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Sulle 35 io comincerei quindi buona sera.
Dopo questa seconda serata informativa sull'Acerra comunità energia rinnovabile di Calcinato, che ha preso avvio qualche tempo fa, aveva già fatto una presentazione un paio di settimane fa e oggi siamo la seconda serata informativa.
Comunità è rinnovabile, che praticamente serve a condividere l'energia prodotta sul territorio, gli altri utenti, cittadini e aziende del territorio che convinti che condivido sullo stesso territorio, appunto l'energia che viene prodotta il fotovoltaico e soprattutto si parla di quello perché Calcinato quello si può fare nella stragrande maggioranza sta avendo delle il boom crescita esponenziale negli ultimi tempi gli ultimi dati danno danno dal 2024 in un anno è stato un incremento 17% di produzione da fotovoltaico. Gli ultimi dati del 2025 di Terna distributore di energia sulla rete nazionale danno come produzione di fotovoltaico al 2% da rinnovabili 37% idroelettrico. E poi, se gli altri e i lavori che biomasse e geotermico con numeri ovviamente inferiori, però, la cosa più interessante è quella che il 48,5% dell'energia prodotta viene da fonti rinnovabili, quindi tutta l'energia che viene distribuito in Italia, cioè la metà di questi, il 48,5 viene prodotto da energie rinnovabili. Quindi siamo quasi al 50% e quindi questa è una delle delle iniziative che percorre meglio cavalcare. A mio punto, dal mio punto di vista, ma credo che oramai è risaputo per aumentare, incrementare ancora di più questo numero. Qui tutti dobbiamo fare la nostra parte. Cittadini e anche aziende del territorio. Il Comune stesso farà realizza la cinque impianti da 20 kW cadauno che fanno 100, che potrebbe sembrare poco, ma in realtà 100 kW all'nemmeno e producono circa 130.000 euro. L'anno e quindi i risultati.
Qui con noi c'è Massimiliano Faini di Garda, Uno che uno dei massimi esperti della materia ci presenta lati chiedono a lui ti faccio un breve riassunto di quello che è stato detto nella nella nella riunione precedente, quindi una parte teorica, per poi rimanere un po' di più su quella pratica, cioè sulle domande che gli vengono spontanee. No, abbiate problemi, chiedete perché oggi siamo un po' a verificare, per dare quello che effettivamente vuole fare, cosa devo fare banalmente entrare, CER possa entrare, se non un impianto fotovoltaico. Devo per forza fare un impianto contratta, fotovoltaico e altro ancora, e adesso passo la parola a Massimiliano che vi faranno introduzione. Insomma, il riassunto Artusi, l'altro microfono prego.
Uso questo grazie, grazie tra l'introduzione dichiarazione, ovviamente dell'invito.
A questo secondo incontro sul tema appunto della comunità energetica rinnovabile, è un percorso che ovviamente ci coinvolgerà per parecchio tempo nei prossimi anni e dunque è necessario, diciamo e cercare di capirlo e cerca di capire, di condividere quella che è l'iniziativa del Comune perché è un'iniziativa che sostanzialmente braccia tutti gli utenti del territorio di Calcinato è importante, diciamo perché non solo dà l'opportunità attuale di realizzare impianti fotovoltaici con un contributo a fondo perduto, ma che nel tempo darà anche l'opportunità di essere premiata. La condivisione energetica, Fabio ha accennato prima.
Ad un percorso appunto di valorizzazione di quelle energie che si riesce a produrre nel territorio, ovviamente, della comunità energetica di Calcinato e si riesce a condividere equamente tra capacità di produrla e consumatori che noi tutti siamo consumatori di energia. Abbiamo bisogno di energia sempre e comunque questa valorizzazione ovviamente è permessa. Grazie, ovviamente è un premio che verrà riconosciuto per i prossimi vent'anni. Dunque è un percorso interessante da valutare sia per chi ha l'opportunità di realizzare un proprio impianto fotovoltaico e chi invece, non avendo l'opportunità, resta solo consumatore.
Il percorso si è avviato con la costituzione di questa comunità energetica, è un'associazione costituita dal Comune con il soccorso pubblico di Calcinato, è una realtà che prevede che adesso attualmente vede questi due come soci fondatori e tutti i cittadini, le imprese e le realtà del territorio che vi aderiranno entreranno come soci ordinari, è un percorso già avviato o qualcuno ha già manifestato la propria adesione a questo percorso? È un percorso assolutamente in questa fase, è gratuito come adesione, prevede appunto la compilazione di un semplice modulo di adesione e stasera io cercherò di sì. In sintesi, ripercorrere la presentazione che ho fatto l'altra l'altra volta quando ci siamo trovati dove è stata una presentazione un po' più generica di quelli che sono i pilastri di una comunità energetica, perché si è arrivati qui e sostanzialmente, quali sono gli obiettivi a brevissimo termine del bando per la realizzazione degli impianti fotovoltaici e a lungo termine per la premialità che è prevista destinata proprio la comunità energetica.
Dal 24 luglio, sostanzialmente, esiste questa realtà, costituito appunto da questi due soci fondatori.
Vi faccio un excursus veloce in quelli che sono i riferimenti principali che hanno permesso, ovviamente, l'avvio di questo percorso, il decreto legge 1 marzo 2022. È quello che ha aperto il percorso, le comunità energetiche, sentite un fischio, scusate se,
Non so se interferisce in qualcosa.
Cerco di.
Di tessere ho sentito ancora perché.
Va bene così perfetto, allora quello che vedete in queste due definizioni son due definizioni fondamentali che sono contenute in questo decreto legge, sostanzialmente, la prima è quella che dice che è necessario dimostrare che l'energia non autoconsumata direttamente ciechi è ovviamente proprietario di un impianto fotovoltaico, l'eccedenza, quando viene immessa in rete viene sostanzialmente,
Consumata lo trovo corrispondente consumo nelle vicinanze. Tale energia viene definita condivisa, soggetti che, all'interno di un'area geografica definita e questo è un altro passaggio importante, sostanzialmente sono in grado di otto produrre, consumare, accumulare e condividere l'energia. Questi sono sostanzialmente i due passaggi fondamentali che nel decreto legge del 1 marzo 2022 ha introdotto il percorso della comunità energetica. Perché c'era, l'altra volta, ripeto, delle cose essenziali per comprendere questo è il territorio del Comune di Calcinato e, sostanzialmente, l'area geografica definita non è solo il territorio del Comune di Calcinato, ma sono le 2 cabine primarie, cabine di alta tensione, che servono un territorio che va anche oltre il confine comunale. La prima è questa che vedete che si estende verso il territorio di Bedizzole e la seconda è quella che si estende verso il territorio di Montichiari, ingloba tutto il territorio di Montichiari. Calcinato, è presente in tutte e due queste cabine dal punto di vista territorialità, sostanzialmente l'area sulla quale la comunità energetica di Calcinato può vedere soluzioni di produzione e di consumo che possono entrare e condividere energia. È questa che vedete sostanzialmente tutti coloro che risiedono o hanno un punto di consumo. Un punto di produzione potenziale all'interno di questa territorialità possono condividere energia e valorizzare questa condivisione sostanzialmente.
Uno degli obiettivi, ovviamente principali, che vedete qui altro passaggio importante all'interno di tutte le normative che poi si sono susseguite e che la comunità energetica deve fornire benefici ambientali, economici e ovviamente sociali a livello, ovviamente, di i soci della comunità che vi partecipa.
Sia direttamente che indirettamente.
Direttamente, ovviamente, sono la ridistribuzione di questo premio che la Comunità riceve per la condivisione indirettamente e sostenere, grazie ovviamente alla partecipazione del Comune quei servizi che ovviamente possono essere obiettivo di sostenibilità con una quota del premio che verrà incassato, ovviamente per la condivisione energetica, vi faccio un esempio possono essere i servizi domiciliari per gli anziani insurrezionaliste del trasporto possono essere delle quote scolastiche. Sono azioni che, ovviamente ogni comunità energetica e il socio ovviamente comune può valorizzare e dunque voi ne potreste tranquillamente beneficiano in futuro in forma diretta. Perché ricevete una quota di questo premio oppure in forma diretta, perché i cinesi, sostenuto ovviamente uno dei servizi pubblici che sono a vostra disposizione nel territorio,
È importante che venga mantenuta una partecipazione aperta da parte dei soci nella comunità energetica, si può entrare e uscire senza problemi, assolutamente va garantito questo aspetto, voi vi ha aderito e potrete tranquillamente aderire restare sempre in una comunità energetica poiché ne ne troverete vantaggio, e capirete ovviamente che è assolutamente un vantaggio per il vostro territorio oppure spostarvi diciamo in un'altra comunità energetica nel futuro o in un'altra realtà che potesse nascere con le stesse caratteristiche.
L'importante, ovviamente è aderire a questo percorso e in questo caso ce l'avete in casa e dell'ideale partecipare direttamente al percorso promosso, ovviamente dal vostro Comune,
Tutti i soci conservano i loro diritti, ovviamente, di clienti finali.
Potete tranquillamente conservato il vostro fornitore di energia, la comunità energetica, non vi imporrà di sostituire il vostro fornitore con un altro, assolutamente e voi conservato nuovamente il rapporto col vostro fornitore di energia. La comunità energetica è una realtà su un livello diverso, che premia nuovamente la condivisione, la crescita della sostenibilità energetica, le azioni che contrastano la povertà energetica, indirizzi fondamentali che sono contenuti all'interno, ovviamente, di un percorso che vedete e troverete all'interno dello Statuto che è presente, ovviamente è disponibile sul sito del Comune, ma anche all'interno del regolamento già predisposto nuovamente e ho a disposizione che potete trovare sul sito del Comune, poi vedrete esattamente qual è il percorso.
All'ACER, ovviamente non possono partecipare chi, all'interno dell'ACER, ovviamente costituisce la sua attività principale, ma c'era un'associazione, è una realtà spontanei, ovviamente, dei cittadini, imprese che devono raggiungere solo obiettivo di far crescere, ovviamente la sostenibilità energetica. Non si può fare business all'interno di una comunità energetica, questo è importante e dunque l'associazione deve impedire che questo succeda utente della certo essere un semplice consumatore. Non è necessario fare impianti fotovoltaici. Capirete che c'è l'opportunità che è interessante assolutamente cavalcare questa opportunità iniziare a fare dei ragionamenti.
Sulle possibilità per realizzare un impianto fotovoltaico, ma se non avete le condizioni, potete tranquillamente arrestare i consumatori e aderire lo stesso. Il percorso comunità energetica e ottenere i medesimi benefici del produttore. In questo caso, ovviamente, condizioni diverse.
L'utente dell'ACER può potenziare un proprio impianto esistente oppure realizzarne uno nuovo, grazie ovviamente l'azione dei contributi e delle detrazioni fiscali, l'energia prodotta da noi impianto, oppure dalla quota del potenziamento ovviamente eccedente il fabbisogno proprio può essere condivisa nella Comunità energetica e un nuovo impianto oppure il potenziamento comunque per entrare in quest'ACER il nuovo impianto e la quota di potenziamento dell'impianto esistente.
Devono entrare in esercizio dopo la data di costituzione della Comunità energetica di Calcinato, quelli nuovi e i potenziamenti degli esistenti per quelli già esistenti. Poi faremo un paragrafo, se più avanti, come dicevo prima, aderire alla comunità energetica, si può essere sia produttori che consumatori di energia, nel primo caso, ovviamente, sia per chi ha già un impianto, ma per chi.
Ne fa anche uno nuovo e chi realizza anche, ovviamente, una potenziamento dell'esistente.
E questo è semplicemente per farvi un uno schema, diciamo di quello che può assolutamente accadere. Altro passaggio importante che ovviamente disegna tutti delle nuove opportunità per le imprese e soprattutto, e questo testo ovviamente che è stato approvato da ARERA, che è l'autorità di riferimento in ambito energetico e Testo integrato per l'autoconsumo diffuso.
Per le imprese, qui si aprono una serie di opportunità, produrre in un sito consumare in un altro e se lo stesso soggetto che riesce a condividere energia a distanza importante stare all'interno della stessa cabina primaria. Questo è uno degli esempi che possono essere realizzati con queste nuove opportunità contenute in questo testo. Altro esempio per le aziende molto energivore, che consumano molta energia, possono collegare fisicamente un punto di loro produzione fotovoltaica, ad esempio in un sito direttamente, ovviamente anche attraverso la via pubblica di no. Prima di questo testo non si potevano Kos posare linee elettriche private su suolo pubblico. Invece grazie, diciamo questo intervento, si possono pensare anche collegamenti fisici, tra appunto di produzione e punto di consumo, e dunque opportunità nuove da poter valutare con professionisti, ovviamente, che sono a disposizione preparati sul tema.
Questa è invece l'azione della premialità che è stata introdotta dal Gestore dei Servizi Energetici GSE 12 centesimi 120 euro al megawattora.
Per i prossimi vent'anni.
È importante.
La condivisione avviene anche in maniera assolutamente spontanea con l'eccellenza dell'energia e la premialità, ovviamente per vent'anni è importante, può essere veramente un aiuto molto importante per il territorio, considerate che riuscire a condividere un megawatt in un anno, un megawatt, 1.000 kW di produzione fotovoltaica in condivisione generano per la comunità energetica circa 130.000 euro all'anno di poter di premialità e questa premialità va condivisa, è ripartita verso i soci e verso le gli obiettivi che il Comune ovviamente metterà a disposizione dei propri cittadini.
Altro passaggio importante che ovviamente ci porta a velocizzare un po' il percorso per chi volesse fare un impianto fotovoltaico è ovviamente il PNRR PNRR ha messo a disposizione.
2,2 miliardi in questa misura per realizzare proprio impianti a favore delle comunità energetiche.
Purtroppo diciamo che i tempi sono stretti, perché il documento è stato consegnato nel 2021 come obiettivo nazionale di ripresa di resilienza, ma la normativa che ha permesso al territorio di Calcinato di entrare all'interno di questo percorso e dare l'opportunità proprio territorio solo a giugno di quest'anno si è concretizzata. Dunque significa veramente, purtroppo, la messa in fila di tutti le varie normative attuative per raggiungere questa possibilità di far concretamente decollare una comunità energetica. Purtroppo ho dovuto scontare un sacco di tempo e ci siamo trovati solo quest'anno che il Ministro ha permesso ai Comuni sopra i 5.000 abitanti fino ai 50.000 e dunque Calcinato ha potuto entrare solo a giugno di quest'anno e questo purtroppo mette in fila, diciamo, delle priorità per chi volesse adottare questa misura, che sono molto stringenti e bisogna ovviamente cercare di cavalcarle il più velocemente possibile.
Partiamo, diciamo, con un percorso adesso dedicato, chi vuole essere produttore di energia, sostanzialmente chi allo avesse l'opportunità di valutare la realizzazione di un proprio impianto fotovoltaico, che percorso deve fare per poter accedere alla comunità energetica e in questo caso poi successivamente anche le opportunità del bando per PNRR innanzitutto visitare l'istituto del Comune,
Il sito del Comune ha una pagina dedicata alle comunità energetiche, troverete lo Statuto, l'atto costitutivo Regolamento, il modulo di adesione e ovviamente anche dei percorsi che vi aiutano. Diciamo a immaginare, diciamo da il percorso per partecipare appunto questo bando e dunque anche come muoversi, diciamo per approcciare, diciamo alla possibilità di ricevere un contributo alla realizzazione dell'impianto, prima cosa da fare. Modulo di adesione che invierete e una volta compilato, poi, vi faccio vedere esattamente quali sono le parti essenziali di questo modulo a queste due mail che trovate. La prima è quella, ovviamente, del Comune info cerchio nocciola comune Calcinato, punto bs, punto it.
Oppure anche in foce chiocciola Garda Uno punto it in questa fase, ovviamente la segreteria l'abbiamo concentrata in Garda Uno per una serie di risposte tecniche che vi possono essere utili per raggiungere l'obiettivo. Dunque è comunque voi scrivete anche, diciamo così event per eventuali quesiti che vi possano arrivare e sostanzialmente poi il direttivo con una cadenza periodica approverà.
Le vostre richieste di adesione con la seduta, appunto, del consiglio direttivo. È un modulo. È importante questo perché vi servirà poi per dimostrare che avete aderito a una comunità energetica per accedere al bando dedicato. Questo il modulo che avete trovato anche a vostra disposizione, quindi sulle sedi ho trovato sul sito per quelli che sono collegati probabilmente da casa, la parte essenziale da compilare, ovviamente l'ubicazione dell'utenza, l'ubicazione dell'utenza dal punto di vista dell'indirizzo e sostanzialmente il numero della cabina primaria è importante, ma non è fondamentale in questa fase questa fase ci permette solo di raccogliere le vostre espressioni di volontà di aderire,
Se riuscite a riconoscere il vostro numero di cabina primaria, va bene sennò diversamente, mandate pure il modulo che andremo, diciamo, perfezionare noi questa parte.
Importante, diciamo, è che se avete intenzione di realizzare un impianto fotovoltaico, ci trasmette hate il vostro profilo di comportamento di consumo che avete che trovate nella vostra bollette e ovviamente le potenzialità dell'impianto che intendete realizzare, questo è importante per noi, per costruire il primo bilancio energetico della comunità.
E capire esattamente quanto siamo, diciamo come punto di partenza e il punto di equilibrio tra chi ha capacità di produrre, che ha capacità solo di consumare. Questo è importante.
Le valutazioni preliminari sono considerazioni normali che conoscete sicuramente che è quello che noi facciamo, diciamo periodicamente quando incontriamo nuovamente le gli utenti per fare in modo, diciamo, di inquadrare veramente le necessità, qualora iniziate appunto di realizzare un vostro impianto, conoscere.
È fondamentale il vostro comportamento energetico. Che tipo di consumatori siete nelle varie fasi, ovviamente previste fasce previste ovviamente F 1 F 2 F 3 e capire esattamente qual è il beneficio che l'impianto fotovoltaico, ovviamente vi potrà dare, come installazione, considerare tutti percorsi di efficientamento che ovviamente avete in mente di fare anche il cambiamento, magari dal consumo del metano al consumo di energia da un fornello gas ha una piastra riduzione, cioè cambiamenti che nel tempo, ovviamente, vi portano a essere maggiori consumi, più consumatori di energia elettrica che non di altre fonti. Ecco dunque tutte queste considerazioni mettete in fila perché il fotovoltaico, ovviamente, è una scelta che dura nel tempo.
E poi, ovviamente anche i costi di mantenimento che sono dell'impianto fotovoltaico, che sono altrettanto fondamentali, visto anche le diciamo gli eventi meteorologici che sono capitati negli ultimi anni, dunque la copertura assicurativa, l'accessibilità all'impianto e le attività manutentive periodiche, ecco tutte considerazioni preliminari da mettere in fila e vedere esattamente quant'è diciamo così la convenienza diciamo, della dell'impianto fotovoltaico.
I passaggi importanti per accedere al bando del PNRR sono questi, ovviamente, il bando del PNRR è disponibile sul sito del GSE del Gestore dei servizi energetici, c'è un'intera, un intero percorso dedicato alle comunità energetiche e lì ci sono sostanzialmente tutti percorso esattamente dettagliato per accedere al contributo dovete contattare una ditta specializzata che li assista nella scelta ovviamente dell'impianto fotovoltaico e vi assisterà poi anche nel caricamento delle caratteristiche ovviamente della vostra domanda.
Due passaggi fondamentali sono averlo autorizzazione all'installazione dell'impianto, questo è importante, se no, diversamente non si può concludere il percorso di richiesta del contributo e l'altro documento importante è il preventivo di connessione, dunque sono due passaggi importanti perché ti.
Dimostrano ovviamente che sei autorizzato all'installazione dell'impianto e se è ovviamente una condizione di edilizia libera, basta la comunicazione di inizio attività, sostanzialmente se non avete vincoli paesaggistici, ma non mi risulta che ci siano sennò magari nei borghi storici. Poi, dal punto di vista della connessione alla rete, invece, la richiesta del preventivo di connessione alla rete dell'impianto fotovoltaico nel caso domestico, o nel caso comunque di potenze che sono all'interno della disponibilità di potenza che avete già come fornitura di energia, ovviamente.
Il preventivo e un preventivo semplice. Se invece va molto oltre alla vostra attuale disponibilità di energia, allora potrebbe richiedere più tempo, però normalmente nell'una decina di giorni questo preventivo si ottiene, va validato, dunque va confermato e va anche pagata la quota ovviamente di connessione che lo richiedono per poter dimostrare, ovviamente, che si è anche autorizzati alla connessione dell'impianto fotovoltaico scaricate nello Statuto e l'atto costitutivo dal sito del Comune e, assieme al modulo che vi ho illustrato prima, solo i documenti essenziali che servono per affrontare il percorso del bando del PNRR, qualsiasi dubbio, comunque sia, siamo a disposizione tramite le mail che avete visto prima in foce chiocciola comune Calcinato, punto bs punto it oppure,
Info chiocciola Garda 1 punto it cosa prevede il contributo del PNRR prevede sostanzialmente un 40% a fondo perduto sulle spese sostenute per la realizzazione dell'impianto fotovoltaico. La richiesta va presentata. Purtroppo i termini sono veramente stretti entro il 30 novembre 2025, dunque sostanzialmente tra.
Un mese e qualcosina.
Purtroppo questo tempo diciamo purtroppo è conseguente, diciamo al fatto che abbiamo potuto veramente partire molto tardi col percorso in maniera definitiva solo a giugno di quest'anno.
Non è detto che venga prorogata, ci sono già le delle voci che ovviamente il quo, considerando il fatto che sia stato veramente assegnata una quota non importante di quei 2,2 miliardi.
C'è ancora parecchia disponibilità finanziaria, siccome anche il PNRR è uno strumento che va chiuso entro il 30 giugno 2026, comunque c'è ancora la possibilità, diciamo, di una proroga di quel 30 novembre. Non è ancora scritto, non è ancora stato definito, ovviamente se l'avremo o come è successo nelle due precedenti proroghe perché questa è la terza sostanzialmente l'ha detto pochi giorni prima della scadenza, dunque non scoraggiatevi se avete intenzione di fare un vostro impianto fotovoltaico, fare un'iniziativa comunque iniziate, diciamo il percorso quantomeno della richiesta di connessione dell'autorizzazione all'installazione e le valutazioni preliminari con l'azienda specializzata o professionista che conoscete per gli impianti che riceveranno il contributo o comunque, diciamo così che percorreranno il percorso del PNRR, dovranno essere re rendicontate le spese entro il 30 giugno 2026 e questa è la scadenza generale del. PNRR.
Anche su questa scadenza stanno lavorando per poterla prorogare.
In che modo sostituendo una quota del contributo PNRR con altri fondi, però ci stanno ragionando ed è questo ancora un cantiere molto preliminare da parte del Ministero. Però, ovviamente queste oggi sono le scadenze da considerare e da rispettare qualora si voglia percorrere questo percorso. Considerate che la domanda viene sostanzialmente una volta completato.
Nell'arco di un paio di mesi sia la risposta di assegnazione del contributo, dunque il considerate che, se realmente riuscite a farlo entro il 30 novembre 2025 entro la fine di gennaio, sicuramente ne avete una risposta di aver avuto l'assegnazione del contributo da parte. Ovviamente, il Ministero per tutti quegli impianti che aderiranno alla comunità energetica con questa opportunità di contributo o altre opportunità del contributo che possono essere le detrazioni fiscali o altre forme che arriveranno in futuro oggi la scadenza per l'adesione diciamo alla comunità energetica e accensione degli impianti dedicati alla condivisione e il 31 dicembre 2027.
È un po' la data dell'esame, l'esame di maturità del percorso delle comunità energetiche per dire, a distanza di due anni cerchiamo di comprendere quanto è andata assegno questo percorso, dunque è importante comunque manifestare l'adesione. Ecco, dal punto di vista proprio di riuscire, diciamo, a mettere più massa critica dal punto di vista dell'adesione, affinché si riesca a costruire un bilancio energetico interessante dal punto di vista proprio della sostenibilità, proprio del percorso.
Qui vi mettono in fila a quelli che sono i tetti massimi di spesa considerati all'interno del bando del PNRR, sostanzialmente, vedete questi dei tetti massimi di spesa per ogni kW dire di fotovoltaico che viene realizzato, in sostanza, il 40% viene calcolato.
Con quest'questo plafond di spesa Aldis, le spese sostenute, diciamo con valore al di sopra di questa incidenza al kilowatt non saranno considerate come CUN come quota di contributo, questo è il tetto massimo, facciamo un esempio. La prima fascia sono i 1.500 euro dedicate sostanzialmente alla al percorso degli impianti sino a 20 kW, sostanzialmente per un impianto da 20 kW, potremmo spendere al massimo 30.000 euro e di aver riconosciuto la quota del 40% di questi 30.000 euro sostanzialmente a fondo perduto, 12.000 euro. Questo è, diciamo, in conto semplice da fare e considerate che questo ovviamente è l'opportunità del bando del PNRR, mentre per la detrazione fiscale oggi.
Per le abitazioni c'è ancora l'opportunità del 50% in 10 anni. Questo, ovviamente, è uno strumento ce ne saranno anche altri in futuro, però questo ovviamente è un'opportunità importante per partire subito, col percorso delle comunità energetiche, poi più si sale ovviamente di Potenza e più ovviamente il tetto massimo di spesa cala.
Qui possono essere considerate tutte le spese pertinenti alla realizzazione dell'impianto fotovoltaico e dunque anche la progettazione e l'autorizzazione e tutte quelle che possono essere spese pertinenziali, legate anche proprio la collocazione dell'impianto e ovviamente quelli che possono essere, diciamo anche quelle accessorie, proprio stretta necessaria, riscossa linee o può essere anche considerata una impermeabilizzazione sotto l'impianto. Questo ovviamente deve rientrare, diciamo, come tetto massimo di spesa per gli impianti, soprattutto al di sopra dei 20 chilowatt. Oggi questo tetto di spesa è abbastanza abbondante, considerando gli attuali costi di mercato dagli impianti fotovoltaici per quelli al di sotto, cioè quelli sino ai 20 kW. Bisogna ovviamente va a fare le dovute considerazioni preliminari e vedere esattamente se la facilità del facilità di installazione da poco costosità, magari dell'intervento sul tetto o la scelta opportuna di una collocazione piuttosto che un altro, di far contenere ovviamente la spesa che dovete sostenere. Queste sono scelte, ovviamente importanti, che dovete affrontare, quindi faccio un esempio di quello che possono essere i vantaggi per chi volesse essere produttore in comunità energetica.
E riuscire, diciamo così, a cavalcare sia l'opportunità del bando oppure la detrazione fiscale. Oggi abbiamo per un consumatore e potenziali produttore domestico, queste due opportunità che si possono cavalcare. La prima situazione, ovviamente, è il contributo alla realizzazione dell'impianto. 40%, Bando PNRR, 50%, detrazione fiscale. La seconda considerazione è ovviamente, l'autoconsumo diretto dell'energia che produce col vostro impianto fotovoltaico. Oggi un chilowattora vale circa 28 centesimi, lo pagate nella bolletta più o meno così e tutto quello che riuscite ad autoconsumata direttamente dal vostro impianto fotovoltaico è una minor spesa che avete dunque su questo non c'è dubbio, assolutamente da qui fino alla durata del vostro impianto fotovoltaico,
Se avete energie in eccedenza e la state consegnando alla rete, sostanzialmente oggi il GSE gestore del sistemi energetici, vi riconosce una cifra di circa 9 centesimi e dunque questa è una delle prime valorizzazione di vendita dell'energia, mentre invece, per quanto riguarda la condivisione nella comunità energetica tutta l'energia condivisa,
L'ha ceduta verso la rete oppure ritirata dalla rete perché si è consumatori e dall'altra parte in quell'istante, lì c'è qualcuno che verrà prodotta. Per la messa a disposizione viene prima premiata 5 centesimi aggiuntivi, dunque questo è l'obiettivo che la Comunità energetica si è posta all'interno del regolamento e dunque è un obiettivo che possiamo raggiungere, ovviamente con l'adesione, con coinvolgimento, con un percorso ovviamente che vi permetterà poi nel tempo, di valutare ovviamente tutte le opportunità che questo percorso metterà a disposizione in futuro.
Per le aziende il percorso è simile, la detrazione fiscale è un mondo a sé, nel senso che alla fine c'è chi fa un percorso, ovviamente con la Industria 4.05, punto 0, cioè sono percorsi anche qui di detrazione fiscale, l'importante diciamo che non ecceda una percentuale accettabile dal punto di vista della premialità in questo caso ovviamente l'impianto o si percorrere il bando 40% a fondo perduto oppure la detrazione fiscale Consiglio ovviamente per ogni azienda e confrontarsi col proprio commercialista, che qual è l'opportunità migliore, ovviamente, mentre sopra quel 40% abbiamo un plafond di spesa nell'ambito della detrazione fiscale, ovviamente questo è un plafon non c'è dunque si può, diciamo come fare considerazioni di tasse,
Altro percorso importante, ovviamente, e l'autoconsumo diretto dell'energia, che vale sempre.
Il prezzo che viene pagata oggi qui per le imprese, normalmente e un po' meno rispetto al domestico, siamo attorno al 21 centesimi oggi chilowattora e dunque, sostanzialmente, tutto quello che viene autoconsumata direttamente a quel valore,
Se viene immessa in rete 9 centesimi è ovviamente il valore che viene riconosciuto dal mercato, e anche qui, per l'obiettivo che si è posta alla comunità energetica, che sia un produttore domestico che sia un produttore azienda, l'obiettivo è riconoscere un premio perché ha messo in condivisione né energie dunque questi cinque centesimi sono l'obiettivo che si è posta la comunità energetica.
Ovviamente questi sono i vantaggi per chi vuole essere produttore, ovviamente in comunità energetica, ridistribuzione o quota significativa appunto del premio perché considerati qui di quei 12 centesimi anche diciamo.
Il 40% ridistribuito verso i produttori. La stessa quota verrà distribuito verso i consumatori come obiettivo, perché creano appunto la condivisione e il 20% di quel premio viene trattenuto dalla c'è per ridestinato a iniziative ovviamente del territorio, il Comune come referente garante dell'iniziativa nuovamente il vostro ente di riferimento del territorio contatto diretto con l'ACER nascono c'era anche a livello nazionale, però averla proprio ACER in casa la propria comunità energetica rinnovabile. È importantissimo perché imparerete a partecipare alle riunioni che, ovviamente, o gli incontri che verranno promossi nel tempo e contributo del PNRR viene dato interamente a chi ne fa richiesta? Non c'è un tramite, diciamo la comunità energetica assolutamente e l'accento proprio sul territorio. Appunto, promuove la partecipazione attiva e, ovviamente tutte le azioni.
Che contrastano la povertà energetica, questo è un po' il territorio dove ci siamo mossi noi nell'ultimo periodo, per coinvolgere anche un'azione di area vasta, per cercare di capire e di creare sinergie territoriali, anche tra capacità di produrre localmente o capacità di condividere a livello territoriale rappresenta un'azienda pubblica il Comune ne è socio dell'azienda Garda Uno e dunque l'obiettivo che ho messo a disposizione dei nostri soci è quello di far crescere il territorio dal punto di vista della sostenibilità energetica.
Ed è questo il territorio sul quale ci siamo mossi affinché ci sia una politica condivisa anche di area vasta. Questo per valorizzare quelli che possono essere produzioni da fonti rinnovabili, che magari possono arrivare anche dal territorio vicini. Immagino un discorso idroelettrico che ovviamente celi una presenza di canali d'acqua. C'è la presenza di centraline oggi già attive sul vostro territorio, però sono sostanzialmente premiate con una tariffa prevista. Solo quando termineranno questo percorso di questa tariffa potranno entrare anche e aderire al percorso della comunità energetica come dissi energia disponibile da condividere nel territorio. Tutti questi percorsi sicuramente sono previsionali.
Dal punto di vista idroelettrico. Dal punto di vista al fotovoltaico, invece, la è lo strumento, la tecnologia, il percorso che abbiamo imparato a conoscere anche a livello domestico e dunque è quello che sostanzialmente sosteniamo, diciamo, come percorso principale in questa fase di avviamento delle comunità energetiche.
Parecchi esempi di iniziative interessanti possono nascere anche in futuro, tra le quali, soprattutto, il fatto di poter utilizzare superfici dei tetti che non vengono utilizzati per i fabbisogni di quell'edificio. Facciamo un esempio, ci possono essere edifici produttivi, industriali o anche edifici agricoli che non hanno necessità di grandi consumi, ma se queste superfici si possono realizzare impianti collettivi dove magari possono aderire i soci della comunità energetica per avere energia, ovviamente, da poter condividere e consumare, diciamo anche nella propria abitazione o nella propria azienda. Queste sono le iniziative che la comunità energetica, tra le quali porterà avanti e cercherà di condividere con il territorio.
Per i consumatori e la la medesima obiettivo 5 centesimi, ovviamente ogni chilowattora che verrà condiviso, questo è un obiettivo che, nel momento in cui avremo il primo bilancio energetico, sostanzialmente che verrà stilato alla chiusura dell'adesione della prima fase di adesione dei soci, sostanzialmente che è questa la fase, in sostanza, fino a quando i soci fondatori riterranno di tenere aperto l'adesione in questa prima fase da parte dei soci.
Bene, nel momento in cui diranno benissimo adesso facciamo la prima Assemblea costituente del percorso comunità energetica.
Parteciperete voi in questa Assemblea, tutti quelli che avrà manifestato, ovviamente l'adesione e da lì partirà il vero percorso esecutivo della Comunità energetica a tutti gli effetti l'obiettivo era lasciar scadere, diciamo questa finestra del 30 novembre e probabilmente durante il mese di dicembre, a meno che non ci saranno altre proroghe, vorremmo partire, diciamo con questa prima assemblea, dei soci che aderiscono a una comunità energetica aderiva comunità energetica non costa nulla, lo ripeto, basta semplicemente compilare il modulo che avete a disposizione inviato via mail, anche se non è completo l'importante avere il punto di consumo ben identificato, qual è il vostro indirizzo dal punto di consumo? Il profilo, ovviamente, del vostro comportamento energetico.
E se volete essere produttori il tipo di impianto come potenza, dunque la potenzialità del vostro impianto fotovoltaico che intendete realizzare,
Per coloro che possiedono già un impianto fotovoltaico attivo non è un problema, possono assolutamente partecipare anche loro in questa fase e saranno consumatori se non potenziano il loro impianto e lo conservano, così com'è sino alla scadenza, ovviamente, dei loro percorso incentivante che hanno ricevuto per la realizzazione del loro impianto.
Saranno consumatori nel momento in cui cessa questo percorso incentivante potranno diventare, diciamo, anche produttori in futuro. Però, su questo percorso qui, ovviamente ognuno a percorsi che magari in passato ha scelto di fare in maniera di distinta uno dall'altro, come i recentissimi percorsi del bonus e superbonus e ovviamente del 110 che questi sono sostanzialmente in questa fase non possono essere produttori che producono incentivo in comunità energetica, ma saranno considerati in futuro dopo che avranno scontato i loro cinque anni, diciamo così, di attivazione dalla data di attivazione del nuovo impianto per quelli precedentemente finanziati o comunque che ricevono una tariffa incentivante fino alla scadenza, ovviamente, del percorso della tariffa incentivante. Sono assolutamente inattesa di essere ammessi con i produttori che.
Produrranno una tariffa premio.
Perché è previsto così fino a quando non viene determinato il contratto che hanno in essere di valorizzazione della loro energia, comunque, potete partecipare come consumatori, dunque non c'è alcun problema fatto, il primo bilancio energetico, poi le strategie ovviamente del percorso il consiglio direttivo che oggi è composto dal comune e dalla un rappresentante dell'associazione, no, si Rappresentante dell'Associazione, eccolo sì, esattamente se che il presidente dell'associazione del soccorso di Calcinato e sostanzialmente sono loro che ovviamente in questa fase stanno portando avanti il percorso alla comunità energetica. Dunque qualsiasi Consiglio può essere indirizzato anche loro, assolutamente grazie,
Io ringrazio da parte mia che da parte vostra Massimiliano puntuale ed esaustiva presentazione passerei alle domande se ce ne sono, se mi permettete, ne faccio due io uno a livello personale, uno anche amministratore di questo Comune. Facciamolo più esempio da privato, premesso che ci guadagniamo tutti a livello ambientale, questo lo mettiamo come punto principale. Però, nel mio caso io consumano mi son guardato alla bolletta 4.500 chilowatt all'anno l'anno scorso consumato non al fotovoltaico, e non ho neppure la possibilità di installarlo per ragioni condominiali possa entrare in una comunità dell'ACER prima domanda e se sì, perché no, che i vantaggi economici economici potrei trarne,
Poi, un'altra domanda che faccio anche un'altra cosa raggruppiamo 2 da amministratore, siccome ha intenzione, in questo Comune realizzare.
Come abbiam detto, cinque impianti da 20 kilowatt quindi con 100 chili di Ponte di potenza, anche qui che vantaggio ne trarrà direttamente il Comune e macero da questo da questo nuovo impianto, grazie.
Risponde magari alle mie due poi tempo, se ci pensate di passano?
Sicuramente si può entrare nell'ACER, essendo solo consumatori di questi 4.500 chilowatt.
Bisogna vedere esattamente qual è la quantità consumata durante la fascia giornaliera, prevalentemente la F1 come fascia ecco, immaginiamo che possa essere un terzo, 2000 kilowattore, o poco di più ho potuto di meno alla fine di questi 2000 kilowattore, sostanzialmente possono essere riconosciuti a questo utente un po' controvalore di 5 centesimi ogni chilowattora.
E dunque corrisponde sostanzialmente a 100 euro per i prossimi vent'anni per i prossimi vent'anni fanno 2000 euro, mi viene a dire che va bene, sono perciò una quantità che sembra ovviamente poco, però dal punto di vista del valore è importantissimo perché introduce un percorso di condivisione importante, cioè cominciare sia non solo a partecipare attivamente a un percorso di comunità energetica, perché è vero che percepirà 100 euro in maniera diretta, ma la quota rimanente ponetevi andrà destinata ovviamente al produttore che gli ha messo a disposizione dell'energia da condividere, ma c'è sempre la quota anche che ovviamente l'acero avrà a disposizione per reinvestire in iniziative sociali, territoriali o altre possibilità che possano ritornare allo stesso tempo in maniera indiretta.
E dunque benefici in maniera indiretta dal punto di vista del Comune e le iniziative che sta portando avanti. Che sono praticamente 100 chilowatt distribuiti in cinque impianti che potenzialmente produrranno circa 120.000 chilowattora in un anno, questi 120.000 kWh, innanzitutto, se sono stati calibrati giusti, diventeranno anche una riduzione della spesa corrente, e questo è fondamentale. È la prima azione importante ridurre la spesa corrente, dunque i costi di conduzione degli edifici, delle scuole, delle iniziative sulle quali andremo a realizzare direttamente gli impianti fotovoltaici. In secondo luogo, durante magari immaginiamo una scuola servita da un impianto fotovoltaico durante il fine settimana, quando questa scuola è chiusa o durante diciamo le stagione estiva, quando la scuola è chiusa e non viene utilizzato un impianto di illuminazione. L'impianto di condizionamento o la pompa di calore presente a quel punto con l'energia se ne va in rete e diventano un'energia condivisibile con i cittadini del territorio e dunque significa che ovviamente verrà valorizzata anche come cessione da sulla rete.
Dunque 9 centesimi. Ogni kWh ha ceduto la rete più una quota della condivisione che fa con i propri cittadini. Dunque significa veramente una una continua, diciamo un continuo aiuto alle spese di esercizio degli e degli edifici pubblici e dunque in maniera indiretta. Quel servizio costerà meno anche ai cittadini,
Grazie.
Ci sono domande?
Gli impianti devono essere calibrati bene perché le avete calcola TV e quindi ci siamo fidati, ciecamente o quasi, perché qualche contro l'ho fatto anch'io confido nella.
Individuati, impianti e i luoghi più opportuni, dunque domande prego al microfono perché siamo.
Allora, Grazia delle informazioni, in un passaggio che hai fatto prima?
Dicevo che per aderire all'ACER stiamo parlando di produttori è necessario, oltre alla presentazione della scheda di adesione, eccetera, anche la presentazione dei due documenti fondamentali, che sono l'autorizzazione alla costruzione e il permesso di connessione, questi due documenti devono essere presentati entro il 30 novembre e sono necessari per l'adesione all'ACER. Prima domanda la seconda domanda che ti ho anticipato prima fuori microfono se ci può aiutare a comprendere anche la partecipazione all'ACER da parte di chi ha a disposizione terreni tetti presso i quali potrebbero essere installati impianti e come funziona questa cosa? Grazie?
La prima domanda, ovviamente questi documenti sono importanti e sono fondamentali per l'accesso al bando del PNRR, per l'adesione all'ACER basta semplicemente la compilazione del modulo e il vostro profilo di consumo a noi all'ACER genera non servono questi documenti dell'autorizzazione all'installazione dell'impianto fotovoltaico e del, ma servono per completare la pratica di richiesta del contributo sul portale del GSE questi si sono fondamentali per chiudere tutto il percorso di richiesta del contributo e sono documenti o nuovamente essenziali ma sono anche semplici se si da ottenere se sono edilizia libera,
Nell'autorizzazione alla collocazione sul tetto o sulle superfici che avete disponibili.
E ovviamente la richiesta di connessione, se siete già consumatori e il vostro ovviamente potenza disponibile corrisponde al massimo, diciamo la potenza che avete intenzione di installare questo è, diciamo così, la risposta alla prima domanda, la seconda invece per chi avesse superfici disponibili dei tetti che magari non utilizza e non ha pensiero di utilizzare nei prossimi anni per realizzare impianti fotovoltaici, parlo ovviamente di superficie che possono essere agricole o produttive indifferentemente può manifestare la propria disponibilità a far sì che possono crearsi, diciamo progetti di iniziative collettive su queste superfici.
Ovviamente manifestarla questa verso l'ente verso il Comune che poi, dopo, ovviamente, li presenterà nella disponibilità della comunità energetica. Questo significa ovviamente pensare che, se a livello di abitazioni, olio di in centro storico o a livello di attività del centro abitato, dove magari non hanno a disposizione e il tetto per poter fare proprie iniziative in futuro potrebbero fare iniziative condivise e collettive su queste superfici.
Il percorso è interessante per quel motivo perché sostanzialmente con un affitto di superficie a favore, diciamo, di un'iniziativa collettiva si può dare la possibilità a chi non ha a disposizione il tetto, ma volesse fare un'iniziativa di energetica di poterla realizzare,
E la comunità energetica può essere il regista di questo percorso, non essere chi realizza l'impianto, no, il regista del percorso.
Aiuta, diciamo a far sì che si possano realizzare queste forme di impianti collettivi ed è importante il ruolo di un regista che conduca a questi percorsi, perché alla fine è un'iniziativa che verrà manifestata a livello pubblico,
E sostanzialmente le adesioni potranno essere assolutamente manifestate liberamente da parte dei cittadini delle aziende.
Questo, ovviamente, è un percorso che va studiato in base a la superficie che verrà manifestata, libera e disponibile per queste iniziative, normalmente queste superfici devono avere caratteristiche che durano nel tempo, che non ha necessità di interventi manutentivi importanti, facciamo un esempio se ci sono superfici di tetti con collocate delle lamiere.
In buono stato di manutenzione e che prevedono, diciamo così, una durata nel tempo di almeno vent'anni. Questo può essere veramente un luogo ideale per proporre, diciamo così, una disponibilità ad un affitto di superficie per un'iniziativa collettiva, poi il regista della dell'iniziativa e la comunità energetica. Chi poi valida tutto il percorso di queste iniziative collettive, alla fine sono i notai sostanzialmente che creano un contratto appunto di.
Quota di proprietà di un impianto collettivo, però questi sono percorsi che vanno messi in fila con una certa attenzione.
Però nascono da una manifestazione di disponibilità da parte di privati o da parte di aziende.
Grazie passo, la parola.
Se c'è qualcuno che vuole anche condividere qualche esperienza personale da parte delle domande, si può fare, siamo qui serata, prego.
Grazie a Massimiliano volevo capire, faccio una domanda che può servire anche a tutti, anche rispetto a quello che si sente un po' in giro e quindi per chi so che sarà una finestra successiva, però per chi ha già un impianto fotovoltaico già realizzato,
Comunque in questa fase e non è perentoria correggimi, se sbaglio, la data del 30 novembre può comunque aderire alla comunità energetica anche solo come promozioni, immissione di di energia e poi come consumatore, e poi diventare produttore quando i benefici e i vari bonus siano terminati. Quindi è capire se abbiamo capito, nel senso che chi è già ha già un impianto fotovoltaico può aderire all'ACER, ma non è tassativa la data del 30 novembre che quella invece, è per il PNRR, seconda domanda,
L'hai già accennato, però che cosa finanzia, diciamo così il bando del 30 novembre e se ci puoi dire anche rispetto alle batterie di accumulo, se sono un vantaggio oppure no, e se il bando li li finanzia anche rispetto, se sono un vantaggio non rispetto a una comunità energetica.
E poi, se abbiamo parlato di energie rinnovabili e abbiam parlato solo di fotovoltaico, però penso anche degli impianti di biogas che ci sono, anche sul nostro territorio, eccetera, se anche questi hanno una potenzialità di far crescere la comunità energetica, in che forma e in che modo? Grazie.
Risponde poi c'è un'altra domanda prossimo, ma insomma.
Allo stesso modo, a loro.
Cumulo.
Invece il potenziamento vai tu dici io ho capito, sì, sì sì potenziamento.
Allora partiamo ovviamente dalla prima domanda aderire alla comunità energetica per chi possiede già un impianto fotovoltaico, l'adesione assolutamente può essere fatta anche successivamente alla data del 30 novembre.
Si è consumatori all'inizio se non si tocca il proprio impianto fotovoltaico, l'impianto fotovoltaico realizzato prima della data di costituzione della Comunità energetica.
E dunque significa quelli già tutti in esercizio, prima, ovviamente, della data di costituzione. Quando poi si riqualificherà l'impianto, cesserà il percorso incentivante o comunque sia i percorsi di agevolazione che ognuno avrà ricevuto per la realizzazione del proprio impianto. Ovviamente inizierà il percorso anche come produttore in comunità energetica e di ognuno. C'ha la sua storia un po' diversa a seconda dell'aiuto che ha ricevuto del l'incentivo che è in corso. Comunque sia, il concetto generale è quello partono ovviamente come adesione, come consumatori per la quota di energia in più chiari che richiedono la rete rispetto alle loro capacità riprodurla e poi, successivamente, al termine del contratto che hanno sostanzialmente già in corso col GSE o alla scadenza, diciamo, del beneficio che ha ricevuto per la realizzazione dell'impianto potranno entrare, diciamo anche come percorso produttivo.
E questo ovviamente lo valuteremo, magari anche in serate future, magari dedicate proprio questo tema, però in questo momento non c'è questa urgenza. Possono entrare tranquillamente anche successivamente al 30 novembre la premura che mettiamo e per cercare di fare il primo bilancio energetico, dire cominciamo a contarci quanti siamo e chi siamo dal punto di vista energetico e poi da lì si parte a costruire i vari percorsi.
Nei costi di realizzazione dell'impianto fotovoltaico si possono inserire anche i costi di un accumulo, però purtroppo il tetto diciamo di riferimento per le spese è legato al fotovoltaico. Nel bando del PNRR si può distinguere fare l'impianto fotovoltaico col bando del PNRR, l'accumulo con la detrazione fiscale. Questo ovviamente lo potete fare in maniera ben distinta e non sovrapposta. Non si può accumulare uno e l'altro attenzione. Mi raccomando o si fa in maniera ben distinta, o sennò possono esserci delle confusioni che non va bene.
Scusami, puoi fare potenziamento, però il conteggio al kilowatt è sempre lo stesso nel senso se fai da te, facciamo un esempio semplice ai 5 chilowatt di fotovoltaico domestico né voi aggiungere altri tre, benissimo questi 3 chilowatt ti danno un tetto massimo di spesa di 1.500 euro euro ogni kw dunque ai 4.500 euro di spesa massima se all'interno di questi 4.500 riesce a metterci in qualche kWh di accumulo di batteria, era una decisione che.
Spetta a te, nel momento in cui è più preventivo, sennò diversamente la tua batteria, se vorrai realizzarla in questa fase,
Vai a detrarre dal punto di vista del percorso fiscale sceglie dei due cose importante e non mettere tutto assieme. Sai che comunque è un tetto massimo di spesa di 1.500 euro, ogni kilowatt che tu vai a realizzare e che viene calcolato sul potenziamento accumulare, insomma.
È il tetto massimo di spesa che hai alla fine sul bando del PNRR, c'è questo è dunque bisognava rispettato la scelta di fare un accumulo, un accumulo può essere, diciamo anche non necessario, incominciare energetica.
Perché perché, nel momento in cui, ovviamente entrano a far parte della comunità energetica altre forme di produzione da fonti rinnovabili di idroelettrico, che ho detto prima?
Di biomasse, sono altrettanto da fonti rinnovabili possono rendere disponibili energia anche nelle fasce notturne.
Il che sostanzialmente avere, diciamo, un accumulo, in quel caso lì la convenienza viene un po' meno ai costi attuali delle batterie. La scelta che invece mi mi sento di proporre è che nel tempo, se ci saranno iniziative collettive di produzione fotovoltaica, immaginate quelle che vi ho disegnato prima su un tetto o una superficie resa disponibile ci saranno iniziative anche di accumulo di energia collettiva.
Cioè sistemi di accumulo che avranno una capacità importante e un costo per ogni chilowattora molto inferiore rispetto a quello domestico.
Per farvi un esempio concreto.
Un impianto di accumulo domestico ogni kWh, siamo dai 500 euro ai 600 euro, grosso modo di spesa, un accumulo collettivo, siamo attorno ai 200 euro 250 euro, oggi ragioniamo su queste diverse dimensioni e che, sostanzialmente, l'accumulo collettivo, la stessa cosa del fotovoltaico collettivo acquisto una porzione di quella batteria diciamo disponibile in maniera condivisa. Sono situazioni nuovamente che non sono disponibili domani mattina. Bisogna costruirle, bisogna studiarle, bisogna vedere esattamente la loro affidabilità nel tempo e poi metterli a disposizione della comunità. È importantissimo questa valutazione preliminare.
La durata nel tempo gioca ovviamente l'aspetto fondamentale, ecco nel senso di dire che ci deve essere anche una gestione dell'accumulo.
Adeguata perché l'accumulo, ma deve avere un certo comportamento di scarico e carico in modo tale che possa durare nel tempo, e questo è anche, diciamo, un altro consiglio che è importante.
Ciao, ciao, una domanda.
In caso mi personale allora io un tetto dove sotto l'ufficio e adiacente o casa-bottega, nel senso che vuole abitazione adiacente, mentre sono due o diversi istituti sui due contatori diversi, in questo caso dove l'ufficio ovviamente consuma di giorno e quindi il beneficio dell'autoconsumo sostanzialmente prevalente nel senso che di giorno sia d'inverno.
Lui o comunque i termoconvettori, quindi utilizzo comunque dielettrica e anche d'estate viceversa, per raffreddare dall'altra parte, la casa invece è utilizzata sostanzialmente più che altro nelle ore, diciamo post ufficio, ovviamente.
In questa situazione, utilizzando lo stesso tetto e volendo appunto fare questa operazione, devo comunque separare le 2 cose. Posso attingere in entrambe le 2 cose alla comunità energetica oppure e tranne le utenze possono partecipare alla comunità energetica, perché sono due identificativi e i punti di consumo distinti,
L'impianto fotovoltaico. Quello deve aderire diciamo direttamente o a una o all'altra utenza, perché diventa in simbiosi con un impianto elettrico oppure con l'altro. Ecco dunque la scelta ovviamente mi direbbe, diciamo di ricadere più sull'ufficio, ovviamente che non sull'abitazione. Ecco,
Però entrambe le utenze,
Dello stesso utente possono aderire alla comunità energetica. Dunque non è necessario distinguere se si ha più punti di consumo quale porto in comunità energetica. Potete portarli tutti i punti di consumo che avete in comunità energetica? Potete essere presenti, ovviamente, per tutti i vostri punti di con di consumo per ogni punto di consumo compilate un modulo in modo tale che così sappiamo esattamente dove va a ricadere in quelle due cabine primarie che sono importanti perché ci permettono di costruire l'equilibrio energetico. Ecco, questo è importante. Grazie.
Qualche altro domanda intervento.
Bene, se non c'è null'altro aggiungere, io ringrazio Massimiliano Faini per rappresentazione, come ho già fatto, ringrazio voi per la presenza, vi invito a diffondere quello, capiamo quello che ha detto quello che hanno imparato questa sera, perché più siamo ovviamente IPC guadagna l'ambiente grazie e buona serata una notte grazie.
