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Seduta del Consiglio comunale con l'appello, dando la parola al Segretario comunale, la dottoressa Adriana Salini, prego, Segretario.
Sì, grazie, Sindaco e buonasera a tutti. È presente quindi il Sindaco Corsini Vincenza.
E Moratti freschi Alessandro.
Righini Elena ma Fazioli Laura, Zanotti, Diego Cavallotti, Vittori, Emma Quinzani Fabio per nati Annamaria Naldini, Carlo.
Silverio Ettore, assente giustificata.
Cavagnini Gianfranco Sutera Cinzia anche lei è assente, giustificata. Maestri: Nicoletta Bertagna, Alberto Ponzoni, Viviana socie Daniele e Lancellotti sarà assente grazie. Grazie, Segretario. Passiamo ora alla trattazione dei punti posti all'ordine del giorno.
Al primo punto abbiamo l'esame ed approvazione del Piano di Protezione civile.
Come vedete, questa sera abbiamo accanto.
L'architetto Alberici, un ospite che ci guiderà in questa, nel nello Small, nello sviluppare appunto il nuovo Piano di Protezione civile. Prima però di dare la parola all'architetto Alberici.
Faccio una breve introduzione.
Il Piano di emergenza comunale è uno di quegli strumenti di cui ci auguriamo di non avere mai bisogno, ma che è importante avere pronti, aggiornati e soprattutto conosciuti. Il precedente Piano risaliva al 2018 e negli anni successivi non si era provveduto al suo aggiornamento, sia quindi reso necessario un lavoro di revisione complessiva per adeguarlo alla normativa vigente e alle caratteristiche del nostro territorio. La redazione è stata affidata appunto all'architetto Alberici, professionista di grande esperienza, docente della Scuola superiore di Protezione civile di regione Lombardia e già autore del Piano nostro del 2018, oltre che quelli di Lonato, Bedizzole e Montichiari, credo però che il valore di un piano non stia soltanto nella sua completezza tecnica, ma soprattutto nella capacità di diventare uno strumento realmente utile e condiviso. Il sindaco, quale autorità territoriale di Protezione civile ha la responsabilità di coordinare la risposta comunale alle emergenze avvalendosi degli uffici comunali e raccordandosi con tutti i soggetti coinvolti, ciascuno, se proprio le Pro, le proprie competenze e responsabilità.
Per questo è fondamentale che il piano sia conosciuto da chi è chiamato a intervenire, ma anche dai cittadini, perché la sicurezza di una comunità si costruisce attraverso l'organizzazione, l'informazione e la collaborazione con questo obiettivo organizzeremo incontri pubblici e pubblicheremo una sintesi sul giornalino comunale per rendere accessibili a tutti le informazioni essenziali.
In fondo, il senso di questo lavoro è proprio questo: essere preparati, sapere come agire e fare in modo che anche nei momenti di difficoltà nessuno si senta lasciato solo. Voglio infine ringraziare i volontari della Protezione civile paracadutisti di Calcinato per la disponibilità, la conoscenza del territorio e il supporto che continueranno a offrire anche nella diffusione del Piano il comandante Agnini e gli uffici comunali per la preziosa collaborazione e l'architetto Alberici per il lavoro svolto.
Perché anche questo piano è il risultato di un lavoro condiviso, fatto di competenze diverse e di persone che, ciascuna per il proprio ruolo, contribuiscono alla sicurezza della nostra comunità. E voglio aggiungere ancora un particolare ringraziamento per il fatto che questa sera abbiamo insieme al presidente Marco Bellotti una rappresentanza della Protezione civile, segno tangibile di quanto la loro presenza sia fondamentale anche proprio nella attuazione di questo Piano. Quindi grazie per questa presenza e adesso lascio la parola all'architetto Alberici per l'appunto, l'esposizione del Piano di Protezione civile. Prego, architetto.
Non ne chiedono i microfoni, però ci provo.
Allora il Piano innanzitutto, come ha detto la Sindaca, è stato condiviso con altri, con gli uffici comunali, con il comandante Agnini, con Marco soprattutto che m'ha fatto fare un giro turistico del Comune di Calcinato, portandomi a vedere tutte le criticità che ci possono essere, e naturalmente poi ci sono documenti stilati dalla regione Lombardia, da cui io ho preso alcune indicazioni e da questi ho cercato di redigere un piano che possa essere semplice, flessibile.
Facile da interpretare e veloce anche da capire.
E la prima parte che riguarda un po' l'inquadramento territoriale, quindi magari vado un pochino più veloce e la normativa naturalmente la potete andare a cercare sul piano che era disponibile in comune quello che ho fatto è stato dividere il Comune di Calcinato in aree e ad ogni area ho assegnato delle aree di attesa di emergenza, le aree di crisi emergenza glieli vedremo più avanti e in questa scheda, come potete vedere, ho segnato alcune zone del Comune di Calcinato e le relative aree che possono essere di attesa sicura, quelle dove eventualmente.
E i cittadini possono dirigersi in caso di emergenza per aspettare eventuali soccorsi e poi aree di attesa e aree di ricovero che invece sono assegnate in modo diverso.
Questo è un po' quello che è l'organismo all'interno del comune di Lonato e il fiume chiese, naturalmente è una delle principali fonti di rischio.
Si sono aggiunti poi la TAV, l'autostrada, che già c'era la ferrovia che passa.
E veniamo gli edifici strategici per l'edificio strategico. In Regione Lombardia si intende, si intendono gli edifici che servono a gestire un'emergenza. Il Comune di Calcinato devo dire che è abbastanza fortunato rispetto ad altri Comuni con cui ho lavorato, nel senso che il Municipio almeno una parte è antisismico, il Comando di Polizia locale e per fortuna nella parte antisismica e quindi già siamo a buon punto la testa, se non altro rimane al coperto, diciamo.
E quello che magari funziona un po' meno e purtroppo lo vedo anche in altri Comuni, le sedi di Protezione civile che dovrebbero essere messe a norma antisismica o comunque adeguate sismicamente, purtroppo in tutti i Comuni in cui ho lavorato in questo non viene molto rispettato ed è un obbligo di legge. Quindi ogni Comune dovrebbe mettere.
Pur sapendo le difficoltà dei bilanci e tutto quanto mettere a bilancio una serie di Protezione civile che sia funzionale, che rimanga in piedi in caso di emergenza, soprattutto che non sia in una zona che potrebbe essere soggetta a qualche rischio per quanto riguarda Calcinato, alla sede di Protezione civile, non è proprio sismicamente adeguate. In più passa, è vicino alla ferrovia. Le ferrovie possono essere cause di rischi anche abbastanza gravi. Lo abbiamo visto a Bareggio qualche anno fa.
E sui nostri treni, soprattutto quelli merci, passa di tutto.
Gli altri, gli altri edifici, diciamo strategici, che sono, scusatemi, sto perdendo.
Che sono come mai non scendo più. Ecco che sono la caserma dei Carabinieri, la palestra del centro sportivo è adeguato sismicamente la caserma dei carabinieri. Non so se è un edificio che tocca al Comune, però.
È uno degli edifici che dovrebbe essere antisismico, non scende più il magazzino comunale e l'altro di solito tasto dolente per tutti i Comuni e magazzino comunale ci sono le attrezzature, ci sono c'è tutto quello che serve agli operai del Comune.
Che potrebbero essere supportati poi dei volontari di Protezione civile per entrare nella prima emergenza a livello comunale. Le emergenze sono diverse e a livello comunale. L'unica autorità di Protezione civile è il Sindaco e se poi ci dovesse essere bisogno di aiuto, si passa a un livello superiore che potrebbe essere Regione Lombardia, la provincia, la colonna mobile provinciale oppure addirittura al Dipartimento, ma siamo in un'altra area.
Altro edificio che ha qualche, diciamo, problematica, potrebbe essere quello del soccorso pubblico di Calcinato. Anche loro svolgono in emergenza un.
Un lavoro che serve proprio per gestire l'emergenza, se dovesse crollare adesso non so com'è strutturato all'interno.
Però anche quello.
Dovrebbe essere, se non altro sistemato in modo che edifici vulnerabili, invece, sono una serie di edifici, dalle scuole fino alle chiese e agli oratori che potrebbero essere che ospitano persone che normalmente hanno più.
Più come si dice.
Sono più deboli, diciamo, non mi viene il nome in questo momento mi viene il termine e quindi potrebbero avere bisogno il car in fase di emergenza di essere i primi ad essere individuati e dove IPR, dove i soccorsi devono arrivare per primo a scuole d'infanzia, case di riposo sono tutte strutture in cui c'è un assembramento di persone e alcune di queste possono essere nelle fasce deboli della popolazione.
E ho individuato i vari rischi sul territorio del Comune di Calcinato e col Comune di Calcinato. Non so se lo sapete, è classificato 2 nella tabella nazionale del rischio sismico. Per fare un esempio, Amatrice uno, quindi siamo appena sopra al comando. Donato Montichiari, Bedizzole fino al Comune di Brescia.
Queste sono le tabelle che tratta della Regione Lombardia che mi indicano i rischi.
Dove c'è più o meno rischio, li potete trovare poi sul e questo invece sono le schede fatte. Per quanto riguarda il Comune di Calcinato, queste schede vengono fatte in base anche a esondazioni già avvenute e quindi a dare che magari sono già state colpite da esondazioni del fiume chiese.
E quindi vengono riprese queste aree e sono quelle che, in caso di emergenza, in caso di allarme sul fiume chiese, devono essere messe sotto controllo a queste schede che nel primo piano comunale non c'erano, si è aggiunta la pista ciclabile che naturalmente costeggia quasi tutto chiese e quindi, in caso di emergenza diramata per.
Innalzamento del chiese andrebbe chiusa, andrebbero messi dei cancelli per evitare che la ai civili o per curiosità o perché non lo sanno vadano a farsi la passeggiata sulla riva del fiume.
E magari ci caschino dentro.
Ho mantenuto una vecchia scheda, che però sembra che il rischio sia adesso o meno pregnante, che è quello della roggia che passa all'interno del Comune di Calcinato, ma soprattutto la fascia che potete vedere vicino al fiume chiese, dove c'è la la centrale del le chiese, proprio.
Queste sono schede che indicano già come come come comportarsi in caso di dovesse succedere su questa scheda io, Sindaco, che cosa devo fare e il livello critici criticità ordinaria, quindi giallo inizia a trasmettere l'avviso al rock.
E il rock va a tirarsi fuori la rubrica che all'interno del Piano comunale con i nomi di chi potrebbe servire per gestire quell'emergenza, vengono magari preallertati i volontari di Protezione civile, anche solo per controllare quello che è la pista ciclabile o l'innalzamento del fiume, magari nei punti più pericolosi, tipo il Ponte Vecchio, che il collega Calcinatello Calcinato.
E poi via via in base alle ricezioni di avviso, man mano che si aumenta di intensità e quindi di colore dall'arancio fino al rosso. Ci sono tutte le varie operazioni da svolgere per mettere in sicurezza. Gli abitanti.
Se è possibile anche le cose degli abitanti e soprattutto magari se ci sono allevamenti o altre cose.
E per porre fine, per poi arrivare alla gestione dell'emergenza in toto e magari alla fine dell'emergenza.
Rischio incendio boschivo per fortuna a Calcinato non a questo rischio e lo ha inserito ugualmente, perché comunque la possibilità che ci sia magari qualche incendio in campi o magari contadini che bruciano sterpaglie lungo fossi o durante la primavera, anche se l'incendio boschivo adesso è competenza dei Vigili del fuoco, però potrebbero essere chiamati ad intervenire anche i volontari di Protezione civile e il Comune. Comunque dovrebbe dare supporto anche in queste operazioni.
Se riesco ad andare avanti.
Diciamo così:
Okay, incendio boschivo e di interfaccia, naturalmente, quindi potrebbe essere che ci sono delle abitazioni all'interno dei nuclei all'interno dell'incendio che vanno gestiti rischio industriale, chimico e nucleare ecco rischio industriale, soprattutto nella zona industriale di Calcinato e.
Che però non sono state e non ho avuto direttive per quanto riguarda le RIR, quindi le aziende a rischio industriale.
E i nuovi IP e che sono i piani di emergenza esterni della prefettura, per ora non mi hanno dato ancora nessuna indicazione. Per quanto riguarda il nucleare, invece, probabilmente da gennaio dovremmo riaggiornare il Piano con le nuove schede, perché la il Dipartimento di Protezione civile ha emanato una nuova direttiva che riguarda proprio il nucleare e il rischio nucleare nelle zone che arrivano fino a Mantova in caso di incidente nucleare su le centrali che sono all'esterno del nostro Paese, dell'Italia, ma che sono sui nostri confini. Quindi.
Diventerà un obbligo anche quello. Per ora io ho interpellato Regione Lombardia, mi hanno risposto che gli slot per prevedere queste cose non sono ancora stati predisposti e comunque vanno già pensate e le individuare alcune modalità di intervento. Altro piano che dovremmo inserire più avanti è quello per le emergenze e gli animali di affezione.
Anche questo per ora non c'è ancora, però c'è una direttiva del dipartimento che indica e oltre a prevedere le aree di ricovero per gli esseri umani e dovrò, dovremo inserire anche le aree per l'accoglienza degli animali da affezione. Gli animali d'affezione ce ne sono di tutti i tipi e quindi diventa un bel casino da gestire, perché non è solo il barboncino o il gattino ci potrebbe esserci l'alano Dobermann.
Ora Tarantola e quindi bisogna gestire un pochino tutti.
No, son quelli che si salvano prima. Novelli.
E il rischio sismico lo abbiamo visto, la parte marrone scura è quella della provincia di Brescia e coinvolge buona parte dei comuni della provincia di Brescia della fascia al lago e quattro, tre o quattro Comuni della provincia di Mantova.
Quindi noi rientriamo in quella fascia a livello di rischio sismico. Le schede per il rischio sismico naturalmente coinvolgono tutto il centro abitato e tutte le zone in cui ci possono essere degli insediamenti umani industriali, artigianali o agricoli.
E anche qui la scheda mi dice okay, facciamo questo questo e questo succede questo. Naturalmente, quando c'è un preallarme, non si passa dal giallo all'arancio, al rosso si arriva direttamente al viola il terremoto non manda il preavviso dura qualche secondo e quando è finito c'è solo relativa sulla roba e basta.
Purtroppo a volte anche come è successo ad Amatrice si dice poi la Protezione civile è arrivata in ritardo, cosa non vera, perché il primo corpo di Protezione civile in Italia sono i Vigili del fuoco.
Il primo responsabile di Protezione civile e il Sindaco a livello comunale, che addirittura può chiedere non ordinaria, ma chiedere.
Al Prefetto di avere rinforzi.
Quindi non è il prefetto che vicesindaco ti mando qualcuno no, è il Sindaco che chiamano i prefetti mandami questi perché mi servono, naturalmente deve essere giustificata la cosa.
E qui sono le aree di attesa che sono state identificate sul territorio comunale per identificare un'area di attesa sicura o di ricovero. Ci devono essere alcuni crismi, quindi non devono essere una zona di pericolo in una zona alluvionale, in una zona in cui ci sono magari edifici alti che potrebbero crollare in caso di evento sismico e in base a questo si cercano queste zone, si cerca di distribuirle più o meno su tutto l'arco del territorio comunale.
Senza intasare di aree di attesa sicura, perché poi diventerebbe presenterebbe un problema poi di logistica, perché se io dico tra popolazione andate lì la popolazione dei colleghi, però poi qualcuno ci deve andare lì a portarseli, a portare i primi soccorsi o a prenderli e spostarli. Quindi sono state identificate alcune aree nelle zone più densamente popolate o più densamente.
Dove sono più dove ci sono più attività commerciali e artigianali e industriali, in cui magari durante la giornata ci sono tante persone che ci lavorano. Questa è la cartellonistica che andrebbe poi messa su ogni area e quindi anche quello è inutile mettere 200 aree di attesa sicura, perché poi il geometra e 200 cartelli di attesa sicura.
Questo avrebbe una rubrica in cui vengono inseriti tutti i nominativi che servono. Quello che però a me.
Okay.
Preme di far vedere che secondo me è la parte più importante del Piano, è quello che ho cercato di fare. Allora mi sono reso conto con l'esperienza che in tutti i Comuni le difficoltà più grandi. Cosa sono all'interno del Comune? Innanzitutto sapere quali sono le responsabilità e chi deve fare, che cosa secondo, come si comunica all'interno del Comune, attrarre negli uffici comunali e come arrivano le comunicazioni dalla Regione, dalla Provincia, dal dipartimento e dal Comune verso Prefettura, Regione, Dipartimento, quindi ho cercato di mettere giù uno schema abbastanza ingegneristico per semplificare a chi poi dovrà gestire e.
E l'emergenza tutte le operazioni. Questo riguarda soprattutto allora il Centro funzionale Regione emette la comunicazione di ordinaria criticità, moderata o elevata, ci sono dei passaggi che vengono fatti.
Inizio comunicazione di ordinaria criticità in attenzione. Quindi inizio a fare queste operazioni moderata e comincio ad andare in preallarme. Se l'evento si evolve in maniera critica, si vada in preallarme, sennò ritorno in pace e quindi continuo. POR partendo per arrivare poi a quella di alla comunicazione di elevata criticità rossa, che è quello più importante e qui vengono fatte, vengono svolte alcune operazioni dalla dall'attivazione del cocktail UCL POC, quindi l'unità di crisi locale o il centro operativo comunale.
Di cui faranno parte alcuni personaggi dagli uffici comunali, compreso il Sindaco, sempre il rock.
E queste persone e magari anche persone esterne, tipo il responsabile della Protezione civile e responsabile dei sanitari sul sul Comune e queste persone sedute a un tavolo devono decidere come gestire l'emergenza. Io posso fare questo io posso mettere a disposizione, è quello, naturalmente.
Bisogna che ci sia alla base all'interno del Comune già un database di informazioni che vi dicono 8 8 mezzi a livello di Comune o tot mezzi a livello di protezione civile o tot mezzi a livello di soccorso sanitario. Come li posso usare? Vi posso usare? Non lo so se è lì si deve decidere tutto. La procedura. La seconda scheda, invece, riguarda proprio le comunicazioni.
E tutte le comunicazioni che arrivano dall'altro arrivano tramite PEC o.
Mail ordinaria.
Sms, al Sindaco e al rock.
Che sono gli unici che hanno un accesso diretto a queste informazioni, quindi sono poi Rock, Sindaco che decidono, okay, siamo in questa situazione. Ci è arrivato questo allarme. In che cosa facciamo? Naturalmente hanno la possibilità di consultare tutti gli altri personaggi all'interno del Comune, che possono dire la loro opinione e decidere come procedere. Importante proprio sono le comunicazioni tra che arrivano dall'alto al Sindaco, al rock.
Che da lei, che dal Comune vanno agli organi superiori.
Quello che importantissimo da fare, soprattutto a livello comunale, che in caso di emergenza e io devo attivare un COC UCL in base al tipo di emergenza. E questo che cosa mi serve? Mi serve perché nel caso Regione Lombardia o il Dipartimento dovesse decidere che ci siano dei ristori per i per quell'emergenza. Se io non ho attivato il COC UCL, questi ristori non vengono assegnati per il semplice fatto che non siamo entrati in emergenza, quindi io non posso alzarmi. Il mattino vedo che c'è l'emergenza, non attivo nessuno o meglio attivo tutto a parole, ma se non scrivo niente e non faccio vedere tutte le operazioni, quindi scrivere tutte le operazioni che vengono fatte, tutte le decisioni prese, tutto questo è come se non valesse e quindi se eventualmente ci fossero dei ristori e il Comune di Calcinato non ne avrebbe diritto. Le criticità sono queste: verde, giallo, arancio, rosso,
E questi sono i.
Una cosa veloce per il COC, ma questa è la cartellonistica.
Servizio comunale di Protezione civile lo abbiamo fatto no, okay, servizio comunale di Protezione civile e le altre cose che ho provato a fare è quella di che ho fatto in tutti i Comuni, quello di andare a fare un piccolo fascicoletto in cui si spiega io, Sindaco, chi sono e che cosa devo fare.
Io struttura comunale, che cosa devo fare il Sindaco? Quanta responsabilità all'interno? Infatti, il Sindaco non è che mi ama troppo.
Però ho dovuto dirglielo.
E va bene e il ruolo del Comune? Bisogna rendersi conto che in una emergenza di protezione civile il sindaco, ma anche tutto l'apparato comunale e se qualcosa non funziona e non viene poi giustificato, può anche andare a processo, come è successo in altre emergenze.
In un'emergenza stupida, se vogliamo, adesso non mi ricordo, era verso Alessandria.
Piemonte aveva emanato la la la direttiva di innalzamento del fiume, adesso non mi ricordo più quale fiume fosse il Sindaco e quindi di chiudere tutte le strade che arrivavano questo fiume. Il Sindaco ha fatto tutto perbene. Cosa ha dimenticato? Una strada di campagna che arrivava nel fiume strada privata, tra l'altro non l'ha chiusa, perché probabilmente all'interno del Comune non si ricordava nessuno che ci fosse questa strada. Due ragazzetti sono andati in riva al fiume e sono morti, sono annegati. Il sindaco è andato processo.
Perché non ha chiuso questa strada?
Quindi la responsabilità è elevata, bisogna stare attenti. Naturalmente ci sono anche delle compensazioni di. Naturalmente il processo era d'obbligo, però poi con tutte le varie attenuanti, però comunque è un problema che si deve affrontare e non è un granché bello.
Oltre a tutti gli altri problemi.
Quindi io ho provato a capire come funzionava la struttura all'interno del del Comune di Calcinato, quindi dal comune amministrazione pubblica, popolazione, infrastrutture cinematiche, viabilità, ambiente naturale, risorse, impianti, eccetera, i servizi tecnologici e strutture produttive, attività economiche e le varie aree cui fanno capo queste.
Diciamo questi compiti che vanno assolti dalla.
Dalla struttura comunale.
Il.
Il Comune di Calcinato è all'interno del COC del COM di Montichiari. Quindi, se dovesse esserci un'emergenza a livello sovracomunale, il prefetto può decidere di attivare il comma Centro operativo misto di Montichiari e un rappresentante del Comune di Calcinato dovrebbe far capo a questo comma a Montichiari, insieme ad altri Comuni. Naturalmente, però il comma lo istituisce il si il prefetto.
Le emergenze possono essere di tipo A, quindi gestibili dal sindaco con l'unità di crisi locale o col centro operativo comunale e con tutte le.
E con tutte le possibilità che all'interno del Comune, dai volontari di Protezione civile, alla Polizia comunale, ai al soccorso comunale, soccorso sanitario comunale e a tutta l'apparato del del Comune.
Ti tipo B, invece siamo già a una emergenza di tipo superiore, quindi a Calcinato potrebbe esondare, richiese Calcinato da solo con i propri mezzi, non riesce a gestire l'emergenza chiama il prefetto, il sindaco chiamò il prefetto che dice signori, mandatemi qualcun altro, perché io da solo non ce la faccio.
È successo poco tempo fa, ha donato e mi son trovati insieme a Marco e ha alcuni di loro sull'incendio della Valli. Siamo partiti noi e io sono anche volontari di Protezione civile a Lonato Bedizzole. Siamo partiti noi nel appena successo per portare abbiamo portato le pompe per pompare acqua nei camion del dei Vigili del fuoco e arrivati a sera un po' per disguidi un po' di comunicazioni, un po' perché il nuovo Sindaco ancora non ho ben capito come funzionasse.
E la richiesta di soccorsi al ad altre nelle altre strutture. E Marco ai suoi sono arrivati a sera e poi va beh, abbiamo continuato h 24 per quello che è servito e vi è stata un'emergenza di tipo B e il Comune di Lonato da solo non poteva gestirlo. Ha chiesto aiuto a chi poteva intervenire e in questo caso è intervenuto la prefettura con la provincia di Brescia, il dottor Tognazzi, e ha dato disposizioni a Marco e ad altri gruppi della Protezione civile bresciana di venire a dare una mano.
E qui spiego un attimo cosa sono l'USL e il il referente operativo comunale, che è il braccio destro del Sindaco in caso di emergenza e in caso nei momenti di pace dovrebbe essere.
Il collegamento tra il Sindaco e le strutture di Protezione civile e per mantenere aggiornati, diciamo, il database che il Comune ha. Quindi quante quanti mezzi alla Protezione civile, quante motosega, quante pompe, quante quante personale a disposizione, ma la stessa cosa vale anche per il personale comunale: quanti operai del Comune possano uscire in caso di emergenza, quanti mezzi del Comune o quante macchine della polizia, quanti altoparlanti o quanti megafoni tutte queste cose qui dovrebbero essere in un database che, in caso di emergenza, dovrebbero saltar fuori ed essere utilizzate per gestire al meglio la.
L'emergenza. Queste sono le funzioni di supporto del servizio nazionale della Protezione civile sono state normate a livello di Dipartimento di Protezione civile e a livello comunale sono solo 9 a livello nazionale diventano 12, però a noi interessano solo le 9 che riguardano il Comune, quindi in segreteria Generale settore finanziario, Settore Tecnico, Settore socioculturale e Polizia locale, coordinamento del volontariato.
E queste sono le varie fasi.
Gli eventi, naturalmente possono essere prevedibili o non prevedibili esondazioni, incendio boschivo, eventi meteorologici estremi possono essere prevedibili.
Eventi non prevedibili incendi industriali, incendi ai trasporti pericolosi. Quello che dicevamo prima sulle ferrovie, ma anche sulle nostre strade, incendi in genere terremoti.
E incidenti industriali.
Per farvi capire la differenza tra un'emergenza di Protezione civile e.
Un incidente normale sulle nostre strade passano camion che trasportano di tutto anche liquidi infiammabili o o gassosi incidente, quattro o cinque macchine coinvolte. Uno di questi camion e coinvolto chi interviene è un'emergenza di Protezione civile.
No, interviene la polizia locale o i Carabinieri o la Polizia. Intervengono poi magari i Vigili del fuoco. Interviene, interviene il servizio sanitario, ma non è un'operazione di Protezione civile. Stesso incidente, sversamento di liquido o gassoso, nuvola tossica diventa di Protezione civile.
Potrebbe potrebbe se questa nuvola o questo fumo tossico può andare a colpire una zona abitata.
E quindi in quel caso l'evento diventa di Protezione civile, perché viene mobilitato la Protezione civile, i volontari di Protezione civile, perché potrebbe essere necessario fare evacuare le persone oppure passare nelle strade e dire chiudetevi in casa, chiudete le finestre. Naturalmente ci deve essere un'ordinanza del Sindaco, perché è successo questo, quindi non venite fuori a curiosare, non andate a cercare i guai è stata in casa e purtroppo molte volte.
Questo non lo fanno.
In effetti, nelle esondazioni le vittime.
Quando ci sono delle vittime sono i curiosi.
Quelli che vanno sui ponti, quelli che vanno sull'argine del fiume.
Pensano di essere i fenomeni del momento con norme del telefonino, fare il video, poi rimane lì il telefonino e loro vanno nel fiume e dopo qualcun altro deve pensare ad andare a ripescarla.
Ammesso che siano ancora vivi, quindi è importante anche far capire alla popolazione che questi rischi in primis devono essere loro a mettersi in sicurezza e non mettersi in pericolo, perché, mettendosi in pericolo, loro mettono in pericolo, poi anche chi poi dovrebbe andare a salvarli.
E anche qui attività di gestione delle emergenze ho cercato ancora un po' a livello ingegneristico di mettere giù questo schema. Non so se c'è qualche ingegnere, magari mi infame era perché non è proprio ingegneristico. Però comunque la sequenza degli eventi dall'evento naturale può diventare fra fronteggiabili infrastrutture di soccorso e di ordine pubblico, quindi il 112 Vigili del fuoco, Carabinieri Polizia, tutto quello che serve oppure no? E allora deve intervenire il sindaco quale autorità di Protezione civile e li assume il coordinamento degli interventi di soccorso e di emergenza.
Quindi, a quel punto lì, se l'emergenza non è gestibile con il 112 diventa all'interno del Comune gestione dall'autorità di Protezione civile che ha il Sindaco e a quel punto lì è lui che comanda, prendendoci tutti gli oneri, gli onori e le responsabilità.
E quindi a scalare tutta la sequenza per arrivare alla fine dell'emergenza si spera nel momento migliore e nel modo migliore e senza vittime.
Qui ancora uno schemino per far vedere come intervengono le varie e.
Le attività all'interno del Comune e dove hanno la responsabilità di intervenire. Naturalmente tutto questo va gestito con delle, non so come si chiamano burocraticamente delle direttive comunque date dal Sindaco.
Delle ordinanze fatte dal Sindaco.
Il Piano comunale.
Non è statico.
Nel senso che un'emergenza i può essere prevista l'esondazione del chiese può essere prevista una struttura di interventi a scalare per arrivare a gestire l'emergenza, però sappiamo bene che le emergenze non vengono mai da sole.
Arrivano di notte, arrivano d'inverno, arrivano quando nevica, arrivano, come è successo a Amatrice e nelle zone di Amatrice e dopo i terremoti, naturalmente la maggior parte delle delle strutture comunali e avevano trasferito i propri dipendenti in riva al mare quando è arrivato l'allarme. E era anche molto importante di forti nevicate, nessuno ingiustificabili. E in quel momento ho pensato di richiamare gli operatori comunali che potevano manovrare le le macchine per spostare la neve.
E quindi cosa è successo? La colonna mobile di Brescia è andata giù a pulire le strade.
È stata una mancanza dei sindaci. Fino a un certo punto erano già in una grande emergenza, forse l'evento metereologico non era proprio il loro, ci pare il problema in quel momento lì, però lo è diventato più grande. Vi faccio vedere un paio di aree e poi chiudo, sennò il Sindaco mi picchia.
No.
No, meno male.
Allora, questo, ad esempio, è in area di ricovero, quindi dove le persone possano essere alloggiate in caso di emergenza e l'oratorio di San Marco con i campi da calcio, eventualmente in cui possono essere montate tende di Protezione civile e quindi viene fatta una scheda in cui vengono definite le aree coperte, le aree all'aperto e viene vengono messe le coordinate, perché magari i soccorsi non arrivano da Brescia solamente, ma arrivano, che ne so da.
Anche dall'Emilia Romagna e Calcinato nessuno lo conosce in Emilia Romagna, quindi con le coordinate ci possono arrivare. Adesso abbiamo le funzioni dei GPS di Google map, arriviamo dappertutto, però fino a qualche tempo fa questo non c'era e poi non è detto che intorno alle funzioni in quel in quel momento, quindi può anche darsi che georeferenziare queste aree diventi utile, perché comunque se internet, ma anche perché sono caduti i ponti o le linee sono state rovinate. Viene anche definito il tipo di pavimentazione e se ci sono strutture accessorie, se l'area è delimitata, se c'è acqua potabile fognature ai servizi igienici, tutto quanto serve perché si possano ospitare delle persone che vengono evacuati quando pensavo un'emergenza che potrebbe essere non quella sismica, che è quella più grande potrebbe essere anche un edificio di quattro o cinque appartamenti.
Bombola di gas che scoppia in uno degli appartamenti sul balcone arrivano i vigili del fuoco. Chiudono tutto l'edificio, 10 famiglie da far evacuare dove le netti.
Avere predisposto, predisposta, vero, almeno identificato delle aree in cui io posso portarcele o attrezzarle, poi magari qualcuno si sistema dai parenti, si trovano tante altre sistemazioni, però comunque ad avere già identificato delle aree di ricovero in cui posso portare queste persone, almeno per la prima notte.
Per non lasciarli fuori o che naturalmente succede di notte, questo.
Potrebbe già è già un grande aiuto che il Sindaco dà al proprio.
Ah, volevo far vedere il centro sportivo comunale, perché mi avevi detto che non era tutto agibile il palazzetto, e allora quando stavo facendo il piano, poi quest'estate è successo che il tetto del palazzetto.
Ha avuto qualche problema con per gli eventi meteorologici?
E allora io ho lasciato l'area di tutto il centro sportivo, lo avevo già identificato perché anche i campi da calcio, come ho detto prima, o possono essere utilizzati per installare delle tende e quindi comunque attrezzati per accogliere delle persone. Il palazzetto al momento attuale non è utilizzabile perché il tetto deve essere.
Sistemato, quindi fino a quando il tetto non sarà sistemato, il palazzetto meglio, almeno per quanto mi riguarda, le aree di ricovero o non utilizzarlo per altre attività, non è compito mio.
Anche qui stessa cosa è identificata l'area e tipo di pavimentazione, quello che certi servizi che ci sono annessi un'area invece di.
Gli attesa sicura le aree di attesa sicura sono quelle aree che all'interno del del del territorio comunale.
Dovrebbero accogliere eventualmente i cittadini e i civili nel primo momento dell'emergenza che il Sindaco di Rama.
Il comunicato di fare evacuare le case, magari o solo in una zona del Comune o se fosse un evento sismico, magari le case non più agibili.
Anzi verrebbero fatte evacuare tutto e poi farebbero i vigili del fuoco a fare i sopralluoghi per dire cosa è agibile e cosa non è agibile e queste aree i cittadini si devono ci devono andare per ricevere almeno i primi soccorsi. La bottiglietta d'acqua, la coperta si fa freddo.
E aspettare che le cose che le che l'emergenza venga gestita in modo da poi o da essere trasferiti o da porre per rientrare nelle proprie abitazioni, se e.
Resi agibili dai Vigili del fuoco, quindi le aree di attesa sicura hanno questa funzione e sono diffuse un po' su tutto il territorio comunale.
Io potrei anche aver finito, se non avete domande.
Prego, grazie, grazie, architetto, per l'esposizione e per la chiarezza.
Eh, certamente un argomento delicato, questo.
E se ci sono domande, credo abbia chiesto la parola. Il Consigliere soci prego, Consigliere. Sì, buonasera, grazie, architetto. Grazie, architetto. Non spetta.
Buonasera, grazie, architetto, di aver spiegato. Sono ancora rosso.
Rossano.
L'Horus politico.
Okay ri buonasera lì, grazie ancora a tutti e ovviamente anche l'architetto Flavio.
Ho delle perplessità sul sul sulla relazione.
Alcune sono nelle aree di attesa sicura. Prima la sua relazione diceva che questi ragazzi al sicuro dovrebbero essere lontane da edifici alti che potrebbero magari crollare, cioè c'è un'emergenza e sfortuna vuole si accavallano questa emergenza, come appunto ha spiegato in altri esempi passati.
Ho visto che alcune aree di un'area, in particolare di attesa sicura e in zona Prati, che tra l'altro sembra che sia addirittura una zona privata e non comunale, qui non è un parcheggio.
Mirabelli Micheloni.
Senza microfono magari faccio la domanda e poi è.
Oppure ha capito la domanda, se vuole può rispondere. Poi allora.
Do la parola Ivan all'architetto Alberici, che così risponde al consigliere soci, prego.
Allora si l'area del Teson assicura prati è stato proprio un grosso problema, nel senso che.
Potremmo decidere di non mettere un'area, essendo la frazione molto piccola, oppure comunque destinare un'area che potesse accogliere.
Almeno gli abitanti nella prima fase dell'emergenza a Prati c'è da dire, sono tutti i campi d'intorno, quindi uno può occorrere nel campo e si salva perché ho deciso quell'area lì, sapendo che è privata e.
Perché so che lì ci fanno anche dalle manifestazioni e vengono e viene usata a volte anche per manifestazioni pubbliche. Mi hanno detto: non essendoci un'altra area da utilizzare in quella zona lì preferisco segnare quella come area al Meridien. I.
Ipoteticamente piuttosto che non dare nessuna indicazione in una frazione che, pur essendo piccola o comunque qualche abitante, se è solo per quello che è stata scelta, è stato anche per me è un grosso problema a dover decidere di mettere un'area lì, perché e effettivamente non c'è un campo sportivo, non c'è una piazzetta, non c'è.
C'è una strada che taglia a metà la frazione e poi ci sono i campi intorno nei campi, non potevo metterli.
Grazie, grazie, architetto. Ha richiesto la parola al Consigliere soci. Sì,
Prego.
Sì, grazie, Sindaco.
Sì, un po' perplesso e nel nella relazione, però Park è segnato come parcheggio e parco pubblico.
E non privato, cioè io.
A pagina a pagina 28 S 0 8 parcheggi a parco pubblico che dove c'è la chiesetta alla Chiesa dell'amministrazione.
Si possono.
Se posso sì, e allora lì c'è stato probabilmente un mio errore di non trascrizione, perché nella scheda che vedete qui c'è scritto area pubblica area privata.
E probabilmente nella trascrizione nella tabella poi io non ho trascritto bene.
Consigliere soci, magari facciamo tutta la carrellata delle domande.
Allora, prego. Sì, ecco, il dubbio era quello principalmente, cioè far destinare un'area e sequestro e potevano anche essere.
Private, quindi si possono essere essere anche aree private, perché quelle pubbliche non rispettano certi canoni, certi crismi, non c'è spazio piuttosto che son troppo vicino ad altri punti che potrebbero magari banalmente cade la tregua della chiesa dell'annunciazione. Le meglio di me le mie ultrasoniche. Michela va be'.
E un altro un altro punto, invece è un po' più importante, o almeno io non l'ho trovato dalla relazione. È lei, appunto a pagina 28 a diviso le aree di attesa aria di ricovero di popolazione e le aree di ammassamento dei soccorritori dietro l'area di ammassamento soccorritori non l'ho trovata, cioè quando in sostanza speriamo mai, però dovessero aver bisogno di aiuti dall'esterno, le cosiddette colonne mobili che arrivano dall'Emilia Romagna piuttosto che dove vanno qui. Non c'è o non l'ho trovato.
Sì, sì, sì, sono concluse e quindi do la parola al all'architetto Alberici, prego. Allora, per quanto riguarda le aree private sì e si possono utilizzare, possono anzi dovrebbero essere rese utilizzabili in caso di emergenza con un'ordinanza del Sindaco che decide che allora che quell'area qua privata in questo caso serve nel momento della gestione dell'emergenza, quindi io la prendo e la utilizzo come gestione dell'emergenza. Naturalmente qua sarà solo un'area di attesa sicura, quindi ci saranno solo dei delle.
Dei civili e non ci saranno altri mezzi e altre cose. Per quanto riguarda l'area di ammassamento soccorritori non l'ho inserita perché.
L'area di ammassamento soccorritori in caso dovessero arrivare colonne mobili nella zona di Brescia che est quindi verso il lago e sono state definite all'interno del piano sismico nazionale. Il parcheggio retrostante la Fiera di Montichiari e il parcheggio del multisala King a Lonato.
Sono all'interno del Piano nazionale di emergenza sismica e quindi non ho ritenuto necessario, come non ho fatto Bedizzole, di inserire un'altra area di ammassamento soccorritori che eventualmente teniamo conto che in un'emergenza, in un qualsiasi tipo di emergenza, il sindaco e il prefetto possano decidere in quel momento di utilizzare uno un parcheggio all'interno del Comune per fare IVA per far arrivare una parte dei soccorritori. Se dovesse se.
Esserci la necessità, però le grandi aree per accogliere le colonne mobili e quindi avere anche le attrezzature che poi possono essere a supporto sono i multisala, il parcheggio del multisala King che un'area espandibile e il parcheggio retrostante la Fiera di Montichiari. Quindi è per quello che non ho inserito all'interno del Piano di Calcinato, un'area definita per lasciare poi.
In base alle emergenze che si potrebbe presentare la possibilità al Sindaco, ma anche al Prefetto che dovesse essere sovracomunale di decidere insieme ad altri Comuni, e se dovesse essere nel SC, la necessità di stabilire un ammassamento soccorritori. Tenete conto che.
Un ammassamento soccorritori vuol dire che si arriva alla colonna mobile e sono 500 persone che ci lavorano con mezzi ruspe e tutto quanto di disperderle sul territorio in altre parti più piccole non è utile a nessuno. La logistica, poi andrebbe a complicarsi e siamo in emergenza.
E se poi si dovesse allestire un campo di Protezione civile a Marco lo sa meglio di me, visto che li ha visti e anche lui è un campo di Protezione civile. Anche lì sono al massimo 500 persone hanno all'interno, oltre alle tende per ospitare le persone.
E si deve tener conto che in una tenda ci stanno otto persone.
Quindi è nuclei familiari, persone singole, ma ci sono anche persone che magari hanno malattie, ci sono anche persone che di altre religioni, ci sono anche persone che magari hanno qualche pendenza.
A livello giudiziario e quindi vanno gestite anche quelle all'interno vanno inseriti bancomat, vanno inseriti le lavanderie, vanno inseriti i servizi igienici, vanno inserite le mense con diversi turni e chi lavora nella cucina, i volontari che lavorano nelle cucine di Protezione civile, secondo me sono degli eroi perché fanno dei turni massacranti quasi h 24 per dar da mangiare su più turni e a tutte le persone.
Aggiungere un'altra area di ammassamento sul territorio del Comune di Calcinato. Aggiungere una logistica in più, quindi è per quello che è stata una decisione mia, come mi compete tra l'altro e ho fatto la stessa cosa per meritorio, essendoci già due aree molto grandi, sia sul comma di Montichiari che sui compiti Desenzano.
Se sono stato chiaro.
Grazie. Ha chiesto la parola alla consigliera Ponzoni, prego. Sì, grazie, signor Sindaco. Allora, era mi riaggancio al collega soci alla domanda che ha fatto rispetto alle aree private. Immagino quindi che gli oratori che sono stati definiti come come aree di Lia di ammazzamento possono essere.
Di accoglienza pardon possono essere definiti effettivamente privati, bisogna o esistono, sono state previste delle convenzioni e degli accordi particolari, penso banalmente, ma banalmente fino a un certo punto.
Succede di notte, tutto chiuso, cioè le movimentazioni anche solamente dei cancelli, le chiavi, l'apertura e quant'altro, cioè sono proprio tutte cose che vengono discusse prima, immagino anche con chi debba prestare questi questi locali che non è la la il parcheggio che in quel caso lì sarebbe aperto. Questo, invece sono locali chiusi. Faccio già direttamente anche l'altra domanda. Ne avrei due, okay? Due trance la, quindi le persone. Si è detto prima il la totalità, diciamo, di ogni di ogni area di accoglienza, è di 500 persone, ho capito, divise nelle nelle varie tende, sono quelle dei spe, quella quella cosa lì. Quante persone, quante persone possa sì, pardon omessa proprio a livello discorsivo, quante persone possono essere accolte in non in un'area di accoglienza e poi invece proprio a livello di comprensione della tabella a quella che non è nominata come pagina 24, che è praticamente la scheda di rilevamento per il rischio sismico, si fa continuamente riferimento a un allegato C, però l'allegato C noi non l'abbiamo trovato, non so se è sfuggito a noi se è un refuso di qualcos'altro o cosa, insomma,
Sì, si rimanda sempre questo allegato C, ma effettivamente non c'è e poi sapere esattamente quali procedure specifiche possono essere adottato, devono essere adottate per persone con disabilità, penso agli anziani, penso ai cittadini che comunque necessitano di un'assistenza sanitaria continua, fanno sempre parte di questi. Okay, ma sta già capito la domanda. Grazie mille. Grazie a lei, consigliera, grazie. Grazie, Presidente. Grazie per la presenza. È.
E do la parola all'architetto, prego. Allora la prima era su quante persone possono essere ospitate, giusto della Convenzione eventuale con allora la convenzione sarà poi il Comune che dovrà comunque avvertire questi luoghi chiusi che in caso di emergenza potrebbero essere chiamati a dover ospitare delle persone.
Quando e come dipenderà dall'emergenza?
E purtroppo l'emergere. Come ho detto prima, il piano fuori assumere a grandi linee è quello che io posso fare per gestire l'emergenza nel momento in cui sono nelle emergenze e per quello che poi ho preparato gli altri schemi che mi aiutano a gestire qualsiasi tipo di emergenza. Succede questo faccio questo chiamo questo arriva questo, okay, è passato l'emergenza finito, sennò continuo nella scala per quello che ho aggiunto gli altri due fascicoletti con quel sistema un po' ingegneristico a scalare di gestione delle emergenze, perché il Piano in sé stesso e mi indica, okay, io questi rischi. Mi può succedere questo qui, in linea di massima prosieguo. In questo modo, però all'interno dell'emergenza potrebbero esserci tante altre variabili e allora devo far riferimento a quelle schede lì che mi dicono che succede questo tratta total tax e cerco di arrivare in fondo all'emergenza nel modo migliore. E quando ho fatto riferimento alle 500 persone, non sono le 500 persone standard che vanno in un edificio. 500 persone sono quelle di un campo di Protezione civile allestito dalla Protezione civile, quindi sono le tende che devono allestire per ospitare 500 persone massimo.
È il massimo che un campo di Protezione civile può ospitare, possono essere anche più piccoli e quindi non fa riferimento agli edifici che io ho individuato sul territorio di Calcinato, sul territorio di Calcinato.
Questi edifici potrebbero essere utilizzati per emergenze minori. Naturalmente, quindi non è detto che devo spostare 500 persone, ma ne posso posso spostare anche di meno. Se le emergenze superiore, allora intervengono i piani, altri piani di emergenza e quindi ci saranno colonne mobili, ci saranno campi di Protezione civile, ma a quel punto lì vuol dire che non è solo il territorio di Calcinato coinvolto, ma sarà tutta l'area al minimo del Covid di Montichiari e Desenzano e probabilmente tutta l'area di Brescia, da Brescia fino al lago, se dovesse essere un evento sismico.
E quindi è per quello che non vengono poi definiti all'interno di.
Come si dice all'interno delle di questi edifici, quanta gente ci puoi mettere dentro? Allora, se l'oratorio di Calcinato facciamo un'ipotesi a una decina di distanze tra sale, salette, mica salette.
Nel momento in cui succede l'emergenza, il sopralluogo dei Vigili del fuoco che devono fare sempre, ci dirà, okay, qui potete metterci 50 persone, l'anno i progetti, mettere 20, perché alla fine, nel momento dell'emergenza e il Vigile del fuoco che entra in ogni edificio e decide se è agibile o non leggibile in caso di evento sismico e lì saranno loro a dire okay qui.
Metteteci dentro queste 50 persone la al 300, naturalmente, e gli edifici non possono gestire tutta la popolazione. I 10.000 e i 10.000 e passa abitanti di Calcinato. Quindi, se dovesse essere necessario si fare, si fa riferimento a campi di Protezione civile, eventualmente.
Oppure al trasferimento, come è successo in Abruzzo e durante il terremoto di Amatrice, che le persone sono state trasferite. Assicuro sul mare, quindi negli hotel, per i dintorni, nelle regioni in cui.
Non c'è pericolo e ho avuto come esperienza di partecipare alle esercitazioni nazionali dei Campi Flegrei Flegrei a Napoli.
Che è un casino.
E ho scoperto delle cose che esiste un piano nazionale di evacuazione che prevede che dalla stazione centrale di Napoli portano dei treni e portino via quasi tutta la popolazione di Napoli e dintorni in tutte le regioni d'Italia.
È per quello che sono tranquilli.
Quindi:
L'emergenza e si chiama emergenza, per quello va gestita con un'emergenza, quindi tutto quello che può subentrare in un'emergenza non puoi tenerne conto prima.
Ci devi ragionare in quel momento lì.
E l'idea di avere già comunque uno schema davanti, che ti può aiutare e ti può dare delle indicazioni in più, magari una un altro schemino che ti dice ok, non è proprio l'emergenza prevista dal Piano, ma con questo, seguendo questo schema, io posso arrivare in fondo all'emergenza. L'idea è questa e.
Come ho detto all'inizio, il Piano deve essere flessibile, essere semplice, deve essere attuabile e comprensibile a tutti, e quindi, e questo poi alla fine che.
Possiamo prevedere certe misure, ma non.
In tutto sarebbe impossibile prevedere qualsiasi misura in caso di esondazione del chiederli al innalzamento del fiume chiese, le 2 o tre zone che potrebbero andare essere allagate, come è già successo.
E e quelle sono identificabili e sappiamo quanti abitanti ci sono, quanti devono essere trasportati, quanti sono, hanno bisogno di un trasporto particolare perché hanno difficoltà a muoversi o perché sono anziani e quello lo sappiamo in caso di evento sismico.
In teoria dovremmo inserire su ogni scheda chi è allettato, chi ha bisogno dell'ambulanza, che però sono dati sensibili che non ci vengono dati, quindi non possiamo nemmeno inserirli.
Ho provato quando ho fatto il mio primo piano a fare questa domanda, mi hanno risposto in malo modo, perché sono dati sensibili che nessuno dà e nemmeno i sanitari hanno a disposizione. Sempre, quindi.
Lì in base a poi nelle emergenze, poi succede che oddio, lascio che abita quel signore là che magari ha qualche problema aspetta che vado a vedere, poi senti il vicino di casa, poi senti l'amico anomala. C'è la signora che ha letto poi magari i servizi sociali hanno qualche indicazione in più, magari anche quelli regionali e non solo comunali, però sono tutti i dati sensibili, questi che non non vengono forniti per redigere i piani di emergenza comunale.
L'altra domanda che adesso mi son perso.
Ah l'allegato C l'allegato si in effetti questa è una scheda che avevo preso dal dal vecchio Piano, perché il l'evento sismico non è che è cambiato e l'allegato C, in effetti non esistono per il semplice fatto che dal momento in cui era stata fatta questa scheda nel 2018, se non sbaglio, non c'è, c'era un'altra procedura Regione Lombardia ha implementato un software che si chiama tipici on line, dove vengono inseriti tutti i piani comunali di tutti i Comuni della Regione Lombardia, quindi in de non esiste l'allegato C e per questo motivo è rimasto scritto, purtroppo vedrò di cancellarlo primo prima di caricarlo sul sito di Regione Lombardia. E allora il passaggio che facciamo questa sera serve per approvare questo Piano, che poi andrà caricato e c'è la parte più strutturale del piano che è caricata su sul sistema di Regione Lombardia, deve essere validata da me e convalidato dal sindaco e poi verrà caricata nel momento in cui il Consiglio comunale approva le il piano che avete visto questa sera.
E su quello che andrà in Regione Lombardia, ci sa, ci sono le stesse identiche cose. Vengono specificati i nominativi che compongono le UCL e i COC con nome, cognome e numero di telefono o meglio e tutto quanto vengono specificate tutti i sistemi di comunicazione dall'alto verso il basso, quindi male.
Univoche da una all'altra parte e ci sono le cartografie. Naturalmente vengono specificate le aree di attesa sicura alle aree di ricovero e le vie di emergenza, quelle che anche nei ecco ricordiamoci che il Piano di Protezione civile, oltre a prendere informazioni all'interno del Comune,
Prende informazioni dal sistema regionale del sistema provinciale, ma dà anche dal PGT.
E poi di conseguenza, quello che viene scritto nel piano di Protezione civile deve essere recepito anche nel PGT, quindi né in fase di aggiornamento del PGT, se è stata definita che in quell'area è alluvionale. Se proprio proprio ci si deve costruire e abbiamo chiesto costruire con determinati criteri o non si costruisce affatto.
Poi lì sono scelte in cui io non entro, però è un sistema di interconnessione e il PGT dà delle informazioni, il tipici dà delle informazioni al PGT e devono essere recepite.
Spero di essere stato chiaro, grazie. Grazie, architetto. Ci sono altre domande?
E ha chiesto la parola il Capogruppo Maestri, prego capogruppo, grazie. Grazie, architetto per l'illustrazione e faccio due due domande, che sono anche un po' un inciso per quanto riguarda, proprio perché l'abbiamo vissuto il rischio sanitario epidemiologico, non è stato previsto niente in questo piano di emergenza, rispetto o comunque anche all'esperienza che che è stata vissuta. Non so se è previsto dalla normativa o comunque credo che il rischio sanitario potesse essere contemplato, però e chiedo a lei se se e per quali ragioni non l'abbiamo trovato all'interno del Piano.
Le faccio una seconda domanda a pagina, diciamo così, 11, numerata dove c'è lo scenario 1 che l'allagamento per esondazioni del fiume chiese ha causato dalla piena con tempo di ritorno di 200 anni. Ci sono due schede a pagina 12 che parlano della Cascina Isola che deve essere comunque preventivamente evacuata delle persone e la Cascina abitate in località Gemonio, però nella pagina precedente.
Nel caso dell'allargamento di esondazione, 200 anni di non ritorno, che è abbastanza non è frequentissimo, ma è capitato nel nostro territorio si parla di tutte le località interessate, possibili conseguenze con la chiusura dei vari passaggi, sottopassi e tutto quanto e l'interruzione di via Santa Maria al fine di poter adottare eventuali provvedimenti di chiusura di transito in caso di necessità. E poi si scrive negli ultimi due capoversi viabilità alternativa non necessaria.
E si scrive anche aree di emergenza e struttura di emergenza utilizzabili non necessarie.
E si aggiunge: in previsione dell'evento dovrà essere attivato lo sgombero delle persone all'interno della Cascina Isola e nelle aree limitrofe. Ora non so se non lo capiamo noi, però se io devo far evacuare in queste due zone identificate dalle schede le persone, cioè finché si chiude una strada, va bene, appunto perché ha fatto anche l'esempio prima e che non è non è indifferente rispetto alla chiusura della strada privata, ma se io devo sgombrare l'area in previsione dell'esondazione del fiume, che in quelle zone arriva, perché la viabilità alternativa non è prevista e le aree di emergenza non sono necessarie, cioè da dove faccio passare io le persone che veicoli di transito fornisco e come faccio a metterla in sicurezza se non prevedo delle viabilità alternative?
Un'ultima domanda:
Scusi, perché il piano è molto ben articolato.
È stato detto all'inizio del suo intervento, che il gruppo di Protezione civile di Calcinato è stato coinvolto nella fase di sopralluogo, perché sono i più formati rispetto al rischio idrogeologico sul nostro territorio, ma nelle fasi di stesura di questo piano, e c'è stato un loro coinvolgimento, perché abbiamo visto il verbale della Commissione che non erano. Va be' questa rivolgo la domanda comunque agli amministratori nel nella Commissione non erano presenti, quindi volevo capire se, oltre alla fase di sopralluogo iniziale, vista anche la loro esperienza sul territorio per diverse emergenze, anche se in particolare sono specializzati sul rischio idrologico idrologico, sono hanno dato un loro contributo nella stesura di questo Piano, perché.
Sono d'accordo con lei e quindi qua rivolgo la domanda comunque alla alla parte dei consigli e dell'amministrazione.
E l'emergenza non si può prevedere. Quindi i piani di emergenza devono essere i più ingegneristici possibili, nel senso che devono avere procedure definite, procedure chiare, perché quando si è in emergenza le persone devono sapere soprattutto il Sindaco, devono sapere come muoversi, quando muoversi e come fare, perché altrimenti si genera il caos. Quindi ci insegna bene lei che i piani devono essere il più precisi e più chiara e possibile. È chiaro che le domande che abbiamo sollevato, alle quali comunque indirettamente ci ha risposto non prevedere, anche perché nel piano è citata nessuna area dedicata ai soccorritori. Ho capito che per le emergenze, se arriva la colonna mobile, abbiamo dei territori sovracomunali che possono accogliere quantità di mezzi e di soccorritori. Però io credo che un'area di emergenza, proprio perché ha citato nel piano e non c'è una declinazione di di dove possa esserci un'area.
Per i primi mezzi di soccorso, avendo soprattutto il soccorso pubblico sul territorio di Calcinato e anche il nucleo di Protezione civile, mi sembra un po' limitante. Ecco, io capisco che non voleva essere ridondante, però qui faccio un appello alla politica nel riflettere di metterla, perché quando si è in emergenza un minimo campo di di di attivazione, oltre a esserci l'UCL.
Si poteva pensare o quantomeno chiedo se nel piano, visto che l'area dei soccorritori è stata citata, mettere aggiungere quel riferimento sovracomunale che lei ha appena espresso dicendo esistono le aree di ammassamento previste nelle zone che che ci ha comunicato. Ecco, questo è un po'. Quindi le domande sono queste, perché non è stato previsto il rischio epidemiologico e e la domanda che ho fatto rispetto all'evacuazione delle persone nelle zone sensibili, grazie. Grazie a lei, Capogruppo maestri. Do la parola all'architetto Alberici. Prego, architetto. Tu dall'ultima, che è quello che mi ricordo.
Allora:
Inserire o comunque di far riferimento delle aree di ammassamento soccorritori e giustamente ha fatto riferimento se dovesse essere necessario che i volontari di Protezione civile o i vigili del fuoco o il soccorso sanitario arrivano dove li mettiamo? No?
Perché se è un'emergenza che c'è bisogno di ospitare un ammassamento soccorritori vuol dire che è un'emergenza sovracomunale, vuol dire che un'emergenza a livello minimo, provinciale, se non regionale o nazionale, e quindi ho bisogno di aree ben diverse per ospitare i famosi 500 delle colonne mobili all'interno del Comune di Calcinato. Se ci dovesse essere un'emergenza. I primi ad intervenire sono i vigili del fuoco, arrivano con il loro camion UCL, si installano dove ne hanno voglia loro, dove decidono loro e non decidiamo noi dove vanno.
Indipendentemente da quello che noi abbiamo deciso, loro arrivano a fare il sopralluogo e decidono dove mettersi nella posizione migliore per gestire l'emergenza e saranno loro all'inizio a gestire l'emergenza. Quello che è successo al nella valle è quello che è successo in altre emergenze, dove sono dove sono stato? Io sono i Vigili del fuoco che decidono dove installare la loro UCL.
E diventa il centro comando in quel momento lì, nel momento in cui ci dovesse essere bisogno di far intervenire il volontariato di Protezione civile comunale e quindi far intervenire anche la struttura comunale e il Sindaco, saranno ancora i vigili del fuoco d'accordo con il Sindaco a decidere come gestire l'emergenza, ma essendo che il gruppo, il l'Associazione comunale o il soccorso comunale è già sul territorio ha già le sue aree di ammassamento.
Non sono io che vi devo dire mettete i vostri immagini, no, ce li hanno già, sanno dove sono, sanno dove sono i depositi, sanno dove sono i magazzini. Quindi è inutile che io vado a dire spostate la roba da lì.
Per metterlo da un'altra parte.
E l'emergenza vanno gestite in questo modo e non so se lei è stata su qualche emergenza.
È abbastanza importante sono comunque i Vigili del fuoco che decidono dove si mettono con il loro camion UCL.
E quindi l'emergenza gestita a livello comunale e i primi sono sempre i vigili del fuoco e poi interverranno gli altri, se ce ne sarà bisogno e in base all'emergenza che sarà verranno decise se dovesse esserci un'emergenza, facendo gli scongiuri a livello sovracomunale, provinciale o regionale. Addirittura alle aree di ammassamento sono quelle già messe nel piano a livello nazionale, non le.
Anzi una l'ho decisa. Io, però tutte e due, però sono state decise poi dai funzionari del Dipartimento della protezione civile. Io ho fatto solo la proposta, sono state accettate, però sono poi lì il Dipartimento che poi ha deciso di inserire all'interno del piano e nazionale le altre domande che adesso mi sono perso.
L'emergenza sanitaria non è un'emergenza di Protezione civile.
E quindi non va inserito in questo Piano, ci sono altri piani che gestiscono queste emergenze?
Allora il coinvolgimento della Protezione civile e come ho detto all'inizio e io sono uscito con Marco, abbiamo fatto tutto un sabato mattina insieme, girando sul Comune e quindi è stato lui a darmi molte indicazioni per quanto riguarda la mia.
La mia opera di stesura del Piano, quindi molte indicazioni che molti luoghi che non conoscevo dalla pista ciclabile agli ingressi sulla pista ciclabile queste cose qui vi sono state indicate da Marco e io abbiamo inserito nel Piano.
Poi dopo, a livello di altre Commissioni, io non so cosa è successo, però per quanto riguarda la mia collaborazione con Marco è stata sul territorio sapere è stato lui a dirmi molte cose che potevano esservi utili. Grazie, architetto. Come del resto è l'architetto ci ha intervistato e ci ha dato dei compiti.
All'interno dei vari uffici, il suo lavoro si è svolto intervistando un po' tutti noi, a cui siamo stati chiamati, però anche a dare appunto delle risposte e a e a coordinarci. Questo è stato il lavoro che ha impostato in Commissione. Abbiamo presentato il piano, non c'è stato una una Commissione per raccogliere suggerimenti, ma per presentare il piano che l'architetto aveva aveva impostato, ecco, per poi arrivare in Consiglio comunale. Ha chiesto la parola la quella bottiglia lì, però è sempre in mezzo il consigliere Bertaglia. Prego, Consigliere. Sì, grazie, Sindaco. Allora ho ascoltato con attenzione la stesura o meglio la rappresentazione di quello che aveva detto Alberici ha fatto del piano che oggi stiamo andremo a votare in Consiglio comunale.
E giustamente se nella spiegazione che lei ha fatto ha citato spesso e volentieri la responsabilità del Sindaco, nel senso che il Sindaco e ovviamente la prima persona in questo caso della prima istituzione che risponde in caso appunto di emergenza e quindi è molto, diciamo, focalizzato, come è giusto che sia il discorso sulla figura del Sindaco, ecco, da da amministratore e come giustamente lei ha detto noi nel 2018 era stato fatto l'ultimo piano di Protezione civile e ahinoi l'abbiamo testato nel momento, penso peggiore degli ultimi cent'centinaia di anni, nel senso che il COVID ci ha trovati tutti impreparati, perché comunque è stata un'emergenza rispetto chiamiamo le emergenze che siamo purtroppo abituati ad assistere, venivano citate qualcuno è terremoto, esondazioni eccetera, ci siamo trovati di fronte a un qualcosa che era, diciamo imprevisto, ma anche in gestibile, perché non avevamo ovviamente per quella anche le domande che poi vengono di conseguenza sono anche frutto di valutazioni che chi ha vissuto un periodo, un particolare diciamo si poteva sì, si aspettava di vedere verificato in un Piano di Protezione civile. Detto questo, come premessa, faccio anch'io una valutazione, come giustamente avete detto, quello che ha detto il Sindaco, che è molto importante in questo caso, al netto della collaborazione che sicuramente ci deve essere stata sia con la Protezione civile, ma sia con altri enti che voi avete citato prima, quindi il soccorso pubblico, perché quando purtroppo chiami un'emergenza, chiami poi delle figure che sono collegate, ahinoi a quello che noi verifichiamo come prima emergenza e di conseguenza è importante capire che tipo di diciamo apporto hanno dato queste figure per declinare il piano di emergenza che oggi trattiamo che è relativo al Comune di Calcinato.
Qualche anno fa ho avuto la fortuna per un breve periodo, di essere consigliere delegato in Protezione civile della Provincia di Brescia e ho imparato che la prima figura della Protezione civile, come anzi mi hanno insegnato i bambini che la Protezione civile siamo noi, perché sostanzialmente quello che noi facciamo nelle azioni quotidiane poi si trasporta in quello che poi ahinoi spesso e volentieri nelle emergenze dobbiamo attivarci, fare e quindi l'informazione la comunicazione di quello che è o che potrà essere un piano di emergenza deve essere fondamentale al di fuori di quella che è questa stanza e al di fuori di chi purtroppo pochi ci vedono in questo Consiglio comunale perché? Perché, ribadisco, è importante capire cosa uno deve fare, una persona deve fare nel momento in cui viene fatta l'emergenza e soprattutto cosa deve e cosa deve poter fare, chi poi deve gestire l'emergenza al di là del Sindaco, anche fortunatamente, come si è detto, abbiamo un gruppo di Protezione civile molto attivo sul territorio, che ovviamente deve poter sapere esattamente che è quello che si diceva prima, cioè il fatto di preparare un buon piano. È vero che il piano deve essere snello e deve essere pratico, ma deve essere molto chiaro perché più chiarezza si ha meno errori, probabilmente si vanno a compiere nel momento in cui si deve attivare o si dovrà attivare quella che purtroppo viene attivata quando si deve leggere questo Piano, perché al netto di situazioni diciamo poco problematiche in cui ovviamente la nostra Protezione civile è molto preparata, poi ha bisogno di qualcuno che dia degli indirizzi chiari e fortunatamente si è parlato prima nel suo esordio, che Calcinato a un Paese che è fortunato sotto certi punti di vista, lo confermo, aggiungo, oltre che fortuna c'è stata prevenzione, nel senso che l'attività che si è fatta nel costruire un edificio che è qui vicino a noi, che ha delle caratteristiche molto particolari, che adatto punto a ospitare, qualora ci fosse un evento diciamo catastrofico, un in condizioni adeguate è quello che oggi è la situazione più particolare, cioè di poter poi gestire l'emergenza è frutto comunque di una diciamo valutazione che è stata fatta negli anni e, come giustamente lei ha detto oggi ci troviamo in una situazione dove la Protezione civile oggettivamente non ha una sede, diciamo così, proprio Bellis, tant'è vero che la valutazione fatta e ne avevamo parlato nell'ultimo Consiglio comunale era di portare alla Protezione civile in uno stabile che tra l'altro è stato uno stabile che il Comune ha voluto perché era sequestrato alla mafia e quindi anche un messaggio diciamo così sociale, oltre che di sicurezza, per indirizzare appunto in un ambiente che sicuramente andrà ristrutturato, andrà sistemato, ma in una posizione idonea per poter ospitare quelle che sono le situazioni di prima emergenza, oltre e, come ha giustamente detto lei, anche il magazzino, perché il magazzino comunale, dove ci sono comunque presenti quelli che sono gli attrezzi da utilizzare, deve essere una posizione idonea per poter essere poi sfruttato nella eventuale emergenza che che si verrà, che si verrà a creare, quindi.
È ovvio che questa è una premessa generale e mi unisco ai ringraziamenti del Sindaco, come tutti noi alla Protezione civile e non solo, ma tutti quelli che collaborano per far sì che spesso le emergenze siano coordinate e qui condivido la Protezione civile è comunque una un insieme di persone che non si improvvisano, ma sicuramente sono persone che quotidianamente si preparano per l'evento che auspicabilmente non.
Ci auspichiamo che non non arrivi mai, ma devono essere preparate perché non sono professionisti, ma sono professionali e perché lo devono essere, perché le normative oggi, a torto o a ragione, a seconda di qualcuno lo impongono a qualcuno un po' a torto alla vecchia Protezione civile mi dicevano che danno un po', tra virgolette fastidio, perché delle volte sono molto impositive, però sono frutto anche di esperienza e hanno portato il legislatore a far sì che chi oggi indossa la magliettina della Protezione civile abbia comunque una responsabilità molto importante, perché un errore, come giustamente lei ha sottolineato, può causare anche ahinoi un qualcosa di grave e quindi è giusto che chi oggi si diciamo così, inserisce nel mondo e Protezione civile non debba essere caricato di eccessive responsabilità, perché sennò rischiamo di allontanare le persone, come magari allontaniamo spesso da al fatto di fare gli amministratori, perché l'ha detto lei ha forse hanno troppe responsabilità, ma anche i sindaci, caricare di tante responsabilità del Sindaco è per quello che i Sindaci o gli amministratori oggi hanno la fortuna rispetto a tanti anni scorsi, di avere comunque a fianco persone preparate e qualificate, come per esempio la protezione civile e soccorso pubblico o tanti altri volontari. Chiudo.
Noi però oggi siamo qui anche per fare il compitino, nel senso che, al netto di quello che è il piano che lei ha stilato, noi abbiamo avuto pochi giorni per poterlo leggere, per poterlo vedere. Ahinoi, il tempo è sempre un po' ridotto e un piano così forse meritava una disquisizione maggiore nelle Commissioni, dove poteva essere anche valutata quelle che sono le istanze che lei ha inserito giustamente in questo piano, ma che sicuramente magari gente che vive sul territorio poteva essere più incisiva nel dargli suggerimenti che avrebbero o non avrebbero questo, non lo so potuto, magari fa farle avere una visione, un attimino più ampia di quelle che sono le caratteristiche del nostro Comune, che sono caratteristiche particolari, ma giustamente sono caratteristiche che poi si declinano e si devono declinare in un piano che va comunque attivato.
Arrivando al compitino, perché ognuno di noi ha, come ho detto prima, ha fatto le sue letture e poi ha valutato quello che c'era per non entrare nel solito discorso, forma e sostanza, però se non prendiamo la forma, specialmente in questa situazione, rischiamo che poi non possa essere applicato, perché è vero che c'è la sostanza, però se non c'è la forma nel leggere determinate cose, si rischia di fare degli errori e quando si fanno su una delibera, diciamo così, sulla carta, va bene quando si fanno attivando una procedura particolare che può o meno salvare delle vite e diventano importanti, però mi mi mi rifaccio a quello che ho letto e che ognuno di noi poi ha fatto, come diciamo, valutazione.
Le faccio la ovviamente è un refuso nel.
Nel servizio comunale di Protezione civile, cioè in questo allegato la pagina non lo so, perché non sono numerate le pagine comunque all'articolo 3.2, comma l'Unità di Crisi Locale UCL è citata essere formata dalle figure apicali dell'organigramma del Comune di Lonato, probabilmente è un refuso su un altro piano che è stato fatto sul Comune di Lonato, perché ovviamente.
E non non è non è inserito, cioè quindi.
E questo crea, credo che debba essere modificato prima della valutazione, perché sennò, come ho detto prima nella forma, poi noi votiamo oggi un documento in cui secondo me devono essere specificate chiare le cose, altrimenti rischiamo di votare un documento che non ha poi un valore in prospettiva. È vero che poi si può cambiare, però noi oggi siamo chiamati a votare questo e quindi di conseguenza ci dobbiamo attenere a quello che noi abbiamo letto, leggiamo e votiamo in questa sede. Quindi chiedo che venga corretto appunto questa questa.
Secondo me refuso, ecco, ripeto, anche perché non avrà un avrebbe logica, scrive appunto appunto la NATO.
Okay.
Eh no, scusi, Fini finisco, mi taccio, compitino era breve, cioè era più preambolo, esso il compitino abbastanza breve nel nel senso eh no, no, no, non credo. Faccio chiudo chiudo veloce non ha messo il cronometro quando parlo del vademecum.
Qui si parla di spetti, è vademecum. Esatto. L'albergo la sede del centro operativo del del del Comune COC, quindi mi si dice quando un'unità di crisi locale viene convocata dal Sindaco. Esso trova la propria collocazione all'interno del centro operativo comune Koch, struttura fisica individuata presso il Municipio sita a Piazza Aldo Moro numero 1. Ora se il COC e al numero 1 numero 1 è questa sede. Questa sede non è la sede antisismica, ma è la sede del COC, secondo me dovrebbe essere declinata in via 20 settembre, che è la strada dall'altra parte, tant'è vero che se noi andiamo a vedere la tabella, se non ricordo male, la tabella numero aspetti che andiamo a cercare è stata citata via 20 settembre.
Giusto.
Sì, infatti è qua.
Allora al servizio Protezione civile nel la sede del Centro operativo Koch, e invece in questa in questa pagina è stato scritto ovviamente la cosa più corretta e quindi quando noi utili crisi locali viene convocata dalla finestra del proprio in via 20 settembre.
No, allora servizio comunale Protezione civile qui lo troviamo corretto e al.
Viene dopo do dopo il discorso del del refuso del gare in un atto del Garda. Unità di crisi, il referendum operativo, il referente operativo Rocca che poi la sede del Centro operativo e subito dopo, quindi andiamo in giugno in giù andiamo in giù la sede del clan operativo. Ecco, quello lì quello è corretto via 20 settembre, quindi via 20 settembre è corretto perché noi entriamo da quella parte, perché è l'edificio preposto per ospitare appunto le eventuali emergenze. Comandante, mi penso che possiamo confermare e qui invece, come ripeto, sull'attivazione dell'UCL Koch è scritto via Aldo Moro Piazza Aldo Moro, scusi, il tumore 1 l'ingresso è questo e quindi ovviamente non non può essere. Non può essere questo per il momento, grazie, grazie. Prendiamo atto del suggerimento. Rispetto alle correzioni da farei, si procederà.
Vorrei rispondere.
Allora:
Mi avete giustamente chiesto del della parte sanitaria.
La parte sanitaria non è compresa in questo piano, perché non è Protezione civile, è un altro sistema e viene gestito in un altro modo da altri, da altri operatori, dalla dall'ASL, da tante altre cofattori, quindi non vengono inseriti in questi piani, perché i piani di Protezione civile servono per gestire qualcosa che ha a che fare con la Protezione civile e i compiti della Protezione civile sono relativamente pochi a livello di volontariato è a livello comunale.
Sono un buon mix di tante cose, ma non abbiamo tutti i giorni una colonna mobile da gestire, non ne abbiamo tutti i giorni, un terremoto da gestire, nemmeno grandi alluvioni o grandi o dighe come l'ho letto che è stata diffusa oggi e qualcuno mi ha fatto anche, ci ha fatto anche la domanda: io dove devo andare? In caso venga giù la diga in Trentino? Beato Dio.
Forse se viene giù la diga in Trentino prima che arrivi qui abbiamo un attimino di tempo per muoversi, però.
Anche questa allerta sulle dighe non è competenza diretta del Comune di Calcinato come Protezione civile.
Queste allerte bene che ci siano proposte che causano anche un po' di panico. Questa è una signora che ha due figlie piccole. Abita nella zona di via Hrovatin, mi sembra.
Ha chiamato la polizia locale, ha chiamato Marco e loro poi anche a un altro, come hanno detto, ma se succede qualche cosa questa, dove la mandiamo? C'è un'area di attesa sicura, per cui ho anche detto ora che l'ondata di piena arriva fino a qui, probabilmente c'è un'altra diga, c'è un altro lago, c'è il lago d'Iseo vuol dire probabilmente ci salviamo tutti ugualmente, però non potevo mettere queste emergenze all'interno di questo piano. Sarebbe folle.
Sanitario è tutta un'altra cosa, non viene gestito in questi piani, viene gestito all'esterno del Comune e sono altri organi che decidono quale emergenza può essere definita e di chi c'è bisogno il Covid è stata una grande emergenza. Naturalmente, però è stata a livello nazionale. Non l'ha deciso il Comune di Calcinato e nemmeno la provincia di Brescia e nemmeno Regione Lombardia è stato deciso piani a livelli più alti, con tutte le conseguenze che ci possono essere state, però sono piani diversi e hanno altre seguono altre vie e altri operatori e altri.
Altre discussioni.
Ha chiesto la parola l'Assessore Legnini prego, Assessore. Sì, grazie, signor Sindaco. Io volevo ringraziare l'architetto Alberici perché questa sera, come già in Commissione, come già nelle varie interviste che ha fatto, ci sta dando una indicazione generale. Il rischio zero non esiste, quindi dobbiamo necessariamente fare delle previsioni quando accadono delle emergenze. Dobbiamo avere un piano flessibile. È chiaro, ma soprattutto flessibile, in grado di rispondere a quelle che eh sì, alle emergenze che si verificano in quel momento. La cosa che mi ha colpito molto è il fatto di quanto e me ne sono resa conto, ascoltandola anche rispondendo alle domande dei colleghi di quanto siamo assolutamente in interconnessione con il territorio ed è particolare. Ogni Comune deve dotarsi di un proprio Piano, ma di fatto siamo interdipendenti con tutto ciò che ci accade intorno anche per una questione di logistica e dall'altra parte si rende ancora più forte il coordinamento in questa fase e di una eventuale fase di emergenza. Ma soprattutto ho capito, questa sera non solo ha imparato ma ho capito quanto è fondamentale che sia un terzo rispetto a chi è direttamente coinvolto sul territorio, a guardare il nostro territorio con gli occhi di chi deve essere necessariamente distaccato e professionale, oltre che professionista nel prepararsi alle emergenze, perché è evidente che ciascuno di noi avrebbe emergenza.
È evidente che ciascuno di noi avrebbe portato quella che è la propria esperienza, ma quando si parla di esperti, di emergenze generali si rende necessario invece avere i nervi saldi, come si dice in questi casi e procedere con una disamina il più possibile, terza e il più possibile obiettiva. Tutto questo e tra l'altro nella sua indicazione, nella sua relazione, nel suo esplosi, nella sua esposizione. Appare anche chiaro che questo è l'inizio di un lavoro in realtà, perché ci troveremo a dover eseguire alcune delle operazioni che si sono viste a dover fare delle previsioni e a fare degli aggiornamenti, proprio perché siamo in interconnessioni tra PGT e altri enti e allora mi chiedevo il nostro precedente piano di Protezione civile del 2018, ogni quanto sarebbe più opportuno aggiornarlo. Ho letto, mi pare due anni e mi chiedo se invece c'è una scadenza, quando sarebbe stato opportuno farlo, perché è evidente che dobbiamo muoverci anche per avere una ci ritroveremo.
In quest'ottica, spesso a parlarne in Consiglio comunale, perché l'aggiornamento del Piano baserà in Consiglio comunale. Ecco, mi chiedevo quanto dovesse essere l'altro tema e credo che faccia bene sì, abbia fatto bene il Sindaco a dirlo nella sua introduzione, ma deve essere una responsabilità di ciascuno e invece in rendere e sarà utile magari condividerlo con altre Commissioni di signor Sindaco e io faccio questa proposta e anche il piano di informazione e di pubblicità, come meglio rendere di questo piano. Mi sto immaginando un lavoro anche con le scuole. Mi sto immaginando anche proprio un lavoro il più possibile, capillare proprio perché stiamo parlando di un qualcosa che non vorremmo mai chiaramente vedere, ma come diceva si diceva all'inizio uno di quegli strumenti in cui non voi che capiti, ma è meglio conoscerlo e averlo aggiornato grazie.
Vorrei solo dire una cosa. Io, come ho detto nell'introduzione, comunque, il primo passaggio informativo sarà all'interno del Calcinato, in forma.
Ovviamente, e poi sarà importante qui sì.
Gli interlocutori saranno i volontari, anche i volontari della Protezione civile, ma non solo perché.
La divulgazione e i vari passaggi con i cittadini dovranno trovare una loro calendarizzazione.
Detto questo, lascio la parola all'architetto, prego.
Allora, per quanto riguarda la la gli aggiornamenti, diciamo che quello che era stato fatto nel 2018 già era la un aggiornamento, poiché c'era un piano preesistente, molto dettagliato per quanto riguarda la viabilità ve lo ricordo che era stilato dal vecchio comandante della Polizia locale.
E che però ai fini della protezione civile serviva poco. Quindi mi era stato chiesto di fare un aggiornamento, avevo cercato di snellirlo all'epoca, non c'era ancora PPC on line, quindi non c'era ancora questo sistema di Regione Lombardia per integrare tutti i piani e il lavoro grosso, questa volta è stato proprio quello di più che compilare questo di piano che avete visto trasferire tutti i dati su PPC on line.
E gli aggiornamenti? E allora la prefettura in genere dovrebbe, per quello che ho anche voluto, che in Comune si istituisse una mail univoca su cui vengono ricevuti i messaggi di Protezione civile, solamente che ho visto nei comuni in cui io ho lavorato, che arrivano le mail dalla prefettura della regione, ma lo vanno. 1 al Protocollo, una va al servizio di Protezione civile e l'altra va ai servizi sociali. A volte qualcuno le leggi, a volte qualcuno pensa si tanto l'ha letto quell'altro e poi alla fine scappa.
E quindi ho chiesto proprio al Sindaco di istituire una Mike unica che leggerà il sindaco e il rock, e su quella devono essere è quella che poi io trasferirò in Regione Lombardia, in prefettura e da lì arriveranno i comunicati della Prefettura e in Lombardia.
Gli aggiornamenti in genere sono ogni 2 3 anni, poi dipende dallo sviluppo del Comune. Se ci sono state delle emergenze importanti, se ci sono stati.
Anche lì, a livello di Piano di Governo del territorio e delle modifiche importanti devono essere recepite nel Piano di Protezione civile. I prossimi aggiornamenti, come ho detto all'inizio, saranno quelli nucleari e messa in sicurezza degli animali da affezione e quando mi daranno l'okay in Regione Lombardia inizieremo a farli.
Anzi, in teoria loro furbescamente stanno aspettando che qualche professionista si metta lì si inventi tutte le schede, tutto per qualcosina implementano loro che vieta successo, però va bene. E questo per quanto riguarda gli aggiornamenti.
Il fatto che io dall'esterno possa aver visto alcune cose in modo diverso da chi ci abita. Sì, è vero, in parte, perché comunque con l'aiuto di di Marco ho avuto modo di capire bene anche il territorio. Naturalmente io poi devo restringere a quelli che sono i rischi effettivi sul territorio, il rischio effettivo sul territorio di Calcinato e chiese.
È l'unico rischio che tra l'altro coinvolge pe adesso poi che sono state fatte molte opere sugli argini del chiese, che coinvolge effettivamente solo due.
Una forse zona effettivamente che potrebbe andare ancora sott acqua e quindi il rischio anche lì si è ristretto molto, naturalmente meglio averlo nel piano anche a livello generale è piuttosto che non avercelo nemmeno e ritorno un attimo alla chiusura delle strade, perché queste domande mi sono un po' perso.
È così? Allora la viabilità, perché ci sono questi.
Diciamo questi diciture non necessaria anche lì, se io stabilisco prima quale via e chiudere.
E se poi non sono quelle.
Che cosa facciamo?
Allora, su queste schede non lo vedete e quando poi verrà approvato il questo schema, perché è quello che posso far vedere e quindi adesso io non posso scaricare quello che ho caricato su PPC on line fino a quando non è stato approvato questo e quindi è tutto caricato, di là è stato convalidato. La ci sono tutte le indicazioni, ad esempio cascina Gemona, ci sono 15 abitanti constatati io e Marco casa per casa, suonando le persone e due sono anziani che hanno problemi di mobilità e quindi sono inserite all'interno delle schede sul PC di Regione Lombardia.
Grazie, grazie, architetto. Ha chiesto la parola l'assessore Emma Fazioli. Prego, Assessore. Grazie, Sindaca. Mi unisco al ringraziamento all'architetto che hanno una motivazione per quanto mi riguarda particolare, perché abbiamo un documento che è sempre meglio di non avere nessun documento che già nella sua stesura dichiara:
E le necessità di aggiornamento e dichiara anche le criticità e questo in genere io in un professionista incaricato lo apprezzo ed è uno dei motivi che mi fa dire, architetto, mi fido senza farla ulteriori domande.
La cosa che invece è anch'io come il collega Righini imparo questa sera, è che la linea di comando e conseguente responsabilità che è stata definita, che sicuramente perfettibile e che andremo a modificare, qualora speriamo di no, una volta messa in campo, ci accorgeremo che avrà delle difficoltà e cade dal Sindaco ai lei, ma è una delle sue responsabilità per via di norma fino all'ultimo cittadino di Calcinato, che sono oltre 13.000 e faccio un appello ai miei concittadini e ai nostri concittadini. Lei ha detto a nega a chi fa l'eroe sul ponte e io dico tutti abbiamo un compito, a volte il compito è semplicemente quello di stare fermi, dare retta e non inventarsi delle cose strane, anche con la buonissima intenzione di poter dare una mano, che è un po' quello che succede nei piani di evacuazione dei palazzi, quando noi che lavoriamo in situazioni dove c'è molta gente, dobbiamo fare la famosa provvede evacuazione. Abbiamo studiato tutto il piano, suona la campanella e ognuno fa.
Aranea, diciamo così, ecco, e quindi anche questa è una cosa importante. Mi aggiungo a quello che han già detto sia Bertagna che Heeringen rispetto alla formazione e alla diffusione di questo Piano perché ciascuno di noi diventi veramente irresponsabile in quelle che sono le cose anche piccole, che sono poi rilevanti nell'attuazione dell'affrontamento dell'emergenza. Grazie.
Grazie, Assessore. Ma Fazioli. Ha chiesto la parola all'architetto, prego. Volevo aggiungere solo le ultime due cose. Allora, dalle direttive di Protezione civile, dal Dipartimento ci sono pochi obblighi rispetto a quello che deve fare il Comune e alcuni li ho già citati, quindi gli edifici strategici che devono essere messi a norma o comunque identificati, antisismici e l'aggiornamento del piano che deve essere fatto ogni due o tre anni in base anche all'evolversi del territorio comunale e la diffusione sul territorio, la conoscenza del piano sul territorio a tutti i cittadini, naturalmente a tutti i cittadini non viene presentato tutto il piano vengono presentate, succede questo, vai lì, ti vengo a prendere.
Oppure sta in casa, perché oppure cose molto più semplici e molto più basiche, però sono i tre obblighi che l'Amministrazione comunale ha e che derivano dal Dipartimento di Protezione civile. Di contro il cittadino nella legge adesso non mi ricordo. 1.000 2018 confondo sempre sia dal 1 gennaio articolo 2 o del.
Il 1 febbraio l'articolo 1 un Fondo sempre però, identifica nel cittadino una componente di resilienza, quindi il cittadino informato poi deve adeguarsi alle direttive che vengono date.
Altrimenti non puoi puoi venire a dirmi.
Doveri, io ti ho dato le direttive, ti ho informato sui rischi del tuo territorio. Se tu vai, come abbiamo detto prima, a vedere le le chiese che esonda e io ti ho chiuso la ciclabile e rischio tuo è pericolo tuo. Ho finito. Io spero. Grazie, architetto. Aggiungo solo una cosa sì, e il piano sarà soggetto ad essere rivisto. Ricordo a tutti i Consiglieri che noi abbiamo un cantiere importante, che una volta concluso cambierà la viabilità del nostro Paese e quindi anche in quel caso noi dovremo rivedere il piano. Quindi una grande attenzione a tutto quello che accade, perché gli accadimenti in qualche modo vanno valutati rispetto a quanto possono impattare su questo documento importante. Questo è la responsabilità amministrativa. Detto questo, se non ci sono più interventi e non ci sono, chiedo la dichiarazione di voto per poi procedere alla votazione.
Ha chiesto la parola alla Capogruppo messi, prego, capogruppo. Grazie, signor Sindaco. Ringraziando l'architetto per l'immane lavoro che ha fatto e anche per le risposte alle nostre domande che abbiamo presentato stasera proprio non per mettere in dubbio il il suo lavoro, assolutamente, perché è un professionista, ma semplicemente per chiarire alcune posizioni, alcuni dubbi che possono venire leggendo questo Piano a qualsiasi a qualsiasi cittadino. Quindi la ringrazio per tutte le delucidazioni che ci sono date state date. Anche noi auspichiamo davvero in un in un lavoro, in un documento che sia il più dinamico possibile, perché questo viene richiesto nei nei piani di emergenza e quindi esprimiamo il nostro convinto voto favorevole. Grazie.
Grazie, Capogruppo maestri. Ha chiesto la parola il Capogruppo Zanotti, prego capogruppo grazie, signora Sindaca.
Esprimo il voto favorevole del Gruppo di maggioranza all'approvazione del nuovo Piano comunale di Protezione civile, nella consapevolezza che si tratta di che si tratta di un atto dovuto previsto dalla normativa vigente, ma anche di un passaggio importante per la sicurezza della nostra comunità e procedo per il tempo che mi è dato ad argomentare questo voto favorevole.
Con questo provvedimento si compie qualcosa non solo di formale, ma di concreto e sostanziale, per regolarizzare una situazione che era rimasta sospesa, dotando il Comune di uno strumento fondamentale per la prevenzione e la gestione delle emergenze.
Il lavoro svolto, per quanto abbiamo ascoltato una rappresentazione, non si è limitato a un semplice adempimento normativo. È stata anche un'occasione importante per conoscere meglio il nostro territorio, individuarne le criticità e riflettere sui rischi che lo caratterizzano con l'obiettivo di essere più preparati ad affrontare eventuali situazioni di emergenza.
In coda all'intervento dell'Assessore ringgit, colgo l'occasione per un doveroso ringraziamento all'architetto Alberici tecnico che ha redatto il Piano per la professionalità e il lavoro svolto per la chiarezza e la capacità di risposte esaustive.
Ai volontari dell'Associazione volontari Protezione civile paracadutisti Calcinato per loro preziosa disponibilità e il loro impegno anche in tempi di pace, citando l'architetto o Alberici, unitamente ai componenti della Polizia locale per la collaborazione ed in particolare il vicecomandante Nicola Cerini, per la disponibilità accordata nell'assumere il ruolo di referente operativo comunale.
Come già richiamato, una rappresentazione della Sindaca Vincenza Corsini, l'approvazione di oggi non deve essere considerato un punto di arrivo, ma una base da cui proseguire attraverso l'aggiornamento del piano. La formazione, l'informazione ai cittadini e la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Non stiamo approvando un documento statico e nemmeno un documento capace di prevedere a qualsiasi misura rispetto a scenari impossibili da ipotizzare in modo puntuale e preciso.
Per offrire il mio contributo ad alcune perplessità emerse nel corso del dibattimento, porto un breve, ma spero, significativo, esempio personale, essendo intervenuto nei primi giorni dell'emergenza verificatesi in occasione del terremoto dell'Aquila.
Al tempo per i membri dell'AGESCI, l'associazione degli Scout, di cui faccio parte, era previsto un ruolo riconducibile normativa di protezione civile alla mano ad alcune funzioni specifiche. Assistente alla assistenza alla popolazione, ad esempio nell'accoglienza e nel supporto alle persone sfollate, logistica e allestimento, collaborando la predisposizione di aree di accoglienza e alla distribuzione di materiali, attività educative e di supporto alla comunità anche per bambini e ragazzi coinvolti nell'emergenza. Questo in dialogo con le competenze tipiche degli educatori scout.
In quell'occasione, sfruttando competenze personali e in alcuni casi anche professionali, i soci di AGESCI sono stati da subito impiegati per attività di inserimento dati in un'emergenza come quella dell'Aquila va inserito una mole spaventosa di dati legati alle persone legate agli immobili legati alle strade legati a ai materiali, eccetera in gergo, supporto organizzativo e informativo e di segreteria, ruolo al tempo previsto per volontari che non sempre avevano dimestichezza con gli strumenti necessari a svolgere l'attività. Per tre settimane ho inserito dati per censire le persone immobili, nonostante dal ruolo non fosse previsto, in quanto io ero un membro di AGESCI.
Dopo l'emergenza dell'Aquila, questa attività è rientrata fra quelle previste per i soci dall'AGESCI. Io ho sostituito un volontario abbastanza anziano che inseriva i dati usando due ditte, non sapendo dove erano le lettere sulla tastiera.
E questo a dire che è importante avere degli strumenti di riferimento che orientano l'attività ed è altrettanto importante sapersi adeguare al contesto emergenziale utilizzando al meglio le risorse disponibili.
Un classico caso in cui la sostanza si pone in deroga rispetto alla forma per ottenere il miglior risultato possibile, quello del pragmatismo, del buon senso e della concretezza. Credo debbano essere sempre le chiavi di lettura per quanto siamo chiamati in quest'Aula a valutare e deliberare.
La Protezione civile non è soltanto un documento, ma un sistema di persone, competenze e responsabilità che lavorano insieme per tutelare la comunità capaci in caso di emergenza, di individuare le soluzioni migliori e più utili, grazie.
Grazie a lei, Capogruppo Zanotti. Prima della votazione voglio ringraziare anch'io e congedare e congedare l'architetto Alberici. Grazie mille. Ringrazio la Protezione civile, le ragazze, le 2 ragazze e il collega e anche il vi c'è il nostro Vice della Polizia locale, Cerini. Detto questo, chiedo ai membri di questo Consiglio Comunale di procedere alla votazione. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano all'unanimità, Segretario controprova. Chi è contrario? Chi si astiene? È confermata l'unanimità e metto in votazione l'immediata eseguibilità. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Controprova. Chi è contrario? Chi si astiene? Si conferma la votazione di nuovo, grazie,
L'assoluto.
Grazie e buona serata.
Passo adesso al secondo punto posto all'ordine del giorno, che è l'approvazione del nuovo piano regolatore cimiteriale. Do la parola all'Assessore Fabio Pinzani prego, Assessore. Sì, grazie. Quello che si chiede l'approvazione del nuovo piano regolatore cimiteriale, il piano regolatore cimiteriale. Questo piano regolatore cimiteriale, quindi è nuovo, è stato adottato con delibera del Consiglio comunale del 20 luglio, a seguito sull'iter procedurale normale, che prevede 30 giorni di pubblicazione i 30 giorni di attesa per le eventuali osservazioni. Questo termine è scaduto il 25 settembre. Non sono pervenute osservazioni in merito e quindi chiedo a quest'Assemblea di approvare il piano regolatore cimiteriale, così come è stato presentato dalla dall'architetto Ciravolo nel Consiglio del 20 luglio scorso. Grazie.
Grazie, Assessore Quinzani. Ci sono interventi? E ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego capogruppo, grazie. Faccio un paio di domande e a pagina 23, dove si cita tombe di famiglia sia per il cimitero storico di Calcinato, che poi nelle altre pagine successive di Calcinatello la ricognizione di queste tombe di famiglia, se sa rispondere, si riferiscono solo comprese anche le tombe di famiglia a terra nel campo di inumazione e quindi all'interno di queste Cam, perché leggo solo riferimento campate, quindi non non trovo un riferimento del settore a terra. Volevo capire se è completo di tutta la ricognizione delle tombe di famiglia e la seconda domanda rispetto a questo Piano regolatore cimiteriale, che ha sollevato anche nel Consiglio comunale dell'adozione e diverse criticità.
Per cui ci troviamo a dover sistemare sul sui cimiteri e chiedo se c'è in previsione un programma di intervento con che con che prime emergenze, o con che risorse o con chi diluizione dei tempi rispetto a tutte le criticità che anche l'architetto Ciravolo aveva sollevato nel precedente Consiglio, grazie.
Grazie, grazie a lei, Capogruppo maestri. Do la parola all'Assessore Quinzani. Prego, Assessore. Grazie in merito alla ricognizione, quindi lo studio è stato fatto, lo studio su tutto, quindi sulle tombe ipogee quelle fuori terra e quant'altro è tutto contenuto nel piano regolatore cimiteriale che abbiamo ho presentato più di una volta nella Commissione Urbanistica. Son piene di tavole le tabelle, insomma, è un lavoro piuttosto corposo e comprende assolutamente tutto. Per quanto riguarda la programmazione c'è già e anzi verrà avviata in questi in questi giorni, forse nelle prossime settimane un primo lavoro sul cimitero nuovo di Calcinato verrà rifatto l'intonaco che purtroppo sta accadendo in alcuni in alcune parti e ridipinto.
Dopodiché è previsto anche sempre in questo primo piccolo intervento che venga tolto con una specie di scali di scalino. Non sono che non si capisce bene perché sia stato fatto a suo tempo in cubetti di porfido. Non so se avete presente quando è entrata in CIPE veloce, questo scalino o pseudo dosso, ecco, quello verrà rimosso.
Nell'anno e nell'anno prossimo anche negli anni a venire, sono assolutamente previsti. Non chiedetemi le cadenze oggi, perché bisogna anche fare dei preventivi, di mettere mano ad alcune situazioni, soprattutto per l'uso disabili oppure i bagni e la regimentazione delle acque, né nei prossimi, nei prossimi anni, nel prossimo periodo, e vedremo anche prima di quantificare quanto quanto costano questi interventi. Grazie.
Grazie a lei, Assessore.
Se non ci sono interventi e chiedo che si giunga alla dichiarazione di voto.
Madonna ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego, capogruppo.
Signor Sindaco, confermiamo il nostro voto favorevole alla proposta di approvazione del nuovo piano regolatore cimiteriale, in coerenza con la posizione già espressa nella seduta del 20 luglio 2026, in occasione della sua adozione con delibera consiliare numero 16 del 20 luglio 2026, come risulta dalla proposta, si è conclusa la fase di deposito e pubblicazione nei termini previsti. Non sono pervenute osservazioni da parte della cittadinanza. Il Piano torna quindi oggi all'esame del Consiglio per l'approvazione nel medesimo contenuto già adottato a luglio. Restano pertanto valide le ragioni che avevamo motivato, che avevano motivato il nostro voto favorevole, che intendiamo qui ribadire questo percorso è stato avviato durante il mandato con un affidamento all'architetto Rinaldo Ciravolo dell'incarico per la redazione del nuovo Piano disposto nel giugno 2022. L'obiettivo era aggiornare uno strumento risalente al 1999 dotare il Comune di una pianificazione adeguata alle esigenze future dei cimiteri di Calcinato e Calcinatello e già nella dichiarazione del 20 luglio avevamo riconosciuto l'utilità di un quadro organico per programmare il fabbisogno delle sepolture, l'organizzazione degli spazi, migliorare l'accessibilità e orientare i servizi e gli interventi necessari nell'arco dei prossimi vent'anni. Il recepimento delle indicazioni di Atiesse ARPA costituisce un ulteriore elemento a sostegno della valutazione favorevole. Pur avendo rilevato in sede di adozione i tempi complessivamente lunghi del procedimento, riteniamo positivo che oggi si giunga a una sua conclusione, confermiamo il principio di continuità istituzionale già affermato a luglio. Un progetto utile alla comunità merita di essere sostenuto, indipendentemente dall'Amministrazione che ne completa il percorso. L'approvazione definitiva dove era, dove tradursi ora in una programmazione concreta. Ribadiamo quindi la richiesta che l'Amministrazione ci ha chiarito le priorità un po' i tempi di attuazione e le risorse da destinare agli interventi, con particolare attenzione all'accessibilità e la qualità dei servizi. Continueremo l'attuazione del piano e il conseguente aggiornamento del regolamento di polizia mortuaria nell'esercizio del nostro ruolo di minoranza. Per queste ragioni, esprimiamo voto favorevole alla proposta di approvazione del nuovo piano regolatore cimiteriale e consegniamo la nostra dichiarazione al Segretario affinché venga integralmente riportata a verbale della delibera.
Grazie, capogruppo maestri. Ha chiesto la parola il Capogruppo Zanotti, prego. Capogruppo con la stessa coerenza già richiamata in continuità col voto espresso a luglio, anche noi sosteniamo l'approvazione con voto favorevole, grazie, grazie, a lei.
Capogruppo Zanotti. Procediamo ora con la votazione. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano all'unanimità, signor Segretario, ma facciamo una controprova. Chi è contrario? Chi si astiene? È confermato metto in votazione anche l'immediata eseguibilità. Chi è favorevole?
Si conferma il voto precedente. Controprova. Chi si astiene? Chi è contrario? Si conferma.
Passiamo ora al terzo punto posto all'ordine del giorno, che è l'esame ed approvazione del nuovo regolamento Piepolo di polizia mortuaria e do la parola all'assessore Fabio Pinzani. Prego, Assessore sì, grazie.
Il regolamento di polizia mortuaria che si chiede al Consiglio di approvare questa sera, di fatto un nostro volge, mantiene buona parte dei centri articoli del vigente, che vengono però ridotti ad 89. Le modifiche contenute sono stato oggetto di ampio confronto e discussione in almeno tre diverse Commissioni urbanistiche. L'ultima si è tenuta il 5 ottobre scorso, con la presenza anche dei Capigruppo e del Sindaco, dove si è entrati nel merito di ogni singolo articolo modificato in proposta, toccando argomenti a dir poco sensibili, come com'è giusto che sia su 8 aventi diritto al voto. Se i Commissari hanno espresso un voto favorevole, mentre i due si sono limitati a prendere atto di quanto dibattuto senza esprimere un mutuo.
Le modifiche apportate e vanno nella direzione di soddisfare o andare incontro, laddove possibile, ai desiderata dei nostri concittadini esternati quando erano in vita o espressi dai parenti in un momento di particolare sofferenza qual è quello dell'elaborazione di un mutuo.
Per esempio, dare la possibilità ai visitatori di un camposanto in un momento di ricordo e di raccoglimento di poter guardare in viso e l'immagine del proprio caro, mantenendosi alla stessa altezza senza essere costretti in scomode, faticosi opposizioni, specie se si anziani, pare semplicemente doveroso.
È per questo che i feltri nei loculi troveranno sempre posto nelle prime tre file. Si guarderà tutti in dignità e di insicurezza, non essendo più costretti a salire alte scale per raggiungere la quarta la quinta, la sesta ed in ogni caso anche la settima fila.
Con lo stesso spirito si darà la possibilità di poter scegliere, in base a una preventiva disponibilità e programmazione, se essere raccolti nel cimitero storico di Calcinato o di Calcinatello, vuoi perché si desidera stare nello stesso recinto cimiteriale dove sono sepolti hutu mirate o tumulati scusa i propri parenti più stretti.
O le persone più sentite o anche semplicemente perché viene considerato un luogo più consono e da meno a chi dimentica di rinnovare la concessione entro la scadenza e ne richiede la possibilità. A queste verrà concessa, qualora non ancora inserita nel piano delle mobilità delle movimentazioni. Perché non farlo? Mi vien da dire se tutto ciò è possibile ed ancora sempre dietro richiesta, questa volta motivata, circostanziate con il parere vincolante del Sindaco si potranno accogliere nel nostro cimitero arresti di persone che non sono residenti e non sono decedute nel nostro Comune, ma che hanno un particolare legame con la nostra comunità. Stando al Piano regolatore cimiteriale che abbiamo appena approvato e all'andamento demografico e la propensione e la scelta del rito ormai della cremazione negli ultimi tempi, quale per quasi preferenziale problemi di scusate il termine posti disponibili nei nostri cimiteri non ce ne saranno per i prossimi 2025 anni, ragion per cui mi sembrano le nostre proposte, le nostre scelte semplicemente di buonsenso. Grazie.
Grazie, Assessore Quinzani. Ci sono interventi? Ha chiesto la parola alla Capogruppo? Messi, prego, capogruppo, grazie,
Faccio una doverosa premessa è che su questo piano stasera discutiamo una delibera, quindi ci troviamo perfettamente in linea e d'accordo sui principi di sofferenza e di metabolizzazione del lutto. Quindi non vorrei metterla al piano su questo livello, perché penso che nel ruolo anche che ricopriamo stasera condivido perfettamente da questo punto di vista, ogni ogni sua parola, quindi il principio fondamentale del supportare il cittadino nel nella nella inevitabile sofferenze di quel momento e quindi.
Offrirgli anche uno spazio che possa andare incontro, per quanto possa uno spazio, un luogo alleviare queste sofferenze. Ci troviamo pienamente d'accordo, quindi le nostre domande e i nostri interventi vanno oltre questo principio. Che condividiamo, assolutamente sul quale non vogliamo più ripeterci, perché altrimenti.
Snaturerebbe anche l'esigenza di alcune domande e alcune riflessioni che abbiamo da fare dal punto di vista tecnico, perché stasera approviamo un regolamento di polizia mortuaria e quindi, come tutti i Regolamenti. Il Consiglio comunale è chiamato e dell'unico ente che è chiamato ad esprimersi e a votarlo e a redigerlo. E faccio una premessa di cronistoria molto veloce, perché è essenziale perché si capisca su quali documenti. L'amministrazione comunale di Calcinato ha dovuto o ha lavorato.
Ricordo che il 29 settembre 2020 è stata fatta una delibera di Consiglio comunale sul piano sulle modifiche del Piano re del Piano D, il regolamento di polizia mortuaria, che ha accolto anche un voto unanime dei tanti amministratori che oggi siedono a questo tavolo, un voto unanime in cui è stato accolto tutta la modifica del dell'articolo 55 e che poi andremo a declinare alla presenza dell'avvocato Gorlani, perché sostanzialmente questo articolo 55, votato ripeto, tutti unanimamente andava a definire la gestione delle cosiddette tombe di famiglia a terra, creando una sorta di sanatoria rispetto a tutti quegli utenti che erano sprovvisti di concessione di alcune tombe di famiglia. Poi la storia dice che nel 27 dicembre 2023.
È stata presentata un'altra modifica al Piano regolatore di il regolamento di polizia mortuaria. Gli stessi amministratori che oggi siedono a questo tavolo in maggioranza, avevano abbandonato l'Aula a tutti e cinque, di cui quattro sono oggi seduti in Giunta e una consigliera comunale presente, avevano abbandonato l'Aula ancora prima di iniziare a discutere il piano del Regolamento cimiteriale, quindi noi oggi ci troviamo ad approvare per fortuna o purtroppo un nuovo piano e un nuovo regolamento, perché se fosse una modifica, un aggiornamento saremmo dovuti partire da quello del 2023, che era in vigore.
Evidenziare su quel documento le modifiche apportate e stasera fare un aggiornamento di questo Regolamento. Mi rendo conto che non è stato fatto, perché comunque il nostro Regolamento prevedeva anche una parte di piano regolatore cimiteriale il motivo per cui.
Il 17 marzo 2026 abbiamo revocato la delibera perché non sussisteva la consistenza della potabilità, quindi noi abbiamo un documento da cui partire da cui siamo partiti, che è quello del 27 dicembre 2023 poi con atti dell'Amministrazione attuale che al Governo avete fatto delle linee di indirizzo sulle cellette ossario. Il 4 marzo del 25 le abbiamo portate il 18 marzo del 25 in Consiglio comunale, dove noi ci eravamo astenuti perché non avevamo ancora, ne avevamo motivata all'astensione, quindi non era un voto contrario e poi arriviamo al 17 marzo con la revoca della delibera e ci troviamo oggi ad approvare un nuovo regolamento di polizia mortuaria.
È interessante e capire che. Quindi quello che era la base su cui avete abbiamo dovuto tutti lavorare era quella del 27 dicembre che nella delibera diceva: siccome era stato dato l'incarico, l'anno prima all'architetto Ciravolo la delibera diceva: dato atto che lo studio di cui al sopra richiamato in casa un carico è in corso sin dalle prime analisi dello stato, di fatto è emersa la criticità conseguenti alle modalità di assegnazione delle ossa colture in ordine sparso di occupazioni casuali dei loculi liberi a semplice richiesta per i loculi situati nel cimitero cosiddetto Calcinato storico e nell'area storica del cimitero di Calcinatello, che rende oggettivamente impossibile. Citava la delibera nelle parti storiche dei cimiteri comunali, l'attuazione delle disposizioni dell'articolo 56 del Regolamento vigente in ordine alle assegnazioni secondo l'andamento sinusoidale rilevato che la mancata applicazione della sinusoide e conseguentemente, la possibilità di una razionalizzazione e di una programmazione delle operazioni cimiteriali risulta essere economicamente non vantaggiosa per l'Amministrazione comunale richiamato ricordato ritenuto, per quanto sopra, che tra queste priorità ci sono l'adeguamento della normativa vigente in materia e la riorganizzazione degli spazi e delle sepolture, a partire dalla razionalizzazione dalla Program programmazione pluriennale degli interventi, si sono finalizzate delle disposizioni al graduale ripristino dell'assegnazione dei loculi secondo l'andamento sinusale nei cimiteri di Calcinato, parte storica e Calcinatello, nonché introdurre i principali adeguamenti normativi, cioè motivavano che lo studio dell'architetto Ciravolo diceva di mettere un punto zero sul cimitero, parte storica di Calcinato e Calcinatello, che finora non godeva rispetto a come godono invece tutti i cimiteri, la famosa sinusoide di sepoltura. C'è un ordine per data della sepoltura.
Fatte queste premesse, ha ragione, Assessore, le modifiche più sostanziali sono in tre articoli principali e proviamo a ragionarci un attimo insieme. Allora, alla luce di quanto esposto, abbiamo l'articolo 56, l'articolo 56 città. le tombe, le sepolture nelle tombe di famiglia.
E che cosa dice? Ci sono due commi che sono il comma I e il comma j.
Che meritano di essere letti, perché non le ha evidenziate nelle sue modifiche sostanziali, ma rispetto all'articolo che era stato approvato all'unanimità e quindi dove ci eravamo trovati tutti d'accordo allora nel 2020 si citava così: allora, il comma I citava nel precedente regolamento approvato all'unanimità nell'eventualità in cui i presunti concessionari non siano in grado di esibire all'Amministrazione comunale un atto concessorio.
Per gli utili che dal quale risulti specificatamente il diritto d'uso delle aree demaniali, per la realizzazione di tombe familiari per sepoltura a tumulazione o inumazione, diverse da quelle aventi ad oggetto la sola posa dei cippi commemorativi definite piramidi, si procederà previa manifestazione di interesse a permettere al cittadino che manifesta l'interesse di regolarizzarsi con il pagamento una tantum, che era una sorta di sanatoria e di poter procedere con la sepoltura.
L'articolo, il comma I, che è la fotocopia di questo comma che era stato approvato, cambia nella forma e la domanda che vogliamo fare, perché questa modifica nei termini? Perché nel comma i dite nell'eventualità in cui i presunti concessionari non siano in grado di esibire all'Amministrazione Comunale copia dell'atto concessorio dalla quale risulti specificatamente il diritto d'uso delle aree demaniali e fino qui è uguale. Definite tombe con piramide identificate da un cippo a forma di piramide tronca per la realizzazione nella parte ipogea di tonde familiari per Sepultura, tumulazione, inumazione diverse da quelli avente ad oggetto la posa del cippo commemorativo si procederà previa manifestazione di interesse e poi rimane tutto uguale. Cioè qual è stata la vostra esigenza?
Di modificare questo comma in una terminologia, cioè qui sembra che definendole tombe di famiglia con piramide, spiegando anche che cosa sono, cioè quelle che hanno la torretta tronco, cioè fatte proprio come le piramidi si permetterà previa manifestazione. Diverse dai cippi commemorativi, perché abbiamo mescolato le tombe di famiglia con piramide che sono gli stessi cippi commemorativi e siamo andati a modificare il precedente articolo che ci eravamo tutti trovati d'accordo con la presenza dell'asse dell'avvocato Gorlani, in cui dicevamo che si possono realizzare le tombe di famiglia per sepoltura, diverse da quelle aventi ad oggetto la sola posa dei cippi commemorativi denominate piramidi. Quindi qui era chiaro, si può fare la sanatoria su quelle tombe di famiglia a terra diverse dalle piramidi. Invece qua si modifica la terminologia. Chiedo qual è stata la le ragioni per cui questo articolo in questa parte sostanziale è stato cambiato, tant'è che siccome il comma j, che è uguale identico al comma a si chiamava allora del precedente regolamento su cui ci siamo basati è rimasto uguale, ma al comma j.
Nel precedente regolamento ha senso, perché va a declinare quelle che io ho escluso, cioè come ci comportiamo rispetto ai cippi commemorativi detti piramidi, e il comma d allora diceva nell'eventualità in cui i presunti concessionari non siano in grado di esibire all'Amministrazione copia dell'atto di concessione per la posa dei cippi commemorativi. Gli stessi dovranno manifestare il loro interesse al solo mantenimento del manufatto che ne costituisce oggetto. I cippi commemorativi non potranno essere in alcun modo sostituiti, salvo la possibilità di modificarlo. Apache a spese del titolare, le effigi dei defunti sulle stesse riportate, salvo in caso di deroga, la possibilità di interventi di manutenzione. Quindi qua questo articolo che questo comma era riportato nel precedente articolo approvato, diceva: per le tombe di famiglia da sanare, escluse le piramidi. Uno fa la manifestazione di interesse paga Luda tantum del 20 e del 10%. Come va avanti a spiegare l'articolo e avrà diritto alla concessione? Infatti, in forza il comma successivo dice: per tutti gli altri che sono i cippi commemorativi, tu puoi fare la manifestazione d'interesse, dire quel cippo commemorativo del 1.800 e mio, però ti permetto solo di fare la manutenzione del manufatto, sistemare le fotografie e dargli un decoro manutentivo.
Per cui, qual è la ragione per quale avete cambiato e avete tenuto anche questo comma? Perché non riesco a capire qual è la differenza tra il cippo commemorativo e la tomba a piramide quando allora era stata divisa? Questa è la domanda un po' più corposa, ma per capire dov'è l'idea che è cambiata rispetto a un'approvazione che avevamo fatto, che aveva una sua ratio perché non lo nascondiamo, dovevamo sanare una situazione che ormai era annosa da anni rispetto alle tombe che non avevano le concessioni cimiteriali.
Un'altra parte è legata sempre al all'articolo 57:
All'articolo 57: ditte al punto 1 la concessione delle concessioni relative alle aree per le aree di Emund inumazione ai loculi alle celle ossario è determinata secondo il criterio della rigorosa continuità tra una sepoltura e quella successiva, nel rispetto dell'andamento sinusoidale previsto dal piano regolatore cimiteriale. Introducete come nuovo il comma 2, in via eccezionale, fatte salve le esigenze dell'Amministrazione è riconosciuta al titolare della concessione al momento dell'assegnazione, la facoltà di richiedere un loculo o una cella ossario in deroga all'ordine sinusoidale. Porche compreso tra quelli disponibili preventivamente dichiarati disponibili. Tale facoltà non costituisce diritto soggettivo e resta subordinato alle esigenze organizzative e gestionali dell'amministrazione comunale. Ora ne abbiamo già parlato, ma questo è il momento per discutere per dare dei dei voti. Lo so che ci troviamo discordanti su questa cosa. Preso atto che a voi va bene sospendere e derogare la sinusoide sui cimiteri storici di Calcinato e di Calcinatello. La domanda che vi faccio è:
Come pensate di tutelare la tanto osannata equità rispetto a questa cosa? Se siete convinti che la sinusoide non abbia nessun valore organizzativo di pensiero e di equità ed imparzialità rispetto alle richieste di tutti i cittadini, perché non la togliete neanche anche sui campi di inumazione e su tutti i cimiteri, anche quello nuovo di Calcinato e di Calcinatello, perché ha fatto bene a ricordarlo per lo stesso principio che lei ha detto, se un cittadino fa richiesta che vuole avvicinarsi al proprio defunto nel cimitero storico, perché io devo imporgli la sinusoide e se c'è un loculo vicino libero, non glielo posso concedere. Io le faccio la stessa domanda, perché se io muoio domani mattina con la gioia di tanti e chiedo di essere messa al cimitero nuovo di Calcinato non posso decidere al cimitero nuovo di Calcinato di Calcinatello di essere sepolta accanto alla mia nonna che nel cimitero nuovo di Calcinato.
E non posso godere dell'equità di non rispettare di la sinusoide, cioè non dovete convincere noi che sulla sinusoide abbiamo fatto un Consiglio comunale nel 2023, dove voi vi siete alzati chi c'è oggi gran parte del Governo, ma vi faccio la domanda perché, se siete così convinti che la sinusoide non abbia nessun valore, togliete la per equità su tutti i cimiteri, non solo sul cimitero storico, scusate storico di Calcinato e Calcinatello. Sempre l'articolo 57, comma 5,
Può essere richiesta la concessione di un solo loculo successivo rispetto a quello già assegnato esclusivamente per il trasferimento di un familiare già defunto? Questa è la domanda che fanno la maggior parte dei cittadini che chiedono perché alcuni loculi sono prenotati a Calcinato. Non si può prenotare il loculo, però se un umore oggi e viene messo in questo loculo e per fortuna a fianco a un loculo libero. Io lo posso impegnare dicendo sposto in questo loculo libero a mio fianco un vecchio defunto che avevo già in un loculo perdendo tutti i diritti della concessione e questo si può fare regolamentato qua andate avanti e reintroducete delle parti in arancio che erano state tolte.
Che leggo velocemente, la cui concessione verrà retrocesso al Comune secondo quanto previsto dal presente regolamento, qualora la richiesta riguardi nuovi loculi, la stessa potrà essere accolta unicamente mediante assegnazione del primo loculo disponibile. Va bene, poi dite le annualità non godute relativamente alla concessione originaria richiesta, non saranno soggette a rimborsi, perché è l'importo dovuto, sarà determinato applicando la tariffa piena vigente per la concessione di un nuovo loculi. Giustamente, se io muoio oggi vengo seppellita qua. Ho la fortuna di avere il loculo libero. Chiedo che la mia nonna già defunta, venga messa accanto a me. Benissimo, io perdo i diritti della concessione trentennale perché anticipo un avvicinamento a un defunto?
Odierno, però togliete questa frase IRI l'articolo rimane tutto uguale, però togliete questa frase che per noi è fondamentale. Le 2 concessioni avranno uguale durata. Come mai avete tolto questa frase? Cioè il rischio potrebbe essere che, se non viene rimessa questa frase, visto che avete riportato l'articolo tale e quale perché è stata tolta questa frase? Le 2 concessioni avranno uguale durata, perché la ripartenza della concessione dei due loculi che hanno goduto dell'avvicinamento deve partire dalla stessa data, perché se io sposto la mia nonna in base alle operazioni cimiteriali dopo 10 anni, non è che lascio la mia concessione della nonna parte dopo 10 anni, deve partire da quando il defunto è entrato e ha potuto godere dell'avvicinamento, quindi che le 2 concessioni abbiano la stessa data di partenza. È fondamentale.
Ultimo articolo è il 55.
L'articolo 55.
È solo una.
Una postilla, nel senso che rispetto a quello che avevate suggerito e anche calorosamente messo nel vostro programma elettorale e nelle vostre linee programmatiche di governo in cui avevate detto che vi sareste impegnati ad allungare le concessioni cimiteriali. Di fatto nell'articolo 55 non l'avete fatto perché i loculi sono ancora 30 più 10, le inumazioni sono 10 anni e le cellette ossario sono 20 più 10 e avete tolto quella prospettiva del del togliere la sinusoide. Ultima ultima postilla penso non lo so, però.
L'articolo 46, urne cinerarie al comma 2, si dice:
A richiesta degli interessati, le ceneri custodite nell'urna sigillata potranno essere tumulate anche in loculi e cellette, ossario in concessione interrate e affidati a famiglie o affidati ai familiari secondo quanto previsto dalle norme vigenti. Chiedo e faccio la domanda se le ceneri possono essere interrate, perché se andiamo a vedere il precedente regolamento di polizia mortuaria che abbiamo appena approvato alla diciamo alla dicitura:
C'è la dicitura, scusi, piano, scusi, Sindaco. Piano regolatore cimiteriale alla dicitura dove si parla.
Che IRES un fair etro, i resti o le ceneri possono essere solo tumulati in un loculo, quindi non c'è la casistica nel piano regolatore cimiteriale che le ceneri possano essere allocate a terra, a magari a fianco.
A un a una tomba di un di un parente e messa a terra, però qui nell'articolo 46 si apre alla possibilità di interrarla e quindi volevo capire com'è la discrepanza tra il piano regolatore cimiteriale, che mi sembra di ricordare, che non prevede le ceneri a terra, se non attraverso la costruzione della della fontana per la dispersione delle ceneri rispetto a come si mette rispetto all'articolo 46, va bene, grazie, grazie, capogruppo. Ha chiesto la parola?
L'Assessore Pinzani, prego, Assessore.
Sì, grazie alla disfunzione, allora cerco di andare un po' a ritroso, perché le domande sono molto articolate, per carità, non non mi voglio sottrarre, nel senso che all'ultima sia risposta praticamente da sola, nel senso che per interrate si intende appunto qualora venisse oggi non c'è.
E non lo abbiamo un campo per la dispersione delle ceneri, ma nel momento in cui verrà realizzato, se verrà realizzato, anche perché ha bisogno di certi spazi e di certi costi, ma ne desiderate miei sinceramente ma per i prossimi decenni a venire sarebbe bello averlo anche cancellato. Prevede la fontana ad affrontare poi l'acqua della Fontana va per forza di cose in terra e le ceneri vengono interrati adesso cadono per terra, poi faranno faranno il loro corso, diventa dire le concessioni perché non possono avere la stessa durata, perché altrimenti cosa succede? Facciamo l'esempio che abbia fatto figlia, figlia, mamma, figlia, nonna, se la nonna mi era già stata 29 anni nel loculo con concessione trentennale. L'ha esposto e ricomincia una concessione trentennale che quindi 30 più 30. La norma in oggetto mi fa 30.
29.000 già goduti, 59 più magari li faccio anche il rinnovo di altri 10 e mi diventano 69 anni, cioè non non va bene, nel senso che. Prego. No, rispondo che dopo sennò facciamo un dibattito su questa cosa. Quindi la ratio è per quella che non saranno nuova concessione. So se la sposta ogni 29 anni, va a finire che mi diventa una una tomba perpetua o una tomba di famiglia. Per quanto riguarda il discorso sinusoide sinusoide è rimasta mantenuta, perché un ordine comunque all'ufficio anagrafe o quando si assegna si assegna un loculo, ci deve essere.
Ma noi andiamo a normare il fatto che se sui su richiesta uno vuole spostarsi, volevo chiedere se Hitler né c'è posto, ovviamente nel cimitero storico, perché desidero andarla e ho la possibilità di area di mi vien da dire, perché no, se non mi fa richiesta, vado avanti e continuo con la mia sinusoide per il discorso a macchina. Roberto eventuali estumulazioni.
Economicamente vantaggiose. Questa qua la frase che mi è rimasta nel suo intervento su al all'inizio della sua presentazione. Ecco, io non sto cercando quello che economicamente vantaggioso per l'ente no, non lo stop.
Evito di ripetere quello che ha detto.
Però mi vien da dire perché devo cercare.
Qualcosa di newco economicamente vantaggioso per l'Ente, quando posso invece andare incontro ai desideri dei cittadini che fra l'altro mi vien da dire, sono quelli che pagano e nessuno ha mai fatto questione di soldi al momento sul sui costi tumulazioni e di quant'altro. Ecco perché non non ci vedo nulla di scandaloso nel non rispettare la sinusoide, nel fare le tumulazioni come come si dice a macchia di leopardo, anche se comunque un ordine rimane. Nel momento in cui andrò a fare i movimenti, sposterò la ditta che si sposterà da da una campata all'altra senza nessun problema il cimitero di Calcinato, non alle misure di quelle che possono essere cimiteri monumentali e non solo di Milano col Vantiniano Brescia, quindi non non vedo dove sia il programma, devo comunque chiudere il cimitero quando faccio delle operazioni in questo senso, cosa che non può accadere, quindi cimiteri molto più grossa, ha più senso avere questa sinusoide, perché Evi con partirei, quindi chiuderei solo alcune parti di cimitero. Quando vado a fare queste operazioni. Per quanto riguarda, invece il riconoscimento delle tombe, questo articolo è stato oggetto di discussioni, ridiscussione di luogo su consulenza dell'avvocato Gorlani perché alla fine e in alcuni casi specifici specifici. Alcuni li conosco, altri non li conosco. È stato difficile applicare quello che era stato ucciso a suo tempo e quindi si è rimodulato d'accordo appunto con il nostro legale d'accordo con l'architetto Ciraulo Iren, vale per la responsabile della segreteria che sarà quella che poi dovrà applicare la norma per un conto è scrivere poi bisogna anche, devono essere applicate, devono essere interpretate. L'interpretazione della norma è ormai certa, mi viene da dire, è come tutti i Regolamenti seguono una una linea vasi e dopo e si va a vedere il caso specifico e a seconda del caso specifico, si interpreta quello che è scritto, altrimenti.
Qualsiasi codice, il codice penale, il codice civile, qualsiasi codice volete, non ho capito perché tutti soggetti interpretazione, altrimenti non esisterebbe un evocati nei giudici. Idem vale per il nostro Regolamento. Qualsiasi regolamento può essere oggetto di modifica, qualora si ravvedano delle criticità e non vedo perché il Regolamento vigente c'è quello che ancora oggi attuale ha conosciuto 7 modifiche nell'arco di vent'anni, quindi una modifica ogni tre anni. Se ci sarà qualcosa o qualche caso luogo che accadrà in futuro si potrà comunque.
Mettere mano anche di nuovo questo regolamento, grazie.
Grazie, Assessore. Ha chiesto la parola la consigliera Lancellotti. Prego, consigliera.
Non si sente. Grazie, Sindaco. Allora, io volevo fare personalmente non mi trovo d'accordo, Assessore Quinzani, nel senso che sulla questione della sinusoide, del della regolamentazione, nel senso che credo che se si deroghi, non so, le faccio un esempio pratico.
Io so che posso chiedere, in questo caso al Sindaco una deroga di mettere, non so di mettermi vicino a mia nonna. No,
Ma se un cittadino su questo aspetto non è informato e non sa che c'è questa possibilità e quindi segue la sinusoide, perché in quel momento la regolamentazione comunque, come dite, permane negli altri, negli altri in tutti i cimiteri, e io dico non lo trovo giusto, nel senso che perché.
Su questo aspetto io credo che la uguaglianza, la parità sia fondamentale e credo anche un altro su un altro aspetto fondamentale, che è la pericolo. C'è mia preoccupazione, la pericolosità che questo magari questa scelta possa avere nei prossimi anni, ovvero fino adesso abbiamo fatto così da domani io inizio a decidere, a derogare, si tuba, viene qui di qua. Indicativamente arriviamo a un punto in cui si dice ok come ha detto adesso, e non va bene così, va cambiato e va aggiornato. Ok? Quindi chi si ritrova e dice o adesso non è più così e prima andava bene così adesso cambia perché cioè io credo che sia abbastanza pericoloso anche magari questa cosa poi è un mio pensiero personale, ma la parte fondamentale che per me è importante, l'uguaglianza, cioè i cittadini giustamente come deve essere uguaglianza e la discrezionalità fondamentale, cioè non non credo ci siano cittadini di serie A e serie B o chi ha informato meglio che informato peggio. Quindi questo è una mia preoccupazione principalmente da cittadino per la mia esperienza, però qui a poco, per fortuna esperienza ho avuto, però se avessi saputo determinate cose, magari avrei fatto delle scelte diverse. Quindi anche la questione dell'informazione, ecco,
Grazie, consigliera Lancellotti. Ha chiesto la parola prima.
Chi l'ha chiesta per prima? Scusate ah, prego. No, no, prego, capogruppo.
Avvengono altre domande, grazie. Era solo per rispondere alla consigliera Lancellotti, nel senso che io non ci non ci vedo questa disuguaglianza.
Fatto Chirundu che uno lo sappia e non sia informato, come dire, le informazioni ci sono, ma il Regolamento è pubblico, poi ognuno se può anche informare, ma so che le imprese funebri a cui ci si deve per forza i soldi rivolgere questa comunicazione non fanno, conoscono molto bene il Regolamento, forse meglio di noi e quindi queste informazioni li danno.
Questo lo dico anche perché l'incontro ogni tanto e conoscono bene il Regolamento conoscono se c'è la possibilità di applicare la norma in un modo oppure chiedere la possibilità di avere una un loculo al cimitero vecchio, grazie.
Grazie, Assessore Quinzani. Ha chiesto la parola alla Capogruppo? Messi, prego, capogruppo.
Nei nostri interventi, volutamente non ci interessa convincerci.
Sui principi per cui c'è la sinusoide, noi abbiamo fatto un'altra domanda, assessore Quinzani, se la deroga la applicate al cimitero storico di Calcinatello e di Calcinato perché non permettete a tutti i cittadini di applicare la deroga alla sinusoide anche sui cimiteri nuovi di Calcinato e Calcinatello. Avete introdotto voi il principio della deroga. Lasci stare la sinusoide o altri argomenti risponde a questa domanda, perché la deroga per equità forse quello anche intendeva il consigliere Lancellotti per equità, se siete convinti e fate bene di applicare la deroga ai cimiteri storici, perché non l'applicate su tutti i cimiteri?
Grazie, Capogruppo maestri. Ha chiesto la parola l'assessore, ma Fazioli, prego, Assessore. Grazie, sindaca. Volevo tornare anch'io a quel Consiglio comunale del 29 settembre 2020, dove è vero, votammo a favore motivando anche la necessità di chiudere dopo anni di imbarazzo istituzionale e lo definisco così la questione delle tombe a piramidi, dove, a fronte di un'Amministrazione che dichiarava da un lato che non esistevano concessione, che poi i cittadini sono stati in grado di produrre con documentazione più che valida e, dall'altro di non conoscere bene la differenza tra le tombe a piramide cosiddette con stanza ipogea e quelle che di cui mi perdoneranno i termini sotto forse non c'è nessuno, con dei costi che erano stati esposti ai cittadini, che erano 10 volte quello che poi in quel Consiglio comunale con il piano tariffario è stato deciso. Direi che tornare sulla questione delle tombe a piramide mi sembra quantomeno inopportuno.
In questo regolamento, che peraltro è stato redatto con il sostegno professionale dell'architetto Ciravolo, incaricato dalla precedente Amministrazione, che per continuità amministrativa è un lavoro che abbiamo portato avanti con grande impegno, con grande confronto.
Quando si arriva al Consiglio comunale del 27 dicembre 2023, uscimmo per una motivazione che è ancora ricordo e sono pronta a ribadire, almeno personalmente, se nelle premesse, in una delibera mi viene scritto: dato atto che la sinusoide avrà un turn è più economicamente, più vantaggiosa ed è più razionale per lo studio in corso. Quando chiedemmo sì, ma che cosa sta dicendo lo studio in corso? Non riceveremo risposta quindi se ho uno studio in corso da un anno e mezzo due mi si dice che è vantaggioso economicamente e anche dal punto di vista razionale delle operazioni cimiteriali. Se non mi viene detto cosa c'è di vantaggioso. Cos'ha rilevato lo skill? Lo studio? Scusatemi, perdonate, ma uscirei ancora adesso. Ciò detto, sulla sinusoide e questo è il luogo dove non si discute di chi vuole andare vicino a chi è con tutto il rispetto per le sensibilità e per i desideri di chi è in vita. È il luogo dove si presentano delle idee, se an oppongono a volte delle posizioni diverse, dove siamo chiamati tutti a prendere decisioni con responsabilità, allora, e non vi piace la sinusoide? A noi piace ai contratti, a loro piazze. Sì, a voi piace tanto, a noi abbastanza. Crediamo che non debba essere il criterio unico univoco che oltrepassa la sensibilità ai desiderata delle persone da qualche parte nel Regolamento, che è in esame in votazione, stasera c'è anche scritto che previo il parere del responsabile dell'area tecnica, quindi non è che si dà il posto a tutti e comunque voglio spostarmi, li voglio girare di là, non è la giostra del cimitero, è nel momento in cui si ravvisa la necessità di fare degli interventi di manutenzione straordinaria degli interventi importanti, si dichiara che in e non lo faremo noi politici lo farà il responsabile dell'ufficio tecnico di allora dirà: lì c'è la necessità di fare degli interventi importanti in quella campata. Lì non ci va più nessuno. Nuovo, vecchio intermedio cimitero, quello che volete, terra, giardino, loculi cellette si faranno le operazioni ed è anche previsto che qualora qualche defunto debba essere spostato per motivi di manutenzione, le spese siano a carico del Comune. Io sinceramente non ci vedo nulla di così scandaloso rispetto all'equità, anzi vedo il tentativo di rispondere ai dei desideri, anche affettivi, emotivi, di momenti particolari che ci auguriamo di vivere il più tardi possibile, ma ci toccheranno più o meno a tutti e nel momento in cui è possibile e con una discrezionalità che è legata al piano tecnico. Questo è un Regolamento, a mio avviso, che, come tutti i documenti di programmazione che stiamo cercando e stiamo effettivamente riuscendo a portare a mettere a terra è un dialogo continuo tra il pubblico e che fa politica e il tecnico che è responsabile dell'azione amministrativa, grazie. Grazie a lei, Assessore. Ma fazioni. Ha chiesto la parola? No, non ha più chiesto la parola quindi se non ci sono in. Ha chiesto la parola il Consigliere Bertagna prego, Consigliere. Sì, grazie.
Sono stato stimolato dal dal dibattito che giustamente fortunatamente stasera stiamo facendo in modo, com'è giusto che sia attaccato e.
Come ha detto la consigliera, ma frazioni rifaremo, ne uscirei perché non ho avuto una risposta adeguata. Adesso la banalizzo e la e la chiudo. Io credo che se dovessimo alzarci tutte le volte che riteniamo di non aver avuto una risposta adeguata metà Consiglio saremo fuori, però detto questo, passatemi l'esempio, perché sennò allora va bene tutto.
E invece noi credo che dobbiamo, per rispetto di chi ci ha votato e che ci demanda a rappresentarlo, cercare di portare avanti quelle che sono le nostre valutazioni e soprattutto le valutazioni che riteniamo di cogliere dai cittadini e come diceva Totò, il buon Totò, l'unica cosa certa è che al cimitero diventa una livella, cioè noi dobbiamo essere comunque tutti uguali. Non ci sono poi dinamiche sociali che differenze nei cimiteri la domanda era molto semplice e molto chiara, credo, pur non condividendo il fatto della sinusoide e della discrezionalità, giustamente lei ha ricordato che in Commissione io ho preso atto e ho ribadito, al netto che le Commissioni sono consuntiva e quindi anche il fatto della votazione va beh, credo che possa essere anche tolto, nel senso che se no facciamo un dibattito, ossia si è votato di più o di meno, però credo che sia molto chiaro e doveroso ribadire un concetto: io posso anche essere in un contesto sociale oggi che rispetto a 20 anni fa, prevede del motivo per cui questa Amministrazione ha potuto fare questa scelta, cioè quella di toglierle le cellule più alte, ma perché? Perché ci sono meno inumazioni? Perché perché tanti si fanno cremare di conseguenza c'è questa possibilità se non ci fosse stata questa situazione sociale.
Non potevamo far la scelta perché eravamo obbligati a meno che si costruiva un altro cimitero, a mantenere quelle situazioni che ci sono, perché comunque il cimitero Costa ha avuto dei costi all'epoca hanno fatto delle scelte all'epoca, forse sbagliate, perché c'era un cimitero troppo alto e quindi oggi riscontriamo queste difficoltà. Boh forse sì, però sta di fatto che c'era probabilmente un'esigenza, altrimenti non credo che chi ha fatto il cimitero abbia pensato di buttare via centinaia di migliaia di lire all'epoca per costruire dei grattacieli. Evidentemente c'era una previsione di Piano c'erano le scelte che si dovevano fare. Quindi, detto questo è fatto il ragionamento che abbiamo fatto. Ora ci sta il fatto che uno decida in questo momento uno di togliere le le le file superiori mi trova d'accordo se c'è la possibilità di evitarle e mettere in sicurezza chi utilizza le file inferiori al netto che lo guardo in faccia o meno. Però è una questione soprattutto di sicurezza, però ribadisco la domanda molto chiara: allora, a questo punto facciamo tutti i cimiteri.
Perché non è giusto, e questo ribadisco non è corretto, secondo me, da un punto di vista umano, come ha richiamato lei, Assessore, discriminare chi oggi ha avuto la fortuna sfortuna dipende dai punti di vista di esserne nel cimitero vecchio, che poi noi distinguiamo. Semplice mettere nuovo cimitero vecchio pro riusciremmo. Certo, abbiamo un cimitero, cioè quindi son due strutture, però è un cimitero. Quindi se parliamo di sepoltura, io credo che se si fa una scelta coerente, si deve fare una scelta coerente, andando a interpretare le esigenze di chi è stato fortunato, sfortunato.
Di capitale, un cimitero o nell'altro, o meglio di chi, purtroppo non sfortunato, chi è defunto, ma chi oggi va a visitare il proprio defunto e da una parte può scegliere e dall'altra invece non può questo che abbiamo chiesto, perché, visto che la scelta.
Corretta o meno a seconda dei punti di vista, però ci può stare, allora non la ampliamo sotto i cimiteri e questa è una domanda molto semplice che abbiamo fatto e che gradiremmo avere una risposta, perché se c'è una logica, allora viene meno quello che abbia detto all'inizio, cioè quelli di garantire a tutti la stessa possibilità.
Se invece c'è un'altra situazione alla ce lo dovete spiegare perché non l'abbiamo capita grazie.
Grazie e grazie, consigliere Bertagna. Non so chi ha prenotato per prima. Mi ha chiesto la parola l'Assessore Quincy, grazie, in risposta alle alle domande comunque della della minoranza, che poi è la stella stessa domanda: più o meno mi sono posto anch'io quel problema. Al momento, però, come sottolineato dalla dalla consigliera maestri in Commissione Urbanistica, addirittura il segreto, ma tutti tanto vorrebbero vogliono andare nel cimitero storico, vogliono andare nel cimitero vecchio, così si è detto, ne è testimone, perché mi sembra di ricordare non tener conto e va bene, ci sta questa mia affermazione.
Mi sono scritto il mio intervento, adesso vi stupirò, vi faccio vedere le cose c'era scritto, cosa ho cancellato al momento le domande sono solo quelle, come affermava appunto alla consigliera mesti richieste di poter riposare nel cimitero monumentale, quindi in quello vecchio e andandoci sinusoide, si va per forza di cose in quello nuovo. Se uno non fa richiesta, ma siccome mi hanno posto la stessa cosa, io avevo scritto e poi ve lo faccio vedere se siete curiosi, giusto per farvi vedere che non mi sono inventato in base a una preventiva disponibilità e programmazione, se essere accolti nel cimitero storico o un luogo di Calcinato idem, vale per Calcinatello. Questo era scritto, ho cancellato un nuovo.
Perché le esigenze erano solo su quello vecchio, perché comunque l'articolo prevedeva la la disponibilità di andare in quello su richiesta ad andare in quello monumentale, su sollecitazione del di quello che è avvenuto nella nell'ultima Commissione Urbanistica. Questo dal mio punto di vista, è una di quelle modifiche che si possono apportare tranquillamente in futuro. Al momento non non serve, nel senso che se non mi chiede niente, vai nella parte nuova, se me lo chiedi e c'è posto, puoi andare in quella storica.
No, perché poi cosa succederà? Cos'è che mi sono chiesto, abbiamo quando è pieno quello nuovo.
Lo rimetto ritorno in quello vecchio e se poi mi si libera e uno desidera andare in quel luogo che adesso lo farò bello, bellissimo perché andiamo a rinnovare un po' quello che è tutto l'esterno potrebbe anche essere che uno possa scegliere con un uomo invece che con l'orecchio e quindi semmai in deroga. Al contrario di quello che accade tuttora, però, può essere semplicemente un una modifica al regolamento in futuro. Al momento non c'è questo bisogno, non c'è questa esigenza, perché le richieste sono solo in un senso. Se non richiede nulla va in quello nuovo, quindi si giustifica da solo la scelta. Grazie, lei sorride, però le faccio vedere che avevo scritto dopo il.
Vorrei vedere così, grazie. Grazie, Assessore. Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri prego, capogruppo.
Accogliamo le risposte. Io credo che mettere in un Regolamento la deroga e non derogarlo su tutti e non è un principio di equità. Allora derogate anche le inumazioni a terra, perché può essere che qualcuno cimitero nuovo, vecchio voglia essere inumato senza rispettare la sinusoide. Non capisco, cioè il principio è fondamentale che poi lei.
Possa usare una un mio intervento per per aver fatto, per aver messo a terra una discussione.
E girandolo in questo senso, non avete risposto alla domanda che va nel principio dell'equità. Cosa vuol dire in un regolamento? Perché i cittadini non chiedono, e allora cioè se i cittadini non chiedono è perché non possono, perché uno applica il regolamento, magari se si aprisse la deroga su tutti i cimiteri, una persona che sa di avere la nonna nel cimitero nuovo e c'è un loculo libero a fianco chiederebbe di essere messa lì, cioè i regolamenti sono delle norme che utilizzano i tecnici, perché i tecnici responsabili d'anagrafe non si muovono a vista, si muovono sulla base dei regolamenti che sono sì a supporto tecnico, ma sono politici nelle scelte. Voi avete fatto una scelta politica per rispondere solo a quei cittadini che per affezione è chiaro: vivo Calcinato da 47 anni per affezione preferiscono andare nel cimitero nuovo vecchio e voi soddisfatte solo le loro richieste, ma per forza, perché non la permettete su tutti. Uno come fa a saperlo, come dice la consigliera Lancellotti? Se siete convinti di questa deroga, che non sposta i piani applicatela su tutti, anche se le inumazioni a terra. Seconda cosa, le 2 concessioni avranno la stessa durata, quindi non è un una mancanza, ma è stata proprio tolta per scelta, ma non è che per portare un un un contributo non è come me l'ha spiegata, cioè se dite che la nonna, che è stata 29 anni nel loculo viene spostata, perde i diritti di concessione che sono solo di un anno paga una nuova concessione, si mette a fianco della nipote, ma le 2 devono partire con la stessa data, perché devono tutte e due pagare al Comune il 30 più 10 se vorranno.
Cioè non non non è pensabile che allora, se non mettete questa frase la la nonna che viene spostata nel ventinovesimo anno, cosa che la concessione la fate partire quando dovete farla partire nel momento che è defunta fresca nel 2026 la nipote perché l'unico modo per avvicinare la nonna con un loculo libero e che ci sia un defunto. Oggi non è che io posso spostare la nonna qui io muoio oggi vengo seppellita qua. Ho la fortuna di avere un loculo libero, sposto la mia nonna, ma c'è scritto nel Regolamento che perdo tutti i diritti, quindi le concessioni da che data partono delle due defunte che hanno goduto dell'avvicinamento e comprendo che avete fatto un lavoro anche con l'avvocato che chi ne sa più di me, quindi riformulo una domanda: va bene, avete pensato di c'era confusione, poca applicabilità sulle piramidi, eccetera. Allora, se sapete rispondere le tombe a terra che non hanno sopra il cippo piramide, ho descritto a troncoconico, eccetera, eccetera, quindi le classiche tombe recenti degli anni 2008 9 10 che hanno lastrone moderne che hanno Julien, le atterrate hanno le celle giuste ipogee con i defunti, tutte messe bene che non avevano le concessioni cimiteriali dove sono regolamentate queste.
Le hanno condannate, tutti li hanno sanate tutti. So che fanno paura questi termini, ma la ratio di quel Consiglio all'unanimità era perché dovevamo sanare una situazione che non ha inventato, per fortuna né il Sindaco Corsini nel single con maestri, ma che abbiamo ereditato.
Da Amministrazioni precedenti e come le buone amministrazioni la prendono in mano la patata, quindi, siccome le tombe a terra, quelle con lastrone che non hanno sulle piramidi dove sono regolamentate qua.
E se non sono regolamentate, perché è di difficile applicazione? Perché mantenete l'articolo con il 10% e il 20% del del pagamento per sanare una situazione per erogare alla concessione spariscono.
Li avete già sanate tutte sono tutte a posto? Queste sono le domande che ci vengono.
Grazie, capogruppo. Chiesto la parola all'assessore Quinzani e ci avviamo verso la fine del dibattito. Grazie in merito alla scadrà, alle scadenze. Confermo la mia interpretazione.
Anche perché le faccio un altro esempio. Lei sa che si possono mettere delle 11 le varie all'interno di loculi già oggetto di concessione, quindi ho la mia mamma, mio padre è morto a vent'anni, ci metto l'urna cineraria della mamma.
Ma la scadenza parte dei vent'anni, nel senso che lui è già lì da vent'anni, non non parte dal momento in cui mettono una generale.
Idem vale per l'ASP, per l'altra concessione, perché altrimenti cosa accadrebbe facciamo di nuovo madre e nonna?
Se è stato 29, poi gli vi do. Altri trent'anni fa sono 59 anni che non esistono concessione di 59 anni su un nucleo nei cimiteri sono 30 più 10, sono quarant'anni, perché allora diventa 59 anni, in questo caso non può stare una cosa di questo genere. E questo che dopo sull'interpretazione del Regolamento e ci sono.
Sì.
B perde i diritti, nel senso che non può richiedere il rimborso dalla del dell'o quello che lascia libero, perché nel frattempo può anche darsi che le tariffe cambino in questo senso, perde i diritti, non può richiedere il rimborso.
No, va bene, va be' l'interpretazione comunque no.
Grazie, grazie, assessore. È evidente che le interpretazioni sono sono diverse e ha chiesto di nuovo la parola alla Capogruppo, ma non vorrei che fosse un ping pong brevissima. Perfetto. Prego, Capogruppo. Essere un contraddittorio, ma l'articolo dice e lo avete mantenuto uguale.
Tale operazione è subordinata al pagamento della tariffa vigente, quindi vi tutela, ci tutela perché pagano quello che è vigente. Approvati con delibera di Giunta comunale le spese relative alla traslazione del feretro e della stipula della nuova concessione, che quindi la stipula di una nuova concessione a una data e deve essere concessa a 30 anni, sennò che nuova concessione è? Sono integralmente a carico del richiedente le annualità non godute relative alla concessione originaria richiesta, non saranno soggette al rimborso e poi c'era la frasetta. Le 2 concessioni avranno uguale durata non è 50 anni. Siccome io concedo solo in questo caso la possibilità di avvicinamento.
E dico, pagherai la nuova concessione come gliela fatta erogare la nuova concessione? 30 più 10, sennò che nuova concessione è? Gliele ha date un anno. Scusi no, ma non non è. Non voglio incontra, cioè mi creda, ho letto proprio punto punto. Non so se altri più più chiaro di così. Infatti l'avete mantenuto. Cioè una nuova concessione prevede una nuova partenza di 30 anni, perché l'equo nell'articolo prima le concessioni dei loculi sono 30 più 10. Se non mettiamo la data alle 2 concessioni, avremmo uguale durata. Può essere il rischio di questa interpretazione che ci mancherebbe dargliela 59 anni, ma gliela concediamo è di poter avvicinarsi e perché è declinata in questo articolo. Comma 5, gliela concediamo noi. Quindi dobbiamo farla partire una nuova concessione all'uguale data della nipote che morta nel 26 non è interpretabile se non si mette l'uguale data, si rischia di dire e adesso quanti anni sta dentro la nonna? Grazie, capogruppo. Ci sono altri interventi? Se non ci sono altri interventi, chiedo di passare alla dichiarazione di voto ai Capigruppo.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri prego, capogruppo.
Grazie, signor Sindaco. Annunciamo il nostro voto contrario alla proposta di delibera relativa al nuovo regolamento di polizia mortuaria per ragioni che riguardano la parità di trattamento delle famiglie, la certezza delle concessioni e la gestione futura dei nostri cimiteri. Richiamiamo le domande poste durante il dibattito che esprimiamo le nostre preoccupazioni su questi aspetti. La nostra contrarietà riguarda le scelte contenute nel regolamento e le garanzie che esse devono assicurare ai cittadini. Il mantenimento del criterio sinusoidale solo per le inumazioni e sui cimiteri non storici di Calcinato e Calcinatello, accompagnato per contro da deroghe limitate ai soli cimiteri storici di Calcinato e Calcinatello richiede regole trasparenti sulla disponibilità, sulla priorità e sulle decisioni dell'amministrazione.
Le condizioni previste dall'articolo 57 non sono a nostro giudizio sufficienti a prevenire disparità e assegnazioni percepiti come trattamenti ad personam. Se siete così convinti che il principio della sinusoide non sia così determinante perché non derogate tutti i cimiteri, ma solo quelli storici. Il percorso di riordino avviato dalle modifiche degli anni precedenti avrebbe dovuto essere consolidato attraverso criteri generali verificabili e oggettivi ed equi per tutti. Anche la disciplina delle tombe di famiglia presenta margini di incertezza e a latere aggiungo, non avete risposto alla domanda cardine cosa ne facciamo delle altre tombe di famiglia con lastrone che non hanno sulle piramidi sono state regolarizzate tutte o no?
Altrimenti, anche qui i sospetti della persona sono di facile indirizzo. Quanto agli impegni sull'allungamento delle concessioni che voi avete sbandierato in campagna elettorale, non si rilevano in questa proposta, in questo regolamento ergo. Le concessioni rimangono invariate con le durate ordinarie. Le maggiori possibilità riguardano specifiche tombe di famiglia, anche se una regolarizzazione dei rinnovi tardivi, pur utile, non equivale a un aumento della durata ordinaria. Riconosciamo positivamente la rateizzazione e la gratuità per comprovate indigenze e prendiamo atto dei pareri allegati. Questi elementi non superano le riserve di merito anche sul coordinamento tra perpetuità, proroghe rinnovi e fabbisogno, futuro degli spazi e soprattutto discrezionalità. Per queste ragioni esprimiamo un voto contrario e chiediamo un regolamento che assicuri imparzialità, certezza dei titoli e trasparenza. Consegniamo la nostra dichiarazione di voto al Segretario affinché venga gratis. Grazie, Capogruppo maestri. Ha chiesto la parola il capogruppo Zanotti, prego capogruppo grazie, signora Sindaca.
Tra gli aspetti più significativi rappresentati dal regolamento presentato dall'assessore Fabio Quinzani.
Riteniamo degni di nota la limitazione delle tumulazioni fino al terzo piano di altezza, una scelta che mette al centro la sicurezza delle persone ed evita che i familiari siano esposti ai rischi per poter far visita ai propri cari.
La rimodulazione nell'organizzazione delle estumulazioni, secondo una logica che, a nostro parere, appare più razionale e funzionale alla gestione del servizio cimiteriale.
La previsione della possibilità, con parere vincolante del Sindaco, di valutare eventuali deroghe nei casi consentiti dal regolamento è una scelta quest'ultima, che riconosce come nessun regolamento possa prevedere in anticipo ogni possibile circostanza e che accanto alla necessità di regole certe e uguali per tutti, possa essere opportuno lasciare uno spazio di valutazione per affrontare situazioni particolari nel rispetto della legge e con adeguata motivazione. Le regole sono indispensabili per garantire ordine, equità e trasparenza ma devono anche saper rispondere alla complessità delle situazioni concrete, soprattutto quando riguardano aspetti delicati come il rapporto tra le persone e i propri defunti. In quest'ottica la facoltà di concedere deroghe, laddove ritenuto opportuno non rappresenta un semplice diritto, una prerogativa che l'amministrazione si riserva, bensì un preciso dovere che un amministratore responsabile deve saper esercitare.
Una responsabilità reale rispetto alla quale sia pienamente chiamati a rispondere di fronte alla comunità. Si tratta di uno dei punti cardine che rendono la nostra lista profondamente unita la convinzione che si debba avere la libertà ed il coraggio di esercitare sempre e comunque il buon senso. Unità. Una stima incondizionata verso la nostra Sindaca è verso la sua riconosciuta capacità di assumersi la responsabilità di scelte così importanti.
In questo senso, traduco per chiarezza le deroghe, le deroghe esercitate con responsabilità non vengono concesse a pioggia o in modo clientelare, ma analizzando caso per caso, cosa impossibile per l'argomento trattato da predeterminare.
Le regole espresse sono trasparenti, ma non possono e non devono, soprattutto su questo argomento, essere rigide e applicate senza tener conto del particolare argomento correlato.
Avendo citato la lista, aggiungo che nelle linee programmatiche di mandato siccità.
Ai cimiteri li daremo la dignità auspicate dai cittadini verso il culto dei morti. Ordine, sicurezza, pulizia, trasparenza. Saranno i criteri a cui ispirare l'aggiornamento del piano regolatore cimiteriale, con l'approvazione di un nuovo regolamento di polizia mortuaria in linea con l'attuale andamento demografico e le mutuate tipologie di sepoltura.
Per queste ragioni e per la coerenza con gli impegni assunti è chiaramente espressi nelle linee programmatiche di mandato. Consideriamo questo Regolamento un passo avanti sia sul piano organizzativo sia su quello delle tutele della sensibilità verso i cittadini, oltre che un ulteriore punto concretizzato dal nostro programma ed esprimiamo pertanto il nostro voto favorevole, grazie. Grazie a lei, Capogruppo Zanotti. Procediamo ora alla messa in votazione del terzo punto posto all'ordine del giorno è intitolato esame e approvazione del nuovo regolamento di polizia mortuaria. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
Tutti i membri presenti della maggioranza esprimono voto favorevole. Chi è contrario? Tutti i membri presenti della minoranza esprimono voto contrario. Ovviamente non ci sono astenuti. MES. Smetto.
In votazione anche l'immediata esecuzione e eseguibilità. Quindi chi è favorevole è pregato di alzare la mano. Si ripete il voto precedente, quindi la maggioranza al l'unanimità è favorevole. La minoranza a esprimere voto contrario all'unanimità.
Allora, scusate, chi è contrario si ripete il voto, scusate.
Passiamo ora al quarto voto al quarto punto posto all'ordine del giorno, che è il riconoscimento di legittimità debito fuori bilancio conseguente ha mancato versamento di contributi associativi all'Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni delle Regioni d'Europa, l'AICCRE, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 194, comma 1, lettera e, del decreto legislativo 267 del 2000. Lascio la parola all'Assessore Moratti, freschi, prego. Sì, grazie, sindaca, e premetto che nella trattazione di questo punto, poi andrò anche a declinare quella che è la variazione di bilancio, che è essenzialmente consequenziale a questo e a questo riconoscimento di debito e contiene solo l'importo di questa di questo riconoscimento di debito fuori bilancio.
Vado prima a leggere di fatto quelle che sono le motivazioni anche all'interno della delibera.
Dopodiché aggiungerò poi un paio di informazioni, ma vado a leggerla, anche perché i colleghi consiglieri hanno potuto leggerla, ma magari chi ci sta ascoltando da casa riesce un attimino a ricostruire la motivazione per la quale noi chiediamo, cioè viene chiesto questo Consiglio questa sera di riconoscere questo debito. Allora, il Comune di Calcinato ha diritto a l'AICCRE con deliberazione di Consiglio comunale numero 66 del 7 settembre 1995. Non avendo mai esercitato il re, il recesso dalla.
Dalla stessa associazione, come previsto dall'articolo 270 del decreto legislativo 267 del 2000.
Visto l'articolo 4.2 dello statuto dell'associazione, il quale dispone che l'associato che, senza giustificato motivo non versa i contributi associativi, perde la qualità di socio l'ente si è ritenuto decaduto dalla qualità di socio, non versando la quota associativa da ben più di tre anni dei 3 anni previsti a seguito dell'arrivo degli atti di accertamento delle quote dal 2018 al 2023 l'ente ha richiesto chiarimenti all'associazione con una propria nota del 20 gennaio 2025, specificando di aver esercitato il recesso di fatto ai sensi del predetto articolo 4.2 non è stato più dato riscontro alla predetta comunicazione dall'Associazione la quale direttamente provveduto all'invio di numero due cartelle di pagamento dell'Agenzia delle Entrate, pervenute rispettivamente in data 17 6 2026 per le annualità 2018 2019 e il 16 luglio 2026 per l'annualità 2000 22.021 2022 2023 per la riscossione delle somme arretrate da AICCRE.
La quale ha chiarito le proprie richieste e solo successivamente, con una nota dell'8 settembre 2026, specificando che il regolamento sulle modalità di agire di adesione, recesso e decadenza prevede un iter formale per il recesso che non è stato attuato dal Comune di Calcinato. In allegato alla predetta nota, l'associazione ha riportato il resoconto degli importi nostri soldati che risalgono dall'anno 2015 fino all'anno corrente per un totale di 4.700 C 4.755,03 euro più 11,76.
Quindi 12 euro di spese di notifica spettanti all'Agenzia delle Entrate di riscossione.
Per questo motivo risulta un debito fuori bilancio per un totale di 4.766 euro virgola 79, che è quello che andiamo a porre in votazione questa sera e prima di aggiungere un paio di informazioni specifico che mi sono accorto che all'interno della delibera della variazione di bilancio, che, come detto prima, è esattamente consequenziale a questa variazione di bilancio, all'interno della deliberazione non sono inseriti i 12 euro delle spese di notifica sono però presenti nel all'interno poi di tutte le tabelle della variazione. Quindi chiedo al Segretario se è possibile eventualmente mettere a verbale questa integrazione, che comunico anche dai suoi Consiglieri e dopo faccio una una piccola piccola, ma non troppo divagazione su questo debito fuori bilancio, perché andando poi a recuperare i.
Le informazioni di fatto il Comune di Calcinato molto probabilmente si era ai tempi nel 95 iscritto a questa Associazione in virtù del gemellaggio che poi ci sarebbe stato e ho qua il verbale di deliberazione del Consiglio comunale del 23 giugno 2000, dove il Comune di Calcinato si è gemellato con il Comune di 100. So che però vi devo dare questa notizia, non so se tutti sapete, dal 2015 il Comune di 100 ciò non esiste più.
È diventato una un'unione di Comuni che oggi prende il nome di Ohrid Anjou. Ecco, quindi ci tenevo a specificarlo perché io ho avuto la fortuna di andare a Santo so quando facevo le medie e quindi niente. Volevo comunicare anche questa cosa. Comunque ritorniamo, scusatemi all'argomento viene chiesto appunto questo Consiglio Comunale di riconoscere il debito fuori bilancio di.
404.766 euro virgola 79 per i motivi che sono stati detti all'inizio con quando ho dato lettura della motivazione del riconoscimento della legittimità, grazie. Grazie, assessore. Ci sono interventi? Ha chiesto un intervento la capogruppo Maestri, prego, capogruppo. Grazie, allora, e leggo la il primo capoverso della delibera, la responsabile dell'area Affari Generali e propone al Consiglio comunale di approvare il riconoscimento di legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194, comma 1, lettera i, l'articolo 194, comma 1, lettera e, disciplina il riconoscimento dei debiti fuori bilancio derivanti dall'acquisizione di beni e servizi in violazione degli obblighi e che cosa prevede la norma prevede la violazione procedurale, cioè si applica quando l'ente locale ha comprato un bene o un servizio senza rispettare le regole contabili.
Poi ha dei limiti di riconoscimento, cita l'articolo e cioè il debito può essere riconosciuto dal Consiglio comunale solo nei limiti di utilità e dell'arricchimento effettivamente conseguiti. E poi ci sono altre norme quindi, alla luce di questo riconoscimento è legittimo in base al quarto articolo e chiedo a questo Consiglio comunale e al Sindaco quali beni o servizi abbiamo acquistato. Cioè la proposta riconduce la quota associativa al comma e che riguarda l'acquisizione di beni e servizi, quali prestazioni concretamente noi abbiamo acquistato dal Comune, giustificando questa quantificazione e se ci sono dove sono descritte e dove sono documentate.
Domus, dove sono dimostrate, perché per garantire la legittimità del debito bisogna dimostrarli questi requisiti, quindi dove sono dimostrate l'utilità e l'arricchimento, il testo illustra come è corretto che sia nella delibera che è un debito fuori bilancio, deve avere tre canoni, certezza che c'è davvero un debito, liquidità ed esigibilità del debito, ma non sviluppa una specifica motivazione sull'utilità e sull'arricchimento per l'Ente, quindi quale istruttoria ha accertato questi due presupposti e in quale documento possiamo verificarne gli esiti?
Vi chiedo anche poi faccio le domande e poi, se volete, le ripercorriamo alla fine, quindi ammesso e non concesso che il debito sia riconosciuto e legittimamente perché sappiate rispondere a queste due violazioni procedurali, quindi quali beni e servizi abbiamo acquistato e qual è il limite di utilità e dell'arricchimento. Vi chiedo alla fine, il debito che andiamo a riconoscere e dal 2018 al 2020 e 23 o è per tutte le annualità dal 2015 al 2026, perché nel testo della delibera non mi è chiaro, non ci è chiaro e ad oggi, quindi, se non è tutto il pagamento fino al 2026, che mi sembra che dall'associazione non sia stato richiesto la revoca secondo i criteri che l'associazione vuole. È stata adottata perché so che il Comune nel 25 aveva risposto. Noi avevamo considerato che non pagando le quote. Comunque la decadenza del del, diciamo così, dell'Associazione atto c'era, scusate il termine che non esiste, il problema di non pagare la quota implicava semplicemente risponde AICCRE che non avevi più i diritti del socio. Quindi se mi rispondete sui due principi fondamentali della legittimità del debito e poi a che periodo si riferisce? Cioè cosa stiamo pagando fino al 26 e sennò dal 2025 oggi la revoca all'associazione è stata attuata come loro richiedono.
Un'altra domanda per non farla dopo, oppure magari poi riprendo la parola come viene garantita la copertura, cioè perché nella delibera si dice risvolti contabili, la copertura finanziaria avviene assicurata con un'apposita variazione di bilancio, però, scusate, ammesso e non concesso che questo sia un debito fuori bilancio, come fate ad assicurare la copertura finanziaria con l'avanzo di una delibera che viene dopo? Cioè se tra questa delibera e quella dopo succede una calamità naturale, questo Consiglio non la vota, come ci siamo permessi noi Consiglieri, ammettere che in questa delibera la copertura è assicurata, se la dobbiamo deliberare dopo, se per qualsiasi ragione non la deliberiamo questa delibera, come può essere votata? Quindi chiedo anche questo aspetto di principio contabile, che non è indifferente grazie. Grazie a lei, Capogruppo. Chiedo al Segretario se gentilmente può intervenire sui punti posti dal Capogruppo maestri.
Grazie, Sindaco. Dunque, certo è spiaciuto tutto e dover procedere con questo riconoscimento di debito fuori bilancio, perché comunque sono quasi ci sono 4.700 euro e di norma non non si buttano via. Tuttavia, le modalità di recesso dalla costituzione dell'Ente associazioni non sono previste dalle singole associazioni, ma sono previste proprio dal testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali.
Il testo unico stabilisce che debba essere l'organo che ha, come dire, deliberato di associarsi alla all'associazione a deliberare il recesso. Quindi se abbiamo deliberato adesso non so se era la settimana scorsa, 10 giorni fa, insomma, il il recesso dall'associazione con una delibera di Giunta e tuttavia non c'era modo proprio per non pagare questi e questo questo ammontare e anche perché appunto è partita la procedura di riscossione tramite l'Agenzia delle entrate, quindi è silente, poi non appunto non vuole vedersi addebitare somme addirittura ulteriori e insomma era opportuno, dove dovuto che che procedesse con il pagamento l'utilità è quella che di cui ha goduto il Comune negli anni in cui è stato atti è stato attivo il gemellaggio. Io ora non so fino a che anno il Comune, insomma, non ne ho idea, perché appunto non si non sono stati neanche trovate documentazione in tal senso. Comunque c'era attivo un gemellaggio sopra è durato per per alcuni anni e dopodiché, insomma, il Comune ha, non so per quale motivazione ha dimenticato poi che c'era questa, come dire,
Questa questa adesione, se l'ASP, l'adesione a questa società attiva e quindi di fatto, i.
Il debito, insomma, è aumentato di anno di anno in anno. Fortunatamente l'attuale responsabile della segreteria ha preso in mano la.
Questo questo problema ha tentato di risolverlo dapprima scrivendo all'associazione è che dentro il supporto, anche se almeno ma ancora nel 25 prima che arrivasse all'avvocato, all'avvocato dell'ente e però questo tentativo di, come dire, di risoluzione bonaria della questione, non ha avuto buon esito e pertanto, insomma, il riconoscimento del debito fuori bilancio è dovuto.
Grazie, il periodo si ricorda che cosa ci fosse scritto fino al 2026, quindi la quota copre dal 2015 al 2026. Adesso eventualmente la rileggo, ma ricordo insomma, se c'è scritto proprio nei dettagli della proposta di deliberazione c'è proprio scritto per le annualità dal 2015 al 2026 comprese. Dopodiché per la questione, invece della copertura finanziaria, la frase dice espressamente: la copertura finanziaria viene assicurato con apposita variazione, la quale verrà sottoposto all'approvazione del Consiglio comunale e nella medesima seduta in cui verrà valutata la presente proposta di riconoscimento del debito fuori bilancio. Dopodiché le 2 cose non si potevano fare con la stessa proposta di deliberazione bisognava necessariamente a farla con due.
Non è che poi io può, scusatemi, anche poca voce.
Aspetto, infatti.
L'argomento l'argomento non poteva essere trattato con una sola proposta di deliberazione per Plus più motivazioni, da una delle quali è che i responsabili competenti sono due, sono due diversi e quindi ha fatto sì che venisse fatta prima una prima l'altra. Ad ogni modo, è come dire, la capacità predittiva che insomma, se è stato approvato in tutte e due nessuno poteva poteva averla e quindi di fatto prima si chiede il riconoscimento del debito e poi di conseguenza, la variazione di bilancio. Grazie. Grazie a lei, dottoressa Salini. Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri, prego capogruppo e grazie per le risposte, ma non sono esaustive. C'è la lettera e da due principi: dov'è l'acquisto del bene del servizio e dov'è in nessun arricchimento utilità misurabile.
Per riconoscere un debito ai sensi dell'articolo e del comma, e il Consiglio comunale deve dimostrare l'effettiva utilità e l'arricchimento che l'Ente ne ha tradotto a suo tempo per avere avuto l'associazione a suo tempo, però è dal 2015 al 2026, quindi a suo tempo e a nostro tempo, perché stiamo pagando un debito fuori bilancio, cioè.
La legittimità del debito deve essere garantita a queste due domande, bisogna rispondere.
Non si è risposto a queste due domande e dove l'acquisizione del bene del servizio con una quota associativa, un'associazione dov'è l'articolo? Il requisito fondamentale che la violazione procedurale, cioè si applica quando un ente locale ha comprato beni e servizi senza rispettare le regole contabili.
Dov'è la dimostrazione che la quota associativa un'associazione l'acquisto di un bene di un servizio, questo cita la legittimità del comma I.
Ha chiesto la parola alla dottoressa Salini. Prego, Segretario, per richiedere la parola. Intervengo, magari per come dire, completare. Illustra l'illustrazione precedente, dunque, l'adesione alla società e quindi il versamento della quota associativa consente agli enti di richiedere una serie di servizi, quindi richiedere di usufruire di una serie di disservizi quando il Comune ha deciso di aderire, credo presumo io non c'ero, cioè son passati, penso più di 10 anni e il Comune necessitava di avere un supporto per l'attivazione dei debiti dei gemellaggi. Dopodiché l'associazione fornisce anche ulteriori servizi. Io non so negli anni se il personale abbia il diritto dei corsi di formazione, se abbia aderito ad altri servizi, appunto che questa associazione.
Fornisce tuttavia senz'altro nei primi anni di di adesione a qualche servizio è stato, è stato utilizzato, ecco, io ora, dopodiché non non non so nei singoli anni che cosa sia stato richiesto e di che cosa lei abbia usufruito. Resta fermo il fatto che è in realtà quello che non è stato rispettato sono state le norme per il recesso e quindi di fatto, il rigore di testo unico. Le quote associative vanno pagate.
Vorrei ricordare, perché è vero, sono passati molti anni.
Rispetto a quando l'Amministrazione Protogene mi sembra di ricordare, fece.
Partire questo progetto, aderire a quell'ente significava.
Acquistare un modello di ed il acquistare un termine improprio. Mi rendo conto, ma questa società aveva modellizzato il sistema del della.
Della del gemellaggio, favorendo non solo le modalità dello scambio, ma anche la la, il contattare i le realtà recettive, cioè tutto quello che stava dentro l'organizzazione del de del gemellaggio è stato modellizzato da questa realtà, che ricordo tutti che è una realtà pubblica, usa il diritto societario, ma è una realtà pubblica, quindi.
E.
Di fatto il beneficio stava nella partecipare partecipare ad un progetto che portava i giovani ad incontrarsi nei propri, ognuno nei propri paesi, scambiando all'interno dei paradisi, ma dentro un modello costruito da questa società, tant'è che ha sede a Milano, è una società che lavora accanto ad ANCI, cioè stiamo parlando.
Di un qualcosa che apparentemente immateriale, ma in realtà una modernizzazione di un sistema è stata approntata lì dentro e da aderire, significa cara, significava acquisire quel modello e quel sistema.
Spero di essere stata chiara, perché capisco, Capogruppo, che è difficile. Son passati tanti anni e il Comune di Calcinato non più portato avanti e quindi non abbiamo più avuto la possibilità anche altri Comuni qua vicino, invece lo utilizzano ancora di vedere anche i frutti dello scambio. Non solo è il tema, è stato l'acquisizione di un modello, ma anche i frutti di uno scambio di questo tipo quindi il dare e l'avere fa parte di quei beni immateriali, ma che sono tangibili all'interno della dinamica educativa e di apertura. È faticoso comprenderlo, perché, ripeto, sono passati tanti anni, se l'avessimo portato avanti, certamente oggi non saremmo qui neanche a parlarne, però ecco, lo sforzo è quello anche di contestualizzare il perché si fece quella scelta, ma quella scelta ci aiutò ad affrontare il tema del gemellaggio anche in maniera più ampia.
Se non ci sono interventi, passerei alle dichiarazioni di voto.
Ha chiesto la parola alla capogruppo Maestri. Prego, capogruppo, signor Sindaco, grazie. Esprimiamo un voto contrario alla proposta di riconoscimento del debito fuori bilancio AICCRE per le carenze istruttorie motivazionali che a nostro avviso non consentono al Consiglio di assumere una decisione pienamente consapevole, adeguatamente documentata. La proposta comporta l'imputazione al bilancio comunale di 4.766,79 euro. Una decisione di questo tipo richiede non soltanto di verificare l'esistenza dell'obbligazione, ma anche la sussistenza dei presupposti normativi per riconoscerla e la correttezza e la corretta determinazione dell'importo. La prima criticità riguarda l'applicazione dell'articolo 194, comma 1, lettera e del TUEL, la norma consente il riconoscimento dei debiti derivanti dall'acquisizione di beni e servizi in violazione delle regole di assunzione della spesa entro i limiti dell'utilità e dell'arricchimento accertati e dimostrati per l'ente nell'ambito delle funzioni e dei servizi di competenza. La proposta ricostruisce il mancato pagamento delle quote associative dal 2015 al 2026 e richiama, sì, la certezza, la qui la liquidità e l'esigibilità dell'obbligazione, tuttavia, non chiarisce quali beni o servizi siano stati effettivamente acquistati dal Comune quale utilità concreta si ne sia derivata e che in misura ne sia stato accertato l'eventuale arricchimento all'Ente la certezza e l'esigibilità del credito non dimostrano da sole la sussistenza dei presupposti per riconoscimento ai sensi della lettera e anche l'eventuale utilità derivante dall'adesione all'associazione avrebbe dovuto essere descritte, documentata con riferimento alle funzioni comunali al beneficio concretamente conseguito. Riteniamo pertanto che era necessaria un'integrazione dell'istruttoria che chiarisse il fondamento del riconoscimento e la determinazione dell'importo, distinguendo anche le quote associative dalle spese di notifica. In assenza di tali elementi, non possiamo ritenere sufficientemente motivata una proposta sottoposta al Consiglio.
La seconda criticità riguarda la copertura finanziaria. La proposta afferma che essa è assicurata mediante una variazione di bilancio da sottoporre al Consiglio nella stessa seduta. Tuttavia, nel momento in cui viene dichiarata assicurata e noi ci troviamo a deliberare questa assicurazione. La copertura dipende ancora dall'approvazione di un distinto provvedimento che è successivo a questa delibera. Non riteniamo che la sequenza delle votazioni determini di per sé un'illegittimità riteniamo però necessario chiarire come sia garantito il coordinamento tra riconoscimento e il finanziamento anche nell'eventualità che la variazione che ci troveremo ad approvare dopo possa essere respinta o modificata. La soluzione più lineare sarebbe definire preventivamente le risorse, oppure adottare un provvedimento coordinato che disciplini il riconoscimento e la relativa copertura. In ogni caso, la disponibilità finanziaria non può sostituire la verifica dei presupposti giuridici del debito. Per queste ragioni, in assenza di un'istruttoria adeguata sui presupposti del riconoscimento legittimo del debito e di un coordinamento chiaro con la copertura finanziaria. Confermiamo il nostro voto contrario e consegniamo la proposta del Capogruppo. Maestri. Ha chiesto la parola al Capogruppo Zanotti, prego. Grazie, signora Sindaca.
L'unica domanda che ci siamo posti noi è perché sono passati così tanti anni e ci troviamo in questa situazione, ma non ci interessa neanche trovare la risposta, ci interessa responsabilmente.
Prendere atto e farci carico di questa situazione e per queste ragioni riconosciamo senza alcun problema la legittimità di questo debito fuori bilancio. Esprimiamo il nostro voto favorevole, grazie, grazie. Grazie a lei. È capogruppo solo una nota fa specie sentirsi fare la lezioncina da chi si è dimenticato per anni che c'era questa adesione fa veramente specie. Detto questo, andiamo avanti con il.
Con la votazione con la votazione. Scusate, stavo cercando che è il quarto punto che è il riconoscimento legittimità debito fuori bilancio conseguente ha mancato versamento di contributi associativi all'Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni dell'Europa AICCRE, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 194, comma 1, lettera e, del decreto legislativo due, sei, sette del 2000. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano la maggioranza all'unanimità. Chi è contrario? La minoranza all'unanimità e chi si astiene? Nessuno, signor Segretario, per l'immediata eseguibilità. Chi è favorevole? La maggioranza, signor Segretario. Chi è contrario? La minoranza, signor Segretario. Chi si astiene? Nessuno. Al quinto punto posto all'ordine del giorno, abbiamo la variazione del Bilancio di previsione finanziario 2026 2028 e contestuale variazione del Documento Unico di Programmazione 26 28 lascio la parola al all'Assessore, sennò, come ha detto prima o l'ho girato, le motivazioni precedentemente di fatto è consequenziale al ricco, anche come dicevano i consiglieri, prima nella discussione consequenziale alla variazione al riconoscimento di debito fuori bilancio che abbiamo appena votato, grazie,
Se ci sono variazioni alle dichiarazioni di voto, altrimenti.
Dichiarazioni di voto, è prenotato.
Prego, capogruppo.
Grazie, signor Sindaco. Anche questa proposta di deliberazione presentava un dato non corretto, che l'assessore Moratti ha prontamente anticipato e che anche la minoranza chiede formalmente di rettificare prima dell'approvazione. Nella si trova nella sezione altre informazioni si indica che per il finanziamento del debito fuori bilancio è stato applicato un avanzo di amministrazione contabile di 4.755,03, come richiamato dall'articolo 193, comma 3, del decreto legislativo due, sei, sette 2000 l'importo da indicare e invece 4.766,79 e chiediamo pertanto che il testo venga corretto, sostituendo la cifra con quella di 4.676,79 e che questa richiesta sia riportata a verbale.
A questa criticità si aggiunge quanto abbiamo già evidenziato nella discussione del punto precedente, al quale rinviamo integralmente, rispetto al quale confermiamo le nostre osservazioni. La proposta stessa dichiara che questa variazione necessaria per adeguare il bilancio e il DUP in relazione del debito fuori bilancio oggetto della proposta precedente. Si tratta dunque, della variazione funzionale al finanziamento del debito appena discusso. A nostro avviso, proprio per questo collegamento avrebbe dovuto procedere il rela precedere il relativo punto nell'ordine del giorno, consentendo al Consiglio di deliberare prima sulla necessaria copertura finanziaria. La scelta di discuterla successivamente non risponde a un percorso deliberativo chiaro e ordinato. Per queste ragioni e per quelle già illustrate sul punto precedente. Il gruppo di minoranza esprime voto contrario e chiediamo che venga allegata al documento di delibera. Grazie.
Prima Scu, scusate, prima dell'intervento del Capogruppo Zanotti, chiedo che il Segretario di intervento as intervenga su una cosa che ritengo importante, Segretario:
Grazie, Sindaco. Peraltro prima mi sono dimenticato di soffermarmi su un altro aspetto essenziale del motivo per il quale abbiamo inserito all'ordine del giorno prima al riconoscimento del debito fuori bilancio e poi la variazione, perché al revisore per esprimere il proprio parere, aveva necessità di avere la proposta.
Di riconoscimento del debito fuori bilancio, con anche già il parere.
Sottoscritto dalla responsabile, tanto che proprio il parere del revisore, scusate, adesso dove l'abbiamo messo dice:
Un attimo che lo trovo quindi.
Va beh, richiama appunto la proposta di riconoscimento e il parere di irregolarità tecnica favorevole espresso appunto dalla dalla responsabile. Quindi di fatto è stata fatta prima la proposta e poi la variazione di bilancio, grazie, grazie per questa precisazione. Segretario. Do ora la parola al Capogruppo Zanotti. Prego, capogruppo. Un voto favorevole, grazie. Grazie anche a lei. Quindi metto in votazione la variazione del bilancio di previsione finanziario 26 28 e contestuale variazione del Documento Unico di Programmazione 26 28. Chi è favorevole?
Ah, esatto, e aggiungo contenente l'importo dichiarato prima dall'Assessore.
Moratti freschi, che è di 4.766,79. Chi è favorevole all'unanimità da parte della maggioranza? Chi è contrario? All'unanimità da parte della minoranza? Chi si astiene? Nessuno. Metto in votazione l'immediata eseguibilità. Chi è favorevole?
Voto favorevole della maggioranza. Chi è contrario?
Voto contrario della minoranza, né chi si astiene? Nessuno. Passiamo ora al sesto punto posto all'ordine del giorno, che è il regolamento per l'istituzione e la disciplina del registro comunale dei volontari civici. Do la parola all'assessore Elena Righini. Prego, Assessore.
Sì, grazie, signor Sindaco. E andiamo questa sera portiamo all'attenzione del Consiglio comunale per l'approvazione un nuovo regolamento che va ad istituire e a disciplinare il registro comunale dei volontari civici. Permettetevi permettetemi di non entrare nel merito di ogni singolo articolo, ma di ragionare con voi. In realtà, sulle motivazioni che ci hanno spinto a parlare con gli uffici era elaborare su questo regolamento e parto da una frase che ha pronunciato David Sassoli durante la pandemia: dobbiamo agire insieme non da soli e credo che questo Regolamento vada esattamente verso questa direzione. La solidarietà non è un sentimento, la solidarietà non è un gesto straordinario, ma è un modo di stare insieme. Dobbiamo riconoscerci di essere parte di qualcosa che va oltre il nostro interesse. Per questa ragione abbiamo pensato che potevamo dare con questo contenitore, che è un contenitore generale e quindi non lavora su singoli progetti di cittadinanza attiva con un proprio regolamento, ma fai il contenitore generale del volontariato civico all'interno del quale possono trovare, trovano spazio progetti di cittadinanza attiva. Possiamo dare un'opportunità in più ai cittadini di Calcinato il tessuto sociale di Calcinato, un tessuto ricco di associazioni e siamo fortunati. Noi riteniamo che poter dare a coloro che non si sono riconosciuti all'interno di un'associazione che vogliono dedicare il loro tempo anche per svolgere una azione su quella che è la casa comune è quella che è l'attività, è svolta all'interno del tipica del per il bene comune possa trovare spazio, appunto con un regolamento di questo tipo. Dicevo, non abbiamo scelto di fare un Regolamento per ogni patto di cittadinanza attiva e ne era già attivo uno. Parlo per esempio, del regolamento dei nonni vigile, ma abbiamo ritenuto fosse più funzionale darci invece un contenitore più generale e quindi andremo di fatto a revocare e ad abrogare il regolamento dei nonni vigile, perché viene ricompreso qui all'interno.
Con questo Regolamento stiamo andando peraltro a dare anche un riconoscimento a qualcosa che di informale già accade sul territorio di Calcinato. Penso a chi si è dotato di scopa e paletta e ogni mattina aiuti ai nostri operai con la pulizia del parco. Più penso a chi agli Arletti si occupa invece ritenere curata una siepe laddove non si arrivi sempre con i piani potature o con gli sfalci e credo che si tratti di ricchezze. Si tratta anche di recuperare e noi ci auguriamo che, una volta approvato questo regolamento, data la necessaria pubblicità, si possa lavorare anche per provare a mettere insieme un ritorno ad un buon senso in cui ci si sente tutti. Ripeto, parte di qualcosa per cui ciascuno si senta anche gli Pulì pronto a tenere pulito la propria parte davanti a casa, anche se non è necessariamente privata, ma al contrario diamo anche una copertura e se volete anche dignità a chi queste attività le sta già facendo in maniera spontanea, daremo una copertura assicurativa e daremo la anche la possibilità di utilizzare alcuni mezzi. Non entro nel merito di ciascun articolo. Se ci sono delle domande, mi viene da farlo. Credo che questa fosse la sede per dirsi perché abbiamo voluto andare a creare questo nuovo Regolamento, perché ne abbiamo sentito l'esigenza e lo abbiamo fatto esattamente con queste modalità. Mi viene anche da dire.
Che abbiamo introdotto un metodo di lavoro che credo che sia assolutamente essenziale, perché questo regolamento, prima di essere portato in questo Consiglio comunale, ha passato il vaglio della riunione periodica dei responsabili di area e non semplicemente dell'area che in qualche modo l'ha redatta in questo caso è stato incardinato presso l'area servizi alla persona servizi sociali, anche se in realtà è trasversale, ma è stato fatto un lavoro con tutti i responsabili di area, proprio perché va a toccare tutte le aree.
Finisco con una citazione, perché l'idea principale di questo regolamento è arrivata al nostro in programma nel nostro programma elettorale, ma soprattutto ne è stata una, perdonatemi una spina nel fianco per la sottoscritta da parte del nostro Capogruppo, perché che per primo ha messo la testa e ha lavorato su una prima bozza e che mi ha detto quando gli dicevo: devo aspettare ancora un attimo a portarlo in Consiglio comunale, perché voglio che sia giusto su questo e su quello mi ha risposto. Ricordati che il meglio è nemico del bene e quindi portano stasera in.
In approvazione questo Regolamento, che è stato anche oggetto di discussione nell'ambito della Commissione servizi alla persona, è stato un dibattito abbastanza decisamente ricco e abbiamo cercato di accogliere le gli stimoli e le proposte che sono arrivate nell'ottica di quello che poteva essere anche accettabile, di quello che poteva renderci in quel momento anche facilmente applicabile e c'è una sola cosa che abbiamo evitato e abbiamo ottenuto e abbiamo preferito invece soprassedere, che era la proposta di abbassare l'età di adesione di richiesta di adesione al Registro comunale dei volontari civici ai minorenni, quindi alla i sedicenni e chi era una proposta che era stata avanzata in Commissione anche dalla dalle Commissioni, dal consigliere in quel caso in veste di commissari e Lancellotti e Ponzoni lo abbiamo fatto dopo anche una discussione con i tecnici, abbiamo preferito partire con i maggiorenni. Riteniamo che nel momento in cui ci dovessero essere necessità di rimettere mano per un discorso di età, faremo un'ulteriore valutazione dei rischi, ma abbiamo preferito mantenere la maggiore età per rendere anche per cominciare a rendere fruibile, riconoscibile questa questa attività e per il resto abbiamo cercato di accogliere tutto e ci siamo, ripeto, abbiamo fatto anche delle modifiche.
Laddove è necessario per renderlo più chiaro, per mantenere in modo che non ci fossero dubbi. Lo dico per chi ci ascolta da casa, questo Regolamento, che va a istituire il registro dei volontari, non troverà spazio e non può trovare spazio in questo regolamento nulla di quanto riguarda per quanto riguarda la cosiddetta messa alla prova e la convenzione con il tribunale, con le famose ore che volgarmente dette socialmente utili, perché devono essere oggetto di un'apposita convenzione con il tribunale e non trova spazio nessun tipo di indicazione circa.
La parola sicurezza, vi sarete accorti che abbiamo cercato di modificare anche a vigilanza. Abbiamo cercato di rendere il tutto più sottile, perché non andremo a istituire nessun tipo di ronda, ma anche l'ipotesi di andare a parlare di controllo del vicinato deve essere regolamentato dal pre da un Regolamento prefettizio su cui sta lavorando la Commissione sicurezza. Avete già lavorato. Pardon ha lavorato la Commissione sicurezza e ci si muove, quindi non riguarda chiaramente questo regolamento. Per il resto ringrazio davvero tutti per il lavoro svolto, che credo sia stato assolutamente positivo. Grazie, grazie. Grazie, assessore Aringhieri. Se ci sono interventi, mi sembra abbia chiesto la parola la consigliera Ponzoni. Prego, consigliera. Sì, grazie, signor Sindaco. Grazie, Assessore Legnini. Si allora, ovviamente, non avendo trattato tutti gli articoli e dovendo magari spiegare a una cittadinanza alla prima occasione chiedo se fosse possibile, non so incontri al Centro sociale anziani piuttosto che incontri che abbiano già in in trattativa altri temi di poter unire anche in maniera magari riassunta, almeno per quanto riguarda, diciamo così, lo scopo il il buon scopo che si pone in questo Regolamento di presentarlo, perché poi è facile anche che vada un pochettino perso il senso del del bello che ci sta che ci sta dietro. Ringrazio anch'io la Commissione per avermi anche sopportata, forse in quel paio di ore disquisizione.
Nel Regolamento, ma del resto le Commissioni sono bella anche per quello di conseguenza. C C dovranno sopportare ancora per un po'. Sì, grazie anche per la precisazione del discorso legato a il i ragazzi, quindi ai minori e sopra, diciamo così, oltre ai 16 anni tra i 16 e 18 e si i tempi, magari in questo momento, come si è detto anche in Commissione, è meglio partire avere un contenitore in cui, diciamo così, mettere tutto il il bello e buono che del volontariato calcina attese che da da tempo, perché ovviamente si sono mossi calcina tesi molto prima della redazione di qualsiasi tipo di regolamento che sia da quello dei nonni vigili agli orti sociali piuttosto che al a quello di questa sera, del dei volontari civici.
Auspico semplicemente quello che avevo già avevamo già portato in Commissione la sera della trattazione, cioè il fatto che è vero che il volontario, ovvero è colui che regala il proprio tempo verissimo, lodevolissimo, sempre però credo che siamo arrivati anche a un punto di di volersi talmente bene tra di noi, okay, che è anche giusto capire che il volontario che ho qui non parliamo di volontari, l'essere umano, il il.
Che si muove nel nel bene del proprio Paese, debba anche avere una sorta di riconoscimento e che non dobbiamo stupirci. Sequestro, riconoscimento esca da dalla nostra bocca alla richiesta di questo riconoscimento e scadrà la nostra bocca. Questo perché perché è forse anche maturo il tempo per arrivare a dirci chi fa del bene, è ora che oltre al nostro ringraziamento, riceva anche qualcosa in cambio, perché almeno ci possa essere quel.
Oltre allo stimolo che debba essere la base di partenza di tutto, anche solamente dalla voglia di prendere in mano la scoperta lettera per arrivare al parco, al parco, più, come si diceva poco fa, anche il fatto stesso di essere effettivamente riconosciuto dagli occhi di tutti in maniera diversa, quindi le le modalità ne avevamo già, li abbiamo già abbozzate, tra virgolette è stato chiesto al gruppo di minoranza che c'è all'interno della della Commissione di attendere un attimo perché proviamo a metterlo in campo e vediamo come va nin nel primo anno, anno e mezzo insomma, di attività e poi eventualmente la possibilità di ritornare sui tavoli e riparlare di questa di questa occasione. Quindi auspichiamo veramente che dopo questo del periodo di verifica ci possa essere una una valutazione rispetto alla premialità del dei volontari che abbiamo.
Sottolineato e richiesto, quindi ancora, grazie alla Commissione, un buon Regolamento da da mettere in atto per tutti quei calcina, tesi che, anche se non lo aspettavano, è giusto che trovino il contenitore. Esatto, grazie.
Ha chiesto la parola l'Assessore ringhi prego, Assessore. Sì, due suggestioni relativamente all'informazione, come ci siamo detti in Commissione, sarà ovviamente oggetto di una campagna informativa importante, non solo tramite i social, dall'Amministrazione comunale, ma anche in appositi troverà spazio ovviamente Calcinato in forma e nello stesso tempo ci sarà spazio anche per altre forme di pubblicità. Sarà interessante comunque ragionarci, se vogliamo, anche in Commissione, rispetto al discorso della premialità. Io vorrei ricordare quello che abbiamo detto in Commissione all'interno del regolamento. Io non credo che vada previsto nulla inerente alla premialità. Il fatto che noi si voglia dare poi degli spazi o possano essere riconosciuti del del momento per per un riconoscimento dei volontari. Credo che debba restare escluso da questo elemento, ma perché metterlo in un Regolamento significa andare ad associare un concetto per cui il volontariato il volontario a qualcosa necessariamente in cambio. Io credo che delle forme di ringraziamento avevamo abbozzato l'idea della festa delle associazioni, l'abbiamo messo nel DUP che abbiamo approvato la settimana la il Consiglio scorso è una delle scusate, sto prendendo dentro, che è una delle, è una delle modalità, non è l'unica che può essere messa in campo. Vediamo anche di ragionare come come poter andare, non credo come abbiamo fatto abbiamo tolto ogni riferimento a moduli schede che avevo portato in Commissione per capire di che cosa si stava trattando ed era corretto farlo così nello stesso modo. Io non riterrei opportuno andare a inserire forme di premialità in questo Regolamento, perché non per quanto non credo che ci sia nulla di scandaloso, ma credo che sia svilente rispetto a quello che è il tema del volontariato che non lo fa su base attiva e in termini di gratuiti non è, non lo metterei all'interno del regolamento e ribadisco ribadisco questa questa indicazione. Grazie.
Allora:
Prima di passare alle dichiarazioni di voto.
Se non ci sono altri interventi, mi sento di dire anch'io qualcosa.
La gratuità.
È il principio fondante del volontariato.
E non solo è il principio fondante.
Di questi tempi io non credo che ci sia nulla di più straordinario come la pedagogia della gratuità.
Che va che va veramente recepita ancora.
In fase in fase.
Da piccolo uomo da piccola donna perché è rischioso assecondare un tempo così storto, dove tutto deve avere un riconoscimento. A volte tornare a se stessi e sapersi riconoscere per quello che sia e per quello che si è e per quello che si dà, significa anche strutturarsi, sapersi strutturare come persona e credo che non ci sia niente di più necessario al giorno d'oggi di pensare che anche attraverso il volontariato e quella splendida, gratuita che ne fa parte, è il nostro contributo.
A far sì che questa società di 20 migliore, questo è il parere del Sindaco della Sindaca Corsini e che il documento presentato questa sera rispecchia.
In qualche modo i desideri di società e di futuro che noi ci portiamo non solo nel cuore, ma anche nelle scelte che facciamo quotidianamente e adesso lascio la parola ai Capigruppo per la dichiarazione di voto.
Ha chiesto la parola la capogruppo Maestri prego, capogruppo.
Signor Sindaco, confermiamo il nostro voto favorevole alla proposta di approvazione del regolamento per l'istituzione e la disciplina del registro comunale dei volontari civici. Condividiamo l'accoglimento di molte delle nostre osservazioni emerse nelle Commissioni. È un risultato positivo del confronto consiliare. Il contributo anche della minoranza concorso a migliorare un provvedimento che riguarda tutta la comunità. Il nostro voto favorevole nasce innanzitutto dalla condivisione delle finalità del regolamento offrire ai cittadini la possibilità di mettere tempo, competenze ed esperienze a disposizione di Calcinato, la cura del territorio, il sostegno delle persone, la partecipazione alle iniziative culturali possono diventare occasioni concrete per rafforzare i legami della comunità e il senso di responsabilità verso i beni comuni. È positivo che anche i cittadini possano proporre progetti, contribuendo a individuare bisogni e risposte, perché questa partecipazione funzioni, servono regole chiare. Apprezziamo quindi la previsione di attività organizzate attraverso progetti di programmi concordati con i volontari e di un coordinamento da parte dei servizi competenti. Sono altrettanto essenziali le coperture assicurative, l'attenzione alla sicurezza e alla formazione quando necessaria. Chi offre il proprio aiuto deve poterlo fare con adeguate tutele, sapendo quali compiti gli sono affidati. Consideriamo inoltre fondamentale che il Regolamento chiarisca che il bon ton volontario volontariato integra e arricchisce i servizi senza sostituire il personale o le attività del Terzo settore, questo principio e tutela sia i lavoratori sia i volontari e valorizza il ruolo delle associazioni già presenti sul nostro territorio.
Auspichiamo che, dopo il primo periodo di applicazione e la verifica dei risultati si possa approfondire una forma di premialità. Come discusso in Commissione, chiediamo che questa proposta venga ripresa, è valutata concretamente, definendo modalità sostenibilità e compatibilità con il carattere gratuito dell'attività espressamente previsto dal regolamento. L'approvazione deve ora tradursi in opportunità effettive di partecipazione. Sarà importante far conoscere il registro come gli impegni assunti stasera, rendere semplice l'adesione e verificare, anche attraverso un confronto in Commissione, dopo il primo anno, quali attività siano state avviate, quali miglioramenti siano necessari per queste ragioni, riconoscendo il lavoro svolto da parte di tutti della Commissione degli assessori e condividendo gli obiettivi del provvedimento, esprimiamo un voto favorevole. Consegniamo la nostra dichiarazione. Grazie, Capogruppo Maestri. Prego, capogruppo Zanotti. Grazie, signora Sindaca.
Emulando quanto già fatto dall'Assessore Lentini nell'intervento di presentazione inizierò, concluderò con due citazioni.
Citazione d'apertura.
Il contributo offerto dalla soci associazionismo e dal volontariato è una risorsa straordinaria, insostituibile per la nostra comunità. Continueremo a garantire il pieno supporto logistico ed economico. La realtà, organizzate anche attraverso specifiche convenzioni. Pertanto, incoraggeremo i cittadini che intendano dedicarvi tempo e competenze, impegnandosi in ambiti quali l'assistenza all'attraversamento davanti alle scuole, l'accompagnamento del servizio Pedibus il supporto all'organizzazione di eventi e manifestazioni la collaborazione nella cura del verde e del patrimonio pubblico, la citazione per chi non l'avesse capito è tratta delle linee programmatiche di mandato della lista impatto. Parlando di questo Regolamento, parliamo di un atto che dà forma e regole a un processo virtuoso, quello della cittadinanza attiva, riconoscendo e tutelando le tante iniziative che già oggi anima nel nostro territorio e che nascono spontaneamente dalla disponibilità, dalla sensibilità e dal senso di appartenenza di tante cittadine e tanti cittadini. Desideriamo ringraziare l'Assessore Rendini e il personale dell'area assistenza alla persona che hanno saputo tradurre in qualcosa di concreto un'esigenza presente da tempo nella nostra comunità. Il lavoro svolto però, ha avuto il merito di andare oltre, coinvolgendo tutte le aree che compongono l'ente e riconoscendo che la cittadinanza attiva può esprimersi in molti ambiti della vita comunale. Questo approccio consente di raggiungere obiettivi importanti: arricchire il dialogo tra cittadini e personale dell'Ente, valorizzare le competenze e le conoscenze del territorio che caratterizzano ciascuna unità organizzativa dell'ente e i suoi responsabili, individuando ambiti nei quali l'impegno volontario può generare un beneficio concreto per la collettività. Allo stesso tempo il registro offre i singoli la possibilità di proporre liberamente le proprie idee, presentando preventivamente i progetti e le attività che si intendono realizzare per contribuire a costruire un Paese migliore, potendo contare su un quadro di regole chiare e sulle tutele previste dall'ente.
È proprio questo l'aspetto che riteniamo più significativo non sostituire all'attività della dell'amministrazione con quella dei cittadini, ma creare le condizioni affinché le energie, le capacità e la disponibilità delle persone possano incontrare le esigenze del territorio in un rapporto di collaborazione trasparente, organizzato, riconosciuto e tutelato.
La cittadinanza attiva, infatti, non è soltanto un modo per realizzare piccoli interventi o migliorare alcuni servizi, è anche uno strumento per rafforzare il senso di appartenenza, la partecipazione e la responsabilità condivisa nei confronti del bene comune.
Con questo provvedimento, quindi, non ci limitiamo a istituire un registro, riconosciamo valore a una disponibilità già presente nella nostra comunità e costruiamo un percorso affinché possa esprimersi in modo ancor più efficace e sicuro. E coordinato personalmente. Vengo da un percorso educativo e formativo, nel quale ho imparato che il volontariato, ma negli scout si chiama servizio al prossimo, trova il suo significato più autentico nella gratuità. Non perché il tempo le competenze offerte non abbiano valore, ma proprio perché ne hanno così tanto da non poter essere ridotti a una remunerazione.
E la libera scelta di donarsi senza aspettarsi nulla in cambio e dare dignità al gesto e valore al servizio. La citazione di chiusura siamo nel mese di ottobre è stata istituita anche festa nazionale di San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, che nella preghiera semplice dice: poiché è dando che si riceve un principio semplice ma profondo, che racchiude il senso più vero della cittadinanza attiva e dal servizio alla comunità.
Per queste ragioni, per la coerenza con le linee programmatiche di mandato, esprimiamo il nostro voto favorevole con l'auspicio che questo strumento sappia stimolare nuove iniziative a rafforzare la collaborazione tra cittadini e Amministrazione, contribuendo concretamente alla crescita e al miglioramento della nostra comunità. Grazie, grazie, grazie, capogruppo capogruppo Zanotti.
Veramente questa sera è la seconda volta che sentiamo dire che nella stesura dei regole dei regolamenti hanno partecipato anche i vari uffici e per un Sindaco è veramente bellissimo vedere questa grande collaborazione fra appunto gli uffici.
Significa riconnettere.
Ogni area intorno riconnettersi e ritrovarsi intorno a degli oggetti che sono trasversali.
Credo che quella buona ricaduta.
Che.
Attraverso questi regolamenti, attraverso tutto questo lavoro, noi notiamo e auspichiamo che possa essere percepita dal nostro territorio, ma già noi lo vediamo nella quotidianità, attraverso i nostri dipendenti collaboratori che insieme si stanno abituando a lavorare insieme e io credo che questo sia uno splendido traguardo e tra l'altro era una delle cose che avevamo dichiarato con forza in campagna elettorale.
Detto questo, sono a chiedere che si voti sul sesto punto posto all'ordine del giorno, che è il regolamento per l'istituzione e la disciplina del registro comunale dei volontari civici. Chi è favorevole? È pregato di alzare la mano.
All'unanimità. Segretario, sia dalla maggioranza che della minoranza e faccio una prova. Chi è contrario? Chi si astiene? Nessuno. Metto in votazione anche l'immediata eseguibilità. Chi è favorevole è pregato di alzare la mano.
All'unanimità di tutto il Consiglio comunale, sia dalla maggioranza che della minoranza. Chi è contrario? Nessuno. Chi si astiene? Nessuno. Grazie, Segretario. Grazie per questa serata e buonanotte a tutti.
