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CONTATTACI
Consiglieri, prendiamo posto.
Marchionna Giuseppe.
Agiano, Denise, assente, giustificato, Antonino Alessandro Antonino, Gabriele presente Borromeo Mario Cannalire Francesco, assente.
Carbonella, Alessio, assente.
Carletti Giuseppe.
Ciaccia Maria.
Colella Maurizio, assente De Maria Raffaele.
Di Donna, Nicola.
D'Onofrio, Giampaolo, assente Fusco, Roberto assente Giannace, Salvatore.
Do atto nel frattempo degli ingresso dei Consiglieri, Cannalire e Carbonella.
Greco, Michelangelo, Guadalupi Lorenzo.
Luperti Pasquale, assente, giustificato.
Magri Annamaria.
Martucci, Tiziana, assente Mastrogiacomo, Veronica silenzio Mevoli Cesare.
Miceli Alessandro.
Monetti, Antonio assente, giustificato, Penta Lidia.
Pierri Teodoro, quarta Roberto, tra chi ero Diego.
Rossi, Riccardo assente.
Sicilia Ernestina Sticchi, Jacopo, assente, giustificato.
Strippoli Pierpaolo.
Tondi Luca.
Nel frattempo sono entrati anche ai consiglieri d'Onofrio e Rossi, quindi sono 26 presenti, 7 gli assenti, la seduta è valida in piedi per l'inno.
Prima di riprendere i lavori e mi chiede di intervenire il consigliere, quarta prego, Consigliere, sì, grazie Presidente, buongiorno a tutti Sindaco, una gentilezza, lei un paio di sedute fa mi aveva detto dovrebbe sollecitato gli uffici per lo storico come da mesi, aspetto sulle incompatibilità a tutt'oggi mi è arrivato niente, quindi c'era la diffida entro tre giorni, un mese fa, un mese e mezzo fa da parte del Segretario generale, lei ha preso l'impegno di dover sollecitare gli uffici, se posso, son passati un paio di settimane.
Beh, non è arrivato niente. Grazie grazie consigliere. Quarto, allora riprendiamo dal punto avente per oggetto contratto istituzionale di sviluppo, Brindisi, Lecce, costa adriatica, intervento di difesa l'erosione dell'Lytle dall'erosione del litorale brindisino vi risparmio il codice unico di progetto approvazione, progetto di fattibilità tecnica ed economica, dichiarazione di pubblica utilità e l'apposizione del vincolo preordinato all'espropriazione illustra l'Assessore elmo. Prego Assessore. Grazie Presidente. Questo provvedimento è stato già illustrato in Commissione.
Lavori pubblici, chiedo scusa.
Se siamo d'accordo, passerei a leggere soltanto il dispositivo, grazie delibera di dare atto che le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente dispositivo di approvare in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnica economica allegato al presente atto.
Di dichiarare la pubblica utilità dell'opera in argomento ai sensi degli articoli 12 e seguenti del DPR 327 del 2001 e successive modificazioni di adottare, ai sensi dell'articolo 16 della legge regionale 11 maggio 2001 numero 13, la variante ai soli fini dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio sulle aree indicate dal allegato piano, particellare di esproprio, elaborato a 11 del PEFC, è di procedere ai sensi di quanto previsto dall'articolo 16, comma 4, della legge regionale, 13 del 2001 al deposito degli elaborati per giorni 15 consecutivi presso la segreteria del Comune in libera visione al pubblico, dando atto che entro il termine di 15 giorni dalla data di scadenza del periodo di deposito, chiunque abbia interesse può presentare proprie osservazioni anche ai sensi dell'articolo 9 della legge 241 del 90, di riservarsi con successivo provvedimento consiliare ai sensi dell'articolo 16, comma 4 e 5 della legge regionale 13 del 2001 e di approvare la variante urbanistica ai fini dell'apposizione del vincolo preordinato dell'esproprio.
Noi ci sono state osservazioni in tal senso da parte dei proprietari, grazie.
Grazie Assessore elmo, ci sono interventi, prego, consigliere cameriere.
Grazie, Presidente assessore, questo naturalmente è un atto propedeutico a un progetto, a finalizzare un progetto che ENPI da da qualche tempo io ho letto, ho letto attentamente la, la delibera è al netto del tecnicismo, c'è un aspetto molto importante, finalmente, grazie al contratto istituzionale di sviluppo.
Si pone un obiettivo sulla recupero della costa, ma recupero quello vero perché CUP, perché il problema dell'erosione costiera è un problema molto serio, molto importante che atavico e che oggi, grazie al al protagonismo della scorsa Amministrazione, insieme al Governo e anche a chi rappresentava il nel Parlamento questo territorio si è riusciti a raggiungere un risultato insperato perché qui ballano circa 16 milioni di euro che serviranno a porre in essere tutte quelle infrastrutture capaci di bloccare l'erosione costiera.
Che cosa mi preoccupa Assessore, mi preoccupa la data entro cui noi dovremmo avere delle determinazioni vincolanti per le amministrazioni che il 31 dicembre 2026 lo scrivete voi nella delibera lo sapevamo, l'abbiamo denunciato e consigliere Di Donna i video da videomaker, così come lei mi rimprovera servivano proprio questo a porre l'attenzione su una questione molto importante che è di tutti non di una parte politica, noi durante la scorsa Amministrazione abbiamo lavorato perché si raggiungesse questo obiettivo. Grazie al Ministero al Ministro Lezzi, poi, alla Ministra Carfagna amministra Carfagna.
E grazie al Sindaco Rossi, grazie all'assessore Tiziana brigante, in tutti lavoravamo per un obiettivo che era quello di potenziare la costa nord, che in ogni campagna elettorale diventa il must. Tutti riconosciamo alla potenzialità, tutti la vogliamo recuperare, però poi durante le Amministrazioni, nessuno fa e fa si lavora per raggiungere quell'obiettivo, cosa che noi abbiamo fatto mettendo da parte altre priorità, perché purtroppo, quando si amministra, bisogna porsi delle priorità. Noi scegliemmo qualche anno fa di mettere come Intesa priorità proprio di recupero della Costa. Ripeto, mi preoccupa però mi preoccupano i tempi perché questa Amministrazione fece una scelta che a suo tempo noi contestammo al fatto di dare esternalizzare la progettazione, la progettualità, tutte le gare. Questo ci mette nelle condizioni oggi, 3 agosto, 2026 e a non sapere, almeno per quanto ci riguarda, come l'iter, a che punto è. Io leggo dalla delibera che Sogesid ha portato il piano e i propri il progetto tecnico di fattibilità tecnica a febbraio. 2 febbraio, oggi sono passati quattro mesi, abbiamo perso tempo. A che punto è quella la fase progettuale? Oggi si fa un passaggio tecnico, per carità, che noi approviamo. Condividiamo però è evidente che c'è sì per sottratto top, tantissimo tempo e con il rischio che il 31 dicembre noi possiamo non avere quegli atti vincolanti che ci che non che rischiano, se non sottoscritti, di far revocare il finanziamento e sarebbe una cosa gravissima Sindaco, quindi oggi è il 3 agosto agosto, deve questo mese, deve essere deve, si deve cogliere l'occasione di questo mese per velocizzare tutte le procedure e riattivare la procedura, le procedure di gara, così come previsto dalla delibera. Per carità, ripeto, questo è un atto, diciamo necessario, obbligatorio, che noi sosteniamo la preoccupazione rimane che entro il 31 dicembre noi dobbiamo avere non soltanto su questo progetto, ma su tutti le progettualità che rientrano nel CIS, quindi Sant'Andrea.
Il Tommaseo quindi una serie di progetti che hanno bisogno di questi atti vincolanti per non far perdere delle risorse. Grazie.
Grazie consigliere, Cavaliere prego, volevo chiarire al Consigliere Cannalire il motivo di questi, almeno nell'ultimo ritardo, quello da febbraio, data di consegna del progetto, ad oggi siamo impegnati in una continua interlocuzione con l'Autorità di bacino idraulico.
Perché, per certi aspetti, l'Autorità di bacino esprime alcune perplessità, in particolare non tanto per le opere a mare, quanto per la necessità che il progetto prevede in alcuni punti Giancola, per esempio di rafforzare anche le barriere a terra e rispetto a questo la Autorità di bacino, come dire contesta o in qualche maniera paventa la possibilità che tale soluzione possa comportare alcuni problemi. Io mi sono personalmente interfacciato sia con l'amministratore delegato di Sogesid che con la Segretaria Direttore del direttore generale. È una donna, direttore generale del dolore di bacino, e speriamo a breve di risolvere questo problema, ma il ritardo è determinato da questo.
Grazie Sindaco, prego, consigliere Rossi.
Dunque a me fa molto piacere che oggi finalmente arriva uno delle prime delibere, gli atti sul contratto istituzionale di sviluppo, perché è stato uno degli obiettivi della mia Amministrazione o, come qualcuno la chiama, della scorsa Amministrazione.
È?
Ed è stato, io voglio, solamente in due minuti, riepilogare un percorso molto complesso, nacque tutto con l'ex ministro, eravamo nel giugno luglio del 2019, quando il Ministro Lezzi venne qui in Comune e mi disse, ma saresti favorevole e io dissi ovviamente assolutamente sì nacque una proposta.
Per un CIS, per i Comuni di Brindisi e Lecce.
Di cui si parlava di circa 500 milioni di euro da dividere tra i Comuni di Brindisi e Lecce, cominciammo a istruire, ci fu rapidamente una conferenza stampa col Ministro, col Presidente della Regione Emiliano, per l'annuncio che si stava lavorando TACIS.
Era il luglio del 19, quel Governo.
Cadde su una spiaggia.
Il Papeete due mesi dopo.
È sostanzialmente tutte quelle schede e un masterplan inviammo come linea, diciamo ideali, si fermarono.
Pochi mesi dopo il Covid è furono esaurite col Covid, sostanzialmente tutte le risorse dell'FSC arriva, il Ministro Provenzano, ricominciamo la discussione, nel frattempo si erano agitati anche molto le acque, nel senso che era uscita la notizia con la conferenza stampa del Ministro del CIS.
E tanti Comuni volevano entrare nel Cissy con,
Alcuni, in maniera più silenziosa, altri in maniera più aperta, le cose andarono per le lunghe nuova scheda, nuove riformulazioni e via discorrendo, dopodiché arriviamo.
Al Governo Draghi.
In cui il nuovo ministro è stata la Ministra Carfagna, io, siccome non dico il parlamentare, ma l'amico Mauro con cui abbiamo dei PIS, diciamo tantissimi anni in Consiglio comunale, devo dargli merito che ha insistito molto e c'è stata con la Ministra Carfagna un'accelerazione accelerazione che però ha portato un arrivi anche a una revisione nel senso che una nota il ministro ci fece sapere che il contratto istituzionale di sviluppo non era più delle due città.
Ma aveva come focus il mare ed era destinatario il contratto di sviluppo, tutti i comuni costieri delle province di Brindisi e Lecce sul versante adriatico. Questa era l'atto di indirizzo e quindi riunione tutti i Sindaci, alcuni Sindaci non erano contenti perché ovviamente volevano entrare tutti quanti, ma la delimitazione fu questa, con delle risorse che a questo punto veniva, mi sembra che diventarono 250 milioni. Una cosa del genere, però, venivano spalmate da Fasano fino a al capo, diciamo sostanzialmente con il focus Mare, ripresentando.
Una serie di schede di fattibilità e spingendo, diciamo, da tutto quel masterplan che avevamo presentato a partire dal 19, quelli che potevano rientrare se aprire una fase istruttoria. Devo dire che si chiuse noi pensavamo che questa fase istruttoria si dovesse chiudere con una consultazione degli esiti dell'istruzione e il Ministero che ci riportavano, con cui fare un dialogo. Questa cosa nell'accelerazione non ci fu e ci arrivarono due graduatorie, una dei progetti ammessi e finanziati e una dei progetti ammissibili, ma senza capienza di finanziamento, con un obiettivo che poi magari in futuro si sarebbe potuto,
Tra quelli finanziati fu fatta una distribuzione abbastanza certosina delle risorse, praticamente 55 milioni a Brindisi, 55 a Lecce, e io questo suddivisi in misura molto minore nei vari Comuni e Brindisi ebbe tre progetti.
Comma 6 o 30 milioni, 5 milioni, l'Isola di Sant'Andrea, 16 milioni.
La costa e 1 milione e 7 il progetto di protezione della costa di Torre Guaceto erano quattro, scusate i progetti che furono immediatamente finanziaria, ce ne sono alcuni molto importanti che non hanno ottenuto capienza di finanziamento della stazione geologi zoologica Anton Dohrn, sempre nel Parco del Tommaseo, l'ex caserma della Forestale, il rifacimento della posta con l'arretramento in un progetto molto importante di 40 milioni di euro e via discorrendo dopodiché,
Ancora caduta del Governo, scusate se il Governo si è caduto il Governo Prodi si va alle elezioni?
Est pro disaccoppiato, mi è venuto Prodi Draghi abbia tante volte la stessa cosa tante volte la stessa cosa.
Ma è il Governo Draghi, quindi cade, si va rapidamente alle elezioni e però nel frattempo avevamo fortunatamente due mesi pochi giorni prima della caduta del Governo Draghi, firmato in Prefettura.
Il CIS, che sostanzialmente metteva finalmente dopo tre anni e passa almeno un punto sulla situazione col Governo,
Meloni,
Subito dopo un paio di mesi chiamai il Ministro Fitto.
Che all'epoca era il Ministro del Mezzogiorno, con le festeggia e gli chiesi di poter ampliare, rivedere alcune questioni a partire dalla Stazione zoologica Anton Dohrn, possibilmente il progetto della costa, e lui mi disse.
Sono appena arrivato, devo fare una ricognizione su tutti i fondi Cis, su tutto lo scibile dei fondi e via discorrendo appena avrò tutte le informazioni e va bene, cioè lo possiamo dire un po' la palla in tribuna e sostanzialmente poi la mia esperienza è anche finita. Non se ne fece più nulla fatto questo riepilogo per inquadrare come si è arrivati, perché ci sono state tante polemiche, tu dovevi battere i pugni fatti, avere 80 milioni, 200.000 euro, cioè ne ho sentite di cotte e di crude sulla stampa, ma questa è in cinque minuti la, la situazione che si è venuta a creare con tre Governi e poi successivamente col quarto Governo il Governo Meloni. Detto questo, però, siamo partiti dal 22, ora siamo in serio, rischio progetto va bene, adesso non saremmo neanche lì, ci fidiamo di Sogesid della capacità progettuale di sorge, Silvio sinceramente non mi ritengo tuttologo, quindi che le soluzioni siano trovate, siano positive, non mi metto lì non sono io in Conferenza dei servizi va bene, speriamo che che che vada tutto bene c'è il tema dei tempi perché in questo progetto,
Ovviamente la delibera oggi non può che dire che, nelle more delle valutazioni di impatto ambientale, questo significa che la conclusione di un progetto di un processo di valutazione di impatto ambientale e lungo.
Può comportare prescrizioni.
Le quali prescrizioni debbono essere inserite nel progetto definitivo o del progetto di fattibilità economica, se si vuole andare con l'appalto integrato e ci potrebbe anche essere una relazione di ottemperanza alle prescrizioni della valutazione di impatto ambientale, e poi ci deve essere una gara che non può che essere europea e poi e poi e poi 31 dicembre quattro mesi.
Quindi io.
Dichiaro subito che il voto sarà positivo, l'invito che faccio il sindaco e chiama rapidamente la Presidenza del Consiglio dei ministri, perché tanto anche altri Comuni sono la stessa situazione e chiedere un anno di prova.
Per essere?
Per essere realisti, poi, ovvio che uno intanto va avanti quanto più rapidamente possibile, ma la palla su progetti di questo tipo non è esattamente solo nelle nostre mani, perché quando ci sono le Conferenze dei servizi enti, come ha citato l'Autorità di bacino,
Valutazione impatto ambientale al Ministero e via discorrendo,
I tempi non sono esattamente quelli di una settimana, un neanche un mese e secondo me anche in premessa, quindi il tema è cercare di non perdere queste risorse, perché poi, per esempio, c'è anche la questione del Tommaseo tra virgolette da voci che sento progettisti dicono che i 30 milioni.
Sono pochi metri, al di là di questo, il tema e a questo punto cercare di ottenere le condizioni temporali per portare il tutto il tutto a casa e non può che secondo me è passare attraverso un'interlocuzione col Governo.
Che secondo me non dovrebbe avere particolari problemi, perché non sono fondi PNRR sono fondi FSC 27 di scadenze, quindi normalmente un FSC, anche i due anni successivi al 27, il 27 più 2, quindi 29, quindi secondo me un obiettivo è magari sentendosi con Lecce, con gli altri Comuni che più o meno sono molti in questa situazione e ottenere almeno un 31 dicembre 27 per mettere in sicurezza tutto tutto quello che c'è e poi l'invito è a proseguire quanto più rapidamente possibile. Grazie consigliere Rossi, ci sono altri interventi.
Ci sono interventi per dichiarazione di voto?
Non essendo no, prego Consigliere Trabonella per dichiarazione di voto.
Quando vai?
Io sono il Capogruppo del PD o.
Housing così, ovviamente il Partito Democratico voterà favorevolmente a questa proposta su questa proposta, però, visto che questa è la prosecuzione di un altro bel Consiglio che è andato in maniera secondo me positivissima, bisogna dare risalto a quelli che sono altri strumenti utili per liquidi riqualificazione del litorale quindi Sindaco a margine e a valle di quello che diceva le.
Il consigliere Rossi nel 2019 vennero fatte le strade, le schede tecniche, sulla scorta di quello, si volle anche dare maggiore forza e velocità.
Adottando vicesindaco di bello un provvedimento che il DPR u, il Documento programmatico di rigenerazione urbana che altro non è che un documento programmatico, non è un documento di pianificazione,
Perché vorrei ricordare che tutti gli strumenti utili per ri rivedere o modificare quello che è l'assetto urbanistico passano attraverso la pianificazione urbanistica, che sia di progetto, di esecutiva oppure di variante. Quindi il DPR U fu usato lo strumento che io ritengo utilissimo da un punto di vista non solo programmatico, pur essendo non di pianificazione stretta, perché individua ha individuato alcuni ambiti da rigenerare appunto da riqualificare Betlemme, acque chiare. È stato il primo ad aver ricevuto il tiro il Piano integrato di rigenerazione urbana, perché perché è cogente che in quella situazione in tema di acque chiare avesse una priorità e poi Giancola e Apani noi pensiamo che il DPR U possa ulteriormente essere ampliato e avere una capacità superiore rispetto anche a quello che oggi dice quello approvato nel 2022, quindi, invito è parallelamente alle a quello che andremo a fare con il CIS per le opere a mare, che sono essenziali essenziali per il ripascimento, per l'erosione costiera. Ecco, era tutto collegato, come diceva il SIN e l'ex Sindaco Rossi, a un discorso anche di visione di completezza. Quindi la strada arretrata.
La ex SP 41 che diventava una una strada per la mobilità dolce, cioè era tutto un all'interno di una visione. Dobbiamo insistere, dobbiamo andare in questa direzione. Quindi lo sforzo che vi chiedo vicesindaco e di andare a rivedere il di Perù ovviamente è di andare a potenziare, perché è vero che noi abbiamo adegua. Abbiamo adottato da visto.
Andremo in copianificazione per il l'adeguamento del PRG al PPTR, però i tempi del PUG Sindaco, non ci dobbiamo prendere in giro, sono sicuramente un po' più lunghi. Abbiamo degli strumenti che non solo di pianificazione di loro ci possono dare una mano, dobbiamo sfruttarli al massimo delle loro potenzialità. Quindi, comunque, il Partito Democratico voterà favorevolmente su questa delibera. Grazie Consigliere carbonella. Non essendoci altri interventi, poniamo in votazione la proposta. Chi è favorevole?
Approvato non è all'unanimità dei presenti, votiamo l'immediata eseguibilità, chi è favorevole?
Ha provato anch'essa all'unanimità.
Punto successivo, approvazione, proposta di aggiornamento del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari triennio 2026 2028 decreto legge numero 112 2008 articolo 58 successivi modifiche integrazioni prego, Assessore Cozzolino.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti allora, lo scorso 27 luglio, in Commissione bilancio abbiamo esaminato dettagliatamente la proposta di aggiornamento del del piano e tuttavia nei giorni a seguire gli uffici hanno espletato ulteriori verifiche e hanno accertato che c'è stato un mero errore di diciamo di trascrizione alcuni terreni sono stati inseriti nell'elenco 7 anziché nell'elenco 6 e la proposta di emendamento io credo che sia stata consegnata è in distribuzione a tutti i consiglieri, pertanto,
Alla luce di quanto detto premesso, preso atto, anzi, dal. Sulla scorta di ulteriori verifiche effettuate dall'ufficio competente, si è accertato che alcuni terreni di proprietà dell'ente acquisiti mediante Federalismo demaniale ubicati in aree industriali erano stati inseriti erroneamente nella cosiddetta alienazione terreni vari A piuttosto che nell'elenco 6 alienazione terreni provenienti dal demanio. Tutto ciò premesso, preso atto, quindi degli elaborati rettificativi redatti dal settore gestione del patrimonio immobiliare, con riferimento all'elenco 6 e all'elenco 7 con eliminazione degli errori materiali illustrati in premessa della consequenziale rettifica dei prospetti contenenti le informazioni di dettaglio e aggiornate relative ben oggetto della stessa che di seguito si riepilogano in funzione della tipologia, sono otto elenchi, quindi la modifica afferisce solo ed esclusivamente all'elenco 6 e all'elenco 7 avremo pertanto un Piano delle alienazioni 2026 in entrata 1 milione 268.108,24 27 6 milioni 966.134,70 28 11 milioni 201 264,50. Visto il parere tecnico favorevole formulato dal dirigente responsabile del settore gestione patrimonio immobiliare, preso atto del visto di regolarità contabile formulato dal dirigente responsabile dei servizi finanziari dell'Ente, propongo quindi al Consiglio comunale l'approvazione del Piano con così come emendato.
Dunque e i per il i prospetti riepilogativi delle entrate previste nel triennio 26 e 28.
Grazie assessore Cozzolino, ci sono interventi.
Prego, consigliere Rossi.
No, no, solo una domanda all'assessore, queste sono le cifre del delle variazioni, quindi in vendita, sostanzialmente ci può illustrare i principali beni messi in vendita, cioè che cosa viene poco, che quelle cifre, che cosa ci raccontano, che cosa si sta dicendo che, anziché valorizzazione,
Sì, diventa alienazione,
Allora il parla allude tutte le alienazioni, sostanzialmente sono state, diciamo, è stato fatto una previsione in termini percentuali rispetto alla alla consistenza del patrimonio, ci sono beni da destinare a valorizzazioni, altri da destinare alle alienazioni, poi ci sono i singoli elenchi sono sono suddivisi e c'è un prospetto che riporta analiticamente tutti beni, destina delle alienazioni poi, ripeto, sì, si è ragionato in termini percentuali, quindi i piani sono da, come dire, da da da comporre. Stiamo lavorando e quindi.
Diciamo questo sostanzialmente.
Grazie assessore Cozzolino, prego consigliere Rossi, allora capisco in percentuale siccome qua parla di alcuni elenchi, per noi non ce li abbiamo, cioè elenco 1 alienazioni, fabbricati, non strumentali valori, cioè quando si fa un piano vanno puntualmente identificati i beni che debbono essere posti in alienazione cioè alienazione fabbricati, non strumentali alienazioni, terreni non strumentali, alienazione, patrimonio abitativo non riveniente da ERP 2 milioni 800.001 milione, cioè qui almeno da quello che vedo in questa però, ripeto, questa è una mia lacuna, ci vorrebbe una elencazione puntuale, i quali sono se noi adesso non stiamo votando una cifra,
Stiamo votando.
Specificatamente particelle, fogli catastali dei terreni beni è questo il diciamo il tempo non so è quello l'elenco scusami, Francesco è quello le ha stava dentro il costo, va bene,
Non l'avevo vista.
Grazie consigliere Rossi, ci sono altri interventi.
Interventi per dichiarazione di voto.
Non ci sono interventi, quindi votiamo no.
Un attimo Consigliere, un attimo siamo in dichiarazione di voto.
Posso nel dichiarare il voto favorevole del Gruppo, volevo raccomandare un ulteriormente, come già fatto in Commissione, all'assessore di dare il massimo della pubblicità nel momento in cui dovessimo bandire vendita di immobili comunali, perché il rischio è di fare un lavoro inutile che nessuno venga a saperlo quindi la raccomandazione il massimo della pubblicità sia in città che anche fuori tramite gli organi di stampa, l'albo pretorio, qualunque mezzo che possa rendere edotti i cittadini e ci sono dei beni che stiamo alienando e che possano partecipare al relativo acquisto. Grazie grazie consigliere Mengoli. Allora poniamo in votazione adesso la proposta. Chi è favorevole.
Consigliere, Strippoli no okay, chi è contrario?
Chi si astiene?
Il 24 voti favorevoli e 2 astenuti la proposta è approvata, votiamo l'immediata eseguibilità, chi è favorevole?
Chi è contrario, chi si astiene, anch'essa approvata con lo stesso risultato di prima, quindi 24 voti favorevoli e 2 astenuti, punto successivo, riconoscimento, debiti fuori bilancio, riveniente da sentenze esecutive ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 267 del 18 agosto 2000 importo complessivo 110 990,50 euro illustra l'Assessore elmo prego Assessore,
Grazie Presidente.
Assessore direttamente a leggere il dispositivo.
Delibera di riconoscere, ai sensi dell'articolo 194 del decreto legislativo 26, due, sei sette del 2000 e per le motivazioni espresse in premessa, la legittimità dei debiti fuori bilancio per un importo complessivo di 110.990,50 analiticamente descritti dei fascicoli allegati A e C, che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento i sintomi sinteticamente riassunti nel seguente prospetto,
La distruzione del debito, quindi a sentenze esecutive per un importo complessivo di 110.990,50.
Di dare atto che il riconoscimento dei debiti fuori bilancio avviene, fatta salva la verifica dell'eventualità, del eventuali responsabilità e fatte salve le azioni di rivalsa, di dare atto che, trattandosi di debiti derivanti da sentenza, il riconoscimento avviene restando impregiudicato il diritto a impugnare l'esito del giudizio se ricorre il caso di prenotare la somma di 110.990,50 per il pagamento del debito in oggetto, le cui risorse sono allocate al capitolo 18 91, articolo 2, Bilancio 2026 denominato debiti fuori bilancio di transazioni finanziato con mezzi ordinari di bilancio,
Di dare atto che sono rigorosamente rispettato il pareggio finanziario e tutti gli equilibri di bilancio per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti, di trasmettere il presente provvedimento al responsabile del procedimento per l'immediata liquidazione delle spese di trasmettere il presente provvedimento alla Procura della Corte dei conti ai sensi dell'articolo 23, comma 5 della legge due otto, nove del 2002, grazie grazie assessore, ci sono interventi gli interventi per dichiarazione di voto.
Non essendoci prenotazioni, poniamo in votazione la proposta, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi si astiene?
25.
Eravamo.
Okay, quindi, con 24 voti favorevoli e 1 astenuto, la proposta è approvata, votiamo adesso l'immediata eseguibilità, chi è favorevole?
Chi è contrario, chi si astiene nuovamente, con 24 voti favorevoli, 1 astenuto, la proposta è approvata.
Punto successivo, regolamento comunale per la disciplina dell'occupazione temporanea di suolo pubblico privato ad uso pubblico, previsto all'aperto dehor modifica, illustra l'assessore De Maria prego, Assessore.
Sono sì, buongiorno buongiorno allora, rispetto ad altre volte che mancavano praticamente i pareri, oggi li abbiamo acquisiti o in un ulteriore passaggio effettuato in Commissione, quindi io direi di andare a leggere completamente il delibera delibera, di prendere atto e fuori proprio la relazione del dirigente del settore attività produttive e sua più di cui in premessa condividendone i contenuti,
Approvare le modifiche al Regolamento comunale per la disciplina dell'occupazione temporanea di suolo pubblico privato ad uso pubblico per il ristoro dell'apertura dehor relativa planimetria, allegata, così come proposta, dichiarare il presente atto immediatamente esecutivo,
Grazie Assessore, ci sono interventi.
Ci sono interventi per dichiarazione di voto, prego consigliere Borra, almeno per dichiarazione di voto, è scusa, Presidente ho va bene, non ho fatto in tempo a a schiacciare la prenotazione, quindi sennò lo faccio in dichiarazione di voto tanto è eventualmente dovesse sforare le concedo qualche minor grazie della deroga.
Eh, no, non ho molto da dire, anche perché il corposo percorso fatto nella Commissione consiliare e che poi ha avuto l'ultimo epilogo dall'insediamento dell'Assessore penso racconti già abbondantemente quello che è stato il lavoro svolto nella stesura di questo regolamento, l'unico chiarimento che onestamente vorrei chiedere perché doveva essere approvato nello scorso Consiglio questo Regolamento, poi.
E c'è stato un passaggio, un approfondimento e comunque si è adeguato. Ecco quell'articolo e si sono acquisiti quei pareri, però, siccome non è mancata occasione per far passare un messaggio alla stampa, è stato definito un cortocircuito in Consiglio comunale, magari facendo passare verso l'opinione pubblica che qua dentro vi sia gente incapace e questo dispiace perché dietro a questo Regolamento c'è stato un attento lavoro di tutta la Commissione, quindi non c'è un lavoro di una forza politica anziché un'altra.
E quelle perplessità. Poi alla fine io devo essere onesto, non è che lei abbia comprese perfettamente, quindi mi rimane il dubbio poi sia andato ad eccedere, acquisendo anche i pareri, adeguando meglio la disciplina, e va bene perché meglio di più che di meno. Però, obiettivamente, io non non mi è stato tolto il dubbio se effettivamente davanti a quella versione di delibera dello scorso Consiglio.
E l'acquisizione del parere contabile, nonché anche la modifica dell'impianto sanzionatorio, fosse obiettivamente obbligatorio oppure no, quindi io non so se il.
Vice Segretario, nonché dirigenti, attività produttive e di Segretario generale, pro tempore in questa fase di tante e di tanti compiti, abbia fatto un approfondimento e possa un attimo poi così illustrarci se quelli quegli interrogativi che sono stati fatti l'altra volta, poi sono stati così, ecco meglio.
Approfonditi, grazie grazie, consigliere, Borromeo, do subito la parola al dottor Sensi, prego buongiorno.
Rispondo facendo un piccolo riassunto della dell'accaduto perché effettivamente nella seduta consiliare del 22 sono stati sottoposti all'esame del Consiglio due testi di regolamento, entrambi come assessore proprio proponente, attività produttive come dirigente che ha reso il parere di regolarità tecnica, quindi in quella veste anche Los sottoscritto entrambi quei regolamenti.
Sono stati licenziati con la previsione del parere di regolarità tecnica, la valutazione era dovuta al fatto che si tratta di norme regolamentari,
In cui la previsione di un parere contabile era esclusa dal fatto che non vi erano i presupposti previsti dalla legge, vale a dire incidenza sul bilancio, sui capitoli o sull'assetto patrimoniale dell'Ente. Anche l'aspetto sanzionatorio che era pre è previsto all'interno del regolamento non era tale da giustificare l'esigenza di un parere di regolarità contabile, in quanto il meccanismo sanzionatorio non ha un'incidenza immediata e diretta sul bilancio, ma soltanto mediata dall'irrogazione di sanzioni che ricevono una loro disciplina contabile secondo capitoli e ruoli che vengono predisposti indipendentemente dalla previsione di sanzioni all'interno dei Regolamenti. Questo era il senso della risposta fornita.
Nella veste questa volta di di vicario del Segretario generale dal sottoscritto, ricordo a tutti che l'articolo 97, comma 4, del TUEL assegna al Segretario generale, dopo che è venuto meno da anni, il l'obbligo del parere di legittimità, ma il ruolo di garante della legittimità e comunque della corretta applicazione delle norme e io sottoposto mi l'argomento ho risposto in questo senso, chiaramente, assumendomi tutte le responsabilità derivanti da questo tipo di da questo tipo di risposta fornita,
Ho devo dire che, a conforto di questo tipo di posizione.
Il signor Sindaco, che è tra l'altro diciamo molto esperto in materia di regolamenti in materia e leggi in materia di commercio e di.
Attività produttive in genere, mi è sembrato che a avere confermato questa interpretazione.
Pur nel rispetto delle differenti valutazioni, quindi la posizione assunta interpellato e anche questo in maniera un po' diciamo atipica a fornire un parere o confermativo o non confermativo della posizione espressa dal sottoscritto nella veste di Segretario, il collega, nella sua piena, come dire libertà di valutazione ha espresso una posizione che probabilmente ha indotto il Consiglio in una valutazione,
Diversa voglio solo dire che,
Nel peso, nella so pesatura delle due posizioni.
Quella del Segretario, chiunque esso sia in questo momento, diciamo modestamente in quel momento modestamente è rappresentato da me si era espresso, per cui il ritiro della delibera operato non mi sembrava fosse stato giustificato da oggettive ragioni, ma no, ma dalla piena autonomia del della politica dell'Assessore proponente che l'ha fatto in piena.
Autonomia, magari è stata anche l'occasione per apportare dei miglioramenti ulteriori al testo,
Miglioramenti che sono stati apportati nei giorni successivi e che io non ho avuto difficoltà, benché non vi avessi preso parte come dirigente ad avallare col parere di regolarità tecnica. Oggi l'atto si presenta alla vostra valutazione con ben quattro pareri, 3 di irregolarità tecnica e uno di regolarità contabile, l'esistenza di tutti questi pareri, benché ultronea, continua a dirlo, dal mio punto di vista non crea alcun problema alla legittimità dell'atto, per cui non ci sono preoccupazioni dal mio punto di vista, in questo senso volevo anche aggiungere che le preoccupazioni espresse sul meccanismo sanzionatorio in occasione della discussione precedente,
Anche quelle dal punto di vista abbiamo avuto anche modo, seppur in maniera un po' più sibillina, di rispondere su quel punto erano sarebbero potute essere fugate nella considerazione che l'articolo 7 bis del TUEL, nel prevedere un minimo e un massimo andava applicato alla fattispecie in esame dagli operatori di giustizia che anche con le recidive eventuali avrebbero ben potuto.
In quanto ufficiali diciamo di polizia applicare nel rispetto della legge una norma senza bisogno che questo elemento fosse ricordato nel regolamento. Oggi l'impianto sanzionatorio è stato modificato in una condizione diversa, che fa venire comunque meno quel problema. Si era posto anche un problema di di preoccupazione della eventualità di ricorsi, ma anche qui io tendo sempre a mettere in un bilanciamento un principio di precauzione che porta a prevedere e ad adottare meccanismi di prudenza, per evitare appunto che possano esserci ricorsi, benché temerari, ma anche un principio di oggettività e di e di ragionevolezza delle precauzioni in relazione al rischio di ricorsi. In ogni caso, l'argomento e le la la la delibera che viene oggi all'esame del Consiglio è pienamente rispondente, dal mio punto di vista, dei requisiti di irregolarità tecnica contabile e di legittimità. Grazie, dottor Zizzi. Quindi recuperiamo le dichiarazioni di voto, prego consigliera Giorgio,
Buongiorno a tutti, grazie, Presidente, e dopo un lungo lavoro, io ringrazio l'Assessore e tutti i Consiglieri che abbiamo lavorato a questo regolamento è stato oggetto, quello che vogliamo far passare come messaggio è stato oggetto veramente di un'attenzione, di un'attenta analisi di quelle che potevano essere le falle contenute nel vecchio regolamento pertanto e questo non vuole essere un Regolamento punitivo per per gli esercenti o chi usufruiva pretestuosamente,
Del vecchio regolamento, ma è un venire incontro a quelle che potevano essere una vera e propria disciplina corretta nell'applicazione del delle regole, pertanto quello che diciamo e.
Teniamo davvero tanto a quello che è sia il decoro urbano, il rispetto delle regole è quello che può mirare ad una costruzione, ad una costruzione trasparente di quello che è l'applicazione di tutti i regolamenti presenti e vigenti e pertanto Forza Italia non può che ritenersi favorevole a questo a questa operatività grazie, Consigliere, prego, consigliere Ruocco,
Sì, grazie, Presidente no.
Ho seguito un attimino la vicenda, quindi la domanda dei Borromeo risposto del dirigente, ma nello speech nel dettaglio, proprio mi dite gentilmente cos'è cambiato perché ho capito il discorso sanzionatorio va Bernanos in linea generale, nel dettaglio, proprio la modifica possa dare gentilmente, grazie.
Risponde l'Assessore, prego Assessore.
Allora, nel dettaglio, è stato modificato l'articolo 14 anche trattato la volta scorsa in Commissione, quindi praticamente si è inserito che come massima sanzione applicabile sono 500 euro e quindi, nel caso in cui di violazione ripetuta allo nella prima e nella seconda violazione sarà applicata 500 euro di sanzione sempre nell'arco dei 365 giorni della terza sospensione, ci sono dei 500 euro ai 300 giorni già visti l'altra volta nella quarta sono sempre i 500 e 90 giorni per le successive verrà applicato quanto previsto per la quarta violazione, quindi è cambiato ben poco rispetto al recente.
Prevede praticamente i 500 euro e i 90 giorni di sospensione, come erano previsti anche nel vecchio Regolamento, successivamente va presa in considerazione la quarta come riferimento nell'arco dei 365 giorni.
Grazie assessore, De Maria prego, Consigliere Borromeo.
Grazie Presidente, nell'annunciare ovviamente il voto favorevole di Fratelli d'Italia, ringrazio del chiarimento il dirigente diciamo che sintetizzo in maniera così concreta quello che è stato l'episodio dell'altra volta, non affinché passa pure questo messaggio, no, quindi diciamo, non c'è stato quello che è stato definito un cortocircuito, non c'è stato dell'incapacità all'interno di questo Consiglio diciamo che c'è stata sempre una grande disponibilità da parte del del nostro Esecutivo nonché dell'Assessore di portare sempre all'attenzione della Commissione e di tutti i componenti di qualsiasi tipo di chiarimento in qualsiasi tipo di approfondimento quindi mettiamola così.
E quindi ho già detto il voto favorevole. Grazie, grazie. Consigliere, Borromeo. Quarto, per dichiarazione di voto, ovviamente intervengo due secondi, quindi da quello che ho compreso bene, grazie per la risposta. L'unica cosa che poi praticamente abbiamo eliminato la revoca sostanzialmente, quindi anche dopo la quarto senso, non esiste nessun tipo di revoca dell'autorizzazione. Da quello che ho compreso eravamo partiti,
No, no, no, la revoca ci sta e la revoca è stata discussa da oltre due anni in Commissione prima che lei arrivasse Assessore, quindi poi lei è arrivato, diciamo, ha trovato la torta pronta e quindi adesso possiamo le candeline. Non è per quello il discorso. Il problema è che per due anni abbiamo combattuto in Commissione per arrivare poi, proprio in virtù di tutta l'esperienza fatta in questi anni, perché le faccio due conti adesso abbiamo portato da 500 euro la sanzione prima da 100 euro, quindi uno che sforava o di un metro ogni 30 tavoli. Alla fine forse conveniva andare in sanzione, perché capirà bene, se mastica, un po' di commercio, visto che fa l'Assessore 30 tavoli sono forse 50 coperti, quindi preferisco pagare 100 euro di sanzione, non rispettare le regole, quindi diciamo, era un'agevolazione fatta sottobanco, portiamo a 500, va bene, voglio dire già è una cosa in più, però è sparita la revoca, quindi.
È un messaggio che secondo me, è sempre di debolezza. Secondo il mio punto di vista, visto l'esperienza ha visto insomma le cattive abitudini in questa città. Io voto perché è favorevole, ovviamente perché insomma è stato fatto un grande lavoro anche in collaborazione, soprattutto anche con la Commissione ambiente. Ci siamo anche riuniti per il problema della dei rifiuti, ovviamente prodotti da attività commerciali. Abbiamo sempre lavorato in sintonia. Mi dispiace semplicemente questo fatto. Qui c'era il fatto di aver eliminato permette scusate.
Eliminato completamente la revoca da parte del del regolamento, tutto qua comunque il mio voto sarà favorevole, grazie grazie Consigliere, quarta, prego, consigliere Rossi.
Sì.
Allora partiamo da un punto esisteva perché l'avevamo fatto nella mia Amministrazione, un regolamento dehors, quindi non eravamo all'anno zero, non è che per la prima volta si affronta il tema è stato affrontato, ci sono alcuni aspetti che possono essere accettabili.
Però c'è un punto, con questo regolamento si supera il tema nel caso di ripetuti di più sforamenti, il tema della revoca,
E non dico questo per voler essere vessatorio nei confronti di, ma a garanzia di quelli che non sforano, perché qui sostanzialmente primo, sfora nell'arco dei 365 giorni.
Primo sforamento, una multa secondo, sforamento, la multa, terzo, sforamento la multe sospensione di 30 giorni,
Quarto sfora quarto,
30 giorni la multa Semplice 500 euro e 90 giorni. Poi, quando lo abbiamo lasciato nelle Commissioni, io avevo già segnalato che ci voleva la revoca perché non c'era scritto nulla che si faceva arrivava il la Polizia locale sanzionava dopo la quarta non c'era scritto nulla che faceva il gioco dell'oca ricominciava. Dalla prima. Che cosa dobbiamo fare a Inter a libera interpretazione? Vedo che è stato aggiunto un punto che si mantiene la quarta, quindi dopo la quarta, la quinta è uguale alla quarta. Se poi c'è una sesta è uguale ancora qua allora.
Io ripeto, sono dell'idea che a un certo punto a chi ha sforato e non è vessatoria quattro volte in un anno un segnale, la revoca va data, ma non per essere, ripeto, vessatorio, perché qualcuno evidentemente si fa i calcoli e lo sforamento, mi conviene.
E lo fa sottraendo spazi e clientela a chi questi calcoli non se la fa non se li fa rispetta, perché è giusto, c'è scritto che metteranno i segnali a terra e che quindi è facilmente individuabile per poi, ve lo riconosco e un miglioramento non c'è più il poveretto del vigile della Polizia locale che deve andare col metro mentre stanno mangiando le persone, misurare se son tre metri o se sono quattro, metri e Viespoli, sappiamo benissimo che in alcune situazioni diciamo, non ci sarebbe neanche bisogno del metodo nel senso che abbiamo visto situazioni a Brindisi dove un dehor era diventata una piazza però però il tema, ripeto, è che i regolamenti e le sanzioni,
Non sono vessatorie nei confronti di chi sfora, perché il codice della strada ti dà, ad esempio, la patente a punti, ma a un certo punto tra la ritira la patente, perché se tu continui a prendere sanzioni, sanzioni, sanzioni, sanzioni col meccanismo dei punti.
Ne riparliamo la prossima volta della ritiro della sostengo la patente.
Qui invece c'è un aspetto che a questo punto consente ad alcuni locali di farsi due cose, di farsi due calcoli mi conviene, beh, mi conviene farmi 10 giorni prima che mi arriva alla sospensione dei 30 a.
A sforare ma sforare, non del tavolino, perché quello non gli conviene a nessuno ma sforare in maniera, diciamo, plateale, e questo è un tema di salvaguardia di tutti quelli che questa cosa non la faranno e magari si vedranno e hanno i propri tavolini tutti occupati e i clienti che arrivano lì si vanno tranquillamente a posizionare in quello che ha raddoppiato la superficie Del Deo con una concorrenza del tutto sleale. Quindi io avevo proposto, ma vedo che non c'è proprio la volontà di arrivare dopo la quarta che secondo me già esagerata alla quarta, perché già la seconda si poteva mettere la sospensione.
La prima è la sanzione al secondo la sospensione di terza di 30 giorni, la terza la revoca.
Per dare un segnale alla città,
Che qui le autorizzazioni ci sono, perché le autorizzazioni ci sono, non è che stiamo dicendo non sei autorizzato. Le autorizzazioni ci sono, ma devi stare come tutti, per come la gran parte degli esercizi commerciali all'interno delle autorizzazioni che hai ottenuto, hai pagato per quelli spazi li hai ottenuti, rimani in quegli spazi invece dopo la terza si arriva alla quarta e dopo la quinta, la quarta ad libitum eh. No, io su questo sono assolutamente, diciamo contrario, o se qualcuno vuole dire perché se è quello che vuole versare e va bene lo può dire, ma non è quello il tema, perché il tema è essere invece a favore e dalla parte di chi non sfora di chi non prende neanche la prima sanzione e si vede una concorrenza sleale da uno, due, tre locali, che scontinua no a sforare perché poi quando sfora, non è che come sfori ti arriva la sanzione, magari hai fatto i primi 10 giorni e poi arriva la seconda sezione, ti sei fatto i secondi 10 giorni e via discorrendo, però poi si concentra tutto nella stagione estiva e quindi ho sottrae ho fatto una concorrenza assolutamente sleale a quelli che evidentemente si comportano bene, per cui io, senza un arrivo alla revoca anche UE, è un normali istituto che si utilizza nei regolamenti. Sfido a trovare regolamenti comunali sui dehors che rispetto agli sforamenti non trovano sanzione nella revoca. Se mi indicate Consigliere.
Gli sforamenti, concluderlo, sì, contatto, prendo la prima sanzione come partito, la seconda o la terza e poi vado alla qua oggi considerino le 3 non vorrei allontanino alle 3 giorni. Lo dico che con le varie sanzioni previste dal regolamento fino alle 3 ce la faccio detto questo.
La revoca, io penso che sia un istituto che, come penso, tutti i Regolamenti dei Comuni in Italia debbono utilizzare per garantire tutti quelli che stanno all'interno delle regole e dei limiti autorizzativi, richiesti e ottenuti, grazie consigliere, Rossi, prego, Consigliere era chiaro.
Grazie Presidente, io ritenevo che oggi si dovesse velocemente licenziare il Regolamento anche all'esito degli ultimi approfondimenti, Devo ammettere che non ho compreso assolutamente il tenore dell'intervento del collega Borromeo con la richiesta fatta al vicesegretario. Non so se, nella speranza di negare l'evidenza o di difendere l'indifendibile, perché Mario perdonami poi anche ripetere come un mantra che non c'è stato un cortocircuito, il cortocircuito c'è stato, è stato evidente ed è stato confermato anche oggi nella rispettabilissima opinione e nel rispettabilissimo parere del dottor Zizzi si evidenzia ancora oggi un contrasto divisioni rispetto al Dirigente. Ora, se io e te in una discussione abbiamo opinioni diverse o quel male piccolo, il problema se, in ordine alla necessità o meno di un parere tecnico su un Regolamento comunale c'è una visione diversa fra vicesegretario e il dirigente io lo definisco cortocircuito, difficilmente riesco a immaginare un cortocircuito, più grande, ma confermato ulteriormente dal fatto che all'esito del ritiro all'ultima seduta del Consiglio comunale.
Tu hai convocato in Commissione, giustamente, i due dirigenti, comandante Orefice, il dottor Falco, li abbiamo ascoltati per un'ora e, grazie al loro intervento abbiamo portato delle modifiche ulteriori a quel regolamento, quindi, a mio parere mio parere che però spero che anche quello rispettabile aggiungere o integrare il regolamento con altri pareri tecnici sarà stato ultroneo rispetto assolutamente revisione del dottor Zizzi sarà stato necessario per una maggiore sicurezza nostre di tutti. Non capisco il problema e non capisco francamente la necessità di risollevare la questione ora.
Con riferimento a quanto detto dal dal collega Rossi, è chiaro che c'erano visioni diverse anche sull'aspetto sanzionatorio. Io personalmente ero uno di quelli che originariamente aveva rappresentato la volontà di mantenere la revoca alla terza o alla quarta violazione proprio perché, come diceva giustamente Riccardo credo sia anche sarebbe stato anche preferibile mettere un punto di arrivo fermo senza poi procrastinare.
A all'inverosimile la stessa lo stesso apparato sanzionatorio della quarta attenzione, però, è stato deciso così sedevo pesare la rinuncia, magari a una misura sanzionatoria estrema come quella che ho io ero favorevole alla Corte, violazione però con i periodi di revoca inseriti che comunque sono significative un'attività e finalmente con l'introduzione del tracciamento a terra, per il quale ringrazio.
L'Assessore anche per aver aderito a quelle che erano le nostre richieste, nel nel senso che possa essere previsto in maniera obbligatoria, indipendentemente dalla presenza di teoria. Quindi la ringrazio ancora per la disponibilità dimostrata sul punto. Ecco vi lanciando tutte le novità introdotte. Come ho già detto in Commissione, personalmente ritengo il regolamento assolutamente accettabili e quindi preannuncio il mio voto favorevole. Grazie grazie consigliera chi ero, prego Consigliere cameriera.
Grazie Presidente, allora io non ho capito sinceramente.
Questa che diviene una pantomima. Sulla questione dei pareri, lo dico anche con un po' di dispiacere amarezza il fatto che ci siano ci sia stato un supporto di altri dirigenti e altri tecnici sul sul Regolamento. Credo che, almeno per quanto riguarda il Partito Democratico, sia stato un motivo in più per essere tranquilli rispetto a quella che è la conformazione del regolamento, perché è chiaro la mancanza della di una sanzione definitiva come quella della revoca. Come ha detto bene il consigliere Rossi, sarebbe stato un ulteriore deterrente. A chi pensa in città ce ne sono un bel po' di fare il furbo. Detto questo, però, come ha ben specificato il Consigliere, era chiaro ci sono tante altre questioni che sono state messe dentro il Regolamento, come per esempio il tracciamento, che di fatto ci auguriamo possa quello si fungere da deterrente ai soliti furbi.
Quindi, non con, nonché non credo che sia una cosa neanche.
Corretta ci istituzionalmente mettere in dubbio il parere di altri che in due altri due tecnici che per quanto ci riguarda ci mettono, ci danno, diciamo, una garanzia in più rispetto al sostegno a questo regolamento, che rimane sempre un regolamento sulla carta, una volta messo a terra Assessore, dobbiamo anche valutare se va migliorato, va perfezionato ed eventualmente mi riferisco al comandante dei vigili urbani, se i vigili urbani dovessero la polizia locale, vigili urbani e la Polizia locale, se la Polizia locale dovesse in qualche modo relazionare una costante violazione da parte, quello, sì, potremmo amm a valle di questa constatazione del consigliere Rossi potremmo inserire, aggravando l'aspetto sanzionatorio definitivo e che ci auguriamo che tutti possano rispettare il regolamento, tu tollerando qualche mancanza, però, se dovessero comandante Orefice, se dovesse perpetrarsi, l'atteggiamento di qualcuno ha, come ha detto il consigliere Rossi, a fare un calcolo sulla convenienza di fare i quattro sanzioni, tanto non vi succederà nulla. Allora sarà forse il caso, poi di segnalarlo e ritorneremo in Consiglio comunale a inasprire le sanzioni, anche con la sezione della revoca, cosa che evidentemente non si è ritenuto di fare e di inserire perché e per quella che è la conformazione del regolamento e ci sono tutte le condizioni affinché questi atteggiamenti possono in qualche modo essere gestiti o controllati. Se ciò non dovesse essere e credo che sia l'impegno dell'Assessore del Sindaco di tutti, quello di ritornare in Consiglio comunale, emendarlo ed eventualmente prevedere un questo, questa diciamo sanzione definitiva con della revoca.
Premesso ciò, il Partito Democratico voterà favorevolmente a questo regolamento. Grazie Consigliere candeliere, non ci sono altri interventi, votiamo la proposta. Chi è favorevole.
Guadalupi, ciò.
Chi è contrario?
Chi si astiene?
Sono quattro gli astenuti.
Con 22 voti favorevoli e 4 astenuti, la proposta è approvata, votiamo adesso l'immediata eseguibilità, chi è favorevole?
Chi è contrario, chi si astiene?
Anch'essa approvata con 22 favorevoli e 4 astenuti.
Punto successivo.
Re mitigazione del rischio geomorfologico, delle falesie costiere alla riserva di Torre Guaceto, approvazione del progetto di fattibilità tecnico, economica, approvazione del vincolo preordinato all'esproprio e dichiarazione di pubblica utilità illustra l'Assessore elmo, prego Assessore, grazie Presidente, anche in questo provvedimento è stato illustrato in Commissione lavori pubblici,
Si delibera per le motivazioni sopraesposte, che qui si intendono riportate e trascritte per sua parte integrante e sostanziale del presente atto, uno di approvare il progetto di fattibilità tecnico, economica, mitigazione del rischio geomorfologico delle fallisce costieri nella riserva di Torre Guaceto. Faccio un elenco di tutto ciò che è parte allegata al provvedimento stesso. È allegata alla relazione tecnica generale l'archeologica, il Piano preliminare di manutenzione, la documentazione fotografica rilievo topografico, lo studio di impatto ambientale, lo studio di impatto ambientale. In sintesi, con tecnica, la relazione paesaggistica, il vinca secondo livello, la relazione di sostenibilità dell'opera, il piano di monitoraggio ambientale, il progetto di ripristino ecologico, la valutazione del clima acustico.
La relazione geologica e idrogeologica, la relazione geotecniche, studio di compatibilità geologica e geotecnica al Piano di assetto idrogeologico, la relazione sismica alla relazione idrologica idraulica, lo studio specialistico di idraulica Marricchi per lo studio meteomarino lo studio specialistico di idraulica marittima, la dinamica costiera, la redazione delle strutture delle interferenze, il piano di utilizzo della plebe, la planimetria geologica e idrogeologica,
La corografia, allo stato di fatto, della planimetria allo stato di fatto delle sezioni, le planimetrie generali, le sezioni, il progetto con inteso come prospetti sezione discesa sull'arenile foto, inserimento del progetto di ripristino ecologico, il calcolo sommario dei lavori, l'elenco prezzi analisi dei prezzi, il quadro economico, il cronoprogramma il capitolato speciale d'appalto, lo schema di contratto, il quadro incidenza manodopera il piano delle particelle di esproprio il piano di sicurezza e coordinamento,
Poi c'è il quadro economico con tutte le spese, quindi il. Il provvedimento delibera comunque di dare atto che il primo lotto dell'intervento di mitigazione del rischio geomorfologico delle fallisse costiere sia percorre quel ceto contratto istituzionale di sviluppo Lecce, Brindisi e finanziato con risorse provenienti dal Fondo sviluppo e coesione. 2014 2020 delibera del CIPESS, 31 del 2 agosto, 2022 di assegnazioni di risorse, 2014 2020 per il finanziamento del Cis Brindisi Lecce costa adriatica, per un importo pari a 1 milione 262.545 euro. Dichiarare la pubblica utilità dell'opera in argomento ai sensi degli articoli 12 e seguenti del DPR 327 del 2001 di adottare, ai sensi dell'articolo 16 della legge regionale 11 maggio 2001 numero 13, la variante ai soli fini dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio sulle aree distinte nel catasto terreni al foglio 2 particella 227 per metri quadrati 110,15 Foglio 2 particella 297 per 105 metri quadri Foglio 2 particella sette per 40 331 metri quadri foglio due particelle 193 per 734 metri quadri foglio due particelle 2 9 4 per 483 metri quadri foglio due particelle 207 per metri quadri 401 foglio due particelle da 246 per metri quadri 453 foglio due particelle 323 867 metri quadri.
Di procedere ai sensi di quanto previsto dall'articolo 16, comma 4, della legge regionale 13 2001 al deposito degli elaborati per 15 giorni consecutivi presso la segreteria del Comune, il libera Visioli al pubblico, dando atto che entro il termine di 15 giorni dalla data di scadenza del periodo di deposito, chiunque abbia interesse può presentare proprie osservazioni anche ai sensi dell'articolo 9 della legge 241 del 90 di riservarsi ai sensi dell'articolo 16, comma 4 e 5 della legge regionale 13 del 2001 di approvare la variante ai soli fini dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, di dare atto che, nel caso in cui i proprietari di arrivare a interessi del progetto dovessero confermare la volontà di cedere gratuitamente agli stessi, all'Amministrazione comunale, il procedimento di acquisizione al patrimonio comunale sarà definito con la stipula dei variati dei relativi atti. Dare atto che la somma dell'intervento di mitigazione del rischio geomorfologico delle falesie costiere nella riserva di Torre Guaceto per un importo complessivo di 1 milione 262 545 euro a valere sulle risorse del contratto istituzionale di sviluppo Lecce Brindisi trova capienza sul capitolo 29 42 91 20 CIS di mitigazione del rischio. Fra l'esito Orrico ceto di accertare, ai fini del controllo preventivo, irregolarità amministrativa contabile di cui all'articolo 147 bis, comma 1 del decreto legislativo 267 2000 la regolarità tecnica del presente provvedimento in ordine alla regolarità legittimità e correttezza dell'azione amministrativa, il cui parere favorevole reso, unitamente alla sottoscrizione del presente provvedimento da parte del responsabile del servizio.
Dare atto altresì ai sensi e per gli effetti di quanto disposto dall'articolo 147 bis, comma 1, del decreto legislativo 267 del 2000, che il presente provvedimento, oltre all'impegno di cui sopra, non comporti ulteriori riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'ente ai sensi dell'articolo 6 bis legge 241 del 90 e del codice etico comportamentale del Comune di Brindisi e non sussistono conflitti di interesse per gli operatori commerciali di cui al presente provvedimento. Dare atto che il presente provvedimento è irrilevante ai fini della pubblica della pubblicazione sulla rete internet ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2013 numero 33 di pubblicare il presente provvedimento all'Albo Pretorio di quest'Ente. Grazie grazie assessore. Ci sono interventi, ci sono interventi per dichiarazione di voto. Non essendoci interventi, poniamo in votazione la proposta. Chi è favorevole.
Approvato all'unanimità dei presenti, votiamo adesso l'immediata eseguibilità.
Chi è favorevole?
Approvata anch'essa all'unanimità dei presenti.
Punto successivo.
Riconoscimento debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 267 2000 e successive modifiche e integrazioni rivenienti da sentenze e o atti di precetto importo 10.000 euro 429,06 illustra l'assessorato non ci prego Assessore, non c'è l'assessore Antonucci,
Mi date un sostituto per l'assessore Antonucci.
Illustra illustra l'assessore Cozzolino.
Sì, grazie grazie, Presidente, è un riconoscimento debito fuori bilancio, è arrivata okay.
Non essendo rientrato l'assessore Antonucci, facciamo illustrare lei.
Grazie Presidente.
Allora questo debito fuori bilancio, che praticamente è la proposta di Consiglio numero 89, riguarda una sentenza esecutiva.
Quindi leggo direttamente il dispositivo,
Questo Consiglio, con votazione espressa, delibera di riconoscere, ai sensi dell'articolo 194 e per le motivazioni espresse in premessa, la legittimità dei debiti fuori bilancio per un importo di 10.429,06, analiticamente so sopra descritti e nei fascicoli allegato a questo proposito volevo puntualizzare che è stata.
Come dire modificata la relazione dell'ingegnere bomba che, a causa di un refuso, portava un debito nella relazione di 7.000 e qualcosa e che è stato prontamente rettificata con 10.004 e 29, quindi c'è assolutamente concomitanza di dare atto che il riconoscimento dei debiti fuori bilancio avviene avviene. È fatta salva la verifica delle eventuali responsabilità e fatte salve le azioni di rivalsa, di dare atto che, trattandosi di debito derivanti da sentenze, il riconoscimento avviene restando impregiudicato. Il diritto di impugnare l'esito del giudizio di prenotare la somma di 10.004 e 29 per il pagamento del debito dal di là dal capitolo debiti fuori bilancio e transazione, di dare atto che sono rigorosamente rispettati il pareggio finanziario e tutti gli equilibri di bilancio. Di dare atto che la prenotazione della spesa non supera il limite di un dodicesimo dello stanziamento previsto nell'ultimo bilancio approvato, di trasmettere il presente provvedimento ai responsabili del procedimento per l'immediata. Liquidazione delle spese si trasmette di trasmettere il presente provvedimento alla Procura della Corte dei conti ai sensi dell'articolo 23, comma 5, della legge 289 del 2002, grazie,
Grazie all'assessore Antonucci ci sono interventi gli interventi per dichiarazione di voto.
Non essendoci interventi, votiamo la proposta, chi è favorevole.
Approvato all'unanimità dei presenti, si votiamo gli immigrati, l'immediata eseguibilità, chi è favorevole?
Approvato anch'esso all'unanimità.
Introducessimo riconoscimento debiti fuori bilancio riveniente da sentenze esecutive ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 267 del 18 agosto 2000 importo complessivo euro 176 420 176.426,97 prego, Assessore elmo, grazie Presidente, l'atto delibera di riconoscere, ai sensi dell'articolo 194 del decreto legislativo due sei sette del 2000 e per le motivazioni espresse in premessa.
La legittimità di debito fuori bilancio per un importo complessivo di 176 426 euro analiticamente descritto in dei fascicoli allegati dalla lettera, che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente provvedimento e sinteticamente riassunte nel seguente prospetto.
Di dare atto che il riconoscimento dei debiti fuori bilancio avviene, fatta salva la verifica delle eventuali responsabilità e fatte salve le azioni di rivalsa, di dare atto che, trattandosi di debiti derivanti da sentenze, il riconoscimento avviene restando impregiudicato. Il diritto a impugnare l'esito del giudizio di prenotare la somma di 176.426 euro per il pagamento del debito in oggetto, le cui risorse sono allocate al capitolo 18 91, articolo 2, Bilancio 2026 denominato debiti fuori bilancio di transazioni finanziato con mezzi ordinari di bilancio, di dare atto che sono rigorosamente rispettato il pareggio finanziario e tutti gli equilibri di bilancio per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti di trasmettere il presente provvedimento ai responsabili del procedimento per l'immediato di liquidazione delle spese.
Di trasmettere il presente provvedimento alla Procura della Corte dei conti ai sensi dell'articolo 23, comma 5, della legge numero 289 del 2002, grazie grazie assessore, ci sono interventi, prego, consigliere cameriera,
Consigliere Rossi, condivido sinceramente condivido quello che sta dicendo in Aula di fronte a un debito fuori bilancio di sentenza esecutiva.
Grazie, prego, Consigliere cameriera.
Grazie Presidente.
Bene, come ci ha ricordato il consigliere Rossi, siamo davanti a un debito fuori bilancio da sentenze esecutive, quindi non discutiamo il il provvedimento, però leggendo prima la relazione, ma anche il parere dei Revisori dei Conti, qualche domanda iniziò a farla.
Ma ICI, cioè quanto ci sta costando quanto ci sta costando lo dico questo assessore, ma gliela vedo perché prima.
Un arbitrato in cui ci vede soccombenti con il silenzio assenso di chi ci deve difendere chi di chi ci ha rappresentato nell'arbitrato I 3 milioni di euro, secondo, arriva un altro debito fuori bilancio che arriverà successivamente per la registrazione di quella sentenza a cui secondo me si poteva fare appello proprio perché noi abbiamo fatto appello a quella sentenza e dobbiamo pagare altri 110.000 euro.
Oggi ci arrivano 176.000 euro di altro debito fuori bilancio, sempre dire niente ai lavori per questo.
Ma?
Ma gli uffici?
In tutto questo, che ruolo giocano?
Sindaco e l'ha scritto benissimo il Collegio, oltre a contestare, e anche le tempistiche con cui viene sottoposto il Collegio dei revisori dei conti a questi atti ora ad horas, ed è una cosa che effettivamente non è più tollerabile, perché chi deve esprimere un giudizio o comunque un parere ha bisogno del tempo necessario. Ora non voglio fare il difensore dei collegi dei revisori, però è evidente che su certi temi e dei CIT è uno di quei temi vanno approfondite tutte le vicissitudini, tutti i passaggi ora non sappiamo a che cosa colgo l'occasione dell'assessore maglia, perché la questione dell'EZIT è una visione che abbiamo sollevato a suo tempo. Poi ne abbiamo persa ancora le tracce, come sempre, come sempre non c'entra c'entra la politica. Come sempre, qui non vedo tutti i dirigenti, l'ufficio legale. Se io vorrei chiedere qualcosa a chi lo devo chiedere al vicesegretario, ovviamente funzioni, Assessore Assessore, che lei è avvocato, io voglio chiedere all'ufficio legale, dove l'ufficio legale.
O perché il Consiglio comunale a qualcuno non interessa perché io oggi avrei chiesto all'ufficio legale a che punto è la questione del lecito abbiamo impugnato il lodo, a che punto è che quali sono le evoluzioni vorremmo saperlo oggi, ancora una volta a nome dell'Ufficio legale perché è giustificato un Sindaco,
Posso capire il dottor De Falco che, per ragioni di cause di forza maggiore ma c'è il comandante dei vigili c'è il vicesegretario, c'è il Capo di Gabinetto c'è, Presidente revisore dei conti, io oggi voglio chiedere all'ufficio legale a che punto è la questione dei CIT o siete chiamare per favore,
Perché qui oggi dobbiamo tutti votare un debito fuori bilancio da 176.000 euro, anzi, noi non lo votiamo.
Dov'è l'ufficio legale?
O pensano nelle more, si sta chiamando il tipo pensano che il Consiglio, i Consiglieri Comunali, siamo qui per perdere tempo, è vero che prendiamo 18 euro, però abbiamo necessità di essere quantomeno supportati.
L'amor di Dio.
Consigliere candeliere per evitare questo momento di vuoto, posso dare la parola al consigliere Rossi nel frattempo acquisiti.
Grazie, prego, consigliere Rossi.
No, anch'io, diciamo, la vicenda è cit.
Ovviamente qua nel merito e azionate da una sentenza.
Diciamo di opposizione il Comune di Brindisi, bla bla bla, in cui c'era un'azienda che ri richiedeva, ma adesso, al di là del merito, però, il tema è che su questa vicenda è cit, si sono consumate delle questioni particolari.
Cioè la vostra Amministrazione ha sostituito l'incaricato.
In tutta la vicenda, da avvocato Silvestre, con l'avvocato speranza.
Ha indicato nell'arbitrato l'avvocato speranza, quindi ha, diciamo.
Si è passati da un mandato a un altro mandato,
Dopodiché c'è il tema dell'arbitrato del lodo arbitrale in cui il Comune con delibera di Giunta nomina un avvocato del Foro di Roma, adesso non me lo ricordo neanche il nome e Zaku l'avvocato.
Come arbitro.
Ora, come è arrivato questo?
Avvocato.
D'accordo.
Che se qualcuno ha una ricerca su internet e uno che ha partecipato a molti convegni o l'avvocato 10.
Sulla questione.
Delle iniziative legislative dei consorzi stabili.
Promuovendo le iniziative dei consorzi stabili.
Nulla vieta.
Ma come è arrivata, una scelta di un avvocato da parte del Comune di Brindisi Zappone, di cui noi abbiamo, penso, che nessuno conosce, nessuno sa?
Come è arrivata?
Inoltre, da quello che leggiamo nelle carte del lodo arbitrale.
Di fronte alle richieste dei 3 milioni del, diciamo, della dell'arbitrato, non ha opposto alcuna resistenza accolto.
Ci volete spiegare perché avete scelto questo avvocato?
Perché è arrivata perché è stato scelto questo avvocato con delibera di Giunta?
Per difendere il lodo arbitrale, questo avvocato di Roma e legittimamente, cioè io non so neanche diciamo non come è fatto da questo punto di vista, però è uno che veniva invitati dall'Unione dei consorzi stabili a livello nazionale per le prerogative dei consorzi nazionali dei livelli legittimo e ci mancherebbe fuori di discussione però,
Siccome il con il l'arbitrato e nei confronti di un consorzio stabile.
Io mi sono meravigliato.
E poi leggiamo che l'avvocato avrà, vi ha spiegato perché ha ritenuto.
Positivo l'arbitrato da 3 milioni senza doversi, diciamo come indicato fiduciario da parte indicato nel lodo arbitrale da parte del Comune di Brindisi, ripeto, con delibera di Giunta non.
Vuol dire nulla, magari c'ha pure ragione nel senso, però avrebbe dovuto dire perché è conveniente.
Noi.
C'è una perplessità mia su come si è giunti e come questa linea difensiva, con tutte le i cambiamenti che ci sono stati e le indicazioni che ci sono stati nella composizione del lodo arbitrale ha comportato a 3 milioni di euro di soccombenza, è un tema estremamente delicato 3 milioni, no,
È un tema estremamente delicato, che io penso debba essere chiarito.
Non è questa sentenza, poi ci saranno altri chiarimenti su questa sentenza esecutiva, ma in generale sul lodo arbitrale ci spiegate come è arrivato perché avete scelto questo designato, questo avvocato del di Roma nel nodo arbitra.
Grazie consigliere Rossi, nel frattempo è arrivato l'avvocato Guadalupi, cui do la parola, prego.
Allora, buongiorno, a mi hanno avvisato che era arrivato l'ordine del giorno che mi ero interessato e quindi mi sono presentato adesso.
Sulla vicenda Consorzio EZIT Bonaventura, potremmo già scrivere un romanzo per tutto quello che è avvenuto negli ultimi anni, per quanto di mia competenza, voglio fare presente che questo riconoscimento porta un successo legale perché partivamo da una soccombenza di 555.000 euro, cioè di mezzo milione di euro, e abbiamo ottenuto una sospensiva su un importo che è meno della metà, ora in Corte d'Appello andremo poi al merito, che è fissato nell'a fine 2027, quindi c'è tempo. Poi, eventualmente, potremmo anche valutare di andare in Cassazione il tema giuridico di questo conto, di questo debito fuori bilancio e Bonaventura, e che non c'è stato, ahimè prima che arrivassi io un raccordo con la vicenda del consorzio e i cit.
Perché Bonaventura era un subappaltatore del Consorzio CIT barra LC è il giudizio, però si è svolto il primo grado solo nei confronti di Bonaventura, quindi non abbiamo potuto in qualche modo mettere in contrapposizione gli interessi tra quello che avevamo già pagato al consorzio I cit barra di Lecce è quello che Bonaventura pretendeva in ragione di fatture emesse alla LC.
In ragione di questo, io a valle della sentenza di primo grado.
Ho ritenuto di diffidare il Consorzio CIT le ci ha mal levarci dai costi che stiamo sostenendo nei confronti Bonaventura. Ora vedremo se sarà necessario procurarci anche un titolo o all'esito del contenzioso del la impugnativa del lodo arbitrale. Sarà possibile fare una compensazione su questi importi perché le CTU hanno riconosciuto che questi importi qui che oggi state riconoscimento debito riconoscendo il debito fuori bilancio, erano comunque già stati pagati al Consorzio EZIT, né quanto riguarda il Consorzio è cit. Abbiamo promosso l'impugnativa del lodo davanti alla Corte d'appello di Roma e la cent e l'udienza il 23 settembre, quando è arrivato il precetto. Mi sono premurato di fare un'istanza di anticipazione, udienza che però la Corte di appello mi ha rigettato. Nel frattempo è anche arrivato il pignoramento dell'importo. Quindi, ad oggi,
Dei 3 milioni più il 50%, quindi 5 milioni e rotti e hanno fatto il pignoramento anche se è la la procedure prevedono un aumento del 50% quando del pignoramento, anche se è la notifica del pignoramento, non è seguito ancora formalmente l'iscrizione a ruolo del pignoramento. Questa è una cosa che stiamo cercando di capire come mai, perché la cancelleria del Tribunale di Brindisi dice che non l'hanno iscritto, però le Poste ci ha detto invece che l'hanno iscritto, quindi, ma dobbiamo capire qual è il. Comunque si tratterebbe di ottobre e comunque si tratterebbe a valle dell'udienza del 23 settembre che hanno fissato in Corte d'appello, dove abbiamo chiesto ovviamente la sospensiva del del lodo arbitrale RCA 4 2024. Questo è quello che insomma, poi, se ci sono domande specifiche, me lo dite io, questo è un piccolo riassunto dei fatti. Grazie avvocature Lupi. Prego Consigliere cameriera.
Il consigliere Rossi ha buttato una piccola pietra in uno stagno, anzi una grossa pietra nello stagno, perché in tutta la questione dei CIT assessore maglia c'è un cortocircuito che è dovuto alla scelta di questa Amministrazione dei rappresentante nella Terna arbitrale ha fatto bene il consigliere rossa sottolinearlo.
C'è la stessa cosa del l'avvocato difensore, perché con una ricerca internet ci sono degli incroci molto sospetti rispetto a tutta questa vicenda, per carità,
Nulla di illegittimo, però forse tanta inopportunità.
Si può sapere che il lo studio legale che ha posto il pignoramento?
Studio legale DIA di Bari, BIA di Bari.
Ebbene, ora le vorrei chiedere una relazione dettagliata su tutta questa questione, perché fa parte della dell'archivio che su questa questione ci abbiamo ben conservato rispetto a tutte le vicissitudini fino ad oggi, così come ha detto il pignoramento, la richiesta, tutta una relazione, le chiedo ufficialmente quindi non mi faccia mandare una mail, mi serve il tuo prima perché fa parte, diciamo, di una di una serie di segnalazioni che abbiamo già posto in essere perché Assessore maglie su chissà questione tutti faremmo bene a iniziare a prendere un po' di distanza ed è importante perché qualcuno chissà,
Ha buttato di siluri sulle liste di dei degli amministratori di Brindisi, naturalmente noi non c'entriamo nulla, però è evidente che chiede la questione EZIT ci siano degli interessi.
È evidente per quella che è stata la relazione del lodo arbitrale per quella che è stata la resa incondizionata della difesa del Comune, c'è qualcosa che non quadra e su questa cosa che non quadra abbiamo chiesto dei chiarimenti e questa relazione dirigente dell'ufficio legale del Comune di Brindisi deve essere messa a corredo di quella richiesta di approfondimenti che abbiamo fatto grazie naturalmente rispetto a tutto quello che questa situazione su questa, su questo provvedimento il Partito Democratico voterà favorevolmente. Grazie, Consigliere, cameriere, mi chiede di intervenire l'Assessore maglie, prego, Assessore.
Allora?
Poiché io sono abituata a ragionare, poiché sicuramente per una deviazione mentale che mi viene dal fatto che nella vita svolgo la funzione di avvocato, io ragiono con le carte Consigliere, non vado a fare ricerche su internet, né mi sono mai permessa in questa sede o in altre di discutere su scelte che magari io sì, nella valutazione di alcuni contenziosi che mi sono trovata quando sono arrivata su scelte fatte sui legali, non le discuto, non le valuto. In quel momento bisognava nominare un arbitro che foste, diciamo così esperto, in materia di consorzi che soprattutto non fosse, diciamo, non è, non vi è una short list degli arbitri, anzi, in questo Comune non vi era nemmeno una short list degli avvocati, quindi le valutazioni venivano fatte così. Quando sono arrivata, io ho preteso che ci fosse una short list degli avvocati che viene regolarmente seguita per gli affidamenti degli incarichi. Questo per rientrare nella logica della trasparenza e che quando non viene dato un incarico dentro la short list, in delibera di Giunta si spiega il perché questo per rientrare in tema di competenza di trasparenza. Ora la vicenda EZIT, da quello che ho sentito poco fa, sembra quasi l'abbiamo provocata. Noi no, noi ce la siamo ritrovata, caro consigliere Rossi, noi ce la siamo ritrovata, non abbiamo cambiato avvocati, un contenzioso era terminato, si apriva un altro contenzioso con un lodo arbitrale, si è ritenuto e credo che è facoltà di ogni amministrazione ritenere se continuare dei mandati, in questo caso nemmeno una continuazione, perché si trattava di un lodo arbitrale, quindi una vicenda differente da quella già gestita dal precedente legale,
La la vicenda poi giuridica, sia del lodo che del resto è la stessa opposizione che questa Amministrazione fa del lodo arbitrale, credo che sia un segnale dell'attenzione che questa Amministrazione ha su questa vicenda consigliere Cannalire altrimenti diversamente avremmo potuto accettare quel lodo così come era stato chiuso e invece no, c'è stato un approfondimento fatto dalla civica, Avvocatura, un approfondimento passato, in Giunta un'impugnativa difficile da fare di un lodo arbitrale quando c'era il parere contrario del legale che si era costituito a difesa dell'ente.
L'anomalia è stata superata, consigliere Rossi, consigliere, Cannalire l'anomalia è stata superata, ripeto, da un approfondimento fatto dalla civica Avvocatura, qui versiamo in tema di interpretazioni delle leggi, di interpretazioni, delle sentenze, di interpretazione, di Lodi, se l'Amministrazione ha ritenuto di voler impugnare quel lodo io credo che debba essere rispettato il la decisione presa dall'Amministrazione e che è sintomo che è sintomo che è sintomo è sintomo di una valutazione scevra da qualunque condizionamento,
Altrimenti, ripeto, quello è un lodo, ci si poteva rendere alla decisione del lodo, invece no, poiché questa Amministrazione va a fondo delle vicende, poiché questa Amministrazione ha una civica Avvocatura che I, in su ogni questione, in forma, l'assessore e la Giunta si è deciso di andare avanti. Questo è un segnale, quel segnale che lei Consigliere Cannalire oggi chiede facendo questa richiesta relativa alla relazione, quella relazione, la Giunta l'ha vista l'ha valutata e ha deciso di opporsi al lodo arbitrale. Io credo che su questo io credo che su questa vicenda ci sia un segnale abbastanza evidente di attenzione, di legittimità e di valutazione delle carte, carte legali, non carte di cercate su internet, arti legali. Noi leggiamo le carte, il lodo è stato letto approfondito, studiato non si è ritenuto di addivenire alle medesime conclusioni di coloro che erano costituiti per l'ente e lo si è opposto, cosa che succede raramente. Mi risulta.
Rossi.
Benissimo.
Opporvi all'esito del voto.
Scanso di ci mancherebbe.
Il problema è come si è arrivati al voto.
Nel senso che est, perché ad esempio, adesso finalmente siamo arrivati all'Avvocatura ci?
E non siamo arrivati all'Avvocatura civica quando, nel contenzioso è stato nominato un avvocato esterno.
Non è stato un avvocato, l'avvocato speranza.
Poi si ripeto qui siamo e per questo chiedevo perché è stato nominato l'avvocato Zarcone degnissimo, professionista super esperto della materia.
Che però accetta l'esito del lodo, è che voi non accettate.
E che giustamente si va in appello a ottobre settembre.
A settembre, quindi, però, si va con un vulnus a questo appello, nel senso che.
Ovvio che il ricorrente dirà, ma, come è noto, il la persona che è stata nominata come componente del lodo arbitrale dice che tutto va bene, lo accetta in toto e mi sembra che manda una nota successivamente o sbaglio no, una nota dicendo che non c'erano secondo lui le condizioni mi ricordo una nota, però non mi ricordo chi l'ha firmata e,
L'avvocato speranza e mo ritorniamo all'avvocato, Speranza che dice che secondo lui non ci sono le condizioni per opporsi allo. Quindi io cioè io veramente faccio delle domande da scemo, nel senso che non sto capendo, avete nominato un avvocato, beh, avete nominato un componente nel lodo arbitrale che accetta i l'esito, diciamo dei 3 milioni, voi giustamente vi opponete e qui l'avvocato che avete nominato dice no, ma secondo me non ci sono le condizioni per andarsene un po', quello del lodo arbitrale, dice tutto va bene e siamo tornati in una situazione in e questo è il cortocircuito. Avvocato, non è che faccio le ricerche su internet e faccio però non tornano le cose letteralmente non tornano le cose, cioè abbiamo. Siamo arrivati a doverci opporre a una lodo arbitrale di 3 milioni di euro con tutti quelli che son stati indicati dal Comune di Brindisi che hanno detto. Va bene.
E addirittura scrivono una nota dicendo che non ci sono le condizioni. È così perché io ricordo una nuova adesso non me la ricordo a memoria che dico cioè è meglio cosa chiedo all'avvocato Guadalupi, se può rispondermi al microfono.
Allora io, l'avvocato Zaccone, l'arbitro, non l'ho, mai ho avuto contatti, la all'avvocato speranze legale esterno durante l'arbitrato an aveva mandato delle comunicazioni a rendicontazione del suo lavoro, nel quale diciamo faceva sottolineare che il la la, la Rid, l'arbitrato aveva ridimensionato notevolmente la richiesta iniziale e che quindi bisogna valutarla diciamo questo aspetto positivamente.
Diciamo che era ottime una perigliosa, l'impugnativa, che sia perigliosa e, ovviamente, perigliosa, però oggettivamente io, per alcune ragioni che ho fatto in un parere reso alla Giunta, ritengo che ci siano i presupposti per per farlo e poi, se si anche per un discorso costi benefici, perché comunque, anche se si dovesse essere soccombenti, una cosa è dover pagare delle spese legali di non so 15 20.000 euro a fronte di una sorte capitale che così alta di oltre 3 milioni di euro. Comunque, conveniva fare l'opposizione da un punto di vista dei costi benefici di economicità dell'Amministrazione e che quindi io sono assolutamente d'accordo, nel senso che l'impugnativa cioè quest'esito e a me sembra un po' paradossale poi lei dice se lei se l'è ritrovato nella sua ho ritrovato anch'io da questi recita che abbiamo risolto il contratto e questo è una dice da sentenza esecutiva una sentenza esecutiva del maggio del 2018, io non c'ero, nel maggio del 2018, quindi eh eh eh un esito di una prima, quindi diciamo no, è un lungo percorso in cui ovviamente, ad un certo punto si è dovuta arrivare addirittura alla revoca perché non si riusciva a andare avanti nel nelle opere. Ma questo.
Partiamo dal 2013 e arriviamo e arriviamo a oggi con quattro Amministrazioni che si sono ritrovati all'interno di questa questione del raccordo ferroviario complessissima poi, ripeto, dal punto di vista tecnico ci sono i tecnici e poi ci sono gli uffici legali, però ripeto l'aspetto che io non riesco a comprendere è che ci sono state delle scelte che hanno portato dei pareri e degli esiti,
Paradossali nel senso che il Comune oggi va in opposizione a tutto quello che è stato.
All'ATO 1 dal nel lodo arbitrale e due dall'avvocato che dice che è meglio così meglio 3 milioni e 6 milioni e che quindi si deve si deve accettare, EU mi consentirà, è un po' complessa, la situazione è un po' capotica.
Grazie consigliere Rossi, Cannalire, poi passiamo alle dichiarazioni di voto.
Sì, no, Assessore maglia, voi avete fatto non bene di più a impugnare.
E la il lodo proprio perché le condizioni con cui sono state verbalizzate quelle prese di posizione degli avvocati prima dell'avvocato, prima e poi della del commis, del del dell'arbitro che mi pare di capire, non ha mai neanche contattato l'ufficio legale del Comune non ha mai contattato l'ufficio legale del Comune.
Che abbiamo nominato noi e quando noi diciamo le ricerche su internet, la invito a fare ricerca su internet per capire in che condizioni in che mani ci siamo messi rispetto a determinati incroci abbastanza inopportuni, la invito o al massimo le metterò io al corrente con i documenti.
È molto importante quella cosa, perché qui si è vista una vittoria perdere 3000000 di euro perché partivamo da 33, dovevamo partire da 100, non ho capito dire alla fine del Comune di Brindisi ha vinto perché non pagherà, 33 ne pagherà tra il Comune di crisi pagherà sempre quando ci aspettavamo che su quella questione per come si è evoluta avrebbero lodo il Consorzio reddito avrebbe dovuto pagare per danni il Comune di Brindisi.
È un'anomalia che in qualche modo noi sosteniamo e anche il fatto che da una parte i delegati del Comune si appiattiscono su una serie di questioni e poi noi, dall'altra parte, giustamente ripeto e sottolinea giustamente provvediamo a impugnare quella scelta ricordo che l'avvocato e l'arbitro sono costati al Comune di Rimini circa 160.000 euro,
Sono costa di 160.000 euro, e lei ha fatto bene a sottolineare che grazie a lei c'è un.
Un elenco.
Una short list, avvenuta però dopo le polemiche fatte da qualche Consigliere, ma proprio su questa vicenda, proprio su questa vicenda Assessore maglie ricordo benissimo, però non c'è il consigliere Michelangelo greco, ma esso non fa no, no, scusami, assessore maglie, non non deve né dal Sindaco, né deve agitarsi, perché ci fu una grandissima polemica su quella questione, poi lei giustamente, siccome forse la Giunta fu presa, fu presa alla sprovvista rispetto alle solite cose che vengono portate fuorisacco, perché, se non sbaglio quella Giunta fu fatta pure di pomeriggio di sera, addirittura perché era urgente nominare un arbitro e un avvocato difensore fu fatto in fretta, ma non stiamo contestando, e cioè e i rapporti, quelli sono rapporti fiduciari, quindi è importante che la Giunta abbia anche un minimo di agibilità. A decidere però, se poi si sbaglia, ma se poi si sbaglia nomina, rischiamo di trovarci in queste situazioni e credo che quella scelta di quelle nomine sia stata fatta senza tenere conto di tante variabili, grazie, prego, Assessore maglie.
Allora Consigliere Cannalire una una deliberazione di short list non si fa dal pomeriggio, alla mattina, dopo, a di sconta dei passaggi che erano già stati fatti, quindi io non ho fatto, non ho chiesto la short list per preoccupazioni derivanti dalla vicenda di cui oggi si sta dibattendo. La short list era una scelta di questa Amministrazione, era già, credo, dovesse passare soltanto e dalla pubblicazione della del bando per l'iscrizione dei colleghi avvocati, quindi non nasce assolutamente da questa vicenda, nasce da una volontà già dichiarata e già in atto per di questa Amministrazione. Io non non voglio assolutamente che si pensi che la short list della civica Avvocatura per il reperimento di colleghi che possano difendere l'Ente nasca da una vicenda che non c'entra assolutamente niente Consigliere. Cannalire questa precisazione per me è doverosa, perché altrimenti andrebbe a svilire una scelta che invece io ho sempre rivendicato come scelta di legittimità e di trasparenza delle scelte.
Grazie Assessore, moglie possiede dichiarazioni di voto, ci sono interventi, non ci sono interventi, quindi poniamo in votazione la proposta, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi si astiene, il consigliere Rossi vi ha votato contro quantomeno soffre contrari, anche Rossi chiedo scusa, astenuti.
Con 15 voti favorevoli, 3 contrari, 3 astenuti, la proposta è approvata, votiamo adesso l'immediata eseguibilità, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Consigliere Rossi, lei contrario, sempre chi si astiene.
Voi astenuti pure prima eravate astenuti, quindi i soci sono 5. Chiedo scusa giusto per rettificare in prima votazione, quindi erano 15 favorevoli, 3 contrari e 5 astenuti sull'immediata eseguibilità, 15 favorevoli, 3 contrari e 5 astenuti, non ci siamo.
Però, se se si entra e si esce diventa un problema Bertuzzi giustamente.
Quindi, a correzione al voto precedente, 13 favorevoli, 3 contrari e 5 astenuti prima votazione stessa cosa sulla seconda votazione.
Passiamo adesso all'ordine del giorno, no, no, chiedo scusa, riconoscimento, debito di legittimità di debito fuori bilancio ai sensi articolo 18 dell'articolo 194, comma 1, lettera a, del decreto legislativo 267 2000 derivante dal verbale di conciliazione giudiziale numero 92.026 1.291.
26 sottoscritto in data 15 7 al 2026, nell'ambito del procedimento registro generale numero 3.683 24 Tribunale lavoro, Brindisi e contestuale programmazione della spesa pluriennale prego, Assessore maglie, allora questo argomento viene da me oggi ha ritirato, in quanto erroneamente il nomen iuris è il riferimento all'articolo 194 del TUEL. In realtà si tratterebbe di articolo 42, quindi lo stesso verrà modificato portato in Commissione per la spiegazione alla discussione riproposta al prossimo Consiglio comunale utile. Grazie, Assessore maglie.
Quindi passiamo adesso una interrogazione presentata dal Consigliere, Borromeo ed altri è stato di attuazione della deliberazione commissariale numero 48 del 4 6 2018 relativa alla permuta immobiliare comune di Brindisi, il MiC S.r.l. Utilizzo il conguaglio di euro 50.000 in condizioni di degrado dell'area adiacente alla fontana Tancredi prego Consigliere Borromeo.
Grazie Presidente, do lettura dell'interrogazione,
Premesso che, con deliberazione del Commissario straordinario con i poteri del Consiglio comunale numero 48 del 4 6 2018 veniva approvata la permuta tra il fabbricato comunale sito tra via Cappuccini via d'Amelio e Dio sa nell'aria con manufatto incompiuto, ubicata in contrada Minnuta via del lavoro di proprietà della società, ed il MiC S.r.l. Il bene comunale veniva valorizzati 385.000 euro, mentre il bene il bene acquisito dal Comune veniva valorizzato in 335.000 euro. Con previsione di un conguaglio pari a 50.000 euro a favore del Comune di Brindisi, la stessa deliberazione disponeva che tale somma fosse vincolata alla copertura finanziaria delle opere di completamento del manufatto acquisito, alla sistemazione dei depositi archeologici e all'arredo urbano dell'aria della fontana. Tancredi. Il Commissario straordinario dava inoltre mandato al dirigente del Settore Urbanistica di predisporre gli atti tecnico-amministrativi necessarie alla realizzazione delle opere previste. L'atto notarile di permuta del dal del giugno 2018 attesta l'avvenuto pagamento del conguaglio di 50.000 euro mediante bonifico bancario a favore del Comune di Brindisi, considerato che, a distanza di oltre otto anni dalla stipula dell'atto di permuta, non risultano complete le opere previste dalla deliberazione commissariale. Il manufatto acquisito dal Comune continua a presentarsi come un cantiere incompiuto e abbandonato. L'aria è diventata nel tempo ricettacolo di rifiuti, vegetazione incontrollata e fenomeni di degrado urbano ed è stato ultimamente interessata anche da sopralluoghi delle Commissioni consiliari competenti. La mancata messa in sicurezza del sito rappresenta un potenziale pericolo per l'incolumità pubblica, considerata la possibilità di accesso abusivo all'interno dell'aria. Tale situazione assume particolare gravità in quanto il manufatto insiste a ridosso della storica e prestigiosa Fontana Tancredi bene monumentale di rilevante valore storico e identitario per la città di Brindisi. In data 16 giugno 2026, il capogruppo di Fratelli d'Italia ha trasmesso formale richiesta di informazioni al dirigente del settore servizi finanziari in merito alla destinazione dell'utilizzo della somma di euro 50.000, senza aver ricevuto ad oggi alcun riscontro tutto ciò premesso e considerato, si interrogano il Sindaco e gli assessori competenti per conoscere uno se il conguaglio di 50.000 euro previsto dalla deliberazione commissariale 48 2018 sia stato effettivamente incassato dal Comune e in quale capitolo di bilancio sia stato registrato due, se tale somma sia stata vincolata alle finalità previste dalla deliberazione e, in caso affermativo, dove risulti contabilmente allocata.
3 se la somma sia ancora disponibile oppure sia stato utilizzati, impegnata, reimputati o destinate ad altre finalità, 4 quali atti amministrativi siano stati adottati dal 2018 ad oggi per dare attuazione al mandato conferito al dirigente del Settore Urbanistica finalizzato al completamento del manufatto acquisito dal Comune 5 se siano mai stati predisposti studi di fattibilità, progetti incarichi professionali, richieste di finanziamento, procedure amministrative riguardanti il recupero dell'immobile del quartiere Minnuta se i quali siano le ragioni che hanno impedito inoltre, otto anni l'attuazione delle previsioni contenute nella deliberazione commissariale 48 2018.
7, quali iniziative si intendono assumere per intervenire in maniera risolutiva sulla vicenda e garantire quindi il decoro e la valorizzazione di un contesto urbano e monumentale di particolare pregio storico e culturale? Grazie.
Grazie consigliere del Borromeo, prego Assessore.
Okay, grazie.
Allora questa interrogazione consta di precisazioni formulate da tre dirigenti di questo di questo Comune do lettura delle precisazioni formulate dal dottor De Falco per la parte di sua competenza. Allora si fa seguito alla richiesta di informazioni protocollata in data 17 giugno 2026, a cui è stata data risposta informale dalla interrogazione presentata a firma del consigliere Mario Borromeo, per significare che da riscontri contabili la somma di 50.000 euro è stata effettivamente riversata dalla ed il MiC S.r.l. Ed incassato dal Comune di Brindisi con reversale numero 9.629 2018 sul capitolo alienazioni immobili comunali a tale operazione avrebbe dovuto seguire uno, una decurtazione del 10% da destinare alla risoluzione anticipata dei mutui previsto per legge per ogni alienazione patrimoniale. 2. Un impegno per la residua somma di 45.000 euro destinato alle opere vincolate nel contratto, di cui il sottoscritto non può fornire delucidazioni. 3 il vincolo in avanzo in sede di rendiconto qualora il punto 2 non sia stato soddisfatto dalla documentazione contabile visionata dal 2018 ad oggi non si evince né il vincolo di cui al punto 1 nel vincolo in avanzo della restante somma.
L'architetto Carrozzo,
In data 28 luglio formalizza quanto segue. Con l'adozione dell'atto deliberativo numero 48 del 4 giugno 2018 da parte del Commissario straordinario, con i poteri del Consiglio comunale si dava mandato al Settore Urbanistica di predisporre gli atti tecnico amministrativi necessari alla realizzazione delle opere di completamento del manufatto allo stato rustico acquisito in permuta in uno con la fontana Tancredi, sulla scorta delle risorse economiche trasferite a conguaglio della medesimo permuta è pari ad euro 50.000 trattasi di atto di indirizzo adottato a ridosso delle elezioni amministrative, in seguito alle quali, a distanza di poche settimane, si insediò il nuovo Consiglio comunale che di lì a poco approvò il proprio programma di mandato contenente altri obiettivi ritenuti prioritari e assunti dal settore urbanistica sulla base delle risorse assegnate con gli strumenti programmatici approvati di anno in anno. Detta circostanza ha comportato il differimento del tempo nel tempo dell'avvio del procedimento in argomento, circostanza protrattasi almeno fino alla data del settembre 2023, per quanto attiene alla competenza della scrivente.
La, l'ingegnere Morleo dirigente del Settore Urbanistica, in data 29 luglio, scrive che su questo argomento non posso dare un ulteriore contributo per l'evidente mancata conoscenza del procedimento, avendo assunto il ruolo di dirigente a giugno 2024 e non avendone ricevuto consegna.
Grazie Assessore, prego, Consigliere Borromeo.
Grazie Presidente, ringrazio l'Assessore per le informazioni ricevute, faccio quindi un breve riepilogo, quindi ad oggi, comunque, non sono stati impegnati quei 50.000 euro e dalla relazione dell'architetto Carrozzo mi sembra di capire che in qualche maniera gli indirizzi politici della precedente Amministrazione hanno ritenuto di non dare attenzione e priorità a questo intervento.
Per il reddito differiti fino al Questore che parla di differimento dal 2018 al 2023, quindi diciamo in sostanza ci riteniamo soddisfatti delle risposte dispiaciuti dei contenuti e quindi, ovviamente colgo l'occasione con l'Assessore ma comunque con gli altri assessori competenti al ramo a chiedere un impegno maggiore anche questa volta per cercare di risolvere una problematica che ereditiamo e che non è stata risolta in precedenza. Grazie.
Grazie Consigliere, Borromeo, passiamo al successivo punto all'ordine del giorno Ordine del giorno presentato dal consigliere, Borromeo ed altri, avvio del percorso per la predisposizione di un regolamento comunale per la gestione della mobilità urbana, della disciplina delle attività musicali, degli eventi spettacoli e delle misure per la convivenza civile prego Consigliere Borromeo.
Grazie Presidente, prima di dare lettura dell'ordine del giorno, spendo così veloci due parole proprio nello scorso Consiglio, quindi, qualche giorno fa avevamo affrontato eravamo così posto delle riflessioni su quelle che sono le questioni derivanti dalle varie interpretazioni che a volte vengono date alle normative, nonché anche alle regolamentazioni comunali, e che spesso magari hanno provocato dei rallentamenti o hanno provocato delle problematiche. Questo settore che l'ordine del giorno tende a voler regolamentare e in generale il settore che definisco dell'intrattenimento, e quindi non ci riferiamo solo ed esclusivamente a quelle che sono vicende legate a la materia dei piccoli trattenimenti, ma cerchiamo di estendere il raggio di regolamentazione a tutto quello che è il settore che va dal piccolo intrattenimento fino al grande evento e quello che ha subito questo grande settore in tutti questi anni e non è sicuramente imputabile alle vicende che hanno poi occupato la cronaca locale degli ultimi due anni. È un qualcosa più generale. È un settore che, proprio in virtù delle interpretazioni di normative sovraordinate spesso ha subito grandissime penalizzazioni, ha subito grandissimi rallentamenti, ha provocato un sentimento di sfiducia da parte di chi deve investire nel settore stesso e ultimamente anche un sentimento di terrore nella paura di sbagliare e la paura di sbagliare ha comportato il non fare determinate attività che comunque riteniamo importanti e fondamentali, perché intorno a questo settore, e soprattutto anche nella città di Brindisi, non gira solo l'intrattenimento musicale di per sé ma ci girano intorno imprese ci girano intorno lavoratori perché gli artisti sono a tutti gli effetti dei lavoratori e questo è un qualcosa che, arrivati a un certo punto, bisogna in qualche maniera costruire un perimetro normativo entro il quale si dovrà operare, entro il quale si possono dare delle risposte che non possono essere quelle inattese date non date in questi anni o addirittura quel poco corrette o comunque di diverse interpretazioni di risposte alla stessa domanda. Ne ricordo tante che sono state poste in questo Comune direttamente ai responsabili o per tramite anche di consiglieri comunali, quando venivano chieste se su lo svolgimento di un piccolo trattenimento fosse necessario dotarsi di una SCIA non fosse necessario dotarsi di una scia. Questo questa contraddizione. Questo confronto si è tenuto anche durante le Commissioni consiliari. Ad oggi probabilmente non siamo ancora in grado di dare una risposta. C'è chi chiedeva fino a che ora può suonare e c'è chi chiedeva perché si andava prima chiedergli che la musica venisse spenta. Nonostante ci fosse una legge regionale che comunque delineasse un orario, ci sono stati dei rigetti, ci sono strade dell'improcedibilità su delle motivazioni che cambiavano ogni volta che gli chiedeva preavvisi di 30 giorni senza che i regolamenti lo prevedessero. C'è chi chiedeva di munirsi di deroghe acustiche sui piccoli trattenimenti quando i regolamenti non lo chiedono. E questo anche su quest'ultimo discorso sulla parte acustica, quello che ogni volta una prerogativa che il legislatore ha dato in capo al sindaco di una città e ci sarà un motivo per il quale il legislatore ha scelto che la prerogativa fosse del Sindaco in questo Comune diventa un'istruttoria lunghissima. Per poter ottenere qualsiasi tipo di deroga c'è bisogno di regolamentare il settore, c'è bisogno per dare delle risposte chiare. C'è bisogno che venga costruito un perimetro normativo chiaro a tutti, che i limiti al minimo. Anche questa volta l'interpretazione degli uffici che mette in condizione la popolazione residente di sapere quello che è consentito e quello che non è consentito lo deve fare anche nei confronti degli addetti ai lavori, lo deve fare anche nei confronti degli uffici comunali e dell'organo di contro e gli organi di controllo, quindi l'obiettivo è questo e non è solo soffermato, ripeto a quelle che sono state le vicissitudini degli ultimi periodi che riguardano magari altri aspetti. Qui si sta chiedendo di porre in essere un qualcosa che in questo Comune manca e che è diventato ancora oggi più di ieri fondamentali, ossia quello che descrive l'ordine del giorno che mi presto a leggere.
Avvio del percorso per la predisposizione di un regolamento comunale per la gestione della mobilità urbana, della disciplina delle attività musicale degli eventi spettacoli, delle misure per la convivenza civile, premesso che le attività di somministrazione di alimenti e bevande i piccoli trattenimenti musicali, le iniziative di intrattenimento e, più in generale, il fenomeno della cosiddetta movida urbana, rappresentano una componente fondamentale dello sviluppo economico, turistico e sociale della città di Brindisi, contribuendo alla valorizzazione del centro storico del lungomare delle principali aree di aggregazioni urbane, tali attività devono essere esercitate nel rispetto della salute pubblica, della quiete dei residenti, della sicurezza urbana e del decoro cittadino, e della corretta convivenza tra le diverse esigenze presenti sul territorio. Considerato che l'articolo 42 della legge regionale Puglia numero 24 del 16 aprile 2015 Codice del Commercio disciplina le attività accessorie alla somministrazione di alimenti e bevande e riconosce la possibilità di svolgere piccoli trattenimenti musicali senza ballo alle condizioni previste dalla norma, il comma 3 del medesimo articolo dispone espressamente che i Comuni definiscono le caratteristiche e le modalità di svolgimento dei trattenimenti ai fini dell'applicazione del presente articolo. Tale previsione attribuisce pertanto ai Comuni una specifica competenza regolamentare finalizzata alla definizione delle modalità operative e delle condizioni di svolgimento dei piccoli trattenimenti musicali. Preso atto che il Comune di Brindisi, pur essendo dotato del documento strategico del commercio previsto dalle normative regionali ed in particolare al suo interno del Regolamento comunale per le attività di somministrazione di alimenti e bevande redatto ai sensi della legge regionale, Puglia, eccetera, come modificato dalla legge regionale 9 aprile 2018 numero 12 non dispone tuttavia attualmente di uno strumento regolamentare comunale organico che disciplini in maniera puntuale i piccoli trattenimenti musicali, le attività di intrattenimento accessorio alla somministrazione, i relativi procedimenti amministrativi, le modalità di svolgimento delle attività musicali negli spazi interni ed esterni dei pubblici esercizi, gli strumenti di prevenzione e mitigazione degli impatti della quiete pubblica, le forme di contemperamento tra le esigenze degli operatori economici, dei residenti, della collettività, eccetera. Il vigente del documento strategico del commercio contiene elementi utili all'individuazione e alla qualificazione del piccolo trattenimento musicale accessorio all'attività di somministrazione, ma non costituisce uno strumento regolamentare idoneo a disciplinare in maniera compiuta gli aspetti procedurali e organizzativi e gestionali della materia rilevato che negli ultimi anni il fenomeno della movida urbane e delle attività di intrattenimento ha generato, in particolare nel centro cittadino, una crescente contrapposizione tra le esigenze degli operatori economici e il diritto dei residenti alla vivibilità urbana. Tale situazione ha dato luogo a contenziosi ricorsi amministrativi, provvedimenti sindacali successivamente impugnati, nonché a provvedimenti di sospensione o chiusura di alcune attività derivanti sia da iniziative amministrative che da interventi delle autorità giudiziarie. Negli ultimi due anni l'Amministrazione comunale, ed in particolare il Sindaco ha privilegiato il confronto e la mediazione tra le parti interessate, promuovendo numerosi momenti di dialogo con operatori economici, i residenti e i rappresentanti del Comitato civilmente in centro, al fine di individuare soluzioni equilibrate e condivise. Nel corso di diverse sedute della Seconda Commissione consiliare permanente sono inoltre emerse criticità interpretative ed applicative della normativa vigente, con particolare riferimento alla distinzione tra piccoli trattenimenti musicali e pubblico spettacolo, alle procedure autorizzative, agli adempimenti in materia di acustica e la modalità di svolgimento delle attività musicali presso gli esercizi di somministrazione preso altro altresì che presso la Prefettura di Brindisi attualmente in corso, un tavolo istituzionale dedicato all'approfondimento delle problematiche connesse alla movida urbane, piccoli trattenimenti musicali, alla tutela della quiete pubblica e alla convivenza tra attività economiche e residenti. Pur riconoscendo il valore del percorso intrapreso e prendendo atto dell'avanzato stato delle interlocuzioni in corso, si rileva che, a distanza di oltre due anni dell'emersione delle principali criticità e nel pieno della stagione estiva, non è stato ancora individuato uno strumento normativo locale capace di fornire risposte stabili e definitive alle esigenze dei residenti degli operatori economici del comparto turistico. Considerato, inoltre, che diversi Comuni italiani pugliesi, tra cui Bari e Lecce, hanno recentemente avviato o approvato specifici regolamenti finalizzati alla disciplina della movida urbane, dei trattenimenti musicali e delle attività di somministrazione, individuando nel Consiglio comunale la sede naturale per la definizione del necessario equilibrio tra sviluppo economico e tutela della quiete della qualità della vita. Le questioni relativi alla movida urbana non riguardano esclusivamente aspetti tecnici o amministrativi, ma coinvolgono scelte di natura politica e programmatoria che richiedono il coinvolgimento dell'organo democraticamente eletto rappresentativo dell'intera comunità cittadina. Ritenuto che il tavolo istituzionale promosso dalla Prefettura debba proseguire il proprio lavoro di approfondimento e concertazione, formulando proposte e indirizzi utili alla definizione di soluzioni condivise che i tagli proposti debbono tuttavia trovare la propria naturale sintesi all'interno di uno strumento regolamentare comunale da sottoporre all'approvazione del Consiglio comunale, organo competente all'adozione dei regolamenti dell'Ente che sia pertanto giunto il momento di avviare formalmente il percorso amministrativo e politico finalizzato alla predisposizione di una disciplina organica e stabile della materia. Il Consiglio comunale esprime condivisione ed apprezzamento per l'importante attività di confronto, ascolto e mediazione istituzionale svolte fino ad oggi, inclusa quella fondamentale promossa dalla prefettura, che ha consentito di coinvolgere amministrazioni, associazioni di categoria, rappresentanti dei residenti, organi di controllo e soggetti interessati, impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad avviare il procedimento finalizzato alla predisposizione di un apposito regolamento comunale quale strumento organico di regolamentazione delle attività di somministrazione di coprono, nel contesto della movida urbana, delle attività di intrattenimento e accessorie degli eventi e spettacoli in generale, delle misure di prevenzione e mitigazione degli impatti sulla quiete pubblica e delle forme di contemperamento tra le esigenze degli operatori economici, dei residenti e della collettività. A prevedere che la fase istruttoria si concluda entro 30 giorni dall'approvazione del presente ordine del giorno mediante la predisposizione di una proposta regolamentare da sottoporre all'esame della Pro della preposta Commissione consiliare a proseguire il confronto istituzionale già avviato presso la Prefettura di Brindisi affinché le risultanze del relativo tavolo di lavoro possano costituire un contributo tecnico e propositivo utili alla predisposizione del regolamento comunale, fermo restando che le determinazioni finali e l'approvazione della disciplina di settore competono al Consiglio comunale. Grazie grazie. Consigliere, Borromeo, ci sono interventi, ci sono, Inter prego, Consigliere cameriera.
Grazie Presidente, chiedo scusa, Consigliere Renzi, mi sono sbagliato da solo, vi ricordo ordine del giorno, un solo intervento senza dichiarazioni di voto, cinque minuti chiedo scusa per il tempo rubato, prego Consigliere, grazie Presidente, allora il tema è sicuramente un tema abbastanza complesso per carità ma il tempo assegnato per discutere e ne faremo.
Cercheremo di ridurlo, però non possiamo sottacere che oggi ha tre anni di distanza dall'insediamento di questa Amministrazione, ci troviamo a chiedere di attivare una procedura per avere un regolamento sulla movida, se va bene.
Fra sei sette mesi torneremo qui a discutere di questo regolamento ora e sicuramente è,
Il fatto che ci sia si senta l'esigenza di regolamentare la movida è una questione che sono sostanzialmente, in linea di principio condividiamo naturalmente nell'ordine del giorno. Io avrei evitato di incensare oltremodo l'Amministrazione, che ha la responsabilità politica di una dura scarsa, anzi di una i inesistente regolamentazione della movida, con lo strumento dell'ordinanza, nel senso che fu fatta un'ordinanza che Hube urbi et orbi dava la disponibilità h 24 sette giorni su sette di fare, diciamo di lì una libertà di espressione per via della locali che ci ha poi ci ha portato. Purtroppo, in questa situazione siamo in un cul de sac effettivamente.
Il comitato legittimamente il Comitato dei dei residenti ha il coltello dalla parte del manico e lo brandisce in ogni in ogni riunione da qualche da qualche da qualche anno, da più di qualche anno si ci si riunisce sistematicamente in.
In Prefettura, ma non si riesce a partorire nulla e questa cosa è molto grave Sindaco, perché è evidente che c'è uno squilibrio su delle richieste, non tenendo conto delle esigenze anche di chi, nella movida, alla propria attività.
Questo non significa giustificare comportamenti che purtroppo negli anni hanno rasentato l'abuso.
Qualcuno ha abusato ed è stato giustamente censurato, quindi massima condivisione a colpire gli abuso, però è chiaro che.
C'è una evidente.
Squilibrio sul fatto che dei residenti tengono in pugno il centro cittadino che effettivamente Sindaco, so che lei si fa qualche giro ed è eccessivamente tranquillo.
Perché sulla tranquillità nessuno discute, però non mettere nelle condizioni gli operatori di fare il loro lavoro al 100% è una e una situazione e una è una questione che va affrontata e il regolamento sicuramente si prefigge di fare di fare di di attivare questo percorso.
Io non so che cosa possa su che cosa succederà una volta che ci sarà una bozza di regolamento, perché è evidente che da una parte non c'è proprio l'intenzione di intavolare un discorso ragionevole,
Un equilibrio, un compromesso che non è una parola brutta perché quando si parla di compromesso nessun compromesso trovare un compromesso non è una parola brutta, è quello di sforzarci tutti, di trovare un equilibrio che possa garantire il riposo alla tranquillità, il rispetto degli spazi comuni ma anche quello di permettere agli operatori e agli esercenti di soprattutto nel periodo estivo di lavorare in maniera serena.
Sottolineo questo non significa soste, appoggiare chi abusa del proprio esercizio, chi abusa della della pazienza delle persone e c'è stato nel passato purtroppo ci sono state queste questioni, ma sono dovute anche al fatto che, non essendoci regolamentazione.
Un ognuno pensi di poter fare come meglio crede.
Quindi, ripeto, ben venga la possibilità di fare un regolamento, però, e ne discuteremo dopo ci sono degli esempi virtuosi in cui le amministrazioni si assumono una responsabilità è l'esempio giusto, ma ripeto, ne parleremo dopo.
Quindi, consigliere Borromeo, capisco anche il suo ruolo di la sua appartenenza a questa maggioranza, io avrei evitato meno enfasi nell'ordine del giorno perché qui soprattutto sulla sulla sua parte politica ci sono delle responsabilità politiche, se oggi si chiede un regolamento, perché anche voi avete sentito le necessità dopo tre anni di trovare una soluzione che mantenga l'equilibrio tra le esigenze dei residenti e quelle dei degli esercenti ed è giusto ha evitato meno enfasi per questo il Partito Democratico sull'ordine del giorno, condividendo in linea di principio ha necessità di un regolamento, si asterrà. Grazie consigliere, Cavaliere prego, consigliere Fusco.
Sì sì, grazie grazie Presidente intanto.
Premetto che mi sarebbe piaciuto votare a favore di un ordine del giorno del Consigliere Borromeo, quantomeno per stemperare, magari qualche incomprensione, che credo che sia ampiamente superata.
Approfitto.
30 secondi non riuscirà a bloccarmi, direi di ricordare al Sindaco Sindaco la città e maleodorante, ma non tutti i quartieri, non c'è nulla, persino il corso, forse se c'è in Aula l'assessore ai lavori pubblici, credo un intervento straordinario di lavaggio dovrebbe essere previsto, c'è cattivo odore,
Provate a camminare per le strade, colpa del caldo e mica è colpa di questa Giunta, assolutamente la questa Giunta, però deve adottare le misure necessarie. Ritorno a questo.
So anch'io, condivido quello che ha detto il Consigliere Cannalire nel senso che l'enfasi l'apprezzamento sia in evidente ritardo.
E poi ogni volta osservo, noi facciamo noi dell'opposizione, facciamo ordini del giorno, facciamo mozioni.
Perché non abbiamo la possibilità di intervenire nell'amministrazione di questa città, ma voi siete la maggioranza.
Voi dovete proporre, non fare ordini del giorno qui, proporre, discuterne, discuterne anche nelle Commissioni, se diventano rilevanti, lo sapete che sono sempre venuto quando c'era questioni dove effettivamente si decideva. Ne ricordo pochi a memoria d'uomo, ma è un mio problema di di memoria che comincio evidentemente a vacillare, però è un argomento nel quale anche molto tecnico vorrei avere le sentenze del che sono e i vari provvedimenti che sono intervenuti. Sarebbe bello parlarne anche nelle nelle Capigruppo che devo dire, è l'organo che forse funziona meglio di questa lo vedo dall'esterno da quando ve l'organo che funziona meglio di questa Amministrazione. Mi sembra una Capigruppo, perché almeno quando si decide qualcosa, pure se fosse solo sull'ordine del giorno del Consiglio Comunale, Benedetto di questo si fa perché, per tutto il resto.
Veramente?
Non si riesce almeno noi dell'opposizione, non riusciamo a far sentire la nostra voce, quindi nell'assicurare comunque la presenza, la partecipazione del Movimento 5 Stelle ha anche qui, possibilmente, a un gruppo ristretto, dovrebbe essere tecnica la discussione, come abbiamo fatto sul Cesare Braico.
Anche su proposta del dell'Assessore beh, in questo quest'ordine del giorno.
Dice poco e arriva in enorme ritardo, quindi non volendo dare un giudizio negativo, perché in realtà il problema è urgente e preannuncio il voto di astensione. Grazie grazie, consigliere, Fusco, prego, Consigliere, era chiaro,
Sì,
Grazie Presidente.
Pur condividendo alcuni dei dubbi sollevati in ordine alla forma della proposta scelta dal dal collega, qui passaggi delle delle premesse inevitabilmente un po' edulcorati, però, poi nella sostanza devo andare a vedere quello che è il succo della della proposta e quindi l'impegno che viene richiesto al Sindaco e alla Giunta francamente se leggo l'impegno, quello di avviare un procedimento finalizzato alla predisposizione di un regolamento, a dare anche un termine quindi a incalzare anche come tempistica l'Amministrazione su questa strada e infine a rispettare il confronto istituzionale che già avviato.
E che speriamo proceda anche in maniera più produttiva di quanto sta succedendo attualmente. Francamente non mi sento di sollevare alcune problematiche in ordine a quella che è la richiesta, quindi preannuncio il mio voto sarà favorevole, anche in linea a quella che sarà poi la discussione prossima sulla mozione presentata dalla dall'opposizione. Grazie grazie, consigliere Ranghiero. Prego consigliere Martucci.
Sì. Grazie Presidente, signor Sindaco. Questo atto affronta un tema alquanto delicato e lo ne parlano appunto il tutto quello che si è succeduto in questi ultimi periodi e da un lato, abbiamo appunto le ragioni di dei titolari di pubblici esercizi. Imprenditori che investono creano un lavoro e rendono viva la nostra città e dall'altro, abbiamo le ragioni sacrosante dei residenti che chiedono tutela della quiete e del riposo e della qualità della vita del centro storico. Noi non siamo qui per appunto, schierarci con gli uni o con gli altri, perché non esistono appunto, divergenze tra i cittadini. Chi vive il centro ha il diritto di riposare e chi lavora in centro ha il diritto di avere regole chiare per poter fare impresa, senza vivere con il costante incubo del contenzioso di provvedimenti di chiusura. L'assenza di un regolamento chiaro, quindi, ha portato negli anni una contrapposizione tra queste due realtà che non porta benefici a nessuno. Il tavolo avviato in Prefettura, ai cui appunto il nostro Sindaco partecipa, ha fatto e sta facendo un lavoro prezioso di concertazione e di mediazione che non va sicuramente disperso, ma va valorizzato e quindi ora aspetta e spetterebbe a noi tradurre questo dialogo in regole chiare e definite. Perciò pensiamo che serva un regolamento che definisca con precisione orari limiti, modalità operative e strumenti di mitigazione acustica, in modo che tutti sappiano cosa è consentito fare e cosa no. Raggiungere la convivenza tra sviluppo socioeconomico e la vivibilità urbana. Per noi non è un'utopia, è una scelta che sia capace di tutelare sia chi Brindisi la vive ogni giorno, perché appunto ci abita e chi la rende viva ed attrattiva con il proprio lavoro. Per tutti questi motivi annunciamo il voto favorevole a questo ordine del giorno. Come Forza Italia.
Grazie consigliera Martucci, prego, consigliere Rossi, sì, io.
Sono un po' stranito.
Perché ho una vecchia idea, diciamo, della politica.
In cui?
La maggioranza.
E governa.
Una Nazione, la Regio, una Provincia.
Una Regione, una maggioranza, sto parlando in termini astratti, un comune.
Se riscontra delle necessità a un tavolo politico.
E porta avanti le priorità dell'Amministrazione.
Ogni volta assistiamo a uno scollamento tra il Consiglio comunale, le forze di maggioranza e la Giunta.
Perché legittimo, assolutamente usuale.
Lineare, politicamente, no, forze di maggioranza, adesso abbiamo consigliere Borromeo, che penso parli a nome di Fratelli d'Italia, Forza Italia che dice è necessario.
Chi ve lo ha impedito in tre anni?
Venite con una mozione un ordine del giorno, non lo so di che cos'è in Consiglio comunale per farci sapere che questa è una necessità che dovete impegnare, l'anche chi dovete impegnare il Regolamento lo fa il Consiglio comunale.
Volete IP voi consiglieri, forze di maggioranza, Consiglieri, Gruppi di maggioranza, volete impegnare voi stessi.
Appare irregolarmente e dite votiamo in Consiglio comunale,
Di fare il regolamento, capite bene che le cose non è che proprio siano lineari, per nel senso che è una legittima,
Facoltà di Fratelli d'Italia e di Forza Italia di dire.
Portiamo la necessità, il Regolamento andiamo nelle Commissioni, noi proponiamo questo regolamento e si va avanti e chi vi deve dire niente, cioè perché io mi dovrei alzare e dire di no,
Perché siete la maggioranza, dite che ci vuole il regolamento e a chi lo state dicendo a voi, perché il regolamento è del Consiglio comunale, non è un provvedimento di Giunta a chi lo state dicendo prima questione, seconda questione.
Noi abbiamo presentato e si discuterà successivamente l'ordinanza che questa esula alle competenze del Consiglio comunale e interessa il Sindaco.
Perché guardate e poi anche il regolamento, perché come comunque noi siamo Gruppo di opposizione, non possiamo portare il Regolamento nelle Commissioni.
Però, su quello che ha detto la consigliera Martucci, vorrei essere chiaro lei ha detto di disciplinare limiti di orario.
Volumi, quindi diciamo intensità.
Quelli sono disciplinate dalle norme, il Consiglio comunale in un Regolamento può andare a sottrazione.
Solo la deroga del Sindaco contingibile e urgente, e per motivazioni ben espresse può andare in deroga rispetto alle normative nazionali o regionali, non il Consiglio comunale, all'interno di un regolamento, perché all'interno di un Regolamento, perché altrimenti sarei stato di fare le norme regionali o nazionali sui piccoli intrattenimenti sulle intensità, sulle su quanto riguarda le emissioni sonore quello è norma noi, a meno che voi non volete fare una norma più restrittiva.
Rispetto alle norme di un regolamento, scusate in cui inserire norme più restrittive rispetto a quelle già previste, se e 60 decibel fino alla mezzanotte l'intensità.
Ammessa, non si può fare il Regolamento che dice che d'estate andiamo fino all'1 di notte a 80 decibel. Non si può fare quello che può fare solo l'ordinanza in deroga del sindaco con motivazioni città turistica, oltre Viespoli, per cui uno, io vi sottopongo il tema di questa mozione. Ordine del giorno che ultronea rispetto alle vostre possibilità di gruppi consiliari all'interno del Consiglio comunale perché state chiedendo a voi stessi di dare priorità a un regolamento? Non penso che ci siano problemi secondo il tema e che comunque deve essere affrontato con gli strumenti corretti. Non è il regolamento che può dare e dire che si va all'1 di notte d'estate, non è il regolamento, è solo l'ordinanza del Sindaco. Per questo noi successivamente abbiamo presentato una richiesta.
Mutuando l'ordinanza del Commissario prefettizio del comune di Ostuni, evidentemente con prefetto, diciamo, della prefettura evidentemente concordata con la Prefettura, su cui c'è poi dopodiché un tema, l'ultimo 10 secondi noi eravamo soliti arrivati giugno chiudere il centro storico al traffico, corso Garibaldi il centro storico per dare maggiore garanzia tutela alle attività e per rendere più semplice la fruizione da un punto di vista di tranquillità di sicurezza, di condizioni ambientali se non sedersi a un tavolino con le macchine incolonnate.
Si sono perse le tracce, non so perché però diciamo,
Riva ri, diamo più facoltà ai locali, ma allo stesso tempo i locali non vengono messi nelle condizioni di esercire in maniera corretta almeno il periodo estivo nel centro che all'inizio, quando lo feci la prima volta, ci furono un po' di rimostranze vi sottolineo che dagli anni successivi, già ad aprile vi venivano a chiedere quando la fai l'ordinanza.
Di chiusura del centro storico, perché evidentemente c'erano stati dei vantaggi.
Grazie consigliere Rossi, prego consigliere, quarto sì, grazie parto dall'ultimo punto del consigliere Rossi, dove lo stesso sa benissimo che, su alcune sue scelte fatte quando ero al Sindaco io le ho combattuto e li ho contrastate, non ero d'accordo ma questa è una divisione di scelte non andavano d'accordo con la mia visione e la e alcune mie scelte, ma su altre cose devo dare atto che sono state fatte le leggi sono importanti e parto dall'ultimo spunto, questo qui della chiusura del centro storico,
Lì si è levato gradualmente a rendere più vivibile l'estate brindisina, soprattutto nelle zone San Pietro degli Schiavoni, Piazza Matteotti e tutte le zone del centro storico, dai corsi, eccetera, per come, chiudendo alcune zone al traffico attuando il pass residenti, che è un'altra situazione veramente.
Assurda.
E che si fa finta di non di non guardarsi, no, sì, ci si gira dall'altra parte.
Allora poi si è arrivati al passo estate. Il passo estate, quindi, che consentiva alla chiusura di alcune strade principali per consentire effettivamente una serata più quieta più tranquilla, perché il problema non è soltanto la musica e i decibel sicuramente vanno gestiti, va gestita la movida brindisina, ma era tutto un problema assolutamente incredibile nel centro storico file di macchine che attraversano i tavolini dei locali. Vi faccio un esempio su tutte. Avevo visto Lacinio, è sparito in due secondi, è sparito, si è, si erano iniziati a chiudere piazza Dante piazza durante la. Conosciamo benissimo tutti, non perché ci abito io, lì vicino, ci abile consigliere Fusco, ma quella lì è una ed è diventata una cosa Assessore un serpentone, quindi via Santa. Barbara via tarantini. Il giro su sulla Chiesa Madre, su sul, sul Duomo e ritorno su via De Leo a cercare parcheggio con Piazza Dante che praticamente tra i tavolini delle quattro attività commerciali che stanno lì a passare in mezzo con le macchine, eccetera. Poi da piazza Dante si chiuse poi anche via. Marco Pacuvio, fino ad arrivare a metà via Santa Barbara, perché perché il Regolamento, poi delle attività del regolamento di igiene e di somme sulla sulle attività di somministrazione, non prevede il fatto di a fare l'attraversamento della strada con le pietanze o quelle cose da mangiare e da bere e quindi, chiudendo all'altezza della chiesa di San Paolo, si consentiva anche alle attività di poter fare eventualmente ideologo i tavolini all'interno di piazza Dante, eliminando anche il flusso di macchine su via. Marco Pacuvio. Altra concentrazione di movida assurda, eccetera, eccetera, al netto di quelli che sono gli atteggiamenti di alcuni commercianti dove sicuramente hanno esagerato e non hanno rispettato le regole.
La verità, però è una e una.
Noi abbiamo lavorato come abbiamo lavorato sui dehors, come abbiamo lavorato sul discorso dell'igiene urbana.
Io sono anche il vicepresidente della Commissione attività produttive quindi, oltre a essere componente con presente Borromeo al quale ho sempre riconosciuto una grande capacità anche di sintesi nell'attuale e cercare di risolvere i problemi, la verità, caro Riccardo, e che non si ha il coraggio di dire le cose e le cose stanno così Borromeo la soluzione l'aveva già provato da due anni a questa parte.
Ma il problema di questa Amministrazione, di questa maggioranza, sin dall'inizio, che le menti pensanti o coloro che riescono a trovare soluzioni devono essere contrastate, sentivo parlare di interessi personali nei confronti dei Borromeo, perché uno che si è dedicato pure alle attività voglio dire a fare da diciamo da supporto alle attività commerciali con serate,
È stato anche un ottimo dj e questa cosa è stata sempre vista in maniera un po' particolare interesse perché lui esprime interessi di quella categoria che legittimamente deve, comunque, voglio dire, sostenere, difendere e non vedo nessun tipo di interesse personale, ma bisognava bloccare Borromeo lo si è bloccato e con l'Assessore Shoshoni all'inizio.
Lo si è bloccato nuovamente fino ad arrivare, però, ovviamente lui fa parte della maggioranza diciamo che è una sua scelta legittima, ma pure di rimanere assolutamente maggioranza in un partito voglio dire, come quello di Fratelli d'Italia, considerando le fughe insomma alla fine che ci sono state. Quindi, per quale motivo lasciare spazi, però, la verità è che praticamente i contrasti nei confronti della persona Borromeo, come sono stati fatti nella confusione nei confronti del sottoscritto, continuano ad esserci, troviamo la via, diciamo, cerchiamo di non rompere il giocattolo e portarci a casa il risultato, anche se è un po' un attimino spuntato facendo quest'ordine del giorno. Insomma, questa mozione e roba varia quindi la verità. È questa che le soluzioni ci sono, ma abbiamo lasciato spazio, poi.
Ai residenti, giustamente, perché nessuno riesce a capire qua, ci deve essere un equilibrio rispetto da entrambe le parti, sia dei commercianti che devono lavorare ed esprimere insomma, tutta la potenziale della propria attività.
Agli investimenti fatti per gli impegni economici che hanno con i dipendenti da pagare con le tasse, con la TARI, con l'energia elettrica, eccetera, eccetera. E dall'altra parte c'è una questione di convivenza e di quiete pubblica e il rispetto per i residenti. Poi abbiamo visto alcune dichiarazioni di qualche consigliere che inizialmente anche in Commissione è riuscito a dire se residenti non va bene si comprassero caso da qualche altra parte la mia provocazione di spostare la movida al Cillarese mai sia per qualsiasi altro tipo di discorso che c'era in piedi. Alla fine ci siamo impantanati in una situazione in cui rischiamo pure, insomma, di affrontare un contenzioso e pagare fior di quattrini, come sono accaduti già com'è accaduto già in altre città. Quindi Mario e io lo capisco pure.
La tua posizione, insomma, di cercare di mantenere la calma di essere diplomatico, rubavano, ma la verità è questa, anche questa è stata una maggioranza, voglio dire una pseudo maggioranza sin dall'inizio lo scollamento tra Giunta e Consiglio comunale, Riccardo cioè, o ci dimentichiamo le cose o facciamo finta di dimenticarci qua c'è stato uno scioglimento della Giunta dopo un anno di che le attività, proprio per lo scollamento tra Giunta e Consiglio comunale, si è rifatto. Rimpasto sia di fatto consigliere tema.
Finito finito e alla fine siamo sempre punto a capo. Quindi si galleggia al Sindaco, conviene così mancano due anni al fine mandato. Tutti quelli per i quali sono i problemi di affronteranno gli altri, perché io, a un certo punto, credo che da buon padre di famiglia, nel bene e nel male, qualcuno deve prendere una posizione, non delegare alla prefettura come questo caso o come è stato fatto nel caso dei migranti e in altre situazioni, ci nascondiamo dietro a grandi problemi quando il problema vero è che non si ha il coraggio di mettere un punto fermo su alcune cose molto chiare, che sono le regole da rispettare. Così avviene anche nel discorso dell'igiene urbana. Grazie grazie consigliere. Quarto, non ci sono altri interventi, sì, prego, Consigliere Borromeo anche il Sindaco prima Borromeo prego.
Grazie, Presidente, no, una brevissima replica giusto in risposta mi sono preso qualche appunto e quando si parla che abbiamo aspettato tre anni per ecco formalizzare l'inizio di un percorso non è proprio corretto, perché forse abbiamo aspettato vent'anni, non c'è mai stato un regolamento in questo Comune quindi non è che ci siamo ricordati a un certo punto noi quindi,
Lasso temporale è un po' sbagliato.
Per quanto riguarda invece il discorso riferito a.
Lo scollamento, quindi, come se questo ordine del giorno fosse il motivo di di forza, prova di forza, di rottura, c'è stato anche qualche post social che ha voluto rimarcare questa cosa e quindi io ritengo debba smentire questo tipo di ricostruzione, anche l'ultima sui social perché almeno per quanto riguarda questa fase che ha preceduto poi la presentazione dell'ordine del giorno non di sono alle basi queste motivazioni anzi il percorso,
Io ho cercato di spiegare prima che un po' più complesso e generale, che non si sofferma solo alle criticità della delle questioni acustiche o della movida del centro storico. E comunque un percorso che abbiamo sempre condiviso e sostenuto nelle fasi di interlocuzione che ho voluto portare avanti. Il Sindaco fase di interlocuzioni che sono state ampiamente consumate e che oggi poi sfociano in un tavolo convocato dalla Prefettura, al quale noi confidiamo gli esiti e sugli esiti e apprezziamo, ma che su un determinato argomento abbiamo creduto e condiviso con tutta la maggioranza, è necessario che vi fosse un'apertura a tutto il Consiglio comunale affinché su certe materie, anche in coerenza, visto che sono io il primo proponente di questo ordine del giorno, in coerenza con quello che io ho sostenuto e con quello che anche ho criticato in quest'Aula, quando vi sono stati dei comportamenti diversi, abbiamo creduto che un atto formalizzato da un intero Consiglio comunale che a tutti gli effetti, che coinvolge in sé tutte le sensibilità della, cittadinanza, visto che siamo democraticamente eletti, potesse dare una linea e una forza ancora maggiore al tavolo che si sta delineando in Prefettura un tavolo.
Che.
Per chi avesse avuto modo di leggere le bozze e di accordi che sono girate per tramite anche delle associazioni di categoria e un tavolo che si chiude demandando proprio al Consiglio comunale, poi, l'adozione di un regolamento comunale. Quindi stiamo praticamente seguendo comunque una linea, rafforzando quella che è stata una una, una strategia portata avanti. Vista la complessità della situazione, è quello che è successo negli ultimi anni. Si è detto che il che quindi è un po' inopportuno che una forza di maggioranza e si fa proponente di un ordine del giorno, perché è una cosa che il consigliere Rossi ci tiene a sottolineare spesso in questo Consiglio, poi spesso e volentieri non si esprime però nel merito della proposta perché siamo sempre a fare polemiche sulle modalità e poi si dimentica magari poi di entrare proprio nel merito di una proposta e io proprio dal consigliere Rossi, mi aspetto che entri in merito in una proposta visto che amministrato per cinque anni questa città e di un regolamento non se n'è fatto, è vero, siamo andati avanti ad ordinanze che disciplinano gli orari che solo una parte che fa riferimento a questo regolamento. E neanche troppo nel merito, perché quando viene detto che il Regolamento dovrebbe in qualche maniera entrare nel merito della disciplina degli orari non ovviamente in forma estensiva, anni nell'intero testo dell'ordine del giorno non è riportato alcun riferimento a questo tipo di.
Di strumento, perché siamo consapevoli che è una prerogativa del Sindaco perché un'ordinanza di natura sindacale, qualora si dovesse andare ad estendere degli orari già previsti dalla legge regionale in materia. Quindi non so dovremmo prendere Presidente in considerazione, forse una modifica di un altro Regolamento, quello del Consiglio comunale. Così togliamo. Diciamo che gli ordini del giorno e le mozioni sono solo appannaggio delle forze di opposizione e quindi la maggioranza non deve presentare questo tipo di strumenti. Quindi questa è una cosa che può essere presi in considerazione per ultimo,
Credo di aver detto un po' tutto è stato fatto riferimento a all'ordinanza del 2023 che, come se fosse l'inizio di una fase critica, diciamo che la fase critica iniziata già da molto tempo e che probabilmente, ma è un mio parere e lo tengo per me e probabilmente forse il non aver costruito un perimetro normativo chiaro ha anche comportato ad amplificare determinate contrapposizioni,
L'ordinanza era provvisoria, interveniva quindi su degli orari, quella precedente a quella adottata nel 2023 interveniva anche sui limiti acustici all'epoca non ci furono quindi delle de de degli appelli alla stessa l'ordinanza poiché è stata emessa nel 2023. Tutti conosciamo l'esito è chiaro. È opportuno dire anche in quest'Aula che anche gli uffici comunali competenti che predispongono le ordinanze davanti a degli indirizzi politici che possono non trovare una giusta, ecco,
Conferma nella normativa vigente per un dovere degli uffici non permettere che vengano emessi atti che possono andare in contrasto con le normative. Quindi è giusto dire che se quell'ordinanza aveva delle lacune, beh, ci sono delle responsabilità anche a chi ha sottoposto al Sindaco, ordinanza pieni di lacune normative che poi effettivamente in 24 48 ore sono state impugnate, perché diciamo le cose come stanno, perché poi ne risponde sempre la politica, ma poi ci sono anche delle altre responsabilità. L'ho detto nello scorso Consiglio e lo ridico questa volta responsabilità che hanno sempre il solito epilogo che no, che paga sempre maggior tempo e non paga mai chi le ha fatte chiudo. Siccome.
Più tardi discuteremo la mozione al quale si è fatto riferimento, che al quinto punto dice ad avviare salto la parte l'iter per l'approvazione di un regolamento organico degli intrattenimenti e degli eventi cittadini. Quindi, poi, la mozione di dopo firmata da dalle forze di opposizione chiede la stessa cosa che sta chiedendo all'ordine del giorno. Ci sono stati degli interventi quando hanno comunicato l'astensione e del voto, che comunque hanno sottolineato che c'è condivisione che il problema magari è forse quella parte della dell'ordine del giorno che dice esprime condivisione ed apprezzamento, che magari può toccare delle sensibilità politiche che vanno legittimamente rispettate, e quindi, siccome a me fa molto piacere che anche alcune forze politiche abbiano un attimo così ritrattato, alcune affermazioni rilasciate qualche anno fa, quando invece osteggiavano l'adozione di un regolamento perché ritenevano che le regole ci fossero e fossero esaustive, ma oggi comunque prendiamo atto che probabilmente la situazione ha affatto così ritrattare alcune posizioni e di questo ne siamo contenti per rimanere anche coerente con quelli che sono stati posizioni di contrarie ad alcune azioni che furono fatte dal e dalle forze di opposizione su altri argomenti e sul quale,
Io ero promotore di una condivisione perché su certi argomenti si voleva evitare di fare speculazione politica, ma cercare un attimo di creare atti che poi possano a tutti gli effetti dare forza a quelli che l'obiettivo finale, visto che c'è una condivisione sulla necessità di adottare un regolamento, io, Presidente, alle forze di opposizione che hanno annunciato il voto di astensione a questo ordine del giorno. Mi sento di proporre che, se l'eliminazione del passaggio esprime condivisione ed apprezzamento, Consigliere concluda breve.
Ha ragione, mi scuso, Presidente, se il passaggio esprime condivisione, apprezzamento e un qualcosa che possa equo condizionare il voto, io sono disponibile anche a cassare quel passaggio, purché si arrivi ad un documento condiviso, si evitano speculazioni politiche e si traguardi insieme un risultato che credo sia necessario, grazie grazie consigliere Borromeo,
Sì, se vi state prenotando rispetto alla proposta di modifica chiedo scusa, sì, prego Consigliere cameriere.
Il Consigliere Borromeo il consigliere Borromeo nella migliore tradizione democristiana ha colto il segnale.
È al netto di qualche passaggio su cui non mi soffermo, ma ci sarà sicuramente modo per avere, diciamo, ribadire nelle nostre posizioni, è una cosa apprezzabile, Consigliere De Maria, quindi è togliendo, diciamo, quella quel taglio politico di parte in un ordine del giorno che, per carità è legittimo e lo avete presentato come maggioranza teoricamente dovreste votarlo come maggioranza.
Quindi è legittimo che dentro mettiate l'enfasi dovuta alla vostra parte politica. Però, cogliendo il nostro, come posso dire segnale nel senso che noi rilievi principio siamo d'accordo con il Regolamento, tant'è che l'abbiamo messo anche su nella mozione ma sottolineando un aspetto consigliere, Borromeo non è che il Regolamento noi non lo abbiamo fatto. Durante la passata Amministrazione, durante la passata Amministrazione avevamo gestito con una serie di ordinanze la movida, quello per l'utilizzo delle bottiglie, una serie di scelte. La musica quindi avevamo avuto, cioè il Sindaco si era assunto una responsabilità rispetto a determinate scelte, naturalmente con l'appoggio di tutta la maggioranza. È evidente che, di distinte le esigenze di un Regolamento oggi che, ripeto, è condivisibile, perché poi la sfida vera e trovare un regolamento che in qualche modo possa affrontare la questione Covid a 360 gradi e questa è la vera sfida, anche la tempistica dei 30 Jordi la vedo arduo come come sfida. Consigliere Borromeo noi siamo d'accordo a insediare in Consiglio comunale, così come ha detto in Commissione e il Consiglio, come ha detto il consigliere Rossi, una una, un dialogo, una condivisione e un confronto serio sul Regolamento, visto che sentite lei ci esigenza di un regolamento da lo sottolineo condivisibili, per carità, detto questo, quindi, se conferma la sua revisione dell'ordine del giorno, il Partito Democratico è pronto a sostenerlo proprio in virtù e una linea di credito che diamo non tanto sulla questione politica della proposta quanto sulla sostanza della proposta, perché è evidente che in questi tre anni in cui non si è fatto nulla per responsabilità politiche e che lei ha detto bene una cosa, chi ha so chi ha fatto chi ha dato la regolarità tecnica di quell'ordinanza, di fatto ha condannato la città a non avere un'ordinanza.
E pacifica. Questa cosa, naturalmente, ci saremmo aspettati che anche la parte politica potesse in qualche modo sistemarla, però forse si dice che si è figlia di ciecamente di di quella di quella di quel supporto tecnico, è evidente che questa, quella cosa ha portato ad avere un'ordinanza in cui era tutto concesso a non avere nessun tipo di possibilità per gli esercenti. Detto questo, quindi, cogliamo la sua proposta e se è così modificato, il Partito Democratico è pronto a votarlo. Grazie, Consigliere, cameriere, prego, consigliere Rossi.
No, volevo chiedere scusa al consigliere Borromeo e tranquillizzare scusa, perché evidentemente non sono stato in grado di argomentare in maniera chiara e quindi.
E poi tranquillizzarlo, perché lui può presentare giustamente tutte le mozioni e gli ordini del giorno, l'interrogazione, ma ci mancherebbe prerogativa dei singoli consiglieri e dei Gruppi consiliari, sottolineavo un aspetto differente, nel senso che in questo specifico tema la completezza del regolamento e del Consiglio comunale lei impegna Sindaco e Assessore ad avviare il procedimento e a formulare una proposta di regolamento da portare entro 30 giorni alla Commissione consiliare quindi sostanzialmente,
Sta delegando un soggetto altro rispetto al Regolamento, che deve essere invece del Consiglio comunale. Questo era spero di averlo detto bene, cioè, nonché deve lei non può presentare ordini del giorno vive disporre in questo caso il Consiglio comunale, due gruppi di maggioranza che hanno mezza maggioranza del Consiglio comunale chiedono e impegnano Sindaco. E Giunta su una competenza il Regolamento che è appena stato approvato, quello dei dehors è stato lei che l'ha, portato per oltre un anno e mezzo in discussione con gli articoli in Commissione, consiliare giustamente dico io perché era un regolamento del Consiglio comunale, era semplicemente questa. Spero di averla detta bere questa volta, poi sulla questione che negli anni precedenti nessuno ha fatto nulla, no, evidentemente qualcuno ha scelto un'altra strada sbagliata, discutibile, come tutte, assolutamente sì. La strada che era stata scelta era per la movida, la chiusura del centro storico ogni anno, dal 1 giugno al 15 fine settembre, adesso, 30 settembre,
Non mi ricordo la data di chiusura, quindi la chiusura del centro storico di alcune arterie, come corso Garibaldi, si iniziava da via Santi e si terminava piazza Santa Teresa con tutto, diciamo con l'ultima, con la interruzione, che per chi proveniva da via Santa Barbara all'intersezione con via Marco Pacuvio,
Beh, se avesse o meno mi ricordo così, quindi, un tema di alleggerimento della pressione del traffico nel centro storico nel periodo estivo per favorire la tranquillità, il tema del delle emissioni sonore, con l'ordinanza sindacale e poi c'era il regolamento dehors e via discorrendo quindi non è che non sapevamo che cosa succedeva d'estate abbiamo affrontato in questo modo voi non l'avete affrontata, se posso dire, quindi, mi ritengo diciamo,
Giustificato nell'aver scelto una via che lei giustamente non le piace però dire che non è stato fatto niente per 20 anni,
Mi sembra che non è il caso, ripeto, ordinanze, chiusura al traffico del centro storico e disciplina dei dehors. Questo è il tema su cui è stato fatto.
Del 20 dehors Idiots, dopodiché questa è la modalità, si vuole fare un nuovo Regolamento, benissimo ridotto il 3 agosto che si affronta il tema della movida, demandando a 30 giorni, quindi sostanzialmente stiamo dicendo che per l'ultima estate l'Amministrazione Marchionna quella del 2027,
Si spera di avere una disciplina all'interno della quale noi faremo le nostre le nostre proposte, io già le anticipo, quella della chiusura al traffico del centro storico.
Nel regolamento si disciplina che il centro storico d'estate viene chiuso, poi voi sarete d'accordo, non sarete d'accordo, io farò questa questa proposta, quindi il tema.
È positivo, quindi l'assessore De Maria ha un incarico 3 agosto, oggi, 3 settembre.
Assessore 3 settembre, l'aspettiamo in l'ho capito.
B saranno 34 giorni anziché 30 ionico.
ULSS 30 30 giorni il 3 settembre. Non vorrei che quello di fatto la cambiale, che il 3 settembre in commissione consiliare deve arrivare la bozza di regolamento. Comunque, al di là della battuta, quindi, lei ha un impegno di portare perché questo stabilisce la mozione, una bozza, una proposta di regolamento della movida nella Commissione consiliare, non vedo perché dovrei votare no, quindi assolutamente è una proposta, si è scelta questa modalità, anziché partire dalla dalla discussione della Commissione, ha una bozza dell'Assessore, una modalità che si è scelta, si sceglie oggi e poi ci confronteremo sui temi che verranno portati nella redazione della proposta da parte dell'Assessore. Grazie, prego, Fusco.
Anch'io, a nome del MoVimento 5 Stelle, tolto il riferimento a geografico e dell'oggettivo che era completamente fuori luogo, condivido e e preannuncio il voto favorevole del MoVimento, sono un po' scettico sui 30 giorni al 3 settembre, però capisco che ha un valore.
Di accelerazione e quindi lo lo comprendo, magari escluso il periodo feriale dico per l'avvocato perché per noi il periodo di agosto non si computa quindi voto favorevole. Grazie consigliera Fusco, quarto eh sì, grazie no, ho visto il rientro del della cigno. Volevo cogliere l'occasione perché poi è attinente la la situazione.
Piazza Dante e passa estate come mai non è stato applicato quest'anno, oppure c'è un'ordinanza pronta di chiuso la piazza Dante e ovviamente è coinvolto anche l'assessore elmo, che ha la delega alla viabilità proprio per una questione di alleggerire il traffico per la movida.
Eh sì, eh si era prenotato il Sindaco, siccome l'ordinanza le mette il Sindaco, penso darà un Sindaco.
Sì, chiedo scusa, non avevo l'ordine del giorno, non avevo visto, prego, Sindaco Sindaco, prego, allora io intervengo alla fine di questo dibattito, ovviamente senza avere la pretesa di volerlo concludere, anche perché anticipo la mia posizione anche rispetto al punto 7 che la mozione presentata dal consigliere Caner e altri sull'adozione della ordinanza di deroga, intanto vorrei ripristinare un minimo di verità storica. Qua non c'è chi c'era prima che ce lo. Dopo che avete fatto che non avete fatto, c'è l'irruzione sulla scena.
Praticamente in contemporanea con la mia elezione di un nuovo soggetto giuridico che precedentemente non esisteva, che si chiama Comitato ciclicamente, i centri che si costituisce come soggetto giuridico e comincia a interloquire con l'Amministrazione, rispetto a tutta una serie di temi che attengono l'equilibrio tra la libertà di intrapresa o la libertà dei giovani di godere delle loro tempo libero e il diritto dei lavoratori e dei residenti di avere il riposo la Quiete necessarie e così via rispetto a questo argomento,
A più riprese, credo molto spesso lo accompagnava il consigliere Borromeo, ma credo che saranno state almeno una dozzina, le riunioni fatte con tutti, con i residenti e non solo con i rappresentanti folle folle oceaniche che si presentavano a queste riunioni.
Abbiamo alla fine proposto e il consigliere Guarda io non vada papà per farmi proteggere al CUS apro e in Prefettura ci sono andato perché c'è una proposta precisa che era quella di garantire un servizio interforze che ovviamente non dipende solo da me, se dobbiamo mettere in mezzo Carabinieri Finanza e Polizia insieme alla Polizia locale che ovviamente non poteva che essere disposto che dal prefetto in accordo con il Sindaco,
E per arrivare a questo che poi, in fondo, era il punto vero della richiesta, perché tutte le proposte che abbiamo fatto sono proposte che sostanzialmente posso definire irrinunciabili, abbiamo inventato il limite, il limitatore acustico, che consta solo 150 euro, e siamo riusciti a farlo accettare da ogni esercente, poi abbiamo per le aree in particolare per l'area vicina qui al Teatro Verdi abbiamo imposto, abbiamo proposto scusate una SCIA presentata almeno cinque giorni prima per evitare la concomitanza e quindi il cumulo delle emissioni sonore con altri.
Esercenti della stessa zona e anche questo è stato accettato dagli operatori commerciali. Abbiamo proposto o meglio riproposto, visto che ci si poneva il problema di queste masse di giovani e adolescenti che si spostano da un posto all'altro? Abbiamo proposto la ordinanza di blocco dalle 22 alle 6 della distribuzione automatica di bevande alcoliche, che avevamo già fatto in altre occasioni.
Arrivo a questo arrivo non ti preoccupare, calmo calmo, per cui diciamo a fronte di tutte queste enormi passi avanti che devo dire se nei quali siamo stati sostenuti anche dalla dagli operatori che in qualche maniera, pur di trovare un equilibrio, erano disponibili a questo ragionamento.
Abbiamo anche ulteriormente all'ultimo tavolo accettato invece che 70 60 tenete conto che il Regolamento c'è, noi abbiamo un Piano del rumore fino a mezzanotte e 55 decibel in centro.
Invece non non opera questo limite e comunque fino alle 2 sulla costa esiste già un chiaro, quindi gli elementi di deroga che vengono contestati e che abbiamo cercato invece di sulle quali abbiamo cercato di trovare un accordo, diciamo hanno trovato permanentemente un rilancio con questa, come dire,
Spauracchio di una legislazione largamente consolidata che condanna i Comuni per mancata vigilanza o per mancata osservanza della quiete le e di difesa della quiete pubblica. Ed è questo il motivo che mi ha spinto consigliere, quarta ad andare in Prefettura, perché questo elemento non può essere garantito né da un'ordinanza sindacale né dal dispiegamento totale delle forze di polizia locale. Può essere garantito solo attraverso un uno sviluppo ragionevole, pacato, equilibrato di un controllo del territorio in aree specifiche, che quello che è esattamente stavamo cercando di fare con il segno, con l'aiuto del signor prefetto, senonché ed è l'ultima questione è quella che poi ha bloccato questo ragionamento se nonché da ultimo, c'è stato finanche richiesto l'installazione di pannelli di pannelli visivi divisori che riportassero il.
Poi calcolato. Non so come per la verità, però riportassero l'emissione sonora dell'ambiente. Tutto e quindi le persone che parlano il il, il locale, perché nel nostro disegno sarebbe un locale, la volta che lavora e chiamava massimo 60 65 decibel la macchina che passa il motorino, che sgomma tutto quello che volete voi.
E quindi voi vi rendete conto che a questo punto il ragionamento è stato un ragionamento rispetto al quale mi sembra che le.
I commercianti, i titolari dei vari dei vari locali, abbiano sostanzialmente contemperato ci siano contemperate delle loro esigenze, anche perché noi abbiamo dovuto assistere.
Quasi impotenti al ringraziamento nei confronti della questura per le chiusure dei locali, cosa che non avremmo mai voluto, diciamo a cui va mai avremmo voluto assistere che però sono state combinate, evidentemente perché c'erano dei dei fondi, delle fondamenta su cui fare, però un clima. Ecco, è questo che volevo tornare. Un clima profondamente cambiato dalle dagli anni rispetto agli anni precedenti. Vi annuncio perché l'ho letto poco prima di venire che un analogo, un analogo comitato, sempre coordinato dagli stessi avvocati, si sta costituendo in corso in via conserva. L'ho letto poco fa prima discendere, è arrivato il 31 luglio, quindi è proprio fresco, fresco di lunedì o di venerdì mattina l'ho letto stamattina e soprattutto, come dire, c'è una convergenza di interessi. Io questo lo voglio dire con molta chiarezza e con molto nitore, perché non ho nessuna remora a definire questa questione, perché ora non è più solo in gioco, come sarebbe legittimo il.
Il diritto alla quiete al rimborso delle residenze. Mi sembra che si entrato in gioco una speculazione sul valore immobiliare di gran parte delle ha dei vani del centro storico che invece essere residenziali sono stati trasformati in Bielli. Adesso l'ho detto e mi sono liberato da un peso che ciò sullo stomaco da mesi, per cui caro consigliere guasta, io non sto a guardare, faccio finta tanto la barca va assolutamente, sto guardando i fenomeni, ma quelli seri che si stanno determinando all'interno della città. E rispetto a questo anticipo quindi anche la mia posizione sul punto numero 7, quello dell'ordine del giorno di Cannarile, altri. Non credo che in questo clima l'ordinanza possa essere un come dire, uno strumento valido perché quando saltano le regole, quando gli interessi in gioco sono ben diversi da cui da quello da cui siamo partiti, noi siamo partiti dalla signora che arriva da me, che abita a Palazzo INA che veniva dato che conosco Moore, che veniva da me adiuvati, non mi fanno dormire perché devono chiudere 10 designò non esagerare. 10 mi sembra proporrei forestale. Facciamo almeno mezzanotte, facciamo l'1, da questo siamo arrivati a molto altro ora è per questo che io ho condiviso la proposta dell'ordine del giorno del Consigliere Borromeo, che mi aveva anticipato la sua intenzione di proporre al Consiglio comunale l'avevamo visto anche prima lo lo condivisa, proprio perché a questo punto il dato regolamentare e per dato regolamentare, guardate in un parlo solo di questo e.
Secondo me dovremmo ragionare su molte altre cose a Monte. Mario il Piano del rumore,
Perché un Piano del rumore di una città capoluogo di provincia, città turistica, città Forlì dotata di a porti e aeroporti, eccetera, eccetera, non può prevedere 55 decibel dopo mezzanotte, perché i 55 decibel lo fanno 10 persone che stanno discutendo un tavolino senza neanche alzare la voce,
E quindi ci sono una serie di valutazioni rispetto alle quali dobbiamo mettere mano se vogliamo definitivamente risolvere questo problema, perché il problema della movida è un problema che è stato volutamente ingigantite, ci sono stati degli stessi, su questo non ci sono dubbi e sono stati tutti doverosamente e vorrei dire anche se veramente Buschi però bisogna anche dire e lo vediamo in questi in queste giornate in questi mesi ormai da tempo estivi che in realtà.
Checché ne dica il consigliere Guarda il is, il sistema, l'equilibrio, sia pure molto precario, sapore non regolamentato, in qualche maniera si tiene in piedi perché comunque tutto il potere di chiedere,
Meno che io fibre un'ordinanza che espongo il Comune a pagare danni biologici ai residenti nelle zone interessate, perché questo è un esito che viene paventato ogni volta che l'Amministrazione comunale o io personalmente piantiamo di alzare un po' l'asticella e allora, secondo me, fermo restando alle questioni sulle quali il consigliere Rossi sa benissimo che non siamo mai stati d'accordo, io non chiuderò mai la via principale dell'accesso al porto, anche perché, abitando al centro so che cosa comporta la chiusura di corso Garibaldi, chiusura che comporta l'intasamento e l'inquinamento di Biella, a scendere dB, fenomeno, consiglio a salire, cosa che ho subito per molti anni abitando al centro e soprattutto non credo che le ZTL, al di là di alcuni casi specifici come quello di piazza Dante che è evidente e clamoroso, però noi, per facilitare le attività economiche in centro, abbiamo bisogni gli spazi di parcheggio, non possiamo rinunciare a questi. Sono già drammaticamente insufficienti.
Se dovessimo chiudere gli accessi che abbiamo al centro storico, sarebbe anche Beggio, con un'aggravante in più rispetto alle vicende di cui parlavo prima e alla interpretazione che bisogna dare ai fenomeni che ripeto.
I residenti o chi li organizza avrebbero buon gioco a dimostrare che il Comune, in qualche maniera e obiettivamente responsabile del degrado e soprattutto del danno biologico, quello lo subiscono, siccome questo non è possibile e non è pensabile e per fortuna qualche TAR comincia anche a orientarsi anche in questo senso io intendo andare avanti su questa battaglia. Grazie Sindaco. Quarta una velocissima replica e poi votiamo giusto per rispondere al Sindaco Sindaco.
Due anni fa, quando sono iniziati i problemi della movida e i primi diciamo le prime avvisaglie.
Ci confrontammo se si ricorda bene e mi dicesti Roberto. Non è soltanto un problema di movida e di emissioni sonore. Noi dobbiamo lavorare sul piano, sulle zonizzazione, sul piano del rumore. Effettivamente in questa città manca, parliamo anche di zona industriale. Abbiamo fatto un una, una modifica al regolamento di Polizia locale, l'altro giorno sulle emissioni sonore della delle autolavaggi c'è tutta una serie, eccetera, eccetera, e però poi, purtroppo, nonostante la buona volontà o l'indicazione data, si è lavorato cioè come portare avvento, cioè nel senso non si sono riuscite a fare le Commissioni congiunte, non si è lavorato su un indirizzo ben preciso. Ecco perché poi inviterei il Consigliere Borromeo.
Ah già lavorare con congiunta sul discorso del Piano del rumore, anche perché viene investita la Commissione ambiente su questi. In questo senso, ovviamente, ci devono dare anche una mano gli uffici, i dirigenti e l'Assessore al ramo, altrimenti noi, per ricostruire tutta la situazione, per arrivare poi a un regolamento, vuol dire che arriveremo sicuramente a fine mandato dei prossimi cinque anni, con l'augurio che venga rieletto Sindaco. De però abbiamo fatto un po' di confusione. Secondo il mio punto di vista,
Pure io sono d'accordo sul fatto dei corsi aperti. Assolutamente però, quando lei mi parla di dare accesso alle autovetture al centro storico parlando di via Santa Barbara e via talentini via, Marco Pacuvio. La zona mattonelle quindi violata via Taranto e Lai no, non ci che parcheggi, abbiamo c'è la gente che arriva da Sant'Elia da fuori dagli altri rioni, invade il centro e penalizza soprattutto i normale cittadino che avrebbe diritto, non dico di parcheggiare sotto casa, ma anche a 200 metri. Noi stiamo proprio sprovvisti sul discorso del Piano parcheggi e per ovviare a questo problema. Lei si ricorderà due anni fa, quando volevamo fare il piano nuovo della sosta su indicazione anche dell'Assessore, schiereranno qui presente, ma all'epoca era consigliere comunale che tutta quella zona di strisce bianche, partendo da giù a, diciamo a piazzale, Lenio, Flacco, quindi via Camassa, via eccetera, eccetera, destinata a dare una dignità a strisce bianche, dove puntualmente vengono occupate dai dipendenti dell'Amministrazione provinciale da dipendente della prefettura ai dipendenti del dell'Archivio di Stato, non lasciando minimo posto consentito, oggi, la sera o il pomeriggio dovrebbe rientrare a casa e andare a lasciare la spesa. I bambini e roba varia. Avevamo proposto almeno quelle strisce bianche rifarla 50% a pagamento. Perché poi siamo intervenuti su mia indicazione di qualche altro collega Consigliere ad allungare l'orario di sosta la sera, perché è veramente impossibile che uno venga alle 7 e mezza di sera, mi mette la macchina su piazza Santa Teresa e sarà riprende alle 2 del mattino dopo che ha fatto tutte le sue baldoria e roba varia impedendo eventualmente uno un incasso alle casse comunali per quanto riguarda i parcheggi 2, impedendo poi definitivamente la possibilità di parcheggiare di per fare per poter far rientrare le persone a casa perché, nonostante le persone nel centro paghino il pass.
Non trovano il parcheggio e pagano il verbale per andare a casa.
Mentre qualcuno che arrivava prima alle 8, fino a mezzanotte all'1 lasciava la macchina. Ecco perché abbiamo allungato fino a mezzanotte, ma non ci sono posti auto. Quindi, secondo il mio punto di vista, l'unica cosa veramente da ridiscutere, valutare e rimettere il discorso dei pazzi estate, perché almeno durante l'estate ci sono migliaia e migliaia di autovetture che girano girano inquinano danno problemi alle attività commerciali. Quelli che hanno i tavoli fuori e in più, insomma, precludono il discorso anche dei parcheggi ai residenti. C'è un'attenzione in più residenti. Va data perché invece qua siamo abituati a arrivare con la macchina sotto la pizzeria e se non arriviamo a 2 metri dalla pizzeria, non si va a mangiare la pizza per gente che viene da fuori. Io il giusto equilibrio, quindi un compromesso oppure trovare e rivalutare un attimino, e mi rivolgo di nuovo alla cigno i motivi per cui non si è chiusa a piazza Dante e perché non si è applicata una nuova mentre passa estate, cioè, voglio dire, bisogna essere pure.
In realtà delle cose. Tutto qua poi dico io rinnovo l'invito al consigliere Borromeo e credo che a questo punto questo ordine del giorno no, non l'ho capito il senso, visto e considerato che in una situazione come dice lei, che in questo momento bisogna stare un attimino attenti e fermi, però non c'è bisogno, non c'era bisogno di ordini del giorno, non c'era bisogno semplicemente di convocare le Commissioni, mettersi al tavolo con i dirigenti, con l'assessore, alla viabilità, con l'Assessore attività produttive e cominciare a lavorare come ci siamo promessi di farlo per altre cose nelle passate vuol dire consiliatura,
Il Consiglio Comunale grazie viene Quarta, quindi poniamo in votazione la proposta. Chi è favorevole.
Chi è contrario, chi si astiene?
Con 21 voti favorevoli e 4 astenuti, la proposta è approvata.
Punto successivo, ordine del giorno presentato dal Gruppo consiliare Futuro nazionale, richiesta dal Presidente Repubblica di valutare la concessione della grazia della commutazione della pena al signor Mario Roggero prego, Consigliere Di Donna, per l'illustrazione, grazie Presidente e doverosa la premessa che questa proposta non intende mettere in discussione la sentenza di condanna nei confronti del cittadino Mario Ruggiero.
Ma intende sollecitare, più che sollecitare, invitare a una riflessione chi è preposto a ovviamente applicare eventualmente l'articolo 87 della Costituzione, cioè il Presidente della Repubblica, atteso che molti partiti nazionali, specialmente dell'area di centrodestra, si sono già pronunciati e hanno sollecitato mi riferisco partiti che tra l'altro sono presenti anche in quest'Aula hanno sollecitato il Presidente a valutare, nel rispetto delle prerogative dello stesso Presidente, un'ipotesi di concedere la grazia o la commutazione della pena.
Presidente, leggo l'ordine del giorno, poi eventualmente mi riservo di intervenire dopo aver ascoltato anche interventi dei colleghi.
Ordine del giorno del Consiglio comunale premesso che l'articolo 87 della Costituzione attribuisce al Presidente della Repubblica il potere di concedere la grazia di commutare le pene, la grazia rappresentano uno strumento di alta clemenza che consente, in casi eccezionali, di contemperare il rigoroso rispetto della legalità con principi di umanità, equità e solidarietà.
Preso atto che la vicenda giudiziaria riguardante il signor Mario Roggero ha suscitato un ampio dibattito politico e istituzionale, coinvolgendo i cittadini, gli amministratori, rappresentanti politici, numerosi cittadini hanno espresso la convinzione che il caso presenti profili di particolare rilevanza umano e sociale tali da giustificare una valutazione ai fini dell'eventuale concessione di grazia considerato che ogni sentenza deve essere rispettata e le decisioni dell'autorità giudiziaria costituiscono un presidio fondamentale dello Stato di diritto, la richiesta di grazia non mette in discussione l'accertamento giudiziario né il principio della separazione dei poteri, ma costituisce un invito all'esercizio di una prerogativa costituzionale spettante esclusivamente al Presidente della Repubblica.
L'istituto della grazia Enzio.
L'istituto della grazia trova fondamento nella possibilità di valutare circostanze eccezionali di carattere umano, sociale, di quell'equità che possono emergere, anche successivamente alla definizione del procedimento giudiziario, ritenuto che il Consiglio comunale, quale espressione della comunità locale, possa farsi interprete di un sentimento diffuso e di attenzione verso le vicende umane che interessano il Paese.
L'adozione del presente ordine del giorno rappresenti esclusivamente una richiesta istituzionale di valutazione, nel pieno rispetto delle competenze costituzionali del Presidente della Repubblica.
Tutto ciò premesso, il Consiglio comunale impegna il Presidente del Consiglio comunale a trasmettere il presente ordine del giorno al Presidente della Repubblica affinché voglia valutare, nell'esercizio delle proprie prerogative previste dall'articolo 87 della Costituzione, la concessione della grazia o della commutazione della pena al signor Mario Roggero a trasmettere il presente atto dal Ministero della giustizia per le valutazioni di competenza nell'ambito dell'eventuale procedimento previsto dall'ordinamento a trasmettere il presente ordine del giorno ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica nonché ai parlamentari eletti nella circoscrizione pugliese affinché possano sostenere ogni iniziativa istituzionale ritenuta opportuna.
Presidente, c'è stato un ampio dibattito su questo argomento, tant'è che è intervenuto anche lo stesso Presidente della Repubblica per dire, signori, state calmi, decido, io probabilmente c'è stato anche un percorso errato quando i ministri o il Ministro di grazia Nordio e aveva manifestato palesemente la volontà di avviare perlomeno di istruire un eventuale procedimento di grazia poi ovviamente è stato anche richiamato correttamente dal Presidente della Repubblica, perché spetta esclusivamente ovviamente al Capo dello Stato valutare e poi eventualmente applicare, ma noi crediamo che per dare voce ancora di più a quanti in Italia comunque,
Reclamavano una sorta di valutazione su quello che è il caso specifico del signor Mario Ruggiero e ripeto, atteso che tutti i partiti si sono pronunciati, può partiti soprattutto dell'area di centrodestra nel chiedere sollecitare il Presidente della Repubblica di valutare un'eventuale applicazione della grazia commutazione della pena. Grazie consigliere Di Donna, prego consigliere Ranghiero,
Grazie Presidente.
Anche in questo Consiglio, come in tutti gli ultimi Consigli, dopo la costituzione del Gruppo di Futuro nazionale arriva il momento futuro nazionale.
Anche su questa proposta.
Preannuncio la mia assoluta e totale contrarietà.
Non per questioni legate a chi ha avanzato la proposta, lungi da me voler creare dei martiri, né tantomeno per mie convinzioni personali o per la visione sulla vicenda, che è talmente complessa e articolata a livello umano, sociale prima ancora che giuridico, che cercherò credo con difficoltà di tenere fuori dal mio intervento no, la mia contrarietà è sempre e soltanto legata alla ratio e alla natura di questa come di tutte le proposte ad oggi avanzate dal Gruppo Futuro nazionale.
Nel merito, questa mi sembra una proposta, perdonatemi inutile e assolutamente inopportuna a livello istituzionale e a livello politico, primo problema di competenza di questa assise su una materia così delicata siamo nell'ambito di un organo di indirizzo di controllo politico, dovrebbe interessarsi su quelle che sono le esigenze primarie della città sulla marea di problematiche che toccano la nostra città con una visione più ampia a livello,
Extra cittadino, Exergia, anche nazionale,
Ma non siamo di sicuro una sorta di corte d'appello morale o una succursale del Quirinale questo il motivo per cui, ripeto, è una materia così dedicata, tale da rientrare nelle competenze esclusive del Presidente della Repubblica, seguito un iter procedurale estremamente complesso, io ritengo che sfugga alle competenze di questo Consiglio comunale e che sia assolutamente inopportuno che un organo di questa specie provi ad interferire ma anche solo in termini di auspicio su una decisione di questa di questa portata secondo punto.
Ribadisco, cercherò di tenere fuori quelle che sono le mie convinzioni sulla vicenda, ma è una vicenda estremamente complessa, talmente complessa che, francamente, ha un dramma che ha toccato prima corpi sociali umani, ma anche giuridiche stratificati di livello estremamente anche estremamente complicato, quindi entrare nel merito e andare a.
Non dico sindacare, ma andare oltre. Una pronuncia ormai definitiva della magistratura mi sembra assolutamente fuori luogo. Sennò finalizzato, come al solito, soltanto due esigenze di visibilità politica. La complessità di questa vicenda porta anche me a ad avere difficoltà a prendere posizioni decisivo. Invidio il deputato o no Vannacci non generale, quando esce l'onorevole esce con affermazioni così categorico. Leggo perché una persona che subisce un'azione criminale US è sempre legittimata a difendere, sempre senza crearci problemi, problemi di proporzionalità, no sempre legittimato a difendersi in qualunque modo altre affermazioni, per quanto la giustizia abbia già ritenuto il soggetto colpevole. Noi andiamo oltre e riteniamo che comunque la norma vada modificata. Ecco, io non ce la faccio, non riesca a raggiungere quel grado di certezza tali da espormi su.
Queste fattispecie, anche perché poi bisogna considerare, ribadisco, senza entrare nel merito, che non è che stiamo parlando di principi assoluti. No, sono principi in cui la magistratura entra molto nel dettaglio della singola fattispecie prova su tutte lo ricordo, ma penso sia chiaro a tutti la circostanza che pochissime si va a dicembre 2025, la Corte di assise, di Arezzo, ha assolto con formula piena il signor Sandro Mugnai che era in casa con la famiglia. Il vicino, lo ricorderete, con la ruspa provava ad abbattere la casa con dentro famiglie bambini nel buio della sera si è affacciato, ha sparato con fucili di caccia, la caccia ha ucciso chi stava provando a mettere a repentaglio la sicurezza e la famiglia, assolto dalla corte d'assise di Arezzo con formula piena. Quindi, vedete, non sono questioni generali di principio, ma sono molto molto problematica quando si entra nel dettaglio e nelle dinamiche della singola controversia. Ultimo punto, dopo la competenza, dopo la complessità,
È l'ennesima proposta in cui il Gruppo di Futuro nazionale mette in evidenza un permanente, è allarmante, scollamento totale da quella che è la realtà territoriale, iniziamo a.
Prediligere proposte di questo, piuttosto che andare a toccare le corde della città e le esigenze primarie società, continuiamo a preferire, perseguire strade, lo ribadisco eterodirette volte alla mera propaganda e adatti, che sono privi di qualunque ricaduta concreta o quantomeno sul territorio. Questi motivo per cui, anche per questioni di tempo preannuncio il mio voto contrario alla proposta, auspicando che finalmente anche il Gruppo di Futuro nazionale voglia di focalizzare l'attenzione di questa Assise sulla città. Grazie, grazie, consigliere Ranghiero, prego, consigliere Fusco.
Sì, anch'io debbo esternare.
La mia proprio in norme sorpresa.
Per un ordine del giorno di questo contenuto.
E non perché il Consiglio comunale non possa esprimersi che, a mio avviso, sarebbe bello anche un ordine del giorno.
Che manifesta.
Il grande dolore per i bambini di Gaza e per i cittadini di Gaza e per tante altre cose, ma non per questo.
Guardate che vi manca totalmente la cultura tecnica.
Portare avanti questo argomento ricorda un po' come richiamare Schengen l'altro giorno perché l'Italia confina con la Spagna, ragazzi capisco che non riuscite, non potete parlare né del costo delle bollette, né del la sanità che senza fondi né dei salari.
Che hanno perso il 30% di valore, che è ancora peggio, con tutti gli aumenti che ci insomma.
Non.
Sui redditi, sull'assistenza, sul welfare.
Sulla destinazione di maggiori fondi per le case, per chi ha bisogno.
Di tutto questo non riuscite a parlare e parliamo ora della panchina tricolore o un ordine del giorno come questo, la Grazia Ruggiero non conoscete scusami Riccardo scusami, ma un retro Fondo da dietro non conoscete la materia.
Guardate che la legittima difesa è qualcosa di di tecnico, che esiste da centinaia di anni, per cui è demandato al giudice, ai tribunali tre gradi di giudizio, stabilire se sussiste o non sussiste la legittima difesa, non a voi che siete degli ignoranti, ve lo devo dire.
Con tutto il disprezzo possibile, perché un domani entra un qualcuno a casa mia, che mi sta antipatico, perché no, per una qualche ragione e io gli SFA, perché entra con un temperino gli sparo addosso,
Capite che in materia così delicata, di cui non dovreste assolutamente occuparvi per la vostra ignoranza.
Consiglieri allungate tutto questo e vi prego di ritirare questo ordine del giorno per ignoranza del suo contenuto, va bene, grazie e preannuncio, voto contrario, grazie e mi auguro che gli avvocati che sono in questa sede non votino un ordine del giorno di questo genere, perché veramente ci sarebbe da ripensare una cosa del genere, la legittima difesa tutela la nostra vita di un domani entrano da Roberto, è quello 19 stava mettendo mano a un qualcosa e mi spara addosso ragazzi si qua si parla della vita delle persone,
Non è un'invenzione del Governo Prodi di ieri o del Governo Renzi o del Governo Berlusconi, è un qualcosa che c'è da centinaia di anni ed è demandato ai giudici. So che non vi piace tutto ciò che è demandato i giudici, ma dovete accettarlo. C'è un terzo potere dello Stato, dall'Illuminismo, da Montesquieu in poi e quel terzo potere dello Stato vi piaccia o non vi piaccia una funzione di controllo e lo dovete rispettare. Grazie per l'attenzione. Grazie consigliere Fusco, prego, consigliera, Sicilia,
Vedete a noi di Forza Italia, che pure abbiamo partecipato nell'immediatezza della vicenda, a quello che è stata la riflessione di molti partiti politici che si sono impegnati per chiedere la grazia Ruggiero, dico anche se noi siamo questi di Forza Italia.
Siamo anche quelli che consideriamo che anche i giudici sono sottoposte alle leggi e siamo quelli che consideriamo che in un Consiglio comunale tutti hanno il sacrosanto diritto di intervenire e di esprimere il proprio pensiero, e che non ci sia un detentore assoluto di competenze tecniche o di cognizioni per le quali pur esprimendo considerazioni eccentriche con i poteri del Consiglio comunale o eccentriche rispetto anche allo Stato di diritto che noi dobbiamo salvaguardare,
Appunto interveniamo perché non possiamo consentire queste derive. Quindi consigliere Fusco, pur condividendo tutto di quello che lei ha detto e preannuncio pure che Forza Italia voterà contro questo quest'ordine del giorno, proprio perché lo consideriamo davvero molto eccentrico,
Non possiamo però non stigmatizzare quello che lei pure ha detto all'indirizzo dei Consiglieri di futuro nazionale.
Perché è stato appena appena sgarbato, per non dire qualche altra cosa, no no, ma consigliera Fusco non è un consigliere, non c'è una interlocuzione, consiglierei e dico semplicemente che tutti in questo Consiglio spesso abbiamo ragioni, è vedute assolutamente antitetiche, ma non credo sia corretto che il la discussione trascenda in chi possa essere chiamato a partecipare di una conversazione piuttosto che nonna, perché sennò dovremmo chiedere a chi si candida per un Consiglio comunale cinque lauree e un'esperienza sia amministrativa che politica.
Almeno decennale, e forse però avremmo escluso tantissime persone dalla candidabilità in Consiglio, quindi diciamo che, al contrario, ritornando al tema il tema è riteniamo che sia appunto continua ad usare questo termine, perché quello che più colora il il ragionamento senza che MAT senza connotarlo né da un punto strettamente tecnico né da un punto strettamente politico cioè eccentrico rispetto al Consiglio comunale è vero che futuro nazionale sta,
Cavalcando temi che sono distanti dalla nostra città e del nostro territorio, perché sta facendo un lavoro di.
Come dire di apertura, di argini per ottenere una sorta di condivisione, ma non è appunto tra le 2, valicando i confini delle proprie competenze, che sia acquisisce il consenso della cittadinanza e della città di Brindisi. Nel caso specifico non si acquisisce il consenso. Tra l'altro, quando tutti noi che siamo seduti in questo Consiglio comunale abbiamo i nostri referenti in Parlamento, ai quali possiamo delegare tutte le proposte di modifica di norme esistenti o per un diritto che si deve ancora costruire. Proposte legislative che possano accogliere la modifica di principi di diritto sui quali il tessuto sociale chiede dei nuovi interventi. Quindi, a fronte di questa consapevolezza e consci, e anche al corrente che si sta chiedendo di ipotizzare un'attenuante specifica in situazioni così al limite come quella che il caso sottostante la vicenda Ruggiero o consapevoli che si stanno studiando, si sta studiando la norma che modifica il tetto di accesso alla detenzione domiciliare perché ci sono fatti concreti che pongono il giudice.
Nelle condizioni, da un lato, di valutare quello che è effettivamente successo e, dall'altro, quello di valutare come una pena debba essere espiata, perché anche lo Stato non risulti un vendicatore di giustizia, ma sia quello stato di diritto che noi riconosciamo e quindi a fronte di queste consapevolezza e il dibattito di oggi, che pure vi dà una vetrina, poi però sconta, come dire il pegno di non poter fare nulla di più di quello che già si sta facendo,
E nello stesso tempo c'è un Presidente della Repubblica che ha richiamato tutti i partiti che si sono spesi per Ruggiero e tutti gli altri che pure hanno manifestato un pensiero diverso, che è l'unico detentore, guardate di quel concetto, di pietas, di compassione, di,
Comprensione, di valutazione delle questioni giuridiche, ma con un atteggiamento superiore allo sbarramento giuridico,
Che ha detto?
Che evidentemente questa cosa, questa valutazione che gli compete sarà affrontata con la massima attenzione, senza che ci sia lo svuotamento delle regole di diritto che costruiscono il nostro Stato e senza ho finito e senza che ci sia uno Stato che abdica rispetto alla vendetta individuale Forza Italia, vota contro questo ordine del giorno grazie consigliera, Silvia prego, Consigliere allora,
Con le dovute premesse, nel senso che ho piena fiducia in quello che sarà il lavoro della magistratura, credo profondamente nel nostro sistema legislativo e quindi se c'è già la legittima difesa, ci sono le le leggi che determinano questa cosa, la possibilità di cambiare le leggi, ok, io però e con la premessa ancora che quello che diremo in questo Consiglio ha pochissimo, servirà a nulla servirà io però voglio fare delle considerazioni, allora una ci si assume un rischio quando si compiono delle azioni il giovane, l'uomo e la donna che che entrano nelle nostre Forze dell'ordine.
Nello svolgimento del loro lavoro si assumono un rischio, sanno che nello svolgimento delle loro funzioni possono anche perdere la vita,
All'estremo, a maggior ragione, si assume un rischio chi va a commettere una rapina, non una volta due volte, tre volte quattro volte.
Un'altra considerazione, la seconda è che.
In un gioielliere in questo caso, ma un commerciante, una cassiera del supermercato che si vede la pistola puntata contro la vede puntata contro qualcuno della famiglia, a qualcuno.
Contro qualcuno che ama io, che non solo una volta, ma più volte credo che non abbia una reazione comunque in quel momento cosciente, io credo che proprio la la visione spazio temporale sia in qualche modo distorta.
Quello che voglio dire io io voterò a favore di questa richiesta, ma perché voglio esprimere la mia solidarietà nei confronti di un cittadino onesto, onesto che ha subito più volte queste rapine.
E che quindi forse ha commesso, c'è un eccesso di difesa, ma la sua situazione va valutata.
Contestualmente, e non per principio, quindi, ripeto, il mio voto voto sarà favorevole grazie Consigliere ci sono altri interventi, prego Consigliere quarto.
Sì, grazie Presidente.
Il tema un po' particolare, ovviamente capisco anche la questione di poter sensibilizzare, anche se devo dire la verità io parlo a titolo personale, io mi esprimerò ringraziando Dio sempre come ho sempre fatto a titolo personale e non certo condizionato o dal partito insomma o da qualche altra situazione ma al netto che la Lega con Salvini abbia preso questa battaglia gruppo Vannacci e qualcun altro. Io credo che sia una questione abbastanza delegato, certo che in Italia.
Abbiamo anche visto graziare dei terroristi rossi e ne hanno fatte di stragi, voglio dire quindi non mi meraviglia rese dovesse arrivare poi a un certo punto anche una grazia su quest'ultimo personaggio a me non piace, come è stata gestita a livello mediatico alla cosa il, le pressioni al Presidente Mattarella le dichiarazioni dello stesso voglio dire soggetto che dice,
Sai aggraziato uno scafista, mettere la mano sulla coscienza ora Des dovresti farlo con me e questa situazione che sinceramente a me mi mi mette un attimino in imbarazzo, poi sarà il Presidente stesso a decidere se andare avanti oppure no.
Per questo motivo credo che sia giusto che mi astenga nel votare questo ordine del giorno non sono né a favore, né contrario, ma credo che non ci siano gli elementi per valutare sinceramente una posizione netta e chiara sull'argomento, quindi io mi per dichiarazione di voto Presidente su questo ordine del giorno e il sottoscritto si asterrà grazie grazie consigliere, quarta, ci sono altri interventi,
Prego, consigliere Rossi.
No, io ritengo, e glielo dico Consigliere Di Donna.
Quest'ordine del giorno non solo improprio.
Ma i versi eversivo.
Per un semplice motivo, 2000 anni fa, in una piazza.
La giustizia si amministrava Von volete liberare Gesù o Barabba, no, no, si amministrava con quella che ha richiamato lei nell'ordine del giorno, col sentimento popolare dobbiamo andare incontro al sentiment l'ha scritto lei al senso popolare,
Son passati 2000 anni, siamo entrati nell'epoca dello stato di diritto in cui chi commette un'azione viene giudicato secondo le leggi e la sovranità, per la costituzione e sia al popolo, ma nei limiti.
Previsti dalla Costituzione e dalle leggi c'è la magistratura e c'è anche l'istituto della grazia,
Chi non è a esercizio di partiti, persone, movimenti associazioni è ben disciplinato.
L'istituto della grazia parte.
Dalla parte.
Che ha subito una condanna che chiede al Capo dello Stato di attivare procedure, qui siamo partiti direttamente da forze politiche che chiedono la grazie.
E di chi chiedono la grazia, scusate anche un altro principio del nostro ordinamento degli Stati di diritto e che l'uso della forza e della violenza e a uso esclusivo dello Stato,
Che lo esercita per mezzo delle forze dell'ONU.
C'è un'eccezione all'uso della violenza prevista, che è quella della legittima difesa legittima, difesa che si ottiene si ha nel momento in cui io debbo usare la forza perché qualcuno pone in pericolo me o qualcun altro.
Non è questo il caso ideologia.
Non c'è nessuna esercizio della legittima difesa, i delinquenti che compivano una rapina.
Erano usciti dalla gioielleria, erano a 100 metri dalla gioielleria, i video delle telecamere hanno chiarito in maniera inequivocabile e i magistrati non potevano che condannare, perché perché Rusciti si erano allontanati, lui rientra in uno sgabuzzino, prende una pistola, non c'era più nessun peri, posso capire il nervosismo, la collera la rabbia ma non c'era più nessun elemento che giustificasse.
Un atteggiamento che prende una pistola e super strada li rincorro per 100 metri, spara ad altezza d'uomo, mi uccido, il primo rincorre il secondo, uccido il secondo giro l'angolo prendo il terzo e cerco di sparare il caricatore vuoto e non uccidere.
Non c'è nessun estremo di legittima difesa per come la legittima difesa è costruita nelle norme italiane, ora parte dopo cinque anni.
All'esito della sentenza di terzo grado di 14 anni parte il cancan,
La grazia, il Ministro di grazia e giustizia, un magistrato che parte, che dice che deve promuovere la grazia, Mara conoscere la Costituzione italiana, ma li conosce le leggi italiane Piantedosi.
No, scusate.
Nordio.
Nordio.
Magistrato ne conosce con quali attribuzione di potere MiBACT, e giustamente il Capo dello Stato gli ha ricordato quali sono i poteri del Ministro di grazia e giustizia e quali sono le procedure per la grazie e poi si va a trovarlo in prigione, a chi doveva subito chiedere dire,
Lo candidiamo, tra parentesi, sentenza con interdizione dei pubblici uffici non è candida.
Allora qui c'è l'elemento più pericoloso e per questo dico sovversivo eversivo, che è quello di aprire una fase della giustizia aperta al sentimento popolare.
Si apre la giustizia, il sentimento popolare, Gesù o Barabba?
La giustizia in cui?
E il popolo, non le leggi e tra parentesi.
A Salvini e a questo Governo perché i partiti si sono intestati questa battaglia hanno fatto 7 decreti sicurezza, ogni avvenimento ha portato un decreto sicurezza, non si gestisce la sicurezza, con c'è un rave party a Modena e parto col decreto del rave party, c'è lo sbaglio, c'è la questione Caivano e parto col decreto Caivano c'è la questione, non lo so adesso questa lo sbarco di Cutro, tutto quello che succede, ogni elemento di cronaca è un elemento su cui innestare un dispositivo legislativo attraverso lo strumento del decreto. L'unica cosa che si doveva fare per i decreti per la sicurezza era mettere i soldi per incrementare le forze dell'ordine e della magistratura con questo ordine del giorno, un altro dei messaggi che passa e armatevi.
E fatevi giustizia.
Non vi difende, non devi denunciare al carabiniere alla Forze dell'ordine, alla magistratura se i due città filiere concluda sei tu cittadino che ti armi e se legittimato in qualunque modo, anche con chi sta scappando e che doveva essere denunciato e messo in galera qui attenzione nessuno sta dicendo che qua sono morti tre poveretti, così gente che ha fatto una rapina ma chi deve scontare le pene di una rapina non abbiamo la pena di morte in Italia non c'è,
E che comunque, anche se fosse, dovrebbe essere amministrata sempre delle magistrature, dalla magistratura e dallo Stato, non c'è il cittadino che, per quanto possa aver subito decide che c'è la pena di morte, entra in uno sgabuzzino, prende una pistola, rincorre per centinaia di metri chi stava scappando e li giustizia sulla pubblica via.
Di questo stiamo parlando non della legittima difesa.
Quindi, se poi vale per Ruggero Ruggero, vale per tutti e sovversivo questo ordine del giorno, consigliere Di Donna, può succedere ovunque che un ragazzino delinquente, chiunque entri in un tabacchino entra in una casa, va via e può essere inseguito e ammazzati.
Il popolo può dire che è giusto nel popolo e il popolo,
Non torniamo le pulsioni del popolo.
Quindi l'ordine del giorno va bocciato perché non dovrebbe essere stato mai presentato un ordine del giorno del genere, perché ripeto, e sovversivo dei della Costituzione italiana, delle leggi e dello Stato di diritto, grazie consigliere Rossi, prego, consigliere Caner.
Grazie Presidente.
Dall'inizio del fenomeno Vannacci.
Io ho detto sempre una cosa, il problema non è Vannacci, ma è quella come lui l'ha definita, quella feccia, quella quota di persone che lo lo cercano di misurarsi sulle sue scelte e lo insegue, il problema sono i Vannacci anni.
Non sarà questo il caso, però è evidente che si passerà ogni giorno con queste trovate da circo,
Neanche Salvini che di pagliaccio capisce, neanche lui ha tentato di portare uno un provvedimento del genere in Parlamento, ma che anche lui, almeno conosce i limiti e delle sue cacciate.
Il problema che oggi Consigliere portato un ordine del giorno in cui secondo me neanche voi ci credete e la cosa grave è che portate in più in un'Istituzione come un Comune, un'idiozia del genere,
Lo dico veramente con la massima rispetto che ho delle scelte della democratiche. Ognuno è libero, come ha detto prima il Consigliere, la consigliera Sicilia, di portare qualunque cosa, però ci deve essere un filtro che tutti noi ci dobbiamo porre perché domani mattina il generale no, quel coso lì Vannacci porterà e riaprire le case chiuse. Voi verrete qui con ordine del giorno, riapriamo le case chiuse, serve un limite. Consigliere Di Donna, consigliere donne, il consigliere Mengoli. Serve un limite che dobbiamo porci noi, perché il problema vero è che quello che la palla, perché purtroppo Vannacci va a pescare nel torbido, nella pancia della gente in cui quelle cose si è vero perché ormai si è creato una suggestione del fatto che quel tizio lì ci sia difeso, manifesta cosa.
L'ha, ribadito sistematicamente anche in tutte le trasmissioni, lo avrebbe rifatto, perché quello è il Lindon del violento, quello l'ha, detto più volte chiaramente e non sottopressione di di una minaccia. L'ha detto in televisione tranquillamente ha minacciato il genero con la pistola e uno chi usava fare così io dico che i 14 anni sono pochi per come ha fatto per quello che ha fatto e per come l'ha fatto l'ha detto prima il consigliere Riccardo Rossi, tutti abbiamo visto il video non si stava difendendo, stava attaccando Kollár rabbia quello che vuoi, però è evidente che non può essere e e enunciato come legittima difesa che ha due termini incredibili, legittima difesa, è un ossimoro rispetto a quello che ha fatto lui.
Quindi avete veramente con questa cosa avete state superando quel limite che spero non possa essere più superato, l'avete già fatto con le case da destinare ai brindisini agli italiani, facendo una magra figura, perché è evidente che va in contrasto con le scelte che voi stessi avete fatto oggi venite con l'ordine del giorno di per per chiedere a Mattarella la Grazia Ruggiero è una cosa,
Folle pensare di portare il Consiglio comunale di Brindisi su questa china consigliere Di Donna, diamoci un contegno, perché è vero che Vannacci vi è definito feccia. È lui il capo della feccia, quindi siete in una cloaca però almeno distinguibili, cioè date, perché ci conosciamo se le persone che stanno in tutti i giorni in giro, se dare anche delle brave persone prese singolarmente, naturalmente, ma.
No, il gruppo, il gruppo, il gruppo.
Però distinguete non ve lo ha obbligato Vannacci a scrivere queste sforzate Ziliani, abbiate la compiacenza di fare da filtro quando portate queste trovate, queste alzate d'ingegno da I Wanna Ciane, perché sennò veramente qui rischiamo.
Di inseguire questa serie di di bassezza umana, andare a indicare sulla suggestione dei cittadini perché è facile dire ha fatto bene, stanno subendo una un furto, ha fatto bene se è così siamo fregati consigliere Di Donna, qualunque reato che qualcuno possa commettere sbagliato è assolutamente da censurare legittima. Chiunque a prendere la pistola a uccidere.
E che cosa siamo in fruiscono? Questa cosa quindi lo dico avete fatto vedere, ci avete portato a discutere per una Bonora, come ha detto il Consigliere Fusco, ma come non so che Di Noia, però purtroppo è così. Consigliera, Carlettini e così dobbiamo discutere di queste cose che voi ci portate a discutere, però, come come, come sicuramente avrà chiesto il Sindaco, ritirate questo ordine del giorno, farete più bella figura, avete portato il Consiglio comunale a discutere per un'ora di questa, quindi queste idiozie ben venga. Avete avuto il vostro minuto di protagonismo, però non ci portate perché votare no e anche un insulto, perché porterete un Consiglio comunale fatto tutti gli brave persone a votare l'ovvio. Grazie grazie, consigliere cameriere. Prego, Consigliere Borromeo.
Grazie Presidente, mi è concesso un intervento ignorante.
Prego, prego grazie comunque battute a parte un attimo per stemperare, io ne ho, ho avviato l'intervento con una battuta perché non non mi va ovviamente di fare le morale a nessuno, però è giusto ricordare che qui, dentro più che persone ci sono 32 più il Sindaco rappresentanti dei cittadini che sono stati democraticamente elette eletti e il confronto e le contrapposizioni sono legittime. I confronto sui temi devono essere anche accesi, ma sempre nel rispetto delle persone. Perché sono rappresentanti dei cittadini? Se io domani mi alzo, come già successo e su un argomento politico, offendo qua dentro una persone, io offendo i cittadini che lo rappresentano, quindi che sia chiaro questa cosa, perché accade troppo spesso che le contrapposizioni politiche poi si trasformano in attacchi personali e questa cosa non va bene, perché dimostra anche probabilmente l'incapacità di Rho voler tenere un adeguato confronto politico quando poi si attaccano le persone direttamente tolta. Questa cosa, spendo due parole anche sull'argomento e che comunque ha portato un'oretta di discussione ben vengano perché poi lo spirito degli ordini del giorno e anche quello di sollecitare e sensibilizzare proprio questi confronti e sul tema non conosco ovviamente la materia e mi piace quindi così. Ecco avere un approccio un po' più cauto se ha i quesiti o comunque le riflessioni che vengono poste da questo ordine del giorno, io li dovessi tramutare in due domande. La prima domanda sarebbe, ma a nostro avviso, quindi, che dovremmo poi esprimerci su questo ordine del giorno, la pena che è stata data scusate i termini e quindi non è materia mia. La pena che è stata data al signor Roggero ai sensi della normativa vigente e delle leggi vigenti. E una pena corretta, giusta, adeguata, con tutta la magari quella che può essere tra virgolette, l'ignoranza della materia. Credo che con tre gradi di giudizio è quello che c'è stato. La pena che è stata data inflitta al signor Ruggiero è giusta.
Al limitatamente a quelle che sono, ovviamente, l'ordinamento vigente. Se invece io dovessi pormi un'altra domanda, ossia, ma vista la situazione in futuro è opportuno aprire una riflessione su casi come questi e voler e voler quindi intraprendere una sorta di di proposta nell'intervenire in quella che è la normativa vigente, affinché magari casistiche come queste possano prevedere in qualche maniera, ci diciamo così, prendendo in considerazione tutto anche il pregresso, lo stato d'animo, eccetera delle le chiamo attenuanti a quella che la condanna legittima che è stata data. È opportuno che si intervenga da quel punto di vista affinché la pena di per sé possa avere un esito diverso, che non è la non pena, ma una pena diversa o nella durata o nelle misure alternative alla detenzione in carcere o entrambe le cose su questa riflessione. Beh, su questa riflessione probabilmente potrebbe esserci condivisione, quindi su uno spunto nel genere, quindi su cercare di fare degli approfondimenti andando in tal senso, tanto che.
Esprimo anche condivisione sul fatto di quando c'è stato e che non è toccato da questo argomento la, la questione della richiesta di risarcimento danni che ha subito, e quindi il il signor Roggero proprio dalle dalle vittime. No, quindi magari quello è un altro discorso in cui dice, cioè davanti a tutta questa situazione addirittura c'è una richiesta di risarcimento danno e quindi riflessioni da quel punto di vista, pertanto, così come strutturato quell'ordine del giorno, al netto delle competenze che possa avere in materia un Consiglio comunale è un ordine del giorno che ovviamente tira una linea dritta su una determinata richiesta anche di concessione della grazia e su questioni diciamo sicuramente al di fuori di questo Consiglio, sul quale anche i diretti interessati hanno rilasciato determinate dichiarazioni. Quindi, se avessimo davanti un ordine del giorno che.
Ecco proponesse delle riflessioni in merito al l'attuale ordinamento e delle modifiche da applicare all'attuale ordinamento affinché il caso Ruggiero possa essere magari un elemento sul quale basare una rivisitazione del genere, proprio per prevedere magari delle attenuanti o altro. Allora, da un ordine del giorno del genere avrebbe trovato un attimo così piena condivisione, così come come strutturato, quindi che mira a chiedere direttamente quindi la grazia, così come anche anticipato dalla consigliera Sicilia, né in questa struttura di ordine del giorno. Non troviamo e condivisione per questo, se c'è la possibilità, ecco di valutare e da parte dei colleghi di futuro nazionale una un ritiro. Una rimodulazione ci ci farebbe molto piacere, perché vorremmo onestamente è evitare. Ecco di portare l'intero Consiglio comunale a esprimere un voto su questa vicenda che, oltre a tutto quello che ho detto, tocca anche delle sensibilità, non solo politiche, ma anche umane e dei singoli Consiglieri. Quindi credo che magari questo invito potrebbe essere più equilibrato. Grazie grazie consigliere. Borromeo, non vedo altri interventi in prenotazione, quindi chiedo al Consiglio di donna se ha intenzione di replicare. Prego Consigliere. Grazie Presidente, vede, io non mi aspetto dal giurista Fusco delle scuse perché usa spesso, magari da un po' di tempo a questa parte, con un linguaggio un po' strano nei confronti di un partito che, seppur giovane appena costituito, non l'ha mai offeso nessuno,
È ovvio che c'è un pregiudizio nei confronti di futuro nazionale, lo ha detto lei l'ha detto chi ero l'ho sentito anche da altri che tutto ciò che può rappresentare un futuro nazionale non verrà bocciato, verrà bocciato.
Vedere, chiedo, noi siamo orgogliosi di aver fatto presentare un ordine del giorno del Consiglio comunale mi riferisco alla panchina tricolore, siamo orgogliosi perché abbiamo dei valori, per noi rappresenta un'identità, anche quel tricolore, ovunque lo andiamo a collocare vuol dire che noi passeremo alla storia come quelli che hanno istituito la banchina tricolore e Lega ahimè,
Che ha fatto anche una cosa importante, con un ordine del giorno approvato per aprire i bagni pubblici in città. Non vorrei che passasse come futuro Vespasiano e, per carità, non è questo perché è una cosa utile che aveva fatto. Ci mancherebbe altro noi per la panchina e lei, per una cosa importante per i bisogni fisiologici della città dei cittadini. Vede,
Io sono sorpreso di alcune dichiarazioni che sono state annunciate in quest'Aula prima dal consigliere Fusco, che probabilmente distratto da altri interessi, non ha avuto forse neanche modo di capire che cosa c'è scritto questo ordine del giorno? Lei ha aperto un giudizio, ha aperto una causa, cioè lei ha parlato della sentenza che nella mia premessa, ecco perché forse era distratto, io ho detto subito, non è in discussione, la sentenza è colpevole, è stato condannato punto, lei invece ha detto la difesa legittima difesa non c'entra nulla con questo ordine del giorno, che è un argomento Cannarile che è di competenza di questo Consiglio comunale come di tutti i Consigli comunali. Ricordo a me stesso che non è il primo questo consiglio comunale che adotta no, adesso mi faccia parlare l'ho resa F.C.
Facciamo.
Allora ancora continua a essere distratto, si vada a rivedere la registrazione perché a volte esagera consigliere Fusco, Gela sa quanto la rispetto e la stimo, ma oggi mi ha deluso profondamente, mi ha deluso, ma ce ne faremo una ragione, non ci taglieremo certo le pene, non è la prima volta che i Consigli comunali, anche quello di Brindisi, si è occupato dei problemi del coso, così è proprio occupare proprio alla Palestina lei ha detto prima dei bambini di Gaza, siamo d'accordo, ma con il problema, se noi stiamo semplicemente adottando oggi o per gli o perlomeno chiediamo di adottare un provvedimento che è in linea.
E una. Mi riferisco alla sua parte politica perché ovviamente lì non c'entra nulla, ma in linea con quella che è la parte politica, diciamo di un centrodestra che probabilmente questo centrodestra ha perso un po' o forse non aveva più il Sestante per potersi orientare, perché ci sembra strano, io voglio anche richiamare all'amico Rossi, consigliere Rossi, le sue continue accuse grazie ad un grazie, va direi, voi siete molto più bravi di noi perché voi non chiedete la grazie ai colleghi laziale direttamente ricandidate Ilaria Salis lo avete graziata direttamente con una candidatura, rapidità l'avete sottratto a un giudizio, quindi io su questo siete molto più abili non interrompere i Consiglieri di don, però ricordo, c'è ancora tempo, Presidente, ciò ancora del consigliere Rossi, però, vede Consigliere Nevoli non si aggiunga che l'euro io voglio ricordare, facciamo concludere il consigliere Di Donno ai miei cari amici di Forza Italia, che anzi faccio un passaggio prima, l'articolo 87 sapete benissimo, devo insegnarlo a tre illustri autorevoli esponenti della materia è stato voluto dai Padri costituenti, in particolare provvedimenti, uno credo nella cura di aree ad un antifascista. Ecco così siete contenti tali Pietro Calamandrei, lo conoscete sicuramente meglio di me, noi siamo ignoranti, però qualche volta leggiamo qualcosa e lo spirito dell'87. L'articolo 87 mirava proprio a quello che è contemplato in questo ordine del giorno, per una ragione che vi dirò perché c'è un approfondimento di un articolo costituzionale che l'articolo 27.
Che dice una cosa che non ho detto io, ma l'ho detto un esponente di Forza Italia in televisione, e cioè.
L'articolo 27, terzo comma, stabilisce che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato se in un caso concreto la prosecuzione della pena non ha più alcuna funzione educativa o entra in conflitto con valori di umanità, la grazia rappresenta uno strumento per adeguare l'esecuzione della pena ai principi costituzionali. Stiamo parlando della interpretazione dell'articolo 87 che meglio approfondita con l'articolo 27, che in un certo abbiamo fatto o non l'hanno fatto i nostri padri costituenti. Qualcuno ha voluto deviare l'argomento.
Pensando che ci metterli di metterci sul ridicolo o isolarci. Noi siamo orgogliosi se questo obiettivo si è futuro nazionale, rappresentano un problema per questa maggioranza o per questa opposizione, perché a questo punto devo anche capire che anche dalla parte dell'opposizione, quindi noi abbiamo posizioni un po' una posizione un po' strana, perché non sappiamo se siamo carne o pesce, ma sappiamo benissimo dove vogliamo arrivare e più continui ed è continuerete a isolarci e più probabilmente avremmo voce per poterci fare sentire su argomenti che non sono solo questi, da qui a poco tempo di sentirete anche altro di proposte e non, come diceva il consigliere, Fusco, proposte per la città. Consigliere Brusco le proposte per la città. Questo gruppo le ha fatte in altra veste, ma probabilmente non hanno avuto seguito per le altre ragioni, che è stata una delle ragioni che ci ha portato a fare questa scelta, tanto per essere chiari, ma li faremo, come ha avuto modo di dire anche al Sindaco in altre occasioni, lei deve parlare di una visione di città diversa, leghisti nella veste di maggioranza quando scesi da carro dei vincitori, io consigliere, tondi e Consigliere Nevoli scegliemmo daccapo calo dei vincitori, perché noi avevamo un'idea diversa che stiamo cercando in qualche maniera di manifestare. Ci riusciremo, stia tranquillo, ci riusciremo perché gli strumenti giuridici ci consentiranno, perlomeno come stiamo facendo adesso, di mettere in evidenza delle esigenze. Non è il caso specifico dell'ordine del giorno per la grazia, per carità, però ci saranno altri argomenti da qui a poco tempo che porteremo all'attenzione dell'Assise e poi capiremo se noi abbiamo visioni di città o siamo quelli che vogliono coattivamente mettersi in una posizione di contrasto rispetto a chi, ma rispetto a chi, ma veramente pensate di avere voi dopo, devo dire la verità in tasca e che gli altri sono tutti imbecilli, voi pensate veramente che il generale Vannacci è un idiota e che uno che è impazzito? Allora, se impazzito lui è impazzito il 7,5 l'8% della popolazione italiana degli elettori e questo e questo è il rapporto che voi intendete mantenere o instaurare con un partito che probabilmente è vero.
A sentire la sua voce, a volte qualcuno o non interpreta ciò che vuole dire, parlo alla dicevo Cannarile, parla alla pancia dei cittadini, è vero e perché i cittadini, se reagisco Lugosi, evidentemente condividono quelle che sono le preoccupazioni o le denunce fatte dal generale? Onorevole Vannacci, cosa mi sorprende? Forse ci vivono sorprendere che voi fate le manifestazioni quando la polizia interviene per immobilizzare, procura, poi siete contro le Forze dell'ordine a difesa dei criminali.
No, questo non lo possiamo accettare. Allora, ritornando all'argomento, noi chiediamo che questo ordine del giorno venga, come è stato già esaminato e che venga posto in votazione anche con l'appello nominale, ma non perché noi dobbiamo dire che chi è bravo e chi è cattivo, perché dobbiamo cercare una volta per tutte di uscire dall'equivoco, noi sappiamo che c'è un pre, ci sono dei pregiudizi nei confronti di futuro nazionale, lo sappiamo a prescindere, perché se qualcuno avesse letto bene l'ordine del giorno non è in discussione la sentenza, l'ho detto in apertura non è in discussione alla condanna, non è in discussione nulla, è soltanto un invito al Presidente rispettoso invito al Presidente della Repubblica affinché possa valutare, secondo le prerogative dell'articolo 87 della Costituzione gli attribuisce se ci sono gli estremi o meno.
Questo chiediamo, vi sembra tanto strano, perché l'ha fatto futuro la Nazionale A riterremmo tra poco, quando sentirete altre proposte, probabilmente se le cose stanno così, allora se eravamo pronti ad attrezzarci anche noi le contromisure, perché a questo punto non è più un dibattito politico, un confronto politico e soltanto un accanimento, un accanimento assurdo, a mio avviso anche sproporzionato nei confronti di chi ha fatto un'altra scelta. Abbiamo fatto una scelta in maniera consapevole e chiediamo il rispetto per questo. Perché non potremmo dirne tante, ci potremo divertire, non lo facciamo perché abbiamo rispetto prima per le persone, per i partiti che rappresentano e per i cittadini che ci hanno delegato.
Quindi su questo non ci troverete mai su uno scontro diretto, come è avvenuto poco fa un accanimento, una accusare, accusare cose, accusare cosa, ma leggetevi le carte leggetevi recate, consigliere Fusco, lei ha fatto un'arringa come esercizio di donna, tempo concludo, Presidente, io ho parlato poco, li ha dato tre quattro minuti di margini svolgono, le faccio vedere cosa guarda al vostro, anche smettere di parlare. Non è un problema quello che devo dire ho detto e sono davvero deluso, credetemi, perché ho un grande rispetto per le persone, sia ben chiaro, ma incomincio a ricredermi anche su quelli che sono i veri valori di qualche rappresentante politico che quest'Aula, perché non si può cambiare così dall'oggi al domani, solo perché Di Donna, tondi e Mevoli hanno fatto una scelta diversa o intendono proporre un'alternativa, oppure presentano un qualcosa, si e magari sarà anche propaganda. Quest'ordine del giorno verrà bocciato perché lo sappiamo verrà bocciato, ma non è che ci metteremo a fare manifesti per vie Cannalire. Ho votato contro. Però vogliamo che resti traccia, non tanto per quanto mi riguarda, ma per quanto ci riguarda, perché non si può parlare a Roma in un modo e chi in un altro questo sia ben chiaro, allora noi capiremo a questo punto di che cosa dobbiamo parlare in futuro, se ci sarà poi un futuro, anche per quanto ci riguarda politicamente, ma con chi dobbiamo parlare.
Con chi ci ha versa oggi gratuitamente, su questo non ci siamo.
Grazie consigliere Di Donna, consigliere Fusco, lei può intervenire per fatto personale limitatamente al bar proprio brevemente e moderatamente insomma,
Capisco.
Che ovviamente per chi è del mestiere.
Questo ordine del giorno lascia sconcerto, non sono stato così acceso né sulla panchina tricolore né su altro.
Su questo però, credetemi,
Un'altra vostra collega, avvocato Sicilia.
Ha usato un termine,
Il centrico da Oscar Wilde è andato a reperire il piacere di chiamarmi Ernesto e centrico, come se io portassi la prossima volta, vengo una farfalla qui e sono eccentrico, sarò eccentrico, capisco che c'è ancora in discussione se sarete insieme alle politiche o meno, quindi se li chiamo eccentrico non offendo nessuno al limite li ho fatto un complimento.
Il consigliere Di Donna e un denti, e quindi è una persona meravigliosa perché udenti e anche eccezionale. Comunque, io che sono intervenuto per fatto personale, volevo solo dire che chiaramente, se toccate.
Elementi tecnici.
Aspettatemi mio maggiore.
In diciamo intervento chiaramente come mi dispiace che non vedo Monetti, ma se stessa pasta, parlando di analisi del sangue e stesse dicendo cavolate, io credo che Tonino Monetti con la sua onestà intellettuale interverrebbe per fermarvi, ecco io su questo ordine del giorno con eccesso di passione che motivato dalla mia professione vi ho invitato a non parlare di cose tecniche di cui non avete conoscenza sono stato eccessivo Vicchio, vi chiedo scusa, non voglio offendere né Boy personalmente, di cui ho sempre il massimo rispetto.
E però non mettete non chiamato in ballo i cittadini e i cittadini, voi li dovete lasciare stare, perché voi vi siete candidati con un progetto e avete cambiato.
Siete andati da un altro che ha detto io voglio raccogliere la freccia e tanti hanno aderito, quindi lasciate stare in pace, i cittadini non distogliere o in campagna elettorale dire noi vogliamo rappresentare la freccia di questa città, Consigliere, farete andrete al voto, allora rappresenterebbe quella città, grazie Presidente, mi scuso per aver sforato il tempo, grazie Consigliere Fusco rispetto alla richiesta del consigliere Di Donna, chiedo ai consiglieri Nevoli e Tondi si associano sul voto nominale okay.
Vi ho abilitato i microfoni, quindi vi chiamerò uno a uno e potrete rispondere rispetto al voto, procediamo alla votazione Marchionna Giuseppe.
Agiano De Nisi, assente, giustificata, Antonino, Alessandro assente, Antonino, Gabriele contrario, Borromeo Mario.
Rodari contrario, scusate.
Cannalire Francesco contrario.
Carbonella, Alessio contrario.
Carletti, Giuseppe contrario.
Ciaccia Maria.
Mario.
Colella Maurizio, assente De Maria, Raffaele contrario Di Donna, Nicola favorevole.
D'Onofrio, Giampaolo, assente, Fusco, Roberto.
Giannace, Salvatore, assente Greco, Michelangelo, assente nelle.
Guadalupi, Lorenzo.
Sempre Roberto.
Luperti Pasquale, assente, giustificato, magri, Annamaria, contrari, Martucci, Tiziano.
Contrario Mastrogiacomo, Veronica.
Mevoli, Cesar favorevole.
Bonetti, Antonio, assente, giustificato, pen chiedo scusa, quindi eravamo Mevoli misure, Alessandro assente, Bonetti, Antonio, assente, giustificato, Penta, Lidia favorevole.
Pierri Teodoro.
Contrario, quarta Roberto, assenza dei consentita, perfetto, mi astengo.
Era chiaro, Diego contrario, Rossi, Riccardo contrario.
Sicilia Ernestina.
Sticchi Jacopo, assente, giustificato Strippoli, Pierpaolo.
Tondi Luca.
Con 18 voti contrari, qua con 4 voti favorevoli, 18 contrari, 1 astenuto, la proposta è bocciata.
Presidente, solo per mozione d'ordine e poi propongo le chiedo di poter differire l'ordine del giorno sulla scalinata virgiliana al prossimo Consiglio comunale, perché non vorrei che un ordine del giorno che è stato approvato all'unanimità dalla Commissione risentisse del clima che si è creato su questo ordine del giorno quindi sono già da oggi, dal momento a proporre il differimento, va bene, Consigliere, lo considerassimo, possono anche allontanarvi lo consegna. Consideriamo rinviato al primo Consiglio comunale utile. Grazie così. Non facciamo torto a Virgilio che non meriterebbe. Grazie Consigliere. Grazie Consigliere. Vietri si era prenotato.
Okay.
Ordine del giorno successivo.
Il punto successivo, ordine del giorno presentato dal consigliere tondi ed altri Proposta di realizzazione di una pista ciclopedonale nel quartiere di Tuturano.
Prego consigliere Mevoli.
Vado direttamente al corpo dell'ordine del giorno.
Premesso che sussiste l'esigenza di realizzare una pista ciclopedonale che colleghi il centro abitato di Tuturano al cimitero di Tuturano, il tratto stradale attualmente utilizzato dai pedoni e caratterizzato da un intenso traffico veicolare e da elevate velocità di percorrenza, con conseguenti rischi per la sicurezza e l'incolumità dei cittadini,
La realizzazione della suddetta infrastruttura rappresenta un intervento prioritario volto a garantire la sicurezza della mobilità pedonale e ciclabile nonché a migliorare l'accessibilità al cimitero comunale, il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad attivare ogni iniziativa utile per reperire le risorse economiche necessarie alla progettazione e alla realizzazione della pista ciclopedonale di collegamento tra Tuturano e cimitero di Tuturano a destinare prioritariamente ove consentito alla normativa vigente le somme derivanti dalle compensazioni ambientali connesse agli impianti fotovoltaici che saranno realizzati in agro di Tuturano.
In via subordinata o integrativa, a reperire le ulteriori risorse necessarie attraverso fondi ordinari di bilancio, contributi regionali, statali o comunitari e ogni altro canale di finanziamento possibile, tanto premesso e considerato, il Consiglio comunale dà mandato al Sindaco di attivare gli uffici competenti affinché siano esperite tutte le procedure necessarie al fine di reperire le risorse economiche necessarie alla progettazione e alla realizzazione della pista ciclopedonale di collegamento tra Tuturano e il cimitero di Tuturano.
Grazie Consigliere Nevoli, prego, consigliere Rossi.
Finalmente.
Finalmente, Consiglieri di futuro nazionale.
Siamo arrivati a un ordine del giorno che parla di una pista ciclabile in un quartiere cittadino.
Siamo e.
Beh, insomma, abbiamo fatto prima, brindisini le case popolari, proprio fatto la panchina tricolore, poi abbiamo fatto la grazia.
No, e io per questo dico e io questo dico finalmente la pista ciclabile.
Allora mi fa.
È una un'ottima idea e io diciamo preannuncio il mio voto assolutamente favorevole perché è un'iniziativa green, metta in sicurezza un tratto stradale che il consigliere tondi rappresentanti, diciamo uno degli autorevoli rappresentanti della comunità di Tuturano propone, avendo ascoltato via rete cittadina di Tuturano quindi sono assolutamente favorevole e penso che insomma impegnato il Sindaco e la Giunta,
A predisporre nel prossimo ormai imminente.
Bilancio previsionale 27 29, le risorse nel Piano delle opere pubbliche, perché ci sia questo questa pista ciclabile con cui spero che abbia sorte migliore, spero che ha ascoltato bene i cittadini Tuturano, abbia sorte migliore rispetto a quella di via Aldo Moro.
E che quindi non la crocifiggono sulla via di ritorno a Tuturano.
Sennò non è Mevoli e Tombi che la Pro?
ASP assolutamente quindi molto in sintesi, al di là delle battute.
Assolutamente favorevole, mi sembra una richiesta che non può essere trascurata e delle esigenze di avere un tratto in assoluta sicurezza su una via ad alta percorrenza, quindi assolutamente a favore.
Grazie consigliere Rossi, prego, consigliere cameriera.
Non vedo il consigliere Di Donna, non esiste nessun pregiudizio nei confronti di futuro nazionale.
Questo ordine del giorno è l'unico intelligente che viene adesso avete prodotto.
Piano, piano, quindi, che man mano imparata.
E ed è chiaro, ed è chiaro che quando un partito, se pur si chiama Forza Nuova fa.
E Fenner, Forza Nuova, Futuro nazionale, stiamo lì.
Quando si occupa delle cose serie, riesce a produrre una proposta che, va perfezionato, va vista comunque l'ordine del giorno che dà un input che non può non con essere condiviso, certo, siccome venite da un'esperienza diversa di futuro nazionale, venire da questa maggioranza e avete osteggiato dissi anche per la suggestione della città dei cittadini quella che era la pista ciclabile in viale, Aldo Moro, per carità,
Tecnicamente abbiamo detto che andava migliorato, la questione andava gestita diversamente, lo abbiamo ammesso, però è chiaro che anche che oggi siede folgorati sulla via di Vannacci è con questa v pensate, quindi avete avete come vi posso dire, avete trovato questo escamotage per dire siamo nuovi nuove idee, nuove impostazione, nuovi suggerimenti, perché diamo per buono, quindi non c'è nessuna, nessun pregiudizio.
Perché, seppur nella forma non condividiamo quello che dite, ma giusto perché, ribadendo parlando alla pancia della gente, siede da da facili entusiasmi. Voi di Forza Nuova, però sull'ordine del giorno come proprio questo non possiamo dire dire nulla, oltre a meravigliarci dico tanta sensibilità, seppur in un quartiere periferico come la procedura, no, è importante che abbiate il peso cuore quelli che possono essere le esigenze di tutor Anesi.
È condivisibile anche il guizzo, non esiste un agro di Tuturano, l'agro di Brindisi, le aree Armienti, prevenienti, confinanti con quelli di un Urano, va benissimo e anche e intelligenti il guizzo di dire ci rimettiamo date sul territorio, quello che ci spetta, la benissimo, siamo d'accordo e per questo il Partito Democratico voterà a favore dell'ordine del giorno proposto dai consiglieri tondi presentato dal consigliere Mevoli con l'avallo del Consigliere Di Donna non annunciamo il partito di appartenenza perché sennò dovrei fare il core il contrario. grazie, grazie, consigliere Cannalire prego consigliera Sicilia.
Stavamo Rile.
Su questa, su questo ordine del giorno presentato dal consigliere tondi.
Ci eravamo già espressi in termini di impegno dell'Amministrazione perché anche il quartiere di suturano avesse il segmento di pista ciclopedonale e sappiamo anche che l'Amministrazione sta valutando questa realizzazione.
Anche in termini di finanziabilità dell'opera, quindi diciamo che ecco CSC ci sembra ridondante, ora.
Se.
Proprio perché si condivide l'opera e però di fatto è una ripetizione, non cogliamo il senso di ripeterla dopo così breve tempo, quindi effettivamente tra virgolette, saremmo quasi in imbarazzo perché a votarla contro a votare contro sarebbe come se non la condividessimo, invece è perfettamente nella.
Nel piano di attuazione delle opere che devono essere realizzati a Tuturano. Quindi veramente non non cogliamo il senso della ripetizione dopo così breve tempo, a meno che non sia stato un refuso come dire di caricamento, vi dicono di no, perché giustamente qualcuno ha riproposto il tema per cui questo è cioè una ripetizione e la risposta della dell'Amministrazione e nel senso che è solo una questione di finanziabilità dell'opera,
Tra l'altro, appunto, questo è, questo è che questo è.
Grazie consigliere, Sicilia.
Quindi ci sono altri interventi.
Rispetto al prego, Consigliere Borromeo.
Grazie Presidente.
Ri discutiamo questo ordine del giorno e, a distanza di un paio di settimane, dall'ultima volta che è stato presentato, anche in virtù di una di un confronto in quest'Aula, dove poi anche fu pure un consigliere comunale della maggioranza che intervenne quasi a affinché,
Scusate, il Consiglio Borromeo sta intervenendo, vi vedo tutti un pochino di strappi e oltre che poco prendendosi comunque così anche in quest'Aula, l'impegno a perdonare un attimo, la, la causa, credo che diciamo con i tempi pure di di ordinari di una Amministrazione un paio di settimane abbastanza anche impegnate nella preparazione di tutti gli altri argomenti in discussione in questo Consiglio che erano,
Molto molto complessi, sia forse un tempo molto riduttivo per poter ecco, richiedere una cosa è legittima che, se non erro, in prima battuta fu presentata sotto forma di una mozione, oggi ripresentata sotto forma di un ordine del giorno, se se lo scopo era sempre all'ordine del giorno okay quindi era.
Comunque okay va bene, era era un ordine del giorno, anche l'altra volta rimane il fatto che sono un po' stretti e coi tempi per poter così ripresentare l'ordine del giorno, che poi potrebbe avere anche così il significato un po' di e di critica su un operato, 15 giorni che è abbastanza ecco ristretto per poter esprimersi sul sull'argomento, credo che sarebbe magari è opportuno che lo stesso venga nuovamente posticipato, quindi non ritirato, ma differito per poter avere la i tempi necessari per poter dare quelle RIS. Quelle risposte che in quest'Aula 15 giorni fa sono state comunque già già annunciate. Quindi chiedo formalmente ai proponenti di posticipare questo ordine del giorno e sia per il primo concetto, ma anche perché magari c'era una parte dello stesso ordine del giorno e che andava sicuramente approfondita sulla quasi legittimità di destinare vincolare fondi rivenienti. Le compensazioni ambientali.
Maturate e in una particolare area del territorio comunale da destinarsi esclusivamente sulla stessa area del territorio comunale.
Scusate, sta intervenendo il Consigliere, Borromeo, però scusate, scusate, stavo intervenendo del Consigliere Borromeo.
Consigliere Brunori da quello che capto, mi sembra che le vostre richieste di ritiro verranno sostanzialmente non accolta da quello che sento, mi piacerebbe farle concludere l'intervento se ottengo un minimo di attenzione dall'Aula prego, grazie, Presidente no, guardi, credo che non sia necessario che io continui l'intervento, grazie grazie, consigliere Borromeo.
Quindi mi rivolgo ai proponenti è stato formalizzato due volte alla richiesta di ritiro, è vostra intenzione ritirarlo o continua a dire okay, continua in discussione, ci sono altri interventi, non essendoci interventi, votiamo la proposta, chi è favorevole,
6 favorevoli.
Chi è contrario?
Con contatti in chi si astiene.
Nonché?
Allora, con 8 voti contrari, 6 favorevoli e 4 astenuti, la proposta è bocciata.
Passiamo al punto successivo ordine del giorno presentato dal Partito Democratico iniziative a sostegno della sospensione degli iter delle pre-intese in materia di autonomie differenziate per la corretta ed equa attuazione dell'autonomia prevista dalla legge 26 giugno 2024 numero 86. Prego Consigliere, cameriera.
Grazie Presidente, leggo l'ordine del giorno e poi mi riservo di fare un intervento.
Il Consiglio comunale, premesso che l'articolo 5 della Costituzione riconosce e promuove le autonomie locali, nel quadro dell'unità della indivisibilità della Repubblica, che l'articolo 114 della Costituzione individua nei Comuni, insieme alle province, alle città metropolitane, alle regioni e allo Stato gli enti costitutivi della Repubblica dotati di pari dignità istituzionale che l'articolo 118 della Costituzione affida in via primaria ai Comuni le funzioni amministrative proprie nonché le funzioni conferite con leggi statali o regionali in coerenza con i principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, sicché ogni modifiche dell'assetto delle competenze tra i livelli di governo incide direttamente sul ruolo e sulle responsabilità dei Comuni.
Ritenuto che il Comune costruisce il livello di governo più vicini ai cittadini e degli interrogatori in prima linea di servizi essenziali alla persona e di prestazioni sociali, oltre a essere titolare per il tramite del Sindaco delle funzioni di autorità locale di Protezione civile ai sensi del decreto legislativo 2 del 2 gennaio 2018 numero 1 né, dunque, un interesse diretto e qualificato del Comune alla garanzia uniforme dei livelli essenziali e delle prestazioni e dell'effettività dei meccanismi di perequazione. Considerato che l'articolo 116, terzo comma, della Costituzione consente l'attribuzione alle regioni a statuto ordinario di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, che tale previsione deve essere interpretata in coerenza con i principi di unità della Repubblica, solidarietà e uguaglianza sostanziale perequazione territoriale e garanzie uniforme dei diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale.
Che la legge 26 giugno 2024 numero 86 recante disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario, ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione ha avviato un percorso di attuazione dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione che la Corte costituzionale, con la sentenza numero 192 del 2024, è intervenuta sulla disciplina dell'autonomia differenziata richiamando limiti, condizioni e garanzie costituzionali che devono orientare qualsiasi processo di differenziazione, con particolare riferimento alla necessità che l'attribuzione di autonomia riguardi specifiche funzioni, sia giustificata alla luce dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza e non si traduca in una distribuzione indistinta di intere materie o ambiti materiali. In particolare, la Consulta precisato che, poiché si tratta di una deroga alla ordinaria ripartizione delle funzioni, essa va giustificato e motivato con precipuo riferimento alle caratteristiche della funzioni al contesto sociale, amministrativo, geografico, economico, demografico, finanzario, geopolitico, ed altro in cui, ebbene, la devoluzione, in modo da evidenziare i vantaggi in termini di efficacia e di efficienza, di equità e di responsabilità della soluzione prescelta e ahimè è rimarcato che l'articolo 16, terzo comma della Costituzione richiede che il trasferimento riguardi specifiche funzioni di natura legislativa e amministrativa definiti in relazione all'oggetto e finalità e sia basato su una ragionevole giustificazione è espressione di una idonea istruttoria alla stregua del principio di sussidiarietà.
Che sono state sottoscritte preintese tra il Governo, le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto nell'ambito del procedimento di attuazione della autonomia differenziata, prevista dalla legge 26 giugno 2024 numero 86 relative a materie e funzioni che riguardano ambiti di rilevante impatto pubblico, e precisamente la protezione civile e le professioni e la previdenza complementare e integrativa, la tutela della salute e al coordinamento della finanza pubblica che il Senato della Repubblica, nella seduta del 16 luglio 2026 ha approvato le risoluzioni approvate dalla prima Commissione permanente, che valuto positivamente gli schemi di intesa preliminare sottoscritti con le regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto e impegnano il Governo a proseguire nel percorso di attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia alle regioni sopracitate nelle materie Protezione civile, professioni previdenza complementare integrativa, nonché nella materia tutela della salute, coordinamento della finanza pubblica nel rispetto della procedura delineata dall'articolo 2 della legge numero 86 del 2024 che nella suddetta seduta sono stati respinti tutti e quattro gli ordini del giorno presentati dalle minoranze parlamentari, facendo venir meno, di fatto, un confronto istituzionale tra le diverse forze politiche presenti in Parlamento che la Camera dei deputati, nella seduta del 21 luglio 2026, ha approvato le pre-intese con la Regione con le regioni Liguria, Lombardia e Piemonte, mentre nella seduta del 22 luglio 26, approvato quella con la Regione Veneto.
Tenuto conto che gli schemi di intesa preliminari approvati dal Senato nella seduta del 16 luglio 2026 mediante l'approvazione delle sopramenzionate risoluzioni e alla Camera dei deputati nella seduta del 21 e 22 luglio 2026, hanno ad oggetto interi ambiti materiali e in particolare Protezione civile, professioni previdenza complementare integrativa a tutela della salute e coordinamento della finanza pubblica che, tale impostazione si pone in contrasto con quanto espressamente prescritto dalla sentenza della Corte Costituzionale numero 120 92 del 2024, la quale ha stabilito che il trasferimento possa ricordare soltanto specifiche funzioni puntualmente individuati, adeguatamente motivata alla luce dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, così come previsto dallo stesso articolo 116, comma 3 della Costituzione, che la piena attuazione dell'articolo 16, terzo comma, della Costituzione presuppone la preventiva determinazione e il contestuale finanziamento dei LEP livelli essenziali delle prestazioni, così come anche chiarito nella sopra menzionato sentenze della Corte dei costi tu costituzionale numero 192,
Del 2024. In particolare, la definizione dei LEP risulta essenziale in ambito di tutela della salute e la relativa definizione, che costituisce condizione necessaria ma non sufficiente per l'attribuzione di nuove specifiche funzioni, non può essere assorbita dalla definizione dei LEA. Livelli essenziali essenziali di assistenza in quanto i LEP, così come pensati dal legislatore nazionale, hanno.
Lo scopo di assicurare l'uniformità dei diritti fondamentali in tutto il Paese, come giustamente ricordato nella sopra amministrato da sentenza numero 192 del 2024, definendo uno standard minimo dei diritti civili e sociali su tutto il territorio nazionale e al fine di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limita che limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana. L'articolo che l'articolo 119, comma 3, della Costituzione presuppone l'effettiva istituzione del fondo perequativo in favore dei territori con minore capacità fiscale per abitante, a beneficio anche dei Comuni, considerato che la mancata determinazione dei LEP e la mancata istituzione del fondo perequativo di cui all'articolo 119, comma 3, della Costituzione rappresentano un grave pregiudizio per la corretta attuazione dell'autonomia prevista dall'articolo 16 della Costituzione. E un rischio certo di generare nuove disuguaglianze territoriali, in contrasto con lo spirito costituzionale italiano, mancando di fatto idonei strumenti costituzionali di garanzia dell'uguaglianza sostanziale della perequazione territoriale che le pre-intese sopracitati approvata rappresentano, come anche sottolineato nel corso della discussione parlamentare, sono caratterizzate da sostanziale uniformità delle richieste regionali al punto che si è parlato, come ha affermato il Ministro Calderoli nella seduta del 16 luglio 2026, di autonomia serializzata, regionalismo mimetico, differenziazione non differenziata per evidenziare l'omogeneità delle intese, pur trattandosi di territori differenti per condizioni economiche, sociali e demografiche, con esigenze diverse tra di loro che, come è emerso anche nel dibattito parlamentare, di fatto le pre-intese così come approvato con con le sopra citate risoluzioni nella seduta del Senato del 16 luglio ultimo scorso non tengono conto degli elementi essenziali della sentenza della Corte costituzionale numero 192 del 2024 non raffigurando sì il rispetto del presupposto della specificità delle funzioni come già più volte chiarito dalla pronuncia della Consulta.
Ritenuto che il tema dell'autonomia differenziata non può rappresentare l'occasione, per generale contrapposizione tra territori, dando luogo ad ulteriori cause di disuguaglianze sociali e divari economici e sociali tra aree geografiche del territorio nazionale, che l'autonomia differenziata delle richieste di ulteriori specifiche funzioni da parte delle regioni oggetto di intese con lo Stato devono essere motivate come si legge nel pronunciato della Consulta, da ragioni di effettivo miglioramento dell'efficienza, di determinate funzioni e servizi da parte degli enti regionali, che la determinazione dei LEP deve essere orientata a rendere effettivo il principio di uguaglianza sostanziale, assicurando che il luogo di nascita o di residenza non condizioni l'accesso alla salute, all'istruzione, ai servizi sociali, alla Protezione civile in infrastrutture e alle opportunità di lavoro e dello sviluppo, evitando nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 2 e 3 della Costituzione, disuguaglianze dettate dalla geografia del Paese e promuovendo, anche attraverso il sistema previsto dall'articolo 116 della Costituzione, il superamento di ogni divario e delle disuguaglianze economiche e sociali,
Che ogni differenziazione che altri li equilibrio degli attribuzione delle funzioni senza previa garanzia dei LEP inciderebbe quasi immediatamente sulla capacità dei comuni di assicurare i servizi ai cittadini, che non sia opportuno proseguire l'iter delle pre-intese attualmente in corso prima di una complessiva rivalutazione del sistema delle autonomie differenziate in coerenza con quanto stabilito dalla sentenza della Corte costituzionale numero 192 del 2024 che le regioni e i comuni del Sud Italia saranno maggiormente in negativamente colpiti da un sistema di autonomia differenziata attuata in maniera non coerente rispetto ai principi costituzionali e chiaramente individuati dalla sentenza numero 192 del 2024 della Corte costituzionale.
Che il Comune quale ente costitutivo della Repubblica, ai sensi dell'articolo 114 della Costituzione, debba concorrere nell'ambito delle proprie prerogative per il tramite delle proprie rappresentanze associative, a sostenere la richiesta di sospensione dell'iter delle pre-intesa e l'apertura di un confronto nazionale complessivo sul rapporto tra Stato, regioni ed enti locali, in raccordo con la regione Puglia e con le altre autonomie territoriali. Tutto ciò premesso e considerato, ho ritenuto impegna il Sindaco e la Giunta comunale a farsi promotore presso il Governo, il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, il Parlamento e la Regione Puglia e della richiesta di sospensione del procedimento relativo agli schemi di intesa preliminare sottoscritti con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Essendo leader già avanzato e con l'approvazione della risoluzione da parte del Senato e della Camera prima della loro trasformazione in disegni di legge, chiedendone il ritiro o comunque la sospensione fino alla conclusione di una complessiva rivalutazione costituzionale, finanziaria, amministrativa e sociale, a sostenere la richiesta di apertura di un tavolo nazionale di riforma dei rapporti tra Stato, regioni ed enti locali fondato sul metodo organico e non frammentario che assuma come punto di partenza l'analisi delle funzioni pubbliche e non la mera redistribuzione di materie o ambiti materiali. A chiedere che ogni eventuale trasferimento di funzioni sia subordinato alla preventiva individuazione,
Dei diritti civili e sociali tali da garantire la determinazione dei relativi LEP in termini di qualità, accessibilità, tempestività, appropriatezza di universalità delle prestazioni, alla quant'quantificazione dei fabbisogni e dei costi standard, ha una copertura finanziaria certa e al rafforzamento del sistema di perequazione mediante l'effettiva istituzione del fondo perequativo di cui all'articolo 119 della Costituzione, a chiedere a livello nazionale che a livello nazionale, etnica, sempre conto della valutazione dell'impatto sui divari territoriali sulla coesione nazionale, a promuovere, anche per il tramite dell'ANCI dell'ANCI Puglia, un coordinamento stabile con gli altri Comuni pugliesi e del Sud Italia e con gli enti locali che hanno espresso valutazioni critiche sulle pre-intesa al fine di costruire una proposta Heiz istituzionale comune fondato sulla piena attuazione dei LEP, sul rafforzamento della perequazione e della riduzione dei divari e sulla tutela uniforme dei diritti fondamentali, a trasmettere il presente ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro per gli affari regionali e le autonomie, ai Presidenti del Senato della Camera del Senato, della Repubblica e della Camera dei Deputati al Presidente della Regione Puglia, il Presidente del Consiglio regionale della Puglia, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la Conferenza Stato-Regioni alla Conferenza unificata, all'ANCI, all'ANCI Puglia nonché i parlamentari eletti in Puglia grazie,
Grazie consigliere, Cammariere, ci sono interventi.
Prego consigliera Sicilia.
Ci stavamo ponendo una una questione, consigliere, Cannalire se.
Visto che le sfaccettature di questo ragionamento sono varie, con varie ricadute e consiglieri in altri contesti, si direbbe attesa l'ora tarda.
Proviamo a differire il ragionamento, i commenti al prossimo Consiglio piuttosto che arrivare a votazione oggi.
Prossimo consiglio comunale, cioè al prossimo Consiglio comunale.
Hanno un disegno di legge. Questo ora noi, con tutto il rispetto, probabilmente ci troveremo a misurarci in Consiglio comunale a settembre, quando nel caldo ferragostano il Parlamento ha già avrà già in qualche modo proposto messo incardinato questo disegno di legge. Questi non si no, ma su questa cosa e vi posso garantire che non sarà così, perché è evidente l'interesse politico di una parte della MAD, dell'attuale maggioranza di Governo a portare andare fino in fondo su questo argomento. È evidente che queste cose perché sennò non avrebbero fatto le pre-intese a luglio inoltrato, accelerando tutte le procedure per l'UE sulle sale, sulle risoluzioni, Nando una discussione ordinaria attesa, la richiesta ci sono altri interventi.
Prego, consigliere Rossi.
Noi diciamo che al di là dei tempi,
Perché, ovviamente l'ordine del giorno è un ordine del giorno che chiede, diciamo, di bocciare queste pre-intese e di fermare questo processo di autonomia differenziata, quindi la questione non è tanto i tempi, la questione nel merito.
E su questo tema noi.
Brindisi, il Sud è estremamente penalizzato.
Qui io penso che sappiamo benissimo che c'è stato un accordo tra le forze di maggioranza, la riforma costituzionale della giustizia, Forza Italia, il premierato e la riforma del Governo e dell'Esecutivo Fratelli d'Italia, la Lega, l'autonomia differenziata, Calderoli,
Questo accordo tra le 3 riforme, una saltata costituzione, il premierato verrà delle intenzioni della Premier reintrodotta.
All'interno di norme e cavilli della nuova legge elettorale, sempre se dovesse passare, resta questo tema, questo tema però, aldilà a noi a me quello che dispiace è che parlamentari del Sud.
Per disciplina di partito esprimono un sostegno a una riforma che penalizza le Regioni meridionali, c'era un tempo in cui, Salvemini, parlava della questione meridionale mai risolta.
E con l'irruzione di Bossi fine anni 80, inizio anni, 90, secessione, federalismo e via discorrendo, si è posto una questione settentrionale che bene ha riassunto il professor Viesti per onestà di Bari.
Sintetizzandola nella secessione dei ricchi.
Le regioni del Nord.
Più vecchi, infrastrutturalmente più ricche come tessuto economico, intendono autogovernato autogovernare le proprie risorse e ovviamente penalizzando le regioni del Sud il tema è molto semplice e la riforma dell'autonomia differenziata ag aveva ricevuto dalla Corte costituzionale respinta per sé Bèrben, cassato in vari punti per ben sette punti con profili di incostituzionalità.
Rimandandola al Parlamento per la revisione, il Parlamento cosa fa?
Non ottempera al giudizio della Corte costituzionale e va avanti con pre-intese su un.
Proposta di autonomia differenziata che ha ampi, come stabilito dalla Corte costituzionale, i profili di incostituzionalità, ma il tema, ripeto, diventa politico è molto semplice e dovremmo noi, Consiglio comunale di Brindisi, ma vale per quello di Bari, di Foggia, di Napoli, di Reggio Calabria, della Sicilia ma possiamo accettare che qua non è un caso che regioni del Nord Veneto,
Lombardia,
So Piemonte e se non ricordo, qual è la quarta, ma immagino sia sempre una del Nord possano attuare delle devoluzioni dei e, sostanzialmente a scapito del Sud.
E c'è il deficit sanitario, abbiamo infrastrutture carenti, abbiamo un tema di infrastrutture sociali, di welfare, ma noi diventeremo se questa tendenza dovesse essere concretizzarsi, diventeremo delle regioni più povere.
La secessione dei ricchi.
E la cosa grave è che avverrà in un Parlamento in cui i parlamentari del Sud voteranno contro gli interessi della popolazione del Sud.
Perché non ci sono le preferenze e chi non vota questo in Parlamento non viene ricandidato il prossimo Parlamento?
Ma noi non siamo in quella condizione.
Quindi il tema prima, siccome adesso futuro nazionale non c'è più prime brindisini prima quello prime brindisini come.
O le pre-intese dell'autonomia differenziata, voi vedete qualche Regione del sud che fa le pre-intese, la Calabria, presidente Occhiuto della Calabria, è stato fortemente critico sull'autonomia differenziata ed era di Forza Italia, perché non fa le pre-intese, perché sa che sono una trappola mortale per una Regione già in difficoltà come la Calabria perché non fa le pre-intese il Presidente della Basilicata del centrodestra,
Non è una questione politica tra destra e sinistra il teatrino, e che chi amministra un territorio, le regioni del Sud, siano esse di centrosinistra o di centrodestra, sanno che cosa significa stanno significa un impoverimento generale, perché la fiscalità generale incontrerà cattura in maniera differente e quindi è da chiedersi perché la Regione Calabria erano le fa le pre-intese perché la Regione Basilicata non fa le pre-intese perché non so l'Abruzzo è governato dal centrodestra perché non fa le pre-intese, l'Abruzzo,
Perché sanno che è una trappola mortale e fanno bene, presidente Occhiuto, della Forza Italia della regione Calabria è stato estremamente critico, con l'autonomia differenziata e fa sì perché non è che per ordine di partito di scuderia per accordi nazionali, noi andiamo a distruggere gli equilibri già precari dei nostri territori, che non stanno bene, ma così diamo veramente il colpo finale. Quindi io l'invito è, al di là dei termini giuridici, non Giulio perché la sostanza è semplice, consigliera, Sicilia, la sostanza è semplice, le regioni del Sud vengono penalizzate, le regioni del Sud non stanno avanzando pre-intese, tutte destra sinistra, e c'è un motivo ben preciso. Questo motivo è che questo dispositivo, queste pre-intese, spaccano il Paese a vantaggio delle regioni ricche del Nord che vogliono mantenere.
Quello che hanno e vogliono tenerci fuori da questa volta veramente da uno Spacca Italia dà una idea di solidarietà fra regioni e tra territori. Consi quello, ovvero deve essere aiutato, non deve essere condannato a morte. Da queste preintese, quindi, la prima responsabilità è dei parlamentari che voteranno in Parlamento del Sud, perché saranno votando contro gli interessi dei propri cittadini,
Grazie consigliere Rossi, ci sono altri interventi.
Prego Consigliere, Borromeo, grazie Presidente, intanto vorrei ringraziare i proponenti per aver sottoposto al Consiglio un argomento così importante e delicato, dispiace che per una serie di vicissitudini ci sono delle assenze oggi in Consiglio e questi sono argomenti che sarebbe stato auspicabile discutere in un Consiglio comunale ovviamente più partecipato.
Si sono già espressi i proponenti sulla richiesta, che comunque condividevamo, avanzata dalla consigliera Sicilia in un differimento della discussione, anche per questi motivi, perché sarebbe stato veramente costruttivo un dibattito su questa materia e cerco però così di di di fare una riflessione è quella che c'è sulla finalità, ecco del documento.
E perché, se la finalità del documento è quella in cui un Consiglio comunale quindi una realtà locale si esprima con il principio e con l'obiettivo di difendere quelli che possono essere gli interessi del proprio territorio, anche nella nell'attuazione di questa previsione della Costituzione, allora mi sembra che l'obiettivo sia un obiettivo più che condivisibile e sul quale è opportuno sicuramente che un Consiglio comunale trovi una sintesi e si e si esprima in maniera unanime. Se però poi la lo strumento, l'ordine del giorno assume una connotazione leggermente differenti in alcune sue parti e quindi mira anche nell'avanzare una critica su quello che l'operato del Governo, mettendoci anche obiettivamente un po' in imbarazzo nell'esprimere magari un voto e.
E su questo documento, quando lo stesso poi ci espone a delle eco difficoltà dal punto di dal punto di vista politico, allora questa situazione non trova una massima condivisione e cerco di esprimermi meglio, perché comunque stiamo parlando di un argomento che, se non erro, è stato introdotto.
Nella Costituzione sulla riforma del Titolo Quinto nel 2001. Credo che parliamo comunque di un Governo di centrosinistra, parliamo di sull'autonomia differenziata, parliamo che con una legge del 2024 e poi sono stati messi in piedi tutta una serie di.
È normative per l'attuazione di questa previsione. Poi vi è stata anche l'intervento di quella sentenza della Corte costituzionale che, sempre se non erro, lo faccio riferimento a all'estero ignoranti in materia e non è che bocciava la previsione dell'autonomia differenziata, ma tendeva anche a specificare che nell'attuazione della stessa dovevano essere ben seguiti alcuni principi, alcuni criteri che.
Li rileggo.
Che dovrà avvenire nel rigoroso rispetto di alcuni principi fondamentali, tipo il trasferimento dovrà riguardare specifiche funzioni, non intere materie, dovrà essere adeguatamente motivato, dovrà rispettare i principi di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione, dovrà garantire preventivamente i livelli essenziali delle prestazioni, la perequazione territoriale, l'unità economica e sociale della Repubblica eccetera principi che sicuramente condividiamo appieno e che sicuramente come Consiglio comunale in quelli che sono i termini in cui dobbiamo esprimerci e le competenze che abbiamo,
Troverebbero massima condivisione, allo scopo quindi di fare il possibile di promuovere qualsiasi tipo di iniziativa affinché questi principi siano rispettati in maniera rigorosa e che possono garantirci che la stessa autonomia differenziata venga introdotta nel sistema Paese, proprio anche a tutela di quelli che sono le situazioni che riguardano un po' di più le questioni del Mezzogiorno. Quindi, al netto di questo, se dovessi analizzare un po' il dispositivo e capisco che magari è un'iniziativa che, andando da una parte politica e anche condivise e presentati in più comuni,
Davanti a questo ragionamento, che spero di aver ben spiegato, non trovo una giusta condivisione nel punto 1 dell'ordine del giorno che, più che una mo, una azione di tutela al quale facevo riferimento mi pare una contrapposizione politica, quella che è stata quindi una manovra fatta poco tempo fa dal Governo nazionale. Pertanto, sempre in coerenza con quello spirito che ho espresso anche prima nell'ordine del giorno, che sicuramente ha una valenza molto più banale confronto all'argomento, ossia quindi nell'intento di trovare una giusta sintesi e condivisioni quando parliamo di argomenti che Etò che che toccano in maniera auspico bipartisan le gli interessi del territorio e non potendo e questo mi dispiace differire l'argomento anche per una maggiore approfondimenti, credo opportuno sottoporre i proponenti, essendo ordine del giorno che il punto 1 del dispositivo, chiamiamolo così potesse essere rivisitato e nello specifico io mi sento così di proporre di prendere in considerazione che il punto 1 potesse essere unificato al punto 2 e sintetizzando in questa maniera, quindi impegna il Sindaco e la Giunta a farsi promotore in riferimento agli schemi di intesa preliminare sottoscritti con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto e prima del loro trasformazione in disegni di leggi e al suo farsi promotori a sostenere quello che ho detto prima. La richiesta di apertura di un tavolo nazionale di riforme, eccetera. E tutto quello che chiede poi l'ordine del giorno stesso, perché la restante parte dell'ordine del giorno pone una particolare attenzione affinché si vigili sulla corretta attuazione di quello che prevede la costituzione e la la legge.
È avvenuta dopo la sentenza della Corte costituzionale e quindi mi mi sembra un argomento di massima condivisione. Questo sul primo punto, quindi, di che il Consiglio comunale impegni il Sindaco e la Giunta a chiedere al Governo centrale di sospendere un loro iter che già avviato, e quindi spostare l'attenzione non più alla difesa del territorio, ma ad una contrapposizione politica. Su questo non troviamo quindi condivisione e quindi non possiamo sicuramente aderire a un dispositivo scritto in questa maniera qua ed eventualmente poi ci sentiremo obbligati ad astenerci dal voto della stessa. Grazie grazie, consigliere, Borromeo, prego, Consigliere Strippoli.
Noi siamo favorevoli, ovviamente, a questa mozione il mio intervento è per esortare tutte le forze politiche di questo Consiglio a considerare il voto favorevole, perché qui non si tratta di una divisione fra forze politiche, ma si tratta di difendere insieme il nostro territorio, il MoVimento 5 spe tra i 5 Stelle si è speso tantissimo contro l'autonomia differenziata e fin dai tempi in cui eravamo il 40% dei consensi ed eravamo al Governo con la Lega, quel Governo una delle motivazioni per cui il Governo cadde e perché noi diciamo un no secco a questa riforma voluta dalla Lega.
La riteniamo ingiusta per tutte le motivazioni con come sempre esposte benissimo dal consigliere Rossi in particolare, è una secessione dei ricchi secessione dei ricchi, vuol dire che c'è, cioè proprio tradotta, qualcuno ci ruberà, i soldi, qualcuno verrà, è ruberà i soldi delle nostre tasse e quindi non possiamo non opporci a questo e dobbiamo mettere da parte i nostri divari e lottare insieme ci vuole a mio avviso personale un po' di orgoglio anche meridionalista in questo.
Noi al al nord abbiamo dato tanto il Sud ha dato tanto e adesso le regioni più ricche vogliono pretendono che la tassazione venga data, venga utilizzata principalmente nelle loro regioni, poiché sono i maggiori contribuenti, questo equivale a dire che esistono due contribuenti, uno ricchissimo e paga un sacco di tasse, uno povero e ne paga poche è quello ricco, dice, va bene però le tasse che pago le usi per sistemare il dialetto davanti casa mia e non quello del povero che paga poche tasse, cioè è esattamente questo di cui stiamo parlando, tradotto in termini più semplici possibili.
È un furto, credo che tutti insieme dobbiamo unirci per contrastare questa legge che voteremo favorevoli. Grazie.
Grazie Consigliere Strippoli, io vedo il Consigliere Cavaliere, avete allora alla luce della proposta del consigliere Borromeo, che mi sembra sia in discussione tra i Consiglieri.
Propongo cinque minuti di pausa, chi è favorevole?
Consiglieri rispetto a una proposta di sospensione di cinque minuti,
Consiglieri Rossi, carbonella, Cannalire tutti favorevoli, tutti alla sospensione, sì okay, quindi la la sospensione accordata all'unanimità cinque minuti.
Consiglieri, ognuno prende il suo posto, così effettuiamo l'appello cortesemente.
Consiglieri, prendete il vostro posto.
Marchionne, Giuseppe present, Agiano De Nisi, assente giustificato.
Antonino, Alessandro assente, Antonino, Gabriele presente, Borromeo, Mario presente, Cannalire Francesco, presente Carbonell, Alessio, presente Carletti, Giuseppe present, Ciocia, Maria presente, Colella, Maurizio, assente De Maria Raffele, presente Di Donna, Nicola, assente, d'Onofrio, Giampaolo, assente Fusco, Roberto assente, Gianmario, Salvatore assente Greco, Michelangelo assente Guadalupi, Lorenzo presente, Luperti Pasquale, assente giustificato, materia, Annamaria presente. Tiziana Martucci. Iniziano presente Mastrogiacomo, Veronica assente, Mevoli, Cesare assente Miceli Alessandro presente.
Bonetti, Antonio, assente, giustificato Penta Lidia, presente il rito d'oro present, quarta Roberto assente tra chi ero Diego presente Rossi, Riccardo present, Sicilia, Ernestina present, Sticky Jacopo, assente, giustificato Strippoli, Pierpaolo presente con Di Luca assente quindi con 18 consiglieri presenti, 15 assenti, la seduta è valida, riprendiamo, dovevamo interrotto, prego consigliere Cavaliere.
Sì, grazie nello spirito di collaborazione e condivisione di documenti che esulano, diciamo, della questione locali, ma riguardano l'interesse generale, colgo il suggerimento avanzato dal Consigliere.
Borromeo e dal Consigliere Pierri e modifico il punto 1 del dispositivo, vado a leggere la nuova formula e la nuova riformulazione quindi impegna il Sindaco e la Giunta comunale a farsi promotore presso il Governo. Il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, il Parlamento e la Regione Puglia, della richiesta di maggiore approfondimento del procedimento relativo agli schemi di intesa preliminare sottoscritti con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto essendo leader già avanzato con l'approvazione delle risoluzioni da parte del Senato e della Camera prima della loro trasformazione in disegni di legge e mi fermo qui perché la tua parte cassata e poi il resto è confermato, perfetto, grazie, Consigliere Cannalire, come dicevo prima, se poi fa avere copia qui alla Presidenza, così per l'atto ufficiale, se non ci sono altri interventi, poniamo in votazione la proposta. Quindi chi è favorevole.
Consigliere Rossi, lei vota a favore, vero sì okay, approvata all'unanimità dei presenti.
L'ultimo punto del Consiglio comunale, ah, no, chiedo scusa, c'è prima la mozione presentata dal consigliere Fusco ed altri riqualificazione dell'area antistante le colonne romane che considerata rinviata al prossimo Consiglio, quindi.
Un attimo solamente passato, anche questo punto arriviamo all'ultimo mozione presentata dal consigliere cameriere, da altre adozione di un'ordinanza di deroghe orari alle emissioni sonore, sul modello ordinanza commissariale del Comune di Ostuni numero 266 del 25 giugno 2026 e avvio del percorso per un regolamento organico degli intrattenimenti prego Consigliere cameriere.
Grazie Presidente, quindi vado a leggere la mozione.
Premesso che la città di Brindisi, dal post Covid, vive una crescita, seppur lenta, dei flussi turistici dell'economia serale, che ha trovato il proprio epicentro naturale nel centro storico tra l'area del nuovo Teatro Verdi e il lungomare, che rappresentano una componente ormai strutturale dell'offerta cittadina generando occupazione, presidio sociale degli spazi urbani, attrattività ma che in assenza di una cornice regolatoria stabili si è progressivamente trasformato in un conflitto permanente tra il diritto al riposo dei residenti e il diritto al lavoro degli esercenti.
E la tensione tra residenza e intrattenimento nel cuore antico della città è datato e che ha portato decine di famiglie residenti nell'area del nuovo Teatro Verdi, a sottoscrivere un esposto contro l'utilizzo degli impianti di amplificazione e all'esterno dei locali e ha trovato negli anni una rappresentanza organizzata nel comitato civilmente in centro, mentre sul versante delle imprese delle associazioni di categoria hanno ripetutamente invocato una legge condivisa e regole chiare e uguali per tutti, denunciano il rischio di un vero e proprio conflitto sociale nel centro cittadino che nell'estate del 2023, l'ordinanza sindacale del 6 luglio che consentiva alla diffusione musicale ogni sera sino all'1 di notte, in deroga ai limiti acustici regionali, veniva sospesa dal Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, sezione di Lecce, su ricorso del comitato dei residenti, con motivazioni che censurarono l'eccessiva estensione temporale di una deroga che la legge riserva ad attività sporadiche occasionali. L'assenza di limiti massimi, la mancanza,
E la mancata valutazione dell'effetto cumulativo delle emissioni prodotte contestualmente dei numerosi esercizi esercizi del centro urbano, cosicché l'Amministrazione ripiegava a fine stagione su un'ordinanza limitato a quattro solo isolatamente. Il contenzioso si concludeva favorevolmente per i ricorrenti che da quella vicenda l'amministrazione ha tratto la conseguenza di rinunciare del tutto l'esercizio della propria funzione regolatoria, tanto che nel 2, nelle due estati consecutive, nel 2024 e nel 2025, il Sindaco non ha adottato alcuna ordinanza generale di deroga, limitandosi a provvedimenti per singoli eventi, lasciando Brindisi, unica città a vocazione turistica della Provincia della Provincia, prima di di priva di regole sulle deroghe alle emissioni sonore. Nonostante il coordinamento promosso in sede prefettizia tra i Comuni del territorio avesse indicato una cornice comune entro cui muoversi, che il vuoto regolamentare non ha prodotto quiete, ma ha scaricato il Governo il fenomeno sugli organi di polizia e sugli uffici giudiziari, come dimostrano l'ordinanza sindacale dell'ottobre. 2024 che, su richiesta della Questura, ha disposto 30 giorni di Invitalia, totale della diffusione sonora nei confronti di cinque locali dell'area del Teatro Verdi, con un procedimento penale tuttora pendente, nel quale i residenti si sono costituiti, parte civile che nell'aprile del 2026, il cui Brindisi ha ricevuto una formale diffida, presentando da una società presentato da un'associazione di tutela dei consumatori nell'interesse del Comitato civilmente in centro e di 51 residenti contenente la richiesta di risarcimento dei danni, circostanza che espone l'Ente a concreti profili di responsabilità patrimoniale direttamente riconducibili alla perdurante inerzia amministrativa,
Che le esigenze di una disciplina organica ormai riconosciuta trasversalmente. L'avvio dell'iter di un regolamento comunale sugli intrattenimenti, sugli eventi, a conferma del fatto che l'assenza di regole non è più sostenibile neppure agli occhi di questa Amministrazione, non è più procrastinabile.
Considerato che l'articolo 6, comma 1, lettera h della legge 26 26 ottobre 1995 numero 447 e l'articolo 17, comma 4, della legge regionale 12 febbraio 2002 numero 3, attribuiscono al Comune il potere di autorizzare deroghe ai limiti per lo svolgimento di attività temporanee e manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico nel rispetto delle prescrizioni e dei limiti stabiliti dal Comune stesso e che la nota del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ufficio quarto della polizia amministrativa di sicurezza numero 0 0 15 0 5 del 7 maggio 2024 sollecita dagli enti territoriali a un Governo preventivo e coordinato dei fenomeni connessi alla movida che il Comune di Ostuni con ordinanza commissariale numero 276 del 25 giugno 2026 ha disciplinato per l'intera stagione estiva dal 27 giugno al 30 settembre 2026 la deroga ai limiti orari delle emissioni sonore attraverso un impianto equilibrato che articolo fasce orarie differenziate per il centro urbano per la dedizione con le zone rurali per l'area costiera, con l'estinzione fino alle ore 3 del giorno successivo, Nesi nei fine settimana per i soliti locali muniti di autorizzazione di agibilità ai sensi dell'articolo 80 del regio decreto 18 giugno 1931 numero 773 che subordine alla diffusione sonora all'esterno dei locali al possesso di idoneo titolo acquisito mediante tramite il portale Impresa in un giorno corredato dalla Relazione previsionale di impatto acustico che impone la presentazione delle istanze almeno 10 giorni prima dell'evento, applicando criteri preferenziali fondati sull'assenza di interferenze acustiche con il cartellone estivo e sulle istanze associati di più gestori per prevenire sovraffollamenti, che stabilisce un apparato sanzionatorio progressivo comprensivo della sospensione dell'attività da uno a tre giorni dalla seconda violazione accertato nell'anno, tale modello risponde puntualmente alle censure formulate dal giudice amministrativo nel 2023, poiché la deroga generale riguarda esclusivamente gli orari, mentre i valori limite di emissione restano quelli fissati dalla legge, dalla legge regionale, dal Piano di classificazione acustica vigente, salvo autorizzazione in deroga puntuali per singoli eventi, poiché la procedura di autorizzazione di riferite alla singola iniziativa, unita al criterio delle istanze coordinate tra più gestori presidia esattamente quell'effetto cumulativo allo cui mancata considerazione determinò la sospensione dell'ordinanza brindisina. Che regole chat concertata Previti preventivamente con i residenti, con le associazioni di categoria e con la Prefettura costituiscono un unico strumento idoneo a comporre i diritti costituzionali in gioco, vale a dire la tutela della salute e del riposo garantita dall'articolo 32 della Costituzione e la libertà di iniziativa economica garantita dall'articolo 41 a deflazionare un contenzioso che sta logorando il tessuto sociale del centro storico di restituire all'amministrazione comunale una funzione di governo che risulta oggi di fatto trasferite alla questura e agli uffici giudiziari. Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio comunale impegna il Sindaco.
Impegna il Sindaco a riconvocare immediatamente un tavolo di confronto con il Comitato dei residenti, con le associazioni di categoria e con gli altri rappresentanti di interessate, informandone la prefettura, al fine di condividere preventivamente i contenuti del Prodi liquidi del provvedimento di cui al punto successivo gli assicurarne la tenuta giuridica e sociale.
Ad adottare all'esito di tali confronti e comunque entro 15 giorni dall'approvazione della presente mozione, un'ordinanza di deroga ai limiti orari delle emissioni sonore, di cui alla legge numero 447 del 1995 alla legge regionale numero 3 del 2002, è valida dalla data di esecutività di esecutività fino al 30 settembre 2026, ricalcando l'impianto dell'ordinanza commissariale del Comune di Ostuni numero 276 del 25 giugno 2026 e prevedendo, in particolare per il centro urbano e le zone rurali la diffusione sonora fino alle ore 24 nei giorni dalla domenica al giovedì e fino all'1 del giorno successivo nei giorni di venerdì e sabato nonché nelle vigilie e festività infrasettimanali,
Per l'area costiera fino alle ore 1 del giorno successivo, nei giorni della domenica, giovedì e fino alle ore 2 del giorno successivo nei giorni di venerdì e sabato, nonché nelle vigilie e festività infrasettimanali e per i quali in possesso di autorizzazione di agibilità ai sensi dell'articolo 80 del de del regio decreto numero 7 773 del 1931 fino alle ore 3 del giorno successivo nei giorni di venerdì e sabato. A subordinare le attività di diffusione sonora e musicale svolta all'esterno dei locali sommari pubblico private, anche mediante i diffusori collegati e impianti interni al possesso del titolo idoneo acquisito tramite il portale Impresa in un giorno corredato dalla Relazione previsionale di impatto acustico di cui alla legge numero 447 del 1995 e alla legge regionale numero 3 del 2002, con istanze da presentare almeno 10 giorni prima dell'evento nel rispetto dei valori limite di emissioni stabiliti dalla legge regionale e dal Piano di classificazione acustica vigente. Fatte salve, le autorizzazioni in deroga per singoli eventi. Ai sensi dell'articolo 6, comma 1, lettera h della legge numero 447 del 1995 e dell'articolo 17, comma 4 della legge regionale numero 3 del 2002, applicando quali criteri preferenziali nell'istruttoria, l'assenza di interferenze acustiche con il cartellone estivo comunale e la presentazione di istanze associati di più gestori volti a favorire gli eventi unificati e coordinati a prevedere nel medesimo provvedimento l'obbligo di spegnimento di tutti gli impianti sonore oltre gli orari consentiti, sia all'interno che all'esterno dei locali, i richiami spesso al di video di atti qualificabili come disturbo alla quiete pubblica ai sensi del codice penale e un apparato sanzionatorio fondato sull'articolo 10, comma 3 della legge 447 del 1995, come modificato dal decreto legislativo numero 42 del 2017 sull'articolo 18 della legge regionale numero 3 del 2002 sulla sanzione accessoria della sospensione dell'attività da uno a tre giorni in caso di seconda violazione accertata nell'arco dell'anno, e sull'articolo 7 bis del decreto legislativo numero 267 del 2000 TUEL, per la fattispecie resi dei test, trasmettendo l'ordinanza alla Polizia locale alla questura, l'Arma dei Carabinieri alla Guardia di finanza, per quanto di rispettiva competenza e potenziando i controlli fondamento ci saranno i notturni di raccordo con ARPA Puglia e con la ASL, valutando altresì l'impiego di limitatori acustici tarati sugli impianti di diffusione. A deviare parallelamente d'intesa con le Commissioni consiliari competenti, calendarizzando congiuntamente le proposte già depositate sul tema l'iter per l'approvazione di un regolamento organico dell'intrattenimento e degli eventi cittadini, nonché per la verifica e l'aggiornamento del piano comunale di classificazione acustica, riferendo al Consiglio comunale entro il 31 ottobre 2026 sugli esiti della stagione estiva e con i dati relativi ai titoli rilasciati ai controlli effettuati delle sanzioni irrogate e gli esposti pervenuti. Grazie, grazie. Consigliere candeliere prima di iniziare la discussione, vi chiedo scusa per come dire un'uscita dal copione. Però era mio desiderio ringraziare il dottor Nicola Zizzi, che sarà oggi presente per l'ultima volta in Consiglio comunale in quanto ormai prossimo alla pensione. Quindi ritenevo doveroso ringraziarlo per la disponibilità alla leale collaborazione.
Dicevo disponibilità leale collaborazione che ci ha sempre garantito. Quindi Nicole ti ringrazio a nome del Consiglio comunale, che ti ha tributato giustamente un applauso, ma anche personalmente, per aver condiviso questo pezzo di vita insieme. Vi chiedo nuovamente scusa. Ora vi chiedo se ci sono interventi.
Prego Consigliere Borromeo.
Grazie Presidente, una ne abbiamo discusso anche della mozione durante le Commissioni consiliari e quella della scorsa settimana, e anzi, diciamo così, al netto di quelli che sono i contenuti della mozione.
È chiaro che l'ordinanza che da un po' di anni nonché anche quest'anno per tramite del Commissario prefettizio, ha adottato il Comune di Ostuni che ha delle dinamiche simili ma sicuramente non uguali a quello delle città di Brindisi, è obiettivamente un'ordinanza ben fatti equilibrata e che troverebbe, ecco, una un giusto compromesso tra le varie esigenze.
Però dobbiamo un attimo così contestualizzare la situazione a quella che è la realtà di Brindisi e dov'è che ci siamo non fermati, dov'è che siamo arrivati a espresso nella discussione all'ordine del giorno, ampiamente la questione, il Sindaco, quindi non vorrei ripetere alcuni contenuti, però ad oggi noi abbiamo un tavolo in prefettura sul quale si sta cercando di.
Con delle difficoltà sicuramente a trovare un punto d'incontro che non è ancora chiuso, quindi io ho il timore e lo voglio esprimere comunque in quest'Aula ho delle perplessità che davanti a un tavolo in Prefettura, dove si sta cercando di trovare una sintesi con tutte le difficoltà del caso e porre in essere ad esso un'azione,
Più.
Incisiva e quasi una scelta, a prescindere da quello che sarà l'esito del tavolo della Prefettura, in qualche maniera credo che potrebbe irrimediabilmente compromettere quel percorso, perché parliamo di due questioni differenti, seppur sembrano simili nella prima discussione e nonché anche nel punto 5 di questa mozione abbiamo parlato di una disciplina generale che deve regolamentare il settore, non solo le questioni derivanti dalla movida urbana ma tutto quello che riguarda anche spettacoli, eventi e grandi eventi con una disciplina che ovviamente non può,
Derogare quello che è previsto dalle normative sovraordinate, ma che deve mettere solo ordine a quella che è una situazione che negli ultimi anni di ordine ne ha avuto poco l'adozione, invece di un ordinanze sindacali e a tutti gli effetti, un atto di prerogativa del Sindaco mirato a derogare quello che la previsione normativa della legge regionale,
Sulle emissioni acustiche o come.
Fa quella di Ostuni, che riprende questa mozione agendo sugli orari e non sui limiti, oppure anche agendo in entrambe le situazioni. Quindi questo onestamente mi preoccupa perché io credo sono convinto che, nonostante mi farebbe onestamente piacere essere messi nelle condizioni di poter emettere un'ordinanza del genere, questo ovviamente non lo nascondo, però sono convinto che un'azione del genere oggi possa decretare la fine di quel tavolo e siccome non è ancora chiuso, io suggerirei, ma veramente in maniera molto umile, di voler attendere arrivati a questo punto arrivati al 3 agosto, gli esiti di quel tavolo con l'auspicio che gli stessi possono trovare sintesi anche in un'ordinanza del genere, fermo restando che la discussione è avvenuta oggi in tre battute, la prima sull'ordine del giorno e la seconda su questa mozione, comunque, a quel tavolo lancerà un messaggio lancerà il messaggio di un Consiglio comunale che vuole prendere delle scelte che sta facendo il possibile per rispettare tutti i passaggi e che non vuole però che questa disponibilità sia trasformato in una resa. Quindi, ed è un messaggio che deve arrivare e che mi sento di sintetizzare in quest'Aula in quel tavolo, questo sicuramente comporterà, spero, un'accelerazione affinché si trovi quest'intesa.
Che, come ha spiegato prima il Sindaco e un'intesa che sta trovando probabilmente un leggero,
Ostruzionismo virgolettato, ma comunque poca condivisione da una parte di quel tavolo, dove c'è invece una gran parte di quel tavolo che si è messa in grande e ha dato grande disponibilità per cercare di arrivare a un punto di incontro e quindi in questi termini, credo che sia ad oggi opportuno neanche andare al voto su questa mozione, perché poi rischiamo di vanificare quell'unità che abbiamo dimostrato prima e quella attenzione che in maniera condivise bipartisan. Abbiamo voluto porre sul tema e quindi se questa mozione possa a tutti gli effetti rappresentare un'accelerazione e una raccomandazione affinché si velocizzino gli esiti di quel tavolo, io attenderei questo poi agli esiti del tavolo, se la soluzione sarà quella condivisa, ben venga e ne siamo tutti contenti qualora non dovesse esserci, a quel punto una soluzione, beh, a quel punto allora siamo nelle condizioni una volta per tutte di prendere una scelta e prenderci le conseguenze della scelta ma non oggi grazie.
Grazie, consigliere Borromeo.
Consigliere, cameriere rispetto alla richiesta del consigliere Borromeo vuole intervenire o?
Ma andiamo avanti il dibattito, intanto prego, consigliere Rochira.
Grazie Presidente.
Molto brevemente.
Condivido il l'analisi fatta dal collega Borromeo sulla questione del Regolamento, sulla necessità di dare impulso alla aspetto regolamentare della della vicenda, tant'è vario che aveva confermato il mio voto favorevole, indipendentemente da quelli che sarebbero stati poi gli sviluppi. Però qui stiamo parlando di una questione completamente diversa e, riallacciandomi una frase che lui ha pronunciato nel tuo intervento, no, cioè pensare a quello che manca alla città. Manca sicuramente una regolamentazione organica di tutti gli aspetti legati alla alla movida, ma inevitabilmente in maniera circoscritta a quella che è la stagione estiva da tre anni manca una ordinanza in in deroga complice, dobbiamo dirlo, anche l'errore che viene fatto dal 2023 e sicuramente non imputabile soltanto alla politica, ma anche la parte magari tecnica, che ha fatto da sfondo alla politica, però inevitabilmente quell'errore con la sospensiva da parte del TAR ha posto i residenti in una posizione legittima legittima di maggiore forza e quella posizione di maggiore forza Mario inevitabilmente da stanno facendo pesare.
Negli anni e anche in questi tavoli io si continua a parlare di questi tavoli di questi incontri, però, come anche il Sindaco correttamente a più riprese ha evidenziato no, c'è stata la massima disponibilità prima una misura, poi l'altra ad oggi io non vedo grandissimi passi avanti. Oltre agli incontri c'è un'aggravante che noi, dopo il 2023 correggetemi se sbaglio, per due anni non c'è stata nessuna ordinanza in deroga, credo no della stagione estiva 2024 come.
Solo nel centro e nelle periferie lungo la costa, però, dopo il 2023, non c'è stato niente di paragonabile a quello che era stato pensato nel 2023 beh, dopo due anni in cui comunque c'è stata anche questa quiete dell'Amministrazione, quello a cui siamo arrivati nel 2026, una diffida milionaria addirittura per mi pare di ricordare presunta perdita di valore degli immobili o c'era qualcosa di simile.
No, però si parlava, si parlava anche ricordi dal vivo, ma si parlava anche di un depauperamento del patrimonio immobiliare in conseguenza della allora quello che dico.
Ok i residenti della quiete assolutamente rispettabile, legittima e, dall'altro lato, la tutela della attività di impresa, però questo non può completamente paralizzare l'azione delle amministrazioni, non in scelte forzate, affrettate o fogli in scelte ponderate in scelte che si muovono sempre come l'ordinanza di Ostuni nell'alveo di una assoluta legittimità magari non toccando come hanno fatto Ostuni i livelli ma solo esclusivamente minimamente gli orari ma sempre come nella mozione presentata dal,
Da tutte le forze di opposizione, previa una riconvocazione del tavolo e magari una sottoposizione di queste ipotesi, non per tutta l'estate per la coda dell'estate brindisina, e questo potrebbe essere magari un sondaggio di quella che è anche la possibile apertura dei residenti perché se anche su una misura che consentitemi va a toccare soltanto gli orari per un'ora al centro e due ore al nella zona costiera ci trovassimo di fronte a un muro da parte dei residenti anche su questa, beh, allora secondo me dovrebbe esse lo dicesse anche indicativo su quella che è la linea e che anche il Sindaco correttamente ha lasciato intravedere delle possibili ipotesi che stanno iniziando a prendere piede, perché anche questa nuova costituzione di un nuovo comitato, sulla scia del primo e del iniziativi iniziative anche giudizi no giudiziali e stragiudiziali con minaccia di azione giudiziaria, consentitemi leggermente forzate e beh, secondo me è abbastanza preoccupante. Qui ripeto, non c'è nessuna prova di forza da parte dell'Amministrazione. C'è un tentativo di passaggio veloce, con anche la fortuna di avere un comitato che rappresenta gli studenti, quindi anche più agevoli, interfacciarsi con c'era anche un legale di riferimento credo e vedere come col quale può essere la reazione dei distinti su questo punto, altrimenti, per quanto mi riguarda, magari così non è continuare su questa strada porta poi a rischio di resa con assoluta. Grazie grazie, consigliere, Borromeo, scusatemi, io ero già parlando su questa questione, ma insomma,
Sono costretto a reintervenire, intanto c'è un problema di ordine istituzionale, il questo comitato è convocato dal Prefetto, prevede la presenza del Comune delle associazioni di categoria.
Dei sindacati, dei lavoratori, della categoria e del Comitato ciclicamente in centro e della loro avvocati, e quindi vi rendete conto. Siamo obiettivamente in imbarazzo ad accettare, diciamo, sic et simpliciter questa mozione, fermo restando che penso di aver detto, anche nella precedente il mio precedente intervento, che la sostanza è largamente condivisibile, però ha ragione. Il consigliere Borra avevano, lei dice, non è che oggi così inopinatamente tout-court al 3 agosto decidiamo di rompere gli indugi, scavalchiamo il prefetto, convochiamo i signori di comitato del Comitato tipicamente in centro, perché sono gli unici che resistono solamente per spostare dalle 12 all'1 in centro e così via. Io credo ragionevolmente per quelle che sono state le reciproche rassicurazioni che ci siamo dati anche nel corso del primo dibattito sulla cosa, eccetera. Vorrei pregare ripropongo probabilmente quello che era la proposta del Consigliere Borromeo ripropongo al Consigliere.
Cannalire di trasformare questa mozione in raccomandazione, dando per scontata l'assoluta mia, diciamo personale, ma non solo personale, disponibilità a incalzare non solo il signor prefetto, ma anche il gli altri protagonisti nel tavolo, perché sono d'accordo con lei, Consigliere Alghero. Noi, da questa situazione dobbiamo uscire, ma non ci possiamo uscire a Ferragosto dopo due anni così complessi e con tutti gli elementi che vi ho offerto nel precedente intervento, che non mi sento qua di ripetere, quindi noi abbiamo bisogno di chiudere una partita che è quella di far convocare al Prefetto questa riunione ufficiale definitiva, noi, il nostro, la nostra proposta, il nostro protocollo d'intesa lo abbiamo rassegnato in Prefettura credo, quattro mesi fa, tra maggio, ma forse ad aprile operi l'omaggio adesso non ricordo esattamente comunque nulla era cominciata l'estate e rispetto a questo non si è convocato perché il prefetto riservatamente o, diciamo così informalmente mi ha detto, non riusciamo a andare avanti su questo. Allora qui dobbiamo vedere una posizione definitiva, fermo restando che questo è un problema molto serio. Ormai anche, diciamo così, molto sfaccettato. Siamo partiti dal picchio dal piccolo intrattenimento musicale che qualcuno voleva far diventare pubblico spettacolo, e quindi vi sottoporrò alla Commissione di vigilanza provinciale. Poi siamo andati alle questioni del.
Emissioni sonore sulle quali siamo intervenuti. Abbiamo fatto l'azione di convincimento che bisognava fare anche sui gestori per dire va beh, ma la eco piccola e e l'abbiamo fatto. Abbiamo, ci siamo inventati questa questione del limitatore acustico. La verità, per onestà, l'idea è di Borromeo, non me ne voglia appropriare, però è lui quello che ha suggerito questa storia delle mezz'ore acustico tarato dall'ARPA e quindi come tale non discutibile in riferimento a perché anche su questa cosa delle emissioni sonore no, c'è tutto un meccanismo tecnico scientifico, tutto molto da dimostrare. Abbiamo fatto anche questo. Siamo arrivati a dire sì, è vero, nel perimetro del Teatro Verdi sono in quella zona, sono una serie di locali, quindi evitiamo il cumulo perché sarebbe un cumulo di dimissioni, abbiamo fatto tutto quello che umanamente si poteva fare da ultimo, lo ripeto io trasferito questa vicenda in prefettura, non perché avessi bisogno della mediazione del prefetto o altro, ma perché in maniera informale in un incontro amichevole svolto qui a Palazzo di città era stata prospettata.
Come soluzione definitiva, dando per scontate queste cose che vi ho già detto, un maggiore, una maggiore presenza della vigilanza e quindi anche passaggi previsti di pattuglie di carabinieri, finanzieri e poliziotti, ovviamente, oltre alla Polizia locale, questa storia di evitare.
Questi spostamenti di massa dei gruppi di ragazzi di adolescenti, che magari si erano riforniti essendovi, essendo minorenni, attraverso l'amico compiacente, avevano preso la birra dal distributore automatico che sta qua a piazza piazza sedile e cose di questo genere. E però poi, una volta arrivati lì, ci siamo visti porre un problema di divieto di vendita da asporto.
Cioè questi poveri esercenti dei bar qui intorno dovrebbero solo servire a coloro che sono seduti ai loro tavoli, ai loro déhor, che è una cosa abbastanza, diciamo così limitante, ora questo più altri che vi ho anche accennato.
Diciamo, mi convincono del fa sul fatto che probabilmente una mediazione è abbastanza improbabile, raggiungerla, però io ho un dovere istituzionale prima di tutto.
Non politico, prima di tutto istituzionale, di rispetto verso il rappresentante del Governo in questa Provincia di chiudere quella partita ed eventualmente anche sulla base del lavoro, mi sembra, se non ho capito male, nella stessa mozione presentata dal consigliere Caner si indicava il 31 ottobre, se non sbaglio come data ultima per la definizione di questo regolamento. No del regolamento parlando del regolamento di cui abbiamo parlato, di cui abbiamo parlato nell'altra cosa, quindi a questo punto vi prego e non è io non voglio che il Consiglio comunale si spacchi su questo, per cui consigliere Cannalire, garantendo la massima disponibilità e anche sostanzialmente la condivisione dei contenuti di quella cosa di quella mozione. Io la prego di trasformarlo in raccomandazione. Sarà mia cura chiudere questa partita quanto prima possibile per poi assumere una posizione definitiva in materia.
Grazie Sindaco, prego, Consigliere cameriera.
Per.
Oggi è 3 agosto, si.
Questa mozione è stata depositata il 20 luglio, sono passati 13 giorni, 15 ne poniamo noi come e tempo, Nels, nelle more e nelle more, quello di sentire i residenti.
Sappiamo benissimo che questo è soltanto un modo per prendere tempo, perché è evidente che non c'è nessuna possibilità.
Che si arrivi a un accordo e che c'è una parte che non vuole l'accordo preferisce e che rimanga così tutto allo stato selvaggio, ognuno può fare quello che vuole, abusando anche dei propri ruoli, delle priorità, delle proprie attività, perché questo succeda che uno davanti a un muro di gomma dice faccio come devo dire rischio 300 euro di multa, ma faccio una serata allora.
Siccome è evidente che non c'è nessuna intenzione di trovare una una soluzione.
Noi abbiamo atteso, è la prima volta Sindaco che noi rappresentiamo una mozione del genere, se avessimo voluto fare speculazione strumentalizzare, avessimo l'avremmo fatto, già gli anni si uccide gli anni scorsi, non l'abbiamo fatto, è capitato che a Ostuni ci sia una gestione commissariale,
È capitato che leggendola quell'ordinanza.
Abbiamo ritenuto che fosse equilibrata,
Che non fosse quella liberi tutti, ma non fosse neanche quella molto restrittiva. Riteniamo che alla base di quell'ordinanza ci sia stato anche e non solo la conoscenza del tema da parte della commissaria prefettizia che da questa parte in questi negli anni passati ha valutato, insieme alla mia e a tutte le Amministrazioni comunali, le esigenze degli esercenti e dei residenti. Quindi senza tanto clamore per venire incontro a lesi, per non lasciarla solo Sindaco, perché domani mattina li può andare al Comitato, a dire che il Consiglio comunale mi ha detto di fare questa cosa, nel senso che in Italia abbiamo obbligata, cioè c'è stata una condivisione del Consiglio comunale su questa questione, perché io è difficile per un sindaco che è il primo di un sindaco e un uomo andare in giro e sentirsi quello che si lamenta perché la notte non ha dormito l'esercente che di chi si lamenta dirigendo, io non posso lavorare, c'è tutta una serie di questioni. Oggi la nostra idea era quella di portarle in Consiglio comunale, discutere in Consiglio comunale e dargli, come si suol dire, un alibi.
Dovuto non a un'ordinanza fatta da una parte politica, ma una nave da una parte che reputiamo, credo non ci sia dubbio e, da una parte, che abbia fatto il proprio lavoro, vogliamo definirlo una parola brutta, in burocratese, tenendo in considerazione le esigenze di tutti, e io capisco la sua difficoltà Sindaco. Sinceramente, però, bisogna mettere un punto perché, a furia di di aggiornare questa o questo Comitato, queste riunioni siamo arrivati a due anni e mezzo ed è evidente che lo scopo dilatorio di molti, non di tutti i residenti e neanche di tutti gli esercenti atto ad attenuare quanto più in tiro l'Amministrazione comunale e non è una cosa corretta, perché ho uno ha il coraggio di dire io non voglio neanche un'autoradio accesa, allora uno lo dice, ma piuttosto che andare avanti a dire adesso vediamo adesso facciamo lei stesso prima. Nel primo delle sforzi intervento ha detto che ha posto in essere tutte le possibili soluzioni, tutt'ora quali altre soluzioni si possono fare in un mese, lo facciamo una cosa Sindaco.
Cioè si sfida l'opinione pubblica con una ordinanza sperimentale di un mese.
Dal 15 dal giorno 15 agosto, no, dal 10 agosto al 10 settembre, vediamo in maniera sperimentale, per mozione d'ordine, se non mi faccio ripetere l'errore che ho fatto nel 23, non si può fare così si fa. Se si deve fare, si dovrebbe fare, ma ripeto le mie motivazioni non si può fare come fa a uno a uno. Questo è il problema, è che è esattamente quello il motivo per il quale è stata impugnata al TAR Ostuni ero qua a Ostuni, non c'è il comitato che lo impugna francese allo vediamo se li impugnano anche perché i TAR no, scusami, proviamo a questo punto, vogliamo fare la prova del nove, vogliamo fare e diagnosi, si impugna questa ordinanza e di motivazioni per il quale il TAR, qualora dovesse dare ragione, pone le condizioni. No no, ma questa è un'ordinanza, è diversa da quella che ha fatto la prima volta. Questa si va in deroga i per un periodo limitato di tempo, diversificando differenziando le zone. Poi se vogliono impugnarlo e sarebbe la seconda volta la possono impugnare il TAR. Poi vediamo che tipo di considerazione ed era anche per far ciò, e si è visto che ormai abbiamo delegato tutta la giurisprudenza alla giurisdizione, la giurisdizione, la giurisdizione, vediamo se si può contemperare con un'altra ordinanza l'anno prossimo perché a furia e andare così arriviamo a Natale. Noi non abbiamo nel regolamento e ne ordinanza Sindaco, vediamo se il Comitato civilmente, se reputerà anche l'ordinanza della commissaria prefettizia, non degna di Brindisi, lo farà nelle sedi deputate e il modem li prenderemo esempio, visto che dobbiamo andare dietro ai suggerimenti del giudice amministrativo, prenderemo a suggerimento quello che dice il giudice amministrativo, però questa è una lì, è limitata nel tempo differenziata. La si può anche rivedere il se proprio volete invece dell'una alle 12:30, però credo che sia una ordinanza molto equilibrata e chi tiene a di equilibrio le esigenze di tutti.
Grazie consigliere Galliera, ci sono altri interventi, prego consigliere Strippoli.
A margine di tutto quello che si è detto, mi sento di intervenire perché manca un'unica aspettano alla discussione e mi scuso se sono le insomma le 4 siamo stanchi, ma mi sento in do in obbligo in dovere di esprimerlo e sembra quasi che la la diatriba sia fra chi vuole riposare e l'esercente che ha diritto a insomma a guadagnare qualcosa e e a portarsi la pagnotta a casa non è così, cioè manca l'aspetto fondamentale e io sono contento che noi.
Mi sembra che sia volontà di tutto il consiglio del Sindaco di favorire chi vuole, diciamo, mettere musica e tutto quanto, ma manca l'aspetto fondamentale che deve essere alla base di tutto di tutto questo. La musica non è uno strumento per fare soldi, cioè la musica e cultura, cioè il, e questo non non è emerso e noi dobbiamo salvare chi vuole mettere musica, perché la musica è una cosa importantissima dal punto di vista culturale, la musica è sempre stata l'espressione di di identità, di di generazioni e generazioni. Scusate se mi dilungo a partire da verde, ma parto da adatte. Il va pensiero.
Ha ispirato la liberazione dell'Italia, cioè abbiamo noi, siamo cresciuti sicuramente con i Beatles se noi siamo cresciuti con Bob Marley, noi della nostra generazione siamo cresciuti, corretto col rock canzone di denuncia la musica non è solo, io vado lì e sento alla musica, perché devo andare a ballare la musica e altro.
La, la musica descrive le le aspirazioni di un'intera generazione, rivendicazione di diritti, desiderio di libertà, la musica e tutto questo mi sembra, io io sono cresciuto col film foto l'uso non so se lo conoscete il disco, guardatevi il discorso finale di Footloose capite, perché dobbiamo insieme combattere questa battaglia, la musica Music i Saward Waits ebrei Kleist quindi noi non stiamo negando agli esercenti il diritto a guadagnare dei soldi, noi neghiamo questo comitato, nega una generazione, il diritto di celebrare la propria esistenza noi forse non comprendiamo questa musica perché siamo vecchi, io io compreso,
Il Trap, il Trap, chi lo capisce una schifezza e porre il Trap unisce una generazione perché ne esprime il disagio, il profondo disagio,
E noi spegniamo tutto questo, lo spegniamo. Insomma, io io da oggi, esattamente oggi, sono stato in anagrafe e ho trasferito la mia residenza Corso, Umberto 2, cioè io sono proprio nel pieno mai mai. Mi sognerei di far spegnere a qualcuno che suona la musica, perché io devo dormire io, Pierpaolo Strippoli, una persona deve dormire e nego, ah, l'intera città, il diritto e il privilegio di ascoltare e di vivere la, la, la, la propria musica, la propria giovinezza, io questo dico, questo è mancato nel dibattito e scusate se a quest'ora vi tedio con questo aspetto fondamentale e ce n'è un altro, la cultura, la musica e cultura, ma Brindisi, esiste anche la cultura della musica, Brindisi e la mia generazione è cresciuta suonando uno strumento.
Allora tu suoni uno strumento perché lo vedi suonare.
Ma vi rendete conto che noi abbiamo la responsabilità verso dei ragazzini che che ormai stanno sempre attaccato al suo cellulare, che non sanno neanche cosa vuol dire, suonare lo strumento, lo devono vedere e lo devono vedere nei luoghi di aggregazione, non devono andare in un teatro sperduto a vedere come si suona la chitarra, lo devono vedere nei loro luoghi abituali, insomma, se noi contribuiamo a emarginarli e a rinchiuderli, quindi io volevo solo dire che la nostra battaglia, che sicuramente corale, deve partire da questa base, da questo presupposto che la musica e cultura e di un diritto di tutti e che deve esserci una cultura della musica che dobbiamo preservare Brindisi, grazie,
Grazie consigliere, Strippoli, ci sono altri interventi.
Non essendoci altri interventi, passiamo in dichiarazione di voto, ci sono interventi per dichiarazione di voto.
Eh, ma me lo deve chiedere a propongo, chiedo scusa.
Cinque minuti di sospensione siete favorevoli.
C'è la volontà di non spaccare il Consiglio sull'argomento, c'è il lavoro.
A sospensione accordata all'unanimità dei presenti.
Consiglieri, prendete posto così ad effettuare l'appello.
Consiglieri assessori.
E Consiglieri, per favore, prendiamo posto dai.
Procedo con l'appello Marchionna Giuseppe present, Agiano, Denisa, assente, giustificata, Antonino Alessandro assente.
Antonino Gabriele presente Borromeo, Mario presente, Cannalire Francesco presente, carbonella, Alessio, presente Carletti, Giuseppe presente Ciaccia, Maria presente, Colella, Maurizio, assente De Maria, Raffaele, assente Di Donna, Nicola, assente, d'Onofrio, Giampaolo, assente Fusco, Roberto assente, Giannace, Salvatore assente Greco, Michelangelo assente, Guadalupi, Lorenzo presente, Luperti Pasquale, assente, giustificato, magri, Annamaria presente, Martucci, Tiziana presente Mastrogiacomo, Veronica Saint Nevoli Cesare assente, Miceli Alessandro presente Monetti, Antonio assente, giustificato, Penta Lidia, presente, Pierri Teodoro present, quarto, Roberto assente era chi ero Diego presente Rossi, Riccardo present Sicilia, Ernestina presente, Sticchi Jacopo assente, giustificato Strippoli, Pierpaolo presente, tondi, Luca assente con 17 presenti, 16 assenti la ripresa. La seduta è valida. Cedo subito la parola al consigliere Cannalire. Prego Consigliere.
Sì, grazie, diciamo, dopo un confronto con l'Amministrazione, quindi, abbiamo deciso di riformulare il dispositivo.
Di questa mozione e quindi il punto 1 lo leggo già emendato e poi vi darò il il testo un turno diventa a sollecitare la riconvocazione del tavolo di confronto con il Comitato dei residenti, con le associazioni di categoria e con gli altri rappresentanze interessate già in essere in Prefettura al fine di condividere preventivamente i contenuti del provvedimento di cui al punto successivo di assicurarne la tenuta giuridica e sociale.
Informare sulla volontà espressa dal Consiglio di adottare all'esito di confronto un'ordinanza di deroga ai limiti orari delle missioni, eccetera, eccetera punto 3. Subordinare le attività di diffusione sonora e musicale e rimane invariato punto 4 prevedere nel medesimo provvedimento ha obbligato l'obbligo di spegnimento rimane tutto invariato. Punto 5. Avviare parallelamente d'intesa con le Commissioni consiliari rimane tutto invariato. Benissimo IdRho, tutto il perfetto, grazie, Consigliere candeliere nel ringraziarvi per l'ennesimo lavoro di sintesi che ha portato sostanzialmente a un documento condiviso, porrei direttamente in votazione la proposta. Se siete d'accordo, quindi, chi è favorevole.
Approvato all'unanimità dei presenti in della seduta alle ore 16:23, buona serata.
