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CONTATTACI
Speaker : PREITE – Segretario comunale
Buon pomeriggio.
Travaglini Riccardo (presente); Guadagnoli Gino (presente); Piredda Valentina (presente); Baldelli Emanuele (assente); Sabbatini Noemi (presente); Lupino Alessia (presente); Incecchi Michele (presente); Polinari Fulvia (presente); Cicciola Roberta (presente); Stefoni Fabio (presente); Cirillo Federico (presente); Cellitti Mauro (assente); Rossi Emiliano (assente).
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Constatato il numero legale, si dichiara aperta l’Assemblea.
Iniziamo con il primo punto all’ordine del giorno: “Comunicazioni del Sindaco”.
Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti.
Oggi ho una notizia importante da dare: la partenza dei lavori per l’ammodernamento della ferrovia Roma-Viterbo. Come sapete, questa mattina alle 10 sono ufficialmente iniziati. Si tratta di un cantiere di quasi 80 milioni di euro, che prenderà tutta la tratta che va da Riano fino a Castelnuovo di Porto, in realtà anche una parte di Morlupo. L’intero cantiere avrà durata 18 mesi, così come scritto nel capitolato, è stata richiesta un’accelerazione da parte della Regione Lazio.
Oggi è un giorno di festa, ma da domani mattina iniziano un po’ di guai, nel senso che avremo dei disagi rispetto alla problematica dei lavori, quindi un’interferenza con la viabilità principale, che è la via Flaminia.
Su questo è bene precisare alcune cose. Per quanto riguarda la mobilità sostitutiva, abbiamo già diramato tutta la mobilità che ha messo in campo COTRAL, che va sia verso Monterotondo sia verso la stazione di Montebello. Si tratta degli orari estivi, che a settembre, alla ripresa dell’inizio dell’anno scolastico, chiaramente cambieranno. Anche questi orari, però, possono essere soggetti a modifiche. Quindi, invitiamo i cittadini a fare eventuali osservazioni direttamente a COTRAL per quanto riguarda gli orari di COTRAL e a fare le osservazioni, invece, a noi come Comune di Castelnuovo di Porto, perché nel frattempo abbiamo messo un po’ a sistema anche il nostro trasporto pubblico locale, abbiamo cercato di utilizzare tutti i chilometri che abbiamo a disposizione. È giusto anche ricordare che i chilometri che noi abbiamo sono somme messe a disposizione dalla Regione Lazio, dove noi paghiamo solo la parte relativa all’IVA. Quindi, abbiamo un budget destinato che non possiamo attualmente sforare.
Abbiamo fatto un lavoro di concerto insieme all’Assessorato competente e abbiamo elaborato il nuovo Piano di mobilità, quindi il nostro trasporto pubblico locale. Anch’esso è soggetto eventuali modifiche, quindi invitiamo tutti i cittadini, sia per quanto riguarda COTRAL che il trasporto locale, a comunicarci eventuali suggerimenti. Questa è la parte di mobilità sostitutiva. Il treno sarà sostituito completamente dal trasporto su gomma.
Durante questi lavori avremo delle interferenze. Le prime le affrontiamo già domani mattina: alle 08.30 abbiamo la prima riunione di coordinamento con la direzione dei lavori e con il capo commessa di CMB. Saranno tutte interferenze dei cosiddetti “sottoservizi”, tutto ciò che è fognature, che è adduzione idrica, che è pubblica illuminazione, allacci elettrici.
Su tutto il tratto è stata fatta già una preventiva analisi e noi stiamo collaborando con l’impresa per reperire tutta la documentazione delle autorizzazioni che all’epoca furono rilasciate per quanto riguarda i sottoservizi. Questa sarà la prima mappatura in linea generale.
Fatto questo, si faranno dei lavori su tutte le interferenze. I veri e propri lavori della ferrovia inizieranno successivamente, una volta eliminate le interferenze e realizzate le viabilità di accesso alle abitazioni, che, in caso contrario, sarebbero state intercluse proprio dalla nuova ferrovia. Si fa prima tutta la parte di viabilità, tutta la parte interferenze e successivamente inizieranno i lavori veri e propri di ammodernamento. Questo è in linea generale il cronoprogramma, chiaramente sempre in evoluzione.
Su sollecitazione nostra e anche del Vicepresidente è stata richiesta la possibilità di partecipare a un tavolo tecnico permanente insieme alla Regione Lazio, insieme a COTRAL e insieme ad ASTRAL, e includerei anche la Città metropolitana, perché comunque le direttrici che andremo a utilizzare e che già stiamo utilizzando saranno anche le direttrici provinciali che ci porteranno verso l’asse di Monterotondo, quindi gran parte della popolazione sarà spostata su Monterotondo, quindi su una ferrovia che chiaramente non ha le stesse direttrici che aveva la ferrovia Roma-Viterbo.
Sull’organizzazione della viabilità, capite bene che per noi è un’opera strategica, fondamentale, che sicuramente porterà disagi, ma noi cercheremo di limitarli al massimo. Serve veramente la collaborazione di tutti, la collaborazione anche del Consiglio. Qui il monito a tutti i consiglieri a partecipare in questa Commissione o gruppo di lavoro. Non penso che un assessore o due assessori possano farcela a far fronte alle grandi esigenze, alle grandi richieste che ci saranno sia dalla popolazione sia dalle ditte esecutrici, perché comunque cambierà la viabilità, ci sarà da eseguire e da emettere ordinanze, occupazioni, eccetera. Quindi, sarà comunque un lavoro molto difficile per gli uffici che già sono, come sapete, impegnati a tutto campo sulle risorse straordinarie che abbiamo ricevuto, sia per quanto riguarda il PNRR, sia per quanto riguarda gli extra-oneri. Quindi, già loro stanno portando avanti più di 30 cantieri, che devono essere finiti entro marzo 2026 e collaudati entro giugno 2026, salvo eventuali proroghe. L’ufficio tecnico già è in forte crisi.
A questo si aggiunge la problematica della ferrovia, che è anche una grande opportunità.
L’invito mio è, chiaramente, di lavorare tutti quanti insieme, con un gruppo di lavoro condiviso, un gruppo di lavoro che deve fare fatti concreti, deve essere fatto con senso di responsabilità e anche con senso del dovere, e dedicarci del tempo. Quindi, minimo una volta alla settimana avremo questo incontro di coordinamento sulla ferrovia, decidiamo un giorno, che può essere il lunedì, il martedì, l’importante è che sia cadenzato tutte le settimane. Già stamattina, ad esempio, abbiamo incontrato problemi sul pullman che scende verso Castelnuovo e va su Monterotondo. Va modificata la viabilità, quantomeno vanno interdette delle aree per far sì che i pullman possano girare agevolmente sulla Montefiore.
Il tratto urbano, come sapete, di Castelnuovo, questa curva adiacente alla piazza deve essere sgombra da qualsiasi tipo di sosta, altrimenti non sarà più un solo bus a passarci, ma ce ne saranno tanti. A questi si aggiunge tutta la mole dei cantieri. I movimenti terra sono milioni e milioni di metri cubi. Ci saranno trasporti speciali, eccezionali.
Non solo l’eventuale problematica della Flaminia a traffico alternato per le lavorazioni presenti sulla Flaminia, ma la problematica riguarderà tutta la parte degli approvvigionamenti dei materiali, che arriveranno sicuramente dall’autostrada e che dovranno arrivare sulla Flaminia oppure facendo il raccordo, sempre passando dalla Flaminia. Capite bene che non si tratta di piccole cose. Ci saranno centinaia di gabbionate, ci saranno centinaia di autobotti per il getto del calcestruzzo, solai, travi. Insomma, non è cosa da poco. Parliamo di quasi un chilometro di galleria. In più, tutto il materiale che va portato in discarica, a partire dal ferro, traversine in legno, la bonifica del tracciato della ferrovia, le terre. È veramente tanta, tanta, tanta roba. Sicuramente avremo una intensificazione sulla via Flaminia, che chiaramente porterà dei disagi.
Rispetto al parcheggio, ne abbiamo parlato stamattina e anche giovedì, nello scorso sopralluogo, è un tema molto delicato e molto sentito dai residenti sulla Flaminia, ed è anche comprensibile. Il parcheggio è adiacente alla stazione attuale, è un bel parcheggio che dà possibilità sia ai commercianti sia agli abitanti di parcheggiare vicino alla stazione. In futuro, un futuro prossimo, che loro dicono sia ottobre-novembre, forse più ottobre che novembre, sarà interessato il parcheggio stesso dai lavori, quindi sarà un’area che andrà sottratta alla popolazione. Abbiamo trovato un’altra area, abbiamo ipotizzato un’altra area, già in adiacenza a delle aree di occupazione, di esproprio, proprio per permettere un parcheggio temporaneo ai residenti e ai commercianti, per continuare a far vivere queste realtà. Sappiamo sicuramente che da qui ai prossimi anni, nel prossimo futuro, staremo meglio, il paese ne beneficerà, è arrivata la modernità, i treni saranno migliori, si prevede una velocità di 80 chilometri orari, oggi sono a 30 chilometri orari, quindi capite che è più che raddoppiata, quindi diminuisce della metà il tempo di percorrenza, però questa parte della Flaminia, dove non sono pochi abitanti, tantomeno pochi commercianti, perché la zona commerciale che noi abbiamo nel paese forse è l’unica zona commerciale attiva, dobbiamo trovare delle misure compensative.
Quindi, è un argomento importante, delicato, che non può essere preso sottogamba da nessuno, e che deve necessariamente, ad oggi, modificare anche i nostri obiettivi di mandato, quindi dovremmo modificare le azioni strategiche del Comune di Castelnuovo di Porto, fare qualche cosa in meno noi, quindi se avevamo previsto obiettivi di mandato superiori, dobbiamo tornare indietro, dare priorità alla Ferrovia Roma Nord, dare priorità ad assistere la popolazione, la cittadinanza e le attività commerciali, in questo momento così straordinario, perché non sarà interessata sola la via Flaminia, ma sarà interessato l’intero paese. Se tutta la viabilità che connette la via Flaminia alla via Tiberina sarà interessata da questo traffico chiaramente più importante, sarà maggiormente sollecitato tutto il paese, pur ne può risentire, quindi una crisi potrà starci. A questo aggiungete che tutti i sottoservizi che sono sotto la ferrovia, vanno rimossi e vanno spostati: non parliamo di cose piccole, parliamo dell’acquedotto principale, parliamo dell’adduzione elettrica principale, parliamo delle fognature, che non sono di una casa, di due case o di tre casi, ma sono interi agglomerati che devono essere spostati e portati nella giusta direzione, dove successivamente sia possibile fare le operazioni di escavazione.
Questo è in linea generale il problema. Quindi, il mio invito sicuramente in primis è al Consiglio, il secondo alla Giunta comunale, all’Amministrazione comunale, di rivedere i piani e i programmi che fin qui ci eravamo posti, di fare un pochettino di meno rispetto a eventuali ulteriori azioni che il Comune non può più sostenere, perché è un Comune dove i dipendenti quelli sono, quella è la capacità amministrativa e tecnica di un comune di 8.500 abitanti, quindi il personale quello è, è investito di un’opera spaventosa, perché capite bene che più di 100 milioni di euro, 23 milioni di euro la parte della viabilità di gronda, con tutto quello che succede sulla Tiberina, altri 14 milioni di euro che già stiamo facendo adesso, è una struttura piccolina, che non possiamo successivamente oltremodo caricare, ma dobbiamo essere noi, in maniera preventiva, a utilizzare un principio di cautela, quindi ad abbassare l’asticella rispetto ai nostri obiettivi di mandato, completare tutto quello che abbiamo iniziato, ma accompagnare questo percorso del Comune in questa nuova infrastruttura che per noi è come la TAV.
Grazie a tutti.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco. Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Chiaramente, le comunicazioni del Sindaco sono dovute, e nelle comunicazioni ha fatto la rappresentazione di tutto quello che comunque […]. Chiaramente, voglio capire, è apocalittico? No, perché in qualche modo la trasformazione della ferrovia, che è una ferrovia, se andiamo a vedere, che percorre le campagne, è una ferrovia che cammina nei centri storici, affatto alla Flaminia, affianco anche a zone di area archeologica, ci dovremmo pure preparare a qualche stop and go della ferrovia.
Però, detto questo, io sono completamente d’accordo con quello che dice il Sindaco, nel senso che la ferrovia è un fatto epocale, io personalmente, senza che mi sto lì a […] a me stesso, è una delle mie più di […] convincimento che senza i trasporti questo paese sarebbe finito. È come un corpo umano, Castelnuovo di Porto: ha il cuore al centro, ma ha due polmoni, un polmone che è il casello autostradale e quella a […] che è la ferrovia. Senza polmoni si muore, e noi saremmo morti senza la ferrovia.
Capisco pure che ci siano tutte le difficoltà, e secondo me ne ha dette una parte, perché gli imprevisti sono più dei previsti, molte volte, quando succedono queste cose. Credo che comunque in tutti i casi, al di là di tutti i terrapiattisti che diranno di tutto e di più, bisogna affrontare assolutamente il problema.
Io già raccolgo l’invito del Sindaco, credo di interpretare anche quello dei consiglieri. Come Consiglio noi diamo massima disponibilità per questo progetto, per tutte quelle che sono le nostre piccole e medie competenze sul fatto, ma ribadisco che avere una ferrovia, specialmente una ferrovia che noi abbiamo il pregio di avere, forse la migliore tratta, perché abbiamo una tratta quasi tutta interrata, piena di servizio, abbiamo una nuova viabilità, noi con la ferrovia prendiamo tre cose: andiamo a un impatto acustico ambientale zero, abbiamo una nuova viabilità, sistemeremo tutte le criticità, penso a Montizzo per chi è, di Castelnuovo, e a Monte Vezzo per chi non è di qua, che verranno risolte. Cioè, noi dobbiamo, con questa situazione, soffrire, ma dobbiamo risolvere i problemi: risolvere i problemi della stazione, dei commercianti, dei parcheggi, perché se noi ci limitiamo solo a fare i camerieri nella CMB piuttosto che della ferrovia, noi non risolviamo niente.
Noi dobbiamo trovare proprio in questa fase, visto che siamo fondamentali anche per quelli che sono i lavori, cercare, con questo di avere un progetto più ampio, addirittura di quello che la ferrovia, cioè, la risistemazione di quell’area di Castelnuovo di Porto che solo con i lavori della ferrovia si potrebbero fare.
Passata questa buriana, andremo nel dimenticatoio: 2027 Besenzanica, 2027 la ferrovia, ci rivedremo nel 2087, ma credo che al di là di qualcuno che ci sarà, credo che ce ne saremmo pochi.
Quindi, su questa linea sposiamo l’intervento del Sindaco. Crediamo che questa ferrovia non solo sia opportuna, ma fondamentale per la nostra comunità. Non ne trarremo i benefici, anzi, ne avremo tutti i malefici possibili – che traffico? – situazioni incalcolabili anche oggi su un discorso anche preventivo, però ci dobbiamo credere, dobbiamo credere che questa ferrovia cambierà completamente il volto di questo paese, come in parte l’ha cambiato il casello autostradale.
Noi quindi diamo la disponibilità. A questo punto, mi fermo con l’intervento. Grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Stefoni.
Passiamo ora al secondo punto dell’ordine del giorno: proposta di delibera di Consiglio comunale n. 7 del 10 aprile 2025 “Approvazione tariffe tassa rifiuti (TARI) – Anno 2025”.
Il consigliere Piredda illustra la proposta di delibera.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Grazie, Presidente.
La proposta che vado ad esporre riguarda il piano tariffario relativo alla TARI per il 2025.
È un piano tariffario già approvato lo scorso anno, per un totale di entrate di 1 milione 796.407,31 euro, che quest’anno siamo semplicemente a rielaborare, in considerazione dell’aumento che avevamo già approvato lo scorso anno, ma abbiamo deciso con una variazione di bilancio di coprire con risorse dell’ente per 43.212,50 la differenza tariffaria.
Manteniamo gli adempimenti introdotti dai sistemi di perequazione per quanto riguarda il servizio dei rifiuti urbani, che consiste in 0,10 centesimi per utenza per quanto riguarda la copertura dei costi derivanti da abbandoni dei rifiuti sul territorio e di 1 euro e 50 d’utenza per quanto riguarda la copertura in caso di eventi eccezionali e calamitosi.
Novità del 2025 è il costo di 6 euro ad utenza per quanto riguarda il bonus sociale per la copertura del costo dei rifiuti. È un’introduzione di quest’anno, della quale possono beneficiare, in base alla presentazione dell’ISEE, le fasce di utenza con un ISEE inferiore a 8.900 euro, oppure con quattro figli per un ISEE di 20.000 euro.
Per quest’anno non c’è stato un aumento per quanto riguarda i coefficienti che riguardano sia la parte fissa, che variabile, quindi non ci sarà un aumento rispetto ai ruoli che verranno emessi, pertanto chiedo di votare favorevolmente la proposta.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Piredda. Interventi?
Consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Intanto, ho una nota del consigliere Cellitti, che sapete che ha partecipato alla Commissione bilancio. Per motivi di impegni personali non può essere presente, comunque faccio l’ambasciatore di quella che è stata la relazione che mi ha lasciato il consigliere.
Tra le tante domande, questa è una domanda propedeutica a quella che sarà la dichiarazione di voto, il consigliere mi ha sollecitano questa domanda che vorrei fare all’assessore al bilancio: di tali Consigli, l’ultimo, quello dell’approvazione del rendiconto 2024, avevamo sollevato la questione TARI relativa all’immobile ex INAIL, e che prima o poi questo contributo non sarebbe stato più dovuto, o comunque, c’era una reale possibilità.
Di contro, abbiamo avuto la risposta che in quel momento era tutto a posto, e che ci saremmo posti il problema più avanti, nel momento in cui si verificava tale circostanza. Sostanzialmente, l’INAIL dà un grosso gettito alle case dello Stato e bilancia anche la tariffa della TARI. Senza quello saremmo veramente in mezzo ai guai.
Però, a seguito degli accessi agli atti, è emerso che il problema INAIL già si è verificato e va avanti da alcuni anni, tant’è vero che nell’anno 2023 sono stati eliminati i residui attivi, cioè sono stati eliminati i soldi che avremmo dovuto prendere e non abbiamo preso, relativi a 500.000 euro.
A questo punto, chiediamo all’assessore Piredda di spiegarci questa situazione, in quanti in vari colloqui non ci sono stati chiariti i nostri dubbi. Nel senso: se effettivamente nel 2023, non nel 1903, due anni fa, nel bilancio dell’altr’anno, sostanzialmente, vengono cancellati 500.000, noi questi 500.000 cancellati, con residui attivi, qual è la spiegazione e dove li abbiamo recuperati i 500.000? Può darsi pure che li abbiamo stralciati da una parte e attivati da un’latra.
Io ricordo che noi facemmo un accertamento per competenza delle aree delle pertinenze che son state contestate poi […]: se ci può spiegare questo stralcio di 500.000 euro, che non sono proprio poca roba.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Consigliere Piredda, se non ci sono altri interventi, vuole rispondere direttamente?
Speaker : PIREDDA – Assessore
Riprendo la nota del responsabile.
Per quanto riguarda il 2023, c’è stato un annullo parziale di 302.000 euro, riguardante INAIL, perché ovviamente la TARI viene calcolata in base all’autodichiarazione del contribuente, quindi INAIL ha comunicato sia alle aree interne che esterne, quindi è stato fatto un controllo puntuale su quello che era il dovuto, e quindi riclassificato in base a quelle che erano le aree.
Per ogni area è stata determinata l’aliquota rispondente, e per questo motivo è stato oggetto di sgravio.
Come ho anche detto al consigliere Cellitti, con cui ci siamo sentiti telefonicamente, nel 2025 è stata sistemata la situazione in maniera definitiva, e il ruolo, che è a breve di emissione, ovviamente non è più soggetto a sgravi che sono stati sistemati in questa annualità, quindi avrà un importo che si solleverà notevolmente per ritornare più o meno a quelli che erano gli anni precedenti, quindi al 2023 e al 2022.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Prego.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Preciso che ovviamente al consigliere ho anche detto l’importo. Adesso non mi sembra carino dirlo in sede pubblica al Consiglio, però l’avevo specificato al Consigliere.
Speaker : STEFONI
Difatti il Consigliere, ho detto che a seguito di accesso agli atti […] residui attivi alla TARI pari a 500.000 euro.
Cioè, il discorso è questo, per capirci senza andare nel politichese o nel tecnico: si è fatto un accertamento sbagliato, siamo ritornati alla buona ragione, e abbiamo dovuto ridare come […] fiscale 500.000 euro all’INAIL, questo è il concetto.
Poi, da quanto capisco e da quanto mi ha detto, abbiamo riperfezionato il procedimento, abbiamo fatto tutto e di più, siamo ritornati a… Qual è la cifra INAIL che adesso ci dovrebbe dare? 500.000? Faccio una domanda da cittadino inesperto quale sono: se prima la considerazione di 500.000, ricalcoliamo tutto, gli ridiamo i soldi e poi ritorniamo a 500.000, non riesco a capire perché abbiamo fatto gli sgravi. Se la competenza di oggi è 500.000, quella di tre anni fa è 500.000, nel cammin di nostra vita ci siamo ritrovati nella selva oscura e gli abbiamo tirato 380.000. Questo non lo capisco, ma è per capire come funziona.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Dal luglio 2022 è subentrato un ulteriore proprietario di uno degli immobili, quindi è pervenuta la comunicazione, da parte del nuovo proprietario, quindi lo stralcio nei confronti di INAIL di quello che non era dovuto, e il ricalcolo, rispetto al nuovo proprietario e ad INAIL delle aree sia interne che esterne.
Ovviamente, INAIL, essendo proprietario, può decidere come classificare internamente i propri immobili, quindi è stato necessario fare un controllo sia attraverso un sopralluogo in sito che un controllo incrociato rispetto al nuovo proprietario, che ovviamente ha dichiarato e dichiarava determinate metrature che dovevano corrispondere, e anche dichiarava un uso diverso rispetto a quello di INAIL.
Speaker : STEFONI
Per capire e chiudere definitivamente: INAIL dice “io ho ceduto – non so a chi – […] Nicola, ho ceduto quest’area, quindi mi devi sgravare”, ma contestualmente […] Nicola doveva andare a pagare i soldi, tra virgolette miei, perciò, da una parte dovremmo avere uno storno, dall’altra devo avere un’entrata, che dovrebbe andare a pareggio…
Il nuovo utente, Nel 2023… Si può anche dire il nome di chi è il nuovo utente, tanto è una cosa pubblica: ha pagato al Comune di Castelnuovo una cifra? Quindi, da una parte abbiamo sgravato, dall’altra li abbiamo presi, perciò in teoria, noi abbiamo gli stessi soldi […] di tutta l’area, che non risultano.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Non abbiamo preso la stessa cifra perché la Camera dei deputati fa un uso diverso di quell’immobile, quindi non ha soltanto magazzini, ha una parte a ufficio, una parte a utilizzo esterno, una parte a deposito, quindi ha delle fattispecie diverse rispetto a quello che era l’utilizzo originario dell’immobile.
Speaker : STEFONI
Scusate: in quanto si quantifica il delta?
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Io non so se vi porto un po’ fuori tema, è sempre TARI, Valentina, hai già fatto la verifica? Procediamo con la conclusione di questo, poi affrontiamo sempre il problema TARI non relativo alle tariffe ma relative al servizio, perché ci saranno dei cambiamenti, è giusto che li condividiamo insieme.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Il ruolo TARI per il 23 è 165.000, 175.000 e 206.000, il 25, quindi c’è un aumento in base a quella che è la comunicazione della Camera dei deputati.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Incecchi.
Speaker : INCECCHI
Premesso che…
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Dopodiché, passerei la parola al Sindaco per avviare questa discussione, come ha anticipato poco fa. Prego.
Speaker : INCECCHI
Volevo aggiungere una cosa su questo discorso: premesso che la parte dell’INAIL è una parte consistente del nostro gettito TARI, abbiamo detto spesso che potrebbe diventare nel tempo un problema, perché nel futuro potrebbe anche entrare qualche nuovo utente e decidere di fare lo smaltimento in altro modo, quindi senza avvalersi del servizio comunale, lasciandoci solo la quota fissa e diminuendo moltissimo questa parte.
Questa è una cosa importante, di cui abbiamo parlato anche in Commissione, su progettazioni future, eccetera. Sul discorso del cambiamento, diciamo pure che l’INAIL aveva anche delle aree esterne, quindi c’è stato un ricalcolo dovuto anche alla giusta tariffa da applicare, perché noi probabilmente abbiamo applicato una tariffa e quelli ce l’hanno contestata.
Diciamo pure però che giustamente tu sai, voi sapete che l’INAIL non ha questa grande produzione di rifiuti, quindi non è che possiamo eccedere particolarmente in questo senso, comunque l’INAIL ci dà un grosso contributo, tant’è che la nostra tariffa è più bassa dei Comuni limitrofi, quindi sicuramente abbiamo la tariffa migliore di Morlupo, di Riano, do Capena, eccetera, e di questo dobbiamo essere consapevoli, perché siamo cercando, tra l’altro, di non aumentarla, abbiamo fatto tutto il possibile per non aumentare questa tariffa.
Sul discorso di ipotetico futuro, ne abbiamo fatto un accenno, sempre anche in relazione alla TARIP, con un progetto sperimentale, vedendo – queste sono cose che sono suscite in Commissione – se è possibile andare ad agire su due cose fondamentali: il recupero dell’evasione, quindi tutti quelli che non hanno magari la residenza e che buttano l’immondizia abbandonandola alla casetta dell’acqua, e sulla possibilità di fare uno studio, o magari un’isola, quindi il cambiamento del porta a porta, e questo è un altro grosso punto importante su cui dobbiamo però tirar fuori dei numeri, perché è tutto un discorso bello, ma dobbiamo avere dei numeri.
Questa richiesta viene dalla minoranza, ma è giustamente condivisa, perché può darsi anche che noi vogliamo andare in una direzione, poi ci andiamo a fare i conti ed è la direzione sbagliata. Il fatto di mettere delle isole non è una cosa automatica, anche perché dobbiamo considerare che siamo a Castelnuovo di Porto, non siamo a Bolzano, c’è l’abbandono del rifiuto, c’è il fatto che comunque la gente non fa magari la giusta differenziazione, quindi probabilmente ci vorrà un operatore, all’inizio, che fa un controllo.
È un discorso importante e serio, quindi su questo lascio la parola al Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Michele. Hai tirato fuori l’argomento dell’argomento. Mi dispiace che non ci sia Baldelli, che è l’assessore delegato, ma penso di poter parlare anche a suo nome.
L’INAIL, noi siamo un unicum, abbiamo questo compendio, oggi, di 90.000 metri quadrati, che fa fronte a un terzo della nostra TARI, ma che in realtà non riceve alcun servizio, questo ce lo possiamo dire tranquillamente.
Siamo un unicum, perché in altri Comuni non hanno aree che sono pubbliche, perché l’INAIL è un soggetto pubblico, anche per dovere istituzionale, non è un soggetto belligerante nei confronti del Comune di Castelnuovo di Porto.
Il 9 luglio però scadono le domande per la vendita di INAIL, questo è un altro dato che dobbiamo aggiungere. Quindi, il 9 luglio, il 10 ci sarà l’apertura delle buste e il 10, molto probabilmente, ci sarà l’aggiudicatario della vendita del complesso dell’INAIL, che come sapete è in vendita per 21 milioni di euro.
Quindi, non dico quest’anno, ma il prossimo anno, perché quell’edificio molto probabilmente per gli scopi a cui è deputato sarà soggetto a demolizione e ricostruzione, però già lì potrà partire un problema per il Comune di Castelnuovo di Porto per la TARI. Perché? Perché se quel soggetto che verrà, chiunque esso sia, ha in mente, ad esempio, la demolizione e ricostruzione dell’immobile, presentando la SCIA per demolizione e ricostruzione dell’immobile, come sapete, non usufruendo più del servizio a domanda individuale, verrebbe meno il pagamento del servizio TARI, che ammonta a quasi 600.000 euro. E dopo 600.000 euro dovremmo andare a ripartirli per tutti i contribuenti, perché come sapete per la TARI deve essere coperta al 100 per cento la tariffa, il costo totale del servizio, dai contribuenti.
Questo è un problema che dobbiamo affrontare. Credo che oggi, in questa sede dove ci diamo del tempo, è un problema immediato, che da qui a qualche mese il Comune di Castelnuovo di Porto avrà. Primo è INAIL, nella speranza che invece non sia demolizione e ricostruzione, che faccia altri tipi di interventi, quindi va tutto bene, ma è molto difficile, perché come sapete sono immobili che sono dell’85, sono vetusti, hanno più di 40 anni, e penso che gli operatori prevedano una cosa del genere, questo è il primo dato.
Quindi abbiamo un dato di 600.000 euro, 650.000 euro che ballano per il prossimo anno. Che cosa possiamo fare noi rispetto a questo? Non possiamo intervenire rispetto alle volontà dei privati, chiaramente, perché se il privato decide di fare demolizione e ricostruzione, noi non possiamo assoggettarlo a tariffa TARI, questo è il primo dato.
Successivamente, però, possiamo fare delle politiche di riduzione del nostro costo. Vi informo che alla Regione Lazio abbiamo vinto il bando per le isole ecologiche, e che dal prossimo anno verrà messo a regime, questo servizio, e la zona di Montelungo-Monte Calcara sarà servirà da due maxi isole ecologiche stradali, che potranno permettere il conferimento dei rifiuti direttamente stradali, quindi, con la tesserina: verrà pesato il prelievo di rifiuto, eccetera, quindi è l’inizio di una nuova TARIP, quindi di una tariffa puntuale.
Sono state scelte zone di confine come Montelungo e Monte Calcara, uno per ridurre i costi dei trasporti, 2 perché sono aree che difficilmente vengono aggredite dai rifiuti, non sono aree di grande scorrimento come può essere la Tiberina, quindi non sono solo i cittadini residenti che gravitano nella zona, ma sono anche altre tipologie di utenti. Invece, essendo quasi un complesso con un’unica entrata e un’unica uscita, è molto più facile, perché il problema dei rifiuti abbandonati potrà esserci, quindi sarà uno degli effetti negativi che potrà esserci sulla TARI, ma l’effetto positivo è che hai contrastato l’effetto cinghiali, quindi abbiamo da una parte l’effetto positivo del problema cinghiali, quindi ungulati, per cui con le isole ecologiche che sono stradali, non ci sono più rifiuti fuori strada, quindi attaccati al cancello, o attaccati alla recinzione, però potremmo avere il problema dell’abbandono dei rifiuti. Questo è un altro dato su cui lavorare. Però abbiamo 200.000 euro di finanziamento, quindi un’intera parte abitata da 5-600 persone, che potrebbe essere attivata direttamente con l’isola ecologica stradale.
Ma come si riducono i costi rispetto a un appalto? Si riducono dove l’80 per cento dei costi è personale, perché questo è l’altro dato che va affrontato, quindi dobbiamo essere molto chiari, perché questo incide sulla vita delle persone, Tutti possiamo dire domani mattina: siamo bravi a ridurre le tasse, però abbiamo un appalto nel nostro porta a porta, il cui 80 per cento è costo del personale (79,80 è costo del personale), l’altro 20 per cento sono i costi accessori quali conferimenti in discarica, pagamenti delle discariche, trasporti, usura dei mezzi, eccetera.
Anche lì, la fetta che abbiamo è solo quella del personale, non ne abbiamo altre, quindi dovremmo prevedere forme di garanzie, di clausole sociali, per impiegare quei lavoratori in altre tipologie di servizi, e così contenere i costi della raccolta differenziata.
Io credo che non abbiamo, però, più tanto tempo per ragionarci. Non è che abbiamo un tempo illimitato, abbiamo un tempo che entro l’anno dobbiamo presentare il nostro piano piano della raccolta differenziata di programma, entro l’anno, per far sì che a gennaio si parta direttamente con la nuova idea, quindi con la nuova tipologia di conferimento.
L’altra problematica che invece è impellente, e che ci è stata avanzata dai sindacati, ho fatto l’incontro la settimana scorsa con i sindacati dei lavoratori, peraltro è corretto quello che dicono i lavoratori, quindi da parte nostra immediatamente abbiamo accettato la loro proposta, perché oggi c’è il problema delle ramaglie.
Le ramaglie, che forse all’inizio dell’appalto erano marginali, oggi sono 160 quintali/settimana: 160 quintali vuol dire che un intero giro di operatori deve essere destinato alla raccolta delle ramaglie, al di là del prezzo che viene pagato, e al di là del fatto che le ramaglie vengono prodotte da 900 utenze e le pagano 4.500, di utenze, quindi non c’è questa differenziazione del costo tra chi produce ramaglie.
La legge dice che paga la tassa sui rifiuti il bene, l’area che è producente rifiuti. Dice però che le aree scoperte non sono assoggettate a rifiuti, fatto salvo che non producano dei rifiuti, Quindi, in via normale l’area del giardino non è producente rifiuti, però se produce rifiuti, quell’area deve essere assoggettata a TARI, e vi dico il perché.
I dipendenti hanno lamentato il fatto che loro, avendo la raccolta delle ramaglie tramite delle ceste non possono essere prese dal Movimento meccanico del camioncino che alza e conferisce all’interno della vasca, chiaramente devono fare delle manovre che sono in contrasto con la normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. Questa cosa noi non possiamo permetterla, nel momento in cui ci hanno avanzato questa richiesta, abbiamo deciso il prossimo 14 luglio, il servizio del conferimento delle ramaglie sarà un giorno dedicato solo a quello, quindi ci saranno solo le ramaglie, in modo tale che loro potranno conferire le ramaglie all’interno del bidoncino che hanno attaccato al sollevatore, e poi sollevarlo e il rifiuto andare all’interno della vasca.
Però tutto questo ha un costo, non è che tutto questo non ha un costo: 20 persone con 10 camioncini a fine giornata costano all’incirca 3-4.000 euro al giorno, quindi hanno un costo. Quattro volte al mese per 12 mesi le ramaglie costano più di 100.000 euro. Queste ramaglie hanno un costo che viene ripartito in maniera equa su tutti i cittadini, che però non è equa, perché in realtà quanti si fanno carico del costo delle ramaglie, quando invece questo servizio è un servizio a domanda individuale.
Noi allora cosa abbiamo fatto? Siccome non era possibile attualmente inserire nelle tariffe TARI la fattispecie delle ramaglie, perché la delibera era già pronta, abbiamo detto: raccogliamo intanto tutte quante le utenze, quindi adesso faremo un avviso dicendo chi vuole il servizio porta a porta domiciliato con le ramaglie ci facesse comunicazione, intanto compilasse un modulo dove ci indica quali sono le utenze che sono soggette a questo servizio a domanda individuale, cosi che intanto facciamo l’anagrafica reale.
Una volta che noi abbiamo l’anagrafica, possiamo ipotizzare, partendo dal presupposto che abbiamo il costo reale del servizio, più il costo dello smaltimento, perché abbiamo le bolle in fattura dello smaltimento, possiamo ipotizzare quant’è il costo da attribuire all’area producente il rifiuto, fatto salvo che quell’area non si compri il trituratore, o non porti a smaltimento direttamente presso l’Ecocentro le ramaglie, e a quel punto sarebbe gratuito.
Abbiamo visto anche altri Comuni. In realtà, negli altri Comuni in Italia, la maggior parte dei Comuni d’Italia, in primis paghi il bidoncino per la raccolta dei rifiuti, perché giustamente l’operatore non è che può prendere il cesto che non è applicabile alla movimentazione meccanica del mezzo. Noi abbiamo fatto un calcolo: per acquistare i bidoncini, per le utenze che ci sono oggi a disposizione, sono altri 50.000 euro, non proprio nulla.
Dopodiché, se vuoi il servizio a domicilio, il servizio a domicilio, lo paghi. Se invece vuoi conferire presso l’Ecocentro, l’Ecocentro è gratuito, perché in realtà il costo del conferimento delle ramaglie è minore rispetto al costo del personale del servizio, quindi potremmo prevedere anche una gratuità per chi si reca presso l’Ecocentro comunale.
Però, dobbiamo ormai ragionare su queste cose, non possiamo più pensare che i Comuni siano quegli enti dove la spesa pubblica è infinita. No, la spesa pubblica ha chiaramente dei limiti, va efficientato il servizio, non può essere a danno dei lavoratori perché i lavoratori devono essere tutelati, quindi dobbiamo dire, chiaramente a tutti quanti, che dal prossimo anno stiamo prevedendo delle forme di imposta rispetto a chi produce ramaglie: non sarà una grossa tassa, ma sarà quella tassa che costa 100.000, 100.000 diviso 1.000 utenze? 2.000 utenze? E quelle utenze che usufruiscono del servizio porta a porta dovranno chiaramente pagare quel servizio, altrimenti noi siamo costretti ad impiegare il personale, quindi a pagare quel servizio per poche utenze, invece che a costo dell’intera collettività, e non penso che questo sia corretto e non risponda nemmeno ai princìpi di equità, proporzionalità, eccetera, che ci impone la Costituzione rispetto alla tassazione.
Quindi, questo è un altro grande tema, però abbiamo due cose importanti: la prima, che ci spinge a farlo è INAIL, perché potremmo ricevere un abbassamento delle tasse, quindi chiaramente è un problema, quindi è un punto interrogativo, a cui non abbiamo risposta, attualmente, perché non sappiamo chi sarà il soggetto acquirente, quindi chi sarà il prossimo proprietario, non sappiamo quello che vorrà fare.
Noi sappiamo che molto probabilmente, siccome quell’area è a ridosso dell’autostrada, con molta probabilità è vocata per la logistica, però potrebbe pure invece essere altro, come un magazzino di altre cose, nella produzione di abiti, eccetera, ma questo è un fattore che non ci interessa perché non ci sarà mai demolizione e ricostruzione, ma qualora ci fosse invece demolizione e ricostruzione, noi non potremmo più applicare la tassa ad INAIL, ed INAIL è un terzo della TARI del Comune di Castelnuovo di Porto. Questo quindi deve essere un problema, un focus principale.
Altro: partire con Monte Cardeto e Monte Calcara con le isole ecologiche, cosicché stimiamo pure questi costi, perché essendo sperimentale, non sappiamo esattamente quanto ci vorrà, quindi che costi ci saranno da sostenere, anche perché non è detto che passi da oggi a domani all’isola stradale, tutti sono in grado di conferire rifiuti in maniera autonoma. Ci sarà bisogno del personale addetto, che indicherà come conferire i rifiuti, qual è la modalità, in che maniera si entra nell’isola ecologica, quindi non è una cosa che passi dall’oggi al domani, torni a quello stradale. È scontato il fatto che i rifiuti zero waste, quindi chi ha inventato, i rifiuti zero, ti riportano, cioè, è semplicemente una formazione il porta a porta, è insostenibile, per i Comuni italiani, il porta a porta. L’abbiamo fatto come grande formazione per i cittadini, i cittadini oggi sono stati formati per più di 10 anni, 15 anni, 20 anni. Non può essere la soluzione definitiva il porta a porta, fatto salvo che io non voglio pagare una bolletta della TARI che costa 600 euro a famiglia, e allora quello è un servizio di lusso che dice: va beh, ma a me la prendono a casa, pazienza, io la voglio pagare.
Però, in via normale non è più sostenibile il costo del porta a porta. è insostenibile per ogni Comune. Oggi noi abbiamo salvato la TARI, non l’abbiamo aumentata, abbiamo messo risorse per 40.000 euro, ma i costi di discarica aumentano, i costi di trasporto aumentano, la benzina aumenta, i costi di […] aumentano, sarà sempre così, quindi sarà sempre in aumento la TARI, fatto salvo che uno non faccia delle azioni correttive, e quindi che torni a sistemi che siano in linea con un servizio che i Comuni hanno sempre fatto, che si chiama raccolta dei rifiuti, ma non è che si chiama raccolta porta a porta. Noi abbiamo l’obbligo di raccogliere i rifiuti e conferirli in discarica. Questo è l’obbligo dei Comuni, non è che c’è scritto che noi abbiamo l’obbligo di raccolta porta a porta, assolutamente no. È stata una grande formazione per tutti quanti, però io credo che da qui ai prossimi anni, forse non la vedrò come Amministrazione, ma mi auguro che i prossimi la facciano, anche perché altrimenti, sennò diventerà un costo talmente eccessivo delle famiglie e già oggi è una delle tasse più evase che c’è, la TARI, perché questo è l’altro problema: la TARI non si paga, perché è una tassa importante, e quei mancati incassi vengono riportati alla collettività, quindi la percentuale di quegli incassi viene rispalmata su tutti i contribuenti, e questa è l’altra informazione che va aggiunta alla cittadinanza, perché è così che va spiegata la tariffa TARI, quindi chi non paga, se non pagano i cittadini, vuol dire che una parte di quei debiti vengono ridistribuiti a tutti quanti i cittadini, perché quel costo deve essere coperto. Non lo dico io, lo dicono le leggi ARERA, quindi non è che Castelnuovo di Porto che fa così, lo fanno tutti i Comuni, ma che vuol dire questo? Ti impone il fatto che tu debba cambiare modalità, ma soprattutto che tu debba riscuotere la tassa., e la tassa la riscuoti se quella tassa è in linea con i redditi familiari.
E se non è in linea con quei redditi familiari, a meno che non abbiamo 5.000 super-ricchi a Castelnuovo di Porto, 5.000 persone super-ricche, allora tutti possono decidere di fare il porta a porta, ma in realtà, siccome l’indagine socioeconomica ci dice altro, noi non credo che da qui ai prossimi anni vorremmo continuare col sistema del porta a porta. Quindi, altro argomento da studiare, quindi in bocca al lupo a tutti.
Grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Io mi stupisco ogni volta che sento questi ragionamenti, perché nelle Commissioni bilancio sono due anni che chiedo di fare una simulazione, e sono il primo che ha detto… Non solo sono il primo che ha detto, sono il primo poi che ha fatto la differenziata.
Nel 2009, appena insediato, noi siamo partiti dalla differenziata, perciò ero un fautore della differenziata. Andando avanti con il tempo, è chiaro che le cose sono cambiate. Che cosa è cambiato? È cambiato che i costi sono aumentati in maniera esorbitante; è cambiato pure che questa idea quasi idilliaca del secchietto che tu portavi giù, è diventato il fast food dei cinghiali, perché ricordiamoci il problema, noi abbiamo il problema dei cinghiali nei centri storici esclusivamente perché abbiamo tutta una specie di big burger che noi lasciano al cinghiale, quindi come possiamo pensare che i cinghiali non vengano nel centro storico? Sono tre anni, Sindaco, che in Commissione… Qui me ne è testimone Valentina Piredda, assessore al bilancio, Incecchi a cui dico: sentite, prendete Ekorec, e fate fare una simulazione, l’onniassente assente Baldelli, che farfuglia qualche cosa e se ne va, ma non ho visto un foglio di carta per poter fare il ragionamento che ha fatto lei, Sindaco.
Ho detto: il porta a porta non si regge più, va bene, i rifiuti li dobbiamo raccogliere, facciamo un’altra operazione. Sono d’accordo che il porta a porta è servito per far capire alla gente come si differenzia.
Io credo che se oggi facessimo stradale differenziato, avremmo i cittadini pronti a capire che quel sacchetto si mette in quel cassonetto e quell’altro si mette in quell’altro, e comunque, l’indifferenziato, perché di tutto questo caos qual è il costo? L’indifferenziato. Quando a un certo punto, dico per dire, la mamma di Incecchi butta tutto l’indifferenziato nell’isola ecologica, e paga 280 euro in più, alla fine, […] per buona gestione familiare, comincerà a dividere la carta dalla plastica.
L’evasione: lì la controlli, perché non ti si apre l’isola ecologica, quindi tu devi essere iscritto, sennò butti fuori, dovremmo avere più controllo. Domanda: io mi ricordo, perché ho avuto periodi di sbandamento, che noi avevamo le compostiere domestiche con lo sconto del 10-15 per cento. Ancora: abbiamo fatto un controllo nelle case, anche a campione, per vedere se questi la compostiera ce l’hanno?
Qual è stato il risultato?
Perché tanti mi risulta che abbiano messo la compostiera, ci hanno messo i peluche, i ragazzini, nella cameretta, e hanno usufruito del 15 per cento.
Domanda, e qui arrivo al dunque, potrei parlare per ore: la mancanza di gettito dell’INAIL. Quello sarà, non c’è niente da fare, se arriva il privato, non è famiglia […] etici, ti dice: qui mi costa, qui c’è guadagno, qui ci perdo, e sicuramente quegli immobili sotto del ’70, se uno spende 21 milioni di euro, non lo lascia così, sbaraccherà tutto e rifarà. Otto anni ci vogliono? Un anno, due anni? […] un buco grosso quanto una casa, sul bilancio.
Monte Cardeto, la TARIP. Monte Cardeto è l’8 per cento della popolazione…
Ma pure Monte Carcata e Monte Cardeto: 8 per cento della popolazione. Lo possiamo mettere a Pienza, Monte Cardeto, e starebbe benissimo lì. Quindi noi faremmo la TARIP, semplificando un po’ tutto, quindi non può essere un test, perché noi abbiamo pure Ponte Storto, abbiamo via Roma, abbiamo Wyoming, abbiamo di tutto. Quindi, è giusto andare avanti con la TARIP, però calcolando che di quelle isole ecologiche ce ne servono altre 18-20, a occhio, dove dovremmo incominciare a pensare nel bilancio comunale di essere un minimo autonomi, di metterci un mutuo, fare un progetto, portarlo alla Regione, ma un progetto ha bisogno di fatti, di realtà e di sintesi.
Ma se noi non facciamo dentro questo Comune, una Commissione ambiente – mai fatta, oltretutto, perché ne parliamo tra una variante e un’altra – allora si prende l’impegno il Sindaco di mettersi lì un gruppo di persone volenterose, qualche operatore, e riuscite a capire a che ci porta l’analisi, dicendo che queste bellissime idee, che possono essere pure buttate nel cestino, laddove i dati non fanno riscontro con la realtà, li buttiamo. Sono tre anni che lo dico, quindi voglio che qualcuno mi smentisca, che io ogni volta che arrivo in Commissione dico: scusate, chiamate “Chi l’ha visto?”, portate Baldelli qui dentro, cerchiamo di fare un’analisi, Ekorec, non Ekorec, chi fosse, per farlo… Ma ora non abbiamo dati. Noi siamo qui, parliamo, secondo me, glielo dico 100 volte, parliamo di cose, di luoghi senza […]. È l’impegno chi se lo prende? Se prende lei, Sindaco, ma se lo prende, io vorrei vedere che domani mattina si attiva su questo, perché sennò finisce questo Consiglio comunale, arriviamo agli equilibri di bilancio, prendiamo in previsione il bilancio, e non lo faremo mai. Questo è il primo dato.
Le ramaglie. Sono d’accordo… Giusto, io ho il giardino, le ramaglie faccio un […] non pago assolutamente le ramaglie; poto il pino secolare, è chiaro che lo pago, e questo sta nella linea della TARIP, più producono, più pago, perciò nulla quaestio, ed è giusto pure cominciare a dire che se io mi compro il secchietto, tanto, comprandomi il secchietto mi segnalo che io faccio la ramaglia, dopodiché, vorrei darla a un privato, ci sarà una cooperativa che si inventa di portare le ramaglie all’Ecocentro, vivaddio, avrà questo problema. Faccio anche un altro esempio.
Comunque, il tutto si basa su un’idea, per un’idea ci vogliono i fondi, con i fondi si fa un’opera e l’opera ha bisogno del controllo. Se non facciamo questi quattro passaggi, qui possiamo parlare fino a domani mattina è piacevole star qui, però francamente […] niente, perciò vorrei un giorno o l’altro, qualcuno che ci dica che in una Commissione ad hoc, non ad hoc, chiamala come vuoi, però che una Commissione ci dica: guardate che questa idea che voi avete dello stradale non vi costa assolutamente niente, oppure, è un’idea geniale, e come siamo stati innovativi nel 2009, proviamo a essere innovativi anche nel 2025. Se cioè noi ci abbindoliamo a tirare avanti con l’idea del 2009, è come portare la macchina senza cambio automatico, senza aria condizionata, diciamo: la macchina cammina, camminano tutte, le macchine, pure la Punto, cammina, però vedo che tutto sommato tutti ambiscono ad avere l’aria condizionata e ad avere l’ABS in macchina.
Noi oggi abbiamo una Punto, abbiamo una macchina che non funziona: dare ancora benzina a quella macchina non porta assolutamente a niente.
Perciò accolgo, come al solito, ultimamente, tutte le proposte del Sindaco, però bisogna passare dalla poesia alla prosa, sennò rischiamo di far poesia un’altra volta. Grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Consigliere Incecchi.
Speaker : INCECCHI
Voglio dire che secondo me non abbiamo una Punto, senza screditare la Punto.
Parliamo pure di cose reali. È giusto, sono d’accordo che è compito della buona politica progettare il futuro e immaginarsi il futuro, quindi non trovarsi nell’emergenza. È anche vero che comunque, finché le cose vanno bene, finché… Per adesso io non posso dire che non funziona la differenziata, non credo che lo puoi dire neanche tu, cioè, non è che siamo in emergenza, ancora.
È giusto che ci stiamo lavorando. Poi, non voglio difendere Baldelli, ma oggi Baldelli non c’è, non mi sembra neanche carino puntare il fucile contro uno che non c’è.
La tariffa della TARIP è stata approvata nei tempi, ci stiamo lavorando. Nell’ultima Commissione è venuto un responsabile della ditta Ekorec e stiamo cominciando a fargli delle domande.
Non voglio trattenere il Consiglio e rifarci una Commissione sopra, però io vi ho chiesto anche un’altra cosa. Non è possibile fare un censimento di tutte le utenze? C’è un’evasione grandissima. C’è gente che non ha i secchi e butta l’immondizia. Ti accorgi dell’immondizia che buttano nei punti soliti, come per l’acqua, ma non ti accorgi dell’immondizia che vengono a buttare dentro al terreno mio, perché la vedo solo io. Poi sono io che la devo smaltire, come tanti altri. Chi la butta per strada c’è. L’evasione è enorme.
Un’altra domanda che abbiamo fatto è questa: è possibile trovare qualcuno che va a fare il censimento? Ci può essere qualcuno che per tutta la palazzina chiede: Dove butti tu la spazzatura? Ce l’hai il mastello?
Naturalmente, anche lì c’è un problema, che poi diventa un problema sindacale. non lo può fare lo stesso operatore perché magari non gli va di mettersi a litigare con tutti. Però, è un problema che va risolto. Come viene quello che ti fa il controllo del gas, ti viene a controllare il contatore del gas, deve venire uno che deve venire a controllare se hai l’utenza della TARI, perché anche questo è un problema fondamentale. Se tu non hai il secchio dove butti l’immondizia?
Questo è quello che sto dicendo. Questo è un esempio. Sul discorso dei numeri sono d’accordo con te. Non è detto che il numero che abbiamo in mente sia quello giusto, perché non è detto. Comunque ci dobbiamo lavorare. Credo che sia intenzione di tutti lavorarci e andare avanti. Non è solo una cosa che ci stiamo raccontando qui oggi per fare una bella figura in Consiglio. È una cosa che vogliamo fare veramente e che dobbiamo assolutamente fare. Io sono contento se ci sarà anche la partecipazione del Sindaco, ma su questo sono sicuro che andremo avanti, non c’è alcun dubbio.
C’è un’altra cosa che voglio aggiungere, sulle ramaglie. È giusto che chi ha un giardino, un ettaro di giardino e produce una marea di rami dopo le potature o siepi paghi quello che deve pagare rispetto a uno che ci ha un giardinetto oppure ha il balcone con quattro foglie. Magari il primo conferimento è gratuito per tutti e dopo paghi. È normale che se tu produci roba e sai che non la paghi sei anche meno incentivato a utilizzare altre forme o a bruciarlo, tanto la butti là e paga la collettività. Questo è un discorso che va affrontato.
Speaker : STEFONI
Posso fare un inciso? Tu hai detto del controllo. Ti dico il caso mio. Prendo il secchio con codice a barre, che dovrebbe essere identificato con la mia utenza. Mi hanno rubato il secchio quattro o cinque giorni fa. In teoria quel codice a barre non esiste, cioè esiste perciò quel secchio rubato è mio.
Domanda: l’operatore quando ritira la carta, vede che lì c’è scritto “Stefoni” e magari dice “quello si chiama […] Nicola”. Che fa?
Che cosa? Vengo alla domanda che faccio io. C’è un racket dei cassonetti. Già quello sarebbe un deterrente, perché se mi danno il cassonetto con il codice a barre intestato a te e invece risulto io, in teoria dovrei essere denunciato per furto.
Hai detto bene, non dobbiamo fare una Commissione, dobbiamo solo capire oggi, visto l’appello del Sindaco su tutto, che ci sono due o tre punti fondamentali dove dobbiamo lavorare.
Adesso – lo dico e chiedo che rimanga agli atti - è l’ennesima volta che noi siamo a disposizione, è l’ennesima volta che noi arriviamo in Consiglio e sento “abbiamo dato quello”, “abbiamo fatto quello”, “abbiamo fatto quell’altro” e noi ne siamo completamente all’oscuro, ma non allo scuro perché non abbiamo partecipato, siamo all’oscuro perché noi arriviamo alla situazione incinta, quando c’è da partorire.
Al di là della segnalazione, vorrei che ci avvertiste dall’inseminazione del problema. Lo ripeto, si fanno questi ragionamenti, tipo “tanto il bilancio eccolo qui”. Se il 9 luglio parte INAIL, noi da lì a sei mesi sappiano se quelli pagano o non pagano. Attenzione, qui c’è un dato impressionante: su 1.750.000 euro l’incasso delle competenze è 394.000 euro, e credo che abbia pagato INAIL. Se leviamo i soldi di INAIL, non ha pagato nessuno in questo Paese. Il dato diventa aberrante.
Lo dico perché dopo, quando arriveremo al bilancio consuntivo, arriveremo al bilancio di previsione, quello sarà il problema. Non lo faccio da oppositore, lo faccio dalla minoranza, cioè da coloro i quali oggi stanno in Consiglio e sono la minoranza di un Consiglio comunale.
Come vedete, i toni sono calmi, i ragionamenti sono lineari. Non sto lì a mettere il dito nella piaga. Ho citato Baldelli perché sono due volte che si parla di ambiente e sono due volte che non lo vedo. Sono dodici volte che andiamo in Commissione e sono tredici che non l’ho visto, se non di sfuggita perché aveva da fare. Capisco i problemi. Ho una stima personale per quanto riguarda Emanuele come persona, ma come assessore effettivamente lo vedo come un ectoplasma, lo vedo e non lo vedo. Oltretutto, i dati non mi sembrano confortanti.
Se ho fatto un accenno all’assessore Baldelli, l’ho fatto su una critica costruttiva, politicamente parlando. Non c’è nulla di personale. La chiudo qua perché credo che comunque abbiamo ampiamente discusso di tutto. Grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Stefoni.
Ci sono altri interventi?
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Possiamo dare in Consiglio il preavviso che martedì prossimo alle 15 ci sarà la Commissione Lavori Pubblici, come hanno detto i colleghi Guadagnoli e Piredda. Sarà una Commissione congiunta sul tema ferrovia e TARI.
Martedì prossimo alle ore 15 inizieremo a parlare di cosa fare. Poi faremo Commissioni specifiche su ogni tema.
Speaker : STEFONI
Diamo pure una forma? L’oggetto è quello. Chiediamo di avere i documenti un po’ prima per non perdere tre ore di tempo. Un altro problema è che i tecnici devono stare in Commissione, altrimenti parliamo da soli.
Quando si fanno le Commissioni è meglio farle una volta ogni quindici giorni con i tecnici, con l’oggetto, con i documenti. Diamoci una forma nel Comune che non è più il Comune degli anni Settanta. È un Comune che dovrebbe avere, se ci sono, le persone che stanno lì. Se tu lavori e hai soddisfazione nel lavoro partecipi. Se diventa una chiacchierata, mi piace tanto stare a chiacchierare con voi, rimane una chiacchierata. Questo lo dico al vicesindaco Guadagnoli che è titolare della Commissione Lavori Pubblici. La Commissione, alla presenza dei tecnici, presenti la documentazione, magari con un po’ d’anticipo, dell’argomento che si intende trattare.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Forse la miglior cosa sarebbe interessare CMB rispetto alla ferrovia, quindi sentire la disponibilità della ditta esecutrice dei lavori a ore 15 per martedì. Poi, successivamente, il 17 fare la Commissione Ambiente sentendo il DEC se è disponibile, così partono tutte insieme.
Da lì credo che una volta a settimana sia necessario farla, soprattutto per quanto riguarda la ferrovia.
La Commissione, al di là dei componenti, è aperta a tutti i consiglieri. Possiamo pure aprirla ai cittadini. L’appello è questo: chiunque voglia dare un apporto anche specifico è ben accetto e lo aspettiamo in Commissione. Pubblicheremo anche gli orari e le date, cosicché ci possa essere la massima partecipazione.
Grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Se non ci sono altri interventi, passerei direttamente alle dichiarazioni di voto e quindi alla votazione.
Castelnovo Rinasce, per dichiarazione di voto, prego.
Speaker : INCECCHI
Abbiamo già anticipato ampiamente le dichiarazioni di voto. Invito solamente al voto positivo.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Castelnuovo è di tutti, prego.
Speaker : STEFONI
La mia dichiarazione è questa. Signor Presidente, signori consiglieri, anche se apparentemente dal totale delle vostre tabelle e del confronto TARI con l’anno precedente si evince che per l’anno 2025 non risulta esserci un aumento del tributo TARI, nel 2024 erano 1,754 milioni, nel 2025 1,753 milioni. Però, analizzando attentamente la tabella delle variazioni percentuali inviataci il 18 giugno dall’assessore Piredda, rileviamo che, contrariamente a quanto detto in Commissione, per l’anno 2025 ci sarà un incremento per alcune fasce di contribuenti che colpirà proprio le fasce dei cittadini meno abbienti. Tra i più penalizzati troviamo le famiglie con un nucleo familiare composto da una sola persona, che subiranno un aumento pari al 4,49 sulla quota variabile. Come sappiamo, la maggior parte di queste famiglie è composta da persone anziane, vedove e vedovi, che vivono con il solo reddito della pensione e già affrontano innumerevoli difficoltà finanziarie per arrivare alla fine del mese.
Poi ci sono le famiglie con più di cinque componenti per le quali registriamo un aumento medio del 5 per cento, comportando innumerevoli sacrifici finanziari per arrivare alla fine del mese.
Questa nostra osservazione motiva la grande difficoltà che abbiamo in questo Comune di incassare il tributo TARI. Basti pensare che per l’anno 2024 il tributo previsto ammontava a 1.754.000 euro e ne abbiamo incassati, di competenza del 2024, solo 394.
Questi dati ci preoccupano profondamente poiché evidenziano una disparità di trattamento che penalizza le famiglie e le persone più vulnerabili della nostra comunità. Chiediamo, quindi, che vengano riviste queste variazioni in un prossimo futuro per garantire una maggiore equità sostenibile dai cittadini.
Per questi motivi, noi voteremo contrariamente alla tariffa TARI.
Grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Partito Democratico, prego.
Speaker : LUPINO
Grazie, Presidente.
Ne approfitto per dire due parole, visto che non ho fatto l’intervento in precedenza. La prima riguarda l’onniassente assessore Baldelli, che comunque mi permetto di sottolineare che, nonostante questo, ha trovato il modo poi di scrivere un bando, di vincerlo e quindi di far attuare quelle che sono le dinamiche che vedono questo Comune impegnato verso tutte le trasformazioni che il Sindaco ci ha ampiamente sottolineato. Mi sento un po’ di rendergliene merito.
L’altro, invece, anche per rispondere all’ultimo intervento del consigliere Stefoni, è che, in realtà, come ci ha specificato l’assessore Piredda, non si subirà nessun tipo di aumento delle tariffe proprio perché, e qui faccio un plauso sia all’assessore che agli uffici che hanno lavorato per questo, è stata inserita una variazione di bilancio per cui si è coperto il disavanzo di 43.000 euro e rotti che avrebbero determinato l’aumento delle tariffe.
Le uniche che non si possono coprire sono quelle che ci vengono imposte dal sistema nazionale e che quindi mi sembra di capire che andranno ad incidere con circa 7 euro e spicci ad utenza, sia domestica che non domestica.
Pertanto, il nostro è un invito al voto favorevole. Grazie.
Speaker : POLINARI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliera Lupino.
Passiamo ora alle operazioni di voto. Chiedo al Consiglio di votare in forma palese, per alzata di mano, per l’approvazione della proposta di delibera di Consiglio comunale n. 7 del 10 aprile 2025. Voti favorevoli? Voti contrari?
Con 8 voti favorevoli si approva la proposta di delibera n. 7 del 10 aprile 2025.
Chiedo ora al Consiglio di esprimere il proprio voto, in forma palese, per alzata di mano, per l’immediata eseguibilità della proposta di delibera appena approvata, ai sensi dell’articolo 134, comma 4, del decreto legislativo n. 267 del 2000.
Voti favorevoli all’immediata esecutività? Voti contrari?
Con 8 voti favorevoli si dispone l’immediata eseguibilità della proposta di delibera appena approvata.
Questo era l’ultimo punto all’ordine del giorno. Pertanto, dichiaro conclusa l’Assemblea.
Grazie.
