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CONTATTACI
Filiere soci, il consigliere Siverio, il Consigliere, il assessore Cavagnini mentre la Cavallotti avrà qualche minuto di ritardo perché è in è bloccato nel traffico.
Prego, Segretario.
Grazie Sindaco e buonasera a tutti, anche da parte mia, quindi, è presente al Sindaco Corsini, Vincenza vado poi in ordine Moratti fresca e, Alessandro Righini, Elena.
Ma Fazioli Laura Zanotti, Diego Cavallotti vittorie, ma è in ritardo giusto, per cui attualmente assente Quinzani Fabio è nati Annamaria.
La linee Carlo, Siviero Ettore, assente, giustificato.
Cavagnini, Gianfranco, anche lui è assente, giustificato su terra Cinzia.
Maestre, Nicoletta.
Bertagna, Alberto Ponzoni Viviana, è assente, giustificato il Consigliere soci, Daniele Lancellotti starà presente perfetto, grazie Sindaco, quindi con quattro assenti, e abbiamo il numero legale, grazie.
Iniziamo con il primo punto posto all'ordine del giorno, abbiamo la presa d'atto dei verbali di deliberazioni della seduta consiliare del 18 marzo 2025.
Chi è favorevole è pregato, di alzare la mano.
All'unanimità, Segretario, chi è contrario, chi si è astenuto all'unanimità, grazie?
Al secondo punto, all'ordine del giorno abbiamo l'interrogazione a risposta scritta presentata dal Gruppo consiliare insieme per Calcinato in data 28 febbraio 2025 protocollo numero 58 93 avente ad oggetto determina numero 2025 affidamento diretto, servizio di supporto alla comunicazione istituzionale.
Ha chiesto la parola la, la consigliera.
Lancellotti, grazie, prego, grazie, signor Sindaco, dà lettura l'interrogazione allora oggetto interrogazione in merito alla determina numero 20 del 14. Uno 2025 di affidamento diretto per il servizio di supporto alla comunicazione istituzionale.
Premesso che con determina del responsabile area affari generali numero 20 del 14 1 25, l'Amministrazione comunale ha proceduto ad un affidamento diretto per il servizio di supporto alla comunicazione istituzionale in favore della dottoressa Garden ATO, per un importo pari a euro 15.274, tale determina richiama l'articolo 50, comma 1, lettera b, del decreto legge numero 36 2023 che consente il ricorso all'affidamento diretto per importi inferiori a 140.000 euro, senza tuttavia fornire un'adeguata motivazione circa la scelta di non procedere ad almeno un minimo confronto concorrenziale, ad esempio tramite una consultazione informale o una richiesta di preventivi. Dall'analisi dei documenti emerge un utilizzo esteso e non sempre pertinente di riferimenti normativi. Legge 152.000 decreto-legge 82 2005 codice dell'amministrazione digitale, Piau DUP Regolamento, aree ad elevata qualificazione, eccetera, che non spiegano in modo chiaro l'opportunità e la necessità di affidare in modo diretto il servizio.
Non risulta chiarita l'istruttoria condotta per valutare l'effettivo possesso da parte della dottoressa Garden ATO dei requisiti tecnici professionali richiesti, ne è presente una sa, un'analisi comparativa di altri possibili operatori offerte, non è stato fornito alcun dettaglio circa la quantificazione del corrispettivo né un computo un computo analitico un piano economico che giustifichi l'importo stabilito non risulta adeguatamente illustrato se e in che modo siano stati rispettati i principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento previsti dall'articolo 30 del decreto legge numero 36 23, né se si sia proceduto a informare e a valutare altri potenziali fornitori del servizio.
La mera elencazione di molteplici disposizioni articolo 183 e 191 del TUEL alti articolo 147 bis del decreto legge 267 2000 legge 136 2010 sulla tracciabilità e decreto Ministro dei Ministeri al 55 2013 sulla fatturazione elettronica, eccetera non pare di per sé atta a motivare la scelta di affidare esternamente e di servizio, in assenza di una motivazione specifica sull'affidamento diretto o sull'assenza di un confronto concorrenziale rilevato che una procedura corretta di affidamento ancorché diretto e richiede il rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza e proporzionalità.
È pertanto necessario motivare in modo puntuale le ragioni della scelta dell'operatore economico e fornire adeguata giustificazione dell'importo, anche sotto il profilo del rapporto costi benefici e in relazione alla professionalità disponibili e le professionalità disponibili sul mercato. L'assenza di un'istruttoria adeguata, unita al mancato confronto concorrenziale, potrebbe configurare un difetto di trasparenza e di motivazione con possibili ricadute sulla legittimità dell'atto. Tutto ciò premesso, si interroga il signor Sindaco per conoscere uno quali siano le motivazioni specifiche che hanno condotto l'Amministrazione a procedere mediante affidamento diretto, senza avvalersi di un confronto concorrenziale tra più operatori economici, sebbene ciò sia fortemente consigliato anche in caso di affidamenti sotto soglia 2, in che modo sia stato verificato il possesso dei requisiti professionali da parte della dottoressa cardinalato e se sia stata effettuata un'analisi comparativa dei curricula proposte al fine di garantire la trasparenza e la parità di trattamento tra i potenziali fornitori? 3, come si sia giunti alla determinazione dell'importo di 15.274 euro, chiedendo di specificare se esistono criteri di calcolo, un piano economico che giustifichi tale spesa con eventuali riferimenti a tabella parametri di mercato. 4 se sia stata eseguita un'analisi di mercato o una verifica di altre proposte per assicurare il rispetto dei princìpi di rotazione, trasparenza e concorrenzialità, conformemente a quanto disposto dal decreto legge numero 36 2023 5, a quali specifiche finalità e normative tra quelle elencate nella determina determina legge okay faccia effettivamente riferimento dell'Amministrazione nel motivare l'opportunità di procedere.
Allora ad un affidamento esterno di tale servizio e in che modo ciò assicuri la legittimità del provvedimento. Si chiede altresì di chiarire come l'Amministrazione intenda per il futuro assicurare maggiore trasparenza e una più chiara motivazione nelle procedure di affidamento, anche nel rispetto di quanto disposto dal nuovo codice dei contratti pubblici.
Si chiede che la presente interrogazione venga iscritta all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento del Consiglio comunale in attesa di una cortese tempestiva risposta, si porgono distinti saluti, Nicoletta maestri, Consigliere Capogruppo di minoranza, Alberto Bertagna, villana Ponzoni, sarà Lancellotti,
Grazie consigliera Lancellotti, procedo adesso nella risposta scritta che vi è stata mandata, oggetto risposta ad un'interrogazione a risposta scritta avente ad oggetto interrogazione in merito alla determina numero 20 del 14 gennaio 25 di affidamento diretto per il servizio di supporto alla comunicazione istituzionale gentili Consiglieri, si ricorda che, prima dell'affidamento del servizio di supporto alla comunicazione istituzionale, all'attuale operatore economico era stata bandita una selezione pubblica con determinazione numero 402 del 27 luglio del 24 per il conferimento di un incarico di addetto stampa la procedura, la predetta procedura non si è perfezionata, in quanto il candidato prescelto ha comunicato la rinuncia all'incarico con propria nota al protocollo 25 292 del 24.
Tale figura era stata selezionata fra 17 candidati per le sue competenze professionali e per la prossimità geografica al Comune di Calcinato. Pertanto si rappresenta quanto segue in risposta alla vostra interrogazione, 1 le motivazioni specifiche che hanno condotto all'affidamento diretto all'attuale professionista sono l'esito negativo del predetto avviso pubblico di selezione e i colloqui svolti in via informale dal Sindaco con altri due professionisti, i quali hanno altresì dato esito negativo. I requisiti professionali della persona selezionata sono desumibili dal suo curriculum vitae, ovvero l'iscrizione all'albo dei giornalisti pubblicisti. Tre anni di esperienza presso il Comune di Desenzano del Garda, come addetta stampa e 11 anni di esperienza in qualità di responsabile dell'ufficio stampa, del Comune di Lonato del Garda, oltre ad altre collaborazioni con altri Comuni Comuni limitrofi, l'importo di 15.274 euro e quanto è stato richiesto dalla professionista nell'espletamento della procedura di affitto di affidamento su piattaforma Sintel per il periodo 15 gennaio 25 31 dicembre 26, tenuto conto del compenso del precedente affidatario del servizio, vista la maggiore esperienza della stessa rispetto al precedente affidatario, circa 50 euro al mese in più sono stati ritenuti congrui.
L'analisi di mercato è stata pertanto eseguita secondo quanto sopraesposto, nel pieno rispetto dei princìpi di rotazione, trasparenza e concorrenzialità, il ricorso all'affidamento esterno di tale servizio è stato adeguatamente motivato negli atti propedeutici all'affidamento, oltre che nella seduta di Consiglio comunale del 28 ottobre del 24 a causa dell'assenza dell'Int all'interno dell'organico dell'Ente di specifiche professionalità nell'ambito della comunicazione.
Ai sensi dell'articolo 20 e 21 del Regolamento del Consiglio comunale, la vostra interrogazione alla presente risposta saranno inserite nell'ordine del giorno dalla prossima seduta, consiliare quindi quella di questa sera distinti saluti il Sindaco Vincenza Corsini.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego capogruppo, grazie signor Sindaco. Prima di leggere la dichiarazione di soddisfazione insoddisfazione, voglio fare una precisione e ribadire a tutto il Consiglio comunale è che le interrogazioni consiliari sono interrogazioni prettamente politiche a cui noi chiediamo all'Amministrazione lumi rispetto a procedure o azioni. Sgombriamo dal campo l'idea che la nostra sia una volontà di colpire o commentare la professionalità delle persone coinvolte. Quindi questo voglio essere molto chiara perché sta negli esercizi, è nei poteri del Consiglio comunale e quindi le interrogazioni per la forma che hanno sono esclusivamente politiche e non hanno nulla a che fare rispetto alle persone. Vado con la lettura della dichiarazione di insoddisfazione del punto 2. Intendiamo esprimere la nostra più ferma non soddisfazione in merito alla risposta fornita dal signor Sindaco sull'interrogazione relativa alla determina numero 20 del 14 gennaio 2025 di affidamento diretto per il servizio di supporto alla comunicazione istituzionale. Dalla replica del Sindaco non emerge alcun tentativo formale di garantire un minimo confronto competitivo o di consultazione informale strutturata, che pure sarebbe fortemente consigliabile anche in caso di un affidamento sottosoglia. Il mero riferimento alla rinuncia del candidato selezionato in una precedente procedura, nonché a colloqui informali avvenuti dal Sindaco con altri due professionisti, non fornisce alcuna traccia concreta di trasparenza né di analisi comparativa che giustifichi la scelta del fornitore, poi incaricato tale modalità operativa appare del tutto insufficiente a sostenere la bontà dell'affidamento diretto, lasciando aperti notevoli dubbi sulla piena applicazione dei principi di economicità, efficacia, trasparenza e imparzialità. La risposta fa riferimento all'iscrizione del professionista, all'Albo dei giornalisti pubblicisti e a precedenti esperienze lavorative presso enti locali. Nulla da dire, tuttavia, non viene evidenziato in maniera puntuale se l'Amministrazione abbia confrontato tali requisiti con quelli di altri potenziali operatori economici nel se esista una documentazione che attesti in modo trasparente l'effettivo possesso di competenze specifiche rilevanti per il Comune di. Calcinato,
Inoltre non è chiarito perché, dopo la rinuncia del candidato selezionato con la procedura pubblica, non si sia avviata una nuova selezione aperta o un avviso esplorativo che garantisse la partecipazione di ulteriori soggetti qualificati. La cifra di 15.274 euro, purtroppo, è motivata soltanto da un generico riferimento all'aumento di circa 50 euro al mese rispetto al precedente affidamento, senza alcun dettaglio specifico riguardo a criteri di calcolo costi benefici o a parametri di mercato. La semplice affermazione della maggiore esperienza non risulta supportata da un'analisi economica trasparente, comparata, condizione imprescindibile per valutare la congruità delle somme impegnate in relazione ai contenuti e all'entità delle prestazioni richieste. Alla luce di quanto sopraesposto, riteniamo che la risposta resa dal signor Sindaco non fornisca alcuna rassicurazione sul fatto che l'affidamento diretto in oggetto sia avvenuto in coerenza con i principi di buon andamento, trasparenza e imparzialità dell'azione amministrativa che voi stessi citate nella risposta, né che siano state svolte indagini di mercato, procedure di valutazione e sufficienti a garantire una selezione realmente meritocratiche vantaggiosa per la collettività, pur affermando che l'analisi di mercato è stata eseguita nel pieno rispetto dei princìpi di rotazione, trasparenza e cocker e correre concorrenzialità. La risposta non fornisce elementi concreti da cui si evinca in modo impugnabile che tali principi siano stati effettivamente rispettati. Non esiste neppure un'istruttoria di aver tra virgolette scartato quelli che avete colloquiato, anzi, il mancato confronto concorrenziale, la natura informale dei colloqui citati e, appunto, la totale assenza di atti che i documenti non istruttoria sostanziale inducono a ritenere il contrario, evidenziando potenziali criticità ai sensi dell'articolo legislativo numero 3, decreto legge 36 2023 dichiariamo pertanto la nostra completa insoddisfazione rispetto alla risposta ricevuta, ritenendo la lacunosa e non esaustiva delle questioni poste. Consegniamo la nostra dichiarazione di voto al Segretario e chiediamo che venga richiamata oltre che è allegata al verbale di delibera che verrà steso grazie.
Grazie.
Capogruppo maestri sono certamente punti di vista e quindi direi di procedere con l'analisi della.
Interrogazione al PUN posta al punto 3,
Scusate punto 3.
Allora?
Oggetto richiesta chiarimenti, mancata approvazione, Piano triennale per l'informatica.
Prego, ah scusa, diamo la parola alla scusate, diamo la parola alla capogruppo maestri per la.
Lancellotti alla consigliera Lancellotti per la lettura dell'interrogazione a risposta scritta posta al punto 3 del presente ordine del giorno, prego consigliera Lancellotti, grazie, signor Sindaco, e procedo alla lettura allora oggetto richiesta chiarimenti, mancata approvazione, Piano triennale per l'informatica premesso che l'articolo 2, comma 594, e seguenti della legge 244 2007 legge finanziaria 2008 stabilisce in modo inequivocabile l'obbligo per le amministrazioni pubbliche di dotarsi di piani triennali volti alla razionalizzazione dell'utilizzo delle dotazioni strumentali, incluse quelle informatiche, che la legge di stabilità 2016 legge 208 2015 ha ulteriormente rafforzato l'obbligo di rivolgersi alle centrali di acquisto richiedendo autorizzazioni specifiche per gli acquisti informatici effettuati al di fuori di tale modalità.
Che l'adozione e l'aggiornamento del piano triennale per l'informatica costituiscono un passaggio obbligatorio e strategico per assicurare la conformità legislativa, la continuità dei servizi digitali a cittadini e imprese e l'accesso a eventuali canali di finanziamento anche in chiave PNRR, considerato che, nonostante le normative in vigore vigore e le prassi amministrative consolidate e ad oggi non risulta pubblicato né risulta formalmente adottato dalla Giunta comunale di Calcinato, il Piano triennale per l'informatica 24 26, o almeno non ve ne traccia negli atti ufficiali né nelle sezioni di pubblicazione obbligatoria del sito istituzionale,
Che tale lacuna rischia di pregiudicare la piena conformità a quanto previsto dal Codice dell'amministrazione digitale CAD e dalle altre disposizioni normative di settore, nonché di rallentare la trasformazione digitale dell'ente che, ai sensi dell'articolo 17 del decreto legge 82 2005, la responsabilità di guidare la transizione digitale è affidata alla responsabile per la transizione digitale figura che nella prassi è spesso identificata con il Segretario Generale dell'Ente ove formalmente,
Nominato.
Tutto ciò premesso e considerato, i consiglieri di minoranza del gruppo, insieme per Calcinato, interrogano il Sindaco e la Giunta comunale per sapere uno per quale motivo l'Amministrazione non ha ancora sottoposto all'approvazione della Giunta. Il Piano triennale per l'informatica 24 26, come previsto dal Codice dell'amministrazione digitale, dalle normative vigenti, quindi legge 244 2007 DPCM 17 luglio 2020 legge 208 2015 2, se e quando si prevede di procedere all'adozione formale di detto piano in modo da garantire alla razionalizzazione delle dotazioni informatiche e relative spese dell'Ente assicurare la continuità e la sicurezza dei servizi digitali per cittadini e imprese, rispettare gli obblighi in materia di acquisti tramite centrali di committenza 3, quali azioni intende intraprendere la Giunta per sanare questo ritardo o scongiurare eventuali inadempienze anche ai fini dell'accesso ai fondi del PNRR dedicati alla digitalizzazione della pubblica amministrazione 4,
Se sia stato effettivamente nominati eliminato nei tempi nei LEP, con le procedure previste, il Segretario comunale come responsabile per la transizione digitale, ai sensi dell'articolo 17 del CAD. Con quale atto? In quale data? In caso contrario, chi ricopre attualmente attualmente tale incarico e in che modo si intenda provvedere alla nomina? 5. In quale termine l'amministrazione si impegni a pubblicare il piano triennale nell'apposita sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale affinché i cittadini possano esercitare il proprio diritto di informazione e controllo. Si chiede che la presente interrogazione venga inserita all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio comunale, secondo quanto previsto dal regolamento. In attesa di un'accorta di una cortese tempestiva risposta. Si porgono distinti saluti. Nicoletta maestri, Alberto Bertagna, Viviana punzoni, sarà Lancellotti.
Grazie consigliera Lancellotti, provvedo a rispondere a leggere la risposta scritta voi inviata, oggetto risposta ad interrogazione a risposta scritta avente ad oggetto richiesta chiarimenti, mancata approvazione, Piano triennale per l'informatica, gentili Consiglieri l'articolo 2, comma 5 e 9 4, esegue i seguenti dalla legge 244 del 2007 che voi citate nella vostra interrogazione si riferisce al piano triennale volto alla razionalizzazione dell'utilizzo delle dotazioni strumentali,
Che è stato approvato con nota di aggiornamento al DUP sezione strategica 24 29 sezione operativa 25 27, approvata con deliberazione di Consiglio comunale numero 51 del 23 dicembre del 24. Detto piano si differenzia dal Piano triennale per l'informatica, che viene adottato da agita. Agenzia per l'Italia digitale quale punto di riferimento per le amministrazioni centrali e locali in relazione al tema dello sviluppo dei sistemi informativi. L'adozione di un piano triennale per l'informatica a livello comunale, invece, non è obbligatoria. Pertanto, per quanto concerne la nomina del responsabile della transazione è di di digitale. Tale incarico è stato attribuito alla dottoressa Gloria Gattoni con decreto del Sindaco numero 3 dell'8 gennaio del 25, ai sensi dell'articolo 20 e 21 del Regolamento del Consiglio comunale. La vostra interrogazione e la presente risposta saranno inserite all'ordine del giorno della prossima seduta. Consiliare che odierna distinti saluti il sindaco. Vincenzo ex Corsini.
Ha chiesto la parola la capogruppo maestri Nikon, e prego grazie, signor Sindaco, anche qua faccio una domanda retorica e poi vado alla lettura degli dalla dichiarazione.
Non non è stata capita la domanda, nel senso che nelle nostre premesse abbiamo sostenuto che, in base alla legge 2 4 4 2007, il Piano triennale è volto alla razionalizzazione dell'utilizzo delle dotazioni strumentali, è stato fatto, ma non è il Piano triennale per l'informatica che stiamo andando a chiedere quindi.
Sulla base già di questa di questa affermazione, non possiamo ritenerci soddisfatti, perché noi chiedevamo un altro tipo di documento e vado con la lettura della dichiarazione di non soddisfazione come Consiglieri di minoranza. Dichiariamo la nostra non soddisfazione in merito alla risposta fornita dal Sindaco all'interrogazione avente oggetto la mancata approvazione del piano triennale per l'informatica per le seguenti motivazioni. Pur riconoscendo la menzione del Sindaco al piano triennale, è volto alla razionalizzazione dell'utilizzo delle dotazioni strumentali, inserito nella Nota di aggiornamento del DUP, si rileva che tale documento non coincide con il piano triennale per l'informatica, come delineato dalla normativa vigente articolo 2 commi 5 9 4 e leggi similari, 2 4 4 2007 e successive modifiche, nonché i riferimenti del codice delle amministrazioni digitali. I due piani, infatti, pur potendo condividere alcune finalità comuni di ottimizzazione delle risorse, hanno ambiti contenuti e obiettivi specifici diversi, soprattutto in riferimento alla strategia di trasformazione digitale dell'ente.
La risposta del Sindaco sostiene che l'adozione di un piano triennale per l'informatica a livello comunale non sia obbligatoria. Tuttavia appare in contrasto con la prassi amministrativa e con un'interpretazione estensiva del quadro normativo che pone la razionalizzazione delle dotazioni informatiche e la pianificazione digitale. Tra gli strumenti fondamentali per adempiere agli obblighi del Codice dell'amministrazione digitale CAD e per accedere a eventuali finanziamenti, in particolare quelli connessi al PNRR, l'assenza di un piano triennale per l'informatica specifico e formalmente adottato rischia di tradursi in criticità operative di trasparenza. Il Piano triennale per l'informatica non è un mero adempimento formale, bensì un documento strategico che dovrebbe definire le linee guida, gli investimenti, gli obiettivi per garantire uno, la continuità e la sicurezza dei servizi digitali di cittadini e imprese. 2 la razionalizzazione e la standardizzazione delle dotazioni informatiche, 3 il rispetto degli obblighi di acquisto tramite centrali di committenza e 4 l'accesso agevolato. A risorse finanziamenti, soprattutto in ambito PNRR. Prendiamo atto della nomina della dottoressa Gloria Cattoni disposta con decreto del Sindaco numero 3 dell'8 gennaio 25. Tuttavia, per essere realmente efficace, tale figura necessita di un quadro di riferimento chiaro e operativo senza un piano per l'informatica dedicato responsabile per la transizione digitale. Non dispone di uno strumento organico per pianificare gli interventi, monitorare i risultati e assicurare il rispetto del Codice dell'amministrazione digitale, come citato nel decreto-legge 82 2005.
È altresì doveroso, per ragioni di trasparenza, che il Piano triennale per l'informatica, una volta adottato, venga pubblicato sulla sezione Amministrazione trasparente del sito comunale, distinguendolo esplicitamente dal piano di razionalizzazione delle dotazioni strumentali. Ciò permetterebbe alla cittadinanza di informarsi e verificare in che modo l'Amministrazione intende promuovere la trasformazione digitale. Alla luce di queste considerazioni, ribadiamo la nostra non soddisfazione per la risposta fornita. Sarebbe stato opportuno indicare con chiarezza modalità e tempistiche per l'adozione del piano triennale per l'informatica e spiegare come l'Amministrazione intende ottemperare a tutte le disposizioni normative in materia di digitalizzazione, evitando così inadempienze e consentendo al Comune di sfruttare appieno le opportunità offerte dalla trasformazione digitale. Consegniamo la nostra dichiarazione di voto al Segretario e chiediamo che venga richiamata oltre che è allegata al verbale, di delibera che verrà steso grazie.
Grazie capogruppo maestri, ci tengo a precisare che.
Non va confusa la prassi con l'obbligo normativo, sono due cose completamente diverse e quindi ribadisco che l'adozione di un piano.
Triennale per l'informatica a livello comunale non è obbligatorio, non è questione di punti di vista.
E la norma che ci permette di fare questo, poi, ecco, consiglierei di leggere meglio.
Sul sito dell'Amministrazione trasparente, perché il nominativo della dottoressa Cattoni compariva nella data esatta dell'8 gennaio. Detto questo, procederei con il quarto punto posto all'ordine del giorno, che è l'interrogazione a risposta scritta presentata dal Gruppo consiliare insieme per Calcinato. In data 28 2 25 al protocollo 58 95 ADRAI avente ad oggetto Utilizzo dei fondi 5 per 1.000 dell'IRPEF, ha chiesto la parola la consigliera Lancellotti, prego consigliera. Grazie, signor Sindaco. Presiede alla lettura dell'interrogazione. Oggetto interrogazione sull'utilizzo dei fondi 5 per 1.000 dell'IRPEF premesso che la legge finanziaria 2006 legge 23 dicembre 2005 numero 266 ha introdotto la possibilità per i contribuenti di destinare una quota pari al 5 per 1.000 dell'IRPEF a sostegno di attività sociali svolte dal Comune di residenza, l'istituto, l'istituto del 5 per 1.000 è stato costantemente rifinanziato, consentendo ai Comuni di ottenere risorse aggiuntive per iniziative di utilità sociale. Considerato che in numerosi comuni tali fondi sono stati impiegati con scopi mirati, ad esempio i progetti a favore di persone con disabilità, iniziative di inclusione sociale, eventi di sensibilizzazione e ciò garantisce massima trasparenza e partecipazione della comunità nel nostro Comune. Al momento non risulta pubblicamente chiaro in che modo l'Assessorato ai servizi sociali intenda utilizzare i fondi 5 per 1.000, né se esiste una delibera specifica, un piano d'azione condiviso.
Riteniamo fondamentale che l'Amministrazione, in particolare l'assessore ai servizi sociali, renda conto in modo puntuale e tempestivo di come verranno allocate queste risorse affinché si evitino sprechi, ritardi e opacità dell'utilizzo dei fondi pubblici tutto ciò premesso, si interroga il signor Sindaco per sapere uno a quanto ammonta complessivamente l'importo dei fondi ricevuti dal Comune di Calcinato derivanti dal 5 per 1.000 dell'IRPEF l'IRAP relativo all'anno d'imposta 2022.
2, quali sono le destinazioni specifiche già previste se esistono per l'utilizzo di tali somme nel nostro Comune e in particolare su iniziativa o proposta di quale Assessorato? 3 se non è ancora stato deliberato l'impiego di questi fondi, perché l'assessore ai servizi sociali non ha ancora presentato un piano di allocazione trasparente dettagliato? In tale eventualità, l'Amministrazione intende definire a breve progetti di sostegno a persone con disabilità o in condizioni di non autosufficienza, attività ed eventi di sensibilizzazione sui temi dell'inclusione sociale.
Si richiede che la presente interrogazione venga inserita nell'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio comunale, secondo quanto previsto dal regolamento, in attesa di una cortese tempestiva risposta, si porgono distinti saluti, Nicoletta maestro Alberto Bertagna, Viviana Ponzone sarà Lancellotti.
Grazie consigliera Lancellotti procedo con la risposta all'interrogazione risposta ad interrogazione a risposta scritta avente ad oggetto interrogazione sugli utili, sull'utilizzo dei fondi 5 per 1.000 dell'IRPEF, gentili Consiglieri in merito a quanto richiesto, comunico che l'importo dei fondi ricevuti dal Comune di Calcinato derivanti dal 5 per 1.000 dell'IRPEF per l'anno d'imposta 2022 ammontano ad euro 5.172,48 come agevolmente verificabile.
Al link che è stato riportato sulla risposta, la destinazione di tali fondi non risulta essere stata disposta da chi di competenza, ovvero dall'Amministrazione in carica nell'anno 2022, la relativa rendicontazione verrà comunque effettuata e pubblicata sul sito internet istituzionale come per legge entro un anno dalla ricezione dei fondi avvenuta in data 16 luglio 24, quindi con la scadenza del termine il 15 luglio 2025.
Si evidenzia che l'ultima rendicontazione pubblicata sul sito internet istituzionale risale al 4 novembre 22 relativamente all'anno di imposta del 2020 risultano quindi mancanti le rendicontazioni relative ai fondi percepiti negli anni 22 e 23 anni in cui non era in carica questa Amministrazione, a tal proposito è stato chiesto ai competenti uffici di provvedere tempestivamente anche se in ritardo.
Per quanto ci compete, abbiamo in programma l'approvazione di una specifica deliberazione della Giunta comunale che disporrà la destinazione dei fondi relativi alla corrente annualità di imposta e l'avvio di una specifica campagna informativa per rendere noto a tutti i cittadini la possibilità di destinare al Comune una quota della propria IRPEF e le relative modalità di impiego da parte dell'Amministrazione.
Riteniamo infatti che, in un'ottica di trasparenza, essa e se debbano essere rese note in anticipo, affinché i cittadini siano consci delle modalità di utilizzo delle quote di IRPEF che decidono di destinare all'ente e inoltre siano invogliati a effettuare questa scelta ai sensi dell'articolo 20 e 21 del Regolamento del Consiglio comunale la vostra interrogazione e la presente risposta verranno inserite all'ordine del giorno della prossima seduta consiliare che l'odierna distinti saluti il Sindaco Vincenza Corsini,
Ha chiesto, ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego capogruppo, grazie in qualità di consigliere di minoranza, prendiamo atto della risposta fornita dal Sindaco all'interrogazione da noi presentata e dichiariamo la nostra non soddisfazione per le seguenti motivazioni. Mancanza di chiarezza e tempistica inaccettabile. Pur essendo stato comunicato l'ammontare dei fondi del 5 per 1.000 relativi all'anno d'imposta 2022 è pari a 5.172,48 euro, non viene fornito alcun elemento concreto circa l'effettivo impiego di tali risorse. Si scarica la responsabilità su un'Amministrazione precedente, senza però assumersi l'impegno di definire un calendario stringente su quando e come i fondi verranno effettivamente investiti in progetti a favore della collettività. Non è plausibile giustificare tale ritardo con un semplice rinvio a una futura e non meglio precisata, specifica deliberazione o a una campagna informativa ancora in fase di elaborazione. Inoltre, vorremmo ricordare che, come indicato nella risposta stessa ai proventi del 5 per 1.000 vengono effettivamente conosciuti solo negli anni successivi. Proprio per questo motivo la nostra interrogazione si riferiva all'incassato relativo all'anno. 2022, il quale andrebbe destinato con una specifica delibera di solito da adottare entro la fine del 2024. È dunque doveroso che l'Amministrazione chiarisca fin da ora come e quando verranno effettivamente impiegate queste risorse.
Due assenza di una visione programmatica delle politiche sociali. Nell'interrogazione veniva chiesto espressamente espressamente la presentazione di un piano di allocazione e dettagliato e trasparente, con progetti mirati a sostegno dei cittadini più fragili. Persone con disabilità, non autosufficienti, iniziative di inclusione sociale. La risposta del Sindaco non contiene nessuna indicazione concreta sugli interventi che si intendono porre in essere. Limitarsi a promettere che i cittadini saranno informati in anticipo non può sostituire l'esposizione puntuale di un piano di intervento sociale. 3 superficialità nel ruolo dell'Assessorato competente. L'interrogazione chiedeva chiarimenti specifici su come l'assessore ai servizi sociali intendesse impiegare i fondi del 5 per 1.000 e sulle ragioni della mancata presentazione di un piano di allocazione. La risposta del Sindaco non cita minimamente l'Assessore interessato, sottraendolo ad ogni responsabilità e lasciando il Consiglio comunale i cittadini all'oscuro delle proposte che dovrebbero rientrare nelle deleghe dell'assessorato ai servizi sociali 4 disattesa delle finalità, 5 per 1.000. Lo scopo di questo strumento è quello di destinare risorse aggiuntive a progetti di utilità sociale in un'ottica di partecipazione e trasparenza, l'attuale atteggiamento dell'Amministrazione, che rinvia ogni decisione adatte, incerta di fatto vanifica tale spirito di sostegno immediato e concreto.
Per tutte queste ragioni riteniamo che la risposta fornita dal Sindaco sia non soddisfacente.
Eh, ma anche di quella chiarezza e trasparenza che i cittadini giustamente si aspettano sull'uso di risorse pubbliche, rimaniamo quindi in attesa di risposte più puntuali e di una concreta assunzione di responsabilità sull'impiego del 5 per 1.000, in modo da garantire il rispetto di un principio fondamentale rendere conto a chi ha scelto di destinare parte delle proprie imposte a finalità di utilità sociale consegniamo la nostra dichiarazione di voto al Segretario e chiediamo che venga richiamata oltre che è allegata al verbale di delibera che verrà steso grazie.
Grazie capogruppo, maestri.
Ha chiesto la parola l'assessore Righini, prego Assessore,
Non me ne do sì buonasera a tutte e tutti e grazie.
Per grazie per per per avermi dato la parola, l'interrogazione pone alcuni quesiti e a tali abbiamo risposto dobbiamo però andare a fare un piccolo excursus storico e anzi, ripeto, è stata l'occasione per poter verificare un po' quello che accadeva prima la nostra scelta nel 2022 quando non fu fatta alcuna campagna decisionale sul 2025,
Così come era stata fatta nel 2023, ma fu fatta senza delibere di Giunta con un volantino nel 2021, nel quale si diceva vai a destinare il 5 per 1.000 per il Comune di Calcinato, per le politiche giovanili e per la famiglia, la legge va ad indicare che è corretto ed è giusto doveroso procedere con un'indicazione, una delibera di Giunta nella quale si va a fare prima il Piano, sapendo come devono essere destinate quelle risorse che arriveranno. Questo non è mai stato fatto nel Comune di Calcinato, sono state, non sono mai state assunte delibere di Giunta. Sono state fatte delle rendicontazioni prevista dalla normativa ora sul 2022 non c'erano vincoli per cui l'utilizzo sarà a scopi sociali e provvederemo a fare una pubblicazione della rendicontazione che ovviamente andremo a fare non solo come prevede la legge, ma anche di comunicazione alle Commissioni. Porteremo in Giunta invece il piano per l'utilizzo sul 2024 dei fondi, così come vogliamo andare a destinarli per dare alla cittadinanza la possibilità di dire lo scelgo non solo perché andrà limitatamente generalmente per scopi sociali, ma per un progetto specifico,
Il tema passerà anche in Commissione, prendo atto di alcune delle proposte che vengono fatte in questo momento, non c'era necessità di rispondere, provvederemo in tal senso, io ringrazio perché effettivamente con questa interrogazione stiamo andando a colmare una di fatto, una mancanza, una lacuna che ci stiamo portando avanti nel tempo provvederemo invece con la nostra delibera di Giunta quindi grazie per l'interrogazione.
Grazie Assessore Regeni, direi che con questo intervento concludiamo la parte che riguardava le interrogazioni.
E passerei al quinto punto posto all'ordine del giorno.
Approvazione dello statuto dello schema di atto costitutivo della comunità energetica rinnovabile dal Comune di Calcinato e do la parola all'assessore Quinzani che introdurrà il tema, prego Assessore.
Sì, grazie signor Sindaco, allora si va a costituire l'ACER acronimo di comunità energetica rinnovabile, è una associazione di fatto di utenti finali di energia elettrica che ha lo scopo di girare in primis benefici sociali e ambientali, quindi sulla sull'ambiente e poi anche economici.
Tutto questo deve venire dal ovviamente fonti rinnovabili possono essere eolica, solare, idroelettrica, geotermica, ma nel nostro caso si parla sostanzialmente di energia solare, quindi di energia prodotta da pannelli fotovoltaici.
Ho chiamato e ho avuto la possibilità di.
Abbiamo la possibilità di avere, in presenza del geometra Fellini, di gare da uno che è colui che ci assiste in tutto l'iter della, per la costituzione dell'ACER e sarà poi anche probabilmente, per un discorso di impiantistica e quant'altro peraltro, questa delibera fa seguito ad una delibera che era già stato approvato in Consiglio comunale il 30 settembre 2022, però poi le cose sono andate diversamente. Nel frattempo è cambiata la normativa e quindi ci dobbiamo adeguare alla nuova normativa con la costituzione di un accentui capofila. Sono alcuni Calcinato e non potrà più essere cadauno. Prego geometra Faini, se vuole venire accanto a me.
Adesso passo la parola.
Buonasera Sindaco, buonasera, Assessori, Consiglieri e tutti i presenti nella seduta. Effettivamente il tema, diciamo, si sta dilungando da parecchio tempo. E uno degli obiettivi dei pilastri più importanti della transizione energetica, ma a mettere a terra questo percorso non è stato per nulla facile e purtroppo, anche se l'abbiamo cavalcato da pionieri nel 2022 CIS ci troviamo ancora ad essere in questa fase ed è in fase di avviamento, non in sostanza. Nel frattempo si sono messi in fila una serie di normative esecutive che questo è quello che ci attendevamo ancora prima di iniziare il percorso precedente e questo ovviamente ha comportato alcune modifiche rispetto alla delibera del 2022. In primis, il fatto che Garda non può essere socio fondatore come era stato individuato. Allora perché è una grande azienda, lo è perché è a totale partecipazione degli enti locali, e questo è definito per normativa, però non ci si aspettava, ovviamente che le finalità, ovviamente, che nelle comunità energetiche emergono in maniera importante, quelle sociali e quelle finalizzate alla povertà energetica o altro, escludessimo un'azienda di servizi. Ecco questo però d'altronde la normativa non fa differenza e dunque si va avanti sostanzialmente a traino totalmente pubblico totalmente dall'ente locale entro locale. È il soggetto di riferimento per il territorio. Dal punto di vista proprio dell'iniziativa o comunità energetica, sconterà sostanzialmente un ulteriore periodo di avviamento, che è quello della partecipazione. Ci si augura al bando del PNRR che dovrebbe aprire nei prossimi giorni anche i Comuni al di sopra dei 5.000 abitanti. Questo permette, per quelli già piccoli comuni che hanno presentato ovviamente le loro iniziative di attingere a un contributo in conto capitale nella misura del 40% per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili e dunque tutte le progettualità che presenteremo al PNRR avranno un sostegno di questa dimensione di questa entità. Permetterà l'innesco del percorso della comunità energetica, che non è solo un contributo a realizzare impianti, ma innesca un percorso virtuoso. Di condivisione energetica, che è sostanzialmente la prima volta che viene premiato a livello nazionale la condivisione energetica e non durerà un anno, ma dura vent'anni. E questo è importantissimo. Che sia l'ente locale e a mettere ovviamente i propri consumi, le proprie capacità di generare energia da fonti rinnovabili nella condivisione territoriale, perché anche i privati faranno la medesima cosa e nei prossimi periodi sarà sicuramente lo strumento delle comunità energetica che farà da traino per l'efficientamento energetico in generale e anche per quei bilanci di sostenibilità che le aziende saranno chiamati a redigere dal 2027 in maniera obbligatoria. Dunque, il partecipare a una comunità energetica proprio porta verso le aziende del territorio anche capacità di essere attenti, ovviamente, alla sostenibilità ambientale e dunque di conseguenza fare, diciamo così, quella condivisione, quella capacità di promuovere e far crescere sempre di più la sostenibilità dal punto di vista energetico, ma anche dal punto di vista come destinazione verso i servizi, perché questo premio può essere sì destinato per sostenere la spesa corrente dell'energia elettrica o affrontare, diciamo aspetti anche di povertà energetica,
Ma può essere indirizzato e questo è quello che di buono abbiamo visto in questo percorso dal punto di vista Garda Uno nella sostenibilità dei servizi e dunque cercare di agire anche in quella leva, ovviamente di che può dare sostenibilità. Facciamo un esempio dei servizi domiciliari, facciamo un esempio, ovviamente, del trasporto degli alunni, esempi diciamo così destinati che nel tempo, ovviamente, questa virtuosità porterà ad avere una disponibilità di risorse da 20 da investire verso queste queste queste servizi e queste ovviamente assistenze sociali territoriali.
Ha dovuto scontare una serie di adeguamenti e questo ovviamente comporta anche una crescita formativa territoriale da parte dell'utenza e dunque non cessa qui. Il fatto di aprire un percorso di comunità energetica, ma deve coinvolgere in futuro incontri quei cittadini, formazione, coinvolgimento, capacità di dare dei risultati. Diciamo di condivisione, dunque si parte con un percorso. Volevamo essere partecipi fino in fondo all'interno di questo percorso, ma non può, non possiamo esserlo e dunque cercheremo di fare il supporto, diciamo, esterno di consulenza verso questo indirizzo del passato. Ovviamente c'è ancora qualche situazione pendente, nel senso che noi avevamo già partecipato in maniera collettiva e ogni singolo ente al bando regionale che non era un vero e proprio bando ma erano manifestazioni di interesse, voleva conoscere la Regione Lombardia. Che cosa avevamo intenzione di fare nelle comunità energetiche e quali progettualità avevamo? Abbiamo presentato per 42 comuni una progettualità, siamo stati esclusi per delle formalità tecniche. A questo punto abbiamo fatto ricorso a un ricorso ancora pendente non sono stati assegnati i fondi, i fondi erano molto limitati perché a livello di Regione Lombardia non solo 20 milioni, mentre invece il PNRR che si aprirà adesso ha una disponibilità di risorse da 2,2 miliardi, dunque molto importante e molto capiente. Fino ad oggi sono stati spesi poco più di 200 milioni in iniziative, diciamo molto piccole, molto concentrate nei comuni al di sotto dei 5.000 abitanti. È una delle motivazioni per cui è stato aperto questo percorso anche ai comuni sino ai 30.000 abitanti.
La Costituzione vede coinvolto, ovviamente il Comune e l'associazione del territorio, una realtà associativa del territorio evocata, diciamo, per un percorso sociale e questo ovviamente è una scelta assolutamente libera da parte dell'Amministrazione per quanto riguarda la scelta del soggetto giuridico, abbiamo calibrato il vestito su misura per questa fase.
È una fase di avviamento, dove non deve costare nulla, diciamo, o il minimo possibile, all'ente locale. Quando avremo esattamente capacità di definire il perimetro della nostra comunità energetica, conosceremo la l'apprezzamento, che magari ci daranno nel riconoscerci ovviamente delle risorse da investire e dunque la capacità magari di coprire questo 40% con il finanziamento ministeriale e risolvere il problema dell'altro 60%, perché comunque è una disponibilità finanziaria che l'ente locale deve comunque trovare per completare l'investimento degli impianti fotovoltaici, che comunque sono stati calibrati per l'autoconsumo diretto, dunque la prima azione positiva alla riduzione della spesa corrente e questo permetterà ovviamente di sostenere quel 60% senza problemi.
Ovviamente tutto questo, diciamo, è e deve scontare l'approvazione, ovviamente delle progettualità che verranno presentate.
Il percorso ovviamente ha una scadenza che è il 30 novembre 2025 per la presentazione delle progettualità al PNRR, nel frattempo c'è un piccolo bando aperto anche dalla Regione Lombardia, che però si chiude il 15 maggio.
Che non finanzia il 40%, ma finanzia sino al 40%, e sono solo 27 milioni per tutta la Regione Lombardia, il che sono veramente pochi soldini commisurato, diciamo, agli abitanti corrispondono più o meno 3 euro per abitante residente equivalente. Dunque non è una gran somma a disposizione, però ovviamente vedremo nei prossimi giorni se si esprime in maniera definitiva il ministro dal punto di vista delle difficoltà prossime future e, soprattutto, l'aspetto comunicativo crescita del territorio verso la condivisione energetica e tutte le modalità nuove che ci sono di valorizzare l'energia prodotta da fonti rinnovabili. Il concetto di abitare in centro storico e aver difficoltà a riuscire a fare un proprio impianto fotovoltaico oggi è superato dal fatto che si può condividere energia prodotta in altri siti del territorio, e questo è una delle modalità di valorizzare l'energia prodotta da fonti rinnovabili. Però poi potremmo tranquillamente dedicarci una serata a fare formazione, ovviamente, che può essere molto utile per diventare ambasciatore tra virgolette di queste opportunità sul territorio e fare in maniera, diciamo, di prepararci l'incontro pubblico, perché è una tematica che interessa molto il fatto di mettere a disposizione questa opportunità e lo fate per i cittadini per le imprese del vostro territorio lo farete per i prossimi vent'anni dunque in sostanza sarà un riferimento essenziale.
Per quel percorso di sostenibilità che dicevo prima, e dunque possono diventare anche dei crediti da spendere nei bilanci di sostenibilità che diventeranno obbligatori tra.
Un anno e mezzo circa, ecco, questo è il lavoro fatto da Garda Uno e siamo un'azienda che lavoriamo sulle fonti rinnovabili da ormai oltre vent'anni ho iniziato i primi percorsi al fotovoltaico nel 2000 e esattamente 2005 e dunque, insomma, quello che si poteva fare come pionieristico sperimentali di indirizzo e di avviamento abbia messo in pista senza ovviamente rischiare e fare percorsi azzardati sono tutti percorsi che sono diventati visibili e pensabili sul territorio. Grazie dell'invito e sono a disposizione.
Grazie Geometra Faini per la chiarezza dell'esposizione, che non si è limitata a una esposizione tecnica, ma ci ha parlato della necessità di fare comunità intorno a un'idea che è l'energia pulita, i cittadini di Calcinato sono certamente più avanti dell'amministrazione, ne è la prova i volti pannelli solari che vediamo posti sui tetti delle case,
E con questa, con questo percorso che purtroppo ha avuto dei rallentamenti, è vero, diamo continuità a un'idea che ha un'idea, una giusta idea, ripeto, forse bisognava accelerare ancora o iniziare prima questo tipo di percorso però insomma si va avanti e certamente l'impegno dell'Amministrazione è quello di costruire un corpo unico con i nostri cittadini chi,
Si è prenotato per intervenire per la Capogruppo Maestri. Prego capogruppo, grazie, signor Sindaco, grazie Geometra Faini, e sposo con piacere le parole e comunque del Sindaco e anche l'illustrazione è avvenuta perché credo che, ripercorrendo l'ultimo intervento del Sindaco, fortunatamente a qualcuno per tempo, è partito nel senso che, se dovevamo partire ancora prima del 2022, quando era embrionale, parlare di questi concetti con tutta la fatica di far digerire l'aviazione della comunità energetica, perché e come abbiamo avuto modo di approfondire e di studiare grazie anche all'aiuto di Garda, Uno dell'ingegner Faini che, oltre alla professionalità, ci mette anche la passione in questo argomento, e credo che la comunità energetica è proprio un cambiamento culturale di vedere l'energia non è il mero installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto per generare business, su, per generare economicità, ma ci sono dietro proprio dei cambiamenti culturali. Ecco perché confido che davvero il percorso di avvio con questa sera sia davvero un percorso che va da è rivolto a tutta la cittadinanza con incontri formativi, perché ha parlato bene di formazione, perché quando c'è un cambio culturale rispetto alla trattazione dell'energia, come può essere la comunità energetica, c'è bisogno di formazione, c'è bisogno di.
Istruire i cittadini, istruire anche gli amministratori, far conoscere il valore e l'impatto che non è solo economico ma è anche a ricaduta sociale e che può generare anche benefit per quelle persone che non possono godere per struttura o per impianto di allocazioni di fotovoltaico e quindi che non possono generare immediatamente risorse economiche. Ma il fatto di partecipare a una comunità energetica può portare sviluppo a tutto il territorio e tutta la comunità, e anche quei soggetti privati che possono godere solo per il fatto che il vicino di casa e può aver fatto questo tipo di investimento e garante è un'amministrazione pubblica a supporto di tecnici professionisti che possono accompagnarci in questo percorso.
Quindi confido davvero e poi sarà scritto anche nella nostra dichiarazione di voto che le cose dette questa sera in Consiglio comunale, i principi fondanti per cui si crede veramente in questo progetto abbiano poi anche degli sviluppi fattivi su tutta la comunità, e qui si richieda davvero tanta energia tante risorse perché non diventi solo carta morta, che uno può leggere sul sito istituzionale, ma deve esserci proprio un coinvolgimento della comunità volto a ottenere i benefici che abbiamo detto prima, quindi molto contenta di essere arrivati a questo percorso e ebbene, che per tempo e si era partiti quando ancora questi argomenti sembravano un po' degli Ufo aleggiante nell'aria e si capisce anche la fatica che si è fatta perché parte sempre dai territori e come Garda Uno da società che hanno sempre lavorato su questo settore. Ci hanno creduto come tradurre poi in norme in leggi, coinvolgendo anche Regione Lombardia, non sia stato un percorso improvvisato, ma che ha richiesto comunque volontà da parte di tutti i Comuni che hanno voluto stimolare questo tipo di argomenti. Il percorso non è stato lineare e quando si parla di amministrazioni pubbliche e dei livelli più alti si sa che ci sono sempre degli inciampi, però adesso si può tutti insieme davvero costruire un percorso dissenso, grazie.
Ci sono altri interventi?
Ha chiesto la parola.
Il Assessore Quinzani, sì, grazie, mi permetto di fare una domanda, visto che abbiamo anche gente lo sconto in costante giusto per chiarire alcuni aspetti, andiamo un po' più sul tecnico, però credo che sia interessante, il perché conviene fare impianti più piccoli e l'autoconsumo rispetto a impianti molto più grossi di magari localizzati solo in un singolo su un singolo immobile grazie.
L'avviamento, sicuramente in questo percorso dovrà essere calibrato in primis per le proprie necessità energetiche, e questo significa analizzare di che cosa si ha bisogno prima di fare un'iniziativa, ovviamente, di produzione di energia da fonti rinnovabili nella logica che abbiamo adottato per tutti gli enti dove abbiamo scelto i siti, quantomeno il 50% dell'energia viene autoconsumata in no. Questo per garantire quel mancanza di copertura finanziaria sull'investimento che corrisponde al 60%, che sostanzialmente mettiamo in sicurezza. L'iniziativa in qualsiasi modo venga ad evolversi in futuro. Se i concetti diciamo restano quelli che ci sono oggi benissimo, ci sarà una premialità, ci sarà un percorso di crescita culturale e di condivisione perfetto,
Però, effettivamente delle difficoltà che sono in questi prossime annualità, legate alla mancanza di crescita dell'ambito nazionale industriale o di altre difficoltà che stanno che ci sono all'orizzonte, ovviamente devono far sì che adottiamo una massima prudenza. Diciamo quantomeno dal punto di vista delle iniziative dell'Ente, dunque iniziative calibrate, anche di piccola dimensione che abbiano, diciamo così, una.
Immediata, diciamo, consumo e immediata necessità di fabbisogno quantomeno del 50%, questa la prima linea di condotta.
La seconda, ovviamente, è che per fare iniziative importanti la macchina deve essere rodata e significa che, se in futuro e questa potrebbe essere una delle iniziative che la comunità energetica di Calcinato promuoverà, magari penserà di realizzare un impianto collettivo su una superficie magari disponibile di un tetto di un'azienda o di un magazzino che non consuma energia ma può essere un'iniziativa collettiva fatta dagli abitanti o delle attività del territorio per dire benissimo approfittiamo di questa situazione che hanno superficie nella disponibilità della comunità energetica. Alla comunità energetica si sarà promotrice di un'iniziativa più importante e in quel caso avremmo già rodato la macchina, ovviamente, della gestione e conduzione della comunità energetica avremmo modificato il soggetto giuridico, non sarà più un'associazione non riconosciuta, ma diventerà qualcosa di più strutturato, e questo è importantissimo perché non dimentichiamo che partiamo con un soggetto giuridico molto leggero è un'associazione non riconosciuta perché è quello che serve oggi. Oggi dobbiamo innescare il percorso, diffondere il pensiero, far crescere, diciamo così, la capacità di condivisione e dunque mettere a terra le progettualità dell'ente.
E anche dei cittadini e delle imprese che vorranno poi in futuro aderire a questo percorso e che sostanzialmente poi, magari al termine di quest'anno in questo esercizio tireremo le somme di chi avrà aderito spontaneamente. A questo percorso cominceremo a vedere il comportamento dei finanziamenti. Si andrà a buon fine. Insomma, tireremo le prime conclusioni e decideremo qual è il soggetto giuridico che dovrà condurre il percorso per i prossimi vent'anni. Potrebbe essere una cooperativa, potrebbe essere una fondazione, potrebbe essere un'associazione riconosciuta, cioè ci sono diverse forme che permetteranno agli utenti di entrare ed uscire dalla comunità energetica, come è previsto dalla normativa e dunque tutti gli aspetti tecnici che che ovviamente poi, dopo.
Di assolutamente illustrerò man mano che si concretizzeranno. Ecco, questo è importante perché mettere troppe informazioni, diciamo anche complesse, anche nello sviluppo degli impianti esistenti che a un altro tema. No, tutti pensiamo ai nuovi impianti, ma anche gli impianti esistenti sono importanti come il coinvolgimento. Non sono portatori di premio, ma sono portatori di sostenibilità e dunque va bene una e azienda che ha fatto un investimento nel fotovoltaico e che consuma correttamente, dal lunedì al venerdì la propria energia autoprodotta, ma il sabato e domenica è chiusa. Perché ma energia a disposizione del territorio e con questa energia ci si può muovere, ci si può fare, si può fare, si può fare un sacco di cose, perché ovviamente, a livello di necessità per qualsiasi attività che svolgiamo, c'è bisogno di energia e dunque, di conseguenza, è un bilancio energetico nel quale bisogna iniziare a sporcarsi le mani. Ecco, non so se uso il termine corretto, ma bisogna iniziare a interessarsi di questo argomento in maniera diretta e costruttiva.
Grazie geometra, Faini.
E il suo?
È una apre una pista, ma in maniera molto molto prudente.
Ne comprendo i motivi.
Perché è vero che non c'è solo un cambio culturale perché, ripeto e voglio che sia chiaro anche per chi ascolta volte nostre realtà si sono dotate della dei pannelli solari e fotovoltaici negli anni,
Il Comune di Calcinato, purtroppo, non ha nulla da offrire in quel senso, ma il percorso e ci vedrà fortemente coinvolti anche in questo senso, ma credo che serva veramente anche un'educazione alla generosità, cioè questo progetto chiama tutti ad essere generosi, è chiaro che l'Amministrazione del Comune è quello che fa partire una cosa oltre che al contenitore di contenuti e li li staremo a vedere se le cose andranno come ci auspichiamo tutti che debbano andare. Ripeto, ci sarebbe piaciuto avere qualche cosa anche noi, come Amministrazione da offrire dentro la rete dell'energia pulita, ma cammineremo insieme augurandoci il meglio,
E ha chiesto la parola il Consigliere Bertagna, prego, Consigliere, grazie, signor Sindaco, personalmente sono soddisfatto, per usare una parola.
Di questo di questo risultato che stasera andremo, io credo senza ombra di dubbio da approvare perché il percorso come diceva chi mi ha preceduto, ovviamente un percorso che è stato fatto in anni di sviluppo, di conoscenza, di condivisione nel senso che ovviamente, se si parte dal presupposto e ringrazio il geometra freni con cui ho avuto la possibilità di collaborare e tra virgolette di poter iniziare a valutare anche questo tipo di percorso in Garda Uno perché, ovviamente, nella logica, come diceva lei, signor Sindaco della privatizzazione e del fotovoltaico, ecco, qui andiamo a per affrontare un altro tipo di valutazione, cioè è ovvio che, come giustamente si diceva prima, non è una speculazione. Stiamo entrando in un percorso dove c'è un cambio di mentalità, cioè nel senso di poter permettere a una a un Comune di far l'Ente, diciamo, di gestione, di un'ampia situazione più tesa a sviluppare un'energia pulita che oggi ovviamente viene fatta si dal privato, però, per giustamente avere esclusivamente un ambito di risparmio a livello personale. Qui uniamo le 2 cose, c'è il risparmio personale, ovviamente, che in questo momento è da valutare e calibrare nel senso che giustamente, si inizia un percorso, ma c'è soprattutto una possibilità di valutare, anche tramite una un comune e una.
Ah, diciamo società, chi gestisce altri Comuni come questo può essere sviluppato, quindi avere anche una sicurezza da un punto di vista gestionale che ovviamente si potrebbe pensare che un'azienda privata che fa il proprio interesse esclusivamente proprio interesse, magari è tesa a sviluppare appunto come è il proprio business come è giusto che sia in un ambito di gestione diciamo chiamiamola pubblica ovviamente cambiano questi tipi di parametri, quindi c'è questa sensibilità che viene oggi portata,
Qui io credo che Sindaco, beh, è ovvio che ci si aspettava di avere qualcosa in più da offrire mai quel qualcosa in più è quello dato da un ragionamento che è stato fatto nei precedenti anni, quindi partendo dal 21 22 e quindi la nel post-COVID, dove sia pensata questa cosa perché, come si diceva prima, nulla nasce per caso. Se oggi siamo qui stasera è perché c'è stato un ragionamento, c'è stata una volontà e c'è stata un obiettivo che, come si diceva prima, ha dovuto affrontare delle situazioni burocratiche abbastanza difficili, anche perché, quando c'è una novità, ovviamente questa va calibrata va calibrata su una questione che oggi andiamo ad approvare, ma ovviamente prima di questo non c'era uno storico e questo storico è stato creato appunto con lo studio e la valutazione è ovviamente la condivisione, quindi ben vengano questo tipo iniziative. Un ringraziamento ovviamente Garda Uno un ringraziamento a chi ha gestito. Diciamo questo questa situazione. Oggi arriviamo a un punto di partenza è sicuramente un punto di partenza per Calcinato che, ribadisco, ha beneficiato e beneficia anche di un lavoro fatto in anni precedenti, dove.
Questa era una volontà molto chiara, quindi quello che abbiamo dato è sicuramente un supporto importante per arrivare a questo punto, grazie.
Grazie.
Consigliere Bertagna ha chiesto la parola l'assessore, ma Fazioli, prego Assessore,
Ma io sono prima io.
Prego, assessore Righini, ma io la ringrazio.
Il geometra Faini, in realtà del sogno che in qualche modo sta andando a portare avanti al netto di quanto Letcher siano state accidentate dalla loro nascita. Oggettivamente, da un punto di vista normativo e da un punto di vista anche di verifica, al netto degli accidenti di percorso, i ricorsi ricorsi che vanno per me quello che conta è dire facciamo una scelta, una scelta che ci porta ad andare verso una politica di sostenibilità ambientale, ma la raccomandazione che mi sento di fare in questo percorso e facciamo in modo che ci sia parallelo anche una educazione del territorio a compiere determinate scelte quando ci sono grandi cambiamenti e mi viene da sorridere perché penso a Garda Uno che nel 2011 12 andava a spiegare raccorda. La raccolta porta a porta alla necessità di incontrare non solo e gli utenti finali, ma anche di fare dei progetti nelle scuole, e io credo che sia il momento di mettere in campo anche questo tipo di.
Risorse e creatività necessaria per far capire quanto questi progetti diventino un elemento virtuoso, stavolta, tra l'altro, oltre ai costi, qualcuno può in qualche modo andare anche risparmiare a maggior ragione rispetto alla TARI. Viene da pensare un po' e che questo sia il momento. La raccomandazione davvero che faccio, ma dalla passione che ha utilizzato nell'esposizione e mi fa capire che perlomeno su questo punto ci sia comunanza di intenti con l'Amministrazione. Non possiamo pensare che il progetto dell'ACER rimanga un qualcosa di puramente amministrativo, ma debba davvero cambiare il modo di pensare della dei calcina tesi dell'azienda di calze. La tesi, ma anche del Comune di Calcinato che diventerà virtuoso nell'efficientamento energetico, che porteremo avanti quindi grazie e buon inizio, perché questo è solo l'inizio.
Ha chiesto la parola l'assessore, ma Fazioli, prego, grazie, signora Sindaca, mi unisco geometra ai ringraziamenti già fatte dai miei colleghi e ho bisogno di un paio di chiarimenti innanzitutto premetto che stasera non lo stiamo dicendo, ma il primo modo per fare economia è quello di risparmiare energia, quindi, accanto all'entusiasmo e al sogno di produrre in modo pulito e mi sento di ricordare la necessità di risparmiare in modo coscienzioso rispetto ai finanziamenti.
Abbiamo un finanziamento, se ho ben compreso, di Regione Lombardia che arriva sino al 40% ed uno possibile ministeriale che dovrebbe finanziare il 40%, quindi, se non ho mal compreso il suo consiglio è quello di, diciamo la brutta puntare al finanziamento ministeriale PNRR del quale però non sono informatissima, ma forse siamo ancora in attesa di uno specifico decreto.
E l'altra è proprio una curiosità, perché nel 2022 e se devo in questo Consiglio comunale c'era il nostro entusiasmo e la nostra piena adesione all'idea come Consiglieri di minoranza a questo progetto di energia pulite pulita.
Di condivisione dell'energia quindi a questo cambio culturale. Ma quali fossero gli esiti, cioè se gli esiti di quel ricorso pendente al TAR fossero positivi, visto che quei fondi là sono andati che che fine fa? Grazie.
Ha chiesto la parola l'assessore a cui Inzani, per tramite del geometra fai, vi prego.
Allora, innanzitutto quei 20 milioni che dovevano essere assegnati per la manifestazione di interesse non sono ancora stati assegnati, però effettivamente c'è il ricorso pendente anche nostro, perché ci siamo probabilmente opporsi a quello che era l'esclusione noi siamo stati esclusi per una formalità veramente banale perché il sottoscritto ha fatto il postino per 42 comuni e per i 42 progetti dei comuni e per 42 delibere fatte in Consiglio comunale con 42 segretari e dunque tutta una serie di meccanismi che dici ma come è possibile è possibile?
Punto.
È possibile interpretare, diciamo con molta ristrettezza quello che era invece un progetto di area vasta che poteva già dare un significato importantissimo di avviamento, le comunità energetiche, perché non dimentichiamo che certi territori erano più potenzialità di altri di fare energia da fonti rinnovabili e questo per noi era il tema principale per il quale i comuni rivieraschi del lago che sono impossibilitati per la loro posizione a puntare diciamo verso questi percorsi.
Contavano sull'entroterra, su quei Comuni che potevano ovviamente aiutarli a raggiungere questo obiettivo, e allora il progetto di area vasta voleva essere un modello, affinché la Regione appoggiasse ovviamente le loro linee di indirizzo per la normativa che poi è uscita successivamente.
Però, da quel punto di vista noi siamo ancora in attesa, ovviamente, di valutazione del nostro ricorso.
Poi la Regione Lombardia si è allineata in comuni al di sotto dei 5.000 abitanti, hanno visto le porte aperte del PNRR contributo del 40%, dunque si sono assolutamente indirizzati tutti verso quella direzione. Questo per noi, ovviamente, è un puntare anche per i comuni al di sopra dei 5.000 abitanti. Perché il Ministro si è espresso in più sedi sono che il percorso, ovviamente di anche qui è complessa perché è diviso in due procedure. La procedura di proroga dei termini è tutta italiana. La procedura, invece di affidamento della disponibilità di quei fondi a comuni al di sopra dei 5.000 abitanti, è europea e dunque, di conseguenza, devono attendere questa rettifica del PNRR perché nel PNR? E proprio indicato chiaramente contributi per la realizzazione e lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili per i comuni al di sotto dei 5.000 abitanti indicato proprio così, e dunque questa modifica non spetta a noi, ma spetta alla Comunità europea e siamo in attesa che venga valutato. Questo aspetto. Si è espresso anche settimana scorsa nella stessa direzione, il Ministro dunque convinto di portare a casa questa apertura, benissimo lì è il 40% di contributo in Regione Lombardia invece chiaramente sino al e questo sino al potrebbe essere diciamo che presentiamo uno,
Dei nostri progetti, una delle nostre progettualità, perché alla fine, comunque sia, la disponibilità su un 27 milioni per tutta la Regione Lombardia sono veramente poche risorse. Ecco.
Però non sono gli unici strumenti che verranno messi a disposizione di questo percorso e ce ne saranno anche in futuro e dunque di conseguenza per adesso noi puntiamo prevalentemente sul PNRR, sull'apertura del PNRR,
In passato, ovviamente, c'erano state situazioni molto più importanti dal punto di vista delle scelte.
Quando abbiamo fatto il primo, il percorso del fotovoltaico, il fotovoltaico costava 5.500 euro al kilowatt e oggi ne costa meno di 1.000 nel senso di è già l'iniziativa di per sé era molto, permettetemi, il termine drogata rispetto a quello che stiamo cavalcando oggi oggi è in equilibrio solo con l'auto consumo e dunque cerchiamo di puntare su questo percorso perché è solido dal punto di vista della scelta nel tempo, invece, quel percorso incentivato ha alimentato una serie di balzelli che alla fine non è più il percorso incentivato disegnato nel 2006.
Ma si sono aggiunti tutta una serie di ovviamente opportunità per una serie di di inserimenti che, ovviamente, vuoi per il gestore della rete, vuoi per il discorso di ARERA vuoi per il discorso del GSE e da quello che era previsto un incentivo, non dico che sia dimezzato, ma poco poco ci manca più. Adesso ci aggiungiamo la fiscalità anche per il domestico e abbiamo fatto.
Tombola nel senso di dire cioè, ecco, questo è in sostanza invece il percorso delle comunità energetiche, che si basa soprattutto sulla condivisione,
Vuol dire, diciamo così, mettere a disposizione di energia a distanza per chi non la sa può autoprodurre. È il un concetto molto importante, perché questo vuol dire mettere a sistema quello che si riesce a produrre da fonti rinnovabili in qualsiasi modo.
Oggi è il fotovoltaico domani e idroelettrico, dopodomani, è da biometano, biogas o altre iniziative la geotermia, se ce lo avessimo e fa parte della stesso percorso il termico non l'elettrico è considerato anche quello, comunque, anche tutte iniziative che verranno in futuro, però siamo uno degli ultimi fanalini di coda della Comunità europea che si è già mossa verso quella direzione poi se riusciremo a mantenere il passo,
Lo scriverà qualcun altro, ecco di sicuramente noi cerchiamo di farlo, ecco dopodiché vedremo insomma, ecco però l'importante è farlo in maniera calibrata e prudente.
Grazie grazie geometra, se non ci sono altri interventi, c'è la bottiglia davanti, ecco, ha chiesto la parola, la consigliera Ponzoni, prego consigliera, sì, grazie, signor Sindaco, dottor Faini, grazie per l'esposizione, una domanda forse più all'assessore Quinzani, magari per per competenza assessorile quali sono i siti gli edifici individuati perché nell'hub della delibera non ce n'è atto e di conseguenza non sono almeno io personalmente a conoscenza, grazie.
Ha chiesto la parola l'Assessore Quinzani, prego sì, grazie di concerto con quanto esposto da geometra Faini, quelli individuati al momento sono piccoli impianti sotto i 20 chilowatt perché hanno anche una marginalità superiore, nel senso che godono di più contributi quelli sotto i 20 chilowatt che non quelli superiori noi avremmo individuato al momento scuola al primo grado di Santa Maria per la palestra della scuola media, Fernando il palazzo municipale e la scuola dell'infanzia di via Garibaldi.
Questi sono i quattro sarebbero quattro impianti del 19,2 kilowatt che fanno più o meno 80 chilowatt messi insieme e sono luoghi dove si consuma anche di giorno, perché l'importante è, come diceva appunto nella autoconsumi più autoconsumata, c'è e meglio è.
Ha chiesto la parola, chi lampeggia è in attesa, quindi la capo eh ah ok sì no, grazie, così, mi attacco io ricordo, ma solo così, proprio da ricordo del dello studio che si era fatto nel 22 e che la prima valutazione era stata fatta nei riguardi del plesso di Ponte San Marco, proprio perché in funzione del fatto di e dell'autoconsumo del maggiore autoconsumo almeno maggiore al 50% che viene comunque riportato anche adesso, essendoci il centro cottura ed essendo penso che sia ancora così utilizzato prioritariamente di giorno e comunque sia nell'arco di tutta la durata dell'anno, viene spento solo ed esclusivamente nei mesi di luglio e di agosto se, qualora non ci fossero servizi richiesti dal Comune per cui il, i locali della della mensa debbano essere ufficialmente utilizzati dal insomma da altre situazioni e in questo caso mi domando, essendo prioritariamente un impianto di forni e cucina ad alto consumo energetico come mai, anche se all'interno del 20 kW non è stata mantenuta questa scelta su Ponte San Marco? Ci sono delle motivazioni particolari perché odio e con tutto il rispetto, la palestra delle scuole medie ha sicuramente, se non l'illuminazione, quasi neanche il riscaldamento in inverno, in parte che poi è a caldaia ed è a gas. Va be'capisco le scuole, assolutamente il Municipio. Chiedo solamente perché ricordo che era stato proprio il primo sito.
Che avevamo adocchiato come il più interessante a livello di consumo, grazie.
Ha chiesto la parola.
La parola l'Assessore Quinzani, prego, Assessore sì, nel primo progetto c'erano erano stati localizzati 13 impianti, addirittura c'erano tenuti in.
In oggetto tutti, ovviamente, il, i locali pubblici qui più scuole palestre, eccetera, eccetera, dopodiché mi è stato chiesto dal.
Corrispondente. Massimiliano Filippo malese chiamano mode scusate ingegner, Orsi ingegner, mode di fornire le bollette di tutti i vari locali in base alla consumo. Sono stati stabiliti SOS di scelti questi quattro, che però non è una scelta definitiva, nel senso che siamo, si possono cambiare senza nessun problema. È solo una proposta e ha solo per capire più o meno dove si andava a parare. Questa è stata proprio in base ai consumi, quindi probabilmente il centro cottura in che dice no, e non glielo so dire nel senso che comunque la bolletta e son state mandate e Muti ha fatto ha fatto le sue valutazioni. Questo è.
Però non è nulla di definitivo, non c'è nessun progetto al momento, quindi, se si può sempre cambiare grazie.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego, capogruppo.
Il Capogruppo Zanotti vado per la dichiarazione di voto, perché a me la sto sollecitando da 10 minuti, ma ci sono argomenti di qualità come questi e meritano il giusto tempo, quindi siamo alla dichiarazione di voto.
Ah, no, in genere lo chiede il sindaco, ma va bene, prego, prego no, in che senso chiede il Sindaco? Lei ha chiesto se ci sono altri interventi, non ha aperto, ha aperto il microfono nessuno e io sto però non ho detto ha chiesto la parola, avevo chiesto se ci sono altri interventi, ho detto, ha chiesto la parola la capogruppo maestri, e non perché io non le dico che la dichiarazione di voto, lei non può anticipare che sto facendo la dichiarazione di voto quindi mi dà la parola e poi io dichiaro la dichiarazione perfetto, mi sembra abbastanza di non è, non è chiaro, ma va bene, lo stesso va. Beh, ci capiamo comunque. Sicuramente il nostro voto sarà favorevole per tutte le premesse che sono state esposte in Consiglio comunale. Richiamo solo perché è mio dovere farlo a alcune alcuni aspetti meramente tecnici a supporto di questa delibera.
Il percorso avviato era stato avviato nel 2022 e il fatto di rimarcare che non c'è stata una. Non possiamo mettere a disposizione fotovoltaici comunali sugli edifici comunali nell'ACER sposta completamente l'asse divisione, nel senso che il percorso iniziato nel 2022 era proprio funzionale, propedeutico per avviare un percorso. Ecco dove parlavo di cambio culturale, in cui il cambio culturale prevedeva che le amministrazioni pubbliche potessero in maniera agevolata, a livello anche di investimento, poter avviare questo percorso di comunità energetica e allocare i tetti dei propri edifici comunali per per metterli a disposizione della collettività, con anche, come ha detto bene il dottor Faini, con anche una differenza di costi, perché sappiamo le tecnologie del fotovoltaico, come tutte quelle definite green che impatto e che riduzione che abbattimento di costi di investimento hanno avuto in maniera repentina. Negli anni, quindi era folle che un'amministrazione pubblica potesse investire delle risorse quando non c'era ancora lo scambio sul posto, non c'erano ancora i benefici, ma in ogni caso nella comunità ivi energetica i benefici sono di triplice livello, come abbiamo definito in più parti da parte di tutti. Tant'è che nella delibera del 2022 c'era già anche l'approvazione di uno studio di fattibilità. Quindi c'è un progetto di fattibilità dove ci sono 13 tetti di edifici comunali, con uno studio fatto con la consulenza di Garda, Uno che forniva dei dati sui quali poi si è deciso. La domanda che ha fatto l'Assessore. Il Consigliere Ponzoni è dettata anche dal fatto che non è stato allegato alla delibera, oltre a un'analisi di fattibilità di quello che si è detto, ma hai detto che tutto provvisorio neppure il verbale della Commissione ambiente che si è tenuta il 24 aprile, quindi rimarco il fatto che in quella occasione nella Commissione ambiente si è parlato della c'era. Il primo punto, il verbale, non è allegato agli atti dei Consiglieri comunali e quindi, facendo queste premesse, ricordo perché il verbale non è allegato agli atti del Consiglio comunale e siccome è una delibera di Consiglio comunale, è giusto che tutti siate informati.
Abbiamo suggerito con più forza all'Assessore Quinzani di pensare anche per una duplice funzione, all'inserimento anche dice l'ASL, Consigliere, Ponzoni stasera del centro diurno. Il centro cottura, che secondo me è abbastanza energivoro di produzione energetica giornaliera, sull'autoconsumo, ma anche per una questione anche di opportunità di investimento, il tetto del palazzetto, che è comunque un tetto risaputo che vuole essere nelle vostre anche prerogative essere rifatto per questioni di infiltrazione, quale migliore occasione inserirlo in un investimento, certo, come le CER che io dico e lo ribadisco fossero anche il 30% di ritorno dell'investimento sono gli unici investimenti che le amministrazioni pubbliche devono fare, perché hanno un ritorno immediato prima in termini di abbattimento della spesa corrente e di bollette secondo, in termini di sostenibilità. Terzo, in termini ambientali, non dando queste priorità a secondo del livello a cui le omesse, però, è un dato di fatto. Quindi è uno dei pochi investimenti che un'Amministrazione pubblica può fare con un ritorno immediato sull'abbattimento della spesa corrente, quindi dovessero anche entrare sparo. Una cifra irrisoria a 10.000 euro di abbattimento delle bollette è tutto di guadagnato e quindi è comunque un progetto lungimirante. Quindi lo richiedo in Consiglio comunale, visto che non era stato allegato il verbale di pensare davvero.
Di azzardare l'investimento, pur riconoscendo la prudenza che il dottor Faini ha sollevato, ma non è una prudenza per quello che conosco né nei suoi discorsi di non esagerare negli investimenti, è chiaro di non fare il passo più lungo della gamba, perché siamo un'amministrazione pubblica, ma c'è tutta una scatola, è un costrutto normativo che può tutelare. Quindi, siccome i quattro tetti definiti adesso dall'assessore Quinzani cubano 80 chilowatt e ha parlato di un investimento in Commissione di 100 130.000 euro, io dico non azzardiamo, però aumentiamo la mole di investimento perché 100 130.000 euro, poi ne parleremo con un avanzo di amministrazione di 2 milioni 750.000 euro. Credo che un'amministrazione pubblica che creda in questo progetto, come avete detto tutti, possa anche azzardare un investimento in più, pensando di inserire anche il tetto del palazzetto o del centro cottura. Quindi, fatte queste premesse politiche e che ho dovuto fare perché in delibera non c'era traccia di tutto questo né di un progetto di fattibilità. È giusto che ci mettiamo a conoscenza di che cosa anche stiamo parlando prima di liberare. In ogni caso vado per la lettura della dichiarazione di voto. Signor Sindaco, nell'assumere la parola per esprimere la posizione del Gruppo di minoranza, desideriamo innanzitutto ribadire il convinto sostegno a ogni iniziativa che promuova l'autoconsumo da fonti rinnovabili e la riduzione dei costi energetici per famiglie, imprese e amministrazione pubblica. La creazione della Comunità energetica certe e il Comune di Calcinato va precisamente in questa direzione e costituisce uno strumento strategico per la transizione ecologica del nostro territorio, come abbiamo ampiamente ribadito. E tuttavia doveroso ricordare, però, che, ai fini della corretta ricostruzione politica amministrativa, il percorso della cera è stato avviato dalla precedente Giunta con delibera 105 del 9 agosto 22 e con delibera di Consiglio. 51 del 30 settembre 22, a cui furono allegati anche gli studi di fattibilità del 22 settembre 2022, l'odierna proposta nasce di fatto dall'esigenza di recepire alcune integrazioni tecnico normative introdotte dal DM 4 1 4 2023, come esplicitato nella motivazione, richiedevano un mero adeguamento documentale e non la completa approvazione dello statuto dello schema di atto costitutivo, così come indicato nell'oggetto. Questa difformità terminologica, che può essere banale, ma in un Consiglio comunale non lo è, crea un certo disorientamento. L'atto proposto parla di approvazione, come se ci trovassimo di fronte a un testo ex novo, mentre negli atti istruttori si evince chiaramente che si tratta di una semplice modifica dei documenti già vigenti. Sarebbe stato più lineare specificare espressamente che l'oggetto della delibera è la variazione o aggiornamento dello statuto e dell'atto costitutivo, conformemente al nuovo quadro normativo, evitando così il rischio di far apparire la misura come un'iniziativa totalmente inedita. Pur rilevando questa imprecisione formale e confidando che in futuro simili discrasie vengono evitati. In nome della trasparenza e dell'efficacia amministrativa, ribadiamo l'importanza dell'adeguamento odierno, che consentirà l'ACER di accedere a nuovi incentivi e di proseguire. Senza ritardi il proprio percorso. Per queste ragioni il nostro voto sarà favorevole. Sta se, se sta andando la saluto, sennò.
Va bene, allora mi fermo e la saluto per educazione.
Grazie, dottor Faini, grazie a nome di tutti geometra, fratellini, arrivederci.
Al contempo chiediamo che uno venga allegato al verbale un prospetto sinottico che evidenzi puntualmente le modifiche introdotte rispetto allo Statuto precedentemente approvato, così da agevolare la lettura di Consiglieri ai cittadini, si predisponga un cronoprogramma operativo per il completamento delle procedure con gare da uno e per l'avvio delle prime campagne di adesione rivolte a famiglie e imprese, si istituisca una Commissione competente in Commissione competente, un monitoraggio semestrale sullo stato di avanzamento delle CER, sui benefici ambientali ed economici conseguiti e sull'eventuale ampliamento della platea dei membri. Confermiamo quindi, con senso di responsabilità e con spirito costruttivo, il nostro voto favorevole alla proposta di delibera in discussione, certi che l'ACER potrà diventare un motore di sviluppo sostenibile per l'intera comunità. Consegniamo la nostra dichiarazione di voto al Segretario e chiediamo che venga richiamata oltre, che è allegata alla delibera che andrete a stendere. Grazie.
Grazie capogruppo, Maestri, ha chiesto la parola il capogruppo Zanon, ti prego, capogruppo Zanotti.
Grazie, signora Sindaca, grazie Assessore Quinzani per la presentazione del punto all'ordine del giorno e grazie al geometra Faini, lo dico dalla finestra.
Per la spiegazione chiara, la disponibilità offerta e già richiamata a sostenere occasioni formative che anche noi riteniamo essenziali, esprimiamo anche noi soddisfazione per l'evoluzione di questa attività.
Il geometra Fendi diceva che nel 2005 ha iniziato a occuparsi di questa cosa io non sono un geometra, ma mi occupavo per altri aspetti di questa cosa e ricordo bene operazioni in cui, fin dal 2005, ma soprattutto negli anni 2010 2012, sono state fatte parecchie operazioni da parte degli enti locali che hanno potuto beneficiare di Conto Energia e di scambio sul posto per cui credo che riprendendo la storia.
Rileggiamo il fatto che alcune occasioni perse ci sono stati in passato riprendo anche uno slogan che è quello a giugno si cambia.
Siamo certi che la sensibilità, la concretezza e l'attenzione al fare bene di questa Amministrazione giocheranno un ruolo positivo nella concreta attuazione di questo progetto, sosteniamo la proposta con il voto favorevole del Gruppo di maggioranza, grazie.
Grazie capogruppo Zanotti e mi avvio alle conclusioni solo per dire che non ritengo siano stati folli quel, quelle amministrazioni che negli anni hanno investito è molto, ma molto, ma molto prima del 2022 hanno investito appunto dell'energia pulita e nella sostenibilità ci mancherebbe, noi dobbiamo sempre guardare a quelli che fanno meglio di noi poi ecco un'altra cosa,
Su questi temi, soprattutto, non vi è la rincorsa a chi fa meglio tant'è che nella delibera della motivazione proprio citata, la deliberazione della Giunta comunale numero 105 del 22, così come quella del Consiglio comunale e si dice espressamente che si va ad aggiungere non è ex novo, comunque.
Era solo una pres una precisazione, detto questo, chiedevo dei esprimerci con un voto rispetto al quinto punto, posto all'ordine del giorno approvazione dello Statuto.
E dello schema di atto costitutivo della comunità energetica rinnovabile dal Comune di Calcinato, chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
All'unanimità Segretario, facciamo una controprova, chi è contrario nessuno, chi si astiene nessuno, grazie grazie, ah, ecco, mettiamo in votazione anche l'immediata eseguibilità, chi è favorevole, chi è contrario?
Chi si astiene all'unanimità, Segretario?
Passiamo al sesto punto, posto all'ordine del giorno che tratta lo scioglimento della convenzione per lo svolgimento in forma coordinata delle funzioni del segretario comunale stipulata con il Comune di Villa Nuova sul crisi e approvazione di una nuova convenzione con il Comune di Sarezzo, come avrete avuto modo di leggere la delibera.
Abbiamo accolto la richiesta della dottoressa Salini.
Di sciogliere la convenzione con il Comune di Villanuova.
E di procedere con una nuova convenzione con il Comune di Sarezzo, per ci tengo a precisare che per una questione di numero dalla popolazione lo prevede la legge, il capofila non sarà più il Comune di Calcinato, ma sarà il Comune di Sarezzo però per il Comune di Calcinato non cambierà nulla né in termini di tempo né in termini di impegno né in termini né in altri termini, ecco.
Se qualcuno?
Ah, degli interventi?
Ha chiesto la parola.
La Capogruppo Maestri, prego capogruppo, leggo già la dichiarazione di voto, se non ci sono interventi.
Signor Sindaco, interveniamo per spiegare l'astensione del nostro gruppo sulla proposta di scioglimento della convenzione di segreteria con il Comune di Villa Nuova, sul Clisi e di contestuale stipula di una nuova convenzione con il Comune di Sarezzo, nella relazione della proposta si afferma che per Calcinato nulla varierà non è vero, il cambiamento è sostanziale. Il Comune capofila passa da Calcinato a Sarezzo,
Ciò significa che la sede decisionale, la gestione amministrativa e la regia organizzativa della segreteria non faranno più capo al nostro Ente. Di conseguenza Calcinato perde la prerogativa di indirizzo su orari priorità operative e programmazione delle presenze del Segretario generale. Il venir meno di tale ruolo è così quando un Comune diventa capofila in una convenzione di Segretario, comporta inevitabilmente minori margini di controllo e di tempestività nell'affrontare le esigenze dei nostri uffici, sostenere che si tratti di un semplice avvicendamento senza ricadute e dunque inesatto e rischia di sottovalutare l'impatto delle scelte sui servizi al cittadino e sull'efficacia dell'azione amministrativa ci siamo chiesti perché si cambia rotta dopo pochi mesi. Ricordiamo che solo pochi mesi fa, precisamente con la delibera numero 30 del 30 settembre 2024 su proposta del Sindaco questo consiglio approvava a larga maggioranza la convenzione con Villa Nuova sul Clisi.
Oggi si propone di scioglierla prima ancora che abbia dispiegato appieno i suoi effetti, senza che sia stato presentato alcun report sugli esiti, sui costi o sull'eventuale criticità emerse. Un simile intervallo di tempo così breve può minare la percezione di programmazione e continuità dell'azione amministrativa. Nella relazione istruttoria si legge soltanto che l'Amministrazione ha accolto favorevolmente la richiesta del Segretario generale. Qual è nello specifico questa richiesta? Quali ragioni tecniche, organizzative o personali hanno portato Segretario a chiedere il cambio di sede convenzionata? Sono state vagliate soluzioni alternative, rimodulazione degli impegni con Villa nuova. Per esempio, senza tali chiarimenti, che non si evincono dagli atti, risulta difficile per il Consiglio esercitare il proprio dovere di indirizzo e controllo.
La proposta afferma che nulla varierà per il Comune di Calcinato. Ma allora perché cambiare? Se davvero non mutano nei costi nell'organizzazione interna, qual è il vantaggio concreto di questa operazione? Quali eventuali oneri impliciti logistici di coordinamento, di rinegoziazione ricadranno sull'ente? La mancanza di analisi comparativa tra la vecchia e la nuova convenzione lascia irrisolto il dubbio che si stia spostando un problema senza risolverlo o addirittura generandone di nuovi. Chiediamo che, prima della stipula definitiva, 1 venga messa a disposizione dei Consiglieri coppie formale della richiesta del Segretario generale e degli eventuali pareri tecnici allegati 2 che sia redatto un prospetto comparativo. Costi benefici, i tempi di percorrenza, giornate di presenza in sede, eccetera. Fra la convenzione in essere e quella proposta. Alla luce di quanto esposto, non sussistono allo stato elementi sufficienti per un voto favorevole. Come per l'altra convenzione. Tuttavia, riconosciamo la legittima esigenza organizzativa dell'ente e non intendiamo ostacolarla a priori. Per queste ragioni il nostro gruppo si asterrà. Concludiamo sollecitando la Giunta.
Che scelte così rilevanti per il corretto funzionamento degli uffici comunali.
Scusate, perché solo attraverso concludiamo sollecitando la Giunta a rafforzare la trasparenza e la chiarezza delle motivazioni che guidano scelte così rilevanti per il corretto funzionamento degli uffici comunali, perché solo attraverso informazioni complete e tempestive possiamo tutti, maggioranza e minoranza, operare nell'interesse esclusivo dei cittadini di Calcinato consegniamo la nostra dichiarazione di voto al Segretario e chiediamo che venga richiamata oltre che è allegata al presente verbale di delibera che verrà steso grazie mille.
Grazie capogruppo, Maestri, ha chiesto la parola il Capogruppo Zanotti, prego, capogruppo.
Grazie, signora Sindaca, non ravvisando e non riconoscendo le criticità esplicitate dalla minoranza, appoggiamo lo scioglimento della precedente convenzione con il Comune di Villa Nuova sul Clisi e l'approvazione della nuova con il Comune di Sarezzo, grazie.
Grazie capogruppo, ecco.
Ci tengo a comunicare che le motivazioni portate dal nostro Segretario comunale rispetto alle al rapporto con Villa nuova riguardano motivi personali e molto banalmente.
Non me ne voglia, non me ne voglia Segretario, è perché in questo modo si avvicina a casa,
E quindi non ci sono motivazioni particolari particolari dietro questa scelta e davanti a quello giustamente, abbiamo accolto tale richiesta,
Vorrei ricordare anche il contenuto.
Del dello schema di convenzione tra i Comuni di Sarezzo e Calcinato al punto 3 dell'articolo 3, si dice, i Sindaci dei Comuni di Sarezzo, cult e Calcinato, si consultano periodicamente sull'andamento del servizio, esprimono pareri, proposte e suggerimenti in merito all'organizzazione e gestione in forma convenzionata delle funzioni del Segretario e credo che questo vada almeno a tranquillizzare le preoccupazioni che sono state espresse in questa sede perché quello che ci interessa.
È è che abbiamo un Segretario presente in maniera significativa all'interno del Palazzo comunale.
E quando parlo di presenza parlo proprio della di competenza, ma anche di tempo reale dedicato dalla dottoressa Salini, il fatto che non siamo più capofila, ma anche non cambia nulla rispetto ai tempi di presenze e sono certa rispetto anche ai tempi dell'impegno e questo,
A noi tranquillizza.
E siamo anche veramente contenti, comunque, di tutto quello che fino adesso la dottoressa Salini ha fatto all'interno della nostra Amministrazione, tutto quello che è stato insieme, ovviamente, all'apparato tecnico, è stato fatto e quindi esprimo.
La massima fiducia più profonda riconoscenza ne approfitto in questo momento qua perché dopo pochi mesi il rapporto sinergico tra la Giunta e il Segretario e l'apparato tecnico ha dato risultati importanti, anche con aggiornamenti significativi all'interno delle dei documenti che regolano la vita interna della Amministrazione comunale,
Detto questo, procediamo alla messa in voto del punto 6 posto all'ordine del giorno e quindi lo scioglimento della convenzione per lo svolgimento in forma coordinata delle funzioni del segretario comunale strutturato con il Comune di Villanuova sul crisi e approvazione di una nuova convenzione con il Comune di Sarezzo, chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
Il Gruppo di maggioranza presente esprime parere favorevole chi si astiene, il Gruppo di minoranza, signor Segretario, chi è contrario, nessuno, l'immediata sono chiedervi il voto sull'immediata eseguibilità, chi è favorevole?
Sempre il gruppo di maggioranza è favorevole e chi si astiene si conferma il voto della minoranza, chi è contrario nessuno, signor Segretario, grazie.
Al punto 7.
Abbiamo l'approvazione del nuovo schema di convenzione con i comuni per lo svolgimento delle attività della centrale unica di committenza, area vasta Brescia scadenza 31 12 2007, allora.
2027 si.
Allora scusate.
Ecco, come avete avuto modo di leggere dalla documentazione che vi è arrivata e ci è stato comunicato.
Circa l'adeguamento da parte della provincia del testo del testo che compone la convenzione.
È un testo, ovviamente, che, dove deve essere assunto da parte di tutti gli enti e siccome noi abbiamo una convenzione in scadenza, appunto, come dicevo prima, nel 2027 abbiamo la necessità di approvare tali modifiche.
Quindi si tratta di un adeguamento alla normativa, principalmente riguarda il codice dei contratti.
Chi?
Ha intenzione di intervenire, c'è qualcuno che?
Ha prenotato, ah prego, ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego capogruppo, se non ci sono interventi vado per la dichiarazione di voto.
Signor Sindaco, dopo un'attenta analisi della documentazione, in particolare delle motivazioni tecniche illustrate dalla responsabile dell'area Affari Generali, annunciamo il nostro voto favorevole alla proposta di deliberazione oggi in esame. Rileviamo innanzitutto che il recente decreto legislativo 209 2000 qua 24 cosiddetto decreto correttivo al codice dei contratti pubblici e le conseguenti delibere ANAC hanno ridefinito la qualificazione delle stazioni appaltanti, limitando l'autonomia dei comuni non qualificati nelle fasi di progettazione di affidamento. La nuova convenzione si rende quindi necessaria per garantire la piena legittimità procedurale dal 1 marzo 2025, data di entrata a regime del sistema di qualificazione. Accogliere questo adeguamento non è un'opzione, ma un obbligo per assicurare continuità all'azione amministrativa. Prendiamo anche atto con soddisfazione che la quota annua di adesione alla CUC resta invariata 1.500 euro già stanziate in bilancio, mentre le quote variabili continueranno a gravare sui quadri economici dei singoli appalti. Il rapporto costo beneficio dell'adesione, specie per il Comune delle nostre dimensioni, rimane quindi favorevole. Sostenibile. La CUC area vasta Brescia attraverso personale specializzato e procedure standardizzate, assicura maggiore trasparenza, riduzione del rischio dei contenziosi e un più efficace presidio della legalità delle gare, elementi fondamentali per tutelare sia l'interesse pubblico, ossia la reputazione dell'Ente. Ricordiamo che con delibera consiliare numero 41 del 28 ottobre 24, questo Consiglio aveva già scelto la strada della gestione in forma associata. Proseguire lungo il medesimo solco, pur aggiornando il testo convenzionale, significa dare continuità alle scelte strategiche precedenti, evitando interruzioni in una fase storica caratterizzata da forti cambiamenti normativi. Ribadiamo comunque la nostra perplessità, già espressa nel Consiglio del 28 10 2024, per cui la scelta di non Invid individuare la sede principale della CUC presso la provincia di Brescia, ma in una sede distaccata presso la Comunità Montana sollevava dubbi sull'efficacia e sulla funzionalità di questa organizzazione, compromettendo potenzialmente l'accessibilità e la centralizzazione che un tale organismo dovrebbe garantire. Concludendo, voteremo a favore perché la proposta recepisce puntualmente le novità legislative, non determina aggravi economici e rafforza i presidi di trasparenza e legalità nelle procedure di affidamento e assicura continuità amministrativa fino alla scadenza già fissata al 31 dicembre 2027. Restiamo naturalmente vigili nel nostro ruolo di consiglieri di minoranza, affinché l'attuazione concreta della convenzione continui a garantire risparmi, efficienza e correttezza procedurale per la nostra comunità. Consegniamo come per le altre la nostra dichiarazione al voto e chiediamo che venga richiamata, oltre che all'allegata alla proposta di delibera, grazie.
Grazie capogruppo, maestri, ha chiesto la parola il capogruppo Zanotti, prego capogruppo, grazie, signor Sindaco, sosteniamo l'approvazione del nuovo schema di convenzione con voto favorevole, grazie.
Quindi passiamo alla votazione dopo le dichiarazioni di voto sull'argomento posto all'ordine del giorno che il punto 7 approvazione del nuovo schema di convenzione con i comuni per lo svolgimento delle attività della centrale unica di committenza, area vasta Brescia, scadenza al 31 12 2027. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
E all'unanimità dei presenti, signor Segretario, chi è contrario, chi si astiene confermo l'unanimità, grazie.
Dobbiamo mettere al voto l'immediata eseguibilità, chi è favorevole è pregato, di alzare la mano.
All'unanimità si conferma quindi chi è contrario, chi si astiene,
Diciamo che abbiamo concluso le operazioni di voto e passiamo al punto 8, che riguarda la tassa rifiuti, 2025 determinazione delle tariffe per utenze domestiche e non domestiche do la parola al vicesindaco e assessore Alessandro Moratti freschi, prego Assessore.
Grazie, signor Sindaco, andiamo quindi a illustrare la determinazione delle tariffe rifiuti 2025 sia per le utenze domestiche che quelle non domestiche, allora, partendo da un da un PEF del verranno 2024 2025, quindi approvato l'anno scorso, noi andiamo in conseguenza di quel Piano economico-finanziario riguardante le tariffe dei rifiuti che prevede per l'anno 2025 un importo complessivo di,
Le tasse rifiuti di 1 milione e 981.000 euro, quindi già in aumento del 5 e 52% rispetto a quello che era il PEF del 2024. Con questo poi noi andiamo ad applicare 60.000 euro dal recupero del dell'evasione per andare a calmierare le.
Le tariffe, ma al tempo stesso andiamo anche ad attuare quello che è un, diciamo così, un costante suggerimento di ARERA, che è quello di andare a ridistribuire le tariffe in maniera più congrua alla realtà dei fatti tra quello che è le utenze domestiche e le utenze non domestiche. Quindi, a differenza, scusatemi dell'anno scorso dove le tariffe, le utenze domestiche incide, andavano a coprire una una TARI per il 48 e il 26% e per quanto riguarda le.
Le utenze non domestiche la coprivano per il 51 e 74. Quest'anno andiamo a ridurre questo divario di uno 0,5%, quindi portiamo al 48,76%.
E il contributo che viene dato dalle utenze domestiche per la copertura della tassa rifiuti, il 51 e 24. Per quanto riguarda le utenze non domestiche, va aggiunto che a queste, a queste tariffe, come per gli anni passati, si aggiungono.
Si aggiunge il tributo provinciale per l'esercizio delle funzioni ambientali TEFA, che corrisponde a un 5%, le quote per i perequative introdotta dal dalla delibera ARERA del 3 agosto 2023, che corrispondono a 0 a 10 centesimi per i rifiuti accidentalmente pescati volontariamente raccolti in mare e un euro e 50 che corrispondono ad agevolazioni riconosciute per eventi eccezionali e calamitosi.
A questo aggiungo anche che, a partire da quest'anno, ci sarà anche una quota perequativa di 6 euro per la copertura del bonus rifiuti previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che non uscirà, per quanto ci riguarda, con le prime fatturazioni perché.
È notizia anche di questi giorni. Noi andiamo stasera ad approvare le tariffe, ma c'è stata proprio ieri no, non più tardi di ieri, una proroga, tra l'altro dell'approvazione tariffe in Consiglio comunale al 30 giugno, questo perché inattuazione proprio di questo bonus rifiuti 2025 ci sono ancora delle questioni in sospeso che poi si andranno a risolvere lato nostro con la seconda fatturazione, questo bonus rifiuti, lo dico a beneficio di tutti, corrisponde uno sconto diretto in fattura in bolletta del 25%.
Per chi ha un ISEE sotto i 9.530 euro che può arrivare a 20.000 euro con quattro figli a carico grazie.
Se qualcuno vuole intervenire?
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego, capogruppo.
Sì, grazie, signor Sindaco.
Allora, nella nell'atto di delibera, ci sono un po' di numeri che si evince che l'impatto del costo del PEF è rimasto invariato e a 1 milione 981.906,00, però volevo chiedere all'assessore Moratti se.
Riesce a definire qual è l'incidenza rispetto all'utenza, perché è una delle domande cardine, diciamo, dell'approvazione delle tariffe che dipende dalla fluttuazione dell'anagrafica utenze domestiche e non domestiche, quindi si riesce a capire perché dalla dalla delibera non c'è il prospetto comparativo come c'era nella delibera dell'anno scorso in cui l'aumento era tra il 23 e 24 del 5 e 59% su larga scala, ecco, grazie, se sa dirmi questa risposta. Grazie.
Prego assessore Moratti freschi, si grazie, signor Sindaco, si in realtà lo avevo scritto, ma mi sono dimenticato prima di di dirvelo, allora questo queste ma diciamo così.
Il PEF 2, che è stato approvato nel 2024 che comunque traslato nel 2025, già prevedeva un incremento del 5 e 52% attraverso la ridi proporzione proporzionali zazione fra quello che è il, il contributo e la copertura della tariffa TARI tra utenze domestiche e utenze non domestiche, con un contributo derivante dal recupero dell'evasione fiscale di 60.000 euro. Andiamo per l'anno 2025, un incremento per le unità domestiche di Sèis del 6 e 77% e a una riduzione per le unità non domestiche, diciamo pari allo 0, comunque è dello 0,19%, grazie,
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego capogruppo, grazie Assessore per la delucidazione, quindi c'è un aumento tariffario di un punto percentuale sulle utenze domestiche e l'ho chiesto perché negli atti non c'era, quindi grazie per la spiegazione e vado per la dichiarazione di voto.
Signor Sindaco, annunciamo il nostro voto favorevole a questa proposta di delibera perché i cittadini di Calcinato hanno diritto della certezza della scadenza e alla tempestiva emissione degli avvisi TARI 2025. Detto ciò, però, riteniamo indispensabile consegnare agli atti alcune osservazioni di merito e di metodo che questa maggioranza non può far finta di non vedere un'anomalia che grida spiegazione.
Visto che a giugno si cambia capogruppo, la proposta oggi al voto porta la firma del responsabile del servizio finanziario, nulla di illegittimo, ma quantomeno singolare, quando parliamo di un atto ad altissimo contenuto politico discrezionale, con la DEF, come la definizione delle tariffe, dov'è l'Assessore competente, qual è la linea politica che sorregge il provvedimento o dobbiamo concludere che la maggioranza preferisce ripararsi dietro la struttura tecnica, eludendo il confronto pubblico sulle proprie scelte, il PEF rinnegato, che torna buono. Ricordiamo e lo ricorderete anche voi, che il piano economico finanziario 2024 2025 fu approvato con delibera di Consiglio comunale numero 10 del 24 aprile 2024 dalla precedente Amministrazione, con il voto contrario dell'attuale maggioranza all'epoca definisse quel piano non condivisibile. Oggi, però, le tariffe che discendono da quel medesimo piano PEF diventano improvvisamente meritevoli di vostra approvazione. Allora ci chiediamo, basta cambiare il lato dell'Aula per cambiare idea su quel piano era inefficace o sovrastimato e perché non lo avete rimodulato? Avreste avuto tutto il tempo per proporre un nuovo impianto tariffario, magari più leggero per le famiglie e imprese, ma non lo avete fatto uno sguardo al 2026 coerenza cercasi. Concludiamo con l'auspicio e monito che fra pochi mesi inizierà l'iter del nuovo PEF 26 29. Ci aspettiamo e con noi solo aspetto a tutta la comunità che la coerenza finalmente prevalga, se davvero ritenete eccessivo il carico tributario presentato un piano più virtuoso e traducendolo in tariffe più basse. Diversamente sarete costretti ad ammettere che le critiche dello scorso mandato erano soltanto slogan da campagna elettorale per il rispetto dovuto ai contribuenti e, per senso di responsabilità istituzionale, il nostro voto rimarrà favorevole, consegniamo la nostra dichiarazione di voto al Segretario e chiediamo che venga richiamata, è allegata al verbale della delibera, grazie grazie, Capogruppo maestria, ha chiesto la parola il Capogruppo Zanotti prego capo, grazie signor Sindaco grazie al vicesindaco per la presentazione.
Leggiamo la riduzione calmierato del divario.
Come uno sforzo da parte dell'attuale Amministrazione in tal senso sosteniamo con voto favorevole alla proposta.
Grazie.
Capogruppo Zanotti.
Il richiamo alla coerenza è giusto, ci mancherebbe, ma coerenza è quella di avviarci verso un percorso, non con il paraocchi rispetto all'adeguamento delle tariffe.
L'accorciamento del divario certamente va incontro a quello che sarà l'obiettivo, di cui si è parlato tante volte, anche con l'Amministrazione precedente, che è la tariffa puntuale, sarà un percorso, certamente un percorso non facile, ribadiamo la,
Invece la nostra coerenza nel valutare seriamente le scelte che abbiamo fatto e che sono solo nell'ottica della sostenibilità e della realtà,
Quindi, detto questo, metto in votazione il punto 8, posto all'ordine del giorno, che è la tassa rifiuti, 2025 determinazione delle tariffe per utenze domestiche e non domestiche, chi è favorevole è pregato, di alzare la mano.
Chi è contrario, chi si astiene all'unanimità del presente in Consiglio comunale pongo in votazione anche l'immediata eseguibilità, chi è favorevole, chi è contrario, chi si astiene, anche questo all'unanimità dei presenti, il Segretario, grazie.
Al punto 9 abbiamo il rendiconto della gestione per l'esercizio 2024 Relazione sulla gestione di cui all'articolo 11, comma 6 del decreto legislativo 118 2011 e relativi allegati, Esame ed approvazione do la parola al vicesindaco e assessore Alessandro Moratti fresche, prego, Assessore.
Grazie, signor Sindaco, diamo un resoconto di quello che è il rendiconto della gestione per l'esercizio 2024 un anno.
Che si chiude comunque con una gestione, diciamo, promiscua da parte di due amministrazioni, comunque, passando poi alla chiusura del di fatto del bilancio 2024, arriviamo con un avanzo di amministrazione di 7 milioni 597.718 euro, che è suddiviso nelle sue parti macro da un avanzo accantonato di 3 milioni e 120.000 euro da un avanzo vincolato di 1 milione 671.000 euro da un avanzo destinato agli investimenti per 56.000 euro e da un avanzo disponibile per 2 milioni 750 euro.
La va be'la, parte vincolata dell'avanzo di amministrazione complessiva, anche di 33.000 euro derivanti dai fondi PNRR, che Veng verranno vincolati per le spese inerenti la digitalizzazione dell'ente.
Allora, per quanto riguarda l'avanzo, posso dare una disamina di quello che è di come si compone l'avanzo accantonato, la parte accantonata dell'avanzo e va beh, per quanto riguarda 10.000 euro sono accantonati per il fondo contenzioso 2 milioni 812.000 euro e, a titolo di Fondo crediti di dubbia esigibilità.
Abed 2000 ai 200 euro, accantonamento di fine mandato del Sindaco, 175.000 euro, accantonamento per quota di opere di urbanizzazione dell'area PEP di via Foscolo.
Eventualmente da rimborsare all'Aler di Brescia per mancata assegnazione porzione area, 60.000 euro di accantonamento per fondo, rinnovo contratto i dipendenti e poi c'è anche l'accantonamento passività potenziali che CONS costituito da 30.000 euro, stimati a titolo di risarcimenti, danni per sinistri stradali occorsi a terzi.
E poi va beh, vi dico quelle principali, la parte vincolata e ci sono i vincoli di legge, nel corso dell'anno 2024 sono stati accertati 613.000 euro di proventi derivanti da sanzioni del codice della strada, di cui va vincolata esattamente per legge la metà, poi ci sono 11.000 euro a titolo di incentivi al personale e sono stati allocati 970.000 euro e tu,
Derivanti da oneri di urbanizzazione, da monetizzazioni di aree che appunto saranno poi destinati al Titolo secondo.
In più, si è provveduto anche a vincolare le maggiori entrate TARI 2024 per 214 215.000 euro, che potranno essere utilizzate per essere applicata in deduzione dei costi derivanti dal dal nuovo PEF del dei prossimi anni, del quello che citava prima, anche la consigliera maestri.
Detto questo, ci sono altri vincoli derivanti da trasferimenti principali sono 130.000 euro per la quota di Fondo solidarietà comunale relativa agli asili nido complessiva, anche della quota incassate nell'anno 2024 per 80.000 euro.
18.000 euro per il contributi derivanti da un contributo regionale Denis destinato di un'opera pubblica da impegnare nell'anno 2025, che è la famosa rotonda e 31 1.500 euro derivanti dal contributo.
Da un contributo che è da restituire in quanto i progetti finanziati non sono poi stati portati a termine, che è un contributo che adesso non mi ricordo, ma viene dagli anni 2019 2020.
Detto questo, appunto l'avanzo, poi libero disponibile, è pari a 2 milioni 750.000 euro.
Questo diciamo, è la composizione del del rendiconto, diciamo nella sua parte poi conclusiva, che è il riassunto di quello che è il risultato dell'ente grazie.
Grazie, assessore Moratti freschi in merito al punto posto all'ordine del giorno, chi c'è qualcuno che vuole intervenire?
Ha chiesto la parola il capogruppo Maestri, prego, prego, capogruppo.
Grazie, signor Sindaco.
Mi appresterò a rinunciare alla dichiarazione di voto nel senso che abbiamo presentato, il 18 aprile a una PEC, alla responsabile dell'area tributi con una serie di e di domande legate tecniche legate al al rendiconto che ci sono state fornite.
Ieri mattina lunedì mattina,
Ci siamo concentrati sul risultato di amministrazione.
Non sottovalutando che comunque, in questo rendiconto, è il frutto di sei mesi di Amministrazione precedente e sei mesi i vostri per per competenza, è chiaro che, come già fu il rendiconto del 2023,
E in cui continuavamo a ribadire che lasciavamo un un comune coi conti in ordine anche il rendiconto 2024 e chiude con un avanzo libero disponibile da spendere sia in parte corrente per gli aspetti normativi, per cui si può spendere l'avanzo libero in parte corrente, ma soprattutto di avanzo libero per gli investimenti di 2 milioni 750.000 euro, quindi più quasi 1 milione di euro rispetto al rendiconto. 23, quindi, dall'analisi di queste importanti pagine di rendiconto, vado a declinare un po' la la, la dichiarazione di voto, quello che dico in premessa che poi sottolineeremo anche quando parleremo della della variazione, l'invito che faccio è comunque di riconoscere che.
Potete e possiamo agire come Consiglio comunale perché, seppur nella prudenza nella gestione ordinata che impone il fatto che un ente pubblico, però chiudere con un rendiconto 2024 con 2 milioni 750.000 euro, può far dire a tutti a gran voce che comunque ha un bilancio in ordine e che i soldi per rifare investimenti ci sono quindi non trinceriamoci dietro ai soliti slogan che non ci sono soldi nelle casse del Comune non si può fare niente perché con 2 milioni 700.000 euro di avanzo libero si può agire e si può fare serve solo la volontà e l'orientamento politico che comunque ci distingue e ci distinguerà sempre, ma questo fa parte del gioco delle parti.
Signor Sindaco, prima di esprimere il nostro voto intendiamo richiamare alcuni elementi che riteniamo decisivi per comprendere la posizione del Gruppo di minoranza. La responsabilità divisa sull'esercizio 24 gennaio giugno 2024 è una gestione che è stata condotta dalla precedente Amministrazione, mentre luglio, dicembre 2024, la guida politica è passata, la nuova Amministrazione Corsini. Il rendiconto fotografa quindi due semestri radicalmente diversi per indirizzo politico per scelte di priorità. Ne consegue che giudicarlo in blocco con un voto unico, favorevole o contrario, risulta per noi riduttivo. Nel rendiconto che ci è stato inviato, registriamo un risultato di amministrazione, come citate voi, di 7 milioni 597.000 euro, bene la tenuta dei conti, ma restano irrisolte alcune questioni di merito. Gli accantonamenti sono circa 3 milioni e 119.714,88 l'FCT di e calcolato con media semplice e prudenza rafforzata sui residui ultra triennali. Le quote vincolate sono 1 milione 671.000 euro 0 14 che sono quote di oneri, sanzioni, Codice della Strada, fondi Covid, PNR digitale e quindi sono vincolate agli investimenti, ma hanno questa specifica.
Quote di investimenti destinati 56.382,79 avanzo libero da questo risultato, il più alto degli ultimi anni 2002 milioni 750.606,35. Esaminando gli atti abbiamo evidenziato che il surplus deriva in larga parte da investimenti non realizzati o da trasferimenti giunti a ridosso di fine anno in onda, un incremento strutturale delle entrate opere pubbliche. La realtà dei conti ci dice che, nonostante l'iscrizione a bilancio, alcuni interventi strategici si sono fermati e accantonati per scelta legittima politica. Vostra.
Le risorse sono parcheggiate in fondo pluriennale vincolato finché non si aprono i cantieri, quei fondi gonfiano l'avanzo, ma non rispondono ai bisogni dei cittadini. Il 18 aprile abbiamo trasmesso alla responsabile del servizio finanziario un elenco puntuale di requisiti ripresi in verbale, tra cui la ripartizione analitica dell'avanzo tra quota, una quota 3, il cronoprogramma di spesa delle quote vincolate, l'incidenza delle variazioni di bilancio sui capitoli e le linee guida sull'utilizzo dell'avanzo libero per molte voci ci è stato risposto, giustamente, che la scelta è politica o che si rimanda alla prima variazione. 2025 2027.
Oggi ci aspettiamo risposte chiare, senza di esse il Consiglio vota alla cieca, anticipiamo che il nostro voto sarà di astensione e spieghiamo perché responsabilità condivisa, non intendiamo disconoscere il lavoro svolto nel primo semestre, ma non possiamo avallare l'inerzia del secondo mancata attuazione delle opere programmate, gli impegni presi con la cittadinanza restano sulla carta.
Trasparenza incompleta. L'avanzo record è un dato, ma senza un piano operativo, per utilizzarlo diventa un risultato soltanto contabile, opere approvate nella precedente consiliatura, alcune con fondi regionali o statali, sappiamo che risultano ancora ferme, accantonate da voi, il rischio di vedere revocati quei contributi non può essere ignorato. Residui attivi, strutturalmente elevati. Pur riconoscendo la complessità delle riscossioni, il volume dei residui, oltre a 6 milioni e 700 mi 6700000 euro al 31 dicembre, segnala margini di miglioramento sul fronte dell'efficienza tributaria. Ogni residuo che diventa inesigibile erode la capacità di spesa futura futuro indebolimento della capacità di investimento lo spostamento degli oneri di urbanizzazione dall'avanzo destinato a quello vincolato è corretto tecnicamente, ma impone uno sforzo di progettazione senza idee cantierabili. Il vincolo resterà sterile. Abbiamo trovato 50.000 euro di avanzo vincolato agli investimenti contro i 950 che c'erano nel rendiconto 23 è una cifra che è balzata all'occhio, ma è stato solo uno spostamento sui capitoli, diciamo, sulle cifre di vincolo, ma la cifra finale e comunque quadra. È chiaro che però, senza idee cantierabili, questo vincolo resterà comunque sterile. Per questi motivi ci asteniamo dall'approvazione del rendiconto. 24 l'astensione non è mai un alibi è una scelta ponderata e una scelta di voto che riconosce il lavoro tecnico svolto, ma al contempo evidenzia precise e criticità. L'indirizzo politico, l'astensione, è un segnale di vigile responsabilità. Riconosciamo la corretta formale dei documenti predisposti dagli uffici. Chiediamo però alla Giunta Corsini di trasformare rapidamente l'avanzo in cantieri, servizi e tutele sociali, referendum puntualmente al Consiglio sulle scelte di allocazione. Restiamo a disposizione per un confronto costruttivo, perché è un bilancio vivo, si misura non solo dal saldo di fine anno, ma dalla qualità delle opere e degli investimenti che l'Amministrazione in carica riconosce a consegnare alla comunità riesce a consegnare scusate alla comunità. Consegniamo la nostra dichiarazione di voto al Segretario e chiediamo che venga richiamata oltre che è allegata al verbale di delibera che verrà steso grazie.
Grazie capogruppo, Maestri.
Grazie per averci spiegato che l'astensione non è negativo, abbiamo sempre pensato, e anche quando eravamo in minoranza che fosse, né nell'astensione ci fossero degli elementi di criticità, ma elementi attivi di crisi dei criticità c'era qualcuno che si offendeva per questo però vediamo che oggi invece è un bel strumento che noi apprezziamo perché cogliamo in pieno il messaggio che ha voluto ha voluto mandarci.
Ha chiesto la parola, ecco, non è perché è stata fatta la dichiarazione di voto che il dibattito si ferma qua chiesto la parola, l'assessore Moratti freschi, prego Assessore,
Grazie, signor Sindaco. No, a beneficio di tutti, perché si è parlato appunto anche di avanzo record, come sempre dipende dai punti di vista, nel senso che l'avanzo è stato, è vero, quest'anno di 7000006 nel suo complesso, che è in linea con gli anni passati di 6 milioni 266, il del 2023 di 7 milioni e 8 nel 2021 è di 7 milioni 176 165.000 euro.
È del 2021, quindi l'avanzo è stato anche più alto nel negli anni precedenti e, detto questo, mi sono poi dimenticato di.
Di dire che, all'interno dell'avanzo libero che si di 2 milioni 7 e 50, ci sono anche quei 250.000 euro che avevamo già parlato nei Consigli comunali precedenti, che derivano da due progetti differenti su gli impianti pubblici,
Gli impianti sportivi, di cui poi solo uno era quello che chi doveva essere concretizzato e si è concretizzato, quindi l'avevamo già detto, che quei 200 aveva già detto in un precedente Consiglio che quei 250.000 euro che erano appostati lì sarebbero poi confluiti nel nell'avanzo di amministrazione grazie,
Ha chiesto la parola il Consigliere Bertagna prego, Consigliere, ho visto che il Sindaco ha detto che si può fare dibattito anche dopo la dichiarazione di voto fino a prova contraria, è il Sindaco che decide quando chiudere io, dopo un dibattito esiguo, quindi ci mancherebbe, però la dichiarazione di voto è già stata fatta, quindi quello va bene, siamo a posto, prego Consigliere nei mercati, che ci dà la possibilità di replicare o meglio di far dibattito che come ho detto spesso visto che non abbiamo molte occasioni di poterlo fare approfittiamo del Consiglio comunale che credo la sede più opportuna per poter cercare di capire,
Assessore Moratti. Convengo che molte volte dipende dai punti di vista. Diciamo che quando si parla di bilancio e quindi quando ci sono i numeri, i punti di vista sono un pochettino, diciamo così vengono meno nel senso che i numeri sono numeri, cioè se la matematica non è un'opinione, i punti di vista sono sono abbastanza bis, diciamo che l'applicazione dei numeri può essere diversa, ma i numeri sono numeri. Quindi, quando noi parliamo di un avanzo e ovviamente ragioniamo su quello che è l'avanzo disponibile, perché è ovvio che tutti gli altri tipi di avanzo lei mi insegna Assessore, sono ovviamente vincolati, sono ovviamente accantonati e quindi difficilmente c'è la possibilità di poterli allocare RAI quelli che sono i desiderata, quando si invece si ragiona di avanzo disponibile, ve li si apre un altro capitolo che è un capitolo fondamentale, la possibilità di poter avere un avanzo in cui indirizzare quelle che sono le esigenze e lo vedremo poi nel prossimo nei prossimi punti, dove ovviamente ci saranno dei desiderata che la vostra Amministrazione giustamente mette in campo, utilizzando anche una buona fetta di questo avanzo. Ecco averlo non averlo fa la differenza e fa la differenza sostanziale, ora non ritorno sulla polemica che si fa post-elezioni, va beh, ci sta signoreggia, siamo tutti grandi e vaccinati. Chi ce l'ha di più, chi ce n'è di meno di avanzo, che però è un dato, è un dato oggettivo, perché c'è questo avanzo perché l'avanzo, quello sì, si può leggere, secondo me, dalla mia poca esperienza in due modi, cioè chi fa tanto avanzo può essere letto positivo per chi viene, ma poi si è detto anche negativo, perché hai fatto tanto avanzo accumulato tanto fieno in cascina, non l'hai utilizzato quando poteva servire. Ecco questo mi permetto, per quanto ci compete o qua o meglio, per quanto ci competeva, perché c'era questo tipo di avanzo perché c'erano delle progettualità, ci Rondelli obiettivi, come diceva prima il Capogruppo, maestri che ovviamente dalle amministrazioni che vengono a susseguirsi sono delle progettualità che, per quanto ci riguardava, potevano essere messi in campo per poter attingere a questo avanzo. Quindi non era un avanzo messo lì esclusivamente a livello prudenziale, perché un po' come ho detto prima, potrebbe dire va beh, faccio tutte le prudenze, però, paradossalmente non asfalto la strada ecco caspita, ma allora c'ha i soldi non asfaltato la strada, no, c'è una dinamica e numerica che giustamente l'assessore mi insegna e i responsabili di area che qui ci deve dire. Come possiamo spendere i nostri soldi e qui mi aggancio effettivamente scusate che io non riesco bene a capire la non tanto legittimità perché, come giustamente diceva prima il Capogruppo si è legittimati a far sì che le delibere vengono proposte dal responsabile di area. Quello che però non mi trova d'accordo, però, ovviamente rimane una mia opinione personale è che io penso che in un ambito di delibera consiliare dove ci sono delle scelte che sono.
Politiche nel senso politico, amministrative. Chi svolge il ruolo di Assessore, giustamente dovrebbe dire io propongo questa cosa con l'avallo della responsabile, in questo caso del responsabile di area, perché, se a me mi viene detto, il responsabile Iaria propone questa delibera. Oggi ci abbiamo responsabile di area e quindi mi rivolgo a lei dico, dottoressa Lancellotti ha fatto questa proposta e quindi noi ribadiamo, rispondiamo lei su questa proposta, ma non è corretto, nel senso che la scelta io sono convinto non è derivata da un'idea della dottoressa Lancellotti, con tutto il rispetto nel senso che la dottoressa ad Andreotti fa, la parte amministrativa, quindi dovrebbe essere quella figura che mette a terra i desiderata dell'aspetto politico. È questo quello che secondo me dovrebbe, cioè l'assessore propone, dice io vorrei fare questa cosa. I responsabili di area vi dice, sì, la puoi fare in questo senso non la puoi fare e quindi è l'Assessore che dovrebbe propormi la scelta politica nella fase di Consiglio comunale. Ecco non capisco sinceramente questa forma.
Ripeto, mi sfugge nel senso che l'ART la ritengo politicamente non corretta, amministrativamente legittima, ma la ritengo politicamente non corretta. Quindi mi aspetterei che l'Assessore riferimento anche perché io penso che debba essere orgoglioso chi oggi amministra è orgoglioso di fare determinate proposte. Non penso che le faccia a malincuore, anche se mi devo dire la verità a volte è successo di dover fare delle proposte non desiderate, ma derivate appunto da esigenze amministrative dove il responsabile si diceva signori, non potete farlo e a me mi dispiace, però fate voi, ma non potete farlo, quindi ci si è dovuti un po' a, diciamo così, arrangiare da un punto di vista economico, amministrativo, ecco però parto dalla fine, o meglio parto dall'inizio i 2 milioni 600 euro di avanzo disponibile sono un dato, e non secondo me un punto di vista. Grazie,
Ha chiesto la parola, l'assessore Righini, prego, Assessore sì, grazie, signor Sindaco. Intervengo anch'io andando a osservare che il 2004 2024 e, come si dice, uno di quegli anni in cui bisogna fare un po' pari e patta, considerando che vi è stato vi sono state le elezioni. È stato un anno molto particolare per il Comune di Calcinato, considerando che il bilancio di previsione è stato approvato alla fine di febbraio, quindi, di fatto per due mesi siete andati in dodicesimi e che fino a ottobre non è stato approvato il PEG perché non è stato re apro, approvato dalla Giunta entro i 20 giorni previsti dal TUEL. Il documento che permetteva ai nostri responsabili di aree e agli uffici di poter procedere con le allocazioni, per cui un po' di fermo amministrativo si è determinato anche questo l'altro tema nel pari e patta definiamo qual è l'elemento che vogliamo prendere a riferimento, perché finora abbiamo sempre parlato dei 6 milioni e quindi abbiamo sempre parlato del l'avanzo generale e non solamente dall'avanzo libero. Stasera definiamo che ci interessa solamente l'avanzo libero e credo che sia una cosa importante da definire che vogliamo solo l'avanzo libero e allora andiamo avanti a parlare di questo, dicevo, il 2024 è stato un anno particolare, è stato un anno di cambiamento, è stato un anno né che ci ha visto impegnatissimi proprio all'approvazione, entro il 31 12 del bilancio di previsione, proprio perché avevamo visto quanto la macchina poteva andare a fermarsi se non si riuscivano a mantenere determinate scadenze. Quindi io, signor Sindaco, invece le dico che approvo questo rendiconto, anche se di sei mesi non e non me ne assumo la maternità o per dire paternità. Hamas Reston restiamo un po' meno nel genere nel gender fluid, ma capisco che l'ente deve andare avanti. Ripeto, gli anni in cui ci sono le elezioni giocoforza ci sono dei mesi in cui la macchina amministrativa si ferma, mancano le risposte, ci mancherebbe la vera prova, il banco di prova mi si permetta per il nostro a giugno si cambia sarà sicuramente sul rendiconto. 2025, sul quale dobbiamo prenderci un impegno preciso rispetto a quello che possiamo fare, ripeto da stasera. Però allora parliamo solo di avanzo libero di amministrazione, non dell'altro perché anche qua i numeri non sono un'opinione. Se tocchiamo i numeri nel 2022 all'avanzo fu di 7 milioni. 8 ci ha detto l'Assessore anche questo incontrovertibile, ma quello che conta è l'avanzo libero. Quindi ripartiamo dai 2 milioni 750.000 e do ragione a mio vicino di banco, consigliere Bertagna, che apprezzo perché ha detto per quel poco di esperienza che ha è un uomo saggio dopo vent'anni mi pare che la sua poca esperienza possa essere considerata un'esperienza importante e le voglio bene sul. Bilancio può Tommasi, intende amministrazioni.
Vi pregherei di evitare chiedo scusa, ma è la sindrome da Sandra e Raimondo che abbiamo a voi, okay, va bene.
Le gag.
Se non ci sono altri interventi.
Ha già fatto la dichiarazione di voto.
Però, da chi, da chi?
Cioè vorrei capire dove, come quando è stata presa in causa.
E i numeri sono numeri e ci mancherebbe se parlare di numeri significa essere presi in causa, e infatti decido no.
Perfetto.
Scelgo di lasciarla di darle la parola, le ricordo però che sto facendo una strappo al Regolamento, quindi ecco, non mi scaldo, mi sembra che quella che si scalda di più con quel sorrisetto lì è lei però va bene, prego,
Non entro in polemica, allora volevo solo precisare rispetto ai numeri che nel nostro Consiglio comunale, in cui lasciavamo dà atto firmato 6 milioni 700 no 6 milioni 260.000 euro di avanzo di amministrazione, Voi scriveste su tutti i giornali che non bisognava guardare quell'avanzo di 6 milioni, ma bisognava guardare l'avanzo libero perché tutto il resto era vincolato e allora noi due avremmo. Abbiamo dovuto precisare che effettivamente noi abbiamo parlato di quello che abbiamo lasciato nelle casse del Comune che era 6 milioni di euro, siete stati voi a sollevare che bisognava guardare l'avanzo libero e quindi io, in uniformità alla vostra sollevazione sui giornali, ho ribadito che avete chiuso un rendiconto, abbiamo chiuso il rendiconto con 2 milioni e 750.000 euro perché a voi interessava di più contestare che era poco l'avanzo libero lasciato a disposizione, ma nel mio intervento il Consiglio comunale all'insediamento, io ho parlato di avanzo di amministrazione tout-court, 6 milioni e 2 che oggi giustamente l'assessore Moratti ha ribadito in 7 milioni e rotti, quindi non è stata una nostra cambio di percezione e l'avete indotto voi grazie per la parola.
Prego capogruppo maestri.
Ha chiesto la parola il Capogruppo Zanotti, prego capogruppo, grazie, signora Sindaca, grazie vicesindaco per la presentazione, ma prima un semplice appunto, cioè il fatto che questo punto sia un rendiconto. Io, da neofita dopo a giugno scade il neofita, nel senso che ha compiuto un anno, però fino al giugno, Mauro, gioco, io, da neofita, non ci trovo nulla di strano che, essendo un rendiconto sia rappresentato dal responsabile dell'ufficio amministrativo finanziario, nel senso che qui non c'è nulla di politico, qui si tirano le somme e questo è quello che salta fuori. Secondo me, però, mi sbaglierò.
Ma beneficio ancora di per un mese dall'essere neofita.
Allora la prudenza che è già stata richiamata è sicuramente una caratteristica generale nella gestione in generale, ma di un ente pubblico ancor di più, visto che non sono soldi nostri e è sicuramente stata la linea guida nella gestione del secondo semestre da parte della nuova Amministrazione ulteriormente motivata e sostenuta dalle molte sorprese trovate di vario genere.
L'avanzo disponibile, quello su cui abbiamo deciso di concentrarci e dal nostro punto di vista, cioè il gruppo di maggioranza, è sicuramente eccessivo.
Ma è frutto di quella prudenza che ho appena condiviso e l'impegno e qui non sto facendo una dichiarazione di voto, miss, ci sto mettendo la faccia perdere rendiconto dell'anno prossimo, l'impegno è che non ci sia più un avanzo così corposo.
Un avanzo così corposo, motivato dalla prudenza che sicuramente dialoga con alcuni mancati investimenti.
Ma comunque in questo semestre le priorità del territorio sono state garantite e non solo le priorità richiamo per esempio.
Le luminarie, la bella festa di Natale, che non erano neanche previste e per questi motivi sosteniamo con voto favorevole all'approvazione del rendiconto, grazie,
Allora, con l'intervento del Capogruppo Moratti freschi, si conclude dei Zanotti di Zanotti Diego, e si conclude il dibattito sul punto 9 posto all'ordine del giorno o arricchiamo al voto, chi è favorevole è pregato, di alzare la mano.
La maggioranza, signor Segretario, chi si astiene?
La minoranza, chi è contrario, nessuno?
L'immediata eseguibilità metto in votazione chi è favorevole è pregato di alzare la mano, la maggioranza, signor Segretario.
Chi si astiene?
La minoranza e chi è contrario?
Grazie e vi pregherei il silenzio per cortesia, perché nelle operazioni di voto è piuttosto fastidioso sentire continuamente il chiacchiericcio al continuerei.
La dichiarazione di voto, prego capogruppo maestri.
Direi di continuare con il punto 10 posto all'ordine del giorno.
Ratifica delibera di Giunta comunale adottata ai sensi dell'articolo 175, comma 4, del decreto legislativo, due, sei, sette del 2000 numero 47 del 15 aprile 2025 relatore, il vicesindaco e assessore Moratti freschi, prego Assessore.
Grazie sì, signor Sindaco, la.
Di fatto questa.
Ratifica d'urgenza si è resa necessaria a seguito del decreto del Presidente della Repubblica del 31 marzo 2025, dove sono stati convocati i comizi elettorali per l'indizione dei cinque referendum popolari abrogativi che ci saranno poi l'8 e il 9 giugno 2025. Questa variazione di fatto è una variazione di,
7.300 euro per il lavoro straordinario del personale dipendente, oltre agli oneri e all'IRAP, quindi, di fatto, allora noi oggi siamo qui a ratificare una variazione che riguarda appunto questo.
La possibilità di avere delle somme a disposizione per il lavoro straordinario del personale dipendente durante il periodo chi da cui va ai referendum dell'8 e 9 giugno 2025, grazie.
Grazie Assessore, se ci sono degli interventi e l'Assessore alla consigliera Ponzoni ha chiesto di intervenire, prego, Consigliere sì, grazie, signor Sindaco, Assessore, scusi, non ho capito una cifra.
Non è tra i sette e 50, ho capito male io.
No, no, no, dovrebbe essere okay dai.
Il saldo di 3 7 e 50 non so se ho capito male, io non ricordo più com'è.
È quello che chiedevo così agli uffici.
Sì, ovvio.
L'UPI,
L'obiettivo, ossia l'obiettivo di questa ratifica, sono i 7.200 euro delle.
Per rifinanziare appunto le spese del personale durante il referendum dell'8 e 9 giugno, ovviamente son state fatte delle delle.
Diciamo così, variazioni su altri capitoli che portano ad un ad un.
Di.
Sì okay, allora praticamente la variazione nel suo complesso è di 3.703 mila 750 euro mi ha l'obiettivo di questa variazione di bilancio è quello di finanziare i 7.200 euro, quindi la variazione in entrata ed in uscita è di 3.750 euro, mentre e dopo le altre variazioni sono interni ai capitoli l'obiettivo era quello di avere le somme a disposizione da poter finanziare il lavoro straordinario dei dipendenti grazie,
Ha chiesto la parola la consigliera Ponzoni, prego consigliera, sì, sì, no, era solamente, appunto per chiarire perché va bene okay che vada poi diciamo così, a fare accumulo di un 7.000, per amor di Dio, noi andiamo in discussione per una variazione in tre, sette e 50 ok perfetto, grazie.
Se non ci sono interventi, pongo in votazione il punto 10.
Ha chiesto la parola la capogruppo maestri.
E allora e chiedo?
La voce al Titolo 2, trasferimenti correnti da Amministrazioni pubbliche, una variazione negativa di meno 20.000 euro e al Titolo 3, un'entrata extra tributaria con una variazione positiva di 23.750 euro, che cosa quali sono le motivazioni, che cosa contengono grazie?
Ha chiesto la parola l'assessore Moratti freschi, che lascio la parola al responsabile che va dei film dei capitoli dove è stato da, sono stati appunto presi questi queste somme.
Siena, allora, sostanzialmente la variazione del Titolo secondo, quindi trasferimenti dello Stato a titolo terzo è stata fatta perché quello che era, diciamo, l'entrata non era corretta, quindi i 20.000 euro e sono stati spostati da Titolo secondo al Titolo terzo Titolo terzo, scusate delle entrate come rimborsi.
Il.
La variazione ovviamente era appostato 20.000 euro in entrata e poi sono stati fatti appunto quelle sistemazioni che per raggiungere l'obiettivo di avere, diciamo, la disponibilità di spesa per i 7.200 euro 7.003 e di straordinario, ma ovviamente per raggiungere l'obiettivo e sono stati variati numerosi capitoli e son state, diciamo.
In soprattutto in parte corrente, alla fine, sostanzialmente, quelle che sono le spese, diciamo per le elezioni, per il referendum, stimate ovviamente perché fino alla fine e a rendicontazione non si avrà una un importo preciso. Sono i 23.007 e 50 in entrata i 23.007 e 50 in spesa di ve ovviamente suddivisi in spesa in spese di personale, spese per prestazioni di servizi e quindi anche per il pagamento di quelle che sono, faccio partire alla sanificazione o altro di quelli che possono essere locali e a questo beni, quindi, sostanzialmente adesso abbiamo una locazione corretta in entrata e spesa di queste spese, che sono a totale carico dello Stato.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego, capogruppo, quindi chiedo per per Ca' per comprendere perché dall'atto deliberativo nulla si evince una, quindi questa delibera d'urgenza è stata fatta solo per l'allocazione delle risorse ai dipendenti e quindi, giacché,
Già che si era in atto di variazione d'urgenza, si sono spostate anche queste cifre o sto sbagliando la domanda?
Ha chiesto la parola l'assessore Moratti freschi, prego, signor Sindaco, ci sono.
Spostate queste somme per raggiungere la cifra, per poter finanziare i 7.200 disp di di spese straordinarie per il personale.
Se non ci sono interventi, pongo in votazione il punto.
Viene richiesta la dichiarazione di voto, prego capogruppo, non ho detto niente di male, ho detto, viene richiesta e offesa, no, credo di no, prego capogruppo maestri.
Signor Sindaco, abbiamo attentamente esaminato la proposta di ratifica della variazione di bilancio adottata dalla Giunta numero 47 del 15 aprile 25, del valore netto di 3.007 e 50 euro destinati a maggiori compensi al personale, e desideriamo innanzitutto sottolineare che l'impegno e la professionalità dei dipendenti meritano sempre il massimo riconoscimento. La nostra valutazione riguarda esclusivamente il procedimento scelto, non certo il merito del lavoro. Il legislatore consente alla Giunta di intervenire in via d'urgenza solo quando sussistono esigenze inderogabili e imprevedibili, la cui mancata copertura pregiudicherebbe il funzionamento dei servizi essenziali o la tutela dei diritti fondamentali. Nel caso in esame, l'importo esiguo e programmabile parliamo di 3.750 euro, pari allo 0 0 2 del nostro bilancio corrente, somma certamente gestibile con una variazione ordinaria, senza compromettere la continuità dei servizi. Prevedibilità della spesa i compensi accessori al personale rientrano nella sfera di spese normalmente programmabili.
Assenza di danno grave e immediato non si ravvisa nessuna urgenza paragonabile a calamità, sentenze esecutive, interventi di protezione civile o scadenze perentorie fissate da norme sovraordinate. Per questi motivi, a nostro avviso, non ricorrono i presupposti stringenti richiesti dall'articolo 175, comma 4. Si è fatto dunque un uso estensivo dello strumento straordinario, alterando l'equilibrio tra funzioni di indirizzo politico, Consiglio e funzioni gestionali. Giunta. Il Consiglio è l'organo di governo cui compete la variazione di bilancio articolo 42 del TUEL. L'abuso del procedimento d'urgenza rischia di svuotarne ruolo, trasformando la ratifica in una presa a me in una mera presa d'atto. Se oggi si deroga per 3.750 euro, domani potremmo farlo per cifre ben superiori con la stessa motivazione, normalizzando un fast track che la Corte dei conti ha più volte richiamato a un uso rigoroso. Vogliamo evitare un voto contrario, che potrebbe essere interpretato come ostile nei confronti del personale, ma allo stesso tempo non possiamo avallare un percorso procedurale che, a nostro giudizio, non rispetto al criterio di inderogabilità richiesto dalla norma. Con l'astensione inviamo un segnale politico chiaro. La tutela delle prerogative consiliari e il rispetto del principio di programmazione non sono negoziabili, pur riconoscendo la legittimità formale dell'atto e la professionalità dei nostri dipendenti. Chiediamo pertanto alla Giunta di limitare l'uso del comma 4 ai soli casi effettivamente urgenti di programmare per tempo le spese relative del personale, garantendo al Consiglio un ruolo sostanziale e non meramente ratifica torio, e fornire relazioni illustrative anche nella delibera più dettagliate e in particolare sugli impatti pluriennali delle voci di spesa per consentire una valutazione pienamente informata. Per tutte queste ragioni annunciamo il nostro voto di astensione alla proposta di delibera di ratifica con delibera della delibera di Giunta comunale 47 2025. Consegniamo la nostra dichiarazione di voto al Segretario e chiediamo che venga richiamata oltre che è allegata al verbale, di delibera che verrà esteso grazie.
Grazie capogruppo, maestri, ha chiesto la parola il Capogruppo Zanotti, prego capogruppo, grazie, signor Sindaco, ringrazio il vicesindaco e assessore al bilancio e ringrazio la dottoressa Lancellotti per il supporto e anche per la pazienza e sosteniamo con voto favorevole grazie.
Grazie, capogruppo Zanotti.
Pongo a questo punto in votazione il punto 10 dell'ordine del giorno che richiama la ratifica della delibera di Giunta comunale adottata ai sensi dell'articolo 175, comma 4, decreto legislativo, due, sei, sette, 2000 numero 47 del 15 aprile 2025. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano,
Chi è contrario?
La maggioranza è favorevole, chi è contrario, chi si astiene a minoranza si astiene e a questo punto non è prevista l'immediata eseguibilità, quindi passiamo al punto 11 dell'ordine del giorno,
Quarta variazione al bilancio di previsione finanziario 2025 2027 e contestuale variazione al Documento Unico di Programmazione 2025 2027 relatore.
Il vicesindaco e assessore Alessandro Moratti freschi, prego, Assessore.
Grazie, signor Sindaco, allora la.
Variazione di cui andiamo a discutere,
In questo momento è di fatto vado a declinare quelli che sono i passaggi più importanti che poi sono presenti anche in delibera di del contenuto di questa variazione, che va poi a declinare anche quelli che sono parte dei vincoli e dei dei vincoli che abbiamo visto prima all'interno del del nostro rendiconto appena approvato 2024.
In questo, con questa variazione, applichiamo avanzo di avanzo vincolato dalla legge per finanziare il PEF della tassa rifiuti per euro 60.000, quello che dicevamo appunto prima nella.
Nel primo, nel nel punto legato alle tariffe TARI.
Applichiamo 10.000 euro di avanzo accantonato per far fronte alle richieste di risarcimenti derivanti da sinistri applicazione di 33.000 euro di avanzo, vincolato dall'ente derivante da fondi PNRR per la digitalizzazione e destinati alle spese per canoni e software, vengono allocati i 36.000 euro in entrata e spesa per far fronte alla nuova componente perequativa TARI quella di cui anche qua per parlavano prima.
Aumento degli stanziamenti per utenze per 34.000 euro, istituzione di un nuovo servizio di doposcuola per un importo di 36.000 euro sull'annualità 2025 euro e 82.000 per gli anni 2026 2027 finanziato dalle minori spese derivanti dai servizi di CAG e reti di prossimità.
La reimputazione all'anno 2025 dei progetti PNRR provenienti dall'anno 2024 per 88.000 euro in parte corrente e 22.000 euro in conto capitale, oltre a un nuovo progetto di euro 4.000 a allocato in entrata e spesa corrente, i maggiori investimenti al Titolo secondo della spesa sono previsti in manutenzione straordinaria. Impianti sportivi per 350.000 euro, manutenzione straordinaria verde pubblico per 50.000 euro, manutenzione straordinaria, isola ecologica, 200.000 euro, manutenzione, impianti di pubblica illuminazione e 50.000 euro, manutenzione, rete viaria, 300.000 euro, impianti di trattamento aria degli edifici scolastici, 250.000 euro, nuova rotatoria sulla strada provinciale 6 6 8 Protocollo d'intesa con la Provincia per 18.000 euro acquisto dispositivi di sorveglianza per 30.000 euro la spesa al Titolo secondo saranno finanziate.
Dall'avanzo di amministrazione derivante da avanzo vincolato dalla legge per 930.000 euro avanzo di amministrazione destinato agli investimenti per 24.500 euro avanzo di amministrazione vincolato da trasferimenti 18.000 euro per la rotonda maggiori entrate da proventi per miglioramento ambientale 19.500 euro, maggiori entrate per contributi per compensazioni ambientali, i 250.000 euro e maggiori entrate per contributo Strada Statale finalizzato alla biblioteca, quindi 200.000 euro. Questa, di fatto sono le le poste principali che ci sono poi, all'interno di questa variazione, che è legata poi all'approvazione che abbiamo appena effettuato dal rendiconto. 2024.
Oddio.
Insomma.
Se ci sono Inter 20 ah, ecco, ho chiesto la parola, l'Assessore rinviene, prego, Assessore, sì, volevo portare all'attenzione del Consiglio una variazione che, per quanto riguarda la più generale area dei servizi alla persona, una variazione interna e nel senso che ci siamo trovati le coperture, ma di fatto stiamo dando il formale avvio al nuovo servizio pomeridiano in sostituzione del ci agì. Come già dichiarato e spiegato, in alcune Commissioni si procede, dovevamo procederemo con un nuovo servizio che verrà svolto negli ambienti scolastici per poter consentire la gara per l'ottenimento del servizio. Dovevamo spostare chiaramente dei fondi, quindi abbiamo fatto una serie di calcoli ed economie. Ha creato un nuovo capitolo legato al servizio, chiamato genericamente doposcuola, per far capire di che servizio si trattasse per poi procedere alla quindi alla sostanzialmente. Lo svuotamento di quello che è il capitolo del CGA, a partire dalle spese di fatto, da giugno a venire in avanti, e annuncio da subito che ci saranno poi delle Commissioni congiunte e non è un mistero anche perché ne abbiamo parlato sia in Commissione e che ha fatto degli atti di indirizzo della Giunta. Diamo così il via a queste modifiche, un alcuni riferimenti abbiamo ne abbiamo anche approfittato in questa variazione per andare a.
Inserire quelle che sono le compartecipazioni ai progetti di vita indipendente, perché sono arrivate le rendicontazioni della ben della B 2 e dell'RNA e poi andiamo ad introdurre l'incarico per supporto servizio alloggi ERP? Si tratta di un incarico che intendiamo dare, visto che nel nuovo ormai GRA organigramma e nel nuovo funzionigramma, l'edilizia residenziale pubblica per almeno una parte entra di fatto nei servizi gestiti dai Servizi alla Persona e procederemo quindi con questo incarico consulenziale che ci aiuterà nella costruzione e miglioramento del servizio e,
Ripeto rispetto alla variazione generale. Si tratta di poche cose, ma in realtà è un'altra modalità con la quale diciamo, stiamo lavorando per un cambiamento dei servizi dando la nostra impronta. Lo abbiamo fatto e qua voglio fare un ringraziamento molto forte alle sia alla responsabile di area, dottoressa Girardi. Ma in realtà tutti gli uffici, sia i servizi alla persona che gli scolastici, perché ci stanno mettendo la testa e soprattutto ci stanno seguendo in questa modifica e di fatto, con questa variazione di bilancio abbiamo anche la parte economica per poter procedere con il passaggio, troverete anche.
Un incarico per quanto riguarda la le spese della gara affidata alla CUC, che rappresenta chiaramente una integrazione al capitolo che era stata già determinata. Ripeto, una variazione che nell'ambito generale raccolto dall'assessore e vicesindaco, è una variazione piccola, perché ci siamo anche trovati la copertura, ma che di fatto dà l'avvio per noi ad una nuova, ad una nuova pagina in termini di servizi. Grazie,
Grazie Assessore, rinviene, i piccoli passi determinano i grandi cambiamenti e con questo intervento abbiamo dato significato anche a una parte del grande cambiamento nelle modalità rispetto al lavoro degli uffici e ha chiesto la parola.
No l'ha chiesta,
Allora lasci, la lascio la posizione.
Intervengo.
Ha chiesto.
No, no, scusate allora prima e l'assessore Moratti freschi, Ponzoni, ma Fazioli questo l'ordine è stato questo, grazie, signor Sindaco, no, solo una precisazione, ci siamo accorti che all'interno della della delibera di Consiglio c'è un di fatto, un refuso, un errore prima vi ho detto che l'acquisto dispositivi di sorveglianza e li qua c'è scritto 30.000 euro in realtà la variazione poi è di 20.000 euro.
Grazie.
Quindi credo che verrà corretta la delibera, immagino grazie.
Ha chiesto la parola, come dicevo, la consigliera Ponzoni, prego, Consigliere sì, grazie, signor Sindaco beh, piccola nota all'assessore, Righini okay, passato in Commissione l'argomento c e g non trattato in Commissione, l'argomento c e g nel senso che quando un argomento viene trattato anche perché si parla di stravolgere completamente un servizio in bene in meglio o in peggio non lo sappiamo lo vedremo, ma quando si tratta di stravolgere completamente e di.
Cambiare il posto non è solamente un faccio. Le valigie e vado a scuola è uno stravolgimento. Bisognava almeno io credo o portare infatti è stato un mio grande stupore quello di trovarlo già effettivamente. È iscritto il progetto nella nella variazione perché non è stato presentato alla Commissione. Totalmente è stato accennato, non è stata fatta una proiezione rispetto al passato e quello che erano gli impegni di spesa del servizio c a g e ciò che dava il servizio ci AG dov'era, com'era strutturato e rispetto anche al numero non sono state fatte, non sono state date quantomeno alla Commissione delle proiezioni che solitamente sono, do sicuramente la scelta è l'indirizzo politico che state dando e, per amor di Dio, li possiamo aprire 1.000 capitoli di discussione. Sarebbe o meglio pardon, mi correggo, sarebbe stato bello aprire 1.000 capitoli di discussione, dove magari ci avreste trovati anche d'accordo. Non lo sappiamo, non possiamo saperlo, non ne abbiamo le basi per saperle queste cose, semplicemente per il fatto che in Commissione è passato un, stiamo valutando, ma non siamo ancora certi. Poi magari andremo a vedere anche il verbale che non ho sotto gli occhi e ci sarà uno spostamento nei plessi scolastici in maniera tale che amplieremo i numeri. Punto basta. Questo è stata la trattazione dell'argomento. Dopodiché se e basta tutti saperne tanto così guardate di scuola non se ne parla più in Consiglio comunale, perché il Piano Diritto allo Studio tanto non serve a niente o comunque non è più obbligatorio. Avete detto benissimo okay, quindi di scuola non se ne parla, non se ne parla perché in Commissione non viene trattato, non vengono trattate le argomentazioni, ma facciamo una bella cosa. Dite che non si parla più di scuola, così almeno ci mettiamo una pietra sopra, senza poi pensare a tutte le scelte che vengono fatte dall'attuale Amministrazione sulla scuola che appunto ne stiamo completamente al di fuori. Io quest'anno a mio figlio il mio terzo figlio finisce la terza media, dopodiché io credo che non saprò più nulla del sistema scolastico, del Comune di Calcinato.
Ok, va benissimo diritto la parte politica siete voi la parte amministrativa, anche perfetto, non per piacere, veniamo in Consiglio comunale a dire che abbiamo portato in Commissione certe argomentazioni, perché le argomentazioni trattate non sono le argomentazioni buttati lì, perché altrimenti scusate altrimenti veramente cadono le basi. Anche del colloquio cadono le basi del perché noi, una volta al mese ci troviamo in Commissione o una volta ogni tre mesi o di una volta ogni sei mesi, è inutile fare Commissioni e 15 giorni se poi non si ha niente da dire. Quando ci si vede, si dimentica di mettere i puntini sulle i di questi importantissime situazioni. Scusate, lo sfogo, ma veramente mi sembra davvero poi ribadirlo in Consiglio Comunale, trattato in Commissione, ma dai per piacere.
Ha chiesto la parola l'assessore, ma Fazioli, prego, grazie, signora Sindaca, allora ne approfitto dello lo ha definito lei sfogo della collega consigliera Ponzoni per rimettere in ordine alcune questioni, allora prioritariamente la collega Righini non ha parlato di trattato in Commissione, ha anticipato delle Commissioni congiunte, la registrazione è agli atti, si può andare a risentire tranquillamente chi ha amministrato per anni ci insegna che ci sono dei passaggi dovuti e doverosi per arrivare alla definizione del e alla presa di decisioni che hanno una natura politica, ma un fondamento di tipo amministrativo. Quindi, come già detto dalla collega Righini, questa variazione di bilancio ribadisco che trova la sua copertura all'interno dell'area e il chiacchiericcio, sotto mi disturba Granze dei servizi alla persona, è finalizzata al momento unicamente a consentire al funzionario responsabile di agire nella legittimità per aprire una gara.
Rispetto al parlare di scuola e prossima una convocazione congiunta nei temi all'ordine del giorno. Ci sarà anche questo e insieme a questo i commissari delle due Commissioni a questo punto. Politiche, educative e servizi sociali riceveranno accanto alla bozza della Carta del servizio, che adesso si chiama doposcuola, ma potrebbe avere un nome diverso ed è una bozza.
Aperta, cioè si chiama proprio bozza perché ancora degli spazi di miglioramento e di modifica, anche rispetto alle suggestioni che riceveremo in Commissione, ripeto riceveranno anche una bozza di reggo. Non è un regolamento di delibera dove si andranno a definire i criteri di accesso nel nuovo servizio e le modalità di compartecipazione alla spesa da parte dei genitori perché è nuovo, il servizio è nuovo nelle sue finalità, che sono quelle di offrire uno spazio di qualità e ad integrazione dell'offerta scolastica curricolare che vada grossomodo dalle 13 alle 17 pasto compreso con possibilità di uscita alle ore. 16 il fatto di rivolgersi agli istituti scolastici e qui abbiamo già aperto un dialogo con la dirigenza scolastica.
E infatti anche dei sopralluoghi riguarda il fatto che dove adesso l'attuale ci AG, il cui appalto è in scadenza a giugno.
E gli spazi sono tali da non consentirci di assorbire la lista d'attesa e quando siamo arrivati a giugno, tra le cose che abbiamo trovato nel bene e nel male, abbiamo trovato anche una lista d'attesa e di famiglie che non ricevevano che non potevano ricevere un'immediata risposta e ai quali non avevamo gli spazi fisici per poter rispondere. Quindi avevamo detto nel programma elettorale e lo abbiamo ribadito nel DUP che avremmo rivisto l'impiego degli spazi e degli edifici scolastici sulla scorta delle nuove esigenze manifestate dalla popolazione. Una lista d'attesa, l'abbiamo letta come esigenza. Forse non erano pessima, ma non è è un'esigenza e tale resta e quindi abbiamo Cré costruito in un tandem assessorile, forse per la prima volta in un'area che vede un unico funzionario responsabile, una risposta che porteremo sicuramente in Commissione e di cui ci assumeremo la responsabilità politica se ci diranno che è legittimo fermare la delibera, firmeremo anche la delibera o firmeremo la carta dei servizi. Non lo so, io non ho problemi a firmarlo, ma attendo il parere del consiglio, del Segretario.
E ciò detto, è prossima. La convocazione quindi non è nulla di deciso. È semplicemente aperta la possibilità tecnica per il funzionario responsabile, che ha delle responsabilità, anche dal punto di vista del bilancio, di aprire una gara per l'affidamento del servizio, servizio peraltro in scadenza. Quello del CEA g.
E quindi, comunque, se sia se si fosse voluto continuare a perseguire quella strada dando risposta a una variazione, andava fatta perché i soldi che c'erano non erano sufficienti. Adesso ci sono da domani la dottoressa girarvi, a cui mi associo ai ringraziamenti già fatti dalla collega, potrà impegnare quel che è doveroso e contemporaneamente procederemo con la parte tecnica della Carta dei servizi, dell'accesso e dalla compartecipazione alla spesa. Spero di avere risposto e anche se è possibile, se dato qualche preoccupazione che.
Giustamente qualcuno può avere grazie.
Ha chiesto la parola la consigliera Ponzoni, prego Consigliere ma incipit, non può essere che potendo assessore, ma Fazioli, me ne ha fatti venire di più di dubbi, però sicuramente non era questa la sua intenzione. Articolo 162 del TUEL il Consiglio è tenuto a verificare la veridicità delle previsioni, cioè scusatemi un attimo e, per amor di Dio, io non ho mai detto nel mio intervento, seppur accalorato, lo ricordo molto bene che è sbagliato quello che è stato scelto di fare mai. Una secondo del mio intervento ho detto ciò, ho detto semplicemente che, nel momento stesso in cui si prende un servizio già esistente e peraltro acclamato dai genitori, seppur con dei numeri che sicuramente non riscuotevano, diciamo così, la totalità dei genitori interessati al servizio e ho detto che avete sbagliato nello stravolgere, avete sbagliato, non vi ha accusati di New di nulla. Sto semplicemente dicendo che nel momento stesso in cui non vengono messe a conoscenza le Commissioni competenti, automaticamente chi si ritrova a decidere questa sera, se e come cambiare un servizio che peraltro si sta già andando in appalto. È chiaro che possiamo discuterne finché vogliamo in Commissione strapparci anche le vesti, ma ormai se l'appalto nasce con delle determinate esigenze, okay automaticamente è già stato scelto, quindi esattamente postuma la Commissione a cosa serve a placare gli animi. No, ditemelo, perché nel caso eventualmente non ho capito io nello scorso mandato, come si faceva a fare le Commissioni.
Perché questa è la verità dei fatti. Oggi andiamo in variazione, domani andiamo in appalto a data da destinarsi, probabilmente una Commissione congiunta avete detto bene, una Commissione congiunta presenterà il progetto. Spero Pisapia, ricordati almeno di dirlo ai genitori grazie.
Grazie consigliera Ponzoni ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego capogruppo, grazie ad alcune domande per l'assessore al bilancio o chi mi vuole rispondere nella delibera si parla di allocazione di 36.000 euro in entrata e spese per far fronte della nuova componente perequativa TARI OR 3,
E applicare dal 2025 in base alle disposizioni ARERA, era di questo che parlava prima che ci son state le proroghe, che quindi oppure se mi vuole spiegare che cos'è l'UER tre, perché sono ferma la conoscenza dello R 1 e delle guerre, 2, poi un'altra domanda,
Sull'istituto, sulla reimputazione dei progetti PNRR per 88.000 in parte corrente, 22.000 in parte capitale, oltre a un nuovo progetto di 4.000 euro allocato in entrata e spesa corrente. Di che cosa si tratta a questo nuovo progetto di 4.000 euro ed è un PNRR deduco io sulla digitalizzazione o è altro visto che non è specificato in delibera.
Se vuole rispondere, ha chiesto la parola l'assessore, ma Fazioli, grazie, signor Sindaco, intanto che il collega si determina allo, volevo rispondere quando dico domani non è che domani mattina apriamo la gara d'appalto.
Che si sia deciso e c'è una informativa e una delibera, un orientamento della Giunta, di passare a un servizio diverso dal CEA g. Questo glielo possiamo confermare. Come questo servizio sarà strutturato. Okay, ripeto, c'è una bozza di Carta di servizio ed è una bozza di criteri di accesso di che sono ancora modificabili, fatta salva la sostenibilità della spesa. I conti che abbiamo fatto non sono fatti con la sfera di cristallo, sono fatte sul costo del personale, sulla scorta del pregresso dei costi, anche del ciliegie e di altri servizi, tipo quello che era dello spazio compiti okay. Quindi, all'interno di questi due documenti c'è lo spazio per raccogliere anche i suggerimenti e le suggestioni della minoranza delle due Commissioni che si tratta di una settimana. Abbiamo avuto, purtroppo un mese di aprile è costellato di festività e dei ponti. La scadenza di oggi è definita dal punto di vista normativo. Appostare oggi con la variazione i fondi necessari per avviare un nuovo servizio. Da settembre era un atto doveroso e dovuto tra.
Ecco, no, io invece rispondo, per quanto riguarda i 4.000 euro di cui faceva riferimento capogruppo maestri, stiamo parlando.
Della capitolo di entrata e di spesa che riguarda l'avviso PNRR, misura 144, che serve per l'adeguamento del sua in buona sostanza,
Si entra del SUE il SUE il allo sportello, lo sportello unico per l'edilizia e.
La il progetto, il progetto è quello di collegare di sua con il su e senza dover passare dal Protocollo, è una forma diretta che agevola le pratiche perché dal SUAP arrivano direttamente all'ufficio tecnico, l'impegno di spesa è di 4.000 euro e ci sembrava un buon servizio al cittadino provvedere a questo adeguamento.
Rispetto alle altre domande fatte dalla.
Ha chiesto la parola e se ho le bottiglie davanti però mica vedo, ha chiesto la parola l'Assessore, ecco brava l'assessore Moratti freschi, prego, Assessore sì, grazie, signor Sindaco, per rispondere alla consigliera maestri per quanto ri. Per quanto riguarda i 36.000 euro, sono He-Man sono sì, Louvre, 3 che, come avevamo detto prima nella nella delibera sulla TARI e la quota perequativa per la copertura dei bonus rifiuti previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri numero 24 del 21 1 25. Di fatto noi prevediamo di incassare 6 euro contribuente. Questi 6 euro è una stima, ovviamente nella loro totalità dovrebbero sommare all'incirca 36.000 euro, che poi vengono riversati all'interno di questo fondo statale.
Grazie.
Grazie Assessore.
Allora è chi è che lampeggia consigliera Ponzoni, ha chiesto la parola, la prego consigliera.
Grazie, signor Sindaco, allora qualche chiarimento in merito alla variazione Missione 4, Programma 1, vedo un meno 18.000, volevo capire a che cosa si riferisse e per quanto riguarda invece il programma 7, il diritto allo studio, una variazione positiva di 47 43.006 quindi, se,
Va beh, ci metto in mezzo anche la la missione 5,
Purtroppo ho aspettato un attimo e.
Sì, no, la missione 5 no.
Ah, sì, scusa allora nella missione 4, Istruzione prescolastica, Programma 1 meno 18 e il programma 7 Diritto allo studio i più 43 6.
Per il momento questo grazie.
Ecco, c'è, ci sono altre domande da no, non ci sono altre domande, sì, la.
La Capogruppo Maestri, prego capogruppo,
Grazie, allora faccio altre domande ai capitoli di variazione che balzano all'occhio Titolo 2 trasferimenti correnti, se volete, a pagina 1, di 14 trasferimenti correnti da Amministrazioni pubbliche, c'è una variazione positiva di più 96.155 euro.
Siccome è una cifra significativa, volevo capire di che cosa si trattava sui trasferimenti correnti, da 96.000 idem al Titolo 3, rimborsi ad altre entrate correnti c'è un più 42.000 in variazione positiva in un meno 2000 in variazione negativa, quindi un saldo di 40 mi di più 40.000 anche qua sulle entrate extra tributarie volevo chiedere di che cosa si trattava.
Vado avanti, posso.
Poi, per quanto riguarda.
Le uscite.
Al Programma 6 Ufficio tecnico, sempre in spesa corrente, c'è una variazione positiva di più 15.900 euro e una variazione negativa di meno 19.000 euro, anche qui, essendo una cifra importante, volevo capire se la somma di più 1.000 meno 1.000 o se invece riguarda qualcosa di,
Poi, al Programma 11 altri servizi generali.
Sempre in parte corrente.
Che ho dedotto per per affinità con la spesa in conto capitale che più 22.000 0 26 in parte corrente c'è più 166.289, non so se è il PNRR anche perché le somme messe in delibera di Giunta non arrivano 166.000, quindi volevo capire se era quello al netto di altre cifre o se invece era un capitolo su altri servizi generali di spesa corrente di 166.000.
E così importante, volevo capire di che cosa si trattava.
Mi fermo.
Ha chiesto la parola l'assessore Moratti freschi, prego, Assessore sì, grazie signor Sindaco, allora facciamo un attimo, un recapito.
Cerco di essere il più esaustivo possibile.
Allora?
Allora Titolo 2 trasferimenti correnti, che lei citava 96.155.
Congruo, un di cui dei del PNRR, che sono di fatto 88, com'è citato in delibera, 88 155, quindi il, il grosso, diciamo, è quello.
I 42.000 del Titolo terzo rimborsi e altre entrate correnti sono anche quello, un cioè un di cui di quei 42.000 sono i 36.000 euro di cui citavamo prima, lu R 3.
Poi.
1.000.
Sì, programma set programma se è quindi programma 7 diritto allo studio spese correnti per 43.000 euro, di fatto qua ci sono dentro.
Sedendosi Laba, l'appalto, scuolabus e adeguamento contratti.
E poi adesso lascio parlare l'Assessore Quinzani e dopo le dirò per i 18.000 euro sulla Missione 4.
Ha chiesto la parola l'Assessore Quinzani, prego Assessore.
Sì, grazie a cui merito i più 15 almeno 11 più 15 sono incarichi che verranno affidati a uno studio professionale più un altro incarico, sempre di più si parla di disbrigo, di pratiche edilizie in meno 11 invece erano incarichi perché era stato messo a bilancio che abbiamo stralciato un momento.
Di modo che abbiamo in positivo 15.000 euro, altrimenti erano 15 meno 11, c'erano 4.000 euro, è un incarico al 2019, fra l'altro questi 11.000 euro.
E quindi al momento sono stati accantonati.
Non ho capito, allora servivano qua 15.000 euro per incarichi professionali all'Istituto tecnico, scusate all'ufficio tecnico, quindi 15.000 euro, avevamo già appostato pro 11.000 euro per un incarico professionale, abbiamo prego 15 e 11 c'erano già 15 15 ne abbiam bisogno, meno 11 ne rimanevano 4. Abbiamo stralciato questo 11.000.
Quindi abbiamo a disposizione 15.000 euro.
Ci sarà qualcos'altro che io sappia.
Altre risposte.
Ha chiesto la parola l'assessore Moratti freschi, prego Assessore.
Volevo chiedere di quello.
La parola alla Capogruppo maestri, allora il re cappe e.
I 42.000 euro okay, avevamo parlato con l'Assessore Quinzani 15 e meno 19.
Poi, Programma 11 altri servizi generali c'era in parte corrente, più 166.000 euro 2 8 9,94 in conto capitale più 22 0 26. Quelli in conto capitale sono gli stessi presumo riportati in delibera del PNRR, volevo capire i più 166.000 euro sulla parte corrente del Programma 11, che cos'erano?
Poi avevamo notato la videosorveglianza, chi c'era in conto capitale solo 20.000 euro e ci chiedevamo perché in delibera erano 30, quindi poi Segretario, ci dirà se dobbiamo aggiustare la delibera.
Se volete, vado avanti o se no, mi fermo.
Assessore, scusatemi freschi, cifre, non son poche, ce ne sono ancora di domande.
Se volete appuntare allora sulla missione 9 sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, ci sono due voci di variazione positiva.
Una da sulla spesa corrente da 36.000 euro.
E l'altra la spesa in conto capitale di 50.000 euro che desumo essere il verde perché è riportato nella delibera siccome partivamo da 20.000 euro in stanziamenti, STEN illustrazione lo stanziamento iniziale del verde, poi abbiamo fatto la variazione precedente di più 99.199. Adesso c'è un'altra variazione di più 50 sulla manutenzione straordinaria del verde. Volevo capire e qual è il progetto a suffragio di questi stanziamenti sulle manutenzioni straordinarie, visto che non si evince da nessuna parte.
Allora facciamo ordine, chi inizia con risposte per cortesia.
Allora ha chiesto la parola, l'assessore ha Quinzani, adesso sto aspettando al varco.
Scusate, stiamo procedendo a tutta una serie di domande per non fare confusione, le facciamo, le facciamo a blocchi, allora adesso ne sono state fatte una serie tranquilli, continuiamo con le domande, però vorrei che si dessero le risposte allora Assessore, Quinzani, prego la parola a lei, sì, grazie, ecco in merito a.
Manutenzione straordinaria del verde e altri 50.000 euro questo in base alla una relazione dell'agronomo, che è arrivata a maggio dell'anno scorso, dove abbiamo circa 200 100 circa 260 piante secche da abbattere e sono da fare, perché altrimenti con gli eventi atmosferici tipo quello di settimana scorsa 10 giorni fa queste cominciano a cantiere ovviamente se ci si cercano di andare a battere quelli che sono sui luoghi più sensibili vicino delle case, vicino a scuole e quelli in aperta campagna senza aspettare un po' però la cifra e questa è una cifra importante prossima abbattimenti che devono essere fatte.
Si parla di circa 300 euro abbattimento.
Per 200 per 260 50.000 sono anche abbastanza tanto per dire, però è un inizio.
Quello è sempre sul verde, sia anche lì ci sono potature da fare sempre straordinarie, 2.900 e rotti piante censite, non dico che siano tutte da da potare in cui quest'anno, però bisogna fare una programmazione, ci sono circa 80 90.000 euro all'anno se vogliamo fare il giro anche di quelle.
Le richieste ci sono, sono tante, soprattutto in questi giorni, soprattutto quando in causa di di eventi atmosferici come quelli che sono appena accaduti e speriamo non accadano in avanti.
Darei la parola al l'assessore Moratti freschi per continuare con le risposte si per quanto riguarda la missione 9 e tutela dell'ambiente e spesa corrente e 36.000 euro si fa riferimento ancora a.
Quel OR 3 di cui dicevamo prima, quindi, la quota perequativa legata alla tassa rifiuti TARI e adesso stiamo componendo i 166.000 euro di altri servizi generali, I quindi, se possiamo andare avanti con le domande, intanto che ricostruiamo i 166.000 euro.
Va bene, qualcuno ha la?
Quella bottiglia maledetta e l'ha chiesto la parola, la consigliera Ponzoni, prego consigliera, sì, non vorrei accavallarmi troppo, perché comunque beh, no, decido, io quindi prego, vada avanti allora Missione 12 Programma, un Interventi per l'infanzia e i minori e per asili nido vedo una variazione negativa di meno 22 quindi capire da che diciamo così da cosa è stato sottratto l'importo.
Programma te tre interventi per anziani, sempre una variazione negativa di 10.005, siamo sempre a pagina 6 di 14.
E per il programma 7, il programmazione e governo della rete dei servizi sociosanitari e sociali in meno 17 e insieme ai meno 18 D della prima domanda.
Sì di meno 18 del Programma 1, istruzione prescolastica che stavo aspettando ancora prima come risposta, grazie.
Credo intenda rispondere Assessore Righini, che ha chiesto la parola, prego allora i 22.000 in uscita e la quota parte del servizio ci AG per il periodo da settembre e dicembre, quindi per la chiusura di fatto del servizio sul 2025 per quanto riguarda i 10.500 è un'economia che è stata fatta relativamente al servizio SAD che abbiamo potuto registrare, che di fatto ci ha aiutato, come vi dicevo, a fare quel lavoro di variazioni interna al sulle sulle nostre aree. L'altra missione mi dovete dare una mano perché non è mia mono. Io lo schemino per che Jole la parte sul Missione 12, la missione 7 m'ha, detto giusto.
Missione 12 pro, mi dice mi ripete l'importo, allora ho perso.
Non devo vedere, chiedo scusa, non ho in questo momento la risposta su questo mi faccia una verifica.
Ha chiesto la parola l'assessore, ma Fazioli, prego Assessore.
Allora ancora può.
Ha chiesto la parola la consigliera Ponzoni, prego sì, grazie, visto che l'Assessore Menghini ma ha dato la risposta sul discorso economia del SaD del servizio SAD, riferito a da qui alla fine dell'anno quindi in questa o in diminuzione disservizio e con mai con insomma è un servizio che in realtà dovrebbe, diciamo così, interessare le famiglie come mai una diminuzione così importante e visto che non mi sembra già che vengano allocate in particolare i fondi sul sul servizio SAD, grazie,
Io non vedo che è prenotato adesso, ma Fazioli e ha chiesto la parola, l'assessore, ma Fazioli.
No, non funziona.
Grazie, signor Sindaco, scusate allora, per quanto riguarda i 18.000 euro, meno sulla istruzione prescolastica sono sicuramente riferiti alla riduzione che avremo in a partire da settembre di una sezione della scuola dell'infanzia bianchi, perché il calo demografico comincia a far sentire i suoi.
Effetti e quindi non abbiamo escrezione sufficienti per tenere viva la terza sezione, quindi da settembre avremo la A 2 sezioni della scuola dell'infanzia Bianchi, anche questo sarà oggetto di una comunicazione specifica nella prossima comunicaz, nella prossima Commissione. Scusate, e quindi abbiamo una economia che andrà impiegate in altri servizi dell'area.
Ha chiesto la parola la consigliera Ponzoni, prego, Consigliere sì, grazie signor Sindaco, quindi anche questo deciso prima della Commissione e avrete fatto tutte le vostre puntini sulle i, per il discorso, per il discorso, numeri rientranti, nascenti e quant'altro, perché ovviamente se i nostri commissari non possono riferire è chiaro che ne prendo atto.
Per la seconda volta, di una Commissione mancata ha chiesto la parola l'assessore, ma Fazioli, allora, per onore di verità, in data 12 marzo abbiamo fatto la Commissione Scuola dell'Infanzia Bianchi alle ore 17 e a seguire l'incontro con i genitori, erano invitati tutti i rappresentanti dei genitori e i genitori della sezione residuali, chiamiamoli così con un termine brutto, però gli attuali piccoli e Mezzani che diventeranno i Mezzane grandi dell'anno scolastico, 25 e 26, che sono stati informati, l'analisi delle nascite è stata fatta, le è nota perché so che ha chiesto,
Un incontro alla funzionaria di area e le è stato risposto con un appuntamento in tempo reale nel quale lei è stata illustrata la situazione, abbiamo.
Po' poche iscrizioni erano 18 i nati a Ponte San Marco 25 alle uscite per il prossimo anno scolastico. Sono nove le iscrizioni dei residenti a Ponte San Marco il prossimo anno. La situazione, visto che i nati 2023 e 24, che sono i due prossimi anni anagrafici d'ingresso nella scuola dell'infanzia, sono Giannotti saranno ancora più problematici rispetto alla tenuta delle scuole dell'infanzia in generale e in quella di Ponte San Marco. Quindi la scelta era e ed è dolorosa, ma inevitabile rispetto alla possibilità che, a Calcinato di accogliere bambini e bambine nel servizio della scuola dell'infanzia, perde potenzialmente anche una sezione. È una delle scuole statali e ci sono dei cali non indifferenti sulle scuole primarie.
Mentre la scuola secondaria di primo grado per il prossimo entrante anno scolastico diciamo che con i numeri tiene gli ultimi nati.
Le annualità, diciamo di tenuta sono i nati 2015 2016, dopodiché il calo è sempre più evidente e costante e quest'anno siamo in tendenza negativa importante rispetto allo scorso anno 2024,
Lì la Commissione, ribadisco, è stata fatta regolarmente il 12 marzo e anche l'incontro con i genitori interessati.
Grazie Assessore, ha chiesto la parola la capogruppo.
Maestri, prego capogruppo, grazie sì. Se non riuscite a ritrovare le cifre, non importa, ho ancora tre o quattro domande sui lavori pubblici e dopo andiamo in chiusura di votazione, almeno almeno per noi sono riusciti a trovare il dettaglio dei 196.000 euro ce lo fornirete. È una cifra abbastanza importante in delibera non so se chiedere all'assessore al bilancio chi mi voglia rispondere. Ci sono sul conto capitale alcune cifre importanti, che sono 350.000 euro di manutenzione straordinaria, impianti sportivi. Volevo capire di che cosa si trattava.
Poi abbiamo 300.000 euro di manutenzione non è specificato straordinaria, ma desumo, essendo sul titolo 2 rete viaria di 300.000 euro, volevo capire se è lo stesso capitolo di variazione di 300.
372, se è quello della rete viaria, volevo capire di che vi è si tratta, si tratta dal momento che non non si evince nulla e volevo chiedere per un importo così importante e quali sono le vie e che si intende asfaltare.
Sulla videosorveglianza l'abbiamo già detto e poi trovo, nelle spese del Titolo 2, finanziate da maggiori entrate per contributo statale finalizzato alla biblioteca, questa voce di 200.000 euro che che passa indifferenza da un capitolo all'altro, desumo che sia il finanziamento ministeriale per il rifacimento della biblioteca che cubava 250.000 euro vorrei capire perché trovo una maggiore entrata di 200.000 euro di nuovo sul 2025,
Okay, quindi palazzetto, asfalti e poi 200.000 euro in più in stanziati in variazione positiva per l'isola ecologica, l'aveva già accennato nell'altro Consiglio comunale, ma anche qui, se stanziamo dei soldi a bilancio, qual è il progetto, cioè che cosa verrà fatto in questa isola ecologica, perché nulla di tutto ciò è passato in Commissione né tantomeno allegato come studi di fattibilità, questo Consiglio grazie.
Allora?
Avrebbe chiesto la parola, l'assessore Righini, la consequenzialità perché non ci capisco più nulla, altrimenti cioè domande dirette all'Assessore, eh sì, non è, non è facile, perché saltare di palo in frasca invece per coerenza anche per chi è a casa perché fare le domande poi si risponde a quello precedente, poi quello chiederei all'assessore Righini per gentilezza di lasciare la parola Quinzani e spero che la Capogruppo maestri lo apprezzi.
Prego, Assessore sì, grazie allo spostamento dei 200.000 euro, perché ci è stato chiesto di che fu che unisce tutto messo dal 2025 mila a 50.012, i famosi 250.000 euro, 50 milioni al 2025 e 200.000 euro nel 2026, invece è stato richiesto dal Presidente del Consiglio di mettere tutto sul 2025. Questo perché lo spostamento, poi coperture, 350.000 euro, manutenzione straordinaria e di fatto il tetto del palazzetto e poi ci sarebbe anche il Lilloni mi interno.
Isola ecologica è stata fatta praticamente una un'operazione sulla metà appena dentro destra, tanto per intenderci mancherebbe tutta la parte di sinistra, captazione delle acque, impianto elettrico e via dicendo erano già stati messi 160.000 euro questo tipo io non me lo ricordo bene, ma sono finanziate da alienazioni del patrimonio, questi invece sono certi, quindi con queste riusciamo a provvedere al rifacimento dell'isola ecologica, poi altri 300.000 euro sulla manutenzione straordinaria rete viaria. Io c'ho scritto rete viaria e quindi poi probabilmente non avevate scritto, son debbono spalti che fanno 600.000 euro per quest'anno.
E poi non c'è un altro, mi sembra un Errebian già detto psicologica illuminazione ve lo dico io, anche lì ci sono 50.000 euro sull'illuminazione, perché abbiamo un preventivo da parte di Angie, ditta Coleman, di un po' di centri luminosi da da sostituire che sotto i abbattuti mai rimpiazzati,
Di più o meno siamo intorno a sé, senza più o meno insomma 34.380 euro, ma si parla di preventivi che risalgono ancora il primo 27 9 2023 11 9 2023, poi 13 5.024 17, sette 2024 e via dicendo, insomma, son tutti i pali e sostegni che non sono stati mai sostituiti una volta purtroppo vi siete battuti da incidenti o incuria l'aria,
Grazie grazie a lei Assessore e ha chiesto la parola e la dall'assessore Righini. Prego, Assessore allora, per comodità, rispetto a chi ci segue da casa ma giusto per fare un Rekabi, i 22.000 abbiamo detto la variazione in negativo e per la chiusura dell'appalto del servizio di CO GI per il 2025 abbiamo sul servizio assistenza domiciliare. Meno 10.500 sono economie che si sono determinate per il fatto che avevamo fatto una previsione, vanno da qua a fine anno e anche per l'utilizzo un po' diverso dei fondi d'ambito, che ci consente di poter utilizzare anche questi fondi. Dicevo, sul SAD nulla scolpito nella pietra, dovesse esserci una richiesta, chiaramente provvederemo, ma in questo momento gli uffici sono stati sufficientemente confidenti rispetto alle previsioni che vanno a fare. I 12.700 che mancavano sono determinati in realtà, da una sommatoria di cifre, la più importante è 9.000 ed è la quota parte relativa alla mancata assunzione sono spese del personale nel nostro ambito ed è relativa alla mancata assunzione in questo momento della assistente sociale e delle spese connesse. Quindi si tratta di sostanzialmente di una di una variazione interna che è servita alla più generale verifica degli equilibri su altro. Credo di aver risposto a tutto la terza, la terza, che siamo sempre in siamo pronti per la risoluzione, però, ecco, siamo, siamo lì in attesa che arrivi la terza assistente sociale, questo però e ci ha permesso di togliere la quota parte relativa all'anno.
Nel primo trimestre e con questo abbiamo esaurito la parte che riguardava i servizi sociali.
Ha chiesto la parola, non capisco se Bertagna o prima Bertagna.
Sempre quello che lampeggia allora assessore Moratti.
Sì, riferito ancora programma Programma 11 altri servizi generali, 166.000 elenco, i principali che sono di fatto legati principalmente il PNRR per 90.000 euro, quelli che sono citati anche in delibera come i 33.000 euro per la digitalizzazione, 10.000 euro per sinistri, risarcimento sinistri e 20.000 euro per utenze questo diciamo, non copre tutti i 166 però ne copre più della metà grazie,
Ha chiesto la parola il consigliere Bertagna prego Consigliere, grazie, signor Sindaco, signor Sindaco, non sono ancora, signor boh, come vuole, allora siamo stati stasera sommersi da numeri, come quindi facciamo fatica noi, come giustamente ha detto lei Sindaco a cercare di interpretare, immagino chi ci ascolta da casa, però, d'altronde, quando ci sono delle variazioni così importanti, non possiamo neanche esimerci dal dover cercare di capire che cosa riguardano queste variazioni. Torniamo sul fatto che, quantomeno per quanto mi riguarda, oggettivamente fare il ruolo dell'opposizione è molto difficile.
È difficile in termini di comprensione, perché, ahinoi, ahimè, le delibere faccio fatica a trovare delle tutte le informazioni, però ci può stare nel senso che, ripeto, può essere anche una mia mancanza di impatto con questo tipo di delibera. Mi permetta, signor Sindaco, nel fare questa osservazione la faccio, ma semplicemente perché il mio ruolo, ma lo compete e mi obbliga a far questo, però questo sabato e domenica e lunedì abbiamo dedicato quasi tutte le giornate per cercare di imbastire questo Consiglio comunale per il ruolo che ci compete per cercare di far capire prima di tutto a noi e poi a chi.
Ci ascolta da casa o chi ci fa delle domande. Quali sono queste motivazioni e mi sono andato a vedere e arrivo anche a quello che volevo dire. Penso che lei l'abbia capito nella logica di dover prepararci per un Consiglio adeguato. L'abbiam detto prima lo diceva l'Assessore, ma Fazioli. Questo mese è stato pieno di ferie e festività. Convocare un Consiglio comunale, non dando la possibilità oggettiva di potersi confrontare anche con gli uffici, diventa difficile. Abbiamo avuto solo lunedì per poter fare una chiacchierata con gli uffici per farsi spiegare situazione. Ringrazio chi ci ha dato la disponibilità, però capite che 900 pagine che sono tante c'erano l'avevamo fatto anche noi, eccetera, sia stato rimproverato in tempi non sospetti di non dare la possibilità all'opposizione di poter prepararsi qui. Abbiamo aggiunto carne sul fuoco, ce l'abbiamo fatto durante una serie di festività infinite, dove ripeto, doveroso prendersi del tempo durante le festività, eccetera. Però cortesemente, visto che volevo prendere l'audio di qualche Consiglio Comunale fa ef farvelo registrare dove chi oggi siede la poltrona del Sindaco giustamente si lamentava del fatto di non avere la possibilità di poter prepararsi per i Consigli qua non. Solo ripetiamo la cosa, ma andiamo a incrementarla. Ora a giugno si cambia capogruppo Zanotti. Spero che a giugno cambieremo anche questo, cioè nel senso che confido in lei, visto che da da giugno non è più neofita, ma detto, quindi confido nella sua così struttura per poter portare avanti certe dinamiche, ma quindi arriviamo un po' i numeri, visto che parliamo di numeri e lo faccio con due considerazioni molto banali, anche perché le colleghe si sono ampiamente espresse sui invece i numeri più delicati, perché hanno più pazienza di me e sono anche più afferrate di me nell'andare a sviscerare i numeri, io mi concentro un attimino sui macro numeri e sulla risposta che mi mi ha dato. L'Assessore ci ha dato l'Assessore Quinzani sui 350.000 euro. Se non ho capito bene sugli impianti sportivi, quindi si è già deciso di agire sul tetto perché prima parlando dell'ACER, è vero che son passati un po' di ore, però mi sembrava di aver capito che la valutazione poteva essere anche, diciamo così, presa in un'opportunità visto e considerato che ribadiamo quello che mi hai detto sul discorso della ricerca, che è un'opportunità e, di conseguenza, avendo questa opportunità magari vedere, se questa è una mia valutazione personale, poi voi li avrete fatte più indicative, però ci sono delle criticità mi dicevano anche sugli impianti sportivi che necessitano di un'urgenza abbastanza, diciamo così immediata da andare a sopperire e parlo delle condizioni di quanto riguarda il discorso del dolci, spogliatoi e tutto il resto che già erano un po' critiche prima nel senso che arrivava poca acqua calda, eccetera, e quindi sono immediata questa necessità sul discorso della chiusura del tetto o meglio rifacimento della copertura, perché presumo questi 350.000 euro vadano spesi per il rifacimento della copertura. Quando andiamo a rifare una copertura e magari abbiamo l'obiettivo di andare a mettere sul tetto del palazzetto quello che dicevamo prima, cioè quindi un'opportunità anche di sviluppo. Per quanto riguarda l'economicità dell'energia elettrica, credo che sia magari opportuno valutarla. Questa cosa, ecco, mi permetto di aprire questa situazione, perché altrimenti rischiamo magari di non avere poi l'obiettivo la finalità che ci siamo detti qualche punto precedente, anche perché poi, secondo me, visto e considerato che questo è un obiettivo che non ha solo Comuni Calcinato ma a Regione Lombardia e anche a livello nazionale stanno puntando molto su un determinato tipo di bandi, probabilmente mi sbaglierò, però credo che possano esserci opportunità anche a livello di proposte di bandi. Non dico fondo 0, quindi il fondo perduto, ma magari con del Fortis possibilità per poter accedere appunto per questo tipo di intervento, quindi, magari se ce lo bruciamo. Da un punto di vista anche strutturale, perché già interveniamo se non c'è la possibilità di poter tamponare. Mi ricordo, ma farò magari ricordo male che con un intervento abbastanza inferiore si poteva tamponare quella situazione che viene viene vista oggi come invece in perentoria di dover rifare la copertura. Ecco io questo mi ricordo però magari mi sbaglio, mi collego poi ma questo semplicemente per cercare di capire l'indirizzo, visto che qua si parla anche e soprattutto fortunatamente, di scelte amministrative politiche, su quello che ho sentito dire dall'Assessore ma Fazioli che giustamente c'è giustamente che purtroppo non giustamente ci dice che una sezione del Bianchi verrà verrà meno a fronte ahinoi, del calo demografico, quindi cercando di imparare da chi questo lavoro, cioè quindi di attrarre ragazzi, bambini, scusate ragazzi alle scuole dell'infanzia, cioè che sono i nostri pareri asili paritari ha fatto negli anni, cioè quindi ha cercato di incentivare l'offerta formativa, come si dice, ecco, mi domandavo se, visto che c'era la volontà, se non ricordo male, le colleghe mi possono smentire, però c'era la volontà di incentivare ulteriormente quella che è l'offerta formativa del Bianchi barra montessoriana, cioè quindi aprendo a la gente fuori. Ma questo perché non tanto perché si voleva portare gente fuoco all'interno della scuola, perché comunque a scapito di qualcuno che poi aveva posto, stiamo dimostrando adesso i posti. Ci sono ampiamente, quindi una struttura più la sfrutti appieno, equi dai un servizio importante. Credo che vai a valorizzarla a fronte di una richiesta importante, perché l'asilo montessoriano è comunque correggetemi, ripeto sempre se sbaglio un importante investimento anche in termini di come dire cultura di un certo tipo de del ragazzo. È ovvio che.
All'interno di un Comune difficile che riesce a trovare quello che è il numero per poter portare avanti questo tipo di iniziativa. Se però lo apri e ribadisco, impariamo da Nascimbeni Mazzolini, che hanno fatto delle scelte, secondo me anche lungimiranti, cioè nel dire io attraggo dall'esterno, faccio pagare la quota piena e quindi mi questa quota di compensa qui attorno al discorso del bilancio. Ovviamente perché siamo partiti da da quello è quello dobbiamo rispondere se io riesco a comunque contribuire in modo importante con una quota importante di chi entra dall'esterno, perché mi paga il servizio in modo completo bilancio, anche chi, ovviamente, è invece i cittadini di Calcinato che mi permette di avere una tariffa più elevata e in più non Svaluto quello che è il discorso della scuola e magari faccio anche diventare quello che è già, ma lo amplificò un polo d'eccellenza, quello che è il nostro asilo Montessori, anche ahinoi, è uno dei pochi che è rimasti ormai sulla provincia di Brescia anche su tutto il territorio. Quindi questa è un po' la scelta che si collega, a mio avviso, anche a livello di bilancio, oltre che politica. Ora mi permetto di portare alla vostra attenzione visto che, come vi ripeto, questo è un dibattito politico, poi ribadisco, la scelta politica compete a voi, nel senso che siete una maggioranza, noi possiamo dare dei suggerimenti, possono andare dai contributi, auspicando che qualche contributo possa essere recepito quindi sostanzialmente. Queste erano le 2 macrovoci, poi grazie grazie. Consigliere Bertagna, ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego.
E faccio una domanda e poi faccio una sintesi dei numeri e li traduco un po' in in politica, così ci capiamo tutte capisce anche la gente a casa, quindi i 350.000 euro sono il tetto del palazzetto e quindi chiedo anche al Segretario come mai non trovo l'opera pubblica nel programma triennale dei lavori pubblici nella scheda di essendo un'unica opera superiore ai 300.000 euro.
Ho preso un abbaglio io, o sennò, qualcuno mi deve spiegare perché se il rifacimento del tetto, l'opera non è contemplato nel programma triennale dei lavori pubblici.
Ha chiesto la parola l'Assessore Quinzani, prego, Assessore sì, grazie anche Umberto quello che mi è stato chiesto di 350.000 euro, rifacimento del tetto io colgo positivamente il suggerimento del consigliere Bertani o comunque molto positivamente il suggerimento che mi è venuto poi lo stesso dal consigliere mainstream in Commissione Ecologia quello di predisporre un di pensare una volta fatto il tetto, una una copertura adatta e adeguata, ma questo era anche nelle aree nelle mie intenzioni per ospitare dei pannelli solari, però prima devo rifare il tetto di vuol far la copertura per fare in modo che non perda,
E dopodiché ci posso mettere i pannelli fotovoltaici, ovviamente dovranno esprime iscritto, coniugati e quant'altro c'è tutto quello che è atto allo sviluppo un indomani per una superficie molto interessante ed enorme, neanche facile da coprire, perché è lì nella piazza enorme e quindi di corrente se ne farebbe tanto come è nelle nostre intenzioni prevedere anche però una volta che ci sarà il progetto perché al momento non c'è nessun progetto di prevedere anche per esempio, la una predisposizione per le telecamere telecamere videosorveglianza che attualmente non c'è.
Allora la la decisione di mettere 350.000 euro deriva dalla volontà di partecipare ad un bando regionale che finanzia progetti massimo di 700.000 euro al 50% abbiamo interloquito con uno studio, si chiama studio, quarto, S.r.l. Di Brescia che di mestiere fa, questo quindi si occupa di bandi e ripropone le amministrazioni.
Che ci ha appunto informato di questo di questo bando da Massimo 700.000 euro finanziabile al 50%. Lo dicono che sono quasi certi, però aspettiamo perché insomma, io, perché voglio vederli se ci finanziano 700.000, cioè il 50% di selezione, sono 350. Gli altri tre e 50 sono libri anche non solo dalla dal tetto, ma possiamo utilizzarli, anche per fra l'altro, perché parlo di impianto sportivo, siamo partiti dal tetto. Però, come le dicevo, c'è bollinato, come diceva appunto lei, ci sono le caldaie che hanno una certa età, ci sono tutte le marmette fuori che i ragazzi, purtroppo, alcuni.
Pochi, ma succede, si divertono a gettare nell'ex campo, da tennis, a quello che era anche quello sarebbe da rifare o da ripensare, insomma, idee ce ne sono tante cose da da da mettere in atto, con questi sì, riusciamo a partecipare e a vincere il bando, ovviamente grazie.
Ma questo è, questa, è la voce, ma.
Ha chiesto la parola l'assessore, ma Fazioli, prego Assessore grazie al signor Sindaco per rispondere al collega Bertagna. Rispetto alla Piano dell'offerta formativa dell'infanzia bianchi, allora la qualità dell'offerta resta invariata e con le nostre insegnanti i dipendenti che ringraziamo, che hanno una specializzazione montessoriana, la terza sezione a due problemi, con 5 barra, sei bambini potenzialmente non residenti, non ci sono i numeri per aprire o per mantenere la terza sezione. Di fatto, anche la quota non residenti attuale non copre il costo reale bambino della scuola dell'infanzia comunale. Quindi, per aprire una sezione, lo Stato chiede.
18 bambini.
Fino a un massimo di 28. L'altro tema è quello di andare a individuare personale che abbia la specializzazione montessoriana che, come sapete bene, è una specializzazione sempre più rara, oltre ad essere molto costosa per l'insegnante che la affronta, e richiede un impegno anche residenziale di molti fine settimana per l'intero anno scolastico quindi diventa sempre più difficile da acquisire. Non sto dicendo delle novità, e lo sapete perché avete amministrato fino a 10 mesi fa.
E c'è anche il tema della mobilità delle persone non residenti, perché il non residente, proprio perché non residente, oltre a non garantirmi una sezione, potrebbe in qualsiasi momento dell'anno andare a scegliere un'altra possibilità di inserimento scolastico, ci sono molte esperienze private montessoriane sui quali non ho elementi per esprimere giudizi di qualità, però esistono e quindi non abbiamo questo tipo di garanzia. Quindi, se dobbiamo guardare alla sostenibilità dell'operazione, al bilancio, l'attrattività direi che in questo momento è azzardata. Potrebbe essere però che se il calo demografico continua in questo senso, nel corso dei due anni scolastici la scuola dell'infanzia, benché sia in grado tranquillamente, anzi avrà bisogno di.
Accogliere bambini non residenti nelle proprie sezioni per mantenerle vive io l'ho detto tante volte in minoranza, non ho la soluzione, non ce l'ha, nessuno è un fenomeno nazionale, quello del calo demografico è al momento irreversibile, perché non si tratta di fare qualche figlio in più, si tratta di fare un conto, la matematica, l'ha detto lei non è un'opinione, ma non è neanche un valzer lento. Le donne in età feconda sono già nate, sono le nostre figlie.
Hanno uno stile di vita, è un progetto sul futuro che non mette la maternità tra i 20 e i 25 anni, sicuramente e sono già loro stesse poche rispetto alla nostra generazione, quindi non è come un'operazione di marketing e attrattività rispetto ai paesi limitrofi che si va a garantire la sostenibilità di una sezione.
Ha chiesto la parola la consigliera Ponzoni, prego consigliera Redi, chiederei però adesso di andare verso la conclusione perché abbiamo dedicato molto spazio, anche andando e in qualche modo forzando un po' il regolamento. Grazie, grazie Sindaco. Intervenire però sinceramente detto, cioè solleticato certe argomentazioni. Non si può non intervenire in questa con allora. Non avrei chiesto la parola per parlare del bianchi perché non mi sembrava la sede e non mi sembrava neanche il titolo questa sera per siccome è stato richiamato in causa. Mi sento di dover dire quello che penso, allora io non credo che otto bambini di saldo non esistano. Io credo che semplicemente otto bambini non si siano iscritti al.
20, così era una chiusura delle iscrizioni. Può essere anche che questi otto bambini a settembre arrivino e, ovviamente, avendo due sezioni a tappo, questi bambini non avranno spazio. Presumibilmente questi otto bambini che si affacciano alla sua affresco Larita all'importanza, peraltro dell'affresco Larita a settembre non troveranno spazio al bianchi perché ormai sono state fatte due sezioni, sono state smembrate, gli è stata smembrata una classe su due okay, quindi piena tappo, due sezioni, otto bambini che potrebbero bussare presumibilmente la porta a settembre degli asili non troveranno spazio e cosa faranno. Se la mamma avrà la macchinina per andare a Calcinato, Calcinatello, probabilmente andranno in età prescolare a Calcinato, Calcinatello, altrimenti questi bambini salteranno il primo anno di pre-scuola, Rita andranno direttamente se tutto va bene, se ci saranno gli spazi nel secondo anno di prescolare età fatto, ossia che il Bianchi, visto chi si poteva attendere quest'anno probabilmente l'anno prossimo no, non lo sapremo mai perché noi non sappiamo se questi otto bambini si sarebbero o meno presentati gli abbiam chiuso le porte. Detto ciò, con questi otto bambini il saldo poi rimaneva di 18 25 23. Adesso non ricordo bene 5 7 bambini non abbiamo mai potuto in passato, nonostante io ero una SOS, una sostenitrice assoluta e amante del metodo Montessori potuto pubblicizzare nei paesi limitrofi bastava tenere le porte aperte per questi otto bambini che presumibilmente domani potrebbero arrivare a bussare alle porte di questo Comune e chiedere una risposta sulla prescolare età dei loro figli, e non credo che sia giusto ridurre il tutto a ti dovevi scrivere a febbraio. Non credo però questioni dei punti di vista. È stato detto anche prima. Detto ciò si poteva attendere un anno, secondo me sì, perché non è che abbiamo davanti uno svuotamento a 14 15 bambini per sezione su due annualità scarnificate. Così posso essere d'accordo con voi, ma questa era la prima annualità. Ricordo che l'anno scorso era appieno l'asilo nella sua totalità dei 27 28 opposte sezione sia leggermente svuotato quest'anno quest'anno scolastico, sto parlando del precedente quest'anno scolastico saranno scesi a 24 25 per tre, okay o 22 23. È quello che si anno prossimo semplicemente sarebbero potuti andare a 18 19. Bene, non penso che sia una situazione totalmente insostenibile. Detto ciò, è questione di scelte politiche, è questione di credibilità di della propria credi. No, perdono detto male in ciò che si crede rispetto a un servizio okay, quindi,
Questione dei punti di vista, è già stato detto e questione che secondo me in è brutto definire un'operazione di marketing, ma quello poteva essere ampliare quei cinque, sei, sette numeri perché di mamme interessate al servizio Montessori, non perché se ne scappino, perché poi piangono quando vanno via al terzo anno, perché se partono e ai tempi che son state mamme di Roè Volciano che venivano cercavano di iscriversi a Calcinato, ne facevano di strade di chilometri okay non abbia mai potuto fare perché all'asilo aveva sempre dei numeri. Così adesso abbiamo l'opportunità di dà l'opportunità di farlo, ma l'occasione rende l'uomo ladro, proviamoci fatto, si è che questa cosa è stata completamente già baipassata, già decisa possibilità zero sulla terza, sul sull'ottava fascia dei non residenti e comunque anche su quei poveri cristi che non sapevano magari a febbraio e che a settembre a settembre e questi bambini non avranno posto.
Grazie consigliera Ponzoni ha chiesto la parola la Consigli al Capogruppo Maestri, prego, volevo capire la risposta tecnica perché non è indifferente rispetto alla scheda di quindi l'opera pubblica da 350.000 euro perché non è inserita.
Grazie che do la parola al assessore Moratti freschi.
Sì, e allora dopo lascio parlare anche la tecnico, però prima come diceva il l'Assessore Quinzani, gli interventi sono principalmente sul tetto, ma ci sono anche un'altra serie di interventi che, se vuole, dopo va a elencare anche l'Assessore e quindi immagino che il responsabile non abbia ritenuto di doverlo introdurre all'interno del come unica unica opera corretto.
Sì, adesso sì.
Adesso, dottoressa Lancellotti, allora come postazione in bilancio, poi io non entro nel merito sono 350.000 euro, ovviamente possono essere composti da più interventi di importo, non diciamo di valore da ansie da essere inserito nel triennale del delle opere,
Ha chiesto la parola l'Assessore Quinzani, prego Assessore.
Eh no, e devo devo dare consequenzialità al ragionamento.
Sì, mi sembra di aver parlato, oltre che del tetto del del, della copertura del interno delle tribune, quindi li all-in oleum delle marmette esterne le marmette, ma insomma quando sul tetto massimo quelle che fanno da base quelli che dicevano, appunto ha detto prima che prendono le butto nel campo, ci sembra che il campo da tennis, la caldaia che ha 30 anni e tante altre c'è tutta la parte esterna, per esempio, che siamo in delle montagne russe, non so se avete fatto caso dove c'è il il CIN, il blocchetti di cemento e altro ancora, cioè c'è un elenco infinito da da sistemare. Tutta manutenzione straordinaria, infatti, fa parte del capitolo non è manutenzione straordinaria. Almeno io lo lo lo leggo qui.
Grazie.
Ha chiesto la parola a questo punto la capogruppo ormai esteri, allora vi ringrazio perché le domande e le risposte sono state fondamentali per poter fare una sintesi io sarò meno meno dolce rispetto ai miei colleghi Consiglieri e faccio un appello accorato al Consiglio comunale perché signori, cioè noi questa sera stiamo approvando la quarta variazione di bilancio dall'inizio dell'anno,
Quindi, la prima conclusione è che i soldi ci sono, perché li state allocando in tutte le forme e in tutte le salse.
Se vogliamo arrampicarsi sui vetri, io capisco la risposta tecnica e ringrazio della dottoressa Lancellotti che la l'allocazione della cifra e 350.000 euro e può essere la somma di sette interventi per 50.000 che non prevedono l'inserimento della scheda di. Però io ho sentito già dire, in Commissione ambiente, dall'assessore di riferimento che aveva in mano un computo metrico per il rifacimento del tetto pari a 350.000 euro, tant'è che la consigliera Micelli in Commissione verbalizza dicendo mah valutiamolo questo progetto oggi stasera, perché vi faccio la domanda perché se non fosse nell'opera triennale delle opere pubbliche è una cosa grave, Segretario, penso che su questo mi dia valore, perché vuol dire che abbiamo degli atti che sono e illegittimi dal punto di vista del Codice della stesura dei bilanci, perché la scheda di non è un foglio allegato, ha la sua importanza, si chiama Piano triennale delle opere, ma, detto questo, salvo anche il beneficio del dubbio, però stasera stiamo parlando di un principio fondamentale per cui io mi appello al Consiglio comunale con questa veemenza che passione rispetto a cosa stiamo facendo se un consigliere comunale deve approvare una delibera di bilancio, noi possiamo discutere tutta sera sulle finalità del progetto. Più della sezione della scuola materna viene licenziato un servizio che si chiama ci agire reti di prossimità e viene attivato un altro servizio che si chiama doposcuola. Vengono spostati capitoli appena allocati sul mi perché il Ministero ha detto di riportare i 200.000 euro sul 2025 viene fatta un'opera pubblica di rifacimento del tetto, prendendo in giro i commissari e anche il punto prima del CER, dove vi abbiamo invitato come contributo a pensare di inserire questo investimento che è garantito perché il bando di Regione Lombardia sugli impianti sportivi forse non lo prenderemo. Mal fino al 40% di finanziamento delle Cer per rifare il tetto del palazzetto e metterci già subito sopra il fotovoltaico poteva essere un interesse, invece ci si attacca i vetri perché cosa già decisa, perché dico che cosa già decisa e non è suffragata da dei progetti. Gli studi di fattibilità non sono un elemento aleatorio che si può decidere dopo si decide prima di fare una variazione di bilancio. Poi a me dispiace se non ci sono i tempi tecnici che subiscono tutte le amministrazioni pubbliche, perché le amministrazioni pubbliche che ragionano con i privati o come gli imprenditori di azienda l'han pensata ieri la fanno domani mattina nelle amministrazioni pubbliche non funziona così, ma questo non vuol dire che è inerzia o inefficacia degli uffici o degli amministratori, però ragazzi, cioè sul bilancio o io ho preso un abbaglio rispetto all'articolo, andatevi a leggere l'articolo 96 del TUEL delle disposizioni dei Consigli comunali. Non si può approvare una variazione di bilancio. Magari voi, Consiglieri di maggioranza, avrete avuto tutto il tempo, tutti i modi per parlare con studio tecnico, a cui si sono dati i 15.000 euro di incarico, a ragionare rispetto allo studio di fattibilità sul tetto, ma le funzioni del Consiglio, comunale se gli studi di fattibilità non supportano la variazione di bilancio, ma mi dite nella logica di programmazione e di deliberazione che è un atto dovuto del consigliere comunale e cosa stiamo qui a fare, cioè stiamo spostando i livelli tra l'esecutivo che è la Giunta e il Consiglio comunale, le delibere e le variazioni di bilancio si portano in Consiglio perché il Consiglio è sovrano su queste decisioni, poi la Giunta esegue perché l'Esecutivo, ma noi dobbiamo stabilire se la variazione di cui non ho il totale, ma facciamo presto a farlo perché nell'atto di delibera parlate di 950.000 euro spesi con avanzo. 24 vincolato 18 19 5 2 e 50 di compensazione ambientale. 200 a casa mia no, cioè non faccio i conti in questo momento, ma parliamo di quasi 2 milioni di euro, ma signori, cioè Piano diritto allo studio non è più un elemento di discussione del Consiglio comunale e l'Assessore Ponzoni e l'assessore Bertani e sono qui a discutere come ri com'era meglio fare la sezione, il numero di iscritti, ma queste sono valutazioni politiche che non spettano se hanno delle riflessioni sulla variazione di bilancio solo alla Giunta, ma anche a tutti gli organi e pensanti che sono le Commissioni consuntive e scusate, ma soprattutto i consiglieri di minoranza che possono dare il loro contributo. Prima si analizzano i progetti, io stasera mi può anche star bene la scelta politica che togliate al servizio del CA G e che ha fatto un nuovo servizio che si chiama doposcuola, ma è suffragato da che cosa ha detto bene prima l'Assessore, quali sono i criteri di adesione, in base a quali fascismo e quant'è la compensazione dell'utente di quanti utenti stiamo parlando i costi possono bastanti 87.000 euro no, non mi dà cinque minuti, per di più, per la valutazione politica, no, e non è il regolamento.
Miseria ragazzi, ma io non ho parlato ancora cinque minuti, ho fatto domande propedeutiche, vado a conclusione, il Sindaco vado a conclusione e questo è davvero il movimento e per quello che faccio un appello qui c'è qualità Zanotti, qui c'è qualità e faccio un appello ai Consiglieri comunali perché qui ci stiamo prendendo in giro, ma su un sistema sul metodo, sul metodo non si può variare, approvare una variazione se non si hanno gli elementi di valutazione, i progetti vanno decisi, devono essere suffragati dai numeri lo studio di fattibilità. Non mi avete saputo rispondere voi come potete pensare che io mi senta legittimata anche da un istruttore del Segretario che è garante di tutti a votare a favore e una variazione del genere prima dite che son 350.000 euro di tetto e quindi andrebbe nella scheda di delle opere pubbliche. E poi dite che è la somma di più interventi, ma lo sapete o non lo sapete.
Ma dovete dirlo voi a noi e se dobbiamo votare una variazione in delibera di Consiglio comunale,
50.000 euro di verde più 90.000 infatti, nell'asse nella precedente variazione, 150.000 euro di manutenzione straordinaria e sul verde per fare cosa è legittima la domanda ok, in base alla relazione dell'agronomo c'è da battere 290 piante e il resto andare a 150.000 euro di manutenzioni straordinarie grazie al proprio diritto allo studio è fondamentale per fare le valutazioni analitiche sulla valenza e sull'impatto sociale che può avere la chiusura di una sezione di una scuola montessoriana comunale che fa gola a tutta la Provincia.
Grazie e buona serata dichiara il capogruppo anche leggere la dichiarazione di voto, il mio diritto leggerla assolutamente, il dibattito non si è ancora concluso, vedrà che la dichiarazione di voto, quando glielo chiederò, le sarà permesso di leggerla, ci mancherebbe, ma è legato nessuno se però tutto questo fervore che vuole leggere anche quello, ma la vedo così agitata che né la invito a calmarsi intanto do la parola alla.
Assessore Righini, prego.
Con questa variazione di bilancio stiamo allocando le risorse necessarie per mettere in pratica è quella che è una decisione politica con atti di indirizzo della Giunta che sono usciti e che procedono.
Stiamo andando di fatto a fare quello che ci è stato detto precedentemente, dobbiamo governare e stiamo governando.
Lo abbiamo fatto attraverso delle scelte politiche ben precise. Rispondo per quanto riguarda il tema del CGIE del doposcuola, il seggi è un servizio che va sul servizio sociale e che, per accreditamento, dava posto a 30 utenti allargabile a 34. Quello che stasera vi abbiamo detto rispetto all'allocazione di risorse era necessario per farvi capire che non torniamo indietro da un cambiamento e che il nuovo servizio prego. Chiedo al Capogruppo devo praticamente di ascoltare l'intervento dell'Assessore Rendini, l'abbiamo fatto con lei, prego di usare l'educazione ad ascoltare anche chi non la pensa come lei. Il nuovo servizio con le regole di ingaggio chiamiamole così relativamente a tariffe relativamente ad accesso al diritto all'accesso. Lo stesso servizio sono oggetto di Commissione che verrà convocata nei prossimi giorni. Io credo che questa sera quello che conta, quando si parla dei dati di bilancio, al netto di come sono costruite le singole poste, sia capire qual era la volontà di questa Amministrazione comunale. Ce lo siamo detti in campagna elettorale e lo ripetiamo adesso tenere in ordine il paese se dobbiamo affrontare tutta una serie di manutenzioni straordinarie, perché non vi è stata una programmazione precedente? È quello che noi abbiamo allocato. Se dobbiamo fare la quarta variazione è perché siamo operativi e dobbiamo fare la e vorrei tornare su un punto. La ratifica alla variazione urgente era determinata perché con il decreto del Presidente della Repubblica, visto che i referendum sono stati indetti a marzo e non nel 2024, non erano prevedibili e dovevamo necessariamente procedere in questo senso. Questo per noi è la modalità, questa per noi è la modalità con la quale ci si deve muovere, e non mi si viene a dire che il Consiglio, dopo un'ora di discussione, non ha potuto parlare della variazione di bilancio, perché abbiamo parlato in tutte le salse abbiamo spiegato quali sono i dati, come li abbiamo costruiti, poi comprendo bene che come si spendono i soldi, è un qualcosa che rimane diverso tra chi fa la minoranza e chi fa la maggioranza, però questo è il nostro modo, noi stiamo governando, vogliamo portare avanti quelle che sono state le nostre linee di mandato, vogliamo dare un segnale alle famiglie con un conciliazione tempo-lavoro per le donne maggiore rispetto a quella che poteva dare il Ceci, usciamo dal servizio accreditato, sì, come lo facciamo, c'è ancora lo spazio per poter definire a fronte di una bozza che vi presenteremo, perché aspetto a noi l'onere di andare a dirvi come ce lo immaginiamo e aspettiamo le vostre suggestioni. Credo che questo sia stato fatto e mi fa piacere che si parli tanto volentieri dalle Commissioni, perché sembra che sia stato un qualcosa di così fondamentale nella passata Amministrazione. Anche in quelle precedenti le Commissioni ce ne eravamo dimenticate. Io sono invece molto felice che continuiamo a ritrovarci e possono diventare dei momenti di confronto e di discussione aperta e franca fuori dai microfoni, che a volte ci portano magari ad avere dei toni sempre più ruvidi che forse non sempre sono necessari. Grazie.
Credo che si possa passare alle dichiarazioni di voto anche perché il dibattito è stato lungo e acceso proficuo, quindi direi di passare alle operazioni di dichiarazione di voto chi a chi ha la prego capogruppo maestri.
Grazie, signor Sindaco, credo che nel mio intervento precedente si sia chiarito che non ero entrata nel merito né di come li spendete né dei progetti che fatte, ma solo sul metodo di lavoro del Consiglio comunale che non ho mai visto fare variazioni di bilancio senza una presentazione di progetti o di studi di fattibilità di cui neanche voi avete saputo rispondere stasera. Questo è il principio. Poi potete spenderli come volete, quando volete, a quei progetti che volete e nessuno sta contestando le sensibilità diverse, chiaro è un dato di fatto che i soldi ci sono, quindi smettetela di dire che non avete i soldi, perché quattro variazioni di bilancio in un anno, nel 2025, le avete già fatte e notevolmente, quindi il principio era diverso. Signor Sindaco, esprimiamo in maniera ferma e motivata il nostro voto contrario alla variazione di bilancio in esame, perché riteniamo che il provvedimento, così come presentato, non garantisca né la dovuta trasparenza nell'equilibrio gestionale dell'articolo 193 del TUEL. Questo è il principio per il voto contrario. Vengono inseriti 36.000 euro in entrata e in uscita per la componente perequativa perequativa OR 3, pur non disponendo delle istruzioni definitive di ARERA. Stiamo di fatto prenotando risorse senza sapere se, quando e in quali misure saranno dovute. Esponendo il Comune potenziali scostamenti. Vengono previsti 350.000 euro per manutenzione straordinaria impianti sportivi opera fantasma. Se tale importo finanzia un'opera pubblica unica, essa dovrebbe e avrebbe dovuto comparire nella scheda D del programma triennale. In ogni caso, la mancata pianificazione. Appello ai Consiglieri contrasto all'articolo 21 del decreto legislativo 52.016, che priva il Consiglio comunale di un quadro completo per deliberare in modo consapevole in relazione all'uso dell'avanzo. Ci permettiamo di dire che sembrano scelte di corto respiro. 930.500 euro di avanzo vincolato agli investimenti vengono ora liberati e utilizzati, ma restano ancora 2 milioni 750.000 euro di avanzo libero. Non emerge alcuna. Strategia per ridurre progressivamente la dipendenza di queste somme straordinarie.
Lo sbilanciamento fra la tabella al rendiconto 23 e 24 con l'avanzo di investimenti che da 957.000 euro scende a 56 è il frutto di una riclassificazione contabile che andrebbe o Saeb, o bisognava spiegare in maniera chiara ai cittadini e anche i Consiglieri biblioteca ci AG. Ne abbiamo parlato videosorveglianza con la cifra non esatta e altre variazioni. Cifre senza un'istruttoria pubblica più 200.000 e meno 200.000 sulla biblioteca rispostato e dal 2026 e rimessi dal 2025 con una gestione a pendolo dei fondi ministeriali testimonia una programmazione approssimativa, nuovo progetto doposcuola, 82.500 euro annui, eliminazione del progetto, ci AG e reti prossimità perché c'è un altro progetto legato al territorio, senza conoscere nel dettaglio e senza aver informato sia i Consiglieri che commissari di quali siano le finalità di questo nuovo progetto, quale sia il prospetto analitico a supporto della scelta che ne giustifichi i costi. L'impatto sull'utenza e sulla famiglia vado a conclusione. Più 30.000 euro di videosorveglianza, cifra allocata sbagliata, più 96.000 euro, trasferimenti correnti, più 42.000 euro, entrate extra tributarie più 50.000 euro di manutenzione straordinaria del verde. Più altre voci di variazione che abbiamo ampiamente discusso in questo Consiglio, manca per ciascuna voce un prospetto dettagliato che ne giustifichi l'urgenza e la copertura più 200.000 euro dell'isola ecologica. Anche qui nessun progetto visto in Commissione né certezza che il valore superi la soglia di inserimento nel programma triennale. Perché non mi è ancora stato risposto? Qual è la soglia di inserimento nella scheda di per il programma triennale delle opere pubbliche? È 200.000 o 300.000, perché se fosse 200.000, manca anche l'inserimento dell'isola ecologica, che quando erano allocati 160.000 euro, erano a supporto di uno studio di fattibilità. Qui almeno che l'abbiate visto voi, i consiglieri di minoranza, non l'hanno visto. Il Consiglio è tenuto a verificare la veridicità delle previsioni articolo 162 del TUEL. Oggi ci viene chiesto di approvare la quarta variazione dell'anno senza un corredo informatico adeguo informativo adeguato, con tabelle aggregate, continui, rinvii e chiarimenti in corso d'opera. Poi vedremo se approvassimo rinunceremo al nostro compito di controllo politico amministrativo per tutte le ragioni esposte. Inosservanza del principio di copertura integrale della TARI di assenza dei dati tariffari, di allocazione di avanzo, prive di strategia di opere non programmate e informazioni lacunose annunciamo il nostro voto contrario. Chiediamo che la presente dichiarazione sia integralmente allegata al verbale di seduta. Grazie.
Grazie capogruppo Maestri, ha chiesto la parola il Capogruppo Zanotti, prego capogruppo, grazie, signora Sindaca allora, nonostante la mancanza di un parere qualificato delle Commissioni che dall'articolo 2 del regolamento hanno una funzione di consultazione e di ricerca, di studio, di promozione,
E di proposta non è materia loro attribuite la Giunta e il Consiglio possono possono, non devono avvalersi delle Commissioni per averne pareri e avallando quello che comunque ha già detto l'Assessore Legnini, che in 10 mesi di Amministrazione sicuramente nonostante ma sto scadendo comune ospita, sono i sa siamo in saldo positivo per convocazioni, insomma,
Beneficiando sicuramente di un tempo maggiore e di un accesso alle informazioni che abbiamo ricercato.
Riconosciamo nelle variazioni proposte e la coerenza con gli obiettivi espressi nelle linee programmatiche, l'assunzione responsabile delle priorità espresse dal territorio e l'impegno ad investire sul territorio, come già detto precedentemente, pertanto sosteniamo con voto favorevole e consapevole questa proposta di variazione, grazie,
Grazie capogruppo ha chiesto di intervenire al volo, credo il, l'assessore Moratti freschi al volo, sì, sì, no, solo una precisazione che i 20.000 euro della videosorveglianza sono allocati in maniera corretta, è un errore di, diciamo così, di dicitura della della delibera che nella delibera ci sono 30.000 in realtà poi la variazione fatta in maniera corretta con gli equilibri corretti per un importo di 20.000 euro. Grazie Assessore della precisazione.
Allora?
Il rendiconto è stato inviato il 7 aprile a tutti i consiglieri e la data del 29 aprile è stata comunicata oramai quasi due mesi fa, quindi non era una novità.
Certo c'era anche nell'altro, ci mancherebbe però il rendiconto. Quello era già a disposizione, cioè non è che sono arrivati tutti nel medesimo giorno ci si poteva preparare anche prima, cioè almeno la variazione santo Dio, mi sembra comunque sto cercando di rispondere e di fare delle considerazioni, non sto aprendo un dibattito, va bene, vorrei, non sono intervenuta un'ora e mezza, che me ne sto in silenzio, vi ho ascoltato il Sindaco ha diritto, come da Regolamento, a fare delle considerazioni ed essere ascoltata, almeno fatemi arrivare fino alla fine. Quindi la richiesta delle delle informazioni è vera delle mancate informazioni e verrà in parte o delle fatiche del reperire le informazioni in pochi giorni e verrà in parte spiace molto.
Assistere alla banalizzazione invece del lavoro che si sta facendo all'interno delle Commissioni. Le Commissioni funzionano nella misura in cui si interagisce con le Commissioni stesse. Si fanno domande, si è interessati anche perché non arrivano gli Assessori a fare scena muta, vengono e parlano e condividono. Certo, dopo dipende dalla voglia di interagire con con gli Assessori, però la banalizzazione delle Commissioni, che ormai sono parecchie, credetemi almeno da quello che posso verificare io.
È molto interessante quello che poi emerge, anzi, ci ha anche aiutato e ci aiuterà molto, perché credo che la voglia di dibattere debba essere proprio manifestata in quella sede, perché noi abbiamo a disposizione la democrazia non inizia e non finisce qua. Inizia molto prima attraverso le Commissioni, la Conferenza dei Capigruppo e poi il Consiglio comunale, tutte cose che sono mancate clamorosamente nel corso delle passate Amministrazioni. Io spero che invece tutto questo tempo possa essere apprezzato da dai colleghi Consiglieri. Oggi non è ancora tempo. Credo che sia difficile anche un po' ad accettare perché quando si perde una campagna elettorale, tutto quello che è migliorativo si fa fatica a vederlo proprio migliorativo, anzi, purtroppo, ma credo sia anche umano. Questo credo che ci sia il pregiudizio che non aiuta a capirsi, ma sono assolutamente fiduciosa.
In questo. In questo senso, credo che la democrazia sia e continui sia e continui a essere lo spazio di ragionamento e di confronto, ma esiste anche la necessità di governare la mancanza delle manutenzioni, la mancanza clamorosa delle manutenzioni programmate, come abbiamo avuto modo di dire, ripide e ribadire in tanti Consigli comunali, perché per noi davvero era l'unico spazio dove potevamo dire queste cose è davvero,
E si realizza attraverso questi interventi. Qua certo è che se ci fosse stata una programmazione adeguata, non avremmo sicuramente è dovuto affrontare cifre così importanti all'interno del tema delle manutenzioni straordinarie. Credo che sia stata una scelta legittima dalla passata Amministrazione. La nostra è stata un'altra, avevamo detto ai cittadini che ci hanno creduto che avremmo rimesso a posto il Paese, lo avremmo reso più in ordine. Soprattutto, avremmo cercato di mantenere quello che è il patrimonio immobiliare di questo dalla nostra Calcinato. Questo è quello che stiamo facendo e per quanto si possa dire che manca questo manca quell'altro. Stiamo facendo una cosa che a voi sì, lì manca tantissimo che è governare, capisco che vi manchi molto, lo stiamo facendo, noi pensiamo che sia un governare che passa attraverso la volontà dei cittadini, perché il Paese in ordine è veramente il desiderio più sentito da parte di molti di noi da parte della maggioranza e quindi noi stiamo procedendo nel realizzare questo. Detto questo, vi procederei con le operazioni di voto e quindi vi chiederei di votare. La quarta variazione al bilancio di previsione finanziario 25 27, contestualmente la variazione al Documento Unico di Programmazione 25 e 27, Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
La la a maggio, la maggioranza, la maggioranza si esprime in maniera favorevole, il nervosismo fa fare cose.
Chi si astiene è pregato di alzare la mano, chi è contrario.
La minoranza è contraria.
Okay.
Pongo, pongo in votazione l'immediata eseguibilità, chi è favorevole è pregato, di alzare la mano, la maggioranza Segretario, chi è sì, chi si astiene, nessuno, chi è contrario, la minoranza Segretario.
Al punto 12 abbiamo l'approvazione Regolamento generale delle entrate tributarie e patrimoniali, lascio la parola al vicesindaco e assessore Alessandro Moratti freschi, prego Assessore, grazie grazie, signor Sindaco, andiamo adesso a porre alla all'esame del Consiglio comunale il Regolamento generale per le entrate tributarie e patrimoniali,
E allora faccio una piccola premessa con l'approvazione del decreto legislativo del 30 dicembre 2023 numero 219 sia attuata una profonda revisione dello statuto del contribuente, con la finalità di migliorare il rapporto tra fisco e cittadini e di ridurre i possibili contenziosi. Di fatto, il motivo per il quale noi andiamo adesso ad approvare questo regolamento è l'introduzione del.
Del legislatore, del contraddittorio preventivo e, per principio, di contr del contraddittorio deve intendersi il diritto del soggetto amministrato di essere sentito prima dell'adozione di un atto che incida sfavorevolmente sulla sua sfera giuridica. C'è da dire anche che poi questo regolamento viene posto in votazione come ex novo. Di fatto, considerato che il Comune di Calcinato non aveva un regolamento delle entrate, ma aveva una serie di regolamenti che vengono, diciamo così, inglobati, all'interno di questo regolamento.
Un regolamento che è stato approvato dal Consiglio Comunale il 16 del Consiglio comunale numero 16 2020, che disciplina la riscossione coattiva delle entrate tributarie e patrimoniali e alcuni aspetti dei tributi locali, un regolamento approvato dal Consiglio comunale del numero 41 del 2016 che disciplina l'interpello e poi vengono inglobate in questo regolamento. Anche una serie di rimandi generici all'accertamento con adesione che c'erano.
All'interno dei singoli regolamenti dei tributi e quindi si è ritenuto di procedere con l'approvazione di un unico regolamento che potessero comprendere una disciplina generale delle entrate e comprensiva anche degli adeguamenti, appunto dello Statuto del contribuente.
Allora diciamo che.
Questo regolamento, di fatto.
È un.
È un, diciamo così, un proforma di legge, noi siamo andati anche a le modifiche che sono state fatte rispetto ai regolamenti che c'erano in precedenza, sono state all'interno dell'articolo 11, rateizzazione degli atti di accertamento per gli importi superiori ai 6.000 euro nel capitolo a per le persone fisiche titolari di imprese individuali.
C'è stato un accorpamento dei punti che erano precedentemente dettagliati uno ad uno e si sono mantenuti quelli legati all'ISEE inferiore a 20.000 euro e anche.
Quello alla presenza di una relazione del servizio sociale calpesti un'obiettiva difficoltà economico, sociale del nucleo familiare, all'interno di questo punto, poi, sono stati citati quelli che erano i punti che erano precedentemente, diciamo così,
Espressi in maniera punto per punto sono all'interno del sottocapitolo della presenza di una relazione del servizio sociale, quindi si rimanda poi a una relazione del servizio sociale e una serie di valutazioni.
E questo è il punto ed è quello è la prima, diciamo così modifica.
Sostanziale, l'altra riguarda sempre la rateizzazione degli atti di accertamento per le persone giuridiche, dove viene mantenuto tutto com'era in precedenza, l'unica cosa viene introdotto per importi superiori a 50.000 euro, la concessione della dilazione è subordinata alla presentazione di un'idonea garanzia sotto forma di polizza fideiussoria.
E che quindi deve essere presentata al Comune per avere la possibilità di accedere a una rateizzazione sopra i 50.000 euro, grazie.
Pari.
Grazie Assessore, ci sono interventi.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego capogruppo, prima di leggere la dichiarazione di voto, se non ci sono altri interventi, provo a chiedere al Consiglio comunale se nel testo della delibera, siccome non si capisce quello che ha spiegato adesso l'Assessore, che cosa abroga questo Regolamento rispetto ai regolamenti precedenti, c'è scritto nell'articolo 46 del Regolamento. Alla fine, però, nel testo di delibera non si capisce uno, deve andare a leggersi il Regolamento nuovo. Non c'è un dettaglio per capire se questo regolamento fa superare gli altri due e quindi, se si può dettagliare nella delibera, almeno è chiaro a tutti se.
La faccenda è così nel senso che però viene citato l'abrogazione dei Regolamenti solo nell'articolo finale di questo Regolamento, però uno dall'atto deliberativo non lo capisce se si può aggiungere questa cosa, il Consiglio Comunale d'accordo, poi procedo con la dichiarazione di voto ha chiesto la parola l'assessore Moratti freschi, prego sì, grazie, signor Sindaco, sentiamo il parere del Segretario, non non penso ci siano.
Quello che c'è scritto nell'articolo.
Quello che c'è scritto nell'articolo 46 sono i due due e due regolamenti che vengono, diciamo, sostituiti che vengono inserite all'interno di questo.
Viene chiesto che venga integrato nel verbale.
Grazie no, chiedo se sia possibile integrare la delibera, non il verbale almeno che, se mi spiega l'allegato verbale soffra, dà la delibera.
Possono ah, ok allora la proposta di delibera anche quale sottoscritta dal responsabile noi non la possiamo modificare proprio perché è stata sottoscritta insieme al al parere, però di fatto il Consiglio comunale può decidere di modificare questa proposta, ovvero di approvare qualcosa di diverso in questo caso non c'è nessun problema nella in quello che io chiamo un verbale di deliberazione andiamo ad indicare come primo punto l'abrogazione dei due regolamenti citati e come secondo l'approvazione del del nuovo regolamento,
Ecco a me dispiace però di fatto ecco dove mi accorgo di determinate cose le segnalo e le faccio correggere, però non faccio l'investigatore privato e io non mi ero accorta, ad esempio, che in quest'ultimo articolo e fosse indicata l'abrogazione dei due regolamenti precedenti uno addirittura del 2016 e l'altro invece del 2020, quindi valutate voi come volete procedere, grazie.
Allora quindi, come?
Possiamo procedere a questo punto, si fa si integra.
Okay e chiedo al Capogruppo se può andar bene la proposta del segretario comunale.
Per come è stata proposta, va benissimo, grazie, grazie capogruppo maestri.
Ha chiesto la parola l'assessore, ma Fazioli, grazie, signor Sindaco, volevo semplicemente ringraziare il collega Moratti freschi e la Commissione che, in questa situazione, so avere lavorato con una certa minuzia e armonia.
Rispetto al fatto che da contribuente possiamo dire che finalmente abbiamo un regolamento unico che raccoglie le diverse casistiche, quindi il cittadino si trova davanti a una ulteriore operazione di trasparenza e di chiarezza rispetto al funzionamento della macchina amministrativa, dialoga in modo diverso con la sua Amministrazione e questo può fare solo che bene, visto che una delibera di quella che viene abrogata risale al 2016, è il dettato normativo che ci porta stasera, modificare è del 23, quindi siamo in leggero ritardo, ma è una delle cose che stiamo recuperando. Grazie vicesindaco.
Grazie a lei, Assessore.
E se ne sta andando la dottoressa Lancellotti, grazie grazie per il contributo dato al dibattito e alla stesura dei documenti che abbiamo analizzato buona serata.
Sì, ecco, ha chiesto la parola la capogruppo.
Maestri, prego, capogruppo,
Okay, sì, volevo andare per la dichiarazione di voto, signor Sindaco, il Gruppo di minoranza che rappresento esprime il voto favorevole alla proposta di delibera relativa all'adozione del Regolamento generale delle entrate tributarie e patrimoniali. Riconosciamo infatti la necessità imposte dalle recenti modifiche allo statuto dei diritti del contribuente, di cui il decreto legislativo 219 2023 di dotare il nostro Comune di uno strumento unico organico che raccolga e razionalizzi le diverse disposizioni finora sparsi dei regolamenti settoriali. Un testo coordinato offre.
Scusate.
Offre maggiore certezza giuridica ai contribuenti e semplifica.
L'azione amministrativa. Scusate, prendiamo altresì atto del parere favorevole espresso dal revisore dei conti. Parere numero 26 2025 protocollo 9 9 18 del 17 4 2025. Prendiamo atto con soddisfazione che il testo è stato discusso in seno alla Commissione sviluppo economico del 9 aprile 2025 e che in quella sede si è svolto un confronto costruttivo. Le integrazioni formulate dalla minoranza sono state recepite, in particolare quelle relative alla previsione dell'articolo 6 delle condizioni puntuali per la concessione della rateizzazione ai nuclei familiari in difficoltà e alla semplificazione degli adempimenti informativi a carico dei contribuenti. Questi innesti, che sono stati accolti su proposizione dei nostri commissari di minoranza, rendono regolamento più chiaro e più aderente alle esigenze sociali della nostra comunità, in linea con le novità introdotte al decreto legislativo 219 2023. Detto questo, non possiamo fare a meno di segnalare un'anomalia procedurale che merita ancora di essere evidenziata agli atti. La proposta giunge in Aula per iniziativa del responsabile dell'area economico-finanziaria. I tributi e non per iniziativa dell'assessore competente in casi analoghi, soprattutto quando si parla di regolamenti, l'input politico programmatorio è sempre partito dall'Assessorato di riferimento, a cui poi gli uffici tecnici assicurano il necessario supporto istruttorio. La circostanza odierna fa supporre non sappiamo se, per mancanza di indirizzo, per semplice svista o per scelta organizzativa, che l'assessore non abbia fornito indicazioni puntuali sul merito né sul timing di presentazione dell'atto, pur non inficiando la validità della deliberazione, questa dinamica solleva alcuni interrogativi di metodo, ruolo dell'indirizzo politico. Le scelte regolamentari del regolamento in Consiglio che incidono sul rapporto fisco cittadino, dovrebbero sempre arrecare un sigillo politico ben riconoscibile.
Un nodo ancora da sciogliere, ma posso cambiare la dichiarazione di voto nel senso che avete sciolto, sulla base della mia domanda che fanno che fine fanno i regolamenti vigenti nella proposta di delibera non è specificato ma, come richiesto, è stata modificata il verbale di di delibera.
Invitiamo pertanto ad inserire in sede di stesura definitiva un articolo, un capoverso di abrogazione espressa dei testi previgenti o accogliere.
O a cogliere quello.
Che ha esposto.
Il Segretario nella seduta.
Alla luce di quanto sopraesposto nelle convinzioni, che l'adozione del regolamento, una volta pubblicato sul portale del federalismo fiscale nei termini di legge, rappresenterà un significativo passo avanti, confermiamo il nostro voto favorevole riservandoci di collaborare per gli eventuali adeguamenti futuri. Consegniamo la nostra dichiarazione di voto al Segretario e chiediamo che venga richiamata oltre, che è allegata al verbale di deliberazione che verrà steso grazie. Grazie, capogruppo Maestri, ha chiesto la parola il Capogruppo Zanotti, prego capogruppo, ringraziamo per il lavoro fatto, per la modalità con cui è stato fatto, per i diversi piani che ha saputo intercettare, attivare.
Sosteniamo con voto favorevole,
Grazie capogruppo Zanotti, passerei alla quindi alla votazione.
E allora, per quanto riguarda il punto 12, approvazione Regolamento generale delle entrate tributarie e patrimoniali?
Chi siete chiamati al voto, chi è favorevole è pregato di alzare la mano all'unanimità dal Consiglio comunale Segretario, però facciamo una controprova.
Chi è contrario, chi si astiene è confermata all'unanimità per l'immediata eseguibilità chi siete pregati a votare, chi è favorevole all'unanimità, sempre all'unanimità, chi è contrario, chi si astiene, confermato l'unanimità, punto 13.
Piano per l'attuazione della pratica sportiva 25 e 29. Ancora una volta il nostro vicesindaco e assessore Alessandro Moranti freschi, prego Assessore, grazie grazie, signor Sindaco, questa sera andiamo a approvare in Consiglio il Piano per l'attuazione della pratica sportiva 2025 2029. Diciamo che vado a citare quelle che sono le principali,
Novità rispetto a al passato, diciamo così.
E allora andiamo a applicare.
Tariffe agevolate e non più per tariffe agevolate per i minori, ma intesi minori proprio minori di 18 anni, non più Under-16 e.
La modifica, diciamo così principale è il fatto che, come poi da linee di mandato che avevamo anche dal nostro programma, i contributi economici alla pratica sportiva vengono dati sulla base di una graduatoria ISEE, per i i praticanti ragazzi, ragazze praticanti, attività sportiva dai 4 ai 18 anni,
Vengono dati appunto su una graduatoria in base a una soglia ISEE, che verrà definita e il contributo sarà erogato direttamente alle famiglie e verrà erogato sia a residenti che svolgono attività sportive sul territorio di Calcinato sia ai residenti che svolgono attività fuori dal territorio di Calcinato, ma di pratiche sportive che non sono e che non vengono offerte nella panoramica del nostro Comune. Questo perché noi riteniamo che nella pratica sportiva vada, diciamo così, incentivata per tutti i nostri ragazzi. Anche chi.
Per per per per il fatto che nel nostro territorio non c'è una, la pratica sportiva a lui più congeniale va in un in un altro, in un altro Comune, in un altro territorio, per appunto svolgere la pratica sportiva che che più gli piace che più lo soddisfa, grazie.
Ha chiesto la parola il Consigliere Bertagna prego, Consigliere.
Grazie signor Sindaco, allora innanzitutto faccio un piccolo passaggio indietro al punto 11, prima ho alzato, o meglio durante la chiamata al suo voto alzato erroneamente, la mano, ma devo essere c'erano. La stavo ascoltando in quel momento ma perché stavo pensando a quello che aveva detto poco prima che mi ha colpito effettivamente abbastanza, nel senso che stavo ragionando molto velocemente, quindi fosse anche perché per loro e quindi però mi mi chiedevo, il Sindaco ha detto corregga se sbaglio che l'attuale minoranza, dopo 10 mesi fa fatica ad accettare le cose positive che voi state facendo giusto tradotto in modo allora nel.
Nel fare questo pensiero del momento per quello che non lo stavo ascoltando non è che mi ha turbato, mi ha, mi ha mi ha, mi sta facendo riflettere dicendo caspita, mi viene di no, non glielo devo dire adesso perché è collegato,
Perché dopo dopo 10 mesi che uno non amministra più che l'ha fatto per vent'anni, no, non sta male. È ovvio che ha un suo punto di vista, è una sua visione e diventa difficile entrare in certe dinamiche. No, quello che mi stupisce è che lei non abbia fatto il suo lo stesso ragionamento su di sé, cioè nel senso che prendiamo solo gli ultimi 10 anni. Invito a vedere le registrazioni sul fatto che per 10 anni e quindi non dopo 10 mesi, la precedente opposizione era spesso, se non spessissimo, sennò quasi totalmente contraria a quelle che erano le proposte della scorsa Amministrazione e quindi dico caspita, va bene.
È proprio vero che quando si cambia posizione avveduta, si cambia anche il tipo di ragionamento. Questo per dire perché e mi collego a questa situazione che adesso stimati in discussione che il piena attuazione alla pratica sportiva.
E ovviamente, credo che l'assessore Moratti freschi intendesse dire con residente Calcinato alle società che hanno sede in Calcinato, cioè nel senso che quelle società, che fino a prima di questa.
Di questo nuovo Piano attuazione a sport non avevano sede a Calcinato, non venivano finanziati dal contributo, o meglio i suicidi, i chi faceva l'attività sportiva fuori dal comune non veniva finanziato, perché secondo noi, secondo la nostra visione delle cose giuste o sbagliate per quello mi volevo collegare, è opportuno, visto che si parla di contributi, visto che si danno soldi dei cittadini cercare di finanziare il più possibile a quelle attività presenti sul territorio, cioè che che sono comunque e hanno sede su sul nostro territorio e vengono comunque a valorizzare anche quelli che sono gli operatori su tutto il territorio, questo però è un è un punto di vista che.
Credo che si differenzi, ma capisco il fatto che tutti debbono avere l'incentivazione anche a uno sport non è presente sul nostro territorio, però è anche vero che a questo punto io finanzio l'ippica che è fuori, eccetera e non valorizza e non valorizzo questa qua per essere interpretato male. Poi magari me lo me lo dici non valorizzo le associazioni che sono sul territorio. Ecco questo quello è il pensiero che io.
Ma soprattutto e qua torniamo al discorso politico su quello che si diceva prima, cioè quindi l'obiettivo diceva sempre lei Sindaco di tenere in ordine il del territorio, l'abbiamo detto e lo stiamo facendo perché la nostra prioritario a che scapito perché il punto è sempre qui, io credo che avendo a disposizione tot soldi, nessuno che è in amministrazione non vorrebbe lastricare le strade d'oro piuttosto che dare i servizi tutti gratuiti e tutto il resto. È ovvio che bisogna fare delle scelte e a che scapito, è perché nella pratica non voglio banalizzare l'attuazione dello sport, ma loro magari certe per qualcun altro è più importante alcune cose nella nella vostra pratica, che è quello che c'era anche nella precedente si cita l'applicazione di tariffe agevolate ora, se citiamo tariffe agevolate dopo aver fatto un aumento indicativamente il 20%,
A 360 gradi, su quelli che sono i servizi sportivi, quindi l'utilizzo di quelli che sono impianti sportivi e siamo un po' in contraddizione, permettetemi anche perché poi alla fine io faccio un aumento e poi, come quando vado a fare i saldi poi magari do qualcosa in cambio, però intanto aumento di quello che era il prezzo base e poi magari faccio lo sconto e secondo me non funziona così quindi i due una faccia una tariffa agevolata perché ritengo che sia meritevole il fatto che chi fa attività sportiva,
E lo sappiamo benissimo, che è un servizio e quindi è a perdere. Non possiamo pensare che il servizio sportivo, come servizi della scuola, eccetera, abbiano un ritorno economico, un guadagno, altrimenti ci mettiamo nel privato, andiamo a Workout a giocare a calcetto, spendiamo i 70 e gli 80 euro o 90 o 100, allora li dividiamo per se siamo adulti e quindi la cosa, quello che mi fa specie è che io avrei sinceramente sperato e auspicato nella logica appunto, di dare un servizio migliore ai nostri ragazzi. È okay, voglio fare un aumento perfetto, ma differenzia melo, cioè fammi un aumento su quello che è il discorso dell'adulto che, come ho detto prima, può decidere anche di andare a giocare da qualche altra parte, perché è adulto e diminuisci 1.000 tariffe su i ragazzi sui bambini, anche perché poi i rischi di non dare un contributo alla società. E anche questo se io faccio una diluizione anche sul discorso del reddito ISEE per dare il contributo non è che a vantaggio esclusivamente le fasce più povere e penalizzo quelli tra virgolette chiamiamoli benestanti. Prima di tutto perché devo controllarle e qui ci metto controllarla. Quanto mi costa controllare dichiarazioni dell'ISEE e quanto costa tutto questo ambaradan? Mi piacerebbe capirlo perché sinceramente, chi mi dice che cosa ha fatto la dichiarazione giusta, chi l'ha fatta sbagliata e quindi io metto a disposizione dei soldi pubblici su un qualcosa, su delle autodichiarazioni, quindi e poi quelli borderline, che magari non rientrano in certe fasce, che non può superare il contributo, parliamo di bambini, parliamo dei ragazzi. Io credo che non sia una corretta interpretazione, anche perché erano finalizzate a dare un contributo indiretto alle società sportive, cioè se io do il contributo solamente se ho la possibilità di verificare questi hanno fatto attività sul territorio e quindi mi facilitano il fatto che le società sportive abbiano degli iscritti,
Di riflesso, da un contributo tramite l'iscrizione anche le società sportive, quindi, oltre ad avere l'aumento delle tariffe, le società sportive si ritrovano ad avere anche probabilmente meno introito su quelli che sono gli iscritti, perché andiamo a facilitare anche l'iscrizione al di fuori o comunque con una società che non hanno non so non hanno sede a Calcinato quindi,
Secondo me c'è una contraddizione di fondo. Secondo noi, quindi, diventa anche difficile poter dire ok, a seconda di quello che uno mi dice, vado a prendere un contributo piuttosto che un altro, perché voi scrivete anche che non avere già ottenuto un rimborso. Un'altra forma di agevolazione da parte di Regione Lombardia o di altri enti pubblici traduco Regione Lombardia, dà un contributo. Dote, sport. La Regione Lombardia dà un contributo, dote, sport, che è notevolmente maggiore a quello che è il contributo al Comune di Calcinato. Ergo se io devo fare una scelta, prendo quello della Regione Lombardia, ergono non contributo, quindi il Comune beh, è vero che il Comune di Calcinato non ha una una, una, come dire una spesa, perché preferisce preferiscono a prendere quello di hanno messo il timer, va be'Imparatu, ah okay,
Ah, no, ah, non ha messo, non ha messo il contributo, però il problema è che, ripeto, andiamo in questo in questo modo a penalizzare le società. Torno a bomba e chiudo scelte. È vero, signor Sindaco, l'ho detto dall'inizio faccio fatica a attuare e capire queste modalità. Mi auspico di non metterci 10 anni a imparare perché auspico che tra cinque anni magari non siedono più all'opposizione se avrò ancora la voglia e la passione di fare politica. No, e quindi magari cambierò prospettiva, magari me lo auspico anche in nei cinque anni che starò all'opposizione che un ruolo molto difficile lo sto imparando adesso, non l'ho mai fatto, lo sto imparando e quindi è una scuola. Anche questa, però faccio è difficile, ma non è che vi manca governare, ripeto, non mi manca amministrare, mi manca non avere determinate valutazioni, informazioni per poter esprimere certe condizioni. Questo è quello che abbiamo ripetuto per tanto tempo. Quindi, come dobbiamo imparare noi a fare un'opposizione costruttiva, avendo le informazioni, permetteteci di dirvi visto che siete.
Oltre la non siete proprio neofiti, lei no, sicuramente perché ha fatto 10 anni di opposizione, quindi come tanti altri, quindi il tempo per imparare solo cinque, pensavo di più, noi li aveva fatti ancora, prima era stata in Consiglio comunale, quindi ha una duplice esperienza, quindi ha una duplice e per quello ha una duplice esperienza, quindi è più formate più avendo una questo. Bisogna esperienza, quindi, de detto detto questa cosa ribadisco, non possiamo, credo che quantomeno per quanto mi riguarda, esprimere un parere favorevole su questa piano di attuazione, chiudo.
Non posso esprimere, posso, demmo, allora è stato chiarissimo Consigliere, non avevo capito che era una dichiarazione di voto, era mie condizioni di voto o no anche la mia personale.
Per quanto mi riguarda, mi scuso, ha chiesto la parola l'assessore Moratti freschi, prego sì, grazie, signor Sindaco, no, giusto per chiarire che le tariffe, no, allora anche qua ci sono modi e modi per dire le cose il consigliere Bertagna li chiama aumenti del 20% io li chiamo adeguamenti all'Istat per circa il 19 e l'adeguamento Istat, secondo me per un'Amministrazione comunale deve essere un un'operazione che viene fatta se non tutti gli anni deve essere fatta comunque con una certa.
Cadenzata Rita,
Detto questo, quindi, l'adeguamento alla lista destra è stato fatto su tutti i tipi di tariffe che noi avevamo e abbiamo tuttora all'interno dei nostri.
E delle nostre strutture sportive. Poi, per quanto riguarda invece il contributo alle,
Alle società sportive, ecco.
Il piano di attuazione della pratica sportiva. Lo chiama contributi economici alla pratica sportiva e noi il contributo economico, la pratica sportiva lo intendiamo per l'atleta, per incentivare la sua pratica sportiva e tra l'altro questi sono ragazzi e ragazze. I genitori, comunque lo lo devono pagare all'inizio dell'anno il la retta per lo svolgimento delle attività. Quindi io non vedo dove ci possa essere mancato introito con questa operazione per le società rispetto a quello che è che era l'anno, che che era tuttora, perché ovviamente il ragazzo paga all'inizio dell'anno, poi chiede un contributo per avere un rimborso su quanto su quanto ha speso quindi la società la già incassato e cosa cambia se la società incassa un voucher e poi lo viene a dare il Comune? C'è lo sconto per il ragazzo, quindi io non credo che le società perdano contributi, cioè perdano i introiti. Certo non gli arriva dal Comune direttamente, ma gli arriva dall'atleta. Ecco questo quindi io non credo che il ragionamento su minori contributi alle società sportive, perché noi diamo anche dei contributi per ragazzi che svolgono attività sportiva fuori dal territorio di Calcinato su attività che non sono presenti nel nostro territorio.
Grazie grazie, assessora Moratti freschi, se ci sono interventi, ha chiesto la parola il consigliere Bertani.
Solo solo perché due cose molto veloci allora Assessore li può chiamare come vuole Istat, eccetera non era obbligatorio. Noi non abbiamo mai aumentato l'Istat, quindi di fatto per società un aumento, poi che si chiami visto tosti St. O quello che volete, però non l'abbiamo mai fatto, no, non è la legge, non sia non eravate obbligati a farlo aumento. Istat è una decisione, cioè pertanto, per chiarire seconda cosa lau. Io intendevo dire che se io do il contributo a chiunque, quello che mi va a fare ippica a Desenzano non viene a iscrivermi a Calcinato, perché magari non succede però se io ho il contributo, magari è agevolato ad andare a Calcinato e quindi la società perde un iscritto perché decide di andare a fare ippica al posto perché magari a contributo e invece non va a fare pallacanestro pallavolo sul territorio. Questo è perché anche chi deve fare ippico nuoto, cioè faccio un esempio no, non lo decido io però io, come Comune, agevolo il tale Lee's. Le società subì di sul territorio di Calcinato e le agevolo per per, per per alcuni, per per alcuni, che i soldi non è un problema a uscire e a pagare chi non ce li ha magari 30 40 euro fanno la differenza. Questa è la differenza, mi do all'ippica, ma deve uscire da Calcinato.
Ha chiesto la parola l'assessore, ma Fazioli, prego Assessore, grazie signor Sindaco, volevo fare alcuni interventi di chiarezza allora, quando si parla di ISEE, mi dispiace sentire da un consigliere comunale.
Che si tratta?
Scusate.
Ascoltiamo le parole per cortesia dell'assessore, ma Fazioli, grazie, signor Sindaco, grazie colleghi Consiglieri, allora, dicevo, mi dispiace sentire dire che l'ISEE è un'autodichiarazione, uno dichiara quello che vuole la regolarità dell'ISEE.
È un atto amministrativo, è lo strumento che ci è emerso in mano per fare una graduazione e c'è anche chiesto quando si distribuisce denaro pubblico, di utilizzare degli strumenti perequativi può essere discutibile fino a che vogliamo, ma ad oggi quello è lo strumento e lo stiamo utilizzando per tutta una serie di interventi e sostegni prestazioni,
A carattere agevolato e quindi non ci vedo niente di scandaloso nelle introdurlo nella riconoscimento di un contributo alla pratica sportiva che, peraltro faccio notare, non si ferma a 16 anni, va a fino ai 18, che sono poi 17 364 giorni, quindi 18 non compiuti, il fatto che si dica era un modo indiretto per dare una.
Contributo alle società sportive e mi dispiace perché l'avevamo già detto in minoranza sposta il fuoco della finalità dall'atleta. Come diceva il vicesindaco alla società sportiva, allora io non credo che una famiglia per 30 euro qual era stato il contributo fino a adesso, decida di rimanere a Calcinato dicendo al proprio figlio ti piace fare nuoto, trovi soddisfazione nel nuoto, ai dei risultati. Penso che ti faccia bene, vai a fare calcio piuttosto che pallavolo protezione a Calcinato e non abbiamo la piscina. Quindi questa cosa qui mi sembra abbastanza.
Discutibile rispetto al fatto che si vada a direzionare più o meno la scelta di una pratica sportiva, anche perché stiamo parlando di pratiche che, ahimè, hanno dei costi non indifferenti. Consigliere Bertagna, l'ippica, io e lei l'abbiamo condivisa in altre stagioni della nostra vita e sappiamo benissimo tutti e due che con 30 euro di contributo non si sposta neanche la coda del cavallo e mi fermo qui. Ecco quindi, rispetto poi alle tariffe agevolate dell'uso degli impianti sportivi. Lei ha detto bene quando si fa un servizio, se invece si sa che a perdere, ma la responsabilità del Governo e della politica ci chiede anche di sapere quanto andiamo, perdre certo che non l'avete mai fatto l'adeguamento, ma nel frattempo i servizi che vanno sugli impianti sportivi, non ultimi quelli energetici e negli ultimi anni non abbiamo imparato bene, gli adeguamenti li abbiamo subiti. Quindi, o dobbiamo fare la scelta politica, ma non è la nostra questa sera di dire che quali che siano gli aumenti dei costi energetici, delle manutenzioni e di tutto quello che serve per mantenere bene un impianto sportivo e dico bene non con le gocce di acqua che vengono giù dal tetto, si decide di accollarsi quello e quindi quello è la prima spesa indiscutibile di un'Amministrazione. Altrimenti, ripeto, si fanno delle scelte.
Che non sono piacevoli neanche per chi le ha fatte quest'anno dopo tantissimi anni, ma che possano essere comprensibili per la cittadinanza, perché la famosa copertina è sempre quella rischia di restringersi, anzi si va restringendo, perché con e la riduzione degli dei trasferimenti statali lo sapete bene anche voi dall'anno prossimo saranno quasi 100.000 euro in meno che arrivano o decidiamo di mettere tutto sugli impianti sportivi, altrimenti la copertina la tiriamo un po' di qua un po' di là. Stasera stiamo facendo una scelta. Invito i colleghi Consiglieri a pensare bene a questa scelta. Nessuno sta negando la valenza della pratica sportiva, anzi, cerchiamo di renderla un po' più sostenibile per tutti portando avanti tutti. Un atto di responsabilità è passato in Commissione e mi risulta anche nella Consulta dello Sport. Grazie,
Grazie a lei Assessore, ma Fazioli, direi che ha chiesto la parola, la consigliera Bennati, prego consigliera.
Ora per sua mi sentite.
Grazie, signor Sindaco, ringrazio l'Assessore per l'esposizione e ringrazio l'Assessore ma fazioni che ha praticamente anticipato nel mio intervento, nel senso che ci tenevo appunto a ribadire reale, a al Consiglio, insomma, che ci sono state fatte appunto delle Commissioni, se non ricordo male, circa 3 sia in Commissione sport che Consulta donna durante le quali insomma ci si è confrontati e ricordando anche le critiche che sono state fatte nelle precedenti Commissioni degli anni precedenti, come ricorderà sicuramente anche l'assessore e il consigliere Bertagna e tante sono state le,
Le critiche è proprio sia in riferimento al tipo di di contributo che veniva dato sia alla questione delle tariffe. Insomma, son state affrontate tante volte queste tematiche e come diceva bene ed è l'assessore alla Fazioli, queste siamo giunti stasera. Fare appunto delle scelte, anche su questo, su questo piano, che è già portati a decidere appunto su come voler,
Provare ad agire e in futuro su questo riguardo, a a questi temi e per quanto riguarda, diciamo la la questione appunto delle della Commissione, ecco, posso dire che ci sono state anche società che ci hanno ringraziato in Commissione proprio perché comunque e saranno liberate tra virgolette da questi famosi buoni che dovevano consegnare gli atleti e che insomma, comunque è, era anche abbastanza oneroso da parte loro e provvedere poi a a diciamo a.
E fare da tramite proprio per la riscossione di questo contributo. Quindi è stato il nostro diciamo, è comunque un tentativo diverso di procedere, proprio perché, appunto pensiamo che sia importante dare un contributo all'attività sportiva proprio anche per quelli ragazzi che desiderano fare degli sport diversi da quelli che ci sono qui a Calcinato, al di là del fatto che.
È vero, diciamo sarebbe cioè è importante incentivare le società sportive, ma anche proprio la pratica sportiva in sé e il ragazzo che intende fare uno spot diverso da quello che è qui presente e per quanto riguarda le tariffe appunto come diceva l'assessore Moratti freschi è una scelta anche quella di aver aumen- aumentato adeguato i prezzi all'Istat e quindi il discorso anche dell'ISEE è comunque legato ad una scelta della Giunta che avrà il modo di vedere anche in futuro, proprio in base anche ai contributi regionali che ci sono vedere quanta gente usufruirà effettivamente di questi contributi, se varrà la pena, è alzare l'ISEE proprio per poter andare incontro a più a più famiglie e o meno grazie,
Grazie a lei, consigliere depennati.
Ha chiesto la parola la consigliera Ponzoni, prego consigliera, sì, grazie, signor Sindaco. All'assessore Moratti fresche, però, chiedo se l'aumento delle tariffe derivava solo da un adeguamento Istat l'adeguamento, cioè l'Istat, ha un valore percentuale che viene calcolato sulla base dell'anno precedente della somma degli anni precedenti, giusto quindi non dovrebbe avere per ogni servizio una percentuale diversa dovrebbe avere un'unica percentuale, perché all'Istat uno ha in Italia e la percentuale Istat è una in Italia, quindi come mai alcuni servizi sono aumentati dal 6 altri del 5 altri del 4 altri del 19 come mai all'interno delle fasce ISEE di appartenenza di alcuni servizi? Le più fa, ma mi ricordo la discussione in Consiglio comunale le fasce più basse aumentavano del 6, quelle né media aumentavano del 3.
Cioè allora o parliamo di adeguamento Istat e allora a pioggia la stessa percentuale Istat che peraltro non conosco non ho neanche cercato sul cellulare, potevo farlo, non vogliono, non è questo il il mio compito questa sera, però il chiarimento che chiedo è la lista che uno come l'abbiamo adeguato.
Se l'abbiamo adeguato, che valore percentuale abbiamo dichiarato nella crescita, nel nell'adeguamento, Istat e perché no, no, tutte le norme, tutte le le fasce e non a tutti i servizi,
Ha chiesto la parola che l'assessore, l'assessore Righini grazie grazie, signor Sindaco, faccio un intervento generale sul Piano e do una risposta, ovviamente sicuramente meglio di me lo saprà dire l'assessore Moratti freschi.
Anzi, parto dalle fasce ISEE.
Sicuramente l'applicazione dell'adeguamento Istat su tutti i servizi sarebbe stato eccessivamente oneroso, venendo da anni in cui questo adeguamento non è mai stato utilizzato e aggiungendo che negli ultimi tre anni, quattro anni sui temi energetici, gli aumenti sono stati davvero importanti, mi spiego ancora meglio perché non vorrei essere stata poco chiara tra il 2011 e il 2018 2019. Di fatto non era necessario fare grandi adeguamenti perché non eravamo in una situazione di tensione.
Energetica e di aumento dei costi, come abbiamo invece registrato negli ultimi anni. Il fatto che venga consentita la possibilità di fare questi adeguamenti non determina che automaticamente questi adeguamenti debbano essere fatti in maniera indiscriminata su tutti i servizi sulla base di quello che è il MAC. Sulla base devono essere fatte anche altre considerazioni. Aggiungo poi che a rendere meno semplice, meno grave e meno, diciamo così facile per tutti la comprensione. Se penso alla fase dei servizi sociali, ricordo che il piano socioassistenziale fissava delle percentuali massime di contribuzione all'interno della quale non si poteva andare oltre da questo aveva determinato,
Il aveva determinato diverse percentuali. Io non mi scandalizzo in questa fase, nel senso che è stata fatta anche qua una dimostrazione di una scelta ponderata con programmazione, stando attenta a quelle che dovevano essere e a quelle che sono le esigenze delle famiglie di Calcinato. La considerazione generale che faccio è che anche in questo caso abbiamo dato attuazione a quelle che sono le nostre linee programmatiche.
Noi abbiamo detto che volevamo dare un contributo alla pratica sportiva, non alle società, alla pratica sportiva dei calcina tesi lo abbiamo fatto andando a mutuare un sistema.
Consolidato, come quello di Regione Lombardia, con la dote sport che di fatto fa una mini istruttoria con la presentazione dell'ISEE, perché quando si parla di contributi pubblici, questo è il tema e lo faremo andando a indicare esattamente quello che è la la possibilità secondo le nostre disposizioni di bilancio lo facciamo dando un contributo agli atleti, in modo che possono scegliere liberamente dove andare a fare lo sport che preferiscono, che è più necessario, tenendo conto che non abbiamo l'ambizione di pagare la retta annuale. Mi dà, ma di dare semplicemente un contributo alla famiglia rispetto alla.
A ciò che si può fare. Aggiungo anche che il tema del mancato cumulo con la dote sport vivaddio è un tema invece che diventa importante perché questo permetterà di andare una volta fatte le estrazioni necessarie con la dote sport, di capire anche come andare a meglio definire i criteri per l'attuazione nel nello specifico del limite ISEE e dell'importo perché, se avete notato, come è normale nel Piano non è indicato nello specifico qual è il limite ISEE, perché altrimenti tutte le volte dovremmo andare a cambiare il Piano attuativo, ma sarà oggetto di una specifica delibera. Avendo fatto queste verifiche, ripeto, stiamo attuando quelle che sono state le nostre linee programmatiche. Noi volevamo andare a dare un contributo agli atleti. È una scelta l'abbiamo fatta.
Grazie, grazie assessore, rinviene, ha chiesto la parola.
L'assessore Moratti freschi, no, io, solo per quanto riguarda l'ambito degli impianti sportivi, l'adeguamento a lista del fatto è stato fatto in base all'ultimo aggiornamento delle tariffe che, se non ricordo male, era il 2019, quindi sulla base di quello,
Ha chiesto la parola alla Capogruppo Maestri, prego, capogruppo a Ponzoni prevale sempre distributive.
Consigliera Franzoni, sì, sarò velocissimo, quasi immediata, allora non chiamiamoli adeguamenti Istat, li chiamiamo aumenti e siamo tutti d'accordo perché a tutto quello che si è detto fino adesso tutto c'entra meno che con l'Istat, li chiamiamo aumenti, siamo d'accordo, li chiamiamo Istat, dovremmo presentare alcuni controlli perché lista si applica in maniera totalmente diversa da questa a cascata su ogni tipo di servizio che si va a toccare per la percentuale che viene individuata dall'Istat. Perché non è così? Mi viene in mente una parola che adesso non si può dire che siamo anche registrati a caso okay. Se ha un valore percentuale, lo si applica totalmente.
Grazie grazie, consigliera Ponzoni.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego, capogruppo, credo si stia avviando alla dichiarazione di voto, grazie esattamente, signor Sindaco, dopo un'attenta analisi del piano proposto e, soprattutto, degli allegati economici finanziari ad esso connessi, annunciamo il nostro voto contrario per le seguenti puntuali motivazioni.
La contraddizione fra enunciato e bilancio, tariffe, tutte aumentate del 20% a pagina 6 del Piano si proclama il sostegno alla pratica sportiva tramite tariffe agevolate, eppure nel bilancio di previsione licenziato poche settimane fa l'amministrazione ha approvato un rialzo generalizzato del 20% su tutte le tariffe degli impianti comunali senza alcuna distinzione per età.
Chiamiamo le cose col loro nome, non esistono tariffe agevolate se si applica a tappeto lo stesso incremento dai bambini di 8 anni agli adulti over 65,
La minoranza nella precedente consiliatura aveva introdotto fasce differenziate proprio per la tutela dei più giovani alla pratica sportiva 2 Bonus Sport subordinato all'ISEE, un principio che, a nostro avviso, penalizza i ragazzi. Nel mandato scorso avevamo scelto di riconoscere il bonus sportivo, ogni ragazzo iscritto. Una società sportiva calcio inattese perché lo sport, come il diritto allo studio in merito a un sostegno di cittadinanza, a prescindere dall'ISEE, chi pratica regolarmente un'attività sportiva compie già uno sforzo educativo e sociale che va premiato.
Il nuovo Piano, invece, subordine al contributo e le fasce ISEE, così facendo uno si penalizzano i nuclei a cavallo delle soglie, che magari superano di poco i limiti e in concreto non possono sostenere la spesa, si generano incertezza e burocrazia proprio sul segmento d'età, l'infanzia e l'adolescenza che dovrebbe trovare meno ostacoli possibili per avvicinarsi allo sport.
3 ricadute negative sulle società sportive locali. Ricordiamo che il bonus comunale veniva incassato dopo una verifica di reale partecipazione all'attività sportiva dell'utente nell'anno precedente direttamente dalla società sportiva stessa, offrendo liquidità immediata alle associazioni e incoraggiando le famiglie a confermare l'iscrizione e per tutto l'anno con l'ISEE. Il contributo diventa incerto nei tempi e nell'importo. Molte società, specie le più piccole, perderanno una parte essenziale della loro entrata iniziale con ripercussioni sui servizi offerti e, in ultima analisi, sulla tenuta del tessuto sportivo cittadino, quattro controlli e sovrapposizione con altri Enti. Chi vigila? A pagina 7 si prevede che non possono accedere al bonus le famiglie che abbiano già beneficiato di contributi regionali. Giustamente esempio, dote sport di Regione Lombardia. Permangono due criticità. 1 verifica dell'attendibilità dell'ISEE chi lo svolge, il controllo dell'ISEE con quali risorse aggiuntive due controllo delle doppie erogazioni? Il Piano non indica né procedure né banche dati di interscambio con la Regione. Per verificare il doppio controllo rischiamo siano doppi finanziamenti e sia ingiuste le esclusioni per mancanza di tracciabilità. Senza un sistema chiaro di monitoraggio che nel regolamento non è menzionato, il criterio restrittivo diventa solo un ostacolo economico e burocratico che non garantisce reale equità. 5 assenza di simulazione di impatto economico, pur dichiarando che l'approvazione non comporta immediati riflessi finanziari, il Piano non presenta, come detto nelle altre, delibere alcuna simulazione dei costi delle agevolazioni introdotte nel delle minori entrate derivanti dal teorico regime di tariffa agevolata. 6 votare un testo senza queste proiezioni significa firmare un assegno in bianco. Lo sport è un pilastro educativo e di salute pubblica. Proclamarlo parole non basta se nei fatti si scaricano sulle famiglie e sulle società sportive. Aumenti tariffari e nuovi adempimenti. Per coerenza con i principi che abbiamo appena illustrato, sosteniamo sostegno universale allo sport giovanile, semplificazione burocratica e sostenibilità per le società del territorio. Il nostro voto sarà contrario alla delibera proposta al punto 13, all'ordine del giorno.
Consegniamo la nostra dichiarazione di voto al Segretario e chiediamo che venga richiamata oltre che è allegata al verbale di delibera che verrà esteso grazie.
Grazie capogruppo.
Maestri ha chiesto la parola il Capogruppo Zanotti, prego capo, grazie, signora Sindaca.
Va be'sosteniamo, ovviamente, con voto favorevole questo Piano per l'attuazione della pratica sportiva e leggendo e nel lavoro che è stato fatto, due elementi che in modo trasversale dialogano con le linee programmatiche, che penso siano anche il documento che,
E ci ha portato a essere seduti da questa parte, insomma,
E i due elementi che ci leggiamo sono quello dell'equità, e perché associare questi contributi a alle fasce ISEE riteniamo faccia questo svolga questo compito e l'altro aspetto che riconosciamo, che è già stato richiamato dai colleghi e porre al centro il cittadino.
E crediamo che questa sia la cosa per noi più importante, grazie grazie, grazie capogruppo Zanotti.
Ricordo a tutti che il Piano è una cosa, è certamente non è un Regolamento, detto questo, detto questo, passerei alla votazione del punto 13, piano per l'attuazione della pratica sportiva 25 29, Chi è favorevole?
La maggioranza, Segretario, chi è contrario?
La minoranza, chi si astiene, nessuno, metto in votazione anche l'immediata eseguibilità, chi è favorevole.
La maggioranza, Segretario, chi è contrario la minoranza, chi si astiene, nessuno, grazie, procediamo adesso con il punto 14, Esame e approvazione delle modifiche al vigente regolamento comunale per l'utilizzo degli impianti sportivi, sempre come relatore il vicesindaco e assessore Alessandro Moratti freschi, grazie, prego,
Grazie grazie, signor Sindaco, adesso andiamo in l'approvazione delle modifiche al vigente regolamento comunale per l'utilizzo degli impianti sportivi, di fatto, dopo aver fatto anche, ovviamente, un passaggio con l'ente gestore.
Che ha anche lui dato dei suggerimenti per alcune modifiche all'interno di questo di questo regolamento vi cito quelli che sono i principali, le principali, diciamo così, introduzioni di di questo regolamento le.
Che di fatto principalmente sono all'articolo 6 A come richiesta, dove praticamente viene inteso, e il tesserato della società come atleta praticante, e viene introdotto il fatto che, nel caso di utilizzi in uso continuativo da parte di società sportive con iscritti atleti praticanti in percentuale inferiore al 50% più uno di residenti nel Comune di Calcinato saranno applicate tariffe differenziate per non residenti che al momento non sono previste dal nostro, dal nostro piano tariffario. Perché sono convenzionati o non convenzionati.
Le società Sport e poi un'altra, un'altra intr,
Novità è che.
C'è novità. Con questo Piano diamo possibilità per il futuro alla Giunta comunale di prevedere un incremento tariffario. Se un un campo sportivo viene o oppure il parchi della palestra viene utilizzato da due società in maniera congiunta e anche la possibilità di andare ad applicare tariffe per non residenti, se all'interno di una società che nel suo complesso a tesserati residenti ma in una determinata disciplina non ha il 50% più uno di atleti residenti in un futuro che non è il prossimo, cioè il prossimo anno, ma neanche cioè lo valuterà poi la Giunta delle Giunte che verranno in futuro, anche in base alle esigenze di bilancio, potrà dire che per una determinata disciplina e dove non è raggiunto il 50% più uno di atleti praticanti si potranno applicare tariffe non residenti per quella specifica fascia oraria dopo va beh, all'interno del Regolamento, come poi avete potuto vedere come è stato discusso sia in Consulta. che in Commissione, ci sono anche un'altra serie di di modifiche, quelle che vi ho citato sono quelle poi i principali, ecco quindi vi ringrazio.
Grazie assessore Moretti freschi ha chiesto la parola il Consigliere Bertagna prego, Consigliere grazie, allora stavo, seguendo un po' quello che diceva l'Assessore per fare un po' la sintesi su quello che giustamente lui ha fatto notare su alcune cose condivido il fatto che comunque, nella logica di ottimizzare, diciamo così, il discorso tariffario ci stia benissimo il fatto di andare a cercare di far pagare di più l'ho detto prima ai non residenti in quanto i non residenti nel momento in cui vengono utilizzati gli spazi pubblici Calcinato è giusto che paghino di più perché comunque gli spazi pubblici.
Fatti con le tasse dei calcina tesi. È giusto che vengano facilitati per l'utilizzo dei calzini attesi dall'altra parte, però torno a ripetere un po' quello che ho detto prima. Non ho visto il rovescio della medaglia, cioè dov'è che viene facilitato in questo modo la società. Prima il consigliere per la Pennati il collega pennati diceva.
Io su questa cosa, a questo punto mi arrendo quando le società ringraziano perché hanno subito degli aumenti oppure ringraziano perché hanno hanno indirettamente, non riceveranno più il bonus perché era complicato scriverlo farlo, non lo so, io non ho non ho visto questa cosa, anche perché se se se si ricorda Consigliere questa procedura è stata creata facendo le consulte dello sport, sono state le stesse società che hanno chiesto per avere una garanzia di essere finanziate e pagate da chi tra virgolette, magari non utilizzava il bonus nello specifico con quello che era invece l'iscrizione, perché il problema è nato nel momento in cui tu davi il bonus e non lo vincolari, al fatto di avere un accertamento della utilizzo del DEF e del, della fruizione dell'atleta e della pratica sportiva che l'attività deve fare tramite l'avvallo della società e viene meno questo principio. Quindi la società tu gli dai, il bonus al ragazzo, il ragazzo non ha la.
Non va a darlo alla società e quindi la società non riceve a sua volta se questo poi smettere di frequentare, non riceve più il bonus. Quindi la finalità era stata creata di concorde con le società sportive. Quindi mi viene molto strano il fatto che le società sportive oggi dicono no, va bene, guarda, ci fate gli aumenti, ci togliete la possibilità di poter avere un introito migliore. Vi ringrazio caspita, siete fantastici. Devo dire che veramente riusciti a ottenere i ringraziamenti con gli aumenti io 10 15 anni la prossima volta, il voto anch'io, perché per forza, perché nella logica di dire che uno vi ringrazia no no che che che vi ringrazia perché gli fatti, gli aumenti io veramente rimango sbalordito, poi magari faccio un accertamento delle società, se mi permette Consigliere, perché mi viene molto difficile credere a questa cosa ma molto difficile o ha trovato qualcuno che è arrivato a quest'ora tarda e gli ha fatto la domanda dopo sei o sette spritz allora forse ci posso anche credere.
In caso contrario, io faccio molta fatica a fare questo ragionamento. Detto questo, anche in questo Regolamento ci vede un po', oltre all'ambito economico, un po' di restrizioni. Continua a basarsi sul fatto che io devo e ho continuato per 20 anni, ma non voglio continuare a fare il retroscena, ma lo farò anche in prospettiva ringraziare alle società perché senza le società che sono fatte di volontari i nostri ragazzi non farebbero pratiche sportive sul nostro territorio e di conseguenza sono quelle in primis da tutelare che fanno in modo che i nostri ragazzi possono fare sport sul territorio, altrimenti abbiamo risolto un problema. Finanzieremo tutte quelle società che sono fuori dal nostro territorio, perché le nostre società, se non hanno una garanzia di essere tutelate, se gli diamo gli aumenti, se gli togliamo la possibilità di avere dei contributi.
Difficilmente andranno avanti che siano pochi i 30 euro a seduta, ma Fazioli, ma se li moltiplico, per 50 100 persone diventano importanti. C'è una società che hanno bilanci di 10.000 euro, sopravvivono con questi bilanci. Ora io non credo che viviamo fuori dal pianeta. Concordo con lei, abbiamo noi, abbiamo la fortuna di portare i nostri figli all'ippica, ma giustamente il paghiamo noi e io, da non solo perché l'assessore non ritira ormai il bonus dei 30 40 50 euro, ma perché non potevo evitare di poterlo fare. Ma ci sono tante persone che invece ne hanno bisogno. Ne hanno bisogno anche solo per iniziare la pratica sportiva per incentivare si chiama incentivazione alla pratica sportiva ed era avallata, ripeto, dal fatto che la società ti diceva guarda che ha praticato, cioè quindi è avvenuto, si è impegnato, ha fatto quello che noi vogliamo che facciano i ragazzi, cioè partecipare, essere attivi, perché prima ancora, se si ricorda, si dava il contributo a prescindere sbagliato, perché questo prendeva contributo faceva un mese, poi basta, non andava via, tanto o poco, che sia, è il messaggio che deve passare, non è tanto la cifra e non è tanto il contributo fine a se stesso. Se io do il messaggio che alle società in questo regolamento non solo non do più questo tipo di contributi, ma in più, implica il fatto che gli do più responsabilità, abbiamo aumentato in questo regolamento le sanzioni per chi fa tra virgolette dei danni legittimo, però un conto è far pagare il danno e questo è rimasto un conto. È aumentare ancora di più la sanzione, spesso e volentieri le società non hanno né colpa né il reato quando fanno fanno, hanno dei danni, perché magari è un loro tesserato. Quello quella quella volta era fuori di testa. Ha rotto la cosa. La società deve pagare il danno in più, deve pagare anche il doppio della sanzione. Ora l'educazione va bene, ma l'educazione è fatta tramite lo sport. Io credo e ripeto e ribadisco io vorrei un piano nella fattibilità di un bilancio che ne poteva permettere la la, la, la, la la, la verifica di di di un bilancio molto positivo che voi siete andati a mettere su altre situazioni, secondo me non c'era l'esigenza oggettiva di andare ad aumentare questo tipologia.
Le situazioni, poi ha citato una cosa Assessore, allora.
Il nuovo regolamento ci permetterà di far pagare di più alle società che utilizzano in contemporanea in spazi.
Caspita. Sì, sì, sì, andate a leggere il Regolamento dà la possibilità, ma perché lo mettiamo, ma perché devo far pagare di più, dovrei fargli pagare di meno, perché incentivo utilizzare uno spazio che viene utilizzato da due società. C'è quindi creo meno oneri al Comune, perché se devo riscaldare una situazione, visto che è a perdere il servizio e a perdere quindi utilizzo uno spazio doppio no e quindi devo incentivare queste situazioni non disincentivarla, se parliamo anche solo dall'aspetto economico, certo che uno vuole ottimizzare i costi, caspita ottimismo i costi al posto di pagare 20 pago 10, però utilizzo comunque l'attività sportiva, quindi libero altre possibilità di poter utilizzare per altri, specialmente negli orari serali, dove c'è una sovrapposizione che spesso e volentieri non permette a tutti di poter utilizzare gli spazi, cioè quindi, secondo me e questo ripeto io non è che faccio fatica a vedere le cose positive, però quando proprio non ce li vedo, signor Sindaco, non posso dire che sono positive, no, cioè quindi però e vorrei vorrei che me lo farò dire ai miei Commissari o dei miei tra virgolette dei commissari che abbiamo e con cui discutiamo sull'ambito sportivo, se sono veramente felici le società di queste situazioni e qui mi fermo nel senso che ci sarebbero altre due o tre situazioni da verificare che poi magari davvero ne parleremo in Commissione, anche se poi, purtroppo questa situazione la dobbiamo votare oggi e secondo me non ha le caratteristiche per venire incontro a quello che si è detto, cioè facilitare la pratica sportiva. Poi torno a ripetere consigliera, Bennati davvero farò un tour delle società o se sono talmente felici di avere queste passatemi gabelle perché non aspettavano altro e quindi davvero c'era qualcuno ho fatto il libro il mondo al contrario, e effettivamente il mondo al contrario.
Grazie.
Grazie consigliere Bertani ha chiesto la parola alla consigliera Bennati, grazie.
Ringrazio l'assessore e il consigliere Bretagna solo provo a dirla con parole diverse, magari riesco a farglielo digerire meglio.
Esame emerge quello che intendevo e che ci sono state le società che, comunque, all'interno della Commissione, hanno accolto positivamente e il fatto che l'Amministrazione e avesse cambiato diciamo così ottica nel senso che e abbiamo deciso appunto di non da dare quest'onere o è insomma o comunque di dare le,
Il compito alla Mini, alle alle società sportive, di fare da tramite e proprio per questo contributo, perché di fatto era un po' così, ma semplicemente hanno accolto positivamente il fatto che venisse è una cosa diretta tra l'Amministrazione e il l'attualità, quindi non l'hanno vista così negativamente poi, comunque sia, sia il piano di attuazione alla pratica sportiva che il regolamento per l'utilizzo degli impianti sportivi sono stati,
Erano stati inviati tanti mesi prima.
Vorrei dire dicembre, forse ed entro gennaio le società sportiva avrebbero dovuto barra potuto presentare le loro considerazioni modifiche proposte peccato che ne è giunta una proposta, se volete, vi faccio anche il nome della società sportiva, quindi noi ci siamo anche un po' adeguati alla situazione, chiaramente è una questione di scelte, come ripeto possono essere condivisibili o meno, ma direi che al momento abbiamo scelto così poi.
Si potrà sistemare e correggere in corso d'opera se ci saranno delle modifiche da fare e valuteremo che non stiamo percorrendo la strada giusta. Grazie,
Grazie a lei, Consigliere Penati, ha chiesto la parola Moratti freschi, prego sì, no, io un appunto, poi volevo solo aggiungere il fatto che è stato inviato un parecchio tempo fa, la Consulta alla Commissione e addirittura in Commissione, quando i commissari piuttosto che la Consulta, ha chiesto di modificare un punto specifico che è stato quello la possibilità di avere delle deroghe per il periodo estivo è stato modificato il Regolamento, quindi a richiesta e a discussioni in Commissione. La modifica è stata effettuata quindi, nel senso che il contributo che lei sta portando io non l'ho visto nelle Commissioni, le problematiche che lei sta portando in questo momento al tavolo del Consiglio comunale non sono, non sono pervenute in Commissione, quindi.
Io credo che noi con questo con questo regolamento andiamo a porre una tariffazione che al momento ad oggi permette a chi ha società che non sono del territorio di venire qui ad usufruire di tariffe che per noi per tutti i cittadini Calcinato sono a perdere. Quindi, con questa modifica noi andiamo a dare.
La possibilità poi alla Giunta,
Da domani di fare delle tariffe per l'anno prossimo, per chi cioè differenziate per chi non è residente nel Comune di Calcinato e quindi io credo che un una modifica di questo Regolamento in questo senso sia necessaria. Dopodiché ripeto, contributo alle società, contributo economici alla pratica sportiva noi le intendiamo come contributo il ragazzo per lo svolgimento della sua pratica sportiva, perché crediamo che i suoi desideri, anche se non possono essere soddisfatti nel territorio di Calcinato, possono essere praticati fuori dal territorio di Calcinato. Detto questo, incentivazione alla pratica sportiva a noi la vediamo attraverso delle tariffe ridotte per i minori di anni 18, perché da 16 ricordiamo che possiamo 18 e comunque sono tariffe, come diceva lei prima, che sono.
Comunque nel senso la. Tutti i cittadini di Calcinato stanno partecipando allo svolgimento dell'attività fisica delle attività sportiva di questi ragazzi. Quindi nel senso e poi l'aumento sì, a livello percentuale, come dite voi che l'avete messo sui manifesti che lo dite ancora della da mi ricordo ancora ad ottobre lo state portando avanti da dicembre lo state portando avanti ancora adesso. Io credo che.
È un euro due, 2 euro all'ora per i minori di 16 anni o da 10 a 13 da 20 a 24. Io credo che dopo dal 2019, con tutti gli aumenti che ci sono stati e comunque per quanto per per i costi che noi abbiamo di mantenimento di quegli impianti sportivi,
Ci può possa essere ragionevole, ecco, grazie.
Grazie assessore Moratti freschi ha chiesto la parola.
L'assessore, ma fazioni. Prego, grazie, signora Sindaca, brevemente, perché è stata fatta una analogia interessante sul piano del diritto allo studio rispetto alla è stato detto, è il diritto allo studio, come il diritto allo sport. Allora, prendendo atto di questo, faccio notare ai colleghi del Consiglio comunale che andiamo a erogare premi e assegni borse di studio a cittadini residenti che, liberamente, scelgono anche fuori dal territorio comunale scuole, degrado che sul territorio comunale abbiamo e abbiamo la modalità con e senza ISEE. Quindi la cosa non mi scandalizza qui, lo ripeto ancora una volta rispetto alla funzione sociale che le nostre società sportive stanno facendo per il territorio, andando a dire che laddove la metà dei tesserati atleti e non parliamo dei dirigenti e degli accompagnatori parliamo degli atleti e quindi del cuore dei nostri ragazzi, mi fermo ai minori 50% più uno dà luogo a una tariffa agevolata. Vuol dire anche che noi stiamo creando un'alleanza, cioè andando a dire che laddove una società sportiva pur presente arriva con tesserati atleti che vengono da altri Comuni, è anche giusto che, utilizzando impianti nostri uso le parole del collega Bertagna che non mi appartengono ma sono efficaci, pagati con i soldi dei calcina tesi, possono contribuire in modo differenziato. Ultimissima cosa, in queste due ultime delibere non abbiamo detto come e quanto abbiamo semplicemente detto, cosa sarà oggetto di una specifica. Ho due delibere di Giunta. Andare a dire come faremo i controlli, chi farà i controlli, quanto sarà il contributo, quanto sarà la fascia ISEE, quindi, se sarà necessario verificare la sovrapposizione con i soldi con il contributo di Regione Lombardia che ricordo a tutti i soldi di Regione Lombardia, non li stampa, Regione Lombardia sono ancora i nostri e quelli dei cittadini che pagano le tasse e verificare anche il fatto che queste provvidenze vadano a persone che effettivamente.
E frequentano una società sportiva e pratiche che hanno tutto l'anno. Abbiamo la facoltà di introdurre un criterio di controllo. Non ci vedo niente di strano, abbiamo un po' tutti, forse allora confuso il piano con l'attuazione, che poi è la delibera di Giunta, o le delibere di Giunta che ne seguiranno. Grazie.
Grazie Assessore, ma Fazioli ha chiesto la parola la Consigliere Bertagna.
Dicevo che avevo, avevo capito bene anche prima, nel senso che la sua spiegazione è stata esaustiva, nel senso che le società sportive che lei ha contattato le ha l'hanno ringraziata perché ha tolto.
Vi hanno ringraziato perché ha tolto una tra virgolette, un onere a questa società sportiva, ribadisco, probabilmente sono le stesse che ci hanno indotto a fare questo percorso, quindi c'è una distonia tra chi con chi parlano, però mi approfondirò di questa cosa perché mi sembra molto strano detto questo,
È vero che le società sportive, come era stato anche il precedente regolamento, hanno una percentuale di persone che non sono residenti, quello che voglio capire, però, è questo allora c'era sempre anche prima le percentuali di non residenti che erano comunque garantite, perché è una società sportiva, faccio res qualsiasi età sportiva pallavolo.
Pallacanestro piuttosto che calcio, eccetera ha una percentuale di non residenti, non è che tutti sono residente Calcinato, quindi è da stabilire qual è la percentuale per far sì che queste scatta la soglia per diventare a tariffa agevolata, perché in caso contrario nel.
Eh.
Punto ti sto dicendo che né nella nella logica di questa percentuale che c'era sempre stata anche prima, cioè nel senso che tu avevi una percentuale di atleti che erano fuori sede, chiamiamolo così o non residenti motivazione perché comunque le società pallavolo eccetera attraggono quel sul territorio e giustamente servono anche per mantenere vive la società stessa ci deve essere una percentuale ovviamente maggiore di quelli che sono gli atleti di Calcinato ma giustamente, come diceva e ribadisco quel che ha detto anche la consigliera, ma Fazioli.
È giusto che chi paga le tasse Calcinato, benefici maggiormente di quelle che sono le situazioni sul territorio, cioè quindi, detto questo, non posso che non essere favorevole, anche perché.
Abbiamo parlato per tanto tempo del piano di attuazione della pratica sportiva e l'analogia, che ha fatto la consigliera, ma Fazioli sul Piano diritto allo studio, evidentemente non ha la stessa analogia, perché quello non viene portato questo sì, quindi c'è anche qui una valutazione diversa, ecco, mi sembra che si chiami piano,
Va bene, grazie ha chiesto la parola, la consigliera Ponzoni, prego sperando di arrivare alla fine del dibattito quanto prima e Sindaco, però me ne deve coincidere se parlano di scuola chavisti solletica le ho dato la parola, prego esattamente allora una piccola specifica alle borse di studio fuori Comune. Indubbiamente esistono prioritariamente esistono per il superiori e non mi pare che ci siano delle superiori sul territorio calci in attesa. E quindi giocoforza che dobbiamo consegnare le borse di studio alle superiori fuori Comune e non li abbiamo in comune, quindi per forza ha dato di fatto sicuramente ci sarà anche qualche borsa di studio per la terza media, anzi no. Credo che ci sia anche la differenziazione tra assegno e borse di studio, proprio perché con ISO, senza ISEE, perché chi usciva con determinati meriti.
Scolastici. Aveva il premio che l'ISEE non venisse toccato, ovvero se il mio merito di studente premuroso è quello di aver ottenuto il massimo dei voti, perché devo prendere meno soldi a seconda dei genitori che possono avere più o meno reddito? Se il merito è merito, il merito merito appunto non per allungarmi troppo borse di studio e gli assegni con le fasce ISEE, appunto questa mi ero preso gli appunti perché comincio a essere stanca anche io e poi sicuramente stringendo gli importi fanno la differenza, più è alto, eventualmente, il contributo per il singolo che andrà a fare questo sport automaticamente più meno doloroso o meno. Il dolore apparirà tutta questa un po' confusione di contribuzione. Detto ciò, avete già espresso prima tutto il pensiero. Grazie grazie a lei ha chiesto la parola la Capogruppo. Immagino che sia per la dichiarazione di voto prego. Grazie, signor Sindaco, intervengo a nome del Gruppo di minoranza perché arriva il nostro voto contrario alla proposta di delibera relativa alle modifiche del regolamento per l'utilizzo degli impianti sportivi comunali. Le finalità di un regolamento sugli impianti sportivi dovrebbero essere, lo ripetiamo da anni.
Favorire e semplificare l'accesso allo sport per associazioni, scuole e famiglie e soprattutto per i nostri ragazzi. Le modifiche oggi proposte dalla maggioranza in discussione vanno invece nella direzione opposta. Più burocrazia, responsabilità a carico della società a fronte di impianti che spesso necessitano di manutenzione straordinaria da parte del Comune, si chiede alle associazioni di farsi carico di ulteriori adempimenti e controlli che rischiano di scoraggiarne l'attività. Sanzioni più pesanti. L'inasprimento del regime sanzionatorio avete portato la sanzione da 100 200 euro, pur giustificato da esigenze di tutela del patrimonio, non è accompagnato da alcuna misura di sostegno o prevenzione per le realtà più piccole. Ciò crea un cortocircuito tra l'obiettivo dichiarato di promozione sportiva e gli effetti concreti del provvedimento. Le società sportive, specialmente in discipline di base, ottimizzano spesso l'uso degli impianti, condividendo nelle stesse fasce di orario il nuovo testo che dice che introduce una tariffa maggiorata per gli usi contemporanei, senza distinguere fra realtà professionistiche e associazioni dilettantistiche e non prevede alcun meccanismo di calmierazione che chi promuove progetti di inclusione sociale o collabora con le scuole. Queste scelte si sommano all'aumento generalizzato delle tariffe di quasi il 20% previsto in bilancio 2026, un quadro economico che rischia di far lievitare le quote di iscrizione escludendo proprio le fasce che dovremmo proteggere. Nel dispositivo si afferma che le modifiche non comportano riflessi sulla situazione economico-finanziaria dell'Ente. Questo è vero soltanto per le casse comunali, ma non si considera l'impatto su le associazioni. Molte sopravvivono con bilanci inferiori a 10.000 euro.
Sulle famiglie che potrebbero vedere aumentare le quote di partecipazione ai corsi sportivi sul territorio. Ricordo che lo sport è un presidio di salute e prevenzione e coesione sociale. Un regolamento dovrebbe anche essere accompagnato da uno studio di sostenibilità e da un piano di affiancamento graduale, che purtroppo manca. Stasera viene richiesta l'immediata eseguibilità della delibera. Senza un vero e proprio periodo di transizione, le società dovranno adeguare statuti, assicurazioni e programmazioni. In poche settimane non è prevista una campagna informativa capillare né un tavolo tecnico di supporto. Questo contrasta con lo spirito di leale collaborazione che dovrebbe caratterizzare il rapporto fra amministrazione e Terzo settore sportivo. Per tutte queste ragioni, maggiore burocrazia, incremento delle sanzioni, rincaro delle tariffe e mancanza di una valutazione dell'impatto. Riteniamo che le modifiche non rispondano all'esigenza di promuovere la pratica sportiva sul nostro territorio. Va finiscono per penalizzare la rete di associazioni che, con passione volontariato, regge l'intero sistema per senso di responsabilità e coerenza con il mandato ricevuto dai cittadini. Dichiariamo dunque il nostro voto contrario alla proposta di delibera in esame e invitiamo la maggioranza a ritirare il testo, riaprire un confronto con la Consulta e con la Commissione e lavorare insieme a un regolamento che sia veramente inclusivo, sostenibile e orientato al futuro dello sport della nostra comunità.
Consegniamo la nostra dichiarazione di voto al Segretario e chiediamo che venga richiamata oltre che è allegata al verbale di delibera che verrà steso grazie.
Ha chiesto la parola il capogruppo Zanotti, prego capogruppo, grazie, signor Sindaco, certo che i miei colleghi hanno ampiamente spiegato i contenuti e le ragioni alla base della modifica, sosteniamo la modifica con voto favorevole grazie.
Sì, ecco, vorrei solo aggiungere che non è un nuovo Regolamento, questo è una modifica al regolamento e soprattutto Commissione, società sono state coinvolte, quindi l'accorato appello della capogruppo Maestri è un appello che.
Cioè ha già visto le parti democratiche atte a ragionare e a confrontarsi sul l'argomento e giungere con questo documento qua in Consiglio comunale ha già fatto il suo iter e che è stato un iter condiviso, certo non è che tutte le cose che non ci piacciono poi devono essere respinte ripeto, stiamo parlando di una modifica, poi un'ignoranza, mi ricordo molto bene di un regolamento dove non non fummo coinvolti per nulla e quindi ne abbiamo vissute, non gli ho risposto prima, caro Consigliere Bertagna rispetto alle.
I voti sempre contrari le manderò, mi impegno personalmente di mandarle tutte le volte, che abbiamo votato a favore, vedrà che si stupirà.
Glielo garantisco no, no, poi potrà andare certamente a verificare, ma siccome abbiamo tenuto tutto in maniera precisa quello che è accaduto nei cinque anni e non 10 non confonda alla mia, capisco che le sembra di conoscermi da sempre e quindi lo spazio e tempo si annulla ogni volta che mi vede però sappia che ho fatto solo questi ultimi cinque anni in compagnia in compagnia vostra e della e della ex Sindaco maestri.
Detto questo, metto in votazione il punto 14 posto all'ordine del giorno e che tratta l'esame ed approvazione delle modifiche al vigente regolamento comunale per l'utilizzo degli impianti sportivi. Chi è favorevole?
È favorevole il gruppo di maggioranza, il segretario chi è contrario?
È contrario il gruppo di minoranza e il segretario controprova chi si astiene, nessuno.
Metto anche in votazione l'immediata eseguibilità, chi è favorevole il gruppo di maggioranza, il segretario chi è contrario, il gruppo di minoranza?
Astenuti nessuno, grazie punto 15 ed è l'ultimo punto posto all'ordine del giorno è l'adozione finalizzata.
Alia alla riapprovazione del documento di piano scaduto dal Piano di Governo del territorio ai sensi dell'articolo 13 della legge regionale 12 2005 e ESM I che non so che cosa ecco perfetto, quella cosa che ha detto il Segretario, grazie, lascio la parola all'assessore a Quinzani, prego Assessore.
Sì, grazie, allora si tratta di uno dei passaggi fondamentali per la riapprovazione del documento di piano che prevede un iter, un iter burocratico e amministrativo ben preciso, quindi tale iter è stato presentato e argomentato in Commissione Urbanistica, settimana scorsa, tra architetto urbanista appunto, Rubagotti che colui che ha steso una relazione.
Che ha prudentemente indicato come la metà di ottobre per la conclusione del procedimento, allora le date.
Brevissimo 29 4 2025, in adozione in questo Consiglio comunale, un paio di settimane per la pubblicazione della delibera. Poi ci son 30 più 30 giorni di deposito in Comune Provincia, ATS ARPA, Regione per le osservazioni. Il problema è che Provincia e Regione hanno tempo fino a 120 giorni da metà di maggio, più o meno per presentare le loro osservazioni. Se si prendono tutti i 120 giorni, si va al 15 settembre e il primo Consiglio comunale utile e quindi si pensa altri 30 giorni per la pubblicazione sul BURL, dopodiché alla fine dalla del procedimento, quindi più o meno a metà ottobre, a meno che Regione Provincia, ci rispondono subito invece che in 120 giorni in 30 60, che potrebbero anche farlo, visto che non si può applicare nessuna modifica si va a metà agosto e si approva un mese prima. No, questo non possiamo saperlo finché non vediamo cosa fa Provincia, Regione grazie,
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego.
Vado per la dichiarazione di voto.
Signor Sindaco, ho chiesto la parola per chiarire il nostro voto favorevole alla proposta di delibera avente per oggetto l'adozione finalizzata alla riapprovazione del documento di piano scaduto dal PGT ai sensi dell'articolo 13 della legge regionale 12 2005 e spiego le ragioni tutela della continuità pianificatorie, prevenzione del vuoto normativo, lasciare il Comune privo di uno strumento pianificatorio efficacia esporrebbe cittadini e imprese e l'ente stesso incertezze giuridiche possibili contenziosi. L'adozione odierna reattiva alle misure di salvaguardia e sicura coerenza con la normativa regionale, impedendo variazioni edilizie non controllate.
La proposta oggi presentato è un atto meramente ricognitivo senza nuovi carichi urbanistici, l'operazione conferma elaborati già approvati sottoposti a VAS e quindi non introduce nuove previsioni edificatorie né variazioni di perimetro ai sensi dell'articolo 12 non occorre nuova verifica di assoggettabilità, un elemento di rapidità e contenimento dei costi. 2 valorizzazione dei contenuti ambientali e paesaggistici vengono mantenuti. Gli elaborati relativi al PLIS fiume chiese alla rete ecologica comunale REC strumenti fondamentali per la transizione ecologica.
La coerenza col PTCP 2014 con gli ambiti agricoli strategici è salvaguardata e difesa dal nostro suolo agricolo di pregio.
Il deposito degli atti per 30 giorni con successivi 30 giorni per le osservazioni offre ai cittadini un tempo congruo.
Il nostro gruppo consiliare esprime voto favorevole alla proposta di delibera prevista al punto 15 dell'ordine del giorno, riservandosi di vigilare sul prosieguo dell'iter e di collaborare costruttivamente alla prossima fase di revisione complessiva del PGT. Consegniamo alla dichiarazione di voto al Segretario e chiediamo che venga richiamata oltre che è allegata al verbale di delibera che verrà steso grazie.
Grazie capogruppo, Mestre ha chiesto la parola il capogruppo Zanotti, prego, capogruppo.
Grazie, signora Sindaca Parolario e per scelta di stile, evito commenti e esprimo parere favorevole.
Ecco.
In realtà io.
Due parole su questo tema e non solo deve essere fatto anche per questioni di responsabilità,
In realtà, questa situazione.
Espone molti cittadini, molti cittadini stanno pagando questa situazione ed è.
Dispiace soprattutto la mancanza di consapevolezza, perché questa sera abbiamo condotto un Consiglio comunale che è durato sei ore, dove ci mancava la penna rossa e la penna blu per sottolineare.
Ogni sbaglio, ogni possibile ipotetico sbaglio anche laddove c'erano delle situazioni dove non era previsto e non erano previste le richieste fatte, eppure ci siamo visti puntualizzare ogni cosa e poi.
E poi dimenticarsi.
Alcuni documenti che determinano la vita di un Paese.
Come in questo caso, oppure il PEG, altro tema assolutamente importante,
E come non vedere la trave nel proprio occhio, ma stare lì a guardare la pagliuzza con la lente di ingrandimento, e questo è un peccato e secondo me svilisce veramente il confronto democratico, qui non è la situazione a chi ha vinto, chi ha perso qui è entra in gioco la non consapevolezza delle responsabilità a cui siamo chiamati le responsabilità avere qui siamo chiamati come amministratori, noi, in questi 10 mesi, abbiamo lavorato molto per ripristinare una certa normalità, sia all'interno degli uffici, ma sia attraverso i documenti che regolano la vita degli uffici stessi, perché non vorremmo più che quello che è accaduto con questa mancanza debba capitare ancora.
Detto questo, metto in votazione il punto 15, posto all'ordine del giorno, che è l'adozione finalizzata alla riapprovazione, il dibattito si è concluso grazie adozione sono già state fatte le dichiarazioni di voto, adozione finalizzata alla riapprovazione del documento di piano scaduto del Piano di Governo del territorio ai sensi dell'articolo 13,
Prego chi è favorevole, chi è favorevole è pregato, di alzare la mano all'unanimità, signor Segretario, chi è contrario?
Chi si astiene ribadisco l'unanimità, grazie eh.
Ah, ecco, metto in votazione, scusate la immediata eseguibilità, quindi chi è favorevole è pregato, di alzare la mano, chi è contrario, chi si astiene all'unanimità, signor Segretario, grazie e buonanotte a tutti i sei ore sono state veramente lunghe, speriamo proficue per tutti grazie.
