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Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Buonasera. Benvenuti al Consiglio comunale del 7 maggio 2025.
Chiedo al Segretario di eseguire l’appello.
Speaker : PREITE – Segretario comunale
Buon pomeriggio.
Travaglini Riccardo (presente); Guadagnoli Gino (presente); Piredda Valentina (presente); Baldelli Emanuele (presente); Sabbatini Noemi (presente); Lupino Alessia (presente); Incecchi Michele (presente); Polinari Fulvia (presente); Cicciola Roberta (presente); Stefoni Fabio (presente); Cirillo Federico (presente); Cellitti Mauro (presente); Rossi Emiliano (presente).
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Constatato il numero legale si dichiara aperta l’Assemblea.
Come primo punto all’ordine del giorno abbiamo la presentazione dell’interrogazione con risposta in Consiglio, ai sensi dell’articolo 21 del Regolamento del Consiglio comunale, presentata dal Capogruppo consigliere Fabio Stefoni. L’interrogazione ha per oggetto “Richiesta di chiarimenti in merito alla adesione al partito di Forza Italia del Sindaco Riccardo Travaglini, del Vice Sindaco Gino Guadagnoli e del Capogruppo di ‘Castelnuovo Rinasce’”.
Poiché l’interrogazione è stata presentata dal Capogruppo consigliere Fabio Stefoni, chiedo al consigliere di illustrare l’interrogazione. Dopo la presentazione e la risposta del Sindaco potranno intervenire i consiglieri, al termine degli interventi dei consiglieri ci sarà la replica del Capogruppo consigliere Stefoni e infine, qualora ne abbia necessità, la risposta del Sindaco. Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Grazie. Buonasera.
Leggo l’interrogazione: “La scorsa settimana, a seguito di agenzie di stampa, siamo venuti a conoscenza dell’adesione del Sindaco, del Vice Sindaco e del Capogruppo della lista ‘Castelnuovo Rinasce’.
Considerato che in Consiglio comunale sono già presenti i Gruppi consiliari del Partito Democratico di Castelnuovo, “Castelnuovo Rinasce” e “Castelnuovo è di Tutti”.
Preso atto che tale adesione cambierebbe sia in qualità, visto il peso istituzionale, sia in quantità lo spostamento delle masse di centrosinistra a un palese avvicinamento al centrodestra.
Interroga le Signorie Vostre e chiede di riferire: se conferma la propria adesione al partito di Forza Italia insieme ai consiglieri meglio specificati in oggetto; se ha intenzione di creare in Consiglio il Gruppo di Forza Italia; se, in adesione ai princìpi e ai valori del partito di Forza Italia, vi è la volontà di rivalutare le linee programmatiche di codesta maggioranza, portate avanti fin d’ora”.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Sindaco, può rispondere.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Presidente. Buon pomeriggio a tutti quanti.
Partiamo dal primo presupposto. Sì, abbiamo aderito al partito di Forza Italia, sia io, sia il Vice Sindaco, sia il Capogruppo. In realtà non siamo ancora tesserati, ma l’adesione c’è stata, perché il tesseramento è chiuso.
Al momento non intendiamo far nessun Gruppo di Forza Italia e rimaniamo nel Gruppo “Castelnuovo Rinasce” e ribadiamo che, così come tutte le liste civiche che si sono formate, sia la nostra sia quella di “Castelnuovo è di Tutti”, le liste civiche portano con sé varie sfaccettature, all’interno ci sono vari partiti, ognuno con le sue inclinazioni. Quello che ci ha unito è sicuramente il programma elettorale.
Vi è di più. Aderisco a Forza Italia, anzi aderiamo a Forza Italia perché, come sapete, prima era Coordinatore di Più Europa nel Lazio e avevo provato a fare un progetto politico di centro insieme a Italia Viva e insieme ad altri raggruppamenti e ad altri partiti di centro. Come sapete, è fallito quel progetto, quindi c’è stata una ricollocazione naturale dei cosiddetti “liberali”, quindi oggi il Partito Popolare Europeo, in cui Forza Italia si riconosce. È sicuramente un partito liberale, è un partito centrista, è un partito moderato, è una forza rassicurante, che peraltro in Europa governa ormai da più di dieci anni con forze socialiste, che quindi ha nel suo intimo come partito stesso il fatto di essere un partito di Governo, antipopulista, fortemente europeista, perché l’Europa è sicuramente un faro, e noi ci siamo uniti sulla base di un programma elettorale, un programma elettorale che stiamo portando avanti. Non credo che una scuola sia di destra o di sinistra, che un asilo nido sia di destra o di sinistra. Non credo che i vantaggi che i cittadini possono avere da un’Amministrazione siano vantaggi di destra o di sinistra. Qui parliamo di dover trovare soluzioni a problemi atavici, a problemi complessi. Credo che quello che oggi svolgono qui tutti quanti, maggioranza e opposizione, sia un lavoro civico, un lavoro dove ci vuole impegno e determinazione, e non credo che l’appartenenza ad un partito politico o all’altro, chiaramente partiti che stanno all’interno dell’alveo della Costituzione, quindi partiti che chiaramente si dichiarano antifascisti o comunque partiti che non sono estremisti, non permetta di convivere insieme. Questo credo che sia anche giusto, corretto nei confronti della cittadinanza, perché la cittadinanza ci ha votato, ha votato una lista civica, quindi noi rimaniamo Gruppo “Castelnuovo Rinasce”, porteremo avanti le nostre battaglie, chiaramente quello lo faremo in maniera corale, credo tutti quanti insieme, quelle che sono le più importanti, penso, ad esempio, alla ferrovia. Su quello poi potremo anche parlare dato che vi è stato un aggiornamento. Ieri abbiamo incontrato l’assessore Ghera. Il 23 giugno sarà il giorno in cui partirà la ferrovia e partirà finalmente, grazie all’impegno di tutti quanti, grazie anche alla Giunta attuale, che finalmente ha dato l’ultimo input finale e decisivo per portare avanti questo progetto che cambierà radicalmente il nostro territorio.
Per il resto, non vedo aspetti che la nostra decisione possa portare a formare al momento altre maggioranze. Rimane l’accordo tra “Castelnuovo Rinasce” e il Partito Democratico e rimane perché condividiamo i valori, condividiamo gli impegni, condividiamo il programma elettorale, perché tutto ciò che fino ad oggi abbiamo messo in atto è stato sicuramente, in primis, un atto d’amore verso la propria terra, il fatto di viverci in questo paese e di viverlo con le nostre famiglie, quindi di cercare di migliorarlo in tutti i servizi il più possibile. Quello che lega una comunità, che lega questo Consiglio comunale non sono i partiti politici in sé, così come li viviamo noi. In realtà, quello che lega l’Amministrazione comunale è la voglia di cambiare questo paese. Io sono pure contento che oggi ci sia anche tanta partecipazione da parte dei cittadini a questo Consiglio. Forse è un argomento così importante che… Per me non lo era, sinceramente. Non era un argomento così dirimente per questa Amministrazione. Per me è più importante realizzare una nuova scuola, realizzare un asilo nido, realizzare i servizi, i marciapiedi, le strade, i nuovi parchi, portare a compimento il progetto delle Terrazze. Credo che siano altre le priorità di una comunità, almeno per come vedo io la gestione di una comunità. Non la vedo con forme di partito. I partiti lasciano il tempo che trovano. Oggi più che mai i partiti non svolgono più quell’azione fondamentale con le proprie sedi nel territorio, ma anche nella lista “Castelnuovo è di Tutti”. Federico, ad esempio, che è del Partito Democratico, ha sostenuto un Sindaco della Lega. A voi avrà unito un programma, per noi è la stessa cosa, ci ha unito un programma, quindi intendiamo andare avanti, con la serietà che ci ha contraddistinto, con la caparbietà.
Da parte di “Castelnuovo Rinasce”, pertanto, è confermato ad oggi l’appoggio con il Partito Democratico per proseguire questi ultimi due anni di Amministrazione insieme.
Grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Ci sono interventi da parte dei consiglieri? Prego.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Buonasera a tutti. Grazie della partecipazione a questo Consiglio comunale. Vorremmo vederle più spesso le persone in Consiglio comunale, perché ci siamo un po’ distaccati dopo il Covid e con l’accensione degli streaming. Fa sempre un certo effetto vedere le persone in Consiglio comunale.
La mia adesione a Forza Italia è stata un’adesione perché è un partito che mi colloca anche come idea politica moderata, liberista, europeista. È un partito che mi può collocare anche perché io sono una persona che vuole dialogare con tutti, una persona che riesce, negli anni in cui ha fatto amministrazione, a parlare con tutti. Quindi, Forza Italia è un partito che mi poteva collocare a livello politico.
Tolta l’idea dell’adesione a Forza Italia, l’appello che faccio ai cittadini, dato che abbiamo visto un po’ di movimento in questi giorni, le pagine social che si sono mosse e attivate, che anche bello veder quando si parla di politica, è quello di stare tranquilli perché la maggioranza va avanti forte, la maggioranza ha giurato su un programma elettorale da portare avanti. Quindi, rispondo subito alla parte dell’interrogazione dove si chiede se si vogliono cambiare le linee programmatiche. Questo no, perché le abbiamo ideate insieme, in accordo con il Partito Democratico. Abbiamo vinto le elezioni insieme al Partito Democratico e, quindi, siamo contenti che si possa portare un programma condiviso insieme. Ma abbiamo vinto le elezioni anche perché il Gruppo “Castelnuovo Rinasce” è un Gruppo civico trasversale, dove ci sono persone di centrodestra, persone di centro e persone di sinistra. Quindi, trasversalmente a livello di successo elettorale abbiamo preso voti da persone anche con idee diverse, che ci hanno appoggiato. Quindi, rispetto a quelli io, il Sindaco e il Capogruppo di “Castelnuovo Rinasce” abbiamo deciso, proprio per questi cittadini che ci hanno votato, proprio per questi cittadini che ci hanno appoggiato, di non portare un altro Gruppo in Consiglio comunale di Forza Italia, perché “Castelnuovo Rinasce” deve andare avanti con l’idea con cui è stata fondata, con l’idea della partecipazione, almeno per questi due anni. Poi non si sa da qui a due anni quello che succederà. Ma quello che posso dire è che noi dobbiamo andare avanti su quello che abbiamo promesso ai cittadini. È questo l’importante. Poi, se facciamo parte di Forza Italia, se facciamo parte del PD, se facciamo parte della Lega, l’importante è che il rispetto per gli abitanti di Castelnuovo di Porto lo portiamo sempre, rispondiamo sempre alle istanze dei cittadini, portiamo più servizi a Castelnuovo di Porto, come stiamo cercando di fare. Quindi, la linea politica rimane quella di dieci giorni fa, di venti giorni fa, e rimane sempre quella perché un programma elettorale va portato avanti insieme, vanno sentite le istanze di tutti, va cambiato se c’è un cambio di idee, ma di idee che magari non si possono portare avanti e magari per accelerare possono arrivare altre idee, magari da altre persone. Ma la parte dell’Amministrazione, della maggioranza soprattutto, deve essere forte, perché è stata votata come “Castelnuovo Rinasce” e deve essere portata avanti come “Castelnuovo Rinasce” da qui ai due anni che restano di mandato, prima delle elezioni. Poi quello che accadrà non siamo certo noi quest’oggi a dirlo, ma non si saprà neanche fra uno o due mesi. L’importante è che siamo compatti e che portiamo avanti le idee e il programma elettorale su cui abbiamo giurato nel 2022 proprio per rispetto dei cittadini.
L’adesione a Forza Italia è solo una libertà personale, che penso possa essere accettata da tutti, ma l’importante è che noi rispondiamo verso i cittadini su quello che abbiamo promesso e sul programma elettorale su cui abbiamo giurato.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Ci sono interventi? Consigliere Incecchi, prego.
Speaker : INCECCHI
Buonasera a tutti. Anch’io, intanto, sono contento della partecipazione.
Nell’ultimo Consiglio comunale il consigliere Stefoni mi ha detto che io sono stupido e sono anche coglione. Permettetemi, permettimi, Presidente, di dire due parole su questo, sulla mia coglioneria. Credo che il consigliere Stefoni abbia ragione, perché io mi ritengo, come diceva mia nonna, tre volte buono e, quindi, un po’ coglione. Non mi vergogno di questo. Ormai ho la mia età, lo posso dire.
No, no. Penso che in questo senso…
Permettimi di rispondere.
Troppo buono perché credo sempre nella buonafede del prossimo, nella buonafede del mio interlocutore, perché cerco di pensare che il mio interlocutore mi tratti come io tratterei lui al suo posto, perché penso che l’amicizia valga più del denaro, perché non mi dimentico mai di nessuno, perché se qualcuno mi chiama e mi dice “guarda, sto senza mangiare” non riesco a finire la cena tranquillo, per tanti motivi, che probabilmente mi contraddistinguono, perché penso che non si debba mai mortificare nessuno, e questo me l’ha insegnato un politico parente del consigliere Stefoni, specialmente in certi contesti pubblici, perché sono così ingenuo da aver pensato che alla fine del Consiglio il consigliere Stefoni mi avrebbe detto “guarda, ho esagerato” e sarebbe finita là. Comunque, per me è finita là.
Scusa, Presidente, se ho perso un minuto sulla mia coglioneria. Ne abbiamo persi tanti sulla coglioneria altrui. E finisco qua. Però, non mi ritengo per niente stupido, quindi voglio tornare al punto da cui eravamo partiti. Il consigliere Stefoni ha detto che due settimane fa hanno aderito, ma non è così, non sono due settimane, perché nel frattempo per attendere questo Consiglio è passato un altro mese. Io volevo parlare subito di questo punto, perché credo che interessasse, e invece ho capito qual era la strategia del consigliere Stefoni, non sono così stupido, ed era quella di fare un richiamo alle armi dei suoi fedelissimi, di andare con uno speciale in prima serata. Ed è quello che abbiamo fatto, perché questo, se fosse una trasmissione televisiva, sarebbe uno speciale. Abbiamo l’audience per la puntata delle 17.30. Abbiamo sempre voluto fare i Consigli di mattina, invece lo facciamo di pomeriggio. Ma io ne sono ben felice. Abbiamo sempre voluto parlare degli argomenti subito, senza rimandare al prossimo Consiglio, perché quella era una strategia per prendere tempo, secondo l’opposizione naturalmente, invece quando lo volevamo avere subito abbiamo aspettato un mese. Però, non voglio fare polemiche proprio per questo.
Io voglio dire che, se quella era la strategia di venire in Consiglio e sconfessare questo Consiglio, perché Sindaco e consiglieri trasformisti ne avevano snaturato la natura, io credo che quello del consigliere Stefoni sia un autogol, perché non credo che noi abbiamo snaturato niente. Anzi, se vogliamo fare un ragionamento puramente partitico, probabilmente questa maggioranza potrebbe uscirne anche rafforzata in un certo senso. Parliamo solo di partiti ma, come hanno detto giustamente sia il Sindaco che il Vice Sindaco, non credo sia un argomento giusto nei piccoli Comuni. Noi potremmo dire di avere tanti partiti a sostegno di questa maggioranza, forse la maggior parte, perché c’è il PD, c’è Forza Italia, c’è una parte di Fratelli d’Italia. Non credo che ne usciamo sminuiti in questo senso.
Per quanto mi riguarda, io da Forza Italia ci vengo e ci ritorno volentieri. Ci vengo e ci stavamo anche insieme. Sì, ci stavamo anche insieme, perché ai tempi di Aracri ci stavamo anche insieme, con Giorgio Coordinatore. Poi mi risponderai, però io ho buona memoria e credo che stessimo nello stesso partito, provenienti da AN e poi andati a finire in altri posti. Però, dentro Forza Italia ci siamo stati e ci abbiamo creduto. Poi c’è stato un momento, con la morte di Berlusconi, dove lo stesso partito ha perso un po’ di consensi. Io non so quanto ai miei elettori interessi tutta la mia storia politica, però, visto che ne parliamo, ne parliamo. Io ho creduto a un centro, ma non è che ci ho creduto solo io, a un centro moderato, al terzo polo, a Forza Italia che si univa magari con Italia Viva, con Azione, con Più Europa per fare un centro moderato forte. Ci ho creduto. Nel circolo di Italia Viva non è che c’erano solo i fuoriusciti del PD o del Partito Comunista, c’erano anche – parlo a livello locale – persone che venivano da destra, da Forza Italia. Non è che ci fosse tantissima gente. Però, in questo progetto ci hanno creduto delle persone, ma poi il progetto è finito così, per vari motivi, per personalismi, per tanti motivi, che adesso non è il caso di stare a elencare. In Forza Italia ci torno perché, comunque, è casa mia.
Per ritornare al discorso del Consiglio, noi siamo sempre noi: Riccardo è sempre Riccardo, Gino è sempre Gino, Michele è sempre Michele. Non è che l’adesione a Forza Italia comporta un cambiamento delle persone o comporta un cambiamento dell’atteggiamento all’interno di una lista civica, perché comunque noi siamo lista civica, come voi, e quindi giustamente la lista civica ricomprende un elettorato che ha diversi orientamenti, ma che è legato probabilmente, anzi sicuramente alle persone, ma sicuramente a un programma. Come diceva il Sindaco, la scuola non è né di destra né di sinistra, i parcheggi di cui parliamo non sono né di destra né di sinistra, e così via.
No, ho detto parcheggi perché non vorrei che diventasse un argomento esclusivo di una parte. Naturalmente ci sono degli argomenti che sono condivisi e che stanno da tutte le parti.
La lista rimane civica, “Castelnuovo Rinasce” rimane quello che è, l’accordo con il PD rimane quello che è e continuiamo su questa strada. Non credo che siamo già entrati in un anticipo di campagna elettorale. Mi sembra troppo presto, perché mancano ancora due anni. Quindi, quello che volevo dire è che non cambia fondamentalmente nulla rispetto al passato.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Incecchi.
Vorrei fare una precisazione sulle tempistiche dell’introduzione di questa interrogazione in questo Consiglio e, quindi, sul fatto che se ne discuta dopo poco più di un mese dalla presentazione. Nel momento in cui è stata presentata, io avevo appena convocato il Consiglio. Avrei potuto, sì, inserirla come punto all’ordine del giorno aggiuntivo, sarebbe stata questione di pochi minuti, ma ho reputato come Presidente del Consiglio che questa potesse essere portata all’attenzione del Consiglio come argomento di attualità, per cui ho chiesto, come ho poi specificato al Capogruppo, di portarla comunque introducendola come un argomento d’attualità e, quindi, farne la discussione, cosa che abbiamo fatto. Invece, il Gruppo “Castelnuovo è di Tutti” ha reputato più corretto inserirla in un Consiglio a parte, e questo è stato fatto. Queste sono le tempistiche.
Ovviamente le interrogazioni vanno discusse, da Regolamento, entro trenta giorni, ovvero al primo Consiglio utile, quindi l’“ovvero” scavalca di fatto i trenta giorni introducendo la clausola del primo Consiglio utile. Credo che siano passati 35-40 giorni. Però, l’“ovvero” ci mantiene comunque nelle tempistiche che sono concesse dal Regolamento del Consiglio comunale.
Consiglieri, ci sono altri interventi? Assessore Baldelli, prego.
Speaker : BALDELLI – Assessore
Grazie, Presidente e colleghi. Buonasera a tutti. Buonasera ai cittadini.
Innanzitutto ringrazio la minoranza, perché comunque non neghiamo la complessità politica del momento che c’è stato, nel senso che sono assolutamente convinto a titolo personale della buonafede e della scelta libera del Sindaco, del Vice Sindaco e del Capogruppo Incecchi, ma è giusto pure fare un po’ di storia e dare pure delle risposte, secondo noi, a quella parte della cittadinanza che sicuramente ha una visione più partitica e meno legata alla praticità e al senso concreto del mandato.
Non posso negare che per il Partito Democratico è stato un mese lungo, un mese in cui sono state fatte quattro assemblee, in cui ci sono stati incontri con la cittadinanza e incontri con gli iscritti. Il Partito Democratico, che vede noi come rappresentanti, ma che è una comunità che a questa lista nelle ultime elezioni ha portato 1.000 voti sui 2.600, più o meno, come schieramento e come rappresentanti, si è interrogato sulle problematiche. Sicuramente fa parte di un’alleanza, Sindaco. Ho riconosciuto, sicuramente, che è una parte di questa alleanza. Quindi, si è interrogato, come è legittimo che sia, visto il livello nazionale e visto che la consigliera Lupino, la Presidente Polinari e il sottoscritto fanno parte di un Gruppo che, a differenza degli altri Gruppi presenti in Consiglio comunale. rappresenta un partito, e quindi ha inevitabilmente dovuto seguire un percorso di natura partitica. Questa sicuramente è stata una conquista che negli anni è stata portata avanti dal Partito Democratico e che, allo stesso tempo, è stata frutto di una collaborazione e di accordi con la lista “Castelnuovo Rinasce”. Quindi, vuol dire che nei percorsi di crescita individuali, personali e collettivi in realtà fino ad oggi ci sono stati sempre degli intenti che sono stati rispettati e sono stati portati avanti da tutti.
Vorrei fare una battuta. Come in tutti i migliori rapporti, siamo a sette anni di mandato comune e come in tutti i sette anni si rischia la crisi, ci mancherebbe. È una cosa che forse fa parte proprio dell’aspetto un po’ più relazionale, sociale. Secondo me è anche bene mettersi in discussione, perché le occasioni di discussione sono le occasioni di crescita e anche di possibilità di capire se dietro a determinate situazioni stagnano dei rapporti o c’è ancora la volontà, o c’è ancora la comunione di intenti, o c’è ancora la capacità di credere e sognare in un percorso comune, che invece deve essere, secondo me, il valore centrale dietro la mia volontà personale di candidarmi e di fare politica e, allo stesso tempo, anche delle persone che, tramite qualsiasi altra azione, anche se non direttamente rappresentanti in Consiglio comunale, scelgono di portarla avanti.
Il Partito Democratico – lo dico senza mezzi termini – si è anche, a seguito dell’interrogazione, confrontato duramente tra i propri iscritti e per alcuni sicuramente va riconosciuto che l’appartenenza a un partito come Forza Italia, che rappresenta ancora quello che probabilmente per il Partito Democratico è stato il più grande avversario degli ultimi vent’anni, cioè Silvio Berlusconi, è anche ideologicamente difficile da accettare. Questo tipo di percorso, che comunque ha permesso un confronto, ha poi voluto centrare l’attenzione – e qui ritorniamo alla battuta del Sindaco ai voti e all’impegno all’interno di un’alleanza – e concentrarsi sugli aspetti fondamentali. Gli aspetti fondamentali, che sono le idealità, la progettazione e la programmazione del futuro, sono sempre stati legati a delle parole chiave, che sono inclusione, partecipazione, sostenibilità, trasparenza, impegno verso i cittadini e servizi verso i cittadini. Il Sindaco, però, mi permetterà di dire che di questa etichetta di questi valori e di questi ideali lui non è l’unico rappresentante, pertanto la scelta del Sindaco non può essere per noi fattore di svilimento dell’azione e della rappresentanza che il Partito Democratico su queste iniziative vuole portare all’interno della nostra comunità e della nostra cittadinanza. Finché questi valori rimarranno al centro del programma, noi abbiamo il dovere civico di continuare a inserirci nel percorso, ad essere completamente responsabili e a esserne, allo stesso tempo, attuatori. Questi per me sono passaggi chiave. Lo dico senza mezzi termini anche ai miei colleghi, ma non come Forza Italia, bensì come Riccardo, come Valentina, come Michele, come Roberta, come Noemi. Nel momento in cui noi dovessimo vedere una deviazione da quell’accordo e da quel programma che è stato sottoscritto, sia dentro il Consiglio che fuori del Consiglio saremo i primi a denunciare un cambiamento effettivo e radicale di questa Amministrazione. Ma soprattutto io personalmente – lo dico senza mezzi termini – non sarei disposto a portare avanti proprio il quotidiano, le azioni che porto quotidianamente avanti. Quindi, finché continueremo a vedere realizzato un sogno, un progetto che ci appartiene, che abbiamo costruito tutti quanti insieme, che non vede una deviazione da quella linea che abbiamo intrapreso sette anni fa e che deve essere conclusa con la realizzazione di una scuola, con la realizzazione di una comunità energetica, con la realizzazione di una stabilizzazione della regolamentazione e del funzionamento di Rocca Colonna, con la TARIP, con il portale al cittadino, con il GAL, con tutte quelle azioni che sono state intraprese, oggi scappare sarebbe una fuga. Noi non abbiamo motivo per dover scappare, abbiamo il dovere di confrontarci con i nostri elettori sul senso di responsabilità di portare a termine ciò che ci è stato dato mandato di fare, perché credo che, a parte i legami di affetto e di amicizia che ci contraddistinguono anche con la minoranza, quello che io posso pensare individualmente di una persona debba fuoriuscire dalle condizioni dell’Aula, in cui invece si deve andare avanti su un progetto chiaro, identitario e soprattutto non modificabile in corso d’opera. Le scelte individuali, per quanto possano dispiacermi, perché chiaramente come iscritto al Partito Democratico non posso non pensare che, se le persone con cui condivido un progetto non vedono nell’interno del mio stesso schieramento del centrosinistra a livello nazionale una possibilità di miglioramento della società civile, ci porti inevitabilmente ad avere una visione nazionale diversa. Sicuramente ci sono dei valori europeisti e dei valori di italianità che ci uniscono. Allo stesso tempo, però, ritengo fondamentale anche il passaggio sulla nostra comunità.
Se nella nostra comunità, come ho già detto, inclusione, partecipazione, sostenibilità, trasparenza e soprattutto servizi al cittadino, tutte cose che abbiamo sottoscritto nel nostro programma, continueranno a essere i valori portanti di questa Amministrazione, riteniamo che il nostro impegno, a garanzia soprattutto e a rappresentanza di quei valori e di quell’attuazione, debba essere all’interno dell’Amministrazione.
Grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Baldelli.
Ci sono altri interventi da parte dei consiglieri? Consigliere Stefoni, prima ci sono gli interventi di tutti i consiglieri, poi la sua replica.
Speaker : CIRILLO
Posso?
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Prego.
Speaker : CIRILLO
Ho sentito con attenzione gli interventi fatti fino a questo momento e sinceramente per me c’è differenza tra un movimento civico e un’appartenenza politica, e fino ad oggi voi avete rappresentato il movimento civico. Per carità, potete rappresentare anche una forza politica identificandovi in quella. Però, io mi ero scritto qualcosa che vi voglio leggere, toccando i vari punti, quindi mi accingo subito a leggerlo perché vorrei essere abbastanza lineare nel mio intervento.
Con le adesioni al partito di Forza Italia del Sindaco Travaglini, dell’assessore e Vice Sindaco Guadagnoli e del Capogruppo di “Castelnuovo Rinasce” Incecchi per quanto mi riguarda possiamo dire terminata l’esperienza civica di “Castelnuovo Rinasce” unitamente al Partito Democratico. Le motivazioni delle scelte di appartenenza politica al partito di Forza Italia espresse dalle tre persone che ricoprono i ruoli istituzionali più importanti all’interno dell’attuale maggioranza personalmente penso che si possano spiegare solamente ed esclusivamente in riferimento alle opportunità individuali di ognuno di loro, piuttosto che in riferimento agli obiettivi comuni prefissati insieme al PD, suo alleato.
La domanda che dovrebbe sorgere spontanea a tutti e in particolare al Partito Democratico è quella di chiedersi: ma che bisogno hanno avuto il Sindaco Travaglini, il Vice Sindaco Guadagnoli e il Capogruppo Incecchi di identificarsi nel partito di Forza Italia, andando a mettere la parola fine alla storia del movimento civico “Castelnuovo Rinasce”? Un movimento civico nato 8-9 anni fa, durante i quali il Sindaco Travaglini, forte del risultato ottenuto nella sua prima elezione e forte del supporto del Partito Democratico, che nel frattempo diventa l’unico partito politico costituitosi come Gruppo nel Consiglio comunale, ha dato la falsa sensazione di aver creato un’Amministrazione orientata verso il centrosinistra. Dico questo riferendomi anche alle candidature che il Sindaco Travaglini ha inteso presentare a suo tempo in Più Europa in occasione sia delle elezioni europee sia di quelle regionali, quando ancor prima, forse ancora indeciso, o meglio, visti i tempi e le situazioni, strizzava un occhio al partito di Italia Viva e l’altro occhio al Partito Democratico. Non è intenzione del sottoscritto indagare sulle scelte politiche altrui, ma è evidente che tali scelte politiche, fatte nel bel mezzo del secondo mandato civico, evidenziano un chiaro e indiscutibile cambio di rotta, un trasformismo, che pone inevitabilmente una serie di problemi, in primo luogo a tutti coloro che credevano di aver dato il proprio voto ad una lista civica, i cui vertici oggi di loro iniziativa tentano di trasformarla in un partito, Forza Italia, quindi di centrodestra, ignorando e non considerando minimamente quei propri sostenitori che non si riconoscono nella ideologia di un partito di centrodestra. Personalmente ritengo scorrette e inopportune queste scelte politiche fatte nel bel mezzo della consiliatura, perché in qualche modo tradiscono il mandato civico che gli elettori hanno dato. Sarebbe stato più rispettoso e serio nei confronti dei propri sostenitori e alleati fare queste scelte di appartenenza politica a fine mandato. Ma il richiamo del proprio essere e il passaggio di alcuni treni non rispondono a certe riflessioni e ragionamenti etici.
In questa nuova situazione amministrativa della maggioranza, divenuta impostazione politica di centrodestra, mi sembra lecito chiedere agli altri componenti della maggioranza quali interrogativi si pongono. Come spiegate questo cambio di impostazione politica e non più civica? E mi rivolgo in particolare al Partito Democratico, di cui sono un tesserato, a cui sento sinceramente e seriamente di porre alcune domande. Quali posizioni assumete rispetto a questa impostazione politica e amministrativa di centrodestra? Quale sarà il vostro atteggiamento rispetto all’attività amministrativa e in particolare alla visibilità politica che come partito vi sarà concessa di avere in questi eventuali ultimi due anni di Amministrazione? Dico questo in considerazione del fatto che in questi ultimi otto anni di Amministrazione, a mio avviso, la visibilità politica ed amministrativa del PD non è mai stata evidente. E mi domando: per mancanza di coraggio e capacità di imporsi dei rappresentanti PD in Giunta e in Consiglio? O per volontà ed impedimento di una parte della maggioranza, visto l’epilogo dei tre maggiori esponenti di “Castelnuovo Rinasce” che aderiscono in Forza Italia e nel centrodestra?
Chiudo il mio intervento augurandomi uno scatto d’orgoglio da parte del Partito Democratico e dei suoi rappresentanti in Consiglio, che hanno la responsabilità di tenere alti i valori, la dignità e la politica che questo partito esprime, difendendone fortemente l’immagine, evidenziando e dimostrando che non si amministra per gli interessi individuali, ma si amministra portando avanti solo quelle idee e quelle proposte che sono condivise dal partito e che tendono veramente al bene comune di Castelnuovo di Porto. Quindi, un consiglio: vi invito ad assumere una posizione più autonoma e non più subalterna alla parte maggioritaria della maggioranza, per ovvi oramai motivi e ragionamenti politici che Sindaco, Vice Sindaco e Capogruppo consiliare hanno voluto ed inteso oggi mettere in campo.
Grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Cirillo. Ci sono due cose che vorrei dirle rispetto a quanto ha in questo momento esposto. Se voleva una risposta dal Partito Democratico magari come tempistica avrebbe dovuto porre i suoi interrogativi prima della risposta del Capogruppo del Partito Democratico, che credo abbia esposto in maniera estremamente esaustiva.
Altra cosa. Credo che abbia sbagliato l’oggetto dell’interrogazione, perché lei interroga il Partito Democratico. A questo punto la invito a riproporre un’interrogazione per conoscere quale sarà la posizione del Partito Democratico. Per cui, l’oggetto dell’interrogazione era altro.
Consigliere Rossi, prego.
Speaker : ROSSI
Grazie, Presidente.
Trovo gradevole e notevole la parabola che hai fatto, Sindaco, a livello politico europeo. È strabiliante il tuo modo di fare l’oratore. Probabilmente batteresti qualsiasi giornalista. Sei fantastico. È bellissimo.
Entrare in politica – su questo vorrei fare un piccolo accenno al consigliere Incecchi – non dovrebbe significare modificare sé stessi – l’hai detto prima, non dovrebbe significare questo – ma di sicuro essere coerenti, quello sicuramente sì. Si è coerenti nella vita e si porta la propria coerenza, a disposizione dei cittadini, all’interno di un’Aula di Consiglio. Quindi, la coerenza ci deve essere sempre.
Sono convinto di una cosa. A prescindere da quello che è successo e succederà, e succede anche in altri Consigli comunali, io sono convinto sempre che, a prescindere dalle appartenenze politiche, e qui dentro ne abbiamo svariate, contano i fatti che le persone portano, le idee che le persone portano, quello che si porta a favore dei cittadini, ripeto, a prescindere dall’appartenenza politica. Purtroppo, vedo che questo troppo spesso è un mio pensiero, un po’ troppo spesso. Come non mi preoccupa se all’interno di un discorso nell’articolato una persona sbaglia un congiuntivo, perché il congiuntivo, se il discorso è sano e sensato, si aggiusta, ma l’ipocrita no. Purtroppo l’ipocrisia di una persona rimane. C’è poco da fare.
Io sono felice politicamente. Qui parlo da persona politica perché, oltre a essere un consigliere comunale, sono anche il Coordinatore della Lega. Quindi, sono convintamente contento che avvenga a Castelnuovo finalmente, oltre che nelle varie elezioni politiche che negli anni si sono susseguite, dove il centrodestra dimostrava sempre il suo potenziale rispetto al PD. Era una stra-vittoria in ogni campagna politica, regionali, europee, del Parlamento. Insomma, c’è sempre stato un netto divario. Quindi, sono solo che contento che ci sia questa presa di posizione e spero che possiamo – parlo sempre da Coordinatore – realizzare delle cose insieme, perché è bello farlo. Spero che un domani ci sia anche qualche rappresentante all’interno del Consiglio comunale di Fratelli d’Italia. Ho sentito con stupore che Fratelli d’Italia all’interno del Consiglio comunale non è rappresentato. Di questo mi dispiace. Cercheremo di spingere per far arrivare un rappresentante di Fratelli d’Italia anche in Consiglio comunale, perché è importante.
Vorrei sapere quali sono le motivazioni – questa è una domanda che pongo al Sindaco, perché è l’attore principale in tutto questo – che l’hanno spinta a passare a Forza Italia da Più Europa, un partito che è completamente opposto a quello a cui lei oggi ha aderito, perché sostanzialmente sono ideologicamente differenti gli approcci politici, parlo di diritti civili, di aborto, di politica sociale, di famiglie, di unioni civili. Insomma, qual è stata la cosa che l’ha spinta a passare da una parte all’altra?
Vorrei anche sapere – potete dircelo oggi, naturalmente – se già c’è un Coordinatore di Forza Italia, con cui ci dovremo un domani rapportare, perché stanno arrivando – non so se voi lo sapete – dalle vostre rispettive forze politiche delle mozioni da portare nei vari Consigli comunali che dovremo votare. Quindi, sono felicissimo che saremo molto, molto uniti, per cui mi piacerebbe discuterne quanto prima e sapere se già c’è un Coordinatore di Forza Italia in tutto questo.
Per adesso grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Ci sono altri interventi? Consigliere Cellitti, prego.
Speaker : CELLITTI
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti.
Intervengo oggi come consigliere di minoranza con il dovere di esprimere una riflessione politica e istituzionale su un fatto che non può passare sotto silenzio. Un cambiamento di questa natura, pur legittimo sul piano individuale, solleva interrogativi profondi sul rispetto del mandato elettorale. I cittadini hanno espresso la loro fiducia votando persone che si riconoscevano sia in una lista civica che politica, che aveva un preciso progetto politico. Cambiare schieramento, una volta eletti, significa, di fatto, modificare unilateralmente quel patto di rappresentanza.
Come minoranza, anche se prendiamo questo passaggio con favore, siamo chiamati a vigilare non solo sull’operato della Giunta ma anche sulla coerenza politica di questa Assemblea. Se oggi ci troviamo di fronte a una maggioranza frutto di alcuni riposizionamenti personali e non di un confronto trasparente con gli elettori, siamo tutti chiamati a interrogarci sulla tenuta della rappresentanza democratica in questa sede. Non si tratta di giudicare le scelte personali di ciascuno ma di rivendicare il valore della coerenza e della trasparenza. I cittadini hanno diritto di sapere se e come la direzione politica di questa Amministrazione sta cambiando e soprattutto con quali conseguenze per il futuro del paese.
Come consigliere di opposizione continuerò a svolgere il mio ruolo con serietà, rispetto istituzionale e senso critico, ma non posso tacere di fronte a un passaggio che rischia di indebolire la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni e nella politica tutta. Mi auguro che chi ha compiuto questo cambio senta il dovere di spiegare pubblicamente le proprie motivazioni e che il dibattito torni a concentrarsi su contenuti e visioni e non solo su logiche di potere.
Mi piacerebbe sapere una cosa. I rappresentanti del Partito Democratico che siedono in questo Consiglio come possono accettare…
Vorrà dire che, allora, faremo un’altra interrogazione.
Sì, però i cittadini devono sapere. In questo Consiglio siedono tre persone aderenti a una forza di centrosinistra, giusto? Gliel’avete spiegato? Pubblicamente no. So che molti sono arrabbiati e non hanno avuto spiegazioni di questo passaggio. Non hanno avuto spiegazioni da voi del centrosinistra. Non dico che vi dovevate opporre, ma quantomeno dovevate giustificarlo ai vostri elettori, e non l’avete fatto.
Grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Consigliere Cellitti e consiglieri tutti, al di là del fatto che il consigliere Baldelli, come ho detto prima, ha esposto esaustivamente la posizione del Partito Democratico all’interno del Gruppo, vorrei ricordare che l’oggetto è il seguente: richieste di chiarimenti in merito all’adesione al partito di Forza Italia del Sindaco Riccardo Travaglini, del Vice Sindaco Gino Guadagnoli e del Capogruppo di “Castelnuovo Rinasce”. Vi invito, qualora non fosse questo l’oggetto, a porre un’altra interrogazione per conoscere qual è la posizione del Partito Democratico. Cionondimeno, non credo ci siano problemi se il consigliere Baldelli, che è Capogruppo, vuole…
Speaker : BALDELLI – Assessore
Sì, anche se a questo punto preferirei ascoltare la risposta del conigliere Stefoni.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Bene.
Speaker : STEFONI
Scusi, Presidente, per mozione d’ordine. Quando c’è il dibattito, l’argomento è attinente. Non stiamo parlando né di urbanistica né di sociale. Quindi, se il consigliere Cellitti vuole argomentare facendo delle domande retoriche o successive, lo può fare benissimo.
Al di là che riproporremo un’altra interrogazione, perché questa penso che diventerà il mantra dell’estate, credo che a livello di procedura lui possa parlare e dire quello che vuole, l’importante è che sia attinente al tema.
Tutto qua.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Altrettanto ho la facoltà di esporre, come Presidente del Consiglio, quella che è la gestione di un Consiglio, quindi mi arrogo il diritto, che mi è stato concesso dall’autorità del Consiglio comunale, di esprimere quanto ho detto fino ad ora.
Altro intervento, consigliere Stefoni?
Speaker : STEFONI
No, alla fine.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Vuole replicare alla fine, bene.
Ci sono altri interventi? Consigliere Piredda, prego.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Grazie, Presidente.
Io vorrei fare una precisazione rispetto alle perplessità avanzate dalla minoranza. Rispetto a quello che è il programma elettorale durante le riunioni di maggioranza e come potete vedere dai documenti programmatici sia di bilancio che della Giunta, noi facciamo un check periodico rispetto a quelli che sono gli obiettivi di mandato, con il programma elettorale alla mano, quindi andando a verde e rosso, in scadenza o prossimo alla scadenza, proprio per consentire una concertazione da parte di tutti i consiglieri che partecipano sia all’elaborazione del DUP e del bilancio di previsione, sia per quello che riguarda il Piano degli obiettivi annuali, che la Giunta approva, su cui c’è una concertazione e una condivisione da parte di tutti i consiglieri, che prendono parte attiva. Io faccio riunioni individuali, quindi ognuno ha il suo spazio, ognuno decide in base a delle priorità, che poi vengono riportate, ovviamente, nella riunione di maggioranza. Quindi, volevo tranquillizzare rispetto alla prosecuzione e al controllo del programma elettorale, che è controllato da parte nostra, ma su cui anche voi potete fare un controllo. Ad oggi non ci sono mai stati discostamenti, né penso che nessun consigliere possa avanzare rimostranze, perché c’è sempre stata una grande condivisione e compartecipazione rispetto all’elaborazione sia del programma elettorale 2017-2022 che di quello precedente.
Volevo semplicemente precisare questa cosa, ci tenevo, perché la Giunta non è che viene meno a quello che è il suo obiettivo e, quindi, al controllo e alla gestione di quello che è il programma elettorale.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Faccia il suo intervento, consigliere Stefoni, poi daremo la possibilità di rispondere agli altri consiglieri, dopodiché farà l’intervento conclusivo il Sindaco. Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Intanto vi ringrazio perché dopo circa una cinquantina di giorni abbiamo portato questa interrogazione, che è un’interrogazione molto banale, ma che comunque servirà a buttare il sasso nello stagno, in quanto qui sembrava che nulla fosse successo, sembrava che, tutto sommato, l’adesione a un partito dei vertici del Comune fosse una cosa normale. Anche dal dibattito ho capito che, tutto sommato, un partito o un non partito, l’Amministrazione… Secondo me abbiamo fatto un’interrogazione e stiamo portando avanti il dibattito in maniera tranquilla, quando di solito i Consigli non sono tranquilli, proprio perché secondo me c’è un bisogno di trasparenza, c’è un bisogno che i cittadini capiscano che cosa sta succedendo. Non stiamo facendo processi a nessuno, perché il processo lo fanno gli elettori quando vanno a votare. Se hanno gradito certe posizioni li voteranno, se non hanno gradito certe posizioni non li voteranno.
Io, però, faccio una digressione, partendo, rispetto ai piccoli interventi che ci sono stati, dal consigliere Incecchi, perché prima mi ha citato dicendo che l’ho insultato in un Consiglio comunale. Sì, forse è vero, l’ho insultato. L’ho insultato dopo una querelle. Però “stupido” non te l’ho mai detto, perché sei tutto meno che stupido. Ti ho detto “coglione”, ma non penso che tu lo sia.
Andando oltre questo discorso un po’ più ludico, io vorrei concentrarmi su questo ragionamento, mettendolo su un livello politico e su un livello amministrativo. Se uno della politica ha questa considerazione, che i partiti, tutto sommato, sono un orpello, che la base valoriale del partito si può bypassare stando bene, tanto stiamo tutti bene insieme, se tra i cavalieri della tavola imbandita tutto sommato non fa niente chi ha il vessillo di Forza Italia e chi quello del Partito Democratico, qui non ci trovate. Ma non è che non mi trovate come consigliere comunale, non mi trovate come persona che, comunque, storicamente è sempre stata nella destra e poi nel centrodestra, ma è rimasta sempre in quell’ambito. Ma perché sono rimasto in quell’ambito? Perché quello è il mio ambito valoriale.
Guardate, io ho un enorme rispetto del Partito Democratico, come ho rispetto di tutti i partiti, perché per me la moltitudine dei partiti è la sfaccettatura di una società, ma non per questo posso mischiare le pere con le mele.
Detto questo, il livello è politico. Qui non stiamo parlando, e mi scusi, consigliere Piredda, ma mi sa che si è sbagliata Consiglio, perché il consolidato è fra venti giorni…
No, non mi interrompa. Io non ho interrotto nessuno, per cortesia. Sapete quanto sono capace di interrompere tutti. Siccome il Presidente mi ha redarguito, io redarguisco lei.
Dicevo, se parlava di bilancio, le ricordo che qui stiamo parlando di un’altra cosa, chiaramente. Doveva dire qualcosa, ha detto la cosa meno impegnativa.
Ritorniamo a bomba sul problema politico. Per chi sente la politica, questa la vede con un’altra visione. Chi della politica forse – diceva giustamente il consigliere Cirillo – ne fa una questione di opportunità, e ci sta tutta l’opportunità politica, alla fine ne ha una visione diversa. Sono anche d’accordo con quello che dice il consigliere Incecchi. Incecchi me lo ricordo: era tra i giovani di Forza Italia. Ma il problema è che questi non vi hanno visto arrivare. Voi già eravate di destra o di centrodestra, perché io mi ricordo le campagne elettorali del Sindaco, che le faceva per la destra. Guadagnoli, di solito ateo politicamente per tradizione familiare, comunque non mi sembrava un autonomo o uno dei centri sociali. Quindi, cosa è successo? C’è stato un accordo di “Castelnuovo Rinasce” con il Partito Democratico, ma voi con il Partito Democratico non avete niente a che vedere. Però, siccome vi va bene, vi va bene madama la marchesa, dobbiamo vincere le elezioni, ci buttiamo tutti dentro. Però, adesso escono fuori i bubboni. Perché i bubboni? Perché effettivamente se in questo Consiglio comunale andiamo a votare politicamente la maggioranza è di centrodestra. Se domani ci sarà una mozione politica o faranno finta di prendersi la diarrea diplomatica e non verranno a votare, oppure voteranno contro quello che gli dice il partito e dovranno rompere l’accordo con il Partito Democratico.
Alla fine, quindi, la politica vale. E se non vale la politica è perché c’è gente che ragiona così. La gente ormai si è stufata della politica proprio perché vanno bene tutti, l’importante è che andiamo avanti, Francia o Spagna, purché se magna. È questa la realtà. E questo è un passaggio.
Guadagnoli: le pagine social sono state fomentate. Vice Sindaco, a me fermano, a me, dicendomi: mi vergogno di essere del Partito Democratico. Non faccio i nomi e i cognomi. Comunque, c’è un tipo di elettorato a cui, francamente, l’idea di stare con i “berluscones” non interessa. Dice: se io lo sapevo prima, ma chi glielo dava il voto! Perciò, non è che poi non conta niente questo rapporto, perché il rapporto è partito a metà mandato. Quando io ho dato il mio voto ero sempre nella lista civica e dentro la lista civica qui siamo, come vedete, molto variegati, ma siamo partiti come lista civica e finiremo come lista civica, perché tutti sapevano che era una lista civica, tutti sapevano di aderire e ci siamo levati la casacca, politicamente parlando. A livello di lista civica abbiamo il nostro programma, bello o brutto, però quello sarà.
Vado su un altro passaggio: il discorso dell’assessore Baldelli. Con tutta la stima che ho di Baldelli capisco le difficoltà. Che facciamo? Usciamo, entriamo, sospendiamo, alziamo la mano. Che facciamo? Sai che c’è? Mettiamoci sotto il tavolino. Tutto sommato ci nascondiamo sotto il discorso del programma. Ma non me lo può fare uno che è stato Segretario del Partito Democratico, questo discorso me lo può fare uno che di politica non ne capisce niente. Siccome lui non è che non ci capisce niente, capisco che in qualche modo deve mettere una pezza a colori al buco. La domanda che faccio io è questa. Alla fine di tutto questo discorso io sono contento, anche perché il discorso che loro hanno aderito, Incecchi e Guadagnoli, e chi può essere più contento di uno che nella vita è sempre stato da quella parte. Si è ravveduto il Sindaco, si è ravveduto Guadagnoli, che è stato folgorato nuovamente sulla strada di Damasco. Io posso dire che sono solo contento del vostro ingresso dentro il centrodestra. Anche perché potremmo parlare quanto vogliamo ma fra due anni andremo a votare lo stesso Presidente della Regione tutti insieme, andremo a votare lo stesso leader nazionale, se ci staranno ancora, tutti insieme, andremo a votare alla Provincia tutti insieme. Ma poi parliamo delle amministrative: che cosa voteremo in Conferenza dei Sindaci all’elezione del Presidente della Conferenza? Voteremo il candidato del centrodestra o quello del centrosinistra? Questa è una domanda che potrei fare all’assessore Baldelli o potrei fare al Sindaco. Dobbiamo comunque fare un’attività che è politica. Se poi la politica – è questo il discrimine – è una cosa del tipo “buttala là, tanto non serve a niente”… Non è una nostra idea, almeno non è una mia idea. Come vedete, qui abbiamo avuto sfaccettature diverse. Lui ha fatto un discorso e io, prima del Consiglio, ho detto: ragazzi, qui siamo sciolti, ognuno su questo tema deve dire quello che pensa.
Vi dirò una cosa: tutto sommato, tre quinti della Giunta è di centrodestra, anche perché non ho capito bene la posizione dell’assessore Piredda, ma credo che sia con Fratelli d’Italia. Questo penso vedendo questa Giunta, dopo questa “alleanza” tra Fratelli d’Italia, PD e Forza Italia. A questo punto manchiamo solo noi. Dopo abbiamo fatto il grande cerchio. Comunque, io faccio i complimenti a coloro che hanno aderito a questo partito. Sicuramente avranno sposato una base valoriale che, comunque, è in contrasto con la base valoriale, penso, del PD. A meno che qui non sia cambiato il mondo.
Poi la coerenza. La coerenza in politica è qualcosa che sapete chi la decide? Non io, non il Sindaco, non tu, la decidono i cittadini. Poi, se i cittadini crederanno che questa è stata una scelta coerente, rivoteranno a scatafascio il Sindaco e lui rivincerà le elezioni. Quindi, ci dovremo arrendere all’idea di essere come gli indiani, che comunque stanno a battagliare. Peraltro, come si suol dire, spesso si perde, qualche volta si vince, ma sempre si combatte. Ma quando si combatte, si combatte anche per dei valori.
Per questo dibattito mi dovrebbe ringraziare pure il PD, perché io pensavo: aspetto un po’, adesso il PD farà un’interrogazione. Ebbene, io non ho visto niente. Avete fatto due assemblee pubbliche e non è uscito un comunicato, neanche quello laconico, quello che in genere si fa per lavarsi la coscienza. Neanche quello. A un certo punto tutto non tornava, perché tutto doveva camminare sotto una certa cosa. Oggi stiamo parlando di questo, e non finisce qui. Ne faremo di interrogazioni su queste cose. Anche perché se la politica non conta niente… Guardate la gente: quando parlate di urbanistica e di buttar milioni di metri cubi non viene nessuno. Forse, tutto sommato, la gente la politica la vede. Guardate che la politica è la fonte di ogni azione valoriale di ogni persona.
Poi Incecchi. Chiedo scusa, ogni tanto faccio qualche digressione, sennò divento pesante. Hai sbagliato. Io sono del 1978… No, ti spiego. Non ti insulto. Hai sbagliato, perché per fare delle affermazioni devi essere deciso e devi avere memoria, e tu la memoria non ce l’hai. Io non sono mai stato in Forza Italia. Io sono stato nel Movimento Sociale Italiano fin dal 1978, poi sono passato ad Alleanza Nazionale. E lo sai perché? Perché chiuse, confluì il Movimento Sociale in Alleanza Nazionale. Sai poi dove sono andato a finire? Nel PdL. Ma perché chiuse Alleanza Nazionale e confluì nel PdL. Lo sai che io non ho mai aderito a Forza Italia? E ti spiego anche perché non ho aderito a Forza Italia. Non perché avessi un’avversione per Berlusconi, ma perché in quel momento proprio Berlusconi, insieme a Renzi, voleva fare il partito nella sezione, e io non avrei mai dato il mio voto a Berlusconi come Forza Italia che mi andasse a trattare con il Partito Democratico. Se devo dare un voto, lo do direttamente così. Questo per chiarire. Perciò, non ho mai aderito a Forza Italia. Attenzione, non è che ho un’avversione per Forza Italia. Ho dei valori all’interno del centrodestra che sono leggermente differenti.
In tutta questa vicenda chiudo questo intervento concretizzandolo su tre passaggi e tre livelli. La coerenza la decidono gli elettori. Il centrodestra va bene così. Oggi, se noi andiamo a vedere, questo è un Comune governato dal centrodestra, sia in Giunta che in Consiglio. Noi siamo sempre stati per il patto d’Aula. E non lo dico adesso, lo dico da quando? Da quando sono entrato. Sui temi importanti noi non ci mettiamo sull’Aventino, non ci mettiamo sulle barricate, oltretutto sempre disattesi, perché chiaramente voi siete sempre andati avanti da soli. Nello stesso tempo, sapete pure che avremmo chiuso anche questa esperienza amministrativa. Quindi, noi siamo nella parte di chiarezza, di coerenza e di lealtà ai nostri valori e ai nostri partiti.
Chiudo l’intervento così. Grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Ci sono interventi? Prego, consigliere Incecchi.
Speaker : INCECCHI
Faccio un intervento molto veloce, ma giusto per dare una risposta piccola a tutti. A Federico, che ha fatto un bel discorso, dico: vieni di qua. Tu stai nel PD, vieni.
Scusami, perdonami. Entra qua nel PD e muovi quel sentimento che così tanto volevi esporre. Allora, siamo civici o siamo partitici? Io ti faccio una domanda: parliamo come liste civiche, oppure ognuno parla in appartenenza al suo partito? Se tu parli in appartenenza al tuo partito, viene di qua e fai l’intervento come PD. Questo lo dico a Federico.
A Emiliano dico che solo la squadra di calcio non si tradisce, nel senso che la politica si trasforma, come si trasforma la società, come si trasformano le idee, come si trasformano i desideri. Al contrario di quello che dice Ivano Fossati, tutto invecchia, tutto cambia, perché cambia la società. L’hai detto te: siamo passati da AN a Forza Italia, al PdL. Quanti partiti sono cambiati? Tu pensi che la Lega di oggi sia la Lega di Bossi? Rispondi a questa domanda. Tu pensi che Gianfranco Fini voterebbe la Lega? Ma ti faccio delle domande stupide per dirti che, comunque, io non ho problemi di coerenza, perché l’hai detto te di quel discorso Renzi-Berlusconi. Non me lo sono inventato io. Io ci sono andato alla Leopolda prima di aderire a Italia Viva, se è questo quello che volete insinuare, e ho sentito dei discorsi sull’impresa e sull’aiuto agli imprenditori che magari non ho sentito da altre parti. Ma questo è un altro discorso. Con Aracri siamo stati a cena insieme parecchie volte. Non so tu in quel momento che tipo di tessere avevi, però il nostro riferimento politico e i nostri voti lì andavano in quel periodo.
Per quanto riguarda le liste, secondo me facciamo un errore di fondo. Stiamo parlando di liste civiche di un Comune piccolo che escono senza partito. Io non è che ai miei elettori, quando sono andato là, gli ho detto: guarda, io sono “Castelnuovo Rinasce” e PD. Gli ho detto: sono “Castelnuovo Rinasce”, che è una lista civica, tu chi sei? Io vengo da Forza Italia, vengo da quel mondo lì. Non è che gli ho nascosto la mia identità politica personale. Ma non credo che la gente mi abbia votato per una identificazione partitica, perché noi siamo usciti senza simbolo. La gente ha votato perché ha votato Michele, perché ha votato Gino, perché ha votato Riccardo. E credo che su quello ci valuterà, su quello che abbiamo fatto, sul programma, su dove siamo andati, non tanto sul nostro personale orientamento. Questa è la mia idea.
Poi tu hai fatto una lista che si chiama “Castelnuovo è di Tutti”, dove dentro c’hai Federico che è del PD, quindi forse è stata una Castelnuovo che era di pochi o, almeno, di troppo pochi, perché hanno votato tutti per noi, quindi ci avevamo tutti noi dentro. Che ti devo dire’ Tutti che sono tutti i partiti. Alla fine, il nostro elettore era di destra, era di sinistra, era un elettore che veniva da tutte le parti, che secondo me non si è fatto tanto la domanda “Michele di che partito è?” o “in che partito andranno?”.
Se usciamo dal discorso del Comune sotto i 12.000, quant’è il limite, che poi esce con la lista del partito, probabilmente tutto questo discorso cambia. Se andiamo alle elezioni comunali di Fiano, dove ci stanno i simboletti di partito che appoggiano la lista, cambia. Il discorso sulla lista civica non può essere politicizzato in questo senso. Noi non è che abbiamo aderito a Forza Italia e questa lista è diventata la lista di Forza Italia. No, non è così. Questa è rimasta comunque una lista civica. E non è vero che la politica non conta, la politica conta.
Ma, allora, quella è la lista della Lega. Non credo. Ma tu quando passi da AN a Lega non è un cambiamento? Ma non è che io sto facendo un giudizio sui cambiamenti partitici di quelle persone. Ognuno naturalmente è libero. Il discorso della coerenza ci sta tutto, ma io non credo che sia venuta meno la coerenza di nessuno di noi.
Comunque chiudo l’intervento, sennò mi dilungo troppo. Il concetto rimane quello: questa lista è rimasta quella che era, è appoggiata dal PD, per fortuna l’alleanza con il PD è rimasta quella che era e io non credo che abbiamo dei problemi ideologici ad andare avanti fino alla fine del nostro mandato.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Assessore Baldelli, prego.
Speaker : BALDELLI – Assessore
Grazie, Presidente. Grazie, consiglieri, soprattutto perché siamo stati attenzionati così tanto, quindi mi fa piacere.
Ciò che volevo discutere sulle tempistiche della gestione del Consiglio – consigliere Stefoni lo dico a lei ma anche ai suoi colleghi di minoranza – non è che non c’è la possibilità di aprire un’interrogazione o una discussione consiliare, ma non si può fare un intervento a una persona e poi le si fanno le domande. Quindi, reputo sbagliati a livello di tempistica gli interventi del consigliere Cirillo e sicuramente di “Castelnuovo è di Tutti”, che lo avevano programmato, hanno scritto qui, sono arrivati con gli interventi già scritti e poi mi fanno le domande dopo che ho fatto l’intervento. Però, io non ho problemi, rispondo. Non me la dovevo preparare a casa, perché la sento emotivamente. Probabilmente abbiamo sbagliato pure come Partito Democratico a essere così trasparenti e a condividere con questo Consiglio, ma non verso di voi verso la cittadinanza abbiamo fatto bene, quello che è stato il percorso che abbiamo fatto fino ad oggi, come i quattro incontri e assemblee tra iscritti, alle quali il consigliere Cirillo è invitato tranquillamente a partecipare. Diciamo le cose come stanno. Lei ha detto che è iscritto al PD, ma non di Castelnuovo di Porto, quindi quando parla di ragioni e di opportunità individuali dica perché ha quella di Guidonia e non quella di Castelnuovo di Porto, prima di accusare il Partito Democratico. È facile, colleghi, nascondersi dietro il civismo quando si vuole rivendicare un partito. Quello che vi dico io, invece, è che noi la faccia ce la mettiamo come Partito Democratico e non come persone civiche che fanno delle scelte individuali a seconda delle circostanze. E se io sto dentro questa lista è perché credo… E colgo l’occasione per esprimere solidarietà a tutto il popolo palestinese e a Gaza in questo momento. Se io presentassi una mozione su Gaza in questo Consiglio, questa maggioranza voterebbe in modo compatto per la solidarietà nei confronti dei palestinesi, di quella popolazione, condividendo un’idealità che c’è di fondo su un programma, e non dicendo: io sono civico, però il Partito Democratico che cosa ha fatto? O uno si prende le responsabilità di un’appartenenza partitica e dichiara di andare in linea… Perché quando lei ha fatto la scelta di candidarsi con Stefoni in modo civico deve sapere che il Partito Democratico ha fatto delle consultazioni, ha condiviso un programma elettorale, dopodiché ha scelto dei rappresentanti che rappresentassero il Partito Democratico all’interno del Consiglio comunale. Quindi, non è che uno si è svegliato e ha fatto quello che voleva. Se vuole condividere o accusare un partito, prima faccia un percorso all’interno di quel partito. Io non mi faccio accusare qui in Consiglio, perché io ho sempre fatto quello che mi ha detto il Partito Democratico, condiviso con il mio Segretario, con il mio direttivo e con il circolo di Castelnuovo di Porto. È facile dire: io sto dall’altra parte, però sono del Partito Democratico. Se si sente rappresentante del circolo di Castelnuovo di Porto, uno fa il percorso all’interno del Comune di Castelnuovo di Porto, non lo fa al di fuori, candidandosi con una persona che ha una tessera elettorale legittima della Lega e che fa dell’appartenenza partitica e politica anche l’esperienza lavorativa. Non è che Fabio Stefoni non ha mai avuto un’appartenenza. L’ha sempre avuta. Quindi, quando si è scelto di andare con Stefoni, si è scelto di fare un percorso individuale e non un percorso di partito.
Secondo. È stato detto: che cosa ci concede il Sindaco Travaglini? Perciò, se concede visibilità il Sindaco… Il Sindaco Travaglini è un primus inter pares. Siamo tutti sullo stesso piano. A me non deve concedere proprio niente. Sono abituato, nella vita, che a me non deve concedere niente nessuno. Cerco di guadagnarmelo quotidianamente. Attenzione ai termini che utilizziamo, perché sono molto gravi. Sindaco Travaglini, la invito a non concedermi mai nulla. Personalmente, quello che voglio raggiungere lo voglio raggiunge da solo, non per concessione altrui.
Sul fatto della pubblicazione, consigliere Cellitti, è un circolo. Mi dispiace, ci sono stati quattro incontri. Se non c’è stata pubblicità faremo le nostre rimostranze al Segretario, che oggi è qui presente in Consiglio comunale. Nel suo caso, qualora fosse simpatizzante, si chiama Circolo del Partito Democratico. Pensiamo che siamo aperti a tutti. Dopodiché, c’è sempre stata una cosa, che probabilmente è un retaggio antico, che si chiama centralismo democratico: si è sempre cercato di portare avanti un’idea condivisa dal circolo, che poi sceglie di rappresentarti.
Nel momento peggiore della crisi mi è stato chiesto, a proposito dei patti d’aula, se io fossi stato disposto personalmente... Questo lo condivido anche con le colleghe. Mi dispiace fare spoiler, come si dice oggi. Ci è stato chiesto se fossimo disposti, per il cambio di appartenenza da parte del Sindaco Travaglini, ad andare dal notaio, come è successo in altre situazioni: vedi Fiano e, purtroppo, il brutto insegnamento del Partito Democratico di Roma con l’esperienza Marino, che sicuramente avrà avuto i suoi problemi. Ricorrere al notaio non lo ritengo un percorso condivisibile a livello personale. Nel momento in cui mi impegno, credo non esista una persona per tutte le stagioni. Io mi sono candidato per portare avanti un progetto. Nel momento in cui questo progetto non dovesse più progredire, io sono pronto a dimettermi e a tirarmi fuori dalla mia esperienza politica, che è stata l’esperienza più formativa che ho avuto nella vita, ma allo stesso tempo non sono costretto da nessuno né tantomeno sono disposto a portare avanti istanze che non mi appartengono.
In chiusura, alle domande che mi sono state fatte successivamente rispondo con lucida tranquillità che se, da una parte, con la trasparenza con cui prima abbiamo fatto la battuta sulla crisi del settimo anno, il problema che si è posto... Noi abbiamo messo la faccia come partito, perché abbiamo subìto una scelta, ma non è una scelta che è stata condivisa con noi su un’esperienza futura. È una scelta che sicuramente racchiude logiche individuali e che non metto in discussione sia problematica, soprattutto là dove, come ha detto già il consigliere Stefoni, in futuro ci saranno le regionali, ci sarà adesso il referendum, su cui il Partito Democratico è schierato, ci saranno una serie di posizioni che inevitabilmente uno deve rispecchiare all’interno delle logiche di partito che stanno al di sopra.
È fondamentale una cosa. Noi non siamo cambiati, noi non abbiamo cambiato i nostri valori, noi non abbiamo cambiato i nostri sogni. È su questo che si fa la politica costantemente e quotidianamente ed è su questo che dovete farci le domande, se siamo in grado di portare avanti ancora quell’idea di Castelnuovo con cui ci siamo candidati, non se il Partito Democratico deve fare lo sgambetto a Travaglini o se deve uscire. Travaglini risponderà. Se le domande le fate a noi vuol dire che ci state già facendo capire che non avete interesse a sapere che cosa faranno Travaglini, Guadagnoli, Incecchi, perché evidentemente l’esperienza di Forza Italia per voi va pure bene in un’idea di logica di alleanza futura.
Personalmente, invece, mi impegno come partito, ci metto la faccia e rappresento una comunità. Quella è la comunità del Partito Democratico e se il Partito Democratico mi dà mandato di portare avanti un programma elettorale sottoscritto, che si basa su un’idea nuova, innovativa e funzionale alla nostra comunità, sono disposto, al pari delle mie colleghe, a rimanere in Consiglio comunale. Ad oggi non vediamo i presupposti per uscirne.
Grazie.
Speaker : POLINARI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Baldelli.
Consigliere Stefoni, prego.
Speaker : STEFONI
A parte che a un certo punto ero pure preoccupato, vista l’emozione verace di Baldelli, qui forse non ci siamo capiti. Io non parlo ‒ mi riferisco a Incecchi ‒ delle vostre scelte, che sono legittime. Nessuno può pensare di non cambiare un partito. Va bene?
Nel discorso di fare delle scelte, di passare dal centrosinistra al centrodestra, posso trovare io un’anomalia. Però è possibile, è lecito. Poi lo giudicano i cittadini. Il problema che ponevo io, sul quale ragionavo, è di non fare, Baldelli, lo stesso paragone di Cirillo. Cirillo, pur sapendo che io ero comunque un esponente della Lega, quando è andato a chiedere i voti sapeva, come tutti, che io ero un esponente della Lega. Se ha preso 10 voti, li ha presi sapendo che ero un esponente della Lega, non sapendo che seguo una lista civica tendenzialmente di sinistra. L’endorsement che ha fatto il Sindaco a Zingaretti nella prima consiliatura ce lo ricordiamo tutti, 216 Sindaci. Ci ricordiamo il flirt con la Boschi? Magari era pure facile averlo. Flirt politico. Attenzione, Sindaco. Politico. Ci ricordiamo che era coordinatore regionale di Più Europa, quindi l’ambito era quello.
Io, che sono un elettore di sinistra, mi sento rassicurato a dare il voto a Baldelli perché, chiaramente, sta con un Sindaco... Questo era il concetto. Quello che hanno fatto è completamente lecito. Il problema verrà nel momento in cui ci sarà una campagna elettorale e dovremo fare un convegno con Forza Italia.
Sull’Albania mi ricordo un’altra cosa. Se lei va a vedere, Sindaco, un suo comizio sull’Albania... Adesso Tajani dice una cosa completamente diversa. Forza Italia, sul passaggio della deportazione dall’Albania, ha un’idea completamente diversa da quello che diceva lei in quel convegno. O lei lì a un certo punto diceva delle cose, ma non ci credeva perché già sapeva che in quel momento era in Forza Italia, oppure stai in Forza Italia, ma non credendo al valore di Forza Italia. Le dicono queste cose. Quando sei in un partito, sei in un partito. Un partito ha una base valoriale. Ci sono anche tante altre cose. Questo è il discorso, non lo faccio amministrativo.
Noi siamo stati all’opposizione e non avete lavorato per niente. Siamo contrari a tutto quello che avete fatto. Non entro nel discorso, sennò il Presidente mi riprende. Quindi, per noi l’esperienza amministrativa poteva finire pure domani mattina. Tutto sommato, noi siamo qui a fare opposizione. Noi non condividiamo nulla di quello che avete fatto voi, a torto o a ragione.
Il problema non esiste. Esiste un altro problema, secondo me. Se la politica non vale niente, e ritorno alla politica, se la politica non ha un valore, se essere di destra o di sinistra è la stessa cosa, se essere della Lazio o della Roma è la stessa cosa, se essere bianco o giallo è la stessa cosa, per noi non è così. Questo era il concetto che dicevo io.
Non mi sembra sia stato un soggetto attivo il Partito Democratico, se la vogliamo dire tutta, in questa maggioranza. Non è stato un soggetto attivo. Questa è una mia idea. Può darsi che non così. Io mi auguro che questa sferzata che c’è stata a partire da domani un gemito, un sussulto, qualcosa lo faccia all’interno dell’Amministrazione, nella politica. Non mi risulta ci sia stato un convegno su un tema importante nel sociale. Mi sembra che francamente ci siamo appiccicati la maglietta del PD e abbiamo fatto questo.
Di tutto quello che dico io, saranno gli elettori, saranno i militanti, saranno gli iscritti che arriveranno... Non dobbiamo fare il processo al Partito Democratico. Noi dobbiamo solo rilevare certe anomalie, che per noi sono anomalie, ma una volta capite, quelle anomalie che noi ritroviamo, star seduti sotto il tavolino, sono di Fratelli d’Italia però mi metto sotto il tavolino, sono di Forza Italia ma tanto Forza Italia è uguale, ormai i partiti sono tutti uguali, oppure sono del PD, ma che c’entra? Berlusconi, tutto sommato, alla fine... Qual è il problema? Non è così, sennò non si aderisce a un partito, ma si rimane civici. O si fa la lista civica e si rimane civici, da CasaPound ai nazi-maoisti. A quel punto, però, tu sai che quando vai a votare voti un nazi-maoista, non ti nascondi dentro un accordo politico chiaro, che poi chiaro non diventa. Tutto qua.
Dopodiché, il resto ve l’ho detto l’altra volta. A noi va tutto perfettamente bene, noi siamo qui e saremo qui finché finiremo il mandato, lo finiremo come lista civica e saremo qui a vedere che cosa succede.
Era solo una precisazione.
Speaker : POLINARI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie.
Se non ci sono altri interventi, chiedo al Sindaco di concludere il dibattito.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Ringrazio tutti di questo dibattito, che è stato bello acceso, ma va bene così. Capisco che, purtroppo, i radicali sono una parte della politica incompresa, però, per rispondere a Emiliano Rossi, entriamo nel merito di che cos’è Più Europa, da dove nasce Più Europa. Più Europa nasce da Forza Europa, una forza di Benedetto Della Vedova, e Radicali Italiani. Queste due forze, che sono forze liberali, ma in maniera molto spinta, si uniscono e si mettono insieme. Benedetto Della Vedova è stato, mi sembra, Sottosegretario con Berlusconi. Nel partito Più Europa accanto a me sedevano persone all’epoca di centrodestra che poi sono arrivate in Più Europa. Così come c’erano persone che venivano dal centrosinistra. I radicali, il Partito Radicale, questo andatelo a vedere in qualsiasi mezzo stampa, ha fatto un accordo con Forza Italia. Il Partito Radicale sul tema carceri ha fatto un accordo con Forza Italia.
Tu mi dici che ho fatto un volo pindarico. Quando successe del CARA (mi riferisco a Stefoni) e io fui intervistato (vai a vedere la mia intervista), mi dissero “Sindaco, lei chi vota?”; “Io voto Berlusconi”. E questo “io voto Berlusconi” quando successe del CARA... Non è che perché votavo Berlusconi, quando hanno fatto un atto improprio e schifoso, quella volta, chiudendo quel CARA con quelle modalità, io non mi sono posto contro quella modalità di chiusura. L’ho fatto.
Rispondo a Stefoni sul tema migranti. Sono stato lunedì alla Camera relatore sull’immigrazione per Forza Italia e ho detto che è uno schifo in Albania, ho detto che quelle sono persone, ho detto che va modificata radicalmente la politica sull’immigrazione. Forza Italia, non so se avete letto l’ultimo manifesto di Marina Berlusconi, è una forza fortemente europeista, una forza fortemente liberale, sulle libertà individuali, sulle libertà economiche. Capisco che questi siano temi complicati e difficili da portare in quest’aula, però dovete capire che Forza Italia è una forza liberale appartenente al Partito Popolare Europeo, vi piaccia o no. Non c’entra nulla con la Lega, non condivide nulla con la Lega, nemmeno a livello europeo, nulla, perché state da un’altra parte. La Lega sta da un’altra parte. Il Partito Popolare Europeo in Europa governa con i socialisti. Capisco che sono cose complesse. Metterla su questo piano, dicendo che qualcuno è stato trasformista, è sbagliato, perché gran parte dei radicali italiani hanno aderito a Forza Italia, gran parte dei componenti di Azione sono andati su Forza Italia, così come gran parte sono andati a finire nel Partito Democratico. Perché? Perché il progetto del centro è fallito, quindi c’è stato un riposizionamento naturale delle forze politiche.
Sono stato coordinatore di Più Europa nel Lazio. Non penso sia facile stare in un partito all’1,7 per cento, eppure l’ho fatto, e l’ho fatto perché credo nei valori. Quelli di oggi sono fondanti su Forza Italia. La differenza tra quello che voi potete immaginare, centrodestra, centrosinistra, per carità, ci sono questi due schieramenti, esistono, sono lì ormai da trent’anni è stato lo stesso Berlusconi a portare l’Italia al maggioritario, però all’interno di questi schieramenti ci sono forze contrastanti, che la pensano in maniera differente, che tentano tutti i giorni di portare i propri amici e compagni di viaggio su altre posizioni.
Adesso vi leggo una frase e voi mi dite chi l’ha scritta. Mi direte che l’ha scritta Romano Prodi. Invece non l’ha scritta Romano Prodi. Ve la leggo, così che capite che vuol dire essere liberali: “Essere liberale oggi significa saper essere conservatore quando si tratta di difendere libertà già acquisite, radicale quando si tratta di conquistare spazi di libertà ancora negati, reazionario per recuperare le libertà smarrite, rivoluzionario quando la conquista della libertà non lascia spazio ad alternative e progressista sempre, perché senza libertà non c’è progresso”. Non l’ho scritto io. L’ha scritto il numero due di Forza Italia, che ha fatto anche il Ministro, Antonio Martino. Non sono parole mie.
Capisco che sia difficile. Purtroppo siamo la parte incompresa, quella liberale, perché non esiste un partito liberale in Italia. Esistono due formazioni politiche: o Più Europa, che è la parte liberale che guarda più al centrosinistra, ma se guarda al centrosinistra si cambia Segretario, perché finché c’era Benedetto Della Vedova non era così, oppure c’è Forza Italia, che è una forza liberale più conservatrice, questo è vero, però che è in un momento di evoluzione. Io voglio sapere una cosa che io ho fatto che il Partito Democratico non può condividere. Qual è? Una, in sette anni, in otto anni di Amministrazione, per cui si può dire “Travaglini ha fatto una cosa di destra, è un fascista, è un anarchico”. Non c’è, non c’è tutto questo. Non c’è perché qui amministrano le persone. O voi nel 2022 vi siete presentati in un altro paese... Io ho pensato anche questo. Scusate, il sistema elettorale di base sotto i 15.000 abitanti qual è? È la possibilità di formare liste civiche e la possibilità di formare liste di partito. Qui si è deciso di formare liste civiche. Anche i consiglieri del Partito Democratico sono entrati in una lista civica, dopodiché hanno scelto in maniera autonoma di fare un gruppo, e io sono anche felice, hanno avuto il coraggio di farlo. Io appoggio questa scelta. Non è che questa scelta ha determinato il fatto che sia venuto meno l’impegno elettorale sul programma elettorale. Per carità. Lo abbiamo condiviso insieme. Il partito ha deciso di formare un gruppo, ma è una loro scelta. Loro sono stati eletti con “Castelnuovo Rinasce”. Stefoni, se vale per me, vale anche per voi. Siete due della Lega, perché non formate il Gruppo della Lega? Non lo formate perché siete stati eletti in una lista civica, quindi il vostro elettorato vi ha eletto come lista civica. Travaglini, Guadagnoli, Incecchi, perché non fate il Gruppo? Non facciamo il Gruppo perché siamo stati eletti in una lista civica. Il nostro elettorato è stato un elettorato di destra, di centrodestra, e un elettorato di centrosinistra. L’elettorato che, invece, era identitario ha votato il Partito Democratico, aveva già all’interno della lista chi scegliere. Sapete benissimo che quei quattro candidati erano candidati del Partito Democratico. Dall’altra parte, erano persone, chi di centrodestra, chi centrosinistra... Ci siamo messi insieme e abbiamo fatto la lista civica.
Perché deve valere per me il fatto di formare un Gruppo, di essere stato un trasformista, di aver cambiato nei confronti degli elettori e non deve valere per voi? Perché per voi non vale e per me dovrebbe valere questa cosa? Perché voi vi presentate come lista civica, siete iscritti alla Lega e non formate il Gruppo della Lega? Perché Cirillo è stato eletto in una lista civica e del Partito Democratico e non va nel Gruppo del Partito Democratico?
Alla fine tutto questo ci dice che siamo stati eletti in una lista civica, perché questo è un servizio al bene del paese, è un servizio civico. I partiti dobbiamo riportarli in altre sedi. In questo Consiglio vorrei che la prossima interrogazione fosse a che punto sta la scuola, quanto manca, quanto manca per l’asilo nido, qual è il cronoprogramma, quanto manca per la viabilità di gronda, quanto manca per la zona industriale. Questa dovrebbe essere l’attività politica.
Queste persone, che sono felice oggi ci siano, sarei ancora più felice se ci fossero la prossima volta per la scuola, per l’asilo nido, per tutte le grandi infrastrutture che stanno arrivando e che stiamo facendo al servizio della collettività.
Vi dico una cosa. Credetemi, io non penso che questo dibattito sia di interesse pubblico e della cittadinanza. Sì, un minimo di interesse ce l’ha, ma per quelli più addetti ai lavori, Fabio, per quelli che fanno politica da tantissimi anni. Alla maggior parte dei cittadini, che saranno forse il 95 per cento, gliene frega poco o nulla. A loro frega se domani mattina funziona il TPL, se domani mattina la scuola è aperta, se garantiamo i servizi. Questo interessa ai cittadini. Mi hanno votato per questo, non mi hanno votato perché sono appartenente a un partito o all’altro. Mi hanno votato per portare servizi. Io ho portato un programma elettorale e quello stiamo portando avanti. Valentina dice correttamente: noi lo controlliamo ogni mese, facciamo il programma, lo verifichiamo, facciamo gli aggiustamenti, ma quello è. Non ci sarà nessun cambio di maggioranza. Sarà questa maggioranza che arriverà fino al 2027 e poi saranno i cittadini, in base alle opere che abbiamo realizzato, se abbiamo migliorato la qualità di vita dei cittadini, se i ragazzi stanno meglio, se abbiamo dato la giusta assistenza... Se, invece, non ci voteranno più perché il Sindaco è di Forza Italia, pazienza. Saranno i cittadini a dire la loro tramite il voto.
Noi andremo avanti fino al 2027, penso non ci siano problemi, nella speranza, anzi, che questa attività che è stata fatta oggi, che credo sia importante proseguire nel futuro, venga fatta su temi concreti. Alla gente di tutte queste sigle, PD, Forza Italia, non frega nulla. Frega semplicemente che risolviamo i loro problemi e ci mettiamo qui al servizio per poterlo fare, con umiltà.
Dopodiché, queste sono scelte individuali. È una scelta individuale. Quale sarà il posizionamento del Sindaco? Non ci sarà nessun posizionamento, Federico. Non ci sarà nessun altro posizionamento. Il Sindaco sta fermo lì, nella speranza che questo suo ingresso possa portare un maggior contributo da parte della Regione, un maggior contributo da parte dei Ministeri, possa portare maggiori infrastrutture e maggiori risorse. Questa è l’idea del Sindaco.
Il Sindaco lavora, ha un posto di lavoro, se lascia perdere la politica può fare il professionista domani mattina. Non campa di politica. Non ha nessun tipo di problema. Quindi, state tranquilli. Qualsiasi scelta, il Sindaco domani mattina lavora. È capace di fare il fabbro, il muratore, il falegname, fino all’architetto. Senza lavoro non ci rimane, tranquilli. State più che tranquilli, la maggioranza continua compatta. Il Partito Democratico, che è formato da queste persone, che ringrazio, che hanno accolto questa scelta, seppur difficile... Comprendo che sia difficile, perché il loro elettorato è molto più identitario rispetto al nostro elettorato di “Castelnuovo Rinasce”, che sicuramente ha votato più la persona, invece per loro è molto più complessa e più difficile. Questa sarà l’occasione, perché dovrà avere ancora più ruolo. Le loro istanze dovranno essere maggiormente accolte. Hai ragione tu, dovranno avere ancora più visibilità. Perché? Perché, in realtà, quelle istanze stanno scritte dentro un programma elettorale che abbiamo condiviso e che abbiamo sottoscritto, e noi siamo felici di portarlo avanti.
Grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Questo era l’intervento conclusivo.
Dichiaro concluso l’esame dell’interrogazione proposta dal Gruppo “Castelnuovo è di Tutti”.
Passiamo al prossimo punto all’ordine del giorno: proposta di delibera di Consiglio comunale n. 2 del 27 febbraio 2025 “Nuovo Regolamento di Polizia urbana”.
Sindaco, se vuole lo può illustrare.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Questo è un nuovo Regolamento di Polizia urbana, predisposto direttamente dal Comandante della Polizia locale, che racchiude tutte quelle norme, quelle situazioni che capitano tutti gli anni. Vi faccio qualche piccolo esempio: c’è il problema dell’antincendio, per cui tutti gli anni dobbiamo emettere ordinanza. L’antincendio scatta solo dal 15 giugno al 30 settembre. Attiviamo sempre procedure analoghe con ordinanza sindacale.
Abbiamo deciso di mettere all’interno di un Regolamento tantissime altre fattispecie che capitano spesso, come la problematica dei cinghiali, la problematica della prostituzione. Abbiamo inserito all’interno tutte queste regole, che diventano regole generali, che valgono tutto l’anno.
Abbiamo messo, per quanto riguarda la pulizia dei terreni, il fatto che non durante la parte di emergenza, quindi in quei tre mesi in cui scatta l’ordinanza su richiesta della Regione, scatta l’ordinanza sindacale, ma lo abbiamo chiesto per gli altri nove mesi, in maniera tale che possiamo sanzionare le persone che non puliscono il terreno, però avvertirle anche dicendo “noi vi sanzioniamo, però avete dei giorni di tempo per poter pulire il terreno; se pulite il terreno la vostra sanzione si riduce di un terzo”, così arriviamo preparati per quanto riguarda l’attività di giugno, i terreni sono puliti e non rischiamo ulteriori incendi, come è successo lo scorso anno.
Questo perché? Perché dobbiamo essere sinceri e trasparenti. L’ordinanza ormai si emette da anni, l’ordinanza antincendio. Il problema qual è? L’ordinanza scatta il 15 giugno. Se tu entro il 15 giugno non hai pulito il terreno scatta l’ordinanza sindacale, ma la comunicazione della Regione ci arriva a ridosso del 15 giugno. Siccome dobbiamo attendere che ci arrivi la comunicazione dalla Regione Lazio che indichi il pericolo di estrema emergenza, e ci arriva una settimana prima o dieci giorni prima, noi facciamo l’ordinanza e quando scatta l’ordinanza il 15 giugno le persone hanno tempo una settimana, dieci giorni per poter pulire i terreni. Tutti quanti vanno in contrasto con l’ordinanza sindacale. Soprattutto non arriviamo al risultato, invece auspicato, che quei terreni siano puliti. Quindi, tutte le volte ci troviamo con terreni non puliti, dobbiamo elevare le sanzioni e abbiamo difficoltà a eseguire i lavori in danno.
Abbiamo inserito anche la facoltà da parte dell’Amministrazione comunale di agire direttamente in danno ai privati. Nelle fasce più a rischio, quelle limitrofe ai centri abitati, il Comune di Castelnuovo di Porto avrà la possibilità di agire in danno su determinati terreni direttamente a carico dell’inadempiente. Questo è stato stabilito all’interno del Regolamento in maniera tale che duri tutto l’anno, per arrivare al 15 giugno in maniera più tranquilla. L’attività di repressione, ma soprattutto di comunicazione è stata fatta per tutta la durata dell’anno. Questa è la cosa più importante rispetto al Regolamento.
Ho presentato un emendamento, dopo aver fatto la prima valutazione in Commissione Statuto e Regolamento, dove abbiamo analizzato il testo. Il testo prevedeva delle norme molto rigide, predisposte dal Comandante della Polizia locale, e lo abbiamo riformulato. Altra novità: abbiamo messo il divieto di distribuire i volantini all’interno del centro storico, i volantini cartacei che vengano messi nelle cassette postali. A tutela del decoro urbano, all’interno del centro storico, così come individuato dal piano urbanistico, è posto il divieto assoluto di mettere volantini. I volantini saranno posti direttamente all’URP. I cittadini del centro storico potranno recarsi all’URP e prendere direttamente il volantino.
Inoltre, normiamo meglio la parte dell’occupazione del suolo pubblico. Coloro che sono concessionari hanno l’obbligo di mantenere il luogo pulito, quindi non sgombro da tavoli o sedie, ma che siano puliti, siano sistemati, in maniera tale che spetti direttamente al concessionario il fatto di mantenere il decoro.
Siamo entrati nella sosta e nell’abbandono di autoveicoli. La sosta e l’abbandono di autoveicoli è un’altra grossa problematica che ci capita spesso. Noi, per poterli rimuovere, dobbiamo far sì che quel veicolo venga dichiarato “rifiuto”. Siamo entrati nel merito, quindi abbiamo elencato come deve essere questo veicolo, per poterlo rimuovere.
Queste sono tutte attività che agevolano l’operatività della Polizia locale. Non solo abbiamo inserito all’interno la legge di rango nazionale e di rango regionale, ma abbiamo dato indicazioni operative alla Polizia locale per far sì che sia più facile l’attivazione dei loro servizi.
Abbiamo posto anche il divieto dell’utilizzo dell’acqua potabile ‒ come sapete, tutti gli anni il Sindaco fa l’ordinanza per l’acqua potabile ‒ per usi impropri, che dovrebbe essere il lavaggio della macchina o l’innaffiamento di orti e giardini. L’abbiamo messo all’interno del Regolamento comunale, cosicché non serve più fare l’ordinanza contingibile e urgente, ma dato che è una cosa che ricorre tutti gli anni è giusto elencarla all’interno del Regolamento stesso.
Inoltre, abbiamo chiesto ai concessionari di suolo pubblico di darci una mano sulla pulizia degli spazi antistanti, in maniera tale che non sia solo il pubblico a mantenere pulito, ma ci aiutino anche i concessionari stessi.
Abbiamo posto il divieto di incendiare i rifiuti, che a voi sembrerà strano, ma non esiste una legge che pone un divieto esclusivo di incendiare le ramaglie. Ci siamo detti: queste ramaglie come vanno bruciate? Abbiamo indicato che è possibile farlo nelle zone agricole oppure nelle zone a bassa densità abitativa e che va fatta a 50 metri dalle abitazioni, perché non tutti i terreni agricoli sono agricoli anche a livello urbanistico. Capita molto spesso un lotto di casa in espansione, che ha 300, 400 o 500 metri quadrati dove c’è una parte che viene dedicata all’attività agricola. Su questo abbiamo posto la possibilità di poterlo fare in determinati periodi dell’anno, però dotandosi delle cautele, quindi far sì che non ci sia il vento, accertarsi che non ci sia il vento e farlo a 50 metri di distanza.
Così come abbiamo chiesto, per quanto riguarda gli intrattenimenti e gli eventi musicali... Era sempre fatta un’ordinanza sindacale tutti gli anni, invece l’abbiamo regolamentata in base a degli orari. Sia per feste private che per quanto riguarda le attività commerciali, abbiamo stabilito un orario settimanale. Chiaramente, su questo abbiamo lasciato anche la facoltà di deroga da parte dell’Amministrazione. Questo è generalizzato su tutto il territorio. Ci possono essere casi specifici, ad esempio locali che sono in campagna aperta, che sicuramente potranno ottenere la deroga. Questo, però, sarà più difficile per i locali posti nelle immediate vicinanze dei centri abitati.
Altra cosa. Abbiamo aggiunto la possibilità da parte della Polizia locale che determinati servizi vengano pagati. Ad esempio, ci chiedono il servizio scorta, di sicurezza in occasione di manifestazioni, ci chiedono servizi per quanto riguarda cinema, attività di cinema o attività svolte all’interno del paese, manifestazioni private in genere. Si richiede l’ausilio della Polizia locale per quanto riguarda la viabilità. Abbiamo messo nel Regolamento che tutte queste attività possiamo farle, ma che sono soggette a pagamento e alla possibilità che i vigili possano garantire questo servizio.
In questo Regolamento abbiamo dato la possibilità all’Amministrazione comunale, qualora quell’evento sia un evento che comunque dà immagine e lustro al Comune di Castelnuovo di Porto, di poterlo rendere come un patrocinio, un vantaggio economico dell’Amministrazione nei confronti del privato, però questa rimane una facoltà della Giunta comunale.
Questi, in breve, sono sia l’emendamento che sto presentando (abbiamo presentato un emendamento) sia il testo finale del Regolamento. È opportuno approvarlo quanto prima, perché abbiamo il problema dell’antincendio. Questa è un’urgenza. Se c’è da ulteriormente modificarlo, ci possiamo tornare. Chiedo a tutti quanti di poterlo approvare in questa seduta, affinché possano partire già da domani mattina tutte le attività per la prevenzione degli incendi.
Grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Ci sono interventi?
Speaker : STEFONI
In merito a questa delibera siamo alle solite. Il documento arriva dieci giorni prima, facciamo la Commissione, viene emendato e lo abbiamo ventiquattro ore prima. Il problema è sempre lo stesso, cioè un documento, un Regolamento abbastanza importante e non abbiamo mai i tempi per poterlo né emendare né tantomeno ragionarci sopra.
Il nostro voto sarà comunque di astensione. È giusto fare il Regolamento, ma non è possibile. Lo sapevamo da gennaio che dovevamo arrivare al Regolamento. Poi arriva il Comandante, tutto trafelato, che si deve spicciare a fare questo Regolamento, che poi è un “copia e incolla”. Ho visto il Regolamento sui portici. Penso lo abbia preso da Bologna, perché noi i portici non li abbiamo.
Detto questo, che è l’argomento più ludico, qui c’è un altro problema. Noi facciamo le ordinanze, poi prende fuoco mezzo paese, tra cui i terreni di Castelnuovo. I terreni del Comune... Intanto cominciate a pulire quelli vostri, che sono andati a fuoco. Nello stesso tempo, ho sollevato il problema della Femminella. Se parte la Femminella qui va in rogo tutto il centro storico, perché non ci sono nemmeno gli attacchi delle pompe dell’acqua.
Noi non voteremo contro il Regolamento, ma ci asterremo, perché non è possibile che voi ci portiate i documenti ventiquattro ore prima.
Secondo. Un accenno già l’ho fatto in Commissione. Qui facciamo i Regolamenti ad personam, come il discorso di giocare a palla davanti alla chiesa o giocare a palla quando si è in piazza. Abbiamo detto che o si vieta il gioco del pallone, visto che abbiamo il campo sportivo, ci sono i parchi, o sennò, francamente, non si vieta. Mettiamo qui le porte e giochiamo a pallone. I commercianti sono tutti d’accordo a non far giocare a pallone, perché, chiaramente, chi sta lì a prendersi un aperitivo o una persona anziana poi si trova le pallonate da Champions League. Dove sta la ratio? Avrei da dire pure sul Regolamento.
Poi produrremo un emendamento, al limite, su questo, però la domanda è questa. Il 14 giugno li pulite tutti i terreni comunali? Fate l’ordinanza giù alla Femminella che diventa un prato e non ci sono gli alberi. A questo punto, vi aspetto il 15, il 16, il 17, il 18, il 20 luglio. Sono sicuro che la Femminella rimarrà il bosco che è.
Per il momento, il nostro è un voto di astensione.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Prego.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Condivido il fatto che i tempi sono stati troppo celeri e ristretti. Di questo mi scuso personalmente. Avevo chiesto al Comandante un Regolamento sull’antincendio. In realtà, poi ha fatto un Regolamento di quasi 100 articoli. Pensavo fosse più leggero come testo. Di questo, quindi, mi scuso.
Per quanto riguarda l’antincendio, è stato affidato il verde. Credo lo abbia vinto EDIL – REM, Marchi. È partito in questi giorni, proprio qualche giorno fa. Ha anche la pista taglia-fuoco, ha tutto quanto, è un appalto biennale, dove peraltro abbiamo recuperato tantissime risorse, perché c’è stato quasi il 43 per cento di ribasso. Abbiamo una grossa risorsa da utilizzare. Questo per far comprendere che...
Lo so. È stato firmato il contratto, è stata una gara...
Speaker : STEFONI
Forse non mi sono spiegato bene. Il problema non è fare la fascia taglia-fuoco. Il problema è andare a bonificare il bosco ceduo, perché quello è diventato, quello che da Montefiore va fino al centro storico. Vuol dire prendere delle particelle, chiamare le persone, fare la sanzione, andare in danno... Ragazzi, quella è una cosa enorme, non è una cosa così.
Questo è un problema che dovete affrontare per la sicurezza del centro storico. Non basta il taglia-fuoco se prende fuoco tutta la Femminella. Questo è un problema, ad onor del vero, che avevamo pure noi, però lo dovete mettere tra le priorità. L’altro anno dovete ringraziare il Signore che è andato di là il fuoco. Se partiva qualche scheggia e ritornava dentro qui ardevano vivi.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Questo è un problema che abbiamo, peraltro, discusso anche oggi nella Giunta comunale, dove c’è una proposta che elenca come arrivare all’esecuzione dei lavori in danno.
Quello che vorremmo fare noi... Non abbiamo 40.000 euro di disponibilità per lavori in danno. Non possiamo fare tutto il paese. Vorremmo dare degli esempi dicendo: guardate, nelle zone limitrofe ai centri abitati faremo un’azione molto dura. Anche per dare l’esempio e dire: mi raccomando, pulite questo terreno.
Di fatto, però, c’è una cosa. Io oggi sono stato all’ARSIAL, ritorno dall’ARSIAL per il tema degli usi civici. Ci hanno fatto vedere una foto del 1954. Il problema dell’abbandono delle campagne è reale. Sotto il centro storico, ragazzi, su tutto il territorio di Castelnuovo di Porto non c’era un’area che non fosse pulita. Era tutta area coltivata, tutta area destinata a oliveti, destinata a vigneti. Era un giardino. Poi c’è stato il progressivo abbandono delle campagne, ma questo è un tema forse anche di livello nazionale. Loro sanno benissimo ‒ l’ARSIAL ‒ quali sono i beni che sono stati abbandonati, perché fanno tutti gli anni le foto per il tramite di AGEA. Sanno benissimo quali sono le particelle. In realtà, manca una legge nazionale che permetta ai Comuni di entrare in possesso di questi terreni. Se il privato ‒ questo dobbiamo dirlo per chiarezza ‒ non ci permette l’ingresso nel terreno che noi dobbiamo pulire, in danno all’inadempiente, noi dobbiamo fare medesima istanza come qualsiasi cittadino, articolo 700, in tribunale. Non abbiamo poteri d’ingresso su aree private in assenza della proprietà. Noi dobbiamo utilizzare i medesimi poteri, andare in tribunale, fare un articolo 700, presentare l’ordinanza del Sindaco, e il tribunale ci dà la facoltà di rimozione degli ostacoli fissi.
Quindi, è l’impianto normativo che manca. Peraltro, tutti questi terreni abbandonati sono tutti terreni che non ci fanno prendere la PAC. Sarà uno dei problemi che si riverserà nei confronti dell’agricoltura. È immenso il patrimonio abbandonato. Però, come hanno fatto quell’abuso edilizio, ti tolgo la proprietà se tu fai un abuso edilizio, forse se abbandoni il terreno e te lo tolgo potrebbe essere la soluzione. Non è ancora una normativa nazionale, però mi dicono che ci stanno lavorando, perché è un problema su tutta l’Italia l’abbandono delle campagne, che non sono produttive come possono essere produttive le campagne che stanno nella Valle del Tevere, che non sono campagne comode, stanno a ridosso dei centri storici e non hanno nemmeno quella composizione che permette di avere un’agricoltura produttiva abbastanza forte.
Questo è un problema generale. L’unica soluzione che abbiamo concordato ‒ ne abbiamo parlato stamattina pure con il Segretario comunale e con il dirigente ‒ è fare l’avvio del procedimento, e farlo prima, quindi non il 15 giugno, ma domani mattina l’avvio del procedimento su quei terreni che da domani non saranno rispettosi del Regolamento, soprattutto nella parte vicina ai centri abitati, dare il tempo e la facoltà ai privati di poter fare le controdeduzioni, perché questo dice la legge n. 242/1990. E già è passato un mese, un mese e mezzo. Una volta che ci risponde o non ci risponde, noi possiamo incaricare la ditta di fare i lavori, ma se quel giorno che noi andiamo a fare i lavori ci troviamo il privato che ci dice “alt, questa è proprietà privata e tu non entri”, noi dobbiamo ricorrere all’articolo 700, urgenza in tribunale.
I lavori di meccanismo in danno, è bene che lo sappiate tutti quanti, sono questi. I poteri che ha la pubblica amministrazione, come pubblica amministrazione, come ente comunale. È tutto un impedimento. Quindi, o c’è una consapevolezza da parte del cittadino che quei terreni, in realtà, possono determinare un rischio all’intera popolazione o questi cittadini cerchiamo di coinvolgerli in qualche modo a donare questi terreni al Comune, cosicché il Comune possa fare bandi nei confronti di giovani agricoltori, di giovani pastori. Finché c’è stata la pastorizia qui sotto i terreni erano puliti. Nel momento in cui non c’è stata più attività di pascolo, i terreni sono stati tutti quanti abbandonati e sono tutti quanti canne, spini, rovi, quindi è un casino.
Noi abbiamo fatto anche un progetto su questo con le associazioni, che ancora non è stato valutato dalla Regione Lazio, proprio sulla facoltà di inserire la pastorizia all’interno del centro storico. Questi sarebbero progetti innovativi. Potremmo lavorarci. Ad oggi non abbiamo altre possibilità. Dicono “il Comune ha controllato?”. Sì, il Comune ha controllato e ha fatto il massimo. Noi possiamo fare massimo 500 euro di sanzione, questo dovete saperlo. Il massimo della sanzione che mette il TUEL, il Testo unico enti locali, è 500 euro.
Molti terreni per pulirli ci vogliono 2.000 euro, 1.500 euro, 700 euro, 600 euro. Quindi, che fa il privato? Un privato che se ne frega del fatto che il terreno accanto possa andare a fuoco dice: “Io non pulisco, mi arriva la sanzione, pago 500 euro di sanzione, tanto il tempo che il Comune fa tutte le attività amministrative, fa l’avvio del procedimento, computa quanti sono i lavori in danno, io faccio le osservazioni, alle brutte impugno la determinazione del Comune, è finita l’ordinanza, non c’è più la contingibilità e l’urgenza per poter far sì che quel provvedimento possa essere efficace”.
Noi ci muoviamo in un ciclone di intrecci, dove non ci danno la facoltà di poter agire contro la proprietà privata inadempiente. Questa è la verità.
Speaker : STEFONI
Difatti, non ho parlato dell’universo mondo. Ho parlato di un fatto specifico, che potrebbe essere collegato a un’ordinanza di Protezione civile, perché se c’è un dissesto tutti questi ragionamenti non li facciamo.
Secondo me, ma anche dall’esperienza avuta, il discorso del centro storico è un’ordinanza che bisogna fare, contingibile e urgente, perché quel tipo di legislazione va a creare problemi alla pubblica incolumità. Se lo stesso discorso vale per Monte Cucco oppure a Monte Cardeto transeat. Non che non sia pericoloso. Lì il problema è che bisogna agire proprio nei confronti di tutta la fascia bella larga. Dio non voglia che prenda fuoco. Lì bisogna prendere i soldini, metterli in bilancio, non si spende 40, ma si spende 150. Faremo meno feste della papera, al posto di prendere gli extra-oneri per ridarli a chi ha costruito, li faremo magari in un’altra cosa. Lì bisognava capire che questa era un’emergenza. Da qua al 12 agosto incomincio a scrivere. Voglio vedere se ce la faremo a sistemare questo fatto del centro storico.
Un’altra domanda. Visto che parlare di politica è tempo perso nel Consiglio, allora faccio anche un’altra domanda. Il centro storico credo sia dotato, oggi, di attacchi per l’acqua. Se prende fuoco il centro storico, come ci andate, con i secchi? No. Non c’era quel progetto famoso di mettere tutte le colonnine, se arrivano i vigili... È stato fatto? Annunci ne abbiamo fatti tanti, poi però bisogna fare una verifica. Sono state fatte? Questo è un altro problema del centro storico. Se capita un incendio nel centro storico come ci andiamo? Con i canadair? Questa è un’altra priorità.
L’Amministrazione ha fatto le criticità da una parte e le priorità, ma se noi le priorità le mettiamo tutte “a trucco e parrucco”, poi effettivamente... È come con la casa: mi si rompe la caldaia e mi compro il plasma. È bello il plasma, ma la caldaia penso sia la cosa più importante quando entri in una casa. Questo fatto del verde... Noi facciamo i Regolamenti sui parcheggi e poi i parcheggi non ci stanno perché tutti parcheggiano dove vogliono. Se facciamo il Regolamento del verde e sul verde poi non agiamo... Ricordiamoci quello che è successo l’altro anno. I terreni del Comune non li avevate puliti.
No. Pian Braccone ha preso fuoco...
Il 14 giugno? No. Ho un pacco di documenti così. Ci sono i terreni del Comune su cui dovete dare il buon esempio.
Ci sono stati terreni andati a fuoco...
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Rispondo al consigliere Stefoni. L’altro giorno in Commissione, quando stavamo guardando il Regolamento e tutto quanto, ci erano venute delle idee in mente per poter migliorare soprattutto la gestione e regolamentare queste aree, che sono veramente critiche. Dopo quello che è successo l’anno scorso, dobbiamo per forza. Voglio aggiornarti, Fabio. Venerdì mattina ho convocato un funzionario dei vigili del fuoco, che ha contattato a livello regionale un funzionario della Protezione civile. Per cercare di accelerare i tempi, ho chiamato il dottor Negri, voglio farlo venire in riunione, per cercare di mettere sul Piano di emergenza comunale quelle zone, che dicevamo l’altra volta, critiche, che possono essere di fascia E, di fascia C, di fascia B, di fascia A, che possono essere più critiche e si possono avvicinare più nei centri abitati, tutti i centri abitati, non solo il centro storico. Parliamo di Monte Funicolo, ma anche di aree residenziali, dove intorno... Posso parlare anche di Valle Iorio, sotto c’è Chiarano, ci sono anche lì terreni non coltivati, abbandonati. Bisogna cercare di trovare una soluzione. Con il dottor Negri ci è venuta questa idea, di metterlo nel Piano di emergenza comunale, rifacendo il Piano di emergenza comunale, regolamentando e mettendolo come emergenza, quindi notificandolo come una questione di pubblica sicurezza, già regolamentato lì, cercando di individuare queste fasce, che conosciamo tutti, sono ben chiare.
In altri Comuni già lo hanno fatto. Ho chiamato la Protezione civile proprio per questo. Venerdì abbiamo questo incontro. Volevo aggiornarti un attimo su questa cosa.
Speaker : STEFONI
Questo non è un inedito. L’ho sollevato io con Negri, ho detto: non avete messo nella piantina di criticità il verde. Il verde è fatto di zone ad alto rischio, di zone a medio rischio e di zone a basso rischio. Se ho una campagna di 30 ettari e prende fuoco, arrivano i mezzi. Il problema è identificare le aree ad alto rischio. Il centro storico è ad alto rischio perché ha questa vegetazione enorme a ridosso delle mura e non hai la possibilità di andarci. Non è il verde di Monte Cucco, Monte Cardeto o di Piana Perina. Questo qui è emerso, però è emerso perché c’è stata una Commissione dove si parlava del Regolamento, io ho alzato il ditino e al dottor Negri, come lo chiami tu, ho detto: scusa, ma l’altro anno che cosa è successo?
Sai quando le avete fatte voi le sanzioni? Il giorno dopo che sono bruciati i terreni. Abbiamo un pacco di roba così. Ve ne siete fregati...
Faremo un convegno su questo.
La data è il 18 agosto. Poi ve li mandiamo.
Perché non si ripeta più ‒ questo a memoria ‒ il 14 giugno incominceremo a scrivere. Vi diamo una mano su questo, visto che avete tante cose da fare. Vi sollecitiamo e cominciate a pulire tutto il discorso della Femminella. Oltretutto la Femminella ricordo che era nel programma elettorale come zona archeologica. Ci vuole il machete. Quella è una savana. Finché non si bonifica veramente... Lì devono bonificare i privati. Sono tutte zone private. Non so come farete, ma dovete partire adesso, perché adesso è già tardi. Il 14 giugno è domani, in termini amministrativi. Prima che cominciate a fare le procedure, ci rivediamo addirittura a settembre-ottobre.
È pure agli atti del Consiglio comunale. Se prende fuoco lì, avete 2.500 responsabilità. Tutto qua.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Sul discorso della Femminella, spero che l’architetto Ratari e l’ufficio tecnico abbiano... Credo che per metà maggio, fine giugno, inizieranno i lavori per il camminamento, il rifacimento della strada e l’arrivo alla Femminella. Purtroppo, con le acque la strada è dissestata, quindi non si può neanche arrivare facilmente sulla parte taglia-fuoco. Se arriviamo con i mezzi lì a finire la strada e anche i lavori della pulizia della Femminella, spero che a livello naturalistico si faccia la discesa da parte del centro storico, anche lì la conclusione lavori dovrebbe essere in un mese, quindi dal 15...
Lo so. Sono tutti privati. Dobbiamo dare anche ai privati maggiore accesso, per arrivare alle proprietà private e poterle pulire anche privatamente. Anche quella è una possibilità.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Prima di passare alle operazioni di voto della proposta di delibera illustrata dal Sindaco e della relativa proposta di emendamento, ferma restando l’anticipazione della dichiarazione di voto espressa dal consigliere Stefoni per quanto riguarda il proprio Gruppo, invito alla votazione della proposta di emendamento che ha illustrato il Sindaco.
Voti favorevoli all’emendamento, così come indicato? Voti contrari? Astenuti? 3 astenuti. Quanti sono i voti favorevoli? 8.
Con 8 voti favorevoli, si approva l’emendamento presentato dal Sindaco con l’illustrazione della proposta di delibera.
Non so se i Gruppi Partito Democratico e “Castelnuovo Rinasce” vogliono…
Speaker : BALDELLI – Assessore
La dichiarazione sarà molto veloce. Crediamo molto costruttive le affermazioni del Gruppo di minoranza. Tant’è che per me, senza istituire una Commissione, potremmo cercare di dare indicazioni passo dopo passo, di settimana in settimana, per cercare di dare più trasparenza possibile. L’emergenza in cui l’anno scorso abbiamo avuto l’intera comunità prevede che ci sia in queste situazioni un’effettiva gestione unita e non una differenza politica. Un incendio è un incendio, non ha colore. O, purtroppo, ha un colore molto chiaro ed evidente, che è quello della paura. Per me si può pure pensare di fare una sorta di gruppo, assessore e Vice Sindaco, in merito a questa tematica, che veda dei rappresentanti, in cui si può cercare di dare una mano e non solo sollecitare un intervento, ma cercare di capire qual è lo stato delle cose.
Nonostante questo, capiamo l’importanza. Come abbiamo già votato favorevolmente l’emendamento, voteremo favorevolmente anche il Regolamento, cercando di dare attuazione il prima possibile.
Grazie.
Speaker : INCECCHI
È un Regolamento molto ampio, mi pare siano 87 articoli. È vero che i tempi sono stati brevi, però abbiamo fatto un paio di Commissioni e un po’ abbiamo parlato degli argomenti più importanti. È normale che su 87 articoli ti distrai, dal gioco del pallone, il bambino può giocare con il Super Tele, il quindicenne non può tirare pallonate. Abbiamo cercato di affrontare gli argomenti e di emendarli là dove vi erano eccessi e storture.
La cosa importante ‒ lo abbiamo detto tutti ‒ è la prevenzione incendi. Credo che, più che la repressione, sia importante la prevenzione, sensibilizzare tutti quelli che hanno i terreni. Facciamo pure una bella campagna, come siamo bravi a fare sui social, per far capire alla gente che lasciare incolto il terreno può diventare un problema.
Credo sia giusta la norma di mandare una multa di 500 euro, che diventano 150 se il terreno viene pulito nei primi giorni, in modo tale da ottenere, più che il pagamento dei 500 euro, la pulizia del terreno. È quello che vogliamo. Lavoriamo sui lavori in danno. Anche io ho visto che quando bisogna pulire un terreno che è diventato una boscaglia, con i tronchi, che magari comporta un pagamento di 3.000 o 4.000 euro, qualcuno preferisce pagare 500 euro. Lì andiamo con i lavori in danno e poi si manda il conto a chi ha lasciato un terreno che è diventato un bosco.
È importante, quindi, approvarlo al più presto, in modo da cominciare a lavorare. L’invito è al voto favorevole.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie.
“Castelnuovo è di Tutti” conferma?
Speaker : STEFONI
Per i motivi che ho dichiarato prima, noi non votiamo contro il Regolamento, sapendo che è necessario e importante andare avanti con il Regolamento del verde. Abbiamo 2.500 perplessità, che abbiamo già detto in Commissione. Non votiamo contro, ma ci asteniamo.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Passiamo alle operazioni di voto. Chiedo al Consiglio di votare in forma palese, per alzata di mano, per l’approvazione della proposta di Consiglio comunale n. 2 del 27 febbraio 2025 “Nuovo Regolamento della Polizia urbana”, così come emendata.
Voti favorevoli? Voti contrari? Astenuti?
Con 8 voti favorevoli, si approva la proposta di delibera di Consiglio comunale n. 2 del 27 febbraio 2025, come emendata.
Passiamo al terzo punto all’ordine del giorno.
Chiedo scusa, mi sono dimenticata l’immediata eseguibilità.
Chiedo al Consiglio di esprimere il proprio voto in forma palese, per alzata di mano, per dichiarare immediatamente eseguibile la proposta di delibera appena approvata, ai sensi dell’articolo 134, comma 4, del decreto legislativo n. 267/2000.
Voti favorevoli? Voti contrari? Nessuno. Astenuti?
Con 8 voti favorevoli, si dichiara l’immediata eseguibilità della proposta di delibera appena approvata.
Passiamo al terzo punto all’ordine del giorno: proposta di delibera di Consiglio comunale n. 6 dell’8 aprile 2025 “Variazione al bilancio di previsione finanziario 2025/2027 ‒ Ratifica della deliberazione di Giunta comunale n. 42 del 21/03/2025 adottata ai sensi dell’art. 175, comma 4, del d.lgs. n. 267/2000”.
Chiedo al consigliere Piredda di illustrare la proposta. Grazie.
Speaker : PIREDDA ‒ Assessore
Grazie, Presidente.
La ratifica che ci accingiamo ad approvare riguarda prevalentemente i contributi PNRR che vengono riallocati rispetto alle esigenze del Piano triennale delle opere pubbliche. Quindi, c’è uno spostamento all’anno 2026 del PNRR del PUI Sport; c’è una ridefinizione sul 2025 del PNRR, quelli digitali; ci sono contributi in entrata per quanto riguarda il Consorzio intercomunale Valle del Tevere rispetto ai minori in struttura e rispetto ai servizi sociali; c’è un contributo in entrata della Regione Lazio per quanto riguarda l’elaborazione del piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche; c’è una riallocazione del progetto “Casetta delle associazioni”, che viene rideterminato in base al piano economico; c’è un incremento rispetto ai diritti di segreteria per quanto riguarda la delibera di Giunta approvata per iure sanguinis, quindi c’è un incremento in entrata; c’è un aumento dei proventi derivanti dal rilascio di concessioni edilizie; per quanto riguarda le spese di comunicazione, c’è un incremento di 10.000 euro; c’è un incremento di 16.000 euro per quanto riguarda il capitolo delle prestazioni di servizio per la Ragioneria. Come abbiamo anche detto in Commissione, abbiamo dato l’incarico per quanto riguarda l’elaborazione dell’inventario, che era uno degli obiettivi di quest’anno.
Abbiamo incrementato il capitolo per le Commissioni agrarie, perché sono arrivate delle richieste; abbiamo reincrementato il capitolo per i rimborsi, in quanto ci sono state delle istanze; abbiamo rideterminato per le tre annualità il fondo da restituire per la finanza pubblica, perché ci sono arrivati i dati definitivi, e sono stati allocati 22.718 euro per il 2025, 45.437 per il 2026 e 45.437 per il 2027.
Pertanto, chiedo di votare favorevolmente la proposta.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Piredda.
Ci sono interventi? Consigliere Cellitti, prego.
Speaker : CELLITTI
Grazie, Presidente.
Abbiamo già discusso ampiamente in fase di Commissione. Visto che maggiormente interessa i fondi del PNRR, noi siamo favorevoli all’approvazione di questa proposta.
Grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Considero il suo intervento anche come dichiarazione di voto? Grazie.
Altri interventi? No.
Per il Partito Democratico, dichiarazione di voto.
Speaker : BALDELLI – Assessore
Esprimiamo voto favorevole in merito alle variazioni già espresse dall’assessore al bilancio Piredda.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Vi ringrazio.
Passiamo alle operazioni di voto. Chiedo al Consiglio di esprimere il proprio voto in forma palese, per alzata di mano, per l’approvazione della proposta di delibera di Consiglio comunale n. 6 dell’8 aprile 2025.
Voti favorevoli all’approvazione?
All’unanimità si approva la proposta di delibera di Consiglio comunale n. 6 dell’8 aprile 2025.
Chiedo, ora, al Consiglio di esprimere il proprio voto per dichiarare la delibera appena approvata immediatamente eseguibile, ai sensi dell’articolo 134, comma 4, del decreto legislativo n. 267/2000.
Voti favorevoli?
Con 11 voti favorevoli, si dispone l’immediata eseguibilità della proposta di delibera di Consiglio comunale n. 6 dell’8 aprile 2025.
Questo era l’ultimo punto all’ordine del giorno. Dichiaro, pertanto, chiusa l’assemblea.
Grazie a tutti di essere stati qui con noi.
