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Marchionna Giuseppe.
Agiano, Denise, Antonino Alessandro.
Col nuovo posto Antonino, Gabriele presente, Borromeo Mario.
Cannalire Francesco carbonella, Alessio, assente.
Carletti, Giuseppe, assente, Ciocia, Maria assente Colella, Maurizio, assente De Maria Raffaella.
Di Donna, Nicola d'Onofrio, Giampaolo, Fusco, Roberto assente, giustificato, Giannace, Salvatore.
Greco Michelangelo.
Guadalupi, Lorenzo.
Luperti Pasquale, assente, giustificato, magri, Annamaria.
Martucci, Tiziana.
Mastrogiacomo, Veronica.
Mevoli Cesare.
Miceli Alessandro.
Monetti, Antonio.
Penta Livio.
Pierri Teodoro.
Quarto, Roberto.
Tra chi ero Diego?
Prossimi, Riccardo Sicilia, Ernestino, Sticky, Jacopo, assente Strippoli, Pierpaolo, assente tondi Luca.
Con 25 consiglieri presenti, 8 assenti, la seduta è valida in piedi per l'inno.
Unico punto in discussione oggi, la proposta avente per oggetto convenzione urbanistica repertorio 2 1 4 2 8 raccolta 5 9 4 7 sottoscritta in data 28 ottobre 2008 tra il Comune di Brindisi, la società Alioto S.r.l. In attuazione del Piano attuativo F1 20 Arica dentro nell'area contraddistinta catastalmente,
Al foglio 75 76, ubicato in viale, Caduti di via Fani, destinazione urbanistica F1, presa d'atto del termine prorogato ex lege per il completamento delle opere di urbanizzazione per l'attuazione dell'intero piano, riconoscimento dell'interesse pubblico e assenza ex articolo 2 in relazione alla modifica della destinazione d'uso degli immobili da realizzare, approvazione dello schema di Addendum illustra l'assessore Di Bello prego, Assessore.
Sì, grazie Presidente.
Premesso che, con proposta numero 103 del 24 luglio 2026, è stato sottoposto al Consiglio Comunale il seguente schema di deliberazione avente ad oggetto la convenzione urbanistica repertorio 21 428 raccolgo 59 47 sottoscritto in data 28 ottobre 2008 tra il Comune di Brindisi, la società Alioto S.r.l. In attuazione del Piano attuativo F1 20, barra ricadente nell'area contraddistinta catastalmente al foglio 75 e 76, ubicata in viale, Caduti di Via Fani, destinazione urbanistica, F1, presa d'atto del termine prorogato ex legge per il completamento delle opere di urbanizzazione e per l'attuazione dell'intero piano riconoscimento dell'interesse pubblico e ha senso ex articolo 2, convenzione citata in relazione alla modifica della destinazione d'uso degli immobili da realizzare. Approvazione dello schema di Addendum.
Deliberazione che do per e conosciuta dato atto che la proposta è stata inviata prima di giungere alla fase deliberativa della precedente seduta, consiliare per approfondimenti, considerato che l'argomento è stato esaminato nelle sedute congiunte delle Commissioni consiliari urbanistiche attività produttiva il 7 e il 27 agosto ultimo scorso.
Rilevato che il Presidente del Consiglio Comunale con nota numero 0 1 0 3 951 al 20 agosto 2026, allegata al presente deliberato, ha adito la civica Avvocatura per ottenere chiarimenti sui profili giuridici ivi evidenziati inadempimento di conforme richiesta dalla Commissione consiliare congiunta del 7 luglio 2026, rilevato altresì che il dirigente della civica Avvocatura con nota numero 0 1 0 5 785 del 25 agosto 2026 ha formalizzato il proprio avviso sui punti di cui alla prefata nota presidenziale. Pertanto, tutto ciò enucleato e considerato nella forma di supplemento istruttorio, si sottopone al Consiglio comunale per le determinazioni di competenza alla richiamata proposta deliberativa numero 103 del 24 luglio 2026, così come puntualmente richiamate ed espressa nella parte in premessa dato atto di tanto passo a leggere il deliberato.
Deliberare di dare atto che le premesse fanno parte integrante del presente dispositivo di prendere atto delle sopravvenute disposizioni legislative di proroga dei termini di validità delle convenzioni urbanistiche indicati in premessa, per effetto delle quali la validità della convenzione urbanistica repertorio 21 428 Rack 59 47 sottoscritta in data 28 ottobre, 2008 tra il Comune di Brindisi, la società Alioto S.r.l. In attuazione del Piano Particolareggiato F1 20 barra stipulata viene estesa la data del 28 ottobre 2032, come da richiesta dalla parte protocollo 65 290 del 20 maggio 2026. Al riguardo, devo evidenziare che trattasi per mero errore materiale laddove è scritto 28 ottobre, 2032 deve leggersi 28 ottobre 2028.
Di riconoscere l'interesse pubblico in relazione alla proposta di modifica della destinazione d'uso per le motivazioni esplicitate in premessa concernente i fabbricati da realizzare nell'ambito della UMI. 7, composto dagli elaborati elencati in premessa depositati agli atti del fascicolo d'ufficio con valenza di assenso espresso con il presente atto ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2, ultimo comma della prefata convenzione urbanistica di approvare lo schema di Addendum della convenzione allegato sub A quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione di demandare alla dirigente del settore pianificazione e gestione del territorio la conclusione dell'iter procedimentale finalizzato alla sottoscrizione dell'addendum alla convenzione repertorio quarant'14 28 l'acqua del 59 47 sottoscritto in data 28 ottobre, 2008 tra il Comune di Brindisi e la società Alioto S.r.l. Designando la stessa dirigente ad intervenire in nome e per conto di questa Amministrazione comunale della stipula dell'atto pubblico in parola, di stabilire che eventuali modifiche di dettaglio varianti al progetto che dovessero rendersi necessarie in corso d'opera in corso d'opera verranno approvate con idonei titoli edilizi previste dal DPR 380 2001, a condizione che le modifiche introdotte non indicano non incidano sugli elementi caratterizzanti la presente deliberazione, grazie.
Grazie assessore Di Bello, è aperto il dibattito, pertanto ci sono interventi.
Ci sono interventi per dichiarazione di voto?
Non si è prenotato il consigliere Camilli.
B le do la parola.
Quindi siamo in fase di discussione, prego Consigliere negli esiti, grazie Presidente.
Beh, oggi finalmente arriviamo a sì, ci auguriamo, alla alla conclusione di questo iter che è appeso da più di un anno in Consiglio comunale.
Ora abbiamo in questo tutto questo tempo ci è servito per approfondire, almeno per quanto ci riguarda, quella che è stata l'evoluzione di questa di questo procedimento che, devo dire, è ha avuto, diciamo, delle delle questioni che sicuramente andavano sviscerate, andavano valutate, abbiamo fatto in diverse Commissioni consiliari,
Devo ammettere anche che che il.
Impostazione che voleva dare il Partito Democratico ha avuto un'evoluzione proprio in virtù della Pro degli approfondimenti che nel tempo sono stati fatti e perché, come ho avuto modo di ribadire, noi siamo assolutamente favorevoli agli investimenti sul territorio, ma questi investimenti devono tenere conto di quelle che sono le reali esigenze della città.
E dentro diciamo nello specifico questa questo è l'esempio più calzante di come.
Viene tra viene trattata la città e in ed anche il Consiglio comunale che cosa voglio dire questa è una convinzione si parte da una commerciali del 2003, firmata da un Commissario prefettizio, che fa solamente valutazioni tecniche.
Da quello che quella convenzione alla luce, diciamo, di una trasformazione urbana di un'area di una porzione di territorio molto ampia ha visto la realizzazione prima di un altro, con nome all'ISEE e di un'altra, un'altra zona che conosciamo tutti poi successivamente, Green Park e quest'aria la convenzione,
Di quest'area, diciamo per urbana al quartiere di Sant'Elia, aveva delle degli impegni, io prevedeva degli impegni la realizzazione di una certa cubatura per l'insediamento Green Park.
E poi, ecco l'interesse pubblico, quello di realizzare strutture ricettive nella seconda parte. Ora non abbiamo né la politica dico, noi non c'eravamo neanche calendario all'epoca la politica non ha valutato l'interesse pubblico perché ci penso un commissario prefettizio. Naturalmente posso tranquillamente dire che se ci fossimo trovati noi davanti a una proposta del genere, avremmo ravvisato l'interesse pubblico perché effettivamente una su un investimento di tale portata avrebbe in qualche modo garantito si trovò, diciamo, la sponda del della possibile utenza dell'ospedale ma non soltanto avremmo sicuramente appoggiato un investimento del genere, perché è inutile nascondersi dietro un dito. Però, come spesso accade in questa città, passa il tempo e passano anche ricordi. Quindi qualcuno pensa che.
Che c'è un lavacro, una una, una, una cancellazione di quelli che sono gli impegni, dico questo perché poi devo portare ad esempio un'altra convinzione, sempre e firmata da un commissario prefettizio.
Dopo vent'anni dopo, 23 anni, abbiamo questa proposta.
Che da parte del proponente, giustificata su un su una esigenze di mercato non più preminente com'era 23 anni fa, con una proposta che si limita e si chiude in otto ristoranti, una palestra.
Ora, come ha detto ieri la domanda che dovremmo fare e si dovrebbe fare questo Consiglio comunale davanti alla modifica di quel progetto, davanti a questa proposta sussiste ancora l'interesse pubblico e questa domanda che dobbiamo farci, perché oggi qui non dovremmo discutere di quella che è la finalità delle cubature di tutti i tecnicismi della convenzione noi oggi dovremmo decidere dovremmo votare se persiste o no di interesse pubblico ora,
È evidente se volessimo in qualche modo ciurlare nel manico che questo interesse pubblico non si può limitare a 8 ristorante, una palestra, Sindaco, non esiste, non può essere ritenuto quello è un interesse pubblico e non può essere giustificato.
Perdonatemi con un rigo nella delibera di Consiglio comunale come servizio migliorativi del quartiere Sant'Elia, di tutta la città, non è questo.
Se avessero conservato l'idea iniziale, quello sì avrebbe rispettato quelle che una reale esigenza della città e che una mancanza e lei lo sa bene, Sindaco perché è stato anche sollecitato dal Presidente della Regione rispetto all'offerta ricettiva della città che eh eh eh eh insufficiente per aspirare a essere diciamo di riferimento ad eventi o quant'altro l'ha detto chiaramente è tutti abbiamo condiviso questa questa criticità,
Ora però è fatto, salvo che l'iniziativa imprenditoriale tenga conto di quello che il mercato nessuno sta contestando, però non si venga a chiedere l'interesse pubblico per questa proposta e questo è il vero problema, il il punto di disamina è proprio questo, ora lo dico diciamo con,
Sommessamente come le utilizzava dire un ex vicesindaco, forse.
Qualcuno ha sottovalutato l'intelligenza dei consiglieri comunali.
Dico questo perché, se pensano che il Consiglio comunale nella sua interezza. Possa limitare ad alzare la mano perché viene uno e ci promette 100 posti di lavoro di queste promesse ne abbiamo le tasche piene Sindaco, lo sentii l'abbiamo sentito dai tempi immemori fino ad arrivare ad Edison SINAL, lo sentiremo perché e e le e la lettera che io definirei per usare un eufemismo.
Anzi, non posso usare un eufemismo, quella lettera è arrivata all'ultimo ieri prima del Consiglio, lascia anche l'amaro in bocca perché, come il tentativo estremo.
Di di far ricadere su questo Consiglio comunale, qualora ravvisasse, non ravvisasse l'interesse pubblico, la mancanza di 100 posti di lavoro. Ora,
E vengo ad esempio, abbiamo un esempio calzante su cui io ho sollevato, diciamo le mie perplessità, che quella è la stessa Convenzione firmata soprattutto nel rinnovo, anzi, non si la prima e la seconda per in Multicinema Andromeda, anche lì c'erano addirittura una convenzione, firmata ufficialmente non della politica da un Commissario prefettizio, in cui erano previste addirittura i redditi che avrebbero dovuto percepire i 40 posti di lavoro su cui si faceva quell'accordo. Purtroppo, lo sappiamo tutti quei 40 posti di lavoro in quella cominciano a, non c'è mai, non hanno mai visto la luce e non è colpa come qualcuno dice, della crisi, perché se tu il locale commerciale, dentro a Multisala, meno fitti a 20.000 euro al mese, sto facendo un esempio Munchau, con un prezzo non sostenibile ad un'attività commerciale, rimarranno sempre vuoti. Quindi la colpa non è di chi non fa insediamento lì, di chi non non afflitte locale, ma perché i costi erano e non sostenibili. Oggi sappiamo che,
Veniamo a sapere de relato e di per sbaglio, forse che una grossa catena di fast food faranno inserimento e qualcuno.
Al fatto io, ma avremmo DUP, potremmo farlo tutti lo dovremmo fare. Tutti chiediamo che quelle convenzioni vengano rispettate, i 40 assunzioni o un Sindaco. Non metto in dubbio che lei e che condivide con me, però qualcuno deve anche ricordare perché, siccome non adottata la politica, quindi nessuno poteva avere memoria.
Ha fatto il Commissario prefettizio per due volte, adesso siamo andati a leggere i documenti e sappiamo che poi le convenzioni vanno rispettate, anche l'addendum, fatte nel 2017, e lì ci assumiamo la responsabilità politica di non essere stati molto attenti, in cui c'erano degli obblighi ben precisi sulla realizzazione di un parco urbano cosa che lì non si vede neanche l'ombra e tutto in stato di degrado.
La un accordo per l'utilizzo di una palestra Assessore Scarano, lei lo sapeva, lì c'è un immobile, è di finalizzato a palestra, in cui il Comune doveva darlo alle associazioni del DPI della città. Concordando con la proprietà, questa cosa agli uffici la sanno. La politica poteva anche non sapere perché non c'eravamo, nessuno si è mosso. Non è una critica alla parte politica, perché dovremmo fare a questo punto? Ammenda anche noi che abbiamo governato nei cinque anni successivi a quell'accordo e non ce ne siamo accorti. Però, per una volta voglio e voglio assolvere la politica perché gli uffici che hanno seguito l'iter avrebbero dovuto sollecitare la parte politica a far rispettare quell'accordo, sennò poteva conoscere quindi una serie di questioni e chiudo la parentesi. Quindi queste, purtroppo, l'andazzo che su cui molte volte i privati sottovalutano i con il Consiglio comunale di Brindisi, nel senso tanto sono 32 fessi. Possiamo fare quello che vogliamo, li possiamo far votare l'interesse pubblico per delle attività assolutamente legittime, assolutamente da sostenere però che a nostro avviso lo rispettano, non rispecchiano quello che può essere il reale interesse pubblico per la comunità brindisina, almeno per così come la proposta, e credo che questa valutazione, seppur semplice elementare, dobbiamo farla.
Quando diciamo che un po' di tempo si è perso dalla vendita al primo Consiglio comunale, però, quando nelle Commissioni, visto che nella lettera arrivata se ne fanno quasi una colpa, quello di aver osato esprimere un giudizio sulla proposta, sulla sulla, diciamo sulla poca rilevanza della proposta noi abbiamo tentato di andare incontro al e i proponenti per dire per per sottolineare il fatto che così come depositato vorrei dicevamo questo grande interesse se modificato rispettando quello che era la, almeno in parte, ci siamo spinti anche dire questo, riconoscendo la difficoltà anche nel mercato, di di individuare insediare lì una piccola struttura ricettiva, per in qualche modo dare continuità a quella che era stata l'impostazione iniziale avremmo potuto valutare una diversa e,
Almeno per quanto riguarda Partito Democratico, perché mi faccio portavoce di nessun altro, un diverso approccio rispetto alla proposta, ma è evidente che i proponenti forti non so di quale copertura continuano imperterrite dire no o così o niente, allora non ci devono mettere davanti a questa a questa a questa.
A questi diciamo obbligo di decidere perché se chiedi se chiedete al Consiglio comunale il Consiglio comunale è sovrano e può liberamente e democraticamente esprimere un proprio giudizio, allora Sindaco,
Siccome noi, almeno per quanto riguarda Partito Democratico, non voteremo, voteremo sfavorevolmente contrario a questa delibera.
E ci auguriamo che lo faccia tutto il Consiglio comunale, auspichiamo che i proponenti possono andrà, possono scendere a più miti consigli, perché è necessario modificare quella proposta se ritengono di ripresentarla, visto che sono proprietari del terreno non tutta la titoli a titolarità a ripresentare una proposta che tenga conto dell'interesse pubblico e credo che non si possa rinunciare a seppure in parte a insediare di una struttura ricettiva. Io vado oltre perché se veramente l'interesse pubblico ci deve essere, deve essere formulati in maniera tale che la cittadinanza brindisina ne possa veramente beneficiare, a prescindere se uno utilizzano, utilizza quei servizi. A che cosa mi riferisco?
Lì c'è un problema di comunicazione fisica con l'ospedale, per esempio, una delle proposte che potrebbe essere valutato dalla dai proponenti per sottolineare e rimarcare l'interesse pubblico è un passaggio pedonale senza barriere architettoniche di comunicazione. Con l'ospedale, allora lì lì potremmo valutare quello irreali interesse pubblico, perché quello è urea e un interesse pubblico, perché in 23 anni quella zona se così evoluta che di fatto però non consente e.
Non è non a consentire una cerniera o in un quartiere periferico Sant'Elia, ancora una zona centrale che, come l'ospedale, questo è a mo di esempio assessore elmo. Potrebbe essere un'idea da far mettere sul tavolo in cui il Comune dove il Comune può ravvisare d'interesse pubblico perché a questo punto è evidente che dobbiamo avere prima le idee chiare, noi per dire cari i proponenti l'interesse pubblico non glielo riconosciamo a queste condizioni.
Credo che sia il minimo sindacale per poter in qualche modo pensare di riadottare l'interesse pubblico per quella convenzione, poi io non entro nel merito e su una nuova convenzione sull'addendum, è una questione tecnica, è e chiudo.
Così risparmiamo cinque minuti, Presidente,
Sicuramente il parere legale fornito dal Comune ha dato e ha fugato dei dubbi. Se qualcuno gli appetiti dei propri poteva averli su quello che è il, la posizione che dovremmo tenere in Consiglio comunale perché in maniera dettagliata, se il fatto un excursus e non avendo, diciamo neanche lì personalmente gli strumenti giuridici conoscitivi rispetto a quelli che erano tutti i passaggi, non posso che fidarmi dell'ufficio legale del Comune e che in qualche modo, a più volte chiarito che la questione non ha dei contorni precisi rispetto a quelli che erano gli impegni e che non si sa della prima convenzione che non si sa se siano stati rispettati. Quindi sicuramente è una situazione che va ulteriormente approfondita. Va sottolineato l'aspetto dell'interesse pubblico che è dirimente. Se il Consiglio comunale deve esprimersi oggi non si ravvisa per quanto ri a nome del Partito Democratico. Questa cosa non si ravvisa che persiste di interesse pubblico. Su questa proposta abbiamo dato dei suggerimenti e sarebbe il caso se i proponenti vogliono eventualmente riqualificare quell'aria, di tenere conto di quelli che saranno gli ho fatto ho dato un suggerimento, ma di quelle che saranno le esigenze del Comune di Brindisi, affinché si ravveda l'interesse pubblico, perché oggi, così come la proposta, non esiste. Quindi anche alla luce di quella che è stato il il parere legale che di fatto ha chiarito.
Nel senso ha chiarito che la questione non è chiarita e noi voteremo contrario a questo provvedimento. Grazie, grazie consigliere Cannalire, mi aveva chiesto di intervenire velocemente all'assessore. Di Bello prego, Assessore, sì, scusate, non voglio interromperla discussione giusto perché è opportuno che integrare, devo procedere ad un'integrazione della relazione da me letta precedentemente ed in particolare prima del punto. Pertanto, tutto ciò enucleato deve essere inserito. Dato atto, infine, che, in data 27 7 2016, la società proponente ha fatto pervenire al Consiglio comunale una nota integrativa che si allega anch'essa al presente atto. Quindi procedo a questa integrazione della relazione precedentemente letta. Grazie grazie, assessore, Di Bello, prego Consigliere. Quarta. Grazie, Presidente,
Io ho ascoltato con attenzione, come è accaduto anche nelle Commissioni che abbiamo svolto ultimamente, gli interventi di del consigliere Cannalire.
Che non fa una piega da, diciamo, una una lettura, a una valutazione dello stato attuale delle cose che nel tempo sono cambiate e quindi cambiano anche le esigenze della città, cambia un discorso sul piano commerciale, cambia tante cose, in 20 anni sono cambiate tante cose,
L'unica cosa che non è mai cambiata in vent'anni in questa città e questa predisposizione a dare anche delle occasioni ho delle dritte ad aziende che non rispettano per niente gli accordi sottoscritti. Io non ho capito e l'ho detto anche ieri in Commissione congiunta per quale motivo si dà spunto a dibattiti quando la situazione è talmente chiara ed evidente di una società che firma una convenzione nel 2008 2003, è quello che sia con il Commissario prefettizio, quindi diciamo, non c'era neanche una volontà politica, un'espressione di un Consiglio comunale di persone elette, per cui c'era questo indirizzo politico a realizzare questi 200 il centro commerciale. Voglio dire e tutte le altre opere che avrebbero dovuto fare,
Però diciamo che all'epoca, se noi contestualizziamo l'intervento all'epoca, molto probabilmente aveva visto giusto il Commissario, perché perché guardate c'è una relazione anche fatta dall'Avvocatura, dove chiaramente.
C'era scritto che le opere che dovevano essere realizzate e quindi era tutto, poi voglio dire concatenato alla realizzazione di opere per interesse pubblico, quindi parliamo di alberghi e altre strutture.
Doveva essere svolta entro cinque anni, edifici ed altro entro i 10 anni.
Si è ripetuta l'ho detto l'altra volta lo stesso schema di acqua chiare, quindi l'opportunità di dare un privato di fare un investimento, quello che debbano essere interesse pubblico, quindi una struttura turistico ricettiva, e noi abbiamo visto come è andata a finire si son fatti le villette si sono bloccati tutti gli interventi poi è avvenuto quello che è avvenuto poi era tutto un periodo all'epoca di arresti tra gli otto alle 7 a quagliare siano ben ricordi di questa città, quindi già.
Tutta questa storia viene da un periodo di scuro scuro non di ombre scuro di questa città non c'è stata una lettera, non c'è stata, non c'è stato un sollecito a questa società per dire che non stava rispettando i tempi e che non stava rispettando la convenzione. Ci troviamo dalla posizione di stare dalla parte della ragione e quindi chiedere alla società.
Anzi, fargli capire che inadempiente e quindi mettere all'incasso tutte le penali.
Che il caso vuole che la convenzione dice e invece che facciamo a una società che poi ultimamente veniamo a scoprire, anche grazie a qualche nostro dirigente molto perspicace sul pezzo, che ci fanno capire che è una società in liquidazione, da anni ormai mi risulta pure che erano stati diciamo sentiti un po' di anni fa da qualche passata amministrazione,
Che avevano fatto una proposta anche di cambiamento e che poi abbiamo anche visto che l'iter per dare l'ok a quella cosa non era tanto voglio dire lineare non è mai passata in Consiglio comunale, ma lasciamo stare ormai non guardiamo più al posto di questo senso, qualche errore c'è stato qualche fatto da qualcun altro, però non fa niente. Quindi, perché dare l'opportunità e respiro a una società che inadempiente, la cosa che poi rimango ancora più sconvolto sinceramente Sindaco glielo dico questa era una delibera che avrebbe dovuto presentare lei perché io, con tutto il rispetto, anzi proprio per il rispetto che io porto nei confronti dell'avvocato Di Bello.
Dove tutti noi sappiamo benissimo di chi parliamo, quindi una persona corretta, trasparente, onesta, una garanzia, glielo dico chiaramente, però diciamo che si è trovato la croce di affrontare una situazione che è stata trascurata e, per inerzia amministrativa, su questo punto di vista io devo dare ragione al dagli 8 non è che hanno ragione voglio dire,
Nel quadro generale, però, sull'inerzia amministrativa direi che questa Amministrazione ha una grossa responsabilità, questo è un argomento che si sarebbe dovuto affrontare con la massima trasparenza velocemente.
La relazione dell'Avvocatura ce lo dice chiaramente, siamo dalla parte della ragione, non abbiamo mai applicato quello che avremmo dovuto applicare con i controlli e con tante altre cose, e abbiamo fatto pure scadere i termini.
Di questa famosa istanza, fatta l'anno scorso.
Ancora vi ricordate, quando ci si presentò qualcuno in Commissione Urbanistica, due punti 1 a scopo, si dice no in brindisino da portiamo questa delibera in Consiglio comunale, poi con le pressioni di qualche Commissario, compreso il sottoscritto e soprattutto in vigore, è chiaro.
Abbiamo insistito per dire sì, va bene che cosa vuol dire questa evoluzione e poi, grazie anche alla dirigente Morleo su istanza della dirigente, su richiesta dirigente è uscito fuori il quadro chiaro che non era più quello che era il progetto di una volta, ma bensì un bel business da costruire e rivendere immediatamente, e quindi noi avremmo dovuto fare forse da mediatori come agenzia immobiliare, la prossima volta, invece di fare un assessorato all'urbanistica, facciamo l'assessorato, lo diamo qualche agenzia immobiliare, quindi sindaco, le ripeto quello che io ed è chiaro ed evidente quello che è emerso ieri in Commissione in Commissione congiunta che non c'è neanche io voglio dire la compattezza e una visione sincera su quella che è la situazione, tranne quello che è emerso ieri, effettivamente che mi pare tranne qualche Consigliere, mi pare che tutti siamo orientati a respingere fermamente questa situazione. Quindi, Franceschi sono d'accordo nel senso anzitutto non netto, secco per 10.000. Motivi e soprattutto per un motivo più importante, non hanno rispettato la convenzione. Attendiamo ancora le opere di urbanizzazione, le opere di interesse pubblico, l'albergo che non necessariamente deve essere collegato al contesto del Perrino perché le cose sono cambiate, ma noi abbiamo vissuto, guardate la mia esperienza personale fatta due settimane fa con una coppia di ragazzi che cercavano la caserma dei Carabinieri perché praticamente avevano prenotato un B&B, sono arrivati in città e questo B&B era stato venduto un mese prima, era in fase di ristrutturazione praticamente in mezzo alla strada. Beh, ci siamo fatti 18.000 telefonate, sette ore per cercare qualcosa per dormire a Brindisi non c'era un posto libero.
Erano tutti ero sold-out, dappertutto, B&B, case, vacanze, alberghi o roba, varia gli ospiti a casa mia per una notte e poi sinceramente abbiamo trovato ah scusa.
È certo.
Riccardo, mi conosci bene.
Rosai.
Poi abbiamo avuto è stato usato un bel rapporto di amicizia che ho fatto visitare la città, le ho fatto anche da Cicerone, quindi è per dirvi, non è vero, c'è una grossa richiesta, un'esigenza anche di posti letto in questa città ci manca un centro congressi si potrebbe ideare un bell'albergo strutturato con una bella Spa, una cosa tipo del Tiziano all'ingresso di Lecce ma noi no dobbiamo fare bar ristoranti,
Perché dobbiamo creare posti di lavoro, non ho capito bene per chi i posti di lavoro poi eh sì, non ho capito bene, perché i posti di lavoro, poi, se c'è magari qualche qualche priorità o qualche diritto di prelazione, qualcuno me lo dovrebbe venire a dire ma è chiaro Francesco, poiché 70 posti di lavoro che si propongono non sono nuovi posti di lavoro, semplicemente si tratta di traslare, spostare quelli che si perderebbero poi nelle restanti attività commerciali, perché figuriamoci che cosa diventerebbe quel posto dagli interessi di alcuni e non certo per interesse pubblico, caro Carletti, perché se lei mi chiede quali sono i parametri degli interessi pubblici in un'opera del genere, beh dovrebbe dirlo lei a me non io a lei. Detto questo, quindi, è chiaro ed evidente che deve essere un no categorico a questa proposta.
È una sconfitta, secondo il mio punto di vista, anche politica. Ripeto, non bisogna stare dietro all'avvocato Di Bello nascondersi, quindi è una maggioranza che porta comunque in Consiglio comunale una delibera, ma che è ovvio ed evidente che non è mai stata né condivisa, nonostante i tentativi anche Sindaco, glielo devo dire, glielo devo ricordare gli appunti, qualche suo intervento dove c'era una velata preoccupazione, trasmessa ai Consiglieri comunali su come ci dovevamo comportare, se casomai si respingeva la proposta e si andava avanti a risarcimenti, danni richiesti poi dagli obblighi. Quindi, ancora una volta viene smentita questa questo terrorismo psicologico e non è la prima volta che lo si fa in Consiglio comunale o nelle Commissioni e credo che una posizione netta chiara da parte di tutti non può essere che una risposta. Soprattutto a un'azienda che da anni costruisce e vende a Brindisi. Forse si è costruita mezza Brindisi, caro Saro Mevoli, ha la faccia di qualche nostro imprenditore che purtroppo fa sacrifici dalla mattina alla sera. Va be'ma, lì c'è la capacità imprenditoriale, la visione insomma delle proprie delle proprie forze, quindi i rispedire al mittente immediatamente questa proposta l'avremmo dovuta fare già mesi fa. Dopodiché, caro Francesco.
Mettere in atto, salvo se, come dice l'avvocato, sempre scritto più di qualche cosa.
Potrebbe essere della prescrizione più di qualche cosa, e quindi non siamo neanche capaci di poterci farci risarcire i danni, ovviamente fatti per la mancata esecuzione delle opere pubbliche, perché possiamo dei geni? Noi siamo speciali in questa situazione e fortunatamente calo Mevoli con la tua commissione bilancio e devo dire anche con l'accanimento positivo della Cozzolino no no. Beh, io sai Caterina quando, devo dire le cose le dico onestamente abbiamo salvato più di qualcosa che stava andando in prescrizione, quindi ed almeno hub, teniamo fermo il punto di non perdere eventualmente un po' un po' di risorse qualcuno fresca apportata, forse fortunatamente altri, invece abbiamo bloccati col nostro intervento. Grazie Assessore, grazie quindi io concludo chiaramente dicendovi che.
Invito tutti i Consiglieri, ora che la situazione è molto più chiara e che non si corre nessun rischio e anzi dobbiamo far rispettare nei confronti anche di una cittadinanza intera e di chi ci guarda a far rispettare le regole, si tratta semplicemente di rispettare le regole, le regole quindi poi la Liotto vorrà fare un'ulteriore proposta o non lo fa una richiesta di nuova convenzione, salvo però ottemperare almeno economicamente a quello che praticamente non of do non ha fatto, costruendo quello che avrebbe dovuto costruire troppo semplice, troppo facile, così quindi Sindaco? Io credo che anche lei debba fare un intervento per chiarire un attimino. La situazione che sembrava complessa, ma è più facile più chiara di quello che sembra grazie.
Grazie consigliere, quarto, prego, consigliere Rossi.
Sì, finalmente io penso che sia giunto il termine di questa vicenda, no, che è già la terza volta che arriva in Consiglio comunale.
Diciamo che sotto la spada di Damocle di una sentenza del TAR.
Giustamente perché, ovviamente, la società?
Ha fatto ricorso rispetto all'anno e mezzo in cui è andata avanti e indietro questa delibera e quindi sotto la spada di Damocle Damocle della nomina di un commissario ad acta che avrebbe preso le decisioni al posto del Consiglio comunale, arriviamo finalmente alla definizione.
La vicenda annosa, stata riepilogata più volte, anche nelle varie Commissioni, non ultima quella, molto interessante, è quella di ieri e io non entro nel tema. Se la convenzione è ancora valida, non è valida se ci sono prescrizioni, non prescrizioni, perché lo sappiamo, siamo in uno Stato di diritto. Le normative sono complesse e porteranno ovviamente, così come Comune far ricorso al Consiglio di Stato rispetto alla sentenza del TAR. Così, con le decisioni che verranno prese oggi, è probabile l'avvio anche di un contenzioso da parte della società Alioto tutto legittimo, perché siamo in uno Stato di diritto e poi ci sarà qualcun altro un giudice e poi, dopo il giudice del TAR, ci sarà il Consiglio di Stato a dover prendere alcune decisioni di natura tecnico, giuridica che francamente non entro perché ovviamente è l'esito, diciamo di questo percorso mi sembra anche abbastanza scontato.
Vorrei però entrare nel merito della questione.
Perché si è molto dibattuto sul tema dell'interesse pubblico, ora l'interesse pubblico.
Non è codificato.
Da norme e ti dicono si verifica interesse pubblico A B e C, ma l'interesse pubblico è qualche cosa che viene contestualizzato in questo caso al territorio viene contestualizzato alla situazione se parliamo del commercio del territorio in questo momento.
E dico questo per dire che quindi l'interesse pubblico nel 2003 momento del piano particolareggiato 2008, firma davanti ai notai della convenzione, anche qui a seguito di un'inerzia del Comune sentenza del TAR, nomina del Commissario da però, insomma, son passati diciott anni non voglio fare polemiche sull'epoca, quindi le tappe fondamentali 2003 piano particolareggiato, 2008 firma della convenzione attuale, dopodiché blocco delle attività per vicende giudiziarie permesso a costruire 2015.
Dopodiché si realizzano i primi sei, chiamiamoli 6 unità immobiliari, la settima, quella di cui discutiamo oggi, che nella convenzione era l'albergo, non è stata realizzata poi dopodiché i termini cavilli, il dei 10 anni di cui parlava il consigliere, quarta parte dal 2003 partono dal 2008 partono dal 2015 quando partono non lo so lo stabilirà, diciamo qualcun altro l'unica cosa che penso si possa affermare con ragionevole certezza è che questi 20 e passa anni l'interesse pubblico.
Rispetto a ciò che è scritto e ciò che viene proposto oggi è cambiato,
Cioè immutabile, se prendiamo il 2003 o il 2008, la città di Brindisi non aveva un centro commerciale, non aveva prima, è stato aperto un territorio di Mesagne ma le porte della città di Brindisi, il Auchan, e adesso è diventato Conad non mi ricordo più la grande la Galli non mi ricordo adesso il nome della galleria, chiedo scusa però quel centro commerciale, ci siamo capiti alle porte di Mesagne successivamente le colonne, dopodiché le 6 unità immobiliari di Green Park,
Che sempre Alioto che giungono oggi, allora possiamo dire che l'interesse pubblico?
Di delle unità che oggi propongono Alioto possa essere interesse pubblico perché la destinazione urbanistica F1 commercio sovra cittadino il cittadino non è la stessa cosa, dobbiamo intenderci, quella è una dizione, ma l'interesse pubblico che valuta l'amministrazione valuta il Consiglio comunale perché è una convenzione un piano è determinata dal contesto.
Non c'era all'epoca nessun centro commerciale, abbiamo, ripeto, tre centri commerciali in pochi chilometri abbiamo un carico tra virgolette sulla Piano del Commercio, sul commercio, cittadino anche al dettaglio completamente differente dagli anni 2003 2008 2015 del permesso a costruire.
Come possiamo dire oggi noi e lo dico non lo so se qualche dirigente di Alioto ci sta ascoltando nella della diretta del Consiglio Comunale che questo Consiglio comunale può dichiarare di interesse pubblico delle strutture che magari sarebbero state di interesse pubblico nel 2008,
Ma nel 2026 di interesse pubblico dei locali, una palestra dei servizi di pubblica.
Di somministrazione e quelli che siano, è del tutto evidente che il panorama è completamente cambiato e comprendo che il panorama è cambiato per noi nella valutazione di interesse pubblico e per loro nella valutazione dell'interesse economico, perché anche loro, quando sottoscrivono nel 2008 un albergo non esistevano case vacanze B&B tutto quello che poi è venuto fuori del sistema dell'accoglienza, capisco e cioè perché, se loro avessero avuto il sentore che quella era un'attività ancora di interesse economico,
L'avrebbero perseguita oggi il mondo è cambiato per noi nella valutazione di interesse pubblico per loro, nella valutazione dell'interesse economico e cambia per tutti, perché purtroppo dal 2003 al 2026 son passati 23 anni, il mondo, mi sembra, è leggermente cambiato e anche la realtà economica e la struttura economica, commerciale e turistica della città di Brindisi detto questo,
Come diceva il consigliere qua, perché nelle passate Amministrazioni si con la mia Amministrazione ci fu una proposta di mutare la convenzione, sostituendo per queste ragioni il loro interesse. La struttura alberghiera, con una struttura commerciale all'ingrosso, un cash&carry sui modelli che c'è, non so la metro a Bari in cui l'accesso esclusivamente per partite IVA ci poteva essere di interesse pubblico. A mio avviso, sì, perché la città non era dotata di una struttura di questo tipo che poteva essere ricettiva per tutto.
La provincia di Brindisi e il Salento perché non ce n'era e quindi poteva e poi dopo però diciamo comunque diciamo poteva avere una sua logica, non andava a scontrarsi con le situazioni che si erano definite nel corso degli anni, ma anche questa idea da loro è stata abbandonata,
Oggi ci ritroviamo nella condizione di valutare.
È quello che ci hanno proposto, cioè un 30%. Salute, benessere, palestra e l'altra attività molto semplici di somministrazione. Io dico che ci possono essere dei vantaggi, ci possa, non è tutto bianco e nero qui e ci possono essere dei vantaggi, ci possono essere degli svantaggi, ma l'interesse pubblico nella situazione del 2026. Io non lo ravviso su questa, su questa base, per quello che è successo e per quello che è diventato il contesto, ripeto, tre centri commerciali mutano le condizioni del commercio nella città e mutano rispetto a un'ulteriore gara galleria commerciale, seppur limitata alla somministrazione. Il il, l'interesse della città per cui.
Vale anche come dichiarazione di voto io voterò in maniera contraria, dopodiché la società è proprietaria dei terreni dei terreni,
E inoltre noi non stiamo facendo una variazione urbanistica, ma una variazione di destinazione d'uso. La variazione della destinazione urbanistica rimane quella e sono a mio avviso nel loro interesse. Dovrebbero riavviare un discorso con l'Amministrazione per trovare nelle loro legittime attività economiche e nel legittima valutazione dell'interesse pubblico, l'Amministrazione, qualche cosa che possa garantire un interesse pubblico. Stante le attuali condizioni, cioè se ci si presenta e si dice, dobbiamo fare un centro commerciale. Io sconsiglierei l'apertura di una discussione in questo senso. Nel senso non si ravvisa in una città di 85.000 abitanti, che ha già tre grandi centri commerciali alle porte della città, la possibilità di intavolare un discorso di questo tipo. Può esserci qualcos'altro bene, qualcos'altro che sia unico.
Che rivesta evidentemente un'attrattiva comunale e intercomunale, perché anche al di fuori delle mura di Brindisi non c'è uno sforzo da parte della società ad individuare qualche cosa di peculiare che non vada in contrasto con le attività economiche oggi presenti. Quindi il commercio sostanzialmente, e che possa ravvisare, dare, consentire all'Amministrazione e al Consiglio comunale di valutare ex, in funzione dell'interesse pubblico, quello che si possa fare. Io penso che questa possa a mio avviso essere la migliore, perché non c'è una crociata almeno contro Alioto perché, francamente, non si fanno approcciato, ognuno fa i suoi interessi, loro fanno i loro, non consentono un int almeno riepilogo un interesse pubblico perché, ripeto, in vent'anni l'interesse pubblico non è immutabile.
E non quello che c'era nell'800 no, non è più l'interesse pubblico del 2026 vent'anni in questa velocità con cui cambia il mondo, cambiano cambiano tante cose e ne muta anche le condizioni per poterlo asserire l'interesse pubblico. Quindi io personalmente voterò come gruppo AVS, Brindisi, bene comune, voteremo, voterò no.
Don il sapendo che questa è purtroppo UE e il punto definitivo, a mio avviso, su questa proposta, ma deve aprire una discussione per.
Trovare realmente, se loro vorranno proseguire le attività a cui non solo le loro condizioni economiche, per trovare realmente una soluzione che possa garantire anche al Consiglio comunale di esprimere un interesse e un interesse pubblico.
Grazie, consigliere Rossi, prego, Consigliere De Maria.
Io mi devo collegare alcuni interventi da parte di chi mi ha preceduto quando dicono finalmente siamo in Consiglio comunale e quindi questa vicenda e cercheremo sicuramente di chiuderla una buona volta per sempre, io aggiungo qualche altra cosa, questo io guardate il fatto di aver chiesto il ritiro e l'approfondimento del problema è evidente che in queste circostanze mi sento di ringraziare l'assessore Fabio Di Bello,
Perché ha consentito a tutti noi di potere avere maggiore contezza di quella che è la realtà che viene fuori da questa vicenda, che grido una vicenda molto importante e molto travagliata. Ecco perché, assessore, è bello, io ringrazio perché ci ha dato questa possibilità,
Le delibere agli effetti che vengono presentati hanno un doppio aspetto, hanno l'aspetto tecnico, hanno aspetto politico.
Sull'aspetto tecnico, non essendo io un tecnico, sicuramente cercherò sotto certi aspetti di dire come la penso in questo modo non da tecnico, sicuramente perché qualcosa in riferimento a questo ci deve pur dire.
Allora?
Il Consiglio comunale è chiamato ad esprimersi sotto l'aspetto politico.
E sotto l'aspetto politico non posso che.
Dire con assoluta sincerità che non esistono.
Volontà reali su quelli che sono le indicazioni progettuali già aerea, approvati nell'anno 2023, perché di lì dobbiamo partire dall'anno 2023, le motivazioni che in quella circostanza ci hanno portati averle ad accettare e quindi condividere il progetto Herr esclusivamente politiche nell'interesse della città.
Calato nel realizzare nella zona di Sant'Elia un oggetto che non riteniamo valido, allora lo riteniamo valido anche adesso, nel momento in cui però ci siano le indicazioni concrete di quello che effettivamente si vuole fare, quello che.
Forse qualcuno non è stato attento in questi ultimi mesi, la società Miotto per tre, quattro volte e ha modificato il proprio progetto, che all'inizio prevedeva una certa realizzazione sino ad arrivare all'ultima proposta che ha fatto, che ha modificato del tutto quello assente, allora io mi devo sicuramente.
E fare in modo di poter dire se quell'ultimo progetto veramente sono quelle dei intenzione da parte sotto l'aspetto politico da parte del Consiglio comunale e che ci siano tutti i presupposti e non soltanto di interesse pubblico e per l'interesse pubblico, può dare.
Adito a tante cose, ma l'interesse pubblico lo decide, lo decide e lo indica il Consiglio comunale, perché quello che è chiamato agli effetti a dare la propria valutazione, la propria astensione a quelli che dovranno essere i risvolti di questa vicenda, allora guardate.
Nel soltanto qualche passaggio, io ho voglio fare, come ho detto prima, per quanto riguarda l'aspetto tecnico, perché mi pone qualche problema.
Il la convenzione, fatte nel 2008.
Parla chiaramente nel dire che le spese e gli interventi di urbanizzazione vengono devono essere effettuati per ogni modulo degli interventi droga. Quindi, se sono previsti quella sia sei moduli di interventi a significa che gli effetti sono stati realizzati. Se i moduli di interventi per quanto riguarda le spese di urbanizzazione, allora mi trovo di fronte ad una richiesta che poi dagli effetti aeree e espressione tecnica è stato dato parere favorevole, però di stornare dalle opere di urbanizzazione effettuate. E una parte che, secondo i proponenti, dovrebbero servire a coprire le spese di urbanizzazione relativa asset brulotto. Ora allora qui viene meno un po' regimazione, perché se la convenzione mi parla di interventi per ogni lotto di urbanizzazione, quindi agli effetti estrapolare da quello che era stato realizzato le colpe a parte delle spese di urbanizzazione o di interventi negli utili di urbanizzazione, allora vi pongo questo questo problema, ripongo, vi pongo un altro problema che ritengo molto importante.
Date.
Dal 2018 pari a 19 A al 2023, quindi marzo 2023, poi non succede niente, nessuno si muove, nessuno fa niente Iren, c'è una vacanza agli effetti di questa situazione qua che non la possiamo collegare alla situazione Covid, evidentemente però.
E la società?
Per quattro barra cinque anni hai visto che c'era un interesse personale, ma non ha ritenuto opportuno nemmeno sollecitare la la dalla parte politica affinché si attivi in modo tale da poterlo approvare, soprattutto la variante al Piano, e quindi non c'è stato niente, nessuno si è mosso in questo modo guarda caso a maggio del 2023 noi abbiamo avuto da parte de la Liotto OI una proposta bella chiare per quanto riguarda il problema di una proroga.
E io, ripeto, non sono un tecnico, però.
In quella proroga agli effetti c'era la proroga scritte nella convinzione verde e nello stesso momento propone ANCE una variante a quelle ah, scusate un attimo, io l'avrò l'uguale a Dongo sul sulla cosa esiste, non posso dare una proroga a uno qualcosa che ancora non esiste.
Quindi la proroga e la vostra orale su una cosa che esiste, che è quella della convenzione.
E quindi non la posso dare anche a una proposta e che agli effetti dovrei inizia ancora affrontare dal Consiglio comunale e quindi il Consiglio comunale in tal senso dovrebbe esprimersi, suppone ritiene, perché la variazione di destinazione d'uso molto importante, sulla quale variazione di destinazione d'uso è chiamato ad esprimere esclusivamente il Consiglio il Consiglio comunale quindi tutte queste cose qua e mi pongono più di qualche problema che ripongono più di qualche problema ma,
Al di là al di là di questo e questa è una vicenda assessore che dobbiamo chiudere e oggi la dobbiamo chiudere perché dobbiamo esprimere il voto in questo Consiglio comunale.
Il voto del gruppo di Fratelli d'Italia, dell'intervento.
Il capogruppo di Fratelli d'Italia,
Però guardate il fatto del ITS e di aver inserito all'interno di quel progetto la realizzazione di un albergo.
Non era così capotica situazioni perché la, la delibera a cui facciamo riferimento e quindi il progetto è del 2003.
Se vi ricordate bene?
Nel 2002.
Vi è stato un passaggio dal Di Summa al Perrino.
Quindi il fatto di aver passato il passaggio di summa al Perrino viene eseguito allora i, in quello che si è sentita la necessità di poter inserire la possibilità di un albergo perché di un albergo, perché al di Suma intanto gli era un padiglione, quindi mi riferisco soprattutto ai medici che sicuramente ne sanno più di me che mi sembra San Vincenzo o qualcosa del genere che ha,
A pagamento e che comunque dava la possibilità, all'interno di questo padiglione che anche i familiari di di era ricoverato potevano anche essere,
Ah sì, può dare la possibilità di assistere il proprio mandato.
Nel momento in cui sono estensione trasferiti al Perrino questo tipo di struttura Luciana, più allora si era pensato di fare in modo che in quella zona nascesse questo albergo a cui abbiamo fatto riferimento, che oltre a servire come albergo e poteva essere utilizzato anche come foresteria sotto certi aspetti va quindi non era una cosa azzardata.
E quindi, ecco perché la finalità del progetto e ha una finalità sicuramente nobile in riferimento a quelle che erano le esigenze politiche.
Che in quel momento cellule che ancora ad oggi sono validi.
Poi io non mi aspetto tanto da parte della società perché la conosco molto bene, la società, nel passato ha sempre attuato, ha sempre attuato, ha sempre attuato le stesse cose, minaccia minaccia, minaccia continuamente, mi sono spiegato, poi va avanti con ricorsi.
Ebbene, queste cose non mi preoccupano proprio, non mi preoccupano, perché sono convinto che l'intero Consiglio comunale tranquillo per quanto riguarda le proprie decisioni che andiamo a prendere noi in questo momento per quanto riguarda e quindi mi sento molto tranquillo la la società può fare quello che vuole di sicuramente lo faranno non ci sono problemi, stiamo qui anche a mettersi a disposizione di tutti coloro che hanno intenzione di poter dialogare e confrontarsi con noi, perché siamo tranquilli sotto tutti i punti di vista diciamo forse chiese filone tranquilla e forze della società perché anche la società, qualche cosa potremmo anche dire alla società.
Qualche cosa la potremmo anche pretendere dalla società, perché dobbiamo confrontarci con questa per dire quali sono i motivi dei ritardi per poter realizzare tutto quel progetto che agli effetti è già dal 2003, esisteva con una convinzione nel 2008 ad oggi ancora nulla è realizzata, quindi anche su questo dovremmo potremmo avere la possibilità di potersi confrontare con con la società e che sono convinto che alla fine,
La ragione è esclusivamente di questo Consiglio comunale di Austria e ripeto, di questo Consiglio, Consiglio comunale, perché siamo tranquilli sotto tutti i punti di vista, non abbiamo chiuso la porta a nessuno. La porta è aperta, anche se la società ha intenzione di poter ripresentare un nuovo progetto, il loro progetto, che agli effetti nel tanto lo dovesse presentare. Ho dubbi che lo faccia, bisogna spiegarlo a sempre, questo Consiglio comunale che vedrà nella sua importanza, se ci sono tutti gli elementi per riguardano.
Ne sia la progettazione che risponda a quelle che sono le esigenze di un territorio e sia anche nello stesso momento ci siano tutti i presupposti necessari per poter dare nel caso un voto diverso da quello che oggi ONG come gruppo, noi cercheremo sicuramente di danni, grazie.
Grazie, Consigliere, De Maria prego, consigliera Sicilia.
Sì, Presidente, Sindaco, Consiglieri, Assessori.
Abbiamo approfondito come Forza Italia la questione perché ci rendiamo conto appunto che per amministrare la città non si pongono.
In maniera come dire sistematica paletti o dei limitazioni alle,
Iniziative di chicchessia e per amministrare la città non si possono chiudere le porte o mettere la parola fine su una vicenda che, secondo invece Forza Italia sicuramente continuerà, perché noi auspichiamo che la società valuti una una proposta meglio dettagliata, ci siamo posti il problema di valutare quale.
Quale sarebbe stato qual è oggi il l'impatto di questo insediamento e ci siamo interrogati proprio secondo quelli che erano i criteri che ci devono guidare per fare una valutazione politica della bontà di questo insediamento. Il richiamo all'interesse pubblico sul quale tutti ci stiamo giustamente soffermando non è un richiamo che noi.
Possiamo parcellizzare, cioè il concetto di interesse pubblico. Noi non lo possiamo segmentare e dire che x e funzionale all'interesse pubblico Y non lo è Z, lo è per certi versi un'attività di ristorazione, lo è una viabilità connessa a maggior un'attività di ristorazione. Non lo è una viabilità connessa, lo è una illuminazione della zona circostanze circostante, a maggior ragione e di interesse pubblico. L'insediamento, nella sua complessità per poter ottenere delle deroghe urbanistiche, deve essere funzionale a questa valutazione di interesse pubblico. Perché diversamente così rispondo anche al Consigliere.
Cannalire che immagino non volesse dare adito a questa interpretazione, ma io la commento proprio per fugare il campo da questa possibile interpretazione.
Una valutazione di interesse pubblico non è che ci consentirebbe oggi di valutare una attività di ristorazione buona.
In relazione alla possibilità che la società strutturi un collegamento viario tra la zona del Green Park, l'ospedale, perché se noi noi staremmo condizionando, infatti, ti do atto che non hai detto questo, ma per fugare il dubbio che noi possiamo essere chiamati a valutare positivamente l'impatto di un'attività di ristorazione che porti come contraccambio, una viabilità di collegamento all'ospedale, il collegamento pedonale e non e che senza barriere architettoniche all'ospedale, questo io la considererei una, come dire, una imposizione alla società che evidentemente non può essere imposta dall'amministrazione, che pure deve valutare l'interesse pubblico. Questo proprio perché noi non possiamo dicotomie Zare il concetto di interesse pubblico un insegnamento deve essere nella sua complessità, valutato perché risponda ai criteri che la legge ha Dis, come dire, prevede per poter accedere a questo tipo di deroga, perché poi le ricadute ed strettamente urbanistiche sono considerate delle agevolazioni proprio in ragione dell'impatto di beneficio per la collettività, perché questo è un altro criterio che la norma richiama.
Proprio la utilità.
Per la città in un'ottica anche sovra cittadina, quando noi andiamo a insediare servizi come quelli che sono normati nella zona F1 che, come ci diceva il dirigente Morleo, l'altro giorno, a maggior ragione servono la città ma servono anche il contorno della città in una logica addirittura regionale e in una logica di contesto regionale nel senso di,
Pianificazione del territorio generale, quindi una diversificazione delle zone in cui F1 significa attività di servizi, attività commerciali, attività che sono come dire che possono anche avere una caratura d'interesse.
Oltre Brindisi, e quindi mi riferisco ai territori vicini per dire, appunto, qual è l'impatto e la ricaduta di questo insediamento, per tornare alla proposta di Alioto e se noi teniamo a mente questo tipo di valutazioni, pensando pure che la convenzione quella del 2008, ma una qualsiasi anche che potesse essere o che possa essere.
Ri formulata e ripensata nel rapporto negoziale della società con l'Amministrazione può prevedere, come aveva previsto, il cambio di destinazione delle opere che si sarebbero insediate in quel complesso secondo certi criteri e qualora il Consiglio comunale, anche a distanza di anni, perché plausibile, che ne passino di anni valuti sempre attuale quel concetto di interesse pubblico e questo come dire l'insieme di questi input e della valutazione complessiva di questa.
Di questa nozione di interesse pubblico che ci ha posto il problema di valutare meglio se la proposta oggi formulata fosse ancora compatibile con l'interesse pubblico. Non ci siamo posti il problema che la società la potesse formulare, perché la società la può formulare. Il problema è se quella proposta trovi oggi rispondenza all'interesse pubblico sul quale ci stiamo interrogando.
Se sia funzionale a quello che serve alla città o al immediata extra città di Brindisi e se sia funzionale alla.
Come dire al beneficio che la collettive collettività ne deve ricevere, perché quella è la declinazione che noi dobbiamo dare a questo interesse, quindi aver impostato nella proposta una pluralità di attività di ristorazione a svantaggio di quelle che potevano essere servizi alla persona con anche,
Attenzione a delle superfici che bit obiettivamente danno l'assist all'insediamento di più attività di ristorazione, anche di significativa grandezza è chiaro che devono essere valutate da questo Consiglio comunale, in termini appunto, di utilità per la città, e allora noi ci siamo chiesti e ci stiamo chiedendo se sia veramente utile per la città avere n attività di ristorazione dove N è prevalente rispetto a un'attività di servizio e se la viabilità collegata,
Abbiano nell'interezza dell'insediamento questo particolare Pericu peculiarità di utilità per la comunità della città. Obiettivamente, non siamo certi che possiamo rispondere in senso positivo a questo tipo di insediamento per come viene recentemente proposto. Ci sentiamo anche di dire però che non stiamo chiudendo la partita, non stiamo il fatto di occuparcene in Consiglio e perché dovevamo necessariamente pronunciarci a fronte di una come dire, di un mandato a rispondere che c'è stato anche dato dall'autorità giurisdizionale per la quale se non avessimo risposto avremmo potuto essere censurati. Ma non siamo censurabili in ragione della positività o negatività della nostra risposta. Le 2 cose sono diverse, noi avevamo l'obbligo oggi di decidere, non avevamo più la possibilità di differire la decisione per non incorrere in una come dire in una situazione effettivamente di inerzia, ma non siamo vincolati alla risposta, se non nei termini di valutazione di questo interesse pubblico che, a fronte di questa attuale proposta non fa il paio con quegli elementi che pure positivamente. La società avrebbe potuto stressare nel pieno diritto di modificare e di richiedere la modifica della destinazione d'uso della.
Dell'aria che intende costruire, quindi credo che anche questo fosse utile sottolinearlo per dare anche il nostro contributo alla conversazione di oggi con una intuibile decisione che ci fa propendere verso la.
La bocciatura di questa proposta.
Grazie consigliera, Sicilia, prego, Consigliere, Moretti, grazie Presidente.
Io vorrei recuperare un po' di tempo, sarò abbastanza sintetico e come premessa devo dire che sono favorevole a qualsiasi iniziativa degli imprenditori, anche se sono Forestier che non siano di Brindisi.
Importante che sono interessati alla nostra città, favorendo gli insediamenti e attività che portano benessere a tutta la città.
A tutta la nostra comunità, seguendo però le linee programmatiche, sono dettate dalla legge e dalle norme che sono stabilite da questo Comune.
Questa faccenda si caratterizza questo l'ho già detto al Consiglio comunale, l'ho detto anche in Commissione si caratterizza per due punti, uno è un aspetto tecnico amministrativo.
Sulle quali io ci vado cauto e l'altro è l'aspetto di tipo politico sulle quali noi abbiamo la possibilità di dire la nostra più più compiutamente.
Questo intervento io l'ho modificato.
In corso d'opera, dopo aver ascoltato l'intervento del consigliere, Quarta, che mi trova completamente d'accordo, mettendo i puntini e le inefficienze, i puntini sulle i e mettendo in risalto le inefficienze negli uffici amministrativi, devo dire però che non gli uffici amministrativi di adesso perché da adesso c'è invece il massimo rendimento da parte dei nostri uffici a mi riferisco a quelli antecedenti a queste amministrazioni perché dico questo nello stesso periodo in cui è nato il problema di alle 8 c'era anche in piedi il problema di appoggiare,
Voi dite, ma che cosa c'entra quotidiani avevano Liotto no centro Netcom, proprio in virtù di quello che ha detto il consigliere riguarderà c'entra sulle esigenze del degli uffici amministrativi per il problema di acque chiare. Fu fatto un errore grossolano, tant'è che fu riconosciuto anche dai vari giudici sia penali che.
Amministrativi che hanno portato agli effetti devastanti, infatti, quella struttura che era nata in una certa maniera per poter dare la possibilità di essere una un insediamento turistico ricettivo nel 2008, voi lo sapete 2008 è una data che ricorre nel 2008, esattamente a maggio del 2008, il 30 maggio 2008 fu sequestrata.
12 anni di sequestro, evitato il se la confisca per un cavillo burocratico,
Un cavillo burocratico e con la co, con la stessa nello stesso periodo, anche la convenzione di Alioto, che fu fatto nel 2008 firmata dal commissario, anche se io nel 2008 ero già consigliere comunale, io non mi ricordo che nel 2008 c'era una crisi politica perché è intervenuto il Commissario prefettizio per fare questa convenzione anzi stava e,
Sì, il commissario ad acta viene nominato quando manca la politica.
No.
Ah, per inerzia A e B.
Eh va beh, ma se ci siamo, diciamo noi nel 2000 nel 2008 era il secondo mandato del del del compianto compianto era del 2004 2008 2009 e poi nel 2009, poi Morris universale, e quindi che cosa ha fatto e diciamo che,
La colpa fu anche è sicuramente, dell'inerzia degli uffici, cioè dal momento della firma della società nel 2008 ad nel 2018 cosa ha fatto la società?
Questa convenzione quanta parte della convenzione è stata attuata io dico no, almeno dalle carte che ho ricevuto, credo che non abbia fatto assolutamente niente perché nel 2008, a ridosso della prima scadenza per le opere di urbanizzazione che si dovevano fare entro cinque anni agli 8 chiede la proroga,
Che era finalizzato al cambiamento della convenzione, ma fino ad allora gli uffici perché non hanno controllato come andava alla Convenzione questa convenzione è stata rispettata e quanto è stato rispettato zero io dico che è stato rispettato a zero.
Nel 2019 l'Ufficio Urbanistica rilasciava il parere positivo, anche se in effetti fu cambiato i progetti e questa diciamo, è una cosa un po' anomala da questo punto di vista, dal punto di vista, almeno c'era dovuto avere un po' di buonsenso per quanto riguarda la possibilità di dover andare avanti con questo progetto.
Cosa mi porta a pensare tutto questo vi sto dicendo mi porta a pensare e questo è l'aspetto il primo aspetto che l'aspetto di tipo tecnico amministrativo sulle quali io, entro in questo caso, anche se è importante anche al secondo aspetto di cui dirò dopo.
Mi domando ancora adesso se la convenzione e l'ho detto nel Consiglio comunale precedente, se la convenzione è ancora valida.
Voi dite, va, beh, chi lo dice che è valida, ci sarà un giudice che lo stabilirà se questa convenzione è ancora valido oppure no.
Perché nella delibera che noi stiamo andando ad approvare si parla di convenzioni addendum, in aggiunta, avendo un.
Ma secondo me, invece, questa è una convenzione nuova, è una convenzione 90, nel senso che, se ci si dà che se ci sarà la possibilità e la società Alioto addiverrà questo, si potrà fare una convenzione nuova.
Non avendo un in aggiunta,
E questo è l'aspetto tecnico amministrativo sulle quali io metto un grosso punto interrogativo, e io ancora ho dei dubbi attualmente, nonostante ci sono stati vari varie interlocuzioni, anche per iscritto che la convenzione del 2008 si è ancora valida.
Adesso la la, la, la cosa dirimente ed è giusto che sia così e ed ecco che entro il politico, in questo caso l'amministratore.
E se si può parlare ancora di interesse pubblico, ma l'interesse pubblico, secondo me è una cosa molto astratta nel senso che ha ragione la la Sicilia destina quando dice non si può spezzettare le cose, l'interesse pubblico non è una cosa che tu puoi valutare con.
Precisione, però l'interesse pubblico si può dare.
Soltanto se c'è un mercato, una indagine di mercato, un'indagine mercato conoscitivo per sapere se quelli insediamenti, che era Liotto, sta proponendo.
Ex novo siano, diciamo, utili alla comunità, d'altro canto si dice che quella convenzione.
È valida ed ha interesse pubblico, perché porterebbe a delle opere di urbanizzazione che sono previste perché ogni volta che si fa una convenzione, la convenzione si fa tra due parti, io ti do una cosa e tu mi restituisce un'altra, quindi la norma infatti prevede che un privato può chiedere la dichiarazione di pubblica utilità e in questo caso il Comune deve verificare che l'opera serva veramente alla comunità.
Io in questo momento ho dei dubbi. Ho grossi e seri pensieri che, mentre nel 2008 io la convenzione bellezza e dice che la struttura alberghiera da realizzare era, secondo me, il volano per dare le gambe a una convenzione che aveva tutti i crismi del pubblico interesse, ma allora nel 2008 ha ragione De Maria, quando ha fatto la distinzione va beh, noi non ci siamo trasferiti nel 2002 ci siano trasferiti nel 2000 dal Di Summa allora, ma non non cambia niente le date un camion, niente, perché in effetti, in quel periodo la struttura alberghiera poteva servire alla comunità perché sarebbe servita come foresteria in quel periodo. Raffaele c'era soltanto la clinica, San Lorenzo tu la chiamata San Giuseppe, non mi ricordo come lo chiamano San Lorenzo, che funzionava da dare ospitalità, anche oltre ad avere gli ammalati a dare anche ospedalità alle persone che provengono da fuori Brindisi e allora io penso che nel 2008 era valido. Il fatto che ci sia interesse pubblico adesso il fatto che siano stati devono essere costruite dei servizi. Pochi.
Ma è tutto quanto una, la possibilità di fare pubblici esercizi. Io credo che l'interesse sia più privato che pubblico, quindi io metterei prima la parola privato trattino pubblico e allora a questo punto.
Io ritengo di essere, diciamo, favorevole, alla possibilità che, una volta che viene determinata questa situazione con l'orientamento del mio orientamento, già si sa qual è il mio orientamento di voto che si possa, insieme alla società Alioto, per non perdere la possibilità di avere posti di lavoro comunque finanziamenti la possibilità di avere imprenditori di fuori Brindisi che vengono qui a Brindisi la possibilità di rivedere tutta quanta la situazione in una nuova ottica.
Mettendo al corrente il Consiglio comunale di quello che può avvenire, perché solo il Consiglio comunale può decidere effettivamente quale può essere destinata la nuova destinazione d'uso. Grazie,
Grazie Consigliere, Bonetti, prego, Consigliere, era chiaro.
Grazie Presidente.
Io, prima di entrare nel merito della discussione, mi riallaccio a quanto detto dal collega Bonetti sono d'accordo, Antonio su quasi la totalità del delle argomentazioni che io adotto tranne sull'ultima, cioè io continuo a non capire perché un Consiglio Comunale l'Amministrazione dovrebbe preoccuparsi del dopo noi abbiamo una proposta, dobbiamo valutare oggi quella proposta, quello che avverrà dopo non sta a noi ne sollecitarlo né avviare sarà sì l'auspicio starà a loro articolare una proposta finalmente chiara e lineare.
Allora io ho apprezzato la discussione di oggi, che poteva in realtà apparire superfluo, perché all'esito degli ultimi sviluppi, soprattutto della apprezzabile Parere della Avvocatura, già ho ringraziato il l'Avvocatura dubbio, faccio ancora, credo che sia veramente difficile, oggi pensare di potersi esprimere favorevolmente in ordine a quella proposta avrei serie difficoltà a motivare un voto favorevole mi dispiace che chi in Commissione ha difeso in maniera più accesa la la proposta non sia presente in Aula, magari per poter avviare anche una un confronto.
Apprezzo questa discussione perché perché forse in tutta la nostra esperienza amministrativa e non dico l'unico caso nel caso in cui il Consiglio comunale tutti i Consiglieri trasversalmente di maggioranza e di opposizione hanno dato prova di maggiore desiderio di approfondimento e di elaborare una,
Decisione sostenuta da argomentazioni solide.
Ora il problema relativo al questi prescindere ridotto, ma tante altre vicende che si propongono che vengono sottoposte all'Amministrazione è sempre quello di la classica frase a Brindisi non si può fare niente a Brindisi imprenditoria, trovò un muro, io sono d'accordo fino a un certo punto, perché fra il fare ad ogni costo e il non fare c'è una strada che raramente viene eseguita che è quello di fare bene di fare in modo lineare, trasparente mettendo soprattutto l'Amministrazione degli uffici nelle condizioni di esprimere un parere chiaro e in tempi e in,
Periodi ragionevoli. Così non è stato, così. Non è stato quella vicenda Liotto e lo conferma non tanto il lavoro di Commissione, non tanto gli approfondimenti lo conferma proprio la stessa società. Con la ribadisco, ho già detto in Commissione sorprendente sia per tempestività che per contenuti, a mio parere a dir poco incomprensibili missiva inviata ieri alle l'altro giorno alle 14, al ai consiglieri comunali, già leggendo il contenuto e la ricostruzione fatta dalla società in quella lettera a parte, non voglio entrare nel merito dei le valutazioni sui lavori di Commissione, che credo siano frutto questo punto di un accesso agli atti fatto dal società e delle. Non so se l'avete letta tutti delle reiterate omissioni che la società contesta ai commissari e ai lavori di Commissione conclude, dopo vicende giudiziarie, i procedimenti davanti al TAR contenziosi senza fine. Conclude con un bonario, si confida nel sollecito accoglimento dell'istanza, cioè una comunicazione apparentemente sottolineo, apparentemente senza senso, se non nell'ottica di provare ad argomentare su alcune questioni e forse penso di caricare di ulteriori responsabilità i Consiglieri. In realtà tale vicenda è estremamente complessa. L'abbiamo vissuta da oltre un anno ha coinvolto la giustizia amministrativa e devo dire che, per onestà intellettuale, visto che parliamo anche di responsabilità della politica di responsabilità dei proponenti, è innegabile che un contributo sia stato anche dato, forse complice la complessità della vicenda e il sovraccarico di lavoro anche dalla lentezza degli uffici. Dico lentezza perché perché io, dalla comunicazione di Alioto, è confermata dal parere dalle.
La motivazione è legata alla delibera. Apprendo che la originaria proposta venne ritirato e venne portata in Consiglio ad aprile 2025, ritirata per approfondimenti già in Commissioni precedenti. Noi commissari avevamo sollecitato approfondimenti successivamente immediatamente ritornammo chiedere approfondimenti dalle comunicazioni di Eliot, ripeto, confermate dall'Amministrazione il primo chiari Neri. La prima richiesta formale di chiarimenti ed agli 8 è stata inviata il 27 aprile 2026. A distanza di oltre un anno dopo la notifica della sentenza del TAR non risulta né negli atti dell'Amministrazione negli atti dagli 8, una richiesta formale degli uffici di chiarimenti dagli 8 prima che venisse instaurato il procedimento al TAR. Fatto questo passaggio entro nel merito di quella che è la mia posizione. Io, a differenza di altri colleghi, non ho avuto evoluzioni in questa vicenda. Partivo da una situazione di incertezza legata nella prima proposta, quella del 2025, alla mancata indicazione dei codici relativi ai pubblici esercizi che erano semplicemente indicati sulla sulle agenzie nel progetto. Una volta sollecitata, penso che l'ingegnere Morleo potrà riconoscere che forse i primi a sollecitare un dato percentuale sugli le attività ristorative e le attività di pubblico servizio siamo stati proprio noi all'esito di quello convocare un'altra Commissione, dove analizziamo anche le le planimetrie. Ecco da quel momento, quando abbiamo appreso le l'effettiva portata dell'intervento proposto da agli 8, la nostra posizione è stata già fermamente contraria all'epoca in termini di opportunità o una valutazione contestualizzata con l'impatto. Pervenire la richiesta potesse avere sul territorio, in realtà, dopo sono subentrati tanti altri elementi molto molto più rilevanti e sovraordinati rispetto a quello al discorso di opportunità, la maggior parte dei quali identificati e individuati ed evidenziati nel parere dell'Avvocatura. Prima di entrare nel merito, però del parere dell'Avvocatura ritorno un attimo alla lettera della società per evidenziare come anche in quella lettera.
Sia pure, dal punto di vista meramente proprio imprenditoriali di attività di impresa. Tutti gli sviluppi di questa vicenda appaiono tutto tranne che lineari, e la stessa società a dire 2008. Io proponevo una struttura ricettiva, poi c'è un passaggio in cui dice io nel 2008 propongo una struttura ricettiva, siccome contesta anche a noi commissari di non aver realizzato questa problematica e siccome nel 2012, quattro anni dopo, pare perché io non ho elementi certi, come pare invece avere oscilla, c'è un'altra proposta che può includere una struttura recettiva, cioè quattro anni dopo. No, io lo leggo perché è un'argomentazione difficilmente comprensibile agli 8 ho dovuto prendere atto di tanto. È per tentare di non incidere sui già molto incerti equilibri economici, anche di o una sola delle due potenziali strutture ricettive. Che cosa fa lei, che era la prima proponente con marcia indietro e passa sul centro di distribuzione? Il famoso cash&carry, centro di distribuzione su cui la società dice. Presentiamo le istanze di cambio di destinazione d'uso alla ripartizione urbanistica che con provvedimento del l'11:06 2019 rilascia parere positivo omettendo di ricordare che c'era anche un passaggio sulla procedura di VAS, poi senza fare nessun riferimento a eventuali passaggi in Consiglio comunale di questa proposta di cambio di destinazione d'uso,
Specifica nuovamente immessa alla proposta sul mercato. Alioth ha dovuto prendere atto che i volumi disponibili non erano compatibili con le dimensioni. Da qui la proposta di un ulteriore diversa destinazione d'uso. Allora va bene gli interessi di mercato, va bene le valutazioni di mercato, ma qui siamo in presenza di una convenzione in cui l'interesse pubblico rappresenta un cardine fondamentale e irrinunciabile.
Ben vengano gli interessi di mercato. Non può essere accettabile che un'Amministrazione continui a inseguire i cambi di opinione e di orientamento di un proponente fino a quando non individuerà una proposta che abbia una risposta per lui soddisfacente sul mercato. Vengo al parere legale dell'avvocato e Guadalupi.
Tutte le discussioni che riguardavano originariamente l'opportunità o meno di otto ristoranti, l'impatto sulla città e sulla attività ristorativa, non solo di quartieri limitrofi, ma anche della città sono, almeno per quanto mi riguarda, stati completamente spazzati via dal parere dell'Avvocatura legittimamente richiesto dal Presidente del Consiglio su sollecitazione di tutti i Consiglieri ribadisco anche in questa sede legittimamente per quanto può sembrare assurdo per un atto amministrativo emesso con estrema cautela dall'Avvocatura nei confronti della Presidenza in termini di riservatezza e di raccomandazione di mancata diffusione dei contenuti di di quel parere.
Perché è entrato finalmente nel merito di vicende che noi non avevamo avuto modo minimamente di sviscerare. Primo su tutti l'eventuale o non eventuale adempimento della società a quelli che erano gli obblighi convenzionali, tra l'altro sollevando problemi certo in un parere legale che francamente apparivano più tecnici perché il non aver realizzato nei termini di legge, opere di urbanizzazione primaria e secondaria che lo fosse un problema che poteva essere evidenziato anche prima. Questa cosa ci ha esposto che l'eventuale inadempimento ne parlammo anche in Commissione con l'avvocato Guadalupi. Eventuali adempimento della proponente gli obblighi convenzionali, che poteva comunque esporre a una qualche forma di responsabilità, adesso si trova sotto la spada di Damocle. È il punto interrogativo enorme dell'eventuale prescrizione, altro punto fondamentale affrontato nel parere, quello della natura di questo addendum, di questa estensione temporale di questa modifica della convenzione. Francamente, per quanto mi riguarda, io sono molto più in linea con i consiglieri che hanno espresso un parere.
Secondo cui questa è una nuova convenzione, perché le modifiche sostanziali in termini di volumetrie di planimetrie e, conseguentemente, anche in un in termini di o le opere di urbanizzazione, perché ovviamente ciò che sarà necessario per un eventuale centro commerciale non era ciò che era necessario per una struttura ricettiva quindi parlare di estensione temporale, modifica addendum, mi sembra a dir poco generoso. Comunque, questo è un problema che non non ritengo sia da approfondire in questa sede, anche perché, purtroppo, non voglio essere un cattivo profeta, ma difficilmente questa vicenda si chiuderà nelle mura di questo Consiglio Comunale. Penso che questo è comprensibile, veniamo all'ultimo punto, quello che è stato già sviscerato da tutti i Consiglieri. I colleghi hanno.
Che sono intervenuti prima di me, quello dell'interesse pubblico, io faccio un ragionamento inverso.
Tutti hanno evidenziato le motivazioni per cui in questa situazione, con questa proposta, con l'attuale modifica della proposta dalla Alioth S.r.l. Non si ravvede giustamente più l'interesse pubblico, no, io farei un ragionamento inverso, io vorrei capire come il proponente, come gli uffici che hanno sostenuto quella proposta con il parere,
Possano aver ritenuto di sottoporre al Consiglio comunale una riconoscimento di interesse pubblico legato a questa proposta, perché fare un passaggio di due righe ri, con riferimento all'articolo 49 delle note tecniche di attuazione della PRG, in cui c'è semplicemente un elenco?
Un elenco delle attività che possono essere possono ricadere in zona F1 e motivare l'interesse pubblico sul fatto che, fra quelle attività ci sia il termine commerciale.
Prenderebbe, come ha detto prima il collega Rossi, interesse pubblico un automatismo, se in zona F1 io propongo un'attività commerciale di qualunque tipo, tu allora dove si riconosce un interesse pubblico, se ci fosse questo automatismo, non ci sarebbe necessità di passare in Consiglio comunale quando invece c'è, perché la valutazione di interesse pubblico della valutazione politica contestualizzata su quella che con quella che è la situazione del territorio, ora l'unico riferimento, l'unico sostegno alla richiesta di riconoscimento di interesse pubblico che un impegno enorme per un consigliere comunale e in riferimento all'articolo 49 delle Norme tecniche, poi con il passaggio sulla natura sovracomunale di queste attività e del fatto che questi servizi sarebbero.
Scusate la ripetizione al servizio del quartiere limitrofo di Sant'Elia, allora mi chiedo se riconosciamo l'interesse pubblico a otto ristoranti confinanti con il quartiere di Sant'Elia a un esercizio di alimentari al centro in materia che facciamo, diamo una medaglia al valore, quindi, per tutta questa serie di problematiche, mi pare quasi scontato che un Consigliere oggi, all'interno di questa Assise, dovrebbe avere enormi difficoltà ad alzarsi e a esprimere un voto favorevole laddove così dovesse succedere, io gradirei che fosse argomentato in maniera significativa. Grazie, grazie consigliera. Chi erano? Non ci sono altri interventi in produzione, quindi passiamo alle dichiarazioni di voto.
Prego consigliere Cannalire, naturalmente mi sono già espresso per dichiarazione di voto.
Sottolineando l'aspetto, diciamo il voto contrario del Partito Democratico non volevo soltanto chiarire un passaggio rispetto anche all'intervento che ha fatto la consigliera Sicilia, naturalmente non c'è nessuna richiesta, noi dobbiamo trovare un modo, non oggi naturalmente si farà secondo quello che sarà poi la risultanza di questo modo, la possibilità che quell'investimento si faccia, perché si tratta di riqualificare una un'ampia porzione della città ma che si faccia,
Affinché si ravvisi l'interesse pubblico, trovando quello che può essere un intervento e che vada incontro alle esigenze della città come, come è stato spiegato bene prima. Sicuramente sì e voi le esigenze sono cambiate, si è voluto e credo fatto un suggerimento è stato cioè non però penso, come succede normalmente quando si interfacciano negli uffici e c'è una sorta di soccorso istruttorio quando c'è la presentazione di un progetto. No, fai così fai più parcheggia qui il fatto che si chieda poi in Consiglio comunale l'interesse pubblico. Credo che autorizzi l'Amministrazione comunale a fare le richieste, tenendo conto di quelle che poi serve un'esigenza della città. Non c'è nulla di e di trascendentale. Io,
Così come ha già anticipato il Consigliere era chiaro au, mi auguro che.
Vedremo come andrà a finire il voto che il tempo che la società debba perdere per incardinare una battaglia legale, lo utilizzasse Emilio, a fare una nuova proposta, credo che naturalmente non dipende da noi, dipende dal buonsenso dei proponenti, perché si perderebbe soltanto tempo prezioso per invece di riqualificare quell'area ribadisco il voto contrario del Partito Democratico, grazie, Consigliere candeliere, prego Consigliere Greco, grazie Presidente, sarò brevissimo. Condivido pienamente.
Tutto quello che hanno detto i consiglieri che mi hanno proceduto risieduto, soprattutto su sull'aspetto che quella che doveva essere una scelta politica e un Consiglio comunale che doveva durare un quarto d'ora, probabilmente poi per altri motivi si è trasformata in una discussione lunghissima, che.
Potevamo tranquillamente evitare, visto che io faccio il consigliere comunale, noi facciamo i consiglieri comunali e non vogliamo diventare magistrati né giudici né tecnici. Il mio intervento sarà molto chiaro. Eravamo favorevoli a questo tipo di investimento perché consideriamo che pensiamo che sia arrivato il momento di riqualificare quell'area abbandonata ormai da tempo e vorrei spezzare una lancia a favore del Sindaco anche se non ne ha sicuramente bisogno Sindaco. Noi abbiamo partecipato più volte le riunioni e alla sua presenza le è stato chiaro. Dall'inizio ha dato libertà ogni consigliere comunale, giustamente, su vicende così delicate.
Per.
Senza dedicare una una una linea, diciamo che l'avevamo condiviso questo pensiero perché?
All'inizio nostro pensiero era quello di dire di sì a questo cambio di questa variazione di destinazione d'uso perché eravamo e siamo tuttora dell'idea che Brindisi non può permettersi di dire no e di passare la vita a rimpiangere quello che poteva essere che poi non è stato poi vediamo che ci sono insediamenti tipo in un'area già piena di centri commerciali, tipo Lecce che accoglie un marchio famosissimo come Ikea.
E Brindisi, invece, non viene considerata in queste, in queste scelte ora.
Però le cose poi sono cambiate perché io sono stato uno di quelli che da da sempre da subito ha chiesto un parere all'Avvocatura del del Comune.
Chiaramente dopo l'intervento del dell'avvocato Mario Marino Guadalupi i contorni, come ha detto il consigliere Cannalire, non sono più tanto tanto chiari, ci sa, ci sa tanto questa storia di una sanatoria alla quale noi non vogliamo partecipare, perché noi siamo stati eletti nel 2023,
E ci assumiamo le responsabilità di quello che la storia del Comune di Brindisi, dal 2023 in poi, poi ci sono gli uffici, ci sono i tribunali,
Sarà scelta della della società.
Aderire per vie legali su quella che sarà la scelta di questa di questo Consiglio comunale è una vicenda complicata,
Resa molto più più complicata dall'istruttoria in cui ci siamo in cui ci siamo trovati.
Quello che poi sinceramente non accettiamo non accetteremo mai che qualcuno venga a minacciare questo Consiglio comunale perché quella lettera presentata dagli otto sinceramente non l'abbiamo, non l'abbiamo, capita no, non l'accettiamo.
Qua non vogliamo che, come si dice a Brindisi, qualcuno si sposa e poi qualcun altro deve pagare i conflitti.
Qui nessuno ha interessi su questo tipo di investimento, se non quello di riqualificare finalmente quell'area un'area abbandonata da troppo tempo, da tanto tempo non ci vogliamo sostituire agli imprenditori perché hanno ovviamente fanno gli imprenditori sanno quello che vogliono fare, ma nello stesso tempo non possiamo dimenticarci del ruolo che ricopriamo in questa Assise. Quindi, per questi motivi noi confermiamo il nostro voto contrario alla delibera presentata. Grazie grazie consigliere Greco, prego, consigliere, Antonino, sì, grazie Presidente, io sono sempre stato favorevole a qualsiasi tipo di d'investimento, specialmente quando queste portano alla riqualificazione di alcune aree abbandonate e contribuiscono anche a creare occupazione. Tuttavia, questa volta, grazie anche all'opportunità che ci ha dato l'Amministrazione di approfondire e quindi a ricostruire la cronostoria di quanto è accaduto dal 2003, quando fu stipulata quella famosa convenzione per la realizzazione del d'IMPAC, ci ha portato oggi a fare una valutazione diversa e quindi a votare contro la proposta. Grazie grazie, consigliere, Antonino, prego, Consigliere quarto.
Facciamo per dichiarazione di voto, tanto è chiaro la posizione no, no, io rimango veramente guardate, io capisco il buonismo, l'educazione, il, il self control chiamato e forse caratterialmente non sarò così io, ma tutto questo buonismo, questo ringraziamento all'Amministrazione di averci fatto approfondire e Alessandro, c'è stata una presa di posizione chiara di alcuni consiglieri comunali che hanno contrastato una certa situazione in cui stava andando in porto con tanti figli e noi, se l'arretriamo di qualche mese, caro Presidente, qui c'erano più sì che no alla proposta dagli 8, allora al netto che non c'è bisogno di ripetere come pappagalli, ve lo dico proprio onestamente perché secondo me la gente è stufa di dire che ognuno di noi è favorevole a qualsiasi tipo tra virgolette di investimento che possa creare occupazione, economia per la città, stando nelle regole, sfido chiunque a chi vorrebbe essere contrario a questa iniziativa o un'iniziativa del genere, quindi è inutile dire le regole dell'ovvio o comunque la visione di ognuno di noi che spera in una città che possa riprendersi, eccetera, eccetera Ikea sceglie Lecce. Rivolgendomi al collega greco, che ho apprezzato anche la posizione di oggi, finalmente del del suo gruppo e quindi è un no netto di per studi di settore predeterminate, coefficienti e valori che ci sono sui territori molto probabilmente più conveniente Lecce che Brindisi, considerato che abbiamo anche a Bari e quindi diciamo le distanze, il Basso Salento e più diciamo è più predisposto ad arrivare a Lecce e non certo a Brindisi, 40 chilometri in più sono studi che si fanno, voglio dire no, quindi ci sono gli esperti che scelgono poi le strategie dove collocare le i grossi investimenti. Magari fosse arrivata una richiesta da parte di Chea o Montinaro o chi Alioth o chi per lui avrebbe poteva dire guarda, stiamo costruendo perché c'è Ikea che sta arrivando. Secondo me sarebbe stata una cosa idonea, buona opportuna. Nonostante voglio dire adesso dovessero comunque fare o avrebbero dovuto fare o dovrebbero fare il discorso della delle strutture ricettive, però non non l'hanno. Non ce la raccontiamo in maniera a tarallucci e vino che tutto è finito col sorriso all'unanimità se dovesse passare un voto contrario alla vicenda Liotto. C'è stata una c'è stato una un un interesse a un'attenzione costante di alcuni consiglieri che hanno fatto emergere delle situazioni che è chiaro ed evidente, che non erano lineari e trasparenti. Quindi oggi voglio dire accodarsi, e quindi lavarsi e mettersi il vestito addosso nuovo alcuni che fanno passare come se adesso è chiaro ed evidente che la proposta non è accettabile. La raccontassero a qualcun altro è troppo facile così.
Ok grazie, come quindi confermo il mio voto contrario. Grazie Consigliere, quarta prego Consigliere Borromeo grazie Presidente,
In.
Al netto dei chiarimenti, anche personaggi.
Io Borromeo no in questo mio intervento vorrei solo soffermarmi e spiegare giusto quello che è stato l'approccio che abbiamo avuto nei confronti di questa vicenda e infatti vuole rappresentare un intervento giusto per rimanere in tema un addendum a quello che ha già detto il Consigliere De Maria. Questa è una vicenda che ha visto un percorso lungo, importante, che ha dovuto subire alcuni pit stop di approfondimento noi ci siamo fatti sempre promotori di questi pit-stop, poi effettivamente sono risultati necessari e ci fanno arrivare oggi sicuramente ad una visione più completa di tutta la vicenda, una vicenda anch'essa molto lunga, come è stata già ampiamente discussa prima. Una vicenda che parte nel 2003 con l'approvazione del Piano Particolareggiato arriva oggi.
Con questa discussione in Consiglio comunale e che ha visto nel corso del tempo delle dei contenziosi, delle proposte di modifica degli stralci, delle interpretazioni della normativa delle proroghe, ha visto una serie di questioni, quello che vediamo noi oggi, però, è un terreno abbandonato a sé stesso, dove non è stato comunque realizzato nulla. Quindi è legittimo anche comprensibile così a sentimento pensare che questa società abbia fatto a tutti gli effetti una seppur legittima melina strategica della situazione affinché potesse, ripeto, in maniera legittima, perseguire più che altro gli interessi privati.
Più che quelli pubblici, quindi ci sentiamo un po' amareggiati dal fatto che, passati 23 anni, ci ritroviamo a tutti gli effetti con un mancato impegno nei confronti della città di Brindisi, però non potevamo sicuramente farci condizionare dal rancore o dal sentimento dall'orgoglio e quindi abbiamo voluto cercare di avere questo approccio quanto più oggettivo possibile.
Alla valutazione della delibera, cercando di così poter rispondere tendenzialmente a quattro domande, per poi dare un esito a questo Consiglio comunale. La prima domanda è questa, questa nuova rimodulazione e coerente con lo strumento urbanistico vigente, ossia con quel Piano particolareggiato del 2003 approvato da un Consiglio comunale che è a tutti gli effetti una visione di programmazione politica dell'epoca sì e coerente e quindi seconda domanda.
La delibera è giusto, che venga a questo punto assoggettata ad un parere di riconoscimento dell'interesse pubblico da parte di questo Consiglio, assolutamente sì, perché è stato fatto un ottimo lavoro da parte del settore urbanistica e dall'assessorato all'urbanistica portandoci oggi un atto che ritengo fatto bene.
Sicuramente integrato nel corso degli approfondimenti che ci sono stati, ma che tutti gli effetti a criteri in linea generale oggettivi che possono in qualche maniera dire al Consiglio comunale sì, ci sono gli elementi per valutare la sussistenza di un interesse pubblico. Poi è stato ampiamente detto in questo Consiglio che fortunatamente, almeno l'interesse pubblico resta una scelta politica.
In una situazione che tante volte ci troviamo a non poterci esprimere e a non poter avere una gestione e un controllo puntuale del territorio, con certe normative e leggi che non ce lo permettono, e quindi a questo punto entriamo un po' nel merito degli ultimi due domande. Quelle diciamo, più politiche. Questa nuova rimodulazione è coerente con la visione, con la nostra visione politica di sviluppo della città, specificatamente di quell'area e delle zone che sono coinvolte. Beh, questa domanda noi ci sentiamo di rispondere e parzialmente coerente parzialmente, perché da una parte è inutile dire un qualcosa che è stato già detto da altri Consiglieri, ma se vogliamo ostentare il fatto che siamo favorevoli anche noi a tutti gli investimenti che possono portare qualcosa a questa città,
Lo diciamo.
Dall'altra parte, siamo molto interessati che quell'aria venga riqualificato in qualche maniera, che vengono quindi portate le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, tutto ciò che comunque si dovrebbe prevedere.
Però siamo anche convinti che gli investimenti, soprattutto nel settore commerciale, che devono venire nella nostra città, devono essere investimenti che devono portare qualcosa in più al tessuto produttivo di questa città e anche al tasso occupazionale e non sostituirne altri. Questo è fondamentale e come quarta ed ultima non porta Roberto. Come quarta e ultima domanda, abbiamo anche così voluto fare una sorta in maniera molto celere di valutazione di un rapporto, rischi benefici di questa nuova rimodulazione, proprio per avere come risposta i benefici che potrebbe portare questa nuova rimodulazione superano di gran lunga i rischi e ne benefici. Noi troviamo quello che si è detto prima, quindi la possibilità che vi sia una riqualificazione di un'area e quindi le opere di urbanizzazione primaria e secondaria, nonché anche quello che ci ha detto Liotto 60 70 posti di lavoro, che però nessuno ci potrà mai garantire che sono 60 70 posti di lavoro dedicati ai brindisini,
I rischi, invece, sono quelli di creare nuovamente un altro parco commerciale di questi in questa città dopo quelli esistenti, quindi, di mettere in campo un'altra e nuova concorrenza sul su un settore che, soprattutto dopo la pandemia.
Ha subito e continua a subire momenti sicuramente non facili e che quindi potrebbe avere degli effetti negativi sulle quelle che vengono definite le attività di prossimità. Quindi le attività commerciali di somministrazione più piccole quelle che esistono nel tessuto di questa città da molti anni che magari hanno una conduzione familiare e che quindi rappresentano una fonte di introito proprio per le per le famiglie e allo stesso modo anche il rischio di Rho di tombare una situazione lunga 23 anni. Il Consigliere Greco aveva utilizzato entro il termine quasi sanare una situazione lunga 23 anni, perdendo così quindi, rinunciando definitivamente a quella che poteva essere anche l'opportunità, da una parte, di riqualificare dall'altra parte di avere una struttura alberghiera ricettiva, che probabilmente continua ad avere un certo interesse da da quel punto di vista, perché la carenza di posti letto per quanto riguarda il turismo è innegabile in certi periodi in questa città, nonché anche la vicinanza alla struttura ospedaliera come il Perrino può effettivamente rappresentare un qualcosa in più. Io ricordo.
Quando, nel 2023, nacque mio figlio all'ospedale Perrino, io ricordo quelle mamme in UTIN che ogni quattro ore dovevano allattare i loro figli ed erano di Sava, erano di Ostuni, erano di Fasano, dovevano stare giorni 10 giorni, è inutile in semintensiva a dormire nelle sale d'attesa dell'ospedale, quanto sarebbe servito una struttura alberghiera di fronte all'ospedale quanto sarebbe servita una struttura alberghiera durante la pandemia e invece non c'è stata quindi davanti a tutte queste valutazioni, che si sommano a quello che ha detto già il Consigliere De Maria e a quello che hanno detto altri colleghi Consiglieri, la nostra valutazione è stata quella di dire no alla proposta di rimodulazione di questo progetto da parte della società Alioto e quindi di non riconoscere a tutti gli effetti che questa nuova rimodulazione, così come proposta non soddisfa il la nostra visione di interesse pubblico. Una visione che, vorrei ricordare è proprio in fase di lavoro. Chiamiamola così, visto che è di poche settimane fa l'approvazione di un atto di indirizzo per la diciamo predisposizione del Piano urbanistico generale, che ci permetterà anche di poter dire in maniera precisa,
Quello che noi vorremmo vedere come sviluppo in ogni singola parte del territorio di questa città. Grazie grazie, consigliere Borromeo. Non ci sono altri interventi, pertanto poniamo in votazione la proposta. Chi è favorevole.
Chi è contrario?
Chi si astiene?
Con 27 voti contrari e 1 astenuto, la proposta è bocciata, non ci sono altri argomenti in discussione, pertanto la seduta si chiude alle ore 12.
