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Buona sera a tutti prego obbligate la la vostra posizione.
Cartellino.
Buonasera a tutti.
Iniziamo il Consiglio comunale.
Ci sono delle comunicazioni?
15 mancano due.
Sì, è vero.
Prego, Segretario.
Grazie Presidente.
Sì, forse sì, grazie Presidente.
Beh, Gian.
Fumagalli, Galli, pozzi.
Assente Keane Nava.
Villa.
Contato.
Bottani, Faraone.
Cesana Giulia Orsenigo.
Messuti, Casiraghi, Vergani Calvaresi.
Valtorta assessori, che sarà, Fabio, ci sarà una Luca farina pozzi, Rossella grazie.
Grazie Segretario.
Comunicazioni.
Grazie Presidente.
Buonasera colleghi, desidero fare una comunicazione riguardo alla decisione del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, reintrodurre dei dazi reciproci, che rappresenta un attacco diretto alla cooperazione economica internazionale e avrà gravi ricadute sull'economia europea, in particolare sull'Italia, dal momento che il nostro Paese esporta oltre 70 miliardi di euro verso gli Stati Uniti ed anzi al 20% questo potrebbe mettere a rischio almeno 10 miliardi di euro di esportazioni migliaia di imprese e circa 100.000 posti di lavoro.
Questa scelta non è solo ingiusta, ma si basa su una narrazione falsa, dal momento che gli Stati Uniti non stanno perdendo terreno nei mercati globali, ma stanno concentrando ricchezza nelle mani di pochi se l'America linee forti diseguaglianze non è colpa dell'Europa ma ma delle politiche interne che hanno favorito pochi a discapito di multi risulta particolarmente preoccupante anche la recente decisione di sospendere i dazi per i prossimi 90 giorni, sebbene ciò possa dare una monumentale la tranquillità ai mercati finanziari.
Il continuo cambiamento delle decisioni politiche crea difatti un clima di incertezza che danneggia gravità, mentre soprattutto gli imprenditori.
Le aziende non possono più programmare con serenità e questo si traduce rischi reali per i posti di lavoro, dal momento che la costante instabilità crea un ambiente in cui è difficile fare previsioni, prendere decisioni e a pagarne il prezzo sono le famiglie e ai lavoratori del nostro sistema produttivo. In tutto questo è sorprendente e anche preoccupante vedere come alcune forze politiche italiane alcune anche rappresentati in quest'Aula abbiamo elogiato Trump come un modello da seguire, lo stesso Trump che ora sta danneggiando le nostre imprese con le sue politiche protezionistiche.
Complimenti a chi ha fatto di lui un simbolo. Il Presidente americano non è mai stato un alleato dell'Italia alle decisioni delle ultime ore. Lo confermano ancora di più. Le sue politiche sono dannose per la nostra economia, per i nostri lavoratori e per il nostro sistema produttivo. Difendere la nostra Brianza nel nostro territorio significa anche difendere l'Europa, perché è solo con l'unità europea. Ci possiamo rispondere efficacemente a queste sfide. L'Unione europea sta agendo con prudenza, ma con fermezza ed è pronta a difendere il proprio mercato e a contrastare queste politiche ingiuste. L'Italia, se resta isolata, non ha la forza di affrontare queste problematiche da sola. Per questo torniamo a rimanere saldamente nell'Unione europea. Solo uniti. Possiamo proteggere nel nostro sistema produttivo sostenere le nostre imprese. Questa è una sfida seria e non possiamo affrontarla con il silenzio dei pavidi o con l'entusiasmo degli ingenui che lo applaude. Trump, mentre danneggia le nostre imprese, non deve poi riempirsi. La bocca con parole come patriottismo, dal momento che sono uno spettatore compiacente, mentre l'Italia viene colpita e chi oggi tace un domani non venga giustificarsi o, peggio, a piangere sui posti di lavoro persi. Difendere nel nostro territorio significa stare dalla parte dell'Europa, perché solo con l'unità europea possiamo contrastare che ci minaccia e proteggere davvero le nostre imprese e i nostri posti di lavoro. Non c'è spazio infatti per l'ambiguità o si sta con le imprese e i lavoratori o si sta con chi li affossa. Grazie, grazie, consigliere. Casiraghi,
Prego, consigliere Villa.
Grazie Presidente buonasera a tutti e io penso che quest'Aula abbia ovviamente dei dei doveri previsti che sono approvare il bilancio, dare le linee all'Amministrazione e votare dei dei documenti che poi decidono il futuro del del nostro Comune.
Ma penso anche che debba sempre avere un occhio attento su quello che accade, soprattutto sul proprio territorio, al di là dello scenario internazionale che è stato citato poco fa, ma so tutto quello che accade vicino a noi e sostanzialmente alle nostre porte, per questo penso che sia doveroso come Consiglio Comunale spendere due parole perché questa è la prima occasione istituzionale che abbiamo.
Sugli attacchi di vandalismo no-vax che sono avvenuti tra il 2 e il 3 marzo. Ha cinque sedi Netweek per la Lombardia e in particolare anche alla sede di Carate Brianza, che che proprio qui, qui vicino qui vicino al Comune, il Sindaco ovviamente su un momento aveva già risposto condannato giustamente giustamente l'attacco e di questo lo lo ringrazio, però penso che sia doveroso ribadire una posizione che sia che sia corale e condivisa da tutti, una una posizione di condanna assoluta, di un modo di intendere anche quella che può essere esprimere opinioni diverse. Un modo che si basa sulla sulla violenza e che secondo me non è accettabile, non deve essere accettabile da da nessuno di noi e noi, come istituzioni, abbiamo il dovere di combattere questa cosa, di di condannarla e di tenere una posizione estremamente ferma, perché c'è un senso di responsabilità verso chi sceglie non solo di esprimere delle posizioni che, al di là del merito posizioni antiscientifiche quando i vaccini hanno salvato delle vite, ci hanno permesso di uscire dalla dalla crisi di di di Coronavirus, ma sono appunto i modi e la violenza, scelta che ne rendono una cosa secondo me è gravissima. Per questo credo che il nostro dovere è quello di combattere, non sicuramente con con la cultura, con l'istruzione o spiegando alle persone come come stanno determinate cose, perché a se ha senso seguire la scienza e non gli istinti e chi punta a fare populismo solo per aizzare le folle o persone contro contro altre e in questo caso è anche una questione di difesa della libertà di stampa e il Gruppo Netweek col giornale di Carate fa un lavoro che io penso che nel 2025 non sia per nulla scontato, perché avere una stampa così locale già il l'editoria in generale, la stampa nazionale fa molta fatica, figuriamoci a livello così locale e vederli e con ingiurie accusati di di bugie e di falsità. Per me è una cosa sul quale non si può non si può restare in silenzio. Inoltre, io mi auguro anche che sicuramente queste cose vanno combattute con con appunto cultura, istruzione che dicevo prima, però ci deve essere anche una risposta da parte della giustizia e deve essere una risposta forte, perché poi a me sembra che avviene avvengono fatti come questi. Sul momento si fanno tante condanne, però poi, dopo un paio di settimane, ce ne siamo già dimenticati. Io invece spero che la la magistratura, so che anche il Ministero degli Interni si era interessato proprio di questa questione, facciano le indagini identifichi Nokia ha compiuto questi atti e che vengano puniti anche per quello che hanno fatto, perché ripeto, in una società moderna e che si possa definire libera, questo tipo di atteggiamenti non sono, non sono accettabili. Per quanto mi riguarda, quindi, ci tengo a ribadire, a nome mio e di tutta l'Amministrazione, ma immagino anche da parte di tutto il Consiglio e il Consiglio comunale nel suo complesso solidarietà al Gruppo Netweek al generale di Carate a tutta la redazione noi su questo saremo totalmente al loro fianco e continueremo a combattere queste questi atteggiamenti che ripeto per me in una in una società moderna e che che liberano non sono per niente accettabile. Grazie grazie, consigliere, Villa prego, Consigliere Vergani, grazie, signor Presidente, buonasera a tutti.
Recentemente è stato approvato in Senato l'emendamento 13 0 4 400 che modifica l'articolo 30 della legge 730 del 1983, prevedendo che sono a carico del Fondo sanitario nazionale esclusivamente gli oneri delle attività di rilievo sanitario, anche se connesse con quelle socioassistenziali, facendo così ricadere i costi socio assistenziali dei pazienti ricoverati nelle RSA sulle spalle di famiglie ed enti locali.
Nel contempo, durante le votazioni dei pareri sul disegno di legge in Commissione bilancio, è stato dato un parere negativo a questo emendamento presentato dalla leghista Cantù, costringendo il Governo a una parziale retromarcia. Per comprendere di cosa stiamo parlando, mi permetto di ricordare che la retta di una RSA e suddiviso in due componenti principali c'è una componente sanitaria coperta dal sistema sanitario e una componente sociale o alberghiera a carico dei pazienti e delle loro famiglie, che possono richiedere un contributo al comune sulla base degli indicatori ISEE. La legge attuale prevede che nei casi di disabilità o di malattia che determina grave non autosufficienza, le prestazioni che rientrano nella quota alberghiera non sono scindibili dalla condizione sanitaria del paziente, e quindi il paziente ha diritto a una copertura del 100% da parte del sistema sanitario. Con quell'emendamento approvato dal Governo di centrodestra e nelle scorse settimane questo diritto veniva cancellato. Quindi, di fatto, con questo emendamento il Governo voleva scaricare sui pazienti. Con elevati e necessita di supporto una parte enorme dei costi dell'assistenza, quindi gli oneri di prestazioni non prettamente sanitarie ma comunque indispensabili. Parliamo dell'igiene personale, la vestizione, la nutrizione, la mobilizzazione, parliamo di pazienti ricoverati nelle Stea, nelle RSA, con grave disabilità, pazienti allettati e i malati di Alzheimer c'è il paradosso era il sistema sanitario nazionale di cura per il diabete, ma non ti cura la piaghe da decubito.
Apprendiamo con soddisfazione del parere contrario all'emendamento, motivato però da pure ragioni economiche, perché dicono non conforme al principio del pareggio di bilancio, quindi rimane a nostro avviso la questione politica, cioè al di là degli aspetti economici e questa la volontà e la direzione che si vuole prendere. Questo emendamento proposto dalla Lega è espressione di una precisa, cioè di una precisa scelta politica e va precisamente nella direzione di un modello di sanità che questo Governo a diversi livelli sta perseguendo, abbassando via via i livelli di tutela sanitaria e ampliando le disuguaglianze nell'accesso ai servizi, per cui già oggi in Italia e facciamoci una, facciamocene una ragione anche nella nostra Lombardia, chi ha i soldi, sicura, bene, chi non ha i soldi sicura, peggio o abbandona le cure come Partito Democratico esprimiamo tutta la nostra contrarietà a questo modello di sanità che contrasta con il sistema sanitario universalistico sancito dalla Costituzione, che rappresenta lo strumento fondamentale per promuovere l'equità e garantire il diritto alla salute e come Partito Democratico vigileremo su ogni iniziativa che da esso si discosta. Grazie,
Grazie, consigliere Vergani.
Altre comunicazioni.
Quindi passiamo al primo punto, l'ordine del giorno, l'approvazione del rendiconto di gestione esercizio 2024, prego assessore Cesana, Fabio.
Grazie Presidente e buonasera a tutti.
Per quanto riguarda il risultato della gestione di competenza, che si è chiuso con 29 milioni 925.875 come entrate di competenza e 28 milioni 755 348 come spese di competenza, la gestione di competenza risulta.
Rileva un avanzo di 1 milione 170.527,51. Questo fa sì che il primo risultato previsto, quindi il reato di competenza che da quest'anno, come spiegavo in Commissione, deve essere positivo, viene rispettato e di conseguenza vengono rispettati. Anche gli altri due variabili fu due equilibrio di bilancio ed equilibrio complessivo, il primo per 478.198,31 e il secondo per 574.450,02. Il Fondo cassa finale al 31 12 2024 è di 3 milioni 386.548,21.
Il Comune di Carate, anche anche per questa annualità, rispetta in due parametri dello stock del debito al 31 12 e l'indicatore di ritardo nei pagamenti hanno 24. Abbiamo uno stock del debito di 11.628 euro virgola 91 e indicatore dei pagamenti con meno nove giorni, quindi il Comune di Carate paga i fornitori con nove giorni di anticipo rispetto alle scadenze delle fatture. Questo permette di non avere così il fondo debiti commerciali che un altro fondo che viene accantonato e quindi sono soldi sarebbero soldi bloccati nel bilancio non spendibili.
Il risultato di amministrazione al 31 dicembre è di 5 milioni 235.463,68.
In linea con quello che è l'annualità, 2022 è più basso rispetto di 1 milione rispetto a quello che è l'annualità 2023, l'avanzo applicato nell'annualità 2024 e a dei 2 milioni 0 19 4 6 5,99.
Il risultato di amministrazione Q 10 di 5 milioni 235.000 si compone, come ho spiegato in Commissione, in questa maniera parte accantonata, fondo crediti di dubbia esigibilità per 2 milioni 705.208,93 Fondo contenzioso per 103.424,80 altri accantonamenti 354.000 0 67,08 per un totale di 3 milioni 162.700,81.
Parte vincolata invece vincoli derivanti da leggi e princìpi contabili 360.542,42 vincoli derivanti da trasferimenti 456.125,03 vincoli formalmente attribuiti all'Ente 370.732,24 altri vincoli per 35.465,17 euro totale di parte vincolata ammonta a 1 milione 222.864,86.
Totale destinato invece agli investimenti a 328.791,25 e il totale di parte disponibile, il cosiddetto avanzo libero 521.106,76.
Per quanto riguarda lo stato patrimoniale.
Stato patrimoniale del Comune di Carate Brianza per l'anno al 31 12 2024 ammonta ad euro 82.107 82 milioni 178 663,07, ovviamente a pareggio.
Il conto economico, come nelle negli altri anni, Iris ri rileva sempre essere in negativo, con un miglioramento di 201.876 euro, ricordo che il ad influire sul conto economico sono l'avanzo applicato, che sono un costo, in quanto non c'è la relativa entrata e sono gli ammortamenti in corso che sono anch'esse sono un costo per un ente pubblico a differenza delle attività della Laguna di una di un ente privato.
Okay, grazie Presidente.
Grazie, Assessore Citroen.
Prego.
Prego, consigliere Bergamini.
Grazie.
E dunque il mio intervento questa sera, relativamente al bilancio consuntivo, si concentra sulle.
Diritti sociali, politiche, sociali e famiglia.
Nel bilancio consuntivo del 2024 leggiamo alla missione 12 una mancata spesa di 275.776 euro, che significa più di 275.000 euro messi in preventivo nel bilancio di previsione, confermati nell'assestamento di bilancio e non utilizzati.
In particolare sono 110.000 euro e 80 non utilizzati per gli interventi per l'infanzia e i minori e l'asilo nido, che rappresentano l'8,5% del totale 82.000 euro e 648 non utilizzati per gli interventi per la disabilità 12.630 euro non utilizzati per gli interventi per gli anziani.
C'è stato illustrato in Commissione dall'assessore Cesana che, mentre per quanto riguarda il programma 1, cioè gli interventi per l'infanzia e i minori, si tratta di soldi non utilizzati per un minor numero di decreti di intervento da parte delle autorità preposte o di rimborsi per il personale da parte dei Comuni, per quanto riguarda invece l'area disabili e gli anziani, c'è stato detto che si tratta perlopiù di mancate richieste da parte dei cittadini. Trasporto non richiesto, assegno di disabilità hanno richiesto fondi per l'abbattimento delle barriere architettoniche non richiesti, assistenza domiciliare, pasti a domicilio non richiesti.
Allora, detto questo, a nostro giudizio c'è qualcosa che non torna e ci permettiamo di formulare alcune ipotesi. Ci domandiamo innanzitutto se non ci sia un problema nella definizione delle previsioni di spesa in fase di definizione del bilancio di previsione, problema che peraltro sembra ripetersi, perché se analizziamo il rendiconto di gestione dell'esercizio 2023, già si evidenziavano spese inferiori rispetto alle previsioni. Se guardiamo, per esempio, l'area disabili, nel 2023 erano stati stanziati 1 milione 335.000 euro e non ne sono stati usati 47.000 nel 2024 e sono stati stanziati 1 milione e 100 e non ne sono stati usati più di 82.000. Forse qualcosa non torna nella definizione del bilancio di previsione, l'altra ipotesi che formuliamo. Dobbiamo forse pensare che c'è un problema da parte dell'Assessorato dei Servizi sociali nella capacità di intercettare i bisogni, perché veramente non possiamo assolutamente accettare? La spiegazione che ci è stata fornita in Commissione, e cioè che i soldi non utilizzati sono la conseguenza di mancate richieste da parte dei cittadini, spiegazione che peraltro attribuisce a chi è in difficoltà la responsabilità di non saper chiedere aiuto. Presupponendo che una famiglia con un familiare disabile o un anziano siano pienamente consapevoli dei servizi a cui hanno diritto, siano a conoscenza siano aggiornati sui bandi a disposizione per richiedere tali servizi, siano in grado di accedere a questi bandi. È veramente un'attribuzione di responsabilità che rifiutiamo. A nostro avviso, un'Amministrazione comunale non può avere un ruolo passivo, deve conoscere i bisogni dei propri cittadini, deve continuamente interfacciarsi con loro e deve essere l'Amministrazione propositiva nel proporre possibili soluzioni per risolvere o migliorare le loro condizioni di fragilità. La terza ipotesi e questa è una domanda forse dobbiamo pensare che a fronte di minori entrate, visto che nella gestione delle entrate del consuntivo registriamo meno 417.000 euro, forse sono stati ridotti gli interventi, per questo motivo grazie.
Assessore, consigliere Vergani.
Altri.
Andiamo in votazione.
La parola al Sindaco, prego.
Sì grazie Presidente, buonasera.
A tutti ho aspettato prenotarmi perché pensavo ci fossero altri interventi e avrei fatto un unico intervento, però, visto che si stava per arrivare alle dichiarazioni di voto, ci tengo a sottolineare e anche dire pubblicamente che il consigliere Vergani probabilmente vive in un mondo tutto suo perché io ho partecipato al alla Commissione dove lei ha fatto dopo queste le stesse domande e mi pare che le risposte che ha ottenuto non c'entrano nulla con quello che ha riportato questa sera, quindi tutte queste allusioni così probabilmente le inventa di notte visto che in Commissione è stato detto totalmente altro.
A livello di spesa di dei servizi sociali, anzi, in che siccome è un investimento, non è neanche un una spesa, sapete benissimo che, grazie a questa Amministrazione, le risorse stanziate per questo settore strategico hanno superato abbondantemente i 3 milioni di euro e quindi capite anche che tutte queste,
Tutte queste variazioni che ha sottolineato nel degli ultimi anni sono totalmente irrisorie per questo monte complessivo, che appunto supera i 3 milioni di euro.
Il Comune non non è che non va a ricercare quali sono i bisogni e che semplicemente il bilancio Ardea, lei ha detto che quest'questa spesa, dopo il dopo il bilancio preventivo e l'assestamento, è stata, è stata accertata questa questa previsione.
So che il l'assestamento viene fatto entro il 30 novembre, quindi il il non siamo ancora arrivati al al al all'assestamento di bilancio, ma ci sono talmente tante variabili ma infatti io tutte le volte la invito a frequentare l'ufficio, lei continua a sbilanciarsi e fare allusioni senza avere contezza di quello che accade nell'Ufficio servizi sociali, io tutte le volte l'esorto a muoversi, a ad andare, a a chiedere al all'ufficio, lei non non ci è mai andata una una volta e per quello che non ha polso sulla situazione. Le variabili che possono accadere a livello di servizi sociali sono infinite, cioè basta pensare al a un a dei minori che escono da un housing sociali e possiamo avere un un risparmio di spesa di 100.000 euro.
Per sfortuna possono venire a mancare due anziani nelle RSA e possiamo avere un risparmio di spesa di 50.000 euro. Quindi capisce che le sue sono allusioni pure e tendenziose, perché arrivare a dire che per per per poter colmare la la spesa no, non diamo servizi, perché il, il succo del suo intervento era quello è proprio fuori, ma proprio fuori rotta.
Ribadisco che il lo stanziamento è sempre alto, tutti gli anni è fisiologico e registrare un una variazione in in più o meno rispetto alla previsione. Mi lasci dire con una battuta. Probabilmente queste variazioni sono più alte, ma perché noi ci teniamo a mantenere, eseguire esattamente le le scadenze, probabilmente, visto che noi ci definiamo un Comune virtuoso, addirittura approviamo il il bilancio a novembre del dell'anno, prima probabilmente è più. È più difficile prevedere le spese invece, se ricordate, qualche Amministrazione prima della mia arrivava ad approvare il bilancio preventivo ad aprile, maggio giugno luglio, e quindi, probabilmente essendo già trascorsi sei mesi dell'anno in corso, probabilmente era più facile avere contezza del del della spesa e dei casi sociali che rimangono o meno.
A servizio del del del settore, quindi ci tengo a dirlo pubblicamente, però questi attacchi davvero sono davvero futili e io glielo ribadisco ancora per l'ennesima volta si faccia un giro nel settore servizi sociali, provi a parlare, è corresponsabile e i dipendenti e vedrà che poi avrà un'idea diversa e la smetterla di fare queste allusioni.
Grazie, signor Sindaco.
Altri interventi.
Prego consigliere Casiraghi.
Buonasera a tutti, allora faccio una breve premessa in relazione all'intervento del Sindaco, onestamente devo dire che, prima di entrare nel merito, ovviamente, delle questioni legate al bilancio, mi dispiace vedere che il Sindaco e non è la prima volta che questo succede scelga di etichettare le opinioni dei consiglieri di opposizioni come baggianate come ha detto in un altro Consiglio comunale vorrei designare ad insinuare che un Consigliere viva in un mondo tutto suo ricorrendo di fatto delle battute che poco hanno a che fare con lo spirito costruttivo.
Che più volte abbiamo da ambo le parti invocato riguardo all'intervento da una breve contro la risposta, poi entro nel mio intervento vero e proprio, noi siamo perfettamente consapevoli che le esigenze possono evolvere, siano difficili e prevedere, ma questo secondo noi non giustifica una rara gestioni che lascia ai nei fondi inutilizzati su,
Mi sentite.
Dicevo, soprattutto quando si parla di settori sensibili come i servizi sociali e, in effetti, se non ci si accorge per tempo dei reali bisogni della popolazione alla nostra critica riguarda proprio la mancanza di una visione strategica e l'incapacità di fatto di adattarsi e di rispondere prontamente ai cambiamenti entrando nel termine un po' più diciamo legato all'intervento del bilancio di questa sera.
Partiamo sostanzialmente dall'analisi dei dati che ha già fatto l'assessore, quindi io non mi ripeto.
Possono?
Dicevo, l'analisi dei dati del rendiconto di gestione solleva una serie di preoccupazioni, a nostro modo di vedere, che vogliamo segnalare e partirei da un primo elemento critico che è quello relativo alle mancate entrate, emergono dal rendiconto di gestione degli scostamenti degli scostamenti pardon tra quanto è previsto e quanto viene effettivamente incassato nell'anno, in particolare sui tributi locali, sui proventi, da servizi e, a nostro modo di vedere, questo è un segnale di fragilità strutturale perché, come sappiamo, se le entrate non si realizzano di fatto tutto il bilancio, poi tra virgolette ma molto tra virgolette, rischia di essere un po' più fragile. La sovrastima delle entrate crea di fatto una falsa idea di disponibilità che alla fine va a compromettere la programmazione e nei casi più gravi, ma può mettere a rischio l'equilibrio finanziario. A nostro modo di vedere, serve più prudenza e più capacità di programmazione.
A questo si con questo primo aspetto se ne aggiunge un secondo, altrettanto grave, e ne ha già parlato il consigliere Vergani. Quindi non mi ripeterò moltissimo, cioè le risorse che non sono state spese, in particolare nei servizi sociali, e è superfluo sottolineare che, dal nostro punto di vista, parliamo di un settore centrale per il benessere intero della comunità, che fornisce supporto economico, sanitario e sociale a tutti i cittadini, specialmente quelli più vulnerabili.
È una cattiva gestione di queste risorse si traduce ai nidi efficienze che purtroppo vanno a colpire proprio direttamente. Chi ha più bisogno? In parte era già anticipa, in parte l'ha già anticipato il consigliere Vergani, ma a nostro modo di vedere le criticità, le criticità sono sostanzialmente te. 3 la mancata utilizzazione delle risorse disponibili perché non sospendere integralmente i fondi significa privare i cittadini di aiuti concreti e di rischiare di perdere anche, eventualmente, delle risorse future, e non si capisce bene perché agli enti finanziatori dovrebbero potrebbero, diciamo, anche andare eventualmente a ridurre i trasferimenti a fronte di una spesa incompleta.
E questo in un periodo di crescente disuguaglianza è a nostro modo di vedere è inaccettabile. Abbiamo anche, evidentemente, una scarsa capacità di previsione nella pianificazione. Una buona Amministrazione dovrebbe saper prevedere le esigenze della popolazione e andare ad allocare i fondi in modo strategico e se questo non avviene, si evidenzia, come ha detto il consigliere Vergani, una mancanza di competenze oppure un monitoraggio inadeguato delle linee amiche sociali. Il risultato di uno squilibrio tra i fondi non utilizzati da una parte e le emergenze dall'altra. Tra l'altro, il consigliere Vergani anticipato un concetto che vorrei approfondire, ma una ulteriore conferma della mancanza di una strategia solida nella gestione dell'ambito Servizi sociali emerge, secondo noi, proprio dall'analisi dei dati relativi agli impegni di spesa, perché nel 2004, cioè nel bilancio in cui si di cui stiamo discutendo il rendiconto proprio questa sera, a fronte di una previsione definitiva, se si vanno a sub A 24, naturalmente se si vanno a sommare tra di loro le voci di spesa corrente interessati a queste mancata, diciamo spesa nell'anno raggiungiamo un ammontare complessivo di circa 3 milioni 150.000 euro e di questi 3 milioni 150.000 euro sono stati effettivamente impegnati dal Comune solo 2 milioni 800.000 e poco più.
Questo significa che, a conti fatti, su per queste voci abbiamo circa 266.000 euro che non sono stati spesi, nonostante si trattasse di risorse destinate a un settore cruciale. Quello che però sorprende ancora di più è quanto emerge dalla programmazione per l'anno successivo, perché nel bilancio di previsione che quest'Aula ha approvato a novembre 2024, l'Amministrazione ha stimato per le stesse voci di spesa una spesa complessiva di poco più di 3 milioni 130.000 euro, in altre parole che voi avete previsto di spendere nel 2025 circa 330.000 euro in più 327.000 euro in più rispetto a quanto siete riusciti concretamente ad impegnare in tutto il 2024.
Vado abbastanza veloce. Questo dimostra chiaramente che non è stato tratto insegnamento degli errori del passato. Si continuano a prevedere importi elevati senza aver dimostrato nei fatti la capacità di dover utilizzare tutte queste risorse. Ci sono altri due punti che tratto piuttosto velocemente una l'ha già trattato, il Consigliere Vergari. Quindi lo salto, cioè la mancata comprensione dei bisogni reali della popolazione e l'ultimo punto che è tratto in questo intervento. Un altro dato che non possiamo ignorare riguarda il fondo cassa, sebbene al momento questo lo diciamo con forza, per evitare qualsiasi problema, la situazione non è non sembra critica. Non possiamo notare che negli ultimi due anni abbiamo assistito ad una riduzione significativa di questo fondo, più che dimezzato nel rendiconto di gestione di quest'anno il fondo, cassa certo enormemente ridotto in questo anno di 1 milione di euro. Se questa tendenza dovesse continuare, tra un paio di anni, due o tre anni, rischiamo di trovarci in una situazione di forte tensione finanziaria con una grave scarsità di liquidità, e questo potrebbe voler dire che l'Amministrazione si deve trovare a dover far fronte, crea le necessità, diciamo più impellenti agli anticipi di cassa, una misura che per fortuna non è mai state caratterizzate dalla storia di questo Comune. Per questo noi ci domandiamo che tipo di riflessione ha fatto l'Amministrazione su questo dato, come se lo spiega soprattutto qua, soprattutto quali sono le strategie che intende mettere in campo per contrastare investire questo tipo di andamento. In conclusione, il quadro che emerge è decisamente preoccupante. La nostra critica deve essere chiaro, non riguarda tanto il fatto che i conti i fondi non siano stati spesi, ma quello che appare, cioè una mancanza di gestione adeguata delle risorse e una scarsa pianificazione, oltre al fatto che, come ha già detto il consigliere Vergani, non possiamo accettare di questa giustificazione del mancato bisogna.
Ci domandiamo anche col quale è stata una narrazione che è stata fatta per mesi, se quei bisogni non ci sono stati nel corso del 2024, com'è possibile che ce ne accorgiamo soltanto in sede di rendiconto durante la previsione del bilancio i magicamente tra virgolette questi bisogni riappaiono in sede di bilancio di previsione sia chiara una cosa noi non siamo qui per fare polemica questa sera noi siamo no, non siamo qui per fare polemica, noi siamo qui per chiedere,
Se magari mi fate finire, se magari mi fate finire, siamo qui per chiedere un cambiamento. C'è una gestione finanziaria più attenta, trasparente e responsabile, che metta davvero al centro il benessere della comunità e dei nostri cittadini, specialmente quelli più in difficoltà.
Grazie Consigliere.
Però guardi chi, al di là di tutto.
Dico ai Consiglieri di rimanere nei termini, da lei ho dato tre minuti di recupero per via,
Oggi, però, se rimaniamo non ci sono i tempi raddoppiati e non ci sono i tempi raddoppiati, no, può chiedere il tempo dei Consiglieri, però se non lo chiede io non posso dargliela no, no, chiedo scusa, di solito parlo sempre.
L'olio e gli ho dato tre minuti in più del.
Prego consigliere King.
Grazie Presidente, allora non pensavo di intervenire su questo argomento anche perché poi non c'è stato, non c'è stata di moltissimi argomenti e su un paio di imprecisioni che ho riconosciuto anch'io, anche se non sono strettamente l'esperto del settore, non sul paventata possibilità di squilibri di bilancio che proprio non erano giustificati e sulla questione fondo cassa non risponderò io perché non è mia competenza credo che l'Assessore abbia tutto il diritto e la competenza per farlo, mi voglio soffermare un attimino sulla questione ancora legati ai servizi sociali, perché su questo ci tengo molto di più.
Capisco pienamente la posizione dei Consiglieri Gargani e Casiraghi e capisco anche che non c'è una volontà reale di creare polemica, si sta cercando di fare il proprio lavoro dell'opposizione, gradirei un po' più di sostanza in questo tipo di lavoro, perché poi si scende inequivocabilmente anche nella mancanza di rispetto verso chi invece sostiene questo tipo di lavoro dando anche, come dire,
Una propria ragione. Il Sindaco forse in quel momento in cui stava rispondendo, stava anche disponendo in una maniera, cioè a livello di bagarre politica, i toni neanche accesi. Forse un pochettino più coloriti hanno permesso ancora una volta di rispondere con le stesse frasi di prima. Non abbiamo sentito niente di nuovo nella replica del consigliere Casiraghi. Ebbene, il Sindaco aveva risposto, aveva spiegato il proverò a spiegarlo io per i cittadini che magari non se ne intendono, parliamo. Come si può parlare ai bambini? Stiamo parlando di un settore dove non si possono fare previsioni puntuali, non stiamo progettando opere, non stiamo progettando stanziamenti per servizi di terzi che sono sicuri di svolgersi. Ci stiamo tutelando al fronte di possibili bisogni per i cittadini. Noi non possiamo pagare un servizio antincendio e arrabbiarci perché non è bruciato il Comune e dire che siamo cattivi perché il giorno che brucia annunciavamo i soldi per pagare l'acqua okay, quindi in quest'ambito si tratta di conoscendo le pericolosità, conoscendo i rischi, conoscendo le situazioni instabili, si tratta di stanziare i fabbisogni necessari anche nel momento in cui si debbano palesare dei bisogni e nel momento in cui il bisogno si palesa. Non possiamo andare a reperire fondi e o magari sentire voi che ci attaccate perché non c'erano i fondi necessari a questa emergenza.
Il settore servizi sociali è fatto di tante costanti e tante emergenze se noi non abbiamo le risorse per le emergenze, voi fate dei titoloni, tanti andate in giro con i cartelli per il Paese, ma avreste anche ragione in quel caso, in questo caso no, è molto meglio essere pronti alle evenienze ed eventualmente dire ok, non è stato necessario perché o per motivazioni brutte, ahimè deceduto qualcuno o per motivazioni belle, non è successo qualche evento.
Critico che poteva richiedere il nostro intervento. Non sono stati utilizzati delle percentuali comunque basse di dei fondi previsti. Per comunque ritorniamo a dire che parliamo di decine di migliaia di euro su milioni di euro.
Per cui è quello che non mi va, è quello che non mi va, che si cerca di far sembrare ancora una volta che non c'è un servizio dove invece c'è una grandissima attenzione ai cittadini, c'è una grandissima attenzione ai fragili, alle esigenze che si conoscono e che si teme, si possono palesare, e quello che non mi pare proprio il fatto di cercare di farlo passare anche questa volta in senso negativo, ripeto, faccio lo ha fatto una battuta ma è così, forse forse sembrava meglio che che che potesse può mancare in qualche servizio. Non so magari ci attaccavate meglio, nulla, più o meno, non lo so. Questa è soltanto la mia, la mia opinione, se i colleghi di maggioranza la condividono bene, sennò me la tengo tutta di mio pugno.
Grazie Consigliere, chi in altri interventi?
Prego, assessore Cesana, Fabio grazie, Presidente.
Ma allora, per tracciare un po' le fila, credo che sia anche giusto rispondere perché davanti alla non voler far polemica dichiarata, però, non si può anche dare.
Sostanzialmente degli incompetenti degli incompetenti a chi in realtà e non parlo e non parlo per me ma parlo per gli uffici che invece vivono quotidianamente il bilancio io potrei anche essere incompetente do delle indicazioni politiche che la maggioranza condivide e gli uffici mettono in atto quindi venire a dire che questo Comune pecca,
Di previsioni, della pianificazione di intercettazione dei bisogni, di mettere allocare risorse che poi puntualmente non vengono spese.
Lo respingo, ma semplicemente perché invece trovo nella confusione del consigliere Casiraghi sul bilancio, come purtroppo ad ogni seduta, un insieme di cose che anche questa sera leali già scritte, preparato, preconfezionate e che in realtà non hanno ascoltato per niente di interventi di chi lo ha preceduto perché se da una parte si dice che questa Amministrazione mettere dei fondi che poi continua a mantenere durante l'anno e poi non spende.
E come ho già avuto modo di spiegare, il motivo è la mancata richiesta, ma vado a specificare anche ciò che ha detto la Vergani, non è che la mancata richiesta che il Comune non va a sbandierare, che dei soldi a disposizione, la mancata richiesta vuol dire che quelle persone a cui già fa riferimento il l'ufficio si sociali e che sono legati al sociale perché hanno necessità di essere sostenuti durante l'anno durante l'anno quelle stesse persone per cui il Comune dà dei fondi sostiene,
Aiuta con trasporto mensa.
Le scuole per disabili vengono meno,
Sono bisogni che durante l'anno sono venuti meno e, al tempo stesso, non sono pervenute richieste di ulteriori utenti quello che mi chiedo io è allora gli utenti che richiedono sarebbero gli unici info informati, quelli che lo richiedono, secondo, dopo quello che diceva lei è perché non sono informati trovo che la cosa sia abbastanza sbagliata perché se il bilancio del Comune e per quanto riguarda il sociale è aumentato arrivando 3 milioni con un incremento se non sbaglio del 30% negli ultimi quattro anni.
Forse è perché ha messo il Comune, ha intercettato i bisogni della popolazione e molti di questi episodi sono stati portati avanti, ma se durante l'anno faccio un esempio, uno delle spese tagliate come ho avuto modo di dire anche in Commissione è stato per esempio la richiesta di trasporto presso la nostra famiglia da parte di un numero di utenti e il Comune già Succu solo su un servizio va risparmiare 8.000 euro. Sarà colpa del Comune che non va offrire ad altri servizi di trasporto nostra famiglia, o sarà che a Carate non ci sono altri utenti che non hanno bisogno del sito trasporto nostra famiglia e sono io che faccio una domanda ed ho anche la risposta.
Perché trovo che ultimamente uno gli sport preferiti sia quello di screditare i settori sociali e chi lo sta gestendo.
I due settori sociali non mi risulta, ma qui abbiamo anche il titolare che abbia fuori la fila gli utenti non soddisfatti o che attendono servizi, e questa cosa la ribadisco che abbiamo fatto negli ultimi sette anni, se qualcuno è a conoscenza di persone che hanno un bisogno e non son state ascoltate e specialmente i consiglieri di opposizione e potrebbe anche intervenire e sollecitarci o segnalarci semplicemente il fatto che è a conoscenza di situazioni che il Comune non sta gestendo e su quello il Comune alzerà le mani e vi entrerà immediatamente il servizio che viene richiesto.
Quello che invece non Tor, ma su questo sono molto tranquillo, perché su quello che abbiamo fatto la spesa prevista, se poi non è stata spesa totalmente, abbiamo dato le giustificazioni.
Nel però nell'intervento di Casiraghi trova invece il contrario, quindi qui viene detto non fatti abbastanza servizio, non pubblicizzate del servizio, quei soldi avanzano dall'altra parte sbagliate, prevedere mettete in molti soldi, è previsto, quindi ci sta chiedendo fondamentalmente tagliato un po' di soldi e sociale e allora qui c'è un'incongruenza o mettiamo i soldi ed eroghiamo i servizi come ho sempre fatto, alcuni caratteri non ha mai sospeso un servizio,
Nonostante la mancata entrata di quei 400.000 euro che anche lì potremmo star qua delle ore per vedere la voce per voce, come facciamo in Commissione i Comuni Carat, ma mai rinunciato ad erogare un servizio nel momento in cui c'è anche una sua richiesta.
Nel 2024 non sono stati spesi alcuni soldi, diceva prima sui 250.000 euro, su una o su un'area. Glielo dico già io qual è l'area perché anche qua consigliere Casiraghi lo già sollecitata più volte, se ha bisogno di più informazioni, basterebbe chiederlo il Comune di Carate e una voce molto grossa su quel capitolo di bilancio nei sociali, perché ed è noto a tutti, ha preso in carico per un decreto ministeriale una famiglia composta da cinque minori, più la madre, il costo di questa sospeso. Questo sostentamento era previsto in 450.000 euro, in un anno ai quali il Comune di Carate, facendo fronte con soldi propri, li ha messi a bilancio e non ha fatto mancare un giorno l'assistenza a queste persone nel momento in cui il Comune di Carate obbligato per legge a causa di un decreto a seguito di un decreto, a prevedere l'intera cifra per il periodo previsto, il cui karate fa una variazione di bilancio, emette quei soldi sul capitolo di bilancio a disposizione nel momento in cui invece, come poi è successo.
Il giudice in accordo, queste sociali ha trovato una soluzione differente e che fosse anche più economica e per il Comune è logico che il Comune e smette di erogare o riduce l'importo da erogare su quel servizio e lì sì che si crea quello che avete chiamato in maniera errata, siccome è un avanzo, ma in quel caso lì è un è un risparmio su questi su questi capitoli e un'economia,
Le do un'altra informazione, Consigliere Casiraghi, il fondo cassa, è vero che si è ridotto, si è ridotto per un motivo ben preciso il PNRR in modo particolare quando alcuni caratteri deve pagare i Vauxhall non è detto che i soldi l'entrata si realizza esattamente prima che il cui karate va a pagare il fornitore.
Quindi lei però ha visto negli ultimi due anni osa esattamente anni al PNRR il fondo cassa che diminuisce, proprio perché alcuni caratteri paga in maniera corretta e addirittura in anticipo di nove giorni.
Quindi il come Carate paga al fornitore e poi viene ristorato dal trasferimento ministeriale legato al PNRR, che non coincide esattamente con i tempi di pagamento, tra quello che è il Comune di Carate e quello che è il fornirmi, il Ministero.
Cala il fondo cassa, va bene e non si è fatta una menzione sul fatto che invece il patrimonio comunale è aumentato di 6 milioni.
Anche qua l'aumento, i 6 milioni di impazzita allo stato patrimoniale è esattamente legato al fatto che ci sono tutta una serie di immobilizzazioni materiali e immateriali, ma sono finalmente quel fondamentalmente quelle materiali che sono tutte quelle opere in corso di realizzazione o terminate, ma che non sono ancora nella disponibilità dell'Ente uno su tutti il palazzetto come tutte le opere PNRR che stiamo che stiamo facendo.
Le Monde, l'ammodernamento delle scuole, l'antisismica nelle scuole, la bonifica dell'amianto sono tutte immobilizzazioni materiali che vanno avanti, terminano il Comune le inserisce allo stato patrimoniale e questo particolare il Comune passa da 70 a 7.076 milioni a 81 milioni, ma anche qua non se ne fa menzione.
Il lavoro sui residui.
Purtroppo ne ebbimo ebbi modo di parlare anche con equo con altri suoi predecessori in questo Consiglio comunale, ma, se alcuni caratteri va a fare un lavoro molto puntuale su tutto quello che è la gestione dei residui.
In accordo da tanti anni ormai con il vecchio Collegio revisori e vi posso garantire che quello nuovo è ancora più fiscale. Su questo le posso dire che le entrate e le spese che sono a bilancio sono tutte entrate e spese che hanno una certificazione di esistere, tutto ciò che non è più ritenuto esigibile e quindi per le entrate piuttosto sulla spesa viene invece cancellato. E anche qua sentirsi dire che prevediamo delle entrate superiori gonfiate per mantenere i conti in ordine e avrebbe dovuto vedere allora i bilanci i 10 anni fa, quando c'erano voci doppie, triple e quadruple, che il Collegio dei revisori ci ha aperto in due per cancellarle, visto che erano voci di bilancio che non esistevano proprio quindi forse lì sì che si inventavano delle voci per tenere il bilancio in ordine.
Giusto perché è concludo, lei ha citato la trasparenza e stiamo parlando di un bilancio trasparente, sarebbe il caso che allora tutte le voci presenti nel bilancio abbiano un'entrata, quella pur spento uscita e soprattutto avviene una giustificazione di esistere, cosa che invece forse non essere stata così ma trasparenza.
No, la invita ad una gestione più trasparente, ma le chiederei di fare degli esempi dove non c'è stata una gestione trasparente,
Per quanto riguarda il bilancio comunale, che è sotto la lente dei redditi, e il Collegio dei revisori dei conti in praticamente una volta al mese e chi è soggetto controlli della Corte dei conti, praticamente tutto hanno.
Grazie grazie, assessore Cesana, prego, Consigliere Valtorta.
Buonasera, a tutti e buonasera, anche al nuovo Segretario comunale.
Con tanti auguri di buon lavoro,
Ma io ho ascoltato con attenzione questo dibattito, i richiamandomi a quanto prima ha accennato il Consigliere chi nero ho ascoltato come un cittadino che non capisce e quindi vorrei fare questo mini intervento.
Succo con tre domande, come farebbe un bambino che non capisce e poi però una domanda da adulto, insomma, ecco allora sulla la prima considerazione, è chi capisco da necessaria e doverosa difesa del lavoro svolto da lui e dai suoi uffici, e mi riferisco all'assessore al bilancio, però,
Magari nell'impeto della polemica, quando si citano gli interventi degli altri, bisogna poi eventualmente fare le citazioni giuste, perché io ho ascoltato con attenzione, ma non ho assolutamente sentito la parola incompetente.
Detta nei confronti degli uffici e neanche quella di spese gonfiate attribuite agli stessi o all'Assessore.
Seconda osservazione da bambino, quindi, mi sembra di aver capito che, almeno per quest'anno i bisogna karate, sono stati inferiori a quanto l'Amministrazione pensava potessero essere.
Dunque dobbiamo essere tutti più contenti, questa sera i Carate si segnala per una.
Probabile inferiori e mancanza di bisogni in certi settori rispetto ad altri Comuni della zona,
Terzo, ho sentito, ma posso anche sbagliarmi, perché non sono tanto competenti in materia che non sono, non sono stati spesi dei soldi che erano stati messi lì per l'abbattimento delle barriere architettoniche, allora domando se anche per questo ci sono delle richieste da fare oppure se si aspetta che qualcuno dei segnali,
Dopodiché mi rifaccio all'intervento del Sindaco.
E magari anch'io vivo in un mondo tutto mio come la mia collega Vergani, ed è una roba piccola rispetto a questo bilancio, però la domanda l'avevo fatta in Commissione e allora non era stata data la risposta, a meno che mi sia stata data e non mi sia accorto,
Ed era quella di avevo chiesto come mai ci avessero segnalato minori introiti provenienti dalla pubblicità, un meno 60.000 euro di introiti su 106.000 previsti e allora.
Avevo chiesto se per caso fosse dovuto al cambio della gestione da vip ad altra società.
Questo è un fatto che mi fa un po' sorridere, no, visto che ma questa è la mia opinione personale non so quanto condivise da chi, visto che viale Brianza non mi riferisco al all'apparizione Aras comparizione alla riapparizione degli ultimi cartelli che ci sono in prossimità della della rotonda grande però dico che per quanto mi riguarda viale Brianza è diventato un circo osceno di pubblicità.
Le ringhiere, che erano state apposte bella iniziativa, erano state posizionate a difesa dei per i pedoni. Di fatto sono diventate delle installazioni per la pubblicità. Anche qui io non lo so. È un dubbio che io, quanto sia poi tutto perfettamente irregolare, lo sarà senz'altro no, anche in termini delle norme che riguardano la circolazione stradale, perché chi appone la pubblicità di o deve sperare che ci sia coda ferma e quindi qualcuno possa dare un'occhiata o altrimenti sicuramente se legge le pubblicità che ci sono da dalla rotonda che dà su sulla Valassina alla rotonda, in fondo a viale Brianza, probabilmente qualche incidente può avvenire.
E quindi, in ogni caso, chiedevo a fronte di un viale Brianza con centinaia di pubblicità sparse lungo tutto il suo tratto, abbiamo 60.000 in meno di introiti sulla pubblicità su 106 preventivati, volevo era proprio una solo, una curiosità, grazie.
Grazie, consigliere, Valtorta.
Prego, signor Sindaco.
Grazie allora nel nell'intervento del consigliere Valtorta dopo aver toccato un po' di aspetti.
Allora, innanzitutto ci tenevo a dire che è bello confrontarci, però, quando si danno delle risposte bisognerebbe andare anche oltre, perché se se una controparte tra virgolette risponde e poi voi rileggete un documento già scritto in precedenza, è chiaro che non si va avanti con la discussione ma si torna indietro mi riferivo all'intervento prima del suo,
Il effettivamente voi non avete mai parlato di incompetenza, infatti l'Assessore ha invece letto politicamente questo messaggio, perché voi, nel tentativo di screditare la parte politica con con questi tentativi di di attacco dati indirettamente dell'incompetente all'ufficio, perché in questo caso non è l'assessore ai servizi sociali o l'Amministrazione comunale che stima quanto può essere il fabbisogno del 2024 della spesa legata ai servizi sociali, ma è una stima puntuale che fanno i tecnici, quindi per andare oltre, lo ribadisco per la seconda, anzi terza volta, visto che l'ha detto, ossia il consigliere Keane, che che l'assessore, che quando abbiamo risparmi di spesa non non è un una mancanza dell'Amministrazione o dell'ufficio, nell'inseguire i bisogni della cittadinanza, ma, ripeto, ci sono tante variabili che comportano dei risparmi di spesa in seguito a decisioni del giudice. Faccio l'esempio principe perché è quello che.
Tocca di più la la parte corrente del del Comune e questa oscillazione. A volte, come ha già detto, l'assessore è ben superiore a questo complessivo di 275.000 euro. In passato per una famiglia toccava oltre i 400.000 euro. Quindi in questo intervengo in questo intervento ci tengo a sottolineare che non è che l'ufficio passivamente aspetta quali sono le esigenze della popolazione o aspetto all'amministrazione comunale che porti qualche segnalazione, ma.
Loul il lavoro dell'ufficio e che io ritengo quello di Carate, estremamente efficiente è anche quello di risolvere delle situazioni e quindi se a livello di bilancio preventivo c'era uno stanziamento ipotetico di 200.000 euro per un una comunità di minori può essere che in quattro o cinque mesi, grazie al lavoro dei professionisti e dei tecnici dei servizi sociali, questa situazione l'abbiano risolta o risolta parzialmente risolta parzialmente significa che magari, anziché in una comunità di minori, riescono a indirizzare la famiglia in un housing sociale che può costare la metà, addirittura può rientrare la situazione e si può avere un risparmio totale di spesa. Quindi è estremamente.
Triste sentire è quasi sminuire il lavoro dell'Ufficio, servizi sociali sentire così un un un giudizio così approssimativo sul sull'operato solo legato al al bilancio, cioè il. I servizi sociali seguono delle situazioni concrete e il bilancio per noi è solo l'ultima parte che ha riflessi.
Economici, quando invece l'aspetto della della persona, della fragilità viene decisamente prima.
Quando ho sentito dire anche che i dubbi non inseguiamo i bisogni dei servizi sociali perché sennò paragonati al ai comuni limitrofi, dovremmo probabilmente calibrare meglio le le risorse si ha citato, ha citato i comuni limitrofi, io per avere sì, però, appunto vuol dire che se abbiamo i bisogni paragonabili ai Comuni intorno a noi dovremmo alzare l'asticella dovremmo stanziare di più per sopperire a tutti i bisogni che hanno.
I le Amministrazioni dei Comuni limitrofi, invece esattamente il contrario, perché io, ogni tanto lo faccio questo gioco invito a farlo a livello statistico. Provate a vedere tanto sono pubblici bilanci, provate a vedere i bilanci delle amministrazioni che sono intorno a noi. Fate una bella proporzione in base agli abitanti e vedrete che la cifra appostata dal Comune di Carate è decisamente più alta rispetto alla maggior parte dei Comuni, non solo intorno a noi, ma della Brianza. Quindi vi invito a fare questo esercizio. Avete delle belle sorprese per quanto riguarda le barriere architettoniche, il adesso non ricordo la l'annualità su di me e circa dal 2012, che questo capitolo non viene finanziato perché è una partita di giro, era era un bilancio, era un capitolo finanziato dalla Regione che a sua volta veniva finanziato dal dallo Stato, se non sbaglio, dal 2012 non viene più finanziato e quindi non c'è più un uno stanziamento. Barriere architettoniche legate alle richieste private all'interno delle abitazioni, che sono diverse invece dal dal dallo stanziamento che tutti gli anni appostiamo. Investiamo per abbattere le barriere architettoniche, invece pubbliche, delle strade, degli accessi dei degli stabili comunali, eccetera.
In ultimo, l'argomento pubblicità. Di sicuro la. La diminuzione dello stanziamento legato al alla pubblicità è dovuto al al al cambio di del dell'appalto rispetto al al precedente. Tra l'altro la gara. Se non sbaglio, è in corso la la nuova gara, sono diminuite le le frecce che indicavano.
La pubblicità legata, come ha detto prima, il legate al cambio di gestore tra Aviv.
Va. Beh, adesso allora la lascio la parola al all'Assessore. Per quanto riguarda invece la battuta sul chiaramente sul sulle pubblicità esposte nel nel nelle balaustre che abbiamo che abbiamo inserito, che chiaramente quelli è una è stata una scelta politica, noi, al chiaramente il abbiamo ottenuto uno scopo ben diverso, che era quello legato alla sicurezza, in primis, infatti, tante tante balaustre, non per scelta, non sono adibite. Ah, ah, ah, ah pubblicità altresì però, ripeto, per per farlo abbiamo privilegiato il il discorso sicurezza, però, visto che questa decisione è stata affrontata in tempi non sospetti, ci siamo anche presentati ai nostri elettori. Comunque la scelta già compiuta e direi che anche la maggior parte di Carate dei createsi degli elettori hanno hanno scelto probabilmente di prediligere la la sicurezza alla BR. Appostato in giro qualche pubblicità.
Grazie, signor Sindaco, la parola all'assessore Cesana, Fabio prego.
Grazie, sì, avevo detto al consigliere Valtorta che aveva risposto.
Mi scuso per per non averlo fatto nel mio intervento precedente per quanto riguarda il mancato introito di circa 60.000 euro, ha fatto la verifica con l'Ufficio Ragioneria e l'Ufficio Edilizia privata che si occupa del commercio, insomma che si occupa di espulsione, cartelli, solo una piccola parte è dovuta al cambio di gestore, fondamentalmente invece la mancanza la mancata.
Entrata deriva da una previsione che è stata fatta legata alle annualità precedenti sull'esposizione di pubblicità, sul sui, sui sui maxischermi, sulle locandine esposte per eventi che vengono svolti in Paesi o in località limitrofe che pagano una tassa, un contributo sulla velocità, la mancanza di quello è esattamente con quell'importo che faceva riferimento lei faccio un esempio. Anche ne parlavo con con le col vicesindaco, anche tutti quei patrocini gratuiti che il Comune di Carate Brianza eroga o patrocini e fanno sì che la società, l'associazione che de deve fare della pubblicità per il suo evento, non paga la tassa pubblicitaria. Questo era stato previsto in entrata come un capitolo che ha che che cubava circa 100.000 euro. Mi se non dico una adesso a memoria la mancata. La parte che lei faceva riferimento è dovuta quindi a questi motivi.
Grazie Assessore altri interventi, quindi dichiaro chiuso il punto, passiamo alla dichiarazione di voto.
Passiamo nessuna dichiarazione, passiamo.
Prego veramente buona sera a tutti allora, visto che questo Consiglio Comunale, iniziato con cose che abbiamo già detto, sono state dette molte cose già dette vorrei rifare un invito che è già stato fatto un Consiglio comunale precedente che ha già fatto il sindaco e vi lo lo lo lo rifaccio perché penso sia importante di venire a visitare personalmente gli uffici dei servizi sociali del nostro Comune.
Chi ha avuto mi vien da dire a questo punto, il coraggio di venire negli uffici vive e vi assicuro che gli operatori, in un modo, e anzi il, l'Assessore e anche superbia indisponibile.
Ha trovato comunque del del degli.
Degli operatori e dei che accolgono con sensibilità con umanità, chiunque si trovi in una situazione di bisogno, senza distinzioni, distinzione e con un gran senso di responsabilità, aggiungo, come è già stato detto, che le risorse finanziarie destinate a quest'area sono tra le più difficili da pianifi da pianificare.
Sono difficili da verificare con precisione perché le variabili in gioco, come è già stato detto, sono numerose e spesso sono anche in prive di imprevedibili e le situazioni di emergenza e i bisogni cambiano, le normative si aggiornano.
Rendono necessaria una gestione dinamica e flessibile e penso che il Comune di Carate Brianza come avete notato dall'intervento dell'assessore Cesana Fabio su questo è attento e preciso, quindi il mio invito di nuovo vuole essere per una collaborazione e una trasparenza,
Detto questo, il nostro voto sarà a favore.
Grazie consigliere Messuti, prego.
Votiamo.
Quindi, 11 favorevoli e 4 contrari.
Adesso dobbiamo passare all'immediata eseguibilità del punto prego.
15 favorevoli, 15 favorevoli.
Bene, passiamo al secondo punto, all'ordine del giorno modifica del Piano triennale dei lavori pubblici 2025 2027 ed elenco annuale 2025.
E modifica del Piano triennale degli acquisti di forniture e servizi 2025 2027.
Ai sensi dell'articolo 37 del decreto legislativo numero 36 2023, è aperta la discussione, prego.
Assessore.
Prego, Assessore Pozzi.
Grazie Presidente, buona sera a tutti per quanto riguarda il programma triennale dei lavori pubblici 2025 e 27, come già anche relazionato in Commissione, non ci sono delle grandi diversità rispetto a quello presentato già in Consiglio comunale a novembre del 2024, se non per,
Il bando regionale rigenera che ha definito per come contributo da parte del della Regione Lombardia un contributo di 143.000 euro, mentre come stanziamento di bilancio 71.545 euro e come contributo da Port da capitali privati che è il contributo relativo alla BCC per altri 71.545 euro tutto riferito alla al re tutto il riferite alla.
Riqualificazione della Caserma del dei carabinieri di Carate Brianza, altre come già in precedenza, invece, rimane invariato il l'importo di 1 milione di euro per anno. Per quanto riguarda il l'Academy,
Per quanto invece riguarda il relativamente ai beni e servizi, oltre a quanto già presentato a novembre del 2024, nel corso del Consiglio comunale si aggiunge la quota di 40.747 euro system stanziamenti di bilancio, che non è nient'altro che il, come indicato nel PEF il, il valore degli utili indiretti più IVA, cioè 33.000 noi 399,23 più IVA per il primo anno e come altra variazione rispetto al programma triennale presentato a novembre del 2024 c'è nelle risorse mediante apporti di capitali privati, la somma di 399.997 che sono i ricavi della concessione del bar per il nuovo palazzetto più IVA, gli 8.000 euro per le colonnine come entrata rispetto al.
Al bando che è stato finan erogato per le nuove colonnine al nuovo palazzetto di via Tommaso Grossi. Queste sono le idee, le differenze principali rispetto al programma già presentato a novembre,
Grazie.
Grazie, assessore Bucci.
Altri interventi.
Nessun intervento.
Dichiarazioni di voto.
Votiamo.
Manca.
Favorevoli 11 contrari, 4, dobbiamo votare anche l'immediata eseguibilità.
Appunto.
Manca un vediamo.
Porto.
Grazie, passiamo al terzo punto, all'ordine del giorno.
Variazione al bilancio di previsione 2025 2027 ai sensi.
Al trend.
Modifica del documento unico di programmazione DUP 2025 2027.
Prego.
Grazie Presidente, io vorrei chiedere a lei, al Segretario e al Consiglio comunale se è possibile trattare il punto del DUP insieme al punto della variazione e poi procedere a due votazioni separate.
Va bene, se la deve vedere tutti da ecco, è collegato quindi due votazioni separate, ma faccio una spiegazione unica.
Chiesto questo perché, come ho visto in Commissione e l'altra sera e la gran gran parte della variazione, appunto legata di conseguente consi in conseguenza a una modifica anche nel DUP variazione che si compone,
Di alcune piccole variazioni in entrata con la relativa uscita, come ad esempio ovviamente la voce legata al contributo per il referendum che ha le sue l'entrata e la relativa uscita e la variazione si vede l'applicazione di 644.275,43 euro di avanzo.
Avanzo, che si compone, o meglio scusate, avanzo che si impegna nel seguente modo 115.000 euro per PIST destinati alla al bando strade verdi, pista ciclabile, la pista ciclabile, che trovate anche, appunto nel DUP, come realizzazione di una pista ciclabile presso Viale Mosè Bianchi su ex strada provinciale Monza-Carate a collegamento con quella già esistente presso viale Brianza e questo è il bando strade verdi.
L'Amministrazione comunale ha intenzione di aderire anche al bando di Regione Lombardia, strade verdi per la realizzazione di interventi integrati in aree pubbliche urbana volti a ridurre le emissioni derivanti dal traffico e l'adattamento ai cambiamenti climatici.
Gli uffici comunali predisporranno un progetto volto terre, un finanziamento regionale di 383.000 euro pari al 70% dei costi previsti per la realizzazione appunto della ciclabile e, come dicevo prima,
La e la, l'apporto economico, alcuni caratteri sarà di 115.000 euro, appunto come una variazione pari al 30%, necessario per la copertura della restante parte delle spese.
Poi vi sono 6.000 euro di barriere architettoniche utilizzando avanzo vincolato.
42.927,43 e il bando rigenera caserma dei carabinieri mediante avanzo di vincoli da trasferimenti. In questo caso si tratta di efficientamento energetico della caserma dei carabinieri di Carate Brianza attraverso il bando rigenera nell'ambito del bando rigenera, finalizzato al contenimento dei consumi energetici delle strutture pubbliche attraverso l'integrazione con impianti a fonte rinnovabile, è stato finanziato con fondi comunali per un importo di 71.545 pari al 25% delle spese necessarie. Il progetto di efficientamento energetico da eseguirsi sugli immobili dei Carabinieri e il Comune di Carate Brianza. L'intero progetto ha ottenuto un finanziamento da parte di Regione Lombardia pari a 143.000 0 91,43.
A copertura del 50% delle spese necessarie e una contribuzione privata da parte della Banca di Credito Cooperativo di Carate di 71.545,72 pari al restante 25% delle spese.
250.000 euro, sempre con avanzo, destinato ad investimenti, in questo caso sempre per un bando bando, Sport per Palazzo, Bando sport per il palazzetto del centro sportivo di via 25 Aprile si tratta di interventi di riqualificazione del palazzetto sportivo di via Olimpia. L'Amministrazione intende partecipare al bando Regione Lombardia impianti sportivi 2025 finalizzato all'assegnazione di contributi regionali a fondo perduto in conto capitale per la messa in sicurezza, riqualificazione e valorizzazione degli impianti sportivi pubblici esistenti sul territorio lombardo. Abbiamo avuto modo in Commissione anche di spiegare quali sono gli interventi che l'Amministrazione prevede di mettere in atto.
L'Amministrazione comunale parteciperà al bando, mettendo a disposizione una cifra di 250.000 euro per interventi al palazzetto la somma se Kiev finanziare il 50% della spesa prevista, la restante somma necessaria per gli interventi in progetto, verrebbe ottenuto appunto tramite questo finanziamento regionale.
78.000 euro sempre con avanzo, destinato a investimenti invece, per quanto riguarda Caserma dei Carabinieri tetto del Palazzo Vecchio che avete visto che sono iniziati i lavori fontane, interventi e scuola Santa Maria e anche qua in Commissione ho avuto modo di spiegare quali sono appunto gli interventi che costituiscono questa spesa di 78.000 euro 125.000 euro invece impegnato con avanzo disponibile per asfaltature, strade, marciapiedi, strade, ricorso, libertà via per Albiate e il marciapiede Dante Alighieri.
E infine 26.000 euro, sempre con avanzo disponibile in questo caso il bando Cariplo bando Cariplo per la manutenzione di Villa Cusani e in particolare il rifacimento della facciata dell'Oratorio Santa Maria Maddalena presso il Parco Cusani Confalonieri e si tratta di un bando Cariplo SOS patrimonio e messo a punto dall'area arte cultura della fondazione, con lo scopo di favorire processi di conservazione programmata e di buona gestione del patrimonio culturale, con particolare attenzione per interventi urgenti e prioritari sui beni di interesse storico e architettonico. L'Amministrazione comunale intende stanziare la cifra di 26.000 euro, pari al 20%, della somma erogabile per l'ottenimento di un finanziamento regionale di 104.000 euro, finalizzato appunto il rifacimento della facciata.
E infine, per quanto riguarda la variazione, è tutto. Per quanto riguarda invece il DUP, la Giunta è anche quella di vendita di 4 immobili ad uso abitativo e di un box di Gaeta comunale. Nell'ambito del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari comunali, approvato dal Consiglio comunale con deliberazione 55 o il 25 11 2024, si provvederà alla vendita di numero 4 immobili ad uso abitativo situati a Carate Brianza in via Milano numero 3 via Toti, numero 22 via Maroncelli, numero 12 via Molino, ponte numero 4 mirano e di un box sito in Milano via in scusate un buon esito, rincarati e via Milano. 3 e con questo anche sul DUP, è tutto grazie.
Grazie assessore Cesana.
Prego consigliere d'accordo, grazie Presidente, parlerò della modifica del DUP, in particolare della missione 9.
All'interno del DUP. Non ci viene chiesto questa sera di votare il documento unico di programmazione nella sua completezza, ma ci viene chiesto di votare su queste cinque modifiche che riassumo velocissimamente efficientamento energetico per l'immobile della Caserma dei Carabinieri rifacimento della facciata della chiesa di Santa Maria Maddalena interventi di riqualificazione, palazzetto di via Olimpia, realizzazione di una pista ciclabile presso Viale pose Bianchi ha collegamento con quella già esistente presso viale Brianza vendita di 4 immobili, più un box di proprietà comunale.
Lo so che vi sorprenderò, ma vi devo dire che ci convincono pienamente sia come scelte strategiche sia sotto il profilo delle scelte economico-finanziarie.
Ho intercettato il sorriso del Sindaco sul punto precedente, quando abbiamo votato in modo contrario sul punto 2 all'ordine del giorno, sappiamo che né il triennale dei lavori pubblici e il relativo elenco annuale la modifica riguardava sostanzialmente le 3 forme di finanziamento della Caserma dei Carabinieri, però, mentre in Commissione i due punti erano separati questa sera, c'era anche il triennale degli acquisti, dei beni e dei servizi che ha dentro una serie di voci per le quali poi il nostro voto è stato contrario. Però, con riferimento al punto 3 di questo Consiglio comunale, il nostro voto sarà convintamente a favore. Grazie,
Quindi ho capito che votiamo punto per punto o votiamo tutti e due i punti, il punto per punto punto.
Dichiarazioni.
Separate.
Grazie Presidente.
Visto che il mio collega Valtorta, parlato relativamente al doppio, io invece faccio l'intervento relativo alla variazione di bilancio. Come gruppo del Partito Democratico credo che siamo tutti consapevoli e questa sera è emerso nuovamente che la nostra posizione sulla gestione complessiva del bilancio non sempre anzi direi quasi mai tendenzialmente coincide con quella della maggioranza, tanto appunto che il nostro voto sul rendiconto è stato contrario. Tuttavia, a me piace entrare nel merito delle questioni e non possiamo fare a meno di riconoscere che molti degli interventi che sono stati previsti in attuazione dell'avanzo di amministrazione, come peraltro ha già detto il mio collega, sono azioni che tendenzialmente noi riteniamo fondamentali per il nostro territorio. In particolare, desideriamo sottolineare che molte di queste iniziative che vengono proposte questa sera dalla maggioranza sono in linea con quello che anche noi avremmo voluto realizzare e che hanno trovato comunque spazio in parte nel nostro programma elettorale. Potenziamento delle infrastrutture e l'efficientamento energetico di alcuni edifici comunali e la tutela anche del nostro patrimonio culturale e, in particolare con il restauro della chiesa di Santa Maria Maddalena, in Villa Cusani, al quale io personalmente, ma anche noi, come Gruppo, siamo particolarmente affezionati, non da ultimo l'intervento sulla mobilità sostenibile, con la realizzazione appunto di questa pista ciclabile che speriamo possa contribuire a rendere la città un pochettino più vivibile. Pertanto, pur mantenendo la nostra posizione, diciamo di critica costruttiva su altri aspetti della gestione e riteniamo che questi interventi siano nell'interesse complessivo di tutta la cittadinanza e credo che peraltro questo dimostri che noi non abbiamo alcuna posizione preconcettuale né tantomeno posizione precostituita quando si tratta del bilancio. Per tutti questi motivi non possiamo fare altro che esprimere il nostro voto favorevole anche alla variazione di bilancio.
Grazie grazie consigliere Casiraghi.
Prego, consigliere Villa. Grazie Presidente, accolgo ovviamente con con favore questa questa apertura da parte del Partito Democratico. Ci tengo però a dire anche che non è che questa questo orientamento amministrativo sul migliorare le nostre infrastrutture e preservare il patrimonio culturale. Lavorare sull'efficientamento energetico non è che una novità o un unicum di questa variazione. Sinceramente, è quello che ci guida da da quando io sono sono in quest'Aula, quindi da almeno sette anni. Sono contento che voi rimediate questi punti come c'erano nel vostro programma elettorale, però sono anche i nostri che ci hanno sempre mosso neanche in altre variazioni, per per citare ad esempio le aree. Questi riqualificazione del Palazzetto di via 25 aprile è una cosa su cui abbiamo investito, tanto anche in passato, quando era necessario, ma allo stesso modo la caserma dei Carabinieri, il l'efficientamento energetico sull'efficientamento energetico, sono anni che lavoriamo su su tutto il territorio, quindi non è una novità di questo Consiglio comunale. È un caso unico di questo Consiglio comunale che si vada in questa direzione, ma è un prosieguo di un di un lavoro già portato avanti in precedenza. In ogni caso sono sono ben felice che questa volta non so se è stato un caso solo se per dire che che ogni tanto si guarda anche oltre le bandierine, speriamo, speriamo che non sia solo quello, però sono contento che questa volta ci sia stata un'apertura e ovviamente anticipo il mio voto, che sarà chiaramente favorevole.
Grazie, consigliere Villa.
Altre dichiarazioni.
Quindi passiamo.
Alla votazione.
Passiamo al lavoro alla votazione del terzo punto, modifica del documento unico di programmazione DUP 2025 2027.
15 voti favorevoli, passiamo all'immediata eseguibilità del punto.
Ok, va bene.
Passiamo alla votazione sul quarto punto, la variazione al bilancio di previsione 2025 2027 ai sensi dell'articolo 175 del decreto legislativo 267 2000 seconda votazione, prego.
Rosso.
Favorevoli.
Numero legale raggiunto si 15.
15 voti favorevoli, dobbiamo passare anche su questo punto l'immediata eseguibilità del punto.
Sta compiute fa.
Passiamo al quinto punto all'ordine del giorno, l'approvazione convenzione per la modifica del diritto di superficie ex articolo 952 e SSC ICI sulle aree di proprietà comunale situate in Carate, Brianza tra via Tommaso Grossi e viale Brianza.
Prego.
Prego Assessore Pozzi, grazie Presidente, verificata la necessità di modificare la convinzioni esistente con il Don Gnocchi relativa al diritto di superficie stipulata in data 15 marzo 2021, in quanto è in fase di accatastamento, è stato riscontrato che il posizionamento della cabina elettrica di via Tommaso Grossi si trova a cavallo tra il terreno comunale quello oggetto di convenzione per concessione di diritto di superficie, pertanto, al al fine di posizionare quest'ultima interamente sul terreno comunale, si è dovuta adeguare ed aggiornare la planimetria mantenendo però invariata la superficie, di conseguenza, anche tutti i rapporti economici. Una nota da precisare che tutte le spese di questo atto.
Sono comunque saranno tutti a carico anche le spese di registrazione. I diritti saranno tutti a carico delle istituzioni. Don Gnocchi. Pertanto, per poter adeguare,
E a questo punto, anche ultimare tutti i lavori, compresi quelli della cabina elettrica e si è dovuta modificare la convinzione esistente,
Grazie.
Grazie Assessore Pozzi.
È aperta la discussione.
Prego, consigliere Valtorta anche qui non stiamo approvando la convenzione, ma una modifica alla stessa per le ragioni che ha ben ricordato l'assessore Pozzi e così come anche ci è stato spiegato in Commissione dal vicesindaco, con un particolare apprezzamento da parte sua del catasto che ricordiamo è che ricordiamo,
È?
Detto questo.
È necessario spostare di circa un metro e mezzo il confine sul lato più esterno, perché la cabina risulti tutta sul terreno adiacente di proprietà comunale, oltre a quello che ha già detto l'assessore Pozzi ci è stato detto in Commissione che ovviamente, ma ovviamente dopo ce lo siamo sentito dire la l'oggetto della convenzione non cambia così come non cambiano i rapporti economici a suo tempo concordati quindi anche su questo punto il nostro voto sarà favorevole.
Grazie, consigliere, va tolta.
Altri interventi.
Dichiarazioni di voto.
Andiamo in in votazione.
15 voti favorevoli e adesso dobbiamo votare l'immediata eseguibilità.
15 voti favorevoli.
Il punto è approvato, passiamo all'ultimo punto all'ordine del giorno, la mozione.
Presentata dal gruppo consiliare Fratelli d'Italia ha oggetto mozione per l'intitolazione di una via di una piazza o di un altro luogo pubblico, con l'apposizione di una targa commemorativa alla memoria di Sergio Ramelli.
Prego il.
Consigliere Faraone, prego, grazie Presidente e buonasera a tutti, mi unisco anch'io al all'augurio del consigliere Valtorta ed auguro un buon lavoro al nostro Segretario comunale.
Il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Sergio Ramelli ci offre oggi un'importante occasione di riflessione, non solo sulla tragica vicenda personale, ma anche su un capitolo buio della nostra storia nazionale. La memoria di Sergio non rappresenta semplicemente un ricordo di un giovane strappato alla vita troppo presto, ma è un monito universale contro l'odio e l'intolleranza che hanno segnato gli anni di piombo e che continuano in forme diverse, a minacciare la coesione sociale e il rispetto reciproco. Sergio Ramelli era un ragazzo come tanti, un giovane studente milanese che vive le sue giornate tra studio, famiglia e la passione per il calcio, con il coraggio proprio della sua età, credeva nei suoi ideali e non aveva paura di esprimerle. Fu proprio per questo suo coraggio che divenne bersaglio di una violenza ingiustificata, cieca e intollerante, culminata nell'ex nell'aggressione del 13 marzo 1975 e nella sua morte, che avvenne dopo 47 giorni di agonia il 29 aprile dello stesso anno. Non possiamo permettere che la storia di Sergio e di altri giovani vite spezzate dalla violenza politica cada nell'oblio. L'anno scorso in questo Consiglio abbiamo ricordato il quarantanovesimo anniversario della sua scomparsa, sottolineando come la sua tragica vicenda sia un insegnamento prezioso contro ogni forma di odio, di odio e di sopraffazione.
Oggi, invece, con questa mozione, vogliamo andare oltre il ricordo e assumere un impegno concreto.
Intitolare intitolare un luogo alla memoria di Sergio Ramelli o preparare per lui una targa.
Serve affinché la sua storia possa continuare a parlare alle generazioni future e rappresentare un simbolo di pace, rispetto e riconciliazione,
Non si tratta solo di preservare la memoria di Sergio ma ricco di riconoscere il valore dell'antidemocrazia, del dialogo e della tolleranza coi principi fondamentali che devono guidarci nella costruzione di una società inclusiva e pacifica, quest'anno molte iniziative a livello nazionale hanno celebrato il cinquantesimo anniversario della sua morte, tra cui l'emissione di un francobollo commemorativo e la posa di una targa presso l'istituto Molinari di Milano dove Sergio studiava,
Ed è proprio sull'asse Istituto Molinari e Carate Brianza.
Che nasce il legame del nostro circolo con Sergio Ramelli, un legame fatto di amicizia, di quell'amicizia nata sui banchi di scuola, tanto che il nostro Circolo di Carate Brianza tanto che per il nostro circolo di Carate Brianza Sergio Ramelli non è una figura sterile, non è solo un simbolo politico da usare per mettere una bandierina per marcare il territorio, ma è sicuramente qualcosa di più, Sergio era un ragazzo come noi e grazie ai racconti del nostro storico coordinatore cittadino, Claudio Corti, che con lui ha diviso i banchi di scuola dell'istituto milanese e con lui ha intrapreso i primi passi in politica.
Spesso, quando noi ci riuniamo presso il nostro del circolo di via Della Valle, Claudio ci racconta questa storia, semplicemente per non far sparire una sorta di ferita che non si è mai rimarginata.
Sergio racconta, Claudio, è un ragazzo che oggi potrebbe essere qui con noi a fare i banchetti nelle aule dei Consigli comunali e che invece per qualcuno non dovrebbe neanche essere ricordato noi di Fratelli d'Italia e cerchiamo di fare la nostra parte, contribuire contribuendo a diffondere un messaggio positivo attraverso un gesto simbolico ma profondamente significativo per la nostra comunità.
Procedo ora con la lettura della mozione.
Per mozione, per l'intitolazione di una via di una PAC, di una piazza o di un altro luogo pubblico, con l'apposizione di una targa commemorativa alla memoria di Sergio Ramelli.
Premesso che?
Sergio Ramelli, ero un giovane studente milanese che frequentava nell'anno scolastico 1974 1975, l'istituto Molinari di Milano, Sergio era un ragazzo come tanti altri che trascorreva so trascorreva la sua adolescenza tra studio, famiglia e la passione per il calcio ed era come tanti di noi un appassionato di politica,
In un tema assegnato in classe da un professore nel quale veniva chiesto ai ragazzi di parlare di un episodio che li aveva colpiti, Sergio scrisse degli omicidi commessi a Padova nel 1974 dalle Brigate rosse a causa dei suoi ideali politici, il 13 marzo 1975 Sergio fu aggredito davanti a casa e lasciato agonizzante sul marciapiede dopo 47 giorni di agonia morì il 29 aprile 1975 a soli 18 anni.
Sergio è certamente è stata una vittima innocente della violenza cieca, ingiustificata, legata al clima di odio politico che segnò profondamente il nostro Paese negli anni 70. La sua tragica vicenda non rappresenta solo la memoria di una vita spezzata, ma è un simbolo universale della necessità di contrastare qualsiasi forma di intolleranza e di sopraffazione le violenze di quegli anni coinvolgere giovani di ogni schieramento politico, culminando spesso in gravi atti di violenza che li hanno strappati alla vita troppo presto impedendo loro di costruire il futuro che avrebbero meritato.
Considerato che Sergio Ramelli, con la sua storia, il suo sacrificio è diventato un monito per le generazioni presenti e future, ricordando a tutti l'importanza del valore della democrazia, del rispetto reciproco e del dialogo civile.
Coltivare il ricordo di figure come quella di Sergio Ramelli non significa solo onorare la loro memoria, ma anche e soprattutto promuovere una cultura di pace, tolleranza e riconciliazione, affinché episodi simili non accadano mai più. Diverse città italiane hanno dedicato vie piazze e targhe commemorative a Sergio Ramelli, riconoscendone il valore simbolico e il messaggio universale che la sua storia porta con sé. Quest'anno ricordo, ricordo che il cinquantennale di questi gravissimi fatti di violenza e della morte di Sergio Ramelli è proprio allo scopo di rendere la loro memoria un se però un severo monito affinché episodi del genere non si ripetano. Le più alte cariche dello Stato hanno celebrato e stanno celebrando questa ricorrenza in particolare Poste Italiane, insieme alla Zecca di Stato, hanno proceduto all'emissione di un francobollo commemorativo di. Sergio inoltre il Ministero dell'istruzione e del merito, onorevole Giuseppe Valditara, insieme al Sottosegretario, onorevole Paola Frassinetti, proprio nella ricorrenza del Giorno dell'aggressione di Sergio il 13 marzo 2025 hanno posto una targa all'interno dell'Istituto Superiore Molinari, dove tutto cominciò 50 anni fa. Ritenuto che sia di fondamentale importanza per le istituzioni pubbliche sostenere e difendere gli ideali di democrazia, libertà di pensiero e di espressione come principi base su cui si devono fondare reggere il vivere civile del confronto politico. La memoria storica di quanto è accaduto a Sergio possa aiutare a ricordare a tutti noi ciò che vorremmo non accadesse mai più a nessuno. Tutto ciò premesso, considerato e ritenuto il Consiglio comunale di Carate Brianza impegna il Sindaco e la Giunta a valutare la possibilità di intitolare una via una piazza o in altro luogo pubblico a Sergio Ramelli, studente e militante politico ucciso per le sue idee collocando il relativo segnale stradale o una targa commemorativa.
Promuovere un evento pubblico per l'inaugurazione del luogo o del simbolo dedicato, coinvolgendo scuole, associazioni e cittadini, al fine di diffondere un messaggio di pace e di rispetto, con le collaborare con le istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali per garantire che la memoria di Sergio Ramelli e di tutte le vittime delle violenze degli anni di piombo sia preservata e valorizzata nel tempo.
Invito i colleghi Consiglieri a sostenere questa mozione unendoci a molte altre città italiane che hanno già dedicato spazi pubblici alla memoria di Sergio Ramelli, riconoscendo il valore simbolico e universale della sua storia, grazie.
Grazie Consigliere.
Prego Consiglieri.
Prego consigliere Casiraghi.
Grazie Presidente, intervengo a nome del gruppo consiliare del Partito Democratico in merito alla mozione che viene presentata dai colleghi di Fratelli d'Italia, che appunto propone l'intitolazione di una via o di un parco o comunque un luogo della memoria di Sergio Ramelli naturalmente si tratta di un tema particolarmente delicato noi non possiamo fare altro che ribadire la nostra contrarietà se deve essere ben chiaro ad ogni forma di violenza politica, da qualunque parte esse arrivi.
E riteniamo che la memoria volta coltivata coltivata per le donne condivisa, sempre ma proprio per questo motivo ci aspettiamo atti che siano coerenti, precisi e rispettosi non solo della memoria storica, ma anche di quella istituzionale.
Ora noi capiamo che ogni tanto la memoria possa anche fare un po' cilecca è una cosa assolutamente umana, ma in questo caso forse un'occhiata agli atti del Consiglio sarebbe bastata per evitare un passaggio che francamente, a nostro modo di vedere, un po' imbarazzante perché, da quanto ci risulta, una miss mozione del tutto analoga nelle finalità è già stata presentata ed approvata dal Consiglio comunale di Carate Brianza nella seduta del 24 novembre 2005 e a proporla fu l'allora consigliere, Claudio Corti, che tra l'altro, oggi è il segretario cittadino dello stesso partito che la ripresenta e che tra l'altro è anche qui presente questa sera in Aula, quindi approfitto per poterlo salutare. Si tratta di una situazione piuttosto singolare, diciamo cioè chiedere al Consiglio di andare ad impegnarsi su un atto che di fatto è già stato approvato. Vent'anni fa è un po' come spedire due volte la stessa raccomandata, dimenticandosi di averla già inviata, cioè veramente questo con tutto, con tutto il rispetto per l'importanza del tema, però noi non possiamo notare come questo atto finisca per sembrare più una sorta di distrazione rispetto a un'iniziativa politica vera e propria.
Per questo motivo noi vogliamo invitare i proponenti di questa mozione a valutare la possibilità del ritiro di questa mozione, anche per una questione di serietà istituzionale, perché il Consiglio comunale si è già espresso con una volontà precisa su questo punto, forse più che una nuova mozione servirebbe provare ad andare a verificare a che punto è l'attuazione di quella del 2005 ed eventualmente chiedere conto del come mai non sia stata portata convincimento se quell'atto è rimasto lettera morta, forse il vero nodo non è quante mozioni si vadano a presentare, ma come mai, su 20 anni che sono passati in 15 anni di amministrazione di centrodestra, non sia stato mai dato seguito a quell'impegno? Insomma, credo che prima di scrivere questa mozione sarebbe stato parlare tanto utile parlare col proprio segretario di partito, oppure dare una controllata agli archivi, perché altrimenti il rischio è che la memoria importantissima venga invocata solo quando fa tra virgolette un po' comodo e dimenticata, invece quando bisognerebbe agire. Grazie.
Grazie, consigliere Casiraghi.
Altri interventi.
Ho capito che dovrebbero rispondere dopo.
Prego, prego, Consigliere Bottani buonasera a tutti e grazie Presidente, io chiederei un minuto di sospensione per poterne parlare un attimo con il Consigliere, Farone poi con i colleghi di maggioranza grazie.
Sospendiamo il Consiglio comunale per due minuti,
Tant'è vero?
Mi dai.
Ricordo.
Prego consigliere Bottani.
Per rispondere alla appunto della consigliera Casiraghi, allora noi non ritiriamo la mozione perché la mozione è fatta vent'anni fa e non si sente così noi non troppo alto, noi non ritiriamo la mozione perché una mozione fatta vent'anni fa impegnava chi governava la città, allora come avete ben visto in questi anni noi non ci siamo mai ricordati di ricordare la memoria di Sergio Ramelli per quello che ci è stato raccontato il nostro Presidente del Circolo per quello che che rappresenta, ora quindi noi rinnoviamo,
Teniamo viva questa mozione e chiediamo a tutti voi di votarla per le ragioni che vi ha già esposto. Prima il consigliere Ferone. Non c'eravamo neanche dimenticati della del discorso della del nostro Presidente di quello che era stato presentato all'epoca. Abbiamo solo chiesto una conferma che quella precedente mozione approvata fosse effettivamente lettera morta, come già credevamo,
Quindi chiediamo ancora l'impegno a questo Consiglio affinché venga dedicato un luogo, una piazza, una o comunque un ricordo a Sergio per il singolo che per noi lui esprime a vantaggio all'intera collettività, al di là dell'ideologia, grazie grazie, consigliere Bottani,
Altri interventi.
Prego Consigliere.
Grazie Presidente, immagino che sia aperta la discussione a questo punto sulla mozione, allora la mozione in discussione stasera, a mio parere, è contraddittoria nelle premesse e inefficace riguardo alle finalità che afferma di voler perseguire più volte nella nel testo si dice che Sergio Ramelli è stato una delle tante vittime,
Di opposte tendenze politiche degli anni dei cosiddetti anni di piombo.
Lo stesso Ignazio la Russa, nel discorso di insediamento in qualità di Presidente del Senato, si è premurato di associare il nome di Sergio Ramelli a quello di quelli di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, detto Iaio, inchinandosi queste sono le sue parole e alla loro memoria.
E di fronte a queste, comunque, dichiarazioni unanimi mistiche di pacificazione.
Oggi Fratelli d'Italia decide, attraverso i gruppi consiliari di molti comuni italiani.
Di promuovere una massiccia campagna di intitolazione di vie e strade, piazze giardini a Sergio Ramelli, enucleando di fatto dall'insieme di quelle vittime che si dice e si vogliono onorare un solo nome, quello appunto di Sergio Ramelli.
E del resto, nel testo della mozione si dice che Sergio Ramelli è un simbolo universale, che la sua storia è portatrice di un messaggio universale, quindi bisognerebbe intendersi su cosa significa per noi simbolo universale, non credo di sbagliare se dico che un simbolo universale è un ecu è condiviso da un'intera comunità se essa mondiale nazionale locale da un'intera comunità.
E da questo punto di vista, non credo che Sergio Ramelli sia un simbolo universale, né per ovvi motivi possa esserlo, ma forse allora la sua vicenda tragica e più emblematica di altre, perché è stato il primo giovane studente vittima della violenza politica, ma così non è perché a ben vedere il 27 aprile 1966, nove anni prima della morte di Ramelli gli diciannovenne studente Paolo Rossi cattolico scout di tendenze socialiste,
Preso a pugni e calci e fatto cadere dalle scale dell'Università, la Sapienza di Roma, dai giovani estremisti di destra,
Morì.
E fu il primo omicidio di questo tipo.
Oppure forse l'efferatezza dell'aggressione subita da Ramelli può essere considerata unica e più in grado delle altre aggressioni e violenze, capace di generare in tutti noi una repulsione verso questo tipo di odio e violenza politica che si è manifestata in quel periodo che voi stessi avete definito buio della storia italiana?
Ma se scorriamo le cronache di quegli anni, è ammesso che ci sia la possibilità di graduare, valutare e dare una misura della violenza, troveremo sicuramente molti altri episodi di analoga, se non superiore, brutalità faccio un esempio su tutti, quello di Vincenzo De lauree.
Studente di Ingegneria, leader del movimento studentesco napoletano, accoltellato e dato alle fiamme ancora in vita agonizzante il 21 gennaio 1972.
Sergio Ramelli non è un simbolo universale, è un simbolo identitario identitario della destra, così come lo sono, comprensibilmente legittimamente, Carlo Falvella Paolo Di nella, così come comprensibilmente e legittimamente, sono simboli identitari della sinistra Fausto e Iaio, Alberto Brasili e tanti altri di destra e di sinistra a cui non è mai stata dedicata una via una piazza, una strada, un giardino se non nei luoghi in cui hanno vissuto o in cui sono stati uccisi.
Un professore del Dipartimento di Giurisprudenza Cesare Beccaria, dell'Università di Milano, Claudio Raffaele Luzzati, ha scritto che quando.
E vogliamo che un simbolo identitario assuma un valore universale, stiamo in realtà imponendo imponendo un determinato punto di vista particolare.
Ecco, io penso che intitolare a Ramelli una via, una strada, una piazza.
Significhi in qualche modo questo utilizzare un punto di vista particolare legittimo.
E ottenere un effetto contrario a quello che si dice si voglia ottenere.
C'è rinfocolare nuovamente.
Tensioni, contrasti, conflitti polemiche anziché.
Sensibilizzare l'opinione pubblica, in particolare i giovani, verso il rispetto dei valori democratici e e della libertà di espressione.
A conferma di questo.
Vorrei far riferimento a un'intervista anche Di Carlo Giovanardi, cioè chi conosce e ricorda Giovanardi sa che sicuramente non è un pasdaran della sinistra, anzi tutt'altro.
Proprio a proposito del francobollo commemorativo.
Di Ramelli, che immagino sia stato inserito nel nelle premesse, anche per sostenere questa idea che la memoria dovuta a Ramelli sia frutto di una volontà.
Largamente diffusa e condivisa.
Addirittura nazionale.
Non solo locale.
E però non si dice che in realtà la decisione sui francobolli commemorativi non viene preso da un ente autonomo, ma è del Governo, in particolare del Ministero delle imprese e del made in Italy, che dovrebbe dovrebbe acquisire anche un parere non vincolante della consulta per la filatelia Carlo Giovanardi che membro di questa Consulta ha ricordato che in questa occasione il Governo non ha chiesto nessun parere.
E che se lo avesse fatto, lui che, ripeto, non è certo un uomo di sinistra.
Avrebbe espresso un parere contrario ritenendo quel francobollo.
O altri di quel genere eventuali divisivo.
Cosa che non sarebbe stata, se si fosse voluto commemorare tutti i martiri e tutte le vittime degli anni di piombo, ho concluso grazie.
Grazie, consigliere Calvaresi.
Prego, consigliere Faraone, ringrazio il consigliere Calvaresi, non solo per la sua precisa e puntuale analisi storica è cronologica, non mi sembra che nessuno però abbia fatto le richieste per intitolare vie e quant'altro.
Alle vittime che lei ha citato, altrimenti probabilmente già ci sarebbe comunque, secondo me non ci sono vittime di destra o vittime di sinistra, né noi vogliamo mettere bandierine o marcare il territorio okay se lei si ricorda io l'anno scorso ho citato un articolo di Veltroni di Walter Veltroni che non mi sembra proprio un tipo di destra,
Inoltre, secondo me, Sergio Ramelli non è solo un simbolo politico di destra, ma una vittime innocenti in un clima di odio, e questo che deve ricordare e questo è il focus della nostra della nostra mozione, nient'altro okay.
Mi fa piacere poter rispondere a lei perché non avrei voluto rispondere alla lettera che questa sera ci è stata consegnata qui in Consiglio comunale dal nostro, dal nostro Presidente del Consiglio, perché questo signore, mi sembra che non solo abbia spostato l'attenzione di quella che è la nostra mozione, ma credo che abbia fatto anche un pochettino di confusione sulle date. So che questo qua non è sicuramente una cosa che è stata da voi ne proposta né autorizzate e ne sono certo, però credo che abbia contribuito a fare un pochettino di confusione. Nessuno vuole dire che deve essere Sergio Ramelli e infatti, se voi leggete la nostra mozione all'ultimo punto, dice collaborare con le istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali per garantire che la memoria di Sergio Ramelli e di tutte le vittime delle violenze e degli anni di piombo sia prefer preservata e valorizzata nel tempo. Lo dobbiamo non alla memoria di Sergio Ramelli, ma di tutte le vittime di quegli anni e soprattutto lo dobbiamo a chi verrà dopo di noi, a chi verrà dopo di. Noi e noi dobbiamo garantire un clima, e.
Clima sereno, ma non solo far capire alle persone che non vanno bene odio, violenza. A questo va aggiunto che.
Ripeto, la ringrazio per la sua analisi cronologica.
Ma lei?
Che è più grande di me ha letto, come è stato ucciso, Sergio Ramelli, come è stato ucciso, Sergio Ramelli ha letto in che modo a sprangate, 36 sprangate, okay, in un gesto vile, un gesto vile e miserabile lo hanno aspettato sotto casa di soppiatto mentre moltissime delle altre vittime tra cui,
Ricordo Iaio, come ha detto lei, sono morti scontri di piazza okay, giusto.
No no.
Termini per piacere, Consigliere, ho terminato, volevo dirvi solo che deve essere un monito per tutti.
Sergio Ramelli è un modo per ricordare la nostra mozione, è un modo per ricordare quegli anni bui come anni che no, come hanno in cui sono successe delle cose che non vanno assolutamente ripetuti, ho concluso.
Grazie Consigliere.
Prego assessore Cesana Luca.
Grazie Presidente, buonasera Consiglieri, permettetemi una considerazione personale, io non ero neppure ancora nato, ma il 13 marzo 1975 a Milano, un giovane fu brutalmente aggredito.
E quell'aggressione, gli strappò il diritto più sacro, quello dividere gli fu negata la possibilità di crescere di amari, di scoprire la bellezza del mondo, gli anni 70 furono un'epoca buia segnata da un'ondata di violenza politica che ha mietuto troppe vittime da ogni parte,
Morti insensate, morti ingiuste, morti inaccettabili, non importa chi fossero, né da che parte stessero, nessuna ideologia può giustificare la cancellazione di una vita umana.
Può sembrare un discorso umano, persino sentimentale, ma prima di tutto un discorso democratico, la nostra democrazia ha potuto superare quella stagione di sangue solo riconoscendolo assurdità di ogni violenza senza distinzioni, è tempo di smettere di catalogare le vittime secondo il loro credo politico, come se ciò potesse in qualche modo giustificare il loro destino la democrazia non può e non deve tollerare queste morti.
Studiare, comprendere e contestualizzare la violenza politica degli anni 70 non significa giustificarla. Significa, al contrario, rifiutare la logica del noi contro loro isolare chi ancora oggi sogna allo scontro e ampliare il consenso verso le istituzioni democratiche, le uniche che possono garantire un futuro di libertà. Per questo è giusto commemorare tutte le vittime senza distinzioni senza ambiguità. Se oggi il ricordo di Ramelli viene talvolta strumentalizzato da gruppi che si richiamano ad ideologie condannate dalla storia, ciò non può e non deve oscurare un principio fondamentale. Le istituzioni democratiche hanno il dovere di ricordare ogni vittima della violenza politica. Non farlo significherebbe lasciare spazio all'oblio, all'indifferenza, alla possibilità che l'odio torni a dividere i torni, ad uccidere, diciamolo con forza. La democrazia esclude la violenza dal confronto politico. Sempre la violenza è l'antitesi della democrazia, perché nega il riconoscimento reciproco perché punta a distruggere l'avversario anziché confrontarsi con lui, e lo è a, maggior ragione quando mira a sovvertire lo Stato, indipendentemente dalla matrice ideologica da cui proviene. Non siamo qui per trasformare le vittime in icone, ma per denunciare l'orrore di una stagione in cui le idee valevano più delle persone e uccidere un uomo, ahimè, sembrava un atto rivoluzionario. Chiunque si arroghi il diritto di eliminare fisicamente un avversario politico non colpisce un'ideologia, uccide un essere umano, la violenza non è mai inevitabile, non è mai accettabile, non è mai giustificabile. La democrazia vive del lavoro umile nelle istituzioni, della costruzione faticosa, del confronto, del riconoscimento di tutti gli interessi in gioco, non di slogan non di vendetta e non di sangue per una vera riconciliazione. Avrei auspicato una riflessione condivisa su tutte le vite spezzate in quegli anni bui e non solo su una singola figura, ma forse purtroppo non siamo ancora pronti a questo passo di maturità collettiva. Forse l'ideologia è ancora più forte della vita di un essere umano. È strano vedere come ancora queste proposte creino discussioni che forse tendono solo a rimarcare posizioni e distanze invece che alimentare una sana voglia di pace. Tutti vogliono la pace, ma quanti mettono in pratica questo concetto? La pace non è solo un concetto da proclamare, ma un impegno quotidiano, fatto di rispetto, ascolto e piccoli gesti. Spesso si pensa che siano solo i grandi accordi o le decisioni politiche a determinarla, ma in realtà comincia da come trattiamo chi ci sta accanto da come gestiamo i conflitti, anche i più banali. La pace è un'abitudine, non un evento. Apprezzo allora il richiamo al terzo punto della mozione, a voler garantire la memoria di tutte le vittime delle violenze degli anni di piombo,
E per questo, convintamente ritengo sia giusto iniziare a percorrere un cammino che ci dovrà necessariamente condurre ad una riapre riappacificazione autentica e se questo percorso deve avviarsi oggi che avvenga, però con la consapevolezza che la memoria non può essere unilaterale ed appannaggio dell'uno o dell'altro schieramento politico. Con il tempo impegniamoci quindi per concedere pari dignità a tutte le vittime di quella stagione di odio e violenza. E allora ben venga, magari dopodomani, in questo cammino di crescita, un parco intitolato non solo a Sergio Ramelli, ma a tutte le vittime dell'assurda violenza, delle ideologie, però dobbiamo iniziare non per riaprire conflitti, ma per chiudere definitivamente con un passato di odio, rancore e vendetta e soprattutto in questo periodo storico, viene chiesto agli uomini di pace di far sentire la propria voce, viene chiesto agli uomini di pace di non ripercorrere gli errori della storia viene que chiesto agli uomini di pace di credere fortemente nella pace e di adoperarsi per essa.
Nel caso specifico, perché quella morte sia monito condiviso, di una storia sbagliata, di una storia sanguinaria, di una storia disumana, perché nessuno possa più anche solo pensare di giustificare l'uccisione di un altro uomo perché non accada mai più grazie.
Grazie assessore Cesana, prego, Consigliere Botany, buonasera, ancora la intendo precisare qualcosa accodandomi un po' quello che ha detto l'assessore Cesana e a quello che ha detto poco prima il consigliere Calvaresi la richiesta di intitolare un luogo, una via pubblica.
In memoria di Sergio Ramelli non vuole essere per nulla, come ha detto prima il consigliere, Cavarra Calvaresi e, come mi è capitato di leggere sul giornale di carattere di questa settimana, ne è un motivo di divisione ideologica né un motivo per riportare l'orologio, come è scritto in quel comunicato ai tempi bui di quel fatto per rispondere al consigliere Calvaresi. Non penso che tutti coloro a cui siano state dedicate o intitolate delle vie siano necessariamente dei simboli universali.
È molto semplice da intuire, sarebbe bastato leggere con attenzione la mozione, la nostra richiesta nasce da una riflessione su come debba essere affrontato il passato, per costruire un futuro che non sia più segnato la violenza.
Ma da una pacifica Condivi convivenza delle varie diversità, la memoria storica non deve essere un campo di battaglia dove le ideologie si confrontano, ma deve essere un luogo di riflessione e di comprensione reciproca, il caso Ramelli ci obbliga a riflettere sulla nostra capacità di affrontare le divisioni ideologiche del passato, di riconoscere la sofferenza di tutte le vittime al di là del loro credo politico e di lavorare insieme per costruire una memoria storica condivisa che non sia più un terreno di scontro ma di comprensione. Sergio Ramelli e qui arrivo al punto non ha perso la vita per atti di violenza o per odio, ma solo per aver scritto un tema a scuola.
Per aver espresso un'opinione diversa dal gruppo di quelli che poi sono stati i suoi carnefici. La sua colpa è stata esprimere idee di destra. In un periodo storico in cui l'ideologia valeva più della vita umana in quegli anni bui, spesso definiti di piombo, l'intolleranza politica ha raggiunto livelli tragici,
Colpendo i più giovani, i più indifesi, quelli che dovevano rappresentare il futuro di questo Paese, ricordare Ramelli oggi non significa schierarsi praticamente, non è un gesto di parte, è prima di tutto ed essenzialmente un atto di giustizia e di memoria civile.
È un modo per dire che la violenza non è una risposta che le idee si combattono con altre idee, con il confronto con le parole, ma non con il bastone. Colloquio Sergio è diventato su una gara d'un simbolo, il simbolo di quanto possano essere fragili alla libertà che noi difendiamo ogni giorno con coraggio e con rispetto reciproco, perché le contrapposizioni frontali spesso vanno a finire male,
Sergio rappresenta il simbolo di una gioventù che voleva partecipare, che voleva dire la sua, voleva esserci, ma qui purtroppo non è stato permesso di farlo con la violenza a distanza di tanti anni, è un nostro dovere, morale e storico di ogni forza politica assicurare che la sua memoria e di quelle tutti gli altri non venga dimenticata nel strumentalizzata ma vissuta come un monito per le nuove generazioni, per chi studia, per chi milita, per chi crede che il confronto debba arricchire e non dividere, tenere vivo il ricordo di Sergio Ramelli significa difendere il diritto di ogni individuo a esprimere le proprie idee senza averne paura.
Significa promuovere una cultura politica fondata sul rispetto, sull'ascolto e solidità dell'altro.
A Sergio ovviamente e a tutti gli altri morti non possiamo restituire la vita, ma possiamo fare in modo ricordandogli che il loro sacrificio non sarà stato vano, che da questa ferita ancora aperta sapremo trarre un insegnamento che continueremo a parlare di lui, non solo per piangevano per costruire perché la memoria non adesso non ricordo è un impegno e quello che noi chiediamo grazie.
Grazie, consigliere Bottani.
Al?
Prego, consigliere, ho tolto.
Ah no, non volevo neanche intervenire perché l'intervento del collega Calvaresi mi sembrava esaustivo, poi ho ascoltato un silenzio assordante da parte dei consiglieri di maggioranza su questo punto, a parte ovviamente i due colleghi di Fratelli d'Italia.
Ed è strano perché ricordo che nel 2005, rispetto alla mozione.
Presentata quando c'era un sindaco di AN al governo della città.
Allora trovò il voto contrario di Forza Italia per il metodo che era stato usato, che è identico a quello di oggi, cioè una mozione non condivisa con nessuno, ce lo dice anche il vicesindaco, quindi sarebbe interessante capire Forza Italia oggi se ha qualcosa da dire rispetto a questa proposta che è vero è stata fatta vent'anni fa ma che è agli atti e quindi.
Se in 15 anni su 20 di Governo, prima della destra, diciamo così per e poi del centrodestra e non si è sentita l'esigenza di intitolare una via o una piazza un parco pubblico, non credo sia stata solo dimenticanza no, ma probabilmente qualche ragione tra virgolette politica evidentemente c'è stata io voglio cogliere l'occasione questa sera,
Almeno all'inizio, alla fine, per parlare anche di altro e che, ovviamente, che ovviamente si collega con la presentazione della mozione che è stata fatta.
Siamo al 10 aprile, poco più di un mese fa, il 2 marzo, per l'esattezza si sono celebrati nella nostra comunità gli ottant'anni dall'eccidio dei Martiri di Pessano.
Devo dire che non era prima volta in questa occasione abbiamo apprezzato molto i discorsi del nostro Sindaco e del Sindaco di Pessano, apro una parentesi, devo dire che abbiamo apprezzato decisamente di meno la qualità dell'audio, dell'amplificazione chi e non è stato questo il primo caso è stata disp a dir poco scarsa e ed è un peccato perché,
È un peccato, è un problema perché tanti partecipanti sia pure vicini, perché eravamo, eravamo di fianco al monumento per la Resistenza, hanno sentito poco e male, e ce l'hanno detto che anche in altre occasioni purtroppo si sente male l'amplificazione quindi colgo l'occasione qui per dire facciamo qualcosa perché tutti i partecipanti possano partecipare davvero e sentire quello che viene detto, dicevo, abbiamo apprezzato molto i contenuti dei discorsi dei Sindaci, abbiamo apprezzato anche la presenza di alcuni componenti della Giunta,
E del Presidente del Consiglio.
Peccato non ci fosse nessuno dei consiglieri di maggioranza.
Oggi, 10 aprile, tra qualche giorno inizieranno le celebrazioni per l'ottantesimo anniversario della Liberazione organizzate dall'Amministrazione in collaborazione con il Comitato unitario antifascista.
Diciamo così, nel mezzo di questi due momenti molto significativi, condivisi e, oserei dire, fondanti per la nostra comunità e anche dopo l'infelice, il nostro avviso uscita su Ventotene della Presidente del Consiglio ci viene presentata oggi dai consiglieri di Fratelli d'Italia a questa mozione.
Il pubblico può parlare il Presidente.
Può parlare?
È già stato ricordato, ma è giusto ribadirlo Sergio è stato brutalmente aggredito davanti a casa sua, con un metodo perfettamente sovrapponibile a quello usato dai feroci assassini del ventennio il 13 marzo del 75 e dopo una lunga agonia, è morto il 29 aprile e dunque ricorrono i cinquant'anni della sua uccisione avvenuta in modo barbaro edile per mano di un gruppetto di estremisti di sinistra erano i cosiddetti anni di piombo la marea ammontava e sembrava inarrestabile.
Tuttavia, il caso umano di una pesantezza indescrivibile andrebbe a nostro avviso nettamente separato dall'aspetto politico, perché il rischio di creare confusione è grande.
Sergio Ramelli senza dubbio aveva fatto la sua scelta legittima quanto si vuole, ma si era schierato dalla parte di una cultura responsabile della devastazione del popolo italiano e non solo la sua parte politica sperava e lavorava allora dopo la caduta del fascismo, per una sua restaurazione.
Riteniamo che le intitolazioni a colpi di maggioranza, pur parlando di pacificazione, possano creare nuove divisioni.
Perché chi si richiamava e ancora oggi si richiama in qualche modo al fascismo era e rimane dalla parte sbagliata.
E non può rappresentare un simbolo per unire le coscienze della nostra comunità.
Non è questo il modo, non è questa la via, le intitolazioni di strade e piazze dovrebbero avvenire nel massimo della condivisione.
Altrimenti, ogni consigliere viene in Aula con una mozione per intitolare a qualcuno una via o una piazza e una prossima maggioranza, magari sempre in nome della pacificazione, proporrà un altro nome di un'altra parte, ugualmente divisivo.
A caratteri stessi una memoria condivisa.
Che, tra le altre cose, ci permette di essere qui questa sera a discutere democraticamente tre ragazzi del Paese uccisi il 9 marzo 1000 e noi 145 a Pessano, a seguito di una rappresaglia dei nazifascisti.
Potrebbe essere un esercizio non inutile chiederci come ci saremmo schierati allora tutti noi.
Se avremmo preso le parti di chi ha deciso una rappresaglia e di chi l'ha eseguita oppure le parti dei giovani che sono stati uccisi.
Perché, dobbiamo ricordarlo, prendo questa occasione sul luogo dell'eccidio di Pessano, non erano presenti solo i nazisti tedeschi, ma, come ben saprete tutti c'erano almeno anche due fascisti italiani, uno dei quali, tra l'altro, è stato identificato, chiudo sorridendo capi.
Con con una mezza battuta e so che il Consigliere Faraone ci farà un sorriso sopra.
Un bel tacer non fu mai scritto leggevo sullo sfondo nero dello stato di WhatsApp del collega Faraone, non più tardi della giornata di sabato 5 aprile.
Ecco appunto io l'invito che faccio è di lasciare riposare in pace, Sergio Ramelli e tutte le vittime dei cosiddetti anni di piombo, perché, nonostante le buone intenzioni che sono state espresse dai colleghi di Fratelli d'Italia, il rischio di creare più confusione e più divisione mi sembra,
Importante grazie.
Grazie Consigliere va tolta.
Signora Pozzoli, se sta filmando, non può firmare in quest'Aula senza la mia autorizzazione, no, vedo che sta filmando col telefonino,
No, io non vincoli, io glielo dico se poi viene fuori qualcosa sappia che ci sarà delle conseguenze.
No, no, io l'ho avvisata è mio, è mio compito.
Ecco bravo.
Bravo.
Siamo a posto, prego Consigliere chi?
Grazie Presidente, il nostro non è un silenzio assordante, il nostro parlo per il gruppo di Forza Italia, poi credo che le altre liste civiche, che possono anche confermare per un'affinità di posizione,
Noi siamo per la più ampia e completa libertà e noi rabbrividisco a pensare che non si possa avere una libertà di espressione e di parola i comprendiamo anche benissimo che ci sia un forte coinvolgimento emotivo da parte di chi vive in maniera molto profonda le proprie convinzioni e le proprie idee di chi ha studiato anche la storia alle proprie radici e quindi lasciare che le forse un po' più spostati a destra e un po' più spostata a sinistra abbiano la libertà di esprimere anche il loro coinvolgimento emotivo. Mi sembrano una cosa quantomeno delicata da parte nostra che invece ribadiamo. Ribadiamo quella che è la nostra lettura esclusivamente a favore della libertà, per cui noi non guardiamo assolutamente la derivazione politica della vittima, ma guardiamo, ahimè, alla brutalità dei fatti e non trattiamo diversamente un esponente di un movimento di destra e ripeto che chiaramente incontrerà l'empatia e la conoscenza di chi ha ideologie simile alla sua, che saranno loro a promuovere una un'intitolazione a questa persona, come poteva essere esattamente la cosa opposta per una vittima meritevole di ricordo di un'altra derivazione politica. È normale che sia così. Non mi aspetto che venga un esponente di sinistra a promuovere l'intitolazione di una via per un una vittima di violenze che aveva delle idee di destra, ma che male c'è? Signori miei, quindi io sono d'accordissimo sul non guardare assolutamente la politica, ma guardare agli anni di piombo, a guardare a Sergio Ramelli come qualsiasi altra vittima di quegli anni e non stiamo dicendo che non daremo la stessa importanza alle altre vittime, ma così come ci sono esattamente tantissime vie, tantissime piazze intitolate tantissime persone che hanno tutte storie diverse e mi sembra.
Mi sembra divisivo continuare a insistere su questo argomento e non tanto andare a citare una persona che giocoforza avevano idea politica, che non è esattamente la nostra, ma ripeto, riconosciamo assolutamente il fatto che va al di là dello schieramento politico, riguarda alcune cose che non vanno dimenticate come tantissime altre che giustamente si vanno a commemorare.
Questa mozione chiaramente c'è stata presentata in anticipo da chiaramente i colleghi che l'hanno portata avanti e abbiamo condiviso e abbiamo anche dato qualche opinione, è un lavoro che chiaramente.
Nasce e viene portata avanti fortemente dal gruppo di Fratelli d'Italia, ma che ha trovato il rispetto e la condivisione dei contenuti della maggioranza, per cui, ripeto, cerco di insistere su questi concetti proprio che non devono essere assolutamente divisivi. Non c'è silenzio da parte nostra quello che è successo nel 2005, lo dobbiamo chiedere a chi votò nel 2005, chiaramente e faccio una battuta tante volte per pungolarmi e parliamo della scorsa Amministrazione dove i vostri predecessori dicevano qualcosina signor potrebbe accadere quello che è successo vent'anni fa no, per cui niente, con un segno di pace.
Dico non guardiamo a destra e a sinistra, ma guardiamo semplicemente a un qualcosa che veramente fa venire i brividi e non deve più accadere, e noi stiamo dicendo questo.
Grazie Consigliere, chi prego, consigliere Villa.
Grazie Presidente, io ci tengo a all'inizio di questo intervento, a ricordare un altro dettaglio storico, perché si è ripetuto negli ultimi due interventi, in particolare nel collega Valtorta, del fatto che Sergio Ramelli fosse un esponente che aspirava a una restaurazione di un periodo buio è assolutamente da condannare della della nostra storia del quale non non ci sia alcun dubbio che,
Che noi, anche come Consiglieri comunali eletti, dovendo riconoscere alla nostra Costituzione, ci dobbiamo dichiarare antifascisti come come base per poter operare all'interno di queste istituzioni. Però, se si omette è un dettaglio, se ne ha abbastanza importante. Sergio Ramelli era un ragazzo di quinta superiore diciottenne, non era un attivista attivo nei movimenti di estrema destra, non aveva condanne di nessun tipo che riguardassero magari non so apologia di fascismo, saluti, romani, eccetera. Sergio Ramelli scrisse un tema a scuola, dove non chiedeva alla restaurazione del regime fascista, scrisse un tema dove condannava i metodi utilizzati dalle Brigate rosse. Quindi, per dare un attimo di contesto storico, non è un ragazzo che ha scritto in un tema una una rivisitazione del Mein Kampf è un ragazzo che che scrisse che secondo lui i metodi delle Brigate rosse per portare avanti quella è quella lotta erano metodi sbagliati, e questo è agli atti. È una questione storica, cioè si trova questo questo questo dettaglio qui e tra l'altro, come conseguenza di questa cosa prima del brutale omicidio fatto, come diceva giustamente il collega Faraone in un modo infame.
Per mesi prima di arrivare a questo omicidio a scuola, lui è stato preso di mira con violenza il suo. Il suo tema è stato anche appeso come simbolo di tutto quello che andava, che andava condannato da parte di esponenti di di estrema sinistra. È scampato per alcuni mesi ad altri tentativi di linciaggio da parte di studenti di estrema sinistra, fino a poi arrivare alla alla alla sua morte. Quindi, ripeto, parliamo di un ragazzo diciottenne che sicuramente era iscritto alla giovanile del Movimento sociale italiano, e questo è un dato di fatto e lo capisco, però però non è una una figura, è una persona che ha agito in determinati modi o ha dato prova, facendo violenza, manifestazioni o altro da da poterla ritenere nel modo in cui lei l'ha definita prima a un livello di controversia tale per cui possa risultare inaccettabile che ci sia un qualcosa di pubblico dedicato a lui, perché quello che sembrava dal suo intervento che fosse istituito il consigliere Valtorta, che fosse totalmente inaccettabile dal punto di vista, istituzionale, dedicare qualcosa, una figura che volesse una restaurazione del del fascismo, però ripeto questo lo dice lei che non ha parlato con con Sergio Ramelli che, ripeto, aveva era uno studente di quinta superiore, quindi poi magari le sue le idee, poi lo sappiamo, è che io non ho le stesse posizioni che poteva avere quando avevo 16 anni a 17 anni uno studio.
Cambiano eccetera, ma comunque, siccome il passaggio fondamentale è che il linciaggio è avvenuto, sul fatto che lui scrisse un tema solo per condannare le Brigate rosse, non non per per dire o fare altro, sul resto, sul merito più della mozione, io credo che sia ovviamente fondamentale il il passaggio, il passaggio finale che si voglia prendere Sergio Ramelli, come simbolo di riconciliazione, e lo si dimostra dal fatto di volersi poi attivare, collaborare per preservare e valorizzare la memoria di di tutte le violenze degli anni di piombo. Lei ha detto che c'era un silenzio imbarazzante dalla da parte della maggioranza, anche se prima di lei il vicesindaco era intervenuto e il vicesindaco. Mi pare che sì, però, vicesindaco rappresenta anche delle forze politiche di maggioranza e.
Certo, però credo che possa esprimere una posizione anche politica e che sia valida e che rappresenti l'Amministrazione poi va be'se, secondo lei l'intervento del vicesindaco rientra nel senso imbarazzante, secondo me no, e non lo rientra soprattutto perché se lei avesse ascoltato bene lui ha sottolineato più volte quanto l'organo esecutivo che sta nella Giunta e quindi anche del vicesindaco quando porterà avanti questa mozione, se dovesse essere approvata, lo farà premurandosi che non diventi una bandierina, ma premurandosi nel modo più assoluto che diventi un elemento di ricordo e di condanna della violenza politica in quanto tale.
La parola al vicesindaco sono state proprio di dedicare uno spazio, una targa a Sergio Ramelli e a tutte le altre vittime della della violenza del degli anni di piombo. Poi si vedrà a livello pratico, questo è ad appannaggio della Giunta. Ovviamente, però, credo che questo sia il punto fondamentale per cui questa questa mozione sia sia condivisibile e per cui per cui il voto sarà sarà favorevole. Quindi, nel complesso, mi sembra che la voglia di creare divisione sul personaggio arrivi più da dalla vostra parte, appunto io lo lo lo noto, e lo evidenzio anche appunto dal fatto che si è cercato di tacciare come si sta si vuole intitolare una targa qualcosa, un personaggio che vorrebbe la restaurazione del fascismo non è non è questo. Il tema è secondo me dimostra proprio di non aver non aver compreso il significato reale di questa mozione presentata dai colleghi. Quindi questo è un po' come come la vedo io.
Grazie, consigliere Villa, siccome l'argomento è già stato dibattuto abbastanza no e poi c'è alle dichiarazioni di voto in cui faranno gli interventi, chi ha già parlato più volte.
Quindi do la parola alla Consigliere Orsenigo.
Sì, dopo sulla precisazione, adesso do la parola al consigliere Orsenigo.
Grazie Presidente buonasera a tutti.
È innegabile che, per quanto ci riguarda, parlo a nome di tutta la lista.
Devo essere onesto nel senso che quando appunto è stata condivisa questa mozione, c'è stato ampio più che dibattito.
Ampio spazio alle idee di ciascuno,
Per cercare di prendere una posizione su su questa mozione non nego che, ma anche all'interno, cioè anche direttamente dentro di me, non posso negare dei sentimenti contrastanti contrastanti, diciamo.
Per per delle situazioni che sono innegabili che negli anni si sono create.
Che hanno portato a strumentalizzare questa persona con atti che non ci appartengono,
Però.
Abbiamo guardato ad un altro aspetto.
Un altro aspetto che, quando si devono valutare degli atti di questa portata di questa violenza.
Il come violenza a me ha colpito, avendo colpito molto due dichiarazioni fatte da da chi ha compiuto quest'atto di violenza, non avevamo nulla contro suo figlio, non l'avevamo mai conosciuto né visto c'era Ramelli che era un uomo, io ho nascosto la mia coscienza in quel momento e ho affidato alla mia ideologia il compito da svolgere.
L'ideologia, qualsiasi tipo di ideologia, non può giustificare.
Un qualcosa che vada contro i diritti umani.
Il primo.
È forse il primo articolo, secondo articolo del della dichiarazione dei diritti umani, parla proprio del primato dei diritti umani, quindi, per cercare di dare un senso ampio a questa situazione e una valutazione più profonda, siamo partiti da questo, il primato dei diritti umani, non si può togliere la vita ad una persona da per qualsiasi schieramento, questo possa essere simpatizzante, essere possa esser nelle file di uno schieramento o proporre le proprie idee. È logico che se uno poi eccede con la violenza, ma non è il caso di Sergio Ramelli perché, come ha anche ricordato prima il Consigliere Villa, non ci sono mai stati atti da parte dei suoi di violenza, apparteneva.
A un movimento che aveva certe idee, però con questo io devo dissentire o forse non ho compreso bene quello che diceva il consigliere Valtorta, che solo questa appartenenza non può essere, non può giustificare un atto di violenza, perché.
Però c'è stato un passaggio che no, ripeto, forse non ho capito bene, io però mi è sembrato che, perché le idee che giustamente noi neghiamo di quello che è stato il, le idee del del ventennio che uno possa, comunque diciamo essere più propenso verso una parte che riguarda appunto quello che è stato nella storia precedente però questo non dà diritto di andare a uccidere una persona che ripeto non non ha mai fatto niente.
Quindi, per queste premesse e perché abbiamo inteso come ha anche l'assessore Cesana, detto che questa può essere un inizio, c'è un inizio di un percorso che deve portare però ad una sensibilizzazione, una sensibilizzazione che bisognava assolutamente, in ogni caso, rifiutare la violenza politica da parte di ogni di ogni schieramento che bisogna cercare di utilizzare tutte cioè di utilizzare le commemorazioni come strumenti educativi e non con e condivisibili non identitarie divisivi.
E quindi bisogna riconoscere tutte le vittime della violenza politica e non bisogna andare a selezionare una memoria da una parte o dall'altra, perché appunto sono cose di schieramenti politici.
Un altro aspetto che la dignità di ogni persona viene prima delle sue idee, che un po' si ricollega a quello che che era stato detto prima e per questo nel testo della mozione, quelli che sono gli aspetti che appunto riportano al fatto di sensibilizzare al fatto di comunque collaborare con le istituzioni locali, provinciali regionali per garantire alla memoria di tutte le vittime del degli anni di piombo dopo questi ragionamenti che ripeto non sono stati semplici però hanno portato ad un confronto interno,
Siamo comunque favorevoli come punto di inizio, per altre poi iniziative che potranno essere portate avanti grazie.
Grazie consigliere Orsenigo ha chiesto la parola, la consigliera Vergani e l'ultimo parola che do do nella dichiarazione di voto dopo nella dichiarazione di voto.
Cioè potete dire quello che volete mandare a Kiev, perché oltretutto abbiamo passato anche il termine per la per la mozione c'è un tempo che son 30 minuti.
9 sono 35, non è niente, però, se continuiamo a oltranza, non finiamo più, quindi dame, diamoci una regola, prego, Consigliere Brega.
Grazie, sì o no un intervento rapidissimo. Innanzitutto mi fa piacere aver sentito dal consigliere Villa chi ha detto che per chi rappresenta le istituzioni dichiararsi ed essere antifascista e una cosa ovvia, ma forse così tanto ovvio in Italia oggi non è comunque tornando al discorso di questa mozione. Oggi abbiamo sentito questa sera veramente tante dichiarazioni ecumeniche di pace e di riappacificazione, però torniamo al punto, ha detto adesso il consigliere Orsenigo, che è l'inizio di un percorso, ma un percorso non si comincia così se si vuole davvero fare un percorso di rappacificazione. Sì, si discuteva la possibilità di una mozione condivisa che intitolava, che includeva tutti i vip tutte le vittime di quegli anni terribili, senza stare a distinguere la morte più brutale, la morte meno brutale. Oggi, di fatto, oggi, di fatto questa mozione ci chiede di intitolare una via a Sergio Ramelli. Quindi è una teoria, c'è di questo. Noi oggi stiamo discutendo.
E non è sicuramente una modalità che va verso una ra, una vera pacificazione, come è stata tanto auspicata, la pacificazione vera si fa con atti concreti, che era quello di titolare, per esempio a Carate, una via, una piazza, un luogo a tutti i giovani vittime di quegli anni terribili grazie,
Grazie consigliere Vergani, quindi adesso passiamo alle dichiarazioni di voto.
Non ci sono dichiarazioni di voto.
Prego, consigliere, va tolto no, ci tenevo a precisare prima della dichiarazione di voto, perché sono stato citato e quindi non so se devo invocare per fatto personale nel momento in cui c'è la citazione diretta c'è la possibilità di una replica Segretario annuisce,
No, allora vorrei chiarire in quest'Aula e scusarmi se qualcuno ha male interpretato, ma nulla è più lontano dal mio pensiero che ritenere che qualunque tipo di idee una persona possa professare per le sue idee possa essere giustificato e giustificabile la violenza, io questa cosa non l'ho detta sono sicuro perché non la penso perché non è mia e ho detto un'altra cosa e cioè provo a rispiegarlo in un secondo.
Come è stato anche ricordato, Sergio Ramelli era iscritto al Fronte della gioventù, che era il movimento giovanile del Movimento sociale italiano.
Allora quindi quella parte, così esattamente come la parte opposta, contestualizzata in quei tempi, diciamo che non era né nell'una e nell'altra parte il massimo del pensiero democratico, dico solo questo.
Allora dico, si parla di memoria condivisa e si parla di intitolazione come simbolo di pacificazione in quel periodo, lì quella cosa qui non c'era.
Dico solo questo e per questo che mi richiamo dicendo che ancora oggi è per questo che intitolare una via o una piazza un giardino ad un unico esponente di un'unica parte rispetto al contesto di quegli anni è difficile dire che rappr diventi una coscienza condivisa per la nostra comunità questo era il pensiero, ma l'importante è che non passi il messaggio che qualcuno perché ha delle idee differenti dalle nostre, per questo possa essere giustificata ogni tipo di violenza mi verrebbe da dire anche verbale nei suoi confronti.
Grazie.
Grazie consigliere, ho tolta.
Dichiarazioni di voto.
Prego, consigliere Nava.
Grazie Presidente.
Ma il?
Pensiero espresso precedentemente dal consigliere Keane è già un'indicazione di sostegno a questa mozione.
Io ammetto.
Di far fatica a intervenire non tanto perché per i dubbi, eccetera, ma.
Pensare alla vicenda di Ramelli riapre.
Ricordi.
Se ne parlò molto, io avevo la sua età, quando cioè siamo di quegli anni, lì io ricordo, amici che andavano a scuola, a Milano e che.
Anche su indicazione dei genitori preferivano cambiare scuola, perché il clima era veramente pesante.
A prescindere dalle posizioni politiche.
Era difficile studiare in ambienti che erano completamente presi da dall'ideologia, da una parte, e dall'altra assemblee scioperi, manifestazioni, impedimento a fare in modo che la scuola fosse il luogo dove dove crescere, dove imparare, dove costruire il proprio futuro, quindi ammetto che così è come riaprire nella mia mente un i ricordi di un periodo veramente complesso.
E proprio perché è stato un periodo complesso, c'è bisogno di ritornarci sopra anche in prospettiva, proprio educativa se ne parla nel nell'ultimo.
Nel terzo, nel passaggio della del dispositivo che impegna la Giunta, cioè fare in modo che attraverso la figura di Ramelli ci sia la possibilità di ritornare, soprattutto per i più giovani, a considerare il il percorso della storia italiana che è passato anche attraverso quegli anni terribili,
Io capisco l'obiezione che in fondo tutto questo percorso, anche di carattere educativo, di costruzione di una memoria storica.
Debba passare attraverso una figura specifica, però questo è inevitabile, inevitabile, perché non lo so, io penso alla via dove ho abitato, quando abitavo a Carate, dedicata a una delle vittime della dell'eccidio di Pessano, si parte sempre da una figura questo caso di Angelo Viganò, ma è vicino, c'è la via dedicata a Claudio Cézanne, cioè c'è sempre bisogno di una figura particolare per poi poter fare un discorso che coinvolga la conoscenza, di che stimoli anche alla conoscenza di un periodo. In questo caso, appunto quello degli anni di piombo, non limitandosi solo a quello, ci mancherebbe altro.
Si è detto che l'inizio di un percorso lo diceva il consigliere Rossi Inigo, condivido benissimo e sono abbastanza così convinto che non ci si limiterà a semplicemente alla alla ric, al ricordo di una figura come di una figura singola.
Io ho a cuore anche che la memoria di quegli anni che non deve essere soltanto il recupero di quello che è successo, ma deve essere soprattutto di insegnamento, per capire quello che ha benissimo espresso il vicesindaco, Luca Cesana, cioè che non è possibile pensare che in nome di un'ideologia una vita debba essere spezzata ecco questo tipo di percorso.
È fondamentale per le giovani generazioni.
Forse ecco pensare a una figura come Ramelli che in quanto studente, in quanto giovani appena diciottenne è stato vittima della violenza ideologica.
Può rendere più facile, soprattutto per le giovani generazioni,
Di cercare di capire cosa ha significato e che cosa deve significare invece all'opposto il rispetto della persona che deve venire prima di ogni.
Dionigi, ogni concezione ideologica.
Per cui la posizione è già stata espressa da Akin, io la ribadisco che sosterremo questa mozione grazie grazie consigliere in Aula, prego Consigliere boh,
L'ente.
In qualità di gruppo consiliare che ha presentato questa mozione, chiaramente il nostro voto sarà favorevole. Voglio solo fare una piccola precisazione al Consigliere Valtorta, io ho sempre apprezzato gli interventi del consigliere perché sono sempre ironici e pungenti, puntuali, questa volta devo dire che mi sembra un po' fuori tema nel senso che ha continuato a indicare la nostra mozione come divisiva a metterla quando in realtà io di divisivo, visto l'intervento del mio intervento ha parlato di libertà, di lotta alla violenza con le parole con le idee di contrapposizione, invece ho visto solo un continuo ripetersi, una contrapposizione destra sinistra,
Fascismo, antifascismo,
E soprattutto non mi è piaciuta una chiosa finale derby, anche se sotto forma di battuta del bel tacer non fu mai scritto quasi un invito a chiudere la bocca e a non contrastare e a me e a non parlare, ecco, questo non non mi è piaciuto da tutto qua personale.
Grazie, consigliere Bottani.
Altre dichiarazioni di voto.
Prego consigliere Casiraghi.
Sarò telegrafico, però ci tengo a dire una cosa proprio a titolo personale, che ho ascoltato con molta attenzione tutti gli interventi della maggioranza e dell'opposizione, devo dire che noi apprezzati parecchi, vorrei poter fare anche io delle considerazioni su questo tema, che è un tema che mi sta particolarmente a cuore dal momento che chi mi conosce sa che sono appassionato della storia d'Italia e quindi anche di questo periodo storico. Tuttavia, come diceva lei giustamente Presidente, credo che il tema si sia ampiamente trattato. Il tema si sia ampiamente esaurito. Nonostante questo ascolto degli interventi, credo che il nostro gruppo consiliare resta fermo sulla nostra posizione e credo che purtroppo, e credetemi, la parola purtroppo non la uso a caso in questo momento non la uso per retorica. Credo che sia stata proprio la discussione stessa di questa sera a dimostrare che questo atto al momento è ancora un atto profondamente divisivo, per cui come Gruppo consiliare del particolato democratico non possiamo che esprimere la nostra contrarietà a questa mozione.
Grazie, consigliere Casiraghi.
Altri interventi quindi dichiaro chiusa la la mozione, passiamo alla votazione.
10 favorevoli, 4 contrari, perché è assente la consigliera Messuti.
I dati.
Non adesso ci sono interrogazioni.
Se non ci sono interrogazioni, chiudo la seduta.
Prego Consigliere.
Un secondo.
Sottoscritta.
Assicura di dire cose corrette.
No, in realtà volevo solo fare una domanda per come si dice in questi casi, per sapere, passeggiando per le vie del paese, in questi giorni non ho potuto fare a meno di notare che sono diversi giorni che c'è sostanzialmente la sbarra del parcheggio di piazza Martiri delle Foibe che è sostanzialmente alzata questo credo che dipenda da un qualche tipo di,
Diciamo, di di mal di malfunzionamento, per cui volevo sostanzialmente fare una domanda per sapere se si sa che cosa era successo e quali sono le diciamo gli interventi che sono previsti capire un attimo di se si trattava di un problema tecnico, di che cosa si trattava, perché mi sembra che questo parcheggio sia un po' nato sotto una cattiva stella ogni volta ce n'è una, volevamo sapere un attimo cosa succedeva,
Grazie, consigliere Casiraghi.
Ho tirato via il quadro.
Ah, scusa.
Prego, Assessore Pozzi.
No, non devi schiacciate.
No, rispondo io.
Assessore di competenza, allora c'è stato un problema tecnico per quanto riguarda la la, l'avanzata della sbarra sia d'ingresso che quella di di uscita, pertanto abbiamo ritenuto di di di tenere il parcheggio libero in questi giorni e domani, in prima mattinata, ci sarà già l'intervento della società via Thrawn per Juan per la sistemazione del del parcheggio,
Insieme ai nostri tecnici comunali,
Il problema della sbarra, che praticamente non veniva più garantito, la sicurezza nella nella nella, nella alzata e nell'abbassamento per cui abbiamo ritenuto più giusto.
Lasciarlo libero in attesa di una definizione tecnica del dell'intervento domani mattina, se ci sarà il tecnico specializzato. Grazie grazie sussurra pochi.
Altre interrogazioni quindi dichiaro chiuso il Consiglio Comunale buona serata a tutti.
Buona Pasqua, non ci vediamo più.
