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CONTATTACI
Argiano Denise.
Antonino Alessandro Antonino Gabriele presente Borromeo Mario cammelliere Francesco carbonella Alessio.
Carletti Giuseppe Ciaccia Maria, assente giustificato Colella Maurizio assente giustificato De Maria Raffele.
Di Donna Nicola.
D'Onofrio Giampaolo.
Fusco Roberto.
Giannace Salvatore.
Greco Michelangelo.
Guadalupi, Lorenzo.
Luperti Pasquale.
Materia Annamaria.
Martucci, Tiziano, Mastrogiacomo Veronica assenza ingiustificata tra Mevoli, Cesare.
Miceli Alessandro.
Monetti Antonio.
Senta Lidia.
Thierry Teodoro.
Quarto Roberto.
Fra chi ero Diego?
Rossi Riccardo Sicilia, Ernestina sticky Jacopo.
Strippoli, Pierpaolo.
E Tondi Luca, quindi con 30 Consiglieri presenti 3 assenti. La seduta è valida in piedi per l'inno.
Infatti.
Allora, come concordato al corso, alle varie Conferenze Capigruppo, adesso illustro io il documento che è stato presentato e che è in discussione in questo Consiglio comunale, poi cederò la parola al Sindaco e apriremo la discussione allora Aeroporto del Salento tutela dello scalo degli investimenti e delle prospettive di crescita del territorio sulla strategia della rete aeroportuale pugliese sull'ipotesi di apertura ai voli passeggeri, l'aeroporto di Grottaglie.
Premessa l'aeroporto del Salento di Brindisi rappresenta da decenni uno alle principali infrastrutture strategiche del territorio brindisino e salentino e costituisce un elemento essenziale per la mobilità dei cittadini la competitività delle imprese, lo sviluppo turistico e la capacità del territorio di attrarre investimenti, attività economiche e nuovi flussi internazionali.
Non rappresenta esclusivamente un'infrastruttura destinata al trasporto passeggeri, ma costituisce un vero e proprio ecosistema economico e occupazionale intorno al quale si sono sviluppate negli anni attività di handling, sicurezza, catering, ristorazione, autonoleggio parcheggi, trasporto pubblico e privato, servizi aeroportuali e attività commerciali, manutenzione numerose altre attività, direttamente o indirettamente connessi al traffico aeroportuale ricadute dello scalo si estendono pertanto ben oltre il sedime aeroportuale interessando il comparto alberghiero ed extra alberghiero, la ristorazione, il commercio e i servizi turistici, il trasporto, il noleggio, le attività portuali e logistiche e, più in generale, una parte significativa del sistema economico del territorio.
L'aeroporto del Salento costituisce uno scalo passeggeri di linea consolidato inserito stabilmente la rete aeroportuale pugliese con un bacino di utenza significativo e una rete di collegamenti nazionali e internazionali sviluppatasi nel corso dei decenni.
Ed infatti continua a registrare una crescita significativa dei propri volumi di traffico, come dimostrato dagli ultimi dati risalenti al periodo gennaio giugno 2026, dove lo scalo di Brindisi ha movimentato 1 milione 705.236 passeggeri con una crescita del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre nel solo mese di giugno i passeggeri sono stati 427.389, con un incremento del 14,8%.
Tali dati confermano l'esistenza di una domanda aeroportuale significativa e di prospettive di ulteriore crescita, rendendo necessario affrontare il futuro dello scalo attraverso una strategia di sviluppo e non attraverso una semplice redistribuzione delle funzioni e dei flussi all'interno della rete regionale.
Un'eventuale modifica dell'equilibrio della rete aeroportuale pugliese non può pertanto essere valutato esclusivamente considerando la possibilità tecnica di attivare nuovi voli presso un altro aeroporto.
Ma deve necessariamente tenere conto degli effetti che tale scelta può produrre sugli scali già operativi, sui relativi bacini di utenza e sui territori che da essi dipendono. Tutto ciò premesso, considerato che negli ultimi anni il settore pubblico ha sostenuto rilevanti investimenti destinati a rafforzare l'accessibilità e la competitività dell'aeroporto del Salento. Tra questi il progetto Shuttle aeroporto, rete ferroviaria, finanziato con circa 37 milioni di euro di risorse FSC.
Destinato a realizzare un collegamento rapido e intramodale tra l'aeroporto e la rete ferroviaria, con l'integrazione con il sistema di trasporto urbano e marittimo. Il progetto del collegamento ferroviario diretto tra Brindisi centrale all'aeroporto del Salento, il cui valore complessivo è stato indicato in circa 161 milioni di euro, ed il contratto di programma ENAC Aeroporti di Puglia 2024 2027 che prevede oltre 218 milioni di euro di investimenti sull'intera rete aeroportuale pugliese, con una quota del 25% destinata allo Scaled, allo scalo di Brindisi, pari a circa 53,3 milioni di euro per infrastrutture di volo, terminal, reti e impianti, accessibilità, viabilità, parcheggi Security, manutenzioni straordinarie.
Considerato altresì che nella medesima programmazione non risulta previsto uno specifico investimento alla voce cargo per l'aeroporto di Brindisi, circostanza che merita oggi una particolare riflessione alla luce della strategia che la Regione Puglia sta allineando per l'aeroporto di Grottaglie ritenuto che gli investimenti destinati a migliorare l'accessibilità e la capacità infrastrutturale dell'aeroporto del Salento debbono essere accompagnati da una corrispondente e strategie di sviluppo della domanda delle rotte delle frequenze, le funzioni economiche dello scalo e non sarebbe coerente realizzare tali interventi senza garantire contestualmente una strategia capace di incrementare la domanda è di valorizzare pienamente tali infrastrutture. Ritenuto inoltre che l'obiettivo della programmazione regionale dovrebbe essere quello di far crescere complessivamente la domanda aeroportuale pugliese, aumentando la capacità della rete di attrarre nuovi passeggeri, nuove rotte, nuovi mercati e nuove funzioni piuttosto che determinare una mera redistribuzione dei flussi già esistenti tra scali vicini Presotto che nel 2025 Aeroporti di Puglia d'intesa con la regione Puglia ha commissionato al centro Iccsai transport and Snaibi, il mio inglese pessimo. Perdonatemi uno studio analitico sulla domanda e sull'offerta di trasporto aereo nei bacini di utenza agli aeroporti di Brindisi, Foggia e Taranto-Grottaglie, finalizzato anche alla verifica dei presupposti per il riconoscimento della continuità territoriale, l'eventuale imposizione di oneri di servizio pubblico Presotto, che lo studio è stato trasmesso al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nell'aprile 2025 ed il MIT nel maggio 2025 ha richiesto dalla Regione Puglia ulteriori integrazioni e approfondimenti, in particolare in relazione alla quantificazione della domanda di trasporto. Non soddisfatto dal mercato alla sua correlazione con l'offerta esistente, ritenendo tali elementi necessari ai fini della successiva procedura per l'eventuale imposizione degli ospiti ritenuto che: tale studio assume particolare rilievo poiché è stato concepito come analisi unitari dei tre aeroporti di Brindisi, Foggia e Grottaglie, consentendo quindi di valutare le esigenze di mobilità dei diversi territori all'interno di un quadro complessivo e non isolato.
Rilevato che, proprio mentre tale percorso di analisi approfondimento risulta ancora oggetto di integrazioni aggiornamenti, la Regione Puglia ha annunciato l'intenzione di procedere attraverso i due corsi di Puglia alla pubblicazione di un avviso rivolto alle compagnie aeree per verificare l'interesse del mercato, l'attivazione di voli passeggeri da e per l'aeroporto di Grottaglie e nello specifico, secondo quanto ha annunciato l'ipotesi attualmente allo studio riguarda 12 voli settimanali verso Roma e Milano Linate.
Organizzati con orari tali da consentire l'andata e ritorno nella stessa giornata ed anche prospettato la possibilità di valutare successivamente ricorso alla continuità territoriale e agli oneri di servizio pubblico per sostenere i collegamenti dello scalo di Grottaglie.
Rilevato altresì che l'apertura e l'aeroporto di Grottaglie al traffico passeggeri rappresenterebbe una modifica significativa dell'attuale configurazione della rete aeroportuale pugliese ritenuto che tale scelta non può essere considerato esclusivamente come una questione riguardante il territorio ionico, in quanto l'introduzione di nuove rotte passeggeri presso uno uno scalo GE geograficamente prossima Brindisi istante circa 50 chilometri può incidere sulla distribuzione dei flussi all'interno della rete e, conseguentemente, sulle rotte, sulle frequenze, sugli investimenti e sull'indotto degli aeroporti già operativi ritenuto altresì che occorrerebbe comprendere se i nuovi collegamenti ipotizzati per Grottaglie siano destinati a generare nuova domanda per il sistema Robart dopo aeroportuale pugliese, oppure a intercettare una domanda che oggi utilizza altri scali eventualmente in quale misura ed inoltre conoscere quale sia l'effetto atteso sulle rotte esistenti sulla capacità di Brindisi di attrarre nuove destinazioni, sulla sostenibilità all'attuale rete di collegamenti e sugli investimenti pubblici già realizzati e programmati.
Considerato che il rischio da valutare non riguarda esclusivamente un eventuale diminuzione del numero dei passeggeri, ma anche la possibile riduzione della capacità dell'aeroporto del Salento di sostenere l'intero sistema ecosistema economico che nel tempo si è sviluppato intorno allo scalo, in quanto un'eventuale riduzione dei volumi e delle capacità di crescita potrebbe produrre infatti conseguenze sulle attività di handling, sicurezza, catering, autonoleggio, parcheggi, trasporto pubblico e privato, ricettività, ristorazione, commercio, servizi turistici, attività professionali e investimenti privati.
Considerato inoltre che: la questione riguarda quindi non soltanto il traffico aeroportuale, ma la tutela degli investimenti pubblici e privati, dell'occupazione delle prospettive di sviluppo economico del territorio brindisino ritenuto che prima di modificare significativamente l'attuale distribuzione delle funzioni e dei flussi passeggeri della rete aeroportuale pugliese sia necessario disporre di dati completi, aggiornati e verificabili. In particolare, devono essere chiariti gli effetti della nuova strategia sulla domanda complessiva regionale, sui singoli aeroporti, sulle rotte esistenti, sugli investimenti già effettuati e sulle prospettive di sviluppo future.
Tali valutazioni assumono ancora maggiore rilevanza nel caso in cui lo sviluppo dei nuovi collegamenti di Grottaglie venga sostenuto attraverso oneri di servizio pubblico e quindi attraverso strumenti di sostegno pubblico alla connettività aerea considerato inoltre, che la legge numero 207 2024 ha esteso l'aeroporto del Salento, la possibilità di beneficiare della continuità territoriale e ha previsto, per il triennio 2025 2027 risorse complessive destinate alla compensazione degli oneri di servizio pubblico relativi ai collegamenti da e per Brindisi verso alcuni principali aeroporti nazionali pari a 5 milioni di euro, nella misura di 1,5 milioni per il 2025 1,7 milioni per il 2026 e 1,8 milioni per il 2028 2027. Chiedo scusa. Ritenuto pertanto che il riconoscimento di tale strumento per Brindisi rappresenta una concreta opportunità per rafforzare la connettività dello scalo e deve pertanto, essere accompagnato da una programmazione tempestiva e coerente con le esigenze di sviluppo del territorio considerato altresì che: l'aeroporto di Brindisi per posizione geografica prossimità al porto di Brindisi, infrastrutture esistenti i collegamenti con il territorio salentino e presenza di un significativo tessuto produttivo presenta caratteristiche che meritano di essere analizzate anche sotto il profilo del cargo commerciale e il mancato inserimento di specifici investimenti cargo per Brindisi nell'attuale programmazione aeroportuale rende opportuno verificare se esistano concrete potenzialità di sviluppo di tale segmento ritenuto che il territorio brindisino non debba limitarsi a chiedere la tutela delle funzioni già esistenti, ma debba essere posto nelle condizioni di sviluppare nuove opportunità e nuovi segmenti di mercato, anche tramite uno studio di fattibilità sul cargo commerciale a Brindisi, finalizzato a verificare la domanda potenziale delle imprese, il bacino produttivo servibili la relazione con il porto di Brindisi e possibili destinazioni internazionali, gli operatori potenzialmente interessati, le infrastrutture necessarie e i costi di adeguamento, le eventuali risorse pubbliche e private attivabili e le ricadute economiche e occupazionali.
Richiamata la deliberazione del Consiglio comunale numero 18 del 25 marzo 2025, approvato all'unanimità con la quale il Consiglio comunale aveva già richiamato la strategicità dell'aeroporto del Salento investimenti effettuati, la necessità di un confronto con Regione Puglia, Aeroporti di Puglia e le istituzioni competenti, il Consiglio comunale di Brindisi ritenuto che: l'attuale impostazione della strategia regionale relativa alla rete aeroportuale pugliese e in particolare l'ipotesi di apertura dell'aeroporto di Grottaglie voli passeggeri e il possibile ricorso agli oneri di servizio pubblico per sostenere tali collegamenti non possa essere condivisa nelle condizioni attuali ritenuto che prima di assumere decisioni destinati a modificare l'attuale equilibrio della rete aeroportuale, siano completati e resi disponibili gli studi già avviati, siano questi dati certi e verificabili sulla domanda effettivamente generata e su quello eventualmente trasferito agli altri scali e siano valutati gli effetti sulle infrastrutture, sugli investimenti, sulle rotte, sull'occupazione, sull'indotto economico dei territori interessati.
Ritenuto che la Regione Puglia e il gestore aeroportuale debbono chiarire quali concrete strategie intendano adottare per assicurare lo sta allo scalo brindisino, crescita, nuova, connettività e piena valorizzazione agli investimenti già effettuati e programmati ritenuto, infine, che eventuali misure di sostegno pubblico alla connettività aerea debbano essere valutate all'interno di una strategia complessiva della rete e secondo criteri trasparenti, verificabili e coerenti con l'interesse generale re della mobilità regionale esprime.
La propria non condivisione all'ipotesi di apertura ai voli passeggeri dell'aeroporto di Grottaglie e del possibile ricorso agli oneri di servizio pubblico per sostenerne i collegamenti. In assenza della preventiva conclusione e valutazione degli studi già avviati, nonché di dati completi e verificabili sugli effetti della nuova offerta, sulla domanda complessiva regionale e sui singoli scali di una chiara valutazione all'eventuale traffico sottratto agli aeroporti già operativi e soprattutto di adeguate garanzie per la tutela e lo sviluppo dell'aeroporto del Salento, degli investimenti pubblici e privati realizzati e programmati, della connettività dell'occupazione dell'indotto economico del territorio brindisino.
Si impegna il Sindaco e la Giunta a chiedere formalmente alla regione Puglia e ad Aeroporti di Puglia di sospendere la pubblicazione dell'avviso pubblico finalizzato alla raccolta di manifestazioni di interesse da parte delle compagnie aeree per l'attivazione di collegamenti passeggeri da e per l'aeroporto di Grottaglie fino alla predisposizione e o conclusione alla piena disponibilità di studi e approfondimenti relativi alla domanda e all'offerta aeroportuale e alla preventiva valutazione dei relativi effetti sull'intera rete aeroportuale pugliese e, in particolare sull'aeroporto del Salento, a chiedere la piena disponibilità dello studio commissionato nel 2025 di Aeroporti di Puglia xAI relativo agli aeroporti di Brindisi, Foggia e Taranto-Grottaglie, nonché di tutte le successive integrazioni e degli aggiornamenti richiesti dal MIT.
A chiedere che vengano predisposte analisi che quantificano distintamente la nuova domanda generata. La domanda oggi non soddisfatto del mercato il traffico potenzialmente trasferito da altri aeroporti, gli effetti sull'aeroporto del Salento, gli effetti sulle rotte frequenze esistenti, gli effetti economici e turistici, gli effetti occupazionali, gli eventuali costi e sostegni pubblici necessari a chiedere alla Regione Puglia di chiarire lo stato di attuazione della continuità territoriale prevista per l'aeroporto di Brindisi della legge numero 207 del 2024 e le iniziative concretamente assunte per l'utilizzo delle risorse stanziate a chiedere alla Regione Puglia e ad Aeroporti di Puglia e le modalità con cui intendono valorizzare gli investimenti già realizzati e programmati finanziati con denaro pubblico, compresi lo Shuttle aeroporto, rete ferroviaria e il collegamento ferroviario diretto Brindisi centrale Aeroporto del Salento, nonché gli interventi di potenziamento infrastrutturale dello scalo brindisino, al fine di evitare fenomeni di sottoutilizzazione delle infrastrutture finanziate con risorse pubbliche e di assicurare la piena coerenza tra programmazione infrastrutturale e programmazione dei servizi a chiedere alla Regione Puglia Aeroporti di Puglia un impegno concreto, un concreto al mantenimento e al potenziamento della connettività dell'Aeroporto del Salento, prevedendo anche nuove rotte ed evitando che i nuovi funzioni presso altri scali determinano una riduzione non adeguata, valutata delle rotte o delle frequenze di Brindisi o la redistribuzione dei passeggeri tra aeroporti vicini a chiedere alla Regione Puglia Aeroporti di Puglia e la realizzazione di uno studio di fattibilità per lo sviluppo del cargo commerciale presso l'aeroporto del Salento, verificando domanda potenziale delle imprese. Il bacino produttivo servibili ai rapporti con il POR rapporto con il porto di Brindisi, possibili destinazioni internazionali, operatori cargo potenzialmente interessati, infrastrutture necessarie, costi di adeguamento, risorse pubbliche e private attivabili, ricadute economiche e logistiche e occupazionali.
A richiedere alla civica Avvocatura del Comune di Brindisi, nell'ambito delle proprie competenze, una valutazione preventiva degli eventuali strumenti di tutela amministrativa e giudiziaria disposizione all'Ente qualora le decisioni relative all'apertura ai voli passeggeri, l'aeroporto di Grottaglie e all'eventuale successiva imposizione di oneri di servizio pubblico, dovessero determinare un pregiudizio concreto attuale e documentabile per il Comune di Brindisi per l'aeroporto del Salento o per gli investimenti pubblici realizzati e programmati sul territorio, individuando, ove ne ricorrano i presupposti, gli eventuali iniziative che l'Amministrazione potrà assumere a tutela degli interessi dell'ente e del territorio a trasmettere la presente deliberazione al Presidente la Regione Puglia, l'assessore regionale competente ad Aeroporti di Puglia spa ad ENAC, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a RFI, alla Camera di Commercio, Brindisi, Taranto, alle organizzazioni datoriali e sindacali, alle associazioni rappresentative del comparto turistico. Quindi questo è il documento, Sindaco. Do subito la parola a lei, prego.
Sì, grazie, Presidente. Io ho ascoltato con molta attenzione la lettura della mozione che è stata presentata, di cui condivido buona parte dei contenuti, ma devo sottolineare come la stessa mozione in qualche maniera rinvii o rimandi al 10 di di studi più specifici, più particolareggiati tutta una serie di iniziative.
Quindi, essendo mia specifica volontà che qui affermo pubblicamente che il Consiglio comunale, su una vicenda così da importante e decisiva per il futuro della città e dell'Aeroporto del Salento, raggiunga una posizione unanime rispetto a questo tipo di atteggiamento.
Senza qui vuole rifare la storia, perché dovrei ricordare che, per esempio, la questione della continuità territoriale che oggi si è mandare più verso Grottaglie che verso Brindisi e una legge dello Stato italiano del 2024 abbiamo fatto ben due riunioni, una a Brindisi e una a Lecce, alla presenza dei Sindaci di capoluogo, dei presidenti, delle province, dei consiglieri regionali e dei con dei parlamentari delle tre province e ci siamo soft bloccati a questo famoso studio, il cui esito, o quantomeno negli aggiornamenti richiesti dal Ministero delle infrastrutture, non è stato ancora reso noto. Siccome, ripeto, c'è una situazione in permanente evoluzione ed è mia personale volontà quella di utilizzare ogni possibilità e ogni sforzo per raggiungere ad una conclusione unitaria che qualifichi l'attività di questo Consiglio. Chiedo che ci sia un una breve sospensione per una Conferenza dei Capigruppo alla quale mi riterrò di partecipare personalmente grazie.
Grazie, Sindaco. Quindi metto ai voti la proposta di sospensione del sindaco con contestuale convocazione la Conferenza dei Capigruppo. Chi è favorevole?
Mi sembra che la sospensione sia accordata all'unanimità dei presenti, quindi ci spostiamo in sala Giunta, grazie.
Bello i Consiglieri:
Pierri Cannalire.
Marchionna Giuseppe.
Argiano De Nisi Antonino Alessandro Antonio Gabriele presente, Borromeo Mario, Cannalire Francesco.
Carbonella Alessio.
Carletti Giuseppe, assente.
Ciaccia Maria, sempre giustificata Colella Maurizio, assente giustificato, De Maria Raffaele.
Di Donna Nicola D'Onofrio Giampaolo a Saint Fusco, Roberto.
Giannace Salvatore.
Greco Michelangelo.
Guadalupi, Lorenzo.
Luperti Pasquale.
Materia Annamaria Martucci iniziano.
Mastrogiacomo Veronica assente, giustificata Mevoli Cesare.
Miceli Alessandro Monetti, Antonio.
Penta Libia Pierri Teodoro.
Quarta Roberto.
Fra chi ero Diego Rossi, Riccardo Sicilia, Ernestino STEKI, Jacopo.
Strippoli Pierpaolo, assente.
Tondi Luca, assente. Quindi con 26 presenti 7 assenti. La seduta è valida. Riprendiamo i lavori dopo la Conferenza Capigruppo, quindi i Capigruppo hanno prodotto un documento unitario e condiviso dal Consiglio comunale, che mi appresto a leggere.
L'aeroporto del Salento di Brindisi rappresenta da decenni una delle principali infrastrutture strategiche del territorio brindisino e salentino e costituisce un elemento essenziale per la mobilità dei cittadini la competitività delle imprese, lo sviluppo turistico e la capacità del territorio di attrarre investimenti, attività economiche e nuovi flussi internazionali non rappresenta esclusivamente un'infrastruttura destinata al trasporto passeggeri, ma costituisce un vero e proprio ecosistema economico e occupazionale intorno al quale si sono sviluppate negli anni attività di handling, sicurezza, catering, ristorazione, autonoleggio, parcheggi, trasporto pubblico e privato, servizi aeroportuali e attività commerciali, manutenzione e numerose altre attività, direttamente o indirettamente connesse al traffico aeroportuale, ricadute dello SPRAR dello scalo si estendono pertanto ben oltre il sedime aeroportuale, interessando il comparto alberghiero ed extra alberghiero, la ristorazione e il commercio, i servizi turistici, il trasporto e il noleggio e le attività portuali e logistiche e, più in generale, una parte significativa del sistema economico del territorio. L'aeroporto versamento costituisce uno scalo passeggeri di linea consolidato inserito stabilmente alla rete aeroportuale pugliese con un bacino di utenza significativo e una rete di collegamenti nazionali e internazionali sviluppatesi nel corso dei decenni. E infatti continua a registrare una crescita significativa dei propri volumi di traffico come dimostrato dagli ultimi dati risalenti al periodo gennaio giugno 2026, dove lo scalo di Brindisi ha movimentato 1 milione 705.236 passeggeri, con una crescita del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Mentre nel solo mese di giugno i passeggeri sono stati 427.389 con un incremento del 14,8% tali dati confermano l'esistenza di una domanda aeroportuale significativa e di prospettive di ulteriore crescita, rendendo necessario affrontare il futuro dello scalo attraverso una strategia di sviluppo anche riguardo al redistribuzione delle funzioni dei flussi, all'interno della rete regionale, un'eventuale modifica dell'equilibrio e della rete aeroportuale pugliese.
Non può pertanto essere valutate esclusivamente considerando la possibilità tecnica di attivare nuovi voli presso un altro aeroporto, ma deve necessariamente tenere conto degli effetti che tale scelta può produrre sugli scali già operativi, sui relativi bacini di utenza e sui territori che da essi dipendono tutto ciò premesso, considerato che: negli ultimi anni il settore pubblico ha sostenuto rilevanti investimenti destinati a rafforzare l'accessibilità e la competitività, competitività dell'aeroporto del Salento. Tra questi il progetto Shuttle aeroporto rete ferroviaria, finanziato con circa 37 milioni di euro di risorse FSC.
Destinato a realizzare un collegamento rapido e intermodale tra l'aeroporto e la rete ferroviaria, con l'integrazione con il sistema di trasporto urbano e marittimo. Il progetto del collegamento ferroviario diretto tra Brindisi centrale Aeroporto del Salento e il cui valore complessivo è stato indicato in circa 161 milioni di euro e il contratto di programma ENAC Aeroporti di Puglia 2024 2027, che prevede oltre 218 milioni di euro di investimenti sull'intera rete aeroportuale pugliese, con una quota del 25% destinato allo scambio di Brindisi, pari a circa 53,3 milioni di euro per infrastrutture di volo termina alle reti e impianti, accessibilità, viabilità, parcheggi, security e manutenzioni straordinarie considerato altresì che nella medesima programmazione non risulta previsto uno specifico investimento alla voce cargo per l'aeroporto di Brindisi, circostanza che merita oggi una particolare riflessione alla luce della strategia che la Regione Puglia sta delineando per l'aeroporto di Grottaglie.
Ritenuto che gli investimenti destinati a migliorare l'accessibilità e la capacità infrastrutturale dell'aeroporto del Salento debbono essere accompagnati da una corrispondente strategia di sviluppo della domanda delle rotte delle frequenze delle funzioni economiche dello scalo e non sarebbe coerente realizzare tali interventi, senza garantire contestualmente una strategia capace di incrementare la domanda e di valorizzare pienamente tale infrastruttura ritenuto, inoltre che l'obiettivo della programmazione regionale dovrebbe essere quello di far crescere complessivamente la domanda aeroportuale pugliese, aumentando la capacità della rete di attrarre nuovi passeggeri, nuove rotte, nuovi mercati e nuove funzioni piuttosto che determinare una mera redistribuzione dei flussi già esistenti tra scali vicini.
Preso atto che nel 2025 Aeroporti Puglia, intesa con la regione Puglia, ha commissionato al centro Iccsai transport lo evito uno studio analitico sulla domanda e sull'offerta di trasporto aereo nei bacini di utenza e agli aeroporti di Brindisi, Foggia e Taranto-Grottaglie, finalizzato anche alla verifica dei presupposti per il riconoscimento della continuità territoriale l'eventuale imposizione di oneri di servizio pubblico preso atto che lo studio è stato trasmesso al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nell'aprile 2025 ed il MIT nel maggio 2025 ha richiesto dalla Regione Puglia ulteriori integrazioni e approfondimenti in particolare in relazione alla quantificazione della domanda di trasporto non soddisfatto dal mercato e alla sua correlazione con l'offerta esistente, ritenendo tali elementi necessari ai fini della successiva procedura per l'eventuale imposizione agli ospiti ritenuto che: tale studio assume particolare rilievo poiché è stato concepito come analisi unitaria dei tre aeroporti di Brindisi, Foggia e Grottaglie, consentendo quindi di valutare le esigenze di mobilità dei diversi territori all'interno di un quadro complessivo e non isolato.
Ritenuto che la presentazione da parte della Regione Puglia di un bando per verificare l'apertura al volo passeggeri l'aeroporto di Grottaglie determina la necessità di comprendere se i nuovi collegamenti ipotizzati per Grottaglie siano destinati a generare nuova domanda per il sistema aeroportuale pugliese, oppure a intercettare una domanda che oggi utilizza altri scali eventualmente in quale misura ed inoltre conoscere quale sia l'effetto atteso sulle rotte esistenti sulla capacità di Brindisi ha tra le nuove destinazioni sulla sostenibilità dell'attuale rete di collegamenti Assonime, investimenti pubblici già realizzati e programmati considerato che il rischio da valutare non riguarda esclusivamente un eventuale diminuzione del numero dei passeggeri, ma anche la possibile riduzione della capacità dell'aeroporto del Salento.
Di sostenere l'intero ecosistema economico che nel tempo si è sviluppato intorno allo scalo, in quanto un'eventuale riduzione dei volumi e della capacità di crescita potrebbe infatti produrre conseguenze sulle attività di handling sicurezza, catering, autonoleggio, parcheggi, trasporto pubblico e privato, ricettività, ristorazione, commercio, servizi turistici, attività professionali, investimenti privati considerato, inoltre, che: la questione riguarda non soltanto il traffico aeroportuale, ma la tutela degli investimenti pubblici e privati dell'occupazione e delle prospettive di sviluppo economico del territorio brindisino ritenuto che prima di modificare significativamente l'attuale distribuzione delle funzioni dei flussi di passeggeri della rete aeroportuale pugliese si è necessario disporre di dati completi, aggiornati e verificabili. In particolare, devono essere chiariti gli effetti della nuova strategia sulla domanda complessiva regionale, sui singoli aeroporti, sulle rotte esistenti, sugli investimenti già effettuati e sulle prospettive di sviluppo future considerato, inoltre, che: la legge numero 207 2024 ha esteso l'aeroporto del Salento, la possibilità di beneficiare della continuità territoriale è previsto per il triennio 2025 2027 risorse complessive destinate alla compensazione degli oneri di servizio pubblico relativi ai collegamenti da e per Brindisi verso alcuni principali aeroporti nazionali pari a 5 milioni di euro, nella misura di 1,5 milioni per il 2025 1,7 milioni per il 2026 e 1,8 milioni per il 2027 ritenuto pertanto che il riconoscimento di tale strumento per Brindisi rappresenta una concreta opportunità per rafforzare la connettività dello scalo e deve pertanto essere accompagnato da una programmazione tempestiva e coerente con le esigenze di sviluppo del territorio considerato altresì che: l'aeroporto di Brindisi per posizione geografica prossimità al porto di Brindisi, infrastrutture esistenti i collegamenti con il territorio salentino e presenza di un significativo tessuto produttivo presenta caratteristiche che meritano di essere analizzate anche sotto il profilo del cargo commerciale. Il mancato inserimento di specifici investimenti cargo per Brindisi e l'attuale programmazione aeroportuale rende opportuno verificare se esistano concrete potenzialità di sviluppo di tale segmento ritenuto che il territorio brindisino non debba limitarsi a chiedere la tutela delle funzioni già esistenti, ma debba essere posto nelle condizioni di sviluppare nuove opportunità e nuovi segmenti di mercato, anche tramite uno studio di fattibilità sul cargo commerciale a Brindisi, finalizzato a verificare la domanda prudenziale delle imprese, il bacino produttivo servibili, la relazione con il porto di Brindisi, le possibili destinazioni internazionali, gli operatori potenzialmente interessati e le infrastrutture necessari, i costi di adeguamento alle eventuali risorse pubbliche e private attivabili e le ricadute economiche e occupazionali richiamata richiamata la deliberazione del Consiglio comunale numero 18 del 25 marzo 2025, approvato all'unanimità con la quale il Consiglio comunale aveva già richiamato la strategicità dell'aeroporto del Salento, gli investimenti effettuati, la necessità di un confronto con Regione Puglia, Aeroporti di Puglia e le istituzioni competenti, il Consiglio comunale di Brindisi ritenuto che l'attuale impostazione della strategia regionale relativa alla rete aeroportuale pugliese e in particolare l'ipotesi di apertura dell'aeroporto di Grottaglie ai voli passeggeri determina la necessità di comprendere quali siano gli interventi previsti dalla Regione Puglia, dal Governo per sostenere lo scalo di Brindisi, per evitare che a tale a tale scalo siano diminuite le risorse, ritenute, infine che eventuali misure di sostegno pubblico alla connettività aerea debbano essere valutate all'interno di una strategia complessiva della rete.
Il secondo criteri trasparenti, verificabili e coerenti con l'interesse generale della mobilità regionale, impegna il Sindaco e la Giunta a chiedere alla piena disponibilità dello studio commissionato nel 2025 di Aeroporti di Puglia X e il relativo agli aeroporti di Brindisi, Foggia e Taranto-Grottaglie, nonché di tutte le successive integrazioni e degli aggiornamenti richiesti dal MIT a chiedere che vengano predisposte analisi che quantifichino distanza distintamente la nuova domanda generata la domanda oggi non soddisfatto dal mercato il traffico potenzialmente trasferito altri aeroporti, gli effetti sull'aeroporto del Salento, gli effetti sulle rotte frequenze esistenti, gli effetti economici e turistici, gli effetti occupazionali, gli eventuali costi e sostegni pubblici necessari a chiedere alla Regione Puglia di chiarire lo stato di attuazione della continuità territoriale prevista per l'aeroporto di Brindisi della legge numero 207 2024 le iniziative concretamente assunte per l'utilizzo delle risorse stanziate a chiedere alla Regione Puglia Aeroporti di Puglia le modalità con cui intendano valorizzare gli investimenti già realizzati e programmati finanziati con denaro pubblico, compresi lo Shuttle aeroporto, rete ferroviaria e il collegamento ferroviario diretto Brindisi centrale Aeroporto del Salento, nonché gli interventi di potenziamento infrastrutturale dello scalo brindisino, al fine di evitare fenomeni di sottoutilizzazione delle infrastrutture finanziate con risorse pubbliche e di assicurare la piena coerenza tra programmazione infrastrutturale e programmazione dei servizi.
A chiedere alla Regione Puglia e Aeroporti di Puglia un impegno concreto e il mantenimento e il potenziamento della connettività dell'aeroporto del Salento.
A chiedere alla Regione Puglia e Aeroporti di Puglia e la realizzazione di uno studio di fattibilità per lo sviluppo del cargo commerciale presso l'aeroporto del Salento, verificando domanda potenziale delle imprese bacino produttivo servibili al rapporto con il porto di Brindisi possibili destinazioni internazionali, operatori cargo prudenzialmente interessati, infrastruttura necessaria, costi di adeguamento, risorse pubbliche e private attivabili, ricadute economiche e logistiche occupazionali.
A richiedere nuovi collegamenti nazionali ed internazionali incentivati con fondi regionali nazionali e che venga vincolata una quota dei fondi comarketing allo scalo del Salento a trasmettere, infine, la presente deliberazione al Presidente della Regione Puglia, l'assessore regionale competente di Aeroporti di Puglia spa ad ENAC al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rfi, alla Camera di Commercio Brindisi, Taranto alle organizzazioni datoriali e sindacali alle associazioni rappresentative del comparto turistico. Apriamo la discussione. Prego, Consigliere Roberti.
Grazie, Presidente, Sindaco, colleghi Consiglieri,
Io ho avuto la fortuna di iniziare il mio percorso politico dal 2009. Dico la fortuna perché dopo un tot di anni, secondo me, meglio a non partecipare più al al ruolo attivo di fare politica e non da stare dal 1970.
Detto questo,
Dal 2009, perché abbiamo fatto tanti Consigli monotematici, questo è il primo Consiglio monotematico.
Dove i gruppi consiliari si parlano da soli.
È una cosa un po' per me strana, anche perché per fare una raccomandazione non so chi dovete mandare questa mozione del Presidente De Caro. Spero che la Lega.
Io lo avrei invitato a partecipare ai lavori del Consiglio comunale di avergli chiesto lo egli lo lo avrebbe, lo avrei chiesto al Sindaco di farlo venire a partecipare ai lavori, se dobbiamo affrontare un argomento così importante.
Ho rispettato quello detto dal Sindaco in apertura del Consiglio comunale, anche perché quando parla il Sindaco parla il capo dell'Amministrazione, parla il capo della maggioranza, per me.
Perché ha fatto delle richieste richieste inascoltate.
Perché ha detto delle cose giuste, Sindaco.
Prima di parlare prima di preparare emozioni, anche se questa mozione è stata presentata da un Gruppo politico, adesso è stata presentata da altri gruppi politici perché vi è stata completamente svuotata e ripresentato in maniera diversa per me l'iter è totalmente sbagliato.
È totalmente sbagliato, perché lei, giustamente Sindaco, dice bene se un Consigliere non conosce i fatti, non conosce gli atti.
Di che cosa sta parlando? Anche perché.
Noi abbiamo avuto l'opportunità di incontrare gli Aeroporti di Puglia.
Aeroporti di Puglia che ha dato a ci ha illustrato tutta una serie di azioni che sono stanno per essere fatte, ci ha detto sulla polemica della apertura ai voli civili dell'aeroporto di Grottaglie che da 10 anni dal 2015 vengono fatti i bandi per riaprire l'aeroporto per aprire l'aeroporto di Grottaglie anche ai voli civili e nessuna compagnia ha mai partecipato perché le compagnie sono quelle che decidono.
E a me avrebbe fatto piacere che qui ci fossero anche i nostri rappresentanti, sia parlamentari che si sono impegnati tanto sulla continuità territoriale, dove Aeroporti di Puglia ci ha dato delle spiegazioni, però abbiamo bisogno, come ha detto bene il Sindaco di avere le carte e di capire se quello che ci è stato detto a noi è vero e che cosa c'è scritto in quello studio e mi sarebbe piaciuto vedere qui i Consiglieri regionali, anche perché i primi Consiglieri regionali, quelli che più fortemente hanno voluto l'apertura dell'aeroporto di Grottaglie, è proprio il gruppo di Fratelli d'Italia regionale, autorevole Gruppo.
E capire anche le motivazioni, perché volere per forza un'apertura di un aeroporto che oggi ha un altro tipo di destinazione?
E tutto questo noi, Sindaco, cosa facciamo?
Anzi, non noi, perché io, insieme al mio gruppo, non parteciperemo al voto rispetto alla sua linea, Sindaco, perché lei ha chiesto un rinvio e per me.
Questa seduta andava rinviata, andava fatto un Consiglio comunale in maniera seria, non far vedere i muscoli la forzatura politica, perché noi dobbiamo approvare questa mozione, perché poi deve uscire il comunicato. Noi abbiamo voluto, perché c'è qualcuno che vuole chiudere l'aeroporto di Brindisi. Alla fine va a finire che Luperti, insieme ai suoi Gruppi consiliari, vogliono chiudere l'aeroporto di Brindisi e l'unica cosa che funziona fortunatamente.
Che dobbiamo dire che ci sono tantissimi problemi che alla fine oggi sta vivendo la città. L'unica cosa che funziona nella risorsa di Brindisi, però noi oggi facciamo una mozione da soli.
Presentata, svuotata, ripresentata, rifatta rivista.
E ci parliamo da soli per dirci cosa, Sindaco. Ma cosa abbiamo fatto? Una lettera da inviare al Presidente di calo?
Se la guarda, speriamo se ci prende in considerazione.
Dicendo forse quella stessa cosa che penso anch'egli o no, ma alla fine che vogliono se l'aeroporto funziona, se l'aeroporto sono stati stanziati milioni e milioni di investimenti per renderlo ancora più.
Ah attrattivo alle compagnie aeree, perché sono le compagnie che decidono.
Perché è quello che fa la differenza con gli altri aeroporti.
Io ripeto, non non mi va di fare una politica del io sono il più forte o almeno non interessa. Il Consiglio comunale è la massima Assise.
Che rappresenta la collettività, deve fare atti concreti. Oggi quest'atto per me non è un atto concreto, è un atto che non porta a nulla e siccome sono abituato a produrre atti.
Per questo, Sindaco, mi spiace, ma noi non parteciperemo al voto. Fatelo, mi sarebbe piaciuto un confronto serio, un confronto con tutti i vertici politici, perché queste sono scelte politiche, non parliamo di altro, ma di più anche nello 0,01% dobbiamo ricordare che il Comune di Brindisi è socia di Aeroporti di Puglia.
Pur avendo quella minima percentuale.
Però qualcuno vuole giocare, voglio far vedere la sua forza politica, mettendo alla fine.
In crisi la stessa maggioranza, perché oggi, per di più.
Ricordo a me stesso, come dice il mio collega, Consigliere Rina Giannace.
Su atti così importanti, su monotematici così importanti, lo deve decidere la maggioranza, la linea dalla maggioranza, non la da un partito singolo, perché stiamo parlando, ripeto, di una delle poche cose che funzionano in questa città e se si vuole raggiungere un obiettivo, lo si fa in maniera seria.
Non in questo modo. Grazie, Presidente. Grazie, Consigliere Roberti. Prego, Consigliere quarto. Sì, grazie, Presidente.
A me spiace perché.
Come avevo previsto, siamo stati due ore e mezza nei Capigruppo per cercare di trovare una sintesi e uscire con un documento che avrebbe praticamente presentato il Presidente del Consiglio comunale a nome di un intero Consiglio comunale per dare, forse per la prima volta.
In questa città.
La forse la capacità di essere uniti su un documento così importante, su un tema che tocca veramente tutte le sensibilità di questa città, ma purtroppo aveva, come avevo previsto io, ci è stato chiesto l'intervento del Consigliere Roberti illegittimo. Condivido molte cose di quello che ha detto.
Ma la dimostrazione.
E questa è la città. Lo deve sapere che puntualmente la classe dirigente brindisina classe politica brindisina, arriva in netto ritardo su questioni fondamentali e vitali per questa città e lo abbiamo dimostrato come l'ho detto io nell'ultima Capigruppo, non quella di stamattina, quella precedente.
Non siamo capaci.
Di essere uniti su Enel.
Registro è saltato alla luce.
L'impianto funziona, però credo che sia saltato. Comunque la corrente va be' stavo parlando di Enel, ci ha dato un segnale di vino, appunto parlavo di Enel, quindi siamo legati e ci facciamo imporre come ho sempre detto dai grossi gruppi vedi Enel e di Eni. Non siamo mai arrivati compatti. Attendiamo una attenevamo lo smontaggio, una bonifica a Cerano, abbiamo ancora quel mausoleo di di zona di Brindisi Nord. Ancora lì nastri trasportatori, quindi non si arriva mai compatti. C'è sempre la questione di, tra virgolette, di voler essere visibili e comunque.
L'altro dato fondamentale che siamo in campagna elettorale, siamo in piena campagna elettorale. Quindi, ripeto, a dire questa questa situazione è stata gestita malissimo. C'era una richiesta di monotematico a firma.
Di nove consiglieri comunali fatta il 23 settembre e oggi siamo al 19 ottobre.
Siamo arrivati in ritardo, abbiamo avuto smembrare effettivamente limare il documento, ma ciò che doveva passare come messaggio alla città effettivamente adesso è saltato completamente fino all'abbandono di un nutrito gruppo della maggioranza.
Che dirvi io ho fatto anche.
Un video ho cercato di spiegare la mia posizione appena il consigliere Borromeo fece l'appello alla richiesta.
Di monotematico di adesione alla richiesta di un monotematico che io ho firmato è anche perché credo che è giusto che si venga a discutere in Consiglio comunale, a esprimere la propria opinione, però io devo essere coerente con quello che ho detto in quel video e lo ribadisco.
Caro Mario, che non c'entra niente con la tua persona, ti ripeto, ti ho detto anche che di stima e ti apprezzo per quello che fa e per il lavoro che ha svolto, ma qui abbiamo una mozione urgente presentata nel 2021.
A firma di Renato Perrini, Ignazio Zullo, Francesco Ventola, Gian Nicola De Leonardis, Luigi Caroli, Luigi Caroli e Antonio Gabellone.
Una mozione urgente presentata nel 2021 con oggetto Aeroporto di Taranto-Grottaglie, omessa richiesta di delega al MIMS Ministero infrastrutture e mobilità sostenibili in regione Puglia per svolgere la Conferenza dei servizi a ottenere gli oneri di servizio pubblico Ospo previsti per i bandi, i voli passeggeri di linea in continuità territoriale dello scalo ionico, quindi ben cinque anni fa Fratelli d'Italia, come legittimamente ha fatto, perché io ho detto rimarcato che ogni parlamentare, ogni consigliere comunale del proprio territorio, quando lavora per il proprio territorio. Va soltanto apprezzato. L'unica stortura, diciamocelo chiaramente: era un consigliere di Fratelli d'Italia, eletto in provincia di Brindisi, con i voti dei brindisini che stava a firmare una mozione e stava al tavolo delle trattative per spingere l'apertura dell'aeroporto di Grottaglie. Quindi c'è un grosso cortocircuito anche all'interno di questo gruppo.
Concludendo, io spero che comunque si abbia la possibilità di poter ottenere qualcosa per la nostra città e non certo andare a colpire o a fare il piagnisteo su quello che ha ottenuto Grottaglie, poi otterrà Taranto nei prossimi anni. Noi dobbiamo essere forti, uniti a fare delle richieste ben precise, a tutelare comunque un territorio e a cercare tutti gli strumenti per farlo crescere sempre maggiormente, ma non certo puntando il dito.
Sui Paesi vicini o sui cittadini.
Io a questo punto, considerata la novità, quindi è chiaro, ormai siamo arrivati allo scontro, o io o Fratelli d'Italia, i messaggi è chiaro, Sindaco, con l'abbandono di quattro componenti della maggioranza è chiaro che questo si ripercuoterà sicuramente su tutte le attività che svolgerà questo Consiglio comunale, quindi non non mancherà l'occasione e non manca l'occasione per ribadire lo stesso concetto che ho detto l'altra volta serve urgentemente un pit-stop a questa Amministrazione.
Lo chiede la città sì, sì, cambio gomme Verres chiamatelo come volete, resettata, azzerate rilanciate, però se si continua a galleggiare così con questi altri di questa maggioranza, secondo me, risultati ne verranno ben pochi, grazie, grazie, quarta. Prego, Consigliere Cannalire.
Grazie, Presidente. Il tema evidentemente appassiona un po' tutti tutti i territori, soprattutto Brindisi e Taranto, però il tema dell'aeroporto, diciamo, viene da lontano quando qualche settimana fa il Presidente Decaro ha annunciato in Consiglio regionale durante la fase in cui si discuteva di una proposta di legge per prevedere degli stanziamenti per l'aeroporto cargo. Naturalmente un po' tutti ci siamo allarmati anche noi, tant'è che io ho subito come Partito Democratico, ho fatto un video in cui dichiaravo legittime le dichiarazioni del presidente De Caro, perché il presidente Decaro ha la responsabilità di rappresentare tutti i pugliesi brindisini e leccesi tarantini, quelli della BAT foggiani baresi.
Naturalmente abbiamo chiesto che le aspettative di chi vuole un aeroporto a Grottaglie, che noi cominciamo un errore di dire all'aeroporto di Taranto il rapporto è di Grottaglie.
Sono quelli anche dei brindisini che eventualmente aspirerebbero ad altro oggi in quest'ordine del giorno rivisto, rivisitato.
E all'unanimità dalla Conferenza dei Capigruppo c'è un segnale importante, che è quello, per esempio, di valutare se Brindisi si può prestare per i voli cargo.
Io adesso non entro tecnicamente nella questione, perché ci dobbiamo mantenere a livello politico, come come possibilità di potenziamento e lo facciamo.
È chiaro, però, che c'è un elemento che non possiamo, di cui nessuno di noi a Brindisi può disporre, che è quello della volontà di un altro territorio di raggiungere chissà quali tipo di obiettivo, quello dell'apertura dei voli civili per raggiungere chissà quali livelli. Ora.
L'aeroporto di Brindisi ha costruito negli anni insieme Aeroporti di Puglia una programmazione e una pianificazione che essa ha portato i frutti, perché se oggi parliamo di milioni di i passeggeri non è una, non è un dato che si è avuto dalla sera alla mattina, ma è stato frutto di una pianificazione e la programmazione.
Che con tutto il rispetto per le posizioni di tutti, abbiamo visto come delegazione del Partito Democratico, ho toccato con mano qualche giorno fa, quando siamo andati in in ah, ah, au, a verificare quelle che fossero le potenzialità dell'Aeroporto, siamo andati con una delegazione di cui facevano parte consiglieri regionali della provincia di Lecce, con amministratori della provincia di Lecce, con la consigliera regionale del di Brindisi, sempre gli elettori e con i Consiglieri.
Agile Carbonella è il Segretario provinciale del Partito Democratico Rogoli, ma per valutare, senza per avere, diciamo, per essere consapevoli di sostenere una posizione, questo non vuol dire che siamo al 100% concordi con questa con questo annuncio di del presidente De Carolis l'abbiamo anche detto, però certo noi non possiamo vincolare quelle che sono le aspettative di altri territori, come non avremmo mai accettato da altri. Il fatto che ci potessero porre dei limiti su quelle che sono le nostre aspirazioni.
Penso che tutti noi, tutti noi avremmo dovuto potuto protestare. Quindi che cosa voglio dire? Che il nostro obiettivo non è quello di dire non apriamo i voli a Grottaglie, ma il nostro obiettivo unitario, come oggi deve essere quello di chiedere Aeroporti di Puglia alla Regione Puglia più investimenti, più tutele, più voli e oggi credo che questa cosa si stia facendo. Dispiace che tutto questo sia nato da un da un ragionamento purtroppo politico ambiguo, però noi andando negli aeroporti di Puglia all'aeroporto di Brindisi, abbiamo anche appreso ed è una un rammarico, non averlo saputo prima che questo bando, se non così specifico, viene annualmente reiterato dal 2015, quindi è evidente che qualcuno ha teso.
Strumenti speculare sulla posizione del presidente De Caro ed è comprensibile e meno comprensibile, invece, chi ve persevera rispetto al fatto che, fomentando i cittadini che sono ignari di idea di determinate dinamiche e sostengono che una parte politica del centrosinistra, nello specifico del presidente De Caro, sta chiudendo l'aeroporto di Brindisi, non è responsabile da parte di nessuno sostenere questa posizione.
Non è responsabile, perché questi sono i bus, sono i famosi boomerang che ritornano SINPIA indietro. Ora attenderemo rispetto alla continuità territoriale quello che il Ministero dei trasporti farà e non è certo di centrosinistra. È chiaro che anche lì si misureranno con vincoli tecnici. Ecco perché è importante avere idee chiare. Sì, va bene la volontà politica, ma la volontà politica su certi infrastrutture si misura anche con limiti tecnici. Ora vedremo e normativi. Ora vedremo che cosa emergerà da questo studio e sarà importante essere anche onesti intellettualmente affinché una volta per tutte si possa chiudere questa diatriba, perché non fa bene a nessuno. È chiaro che non possiamo contestare ai rappresentanti politici di tutti gli schieramenti il fatto che a Taranto loro da Tarantini ed è della provincia di Taranto, pretendano che lì ci possa essere qualche volo civile. Analogamente mi fa specie, come ha detto, però.
Il Consigliere quarta che ci sia qualcuno in provincia di Brindisi e non soltanto nelle fila del centrodestra, ma anche nella sedicente file del centrosinistra che sostenga questa cosa per una vicinanza territoriale, sembra che tutti pretendiamo un aeroporto come se fosse la fermata del pullman sotto casa. È una cosa veramente disarmante, perché è chiaro che dare in pasto è facile dare in pasto all'opinione pubblica questa cosa, figuriamoci chi non vorrebbe anche in un aeroporto a Santa Maria di Leuca, che forse avrebbero ben donde di chiederlo e pretenderlo a 120 chilometri dall'aeroporto di Brindisi. Ma è chiaro che questa polemica e ha più un valore strumentale e politico che poi concreto. Ora vedremo che cosa succederà entro il 31 dicembre.
Però sul tema noi dobbiamo essere sicuramente consapevoli che sarà una questione di tempo.
Ma ce lo auspichiamo, lo dico io, lo auspico in maniera chiara che fra qualche anno, fra qualche decennio, noi dovremmo fare i conti con il fatto che l'aeroporto di Brindisi potrebbe andare a saturazione, perché più più di quell'ampliamento che stanno realizzando in questi in questi mesi, che prevederà addirittura un termine alla ex extra Schengen e più di questo non si poteva allargare. Quindi auspichiamo e ci auguriamo che l'aeroporto di Brindisi possa andare a saturazione e quindi dovremmo eventualmente anche ragionare per come non perdere traffici. Ecco, Grottaglie potrebbe rappresentare sicuramente una una valvola di sfogo.
Da tutto questo, però dobbiamo fare sempre i conti con la realtà. Bisogna essere realisti e non solo l'anno prossimo. Se potremo ancora festeggiare segni positivi per gli aeroporti. Lo dico adesso in tempi non sospetti, perché non vorrei che poi l'anno prossimo qualche genio si alzi a dire per colpa di Decaro per colpa del PD, abbiamo il segno meno davanti ai passeggeri di Brindisi. Noi stiamo parlando di un incremento esponenziale negli anni, quando sentiamo più 10% più rispetto all'anno precedente, significa che l'anno precedente era il più 20%. Quindi rispetto alla alla data, diciamo, i d'esempio abbiamo aumentato esponenzialmente il numero dei passeggeri, però non so per quelle che sono le congetture mondiali geopolitiche, non so quanto potremmo ancora augurarci o comunque prevedere un simbolo, un segno più rispetto ai passeggeri o prima o poi si arriverà, diciamo, un punto di equilibrio, a meno che a meno che il Sindaco sul territorio, che non è soltanto Brindisi, perché le idee e le potenzialità di Brindisi vengono spesso anche grazie a un territorio più vasto che tutto il Salento. Altri aeroporti sono rimasti 30 secondi di concludere, a cui l'aeroporto si riferisce si possano mettere insieme e campagne per favorire il turismo, ma non soltanto il turismo, campagne di investimenti per attrarre i voli business che una serie inizieranno a Brindisi con la zona industriale. Speriamo che si possa effettivamente concretizzare, concretizzare, si possano utilizzare quella serie di investimenti previsti, perché quello deve essere il nostro obiettivo, quello di creare, di potenziare il mercato a cui ho turisti o lavoratori possano guardare, perché sennò non so per quanto tempo potremmo andare così con a folle quella macchina folle rispetto a determina, a confermare determinati numeri. Chiudo.
Sindaco, è un dato politico ancora una volta, anche perché abbiamo concordato, ci teniamo tutti a questo territorio.
E oggi, al netto delle legittime posizioni avute dai da quattro Consiglieri, diciamo di maggioranza, sono legittime, hanno le ragioni qui voi avete un problema politico, perché se ricontate non avete i numeri, Sindaco, ancora una volta. Io non voglio fare polemica, però è evidente che c'è un problema che dovete risolvere oggi questo tema ci vede insieme, perché è chiaro che noi stiamo in qualche modo sostenendo la difesa di un'infrastruttura molto importante e lo faremo e lo facciamo, però è chiaro, Sindaco, che da parte vostra vanno approfondire tutte quelle dinamiche politiche che rischiano di compromettere il prosieguo di un'Amministrazione nonché che annullati a partire demagogici, interessi più di tanto con rispetto, però è chiaro che Brindisi visto deve affrontare le questioni, non la può affrontare in una dinamica di conflittualità, quindi o in sostanza trovate una quadra o rimettete la volontà ai cittadini, grazie. Grazie, consigliere Gabriele. Prego, consigliere Rossi. Grazie, Presidente.
Sindaco:
Parto dalle considerazioni finali del consigliere De Anna Lindh, perché è difficile intervenire in questo momento rimanendo nel merito della mozione.
I numeri di questo Consiglio comunale ci sono.
In questo momento si può affrontare la discussione, perché le minoranze per la città di Brindisi e per l'aeroporto non come qualcuno può dire per patti consociativi sono rimaste in Aula.
Senza queste presenze, oggi questo Consiglio comunale.
Con l'uscita dei quattro consiglieri comunali non ci sarebbe il primo punto.
Seconda questione e non si può più andare avanti così.
Mi dispiace che il consigliere Luchetti sia uscito, poi risponderà, diciamo con le sue modalità, ma non è più possibile che un consigliere sia candidato in Forza Italia alle regionali. Capogruppo di Forza Italia in Provincia e oggi qui con liste civiche non si capisce niente.
Perché è il vostro carissimi consiglieri di Forza Italia e il vostro capogruppo in Provincia.
Il più suffragato di Forza Italia alle regionali.
Non si capisce nulla.
Il chiarimento politico nella maggioranza e il chiarimento politico deve avvenire all'interno di Forza Italia. Non è il mio partito. Concordo se Luperti o qualcuno di voi si alza e dice Rossi i fatti, i fatti tuoi.
Ci sta, però queste cose hanno un effetto sull'intero sistema politico brindisino e poi nel Consiglio comunale. Quindi le rimarco per questo e non perché voglio farmi diciamo affrontare le questioni interne di Forza Italia.
Ma detto questo,
Qui stiamo parlando di una cosa su cui abbiamo trovato una sintesi in Conferenza dei Capigruppo sulla questione dell'aeroporto non scontata, ci mancherebbe, ognuno c'ha le sue sensibilità, il suo approccio politico, i suoi riferimenti in Regione. Chi c'ha i suoi riferimenti al Governo, visto che il Ministro Salvini diciamo e il Ministro delle Infrastrutture, adesso Ilde, io lo preannuncio.
Voterò a favore, perché altrimenti non si capirebbe perché sarei in Aula in questo momento voterò a favore della mozione, perché dobbiamo richiamare l'attenzione sul fatto, a mio avviso, due questioni molto semplici.
C'è stato anni fa.
All'interno di una visione strategica che si poteva condividere o non condividere una riallocazione delle risorse del settore aeronautico nella provincia di Brindisi.
Con Alenia.
Che si trasferisce a Grottaglie e l'aeroporto di Grottaglie era funzionale alle attività di quella struttura. Ripeto, si può condividere o non condividere, però, e qui Brindisi fosse al centro dello sviluppo dell'aeroporto, diciamo delle voli civili. Tutto questo non è che non ha prodotto effetti. Oggi, come richiamava lei, Sindaco, nella Conferenza dei Capigruppo, ci apprestiamo a chiudere il 2026 con un aeroporto di 4 milioni di passeggeri, che non è solo un patrimonio del dalla provincia di Brindisi della Puglia, ma è uno dei principali aeroporti italiani. Se noi vediamo la graduatoria degli aeroporti per passeggeri in Italia, questo è uno dei principali scali aeroportuali.
Italiani, quindi rispettiamo i patti e lo dico al Governo nazionale, perché la questione non si risolve col bando della Regione, facciamo il bando, chi vuole venire non si apre così un aeroporto, ci vogliono decisioni. Per quanto concerne le infrastrutture. Per quanto concerne.
I sistemi di sicurezza per quanto concerne i Vigili del fuoco, per tutta una serie di di infrastrutture necessarie che oggi non ci sono e che riguardano anche il Governo nazionale, oltre che il Governo regionale.
E seconda questione:
Le risorse sono scarse.
Ci apprestiamo una finanziaria, parlo del livello nazionale, in cui sappiamo che, al di là degli sforamenti permessi dall'Europa sui temi armamenti ed energia, sui personalmente non siamo d'accordo come forza politica Alleanza Verdi-Sinistra non è d'accordo, in particolare sul tema armamenti dimostrano che non ci sono risorse, non si sa come fare per dire ai camionisti che stanno bloccando le strade, trovare 100 150 milioni di euro per quel settore.
Di cosa stiamo parlando? Aprire aeroporti, quello che vuole fare il ponte sullo Stretto di Messina, cioè stiamo nella follia e quindi se le risorse sono scarse, concentriamoli sui due aeroporti pugliesi Bari e Brindisi, che insieme superano ormai i 10 milioni di passeggeri. Questi sono i due motivi, poi se ne possano scrivere altri, altri che, come è stato fatto nella mozione che mi dicono: guardate, Governo nazionale e Governo regionale, teniamo presente questi aspetti e questo è l'aeroporto dei voli civili. Poi ogni campanile deve avere un ospedale, un aeroporto, un'università, un non so che altro uno stadio per la finale di Champions League. Bene, ne prendiamo atto. Non so come farete, ma ma questo è.
E poi però c'è il tema politico, Sindaco, io nell'ultimo Consiglio comunale l'ho invitata a dimettersi e utilizzare i 20 giorni.
Per trovare la quadra, perché le 20 giorni ce li ha.
Lei mi ha detto una settimana fa, no, presenterò una mozione di fiducia con i punti programmatici, ma non ci arriva a 20 giorni con la mozione di fiducia su un tema così, tra virgolette se io non ho capito perché esce.
Se ritiene che il consigliere Luperti che questo Consiglio comunale nelle forme date e che il documento sia insufficiente, beh, potremmo anche dircelo, ma che non è che possiamo assaltare alla Regione Puglia o assaltare il Ministero delle infrastrutture a Roma. Questi i documenti politici, sono le cose di cui possiamo discutere in un Consiglio comunale. Sottrarsi alla discussione diventa e ripeto, mi dispiace un po' col suo modo, mi ricorderà che ho preso solo 1.000 voti alle regionali. Non mi vuole più nessuno che è tutta colpa di Rossi. Va bene, glielo lascio dire, ma figuriamoci.
Figuriamoci che cosa mi può interessare, ma detto questo è il tema, è sottrarsi.
Non sul tema dell'aeroporto, sul tema dei rapporti di forza all'interno del Consiglio comunale nella maggioranza, perché altrimenti.
Facciamo finta di non saperlo.
Facciamo finta di non sapere che qui c'è un gruppo di quattro che un giorno in Forza Italia, un giorno qui e liste civiche un giorno è contro, un giorno è lì a anche gli asset anche un assessore in consiglio comunale e scusatemi in in Giunta.
Praticamente un quadro desolante per la città.
E di fronte a un tema come questo, vede uno scontro che con l'aeroporto non ha nulla a che fare.
Ma solamente di questioni reciproche, io lo dico chiaramente, potete capire quanto sono distante politicamente e ideologicamente da Fratelli d'Italia.
Diciamo cosa posso pensare io di da militante di sinistra?
Oltre che da chi ha fatto politica a sinistra, ma diciamo sono cresciuto così.
Posso pensare, però devo dare atto che oggi il Consigliere Borromeo han detto: io ho presentato questo, rivedetelo il documento, fatelo presentare il Presidente del Consiglio e il documento di tutto il Consiglio comunale. Io devo dare atto. No, perché poi non è che non posso disconoscere la realtà.
E di fronte a questo.
Il nulla.
Si abbandona l'Aula lanciando le solite accuse.
Non è più possibile. Qui il consigliere Rossi. Invito anche lei a concludere. Sto concludendo veramente tre secondi. Mi scusi.
Volevo rassicurare il Consigliere quarta, l'ex Consigliere Assessore, guarda che dice che a sue spese mette a pagamento e il notaio volevo rassicurarlo che ce la facciamo anche ai nuovi da soli.
Anche senza l'obolo dell'ex assessore, qua ce la facciamo, non arriviamo diciamo a grandi cifre, ma siamo in grado, ovviamente, volendo, se ci sono i 17, ma detto questo e Sindaco, io posso chiudere.
Su quello che le avevo chiesto e come le ho anticipato una settimana fa.
Non si faccia travolgere.
Non si faccia travolgere in questo modo.
Perché in questo modo.
Non è dignitoso, ci sarà il bilancio consolidato al prossimo Consiglio comunale, dovremmo riaccendere nuovamente per sapere se chi c'è in Aula, chi non c'è in Aula, chi dirà contro quello contro quell'altro, ma anche no, ma anche no.
Grazie, consigliere Rossi. Non ci sono altri interventi. Prego, Sindaco. Brevemente, perché l'ora è tarda.
E ovvio che diciamo tutti gli sforzi che abbiamo messo in atto questa mattina.
Per impedire una situazione che si conosce essere abbastanza, diciamo così, frizzante, per usare un termine diciamo non drammatico. Poi alla fine, nonostante gli sforzi da tutti profusi, devo dire e devo dare atto a tutti in particolare all'avvocato Fusco, che mi ha definito.
Un Comelico era un.
Un un artificiere, nel senso che è dentro di disinnescare tutte le mine e a tutte le bombe che vengono sistemato sul nostro cammino.
Ebbene, questa volta sono riuscito evidente, non posso negare la realtà, devo dare atto a tutte le forze politiche e ai capigruppo che hanno partecipato, me compreso, alla.
Stesura di questo documento devo dare atto al consigliere Borromeo di essere stato estremamente disponibile.
Anche a apportare le variazioni che teneva ragionevolmente.
Condivisibili. Noi questo sforzo lo abbiamo fatto, è chiaro, adesso questo documento lo voteremo e lo voteremo all'unanimità dei presenti in Aula. Mi è evidente, consigliere Rossi, che esiste un problema politico grande quanto una casa no, forse anche come un grattacielo, però il punto fondamentale è questo che, al di là dei notai che io insomma, non ho mai apprezzato rispetto a un segretario generale e cose di questo genere, lo dico proprio non per le per questioni di licenza. Ecco, non peraltro.
Il dibattito politico fosse sempre in Aula, c'è sempre la possibilità di sfiduciarmi in Aula, non c'è bisogno di dare nessun guaio. È probabile, non dico sicuro, ma è probabile che valutate alcune condizioni che nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, sicuramente prima del prossimo Consiglio comunale è dedicato alla consolidato.
Dovranno essere verificate. Se noi ci saranno le condizioni, io prevedevo di fare questo ragionamento. Non volevo fare una mozione di fiducia. Consigliere Rossi, volevo portare un programma di fine legislatura e su quello chiedere.
Eventualmente verificare l'esistenza di una di una maggioranza in Consiglio comunale oggi come oggi non posso far altro, date le circostanze, è dato anche, diciamo così, l'ambiente nel quale ci troviamo di prendere atto che gli sforzi che abbiamo sviluppato non hanno prodotto l'esito complessivamente unitario, che pure ci eravamo previsti preposti perché volevamo dare alla città l'idea che tutto il Consiglio comunale era schierato a tutela e a difesa di una infrastruttura strategica che non solo della città, ma dell'internamento. Quindi, da questo punto di vista credo di aver risposto anche ai vari appelli che mi sono stati proposti. La situazione politica e anche molto chiara. A questo punto chiudiamo questo Consiglio comunale con l'approvazione di questo documento e per il resto ci vedremo presto. Grazie.
Grazie, Sindaco. Non ci sono altri interventi di prenotazione. Io porrei in votazione la proposta. Consigliere Miceli e Rossi, per cortesia. Allora, chi è favorevole?
La mozione è approvata all'unanimità dei presenti. Pertanto chiudiamo il Consiglio comunale alle ore 14:15. Buona giornata.
