Da miseria, perché coloro che lavoravano a Borgo Panigale percepivano la paga oraria di 9 euro lorde, cioè che tutto questo con l'avvallo del Comune di Bologna è una situazione davvero surreale, quella che si sta verificando e quest'ultimo 2026 ha evidenziato proprio delle lacune pure a maggio tre linee ferme per tre mesi adesso hanno abbassato il costo per appunto poter effettuare la cremazione, ma ormai il danno è stato fatto. L'ingegner Bruni, che è stato nominato amministratore delegato e che non proferisce parola sul tema, non scrive neanche un paio di righe al Sindaco, a chi per lui, perché venga a leggerle in Aula o mi mandi uno straccio di risposta e io che continua a dire perché continua a chiedere le motivazioni di tutto questo e nessuno parla.
Io penso che questa situazione sia surreale, non capisco perché si è imposto l'assoluto silenzio. Sicuramente questa cooperativa deve essere una cooperativa che in un'altra vita a sarà stata meritevole di tante attenzioni da parte dell'ente pubblico. Chiediamo come Fratelli d'Italia in tutti i modi di rescindere questo contratto.
Di andare proprio alla risoluzione del contratto vigente dal 2013, perché penso che ci siano tutte le condizioni per farlo, eppure questo non accade, ma soprattutto non si riesce a capire cosa sarà, quale sarà il futuro di PSC e quindi CRU continua la Certosa crollare il cimitero di Borgo Panigale a evidenziare delle criticità non più accettabili e ammissibili. I vertici di queste società che percepiscono degli stipendi che neanche penso il miglior manager di una multinazionale prende e tutto questo è normale.
Quando andiamo in Commissione c'era la la dirigente, la direttrice che dice che ci faceva vedere di quanti aiuole aveva piantato all'interno della Certosa, cioè un livello proprio di competenza imbarazzante inesistente con i soldi pubblici. Quindi più di questo cosa devo dire? Cosa deve succedere per avere uno straccio di risposta? Aspetteremo fiduciosi. Grazie.
Grazie, consigliere. Ora la parola alla consigliera Zontini. Nell'ultima domanda di oggi. Portierato non rinnovato alla base, prego, riceverà risposta scritta dall'assessore del pozzo. Prego.
Grazie, Presidente. E come appunto abbiamo avuto modo già di evidenziare lunedì scorso e secondo quanto appreso dai giornali, l'amministrazione comunale non avrebbe rinnovato il servizio di portierato sociale presso il vicolo Bolognetti. E una cosa che già si vedete è abbastanza anomala, ma l'ONU, come dire, a me non stupisce, è che il servizio di portierato sociale, come noi avevamo, diciamo così, scoperto ed è evidenziato è tecnicamente è affidato a una cooperativa che si chiami da in movimento, però, se fate caso in tutta la narrazione sia dell'Amministrazione che sui giornali, si parla sempre solo di Lama, gli attivisti di Laba hanno detto il servizio non è stato rinnovato e così via. Quindi già si conferma quello che noi diciamo sempre, cioè da una parte c'è questo, peraltro collettivi o a attivisti di là, ma che non hanno un nome e un cognome e non si presentano mai, che però sono gli stessi che nessuno ha contestato né messo in discussione quando noi abbiamo detto ma hanno hanno il mobile, è gratuito e in più vengono pagati per il portierato sociale. Io mi aspettavo che guardava anche qualche solo, un timido tentativo di dire no, ma guardate che i soldi vengono dati a un'altra cooperativa con cui non c'entriamo niente, invece no, cioè è poco normale acclarato che sono gli stessi soggetti che prendevano i soldi anche per il portierato. La mia domanda è molto semplice, ovvero chiedo alla all'assessore se non è stato rinnovato, perché evidentemente, come dicevamo noi e come abbiamo segnalato alla Corte dei conti, questi soggetti non dovevano essere pagati per fare un servizio che era già incluso nella convenzione o se invece ci sono altre motivazioni, perché stranamente per anni è andato avanti quando abbiamo sollevato il tema non viene rinnovato. Grazie.
Grazie, consigliera Zontini. Era, come ho già detto, l'ultima l'ultimo intervento di oggi, quindi la seduta si conclude qui e termina alle ore 13:17.
Buon pomeriggio a tutte e tutti.
