Buonasera a tutti ben trovati.
Iniziamo questa seduta del dei lavori del Consiglio comunale.
Do la parola al Segretario per l'appello, grazie Zangirolami, Marco Presidente,
E i gironi, Giovanni Biondi Susanna, Milan Andrea re, Valentina.
Carnevali, Stefano Borsani, Claudia, tanto a Giuliano.
Porta Laura.
Viennese, Daniele.
La tegola Anna.
Profeti prospero, Binaghi, Marco.
Cova Ilaria.
Lunardi Sabrina.
D'Elia, Patrizia.
Binaghi, Francesco.
Grazie, iniziamo col primo punto, approvazione verbali della seduta precedente del 25 febbraio 2026.
Favorevoli.
All'unanimità.
Proseguiamo col secondo e ultimo punto all'ordine del giorno modifica Statuto della Fondazione, il cerchio rese obbligatorie dal decreto legge numero 84 del 2025 dal Codice del Terzo settore e dal decreto sull'impresa sociale do la parola al Sindaco Di Girolamo.
Grazie Presidente, buona sera a tutti.
Cerco di illustrare, inquadrare un po' l'argomento, non tanto perché né i Consiglieri ne abbiano bisogno, perché la questione è già stata dibattuta largamente, ma giusto per dare anche un'informazione ai cittadini.
Allora, come tutti noi ben sappiamo.
A Busto Garolfo, abbiamo una Fondazione, una Fondazione, il cerchio che è stata creata tantissimi anni fa con lo scopo di gestire la RSA.
Le arresterà San Remigio, questa fondazione, che è di proprietà dei due Comuni, Busto, Garolfo Canegrate è stata fondata appunto per gestire.
La RSA che poi è stata edificata dai due Comuni,
In in via San Remigio in via, Alfredo di Dio, ora la fondazione.
È stata erano, è stata concepita con come fondazione ONLUS e, come ha anticipato prima il Presidente del Consiglio, all'attualità è entrata in vigore una normativa che riforma il settore e non consente più.
Che ci siano dei soggetti con la caratteristica di ONLUS, conseguentemente siamo chiamati appunto a modificare lo Statuto.
Affinché, appunto, la Fondazione non abbia più queste caratteristiche.
Dalle analisi che abbiamo fatto e anche attraverso dei pareri legali acquisiti, sostanzialmente ci siamo ritrovati nella condizione di avere due strade percorribili.
Queste due strade percorribili si differenziano sostanzialmente nel fatto che una quello di scegliere di trasformare questa Fondazione in un ETS, quindi un internet settore.
Avrebbe fatto perdere completamente il controllo della gestione da parte dei due Comuni.
Mentre l'altra soluzione che abbiamo schiave CAV, che è rimasta sul tavolo, è quello quindi di procedere con la Fondazione, però che non sia più Onlus, ma che sia un soggetto che abbia caratteristiche privatistiche, sostanzialmente.
Consent consente al Comune di Mantia, ai Comuni di mantenere il controllo, come è stato fatto finora, ora, premesso che non c'è una scelta giusta a prescindere.
C'è da fare, sicuramente una valutazione è una scelta che è pull prevalentemente politica, che è quella di decidere se è corretto, è giusto ed è un obiettivo dei comuni, arriva a mantenere il controllo della Fondazione oppure disimpegnarsi.
Dal mio punto di vista, dal nostro punto di vista, le motivazioni che hanno portato i Comuni tantissimi anni fa a creare la Fondazione, a realizzare la struttura delle RSA e a mantenere con mantenerne il controllo sono ancora valide, anzi, oggi più che mai sono assolutamente valide, quindi diciamo l'orientamento che abbiamo è quello come scelta, ripeto, politica di mantenere, dif di andare su una scelta che che consenta ai due Comuni di continuare a mantenere il controllo esistente, questa scelta, che quindi è quella della fondazione, non ONLUS,
Con tutti gli approfondimenti che abbiamo fatto, comunque, consente di mantenere il patrimonio che la Fondazione ha perché la normativa prevede, appunto, che.
La Fondazione è controllata da da pubblico, se questa scelta la fa nei tempi che stiamo rispettando, approvandolo oggi, può mantenere il capitale sociale e non deve e non lo deve devolvere, cosa che invece accade alle fondazioni che invece non hanno questo controllo, quindi questa questa soluzione, questa condizione sicuramente è importante.
Le altre valutazioni che sono fatte sono riguardanti i profili fiscali, nei quali si è poi verificato che, nella sostanza questa scelta rispetto all'ETS.
Porterà la fondazione a dover, dal punto di vista fiscale, pagare IRES e IRAP IRES, che è una tassa che si paga sugli utili, e comunque la Fondazione rimane una tipologia di soggetto che non è finalizzato a fare utili.
Equo ATAC e quant'altro c'sconta anche ce ne fossero, eventualmente si pagherà sugli utili che che si producono, mentre l'IRAP, che attualmente gli ETS sono esenti, ma per un po' a tempo determinato c'è un provvedimento della Regione che per i prossimi due anni esenta ETS gli ETS dall'Iraq ma,
È una condizione momentanea e fatte le dovute valutazioni del caso e anche.
Diciamo valutando qual è l'impatto economico dell'IRAP, diciamo che non è una cosa.
Per la quale?
C'è un impatto talmente forte che potrebbe comportare un cambiamento di di idee e di prospettive, quindi quindi vado un po' a dettagliare quelle che poi sono state le modifiche statutarie allo Statuto che ci porteranno, appunto.
A concretizzare questa scelta.
Lo statuto della Fondazione attuale, per poter recepire questa questi cambiamenti normativi, ha avuto bisogno di non tantissime modifiche.
Ma sicuramente importanti.
E che devono essere fatte proprio nella maniera più corretta, affinché appunto si possa a ottenere quei risultati che ho anticipato, prima anche di salvaguardia del patrimonio,
Quindi, oltre a queste aspetti normativi, che lo studio legale incaricato è stato appunto ha messo in pratica modificando lo Statuto, abbiamo anche colto l'occasione per fare per fare qualche piccola modifica aggiuntiva su alcuni aspetti che sembravano opportuni chiarire, quindi non mi soffermo tanto sulle questioni normative perché ripeto queste mi paiono mi pare che siano assolutamente,
Chiare nel senso che sono quelle che poi la norma chiede che vengano apportate,
Vado un po' invece a declinare quali sono gli aspetti e gli articoli che abbiamo leggermente rivisto.
Si tratta naturalmente anche di poca roba, quindi abbiamo integrato l'articolo 4 nel quale?
Si andava a definire quali erano.
Li compie, diciamo, il, i servizi e le prestazioni che venivano erogate,
E che diciamo il consiglio di amministrazione rispetto degli scopi statutari sulla Brazda, sulla base delle proprie valutazioni in ordine dagli interventi stimati di maggior utilità sociale, andava appunto.
Ad erogare i servizi abbiamo aggiunto una frase che che è quella anche sulla base degli indirizzi e dei comuni, in quanto non ci sembrava ben chiaro che i Comuni avessero comunque il potere di indirizzo nei confronti del CdA della Fondazione.
Un altro articolo, che siamo andato andati a a rivedere l'articolo 7.
In particolare riguardo riguardo al numero al numero dei componenti, in quanto nello Statuto.
Attuale è previsto che la Fondazione è retta da un consiglio d'amministrazione composto da tre componenti, andiamo a fare una, a prevedere anche la possibilità di avere cinque membri che noi eventualità non è un obbligo, formulando così l'articolo scrivendo la Fondazione è retta da un Consiglio di amministrazione composto da tre o da cinque membri, questo sarà poi le opportunità e le condizioni che si andranno a verificare.
E che determini mineranno quale della quale delle due scelte verrà fatta un'altra cosa che saremmo andati a modificare e, riguardo al provvedimento della nomina di un sostituto dei membri di del di un membro del CdA che dovesse decadere o dimettersi non c'era nel vecchio Statuto una tempistica chiara di questa de del della sostituzione e quindi siamo andati a mettere che i Comuni dovranno lo provvede provvedono alla nomina del sostituto entro 90 giorni.
Un'ultima modifica a questo articolo è stata quella di introdurre tra le casistiche che determinano la decadenza del di un consigliere del del CdA, anche la possibilità di revoca con atto motivato da parte del Sindaco.
Un'altra modifica è quella di prevedere che le adunanze del CdA possono svolgersi anche in videoconferenza, cosa che prima non erano normate, quindi non rendeva questo questa opzione possibile, ma direi che oggi.
È una cosa normale e corretta che venga venga seguito anche il CdA forma remota,
Altre modifiche di sostanza non non non mi sembra che ce ne siano quindi la sua parola, chi vorrà intervenire grazie.
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Do la parola all'Assessore Carnevali.
Buonasera allora io voglio portare un po' il punto di vista dell'area dei sociali, naturalmente su questo percorso, non tanto entrando nel merito tecnico delle questioni che il Sindaco ha già ben illustrato, però sottolineando quello che già è stato anche detto in Commissione ma che reputo utile ribadire cioè io penso che questa scelta di transizione verso una fondazione commerciale o comunque,
Non più ONLUS sia stato responsabile, inevitabile, come come come scelta, perché per quello che è il momento storico che stiamo vivendo, quindi un momento in cui l'emergenza, sotto gli occhi di tutti, dell'invecchiamento costante della popolazione è del tutto evidente e penso sia stata una scelta responsabile, inevitabile anche a fronte della storia della fondazione stessa che.
È nata per volontà dei Comuni come espressione del territorio è stata sostenuta fortemente nel corso degli anni e ha raggiunto anche un buon livello e in questi ultimi esercizi, per cui chiamarsi fuori proprio oggi sarebbe stato.
Un danno è certamente una scelta controproducente per quello che è il rapporto che il Comune può avere, che l'amministrazione può avere con la Fondazione, che non vuol dire tanto a livello economico, avere grandi garanzie o grandi vantaggi quanto e avere un contatto diretto nelle emergenze nel costruire un sistema virtuoso che possa farsi sponda vicendevolmente, quindi a vantaggio della Fondazione ma a vantaggio, naturalmente, dei cittadini residenti, soprattutto pensando ai più fragili. Da ultimo, mi piace anche sottolineare che non si mette la parola fine a questo tema, perché la scelta di rimanere Fondazione è comunque rivalutabile nel futuro, quindi vuol dire che, se non dovesse funzionare per qualsiasi motivo, per qualsiasi cambio di regime fiscale, per qualsiasi cambio, anche normativo, si potrebbe decidere di battere di nuovo la via dell'ETS, di parlare con l'azienda sole, di fare rete sul territorio, di parlare di un'azienda speciale, insomma, le strade rimangono aperte perché il controllo è sempre quello di un CdA.
Scelto comunque dai due Sindaci e che quindi ha dovrebbe avere tutta la buona volontà di ascoltare gli indirizzi politici. Io credo che quindi si sia di fronte all'unica strada responsabilmente percorribile, grazie.
Grazie Assessore.
Ci sono altri interventi, do la parola al consigliere Binaghi Francesco.
Grazie buona sera a tutti, allora noi siamo d'accordo con la scelta che è stata operata, quindi voteremo a favore di questo provvedimento.
Diciamo che va nella direzione di quello che noi da sempre auspichiamo, ovvero comunque un'attenzione a questo servizio dal punto di vista non tanto economico ma sociale, nel senso che, dal mio punto di vista, se si avesse deciso di optare per la scelta di un ente del terzo settore la mia proposta la nostra proposta sarebbe stata quel punto di vendere.
La fondazione, perché non avrebbe avuto nessun senso tenerla, non avrebbe avuto nessun senso tenere un un ente pubblico solo di nome, se poi, dopo il Comune, non ha la possibilità di intervenire e quindi cioè se l'unico valore che è di tipo economico allora tanto vale che lo faccia un privato e che il Comune incassi un una cifra la scelta comunque della Fondazione ci permette invece di mantenere un controllo sul sull'ente.
E quindi giustifica il fatto che rimanga questa questo ente pubblico questo ente strumentale,
È, dal nostro punto di vista, questo è ammissibile e auspicabile, perché comunque più si va avanti più ci si rende conto che si crea la il bisogno, la necessità di garantire il servizio assistenziale per gli anziani, quindi quello delle RSA e a persone che,
Non hanno la possibilità economica di di intervenire liberamente, nonostante.
Noi abbiamo la fortuna, o comunque di avere due RSA sul territorio tutte e due con prezzi contenuti perché sono contrattualizzate, però anche contrattualizzate, parliamo di più di 2000 euro al mese, quindi in realtà, nella fase simile a tutti e soprattutto è il fatto che la RSA controllata dal Comune ha la possibilità di intervenire.
Nelle emergenze, quindi persone che necessitano di un ricovero con urgenza, oltre che dal punto di vista economico, perché l'integrazione della retta, poi il Comune potrebbe fare la può fare anche su una retta di un altro.
Privata o comunque di un di un altro Comune, però la possibilità, invece di gestire le urgenze di persone in difficoltà, quindi che hanno la doppia problematica, secondo noi è importante e purtroppo temiamo che in futuro sarà sempre più più frequente, insomma visto anche l'invecchiamento della popolazione e comunque i vari problemi economici che si stanno verificando, e anche voglio dire.
Negli ultimi anni abbiamo visto che ci sono sempre più disuguaglianze alta da questo punto di vista, quindi, noi voteremo a favore.
Mi permetto solo di richiamare l'attenzione dell'Amministrazione su queste situazioni, appunto, quindi su prevedere, oltre allo strumento, adesso c'è la BIC ce, l'avevamo e continuiamo ad averlo e ne siamo d'accordo sul continuare ad averlo, continuiamo anche a tenere l'attenzione e le risorse economiche poi nel bilancio comunale per affrontare questo tipo di situazioni quando si verifica grazie.
Grazie.
Ci sono altri interventi, do la parola alla consigliera Cova.
Buonasera a tutti, anche noi, come già espresso in sede di Commissione, siamo favorevoli alla scelta optata.
Da parte della dell'Amministrazione comunale, come abbiamo già avuto modo di sottolineare, ci sembra la scelta più in continuità, una scelta più in qualche modo conservativa, ma in senso anche positivo, cioè di valorizzazione di conservazione di un bene pubblico importante che c'è sul territorio in cui.
Si è investito molto e si è creduto molto e di dall'alto valore anche politico, quindi è giusto importante continuare a crederci e a continuare a sviluppare questo progetto, tanto più che, appunto negli ultimi tempi c'è stato anche un cambio di passo dal punto di vista della tenuta dei conti, insomma del miglioramento dei conti e quindi un po' paradossalmente, come si diceva anche col Sindaco l'altra sera, se fosse stata una situazione di deficit finanziario, difficoltà, diciamo notevoli. Allora si potevano anche pensare altre strade, magari più.
Drastiche. Da questo punto di vista, invece, la solidità della struttura della e la tenuta dei conti fa ben sperare anche per il futuro. Quindi sicuramente anche noi crediamo in questo in questo progetto e quindi daremo al sostegno alla alla alla votazione.
Grazie consigliera, ci sono altri interventi.
Allora possiamo procedere con la votazione favorevoli.
All'unanimità votiamo l'immediata eseguibilità favorevoli all'unanimità all'unanimità, grazie, i punti all'ordine del giorno sono conclusi, auguro una buona serata.