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CONTATTACI
Buona sera a tutti.
Iniziamo questo Consiglio comunale.
Con l'appello da parte del Segretario, prego, Segretario,
Grazie Sindaco e buonasera a tutti, anche da parte mia e quindi presente il Sindaco, Corsini, Vincenza Moratti fresche Alessandro.
Menghini Elena.
Ma Fazioli, Laura Zanotti, Diego.
Cavallotti Vittori, Emma.
È giustificato.
Quinzani, Fabio Melnati, Annamaria Naldini, Carlo Siverio Ettore.
Cavagnini, Gianfranco, è in ritardo.
Sutera Cinzia, maestri, Nicoletta Bertagna, Alberto Ponzoni Viviana.
Soci Daniele.
Quindi è un ritardo, Lancellotti sarà.
Quindi abbiamo per adesso tre assente grazie al Sindaco.
Prima di iniziare il Consiglio comunale, vorrei.
Relazionare questo Consiglio.
Attraverso una mia comunicazione sui fatti accaduti nella notte di domenica, desidero informare il Consiglio comunale che il violento evento meteorologico che ha colpito il nostro territorio nella notte tra sabato 18 e domenica 19 luglio ha causato diversi danni al patrimonio pubblico. In particolare, il palazzetto dello sport è la struttura che ha riportato i danni più significativi. Si registrano inoltre danni alla Biblioteca comunale, è una campata del cimitero monumentale di Calcinato. Il forte vento ha provocato anche lo sradicamento e il danneggiamento di numerosi alberi, rendendo necessario l'abbattimento di alcune piante che presentavano condizioni di pericolosità. Sono inoltre in corso interventi straordinari di pulizia delle strade interessate dalla presenza di ingenti quantità di fogliame, rami e altro materiale vegetale. Gli uffici stanno procedendo alla ricognizione e alla quantificazione dei danni, così da disporre di un quadro completo della situazione. Sulla base degli esiti di tale attività, l'Amministrazione valuterà un'interlocuzione con regione Lombardia per verificare le possibili forme di sostegno previste per eventi di questa natura. Le difficoltà sono molte e il lavoro da fare è ancora importante, ma stiamo affrontando questa situazione e con spirito di collaborazione e piena sinergia tra amministratori, uffici e tutte le realtà impegnate negli interventi, con l'obiettivo di restituire quanto prima alla comunità condizioni di piena sicurezza e normalità.
Desideriamo infine rivolgere un sentito ringraziamento alla Protezione civile, alla Polizia locale, agli operai dell'ufficio tecnico, agli uffici comunali e a tutti coloro che, con tempestività e grande disponibilità, sono intervenuti per mettere in sicurezza le aree interessate e avviare le attività necessarie al ripristino delle condizioni di normalità.
Allora?
Prima di procedere con i punti posti all'ordine del giorno, sono a fare una richiesta a questo Consiglio comunale.
Abbiamo questa sera presente l'architetto Ciravolo, ma ci raggiungerà anche la la dottoressa Lancellotti per due punti importanti posti all'ordine del giorno chiedo a questo Consiglio la possibilità di spostare la risposta alle interrogazioni all'ultimo punto, di modo che possiamo partire con il secondo punto, che è il terzo punto scusate che è la dissi l'adozione del Piano regolatore e via discorrendo quindi,
Sono a mettere in votazione tale proposta. Chi è favorevole a questo cambio del, l'ordine del giorno è pregato di alzare la mano,
All'unanimità, segretario Grazia, grazie di cuore a tutti i Consiglieri per questa disponibilità non c'è bisogno, visto che all'unanimità fare una controprova, quindi inviterei l'architetto Ciravolo.
Ah, c'è il primo punto, ma si accomodi comunque perché nel frattempo allora al primo punto abbiamo l'ha presa d'atto dei verbali di deliberazione, della seduta consiliare del 9 giugno 26.
Chi è favorevole è pregato di alzare la mano, ha chiesto, ha chiesto, ha chiesto la parola la capogruppo, messe prego capogruppo, grazie, signor Sindaco, e prendo parola per ritenere di opportuno sottoporre alla sua attenzione una possibile incongruenza che, pur non avendo precedentemente rilevato, ci sembra doveroso evidenziare, soprattutto alla luce del particolare attenzione che in questa fase viene giustamente riservate agli aspetti formali e procedurali. L'oggetto della proposta dalle inserita all'ordine del giorno, infatti, riporta approvazione dei verbali di deliberazione della seduta consiliare del 9 giugno 2026. Analogamente, la responsabile degli affari generali nella propria proposta indica l'approvazione dei verbali relativi alle delibere 12 13 e 14. Tale formulazione, tuttavia, non appare conforme con l'articolo 59 del Regolamento del funzionamento del Consiglio comunale, espressamente richiamato nella stessa proposta del responsabile e nel titolo all'ordine del giorno sulla convocazione consiliare che richiama al punto 1 è una presa d'atto. Il comma 6 stabilisce chiaramente che le deliberazioni, dopo la loro pubblicazione, sono sottoposte al Consiglio comunale per la presa d'atto nella prima seduta utile. Il Regolamento pertanto non prevede l'approvazione dei verbali, ma l'ha presa d'atto delle deliberazioni già pubblicate. Il termine approvazione, invece, compare soltanto nel successivo comma 7 e riguarda esclusivamente le eventuali proposte di rettifica che dovranno essere presentate in occasione della presa d'atto. La differenza non è una semplice questione lessicale, né un dettaglio burocratico. Le parole negli atti amministrativi hanno un peso specifico. Approvare significa esprimere una valutazione e una volontà deliberativa. Prendere atto significa invece registrare una circostanza già perfezionata, come del resto lo cita il Regolamento. Sono due procedimenti diversi con una diversa funzione giuridica.
La cosa che appare ancora più evidente che nella parte motivazionale della proposta. L'articolo 59 viene correttamente richiamato, ma poi, nel momento conclusivo dell'atto, si arriva a una formulazione che non rispecchia quanto lo stesso Regolamento prevede. È una contraddizione interna che francamente lascia perplessi. Ci chiediamo inoltre come mai questa difformità, di cui anche noi ci siamo accorti solo adesso, non sia stata rilevata nella fase di predisposizione dell'atto e in particolare, chiediamo al Segretario, il quale svolge proprio una funzione di controllo dell'atto giuridico amministrativo, gli organi dell'Ente e avrebbe dovuto garantire che gli atti sottoposti al Consiglio siano corretti con le norme con regolamenti. Non si tratta di fare inutili formalismi o di cercare cavilli, ma dalla volontà di richiamare tutti, maggioranza, minoranza e organi di controllo, a una maggiore attenzione nella predisposizione degli atti. Si tratta semplicemente di applicare quelle regole che questo Consiglio si è dato e che tutti siamo chiamati a rispettare. Per questo chiediamo che la proposta venga modificata sostituendo nell'oggetto e nel dispositivo.
Di delibera ogni riferimento all'approvazione dei verbali con la corretta formulazione relativa alla presa d'atto delle deliberazioni della seduta consiliare del 9 giugno, lasciando ovviamente l'approvazione alle sole rettifiche che dovranno essere formalizzate in questa seduta. Grazie per l'attenzione.
Chiedo al Segretario di intervenire su questo punto, intanto grazie Capogruppo, Maestri, prego, Segretario.
Sì, certo, ne prendo proprio della responsabilità di questa di questa cosa, perché in realtà avevo ravvisato proprio un'incongruenza tra quello che c'era scritto nel regolamento è quello che poi di fatto veniva fa veniva come si svolgevano i lavori durante la seduta consiliare perché in effetti avete sempre posto ai voti l'approvazione del del verbale quindi ho chiesto alla responsabile, e per questo motivo di modificare l'oggetto affinché appunto l'oggetto della deliberazione fosse conforme con il rispetto allo svolgimento dei lavori dell'Aula, per me non c'è nessun nessun problema, se invece volete mettere ai voti una presa d'atto okay, dottoressa d'atto, di cosa del fatto che i verbali sono stati redatti dal fatto che sono stati pubblicati, non so mi sembrava una come dire una prassi un pochettino strana però se voi preferite che com'è previsto in effetti nel Regolamento si mette ai voti una semplice presa d'atto, io non ho nessunissimo problema.
E quindi che si faccia così va bene grazie.
Sulla scorta di.
Quanto dichiarato?
Metto ai voti il segretario rassicura che c'è la possibilità di farlo, metto ai voti che si cambi per la prossima volta.
Va bene.
Ha chiesto di intervenire la consigliera maestri sì, solo per dire che non ho capito, nel senso che è fino a Consigli comunali le amministrazioni precedenti c'era solo la lettura delle delibere precedenti e l'ha presa d'atto in Consiglio comunale senza voto, come previsto dal regolamento. Se non c'è la votazione, né della presa d'atto dei verbali di delibera, era una presa d'atto come specifica al regolamento, leggendo le delibere che i verbali andassero bene. Se qualche Consigliere sollevava una rettifica perché aveva letto e qualcosa non era, non era chiaro nella delibera, allora si votava la rettifica dell'atto, quindi non si è mai stato fatta votazione. Ci siamo accorti siamo anche andati a vedere gli streaming precedenti. Detto questo, se volete cambiarlo per la prossima volta e volete comunque questa sera a votare, noi ci assestiamo, ci assentiamo dall'Aula, usciamo e poi rientriamo al punto successivo.
In maniera molto tranquilla.
Okay.
Già da stasera, quindi, Segretario.
Segretario suggerisce che già da stasera possiamo accogliere questa proposta e.
E quindi non si procederà al voto, ma semplicemente si prende atto di quanto è contenuto nei verbali di deliberazione della seduta consiliare del 9 giugno 2026. Detto questo, passiamo a questo punto al secondo punto, posto all'ordine del giorno, che è la oramai secondo punto.
Che è l'adozione al piano regolatore cimiteriale.
Vuole intervenire prima, quindi do la parola al ha chiesto la parola, l'Assessore Quinzani, prego, Assessore sì, grazie solo per introdurre l'argomento nel senso che con determina 229 del 27 giugno 2022 è stato affidato l'incarico professionale all'architetto Ciravolo e che qui presente per la redazione del piano regolatore, cimiteriale e del regolamento di Polizia mutua mortuaria l'iter prevede che dopo l'adozione ci saranno 30 giorni di deposito pubblicazione più altri 30 giorni per le osservazioni, dopodiché si potrà andare in approvazione e che io chiedo all'architetto giravano anche se è già accomodato di procedere alla presentazione, alla spiegazione del piano regolatore cimiteriale, grazie.
Do la parola all'architetto Ciravolo, spero sia comodo qua, vediamo insomma.
Buonasera a tutti, questo è la seconda volta che ci vediamo della contro il Presidente abbiamo parlato dei dati statistici, se vi ricordate, quindi, cercherò di evitare questa parte perché era molto lunga.
Ed è stata anche conclusa già in quel periodo, io passerei euro, rappresentazione un po' di questo tipo.
Vi farei vedere per cimitero delle fotografie, così poi riusciamo ad annunciare in termini anche della progettazione. Faccio una premessa, c'è stata una Commissione Urbanistica in cui ho già presentato parte di questo materiale, quindi io ho limitato un po' alla sequenza in modo da snellire un po' e velocizzare questa serata. Allora passiamo, partiamo dal da Calcinato storico, ci sono alcune fotografie, commentiamo poi insieme e commento. Io per voi questa è la chiesetta che avete nel cimitero queste cosiddette alla fotografata prima, perché comunque è un elemento importante del cimitero, perché lì all'interno di questa chiesetta sono conservate, è conservato. Sono causate le ossa di di tutti i vostri cari dal 1.813 e che l'editto di Jean Claude del 900 dell'804 recepito in Italia nell'806 è introdotto EFI con efficacia nel 1.813, primo cimitero monumentale è quello di Brescia, per cui noi in questa provincia, eravamo avanti con questo tipo di normativa.
Ed allora le ossa vengono conservati all'interno dei cimiteri, quindi tutti i vostri avi, chi approdo che ha costruito questo Paese, in fondo è lì che dimora, quindi per me è un elemento molto importante abbiamo parlato anche con commi col Sindaco e anche con in quella nella sede della Commissione urbanistica in questo caso l'ossario e qui è conservato ci sono dei problemi, però questi li possiamo vedere dopo questa fotografia serve anche per farvi vedere un altro tema che sono le scale invece che presidiano le tombe dei loculi a sinistra.
In questo caso non vi sono problemi tra virgolette di sicurezza al di là del calpestio, perché calpestio deve essere orizzontale, i piani devono essere orizzontali è e in questo caso abbiamo la protezione, anche se non con delle dei parapetti a norma, perché non sono a norma quelli che avete, però abbiamo una sorta di protezione del fatto che le scale non possono restare slittare verso il basso e quindi le persone cadere questa fotografia, l'ho fatto per questi due motivi. Questa, invece, è la fotografia del vostro campo centrale, dove si vedono le ultime tombe, che non sono state come inumazione. Tenete presente che tutte le tombe inumazione legge nazionale hanno una scadenza obbligatoria al ogni 10 anni, quindi c'è la turnazione dopo 10 anni.
Quindi l'attenzione vostra sarebbe quella di sviluppare un.
Un ragionamento progressivo per cui le tombe vengano poi liberate in questi spazi vengano dai dati ad altre, ad altre sepolture, sempre a inumazione o di altro tipo, qualora volesse cambiare questa fotografia, l'ho fatta anche perché qui c'è un trend piuttosto scosceso le tombe rimangono sospese e questa è un'altra foto parlavamo riguardiamo quella da dopo ci torniamo.
Allora spetta, facciamo, le facciamo uno alla volta, allora torniamo a questa, facciamo un ingrandimento, voi vedete benissimo la situazione in cui si trovano.
Passiamo oltre a questo punto e facciamo vedere quest'altra fotografia, in questo caso rispetto all'altra scalinata, qui il problema è serio, le queste tombe, che hanno solo quattro file per carità, però, non viene su un parapetto a livello delle scale e quindi, qualora l'utente ben testo della scala vicino a un gradino e qualora scala ci volesse sul gradino, l'utente potrebbe farsi davvero male e quindi in questa posizione le scale sono assolutamente da non utilizzare. Inoltre questa questa salita verso questo,
È messo l'elemento alto di percorrenza del cimitero, non è a norma per il disabile, assolutamente solo per il semplice fatto che supera i 3 metri e 20 previste dalla normativa, dal decreto che regola i due livelli superabili dai disabili che sono che al massimo sono 3 metri mentre,
Sulla su su una condizione di successive rampe quindi.
Al massimo, un disabile con caracollare carrozzeria può superare i 3 metri e 20 di più non può bisogna avere ausilio di altri mezzi che sono gli ascensori, cose di questo tipo, e quindi questa questa rampa è utilizzabile sì, per carità, ma non dei disabili e quindi non è una rampa per disabili.
Qui ecco il tema di dilavamento e si vede molto bene, erano aggiornate che aveva appena piovuto e si vedono come poi l'acqua, proprio porta alla parte più l'in, modo più sottile verso il basso e quindi dilava alla parte più arida e poi le tombe si sollevano.
Questo è sempre il tema di questa di quello di cui vi ho parlato prima.
È qui anche Lara, non è neanche corretto alla Rampla larghezza dalla rata non idonea perché la rampa prevede la legge che deve essere poi sarà anche dal 90 centimetri, però ogni 10 mettere delle sezioni un disbrigo di 150 per per la rotazione della carrozzina non c'è il TAR ha piede, cioè mancano veramente tanti termini che probabilmente è stata fatta prima dell'89 anno in cui è stata fatta la legge la 10 la la 13 89 è il suo Regolamento attuativo, quindi,
Questa era anteporre, penso.
Poi c'è il tema invece di queste che sono le scale, le scale che avete in due colombari che salgono verso l'alto ne abbiam parlato già anche l'altra volta sono scale che tra virgolette possono essere anche norme a loro come scale, ma per l'utilizzo io direi che è assolutamente sono molto pericolose perché innanzitutto.
Guardiamo l'ultima, le ultime fotografie, così ne parliamo con poi torniamo indietro con ecco questo signore che, vedete qui sono permessi di pubblicarlo perché gli ho chiesto gentilmente se si faceva fotografare era era era o è ancora adesso uno dei vostri operatori cimiteriali del di Garda Uno,
E gli ho fatto fare le prove, lui è salito allora la prima lapide in basso velocità, con le mani così la seconda alla terza lui, che è un uomo da un metro e 85 non si arriva con le mani pur estendendo il braccio lui non si arriva quindi è inutile alla scala lì arriva alla quarta.
È una persona, deve salire con i fiori in mano, ammettiamo che almeno abbia i fiori in mano o nella borsa, deve tenersi sempre con tre appoggi, perché non può stare senza una, può stare con loro appoggio solo libero e diciamo che è molto più rischiosa questa questa scala, perché uno scende dev'non so vuole lavare la lapide, quello di riempire l'ho fatto. Tutte queste operazioni, discendendo salendo tutte le volte per cui queste Scalzo, là al di là che sono inutili, sono molto pericolose, sono Berton pericolose anche per me per la percorrenza, perché se voi guardate qui è proprio una chicane, uno potrebbe anche inciampare del nello scenario delle salire. Accanto a queste scale, quindi una riflessione io l'ho fatta e anche queste scale non sono da utilizzare. Torniamo indietro nelle fotografie. Invece allora, come vi ho detto, la di il dislivello di questa rampa esso è superiore ai tre metri 20 oltre i 4 metri. Pertanto non è utilizzabile quindi una soluzione. Ci potrebbe anche essere l'anticipo l'hanno messa nel Piano perché c'era un'altra soluzione nel piano, però, potrebbe essere che queste tombe possono essere utilizzate anche in altezza, però bisognerebbe eliminare i gradini, creare un parapetto è utilizzare la rampa, cioè cambiare la rampa porterà un po' fare. Una scala.
Quindi non è utilizzabile dai disabili, ma per le persone abili. Sì, così almeno potete utilizzare le scale. Questo è un concetto, ve lo anticipo. Adesso però, siccome io ho l'obbligo di cercare una soluzione anche per per i disabili, perché gli edifici pubblici hanno la visitabilità completa. Ovviamente questo è un cimitero storico e lo si pretende. Tutto ciò, però, si cerca di arrivare a una soluzione più vicina possibile. Andiamo oltre questo è solo fotografie che ho fatto io per verificare anche la questione del Battipiero. Queste cose che non c'erano. Questo è un altro tema da voi. Avete un'altra rampa, questo qui un'altra rampa, che non è anche se quel dislivello c'è, diciamo snello e sotto i 3 mettere 20, perché il nostro cimitero da questa parte in alto la quota più bassa e poi sale.
Quindi qui il livello c'è anche, però è il problema è che non ci sono gli elementi di sosta ogni 10 metri che sono obbligatori per legge all'8%, poi l'ingresso aurea rampa più accentuata e dovrebbe esserci un pianerottolo di sosta subito dopo e che anche questa rampa, al di là dell'altezza che in questo caso esiste un'altezza corretta rispetto alla normativa, ma non a norma perché vanno a degli elementi di sosta, su questo io ho adottato la soluzione che poi vi faccio vedere nel Piano. Vi faccio vedere le fotografie, così capite poi anche il piano più velocemente. In questo senso questa è la rampa esterna dei disabili, che ha dei problemi semplicemente di manutenzione e comunque vanno visti perché il disabile ha l'attenzione in più. Perché voi dovete considerare che il disabile non è solo quello sulla carrozzina.
Ci sono tanti tipi di disabilità, quello può avere il prolasso della del del del Lega dei legamenti del piede, per cui a.
Le persone anziane hanno questo tipo di parere, inciampano sud alcuni dislivelli piuttosto bassi, quindi vanno rivisti a queste cose, questa rampa è a norma quest'altra no, questo non è a norma proprio sia per la lunghezza, perché è corta e poi perché è sull'angolo, la rampa dovrebbe essere orizzontale e non in salita, perché il disabile deve fermarsi poi fare la curva e poi risalire, semmai è per cui non è a norma e poi non ha il Battipiero e anche questo immagino che sia una rampa vecchia per cui vanno riviste e questa era questi accessi dei disabili questo è sempre l'operatore che avete visto prima che mi ha permesso di visitare tutti i vostri ossari.
Io ho guardato dentro lo stadio e le fotografie delle pubblico perché poi verranno eliminate assolutamente l'ossario all'interno debba avere del diciamo, degli accorgimenti per cui io vi consiglio alla calcinazione nello scritto anche quindi una ripulitura dell'ossario, una calcinazione magari al crematorio fatele fare cosa calcinazione, ricondizionati addossare a questo stadio può durare ancora molti anni. La calcinazione mi permette di compattare le con le ceneri, tutte le ossa dei vostri cari defunti dal 1.813 a oggi, perché di fatto è questo, infatti, che si trova comunque nella condizione di dignità, all'interno di una chiesa di una chiesina, eccetera. Questa l'abbiamo già vista questa l'abbiamo già vista. Questa invece è il bagno dei disabili, il bagno dei disabili torna indietro. Vi faccio vedere le 2 fotografie che ho scattato foto scattate diversi, però poi ecco, questa questo non è un bagno dei disabili e lo vedete anche voi, che proprio il sanitario non è quello del disabile, è anche il lavandino, allora è quello del disabile, quindi è proprio una condizione per quale dovete rivedere un po'.
Il i vostri bagni in questo cimitero, almeno questa è la rampa che vi ho detto prima e poi parliamo, parliamo di questa questione qui anche nel progetto, anche se nel progetto io ho messo sulla rampa, diciamo sul lato verso l'autostrada, per intendersi che dovrebbe essere il lato ovest, questo.
Come vedete, è sempre creata la rampa per cui le scale, e qui non ci possono essere nel progetto io farò faccio un un pianerottolo di sosta ogni 10 metri, ma della misura chimico occorre per rimanere all'interno della percentuale.
È consentita dalla norma che è l'8% massimo, quindi le scale non potranno quasi mai essere utilizzate a me, perché le scale che lavorano inclinate non esistono e quindi su questo tema vi dovete anche voi, così.
La cosa si risolve in questo modo, fino a che uno arriva con le mani, va bene, altrimenti lo si può procedere, perché andare in quote qui potete chiedere a qualcuno che si adoperi per farlo, non so semplicemente nel periodo delle festività dei morti, siano cioè per dare a alla vostra utenza la possibilità di portarsi dei fiori però non direttamente loro quindi magari del personale.
Ausiliario.
Chissà che può fare questo lavoro senza rischiare improprio con delle scale, magari fatti apposta.
Detto questo, ecco, questo è un altro episodio dove qui sia il disabile che c'è, dove c'è questa scala, addirittura qua siamo al sesto livello anche qui.
È sul cimitero di di storico, io avrei ultimato con queste fotografie dove si vedono proprio dilavamento e queste cose qua.
Andiamo invece al cimitero, adesso finisco per vedere abbiamo adesso al cimitero di ci mettevano l'uovo.
Qui va, beh, avete un dislivello, ma è una questione l'assestamento che essa è dovuta al fatto che, al di là di quella piegature che c'è questa assestamento dovuto al fatto che qui il terreno sprofondata di là invece c'è un selettore però ovviamente un disabile quindi non riesce ca.
Saltare di al di là, allora qui c'è il tema delle rampe, qui questo progetto è stato fatto dalla mia documentazione del 92, credo.
Purtroppo il progettista, come avevo già anticipato nella scorsa seduta, ha fatto delle rampe che già di loro non sono a norma perché superano i 10 metri, non avevano il pianerottolo, hanno pianerottolo di sosta al di là e non hanno la pendenza coerente e quindi già le rampe che ci sono non vanno bene, poi c'è un altro tema anche qua e lo vediamo dopo allora, questo è un ambito che io ho fotografato perché all'interno ci sono queste. Beh è un deposito e i depositi sono sempre da chiudere, era prevista la chiusura, qua si vede, poi non è stato mai fatto questo cancello e ho trovato anche nel progetto che c'era però va chiuso. Insomma, se viene utilizzato, così va chiuso, altrimenti no, ecco.
Questo questo è un altro tema, avete un deposito di terra all'interno del vostro cimitero, mi era stato detto a suo tempo dalla ex responsabile dell'area tecnica che era stato un deposito a chi era arrivato dall'esterno, io non lo so, la natura di questa terra quindi il mio consiglio è fatela analizzare prima di tutto fatte fare due o tre campioni.
E poi, se la terra è, avete due modi per smaltirla. Il primo modo e fare la vagliatura del terreno prevista dalla normativa è molto costosa, onerosa, perché la vagliatura all'interno, cioè tutte le volte che ci hanno movimentazione di terra all'interno del cimitero per portarla fuori e quindi eliminare la, bisogna fare la vagliatura, perché potrebbero esserci delle ossa che nel tempo sono finiti all'interno dei cumuli di terra e quindi qualcuno potrebbe dire che trova della sfumare da un'altra parte. Questo non è corretto e quindi va fatta la vagliatura.
Questa è onerosa e quindi il mio consiglio è, eventualmente si fa un calcolo. Io ho fatto un calcolo, però il teorico di ridisse fatele le analisi verificate, che la Terra sia buona per fare e che non vi siano all'interno,
Delle sostanze chimiche che alterano il sistema dei terreni o che non sia inquinata, e potete ri distribuirla all'interno dei vostri campi di innovazione e con qualche centimetro riuscite a ristabilire delle quote nuove, però non vanno fatte dalla vagliatura questo però sta a voi e al vostro alla vostra Amministrazione deciderlo comunque è un problema, questo della terra,
E questa è una foto di largo respiro, qui ci sono oltre il progetto che poi o in sé quello inserito, due campi di inumazione Giardino delle Rimembranze.
Qui il tema della terra, sempre e questo è l'accesso che avete nel retro, quella stradina, però non è utile per il disabile, perché il disabile dovrebbe avere la sensibilità che hanno tutti, non è che lui prende la macchina, poi Faggiano del cimitero per raggiungere il corteo funebre a cosa corretta che il disabile possa usufruire del cimitero come tutti gli altri oggi poi c'è un concetto di inclusività, no,
Maggiori rispetto a un tempo e quindi questo è un altro tema nel tempo ho scoperto guardando i documenti che avete voi conservati in archivio, che questo elemento, che è un elemento, diciamo d'Arbia, arredo o scultoreo no, in realtà è il deposito di due deciderà 2 ossari, io non li ho fatti aprire perché sono mi sembrano delicati, però ci sono due Stati presenti all'interno dove vi faccio vedere esattamente dove sono collocati e quindi di fatto avete la possibilità di utilizzare degli ospedali nuovi che sono presenti qua,
Questo va be'esse quelle situazioni di degrado, ma chi è contento succede sempre nei cimiteri. Bisogna stare attenti a questi rilevamenti che poi provocano. Questo è il tema di questo cimitero. È questo che allora vi faccio vedere col mouse. Questa quota dobbiamo qui adesso. La freccetta rispetto a questa sotto supera di 19 centimetri di 3 metri e 20 è a 3 e 39. Pertanto, anche questo cimitero, come quello vecchio, ha bisogno di più di una rampa o una rampa diverse, ma in questo caso è molto difficile farla. Ho preferito inserire un monta feriti Mota, un elemento bontà feriti, che può essere utilizzato anche dalle persone, in modo che il disabile potrà utilizzare quello in una posizione vicino alle scale di oggi, in modo che questa cosa possa funzionare insieme. Andiamo oltre.
Questo è il tema dei bagni degli operatori, allora i bagni degli operatori sono importanti forse di più di quelli del pubblico, perché loro fanno veramente delle operazioni cimiteriali, per cui poi debbano farsi una doccia in un luogo caldo, loro, hanno comprato la stufetta che qua ve l'hanno fatta vedere però non riescono a scaldarsi quindi è nei bagni per tutti i bagni. Va previsto un con sistemi di riscaldamento elettrico. È una cosa anche banale, però, in modo che possa essere utilizzata sia per gli operatori che per gli utenti quartiere. Ho scritto nella relazione.
Poi ci sono degli elementi che vanno vanno visti un poco l'attenzione perché, per esempio questa pietra si è spostata di qualche centimetro, è una situazione ancora di stabilità, però state attenti che o di stabilità, ma domani non lo è più e poi questa cade potrebbe essere pericoloso per cui una come dire una verifica di tutto il vostro sistema cimiteriale del nel nel nel corso della degli anni si è un po' rovinato l'ha fatto anche per la stabilità, questo è uno dei vostri bagni, li avete molti in questo cimitero e questo è un magazzino. I magazzini ce ne sono due importanti più di due.
Vanno anche questi un po' verificati sempre con il rosso manutentore, perché i magazzini a non.
Hanno un valore e vanno vanno, si vanno messi al sistematica o non vanno tenuti così devono essere alleati, eccetera, eccetera.
Questo, invece, è il sistema dove avete?
Il luogo di osservazione, le 22 non ha molto senso. Tutto ciò è meglio averne uno è avere una sala autoptica, così come poi, magari sarebbe più utile avere. Avete il condizionatore per cui questa cosa è più facile da fare, nel senso che la legge prevede che la saluto auspica abbia un sistema di re di raffrescamento perché il medico competente, eventualmente farla in caso di autopsia, possa avere un ambiente fresco e avere un disbrigo settico perimetri. Un medico, cosa che io ho previsto nel progetto e poi lo vedrete. Questo è l'elemento, diciamo scultoreo questa grande lastra di pietra dove a questo è un altro spazio che avete all'interno molto ampio, molto alto, non si capisce la natura di questo spazio, perché a doppia altezza nel progetto è così, io solo ho notato questa cosa è, ci sono, ci sono degli spazi poco utilizzati, ecco quello che voglio farvi capire. Forse è il caso di ripensare a degli spazi che sono stati progettati, però, che non aveva avuto poi una collocazione funzionale. Davvero questa era veramente a doppia altezza e alto 10 metri quasi. Ecco, questo è in quella quell'elemento di di Di Pietro che avete visto e che taglia tutto tutta la Corte. Questo questo Bucchino che avete qua questa lastra, si apre, dovrebbe aprirsi dal progetto, e lì sotto c'è un una botola che apre apre su un vuoto che è il glossario, è prevista progettista che ha fatto questo lavoro e ne ha fatti due, uno ha in testa, da una parte e uno dall'altra parte che è questo qui.
Non l'ho voluto aprire perché sono apriteli, voi va bene.
Pensiamo a un'altra cosa, il cimitero come tutti i cimiteri vanno allacciati alla pubblica fognatura qualora siano vicine entro i 200 metri voi non avete questa possibilità, come molti cimiteri alcuni ce li hanno, debbo dire ne ho trovati alcuni che avevano le fognature vicino, però voi non ce l'avete per cui siccome non è stata fatta la subirrigazione,
Nel progetto del nel 1992 io gli ho fatto un progetto disturbi la dichiarazione che è stata approvata da ARPA, la subirrigazione è un è un sistema per le potere, smaltire le acque reflue all'interno di terreni con un sistema che poi viene, come dire, è proprio la natura stessa che utilizza.
I le acque reflue superficiali e le smaltisce. Lei di fatto questo sistema che gli estreme che avete adesso è fatto da queste tre, tre tra CIV, piccole cisterne che sono collegate tra di loro in cemento, e poi il fondo c'è questo canale, bisogna stare attenti, perché c'è un tubo qua, non si capisce se arriva dalle vostre delle acque reflue, di adesso o meno. Non lo so, però è meglio procedere attentamente al sistema di dispersione delle acque reflue, come poi ha richiesto, e come avevo progettato io, ma poi, come ha richiesto anche ARPA per le fontanelle e poi parliamo anche di quello per per lo smaltimento delle acque reflue, poi ho trovato all'interno di un vostro magazzino. Questo ammonta feriti, è del 2002, quindi non è così antico, purtroppo non ha un grande grado di manutenzione, siccome sono oggetti che vi servono.
Così nel tempo fa attenzione il caso va fatta una verifica perché un oggetto molto utile.
E soprattutto nel cimitero luogo, quindi va mantenuto.
Non so se la norma ancora, ma va fatta una verifica, PAR anzi andiamo al l'ultimo cimitero, che è quello di Calcinatello, e poi passiamo alle tavole.
Allora qui anche qui ci sono dei magazzini che sono un po', ecco, vanno riorganizzati 40, ebbene, questo questo tombino, poi ne parliamo bene dopo questo è questo è all'ingresso sulla destra, entrando al cimitero dove adesso c'è questa piccola stanzetta molto bassa chiamiamolo magazzino ma lui non ha le altezze per essere neanche un magazzino perché io ho dovuto quasi abbassare la testa per entrare in magazzino almeno due metri e 20 perché altrimenti non.
Questo invece è accanto alla chiesetta ed è un deposito e c'è questa tombinatura che vedete qua sotto poi ne parliamo più ampiamente dopo questa è la fotografia del vostro sistema qui a 5 5 loculi, ecco, non vi ha fatto vedere nell'altra nell'altra slide, però ecco questa è una delle vostre scale. Vi elenco le condizioni per cui chi ve l'ha venduta Pizzech come farle come devono essere utilizzate? Quindi dice attenzione, non sporgersi dalla balaustra attenzione, posizionare in piano attenzione, prima di salire, verificare la stabilità della scala, attenzione, sostare esclusivamente sul pianerottolo dopo aver fissato la catenella tramite l'apposito gancio che sta dentro questo, perché l'utente sente la Cantarella e i nostri sforzi e cerca di non cadere. Il concetto è che alla Scala per loro deve avere tutte queste caratteristiche che spesso nei cimiteri queste caratteristiche non ci sono. Insomma, quindi, sulle scadenze state attenti davvero a gli appoggi, alle altezze e la stabilità dei piani. Solo ve l'ho voluto sottolineare perché ho notato che hanno aggiunto questa ultima cosa. Questi sono i bagni che sono all'interno, sono due bagni con le turche. Sono anche questi aperti, per cui c'è anche una mescolanza l'aria passa da un ambiente all'altro e questo non è coerente rispetto alle normative igienico sanitaria. L'ATS su queste cose ha dato più volte un parere negativo e quindi vanno vanno sistemate.
Questo loro, invece questo esempio ve l'ho lasciato come esempio positivo, perché voi avete il problema delle piramidi, no è che prima o poi queste queste questi cippi dovranno essere presentati in Sovrintendenza, in questo caso, chi ha fatto queste operazioni ha messo un semplice spaccato di Botticino dentro secondo me questa è la Sovrintendenza, ve lo approva come spirito io dico questo euro spirito coerente rispetto al progetto di una di una,
L'elemento esistente tipico del vostro cimitero e che potrebbe essere anche da seguito per gli altri utenti che hanno a cuore questo tipo di sepoltura.
Ecco ritornando a quello questo è il magazzino visto dall'esterno, allora vi ho parlato di questo, questo tombino, che mette qua, ecco questo qui è il vostro ossario, questo è lo stadio di Calcinato che è dentro un magazzino, questo è poco dignitoso rispetto alle sepolture, come vi ho detto prima di 200 anni di storia di questo cimitero quindi su questo io ho fatto nel progetto o collocato un un un ossario comune esterno.
Che può avere anche un generale del Comune, per carità, perché oggi le celere Anna anche lo stesso fine, quello prevede anche la normativa e considerate che, anche se non lo dice spritz esplicitamente, la normativa parla solamente delle ceneri, però il, le le ossa sono perpetue sono ma l'unica cosa che è rimasta perpetui all'interno di un cimitero per cui nel bene e nel male dopo qualche anche dopo 100 anni però tutti finiremo poi in un ossario e quello è un elemento perpetua quindi non può essere un tombino,
Deve essere un una stele, deve essere un monumento, resterà anche forse un monumento principale all'interno del vostro cimiteri che è questo qua va be'e, questo va beh, questo è un altro magazzino che c'è all'interno che è abbastanza ordinato, ma qui bisognerà mettere il bagno dei disabili che voi non avete, e quindi bisognerà di pensare bene al magazzino di là, cioè basta un magazzino per questo cimitero, però deve essere organizzato meglio. Qui c'è comunque un lucernario ed è questo qui sulla destra, uscendo dal cimitero storico verso il cimitero nuovo, quindi ci sono elementi di dissesto. Poi c'è quest'altro tema che voi avete, non so.
Non è la prima volta che mi capita all'esterno del cimitero sul guardando al cimitero dalla strada sul lato sinistro, son vi Ottolino la cui proprietà credo sia ancora comunale o comunque afferenti al cimitero e vengono fatte delle apertura, mi diceva il custode per fare delle tumulazioni. Queste tumulazioni sono vietate perché la tumulazione deve essere interpretabile, siccome questo è è un cimitero storico all'interno abilità. Questo cimitero non ce l'ha, di sicuro.
Mettere un feretro all'interno di questi loculi che sono seminterrati di fatto si sono sempre in una situazione di umidità estrema, se non di acqua permanente, e quindi esistono dei processi di cui vi voglio evitare di discutere qua che non a caso di perseguire, quindi questi siamo detti utilizzarle un domani di usateli come usare questi non è un problema in questo senso,
Questo è su tutto questo lato, vengono, ci sono tutte che.
Non è comunque il primo cimitero che fu che funziona così e ve lo dico ve ne sono altri e anche su questo si mettevano io avrei concluso adesso per andare veloci su.
Dunque partiamo dalla relazione.
Allora e si è aperta proprio qua perché là stavo guardando prima e l'ARPA e l'ASL hanno facciamo così.
E c'è una relazione che io ho fatto perché mi è stata richiesta dalla vostra l'architetto Pellizzari su i pareri dell'ARPA e di ASL e ARPA l'ARPA ha fatto alcune osservazioni.
E ho risposto a tutte le osservazioni, alcune osservazioni sono di tipo, sono delle dichiarazioni d'intenti per i futuri progetti, diciamolo altre, una è pertinente e poi vi spiego il motivo è un'altra, purtroppo hanno avuto loro delle incertezze nella lettura dei delle degli elaborati però li guardiamo velocemente.
Il quesito numero 1, che aveva fatto l'osservazione dell'Arpa, dice gli scarichi delle fontanelle per l'approvvigionamento idrico assimilabili alle acque reflue domestiche, quindi devono essere allacciati alla rete delle acque nere io avevo chiesto all'ARPA di ritenere le fontanelle come Fontanelle, come semplicemente delle fontane, da dove si preleva l'acqua per riempire i questo perché avete un costo poi enorme per prendere tutte le acque re delle fontanelle e farle diventare acque reflue vuol dire,
Aprire tutti i vostri vialetti, ecco allettarvi tutti di nuovo al sistema in questo caso, visto che non avete un sistema fognario, ma il sistema di di subirrigazione che poi andremo a vedere, quindi io avevo, avevo scritto.
Avevo scritto questo nel nel nel nel in questo articolo 4.1 della relazione, l'ho scritto. Le norme riguardanti il fontanello è presente nei cimiteri relativamente a quest'ultimo punto, considerato che l'utilizzo storico delle fontanelle dedicato adempimento di acqua nei Pasetti portafiori delle sepolture, si presume che questo non comporti nessuna alterazione delle acque derivanti a questo sistema. In ogni caso, per pervenire qualsiasi alterazione chimica delle acque. L'estensore del presente Piano impone l'obbligo, da parte dell'Amministrazione di fare introdurre nel regolamento di polizia mortuaria il divieto di utilizzo di detersivi e prodotti chimici legato all'uso delle fontanelle all'interno del professor cimiteriale. Analoghi divieti dovranno essere esposte in corrispondenza delle fontanelle all'interno del cimitero. Lo stesso questo punto, per evitare che loro ci chiedessero poi quella di collegarle, eccetera. La proposta era finalizzata in questo senso.
Tutela ambientale e adeguamento per loro hanno risposto in un altro modo. Pertanto io scrivo poi si prende tuttavia atto che ARPA richiamando le disposizioni del decreto legislativo 152 2006 non ha ritenuto accoglibile tale impostazione ha stabilito la necessità di allacciare gli scarichi. Per questo motivo, nonostante noi abbiamo avuto l'approvazione, quindi esiste già l'approvazione di ARPA e di atei AS. Ho preferito comunque modificare gli elaborati che riguardavano questo questa questione, che sono a tavola. 20, che è diventata la tavola 19, che è diventata 19 alla tavola 20, che deve essere orientata. 20 A che ho riconsegnato in comune e ho chiesto di riconsiderare anche ad ARPA, solo per presa d'atto.
Al punto 2 l'ARPA dice che le aree interne permea impermeabile, destinate alla viabilità dell'utenza a ridosso dei campi, cosa ci dice l'altra ci disse che, vicino ai campi di inumazione, l'acqua che percorre vialetti non deve ricadere del campo di inumazione, altrimenti si crea un sistema di impaludamento,
Questo non è necessario nel nostro caso, perché voi avete i vialetti che hanno tutte le caditoie nel caso di un progetto, in futuro verranno fatti a norma per cui è una solo una raccomandazione che fa l'ARPA al futuro progettista, visto che io ho disegnato dei dei nuovi ambiti dove ci sono dei dialetti nuovi quindi è, diciamo, un Consiglio, le strutture poi chiede anche,
Di fare nel modo più corretto possibile delle strut le strutture che sono relative all'adozione delle acque reflue dei pozzetti di cacciata, si chiama così per fare per verificare l'inquinamento di quel sistema di studio irrigazione che vi ho disegnato, ma è una condizione sine qua non si può progettare, per cui il futuro progetti di Stato da prendere atto che doveva, quindi io ho lasciato questa relazione, mi è stato chiesto poi di inserirla nel Piano. Va bene così. Il progettista futuro prende atto delle mie considerazioni e anche lui seguirà queste disposizioni del dall'ARPA. Semplicemente per questo.
Il parere del punto 3, quindi io poi vi ho già detto quello che ho scritto dopo vado al punto 4.
Chiede anche in merito alle donne azienda, geologia e mineralogia, Articolo 21, eccetera, chiede che.
La verifica dei terreni per la media realizzazione cadaverica. Questa è stata fatta per le rispondo io poi, come osservazione è stata fatta dal geologo ai dai geologi che sono il dottor Luigi Renna, il dottor geologo Nicolò Crestani. Laddove loro dicono esattamente qual è la qualità del terreno, si deve essere sostituito anche un'infrazione alla parte aride rispetto a quella unica umida, tra l'altro, quella umida, serve perché i batteri stanno in quella umida, per cui non non sempre la con è male rispetto a questo, quindi questa è un'altra di quelle indicazioni che sta.
A futura memoria, per chi progetterà poi poi c'è la disciplina dei rifiuti, perché allora normalmente nei cimiteri dovrebbero avere un'area separata dal cimitero all'interno del plesso cimiteriale dove chi, quando vengono fatte le operazioni di esumazione ed estumulazione, vengono depositati il temporaneamente i resti delle casse dello zinco eccetera eccetera questo ormai, per fortuna, non avviene più perché,
Le le aziende si sono dotate di cassoni ermetici, quindi che trattengono gli odori è tutta questa. Questo procedimento viene fatto all'esterno del cimitero o all'interno del cimitero, secondo me, ben dove viene depositato il cassone in questo caso ho chiesto dover veniva fatto cosiddetto dell'operazione. Viene fatta senza reperire per forza quell'area. Quindi io dico che voi vi comportate in così, perché avete questa metodologia che poi è normale, loro dicono che va rivista ogni volta che farete un contratto, dovete rivederla est e deve stare all'interno della normativa. Mi sembra ovvio, però loro comunque danno queste indicazioni. Io rispondo punto per punto a questa cosa alla alla collega. Poi c'è l'ultimo punto che viene preso in osservazione da ARPA e anche da ATS che dice questo e questo ve lo leggo un po' più nel dettaglio nella relazione non è riportato né alcun atto ufficiale nella alcun provvedimento che evidenzi la legittimità dell'estensione della zona di rispetto cimiteriale così come presentato allo stato di fatto, di ciascun sin cimitero. Si rimanda pertanto al Sindaco la responsabilità in materia rispetto al vincolo. Allora questa cosa non è avvenuta. Non c'è nessuna estensione all'interno del piano cimiteriale. Io l'ho scritto per esteso nella relazione anch'esso. Non vi leggo tutta la però nella relazione. Dal punto questo qui al punto 4.1 modifiche dell'attuale fase di rispetto ha scritto nella nella mia relazione che fa parte del piano, dal momento che tutti gli interventi descritti nel presente Piano sono all'interno della cinta cimiteriale e che non sono previsti interventi di ampliamento esterni, non sono previste modifica rispetto alle fasce attuali. Cos'è successo che normalmente io allego ai piani, le varie variazioni che ci sono state nel tempo per i vari ampliamenti che avete avuto anche voi,
Però questo è lo stato lì, io le ho chieste, ma no, no, mi sono state date perché non sono state trovate, non lo so, difatti, io non l'ho potuto inserirla nel Piano. Cos'è che ha utilizzato utilizzato il PIL, il PGT vigente, che avrà recepito a suo tempo visto che era del 2019 la variante e poi dopo autorizziamo aveva recepito tutte quelle variazioni delle fasce di rispetto e quindi ritenevo ritengo, che quello sia lo strumento più adatto, più idoneo a definirla e visto che sono state già definite, quindi poi, se avete voglia, vi leggete questa relazione che è molto precisa in questo senso vi dico che, qualora voi trovaste nei vostri archivi delle differenze tra le aree di rispetto attuali e quindi quelle del Piano vigente e quelle che anch'io ho presentato di fatto ad ARPA e ASL.
Nulla di fatto, si riprendano in mano quelle aree e si ripresenterà da tra ASL ve l'eventuale variazione credo che questa operazione non verrà mai fatta, perché penso a chi chi ha fatto prima di me il PGT abbia verificato queste condizioni.
E così avrei concluso e per quanto riguarda le questioni di ARPA e ASL.
Il il, gli operai, il parere da parte loro è favorevole, per cui è già efficace per l'approvazione del piano, già adesso adesso guardiamo subito le tavole, fatemi aprire la lettera di consigliere perché sono tante vediamo quelle che sono più importanti.
Guardiamo le le ultime.
Okay, egli rilievo dal 15 13 allora.
Questo è il progetto del Piano per il cimitero.
Di Calcinato storico.
Allora io ho parlato delle differenze di quota.
Cosa succede che?
Sul lato sinistro, diciamo sul lato ovest introdurre questa rampa, questa rampa si che a norma, perché è sempre sotto i 10 metri al pianerottolo di sosta di un metro e 50 di più non ho potuto fare perché altrimenti uscivo dalla dagli 8% bisogna anticipare la rampa in questo punto.
È.
Cercare di farla cadere dove più o meno ci sono, almeno una di quelle, una o due di quelle di quegli elementi, non delle tombe private, perché dove privata entrano al limite, ma dove ci sono i loculi di fascia di fatto di faccia di punta però questo parzialità il tema cioè non è che lo lo risolve tutto però, almeno in quel punto, dove ci sono quei due tre che nella notte di sosta visto che è riuscito a inserire però ter poco, voglio dire per cui però, se riusciamo a far sì che il disabile da qui riesca a salire sopra,
Per quanto riguarda la parte centrale, invece, avendo voi un'attenzione particolare, ho visto che molte adesso la dico così molto velocemente alcune tombe.
Ah inumazione, sono Lilia veramente da molti anni e sono anche molto belle.
Non discuto questo fatto, non è merito mio di discuterlo, però poi è difficile, come dire.
Togliere quelle tombe dopo 10 anni capisco allora a questo punto forse è meglio che voi vi appropriate di un sistema che è quello della tomba giardino, chi vuole mantenere nel tempo al ricordo alla memoria del troppi cari scomparsi, forse è il caso che invece di fare una tomba bellissima che poi invece deve essere che ovunque per legge,
Tolta al al decimo anno, alla scadenza dei 10 anni, di fare una tomba di Tomba giardino, si chiamano quindi una tomba semplice, dove sotto di fatto ci sono dei loculi e ci sono necessari che possono recepire le tombe di eloquio e a tutti gli effetti, questa è una tomba che dura 99 anni e in questo caso,
Riusciamo a avere due cose, non una parte, abbiamo dei terrazzamenti e quindi non abbiamo più i rilevamenti, questo dipende poi dalla vostra volontà amministrative di fare almeno un progetto di questo tipo,
Riuscì riuscite anche tesaurizzare un po' un elemento del cimitero è riorganizzarlo ed avere una rampa discontinua che sale però non sbuca da questa parte, perché l'altezza sempre alta, ma poi prende questa ARAN pettinata di lato, perché si può collegare su questo sistema alto e poi fare fa sì che il disabile utilizzo o questa la rampa che mette visto prima e anche questa per utilizzare la parte sopra queste sono tombe giardino ho lasciato nella parte bassa un certo numero di sepolture a terra, un campo, un piccolo campo di inumazione, perché la legge prevede anche che i sistemi di.
Sepoltura siano mantenuti persi per ogni cimitero, anche se queste tra virgolette è un cimitero unico perché c'è anche quello sotto allora come estensore, vi dico sotto l'aspetto giuridico, è un cimitero unico, però formalmente sono due cimiteri, perché di fatto ci sono le doppie funzioni, tutti e due cimiteri, quindi è molto al limite. Questa questione non è un cimitero unico sotto.
Sotto l'aspetto formale, e non lo è. C'è una strada che lo divide, da una parte c'è un cimitero da sotto l'aspetto, diciamo invece dell'area di rispetto a un cimitero unico, perché tutti Assessore una fascia di rispetto, però potrebbero essere due che si Co compete, entreranno, per cui la cosa anche lì diciamo che ho mantenuto una piccola quota di sepoltura a terra, che sono solo 34 per mantenere questo tipo di sepoltura anche all'interno di questo cimitero, perché questo mi sembrava corretto.
Perché chi vuole venire a chi volesse seppellito qui può anche farlo. Poi invece ci sono queste queste sepolture di cui vi faccio vedere anche una.
Come sono fatte all'interno di fatto, questo è uno schema rappresentativo, neo realizzate diverse, io più o meno funziona così, la parte centrale è il buco, l'ha fatta dov'è?
C'è la cala feretro e poi ci sono in questo caso tre sa, solo se i loculi per ogni per ogni sistema che questo questo è un sistema abbinato, sono due due tombe di famiglia giardino perché qui ci sono tre loculi dove una parte tra quelli dall'altro, quindi, se i loculi e 10 cellette ossario e che sono disposte su questo altro sistema dall'altra parte per per una questione di risparmio, utilizzando lo stesso muro si fa anche l'altro episodio. Questo questo sistema che vi ho proposto qui poi è intercalato. Voi lo vedete qua, con il tratteggio, il centro e il dove proprio c'è la carità cristiana cala feriti, è un sistema stagno ipogeo e offre questa opportunità, quindi, di avere un sistema verde con delle piante e delle tombe, però sotto un bel giardino e sono hanno la durata di 99 anni e quindi tutte quei casi che io ho trovato che ne ho voluto pubblicare qui perché non mi sembrava rispettoso. Però ci sono dei casi in cui ci sono delle tombe, che sono molto belle, che sono accoppiati, eccetera, eccetera, però sono tombe di fatto le inumazione per legge ogni 10 anni devono essere tornante, proprio dice la legge, lo dice molto chiaramente. Questo è quello che prevedo in questo cimitero, oltre alla risistemazione delle delle rampe,
Questo è l'allungamento di questa è la risistemazione dei servizi igienico sanitaria dei vostri bagni, che devono essere riscaldati anche queste con un sistema elettrico AC a termostato per quanto riguarda il cimitero, invece, diciamo quella parte nuova.
La cosa è più varia, dunque, innanzitutto partiamo da sopra.
Qui avrei disposto il sistema del bagno per per il, per i vostri operatori, si imitare in bagno, riscaldate, efficiente e qua, un sistema dove c'è un'installazione relativi alla piattaforma elevatrice che è ascensore è cala fare tre in modo che sia, come vi ho detto prima, sia molto vicino anche il sistema delle scale, le 2 cose in genere solo proprio attaccate quel mezzo non mi ci stava purtroppo, perché era proprio piccolo lo spazio sennò, l'avrei messo qui. Questo sistema su questa parete, che è nuda e cieca, è facile da gestire anche come sistema fondativo, eccetera, per cui ho pensato che fosse la cosa migliore. Uno all'ingresso trova o l'Assessore, poi superare questo ostacolo. C'è questo questo elemento, qui c'è l'ufficio, diciamo dai dell'operatore e il bagno e qua c'è la scala, questo elemento va sotto e quindi il disabile supera questa barriera. In questo modo l'altra questione, appunto, come vi avevo anticipato e di chiudere questo magazzino.
È da quest'altra parte di creare, di dividere in una sala una piccola sala d'attesa, un deposito dell'osservazione, una vera sala autoptica, a questo punto.
È un disbrigo settico del Gabinetto dell'ufficio del bagno medico, dove il medico competente può alla base anche lui le mani e, nel caso farsi una doccia, anche questo è previsto dalla normativa,
Andiamo a vedere invece quest'altra parte del cimitero, che è la parte più interessante.
Allora voi avete visto le immagini e che vi ho fatto vedere tutto il muro che avete no, avete questo grande muro di cinta dove ci sono questi due elementi, queste due propaggini che che si pongono su questo lato.
Allora, in questo cimitero, in questa zona previsto un primo campo di inumazione, perché quello che manca a voi è quello che poi sarà il futuro del cimitero, in realtà sono i campi di inumazione e le.
LeU.
Chi le urne cinerarie saranno il futuro, perché la cremazione sta aumentando anche a livello dei comuni più piccoli, non solo in città e quindi itinerari individuale, oltre a un Giardino delle Rimembranze che è prevista dalla normativa e quindi o lo fate consorziati con altri Comuni o l'ho fatta all'interno del nostro comprensorio ho utilizzato le pareti esistenti per fa per fare solo su tre file quindi su trafile, quindi dove ci si arriva con le mani?
31 per tre, quindi 93 cineraria individuali che potrebbero essere anche usare, visto che le dimensioni sono assolutamente compatibili.
93 sull'altra o elemento murario, questa risega che che c'è poi c'è al all'interno ho scelto in questa zona questa questa fascia anche perché è molto vicino al sistema dei cinerari un sistema per la dispersione delle ceneri in natura.
È un sistema che in questo caso sulla fascia d'acqua una vasca perché c'è un rito, chi fa la dispersione favorito e che è un rito mentale, cioè è comunque un rito laico, però è un rito, ha un inizio e una fine, quindi veder sparire le ceneri da sempre è un dolore, provano che chi fa queste operazioni e quindi va va dato un un elemento contemplativo a tutto ciò, e questo elemento funziona bene se c'è l'acqua dalla mia esperienza, perché anche delle funzioni purificatrici e se c'è, ci sono le piante perché le piante rinnovano alla vita come se andassero a sussumere,
Quel che è rimasto di quelle celere e in qualche modo questo raggiro stretto e lungo è un percorso, quindi una vasca d'acqua, serve poi adesso non sto qui a spiegarvi il motivo, ma vi sono anche dei principi veri su cui per cui viene utilizzata la scaldacqua una pianta significative all'inizio dove c'è,
La Quercia, non lo so, una pianta che abbiano un significato che dura nel tempo, raccontata con un percorso d'acqua per il rito, è un'area per la realizzazione questa qua.
All'interno di questa quest'area e poi vi sono altre né un'altra area per l'inumazione, dall'altra parte, e ha utilizzato la parte centrale, dove ci sono quelle due di seghe di quel muro, di quelli di quel muro e ho visto che,
Ci stanno edicola gentilizia, per cui i due cappelli di famiglie possono essere introdotta nella parte nuova del cimitero, qualora voi aveste dei cittadini che volessero farlo, vi è l'opportunità di farlo anche perché.
Una parte di questo lavoro è già stato eseguito, cioè le pareti esterne che esistono già, per cui un bravo progettista riesce a incastrare, come ho fatto io, semplicemente un'edicola gentilezza, da una parte al Centro Oli, proposito invece le tombe dei loculi di fase e quindi tombe di famiglia in modo che questa cosa possa essere anche elemento economico del rientro delle spese.
Di nuovo, l'edicola gentilizia è l'ultimo elemento esterno.
Di 69 accelerare individuali prima del cancello che si apre qua e infine sull'ultima parete ho inserito ancora una due, tre, quattro, cinque, sei sei campate in famiglie per un totale di 18 loculi.
Questo è il progetto per il cimitero di Calcinato nuovo.
Adesso andiamo a vedere.
Scusate, avendo vedere ad aprire le tavole, questo è il progetto invece di Calcinatello, allora per Calcinatello, come vi ho già anticipato, vanno rimessi a posto i bagni qua va fatto il vaglio del disabile.
E anche qui ho previsto.
Due campi di inumazione simmetrici, visto che è un po' simmetrico, e il vostro cimitero.
Scusate.
Due campi di inumazione simmetrici.
Con al centro in questa zona, la realizzazione di un nuovo ossario comune interrato di ampie dimensioni, così.
Io ho pensato che 3 metri per 3 è più che sufficiente per i prossimi 200 anni tranquillamente qualcosa di eterno perché davvero è quel luogo e il luogo principale del cimitero, quindi un minimo di de di decoro, anche qua due piccoli campi di inumazione è la realizzazione di itinerari individuali a quattro CAV quattro campate,
Sono quindi uno interno e l'esterno all'interno di un esterna, per un totale di 408 cinerario ossari.
È con questo, con questa parte che avrei concluso la parte di descrizione, poi gli faccio vedere le tavole che son state riviste, purtroppo per via di quel discorso.
Ho dovuto ricollocare questo o quel che vi faccio vedere adesso è il sistema di subirrigazione fatto così, cioè un sifone, Firenze, la fossa Imhoff, un pozzetto di ispezione, cacciate idonee a campionamento, quello che mi chiede la l'ATS, scusate l'ARPA e il professor James è una trincea di suberina azione viene posta 80 centimetri un metro sotto terra è la natura fa il resto no,
Ecco, questo è il sistema di semplificazione per il cimitero, l'uomo, ho dovuto Ria ri.
Prendere tutte le fontanelle e collocarle come acque reflue, quindi questo disegno è cambiato, anche se l'approvazione del c'è stato lo lo lo lo ri lo ri aggiornato così voi l'avete aggiornato e chi vedrà il progetto così la stessa cosa, invece, sempre a questo progetto che invece poteva averlo già perché il più recente, e quindi qui di nuovo collegato tutte le fontanelle qua ci sono i due sistemi di subirrigazione per tutti i locali,
Questo è stato fatto sia per Calcinato che per Calcinatello, dove avete anche qua.
Un altro sistema di Riga, gli esuberi gazione, era dovuto collegare tutte le fontanelle e poi tutti i sistemi delle acque meteoriche, eccetera, eccetera.
Questo per quanto riguarda questo tema, poi ci sono i temi adesso vediamo.
Queste sono le sepolture,
Vediamo un attimo.
Ecco, parliamo no, queste 17 dev'essere eccolo qua, questo è una volta adottato quel sistema che vi ho fatto vedere, la parte che vedete in verde è utilizzabile anche dal disabile la parte in rosso, no, anche perché vi ho detto prima,
Scusate, mi si è impiantato.
Riapriamo la.
La parte in rosso non è che non sia utilizzabile, il problema è che qua il disabile non ci può andare, le scale non ci possono andare attualmente, per cui di fatto è vietato l'uso delle scale in questa zona perché è rischioso, quindi bisogna trovare una soluzione diversa in questa zona, pur essendo più urgente il disabile non può andare perché c'è tutta fatta con le scale. L'accessibilità al disabile. In questo modo, con questa rampa esterna, è la rampa interna, che però.
Come vi ho detto, vi ho anticipato prima a un accesso qua per la quota e poi il disabile percorre questo, questa strada esce di qua, da qui a qui ci sono solo due centimetri di differenza, quindi è sbucando di qua, può di nuovo andare dall'altra parte, perché poi è salita.
Però, almeno, può visitare i propri cari qualora fossero posti in questa parte del cimitero, ecco, io avrei anche concluso perché le cose fondamentali sono queste sotto ve l'ho già spiegato e so è inutile che entrano nel merito poi del tavolo e sono nella vostra disponibilità se quello qualora ci fossero delle domande io sono qua presente non ho problemi a anche tornare eventualmente se avete delle domande io avrei finito, si dica,
Grazie architetto di questa illustrazione molto molto approfondita che ci dice anche tanto rispetto allo stato delle nostre dei nostri edifici cimiteriali.
Lascerei anch'io, a questo punto, al ai Consiglieri.
Aprirei il dibattito, la eventualmente si sposta, l'assessore è che così posso governare ha chiesto la parola,
Chi ha chiesto per prima non ho chiesto, non solo vi ho schiacciato, son già rosso, son già facendo, non so se non ha una priorità acquisita, non lo so, comunque no, era solo per chiedere un ultimo particolare, il discorso del che cimiteri di Calcinato magari se vuole rimarcare questa cosa visto che eviterei di entrambe le statistiche e così via però dire a quest'Assemblea se ci sarà bisogno di ecco solo questo particolare, ma solo chiarire questo, questo aspetto qua nella disponibilità, appunto del del delle sepolture da qui al 2049, grazie.
Allora, se vi faccio vedere le tabelle finali ed ha ragione l'Assessore perché poi ho dato per scontato io però non è mai niente per scontato della vita, dunque.
Le tabelle finali, vi ho detto prima che abbiamo visto tutta la questione statistica l'altra volta, queste sono le tabelle conclusive, professor alla fine della relazione e qua, se vi ricordate di un numero che vi ho dato 400, questa l'ultima, l'ultima tabella a destra, l'ultima colonna a destra, ci sono gli interventi sulle strutture, allora io.
Ho pianificato un intervento nel 2030, bisogna dare una data, perlomeno all'interno del Piano, non è che questa data sia significativa sempre e per dare un corso ai numeri, altrimenti, se non imposti qualcosa e poi non avrà i numeri dopo e come vedete nel cimitero di Calcinato, con quell'operazione che vi ho fatto vedere, non ci sono problemi di disponibilità fino al 2049 e oltre ben oltre.
Stessa cosa vale per il cimitero di Calcinato nuovo, dove gli interventi qui siete già un po' in carenza in questo periodo di russa non sapevamo già di fosse inumazione gli ossari e cominciano a scarseggiare più previsto dei due interventi, come avete visto che avevo omesso 93 ossari, più 93 ossari, più 64, eccetera. Voi considerate che questa tabella è interpolata, anche con cioè non solo le introduzioni delle nuove sepolture, ma anche le detrazioni dovute alla mortalità che avete, per cui vanno tutto, è pari arretrate e qui anche qui fino al 2049 non avete nessun tipo di problema in pieno. La normativa sta andando in una certa direzione. Esso LeU le ultime indicazioni, dicono Cheglio sacche di Locri. Adesso abbiamo anticipato un po' la normativa nel senso che lo abbiamo trasformato, i loculi, quelli alti in ossari, no, però i loculi dei cimiteri storici, se non hanno determinati parametri e sono diversi, non ve li elenco adesso non potrebbero essere neanche più utilizzati come loculi, quindi il futuro di quei loculi sarà comunque versare.
Però vedrete che le cose cambieranno ancora, perché fra 10 anni voi il piano dovete comunque rivederlo, perché la legge dice questo va rivisto per perché una traccia c'è adesso e domani va rivista, la normativa va in questa direzione, per cui vanno un po' persi quei loculi storici a meno che non abbiano alcune condizioni ma nel vostro caso è difficile.
Sono alcuni, ecco io, quindi, con la, con la dimostrazione di queste tabelle, avrei chiuso davvero il mio intervento, grazie scusate.
Grazie anche per quest'ultima specifica. Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego capogruppo, grazie grazie architetto per la la disamine panoramica che ci ha offerto e sì, volevo anch'io fare la domanda che mi ha preceduto, l'Assessore Quinzani, e parto da questa, perché non mi è chiara una cosa, quindi, la fotografia che lei ha fatto rispetto all'esigenza numerica di tumulazioni è fatta nella situazione attuale o, come ha risposto prima, ha già contemplato il suo intervento dei campi di inumazione nuovi che ci ha fatto vedere, cioè quello che vorrei capire io è fatta la fotografia oggi a vent'anni che è la durata del piano regolatore cimiteriale, qual è se c'è una criticità di in termini di spazi e in termini di loculi o inumazioni o cellette ossario? E poi, sulla base di questo, il suo intervento che ha proposto architettonicamente nel.
Costruire nuovi campi di inumazione va a sopperire eventualmente un'esigenza o architettonica di bellezza che si vuole modificare nel cimitero o nella nell'accezione, per cui nasce cioè quella di andare a rispondere a delle criticità di posti se dovessero mancare. Ecco, mi piacerebbe capire com'è la situazione oggi e poi perché arrivo alla seconda domanda,
Down da un'analisi così fatta questa sera mi viene da pensare o ci viene da pensare.
Che ci sono due fotografie che lei ha illustrato. Una parte ha illustrato una serie di criticità strutturali del cimitero nuovo e dei cimiteri storici, di Calcinato e Calcinatello e, da una parte, e dall'altra parte, poi c'è un ampliamento architettonico che risponde ad altre esigenze e quindi capire dando delle priorità, perché immagino che non sono interventi neanche abbastanza immediati e facili sicuramente da pianificare anche a livello economico. Quindi volevo capire questa cosa qua se aveva il dato e.
Allora le parti rosse non sono percorribili dal disabile. Allora faccio domande molto asettica, non me ne si voglia. Quindi è un obbligo di legge che il disabile comunque deve accedere in tutti gli spazi. Lo dico in maniera molto asettica perché è chiaro che se uno ha un parente un caro in quella zona, immagino mi immagino l'effetto che possa avere. Questa è la prima domanda, la seconda ho capito bene, ha detto che le scale comunque per questa esposizione a sbalzo non potranno essere utilizzate e lei ha detto che quindi c'è bisogno di un supporto ausiliario, cioè quindi il l'utente il parente non può più accedere alla alla tomba o loculo anche per portare un fiore. Questo quindi sarebbe impedito al di là della disabilità o dell'abilità o meno, quindi, anche se tiriamo via tutte le scale, se ho capito bene, quindi non c'è possibilità di accesso dell'utente ai propri loculi in più. C'è anche una impossibilità di passaggio nelle zone rosse del disabile. Quindi volevo capire se e non è ovviabile in nessun modo questa questa situazione, quindi questo questo è un altro punto di riflessione. Volevo capire se ho capito bene e il terzo punto. ARPA e ATS hanno espresso un parere parere favorevole ma subordinato alla realizzazione delle condizioni che loro hanno messo c'è quindi la più semplice. Non hanno accettato che le fontanelle, diciamo dell'acqua, siano semplicemente raccolgo l'acqua e verso l'acqua mettendo un impedimento all'uso di detergenti od altro, quindi obbligano l'Amministrazione per subordinare il parere favorevole al collegamento con la rete fognaria grazie.
Allora vengo al dunque della prima domanda.
Abbiamo fatto allora per quanto riguarda la disponibilità, oggi voi andate in carenza di i numeri sulle inumazione sugli Ossati, questo lo sapevamo già, ne avevamo parlato nella precedente riunione quello che vi ho fatto vedere io adesso arriva proprio a tavola,
13 settembre.
Quello che vi ho fatto vedere.
E sia una pianificazione.
Che riguarda.
La possibilità di gestire al meglio i vostri cimiteri, cioè voi avete delle carenze benissimo, cerchiamo di utilizzare gli spazi che avete al meglio.
Questa parte centrale, che oggi è dedicata all'inumazioni, ma sono in quella situazione di pericolo perché innanzitutto non ci possono andare.
Di utenti e rischiose, anche quella salita in più,
No, non solo orizzontali, de.
Quindi io dico la soluzione migliore per poter utilizzare ancora in questo spazio e fare dei terrazzamenti, ovviamente onerosa queste cose però io non lo ho inserito, diciamo come obbligo in questo caso avere delle innovazioni ancora, perché è giusto e corretto dare all'utente negli spazi cimiteriali ancora lo stesso tipo di sepoltura qualora il Comune volesse visto che comunque ha delle belle tombe a inumazione.
Che sono ben custodite, per carità, però, forse è il caso di capire se c'è un'esigenza da parte dei cittadini di avere delle tombe.
Giardino e le ho chiamate quindi a 99 anni, con una con un periodo di di durata 90 di oltre al come tombe di famiglia. Insomma, allora, riuscire a ottimizzare sia questo spazio inclinato, terrazzamenti, in modo che possa essere anche una viabilità secondaria per far sì che l'utenza e qui rispondo all'altra domanda del disabile possa accedere al delle Aree. A allora questa risposta sia architettonica, da una parte che funzionale dall'altra, in un, in un certo senso, permettiamo il disabile di andare di dare dunque nei cimiteri storici la teoria. È obbligatorio che il disabile vada ovunque, perché ci sono ottimi Terri storici che sono storici le leggi a loro non c'erano. È ovvio che non possiamo far diventare tutti i cimiteri accessibile a tutti i disabili, si snaturerebbe anche la natura storica di un cimitero. Quindi non è questa la mia volontà. Ho cercato di riunire due questioni, una che avete diverse tombe, che sono quasi monumentali già adesso per via del tempo che sono dal c'è solo da 40 50 anni, lì non sono state ancora tolte e solo a ottobre innovazione, quindi, se qualcuno lo vuole avere la possibilità è meglio fare delle tombe giardino. Ovviamente questo ha un costo per la per l'Amministrazione, però deve fare una valutazione per l'Amministrazione, con un piano tecnico economico, per capire se nella popolazione esiste la volontà di reperire poi queste tombe, quindi poterle fare d'altra parte. Questa cosa farebbe funzionare meglio la rampa per il disabile. Questa è la prima risposta. Le carenze ci sono e sono quelli degli ossari cinerari per quello che nel progetto o aumentato implementato o INL intanto in questo modo dico guardate che il vostro cimitero offre molto di più di quello che è il piano di può dare e io vi ho fatto vedere una panoramica che ha ancora più futura di quella che richiedono i numeri, perché poteva fermarmi molto prima e anche come impegno mia era il più limitato, però preferito farvi vedere qualcosa che oggi voi potete fare senza ampliare ancora il cimitero esternamente e che non vi è bisogno. Quello di cui avete bisogno è certamente la sepoltura, inumazione e la sepoltura a accelerare e ossario. Queste sono le 2 carenze vere.
È e sono state disegnate in entrambi i cimiteri, diciamo dove era possibile farli, che sono il cimitero nuovo di Calcinato e il cimitero di Calcinatello, parte nuova.
Per quanto riguarda le osservazioni di ARPA, vi ho letto quelle mie considerazioni in risposta alla lettera l'ARPA. Normalmente allora io ho cercato di non farvi allacciare tutte le fontanelle alle acque reflue per una questione di costi, da una parte, sapendo anche però che i cittadini forse usano veramente i detergenti. Quindi ho detto scriviamo questa cosa nel Regolamento di Polizia Mortuaria, ma lo scriviamo anche davanti alle fontanelle e responsabilità anche del cittadino. Voglio dire a un certo punto, però, se l'ARPA mi risponde anche giustamente devo dire perché poi loro lo sanno che le persone vanno quelli detersivi, eccetera, e vede risponde dovete però allacciarmi a una la consideriamo come rete di acque reflue quindi domestiche, sotto un certo profilo non niente di più. Però io ho dovuto ricollocarle tutte, mi è dispiaciuto da una parte, ma era un rischio che occorso per voi per non farvi avere un costo suppletivo. Purtroppo ARPA ha risposto in un modo, ma giustamente risposto in quel modo io corretto nel tavolo delle o riconsegnate. Le altre considerazioni che fa ARPA sono semplici considerazioni per i futuri progetti, cioè loro vedono un progetto anche dettagliato, perché sotto un certo profilo, se guardate sotto l'aspetto voglio dire queste cose, Presidente, sono tutte reali. Non.
Sono fittizie, potrebbe generare un retino dire qua ci stanno tot no, metodo ideato loculo per loculo glossario Rosario loro dicono.
Dovete rispettare queste normative, che sono le classiche normative che un bravo progettista dovrebbe sempre rispettare. Io semplicemente dico prendo atto teniamo alla mia relazione. All'interno della pianificazione delle.
Il piano regolatore cimiteriale è così anche per il futuro, il progettista prenderà atto di quello che ho scritto in tal senso e non avrà nessun tipo di problemi basta, penso di aver risposto a tutto grazie.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego, capogruppo.
Andrea costa, quindi ah okay, perché ho visto che era c'era, l'Assessore è solo un'ultima domanda rispetto alla normativa dei bagni.
Che, con tutto il rispetto, se bagni al cimitero, però ci sta il fatto che abbiamo una un contratto con una società esterna Garda Uno per la gestione dei cimiteri è necessario per normativa il bagno comunque del dell'operatore, perché si deve spogliare o fare la doccia, eccetera, anche se chiedo se ha un contratto esternalizzato e quindi non è previsto che magari le operazioni, diciamo così di di cura le svolga all'interno del cimitero, se le può fare presso la sede della sua azienda, è solo una domanda, ma che sicuramente avrete vagliato. Grazie, risponde l'architetto, prego, architetto, sarò molto veloce, esploso subito di sì, perché voi lo sapete, perché lo avete mai visto quello che è un paio di estumulazione o di esumazione non sono cose piacevoli anche per loro che le farlo e in alcuni casi, proprio allo dei rischi di tipo igienico-sanitario. E quindi.
È obbligatorio per norma a dare a loro un luogo per potersi poi lavare. Magari non devono farlo, però deve esserci, e questo luogo deve essere riscaldato. Ovviamente, quindi, è per quello che ho disegnato questi.
Ha chiesto la parola l'assessore, ma fazioni, prego Assessore, grazie, signor Sindaco e architetto, grazie per l'esposizione due domande, cimitero di Calcinato, di fatto, nella sostanza è un unico cimitero, quindi due domande.
Il numero delle inumazioni, al di là del fatto che possa piacere o meno di poter scegliere tra il cimitero chiamiamolo vecchio e quello nuovo, viste le problematica di dilavamento che derivano dalla posizione collinare della parte storica, potrebbero essere soddisfatte tutte per numero, per quantità per norma nel cimitero chiamiamolo nuovo 1 2, domanda se ho capito bene, una delle sue soluzioni per il superamento delle barriere architettoniche è quello di posizionare una l'ha chiamato ascensore ma anche molta Feltri. Quindi il disabile, o meglio la persona con disabilità che volesse accedere, diciamo dall'entrata principale utilizzerebbe lo stesso strumento.
Grazie.
Prego architetto.
Grazie Assessore.
Grazie Sindaco,
Assessore, le rispondo subito, allora per la prima domanda è sufficiente il cimitero nuovo di Calcinato per tutte le sepoltura inumazione, non vi è questa esigenza, va, ritengo, come.
L'estensore del piano per esperienza, ma anche per consuetudine che i i cimiteri devono corrispondere alle esigenze della volontà dei cittadini qualora il cittadino scegliesse o chiedesse di avere una tomba a inumazione nel cimitero storico di affezione per lui in questo caso.
Ah inumazione, è corretto fargliela avere. Questa è una consuetudine, quindi le rispondo addirittura che ha potuto rispondere anche che il cimitero di Calcinato nuovo sarebbe sufficiente a rispondere a tutte le innovazioni, anche di Calcinatello, perché no, perché si parla di un compreso che direi è il Comune che risponde di questa questione, però è la consuetudine di uno che abita a Calcinatello di non venire sepolto inumazione nel cimitero di cancellato. Magari lo stesso è un po' lo stesso principio a cui le rispondo sì, ha ragione, si può mettere solo l'innovazione a Calcinato. È del tutto corretto sotto l'aspetto della legittimità della sua domanda, quindi va benissimo, per quanto riguarda invece l'elemento dell'ascensore,
Ho previsto un cala fare tre, c'è un ascensore tale che possa contenere, come quelli degli ospedali, quelli in modo che anche gli operatori cimiteriali non fatelo tutta la fatica di quelle rampe che solo una norma per loro si magari però non sono corrette certo loro anche hanno la strada che possono scendere con la macchina però, visto che c'è l'opportunità, poi potete scegliere se vorrete fare semplicemente un ascensore per i disabili, lo fate oppure il mio consiglio è di farlo l'Assessore.
Sì che abbia anche la capacità di portare giù il feretro, che così le operazioni, solo anche semplificate, anche per gli operatori, è uno solo, una scelta, comunque l'ascensore funziona anche per i disabili e questo è il tema vero è per i disabili ovviamente visto che se lo si fa a farlo un po' più grande è un po' più prestante in questo senso, secondo me la la differenza vale la pena, insomma, prego,
Grazie architetto, ci sono altri interventi, richieste di chiarimenti.
Se non c'è nessuno, prima di passare alla messa in votazione.
Chiedo che vengano fatte le dichiarazioni di voto.
Prego capogruppo, maestri, grazie, signor Sindaco, la proposta sottoposta questa sera al Consiglio comunale rappresenta un compimento di un percorso avviato durante il mandato delle precedenti Amministrazioni, l'incarico professionale per la redazione del nuovo Piano regolatore cimiteriale è stato infatti affidato all'architetto Ciravolo, che ringraziamo con determina 2 2 9 del 27 giugno 2022,
L'aggiornamento del Piano costituiva un obiettivo preciso, maturato dalla consapevolezza che uno strumento risalente al 1999 non fosse più adeguato a rappresentare le esigenze attuali e future dei cimiteri di Calcinato e Calcinatello, era necessario disporre di una pianificazione aggiornata capace di valutare il fabbisogno delle diverse tipologie di sepolture, la disponibilità degli spazi, l'accessibilità, la sicurezza, i servizi e gli interventi da programmare nel corso dei prossimi 20 anni.
Noi possiamo tuttavia non rilevare che il procedimento ha richiesto tempi complessivamente molto lunghi, ma l'obiettivo individuato è stato raggiunto oggi, nel luglio 2026, alla fase di adozione. Ciononostante, riteniamo doveroso valutare favorevolmente il risultato oggi raggiunto. Il Piano affronta aspetti essenziali per il futuro dei nostri cimiteri e recepisce le indicazioni formulate da ATS ARPA, fornendo al Comune un quadro organico sul quale fondare e poi le successive scelte amministrative e gli interventi necessari. Siamo consapevoli che quella che quella odierna costituisce la fase di adozione non è ancora all'approvazione definitiva, quindi il successivo periodo di deposito e pubblicazione, e consentire ai cittadini e ai soggetti interessati di esaminare gli elaborati e presentare eventuali osservazioni. Anche noi svolgeremo con attenzione questo approfondimento sul contenuto del piano, affinché in sede di approvazione definitiva si possa comprendere meglio in quali tempi e con quali modalità l'Amministrazione intenderà realizzare i bisogni espressi nel documento e in fase del conseguente aggiornamento del Piano regolatore di polizia. Scusi nel.
Nel regolamento comunale di polizia mortuaria possono essere valutati tutti gli aspetti tecnici e amministrativi irrilevanti. Il nostro voto favorevole e quindi vuole riconoscere la validità di un obiettivo nato in precedenza, ma anche affermare un principio di continuità istituzionale e per la quale ringraziamo. Quando un progetto è utile alla comunità, deve essere sostenuto, indipendentemente da chi ne porta a conclusione, il procedimento. Per queste ragioni esprimiamo per questa adozione un voto favorevole alla proposta.
E consegniamo questa dichiarazione al Segretario affinché venga integralmente riportata nel verbale di delibera allegata. Grazie grazie a lei. Il Capogruppo maestri ha chiesto la parola il Capogruppo Zanotti, prego capogruppo.
Okay, grazie, signor Sindaco.
L'adozione del piano regolatore cimiteriale rappresenta un passaggio necessario per dotare finalmente il nostro Comune di uno strumento di programmazione indispensabile, uno strumento che ci consentirà di pianificare gli interventi nel pieno rispetto della normativa e con una visione di lungo periodo, al tempo stesso questo lavoro restituisce una fotografia chiara dello stato del nostro patrimonio cimiteriale, mettendo in evidenza come anni di manutenzione insufficienti e di mancati interventi di adeguamento abbiano inciso in modo significativo sulle strutture. Proprio per questo il piano non è un semplice adempimento tecnico.
Ma costituisce la base da cui partire per programmare interventi di recupero, valorizzazione e messa in sicurezza, restituendo al cimitero il decoro e la funzionalità che merita.
Per coerenza con il programma elettorale, per compimento delle linee programmatiche, per l'importante, lavoro, fatto che traccia obiettivi chiari, sostenibili e verificabili.
Per la capacità di porre rimedio alle molte situazioni da sistemare fatti in assenza di norme specifiche e sicuramente diverse dalle attuali per l'ennesimo cambiamento concreto che riconosciamo e per il quale va reso merito a questa Amministrazione, esprimiamo il nostro voto favorevole, grazie.
Grazie a lei, Capogruppo,
Una considerazione.
Intanto grazie architetto perché io credo che la.
Cultura e la cura dei nostri defunti abbia a che fare con la civiltà e aver fatto un punto preciso della situazione, credo che sia anche un passaggio culturale lui diceva prima la Capogruppo maestri che dalla dall'ultima volta son passati qualcosa come 27 anni, 27 anni sono tanti.
E ritornare a parlare e soprattutto, ad agire in questi termini, credo che sia un passaggio assolutamente importante, che deve anche in qualche modo investire i nostri cittadini, ed è l'ha sottolineato anche lei che il coinvolgimento dell'ascolto delle richieste ci guiderà sarà una una non unica delle strade da percorrere perché la proiezione verso il futuro dà la sua esposizione ci presenta una prospettiva diversa da quella a cui siamo stati abituati ed è per quello che penso che,
Debba essere messo in atto. Un cambiamento culturale sarà difficile, senz'altro, è un argomento, questo difficile per conto suo, ma certamente andrà anche a cambiare un po' il volto dei nostri cimiteri. Io la ringrazio per la sensibilità che ha avuto.
Per quanto è stato?
Attento nell'unire i famosi puntini e anche per la delicatezza con cui ha affrontato alcuni argomenti è certamente questo è l'avvio di un percorso almeno voglio pensare che questa sera sia il vero avvio ufficiale di un percorso dove avremo ancora modo di confrontarci. Quindi, grazie di cuore architetto. Detto questo, metto in votazione il punto a questo punto, il punto 2, posto all'ordine del giorno, che è l'adozione del piano regolatore cimiteriale, chi è favorevole è pregato di alzare la mano all'unanimità. Signor Segretario,
E non faccio nessuna controprova.
Grazie di nuovo, congediamo l'architetto e gli auguriamo buona serata e buona estate.
Eh no, io non credo che ci sia l'immediata eseguibilità.
Mi suggerisce il Segretario che, contrariamente a quello che pensavo, è necessario anche votare per l'immediata eseguibilità, quindi è chi è favorevole è pregato di alzare la mano, si conferma la votazione precedente, grazie grazie a tutti.
Al terzo punto, posto all'ordine del giorno.
Troviamo l'approvazione del regolamento relativo alle esposizioni pubblicitarie presso il centro sportivo comunale Bianchi, lascio la parola all'assessore e vicesindaco, Alessandro Moratti freschi, prego Assessore.
Grazie, signora Sindaca, se andiamo a porre all'attenzione e alla votazione di questo Consiglio questa sera, il regolamento relativo all'esposizione pubblicitaria presso il centro sportivo è bianchi di Calcinato e di fatto, con questo Regolamento andiamo a.
Di dare disposizioni in merito a come e in quali luoghi all'interno dei nostri impianti sportivi le società avranno modo di poter.
Esporre il materiale pubblicitario, questo nasce da un'esigenza condivisa anche con il Presidente di DSC e niente all'interno di questo Regolamento, che è composto da poche pagine, si va un attimino a disciplinare queste questa attività, appunto, di esposizione di cartellonistica all'interno dei nostri impianti e,
E appunto se ne down un certo ordine, ricordo che un regolamento che probabilmente era già stato anche dibattuto in passato, ma non aveva mai poi ha visto l'approvazione al all'interno del del Consiglio comunale, quindi andiamo ad approvarlo in questa sede grazie.
Grazie assessore Moratti, ha chiesto la parola il Consigliere Bertagna prego, Consigliere, grazie Sindaco.
Allora assessore, ho provato a leggere ovviamente quello che pochi giorni fa è arrivato agli atti, anche perché faccio una premessa, ovviamente, come presumo lei indirettamente detto questo regolamento è stato condiviso anche con le Commissioni, cioè nel senso che c'è stato un passaggio delle Commissioni,
E dei nostri commissari ci avevano riferito che in questo Regolamento erano state fatte delle valutazioni, appunto per in prima istanza, quello che loro mi riportano, che era che avevano agli atti, era appunto un regolamento e poi, come giustamente ha detto però richiamavo nelle disposizioni, poi invece vedo oggi ovviamente negli atti che appunto andiamo a votare un Regolamento, quindi non delle disposizioni, e quindi è stato giustamente corretto quella che era la premessa della delibera e quindi nel leggere il regolamento, ovviamente ho fatto delle, anzi abbiamo fatto delle valutazioni anche in merito a certe incongruenze che abbiamo riscontrato. Detto questo, faccio un'ulteriore premessa. Allora io oggi,
Faccio delle osservazioni che vanno a chiedere al Sindaco o all'Assessore delle risposte.
Diciamo che è un po' l'anomalia che riscontro in primis è che questo regolamento è una proposta di delibera, fatta però dalla più, cioè sono scelte politiche, sostanzialmente nel senso che le scelte politiche che facciamo qui in questo Consiglio comunale sono indirizzi che diamo, però ecco è la più che fa la fa la proposta. Credo che per omogeneità, sarebbe stato opportuno che la proposta di delibera venga fatta magari dall'Assessore o dal Sindaco, perché noi stasera vi miri ci rivolgiamo a voi e abbiamo delle risposte da voi in alternativa, voi rispondete su una situazione che ha proposto la più che ovviamente non è presente oggi e quindi però questa è un è un cappello che mi sento di fare, perché diventa anche un po' difficile poi interloquire su delle proposte che fa una PO e però vengono poi discusse da l'Amministrazione e quindi dal in questo caso da lei vicesindaco dal Sindaco. Comunque detto questo.
Che ri ripeto, la riterrei una procedura più.
Omogenea, nel senso che, se tu mi proponi un qualcosa che discutere in Consiglio comunale, se poi mi rispondi tu e nonché la proposta, magari ci sono delle situazioni che non possono avere risposta, io mi auspico di sì, anche perché ho preparato abbiamo preparato delle delle domande in quanto riteniamo che ci siano delle incongruenze e quindi oggi gliele vado a.
Diciamo elencare, siccome che sono un po' di domande adesso, non so se vuol prendere appunti oppure preferisce che ne faccio due o tre e poi risponde tanto per avere chiarezza e non andare a sovrapporsi su certe dinamiche.
Allora, innanzitutto la prima riguarda l'articolo 1, dove si parla di affissioni realizzate dalle società e associazioni sportive. Credo che ci si riferisca delle richieste non realizzate, cioè se leggo l'articolo 1, se la parola realizzate va secondo me in contraddizione con quello che è il senso della frase, quindi presumo che ci sia un refuso oppure ho capito male, io me lo spiegherà in merito a quello che si definisce questo, perché perché questa domanda dà luogo poi una successiva considerazione, quindi, chi sarà precisamente il richiedente e il titolare dell'autorizzazione? La società sportiva, lo sponsor, il proprietario del mezzo pubblicitario, l'ente gestore che risponderà della veridicità, del messaggio, del pagamento degli eventuali canoni e della sicurezza dell'installazione. Cioè questa domanda fa un attimino.
Come dire congiunzione con queste che poi, di conseguenza, sono le situazioni. Il vigente Regolamento comunale per l'utilizzo degli impianti sportivi stabilisce all'articolo 14 che la collocazione dei cartelloni è autorizzata dall'Amministrazione comunale. Anche il sito istituzionale del Comune precisa che l'autorizzazione al posizionamento di cartelli pubblicitari dev'essere richiesta dal Comune tramite la Polizia locale.
Per quale ragione invece, io riscontro meglio, non riscontriamo l'articolo 5 della nuova disciplina prevede che la domanda venga presentata direttamente dal all'ente gestore, quindi l'ente gestore rilascerà una vera autorizzazione amministrativa oppure limiterà ad assegnare materialmente lo spazio, lasciando al Comune il rilascio dell'autorizzazione, quindi questa è una cosa che sarebbe utile capire.
Oppure servono entrambi i provvedimenti, perché il regolamento e il modulo allegato non lo chiariscono almeno io non l'ho.
Non l'abbiamo verificato l'articolo 2 afferma che la collocazione della pubblicità sarà cura dell'ente gestore che provvederà all'installazione se io vado a leggere l'articolo 4, invece, dice che posa, manutenzione e rimozione sono a carico dei soggetti autorizzanti.
Quindi, chi dovrà quindi eseguire concretamente i lavori e chi ne sosterrà i costi? L'ente gestore, la società sportiva o gli sponsor, quindi com'è possibile che noi andiamo oggi approvare un regolamento nel quale due articoli attribuiscono la stessa attività a soggetti diversi e a questa domanda credo che sia abbastanza utile rispondere nel senso che ha, in alternativa, abbiamo una contraddizione di fondo, però ripeto, io ho letto questo, come ha detto lei, sono poche pagine, quindi non c'è stata una difficoltà. Hub era abbastanza chiara, una cosa, salvo che ripeto l'interpretazione sia sia sbagliata, però quello che io ho letto agli atti questo.
Poi, l'articolo 4 fissa per tutte le installazioni una dimensione massima di tre metri per uno.
L'articolo 5 consente invece sui campi sportivi luoghi stemmi fino a 6 metri per 2, quindi qual è la massima effettiva dimensione, consentita, un cartello di metri 6 per due occupa un suolo spazio oppure più spazi, tra i quali conteggiati in planimetria perché ricordiamo che agli atti c'è una planimetria dove vengono calcolati gli spazi disponibili e a fronte degli spazi disponibili viene fatta appunto una valutazione di distribuzione su quello che è lo spazio ad oggi disponibile. Quindi su quale dimensione è stato calcolato il numero massimo 149, come viene citato nel nel nel Regolamento 135 74 spazi indicato per i i campi.
Vuole rispondere prima, queste perché non ha ancora una decina circa.
Ha chiesto la parola l'assessore Moratti, prego Assessore.
Grazie, signor Sindaco, sì, no, adesso risponderò a queste domande e però volevo fare una premessa, io, per questo regolamento ho fatto due Commissioni, due consulte nelle quali è anche a verbale, tra l'altro i hub, ho dato la massima disponibilità e apertura per qualsiasi suggerimento riformulazione, integrazione del del regolamento anche domande,
Queste non sono pervenute, anzi un commissario addirittura detto, rimaniamo neutrali per poi lasciare in Consiglio comunale libertà ai nostri consiglieri, quindi quello che dico io adesso risponderò a queste domande giustamente, perché sono qui anche per questo, però, non comprendo il senso allora di presenziare alle Commissioni perché veramente per questo Regolamento che l'ho dichiarato in in Commissione più di una volta c'era la massima apertura per giungere a un documento condiviso, non sia arrivata nessuna richiesta di integrazione in nessun momento, dopo averne fatte due e poi ovviamente, avendo fatto la Consulta anche con le società sportive anche loro nessuna adatto parere, parere contrario. Ecco quindi,
Allora inizio risponderle per per quello che mi sono segnato, allora le le esposizioni per i loghi delle società o per.
Diciamo così, l'Amministrazione pubblica sono appunto segnati nelle planimetrie, sono sei per due e ce ne sono un numero limitato di possibilità di esporre 6 per 2, mentre invece le pubblicità classiche sono tre per uno questo diciamo così il regolamento.
Detto questo, è praticamente sarà l'ente gestore che invia alle alle società sportive un un modulo, richiedendo appunto che queste lo compilino,
Dichiarando quali sono e quante sono le esposizioni che loro intendono fare.
Per la stagione sportiva successiva o poi per gli anni successivi, andare a confermare quelle che già.
Stanno esponendo e dopodiché sarà l'ente gestore che, in base alle planimetrie e quant'altro, andrà a indicare alle società quali sono gli spazi che potranno occupare, ma tutto questo come anche condiviso con l'ente gestore e in una forma di massima collaborazione con le società sportive e andrà appunto a indicare e diciamo così anche a sostenere i costi non materialmente del diciamo così della parte.
Pubblicitaria, ma della eventuale attrezzatura che serve per poi fissarli al alla parete piuttosto piuttosto che alle reti. Quindi, ecco, questo è stato condiviso anche appunto in Commissione dove era presente anche il presidente di ASC, il quale tra l'altro ha dichiarato che.
Giustamente si va a normare un un ambito che prima non era mai stato, diciamo così, normato, ovviamente è probabile che nel prossimo futuro venga anche messo a punto in base poi anche quella che è l'esperienza diretta e l'applicazione diretta all'interno all'interno dei nostri impianti.
Ah, se ha concluso assessore, ha richiesto la parola il consigliere Bertagna prego, Consigliere.
Assessore, io la ringrazio per per il discorso delle Commissioni, però se bastasse fare le Commissioni, allora stasera stavamo a casa, era già tutto deciso in Commissione, evitiamo di fare i Consigli comunali, va bene, cioè il concetto delle Commissioni secondo me deve essere quello di,
Ascoltare, proporre eventualmente delle situazioni. Poi in Commissione io c'ero alla Commissione urbanistica con l'Assessore Quinzani ho fatto delle domande, mi son trovato delle risposte, le ho riportate tra virgolette a quelli che sono i miei i Consiglieri con cui discutiamo determinate dinamiche e abbiamo fatto un ragionamento, e quindi so quello che ho sentito, so quello che ho riportato. Mi son state riportate delle situazioni più discusse, tant'è vero che, ripeto, i commissari mi han detto di avere in mano un discorso dove c'era scritto che si andava ad approvare delle disposizioni o almeno questo mi è stato detto che andavano, quindi capisce che quando io mi trovo giustamente la modifica, allora analizzo il testo e, analizzando il testo, mi pongo delle domande. Ora io non solo nella testa dei commissari non so quante domande abbiano posto, ma nel leggere il testo che dall'altro ribadisco o abbiamo, come è giusto che sia i tempi contingentati e poterlo fare mi pongo delle domande a fronte di quello che leggo non di quello che mi viene riportato perché io oggi sono qui a esprimere e alzare o meno la mano, a seconda di quello che leggo su quello che mi viene consegnato, come delibera quindi.
Capisco che possono essermi consultato o meno, capisco che le Commissioni hanno una funzione, appunto consultiva, io però non so quante osservazioni tutte fatte se non è stata fatta neanche una.
Non lo so se la persona che lei ha citato prima ha detto lascio, sono neutrale nel senso che probabilmente ha riscontrato delle anomalie però giustamente Marina sottolineate, qualcuna e alcune no. È ovvio che il compito del consigliere comunale è, oltre a riportare quello che il consigliere ha portato il Commissario, ho portato di leggere quello che c'è agli atti, perché sennò leggiamo quello che c'è agli atti, allora e prendiamo per buono quello che ci viene detto sinceramente, secondo me non svolgiamo quello che è il nostro compito. Oggi quindi, al netto delle commissioni che io ripeto rispetto e anche rispetto alle persone che dedicano del tempo per venire a cercare di trovare delle soluzioni condivise e sono comunque, come dire, favorevole al fatto che vengano poi condivisa, perché è una scelta che è quello di fare le Commissioni, tanti Comuni l'eliminano addirittura e invece io approvo questa metodologia, che si è sempre e comunque manifestata che nelle precedenti Amministrazioni di coinvolgere il più possibile quelli che sono magari persone interessate che partecipano alle Commissioni. Quindi benissimo, però nella sua risposta però mi scusi Assessore io non ho trovato una risposta fondamentale a quella domanda che ho fatto, ho pure ripeto, l'ho capito male, io cioè quindi chi è che autorizza o chi è che fa, è il Comune perché ribadisco, io devo leggere testualmente quello che c'è scritto a l'articolo che viene citato, cioè quindi il vigente Regolamento comunale per gli impianti sportivi stabilisce scuse. Leggo un'altra cosa, per il quale ragione, invece, all'articolo 5, rispetto a quello che è stato citato, l'articolo 2 disciplina prevede la domanda venga presentata direttamente all'ente gestore, quindi a chi viene veniva presentata e a chi invece la esegua, perché quello che c'è scritto è una contraddizione, quindi o oggi la si modifica alla si emenda e altrimenti c'è una contraddizione nel testo Jackson. Anche voglio fare le pulci, però andiamo a approvare un qualcosa che poi non può essere utilizzato, perché ci sono delle incongruenze, quindi preferisco in questa sede valutare se è possibile che queste incongruenze possono essere modificate, altrimenti, ribadisco, non faremo la funzione a cui siamo oggi demandati, se non sbaglio e se vogliamo ride tanto è breve. Se vogliamo leggerlo Assessore, ha detto lei, ci impieghiamo veramente poco perché prendiamo le 3 o quattro pagine al netto di quello che è il discorso del De degli elaborati e vediamo quello che c'è scritto, quindi questa è la risposta fondamentale, perché se non chiariamo questa situazione, poi rischiamo di andare davvero in contrapposizione, poi, se lo si vuole approvare. Così signori, c'è una maggioranza che decide e poi ci sarà qualcuno che farà le proprie valutazioni che.
Ha chiesto la parola l'assessore Moratti freschi, prego, Assessore, sì, diciamo che l'iter autorizzativo delle dell'esposizione è a carico dell'ente gestore.
Quindi è a suo carico,
Ha chiesto la parola il Consigliere Bertagna prego, Consigliere.
Esso si.
Quindi dobbiamo andare, secondo me, rivedere quei due articoli che si contraddicono detto questo, la risposta sulla cartellonistica, che sono alcuni spazi che vengono definiti 3 per un per due e il resto corretta. La risposta però anche questo credo che debba essere quantificato, secondo me all'interno, perché sennò faccio fatica a capire se non quantifica un qualcosa, se io ho un grande spazio e su questo grande spazio delimito delle posizioni che hanno dimensioni diverse, non c'è, a mio avviso, ovviamente una distribuzione che è quantificata in modo corretto. Su questo Regolamento, però torno a ripetere faccio come ha detto lei giustamente delle osservazioni, perché trovo che queste osservazioni possono essere utili al completamento di quella che è la la disciplina, poi del regolamento. Allora quindi prosieguo, magari con altre domande e intanto magari ci pensiamo sulle altre precedenti, allora il regolamento sostanzialmente riconosce.
Ad ogni società uno spazio per il proprio logo e almeno un ulteriore spazio pubblicitario, ma almeno sempre per quello che mi sembra di leggere o non leggere. Non mi spiego come debbano essere individuati questi primi due spazi, cioè nel senso che c'è scritto questo, ma non c'è scritto come sono individuati i due spazi, se più società chiedono la stessa posizione, qual è il criterio che viene applicato? Ordine cronologico, rotazione, sorteggio, numero degli iscritti o altro, cioè nel senso che io non ho trovato un'applicazione di questa cosa. Se io cito un regolamento dove ci sono determinati dati, credo che sia opportuno per ovviare alla discrezionalità per ovviare a quello che si è sempre cercato di fare e quindi evitare che le società litighino, perché poi nello sport è bellissimo pro capite benissimo che ogni società ha comunque delle pretese. Queste pretese poi vengano a creare delle disarmonie, chiamiamolo così tra le società. Per evitare questo nei regolamenti vari si è sempre cercato di essere meno asettici possibili o meglio più asettici possibili e meno, diciamo così, dispersivi discrezionali, perché poi alla fine andiamo a creare delle situazioni che dopo creano appunto problematiche.
Quindi, con quale attribuzione si giustifica all'ente gestore una decisione definitiva finale insindacabile?
In caso controvertibile, cioè quello che ho detto prima, bisogna essere chiari anche chi prende decisioni e se non c'è un criterio okay lo decidi tu, per quale motivo ci tu va benissimo e nel senso che però, secondo me andrebbe puntualizzato l'assegnazione riguarda spazi appartenenti ad un impianto pubblico e deve quindi rispettare trasparenza, imparzialità, motivazione e parità di trattamento. Perché stiamo parlando non di situazioni dove in un ente privato posso decidere come fare, ma nell'ente pubblico. Ovviamente devo mantenere quantomeno un certo criterio, che è quello che vi ho appena elencato, quindi perché non si prevede una decisione scritta e motivata la pubblicazione assegnazioni e la possibilità di chiedere appunto una valutazione al Comune e quindi di valutare magari nuovamente questa disposizione perché messa così? A mio avviso, è una situazione zoppa.
Poi l'attuale convenzione di gestione attribuisce espressamente all'ente gestore il potere di assegnare spazi pubblicitari, autorizzare soggetti terzi, ordinare rimozioni e decidere controversie, quindi è stata verificata la compatibilità di queste nuove funzioni con la Convenzione vigente, oppure si sta ampliando attraverso un regolamento l'oggetto dell'affidamento già disposto perché questo è un altro.
Criterio e credo che sia importante, nel senso che, se tu mi applichi un qualcosa che va ad ampliare una situazione già esistente o lo specifichi, oppure se lo fai nuovo, devi comunque mettere quelle che sono le dinamiche che permettono poi che questo nuovo Regolamento venga applicato. Che cosa si intende poi per?
Esattamente per iscritti residenti cioè soltanto gli atleti tesserati oppure anche i tecnici, i dirigenti e semplici associati. A quale data dovrà essere verificato il numero degli iscritti? Come funziona concretamente il criterio di uno spazio che oggi si definisce appartenere giustamente dal Comune di Calcinato e quindi attribuire quello che è il, diciamo diritto principale ai residenti? Credo che questo sia un altro punto che vada specificato, quindi che vada comunque chiarito, onde evitare, come ho detto, prima delle situazioni che poi sicuramente sorgeranno. Ora noi stiamo pensando di fare un nuovo regolamento e su questo nuovo regolamento va comunque fatta una prospettiva e anche se comunque quella prospettiva ci si auspica che non avvenga mai, però spesso ripeto e questo purtroppo l'ho visto in vari anni. Le società sportive hanno anche giustamente delle esigenze che a volte combaciano, collimano. Quindi, se non chiariamo quali sono le priorità, rischiamo davvero di andare a creare delle problematiche.
Altra considerazione, l'articolo 6 premette al Comune all'end permette scusate dal Comune l'ente gestore di riservarsi alcuni spazi e di destinarli anche a soggetti terzi, previa semplice richiesta formale.
Cioè il Comune dice a soggetti terzi, guarda che io ti permetto di fare delle pubblicità all'interno del almeno qua, mi sembra di aver letto così.
Quanti sono questi spazi, innanzitutto anche questo non viene specificato, perché se io permetto di fare delle affissioni a soggetti terzi esterni, dovrei quantomeno capire quanti sono questi sono uno 10 100, non lo so, non è specificato e quindi credo che sia opportuno anche questo che venga specificato.
Quindi, quanti sono esattamente gli spazi, quali sono anche questo, sarebbe utile saperlo, ma anche perché, se torniamo a quello che si diceva prima, cioè se la società deve scegliere quale spazio viene attribuito, se non sa quali sono gli spazi che invece sono riservati a qualcun altro e capisci che inneschi solito giro che poi porta a un cortocircuito,
Quindi dicevamo quanti sono quali sono e secondo quali criteri scelti i soggetti terzi e chi decide tra più richieste concorrenti, cioè se ce ne sono tanti prestano, non sappiamo quanti sono magari non servono, però, se sono di più le richieste non sono comunque delineate qual è la criterio perché vengono scelte o meno quindi nel caso in cui appunto ci fossero più richieste questa?
Passatemi, il termine falla preclude delle situazioni che abbiamo visto precedentemente. Quindi anche questo, secondo me, è un punto abbastanza importante da chiarire. L'articolo 3 ammette esclusivamente pubblicità commerciale, ma successivamente vengono consentiti il logo alle associazioni, la promozione del centro sportivo, i messaggi riferiti all'Amministrazione comunale c'è scritto, queste comunicazioni sono davvero pubblicità commerciale e perché se tu mi ammetteva bisogna commerciale questo appartiene a un altro criterio e il criterio che è di fatto già ammesso, cioè sono ammessi messaggi sociali, educativi, istituzionali o relativi le associazioni senza finalità economiche, perché anche questo è un punto molto importante. È un conto, se tu hai delle società che pagano per mettere le cose, un conto è se tu hai situazioni che vengono fatte e sono enti tra virgolette, no profit, eccetera allora devi anche normare quelli che sono adibiti a questa situazione oppure gli altri. Il testo non dovrebbe distinguere chiaramente le varie tipologie, cioè nel senso che altrimenti, ribadisco, rischiamo di andare in tilt.
Quindi, in base a quali criteri l'Amministrazione esprimerà il proprio parere vincolante sui contenuti pubblicitari?
Questo è una linea che, se non viene chiaramente identificata, rischiamo di incorrere anche in situazioni poco piacevoli, perché il contenuto pubblicitario che può essere in un ambiente pubblico magari anche passatemi il termine poco idoneo, qual è il criterio che mi dice, qual è che io debba escludere perché se tu numero scrivi io sono legittimato a chiederti rimettere su esempi pratici, potete immaginarvi però se io non lo escludo e qualcuno potrebbe dirmi perché ha messe e a te no, cioè questo è abbastanza ovvio quindi queste comunicaz quindi sotto questo aspetto.
Chi adotterà il parere entro quali termini e con quale motivazione, cioè perché non sono stati espressamente individuati i settori pubblicitari incompatibili con la presenza di minori detto prima, cioè se ci sono situazioni in cui oggettivamente abbiamo queste necessità e visto che comunque il centro sportivo è un centro che viene frequentato specialmente da minori, credo che sia importante sottolineare questa cosa, perché altrimenti rischiamo davvero di essere discrezionali e può incorrere, magari in qualche provvedimento di ricorso che, francamente, facendo un Regolamento magari un attimino più specifico, vero magari un attimino più cavilloso, vero, però evitiamo poi quelle controversie che sono e possono essere oggetto davvero di problematiche di gestione. Quindi, detto questo, la proposta dichiara che non vi sono i risvolti contabili, cioè quindi perché alla fine voi mi dite la proposta non ci sono i vostri contabili. Tuttavia, si tratta di pubblicità commerciale installata su beni comunali e il Comune dispone già di un regolamento per questa cosa, cioè se noi andiamo a sovrapporre sostanzialmente questa situazione, noi oggi abbiamo il Regolamento per il canone unico patrimoniale, il canone unico patrimoniale.
Sarà dovuto oppure no, cioè se io metto questa pubblicità e noi disponiamo di un regolamento, il canone che oggi le persone pagano al di fuori di quello che è il centro sportivo sarà dovuto, oppure non sarà dovuto anche questo, secondo me è molto utile stabilirlo e perché quelli fuori lo pagano e quelli dentro no, perché secondo me ci vogliono dei criteri chiari, allora sì a una logica, far pagare qualcuno e non far pagare qualcun altro, perché altrimenti davvero ci troviamo in un impasse che io credo che vada comunque risolto.
Quindi, detto questo, se non è dovuto, qual è la specifica disposizione che prevede l'esenzione e non mi sembra di averlo riscontrato chi riscuoterà gli eventuali importi e chi sarà soggetto obbligatorio al pagamento? Anche questo non mi sembra di averlo visto, però magari, ripeto, mi sbaglio. Le società sportive incasseranno direttamente il corrispettivo dagli sponsor. Anche l'ente gestore potrà ottenere entrate degli spazi riservati.
In tal caso, come si può affermare che la deliberazione non comporta anche un discorso contabile, cioè se si prendono dei soldi e se non si chiarisce che questo è gratuito e che ci sono delle discriminazioni diventa oggetto di contabilizzazione? Ora magari sarò smentito, però questo mi sembra che sia anche abbastanza ovvio è chiaro. La normativa nazionale, inoltre, include tra i presupposti del canone la diffusione pubblicitaria mediante impianti collocati su beni pubblici o visibili da luoghi pubblici o aperti al pubblico. Anche il Comune indica ufficialmente che l'autorizzazione competente alla Polizia locale e la riscossione del canone al concessione al concessionario, cioè quindi anche questo, secondo me è una situazione da verificare. Ancora due punti, poi concludo anche perché.
Eh sì, però.
Sindaco, io devo gli è stato giustamente chiesto dall'assessore di dire cose capisce che sono parecchi parecchi punti e quindi me la sintesi no no, ma io possono anche essere sintetico, però purtroppo io devo leggere quello che è l'articolo 8, inoltre, stabilisce prima che tutte le pubblicità esistenti scadranno il 31 agosto e che gli spazi saranno riassegnati subito dopo afferma che le nuove disposizioni tecniche si applicano esclusivamente alle nuove affissioni,
Ricordiamoci questo termine, una pubblicità già esistente ma nuovamente autorizzata dal 1 settembre, perché ci sono le modalità transitoria. Ovviamente, perché sennò ragioneremo di una una, se non ci fosse una deroga transitoria, ragioneremo di un Regolamento che approviamo oggi, ma che ha una scadenza anteriore a questo Consiglio comunale. Quindi son permesso appunto le modalità transitorie. Quindi una pubblicazione già esistente ma nuovamente autorizzata dal 1 settembre sarà considerata nuova, oppure continuerà a beneficiare del discipline precedenti sulle nuove prescrizioni. Sono state interrotte per ragioni di sicurezza. Ecco, anche questo è un bell'argomento interrotte per questioni di sicurezza, perché le installazioni esistenti dovrebbero essere escluse. Se invece non vi sono problemi di sicurezza e perché imporre rimozioni e nuovi costi alle società, cioè nel senso che è ovvio che se io faccio e dico che ci siano problemi di sicurezza in una logica di installazioni, devo anche capire, è stato quindi verificato la situazione dove vengono poi messi questi cartelloni, cioè abbiamo una dichiarazione tecnica che ci dice che il supporto di queste è un supporto che è idoneo a mantenere questi cartelli, perché questo credo che sia un altro fattore molto importante. Quindi.
Chi accerterà la violazione e chi potrà disporre della rimozione o la revoca dell'autorizzazione? C'è un verbale, non ci sarà un verbale. Anche queste sono cose che non ci sono scritte, quindi perché alla fine anche questo? Secondo me, è utile saperlo per chi fa la domanda e soprattutto per chi poi deve fare i dovuti controlli, che ribadisco in queste poche pagine, come dice giustamente, l'assessore non è previsto.
Quindi.
Credo di avere elencato abbastanza punti e ritengo, signor Sindaco e signor Assessore, che questi punti possono anche portare una riflessione, cioè nel senso che chiaramente ci sono, a mio avviso a nostro avviso, delle mancanze oggettive che andrebbero a creare delle difficoltà ancor più ovvie nella gestione di questo regolamento. Quindi io vi dico io proverei un attimino a ripensare a queste modalità perché, in caso contrario, ribadisco queste situazioni che vi ho elencato, che sono oggi delle suggerimenti, come giustamente ha detto lei, che magari e qui non so se state date non sono state date da chi dovevano essere date dalle Commissioni. Non lo so, però ribadisco nel leggere i regolamenti, forse perché, ahimè, ho un po' di esperienza e quindi nella logica di approfondire certe dinamiche dei regolamenti sportivi mi sono balzata all'occhio. Non ne faccio una responsabilità ai commissari che tra l'altro, hanno evidenziato alcune cose che ho riportato, ma altre, ovviamente, è come uno che ha un'esperienza su un settore, le le vede leggendo questa cosa, quindi, detto questo, ribadisco secondo me sarebbe opportuno ripensare all'approvazione di questo Regolamento anche in funzione di queste incongruenze, altrimenti rischiamo di avere un cortocircuito importante su queste dinamiche che mi permetto di sottolineare grazie Consigliere montagna, magari oltre al pensiero ascoltiamoci anche perché ci sono le risposte, ha posto delle risposte delle domande, lasciamo lo spazio per le risposte, magari per il dibattito, prima di giungere a conclusioni affrettate. Prego, ha chiesto la parola. L'assessore Moratti freschi, prego,
Sì, grazie Sindaco, no, solo per evidenziare che ovviamente, è stato messo in discussione praticamente è tutto il regolamento, un regolamento che diciamo e una un ambito che fino a ieri non era assolutamente normato, quindi mi chiedo prima come venisse gestito allora, visto tutti questi cavilli e giustamente puntualizzazioni che vengono fatte, quindi noi iniziamo adesso con un regolamento a definire delle linee per da seguire per le società, ovviamente, come detto anche in sede di Commissione in sede di Consulta anche dal Presidente di esserci tutti i regolamenti di nuova approvazione meritano un'attenzione, anche una sorta di.
Diciamo così di essere seguiti nel primo momento del dell'applicazione. Potranno esserci anche delle modifiche al Regolamento, come già viene fatto per altri regolamenti, su suggerimento anche della minoranza o anche dei consiglieri di maggioranza, piuttosto che da spunti delle società o piuttosto anche da situazioni di determinato tipo, anche particolari che si potrebbero verificare nel corso del tempo, quindi diciamo che noi oggi andiamo ad approvare un regolamento e tracciamo una linea che non è mai stata tracciata e nell'interesse di un di un certo ordine anche all'interno dei nostri impianti sportivi ricordiamoci che non più tardi di.
Un anno fa, all'interno della nostra vecchia palestra, c'erano delle esposizioni che risalivano a penso più di 15 anni fa, con aziende che ormai non esistono più, si vuole dare un certo ordine all'interno dei nostri impianti sportivi, quindi con questo regolamento andiamo, diciamo così, a tracciare la linea per un una cura anche del dei no una maggiore cura dei nostri impianti sportivi e una maggiore ordine anche nell'esposizione e in quello che è la possibilità che hanno le società sportive attraverso queste esposizioni di,
Anche di autofinanziarsi, quindi diamo questa possibilità a tutti i frequentatori dei dei nostri impianti sportivi. Grazie.
Grazie Assessore, ha chiesto la parola alla consigliera Bennati, prego, consigliere Azzi, signora Sindaca, ringrazio l'assessore Moratti, perenne freschi per il suo terzo intervento, soprattutto quest'ultimo, ringrazio il consigliere Bertagna, perché comunque tutte le osservazioni che ha fatto le ho ascoltate attentamente e ora vorrei tirare un attimo.
L'attenzione su quello che è lo scopo di questo regolamento. Ora innanzitutto vorrei sottolineare, partendo appunto da una serie appunto di cose che ha detto il consigliere Bertagna, che allora, a mio avviso, non ci sono tutte queste incongruenze, di cui ha parlato.
E lo ringrazio per tutte le osservazioni che ha fatto, sarei stata ben felice di sentire anche solo un terzo di queste osservazioni all'interno della Commissione, perché comunque sia, è il luogo giusto per poterle fare, almeno almeno per quanto riguarda la discussione, considerando che appunto questo regolamento e ha lo scopo principale e vorrei tornare su questo che è quello di fare ordine e fissare delle regole che fino ad oggi non sono mai state poste.
Addirittura qualcuno ha usato un termine di giungla, perché, nel senso che praticamente tutte le società, comunque bene o male, non sapendo come gestire la situazione, facevano un po' quello che che pareva, insomma, fino ad ora si è appunto lasciato libero arbitrio di società utilizzatrici delle strutture senza alcuna forma di controllo, di fatto.
Questo, a mio avviso, un regolamento che non ha alcun colore politico, come ha ben detto Assessore.
Nella Commissione nella prima Commissione che è stata svolta a metà aprile, è stato ben chiaro intenzione dall'amministrazione di.
Creare questo Regolamento in costruirlo insieme, partendo da una bozza che la stessa minoranza conosce, conosce bene, perché comunque era già io l'ho già vista più volte, quindi in passato, per cui diciamo siam partiti e proprio da una bozza così indicativa.
E per poterlo punto e volevamo costruirlo insieme ai dando appunto libertà a tutti i commissari di.
In base anche alle esperienze, perché comunque sia vissute all'interno delle strutture sportive, potevano benissimo riportare tutto quello che lei ha detto, anche che anche perché, se ci sono appunto delle frasi dette o espresse, magari in modo poco chiaro e si poteva benissimo sistemare la cosa e renderlo subito diciamo operativa,
Vi vorrei dire che ci sono appunto state due Commissioni nell'arco di un mese e mezzo alla prima aprile e il la bozza era già, diciamo, in possesso dei commissari e la seconda verso fine maggio.
È in durante queste Commissioni ci sono stati degli interventi giustamente da parte di tutti i commissari e appunto le osservazioni fatte anche da quelli diciamo il commissario di minoranza sono state assolutamente preso in considerazione e le modifiche sono state fatte, per cui mi sento di dire che quello che è stato espresso è stato anche portato avanti proprio per un per un'idea di tipo collaborazione, ecco, è un Regolamento, come ha visto avete visto anche voi di sei pagine e pochi articoli nuovi articoli per cui c'è,
Si poteva benissimo, diciamo così, e renderlo anche più più ricco, più dettagliato, come ha ben detto anche lei, però e ci sono anche una serie di tavole di disegni che ben di no, diciamo, dimostrano e rendono chiara la situazione. A questo proposito, appunto, ci tengo a ringraziare anche appunto alcuni commissari che si sono ben spesi proprio e hanno dato disponibilità di tempo, ma anche di competenze, per poter è cercare di creare un Regolamento che potesse insomma essere il più chiaro possibile e di applicazione insomma facile e vorrei anche dire che appunto ci sono purtroppo cioè ci sono stati si delle degli interventi dei commissari che hanno appunto detto e chiesto delle delucidazioni, modifiche di alcuni articoli e poi il punto e c'è stata anche questa chiara posizione neutrale che.
Ci ha lasciato un po' così interventi perché, appunto dicendo appunto che le osservazioni fatte erano quelle che su alcune cose si poteva essere d'accordo su altri meno però si lasciava libertà al Consiglio di decidere. È giusto il Consiglio e sappiamo che l'organo che deve decidere su un regolamento che deve approvarlo o meno, però è. La Commissione ha comunque un ruolo di natura consultiva e soprattutto, cioè è il luogo in cui secondo me è corretto esprimere le proprie opinioni, ma anche sulla base, ripeto, delle esperienze, che comunque tutti i commissari, bene o male, chi in un modo, chi nell'altro, aveva all'interno delle proprie o società sportive o di organizzazioni di volontariato, che comunque quindi ben cioè ben venga insomma le le osservazioni che che avrebbero dovuto fare.
Soprattutto, appunto, 6 migliorative, quindi io ritengo che questo regolamento andava fatto perché appunto prima non c'era, se ora presenta delle imperfezioni, possiamo anche accoglierle a livello, diciamo.
E di cioè a punti che che le di cui lei ha parlato possiamo anche accettarli, però ritengo che questo regolamento debba essere portato avanti al momento e poi, se dovessero esserci verificarsi delle situazioni di effettiva effettive problematiche, se riscontreremo queste queste problematiche, si potrà poi eventualmente migliorare in futuro. Questo, come ha sempre ben detto lei tutto è perfettibile, per cui siamo aperti anche a questo grazie.
Grazie consigliera Bennati ha chiesto la parola.
Il Consigliere Bertagna.
Stringo, grazie, Ringo anche perché fortunatamente, mi ha risposto alla consigliera Bennati che avrà memoria storica, perché giustamente l'ha citato e quindi nel suo giustamente appello fatto.
Dice due cose ora, prima che oggi finalmente abbiamo dato una linea, poi si ricorda che giustamente nella precedente Amministrazione c'è una bozza che aveva già dato una linea, come giustamente ha detto anche il vicesindaco, e quindi questa bozza, questa bozza che oggi voi state o meglio che lei ha citato. Questa parte in Commissione comunale era molto simile a quella che c'era prima, ma si trattava di una bozza Consigliere Bennati per quello che dico e mi sono permesso di fare queste osservazioni, perché da un punto di vista di bozza è ovvio che ci fosse stato un altro esito. Si avrebbe fatto delle altre valutazioni, parlo dell'esito elettorale e quindi si fosse se si sarebbe andati a fare delle altre specifiche. Io oggi mi permetto di fare certe osservazioni, perché ci sono, secondo me noi delle palesi incongruenze e quindi questo è un regolamento. Diventa già di per sé non applicabile a fronte di questa cosa, perché se non si stabilisce bene chi deve far la domanda o meno per quello che c'è scritto e per quello che c'è scritto poi.
Approviamolo o meglio approvatelo e va bene nessun problema. Avete la maggioranza, però mi permetto di dirvi l'Egitto bene, perché ci sono delle incongruenze e con queste incongruenze, secondo me non è applicabile in questa forma questo regolamento. Detto questo, detto questo, la cosa più importante, al netto di tutte le domande che ovviamente, e giustamente non una risposta dall'Assessore, ma semplicemente perché avremmo dovuto fare punto domanda, risposta, appunto, domanda, risposta invece mi ha risposto in termine generale fa dicendomi una bellissima situazione generale è che apprezzo e ringrazio, però non è una risposta alle domande che ho fatto, è una è un cappello per chiudere la situazione, ma dico questo semplicemente perché ritengo che, a fronte di un regolamento al netto dell'applicabilità, al netto di tutti, la situazione più importante che secondo me va vagliate, va verificata e questa è la pretendo come risposta, perché senza di questa credo che non si possa e non ci si possa permettere di portare avanti un regolamento che fa delle scelte chiare che va porre determinati cartelli su delle strutture e quindi io chiedo nuovamente queste strutture sono state verificate per il supporto di questi cartelloni. Perché poi potete mettere quante strutture volete, al netto di quello che può essere la matematica 3 per 6 4 per 2 va benissimo, cioè dopo, come ha detto lei, sono tutte cose perfettibili. Non è perfettibile la sicurezza che andiamo ad apporre in un Regolamento dove permettiamo di mettere dei, cosi, se prima non è stato valutato, cosa che si voleva fare perché l'abbiamo ricordato nel è stato fatto e messo in campo appunto per questo prioritariamente la sicurezza, la sicurezza è stato il focus che ci ha detto. Partiamo con un Regolamento che oggi voi avete completato, ribadisco, tutte le altre dinamiche accettabili o meno. Incongruenze possono essere quello che vorrei stasera, che si chiarisse e se è.
Verificata la sicurezza per la posizione di tutti quelli che voi mi state dicendo che andrete ad apporre, perché senza quella io credo che possiamo evitare di discutere, cioè se non c'è questa garanzia, signori, evitiamo di star qua a fare i cavilli, come avete detto, a livello burocratico, eccetera. Se c'è, mi dite guarda.
Consigliere Bertani abbiamo verificato, questa è conforme a quelle che sono le dinamiche strutturali per i cartelli che abbiamo messo quelli nuovi piuttosto che quelli vecchi, eccetera nessun problema. Io, ovviamente, vi ho elencato quelle che erano le nostre valutazioni. Non credo che voteremo a favore, ma quantomeno siamo sicuri che dall'ambito della sicurezza stiamo sereni perché furia mai, come si diceva qualcuno che poi succederà qualcosa e poi ci ripensiamo dopo e lo facciamo migliorativo. Ecco, questa è l'unica cosa che veramente ci terrei che venisse risposta Assessore, perché senza quella ho dei dubbi al netto che è quello di prima era corretto era sbagliato. Oggi stiamo discutendo di un regolamento nuovo che si va a approvare oggi. Quindi, se si è verificata questa situazione, ebbene, se si è verificata, non solo approveremo, non approveremo il regolamento, ma chiederemo urgentemente di ritirarlo e di fare questa verifica. Grazie.
Grazie a lei, consigliere Bertani, ha chiesto la parola, l'Assessore rinviene, prego, Assessore.
Perfetto, ci siamo un momento di impasse, allora due chiarimenti non c'era, un prima non esiste, nessun prima prima era il caos, in principio era il caso e fossero e fu mattina facciamo il Regolamento e siamo in questa fase.
Eravamo in una situazione nella quale nulla era normato, quindi nessuno affissione veniva considerata anche ai fini di quella che era il canone unico patrimoniale, nulla.
Stiamo parlando invece di una situazione diversa, dopodiché tutta il grandissimo discorso che ha fatto il consigliere Bertani mi fa capire perché non è stato fatto prima perché ci si muoveva e noi siamo arrivati alla fine questo Regolamento da una linea precisa, noi vogliamo portare ordine e decoro rispetto a quelle che possono essere le affissioni andando distinguere Luo i loghi andando a distinguere sponsorizzazioni che rimangono all'interno delle società,
Nulla è cambiato rispetto a quella che è la consuetudine.
Dopodiché questo regolamento, secondo i tecnici e il parere DSC che avrà l'incarico di lavorarlo, è un regolamento già pienamente utilizzabile nel corso d'opera. Potrebbe capitare che qualcosa non vada bene, si modifica senza scomodare, Papa Giovanni Paolo secondo. Se sbaglio, mi correggerete, possiamo farlo nulla è scolpito. Non stiamo operando cuore aperto. Quello che è certo e mi permetto di dire è che in sede di Commissione hanno già detto tanto come sono andati va bene in sede di Consiglio è possibile proporre emendamenti giusto, Segretario, per cui dico se ritenete che alcune di queste formulazioni poté possano essere modificate per renderle più chiare e proponete un emendamento e lo votiamo in questa serata valutandolo si può fare seduta stante come si potevano presentare prima. Si può fare tuttora massima apertura. Anche in questo caso questo Regolamento non ha risvolti te contabili. Stiamo andando a dire per il decoro del nostro centro e la sicurezza che non è valutato in questo Regolamento perché non nel regolamento che ti dice dove valuti la sicurezza, ma ti dice che le strutture devono essere sicuri, quindi omologate e certificate, toccherà a qualcun altro farlo. Il Regolamento dice un'altra cosa,
E dice le linee sulle quali ci vogliamo muovere. Chi mi pare fossero in continuità con una bozza che già girava, per cui nessuno ha inventato nulla ancora per citare le leggi della fisica, nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma l'abbiamo fatto. Io credo che questo regolamento in maniera chiara, cominci a dire Calcinato, entra in una nuova fase rispetto agli spazi nel proprio nel proprio impianto sportivo. Di come devono essere e cominciamo a mettere ordine. Ripeto, non è un'operazione a cuore aperto. Se c'è qualcosa che si può modificare, si modificherà piena disponibilità, anche farlo questa sera, se c'è un Regolamento, se c'è un emendamento che va a chiarire meglio alcuni punti, grazie, l'abbiamo già fatto e volevo dire che ha una storia, li abbiamo presentati io al Regolamento sul sugli spazi dei parrucchieri e dei barbieri, mi ero fatta tutta una su come dovevano essere utilizzati, avevo presentato degli emendamenti in seduta, per cui è normale che venga fatto. Se si fa, credo che sia un'ottima forma di collaborazione. Grazie grazie. Assessore Aringhieri ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego.
Grazie Sindaco, sarò velocissima, allora vi do una una pillola di rinforzo emotivo, siete stati bravi o bravissimi, forse di più della precedente Amministrazione che io governato, quindi sfatiamo questo questo mito di continuare a rivangare il passato, ve lo dico io, siete stati veramente bravi perché avete fatto un primo tentativo di mettere ordine sulla base di una bozza,
E quindi questo spero che vi rilasciate un attimo da questo punto di vista.
Elettorale, avete già vinto, siete l'Amministrazione, avete il dovere e il diritto, no, perché non è che se io dico queste cose dicendovi che siete già bravi, abbiamo accolto la critica e va bene, la portiamo a casa, ma stasera stiamo valutando un'altra cosa avete il diritto e il dovere di presentare tutti gli atti regolamentari.
Che approva contraria.
Arrivano i documenti di proposte di delibera ai consiglieri comunali, i consiglieri comunali sono chiamati a votare e anche a emendare, consigliere Righini, ci sono tre elementi fondamentali.
Che io condivido perfettamente l'intervento, seppur magari un po' lungo del mio collega Bertagna, ma anche l'intervento della consigliera e pennati cui siamo molto allineati, nel senso che il potere e il lavoro dei commissari è lodevole.
Che è consuntivo e porta valori aggiunti alla strutturazione di alcune proposte. Però non me ne voglia consigliere, pennati. Forse dobbiamo un po' studiare tutti insieme perché siamo seduti qui che lodevole è il ruolo dei commissari che comunque lavorano, mettono la loro idea, riportano ai consiglieri comunali, ma dal lato tecnico, quando un consigliere comunale approva un regolamento che è perfettibile, perfezionabile, ritornando ancora in Consiglio comunale, non lo fa la all'acqua di rose, quindi alcuni principi fondamentali nella delibera e negli atti che possono generare contraddizioni, non perché siamo in antitesi politica su questa finalità, ma perché la gestione può diventare complicata. Ci lavorate tutti i giorni con le regole, quando le regole non sono chiare, soprattutto in una giungla che c'era prima, e gli do un altro rinforzo emotivo che siete stati bravi nella giungla che c'era prima. Se non mettiamo delle regole cardine chiare, poi tutto è perfettibile, ma io vi suggerisco due se vuole, le emendiamo stasera allora uno non posso emendare niente. Non possiamo emendare niente.
Perché non c'è scritto nel Regolamento, chi è l'ente che fa la richiesta, perché si parla già dei primi punti che è già autorizzato ad avere l'affissione pubblicitaria, quindi specifichiamo chi è l'ente giuridico Società Sportiva, Presidente che fa la richiesta punto primo punto secondo.
Abbiamo, avete chiarito in contraddizione tra l'articolo 2, l'articolo 4 che è scritto, cioè noi non vogliamo fare le pulci, però dovete fornire anche chiarezza, perché poi le società sportive, voi noi dobbiamo avere voi la tranquillità di dare risposte secondo regolamento le società sportive devono avere la tranquillità di ricevere risposte chiare. La discrezionalità che si dà all'ente gestore guardate che è più pericolosa, forse, della giungla governata di prima, perché se un comune o un'amministrazione pubblica non mette dei criteri rispetto ai quali il primo che arriva prende il posto pubblicitari più bello,
Prende il manifesto più bello, la posizione migliore, andiamo in base al numero di residenti degli iscritti, i ragazzi, i bambini, i dirigenti, la società, cioè non sono cavilli, non dare discrezionalità, chi deve gestire un regolamento e non è l'Amministrazione pubblica, quindi non è l'Assessore, ma per mandato della vostra municipalizzata con cui gestite dagli impianti sportivi, guardate, è un un campanello d'allarme che mette un consigliere comunale, può diventare pericoloso,
Quindi gliene dico solo due, il terzo emendamento che metterei, ma non posso emendarlo perché non mi è chiaro a me, quindi le dovrei dire di togliere la parte della sicurezza, l'Amministrazione comunale e l'ente gestore articolo articolo 4 sono esonerati.
Da ogni responsabilità per danni a persone o cose derivanti dall'installazione o dalle presenza di strutture pubblicitarie. Quindi io faccio richiesta, non c'è scritto chi la deve fare, la richiesta, l'ente gestore mi autorizza mi dà tutto il supporto tecnico per attaccare il cartellone agli impianti sportivi di cui non mi dite se il piantino la rete su cui lo sto attaccando perché all'articolo tre ditte, che è la società sportiva, la posa in opera del materiale pubblicitario sarà a carico della società sportiva sotto la supervisione dell'ente gestore, il quale provvederà a fornire tutto il materiale è corretto, idoneo, è necessario pane, installazione e poi all'articolo 4, l'Amministrazione Comunale, l'Ente si esonero da ogni responsabilità. Cioè volete farci credere che avete regolamentato il fatto che se un cartello faccio la pubblicità della immobiliare, per cui vieni sei qua, cade in testa la Ponzoni perché è lì a fare il coso risponde l'OS Calcinato perché l'ente gestore, il Comune che fa mettere il cartello pubblicitario sul luogo pubblico si esonera dalla responsabilità perché la input alla società sportiva. Io se vuole emendiamo questo mi dica lei come lo possiamo emendare per me è da togliere da riscrivere o da rimodificare punto fine del discorso, quindi mi fermo solo questo principio, che è un principio che penso capiscano chiunque qui non è la questione, ve l'ho già detto consiliare o politica. La finalità di questo regolamento è invincibile e sacrosanta e rispettosissima, e siete stati bravi, ve l'ho già detto, però solo tre, ve ne ho citati questo sulla sicurezza. Per me è invotabile, almeno come Amministrazione pubblica, dove faccio mettere un cartello sul luogo pubblico, demando alla responsabilità, alla società sportiva, se il cartello fa male a qualcuno follia grazie.
Grazie capogruppo, maestri serenamente, do la parola al consigliere Bertagna. Prego, Consigliere serenamente, prendo la parola quindi in modo molto molto pacato, torno a ripetere consigliere, quindi io Yemen gli emendamenti benissimo. Allora bisogna che mi permetta, per ogni punto che ho citato, leggiamo il regolamento e per ogni punto propongo un emendamento. Se a voi va bene a me va benissimo nel senso che l'ABI Lab l'abbiamo, l'abbiamo fatto insieme e lo studiamo insieme in questo caso, perché solo emendiamo vuol dire che lo lo costruiamo insieme alla cosa. Credo che prima di emendarlo, però, è per quello che ho richiamato all'inizio il discorso della più che fa la proposta, perché certe scelte che vengono citate qui dentro, secondo me, sono scelte politiche, ma anche di supporto da una visione della PO perché sono in mezzo ai regolamenti. Quindi, a fronte di questa cosa, se io o nell'articolo 2 e mi dice che viene gestito da x nell'articolo 5 viene gestito dall'altra situazione.
E che poi viene richiamata all'ambito di sicurezza. Capite che c'è questo cortocircuito. Ora, detto questo, davvero in serenità, come ha detto il Sindaco, cioè.
Non è che mi devo scusare, però mi sembra quasi scusarmi nel senso che devo Hotel Des sto facendo del delle valutazioni, ma veramente sen sennò se volessi essere step, cioè se fossi stato cinico e da questo punto di vista avrei detto okay votiamo, noi votiamo contro e poi domani perviene un ricorso che che fa emergere tutto questo che ci siamo sentiti dire, allora sarebbe stato davvero lì passatemi il termine meschino. L'obiettivo era quello di fare il punto a situazione, essendoci tante situazioni discrepanti, credo che sia difficile emendarlo tutto, però ribadisco disp, per quanto mi riguarda disponibile. Ci dobbiamo mettere qui punto per punto e vedere quali sono le cose, perché poi bisogna inserirle, come facciamo inserire certe cose che presumo prevedono un ragionamento più complicato, cioè la vedo un po' un po' difficile, però, signori, se se vogliamo eh no no no, no, no, non è un problema, ecco.
Grazie, consigliere Bertagna.
Non ci sono più interventi.
Hub.
Mica, me lo posso sognare Assessore e mi ha chiesto la parola l'assessore Moratti, prego sì no, solo per per dire che di fatto il il materiale che viene verrà utilizzato poi per le prossime nuove esposizioni, d'ora in poi sarà in un materiale appunto antivento e quant'altro quindi rispetterà tutte le varie caratteristiche di sicurezza e anche il per quanto riguarda la palestra quindi ecco da quel punto di vista,
Diciamo che il materiale che viene utilizzato è a norma, come c'è anche nel Regolamento, deve di rispettare determinati criteri e dopo, appunto d'ora in poi andiamo a normare anche questa cosa qua, quindi è sicuramente migliorativo, grazie.
Visto che?
Per la minoranza non è possibile proporre emendamenti perché gli emendamenti non si non si proclamano, ci si lavora giusto, quindi allora allora non ho capito, siete disponibili, ma ho capi magari ho capito male, aiutatemi per delle incongruenze di base, non potete fare nessuna rendere possibile nessuna di queste proposte che avete fatto allora spiegatemi bene perché magari la sintesi vi aiuta a essere più chiari,
Allora per per per qua ci sono o, per quanto mi riguarda, ribadisco, io posso anche me emendare alcuni punti, però su altri punti, dove bisogna mettere delle valutazioni e dei criteri, credo che sia difficile, perché faccio la premessa, bisogna valutare se corrispondono e questo lo deve dire la più a certe dinamiche che la più. Nella sua proposta di delibera ha riportato, quindi presumo che in seduta stante sia molto difficile emendare in toto la situazione. Questa è la mia valutazione, dopodiché, se vogliamo, ci mettiamo qui e stiamo qui un paio d'ore, 2 o tre ore e lo emendiamo perché probabilmente il tempo che ci vuole questo, nel senso che bisogna fare delle valutazioni oggettivamente importanti, io non ho fretta nel senso che dormo poco, quindi per me va bene ditemi voi, questa è la mia opinione, ovviamente.
Allora lo stato dell'arte è per noi, il documento non rappresenta quelle incongruità che avete rilevato, però siamo ben disponibili ad accogliere gli emendamenti sono tre Stato, sta ce ne ce ne hanno citati tre, di cui uno tra l'altro ha risposto in maniera compiuta anche il nostro Assessore piena disponibilità a fare questo tipo di valutazione dopo è già stato detto qua siamo davanti a un documento che,
Per la prima volta non è questione di essere bravi o non bravi,
Si va avanti quando si coglie la necessità qua non è qua nessuno a cercare il bravo agente fa quello che percepisce sia un bisogno, ci mancherebbe che facciamo le cose per sentirci dire bravi, siamo mica all'asilo, siamo almeno la maggior parte delle persone qua dentro sono risolte e quindi il bravo o non bravo non rientra nelle aspettative del nostro ruolo ci interessa rispondere invece a dei bisogni reali, questo è un bisogno reale e lo abbiamo avvertito. Lo abbiamo colto.
Questo è il primo passaggio, credo, per avviare questa fase qua che finalmente ha dei contorni definiti.
E io direi che sia importante andare avanti, però ripeto se se c'è la disponibilità.
Ah portarli questi emendamenti questa sera, noi siamo assolutamente disponibili se invece la pregiudiziale è fatta dalle incongruità che voi cogliete e non con gli ha e noi non cogliamo.
Signori miei, si mette in votazione, diteci voi quello che preferite fare, grazie.
Ribadisco la parola, io posso e ha chiesto la parola l'assessore Aringhieri, prego, Assessore, vorrei andare suggerivo elettorale, si suggeriva un eventuale pausa del Consiglio comunale se il gruppo di minoranza vuole provare a scrivere uno degli emendamenti e noi procediamo tranquillamente in quest'ottica se è una strada percorribile per me si mettono d'accordo e vediamo l'emendamento che arriva, ne parliamo,
Ha chiesto la parola. L'Assessore Bertagna prego, scusi, Consigliere Bertagna allora ribadisco il concetto nel mio secondo intervento, se non sbaglio, ho chiarito un punto al netto che gli emendamenti mi perdoni capogruppo, secondo me non possono essere tre, ma io mi son fatto 20 domande, come minimo saranno 15, perché io credo che le incongruenze che ho rilevato quantomeno riguardano questo, ma non ne faccio una questione di numero. La cosa più importante che ho detto nel mio secondo intervento è abbiamo la certezza della sicurezza di questa situazione. Perché il consigliere Righini, mi dice eh va, beh okay, ci sarà qualcun altro che risponde perfetto, ma noi facciamo un regolamento basato su una valutazione tecnica, presumo per quello che ho detto, la più era interessante capire se era stata fatta questa valutazione, perché, al netto di quello che noi emendiamo oggi domani, questa situazione diventa.
Mi sembra che si chieda, tra l'altro, la nell'ultimo nell'ultimo punto me l'ero appuntato anche questo che non riuscivo a capire, Segretario che era era un'altra situazione. Allora la proposta chiede l'immediata eseguibilità nella delibera. Mi sembra di aver scritto che la proposta chiede l'immediata eseguibilità al fine di procedere immediatamente la sua pubblicazione, ma a prescindere che penso che la pubblicazione è un adempimento ordinario, non costituisce da sola ha una ragione d'urgenza e quindi volevo capire se questa era c'era un'urgenza a fronte di qualcosa di diverso. Detto questo, ribadisco se c'è questa chiarezza sulla sicurezza, allora ci sediamo anche tre ore emendiamo se non c'è perdonatemi, magari lo valutate voi in in un'altra sede e lo verificate voi, questo discorso della sicurezza, perché se non c'è faccio fatica a emendare un qualcosa che poi non può essere eseguibile di fatto.
Allora il parere tecnico c'è quindi è la certezza della sicurezza, noi ce l'abbiamo quindi a questo punto, siccome stiamo abbiamo bisogno di fare un po' un po' sintesi, vorrei una risposta definitiva oppure passiamo alle dichiarazioni di voto e andiamo avanti con il documento?
Documento che certamente troverà troverà possibilità di essere RIR aggiornato sotto certi aspetti.
Certo.
Bene, ha chiesto la parola al Capogruppo Maestri, prego, capogruppo.
Siccome ha fatto due richieste, procedere per la dichiarazione di voto se lei me lo consente.
Assolutamente sì, prego capogruppo, signor Sindaco, la volontà, la volontà di regolamentare le esposizioni pubblicitarie all'interno del centro sportivo comunale è un obiettivo che possiamo anche condividere, come abbiamo ribadito in questo dibattito, quando però si interviene su un bene pubblico utilizzato da tante associazioni sportive e frequentato quotidianamente da famiglie minori in osservano regolamenti fatti in fretta servono regole chiare e trasparenti applicabili, purtroppo il testo che questa sera viene portato all'approvazione del Consiglio comunale è presenta numerose criticità che abbiamo evidenziato durante tutto il dibattito.
Non stiamo parlando di dettagli marginali, ma di questioni fondamentali che autorizza la pubblicità, chi assegna gli spazi, chi decide dove collocarli, chi sostiene i costi di installazione, quali dimensioni siano realmente consentite, come vengono gestiti gli eventuali introiti e quale sia il corretto inquadramento tributario tra le incongruenze più evidenti che abbiamo evidenziato, l'articolo 2, che stabilisce che sarà l'ente gestore a curare la collocazione e l'installazione della pubblicità mentre l'articolo 4 attribuisce ai soggetti autorizzati il compito di posa, manutenzione e rimozione anche sulle dimensioni dei cartelli Regolamento crea confusione, da una parte viene indicato un limite massimo di tre metri per uno dall'altra vengono ammessi sui campi sportivi luoghi esterni fino a 6 metri per 2 non dici non dando la dicitura di qual è la dimensione minima e quindi non la possiamo emendare noi stasera perché è una decisione politica suffragata da un pensiero tecnico, non la possiamo fare perché non è scritta.
Sono dimensioni completamente diverse, che possono generare disparità e rendono impossibile capire quale sia la regola applicata per dare risposta alle società ancora più preoccupante. Il rapporto tra Comune Ente gestore il Regolamento comunale sugli impianti sportivi assegna al Comune il compito di autorizzare e la la collocazione dei cartelloni, mentre questa nuova disciplina trasferisce all'ente gestore un potere definito, addirittura finale e insindacabile. Signor Sindaco, stiamo parlando di spazi appartenenti un impianto sportivo. Non è accettabile che decisioni sui beni pubblici vengano affidati a una discrezionalità così ampia senza prevedere obblighi di motivazione, criteri trasparenti e pubblicazioni delle assegnazioni degli strumenti di controllo. Un bene pubblico deve essere gestito con regole certe, ma non con decisioni non verificabili, sia per non mettere in difficoltà nel comune nell'ente gestore e per permettere alle società sportive di avere risposte e ponderate e sicure.
Anche i criteri di assegnazione degli spazi risultano incompleti. Il Regolamento riconosce alle società sportive alcuni spazi, ma non stabilisce come vengono assegnate le posizioni migliori, quelle più visibili e quindi più appetibili dal punto di vista commerciale. Se più associazioni chiedono lo stesso spazio, quale criterio verrà utilizzato anche su questo Regolamento? Da discrezionalità all'ente gestore non dà risposte. Lo stesso problema riguarda il criterio degli iscritti residenti. Non è chiarito chi debba essere considerato iscritto quale debba essere presa come riferimento. Quali documenti devono essere presentati, come vengono tutelati i dati personali, considerando che spesso si tratta di minori? Altrettanto discutibile è la previsione che consente giustamente all'Amministrazione all'ente di riservarsi alcuni spazi e assegnarli a soggetti terzi. Quali saranno questi spazi, quali criteri assegnati in base a che cosa lo diamo a Tizio o a Caio, chi deciderà quale sarà il corrispettivo e anche qui troviamo una norma che nel regolamento deve essere più affine, il possibile generica che lascia troppo spazio alla discrezionalità. Poi c'è il tema economico che questa Amministrazione sembra aver sottovalutato. Si sostiene che il provvedimento non ha effetti contabili, ma stiamo parlando della gestione commerciale, perché così è scritto di spazi appartenenti a un impianto comunale pubblico e non è chiaro come questo Regolamento possa convivere con quello del canone unico patrimoniale degli esercizi commerciali. Anche poteva essere detto per le società sportive tutto gratis, ma ci sono due regolamenti che non si parlano. Anche la parte transitoria dimostra una scarsa attenzione verso le associazioni sportive. Da una parte si stabilisce che le pubblicità esistenti, che scadranno il 31 agosto 26 e dall'altra, non si chiarisce se dovranno essere adeguati alle nuove regole tecniche. Nessuno ha spiegato quali costi dovranno sostenere le società per eventuali rimozioni, modifiche o nuove installazioni molto grave. E l'ho fatto nel mio intervento e l'articolo 2, in cui il Comune l'ente gestore sono esonerati da ogni responsabilità qualora un'installazione pubblicitaria provocasse danni a persone o cose, imputando la responsabilità alla società sportiva che è autorizzata, dall'ente pubblico o la messa in opera dello striscione su uno spazio pubblico. Di fronte a tutte queste criticità appare ancora più incomprensibile la richiesta di immediata eseguibilità. La semplice necessità di pubblicare un atto che non rappresenta un'urgenza straordinaria non è tale da giustificare il passaggio dell'immediata eseguibilità. È un regolamento. Le spiegazioni date questa sera dalla maggioranza non possono sostituire un Regolamento scritto male. Le parole pronunciate in Aula non modificheranno il testo approvato. Saranno articoli del Regolamento a disciplinare i rapporti tra Comune Ente gestore, associazioni vado, chiusura la scelta più responsabile e sarebbe stata una sola ritirare il punto, correggere il testo e confrontarsi con le associazioni e riportare in Consiglio un regolamento più chiaro e condiviso. Visto le criticità che abbiamo fatto emergere, la maggioranza ha invece scelto di andare avanti ignorandole. Il nostro voto contrario non è un voto contro la regolamentazione della pubblicità e non è certamente un voto contro le associazioni sportive. È proprio per tutelare l'Ente, le associazioni, gli sponsor, gli uffici comunali e lo stesso ente gestore che riteniamo sbagliato approvare un regolamento pieno di lacune e contraddizioni. Le associazioni sportive meritano certezze e non improvvisazioni, i cittadini meritano trasparenza e non poteri discrezionali. Per tutte queste ragioni, e anche alla luce del rifiuto di pensare a un ritiro del testo, dichiariamo il voto contrario alla proposta di deliberazione e consegniamo la dichiarazione affinché venga messa come parte integrale agli atti di delibera. Grazie grazie. Capogruppo maestri, ha chiesto la parola il capogruppo Zanotti, prego, capogruppo.
Ti ho dato la parola al Sindaco.
Signor Sindaco.
Allora, il nuovo regolamento, quello relativo alle esposizioni pubblicitarie presso il centro sportivo comunale, un regolamento è un insieme di norme che disciplina il funzionamento di un ente, un'organizzazione o lo svolgimento di una determinata attività, come detto, si sta normando una cosa che prima non era mai stata normata.
Secondo punto all'ordine del giorno del Consiglio comunale di stasera, che sancisce un cambiamento concreto, aspetto molto presente, trasversale nelle linee programmatiche di mandato stile distintivo di questa Amministrazione.
Stavolta uno scomodo Papio preti ma tiro in ballo Voltaire che ha detto il meglio è nemico del bene.
Questo territorio l'ha detto chiaramente quando ho potuto farlo ha bisogno necessita si merita amministratori capaci di concretezza disposti a fare scelte disponibile ad assumersi rischi attenti a porre al centro aspetti e questioni vere che hanno impatto diretto e comprensibile ai cittadini.
Ed il rischio corso è quello di un Regolamento perfettibile, ma ben venga rispetto ad una decennale assenza di regole,
I cittadini hanno chiesto cambiamenti, hanno chiesto nuove regole, o almeno delle regole.
Nel caso specifico ASC le società sportive, il nostro Ente hanno bisogno di strumenti, indicazioni che sappiano contrapporsi a nulla, hanno bisogno di indicazioni da cui partire, anche laddove si dovessero evidenziare all'atto pratico margini di miglioramento, la cui necessità resta comunque da verificare.
Questi soggetti al centro della questione coinvolti più volte nei luoghi della democrazia, che questa Amministrazione, rispetto al passato, sta utilizzando ampliamente luoghi partecipati anche da rappresentanti della minoranza, non hanno saputo eccepire nulla, anzi.
Era possibile stasera emendare, ma non si è voluto o non c'è stata la forza per farlo.
Una cosa certa è che, tra le 1.000 verifiche di conformità richieste al testo di questo regolamento, rispetto alle verifiche di conformità dei supporti alle verifiche di coerenza, prima nulla è norma, era normato e tantomeno verificato, per queste ragioni esprimiamo il nostro voto favorevole grazie.
Grazie a lei, Capogruppo Zanotti, metto in votazione il terzo punto posto all'ordine del giorno, che è l'approvazione del regolamento relativo alle esposizioni pubblicitarie presso il centro sportivo comunale Bianchi, chi è favorevole è pregato, di alzare la mano, la maggioranza Segretario, chi si astiene,
Nessuno, Segretario, chi è contrario i cinque membri della minoranza, metto in votazione anche l'immediata eseguibilità della pubblicazione, chi è favorevole è pregato, di alzare la mano, la maggioranza, signor Segretario, chi si astiene, nessuno, chi è contrario.
La minoranza. Signor Segretario, grazie, andiamo avanti,
Passiamo ora al quarto punto, posto all'ordine del giorno, che è l'approvazione del Piano economico finanziario che il PEF del servizio di gestione dei rifiuti urbani 2026 2029 e delle tariffe TARI anno 2026 do la parola all'assessore Moratti fresco, grazie Sindaco volevo invitare anche la dottoressa Lancellotti, che mi potrà essere di supporto in questa esplicazione e anche, eventualmente per i balzi e anche sicuramente per il punto successivo all'ordine del giorno.
E allora questa sera andiamo a presentare a questo Consiglio comunale l'approvazione del PEF 2026.
2029 con e le relative poi tariffe per l'anno 2026. Allora, per quanto riguarda questo PEF, che quindi ha un piano così giusto per rendere edotti anche i colleghi consiglieri, ha una durata di quattro anni e al.
Adesso noi andiamo approvare i primi due e dopo ci sarà scusatemi né approvare i quattro, però il termine dei primi due, ci sarà un adeguamento che anche quello andrà sottoposto all'attenzione del Consiglio comunale. Quindi, l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente ARERA, approvato con deliberazione, va be'397 2025 del 5 agosto 2025 il metodo tariffario rifiuti che si chiama M T R 3, definendo il quadro regolatorio per il terzo periodo 2026 2029. Questo metodo, che succede a quello precedente relativo al PEF 2022 2025, mira a consolidare la stabilità e la trasparenza raggiunta, introducendo al contempo significativi elementi di novità volti a potenziare l'efficienza, la qualità e l'allineamento del settore agli obiettivi di economia circolare stabiliti dall'Unione europea. E allora, per quanto riguarda e parlo già di cifre il PEF che noi andiamo ad approvare prevede per il 2026 un importo complessivo di 2 milioni 116.000 euro per il 2027 2 milioni 237.000 euro per il 2028, poi si andrà ad un calo di 2000 5250000 euro e nel 2029 2045 2 milioni e 45.000 euro all'ora i costi e l'andamento dei costi del PEF. I costi del PEF 2026 rispetto all'ultimo PEF 2025 presentano un incremento di 6.79% nel suo complesso e la previsione per il 2027 rispetto al 2026 è di un aumento del cinque e 70%. Le motivazioni di questo incremento è sono di fatto molteplici più di una in prima battuta sono stati, diciamo così, inseriti all'interno di questo PEF e delle nuovi servizi che il Comune vuole mettere a terra.
Per per i prossimi anni, ma per il prossimo per il 2026, poi, in concreto il primo anno, che è un'introduzione del servizio di qualità per gestione efficiente, abbandoni e altre criticità, gestione richieste preventiva, vari svolti durante l'anno, il servizio di spazzamento e piano foglie, servizio di lavaggio estivo, superfici pavimentate e l'educazione ambientale. Tutto ciò ha un costo di circa 40.040 mila euro più Iva. L'aumento, poi, è dovuto anche a conguagli dei costi del periodo regolatorio. 2022 2025, perché è la legge permette al di recuperare i costi che non si sono recuperati nel periodo precedente. Quindi faccia riferimento al 2022 2025 di recuperarli sul PAIP successivo. Quindi è per quello che noi, all'interno del PEF che noi andiamo a approvare.
Questa sera. Vediamo anche che le tariffe poi alla fine del secondo anno vanno in diminuzione, perché noi avremo nel 2026 recuperi da conguagli del PEF precedente per 90.000 euro e nell'anno 2027 avremo 96.000 euro di recuperi per il conguaglio dal PEF precedente.
Detto questo, ci sono poi anche e degli aumenti dovuti alla all'incremento del costo fisico di smaltimento dei rifiuti, ma anche, poi, del dell'incremento proprio di rifiuti prodotti.
In via generale, ma anche poi nel nostro Comune.
Tutto questo, come per gli anni precedenti, e cioè, come per l'anno scorso scusatemi, andiamo ad applicare 60.000 euro che derivano dal recupero dell'evasione per andare, diciamo così, a cercare di liberare, livellare al ribasso le tariffe, tutto questo in cosa si traduce poi completamente a livello di percentuale a livello percentuale noi andiamo ad approvare questa sera un incremento medio ponderato delle tariffe per le utenze domestiche per 5.5 virgola 2%, mentre l'incremento medio ponderato delle tariffe delle utenze non domestiche è del 4 e 42%, quindi,
Inferiore rispetto poi all'aumento del PEF che, nella sua complessità e del l'ho detto prima, mi sembra del 6,7%, e quindi queste sono, diciamo così, le principali le principali nozioni che servono per poter approvare questo questo PEF anche le tariffe poi per l'anno 2026,
Grazie Assessore per l'esposizione, se ci sono interventi.
Non ci sono interventi, ha chiesto la parola il Consigliere.
Carlo.
Naldini, prego grazie del tutto un attimo o, se ho sentito bene Assessore.
Finalmente un po' di civiltà con rifiuti abbandonati, lo diciamo rifiuti randagi, perché in effetti fanno anche un senso e questa civiltà, secondo me, oltretutto soprattutto per quei rifiuti perenni che vediamo che vedevamo almeno spero che spariscano certo tutto questo ha un costo.
Però di fronte a un'esigenza e da me verificata.
Da molti cittadini che lo lo chiedevano proprio questo,
È veramente è stato un servizio, secondo me, molto ma molto interessante.
La spesa poi, a quanto ho capito, non è una spesa eccessiva, quindi è abbordabile, secondo me, ma il servizio verrà veramente va oltre, va oltre veramente grazie grazie a lei, consigliere Carlo Naldini.
Se non ci sono altri interventi, non vedo prenotazioni.
Passiamo ah, ha chiesto la parola la capogruppo.
Maestri, prego, capogruppo, non so se chiederlo qui è una goccia di variazione, ma è affine al test consentita. La variazione prevede maggiori entrate per 61.000 euro dall'altra parte, maggiori spese per 116 relative al PEF che ha illustrato l'Assessore, oltre all'applicazione del famoso avanzo a sostegno delle tariffe nonostante questo c'è un aumento della una media del 4 5% sulle tariffe.
Non ho mai colto perché si utilizza l'avanzo per ripianare un servizio che si deve auto pagare con la politicizzazione, per cui c'è un aumento.
Cioè questa si riesce riuscite a chiarire esattamente la destinazione dell'eventuale differenza, nel senso che, se la TARI è un servizio che si deve auto pagare dalla tassazione, chiamavano così tariffazione dei cittadini che pagano di più per portare a zero il costo, perché abbiamo sempre bisogno ogni anno di utilizzare l'avanzo per ripianare questa differenza e quindi i maggiori introiti per equiparare il costo della TARI come viene ripianata questa destinazione diversa grazie?
Sì, grazie.
Consigliere maestri, le faccio intervenire la dottoressa Lancellotti, però specifico che questi 60.000 euro diciamo che vengono anche dal passato erano è una diciamo, operazione che viene dal 2021 almeno i dati che io parte dal 2021, quando venivano applicati 20.000 euro passando al 2022 e 35.023 35.024 35.025 60.026 60.000 grazie.
Do la parola alla grazie Assessore. Do la parola alla dottoressa Lancellotti, prego, dottoressa allora. Dal punto di vista tecnico, è corretto, nel senso che tu, perché se durante la predisposizione del PEF, quindi delle tariffe e comunque quando voi vedete allegati e ci sono tutti i modelli di calcolo vengono comunque la norma, dà la possibilità di ridurre, in base a quelli che sono gli accertamenti degli anni precedenti, cioè quelli che sono gli accertamenti non devono andare a finanziare quella che è la fiscalità locale in indistintamente, ma sono destinati in una certa quota al alla diminuzione delle tariffe e la differenza, diciamo, sostanziale in questi anni è che questa, come ha detto l'assessore, è sempre stata fatta, ma in da in questi anni è stata cioè si vede, viene fatta con una variazione di bilancio e ha in sé il nostro PEF e 100, ma con meno 20, scusatemi, ma io devo avere dei numeri meno 20 di accertamenti o un peso. 80 e quindi vado a mettere nel mio bilancio 80 o una minore entrata di 20 che non è finanziata veniva finanziata con quella che era l'altro, diciamo fiscalità in questo modo invece si a 80 per arrivare al mio 100 che dovrebbe essere applico 20.000 euro di avanzo avanzo, che è stato accantonato in sede di rendiconto nell'allegato A2 come quote vincolate e destinato proprio a questo a questo tipo di finanziamento.
Grazie, aggiungo, scusatemi, aggiungo solo una cosa che mi sono dimenticato di dire in precedenza che rispetto agli anni precedenti questo PEF e queste tariffe vengono portate all'approvazione di questo Consiglio al trentun luglio perché appunto a seguito dei cambiamenti e delle modifiche che sono state fatte da ARERA come citavo all'inizio della della mia discussione la legge consente ai Comuni, infatti li stanno portando in Consiglio in questi giorni anche molti altri Comuni consente l'approvazione entro il trentun luglio e nel nostro caso, a tutti i Comuni che fanno parte di di Garda Uno è stato notificato il PEF e in via definitiva da Garda Uno il 17 giugno, quindi dopo ci sono ovviamente i lavori che devono svolgere anche i nostri.
I nostri dipendenti e nell'Ufficio, Ragioneria per fare i calcoli per le aree, le metrature e quant'altro e andiamo stasera in approvazione di queste tariffe, quindi è per questo che non che viene approvato entro il 31 luglio e non entro aprile come gli anni passati, grazie.
Grazie a lei, Assessore.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego, capogruppo.
Le chiedo quindi, assessore o dottoressa Lancellotti, parlo anche di numeri per capirci per cui se dovesse costare 500 il servizio TARI, ma noi facciamo accertamenti per la sparo grossa per quattro e 50, vuol dire che i cittadini, oltre a vedersi un aumento tariffario perché il PEF comunque aumentato in più dobbiamo usare anche 450.000 euro di avanzo per coprire il gap che rimane,
Cioè lei ha detto se il costo è 100 no, ma non sto per cercare di capire io, cioè se il costo è 100 e per riaccertamenti io incasso 80, perché l'accertamento però è un'entrata in più, quindi è come se mi entrasse 120,
Il costo del servizio è 100, ma se io sono bravissimo e accerto per 200.000 euro, è come se mi entrasse o costo 100, ma è come se mi entrasse 200.000, quindi cioè io, oltre ad avere l'aumento sulla tariffa per un tecnicismo contabile e devo anche ripianare questo gap di un lavoro virtuoso che l'accertamento con l'avanzo togliendo risorse al Comune,
Mi scusi, eh solo.
Grazie grazie capogruppo, ha chiesto do la parola alla dottoressa Lancellotti, prego dottoressa allora gli accertamenti, in quanto accertamenti emessi, vengono fatti in un'annualità, qui stiamo parlando di avanzo e quindi di accertamenti di anni precedenti che sono stati accantonati all'interno dell'avanzo e vengono utilizzati in detrazione di quello che è il PEF, quindi, dato quello che è il mio PEF da 100 le tariffe andranno a comporre fare l'esempio di prima 80, non 20 e quindi viene viene ridotta, diciamo, il PEF rimane quello perché il PEF sempre 100 rimane ovviamente, ma non sono solo gli accertamenti, perché ci sono altre entrate che vanno a diminuire il PEF e quindi che vanno a diminuire alla fine, le tariffe che sono, ad esempio la la vendita al servizio del del verde, il contributo che dal MIUR per le mense per le scuole, cioè su tutti son tutte entrate in più che vanno a diminuire il PEF, il PEF totale, adesso io non ce l'ho qua sotto e 2 milioni 116 le tariffe andranno ad essere rispettate, perché 1000000 e 900 col beneficio del dubbio un attimo, perché 1000000 e 9, quindi è di meno rispetto a quello che è il PEF, se non ci fossero queste entrate avanzo, MIUR, eccetera, allora le tariffe avrebbero un aumento, sarebbero pari al PEF.
Grazie.
Grazie.
Se non ci sono altri interventi, metterei.
Alla agli interventi di dichiarazione di voto.
Il punto, il punto 4, posto all'ordine del giorno, prego Occhi.
Ha chiesto la parola la Capogruppo per la dichiarazione di voto, 4 Gruppo maestri.
Grazie e con questa deliberazione questa sera decidiamo il piano economico-finanziario del servizio rifiuti. 2026 29 le nuove tariffe TARI per l'anno 2026. Parliamo quindi di una scelta che avrà un impatto concreto sulle tasche dei cittadini, delle famiglie e delle attività commerciali e delle imprese. Il nostro voto anticipiamo che sarà contrario perché questa Amministrazione è presente ai cittadini, il conto di un aumento di costi, senza dimostrare di aver messo in campo una vera strategia per contenerlo. La maggioranza continua a richiamare ARERA come se gli strumenti fossero una conseguenza inevitabile. È come se il Comune non avesse alcuna responsabilità, ma non è così. ARERA chiaramente stabilisce regole, metodi e criteri per la costruzione di un piano economico-finanziario. Non amministra il Comune di Calcinato, non sceglie come organizzare il servizio e non decide il livello di efficienza della gestione e soprattutto non sostituisce le scelte politiche dell'Amministrazione. Rispettare i limiti previsti dal metodo tariffario non significa che ogni aumento debba essere accettato senza discussione. Un limite, un tetto massimo non è un obiettivo da raggiungere e soprattutto non può diventare una giustificazione per scaricare automaticamente nuovi costi sui cittadini. La validazione del PEF dimostra soltanto che i dati sono stati predisposti secondo le regole sono stati predisposti bene. Non certifica però l'aspetto politico che questa Amministrazione abbia fatto tutto il possibile per ridurre le spese, migliorare l'efficienza del servizio, eliminare sprechi o riuscire a contenere le tariffe. La validazione tecnica non può diventare una soluzione politica per lei, Sindaco e per la sua maggioranza. Il Comune determina le tariffe, approva il piano organizza il servizio decide come distribuire il peso economico tra cittadini e categorie produttive. La responsabilità politica disse di questa scelta e quindi vostra. I cittadini non ricevono una delibera Herrera, ma ricevono una bolletta TARI dal Comune. Il problema principale, inoltre, che manca una politica chiara sul servizio rifiuti. Stasera noi vediamo un programma per il periodo 2026 2029, quindi tre anni fatto di obiettivi concreti, indicatori di efficienza e a controlli periodici e impegni precisi per ridurre progressivamente i costi. E questo noi non lo vediamo in su un programma di tre anni, un piano quadriennale, scusate quattro anni avrebbe dovuto rappresentare un'occasione per provare a migliorare il servizio o provare a tutelare maggiormente i cittadini e imprese,
Non è accettabile che ogni incremento venga presentato come una conseguenza tecnica obbligata e che, ancora una volta, la soluzione proposta sia quella di chiedere ai cittadini di pagare di più, per queste ragioni, per l'aumento dei costi è previsto dal piano economico-finanziario e per l'impatto sulle tariffe TARI che sono di media intorno al 4 5% per la mancanza di una concreta dimostrazione delle azioni messe in campo per provare a contenere gli aumenti o il tentativo di attribuire ogni responsabilità alle regole di ARERA, esprimiamo il nostro voto contrario alla proposta di delibera, la consegniamo Segretario, affinché venga integralmente inserita nel verbale di delibera, grazie grazie Capogruppo, Maestri, prego, capogruppo,
Zanotti.
Malpensa.
Che cos'è?
Grazie, signora Sindaca, di Calcinato, perché a volte mi sembra di essere su Marte.
Nel senso che abbiamo detto che sono aumentati i servizi in termini di raccolta rifiuti, è aumentato il costo della raccolta dei rifiuti, sono aumentati in generale le quantità dei rifiuti in tutto questo contesto, grazie anche uno sforzo di questa Amministrazione, abbiamo calmierato quello che è l'aumento incarico alle famiglie.
Sulla base dei dati forniti da Garda, Uno, una famiglia con tre componenti che abita in 100 metri quadri avrà un aumento annuo di 10 euro,
Una famiglia di tre componenti che abita in 200 metri quadri 12 euro.
Se volete, possiamo fare sei o più componenti che abitano in più di 200 metri quadri 18 euro.
E sull'onda di questo e sul motivo che sostiene e questi aumenti tariffari calmierati anche da scelte fatte dall'Amministrazione e ci si esprime con voto non favorevole, cioè veramente io non non riesco a comprendere le ragioni di questa espressione di voto, la nostra sarà molto diversa, noi esprimiamo un voto favorevole per l'approvazione di questo punto posto all'ordine del giorno. Grazie,
Grazie a lei, Capogruppo Zanotti.
Io credo che la libertà e la responsabilità di ogni Gruppo consiliare sia sovrana su tutto e quindi il giudizio non spetta a nessuno, le persone avranno fatto le loro riflessioni e si assumeranno le responsabilità, certo che votare contro,
Ah, questo progetto perché mi viene da chiamarlo progetto perché abbiamo inserito delle migliorie tali come l'aumento dello spazzamento, il piano foglie, l'educazione ambientale, con i bambini che credo que e quei ragazzi credo sia assolutamente importante dire che,
Stiamo mettendo semplicemente le mani nelle tasche dei cittadini, quando in realtà stiamo dando ai cittadini a fronte di un aumento molto contenuto, non diamo col parere colpa anche delle migliorie che abbiamo portato, non riconoscerle a me spiace molto, però ripeto, ognuno si assume le proprie responsabilità detto questo,
Chiedo che venga messa in votazione il punto 4 posto all'ordine del giorno, che è appunto l'approvazione del Piano economico, Finanziario PEF, del servizio gestione dei rifiuti urbani 2026 2029 e delle tariffe TARI anno 2026, Chi è favorevole tutta la maggioranza, Segretario, chi si astiene nessuno Segretario chi è contrario tutta la minoranza grazie.
Adesso mettiamo in voto l'immediata eseguibilità, quindi ripetiamo la votazione, chi è favorevole?
Si ripete Chi è favorevole, Nicoletta, capita nella loro tranquilla tranquilla e la maggioranza chi è chi si astiene, nessuno, chi è contrario la minoranza.
Passiamo ora.
Ne sarebbe piaciuto, però è capogruppo, passiamo ora al quinto punto posto all'ordine del giorno.
Allora approvazione, certo, sempre l'unanimità, piace a tutti allora approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio dell'esercizio 2026 e dell'assestamento generale del bilancio 26 28, chiesto la parola, la do la parola all'assessore Moratti freschi, prego sì, Assessore grazie alla Sindaca, allora andiamo a portare all'approvazione di questo Consiglio e la salvaguardia degli equilibri di bilancio dell'esercizio 2026 e dell'assestamento generale di bilancio 2026 2028. Va beh, leggo.
Un attimo quello che è scritto in delibera anche per quanto riguarda poi il punto successivo sugli assestamenti di bilancio.
E dopo, come al solito proseguiremo con le domande. Se ci sono dei dei Consiglieri, allora gli enti locali, con periodicità stabilita dal Regolamento di contabilità e comunque almeno una volta entro il 31 luglio, devono procedere alla verifica degli equilibri di bilancio. Inoltre, entro la scadenza del 31 luglio, con la variazione di assestamento viene attuata la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il fondo di riserva e di cassa, al fine di mantenere il pareggio di bilancio. Tale variazione si rende necessaria anche al fine di adeguare il bilancio di previsione 2026 2028 alle nuove sopravvenute disponibilità ed esigenze derivate, come da richieste pervenute dal servizio finanziario da parte dei responsabili di area. E allora i gli equilibri all'interno del del nostro bilancio sono ampiamente mantenuti e si va poi a visto che questi equilibri sono mantenuti e attraverso questo documento che noi andiamo ad approvare vengono proprio dichiarati e mantenuti. È possibile poi fare e l'assestamento generale. Questo assestamento generale riguarda prevalentemente e come abbiamo già in parte dibattuto nel nel punto precedente all'ordine del giorno, l'adeguamento degli stanziamenti di entrata per 61.000 euro e spesa.
E spesa per 116.000 euro relativi al nuovo PEF 2026 2029 con l'applicazione di 60.000 euro di avanzo vincolato a sostegno delle tariffe, c'è l'adeguamento dello stanziamento del fondo speciale equità dei servizi sulla base delle spettanze del Ministero, l'inserimento in entrata e spesa di un maggior stanziamento di 15.000 euro quali contributi regionali per le calati calamità naturali del luglio 2023 che saranno erogati dalla Regione Lombardia il Comune per poi essere pagati alle imprese beneficiarie.
La maggiore entrata di euro 25.000 a titolo di proventi per miglioramenti ambientali e la minore entrata di 20.000 euro a titolo di permessi di costruire.
Ci sono poi l'adeguamento dei capitoli di spesa del personale anche a seguito del nuovo contratto, maggiori spese per circa 80.000 euro per incarichi di supporto e aggi maturati derivanti dalla riscossione coattiva, maggiori spese per 65.000 euro, di cui 50.000 spese a carattere non permanente finanziato con avanzo disponibile per il servizio di assistenza ad personam maggiori spese per 58.000 euro per i servizi di illuminazione pubblica applicazione di avanzo disponibile per 5.000 euro per acquisto di attrezzature informatiche.
Variazioni in entrata e spesa va beh, partite di giro per 5.000 euro e poi variazioni sul 2027 2028 per 61.000 euro per il 2027 e 53.000 euro per il 2028, per l'adeguamento, prezzi per il rinnovo dei servizi di mensa scolastica, queste sono le variazioni principali grazie.
Grazie Assessore.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego, capogruppo.
Grazie o qualche domanda prima di carattere così tecnico, di numeri, allora nel testo della delibera e magari qui mi può aiutare il Segretario e si richiama l'articolo 175, comma 8, del decreto legislativo 1 6 7 2000 che disciplina la variazione di assestamento al bilancio è l'1:06 7 o il 2 6 7, magari sbaglio. Io però, visto che è un testo di delibera, se mi dà delucidazioni su questa cosa, magari lo possiamo correggere se è da correggere. Per me è il due sei, sette 2000 nelle disposizioni normative applicate nel testo della delibera. Poi altre due considerazioni molto tecniche, ma che vanno vanno chiarite al paragrafo 3 degli equilibri, dove si cita le verifiche interne. Si dice che con nota del protocollo 14 4 4 9, in data 24 giugno 2026 è stato richiesto ai responsabili di servizio una serie di adempimenti, come è giusto che sia nel finale di questo capoverso si dice che, a seguito dei riscontri pervenuti con nota protocollo 136 36 e poi parte la 15 0 29, la 15 303,
E come può esserci una nota antecedente a quella materia irresponsabile che la 14 4 4 9 e c'è una nota antecedente che era 136 36, o che cosa contiene magari questa nota, perché è corretto che sia così, però se tutto parte dalla 14 e poi c'è correttamente la 15, eccetera eccetera. Non so di che cosa si di che cosa contiene la 136 36.
Al paragrafo 4 1.1 le variazioni dei residui immagino che quando si scrive i residui al 1 gennaio 2026 sono stati ripresi dal rendiconto 2026 si intende al rendiconto 2025, quindi, se potete correggere in fase di approvazione, questo se sto dicendo delle cose corrette.
Ultima correzione. Penso alla voce riepilogo quando si parla della TARI e TARI canone unico patrimoniale, recupero, evasione tributi non a un paragrafo, quindi e c'è il riepilogo. Alla luce dell'analisi sopra svolte della più ampia ricognizione dello stato di acquisizione delle entrate, si è provveduto ad elaborare una proiezione del gettito conseguibile al 31 dicembre 25. Qui invece immagino che sia una ricognizione al 31 dicembre 2026, però ecco, sono cioè formalismi, magari per voi, per noi no, perché leggiamo i documenti, ahimè, ahinoi, e queste cose ci arrivano, non non cambiano molto, però, se possiamo rettificare e correggere oppure dirmi che abbiamo preso un abbaglio.
Se vuole, mi addentro a qualche domanda più tecnica, ne faccio una tecnica all'Assessore.
Comunque, ho segnato tutto allora Assessore.
Utilizzate un avanzo di amministrazione di spese correnti di 433.655,64 per finanziare delle spese correnti comprensivo della quota utilizzata in sede di assestamento che abbiamo già discusso,
Mi saprebbe dire quale parte di queste spese, al di là del dettaglio che è stato egregiamente fatto, c'è quale parte di queste spese non sono effettivamente che sono effettivamente non più ricorrenti, cioè di 430.000 euro che è andato a utilizzare ancora di avanzo per la parte corrente quali sono le spese che finanziate che non sono ricorrenti.
A maggior ragione anche per il fatto che.
Si utilizzano ed è fattibile legisla ment legislativamente corretto, si usano entrate di parte capitale per finanziare la parte corrente per 570.
Mila euro, vorrei chiedere anche qui come vengono destinate queste risorse o perché.
Cioè a qua, a quali spese per 400.000 euro che si utilizzano proventi sulla parte capitale, per finanziare la parte corrente e quali sono le spese di parte corrente e che destinate a queste cifre il focus, perché tra 433.000 euro più 570.000 euro stiamo usando fondi Legisl dal punto di vista legale, che si possono usare però quasi 1000000 di euro di entrate per far capire ai cittadini straordinarie, per finanziare una parte corrente, quindi la non ricorribilità delle spese ci dà un indicatore di capire che la cifra è abbastanza impegnativa, legittima ma impegnativa. Per ora mi fermo grazie. Grazie Capogruppo. Maestri, chiesto la parola, l'assessore Moratti freschi, prego Assessore. Grazie Sindaco. Allora, per quanto riguarda di 433.000 euro.
Di utilizzo di avanzo di amministrazione, la quota non ricorrente sono i 50.000 euro per la quota per interventi nel sociale, detto questo, poi si aggiungono anche i 60.000 euro della quota per finanziaria il PEF che fino a qualche anno fa non veniva vincolate, quindi non si non si avevano queste evidenze, quindi ci sono dei vincoli anche a maggior tutela dell'ente a maggior,
Diciamo così trasparenza anche per i cittadini che vengono inseriti e si evidenziano poi all'interno del del bilancio.
Poi lascio rispondere, dottoressa Lancellotti, per le domande sulla relazione sulla relazione finanziaria e dopo mi sfugge perché non ho sentito consigliera maestri il secondo pezzo alla domanda che aveva rivolto me sui 570.000, forse grazie.
Prego.
I 570.000 euro di utilizzo del 400.000 dai dei proventi permessi da costruire, perché 170 e una quota IVA a debito i 400.000 euro di proventi che arrivano dalle entrate in conto capitale per finanziare la parte corrente, quali sono a che spese di parte corrente sono destinati?
Ha chiesto la parola l'assessore Moratti freschi, grazie Sindaco mi stavo confrontando con la dottoressa Lancellotti per quello che ho esitato qualche qualche secondo nel prendere la parola, i 400.000 euro di proventi per permessi di costruire sulla parte corrente vengono destinati per manutenzioni.
E adesso do la parola alla dottoressa Lancellotti per le domande sul protocollo e via discorrendo.
Allora mi scuso se ci sono stati però richiamando il rendiconto in avanti, il bilancio o evidentemente confuso qualche 25 con 26 e poi a forza di rileggerla, per carità, per quanto riguarda i protocolli e che sono però legati quei protocolli dei delle dichiarazioni dei responsabili sono allegati alla delibera quindi è,
Sono le dichiarazioni di inesistenza di debiti fuori bilancio e il 1.300 euro 1.500 comunque, se voi vedete allegato, c'è il numero del protocollo e nella nella delibera una nota puramente tecnica sull'applicazione dell'avanzo per le spese non ricorrenti e perché mi permetto di allora l'avanzo libero può essere applicato in bilancio per le spese correnti non ricorrenti. Ma il resto io avanzo che è stato applicato, è tutto avanzo, accantonato o vincolato, quindi non ha l'esigenza di avere, diciamo, come destinazione delle spese non ricorrenti.
Grazie grazie, dottoressa Lancellotti ha chiesto la parola la Consigliere Ponzoni, prego, Consigliere sì, grazie, signor Sindaco, ma quindi, se ho capito bene, perché adesso cominciamo a perdere un attimo di lucidità e quindi tra le diciamo così? Le spese ricorrenti rientrano a 5.893.91 come quota per le manifestazioni culturali e se è fattibile, che cosa? Che cosa si fa riferimento e per quelli successivi? 28.394 e 54 per una quota per i fan. Rifinanziare impegni eliminati, anche questo, magari se si riesce a capire esattamente cosa potrebbe essere invece un'altra domanda che volevo fare rispetto all'addizionale IRPEF, io vedo che cioè vediamo si veda la dog dalla documentazione alla bis. L'addizionale IRPEF del 2025 è stata in previsione del bilancio 692 incassati ad oggi, 4 89 da incassare i restanti 200, ma già oggi c'è un audit addizionale IRPEF per il 2026 adesso previsioni del bilancio 1 milione e mezzo incassati ad oggi, già 175, cioè come è possibile che non abbiamo ancora finito di prendere il 25 stanza prendendo? Non dico una buona parte perché ovviamente è una minima parte del 26. Volevo capire a che cosa è già entrato nel 2026 e che cosa manca del per il 2025. Grazie.
Eh no, ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego, capogruppo.
Felice rispondere, io faccio altre domande come vuole.
Allora, rinuncia alla Capogruppo Mestre ha chiesto la parola se la chiede la parola, però se va chiede sì, adesso ha chiesto la parola sull'assessore, grazie Sindaco, sì, per quanto riguarda l'IRPEF, sono gli anticipi gli acconti che quindi hanno sull'anno successivo e sull'anno precedente, per quanto riguarda invece 5.893 euro quota per manifestazioni culturali sono vincolati si perché sono quelli che derivano dalle.
Dalle maggiori sponsorizzazioni che sono derivate l'anno scorso, per appunto la la festa Natale in Comune e poi mi chiedeva invece cosa sono.
Sì, allora il dettaglio di di quali sono eliminati non so se lo conosce il la dottoressa Lancellotti, ma di fatto sono.
Diciamo così delle voci che non era corretto che stessero nel bilancio derivanti anche da anni precedenti e che quindi attraverso questa questa manovra vengono poi bilancio, viene pulito, diciamo ecco.
Sigla oddio.
Ha chiesto la parola la Consigliere Ponzoni, prego nella sono andate me, la sono tolta, allora no ok, ma i 5.893 della diciamo così dell'esubero delle sponsorizzazioni, quelli che non sono stati utilizzati vengono rimessi in economia su dei capitoli specifici sono già stati decisi.
Eh.
Altra cosa, però, che non capisco gli acconti dell'IRPEF, lei mi sta dicendo che son già quelli del 2020, ci cioè sono ancora quelli del 2025 e intanto il 2025 è andato perché abbiamo c'è una bella differenza è ancora da incassare di 200.000 euro senza parlando dell'anno scorso quindi in teoria quelli dovrebbero essere già stati chiusi.
Capogruppo vuole intervenire o andiamo avanti con come preferisce l'Assessore.
Prego Capogruppo, Maestri, prego.
Voleva avevo capito che voleva la parola all'Assessore, va beh.
Allora okay.
Sì allora.
Vado sulla voce recupero, evasione dei tributi.
Per tutti gli specchietti che ci sono che avrete letto nella relazione degli equilibri, allora abbiamo un recupero IMU dell'evasione a bilancio previsti 550.000 euro, accertati ad oggi 42.000 e quindi da accertare 507, per cui oggi abbiamo fatto una previsione di bilancio di 550.000 euro di accertamenti IMU e abbiamo accertato il 7 8%,
Analogamente, sul trasporto scolastico, avevamo fatto una previsione a bilancio di 65.000 euro accertati oggi zero, cioè sto elencando le cifre un po' più un po' più evidenti per quanto riguarda i proventi da Sat, da sanzione per violazione del codice della strada abbiamo proventi di previsione di bilancio per le sanzioni di 570.000 euro messi a fondo crediti dubbia esigibilità, 262.000 euro oggi incassato solo 9.700 euro. La domanda è quanto deve ancora versare Bedizzole o è un incassato, perché la percentuale rispetto ai proventi previsti in bilancio di 570.000 è solo 9.007 o quanto Bedizzole, essendo nell'intercomunale, deve ancora versare, sempre nella stessa pagina proventi permessi, a costruire e relative sanzioni. Allora si dice che nel bilancio sono previsti introiti da permessi da costruire, nonché per sanatoria di abusi per 420.000 euro. Questi proventi sono destinati al finanziamento della spesa corrente e mi sembra che mi abbia risposto che va tutto sulla manutenzione ordinaria, quindi anticipo già una riflessione. Stiamo usando capitali straordinari per finanziare una spesa ordinaria che si chiama manutenzione del patrimonio. Immagino che sia quindi non è indifferente, però anche di questi proventi previsti a bilancio per sanzioni, 100.000 per abusi 320.000 e per un totale di 420.000 euro, oggi abbiamo accertato solo 78.325. Avete un'idea su quali e su quante pratiche, da agosto a dicembre stiamo lavorando per arrivare comunque all'incasso di tutto questo accertato perché le percentuali ad oggi dell'accertato sono molto basse rispetto al previsionale e messo a bilancio che ricordiamo essere un previsionale che va ulteriormente sulla parte corrente se mi sa rispondere Assessore grazie.
Grazie, capogruppo, Maestri, ha chiesto la parola, l'assessore Moratti, si grazie Sindaco, io rispondo per quanto riguarda.
Per quanto riguarda allora l'IRPEF sì, ma anche un pezzettino dell'anno precedente è normale e stiamo ricevendo già l'anticipo, cioè adesso dovrebbe, anche sotto gli anticipi del 2026, quindi nessun nor normale andamento anche per quanto riguarda l'IMU e del l'obiettivo dei 550.000 euro. Diciamo che rispetto all'anno scorso siamo messi meglio perché l'anno scorso dovevamo accertare 750, eravamo a zero agli equilibri quest'anno. Ne dobbiamo accertare. 5 e 50 e ne abbiamo accertati già comunque comunque qualcuno quindi io mi ricordo anche la vostra giusta preoccupazione che avevate espresso allora l'anno scorso, sempre in questa sede per i 750.000.
Diciamo che vi avevo tranquillizzato anche quest'anno con ragionevole certezza, raggiungeremo gli obiettivi. Ecco quindi che sono comunque inferiori rispetto a quelli a quelli dell'anno scorso.
E e niente detto questo, poi magari i colleghi per per i propri ambiti, comunque, forse sul trasporto scolastico.
Sì, magari faccio intervenire la dottoressa Lancellotti perché mi dice che c'è stato un cambiamento, grazie, sostanzialmente il trasporto scolastico veniva.
Accertato, diciamo, sulla base della scadenza delle rate e chi non era non puoi rate e adesso viene accertato nel momento in cui diciamo c'è all'inizio dell'anno scolastico e quindi rimane poi il residuo quello di competenza dell'anno precedente. Il problema anno scolastico hanno suonare e con le cose della scuola c'è sempre non è stato accertato niente perché saranno poi accertati con le iscrizioni che immagino che saranno a settembre e quindi verrà accertato a settembre. È quello di dell'IMU dell'anno scolastico in questo caso 26 27.
Prego, dottoressa Lancellotti eh. Sì, per quanto riguarda le sanzioni, Codice della strada e si è l'incasso, è 9.700 allora Bedizzole, ci ci gira il nostro della nostra competenza del 50% e in base a quelli che sono gli incassi e devo essere onesta, non vorrei dire, ma siamo un pochino indietro con gli incassi non mi chiedete perché non me lo ricordo sinceramente, fino a che mise Bedizzole ha prelevato dai conti correnti postali, però ecco, arriva sempre la rendicontazione da parte del Venezuela, Bedizzole, puntuale nella quale viene proprio detto, quanto all'incasso e le quote di spettanza di.
Di Calcinato e vedi sono Lecco. Se volete poi ve lo dirò a che mese siamo arrivati, però questo è l'incasso. Le reversali fatte ad oggi sono questa,
Grazie.
Dottoressa Lancellotti ha chiesto la parola perché non risponde, ha chiesto la parola, chi prima della, non lo so, è una preghiera per rispondere l'assessore Maccanti, prego, Assessore Quinzani, grazie, siccome aveva chiesto in merito al diritto di costruzione permessi di costruire eccetera eccetera nei primi sei mesi sono usciti parecchi pratiche, ma non corposo a livello economico ce ne sono alcune che sono in itinere che,
Cureranno, come si suol dire, oggi pare parecchi denari, quindi dovremmo essere in linea. Non sono preoccupato prima di fine anno e poi anche a livello di diritti di escavazione, per esempio, c'è una cava che ha è arrivato al piano campagna che doveva fare il ritombamento ed è arrivata anche al piano campagna in questi giorni parliamo di 70.000 metri cubi a 1 euro e rotti al metro cubo insomma si fa presto a fare i conti grazie,
Grazie Assessore.
Ha chiesto la parola la consigliera Ponzoni, prego, Consigliere sì, grazie mille eh sì, è verissimo, anno solare e anno scolastico effettivamente traggono sempre in inganno anche i più stoici sugli argomenti, però, per la stessa, per la stessa motivazione, allora anche la refezione scolastica avrebbe potuto avrebbe potuto. Ovviamente non è detto essere a zero quanto l'asilo nido, cioè il fatto che il trasporto scolastico ad iscrizioni dell'anno successivo anno scolastico 26 col 27 siano già partite, perché immagino che, insomma, siamo ben oltre la metà di luglio. Il fatto che la refezione scolastica, o comunque, non abbiano zero un asilo nido non abbiano zero il trasporto scolastico. Sì, ecco quantomeno cattura un attimo l'occhio, però il discorso anno scolastico, anno solare è il medesimo per tutti e tre i capitoli. Quindi, ma solo giusto per capire e poi ripropongo la domanda di prima su il, il discorso delle maggiori sponsorizzazioni, eventualmente su cosa sono andate o su cosa andranno a, diciamo così a fare economia. Evidentemente,
Sì, lascio rispondere alla dottoressa Vercellotti per quanto riguarda la prima domanda che ha che ha posto, e però non vanno via il vincolo su, anzi, è una risorse che abbiamo, a maggior ragione a maggior disposizione sul nostro bilancio, quindi per adesso poi per la prossimo evento avremo a disposizione eventualmente anche questo importo in più.
Sono vincolati per quello, il vincolo è per quello.
Quindi è per quello che ci son tanti vincoli e tante tante tante risorse, tante le risorse che sono vincolate, poi si liberano nel momento in cui avviene, eventualmente l'evento grazie.
Grazie Assessore.
Ha chiesto la parola, ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego capogruppo, ho ancora due domande. La variazione introduce a 80.500 euro di maggiori spese per incarichi di supporto oggi maturati dalla riscossione coattiva. Va beh, mi avete, ci avete rassicurato però, di fatto maggiori spese per 80.000 per il supporto alla riscossione coattiva, quando ad oggi, a luglio, abbiamo percentuali del 7 8%. La domanda ci avete rassicurato, però, che faccio è a chi vengono corrisposte queste somme, quali sono i periodi di affidamento che riguardano c'è, perché c'è una variazione in più di una cifra notevolmente importante alla luce di quello che leggiamo noi di un recupero intorno al 7 8% sulle varie evasioni.
E qual è l'importo effettivamente riscosso che ha generato questo aumento di 80.500.
Euro in nel senso, come viene erogato, in quali termini il Comune paga sulla base del risultato di accertamento e a chi lo riconosce, e perché questa impennata? Ecco grazie l'ultima cosa, perché così poi può rispondere.
E non me ne vogliate, cioè se è un refuso. Anche questa però è sostanziale al capoverso 4.3 può succedere, ma magari ci sono altre ragioni. Il fondo cassa alla data del 9 luglio e 7 milioni 649.006 3 6,93 due righe dopo il fondo cassa al 9 luglio e 7 milioni 514.912,54, ci sono 134.000 euro, circa 700, e qual è il dato corretto? O se c'è una differenza che io non riesco a leggere negli atti, però le somme quant'è alla fine il fondo cassa al 9 luglio 7000006 o 7000000 5 c'è un gap delle due cifre di 134.000 euro. Grazie grazie a lei, Capogruppo maestria, ha chiesto la parola l'assessore Moratti freschi. Sì, grazie grazie Sindaco. Per quanto riguarda gli aggi.
Si fa riferimento principalmente a.
Dei degli accertamenti coattivi che vengono avanti da ruoli di anni precedenti, in parte per quello e poi anche per le discussioni del dell'anno 2026, ma vengono avanti dei ruoli dagli anni precedenti, che dovremo poi dare come agio e non erano previsti, perché comunque vengono appunto dalla dal passato non erano stati previsti devono essere corrisposti a se non erro ad area. In questo caso, quindi,
Ruoli ruoli, i vecchi diciamo così per quanto riguarda invece i 7 milioni.
La somma è 7 milioni 514 9 12 okay.
Grazie Assessore.
Se non ci sono altri interventi.
Andrei sulla dichiarazione di voto rispetto al punto 5.
Approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio dell'esercizio 26 e dell'assestamento generale del bilancio 26 28 prego capogruppo maestri.
Ormai non chiedo più neanche la cavalleria vado di default Croma, poi decido io eh scusate, ma decido io prima.
Decide lei se io chiedo la parola che se la dovesse chiedere prima Zanotti deve decidere lei implicito scusate, è implicito nel momento in cui chiedo che i capigruppi facciano una dichiarazione di voto a tutti, se lei si dovesse rifiutare va bene così passo immediatamente, a una battuta, a concedere al mio Capogruppo preferito fino a ieri fino a oggi, allora, signor Sindaco, quindi allora, solo per la cifra per cui il fondo di cassa al 9 luglio e il 7 milioni 514 non 7000006 ok, grazie, signor Sindaco. La salvaguardia degli equilibri e l'assestamento di bilancio non sono un semplice adempimento tecnico. Oggi il Consiglio è chiamato ad approvare scelte politiche ben precise, che riguardano il modo in cui questa Amministrazione gestisce le risorse dei cittadini.
Prendiamo atto del parere favorevole del responsabile finanziario e del revisore dei conti. Nessuno mette in discussione la regolarità contabile del provvedimento e il lavoro profuso, ma il parere tecnico certifica che i conti tornano e nonché le scelte siano per forza giuste. E proprio sul piano politico che il nostro giudizio deve essere fatto e avrà un esito negativo e Capogruppo Zanotti, e non me ne voglia, ma la libertà di voto e tutto nella vita. Il primo elemento di criticità riguarda la struttura del bilancio. Per sostenere la spesa corrente vengono utilizzati oltre 1 milione di euro di risorse straordinarie, in parte alcune vincolate tra avanzo di amministrazione entrate in conto capitale. È una scelta che consente di far quadrare formalmente i conti, ma che non offre almeno a noi alcuna garanzia sulla sostenibilità futura e a lungo termine. Se ogni anno serviranno risorse straordinarie per finanziare la gestione ordinaria, significa che il problema non viene risolto, ma semplicemente rinviato. A chi verrà.
Ancora più preoccupante è la decisione di finanziare la spesa corrente con 400.000 euro di oneri di urbanizzazione, quando ad oggi ne risultano accertati poco più di 78.000. Ci avete rassicurato, però questi sono gli atti a cui oggi siamo chiamati ad analizzare. Ancora peggiore è il dato delle sanatorie edilizie. Su una previsione di 320.000 euro sono stati accertati 22.000 euro. Abbiamo chiesto quali pratiche concrete giustificassero previsioni così ottimistiche. Non abbiamo ricevuto risposte convincenti se non che qualcosa in corso c'è un bilancio serio non può fondarsi sulle speranze. Il secondo, grande problema ricca riguarda il recupero dell'evasione tributaria. Per l'IMU sono previsti 550.000 euro, ma gli accertamenti sono inferiore all'8% per la TARI. A fronte di 200.000 euro previsti oggi risultano accertati solo 60.000 la risposta che gli avvisi partiranno nel secondo trimestre. A me non basta. Il Consiglio. Ha il diritto di conoscere lo stato reale delle pratiche, il cronoprogramma e le somme realisticamente recuperabili, ed è qui che emerge una contraddizione politica evidente, mentre al recupero dell'evasione procede con risultati molto modesti, aumenteranno aumenta di 80.500 euro i costi per incarichi della riscossione coattiva, spendiamo di più per riscuotere, ma non ci viene dimostrato con i fatti e con gli atti quando il Comune recupererà realmente al netto dei costi sostenuti. Ci vedremo al rendiconto ad aprile 27 e siamo anche noi fiduciosi come lo siete voi, però i numeri e gli atti oggi parlano un linguaggio diverso.
Altrettanto discutibile la gestione della TARI, ne abbiamo già parlato prima, nonostante l'applicazione di un avanzo vincolato che c'è stato comunque spiegato, di fatto, famiglie attività subiranno comunque un aumento, dove per poco meno in questi banchi,
Il suo Sindaco di Calcinato, come ha voluto sottolineare capogruppo, si è scandalizzata per molto meno per aumenti anche di 3 4 euro, ma questo fa parte non me ne voglia, ma della compagine politica, sennò stiamo qua a fare ed è difficile chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini quando il Comune dispone ancora di oltre 3 milioni e mezzo di euro di avanzo libero e sceglie di destinare solo una minima parte per alleggerire le tariffe. Se così si può fare, voi siete riusciti a farlo e complimenti. Anche altre variazioni confermano una programmazione iniziale poco accurata. Nessuno contesta l'incremento delle risorse per l'assistenza ad personam, ma chiediamo che un servizio così essenziale merita di essere correttamente previsto sin dall'inizio dell'anno e come sarà garantito negli anni. Questo è un tema di cui abbiamo spesso parlato, che bisogna affrontare in una maniera collegiale e condivisa. Lo stesso vale per l'aumento dei costi di illuminazione della mensa scolastica, rispetto ai quali è necessario definire strategie per contenere gli effetti degli aumenti dei costi, che sono inevitabili. A questo punto si aggiungono errori e incongruenze che fanno parte di quando si lavora. Nella documentazione che ci sono state chiarite, quindi importi di cassa coincidenti referenti, riferimenti normativi errati e chiedono mi è stato risposto se il decreto legislativo e il due sei sette del 2000 o il 167 del 2000, come c'è nel testo della delibera che dobbiamo approvare dettagli, date sbagliate, richiami di rendiconto dell'anno sbagliati presi singolarmente possono sembrare errori materiali, ma nel loro insieme dimostrano una scarsa attenzione, non da parte dei tecnici che sono chiamati a lavorare e a scrivere relazioni, ma da parte anche di letture approfondite dei consiglieri comunali, che potevano anche loro accorgersene, soprattutto sulle cifre del fondo di cassa al 9 luglio. Quindi è la mia riflessione. È sempre politiche rivolte ai consiglieri comunali, al Sindaco, mai ai tecnici e ai funzionari che lavorano fin troppo. Signor Sindaco, il problema non è il. Bilancio che formalmente in equilibrio. Quello è un obbligo di legge. Il problema è come questo equilibrio ogni volta viene raggiunto. Lei ci chiede di approvare un assestamento che si regge su entrate ancora largamente da realizzare sull'utilizzo massiccio di risorse straordinarie, oltre 1 milione di euro sul recupero all'evasione che offre scenari ad oggi incerti sull'aumento dei costi, della riscossione sull'ennesimo incremento della TARI a carico dei cittadini. Questa non è, a nostro avviso, una gestione prudente, perché il nostro Comune merita è una gestione che rinvia un po' i problemi e scarica i costi sui contribuenti e chiede al Consiglio un atto di fiducia che questa Amministrazione oggi non ha dimostrato. Per queste ragioni il nostro voto sarà convintamente contrario e chiediamo che la dichiarazione venga allegata al verbale della delibera se prima dell'approvazione della delibera mi viene risposto rispetto alla normativa, grazie.
Segretario si risponda, per cortesia, grazie.
Sì, certo no, beh, avrebbe potuto rispondere prima la diretta interessata, la responsabile, nel senso che chiaramente, anche in quel caso, è stato un evidente errore di battitura.
Grazie Segretario, ha chiesto la parola il Capogruppo Zanotti, prego capogruppo, grazie, signora Sindaca.
Non faccio veramente, non faccio riferimenti al lavoro che faccio fuori da qua,
E mi occupo delle operazioni internazionali per una banca.
E la normativa di riferimento sulle norme uniformi della Camera di Commercio Internazionale di Parigi e questo permette di utilizzare strumenti bancari e, andando ad armonizzare quella che è la normativa di riferimento, c'è un articolo della norma uso uniformi, 600 che regolano i crediti documentari e che dice che errori di battitura di ortografia,
E non possono essere considerati laddove non alterano un significato o i dati fondamentali.
Per cui io credo che sia più facile eh no, non tiro in ballo, Marte però altri Paesi del mondo, altre culture, sia più facile dialogare, essere comprensivi e nei confronti di altri Paesi e altre culture, a volte rispetto a quello che percepisco qua dentro dove per la mole dei documenti che vengono prodotti e può capitare l'errore ortografico che però mi sembra nella quasi totalità delle volte non vada ad alterare i contenuti. Detto questo, ringrazio il vicesindaco e assessore al bilancio Moratti freschi che l'ho percepito molto sul prezzo stasera, grazie.
È capace di risposte puntuali meglio di Sinner,
E ringrazio la dottoressa Lancellotti per non solo per essere qui stasera, supportarci in questa seduta di Consiglio, ma per il supporto che garantisce quotidianamente, e credo che alcune situazioni rilevate anche dalla minoranza siano sotto gli occhi di tutti, credo che anche ci sia in ballo una questione di fiducia.
E mi sembra che a distanza di due anni, questa Amministrazione se lo sia meritato un po' di fiducia, per cui il nostro voto favorevole non è un voto campato in aria, non è un voto di scuderia, è un voto consapevole, fondato sulla fiducia, grazie grazie. Grazie, capogruppo Zanotti, è vero o non alterano.
In numeri nei piuttosto dalle o non alterano il significato, ma neanche i refusi riferiti altri comuni, come è capitato, siamo sempre stati comprensivi. Può capitare le distrazioni che siano quelle piccole che quelle macroscopiche possono capitare, insomma, perché.
Nel lavoro e nella quotidianità e tanti pensieri a volte distraggono l'attenzione.
Quindi esaurito il punto 5, posto all'ordine del giorno, chiedo che venga messo in votazione l'approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio dell'esercizio 2026 e dell'assestamento generale del bilancio 2026 2028. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano tutta la maggioranza, l'unanimi, no no, tutta la maggioranza e basta chi si astiene nessuno, chi è contrario tutto il voto della minoranza. Metto in votazione l'immediata eseguibilità. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano, si ripete il voto di poc'anzi. Chi si astiene, nessuno, chi è contrario si ripete il voto di prima.
Passiamo ora.
Buonasera e grazie, dottoressa Lancellotti.
Mettiamo.
Andiamo ora alla presentazione del punto 6 posto all'ordine del giorno, che è l'approvazione dello schema di convenzione tra Comuni dell'Ambito distrettuale bassa bresciana orientale per la gestione del servizio Tutela e affidi a favore dei minori sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria periodo 1 1 27 31 12 2030.
Do la parola all'Assessore Righini, prego Assessore,
Portiamo il rinnovo, una convenzione che è dal lontano 2003 che vede questa gestione associata del servizio all'interno dell'Ambito 10. Si tratta di una gestione che nel corso degli anni ormai sono 23 anni, ha visto sicuramente tanti cambiamenti, si è affinato quello che era l'intento iniziale e, ahimè sono anche molto aumentati sia i costi ma soprattutto i casi che vengono seguiti nell'ambito di tutela si parla di tutela e affido in questo schema di convenzione vengono esplicitato ulteriormente i diversi tipi d'affido.
Lo stanziamento complessivo è di 194.000 euro all'interno dell'ambito, la nostra quota di partecipazione è pari a 37.000 euro più bruscolini, non sono stata precisa, segnalo che all'interno dell'ambito vengono riconosciute quattro assistenti sociali, vi sono poi diverse ore dedicate al coordinamento, al sostegno psicologico.
E alla a quanto serve per poter operare al meglio sul Comune di Calcinato, i casi che sono sostanzialmente affidati a tutela non parlo dell'affido, ma in realtà del fatto che siano sottoposti a tutela. Stiamo parlando di 87 casi, circa il 20%.
È qualcosa in più in realtà del 20% dell'intero.
Degli interi casi all'interno dell'ambito. Questo dato è rapportato ovviamente anche al fatto che siamo il secondo comune per numero di abitanti, quindi ci sta è un numero differente rispetto agli altri a normativa vigente e se vogliamo anche per le competenze che sono state acquisite, non avrebbe senso andare in una gestione.
È, come dire in house diretta da parte del Comune. Credo che questo schema funzioni e funzioni bene. Abbiamo sottolineato nell'ambito dell'Assemblea dei Sindaci dei Sindaci quanto fosse invece importante continuare con una sensibilizzazione, cosa che viene fatta, ma crediamo possa essere più efficace sul tema delle famiglie affidatarie, proprio perché i diversi tipi di affido, l'affido Reg leggero, l'affido diurno possono consentire sicuramente il cambio della qualità della vita per alcuni minori, per cui ci auguriamo che possa trovare sempre maggiore.
Una maggiore presa questo all'interno della nostra comunità. Per il resto, ripeto, si procede come negli anni precedenti, i 23 anni di esperienza si notano perché sicuramente uno schema che via via si arricchisce di più e fino al 2030 saremmo coperti.
Missione.
Ci sono interventi, se non ci sono interventi, andiamo in dichiarazione di voto.
Prego, capogruppo maestre, signor Sindaco. Grazie. La proposta sottoposta al Consiglio riguarda un servizio particolarmente delicato, rivolto ai minori che vivono in situazioni di fragilità e che sono sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria, come bene è stato rappresentato, sui temi come la tutela dell'infanzia e a sostegno delle famiglie e l'affido. Non possiamo preleva, non possono prevalere contrapposizioni politiche, deve prevalere la responsabilità istituzionale di assicurare interventi tempestivi, qualificati e continuativi. Riteniamo condivisibile la scelta di proseguire nella gestione associata del servizio a tutele affidi con il Comune dell'ambito distrettuale bassa bresciana orientale. La dimensione sovracomunale consente infatti di mettere a disposizione competenze specialistiche, professionalità, adeguate, modalità operative uniformi, difficilmente garantibili con la medesima ed efficacia da ciascun Comune, è preso singolarmente. La gestione associata può inoltre favorire un migliore coordinamento tra i servizi sociali, tra l'autorità giudiziaria tra i servizi sanitari e le istituzioni scolastiche, le famiglie affidatarie, assicurando una presa in carico più completa delle situazioni una maggiore continuità negli interventi. La durata quadriennale della convenzione dal 27 al 2030, offre da questo punto di vista un quadro organizzativo stabile. È indispensabile in un settore nel quale la discontinuità può produrre conseguenze particolarmente negative sui minori coinvolti. Valutiamo positivamente anche la presenza di specifiche linee guida per il servizio affidi. L'affido familiare rappresenta uno strumento fondamentale per garantire al minore quanto la permanenza nelle famiglie d'origine non si è temporaneamente possibile un ambiente adeguato nel quale crescere, mantenendo al tempo stesso l'obiettivo, ove ne ricorrano le condizioni del recupero, della capacità genitoriale, del ricongiungimento, con la famiglia di origine.
La convenzione, da inoltre attuazione agli obiettivi già individuati nel Piano di Zona. 25 27 recepito da questo Consiglio comunale ed è coerente con gli indirizzi regionali che promuovono la gestione associata dei servizi della tutela minore al fine di garantire maggiore uniformità territoriale, integrazione sociosanitaria e capacità per prevenzione per il Comune è previsto un onere di 37.424 euro, per il quale viene indicata la relativa copertura finanziaria. Si tratta di risorse significative, però, il cui utilizzo dovranno essere costantemente verificate, ma pienamente giustificate dalla rilevanza e della delicatezza del servizio assicurato. Il nostro voto favorevole non esclude la necessità che l'Amministrazione eserciti un'attenta attività di controllo, come del resto sta facendo anche rispetto agli adempimenti delegati al Comune di Montichiari. Sarà necessario verificare la qualità delle prestazioni, i tempi di presa in carico, la continuità degli operatori e l'adeguatezza delle professionalità impiegate, il sostegno garantito alle famiglie affidatarie e i risultati concretamente raggiunti. Non abbassiamo la guardia, seppur il servizio e lo debole. Riteniamo inoltre opportuno che il Consiglio comunale venga informato sull'andamento del servizio e sull'impiego delle risorse stanziate. Per queste ragioni, riconoscendo il valore sociale della proposta e la necessità di garantire una tutela efficace e qualificate, i minori più vulnerabili. Esprimiamo voto favorevole alla deliberazione e chiediamo che venga integralmente allegata al verbale della seduta. Grazie grazie a lei, Capogruppo. Maestri.
Ha chiesto la parola al Capogruppo Zanotti, prego capogruppo.
No, non tu 91.
Grazie, signora Sindaca.
E allora, anche su questo punto il nostro voto sarà favorevole.
Quando si parla di tutela minori e affido familiare non si parla di numeri o di procedure, si parla di bambini e ragazzi, che attraversano momenti di forte fragilità, di famiglie che hanno bisogno di essere sostenute, accompagnate di decisioni che richiedono professionalità, equilibrio e grande senso di responsabilità.
Colgo l'occasione.
Dopo quattro ore e mezza ci sia apro le confidenze per cui Voltaire cosa facciano alla vita, e sono anche papà di un assistente sociale per cui esprimo, ma credo, a nome di tutto il Consiglio, un ringraziamento a alle nostre assistenti sociali e ai collaboratori dell'Ente che ci aiutano a portare avanti questa attività.
Questa convenzione garantisce continuità a un servizio altamente specialistico, consolida la collaborazione tra i sette Comuni dell'ambito.
E aggiorna le linee guida sull'affido familiare, valorizzando ancor di più questo strumento come STU risposte educativa e relazionale da privilegiare ogni volta che sia possibile rispetto all'inserimento in una comunità, per queste ragioni esprimo, a nome del Gruppo di maggioranza, il nostro voto favorevole, grazie grazie a lei, Capogruppo Zanotti.
Passiamo ora, anzi no, dobbiamo mettere in votazione, mettiamo in votazione il punto 6 posto all'ordine del giorno.
Che è l'approvazione dello schema di convenzione tra Comuni dell'Ambito distrettuale bassa bresciana orientale per la gestione del servizio, Tutela e affidi a favore dei no dei minori sottoposti a provvedimenti dell'autorità giudiziaria per il periodo 1 gennaio 2027 e 31 dicembre 2030, Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
All'unanimità, Segretario, pongo in votazione e di conseguenza anche l'immediata eseguibilità, chi è favorevole all'unanimità si conferma la votazione precedente, andiamo ora.
Ad affrontare.
Il tema delle interrogazioni al primo posto.
Abbiamo l'interrogazione a risposta scritta avente ad oggetto richiesta di chiarimenti sulle nuove modalità di pubblicazione delle deliberazioni di Giunta e Consiglio comunale sul sito istituzionale sull'Albo Petrò.
Pretorio e nella sezione Amministrazione trasparente,
Dà lettura.
La.
Consigliera Ponzoni, prego consigliera, grazie, signor Sindaco, interrogazione a risposta scritta all'articolo 16 e seguenti del Capo secondo del Regolamento del Consiglio comunale, oggetto richiesta di chiarimenti sulle nuove modalità di pubblicazione delle deliberazioni di Giunta e Consiglio comunale sul sito istituzionale, sull'albo pretorio e nella sezione Amministrazione trasparente,
Premesso che da tempo si riscontra un mutamento, significa un mutamento significativo delle modalità di redazione e pubblicazione degli atti deliberativi dell'Ente. Già in occasione dell'insediamento del nuovo Segretario comunale erano state richieste di chiarimenti in merito alla nuova impostazione formale delle deliberazioni, la cui formulazione risulta diversa rispetto a quella utilizzata stabilmente dall'ente negli anni precedenti. Fino a pochi mesi fa, le deliberazioni di Giunta comunale di Consiglio comunale venivano regolarmente pubblicate sul sito istituzionale del Comune, all'albo pretorio e nelle sezioni accessibili del portale comunale, consentendo ai cittadini e ai consiglieri comunali di prenderne visione, consultarne il contenuto e, se necessario, scaricarle. Nell'ultimo periodo, invece, abbiamo constatato che le deliberazioni non risultano più reperibili con le modalità precedentemente utilizzate, apparendo pubblicate scaricabili solo quelle a far data dall'1:01 2026. Tale modifica è avvenuta senza alcuna comunicazione preventiva ai consiglieri comunali, senza alcuna illustrazione in Consiglio comunale, senza alcuna informativa alla Conferenza dei Capigruppo e senza che sia, stata fornita una chiara indicazione circa il luogo digitale, in cui gli atti antecedenti la data dello 0 1 0 1 26 possono essere reperiti, considerato che l'albo pretorio assolve una funzione di pubblicità legale, mentre la sezione Amministrazione trasparente assolve una diversa funzione di conoscibilità, controllo diffuso, accessibilità e trasparenza dell'azione amministrativa. Considerato che il decreto legislativo 33 2013 disciplina gli obblighi di o pubblicazione, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, prevedendo, tra l'altro, obblighi specifici in materia di organizzazione, utilizzo delle risorse pubbliche, controlli e provvedimenti amministrativi, bilanci, atti generali e concessioni, sovvenzioni, vantaggi economici e altri dati rilevanti. Considerato che l'articolo 23 del decreto legislativo 33 2013 prevede la pubblicazione e l'aggiornamento degli elenchi dei provvedimenti adottati dagli organi di indirizzo politico dei dirigenti e secondo le modalità previste dalla normativa vigente,
Considerato che l'ANAC, anche attraverso la delibera 495 del 25 settembre 2024 e successivi aggiornamenti, ha richiamato le amministrazioni alla necessità di rendere alla sezione Amministrazione trasparente, ordinata, accessibile, aggiornata, strutturata secondo schemi standard e idonea a garantire effettiva conoscibilità degli atti pubblicati,
Considerato che le indicazioni ANAC non possono essere utilizzate come pretesto per ridurre la trasparenza, rendere più difficile la consultazione degli atti o far scomparire documenti prima agevolmente reperibili, ma devono al contrario, servirà a rendere più ordinata, uniforme e controllabile la pubblicazione. Considerato che il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali impone, ove necessario, lo scoop, l'oscuramento o l'anonimizzazione dei dati non pertinenti o non indispensabile, ma non giustifica una generata una generalizzata sottrazione degli atti alla consultazione pubblica o consiliare rilevato che la scomparsa delle deliberazioni del sì dal sito istituzionale antecedente alla data dello 0 1 0 1 26 determina una grave compressione della trasparenza amministrativa. Tale condotta impedisce ai consiglieri comunali di svolgere, in modo pieno, tempestivo ed efficace il proprio mandato di controllo politico amministrativo. L'articolo 43, comma 2 del decreto legislativo, due sei sette del 2000 riconosce ai consiglieri comunali il diritto di ottenere dagli uffici del Comune tutte le. Notizie e le informazioni in loro possesso utili all'espletamento del mandato. Non è accettabile che un consigliere comunale per poter visionare atti fondamentali dell'ente, debba ogni volta presentare formale richiesta di accesso ed attendere i tempi previsti dal regolamento comunale, che possono arrivare anche a 30 giorni. Un termine di 15 giorni può forse essere compatibile con istanza ordinarie, ma non è compatibile con l'esercizio effettivo tempestivo e quotidiano del mandato consiliare, soprattutto quando si tratta di atti deliberativi già formati già pubblicati e già nelle disponibilità dell'Ente, se l'Amministrazione intende modificare radicalmente le modalità di pubblicazione e consultazione e il reperimento degli atti, allora deve assumersi la responsabilità politica e amministrativa di disciplinare chiaramente le modalità tali modalità anche attraverso una modifica del Regolamento del Consiglio comunale e degli strumenti organizzativi interni.
Non è tollerabile che un cambiamento così rilevante venga introdotto di fatto senza confronto, senza comunicazione, senza atto organizzativo chiaro e senza indicare i Consiglieri dove reperire le deliberazioni si evidenzia con forza che la trasparenza non è una concessione del Sindaco del Segretario comunale o degli uffici ma è un principio fondamentale dell'azione amministrativa. I consiglieri comunali non possono essere messi nella condizione di dover inseguire gli atti, chiedere ogni volta dove siano finiti, attendere risposte differite o dipendere dalla disponibilità occasionale degli uffici. Il comportamento tenuto dall'Amministrazione appare politicamente grave, istituzionalmente scorretto e lesivo del ruolo del Consiglio comunale,
Ancora più grave è che, se è che tale con cambiamento sia avvenuto senza alcuna informazione preventiva ai consiglieri comunali, come se la minoranza non avesse diritto di conoscere tempestivamente gli atti dell'ente.
Il Sindaco, il Segretario comunale, avrebbero dovuto garantire un passaggio chiaro, trasparente e ordinato comunicando per iscritto le nuove modalità di pubblicazioni, le ragioni del cambiamento, le sezioni del sito interessate, i tempi di conservazione on line, le modalità di accesso allo storico e garanzie previste per i Consiglieri comunali, tutto ciò premesso, considerato e rilevato, il gruppo di minoranza interroga il Sindaco per sapere uno chi abbia deciso la modifica delle modalità di pubblicazione e reperimento delle deliberazioni di Giunta e Consiglio comunale sul sito istituzionale. 2 con quale atto formale sia stata disposta a tale modifica, chiedendo che tale atto venga trasmesso integralmente ai consiglieri comunali.
3 da quale data sia la quale data sia stata introdotta la nuova modifi la nuova modalità di pubblicazione. 4 per quali ragioni le deliberazioni antecedente la data dello 0 1 0 1 26 non risultino più agevolmente consultabili e scaricabili, come avveniva in passato. 5, dove siano oggi reperibili antecedenti la data dell'1 1 26, le deliberazioni di Giunta comunale di Consiglio comunale 6 se esiste uno storico digitale degli atti deliberativi accessibile dal sito istituzionale o da altra sezione del portale comunale 7, se tale storico sia accessibile ai cittadini o almeno ai consiglieri comunali mediante credenziali, area riservata o altra modalità immediata. 8 per quale motivo i consiglieri comunali non siano stati preventivamente informati di una modifica così rilevante? 9 se il Sindaco e il Segretario comunale ritengono corretto che un consigliere comunale debba presentare singole richieste di accesso per ottenere deliberazioni già pubblicate e già nella disponibilità dell'Ente 10 come si concilii tale modalità? Con l'articolo 43 TUEL e con il pieno esercizio del mandato, consiliare 11 se l'Amministrazione ritenga compatibile con i diritti dei Consiglieri comunali un sistema nel quale per ottenere atti già formati e pubblici si debbano attendere fino a 15 giorni. 12, se l'Amministrazione intenda modificare il Regolamento del Consiglio comunale per garantire ai Consiglieri ai Consiglieri l'accesso tempestivo digitale e continuativo degli atti deliberativi, 13 quale sezioni di amministrazione trasparente e siano state aggiornato e modificato a seguito delle recenti indicazioni ANAC 14 se l'ente abbia adottato o intenda adottare gli schemi standard di pubblicazione previsti dalle indicazioni ANAC.
15 e se sia stata effettuata una verifica interna sul corretto adempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo 33 del 2013.
16 sia responsabile della prevenzione della corruzione, della trasparenza sia stato coinvolto nella modifica della modalità di pubblicazione. 17 se sia stato acquisito un parere del Segretario comunale del responsabile della trasparenza del DPO o di altro soggetto competente in materia di pubblicazione on line. Trasparenza e privacy. 18 se l'eventuale esigenza di tutela della privacy sia stata affrontata mediante oscuramento selettivo dei dati non pertinenti oppure mediante rimozione generalizzata degli atti. 19 se il Sindaco intenda riferire in Consiglio comunale su quanto accaduto, 20, se l'Amministrazione intenda ripristinare una madre, una modalità chiara, stabile, accessibile e trasparente di consultazione delle deliberazioni tale da consentire ai consiglieri comunali ai cittadini di reperire gli atti senza ostacoli inutili, si chiede inoltre che venga trasmessa a tutti i consiglieri comunali il link percorso di reperimento degli atti deliberativi ante data 0 1 0 1 26. L'indicazione delle deliberazioni pubblicate, anche il nastro in amministrazione trasparente. L'eventuale atto interno circolare, disposizione determina organizzativo, comunicazione con cui sono state modificate le modalità di pubblicazione, il nominativo del responsabile del procedimento e di pubblicazione e il nominativo del responsabile dell'aggiornamento della sezione amministrativa trasparente e, infine, si chiede che la presente interrogazione venga iscritta all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento del Consiglio comunale, anche alla stessa venga data risposta scritta con puntuale indicazione delle norme degli atti interni delle responsabilità amministrative coinvolte. Si precisa sin d'ora che, in mancanza di risposte chiare e complete e tempestive, ci si riserva ogni ulteriore iniziativa a tutela delle prerogative dei consiglieri comunali, della trasparenza amministrativa e del diritto dei cittadini a conoscere l'attività dell'ente in attesa di ancor una cortese AdSP e tempestiva risposta, si porgono distinti saluti e membri del gruppo di minoranza.
Do lettura della risposta all'interrogazione in oggetto.
Alla consigliera Nicoletta maestri, il Capogruppo di minoranza e ai consiglieri comunali di minoranza cofirmatari, Alberto Bertagna, Viviana Ponzoni sarà Lancellotti Daniele soci.
Calcinato 14 luglio 2026.
Oggetto riscontro all'interrogazione a risposta scritta protocollo mi 14.000 0 56 del 18 giugno 2026 aventi ad oggetto richiesta di chiarimenti sulle nuove modalità di pubblicazione delle deliberazioni di Giunta e Consiglio comunale sul sito istituzionale, sull'albo pretorio e nella sezione Amministrazione trasparente,
Il riscontro all'interrogazione in epigrafe si riferisce risposta punto per punto, a ciascuno dei quesiti posti, secondo l'ordine con cui sono stati formulati dagli interroganti, seguita dal riscontro alle richieste documentali e alla richiesta finale, vi è una premessa si richiama ad interrogazione della presente risposta quanto già esposto nel riscontro all'interrogazione protocollo 14.000 zero 59 dal 19 giugno del 26 relativa al medesimo tema cui la presente risposta si raccorda, si ribadisce che la vicenda oggetto dell'interrogazione,
Trae origine da una misura tecnico correttiva assunta a tutela della protezione dei dati pence personali in onda una scelta politico-amministrativa volta a comprimere la trasparenza o le prerogative dei consiglieri comunali.
L'applicativo gestionale in uso agli uffici comunali si CRA web, oscurava correttamente, con la funzione omissis, i dati personali delle persone fisiche presenti nelle deliberazioni di Giunta e di Consiglio, ma non nei pareri di regolarità tecnica e contabile ad essa allegati, tali anomalie anomalia rilevata dagli uffici,
Esponeva l'Ente ad un concreto rischio di violazione della normativa in materia di protezione dei dati personali, anche alla luce dell'articolo 7 bis, comma 3, e 4, del decreto legislativo numero 33 del 2013, che impone alle pubbliche amministrazioni di rendere non intelleggibili i dati personali non pertinenti nelle pubblicazioni a far data.
Dall'11 febbraio 26 si è pertanto reso necessario sospendere in via cautelativa la pubblicazione integrale on line delle sole deliberazioni antecedenti l'1 gennaio 2026, in quanto non è risultato possibile risolvere diversamente alla problematica le ville. Le deliberazioni dell'anno 2026 corrette le relative impostazioni sono regolarmente pubblicate sia su Amministrazione, trasparenze, trasparente sia nell'albo pretorio nel periodo di pubblicazione. Si rammenta altresì che l'articolo 23, comma 1 del decreto legislativo 33 2013 impone la pubblicazione dei soli elenchi dei provvedimenti adottati dagli organi di indirizzo politico e dai dirigenti e non la pubblicazione del loro Testo integrale che l'ente ha comunque sempre garantito quale forma di trasparenza ulteriore rispetto al minimo legale. La sospensione temporanea di tale prassi, ulteriore per le ragioni di tutela dei dati personali sopraesposte, non costituisce dunque violazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto.
Si segnala infine che, a seguito della vicenda, il segretario comunale ha adottato la circolare del 7 luglio 2026 al protocollo di seguito scritto indirizzata a tutti i responsabili di area, che si allega alla presente e che impone il rilascio immediato e senza aggravio procedimenti procedimentale ai consiglieri comunali che ne facciano richiesta anche informale dei verbali di deliberazione e delle determinazioni già oggetto di pubblicazione, ivi comprese quelle antecedenti il 1 gennaio 2026. Risposta quindi ai singoli quesiti quesito, uno che abbia deciso la modifica delle modalità di pubblicazione e reperimento delle deliberazioni di Giunta e Consiglio comunale sul sito istituzionale risposta la questione è stata seguita dalla responsabile dell'area Affari Generali, la quale ha interloquito in più occasioni con la software house per verificare la possibilità di risolvere il problema di mancato rispetto della normativa sulla privacy, mantenendo on line i provvedimenti già pubblicati. Appurato che ciò non era possibile. Il Segretario generale ne ha informato la Giunta, la quale ha manifestato la volontà, risolto il problema di proseguire con le pubblicazioni, dei POR dei provvedimenti e non dei soli elenchi. È stato quindi chiesto alla softwarehouse ricorreggere le impostazioni dei modelli in uso e di eliminare le pubblicazioni precedenti al 2026, in quanto unica misura di tutela dell'Ente quesito. 2 con quale atto formale sia stata disposta tale modifica, chiedendo che tale atto venga trasmesso integralmente ai consiglieri comunali. Risposta, trattandosi di un intervento tecnico correttivo, urgente è dovuto a tutela della protezione dei dati personali. Non è stato necessario né sarebbe stato conforme ai principi di buon andamento. Adottare uno specifico provvedimento per adeguarsi alla vigente normativa, né risulta essere mai stato emanato un provvedimento per disporre l'integrale pubblicazione dei provvedimenti quesito 3 quesito 3 da quale data sia stata introdotta la nuova modalità di pubblicazione risposta.
I provvedimenti degli organi politici, anche il 2026 sono stati tolti dalla pubblicazione nell'apposita sezione di Amministrazione trasparente in data 11 febbraio 2026, mentre risultano visibili i provvedimenti pubblicati in data 1 gennaio 2026 quesito. 4. Per quali ragioni le deliberazioni antecedenti la data 1 gennaio 2026 non risultino più agevolmente consultabili e scaricabili, come avveniva in passato, risposta per la ragione tecnica più volte ribadita, ovvero l'anomalia del sistema gestionale nell'oscuramento dei dati personali contenuti nei pareri di regolarità tecnica e contabile allegati alle deliberazioni anteriori al 2026 quesito 5,
Dove siano oggi reperibili antecedenti la data 1 gennaio 2026, le deliberazioni di Giunta comunale ed il consiglio comunale risposta, gli atti sono conservati nell'archivio informatico dell'ente e restano nella piena disponibilità di tutti coloro che ne hanno accesso e di coloro che richiedono di prenderne visione o di averne coppia quesito numero 6 se esista uno storico digitale degli atti deliberativi accessibile dal sito istituzionale o da altra sezione del portale come,
Risposta.
Allo stato non è attiva una sezione del sito istituzionale liberamente accessibile contenente allo storico integrale delle deliberazioni antecedenti il 2026 per le ragioni di tutela dei dati personali sopraesposte, gli atti sono comunque conservati nel gestionale documentale dell'ente e ripeto, reperibili su richiesta agli uffici quesito numero 7. Se tale storico sia accessibile ai cittadini o almeno ai consiglieri comunali mediante credenziali, area riservata o altra modalità immediata risposta. Non esiste un'area riservata con accesso mediante credenziali dedicate l'accesso immediato per i consiglieri comunali e comunque garantito, tramite richiesta anche informale agli uffici secondo le modalità rafforzate dalla circolare del 7 luglio 2026 quesito 8. Per quale motivo i consiglieri comunali non siano stati preventivamente informati di una modifica così rilevante risposta? Trattandosi di una misura tecnico correttiva, resa necessaria da un'anomalia del sistema informatico e non di una decisione di indirizzo politico amministrativo, non era normativamente richiesta una preventiva comunicazione formale al Consiglio comunale. Quesito numero 9, se il Sindaco e il Segretario cumulano comunale ritengano corretto che un consigliere comunale debba presentare singole richieste di accesso per ottenere deliberazioni già pubblicate e già nella disponibilità dell'Ente risposta.
Non è richiesta la presentazione di una istanza di accesso in senso tecnico. È sufficiente una richiesta anche informale rivolta ad un ufficio comunale ai sensi dell'articolo 13, comma 4, del Regolamento del Consiglio comunale che la circolare 7 luglio 26 impone di evadere immediatamente, senza aggravio procedimentale, proprio per gli atti già formati e pubblicati quesito 10. Come si concilii tale modalità con l'articolo 43 TUEL e con il pieno esercizio del mandato consiliare risposta si concilia pienamente, poiché il diritto di cui all'articolo 43, comma 2, del decreto legislativo, due sei, sette, 2000, si esercita per propria natura giuridica, direttamente nei confronti degli uffici comunali, anche informalmente, indipendentemente dal previa pubblicazione on line degli atti. La circolare 7 luglio 2026 rafforza rafforza ulteriormente tale garanzia imponendo il rilascio immediato senza necessità di istanza formale. Quesito numero 11 se l'Amministrazione ritenga compatibile con i diritti dei Consiglieri comunali un sistema nel quale, per ottenere atti già formati e pubblici si debbano attendere fino a 15 giorni. Il termine di 15 giorni lavorativi previsti dal regolamento preesistente.
Costituisce un termine massimo di garanzia. Questa amministrazione ha valutato positivamente il contenuto della circolare interna dal 7 luglio 2026, con la quale il Segretario comunale ha richiesto agli uffici il rilascio immediato dei provvedimenti già oggetto di pubblicazione quesito numero 12, se l'Amministrazione intenda modificare il Regolamento del Consiglio comunale per garantire ai Consiglieri l'accesso tempestivo digitale e continuativo agli atti deliberativi,
Risposta.
L'Amministrazione valuterà in sede di prossimo aggiornamento, regolamentare l'opportunità di un coordinamento testuale tra gli articoli 13 e 14 del regolamento per rendere ancora più chiara ed esplicita anche sul piano formale la garanzia di accesso tempestivo già oggi assicurata nella prassi della circolare del 7 luglio 26 quesito 13 quali sezioni di amministrazione trasparente siano state aggiornate o modificate a seguito delle recenti indicazioni di ANAC risposta. La sezione Amministrazione trasparente del sito internet istituzionale è già conforme alle disposizioni normative emanate in materia di uffici, si adoperano costantemente per garantire la continuità e corretta alimentazione della sezione e periodicamente vengono effettuati i controlli di legge quesito 14 se l'ente abbia adottato o intenda adottare gli schemi standard di pubblicazione previsti dalle indicazioni ANAC risposta l'ente attivo per pubblicare dati, informazioni e documenti nel rispetto degli schemi tipo approvati da ANAC.
Quesito 15 se sia stata effettuata una verifica interna e sul corretto adempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto leghista legislativo 33 2013 risposta, è stata proprio una verifica interna condotta nell'ambito delle ordinarie attività di controllo sull'adempimento degli obblighi di pubblicazione e a far emergere l'anomalia del sistema gestionale che ha reso necessaria la misura correttiva oggetto della presente interrogazione.
Inoltre, almeno due volte all'anno la sezione viene verificata dal Nucleo di Valutazione dell'Ente che compila la griglia della trasparenza Diana e provvede ad invita a inviarla alla medesima ANAC.
Quesito 16.
Se il responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza sia stato coinvolto nella modifica delle modalità di pubblicazione, certo che sì, il Segretario generale, che riveste le funzioni di responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza dell'ente, ha diretto personalmente l'attività di verifica e ha disposto la misura correttiva temporanea.
Quesito 17 se sia stato acquisito un parere del Segretario comunale, del responsabile della trasparenza del DPO o di altro soggetto competente in materia di pubblicazione on line. Trasparenza e privacy, risposta, la verifica e la conseguente misura correttive correttiva, sono state condotte d'intesa tra il Segretario generale quale responsabile della trasparenza e il servizio informatico dell'ente, in applicazione dei principi generali in materia di protezione dei dati personali e delle disposizioni di cui all'articolo 7 bis commi 3 e 4 del decreto legislativo 33 2013, previa informativa alla Giunta non è stato ritenuto necessario acquisire un separato parere formale del responsabile della protezione dei dati di Pio.
Quesito numero 18 se l'eventuale esigenza di tutela della privacy sia stata affrontata mediante oscuramento selettivo dei dati non pertinenti oppure mediante rimozione generalizzata dei dati risposta, non è stato possibile procedere mediante oscuramento successivo dei dati già inseriti negli atti, né togliere dalla pubblicazione unicamente i pareri pareri contenuti contenenti l'anomalia dopo tutte le verifiche del caso funzionali.
A mantenere i provvedimenti in pubblicazione è stato quindi adottata l'unica misura possibile a tutela dell'ente, l'accesso agli atti resta comunque pienamente garantito, su richiesta anche informale agli uffici quesito 19 se il Sindaco intenda riferire in Consiglio comunale su quanto accaduto, risposta certo che sì, la presente risposta unitamente all'interrogazione in oggetto,
Sarà discussa nella prossima, quindi la data odierna seduta consiliare, ai sensi dell'articolo 20 e 21 del Regolamento del Consiglio comunale quesito 20 se l'Amministrazione intenda ripristinare una modalità chiara, stabile, accessibile, trasparente di consultazione delle deliberazioni tali da consentire da consentire ai consiglieri comunali e ai cittadini di reperire gli atti senza ostacoli inutili, risposta sì, risolto il problema informatico. L'Amministrazione ha subito ripristinato la pubblicazione integrale dei provvedimenti in amministrazione trasparente. Ciò non è possibile per i provvedimenti precedenti. Riscontro alle richieste documentali. Si chiede inoltre.
Il link percorso dei ripari di reperimento degli atti deliberativi ante data 1 1 2026 risposta, non essendo tali atti pubblicati on line, il percorso di reperimento è costituito dalla richiesta informale, anche informale, anche verbale o via mail ad un ufficio comunale che provvede al rilascio immediato ai sensi della circolare del 7 luglio 26. L'indicazione delle deliberazioni pubblicate anche in amministrazione trasparente risposta risultano pubblicate in Amministrazione trasparente nella sottosezione provvedimenti. Tutte le deliberazioni pubblicate a far data dal 1 gennaio 2026, in corso di irregolare e continuo aggiornamento, l'eventuale atto interno circolare, disposizione determina organizzativa o comunicazione con cui sono state modificate le modalità di pubblicazione risposta. Non è stato adottato alcun atto per disporre la modifica delle modalità di pubblicazione, peraltro non modificate, come evidenziato nel punto precedente il nominativo del responsabile del procedimento del procedimento di pubblicazione risposta, i verbali di deliberazione successivi alla compiuta sottoscrissi sottoscrizione vengono pubblicati dall'Ufficio segreteria per tutte le altre pubblicazioni. Di legge in amministrazione trasparente. L'allegato numero 2 del vigente PIAO indica i relativi responsabili della pubblicazione,
Il nominativo del responsabile dell'aggiornamento della sezione Amministrazione trasparente come predetto. L'allegato numero 2 del vigente Piau indica per ciascun obbligo di pubblicazione e i relativi responsabili.
Conclusioni dalla ricostruzione dei fatti e dalle risposte fornite emerge che la sospensione della pubblicazione on line delle sole deliberazioni antecedenti al primo c'è gennaio 2026 è stata una misura tecnico correttive necessarie ai dovuta adottata a tutela della protezione dei dati personali ai sensi della vigente normativa in materia, e non una scelta politico amministrativa volta a comprimere la trasparenza o le prerogative del Consiglio comunale. Si rammenta che l'articolo 23, comma 1, del decreto legislativo numero 33 del 2013 impone la pubblicazione dei soli elenchi dei provvedimenti e non dare loro Testo integrale, sicché l'ente, garantendo tale pubblicazione integrale quale prassi ulteriore rispetto al Minico al minimo legale, non ha violato alcun obbligo normativo. Sospendendola per le ragioni esposte limitatamente ai provvedimenti ante 2026, il diritto di accesso dei consiglieri comunali di cui all'articolo 43 del decreto legislativo, due sei sette del 2000, resta in ogni caso pienamente garantito, indipendentemente dalla pubblicazione on line, ed è stato ulteriormente rafforzato dalla circolare del Segretario generale del 7 luglio 2026 che si allega alla presente risposta ai sensi degli articoli 2021 e del Regolamento del Consiglio comunale. La presente risposta, unitamente all'integrazione in oggetto, sarà inserita all'ordine del giorno dell'odierna seduta. Consiliare distinti saluti il Sindaco Vincenza Corsini.
Ha chiesto la parola la capogruppo, messe prego, capogruppo.
Signor Sindaco, dichiariamo formalmente la nostra insoddisfazione rispetto alla risposta fornita all'interrogazione del 18 giugno 2026, che nel merito respingiamo, perché non ha chiarito i punti fondamentali della vicenda. Il problema non è la tutela della privacy che nessuno mette in discussione o la questione tecnica. Il problema è un modo in cui lei Sindaco ha affrontato la questione. Si è scelto di rimuovere integralmente anni di deliberazioni sul sito istituzionale, riducendo di fatto la trasparenza e rendendo più difficile l'accesso agli atti, soprattutto per i consiglieri di minoranza, senza darne alcuna comunicazione e senza dare ordine che abbiamo parlato finora in questa seduta dei regolamenti e in particolare, del Regolamento del funzionamento del Consiglio comunale che dice tutt'altro, la risposta sostiene che si trattasse dell'unica soluzione possibile.
Ma non viene prodotto alcun elemento concreto che lo dimostri. Nessuna relazione tecnica, nessuna indicazione della società che gestisce il software, nessun parere del DPO che il responsabile dei dati ai passi si chiede ai Consiglieri di accettare una decisione molto pesante, senza però fornire gli strumenti per verificarne la necessità, oppure, ancora una volta, perché non vi siete accorti prima nei vostri due anni di Governo di questa cosa deve sempre rilevare la petulante minoranza. Queste questioni non si può confondere la tutela dei dati personali con la cancellazione della trasparenza amministrativa. La risposta presenta inoltre diverse contraddizioni. Da una parte si parla di una misura temporanea e dall'altra si afferma che gli atti precedenti al 2026 non saranno ripubblicati, quindi non siamo di fronte a una sospensione. Siamo di fronte a una rimozione destinata a rimanere. Viene poi detto che le modalità di pubblicazione non sarebbero cambiate, ma prima gli atti storici erano disponibili direttamente on line.
E oggi devono essere richiesti agli uffici, vi invito a leggere il Regolamento del funzionamento dei consiglieri comunali, lo faccio per tutti i Consiglieri, questa è una modifica sostanziale, non è un dettaglio tecnico, anche sul diritto di accesso agli atti dei Consiglieri emergono problemi, la risposta afferma che gli atti potevano essere richiesti in formalmente, ma per lungo tempo la prassi degli uffici è stata diversa e ai consiglieri è stato richiesto di presentare istanze formali. Ma il vero nodo non è la modalità di richiesta e che fino alla circolare del Segretario comunale del 7 luglio 2026, che arriva dopo la nostra interrogazione, consiliare la consegna dei documenti richiedeva da regolamento dei tempi di attesa e i responsabili di area e i funzionari lo sanno bene, infatti hanno lavorato bene loro perché il Regolamento lo conoscevano e l'hanno applicato. La circolare del Segretario generale del 7 luglio, arrivata solo dopo la nostra interrogazione dimostra che un problema concreto esisteva. Resta infine poco chiaro chi abbia realmente assunto la decisione. La risposta richiama al ruolo della responsabile di area del Segretario della Giunta, ma non chiarisce chi abbia disposto concretamente la rimozione degli atti e sulla base di quale atto formale. Una decisione così rilevante non può rimanere priva di tracciabilità. Signor Sindaco, la trasparenza non può essere garantita solo quando non crea problemi. Quando emerge una criticità tecnica, la soluzione non può essere quella più semplice per l'Amministrazione, cioè togliere gli atti dal sito e non quantomeno comunicare nulla ai Consiglieri. Anche in merito a una modifica del Regolamento del Consiglio comunale e magari vi aspettavate anche che non vi avessimo fatto la domanda. La risposta quindi non chiarisce la vicenda, ma lascia aperti interrogativi sulla proporzionalità della scelta politica, sulla correttezza del procedimento e sulla reale volontà di mantenere un livello adeguato di trasparenza. Per queste ragioni ribadiamo la nostra totale insoddisfazione e chiediamo che questa dichiarazione venga integralmente riportata nel verbale della seduta. Chiediamo che la presente venga integrata, grazie,
È sconcertante.
Quanto sia forte il desiderio?
Di non voler capire.
Credo che noi, per fortuna.
Tutti i Sindaci, passati presenti e futuri, hanno come sostegno alle cose che scrivono il garante della norma che è il Segretario generale che, dopo si voglia dare lezioni, di norma va benissimo, fa parte del gioco, però ognuno dovrebbe giocarsi la propria partita.
Diamo lettura adesso alla interrogazione.
Avente ad oggetto richiesta di chiarimenti in merito alla deliberazione della Giunta comunale numero 84 del 22 luglio.
2025 relativa alla riapprovazione della perizia di stima per la valorizzazione delle aree edificabili ai fini IMU,
Ha chiesto la parola la consigliera Ponzoni, prego consigliera. Grazie Sindaco. Quindi, premesso che, con deliberazione di Giunta Comunale 84 del 22 7 2025, l'Amministrazione ha proceduto alla riapprovazione della perizia di stima finalizzata alla valorizzazione delle aree edificabili ai fini dell'imposta municipale unica IMU annualità dal 2019 al 2025. La suddetta deliberazione richiama la precedente deliberazione di Giunta. 74 del 19 6 25, con la quale era già stato approvato una perizia di stima avente le medie la medesima finalità nella deliberazione 84 del 25 viene dato atto che è la. La precedente perizia riportava a pagina 26, a pagina 30 parametri errati relativi agli indici di fabbricabilità industriale e che per a e pertanto la stessa non era utilizzabile. Nella proposta di deliberazione viene affermato che la nuova perizia sostituisce la precedente approvata con deliberazione di Giunta numero 74 del 25, tuttavia, nella deliberazione 84 del 25 non risulta alcuna espressa revoca, annullamento, ritiro rettifica formale o dichiarazione di inefficacia della precedente deliberazione, 74 del 25 né della relativa perizia già approvata. Tale circostanza appare estremamente grave e meritevole di chiarimento, poiché, se la precedente perizia era realmente non utilizzabile, non si comprende per quale ragione la Giunta si sia limitata a riapprovare una nuova perizia e assenza contestualmente, revocare o comunque superare in modo espresso, chiaro e formale il precedente atto deliberativo. Non è accettabile che, in una materia delicata come quella tributaria, destinata a produrre effetti diretti sui cittadini e sui valori imponibili delle aree edificabili, gli atti amministrativi vengano redatti con formule ambigue, generiche o contraddittorie. Un conto è affermare che la nuova perizia sostituisce la precedente. Altro conto è adottare un provvedimento chiaro che dica espressamente cosa accadde nella precedente deliberazione. 74 del 25 alla precedente perizia già approvata, la mancata revoca espressa dalle deliberazioni 74 25 rischia di creare incertezza sull'efficacia degli atti, sulla validità della precedente perizia sul momento a partire dal quale opera la nuova perizia e sugli eventuali effetti prodotti nel frattempo nei confronti dei contribuenti. La sottoscritta, nell'esercizio del proprio mandato consiliare, si è recata presso l'Ufficio segreteria per ottenere copie della deliberazione. 74 del 19 6 25 espressamente richiamata dalla deliberazione 84 per 25, ma tale coppie non è stata rilasciata. In particolare, è stato riferito alla sottoscritta che, per ottenere copia dell'atto, sarebbe stato necessario presentare apposita istanza su modulo e attendere 15 giorni secondo precise indicazioni del Segretario comunale. Tale circostanza appare particolarmente grave poiché il consigliere comunale, ai sensi dell'articolo 43 del decreto legislativo 267 del 2000, ha diritto di ottenere dagli uffici comunali e tutte le notizie e le informazioni utili all'espletamento del proprio mandato, comprese le copie degli atti già adottati e richiamate in altri provvedimenti, nonostante il mancato rilascio della deliberazione 74 del 25, si ritiene doveroso procedere ugualmente alla presente interrogazione, riservandosi ogni ulteriore integrazione una volta ottenuta copia integrale della deliberazione. Non consegnata rilevato che l'errore contenuto nel precedente perizia non appare un mero refuso privo di conseguenze. Ma riguarda parametri tecnici utilizzati per determinare il valore delle aree edificabili e quindi la base imponibile IMU. Se la perizia è approvata con deliberazione, 74 del 25 era affetta da errori tale da renderla non utilizzabile. Occorre comprendere se essa abbia due. Comunque ha prodotto effetti anche solo potenziali nel periodo intercorrente tra la sua approvazione e la successiva deliberazione. 84 del 25.
Occorre altresì comprendere, sulla base della precedente perizia poi dichiarata non utilizzabile, essi erano stati effettuati conteggi, valutazioni, comunicazioni istruttorie o attività preparatorie relative ad accertamenti tributari. La dichiarazione 84 del 25 dichiara espressamente che la perizia sarà utilizzata dalla società incaricata per la verifica dei corretti versamenti dell'imposta da parte dei contribuenti e per determinare la base imponibile IMU,
Nella proposta delle irresponsabile e si propone alla Giunta l'approvazione di una nuova perizia di stima delle aree edificabili ai fini TASI e IMU per il periodo d'imposta 2019 2025 in sostituzione della precedente approvata con delibera di Giunta 74 25, tale formulazione destra, ulteriore grave perplessità perché la TASI non è più un tributo autonomamente vigente a decorrere dal 20, essendo stata assorbita dalla nuova disciplina Imu. Appare quindi incomprensibile che in una deliberazione approvata nel 25 e riferite alle annualità del dice dal 19 al 25 si continui a richiamare genericamente l'emissione di accertamenti TASI e IMU, senza distinguere correttamente l'eventuale annualità. 19 dalle annualità successive, per la quale la TASI non risulta più applicabile come tributo autonomo.
Tale errore non può essere liquidato come una semplice imprecise né formale, perché riguarda proprio la parte dell'atto relativo agli effetti contabili, agli accertamenti e agli incassi che il Comune intende conseguire nei confronti dei cittadini.
È chiaro e richiama la TASI tributo, ormai superato per le annualità successive al 19. Dimostra una preoccupante superflua, la celerità della redazione nel controllo e nella protezione degli atti deliberativi. Viene quindi spontaneo chiedersi se la Giunta comunale abbia effettivamente letto e compreso il contenuto dell'atto approvato, oppure se si sia limitata ad approvare testi predisposti dagli uffici o da soggetti esterni e senza un adeguato controllo politico amministrativo. Tale circostanza è ancora più grave perché l'atto non riguarda una materia astratta, ma incide direttamente sui contribuenti, sui valori imponibili delle aree edificabili e sulla proposta sulla possibile emissione di accertamenti tributari. Non è accettabile che un'Amministrazione che intende procedere ad accertamenti e maggiori incassi a carico dei cittadini, approvi atti contenenti errori tecnici e richiami impropri attributi non più vigenti mancate, revoche espresse, formulazioni che denota un'assenza di verifica puntuale.
Risulta quindi evidente che non si tratta di un atto meramente tecnico neutro, ma di un provvedimento destinato ad avere effetti concreti sui cittadini proprietari di aree edificabili, sia in sede di calcolo.
Dell'imposta, sia in sede di un possibile accertamento. È stato inoltre comunicato ai cittadini contribuenti che, facendo riferimento alla perizia adottata con deliberazione 84 25, il Comune ha quantifica il valore delle aree applicando i nuovi valori e i coefficienti della perizia, precisando che, qualora il contribuente richiede il calcolo IMU per le aree all'ufficio utilizza tale strumento in un caso concreto, il valore di un'area ha registrato un aumento della base imponibile di 104.341 euro, pari a circa il 43,5%.
Tale incremento a parità di aliquota determina inevitabilmente un aggravio del carico fiscale a carico dei cittadini. Considerato altresì che la perizia utilizza un valore base 25 per le aree residenziali pari a 159 e 52 metro quadro, al quale vengono poi applicati i coefficienti correttivi, tra cui il coefficiente i 5 è pari a 1,10 per la zona territoriale BIO 1 Centro la conseguente aumento del valore unitario a euro 175,47 metri al metro quadro. La stessa perizia afferma di avere carattere indicativo, ma nella pratica viene utilizzata dall'Ufficio per predisporre conteggi F 24 e come riferimento per gli accertamenti IMU. Tale utilizzo rischia di trasformare valore dichiarati medie indicativi in valore, di fatto in positivi imposti ai contribuenti, con il rischio di comprimere la possibilità del cittadino di dimostrare un vero diverso valore venale effettivo dalla dalla propria area. La perizia, pur richiamando la necessità di considerare azioni specifiche dei singoli terreni quale vincoli lotti, interclusi elettrodotti, onere di adattamento ai limiti di distanza e stadio urbanistico sembra poi essere applicate in modo standardizzato, con evidente rischio di sovrastima di aree che, nella realtà, non hanno piena immediata o agevole capacità edificatoria.
La deliberazione. 84 del 25 richiama un parere positivo dell'ufficio tecnico comunale con nota del protocollo 14 5 o 4 7 dell'8 6 25, ma la nuova perizia risulta pervenuta al Comune solo in data 14 7 25 con il progetto con il protocollo 16 6 3 8, tale circostanza necessita di chiarimento perché non è comprensibile come un parere tecnico dell'8 giugno possa riferirsi a una perizia protocollata oltre un mese dopo. Appare inoltre necessario comprendere se l'errore contenuto nella perizia è approvata con deliberazione. 74 del 25 sia imputabile al tecnico incaricato Alif, all'ufficio competente alla società, incaricata dal supporto IMU-TASI o a carenze nei controlli interni dell'Amministrazione. Appare inoltre necessario comprendere chi abbia ritenuto sufficiente procedere con un'area proprio una riapprovazione della perizia, senza inserire nella deliberazione 84 del 25 una chiara ed espressa disposizione di revoca, annullamento ed efficace delle precedenti deliberazioni. 74 del 25, la presenza, nella stessa vicenda di una perizia prima approvate, poi dichiarato non utilizzabile del mancato rilascio immediato della deliberazione del 74 e 25 a un consigliere comunale dell'applicazione dei nuovi valori IMU ai cittadini, del richiamo improprio degli accertamenti TASI e IMU dell'assenza di una revoca espressa nel precedente atto induce a ritenere necessario un chiarimento politico e amministrativo complessivo quando un'Amministrazione approvati destinati ad incidere direttamente sul carico fiscale dei cittadini. Il minimo che si possa pretendere è che tali atti siano letti, controllati e redatti correttamente, senza errori tecnici, richiami impropri formule ambiguo, pasticci amministrativi che possono generare incertezza gli atti amministrativi, specialmente quando riguardano.
Tributi. Accertamenti ai valori imponibili devono essere chiari, lineari e comprensibili non solo per gli uffici, ma soprattutto per i cittadini che vengono chiamati a pagare. Tutto ciò premesso rilevato e considerato i gruppi di minoranza, interroga il Sindaco e la Giunta per sapere uno per quale ragione alla consigliera accomodare maestri. Non sia stata rilasciata copia immediata della deliberazione di Giunta. 74 del 19 Stati, 25, pur trattandosi di un atto già adottato e richiamato dalla deliberazione. 84 del 25 2 se l'Amministrazione ritenga conforme all'articolo 43 del decreto legislativo due, sei, sette, 2000 subordinare l'accesso del consigliere comunale a moduli istanza ordinario e termini di attesa di 15 giorni, anche quando l'atto è necessario allo svolgimento del mandato consiliare, 4. Per quale motivo la deliberazione? 74 e 25 relativa perizie sono state approvate, nonostante contenessero un errore tale da rendere la perizia non utilizzabile. 5. Chi abbia materialmente commesso l'errore nei parametri tecnici riportati nella giù nella precedente perizia e chi avrebbe dovuto verificarne la correttezza prima dell'approvazione da parte della Giunta 6 se per perizia errata approvata con deliberazione del 74 e 25 sia stato corrisposto un compenso al tecnico incaricato e se, in caso affermativo, per quale importo 7, se la nuova perizia è approvata con deliberazione, 84 del 25 abbia comportato ulteriori costi per il Comune oppure sia stata corretta senza oneri aggiuntivi. 8 per quale ragione? Nella deliberazione 84 del 25 venga richiamato il parere positivo dell'ufficio tecnico comunale al protocollo 14 5 4 7 dell'8 6 25, quando una nuova perizia risulta protocollata solo in data 14 7 25, se il parere tecnico dell'8 delle strade, il 25, si riferisse alla perizia, poi risultate errate sostituita oppure alla nuova perizia approvata con deliberazione, 84 del 25, per quale ragione? Se la procedura per la precedente perizia non era utili, era non utilizzabile la deliberazione? 84 e 25 non abbia disposto espressamente la revoca, l'annullamento, il ritiro o la dichiarazione di inefficacia delle due della deliberazione. 74 del 25 11 e se l'Amministrazione ritenga sufficiente, sotto il profilo della chiarezza della correttezza amministrativa, affermare che una nuova perizia sostituisce la precedente senza la revoca espressa all'atto con quella precedente perizia era stata approvata 12, in quale sia oggi, secondo l'Amministrazione a regime giuridico della deliberazione 74 del 25 e della relativa perizia, se esse siano state ancora formalmente vigenti, se siano efficaci, se siano state implicitamente superate oppure se debbano essere oggetto di un successivo provvedimento di revoca o di rettifica. 13 da quale, data l'Amministrazione, ritenga efficacia alla nuova perizia approvata con deliberazione. 84 del 25 e da quale data ritenga invece c'è stata l'efficacia della precedente perizia, approvata con deliberazione del 74 del 25 14, se nel periodo compreso tra l'approvazione con deliberazione, 74 e 25 all'approvazione della deliberazione, 84 del 25 siano stati effettuati i conteggi, comunicazioni istruttoria e valutazione, attività preparatorie di accertamento sulla base della perizia poi dichiarato non utilizzabile. 15 se l'Amministrazione non ritenga che tale modalità di procedere un attimo, quello persa con una perizia prima approvata poi dichiarato utilizzabile quindi sostituita senza revoca espressa del precedente atto rappresenti un evidente elemento di confusione amministrativa. 16 se l'Amministrazione ritenga corretto utilizzare per conteggi IMU richiesti dai cittadini, valori che vengono definiti indicativi, ma che nella pratica producono aumenti concreti della base imponibile. 17 se l'Ufficio Tributi, quando predispone gli F 24 richiesti dai cittadini, informi espressamente il contribuente che i valori della perizia non sono vincolanti e che il contribuente può dichiarare un valore diverso dal un del un diverso valore venale, purché adeguatamente motivato. 18 quanti contagi IMU siano stati predisposti dall'ufficio applicando i nuovi valori dalla perizia approvata con deliberazione 84 25 19 quanti avvisi di accertamento IMU siano stati già emessi o siano in corso di predisposizione sulla base della perizia approvata con deliberazione. 84 del 25 20, se tra gli accertamenti già emessi rientrano anche quelli relativi agli immobili classificati F 3 o ad aree per le aree per le quali la reale edificabilità risulta condizionata da specifichi specifici vincoli situazioni urbanistiche o stato dei luoghi, 21 se, prima di emettere ACER, l'ACE accertamenti. L'ufficio procede ad una valutazione concreta e individuale della singola area oppure si limiti ad applicare automaticamente i valori e i coefficienti della perizia. 22, per quale ragione, in presenza di un incremento anche molto rilevante dei valori imponibili, non sia stata data adeguata informazione preventiva ai cittadini.
23, se l'Amministrazione si è consapevole che, in un caso concreto, l'applicazione della perizia ha comportato un aumento della base imponibile di un'area, ad esempio, di oltre 104.000 euro.
24 se l'Amministrazione ritenga equo e proporzionato un aumento di tale entità, soprattutto in una fase economica in cui famiglie ai cittadini e sono già gravati da aumenti generalizzati, 25 e se siano stati valutati gli effetti sociali ed economici di questa scelta, che di fatto mette le mani nelle tasche dei cittadini attraverso l'aumento dei valori imponibili delle aree edificabili. 26 se l'Amministrazione intenda sospendere in autotutela l'utilizzo automatico della perizia ai fini degli accertamenti, almeno fino a quando non saranno chiariti gli errori, i criteri applicativi, le modalità di informazione ai contribuenti e il rapporto tra la deliberazione. 74 del 25 e la deliberazione numero 84 del 25 27. Se l'Amministrazione intenda pubblicare una nota esplicativa rivolta ai cittadini, precisando che i valori della perizia sono indicativi che non costituiscono, non sostituiscono il valore venale effettivo del singolo immobile e che ogni area deve essere valutata in concreto. 28 se l'Amministrazione intende trasmettere alla sottoscritta, senza ulteriore ritardo, copia integrale della deliberazione. 74 del 25 dalla precedente perizia errata.
29 per quale ragione della deliberazione 84 del 25 nella proposta redatta dal responsabile si faccia riferimento all'emissione di avvisi di accertamento TASI e IMU, considerato che la TASI non è più vigente come tributo autonomo per le annualità successive al 2019 30. Se il richiamo alla TASI sia frutto di un mero copia incolla di un errore materiale, di una mancata verifica dell'atto oppure di una effettiva volontà dell'Amministrazione di procedere anche con accertamenti riferiti alla TASI 31. Per quale annualità l'Amministrazione intende eventualmente emettere accertamenti TASI e su quelli e su quali presupposti giuridici, distinguendo chiaramente l'annualità, 19 delle annualità successive.
32, che abbia verificato la correttezza giuridica e contabile della deliberazione prima dell'approvazione da parte della Giunta. Considerato che l'atto contiene sia il richiamo a una precedente perizia dichiarata non utilizzabile, sia il riferimento a un tributo non più vigente, sia l'affermazione secondo cui la nuova perizia sostituisce la precedente, senza però revocare espressamente la deb la deliberazione del 74 del 25 33, se la Giunta comunale abbia effettivamente preso visione del contenuto interroga integrale della deliberazione 84 del 25 prima dell'approvazione e se si sia posta il problema della correttezza del richiamo dagli accertamenti TASI e IMU e della mancata revoca espressa dalla precedente deliberazione. 74 del 25 34, se l'Amministrazione non TEN non ritenga doveroso correggere formalmente l'atto chiedendo ai cittadini e al Consiglio comunale e quali tributi quali annualità, quali presupposti e quali perizie saranno effettivamente posti alla base degli eventuali avvisi di accertamento. 35 se l'Amministrazione ritenga serio e rispettoso nei confronti dei cittadini approvare atti che servono a giustificare accertamenti tributari e maggiori entrate, ma che al loro interno contengono errori richiami impropri, mancate, revoche, espresse e formulazioni che lasciano intendere una lettura superficiale dei provvedimenti approvati. 36 se l'Amministrazione non ritenga doveroso riferire in Consiglio comunale su una vicenda che coinvolge errori tecnici, mancato rilascio di atti ad un consigliere comunale, utilizzo di valore aumentati per i conteggi IMU possibile emissione di accertamenti nei confronti dei cittadini richiama un tributo non più vigente come la TASI e mancata chiarezza sul destino della precedente deliberazione. 74 del 25, evidenziamo che la presente vicenda non può essere derubricata questione meramente tecnica. Prima viene approvata una perizia poi dichiarata non utilizzabile, poi viene negata a un consigliere comunale la copia dell'atto richiamato. Quindi vengono applicate i nuovi valori IMU ai cittadini. Nella deliberazione si continua a persino chiama a richiamare la TASI come se fosse ancora ordinariamente vigente per tutte le annualità. Considerate. Infine, si afferma che la nuova perizia sostituisce la precedente, senza però revocare espressamente la deliberazione che quella precedente perizia aveva approvato.
Tutto ciò rappresenta un quadro di evidente confusione amministrativa quando si interviene sui valori imponibili delle aree edificabili e si prefigurano accertamenti tributari nei confronti dei cittadini, il minimo che si possa pretendere e che gli atti siano letti verificati, iscritti correttamente e approvate con piena consapevolezza. Gli atti amministrativi devono essere chiari e, soprattutto quando incidono sulle tasche dei cittadini, non è tollerabile che provvedimenti destinati a produrre effetti fiscali concreti contengano errori tecnici, richiami attributi non più vigenti, formulazione ambigua e omissioni su passaggi fondamentali, come la revoca dell'atto precedente. Si richiede che la presente interrogazione venga iscritta all'ordine del giorno dell'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento del Consiglio comunale, in attesa di cortese e tempestiva risposta ai consiglieri del Gruppo di minoranza Sindaco, se volesse, magari nella lettura, assaltare le domande, se siete d'accordo li ho appena lette io e passare alle risposte.
Come volete, per noi, se, se si fanno, se si impostano così le cose, è chiaro che poi non possiamo andare a random o le risposte, altrimenti legge.
L'assessore Moratti freschi. Gentili Consiglieri, il riscontro all'interrogazione in oggetto presentata ai sensi dell'articolo 16 e seguenti del Regolamento del Consiglio comunale si forniscono di seguito punto per punto nell'ordine posto dagli interroganti. I chiarimenti richiesti previa una necessaria ricostruzione dei fatti, dalla quale emerge, come si dimostrerà analiticamente la piena correttezza, trasparenza e tempestività dell'operato dell'Amministrazione degli uffici con conseguente integrale Ray reiezione dei rilievi formulati, premessa in fatto con determinazione numero 134 del 26 febbraio. 2025 è stato affidato alla società rete sociale, tributi, Impresa sociale, Società cooperativa, sociale, ONLUS, il servizio di supporto all'Ufficio, Tributi per il controllo della bonifica delle banche dati, IMU-TASI comprensivo della redazione di una perizia di stima delle aree edificabili quantificato nell'ambito dell'appalto in euro 6.999,99 più IVA, la perizia redatta dal geometra Emanuele Rota tecnico, abilitato iscritto all'albo dei geometri di Bergamo al numero 41 e 59, le pervenuta al Comune il 17 6 2025, l'ufficio tecnico comunale ha reso sullo stesso un parere consultivo favorevole con nota al protocollo 14 5 4 7 del 18 sei 2025 e avente ad oggetto la verifica di conformità dell'impianto peritale al PGT vigente con deliberazione numero 74 19 6 2025, la Giunta comunale ha approvato la perizia in sede di prima applicazione dell'elaborato è stato rilevato le pagine 26 e 30, un refuso materiale nei segni di disuguaglianza degli scaglioni dell'indice di fabbricabilità Fonderia per la per le aree industriali indice I 1, la perizia riportava 0 30 minore di F minore di 0,65 e 0,65 minore o uguale I F minore 1,20 anziché 0,30 minore di F minore o uguale di 0,65 e 0,65 minore if minore o uguale 1,20. Il tecnico incaricato quindi trasmesso senza alcun onere aggiuntivo per l'Ente la perizia rettificata, il 14 sette, 2025, approvato dalla Giunta con deliberazione numero 84 del 22 sette 2025, la quale da espressamente atto della natura e della collocazione dell'errore corretto e dispone che la nuova perizia è approvata in sostituzione di quella precedentemente adottata con deliberazione numero 74 del 19 6 2025, il corrispettivo della prestazione è stato liquidato in un'unica soluzione soltanto a seguito della consegna dell'elaborato corretto. La perizia rettificata è stata pubblicata tempestivamente nella sezione tematica IMU del sito istituzionale per le annualità 2025 2026 e tutti gli atti emessi dall'Ufficio Tributi in sede accertativa ne riportano gli estremi di approvazione. Ciò premesso, si osserva prelievi preliminarmente che la numerazione di dei quesiti contenuti nell'interrogazione passa dal numero 4, dal numero 2 al numero 4, non risultando formulato alcun quesito numero 3 per fedeltà al testo. Le risposte che seguono rispettano la numero zone utilizzato dagli interroganti.
Risposte puntuali ai quesiti quesito numero 1, per quale ragione la consigliera comunale maestri non sia stata rilasciata copia immediata immediata della deliberazione di Giunta Comunale? 74 del 19 6 2025, pur trattandosi di atto già adottato e richiamato dalla deliberazione numero 84 2025, nessun diniego di accesso è mai stato opposto. La deliberazione 74 2025 è stata regolarmente pubblicata all'albo pretorio on line e comunicata ai Capigruppo consiliari ai sensi dell'articolo 125 del di GLS, due, sei sette del 2000, risultando pertanto conoscibile acquisibile sin dalla sua adozione in occasione della richiesta di copie lo sportello all'Ufficio segreteria si è limitato a indicare la procedura ordinariamente in uso per la tracciabilità delle richieste di rilascio copie. Senza con ciò negare né differire l'esercizio del diritto di accesso. Si evidenzia peraltro che, in una logica di leale collaborazione istituzionale in via del tutto proattiva con circolare. Protocollo c'è 1 5 5 0 5 e il 2026 del 7 7 2026 sono state già impartite agli uffici puntuali indicazioni operative affinché le richieste dei consiglieri comunali aventi ad oggetto atti già adottati trovino evasione immediata senza formalità ulteriori rispetto a quelle strettamente necessarie all'identificazione dell'atto. Richiesto.
Quesito numero 2 se l'Amministrazione ritenga conforme all'articolo 43 del D. L. GSE, due, sei, sette, 2000 subordinare l'accesso del consigliere comunale modulo istanza ordinaria in termini di attesa di 15 giorni, anche quando l'atto è necessario allo svolgimento del mandato consiliare. L'Amministrazione riconosce senza riserve la portata del diritto di accesso dei Consiglieri comunali. Ex articolo 43, comma 2, del decreto legislativo, due, sei, sette 2000 che non tollera aggravi procedimentali incompatibili con l'esercizio del mandato. Il termine di 15 giorni, richiamato nell'interrogazione, costituisce un termine massimo di garanzia previsto in via generale per il procedimento di rilascio copie, e non è certo un termine ordinario di attesa nella prassi. Le richieste dei Consiglieri vengono evase nel più breve tempo possibile. Come ho detto al punto precedente, con la circolare al protocollo 1 5 5 0 5 2026 del 7 7 26, il quadro operativo è stato ulteriormente chiarito nel senso della massima immediatezza, sicché alcun contrasto con l'articolo 42 del TUEL è configurabile. Quesito numero 3 va beh, non risulta formulato nell'interrogazione la cui numerazione passa direttamente dal 2 al 4 quesito numero 4, per quale motivo la deliberazione? 74.025 alla relativa perizia siano state approvate, nonostante contenessero un errore tale da rendere la perizia non utilizzabile. L'errore in questione è un refuso materiale nei segni di diseguaglianza minore, il luogo di minore o uguale viceversa, contenuto in due tabelle di un elaborato tecnico di 32 pagine, redatto e sottoscritto da un professionista abilitato. Si tratta di un errore di battitura e non immediatamente percepibile che non inficiava nella metodologia estimativa nei valori base determinati né alcun altro contenuto della perizia, ma unicamente la perimetrazione formale dei due scaglioni dell'indice, I 1 per le aree industriali. Al momento dell'approvazione non sussisteva alcun elemento idoneo. Rilevare la presenza le loro è emerso in sede di prima applicazione ed è stato immediatamente segnalato, è corretto, con l'approvazione della perizia rettificato a distanza di circa un mese. La sequenza dimostra dunque non non l'assenza, bensì corretto ed effettivo funzionamento dei controlli quesito 5 chi abbia materialmente commesso l'errore nei parametri tecnici riportati nella precedente perizia e chi avrebbe dovuto verificare la correttezza prima dell'approvazione da parte della Giunta. Il refuso è riconducibile alla materia, alla redazione del elaborato peritale da parte del tecnico incaricato nell'ambito del servizio, affidato con determinazione numero 134 2025, quando le verifiche l'ufficio tecnico comunale ha reso un parere di natura consultiva non obbligatorio né vincolante avente ad oggetto la conformità dell'impianto per i peritale al PGT vigente. Zone ambiti, i parametri urbanistici, profilo del tutto estraneo al refuso di battitura, poi rilevato la responsabile dell'area economico finanziaria, i tributi reso i pareri di regolarità ex articolo 49, TUEL sulla proposta di deliberazione. Nessuna delle verifiche esigibili, secondo ordinaria diligenza, avrebbe potuto ragionevolmente intercettare un errore simbolico di tale natura, che infatti è stato individuato e prontamente corretto solo in fase applicativa,
Quesito 6 se per la perizia errata approvato con deliberazione numero 74 2025 sia stato corrisposto un compenso. Il tecnico incaricato e, in caso affermativo, per quale importo la redazione della perizia ricomprese nelle corrispettivo del servizio affidato con determinazione numero 134 del 26, due, 2025 alla società, rete sociale, i tributi per l'importo di 6.999,99 oltre IVA. Nessun compenso è stato corrisposto per la versione poi rettificata in quanto tale. Il pagamento è avvenuto in un'unica soluzione a fronte della prestazione correttamente integralmente resa soltanto dopo la consegna della perizia rettificata a seguito della fattura del 31 10 2025 e liquidate con mandato 53 64 del 14 11 25. Se la nuova perizia, approvata con deliberazione 84 2025 anni, ha comportato ulteriori costi per il Comune oppure sia stata corretta senza oneri aggiuntivi. La rettifica è stata effettuata dal tecnico incaricato senza alcun onere aggiunto per il Comune. Il corrispettivo completamente liquidato è rimasto su quello originariamente pattuite nell'ambito dell'appalto.
Quesito 8 per quale ragione, nella deliberazione numero 84 2025 venga richiamato il parere positivo dell'ufficio tecnico comunale protocollo 14 5 4 7 dell'8 6 2025, quando la nuova perizia risulta protocollata solo in data 14 7 2025? La data 8 6 2026 riportata nella proposta di deliberazione numero 194.026 costituisce un mero refuso di battitura omissione della cifra 1. La data corretta della nota protocollo 14 5 4 7 è il 18 sei 2026, come esattamente riportato nella deliberazione numero 74 2026. Il numero di protocollo elemento identificativo univoco dell'atto è identico nei due provvedimenti. Non lascia margine di equivoci sull'atto richiamato. Non vi è stata necessità di richiedere un nuovo parere in sede di approvazione della perizia per le motivazioni specificate al punto seguente quesito 9 sì, il parere tecnico dell'8 6 2025 si riferisse alla perizia poi risultata errata sostituita oppure la nuova perizia, approvata con deliberazione numero 84 2025. Il parere al protocollo 14 5 4 7 alle 18:06 2025 si riferisce. La perizia pervenuta il 17 6 2025 e sono di natura consultiva e di supporto, ha avuto ad oggetto la verifica di conformità della perizia rispetto al PGT vigente, profilo integralmente invariato nella versione rettificata che differisce dalla precedente esclusivamente per la correzione dei segni di disuguaglianza nelle due tabelle. Non sussisteva pertanto alcuna necessità giuridica o tecnica di rinnovare il parere, fermo restando, com'è ovvio, la piena valutazione degli uffici sull'elaborato rettificato in sede di istruttoria della deliberazione numero 84 2025 quesito 10. Per quale ragione? Se la precedente perizia Iren non utilizzabile la deliberazione numero 84 2025, non abbia disposto espressamente la revoca, l'annullamento, il ritiro o la dichiarazione di inefficacia della deliberazione? 74 25, la deliberazione numero 84 e 25 dispone espressamente l'approvazione della nuova perizia in sostituzione di quella precedentemente adottate con deliberazione e 74 del 19 6 2025, ribadendo in motivazione che la nuova perizia sostituisce quello precedentemente adottate con delibera di Giunta, 74 del 19 6 25, poiché l'unico contenuto dispositivo della deliberazione 74 e 25 era l'approvazione dell'elaborato peritale la sostituzione integrale di quest'ultimo espressamente statuita produce con pienezza l'effetto di superamento dell'atto precedente. Per costante principio. Non è richiesta alcuna formula sacramentale di revoca quando il provvedimento sopravvenuto disciplina integralmente la medesima materia con clausola espressamente sostitutiva, l'effetto sostitutivo è dichiarato nell'atto non implicito quesito 11 se l'Amministrazione ritenga sufficiente, sotto il profilo della chiarezza della correttezza amministrativa, affermare che una nuova perizia sostituisce la precedente senza revocare espressamente l'atto con cui la precedente perizia era stata approvata. Sì, la formula sostitutiva accompagnata alle indicazione analitica e trasparente dell'errore corretto pagine parametri, segni individua senza alcuna ambiguità.
Sia la volontà dell'organo, ossia l'effetto giuridico prodotto dalla data di esecutività della deliberazione numero 84 2 25. L'unico strumento estimativo di riferimento è la perizia ad essa allegata, nessun operatore, ufficio contribuente mai potuto dubitare di quale fosse la perizia applicabile.
12 quale sia oggi, secondo Amministrazione, il regime giuridico della deliberazione di 74 e 25 della relativa perizia, se esse siano ancora formalmente vigenti, se siano inefficaci se siano state implicitamente superate oppure se debbano essere oggetto di successivo provvedimento di revoca. Rettifica la dichiarazione di 74 e 25, un atto legittimamente adottato che ha esaurito i propri effetti soggetto. La perizia originaria è stato integralmente l'espressamente sostituito dalla deliberazione. 84 e 25, con conseguente cessazione di efficacia della perizia precedente alla data di esecutività del nuovo atto. Non è necessario né utile alcun ulteriore provvedimento di revoca o rettifica l'assetto già completamente definito 13 da quale, data l'Amministrazione, ritenga efficacia o nuove perizie approvate con delibera 84 25, da quale data ritenga invece c'è stata l'efficacia della precedente perizia approvata con delibera. 74 e 25, la nuova perizia efficacia dal 22 7 e 25 è data di adozione della deliberazione numero 84 25 dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell'articolo 134, comma 4 del decreto legislativo, due sei, sette, 2000 dalla medesima data è cessata l'efficacia della perizia, approvata con deliberazione 74 25. Resta inteso che i valori peritali che quale stima ora per allora del valore venale costituiscono riferimento per l'annualità di imposta dal 2019 al 2025, secondo quanto previsto dai regolamenti comunali. 14 se nel periodo compreso tra l'approvazione della deliberazione 74 25 all'approvazione della direzione 84 25 siano stati effettuati i conteggi, comunicazioni istruttorie, valutazione, attività preparatorie di accertamento sulla base della perizia poi dichiarata non utilizzabile nel breve periodo intercorso 19 6 25 22 7 25 non è stato emesso alcun avviso di paga né alcun avviso di accertamento. Mi è stato definito alcun rapporto tributario sulla base della perizia approvata con deliberazione di 74 e 25, l'attività accertativa si è sviluppata successivamente sulla base della perizia rettificata e sempre previo contraddittorio preventivo con i contribuenti. Il refuso corretto non ha pertanto prodotto alcun effetto, nemmeno potenziale nei confronti dei cittadini. 15, se l'Amministrazione non ritenga che tale modalità di procedere con una perizia prima approvata, poi dichiarato e non utilizzabili e quindi sostituite senza revoca espressa nel precedente atto rappresenti un elemento, un evidente elemento di confusione amministrativa. No, la sequenza procedimentale di dimostra esattamente il contrario. Tempestività, rilevazione di un refuso, materiale, trasparenza e analitica, indicazione dello stesso nella motivazione del nuovo atto, correzione senza oneri per l'ente espresse causa sostitutiva pro pubblicazione immediata dello strumento aggiornato e il fisiologico esercizio del potere di riesame condotto con rigore e nella massima trasparenza a tutela dei contribuenti prima ancora che dell'Ente 16, se l'Amministrazione ritenga corrente utilizzare per conteggi IMU richiesti dai cittadini, valori che vengono definiti indicative indicativi, ma che nella pratica producono aumenti concreti della base imponibile. Sì, ed è l'unico modo di procedere, è conforme alla legge. L'IMU è un'imposta in autoliquidazione, alla cui base imponibile per le aree fabbricabili è il valore venale in comune in comune commercio al 1 gennaio dell'anno.
Di imposizione. Articolo 5, comma 5 del decreto legislativo 200 qua del 504 del 92 e articolo 1, comma 7 4 6 della legge 160 2019, la perizia costituisce lo strumento di riferimento espressamente previsto dei regolamenti comunali per orientare in modo uniforme trasparente sia i contribuenti sia l'ufficio.
I valori peritali non si trasformano in valori imposti, il contribuente conserve integra, fa con la facoltà di dichiarare un diverso valore venale adeguatamente motivato e alcuni contribuenti si sono in effetti avvalersi di tale facoltà, eventuali incrementi della base imponibile non derivano dalla natura dello strumento, ma dall'adeguamento dei valori alla realtà di mercato imposto dalla legge.
Se l'Ufficio Tributi, quando predispone gli F 24 richiesti dai cittadini in forma espressamente il contribuente, che i valori della perizia non sono vincolate e che il contribuente può dichiarare un diverso valore venale, purché adeguatamente motivato, sì nella predisposizione dei conteggi dei modelli F 24 e costituisce un servizio di assistenza e cortesia non un adempimento dovuto, trattandosi di imposta in autoliquidazione reso dal personale dell'ufficio e con la massima con la massima disponibilità, interessi del contribuente viene informato che può determinare autonomamente una diversa base imponibile. Presentando la prescritta dichiarazione IMU sul modello ministeriale nei termini di legge, ne è riprova il fatto che taluni contribuenti non ritengano congruo il valore peritale. Hanno provveduto in autonomia il calcolo su una differente, differente base imponibile.
Quesito 18 quanti conteggi IMU siano stati predisposti dall'ufficio applicando i nuovi valori della perizia, approvata con deliberazione numero 84 25, non è possibile fornire una quantificazione e le richieste di assistenza, spesso formulate telefonicamente o verbalmente allo sportello, non sono oggetto di registrazione di tracciamento. Non essendo tale rilevazione, è prevista, necessarie o utili ai fini dell'attività amministrativa. 19 quanti avvisi di accertamento di Moustiers, siano già stati emessi o siano in corso di predisposizione sulla base della perizia approvata con deliberazione 84 25. Nel corso dell'anno 2025 sono stati sottoscritti 21 verbali di adesione a seguito di contraddittorio preventivo riguardanti IMU e TASI per l'annualità accertabili 2019 2024. Nel corso dell'anno 2026 sono stati sottoscritti 10 i verbali di adesione. Sono stati messi due avvisi di accertamento nei confronti dei contribuenti, che non si sono prestate del contraddittorio nella sottoscrizione del verbale di adesione. La netta prevalenza di definizione in adesione conferma l'approccio collaborativo e non in positivo dell'ufficio. 20, se tra gli accertamenti già in essere rientrano anche quelli relativi agli immobili classificati F 3 o ad aree per le quali la reale edificabilità risulta condizionata da specifici vincoli situazioni urbanistico, stato dei luoghi per ogni area oggetto di verifica è stata effettuata una puntuale valorizzazione che ha tenuto conto degli elementi rilevanti rilevabili dall'ufficio, ovvero segnalazioni dal contribuente stesso nel corso degli incontri, ivi compresi i vincoli e i limiti di distanza stadio urbanistico e situazioni particolari. Secondo gli indici tra i quattro espressamente previste dalla perizia, nessuna posizione è stata definita prescindendo dalla situazione concreta dell'area 21. Se, prima di emettere accertamenti, l'ufficio proceda a una valutazione concreta individuale della singolare oppure si limiti ad applicare automaticamente i valori dei coefficienti della perizia. Gli accertamenti tributari relativi alle aree edificabili non si riducono a un inserimento automatizzato di dati. Sono l'esito di istruttoria che richiedono la valutazione caso per caso della situazione concreta condotte, previo avvio del contraddittorio preventivo con il contribuente, in coerenza con lo Statuto dei diritti del contribuente, l'applicazione meccanica dei valori aprioristici è esclusa, come dimostrato dal numero di definizione in adesione richiamato al punto 1922, per quale ragione, in presenza di un incremento anche molto rilevante dei valori imponibili, non sia stata data adeguata informazione preventiva ai cittadini? L'informazione è stata piena e tempestiva, le deliberazioni sono state pubblicate all'Albo pretorio on line e comunicati. I capigruppo. La perizia è stata pubblicata tempestivamente la sezione tematica in modo del sito istituzionale, scelta pro scelta volta proprio ad agevolare i contribuenti accentrando in un'unica pagina aliquote scadenze regolamenti strumenti con riferimento sia annualità 2025 sino al 2026. Tutti gli atti emessi in sede accertativa riportano gli estremi di approvazione della perizia. L'ufficio fornisce quotidianamente assistenza anche oltre quanto ordinariamente dovuto.
23 se l'Amministrazione sia consapevole che, in un caso concreto, l'applicazione della perizia ha comportato un aumento della base imponibile di un'area di oltre 104.000 euro, non è possibile in questa sede commentare singole posizioni tributari è coperto da riservatezza in termini generali, eventuali incrementi della base imponibile discendono dall'adeguamento al valore venale di legge di valori di riferimento ormai risalenti. L'ultima determinazione risaliva alla deliberazione della Giunta comunale 59 del 7 luglio 2020 non più rappresentativa dell'attuale mercato. Ritenere che quei valori potessero ancora trovare corrispondenza sul mercato è inverosimile. Ogni posizione comunque definite in contraddittorio, con piena possibilità per il contribuente di dimostrare un diverso valore venale effettivo. 24 se l'Amministrazione ritenga equo e proporzionato un aumento di tale entità, soprattutto in una fase economica in cui le famiglie e i cittadini sono già gravati da aumenti generalizzati. I valori peritali non sono frutto di scelte discrezionali dell'amministrazione, ma derivano dall'applicazione di una duplice pericoloso metodologie stimativa stima analitica per valore di trasformazione, stima sintetico comparativa fondata su dati oggettivi, quotazioni OMI dell'Agenzia delle entrate atti di compravendita effettivamente stipulati indagini di mercato. La determinazione della base imponibile al valore venale è un obbligo di legge, non è una facoltà, non rientra nella disponibilità dell'ente sottostimare artificiosamente le basi imponibili, il che si tradurrebbe in un trattamento di favore per alcuni contribuenti a danno della generalità. 25 se stesso, se siano stati valutati gli effetti sociali ed economici di questa scelta, che di fatto mette le mani nelle tasche dei cittadini attraverso l'aumento dei valori imponibili delle aree edificabili, si respinge con fermezza rappresentazione, proposte e il recupero dell'evasione e la corretta determinazione delle basi imponibili non mettono le mani in tasca dei cittadini, al contrario, tutelano l'equità fiscale, i contribuenti onesti che non devono sopportare il peso di chi non adempie correttamente. L'attività è stata inoltre condotta con strumenti improntati alla massima gradualità e collaborazione contraddittorio preventivo, accertamento con adesione, assistenza per professionalizzata dell'ufficio.
Se l'Amministrazione intende sospendere in autotutela l'utilizzo automatico delle perizie e ai fini degli accertamenti, almeno fino a quando non saranno chiariti gli errori, criteri applicativi, le modalità di informazione ai contribuenti e il rapporto tra la deliberazione 74 e 25 84 25, non ricorrono i presupposti per alcuna sospensione in autotutela non esiste un utilizzo automatico della perizia. L'errore materiale è stato corretto da tempo, con atto pienamente legittimo ed efficace. I criteri applicativi sono completamente esplicitati nella perizia stessa. Le informazioni ai contribuenti, assicurata nelle forme descritte dal punto 22, il rapporto tra le 2 delle variazioni, definito in modo espressivo e inequivoco dalla clausola sostitutiva se l'Amministrazione intenda Publi 27, se l'Amministrazione intenda pubblicare una nota esplicativa chiara rivolta ai cittadini, precisando che i valori della perizia sono indicativi che non sostituiscono il valore venale effettivo del singolo immobile e che ogni area deve essere valutata in concreto quanto richiesto già assicurato la stessa perizia e chiarisce espressamente di non mirare a individuare il singolo valore di mercato di contrattazione, ma un valore medio di riferimento e prevede indici correttivi per le situazioni particolari. La pubblicazione nella sezione tematica IMU del sito l'assistenza quotidiana dell'ufficio completano il quadro normativo. L'amministrazione conferma in ogni caso il proprio costante impegno e la massima chiarezza comunicativa verso i contribuenti. 28 se l'Amministrazione intende trasmettere al sottoscritto e senza ulteriori ritardi o copia integrale della deliberazione. 74 e 25 della precedente perizia errata si copia integrale della deliberazione della perizia ad esso allegata, atti peraltro già pubblicati e accessibili. Viene trasmessa in allegato alla presente risposta. 29, per quale ragione non la deliberazione? 84 e 25 della proposta redatta dal responsabile e si faccia riferimento all'emissione di avvisi di accertamento TASI. E IMU, considerato che la TASI non è più vigente come tributo autonomo per le annualità successive al 2019. Il richiamo alla tesi è corretto e anzi giuridicamente necessario. La TASI abolite a decorrere dal 2020 dalla legge 160 2019 era pienamente vigente per l'annualità. 2019 ricompresa nel periodo oggetto della perizia che era il 2019 2025.
Gli avvisi di accertamento devono essere notificati a pena decadenza entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione e il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati alla data di adozione della deliberazione. 84 25, che è stato il 22 7 25, l'annualità TASI 2019 era dunque è ancora accettabile con termine decadenziale al 31 12 25. Omettere il riferimento alla TASI avrebbe significato rinunciare senza titolo ad attività certifica doverosa. 30 si richiama la TASI, sia frutto di un mero copia e incolla di un errore materiale, di una mancata verifica dell'atto oppure di un'effettiva volontà di amministrazione di procedere anche ad accertamenti riferiti. La TASI, il richiamano, la TASI non è casuale nel frutto di copia incolla di errore. È stato inserito consapevolmente in quanto gli avvisi di accertamento relativi alla metà del 2019 non risultavano prescritti e la verifica completa delle posizioni doveva necessariamente estendersi anche a tale tributo in forza alla normativa nazionale richiamata dal punto precedente 31 per quali annualità l'Amministrazione intende eventualmente mettere accertamenti TASI sui quali presupposti giuridici, distinguendo chiaramente l'annualità 2019 dalle annualità successive esclusivamente per l'annualità 2019, unica annualità in cui la TASI della vigente tra quelle considerate e dentro il termine decadenziale del 31 12 25 ai sensi dell'articolo 1, comma 161 della legge 9 2 9 6 del 2006 per le annualità, dal 2020 in poi l'attività accettati riguardante unicamente l'IMU secondo la disciplina della legge 160 2019, tale distinzione è stata puntualmente rispettato nell'attività svolta come risulta dai verbali di adesione riferiti all'annualità 2019 2024 32, chi abbia verificato la corretta giuridiche contabile della deliberazione prima dell'approvazione da parte della Giunta, considerato che l'atto contiene sia richiama una precedente perizie dichiarata non utilizzabile sia in riferimento ad un tributo non più vigente, sia l'affermazione secondo cui una nuova perizia e sostituisce la precedente, senza però revocare espressamente la deliberazione, 74 25 la proposta di deliberazione 84 25 acquisiti i prescritti pareri favorevoli di regolarità tecnica e contabile ai presi dei competenti responsabili di area. Nessuno dei tre profili evocati costituisce un vizio, richiama una perizia precedente alla perizia e precedente. È doveroso ai fini motivazionali di trasparenza di riferimento, la TASI è corretto, è necessario. La clausola sostitutiva espressa produce compiutamente l'effetto giuridico voluto, la verifica è stata dunque effettuata ed è stata effettuata correttamente. 33 se la Giunta comunale abbia effettivamente preso visione del contenuto integrale della deliberazione 84 25 prima dell'approvazione e si sia posto il problema della correttezza, del richiamo, gli accertamenti TASI e IMU e della mancata revoca espressa dalla precedente deliberazione 74 25 sì, la Giunta ha esaminato la proposta con i relativi allegati, come attestato dal verbale, e ne è prova la stessa motivazione dell'atto che dà conto in modo analitico dell'errore corretto dalla sua esatta collocazione dell'effettivo sostitutivo e dell'effetto sostitutivo e richiamato il richiamo agli accertamenti TASI e IMU era corretto e una revoca espressa. Non è necessaria per le ragioni già esposte nuovi raduni alcun problema da porsi sono quello affrontato e risolto di correggere tempestivamente e trasparentemente il refuso peritale. 34 se l'Amministrazione non ritenga doveroso correggere formalmente l'atto chiedendo ai cittadini e al Consiglio comunale quali tributi quali annualità, quali presupposti, il quale perizia saranno effettivamente posti alla base degli eventuali avvisi di accertamento, non si ravvisa alcuna necessità di correzione formale. L'atto individua già con chiarezza i tributi IMU-TASI limitatamente all'annualità. 2019 per delle ragioni in normativamente esposte le annualità. 2019 e 25, i presupposti giuridici puntualmente delegati nella sezione disposizioni normative applicate e la perizia di riferimento di riferimento.
La presente risposta fornisce in ogni caso il Consiglio ogni ulteriore elemento di chiarezza. 35. Se l'Amministrazione ritenga serie rispettoso nei confronti dei cittadini, approva approvare atti che servono a giustificare accertamenti tributari e maggiori entrate, ma che al loro interno contengono errori richiami, impropri mancata revoca espresse formulazioni che lasciano intendere una lettura superficiale dei provvedimenti approvati. Le premesse del quesito è destituita di fondamento. Come analiticamente dimostrato, non vi sono richiami impropri in riferimento alla TASI. È corretto e doveroso, non vi sono mancata revoca l'effetto sostitutivo espresso, non vi è stata lettura superficiale la motivazione della deliberazione. 84 e 25 e analitica proprio sul punto dell'errore corretto l'unico errore esistente. Un refuso materiale in un elaborato tecnico esterno è stato individuato, dichiarato e corretto in tempi rapidi e senza oneri. Ciò che seriamente rispettoso dei cittadini è esattamente questo modo di procedere, unito alla definizione delle posizioni tributarie, prevalentemente in adesione o previo contraddittorio. L'ultima domanda se l'Amministrazione non ritenga doveroso riferire in Consiglio comunale sulla vicenda che coinvolge errori tecnici, mancato rilascio di atti a un consigliere comunale e utilizzo di valore aumentati per conteggi IMU possibile emissione del accertamenti nei confronti dei cittadini richiama un tributo non più vigente come la TASI, è mancata chiarezza sul destino della precedente dichiarazione 64 25, la presente risposta scritta, unitamente all'iscrizione interrogazione all'ordine del giorno in Consiglio comunale, secondo quanto previsto dal regolamento, assolve pienamente al dovere di riferimento. Consiliare il Sindaco, la Giunta confermano in ogni caso la piena disponibilità a ogni ulteriore approfondimento in Aula, nella convinzione, suffragata dagli elementi qui esposti, che la vicenda lu la vicenda. Lungi dal costituire un quadro di evidente confusione amministrativa, testimoni un'azione amministrativa corretta, trasparente, rispettoso dei contribuenti conclusioni,
Alla luce di quanto sopra analiticamente esposto, si respingono integralmente i rilievi formulati a dell'interrogazione. La vicenda si riassume in un refuso materiale contenuto in un elaborato tecnico esterno, individuati in fase di prima applicazione, dichiarato con piena trasparenza nella motivazione del provvedimento correttivo e sanato entro poche settimane senza alcun onere per l'ente senza che alcun atto sia stato emesso nei confronti dei contribuenti sulla base dell'elaborato originario. L'attività accertativa successiva si è svolta a caso per caso, previo contraddittorio preventivo, con definizione delle posizioni in via largamente prevalentemente mediante accertamento con adesione, nel rispetto della normativa tributaria e dallo Statuto dei diritti del contribuente,
Si allegano alla presente copia integrale della deliberazioni in una relazione sul tema predisposta dal responsabile dell'area economico-finanziaria, il sindaco. Vincenzo Corsini.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego, capogruppo, e grazie Sindaco prima di leggere la dichiarazione di soddisfazione o insoddisfazione, le volevo proporre a proporre al Consiglio.
Se vuole che, essendo interrogazioni a risposta scritta, quella successiva, la diamo per letta sia nella domanda che nella risposta, e faccio solo la dichiarazione di voto come è previsto dal regolamento, se può essere agevole,
Era solo una carineria.
No, cioè.
Okay Doris, intanto da dichiarazione della insoddisfazione di questa protocollo 14 0 58. Signor Sindaco, ci dichiariamo profondamente insoddisfatti della risposta fornita dall'interrogazione, più che un chiarimento. Abbiamo ricevuto una lunga autodifesa della sua Amministrazione, costruita per sostenere fin dall'inizio che tutto sia stato corretto, trasparente e tempestivo, ma le dichiarazioni non bastano, contano i fatti. Il primo fatto è semplice. È stata chiesta una deliberazione della relativa perizia necessaria per esercitare il mandato di Consigliere solo perché non era più scaricabile da amministrazione trasparente e quei documenti non sono stati consegnati. È stato chiesto di presentare istanze, attendere fino a 15 giorni come da regolamento. Questo significa che il diritto di accesso non è stato garantito nei tempi dovuti se doveva essere, se dovessero tutto, funzionava, se davvero tutto funzionava alla perfezione, perché dopo l'interrogazione è stata emanata una circolare che disponeva la consegna immediata agli atti dei Consiglieri. La risposta è evidente, è quella circolare, non risolve un problema inesistente, ma corregge una prassi che evidentemente non funzionava anche sulla perizia. L'Amministrazione continua a contraddirsi prima si dice che quella originaria erano inutilizzabile. Oggi sostiene che si tratta soltanto di un occorre fuso. Le 2 versioni non possono convivere se era un errore irrilevante. Allora perché approvare una nuova perizia? Se invece era necessario sostituirla, allora non ero un semplice errore materiale e qui emerge una responsabilità politica che non può essere da parte vostra scaricata sui tecnici. La Giunta approva gli atti ne risponde. Non può limitarsi a ratificare elaborati esterni senza verificarne il contenuto, soprattutto quando incidono sulla determinazione dei valori imponibili ai cittadini. È singolare inoltre che proprio la risposta con cui si pretende di dimostrare l'accuratezza dell'Amministrazione contenga nuovi errori di dati e riferimenti, se persino dedicato spazio, evidenziare un salto nella numerazione della nostra interrogazione, mentre lei continuano a sfuggire errori ben più rilevanti negli atti della sua Amministrazione. Questo dimostra che i nostri rilievi sulla superficialità dei controlli erano tutt'altro che pretestuosi. Restano poi senza risposta a questioni sostanziali. Non sappiamo quali attività siano state svolte durante la prima applicazione della perizia errata. Non sappiamo quanti conteggi IMU sono stati effettuati, perché il Sindaco ammette di non registrarli. Non viene chiarito quali accertamenti sono stati fondati sulla nuova perizia. Ne viene affrontato il caso dell'incremento su base imponibile di oltre 104.000.
Euro per un'area, limitandosi a richiamare genericamente la riservatezza. Ancora più grave è il tentativo di trasformare le richieste di trasparenza della minoranza in una presunta difesa dell'evasione fiscale. Nessuno qui difende gli evasori. Noi chiediamo soltanto che gli accertamenti siano fondati su atti corretti, valori attendibili e di procedure trasparenti. È un principio di buona amministrazione, non è una battaglia politica. Pertanto, signor Sindaco, la sua non è stata trasparenza preventiva. È una trasparenza ottenuta perché la minoranza ha esercitato fino in fondo il proprio ruolo di controllo, ed è proprio questo il punto che la sua risposta non riesce a smentire. Se davvero tutto fosse stato così corretto, non sarebbe stato necessario correggere le procedure, trasmettere successivamente gli atti mancati e fornire ogni già oggi spiegazioni che avrebbero dovuto essere contenute negli atti originari? In secondo luogo, dite che i valori di perizia sono indicativi. Un cittadino ha facoltà di definirne altri se presenta con un tecnico, una controperizia e sulla base dei valori indicativi avviati accertamenti fiscali e ai cittadini, che magari neppure erano a conoscenza della modifica dei valori periziale approvata su una delibera che non è più scaricabile sul sito del Comune. Ora che veniate a fare la morale a noi, ritenendoci a favore degli evasori, quando è sotto gli occhi di tutti, con quale stile alquanto discutibile, ambiguo e poco chiaro, mettete le mani nelle tasche dei cittadini. Francamente, il nostro compito non è accettare le auto soluzioni della Giunta, ma verificare gli atti, evidenziarne le criticità e tutelare il diritto dei cittadini a un'Amministrazione trasparente e rigorosa e credibile. Per queste ragioni dichiariamo la piena immotivata insoddisfazione per la risposta ricevuta e chiediamo che questa dichiarazione venga integralmente allegata al verbale della delibera grazie.
La leggo.
No, l'altra volta il Segretario comunale mi ha detto che tutte le dichiarazioni di voto devono essere lette per essere allegate al verbale della delibera è una dichiarazione di soddisfazione insoddisfazione, è chiaro che sempre la carinerie, la gentilezza nel voler affrontare,
Allora allora allora, date un'altra valutazione, allora la lascio parlare, il Sindaco io le ho fatto una carineria che era già.
Mi sta dando la parola, allora non voglio discutere a mezzanotte, le sto solo dicendo che io ho fatto una proposta che è stata fatta ancora in Consiglio comunale, essendo domande e risposte a interrogazione scritta, le potevamo dare per lette, ma la dichiarazione di soddisfazione o insoddisfazione è un atto che devo leggere in Consiglio comunale per poterlo allegare al verbale della delibera.
Diversamente, se può.
Allora le le faccio un'altra proposta, siamo noi cosa una polemica a noi andremo avanti e chiudiamo come Dio comanda e come è previsto, perché altrimenti diventa difficile le ricordo solo tornando indietro alla interrogazione che.
Siete così puntuali, anzi lei è così dedita al puntualizzare le cose che si è dimenticata, almeno credo che si sia dimenticata che la TASI, la TASI, è citata, come le abbiamo detto nella risposta, ma quello è un dettaglio, evidentemente alla considerato un dettaglio trattasi nel 2019 era ancora in vigore ma ha voluto mettere la malizia anche lì.
Anche lì, continuando questo è il suo metodo, altro che gentilezza e carineria, lo racconti a qualcun altro parole, Consiglio na cosa studi un po' di più, perché questo lei evita di scrivere cose che non stanno né in cielo né in terra e farle diventare come se fosse loro infuso, ma i cittadini sappia che l'hanno già pesata. Grazie, allora adesso andiamo avanti con la terza interrogazione che riguarda richiesta chiarimenti in merito al diniego di rilascio di copia della deliberazione numero 74 del 19 giugno 2025, richiamata nella deliberazione numero 84 2025 relativa alla riappropria riapprovazione della perizia di stima delle aree edificabili ai fini IMU.
Lesione delle prerogative del consigliere comunale prego consigliera, Ponzoni, sto riaccendendo il computer perché avevo capito che si davano per lettera e sia la domanda che la risposta è solo e che ci fosse, e dovete aspettare allora perché devo riaccendere.
Nel frattempo Melandri, perché ci vedo meglio al computer. Grazie allora interrogazione a risposta scritta. Premesso che il consigliere comunale di minoranza del Comune di Calcinato, maestre, Nicoletta, nella mattinata del giorno 5 e 6 si è recata presso l'Ufficio segreteria del Comune di Calcinato al fine di ottenere copia della deliberazione, 74 diciamo avesse 25 atto espressamente richiamato nella deliberazione. 84 25 relativa alla riapprovazione della perizia di stima per le aree edificabili ai fini IMU, tale richiesta, formulata nell'esercito delle funzioni di consigliere comunale e in particolare, al fine di acquisire elementi necessari alla predisposizione di un'apposita interrogazione e allo svolgimento delle attività di controllo politico amministrativo che la legge attribuisce ai consiglieri comunali. La responsabile dell'Ufficio segreteria rispose che non avrebbe potuto rilasciare copia della suddetta deliberazione sostenendo che si doveva presentare una regolare istanza mediante apposito modulo, attendendo di 15 giorni per ottenere la copia richiesta a seguito di tale risposta alla consigliera e si vede costretto ad abbandonare gli uffici comunali senza ottenere copia dell'atto richiesto.
Pur trattandosi nella deliberazione comunale specificatamente individuata già formata, richiamate in un successivo provvedimento, è necessario lo sfogli allo svolgimento del mio mandato elettivo. Considerato che l'articolo 43, comma 2, del decreto legislativo, due sei, sette, 2000, riconosce ai consiglieri comunali il diritto di ottenere dagli uffici comunali e tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all'espletamento del mandato. Tale diritto non può essere ridotto, degradato di una normale richiesta di accesso documentale del cittadino, né può essere sottoposto a formalismi tali da ostacolare ritardare, svuotare concretamente le prerogative del consigliere comunale. La richiesta riguardava un atto preciso, determinato, immediatamente individuabile e non una richiesta generica esplorativo massiva. Il mancato rilascio immediato comunque tempestivo di un atto necessario allo svolgimento del mandato consiliare costituisce un fatto politicamente grave perché incide direttamente sulla possibilità della minoranza di esercitare il proprio ruolo di controllo. Il termine di 15 giorni, prospettato in modo automatico e burocratico, appare del tutto incompatibile con la funzione del sindacato ispettivo del consigliere come comunale, soprattutto quando l'atto richiesto e già esistente e puntualmente identificato e richiamato in un'altra deliberazione dell'ente.
Considerato, altresì che l'articolo 43, comma 2 del decreto legislativo 267 del 2000 attribuisce il consigliere comunale, è un diritto pieno e rafforzato di accesso a tutte le notizie e informazioni utili all'espletamento del mandato. Delitto che la consolidata giurisprudenza amministrativa considera funzionale all'esercizio delle prerogative democratiche e di controllo politico amministrativo proprie della carica elettiva. L'articolo 14 del vigente Regolamento del Consiglio comunale prevede che, qualora il documento richiesto risulti pubblicato sul sito istituzionale dell'Ente, il responsabile del servizio possa limitarsi a comunicare al Consigliere la Rispo la disponibiltà on line, senza procedere immediatamente al rilascio della copia. Tale previsione regolamentare trovava una propria ragionevole giustificazione nel fatto che, sino a tempi recenti la delibera, le deliberazioni di Giunta e di Consiglio comunale risultavano pubblicate e consultabili sul sito istituzionale, consentendo ai consiglieri comunali di reperire autonomamente la documentazione necessaria all'esercizio del mandato da alcuni mesi e invece per disposizioni che risultano essere state impartite dal Segretario comunale delle deliberazioni vengono rese scaricabile esclusivamente a far data dal 1 1 26, tale modifica organizzativa, determinato la sostanziale scomparsa dell'area e pubblicamente consultabile dal sito di numerose deliberazioni, comprese quelle adottate negli anni precedenti, che in passato risultavano liberamente accessibile, scaricabili dei consiglieri comunali. Nessuna comunicazione preventiva risulta essere stata effettuata i consiglieri comunali circa tale rileva.
Notissima modding. Modifica delle modalità di pubblicazione, consultazione degli atti amministrativi nessuna modifica è stata contestualmente apportate dall'articolo 14 del Regolamento del Consiglio comunale eque, il quale continua a presupporre l'effettiva disponibilità degli atti sul sito istituzionale quale modalità alternativa al rilascio della copia. Ne consegue che l'attuale applicazione dell'articolo 14 del Regolamento rischia di determinare una concreta compressione delle prerogative dei consiglieri comunali, poiché un atto antecedente alla data del 1 1 20, essendone più scaricabile e diviene di fatto non più reperibili attraverso gli strumenti ordinariamente utilizzati dei Consiglieri per lo svolgimento del proprio mandato, appare peraltro evidente come l'Amministrazione comunale abbia modificato in modo sostanziale il regolamento, il regolamentare vigente, creando una situazione nella quale il diritto di informazione dei Consiglieri risulta significativamente più gravoso e limitato rispetto al passato. Tale situazione appare in contrasto con i princìpi di trasparenza, buon andamento e leale collaborazione istituzionale di cui agli articoli 1 e 97 della Costituzione, nonché con la particolare tutela riconosciuta ai consiglieri comunali. L'articolo 43 del decreto legislativo, due sei, sette, 2000 rilevato che quanto accaduto non può essere derubricato a mero disguido amministrativo poiché riguarda il rapporto tra gli uffici comunali e un consigliere eletto dai cittadini. Impedire o ritardare l'accesso degli atti agli atti da parte di un consigliere comunale significa di fatto comprimere il diritto dovere della minoranza di controllare l'operato dell'Amministrazione.
Un'Amministrazione trasparente non dovrebbe frapporre ostacoli, moduli o attese ingiustificate davanti alla richiesta di copie di una deliberazione comunale necessaria allo svolgimento del mandato.
La maggioranza che guida il Comune ha il dovere politico e istituzionale di garantire che gli uffici comunali rispettino pienamente le prerogative dei Consiglieri, senza creare percorsi differenziati, ostacoli impropri o prassi dilatorie.
Se propongo eventualmente se volete leggere voi le domande, in maniera tale che ci sia sotto direttamente la risposta, così stringiamo un attimo i tempi.
L'ultimo pezzettino, premesso.
Tutto ciò premesso rilevato e considerato il gruppo di minoranza interroga il Sindaco per sapere.
E lascio volt.
Adesso.
Allora faccio solo l'ultimo, pezzettino finite le domande ok, si provvede ad inviare la presente interrogazione.
A sua Eccellenza il Prefetto di Brescia per opportuna conoscenza, affinché sia portato all'attenzione dell'autorità prefettizia, un episodio che, se confermato nei termini descritti, appare gravemente lesivo delle prerogative del consigliere comunale, del corretto funzionamento del democratico dell'Ente. Riteniamo quanto accaduto estremamente grave. Un consigliere comunale non è un cittadino qualunque che chiede un atto per mera curiosità personale, ma un rappresentante eletto che esercita una funzione pubblica di controllo. Quando un consigliere viene impedito ed ottenere copia di una deliberazione comunale, è necessario il proprio mandato. Non viene colpa soltanto la persona del Co non vede colpita soltanto la persona del consigliere, ma viene indebolito il ruolo stesso del Consiglio comunale e, in particolare, della minoranza.
La trasparenza non può essere proclamata dai discorsi nei discorsi pubblici e poi negata nei comportamenti quotidiani degli uffici. La democrazia comunale viene anche dalla possibilità per la minoranza di controllare, verificare, interrogare e segnalare ogni ostacolo ingiustificato a tale funzione rappresenta un fatto politicamente inaccettabile. Si chiede che la presente interrogazione venga iscritta all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento del Consiglio comunale e che la stessa venga data risposta scritta con puntuale indicazione nelle norme degli atti interni e responsabilità amministrative coinvolti in attesa di una cortese risposta ai consiglieri di minoranza.
Gentilmente, l'assessore Moratti fresche sia offerto, apprezzo molto questa generosità perché non chiede nulla in cambio, tra l'altro.
In riscontro all'interrogazione in epigrafe, previa acquisizione di pro propedeutica in relazione da parte del responsabile dell'area affari generali dell'Ente. Dottoressa sogna, dottoressa Gloria gattoni, si fornisce risposta punto per punto, ciascuno dei quesiti posti. Secondo l'ordine con cui sono stati formulati dagli interroganti, si segnala che per mere esigenze di chiarezza che la numerazione all'atto originario presentano una duplicazione dei numeri 15 e 16. I quesiti sono pertanto qui rinumerati, in sequenza da 1 a 17, riportandone comunque integralmente il testo. Premessa, ricostruzione dei fatti prima di rispondere ai singoli quesiti, si ritiene necessario ricostruire completamente la vicenda, risultando la premessa dell'interrogazione per alcuni aspetti non corrispondente a quanto effettivamente accaduto nella mattinata del 5 giugno 2026, la consigliera comunale Nicoletta maestri si è recata presso l'Ufficio segreteria per richiedere copia di una deliberazione dell'anno 2025 e lamentando che le deliberazioni antecedenti al 1 gennaio 2026 non fossero più consultabili nella sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale,
La responsabile del servizio ha confermato tale circostanza informato la consigliera che, in qualità di consigliere comunale, avrebbe potuto ottenere l'atto entro 15 giorni lavorativi ai sensi del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, precisando espressamente che la richiesta poteva essere presentata immediatamente e non era necessario prendere alcun termine per la sua formalizzazione. È stato altresì chiarito alla consigliera che la sospensione della pubblicazione on line riguardava esclusivamente gli atti antecedenti il 1 gennaio 2026 per ragioni tecniche legate alla tutela dei dati personali, di cui si dirà nel prosieguo. E comunque l'articolo 23, comma 1, del decreto legislativo 33 2013 impone la pubblicazione dei soli elenchi dei provvedimenti adottati e non del loro Testo integrale. L'ente, pubblicando integralmente le vibrazioni, ha sempre garantito un livello di trasparenza superiore a quello minimo previsto dalla legge.
A fronte di tali informazioni della consigliere scelto di lasciare gli uffici senza formalizzare alcuna richiesta scritta o orale di rilascio immediato dell'atto in assenza di un'istanza di una conseguente atto di rigetto. Non è pertanto tecnicamente corretto parlare di diniego. L'Ufficio segreteria non ha respinto.
Alcuna richiesta, ma ha correttamente informato la consigliera sulle modalità, anche immediate, per l'ottenimento dell'atto. Cionondimeno, avendola sottoscritta amministrazione ha avuto contezza dell'episodio della percezione di disagio da esso de derivata. Si è ritenuto opportuno, in un'ottica di massima collaborazione istituzionale, di un'ulteriore garanzia di trasparenza, disporre l'adozione da parte del Segretario generale della circolare del 7 luglio 2026 indirizzata a tutti i responsabili di area che si allega alla presente, che impone il rilascio immediato senza necessità di distanza formale dei verbali di deliberazione delle determinazioni già oggetto di pubblicazione, riservando l'istruttoria più strutturata di cui all'articolo 14 del Regolamento del Consiglio comunale e ai soli casi di effettiva complessità e delicatezza. Si precisa infine, quanto la ragione tecnica della sospensione della pubblicazione on line della deliberazione antecedente al 1 gennaio 2026, che l'applicativo gestionale in uso agli uffici comunali Sicor si crea web, oscurava correttamente con la funzione omissis sui dati personali delle persone fisiche presenti nella deliberazione di Giunta e di Consiglio, ma non i pareri di regolarità tecnica e contabile ai suoi allegati. Tale anomalia avrebbe potuto esporre l'Ente a responsabilità per le violazioni della normativa in materia di protezione dei dati personali ai sensi, tra l'altro, l'articolo 7 bis, comma 4 del decreto legislativo numero 33 2013, che impone alle pubbliche amministrazioni di rendere non intelleggibili i dati personali non pertinenti nelle pubblicazioni corretta. L'impostazione dei pareri. La deliberazione dell'anno corrente sono regolarmente consultabili, risiede Amministrazione trasparente sia all'albo pretorio nel periodo di pubblicazione quesito 1. Se il Sindaco fosse a conoscenza del fatto che nella mattinata del giorno 5 6 2026, è stata negata la consigliera comunale maestre Nicoletta la copia della deliberazione. 74 del 19 6 2025, il Sindaco è stato informato dell'episodio, ne ha immediatamente verificato la dinamica con la responsabile del servizio, con il Segretario generale, come ricostruito in premessa, tuttavia, nessuna copia è stata negata la consigliera ricevuto puntuali informazioni sulle modalità di rilascio immediato dell'atto e ha volontariamente rinunciato a formalizzare la richiesta, lasciando gli uffici non essendosi mai perfezionato un'istanza, non si è determinato alcun diniego in senso proprio due. Per quale ragione l'Ufficio segreteria abbia ritenuto di non poter rilasciare copia dell'atto richiesto? Nonostante la richiesta provenisse da un consigliere comunale nell'esercizio del proprio mandato, l'ufficio non ha mai ritenuto di non poter rilasciare l'atto. La responsabile è correttamente informato la consigliera delle modalità e dei tempi massimi previsti dal Regolamento del Consiglio comunale 15 giorni lavorativi, precisando expressis verbis che la richiesta poteva essere presentate soddisfatta da subito. La disponibilità dell'atto non è mai stata negata. È stata la consigliera non dare seguito alla procedura di rilascio immediato. 3 chi abbia impartito agli uffici di indicazione di non rilasciare gli atti amministrativi adottati pubblicati i consiglieri comunali richiesti espressamente per l'espletamento del mandato elettivo. Nessuna indicazione di tale tenore è mai stata impartita, mentre al Segretario generale né da altri, con riferimento specifico ai consiglieri comunali, per limitare l'accesso agli atti. La sospensione della, pubblicazione on line delle sole deliberazioni antecedente il 1 gennaio 26 è stata una misura tecnica organizzativa di carattere generale applicata erga omnes per ragioni di tutela dei dati personali e illustrate in premessa e non indirizzati in alcun modo a comprimere le prerogative consiliari quattro. Se il Sindaco ritenga politicamente istituzionalmente accettabile che un consigliere comunale debba attendere 15 giorni per ottenere copie di una deliberazione comunale già esistente, già individuate necessarie all'esercizio del mandato, il termine di 15 giorni lavorativi previsto dal regolamento costituisce un termine massimo di garanzia, non un termine minimo obbligatorio. L'articolo 13, comma 4 Regolamento consente espressamente l'accesso anche informale, con il rilascio immediato, quando le informazioni richieste non presentano profili di particolare complessità e delicatezza, ipotesi pienamente ricorrente nel caso di una singola deliberazione già identificata. Per rendere tale possibilità pienamente operativa ed evitare ogni margine di incertezza applicativa. Il Segretario generale ha adottato la circolare 7 luglio 2026 che impone ai responsabili di area il rilascio immediato e senza aggravio procedimentale. 5 se il Sindaco non ritenga che tale comportamento configuri una grave compressione delle prerogative del consigliere comunale, con particolare riferimento al ruolo di controllo spettante alla minoranza. No, come ricostruito, l'atto richiesto non è mai stato negato né la sua acquisizione impedita. La consigliera è stata informata della possibilità di ottenere immediato immediatamente di ottenerlo immediatamente e ha scelto di non formalizzare la richiesta. Non essendosi determinato alcun diniego, non può ravvisarsi alcuna compressione, tantomeno una grave compressione delle prerogative consiliari. 6 se il Sindaco intende assumersi la responsabilità politica di quanto è accaduto, se ritenga necessario intervenire immediatamente sugli uffici affinché simili episodi non si ripetano, pur non ravvisandosi per le ragioni esposte alcune violazioni imputabili agli uffici. Il Sindaco comunque ritenuto opportuno, in un'ottica di massima collaborazione istituzionale, disporre con il Segretario generale e l'adozione della circolare del 7 luglio 2026 volte a rafforzare e uniformare in via preventiva le modalità di rilascio informale e immediato degli atti i consiglieri comunali, così da prevenire ogni futuro fraintendimento sulle modalità di accesso. 7 se l'Amministrazione intende garantire da ora in avanti il rilascio tempestivo dei consiglieri comunali degli atti necessari all'espletamento del mandato senza impropri ostacoli burocratici.
Se tale garanzia è stata attuata con circolare del 7 luglio 2026, indirizzata a tutti i responsabili di area che impone il rilascio immediato e senza necessità di istanza formale dei verbali, di deliberazione delle determinazioni già oggetto di pubblicazione, riservando l'istruttoria più strutturata di cui all'articolo 14 del Regolamento ai soli casi di effettiva complessità o delicatezza, 8 per quale motivo la deliberazione di Giunta Comunale 74 del 19 6 25, pur essendo richiamata nella deliberazione 84 25 relativa ai valori delle aree edificabili, ai fini IMU non sia stata immediatamente resa disponibile. Il consigliere maestri.
L'atto era ed è nella piena disponibilità della segreteria comunale, la sola circostanza che la deliberazione non fosse più autonomamente consultabile sul sito internet per le ragioni tecniche di tutela della privacy esposta ai quesiti successivi, non equivale a indisponibilità dell'atto che poteva e può essere ottenuto su semplice richiesta anche informale agli uffici 9. Se vi siano ragioni particolari per cui l'Amministrazione non abbia ritenuto opportuno consentire la consigliera maestri di acquisire subito tale atto, nessuna ragione ostativa è stato mai adottato dagli uffici che, al contrario, hanno reso disponibile alla consigliera la possibilità di attivare da subito la procedura di rilascio, è stata la consigliera per libera scelta a non formalizzare l'istanza e lasciare agli uffici 10 se il Sindaco confermi che per disposizione del Segretario comunale o comunque per scelta organizzativa dell'ente le deliberazioni di Giunta e Consiglio comunale siano oggi consultabili sul sito istituzionale esclusivamente durante il periodo di pubblicazione all'albo pretorio.
Sì, sì, confermo solo parzialmente la deliberazione dell'anno. 2026 sono regolarmente consultabili sia in Amministrazione trasparente sia dell'albo pretorio nel periodo di pubblicazione, essendo state corrette le impostazioni relative all'oscuramento dei dati personali, dei pareri di regolarità tecnica e contabile per le sole deliberazioni antecedente al 1 gennaio 26, la pubblicazione integrale on line è stata temporaneamente sospesa a causa dell'anomalia del sistema gestionale, sigla quelli che non applicava correttamente la funzione di oscuramento omissis dei dati personali contenuti nei relativi pareri concreto, rischio di violazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali. Seriamente che l'articolo 23, comma 1 del decreto legislativo numero 33 2013 impone la pubblicazione dei soli elenchi di provvedimenti adottati e non del loro Testo integrale. L'ente, pubblicando integralmente le deliberazioni, ha sempre offerto un livello di trasparenza superiore al minimo legale, la cui temporanea sospensione per ragioni di tutela dei dati personali e non costituisce pertanto alcuna violazione normativa. 11, da quale data sia stata adottata tale modalità operative con quale provvedimento? Disposizioni di servizio atto organizzativo? Le dichiarazioni antecedenti all'1:01 2026 sono state tolte dalla relativa sottosezione di amministrazione trasparente a decorrere dall'11:02 2026 a seguito della rilevazione dell'anomalia tecnica sopradescritte da parte degli uffici competenti, quale intervento correttivo di natura tecnica, organizzativa e non quale atto di indirizzo politico amministrativo. Trattandosi di misura correttiva urgente, è dovuta a tutela della protezione dei dati personali e se non ha richiesto l'adozione di un separato atto deliberativo, rientrando nei poteri organizzativi e di vigilanza in materia di trasparenza propri del Segretario generale dei responsabili di area, ai sensi dell'articolo 43 del decreto legislativo 33 2013, i quali, dopo aver verificato l'impossibilità di risolvere diversamente la problematica, hanno preventivamente informato la Giunta comunale. 12 per quale ragione tale modifica non sia stata preventivamente comunicate i consiglieri comunali.
Trattandosi di una misura tecnico correttiva e non di una decisione di indirizzo politico né di atto volto a incidere sul breve prerogative consiliari, non era normativamente richiesta una preventiva comunicazione formale al Consiglio comunale. 13 per quale motivo non sia stato contestualmente modificato l'articolo 14 del Regolamento del Consiglio comunale, che continua a presupporre la disponibilità degli atti sul sito istituzionale. L'articolo 14 del regolamento disciplina le modalità di accesso più strutturato riservate agli atti di particolare complessità o delicatezza. Tale disposizione non risulta incompatibile con la temporanea sospensione della sola pubblicazione on line degli atti antecedenti al 2026, poiché il diritto di accesso dei Consiglieri comunali resta pienamente garantito attraverso il canale informale di cui all'articolo 13, comma 4, del medesimo regolamento, oggi ulteriormente rafforzato la circolare del 7 luglio 2026, l'Amministrazione valuterà in sede di prossimo aggiornamento regolamentare l'opportunità di un coordinamento testuale tra le 2 disposizioni 14 se il Sindaco ritenga conforme alle prerogative dei Consiglieri Comunali un sistema nel quale una deliberazione antecedente la data dell'1 1 2026 non risulti più autonomamente consultabile e scaricabile. Il sistema è conforme alla normativa vigente. Il decreto legislativo 33 2013 non impone la pubblicazione integrale e permanente on line di tutte le dichiarazioni, ma unicamente la pubblicazione dei relativi elenchi e per gli specifici obblighi obblighi di cui all'articolo 14 e seguenti dei soldati ivi elencati. La temporanea Indis indisponibilità on line di alcuni atti e motivata da esigenze di tutela dei dati personali non pregiudica in alcun modo le prerogative dei consiglieri comunali il cui diritto di accesso ex articolo 43, comma 2, decreto legislativo numero due, sei, sette, 2000, si esercita per propria natura giuridica direttamente nei confronti degli uffici comunali e non è in alcun modo condizionato alla previa pubblicazione degli atti sul sito istituzionale, come del resto correttamente osservato dagli stessi interroganti. Nella parte, considerando altresì che dell'interrogazione, laddove si distingue l'accesso del consigliere comunale dall'accesso civico disciplinato dal decreto legislativo 33 2013,
15, se il Sindaco ritenga che tale situazione abbia determinato una limitazione concreta dell'esercizio, delle funzioni di indirizzo e controllo attribuite all'articolo 43 del decreto legislativo, due sei, sette, 2000 numerato 16 nel testo originario va be'no. Il diritto di cui all'articolo 43, comma 2, del decreto legislativo, due, sei, sette, 2000 e per costante giurisprudenza amministrativa e per espressa previsione, regolamentare esercitabile direttamente nei confronti degli uffici comunali, anche informalmente, indipendentemente dalla pubblicazione degli atti sul sito istituzionale. La temporanea sospensione della pubblicazione on line misura che attiene alla pubblicità generale verso la cittadinanza, ai sensi del decreto legislativo 33 2013, e non al canale di accesso riservato ai consiglieri comunali, non ha pertanto determinato alcuna limitazione delle funzioni del diritto di indirizzo e controllo consiliare 16 se il Sindaco intenda ripristinare la pubblicazione permanente delle deliberazioni comunali adottate dall'Ente, ovvero adottare misure organizzative idonee a garantire ai consiglieri comunali un accesso semplice, diretto e continuativo agli atti amministrativi.
Non è possibile allo stato ripristinare la pubblicazione integrale on line delle deliberazioni antecedente il 1 gennaio 2026, permanendo il rischio di divulgazione dei dati personali, non correttamente oscurati nei relativi pareri di regolarità tecnica e contabile, la cui correzione retroattiva su ciascun atto archiviato richiederebbe una ricognizione documentale non immediata. L'Amministrazione ha tuttavia già adottato, con la circolare del Segretario generale del 7 luglio 26, una misura organizzativa idonea a garantire a tutti i consiglieri comunali un accesso semplice, diretto, immediato, senza aggravio procedimentale a tutti gli atti già adottati e pubblicati, ivi compresi quelli antecedenti al 2026, superando in concreto le criticità segnalate dagli interroganti, 17. Se il Sindaco condivide il comportamento tenuto dal Segretario comunale dagli uffici nella vicenda descritta, oppure ritenga che il diniego opposto alla consigliera maestri costituisca un'erronea interpretazione delle norme delle prerogative consiliari e il segretario comunale non ha alcun ruolo nella vicenda del 5 6 2026 neanche era presente in sede. L'Ufficio segreteria ha agito nel pieno rispetto della normativa vigente del Regolamento del Consiglio comunale, senza incorrere in alcun diniego né in alcun erronea interpretazione delle prerogative consiliari. Ciò non di meno, proprio per prevenire ogni possibile incomprensione future, si è ritenuto opportuno rafforzare, tramite la circolare del 7 luglio 2026, le garanzie procedurali a tutela dell'accesso informale immediato dei consiglieri comunali agli atti dell'Ente conclusioni dalla ricostruzione dei fatti. Dalle risposte fornite emerge che non si è verificato alcun diniego di accesso agli atti nei confronti della consigliera, maestri né alcuna violazione delle prerogative consiliari dell'articolo 43 del decreto legislativo, due sei, sette, 2000 la sospensione temporanea della pubblicazione on line delle sole deliberazioni antecedente al 1 gennaio 2026 è stata una misura tecnica organizzativa di carattere generale motivata da esigenze di tutela dei dati personali. Ai sensi del decreto legislativo 33 2013, che non è in alcun modo interessato né limitato. Il distinto. Il più ampio diritto di accesso riservato ai consiglieri comunali dell'articolo 43 del TUEL, esercitabili nei nomi o in ogni momento, anche informalmente, nei confronti degli uffici.
Nondimeno, a riprova della costante attenzione all'Amministrazione verso la piena garanzia delle prerogative consiliari, si è ritenuto opportuno adottare la circolare del Segretario generale del 7 luglio 2026, che si allega alla presente risposta, con la quale si impone a tutti i responsabili di area il rilascio immediato e senza aggravio procedurale procedimentale degli atti richiesti dai Consiglieri comunali ai sensi dell'articolo della presente risposta, unitamente all'interrogazione in oggetto, sarà inserita all'ordine del giorno alla prossima seduta. Consiliare distinti saluti il sindaco. Vincenzo Orsini,
Grazie, assessore Moratti freschi, se ci sono interventi.
Capogruppo, Maestri, prego.
Grazie, signor Sindaco, ci dichiariamo profondamente insoddisfatti della nostra della risposta fornita perché non chiarisce i fatti, ma tenta di riscriverli. Il 5 giugno mi sono recata personalmente in segreteria per ottenere una deliberazione ben individuata, già adottate, già pubblicata necessario nell'esercizio del mio mandato di consigliere comunale, non l'ho ricevuta al suo posto mi è stato detto di compilare un modulo, di attendere comunque fino a 15 giorni. Questo è il fatto, tutto il resto è una ricostruzione successiva. Lei sostiene che non vi è stato dato alcun diniego, ma se il rilascio immediato era davvero possibile, perché quell'atto non mi è stato consegnato? E questa la domanda a cui la sua risposta non dà alcuna spiegazione. C'è poi una contraddizione evidente. Da un lato afferma che l'accesso dei Consiglieri può avvenire in formalmente dall'altro sostiene che avrei dovuto formalizzare la richiesta. Le 2 affermazioni non possono convivere se l'accesso informale, la richiesta orale, era sufficiente, se invece era necessaria una formulazione, allora quell'accesso informale nei fatti non esisteva. Se invece, ma il punto che considero più significativo è comunque un altro, lei sostiene che gli uffici abbiano sempre operato correttamente, che nessuna prerogativa del Consiglieri sia mai stata limitata. Siamo d'accordissimo che gli uffici, o meglio il personale comunale, opera sempre correttamente perché conosce il Regolamento in vigore e rispetto alle disposizioni dei dirigenti dei segretari, motivo per cui l'atto non mi è stato dato subito perché ha rispettato la responsabile dell'area il Regolamento comunale. Eppure tutta la nostra interrogazione è stata emanata dopo la nostra interrogazione. È stata emanata una circolare da parte del Segretario comunale che impone agli uffici il rilascio immediato degli atti già pubblicati senza istanze formali. Se quella procedura era già chiara e correttamente applicata, quella circolare non sarebbe mai stata necessaria. La verità è che quella circolare non smentisce la nostra interrogazione, ma la conferma anche sulla rimozione delle deliberazioni dell'archivio on line. La risposta non convince, si ammette che gli atti siano stati rimossi, che la Giunta fosse informata e che il Consiglio comunale non lo fosse. Si continua a richiamare genericamente la privacy senza spiegare perché non fosse possibile intervenire selettivamente sui dati eventualmente eccedenti, anziché eliminare interi archivi documentali. Il diritto di controllo dei consiglieri comunali non può essere compromesso da prassi amministrative né subordinato a tempi incompatibili con l'esercizio del mandato.
L'articolo 43 del TUEL tutela una prerogativa essenziale della funzione consiliare che non può essere svuotato nella pratica. Quello che più colpisce, però, è l'atteggiamento politico assunto nella risposta non si riconosce neppure la possibilità che vi essa stat vi sia stato un malfunzionamento. Non si assume alcuna responsabilità, anzi si arriva ad attribuire alla sottoscritta la responsabilità di non aver ottenuto un documento che avevo espressamente richiesto. È un ribaltamento dei fatti che ritengo profondamente scorretto sul piano istituzionale. Il dato finale è tuttavia incontestabile. Per ottenere quel documento, per ottenere chiarimenti e perfino a una circolare che oggi impone il rilascio immediato degli atti, è stato necessario presentare un'interrogazione. Investire il Consiglio Comunale, interessare la Prefettura. Questo dimostra una cosa molto semplice che il problema esisteva. Se non fosse esistito, tutto questo non sarebbe stato necessario. Per queste ragioni respingiamo integralmente la sua risposta e dichiariamo la più netta insoddisfazione e chiediamo che questa dichiarazione venga integralmente riportata sul verbale della seduta, continueremo a esercitare con fermezza studio le prerogative che la legge riconosce, i consiglieri comunali, perché trasparenza e diritto di controllo non sono concessioni dell'amministrazione ma princìpi fondamentali del suo ordinamento. Grazie,
Grazie capogruppo maestri, mi fa piacere che abbia chiarito che studiano basta studiare e bisogna anche capire quello che poi si studia, è un consiglio che le do detto questo, concludiamo questa serata augurandovi buona notte e un buon mese di agosto di riposo ci si ritrova a settembre,
Scusate, volevo, ecco la seduta chiusa, volevo fare solo un piccolo intervento perché ad inizio seduta sono state anch'io imprecisa per quanto concerne l'approvazione alla presa d'atto dei verbali di deliberazione, siccome il Regolamento anche su questo punto non è particolarmente chiaro e parla di presa d'atto sia perde il verbale anche per le eventuali modifiche non parla mai di votazione, suggerirei nella prossima Conferenza dei Capigruppo vi riunite e decidete il da farsi rispetto alle ai verbali si approvano, non si approvano, se ne prende atto, insomma, decidete perché di fatto il Regolamento ecco da me non è chiarissimo. Grazie.
