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Buonasera a tutti.
E benvenuti a questo da questa seduta del Consiglio comunale, che cade proprio come data il 18 marzo, nel giorno del ricordo delle vittime da COVID-19, vogliamo questa sera iniziare la seduta con un minuto di silenzio.
Ricordo dei nostri concittadini.
Che hanno perso la vita in quei giorni drammatici e come un pensiero di gratitudine, inoltre, a tutti quegli operatori sanitari che, con generosità ed altruismo, hanno affrontato l'emergenza in prima linea a tutela della nostra comunità, quindi io vi chiederei di alzarvi e di fare un minuto di silenzio grazie,
Grazie.
Allora?
Ecco anche prima dell'appello.
Vorrei, a nome a nome mio e a nome di tutto il Consiglio Comunale, porgere le nostre più sentite condoglianze alla nostra capogruppo, Nicoletta maestri, che ha perso poche ore fa.
La nonna Gemma condoglianze da parte di tutti noi.
Iniziamo questa seduta con l'appello Segretario, grazie.
Grazie Sindaco, buona serata buonasera a tutti e naturalmente condoglianze, anche da parte mia, mi dispiace, mi dispiace molto.
Faccio quindi l'appello presente, il Sindaco Corsini Vincenza Moratti freschi, Alessandro Righini, Elena ma Fazzone, Laura Zanotti, Diego Cavallotti, vittorie Emma,
Qui Anzani, Fabio Bellanti, Annamaria Naldini, Carlo,
Siverio Ettore, Cavagnini, Gianfranco su terra Cinzia.
Maestri Nicoletta Bertagna, Alberton, Ponzoni Viviana,
Assente, giustificato, il Consigliere soci, Daniele Lancellotti sarà qui 16 presenti, 1, assente, giustificato, grazie Sindaco.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego.
Grazie Sindaco, sì, ho preso spunto dal verso un minuto di silenzio ricordando le vittime del Covid, volevo unirmi alle alle sue parole anche perché ritorna nitido, come ogni anno, il ricordo di quei periodi che abbiamo vissuto e che in particolare anch'io ho vissuto e quindi mi sento anch'io di unirmi alle sue parole nel ricordo di tutte le vittime della nostra comunità di quel periodo.
Con le quali eravamo in stretto contatto e quindi con una compartecipazione e un ringraziamento davvero a tutta la comunità che in quegli anni, in quel periodo, davvero si è dimostrata una comunità unita, solidale, dove i rapporti e le relazioni e le attenzioni erano non non era sufficiente chiedere bastava, non chiedere e le cose arrivavano quindi tanta comunità anche sostenuto il ruolo dell'Amministrazione come volontari e anche i dipendenti che a tutti i livelli si sono spesi adoperati in quel periodo per contenere o comunque vivere nel migliore dei modi quella che era l'emergenza, quindi e grazie per le sue parole volevo unirmi al ricordo di quel periodo, grazie e anche per le condoglianze che mi avete fatto in apertura del Consiglio.
Grazie a lei.
Capogruppo che ci ha ricordato nel suo ruolo di Sindaco quanto sono stati difficili e quei giorni e quanto la comunità Calcinate ISEE ha saputo rispondere.
Allora, ancora prima di?
Iniziare l'ordine del giorno avrei un nulla comunicazione da da darvi.
E che riguarda il protocollo d'intesa riguardante, appunto il contenzioso depuratore fiume chiese allora gentili Consiglieri, come ricorderete, nel corso della seduta consiliare di dicembre vi informai che erano in corso le procedure per l'adesione del nostro Comune al contenzioso relativo al sistema di collettamento e depurazione a servizio della sponda bresciana del bacino del lago di Garda vi dissi anche che eravamo in attesa della necessaria documentazione da parte del Comune di Montichiari ente capofila del ricorso,
Presentato con presentato congiuntamente da numerosi altri Comuni.
Tale documentazione, pervenuta al Comune in data 11 febbraio 2025, al protocollo 4.170, la Giunta con propria deliberazione numero 19 del 20 G, del 25 febbraio 2025 ha quindi ha aderito al protocollo d'intesa proposto dal Comune di Monti chiari. Proprio come era stato preannunciato, gli altri enti aderenti sono la Comunità montana della Valle, Sabbia, Bagnolo, Mella Bedizzole, Calvagese della Riviera, Calvisano, Gavardo e Montichiari, Muscoline, Paitone, Prevalle, Remedello, Vallio Terme, Acquafredda, Carpenedolo, Idro Villa Nuova sul crisi e Visano. Vi ricordo che i Sindaci dei suddetti enti intendono definire una strategia comune che porti all'individuazione della migliore localizzazione delle nuove opere per il collettamento e la depurazione della sponda bresciana del lago di Garda, a tutela dell'ambiente e in particolare per quanto riguarda i corpi idrici del bacino del Garda e del chiese, che è una priorità. Naturalmente l'adesione al ricorso a un costo che per il Comune di Calcinato è pari a 11.300 euro. Questa cifra verrà trasferita al Comune di Montichiari, che si occuperà di gestire tutte le fasi del procedimento proprio per una questione di corretta informazione. Ho voluto aggiornarvi su questo tema qua grazie.
Se qualcuno ha degli interventi.
Allora direi di continuare con la l'inizio ufficiale della trattazione dei punti posti all'ordine del giorno di questa seduta di Consiglio comunale, al primo punto abbiamo la presa d'atto dei verbali di deliberazione della seduta consiliare del 23 dicembre 2024.
Se qualcuno ha degli interventi, altrimenti metterei in votazione maestri.
Prego, capogruppo maestri,
Grazie Sindaco vorrei, in occasione del primo punto, che mi sembra il più indicato vorrei esprimere alcune considerazioni o richieste di chiarimenti rispetto alla trasmissione, presentazione delle proposte di delibere che vediamo agli atti questa sera intendiamo porre alla sua attenzione una questione di primaria importanza che riguarda le nuove discutibili modalità di trasmissione e presentazione delle proposte di delibere ai consiglieri comunali.
Abbiamo recentemente constatato con preoccupazione che le proposte di delibera e non vengono più trasmesse nella loro interezza i Consiglieri, bensì in forma parziale, con semplici dettagli o breve, estratti degli argomenti all'ordine del giorno.
Nei documenti ricevuti, il ruolo di proponente della proposta non è più ricoperto, come fino alle ultime delibere dal Sindaco, da un Assessore o da un Consigliere delegato, ma bensì da un responsabile.
Di un'area o affari generali o finanziaria o tecnica,
Queste modifiche, a nostro avviso, rappresentano una grave violazione delle prerogative dei consiglieri e pongono seri dubbi sulla trasparenza e sulla correttezza del processo decisionale. Le vorrei sottolineare alcune cose, una palese violazione dei diritti dei Consiglieri. Gli articoli 41 54 e 59 del Regolamento del Consiglio comunale stabiliscono con chiarezza il diritto dei Consiglieri di accedere integralmente agli atti, alle proposte di delibere prima della seduta corredate da tutti i pareri previsti dalla normativa vigente. La trasmissione di semplici sintesi compromette gravemente la possibilità di analizzare nel dettaglio le deliberazioni e di interventi con la dovuta cognizione di causa in Consiglio comunale.
Una legittima sostituzione del proponente, relatore della proposta, ai sensi dell'articolo 54 del Regolamento, le proposte di delibera devono essere di iniziativa del Sindaco o della Giunta e devono essere presentate da un rappresentante politico dell'Amministrazione, non da un tecnico comunale, attribuire il ruolo di proponente ha un responsabile di un'area è un'anomalia per noi inaccettabile che mina il principio di responsabilità politica e genera confusione sui ruoli istituzionali.
Un pericoloso deficit di trasparenza, la mancata trasmissione dei testi integrali impedisce ai Consiglieri di conoscere con esattezza il contenuto delle deliberazioni sottoposte al voto, violando il principio di trasparenza, ostacolando un dibattito consapevole, questa prassi, oltre a essere irregolare, rischia di minare la credibilità dell'organo, consiliare e compromette il funzionamento dell'ente.
Alla luce di quanto sopra, chiediamo di poter conoscere le motivazioni per cui si è deciso di trasmettere solo estratti di proposte, anziché i testi integrali, di spiegare perché è in violazione del regolamento il proponente delle delibere, non sia più un rappresentante politico dell'Amministrazione ma un tecnico comunale e di sapere quali misure si intendono adottare per ripristinare la procedura secondo noi corretta, garantendo ai Consiglieri l'accesso completo agli atti nel rispetto delle norme vigenti,
Qualora perdurasse questa prassi non conforme e permanesse la mancata trasmissione dei testi integrali delle proposte e ci riserviamo di segnalare la situazione al Prefetto, in quanto riteniamo sia doveroso tutelare il diritto dei Consiglieri e partecipare consapevolmente alle decisioni dell'ente. Lo chiediamo insomma per chiarire puntualmente i motivi di questa modifica nella procedura e di indicare le azioni che l'Amministrazione comunale intende intraprendere per rimediare alle criticità evidenziate e di garantire sin dalla prossima convocazione la completa trasmissione degli atti. Confidiamo in una sua pronta risposta in un sollecito di ripristino delle corrette modalità di consultazione degli atti, nel superiore interesse della trasparenza per tutti i consiglieri della partecipazione e del corretto funzionamento dell'organo consiliare. Grazie per questo tempo.
Grazie allora il Capogruppo maestri, noi abbiamo il segretario comunale, che è il garante della norma e che con cui abbiamo preso questa iniziativa, qua ovviamente su suo suggerimento che gentilmente questa sera risponderà ai quesiti posti dalla capogruppo maestri, grazie Segretario.
Grazie Sindaco, va beh, vorrei innanzitutto dire al Capogruppo che mi dispiace che non sia venuta in Comune, magari prima per avere un chiarimento per parlare di questo.
No, perché in effetti sono in un altro Comune lunedì va beh, mi dispiace comunque magari nei prossimi giorni avremo modo, ma non solo con lei, anche con gli altri Consiglieri, naturalmente di approfondire magari la la tematica.
Prima di rispondere ai vari, insomma, agli aspetti che sembrano essere un attimino più complicati e le dico che in realtà a questo nuovo sistema è utilizzato sin da dicembre per quanto riguarda le proposte di deliberazione della Giunta, quindi, tenuto conto che vi vengono comunicate naturalmente ogni volta che pubblichiamo credevo che avesse già o comunque acquisito dimestichezza con questo nuovo metodo.
E soprattutto qui non li dovrebbe esservi chiaro che assolutamente non vi sono stati inviati degli estratti delle proposte e quindi non vi è stato nascosto assolutamente nulla. La vera novità è che le proposte di delibera è stato deciso o, come viene già fatto da tanti altri enti, dire darle di redigere scusate in moto, proprio più trasparente, più chiaro e più leggibile e comprensibile sia per Sindaco assessori ma anche, naturalmente, per i consiglieri e per tutti e i esterni siano i destinatari, naturalmente degli atti o siano anche o comunque a normali cittadini che possono essere interessati a sapere che cosa sta facendo la pubblica amministrazione e quindi l'obiettivo primario di questa nuova forma. Non è proprio l'aumento della trasparenza la chiarezza, perché di fatto non esiste una forma vincolata degli atti amministrativi, quindi la forma redatta amministrative assolutamente libera. Ciò detto, ci sono naturalmente degli elementi fondamentali che è necessario, che devono esser stato assolutamente presenti negli atti, che sono l'intestazione e e nelle nostre proposte c'è di fatto è chiaro qual è l'ente emanante, il le premesse, la motivazione e la motivazione è uno degli aspetti sui quali insisto sempre molto perché devono essere naturalmente gli atti sempre molto ben motivati, sia per essere chiari, ma anche per essere legittimi sotto tutti i punti di vista e ci sono poi, insomma, altri aspetti. Quindi, per quanto riguarda le proposte di delibera, in particolare insistiamo sui risvolti contabili, sulle disposizioni normative richiamate. Inseriamo poi ulteriori informazioni anche di dettaglio, che possono essere importanti e ed eventualmente in questi casi, la richiesta oppure no di immediata eseguibilità con la relativa motivazione. Quello che è stato tolto in queste proposte di delibera che forse vi sembrano troppo semplice sono tutte le ridondanze inutili. Inquina in tutte le ripetizioni i riferimenti normativi sterili quindi vuoti, nel senso che non con dei richiami specifici particolari articoli con la spiegazione del perché vengono richiamati quindi tutti i visti. Premesso considerato, tenuto conto che sono soltanto complicazioni e non rendono gli atti chiari eleggibili,
Un aspetto poi per me è fondamentale, è quello di aver messo all'inizio quella che è la decisione okay, che sia sia per una determina o per una delibera, quindi la I, il primo aspetto che ci si ritrova davanti durante la lettura è proprio quella che è la decisione presa che noi chiamiamo in questo caso dettagli della proposta di deliberazione perché quella delibera è una proposta di deliberazione perché la decisione poi chiaramente sarà la vostra se parliamo del Consiglio o della Giunta, se parliamo appunto della dalla Giunta comunale,
Questo anche perché perché di fatto parliamo in passato con il precedente schemi, io per capire okay, se un atto era coerente, poi con la decisione presa partivo dal fondo okay per poi andare a controllare il fatto se tutto ciò che veniva detto prima era coerente con la decisione finale,
E mi metto nei panni di un consigliere di un assessore di un cittadino, tante volte però dover Ca' per capire che cosa l'Amministrazione stava decidendo, toccava leggere tre o quattro pagine di testo che di fatto, a volte era assolutamente del tutto incomprensibile Yussef a me stessa capitava di perderne e mi rendo conto che di fatto non erano assolutamente chiari. Quindi l'obiettivo ribadisco trasparenza, comunicazione, chiarezza per tutti.
Le proposte sono complete, sono questa e quello che poi vedrete dopo la seduta di Giunta è il vero è il verbale di deliberazione che richiama la proposta e.
E specifica se la proposta viene accettata oppure no, viene modificato oppure no e, insomma, quello eventualmente le dovute motivazioni.
Un altro aspetto riguardava il proponente delle proposte okay, ma da sempre il proponente è un responsabile di area che agisce di concerto con il proprio Assessore di riferimento, tant'è che le proposte non possono essere sottoposta all'attenzione di Giunta e Consiglio se non hanno i pareri tecnici e contabili che sono due aspetti fondamentali quindi è normale che il parere tecnico di colui che predispone la proposta proprio siccome è una proposta viene redatte.
Come proposte, non come verbale di deliberazione o, come a qualcuno, insomma ancora fa. Devo però scusarmi per una cosa, perché ho appena chiesto adesso la responsabile dell'area amministrativa che di norma vi manda le convocazioni e mi ha detto che non soltanto ora, ma anche in passato, insieme alla convocazione, quindi insieme alle proposte di delibera non trasmette i pareri di regolarità tecnica e contabile. Ecco, questo lo ritengo assolutamente grave, è un errore. Insieme alle proposte voi dovete riceverà anche il parere tecnico, il parere contabile, perché questo, naturalmente un elemento fondamentale per essere certi che, come dire, una proposta come dire è corretta sotto tutti i punti di vista, sia amministrativo che contabile. Ecco, purtroppo comunque, diciamo, è una PRA, era una prassi, perché comunque era sempre stato fatto così dalla prossima convocazione, invece, le proposte saranno corredate anche dei relativi pareri, che sono fondamentali per le vostre valutazioni.
E non so se ho risposto a tutto se c'è qualche altro aspetto che devo magari approfondì ah, ecco, no, un'altra, un'altra, questa è un'altra cosa e su purtroppo però non ce l'ho qui c'è una vecchia circolare della funzione pubblica che è del 2002 e che riguarda proprio la forma degli atti e che invita tutti gli enti a renderli il più possibile, appunto chiare, trasparenti e tutto quanto specificando appunto che non c'è una forma libera invita ad evitare tutte le ridondanze, le ripetizioni e l'utilizzo dei termini ormai obsolete che purtroppo, per.
Prassi per abitudine, direi piuttosto vengono molto spesso, insomma, ancora utilizzati lo voglio prendermi meriti perché, insomma, è favorevole a questa cosa di tutto quanto nel senso che Calcinato, naturalmente non è il primo ente che adotta un modello similare lo do io l'ho già adottato in altri enti ma sulla base di esperienze di altri Comuni lombardi che lo utilizzano ormai da tanti tanti anni e secondo me con risultati positivi.
Grazie.
Grazie Segretario, per questo questo chiarimento era utile e necessario, perché abbiamo imparato qualcosa a tutti, certamente i cambiamenti.
A volte possono sembrare complessi, se però questi cambiamenti vanno nella direzione della semplificazione e io credo che.
E sia molto positivo ed è per questo che abbiamo accolto la proposta del Segretario al momento in cui, appunto ci propose questo nuovo schema, la lettura in maniera chi ha la possibilità di leggere in maniera chiara le delibere è comunque un passo che ci avvicina sempre di più anche in questo senso ai cittadini staremo attenti e da tanti anni e probabilmente non non eravamo adempienti la prossima volta allegheremo tutta la documentazione utile.
Per poter, come diceva anche la capogruppo, maestri, per poter avere in maniera complessiva le informazioni necessarie, detto questo, però, e se non ci sono interventi passo, metterei in votazione il primo punto posto all'ordine del giorno che, appunto, alla presa d'atto dei verbali della deliberazione della seduta del 23 dicembre 2024. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
Chi è contrario nessuno astenuto, nessuno all'unanimità.
Non mi ricordo se non serve, quindi grazie.
Passiamo al secondo punto, posto all'ordine del giorno che riguarda le modifiche al Regolamento comunale di Polizia mortuaria e piano regolatore, cimiteriale, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale numero 7 99, Esame ed approvazione lascio la parola all'assessore Quinzani,
Che ci illustrerà l'argomento, grazie.
Sì, grazie signor Sindaco, allora, visti i nuovi elementi emersi durante la stesura del piano cimiteriale, che peraltro è ancora in itinere, con questa proposta di modifica al regolamento si intende variare l'articoli 55 e 56 del Piano vigente per andare di fatto incontro alle legittime richieste dei cittadini in merito alla loro sicurezza in primis e al rinnovo dei loculi e delle celle ossari.
È qui in sala e che è là dietro e Hospitals. L'architetto Ciravolo, insieme all'ingegner Moro, che ringraziamo, fra l'altro, per la disponibilità che entreranno poi nello specifico nel merito delle dei singoli articoli, si propone quindi la possibilità di rinnovare il loculo o l'ossario per altri 10 anni anche dopo la data di scadenza. Ed ancora la possibilità di utilizzare solo le prime tre file per le tumulazioni onde evitare in un prossimo futuro l'utilizzo delle scale che potrebbero essere comunque causa di cadute ecco, io lascerei la parola all'architetto Ciravolo, che invito qui, a fianco a me e a cui passo il microfono C e l'ingegner Mori scusate,
Grazie buonasera a tutti.
Allora?
Se stesso, se non mi sentite direttamente loro, faccio un piccolo riassunto dei dati base del Piano per farvi capire dove siamo arrivati, allora sono state elaborate e tutti i dati che riguardano tutte le sepolture in tutti e tre i cimiteri, perché noi lo abbiamo considerato un piano diviso interessi mettere uno perché Calcinatello è una frazione,
L'altro perché Calcinato storico ha una sua logica e Calcinato, l'uomo ne ha un'altra di fatto e quindi per noi sono tre piani che poi, siccome la legge dice che è un piano solo per ogni Comune, alla fine si fondono in una unica unità di di dati.
Da questo piano si evince che, al contrario di quello che si pensava all'inizio, che voi sarete carenti nel futuro di ossari,
Gli ossari e anche di inumazione, per altri motivi, però, sono titoli diversi, per esempio Calcinatello, l'innovazione non è un problema a Calcinato, non è neanche un problema, però perché avete il cimitero nuovo no, perché se guardiamo il cimitero storico, le inumazioni sono ferme e sono tutte scadute peraltro in quel in quel campo in salita, no, quindi lì ci son tanti ragionamenti, poi i fatti che adesso non illustrerò, perché li illustreremo nel momento in cui sarà poi presentato il piano.
Tornando ai numeri abbiam, visto che in tutti e tre i cimiteri quello che mancheranno i prossimi anni saranno le di nella disponibilità delle sepolture. Come dice la legge, saranno gli OSS Arietti e anche poi in futuro mancheranno anche.
Io.
Le urne cinerarie, diciamo la la, la disponibilità di quelli che sono i i, il, i loculi delle urne cinerarie che sono cambiate rispetto alla normativa sono dimensionalmente diversa, anche perché c'è un altro fatto, è giusto che lo anticipo un attimino.
Questa sede, le sepolture,
Di un'urna cineraria, di una persona che è morta due giorni fa e, dopo la cremazione, ha subito tutti i processi di mineralizzazione che avvengono in 70 anni, normalmente il percorso di una persona che magari va in un loculo 30 anni più rinnovo, 10, poi va in uno stretto, alla fine sono settant'anni no, mentre in questo caso avviene tutto in due giorni, quindi l'idea di dare una lapide molto piccola ha un dolore che comunque rimane grande, perché è successo poco tempo prima.
Lo Stato ha pensato questa cosa della Regione Lombardia e ampliato il discorso proprio della misura delle lapidi, infatti le lapidi oggi degli OSS del sia degli ossari individuali che sono state uniformate, che dei loculi perle che che che saranno a dimora delle urne adesso è 40 per 40, per cui una dimensione accettabile in questo senso, dove si può mettere d'iscrizione, eccetera, mentre gli OSS Arietti che avete visto voi e individuali sono molto piccoli. E proprio un ricordo e che.
Depositi. Detto questo, cosa succede che per ottimizzare tutte le risorse che avete e ottimizzare, anche i problemi che avete perché voi sapete che al cimitero monumentale avete due campate molto ripida e con queste scale molto.
Molto all'INPS su in piedi. Insomma, sono molto pericolose fair play. Cos'è che non ci si passa vicino al proprio in più alla terza fila? Non ci si arriva, pertanto sono anche inutili sotto quell'aspetto, perché servono alla prima, alla seconda Finanziaria con le mani alla terza non si arriva neanche con la scala alla quarta e la quinta risiede arrivare dopo, però, se in una situazione di precarietà questo vale per tanti altri no, altri luoghi, perché i la pavimentazione del vostro cimiteri dei vostri smettere, ma questo è naturale un po' per tutti ci mettete sconnessa per cui, mentre una scala molto alta, in una situazione dove i riferimenti sono per loro natura, perché sono storici perché hanno delle pendenze, una scala alta aumenta l'inclinazione e quindi aumenta il rischio, quindi l'idea di riuscire a recuperare, visto che non avete c'è disponibilità di di loculi nel futuro.
Si possono recuperare i loculi in funzione di ossario.
È per questo che nella nell'articolo che poi andremo a leggere e non non cambia l'aspetto del cimitero, solo che le file dalla terza in poi diventano.
Ossari individuali, dove poi ho scritto ci saranno ci sarà la possibilità di di un contenimento dei resti mortali, si chiamano così per legge, perché anche l'urna EURES mortale se arriva dall'ESU, dalle esumazione o della stimolazione, per cui anche quello può essere onesto portare, anche se urna cineraria fino a 4,
4 resti mortali per loculo, considerando che voi avete molti avvicinamenti di questo tipo all'interno del vostro cimitero, in questo modo riusciamo a recuperare tutti gli ossari mancanti per tutti i cimiteri e quindi voi non fate nessun tipo di operazione, se non di riqualificazione di quegli di quei loculi oggi che poi domani diventeranno ossari.
L'altra questione, che poi leggerò per esteso adesso ve la dico verbalmente e che per diminuire il rischio o previsto in questo articolo, la possibilità di fare solo lastre piane, quindi la superficie unica, senza rientranze senza mensole e senza portafiori, questo tema è un tema lo so che per così dire, in particolare, ma se noi dotiamo queste lapidi di queste di questi ornamenti per carità,
Invitiamo le persone a salire e quindi è inutile tutto ciò, e quindi l'idea è quella. Innanzitutto dovete pensare che il cimitero rimarrà così ancora per molti anni perché prima dello scadere tutte le concessioni man mano scadono al piani dal quarto in poi non si dà più la concessione per il blocco del feretro. Lo diciamo a di in tumulazione di.
Il funerale appena avvenuto, ma si darà la concessione per un loculo o altro ossario e quindi di una persona che comunque è scomparsa almeno 30 o 40 anni fa. Come minimo.
Considerando che poi le scadenze vere non corrispondono alle estumulazioni poi fatte o le esumazioni fatte in realtà, questi tempi sono ancora molto più lunghi, quindi l'idea è quella di non dare questa possibilità semplicemente per questo motivo, per motivi esclusivamente di sicurezza, perché le persone che frequentano i cimiteri notoriamente sono persone anziane e più andiamo avanti. Più lo saranno.
E quindi il rischio per loro aumenta, sono successi già degli episodi purtroppo gravi e anche mortali all'interno dei centri proprio per le scale, quindi bisogna stare attenti a queste cose.
E questo è un altro capitolo, in questo modo riusciamo a recuperare tutti tu, tutte le sepolture per i prossimi fino al 2049, abbiamo fatto il conteggio dell'ingegner loro mi conferma.
Per punitivo, tutti e tre i cimiteri,
Vi anticipo che nel piano metterò la possibilità da parte dell'Amministrazione di fare comunque un nuovo chiamiamolo colombario per urne cinerarie, perché quelli che avete oggi non sono nella nella nostra disponibilità non sono accettabili come dimensioni, perché la normativa è cambiata, ma proprio per dignità della sepoltura e questo semmai verrà collocato nel cimitero nuovo e non ne monumentale visto che li avete ampi spazi il piano poi prevede e sono leggo i numeri perché sono noiosi, però sono qua sono già stati dati all'Amministrazione, sono nella disponibilità di tutti. Qualora però, diciamo, è stata consegnata una bozza di quella che è la parte che riguarda questa questione.
Stavo dicendo l'altra questione, invece, sono le inumazioni. Mi anticipo solo questo, che saranno dopo. Sono state pensate 300 nuove inumazioni perché devono coprire i numeri che ci occorrono per sostenere l'equilibrio del piano. Queste 300 innovazioni al momento sono previste nel cimitero nuovo di Calcinato, mentre il resto rimane invariato. Mi interrogo, il Calcinato ha un problema di umidità, ma questo geologo, l'ha, già prescritto con una prescrizione all'interno della sua relazione e quindi poi il Comune dovrà farsi carico di fare questa operazione. Ovviamente tutte queste operazioni durano nell'arco di 20 anni, per cui c'è un controllo a metà del della del Piano che a 10 anni e poi entro i 20 anni dovrebbe concludersi l'ipotesi che viene presentata poi col Piano regolatore cimiteriale. Se tutto è chiaro o non avete domande, vi leggo gli articoli che sono in modifica sono infatti misure delle domande. Non è un problema per gli articoli va bene d'accordo, scusate o al pelo.
Allora?
Preferisco il mio perché l'ho letto qua per cui avere un altro foglio.
Allora?
Vi leggo le variazioni e basta, poi so, mi tocca leggere tutto l'articolo, è piuttosto lungo allora l'articolo 55 durata delle concessioni al comma c vi leggo quello che verrà introdotto è quello che è stato cambiato, allora i loculi individuali sono concessi per un periodo di 30 anni. La relativa concessione può essere rinnovata. Qui poi c'è una è stato tolto una parte per ulteriori 10 anni e questa è la parte nuova decorrenti dalla data di scadenza della concessione originaria. La richiesta di rinnovo e questa è la parte importante per deve pervenire entro e non oltre i 40 anni, cioè si presume che non avvenga. Se uno ha fatto, la richiesta avrebbe al 40 anni al massimo, per cui comunque deve farlo entro e non oltre 40 quarant'anni.
Dall'inizio della concessione originaria e comunque prima che il loculo stesso sia inserito nell'elenco pubblicato delle estumulazioni programmate, perché se si immagina che la persona vada frequenti cimiteri e veda poi che sull'albo,
Sia esposta appunto la pianificazione delle estumulazioni. Vado avanti. Il rinnovo potrà essere concesso previa verifica della pianificazione annuale delle esigenze esplorative. Quindi questo avviene concesso se poi verificato anche in tutto che tutto il sistema regga questo vale sia per i loculi, diciamo, dei feretri Cheglio Salietti. Adesso vi leggo anche la parte degli stretti, perché anche questa è stata modificata, anche se ha la stessa identica dinamica. Le celle ossario sono concessi per un periodo di vent'anni. La relativa concessione può essere rinnovata per ulteriori 10 anni. Questa è la parte nuova decorrenti dalla data di scadenza della concessione originaria. La richiesta di rinnovo deve pervenire entro e non oltre 30 anni dall'inizio della concessione originaria e comunque prima.
Che la celletta stessa sia inserito nell'elenco pubblicato dall'estumulazioni programmate, rinnovo potrà essere concesso, previa verifica della pianificazione annuale delle esigenze Estímulo attiva grazie.
Quindi le 2 cose si equivalgono, diciamo e credo che ci siano delle delle delle persone della nostra comunità che hanno un'esigenza di rinnovare, hanno perso, diciamo, alla possibilità di farlo perché si aspettavano i dati del piano fossero sostanzialmente, comunque adesso i dati ci sono ci danno una coerenza, questa, secondo me è una norma tra virgolette temporanea, poi verrà definita meglio e in modo definitivo con la.
Consegna del del regolamento di polizia mortuaria definitiva questa è una situazione di stallo per poter dare questa possibilità, visto che non vi è un ostacolo nella disponibilità.
Adesso vi leggo l'altra l'altra, l'altra norma.
Allora parliamo dell'articolo 56, che sono le modalità della concessione.
Al paragrafo qui non c'è nessun paragrafo, diciamo l'ultimo paragrafo.
Tutti i loculi individuali dei cimiteri comunali della quarta quinta sesta e settima fila, che rientrano nella disponibilità del Comune, sono utilizzati come cellette ossario individuali o single, Nicolai, singole o multiple. In quest'ultimo caso ogni celletta potrà contenere fino a un massimo di quattro resti mortali da destinarsi sepolture conseguenti a esumazione o estumulazione. La durata della concessione della sepoltura individuali di tali cellette ossario e definito all'articolo 55, comma d del presente regolamento, in caso di inserimento multiplo del loculo adibito cellette ossario. La data della scadenza della concessione è da è la data di termine della prima concessione originaria. Le lapidi di tale cellette ossario devono essere realizzati con una lastra unica di marmo, priva di portafiori, mensole o rientranza, cose che vi ho anticipato prima. Queste sono i due, le 2 modifiche che vi sono su sull'attuale Regolamento. Poi, quando sarà compiuto tutto.
L'iter, che ormai è in corso di definizione del Piano, verrà ancora modificato e avremo la lettura di tutto il piano.
Vi illustrerò tutto il piano, poi perché ci sono altri temi, ma queste sono, diciamo, cogenti, mi sembra di capire da parte dell'Amministrazione ci teneva che l'illustrassimo stasera.
Qualche domanda?
Grazie architetto, ci Napoli, chi Ciravolo, Ciravolo, faccio fatica un po' con i, con i nomi.
Ha chiesto la parola il capogruppo Maestri, prego, grazie Sindaco e grazie architetto per le spiegazioni.
Mi preme una premessa, perché questa è proprio la non mi rivolgo all'architetto ovviamente, ma mi rivolgo agli organi politici, è proprio la verifica di quello che ha sollevato prima, nel senso che nella proposta di delibera si legge la motivazione rispetto alla sicurezza, ma come tutte le proposte di delibere devono essere suffragate da una relazione tecnica che questa sera,
Noi consiglieri comunali apprendiamo dall'architetto Ciravolo, che ha un incarico con il Comune di Calcinato dal 2022,
E di questi dati che lei ha dato per poter permettere ai consiglieri comunali di esercitare il loro ruolo. Non li avevamo, quindi abbiamo preparato, non me ne vogliate, ma una serie di domande, perché se ci può essere chiara la motivazione rispetto alla sicurezza, che la capisce, anche un bambino nella semplificazione degli atti, ma gli atti di delibera di Consiglio comunale non possono essere semplificati al punto tale da non essere suffragati da una relazione tecnica o dai dati tecnici o normativi per i quali ci possono far ragionare e scegliere poi che cosa andiamo a deliberare? Quindi ringraziando l'architetto, però, abbiamo alcune domande, quindi apprendiamo stasera che il piano regolatore cimiteriale è in via di definizione e è uno strumento urbanistico del cimitero, che sarà ricco di considerazioni di dati di valutazione su posti in esubero, su posti carenti, su.
Come anche sullo stato del cimitero e su quali poi devono essere gli interventi con un'amministrazione fa, modificando un Regolamento okay. Bene, però qualcosa. Penso di avere capito e imparato, nonostante la carenza degli atti che mi dispiace, ma questo devo rilevare. Detto questo, cerchiamo di andare con ordine al di là del cambio normativo della misura 40 per 40 che, quando che ci sono esigenze sovraordinate, normative che cambiano, bisogna adattarsi.
Ma siamo in una fase transitoria di stesura del piano regolatore cimiteriale. Quindi ce la possiamo fare.
Quella che è l'urgenza, oggi che mi sembra di capire, ma anche confermata nelle sue parole, e che c'è una carenza di cellette ossario sia per.
I decessi di cremazione, cioè quelli che muoiono oggi e vogliono essere cremati sia per quelli di operazioni cimiteriali, di estumulazione.
Prego.
Devota architetto, Ciravolo parola a lei per una precisazione se una persona.
Un caro che è morto l'altro giorno viene cremato e quindi non è vietato che si possa tumulare in un loculo, cioè è una scelta economica. In realtà questo lo capiamo tutti un loculo costa 1.700 euro, una serie tocco stavolta meno, quindi il la realtà dei fatti è che in acuirsi, mettere che abbiamo fatto. Abbiamo fatto proprio questo ragionamento su quelle che sono le sepolture, diciamo, con un lutto fresco, se bisogna anche capire che la lapide non può essere un 30 per 30 messa al quinto livello e quindi abbiamo fatto questo tipo di scelta, la cosa non è impossibile. Anche qui i loculi li avete quindi e dipende molto dal cittadino. Queste cose è quello che dicevo prima un domani, quando avreste ah ah, avrete creato un sistema di lapidi, di di quindi di celle individuali per urne quindi con dimensioni più abbondanti. Allora questa cosa a un altro aspetto, anche economico, perché non costeranno come i loculi, però daranno dignità una sepoltura. Di questo tipo,
Capogruppo, Maestri, prego, grazie eh, sì, una precisazione sul futuro va bene, quindi oggi c'è un mese un ed urgenza di cellette ossario e che era una delle domande che volevo porre all'attenzione.
Per cui può anche andar bene la ratio, per la quale si propone questa sera di inserire per questioni di sicurezza al terzo quarto e quinto, il quarto quinto sesto livello, le cellette ossario, cioè i resti multipli anche immagino che per multipli si intenda di un unico di un'unica famiglia.
No, mi risponderà dopo sennò facciamo il dibattito grazie e quindi anche questa ok, per cui.
Il problema è che ha già sollevato anche lei e se mi dà risposta,
Se l'urgenza e la mancanza delle cellette oggi noi, prima di attuare come stasera, l'approvazione di questo regolamento e quindi dare il via per il blocco alla terza fila e riempire la quarta e la quinta con gli inumati o gli esumato da operazioni cimiteriali inserendo i resti cinerari, non è un problema che riusciamo a risolvere oggi, perché prima bisogna pianificare nella programmazione tutte le inumazioni, esumazioni, estumulazioni, liberare i loculi, anche quelli già occupati di quarta e quinta e sesta fila, e poi, una volta che si sono liberati di spazi, si possono inserire i resti cinerari e cominciare a fare questo lavoro. Quindi, la prima domanda che che chiedo è visto che è stata confermata che oggi c'è l'urgenza delle cellette cinerarie e si andrà a domani mattina in esecutività del regolamento, a fare quella che è la proposta di delibera è come le 2 cose possono andare insieme, nel senso che anch'io visitando il cimitero. Vedo che comunque, ma e Melosu, cioè sarà suffragato dai dati che lei propone. Vedo che c'è carenza di cellette ossario, però finché non si fanno le operazioni cimiteriali. Temo che quindi la domanda, poiché rivolgo alla politica e non si poteva pensare di costruire una campata o comunque trovare un posto all'interno del cimitero per costruire, come abbiamo fatto nel 2024, una parte per le cellette ossario per risolvere un'urgenza che mi state confermando oggi c'è e mi chiedo come la possiamo risolvere.
Quindi questa è la prima domanda, poi per darle la possibilità di rispondere nel sepolture multiple, però rispondetemi, credevo che si intende essere sepolture multiple di una stessa famiglia, invece possiamo immaginarci che ci siano all'interno quattro cassette di ceneri o di resti di più famiglie questa è un'altra domanda che volevo fare.
E poi?
È comprensibile la ratio di di sicurezza rispetto all'accedere alla quarta quinta e sesta fila, l'altra domanda però mi ha già risposto nei numeri che lei ha del piano regolatore, cimiteriale che non abbiamo potuto visionare, mi conferma che non c'è, neanche dopo gli eventi del Covid carenza di loculi all'interno del nostro cimitero come una programmazione a 25 anni quello che la norma richiede cioè nel senso perché a livello ok la sicurezza, però a livello economico e programmatico occupare dei loculi che possono accogliere del dei feretri per occuparli con delle cassettine cinerarie.
Delle due cose, se il gioco ne vale, ne vale la candela mi fermo qua, col primo col primo pacchetto di domande, grazie.
Prego, architetto, Ciravolo.
Ciravolo.
Ecco io solo una precisazione, nel senso che l'urgenza e la necessità non è quella di oggi, nella mancanza di usati sa si presenterà nei prossimi vent'anni.
È per questo che istituisce razionalizzare, comunque non abbia preso un po' meglio questa qua, allora il piano viene fatto su vent'anni, no, quindi se io vado a vedere adesso volevo solo rilevare i dati, però diciamo che queste queste, queste questioni,
So possiamo vedere, lo so, prendiamo i dati di questo qui è il monumentale, per esempio nel 2025 monumentale teoricamente, perché dipende da quante estumulazioni vengono fatte realmente, perché il piano io lo compongo secondo i dati reali, cioè io tutte le concessioni so quando scadono. So che il 20% delle concessioni dei loculi vengono rinnovate, il l'80%, no, il 10% degli Oss Arietti viene rinnovato il 90%, no, quindi queste finisco o Delos nel cinerario, nel scusate del nello stadio, il Comune, eccetera. Quindi questi dati si compongono anno per anno, per cui FAL, per farle un esempio quest'anno nel 2025, potreste andare in carenza di ossari numero 8 del cimitero monumentale.
Quindi non siamo in una situazione grave.
Solo 8 ossari per lì non siamo però se, se non facciamo questo questo ragionamento che ha appena che vi ho citato prima, nel 2033 la carenza è di 60 ossari, comincia a essere grave, ha capito ad essi i numeri sono piccoli, dopo potranno diventare grandi e quindi andrete in difficoltà davvero quindi,
Quest'anno sono 8, l'anno prossimo sono 10, poi il 23, poi 24, poi 14, poi il 29, poi 38, poi 51 e poi si stabilizzerà intorno ai 70 per poi ricavare verso il 2045 per poi ritornare positivi nel 2049, così come oggi sono le concessioni, però tutti questi anni è chiaro che c'è una carenza necessarie, e qui stiamo parlando solo del monumentale e poi ci sono gli altri, più o meno e cose sono così.
Quindi.
Le le concessioni.
E questo per rispondere alla alla prima questione, quindi l'urgenza c'è nel senso, come diceva l'Assessore, non nell'immediatezza, ma nella programmazione e del futuro dei prossimi 10 anni. Sicuramente qualcosa dovrà avvenire quindi piano piano, se già quest'anno partite con il fatto che i loculi non mancano mai, peraltro, nei nostri didatti, per cui questo non è una mancanza che avrete non ci sarà, perché se le estumulazioni la le, la mortalità è sempre quella che avete non è che è cambiato solamente durante, purtroppo, durante il Covid avete avuto il 200% della mortalità, come tutti i Comuni più o meno avete una mortalità piuttosto bassa, tra l'altro rispetto ad altri Comuni, mentre lo zero 64%, rispetto ad altri Comuni che arrivano Brescia fa quasi l'1% per intendersi in città si muore di più e questa è la realtà. Allora questo per dirle l'altra questione che e di cui mi faceva e perché non è stato specificato.
Come vengono composte in un le qual è la categoria di persone che vengono a essere reinserite in caso di resti mortali all'interno di un loculo, perché attualmente il Regolamento non prevede una categoria per cui non ho voluto modificare questa questione adesso, perché io potevo scrivere per le famiglie e affini, perché sennò metto a fini le mogli non ci sono, per esempio, perché i parenti, la moglie è una fine no, e quindi bisogna stare attenti a questa questione. Al momento voi fate questo tipo, avete questa soluzione a riempimento. Io ho lasciato questa perché, come le ripeto, questa è una norma di questo momento, quando il Piano sarà è finito. Tutto poi si deciderà con con la Giunta e poi il Consiglio dovrà approvare magari una formula diversa, perché il raggiungimento, per esempio, il ricongiungimento familiare può anche essere un'idea, non è sbagliata in tanti altri cimiteri c'è questo concetto, quindi, di prendere delle persone care, metterle tutte in un,
Un luogo e quindi quando vai lì. Ecco, quindi sono d'accordo su questo fatto. Per carità, però, bisogna che ci sia un ragionamento complessivo, perché nasce da una lettura diversa, cioè oggi il regolamento non parla di definizioni di di famiglie, ma dice semplicemente adempimento,
E l'altro è l'ultima domanda era.
Eh no, non mi ricordo, mi scusi.
Ho risposto a tutto.
Basta, ecco se avete altre domande sempre.
Ancora una parola.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego, capogruppo.
Quindi non c'è un'urgenza di cellette ossario, non c'è un'urgenza di loculi.
C'è un piano regolatore cimiteriale che è in via di definizione, quindi l'urgenza di aver modificato un regolamento in questa fase, quando invece lo si poteva fare in una fase completa, con un'analisi completa di tutti gli aspetti, qual è rispetto che magari poteva anche essere presentato in Commissione visto che in via di definizione e poi con un quadro generale definito è chiaro con dei dati si poteva pianificare anche più modifiche, compresa questa qua dei banale, però sensibile dei loculi multipli, nel senso che, laddove non c'è scritto niente, ci dobbiamo immaginare che in un loculo possano accedere tre famiglie, le quali poi non hanno neanche la possibilità per questioni di sicurezza, di avere i fiori porta vaso, eccetera, e quello lo si può capire, quindi ecco un cioè la domanda politica che faccio è anche questa e l'altra domanda politica che faccio è,
Che è stata fatta una delibera di Giunta il 4 marzo,
In cui sono state dettate le nuove linee di indirizzo per l'assegnazione dei loculi delle cellette ossario, il cui contenuto mi sembra di aver capito nella proposta di delibera, che è quella appunto di allocare le ceneri ai livelli più alti come stiamo dicendo stasera e stasera ci troviamo anche a fare una modifica del regolamento dove, alla luce di quello che è stato detto, si poteva aspettare sempre con questo indirizzo, perché è il regolamento di polizia mortuaria che ne stabilisce l'esecutività del cambio della norma. Quindi perché aver fatto una delibera di Giunta e anche una modifica del regolamento in tempi in tempi così veloci rispetto anche alla tempistica di sviluppo del piano regolatore, cimiteriale che sembra che l'architetto abbia comunicato che è quasi pronto.
E poi aggiungo un'altra considerazione politica, girando il cimitero, mi sembra di aver già osservato che nel cimitero nuovo di Calcinato ci siamo già affermati al terzo livello e quindi voglio chiedere all'Amministrazione, all'Assessore o il Sindaco a che titolo questa applicazione della norma che andiamo a deliberare stasera come proposta di delibera è già stata attuata perché ho visto che nel cimitero nuovo la sinusoide è stata rispettata e anzi piccola. Voglio chiedere conferma, ma non c'è la modifica dell'articolo, quindi presumo che la tanto ostentata sinusoide e sia stata rispettata. Però, come mai ci siamo in una campata già affermati al terzo loculo non siamo saliti al quarto e quinto e sesto livello.
Grazie.
Prima di dare la parola all'assessore, a Quinzano che l'ha chiesta, però vorrei solo ribadire una cosa che è molto politica, questa è e vi chiedo attenzione.
È stato che ci ha richiamato anche l'architetto Ciravolo a questa, a questo principio importante, che è l'esigenza di programmare, io capisco che il termine programmazione vi sia un po' sconosciuto, ma vi assicuro che è molto, ma molto, ma molto necessario per fare ordine, quindi, detto questo che è molto politico molto do la parola all'Assessore Quinzani grazie.
Sì, grazie o in merito all'urgenza, mi pare che ci siano delle domande che sono ferme da molto tempo all'ufficio tecnico per la richiesta di rinnovo e quindi, se per voi non è urgente per me una un cittadino che richiede comunque la possibilità di essere di rinnovare il luogo per lui diventa un grosso problema soprattutto quando si parla dei nostri cari.
Inoltre, il discorso dell'urgenza e anche il discorso della sicurezza, cioè mi venne a dire se mi si fa male uno domani mattina è meglio che non succeda due anni o aspettiamo adesso non so quanto i tempi che avremo comunque più di un anno un anno e mezzo che stiamo che ci sta lavorando l'architetto se andiamo avanti ancora, mi vien da dire se un incidente dovesse accadere domani o posdomani ogni giorno guadagnato è un giorno guadagnato in merito alla sicurezza.
Questo rispetto alla sinusoide, adesso io non devo vedere cosa quale particolare e specifico sta parlando, ma abbiamo avuto richieste di allocazione diversa rispetto alla sinusoide in casi particolari particolare vuol dire in caso di disabili o di invalidità al 100%, in questo caso il Sindaco ha provveduto,
A concedere il il loculo in altra posizione rispetto a quella della sinusoide. Grazie.
Ha chiesto la parola.
La, l'assessore.
Ah, consigliere Bertagna, grazie.
Grazie, signor Sindaco, intervengo dopo la sua dichiarazione politica, diciamo così, che giustamente ha tenuto a sottolineare, ovviamente non mi trova d'accordo nella conclusione, nel senso che se l'architetto questa sera e anche perché la precedente Amministrazione saprà,
Non so se lungimirante o meno, ma comunque ha incaricato il presente architetto di procedere con una valutazione del della gestione del cimitero, quindi presumo che da questo punto di vista siamo stati anticipati i tempi rispetto a quello che giustamente voi fate oggi, che dopo ci sono delle urgenze che son state riscontrate e che sia utile o meno attivarsi immediatamente.
Può darsi di sì.
Le domande, le domande ovviamente sorgono spontanee nel fare la valutazione che apprendiamo stasera perché, come giustamente diceva il Capogruppo maestri a noi viene difficile ragionare se non abbiamo quantomeno delle relazioni su cui possiamo discutere stasera, qui dobbiamo prendere atto di quello che viene detto questa sera e cercare in seduta stante di fare delle domande, perché in forma preventiva non ci date la possibilità o comunque, come giustamente o no diceva il Segretario. Questi sono i dati che vi competono e quindi, di conseguenza, questo è per la trasparenza, cioè nel senso che io personalmente e parlo a titolo personale, probabilmente, come giustamente dice lei Sindaco, dobbiamo abituarci a questo sistema e siamo stati abituati ad avere tanti dati e fornire tanti dati, magari poi chi leggevano li leggeva. Questo era facoltà del Consigliere. Approfondire o meno i documenti che gli venivano dati, però è indubbio che, se non vengono dati, diventa difficile approfondirli. Quindi questo è un concetto credo abbastanza chiaro. È basilare. Detto questo, le domande che sorgono. Spontanee nel dibattito. Quali sono.
Abbiamo capito che un cimitero di oggi progettato.
Non mi ricordo quanti anni fa, comunque, presumo, nel 92 okay, evidentemente è stato progettato in modo non proprio corretto, nel senso che abbiamo cinque file alte che se avevano problemi di sicurezza lo scopriamo oggi, evidentemente sì, cioè quindi ci 20 anni fa erano sicure oggi oggi non sono più sicure, quindi o sono cambiate le normative in tal senso oppure c'è stata una valutazione e questo magari ce lo potrà dire l'architetto che son cambiate nella normativa in tal senso, oppure c'è stata una valutazione che si poteva attingere a sfruttare gli spazi che vengono dati per poter ottimizzare appunto questi, perché comunque.
Il cimitero. Speriamo che venga riempito il meno possibile, cioè quindi vuol dire che muoiono meno persone però, ahinoi, fortunatamente per noi abbiamo una data di scadenza che ci viene data dal nostro Signore e non tanto da nei nostri desiderata e di conseguenza siamo tra virgolette qui su questa terra. Provvisoriamente, quindi, i cimiteri sono utili quantomeno per noi, perché andiamo, come giustamente si è detto, a pregare i nostri cari e quindi le regole che poi ci sono state date durante i vari mandati amministrativi sono quelle e sono state quelle di cercare di ottimizzare quelle che erano anche i costi dal punto di vista di utilizzo dei cimiteri, perché, ahinoi, i cimiteri hanno un costo e se non vengono ottimizzati, come si diceva oggi, hanno un costo per l'intera collettività e quindi si è passati, come diceva giustamente anche il Capogruppo, maestri a un utilizzo molto categorico della sinusoide, che purtroppo e anche lì la livella non faceva distinzioni nel senso che chi moriva in, un certo momento in un certo periodo magari aveva la fortuna di avere un loculo basso e chi moriva, magari in un periodo dove DOC, ribassi, non finiti e andava a finire in alto e quindi era passatemi il termine, oltre a essere defunto, ed è anche sfortunato perché non poteva avere magari l'attenzione dei propri cari perché finiva in alto e quindi questa logica potrebbe anche esserci, nel senso che ottimizziamo il fatto di poter dare ai recenti morti la possibilità di avere i propri cari che possono pregarli meglio o, diciamo così, visitarli in modo.
Più facile rispetto al fatto che non possono comunque andar su. Però torno a ripetere c'era una base di partenza di una sicurezza che.
Capiamo come verrà come verrà sviluppata gli ossari sono cose importanti, però convengo anche con l'Assessore colleghi, il Capogruppo maestri che probabilmente in termini di costi però questo ce lo direte più avanti e auspico velocemente, nel senso che avete detto anche voi, che il piano sarà a breve, portato di nuovo l'attenzione del nostro Consiglio comunale dove.
Quale dove, nel momento in cui si va a ottimizzare un costo, magari anche si fa una valutazione di costruzione di ossari che probabilmente in termini di costo, visto che i loculi contengono una bara e quindi basta fare un calcolo di superficie avranno un costo moltiplicato rispetto al classico ossario e anche in funzione di utilizzo dalle parti diciamo così più idonee che sono quelle a piano campagna meno altri rispetto al quinto piano, quindi, se ho capito bene, lo sfruttamento è di cercare di ottimizzare lo sfruttamento dei loculi alti esclusivamente per quanto riguarda il discorso degli ossari, cioè quindi delle persone che.
Sono defunte da tanto tempo e quindi hanno ai loro ha avuto modo di Skip i propri cari di essere pregati in termini maggiori rispetto a chi giustamente, alla fine viene ad essere de deceduto in questi ultimi anni, e questo è una logica che ci sta.
Torno a ripetere e qui è la risposta che ha dato l'assessore ci può stare nel senso che il rinnovo, da un punto di vista del del loculo per quanto riguarda il discorso dei dei cariche, sono defunti. È necessario quello che non ha capito dalla dal dall'intervento. È quindi nella logica di fare un rinnovo dopo i 30 anni. C'è un tacito assenso, come si suol dire, cioè nel senso che io ho 30 anni di tempo, oggi sono rinnovabili entro i tre anni di tempo. Ovviamente, non poter più rinnovare. Quindi oggi c'è un tacito assenso e può andare a quarant'anni, oppure devi comunque comunicarlo, perché torno a ripetere, non avendo i documenti, cerchiamo di interpretare quello che viene detto stasera, perché sennò diventa difficile anche per noi poter dire e poter esprimere quello che è un nostro pensiero, quindi questa era la domanda più importante. Nel momento in cui c'è la possibilità, deve comunque comunicarlo il parente del defunto o chi ne ha le.
Facoltà di poterlo fare oppure, a prescindere, quando sono scaduti i 40 anni e uno lo comunica, questo viene meno o i 30 anni viene meno, cioè non riesco bene a capire quali sono le effettive tempistiche, perché questo sostanzialmente diventa fondamentale. Portiamo stasera questa situazione in una logica di anticipazione, seppur si poteva, come giustamente si diceva prima magari discuterne o nelle Commissioni. Ricordo che ai tempi, quando si parlava di piano cimiteriale, chi è seduto in quest'Aula, non tanto distante da come tempisticamente, aveva sottolineato, con un'azione anche importante, uscendo dall'Aula il fatto che non si era dato spazio alle minoranze, di poter discutere questo tema delicato, eccetera, eccetera.
Ecco, credo che convengo a un tema delicato, però ne ha dedicato a seconda di come ci si siede in maggioranza in opposizione, si è delicato, è sempre delicato. Ecco, questo mi sembra anche ovvio ricordarlo, perché altrimenti rischiamo di perdere anche quella che è la logica di un dibattito che Purus politiche o, come si dice, come ha sottolineato il Sindaco deve diventare anche concreto, altrimenti la politica viene utilizzata a seconda della posizione in cui ci si accomoda e delle posizioni in cui si prendono in questo modo né nei momenti in cui si viene a delineare un qualcosa. Quindi, ecco capire effettivamente come funziona è importante. Magari siamo ripetitivi, perdonatemi, ma non avendo ripeto a disposizione un testo per poter capire come si voleva procedere, quelle domande che ci poniamo stasera si vengono seduta stante, grazie.
Grazie consigliere Bertagna, allora credo che si faccia un po' di confusione, noi abbiamo lasciato l'Aula, è vero, quando ci venne, ha proposto il regolamento cimiteriale e non avevamo potuto in nessun modo di tutto il testo che è composto da 100 pagine.
Allora non abbiamo avuto modo di discuterne quando l'architetto Ciravolo concluderà il suo lavoro, certamente ci sarà il lavoro della Commissione, perché sarà in quel caso che si faranno le valutazioni, ci saranno le condivisioni necessarie alla politica, questa sera abbiamo ritenuto importante portare a modifica quegli elementi che creavano disagio ai cittadini,
La richiesta dai cittadini per noi e lo abbiamo sempre detto è assolutamente importante, l'architetto Ciravolo ci ha rassicurato che le richieste che venivano avanti dai cittadini erano legittime e in alcuni casi anche necessarie, proprio perché non si poteva procrastinare oltre.
E quindi abbiamo provveduto a ad apporre queste due modifiche e sto parlando di due modifiche che riguardano principalmente le richieste dei cittadini, per tutto il resto c'è stato detto, il tempo sarà quello che sarà necessario, ma non sarà.
Un tempo lungo almeno questo è quello che ci hanno confermato e state tranquilli che la democrazia sarà rispettata e noi le convocazioni delle Commissioni, le faremo davvero, come le stiamo già facendo adesso,
Adesso ho chiesto la parola l'Assessore.
Sì, sì, ma se devo dare la parola all'assessore a Quinzani.
Sì, l'ho chiesto la parola solo per confermare al consigliere Bertani anche i passaggi in Commissione ci saranno quando avremo tutti gli articoli, adesso faccio rispondere l'architetto in merito al rinnovo e gli anni, lo volevo fare una piccola farvi capire un piccolo ragionamento giusto per farvi,
Allora, terzo livello, tre gradini, scalo a tre gradini, quarto livello, cinque gradini.
Quinta fila, 10 gradini, sesta fila a 14 capite già da questa cosa, quindi, se voi guardate il vostro cimitero comunque Calcinatello, quasi tantissime terze file tranne la parte nuova, le parti nuove vengono fatte con un'alta densità per motivi economici, ma in realtà se guardate i cimiteri com'erano stati progettati,
1.812 dopo l'editto di San flotte non avevano che tante file 3 file, allora non si usava neanche le scale, quindi erano più belli quel cimiteri, guardate il vostro cimitero monumentale entrando dove ci sono i bagni, ci sono quelle scale, no e ci mette al RUE una parte recente, diciamo, credo che sia dagli anni 70 a occhio e croce o anni 80. Forse tre file cimitero va benissimo lì.
Quando ho cominciato avere cinque, sei sette file, le scale cominciano ad avere 14 gradini e sono veramente pericolose. Queste opere riconducono al fatto che forse è il progetto e che non va bene non tanto il cimitero e risponde a questo te, ti ho io i criteri né infatti diversi non vado, io dico sempre devono arrivarci con le mani al massimo proprie con e perché, sennò il rischio è alto. Detto questo, quindi, il il regolamento.
Innanzitutto, per esser chiari, la norma dice che la scadenza è la scadenza della concessione, non è che esiste un altro tipo di scadenza, sia chiaro quello che si sta facendo adesso è solo un una una norma, un aggiustamento al Regolamento temporaneo, poi la la norma dirà sempre quello, la scadenza è la scadenza della concessione. È il cittadino che deve andare a visitare i propri cari, che dovrebbe leggere no sulla tabella quando scadono scade la concessione o ricordarselo, magari ci magari potreste fare come Comune un sistema diverso, modo di informare i cittadini prima della scadenza, perché magari non se lo ricorda. Questo può anche essere giusto, perché provate a immaginare una scadenza di 30 anni, chi se lo ricorda.
Mi preoccupo, saranno su un altro tema in cui io posso darvi solo un suggerimento e magari metterlo anche nel regolamento, perché se poi fa parte del regolamento, allora voi lo fate, perché se un cittadino non si ricorda che scade la concessione, magari poi si dispiace che gli è scaduto, ma la normativa regionale che fa riferimento alla normativa nazionale disse che la scadenza della scadenza per cui di fatto è quello di concessioni di cui vi parlavo il Sindaco sono scadute, si cerca in questo modo di dare voce a quelle persone che purtroppo si sono ravveduti e di questa scadenza e in questo modo e poi.
La la giro in un altro modo per farvi capire che c'è una sorta di di di ragione, alcuna ragione semplice. Le scadenze sono naturali, cioè sono alla data no, è inquini entro l'anno però, di fatto tutti i cimiteri, non il vostro, ma tutti i Comuni non fanno scadere le concessioni in quell'anno, ma radunano un po' di concessioni. Mettono a bilancio e la possibilità di fare le estumulazioni e le inumazioni degli inconsulti. Perché poi succedono tutte e due le cose per cui ci vuole un certo bagaglio economico è venuto a fare un'operazione cimiteriale che funzioni e quindi non si fanno sempre, rendono le stesse condizioni e quindi succede che le scadenze si procrastina. Non ho sempre di più e questo fa sì che cimiteri si ampliano in un certo periodo. Adesso cerchiamo gli sbarchi di Nuoro, ampliarli. Forse vi ho dimostrato e che addirittura non gli faccia fare neanche gli ossari a tutela di chi non va. Più alla quarta quinta sesta e alcune volte la settima fila, quindi buona norma. Progettare un cimitero che abbia un massimo tre file sarebbe uguale a norma o quattro file di ossari. Quando facciamo gli ossari, facciamo quattro file e gli facciamo più grandi, perché già abbiamo recepito la norma molti anni fa sull'altezza. Quindi nei miei cimiteri potete andarli anche a vedere. Sono così quindi.
Però le rispondo che questa norma è stata fatta in questo caso e sarà.
Temporanea serve solo perché queste persone, che hanno sfortunatamente un po' perché il piano era in itinere, probabilmente c'era anche una fiducia e non fiducia nel dargli la concessione. Perché facciamo un conto è che queste 80 concessioni, 79 che vengono date, non rientrano nei in questi dati. Anche il mio piano cambia un pochettino, non tantissimo, però sono 70 in meno che non è né un rientrano nel nel nel sistema. Ha capito tutto lì, quindi non c'è una ragione che non è quella che vi ha detto il Sindaco, è proprio una cosa del genere umano. In questo senso non c'è una ragione di di una regola, la regola è sono scadute e non glielo diamo più. Questa è la regola, però, dandogli qua il ah facendo questo ragionamento e i quarant'anni, è come se immaginassimo che le concessioni, anche se scaduti ancora non avete fatto l'estumulazione, pertanto sono ancora lì e quindi non sia un danno erariale. Voglio dire.
In più, se questi signori rinnovano, se sono al trentanovesimo anno, rinnovano per un anno, non è che rinnovano per 10 anni, siamo intesi, quindi, di fatto è sempre al quarantesimo anno che scade eventualmente la concessione è solamente per cercare di recuperare quello che purtroppo è successo ma è una norma come ripeto di questo momento che sarà rivalutato in un altro modo assolutamente nel Piano definitivo è solo questo che volevo dire.
Se avete delle domande qua.
Ha chiesto la parola l'assessore, ma Fazioli, prego, Assessore e Sindaca e ci tenevo a beneficio per chiarezza dei cittadini, buonasera a tutti e a tutte e a fare due chiarimenti. Il primo chiarimento è che non è previsto e nei documenti che tutti noi abbiamo ricevuto è esplicitato nessun tacito rinnovo, ossia in questa fase temporanea, come ha appena ribadito l'architetto. Le famiglie che si trovano nella condizione di avere una concessione trentennale, di fatto scaduta fino a prima della votazione che andremo a fare tra poco, erano nell'impossibilità di rinnovare perché la concessione era scaduta e il regolamento vigente, modificato il 27 dicembre del 23, dice che si rinnova per 10 anni prima della scadenza della concessione e quindi si troverebbero si trovano di fatto nell'impossibilità che cosa consente questa modifica su richiesta per chi è scaduto, ad esempio, nel 2020.
Di poter rinnovare per 10 anni che decorreranno dal 2020 A anno di scadenza della concessione originaria. Se non lo vorranno fare, però, questo ci consente di dare risposta a una serie dei cittadini che hanno depositato delle domande a cui non è stata data risposta. La seconda precisazione è che quando nel febbraio 24 uscimmo da quest'Aula come minoranza decembre 27 scusate, 23 non era perché.
Non erano state interpellate le Commissioni, ma era perché, nonostante ci fosse in corso un lavoro di revisione del regolamento del Piano regolatore che, come è stato già ricordato, è stato avviato dalla precedente Amministrazione nel giugno 22.
Ci siamo trovati in Consiglio comunale una modifica del regolamento che non ci portava nessun dato, quindi non arriviamo primi, ma mi sentirei di dire che arriviamo secondi sulla consegna dei dati e, oltre a non darci nessun dato, ci veniva detto per questioni di razionalizzazione, di economicità delle operazioni.
Cimiteriali si procede in questo modo. Capite bene che noi, raccogliendo le sensibilità dei cittadini che rappresentavamo, allora è che in gran parte rappresentiamo ancora oggi ci siamo sentiti di lasciare all'allora maggioranza la responsabilità politica delle decisioni che in quel dicembre venivano assunte adesso. Con questa modifica che viene proposta, non si fa altro che trovare una soluzione. Ripetiamo, temporanea su base volontaria, per sanare situazioni che giacciono da anni e che meritano un'attenzione, e questa sera invito i colleghi Consiglieri a considerare la necessità di dare una risposta puntuale, precisa e stavolta sì urgente a questo bisogno, vi ringrazio.
Grazie Assessore, ma Fazioli ha chiesto la parola il Consigliere Bertagna prego, Consigliere, grazie signor Sindaco, ovvero consigliera, scusi, Assessore Fazioli, tant'è vero che è sufficiente andare a vedere le registrazioni del Consiglio del 27 dicembre, quindi non sto qua a ripetere quello che è stato detto quello che è stato fatto per vedere le motivazioni per cui la precedente minoranza si è alzata quindi,
Erano testuali parole, mi sembra di ricordare per le modalità per le forme e perché, appunto non last la sostanza, quindi e si è presi ci si è alzati e non si è discusso. Abbiamo un altro tipo di approccio, noi stiamo dentro, valutiamo e cerchiamo di dare il nostro apporto nel modo ovviamente che ci ha permesso darlo, cioè quindi dai banchi della minoranza con i dati che abbiamo a disposizione. Di conseguenza, con dati che oggi ci permettono di fare delle osservazioni in seduta stante e quindi capite benissimo che l'approccio, come giustamente dice lei è diverso, sicuramente sì, non sono contrario, anzi, credo che sia positivo il fatto che degli strumenti che vengono approvati laddove si è in modo molto chiaro deciso di approfondire questo tema che era molto delicato e quindi poteva anche comportare delle situazioni di gestione, appunto mi ripeto delicate rispetto alla popolazione, perché nel momento in cui non si vuole affrontare un problema, perché si vuole delegare gli altri ad affrontarlo se ne lava le mani, si prendersi esce perché tanto qual è il problema. Il mio obiettivo è di criticare, non è quello di risolvere i problemi e quindi io attuo questa modalità, modalità che oggi è diversa. Come potete vedere, è la modalità e di cercare di capire, capire dando un supporto, anche in virtù dell'esperienza che è stata precedentemente adottata da chi sedeva allora nei tempi della, ai tempi di pochi mesi fa, in maggioranza e che ha deciso di affrontare questa problematica, quindi non si è e io credo di poter parlare anche per gli altri detto che quello era una cosa perfetta, tant'è vero che, come tutte le cose, vanno valutate e vanno poi in modo ponderato, anche modificate e come si sta facendo in questa sede questa sera nessuno ha detto che la perfezione era data nel momento in cui si fa la differenza e se la mettiamo sul piano politico è la procedura e il modo e poi ripeto, invito chi ci ascolta e anche chi è a casa di andare a rivedersi. La seduta che è stata fatta il 27 dicembre credo adesso non ricordo del del 23 e prendete quel quello spazio di 5 10 minuti e vediamo quello che è uscito, ecco, si veniva ribadito modalità, tempi, mancato, coinvolgimento. Ora, se oggi c'è un'urgenza, ben venga si risolve l'urgenza nel modo e ai tempi. Quello che non mi sembra corretto da un punto di vista politico e dire che mancavano di progettualità e dire che venga vedete coinvolti a tempo debito. Allora cosa vogliamo fare stasera, cioè se verremo coinvolti più avanti, ci diceva dovete votare questa cosa perché è urgente dopo verrete coinvolti nel momento opportuno, quando sarà necessario, quando lo riterremo benissimo. Sono scelte, però fare anche i paladini della giustizia e della.
È, come dire del bon ton politico, e questo mi sembra un pochettino esagerato, dopodiché ci sta tutto nella logica politica, nella logica amministrativa. Ripeto, purtroppo ho un po' di anni, ho un po' di esperienza e questo lo capisco da un punto di vista politico, però non potete neanche pretendere che non si dica nulla su cose che sono state effettivamente ragionate su cose che sono state chiare e nitide e su cose che sono, se vogliamo vedere registrate. Da cui poi sono emerse certe situazioni. Questo è quello che io credo che si debba anche dire a chi ci ascolta da casa, perché sennò si rischia, come giustamente ha detto il Sindaco di fare confusione, quindi sono dice che state facendo una cosa che è totalmente sbagliata a su almeno quantomeno io non credo che sia una cosa totalmente sbagliata. Si parte da un presupposto, come ha detto l'architetto, che c'è stato un progetto a monte, quello sì probabilmente sbagliato, tant'è vero che io mi ricordo che all'epoca eravamo all'opposizione e abbiamo criticato questa tipologia di costruzione del cimitero perché ci sembrava oggettivamente poco consono rispetto a quello che era il monumentale che era a fianco e quindi lo si vedeva come una cosa totalmente staccata da quello che era il cimitero dei calcina tesi ed effettivamente si è poi dimostrato. Ce lo dimostra stasera che la situazione è forse, ma non per colpa probabilmente degli amministratori, perché io non è che ne faccio una colpa esclusivamente gli amministratori prima misterioso sono progettisti. Quindi, probabilmente il progettista che allora rispetto a lei architetto, ha fatto delle valutazioni.
Era un progettista che aveva delle visioni diverse e probabilmente non era Renzo Piano dei cimiteri, ecco, diciamo così o si è andati risparmio oppure si è andati a fare una situazione che oggi ci costringe ad attingere a delle situazioni delle soluzioni che sono in emergenza che sono in condizioni di dover fare delle operazioni che non sappiamo se sono quelle più economici in quei minuti,
Il ritmo di prendermi però dare seguito va bene rispetto al Regolamento, grazie.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego, capogruppo.
Grazie, allora sarò molto concreta, però faccio tre minuti di racconto storico, ho fatto l'assessore ai lavori pubblici per 10 anni, quindi mai è successo nella storia del cimitero di Calcinato e Calcinatello che le operazioni cimiteriali di estumulazione fossero in ritardo. È successo qualcosa nell'anno. 2020 che si chiama Covid, che ha sconvolto l'assetto organizzativo e programmatorio del cimitero di Calcinato e Calcinatello e vecchio e nuovo, quindi era buona usanza per tutte le Amministrazioni che ci hanno anche preceduto, che venivano messi fuori gli avvisi delle scadenze anno 2025, un anno prima, con la consapevolezza che le estumulazioni si facevano nella primavera o nell'autunno del 2026, perché ci sono anche dei periodi stagionali, per cui bisogna fare le estumulazioni cimiteriali, quindi, quindi, le operazioni erano in deroga di un anno che si dava tempo ai cittadini, e questo è sempre funzionato. Nel sistema di rotazione e di sistemazione di programmazione del cimitero, grazie anche al lavoro programmatico degli uffici tecnici e di chi gli amministrati. Fatta questa premessa, nel 2020 è successo quello che è successo e tutto si è bloccato, quindi noi oggi non stiamo se, seppur una minima parte è fatta dalla precedente Amministrazione nell'anno 2024, non stiamo procedendo con le estumulazioni ordinarie e straordinarie, e questo sta creando un collo di bottiglia, un Ingólfur che è sotto gli occhi di tutti, per cui stasera ne stiamo parlando.
Questo è il primo dato storico, il secondo dato storico, visto che l'avete tirato fuori e in più in più parti.
La vostra sollevazione quando vi siete alzati da quel Consiglio comunale del 27 dicembre 2023, non assumete stasera che i cittadini che ci guardano e che sono qua in sala questa sera non ci capiscono un tubo, non fate l'atteggiamento di quelli che si vogliono nascondere dietro la foglia di fico, perché era la stessa cosa, quindi, appurando che eravamo alla pari che stavamo giocando uno pari, che comunque voi vi siete alzati perché le motivazioni che vi hanno spinto ad alzarvi sono le stesse che noi stiamo sollevando stasera, quindi non il coinvolgimento delle Commissioni, eccetera. Non venite a dire che era la modifica di un regolamento di polizia mortuaria di 80 o 100 articoli. Stavamo andando a modificare lo stesso articolo 55 che voi stasera state modificando e che vi stava molto stretto. Accettare un atteggiamento propositivo da consiglieri comunali e quindi avete pensato bene i Sindaci. E parte di Giunta che c'è allora non i Consiglieri nuovi di alzarvi e non prendervi la responsabilità nel ruolo di Consiglieri comunali, perché era difficile andare a spiegare ai cittadini che, per un motivo tecnico sollevato dall'architetto Ciravolo che ci diceva, in una fase transitoria, in cui dobbiamo andare a redigere il piano regolatore, cimiteriale, l'architetto sta annuendo perché sennò sembra che mi parte la Cavagna e sto impazzendo. Non ho ricordi di due anni, quindi è giusto che i Consiglieri nuovi, queste cose le sappiano, sono si vadano ascoltare i consigli comunali di dicembre su consiglio di incarico che era stato dato l'architetto nel 2022 ci dice congeliamo un attimo una situazione, la situazione più grave che abbiamo dovuto congelare, perché questo probabilmente ci ha fatto anche perdere le elezioni, perché i cittadini su un tema così importante, fanno fatica a capire e che situazione, abbiamo congelato l'anomalia governative e programmatoria di oltre 30 anni fatta nel cimitero storico. Di Calcinato in cui non si rispettava una regola fondamentale programmatoria che era la sinusoide, perché nel cimitero vecchio di Calcinato sì,
Concedevano le sepolture a secondo della scelta del cittadino per scegliere il loculo, quindi si era creato nel cimitero vecchio di Calcinato, tutta una macchia di leopardo. Così è stata impropriamente definita, in cui sollevata anche dall'architetto, in cui era difficile poi programmare, come state facendo stiamo facendo stasera e che è l'iter programmatorio della stesura di un piano regolatore cimiteriale. Era molto difficile, poi, programmare delle estumulazioni in economia e insicurezza, perché sapete che i loculi devono essere sanificati, quindi un conto è che la sanitaria continui a girare come uno struzzo all'interno del cimitero perché tira fuori un loculo di qua, tirar fuori un loculo di la diverso e prendere una campata che ha un rispetto di una sinusoide e tirar fuori i defunti dello stessa annata. Questa era la ratio, per cui si era deciso di urgentemente modificare quel Regolamento, ma voi siete usciti perché vi stava qua a dover dimostrare ai cittadini che dovevate rimanere in aula del Consiglio comunale adempiere ai vostri doveri da consiglieri e non da campagna elettorale, e prendere delle decisioni o discutere. Quindi noi abbiamo dovuto bloccare le sepolture nel cimitero vecchio per dare un ordine rispetto alla macchia di leopardo e riprendere le la sinusoide, quando la sinusoide verrà ripresa, quando verrà stilato il piano regolatore, cimiteriale di cui era stato dato l'incarico e quando si comincia a stimolare per campate, in modo che quando una campate libera si parte dal loculo basso, si va in su e si crea l'ordine è così. Dopo 30 anni si prendono i defunti.
No, no, no, vado avanti.
Parole ricordo che da Regolamento sono è già vaccinato, minuto.
È impressionante, però c'è, è impressionante. Io, in cinque anni di Sindaco, non mi sarei permesso di togliere la parola quando eravamo all'1 del Consiglio comunale. Comunque vado chiusura sindaco, questa era la ratio per cui vi siete alzati e avete abbandonato l'aula facendo votare a questa maggioranza a questa modifica che stasera, vista l'urgenza, potevate anche rinnovare e modificare totalmente. Siete in maggioranza, lo potevate fare, quindi non l'avete neanche fatto, quindi lo scandalo di allora era solo una para culatta politica di volervi alzare perché le cose non vi andavano bene, perché andrebbe sarebbero andate dovute spiegare ai cittadini in una maniera molto importante, perché quando si tocca il cimitero si toccano delle abitudini, questo accade, vado in chiusura per chiedervi se gentilmente, però, potete rispondere alle domande politiche che il tecnico ha gentilmente risposto, però vi voglio chiedere come si integrano le linee di indirizzo di una delibera che avete fatto il 4 marzo, con le modifiche del Regolamento consiliare di questa sera, come i due atti si integrano e qual è l'esecutività immediata rispetto a queste modifiche? Secondo, se è vero che solo il 20% delle persone stanno chiedendo il rinnovo dei loculi e io leggo l'italiano e mi si dice per ulteriori 10 anni decorrenti dalla data di scadenza delle concessioni originarie e qui mi sta bene, avete modificato la nostra la nostra modifica dell'articolo entro la scadenza delle concessioni, poi aggiungete, la richiesta di rinnovo deve pervenire entro e non oltre 40 anni dall'inizio della concessione originaria. E comunque prima che il loculo ossia inserito nell'elenco pubblicato ma se solo il 20% dei cittadini chiede il rinnovo,
Ma perché li teniamo dentro per quarant'anni, sapendo che ci deve essere una programmazione cimiteriale, di liberazione dei loculi, per permettere di non costruire tra vent'anni un cimitero nuovo, cioè dov'è la programmazione in questo senso, se noi non diamo un limite ai cittadini a cui erano abituati ante Covid, uno che non si ricorda, non fa fede alla scadenza della concessione dei 30 anni, lo lascia dentro per altri 10 anni, poi si sveglia la mattina e dice ops, però mi mancherebbe un anno. Non lo chiedo più il rinnovo, ma intanto ho goduto, secondo me, con un tacito assenso, 10 anni di rinnovo, con una concessione scaduta, perché gli atti sono atti le concessioni cimiteriali solo dei contratti a tutti gli effetti, se scadono dopo 30 anni. Uno chiede il rinnovo, ma non gli si può dare il tacito assenso. Quindi in questa frase o è scritto male in italiano o sennò io interpreto che uno, se si dimentica, come può dimenticarsi nel cimitero, perché non è il bollo dell'auto l'assicurazione può incappare in questo errore. Qua quindi noi ci troviamo dei loculi occupati, altri 10 anni, magari da cittadini che non hanno intenzione di fare il rinnovo, ma che vogliono invece procedere con le operazioni di estumulazione, cimiteriale e liberare spazi, quindi prima domanda politica, come si integrano i due atti che avete fatto? Seconda datemi un'interpretazione normata di questi quarant'anni.
Terza, apprendo stasera, che sono state fatte delle deroghe e quindi avevo intuito che vi eravate già affermati al terzo livello e mi domandavo su che base normativa l'avreste fatto. Andrò a verificare che l'avete fatto che tutti quelli che ci sono già bloccati al terzo livello sono tutti derogati deroghe di disabilità e di ha detto invalidità al 100% su che base normativa mi può spiegare il Sindaco? È vero che nel regolamento c'è la possibilità che il Sindaco deroghi per casi eccezionali e straordinari, ma le ha disabilità, sapendo che fortunatamente e spero che non sia così nel cimitero vanno sempre di più gli anziani che un anziano defunto, presumo che abbia in famiglia una moglie o un parente che comunque abbiano ed esigibilità, che magari sulla carrozzina è una disabilità certificata o stiamo iniziando a derogare, per cui anche il nonno di 98 anni che gli è morta la moglie, essendo invalido se ha un'invalidità certificato okay, ma essendo anziano disabile, accompagnato con la carrozzina, eccetera, noi possiamo derogare e deroghiamo il disabile fino a che grado di parentela o di affinità o ha fatto le deroghe. Così, sulla base del sentiment del momento ultima domanda e a questo punto, visto il collo di bottiglia che si è creato post-Covid, qual è l'intenzione dell'Amministrazione di arrocca allocare risorse o quali sono i tempi per procedere con le operazioni di estumulazione cimiteriale, visto che siamo fermi da circa il 2023 2024? Grazie.
Allora ha chiesto la parola la consigliera Benatti, grazie.
Non vorrei anticipare se qualcuno vuole rispondere prima della del capogruppo.
Okay, grazie, signor Sindaco, allora io ringrazio.
Ringrazio tutti gli intervenuti, l'Assessore Quinzani, l'architetto Ciravolo e anche i consiglieri di minoranza che e mi spiace un po' interrompere questo dibattito acceso interessante, però vorrei un attimino riportare.
Denunciamo l'attenzione il focus su quello che è l'interesse comunque e la volontà dell'Amministrazione di.
Diciamo, la cosa importante è che alla fine per l'amministrazione era in merito a queste modifiche e cioè quella di andare incontro ai cittadini e alle numerose richieste dei cittadini interessati, proprio rinnovare le concessioni, il termine che più si addice secondo noi a questa proposta di modifica, proprio finalmente finalmente possiamo dare risposta a quelli, diciamo tutti i cittadini interessati a rinnovare la concessione. Finalmente troviamo il modo di gestire una situazione che è delicato da tanto tempo. Ricordiamo che appunto, come avete detto più volte e nel 27 dicembre 2023 durante il Consiglio comunale, c'è stata l'approvazione della modifica del Regolamento voluta dalla precedente Amministrazione.
E.
E finalmente noi ora ci troviamo, vogliamo affrontare con partendo dal buonsenso tutte queste situazioni rispetto alle quali il Comune non ha ancora diciamo dato una risposta. Con queste modifiche enfatizziamo risposta A 76 richieste di rinnovo loculi correttamente presentate, a cui si aggiungono anche o tu richieste per il rinnovo delle cellette. Poi ci sono una serie indefinita di richiesta è scaduta e che non sono state accolte proprio perché per il precedente regolamento non erano erano state presentate dopo la scadenza e quindi sono rimaste tuttora in sospeso. Aggiungo che sarà premura dell'amministrazione e mettersi in contatto con i cittadini che hanno fatto questa in queste richieste, per procedere fuori i rinnovi delle concessioni e dare quindi opportuna conoscenza e comunicazione anche chi fosse interessato tramite gli uni i vari canali a disposizione. Per concludere, con queste modifiche, non solo diamo la possibilità ai congiunti di Kos di custodire la memoria dei propri cari, ma abbiamo cercato di sbloccare, cercheremo di sbloccare situazioni sospese già da tempo e ricordo anche che con questo abbiamo la possibilità di introitare una somma che si aggira intorno ai 40.000 euro e che fino ad ora non poteva essere presa in considerazione con queste modifiche. Finalmente vogliamo cambiare, si cambia anche nella gestione dei cimiteri, grazie.
Grazie consigliera Bennati.
Torno, torno un attimo all'intervento della Capogruppo maestri per dire a tutti quelli che ascoltano che su questi argomenti il Regolamento parla di cinque minuti per intervento, siamo arrivati a 12 minuti e.
Credo che sia stato usato, cioè si sia andato oltre quello che è concesso dal Regolamento.
Ricordo molto bene, inviterei la Capogruppo maestri a ricordarsi meglio ricordarsi meglio perché non è mai andata oltre il secondo intervento, come giustamente dal regolamento viene previsto e che l'ha sempre ricordato, e abbiamo sempre cercato di rispettare questa cosa qua.
Allora?
Io chiedo, io credo e chiedo per cortesia che il mais mettila non sia dica al rispetto che è dovuto non tanto Vincenza Corsini, ma la figura del Sindaco. Ecco, quindi io ho rispettato nei fatti 12 minuti, 12 minuti, io credo che siano assolutamente più che sufficienti, così come i secondi interventi abbiamo sempre cercato di stare nella norma. Mi spiace che ci si arrabbi così tanto, ma veramente, a volte le questioni dette con chiarezza possono dare fastidio. Non capisco perché, quando si è in minoranza la frustrazione e tante in alcuni casi, quindi capisco l'atteggiamento anche dalla Capogruppo maestri. Detto questo, aggiungerei, mi spiace che sia andata via, ma le deroghe che sono state date sono tutte state date, non così a caso, ma con certificazione di disabilità, quindi agli atti ed è giusto che i Consiglieri e i Capigruppo si informino, c'è tutto, c'è tutta la documentazione e soprattutto il grado di parentela in quel senso riguarda.
Sono tutti i parenti di primo grado, ecco, quindi c'è tutto, non ci siamo improvvisati neanche nelle deroghe, le deroghe avevano tutte le caratteristiche, purtroppo le morti che ci sono state, i parenti avevano quelle caratteristiche ci mancherebbe, ecco, ce lo consente il Regolamento e lo abbiamo attuato detto questo, lascerei la parola all'Assessore, ma Fazioli grazie.
Essere rilasciato, altrimenti si sente in ostaggio, quindi lo salutiamo e lo ringraziamo grazie architetto Ciravolo.
Ingegnere.
Fuori.
Prego, Assessore, prego, Assessore.
Grazie, Sindaca.
E le chiedo di interrompermi, come ha fatto con i colleghi, qualora superasse il tempo, grazie,
Allora?
Mi spiace che i colleghi accanto ridà, non però fa niente anche mancare essa va bene, allora io non replicherò alle allusioni che sono state fatte sulla memoria e sulle capacità di comprensione dei miei concittadini, perché li ritengo tutti in grado di ricordarsi le cose che interessano di comprendere le cose che interessano e forse anche quelle che interessano meno rispetto al nostro atteggiamento voglio ricordare che eravamo talmente ci stava talmente stretto di non discutere che immediatamente dopo le feste di Natale ci siamo resi protagonisti come è previsto dal regolamento e abbiamo proposto una delibera di Consiglio comunale a modifica del Regolamento cimiteriale appena approvato era una proposta articolata, forse troppo secondo le nuove regole inserite dal Segretario comunale. Era una proposta che aveva delle motivazioni ed è una proposta che non è arrivata su questi tavoli.
Perché ci è stato risposto, tra le altre cose, che non eravamo stati in grado di valutare le conseguenze economiche della nostra proposta, cosa che tuttora, che forse viene pronto adesso, perché neanche loro, nella loro proposta e nella loro modifica avevano espresso dati specifici economici rispetto ai vantaggi immediati di quell'operazione quindi voglio precisare non ho la sua esperienza politica,
Collega Bertagna, ma l'anagrafe, ahimè, è dalla mia parte, quindi da quella parte lì sono un po' più vecchia, ma ricordo benissimo e per precisione ribadisco che il nostro atteggiamento era propositivo e.
Produttivo e questo si è concretizzato in un atto formale, poi com'è nel gioco della politica, abbiamo avuto una risposta negativa alle motivazioni ed è, credo, la prima volta che lo diciamo in pubblico. Grazie Sindaco,
Ha chiesto la parola la consigliera Ponzoni, prego consigliera.
Sì, grazie signor Sindaco. Allora, quel 27 dicembre 2023, lo dico molto spassionatamente. Siamo stati invitati tutti ad alzarci perché, dopo tutta la il richiamo che avete dato alla risonanza che avete dato a quel punto dell'ordine del giorno che è lo stesso, fondamentalmente che state che stiamo trattando questa sera, tutti i Consiglieri, a parte il gruppo di minoranza che aveva già deciso di alzarsi e siamo stati invitati ad alzarci okay questa sera non ci siamo alzati noi e certamente non inviteremo nessuno della maggioranza ad alzarsi. Quello che mi sento di chiedervi è di perdere magari anche un po' più di un quarto d'ora, perché l'intervento non dura più di 5 6 minuti, però perdetevi quel quarto d'ora per andare a prendere tutto il pezzo della discussione di quello che è accaduto prima di quello che è accaduto durante dopodiché, per.
Così, anche solo per chiarezza di tutto ciò che è stato provate a pensare a questa sera.
Perché ci sono delle differenze. Le differenze sono sicuramente politica. Le differenze sono sicuramente tecniche perché non è che la decisione presa anni fa. Quei due a quell'anno e mezzo fa era solo ed esclusivamente una competenza politica dietro c'era tanto competenza tecnica, altrimenti l'architetto non avrebbe passato metà sera metà degli interventi ad annuire lei, perché c'erano delle esigenze, l'esigenza sicuramente cambiano e sarebbero potute essere trattati in maniera diversa dopo certamente quel quarto d'ora. E significativo a ognuno, poi nella propria coscienza, di capire quali sono queste differenze, l'altra grandissimo punto di vista sotto qui c'è certi argomenti. Devono essere trattati quello umano,
E con questo vi chiedo, per cortesia, a chi ci ascolta e a chi è adesso nei banchi della maggioranza di andare a rivedervi lo streaming del 27 12.50. Penso che sia sì, dal punto l'ordine del giorno, il terzo, ma penso che sia il Consiglio comunale numero 50 27 12 del 23. Grazie.
Eh sì, eh.
Quell'intervento venne fatto dalla consigliera, ma Fazioli che neanche in tre minuti in tre minuti fece la sua dichiarazione e abbandonammo l'Aula, è vero, nulla di più, però giusto, poi, se vogliono andare ad ascoltarselo, ha chiesto la parola il consigliere Bertagna, grazie prego, Consigliere proprio qua Bertagna allora va benissimo perché ho visto che per galanteria scherzato lei ovviamente avrei fatto.
Grazie, signor Sindaco. Allora innanzitutto dico alla l'Assessore, ma Fazioli che per esperienza sicuramente la sua memoria e più della mia, nel senso che per come la conosco 10 a zero la sua memoria rispetto alla mia, quindi davvero è per quello che io vado a rivedermi tante volte le cose registrate perché spesso non mi ricordo, quindi non mi metterei mai a confrontarmi sulla memoria con lei, perché perdo sicuramente quindi su questo è fuori discussione. Detto questo, signor Sindaco, io credo che in un'Aula di Consiglio comunale, dove i consiglieri di opposizione vengono chiamati una volta nuovo, era una volta al mese, adesso siamo una volta ogni due o tre mesi a confrontarsi con.
Amministrazione, mi permetta, visto anche le tempistiche, capisco la rigidità del Regolamento, però l'applicazione del minuto che mi sono fermato, credo cinque minuti e 30 secondi, quindi ho sforato i 30 secondi, magari faccio come i quiz mi riservo di 30 secondi, finisco prima quattro minuti e 70, capisco che spesso può essere anche annoiare un un dibattito, però torno a ripetere, è l'unico momento in cui possiamo parlare. Cari Consiglieri, colleghi, perdonateci, ma se non possiamo esprimerci in questa situazione, se non possiamo esprimerci leggendo determinati documenti e dobbiamo cui ovviamente, cercare di trovare le situazioni in questa sede,
Perdonateci però non abbiamo altra scelta, cioè non possiamo continuamente fare interrogazioni che poi vengono risposte.
Dopo due o tre mesi o quattro, che magari la situazione non è più per cui non è che ci si fanno. I Consigli comunali dei due o tre mesi si dispone di due o tre mesi, quindi deve diventa difficile poi seguire quelle che cronologicamente le tempistiche di una risposta. Ecco detto questo, ribadisco, penso, signor Sindaco, che anche accalorarsi in un contesto delicato come questo ci possa stare. Ora. Ognuno ha il proprio carattere, io magari sono meno, infatti, da un punto di vista da un certo punto di vista, però credo che abbiamo visto spesso e volentieri e lei mi è testimone, credo in situazioni analoghe è un atteggiamento che va a equipararsi. È quello che vediamo stasera, cioè quindi, ma davvero cioè dopo dà la fortuna che si è registrato tutto, quindi possiamo andare tranquillamente a verificarlo, cioè quindi non dovete Cré no, no no, ma ma non dovete credere a me, io credo di di di sapere quello che dico nel mio limite, ovviamente io dei limiti e quindi in funzione i miei limiti. Mi esprimo, non sono all'altezza di tanti altri, però cerco di esprimere in italiano comprensibile, è corretto, prima di tutto perché devo rispondere a me stesso. Secondariamente, cerco di far capire quello che voglio dire per poi avere delle risposte e poi possono essere male interpretato, e questo mi scuso oppure volutamente non capito perché dopo c'è anche questo tipo di atteggiamento. Quindi, ribadisco, il concetto ci sta.
L'attuazione di modifiche,
Trovo in particolare il discorso delle deroghe, ma ma semplicemente perché, quando si entra nella specificità di una deroga o si mettono tutti i vari paletti molto chiari, sennò si rischia di andare nella personalizzazione di una deroga. Ora capisco la volontà, però torno a ripetere, è molto più facile andare incontro a una risoluzione di un problema andavano delle guerre un qualcosa, piuttosto che assumersi la responsabilità di stabilire delle regole chiare che poi possono essere disattese o meno, perché sennò si rischia e passatemi il termine in questo contesto forse poco adeguato, però rischiamo di vedere come il il, il film di Checco Zalone quando c'era il posto fisso che sperava di avere una disabilità per poter mantenere il posto fisso, cioè non dobbiamo, credo, andare a questi livelli, cioè dobbiamo dare delle regole molto chiare che siano applicabili e che non siano interpretabili in nessuna maniera. Perché su un argomento così delicato e così particolarmente sensibile, io ho paura che qualcuno possa poi fare dei ricorsi, perché quali sono i termini delle disabilità con cui uno può chiedere o meno queste deroghe, perché se qualcuno magari ritiene di avere una visibilità c'è un grado di visibilità, c'è una.
Un un limite entro il quale c'era chiuso. Bene questa cosa perché stiamo andando a fare delle situazioni che non è la Pa, il biglietto della partita di calcio dove uno può prenderlo o non prenderlo? È un termine molto molto delicato, sul quale credo che ci debba essere una chiarezza molto, molto importante detto qui e ho capito Sindaco, io le sto facendo, lo abbiamo detto dall'inizio, io sto facendo delle domande, perché non ho avuto la possibilità di leggere nulla, quindi mi permetta di poter fare delle domande perché se in anteprima non posso vedere le cose sono costretto a parlare cinque minuti e 30 secondi se io invece ho la possibilità di poter leggere magari mi esprimo in due minuti perché ho già chiarito determinati dubbi oppure se voglio fare la diaspora politica sto nel contesto politico finito il tempo, grazie,
Volevo dirle che le avevo già risposto, ne avevo già risposto prima dicendole che le deroghe date corrispondono esattamente a quanto è contenuto nel Regolamento e quindi disabilità certificata di primo grado.
Tutti non son tantissimi e.
Sì disabilità, disabilità certificate di primo grado e, soprattutto, e soprattutto tutti quelli che l'hanno chiesta fanno parte come da Regolamento, come da Regolamento, parenti parenti anche in quel caso di primo grado, moglie, figli, quello che marito quello che è previsto dalla normativa cioè glielo però gli hanno detto ancora prima e probabilmente non mi ha ascoltato mi Expo mi spiace ha chiesto la parola adesso.
L'assessore Aringhieri prego Assessore.
Sì, buonasera a tutte e tutti.
In realtà sono sempre molto appassionanti i Consigli comunali nei quali c'è un po' di vita, anche se qualcuno da casa mi chiedesse sempre così noioso, ma in realtà non credo che ci sia a noi.
La questione programmatoria, come ci si muove come uno, vuole interpretare alla programmazione,
Chi ha governato 15 anni ha scelto giugno 2022 per dare un incarico a un tecnico senza aver definito una data di scadenza per il quale stiamo sollecitando la consegna della documentazione e nel frattempo è stata fatta una modifica al regolamento nel famigerato Consiglio comunale del 27 dicembre. Oggi noi ci troviamo a fare delle modifiche e sono solamente due che vanno a cercare di togliere il collo di bottiglia e dare una risposta ai cittadini che la stanno aspettando questa risposta ora, salvo che l'italiano e non mi assista a me non risulta che ci sia nessun tacito rinnovo.
È specificato che deve essere fatta la richiesta da chi intende avvalersi di questa proroga, che deve avvenire entro e non ho entro comunque il quarantesimo anno per cui se uno rinnova 39 alla fine avrà rinnovo solamente per un anno, come è stato spiegato, e comunque questa richiesta può essere fatta nel momento in cui non viene inserito all'interno degli elenchi. La questione del 20% rinnovano. Non è chi ha chiesto il rinnovo, ma l'architetto ha detto che ha speso il piano, ragionando sul fatto che statisticamente, solo il 20% degli scaduti chiedono il rinnovo. Ora a me pare che l'italiano sia corretto nella normativa dove lo andiamo a dire nessun tacito rinnovo. Non andiamo oltre i quarant'anni, ti dico quando la puoi fare e ti dico anche come la puoi fare.
Sul tutto il resto dico stiamo tornando ad un discorso di normalità, agendo quella che è la nostra possibilità, sia in termini politici di risposta a quella che era stata l'azione della precedente minoranza che non a caso aveva anche presentato una delibera per tornare indietro tanto si voleva essere propositivi e dire ridiscutiamo né tutti insieme, a me pare che questo sia comunque un atteggiamento positivo e,
Diamo risposte ai cittadini. Sì, stiamo rispondendo ad un'urgenza che si è creata o si creerà nel futuro, guardando quello che è la statistica che viene definita, non vorrei andare a scomodare la storia su come venivano fatti cimiteri o altro, perché vorrei sottolineare che nessuno di noi ha la sfera di cristallo e nessuno di noi ha la possibilità. Ci si deve affidare chiaramente dei tecnici, ma sono cambiate completamente le condizioni e la demografia dei nostri delle delle nostre comunità, l'aspettativa della vita sicuramente più lunga e quant'altro. Possiamo andare, dopodiché non vorrei che passasse inosservato, che sappiamo bene che avete governato per 15 anni e sappiamo bene chi ha fatto l'assessore per 10 anni ai lavori pubblici, chi ha fatto l'assessore all'urbanistica ce lo ricordiamo bene, grazie e abbiamo fatto una scelta che per noi era cominciamo a togliere il collo di bottiglia e diamo la possibilità ai cittadini che ce lo chiedono di poter rinnovare, rinnovando quindi in questo caso ancora una volta la pietas nei confronti dei defunti, in questo caso che attendono una risposta dal Comune, grazie.
Ha chiesto la parola, l'assessore ha Quinzani, prego Assessore.
Se in rassegna, ha anticipato la risposta praticamente dell'assessora ringhiere, nel senso che il discorso dei quarant'anni sono sempre 30 più 10 e quindi uno può rinnovare al trentunesimo trentaduesimo trentatreesimo anno.
A patto che non sia già stato inserito nell'elenco delle estumulazioni, mi sembra di leggere quindi nessuno sta gratis questo termine che ha utilizzato nel posto dove nel loculo occupa l'occupo gratuitamente. Per quanto riguarda invece le estumulazioni alla campagna di estumulazioni ed esumazione, è stata fatta il 23 e 24, quindi dalla della tua lamenta la l'allora Amministrazione è stata fatta una campagna importante perché parliamo di 95 esumazioni 70 e 70 estumulazioni, quindi al momento quest'anno non sono fatte, non sono state fatte. La programmazione verrà.
Ovviamente per la prossima stagione in questa stagione non sono state fatte di fatto, ma perché l'anno precedente erano state fatte parecchie, quindi non abbiamo problemi di spazio di loculi, lo spazio c'è e per quanto riguarda l'innovazione, ancora di più,
Grazie.
Prego.
Non ho capito.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego, capogruppo.
E allora il collo di bottiglia c'è o non c'è.
C'è questa gravità e questa urgenza che abbiamo creato c'è o non c'è, il collo di bottiglia può scopi se non c'è urgenza di stimolare, non c'è una pianificazione estumulazioni, non c'è censita di loculi, non c'è carenza di cellette ossario.
Quindi la ratio è solo per sistemare una situazione che vi posso anche dare ragione di quella vocina entro la scadenza delle concessioni per liberare, come diceva il Consigliere, Bennati in maniera molto intelligente e in cui si tirava via quella frase entro la scadenza perché negli anni che si sono verificati probabilmente ci sta e la ratio, la comprendo, anche se avevamo introdotto nel regolamento questa norma, questa riga e quindi va tolta e poi e quindi liberare questa situazione per andare incontro alle esigenze dei cittadini e liberare una situazione di sicurezza, però per me l'italiano entro e non oltre i 40 anni, se c'è una difficoltà, come state dicendo, che non vengono messi fuori gli avvisi o che comunque c'è una un, un collo di bottiglia che si è creato dopo il Covid FAQ, cioè capiamoci.
Capiamoci.
No, probabilmente non no, non mi so, non so se no, non ci siamo, comunque è probabile al rientro comunque arancio prego.
Noi non ci stiamo capendo, stiamo girando intorno al problema, nel senso che l'esigenza nostro è quello di andare incontro alle richieste dei cittadini che v AV volevano rinnovare, i loculi che sono scaduti, ma non c'è problemi di spazio perché se ci fossero problemi di spazio anche il rinnovo non poteva essere concesso e quindi, se ci sono spazi per, non vedo perché non non andare incontro alle esigenze dei sistemi che sono urgenti, sono urgenti nel momento in cui hanno aspettato un anno, due anni tre anni, sapere che fine farà il proprio genitore o il proprio figlio, perché ci sono anche questi casi, a me sembra urgente. Noi lo riteniamo urgente e abbiamo agito in questa direzione. Idem vale per la sicurezza perché, come ho detto prima, se domani mattina posso evitare un incidente che può accadere domani ho già guadagnato qualcosa, anche se uno solo è chiaro che la sinusoide cominciare da domani.
E il PIL, il fatto che vengano evita dirigenti saranno domani, perché quelli che stanno al quinto piano sono ancora là, però si comincia grazie.
E con questo ritengo conclusa la discussione, chiamo i Capigruppo alla dichiarazione di voto, prego.
Capogruppo maestria ha chiesto di intervenire, prego.
Signor Sindaco, il tema della polizia mortuaria del piano regolatore, cimiteriale di grande rilevanza per la nostra comunità, poiché riguarda aspetti fondamentali come la sicurezza, l'organizzazione e il rispetto per i nostri cari defunti, proprio per la delicatezza dell'argomento riteniamo essenziale che ogni modifica sia accompagnata da informazioni chiare, risposte precise ai dubbi sollevati durante il dibattito, tuttavia, i chiarimenti che ho chiesto ho fatto tre domande e soprattutto sull'affinità della delibera di Giunta nella delibera il Consiglio, ma non mi è arrivata una risposta più altre. I chiarimenti forniti non sono stati sufficientemente approfonditi e in particolare per quanto riguarda la gestione futura delle concessioni e le possibili conseguenze sulla pianificazione.
Queste incertezze sollevano interrogativi sulla corretta applicazione delle nuove disposizioni e sulle loro ripercussioni, non solo dal punto di vista logistico, ma anche economico e sociale. Per questi motivi riteniamo di non aver avuto elementi sufficienti per esprimere un voto favorevole o contrario. Di conseguenza, come atteggiamento diverso e ben differente rispetto dall'allora minoranza in cui il Sindaco e parte di Giunta ne facevano parte di abbandonare l'Aula del Consiglio, proporremo un voto di astensione, sottolineando così la necessità di un ulteriore approfondimento e di un confronto più chiaro e trasparente su un tema così delicato. Dichiariamo quindi il nostro voto di astensione, che ha un significato come voto su questa proposta di delibera e consegniamo la nostra dichiarazione di voto al Segretario affinché venga riportata nel verbale. È allegata alla deliberazione di Consiglio. Grazie.
Siccome?
In più interventi è stato richiamato che non è stata data la documentazione necessaria e credo che sia necessario scusatemi il bisticcio di parole, invece fare chiarezza su questo chiedo proprio direttamente al signor Segretario se può darci delucidazioni in merito, perché a me personalmente sembra che la documentazione sia stata mandata ma magari mi sbaglio.
Sì, magari magari mi sbaglio tutti. Forse allora è meglio davvero chiedere nel senso che non va. Beh, non mi compete assolutamente fare polemica, naturalmente non non mi interessa, di fatto, però, sono molto dispiaciuta per le cose che sono state dette, quindi vorrei capire un attimino di più se fosse possibile, visto che il Sindaco appunto mi mi ha chiesto di intervenire a questo per rispetto anche nei confronti di tutti i funzionari che hanno collaborato alla preparazione alla stesura del materiale, quindi dapprima al nostro responsabile dell'area tecnica che ha preparato la proposta, io che l'ho controllata e, devo dire, la verità l'ho riletta anche adesso mi sembra assolutamente.
Completa e anche coerente con ciò che è stato detto nel corso della seduta dopo è normale che, come dire i relatori e.
L'architetto Ceravolo, che era presente in qualità, poi di come dire incaricato, per la redazione del nuovo Piano cimiteriale, abbiano aggiunto qualcosa di più, come avviene naturalmente normalmente quando si quando si discute, ecco, ho chiesto conferma nuovamente alla responsabile della della segreteria che fosse stato mandato tutto il materiale e allora chiedo chiedo davvero cos'è, che cos'è che vi è mancato, perché di fatto, dal mio punto di vista non vi è mancato il gol. La proposta quindi è completa. Avete ricevuto.
La proposta di modifica del regolamento 2, come avete dibattuto, parliamo di due articoli, un primo articolo, dove sono state modificate due lettere e un secondo articolo a cui è stato aggiunto una un paragrafetto, veramente poche righe è stato un po' è allegato anche il regolamento nella versione originale e la tu. Io non riesco a pensare a cosa di più avremmo potuto darvi. Ecco quindi se magari mi tutti con, chiedo a tutti i Consiglieri, naturalmente ecco se magari mi potete rispondere in questo senso, potremmo lavorare meglio la volta prossima. Grazie,
Ah, ecco no, vorrei solo aggiungere una cosa che poi, nei giorni in cui è presente il Segretario o si può chiedere appuntamento e questo lo dico anche e lo avevo ribadito altre volte si può chiedere appuntamento e se ci sono dubbi e perplessità so il Segretario non si sottrae a questa cosa qua, anzi è una risorsa e piuttosto che arrivare con il sospetto che la norma non sia stata rispettata, è molto meglio parlare con chi ha il ruolo di garante della norma. Ecco, sarebbe anche questo un segno di grande civiltà e adesso.
Do la parola al.
Capogruppo Zanotti, che è stato zitto tutta sera, prego capogruppo.
Grazie, signora Sindaca, colgo l'occasione di essere stato zitto tutta sera per condividere alla nostra espressione di voto e aggiungo una piccola riflessione finale.
Sicuramente sposo pienamente il pensiero già espresso dalla consigliera Pennacchi, ribadisco il finalmente associato alla soddisfazione della permesso, posto un tassello iscritto nel più ampio ambito del buonsenso che da sempre ispira e ispirerà alle decisioni della lista Calcinato impatto, sbloccare una situazione ferma c'è quella del mancato rinnovo e che ha creato disagi su diversi piani affettivo, logistico e amministrativo credo vada riconosciuto come uno degli elementi oggettivi che contraddistinguono il buon governo oltre che il buonsenso,
L'espressione di voto, ovviamente favorevole, riflessione finale.
Il problema di interventi lunghi o di un dibattito eccessivamente lungo.
Dal mio punto di vista, non corre il rischio di annoiare, non è mancanza di interesse rispetto alla passione politica che era palpabile.
E neanche mancanza di interesse rispetto alla memoria storica che ritengo essere preziosa anche perché io sono neofita, per cui beneficio anche di di questi richiami, però penso che ci debba essere un'attenzione di fondo rispetto all'essenzialità.
Rispetto ai punti all'ordine del giorno, qual è la cosa importante, cos'è che conta, cosa che cambia, cos'è che non è accettabile la proposta, tutto il resto credo, che rischi di essere un po' poco essenziale ad uno scorso Consiglio comunale ci è stato detto avete vinto, mettetevi alla VIA e iniziate a governare, penso sia opportuno ricordarvi avete perso, mettetevi alla VIA e lasciarsi governare grazie,
Allora, ah, pongo, pongo in votazione quanto disposto dal punto 2, cioè modifiche al Regolamento comunale di Polizia.
Mortuaria piano regolatore, cimiteriale approvato con deliberazione comunale, 7 99, appunto dopo averlo esaminato, chiedo.
Chi è favorevole è pregato, di alzare la mano.
La maggioranza chi è contrario?
Chi si astiene?
Pongo in votazione l'immediata, l'immediata eseguibilità.
Chi è favorevole è pregato, di alzare la mano, chi è contrario?
Chi si astiene, grazie?
Al terzo punto, posto all'ordine del giorno, abbiamo l'approvazione nuova convenzione per la gestione in forma associata del sistema bibliotecario intercomunale Brescia Est, do la parola all'Assessore, ma Fazioli, prego Assessore.
Grazie, signora Sindaca e colleghi Consiglieri, andiamo a proporre stasera di rivedere la vigente convenzione approvata nel 2015 e che avrebbe scadenza nel 2032 per alcune considerazioni che vado motivazioni scusate che vado brevemente ad elencarvi, innanzitutto abbiamo il tema del rinnovo per l'adeguamento normativo, ripeto, è stata approvata alla vigente nel 2015 e poi è stata ratificata dai Consigli comunali dei 23 Comuni aderenti nell'anno 2016 è entrata in vigore di fatto nel 17 nel 2016 con legge 25 Regione Lombardia in materia di cultura opera un necessario riordino normativo e pertanto sono state introdotte delle novità.
Un riordino più che altro che fa, di cui va preso atto nel 2024, inoltre, Regione Lombardia emana la DGR 2054, nella quale vengono date le linee di indirizzo per il rinnovo e per il funzionamento dei sistemi bibliotecari.
Il secondo ordine di motivazione riguarda il rapporto tra i sistemi bibliotecari, tipo il nostro, che si chiama Brescia Est e la rete bibliotecaria bresciana, l'RB, che nel frattempo è cresciuta, sia dal punto di vista funzionale degli strumenti di funzionamento e di prassi che si è data, sia dal punto di vista dei Comuni aderenti dalla quantità, vi ricordo che in due anni nel 2022 con l'adesione è completa dal Comune di Brescia la rete si è notevolmente arricchita e quindi ad oggi restano due comuni che non hanno ancora aderito, ma almeno uno dei due è in via di elaborazione di questo processo.
Si rende inoltre necessario dare dignità alla figura del bibliotecario introducendo in questa convenzione il codice etico di comportamento che i bibliotecari e si sono dati, va riflettuto il valore economico e politico della promozione alla lettura della promozione culturale e soprattutto del valore delle biblioteche di base, quindi questa sera andiamo a rivedere una convenzione che passa da 15 a 17 articoli, dove sostanzialmente.
Le 3 modifiche importante che vengono introdotte sono la eliminazione dell'arbitrato che era difficile, poi di difficile eseguibilità nel caso ci fossero state controversie. Quindi si fa riferimento per eventuali controversie prima al buonsenso. La conciliazione e la collaborazione solidale e poi, nel caso al foro di Brescia, si va a definire con l'articolo 8, che 7 e 7 bis della come della convenzione precedente quello che è di fatto il Regolamento del funzionamento del sistema bibliotecario, che è di uno degli indirizzi di buon funzionamento e base di una collaborazione a cui Regione Lombardia con la sua DGR ci richiama e si vanno a ridefinire nell'articolo 9,
E le linee di finanziamento. Quindi per per l'adesione a questo sistema bibliotecario fino a quest'anno e noi l'abbiamo previsto nel bilancio 25 era previsto che per ogni cittadino nella fascia fino a 10.000 abitanti i Comuni versassero 0 91.
Centesimi di euro praticamente nella popolazione, che va da 10.001 a 20.071 centesimi di euro oltre ai 20.061 centesimi, ma era previsto che i 91 centesimi potessero essere, per motivi particolari, innalzate 1 euro, considerate le novità normative, il fatto che negli ultimi due anni di esercizio della rete.
Si è comunque dovuto arrivare all'euro. È stata decisione della Consulta dei Sindaci a cui tutti i Comuni aderenti partecipano di stabilizzare il contributo della prima fascia a un euro a cittadino. Quindi prima 10.000 cittadini sono 10.000 euro. La copertura a bilancio ce l'abbiamo. L'abbiamo già prevista.
La Convenzione sarà operativa dal 1 gennaio 2026 e farà riferimento ai cittadini del penultimo anno precedente alla stipula della convenzione, quindi 2024. Vale solo la pena di ricordare anche un'altra modifica dal punto di vista economico che è intervenuta e che il cosiddetto Fondo Franceschini per il rinnovo del patrimonio Libia ri librario, scusate e bibliotecario è stato sospeso nel 2024, quindi con il 2024, il Fondo Franceschini che aveva sostenuto le spese dei Comuni per mantenere vive e aggiornate alle biblioteche civiche, è stato eliminato e pertanto dovremo andare a sostenere anche questa spesa che, per quanto ci riguarda, a MOL ci complessivamente si era attestata intorno ai 10.000 euro. Con il Fondo Franceschini.
Credo di essere stato di aver detto tutto. Sono disponibile alle domande se ci sono grazie.
Ha chiesto la parola la consigliera Cavallotti, prego, consigliera.
Grazie, signor Sindaco, buonasera a tutti e a tutte e ringrazio anche l'Assessore, ma Fazioli per aver illustrato in modo chiaro, in modo chiaro e preciso come lei sa fare bene il punto 2 all'ordine del giorno ho deciso di intervenire questa sera perché ci tengo a dire che secondo me modificare aggiornandolo, il testo di una convenzione che vede ben 23 Comuni lavorare in rete in modo solidale e collaborativo per un fine condiviso, significa intervenire sull'impianto delle regole e implica riflettere sui servizi, prendere coscienza del loro valore, ribadirne l'attualità e l'utilità e assumere in prima persona l'onere di Contri di continuare a sostenerli e a farli crescere. Dice della concretezza con cui questa Amministrazione si sta assumendo. L'impegno della promozione della cultura, riconoscendo il ruolo fondamentale del servizio bibliotecario di base e del valore sociale ed economico della lettura, dice dell'impegno promozionale con cui si sta guadagna, si sta guardando all'evoluzione della nostra biblioteca comunale come luogo di promozione culturale attivo e vivace. Dice del dialogo costante costruttivo tam tra amministratori e tecnici che fa in modo che il rinnovo di una convenzione non si riassuma in un mero atto amministrativo.
Grazie consigliera Cavallotti ha chiesto la parola la consigliera Ponzoni, prego, Consigliere sì, grazie signor Sindaco. Ringrazio l'Assessore Maffezzoli, per questa delucidazione per l'esposizione di del punto sulla rete bibliotecaria bresciana di Brescia Est. Io volevo ringraziare anche per l'attenzione rispetto al alla figura del bibliotecario, noi, come sapete, ne abbiamo avuto uno storico, ma qui tutto Calcinato e dintorni si era affezionato, e sicuramente la presenza oggi della della collega che ha preso il suo posto è assolutamente il valore aggiunto, perché niente muri, niente libri, con tutto il rispetto per i libri, perché sono so, sono solo tra virgolette pagine scritte l'umanità che sta dietro proprio nella persona del bibliotecario e della passione che ci mette e parlo di Pierangelo prima di Alessandra, attualmente è sicuramente fa la differenza, tant'è che tanti tanti ragazzi, tanti bambini, sono cresciuti con le storie raccontate da Pierangelo che, nonostante il suo aspetto aspetto così austero così importante, in realtà poi diventava davvero uno di loro a raccontare tutto tutto quei quei bei, quei bei momenti che ha passato con i bambini e che sicuramente è amato passare con i bambini.
Bambini che sono cresciuti con lui, che sono cresciuti in biblioteca e che auspico per il futuro, che abbiano e trovino spazi sempre più importanti in un progetto che noi abbiamo sicuramente amato e creduto profondamente e spero che l'attuale Amministrazione sappia sappia anche goderne ed apprezzare magari quello che è stato per noi quella focus di tanti anni di tanto impegno ovviamente Amministrazione che va e decisioni che trovi, quindi auspico che possiate vedere nello stesso bisogno in cui abbiamo, abbiamo creduto noi. Detto ciò, ancora un grazie per l'esposizione è importante e per davvero averci ricordato la figura magica dei bibliotecari, di quello che fanno tutti i giorni per le nostre comunità. Grazie mille.
Grazie a lei, Consigliere Ponzoni per questo ricordo e impegno se non ci sono interventi, metterei al voto il punto 3, che è appunto l'approvazione nuova convenzione per la gestione in forma associata.
È vero, c'è la dichiarazione di voto vero dal loro troppo, non lo dico più, si passa al voto direttamente, prego Capogruppo maestri cavalleria.
Che bello pensavo fossero morti nell'800 e cavalieri invece ci sono ancora.
In qualità di consiglieri di minoranza, esprimiamo il nostro voto favorevole alla proposta di delibera riguardante l'approvazione della nuova convenzione per la gestione in forma associata del sistema bibliotecario intercomunale Brescia Est, nella convinzione davvero che le biblioteche rappresentano un pilastro fondamentale per la crescita culturale e la promozione della lettura e la diffusione della conoscenza all'interno di ogni comunità che la condivisione di servizi e risorse attraverso un sistema bibliotecario intercomunale permette di offrire un'offerta culturale più ricca e omogenea.
Garantendo a tutti i cittadini un accesso paritario. I libri periodici materiali multimediali, attività di promozione con la delibera di Giunta regionale del 18 marzo, 24 Regione Lombardia fornito indicazioni precise in materia dei sistemi bibliotecari. Infatti, l'adeguamento della convenzione, in linea con l'articolo 14 della legge regionale, risulta dunque un passaggio necessario per mantenere il riconoscimento regionale e beneficiare delle opportunità di sviluppo e sostegno economico connessi alla collaborazione in rete, la gestione condivisa dei servizi bibliotecari e permette di ottimizzare le risorse e ripartire in modo equo i costi offrendo servizi di qualità più elevata. Tale modalità collaborativa valorizza le competenze di ogni Comune aderente, favorendo una gestione efficace e innovativa del patrimonio libera librario degli spazi dedicati alla comunità. L'adesione al sistema bibliotecario intercomunale Brescia Est, in sinergia con la rete bibliotecaria bresciana, garantisce un approccio sempre più programmatico volto alla crescita e al miglioramento costante dell'offerta bibliotecaria, con particolare attenzione alle esigenze dei lettori, alle nuove tecnologie e gli obiettivi di aggiornamento professionale del personale impiegato nelle biblioteche.
Il contributo economico previsto in bilancio testimonia la volontà di investire sul servizio bibliotecario, riconoscendo nella valenza strategica per lo sviluppo culturale e sociale. Riteniamo che questa convenzione, nel medio e lungo periodo, possa garantire un uso più razionale e sostenibile delle risorse pubbliche, consolidando al contempo la qualità dei servizi offerti. Pertanto, alla luce di queste considerazioni, dichiariamo il nostro voto favorevole all'approvazione della nuova convenzione, auspicando che questa scelta continui a portare benefici tangibili sia i Comuni aderenti sia a tutta la cittadinanza, promuovendo la lettura e l'accesso alla cultura come elementi fondamentali per una crescita individuale e collettiva. Consegniamo questa nostra dichiarazione di voto al Segretario e chiediamo che venga messa agli atti. È allegata alla delibera di Consiglio. Grazie.
Non mi sfugge, ecco, ha chiesto la parola il Capogruppo Zanotti, prego, capogruppo.
Grazie, ringrazio la consigliera Cavallotti che, con il suo intervento, ha saputo con essenzialità argomentare il parere favorevole della maggioranza.
E certo.
Ebbene sì.
Confermo.
Abbiamo esaurito il punto, quindi andrei alla alla votazione del punto 3, così faccio prima, dato che lo avevo già detto, chi è favorevole è pregato, di alzare la mano all'unanimità Segretario.
Faccio una controprova, chi è contrario chi si astiene, nessuno conferma l'unanimità, passiamo al punto, ah, non serve per questo punto.
Non serve grazie a chi me lo ricorda, però allora passiamo al punto 4 recepimento del Piano sociale di Zona 25 27 dell'ambito distrettuale bassa bresciana orientale ed approvazione del relativo accordo di programma lascio la parola per esporre l'argomento all'Assessore Righini, prego, Assessore.
Grazie, signor Sindaco.
Andiamo a ratificare questa sera il Piano di Zona dell'ambito 10 per il triennio 25 27. Si tratta dello strumento programmatorio che fa da cornice per tutti i piani socioassistenziali dei Comuni dell'ambito, due note tecniche. Noi apparteniamo all'ambito 10, costituito da sette comuni. Oltre a Calcinato, ci sono Montichiari, Carpenedolo, Visano, Calvisano e Remedello, acqua fredda e Isorella, tendenzialmente di Corriere, della soppressione dello stupro. Nemmeno spiegato che lo stesso Comune no, lo sappiamo, però è uno degli elementi, dicevo, sono sette comuni chi gestiscono sostanzialmente dalla fondazione della legge 3 2 8 2000 alcuni servizi in forma associata, i servizi sociali? Questo piano è un piano che ha avuto la sua origine da un'attività iniziata dalla precedente Amministrazione nella primavera scorsa e con la partecipazione all'assemblea dei Sindaci e per la redazione delle Linee necessarie per il percorso partecipativo che ha portato poi alla stesura di questo documento, così come è previsto, per la verità dalla normativa è stata Regione stessa ad andare a prorogare di fatto di un anno il precedente Piano di Zona 21 23, definendolo in qualche modo, un anno di transizione. è necessario per andare a recepire delle modifiche normative importanti. Il Piano di Zona 25 e 27 lavoro essenzialmente su 10 macroaree che sono il contrasto alla povertà e l'emarginazione sociale, le politiche abitative, la domiciliarità, l'area anziani, la digitalizzazione dei servizi, le politiche giovanili ai minori interventi connessi alle politiche del lavoro, Interventi per le famiglie, interventi a favore delle persone con disabilità e interventi di sistema di potere, per il sì, per il potenziamento dell'ufficio di piano e il rafforzamento della della gestione associata. Questo Piano risponde pienamente a quelle che sono le indicazioni di Regione Lombardia, che aveva posto sostanzialmente due obiettivi principali. Una integrazione di fatto e non solo di intenti, come nel triennio precedente con il sanitario. Finora si tratta di due linee che sono proseguite parallele, pur agendo sulla medesime, sulle persone, ma di fatto andavano in via parallela. C'era una difficoltà di efficientamento anche dei servizi e nello stesso tempo il rafforzamento dell'ufficio di piano, ma in realtà delle attività dell'ambito, un rafforzamento che non è solo sulla carta, ma è proprio previsto attraverso delle ore di formazione e anche di potenziamento di personale. Che cosa contiene questo Piano, come tutte le programmazioni? Non può essere un qualcosa che sorge di per sé, che arriva al di fuori di qualunque contesto, quindi è un piano che trae in qualche modo.
Una che trae la propria essenza da altri e il mio precedente andando ad adeguare in base alle normative di Regione Lombardia, ma anche ai cambiamenti intervenuti e al nuovo contesto demografico, economico e culturale. Tutto quello che è la novità rispetto al nostro ambito. Che cosa troviamo nel Piano? La struttura è simile a quella degli altri piani del Piano di zona. Vi è un contesto normativo, il contesto socioeconomico. Vi è poi una restituzione degli obiettivi che si erano dati nel pieno del Piano 21 23 e la loro il loro raggiungimento, il parziale accoglimento o addirittura il mancato raggiungimento. Si tratta di obiettivi che erano appunto stati nel triennio definiti nel triennio precedente e poi si parte con le azioni rispetto al precedente Piano. È indicata in maniera forte è quella che è l'integrazione con il sanitario, a partire da alcuni servizi particolari di cui entrerò poi in nello specifico. Un altro tema che viene indicato in questo piano è la rendicontazione, in questo caso permettetemi non tecnica, per per ottenere un finanziamento, ma in qualche modo la rendicontazione della parte del PNRR. L'ambito è 10 ha presentato nel settore sociale, nelle politiche sociali, alcuni.
Progetti PNRR che sono stati finanziati, ed è giusto. Lo chiede la Regione Lombardia, ma sarebbe stata un'opera di trasparenza inserirlo comunque all'interno di questo piano, che prevede che peraltro ha la medesima il PIL, il PNRR finiranno il 26 e il piano finisce nel 27.
Tra le azioni principali che vanno sull'integrazione del sociosanitario vi è l'attivazione del servizio cosiddetto PUA, punto unico di accesso. In realtà, in questo momento è gestito da un assistente sociale all'interno dell'ambito ed è un è un uno dei servizi e che possono diventare punti nevralgici, perché aiuterebbero il cittadino nell'andare a dipanarsi melius, re non ter orientarsi meglio nelle nelle proprie richieste. È un qualcosa che è in itinere nello stesso tempo le cosiddette dimissioni protette, quindi un rafforzamento di quello che è la dimissione protetta sia al domicilio sia invece in strutture. Una volta che la persona da acuta diventa subacute, la necessità di andare non più no non può restare in ospedale, ma non può nemmeno tornare al proprio domicilio, avendo la necessità di avere una particolare assistenza. Penso in particolare in questo momento agli ospedali di comunità. Le azioni complessive del Piano sono 51, sono diverse la novità che viene rapportata anche per via normativa, oltre, dicevo, all'integrazione socio del sanitario con il sociale, quindi questa integrazione sociosanitaria è legata anche alla introduzione e alla misurazione dei livelli essenziali di assistenza sociale. In realtà, questo progetto, come si può evincere dal piano, rimane e siccome ci sono dubbi interpretativi della normativa che aveva indicato come prioritari, alcuni settori saranno oggetto poi di un proprio.
È specifico il gruppo di lavoro e movimento, devo dire che questo Piano va anche ad accogliere e successivamente lo vedremo in altri Consigli comunali. Va anche a da determinare un orientamento rispetto alle novità che sono state introdotte nella normativa nel 24 rispetto ai non autosufficienti, ai fondi che ne derivano con l'integrazione al reddito. Posso dire che è un cantiere in itinere, dal quale ogni Comune, all'interno di questa cornice deve andare poi a andare, deve comunque di parlare, deve andare a creare il proprio piano socioassistenziale. Che cosa non si trova? In questo Piano? Non si trovano i dati specifici di ciascun Comune e della dell'accesso al servizio sociale, sono dati che vengono inseriti nel Piano socioassistenziale. Vi sono dati aggregati, ma è che chiaramente non trovano casa in questo piano. Prima di concludere, lasciando ovviamente lo spazio alle domande, mi permetto un paio di considerazioni.
L'integrazione sociosanitaria sulla carta è un'integrazione importante e o integrazione che, ripeto, sulla carta funziona molto, è in controtendenza rispetto a quelle che sono state le politiche dagli anni 90 in poi, quando si era sempre cercato di separare il sociale dal sanitario e io credo che in un momento come questo, con la necessità di efficientare le risposte ma anche le risorse andando verso la sostenibilità dei servizi sia una riflessione da fare a patto che questo non si traduca.
E uso un'espressione forte in una mira in un mero rimpallo di budget tra i diversi soggetti coinvolti, perché se questo è un modo per una parte, è legata al sanitario di andare a risparmiare, andando a buttare sui Comuni, eventualmente sui servizi sociali comunali delle prese in carico più pesanti. In questo contesto, chiaramente per noi non è accettabile ed è questo che deve essere verificato un altro tema che secondo me rimane essenziale e quali sono le novità che abbiamo portato a casa come metodo per Calcinato. Io ringrazio tutti i nostri stakeholder che nel nell'estate scorsa e fino all'autunno e si sono presentati ai diversi piani di lavoro, ai diversi tavoli di lavoro e hanno partecipato attivamente alla stesura del Piano, è stato fatto un bel lavoro di coinvolgimento, anche tramite l'ufficio dei servizi sociali di Calcinato, nell'andare a sollecitare la partecipazione dei nostri portatori di interesse a questi tavoli, perché si correva sempre il rischio di restare un po' distaccati. Ho poi chiesto.
E devo dire che su questo abbiamo ottenuto sia la disponibilità del dirigente, ma più in generale, e ne abbiamo posto la tematica anche in Assemblea dei Sindaci che venisse riconosciuto per quei Comuni che hanno attivato con risorse proprie delle sperimentazioni particolari che venisse riconosciuto all'interno dell'ambito se non proprio direttamente nel Piano di zona. Un qualche una qualche forma, perdonatemi di ristoro, penso a Calcinato con il progetto dell'housing diffuso e che è stato fatto negli anni precedenti. È un servizio fondamentale quando ci si rivolge sulle politiche abitative, ha fatto da scuola per alcuni servizi di altri Comuni. Credo che sia opportuno e credevo che sia opportuno, proprio perché l'abbiamo attivato con risorse nostre, che ci fosse una sorta di restituzione, perché se si sta in ambito, se si sta in rete, uno non è che può continuare a dare e non ricevere mai. Abbiamo portato a casa, in questa fase, una formazione specifica per le nostre.
Amministrative del servizio sociale, e lo abbiamo fatto con una logica particolare. Riteniamo che debba essere liberato tempo di qualità per le assistenti sociali.
Che devono avere il tempo di girare per i loro casi, bisogna andare sul territorio quando c'è un'eccessiva burocratizzazione, invece di questo servizio si corre il rischio che l'assistente sociale li conosco possa conoscere i casi solo sulla carta e in alcuni casi o che fatichi,
Quindi abbiamo portato a casa una parte di formazione, perché invece avere già formato con il vocabolario giusto, con i vocaboli giusti, con le modalità di attivazione giusto, le nostre amministrative, che sono già bravissime ma che hanno la necessità di essere costantemente formante per noi è fondamentale, così come nel momento in cui il Comune di Calcinato andrà assumere la terza assistente sociale, il beneficio arriverà per noi, perché abbiamo chiaramente un assistente sociale in più che ci serve tanto, ma nello stesso tempo andrà sull'ambito perché andremo a migliorare il rapporto tra numero di assistenti sociali e, per abitante, questo si traduce per l'ambito in risorse economiche che vengono versate direttamente annualmente agli ambiti, quando si raggiunge un certo obiettivo sono 40.000 euro all'anno al di sotto se invece diventano 20.000 è chiaro che vanno all'ambito, non vengono al Comune di Calcinato che fa invece l'investimento. Abbiamo chiesto e ottenuto che ci fosse una parte di tu di assistenza e ancora di formazione che venisse riconosciuta proprio sul nostro specifico settore.
Mi sento di dire, come giudizio finale su questo piano. È un piano che è ancora un cantiere aperto perché le norme, le modifiche normative che hanno cambiato anche un po' il lessico, perché non si parla più solo di anziani o di disabili, ma si parla anche di tanto del grado di autosufficienza o di non autosufficienza di queste di queste persone, di questi cittadini, per andare ad integrare meglio i possibili disservizi, determineranno un cambiamento al ultimissima considerazione grazie alla ratifica del piano che è stato approvato, comunque, a dicembre, nell'Assemblea dei Sindaci viene ratificato questa sera. Abbiamo iniziato, però quello che è un nostro personale percorso di rinnovo del piano socioassistenziale di Calcinato. È stato un percorso condiviso con la Commissione, molto che abbiamo voluto rendere il più partecipativo possibile, e quindi non la Commissione, che da sola fa una lettura di una proposta di piano, ma abbiamo organizzato cinque incontri, ne abbiamo già effettuato uno nella quale abbiamo aperto la Commissione ai portatori di interesse del nostro territorio, perché la necessità di fare rete di agire l'efficienza nei servizi, di determinare progettualità e rilevare bisogni anche tra coloro che ci sono e far conoscere ciò che già sta facendo il servizio sociale è un'esigenza che per me rimane primaria e, devo dire, in questo è stato condiviso pienamente da tutta la Commissione che ha iniziato a partecipare a questo piano. Mi taccio spero di essere stata sufficientemente chiara e breve.
Grazie Assessore Rendini ha chiesto la parola la consigliera Ponzoni, prego, Consigliere sì, grazie, signor Sindaco. Grazie all'Assessore rinvii ne abbiamo avuto una bella Commissione meno impegnativa della lunga, in cui abbiamo potuto chiedere tutte le specifiche che avevamo da al punto da chiarire sul sul piano. Auspico e chiedo solamente che magari in in futuro ci sia il i controlli di cui abbiamo già comunque parlato durante la Commissione rispetto a quei punti che nel programma precedente del Piano di zona, cioè il quei punti che sono stati non totalmente raggiunti non con esito totalmente raggiunto, quali la valutazione multidimensionale, la salute mentale dell'alunno disabile e l'azione stelle politiche, le politiche attive del lavoro, la cartella sociale informatizzata, il tavolo provinciale dell'affido e l'attivazione della rete locale delle esperienze e per ultima sperimentazione, Agenzia dell'abitare sono quei punti che non sono, diciamo così stati pienamente assolti e che ci sia comunque nella continuità di questo Piano di zona. Ci sia comunque quell'attenzione che il Comune di Calcinato ha sempre saputo.
Diciamo così mettere rispetto all'ottenimento di questi punti, non tanto per una questione meramente percentuale di punti ottenuti, ma perché chiaramente cade a cascata sulla nostra comunità, alla nostra cittadinanza. Per quanto riguarda il resto, diciamo così, del del Piano di zona dei punti del Piano di Zona nuovi inseriti.
Come come nuove azioni. Magari non lo so, ci sono delle delle progettualità che non sono state toccate questa sera e sono molto molto interessanti, come abbiamo potuto comunque parlare durante la Commissione e ci siamo complimentati per,
La la bontà di queste di queste azioni parlo, non lo so del progetto ti ascolto piuttosto ECHO piuttosto del i Centro per la vita indipendente, cioè se ci fossero delle specifiche da riferire per quanto riguarda il Piano di zona su queste progettualità, secondo me sarebbe un bene anche farne farne sapere a chi ci ascolta diversamente, se invece dovessero essere poi calate nel Piano socioassistenziale ed essere più aderenti al territorio in un secondo momento. Chiaramente ci riserviamo questa sera di anche non parlarne, per poter poi essere affrontate nel,
Diciamo così, nel momento in cui risultino più calzanti sul con il piano socioassistenziale. Ringrazio anche per il lavoro che purtroppo nella nella prima puntata ho perso per un impegno all'ultimo momento, ma sicuramente mi è già stato riferito e sicuramente i prossimi quattro diciamo così davvero saranno una buona costruzione avere, quando si parte dal territorio e da e dalle associazioni dei gruppi e da quegli enti che lavorano strettamente nel territorio, sicuramente i progetti possono essere solo che positivi, quindi non ho altro da dire e ringrazio per per la presentazione di questo Piano di zona. Grazie.
Grazie a lei, Consigliere Ponzoni.
Se non ci sono interventi, io passerei alla.
Assessore Righini, ha chiesto la parola.
Prego Assessore, io io credo che sia importante andare a declinare i progetti quando hanno una aderenza piena territoriale, per questo francamente non entrerei nel merito e di queste indicazioni aggiungo, poiché i centri per la vita indipendente e i fondi rappresentano rappresa avremo avranno un ulteriore spazio perché c'è la necessità di allocare alcune risorse, quindi comunque parleremo anche specificatamente di quello.
Ragionavo su una delle progettualità che mi verrebbe da indicare delegata invece al PNRR, che per me è importante perché l'ho vista attivare da poco su un paio di i nostri cittadini uno dei fondi tramite fondi PNRR, l'ambito che tra l'altro è stato capofila in questa fase sugli altri ambiti, ha determinato l'acquisto di, permettetemi di utilizzare un termine non proprio preciso Sal, diciamo, Tele soccorsi di nuova generazione.
E che vanno a sostegno chiaramente della domiciliarità, non si limitano a lanciare l'avviso banalmente, sto male, quindi schiacci il pulsantino, ma in realtà vanno anche a rilevare alcuni parametri vitali e questo consente di avere un'integrazione con la telemedicina fondamentale per chi, in una fase di particolare momento, non può essere a casa con il proprio anziano o comunque garantisce ancora una forma di autonomia a un anziano che vive da solo a casa e che non ha intenzione.
Di andarsene o restare a casa sua, ma dall'altra parte, e consente anche di avere un controllo e secondo me non è cosa di poco conto. Annuncio poiché a maggio partirà la scuola di caregiver familiare e stiamo decidendo il titolo è abbi cura di me, ma probabilmente siamo troppo romantiche, vedremo.
E che per me, invece, è un elemento fondamentale. Avere il caregiver è una delle figure chiave sui quali i servizi sociali si devono andare a interrogare. C'è chi si spinge a dire che i caregiver potrebbero addirittura essere in contesti condominiali, multipli e non li mettiamo. Noi mettiamo insieme, ecco solamente l'eccellente, ma mettiamo condividere i caregiver e per me è già molto importante. Un altro tema che per me era essenziale era la collocazione di questa scuola. Non volevo che venisse fatta al Centro sociale anziani, come si tende di solito a fare, perché so che sto parlando di anziani vado il centro sociale anziani ma come ci ha spiegato bene la Presidente del Centro sociale, anziani, quella è una dimensione loro dicono siamo erogatori di felicità, io credo che meritino di mantenere questa visione assolutamente ludico ricreativa che ha una funzione sociale, perché tiene vivi e in salute i nostri anziani finché ballano.
E quindi lo faremo invece in collaborazione con la casa di riposo, perché, d'altro canto, abbiamo bisogno che la nostra fondazione abbia un maggiore contatto con con il nostro territorio e non solamente banalmente, quando uno effettivamente ne ha bisogno notizia di oggi, ma partiranno probabilmente a metà aprile. Partiranno anche i gruppi di cammino determinati con.
ASSC del Garda e non sono gruppi di cammino in cui la gente dice vado a camminare. Mi metto d'accordo che sarebbe bellissimo, ma sono gruppi di cammino misurati, quindi avremo della ci sarà la misurazione per i partecipanti dei parametri vitali prima e dopo la camminata e prima e dopo i due mesi. Il progetto e di partenza per me è un piccolo modo anche per avvicinare, se vogliamo fare i servizi di prevenzione, cosa che ci porterà, che dovrebbe impegnarci molto di più, perché il vero risparmio in questo momento è legato alla prevenzione. Ogni euro indicato, la prevenzione è sicuramente un euro risparmiato poi in salute, grazie.
Ha chiesto la parola la consigliera Ponzoni, prego consigliera.
Sì, grazie, infatti mi è venuto in mente anche una una cosa 2 rispetto al progetto car giver non è stato allegato il verbale della Commissione perché effettivamente ne abbiamo no, infatti non non non lo so, almeno secondo me lo si è perso io nella documentazione, altrimenti non è stato inviato e se qualora siccome ne abbiamo parlato ed era comunque presente come appunto nella nel verbale redatto nella sera di Commissione se magari per le prossime volte quando c'è qualcosa inerente,
Eccoci, ok ok, basta semplicemente quello e bella l'idea della camminata, ma è fatta eventualmente da un'associazione del territorio che si occupa o è sempre un progetto d'ambito.
Prego, assessore Righini.
Non è un progetto d'ambito, è un progetto legato ASSC del Garda, quindi lo facciamo in collaborazione con i medici di medicina generale e stiamo reclutando un conduttore che abbia già fatto il corso, perché il conduttore di questi gruppi devono aver fatto due porsi due giorni di corso in ATS su Calcinato, per fortuna già ce l'abbiamo e si tratta di un PLIS, di un primo nucleo sperimentale che partirà e che consentirà questa misurazione non è previsto dovrebbe, lo sto dicendo in anteprima perché l'abbiamo proprie definito oggi in in questo senso, però, sarà connesse se ti del Garda.
Nel nostro distretto sociosanitario, ovviamente dell'Ambito 10, non l'ambito inteso come Piano di Zona, ma il distretto sociosanitario.
Se non ci sono più interventi.
Chiedo che si proceda con la dichiarazione di voto, prego.
Cuba.
Grazie in qualità di consiglieri di minoranza. Interveniamo per esprimere il nostro voto favorevole alla presente proposta di delibera relativa al Piano sociale di Zona 2025 2027, pur evidenziando alcune osservazioni, innanzitutto riteniamo che il contenuto del Piano non sia altro che l'abbiccì del nostro servizio sociale. E comunque un insieme di doveri e misure che di fatto, sono già sanciti dalle normative vigenti. Non c'è nulla di particolarmente nuovo rispetto a quanto la legge impone di garantire in termini di interventi e servizi alla persona, ma si tratta di una programmazione doverosa a livello territoriale, a cui non possiamo che aderire responsabilmente. Desideriamo con spirito critico sollevare una preoccupazione in merito alla raccolta dei dati, per creare una fotografia corretta del bisogno sociale, che mi sembra che l'assessore Righini comunque abbia espresso come volontà e delle esigenze dei cittadini. Fondamentale per stilare un piano socioassistenziale futuro, coerente e in linea con il piano di zona, in un contesto in cui le risorse finanziarie e organizzative sono limitate. La prudenza e la concretezza nell'assumere impegni restano fondamentali, soprattutto per evitare disillusioni future. Nonostante questa riserva che il tempo comunque svilupperà, riconosciamo che la proposta di deliberazione è un passaggio necessario per dare continuità alla programmazione sociale e garantire alla nostra cittadinanza i servizi essenziali nel rispetto di quanto definito dalla legge. Per queste ragioni il nostro voto sarà favorevole e consegniamo la nostra dichiarazione e chiedo che venga richiamata nel verbale di delibera. È allegata alla stessa, con anche la per le prossime volte.
La l'accettazione grassocce. Grazie Capogruppo maestri, ha chiesto la parola. Il Capogruppo intorno grazie.
Ma pur essendo un documento di fatto imposto un po' anche dall'alto, siamo chiamati con responsabilità ad esprimersi sulla ratifica del Piano di Zona socioassistenziale al 2025 2027, un documento che riteniamo essere strategico e fondamentale per il nostro territorio, che definisce gli le politiche e gli interventi a sostegno delle fasce più fragili della popolazione, questo Piano rappresenta uno strumento essenziale per garantire servizi adeguati a chi ne ha più bisogno famiglie in difficoltà, anziani, persone con disabilità minori e tutte le categorie vulnerabili della nostra comunità.
Apprezziamo il lavoro svolto nella costruzione di questo piano, frutto di un percorso di ascolto, confronto e collaborazione tra enti locali, associazioni, servizi sociali e sanitari il nostro voto favorevole è motivato dalla convinzione che solo attraverso una programmazione attenta e mirata sia possibile rispondere con efficacia ai bisogni emergenti potenziando l'inclusione sociale e il benessere collettivo.
È capogruppo Zanotti, a questo punto pongo in votazione il recepimento del Piano sociale di Zona 25 e 27 dell'ambito distrettuale bassa bresciana orientale e approvazione del relativo accordo di programma chi è favorevole è pregato di alzare la mano all'unanimità, signor Segretario, pongo in votazione l'immediata eseguibilità chi è favorevole?
È sempre all'unanimità, signor Segretario, grazie.
Al punto 5 abbiamo la ratifica di delibera di Giunta comunale adottata ai sensi dell'articolo 175, comma 4, decreto legislativo, due, sei, sette, 2000 numero 17 del 18 2 2025.
Do la parola all'Assessore Moratti freschi e presente nell'esposizione ed è accanto nell'esposizione della dottoressa Lancellotti, grazie.
Grazie, signor Sindaco, di fatto questa sera.
Andiamo a ratificare una delibera di Giunta comunale del 12 febbraio 2025, che aveva come oggetto prima variazione d'urgenza al bilancio di previsione 2025 2027 e conseguente adeguamento del DUP Sezione operativa 2025 2027 è di fatto in sella variazione è di 9.700 euro dove praticamente l'urgenza era emotivi era motivata dalla necessità necessità di procedere all'affidamento di un incarico professionale finalizzato alla redazione del nuovo documento di piano del Documento di Piano del Piano di Governo del territorio. Ecco, di fatto questi 9.700 euro sono serviti per incaricare appunto un professionista per la redazione di questo documento, allegato al piano. Grazie.
Ha chiesto la parola, l'Assessore Quinzani, prego, Assessore sì, grazie la ratifica. Questa delibera urgente di Giunta si rende necessaria per un errore di valutazione dell'Amministrazione precedente che ha lasciato scadere il Documento di Piano in data 1 aprile 2024. Il Documento di Piano è uno dei tre atti fondamentali che compongono il PGT, insieme al Piano delle Regole e a quello dei servizi, e sta alla base di ogni strategia di sviluppo del Paese. Tanto è vero che è il primo documento ad essere prodotto quando si va a pensare il nuovo PGT, averlo fatto scadere comporterà e ha già comportato un grave ritardo per la trasformazione di alcune aree del territorio, nonché di mancate entrate per le casse comunali. E questa cosa non hanno messa lì a caso. Vi ho due richieste a Kyoto e ATI 10 che sono ferme al palo e ci rimarranno per almeno altri sei mesi di rammarico è che sarebbe bastata una semplice delibera di Consiglio comunale prima della scadenza. Sarebbe costata zero invece che circa 10.000 euro per gli adottare il piano per altri cinque anni.
Niente euro, stiamo rimediando a questo sbaglio grazie.
Non ci sono interventi.
Ah no, chi per prima?
Ha chiesto la parola alla Capogruppo Maestri, prego.
Non mi esimo delle responsabilità e quindi grazie per la sollecitazione, Assessore Quinzani, per aver reso edotti tutti di questa mancanza, ero il Sindaco, allora quindi ero amministratore, è chiaro che la scadenza.
È avvenuta nell'aprile del 2024, per cui in un periodo preelettorale, ma in ogni caso assumo la responsabilità di questa cosa. Dico solo che dietro l'organo politico quale quale Sindaco, visto che in Conferenza dei Capigruppo comunque era stato citato che non non sarebbe uscita in maniera così decisa questa cosa, ma io non mi esimo, a differenza di altri delle mie responsabilità, quindi dico solo che dietro di me c'era un Assessore all'Urbanistica nonché un vicesindaco pagato fino all'ultimo giorno. In Giunta e ancora prima di me è proprio per il suffragio del dell'ordinamento politico, nella distinzione dei ruoli, c'era un responsabile dell'area tecnica, un estensore del Piano che ahimè, io faccio il politico e faccio un ingegnere, non faccio il il tecnico comunale, detto questo, ha fatto bene a evidenziare l'errore la manchevolezza e quindi esprimo già con la dichiarazione di voto, senza comunque troppo dirotta armi per le lunghe. Riconosciamo che la decisione di procedere con urgenza. Questa variazione si è resa necessaria per garantire la tempestiva attribuzione dell'incarico professionale finalizzato alla redazione del documento di piano ormai scaduto.
Riteniamo che tale intervento risponde a un'esigenza concreta dell'ente, salvaguardando la programmazione territoriale urbanistica nonché gli obiettivi di sviluppo sostenibile della nostra comunità. La scelta di ratificare la variazione non comporta ricadute dirette negative sull'equilibrio, come confermato anche dal parere favorevole del revisore e per tutte queste ragioni dichiariamo il nostro parere. È favorevole alla proposta di delibera.
Grazie Capogruppo, maestri, ho chiesto la parola il capogruppo Zanotti, prego capogruppo, esprimiamo il nostro parere favorevole.
Grazie.
Quindi metto in votazione la ratifica di delibera di Giunta comunale adottato ai sensi dell'articolo 175, comma 4, decreto legislativo, due, sei, sette, 2000 numero 17 e 18 2 2025. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano all'unanimità, Segretario.
Facciamo una controprova, chi si astiene chi è contrario, confermo l'unanimità,
Non c'è bisogno dell'immediata eseguibilità, quindi passiamo al punto 6,
Certo.
Al sesto punto abbiamo l'esame ed approvazione del provvedimento di variazione del bilancio di previsione finanziario.
2025 2 2027 e contestuale variazione del Documento Unico di Programmazione 2025 2027 lascio la parola al l'Assessore vicesindaco, Alessandro Moratti freschi, prego, grazie, grazie, signor Sindaco.
Allora andiamo a discutere questa.
Questa variazione al bilancio di previsione 2025 2027, andando a e andrò prima declinare quelle che sono le entrate legate a questa a questa variazione e poi.
Sulla prima, andrò anche declinare subito quelli che sono le spese contestuali e poi via via. Andremo avanti nel nell'elencazione di quelle che sono le spese, allora la prima il la prima entrata che c'è stata e che c'è in votazione questa sera deriva dal rimborso assicurativo per i danni patiti dal Comune di Calcinato nel luglio del 2023 e la famosa, purtroppo grandinata, e questa è un'entrata di 483.000 euro che ha.
La caratteristica di.
Poter finanziare spese impreviste di difficile previsione di parte corrente e nonché spese una tantum.
Quindi adesso vi dirò quali sono le spese che rientrano in questa fattispecie e quello che poi non viene citato in questo momento va a conto capitale e di fatto, con questa entrata noi andiamo a finanziare e l'inserimento di minori in comunità per 187.900 euro in questo caso un piccolo dettaglio, si tratta del collocamento insicurezza disposto da decreto del tribunale dei minorenni competente di un nucleo familiare con minori pervenuta alla fine dell'anno.
Poi andiamo a finanziare per 25.000 euro l'inserimento urgente e imprevedibile di soggetti disabili in strutture sociali. Di fatto, questa spese per 20.000 euro, dovute all'integrazione retta sociale di inserimento di un soggetto incarico al servizio sociale e per 5.000 euro, sono due richieste di inserimento presso il CDD che non erano precedentemente preventivabili. Causa nuovo progetto di vita e cambio di residenza è sopraggiunto nel nostro territorio. Andiamo avanti con 10.000 euro per la collocazione abitativa di emergenza, il maggior budget di spesa della società SC per la gestione degli impianti sportivi pervenuto dopo la predisposizione del bilancio di previsione per 24.400 euro, la conclusione dell'inventario dei beni mobili e immobili per 14.000 euro, la predisposizione del Piano di Protezione civile per 8.500 euro.
Risarcimento danni per sinistri occorsi a cittadini, 4.000 euro e contributo alla finanza pubblica per 23.618 euro. Ecco questo contributo alla finanza pubblica. Di fatto,
È dovuto alla legge di bilancio che è stata poi approvata successivamente all'approvazione del nostro bilancio, dove di fatto ci viene chiesto di congelare è parte della nostra spesa corrente per quanto riguarda l'anno 2025 di 23.000 vabeh 618 euro, poi anche successivamente.
Purtroppo mi vien da dire per il 2026 53.220 53.237 euro e per il 2027 anche lì 53.237 euro. Questo di fatto si traduce poi in una minore possibilità di spesa, soprattutto, anzi, esclusivamente in parte corrente.
Poi la tornando appunto alla voce entrate, la seconda grande entrata che noi andiamo appunto variare in questo quest'oggi nel nel nostro bilancio è dovuta la vendita di un'area di fatto, quella di vi ero Vadino, che è stata venduta a 673.454 euro di cui però 122.000 sono IVA a debito il 10% ovvero 67.000 euro circa e debbono essere accantonati per legge in quanto se non erro finché non si chiudono i mutui che il Comune di Calcinato a in in essere e questa cifra va accantonata si libererà poi eventualmente successivamente, di fatto rimangono in questo caso a finanziare esclusivamente il conto capitale 484.000 euro.
Dopodiché abbiamo un'altra entrata dovuta a un contributo da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri di 250.000 euro per il rifacimento della biblioteca comunale e noi.
Ne possiamo 50.000 euro per l'anno 2025 e poi per l'anno 2026 i restanti 200.000,
Si prosieguo e poi prosieguo, poi con l'elencazione delle altre uscite di fatto che vanno a completare io vi ho poi diciamo così elencato le le, le cifre più elevate, poi ce ne sono anche altre, però diciamo che queste vanno a racchiudere quello che nel suo complesso la variazione andiamo ad aggiungere al capitolo delle manutenzioni del patrimonio immobiliare 184.000 euro alla manutenzione straordinaria degli impianti sportivi, 73.000 euro alla manutenzione straordinaria del verde pubblico, 80.000 euro alla manutenzione straordinaria dell'isola ecologica 140.000 euro alla manutenzione della rete viaria, 100.000 euro e all'acquisto attrezzature sportive per 33.500 euro. Infine,
E andiamo anche a prevedere una minore entrata per proventi per standard aggiuntivi di qualità. di fatto gli oneri di urbanizzazione per 100.000 euro, questo di fatto racchiude quello che nel suo complesso, la variazione grazie.
Non ci sono interventi, ecco, ha chiesto la parola il capogruppo Maestri, prego, capogruppo.
Grazie, chiedo una spiegazione numerica prima nell'atto, nella proposta di delibera abbiamo sommato le cifre in entrata e abbiamo sommato le cifre in uscita, non troviamo un equilibrio di bilancio, quindi sommando i maggiori investimenti siamo sui 6 110.000 più gli altri 297, siamo 907.000 euro e di l'abbiamo entrate per insomma,
Mancano 50.000 euro, avrei dovuto interpretarli all'interno della variazione di bilancio in piccoli capitoli o perché da.
Posso finire grazie.
Perché da questa proposta non non si capisce.
Il mancato equilibrio che leggo dei numeri, poi, ci sarà una ragione, grazie Assessore.
Grazie capogruppo, ha chiesto la parola il, l'assessore Moratti, prego Assessore.
E grazie, signor Sindaco, si allora di fatto all'interno della proposta.
Noi abbiam deciso di mettere le variazioni principali, io mi ricordo in passato non veniva citato all'interno della delibera, alle variazioni nel loro dettaglio, ma c'era poi l'allegato che è stato poi fornito, dove c'è appunto la quadratura al centesimo della variazione diciamo che è stato come anche ho detto prima ma abbiamo cercato di fornire.
All'interno della proposta dalle principali variazioni,
Ci sono poi all'interno di questa di questa variazione più più macro, che è dettagliata poi negli allegati che sono stati forniti nella nella documentazione, grazie.
Ha chiesto la parola.
Ha chiesto la parola alla Capogruppo Maestri, prego, capogruppo.
Grazie allora va beh, chiedo alcune delucidazioni sulle macrovoci, l'inserimento di minori in comunità per 187.000 euro di quanti o quali minori sì, si tratta o cose cos'è accaduto rispetto a questa, questa cifra a un molto importante imprevedibile,
Manutenzione, del patrimonio immobiliare e per 184.000 euro, vorrei capire.
Che cosa racchiude che tipi di interventi racchiudesse una sommatoria di interventi o un intervento specifico?
La manutenzione della rete viaria più 100.000 euro, se c'è una programmazione rispetto a un lotto di intervento quali su quali vie o strade avete già a conoscenza di poter intervenire e anche la manutenzione straordinaria dell'isola ecologica per 140.000 euro, e se mi può dare qualche spiegazione, l'Assessore rispetto a che tipo di intervento si tratta?
Poi per il momento mi fermo grazie.
Ha chiesto la parola l'assessore Righini, prego Assessore.
Intervengo assessore vicesindaco Moratti, sulla sulla mia parte, se non ti dispiace perfetto, no.
Successivamente all'approvazione del DEF della del bilancio di previsione, abbiamo ricevuto un decreto da parte del Tribunale di allontanamento di un nucleo familiare costituito da una donna con alcuni figli, tre minori.
Che dovevano essere inseriti in una comunità la stante il particolare caso, oltre alla comunità, dobbiamo garantire anche una educativa specifica per il recupero dei minori, e questo ha determinato un una spesa così importante, considerando la difficoltà del caso, abbiamo anche scelto di inserire immediatamente la variazione per tutto l'anno, quindi non andremo a cercare su questo nucleo ulteriori variazioni, proprio perché c'era una disponibilità e abbiamo preferito garantire questa questa situazione.
US, devo dire che abbiamo in sempre. Nel medesimo periodo è stato attivato anche un altro caso di allontanamento dal nucleo familiare, in questo caso non per decreto, ma si tratta di un disabile.
Mentale grave per il quale, anche in questo caso, dobbiamo garantire, oltre che la comunità, anche il.
Anche l'educativa e questo perché purtroppo in Lombardia non ci sono strutture per.
Minori disabili psichiatrici che possono avere un proprio progetto accade in Veneto, ma è necessario che la Regione Lombardia conceda la deroga e per poter andare in Veneto, quindi in questo caso per noi è significato questo aggravio di spesa,
Grazie Assessore Rendini ha chiesto la parola, l'Assessore Quinzani, prego, Assessore, sì, grazie, ne rispondo prima in merito alle 100.000 euro e della viabilità, perché non faccio l'elenco delle vie lo sul telefono perché ne abbiamo fatto proprio ieri una ricognizione con la ditta si ribalta sa anche che abbiamo fatto una convenzione con quelli a Val Trompia.
Abbiamo abbiamo fatto un sopralluogo su una serie di vie che sono molti di più rispetto a quello che probabilmente si avvicinano a fare, come aveva messo 200.000 euro per non tediare più 100 fanno 300.000 euro compreso, quindi sono due e 50 più IVA la ricognizione è stata fatta non per tutte le vie movimento dove c'è bisogno di intervenire in via Garibaldi via 20 settembre via Carlo Alberto, il secondo tratto cioè dal semaforo verso Sant'Anna, per intenderci perché dal semaforo verso via Marconi, cioè verso via Matteotti, sarà oggetto di asfaltature nei prossimi giorni che faceva parte del quarto lotto esatto.
A cui daremo seguito in questi giorni i primi di aprile, tempo permettendo, cominciano asfaltare, tant'è vero che m'hanno chiesto, ma visto che siamo qua in aprile e vediamo se riusciamo a fare anche le altre cose è così e questo è il motivo dell'incontro. Quindi ero rimasto via Quintino Sella via Bianchi via Baratello, via Patuzza, via Gaggio e via Sant'Anna via Duca degli Abruzzi, il parcheggio qua dietro che ci sono delle buche enormi parcheggi via De Gasperi, poi c'è via San Faustino discrimine Ponte San Marco via privata del Colle di sottopassaggio, ovviamente con 300.000 euro non riusciremo a asfaltare tutti. Ne sono consapevole, tant'è vero che era un mio pensiero di fare un passaggio anche in Commissione Urbanistica, per decidere in base a quello che in base preventivi, quali sono le priorità e quali sono le vie che necessitano di un'asfaltatura.
Pena delle altre in più, ho aggiunto che i marciapiedi quindi, insomma.
Marciapiedi questo questo, sostanzialmente perché è fatto con l'asfalto, gli altri son fatti incombenti, questo intendo via via Marconi.
Che è l'ultimo pezzo dalla banca fino a bar Bettini, per intenderci.
Poi in merito va bene alla viabilità, poi posso andare avanti metodo manutenzione straordinaria con Macron ha una macro voce, però, diversamente dalla voce che era stata appostata nell'altro bilancio di previsione di questa voce certa, nel senso che questi quei soldi ci sono davvero la al momento ci sono solo due e ritengo dalle,
Patrimonio, nono patrimonio, stuprano 184.000 euro.
E gli interventi dovrebbero perché, soprattutto sugli appartamenti abbiamo e quasi generalmente, anzi non più tardi di ieri richieste di manutenzioni che vanno al di là dell'ordinario, ma diventano straordinario perdite d'acqua, impianti elettrici da rifare negli appartamenti e sto pensando quelli in piazza del pubblica ma anche in via San Germano le l'inverno scorso c'è stato un grosso problema, la caldaia, che è stato ripristinato, ma di nuovo ci abbiamo messo una pezza perché caldaia a guardarla a più di vent'anni 2025, quindi in quel capitolo c'è dentro un po' di tutto. Per quanto riguarda la manutenzione psicologi, lo abbiamo spostato solo 140.000 euro perché in realtà Garda Uno per una riqualificazione, secondo loro andrebbe riqualificata tutta generale. Costerebbe circa 700.000 euro che, insomma,
Questo è un progetto vecchio, sì, che non si fa, mentre invece sempre del 3, Garda Uno ciclo Cits c'è la necessità di una manutenzione straordinaria dell'esistente vedi impianti elettrici, asfaltature all'interno dell'isola ecologica, ovviamente dalla parte con nessuna sinistra, non quello che è già stata fatta, e poi c'è da mettere mano all'impianto di captazione delle acque e altro ancora, insomma.
A parte il fatto, loro hanno un preventivo anche più altri 140, però al momento abbiamo messo quelli che si potevano mettere.
Poi c'è l'altro queste, tre anni fa mi sembra che abbia chiesto.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego, capogruppo, e prima di arrivare anche alle dichiarazioni di voto e chiedo all'assessore al bilancio.
Nella proposta di delibera si parla dei 250.000 euro da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri per la riqualificazione della biblioteca comunale nel decreto che ho recuperato secondo me c'è chi c'è, c'è scritto no, riqualificazione, ma rifacimento della biblioteca comunale. Siccome ho visto che sono stati allocati 50.000 euro nel 25, presumo per l'attuale immobile e 200.000 euro nel 2026, cosa si intende fare nel 2026 di riqualificazione della biblioteca? E voi cosa intende e anche nel 25 e immagino dalla proposta di delibera che voi indichiate l'attuale biblioteca comunale, quindi volevo capire qual è la visione programmatoria rispetto all'investimento di questi 250.000 euro che sono arrivati dalla Presidente del Consiglio dei ministri.
In questo caso ha chiesto la parola l'Assessore Quinzani, quindi lascio che risponda. Prego, fatevi una lettera, si parla di rifacimento della biblioteca comunale ma Benvenuto comunale. Al momento è questa, e quindi rifacimento per noi si intende un po' una sorta di ristrutturazione, nel senso che siamo io abbia fatto un sopralluogo con responsabile dell'area tecnica. Ci sono i tabellini, ci sarebbe intanto il tetto da rifare. Si parla anche del dei serramenti, impianto di riscaldamento, abbattimento di barriere architettoniche vicino a scala. Per esempio, anche la via di fuga della c'è, una via di fuga che danno al piano superiore discende che particolarmente in pendenza. Insomma, questo è quello che c'è da fare. Una sorta di ristrutturazione sono 50.000 euro per il primo anno solo di progettazione e 200.000 euro. Perché dovevano essere indicati i tempi, quindi abbiamo indicato finire entro il 31 12 2025. La fase di progettazione. Quindi, nella fase di progettazione andremo a vedere effettivamente cosa davvero serve. Penso sia stato fatto un sopralluogo e basta, ma non c'è un progetto ancora e entro il 31 12 2026 fino ai lavori,
Per.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego allora.
La l'arrivo di questi fondi della Presidenza del Consiglio dei ministri, non c'è nessun documento inviato ufficiale, ma comunque e non mi nascondo a dirlo perché ne han parlato tutti i giornali, comunque è una mozione che hanno presentato i nostri eurodeputati di Forza Italia a Roma e quindi hanno ottenuto questo finanziamento per Calcinato è chiaro che la ratio con cui era stata chiesta e che sono arrivati oggi e ben venga per la comunità.
Era legata, come lo dimostra i piani triennali delle opere pubbliche degli ultimi bilanci,
Votati votati con la precedente Amministrazione, avevamo inserito, e lo sanno tutti, anche i cittadini, perché è stato detto in più battute che la il rifacimento della biblioteca, cioè era un rifacimento ex novo, era allocabili e nell'unico luogo dove noi abbiamo sempre investito come polo culturale che era la Boschina, tant'è che nuova realizzazione della Biblioteca avevamo messo a bilancio 500.000 euro se andate a vedere qual era la fonte di finanziamento era da enti terzi, quindi all'inizio era una richiesta per un importo di tale livello e oggi, con il decreto che vi è arrivato,
A voi sono 250.000 euro. Detto questo, a dimostrazione che il rifacimento della biblioteca, dal momento che è stato chiesto dalla precedente Amministrazione, era allocata nella voce finanziamento enti da terzi che se poi arrivavano bene, altrimenti avremmo proceduto con una variazione di bilancio, come si fa sempre modificando la fonte di finanziamento? Quindi voi mi state confermando che queste risorse le all'occuperete tutte sull'attuale biblioteca comunale 250.000 euro,
Va bene, mi riservo nella dichiarazione di voto.
Sì.
Presumibilmente.
Sarà saran, sarà destinato a quello, ricordo che ed è tra l'altro la biblioteca a una metratura significativa e da anni non non subisce manutenzioni, è lì da, sono lì da vedere, penso che chi ha occhio anche solo estetico,
Ne ne ne ravvisi il bisogno di un intervento, per non parlare di un tetto, ricordo alla Capogruppo che l'intervento della farmacia a Calcinatello per una superficie molto ma molto più inferiore rispetto a questa biblioteca costò la medesima cifra, quindi penso che ci si possa capire in questo senso sappiamo bene che quando si mettono le mani a,
A edifici che da tempo non hanno manutenzioni adeguate si sa dove si inizia e poi e quindi e ripeto lo spazio della biblioteca è uno spazio grande, uno spazio grande, quindi sì, la conferma e.
Che do alla Capogruppo è che siamo.
Fortemente molti fatti a riqualificare la biblioteca comunale, perché questa è la biblioteca comunale, non ce ne sono altre e siamo contenti di farlo perché è un servizio che si pone nel centro del paese che fa aggregazione, che fa cultura, in continuità con tutto quello che viene.
Ho dato in termini di servizi alla cultura. Ecco, volevo aggiungere questa cosa qua ha chiesto la parola la capogruppo maestre prego, capogruppo, sì, non avendo sono deformata professionalmente, quindi, non avendo in mano un bilancio e un progetto, non mi sarei mai permessa di mettere in discussione che queste risorse servano, non perché sono sotto gli occhi di tutti, quindi non non contesto il fatto che possano servire 250.000 euro. La mia era una richiesta politica che faccio davvero a tutta la Giunta e ai Consiglieri comunali come atteggiamento propositivo, nel senso che posso prendere spunto dalle parole del Capogruppo Zanotti. Abbiamo perso, me la metto via, ma su questa cosa qua, anche rispetto all'intervento della giovane consigliera Cavallotti. Vi chiedo, vi chiedo, come consiglieri comunali e i governatori di questo Comune di fare davvero una valutazione rispetto a quello che è l'esigenza, il bisogno, gli spazi e la creazione anche solo di allocazione dei libri rispetto alla creazione di una nuova biblioteca e all'economicità nell'avere un finanziamento e un polmone di 250.000 euro che era stato richiesto nella rifacimento della biblioteca, in un nuovo polo culturale che era la Boschina di cui sono stati investiti soldi comunali, ma anche soldi che sono arrivati da enti terzi come la riqualificazione di tutto il verde pubblico esterno, per renderlo anche a norma. Io vi chiedo davvero poi siete la maggioranza e noi abbiamo perso. Dobbiamo mettercela via, però, di fare davvero una valutazione di come allocare queste risorse senza il rischio anche che ci possano essere portate via, perché credo che sia stata un'opportunità che chi ha amministrato prima, ma nel nel nel limite e nelle more dei propri doveri di amministratore, sia stato quello di andare a recuperare e interloquire con gli enti superiori per poter Akar portare a casa il massimo possibile per la propria comunità. Quindi consigliera Cavallotti, io mi rivolgo anche a lei e non è è sufficiente andare nelle città universitarie che lei ha frequentato più di me o che frequenta più di me.
È sufficiente andare a Montichiari, è sufficiente cogliere il bisogno degli studenti universitari, che non sono solo i bambini della lettura, per capire che a Calcinato in quello spazio consono, è a norma investire nel riqualificare e spostare la biblioteca, come è sempre stato nei cinque anni di programmazione del nostro Piano triennale delle opere pubbliche valutate i due pesi e due misure e qual è l'azione più lungimirante anche per il futuro degli studenti, del sfruttamento degli spazi, proprio per andare incontro anche alle parole che sono state dette prima dell'approvazione della delibera sul sistema bibliotecario Brescia est, cioè parlate anche con i bibliotecari e è sotto gli occhi di tutti. Non ci stanno più neanche i libri, poi, che questa che questo immobile sia una chicca al centro del paese e posso assumere un'altra connotazione, ma facciamo tutti insieme, prendetelo come spunto di riflessione, invito tutti i consiglieri e la Giunta, prendetelo come spunto di riflessione per avere una visione avanti. 15 anni ne abbiam parlato di 25 25 anni sul cimitero che voglio dire usufruiremo, ma nei nostri limiti, perché quando siamo morti non abbiamo più niente da dire, se non al Padreterno, almeno sull'investimento culturale giovanile e di opportunità che si possono creare una valutazione. Vi chiedo di farla. Se invece siete convinti delle vostre idee, come mi ha ribadito il Capogruppo Zanotti, abbiamo perso e ce la mettiamo via.
Ecco.
Io mi preoccupo quando sento paventare il fatto che questi soldi possano non essere dati, non ci sono elementi perché l'intestazione parla della biblioteca di Calcinato, la lettera parla di quello e non di altro, e noi e noi abbiamo un'unica biblioteca, cioè sia chiaro che chi ci scrive non fa riferimento ad altro se non alla biblioteca comunale di Calcinato il paventare l'idea che questi soldi kepì chissà per quale motivo.
Possano esserci tolti a me preoccupa a me preoccupa tanto perché una volta che si ravvisa il bisogno intorno al tema della cultura, perché credo che Biblioteca corrisponde alla cultura, se poi è un posto anziché un altro quello che vale il principio perché vorrei anche ricordare che magari qualcuno se l'è dimenticato che in buona parte di quei locali sono accatastati un po' di documenti che non dovrebbero stare lì ed è per quello che non c'è spazio per i libri, forse bisognerebbe, anzi sarà necessario fare una pensata per spostare quella sorta di archivio.
Che non ha ragion d'essere in quei luoghi, e questo certamente darà respiro e spazio per chi vorrà utilizzare la biblioteca per la cultura perché, ripeto, da che mondo è mondo la cultura si fa nelle biblioteche, non è che si faccia di più o di meno a secondo del luogo in cui è collocata dopo quando si citano i Paesi accanto bisognerebbe anche andare a intervistare i Paesi accanto e chiedere come stanno rispetto al servizio erogato la sostenibilità tutti quei temi che ci permettono di imparare dalle esperienze degli altri.
È importante imparare dalle esperienze degli altri, perché si evitano di commettere degli errori,
Che poi il gruppo impatto sulla Boschina sull'edificio della Boschina abbia sempre e da subito ha avuto un parere contrario. Cioè è lì da vedere. È lì da vedere, quindi io credo che per coerenza, anche.
Per coerenza, riteniamo che la Boschina sia un ruolo sia un luogo che si ha bisogno di riflessione perché son stati impegnati proprio perché sono stati impegnati i soldi dei cittadini, non dovremmo sbagliare la destinazione stavolta, ma questo non significa rinunciare alla cultura, ci mancherebbe, ci mancherebbe che la cultura venga semplicemente è promossa o meno promossa a seconda dei luoghi in cui è frequentata.
Detto questo, lascio la parola al Capogruppo Zanotti, prego capogruppo.
Ma?
Senza smentire le parole dell'la Sindaca, che giustamente ha rimarcato.
Una coerenza di pensiero rispetto alla destinazione d'uso dalla Boschina.
Però penso sia personalmente doveroso accogliere l'esortazione fatta e da cui traspare anche tutto un un legame affettivo rispetto a un'idea che si è creata, eccetera.
E io credo però che.
E non è la prima volta che c'è questa esortazione che traspare questo legame.
E questa questo sogno nella realizzazione di questo sogno, credo che però i sogni debbano necessariamente fare i conti con la realtà.
E la realtà è di 250.000 euro a fronte di costi che caratterizzano la riqualificazione dell'immobile, denominato la Boschina ben superiori rispetto ai 250.000 euro, senza parlare di ulteriori costi che si dovrebbero aggiungere per la necessaria e per il necessario cambio di destinazione d'uso.
Per cui è, io credo che.
Fare i conti con la realtà, a volte obblighi a ritracciare rispetto ai desideri e i sogni, questi 250.000 euro, credo che siano un importante contributo per il nostro Comune e hanno comunque una scadenza, a differenza di tanti progetti, studi e quant'altro lasciati senza scadenza, questi ce l'hanno una scadenza perché entro il 2025 bisogna fare il progetto entro il 2026, bisogna realizzare i lavori e.
Sarebbe bello.
Poter sognare altre forme, ma servirebbero altre risorse e sono risorse che in questo momento e anche questa variazione di bilancio ce lo dice il Comune di Calcinato non ha a disposizione.
E non ha a disposizione perché ci sono tutta una serie di situazioni esterne al Comune che ci vengono imposte, prendiamo la spending review, prendiamo la sorpresa dei 186.000 euro inaspettata a cui siamo obbligati a far fronte questo grazie a un Governo che mi sembra si stia molto alleggerendo rispetto a tutta una serie di costi che gravano sugli enti locali i quali devono rispondere ai bisogni del territorio e non possono scansarsi, peccato che i soldi no, noi non li possiamo stampare forse di là dall'Atlantico qualcuno, visto l'ultima mossa, comincerà anche stampare soldi, ma noi, a Calcinato, non li possiamo stampare.
Per cui, detto questo, è bello avere dei sogni importante avere i piedi per terra a me di tutta questa variazione di bilancio, quello che dà un po' fastidio e è un importo relativo e ma è un di cui purtroppo non è solo quello, sono 73.000 euro che dobbiamo destinare per lo smaltimento dei rotoli che sono accatastati presso il centro sportivo.
Che chi ha rifatto il campo doveva portar via e non ha portato via, e sono lì.
E e poi è venuto a rifare un altro campo e ha comunque lasciato lì rotoli e ci ritroviamo con la necessità di.
È mantenere una trave del palazzetto che non è stato mantenuto nel tempo.
Di queste situazioni e abbiamo visto in questi 10 mesi di Governo e ce ne sono parecchie, non ci sono solo questi 73.000 euro, per cui questo ci mette in una posizione dove un po' per coerenza, ma soprattutto anche per necessità, e siamo obbligati a fare determinate scelte per cui secondo me la questione non è neanche in discussione. Insomma, ecco.
Ha chiesto la parola grazie, capogruppo Zanotti ha chiesto la parola il Consigliere Bertagna.
Le ricordo che ha cinque minuti di intervento.
Però sono qua avvia, può soap son partito, ho messo anche l'Assessore perché giustamente no volevo fare un altro intervento, però l'intervento del Zanotti mi ha fatto cambiare il focus veramente, beh beh, bello questo intervento perché grazie benvenuti nella realtà, nel senso che abbiamo vissuto per 15 anni e voi eravate giustamente in minoranza dove vi spiegavamo spesso e volentieri quelle che erano le urgenze, quindi gli incrementi sulla personam, quindi le manutenzioni straordinarie, quindi la grandi, viviamo in un contesto dove oggi avrei fatto carte false per poter essere qui ad amministrare i soldi, se facciamo facendo una variazione di bilancio,
È una delle pochissime rare volte che mi trovo ad approvare una non ho approvare a SIN.
E mi mi mi ritrovo a valutare una variazione di bilancio dove ho entrate di aree vendute per più di 500.000 euro, dove mi trovo a entrate 250.000 euro su assicurazioni delle grandi e che stati spesi da 400.000 euro su variazioni di.
Di di opere che state già fatte prima, quindi sottraendo soldi a cose che si potevano fare e quindi che potevano essere messe a disposizione, cioè ci troviamo in un contesto dove abbiamo fortunatamente io dico una risorsa importante da allocare. È ovvio che ci sono le straordinarietà, perché sennò saremmo in un cristallo dove nulla si rompe, nulla si spacca, siamo in un paese di 13.000 abitanti. Vorrei vedere che non abbiamo le straordinarietà, cioè non è che siamo un'anomalia calati da Marte, che veniamo a fare col. Quindi dico consigliere Zanotti con buona pace del fatto che i miei cinque minuti me li prendo, anche se ho perso, quindi ve la metto io senza senza voler offendere nessuno, però davvero diventa difficile non sognare quando si fa l'amministratore. Io credo che una una base fondamentale di chi ama la politica, tra virgolette, positiva o negativa, e di avere dei sogni come io spero, li abbiate anche voi. Auspico che li abbiate anche voi, perché non non avere dei sogni e non avere delle aspettative alte? Vorrebbe dire essere qui semplicemente a fare il mero con tutto il rispetto burocrate, ma nel senso che chi deve fare burocrate deve farlo. Chi deve fare politica deve fare il politico, cioè dare delle.
Illusioni, anche da un punto di vista che poi cerca di concretizzare. Quindi io credo che il sogno debba e possa essere mantenuto. Il mio intervento era focalizzato più che altro per quello che ha detto il Sindaco, cioè è ovvio che questi soldi, questi 250.000 euro non sono venuti per il rifacimento di questa biblioteca. Sono venuti perché qualcuno è andato a parlare con dei politici, non è che il Presidente della Repubblica, la Repubblica, il presidio del Consiglio perché vengono dal Presidente del Consiglio, ha deciso che era biblioteche Calcinato, doveva essere rifatta, gli sia presentato un progetto, si è fatto un ragionamento e qualcuno ha deciso che questo progetto possa poi può essere portata avanti ora la il mio unico dubbio, no, ma ho capito che non è interessati. Non siete interessati a sviluppare questa cosa e ci sta per l'amor del cielo. Ripeto, ognuno ha i propri sogni, quello quello che quello che si prossimi rubo al tempo. Io ho ancora due minuti dopo mi dice che sono sfuggono, sforato, allora io volevo solo dire ci sta il fatto che qualcuno cambi e mette il suo focus, perché altrimenti giustamente saremmo stati tutti sulla stessa linea. Ora capisco l'appello accorato del consigliere maestri perché ci ha messo anima e corpo, come ha detto lei, quindi ci mancherebbe che non porti e non creda in quello che ha perorato che ha investito e che ha portato oggi Calcinato ad avere la Boschini alle e fare CAL e quindi la potenzialità. Un indomani, quando si avranno i soldi e io auspico, quando si potranno vincere dei bandi a poter sviluppare un territorio che è unico Calcinato, è il più bel posto di Calcinato. Non per niente c'è la chiesa e voi mi insegnate che le chiese venivano costruite nei posti migliori della comunità. Quindi, di fatto, quello io auspico che possa essere riconvertito. Conosciamo la storia di Calcinato defeca, non è stato costruito tra virgolette, mi dicevano gli amici che oggi non ci sono più, magari per un motivo c'erano le contrapposizioni politiche, quindi diamo vicino a chi c'è, però non entro nel merito della storia, sta di fatto 40 secondi. Sta di fatto che, nella logica di poter andare a fare mantenere qualcosa, mi auspico e qua chiudo che ci state delle verifiche che a prescindere non c'è un vincolo di destinazione. Questo quello che mi voglio appurare che sia sicuro, perché sennò sarebbe paradossale.
Perché nel senso ripeto quei soldi, questi fatti per una destinazione. Io non so esattamente se c'è un carteggio, eccetera, però, se non c'è e possono essere spesi tranquillamente, ben venga spendete. Come voi dovete. Ecco la mia preoccupazione era quella di visto che so come sono arrivati per il motivo che sono arrivati di non rischiare di non poterli utilizzare. Grazie.
5 Minotti ala ala, l'ha, fatta partire dopo.
È capogruppo, Maestri, ha chiesto la parola, prego, capogruppo, nei tre minuti, fai partire il timer perché sennò valgono solo per te, grazie eh.
Non entro nel merito della della.
Dell'intervento che ha fatto il Sindaco dopo il mio intervento perché penso che sia stato chiaro ed evidente. Non ho messo in discussione niente di quello che ha sollevato il Sindaco, ma prendo spunto dal capogruppo. Sì, è vero, è bello sognare nella politica e se non si sogna, forse non si porta a casa neanche degli interessi, ma quello che dico è vero anche da pragmatica, quali sono che poi bisogna fare i conti sulla carta e allora l'ulteriore invito che faccio e facciamoli i conti su questa carta, perché comunque depositato un progetto definitivo non esecutivo sulla riqualificazione della biblioteca presso la Boschina, c'è che parla di alcune cifre, deve diventare esecutivo, quindi, tiriamolo fuori. Ho osservato e lo guardatelo voi o portatelo in Commissione e valutate se davvero, al di là delle scelte che uno può dire, al di là di tutto, la scelta politica nostra è quella e quindi.
Nulla da dire, ne prendiamo atto, perché altro non possiamo fare. Siamo 11 contro 5. Detto questo, però, guardiamoli questi dati e apriamo un attimo l'opportunità di questa cosa e non entro nel merito del delle questioni che ha sollevato il Sindaco dopo dopo il mio intervento. Però, una sorta di archivio vuol dire che mai nessuno ha parlato con i bibliotecari storici o mai nessuno ha avuto un accesso a quegli spazi e quindi mi appello all'Assessore Quinzani. Che di arte e di cultura ne fa ne fa un mestiere, quello si tratta di un archivio storico del Comune di Calcinato, quindi è un patrimonio culturale del nostro territorio e per fortuna, è ubicato in una zona sicura, in una zona che aveva la sua massima destinazione e curato come le chiavi di San Pietro dall'allora e dall'attuale bibliotecario. Detto questo, che meriti un luogo più consono e più di valore. Siamo tutti d'accordo, ma che non si snaturi una sorta di archivio che c'è carta, che la non deve esserci quando si parla dell'archivio storico che sfido veramente ognuno di noi, a parte forse la sottoscritta per passione, anche per interesse e per tesi di laurea che tanti nostri studenti del territorio hanno fatto e anche per piacevolezza di raccontare parte del proprio territorio, ha visto sfogliato, visionato e reso e reso pubblico. Quindi davvero, se non c'è una conoscenza territoriale non buttiamola, così come se io avessi sollevato che spazio di libri c'è, non c'è spazio di libri in quella biblioteca ed è vero che non bisogna guardare invece, secondo me bisogna guardare a chi fa meglio, quindi nelle città universitarie o nei comuni vicini, quando ci sono spazi di cultura che sono biblioteche, dove si trovano studenti universitari a studiare, secondo me lì c'è un po' di differenza e un po' di meccanismi virtuosi che possono far crescere una comunità, però questo è il mio punto di vista e da questo punto di vista ognuno tiene il suo. Non prenderò gli applausi dal pubblico, ma si va avanti a lavorare con una visione un po' più lungimirante di sogno per la comunità.
Cambio di destinazione d'uso da valutare su un edificio comunale di proprietà comunale. Da quel poco ricordo che opero, mi posso sbagliare. Non credo che un'Amministrazione pubblica su un edificio di proprietà comunale che è già pubblico, ma deve essere hanno messo a norma solo per le uscite di sicurezza o perché comunque avrà una frequentazione pubblica diversa dal ristorante, debba pagare in maniera impegnativa i cambi di destinazione d'uso, però le somme si fanno quando si traccia la riga, quindi è giusto anche conoscerle, per poi fare delle valutazioni quanto è l'investimento di 250.000 euro su un immobile di questo tipo, che ha una sua dimensione e una sua limitata espansione, che non potrà più avvenire, o quanto è la possibilità di investirne 300 400 su una riqualificazione di un edificio nuovo, in un contesto totalmente diverso e di promozione culturale, se non avessimo sognato in questo senso, forse oggi Calcinato dopo vent'anni trent'anni 100 anni non avrebbe avuto un teatro Marconi di tutto rispetto, che non dà valore solo al territorio, ma dà valore a tutta la comunità, anche aspetti coraggio regionale e provinciale. Se guardavamo i bilanci di allora, nessuno si sarebbe permesso di immaginare, con i costi di costruzione di oggi, di ridare un teatro a un Comune. Qualche pazzo ci ha creduto, ci è riuscito, grazie all'aiuto di tutti e lì è da vedere e da sfruttare da godere.
Grazie capogruppo, non non parlavo dell'Archivio storico, ci mancherebbe, forse dovrebbe rifarsi un giretto in biblioteca per vedere che cosa che cosa c'è, cosa occupa ulteriormente la biblioteca, ma non ho voglia di fare polemica perché ci mancherebbe.
Allora ha chiesto la parola la consigliera Ponzoni, prego,
Sì, grazie e il Capogruppo maestri non peraltro è il mio Capogruppo di riferimento, mi ha rubato mezzi intervento, però va bene, non fa niente e c'è qualcuno che ha avuto un sogno una decina d'anni fa è stata durissima, tutti i sogni belli, ci impiegano un sacco ad avverarsi, quasi quasi c'era anche chi non ci credeva che ci ha accusato di aver perso un sacco di tempo di chance e non si capisce bene quel sogno si chiamati a Tor Marconi. Mi sembra che oggi ci sia chi ne può godere, né può godere a una cittadinanza, né può godere un'amministrazione che sa finalmente dove andare a fare ogni tipo di intervento serate e che possono servire assolutamente tanto che mi sembra di capire anche che vanno benissimo gli incontri con gli autori che vengono fatti in biblioteca, tanto che si presuppone si debba sempre utilizzare per il futuro la Sala Lab 3.0, che ahimè, ahinoi, ai chi c'è stato se qualcuno non l'avesse sognata, oggi non avremmo quindi chiaramente un Biblioteca, quello lo spazio sarebbe detto ciò, il Sindaco prima parlava un paio di interventi fa perché poi va beh son stati un po' lunghi di interventi che ci stati di mezzo di esperienze, io, visto che si stava anche parlarne, bisogna conoscere il territorio, bisogna parlare con i cittadini, ma io non so con chi parlate voi io ho in mente un evidentemente esperienziale, deve essere stata questa questo racconto per me perché se me lo ricordo ancora dei ragazzi che mi dicevano approva tu mi dice a me che non studiavo da un po' peraltro prova tu a essere in 5 in casa o anche sei, cioè tre, quattro fratelli abitare in 80 metri quadrati con una camera da letto, una scrivania in tre, quattro figli e magari di questi tre o quattro figli, ahimè, in questi povere.
Tra virgolette e famiglie che non si possono permettere due Camere per quattro figlio per tra figli, avere disgraziatamente tre ragazzi bravi ad andare a scuola avanti, proseguire ancora università e quant'altro e ma mi hanno detto semplicemente questa cosa questa cosa e esperienziale è inutile che stiamo qui tanto girarci intorno, la biblioteca è un luogo, è il luogo dove i ragazzi devono andare a lavorare e devono andare a studiare. Pardon, perché non sempre tutti hanno dei saloni, hanno delle case e hanno delle scrivanie due metri quadrati di scrivania sulla quale mettere anche solamente i libri, perché potrebbe essere una novità, ma anche sull'appoggiare i libri in alcune case diventa un problema, quindi va benissimo. Assolutamente. Noi non siamo andati alla ricerca di chissà chi di chissà quale commento da chissà quale biblioteca intorno a noi, anche se è bello farsi il confronto con chi ha biblioteche e quant'altro semplicemente la questione e parliamo con le persone con le persone che questi servizi potrebbero averne bisogno.
Grazie alla dottoressa Lancellotti, che se ne va.
L'ho fatto io Sindaco, mi son sentito, è importante per un attimo quindi esperienziale, niente parlando, proviamo a parlare anche con queste persone e riguardo al sogno lo abbiamo già detto riguardo al fatto che tantissimi vostri incontri si stanno svolgendo al teatro benissimo per mancanza di posti perché vuol dire che sono assolutamente frequentatissimi.
È però, evidentemente perché c'è un contenitore, i contenitori vanno riempiti a me insegnano, ma i contenitori prima devono esistere, perché altrimenti senza esistono i contenitori, non esiste lo spazio da che bisogna occupare e non esiste neanche il fatto di poter fare eventualmente nuovi.
Perfetto, grazie.
Grazie consigliera Ponzone, ha chiesto la parola la con l'assessore Righini, prego, Assessore.
Grazie, signor Sindaco, la discussione di questa sera è stata frizzante su tanti punti, su questa variazione di bilancio ci stiamo concentrando molto su un'entrata importante, che è quella di 250.000 euro, che per fortuna c'è, perché chiaramente dà una mano alla sistemazione del nostro patrimonio.
Ma vorrei osservare che, quando si ha a che fare con il bilancio pubblico, ho sentito prima qualcuno che ci ha detto benvenuti nella realtà disse la Giunta che ha avuto i cinque anni di Covid con 1 milione di fondi tra spesa corrente e spese in conto capitale che hanno sostenuto la spesa corrente e ha consentito di poter portare avanti alcune politiche perché altrimenti le 2 decisioni dolorose sarebbero arrivate negli ultimi cinque anni dico anche che c'è stato il PNRR, un treno perso, un treno perso,
Sto dicendo quello,
Scusate, non ho detto questo, mi non mi pare d'aver. Detto questo, ho detto che con i fondi Covid è stata sostenuta la spesa corrente, potendo anche fare tutta una serie di servizi che oggi non è possibile confermare. Confermo inoltre che sono state fatte anche altre operazioni. Nel frattempo, il treno del PNRR si è perso per quella mancanza di programmazione che ha determinato l'assenza di progetti, perché altrimenti non si spiega per quale ragione il tetto del centro del palazzetto del centro sportivo non sia potuto entrare in questo progetto. Non si spiega perché le case ERP e l'ultima ristrutturazione corrisponde al 1984. Non si spiega il perché di tante cose e quindi io sono contenta che qualcuno abbia lavorato politicamente per portare i 250.000 euro, peccato che secondo me è mancato tutto il resto.
Ha chiesto la parola l'Assessore vicesindaco, Moratti freschi.
Grazie e grazie, signor Sindaco, no, io.
Volevo solo dire due cose, di fatto, la nostra intenzione era anche, appunto, quando abbiamo fatto la campagna elettorale ho iniziato, la campagna elettorale era principalmente di mettere a posto l'esistente e noi, con questa variazione, andiamo in questa direzione, poi un'altra cosa è.
E noi qua abbiamo parlato sempre di spese per la riqualificazione, sempre di conto capitale, ma dobbiamo ricordarci che e se si guarda anche appunto un futuro e si guarda da qui a vent'anni, noi dobbiamo ragionare anche su una spesa corrente che nel nostro Comune comunque è dove abbiamo già una tassazione, di fatto.
Al massimo, se non per una piccola percentuale di IMU che si potrebbe ancora incrementare, ma che non darebbe grande gettito e noi non abbiamo più possibilità di aumentare i tributi. Noi abbiamo e lo vediamo anche in questa variazione. Una contrazione della della possibilità di utilizzare la spesa corrente, che di quest'anno è di 23.000 euro dell'anno prossimo sarà di 58 e mi vien da dire chissà quanto sarà fra 10 anni, perché se il trend sono questi trasferimenti pubblici saranno sempre di meno. Noi abbiamo già una tassazione che di fatto è al massimo. Io mi chiedo come faremo poi e questo lo dicevo anche quando ero nei banchi della minoranza, quindi non non sto nascondendo una mia preoccupazione. Sto dicendo che da qua a 15 anni dovremmo anche capire poi tutti questi immobili, che noi abbiamo non tanto dall'atto delle ristrutturazioni che se c'è l'entrata le si fanno o no, ma per dargli una continuità giorno per giorno di quello che è il riscaldamento di quello che è il raffrescamento di quello che è la normale, diciamo così, gestione dell'immobile. Ecco io quindi invito tutti, anche quando si fanno i ragionamenti da qua a vent'anni da 15 anni, anche di pensare alla gestione di questo tipo di spesa, che non è solo la ristrutturazione, ma è anche poi la normale gestione del dell'immobile. Ecco, grazie.
Ha chiesto la parola il Consigliere Bertagna prego, Consigliere.
Grazie, signor Sindaco, abbiamo esordito in questo Consiglio comunale su sua richiesta, un minuto di silenzio per i morti del Covid o l'ultima dichiarazione dell'assessore Righini, secondo me non ha dato onore a questa cosa e non voglio essere critico perché oggettivamente se qualcuno mi dice che nel periodo del Covid non si sono sfruttate queste cose e non e abbiamo avuto,
La possibilità di avere tanti soldi per poter gestire la spesa corrente. Dico, grazie al cielo, eravamo in una situazione di emergenza mondiale se questi soldi sono stati erogati, è perché c'era una motivazione perché c'erano le persone che erano a casa dal lavoro e non potevano essere, come giustamente dice l'assessore Moratti, finanziati col debito del comune in cui oggi ci troviamo la possibilità di operare senza questa drammaticità, quindi non possiamo. Mi permetta Assessore paragonare questa situazione. Condivido anche con l'Assessore su un ragionamento. Non dobbiamo ragionare di continuare a ristrutturare immobili, perché poi alla fine hanno un costo, ma nessuno dice che quegli immobili che oggi sono utilizzati in quella maniera debbono restare utilizzati lì, cioè se faccio un esempio banale, ma nella mia testa se si valorizzava la Boschina come biblioteca, l'attuale biblioteca poteva essere utilizzata in altro modo oppure alienata, perché comunque si facevano e si fanno delle scelte, cioè è ovvio che bisogna fare delle scelte. È ovvio che sia un bilancio che comunque non deve procurare aumenti, cosa che tra l'altro permettetemi voi avete fatto nel senso che avete aumentato dei servizi, a prescindere e quindi né nei Consigli comunali precedenti abbiamo dato un aumento dei servizi. È ovvio,
Le cose sono due o si taglia o sì, o si aumentano le tasse o si tagliano. I servizi nella logica detiene rimane un bilancio, cioè non è che ci vuole Einstein o chissà che cosa, quindi, avete fatto una scelta di aumentare i costi dei servizi legittimo, perché perché comunque mantenere dei servizi, andando o dovendo fare altre scelte diventava difficile. Abbiamo cercato fare, ma non continuiamo a parlare del passato, parliamo del futuro. Quello che oggi abbiamo detto è che ci sono delle priorità, ognuno ha le proprie priorità, benissimo legittimo, lo si diceva prima, abbiamo perso e noi saremo qui a rivendicare delle priorità che pensavamo potessero essere utili, e voi ne avete altre oppure magari qualche volta convergono, perché noi abbiamo dimostrato che nel momento in cui riteniamo che le cose sono corrette, le votiamo a favore. Non è che dobbiamo votare a oltranza, dopodiché, come ho detto prima, signor Segretario, ma non volevo vi credo offendere lei nel momento in cui io ritengo di non aver avuto informazioni, ma semplicemente per il fatto che nelle altre dinamiche cui abbia potuto favorevole abbiamo avuto il passaggio in Commissione e quindi abbiamo avuto i dati per poter fare un ragionamento nel primo punto e noi ne abbiamo avuti, cioè di conseguenza abbiamo dovuto ribadire nella logica, ma per questioni di tempistiche non metto in dubbio l'ho detto l'altra volta ho vissuto tanti anni in Amministrazione e faccio fatica delle volte a fare la contrapposizione quando non ha senso, però oggettivamente, lasciatemi santo cielo, farla quando ritengo che ci debbano essere delle priorità, altrimenti davvero saremo qua alzare e abbassare la mano e non mi appartiene, allora magari qualcuno sarà contento, prendo vado alle emissioni, nemmeno la faccio finita, nel senso che, se devo essere qui per alzare o chiudere o abbassare la mano anche no, magari parlo troppo sono logorroico spreco di stare nei cinque minuti, va bene okay, però ogni volta ogni 2 3 mesi, lasciatemelo fare, mi rimane solo quello sì ai ragazzi. Ecco.
Omesso no, no, non l'ho messo, perché adesso finisco prima finisco prima, no, volevo dire semplicemente, ma no, no no, non voleva essere una polemica fine a se stessa, però mi creda per chi l'ha vissuta in modo principale. Abbiamo ringraziato le persone che hanno fatto assistenza e parlo del soccorso pubblico, parlo della Protezione civile. Andate a dire a loro se non c'erano i fondi per poter portare la gente a dare i pasti, eccetera eccetera. Come possiamo pensare di paragonare un periodo storico buio, totalmente buio, con un periodo normale? Non esiste e non può essere paragonato assessore, mi creda, io le voglio bene da un punto di vista personale, nel senso che io non odio nessuno, però però, però.
Però mi crea anomale, ma io voglio bene a tutti sono nel senso che noi, perché devo dirle personale, perché già Giannakou la vita è corta se devo mettermi in Coldiretti, chissà però la logica quando quando ci bisogna fare determinati discorsi, secondo me bisogna viverli perché buttata lì un Vacca anche no. Grazie.
Grazie.
Consigliere Bertani ha chiesto la parola, l'assessore Righini,
No, voglio che sia chiaro una cosa, non ho detto, per fortuna, che c'era il Covid, me ne guardo bene, ho osservato che sono stati cinque anni nei quali alcuni servizi, alcuni bonus, alcuni contributi sono stati dati perché c'è stata una grandissima manovra di sostegno della spesa corrente, altrimenti le scelte dolorose di cui ha parlato l'Assessore sarebbero state fatte nei cinque anni precedenti, perché la banalizzo però i 30.000 euro per i centri estivi che, per fortuna che ci sono stati, guardate che sto ragionando in questo senso non ci sarebbero stati perché non si poteva fare un, non potevano essere così tanti.
Quello che a me preme ricordare è il treno che la mancanza di progetti di progetti tirati fuori dal cassetto ci ha impedito di presentare bandi PNRR, e questo è quello che è accaduto e su questo purtroppo è incontrovertibile, e questo è un treno che ha perso Calcinato e che andrà recuperato in altro modo tramite bandi tramite tutto per cui ben vengano questi benedetti quindi.
E quindi ben detto, ben vengano i 250.000 che sono stati portati grazie al lavoro politico di qualcuno, bisogna andare avanti e trovare assolutamente queste risorse.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego, capogruppo.
Non vi porterò via altro tempo vado per la dichiarazione di voto, però faccio una premessa, è troppo comoda, c'è, come ce la, siamo mezz'via, noi dobbiamo mettercela via, noi mettetela vivi, anche voi che avete vinto, assessore, Righini, cioè è troppo comoda limitare a quattro dati che non siamo stati lungimiranti per il PNRR, se lei omette tutti i finanziamenti regionali e ministeriali che abbiamo ottenuto in altra forma e in altra via, compreso tutte le volte che in Consiglio comunale e vi abbiamo giustificato commentato spiegato perché nelle vostre corde c'era un pensiero di accesso ai fondi PNRR, che però non abbiamo agito, non abbiamo ottenuto gli unici due finanziamenti PNRR che abbiamo fatto sono stati la riqualificazione dell'isola ecologica per 700 800.000 euro, che non l'abbiamo preso perché eravamo già un Comune virtuoso e quindi siamo arrivati 800 in classifica, dove tutte in tutti i Comuni beneficiari erano quelli che non erano virtuosi, e l'altro è quello sulla digitalizzazione che abbiamo preso tutto il resto, la riqualificazione del cioè io non non voglio farvi l'elenco, ma c'è l'elenco e lo sapete quindi sminuire con un cappello introduttivo questa cosa qua dicendo non avete siete stati inerti inermi, non vi siete mossi. Considerando che il Covid è arrivato nel 2020, ma fino al 2023, non abbiamo spostato una penna. John, voi avete sempre detto in questo Consiglio comunale il Sindaco, lei me l'ha sempre ribadito quando era nei Capogruppo di opposizione, sì, ma del Sindaco, ma il Covid e cosa è durato sei mesi, ma cos'è durato il Covid? Il Covid è durato tre anni per una pubblica amministrazione e con questo non lo voglio utilizzare come giustifica, ma nonostante questo abbiamo finito un teatro. Abbiamo preso 1 milione di euro della Regione Lombardia, abbiamo investito ogni anno 90 e 100.000 euro presi dal fondo ministeriale per la riqualificazione e l'efficiente energetico delle scuole e il CONI il bando CONI per il rifacimento del campo sportivo, cioè come far abbiamo messo in alienazione in estate beneficiando noi non dico voi ne sta beneficiando la comunità oggi un intervento di 483.000 euro di risarcimento assicurativo, ma quando allora, nel giro di 20 giorni abbiamo dovuto, siamo dovuti venire in Consiglio a trovare 500.000 euro per riparare gli edifici pubblici dalla grandine, quando abbiamo aperto il Comune tre giorni per raccogliere 13 milioni di euro di danni tra pubblico e privato, cioè voi, dove eravate scusate, permettetemelo, è lì i soldi si sono trovati subito per allocare investimenti di 500.000 euro. Ci piaceva anche noi averli in groppa e fare investimenti sulla Boschina o su altre situazioni o sulla manutenzione del patrimonio o no. Ricordiamo la siccità del 2020, ricordiamo la legionella del 2022 ricordiamo su, confondo le date. Dobbiamo ricordare anche la grandine del 2023, per cui voi noi oggi stiamo godendo risarcimento assicurativo e ne arriveranno altri 100.000 che nessuno vi sta contestando perché se avessimo voluto fare l'opposizione e pignola Segretario, avremmo anche contestato l'allocazione delle risorse, ma il buon senso, perché abbiamo anche governato, non vi stiamo a fare, le pulci, si capisce, è un'entrata straordinaria, eccezionale, in parte corrente che abbiamo utilizzato noi i 500.000 euro per investimenti sui tetti, le riparazioni delle scuole, eccetera. Ve li facciamo usare su investimenti imprevedibili di parte corrente e quindi mi sta bene. 187.000 euro per i minori in comunità e i 10.000 euro per la collocazione di emergenza. Cioè sappiamo a utilizzare il buonsenso su queste cose e non applicare la legge e la norma quindi va bene così. L'area Robes non è entrata, così è entrata e ci son voluti cinque anni Si va bene con tre anni di Covid si va bene e una volta che lo ha ammesso, ma sono entrati non due bruscolini una variazione di 1 milione di euro. Non è stata fatta una Commissione lavori pubblici, assessore, cioè glielo dico perché è veramente imbarazzante di entrate straordinarie che avete allocato come ritenete e si è capito il vostro focus sulla manutenzione ordinaria e su quelli che sono i servizi di prima urgenza. Va bene, ma però non potete non riconoscere questa cosa qua e aprire i massimi sistemi che non non ci siamo buttati nel PNRR, che per alcuni comuni su un progetto è andata anche bene, ma su per altri Comuni, ma, sentitevi parere dagli altri Comuni è stato un bagno di sangue. Detto questo, rimarremo sempre di posizioni diverse, però non ne ho ricordo, ma non mi fate ricordare perché in Consiglio comunale l'avete sempre appreso l'elenco di tutti i finanziamenti che siamo andati a ottenere con un lavoro di concertazione, di condivisione politico, amministrativo, tecnico,
Dov'è da parte vostra dell'allora minoranza, ma è una proposta, è arrivata se non sempre voti contrari o voti comunque difficili rispetto alle proposte. Ma questo è il bello della politica tra maggioranza e opposizione. Detto questo, chiedo gentilmente Segretario, se può accogliere, visto che il decreto parla di rifacimento della biblioteca comunale, che anche nella proposta di delibera venga utilizzato questo termine e non riqualificazione, perché nel mio concetto la riqualificazione presuppone un immobile esistente che venga riqualificato, mentre nel decreto si parla di rifacimento della biblioteca, credo che in due punti della delibera possa essere sostituito con la parola giusta. È una finezza, ma finì per fini. Lo faccio anch'io, vado con la dichiarazione di voto dopo aver ascoltato il dibattito e quello che ho detto nell'ultima nel quest'ultimo mio intervento, da mesi avete continuato a dipingere comunque la passata Amministrazione come quella che avrebbe lasciato il Comune in una situazione di vuoto di risorse. Tuttavia, i fatti dimostrano il contrario e questa variazione di bilancio conferma che le principali estratte entrate straordinarie per un totale quasi di 1 milione di euro. Derivano da iniziative e azioni avviate sotto il nostro mandato.
In particolare l'alienazione dell'area Robes, come ho appena citato, il risarcimento assicurativo per 483.000 euro e credo che ne arriveranno altri 100 e al finanziamento, che è una minima parte, e non mi muove questa cosa se non nelle osservazioni politiche che ho fatto prima. Il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, finalizzato al rifacimento della biblioteca comunale è frutto di un preciso lavoro di interlocuzioni con i nostri deputati a Roma. E quindi inaccettabile continuare a diffondere la falsa convinzione che l'attuale amministrazione abbia ereditato un Comune privo di risorse, quando, al contrario, sta beneficiando di fondi generati dalle azioni della precedente Giunta. Un altro aspetto critico riguarda l'impegno del contributo da 250.000 euro della destinato al rifacimento della biblioteca comunale. Questo finanziamento è stato ottenuto con l'obiettivo di realizzare un nuovo polo culturale presso l'area Boschina. È chiaro dai vostri interventi non era chiaro prima. Se l'Amministrazione intende rispettare questa destinazione o sulla voglia dirottare sull'attuale, sede della biblioteca, e così avete risposto ad ampio respiro. Rischiando di snaturare il progetto e di allocare le risorse in una maniera non crea non corretta, spero non creando un danno economico. Il decreto ministeriale parla espressamente di rifacimento della biblioteca e non di riqualificazione, e i fondi devono essere utilizzati di conseguenza. Pena, io mi auguro di no. La possibile perdita in rendicontazione di un finanziamento così per la comunità, pur comprendendo la necessità di coprire spese urgenti come quelle legate al sociale e alle manutenzioni straordinarie, rileviamo una gestione delle priorità scarsamente condivisa. Sarebbe stato utile, di fronte a una variazione così cospicua, la convocazione di una Commissione lavori pubblici o quantomeno congiunta con la Commissione bilancio. La variazione di bilancio appare come un elenco di capitoli da rimpinguare, privo di una visione strategica e strutturata. Inoltre, il coinvolgimento dei Consiglieri di minoranza è stato pressoché nullo in un confronto più aperto e partecipato. Avrebbe consentito di indirizzare le risorse verso internet, interventi realmente rispondenti alle esigenze, dei cittadini. L'amministrazione dispone di risorse straordinarie, frutto di un lavoro precedente. Non è accettabile che mentre si usufruisce di questi fondi, spero che non lo facciate più si continua a sostenere la narrazione di bilanci, disastrati. Ancora più grave è la mancanza di chiarezza sull'utilizzo del finanziamento destinato alla biblioteca. La comunità non può permettersi di rischiare di perdere questa opportunità. Per queste ragioni il nostro voto è fortemente e fermamente contrario alla proposta di variazione di bilancio e all'aggiornamento del Documento Unico di Programmazione 25 27. Continueremo a vigilare affinché le risorse comunali siano gestite con trasparenza e nel rispetto delle reali esigenze della cittadinanza, in particolare per quanto riguarda la realizzazione della nuova biblioteca, la Boschina. Se necessario, non esiteremo portare avanti ogni iniziativa anche clamorosa per garantire che quanto previsto e finanziato trovi la corretta realizzazione. Chiediamo pertanto all'amministrazione di rendere conto con puntualità delle utilizzo di questi fondi. Consegniamo la nostra dichiarazione di voto al Segretario e chiediamo che venga richiamata oltre che è allegata al verbale di deliberazione che verrà steso grazie.
Sì.
Rifacimento nel testo della delibera o nel decreto?
Facilmente.
Perché parla di manutenzione straordinaria del patrimonio immobiliare?
Il rifacimento e la responsabilità di fare una proposta.
Nel verbale specificare che non si tratta di riqualificazione, ma di risarcimento, comunque l'opera fu l'opera nel programma triennale si chiama gli facilmente.
Grazie.
Ha chiesto la parola.
Il capogruppo Giannotti.
Grazie allora, riconoscendo la natura straordinaria delle entrate necessarie per far fronte alla gestione ordinaria ereditata.
E non serve Einstein, ma neanche Grispan, per capire che l'ordinarietà non può essere mantenuta dalla straordinarietà in questa situazione emergenziale ereditata approviamo con voto favorevole la variazione proposta.
Grazie capogruppo Zanotti, vado alla conclusione, vado alla conclusione sperando che gli animi si calmino e che il dibattito non prenda pieghe che non sono consone allora.
Voglio solo concludere, mi piacerebbe essere ascoltata, altrimenti si corre il rischio di capire male, di essere fraintesi, succede quando non ci si ascolta, il bello della politica sono proprio le differenze e questa sera credo che le differenze siano emerse e abbiamo raggiunto un obiettivo.
Credo che chi ama la politica c'era nel sangue della conosce capisca bene quanto invece momenti come questi, più che abbandonarsi al vittimismo, portano a galla invece quello che è la visione di Paese diversa, ecco e quindi apprezzo quando con sincerità e serenità si continua a confrontarsi.
E stasera ho avuto più occasioni di apprezzare questa questa modalità, il confronto aiuta chi ci ascolta anche a capire.
Veramente come uno, la intende e viceversa l'altro, e questo è un servizio che dobbiamo dare un'onestà, la politica è fatta di queste cose, l'ho già detto ed è chiaro che per la maggioranza attuale.
Tenere da conto il Paese averne cura, evitare che poi interventi di manutenzione possano compromettere lo sviluppo armonico del nostro della nostra realtà, purtroppo noi.
Nel momento in cui ci siamo assunti la responsabilità di prenderci cura del nostro Paese, ce la siamo sinta nei confronti dei cittadini, però, purtroppo, alcune situazioni ancora oggi si rappresentano in maniera significativa in termini di investimenti e stiamo parlando di manutenzioni e io credo che le manutenzioni, se ben programmate, non arriverebbero mai accostare quello che ci costeranno negli anni, perché rimettere a posto alcuni edifici ritornare ad avere le strade? Il verde riqualificato sarà anche questo, un percorso certo, le differenti. Da una parte si dice che è una banalità, è poco, non è un sogno, secondo me invece amare il proprio Paese significa desiderarlo pulito e in ordine esattamente come le nostre case.
Questo è rappresenta la passione per i luoghi che abitiamo o perlomeno per impatto, e per la maggioranza di questo Paese si è dimostrato che questa è diventata ed è un'esigenza e un obiettivo che noi dobbiamo portare a termine nei prossimi anni.
Quello che ci viene lasciato in eredità, dico che su alcuni aspetti lo apprezzo il cinema, non ho nessun problema a dire che il Teatro Marconi è un servizio importante che viene fatto alla comunità, non l'abbiamo mai negato. Abbiamo avuto qualche problema e si vede nella struttura con i tempi e probabilmente anche la mancanza di una Direzione ai Lavori più puntuale e più precisa e che oggi fa emergere alcune alcune problematicità. Ma io dico evviva la differenza. Qualcuno ha voluto dare priorità a queste opere qua che, ripeto, tra l'altro condivida, condividevamo, ma non proprio tutte, ripeto pretendere che anche la Boschina sia da condividere perché piace alla parte.
Alla minoranza. Io credo che sia troppo, cioè qui si confrontano le di idee diverse di Paese, chi avrà ragione lo decideranno come sempre i cittadini, e credo che sia la cosa più bella che ci possa capitare. Detto questo, chiedo che venga messa in votazione il sesto punto,
Il Segretario mi sta chiedendo poi dare la parola al Segretario, per cortesia devo schiacciare no, no, no, no, scusate, sono stanche, chiedevo se nel verbale di delibera e devo spiegare dello specificare che s'intende rifacimento, come indicato nel programma triennale delle opere pubbliche o s'intende comunque riqualificazione visto che il Consigliere l'ha chiesto chiedo se volete che inserisca questa specificazione non insomma è un po' un termine piuttosto che un altro.
Seguiranno daranno seguito concretamente le minacce poco velate dalla dalla nostra capogruppo, vi auguro di no, comunque poco velate.
No.
Bertagna è carino e simpatico.
Ah, la?
Sì, ma adesso non mi metta il Broncho capogruppo dai, non è bello mettere il broncio, siamo siamo sul finire, siamo sul finire.
L'ho detto intorno.
E capisco, capisco, capisco l'ora, capisco le fragilità.
Beh, ce lo auguriamo che.
Ah caspita, Irina caspita Irina.
Sì, se ogni licenza.
Mai mai mai mai mai mai mancato di rispetto, benissimo, meno male, che non ha mai mancato di rispetto, e guardo i miei colleghi che in cinque anni non eravamo né Obreja che né sotto l'effetto di qualche.
Medicina strana, abbiamo la memoria, abbiamo buona memoria a tutti quanti e chiederei adesso di evitare gli.
Posso usare isterismi o si offende si offende ancora, vorrei andare avanti con la votazione, allora metto in votazione il sesto punto posto all'ordine del giorno, allora che è esame e approvazione del provvedimento di variazione del bilancio di previsione finanziario 25 e 27 e contestuale variazione al Documento Unico di Programmazione 25 27. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano la maggioranza Segretario,
Chi è contrario la minoranza, chi si astiene, nessuno, grazie a tutti ciao, Madonna Santa, mettiamo in votazione, ho visto che Bertagna si stava alzando, mettiamo in votazione la immediata eseguibilità, chi è favorevole?
Chi è contrario?
Chi si astiene, allora favorevole alla maggioranza e contrario alla minoranza e astenuto nessuno, grazie buonanotte.
