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CONTATTACI
Buonasera a tutti.
Prego, accomodatevi che il Segretario farà l'appello. Prego, signor Segretario.
Buonasera a tutti. Procediamo con l'appello nominale dei presenti. Ve Gian Luca.
Fumagalli Giovanni Galli, Kouga, assente.
Giustificata pozzi sarà assente.
Pozzi sarà assente giustificato Keane Giovanni Emanuela.
Nave Luigi.
Villa Gabriele.
Contato Maurizio.
Bottani, Emanuela.
Faraone Uca.
Cesana Giulia.
Orsenigo Davide Maria.
Messuti Valentina, assente giustificato.
Casiraghi Fabio Marco.
Vergani Anna Francesca.
Va tolta Marino, Castellini Luca.
Assessori, Cesana Fabio.
Cesana, Luca Favino, Haiyan pozzi, Rossella.
Longoni Fiammetta presente. Prego, Presidente. Grazie, Segretario. Buonasera a tutti. Cominciamo il Consiglio comunale con comunicazioni. Prego.
Prego, signor Sindaco.
Buonasera a tutti.
Prima di iniziare i lavori, chiedo al Consiglio di fermarsi un attimo.
Pochi giorni fa la nostra comunità ha perso Noemi toscano, una bambina di soli 10 anni, si è spenta nel giorno dedicato a San Carlo Acutis, un altro giovanissimo che la fede e al ricordo di tanti hanno reso un esempio di luce e questo è uno di quei dolori per cui le parole non bastano.
Noemi era una di noi, una bambina di Carate cresciuta tra le nostre strade, le nostre scuole, i nostri parchi a nome mio e dell'Amministrazione e di tutta la città, esprime alla famiglia ai compagni, agli insegnanti e a quanti l'hanno voluto bene. La nostra vicinanza più più profonda e sincera. Il vostro dolore è anche il nostro e caratteri accanto. Invito ora tutti presenti i Consiglieri pubblico ad alzarsi e osservare un minuto di silenzio in ricordo di Noemi.
Grazie a tutti.
Altre comunicazioni?
Sì, ho una seconda comunicazione.
E riguarda quello che sta. Siete stasera, avete trovato di fronte a voi sui vostri banchi che ha una copia del libro, Sindaco, onorevole dedicato alla vita di Sant'Oreste Orsenigo nel centenario della sua nascita. Dopo aver partecipato ad una bellissima.
Conferenza dove e presentazione del del libro, dove hanno partecipato degli autorevoli ospiti, oltre al alla famiglia e agli agli scrittori.
Volevamo quest'oggi dedicare un uno speciale ricordo a a Oreste nella sua sala, perché.
Cosa cosa ovvia che nel qualche anno fa abbiamo voluto dedicare alla sua memoria l'Aula istituzionale più importante del del nostro Paese, e quindi è bello che anche gli Assessori, anche i Consiglieri, ne abbiano una una coppia, perché, dato che è reputato un po' da tutti, un un esempio da da da tramandare soprattutto alle giovani generazioni, è giusto che che voi che siete i portatori di di di consenso ai rappresentanti della della nostra città, le facciate buon uso e possiate raccontare questo questo bellissimo esempio, descritto anche con con tanti simpatici aneddoti a tutti quanti e soprattutto alle giovani generazioni. Grazie.
Grazie, signor Sindaco. Passiamo allora al primo punto all'ordine del giorno: operazioni di aggregazione societaria tra Brianza Acque srl società del gruppo BEA Brianza, Energia Ambiente spa e BIA Gestioni spa motivazione integrativa ex articolo 5 del decreto legislativo numero 175 2016 conferma dell'attuazione dell'operazione aggregativa e approvazione modifiche marginali agli atti già approvati.
Prego.
Sì, grazie, Presidente.
Siamo a buon punto, siamo nel nel vivo di questo grande progetto di aggregazione tra Brianzacque e Ebea, che vedrà nascere la società pubblica, la multi utility più grande del della Brianza. Abbiamo già avuto occasione in in questa sede di di parlare di quanto questo progetto sia virtuoso anche in prospettiva futura, ma oggi dobbiamo approvare una una formalità, ovvero che il il cammino di questa delibera, che ha approvato anche dal Comune di Carate doveva essere portata all'attenzione della Corte dei conti, che ha evidenziato 9 9 rilievi, ha formulato nove quesiti, a cui i tecnici di Brianzacque Ebea hanno puntualmente risposto, Quindi queste risposte sono contenute nella delibera di di oggi e tutti i Comuni che hanno già approvato il la per questa proposta di di aggregazione dovranno tornare in in Aula per approvare anche queste queste modifiche, anche se marginali in Commissione non c'è stato dibattito, non c'è stata occasione di entrare nel nel merito di queste risposte, ma era stato richiesto che un un un delegato, un tecnico di di di Brianza Acque venisse in Aula per per per vedere se c'erano eventuali domande da parte dei dei Consiglieri, dato che Brianzacque ha reputato che il Comune di Carate è uno tra i più importanti, è arrivato addirittura il il Presidente che saluto e lo ringrazio per per la sua autorevole presenza. Quindi, se voi Consiglieri siete d'accordo, lo farei accomodare qui sui sui banchi, in modo tale che.
Aprendo poi la la discussione, se ci fosse qualche quesito anche di natura tecnica, abbiamo la sua autorevole presenza per per rispondere a tutte le domande.
Grazie, signor Sindaco, prego.
Si accomodi lì.
Gli facciamo fare.
Bisogna fare comunque.
Gli interventi di? Prego, Consigliere Valtorta. No, grazie e buonasera a tutti e.
Dico che è molto gradita e opportuna la presenza del presidente di di di Brianza Acque, perché rispetto a questo tema quei la è arrivata un'integrazione della convocazione delle Commissioni, dicendo che, vista l'importanza.
Dell'argomento, tutti i Consiglieri erano invitati a partecipare alla Commissione che si sarebbe tenuta, che si è tenuta martedì alle 20:15. La la prima domanda che faccio è: ma questi documenti che sono 209 pagine e per fortuna.
Che si è utilizzato il metodo concordato con l'assessore Fabio Cesana, cioè le modifiche sono state evidenziate in un altro colore quando sono arrivati, perché è il solito discorso di sempre, cioè si invitano tutti i consiglieri per un argomento importante e poi però non si mandano a tutti i Consiglieri i documenti e se i documenti sono arrivati magari 10 15, 20 giorni fa, come è arrivato il rilievo della Corte dei conti e ci ha fatto pervenire, potevate mandarci. È vero che i Capigruppo c'era arrivato, però se si invitano tutti i consiglieri su un argomento importante, io nella cartella nostra.
Da semplice consigliere, non ho, non ho trovato nulla, quindi. Dopodiché la Commissione è durata lo spazio di pochi minuti. Sarà vero che nessuno ha fatto domande, ma magari ci si aspettava anche che venissero illustrate, almeno sommariamente quelle che erano le modifiche richieste dalla Corte dei conti, quindi quella Commissione di probabilmente è stata totalmente inutile. L'unica buona idea è stata quella di invitare qualcuno che potesse illustrarcela in Consiglio, però sul tema della documentazione vi dico da quando io l'ho ricevuta 209 pagine da leggere così e sono anche molto tecniche e quindi è un discorso che faccio sempre, non posso pensare che al Comune siano arrivate quattro giorni o cinque giorni fa, una settimana fa potrebbe essere una forma, come dire, di rispetto per il lavoro dei Consiglieri. Quando arriva la documentazione di questa portata, farcela avere subito.
Grazie, consigliere Valtorta.
Quindi passiamo la parola al presidente, prego.
Voglio vedere la mano.
Perfetto, grazie, buonasera a tutti. A tutti. Intanto è un piacere per me essere essere qui con voi e vi ringrazio anche di avermi di avermi invitato, perché credo che sia importante quando ci sono operazioni particolarmente significative come queste, diciamo essere presenti anche nei luoghi dove i consiglieri comunali, il Sindaco e la Giunta assumono delle decisioni che possono le decisioni che impegnano tutti noi brianzoli per una prospettiva, una prospettiva particolarmente significativa. Intanto, vi ringrazio molto per questo per questo omaggio.
Diciamo, al di là della storia della Democrazia Cristiana e quindi dell'impegno dell'impegno istituzionale, credo che di Dante Oreste Orsenigo ci ricordiamo tutti anche la passione politica che metteva in tutte le sue in tutte le sue attività. Quindi credo che sia un bel messaggio per i Consiglieri, perché insomma diciamo ripercorrere un po' quella che è stata una storia del nostro Paese e della nostra, della nostra Regione e anche del vostro Comune sia particolarmente significativo e poi permettetemi di unirmi, come voi al dolore per una scomparsa che di una di una bambina.
Lo dico da papà di tre ragazzi e con la mia ultima piccolina a 16 anni, quindi più grande di quella, però ritengo che insomma, per qualsiasi genitore sopravvivere ai figli credo che sia una punizione. Insomma, è un po' contro contronatura, fortunatamente abbiamo in quest'Aula e faccio gli auguri anche chi invece è in dolce attesa, quindi siamo insomma, al di là del della tremenda notizia, però c'è fortunatamente anche diciamo la possibilità di avere di avere uno sguardo lungo lei, come come la piccola, la piccola, la piccola bimba del Sindaco, che ho visto nella foto di WhatsApp, perché oggi ci siamo, ci siamo questi appalti e quindi insomma, è bello sapere che c'è che c'è o che c'è una vita che ci accompagna, insomma, al di là di queste di queste notizie assolutamente tristi, tornando a noi perché ci troviamo ancora per la seconda volta in Consiglio comunale, sostanzialmente per due ragioni. La prima è legata al fatto che la procedura, quando un'azienda pubblica decide di promuovere una sinergia e soprattutto quando gli enti locali decidono di acquisire una partecipazione nella nuova società, che è un po' diciamo l'elemento finale di questa di questa aggregazione, cioè il Comune è il Comune di Carate, conferirà le proprie partecipazioni di Brianzacque nella holding Bea, che ovviamente cambierà, cambierà nome, che diventerà la Capogruppo di questo progetto. È la norma dice che ci deve essere una delibera di Consiglio comunale che autorizza il Sindaco a completare l'operazione, ma prima che questo avvenga quella decisione di Consiglio comunale deve essere inviata alla Corte dei conti perché validi quali siano, diciamo, le ragioni e le motivazioni e i contenuti di questa di questo deliberato.
Così il Comune e il Comune di Carate ha fatto, al pari degli altri, degli altri Comuni brianzoli, che sono soci di Brianza, Acque, non sono soci di BEA, perché in quel caso ovviamente essendo già soci, non c'è una nuova, una nuova acquisizione di partecipazione, ma solo un conferimento. Hanno inviato questa delibera alla Corte dei conti e la Corte dei conti ha analizzato i contenuti e si è espressa in uno dei tre modi con i quali la Corte dei conti si può esprimere. Questi tre modi sono in maniera positiva e quindi considerando quella delibera adeguata in maniera assolutamente negativa, considerando quella delibera negativa oppure in una maniera intermedia aggiudicando quella delibera parzialmente negativa che diciamo.
Per chi fa il mio mestiere vedere il bicchiere mezzo vuoto, io tendenzialmente sono portato a vederlo mezzo pieno, anche perché ciò che è parzialmente negativo è parzialmente positivo, ma giustamente la Corte dei conti che cosa dice che dal punto di vista giuridico questa operazione e questa delibera è legittima, chiede di fare degli approfondimenti rispetto ad alcuni punti che ha sottolineato, come, appunto diciamo meritevoli di essere maggiormente approfondite e questa è una è una delle ragioni per le quali bisogna tornare nei Consigli comunali. La seconda ragione per la quale bisogna tornare nei Consigli comunali è che quest'operazione vedrà, diciamo, la conclusione nel conferimento delle partecipazioni e nella valutazione dei nuovi statuti della società operativa Acque, della società holding, che sono Statuti e contenuti che, insieme al regolamento del controllo analogo voi già avete approvato nel corso del primo Consiglio comunale questi statuti e questo regolamento è stato visto dal notaio, che è diciamo, appunto il certificatore di quest'operazione e il notaio ha apportato.
Agli Statuti di Brianza Acque, quindi della società operativa acqua allo Statuto della holding e anche al Regolamento del controllo analogo, delle integrazioni e delle correzioni letterali o di attinenza rispetto al al codice civile e quindi questa è la ragione per la quale diciamo voi vi trovate anche a a dover riapprovare sia lo Statuto della società operativa acqua sia lo Statuto di Brianzacque e anche il Regolamento del del controllo analogo dell'una e dell'una e dell'altra che ricordo rispetto al controllo analogo che voi conoscete che è composto da sette sette componenti, si amplierà a 15 proprio per garantire una maggiore partecipazione e quindi con la maggiore partecipazione anche un maggiore coinvolgimento del numero dei comuni, a prescindere diciamo dalla dalla dimensione a prescindere dalla collocazione territoriale, a prescindere dalla dall'espressione, dall'espressione politico amministrativa che questi comuni rappresentano. Quindi diciamo che le modifiche a statuti e regolamenti sono in funzione di correzione letterale oppure di attinenza rispetto al codice civile e dal momento che bisogna tornare in Consiglio comunale, avendo noi diciamo chiesto al perito una valutazione di comparazione dalle aziende tra le aziende che determina il valore di concambio, che poi a quel valore che determinerà il peso della partecipazione del Comune di Carate, così come di tutti gli altri Comuni all'interno della holding.
Abbiamo diciamo chiesto al perito una valutazione comparativa tra le 2 aziende che si basava sui dati economici del primo trimestre. Siccome le perizie hanno una validità di 180 giorni, questa perizia aveva una validità sino alla fine di settembre, essendo arrivati, diciamo le osservazioni della Corte dei conti intorno a metà agosto, essendoci noi messi subito a lavorare con i nostri consulenti Ebea, con con con con i loro consulenti sia tecnici che sia giuridici che economico, finanziari.
Ah, per dare delle risposte coerenti rispetto a queste osservazioni, ma con i sindaci ci siamo trovati la prima volta in un contesto anche diciamo sportivo, qualificante per il nostro territorio, perché era diciamo, era alle prove del Gran Premio di Formula 1, ma quella era la prima occasione nella quale ci vedevamo e quindi abbiamo iniziato ad approcciare rispetto rispetto a queste risposte che dovevamo dare insieme ai sindaci. Ci siamo detti che dovevamo prenderci un tempo maggiore rispetto alla fine di settembre e quindi abbiamo avuto la necessità di chiedere al perito un aggiornamento della perizia, aggiornamento che è stata fatta sui dati della semestrale e quindi di fine giugno e questa valutazione del perito ovviamente, è basata su consistenze economiche finanziarie diverse, perché erano passati tre mesi dalla dalla valutazione fatta sui dati, sui dati della trimestrale, però ha confermato che entrambe le società hanno accresciuto la proprio il proprio valore e lo hanno fatto in maniera proporzionale, tant'è che i valori di concambio non mutano rispetto a quelli, diciamo peritati con con i dati della della trimestrale e quindi questo è un aiuto, perché non cambiano diciamo i rapporti che.
Vedranno protagonisti i soci all'interno, all'interno della della della futura holding e quindi questo è un altro e un altro documento che voi dovrete che voi dovete approvare. Il terzo documento che voi dovete approvare, collegato alla delibera, sono, diciamo le osservazioni o le controdeduzioni rispetto alle indicazioni che ci sono pervenute da parte della Corte dei conti, che sono sostanzialmente che sono otto e si possono sostanzialmente suddividere in tre grandi filoni. Una richiesta che è poi l'ultima lottava riguarda ha riguardato l'impianto di valorizzazione dei rifiuti DB di Desio e la Corte dei conti chiede di fare una perizia indipendente tenendo conto alcuni parametri che sono i parametri di diciamo vita residua.
La capacità di di funzionare e necessità di ammodernamento, la capacità di rispettare i limiti e i limiti allo scarico, quindi tutte tutte le situazioni e le situazioni ambientali e anche qual è il valore di questo impianto. Quindi dal punto di vista economico, ma anche, ma anche finanziario, con o senza la terza linea, perché nel piano industriale combine che noi abbiamo previsto e abbiamo previsto anche un incremento di un'ulteriore linea rispetto alle 2 oggi esistenti per valorizzare i rifiuti, che sono rifiuti brianzoli che noi sappiamo essere sul territorio e che vengono smaltiti in impianti che si trovano anche fuori dal nostro dal nostro territorio e partirei da qui perché questa perizia di una società indipendente svizzera macchia sedi in Italia e ha sedi in tutta Europa, che è tra i massimi esperti di valutazione degli impianti di gestione dei rifiuti e anche gli impianti di depurazione, ha detto che la vita utile residua di questo impianto è ancora di trent'anni, quindi stiamo parlando di una vita utile, lunghissima. Considerate che la vita media di un impianto sono quarant'anni, ma l'impianto di Desio è stato recentemente revampizzati e quindi alla vita utile è ancora, è ancora, è ancora molto utile, molto molto lunga. Ha detto che in questi anni sono stati sono stati eseguiti diversi interventi di manutenzione ordinaria e anche straordinaria, e quindi quelli previsti nel piano industriale industriale sono coerenti con le necessità che avrà quell'impianto ha detto e che questa era un'altra richiesta da parte della Corte dei conti per fare una valutazione economica, quanti sono i giorni medi di fermo impianto all'anno che determinano quindi una una minore marginalità, perché ovviamente, quando io fermo l'impianto è chiaro che non posso, non posso valorizzare i rifiuti, quindi non posso avere energia per alimentare il teleriscaldamento e devo sostanzialmente fermare momentaneamente, diciamo, il conferimento dei rifiuti e quindi non ne ho, non ne ho un ritorno, un ritorno economico. Ebbene, i giorni in media all'anno di fermo impianto del del depuratore di BEA sono stati quantificati in 20 giorni, che è un.
Tempo di fermo, impianto molto inferiore rispetto ad altri impianti che operano sul sul territorio. C'è stata poi una focalizzazione rispetto alla capacità di rispettare i limiti, i limiti ambientali, quindi tutte quelle che sono le norme legate a questi impianti, che ovviamente bruciando rifiuti diciamo e hanno un'immissione in atmosfera di polveri e di fumi, ma che devono essere ovviamente rispettose dei limiti allo scarico che sono posti dalle norme e questi limiti sono assolutamente rispettati e rispetto alla terza linea si dice che l'attuale impianto che diciamo ha una capacità di valorizzare intorno agli 85 80.000 tonnellate qualora fosse implementato e di una terza linea che cuba circa 70.000 tonnellate soddisfare soddisferebbe quella che è un'esigenza territoriale, perché questo territorio ha ancora da smaltire 65.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati oppure dei rifiuti speciali e rifiuti e rifiuti industriali, perché quell'impianto ovviamente riceve dai propri soci il rifiuto indifferenziato, ma riceve anche rifiuto speciale e rifiuto industriale che sono prodotti in questo territorio. Il rifiuto speciale, in particolar modo è il rifiuto, è il rifiuto ospedaliero, rifiuto industriale, è il rifiuto da parte delle nostre industrie. Quindi diciamo questa perizia indipendente ha ulteriormente, diciamo, rappresentato un un impianto che è un impianto moderno ed è un impianto che può diciamo, essere a buon diritto utilizzato per valorizzare i rifiuti e soprattutto produrre energia per alimentare la rete del teleriscaldamento, perché la società Bea, oltre a valorizzare i rifiuti anche una rete di teleriscaldamento che è alimentata non da fonte fossile, come gli impianti di teleriscaldamento che noi conosciamo sul territorio, che sono quello di Monza e quello di Seregno, ma da fonte rinnovabile, e questo non è, diciamo, una situazione di poco conto, perché l'ARERA, che è l'ente che sovrintende a tutte le attività anche ambientali, sta.
Diciamo, pensando a delle tariffe del teleriscaldamento che abbiano diciamo un beneficio per chi è allacciato alla rete del teleriscaldamento. Quindi in ultima istanza, i cittadini che sono che sono allacciate alla rete del teleriscaldamento, con delle tariffe inferiori rispetto a quei teleriscaldamenti che sono alimentati da fonte fossile, come come Monza e come Seregno, che sono alimentati a gas e quindi questo è un altro valore intrinseco ulteriore di questa operazione, perché questo impianto sarà di proprietà di questa nuova, utili di questa nuova multiutility, ma veniamo brevemente a quelle che sono le altre osservazioni della Corte dei conti, quindi le altre sette che possiamo suddividere anche in due grandi filoni, quelle giuridiche e quelle e quelle economiche e quelle giuridiche. Che cosa chiedono? Innanzitutto chiedono come mai diciamo le 2 società, invece di pensare a delle sinergie legate, diciamo a dei contratti di rete e piuttosto che de de delle sinergie tra due società, hanno pensato di costruire, diciamo un'architettura industriale, che prevede una società holding e due società, diciamo direttamente partecipate, operative e una che si occupi del ciclo integrato dei rifiuti e una dell'ambiente, e la risposta è presto detto: intanto perché è anche una, diciamo, di quelle situazioni che la Corte dei conti in particolar modo quella toscana ha considerato essere, diciamo, un un'aggregazione stabile che può produrre dei risultati migliori rispetto ai contratti di rete, cioè quello è quindi quello di un'ora di un'organizzazione coerente e omogenea, ma anche perché noi che viviamo di tariffa e ci occupiamo di servizio idrico integrato, sappiamo che è.
Avendo noi gli Opex e i Capex, cioè le le, le spese e gli investimenti, quindi spesati da tariffa, se questi sono spesati da società, allora sono riconosciuti, se sono frutto di contratti di rete non sono non sono diciamo inseribili in tariffa e quindi sono costi che si vanno a perdere. Quindi un'organizzazione complessiva serve anche per avere i costi spesati dalla tariffa, ma soprattutto serve per avere un'organizzazione stabile, per poter fare quelle sinergie che voi avete diciamo analizzato e quindi avete approvato nel piano industriale con Biden che abbiamo presentato nel primo Consiglio comunale, se vi ricordate queste sinergie complessive cubano 69 milioni di euro ed erano diciamo frutto di attività legate al fatto che ovviamente i due aziende che si mettono insieme valorizzano le proprie risorse umane, non vuol dire che ne lasciano a casa qualcuno, ma che nella prospettiva industriale, siccome possono diciamo contare su la sommatoria di un patrimonio di risorse umane di Brianza Acque più quello più quello di BEA, stiamo parlando complessivamente di un patrimonio umano, di di di che sfiora le 400 unità, può col tempo diciamo, fare formazione a queste persone, non necessariamente sostituirle quando qualcuna di queste dovesse andare in quiescenza e quindi e quindi in pensione, ma queste sinergie portano anche a dei benefici economici, perché? Perché Brianzacque produce i fanghi, Ebea smaltisce i fanghi. Questo è, diciamo un una valorizzazione che abbiamo che abbiamo considerato nell'arco piano, quindi in 15 anni valorizzato come 1 milione di euro, ma a 1 milione di euro o comunque diciamo al al suo peso. Poi ci sono diciamo le sinergie legati al fatto che entrambe le società hanno diciamo sedi di proprietà e quindi attraverso la valorizzazione di tutte queste sedi in Comune, noi potremmo anche pensare di dismettere alcune sedi che abbiamo in affitto, ma soprattutto ci sono due elementi che sono qualificanti di questo piano industriale, che diciamo rappresentano il saving maggiore, che sono il fatto che Brianzacque una società, diciamo energivora, Ebea produce energia elettrica e quindi ci potrebbe essere un consumo di gruppo, un consumo di gruppo che ovviamente deve scontare il prezzo che ha stabilito dall'ARERA, perché non ci si può anche infragruppo, diciamo vendere energia a prezzo politico, o sottocosto. Ci sono delle regole. Certamente, però questo prezzo può essere stabilizzato e sappiamo bene e lo abbiamo vissuto anche tornati dalle vacanze con l'inizio di settembre e anche adesso che si accendono i riscaldamenti, l'impennata del costo dell'energia e l'impennata del costo del gas. Ecco, mantenendo una tariffa costante. Noi diciamo queste fluttuazioni possiamo eliminarli ma soprattutto possiamo fare in modo che Brianzacque, che ha la necessità di fare ogni anno investimenti pari a 60 70 milioni di euro, che diciamo a una tariffa che spesa questi investimenti con due anni di differenza e quindi alla necessità di dover ricorrere al credito per coprire questi investimenti a ricorrere al credito vuol dire pagare gli interessi di questo, di questa, di questa, di questa richiesta di denaro. Avendo Bea, invece, il maggiore cassa rispetto a Brianzacque. Ecco, nel nel gruppo si potrebbe avere meno necessità di ricorrere al credito e quindi i benefici economici di questa operazione si riverserebbero in tariffe che verrebbero ulteriormente calmierate, perché diciamo il costo del denaro ovviamente viene riversato sulle tariffe che tutti noi paghiamo per poter fare gli investimenti. Quindi diciamo che un'organizzazione stabile da e in prospettiva la capacità di avere dei Sewing economici che sono maggiori rispetto ad organizzazioni meno meno stabili. Ci chiede poi la Corte dei conti cosa succede se qualche Comune non dovesse aderire all'operazione e ovviamente noi abbiamo spiegato che cosa succederebbe tutti i Comuni che decideranno di conferire le proprie partecipazione nella holding, che saranno soci della holding e saranno soci automaticamente in via indiretta della società operativa che si occupa di ambiente e della società operativa che si occupa di ciclo idrico integrato, quindi saranno soci sia della holding che delle due società operative. I Comuni che invece decideranno di non fare questo conferimento di partecipazioni non saranno soci della holding, non saranno soci della società operativa ambiente, continueranno ad essere soci della società operativa acqua, perché, stante le norme attuali, la società operativa acqua deve essere unica a livello d'ambito. L'ambito è quello provinciale e quindi chi fa parte di questa Provincia di Monza e Brianza è e deve essere socio di Brianzacque, quindi continuerà ad essere socio solo di Brianzacque, quindi questo è quello che succederà ai Comuni che non che non aderiranno, chiede poi la Corte dei conti di fare un ulteriore approfondimento rispetto alla criticità della duplicazione delle partecipazione e anche da questo punto di vista, con i nostri tecnici abbiamo ribadito il fatto che mentre sino a un po' di tempo fa la duplicazione societaria era vietata a prescindere. Adesso, invece è vietata la duplicazione societaria. Se le società alle quali l'Ente locale appartiene fanno esattamente lo stesso mestiere e non è diciamo la logica di questa costruzione, perché anche chi è socio dicem perché diciamo alla raccolta dei rifiuti che viene effettuata da una società pubblica che è CEM Ambiente o chi è socio di Gelsia, perché ha diciamo di socio di A e B e quindi di conseguenza di Gelsia, perché a Gelsia che svolge i rifiuti, queste sono società che svolgono un segmento del servizio ambientale, che è quello della raccolta, ma non quello della valorizzazione dei rifiuti, mentre BEA non si occupa ancora di raccolta, ma invece a un impianto di proprietà che valorizza i rifiuti e quindi questa esatta sovrapposizione non c'è. Quindi questo pericolo di duplicazione non esiste. L'ultimo rilievo giuridico della Corte dei conti è quello relativo al controllo analogo, perché è la stessa Corte dei conti. Ha fatto un appello alla Corte di giustizia proponendo una propria valutazione rispetto alla composizione del Comitato del controllo analogo dice la Corte dei conti e chiede alla Corte di giustizia e di confermare o meno questa posizione che i componenti del Comitato del controllo analogo devono essere in numero pari rispetto al numero dei soci delle società, quindi vorrebbe dire avere, diciamo un consiglio di amministrazione, un comitato di controllo analogo per noi diciamo costituito da 56 componenti e un'Assemblea che rappresentativa di 55 Comuni più la Provincia, quindi di 56 di Juan 56 Enti locali con due sistemi di votazione. È diverso, perché in Assemblea si vota in ragione della partecipazione che sia nell'Assemblea e quindi ogni Comune socie vota in base alla partecipazione, quindi all'apporto rispetto rispetto al capitale e al capitale sociale, mentre nel Comitato del controllo analogo si vota per testa, quindi ogni voto vale uno, ogni componente vale 1, ora non c'è nessun controllo analogo della nostra regione, che ha un numero di componenti pari al numero dei soci, però diciamo quello che noi abbiamo detto nelle nostre risposte alla Corte dei conti è che, qualora la Corte di giustizia dovesse confermare questa impostazione. È chiaro che noi diciamo ci adegueremo automaticamente a quelle che sono a quelle che sono le norme allora in vigore e quindi adegueremo anche il numero dei componenti del controllo analogo in questo momento invece riteniamo che il numero di 15 componenti uno di delegato è affidato alla diciamo scelta della provincia e invece gli altri 14, invece, sulla base di fasce di popolazione delegato delegato all'Assemblea dei Sindaci e quindi è il Comune, ci sembra un numero assolutamente congruo rispetto alla propria e in proporzione rispetto al numero complessivo dei comuni, che sono 55 e comunque diciamo un rapporto migliore rispetto al rapporto che c'è oggi e dove invece i componenti sono 6 rispetto sempre a 55 comuni. Questi sono, diciamo, i rilievi della Corte dei conti giuridici e le risposte che insieme ai tecnici abbiamo abbiamo elaborato. C'è poi il filone economico finanziario e quindi la Corte dei Conti ci chiede di fare una valutazione del economica e finanziaria del nostro piano industriale.
È sostanzialmente considerando quello che adesso è patrimonio delle due delle due società, quindi il servizio idrico integrato e la valorizzazione dei rifiuti, ma diciamo, tenendo separato la valorizzazione dell'altro business che noi indichiamo nel nostro piano industriale, che è la raccolta dei rifiuti e quindi noi abbiamo fatto quello che diciamo comunque dobbiamo fare essendo società pubbliche ed essendo società in house, cioè l'unbundling contabile dei nostri bilanci, cioè la separazione contabile di tutte le nostre, di tutte le nostre risorse e quindi dal piano industriale convalida, abbiamo diciamo escluso le valorizzazioni della raccolta e quindi abbiamo trovato una valorizzazione complessiva nel piano industriale che ha ovviamente è un un valore, un valore assoluto, un valore assoluto inferiore, perché è diciamo decurtata del del valore dell'apporto, della raccolta, ma una marginalità decisamente superiore e anche un EBITDA decisamente superiore e la logica è legata al fatto che siccome la raccolta dei rifiuti ha una marginalità per chi è capace di farla proprio bene bene bene e con efficienza del 9%, a fronte di una marginalità del servizio idrico integrato che va dal 33 al 38% e una marginalità di BEA che valorizza i rifiuti, che ha una marginalità tra il 40 e il 44%. Voi capite che se a queste percentuali di margine aggiungiamo il 9% aumentiamo il fatturato, ma diminuiamo la marginalità. Se togliamo il 9% di marginalità, che ha un margine decisamente inferiore rispetto agli altri, è chiaro che il margine cresce, quindi anche qualora questa aggregazione non dovesse concentrarsi sulla raccolta dei rifiuti, avrebbe senso quest'operazione dal punto di vista economico finanziario, perché? Perché ci sarebbe un ottimo utile per i soci di questa, di questa, di questa aggregazione, quindi e ho cercato, diciamo di rappresentare tutti gli aspetti che riguardano i contenuti del della della delibera che voi che voi oggi andrete a valutare e per la quale e per la quale voterete, e quindi il il la perizia, la la votazione rispetto agli Statuti e al Regolamento del controllo analogo e diciamo la relazione rispetto all'osservazione che insieme ai tecnici abbiamo fatto di quanto ci è stato rilevato da parte della Corte dei conti, quindi questo è quello che pensavo di dirvi grazie.
Grazie, Presidente. Se non ci sono domande verso il Presidente, lo concederei e aprirei il dibattito.
Prego, consigliere Gualdoni.
Grazie, Presidente. No al presidente Boeri, che ringrazio per anche per la chiarezza con cui ha esposto temi complicati e ho solo due domande da fare. La prima è se le risulta che dopo questo primo giro ci siano comuni tra i 55 che non vogliano aderire o che non abbiano aderito. La la seconda rispetto a questa operazione, sia l'altra volta che anche questa sera ci si è molto concentrati nella spiegazione.
Soprattutto sul discorso relativo.
All'inceneritore di Desio, termovalorizzatore di Desio e subirà chiedevo rispetto al piano industriale esistente è prevista anche qualche forma di potenziamento di via San Rocco.
Via San Rocco intendo il depuratore di Monza. Ecco.
Grazie, consigliere maltolto.
Grazie, grazie, consigliere per per per le domande. Allora, rispetto alle alle prime delibere ci sono comuni che non hanno deliberato, si sono 31 i Comuni che hanno deliberato e arrivare a 55 15 che non hanno che non hanno che non hanno deliberato, ci sono Comuni che diciamo non non non condividono questa operazione dal punto di vista, soprattutto non tanto non tanto strategico, perché la strategia di avere una multiutility, una multiutility comune che sia un patrimonio industriale è condivisa in condivisa da tutti, hanno ancora dei dubbi dal punto di vista giuridico e quindi non porteranno le delibere nei Consigli comunali. Ci sono però dei comuni che non hanno portato la delibera.
Nei Consigli comunali per il primo giro, tanto per intenderci, ma che adesso ci hanno chiesto una delibera integrativa della prima, con diciamo le controdeduzioni che oggi che oggi anche voi approvate e che vogliono andare nei Consigli comunali. Quindi è facile che rispetto ai trentun comuni, oltre alla Provincia che hanno già deliberato altri se ne aggiungano e io non escludo perché diciamo questo è un po' l'obiettivo di questa operazione, cioè tenerla comunque aperta perché si possa arrivare ad avere una partecipazione, diciamo perché, come dicevo all'inizio, mi piace vedere il bicchiere mezzo pieno, dico totalitaria, ma anche se non fosse totalitaria, comunque, che si avvicini ad un numero di Comune pari a 55 più più la Provincia e quindi diciamo lasceremo comunque aperta la possibilità ai Comuni che ancora hanno bisogno di un periodo di riflessione, qualora dovessero maturare, diciamo una riflessione diversa rispetto a quello ostativa di oggi di di di completare quest'operazione.
È previsto anche un ampliamento dell'impianto di depurazione del.
Di Monza, collocato collocato nel quartiere di San Rocco, per una ragione molto semplice: noi stiamo parlando di un impianto di depurazione da 600.000 abitanti equivalenti, che è il quinto, il sesto più grande d'Italia e quindi stiamo parlando di un grandissimo impianto di depurazione e noi abbiamo una Regione che fortunatamente ha posto ai depuratori dei limiti, allo scarico nei corsi d'acqua per noi, per Monza e Lambro e per Vimercate che l'altro che l'altro depuratore che noi gestiamo è il Molgora, particolarmente restrittivi, che sono i più restrittivi diciamo di tutta di tutta Italia, quindi questo la dice lunga, rispetto anche un'attenzione ambientale. Ebbene, l'Unione europea è ancora più rigida e quindi ci chiede dei limiti allo scarico ancora più performanti. Questa è la ragione per la quale è quell'impianto di Monza non basta e quindi noi dobbiamo ampliarlo e lo amplieremo, diciamo con un'ottica.
Innovativa, un'ottica innovativa sia dal punto di vista tecnologico, ma anche dal punto di vista costruttivo, tecnologico, perché utilizzeremo è una tecnologia ampiamente sviluppata nel nord Europa, per la quale abbiamo fatto un progetto pilota nel nostro impianto e abbiamo visto che è adeguata anche per per per la qualità delle nostre, delle nostre acque, perché stiamo parlando in particolar modo del trattamento della linea acqua. Voi sapete che l'impianto di depurazione all'impianto di depurazione arrivano i condotti fognari con l'acqua sporca. Quest'acqua sporca viene sostanzialmente suddivisa in due grandi flussi depurativi, uno è quello dei fanghi e quindi la parte più solida e una è la parte liquida, quindi la parte, la parte delle acque, la parte delle acque che subisce diversi trattamenti e poi, dopo la filtrazione finale viene a Monza, restituita al Lambro e invece a Vimercate, restituita al bulgara, mentre i fanghi vengono valorizzati, diciamo, in in cementifici piuttosto che inattività, legata alla alla valorizzazione appunto dei fanghi che hanno un grandissimo potere calorifico e il fatto di poter avere un'unica società che si occupi anche dei rifiuti, ci permetterà anche di passare per i fanghi da un rifiuto e quindi da un costo a una risorsa, perché li valorizzeremo e potremmo creare e potremmo creare energia, però tornando alla linea acqua, quindi abbiamo bisogno che questa che questa linea avvenga l'acqua venga maggiormente depurata. Utilizzeremo appunto una tecnologia che in Italia non è ancora stata, non è ancora stata applicata, ma è applicata nel nord Europa e quindi già questa è la prima innovazione. Ripeto, non è una scommessa, perché abbiamo fatto già dei progetti pilota e abbiamo visto che le nostre caratteristiche di acqua rispetto rispetto a quel trattamento è assolutamente adeguata e questo trattamento innovativo anche diciamo, il l'ulteriore vantaggio di essere un trattamento con vasche di minor dimensione rispetto a quelle tradizionali, quindi occuperemo meno spazio e qui veniamo alla seconda innovazione, che è quella costruttiva e quando uno pensa all'ampliamento di un impianto. Lo pensa.
Che si veda noi invece, anche per rispetto di quel quartiere che per decenni ha sofferto, diciamo del dell'elemento negativo, della depurazione, che sono gli odori, abbiamo pensato di realizzarlo ipogeo, quindi completamente sottoterra con un maggiore, un maggiore costo, ma non diciamo.
Occupando il territorio, ma diciamo anche a fini educativi, perché sopra questo impianto, che sarà ipogeo, realizzeremo delle aree verdi fruibili, che saranno anche diciamo, possibile meta di studenti piuttosto che che chi di neo o quasi ingegneri che potranno venire a studiare, diciamo,
L'ingegneria depurativa del nostro impianto e potranno anche godere di uno di uno spazio verde, quindi rendere anche al quartiere uno spazio, uno spazio fruibile sarà realizzata anche una una, una serra e quindi insomma, ci sarà anche la possibilità di vedere anche qualcosa di particolarmente significativo dal punto di vista ambientale, quindi faremo anche un investimento sull'impianto di Monza San Rocco.
Grazie, Presidente. Altre domande?
Quindi io lo ringrazierei e lo concederei grazie, grazie per l'intervento.
Grazie.
28.
Tra arrivederci, arrivederci.
Prego, è aperta la discussione.
Quindi passiamo alla votazione, giusto? Dichiarazioni di voto, dichiarazioni di voto e votazione.
Quindi passiamo alla votazione.
Presenti 14.
Sì.
Favorevoli 14.
All'unanimità.
14, insomma.
Passiamo ora al secondo punto all'immediata eseguibilità. Sì,
14 votanti: approvato. Passiamo al secondo punto all'ordine del giorno: approvazione bilancio consolidato 2025 ai sensi dell'articolo 11 bis del decreto legislativo.
118 2011.
Prego, assessore Cesana.
Grazie, Presidente e buonasera a tutti.
No, per quanto riguarda il quale questo punto ordine del giorno con la delibera 126 del 24 giugno, la Giunta definisce come ogni anno, ai fini del bilancio consolidato, il gap che il gruppo Amministrazione pubblica del Comune di Carate che anche per quest'anno riguarda Parco regionale della Valle del Lambro e Brianzacque srl.
Si tratta in entrambi di partecipazioni dirette: la prima Parco regionale Valle del Lambro per 32 millesimi era quota e la seconda pensa. Acque per il 2,44 11%.
Come spiegavo in in Giunta, ogni anno siamo tenuti a portare appunto il bilancio consolidato dell'Ente, abbiamo visto quelli che sono anche i numeri durante la Commissione, quindi lo stato patrimoniale consolidato dell'esercizio 2025 espone un patrimonio netto di euro 54 milioni 733.921,81 e il conto economico consolidato si chiude con l'esercizio e 25 a meno 1 milione 103.658,84.
Le partecipazioni sono veramente.
Piccole residuali, direi quasi, però siamo appunto tenuti a.
Portare in Giunta prima e poi in Consiglio quello che è il bilancio consolidato.
Grazie, assessore Cesana.
Interventi?
Nessun intervento, dichiarazione di voto.
Prego.
Sì, buonasera, Presidente. Buonasera colleghi ai colleghi. Peraltro, come ha già spiegato in Commissione, ma anche dall'assessore, siamo di fronte ad un provvedimento che è sostanzialmente un provvedimento tecnico che di fatto l'Amministrazione e il Consiglio si ritrovano tra virgolette recepire, per cui non ci sono considerazioni di natura prettamente politica che si possono fare su questo tema.
Sostanzialmente confermiamo la nostra posizione, che è quella anche già espressa negli anni precedenti, per cui il nostro voto sarà un voto favorevole.
Grazie, consigliere Casiraghi.
Passiamo alla votazione. Favorevoli?
14 favorevoli approvato. Passiamo all'immediata eseguibilità del punto.
14 favorevoli.
Passiamo alla al punto successivo:
Piano comunale per l'attuazione del diritto allo studio anno scolastico 2026 2027 all'approvazione.
Prego, Assessore Farina.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti.
Un caloroso ringraziamento va all'ufficio istruzione, alla dottoressa Majani, a Simone, a Marta Cristina Aicai, Federica neanche Vincenzo, che non che a Desio adesso un caloroso ringraziamento valore perché questo piano di attuazione del diritto allo studio racconta anche di quanto impegno ci mettono per le scuole, per le famiglie, per i bambini e i ragazzi di create.
Un ringraziamento particolare va alla dottoressa Majani per il suo lavoro di quest'estate, che ha permesso di assegnare ai servizi educativi degli asili nido e delle scuole dell'infanzia ad una nuova cooperativa di gestione dopo che la vecchia cooperativa aveva dichiarato lo stato di crisi.
Dentro un fatto che ormai non possiamo più sottovalutare che il continuo calo demografico nel 1998 avevamo 204 nati nel 2025, sono stati 84, fosse c'è speranza, perché due Consiglieri non ci sono a casa con i figli, e questo sicuramente è un fattore positivo. Poi abbiamo.
Fiammetta.
Abbiamo lavorato per dai bambini e ai ragazzi, alle famiglie, un servizio educativo e didattico di qualità.
Abbiamo sviluppato in quest'anno le la le nuove sezioni primavera di via Gazzi, con l'aumento degli iscritti che sono passati da 9 a 17 bambini, riuscendo a fare due classi.
Abbiamo promosso e sviluppato gli asili nido comunali, dove adesso i bambini complessivamente sono 55. Abbiamo potenziato la partecipazione attiva dei genitori all'interno della vita delle scuole dell'infanzia, con nuovi laboratori in cui siano loro protagonisti con nuovi momenti e anche con sportelli specialistici. Siamo stati incoraggiati in questa decisione dalla decisa volontà dei genitori di sostenere e promuovere l'asilo di via ascesa.
Quando li abbiamo presentato il nostro progetto di realizzare un unico polo dell'infanzia in via Gazzi, progetto che abbiamo stracciato proprio nel confronto con questi genitori.
Continuiamo per scuola, continuano per la scuola dell'infanzia, la collaborazione pedagogica con le associazioni sportive del territorio e anche con la banda di Cairate. Abbiamo rinnovato la convenzione con gli enti morali e delle scuole dell'infanzia paritarie per il prossimo triennio, perché conosciamo il valore pubblico che svolgono per i bambini e le famiglie del nostro Paese e crediamo nella libertà di scelta delle famiglie. Abbiamo sostenuto la realizzazione della prima classe della scuola primaria di Costa Lambro per l'anno scolastico 2026 27, perché riteniamo che sia importante la presenza delle scuole anche nelle frazioni. Abbiamo stanziato per le scuole secondarie di primo grado e di secondo grado 300.000 euro per le manutenzioni di Lodi Romagnosi costa e per la palestra delle scuole Dante Alighieri.
Abbiamo Andia andremo a sostenere, con 9.000 euro, un progetto didattico e scolastico della scuola secondaria di primo grado sul potenziamento delle inglese che ci è stato presentato dagli insegnanti della dirigenza della dirigenza scolastica continua il nostro impegno a sostenere i bambini e i ragazzi che necessitano di assistenza educativa, anche grazie all'inserimento dell'esistenza dell'assistente educativo di plesso concordato con la cooperativa che gestisce il servizio nel 2016 avevamo stanziato nel 2020 24, avevamo stanziato 190.000 euro nel 25 26 e li abbiamo portati a 250.000 euro. Questi sono gli elementi che sottolineo all'interno di questo piano e lascio alla discussione del Consiglio dopo le 2 Commissioni che abbiamo fatto le settimane scorse. Grazie di tutto. Grazie, Assessore Farina.
Prego.
Interventi?
Prego, consigliere Casini.
Grazie.
Leggo per cercare di ottimizzare il tempo, altrimenti rischiano di andar lunga addormentarli. Allora sono state fatte queste due Commissioni il 14, 20 e 20 ottobre, una di presentazione, una seconda di discussione su questo importante argomento.
Condividiamo la scelta fatta dall'Ufficio Istruzione.
Di effettuare un nuovo bando per i servizi educativi ausiliari dell'asilo nido e delle scuole dell'infanzia comunali per il periodo 28 agosto 26 31 luglio 29, perché la precedente cooperativa Kyros come ha ricordato l'Assessore, Farina aveva aperto lo stato di crisi di impresa, quindi.
Cambiando i titolari del servizio, cambiano chiaramente anche i progetti educativo che nello specifico il progetto educativo dei ragazzi e il bambino ricercatore.
Sappiamo che anche nei documenti del Consiglio c'è un'incongruenza che avevo segnalato in Commissione tra i dati di frequentazione della scuola dell'infanzia di via ascesa nella tabella a pagina 8 rispetto a quella di pagina 17 e che i dati della tabella stessa di pagina 8 sono in continuo divenire, come la dottoressa Mariani ha precisato in Commissione relativamente a tutti i plessi comunali di nido d'infanzia, seppure in minima entità. Comunque è possibile fare una riflessione su questi dati.
Evidenzierei per prima cosa l'incremento di domanda sui nidi: sono diventati 61 i bambini contro i 57 dello scorso anno e 51 di due anni fa, a conferma dell'utilità della nuova sezione aperta Dornan in via ascesa c'è la richiesta del servizio da parte delle famiglie e la struttura di via ascesa, evidentemente apprezzata.
Ancor più significativo l'incremento dei bambini che frequentano le classi primavera 16 da 9 dello scorso anno, così come nelle paritarie complessivamente 37 da 28.
In questi ultimi anni e ancora l'Assessore Farina poco fa ne ha parlato si è parlato tanto del calo demografico di come questa tendenza abbia inciso sul numero dei frequentanti delle scuole.
Ora veniamo trasferirsi picco negativo sulle scuole primarie alle comunali i ragazzi so e sono 431, erano 469, l'anno scorso 486 due anni fa.
Però sul sito dell'Istat degli Istat possiamo trovare le previsioni demografiche per Carate dal 2026 al 2050. Da queste proiezioni si evince che ci dovrebbe essere un calo fino al 2028, ma dal 2029, sempre usando il condizionale, ci dovrebbe essere una ripresa che porterà a una crescita significativa e delle esigenze di servizi educativi per l'infanzia. Io non so se qualcuno si è mai posto il problema di confrontare il numero dei residenti frequentanti le scuole e il totale dei bambini residenti a Carate. Lo chiedo all'Assessore Farina, se è stato fatto questo lavoro. Io ho recuperato i dati con l'accesso agli atti all'anagrafe aggiornati al 29 giugno 2026.
In atti 2021 22 23, quindi il vaccino della scuola dell'infanzia residenti sono 355.
I residenti nelle scuole dell'infanzia nel loro complesso, quindi comunali e paritarie, sono 281, quindi 74 ragazzi pari al 21% non frequentano acclarate o non vanno alle scuole dell'infanzia per le scuole primarie. I rapporti sono simili: i residenti nati dal 2016 al 20 sono 696 i residenti che frequentano le scuole primarie di carattere sono 538 CIN 158 i ragazzi di carattere che vanno fuori paese pari al 22,7%.
Pensiamo ci sia margine per lavorare al di là del trend demografico, per far questo, però servono scelte adeguate. Invecchiamo se non è stato fatto l'assessore d'ufficio ad approfondire l'argomento verificare se nel tempo questa percentuale è cambiata, verificare come questa percentuale si confronta con altri dati a livello nazionale, regionale o dei paesi limitrofi verificare le possibili motivazioni che sappiamo possono essere legate agli impegni lavorativi dei genitori, al supporto familiare dei nonni, a libere scelte personali che determina la situazione di karate.
Il Comune ha a disposizione i dati anagrafici per eventualmente contattare, se possibile, le famiglie disponibile a fornire indicazioni utili, invitarvi agli Open Day. Non so se questo viene fatto, il nostro invito a lavorare in questa direzione per poter programmare al meglio i prossimi anni.
Riguardo all'attenzione verso la scuola pubblica, quest'anno si deve registrare uno stanziamento aggiuntivo di 9.000 euro per la scuola primaria. L'amministrazione comunale intende finanziare per 9.000 euro nell'anno scolastico 26 27 una nuova progettualità con esperto esterno presentata dall'istituto Romagnosi, relativamente a corsi di lingua inglese per le classi quarte e quinte della scuola primaria, in parte quello che avevamo auspicato in passato lo stanziamento di fondi aggiuntivi per il potenziamento dell'offerta formativa del Romagnosi, la cosa non esattamente in linea con quanto da noi desiderato e che questo finanziamento non è strutturale.
In pratica l'Amministrazione dice che ha avuto una richiesta dal comprensivo per un corso di inglese e quindi stanzierà 9.000 euro. Ma è sottinteso che nei prossimi anni si vedrà deve comunque arrivare ogni anno la richiesta del complessivo e raccogliere le adesioni. Questo, ad esempio, comporta che la scuola non riesce in questo modo a presentarlo. Contrasto del 14 novembre, dicendo nell'anno scolastico 27 28 c'è il corso di inglese per le quarte e le quinte, ma può dire quest'anno c'è l'anno prossimo, forse vedremo, è ben diverso.
Di fronte alle famiglie che vengono a conoscere la scuola per scegliere dove iscrivere i figli.
Concludo, facendo una una domanda. Nel Piano dello scorso anno si esplicita con interventi di adeguamento sismico e statico delle strutture della scuola dell'infanzia di via ascesa per un importo di 445.000 euro, lavori che erano stati ultimati e finanziati col Fondo del PNRR. Chiedo quando è stato liquidato il saldo dal Ministero, grazie.
Grazie, Consigliere.
Altri interventi?
Ci sono altri interventi? L'ho già detto. Ci sono altri interventi?
Non ci sono altri interventi.
Passiamo alla dichiarazione di voto.
Buonasera a tutti.
Per quanto riguarda allora il Piano del diritto allo studio, son state evidenziate le diciamo i fattori positivi di miglioramento che sono stati portati avanti appunto nel in questo, in questo piano, soprattutto col lavoro condiviso dagli uffici e che anche a nome personale, ringrazio e direi anche sottolineare anche un'altra cosa, come avevamo già avuto modo di sottolineare, soprattutto ascoltando le esigenze dei genitori. Questo mi sembra importante sottolinearlo, nel senso che.
Non è che il Comune imposta un piano del diritto allo studio, così, però si vanno a cercare assolutamente quelli che sono le opinioni, le voci e i pareri dei dei genitori, e questo anche per quanto riguarda le istituzioni scolastiche, nel senso che.
Da quando sono presente in Consiglio comunale, devo dire che ogni anno c'è sempre stato un dialogo con con le istituzioni scolastiche. Io posso parlare forse a maggior titolo, perché sono stato presente più spesso agli incontri al dialogo che c'è stato con il comprensivo Romagnosi, quindi tutto che quali sono le le scuole primarie, quindi Mario Lodi, Costa Lambro e Romagnosi e poi alle scuole secondarie Dante Alighieri. Sicuramente lo stanziamento che è stato fatto per il discorso del.
Diciamo del dei lavori è uno stanziamento importante, uno stanziamento che sicuramente va a coprire tanti interventi che erano necessari per le scuole, tanti interventi che sono stati segnalati comunque dal da chi lavorava, era presente nelle scuole e logicamente si è cercato sempre comunque e lo sottolineo perché a volte sembra scontato, però sempre comunque ascoltando anche le priorità che la scuola ha deciso di dedicare a questi lavori, nel senso che con uno stanziamento di un certo tipo. C'erano un elenco abbastanza ampio di lavori da fare e.
Ascoltandola, dirigente e i responsabili di riflesso si è deciso comunque di procedere in quelli che erano logicamente le.
Le esigenze primarie e i lavori più urgenti da fare. Ci sono fondi che vengono stanziati anche per, diciamo, tra virgolette, parte dell'ordinario, nel senso che comunque gli edifici hanno bisogno continuamente di essere comunque degli piccoli interventi di manutenzione.
Su questo aspetto, anche qua si è impostato un discorso anche con la scuola, anche per il discorso di responsabilizzazione degli studenti, nel senso che è anche giusto che un edificio pubblico, che è la casa appunto degli studenti, quindi deve essere adeguato, però deve godere anche di un certo rispetto da parte degli studenti, proprio perché è un edificio pubblico. L'altro aspetto che.
Di, diciamo io ritengo che è un un successo e non un buon risultato, il quello che è stato detto, un finanziamento spot per il.
L'attività del della lingua inglese, allora lo ritengo un successo, perché l'anno scorso, appunto, discutendo di del Piano del diritto allo studio, avevamo ricordato con il consigliere Calvaresi il un incontro che era stato fatto con la scuola, proprio chiedendo che la scuola evidenziasse.
Dei progetti del comunque delle attività da poter portare avanti e che il Comune avrebbe valutato di di finanziare dopo un po' di mesi e dopo anche devo dire insistenza da parte del Comune, nel senso che comunque sono stati sollecitati a, appunto a farsi avanti sul sulla nel presentare dei progetti. Io ritengo appunto un successo. Questi 9.000 euro che sono sicuramente stanziati per quest'anno.
Ma.
Con l'obiettivo, comunque parlando anche con la scuola stessa, di dire quando ci sono dei progetti che vanno oltre il piano formativo, che loro, che la scuola, comunque tutti i laboratori finanziati già dei PON, che la scuola comunque va a recepire, di fargli presente al Comune, perché noi siamo qua in ascolto assolutamente, quando c'è la possibilità, come dimostrato, quest'anno, ci sarà la possibilità di valutare i progetti che devono essere comunque avere un un criterio di universalità su tutti gli studenti o comunque su una larga parte degli studenti e soprattutto quando dei progetti che vanno anche magari a sopperire o a potenziare soprattutto il il supporto di particolare facile di studenti che hanno bisogno magari di essere più coinvolte e di essere partecipi di questi progetti. Questo è un po', ripeto, un'analisi, cercando di sottolineare i punti più positivi, ma ripeto, perché le li ho vissuti anche direttamente con gli incontri, quindi il recepimento, anche le sollecitazioni da parte delle scuole.
Grazie, grazie, consigliere Orsenigo. Prego, consigliere Villa. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Ha già risposto molto bene il collega Orsenigo. Ci tengo solo ad aggiungere che, per quanto riguarda lì gli investimenti sulle strutture scolastiche. Comunque l'Amministrazione si è dimostrata più volte attiva non solo a mettere risorse proprie, come ci sono anche all'interno del Piano del diritto allo studio, ma anche muovendosi alla ricerca di occasioni e opportunità per avere risorse anche anche esterne. Infatti, ad esempio, i 225.000 euro della riqualificazione della palestra del plesso Dante Alighieri, che riqualificazione estremamente necessaria arrivano anche grazie a un finanziamento da parte di Regione Lombardia, è stato ottenuto grazie a al rapporto che ha questa Amministrazione con con l'Amministrazione regionale, e questo per permettere di far capire quanto ci sia un lavoro comunque sempre attivo, attento a quando ci sono le occasioni di avere determinati i fondi, i finanziamenti bandi, eccetera a indirizzarli anche verso le istituzioni scolastiche, che quindi c'è da parte di certo nostra, un un'attenzione su sui fondi necessari e sulle.
Necessari lavori che devono essere fatti per mantenere i plessi agli edifici scolastici adeguati a l'insegnamento per tutti i ragazzi, ovviamente, grazie.
Grazie, consigliere Vigna. Prego, Consigliere Vergani, grazie. Buona sera a tutti. Allora.
Innanzitutto registro con con estremo favore il fatto che la scuola dell'infanzia di via ascesa sia più che viva quando c'è stato un momento in cui c'era stato detto che aveva poche possibilità di andare avanti e voi dite che questo è frutto di un percorso condiviso, ognuno legge la realtà un po' a suo modo. Noi l'abbiamo letta un po' più come una retromarcia di fronte ad una posizione molto netta dei genitori, che infatti hanno dimostrato che quella scuola e viva e loro credono molto in quella scuola. La mia. Il mio intervento voleva concentrarsi su una riflessione su un dato, cioè io mi sono soffermata sul dato degli alunni stranieri iscritti alla scuola dell'infanzia di via scese di via Gazzi. Sono rispettivamente 30 e 28, per un totale di 58 rispetto agli alunni stranieri iscritti al Santa Maria, che sono 13 a Costa Lambro, che sono 12, cioè la mia riflessione voleva essere questa, cioè mi sembra che le scuole paritarie diciamo in qualche modo non non spetta a noi giudicare come perché non si fanno carico di fatto di quello che è un ruolo fondamentale che il ruolo dell'integrazione, mentre le scuole comunali, cioè alle nostre scuole da questi dati leggo che oltre al ruolo educativo, di fatto si devono anche fare carico della gran parte dell'integrazione di questi bambini, che sono bambini di Carate che devono essere integrati. L'integrazione inizia fin da piccolini. Questo io lo leggo come una presa di responsabilità, cioè i dati ci dicono che noi, come Comune che dobbiamo pensare e salvaguardare e la qualità delle nostre scuole, sta nelle nostre scuole comunali, dobbiamo sentirci non solo investiti del ruolo educativo, ma anche del ruolo del de delle norme, responsabilità dell'integrazione di questi bambini. Discuteremo poi un ordine del giorno dove si parla di violenze di ragazzi.
Sappiamo benissimo quanto è importante agire fin da piccolini per far sì che questi nuovi cittadini, in questo caso questi nuovi cittadini, cara tesi, entrino e si sentano completamente accolti nel tessuto sociale della nuova realtà in cui vivono. Quindi questo per me è un dato, diciamo che io prendo come un monito, quindi alla scuola, alle nostre scuole dell'infanzia comunale è dato anche questo ruolo che in qualche modo spetta meno alle scuole paritarie, perché in qualche modo i bambini non scelgono per loro scelta o per altre cause che potremmo andare a analizzare le scuole paritarie, quindi questo deve essere un motivo in più che ci spinge a difendere e a e a sostenere veramente la qualità delle nostre scuole dell'infanzia comunali. Grazie.
Grazie, consigliere Vergani. Prego, Consigliere Nava.
Accendini.
Ecco, grazie.
Ma volevo innanzitutto sottolineare un dato che non so se durante le Commissioni sia stato evidenziato:
Dato che leggo in chiave positiva,
Mi riferisco al servizio pre e post scuola.
Paragonando i dati dello scorso anno con quelli di quest'anno, c'è un aumento significativo in tutti e due i servizi prescuola da 132 159.
A scuola dal 93 a 110 e qui si considerano solo le scuole, diciamo di competenza comunale, non gli istituti paritari, partendo dalle scuole dell'infanzia fino alle scuole primarie, ma questo io lo leggerei come un dato positivo, proprio perché mi pare che sia un po' una dimostrazione di come.
Il sistema scolastico di competenza comunale a Carate e capaci di rispondere a dei bisogni, in questo caso di non so come dire, di.
Contemperare i le esigenze lavorative della famiglia con la cura dei dei bambini, garantendo appunto un servizio che può favorire questa contemperazione tra attività familiari, attività lavorative è un segno positivo anche proprio di capacità da parte delle delle scuole di piegarsi a dei bisogni.
Il discorso sulla.
Chiamiamolo censimento che chiedeva il consigliere Caslini è un discorso anche interessanti in termini conoscitivi, cioè più dati si hanno per conoscere la realtà delle scuole, meglio è.
Però io non leggerei il fatto che ci sia un 15 20, se non ricordo male, un 20% di bambini che non frequentano, cioè registrati all'anagrafe, ma non frequentanti come dato di evasione, tenendo conto che sappiamo benissimo che l'obbligo scolastico comincia dalla dalla scuola primaria.
Dico questo perché se si guarda, se si guardano i dati relativi ai residenti e non residenti, si vede come, ad esempio, in modo particolare nelle scuole paritarie, meno nelle nostre scuole c'è una provenienza da fuori Comune che considerevoli. Questo significa che analogamente si può immaginare che i bambini che risiedono a Carate frequentino istituti o paritarie o anche magari.
Di competenza comunale in altri Comuni, cioè il dato potrebbe essere analizzato e anch'io sostengo questa richiesta che faccio all'assessore l'invito di agli uffici di approfondire un po' questo dato, però ricordiamoci sempre, e questo è un punto che mi sta molto a cuore.
Che non ci può mai essere una corrispondenza assoluta tra chi risiede in un Paese, chi frequenta proprio perché c'è in gioco il dato fondamentale e qui mi ricollego all'ultimo intervento della consigliera Vergani, e cioè la libertà di scelta da parte delle famiglie, libertà di scelta.
Chi poi spiega anche il fatto perché che diceva lei di una minore presenza di bambini stranieri?
Nelle scuole paritarie questo dipende proprio dalla libertà di scelta. Non dipende dal fatto che le scuole paritarie mettano un veto a al di all'inclusione, all'accoglienza. Tutti questi aspetti su cui siamo perfettamente d'accordo. C'è una una libertà e c'è anche una libertà che dipende dal fatto che chi sceglie sa che gli istituti paritari hanno una certa impostazione educativa che magari può anche non corrispondere ai princìpi culturali e anche religiosi di certe famiglie. Ricordiamoci che quando parliamo di bambini stranieri abbiamo a che fare con etnie diverse e provenienze diversi, magari i bambini sudamericani possono avere una maggiore, diciamo, vicinanza dal punto di vista religioso, alla all'impostazione delle scuole paritarie, i bambini di famiglie islamiche. Forse cioè questo per dire che poi, quando affrontiamo il tema della scuola. Non dimentichiamoci mai che abbiamo sempre a che fare con una proposta che, come ha sottolineato così, Orsenigo e Villa da parte del Comune, è ampia e anche molto capace di recepire le esigenze che dalle scuole arrivano. Il discorso del corso di inglese ne è un esempio.
Quindi il Comune fa di tutto per dare una possibilità in più, poi è chiaro che le famiglie rispondono.
Ultimissima cosa.
Ecco, era appunto il dato delle delle ristrutturazioni, cioè verso i numeri non me li ricordo, ma stiamo parlando di 100.
9 milioni.
109.000 euro per quanto riguarda adesso non ricordo quale presto, cioè questo per dire che c'è anche una un investimento da un punto di vista strutturale su questo vedo che anche l'assessore Pozzi ha premuto, può essere che voglio ricordare anche questo aspetto, cioè che la scuola è innanzitutto progettualità e innovazione e capacità di arricchimento culturale, ma poi il Comune deve puntare anche a fare in modo che le strutture siano efficienti e funzionali. Grazie.
Grazie, consigliere Nava.
Prego, Assessore Pozzi.
Grazie, Presidente e buonasera a tutti. Scusate la poca voce di oggi. Io volevo intanto rispondere al consigliere Gaslini per quanto riguarda il plesso di del PNRR di via ascesa, innanzitutto mi risulta che non più di qualche giorno fa è stato comunque ha fatto un accesso agli atti a cui, proprio per questo argomento e a cui è stato risposto dall'Ufficio in data 16 ottobre, per cui questo dato comunque era compreso nelle risposte che lei aveva aveva richiesto comunque a memoria, ma mi riservo comunque di chiedere conferma all'ufficio. Lu. L'ultimo atto di liquidazione è arrivata nel primo quadrimestre del 2026. Comunque la risposta esatta, qualora non sia stata ancora data, sarà mia premura, premura ria comunicarglielo nei nei prossimi giorni. Detto questo, volevo innanzitutto capire anche l'importanza di questo di questa richiesta, perché a parer mio la cosa più fondamentale è che sia stato liquidato tutto il PNRR, perché volevo ricordare che il Comune di Carate Brianza ha partecipato a tantissimi PNRR, soprattutto sulle scuole e tutti si sono conclusi positivamente, quindi con un lavoro di certo importantissimo, sia da da dal da in primis dall'amministrazione comunale che ha voluto fortemente questi PNRR e successivamente anche dai dall'ufficio che ha passo-passo rendicontato di volta in volta tramite anche il Regis tutte le varie fasi, tutti i vari stalla di ogni di ogni lavoro, perché ricordiamoci che tutti i lavori hanno comunque dei SAL che devono essere rendicontati di volta in volta, perché altrimenti le liquidazioni non si concludono. In ultimo, volevo anche agganciarmi ai gli interventi precedenti dei Consiglieri soprattutto per quanto riguarda anche le ristrutturazioni, perché noi dobbiamo anche sempre a ricordarci che la maggior parte dei plessi comunali hanno una storicità anche in termini strutturali, che questo comporta. Interventi diciamo quasi quotidiani, non più tardi. Di questo questo pomeriggio ha avuto un altro incontro telefonico con la dottoressa nobili per altri interventi che ci richiedono, come abbiamo. L'anno scorso è cambiato la caldaia alle Mario Lodi. Quest'anno ancora prima ci siamo, abbiamo cambiato a settembre la caldaia delle Dante Alighieri, perché comunque era talmente obsoleta che non c'erano più neanche i pezzi di ricambio. Quindi ci siamo anche Previti preventivamente attrezzati. Per questo abbiamo avuto un inconveniente alle Romagnosi. Abbiamo terminato i lavori prima che iniziassero ad accendersi riscaldamenti, quindi il lavoro è continuo e quotidiano, insieme anche alle scuole abbiamo convocati insieme anche agli altri Assessori, al Sindaco, non più tardi di un mese fa, ma insieme anche al Consigliere delegato, abbiamo intenzione di riconvocare ancora i referenti della scuola per capire da loro quali sono le.
Le loro priorità sugli sugli interventi da fare da effettuare. Detto questo, mi sembra che la collaborazione tra SIAE, la l'amministrazione comunale e il la scuola ci sia soprattutto in questi ultimi anni, perché cerchiamo di accontentare un po' tutti, ma anche di reindirizzare anche a una buona educazione civica. Grazie.
Assessore Pucci.
Prego, Consigliere. Se potevo solo precisare, io non ho assolutamente detto che le scuole paritarie sono respingenti nei confronti degli alunni stranieri. Assolutamente no. È chiaro che c'è la scelta dei genitori. Volevo solo analizzando i dati. Volevo solo sottolineare il fatto che di fatto la scuola dell'infanzia comunale è quella che più di tutte si prende alla responsabilità dell'integrazione dei piccoli bambini dichiarate e quindi in questo senso le va dato un occhio ancora più di riguardo, perché oltre al ruolo educativo, svolge la gran parte del ruolo di inserimento, questo volevo semplicemente di restante. I dati e la libera scelta delle famiglie, che ovviamente.
Grazie, consigliere Vergani, prego.
Assessore Farina.
Grazie, Presidente. Allora, rispondendo alla domanda di un Consigliere Carlini e di Nava, il il dato dei bambini nati, dei residenti acclarate e quelli che poi sono iscritti nelle scuole, noi continuative con in continuazione vengono monitorati da dalla dottoressa essa Maiani, ma poi da tutti gli altri enti paritari, proprio perché si va a capire dove andare a intercettare, dove poter.
Intercettare le famiglie e i bambini per poche, perché si possono iscrivere, okay? Per cui la parte analoga di dell'anagrafe con i bambini che si possono andare a intercettare, si fa sempre. Poi giustamente c'è chi al nonno abbia, sono porta il bambino abbia. Sono, cioè nel senso sempre per il concetto di libertà. Difatti noi anche nelle scuole paritarie e delle scuole comunali ci sono anche i bambini che vengono da fuori e bambini di Haiti, identificate che vanno in altri Paesi, perché va beh, è la natura delle comunità, cioè delle famiglie, eccetera che determina questa cosa, per cui ogni bambino viene censito e in questo momento noi non ne scappa neanche uno da quel punto. Da questo punto di vista, rispetto al PAIP, a scuola sicuramente anche i dati che ci arrivano dicono di un servizio di alta qualità per cui sicuramente questa cosa viene data anche come elemento di qua propositivo per i familiari genitori, infatti, il trasporto è calato.
Il trasporto per andare a scuola e vi è calato proprio perché fosse, se ritiene più importante riuscire a portare il bambino prima, perché fa un certo tipo di percorso educativo.
Invece di sceglie il il trasporto.
Sulla questione, invece, della retromarcia, io mi.
Mi fermo un attimo, allora noi siamo stati abbiam visto.
Abbiamo fatto una nuova convenzione con le paritarie non più con te, non so se vi siete accorti, ma con due, cioè cosa è successo, che due enti paritari.
Consta e dagli atti si sono fusi. Non forse perché stavano cercando di capire che la realtà stava cambiando 208 nati 85 noti, quindi la domanda è alta, ma è la la la. La domanda è bassa e la risposta è alta.
Quindi il buonsenso anche rispetto a, come dire, un amministratore è quello di andare a verificare effettivamente come vanno le scuole PAI, le scuole comunali, scuole comunali che noi avevamo. Scusate, adesso vado a vedere i dati in via ascesa nel 21 e 22 89 iscritti 26 27 e 55.
Ragazzi erano 104 nel 21 22.
26 27 77 totali. Noi avevamo.
Comunque 100.
Vi abbiamo avuto un calo.
Fortissimo, comunque, di di iscritti.
Ragazzi ne aveva 193 nel 21 22.
Vi ascesa nel 21, scusate, nella somma del 21 22 ragazzi è sceso dal 193, quest'anno somma di ascesa i ragazzi 144, quindi un pensiero lo si fa, dossi, lo fanno le parità e lo fa anche il Comune, quindi si decide o si ipotizza un progetto di costituire un unico polo educativo, okay? Che non andava tanto alle idee, le.
Comunque le frazioni, eccetera, anche perché è un polo in via Gazzi che fosse comunque all'interno del Paese.
Noi su questo progetto ci credevamo, ma che cosa c'ha fatto cambiare l'idea? L'incontro con i genitori, han detto noi su questo vi ascesa questo plesso, questo, questa questo luogo per noi è importante.
Quindi da una progettualità.
Che comunque chiama dei numeri.
Visto le paritarie, okay, comunque chiamare numeri noi ci questo ci crediamo, cioè il fatto che quella comunità di ai genitori con gli insegnanti, la coordinatrice pedagogica, noi eccetera andiamo a sostenere e a crederci nuovamente su quel.
Plesso:
Non abbiamo fatto assolutamente nessuna retromarcia, né una retromarcia. È un dato buon senso, incontro coi genitori.
E discusso in maggioranza, presa una nuova decisione.
E ci crediamo in questa cosa, tanto che anche nella progettualità con la nuova cooperativa, eccetera un nuovo protagonismo anche dei genitori.
Noi ci crediamo talmente tanto, perché andiamo, andiamo a promuoverla.
Questo è stato il dialogo di più incontri anche col Sindaco.
Intelligenza, uso del buonsenso, incontro e di decisione e andiamo a verificare questa nuova decisione.
Chiudo.
Grazie, Assessore Farina.
Altri interventi?
Vado, a nostro avviso, è diventato rosso.
Dichiarazioni di voto.
Sì, allora, e come Capogruppo del Gruppo consiliare del pass titolo democratico designa il Consigliere Caslini ad intervenire in mia vece per la dichiarazione di voto.
Prego.
Allora, Consigliere nave al consigliere Famila, al all'Assessore affarino su contento che si faccia un lavoro di incrocio con l'anagrafe, ma infatti io non mi sorprendo di di questa differenza del 20%, come giustamente diceva il consigliere Nava, infatti, il mio auspicio era confrontiamo rispetto alle statistiche, cioè a livello nazionale, regionale e locale. I paesi limitrofi siamo sullo stesso livello. Possiamo su un livello diverso per avere un termine di paragone, quindi.
Dalle parole del Consigliere De Nava, son sicuro che si approfondirà questo questo aspetto, perché la l'ha apprezzato.
La data del PNR che mi ha comunicato l'assessore Pozzi, io non l'ho trovata nei documenti di accesso agli atti, perché ho trovato il l'accordo di concessione di finanziamento, quindi ben contento che ci siano stati tutte le pratiche ivi il sale, eccetera e sapere che nel primo quadrimestre 2026 è stata erogata.
S. È stato dato il saldo. Allora dico: dobbiamo fare un tappeto rosso ai genitori di via ascesa, perché nell'articolo 5 dell'Accordo esplicita esplicitamente si dice:
Adesso.
L'ultimo comma dell'articolo 5.
Mantenere la destinazione d'uso scolastico per gli edifici interessati dagli interventi di cui al presente accordo e garantire la funzionalità degli stessi così, per un periodo minimo di cinque anni dalle tensioni biennale, è una dichiarazione dei finanziamenti concessi. Questa è una delle motivazioni per cui anticipo voteremo contro. Sì, ma la dichiarazione di voto deve essere esplicita. Non deve essere prima un'interrogazione l'ho fatta.
La sto motivando o non si possono fare al o fauna. Allora l'interrogazione non apro il libro della memoria e sulle dichiarazioni di voto. Non apro il libro della memoria. Beh, per me li può anche aprire tranquillamente. Il libro è: io non ho nessuna remora con nessuno che vuole aprire il libro, lo a proporre, non in quel luogo, dato il mandato a bordo vi ero in Consiglio dal 2013 al 2018.
E perché non lo apriamo anche prima? Molto prima? Io dico quella che è la mia esperienza diretta e a lui, consigliere comunali, ma i cinque anni non stiamo parlando delle Amministrazioni precedenti, siamo nell'Amministrazione attuale. Con i punti attuali vanno discussi i punti attuali con il regolamento attuale di questo Consiglio comunale.
Prego.
Allora, in sintesi, da quell'articolo è evidente che se fosse andata avanti l'operazione di chiudere è scesa a mettere la biblioteca, avremmo perso tutti i fondi del PNR perché si cambiava la destinazione d'uso, io non so se lo sapevate o no, se ve lo siete accorti o no, se non lo sapevate. E grave.
I documenti lo dicono sì, va bene, grazie per prese per sempre, educato, per prendere in giro le persone, le Yesser, signor Sindaco, eh, va bene, prendo positivamente che mi dà del Genio, però è una presa per i fondelli la sua aerosol. Concluda, Consigliere, concludo che questo è uno dei motivi per cui votiamo contro, perché vuol dire avere un disegno non chiaro di quello che è il futuro delle scuole dell'infanzia comunali. Grazie, Consigliere Carlini.
Altri interventi? Prego, consigliere Villa.
Grazie, Presidente. Io ci tengo solo semplicemente a ringraziare l'Assessore farina e i suoi uffici presenti per per il lavoro svolto e per aver presentato questo piano diritto allo studio, che vedrà chiaramente il mio voto favorevole e magari ne approfitto anche per consiliare, nonostante io lo abbia fatto già anche in altre occasioni, di fronte ad altri argomenti, oltre a evidenziare, auspicare cose nuove, diverse, anche proporle queste queste questi modi di agire alternativi che l'opposizione spesso paventa che se, oltre a dire che bisognerebbe fare più attenzione eccetera, si proponesse anche qualcosa di concreto, di pratico da mettere in atto, magari all'Assessore Farina potrebbe anche valutarlo, se invece riceve delle delle generiche lamentele, poi diventa anche difficile capire in che modo si vuole. Si vuole mettere a terra queste queste lamentele? Grazie.
Grazie, consigliere Villa. Prego, Consigliere Nava. Sì, il voto di Forza Italia sarà favorevole.
E una delle motivazioni che in più rispetto anche agli anni scorsi che ci portano a questo voto favorevole è proprio l'aspetto, l'aspetto dell'ascolto, che è stato diverse forme, ricordato dagli interventi di diversi Consiglieri e anche da parte dell'Assessore, cioè ascolto, significa che il l'Amministrazione ha un'idea per quanto riguarda il tutto il sistema educativo di carattere, ma ha dimostrato sia attraverso il finanziamento di alcuni progetti, ma anche attraverso il fatto che c'è stato un confronto.
Che giustamente è stato definito non come qualcosa che poi ha portato una retromarcia, ma ha portato a ripensare, a rivalorizzare il polo della scuola dell'infanzia di via ascesa tutto questo è segno di un'Amministrazione che è stata capace di mettersi in ascolto della realtà, che costituisce la scuola che è fatta soprattutto dal personale educativo, è fatta dalle famiglie, e questo è un aspetto che vorrei rimarcare che ci porta ad essere particolarmente favorevoli a questo piano.
Il numero 54 55, perché è vero, farina faceva i confronti rispetto al 2020 21, però se ragioniamo magari nel breve periodo, è un dato che ci porta a dire che vi ascesa non non è destinata a morire 54 lo scorso anno 55 e questo magari anche grazie a un confronto e al coinvolgimento, perché non è stato semplicemente un ascolto, ma anche da quello che mi è sembrato di capire dalla dai resoconti, le persone, i genitori che hanno i bambini in via ascesa e si sono anche impegnati a a ridare vita a questo polo.
L'ultimissima cosa è che uno dei motivi che ci porta ad essere favorevoli e che tutto il discorso dell'inclusione non è una una patina, ma è qualcosa che è reale. Io capisco e condivido la preoccupazione della consigliera Vergani, ma sono convinto anche proprio con l'esperienza delle persone con cui ho a che fare e che lavorano nelle diverse Istituzioni. Cara tesi, sono convinto che questo impegno che è educativo, ma anche civile, c'è, c'è, è reale e la.
L'Amministrazione, per quanto è di sua competenza, è sempre stata capace di sostenere questo impegno perché si faccia veramente inclusione e integrazione e che in questo senso proprio la scuola diventa uno strumento capace di diventare fattore di di di di di di cittadinanza vera.
Quindi il voto è favorevole. Grazie, Consigliere Nava.
Prego, Consigliere Orsenigo.
Concludo, diciamo a seguito dell'intervento che ho fatto in precedenza logicamente il nostro voto come Gruppo Luca viaggia un sindaco non può che essere favorevole, ma voglio ribadire perché sono straconvinto e lo dico con cognizione di causa che l'Amministrazione comunale crede fortemente nelle scuole e investe del tempo si anche i soldi, però sicuramente è un aspetto fondamentale, ma fondamentale è il tempo e il tempo da dedicare al agli istituti scolastici, ad ascoltarne, a recepirne le problematiche e cercare di migliorarli insieme a loro, seguendo anche quello che le istituzioni scolastiche.
Sanno fare meglio, cioè dare dei suggerimenti su cosa si può migliorare all'interno dell'istituzione scolastica, quindi non posso fare altro che ribadire il nostro voto favorevole.
Grazie, consigliere Orcenigo. Prego, Consigliere Bottani. Buonasera a tutti.
Come capogruppo di Fratelli d'Italia, annuncio che il nostro voto sarà sicuramente positivo, anche quest'anno il Piano di diritto allo studio.
Dimostra come questa Amministrazione creda nella nel valore formativo, investendoci tante risorse, dalla ristrutturazione degli edifici a servizi che vengono sempre mantenuti di alto livello e permettetemi di dire anche una certa attenzione verso tutto il l'ambito del paritario paritario, che comunque affianca al pubblico e garantisce un servizio importante. Li abbiamo enti che da secoli, ormai da tantissimo tempo, da centinaia di anni qualcuno è sul territorio e il sostegno di questa Amministrazione offre anche loro è sinonimo di una grande attenzione. Per questo noi voteremo convintamente a favore del piano, grazie.
Grazie, consigliere Bottani.
Passiamo alla votazione.
Favorevoli?
Quindi, con 10 favorevoli e 4 contrari, il punto all'ordine del giorno viene approvato. Passiamo ora all'immediata eseguibilità del punto.
Manca.
14.
Passiamo.
Al punto 4:
Approvazione convenzione per la disciplina dei rapporti con i Comuni.
Di residenza degli alunni della scuola primaria per minori contagi, disabilità.
Psicofisica gravi annessa alla scuola primaria dell'Istituto comprensivo statale Giandomenico. Geologi rotatori Rogari di Seregno per gli Izs 2026 2027 e 2027 2028 2028 2029, prego. È aperta la discussione.
Dell'Assessore, prego.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti.
Come sappiamo, il nostro Comune da molti anni stipula un'apposita convenzione con il Comune di Seregno per permettere ai minori Caratese i portatori di gravi disabilità di essere utilmente accolti in una struttura scolastica adeguata alle loro necessità.
EDF e infatti da anni in funzione sul territorio comunale di Seregno, una scuola primaria annessa all'Istituto comprensivo statale G. Rodari, dedicata ad alunni portatori di gravi disabilità fisiche e o neuropsichiche o sensoriali che possano appunto pregiudicare l'inserimento e un'efficace integrazione nelle scuole classi per così dire, comuni, purché appunto muniti di una certificazione sanitaria rilasciata dagli appositi.
Enti nell'ambito delle. Allora, la convenzione che andiamo a approvare riguarda appunto gli anni scolastici 2026 2027 2027 e 28 28 29.
Mi preme sottolineare che nell'ambito delle classi della scuola primaria per minori con disabilità, Fulvio psichiche gravi gravi, sono erogate prestazioni dirette a promuovere il benessere degli alunni, garantire un progetto educativo individualizzato rispondente ai bisogni specifici del singolo e l'inclusione scolastica e sociale, attraverso l'attivazione delle risorse disponibili, anche avvalendosi di un significativo lavoro di rete e in armonia con le norme sull'istruzione obbligatoria con quelli dell'integrazione scolastica, come ha avuto modo di sottolineare in Commissione la dottoressa Colzani.
Penso sia importante sottolineare il fatto che, pur essendoci appunto una delle classi dedicate ai minori portatori di queste gravi disabilità, la scuola è molto attiva nell'inclusione dei dei dei bimbi con Hahn, dei dei bimbi portatori degli dei ragazzi, con i portatori delle disabilità, con anche le altre classi comuni. Il riconoscimento di questa realtà educativa è stato sancito con la stipula appunto di un'apposita convenzione.
Intercorrente tra il comune di Seregno, l'Ufficio scolastico regionale della Lombardia sede di Milano, l'istituto Comprensivo Rodari di Seregno e la ASST Brianza, chiamati tutti a garantire funzionalità ed efficacia delle prestazioni, ciascuno per le proprie competenze e con le proprie risorse economiche, risorse economiche e professionali.
La scuola è organizzata in questo senso: può accogliere fino a un massimo di 30 alunni organizzati in 10 classi a tempo a tempo pieno e la frequenza è garantita, trattandosi di scuola primaria, fino al compimento del sedicesimo anno di età. I costi per il funzionamento della scuola sono così ripartiti: l'ufficio scolastico territorialmente competente provvede ad assegnare all'Istituto comprensivo rodare di Seregno con riferimento alle sezioni per alunni con gravi disabilità. Un organico funzionale è costituito da personale docente e personale ATA. All'articolo 9, poi si legge che il CUN entro vado per sommi, per sommi capi il Comune di Seregno, nell'ambito del diritto allo studio, riconosce poi la realizzazione di attività complementari rivolti agli alunni della scuola Rodari, una quota forfettaria stimati in 21.900 euro annui, quindi 730 euro per alunno e sempre il Comune di sei di Seregno anticipa le spese oggetto della presente convenzione.
In particolare, si tratta delle spese relative all'immobile di proprietà del comune di Seregno.
Quindi adeguatezza strutturale e organizzativa e gestionale degli immobili che ospita la scuola personale di coordinamento e socio educativo. Vi è una coordinatrice psicologo e agli ausiliari negli ASA e, qualora necessario, gli assistenti educativi e o gli educatori professionali.
Allora, per quanto riguarda la nostra situazione Caratese, come appunto anticipato in in Commissione dalla dottoressa Daniela Colzani, per l'anno scolastico 2026 2027, è garantita la frequenza di un minore Caratese ci tengo a precisare che abbiamo ora un solo minore, Caratese, perché nelle stanze 24 un minore si è trasferito in altro comune e da settembre 2 2026 una minore per sopraggiunti limiti di età ha iniziato un altro progetto ponte concordato con ASST, che prevede la frequenza di una scuola del territorio e di un centro diurno disabili. Per quanto riguarda i costi.
Rispetto alla convenzione precedentemente approvata, ora il costo viene aumentato da 8.500 euro annui ad euro 10.000 e in aggiunta con la stipula della convenzione e l'Amministrazione si impegna ora, qualora i genitori ne facciano richiesta a pagare la quota di 700 euro settimanali per il centro estivo che viene organizzato normalmente per quattro settimane.
In più sono a carico della nostra Amministrazione anche il costo dei pasti consumati per circa euro 540, oltre alle organizzazioni e ai pagamenti dei trasporti necessari per la frequenza.
Prego, discussione.
Interventi?
Prego, Consigliere, grazie. No, brevissimamente c'è stato tutto ampiamente illustrato in Commissione, ovviamente è una convenzione che risponde ad un bisogno essenziale e quindi ovviamente il nostro voto sarà assolutamente favorevole. Grazie.
Grazie, consigliere Vergani.
Dichiarazioni di voto.
Passiamo alla votazione.
Favorevoli?
14, quindi adesso passiamo all'immediata eseguibilità del punto.
14, approvato.
Passiamo ora al punto successivo l'interrogazione.
Presentata dal consigliere Vergani Gruppo PD, ha oggetto Situazione attuale e prospettive future della medicina territoriale a Carate Brianza, prego.
Grazie, allora vado a leggere l'interrogazione di che avete già, di cui siete già a conoscenza, premesse.
La discussione è stata Giancarlo Giorgetti è identica alla seduta.
Ma io ce l'ho, però son solo quel quadro online non ce li hanno, anche se forse.
Perché sennò dovrei spegnere e riaccendere.
Quando vi è.
Io cercherò anche di settembre, non intende.
Per mancato superamento di welfare Robert, quindi queste cose qua, cioè quant'è scattato memoria selettiva intorno a questa vicenda, l'azienda azienda.
Adesso da lui ha impegnato tutti i brogli. Deve chiedere: ma tu ci sono, ci.
Rossella.
A vecchi c'è la Gucci presi oggi, però fra lui e non ero io ero a Bruxelles.
Non c'è.
Grazie.
Per alleviare gli ha scritto:
Nessun ordine acqua.
Grazie al sistema.
Esplosivo.
2.
Vanno a scuola, quindi c'è da dire quasi gestito.
Esatto.
Più.
Sono principalmente:
Proprio perché il regolamento.
Abbiamo appena ascoltato.
No, ma insomma.
Secondo, come custode dei consiglieri della Lega no.
Ah, va be' ma perché questa.
L'ha preso.
No, è bianco.
Gli atti a domani.
L'amministrazione della Difesa.
Sì, sì, sì.
Okay.
Anche la selezione al microfono.
Quello che genera.
Come ci ha.
Campanella Campanella.
Mettiamo campane.
Sì.
Palmieri azzecca.
Probabilmente.
Prego, prendete posto.
Qua.
Seat 14 sono.
Un nuovo nome, SEAP 14.
Va bene.
Perfetto.
Intanto l'interrogazione.
Prego, consigliere Vergani.
Vado.
Oggetto dell'interrogazione situazioni attuali e prospettive future della medicina territoriale a Carate Brianza. Premesso che: il medico di medicina generale costituisce il pilastro fondamentale del sistema sanitario nazionale sul territorio e rappresenta un punto di riferimento essenziale soprattutto per le persone anziane, i malati cronici e le persone fragili.
Il medico di medicina generale non è solo il professionista a cui rivolgersi quando si ha una patologia acuta, ma è colui che conosce la storia clinica del paziente. La monitora nel tempo orienta verso gli specialisti e svolge una fondamentale azione di filtro territoriale indispensabile per decongestionare i servizi di emergenza urgenza, i pronti soccorso a Carate Brianza, come in altre realtà del nostro territorio, la disponibilità di medici di medicina generale è diventata una questione sempre più critica. Assistiamo ai cittadini che faticano a trovare un riferimento sanitario stabile e talvolta sono costretti a rivolgersi a professionisti di altri Comuni, anziani e fragili che devono affrontare i disagi logistici organizzativi che compromettono la stabilità del rapporto medico paziente tale scenario non può essere valutato solo sulla base della copertura assistenziale del momento contingente la situazione dinamica e può cambiare anche in maniera significativa in relazione alle cessazioni, ai nuovi ingressi, al numero massimo di assistiti dei singoli professionisti e, più in generale, agli equilibri tra medici disponibili e popolazione dell'ambito territoriale di riferimento. Per questi motivi riteniamo importante avere dati aggiornati e soprattutto capire quale sia oggi la situazione reale per i cittadini di Carate, considerato che l'organizzazione della sanità territoriale, dell'assistenza primaria non rientra direttamente nelle competenze del Comune, ma è una prerogativa di Regione Lombardia, attuata a livello locale dalle ATS e dalle ASST attraverso i distretti. Tuttavia questo non esime il Comune dalle proprie responsabilità politiche di prossimità. Essendo l'Amministrazione comunale, il primo interlocutore istituzionale a cui i cittadini si rivolgono per segnalare disservizi e chiedere tutela dei propri diritti fondamentali, è compito imprescindibile dell'Amministrazione farsi interprete attivo di tali istanze, esercitando un ruolo di forte rappresentanza e di costante stimolo politico presso i tavoli istituzionali preposti, al fine di favorire e verificare l'adozione di soluzioni concrete. La complessità della medicina territoriale rende indispensabile un'azione sinergica che coinvolga l'intero ambito territoriale con le relative assemblee dei sindaci, le autorità sanitarie e gli stessi medici di medicina generale. Tutto ciò premesso, il sottoscritto, Consigliere interpella, il Sindaco e la Giunta per sapere uno quale sia la situazione attuale a Carate Brianza in merito alla medicina generale, all'assistenza primaria in particolare numero di medici di medicina generale attivi sul territorio numero complessivo di assistiti in carico il rapporto numerico tra professionisti e popolazione stima dei cittadini attualmente privi di medico di medicina generale o costretti a sceglierne uno in un comune limitrofo.
2 se l'Amministrazione comunale stia monitorando la situazione attuale e la possibile evoluzione e quali azioni concrete siano state già intraprese o si intendano promuovere per prevenire e contrastare i disagi della cittadinanza a medio e lungo termine 3 se il Comune abbia valutato la possibilità di mettere a disposizione spazi, spazi immobiliari di sua proprietà, agevolazioni logistiche o altre forme di supporto che possano facilitare l'arrivo di nuovi medici, favorire l'insediamento di professionisti sul territorio o agevolare l'attività di quelli già presenti quattro se il Sindaco abbia in corso interlocuzioni formali con ASST, ATS Brianza e con Regione Lombardia, direttamente o attraverso gli organismi territoriali competenti in merito alla situazione della medicina generale a Carate e nell'ambito territoriale di riferimento e, in caso affermativo, quali risposte siano state pervenute e quali eventuali interventi siano stati prospettati 5 quali azioni di coordinamento stia promuovendo l'Assemblea dei Sindaci del Distretto per contrastare la carenza di medici di medicina generale e se il Sindaco abbia presentati in quella sedia iniziative o proposte specifiche 6 se il Sindaco ritenga utile farsi promotori di un tavolo straordinario incentrato sulla carenza dei medici di medicina generale nell'ambito territoriale.
Chiedendo la convocazione di una sessione specifica dell'Assemblea dei Sindaci del Distretto 7. Se l'Amministrazione comunale sia disponibile a mantenere informato periodicamente il Consiglio comunale sull'evoluzione della situazione e sull'esito delle interlocuzioni con le istituzioni sanitarie. È una questione che riguarda concretamente la nostra comunità. La mancanza o la difficoltà nel reperire un medico di medicina generale non è per il cittadino una questione astratta di organizzazione sanitaria, ma incide direttamente sulla qualità della sua vita. Per questo siamo convinti che l'Amministrazione comunale, pur nel rispetto delle competenze di Regione Lombardia e delle autorità sanitarie, debba fare fino in fondo la propria parte. Non si tratta di sostituirsi agli enti preposti, ma di rappresentare con determinazione le esigenze di una comunità, chiedere dati chiari, sollecitare risposte e favorire il confronto tra tutti i soggetti che possono contribuire a trovare una soluzione, si ritiene strategico e prioritario adottare un approccio preventivo e predittivo, superando la logica della gestione emergenziale, peraltro già prossima a livello di guardia, a favore di una programmazione di lungo periodo, basata sul confronto costante tra istituzioni sanitarie, enti locali e professionisti del settore. L'obiettivo imprescindibile deve rimanere la garanzia di un accesso stabile e semplificate di prossimità alle cure primarie, con assoluta priorità per le fasce di popolazione caratterizzate da maggiore vulnerabilità, grazie.
Grazie, consigliere Vergani.
Prego, è aperta. Prego, signor Sindaco. Grazie, Presidente. Cercherò.
Di rispondere ai tanti quesiti.
Che ci sono stati posti con la documentazione, i numeri che siamo riusciti a reperire.
Quindi, partendo dalla situazione attuale Caratese, in questo momento sono operativi otto medici di medicina generale e gli assistiti il loro carico.
Sono 13.440 attualmente gli assistiti in incarico al al all'ufficio medico temporaneo sono zero.
Io il e l'assessore Longoni.
Partecipiamo al all'assemblea dei Sindaci di Distretto.
E questa questa interlocuzione che abbiamo diretta con con Atiesse, sta permettendo sempre di tenere monitorata la situazione e quindi possiamo fortunatamente affermare che in questo momento carattere ha una buona situazione. Infatti, a seguito della conclusione di della procedura di mobilità interna. Dal 1 novembre 2026 è previsto un nuovo trasferimento a Carate che un medico attualmente impegnato nell'ambito Albiate Triuggio.
Vi prenderà in carico gli assistiti del dottor Buscarini che che è cessato in data 16 ottobre, mentre.
I suoi ex assistiti di di Albiate saranno indirizzati nell'ambulatorio medico temporaneo.
Quindi nell'ambito di di Carate Brianza passeremo dagli otto medici attuali ai 9, mentre nell'ambito di Albiate e Triuggio passerà da 6 a 5, quindi di conseguenza procederanno con la pubblicazione degli ambiti carenti prevista entro il novembre entro la fine del novembre di quest'anno, ma chiaramente al momento non è possibile formulare delle previsioni circa eventuali nuovi inserimenti. In questo in questo ambito carattere Triuggio al dicembre 26, infine, sono previste due cessazioni, una nell'ambito di Albiate Triuggio e una nell'ambito Biassono Macherio Sovico e vi danno al Lambro relative ai medici che hanno attualmente in carico 1.608 e 1.573.
Assistiti.
Se volete, io posso farvi un quadro generale del del nostro ambito, che riguarda, come ho già detto, l'ambito di Albiate Triuggio, che attualmente in servizio sei medici con 10.000 assistiti e 1.493.
Incarico alla AMT a Besana Brianza, 7 medici con 11.677 assistiti e 2.441 all'AMT. L'ambito di Biassono Macherio Sovico ve dal Lambro 20 medici con 33.295 assistiti e nessuno nella AMT.
Briosco, Renate Veduggio con Colzano sette medici per 11.798 assistiti nessuno all'AMT Carate, come dicevo, 8 e presto 9 con attualmente 13.440, nessuno all'AMT Lissone 18 con 29.608 assistiti e 3.826 incarico all'AMT Verano quattro medici per 7.000 assistiti e 1.288 incarico all'AMT per un totale del nostro ambito di 70 medici attualmente in servizio per 116.831 assistiti.
E 9.048 incarico all'AMT.
Quindi noi prima, prima che ci fosse quest'ultimo trasferimento, avevamo già contattato il il dottor Goodson che, direttore del distretto di Carate Brianza, a cui avevamo già manifestato la nostra disponibilità a dare nuovamente in utilizzo, perché, se ricordate, l'avevamo già fatto in passato dei locali di via Silvio Pellico, ma ma fortunatamente il al momento non si è reso necessario, non si è reso necessario procedere in tal senso con questo ultimo trasferimento che c'è stato, quindi la co-amministrazione manteniamo un'interlocuzione costante con ansia. La Tiesse, l'A.S. L'ASST e Regione Lombardia.
E tra l'altro nella prossima assemblea di distretto che è stata calendarizzata questa settimana.
Avremo proprio questo questo argomento all'ordine del giorno, quindi le notizie fortunatamente per per noi sono sono positive. Quindi riassumo gli ultimi tre quesiti. Diciamo che sono un po' più più politici dicendo che questa questa sinergia che che abbiamo, questa grande collaborazione con sia con i colleghi sindaci, ma ma anche con Atiesse.
E ASST Brianza in Regione Lombardia ci permette di di avere un degli aggiornamenti costanti e di affrontare tutti i progetti e le tematiche che sono in atto per contrastare questa carenza strutturale di medici di medicina generale.
Ci sono in campo diverse iniziative su cui stiamo lavorando. Alcune invece sono solo proposte. Sono state proposte e deliberati dalla Regione Lombardia, come l'incremento delle borse di studio con questo stanziamento di 2 milioni 300.000 euro piuttosto che la riorganizzazione dell'assistenza, il potenziamento delle case di comunità. Questo è un argomento che che affrontiamo in in modo in modo frequente le iniziative di telemedicina e gli ambulatori.
Temporanei e continue e di continuità assistenziale e secondo me, questo questo approccio.
Che c'è collaborativo, ma soprattutto di di presenza costante, secondo me, ha permesso anche in passato di di evitare delle gravi criticità. Ricordo anche quando anni fa si era paventata la cura, la chiusura parziale del de del PS. Questa questa sinergia ha portato invece a.
A nuovi tipi di investimenti e anche un un un cambio strutturale del del nostro ospedale, che oggi registra dei dei numeri che vanno assolutamente in controtendenza con tutti gli altri ospedali del della Brianza. E poi è chiaro che c'è da dire che questo questo problema della carenza dei medici di base.
È assolutamente un problema reale e non lo nego, tant'è che mi confronto spesso con i nostri concittadini, ma dobbiamo anche ricordare che ha radici.
Ben lontane e che di sicuro non nascono a carattere, perché partiamo dal dal dal 2016, dove già diversi enti avevano previsto che entro il 2023 sarebbero andati in pensione qualcosa come 21.700 medici e quindi era prevedibile che questo problema l'avremmo affrontato in questi anni con con delle gravi criticità, ma il problema è che per decenni questa questa programmazione è stata assolutamente sballata e fallimentare adesso non è che voglio fare è fare un pochino questa interrogazione, però, se potete anche guardare quali in questo, in questo tempo, dal 2016 al 2023, quali governi sono? Sono passati, stiamo parlando il Governo Renzi Gentiloni, Conte 1, Conte 2 Draghi è solo il primo anno dell'attuale dell'attuale Governo, quindi questo ha portato delle criticità. Sapete benissimo che anche il il numero chiuso di Medicina e anche quello è stato disciplinato nel 99, è stato cambiato il suolo ultimamente è sempre stato calibrato su stime sbagliate e noi oggi purtroppo paghiamo quelle quelle scelte dal 2023 gli accessi al alla medicina hanno superato i 19.000, i 19.000 posti 19.000 iscrizioni, ma dovete considerare che comunque iscritti di di oggi hanno un tempo medio di di di corso e poi specializzazione che dura molti anni per per potersi formare.
Quindi io spero di per i dati che avevo di di aver risposto a tutto, sono disponibile certo a tenerci a tenervi aggiornati come come Consiglio comunale, ma la ringrazio anche perché grazie alla sua interrogazione mi ha dato modo di di descrivere una una, una situazione che è molto sentita dai dei nostri concittadini. Tra l'altro l'ha fatto anche con un'interrogazione.
Ponderata e puntuale, perché non è scontato, perché abbiamo visto altre scene dove, ad esempio, si usano le dichiarazioni di voto per interrogare e poi ti puoi rispondersi da soli, facendo anche brutte figure perché basterebbe affrontare certi discorsi o come ha fatto lei per avere, prima di giudicare del delle risposte, anziché cercare i colpi di scena, come sono stati fatti questa sera per poi fare delle figuracce, perché.
Non non non non aspettiamo certo, come ha detto prima il consigliere Caslini, che va a leggere il contratto, che peraltro probabilmente a so ho sottoscritto io quando lei no, non conoscendo i dettagli di quel progetto.
È chiaro che la cosa che ha detto è stata valutata inizialmente, però dovrebbe magari unire le cose e dire che in caso di di mancati fondi PNRR per 500.000 euro avremmo beneficiato di più di 1 milione di euro di fondi del Gse, del del GSE, quindi il bilancio del Comune di carattere sarebbe stato una una plusvalenza di mezzo milione, quindi.
Lei cercava il colpo di scena per cercare di mettere in in difficoltà l'Amministrazione, invece mi dà l'occasione per dire quanto sia stata o quanto poteva essere virtuosa quella scelta, portando a casa mezzo milione, però la la taglio qui perché non attiene a questa interrogazione e quindi lascio rispondere al consigliere per vedere se è soddisfatta.
Grazie, signor Sindaco. Prego, consigliere Vergani. Allora, grazie, signor Sindaco. A parte questa divagazione finale, mi sembra che prima il presidente ha detto di essere puntuali sugli argomenti in discussione, quindi restiamo puntuali sul su questa interrogazione e non divaghiamo sull'argomento precedente, che è già stato votato oggi il Consigliere nel finale ha chiarito di scusare la divagazione che aveva fatto.
La scuso, però sottolineo che è stato detto di rimanere puntuali sugli argomenti e non divagare. Ricordo anche in quella sua chiosa politica che la sanità ed è regionale in Italia, e sappiamo chi governa in Regione Lombardia. Detto questo, ringrazio per aver risposto ad alcuni punti. Mi rendo conto che l'interrogazione corposa e quindi ci sono, per esempio, alcune cose.
Alle quali stasera probabilmente non è riuscito a rispondere tipo non ho capito il numero di Caratese che hanno un medico di medicina generale in un comune limitrofo. Non ho capito, per esempio, se c'è all'interno dell'Assemblea dei Sindaci dell'ambito, unam un tavolo specifico dove voi.
Se se sei in atto proprio un tavolo specifico dove viene analizzato periodicamente il problema.
Do per scontata la sua risposta al punto 7, cioè che si impegna a aggiornare, perché, come abbiamo detto, è una situazione in continuo divenire ed è soprattutto un problema di ambito territoriale. Quindi quello che volevo oggi Carate, per fortuna gode di una situazione di relativo equilibrio, ha nei suoi dati è emerso come dei Comuni vicinissimi a noi, nell'ambito di pochi mesi si sono trovati con una carenza di medici di base importante, quindi la situazione può coinvolgerti da un momento all'altro, quindi.
Sono sicuro che il Sindaco si prende stasera l'impegno di tenerci aggiornati man mano su questo argomento così importante. Grazie.
Grazie, consigliere Vergani.
Altri interventi?
Quindi:
Sì, Consigliere Vergani, siccome si dichiarano.
Intanto viene registrato.
Grazie, passiamo al punto successivo l'ordine del giorno del gruppo consiliare di Forza Italia a oggetto: condanna dei gravi episodi di violenza verificatesi a Milano, Bologna e Torino. Solidarietà alle vittime e pieno sostegno alle forze dell'ordine.
Prego, consigliere chi.
Grazie, Presidente. Allora, questa sera vado a presentare questo ordine del giorno protocollato.
A nome del gruppo di Forza Italia e che ha poi ricevuto la richiesta di essere sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza e così è stato.
Giusto per completezza, quest'oggi poi ho ricevuto una comunicazione via mail, una richiesta da parte del capogruppo del PD Casiraghi, dove mi veniva chiesto di Kiev di emendare questo questo ordine del giorno seguendo alcuni punti, che devo dire non solo per un limite di tempo, perché insomma, essendo mi è arrivato oggi una giornata moltiplicato, ho cercato comunque di poterla leggere e siamo anche riusciti così in un breve dialogo pre-consiliare prima del Consiglio sono riuscito a dargli una piccola risposta, ma che poi chiaramente verrà approfondita all'interno della discussione. Questo per dire, per dire cosa? Questo cappello introduttivo che andiamo a presentare un ordine del giorno che per noi è molto importante, perché porta un un chiaro il messaggio fondamentale che in un in un periodo come quello odierno, dove ci sono insomma delle chiare difficoltà.
Molti livelli della della società credo che che non si possa prescindere da delle certezze per poter pensare di costruire qualcosa di positivo in futuro, quindi vuole essere appunto centrato su un messaggio senza tralasciare gli altri che verranno chiaramente poi sviluppati magari nella discussione e magari anche in ottica futura. Questa è la premessa, lo leggo e poi magari mi riservo alla fine a un altro piccolo commentino per poterlo meglio spiegare e spero per farlo arrivare in maniera più chiara possibile alle persone che ascoltano.
L'oggetto chiaramente sia stato letto da lei e pertanto il Gruppo consiliare di Forza Italia. Premesso che nei giorni 17 e 18 ottobre 2026 si sono verificati gravi episodi di violenza e i disordini in diverse città italiane, tra cui Milano, Bologna, Torino, a Milano, nel centro cittadino e nell'area di piazza Duomo, a gruppi di facinorosi hanno dato via scontri con le forze dell'ordine, danneggiamenti incendi e atti di vandalismo ai danni di esercizi commerciali e beni pubblici a Bologna e Torino si sono verificati ulteriori scontri con il lancio di oggetti contro gli agenti e danneggiamenti nelle aree interessate dalle manifestazioni dagli episodi che hanno provocato feriti, coinvolgendo anche appartenenti alle forze dell'ordine impegnati nella tutela della sicurezza pubblica e al ripristino della legalità.
Considerato che il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero e di riunirsi pacificamente costituisce un principio fondamentale della nostra democrazia tutelato dalla Costituzione italiana.
Nessuna rivendicazione politica, sociale o economica può giustificare aggressioni, devastazioni, saccheggi, incendi o attacchi a chi è chiamato a garantire l'ordine pubblico.
La violenza non rappresentano una forma legittima di partecipazione democratica, ma un attacco ai diritti degli altri cittadini, alla convivenza civile e alle istituzioni democratiche. Il danneggiamento di negozi, edifici, infrastrutture e beni pubblici colpisce l'intera collettività, compromettendo la sicurezza delle persone, il lavoro degli operatori economici e la fruibilità degli spazi comuni le Forze dell'ordine svolgono quotidianamente un ruolo essenziale e insostituibile al servizio dello Stato e dei cittadini, spesso operando in condizioni difficili e mettendo a rischio la propria incolumità.
È dovere delle istituzioni a ogni livello esprimere con chiarezza la propria condanna verso ogni forma di violenza e manifestare a sostegno a chi opera nel rispetto della legge, per garantire sicurezza, legalità e libertà.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo il 19 ottobre 2026 alla cerimonia inaugurale della trentanovesima Assemblea nazionale della provincia d'Italia, ha condannato i recenti episodi di violenza, affermando ogni violenza è inaccettabile ed esprimendo solidarietà alle Forze dell'ordine il Capo dello Stato ha richiamato l'attenzione sulla necessità di un'analisi approfondita e di un'attenta vigilanza per contrastare i fenomeni di violenza, sottolineando che la responsabilità delle istituzioni nella tutela della sicurezza e della convivenza civile le parole del Presidente della Repubblica costituiscono un autorevole richiamo ai valori costituzionali, alla tutela della sicurezza dei cittadini e al rispetto di chi opera al servizio dello Stato per garantire l'ordine pubblico e la pacifica convivenza.
Ritenuto che la solidarietà nei confronti delle forze dell'ordine deve tradursi in un riconoscimento concreto del loro lavoro e la tutela della loro dignità professionale e nell'impegno a garantire condizioni adeguate per lo svolgimento delle loro funzioni.
È necessario che i responsabili degli atti di violenza siano individuati e perseguiti secondo la legge, nel rispetto delle garanzie costituzionali e nel principio di responsabilità individuale.
Le amministrazioni comunali, pur nell'ambito delle proprie competenze, hanno il dovere di promuovere una cultura della legalità, del rispetto delle istituzioni e della convivenza pacifica tutto ciò premesso, considerato e ritenuto.
Esprime la ferma e inequivocabile condanna dei gravi episodi di violenza verificatisi a Milano, Bologna, Torino, ribadendo che nessuna motivazione politico sociale può legittimare aggressioni, devastazioni, saccheggi. Gli attacchi alle istituzioni e le forze dell'ordine, la piena solidarietà e vicinanza a tutti gli appartenenti alle forze dell'ordine rimasti feriti o coinvolti negli scontri, nonché ai cittadini, ai lavoratori e agli esercenti che hanno subito danni, minacce o conseguenze derivanti da tali episodi il sostegno istituzionale del Comune di Carate Brianza alle Forze dell'ordine, riconoscendone il ruolo fondamentale nella tutela della sicurezza pubblica, della legalità, dei diritti dei cittadini e delle libertà democratiche la propria adesione al richiamo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo cui ogni violenza è inaccettabile.
Riconoscendo nelle sue parole, un principio fondamentale per tutte le istituzioni democratiche.
Impegna il Sindaco e la Giunta comunale a sostenere nelle sedi istituzionali competenti ogni iniziativa utile a rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto della violenza, a tutelare il personale impegnato nei servizi di ordine pubblico e a garantire che i responsabili dei reati commessi siano chiamati a risponderne secondo la legge.
A promuovere, anche attraverso le scuole, le associazioni e le realtà del territorio, iniziative di sensibilizzazione rivolte in particolare alle giovani generazioni sui valori della legalità, del rispetto delle istituzioni, della responsabilità individuale e della partecipazione democratica non violenta a ribadire il principio che il diritto di manifestare è inviolabile quando esercitato pacificamente, ma non può essere strumentalizzato per giustificare comportamenti criminali, intimidazioni o aggressioni alle persone e ai beni pubblici e privati.
A trasmettere il presente ordine del giorno al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'interno, dal prefetto di Monza e della Brianza, affinché ne prendano atto quale espressione della posizione del Consiglio comunale di karate.
Questo è il corpo del nostro ordine del giorno e, come anticipavo chiaramente ci sarebbero moltissime cose da dire, perché la prima volontà è quella di capire a fondo tutte quelle che possono essere le motivazioni che hanno portato a questi atti. Sicuramente tra chi ha colpito ci sarà stato una varietà di ragazzi che possono non sta a me giudicare, ma possono avere avuto varie motivazioni per agire, alcune nuove motivazioni, magari semplicemente atti di delinquenza pura, qualcun altro potrebbe essere stato spinto coinvolto in questo tipo di di atti. Quello che secondo me dobbiamo fare oggi, come anticipavo, è ragionare un pochettino. Non sono facili da padre di famiglia, da educatori, dagli insegnanti, da chi ha un ruolo istituzionale, dove si deve prima di tutto dire questo è sbagliato. Vogliamo partire da qualcosa? Partiamo da delle certezze, ovvero qualunque sia il problema, se da un problema si parte non dobbiamo perdere di vista quello che è il rispetto della legalità, quello che è il rispetto delle degli altri individui, quello che è il rispetto della Repubblica con chi rappresenta sia nel suo ruolo istituzionale,
Vediamo le Forze dell'ordine, ma anche il rispetto a chi la rappresenta come cittadino, quindi non dobbiamo chiaramente ledere alla incolumità e la libertà degli altri cittadini. Questo deve essere il messaggio più forte che non è un'accusa alle persone, non è un'accusa che ha fatto questi atti, è un'accusa a questi atti di violenza.
Da qui possiamo partire e questo, secondo me è un punto di partenza che rimane insindacabile, senza il quale non si possano avere delle certezze e dal quale nascono tutta una serie di legittimissime considerazioni tra cui quelle che mi ha inoltrato quest'oggi il consigliere Casiraghi e che condivido tutte in pieno, però ecco, ci tenevo a spiegare il senso di questo ordine del giorno per dire che potremmo poi dopo andrò ad affrontarle stasera nella discussione, magari prenderne spunto per successive momenti condivisi, dove veramente poter pensare a come andare a intercettare le difficoltà e come andare anche a ribadire nuovamente che il diritto di manifestare è un una sacrosanto diritto che tutti devono avere e che non deve essere travisato da questi eventi che sono accaduti. Però ribadisco, non vorrei che poi ampliando troppo la discussione sui rischi di diluire questo importante messaggio. Ogni ognuno di questi messaggi, secondo me, è molto importante. Questo è fondamentale, è la base, perché senza rispetto del degli altri non possiamo poi, dopo partire con nessun altro tipo di progetto che porti a qualcosa di veramente costruttivo. Grazie.
Grazie, consigliere King.
Prego.
Proponente può anche deve intervenire il Presidente o in caso di possibilità, il Vicepresidente, il Sindaco o un Assessore e non più di un Consigliere per ogni gruppo. Quindi eventualmente prima del nostro intervento dovrebbero intervenire da figure che ha indicato.
A meno che non intendano non intervenire. Io questo non lo so, scusi, ma come fanno a intervenire? Se sono dei firmatari della stessa? Lo stesso ordine del giorno vuol dire che non intervengono perché condividono l'ordine del. Mi scusi, a parte che il Sindaco e gli Assessori, cioè a me risulta che questo ordine del giorno sia stato firmato dagli Capigruppo, io mi sto semplicemente riferendo a quello che c'è scritto sul Regolamento, non vorrei che venisse, diciamo, discusso questo ordine del giorno, tra virgolette, con un vizio procedurale, anche se limitato, perché si è fatto un richiamo esplicito, non più di un'ora fa al regolamento. Io mi sto riferendo a quello del Regolamento prima dell'intervento dei Gruppi consiliari, ci dovrebbe essere questa serie di interventi. Poi se chiaramente il Presidente o il Vicepresidente del Sindaco gli assessori non intendono intervenire. Io questo non lo posso sapere.
Io voglio fare una domanda fuori marzo, cioè essendo un ordine del giorno e non essendo una mozione, cioè si può discutere oppure deve intervenire solo un Consigliere, come dice il Regolamento, perché cambia di tanto la sostanza e il regolamento dice che all'ordine del giorno che si può fare un intervento solo, e allora se questa è la formula, noi ci calibriamo, se su questa roba può può nascere nella discussione come se fosse una mozione. Allora il discorso cambia di tanto.
Lo so, ma infatti stavo.
Allora, l'ordine del giorno non è una mozione, quindi sono vanno trattati come singoli interventi, quindi singoli interventi, con una serie di, ovviamente di precedenza, tra una per un consigliere, un assessore, probabilmente in cui non si muove intervenire. Non c'è un obbligo, quindi però vanno trattati come interventi. Poi nell'ottica della dialettica, comunque è auspicabile. Poi però non deve essere, come dire, la direttrice del dell'ordine del giorno, perché non c'è una dialettica è solamente. Sono interventi.
Perciò dal vostro Regolamento sì.
Non è una mozione, però chiariamo è.
Poi è chiaro. Per quanto riguarda, diciamo tutta l'aspetto disciplinare qui è il Presidente che deve, voglio dire, quindi.
Il regolamento è molto drastico, quindi io non posso non possa fare interpretazioni, né diciamo, diciamo ampliative delega. Quindi io lasciò in questo caso dà la la gestione al Presidente. Prego.
Credo che il Segretario abbia specificato bene la situazione.
Io ho un intervento per per gruppo.
Un intervento per gruppo.
Sì, è qui.
Qui.
Dopo averla, però chiaramente, scusate.
I.
Cioè è scritto abbastanza chiaramente che il che, dopo che il proponente presenta l'ordine del giorno e lo illustra subito dopo intervengono il Presidente virgola o, in caso di impossibilità al Vicepresidente virgola, il sindaco, un assessore e non più di un Consigliere. Per ogni non c'è scritto che devono rispettare, devono possono intervenire questi soggetti, ma non c'è scritto. Chiedevo che vengono, che devono intervenire in ordine. Prima il sindaco, poi l'assessore possano intervenire questi soggetti quando vogliono.
Sarebbe.
No.
È quanto.
Perché chiaramente una volta reca prestazioni, una linea ci sia poi uniformità, poi diciamo nel futuro. Allora, a questo punto intervengo io. Grazie, Presidente. Colleghe e colleghi. Allora, nell'intervento di oggi il Sindaco non iniziare a guardare. L'orologio che il proponente ha parlato per 10 minuti su.
Attinto.
Mi si sente? Sì, okay?
Dunque, dicevo che nell'intervento di questa sera vorrei sostanzialmente toccare due livelli. Il primo che vorrei partire da una questione di metodo che tra l'altro noi abbiamo anche già sollevato in quest'Aula, ricordo come durante la Conferenza dei Capigruppo mi è stato presentato questo documento con la richiesta di sottoscriverlo anche a nome del Partito Democratico.
No.
Mi sentite adesso? Okay? Dicevo, senza che sostanzialmente mi fosse data la possibilità di discuterlo con i Consiglieri del mio gruppo, questa cosa non è la prima volta che accade e noi tra l'altro avevamo già detto chiaramente nel Consiglio di giugno che non intendevamo più lavorare utilizzando questo metodo. Questo perché la firma di un atto che viene portato in Consiglio è una precisa responsabilità politica, non è una formalità e poi a titolo personale, aggiungo anche che per me guidare un gruppo significa ascoltare i Consiglieri che lo rappresentano e assumermi la responsabilità delle decisioni solo dopo il confronto, che non è in decisione, la fretta di firmare non è necessariamente autorevolezza. Per questo motivo noi chiediamo in modo formale che la cartella capigruppo presenti all'interno della valigetta del Consigliere venga finalmente utilizzata pubblicando i documenti non appena siano disponibili e si dia comunicazione ai Capigruppo. Questo perché, come ci ha anche raccontato, ripropone, consigliere proponente questa sera condividere un testo in anticipo significa consentire a tutti i Gruppi, non soltanto di leggerlo e decidere se sottoscrivere oppure no, ma anche di discuterlo e di contribuire a migliorarlo, cosa che tra l'altro noi consideriamo come un nostro preciso dovere politico di opposizione. C'è poi una seconda questione che in parte è già stata anche trattata. Ci stiamo domandando perché presentare un tema di questa rilevanza attraverso un ordine del giorno, dal momento che attraverso il regolamento di fatto si prevede un solo intervento per Gruppo.
Noi naturalmente non contestiamo la legittimità dello strumento, ma rileviamo che questa scelta vada di fatto a limitare in modo concreto e il dibattito su un tema decisamente complesso.
E che richiederebbe un approfondimento di ben altro livello. Proprio per questo motivo sarebbe stato importante poter esaminare per tempo la documentazione, fornire la loro formulazione e contribuire, diciamo, la loro formulazione. Vengo al merito della faccenda. Allora deve essere ben chiaro che noi condanniamo la violenza senza nessuna ambiguità.
Le aggressioni, i danneggiamenti, gli attacchi alle forze dell'ordine, a nostro modo di vedere, sono inaccettabili e la nostra solidarietà va alle persone ferite, agli agenti e a tutte le persone che hanno subito dei danni, perché per noi è ovvio, chi commette reati deve risponderne secondo la legge, ma tra l'altro noi condanniamo questa violenza anche per una seconda ragione:
Ma condanniamo quindi due volte questi atti di violenza hanno finito per oscurare le ragioni della protesta stessa. Le ragioni di una protesta.
Sono ragioni che qualsiasi Porsche forza politica può decidere di condividere oppure no, né personalmente li condividiamo chiaramente, ma il diritto di manifestare pacificamente non dipende dalla condivisione delle idee di chi scende in piazza.
Non si giustifica, è stato detto alla violenza in nome di una causa, ma non si può nemmeno utilizzare la violenza di alcuni per delegittimare indistintamente tutti gli altri, come hanno fatto peraltro, alcune forze politiche presidente della Repubblica Mattarella, il 19 ottobre ha affermato che ogni violenza inaccettabile ha espresso solidarietà alle Forze dell'ordine e i feriti e ha richiamato la necessità anche di una analisi intelligente e approfondita e di un'attenta vigilanza. Io credo che questo richiamo vada letto nella sua interezza, perché condannare la violenza e tutelare chi garantisce la sicurezza è fondamentale, ma è altrettanto fondamentale comprendere i fenomeni e prevenirle ed è per questo motivo che noi abbiamo fatto delle proposte di modifica del testo, proponendo quattro punti. A questo punto, visto che il consigliere proponente ha letto l'ordine del giorno, io chiederei la possibilità al Presidente del Consiglio di dare lettura di questi quattro punti che noi abbiamo chiesto di integrare, in modo che tutti, anche gli altri consiglieri ne siano a conoscenza e potranno decidere anche loro si sono condivisibili o no?
Mi dica lei, scusi. I Consiglieri Casiraghi sono andato a vedere alcune per puntualizzare alcune cose, come ha detto lei, l'articolo diversamente, l'articolo 50, dedicato agli ordini del giorno non contiene un analogo richiamo. L'articolo 39 non contiene.
All'articolo 39, nei contempla espressamente la possibilità di presentare emendamenti. La disposizione detta è una specifica sequenza procedurale, prevedendo la presentazione dell'ordine del giorno, la sua list illustrazione da parte del proponente, gli interventi previsti dal comma 3, a conclusione della discussione, la sua sottoposizione alla votazione al Consiglio. Quindi questo articolo precisa che non può essere emendato l'articolo. Se, come dice qua perdoni, Presidente, mi scusi, però nello stesso documento. Il Segretario scrive anche che resta distinta la possibilità che nel corso della discussione con il Segretario questo è un altro documento. Ho capito, ma io mi rifaccio a quello che dice il Segretario.
Il Segretario scrive nella parere che mi fornisce per forma scritta che ritiene:
Il proponente, quindi, in questo caso il consigliere china, può ritenere di recepire osservazioni o proposte emerse nel dibattito, di riformulare conseguentemente il proprio ordine del giorno prima che lo stesso venga posta in votazione. Questa eventualità. Tuttavia, come abbiamo detto tra l'altro, noi non abbiamo presentato gli emendamenti. È stata una comunicazione, se vogliamo dire privata tra me e il consigliere china non costituisce presentazione e la votazione di un emendamento ai sensi dell'articolo, bensì una modifica del testo fatta propria dal proponente. Ora è chiaro, mi sembra evidente che il proponente non ha intenzione di recepire queste nostre modifiche, ma dal momento che la nostra posizione su questo tema dipende anche da questa decisione.
Volevamo introdurre questo discorso. Se poi lei mi dice che non ritiene opportuno che io dia lettura di questi punti, va bene, io vado avanti. Faccio un brevissimo riassunto. Io mi sto rimettendo alle sue decisioni.
Mi dica lei cosa devo fare. No?
Per concludere, la finisco anche tutta l'altra parte no. Alla luce della formulazione letterale della lettura sistematica del pre delle predette disposizioni, non si ritiene pertanto che la disciplina degli emendamenti previsti dall'articolo 39 possa essere automaticamente estesa agli ordini del giorno disciplinati dall'articolo 50,
Cioè del perché delle proposte non sono emendamenti.
Comunque, sta al Consigliere propone in tempo oggetto di Nova consi dal Consigliere proponente.
Appunto.
Era scaduto, ti stai parlando, ha parlato nove minuti, cosa che non c'entrano niente, se vuole parlare.
Posso finire?
Allora, in buona sostanza, per noi era fondamentale fare questo passaggio leggendo questi queste proposte che noi abbiamo fatto e che evidentemente il proponente non vuole accogliere per spiegare la nostra posizione, lo ripeto, perché prima il microfono era spento e quindi magari da casa e non ci hanno sentito. Detto questo, non sono chiaramente degli emendamenti, perché gli emendamenti vanno portati in Consiglio, vanno discussi, vanno votati dall'Aula, okay, questo aspetto era un aspetto che serviva per chiarire la nostra posizione. A maggior ragione non ci viene data la possibilità di leggere all'Aula questa proposta, quindi non possiamo rendere edotti anche gli altri Consiglieri. Noi abbiamo, faccio semplicemente un brevissimo riassunto. Abbiamo chiesto di introdurre, diciamo, un riferimento esplicito in questo testo al rispetto della Costituzione e delle libertà fondamentali e delle garanzie dello Stato di diritto. Abbiamo detto che siamo favorevoli al contrasto della violenza ma che non possiamo sostenere automaticamente qualsiasi misura proposta in nome della sicurezza e, tra l'altro abbiamo anche proposto di integrare e di completare il richiamo alle parole del Presidente Mattarella, aggiungendo, tra le altre cose, un ulteriore impegno educativo rivolte alle giovani generazioni, mantenendo quello che c'era già, diciamo, previsto nel testo originario.
Tra l'altro ci è stato detto dal Consigliere proponente che adesso non so quale di preciso, perché lui non l'ha detto, ma uno di questi punti all'ordine del giorno è condiviso pienamente a maggior ragione. Io non capisco qui, scusate, una di queste proposte viene condivisa pienamente, quindi, a maggior ragione io non capisco per quale motivo decidere di non andare ad integrarla, ma comunque ci è stato risposto che questo è il momento della condanna che non si vogliono aprire troppi fronti, rinviando questo discorso ad un secondo momento. Beh, se questa è la valutazione delle proposte dei proponenti, noi non possiamo condividerla pienamente e non perché la condanna della violenza non sia necessaria, ma perché riteniamo che questa sia soltanto una lettura parziale di quanto è accaduto. La condanna dal nostro punto di vista riguarda quello che è successo, la prevenzione ed è nostro dovere istituzionale pensare a questo tema riguarda ciò che noi dobbiamo fare perché non accada di nuovo. Non sono due questioni alternative. Per noi non sono due questioni che vanno affrontate in momenti diversi. Sono due responsabilità che le istituzioni devono assumersi contemporaneamente. Nel resto, tra l'altro, è lo stesso richiamo del Presidente Mattarella a ricordarci che, accanto alla condanna alla violenza e alla solidarietà delle forze dell'ordine, che nessuno mette in dubbio sono necessari anche un'analisi approfondita e a un lavoro di prevenzione. Dire che del resto ci occuperemo in un secondo momento. A nostro modo di vedere, può essere una dichiarazione di intenti ma in questo ordine del giorno noi non riusciamo a vedere un impegno concreto, a fare questo. Noi avevamo proposto di assumere anche questa responsabilità senza togliere nulla alla condanna alla violenza, ed è proprio qui che io vorrei rivolgermi anche ai colleghi Consiglieri. Guardiamoci negli occhi davvero noi pensiamo che il problema della violenza e del disagio giovanile, quindi del disagio sociale di fronte a questo questo Consiglio possa rispondere immediatamente solo con una risposta che parla di sicurezza e di ordine.
È chiaro che chi commette dei reati deve risponderne, ma le istituzioni devono anche prevenire, educare. In questo Consiglio ci sono diversi educatori e offrire di e delle opportunità la scuola. L'inclusione che è stata citata anche questa sera. Il lavoro e la possibilità di costruire un futuro sono da parte della sicurezza di una comunità, non un'alternativa ad essa. Questa è la differenza che resta sul tavolo in questo momento non una condanna, non certamente sulla condanna degli atti violenti, sulla quale siamo assolutamente chiari, ma sulla completezza dell'analisi e sulla responsabilità che le istituzioni hanno di intervenire anche sulla prevenzione. Grazie. Grazie, consigliere Casiraghi.
Prego, consigliere Villa.
Prego, Consigliere. Sì, ok, no, giusto una brevissima precisazione per fatto personale, ma non perché ci sia una una questione controversa, per chiarezza, poi non rubo l'intervento, non dirò nulla di nuovo. Semplicemente vado a specificare molto pacificamente non hanno detto che condivido un punto e ha detto che è condivisibile il pieno corpo della mail, ma non vorrei che fosse sminuito il mio messaggio, cioè il mio non era un semplice, ci penseremo domani arresto. Oggi vogliamo soltanto colpire con la condanna, né tantomeno ora uno sminuire le parole del Presidente. Io credo che oggi, in questa bulimia da da messaggi.
E poi alla fine non ci si riesce mai a concentrare su nulla. Faccio una delle mie divertenti,
Il dubbio divertenti esempi che usa spesso per comunicare a vari livelli con la gente e anche per chi ci segue da casa. Facciamo un piccolo esempio di un padre di famiglia che deve prendere un figlio che ha fatto qualcosa di sbagliato, lo ama.
Vorrebbe affrontare tutti gli argomenti del mondo, ma lo prendi dice perdonami un secondo. Chi si è reso conto che questa cosa non deve questo limite non va valicato. Ora fai una bella cosa, fermatevi un secondo in camera tua. Infatti, la durabilità ci vediamo domani e affrontiamo nelle sedi competenti. Lo diciamo noi nella famiglia direbbe: affrontiamo nel modo giusto e con i tempi giusti quello che sono le problematiche che ci sono dietro a questo grande disagio. È solo una questione dal mio punto di vista, di di ordine delle cose. Infatti, io ho ripetuto più volte non condanno le persone con condanniamo questi atti per darci un chiaro senso da cui partire. Poi mi spiace, se la cosa può essere, magari è stata travisata, magari non non capita in maniera così profonda e completa, ma, ripeto, non voglio neanche continuare a parlarne oltre, perché era una specificazione quello che ho detto non voglio rubare altro spazio in più rispetto a quello che non mi sia dal regolamento giustamente dedicato. Grazie. Grazie, consigliere Kim. Prego, consigliere Villa.
Grazie, Presidente. Intervengo partendo dal fatto che, al di là di tutte le questioni procedurali del fatto che non si possano presentare emendamenti giustamente da Regolamento, come ha sottolineato il Presidente in questa seduta, io credo che questi quattro punti sarebbe stata comunque cosa buona, giusta per conoscenza a mandarli a tutti o comunque almeno ai firmatari della mozione, visto che i firmatari della mozione erano noti, perché poi.
Almeno proprio seguendo il discorso che faceva il collega Casiraghi, quel discorso si poteva seguire avendo quei quei punti, ma, visto siccome non siamo stati inclusi in questa mail noialtri chiaramente non è una cosa su cui su cui possono ragionare. Quindi ragiono sul testo dell'ordine del giorno che ho firmato con convintamente, anche perché parto da una cosa che è stata appena detta, nel senso che in questo documento si condannano gli atti, come è giusto che sia. Io però penso anche che le persone che hanno compiuto quest'questi atti.
Chi di dovere le debba anche condannare a livello individuale, nel senso che comunque queste persone devono rendere conto per per quello che hanno fatto, perché le scene che abbiamo visto 10 giorni fa a Milano sono scene non accettabili, da da un paese civile, da un Paese democratico e da un Paese che sappia difendere la libertà dei suoi stessi cittadini, perché la libertà di no di noi cittadini passa anche dalla libertà di tenere aperta una serranda in un sabato pomeriggio pieno di turisti senza trovarsi il rischio di persone che nella migliore delle ipotesi ti derubano dei prodotti Kaili. Nella peggiore ti aggrediscono fisicamente. Ci sono i video di scene di addetti alla sicurezza di Esselunga che ricevono dei martelli addosso le situazioni come questa. Io penso che chi ha compiuto queste queste azioni, al di là di ogni ragionamento che che si possa fare vada individuato, vada punito per quello che ha fatto e vada anche condannato a risarcire, ma in tutti i modi che la legge permette chi ha subito questi danni e penso che questo sia comunque un punto imprescindibile, al di là di condannare gli atti che ci mancherebbe altro. In ogni caso, io penso che non sia vero che questo documento guarda solo alla repressione, all'ordine, come come come è stato detto questo documento si concentra sulla solidarietà alle Forze dell'ordine e sulla condanna di quello che è successo ed è giusto che sia così, però all'interno dell'impegna. Al secondo punto è scritto in modo molto chiaro a promuovere, anche attraverso le scuole e le associazioni e le realtà del territorio, iniziative di sensibilizzazione rivolte in particolare alle giovani generazioni sul valore della legalità e del rispetto delle istituzioni, della responsabilità individuale e della partecipazione democratica non violenta. Quindi è evidente che c'è anche, oltre alle condanne, un impegno diretto al Sindaco e alla Giunta, agli Assessorati di competenza, ad attivarsi per lavorare con con le nuove generazioni, che sappiamo quanto quanto sia difficile e in particolare a me piace molto e comunque tra gli argomenti che mi ha convinto a firmare questo ordine del giorno,
L'impegno a promuovere la partecipazione democratica non violenta, anche perché io penso che le situazioni critiche ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. La necessità di cambiare in questo Paese è evidente. I cambiamenti servono, devono essere portati avanti.
Sono fermamente convinto e queste discussioni le ho avute in questi 10 giorni anche con molti miei coetanei, che invece non la pensano come me, che questi cambiamenti passano da questa partecipazione democratica non violenta, che ha citata per esteso all'interno dell'impegna e non passano da creare un clima di terrore o creare un clima che, secondo me peggiora. La situazione, rendendo ancora più difficili questi cambiamenti, perché non porta a nessuna rivoluzione bolscevica a fare quello che è successo 10 giorni fa porta a una situazione dove determinati partiti che magari spingono sulla paura ricevono ancora più voti senza riuscire a ottenere nessun tipo di di cambiamento reale per i giovani, che sarebbe quello che c'è bisogno è un esempio di quanto questa partecipazione democratica non violenta sia efficace lo abbiamo avuto questo weekend in Serbia, quando, dopo due anni di proteste degli studenti serbi, hanno organizzato una lista elettorale chiamata lista studentesca con l'obiettivo di cambiare il il governo dei Vučić da 14 anni governava ininterrottamente in Serbia e per due anni attraverso delle proteste non violente, ma che hanno convinto tutta la popolazione. Non solo: gli studenti hanno preso più della del 55% del dei voti alle ultime elezioni con una singola lista e l'hanno fatto non.
Distruggendo le città pregio Belgrado, Ovis o altre città serbe, ma proponendo un'alternativa anche magari facendo proteste, riempiendo le piazze, ma facendolo in un modo che ha ispirato fiducia a tutto l'elettorato e non solo ai giovani, ha fatto sì che permettesse a loro di vincere queste elezioni e mandare a casa voci sostanzialmente e penso che sia questo quello che bisogna cercare di far capire a chi ha questa volontà di cambiamento che io reputo anche giusta e è necessaria, ma che deve per forza passare da questa, dalla partecipazione democratica, ma è da da atti come quelli che abbiamo visto per i quali invece mi auguro che ci sia sempre più una risposta ferma sia nell'immediato, perché comunque ora le Forze dell'ordine non erano neanche preparate a quello che è successo questo weekend erano più pronti. Infatti è andato tutto per per il meglio, però comunque non è non è accettabile che succedano quelle situazioni di semplicemente non è accettabile.
E ribadisco anche che i colpevoli di quelle azioni.
Non vanno minimamente perdonati perché sono giovani o perché nel casino hanno deciso di comportarsi in quel modo. Ma io credo che, per quanto la legge lo permette, per quanto è possibile, vadano individuati uno a uno e che paghino per i danni che hanno fatto, perché penso che sia essenziale, ripeto, per un Paese che vuole difendere la libertà di tutti i cittadini che rispettano il vivere civile.
Grazie, grazie, consigliere Villa.
Prego, consigliere Nava.
Grazie, Presidente.
Alcune brevi considerazioni, ecco, innanzitutto magari.
Sarebbe anche importante considerare un po' alla aspetto cronologico. La l'ordine del giorno è stato è stato protocollato il 2020 ottobre, ricordiamo che le violenze sono avvenute il sabato 17, la domenica 18.
Un giorno per cominciare a riflettere su quello che era accaduto e il giorno dopo, al martedì 20 la mozione è stata protocollata. Questo lo dico anche perché.
Mi è sembrato di cogliere, in un passaggio del consigliere Casiraghi, un riferimento a tutte le forme di repressione e che sono stati poi messi in atto dal dal Governo, che però è intervenuto con un un decreto legge successivamente al 20. Quindi noi non è che in questa mozione diciamo che.
I provvedimenti messi in campo dal Governo sono quelli che noi in questa mozione sosteniamo.
Noi in questa mozione lo dice chiarissimamente l'oggetto, partiamo innanzitutto da una condanna del dei gravi episodi di violenza, ma soprattutto da una condanna della violenza che è sempre rozza volgare.
Ingiustificabile.
E in questi casi, guardando anche quello che è successo, vedendo.
Mi verrebbe da dire che è espressione di un nichilismo disperato, di cui purtroppo tanti giovani di oggi sono prede e vittime, più delle volte anche vittime inconsapevoli. È perché io ho sempre presente che uno dei grandi temi della tragedia greca e il fatto che le colpe dei padri spesso le pagano i figli.
E questo mi porta anche a dire che certamente c'è bisogno di riflettere.
Non tanto sulle ragioni delle delle manifestazioni che sono state svolte in modo pacifico, in modo anche a volte addirittura gioioso. Vedevo anche persone che manifestavano cantando ballando.
Però c'è una violenza che è fur, che è espressione di un nichilismo che questi ragazzi respirano e da questo punto di vista bisogna sicuramente riflettere, ma e qui riprendo quello che ha detto benissimo Keane prima.
Si può discutere, si deve discutere, io l'ho fatto per quarant'anni a scuola.
Ho sempre discusso, non mi sono mai messo dalla posizione nella posizione di chi dice o la ragione in tasca, ma io discuto con te. Sono anche disposto ad accogliere tutte le tue richieste chiare e anche quelli non chiare, esplicite quelle magari più sotterranee, ma se partiamo da una base comune che ci si rispetta, che ci si guarda in faccia come persone, e questo è questa è la negazione della violenza, perché no, noi condanniamo la violenza perché la violenza è l'impossibilità di guardarsi in faccia e io adulto non posso pensare di considerare anche le tue buone ragioni. Se tu mi parli con in mano una mazza o usando un una sedia per rompere una vetrina. Questo no.
Possiamo discutere, possiamo considerare tutto il disagio giovanile, ma a condizione che ci sia quella base di rispetto reciproco che poi si esprime nelle manifestazioni o, come ha detto benissimo Villa, nell'organizzazione di giovani che senza violenza pensano che si possa cambiare la realtà.
E in due anni perché dal 2024 che questa quello che succede in Serbia e continua a ripetersi, sono riusciti a cambiare un regime. Stavo guardando prima le notizie anche in Israele, in un clima di democrazia interna e non voglio parlare di quello che fa Israele fuori, ma dentro una un libero dibattito. Probabilmente ci sarà anche un cambio di regime, questo per dire che i cambiamenti sono possibili e li possiamo anche sostenere, se rispondono al nostro, alla nostra visione, ma partendo da quello che abbiamo messo all'inizio Aldo nell'oggetto la condanna della violenza con tutto quello che poi ne consegue, e quindi anche la solidarietà e il pieno sostegno alle forze dell'ordine, per cui chiudo.
Certamente in quello che ha detto Casiraghi ci sono tanti aspetti di condivisione, perché è evidente che non si può non guardare a che cosa si agita nel corpo sociale del de de dei giovani italiani e anche europei in questo caso, ma questo è un momento successivo rispetto a un dato imprescindibile. No, a ogni forma di violenza, grazie.
Adesso adesso.
Non è registrato, io non ho dato la parola.
No, io io non ho dato la parola, quindi se ci sono altri interventi.
Altri interventi?
Altri interventi?
Ascolta.
Adesso tocca.
Quindi dentro questo pezzo qua.
Sì.
Giammanco.
Oggi approfitto riprendo quello che dà la nota a livello procedurale, così, dato che è la prima volta che è capitato, quindi potrebbe anche essere utile per il futuro, come avevo indicato come una sorta di nota operativa.
È vero che ne gode del giorno. Alcuni aspetti sollevati non sono stati riportati, ovviamente è una valutazione che deve fare il proponente, non solo da parte di un gruppo, ma anche da parte di chiunque decide di intervenire l'ultima scelta, ovviamente ultima valutazione prima della votazione in Consiglio comunale è fatta dal proponente del dell'ordine del giorno, ovviamente, che deve valutare se recepire o meno quello che è stato oggetto di discussione in Aula. Questo questo consente di cristallizzare tra virgolette agli ordini del giorno e portarlo in votazione davanti al Consiglio Comunale, perché ricordo l'ordine del giorno è un atto di indirizzo che poi impegna l'Amministrazione a comportarsi, a prendere dei provvedimenti su un determinato sulla catena della questione. Sono andato al problema che viene posto in Consiglio comunale. Faccio una chiosa, quindi a livello procedurale, perché ho capito che non era stato mai affrontato un una, una questione di questo genere. Rileggo di.
È un istituto ripiego disciplinato dal vostro Regolamento, quindi è giusto che possa essere utilizzato e anche conosciuto e capito e quindi utilizzato come meglio si può. Grazie.
Grazie, Segretario.
Gruppo.
Però.
No, così tu.
Prego.
Sì, grazie, Presidente. No, mi sembrava giusto intervenire, dato che anch'io come Capogruppo sono firmatario dell'ordine del giorno. I motivi principali diciamo che sono stati già comunque anticipati dai miei colleghi Consiglieri, quindi la cosa fondamentale che abbiamo condiviso e il fatto comunque di fronte all'episodio di violenza, di dare la condanna alla violenza che c'è stata.
Quello che però ci ha ulteriormente convinto e della cosa che riteniamo per quanto riguarda il nostro gruppo.
L'impegno a promuovere, appunto anche attraverso le scuole, le associazioni e le realtà del territorio, delle iniziative di sensibilizzazione che un po' anche un il discorso del proponente, nel senso di essere aperti e di mettere sul tavolo delle iniziative o comunque.
Modalità di dialogo per andare alla radice e.
Non dico estirpare, però quantomeno comprendere, ripeto, non giustificare, ma a comprendere quello che sta succedendo nella gioventù a 360 gradi, grazie.
Grazie, consigliere Orsenigo. Adesso per ultimo, passiamo la parola al proponente.
La mozione prego.
Quindi:
Grazie, Presidente. Niente. A questo punto sono intervenuti tutti. Credo che le posizioni siano più che chiare. Lungi da me, come dire, scatenare qualcosa che non sia pacifico, perché sarebbe una grande contraddizione. Quindi è bello essere. No, voglio dire bello essere forti delle proprie convinzioni a essere un po' concitati, però l'importante è che non si travisi questo nostro estere molto.
Come dire, motivati su questo punto con un qualcosa che da casa possa sembrare di più e di più non è l'ultimo intervento del consigliere Orsenigo, di fatto ha tolto l'unica cosa che potevo nuovamente ribadire che quella che da qui in avanti l'ho detto in apertura e la dico in chiusura c'è la massima apertura a tutto quello che può essere l'impegno con tutte le forme possibile per.
Andare a sviscerare tutte le grandissime problematiche che abbiamo enunciato stasera, ma insomma credo che sia molto chiaro ormai la posizione di tutti e credo anche quello che si era condivisione al di là delle forme che spesso ci allontanano, ma l'importante è che sia chiaro a tutti da casa che certi principi ci accumulo, non ci diranno mai.
Quindi mettiamo in votazione l'ordine del giorno.
10 favorevoli, 4 contrari. L'ordine del giorno è approvato.
Interrogazioni.
È il primo Consiglio dopo l'estate e diciamo che è stata un'estate complicata per alcuni di noi, alcuni per.
Per ragioni strettamente personali e di salute.
Parto da dall'ultima affermazione del consigliere Kim, per dire che questa è una piccola comunità dentro la comunità. No, quindi io ho saputo solo qualche giorno fa che qualcuno di noi ha avuto qualche serio problema. Sono felice di vederlo qui.
E gli do un nuovo benvenuto.
E dico questo perché.
La situazione è un po' più leggera rispetto a quello che ho appena detto, però, che ha scombussolato credo l'estate di tutti, almeno tutti i consiglieri.
Chi in montagna, chi è al mare, chi all'estero, chi a casa è stata, come dire,
Qual è stato l'intervento?
Del Presidente della Caratese, io continuerò a chiamarla Caratese, anche perché ci ho giocato.
È giusto, appunto, intorno a Ferragosto che definire improvvido e usare un eufemismo.
Anche perché le accuse che ha mosso.
Al Comune e quindi all'Amministrazione tutta.
Addirittura facendo dei nomi e dei cognomi ben precisi e ha lasciato un po' tutti sconvolti.
La reazione a fronte di un'azione, c'è sempre una reazione, mi sembra che la reazione del Sindaco è stata pronta ed efficace.
Detto questo, abbiamo seguito le vicende sulla stampa anche ultimamente. Ora poi abbiamo assistito anche a la retromarcia pubblica le scuse formali. Nel frattempo l'Amministrazione ha provveduto a fare dei passi.
Sono stati effettuati dopo questa improvvida uscita dei controlli, sono risultate, come dire, delle situazioni chiaramente abusive e quindi immagino che poi sul tema dell'abuso, anche strutturale che possa essere sanato, però.
In caso di abuso c'è comunque il penale, insomma, non voglio farla lunga l'interrogazione, però chiedo al Sindaco se vuole.
Di fare il punto ad oggi, di com'è la situazione, anche perché poi il Caratese che tifa Caratese, ma che fa anche da amministratori, insomma, poi ha sentito le scuse con il Sindaco siamo da sempre amici. La nostra amicizia no, non è scalfita.
Quindi l'idea che tutto possa finire a tarallucci e vino rispetto a quello che è successo a me personalmente e ovviamente parlo anche a nome del mio gruppo.
Lascerebbe ugualmente sconvolti. Siccome penso che non sia così e siccome questo credo che sia il luogo giusto per fare il punto della situazione, chiedo al Sindaco se vuole, può rispondermi la prossima volta o può rispondermi per iscritto, ma credo sarebbe opportuno, al di là delle notizie a mezzo stampa,
Che ci rappresentasse in cinque minuti la situazione esistente, tenuto conto di un fatto fondamentale che abbiamo apprezzato tutti, e cioè il fa da sintetizzo il fatto che uno abbia una convenzione e la concessione di un centro sportivo non può confonderlo con il giardino di casa sua.
Grazie, consigliere Valtorta.
Prego, signor Sindaco.
Respinta.
Grazie, Presidente. Cercherò di di rispondere al consigliere Valtorta, anche se nel nella sua interrogazione comunque ha già ripercorso bene il quanto quanto successo questa estate io porto ancora da da prima del della conferenza stampa, quando a luglio.
Era già stato, era già stata inviata una una PEC che chiariva i passaggi e i tempi dettati dalla legge italiana, quindi la Folgore Caratese, arrivata dopo. Non so quanti solleciti a non ottemperare a quanto richiesto dalla convenzione e quindi inviare il il progetto esecutivo delle opere che dovevano fare.
Gli è stato comunicato tramite PEC che con con i tempi stabiliti dal dalla legge non era possibile giocare in casa per le prime partite, poiché fino a al 17 luglio, non avendo provveduto a a protocollare il progetto esecutivo, oltre al progetto da presentare ai Vigili del fuoco.
E tutti gli allegati vari risultava improcedibile, in quanto la legge italiana stabilisce non solo dei tempi legati al all'istruttoria, ma anche dei tempi per eseguire le opere e quindi prevedendo anche dei lavori strutturali, come la creazione di una nuova di una nuova tribuna. C'erano dei tempi vincolati anche alla maturazione del calcestruzzo, che di fatto facevano slittare i tempi e la possibilità di giocare in casa. Questo per dirvi che già a metà luglio era chiaro a tutti, compreso anche al patron, perché non non è non è Presidente, comunque del del del della Folgore Caratese al al patròn erano chiarissimi i tempi, quindi quel quella conferenza stampa.
È stata assolutamente improvvisata e immotivata. Poi chiaramente voi che fate i consiglieri comunali, a differenza del del cittadino medio, che magari può credere a tutte le frottole che sono state dette in quell'occasione sa benissimo, ad esempio, che il Comune non può stare in ferie, non può stare chiuso per ferie per un mese, ma è obbligato a stare aperto tutti i giorni, nonostante il mese di agosto, come.
Essa è sacrosanto diritto di tutti i dipendenti dei funzionari usufruire delle delle ferie spettanti per legge, ma, come penso in tutti gli altri Comuni vengono fatti dei decreti di di sostituzione per far sì che, nonostante delle dei funzionari saranno, ossia in ferie, c'è o non c'è una rotazione che permette comunque la di proseguimento del buon andamento del della macchina amministrativa?
Quindi sta di fatto che oggettivamente sono state raccontate tantissime frottole, nel senso non una cosa contenuta in quella conferenza stampa rappresentava davvero la la la situazione, però sono contento che finalmente, con con quel video di di di scuse, soprattutto legate al ai ai nomi che aveva accusato del dell'ufficio ha fatto chiarezza e nemmeno tutti i cittadini, compresi i tifosi, possono puntare il dito su chi è il responsabile di questa situazione, dato che.
Non solo ad agosto, ma ad oggi che il 27 ottobre ancora ad oggi non è stato presentato nessun progetto esecutivo, quindi non solo siamo al di fuori dei tempi legati alla pratica sportiva, quello del dell'utilizzo del del campo, ma totalmente al di fuori dei tempi previsti dal dalla convenzione, in quanto, se non sbaglio, il 7 ottobre scadevano i termini per presentare il progetto esecutivo non delle migliorie atte a d'amore ad ammodernare lo stadio.
Conformemente a quanto richiesto dalla Lega Pro, ma il progetto esecutivo di tutte le opere previste nei 30 anni di concessione, questo non è stato fatto, ma è è stata solo chiesta una una proroga dei tempi proroga che non abbiamo ancora rilasciato perché mancano dei delle motivazioni tecniche.
Validi e quindi ad oggi stiamo aspetti aspettando questa richiesta di proroga, dove poi d'ufficio, essendo te, ma essendo una proroga tecnica, valuterà se se concederla o meno. Nel frattempo è stata inviata una una richiesta per per poter.
Sul in base al al progetto del dell'anno scorso, per poter utilizzare il campo, quindi abbiamo fatto ripristinare il il campo e togliere le gli ammodernamenti che erano stati stati fatti, compreso il divieto di utilizzare le strutture abusive che sono state realizzate, perché proprio in in quell'intervista il il patròn si è autodenunciata, perché il se di fatto annunciando che tutti i lavori dello stadio erano stati completati peraltro pochi giorni prima, nel nel mese di agosto. Di fatto ha obbligato il gli stessi funzionari a uscire e accertare gli abusi che che c'erano stati.
Quindi il di recente è stata fatta, è stata convocata, su richiesta del della Folgore e del Renate, una Commissione di vigilanza che, come dicevo, in base al al progetto presentato l'anno scorso.
Ha dato esito positivo, temporaneo e con capienza ridotta a 1.050 spettatori, questo permesso alla Folgore Caratese da settimana scorsa di poter giocare.
Le partite in casa presso presso lo stadio, perché come società neo-promossa hanno potuto beneficiare di deroghe non previste invece per per le altre squadre di ci, compreso Renate, tant'è che Renate potrà giocare solo quando saranno regolarizzate le strutture. Una su tutte, la quella quella Giunta di di di tribunetta ospiti che permetterà di arrivare da la capienza totale a 1.500 posti, quindi fino ad allora il il Renate non non potrà giocare.
Quindi, in questo momento per per chiarirvi la la situazione è stata data una una di una deroga, o meglio è stata data un'agibilità temporanea che permette con capienza ridotta alla Folgore di di poter giocare, è stato avviato un un iter di sanatoria per le opere abusive che sono state implementate. Chiaramente poi, una volta presentata, la Giunta dovrà deliberare se queste opere sono di interesse pubblico o meno per proporci procedere alla sanatoria.
In caso positivo, potranno richiedere nuovamente la convocazione di una Commissione comunale di vigilanza per chiedere l'aumento del della capienza.
Però, per precisione, vi devo anche dire che queste questa agibilità temporanea non ha nulla a che vedere con quel famoso piano esecutivo. Quindi se faccio un'ipotesi sarà concessa una proroga di 30 o di 60 giorni, in questi tempi non non verranno rispettati. Decade anche l'agibilità temporanea che è stata concessa. Quindi, per dirvelo, in poche parole, è una delibera che è stata concessa l'agibilità temporanea, queste società possono utilizzare il campo fino a fino a fine anno, perché sennò non ottemperano ai loro impegni. Comunque il il discorso decade.
Chiedo anche all'Assessore Pozzi, sono stato completo, ho dimenticato.
A qualcosa e se l'interrogante è soddisfatto o meno.
Grazie, signor Sindaco.
Risposta:
Citano no, allora, prima di dichiararmi soddisfatto, volevo porre un'ultima piccola questione che può rispondere con un sì o con un no, cioè la querela che abbiamo letto, il Comune ha presentato nei confronti del patron dopo gli ultimi dopo le ultime dichiarazioni è stata ritirata oppure va avanti?
No, per ora tutto quanto quanto fatto e anche comunicato pubblicamente sta andando avanti.
Grazie.
Quindi il consigliere Valtorta.
Quindi ringrazio il Sindaco per le risposte precise e puntuali e mi dichiaro soddisfatto.
Talmente.
Se non ci sono altre interrogazioni, dichiaro chiusa l'Assemblea. Buonasera a tutti e buonanotte.
