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CONTATTACI
Quello.
Marchionna Giuseppe.
Agiano, Denisa, Saint.
Antonino, Alessandro assente.
Antonino Gabriele present, Borromeo Mario assente Cannalire Francesco, assente carbonella, Alessio, assente.
Carletti Giuseppe present, Cioccia, Maria presente,
Colella Maurizio, assente De Maria, Raffaele, assente Di Donna, Nicola assente.
Onofrio, Giampaolo, assente Fusco, Roberto assente.
Giannace, Salvatore presente.
Greco, Michelangelo, present, Guadalupi, Lorenzo presente.
Luperti Pasquale, assente, giustificato, magri Annamaria presenta.
Martucci Tiziana, presente Mastrogiacomo, Veronica o Saint Mevoli, Cesare, assente.
Miceli, Alessandro presente.
Monetti, Antonio presente.
Tenta Lidia present, Pierri Teodoro present.
Quarta Roberto, assente.
Fra chi ero Diego, assente Rossi, Riccardo assente, Sicilia Ernestino, present.
Sticchi Jacopo present.
Strippoli Pierpaolo, assente, tondi, Luca assente do atto nel frattempo che è entrato il consigliere Borromeo, sono 16 presenti 18, gli assenti al momento la seduta non è valida quando l'ha ripetuto l'appello entro l'ora dalla convocazione.
L'appello.
Silenzio chi è in piedi si accomodi.
Marchionna Giuseppe.
Agiano, Denise, Antonino Alessandro Antonino, Gabriele presente, Borromeo Mario.
Cannalire Francesco.
Assente.
Carbonella Alessio.
Carletti, Giuseppe Ciaccia, Maria.
Colella Maurizio.
De Maria Raffaele Di Donna, Nicola d'Onofrio, Giampaolo.
Fusco Roberto.
Giannace, Salvatore.
Greco, Michelangelo, Guadalupi, Lorenzo Luperti, Pasquale, assente, giustificato, magri, Annamaria.
Martucci iniziano Mastrogiacomo, Veronica assente, Mevoli Cesare.
Miceli, Alessandro Moneti, Antonio.
Entra Lidia Pieri Teodoro.
Quarta Roberto, però è chiaro Diego.
Rossi Riccardo.
Sicilia Ernestina Sticky, Jacopo Strippoli, Pierpaolo.
E Tom di Luca, con 30 Consiglieri presenti, 3 assenti, la seduta è valida in piedi per l'inno.
In apertura di seduta mi chiede di intervenire il consigliere Di Donna, prego Consigliere, grazie Presidente, per mozione d'ordine, intervengo in quanto il Gruppo di Futuro nazionale, qualche giorno fatte sventato alla sua Presidenza, un ordine del giorno da discutere in Consiglio comunale, si tratta dell'ordine del giorno che fa riferimento alla possibilità di concedere la grazia invocandolo grazie al Presidente della Repubblica o la commutazione della pena per il cittadino Mario Ruggiero.
La motivazione quale Presidente, perché ho chiesto la parola perché il fatto è sopravvenuto dopo la convocazione del Consiglio comunale e quindi io mi appello all'articolo 51 del Regolamento per chiedere, tramite lei, Presidente, che il Consiglio si esprima sulla possibilità di discutere innanzitutto seduta odierna questo ordine del giorno, grazie, grazie, consigliere Di Donna. Come a lei correttamente affermato, il Consiglio comunale deve esprimersi rispetto all'iscrizione o meno di questo come argomento aggiuntivo al Consiglio comunale di oggi, quindi, vi chiedo di esprimere un voto favorevole per farlo diventare l'ennesima aggiuntivo eventualmente contrario per rimandarlo alla prossima seduta. Quindi, chi è favorevole all'iscrizione alla proposta del Consiglio comunale odierno.
Chi è contrario?
I convegni, ma non credo che ci siano altre no profit sottodomini con 25 voti contrari e 6 favorevoli, la proposta del consigliere Di Donna riscrivere l'argomento è bocciata, si discuterà gli interventi, l'argomento al prossimo Consiglio, prego, Consigliere, intanto la ringrazio, presidente, per aver potuto mettere in votazione questo ordine del giorno. Prendiamo atto che alcuni partiti della maggioranza che a livello nazionale si sono espressi e stanno facendo campagna per sensibilizzare il Presidente hanno deciso di votare contro su questo argomento. Comunque non ce n'è, ce ne faremo una ragione e sicuramente lei lo descriverà, mi auguro, al prossimo ordine del giorno. Grazie.
Come da Regolamento. Grazie consigliere Di Donna, prego Consigliere Strippoli per esprimere la mia doglianza per quanto successo stamattina, facciamo una premessa, noi consiglieri comunali, siamo dopolavoristi, siamo d'accordo su questo. Signor Sindaco dopolavoristi, noi non percepiamo stipendio per stare qui okay, allora qualcuno di voi fortunato fai permesso al lavoro e viene retribuito altri no, altri rimettono dei soldi okay quindi fare mezz'ora di ritardo per i vostri giochetti è un insulto a questo Consiglio comunale e spero che il Presidente e il Sindaco ne prendano atto di questo. Grazie.
Consigliere Strippoli, prego, consigliere, Fusco, sì, sì, no, io sono a chiedere un po' tutti, anche perché sono anche sollecitato, se dopo le interrogazioni è possibile anticipare la trattazione dell'argomento del nastro trasportatore e del porto che riveste particolare interesse ed attenzione quindi sono a preannunciare a chiedere questa inversione dell'ordine del giorno o se lo può mettere ai voti per cortesia, grazie grazie consigliera Fusco, allora chiedo all'Aula di esprimersi rispetto all'inversione dell'ordine del giorno, per cui, una volta esaurita,
Le interrogazioni, la mozione del consigliere Fusco diverrebbe il primo argomento di discussione, chi è favorevole,
Chi è contrario?
Chi si astiene?
Eravate tutti favorevoli, non avevo visto quindi approvato all'unanimità, c'era qualcuno in avanzato, oramai, quindi il consigliere Fusco dopo.
Consigliere, quarta, lei interviene per mozione d'ordine o per l'interrogazione?
Prego, Presidente, buongiorno a tutti no, prima di iniziare insomma, il dibattito odierno sui vari punti, volevo un attimino fare gli auguri di pronta guarigione al Consigliere Luperti, insomma, vittima di un incidente, insomma, fortuito. Così però io sono stato aggiornato ieri di questa cosa, quindi ne approfitto per fargli un in bocca al lupo insomma e di riprendersi subito. Non avevo dubbi, dovevano sempre che cade in piedi, quindi riesce riuscirà sicuramente a recuperare velocemente. E poi volevo un attimino fare i complimenti al settore legale del Comune di Brindisi, perché stamattina leggevo una notizia sul quotidiano dove praticamente abbiamo respinto al giudice Sardiello. Abbiamo rimandato come ufficio legale al mittente rispedito al mittente una proposta transattiva di 50.000 euro per quanto riguarda i danni che abbiamo richiesto, perché alla Mater Domini perché tra diciamo, TARI non pagata, canone concessorio e roba varia ammonterebbe praticamente il debito e quindi credo che il Comune di sui circa 515.000 euro sarebbe stata una farsa. Uno schiaffo, insomma ha le tasche dei cittadini, quindi mi complimento con Mario Marino, Guadalupi, con l'avvocatessa Canepa e poi Ricordami, per favore, perché sennò poi io mi sfuggono, la.
La Guarino perché veramente abbiamo mantenuto la barra dritta era soltanto per fare questi due interventi. Grazie grazie consigliere. Quarto, ovviamente ci associamo tutti nel fare un in bocca al lupo di pronta guarigione al Consigliere Luperti. Iniziamo adesso con l'interrogazione presentata dallo stesso consigliere. Quarta verifiche previste dagli articoli 63 69 del decreto legislativo 267 2000 TUEL in ordine all'eventuale sussistenza di posizioni debitorie amministratori comunali nei confronti dell'ente prego Consigliere. Quarto. Grazie Presidente, prima di iniziare la trafila di interrogazioni presentate dal sottoscritto. Ovviamente.
Tranne diciamo la settimana scorsa, che ho dovuto rinviare perché ero assente. Quindi a questa seduta, però dovremmo fare almeno se dobbiamo andare avanti con questa Amministrazione. Non so quanto andremo avanti se fino alla fine ci sarà qualche anticipazione per le prossime elezioni. Quello che volevo dire e dobbiamo fare un chiarimento su un punto importante quando il sottoscritto.
Presenta delle interrogazioni se vi rileggete un attimino, le mie interrogazioni chiede tranquillamente e molto trasparentemente in maniera trasparente una risposta scritta entro i 15 giorni, è una risposta orale al primo Consiglio comunale utile, anche perché se uno deve dibattere o almeno contro ribattere all'interrogazione presentata dal signor Sindaco deve avere almeno gli elementi prima di poter leggere le risposte, perché non si può in due minuti poi, insomma, andare soprattutto su argomenti molto importanti. Quindi, siccome il Segretario generale aveva anche voglio dire a sua volta fatta luce su questa situazione, vi prego, le prossime interrogazioni mi ridate la risposta entro i primi 15 giorni, poi al primo Consiglio comunale utile mi risponde oralmente il Sindaco e io poi mi ritengo soddisfatto o non soddisfatto o parzialmente soddisfatto questa strategia, di rimandare anche perché sono passati mesi, quindi bisogna, bisognava contestualizzare, diciamo interrogazione all'epoca, se parliamo di quello che ho presentato, comunque, iniziamo dalla prima e vediamo un attimino un po' di risposte. Grazie, quindi dovrebbe essere.
Posizioni debitorie, gli amministratori va beh, allora.
Allora, premesso che in più occasioni, nel corso degli ultimi anni, il sottoscritto ha richiesto agli uffici competenti di procedere alle verifiche previste dagli articoli 63 e 69 del Decreto legislativo 267 2000 TUEL in ordine all'eventuale sussistenza di posizioni debitorie di amministratori comunali nei confronti dell'Ente tali da poter configurare cause di incompatibilità con la carica elettiva in una fase iniziale erano state riscontrate esposizione debitoria riconducibili ad amministratori comunali nonostante i reiterati solleciti del sottoscritto non è mai pervenuto alcun riscontro formale scritto né in ordine alla regolarizzazione delle posizioni rilevate né in ordine all'attivazione delle procedure obbligatorie previste dall'articolo 69 TUEL.
Interroga il dirigente Tributi all'Assessore ai Tributi, ciascuno per quanto di competenza per conoscere se sia stato effettuato e con quali esiti verifiche aggiornate in merito all'esistenza di posizioni debitorie, scadute non estinte, oggetto di recupero, riferiti a componenti del consiglio comunale e o della Giunta.
Se tali eventuali posizioni si chiama idonea a configurare cause di incompatibilità ai sensi dell'articolo 63, comma 1, numero 6 del TUEL, se sia stata o si intenda attivare senza ulteriore ritardo la procedura di contestazione prevista dall'articolo 69 del Tour ove ne ricorrono i presupposti per quali motivi non sia stato finora fornito al sottoscritto alcun riscontro formale scritto alla precedente richiesta, considerato che la perdurante inerzia amministrativa, il mancato o tardivo accertamento delle posizioni debitorie, la mancata attivazione delle procedure previste dalla legge possono determinare profili di responsabilità amministrativa e contabile con possibile configurazione di danno erariale, oltre a incidere negativamente sulla regolarità e legittimità del funzionamento degli organi comunali. Si chiede che la presente interrogazione sia evasa con risposta scritta ai sensi della normativa vigente della legge 241 90, con l'indicazione puntuale degli accertamenti svolti degli esiti che la stessa sia scritta discusso nel primo Consiglio comunale utile, come previsto dal Regolamento. Del Consiglio comunale di Brindisi,
La questione riveste carattere di estrema rilevanza e urgenza istituzionale impone pertanto verifiche immediate, puntuale, non ulteriormente procrastinabile. Devo dire al vero rubo altri due minuti che nel frattempo questa risale a me si fa un po' di corrispondenza, c'è stata un po' di conferma e ci sono state su situazioni di incompatibilità e di esposizioni debitorie di alcuni consiglieri comunali.
Il problema è un altro, il problema e qui c'è anche una corrispondenza col Segretario generale che smentisce un attimino a quella di alcuni dirigenti. Io ho fatto un'ultima richiesta, forse un mese fa e non mi è stata data risposta perché ho chiesto allo storico, cioè quando tizio aveva, è stato eletto e proclamato consigliere comunale se ha dichiarato il vero quanto è durata l'esposizione debitoria dello stesso quando ha saldato il debito ed eventualmente magari molto probabilmente c'è stata l'inerzia degli uffici nonostante avessero preso in voglio dire adesso e avessero constatato che effettivamente c'erano le delle esposizioni debitorie, quindi l'incompatibilità, e forse sarebbe il caso, come ho anche scritto, di richiedere indietro i gettoni di presenza, perché se uno è incompatibile, non vedo per quale motivo dovrebbe poi stare in Consiglio comunale o partecipare alle Commissioni e poi prendere i gettoni di presenza pagarsi debito con i soldi dei cittadini. Questo è il primo passaggio. Su questo io non ho avuto risposta, quindi richiedo adesso formalmente in Consiglio comunale lo storico di ogni consigliere comunale che ha avuto da quando è stato proclamato e in data odierna, grazie grazie consigliere, quarta, risponde il Sindaco, prego, Sindaco.
Si con riferimento alla prima richiesta, quella che ha fatto adesso che il progresso consigliere, quarta, solleciteremo.
Che gli uffici facciano le verifiche eseguite. Devo solamente dirle che intanto la risposta scritta dovrebbe essere pervenuto in data 3 luglio 3 luglio del questo anno è in relazione all'interrogazione di cui lei è firmatario, previe le informazioni del caso si rappresenta che allo stato attuale non risultano profili di incompatibilità tra gli amministratori del Comune di Brindisi. Si rammenta però che le posizioni di incompatibilità si possono configurare esclusivamente a seguito di notifica di accertamenti esecutivi o cartelle di pagamento. Questo per chiarimento ora rispetto alla ulteriore interrogazione.
Che ha appena illustrato, cioè quella dello storico, ovviamente.
Al momento mi trovo impreparato e mi permetterò di sollecitare che venga adeguata risposta.
Grazie Sindaco, prego Consigliere Quart se il Sindaco, grazie.
E mi ha detto perché è arrivata la risposta scritta su varie interrogazioni. Intendevo dire che si è procrastinato, poi la risposta ci mancherebbe. È però sull'ultimo punto. Un mese fa il Segretario ha diffidato entro tre giorni gli uffici di darmi risposta. È passato un mese. Quindi, se dobbiamo approfondire il discorso, la invito a prendere atto della diffida del segretario della, diciamo mancata risposta degli uffici a prendere i dovuti provvedimenti, poi sennò non ha senso niente. Se rinviamo, rinviamo, arriviamo a fine consiliatura. È alla fine a tarallucci e vino arrivederci e grazie comunque. Sono soddisfatto, ovviamente per quello che le compete Sindaco, quello che mi doveva dirle per quanto riguarda il lavoro degli uffici, parzialmente soddisfatto, perché insomma, non siamo arrivati alla conclusione di niente. Grazie grazie, consigliere. Quarta. Passiamo al punto numero 2.
Sempre un'interrogazione presentata dal consigliere. Quarta lavori di riqualificazione, ex case, L'ammiraglio prego Consigliere. Grazie Presidente, anche questo è lo stesso discorso, voglio dire, purtroppo i Consigli comunali si sono rinviati e quindi una cosa è fare un'interrogazione in maniera tempestiva, con una risposta e poi con un Consiglio comunale, altre poi andare avanti euro e mesi. Ero intenzionato a ritirarla. Questa interrogazione, però credo che sia doveroso soprattutto per le polemiche che erano nate su questa mia segnalazione, con tutto il rispetto, insomma, di chi dovrà gestire chi sta facendo i lavori degli uffici, però per una questione di correttezza e soprattutto di dignità, perché poi magari pasta, come se qualcuno spara nel mucchio e poi invece rimangono chiacchiere. Siccome mi sono anche confrontato con gli uffici con la, con la dirigente Macchitella e quindi mi hanno dato conferma di quelle che erano le mie perplessità dell'epoca, a questo punto voglio dire è andato a buon fine. La cosa però mi sento in dovere in obbligo comunque di fare l'interrogazione.
Quindi la leggo due secondi.
Scusate, ma sono un po' pure raffreddato.
Dove dove dov'è?
Follie.
Ebbene, interrogazione presentata dal consigliere 4 Lavori di riqualificazione, ex casa dell'ammiraglio interrogazione, premesso che risultano avviati i lavori di riqualificazione dell'immobile, denominato casa dell'ammiraglio, finalizzati alla valorizzazione dell'area, alla realizzazione di servizi a carattere turistico, culturale.
L'intervento risulta finanziato con risorse pubbliche anche di derivazione comunitaria, la conclusione dei lavori era previsto entro termini già stabiliti fine 2023.
Considerato che rientra tra le prerogative del consigliere comunale di esercizio delle funzioni di controllo e verifica sull'operato dell'Amministrazione.
È necessario garantire la massima trasparenza sull'utilizzo delle risorse pubbliche e sul rispetto delle tempistiche contrattuali, si sono già verificati i precedenti episodi di mancato o tardivo riscontro ad atti ispettivi consiliari, il Regolamento comunale prevede termini certi per la risposta alle interrogazioni consiliari, si interrogano il Sindaco e l'Assessore competente per sapere uno stato di avanzamento dei lavori, a che punto si trovano attualmente i lavori, se risultano ritardi rispetto al cronoprogramma originario, due tempi e scadenze, quali sono le eventuali nuove scadenze, se siano state concesse proroghe o per quali motivazioni?
Finanziamenti. 3 l'importo complessivo dell'intervento alle fonti di finanziamento se sussistono rischi di revoca o perdita di finanziamenti per mancato rispetto dei termini, 4 affidamento dei lavori, quali siano le ditte affidatarie ed eventuali subappaltatori, con quale procedura sia stato effettuato l'affidamento 5 regolarità amministrativa e sicurezza se le imprese risultano in regola con DURC normativa antimafia requisiti di legge, se siano rispettate tutte le normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro, sei in direzione dei lavori e controlli chi sia responsabile, unico del procedimento RUP, chi svolga alle direzioni lavò chi svolge la direzione dei lavori, quali controlli siano stati effettuati dagli uffici comunali competenti. 7 stadi di avanzamento dei lavori SAL se siano stati emessi SAL certificati l'ammontare delle somme eventualmente già liquidate e attività di Villa di vigilanza. In ultimo, se l'Amministrazione stia esercitando un costante monitoraggio, se siano state riscontrate criticità o contestazione nel corso dei lavori, ovviamente questa risposte ci atteniamo le contestualizziamo quando le ho fatte, perché se adesso mi dite tutto risolto, lo so pure io, però, per una questione di giustizia e di trasparenza, preferirei una risposta.
Dell'epoca. Grazie grazie consigliere. Quarta risponde l'assessore Cozzolino, prego, Assessore forse San sin dal micro. Grazie Presidente e buongiorno a tutti. Allora, in riferimento all'interrogazione consiliare trasmessa a mezzo PEC in data 6 aprile 2026 acquisita agli atti dell'ente, si fornisce il seguente riscontro sulla base della documentazione amministrativa e tecnica allegata preliminarmente si rappresenta che il percorso amministrativo relativo all'immobile comunale noto come caso dell'ammiraglio sito nel parco marino costiera di Punta, Penne Punta del Serrone trae origine dalla più ampia strategia di valorizzazione della costa a nord cittadina, in particolare della candidatura del comune di Brindisi all'avviso pubblico del GAL sale al tuo Salento 2020 S.r.l. Azione 1 intervento, 1.2 ripristino di habitat naturali consigliere Marini nell'ambito del FEAMP 14 20 Misura 4.63 finalizzata al recupero e alla rifunzionalizzazione del bene quale punto di accoglienza e informazione presidio per la posizione sostenibile dell'area costiera. Il progetto denominato Recupero della casa dell'ammiraglio Parco marino costiero di Punta, Penna appunto del Serrone City Point Cavallino Bianco, prevedeva, oltre al recupero del fabbricato.
Anche opere accessorie di valorizzazione esterna, tra cui il punto di osservazione sul terrazzo aereo d'ombra, illuminazione fotovoltaica, sedute postazione di sì Working area parcheggio l'immobile, riveniente dal federalismo demaniale, è stato trasferito al Comune di Brindisi con decreto del 12 6 2014. Successivamente, con atto di indirizzo numero 235 del 27 del 26 7 2021, l'Amministrazione ha stabilito di partecipare al predetto avviso pubblico candidando una proposta progettuale volta alla valorizzazione della casa dell'ammiraglio per la creazione di un centro visite di un punto informativo dedicato alla cultura del mare e alla fruizione del Parco del Serrone con deliberazione di Giunta comunale numero 285 del 17 settembre 21 è stato quindi approvato il progetto definitivo ammesso al finanziamento per un importo pari a euro 147.154,92, di cui euro 141.154,92 a valere sul contributo Pea ed euro 6.000 quale cofinanziamento comunale successivamente, a seguito dell'aggiornamento del prezzario regionale e delle risultanze delle indagini preliminari e strutturali, il quadro economico dell'intervento subito una rimodulazione in aumento,
In particolare nel marzo 2023, il progettista incaricato aggiornato il computo metrico, determinando un importo complessivo pari ad euro 180.000 0 25,62 con copertura del differenziale a carico del bilancio comunale.
Tali maggiori costi sono dipesi sia dall'aumento generalizzato dei prezzi, sia dalla necessità e messa in fase d'indagine strutturale di concentrare le risorse sull'elaborazione indispensabile alla messa in sicurezza e la funzionalità dell'immobile proprio dall'incremento dei costi, unito alla necessità di dare priorità alle opere essenziali, non ha consentito di completare integralmente nell'ambito del finanziamento FEAMP alcune lavorazioni accessorie minori. L'intervento, a seguito dell'approvazione della variante, si è concentrato esclusivamente sulla messa in sicurezza e sulla funzionalità dell'opera, con conseguente impossibilità, per ragioni di budget, di completare alcune lavorazioni relative alla recinzione dell'area e all'acquisto di arredi degli arredi interni, tali ulteriori completamenti, coerenti con la destinazione dell'immobile, sono stati inseriti nella procedura di individuazione del soggetto gestore, il progetto è stato quindi rendicontato per una spesa effettivamente sostenuta complessivamente a euro 151.859,68 oltre agli ulteriori spese sostenute nel 2024 con risorse comunali nell'ambito di quanto preventivato nel quadro economico della variante per collaudo allacci incentivi tecnici e ulteriori posti accessoria.
In tale quadro si inserisce il successivo procedimento amministrativo volto alla valorizzazione e gestione del bene. Una volta completata la parte essenziale dell'intervento finanziato con deliberazione di Giunta Comunale, 152 del 2025, l'Amministrazione ha individuato l'immobile e l'area di pertinenza dell'ex casa dell'ammiraglio da sottoporre a procedura Gestione, fondi di gestione condivisa secondo il vigente Regolamento comunale di gestione dei beni comuni con determinazione numero 708 pezzo del 12 maggio 25 è stato approvato l'avviso pubblico per manifestazione di interesse a collaborare con l'Amministrazione comunale per la cura e la rigenerazione del bene comune urbano siti point Cavallino Bianco. Sono quindi pervenute due proposte, una da Brindisi e una da Confesercenti, Brindisi successivamente valutate, ammissibili e ritenute complementari. È stata quindi avviata la fase di coprogettazione, culminata nella presentazione di una proposta condivisa da parte di Confesercenti, Brindisi, in qualità di capofila e della costituenda ATS, Brindisi all'esito di tale percorso con delibera di Giunta comunale numero 326 del 7 agosto 25 il Comune ha approvato il patto di collaborazione tra Comune Confesercenti, Brindisi quale soggetto capofila, la costituenda ATS Brindisi, nonché la bozza del contratto di comodato d'uso gratuito collegato al patto, stabilendo alla durata del rapporto in anni sei ed estendendo il patto anche all'area parcheggio pubblica inclusa nel progetto. Con la medesima deliberazione è stato conferito mandato al Dirigente competente per la sottoscrizione del patto, per l'adozione degli atti attuativi e per la definizione del cronoprogramma esecutivo delle attività degli interventi previsti, nonché al dirigente del Settore. Gestione, patrimonio immobiliare per la sottoscrizione del contratto di comodato. Il contratto di comodato stipulato in data 23 dicembre 2025, disciplina l'utilizzo gratuito del compendio e richiama il patto di collaborazione quale atto regolatore delle attività da svolgere sul bene.
Dallo stesso contratto risulta che il comodatario è tenuto tra l'altro custodire e conservare l'immobile, ottenere le autorizzazioni necessarie, eseguire a proprie spese gli interventi infrastrutturali di completamento e quelli di manutenzione ordinaria e straordinaria, provvedere alle spese di gestione alle utenze, stipulare idonee coperture assicurative, rispettare le norme in materia di lavoro e assistenza, previdenza e sicurezza. Ciò posto, con specifico riferimento ai quesiti formulati nell'interrogazione, si rappresenta quanto segue in ordine allo stato di avanzamento dei lavori, la documentazione allegata consentite attestare che l'intervento finanziato FEAMP ha portato al recupero sostanziale del bene, con rendicontazione delle spese sostenute e successiva attivazione del procedimento finalizzato alla gestione condivisa dell'immobile. La residua.
La parte residua del percorso amministrativo si quindi concentrato sull'individuazione del soggetto gestore, sulla disciplina degli oneri di completamento e gestione del compendio. Infine, in ordine all'attività di vigilanza, l'eventuale emersione di criticità dagli atti si evince che l'Amministrazione ha costantemente seguito l'intervento sia nella fase di realizzazione e rendicontazione sia nella successiva fase di controllo, anche mediante interlocuzioni con la regione Puglia e trasmissione di documentazione integrativa. Le criticità principali è emersa, hanno riguardato l'incremento dei costi e la necessità di approvare una variante conseguenti all'aggiornamento del prezzario delle risultanze delle indagini strutturali, nonché la conseguente impossibilità di completare alcune lavorazioni minori nell'ambito delle risorse Pea, criticità che l'Amministrazione ha successivamente ricondotto al percorso di valorizzazione del bene mediante individuazione del due del soggetto, gestore attribuzione a quest'ultimo degli ulteriori oneri compatibili con il nuovo assetto funzionale del compendio. Da ultimo, si rappresenta che a seguito della convocazione della competente Commissione, consiliare gli uffici del Settore Programmazione economica e sviluppano provveduto a convocare i soggetti gestori del bene al fine di verificare lo stato di attuazione degli interventi infrastrutturali di completamento dell'immobile, acquisire elementi utili alla prosecuzione del rapporto collaborativo e valutare le eventuali misure correttive alle conseguenti determinazioni dell'amministrazione. Dalle risultanze del verbale della riunione dell'8 aprile 26 emerge in particolare che in Confesercenti ha rappresentato che i lavori di messa in sicurezza della recinzione perimetrale sono soggetti, sono oggetto di CILA e le lavorazioni hanno subito un rallentamento per avverse condizioni meteorologiche che, la ripresa delle attività era prevista dal 9 aprile 2026, che è stata attivata la fornitura di energia elettrica e che gli arredi interni risultano già ordinati e in via di consegna. Nel medesimo verbale l'ufficio hanno richiamato il soggetto capofila al rispetto degli obblighi in materia di sicurezza corretta, tenuta dell'area di cantiere e gestione dei materiali di risulta. Chiedendo altresì la trasmissione di un cronoprogramma dettagliato dei lavori di completamento della presunta data di attivazione dell'info point turistico. L'ATS Brindisi, ha inoltre rappresentato la necessità di rimodulare temporalmente il programma delle attività degli eventi in ragione del mancato completamento delle lavorazioni. Alla luce di quanto sopra, può dunque a fermarsi e il progetto in questione hanno avuto origine dal finanziamento FEAMP destinato al recupero e alla rifunzionalizzazione della casa dell'ammiraglio. Che lavori affidati sono stati correttamente eseguiti e che, tuttavia, l'aumento dei costi alle esigenze di messa in sicurezza degli immobili hanno imposto di concentrare le risorse disponibili sulle opere essenziali rinviando il completamento di alcune opere minori e che il percorso amministrativo si è concluso nella sua fase attuativa. È più recente, con l'individuazione del soggetto gestore, mediante patto di collaborazione e contratto di comodato, così da assicurare la completa fruizione pubblica del bene e la prosecuzione del processo di valorizzazione dell'area. Come ha detto poi bene lei, consigliere. Quarto, e chiaramente i lavori a cui nei lavori sono stati portati a termine, ad esempio, è stato completato il muro perimetrale, la recinzione è stata John installata su su su tre lati quindi, insomma, sono andati avanti. Grazie Assessore Cozzolino, prego Consigliere. Quarto. Grazie grazie, assessore per la pazienza, però mi auguro esposto basta. Sono soddisfatto.
Comunque, concludendo all'epoca dei fatti c'è stato un problema. Il consigliere Quarta ha dovuto fare un'interrogazione per mettere un po' un attimino il faro puntato perché con 10.000 situazione vi sono in piedi, città ovviamente agli uffici con carenza di personale. Insomma, avevano difficoltà anche a seguire un attimino quelli che erano i lavori d'Aula all'ex casa. L'ammiraglio sono contentissimo strade sul pezzo, quindi va benissimo.
Grazie grazie, grazie Consigliere, quarto.
Terzo punto, interrogazione presentata sempre dal Consigliere, quarto richiesta di chiarimenti, accesso agli occhi in merito all'evento Appia, Wayne relativo impegno di spesa le do nuovamente la parola, prego Consigliere Chus, grazie, Presidente, terza e ultima interrogazione al Sindaco, poi togliamo il disturbo ora eh beh.
Sto prego.
E poi c'è l'emozione, va bene, eh beh, insomma un po' di attività, qualcuno deve pur fare qua dentro la visto che abbiamo anche qualcuno che Gorm allora, interrogazione su Appiah Wayne e il relativo impegno di spesa anche qui ovviamente, voglio dire l'evento è stato già svolto.
Va be'la, geometra cementi è infatti il Sindaco io sinceramente su questa.
Io mi soffermerei semplicemente anche perché è inutile, mi consenta, la ritiro e un evento già svolto, quindi, insomma, parliamo del passato. Non ha senso più che hanno. Tutte le informazioni sono state, sono state fornite almeno qui chiarisca questo grasso, ma no no, non entro 15 giorni, non entro 15 giorni fa ed erano e sono stati forniti in tempo utile per il Consiglio Comunale. No, su questo sì ci mancherà, però, secondo il mio punto di vista rimangono sempre i 15 giorni da rispettare, quindi io mi soffermerei più che altro, eventualmente so che magari qualcuno ha già avanzato la richiesta, poi eventualmente ci beh vedremo la rendicontazione poi dell'evento c'è stato un evento, insomma, che ha fornito, voglio dire.
Numeri successi e roba varia o eventualmente poi la prossima volta, a ripensare con più calma e magari un po' più di coinvolgimento qualsiasi tipo di evento di di quel costo. Solo questo, quindi, mi soffermerei poi eventualmente ricevere la rendicontazione, quindi ritiro l'interrogazione. Va bene, colleghi, grazie grazie Consigliere.
Allora passiamo adesso a seguito di inversione concordata prima, al punto che originariamente era il numero 12.
Mozione presentata dal consigliere Fusco ed altri rimozione nel nostro trasportatore bonifica delle aree limitrofe prego, Consigliere Fusco per l'illustrazione, grazie mille Presidente e grazie a tutti i consiglieri che hanno consentito l'inversione, così diciamo, mostrando attenzione all'argomento, la mozione a questo oggetto, premesso che il territorio di Brindisi ha pagato ampiamente il proprio tributo agli interessi nazionali ospitando insediamenti tra i più grandi in Europa, come il petrolchimico e centrali elettriche con combustione a carbone,
Premesso che il territorio che tali industrializzazione del territorio ha lasciato profonde ferite ancora aperte in termini di inquinamento ambientale e sociale, che Amministrazioni attenta agli interessi dei cittadini, devono impegnarsi a cancellare, premesso che quanto sopra influito e continua a condizionare un possibile sviluppo alternativo che non faccia ricadere sui cittadini quelle conseguenze che oggi fatichiamo a sanare.
Premesso che non si è proceduto a una bonifica reale delle aree inquinate che riportasse allo stato originario dei luoghi, cosa che costituirebbe una grossa occupazione occasione per un'occupazione sana.
Che l'attuale, l'azione che l'Autorità di sistema portuale ha intrapreso diffidando l'Enel a liberare le banchine dalle infrastrutture per lo scarico del carbone, tramogge gru e nastro trasportatore, considerata go che anche il Comune di Spezia, con un protocollo d'intesa con Enel Produzione, al fine di una riqualificazione delle aree interessate, sia accordata per lo smantellamento del nastro trasportatore che dal porto arriva la centrale Eugenio Montale e finanche la demolizione della ciminiera di 220 metri. Lo stesso Comune, con apposita variante urbanistica, ha previsto la riconversione post industriale delle aree occupate dalla centrale, destinandole in spazi per attività produttiva, nautica e artigianali, escludendo nuove installazioni inquinanti. Pur tenendo conto che la centrale di Cerano è stata dichiarata con decisione del Ministero dell'ambiente in riserva calda. Premesso e considerato tutto ciò, si chiede che si impegni il Sindaco e la Giunta a porre in essere ogni azione utile affinché Enel si adoperi per lo smontaggio del nastro trasportatore nel suo complesso,
E proceda alla bonifica delle aree limitrofe, ripristinando lo stato dei luoghi originari a sensibilizzare ogni altro livello politico, istituzionale utile al raggiungimento di tale obiettivo, mettendo in campo quelle sinergie e collaborazioni utili a tal fine.
Questo è l'oggetto della mozione. Questo è l'oggetto letterale.
L'oggetto reale e che questo Consiglio comunale si occupi di temi fondamentali per lo sviluppo di questa città.
Non possiamo restare spettatori.
Siamo in un momento, non da oggi da anni.
Di possibile transizione,
E questo Consiglio comunale non si è mai espresso.
Neanche la Giunta non si vedono interlocuzioni, questa mozione vuole rendere partecipe il Consiglio comunale di quello che il futuro del territorio di Brindisi è un'area enorme.
È un'area importante del porto e ed è quindi fondamentale che il Comune che il Sindaco, col nostro mandato, che io mi auguro sia collettivo sia unanime su queste cose e consiglieri non dividiamoci, no, questa,
Transizione, quella centrale, si sa che non avrà futuro, ma almeno questa infrastruttura, questa del nastro trasportatore, quella delle aree del porto beh, mandiamo una grande, facciamo sentire a Bari, a Roma, la voce di questo Consiglio comunale. Cosa vuole,
La città di Brindisi vuole che quella grande ferita che è stata inferta al territorio di Brindisi venga rimossa, Enel ha guadagnato cifre importantissime dalla centrale di Cerano, io mi permetto anche di dire che in 30 anni AR persino risanato i propri bilanci grazie a Cerano ed è potuta diventare quella grande multinazionale che oggi, e con investimenti anche all'estero, con investimenti anche nel settore delle rinnovabili, ecco perché oggi io non lo vedo un nemico, l'Enel, come invece lo vedevo 30 anni fa quando violentava questo territorio,
Io ho persino assistito l'ingegnere.
Forse più che assistere ho raccolto il suo sfogo, il, l'ingegnere che, progettò all'opera.
Venne in studio da me e mi disse io ho lavorato in tutte le parti del mondo, ma non ho mai visto una volta che per un qualcosa che deve arrivare a servire una centrale che sta sul mare si faccia un nastro trasportatore di 12 chilometri per portare qualcosa che arriva sempre da madre non arriva da treni non arriva da TIR ma arriva da madre.
Quella fu una scelta veramente infelice, erano gli anni 80, e ci sono stati anche gli anni 70, in cui si realizzavano due autostrade in parallelo.
Pur di spendere soldi, bene, quell'opera fu veramente un dramma per tutto il nostro territorio, che ha perso forse la parte più importante della propria costa, la resa inutilizzabile perché dobbiamo aspettare ancora tanti anni.
Per restituire quell'area.
Alla città di Brindisi, al Comune di Brindisi, perché la possa destinare per insediamenti industriali ma tecnologici quindi sicuramente non qui non inquinanti, credo che ce ne siano ormai pochissimi in inquinanti, anche perché le banche non le finanziano a parte i rifiuti perché ancora non si chiude il ciclo dei rifiuti ma non c'è più un'azienda che viene a proporre in.
Diciamo I industrie e di impatto inquinante, quindi io chiedo che questo Consiglio comunale dia un mandato al Sindaco perché, sedendosi ai tavoli di re nazionali e regionali.
Possa riportare la volontà del Consiglio comunale di chiudere una vicenda, è vero che c'è la riserva fredda.
Ma vedremo quanto durerà la riserva fredda in caso di emergenza, sì, si gestirà, si rappresenterà, diventa anche un motivo per porre al ministro.
Al Ministro dell'ambiente il tema che Brindisi non può più aspettare, Brindisi ha dato per quarant'anni per quella centrale, ha avuto del lavoro nel periodo di realizzazione e poi il lavoro è stato sempre decrescenti. Non possiamo attendere il 2038 perché quelle aree vengano utilizzate, quindi da qui deve partire una grande appello. Oggi io voglio che questa voce del Consiglio comunale di Brindisi si senta fino a Roma e per questo c'è bisogno della nostra unanimi Mita, non dividiamoci su questi argomenti, poi il Sindaco la gestirà, sarà fra sei mesi, fra un anno, guardate che si è mosso l'Autorità portuale. Quello che non si muove quasi mai si è mossa e noi siamo qui silenti.
Ecco, questo è inaccettabile e quindi vi chiedo veramente Consiglieri con tutto il cuore su questo di essere uniti, di approvarla e di dare al Sindaco non solo i poteri e l'autorità morale che lui ha già quale Sindaco della Città di Brindisi, ma anche la voce unanime di tutto questo Consiglio comunale gestirà poi lui tempi e modi di quel di attuazione di questa mozione. Grazie per l'attenzione. Grazie consigliere Fusco, prego consigliera Penta.
Bongiorno.
Allora, grazie Presidente della parola, colleghi consiglieri, intervengo sul provvedimento pro posto dal collega Fusco in merito alla rimozione del nastro trasportatore della centrale di Cerano una struttura oggi dichiarata riserva fredda condivido certamente l'attenzione e la sensibilità verso i temi ambientali e il nostro e il futuro del nostro territorio, tuttavia, dobbiamo essere realisti e onesti con i cittadini che rappresentiamo, distinguendo ciò che nei poteri di questa Assise, da ciò che non lo è, ritengo questa proposta in realtà un mero esercizio politico consigliera per tre ragioni fondamentali. Una questione di competenza. La rimozione o la modifica di infrastrutture strategiche nazionali legate a una centrale elettrica non rientra minimamente nelle competenze giuridiche o amministrative del Comune di Brindisi, poteri limitati come Amministrazione locale. Possiamo certamente esprimerci, auspicare e sollecitare, ma non abbiamo alcun potere deliberativo di veto su impianti di questa portata governati da ministeri e piani strategici nazionali.
Riserva fredda, lo status di riserva fredda della centrale impone il mantenimento provvisorio delle strutture per ragioni di sicurezza energetica del Paese, una decisione che sovrasta le amministrazioni comunali in conclusione, apprezzo sinceramente lo slancio ideale del collega, ma invitiamo il Consiglio invito il Consiglio.
A concentrarsi su atti concreti e realizzabili.
Evitiamo di vendere fumo, di approvare mozioni che non avranno alcuna applicazione pratica trasformando l'Aula sono in un palcoscenico grazie, grazie consigliere Trento, ci sono altri interventi.
Prego, consigliere Rossi, grazie Presidente, mi dispiace che il consigliere attenta le cose, non stanno assolutamente così.
Su questa vicenda si consuma la debolezza di tutta la classe politica del nostro territorio.
E soprattutto Sindaco sua e della maggioranza.
Qualcuno dirà?
Ma era da tempo che si sapeva che la centrale a carbone avrebbe chiuso le attività, è vero, il primo Nyack, se non erro, era del 2016 e poneva il phase-out continentale, Brindisi, Civitavecchia, al 2025 e posticipava quello della Sardegna.
Però non è vero che non era successo nulla.
Come si suol dire,
Enel.
Presentò alla mia Amministrazione e a tutti i consiglieri comunali perché io convocare una Capigruppo aperta a tutti i consiglieri comunali, maggioranza e opposizione, presentò un piano industriale.
Zona franca doganale.
Con la costituzione di una società Enel, Logistics, insediamento di alcune realtà industriali.
È la zona franca doganale, corrisponde all'ex Parco carbone della quello ha aperto scoperto della brindisino.
All'interno ci doveva essere Act Blade.
Scomparso per quanto concerne le pale eoliche all'interno della centrale di Cerano ci doveva essere un'azienda, se non ricordo male, il nome era Sanders St.Andrews, qualcosa di qualcosa del genere, riciclo della plastica per la realizzazione di materia, né in ottica di economia circolare, di materiale plastico per la ricopertura dei pannelli dei moduli che,
Fabbricava a Catania, Enel si ragiona con la regione Puglia per un dissalatore, all'interno di Cerano, ci fu l'ispezione di asset con la condivisione viene poi c'erano le best, c'erano il fotovoltaico e c'era la volontà viene anche, su nostra richiesta dell'intero Consiglio comunale di procedere a nuovi insediamenti industriali perché quel piano lo ritenevamo non certo esaustivo non certo soddisfacente ma un punto di partenza.
Diciamo poteva valere un 50% di quello che si lasciano.
Maggio 2023.
Nuovo Governo viene nominato amministratore delegato di Enel, l'attuale amministratore Cattaneo.
Brindisi col vostro Governo, scompare dai radar dei piani industriali, quel piano che è Enel presentò è diventato carta straccia, avete più sentito parlare della zona franca doganale, viene Logistics.
Qualcuno chiede ad Enel che fine ha fatto quella società che ha un decreto del delle dogane, una zona franca doganale.
Si è sentito più parlare degli insediamenti all'interno di Cerano.
Di tutto quello che parzialmente, che con l'impegno che si doveva realizzare niente più.
Il nuovo corso viene nel maggio 2023.
Cattaneo sostituisce Starace, che aveva dato un chiaro indirizzo, aveva fatto, ripeto, un piano industriale che noi ritenevamo insufficiente un po' di partenza, ma almeno era qualcosa, ripeto, poteva vedere occupazionale, mentre un 50% di quello che si lasciano.
Due insediamenti industriali della logistica, best fotovoltaico e via discorrendo, non c'è più niente a questo punto.
Quindi siamo arrivati al maggio del 23 di Enel, perse le tracce.
Perché il nuovo costo è chiaro, Brindisi, non esiste con una copertura da parte del Governo italiano e con una vostra copertura.
Perché io ricordo in questo Consiglio comunale, quando si diceva da quei banchi Sindaco, tu devi andare al Governo, è il tuo Governo, devi battere i pugni, io non dico Patrick ma aprire almeno la bocca Sindaco, almeno qui non si dice nulla.
È dopodiché abbiamo una invenzione tecnica da parte del Ministero picchetto Fratin che la riserva fredda.
Che significa, tenete lì gli impianti a babbo morto, poi vediamo se riusciamo a dare dei soldi, perché quelli dell'Europa dicono che altrimenti sono aiuti di Stato, però voi avete un vantaggio che non smantellate nulla a Brindisi e a Civitavecchia e noi raccontiamo ai brindisini agli abitanti di Civitavecchia, agli italiani che manteniamo per sicurezza nazionale energetica degli impianti che stanno diventando dei catorci.
Li manteniamo così Terni e noi bene siamo per la sicurezza del Paese, quante volte deve pagare questa città, la sicurezza energetica, l'ha pagata con 30 anni, 40 anni di esercizio di centrali.
Lo paga adesso, addirittura quelle centrali ferme.
E nessuno gli dice quello che la norma prevede al termine delle attività, se voi non presentate un piano industriale in cui si dica che cosa si vuole fare di quegli impianti vuol dire che state certificando che quegli impianti non vi servono più, dovete ri muove lì.
Lo dice l'ambientalista rosse, lo dice la norma italiana, si chiama decommissioning.
Un impianto al termine della sua vita utile, quando non ne viene prospettato un ulteriore indirizzo utilizzo scusate, deve essere smantellato.
E poi?
L'accordo di programma.
Avete presente la processione a San Teodoro, facciamo la festa patronale e c'è la processione, sono due anni che va in processione all'onorevole d'Attis a raccontarci che c'è l'accordo di programma.
È stato fatto un avviso pubblico.
Hanno risposto 60 aziende, è stato nominato l'ex prefetto, commissario.
E quindi Invitalia, che deve esaminare le proposte.
E quindi.
Quando è stato firmato questo accordo di programma, quando si chiude questa istruttoria delle 60 proposte, quali sono i fondi che il Governo italiano pensa di apporre su questo accordo di programma?
Quando sentiremo una voce da questo Consiglio comunale che dice, caro onorevole d'Attis e Battilocchio?
Quanti soldi il vostro Governo sta costando per sostenere l'accordo di programma?
Che qualcosa sentiremo fra un mese perché viene rinviato il termine, la discussione dell'accordo di programma Invitalia, che stanno di Sacco i ghiaccioli ma fa caldo stanno studiando le 60 proposte, eh beh è un lavoro serio, anche perché senza soldi gli dicono me aggiorna faccio un una istruttoria ulteriore è che qui facciamo passare il tempo facciamo ammuina come si suol dire,
Il nulla.
Bisogna fare una cosa semplice, tra parentesi, quell'accordo di programma presupporrebbe lo smantellamento della centrale di Cerano, perché altrimenti uno dei temi dove le facciamo i nuovi investimenti ci sono 270 ettari di zona industriale a Cerano disponibili, qualora Enel mette i soldi per dismettere la centrale.
E qui è tutto fermo in riserva fredda che è finita la città di Brindisi.
Non la centrale di Cerano, quella è una cattedrale lì abbandonata con alcuni laboratori che la guardano tutto bene, mi fa piacere che qualcuno continua ad avere uno stipendio, ci mancherebbe, ma è la città di Brindisi che tra il porto, il nastro trasportatore, la zona di Cerano è tutta lì ferma in attesa di un fantomatico Accordo di programma di un'eventuale crisi mondiale.
D'altronde già c'è.
Perché eventualmente possa ripartire un ferro vecchio, che ormai è fermo da otto mesi, anzi molto di più.
E che non ha nessun futuro.
Allora un Consiglio comunale serio, consigliera Penta?
So benissimo che in quest'Aula non possiamo prendere per orecchie Enel e dire smantella, ma qua c'è un Governo che viene a fare le passerelle, c'è un avvenuto, il Consi il Ministro Urso benissimo, consigliere Rossi, con mi avvio alle conclusioni, perché sono sei mesi che aspettiamo un Consiglio comunale monotematico sull'Enel e la convocazione e ci dobbiamo ridurre a 10 minuti di intervento in Consiglio comunale sulla Ordine del giorno presentato dal Consigliere. Quando vorrete farlo questo Consiglio comunale monotematico, avremo più tempo per parlare l'ultima considerazione, poi continuerò con le dichiarazioni di voto, è venuto il Ministro Urso, il gruppo Fratelli d'Italia.
Fatto l'incontro, segretario cittadino, gli assessori, il gruppo consiliare.
E ci hanno comunicato con un comuni scusate il gioco di parole con un comunicato che hanno avuto ampie rassicurazioni.
Ampie rassicurazioni di cosa.
Quali rassicurazioni, ma vogliamo prendere in giro questa città, vogliamo prenderla come quando il ministro Salvini, a 10 giorni dalle elezioni europee, venne qui nella sala Mario Marino, Guadalupi, per annunciare che entro settembre partiva questo fantastico progetto, tra post si erano le Poste Italiane autostrade, non mi ricordo più,
Poste, Autostrade Enel, pannelli Dapper tutti entro era giugno, 10 giorni dalle elezioni europee, partirà questo fantastico progetto, tutti occupati a settembre, se capita di nuovo Salvini, giusto per capirci.
Questo progetto dove, perché noi vorremmo anche da Salvini ampie rassicurazioni, noi una rassicurazione abbiamo.
Che purtroppo, per affrontare questo tema, dovremmo aspettare l'anno prossimo.
Quando vinceremo le elezioni politiche,
Vi manderemo a casa, al Governo nazionale.
Fra due anni vinceremo le elezioni comunali a trans tranquillo, intanto mettete qualche panchina vi sedete riguardanti i cantieri per questi prossimi due anni.
Vinceremo e affronteremo e se il Governo, il nostro Governo, non si sentirà batteremo i pugni perché non esiste, che Brindisi possa essere sacrificata sull'altare del profitto di Enel, ancora una volta, grazie consigliere Rossi, prego, consigliere cameriera.
Grazie Presidente, come.
Quando solo a chiarimento, grazie?
Inutile dire che sottoscrivo.
Insomma, la mia storia è nota ogni parola dal punto di vista sia politico che di attuazione del consigliere Rossi,
Ma voglio richiamare l'attenzione che la mozione riguarda la rimozione del nastro trasportatore e la bonifica delle aree, e su questo chiedo la convergenza dell'intero Consiglio comunale. Almeno su questo, vi prego, non dividiamoci, abbiamo, dobbiamo tutelare la nostra città, i cittadini, il futuro del territorio, su altro, poi ci potremmo dividere nella centrale nucleare quello che volete, ma non la rimozione di quello scempio. Scusi Presidente, se ho voluto fare la precisazione prima che si andasse al dibattito grazie su temi più ampi è sicuramente divisivi. Grazie.
Prego consigliere cameriere.
Grazie Presidente, intanto io volevo ringraziare il consigliere Fusco e con una mozione che riguarda il nastro trasportatore, ci dà l'occasione almeno in 10 minuti di dire quello che da tempo abbiamo chiesto il dibattito in quest'Aula ma che per ragioni di organizzativi e mi limito a dire questo non si sia riusciti, attendiamo leggiamo dai giornali che il Presidente dell'Autorità di sistema verrai entro il 7 agosto. Abbiamo letto sulla stampa questa cosa, speriamo che sia così, per avere poi una è vero, facciamo una sensibilità e di poter fare una mozione unica. Consigliere Rossi e consigliere Fusco rispetto alla alla posizione sui nel però, al netto della questione infrastrutturale della politica del nastro trasportatore, io.
Teoricamente sono d'accordo.
Il problema è un altro, l'ho detto anche in Commissione oggi la città, il tessuto imprenditoriale non sa che fine farà quel sito perché ci sono state 60 proposte.
Nella nell'avviso, per manifestazione di interesse che noi non conosciamo, Sindaco NIS, sfido chiunque a dire che conosce quali sono gli orientamenti rispetto alle amministrazioni di interessi, sentiamo sempre un numero 60 55 10 15 terreni 20.000 ettari, però non sappiamo che cosa comportano quelle proposte di investimenti.
E quindi consigliere Fusco, sarebbe anche prematuro decidere di smantellare, seppur siamo d'accordo il il nastro trasportatore perché il nastro trasportatore, il fatto di due parti, quella che si vede, ma anche, diciamo, la parte infrastrutturale che potrebbe che potrebbe servire anche perché tecnicamente sarebbe pressoché impossibile smantellarla interamente però, come dice il consigliere Brusco, togliere quell'obbrobrio che probabilmente non servirà più a nulla e nel nell'utilizzo dei DOM è cosa buona e giusta però, Sindaco. La città deve sapere quali sono le proposte, che cosa intendono fare, chi ha chi ha avanzato delle una manifestazione di interesse, cosa che noi non sappiamo.
Io e ha detto bene il consigliere Rossi noi abbiamo quest'aurea del accordi di programma che ci portiamo avanti da due anni.
Non ha un centesimo di risorse, non ha previsto nessuna agevolazione della normativa per chi vuole insediare a Brindisi e vuole fare degli investimenti diretti di origine delle attività, non abbiamo nulla.
Il continente e l'onorevole dati, se l'onorevole Battilocchio ad ogni tre per due si appunta la medaglietta, per carità, nessuno li toglie questo merito di aver avere avuto, diciamo, la possibilità di mettere questa cornice dell'accordo di programma, ma bisogna riempirlo perché alla lunga il gioco dell'accordo di programma vuoto finisce.
E ho partecipato, come tanti altri, alla alla posa della prima pietra e il ministro Urso, quando è stato intervistato sul punto, non è stato è stato molto evasivo, Sindaco molto evasivo, e sono convinto che sia stato più puntuale nell'incontro fatto a porte chiuse con Fratelli d'Italia, dicendo una cosa sola, non ci sono né risorse, non c'è nessuna idea di agevolazioni normativa e sfido a dire il contrario, quindi,
Rischiamo di trovarci una un impianto a riserva fredda, che è un neologismo inventato dal Ministro Pichetto, Fratin, che non significa nulla, anzi no, ha un significato, quella di dire permettiamo a Enel in spendere soldi per lo smantellamento, lasciamola lì affinché marcisca, perché pensa forse il Ministro Pichetto Fratin,
Che sia biodegradabile che con il tempo sparirà non è così, prima o poi qualcuno dovrà pagare lo scotto di quell'impianto e di quel sito,
Non possiamo certo lasciarlo così a vita.
È mancato e manca il coraggio Sindaco.
Ora, e sarebbe anche onesto, ammettono da parte sua, anche nei le armi spuntate.
Perché chi decide di al Governo pensa che Brindisi può subiti, si può?
Vomitare tutto quello che non si è riusciti a fare finora, anche perché qui non provincia nessuno ci sono le prossime liste da comporre e sarà importante non disturbare i manovratori.
Cattaneo ha distrutto una società nel silenzio del Governo.
Rossi, prima ha parlato di quello che è avvenuto negli anni scorsi, quando eravamo in Amministrazione, diciamo nelle perde il suo aplomb.
Come posso dire, si è trattenuto e beh era una era un'ottima, più un ottimo piano industriale, quello che venne a presentare venne rappresentare qui Enel, era un ottimo piano industriale, cosa che nessuno di noi si sarebbe aspettato per chi c'era una direzione strategica che guardava la transizione con concretezza e interessa oggi l'attuale direzione strategica guarda ad Enel soltanto come possibilità di incassare utili a spese dei territori e nessuno ha avuto il coraggio ad alti livelli di dire questa cosa che è sotto gli occhi di tutti Sindaco, quindi, siccome credo che né io né lei ambiamo a sgomitare per avere un posto sicuro alla Camera o al Senato, almeno per me se io non so per lei.
Sarà importante a rappresentare l'autonomia di pensiero e di questa città rispetto a questa sfida di Enel,
Perché se ENI con tutte le criticità, la prima pietra posata è e sta andando avanti, ci auguriamo che vada fino in fondo la possibilità di insediare qui tutto, quindi tutti quegli investimenti che hanno presentato, anche se non bastano su Enel è calato un silenzio veramente preoccupante.
La verità è che gli anche chi rappresenta Enel sa che pesci prendere ed è una cosa gravissima per una società come Enel è una cosa gravissima, oggi noi qui chiediamo lo smantellamento della bonifica e siamo d'accordo, consigliere Fusco, ma noi dobbiamo anche essere consapevoli che c'è una grossa società una delle maggiori società d'Italia che da questo territorio ha preso e che non ha nessuna idea chiara su quella che può essere il futuro e questo è veramente preoccupante. Dovrebbe farci preoccupare tutti perché se una società controllata dal Governo non sa qual è il futuro su questo territorio ma non soltanto su questo territorio,
Quello che sarà l'assetto strategico nei prossimi anni e qualcosa di vergognoso,
È qualcosa di vergognoso, a meno che non c'è l'idea di di far scomparire nel perché è chiaro.
Quello che ha rappresentato questa società per questo territorio, con tutte le criticità che può essere, diciamo ad esempio anche su altre realtà Civitavecchia in primis, ma non soltanto e avere una un vuoto divisione, un vuoto di investimenti è veramente una cosa che non c'è la CIG non si poteva neanche immaginare. Ecco perché noi accettammo con molto piacere, quando Enel venne a presentare un piano industriale che ricordava anche altre aree e di loro responsabilità, oltre Cerano oggi però con un colpo di con una grandissima facilità, un lavoro che è stato anche un investimento politico per anni anche per chi ha combattuto e l'inquinamento da carbone è stato cancellato in un nanosecondo Sindaco. Io non voglio parlare poi delle passerelle di Salvini che venne a promettere la gigafactory quando lui stesso con Lanzetta il diritto non venne da solo, non venne con il direttore Italia di Enel, quindi uno si augura che a quei livelli e ci sia un minimo di serietà rispetto a presentare un piano industriale o comunque un'iniziativa come quella di dotare tutte le linee ferroviarie di pannelli fotovoltaici per alimentazione, ci aspettava la serietà di quei livelli, una cosa e te, e che non c'è stato neanche il tentativo post-elezioni. No, quell'idea si è fermata il giorno delle elezioni, il giorno dopo il day after, non se ne neanche più parlato, ma neanche per una scusa. Niente è sparito, dando dimostrazione di un completo disinteresse su questo territorio sia da parte di Salvini, ma lo sapevamo, ma soprattutto da parte di del direttore d'Italia di Enel Lanzetta, una presa in giro clamorosa Sindaco e lei era lì seduti in prima fila insieme al Lanzetta, non si è sentito un po' preso in giro da questi signori, avrebbe dovuto protestare perché non è possibile venire a quei livelli a prendere in giro un'intera comunità. Io, in cuor mio, speravo che almeno quell'investimento si potesse fare che avrebbe in qualche modo anche garantito altri tipi di investimenti. No, è stata una presa in giro plateale e nessuno di noi mi metto anch'io. In una classe politica inadeguata è riuscito a protestare.
Nessuno di noi è riuscito a protestare quando Pichetto Fratin tra forse tra i fumi del del vino di Vespa, e andate a dire qualcosa di eccezionale, ma molto probabilmente smantelleremo, non sappiamo, vediamo Brindisi Civitavecchia, una cosa invereconda Sindaco in da un Ministro, è una cosa invereconda non sapere quello che bisogna fare non per Brindisi non per Brindisi per una società che viene controllata da loro per non parlare di Urso.
Orso, Dio mio, consigliere De Maria.
Una persona come no, no, no, lo dico perché lei ha avuto la fortuna sua, la sfortuna, per quanto ci riguarda, di incontrarlo, ci dica che cosa gli ha detto in quell'incontro nella del, nella nell'aurea tranquilla delle aeroporto, perché non ha fatto il confronto con noi il Ministro Urso e avremmo detto le cose come stanno io capisco che da parte vostra parlare è additare di responsabilità a un Ministro della propria parte politica è difficoltoso, li avremmo detto noi come stanno le cose vere su Brindisi,
Perché lui può rinviare quanto vuole il tavolo della chimica, il tavolo della decarbonizzazione può rinviare quanto vuole il l'accordo di programma, ma prima o poi i nodi arrivano al pettine. Consigliere De Maria e quel giorno io gli auguro che voi sarete da questa parte a protestare contro di lui, perché lo scopo, il primo scotto, lo pagherete politicamente, voi, grazie Consigliere candeliere, prego, Consigliere, Borromeo.
Grazie Presidente, io vorrei provare un po' a non alimentare polemiche, soprattutto su questo tema, e vorrei cogliere l'invito del consigliere Fusco sempre a a ragionare in maniera compatta su questi temi, perché ovviamente parliamo di una circostanza importante e complicata che allo stesso tempo coinvolge un numero molto grande di lavoratori nonché un numero molto grande di famiglie che hanno un'incertezza del futuro e probabilmente dalla discussione di quest'Aula. Tutto vorrebbe sentire, tranne che contrapposizioni, oppure rivedere quello che è stato fatto o non è stato fatto in passato. Quindi vorrei innanzitutto provare a fare una riflessione ad alta voce, un'analisi di quello che a tutti gli effetti quella mozione che stiamo discutendo, ma al netto che è stata l'occasione per andare un po' fuori il perimetro della mozione, però magari capisco che anche queste sono occasioni per poter non dico divagare, ma per parlare un po' fuori proprio da quel perimetro, però qualche riflessione la dobbiamo fare perché la mozione,
Che presenta il consigliere Fusco, ne abbiamo anche insieme al consigliere stipuli, ne abbiamo anche discusso in Commissione consiliare e sono state fatte delle riflessioni in merito mi è dispiaciuto quando, durante la discussione, il Consigliere Strippoli si sia espresso dicendo se ce la bocciano ci fanno un favore questo perdonatemi se io la interpreto come la volontà di voler utilizzare un tema così importante per fare politica, e questa cosa è una cosa che a me dispiace molto, non me la sono inventata e nelle registrazioni, quando finisco il mio intervento, il consigliere Strippoli può dire quello che vuole. Al netto di questo, quindi, questa cosa fa dispiacere poi nella mozione io leggo che, considerata l'attuale azioni che l'Autorità portuale che ha intrapreso diffidando l'Enel e poi chiede che noi facciamo la stessa cosa, quindi non capisco se ci sta se sta già dicendo che le autorità portuali, l'ente che a tutti gli effetti è legittimata a poter operare in quelle aree, ha già previsto quello che lei sta chiedendo. Non capisco perché poi ci chiede che lo dovessimo fare anche noi, però al netto, al netto di questo tante volte questo tema di andare sulle aree di competenza di altri Enti per fare certe volte una politica un po' più del populismo e un'abitudine e poi capita che vengono alimentate anche delle campagne di tensione e di odio, dove poi i cittadini e hanno una reazione completamente diversa. Ma bisogna essere anche chiari quando si parla di aree di competenza dell'Autorità, portuale, di quello che il ruolo fondamentale anche del Comune, ma di quelli che sono anche i limiti entro i quali il Comune può intervenire senza andare a raccontare altre tipo e di storie ai cittadini che nel malcontento, magari poi ci credono facilmente. Quindi è una mozione che è un po' riduttiva da questo punto di vista, non solo perché mi va a chiedere cose che obiettivamente l'Autorità portuale ha già fatto già messo in campo, ma perché sembra come se tutta questa vicenda molto complessa, che ci ha fatto la cortesia di raccontarci il consigliere Rosso grossi, debba essere sintetizzato con uno slogan con una fotografia, noi così minimizziamo la situazione, minimizziamo il problema di quello che devono poi subire o potrà andranno incontro tantissimi lavoratori con togliamo il nastro trasportatore. Questo è lo slogan del momento passato, quello del bombolone. Oggi abbiamo togliamo quello del nastro trasportatore, poi il consigliere Rossi ci ha illustrato quella che tutta la.
È la storia, ovviamente, dicendo che fino a quando c'erano loro tutto andava bene, poi la situazione è precipitata proprio quando è intervenuto l'altro Governo, poi non ho capito un passaggio, magari me lo potrebbero spiegare meglio perché il consigliere Rossi si è dimostrato non soddisfatto del piano industriale che ha fatto l'Enel Consigliere. Cannalire mi è sembrato soddisfatto del piano industriale che ha fatto l'Enel e ai tempi e che quindi bisogna capire, non era un piano soddisfacente o si è persa un'occasione, cioè era un attimo questo quello da capire, non l'ho capito, però, quando finisco l'intervento Consigliere poi magari sarà stata una mia mancanza non aver capito questo passaggio in tutto il bellissimo racconto del consigliere Rossi è mancata per un particolare che così è successo. Qualcuno se n'è accorto quello che è successo a livello internazionale, ecco così no che ci siano le guerre e tutto quello che è successo non ha per niente influito su quelli che poi sono state delle dinamiche in riferimento a riserva fredda, eccetera. E tutto ciò che ne è nato. Questo pezzo di storia non esiste, la cancelliamo e quindi diamo per buono quello che è il racconto del consigliere Rossi, poi veniamo a un intervento,
Che reddito. Reputo anche più equilibrato da questo punto di vista, quello del consigliere Cannalire che capisco anche che deve obiettivamente cercare di mantenere gli equilibri in una posizione, anche perché il consigliere Rossi ha detto che convinto, giacché si vincerà ovunque dappertutto, anche in Europa, quindi stiamo perdendo solo tempo. Si tratta solo di attendere quindi, nel tentativo di mantenere questo equilibrio per cercare di avere compattezza. Poi, dal punto di vista dell'opposizione reputa descrive la mozione del consigliere Fusco, che mi sembra non sia stata firmata neanche dagli altri dell'opposizione come condivisibile ma prematura perché fa un'analisi giusta, perché noi abbiamo in campo un processo che è quello delle 60 manifestazioni circa di interesse, dove potenzialmente qualcuna di essa potrebbe prevedere un destino diverso per quello che è il nastro trasportatore e noi qui dovremmo fare sempre ideologicamente prendono una posizione e dire togliamo il nastro trasportatore e magari in quelle manifestazioni. C'è qualcosa che potrebbe andare ad affiches, efficientare e rilanciare quell'impianto e potrebbe dare delle nuove opportunità. Quindi è prematuro. Mi viene da dire o questa mozione irresponsabile che in questa fase in cui c'è il destino di tanti lavoratori sarebbe responsabile da parte noi a scatola chiusa prendere posizioni ideologiche o sarebbe irresponsabile il contrario, cioè quello di dire togliamo il NARS trasportatore, non ci importa niente se ci sarà previsto qualcosa per quell'impianto. La quindi noi, per quanto ci riguarda, non è che perché abbiamo sopra la maglietta di un partito e allora vuol dire che non possiamo assumere delle posizioni critiche o non possiamo dire o non possiamo pensarla diversamente concerti. Andazzo con certe dinamiche perché in quell'incontro, tanto rinomato che abbiamo cercato di ottenere prima che partisse con il Ministro Urso, noi siamo stati chiari da un punto di vista, noi siamo stati chiari dicendo che, per quanto ci riguarda, seppur Consiglieri Assessori, segreteria di Fratelli d'Italia, rimaniamo sempre cittadini di Brindisi, che ricoprono degli incarichi istituzionali i dati dalla città di Brindisi e non non ci faremo mai problemi nel voler difendere il territorio, costi quel che costi. Abbiamo quindi sollecitato, da quel punto di vista, il ministro a porre la massima attenzione sul caso Brindisi, perché non sarà sicuramente la fedeltà a un partito che poi potrà metterci nelle condizioni di prendere posizioni, anche critiche, opposizioni rigide se non vediamo le basi e non vediamo un futuro certo per tanti nostri laboratori, per tanti nostri concittadini. Il messaggio è stato questo. Quello che abbiamo abbiamo voluto dare al Ministro Urso e la risposta del Ministro del Ministro Urso è stata quella di dirci sì che porrà maggiore attenzione massima attenzione sul caso Brindisi che abbiamo noi descritto come una bomba sociale, perché a tutti gli effetti è di questo che si sta parlando. Quindi volevo rassicurare da questo punto di vista vi è stato quello l'intento dell'incontro e non eventuali passerella. Abbiamo colto l'occasione proprio per sottolineare questo, quindi, da questo punto di vista, io l'invito che cerco di fare anche al al consigliere Fusco e che non non è proprio il caso oggi di andare a discutere una mozione del genere. Non non è proprio il caso di andare ad esprimere un voto su qualcosa che, a meno che non vuole confermare quello che ha detto il consigliere Strippoli, che il tentativo è solo quello di fare propaganda sulla situazione, e allora le concediamo questo titolo di giornale che la maggioranza non ha voluto togliere il nastro trasportatore per x motivi e che il MoVimento 5 Stelle doveva salvare questa città e non l'ha potuta salvare perché la colpa è della maggioranza. Se invece, come io credo che sia soprattutto il proponente, che non era nella Commissione consiliare è una persona responsabile e vuole fare le scelte giuste, questi di questo territorio, io credo che questa mozione andrebbe ritirato. Poi possiamo aderire a qualsiasi tipo di iniziativa che possa portare a un risultato senza andare a parlare del passato senza andare a vedere oggi è responsabilità mia oggi irresponsabili e due, perché obiettivamente i cittadini di Brindisi non vogliono questo.
Quelle famiglie. E lì che stanno in questa situazione di limbo, che la parte più brutta della vita, quella di stare nella situazione di limbo, quello di non sapere che cos'è il futuro oggi da noi non vuole questo oggi da noi vorrebbe non fare la politica dello slogan, non non usare determinate circostanze per alimentare le nostre contrapposizioni, che sono legittime, saranno, non ci troveremmo nelle due parti differenti della stanza e questo è pacifico, ma cercare di intraprendere un percorso un po' più responsabile da questo punto di vista. Senza questa tipologia di mozione, quindi, Consigliere Fusco e consigliere Street. Pure il mio invito è quello di ritirare questa mozione.
È intraprendere un qualsiasi percorso anche andando a riprendere le proposte che sono state già fatte, pur di raggiungere quell'obiettivo che è quello che credo e nell'interesse di tutti, tanto comunque, comunque vada l'importante è risolvere il problema, tanto avete già vinto non c'è più bisogno di fare propaganda da questo punto di vista. Grazie grazie, Consigliere, Romeo Strippoli per fatto personale.
Volevo consigliere Borromeo, mi dispiace che sia stata fraintesa così grandemente quella quella frase che ho detto, però volevo dire a tutti i Consiglieri quella frase è stata pronunciata in un contesto in cui sono state fatte diverse obiezioni, palesemente pretestuose e offensive dell'intelligenza di una persona,
Di fronte e potrà vedere le registrazioni di fronte a un'obiezione pretestuosa si risponde e va bene un favore, mi fai ma era una risposta così di getto, nulla a che fare con una propaganda, questa è una mozione, credetemi, noi lo facciamo per tutta Brindisi l'obiezione di dire aspettiamo tutto il contesto globale poi,
Mettiamoci dentro anziché nastro trasportatore che era quella che mi è stata mi era stata fatta non.
Non ha senso perché noi intanto facciamo un atto pubblico di volontà popolare che non vogliamo il nastro trasportatore e poi facciamo anche tutti gli altri si aggiungerà a tutti gli altri, cioè non è che li preclude, non li preclude in nessun modo sul fatto che il nastro trasportatore possa avere uniti un'utilità per futuri insediamenti a parte che è assolutamente improbabile questa cosa perché lì ci passa carbone.
Ed è fatto in modo da far passare carbone e se ci passerà qualcos'altro, dovrà essere completamente bonificato che una cosa pazzesca.
E inoltre, se noi dichiariamo di volerlo togliere, se c'è un'azienda interessata che gli serve, sono nastro trasportatore che pensa di poterlo e ricollocare in qualche modo si farà avanti. Insomma, non è che parliamo della pizzeria, parliamo di di di aziende che fanno investimenti miliardari. Insomma, quindi non credo che non sanno già se gli serve o no quel nastro trasportatore o non credo che non abbiano già una pianificazione esatta di ciò che vogliono fare a Brindisi. Assolutamente no, quindi, tutte le obiezioni che sono state fatte, che più o meno sono quelli che ho sentite qui io, ecco le controbattono in questo modo. Grazie grazie, Consigliere, Strippoli, consigliere, Fusco una replica, poi la invito. Eventualmente si deve intervenire di nuovo per le dichiarazioni di voto, si la mia non è una replica perché non sarebbe consentita, però, siccome è stata formalizzata l'invito al ritiro, è chiaro che devo rispondere prima del prosieguo di tutti della discussione. Intanto ringrazio il Consigliere Borromeo.
Per la pacatezza della sua esposizione e anche per la ricchezza delle argomentazioni.
Sarà per il mestiere che faccio, ma apprezzo chissà argomentare compiutamente le proprie idee e anche quando molto spesso non le condivido, ma non è questo il caso.
Volevo dire.
Mi ha colpito e prematuro o irresponsabile e la politica è fatta di aver revisione.
È fatta di guardare al futuro.
Il passato in genere ci sono i processi, processi anche politici, ma molto spesso dei tribunali, tribunali, anche della storia, quindi noi dobbiamo tracciare la rotta di una comunità.
Per tracciare la rotta di una di una comunità non possiamo che guardare al futuro.
Quindi è dare delle indicazioni del futuro.
Il Sindaco, mi risulta che partecipi a dei tavoli e vorrei che a quei tavoli non portasse solo un'opinione personale, ma portasse l'opinione, l'orientamento dell'intero Consiglio comunale che rappresenta la città di Brindisi, evitiamo di fare un referendum in città, nessuno vuole strumentalizzare, mi darà atto che non ho mai strumentalizzato nulla e non ho mai invocato masse popolari a strumentalizzare le mie opinioni e la consigliera Libia. Tra l'altro ci ha dato un aiuto perché ha detto noi possiamo auspicare e sollecitare mi sono scritto le sue parole, è quello che vogliamo fare, auspicare, sollecitare dire oggi quello che il Consiglio comunale di Brindisi, ossia chi rappresenta la comunità di Brindisi, auspica sollecita solo 60 secondi e termino, Presidente, voglio rassicurare che non è un intervento, ma è un chiarimento proprio all'unità da.
Solo dal punto di vista tecnico e questo richiamo un po' l'attenzione del Sindaco.
In modo che mi possa seguire insieme a voi Consiglieri e così rispondo anche il professor lo richiamo la sua attenzione.
Voglio ricordare a tutti che questo Comune ha un rappresentante nell'Autorità portuale, si chiama avvocato, Gianluca professore, chiedo scusa, Gianluca Selicato, noi esprimiamo un Consigliere perché lì partì parli a titolo personale che venga e dica no questo nastro, lo lasciamo per i prossimi quarant'anni perché io da professore ho deciso così oppure che porti la voce di questo Consiglio comunale.
Beh, se io faccio un delegato in Aeroporti di Puglia, se nomino un delegato, quindi l'Autorità portuale e perché porti la voce del Sindaco e di questo Consiglio comunale, senza nulla togliere al Sindaco, e quindi anche giuridicamente, è corretto che questo Consiglio comunale si esprima anche da un punto di vista tecnico e quindi rimuova ogni obiezione di strumentalizzazione.
E poi aggiungo solo questa riflessione, l'aggiungo a tutti.
Qualcuno dice, ma è solo un palcoscenico, ma da quando in qua un palcoscenico non ha l'effetto di influenzare la la.
L'opinione, la volontà, la visione delle persone. Ricordo a tutti che gli americani, quando vogliono dettare la loro linea nel mondo, prima di tutto fanno un film e che lo fanno circolare nelle sale, per cui persino ove questo fosse un palcoscenico, a maggior ragione saremmo tenuti a recitare pe seriamente la nostra parte dicendo noi quel nastro trasportatore, non lo vogliamo e nel vogliamo che bonifi e questo non vuol dire mandare a casa domani i lavoratori dell'Enel presso i quali li ci sono sempre non come a Tuturano. Dice che vado solo sotto le elezioni, ma ci siamo chiariti ampiamente con il consigliere tondi che e quindi il fatto personale è ampiamente superato. Il Sindaco gli diamo mandato poi scoprirà che nelle 60 e manifestazioni intere Sindaco terminato, mi sto rivolgendo a lei nella sostanza manifestazioni ce n'è una che propone una Disneyland con grande canale navigatore, da Cerano a Brindisi, e va be'la. Riporteremo in Consiglio e ne valuteremo, ma non è che per l'ipotesi più remota possibile. Io non traccia la visione di questo territorio, altrimenti è inutile che ci riuniamo, non parliamo di nulla perché la visione noi non la vogliamo esprimere. Grazie per l'attenzione DOP e Consigliere Borromeo. La prego di accogliere positivamente questo mio chiarimento e spero che il suo gruppo voti a favore proprio per auspicare e sollecitare come dice la consigliera Penta. Grazie grazie consigliera Fusco, prego consigliere Mengoli.
Grazie, Presidente, premesso che.
Ce lo siamo detti un sacco di volte, ma repetita, iuvant, e non guasta mai ricordarlo, premesso che ogni volta che parliamo della nostra città, del territorio, dell'ambiente, dei nostri figli e di quello che gli lasceremo non esistono maggioranze, non esistono posizioni, non esistono partiti, esiste la coscienza ed esiste la propria visione del mondo.
A volte o dei déjà-vu non capisco se siamo a parlare di Enel nel 2026, nel 2016 o 10 anni prima ancora questa è diventato il tormentone di questa città molto supplizio e tanta Croce.
Mi dispiace che qualche Consigliere con scarsa esperienza affermi che un Sindaco, un'Amministrazione non fa nulla da questo punto di vista.
Perché in passato abbiamo avuto sindaci che, con una firma, hanno consentito che si iniziassero i lavori, lacerano sindaci che, come una firma, hanno inibito l'entrata in funzione di Cerano e sindaci che con una firma hanno consentito la messa in funzione di saranno un sindaco a grandi poteri, soprattutto se supportato da un Consiglio comunale che nella sua espressione massima e cioè di maggioranza e di opposizione, quando si batte per i propri concittadini, non guarda a null'altro che non all'interesse di tutti quanti noi stiamo parlando di Cerano, stiamo parlando del nastro trasportatore su Cerano, potremmo sprecare fiumi di parole, andremo via dopodomani mattina, ma lungi da me l'idea di sottoporvi a questo supplizio, parliamo del nastro trasportatore, non è la prima volta e lo facciamo.
Secondo me dovremmo fare un bel torpedone e portare i consiglieri comunali a vedere che cos'è il nastro trasportatore, perché sono convinto che pochissime tra di voi siano mai andati a vedere con i propri occhi di cosa stiamo parlando ed è difficile discutere di qualcosa che si conosce solo de relato per sentito dire e che non si è mai avuto modo di valutare con i propri occhi.
Il nastro trasportatore che inizia il suo percorso sulla banchina di Costa Morena Est, che Enel non ha ancora liberato, esiste un cronoprogramma in base al quale saranno smontate nastro gru e tutto il resto.
Il nostro è ancora lì e la banchina non è stata restituita agli usi portuali, questa è l'attuale inizia sulla banchina di Costa Morena Est e finisce alla centrale.
13 chilometri di lunghezza 30 metri di profondità. Pensate a questa stanza ancora più alto e 15 metri di larghezza di larghezza, una ferita profonda nel territorio che ha deviato il corso delle falde, ha sconvolto campi coltivabili, fertilissimi gli hanno dato da mangiare ai brindisini per secoli ha deviato il corso della falda impoverendo alcuni posti e creando allagamenti in altri un disastro assolutamente inutile se non a chi ha lucrato centinaia di milioni, se non miliardi, delle vecchie lire, perché il nastro di fatto ha funzionato quasi mai.
Ci sono stati i processi penali perché il nastro spolvera va carbone sulle coltivazioni circostanti, processi nei quali abbiamo preso i vertici dell'Enel e li abbiamo portati in tribunale, risarcimenti i dati non dati e in maniera più o meno congrua quello che è stato perso nel corso dei decenni il nastro di fatto ha funzionato, hanno funzionato alcune piccole compagnie dei trasportatori che in quella trincea facevano la spola trasportando il carbone da dove si scaricava fino alla centrale oggi la centrale non funziona.
La centrale in riserva fredda.
Volete che vi dica la mia e la scusa per non smontare e bonificare quella centrale, non funzionerà mai più.
Quella centrale, viste le politiche green dell'Unione europea, che ci sia il centrodestra o il centrosinistra, quello centrale non funziona più, andrebbe smontata e i terreni restituire agli usi legittimi, ma il nastro.
Ma il massimo.
Che non funzionava, non funziona e non funzionerà il nastro Francesco, che non può servire assolutamente a nulla né il nastro e nella trincea.
Un nastro che corre parallelo alla 613 in direzione e Lecce che serviva a portare il carbone, e non so che cos'altro potrebbe portare allora un Consiglio comunale che ama la propria città.
Chiunque ci sia al Governo e ci sia il mio, il loro, il vostro interloquisce con i vertici nazionali e chiede giustizia per questa città ce lo diciamo che lo ripetiamo, ci siamo nauseati a furia di ripeterlo, abbiamo dato tanto abbiamo dato tanto abbiamo dato tanto aspettiamo che ci venga restituito qualcosa quantomeno restituire sul territorio è stato massacrato bonificate, elo e fate in modo di eliminare quello scempio che gridava vendetta quando qualche scienziato pensò di realizzarlo per allungare il brodo degli appalti,
Che ha fatto felici tantissime persone, ma almeno oggi che non serve più a nulla, sarebbero soldi spesi bene ditte che tornerebbero a lavorare e un territorio restituito ai cittadini. Grazie.
Grazie consigliere Mengoli, prego Consigliere Greco.
Ho sbagliato, chiedo scusa.
Solo per qualche piccolo chiarimento ero presente in Commissione quando è stato illustrato è stata illustrata questa mozione del consigliere Strippoli, al quale chiesi feci una domanda precisa, ma stavamo parlando del nastro trasportatore del porto, oppure stiamo parlando dell'intero nastro che parte da Costa Morena come ha ben detto il Consigliere Nevoli e terminal centrale di Cerano lo stesso Consigliere all'inizio un po' titubante chiarire l'aspetto che stavamo parlando del nastro del porto,
Oggi qui ci ritroviamo a parlare di della centrale di Cerano, ci ritroviamo a parlare del nastro trasportatore nella sua interezza, 14 chilometri di nastro.
Allora, sul nastro che insiste nel porto, io credo che la situazione sia ben chiara, in questo momento esiste una diffida dell'Autorità portuale all'Enel che intima l'inizio dello smantellamento del nastro, probabilmente i tempi non saranno rispettati, non saranno più, non sarà più settembre ottobre novembre 2026, probabilmente andremo avanti qualche mese nel 2027. Voglio ricordare a tutti che quella banchina è stata oggetto di discussione in un convegno molto importante che si è tenuto a Rotterdam sul porto, sulle logistica, alla quale ha partecipato anche l'Autorità portuale di sistema presentando un progetto, secondo me interessantissimo.
Perché è stato presentato un progetto per la realizzazione di un terminal multipurpose nel porto di Brindisi, secondo me potrebbe veramente essere un in un'idea innovativa e potrebbe portare nuova linfa e in un in un porto in piena crisi.
Interessa non solo alla banchina interessa parte dei piazzali retrostanti di Costa Morena Est interessa anche delle zone adiacenti al porto parlavamo prima della dell'ex.
Carbonile di A 2 A.
Ora, avvocato Fusco, lei sa benissimo quanto io sono attento tutte le dinamiche del del che riguardano il porto di Brindisi e io non vedo l'ora che quel nastro venga smantellato, però se poi mi devo ritrovare a discutere in Consiglio comunale dell'intera smantellamento dell'intera bonifica del nastro io qualche cosa qualche dubbio ce l'ho,
Ha fatto bene il consigliere Cannalire del consigliere, Borromeo a chiarire che questo provvedimento del momento è sbagliatissimo, perché.
Se qualcuno pensa che questo Consiglio comunale oggi possa chiedere a Enel di smantellare non solo la struttura, ma addirittura di andare a bonificare quindi a riempire quello che oggi è un canale, un'autostrada parallela a ragione, se il Consigliere vuole un'autostrada parallela che di fra di fatto toglierebbe anche il traffico dalle strade che collegano oggi la centrale,
Al porto parlo di attività future che potrebbero arrivare, che potrebbero collegare la città, quindi non solo il porto alla a alla centrale, io su questo sinceramente ho molti dubbi, ma tanti dubbi, quindi io credo che in questo momento dovremmo scindere le 2 cose si stiamo parlando del nastro del porto le avrà il mio appoggio e il nostro voto favorevole. Stiamo parlando.
Di parlare così di bonifiche che porterebbero poi l'Enel a trovare migliaia e migliaia e migliaia di terra per fare un po' al momento quasi impossibile, oggi quasi impossibile.
Io sinceramente non non me la sento di di di appoggiare questa questa vostra iniziativa sul resto, sul resto andrebbe bonificato e andrebbe trovato portato sul resto e credo di essere stato chiaro, quindi per noi la la la posizione sarà ovviamente contrario. Grazie grazie. Consigliere Greco, prego, Consigliere. Quarto sì, grazie Presidente.
Per dire, io credo che questa città.
Senza ombra di dubbio abbia subito negli anni grossi insediamenti e puntualmente ci ritroviamo sempre a raccogliere neanche due moschee al volo, assolutamente niente, quindi secondo me questo è dipeso soprattutto dalla.
Dal dal poco spessore, dalla dalla questione, insomma di una rappresentanza romana, diciamo così, i nostri parlamentari che sono stati un po' troppo deboli nei confronti dei grandi gruppi industriali, capisco anche negli anni alla posizione dei vari parlamentari ci hanno rappresentato a Roma perché soprattutto quando si fa parte di un Governo centrale è inutile stare qui a raccontarci delle balle enormi arrivano le indicazioni, ovviamente,
Dai vertici dei partiti e quindi anche un sindaco, anche un parlamentare stesso del territorio deve attenersi a delle regole e soprattutto degli equilibri economici a livello nazionale, quindi diciamo l'istinto.
Del singolo consigliere comunale poi a cascata, ovviamente quindi diciamo il parlamentare, il gruppo di riferimento, il partito interessi economici a cadere, i consiglieri regionali e il Sindaco e fra i vari consiglieri comunali è una linea di partito, quindi da Roma dicono bisogna temporeggiare, come ci hanno abituati in questa città. Anche questa volta ci sarà da temporeggiare finché i grossi gruppi industriali si organizzeranno in maniera tale da lasciarci il nostro bel ricordino sul territorio. Abbiamo visto insomma negli anni io voterò a favore, anche se sposo anche un attimino anche voglio dire un attimo, quello che è l'analisi anche del collega greco o no, perché ovviamente sai su queste grandi rivoluzioni o risultati da ottenere sul territorio. È ovvio che che.
Può essere un traguardo, diciamo irraggiungibile e non voglio essere ripetitivo per interessi economici, però potrebbe essere un segnale, uno stimolo nei confronti anche del territorio roba Romano. Qui c'è un Consiglio comunale, anche se è cosciente, diciamo che potrebbe non avvenire mai una cosa del genere, intanto non un segnale ve lo diamo di compattezza, perché poi loro hanno sempre giocato sulle divisioni nostre sul territorio. Abbiamo lo abbiamo vissuto con Edison.
Figuraccia pessima. Mi ricordo i miei contrasti iniziali con la stessa maggioranza, anche se ho sempre ribadito il concetto che il Sindaco ha sempre detto, come diceva il consigliere Mengoli nel vincolo di mandato su certe situazioni e libertà di coscienza e si vota come effettivamente uno si sentano nel cuore, soprattutto per il proprio territorio. Quindi voterò a favore della mozione, caro caro collega Fusco, e però il messaggio che dovremmo lanciare, secondo me questo, mi appello anche al Sindaco e al nostro parlamentare d'Attis. Qui ci sono dei proclami, dei programmi e degli slogan che si lanciano la posa della prima pietra. Insomma, una serie di situazioni che.
Aprono perché questo è un territorio che comunque sempre in sofferenza, quindi ha preso sempre a quel minimo a quella minima speranza, nonché uno di da che ti dice al momento e quindi ci sai niente per niente, però c'è quel minimo di speranza di poter avere un posto di lavoro, cambiare eventualmente le proprie aspettative e però non va bene, così non va bene, così. Riccardo tu hai fatto il Sindaco, mi ricordo le battaglie di riordino o a carbone in prima linea, eccetera, eccetera, e che non aveva colore, certamente politico, e perché il carbone non può essere né di destra né di sinistra, i tumori non sono né di destra né di sinistra per avere l'indagine epidemiologica, epidemiologica o gli hub si è combattuto sul territorio per anni prima di avere i risultati, quindi è un territorio comunque maltrattato. Quindi una presa di posizione voglio dire da poterci giocare al tavolo romano, ognuno consiglio comunale che esprime all'unanimità una posizione così chiara ed evidente, iniziando da Enel per passare poi ad altri Gruppi che ci stanno abbandonando a cioè, voglio dire, c'è qualcuno pure che lavora all'interno di qualche azienda nella zona industriale tra i Consiglieri, quindi io un segnale lo darei un segnale di compattezza, un indirizzo chiaro e poi, in maniera tale da dare anche al Sindaco, voglio dire la giusta forza sulla posizione in contrapposizione. Scusate il gioco di parole, anche Alliste allo all'interno dello stesso Partito nazionale e io mi ricordo, ce ne saranno altri emozionale e Mimmo Mennitti.
1 Mennitti, voglio dire, nonostante il nostro Berlusconi amatissimo Presidente del Consiglio, grande imprenditore lungimirante, qualcuno lo definisce il più grave, uno dei più grandi statisti degli ultimi anni. Voglio dire, eppure c'era un diktat ben ben preciso nei confronti del territorio, non un rigassificatore.
Eppure si è messo contro un partito si è messo contro dei giganti perché perché comunque il territorio lo glielo chiedeva, proviamo, proviamo a chiedere alla città ogni tanto facciamoci un esame di coscienza e mettiamo a disposizione perché qualcuno pensa che brindisini siano apatici di alcune situazioni. Sicuramente lo sono, ma su certi argomenti sono molto attenti, soprattutto chi è stato toccato personalmente da qualche malattia conseguente alla all'industria e all'inquinamento che ha subito questa città. Chiediamo, facciamo il referendum popolare se vogliamo togliere il nastro trasportatore oppure no, facciamo il referendum popolare se vogliamo la bonifica allo smontaggio dalla centrale. No, perché ci sono interessi nazionali, la scusa chiaramente la copertura, lo scudo, lo scudo alle grosse aziende, quindi io ribadisco per l'ultima volta al netto, se l'ha fatta Fusco l'ha fatta Rossi o parte da Di Donna o da Mevoli. Io credo che questa città, dopo cinquant'anni più o meno, come ha reagito Taranto, io penso che un po' di spina dorsale sia rimasta corti brindisino e a qualche rappresentante che siede in questo Consiglio comunale invece di fare sempre, signorsì, vediamo di dire qualche volta, signor no, quindi avvocato flussi, va tutto il mio appoggio. Grazie grazie consigliere. Quarta, prego consigliera. Silvia sì, riteniamo tutti quanti di intervenire su questo tema Sindaco perché ci sta sembrando che.
Se potessimo fare una sintesi con una miscellanea di porzioni degli interventi di tutti noi Consiglieri, probabilmente ne uscirebbe la volontà di questo Consiglio, che è una volontà,
Mista di tante peculiarità, la prima, una destinazione industriale, anche una destinazione industriale del nostro porto, che ha sempre costituito il, come dire, una linea guida del ragionamento politico per la nostra città, per lo sviluppo della nostra città e a tutt'oggi.
Quando parliamo di.
Transizione industriale, non stiamo pensando a una negazione dell'industria, ma stiamo pensando a una ambientalizzazione dell'industria, stiamo pensando a tutto quello che il porto di Brindisi può offrire.
In termini industriali, senza che sia ulteriormente compromesso il contesto, la definizione del Giannini di ambiente, che era evidentemente proprio la costruzione del territorio della nostra comunità.
Non molti ricordano queste queste vicende, quindi quindi non siamo tanto inesperti della della nostra di della nostra vita amministrativa, perché siamo tutti fortemente radicati.
Su questo territorio, da quando siamo nati di parlo ai Consiglieri non solo anagraficamente più giovani rispetto ad altri più maturi che siedono in Consiglio, ma parlo del fatto della vita amministrativa che alcuni di consigli, alcuni consiglieri come me, per esempio abbiamo certamente in termini di annualità in maniera assolutamente inferiore però non ci sfugge il dato che a volte l'ambivalenza che abbiamo dimostrato.
Ha fatto sì che altri altri poteri intervenissero nella gestione della politica industriale e così mischiandosi gli aspetti strettamente giudiziarie con quelli della politica industriale. Questa città ha pagato per il triplo un danno ambientale che avrebbe potuto essere circoscritto se solo fosse stato focalizzato meglio il tema. Quindi, pur.
Condividendone a una richiesta che il Consigliere Borromeo aveva fatto al consigliere Fusco di ritirarla perché ne stavamo ragionando perché, obiettivamente, i temi sono particolarmente rilevanti, ma sono anche sul tavolo di politici nazionali ma anche europei, anche quindi transnazionali. Quindi diciamo che noi non stiamo guardando. Ecco, io credo che.
Non per difendere i nostri parlamentari a Roma e quando dico nostri non mi riferisco solo all'onorevole d'Attis perché c'è il nuovo re, l'onorevole d'Attis che in maniera precisa e molto appassionata, sì, si sta spendendo per il nostro territorio, da quando è in Parlamento, ma ci sono anche gli altri degli altri partiti di governo che sono prossimi alla città di Brindisi, che pure fanno altrettanto,
E questo lo dico proprio per richiamarci tutti a un'attività di.
Coesione nel senso del lavorare insieme. Perché questo che emerge Sindaco, cioè da questo Consiglio comunale, emergono si le varie sensibilità, ma emerge anche una richiesta di far sentire la voce della nostra città nel mentre si sta ragionando della destinazione di strutture che sono servite a entità industriali che hanno dismesso o stanno dismettendo la loro attività, ma si sta ragionando anche di cose, invece mantenere perché potrebbe essere funzionale alla all'insediamento di altri poli industriali e si sta anche ragionando di come quelle aree possono servire a quell'altra.
Connotazione che ha sempre avuto il nostro porto in materia di logistica e Imperia commerciale, quindi, in questo senso, probabilmente, se quello che riusciamo a sintetizzare, richiamare il nostro Sindaco ad una espressione della voce di questa città che sia attenta, puntuale, presente, persistente e,
Anche robusta.
Potremmo raccomandare e quindi quindi l'istanza finale potrebbe anche essere quella che questa mozione diventi una raccomandazione, proprio perché non raccolga come emozione un voto frammentario. Pur condividendo alcuni aspetti del suo ragionamento, dico suo né per per identificare una parte di sensibilità che muove e che c'è dietro questo tipo di mozione, quindi il tramutarli in raccomandazione forse potrebbe essere una una soluzione che non è una soluzione di diplomazia, è la soluzione che tiene conto delle varie anime in dei ragionamenti che, invece di farci trovare disuniti,
Debbano invece mettere il nostro Sindaco di partecipare ai tavoli nazionali e sovranazionali con una, con un impegno alla tutela del nostro, come dire territorio in senso lato. Ecco perché ho richiamato la impostazione nozionistica del professor Giannini, che studiavamo nel prime nozioni di diritto amministrativo. Quindi consigliere Fusco, non so se questo appello le può,
La può soddisfare, ma perlomeno eviterebbe la evidenziazione strumentalizzabile di persone che hanno di consiglieri che hanno votato contro e di consiglieri che hanno votato a favore su un substrato assolutamente condivisibile e su invece aspetti finali di ricaduta della sua mozione che effettivamente trovano poi la possibilità diverse di essere espresse. Quindi la richiesta di raccomandazione probabilmente però non è un indietreggiamento. È invece un richiamo al Sindaco di essere presente e credo che gliene dobbiamo dare atto. È sempre presente a questi tavoli. Non manca a nessuno e quindi di essere a maggior ragione presente nella consapevolezza che questo Consiglio comunale esprime varie sensibilità, ma che l'impegno deve essere appunto.
Per lo sviluppo della nostra comunità. Grazie,
Grazie consigliere in Sicilia do modo al consigliere Fusco di rispondere rispetto all'invito della consigliera 60 secondi, e ancora grazie.
Per la consigliera ernestina Sicilia già conoscevo il suo modo di argomentare della sua pacatezza.
Io ringrazio moltissimo per questo sforzo e sia chiaro, sarei veramente tentato di aderirvi, se non fosse che la mozione già prevede, a mio avviso, questa moderazione nessuno sta dicendo al Sindaco.
Domani smantelli tutto, chiuda e faccia questo, stiamo dando una linea di indirizzo, perché poi ogni vostro intervento Misool, cioè mi conferma della bontà della proposizione di questa mozione oggi.
E non domani né dopodomani e la consigliera Sicilia ha appena detto e sono sul tavolo nazionale, persino europeo, le decisioni e la voce di Brindisi, della città di Brindisi, quando la vogliamo far sapere con anche una certa nettezza, no, senza la raccomandazione, senza una pacca sulle spalle, Sindaco su fatti, coraggio, vai a sostenere che noi, come prevede la legge, ci spetta lo smantellamento.
E le bonifiche, perché lo prevede la legge e sappiamo come li proprio. Gli insediamenti industriali trascurano queste attività, che sono di pura perdita, e voi sapete che i compensi degli amministratori si misurano in relazione ai risultati del bilancio al termine del loro mandato, per cui a livello nazionale nessuno fa le opere che vanno a incidere su quei bilanci cercando di differirla. Beh, noi vogliamo che sia chiaro quello che la città di Brindisi vuole e vorrei portare al voto favorevole anche il consigliere Greco, nel senso che quella modulazione e già nella mozione, se un domani nei 60 progetti magari diventeranno 120 il Sindaco troverà la proposta di un'autostrada o di una superstrada. Tutti gli atti amministrativi sono di per sé irrevocabili, ma non è che.
Siccome c'è questa astratta possibilità, oggi noi non diciamo la nostra e ancora di più se vi prego l'attenzione a questo passaggio che tecnico giuridico sul quale cerco sempre di dare un contributo, se l'Autorità portuale, come spesso accade, senza neanche consultarci decide di desistere dalla diffida il nostro rappresentante della diffida sul solo molo perché quello è il nostro, il nostro rappresentante nel Comitato di gestione, come si deve esprimere deve telefonare al Sindaco che facciamo e dice guarda la mia hanno raccomandato, vedi un po'.
Bene far sentire la voce con l'autorevolezza e la forza che una mozione esprime,
Dando ovviamente al Sindaco tutti i tempi per la graduazione. Ho detto che per primo mi troverete sempre tra i lavoratori perché tra un potere forte e un potere debole come quelle dei lavoratori e l'ho già detto, mettendoci la faccia, sono andato io presso i laboratori della centrale quello che per trent'anni ha combattuto contro la centrale e vi assicuro che sono stato ben accolto perché sanno chi avrei mano davanti e quindi non c'è nessun problema da parte mia a stare tra i laboratori, sempre dalla parte dei deboli e degli ultimi. Vi prego di accogliere con queste precisazioni, che sono anche a verbale. Sono anche registrate questa mozione e di lanciare un messaggio di unità. Grazie.
Grazie consigliere, Fusco, consigliere, quarta, se ne do la parola, passiamo alle dichiarazioni di voto, quindi chiedo se qualcuno deve intervenire prima le dichiarazioni di voto, vorrei intervenire io così, Presidente, visto che il proponente è intervenuto già quattro volte per rispondere a uno a uno alle varie osservazioni che mi fate parlare magari,
Ho capito però siccome il dibattito diciamo così è molto, molto di dare dilagante e Camilleri.
Consigliere non era una critica a lei, per carità, di Dio, facciamo, facciamo intervenire il sindaco e poi le dichiarazioni di voto.
Prego consigliere quarto.
Scusate, ma non è che possiamo limitare, voglio dire.
È un argomento importantissimo, quello tu non sta limitando niente a nessuno, ma voglio dire quindi poi andiamo in dichiarazione di voto, intanto dibattiamo, no, io volevo soltanto aggiungere una cosa che proprio con tutto il rispetto per la collega Sicilia, al netto delle varie sensibilità che non ho capito quali sono, anche se noto effettivamente siamo tutti indirizzati verso a dare forza e dare un mandato chiaro al Sindaco, questo termine raccomandazioni che abbiamo convertito e il maestro e il mio collega Di Donna che riuscire in varie mozioni ad addolcirle e poi riportate con il termine, facciamo la raccomandazione al Sindaco. Innanzitutto, credo che il Sindaco non abbia nessun bisogno di essere di avere quel. Quella raccomandazione è un'offesa pure di fronte a una persona di uno spessore, così voglio dire, importante, culturali di esperienza amministrativa di primo cittadino, anzi, dando da raccomandazione al Sindaco si dà un senso di debolezza, sostanzialmente arrivare a causare gli hanno raccomandato, eccetera. Esiste qua, bisogna arrivare col petto, conscio di orgoglio di dignità e di rispetto del territorio, quindi un indirizzo chiaro al Sindaco, poi, come dice Roberto Fusco, se invece di attendere dovessero arrivare delle proposte per cui poi quel nastro potrebbe essere sfruttato, anche perché credo che il Sindaco sia abbastanza, è un visionario lui e cioè nel senso visione, nel senso positivo, Sindaco e lungimiranza su certe volte, quindi, può darsi anche che abbia qualche notizia in anteprima, da giocarsi politicamente, poi successivamente figurativo anche nella prossima campagna elettorale, perché poi si tratta pure di essere di avere una tattica, una strategia, no quindi ad avere consenso sul territorio. Magari arriva una proposta, già la sa potrebbe anche già saperla, sta già in cantiere, sta già voglio di in pentola, quindi però una cosa è dire la raccomandazione è una cosa, invece, uscire con una identità certa, che cosa che non ha mai avuto questo territorio sempre frastagliato in tante situazioni. Quindi io sono d'accordo a non cambiava assolutamente poi per una questione di principio non vedo la strumentalizzazione del dov'è dov'è dov'è, quindi usciamo con un parere unico, forte, unitario e diamo un mandato serio al Sindaco poiché gli dia la forza di sedersi al tavolo e dire a chi di competenza, ai tavoli importanti, quello che è il mandato della città. Questo allora questo questo Hounds, questo ha un senso, questo ha un senso, se no, voglio dire, ci riduciamo sempre a partire, voglio dire alla grande ridurci poi a una sensazione di debolezza che non che questo idoneo non ha più bisogno. Grazie grazie. Consigliere, quarto Sindaco.
Sì, io laboriosamente devo prima di tutto rispondere al.
Alla mozione del presentatore, che credo nel corso dei suoi interventi abbia chiarito che si riferisce a tutto il nastro trasportatore e non solo alla parte già oggetto di diffida da parte dell'Autorità portuale nei confronti di Enel per la rimozione e la riconsegna nello stato originario dei luoghi sia della banchina di Costa Morena che dell'area retrostante della aeroportuale retrostante. Allora, nel mentre questa è già partita anche da parecchi mesi senza e credo che abbia come scadenza ottobre prossimo venturo come elemento di definizione di questa iniziativa. Il resto, cioè il nastro trasportatore, come poi lo ha correttamente descritto il Consigliere Cesare Mevoli, a una realtà totalmente diversa, intanto perché è una trincea, molto profonda, perché poi è su come dire costruita con criteri anche di grande solidità. Credo vi si parli anche di cemento armato all'interno di quelle strutture. Probabilmente siamo d'accordo, potrebbe essere inutile mantenere la parte metallica sovrastante che sostanzialmente non ha mai funzionato, ma certamente quella è un'opera che potrebbe risultare molto utile per collegare il porto a all'area della centrale, di cui adesso parlerò. Quindi era questo il dato fondamentale, quindi, personalmente, avendo verso la la la Hautala portuale già prodotto questa diffida, penso spero adesso stiamo procedendo insieme al.
Presidente del Consiglio comunale a invitare incontrare, come capigruppo, anche il presidente dell'autorità portuale, ma credo che il presidente dell'autorità portuale sia già fortemente orientato a indire una gara di appalto pubblica per l'aggiudicazione di quella banchina e ha ragione il consigliere Greco. Gli orientamenti sono quelli di o di definire un'ipotesi di logistica multi merci multipurpose che possa in realtà fare dare una svolta significativa ai traffici nella nell'area portuale di Brindisi. Questo per quanto riguarda il nastro trasportatore, quindi, da un lato è stato già ottemperato dall'altro diciamo per essere, per usare le parole del Consigliere Cannalire in questo momento è quantomeno prematuro porsi dei problemi sulla parte. Diciamo che parte dal retroporto e arriva a Cerano perché dico questo e passiamo all'altro argomento che è stato introdotto dal consigliere Rossi, perché nella realtà poi parliamo anche del famoso piano delle news di reindustrializzazione.
Consigliere Rossi, un piano che era di pezzi di legislazione, di altissimo profilo, proporre di prestigiatori di alto profilo con esiti Blade che andava, che andava in giro per Ministeri, per regioni, eccetera, che i soldi che non aveva per Enel Logistics, che venne appena insediato, perché l'ha detto lei che a marzo del 23 io mi sono sentita da giugno del 23, la prima incontro che feci fu con allora a di di entro oggi, SIS che candidamente mi disse, ma noi sappiamo fare solo produrre solo l'energia, non sappiamo neanche da dove cominciare con questa logistica e così via. In realtà, il piano di Enel, al momento che l'unico piano praticabile in questo momento esiste, è stato presentato anche in Prefettura nel comitato per la registrazione ed è il piano della messa in sicurezza che dura da 24 a 30 mesi. Perché progressivamente bisogna portare la centrale in condizioni di inoffensività anche rispetto al potenziali rischi per incidenti o per la salute dei lavoratori che ci vivono. E però volevo dirvi anche un'altra cosa, perché probabilmente, come dire, Enel può essere che abbia mancato nel porlo in maniera organica, ma nel mentre Enel ha chiuso ha definitivamente chiuso.
La produzione di energia bruciando carbone, quindi mettendoci o due. Questo, a prescindere da questa ipotetica riserva fredda, rispetto alla quale io ho chiesto contezza al Ministro dell'Ambiente che mi ha testualmente risposto due punti virgolette. Ogni produttore, con la proroga del phase-out, ogni produttore è libero di poter produrre, fermo restando che noi non l'abbiamo vincolato a nessun obbligo di pubblico servizio, cioè se vuole bruciare brucia. Ma so fatti tuoi, non Hinterrhein nella rete nazionale, che significa sostanzialmente non dire non bruciare mai più niente. Questo questo è il ragione e.
No, no, no, no, la situazione attualmente è questa, l'Europa non andato deroghe che a meno che non ci fossero questioni di ordine, diciamo di difesa e di tutela di sicurezza nazionale, che sembrano non sussistere in questo momento il quadro è questo, però, al di là di questa vicenda io quello che volevo sottolineare,
È probabile che nel sia stata molto chiara nel dirlo è che la presenza di Enel a Brindisi sta passando dall'essere produttore, cioè bruciare carbone immettendo CO 2 in atmosfera a essere polo di accumulazione, cioè l'ipotesi che Enel qui al posto dei famosi quattro gruppi,
Da 640 megawatt, ciascuno che sono ormai fermi,
Realizzi quattro batterie di accumulo ul due delle quali già autorizzate da 714 megawatt. È un'ipotesi molto concreto e molto reale. Del resto è anche comprensibile perché quelle batterie di accumulo non Lévai ad ammettere in un posto lontano da quella che è la struttura nevralgica di Terna, che poi distribuisce energia in tutto il Mezzogiorno d'Italia la metti qua dove c'era una centrale e dove stai a bocca di impianto per inserirla nella rete distributiva nazionale rispetto a questo Consigliere Nevoli, è vero, i sindaci hanno messo tante firme qualcuno, l'ha messa pure io in altre epoche.
Ma nessuno mai ha messo una firma su una convenzione tra il Comune di Brindisi e Enel, come è successo a Civitavecchia, dove, per esempio negli ultimi 12 o 15 anni hanno potuto contare su 6 milioni di euro di contributo fisso di Enel alle esigenze della città. Bene, io questo problema l'ho già posto e poi qui, per carità, siamo, ognuno ha le proprie attitudini e le proprie.
Modalità espressive, io preferisco non espormi, non fare annunci finché le cose non sono concrete, perché è inutile come dire,
Annunciare questioni di cui non siamo di cui il cui esito non è ancora certo e definito, ma io, questo bundle opposto detto voi rimarrete a Brindisi, non siete più polo produttivo, ma siete poi distribuiti AQ di accumulazione di distribuzione. La vostra presenza Brindisi ha bisogno di essere definite perfezionata in un accordo quadro che preveda i vostri obblighi nei confronti della città e i nostri doveri di ricevere quello che per quarant'anni non ci avete richiesto e questo è il punto della vicenda. L'ultimo il terzo perché abbiamo fatto una discussione un po' a macchia di leopardo oggi è quello dell'accordo di programma.
L'accordo di programma, la bozza consigliere Cannalire è praticamente quasi pronta il problema lo faremo entro fine mese. Non mi ricordo adesso se il 27 e il 29 non mi pare giurare, perché può essere che mi stia sbagliando in un periodo in cui sono un po' ammaccato, però è sicuramente entro fine mese e però ecco una cosa voglio chiarire nell'accordo di programma.
Nessuno mai ha posto, tranne me ha posto un problema di finanziamenti, perché la buona parte di quelle proposte sono proposte che chiedono solamente un iter approvativo, diciamo così rapido, ancorché legittimo è assolutamente lineare, trasparente ma rapido, visto che gli investimenti se ne fanno carico le imprese che le realizzano. Sono stato io a porre un problema che al momento dobbiamo vedere ancora tra Regione e Ministero, come fare quello che sta già scoppiando, che dico da due anni che c'era urgente bisogno di organizzare corsi di riqualificazione professionale. In inglese ti chiamo reskilling e app Skilling per garantire ai lavoratori in fuoriuscita dai vecchi i propri processi produttivi, siano essi quelli del petrolchimico, siano essi quelli della centrale a carbone, di poter essere utilmente reimpiegati nelle nuove attività che si stanno nel frattempo. Comunque sviluppando. Perché ecco quello che volevo sostenere e di cui volevo informare e che, al di là dell'accordo di code del contratto di programma di cui stiamo dall'accordo di programma di cui stiamo parlando. Nel frattempo le aziende a Brindisi continuano ad arrivare e continuano a chiedere le autorizzazioni, perché comunque questa è ormai individuata come l'area principe della transizione energetica, industriale e digitale della Puglia, se non dell'intero Mezzogiorno. Ora io, da questo punto di vista concludo dicendo.
Non concludono le mie parole, concludo con le parole pronunciate dal dottor Rizzardo che il responsabile della della attrazione degli investimenti nazionali di Invitalia, che è quello che segue l'accordo di Brindisi, in presenza dell'assessore Di Sciascio, del commissario straordinario, del presidente dell'ASI mio e di altri personaggi,
Quando, concludendo la fase di illustrazione della degli approfondimenti delle due diligence che il Invitalia aveva sviluppato sulle proposte presentate al coso, al Ministero al MIMIT ci ha invitato, ci ha invitato tutti, ci ha invitato a cambiare letteralmente a ribaltare letteralmente la narrazione di questa città e di questa zona industriale perché questa zona industriale è la più grande, la più infrastrutturata, la più diversificata in termini di articolazioni di produzioni e soprattutto ultimo, ma non per ultimo ha un appeal attrattivo, che riviene dalla presenza pluridecennale in questo sito di delle grandi industrie nazionali e internazionali, che sono un ulteriore fattore attrattivo e di sicurezza complessiva da parte degli investitori. Quindi, fermo restando che non mi sono mai illuso che fosse un'operazione, togli queste metti questo molto semplice che anzi molto complessa, molto complicata. Credo che, da questo punto di vista, il rapporto tra le l'amministrazione, la comunità, meglio la comunità brindisina e le grandi aziende debba essere in qualche maniera rivisitato, nel senso che, da un lato, si durezza e assoluta come dire resistenza rispetto a principi cardine, dall'altro spirito collaborativo con quello che io sto verificando, ho già fatto la prima verifica con l'Università del Salento rispetto alla definizione congiunta dei percorsi di.
Form di formazione, dei percorsi formativi di scienze di ingegnere, dell'innovazione qui a Brindisi, quando avremo la possibilità per l'anno prossimo di aprire i locali dell'Università che sono state approntate tramite il PNRR, perché è in questa combinazione che riusciamo a definire un'ipotesi di futuro fuori da queste ipotesi. Se il nostro è solo puro e semplice Heaven rivendicazionismo, che nella realtà non approda a nulla e dall'altra parte una pretesa egemonica, come obiettivamente è stato fatto per molti decenni, probabilmente chi ne pagherà le conseguenze sarà la nostra comunità. Grazie grazie Sindaco. Altri interventi per dichiarazione di voto, prego, Consigliere, cameriera.
Grazie Presidente.
Il Sindaco, nella migliore tradizione democristiana, ha tentato di tenere un equilibrio rispetto al Consiglio, come me l'ha fatto benissimo a visto, lei però Sindaco che le sue parole poi si scontrano con quelle che sono state le parole della sua maggioranza a partire da quelli di Fratelli d'Italia,
Io voglio tranquillizzare Fratelli d'Italia, le guerre non possono rappresentare un alibi sulla questione Enel.
Perché il tentativo maldestro di nascondere il il disimpegno di una grossa società come Enel, come ha fatto come sta facendo Basell la guerra e le guerre, purtroppo in tempi non tanto tanto lontani hanno invece e aumentando la produzione e viene, e lo sappiamo benissimo quindi il fatto che oggi si dica che il quadro mondiale nel guerra abbiano in qualche modo costretto e nella DDA di smettere e una è un'assurdità è un'assurdità,
Invece, il fatto che i designate la posizione del Partito Democratico e diciamo a tale lista non è questo noi siamo realisti e se oggi noi diciamo questa cosa e per una evidente colpa di questo Governo che ha perso tempo e da tre anni che si parla di sviluppo di investimenti, di manifestazioni di interesse, oggi il Sindaco e bontà sua si avventura in una data, infine, a fine mese avremo l'accordo di programma, non ci serve la bozza Sindaco,
Ci serve una un accordo di programma pienamente operativo e, se da un lato lei giustamente dice nessuno ha chiesto le risorse perché tutti quelli che hanno fatto le manifestazioni di interesse non hanno bisogno di risorsa.
Mi consenta di non non condividerlo, perché forse tre quattro proposte sono quelle autonome, ma su 60 sono neanche il 10%, poi c'è bisogno di un quadro normativo agevolato e anche di questo quadro normativo ha giurato, non vi è traccia Sindaco, non vi è traccia, tant'è che anche il Ministro Urso nell'incontro riservato ha dovuto fare spallucce ora spero di sbagliarmi.
Spero di sbagliarmi Sindaco, spero di sbagliarmi, però credo che a fine mese noi avremo a sistema l'ennesima proroga assegnazione di quel di quella tanto atteso accordi di programma ora.
Se nella fase di messa in sicurezza l'assetto sociale ha tenuto lo dobbiamo dire grazie a tante aziende di Brindisi che hanno fatto l'ennesimo sacrificio, non per andare incontro a dei nella, ma per andare incontro al territorio, sappiamo benissimo che cosa hanno dovuto subire le aziende per in qualche modo tranquillizzare diciamo quelle che erano le giuste rimostranze di tanti lavoratori però temo che quel sacrificio non può essere in eterno e se Enel ha avuto anche l'ardire di chiedere uno sconto sui costi stiamo arrivando proprio all'assurdo Sindaco,
Stiamo arrivando all'assurdo perché oggi, come ho detto nel primo intervento da Enel è diventato soltanto una società finanziaria che mira a fare utili a ridurre i costi sulle spese di territori come Brindisi che per anni si sono sacrificati sull'altare della produzione di energia per tutto il Paese, quindi Fratelli d'Italia. In linea di principio io sono assolutamente d'accordo con la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle. Poi forse voi non siete abituati, vedrete tutto nero o nero, ma ci sono anche delle sfumature, perché se fosse pensiero unico politico saremo tutti in un unico partito. Non è il la condizione di questo Paese. Fortunatamente, quindi, essendo d'accordo in linea di principio con il consigliere, Fusco con la proposta perché fosse NAS ai assurdo. È un modo per pungolare questa Amministrazione che, per carità, risulta dormiente. Su questo aspetto, ma non capisco politicamente, però risulta dormiente, perché sono passati bellamente due anni e mezzo e noi stiamo discutendo oggi del nastro trasportatore del nastro trasportatore.
Io sfido portati in una mozione in Consiglio, portata da voi portate sulla bonifica, smantellamento e bonifica totale di quel sito portate. La così non è propaganda. Consigliere Fusco non sarà propagando portate lavori il 9 la vediamo il Partito Democratico se voi presenterete una mozione che impegnava il Sindaco a portare a tutti i livelli l'istanza di smantellamento e bonifica dei siti di Enel, il Partito Democratico voterà abbiate il coraggio di farlo Consigliere, De Maria portatelo, consigliere Cavaliere si rivolgono, presentiamo in Consiglio comunale, aderiamo già la firmo insieme, anzi noi lavoriamo, la firmiamo insieme.
Quindi, detto questo, per la mozione il Partito Democratico voterà a favore. Grazie consigliere, Cavaliere prego, Consigliere, sarò brevissimo perché devo comunque accogliere il richiamo del Sindaco su forse eccessività dei miei interventi meglio motivati, quindi sarò brevissimo. Nel precedente intervento avevo anche iniziato, siccome ci ha invitato a un cambio di approccio verso le grandi aziende testuali mie parole e di ritenere che l'Enel di oggi non è l'Enel di 30 anni fa che lei conosce bene e che io ho conosciuto bene, quindi non c'è assolutamente nessun pregiudizio. Si vuole solo evitare delle volte quei sotterfugi che aiutano a tenere molto alti gli utili di bilancio a scapito dei territori. L'Italia è piena di questi esempi. Se lei vuole su quasi tutte le industrie vanno via, a cominciare anche da Napoli, ma non bonificano Betta a Brindisi. Questo messaggio non deve passare e, in ultimo, le ha detto. La rimozione dell'interno del nastro va benissimo, però va accompagnata anche dalla bonifica, perché, anche se dovessimo fare un polo della logistica comprende che, anche a voler utilizzare un tratto del nastro, quel tratto del nastro deve essere bonificato. In primo luogo perché lo prevede la legge e poi lo dovremmo fare a tutela di tutti e e termino.
Quindi voglio ricordare solo a tutti i Consiglieri di aver voi sapete benissimo qual è stata la mia posizione sulla centrale a carbone, non la devo ricordare ogni volta.
E voglio ricordare alla collega ernestina Sicilia che gli atti amministrativi ammettono la revoca. Posso dirle glielo racconto perché è avvenuta in mia presenza al Ministero che quando la Commissione europea rilevo l'infrazione e del Governo italiano per aver autorizzato il rigassificatore senza la valutazione di impatto ambientale, il Ministero aprì la procedura di revoca. Spero che tutti lo sappiano. Spero che il Sindaco lo possa confermare. C'è una famosa foto di Mimmo Menniti e di Michele Errico con me e Mario pennetta all'uscita del Ministero bella metterò nel gruppo, quindi oggi non è che noi decidiamo e poi non ce ne occupiamo più della questione Sindaco, ci porti lo scalpo dell'amministratore dell'Enel che noi le chiediamo, questo però le chiediamo di ricordare all'ENAC quello che prevede la legge, ossia che deve smantellare e bonificare immediatamente nella zona portuale. A breve, quando saranno chiari i progetti e lei troverà che non ce n'è uno della logistica né uno di una Disneyland dell'acqua, e ricordo a tutti e poi vi chiedo a tutti il voto favorevole l'oggetto e porre in essere ogni azione utile affinché Enel si adoperi per lo smontaggio del nastro trasportatore nel suo complesso e proceda alla bonifica delle aree limitrofe ripristinando lo stato dei luoghi originario. Non c'è bisogno che vi rammenti che le aree limitrofe sono state purtroppo contaminate da carbone. Si andrà a vedere se quella contaminazione è passata e andranno bene così se sono ancora sporche di carbone Sindaco. È giusto e legittimo che lei ne chieda la bonifica, non vi sembrano. Credo che rientri nei suoi obblighi. Beh, questo è quello che vi ho chiesto proprio per far passare oggi, da Brindisi, una voce unitaria forte. Rispettate la legge, rimuovete perché tanto tutti l'abbiamo detto non vi entrerà in funzione a carbone perché non lo autorizza. L'Europa l'ho sentito da voi, non l'ho detto io quindi non perdiamo tempo e diciamo qual è la volontà del Comune di Brindisi. Grazie il voto favorevole del MoVimento 5 sta grazie, consigliere Fusco Borromeo.
Grazie Presidente, sarò breve, qualche chiarimento, poi vado subito in dichiarazione di voto, perché così abbiamo anche assistito a qualche acrobazia politica che puzza un po' di ipocrisia, certe volte in determinate dichiarazioni diamo però i giusti chiarimenti, intanto non abbiamo mai detto che le questioni internazionali guerre eccetera.
Per quanto ci riguarda, è un alibi per l'Enel, ma hai detto una cosa del genere, abbiamo semplicemente sottolineato che nel corposo racconto del consigliere Rossi e su come poi è andata tutta la dinamica ci si è dimenticati di un passaggio che credo che sia onestà me,
Che sia giusto. Ecco e specificare che non possiamo far finta di niente, che quindi non c'è. Questo contesto internazionale è che questo non abbia contribuito in qualche maniera a condizionare alcune scelte in riferimento al futuro della centrale stessa. Ho solo detto questo, così come non ho mai detto che la posizione del Partito Democratico in riferimento a questa mozione era attendista. Io semplicemente riportato nelle dichiarazioni del suo Capogruppo, che ha detto che questa mozione era prematura, e quindi io ho definito la posizione del Partito Democratico equilibrata, non attendista che sono due cose completamente diverse, ma probabilmente il Partito Democratico, quando sente parlare Fratelli d'Italia, va su tutte le furie. Non so perché forse gli ricordiamo qualche cosa e qualche brutto ricordo. Fortunatamente, fortunatamente, questa volta non mi sono state vomitato e delle cose sulla mia persona e hanno richiamato il Consigliere De Maria. Però almeno ci così. Ecco, ci dividiamo un pochino le accuse. Quindi, al netto di questo, torniamo però quello che è stato il discorso sulla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle. Perché poi si è un attimo anche divagato, si è cercato di aggiustare il tiro qua. La questione è semplice e ho cercato nel mio intervento di spiegarlo. Parliamo di un argomento serio. Nessuno lo mette in dubbio che ricade sul futuro di un intero territorio che va direttamente su tante famiglie e tanti lavoratori coinvolti e che ci sembra inopportuno. Io prima ho detto irresponsabili e lo confermo, che questa situazione arrivi qua in Consiglio in questo momento, con una mozione che sa più di slogan che poi gli effettivo è merito della situazione perché non può essere così semplificata. Togliamo il nastro trasportatore, soprattutto quando sono stati annunciati delle scadenze, quindi dei le questioni che verranno Necker avverranno nei prossimi giorni. Il fatto dell'accordo di programma. C'è una scadenza di ottobre anche su quella che è stata la diffida per quanto riguarda le banchine e quindi, onestamente, se io dovessi valutarla oggi, così questa mozione a tutti gli aspetti di una mozione che mira alla propaganda, a tutti gli effetti di una mozione che mira alla speculazione politica su questa vicenda.
Perché viene presentato da una sola forza politica. Viene presentata solo se solo su un argomento il nastro trasportatore, quando invece la situazione è molto più complessa e non può essere così semplificata, viene presentata vie a parte i commenti in Commissione che diamo.
Per buono quel quelle dichiarazioni viene chiesta che viene discussa prima e a tutti quegli aspetti che poi deve uscire un altro risultato, tutti quanti più o meno ci siamo espressi che in linea di massima, poi quello che tutti vorrebbero perseguire e ciò che è meglio per il territorio, quindi, se il meglio per il territorio sarà quello di avere meno un nastro trasportatore, perché dall'esito di tutta questa situazione obiettivamente, la soluzione giusta e la soluzione giusta fatto sta che comunque sicuramente tutti quanti noi vogliamo che la soluzione non sia, come ci è stato detto o nero o nero, che sia semplicemente o bianco o nero che non sia una situazione grigia, che non sia una situazione di limbo, che non siano le situazioni che si parli solo del nastro quando tutto intorno è un problema. Quindi, se io dovessi e dare una valutazione su questa iniziativa bella, vedrei un po' più responsabile con due formule, se mi posso permettere di dare un piccolo suggerimento, nonostante però qualcuno magari dice che abbiamo poca esperienza in piccolo suggerimento e questo è diverso. Se in questa sede si attende quelli che sono gli ultimi esiti che sono imminenti non si attendono mesi sono gli ultimi e gli ultimi esiti che ha descritto il Sindaco si attende per vedere che cosa succeda. Dopodiché ci si riunisce in merito a quello che succede e se si deve presentare un'iniziativa in cui il Consiglio comunale, come lei suggerisce consiglieri Fusco, dev'essere unanime, come è giusto che sia, e che non si deve mostrare litigioso nei confronti dei cittadini davanti a questa vicenda. Beh, una mozione in quest'Aula consiliare non deve arrivare da una forza politica, non deve arrivare da due forze politiche, deve arrivare da un Consiglio comunale, dovrebbe essere condivisa da tutti i capigruppo di maggioranza e presentata dal Presidente del Consiglio. Questo vuol dire essere unanime, perché sennò vuol dire che qualcuno ci vuole mettere le stelline e noi di Fratelli d'Italia sul destino di tutti quei laboratori di queste città stelline, non ne vogliamo. Questo è quanto quindi, per quanto riguarda la mozione. Se resta così per Fratelli d'Italia il voto sarà negativo e non vogliamo vedere sui giornali che siamo contrari alla rimozione del nastro. Noi vogliamo vedere una soluzione organica di tutto il problema e non solo a prenderci o coprirci dietro agli slogan. Grazie.
Grazie consigliere, Borromeo, prego, consigliere Rossi.
Potrà sembrare strano, ma sono assolutamente d'accordo e lo ringrazio con le parole del Consigliere Cesare Mevoli.
Cosa?
Sono perché sono le parole, sono le parole semplici, concrete, di buonsenso di chi ha vissuto a Brindisi e la storia di Brindisi, un'opera inutile, sembra Italimpianti che negli anni 80, imposta a questa città, per spendere i soldi, ricordate cos'era la Prima Repubblica e se non voglio fare il nome del partito che alimentava quella spesa pubblica è morto con le ceneri della Prima Repubblica?
Ma ha provocato inquinamento, ha provocato un disastro, le falde sono parole concrete, per questo sono d'accordo, non c'è nulla di ideologico, sappiamo che viviamo in un Paese dove i fatti vanno rimossi, per lasciare liberi, non infastidire le opinioni e questo però quando i fatti emergono indipendentemente da chi gli dice sono i fatti e sono d'accordo col Consigliere Nevoli quanto dice evidentemente in questa Assise o che hanno visto che cos'è il nastro trasportatore.
Perché è composto di più elementi.
C'è un corridoio centrale.
Il nastro chiuso, diciamo ermeticamente, è un eufemismo, visto i danni che ha provocato di diffusione di polveri di carbone all'esterno c'è un oleodotto perché viene trasferito anche agli oli, al centro c'è una strada,
12 metri circa del piano di Campa rispetto al piano di campagna e ci sono le torri di rilancio ogni 1 2 chilometri vedete che ci sono delle Torri.
Ora che qualcuno possa dire che questo nastro, con gli accordi di programma, con le iniziative possa essere riutilizzato, stiamo parlando di fantascienza, il nastro va rimosso perché è inutilizzabile completamente il nastro, la parte centrale completamente contaminata dal carbone.
Non lo so, potremmo utilizzarlo per la logistica, per farci passare i pacchi Amazon.
Di che cosa stiamo parlando, questa è una mozione.
Che impegna l'Amministrazione a dire al Sindaco che il nastro trasportatore va rimosso, aspetterà 10 giorni io Sindaco, mi fa piacere il suo ottimismo che fra 10 giorni si firmerà l'accordo di programma senza soldi, perché tanto ce l'hanno le aziende, i soldi non sanno dove insediarsi, perché abbiamo detto che occorrono migliaia di ettari che non sono disposti però il suo ottimismo a me fa piacere.
E quindi di dire quello che non verrà utilizzato, poi ce lo diranno le Commissioni tecniche che, a parte la strada, a parte scusate il nastro, a parte le Torri, riempire la strada, rimuovere il cemento, rimuovere l'asfalto, riempirla di terra sarà un'opera che avrà anche anche lì verrà fatto un impatto ambientale, una valutazione di impatto ambientale, ci vogliono i soldi e una procedura di valutazione di impatto ambientale lo diranno, ma noi, cosa dobbiamo dire, cos'è questo attendismo di fronte a ciò che è chiaro che non verrà mai più riutilizzato?
Poi, su alcune delle cose che ho sentito, il consigliere Borromeo ci ha ricordato il proficuo incontro col Ministro russo, in cui ha detto vogliamo il massimo impegno di Brindisi e il Ministro Urso ha detto sicuramente e quindi.
Sapete, personaggio della Gialappa Husband, quello che fa il comico che dice che i giornali, i ragazzi, sono a posto così.
Di questo stiamo parlando.
Ci vogliono i soldi, oltre che una reale volontà politica, e poi le cose che ha detto lei Sindaco guardi, io ripeto, mi fa piacere se fra tre giorni, cinque giorni ma anche fine agosto va.
Ci sia la firma dell'accordo di programma e finalmente si mettono nero su bianco quali sono le aziende che avranno un accordo col Governo rispetto alle procedure, mi dispiace, esistono due, esiste già la ZES.
Se il tema non sono i finanziamenti, esiste già la ZES per le procedure semplificate.
Vogliamo credere anche a questo lo crediamo per quanto concerne invece quello che gli ha detto funzionario dirigente di Invitalia, adesso non ricordo il nome sul cambio della della narrazione a politico, alienazioni, stiamo parlando, lo sappiamo che Brindisi è la città più infrastrutturata,
Ferrovie, porti, aeroporti, strade statali, infrastrutture energetiche, infrastrutture, industriali, lo sappiamo, lo ringraziamo per avercelo, diciamo illustrato.
Però io vorrei anche dire che la narrazione qui sta cambiando perché fino a qualche anno fa c'era il Sindaco del no.
Che sarei io.
Che fa crea un clima di terrore nelle aziende che se ne vogliono tutti andare da Brindisi.
Sapete che è successo che nel 25 Enel Rossi non c'era più e scusate ENI dichiara che se ne va subito dopo e Rossi non c'era più Basell dichiara che se ne va con le autorizzazioni su cui ho fatto una battaglia importante, Edison.
Nel 26 quest'anno Rossi non c'era più dichiara che non vuole fare l'investimento.
Enel che ci incisoria e Rossi, dove stock si era creato un clima favorevole, la collaborazione con le imprese vi hanno sbattuto la porta in faccia e non state dicendo nulla. Se non dobbiamo ragionare, dobbiamo essere pazienti, dobbiamo collaborare, vi hanno sbattuto la porta in faccia tanto lo sanno che non dite nulla, Consigliere De Maria, non dite nulla consigliera Venturi, mi avvio alle conclusioni. Avete raccontato questa città per cinque anni che c'era quello che voleva cacciare tutti,
Dal 1 giugno del 23 non c'è, ci siete voi col vostro Governo.
E sono man mano andati via tutti, ma bisogna avere il senso di responsabilità e questo senso di responsabilità consiste nel raccontare storielle ai cittadini di Brindisi, questa è una mozione, lo sappiamo che c'è l'autorità portuale e lo so Consigliere, De Maria stop, lei sta a posto così dopo aver incontrato Urso aspettare altri tre minuti questa era a posto non si preoccupi,
Quindi è una mozione.
Dice che vogliamo restituire alla città un pezzo che non viene più utilizzato, è un'espressione politica, lo possiamo tranquillamente dire poi se arriverà qualcuno che dirà voglio fare questo, mi serve questo quest'altro, come ha detto il consigliere fusto ne prenderemo atto magari io e il consigliere Fusco ci alzeremo in piedi batteremo le mani lo ringrazieremo, ma fino ad allora,
Fino.
Fino ad allora.
Almeno un'espressione, poi vorrei solo ricordare un principio giuridico, perché quando il Consigliere Borromeo ci dice ma è compito dell'Autorità portuale, esiste anche nei contenziosi l'intervento ad adiuvandum, cioè io condivido quello che fa l'Autorità portuale, che fa la diffida e chiede la rimozione e adiuvandum il Consiglio comunale dice condividiamo rende più forte la posizione nonché ma tanto competa a quello a me no, io non c'entro, ma francamente non è così per cui io sinceramente.
Ovviamente si è capito voterò a favore.
E spero che questo Consiglio comunale consideri, per una volta.
Un ruolo con la schiena dritta e dica noi votiamo a favore perché vogliamo porre anche con questo tema al Governo nazionale il tema di che cosa deve succedere qui a Brindisi, e quindi invito tutti conscio che molta parte questo invito per la buona parte cadrà nel vuoto a votare a favore perché scuse non c'è, nessun consigliere ha raddoppiato i tempi e grazie, prego, Consigliere, quarto, e grazie no per dichiarazione di voto, anche perché mi si è accesa una lampadina no, parlavo con il collega Nevoli perché poi effettivamente.
Noi può un po' di memoria storica, l'abbiamo, nonostante la giovanissima età,
Ma voi sapete quanto tempo ha funzionato il nastro trasportatore nella sua vita.
Forse il 10%, e sapete perché?
Perché tra sequestri penali, manomissioni.
Incendi, sversamento è una serie di situazioni praticamente anche provocate, paradossalmente quel nastro trasportatore fermo e quindi un'opera inutile è stata la fortuna di varie aziende brindisina, lo sapete o non lo sapete.
È stata una fortuna di varie aziende brindisina che trasportavano il carbone via gomma, quindi, se noi votiamo a favore di questa mozione, probabilmente se dovesse riattivarsi, perché non si può mai sapere con le guerre internazionali, perché si parla anche la possibilità, al netto di quello che dice questo Governo se dovesse riprendere l'uso del fossile sarebbe anche una fortuna per più di qualche azienda del brindisino e quindi il mio voto sarà a favore Fusco, grazie Consigliere. Quarta, non ci sono altri interventi, quindi no, prego Consigliere di non sì, grazie Presidente.
Consigliere Brusco, io credo che l'unica sua colpa sia stata quella di presentare troppo in anticipo questa mozione, le spiego perché.
Ognuno si esercitato liberamente nell'esprimere i propri concetti, poi pensieri su quello che può essere il futuro di questo territorio, su quello che farà Enel su quello che potrà fare l'Autorità portuale, però lei ha anticipato i tempi mettendo già un puntino anzi un punto fermo dicendo intanto partiamo noi,
Le fa onore questo a fronte di una sua battaglia, partendo dal bombolone a tante altre situazioni che hanno caratterizzato un'col territorio su alcune posso anche condividere lo spirito delle sue proposte su altre sarei un po' più prudente, come nel caso specifico, premesso che da più parti si invoca la presenza nella Capigruppo,
Del Presidente dell'Autorità portuale, perché intanto capiamo se è vero? Giustamente il Sindaco si preoccupava se domani revocano questa revoca della revoca dell'utilizzo della banchina. Che succede, non lo sappiamo, perché non stiamo noi nel Comitato portuale abbiamo un rappresentante che probabilmente si interfaccia direttamente con col Sindaco, ma noi non siamo a conoscenza di quello che sarà il pensiero del Presidente Mastro, se non viene della Capigruppo, perché questo questo era oggetto di discussione e di chiarimento. 2, non sappiamo Enel cosa intende fare di questo territorio? Sentiamo tante voci da più parti partendo dal Governo che probabilmente sta facendo di tutto per poter garantire a Brindisi una sopravvivenza non solo industriale ma soprattutto occupazionale, perché è quello che più dovrebbero occupare una classe dirigente come quella che è seduta in questa Aula e su questo siamo d'accordo, perché a tutti sta a cuore il futuro dei lavoratori per ore che non sono molto chiare. Consigliere Brusco, almeno per quanto mi riguarda, glielo dico perché non siamo riusciti noi a mettere all'angolo Enel quando avevamo il potere contrattuale e faccio solo un esempio quando Enel era in fase di rinnovo dell'autorizzazione integrata ambientale, dove c'era il parere vincolante dell'amministrazione e avevamo potere contrattuale enorme. Non siamo riusciti neanche a dar luogo all'allora, ma lei si figuri se adesso che stiamo pregando Enel riversare, perché questa è la verità che potere contrattuale possiamo avere, se non di buon buoni propositi, l'auspicio, quello che vogliamo noi, allora, se non ci sarà un'azione congiunta e soprattutto coordinata da quelle che sono le forze politiche presenti in quest'Aula, spogliandoci per un attimo dei ruoli, come dico sempre indossando la maglia della nazionale almeno in questi casi, beh, noi perderemmo solo tempo. Il Sindaco ha fatto un altro esempio, ha citato Civitavecchia, ricordo a me stesso, ma lo ricordo soprattutto al collega Bonetti che all'epoca, insieme al sottoscritto, ha fatto una battaglia esasperante, terza abbiamo persa. Eviterò di dire per quali motivi per anche se il reato è andato in prescrizione, ma voglio evitare anche di mettere in mezzo a gente che ha grandi responsabilità per quello che è accaduto in questa città gravissime responsabilità. Non siamo riusciti neanche da allora ad avere dei ristori per il territorio Civitavecchia, Sindaco, la correggo non è un'ipotesi, aveva detto lei sono 50 milioni che ha preso.
50 milioni a spot e poi tutto quello che ha detto lei, 50 milioni, glielo dico perché la convenzione che facemmo noi io e Moretti, insieme agli altri c'è la chiesa di Civitavecchia, Civitavecchia, ha sottoscritto la convenzione con Enel 50 milioni a fondo perduto più quello che ha detto il Sindaco qui a Brindisi nulla,
Allora spiegatemi io non credo, come qualcuno diceva che gli ordini del giorno, le mozioni e le raccomandazioni è solo propaganda e, anche se solo propaganda ben ci sta perché qui stiamo forse anche per fare propaganda, sennò sarebbe ipocriti, ognuno di noi piace apparire sulla stampa o falsi citare per qualcosa che ha fatto territorio e cosa c'è di strano, cosa ce li stanno, si è propaganda, certo è propaganda, ma la propaganda deve avere anche un fine e cioè quello di raccogliere, ottenere un risultato, sebbene la propaganda e allora non credo che nessuno dei presenti vogliono raggiungere questo obiettivo per fare solo propaganda,
Quindi io credo che il suo ordine del giorno, anzi mozione chiedo scusa, come dicevo prima è arrivato troppo in anticipo, perché dovremmo capire veramente che cosa vuole fare Enel, cosa vuole fare l'Autorità portuale, cosa vogliamo fare no? Poi lei può replicare la consigliera Fusco,
Consigliere Di Donna non chiudano le dichiarazioni di voto, sì, Presidente, no, io ho grande rispetto per il consigliere Brusco perché.
Sì, sì, no, no, va bene, adesso mi fa riprendere da Consob dal Presidente riassegnare dipende dal potere del Consiglio di concludo perché abbiamo poco tempo e io ho anche sforato guardi noi su questo argomento, siccome crediamo nella bontà dei provvedimenti e non è una questione di collocazione politica altro vi ho fatto prima. Ad esempio, abbiamo fatto una battaglia inutile, però crediamo nella sollecitazione che si possa dare a chi è preposto ai decisori, in qualche maniera di sentire anche la voce del territorio. Beh, Consigliere Nevoli, ha fatto una disamina molto chiara di quella che è la storia e del nastro trasportatore, che non serve a nulla, assolutamente a nulla, non è mai servito a nulla, come rimarcava anche consigliere. Guarda e sappiamo per quale motivo non è servito a nulla. Mi fermo qui io l'invito che volevo fare. Mi permetto di fare questo invito premettendo il voto del Gruppo di Futuro nazionale. La premessa è questa perché non si limita Consigliere Fusco, altrimenti è demagogia, non da parte sua perché sappiamo che è una cosa che non verrà meno in questa fase, a porre in essere ogni azione utile. Parlo del dispositivo, ogni azione utile affinché nelle si adoperi per lo smontaggio del nastro trasportatore Naz e nel suo ruolo di donna una mozione non è modificabile. In dichiarazione di voto sto chiedendo più tesoriere del proponente, che potrebbe anche modificarla. Presidente, ogni dichiarazione chiedo io poi farò il Preside in chiusura può farlo. Il consigliere Fusco perché vede, se noi ci limitiamo l'argomento che il nastro trasportatore siamo d'accordo. Il nostro voto è favorevole. Se ci aggiungiamo altro, vanifichiamo il suo lavoro, lo vanifichiamo perché sa benissimo che questo non potrà avvenire. Consigliere Fusco perché l'Enel continua ancora a raccontarci le favole di quello che vorrà fare su questo territorio, perché perché bonificare lei non ha idea, anzi forse Lecce da più di me di quanto costerebbe e questi soldi non ne hanno almeno così dicono perché evidentemente aiuta profitti son serviti, peraltro non certo per intervenire sui territori dove hanno lasciato solo devastazione,
E anche qualcosa di più. Quindi io l'invito che mi permetto di farle anticipando il voto favorevole del Gruppo di Futuro nazionale, perché come principio assolutamente condivisibile, ma di limitarsi se lo ritiene opportuno, non le dico più di tanto di fermarsi alla rimozione del nastro trasportatore per dare forza al Sindaco, perché poi il Sindaco deve rispondere in quest'Aula qualora questo non dovesse verificarsi scopi? Io credo che il Sindaco sia stato chiaro e in altre occasioni ha sempre rispettato gli impegni. Allora vendiamo la utile consigliere Fusco, rendiamola utile.
Grazie consigliere Di Donna, ribadisco che la mozione non è emendabile in fase di dichiarazione di voto, quindi va votato dal, così come ci sono altri interventi, no, poniamo in votazione la proposta, chi è favorevole?
Tenete ben alzate le mani, dando modo al giudice Maria di contare.
Chi è contrario?
Chi si astiene?
Con 17 voti contrari e 12 voti favorevoli, la proposta è respinta, passiamo adesso al punto successivo, quello che originariamente era il numero 4 ordine del giorno presentato dal consigliere Cannalire da altri intitolazione campo rugby di Sant'Elia dal freddo Malcarne, prego Consigliere cameriera.
Sì, grazie Presidente.
Questa proposta viene anche alla luce della la promozione attua la formulazione attuale dell'oca dell'Appia rugby in serie in serie B credo che, Alfredo Malcarne Sindaco, conosciamo tutto e abbiamo conosciuto e sappiamo tutti la sua passione e il fatto che abbia investito molto in questo sport che viene viene reputato come di seconda fascia mai effettivamente crea tante si crea aggregazione, inclusione e l'esperienza dell'Appia Rugby di Brindisi ne è testimonianza un gruppo di ragazzi che, grazie all'esperienza,
Del decreto Malcarne, ma non sono non soltanto di un mio vecchio professore e sarei d'inglese Spalluto, varie Spalluto e quindi grande professore.
Agiamo ha fatto sì che questa tradizione potesse poi raggiungere un obiettivo molto importante, è la prima volta nella storia, quindi credo che, al netto di tutto, intitolare il campo l'unico campo da rugby che abbiamo a Brindisi, che va in qualche modo anche potenziato sia il minimo da fare alla memoria di una persona che ha investito in tempi non sospetti quando i reflui veniva vista come uno sport di seconda categoria e in una classe di ragazzi che poi, alla fine, hanno portato i risultati molto importanti.
Quindi il Consiglio comunale. Premesso che la promozione dell'Appia Rugby Brindisi in serie B rappresentano un risultato di grande valore sportivo e sociale per la città che Rugby a Brindisi ha avuto negli anni un ruolo significativo nella diffusione dei valori, quali rispetto, disciplina, inclusione e coesione sociale, in particolare tra i giovani che quartiere Sant'Elia è stato ed è tuttora uno dei luoghi simbolo di questo percorso sportivo ed educativo che il dottor Alfredo Malcarne, storico, presidente della nafta Brindisi, ha contribuito in maniera determinante allo sviluppo del rugby cittadino, rappresentandone una figura di riferimento umano, sportivo e culturale. Considerato che la memoria di figure che hanno contribuito alla crescita sportiva e sociale della città costituisce un patrimonio collettivo da valorizzare e trasmettere alle nuove generazioni. Constatato il sentimento di riconoscenza verso una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia sportiva brindisina e che meritano un riconoscimento pubblico e duraturo, impegna la Giunta comunale a deliberare l'intitolazione del campo di rugby di rugby del quartiere Sant'Elia ad Alfredo Malcarne grazie, grazie consigliere, cancelliera. Ci sono interventi,
Prego Consiglieri, Presidente Sindaco, colleghi, consiglieri, intervengo, prendo la parola in merito a questo ordine del giorno, diciamo da una duplice, con una duplice prospettiva, una duplice visione.
La prima è essenziale, sicuramente prettamente quella del relativo all'ordine del giorno che ha presentato il gruppo consiliare del PD, che riguarda appunto la proposta di intitolazione del campo di rugby ad Alfredo Malcarne che conosciamo tutti, essere un precursore del rugby brindisino, fautore no dello di questo sport in città sono il presidente della nafta green della nostra di Brindisi rugby in passato e ha dato il.
L'avvio inizio ad una ad un'attività sportiva vera e propria, che nel tempo ha acquisito un'importanza notevole in città, in occasione di una Commissione consiliare, avevamo, diciamo.
Pensato di rivedere un attimo questa intitolazione ad Alfredo mandato al dottor marcarne semplicemente per un fatto, non perché non fosse meritevole, ovviamente di questa proposta ci mancherebbe, era.
Al contrario, viceversa, un modo per non sminuire e per non diciamo ledere l'immagine e la figura di Malcarne proprio perché da quello che abbiamo appreso dalla Federazione ci sono dei motivi seri che riguardano appunto lì vi era la possibilità di dare al all'Appia rugby che la società che svolge pratica l'attività all'interno di quel campo di avere l'omologazione per disputare il campionato nazionale di serie B il prossimo anno.
Posso.
Ma nonostante questo, ovviamente, noi abbiamo avviato, attraverso anche la società in questione, a Pier ebbi, l'abbiamo seguita noi anche in prima persona, io stesso una interlocuzione con gli uffici comunali, affinché, appunto.
Nella ci fosse ci si ci sia la possibilità da parte della della società di chiedere alla Federazione una deroga. Questa deroga si può soltanto ottenere in un unico modo, che è quello di presentare appunto in Federazione una un documento che non è altro che il deep di Sant'Elia. Questa perché la nostra Giunta ha approvato in data 5 marzo 2026 con il quale vengono stanziati attraverso le compensazioni ambientali che fanno riferimento ai processi fare vengono stanziati dei fondi che sono destinati al anche al Parco Bucicchio, che la struttura nel quale insiste appunto il campo di rugby. Quindi si potrebbe sì sì, sicuramente nel momento in cui io invito anche l'Assessore che è qui presente e gli assessori, entrambi i lavori pubblici allo sport e con i quali abbiamo già avviato una interlocuzione, di di provvedere anche nei tempi necessari di effettuare un sopralluogo tecnico nella nell'intento di redigere poi un,
In effetti, è in modo tale da capire quali sono anche i quali sono gli interventi e quali sono i relativi costi. In merito a questo. A questi interventi,
Tolto, diciamo questo passaggio che superato questo passaggio,
Non credo da parte ovviamente nostra ci sia nessun tipo di di problemi nel nell'approvare questo ordine del giorno.
È un elemento in più un valore in più che si dà alla struttura. Sappiamo bene che è una struttura che ha delle qualità a delle vite, delle finalità ben precise e all'interno di un parco, questo parco svolge attività sociale, attività di educativa ed è un presidio di legalità, quindi è un valore aggiunto ancora di più maggiormente, quindi contestualizzarlo all'interno di questo di questo contesto di questo ambito.
Grazie Presidente.
Grazie consigliere, Sticchi, ci sono, sì, mi chiede la parola all'assessore elmo, prego Assessore grazie solo una precisazione, abbiamo già dato mandato agli uffici per capire quali sono le condizioni tecnico, soprattutto per allargare e allungare le dimensioni del campo, altrimenti chiaramente non può essere omologato. Sono delle come dire, delle risposte che aspetto a breve e quindi, dopo aver fatto il sopralluogo il il dirigente, con i geometri, gli addetti, saremmo in grado di dire se è possibile farlo o meno e quindi chiedere una deroga o meno. Grazie grazie, assessore elmo, prego, Consigliere Camerino.
Grazie.
Eh no, avevo visto che ci fosse da considerare social housing, poi con un guizzo,
Allora, naturalmente io ringrazio il Consigliere Sticchi, che ha rappresentato oggettivamente una questione e ringrazio anche l'Assessore elmo che ha dato una risposta, quindi Assessore, noi dobbiamo fare il doppio dello sforzo, perché quello è l'unico campo da rugby, quindi fare questo sforzo.
Sì, sì, è l'unico, l'unico quindi è l'unico in cui l'Appia Rugby può disputare la serie B che mi diceva il conoscitore e Agosti, chi sarà per due anni?
Sarà quindi la serie B, verrà disputata per due anni e quindi rispetto anche alle perplessità perplessità, diciamo alle delle riserve che aveva espresso quello di non ledere la memoria di Alfredo Malcarne, intitolandolo una struttura che poi non potrà essere utilizzata. È chiaro che noi ci dobbiamo augurare che questa cosa possa avvenire con tutti gli sforzi possibili Sindaco da parte dell'Amministrazione. Quindi ben venga, diciamo, la disponibilità dell'Assessore che già in qualche modo detto che si sono attivati gli uffici se serve, noi siamo a disposizione anche per dare una mano in Consiglio comunale perché ciò avvenga e.
Assessore quindi su di noi su questo tema potere contare al 100%, grazie.
Grazie consigliere, Cavaliere prego, consigliera giacciono.
Buongiorno a tutti e ovviamente auspichiamo che l'intervento nella per quello che è possibile fare dai nostri uffici comunali portino ad un ad una risposta, ovvero a quello che può essere poi una possibile de deroga della deroga della FIR.
Le criticità, lo sappiamo abbracciando con orgoglio ciò che traguardato la squadra di rugby quest'anno e noi siamo ovviamente molto vicini a questo sport e a questi ragazzi che con tanta passione portano avanti il questo sport a nome della nostra città. Le criticità sono quelle vin che vinciamo sono quelli del campo sportivo, ovvero Knorr regolamentare. Purtroppo ci scontriamo con quello che tecnicamente è il Regolamento della FIR, quindi sono regolamenti e con condizioni in situazioni di gioco di partite nazionali alla quale necessariamente dobbiamo adeguarci. Io mi auspico che riusciamo a traguardare questo obiettivo.
Con soprattutto perché è importante che la nostra squadra giochi nel campo del Gush della Bucicchio, ma soprattutto giochi a Brindisi.
Ovviamente il voto di Fratelli vuol Forza Italia, sarà quello favorevole.
Grazie consigliera socio, ci sono altri interventi.
Non essendoci altri interventi, poniamo in votazione la proposta, chi è favorevole?
La proposta la proposta è approvata all'unanimità dei presenti.
Punto successivo numero 5, Ordine del giorno presentato dal consigliere Antonino, Alessandro adesioni di misure urgenti per garantire la sicurezza dell'area pedonale antistante il monumento al marinaio d'Italia prego, Consigliere sì, grazie Presidente, questa questo ordine del giorno nasce da alcune segnalazioni che mi sono giunte sia personalmente e sia anche da alcune segnalazioni che postate sui sui social, quindi leggo l'ordine del giorno. Premesso che il piazzale antistante il monumento al marinaio d'Italia rappresenta uno dei luoghi più suggestivi frequentati dalla città, punto di ritrovo quotidiano per numerosi cittadini, famiglie e i bambini, anziani e visitatori.
Tale area, destinata alla fruizione pedonale della passeggiata, deve garantire condizioni di sicurezza e tranquillità a tutti coloro che la frequentano. Negli ultimi tempi sono state segnalate numerose situazioni di pericolo, determinati dal transito di ciclomotori all'interno dell'area pedonale, con passaggi ad alta velocità ad altre persone presenti sul piazzale. Considerato che la presenza di mezzi a motore in una zona destinata ai pedoni costituisce un potenziale rischio per l'incolumità pubblica, soprattutto per bambini, anziani e persone con ridotta capacità di movimento.
Ed è il fenomeno. Oltre a rappresentare il problema di sicurezza stradale, incide negativamente sulla vivibilità e sulla piena fruizione di uno spazio pubblico di particolare valore storico, culturale e turistico. È necessario individuare soluzioni efficaci e durature che impediscano l'accesso non autorizzato dei veicoli a due ruote nell'area pedonale. Ritenuto necessario adottare ogni iniziativa utile per garantire il rispetto della destinazione pedonale dell'aria, valutare l'installazione di strumenti tecnologici e sistemi di controllo in grado di prevenire e contrastare gli accessi abusivi, impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad attivarsi con gli uffici competenti affinché venga effettuata una verifica tecnica urgente dell'area antistante, il monumento al marinaio d'Italia, a predisporre l'installazione di un varco elettronico di controllo degli accessi o di altro sistema ritenuto idoneo quale dissuasori automatici, barriere mobili e i sistemi di videosorveglianza con controllo degli accessi o altre soluzioni tecniche finalizzate a impedire il transito dei ciclomotori nell'area pedonale. Grazie consigliere, Antonino non ci sono interventi.
Prego, consigliere Pierri, ho visto che voleva intervenire.
Grazie Presidente e grazie colleghi, annunciamo il voto favorevole di Forza Italia, questo ordine del giorno lo votiamo perché dice una cosa sacrosanta su un luogo che è tanto caro a tutti i cittadini che l'Amministrazione conosce particolarmente bene, che appunto il piazzale del monumento al marinaio d'Italia che uno appunto dei luoghi più suggestivi e frequentati e della città che deve essere un luogo sicuro che deve garantire tranquillità alle famiglie e ai bambini e agli anziani che lo frequentano in effetti, in questi ultimi mesi,
E succede. Ci sono state diverse segnalazioni riguardo, appunto, ciclomotori e motocicli che attraversano a volte a ad un'alta velocità, l'area pedonale, e questa è una cosa che non possiamo accettare inaccettabile questo problema, l'Amministrazione l'ha già preso e incarico proprio l'Assessore elmo con gli uffici competenti si sta muovendo in questa direzione. Sono allo studio alcune soluzioni in quelle che lei ha prospettato, quelle di cui abbiamo parlato noi nello specifico sono state i sistemi di videosorveglianza per il controllo degli accessi. Pare che alcune al di queste e altre solo altre soluzioni da lei prospettate abbiano necessità di essere approfondita, in quanto ci sono problematiche di ordine pubblico, per cui ringraziamo il consigliere Antonino per aver portato all'attenzione dell'Assise un un tema così sentito e approviamo questo atto sapendo che impegna la Giunta a continuare ad accelerare il lavoro che sta svolgendo. Grazie grazie, consigliere Pierri. Prego, Consigliere, Borromeo, grazie, Presidente Zippo. I due interventi in uno. Così non non lo rifaccio. In dichiarazione dei voti noi annunciamo anche la condivisione e il voto favorevole per la proposta portata all'attenzione di questo Consiglio da parte del consigliere Antonino. Lo lo facciamo.
Sia nel merito perché obiettivamente è noto un po' a tutte le criticità che da anni vi sono in quel piazzale e che credo sia arrivato il momento ovviamente, di porre una soluzione perché diventi sono diventate anche questioni problematiche, soprattutto per la popolazione residente, oltre alla questione di sicurezza e del decoro, e oltretutto come.
Senza essere pignoli nella parte e dell'ordine del giorno, dove impegna ad attivarsi con gli uffici competenti, così ci va di sottolineare, anticipare che effettivamente ci sia già attivati da questo punto di vista, tanto che sono in essere delle valutazioni di carattere un po' più generale che non riguardano solo il piazzale al monumento al marinaio ma,
E altre zone della città, dove riteniamo anche per le stesse che sia arrivato il momento di disciplinarle meglio, perché il non risolvere i problemi Orta incrementarli e non che rimangono sempre stazionari e quindi vogliamo intervenire su corso Umberto, come vogliamo intervenire su piazza Duomo, come vogliamo intervenire sul monumento al marinaio, eccetera.
Quindi in maniera un po' più organica su quelle che sono zone che meritano di essere così identificate come aree pedonali e che debbano essere poi a tutti gli effetti.
Controllate da dispositivi idonei tipo i varchi elettronici, proprio al fine di tutelarle. Quindi, al netto di questo, l'approvazione di questo ordine del giorno è solo la riconferma di un percorso che è stato già avviato e che condividiamo in toto e che ovviamente sarà occasione per provare ad accelerare, per poter vedere quindi concretamente la soluzione nei LEA nei prossimi mesi. Grazie, grazie, consigliere Borromeo. Non vedo altri interventi prenotazione, pertanto votiamo la proposta. Chi è favorevole.
La proposta è approvata all'unanimità dei presenti.
Punto successivo, il.
Numero 6. Ordine del giorno presentato dal Capogruppo di Futuro nazionale di donna, installazione di una panchina tricolore prego, Consigliere Di Donna.
Bene.
Sapete qual è la soddisfazione più grande, è quello che vi siete agitati, così tanto sul simbolo Lazio, capisco l'orario Rossi qui a quest'ora a difficoltà forse anche ad avere un po' di lucidità non mentale, lucidità dettata da i crampi allo stomaco, ma,
Detto ciò, siccome ritengo che sia un argomento serio, poi ognuno può pensare quello che vuole e come crede.
Io credo che avere un simbolo che rafforzi quella che è l'identità nazionale.
Non credo che sia una barzelletta o ci sia poco da ridere, qualcuno pensa che realizzare una panchina tricolore sia addirittura ho letto dei commenti, vilipendio alla bandiera senza neppure forse conoscere la legge,
Avere una banchina, un simbolo non serve solo per sedersi o essere a volte eventualmente della tricolore, oggi, del tricolore, se ne fa uso anche spropositato ma tollerato, penso a chi si avvolge nella bandiera quando finisce una gara, penso a chi lo utilizza in altra maniera purché sia utilizzata per manifestare l'orgoglio di svincolare il tricolore.
Ora non voglio fare dei paragoni, ma ci sono panchine giustamente dedicate al tricolore, in Italia, anche in Puglia mi riferisco a chi ha anche fatto delle battute che una cosa di destra ricordo che sul lungomare di Bari.
Il Sindaco, che sicuramente non è di destra né di sinistra.
Ha installato una panchina tricolore.
Ricordo che a Bologna, nella parziale piazza principale, il Sindaco che sicuramente non è di centrodestra ha installato una panchina tricolore, Rovigo Ravenna, Gorizia, potrei citarne tanti altri a Brindisi, ci scandalizziamo o si fa anche delle si fanno delle battute poco piacevoli, ricordo anche che ci sono altri simboli,
Penso all'Arcobaleno, la banchina arcobaleno, la panchina rossa, assolutamente importanti per ricordare quelli che sono i valori in particolare mi riferisco sempre al tricolore e quindi proporre una cosa del genere ha suscitato scalpore.
Allora ognuno può restare della propria idea, noi siamo convinti, invece, che alimentare sostenere e far crescere sempre di più l'orgoglio di essere italiani, attraverso il riferimento che è quello del tricolore, oltre che del vino nazionale, rappresentano valori fondamentali e principi di una Nazione che Dio solo sa in questo momento quanto ce n'è bisogno dell'unità nazionale in tutti i sensi perciò passo alla lettura dell'ordine del giorno,
Premesso che il Tricolore rappresenta uno dei più altri simboli della Repubblica italiana, espressione della storia, dell'unità e dell'identità nazionale, la bandiera italiana richiama ai valori della patria, della coesione tra i cittadini, della memoria storica del patrimonio culturale che accomuna il popolo italiano, la lingua italiana, la storia nazionale e il senso di appartenenza alla comunità costituiscono elementi essenziali della nostra identità collettiva e meritano di essere valorizzati anche attraverso iniziative simboliche e di carattere civico. Numerosi comuni italiani hanno promosso l'installazione di panchine tematiche dedicate a specifici valori ricorrenze o iniziative di sensibilizzazione, contribuendo ad arricchire il patrimonio simbolico culturale degli spazi pubblici. Tutto ciò premesso, il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a predisporre la installazione di una panchina tricolore quale simbolo dei valori dell'unità nazionale, dell'identità italiana e della Coalizione civica, individuando un'area pubblica idonea per la collocazione della panchina tricolore dipinta con i colori della bandiera italiana quale segno visibile di attaccamento ai valori dell'unità nazionale dell'identità italiana della cultura e della lingua, che costituiscono un patrimonio comune della Nazione.
Ora, sulla collocazione idonea, abbiamo ritenuto opportuno che fosse questa Amministrazione individuarla dando un modesto suggerimento qualcuno diceva perché non una panchina le facciamo 10, ma anche 100 farne una e simbolico, farne 100 diventa arredo urbano, una cosa ben diversa.
La collocazione dei Sindaco che avevamo immaginato di suggerire, ma ma in maniera molto sommessa e quella di posizionarlo in piazza Santa Teresa, dove c'è il monumento dei caduti e il credo che sia il simbolo migliore per ricordare, attraverso questo simbolo di una banchina a quelli che sono i valori e soprattutto ricordare quanti hanno dato la vita per la patria.
Sarebbe l'occasione, a mio avviso giusta, ma ovviamente rimetto al Consiglio comunale quelli che possono essere valutazioni,
Grazie consigliere Di Donna, prego consigliere Antonino.
Scusate, avevo mancanza di questi banchi, quindi, una volta tanto, voleva intervenire da questo posto, io le anticipo mansioni di donna, quello che sarà il voto del Partito Repubblicano che sarà favorevole, ma con una subordinata, lei parla di zona simbolica, manca anche la data simbolica, però e io ne avrei in mente una il 25 aprile che è perfetta per i valori dell'unità nazionale e l'identità nazionale della coesione civica, un segno visibile di attaccamento ai valori dell'unità nazionale. Se lei modificherà la proposta con inserendo che questo questo impegno verrà eseguito, verrà predisposto per il 25 aprile. Il Partito Repubblicano voterà a favore, diversamente dico, voterò contro, non perché ovviamente sono contro l'identità nazionale contro il tricolore, ci mancherebbe altro da repubblicano essere contro questi valori, ma perché diversamente, provvederò a donare io stesso con le mie risorse, una panchina al Comune di Brindisi, con il tricolore tanto piazza Santa Teresa ne ospita almeno quattro, se non sei, quindi potremmo farne due con il tricolore 2 biancazzurre 2 con i colori dell'Unione europea sarebbe una piazza così perfettamente rappresentato. Grazie Preside,
Grazie, consigliere, Antonino prego, Consigliere De Chiaro.
Grazie Presidente.
Il collega Gabriele Antonini ammettono, mi ha anticipato, di scivolata.
No, allora ci troviamo ad affrontare le la ennesima proposta, il gruppo presieduto dal collega Di Donna e caratterizzato in questa fase di Doha iperattività che apprezziamo tantissimo.
Non voglio trovarmi come Nicole fuori dalla dall'Aula, aveva temuto ad andare necessariamente contro la proposta di futuro nazionale, però alcune osservazioni di merito consentitemi, non è una questione assolutamente ovvio, scontato di rispetto per il tricolore, che penso appartenga a tutti noi e la cui appartenenza difficilmente verrà incrementata o diminuita, dall'essere favorevoli o meno a dare una mano di vernice a una panchina.
La questione preliminarmente da me e ripeto, non di rispetto al tricolore, ma di merito di rispetto ai cittadini e anche in parte di dignità di questa Assise, perché da alcune derive che stanno assumendo le proposte che vengono portati in Consiglio, mi sembra che questa Assise in generale la politica che si fa in questa sede si stia leggermente scollinando dalla città, dal territorio di quelle che sono le esigenze primarie dei nostri concittadini. Ci troviamo oggi a parlare. Purtroppo Nicola hai detto, non di arredo urbano, no, ci troviamo oggi a parlare per come i prospettato l'ordine del giorno. Per questo mi trovo assolutamente in linea con la richiesta fatta da Gabriele di arredo urbano ideologico, perché tu hai fatto il richiamo. Ovviamente era scontato il passaggio su tutte le panchine tricolore che esistono nei comuni italiani sicuramente non sono state installate.
Nell'alveo dell'iniziativa che è partita per quanto riguarda il futuro nazionale, dall'inizio di questo mese pare consentimi e tu stia rincorrendo le iniziative nazionali, quasi che quelle iniziative che porti in Consiglio siano perdonami eterodirette. Così è stato per le case popolari. Dopo cinque giorni dall'intervento di Sasso ci troviamo a discutere quella proposta che continuo a ritenere assolutamente consentimi irricevibile, nonostante voi, tu, dopo di, sia anche abbandonato commenti su quelli, presumo di entrarci anch'io che nel rigettare la tua proposta si assurgere al ruolo di aspiranti costituzionalisti. Poi dovremmo discutere anche alla.
Ruolo di aspirante penalista che stai assumendo con la proposta che andremo ad analizzare nel prossimo Consiglio comunale. Fatto sta che tutte queste proposte, che seguono iniziative prese da futuro nazionale e il livello nazionale, ma proprio di pochi giorni a rincorrere non c'entrano nulla con le panchine tricolore esistenti in tutti gli altri Comuni, perché, dopo che tu hai sollevato il problema in Commissione, ne sono andato a vedere tutti e anche tu nell'ordine del giorno, ai precisato che quelle panchine esistenti, gli altri Comuni sono panchine tematiche in che senso, che sono sì tricolore, ma tutte circostanziate a particolari commemorazioni che sono assolutamente bipartisan, vanno dalle vittime dell'Olocausto alle vittime delle Foibe, a medici che si sono distinti per qualunque attività professionali caritatevole o di supporto nei confronti del del prossimo allora.
In questa deriva perdonami che sto percependo da da parte tua, anche con riferimento alla prossima proposte che andremo a discutere al prossimo Consiglio comunale.
Percepisco il rischio di trasformare questo Consiglio comunale da un punto di ascolto e di ricezione di quelli che sono le esigenze primarie del territorio di un territorio che abbiamo visto anche prima, è completamente devastato da una marea di problematiche a una pura e semplice vetrina in scia con quelle che sono le direttive nazionali quasi consentitemi sperando che queste panchine possano essere dei comodi i punti di attesa per un pullman per Roma nel prossimo futuro.
Questo rischio questo rischio. Io personalmente non lo accetto né mi troverai mai disponibili all'anarchia sulle attività che, come è stato per l'ultima, te, lo ribadisco anche oggi di pura propaganda. Non so se oggi chiederei di nuovo l'appello nominale, ma se lo chiedi ti chiederei poi nei comunicati stampa successivi di essere un po' più fedele a quello che succede in Consiglio comunale, perché non so se abbiamo avuto tutti modo di apprendere che dopo l'ultima votazione sulle case popolari, in cui tu stesso hai detto non c'era nulla di territoriale o sbaglio, c'era soltanto una volontà di dare rilievo a chi è in graduatoria da più tempo. B il comunicato che di fatto non era proprio quello. Io ho visto un manifesto sulla sua pagina, a Brindisi si votavano le case popolari agli italiani. Concludo, questi gruppi hanno votato contro, ma qui è inserito, però evidenzio anche il PD, che era assente.
Nel tuo manifesto nazionale ciò che il PD, che magari avrebbero votato allo stesso modo, ma non c'era Presidente, un consigliere del PD in Aula. Allora, se questa proposta viene circostanziata, viene legata ad una tematica quale può essere perfettamente quella suggerita da Gabriele. Mi troverai anche guarda malvolentieri favorevole all'approvazione se rimane una questione puramente ideologica da strumentalizzare domani sui social e sulla stampa e io ho il terrore di quello che potrei scrivere domani si coordini del giorno, passa più semplice come tu hai formulato, io non ho idea di quello che tu scriverai domani sulla stampa e sui social e in queste situazioni di incertezza se rimarrai fermo su quella posizione il mio voto sarà assolutamente contrario grazie.
Grazie consigliera chi ero prego Consigliere, quarto, grazie Presidente, allora io credo che sia legittimo, comunque importante.
Ogni analisi fatta fino ad oggi ora e quelle che poi saranno fatti successivamente.
Come quella appunto di del consigliere Ranghiero o come quella del collega del Presidente del Consiglio Antonino, quindi io sono d'accordissimo su quello che lei dice, Consigliere era chiaro, credo che non credo anche nel Consiglio di donna, come gli altri suoi colleghi dello stesso Gruppo, consiliare che non ci sia nessun riferimento o, come posso dire, il rischio e pericolo di un ritorno al passato che da dimenticare voglio dire quindi la vedo più che altro con una, con una prospettiva e con richiamo effettivamente al ai colori della Nazione, all'unità e quindi sono fiducioso e sono e credo che sia così, non posso vedere un di donna che fino a pochi, pochi giorni fa, Partito liberale come Forza Italia diventi eventualmente un pericoloso puntini di sospensione. Quindi io la vedo come iniziativa abbastanza volevo dire accettabile, si parla di tricolore, si parla di unità nazionale, perché no, anche mettendo alla data del 25 aprile.
Importante garanzia l'8 settembre.
Non ci confondiamo le date perché sono, rischiamo poi purtroppo di andare in conflitto. Però il tema io non soltanto lo mi soffermerei sul discorso del colore della banchina perché comunque qualsiasi colore è sempre una panchina in più, visto che la città scarseggia in questo senso anche come un po' ma manutenzione ordinaria, mettendolo su piazza, Santa Teresa, poi volgiamo, è il luogo dove si fanno le manifestazioni, vuol dire nazionali, quindi è un luogo con un monumento dedicato ai caduti della Prima guerra mondiale. Io credo che sia, diciamo, la parte, la parte si ha un senso, insomma, poi abbiamo liberato dico piazza Santa Teresa delle transenne. Si potrebbe mettere pure quella data come proprio riferimento, se dobbiamo, con la deliberazione. No, io colgo l'occasione però assessore, mi rivolgo a lei, all'Assessore De Maria rubo, due minuti, così vediamo se riesco a strappargli un piccolo impegno.
Abbiamo, avete, non abbiamo, avete fatto un intervento?
In una via di questa città, dove è piena, dove si svolge la movida, caro Mario, anche se limitata comunque alla movida che via conserva per, diciamo stemperare un attimino, la situazione tra varie attività commerciali e lasciare spazio vuol dire idoneo a tutti gli esercenti soprattutto i due dirimpettai abbiamo preso una panchina e l'abbiamo spostata nulla da dire, quindi si è creato più spazio delle attività per i tavoli quella panchina è stata collocata all'ingresso di un, diciamo vicino all'ingresso di una agenzia di viaggi.
Al netto, diciamo, delle reazioni che ha avuto perché ne sono a conoscenza, perché sono stato informato, diciamo il titolare dell'attività anche, diciamo sia usato un po', diciamo non è stato molto tra virgolette educato, io le chiedo cortesemente di rivalutare quella posizione, gentilmente Consigliere, anzi Assessore e si potrebbe tranquillamente spostarla di fronte alla fontana che non è una fontana storica e sarà la collocata il papà del Presidente del Consiglio, quindi si parla di una posticcia come Fontana non è una cosa un bene monumentale,
Però se gentilmente rivediamo un attimino la posizione di quella panchina perché effettivamente vedersela all'entrata e all'ingresso di quelle attività.
Insomma, mi può pure mi dice che ne è diventata una questione personale, io spero che lei mi smentisca e prenda a cuore la situazione, vada a rivalutare insomma la decisione di aver collocato quella panchina lì o, a meno che la si può mettere anche di fronte sul lato decorso penso sia Corso Umberto evitando i carrellati messi così,
Alla mercé di ogni attività commerciale, dove si concentra immondizia a vista d'occhio, magari li potrebbe essere una collocazione più idonea solo questo le chiedo gentilmente poi, se non è una questione personale con mi hanno riferito, io la invito gentilmente come abbiamo accontentato gli esercizi commerciali all'interno di via conserva possiamo anche accontentare quel signore che si ritrova questa panchina all'ingresso di questa attività. Grazie grazie consigliere, quarta, prego, Consigliere Di Donna, sì, grazie Presidente, ho chiesto di intervenire perché effettivamente vorrei tranquillizzare il consigliere Errichiello. Noi chiederemo il voto per appello nominale, no, l'argomento diciamo non richiede.
L'appello nominale andava bene. Per quanto riguarda le case popolari, su cui torneremo dopo aver ascoltato molti aspiranti i vostri costituzionalisti prossimo Consiglio, poi ripresenteremo lo stesso argomento ha evidentemente, secondo quelle che sono le norme costituzionali netto. Ciò io colgo favorevolmente l'invito sia del Presidente del Consiglio che anche del consigliere Ranghiero, indicando una data, perché giustamente deve essere un evento e allora mi permetto di invitare tutta l'Assise a individuare come data suggerisco quella del 7 gennaio che la Festa del Tricolore.
Credo che sia una data che possa essere condivisa da tutti. È la Festa del Tricolore, quale occasione migliore per installare, il 7 gennaio del prossimo anno una panchina tricolore, ricordando anche la Festa del Tricolore, che raramente viene ricordata anche dalle istituzioni? Quale occasione migliore per poterlo fare in questa circostanza? Quindi accolgo favorevolmente l'invito sia del Consigliere era chiaro e del Presidente del Consiglio per datare una data quindi simbolica che a nostro avviso, a mio avviso, come proponente e il 7 gennaio la Festa del Tricolore, grazie consigliere Di Donna. Le preannuncio che così voterò a favore della proposta. Prego Consigliere Penta la raccolgo favorevolmente. La proposta di futuro nazionale per questa installazione che rappresenti il tricolore, quindi la massima nostra istituzione, cioè la Nazione, lo Stato ricordo che questa Assise ha sempre accolto le proposte per sensibilizzare tramite arredi urbani anche temi importanti come le panchine rosse, per la violenza sulle donne, quella viola della fibromialgia e anche un'altra che fu installata per sensibilizzare.
Verso l'autismo faccio però una riflessione personale, io non ho bisogno di una panchina per sentirmi italiana.
Con il mio impegno quotidiano nella vita familiare, ma anche nel Consiglio, ma anche nei confronti dei cittadini che mi hanno eletto, credo di onorare ampliamente la bandiera.
Grazie consigliere Trento, prego, Consigliere cameriera.
Grazie Presidente, io.
Non ho avuto la sfortuna di assistere all'ultimo Consiglio comunale, ero beatamente in vacanza, ho avuto, diciamo, l'ardire di seguirlo on line a un certo punto chi mi accompagnava ethos spegni spegni, perché non è possibile che in un'Aula di Consiglio comunale di un Comune capoluogo,
Si perdano tempo dietro a a queste.
Voglio usare un eufemismo per non essere diciamo, score queste proposte da propaganda a proposito di propaganda.
E lo dico con consapevolezza, consigliere di donne e il Consigliere Nevoli perché, se pensate di potervi appropriare come forza anche di un diritto sul tricolore, avete sbagliato registro.
E lo dico, non ho mai usato questi termini in Consiglio comunale da 10 a 17 anni lo dico da chi ogni giorno, giura fedeltà al tricolore.
Per quello che è la mia professione, quindi, oggi vedere qui e leggere e proponiamo l'istituzione più per una figura per cui, se per identità del popolo italiano è qualcosa di vergognoso, ennesimo proprio della dignità.
Poi ha cercato, anche su suggerimento del Consi del Presidente del Consiglio, di parare il tiro, ha visto io facciamo il 7 gennaio ma evidentemente è soltanto un ripiego, perché quello che avete proposto e soltanto alla solida banalizzazione, giù il simbolo di tutti l'avete fatto in maniera scientifica in Consiglio Comunale, consapevoli di banalizzare anche il tricolore italiano, quindi i Consiglieri di droga non si offenda se poi sui social l'hanno massacrata, ma è normale, è normale perché ha cercato di banalizzare anche un simbolo che unisce non è soltanto di Vannacci che bontà sua fortunatamente è stato mandato fuori da una forza armata, bontà, sua oddio, con pure convenuto però,
Detto questo, Consigliere Di Donna, io la inviterei, prima di proporre panchine tricolore, di farsi un giro in tutti gli edifici pubblici della città per vedere se tutti rispettano il decoro del tricolore, se lo faccio, inizia a partire dal Comune porta da tutti gli uffici comunali, ma dai servizi sociali, dove non c'è neanche una bandiera di colore e l'unico ufficio pubblico, prima di venire a proporre la bandiera tricolore, la panchina tricolori di cosa stiamo parlando? Consigliere Di Donna, per carità, avrà il suo momento entusiasmante, il la l'onorevole Sasso che si inventa il PD anche quando non c'è, perché non c'era il con il Consiglio comunale scorso del Partito Democratico sarà contento di battere le mani a Sasso che la Lega abbia lasciato proprio un bellissimo segno durante la sua fortunatamente breve esperienza da Sottosegretario. Se ci pensano il Sottosegretario alla pubblica istruzione e ci pensa mia rabbrividisco consigliere Edison,
Detto questo quindi.
Adesso se ne uscirà con il coniglio dal cilindro alla intitoliamo al 7 gennaio, perché non lo fa invece al 25 aprile, come ha fatto, come ha detto il Presidente del Consiglio o anche al 2 giugno che sono feste che uniscono.
Il 25 aprile unisce chiusi la Resistenza è stata fatta da partigiani, ma dalle Forze armate, dai civili, dalle forze alleate che hanno liberato questo Paese dal regime nazista e dal regime fascista, se tu sei tu sei colleghi, Consiglieri dall'unità del 25 aprile, se tu consigliere Cannalire guardi me che sono sicuramente più bello rispetto al consigliere Merli,
È la storia e la storia e la storia e la storia, la resistenza eravate da partigiani da forze armate, da civili, con è così è la storia, quindi consigliere Di Donna, se veramente vuole fare qualcosa, diciamo di accettabile.
La intitoli al 25 di feste riconosciute dalle da lecci 25 aprile il 2 giugno e forse potremmo pensare di aderire, seppur a questa proposta che parte è evidente, come ha detto il consigliere, è chiaro da un'idea diversa, ma se al fotofinish lisce riesce a raddrizzare, diciamo il percorso forse forse potrebbe in qualche modo anche.
Condonare tutte quelle che sciocchezza a cui ci misureremo e da qui alla fine della consiliatura.
Grazie, consigliere, cameriere, prego, consigliere Rossi.
No, ovviamente.
Il sapore della propaganda in quest'ordine del giorno traspare, abbiamo tre consiglieri.
Folgorati dal generale Vannacci,
L'onorevole né l'onorevole europeo Van Eck cominciano di non darci.
Di patriottismo di prima gli italiani,
E anche i panchine tricolori.
Guardi, consigliere Di Donna.
Lei ha parlato del simbolo tricolore come simbolo dell'unità d'Italia, lo ricordava il consigliere Cannalire.
L'unità d'Italia c'è stata ed è un fatto storico, perché l'8 di settembre?
Si firma l'armistizio, ci si allea con quelli che diventeranno i nuovi alleati per liberare l'Italia dal nazifascismo.
Perché i partigiani insieme?
Vogliono liberare l'Italia dal nazifascismo.
E i fascisti marionette dei nazisti mettono in piedi la Repubblica di Salò.
È la sai, allora però non è non la conosci bene, mettono in piedi la Repubblica di Salò, che viene marionette in mano ai nazisti.
E vengono sconfitti.
Su quella sconfitta c'è l'unità d'Italia, perché in Germania, dove non ci fu un 8 settembre, dove non ci furono i partigiani, il Paese smembrato.
Fu diviso nella Germania Ovest e nella Germania Est non fu data la possibilità di avere un Paese sovrano, non fu data la possibilità di avere una Costituzione sovrana perché non c'era stato l'8 settembre, perché non c'erano stati i partigiani.
Su quella è la bandiera tricolore, l'Unità d'Italia.
Ed è difficile immaginare che oggi, chi inneggia alla X Mas, chi inneggia ancora quelle radici possa pensare di rappresentare un'unità d'Italia che, se fosse andata diversamente, non ci sarebbe stata nel 46.
Quindi noi, tutte le forze che hanno combattuto il nazifascismo possono rivendicare dell'Unità d'Italia non chi non si riconosce nel 25 aprile, non chi non si riconosce nel 2 giugno ha poco da rivendicare storicamente, può pensarlo e dirlo perché son passati ottant'anni e forse molti in questo Paese hanno perso la memoria storica di quello che è successo.
Quindi Consiglieri ritorna, l'hanno già detto.
Individuiamo del 25 aprile, nel 2 giugno, sulla base della lotta antifascista.
La panchina tricolore che abbia le radici ben piantate nella Costituzione antifascista, nelle lotte partigiane in chi ha consentito la nascita della Repubblica italiana.
Perché qualcuno disse all'epoca del 46?
Abbiamo vinto noi e voi potete parlare sedervi in Parlamento, se aveste vinto, voi noi saremmo finiti nei campi di concentramento, questa è la differenza, su questo nasce la Repubblica democratica e non esistono stravolgimenti di racconto di storia che oggi consentono di dire a chi si è posto fuori a chi ha combattuto contro quelli che volevano liberare l'Italia di dire che sono i custodi dell'unità nazionale.
Solo la perdita della memoria può consentire questo.
Quindi.
Se è cambiato.
Vi riconoscete in questi valori, se conosce riconoscete che il 2 giugno o il 25 aprile sono i giorni adatti,
Per l'unità d'Italia, per il tricolore, che rappresenta la nascita della Repubblica italiana e la Costituzione italiana, siamo tutti d'accordo, se invece deve diventare lo strumento di chi inneggia a un'unità basata sulla Decima Mas, su altre cose che sono state già sconfitti dalla storia, io voterò contro.
Grazie consigliere Rossi, prego consigliera Moretti.
Grazie Presidente.
L'ho immaginato caro.
Di Donna.
Lo immaginavo e l'ho detto anche nell'ultimo Consiglio comunale che le proposte di dici tu di futuro nazionale saranno sempre oggetto di critiche per partito preso.
Io invece faccio una riflessione sui contenuti e in questo caso io penso e mi sembrano dei contenuti che possono essere approvati, però.
Venendo incontro alle osservazioni che hanno fatto Cannalire e Rossi, bisogna non incorrere nell'errore.
Di pensare che sia stata presentata una bandierina di partito, questo è l'errore che dobbiamo evitare di far pensare e di una volta approvato, di far credere e per non sbagliare, penso che sia che sarebbe, anzi, è auspicabile che l'installazione della panchina tricolore,
Premesso, non l'ho fatto in premessa, mi sono dimenticato di dire che già in Italia ci sono circa 2000 panchine tricolore per l'esattezza 1978.
Quindi, l'installazione di questa banchina di colore, secondo me, deve avvenire in una data significativa e con una cerimonia istituzionale, questo perché, per garantire proprio che l'iniziativa ha un carattere esclusivamente istituzionale, apolitico.
Ah politico, perché qua si parla soltanto da quando il consigliere Di Donna, quando il consigliere donne hanno, diciamo?
Inaugurato il Partito di Futuro nazionale non si parla d'altro tipo di ogni cosa che dice io dico, si mette in mezzo la politica, io non sono d'accordo su questo, perché i contenuti possono essere sono positivi, severo ed incontro anche a quello che sto per dire quello che ho già detto cioè quando noi metteremo una banchina adesso l'individuazione del posto dove mettere la banchina.
Diciamo.
Può andar bene anche la violazione di un Teresa, può andare bene anche qualche altra piazza, però deve essere fatta in occasione di una ricorrenza nazionale e quali sono le date significative delle ricorrenze nazionali sono il 25 aprile,
Il 2 giugno e il 4 novembre.
È il 7, hai detto prima.
Ecco.
Io infatti io, infatti, il 7 gennaio non l'ha neanche preso in considerazione l'avevo scritto 25 Aprile 2 giugno e 4 novembre, questo l'ho scritto prima ancora che dei vostri e dei vostri interventi.
Però io vorrei che i colleghi siano coinvolti, tutti i gruppi consiliari nel momento in cui viene fatta l'inaugurazione.
Nicola, vorrei che fossero coinvolti tutti i gruppi consiliari nel momento in cui si fa l'inaugurazione, perché va fatto all'inaugurazione, in una di quelle date che prima ho citato e con il coinvolgimento non soltanto dei Gruppi consiliari ma delle associazioni combattentistiche, dell'Arma dei carabinieri delle armi e delle forze delle Forze armate, delle scuole, anche della cittadinanza, allora sì che non ha un significato politico e un significato che ci fuori da quest'Aula, senza che la politica sia messa in mezzo. Una inaugurazione di un posto di un di una panchina. Io ho letto delle critiche atroci nei confronti del fatto che poi sarebbe un vilipendio, ci potrebbe essere un vilipendio alla bandiera nazionale, eccetera, ma stiamo scherzando che noi, quando uno si siede su una panchina addirittura io sulle banchine anche di altri tipi di banchine, quelle rosse, quelle completamente idrico,
E quali sono le banchine, quelle arcobaleno, eccetera i giovani e le famiglie si fanno i selfie dopo un po' di tempo, quelle banchine diventano Arredo Urbano normale. Ecco perché allora pensiamoci bene, io sono d'accordo Nicola sul sul fatto di installare le banchine tricolori, però sono d'accordo, sottolineando quello che ho detto io nel momento in cui della cerimonia si deve fare in dati significativi, lontano la politica, ogni tanto, almeno su queste cose che io ritengo che siano serie.
Queste cose per me sono seri perché rappresentano il simbolo. Io sono un italiano come tutti quanti noi siamo italiani, dentro nel nostro DNA e quindi il vilipendio io non lo vedo per niente assolutamente se uno vuole fare vilipendio alla bandiera italiana, ci sono modi e modi, ma non questo sicuramente quello di sedersi su una panchina. Quindi io sono d'accordo su questo ordine del giorno, a patto che venga rispettato quello che ho.
Grazie grazie, Consigliere Bonetti, prego, Consigliere Nevoli.
Sì, sempre scusandoci con i cittadini che vorrebbero sentir parlare di problemi della città e non di storia, invece meriterebbe ben altri consessi, però, di fronte a simili affermazioni qualche risposta va data, non per niente per comunicare agli altri quello che si è cercato di studiare, di leggere e di imparare nella vita su questa benedetta nazione dal dopoguerra ad oggi pesa un enorme macigno, la storia studiata sui libri di Villari, militante giovanile del Pci, componente del comitato centrale del Pci, è deputato del Pci, la storia è stata scritta da loro, non è la storia e la loro storia.
Il consigliere Rossi fa riferimento al movimento partigiano, il movimento partigiano aveva fatto una antifascisti che coprivano tutto quello che poi sarebbe diventato l'arco costituzionale c'erano i monarchici, c'erano i liberali, c'erano quelli che attendevano l'arrivo degli americani, ma c'erano anche le Brigate Garibaldi quelle che si sono comportati in maniera vergognosa, che hanno massacrato i soldati, chi si erano arresi a guerra finita e che hanno massacrato i partigiani che non la pensavano come loro si pensi alla strage della Osoppo, dove morì il fratello di Pier Paolo Pasolini. E allora la storia, se la dobbiamo raccontare da, dobbiamo raccontare bene e per intero, perché se qualcuno ha combattuto per mandare via il fascismo e alla caduta del fascismo, l'8 settembre del 43 c'erano 25 persone al confino ed erano tutti mafiosi, gli antifascisti avevano ben riparato all'estero e bevevano il caffè in Francia o in Spagna. Qualcuno aspettava che arrivasse baffone e la Germania non è stata divisa in due perché ha perso la guerra, peggio di quanto l'abbia persa l'Italia è stata divisa in due perché lì è arrivata l'Armata rossa che ha fatto stragi stupri e massacri, è occupato fino al 1989 metà nazione, come del resto ha fatto in tutto l'Est europeo, dove ha calato la cartina di ferro, e dobbiamo essere grati e lo dico tra virgolette perché io sarei stato sulla spiaggia in Normandia, sparargli addosso, ma dobbiamo essere grati che qui siano arrivati gli americani e non i comunisti, quelli che aspettavano baffone perché l'Italia sarebbe entrata nella sfera di influenza dell'Unione Sovietica e avremmo rischiato di fare la fine della ex Jugoslavia, dell'Albania e di quelle Nazioni che ancora oggi faticano a riprendersi. Questa è la storia, queste cose dovete avere il coraggio di dire se volete raccontare la storia, perché non è un salame, non si va lì affette, non si sceglie la fetta migliore e la storia fatta di sangue e lacrime di tutti quanti noi, di chi ha avuto un genitore a nord e chi ha avuto un territorio al Sud, chi ce l'aveva sulle montagne, chi ce l'avevano alle caserme di chi si è reso in buona fede ed è stato massacrato in 1.000 modi possibili a guerra terminata, perché la guerra è terribile e si può accettare tutto, purtroppo, ma massacrare a guerra finita e da ignobili e da vivi.
È da sassi.
E c'è gente che riparate all'est e non ha mai pagato il suo debito con la giustizia e in questo apriamo una parentesi per il dopoguerra, che è durato tantissimo, perché anche gli sprangare ragazzini 17 anni perché la guerra antifascista non era ancora terminata è scappato all'estero e non ha mai fatto un giorno di galera come lo farà Ruggiero per aver difeso la propria famiglia e allora raccontiamo la storia e raccontiamo la per intero consigliere Cannalire, mi dispiace, non sono d'accordo con lei. Questa occasione.
Lei è giovane e, per sua stessa ammissione, si è avvicinato tardi alla politica, ma fino alla fine degli anni 80, in Italia il tricolore lo alzava. Solo la destra IPC aveva come simbolo la bandiera rossa e noi non abbiamo avuto problemi a polemizzare né con il Partito Comunista italiano nelle sue varie trasformazioni e neanche con la Lega di Bossi. Quando qualcuno affermava col col tricolore, ci si puliva il fondoschiena, non ne abbiamo mai avuto problemi, perché per noi l'Italia è venuta sempre prima di qualsiasi altra cosa. Lei ha le stellette non trascuri i messaggi di qualcuno che vota per voi, è che quando parla di bandiera si riferisce a quella che invita a coprire le bare, come hanno fatto per Nassiryia e come hanno fatto per tutti i suoi colleghi morti in Iraq e in Afghanistan, perché questa è l'estrema sinistra, allora la bandiera non va bene, va bene, va bene solo in determinate occasioni. Per noi la bandiera è sacra.
E una ed una sola dal dopoguerra ad oggi non abbiamo mai cambiato opinione. Qui stiamo parlando di una panchina la vogliamo dedicare il 2 giugno al 7 gennaio che la festa la bandiera va bene, stiamo polemizzando su una cosa che non ha senso perché non merita che tutto questo tempo sia sprecato inutilmente per una richiesta di una panchina che debba solo ricordare il tricolore a tanti che ancora oggi ancora oggi lo dileggiano. Se non fosse stato per un Presidente della Repubblica patriota come Carlo Azelio Ciampi, oggi non avremmo la legge alla quale lei faceva riferimento, invitando a andare a controllare che ci sia il tricolore su tutti gli edifici pubblici. Ci è voluto un patriota, uno che aveva fatto la guerra, che ha combattuto contro il fascismo, ma che non era di sinistra, che aveva combattuto con l'esercito del Sud. E allora, se vogliamo la pacificazione nazionale, perché nessuno di noi si è sparato addosso i nostri nonni e concludo e auguriamoci che non lo debbono fare i nostri figli e ai nostri nipoti su queste cose dobbiamo trovare tutto quello che ci unisce mai quello che ci divide ha ragione, Moretti, io non ci vedo nessuna cosa strana, si tratta di un atto che, al di là di chi lo propone al di là del partito, lo propone al di là dei parlamentari che se lo sono inventato a livello nazionale, regionale o locale, è un atto che dovrebbe inorgoglire tutti quanti.
E un altro tassello verso la pacificazione nazionale, perché il tricolore non è nel nostro, nel vostro e né di quegli altri e di tutti, è patrimonio della Nazione, grazie Consigliere, Nevoli Consigliere, Strippoli.
Allora parliamo di una panchina insomma.
Guarda caso, non vi tedio due minuti, visto con questa mattina mi avete fatto ASP, ci avete fatto aspettare mezz'ora prima di iniziare il Consiglio su un episodio che è accaduto proprio due settimane fa sotto casa mia, ci sono due panchine guarda caso, panchina un episodio accaduto realmente e era una di quelle serate caldissime quindi io stavo con la finestra spalancata per avere un po' di aria e non riuscivo a dormire perché da sotto sentivo urla risate urla va beh, succede spesso nel centro storico, però mi sono affacciato per capire cosa succedesse,
Allora c'erano due panchine su di una, cioè la seduta, un ragazzo, un ragazzo di colore,
E su questa panchina questo ragazzo di colore era uno di quei venditori ambulanti clandestini abusivi che girano la sera per le strade, non so neanche se avesse un permesso di soggiorno, se possa regolare niente ed era seduto lì e veniva infastidito da dei ragazzini che sedevano sull'altra panchina erano gruppetto di ragazzini poco più che adolescenti c'era il bulletto di turno che andava da questo poveraccio che stava seduto lì cercava un po' di sollievo dal caldo afoso.
E allora andava lo infastidiva, questo gridava e poi tornava dai suoi compari e ridà e ridevano a crepapelle di questa cosa qui e io guardavo dall'altro, dicevo, ma com'è che nessuno interviene?
Allora dicevamo Tomomi, resto scendo e gliene dico quattro perché la cosa andava avanti e a un certo punto hanno minacciato questo ragazzo addirittura con una specie di mazza, andavano minacciavano e poi ridevano, aspettavano le urla del tipo e poi ridacchiava no, è andata avanti per un popolo e grazie a Dio si è conclusa ora non è stata fatta violenza a questo ragazzo ma la violenza e psicologica.
E un'umiliazione, allora, visto che parliamo di panchine, io vi chiedo, ma è una domanda aperta a cui io non do risposta e chi è degno di sedere su una panchina tricolore dei due, cioè quale panchina voi colore resti di di tricolore.
Ora la domanda è chiara, cioè se voi mi dite, dobbiamo dipingere la macchina tricolore, sono d'accordo, ma questa cosa non la possiamo escludere dal contesto, dal contesto in cui pochi giorni fa, un militante di futuro nazionale ha preso in mezzo alla strada un ragazzo in difeso lo ha ATER atterrato sull'asfalto lo ha riempito di pugni lo ha scaraventato contro un palo,
Allora scindere quello che stiamo facendo dal contesto in cui viviamo, per me è molto difficile che messaggio e questa panchina tricolore quali sono i valori italiani, quali sono i valori che noi dobbiamo difendere di questa Nazione, che simbolo vuole essere questa questa bandiera,
Allora io lo so perfettamente e quindi per purificare.
Popo sterilizzare da tutto da tutto il resto, questa mozione per me è l'unico modo per votarla e associarla a una data simbolica, come è stato proposto, e in questo senso troverete il nostro voto favorevole grazie grazie, Consigliere Strippoli, prego, Consigliere, Borromeo, grazie Presidente,
Mi dispiace che il flirt Rossi Mevoli sia durato mezz'ora, quindi è finita la storia d'amore.
Mi spiace che questo argomento è difficile rimanere d'accordo, no, per cercare un attimo di arrivare al punto perché poi, obiettivamente, con tutto il rispetto per le diciamo illustrazioni di storia forse più attinenti ad un convegno sul tema che magari il Consiglio comunale, cioè tornerei un attimo a quello che l'ordine del giorno, quindi, siccome l'ordine del giorno di date non parla ora non mi risulta, a meno che non abbia seguito un attimo qualcosa che sia stato formalizzato anche a quello dovrebbe fare solo il proponente, un emendamento alla proposta stessa. Chiedo scusa, Consigliere Romeo, se la interrompo e chiedo conferma anche visivo al consigliere Di Donna proponeva alla data del 7 gennaio per l'installazione di una panchina genoma, proponeva, però dico, proponeva.
Quindi l'ordine del giorno si concluderebbe con l'impegno a farlo. In quella data si proponeva come discussioni dibattito di Consiglio. Ho formalmente emendava l'ordine del giorno perché dico questo perché, se l'ordine del giorno rimanesse, così come è scritto okay e non parlava di data, e questo argomento, seppur importante, che si è spiegato come la data possa influire sul significato che si voglia dare, ma non è stato menzionato da questo ordine del giorno vogliamo impegnarci anche a rimandare questo argomento in una successiva discussione sull'individuazione della data. Con la massima, diciamo, condivisione nel confronto possa essere na una Conferenza dei Capigruppo come possa essere una qualsiasi o a qualsiasi altro momento. Possiamo ritornare a quelli che l'ordine del giorno si vota favorevole o non favorevole sull'istituzione di una panchina tricolore e poi successivamente ci si impegna a individuare, a seguito di un confronto, una data idonea per la stessa tutto qua, perché sennò perché, se perché sennò non non ancora non non si sta capendo di di qual è l'ordine del giorno, qual è emendato e proposto. Qual è, perché su questo un attimo che poi si è preso una piega diversa? Replico nuovamente una richiesta di conferma visivo al consigliere Di Donna, quindi formalizzato alla data del 7 gennaio. O facciamo prego, come diceva il consigliere Borromeo,
Scusa, lo chiedo, con arriverà, se mi consente.
Allora io francamente devo dire che qui c'è tanto di quel materiale per l'Istituto Luce.
Se mi è sembrato di vivere un momento anche di storia affidata a dei riferimenti che probabilmente vanno dimenticati, probabilmente perché, come ricordava Nevoli, ahimè la storia la scrive di solito sempre chi vince comunque ognuno poi potrà darne nelle proprie conclusioni poi no, vedi consigliere Rossi, io non sono felice di chi ha vinto, io sono felice, sono felice quando si raggiungono gli obiettivi, al di là delle battute che ci possono anche stare, ci possiamo anche scherzare, però mi rendevo conto che abbiamo sottratto tempo ad argomenti molto più interessanti per individuare una data che deve contrapporsi probabilmente ideologicamente all'estensore o al partito estensore di questo documento.
È vero, Moretti, ha ragione da quando si è costituito il Gruppo Futuro nazionale.
Non ci sono altro che c'è un accanimento accadimento per partito preso, qualcuno debba pensare anche per partito perso fra un po' di tempo, perché vedi più si parla di questo discorso e lo dico con orgoglio al di là di quello che diceva Cannarile si sui social si sono divertiti sulla bandiera su tricolore sulla PEC e sono onorato orgoglioso di essere stato anche deriso su un argomento che probabilmente dovrebbe far pensare e riflettere un po' tutti,
Però questo non ci esime dalla responsabilità di portare avanti quelli che sono state non solo le indicazioni nazionali, ma anche quelli che probabilmente sentiamo ognuno nel proprio animo, ricordo a me stesso che qui c'è l'inno nazionale e lo dico con orgoglio fu istituito su mia proposta di alleanza nazionale all'epoca non lo faceva nessuno l'inno nazionale, dopo che ho qua lo approvò il Consiglio comunale con il Sindaco Antonino, tutti i consiglieri, i Consigli si sono adeguati in quel momento ci deridevano c'entra Fratelli d'Italia, che c'entra l'inno nazionale b, e così così poi è stato queste storia Cannarile, come anche storia li dovrebbe documentarsi. Credo che abbia la capacità e gli strumenti per poterlo fare.
Lei ha parlato di date date previste per legge Cannarile, date che sono,
Previste dalla legge, le ricordo che la data del 7 gennaio quella che noi stiamo proponendo, ma perché proponiamo quella, non per contrapporsi a quella ideologica che voi avete presentato ho proposto, ma perché ma perché il 7 gennaio è una data che festeggia il tricolore e la Festa del Tricolore, voluta da un Governo che lei credo sia molto vicino alla sua parte politica, la legge 761 del 31 gennaio, 1996 Governo Prodi volle la legge della Festa del Tricolore Governo Prodi,
Non proviamo un po' di vergogna se incominciamo a fare polemica su questo argomento, non proviamo un po' di vergogna se litighiamo su questi argomenti, che dovrebbero trovare un'unità a ragione Monetti, qui non c'è la firma di futuro nazionale. Noi ci auguriamo che alla fine ci sia la firma del Consiglio comunale. Non è uno scontro ideologico politico, è semplicemente voler sensibilizzare, qualora ce ne fosse bisogno e Dio solo sa quanto c'è bisogno di ricordare sempre individuare sempre quello che riferimento importante di questa Nazione, il tricolore, quindi io accetto, come ha detto prima anche il suggerimento, diciamo fatto per un'altra finalità, dal Presidente del Consiglio che ogni tanto ci fa sentire bontà sua, la sua voce dei banchi.
Del consigliere comunale. Capisco anche la finalità qual era è detto da lei, diciamo da un po' dal Partito repubblicano, da quelle da quello che ha rappresentato la storia del suo partito. Mi pare una provocazione che non possa proprio centrale nulla, come data che lui stesso ha proposto. Posso capire la proposta fatta dalle chiedo da Cannarile, ma proporrei, Presidente, va be'lasciamo passare anche questa, perché se dovessimo parlare di tante situazioni dove hanno visto anche il Presidente del Consiglio non a mantenere una posizione equa e soprattutto di garanzia per il Consiglio comunale aprire un altro capitolo che non voglio fare, vengo al documento Consigliere Bonetti, io ho accettato, ho ascoltato con molta attenzione la proposta sua e quello che è di giustamente suggeriva una data, la data. L'abbiamo proposta.
La data è quella del 7 aprile risponde al Presidente del Consiglio, che ha chiesto se emendato.
7 gennaio chiedo scusa e risponde al Presidente del Consiglio perché ha chiesto se poi l'ordine del giorno emendato o le mandiamo in questo momento, individuando come data per festeggiare, o meglio, per installare la panchina quella del 7 gennaio di ogni anno, festa che è riconosciuta da una legge dello Stato che va 761 del 31 dicembre 1996 Governo Romano Prodi,
Grazie consigliere Di Donna, prego Consigliere Cannalire per fatto personale, poi passiamo alla votazione se io volevo soltanto.
Velocemente ribadire due aspetti, anche riguardo a quello che ha detto il consigliere Mengoli nella sua foga.
Quello che faccio io nella vita dovrebbe in qualche modo mettermi dalla parte di chi rispetta il tricolore ogni giorno.
Ma prima del tricolore rispetto la Repubblica italiana,
Che riserva il psicologa.
Ecco perché la proposta del 2 giugno era questa, il tricolore è quello prese, ho detto, siccome vogliamo, visto colgo anche quello che è il vostro unire.
Però è evidente che il suo Capogruppo non ha nessuna intenzione di unire,
Tu hai detto 7 gennaio, il 2 giugno, invece la festa della Repubblica, in cui tutelare anche il tricolore, quindi, se se Gore, se volete veramente dare severe, se veramente volete dare un segnale di misura di condivisione, il 2 giugno, è una data la data migliore entro cui far fare questa manifestazione anche perché ricordo che non c'è bisogno visto che sono stato additato come il partito di estrema sinistra il Partito Democratico ha il Partito Democratico ha nel suo simbolo il tricolore e disegnato con i colori della bandiera italiana.
Questa questo gruppo consiliare Consigliere Nevoli ha chiesto, con l'appoggio di tutto il Consiglio comunale, di intitolare una nuova arteria al viale della Repubblica italiana.
Quindi qua come?
Via viale della Repubblica italiana, noi conosciamo soltanto quei colori, il tricolore, sia come partito sia come forma mentis, sia come attività.
Tu non ti devi preoccupare di quello che c'è prima, il tuo Consiglio, il consigliere Di Donna ha detto, non guardiamo il passato, quindi mettere neanche d'accordo sia di un partito che sia di una 500, quindi mettetevi d'accordo tra di voi presiede, te tutto qui ah ok. Detto questo, quindi invito i consiglieri Di Donna ha un proprio uno slancio di bontà di misura, di modificare al 2 giugno e ci saremo tutti a inaugurare da potersi istituzionale quella panchina dedicata al 2 giugno, la Festa della Repubblica. Ci saremo tutti, lo faremo il 2 giugno del prossimo anno, consigliere Di Donna e ci saremo tutti si vedere anche l'applauso da parte della cittadinanza se dedicherà la panchina al 2 giugno Sindaco. Nel frattempo, visto che nella sua maggioranza nella sua maggioranza diciamo, ci sono persone che guardano molto con molta attenzione al tricolore di, vi chiederei di intanto fare una revisione di tutti i tricolori appesi.
Al nelle sale, nella nella, nei luoghi pubblici. Ma soprattutto le ricordo una proposta che ha fatto il Partito Democratico, consigliere Di Donna e Consigliere Nevoli glissare il tricolore sui pennoni del monumento al marinaio, perché se da una parte facciamo le panchine e non rispettiamo quelle che sono le leggi, perché lì con una legge è previsto il tricolore con una legge sono previsti i tricolori sugli sugli edifici pubblici, consigliere Di Donna, quindi, siccome serve sempre misura e moderazione,
Qui puoi fuori, possiamo dire quello che vogliamo proprio dentro. Siamo un'istituzione le consiglio di portare come data il 2 giugno e avrà anche gli applausi di quest'Aula grazie.
Grazie, consigliere cameriere, quindi i Consiglieri di donne rimane quella di avere il 7 gennaio del 2 giugno.
No, Presidente, io capisco che anche la data del 7 gennaio non va bene, perché il 7 gennaio è la Festa del Tricolore, la panchina tricolore, il 2 giugno e un'altra festa ancora più importante, probabilmente allora ho capito, ma se lei sta proponendo siamo d'accordo di fare i piani dell'Unità d'Italia,
Io avrei fatto piazza dell'Unità d'Italia, probabilmente come.
Viale della Repubblica italiana venga viale della Repubblica italiana, siamo d'accordo con lei, lei troverà lei lo proponga, troverà il nostro modo favorevole, è quella chef Consiglieri Consiglieri.
Francesco.
Consigliere Di Donna, poniamo in votazione la proposta con la data del genere, se vogliamo soltanto dire non capisco perché si agita al consigliere Cannarile come su un argomento del genere, lei non si deve agitare che perché le fa male con questo caldo io invece penso che quando arriverà la sua proposta voteremo tutti all'unanimità il 2 giugno sarà la data giusta per scoprire anche il vero dalla targa enti che intitolava viale della Repubblica italiana.
Ebbene, e lo so, perché glielo sto dicendo, vorrei ricordarle che probabilmente è lì che dimentica molte cose. Consigliere, cameriere, non ho capito perché lei vuole per forza il 2 giugno, il 25 aprile. L'abbiamo esclusa una via di mezzo, ma stiamo giocando su queste cose. Allora facciamo la panchina della Repubblica italiana, noi chiamiamo macchina tricolore, nasce come panchina tricolore e va celebrato il 7 gennaio, che la Festa del Tricolore. Vogliamo cambiare, vogliamo fare panchina della Repubblica italiana, allora siamo d'accordo 2 giugno, ma io non capisco perché questa presa di posizione tanto non lo dà. Non l'ha vinta a me ne ha a Memoli, ne ha tondi, lo stiamo facendo perché, come diceva Monetti dalla, con la sua saggezza diventa l'ordine del giorno di tutti. Non andremo a fare i comunicati stampa per dire futuro nazionali. Ha ottenuto che cosa il Consiglio comunale che ha ottenuto forse un qualcosa per la prima volta, probabilmente su altre cose possiamo anche dividerci, ma su questo perché lei mi deve condizionare o CDR condizionale su una proposta che parte finale, che è finalizzata a festeggiare il tricolore e che la data voluta per legge il 7 gennaio, perché dobbiamo stravolgere il 2 giugno faremo qualche altra cosa che ricordo, era sicuramente alla Repubblica italiana, ma non capisco perché questa presa di posizione volete votare contro votate contro. Noi non staremo a dire non l'ho chiesto, l'appello nominale, l'ho detto prima alberghiera, non andiamo a speculare su queste cose, diventa davvero faremo piangere, non ridere allora, se lei non ritiene giusta la data del 7 gennaio, allora intanto se la prenda con Prodi, non certo con noi e l'ha voluta col Governo, ma se non lo ritiene ingiusta o attinente alla proposta perché più attinente di così, non vedo che altro che altro dei camici possa essere come data. Allora perché non il 7 gennaio faremo una grande festa, probabilmente questa volta riusciremo a farla, come Amministrazione, visto che negli anni precedenti compresi anche quando lei era leader della maggioranza di Rossi, non ci sono state mai manifestazioni che hanno festeggiato consiglieri donna.
Okay, poniamo in votazione la proposta consigliere Rossi, poniamo in votazione la proposta, no, non si disperde se non c'è dichiarazione di voto sugli ordini del giorno, Cannalire era intervenuto per fatto personale, il Regolamento non prevede dichiarazioni di voto sugli ordini del giorno sulle mozioni sugli ordini del giorno, non è una discussione unica di cinque minuti, la discussione è stata ampia e si è esaurito, non si dispiaccia vuoti e poniamo in votazione la proposta.
Ho capito, ma non toccava a me a far rispettare il regolamento.
Ma no, non è così sul regolamento, scusate, non vi dispiacete, la discussione è esaurita, poniamo in votazione la proposta, consigliere Rossi, interverrà per mozione d'ordine, successivamente non esiste proprio, leggetevi il Regolamento, chiedo scusa, poniamo in votazione la proposta, chi è favorevole?
Stiamo votando per la proposta, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Egida del regolamento.
Con 21 voti.
Con 21 voti favorevoli e 5 contrari, la proposta è approvata.
Sì, punto successivo, il numero 7 Mozione presentata dal consigliere, Cannalire ed altri destinazione vincolata e risorse liberate con le linee di rinegoziazione dei mutui, Cassa depositi e prestiti, la manutenzione straordinaria e messa in sicurezza la rete stradale prego, Consigliere cameriera,
Grazie Presidente.
Allora, premesso che, con deliberazione di Giunta comunale numero 152 del 9 aprile, 2026 di amministrazione ha approvato la rinegoziazione dei prestiti concessi dalla Cassa depositi e prestiti che tale operazione coinvolge il residuo debito di ben 158 muti in essere che, come esplicitato nel provvedimento, questa manovra non sposta alla data di scadenza dei prestiti ma modifiche l'importo delle rate di pagamento liberando liquidità esclusivamente per gli esercizi finanziari 2022 2026,
Che la normativa vigente, il decreto legge numero 78 del 2015 consente agli enti territoriali di utilizzare le risorse derivanti da queste rinegoziazioni per la spesa corrente senza alcun vincolo di destinazione, considerato che la scelta di ridurre le rate per il biennio 2022 2027 a parità di scadenza finale del debito produce l'inevitabile effetto matematico di concentrare e far lievitare i costi delle rate a partire dal 2028,
Che questa operazione, pur offrendo respiro immediato, si configura come un alleggerimento temporaneo che scaricherà il peso finanziario sulle casse comunali future e di conseguenza sulla prossima Amministrazione e sui cittadini degli anni a venire,
Che il territorio del Comune di Brindisi versa attualmente in una situazione di emergenza a causa delle precipitazioni eccezionali di eccezionale intensità battuti si tra marzo e aprile 2026. Chi dagli eventi atmosferici hanno generato un diffuso deterioramento del manto stradale con cedimenti strutturali e la formazione di vere e proprie voragini, che rendono gli arteria i cittadini parzialmente impercorribile, che il degrado della viabilità sa cosa un ingenti danni ai veicoli privati e ai mezzi pubblici, esponendo a un gravissimo rischio di sinistri le utenze più deboli, quali pedoni, ciclisti e motociclisti. Rilevato inoltre che in data 7 aprile 2026 è stato già presentato un'interrogazione urgente al Sindaco e all'Assessore competente per denunciare tale è stato di degrado che chiedono un piano straordinario di manutenzione, che i cittadini di Brindisi hanno diritto. Il diritto sacrosanto di circolare in sicurezza e l'Amministrazione ha il dovere primario di garantire l'incolumità pubblica che, qualora si dovesse perfezionare l'operazione di rinegoziazione dei mutui assumendosi la responsabilità politica verso il futuro. Le risorse strutturali recuperate nel breve termine non possono disperdersi in 1.000 rivoli di spesa corrente ordinaria, ma devono essere restituiti immediatamente alla cittadinanza sottoforma di sicurezza. Tutto ciò premesso e considerato e rilevato, il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta a vincolare contabilmente politicamente l'intero ammontare delle risorse finanziarie liberate nell'esercizio 2026 2027 derivanti dalla rinegoziazione dei 158 mutui con Cassa Depositi e Prestiti e destinandole in via esclusiva un piano straordinario di rifacimento e messa in sicurezza della rete viaria, cittadina a dare seguito tempestivo alle istanze sollevate nell'interrogazione del 7 aprile 2020, si utilizzano le STU le suddette risorse per superare la logica dei tamponamenti temporanei a freddo e procedere ripristini strutturali delle carreggiate unite alla pulizia dei tombini e canali di scolo per prevenire futuri allagamenti a presentare al Consiglio comunale entro 30 giorni un prospetto finanziario trasparente che illustri l'impatto reale delle operazioni di rinegoziazione sulle rate di ammortamento a partire dall'anno 2028 fino a scadenza dei mutui affinché la città sia consapevole dell'onere, è differito che questa scelta comporterà per le future Amministrazioni.
Mi riservo di fare l'intervento successivamente.
Grazie consigliere, Cavaliere, ci sono interventi.
Consigliere Camani, prego, Assessore Cozzolino.
Grazie Presidente.
Semplicemente per ribadire quanto è emerso nel corso di una seduta consiliare allorquando abbiamo affrontato questa mozione, l'amministra, l'Amministrazione chiarire la posizione, però quella di destinare le risorse rivenienti dalla rinegoziazione ad altro, ovvero a spese per progettazione da affidare all'esterno e.
E poi Perro gli accatastamenti, questo si gli accatastamenti, gli accatastamenti, come da richiesta, oltretutto dalla dirigente al patrimonio, sappiamo che pochissimi immobili comunali sono, sono accatastati o comunque tanti necessitano di un intervento in tal senso per cui l'Amministrazione si è diciamo ha deciso e non ha in tal senso si è regolata così e oltretutto consigliere lei sa perfettamente che l'Amministrazione e beneficiare di un di un contributo ministeriale, oltretutto ci sono diverse risorse che sono state destinate le manutenzioni straordinarie.
Risorse rivenienti dai fare, per cui c'è già tanta attenzione sul sul tema. Però, rispetto a queste economie rivenienti dalla rinegoziazione, si è ritenuto destinarle al ad altro, come le ho poc'anzi annunciato.
Grazie assessore Cozzolino, prego, Consigliere cameriera.
Grazie Presidente, io sinceramente Assessore, mi sarei aspettato che oggi, visto che c'è stata anche una discussione in tal senso e fosse venuta a dirci, stiamo stanziando tot risorse per la sicurezza della viabilità, nonché quello che ha detto non abbia importanza ma sicuramente non è prioritario rispetto a quello che la sicurezza della viabilità e lo sappiamo bene più volte l'abbiamo detto quindi, se oggi se ne viene dicendo che utilizzerà le risorse, non so quante sono per dare affidamenti esterni e per,
Accatastare immobili comunali che, per quanto possa essere importante, ma non è prioritario.
Non è prioritario rispetto alla sicurezza stradale perché era questo, alla fine ci saremo anche accontentati che l'Amministrazione avesse riguarda non ti diamogli dicendogli gli interventi puntuali, ma noi stiamo investendo queste risorse sulla sicurezza stradale, sarebbe stato un buon compromesso e noi avremmo tranquillamente ritocchi va bene però se ieri e oggi se ne viene e mi dice che queste sono queste risorse lei sta utilizzando per accatasta per attività ordinaria per attività che può essere anche finanziata con altri tipi di e di di di di di di di di linea.
C'è ed è assurdo che secondo l'assessore mi dispiace però vedendo quella che è l'emergenza cittadini, anche perché nella mozione no, per quanto possa essere potesse essere precisa, però parla soprattutto della sicurezza viaria. Però io oggi se ne viene e dice che queste risorse le metterà a disperdere. Non non ci sarà nell'immediato nessun valore aggiunto per la città. Ecco perché noi chiedevamo che ci fosse un intervento sulla sicurezza ed eravamo anche disponibili a ritirare la mozione se ci fosse stato un intervento che guardava alla sicurezza stradale, naturalmente poi alla prerogativa dell'Amministrazione, cosa che non è quindi lei oggi se ne viene dice queste risorse, che saranno sicuramente qualche centinaia di migliaia di euro, verranno utilizzate per affidamenti esterni e, per accatastamento, cioè, è assurdo. È assurdo, con con una viabilità cittadina che ha bisogno di essere messi in sicurezza, certo non l'avreste risolto il totale dei problemi, però ci sarebbe stato un segnale di attenzione a un problema che è sotto gli occhi di tutti.
È sotto gli occhi di tutti Sindaco.
Grazie consigliere giornaliere, prego, Sindaco, sì, consigliere, che Cannalire io la stavo ascoltando con molto interesse, intanto l'unica colpa, se così vogliamo dire, dell'assessore Cozzolino è quella di aver risposto puntualmente alla sua mozione, non aveva come dire, altri obblighi o per coinvolgere altri aspetti, perché poi, nel come lei sa, nell'ordine aggiuntivo di questo stesso Consiglio comunale ci sono sono previsti l'analisi sia degli equilibri di bilancio e delle variazioni di bilancio e le anticipo che le risposte che lei stava adesso, auspicando e sollecitando l'assessore Cozzolino che, ripeto, ha l'unica colpa di aver risposto pedissequamente alle sue domande, null'altro che questo vi troverà lì perché noi abbiamo non solo, come sa già bene, sin dal 3 triennale delle opere pubbliche dello scorso anno appostato buona parte delle cosiddette compensazioni di risvegliare, ma adesso abbiamo anche un che di liquidità, perché avrà saputo che è andata a buon esito l'istanza del Comune di Brindisi al Ministero dei lavori pubblici per ottenere dei contributi a fondo perduto, che sono proprio specie specifici per la sicurezza stradale e la sicurezza degli edifici scolastici e altre iniziative di questo genere, per un totale di 5 milioni di euro, se non sbaglio, in due o tre anni. Adesso non mi fate dire quindi, in termini di interventi di urgenza ed emergenza, in quella sede troverà le risposte che, come dire rimproverava all'ASL, all'assessore Cozzolino che non le ha date, venisse in spesi emotivo che si è pedissequamente.
Attestata nel rispondere alle questioni che lei poneva nella sua intr emozione. Grazie grazie Sindaco. Ci sono altri interventi, prego consigliere Cavaliere o no io, onorevole parola d'onore all'assessore Cozzolino, perché non potrei rimproverare nulla? Naturalmente ha fatto il compitino. Se se se se si fosse in qualche modo prodigata politicamente avremmo potuto anche allargare alla risposta che comunque non possiamo dire nulla. 7 7 7 sì.
Sì, comunque Sindaco, sappiamo quello che sono i finanziamenti che questa Amministrazione ha ricevuto, per questo trasformiamo questa mozione in raccomandazione affinché gli interventi Assessore elmo post gli interventi sulla sicurezza possa avere stradale, possa avere massima priorità in quella che è la pianificazione dei lavori del Comune di Brindisi, grazie grazie, consigliere Cannalire prima di passare al punto successivo, propongo all'Aula una pausa di mezz'ora,
Vi chiedo di esprimervi rispetto a questa richiesta di pausa. Chi è favorevole.
Accordata all'unanimità dei presenti, quindi il 30 minuti di pausa.
Dennis Aggiano assente Antonino Alessandro assente Antonino, Gabriele presente, Borromeo, Mario presente, Cannalire Francesco, assente carbonella, Alessio, assente Carletti, Giuseppe, assente, Ciaccia, Maria assente, Colella, Maurizio, assente De Maria Raffaele, assente.
Di Donna, Nicola, assente d'Onofrio, Giampaolo, assente Fusco, Roberto assente Giannace, Salvatore assente Greco, Michelangelo assente, Guadalupi, Lorenzo assente, Luperti Pasquale, assente, giustificato, magri, Annamaria, assente nostro già Martucci, Tiziano assente Mastrogiacomo, Veronica assente, Mevoli, Cesare present, Miceli Alessandro presente Monetti, Antonio assente Penta, Lidia, assente, Pierri Teodoro present, quarta Roberto assente chi ero Diego, assente Rossi, Riccardo assente, Sicilia, Ernestina assente Sticchi Jacopo, chi Jacopo assente, Strippoli, Pierpaolo, assente, tondi, Luca assente, sono se i consiglieri presenti 27 quelli assenti, la seduta non è valida. Ripeteremo l'appello tra 10 minuti.
Quello Marchionna Giuseppe presente Cagiano De Nisi, assente Antonino, Alessandro assente, Antonino Gabriele presente, Borromeo, Mario presente, Cannalire Francesco, assente Carbonell, Alessio, assente Carletti, Giuseppe assente, Ciocia, Maria assente Colella, Maurizio, assente De Maria, Raffaele, assente Di Donna, Nicola assente d'Onofrio Giampaolo, assente Fusco Roberto assente,
Giannace, Salvatore assente Greco, Michelangelo assente, Guadalupi, Lorenzo assente, Luperti Pasquale, assente, giustificato, materia Annamaria, assente Martucci, Tiziano assente Mastrogiacomo, Veronica assente, Mevoli, Cesare, assente, Miceli, Alessandro assente, Monetti, Antonio assente, Penta, Lidia, assente Pierri Teodoro, assente quarta Roberto, assente Ranghiero dietro assenze Rossi, Riccardo assente, Silvio Ernestina assente, Sticchi Jacopo Saint Strippoli, Pierpaolo, assente, tondi, Luca assente, sono 3 i Consiglieri presenti, 30 gli assenti in mancanza di numero legale. La seduta è aggiornata in seconda convocazione per martedì alle ore 9:30.
Mercoledì, mercoledì ore 9:30.
