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Speaker : NEGRI – Vice Segretario comunale
Iniziamo.
Travaglini (presente); Guadagnoli (presente); Piredda (presente); Baldelli (assente); Sabbatini (presente); Lupino (presente); Incecchi (assente); Polinari (presente); Cicciola (presente); Stefoni (presente); Cirillo (presente); Cellitti (presente); Rossi (presente).
L’adunanza è validamente costituita.
Passo la parola al Vice Presidente del Consiglio.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Buongiorno a tutti. Visto il numero legale, si procede con ciò che era in ordine del giorno.
Ci sono le comunicazioni del Sindaco.
Prego.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Direi che le comunicazioni del Sindaco possiamo anche non farle, perché si trattava comunque della situazione politica attuale. Le farò direttamente nei prossimi deliberati.
Grazie.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Procediamo.
Ho ricevuto dall’ormai dimissionario Presidente del Consiglio Fulvia Polinari le sue dimissioni, ecco perché oggi presiedo questo Consiglio comunale. Se Fulvia vuole dire qualcosa può farlo. Comunque, vorrei chiedere a tutta l’Aula di spostare all’ordine del giorno l’elezione del Presidente, quindi mettere il punto sulle elezioni subito dopo le comunicazioni, perciò portarlo al secondo punto, quindi, di conseguenza spostare tutto, per fare in modo che l’adunanza sia svolta nel modo giusto.
Speaker : POLINARI – Assessore
Grazie. Buongiorno a tutti.
Sedermi in un posto differente dopo molti anni mi fa uno strano effetto, perché nel momento in cui ha iniziato la Presidenza del Consiglio, devo essere sincera, ero molto spaventata. Ritenevo che questo fosse, e lo è, un ruolo estremamente importante e di rilievo. Ammetto di avere avuto anche paura di non essere all’altezza. Invece ritengo che questa sia stata, parlo personalmente, come Fulvia Polinari, e anche come esponente politico di questo Comune, una delle esperienze più significative e importanti che io abbia avuto in questo momento. Ci sono stati negli anni dei momenti di grande crisi, di grande incertezza, soprattutto laddove andavamo un giorno sì e un giorno no dal prefetto nella passata legislatura. Devo dire di essere sempre stata supportata nello svolgimento del mio lavoro, dai segretari comunali che si sono avvicendati e all’Ufficio di Segreteria che mi è stato sempre al fianco.
Ringrazio tutti i consiglieri, di maggioranza e minoranza, perché nella costituzione di un Consiglio molto del lavoro è svolto dietro, in back office, prima di arrivare al Consiglio.
Sono veramente grata a tutti coloro che mi hanno aiutato nel sostenere questo ruolo.
Vi ringrazio. Torno oggi a essere un consigliere e questo mi offrirà sicuramente delle opportunità diverse per mettermi al servizio della nostra collettività.
Grazie a tutti.
(Applausi)
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
C’è qualcun altro che vuole intervenire? Prego.
Speaker : STEFONI
Volevo solo fare gli auguri per il nuovo incarico, visto il decreto del Sindaco. Con il Presidente del Consiglio abbiamo avuto momenti di collaborazione e anche di scontro, che in politica ci sta tutto, sempre nell’ambito di un rapporto leale sotto il profilo istituzionale.
Faccio gli auguri per il nuovo incarico. Poi farò gli auguri per il prossimo incarico al nuovo Presidente sperando nella scia sempre di questo rapporto istituzionale che è fondamentale quando ci sono gruppi consiliari. Siamo sempre consiglieri. I consiglieri rappresentano tutta la comunità, chi in maggioranza e chi in minoranza, chi di più e chi di meno. Voglio fare gli auguri e voglio ringraziare per tutto il periodo trascorso insieme e per tutte le riunioni che abbiamo fatto.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Non so se c’è qualcun altro che vuole fare qualche dichiarazione. Nessuno.
È stato fatto un ordine del giorno aggiuntivo che, cronologicamente parlando, andrebbe all’ultimo punto. Vista l’importanza di eleggere in questa seduta il nuovo Presidente del Consiglio, metto in votazione l’anticipazione del punto aggiuntivo come secondo punto.
Metto in votazione la mia proposta.
Voti favorevoli? Unanimità.
Procediamo con la lettura della delibera, che viene spostata al secondo punto. Di conseguenza, tutti i punti scalano.
Proposta di delibera del Consiglio comunale n. 26 del 5.08.2025: “Elezione del Presidente del Consiglio comunale a seguito delle dimissioni del Presidente eletto ad inizio consiliatura.
Visto che con delibera di Consiglio comunale n. 27 del 23.06.2022 è stato eletto Presidente del Consiglio comunale il consigliere Fulvia Polinari e Vice Presidente del Consiglio comunale il consigliere Emiliano Rossi; considerato che il Presidente del Consiglio comunale, consigliere Fulvia Polinari, ha presentato formali dimissioni al protocollo dell’ente con nota protocollo 15141 del 5.082025; visto l’articolo 39 della legge n. 267/2000; visto lo Statuto comunale ed in particolare l’articolo 10; visto il vigente Regolamento comunale per il funzionamento del Consiglio comunale, articolo 8 e articolo 8-bis; visti questi articoli, chiedo ai gruppi di comunicare se ci sono dei consiglieri che intendono eleggere o proporre”.
Do la parola a Castelnuovo Rinasce per sapere se ha qualche consigliere da proporre. Prego.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Castelnuovo Rinasce nella riunione del Gruppo dà pieno sostegno e capisce tutto il cambiamento nelle deleghe degli assessori a livello di Gruppi consiliari che si sono formati e vuole proporre come Presidente del Consiglio la consigliera Noemi Sabbatini, perché sa come ha lavorato in questi anni. Ha avuto dei rapporti con tutti i Gruppi consiliari, quindi può portare avanti questo incarico nel migliore dei modi.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Per il PD.
Speaker : LUPINO - Assessore
Buongiorno a tutti. Siamo anche noi d’accordo con il Gruppo di Castelnuovo Rinasce. Ci sembra un’ottima proposta quella del consigliere Noemi Sabbatini. Accordiamo con la proposta di Castelnuovo Rinasce.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Castelnuovo è di tutti.
Speaker : STEFONI
Noi non abbiamo nessun nominativo da proporre, anche perché numericamente, è inutile che ci giriamo intorno, soccomberemo alla proposta. Abbiamo il Vice Presidente Emiliano Rossi, quindi siamo contenti. Approviamo la scelta del nuovo consigliere.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Visto che dai gruppi credo sia uscito un voto abbastanza unanime, comunque va messo in votazione. Sarà una votazione palese. Chiedo che venga messa a votazione l’elezione del Presidente del Consiglio comunale. È stata scelta la consigliera Noemi Sabbatini.
Chiedo di votare.
Voti favorevoli? Voti contrari? Nessuno. Astenuti? 1.
Con 10 voti favorevoli, 1 astenuto (Sabbatini), nessun contrario, vista la regolare votazione e il voto favorevole verso il consigliere Sabbatini, viene eletto in questa seduta come Presidente il consigliere Noemi Sabbatini.
(Applausi)
Considerata l’urgenza, votiamo l’immediata esecutività dell’atto. Visto l’articolo 134, comma 4 del decreto legislativo n. 267 del 2000 dichiaro il presente provvedimento immediatamente eseguibile.
Prego il nuovo eletto Presidente del Consiglio di sedersi al banco della Presidenza.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Buongiorno a tutti. Scusate, ma per me questa oggi è una grande emozione. Vi ringrazio per la fiducia che avete riposto in me per eleggermi Presidente del Consiglio. Porterò avanti questa importante nomina con dedizione e responsabilità, così come ho svolto il mio impegno fino ad oggi. Svolgerò questo ruolo con imparzialità e nel rispetto di tutti i consiglieri e del Consiglio comunale.
È un ruolo che riafferma il mio impegno anche nei confronti di tutta la cittadinanza che ci ha eletto per governare questo Comune. Sicuramente chiederò spesso consiglio al Presidente uscente Fulvia Polinari. Mi scuso in anticipo perché molto probabilmente oggi, che presiedo per la prima volta come Presidente del Consiglio, dovrò andar via prima per improrogabili impegni di lavoro. Non è detto. Vediamo. Grazie a tutti.
Se non ci sono interventi, procediamo con il prossimo punto all’ordine del giorno: “Presa d’atto della modifica della composizione della Giunta comunale e dei compiti assegnati agli assessori comunali”.
Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Se il Consiglio è d’accordo, chiederei la sospensione per cinque minuti, per una Capigruppo, così che possiamo decidere tutti insieme anche le modalità di discussione. Siccome i prossimi deliberati poi afferiscono alla stessa materia, sia la proposta dei consiglieri nonché la presa d’atto della nuova composizione della Giunta, è un unico argomento, quindi vorrei chiedere un’unica discussione con deliberati separati.
Se siete d’accordo, preferirei parlarne con tutti i capigruppo, così da prendere una decisione unanime. Chiedo formalmente la sospensione del Consiglio per cinque minuti per una Capigruppo. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Vista la richiesta del Sindaco, chiedo al Consiglio di votare la sospensione di cinque minuti.
Voti favorevoli? All’unanimità. Il Consiglio è sospeso.
Speaker : NEGRI – Vice Segretario comunale
Procediamo, alla ripresa, nuovamente all’appello nominale dei presenti.
Travaglini (presente); Guadagnoli (presente); Piredda (presente); Baldelli (presente); Sabbatini (presente); Lupino (presente); Incecchi (assente); Polinari (presente); Cicciola (presente); Stefoni (presente); Cirillo (presente); Cellitti (presente); Rossi (presente).
La parola al Presidente.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Fatto l’appello e constatato il numero legale, riprendiamo i lavori della seduta.
Dalla Capigruppo è emerso che verranno discussi il punto n. 2, ossia la “Presa d’atto della modifica della composizione della Giunta comunale e dei compiti assegnati agli assessori comunali”, e il punto n. 3 “Conferimento di speciali incarichi su materie specifiche per particolari esigenze organizzative ai consiglieri comunali in attuazione dell’articolo 32, comma 1, del Regolamento comunale”. Verranno discussi in un’unica discussione e poi votati separatamente.
Passo la parola al Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Presidente. Colleghi consiglieri, cittadini, quello di oggi è un momento importante e delicato per la nostra Amministrazione. Annunciamo ufficialmente un avvicendamento nella Giunta comunale, con la nomina dei due assessori, che sono Alessia Lupino e Fulvia Polinari. Si tratta dell’avvio di una fase di lavoro a metà del nostro secondo mandato, che coincide con un momento di riflessione politica e di confronto anche acceso, che ha avuto come è giusto il suo peso. Va detto con assoluta trasparenza che questo rimpasto nasce da una richiesta esplicita del Partito Democratico che nei mesi scorsi ha aperto una crisi politica all’interno della maggioranza in seguito alla mia adesione e quella del Vice Sindaco e del consigliere Michele Incecchi a Forza Italia. Una scelta personale e ponderata che ha avuto come unico obiettivo quello di rafforzare la capacità di interlocuzione di Castelnuovo di Porto con i livelli istituzionali superiori, nel rispetto pieno della natura civica del nostro progetto, in totale coerenza con il programma amministrativo 2022-2027 che ci ha visto riconfermati con il 73 per cento dei consensi.
Desidero chiarirlo senza ambiguità, in Consiglio non è stato mai costituito alcun Gruppo di Forza Italia, è stata una decisione volontaria e consapevole, nel rispetto dell’identità di Castelnuovo Rinasce, che è una lista civica, libera, plurale, dialettica, che rivendica con orgoglio la libertà dei suoi membri di compiere scelte autonome anche in campo politico nazionale.
Il Gruppo Castelnuovo Rinasce ribadisce che tutti gli obiettivi sottoscritti nel programma elettorale sono stati portati avanti, completati o sono in corso di realizzazione. Ogni aggiornamento del Documento unico di programmazione è stato regolarmente approvato dalla Giunta e dal Consiglio, con la piena rappresentanza del Partito Democratico e mai sono state avanzate critiche o prese di distanza rispetto ai contenuti del programma.
Inoltre, va ricordato che non c’è stata alcuna violazione degli accordi. Il movimento civico ha avuto sempre la sua facoltà, riconosciuta e sottoscritta, di stabilire rapporti con partiti e forze politiche che si riconoscevano nel programma elettorale. Non ci siamo mai discostati dal nostro mandato. Il programma è stato sempre la nostra bussola. Anche senza formalizzare una crisi, gli accordi e gli equilibri politici sarebbero stati comunque rispettati. Siamo prima di tutto un gruppo di persone perbene e la nostra guida è stata sempre il bene della comunità.
È una Giunta che non cambia alleanze, ma rinnova il suo slancio, che non cancella il lavoro fatto, ma lo rilancia, che non dimentica chi ha costruito fin qui, ma si apre con fiducia a chi saprà portare nuove energie. È una Giunta che continua a basarsi sull’accordo tra Castelnuovo Rinasce e il Partito Democratico. Siamo agli inizi di un nuovo corso che non disconosce il grandissimo lavoro fatto dagli assessori uscenti, al punto che, come dirò più avanti, entrambi manterranno in parte le loro deleghe sulle materie fin qui curate come riconoscimento per i risultati e le competenze raggiunte. Si tratta di un nuovo corso e come tale punterà a dare risalto all’azione politica in specifici settori chiave del nostro programma che diventeranno centrali.
Castelnuovo, come mai prima d’ora, è nel pieno di una grande stagione di promozione del territorio, di attrattività turistica, di offerta culturale, di attivismo della rete d’impresa e delle attività produttive locali e di partecipazione della rete civica e associativa. È un Comune che polarizza la comunicazione sui social. È un Comune visitato, cercato, trovato e vissuto. Su questo nuovo corso punteremo. È una nuova sfida su cui mai nessuno si era concentrato.
Ora, però, lasciatemi dire con convinzione e anche con un po’ di commozione che se Castelnuovo è arrivata fin qui è perché ha potuto contare sull’opera instancabile di tanti, ma anche e soprattutto di Noemi Sabbatini e di Emanuele Baldelli. Prima di andare avanti, quindi, ritengo giusto e doveroso guardare negli occhi chi ci ha accompagnato sin qui. A Noemi e ad Emanuele, assessori uscenti, va il grazie più profondo e sincero mio personale e dell’intera comunità. Non è chiaramente un addio. Entrambi continueranno a essere parte della squadra con deleghe importanti che manterranno come riconoscimento al loro operato e alla loro competenza. Noemi sicuramente non è stata solo un assessore, è stata il volto e la voce del sociale, sempre presente, instancabile, con uno stile fatto di ascolto, dolce fermezza e visione. A lei dobbiamo la rinascita del rapporto con l’ASL Roma 4, la collaborazione strategica con il Consorzio della Valle del Tevere, ma anche il rinnovamento dell’offerta socio-educativa per quanto riguarda il CERP.
Grazie anche allo strumento innovativo della coprogettazione, che abbiamo utilizzato per la prima volta, lo abbiamo riorganizzato e rafforzato per diventare un presidio concreto di sostegno psicologico, inclusione giovanile, soprattutto nella frazione di Ponte Storto, spesso dimenticata.
Ha saputo cucire alleanze, dare forma a idee, tenere insieme cura e innovazione. Con lei i centri estivi sono diventati inclusivi, perché questo va detto. È stata Noemi a garantire la presenza di un educatore anche per i ragazzi con bisogni speciali che vogliono iscriversi ai centri estivi come servizio gratuito per le famiglie. A lei si devono i centri invernali, le serate dei giovani, il sostegno digitale per gli anziani, lo sportello psicologico settimanale e poi la farmacia comunale che da centro di spesa è diventato un presidio di prevenzione e di dignità con campagne di salute sessuale, distribuzione di profilattici, vendita calmierata di assorbenti; un punto di riferimento vero, concreto e amato dalla cittadinanza. Chiunque frequenti la ASL sa che lì Noemi è riconosciuta, stimata e ascoltata. A lei, infatti, restano le deleghe sociosanitarie, perché nessuno meglio di lei sa come intercettare i bisogni veri, quelli che bussano piano e spesso restano inascoltati. Noemi è stata molto brava anche sul fronte della comunicazione sui canali social Instagram, WhatsApp, dirette video, aggiornamenti, all’esito di un attivismo che ha dato frutti importanti con le pagine istituzionali in forte crescita di visualizzazioni e contatti, senza mai dimenticare il coordinamento e la collaborazione istituzionale con gli altri enti.
Grazie, Noemi. La tua voce continuerà a guidarci. Alla tua umanità, determinazione, capacità e visione dobbiamo risultati straordinari. Grazie.
A Emanuele va il mio più sincero grazie per l’opera titanica svolta in questi anni nel settore dell’ambiente, della digitalizzazione, del commercio e del servizio ai cittadini. Il suo è stato un Assessorato a tutto campo, che ha lasciato un’impronta profonda, riconosciuta anche fuori dai confini comunali, capace di riunire visione strategica e operatività quotidiana. Nel campo ambientale il lavoro di Emanuele ha generato risultati concreti e tangibili, l’installazione degli eco-compattatori per il RAEE, la plastica, la fornitura di nuovi mastelli per la raccolta differenziata, anche grazie alla Città metropolitana, la creazione di isole ecologiche di prossimità, l’avvio della tariffazione puntuale, l’informatizzazione del sistema di gestione e tutti i progetti sostenuti da importanti fondi regionali. Oltre 200.000 euro sono stati destinati alla manutenzione e l’informatizzazione dell’Ecocentro comunale, che oggi è un modello per il territorio. Castelnuovo è entrata stabilmente tra i Comuni ricicloni di Legambiente, ha aderito al progetto sentinella, ha potenziato le casette dell’acqua e ha avviato campagne di informazione scolastica, giornate ecologiche, azioni per contrastare l’abbandono di rifiuti. È un modello educativo oltre che gestionale.
Sul fronte del commercio ha anche promosso e realizzato il progetto di Rete d’impresa, finanziato con 100.000 euro, per sostenere le attività economiche locali, grandi sinergie e opportunità di sviluppo.
Come assessore alla digitalizzazione dei servizi ha avviato un vero processo di trasformazione amministrativa. Con 350.000 euro di fondi PNRR ha portato Castelnuovo nel cloud. Ha implementato il portale del cittadino, il PagoPA, lo sportello ACEA. Ha rinnovato completamente i sistemi informatici e demografici, con la riapertura della delegazione comunale e la completa digitalizzazione del servizio ANPR e CIE.
La sensibilità si è espressa anche nella tutela degli animali d’affezione, l’apposizione dei microchip gratuiti in collaborazione con l’ASL, l’avvio di campagne di adozione consapevole e la partecipazione a premi promossi dalla Città metropolitana. A lui restano le deleghe del digitale, l’ambiente e le comunità energetiche e soprattutto gli affidiamo una missione strategica, e questa è la più importante, Emanuele, l’accordo con Roma Capitale per la gestione e la vendita del complesso edilizio residenziale Le Terrazze, che coinvolge migliaia di cittadini. Dopo anni di lavoro, abbiamo ottenuto la gestione di strade e aree verdi, ma c’è ancora tanto da fare. Emanuele guiderà questo passaggio decisivo, perché quel quartiere possa finalmente avere la dignità e la cura che merita.
Grazie, Emanuele, per aver dimostrato che un Assessorato può essere molto di più che una funzione amministrativa. Può diventare un motore di civiltà, di orgoglio di comunità e di promesse mantenute. Grazie.
Oggi, però, accogliamo con entusiasmo e fiducia due figure che conosciamo, che stimiamo, che già hanno dimostrato valore nel loro impegno civico e associativo, ma il tempo delle premesse è finito. Oggi iniziamo con le responsabilità, quelle vere.
Ad Alessia affidiamo la cultura, le politiche giovanili e la partecipazione, l’associazionismo, gli eventi, il commercio, l’artigianato, lo sviluppo economico e l’agricoltura. Alessia sarà un po’ come l’architetto della rinascita culturale del nostro Paese. Porterà avanti la programmazione del Nuovo Teatro Comunale, i lavori per lavorare in sinergia con le scuole su progetti educativi e culturali, darà il via alla Mediateca, primo passo verso una vera biblioteca pubblica.
La sua azione punterà a creare un’offerta culturale a 360 gradi, capace di animare la cittadinanza e attrarre turismo. Lavorerà sul rafforzamento del tessuto commerciale e produttivo locale, sull’attuazione delle DECO, sulle politiche contro lo spreco alimentare, sui progetti GOL per il reinserimento lavorativo per i giovani e gli inoccupati.
Il suo è un Assessorato vasto e complesso che dovrà tradurre la visione in impatto reale, in stimolo civico, in rilancio identitario. Buon lavoro, Alessia.
A Fulvia affidiamo i settori strategici come i beni culturali, paesaggistici, turismo, rifiuti verde urbano, decoro, promozione del Tevere. Fulvia è già un punto di riferimento sul nostro territorio. Guiderà quindi il completamento dell’accordo con l’Università della Tuscia per il sito rupestre di Belmonte, che diventerà una delle attrazioni culturali uniche del Lazio. Il suo compito sarà ricucire il rapporto tra Castelnuovo e il Tevere, trasformandolo da confine invisibile a elemento vitale e vissuto. Sport, svago, benessere, interconnessione con percorsi ciclopedonali e progetti come la via dell’acqua.
Promuoverà il turismo slow nel Parco di Veio, lavorerà sul decoro come esaltazione paesaggistica e continuerà il lavoro di Emanuele sui rifiuti. Ripenserà le aree verdi come cuore dell’esperienza civica quotidiana.
Ad entrambe chiediamo un impatto visibile, rigore, entusiasmo progettuale. Anche a te, buon lavoro, Fulvia.
Questo passaggio è stato faticoso, non lo nascondo. È avvenuto nel mezzo di un lavoro importante, con sfide aperte, con cambiamenti rapidi intorno a noi, ma l’abbiamo affrontato con dignità, responsabilità e spirito di squadra. Non abbiamo mai perso la nostra bussola, il programma, condiviso con i cittadini nel 2022. Non abbiamo mai smarrito il senso di comunità, il valore del rispetto reciproco, il dovere di restare uniti. Siamo prima di tutto un gruppo di persone perbene che hanno scelto di spendersi per il proprio paese. La politica ha le sue logiche, ma ciò che conta davvero sono le mani tese, le opere realizzate e le promesse mantenute.
Oggi, con una squadra rinnovata, con una visione rafforzata e con impegno, ripartiamo per Castelnuovo e con Castelnuovo. Le nuove deleghe degli assessori sono Gino Guadagnoli, che si conferma come il Vice Sindaco, a cui vengono affidati i lavori pubblici e la manutenzione, l’edilizia scolastica, il trasporto pubblico e la mobilità, la viabilità di gronda del casello autostradale, la ferrovia Roma Nord, i rapporti con le comunità religiose. Gino avrà un Assessorato molto impegnativo e stancante. Quindi, chiedo a tutti i consiglieri di aiutarlo in queste nuove deleghe, perché sono deleghe che sono strategiche per la crescita di Castelnuovo di Porto e per la vivibilità di Castelnuovo di Porto, soprattutto per quanto riguarda la ferrovia Roma Nord e il trasporto pubblico locale e per quanto riguarda la viabilità di gronda del casello autostradale, che sono asset strategici per tutti noi cittadini.
A Valentina confermiamo il bilancio e il patrimonio immobiliare, l’attuazione del programma, l’educazione e l’istruzione, la sicurezza, la videosorveglianza, la pubblicità, l’urbanistica e la politica delle risorse umane. È un Assessorato importante e strategico che nel tempo Valentina ha saputo sapientemente portare avanti, ma a cui oggi si aggiungono ulteriori deleghe, anche quella del personale che sappiamo quanto è importante per far sì che poi possiamo attuare il nostro programma e quindi migliorare la vita dei cittadini.
A Fulvia Polinari, in qualità di assessore, va la promozione e la valorizzazione dei beni culturali, il turismo, il verde, il decoro urbano e i rifiuti.
Ad Alessia, come ho detto prima, va la cultura, le politiche giovanili, la partecipazione attiva, l’associazionismo, gli eventi, l’agricoltura, l’artigianato e i mercati e lo sviluppo economico.
Queste sono le deleghe che noi attribuiamo alla nuova Giunta. Oltre a queste, ci sono le deleghe che andiamo ad attribuire ai consiglieri.
A Roberta affidiamo le politiche per l’attività di Polizia locale e della sicurezza e la protezione civile. Sono temi importanti, Roberta, che sono sicuro saprai governare al meglio perché hai grande esperienza.
A Michele Incecchi affideremo i capigruppo, i rapporti con il Consiglio comunale.
Ad Emanuele affideremo le politiche energetiche ed ambientali, quindi lo sviluppo di quelle strategie per la riduzione dell’impatto ambientale, l’efficienza e il fabbisogno energetico, quindi la promozione delle comunità energetiche; le politiche abitative e quindi tutto ciò che comporta l’housing sociale, il complesso Le Terrazze, quindi promuovere strumenti di edilizia residenziale pubblica e sociale per garantire il diritto alla casa alle famiglie in difficoltà, alle giovani coppie, a studenti e anziani, la prevenzione al disagio abitativo, avviare politiche di contrasto agli sfratti, la mediazione sociale, il sostegno all’affitto per i nuclei più fragili e la collaborazione interistituzionale fra raccordo con Roma Capitale, ATER e Comune di Castelnuovo di Porto. Dobbiamo favorire modelli di housing sociale, forme di abitare collaborativo che riducano l’isolamento sociale e aumentino la qualità di vita e chiaramente la definizione con il Comune di Roma per il complesso Le Terrazze e per la sua dismissione.
Gli affideremo la Smart City e la trasparenza amministrativa. Che cos’è? È il completamento di tutti i progetti digitali PNRR, lo sviluppo di piattaforme informatiche, l’innovazione digitale e l’implementazione di servizi al cittadino per il benessere degli animali. Emanuele dovrà portare il cittadino a una accessibilità inclusiva. Quindi, ogni cittadino dovrà accedere in maniera semplice e automatica a dei portali dove possono reperire informazioni e avanzare istanze. Queste sono le nuove deleghe che il Sindaco propone rispetto ai consiglieri e le altre, quelle che ha già dato alla Giunta comunale. Siamo una squadra. La squadra della maggioranza ormai è una squadra solida, che si conosce da tantissimi anni, che ha instaurato rapporti anche di amicizia. I rapporti chiaramente vanno anche oltre rispetto ai partiti politici di cui ognuno di noi fa parte. Lascerei la politica nazionale alla politica nazionale e tradurrei invece il programma elettorale in fatti e in cose concrete. Questo è quello che ci chiedono i cittadini di Castelnuovo di Porto. Ci chiedono abnegazione, ci chiedono servizio, ci chiedono spirito di comunità. A questo dobbiamo dare risposte. Le risposte si danno con impegno e con dedizione. Sapete benissimo che sono una persona molto dura rispetto agli obiettivi, sono una persona che chiede sempre, in qualità di Sindaco, massima presenza, chiede costanza, chiede impegno. Continuerò a essere quel Sindaco lì fino a fine mandato, perché le cose da fare sono tantissime. I progetti che abbiamo messo in atto sono straordinari. Pian piano stanno crescendo insieme. Quello che avevamo immaginato nel 2017 e successivamente nel 2022 sta accadendo. La cosa più bella che possa capitarvi è cambiare in meglio la vita delle persone del vostro paese. Sappiate che è un tempo determinato e non avremo ulteriore tempo a disposizione. Prendetela con quello spirito lì. Sappiate che ogni giorno è un giorno in meno che potete fare del bene al vostro Paese. Chiedo, quindi, massimo impegno e rigore. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco. Ci sono interventi? Prego, consigliere Baldelli.
Speaker : BALDELLI
Buongiorno, Presidente. Complimenti. Le auguro buon lavoro. Sono certo che lo farà.
Ringrazio il Sindaco per le parole spese. In qualità di capogruppo del Partito Democratico volevo rimarcare un paio di parole che sono state evidenziate e sottolineate dal Sindaco in merito al lavoro della Giunta, al Gruppo [...], al fatto che comunque è un Gruppo fatto di fatti e cose concrete. Credo che la dimostrazione sia nella presenza oggi e nei vari cambiamenti che sono stati effettuati, che dimostrano che c’è l’assoluta volontà di andare avanti, che per quello che riguarda l’ambito amministrativo, l’andamento programmatico e le linee su cui ci è sottoscritto un accordo e che vanno portate a termine sono gli elementi base che attestano che una crisi all’interno dell’Amministrazione non c’è mai stata. La crisi è sicuramente stata di natura politica per la rappresentanza del Partito Democratico all’interno di uno schieramento. Questo è stato fatto attraverso, l’avevamo già detto, una serie di assemblee, decisioni e votazioni che sono state portate avanti dagli iscritti, perché chiaramente, in qualità di rappresentante, io mi rivolgo sempre ai miei iscritti e ai miei elettori. Non rappresentando interessi personali, ho necessità che siano gli interessi collettivi individuati da chi rappresentiamo e chi ci ha candidato ad essere l’elemento portante.
Per quello che riguarda il lavoro, ringrazio Noemi per la capacità anche di saper fare un passo indietro e avere un’opportunità istituzionale che, secondo me, può solamente far crescere il profilo politico. Sono sicuro che l’esperienza da Presidente, così come è capitato a me in passato, sarà per le un’esperienza formativa.
Per quello che riguarda il mio aspetto personale, ringrazio il Sindaco per la fiducia, perché il decreto da assessore è un decreto che viene mandato direttamente dal Sindaco e quindi non è una elezione diretta da parte dei cittadini. È un attestato di fiducia da parte del Sindaco. Dico con assoluta convinzione che l’esperienza da assessore, al pari di quella di consigliere, ci mancherebbe, o di anche altri ruoli, ma quella di assessore è l’esperienza più gratificante della mia vita, da un punto di vista di possibilità di poter parlare direttamente con i propri cittadini, confrontarsi sulle tematiche, portare avanti delle istanze che rappresentino tutti quanti, ma soprattutto è un onore. Sono felice che questa Amministrazione abbia testimoniato in otto anni, e quindi nei dieci anni in cui porterà avanti il proprio mandato, la capacità anche di saper far girare le persone all’interno degli Assessorati, primo perché è necessario, ogni volta, puntualizzare quali sono i punti programmatici che devono avere un’azione più visibile e più efficiente, più quotidiana. Noto nelle deleghe, che accetto con grande stimolo e con grande sfida, che il Sindaco mi ha assegnato che chiaramente un’attività mia di consigliere sarà più legata a un mandato di programmazione, mentre, chiaramente, come sappiamo, quello dell’assessore è un mandato di esecutività di tutti i giorni. Quindi ci sta. Credo che la cosa più bella sia poter permettere a persone del proprio Gruppo, e qui parlo in senso ampio, generale, di avere la possibilità di partecipare alle Giunte, di portare delle proposte di delibere, di portare avanti delle situazioni e un ruolo all’interno della propria cittadinanza, che è la cosa più gratificante per chi fa politica e soprattutto è una possibilità che, come ho già detto, per me è stato un onore. Rimango a disposizione, inevitabilmente, come è giusto che sia, di questa Amministrazione e dei cittadini, nella volontà certa di eludere tutti gli accordi precedentemente sottoscritti nell’accordo elettorale, ma che poi vengono quotidianamente riportati sulle esigenze e sui bisogni delle persone.
Come ho detto, ringrazio Noemi. Sono felice che questa esperienza ci porterà avanti, ognuno con nuovi stimoli e con nuove forze da mettere a servizio.
Penso di poter dire in maniera personale, per quello che mi riguarda, sono stato eletto su quell’accordo che il Sindaco ha portato avanti. Abbiamo degli impegni, come le comunità energetiche, che vanno incontro alla cittadinanza, come l’housing sociale, come il discorso delle Terrazze, che sono stati dei punti di accordo programmatici. Finché porteremo avanti quegli accordi sottoscritti sulla base dell’accordo elettorale, cioè i mandati programmatici sulla base dell’accordo elettorale, il mio impegno sarà totale di dedizione in qualsiasi ruolo anche al di fuori del Consiglio comunale per questa Amministrazione. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie. Ci sono interventi?
Prego, consigliere Polinari.
Speaker : POLINARI – Assessore
Grazie, Presidente.
Oggi per me inizia una nuova fase, così come per il Presidente, a cui faccio i miei più sentiti e cari auguri nel ricoprire questo ruolo veramente importante, di punto di mediazione di un Consiglio comunale.
Mi appresto a ricoprire la carica di assessore. Questo mi dà uno spirito di rinnovato impegno, di rinnovata gioia. Io non ho fatto tutti e due i mandati, perché sono entrata in surroga al primo nostro mandato, ma dal giorno dopo le elezioni del primo mandato ho sempre lavorato insieme al Gruppo portando avanti quelle che erano le istanze programmatiche fin dal 2017. Io sono entrata nel gennaio del 2019 e con lo stesso impegno oggi mi accingo ad assumere un ruolo che ritengo veramente importante e che mi onora. Ringrazio il Sindaco e tutti i consiglieri perché sicuramente avrà bisogno dell’appoggio di tutti voi per delle deleghe che mi sono non pienamente note. È chiaro che chiederò appoggio al collega Baldelli per la parte che riguarda i rifiuti. Per il resto, ringrazio il Sindaco per aver ampliato quella delega a cui tengo molto, che riguarda i beni culturali e il paesaggio, inserendo anche quella parte di decoro urbano che non è solo la pulizia o il fiore, ma è in una concettualità più ampia che vorrei portare avanti su Castelnuovo, perché ce lo meritiamo. Questo sarà un lavoro complesso. Lo vedremo strada facendo. Ringrazio tutti e rimango comunque al servizio della mia cittadinanza, che mi ha eletto e a cui sono grata per la fiducia accordatami. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Lupino.
Speaker : LUPINO – Assessore
Buongiorno a tutti. Uso questo microfono perché è quello che si sente meglio.
Faccio anch’io i complimenti alla neoeletta Presidente Noemi Sabbatini. Inizio questo piccolo discorso proprio ringraziando la figura di chi ci ha preceduto all’interno della Giunta, ovvero Noemi Sabbatini ed Emanuele Baldelli, perché da loro io personalmente ho appreso tanto. Sono sempre stati anche molto disponibili e di questo li ringrazio, perché credo sia importante avere un faro da poter seguire. Questo ha permesso a me che, a differenza di Fulvia Polinari, sono entrata in questa Amministrazione soltanto con l’ultimo mandato, di avere una conoscenza di tante materie importanti.
Il mio primo ringraziamento va sicuramente a loro. Il secondo è chiaramente per il Sindaco, che ripone in me la sua fiducia con questo Assessorato, che tra l’altro è molto importante e di grande impegno, che voglio portare avanti nel migliore dei modi, con un impegno ancora maggiore rispetto a quello che ho profuso all’interno della comunità. Ci sono delle materie a me un pochino più care e note, altre un po’ meno, ma sicuramente mi dedicherò anche a queste prendendole proprio come stimolo per sempre nuove sfide e nuovi apprendimenti.
Ringrazio anche gli altri componenti della Giunta comunale, il Vice Sindaco Guadagnoli, l’assessore Piredda, perché da parte di tutto il Gruppo voglio dire una cosa: non c’è mai stata questa netta discrepanza tra l’Assessorato e la consiliatura, perché questo è un Gruppo che ha sempre lavorato veramente in maniera coesa. Io non mi sono mai, lo dico onestamente, sentita parte di un Gruppo che preferiva la Giunta comunale rispetto al resto del Gruppo. C’è sempre stata una parità sia di intenti che di volontà, ma anche di impegni e di coinvolgimento delle persone. Questo non è scontato. Credo nelle amministrazioni e quindi ci tengo a sottolinearlo.
Per il resto, auguro buon lavoro anche all’assessore Polinari. Siamo chiaramente qui al servizio della comunità e per questa continueremo a lavorare nel migliore modo che ci sarà possibile.
Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Come si è capito dal discorso del Sindaco, le mie dimissioni da assessore non sono una decisione mia personale, ma una scelta, una volontà fatta per stabilire un nuovo equilibrio all’interno della maggioranza.
Ho fatto questa scelta affinché il lavoro di questa maggioranza possa proseguire con coesione e stabilità che soprattutto gli obiettivi di mandato che ci siamo posti vengano raggiunti.
Ci tengo, però, a precisare che questa scelta non rappresenta un passo indietro nell’impegno politico che i cittadini mi hanno conferito. Invece, al contrario, è una decisione ponderata e assunta con la piena consapevolezza e soprattutto con l’obiettivo di continuare per perseguire il bene comune.
Intendo portare avanti con fermezza, così come sono sicura farà questa Giunta, i motivi per cui i cittadini mi hanno eletta. Penso, ad esempio, all’asilo nido a Ponte Storto, al nuovo campo sportivo, alla nuova piazza con annesso il centro polifunzionale, che sono degli interventi fondamentali per il futuro di questa comunità, soprattutto per la frazione di Ponte Storto, perché rappresentano un superamento del divario sociale e infrastrutturale che c’è stato fino a qualche anno fa e che stiamo superando tra la frazione e il centro urbano.
Questi, per me e per noi, rimangono una priorità nell’agenda politica. Oggi cambia il mio ruolo da assessore. In questi sette anni, dalla precedente legislatura ad oggi, sono cambiati i miei ruoli: da consigliere ad assessore e oggi Presidente del Consiglio comunale.
Il mio impegno e la mia determinazione rimarranno sempre gli stessi per portare avanti i progetti. L’Assessorato è stato un lavoro che mi ha preso con impegno. Sicuramente è stato un cambio rispetto al lavoro da consigliere e l’ho notato soprattutto quando ci sono state le comunicazioni del cambio della Giunta. Ho notato anche i cittadini che mi hanno contattato perché lavorando come assessore si lavora molto più, passatemi il termine, per settore. È stato anche piacevole che l’impegno che io ho messo in questi anni evidentemente ha portato dei frutti, perché le persone con cui mi sono confrontata, le associazioni e gli enti si sono non preoccupati, però mi hanno dimostrato la loro vicinanza e questo mi ha fatto molto piacere, perché spesso si lavora a testa bassa e non ci rendiamo conto se questo lavoro effettivamente sta portando dei risultati oppure no.
Questa è stata un po’ una misura del mio lavoro in Assessorato.
Ci tenevo a dire questo. Auguro buon lavoro ai nuovi componenti della Giunta. Grazie a tutti.
Passo la parola al consigliere Piredda.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Grazie, Presidente. Per la prima volta, quindi grazie doppio. Oggi scusate, ma sono un po’ emotiva. Oggi è una giornata di importanti cambiamenti per il secondo mandato Travaglini ed anche emotivamente profonda. Sono stati mesi complessi, di concertazioni, riflessioni che hanno comportato scelte importanti e anche divisioni, perché il programma elettorale è stato il fulcro da dove ripartire.
Ringrazio il Presidente Polinari, con la quale ho collaborato, sia per le Commissioni sia per l’elaborazione degli ordini del giorno dei Consigli, spesso difficili, spinosi, ma che non ha mai indietreggiato, grazie al suo prezioso spirito di collaborazione e organizzazione.
Ringrazio i due assessori, Sabbatini e Baldelli, con i quali abbiamo condiviso progetti e lavoro. Noemi è un esempio di crescita personale e politica. Riesce a dare voce a istanze con determinazione e coraggio, a pianificare e prevedere le esigenze dei cittadini, a battere i pugni in caso di necessità. Grazie.
A Emanuele va il mio pensiero di gratitudine, perché ci hanno unito momenti di confronto politico per andare oltre. Mi hai spinto a forzare le mie riflessioni con un respiro di condivisione, perché il tuo curriculum politico ha sempre avuto un peso e ti ha connotato. Grazie.
Ringrazio il Sindaco perché ha scelto di non far prevalere le emozioni in un momento così delicato e fragile, e so che gli è costato, pur di vedere la realizzazione dei progetti.
Faccio un in bocca al lupo ai nuovi assessori. Ci sarà tanto lavoro, ma avete l’energia e non vi manca e potrete esprimervi al meglio in una Giunta che è sempre stata liberale ed accogliente rispetto alle necessità e non ha mai tralasciato di dare spazio a tutti, perché siamo un gruppo in grado di trovare la sintesi delle nostre diversità personali. Buon lavoro.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Passo la parola al consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Visto che è una presa d’atto di un decreto del Sindaco, visto che comunque siamo in Consiglio comunale e si è aperta anche una discussione, non mi sono preparato grossi editti. Nello stesso tempo volevo fare una riflessione puntuale su quello che poi è emerso anche dal Consiglio comunale, che cosa è emerso anche dagli incarichi e dalle deleghe.
Facciamo un passo indietro. Quando hanno aderito a Forza Italia il Sindaco, il Vice Sindaco e il capogruppo di Castelnuovo Rinasce è chiaro che è venuto quel momento, giusto, di crisi, di discussione all’interno del Partito Democratico, perché ci sono state assemblee, ci son stati malumori, mal di pancia, ed è giustamente un partito importante. Anche se sono di tutt’altra parte da sempre, rispetto un partito importante che ha fatto la storia del nostro Paese.
Ho fatto una riflessione e ho detto: se nelle trattative fatte sette anni fa o tre anni fa la figura del Sindaco, del Vice Sindaco e del capogruppo fosse stata di Forza Italia, il Partito Democratico avrebbe cercato un’alternativa o avrebbe aderito allegramente? Io non credo che avrebbe aderito allegramente.
Credo che avrebbe visto il DNA che ha un partito. Il partito non è il participio passato di partire. È un organismo che comunque ha degli ideali, dei valori, degli obiettivi e quant’altro. È chiaro che il Sindaco si è trovato in una situazione che doveva comunque mettere una pezza, una pezza a colori, a questa situazione e qui nasce il discorso di questo rimpastino. Io lo chiamo “rimpastino” perché se vado a vedere bene le deleghe non sono deleghe così importanti nel riequilibrio di Giunta.
Faccio un esempio. La Presidente del Consiglio mantiene le cariche più importanti, quelle che aveva. Il peso forte che ha la Giunta spetta al Sindaco naturalmente, ma anche al Vice Sindaco che naturalmente ha anche i lavori pubblici, ha l’ordinaria manutenzione, i rapporti con l’ONU, fra un po’. La Piredda è il deus ex machina del bilancio. Molte volte ci complimentiamo pure per la sua puntualità. Questo rimpasto io non lo vedrei... Lo vedrei... Va bene. Che dobbiamo fare? Dobbiamo sfasciare tutto? Si buttano quattro deleghe e finisce là. Oltretutto, come dice giustamente la Presidente Sabbatini, lei non è dimissionaria. È l’agnello sacrificale di una situazione, visto che c’è una squadra. Si mette a fare il Presidente del Consiglio che non ha lo stesso ruolo esecutivo della Giunta.
Vedrai, andando avanti con il tempo, che non sarà così, però, chapeau, hai fatto questa scelta che penso sia pure condivisibile e andiamo avanti.
La bocciatura di Baldelli in Giunta francamente io l’ho letta così. Però, può darsi che lo stesso consigliere Baldelli, oberato da mille altre cose, abbia preferito avere un ruolo di minor profilo al costo di avere un ruolo importante sulla Giunta.
Però, al di là di tutto, degli interventi da Libro Cuore del Sindaco, al di là di tutti i discorsi, la sostanza è questa: quando si sta in un partito si sposano anche i valori di un partito. Molte volte i valori di un partito, che possono essere discutibili, sono in antitesi con quell’altro partito.
Era da sciogliere il Gruppo del PD, faccio un esempio, siamo tutti civici, uno è di CasaPound, quell’altro è nazi-maoista, però, alla fine, in un progetto civico si lavori sul progetto civico. Quando, però, le figure istituzionali più importanti del Comune sono di Forza Italia – Forza Italia e Partito Democratico non credo che siano stati mai così vicini sotto i profili valoriali e comportamentali – diventa un problema. Però, se questo problema non c’è, per la politica non è un problema. La politica è un taxi che serve per andare da qui a lì, sia per l’uno che per l’altro, sia per il consigliere che per l’assessore, per la minoranza e per la maggioranza. Possiamo lamentarci che la gente non è più innamorata della politica? È vero, forse degli anni più brutti, gli anni Settanta-Ottanta non erano gli anni migliori, però c’era questo senso d’appartenenza, di avere rispetto per l’avversario. Comunque tu riuscivi a capire che lui era di sinistra, però viveva la sinistra, si comportava da uomo di sinistra e andava avanti con la sinistra.
Nella politica è così. Spesso si perde, qualche volta si vince, ma sempre si rimane di un ideale. Questo “rimpasto” serve, però ricordiamoci che fra due anni alle regionali voi voterete una cosa e loro ne voteranno un’altra. Alle nazionali qualcuno voterà la Meloni, qualcun altro voterà qualcun altro.
Questo problema, è una questione di tempo, ma verrà fuori. Mancano due anni alle prossime amministrative. Pure lì, da settembre si parte con le campagne elettorali. Tiriamo avanti fino agli ultimi due giorni per poi fare un altro accordo? Faccio questo ragionamento, perché faccio un ragionamento molto più ampio. Adesso siamo sotto il fluido del caldo. Andremo tutti in vacanza, a settembre ci sarà la solita proposta di delibera, però questa analisi la dobbiamo fare. Dobbiamo fare un’analisi seria.
La politica non serve a niente. Punto. Cellitti non ha nessun tipo di tessera. Sta qui perché ha aderito a un progetto e ha un senso, ma non è la stessa cosa di Emanuele, non è la stessa cosa mia, non è la stessa cosa di Valentina Piredda, che sono collocati chiaramente in un partito e in un’area ben specifica. Questo rimpasto non è che ha portato questo grande spostamento del Partito Democratico verso altro. È stato un accordo politico-economico, chiamiamolo così, dove, tutto sommato, si è buttato lì un osso, per dire “state buoni perché questo c’è”. È come quando vai in cucina, rovisti nella dispensa, ma nello stesso tempo trovi la scatola di tonno e fagioli e dici “Andiamo avanti. Tutto sommato il buco della fame ce lo togliamo”.
Anch’io faccio gli auguri. Se volete, divento melenso e incomincio a dire...
Una cosa la devo dire sulla Sabbatini, in particolar modo. Io non l’ho mai vista alterata. Ha fatto il suo lavoro e so che comunque lo fa, almeno sono contento che le è rimasta almeno la delega di consigliere su quel settore specifico. Sul discorso di Fulvia Polinari, sul Presidente, l’ho detto prima, bene o male è sempre stata una persona che ha cercato di fare bene il proprio ruolo di Presidente. Il Presidente è il Presidente di tutti i consiglieri. Bene o male, qualche volta, sotto spinta del telecomando ha fatto qualche sclerata, molte volte, invece, si è comportata, giustamente, anche venendo incontro alle esigenze della maggioranza. Quindi, io dico: il rimpasto è stato fatto, domani si continua a lavorare, ma secondo me – vi dico quello che io penso in sostanza – che questo rimpasto è un ristoro. È un ristoro per la problematica, è un avvicendamento che non lascerà un senso vero e proprio, e ci sono dei problemi, come quello dei rifiuti. Ancora stiamo a parlare di rifiuti e adesso stanno tutti addosso all’assessore del comune Fulvia Polinari, dobbiamo andare avanti con queste Comunità energetiche, e sono tre anni che ne parliamo e speriamo che di arrivare a dama. Come sapete, tutte le disponibilità del mondo le abbiamo date perché su temi…
Allora, intanto mi interrompi.
E non è carino.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Consigliere Baldelli, per favore, è il mio primo Consiglio. Lasci terminare l’intervento al consigliere Stefoni. Prego.
Speaker : STEFONI
Ho detto cazzate?
A parte che le posso dire. Anzi, se vuoi, se mi stimoli, ne dico ancora di più. Ma visto che credo non mi stimoli mi trattengo.
Io che cosa ho detto? Ho detto, in sostanza, che il ruolo che tu avevi sulle Comunità energetiche bisognava portarlo avanti con più precisione. Ho detto una cazzata?
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Sì, ma rispondi dopo. Facciamo terminare il collega.
Speaker : STEFONI
Ci sono le domande suggestive e retoriche. Vai a vedere su Google che cosa vuol dire “domanda suggestiva” e “domanda retorica”. Non hanno bisogno di una risposta. È un modo di interlocuzione per dire e per andare avanti con un discorso. Io non ho detto chissà cosa. Ho detto: siccome dobbiamo andare avanti con le Comunità energetiche, andremo avanti, visto che c’hai la delega, cerchiamo di accelerare sulle Comunità energetiche, punto. Non mi sembra di aver detto cose offensive né tantomeno cazzate.
Detto questo, però, il ragionamento complessivo qual è? Se c’è un gruppo, il Gruppo del Partito Democratico, si deve relazionare comunque con l’altro gruppo, il Gruppo di Castelnuovo Rinasce. Ma se Castelnuovo Rinasce ha il Capogruppo di Forza Italia, che è strutturato su Forza Italia, è chiaro che c’è un “accordo”, o chiamalo come ti pare, tra Forza Italia e Partito Democratico, perché questo è. Anche perché noi stiamo di qua. È chiaro che stiamo di qua da illo tempore. La domanda è questa. È questo quello che ti dico. Però, queste incongruenze arriveranno a dama, per forza arriveranno a dama. E noi saremo qui a riuscire a capire se effettivamente questa Amministrazione andrà avanti. Noi parteciperemo sempre laddove c’è un interesse pubblico chiaro e concreto. Non ci siamo mai tirati indietro.
Se ho offeso qualcuno, me ne dispiaccio, ma non credo di averlo fatto. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie. Ci sono altri interventi? Prego, consigliere Baldelli.
Speaker : BALDELLI
Aveva iniziato tanto bene, consigliere Stefoni. Come ha detto? Rispetto il Partito Democratico. E per fortuna! Pensa se non lo rispettava. Tutto quello che ha detto è stato contro il Partito Democratico.
No, no, non si preoccupi, a cominciare da me, che sono stato sminuito, che è l’unico che ci ha rimesso. Quindi, non si preoccupi, consigliere Stefoni. Visto che le mie deleghe non sono importanti e sono tre anni che ci lavoro. Pensa se non erano importanti. Sulla Comunità energetica sono tre anni. Sono tutte parole sue. Sono tutte parole sue! Allora, se non è consapevole di quello che dice, poi non può pretendere che uno non si incazzi, come dice lei. Quello che lei ha detto sono delle cose chiare, che Baldelli è l’unico che ci rimette e che il Partito Democratico l’ha buttata lì e ha preso una cosa. Le richieste sono del Circolo del Partito Democratico. Dopodiché, ben venga che ci sia una squadra che dà continuità in alcune occasioni sull’operato e sulla volontà di proseguire per portare a termine un obiettivo. Quindi, grazie per averlo rimarcato, consigliere Stefoni. Sarebbe tutto credibile quello che ha detto lei, se non avesse proprio vicino a lei uno che è iscritto nel PD. Quindi, come fa lei a portare avanti i suoi ideali di minoranza avendo un iscritto del PD seduto accanto a lei? È quando le pare questa cosa, Stefoni.
Quindi, come vede, per me è già risolta in questa tutta la dimostrazione. Grazie, Presidente.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Facciamo proseguire gli interventi e poi risponde.
Prego, consigliere Guadagnoli.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Oggi parlo anche come Vicecapogruppo di Castelnuovo Rinasce. Ringrazio l’intervento del consigliere Stefoni, perché lui ha fatto anche una panoramica politica, anche reale, per carità, perché, è vero, siamo entrati in Forza Italia, ci sono adesso assessori del PD, che hanno avuto un equilibrio, ma proprio questo ci fa capire il senso di responsabilità che ha questa squadra, che ha questa maggioranza. Nessuno qui ha avuto un eccesso di protagonismo o un eccesso di voglia di portare avanti i suoi obiettivi che potevano creare una crisi all’interno della maggioranza. Tutti quanti ci siamo riuniti, il PD, per carità, ha fatto le assemblee pubbliche, hanno sentito i loro iscritti, ma tutti quanti poi ci siamo raccolti in queste aule e abbiamo parlato. Il grande senso di responsabilità del consigliere Baldelli in primis, iscritto al PD, e del grande lavoro svolto e che sta svolgendo. Ha portato avanti dei progetti e ha preso dei finanziamenti. Ma sicuramente lui non le mollerà queste cose, aiuterà l’assessore Polinari a portarle avanti. Queste cose le ha portate Emanuele e sono cose importanti. Lui, con senso di responsabilità, si è tirato indietro, ha fatto un passo indietro ed è tornato consigliere, ma con la stessa forza e la stessa perseveranza porterà avanti i suoi obiettivi e ulteriori obiettivi.
La stessa cosa la farà il consigliere Sabbatini. A parte il fatto che mi complimento ancora per avere accettato la carica di Presidente del Consiglio, perché è una carica istituzionale importantissima. Dopo il Sindaco io penso che non ci sia il Vice Sindaco all’interno di un’Amministrazione, ma la carica successiva è il Presidente del Consiglio, perché è colui che tiene i rapporti con tutti i Gruppi consiliari, sia di maggioranza che di minoranza. Questo lo dobbiamo rimarcare perché lei ha fatto, sì, un passo indietro magari a lasciare l’Assessorato, ma non a lasciare le sue deleghe, che ha portato avanti in maniera fantastica e ha portato avanti servizi su servizi a livello di sociale a Castelnuovo di Porto. I rapporti con la ASL adesso sono splendidi grazie al suo contributo di dialogo, dialogo che sono convinto porterà anche all’interno del Consiglio comunale, nelle Capigruppo e in tutti i gruppi di maggioranza. Quindi, la ringrazio di aver accettato la carica di Presidente del Consiglio con grande responsabilità. Poi, tutti i progetti che si sono fatti su Ponte Storto. Io Noemi la conosco da sette anni e da quando abbiamo creato il Gruppo di Castelnuovo Rinasce è stata una delle prime… Insomma, prima la conoscevo solo come la figlia di Mauro Sabbatini, ma non la conoscevo a livello di persona. Quindi, l’ho conosciuta poi, a suo tempo, e mi ha sbalordito la sua perseveranza. Quindi, porterà avanti ancora i progetti su Ponte Storto. Anche perché noi come Gruppo di Castelnuovo Rinasce da otto anni a questa parte quello che abbiamo fatto è questa sintesi che abbiamo trovato, è questo equilibrio che abbiamo trovato, grazie anche agli ideali di Castelnuovo Rinasce, non agli ideali di Forza Italia o agli ideali del PD. Abbiamo portato questa sintesi e questo senso di responsabilità di continuare tranquillamente, come è stato fatto, senza nessun problema, per finire questo mandato, avendo la fiducia dei cittadini che ci hanno votato nel 2022, quindi portarlo a termine con tutti gli obiettivi da raggiungere, che stiamo portando avanti. Quindi, è stato questo senso di responsabilità che ci ha accomunati un po’ tutti.
Sicuramente gli assessori che entreranno in Giunta porteranno avanti le loro idee e i loro obiettivi e li porteranno all’interno della Giunta, ma anche la loro forza di portare avanti questi obiettivi. L’assessore Polinari l’ha fatto vedere con tutto quanto il lavoro che ha svolto alla Rocca, la Rocca sempre aperta. Adesso Alessia la sta portando avanti con gli eventi e continuerà a portarla avanti con altre deleghe.
A un certo punto, consigliere Stefoni, la politica deve fare una sintesi e a livello amministrativo comunale la deve fare per il bene comune e per il paese. Poi, Travaglini, Guadagnoli e Incecchi a livello regionale, giustamente, sono entrati in Forza Italia. Ma nessuno si nasconde. Magari andremo anche allo scontro con il PD. Scontro, poi. Io voto una cosa, loro ne voteranno un’altra. Ma il senso di responsabilità che abbiamo avuto e la sintesi politica che abbiamo avuto all’interno di questa maggioranza è la cosa che ci ha portato e che ci porterà avanti a chiudere tutti quanti gli obiettivi fino al 2027. Ma perché? Perché noi abbiamo fatto un giuramento. Il Sindaco ha giurato nel 2022, ha messo la mano sopra un programma elettorale. Quindi, quello dovrà essere il nostro obiettivo fino al 2027.
Tutto questo discorso, tutto questo fatto si chiuderà oggi, da domani cominceremo a lavorare sulle nuove deleghe. Ringrazio il Sindaco che mi ha confermato le deleghe ai lavori pubblici e alla manutenzione e che mi ha dato ulteriori deleghe, quella alla viabilità di gronda o alla Ferrovia Roma Nord, ma sono cose che anche accanto a lui portiamo avanti da sette anni. Appena entrati in Comune le abbiamo subito riprese, come la Ferrovia, come la viabilità di gronda. Queste sono cose che sto portando avanti da sette anni a questa parte. Quindi, ringrazio il Sindaco che me le ha confermate all’interno delle deleghe.
La sintesi del mio discorso, dunque, è che noi abbiamo avuto il senso di responsabilità di chiudere questo discorso il prima possibile. L’abbiamo chiuso adesso, ad agosto, perché dovevamo portare avanti gli obiettivi, e la cosa primaria è portare avanti gli obiettivi fino al 2027, ciò che abbiamo giurato nel 2022 e abbiamo promesso ai cittadini. Poi, non ci riusciremo? Oppure, la nostra crisi continuerà? Io penso di no, perché questi ragazzi prima di tutto, questa maggioranza, l’amicizia che mi lega a Emanuele, a Fulvia, questo legame che abbiamo creato da sette anni a questa parte, che oggi è ancora più forte, lo porteremo avanti. Poi, caro Stefoni, quello si vedrà. Delle elezioni non è certo questo il luogo per parlarne. Ma ciò per cui dobbiamo ringraziare questa maggioranza è la sintesi politica che ha avuto insieme al PD e insieme a Castelnuovo Rinasce.
Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Voglio rispondere a Emanuele, e dico Emanuele e non consigliere perché il rapporto che c’è lo sa perfettamente. Però, quando si sta in Aula e si devono dire due cose, le si devono dire scevri dai rapporti personali. Ti do del tu o del lei, decidi tu.
Bene. Io in premessa che cosa ho detto? Perché tu non devi leggere una frase, devi partire su un discorso articolato. E il discorso articolo è stato che io ho detto: se il consigliere Baldelli, molto probabilmente per problemi di lavoro, lavora a Roma ed è stancante, decide che è un impegno troppo forte, che comunque può lasciare spazio ad altre persone… Io sono partito da quello. Se quello non è… E lì, secondo me, dovevi dare le dimissioni, magari un giorno prima, dicendo al Sindaco: caro Sindaco, visto e considerato alcune cose, vorrei dimettermi. Mi sono sempre attenuto a qualcosa. Poi, ho detto: se non è l’una, è l’altra. Cioè, o è una tua scelta, perché hai problemi, qualsiasi problema fosse, e questo è un discorso, e l’ho fatto questo discorso iniziale, oppure è una bocciatura, un ridimensionamento, chiamalo come vuoi.
Poi, sulle Comunità energetiche, visto che è l’argomento che stiamo trattando e visto che è un argomento così, ho detto: dobbiamo accelerare, perché tempo se n’è perso, dal mio punto di vista. E dov’è la cazzata? E dov’è l’insulto? E dov’è la vessazione? Assolutamente.
Poi, parlo con te. È chiaro, parlo con te perché ti conosco da quando eri ragazzino, sei uno che, comunque, tutto sommato, ha rappresentato il Partito Democratico. Che devo parlare con Cellitti? No, non ci parlerò, sicuramente.
Non sapevo neanche che era iscritto al PD. No, fermi, cerchiamo anche di snellire, perché sennò diventa così. Ma questa è una lista civica. Io non lo so se Cellitti è di CasaPound o di +Europa. Non lo so. Siamo in una lista civica e, quindi, nella lista civica… Ma quando parli di Gruppo PD, come è stato Gruppo Lega, perché è stato Gruppo Lega, è chiaro che tu ti devi assumere anche delle responsabilità politiche. Quindi, per chiarire questo.
Ritornando al discorso del Vice Sindaco, a me sembra che il discorso che ho fatto sia molto chiaro. Nel ragionamento che ho fatto sul peso che non si è sbilanciato sulle deleghe non mi sembra di aver detto chissà che. Tutto sommato, riconfermo quello che ho detto, punto per punto. Ma nello stesso tempo il morto è sulla bara. Possiamo parlare fino a domani mattina su questo, però il fatto che questo sia stato un rimpasto dovuto a fibrillazioni interne mi pare chiaro. L’avete detto pure voi alla fine, con parole un po’ più… Avete parlato di tutto il mondo, ma sotto sotto c’era questo. Ma quello ci sta in politica. Francamente non è una follia. Però, che si evidenzi in Consiglio comunale, visto che stiamo qui e parliamo di questo. Anche perché non è che possiamo parlare di altre cose. E poi fai una differenziazione: Gruppo PD e Partito PD. Il Gruppo PD può avere anche delle distonie con il Partito PD. Laddove non ci fossero, per carità, però ci potrebbe essere stata questa possibilità. Le ho avute io ai tempi, figuriamoci se non le può avere un altro. Perciò, era per chiudere questo discorso in qualche maniera. Non è che ce l’ho personalmente con qualcuno. Chiaramente se il mio riferimento è alla Protezione civile, ne parlerò con Ciccio. Se domani dovrò parlare di rifiuti, ne parlerò con la Polinari. Diciamo che in questo caso ti ho citato perché stiamo passando da un nuovo progetto su quelle che erano le Comunità energetiche.
Mi fermo qua e mi taccio.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Polinari.
Speaker : POLINARI – Assessore
Grazie.
Io ho trovato estremamente interessante l’intervento del consigliere Stefoni, perché ha comunque rifocalizzato e rimesso in piedi quello che negli ultimi mesi è stato il dibattito politico all’interno del nostro Comune, che in qualche maniera nel tempo si era comunque un pochino assopito. Questa è stata una situazione anche importante all’interno del partito che oggi qui rappresento, all’interno del Partito Democratico, e la nostra comunità, comunque nel rispetto di quei valori che, come diceva Stefoni giustamente, ci rappresentano e che possono andare laddove ci siano motivi di contrasto e contrapposizione con i valori che animano gli altri componenti di questa Amministrazione, ha comunque fatto sì che si arrivasse a quella che è una sintesi. Per carità, quello che è il risultato qui oggi è la sintesi che ha creato il Partito Democratico, gestita, devo dire, in maniera egregia dal nostro Segretario, che è sempre stato a noi di supporto. Cionondimeno, non è un partito perfettamente o comunquemente… Ho parlato come Cetto La Qualunque, scusate. È chiaro che c’è chi vorrebbe vederci, come – mi dispiace dirlo – l’iscritto Federico Cirillo – perdonami, non è un attacco nei tuoi confronti, è una tua libera scelta ogni azione che hai fatto –, in opposizione anche all’interno del nostro partito. Cionondimeno, il nostro partito è un partito che, come tutti gli altri… Perché non è vero che siamo solamente noi che si dialoga, dialoghiamo tutti. Quindi, è chiaro che siamo arrivati a quella che è una sintesi.
Siamo un’Amministrazione con tante idee, così come anche la vostra è una minoranza formata di tante idee. Adesso, bellissimo tutto questo discorso, che mi trova comunque compartecipe nel valutare quello che è il suo punto di vista rispetto a come si sono mosse le cose, ma è chiaro che anche noi, con le nostre idee, ragioniamo e arriviamo come Amministrazione a trovare sintesi, perché comunque ognuno ha i propri valori, ognuno ha la propria ideologia, ognuno ha il proprio mandato, ma sopra ogni altro mandato che noi rappresentiamo abbiamo la responsabilità nei confronti di una collettività, che è quello che ci ha animato.
Adesso mi fa un po’ sorridere una cosa: a seconda di come si guarda in questo periodo, noi del Partito Democratico siamo stati o lo zimbello del Partito Democratico che fa il soldatino, o lo zimbello dell’Amministrazione Travaglini, dove siamo marionette ai comandi di un burattinaio, che sia l’uno o l’altro. No, noi non siamo burattini. Abbiamo le nostre idee. È il confronto con le persone che rappresentiamo e con le quali ci troviamo a collaborare quotidianamente che porta a una sintesi della nostra azione. Io su questo volevo assicurarvi e soprattutto volevo assicurarvi sul fatto che noi andremo comunque avanti in maniera assolutamente onestà intellettualmente.
Io prima non ho ringraziato, per cui lo faccio adesso, diciamo che non l’ho ringraziato in maniera specifica, l’assessore Piredda. Io credo che in teoria la persona che può esserci politicamente più antagonista sia proprio il consigliere Piredda. Io credo di aver collaborato con il consigliere Piredda, che ringrazio per l’aiuto che mi ha costantemente dato fin dal primo giorno che io ho iniziato il mio mandato in Comune, in maniera libera e sincera. Abbiamo pure litigato, ma non per ragioni politiche, bensì per ragioni caratteriali. Questo è un altro discorso. Ma c’è sempre stata, così come ci siamo sempre stati tutti.
Io vi ringrazio e auguro a tutti noi di nuovo buon lavoro. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Ci sono altri interventi? No.
Dichiaro, dunque, la presa d’atto della modifica della composizione della Giunta comunale e dei compiti assegnati agli assessori comunali, che il punto n. 3.
Passiamo al terzo punto all’ordine del giorno: “Conferimento di speciali incarichi su materie specifiche per particolari esigenze organizzative ai consiglieri comunali in attuazione dell’articolo 32, comma l, del Regolamento comunale”.
Ci sono interventi? Per dichiarazione di voto? Prego.
Speaker : STEFONI
Presidente, il conferimento degli incarichi lo fa il Sindaco.
Si può votare. Anche perché uno potrebbe dire: fermi tutti, c’è un conflitto di interessi, oppure c’è una situazione particolare. Però, francamente la scelta è una scelta dell’Amministrazione e non siamo stati nemmeno coinvolti in questo, perciò chiaramente di che cosa dobbiamo parlare?
Sulla dichiarazione di voto, se volete la faccio la dichiarazione di voto nei termini…
Già l’ho espressa in qualche maniera.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Va bene, quindi senza dichiarazioni di voto.
Speaker : STEFONI
La faccio la dichiarazione di voto, perché noi ci dobbiamo confrontare, mentre voi vi sentite prima.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Aspetta, scusa, Fabio. Per la dichiarazione di voto del Gruppo consiliare Castelnuovo è di Tutti, la parola al consigliere Stefoni. Prego.
Speaker : STEFONI
Non so se c’è qualcuno che deve fare qualche intervento su questo. Allora, sulla specifica proposta di delibera chiaramente noi non voteremo contro, perché non abbiamo motivi ostativi etici, morali e giudiziari a fare qualcosa del genere, nello stesso tempo non siamo stati né coinvolti né tantomeno partecipi, quindi il nostro sarà un voto di astensione.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Per dichiarazione di voto del Gruppo Castelnuovo Rinasce, la parola al consigliere Guadagnoli. Prego.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Il Gruppo Castelnuovo Rinasce voterà favorevolmente e fa un enorme in bocca al lupo ai consiglieri per le deleghe da loro ricevute. Dunque, voto favorevole.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Baldelli.
Speaker : BALDELLI
Grazie, Presidente.
Per dichiarazione di voto. Fermo restando che siamo d’accordo con l’affermazione che ha fatto il consigliere Stefoni circa il fatto che la votazione riguarda più motivi ostativi che altro, condividendo personalmente e come Gruppo l’idea di dare sempre impulso e di poter pure cambiare le cose, dimostrando che questa Amministrazione ha già mostrato nel tempo che, anche sotto variazione, i mandati sono sempre stati portati avanti, rinnova la fiducia all’Amministrazione e voterà favorevolmente alla proposta di delibera.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Passiamo alla votazione.
Voti favorevoli? Voti contrari? Astenuti?
Con 8 voti favorevoli, si approva la proposta di delibera n. 23.
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli? Voti contrari? Astenuti?
Con 8 voti favorevoli il presente atto diventa immediatamente eseguibile, ai sensi dell’articolo 134, comma 4, del TUEL (decreto legislativo n. 267/2000).
Ora, con mio enorme dispiacere, essendo il mio primo Consiglio da Presidente comunale, come ho anticipato prima, purtroppo devo lasciare l’Aula. Cedo il posto, quindi, al Vice Presidente Rossi.
Grazie a tutti e buon lavoro.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Continuiamo i lavori.
Io devo fare una comunicazione ai Gruppi consiliari e anche ai cittadini. Sono un consigliere comunale, sapete la mia serietà e la mia dedizione a questo ruolo. Non voglio elogiarmi per niente, ma è così: io ci tengo tanto al ruolo che ho preso e che mi è stato concesso tanti anni fa di fare questo bellissimo percorso, grazie a Fabio e a tutti i componenti delle vecchie Amministrazioni e anche di questa. Però, poi c’è un momento in cui scatta qualcosina ed è giusto dare voce a quello che uno si sente. Nulla di personale contro o verso nessuno, perché non sono una persona che fa cose personali, assolutamente no. È solamente una scelta che ritengo giusto fare per rispetto di tutti quanti voi, delle persone. Non mi dimetto, attenzione. Non è questo. Quindi, tolgo qualsiasi dubbio a tutti. Però, non mi sento più di far parte del gruppo, rimanendo sempre in quel lato là, nella minoranza, perché è quella che ci ha connotato per le scelte fatte, per il percorso fatto, da sempre, sia con Fabio sia con chi pian piano si è susseguito. Quindi, il mio ruolo sarà sempre quello. Porterò fino a fine mandato il ruolo di consigliere comunale da quella parte. Però, non condivido più ed è una questione anche di starci male, di non essere sé stessi, e credo che occorra essere prima di tutto sé stessi.
Questa mattina ho protocollato la mia richiesta di uscita dal gruppo consiliare – ho messo l’indirizzo delle cariche istituzionali del Comune, del Segretario e di tutti – di cui vi do lettura: “Il sottoscritto consigliere comunale, Emiliano Rossi, comunica alle cariche istituzionali in indirizzo la propria irrevocabile e immediata volontà di uscire dal Gruppo consiliare Castelnuovo di Tutti. Con estrema riflessione, consapevolezza e responsabilità, questa decisione è stata presa per motivi di non allineamento ripetuto su vari temi, per un’attività e una politica di opposizione non sempre condivise dal sottoscritto. Quanto sovraesposto è volto, comunque, a favorire l’attività amministrativa intrapresa dalle forze di opposizione con reciproco rispetto politico e amministrativo, consapevole che questa mia decisione implicherà, anche in base al Regolamento comunale, se non invitato ufficialmente, la decadenza dalle Commissioni di cui faccio parte e la non possibilità di creare un gruppo, ai sensi dell’articolo 33, comma 2, e di non presenziare alla Capigruppo”.
Questa è la mia decisione, che ho assunto con rispetto verso tutti quanti. Il mio ruolo di Vice Presidente continua, a meno che qualcuno non sollevi qualche perplessità. Lo ripeto, la mia posizione sarà sempre quella, perché voglio dare una giusta credibilità a Emiliano come persona che è sempre stata. Quindi, io sono sempre là, disposto sempre a collaborare quando ci sono cose per Castelnuovo, a prescindere dalle appartenenze politiche. Le cose si devono fare per il bene di Castelnuovo, perché usciti da quest’Aula noi siamo genitori, siamo amici. Ho anche detto all’ex Presidente, riferito a lei personalmente, che possiamo anche non essere amici fuori dal Comune, ma io rispetto chi è qua dentro. Quindi, se una cosa viene fatta per il bene del paese, io sono il primo a dare il mio supporto, e lo avete visto. In qualche occasione ho anche votato in maniera favorevole.
Semplicemente questo. Il mio mandato da consigliere comunale in minoranza continuerà. Questa è la mia comunicazione. Dopo darò a ognuno i propri documenti.
Prego.
Speaker : STEFONI
Chiaramente sentire questa rinuncia a partecipare al gruppo in Consiglio comunale senza averne parlato prima, visto che nemmeno trentotto ore fa ci siamo visti, mi lascia basito, Emiliano. Visto che tu l’hai fatta pubblicamente, pubblicamente devo fare un minimo di replica.
Premetto che in politica non è necessario amarsi. Quello è nella vita, ma non nella politica. Nella politica è chiaro che ognuno può fare qualsiasi cambiamento, anche il più scellerato e radicale. Non c’è niente. Però, c’è un fatto che si chiama galateo istituzionale, galateo tra persone. E non parlo solo per me, parlo anche per i componenti.
Non entro nel merito, perché quello, se vorrai, lo chiariremo in separata sede. Non è il caso di parlarne oggi. Però, io ti dico che mi scuso perché non ho mai avuto il sentore che tu stavi dentro questo gruppo e venivi a questo punto sottoposto a coercizione per votare. Ma non mi sembra nemmeno quello, perché molte volte siamo usciti dalle riunioni di gruppo per votare una cosa e dieci minuti dopo in fase di votazione hai votato altro. Quindi, questa libertà di votare secondo scienza e coscienza ce l’hai sempre avuta.
Fatti così gravi non li ricordo. Normalmente quando si sta in gruppo c’è un po’ di discussione. Ma qui mi sembra che loro facciano cassazione su questo. Poi, però, c’è una sintesi, ma se ne parla nel gruppo. Ti posso dire chiaramente che arrivato in Consiglio comunale non sapendo assolutamente niente, non sapendo nemmeno il malumore che c’era… Sì, io ti conosco da quando eri un ragazzino, perciò conosco i tuoi atteggiamenti. Tant’è che con il gruppo ci siamo detti: ma che c’ha Emiliano? Ma arrivare in Consiglio comunale, questo non lo trovo corretto. Non ti dico scorretto, ma non lo trovo corretto.
Ti dico pure che è giusto, è giusto molte volte tagliare il cordone ombelicale per un nuovo progetto, che non so quale sarà. Ti auguro di fare tanta strada, ti auguro di soddisfare le tue esigenze, che molto probabilmente in questo gruppo non avevi più. C’era qualcosa che forse lavorando in un gruppo… Lavorando da soli, sicuramente. Lo farei pure io. Lavorando da solo starei meglio, perché andrei più velocemente sulle cose. Ti dico pure che la mia esperienza di Capogruppo è difficile, perché devi stare a sentire gli umori di tutti, quello dice una cosa e uno ne dice un’altra. Quindi, chi meglio di me ti può capire? Però, la politica è pure questa.
Ripeto, lo trovo normale cambiare opinioni, cambiare idea. Solo gli imbecilli non cambiano idea. Ma, nello stesso tempo, nella modalità, francamente, e nel metodo – te lo dico come amico, come Capogruppo, come collega di partito – mi sembra effettivamente qualcosa che non è fatto bene, ma per quello.
Per il resto, guardate, la vita è così varia che si può fare di tutto. Perciò, questo mi sentivo di dirtelo. Poi, se avrai voglia, io sono disponibile a parlare del perché, perché questo ancora non l’ho capito.
Grazie.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Prego.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Vice Presidente.
Chiaramente la lettura di Emiliano è una lettura che fa capire che dietro questa scelta c’è, comunque, un sacrificio. Conosco bene Emiliano ormai da tantissimo tempo e credo che in fin dei conti la genuinità che c’è in lui esce fuori. Emiliano ha detto delle parole molto semplici, ha detto: io sono qui al di là dell’appartenenza politica, al di là di quello che possono essere i partiti a livello nazionale, io sono una persona di Castelnuovo e voglio il bene del mio paese. Questo credo debba essere lo spirito che deve unirci un po’ tutti quanti, maggioranza e minoranza, insomma tutta l’Aula del Consiglio, perché in fin dei conti le persone ci chiedono questo, non ci chiedono di fare attività di propaganda politica a livello nazionale. I cittadini ci dicono: guarda, noi ti abbiamo eletto perché quella cosa funzioni, perché quella scuola sia rinnovata, perché quella strada sia sistemata, perché quell’area a verde sia utilizzata dai bambini e dalle famiglie, perché io possa stare bene all’interno della mia comunità, sentirmi parte della comunità. Quindi, credo che la sua decisione sia stata una decisione sofferta. Chiaramente non entro nel merito della sua scelta, che è sempre una scelta, però. Deve esserci libertà, quindi noi non possiamo che appoggiare in questo Consiglio questa tipologia di scelte. Del resto, in fin dei conti l’essere umano, soprattutto chi fa politica, deve essere libero fino alla fine di poter scegliere. Questo è importante e l’abbiamo rimarcato fino ad oggi.
A Emiliano tante volte ho proposto l’attribuzione di deleghe, soprattutto in settori che lui conosce bene, per cui quello che ti dico oggi, Emiliano, al di là del fatto che tu possa o no rimanere in minoranza, e sicuramente ci rimarrai, perché ti contraddistingue anche quello, il fatto di essere corretto con il tuo elettorato, però, è che, siccome siamo parte di una comunità e in determinati settori noi abbiamo grosse difficoltà, come ad esempio il grande settore degli usi civici, che è il grosso dilemma mai risolto, è una di quelle problematiche rispetto a cui non siamo mai riusciti effettivamente a dare una spinta di rinnovamento, anche perché, come sai, l’uso civico prima era inteso come fabbisogno della comunità, oggi è inteso come un bene paesaggistico da tutelare, noi vorremmo che si unissero le due cose e, quindi, che diventasse anche un’opportunità per i giovani agricoltori, cosa che porterà avanti anche Alessia, con il suo Assessorato, quindi, se ci riuscite, dialogate insieme, cosicché la tua esperienza possa trovare riscontro nell’Assessorato che Alessia porterà avanti. Quello è un tema specifico, quindi facci un pensierino. Noi siamo pronti a sostenere questa forma di partecipazione, e lo dico a Emiliano come a tutta la minoranza, qualora decidesse di dare una mano e contribuire fattivamente su determinate deleghe.
Grazie.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco. Ma il contributo noi lo dovremmo dare a prescindere dalle deleghe e dagli incarichi. Questo, peraltro, dipende da entrambe le parti. La cosa vale sia per voi che coinvolgete sia per noi che vogliamo essere coinvolti. Comunque, grazie per quello che hai detto. Se l’assessore Lupino avesse bisogno di consigli o di qualsiasi cosa, io sono a disposizione, ma i ruoli rimangono sempre quelli ben definiti. Ci tengo a precisarlo, tutto lì. Grazie.
Ci sono altri interventi? Possiamo andare avanti con il Consiglio? Bene.
Andiamo avanti con la proposta di delibera di Consiglio comunale n. 14 del 10.06.2025: “Realizzazione capannone industriale circonvallazione della Protezione civile progetto in variante”.
Credo che debba relazionare l’assessore Piredda.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Presidente, scusami se intervengo. Chiediamo una sospensione di cinque minuti per una Capigruppo per mettere a punto un emendamento, che dovrebbe essere condiviso da tutti i Gruppi consiliari. Quindi, chiederei una sospensione.
Va bene. Siccome sono più emendamenti che andremo a presentare, facciamo prima la Capigruppo e successivamente presentiamo gli emendamenti. Va bene? Grazie.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Quindi, vista la richiesta da parte del Sindaco di una sospensione per fare una Capigruppo, la metto in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Nessuno. Astenuti? Nessuno.
La seduta è sospesa. Ci rivediamo tra poco.
Eccoci bentornati.
Facciamo l’appello.
Speaker : NEGRI – Vice Segretario comunale
Riprendiamo il Consiglio, procediamo all’appello nominale dei presenti. Travaglini (presente); Guadagnoli (presente); Piredda (presente); Baldelli (presente); Sabbatini (assente); Lupino (presente); Incecchi (assente); Polinari (presente); Cicciola (presente); Stefoni (presente); Cirillo (presente); Cellitti (presente); Rossi.
Adunanza validamente costituita nuovamente.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Quindi, accertato il numero legale, ci eravamo lasciati perché c’era una discussione su emendamenti da apportare alla delibera. Volevo sapere se poi sono stati apportati questi emendamenti.
Prego.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Presidente, sono due distinti emendamenti.
Il primo è una richiesta di emendamento all’articolo 9, comma 5, indicando che il certificato di collaudo deve essere approvato dall’Amministrazione comunale nel termine di tre mesi dalla data della sua formazione agli uffici comunali; invece, sempre all’articolo 6 diciamo di eliminare al secondo paragrafo dopo la parola “comma virgola”, “di collaudo per motivi non imputabili all’Amministrazione” che vada eliminato, ma aggiungere, dopo l’ultimo capoverso, “che il predetto termine di approvazione dei […] ci dà non a luogo in difetto di consegna della documentazione necessaria, ovvero di incompletezza della stessa”.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Grazie.
Quindi, constato che sono stati presentati due emendamenti, quindi ci saranno due votazioni. Innanzitutto voglio sapere se ci sono delle dichiarazioni da fare in base agli emendamenti presentati dai vari Gruppi.
Speaker : STEFONI
Presidente, noi abbiamo chiesto lo stralcio degli emendamenti, addirittura abbiamo richiesto il ritiro dall’ordine del giorno, ma da quanto ho evidenze sulla Commissione, sembra che non è stato accettato.
Non abbiamo nessun tipo di intervento. Grazie.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Ci sono altri interventi in merito? Bene.
Quindi, dobbiamo andare a votare singolarmente ogni emendamento.
Adiamo a fare prima la votazione dell’emendamento riferentesi all’articolo 9, comma 5.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
Nessuno.
Quindi, sono 8 voti favorevoli… Astenuti 0, contrari 4.
Poi andiamo a votare anche in maniera separata il secondo emendamento, che è la proposta di emendamento all’articolo 6.
Andiamo in votazione.
Voti favorevoli sempre 8, contrari sempre 4 e astenuti nessuno.
Quindi, andiamo a fare la presentazione della delibera da parte dell’assessore Piredda, così come emendata.
Prego, assessore.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Grazie, Presidente.
In merito a questa proposta abbiamo avuto modo di svolgere più Commissioni, nonostante il progetto ad origine ha un’approvazione che risale al 2022. Però, su istanza della società Prologis nel 2024 è stata indetta una nuova conferenza dei servizi per lo spostamento di un traliccio di Terna, quindi è ripartito l’iter che riguarda l’intervento in circonvallazione della Protezione civile. È un intervento che il Consiglio comunale ha già approvato, ha già approvato la variante, però su istanza della società c’è una diminuzione di realizzazione del fabbricato e c’è anche uno spostamento rispetto a quello che era il sito iniziale. Questo in conseguenza proprio della modifica e della realizzazione di due nuovi piloni per consentire l’attraversamento della proprietà da parte di Terna.
C’è anche una modifica rispetto alle altezze, quindi una riduzione che passa da 13,80 a 11,40.
L’intervento passa da 6.106 metri a 5.754,58. Ovviamente, la conferenza si è espressa, quindi ha rilasciato tutti i pareri di competenza. L’Ufficio tecnico nel 2024 ha potuto pubblicare la determina di conclusione della seconda conferenza di servizi.
Questo intervento prevede oneri di urbanizzazione e l’intervento viene quantificato con 141.000 euro per quanto riguarda il contributo straordinario e 62.000 euro per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria. Oggi siamo in approvazione della convenzione, che è stata oggetto di analisi durante le ultime Commissioni di urbanistica, e dalla quale ovviamente sono state analizzate delle modifiche alla bozza originale fino a quella che è la presentazione oggi al Consiglio.
Pertanto, c’è stata un’introduzione di quello che riguarda il collaudo delle opere di urbanizzazione che per questo intervento, sinteticamente riguardano l’area a parcheggio, limitrofa ai capannoni, e il secondo emendamento riguarda invece la tempistica del collaudo, che ovviamente abbiamo ridotto, essendo proprio un parcheggio, quindi con una tempistica. abbastanza oggettiva.
Pertanto, chiedo di votare favorevolmente la proposta.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Grazie, assessore. Quindi andiamo avanti: votiamo così come emendata la delibera, ricordate se ci sono un dibattito e delle dichiarazioni. Prego.
Adesso stiamo discutendo la delibera come emendata. Sono stati votati gli emendamenti, che quindi fanno parte della delibera, quindi adesso c’è la discussione sulla delibera come emendata.
Speaker : CELLITTI
Signor Sindaco, colleghi e consiglieri tutti, faccio una piccola premessa: il progetto originario da noi non è stato votato, quindi intervengo per evidenziare un punto che ritengo cruciale ai fini della trasparenza e della corretta valutazione dell’atto che ci viene sottoposto.
Durante la Commissione urbanistica si è discusso esclusivamente della convenzione con la ditta Prologis. Tuttavia, leggendo attentamente gli atti della delibera, emerge chiaramente che essa include anche una variante urbanistica.
Questo aspetto non è stato oggetto di confronto, né di approfondimento in Commissione e credo sia doveroso da parte nostra prenderne atto. Una variante urbanistica non è un dettaglio tecnico, può comportare modifiche significative alla destinazione d’uso, alla pianificazione territoriale e agli equilibri urbanistici della zona.
Ritengo che, considerata l’assenza di un confronto approfondito su questo argomento, sia opportuno il ritiro di questo punto all’ordine del giorno.
Altra causa che modifica questa richiesta è che la bozza di convenzione non è chiara in alcuni punti e va ulteriormente discussa, come peraltro già espressa riserva dal consigliere Stefoni nell’ultima Commissione.
Di seguito elenco le nostre motivazioni: nelle premesse della convenzione al punto 10 è indicata la data del 20.12.2025 del verbale di conclusione positiva della conferenza di servizi. Sicuramente c’è un errore qui, e anche questo dimostra la leggerezza con cui vengono fatte queste cose.
All’articolo 8, punto 5, ultimazione del parcheggio pubblico, il termine dei lavori è previsto entro il 10 anni, e questo a noi non va bene: perché dobbiamo dare la possibilità a 10 anni? Al momento che si conclude l’opera, deve essere concluso anche il parcheggio.
All’articolo 9, punto 6, termini di collaudo, questo, come già abbiamo discusso poco fa, non è molto chiaro, in quanto rimane la causa del tacito assenso del collaudo. Infine, all’articolo 10, trasferimento e cessione delle aree, la Prologis oltre all’area di parcheggio cederà a titolo gratuito anche altre due aree distinte all’NCT del Comune di Castelnuovo di Porto, al foglio 34, parte della particella 175 e parte della particella 176, come indicato nell’allegato denominato B1.
Sulla cessione di queste particelle rileviamo molteplici criticità: ad esempio, il dislivello tra le due particelle in alcuni tratti è molto alto, circa 9 metri, quindi il Comune dovrà sostenere costi altissimi per la sistemazione e il mantenimento delle scarpate.
In sostanza, abbiamo la particella che è adiacente all’alveo del fiume; l’altra particella si trova in alcuni tratti anche oltre nove metri, quindi richiede una manutenzione da parte del Comune di tutta la scarpata.
Inoltre, non si capiscono i motivi della nuova strada: cioè, nell’allegato B1 è tratteggiata una strada quando, accanto a quella strada, c’è un tratto che è bene demandare. Perché assumersi l’onere di realizzare questa strada quando già c’è una strada, se non erro?
Allora si può ampliare quello.
Infine, un altro aspetto di cui non si è parlato nella Commissione è che tutte le aree in questione sono soggette ad un potenziale allagamento derivante da fenomeni di esondazione del fiume Tevere. Come peraltro è emerso nella conferenza di servizi, quindi lo dice esplicitamente, una volta ottenuta la proprietà il nostro Comune sarà ritenuto responsabile di eventuali danni a cose e persone in caso di inondazione. Noi già a priori sappiamo che quella zona è soggetta a inondazioni. Se noi ci andiamo a prendere un terreno, il Comune poi ne diventa responsabile: perché assumere questo onere? Perfetto.
Quindi, a questo punto noi chiediamo il ritiro di questo punto all’ordine del giorno e di riproporlo in seguito, anche perché non è che c’è un’urgenza e lo dobbiamo approvare per forza oggi, lo possiamo approvare a settembre, ottobre, novembre: qual è l’esigenza di farlo oggi? Questo non è un atto di opposizione ma una richiesta di chiarezza e di rispetto delle procedure, affinché il Consiglio possa deliberare con piena consapevolezza.
Grazie.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
C’è qualcun altro che vuole intervenire?
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Per dare una risposta al consigliere Cellitti, anzi, grazie per aver fatto queste richieste, così facciamo un po’ di chiarezza.
Sicuramente rispetto al 22.12.2025, è chiaro che ci sia un refuso. Per quanto riguarda l’articolo 9, comma 6, abbiamo proprio emendato, quindi abbiamo messo la condizione in cui non si approvi tacitamente il collaudo qualora venisse a mancare la documentazione di rito, per inerzia della parte privata, quindi abbiamo da una parte abbiamo dato certezza al privato che noi, entro i tempi, quindi massimo cinque mesi, perché sono tre più due, eseguiamo i collaudi, partiamo anche dal presupposto che i collaudi iniziano nel momento in cui si inizia l’opera, perché ci sono dei collaudi parziali, quindi il collaudo che viene richiesto al Comune, peraltro sono tecnici incaricati dal Comune di Castelnuovo di Porto, quindi sono di parte pubblica è una mera presa d’atto di tutti i verbali che sono stati fatti durante il corso dei lavori, ecco perché ci prendiamo massimo cinque mesi.
Giustamente, siccome leghiamo il collaudo all’agibilità del fabbricato, la parte privata ha paura che la pubblica amministrazione possa subire dei ritardi, quindi mantenendo un edificio costruito, ultimato e agibile per un tempo indeterminato chiaramente saremmo anche esposti a dei danni, peraltro ingenti.
Quindi abbiamo messo una clausola sia per quanto riguarda il privato, dicendo che entro cinque mesi dobbiamo fare il collaudo, e qualora questo collaudo non avvenga, si intende tacitamente approvato, ma dall’altra parte abbiamo detto, qualora le richieste fatte dalla pubblica amministrazione non sia inevase dalla parte privata, a quel punto questa approvazione tacita non avviene.
Quindi, credo che abbiamo contemperato sia l’interesse pubblico che l’interesse privato. Rispetto all’area in cessione, io credo che invece dobbiamo trovare un accordo comune, e dovremmo esserne tutti contenti, perché forse è da intorno all’anno Mille, da quando c’è l’incastellamento dei Comuni che i cittadini castelnovesi non hanno più accesso al Tevere. Noi l’abbiamo dimenticato, cioè, non c’è nessun cittadino castelnovese che si senta cittadino fluviale, eppure siamo percorsi da uno dei fiumi più grandi che sono in Italia, peraltro, fiumi che hanno fatto la storia, perché, come sapete, accanto ai fiumi e ai corsi d’acqua sono sempre nate delle civiltà.
Peraltro, è un tratto di fiume che è stato sempre determinante durante la storia, perché le cave antiche romane ne sono l’esempio, e a memoria in qualche modo testimoniano il fatto che questa zona fosse già al servizio di Roma e produttiva nei confronti di Roma già 2.000 anni fa.
Invece, quest’area chiaramente è già in esondazione, perché proprio prendiamo la sponda del fiume, quindi è un percorso che andrà da Traversa del Grillo fino al Tevere. Noi saremo finalmente proprietari, dopo mille anni, di una terra dove poter godere della bellezza del fiume Tevere.
Noi siamo stati amputati, cioè, i cittadini castelnovesi sono stati amputati della possibilità di godere del fiume Tevere da circa mille anni, perché tutte le civiltà che erano lì vicino al fiume Tevere con gli incastellamento hanno definitivamente abbandonato quelle terre, che successivamente – come sapete dalla storia, eccetera – sono state assegnate in enfiteusi e di quei terreni non abbiamo mai avuto più un passaggio, cioè non esiste un passaggio pubblico che permette ai cittadini di fruire del fiume Tevere. Questa è la realtà delle cose, perché sono tutte strade interpoderali, dove il Comune non ha alcuna proprietà, quindi gli accessi sono tutti sbarrati.
Ad oggi, con questa convenzione, noi portiamo finalmente un accesso pubblico per tutti i cittadini, che pure chiaramente sta nell’esondazione, ma anche se vai alla spiaggia, la spiaggia ha già i 150 metri, chiaramente, dove c’è un rischio idraulico. Così come per la spiaggia, c’è un rischio idraulico anche sulla sponda del Tevere, ma noi oggi formalizziamo la proprietà al Comune di Castelnuovo di Porto, potremmo da oggi in poi fare i progetti, quindi con Fulvia fari progetti per fare anche noi gli affacci sul Tevere, anche noi godere di questo Tevere, cosa che fino ad oggi non potevamo fare, cioè, non potevamo organizzare nemmeno una passeggiata con la lettura di un libro, sul Tevere.
Invece, da domani mattina, quando faremo gli atti, noi saremo proprietari, quindi ogni cittadino liberamente avrà questo accesso. È un po’ come il tema delle spiagge: noi abbiamo le spiagge che delle volte sono intercluse, e tutti quanti facciamo le battaglie affinché le spiagge siano libere e possano essere godute da chiunque, perché sono un bene demaniale; stessa cosa oggi. Stiamo portando avanti questa battaglia, abbiamo trovato la possibilità, con questa convenzione, di chiedere di più rispetto al dovuto, perché non potevamo imporre al privato la cessione, avremmo dovuto eseguire l’esproprio, e peraltro avremmo dovuto eseguire l’esproprio tramite un progetto pubblico, cosa che oggi non abbiamo.
Invece oggi Prologis ci cede la proprietà. Inoltre, vorrei aggiungere che oltre a cederci la proprietà di questo terreno, e in 50 metri si arriva alla sponda più bella, perché è l’ansa del Tevere, quindi avremo la possibilità, anzi, c’è un parco d’affaccio, ma soprattutto ci cominceremo a fare anche degli eventi sul Tevere, che è territorio nostro, quindi organizzeremo anche degli eventi sul Tevere, finalmente avremo acquisito il Tevere, che credo sia la notizia più importante; addirittura imponiamo a Prologis anche la sistemazione di un’area che faceva parte di una precedente ordinanza, fatta negli anni 2010-2011, dove praticamente la società precedente aveva lasciato migliaia e migliaia di pezzi di cemento, di ferro, di camion abbandonati. Li obblighiamo alla rimozione, e se non fanno quella rimozione, la convenzione non si attua, quindi non si attua l’agibilità, eccetera. Quindi, è stato un modo, con un piccolo intervento… Peraltro, anche sulla variante urbanistica, ci tengo a precisare, si tratta di una zona urbanisticamente già deputata all’attività produttiva, è già zona di piano regolatore, aveva una piccola parte destinata al servizio privato, quindi viene modificato, quel servizio privato, in zona produttiva. Quindi, si tratta di una piccola variante che non incide sulle zone agricole, ma incide su zone che già attualmente sono previste dai piani regolatori come edificatorie, quindi non andiamo ad aumentare il carico urbanistico su quell’area, ma in realtà era già deputata prima. In area che è vero che è sottoposta a vincolo di esondazione, ma è un’area di zona B, quindi non ha il rischio elevato come le zone A, ma un rischio B, quindi un rischio minore, che chiaramente è sempre un rischio, perché l’area sta a 23-24 metri dal mare quindi è chiaro che possa essere esondata. Si chiama ripa alta, a differenza di Monterotondo, che è un po’ più bassa, quindi, nel ritorno di 200 anni, di 500 anni può subire un’esondazione.
Di questo siamo tutti consapevoli, ci sono i pareri da parte dell’ente regionale, il demanio, deputato alla verifica del vincolo idrogeologico, ha superato tutti quanti i pareri. Noi crediamo che sia un intervento migliorativo perché oggi lì ci sono dei casali che sono inutilizzati.
Si conclude, con questa, pensate, l’area industriale del 1985 del Comune di Castelnuovo di Porto. Si tratta di un lotto intercluso che era rimasto lì, nel tempo. Siamo anche felici che investa la società Prologis, perché questo va pure detto. La Prologis è il primo player mondiale sulla logistica, è il primo player americano sulla logistica, cioè non parliamo di società nate dal nulla, parliamo di società che all’interno hanno fondi immobiliari che in qualche modo sono i più importanti al mondo e questo a noi pone una grande garanzia, anche di legalità, perché è importante che Prologis decida di investire su Castelnuovo: vuol dire che Castelnuovo sicuramente è un terreno fertile per quanto riguarda le attività produttive, ma dall’altra parte siamo sicuri che non ripercorriamo quelle vecchie strade già ripercorse tra Monte Tufello, eccetera, dove la criminalità organizzata ha posto le sue basi, invece trattiamo con un operatore solido, con un operatore che da tempo sta sul mercato. Peraltro, è il primo player mondiale, l’abbiamo visto anche nelle gare che sta facendo per i lavori a scomputo, dove utilizza tutte le procedure previste per legge, quindi si sostituisce al pubblico chiedendo tutti i requisiti, dall’antimafia in poi, sulle ditte che svolgono i lavori.
Quindi, è chiaro che c’è sempre un contemperare pubblico e privato, però dobbiamo dire due cose importanti: in realtà, la variante urbanistica incide poco perché erano già servizi di privati, peraltro è proprio una piccola fettina, quindi parliamo di pochi metri quadrati.
La cosa bella è che completiamo la vecchia zona industriale di Castelnuovo di Porto, la vecchia zona industriale, pensate, del 1985. Terza cosa che torniamo ad avere, e questa forse è quella più importante, è che con questa occasione torniamo ad avere un affaccio pubblico dei cittadini sul Tevere, cioè, ci riprendiamo il nostro territorio, perché è territorio nostro, e noi invece ce ne freghiamo e ce ne sbattiamo di questo fiume Tevere, invece, che è una grandissima risorsa, e ci dobbiamo lavorare tantissimo perché il Tevere è fondamentale, oggi.
Vedete Roma come lo sta valorizzando, quanti affacci sta facendo, è un’arteria fluviale di estrema importanza, dove ci sono migliaia e migliaia di anni di storia di quel fiume, che era l’autostrada di 2.000 anni fa. Quarta cosa, riusciamo a bonificare un sito pieno di rifiuti, andatelo a vedere, un sito che sta su Traversa del Grillo, pieno di rifiuti e che prossimamente verrà totalmente bonificato.
Io credo quindi che il pubblico oggi ha fatto la parte del pubblico, ha imposto ulteriori adempimenti al privato, gli ha detto: guardate, questo è territorio nostro, noi vogliamo riappropriarci di questo territorio, perché fondamentalmente di quel territorio purtroppo tutti i cittadini erano amputati, questa è la verità.
Quindi, è l’occasione per dire a Fulvia: buon lavoro, puntiamo tantissimo sul Tevere. Grazie.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
C’è qualcun altro che deve aggiungere qualcosa? Prego.
Speaker : STEFONI
Il Sindaco mi continua a dare stimoli… Non volevo neppure intervenire perché chiaramente la mia posizione la sa, però poi, come al solito… Ma lo dico pure ai consiglieri, che non sempre sanno tutto, ma questo succede perché non si può sapere tutto.
Facciamo la storia. La storia è semplice: nel 2019 la Prologis, perché abbiamo visto sul catastale, compra, insieme a quella particella 100 e passa ettari, questi i dati catastali, Prologis, Italy, fondo americano, non è che se sono americani sia una garanzia. Intanto questo.
Nello stesso tempo, che succede? Che nel 2019 comprano un campo di patate, nel 2022, approvato il PRG e inserite quei terreni: giusto o sbagliato? Credo sia giusto.
Sulla zona, però sul Piano regolatore voi potevate dire “stralcio, non lo metto”… Cioè, il nuovo Piano Regolatore non è che se nell’800, o Ladislao Odescalchi ha comprato qualcosa noi dobbiamo andare nel 2025, quindi in qualche modo che cosa fa? Arrivano, acquistano questa roba., da campo di patate diventa un’area logistica di pregio, perché ricordiamoci che Castelnuovo è un’area logistica di pregio, e nel 2022 si fa anche la variantina – la chiamiamo variantina – puntuale, cioè da inserire nel PRG la variantina puntuale, che con la precedente Amministrazione, col Gruppo Lega dell’altra volta, con un altro Gruppo civico noi votammo contro. Ma votammo contro per spiegare: “perché votate contro?”. Votammo contro perché non erano chiari la pianificazione generale, l’impatto viario, la sostenibilità ambientale; si facevano tutte cose puntuali.
Siamo arrivati oggi che la variante è la variantina, perché Terna cerca di spostare questo benedetto elettrodotto, chiaramente si arriva a quella e si arriva alla convenzione. Sulla convenzione ci siamo espressi, è inutile che mi ripeto.
Sul discorso della variante del PRG, sapete qual è la posizione, quindi, effettivamente, che da noi arrivi il signor Prologis. che comunque avrà un fondo, pieno di soldi, mondiale, e che ci dica cosa dobbiamo fare, francamente, già questo l’ho detto in Commissione, lo trovo un asservimento inutile.
Ma nello stesso tempo io credo pure un’altra cosa: che con questi tutto sommato voi ci parlate, quindi avrete un’idea di quella che sarà la loro potenza economica, e sulla potenza economica, perché il dramma dell’Italia è quello: io ti faccio fare il capannone, i progetti, vediamo l’ANAS, vediamo l’area metropolitana; succede che ci rimarranno i capannoni, ma le opere non ci saranno. Sarebbe molto più semplice vincolare prima le opere primarie, prima le strade, prima tutta la sostenibilità che volete; dopodiché, con la prescrizione, il giorno dopo, che possano continuare a farlo. Non mi dite “ho visto i progetti in Regione, ho visto…”: ne ho visti una marea, di progetti, mai realizzati. Mi dovete dire dove stanno le poste in bilancio, dove sono i soldi vincolati a quello; poi, se Prologis compra un campo di patate, ha 1000 per cento di utile dal campo di patate alla logistica, potrebbe spendere pure, nella parte progettuale, un’opera primaria che gli costerebbe praticamente nulla in confronto.
È questo che io contesto, non è che contesto lo sviluppo. Contesto che sulla stima di quello che sta succedendo in questo territorio, compresa Piana Amerina, si […] 170.000 lire, che già per arrivare ci vuole la Montefiore. Noi abbiamo il problema di fare mezz’ora di fila. E non parlate della viabilità di gronda, perché la viabilità di gronda era solo la viabilità del casello. Abbiamo aggiunto l’ecomostro di Riano, abbiamo aggiunto l’alieno che è atterrato a Colle Verde, abbiamo aggiunto l’SDA nel Wyoming, aggiungeremo gli 8 ettari coperti dell’INAIL, ci andiamo a fare variante e abbiamo pianificato altri cento centri di logistica.
La domanda principale che faccio da una vita, e lo dirò sempre è come pensate che possiamo avere la possibilità di uscire da via di Montefiore con questo traffico? Ci sono i progetti, ma con i progetti non si esce, non è che se ho un progetto in mano, si levano i camion.
Dopo i progetti bisogna fare le opere, e questo è il problema: è sordo, il discorso, perché io parlo tre ore, quattro ore, ma tanto il problema è sempre quello: che non c’è una pianificazione. E ora chi ce li portano questi? Non ce li portano […] ambiente perché ci inquinano pure il ciborio, non ci portano lavoro, perché i non vedo nessun castelnovese sopra un TIR, quindi la pianificazione è tutta falsata.
Difatti, quando noi votammo contro il PRG, quando votammo contro le varianti puntuali, perché abbiamo detto che la logistica in particolare era un mondo che comunque non porta assolutamente il grande lavoro anzi, non lo porta quasi per niente, puoi capire le statistiche che ci sono dei castelnovesi, c’era pure nella convenzione famosa, le famose 250 persone in una sola operazione urbanistica: dequalificato, in cooperative, massacrati tutti i diritti sindacali, perché li prendono e li cacciano via in due minuti, sono tutta gente che cammina: e questo sarebbe lo sviluppo magico che descrive il Sindaco, però dovremmo passare dalla poesia alla prosa. La prosa è quella che vi dico io: mi dovete smentire, mi dovete dire “no, effettivamente qui ci saranno strade larghe 12 metri, ci sono i soldi postati in bilancio, questi stanno continuando a camminare, e possibilmente le faranno prima, vista la prescrizione che gli diamo, prima di dargli l’agibilità”: non è così. Noi gli diamo la possibilità di farlo, come il parcheggio pubblico.
Non so se sapete dove sta questo posto: andateci, andate a vedere dov’è la variante. Un parcheggio pubblico: io sfido, e sono pronto a pagare una cena, perché questo mi posso permettere, al primo castelnovese che troverò, che parcheggia lì per fare qualcosa, io non farò nient’altro che pagargli una cena, non è possibile: come i parcheggi che abbiamo fatto su nel Wyoming, a Ponte Storto, dove c’è un altro parcheggio, dedito solo all’operazione della Prologis 2K, 57, non so come si chiamano. Noi praticamente prendiamo a scomputo certe opere che sono per loro: siamo alla follia.
Però è inutile, perché col ghigno del Sindaco io già capisco… Quello pensa: fallo parlare un’altra mezz’ora, tanto qui alziamo la mano… Però mi rivolgo pure al discorso etico, le visioni dei partiti: devo fare io l’ambientalista? Io che sono della destra becera? Io che sono io? Per me, che dovevano fare il ponte da Messina in Calabria? Ma non vi viene da dire “scusate, qui come facciamo ad uscire?” Ma questo adesso, mica è lungo, per questo a settembre-ottobre vi aspetto, quando si blocca la ferrovia e tutti tenteranno di uscire: saremo veramente come nella Striscia di Gaza, che non sapremo dove andare, laggiù cominceranno qualche lavoro, i camion già adesso sono un disastro, le strade sono una follia, ma tutto questo, al di là della variantina, articolo 5, articolo 7, non vi viene in mente? Avete una soluzione? Oppure ce l’avete in mente? Ce l’avete la soluzione? Ma la soluzione ce l’avete pronta, soldi alla mano, viabilità? Ditecelo adesso, è inutile che mi fate parlare.
Ditemi i tempi per fare le strade a 12 metri, per riuscire a capire quando partirà Esselunga, tutti i soldi che stanno un bilancio, che sono fermati lì, allora a quel punto mi fate due strade da 12 metri, c’è una rete viaria, dei servizi che non finisce più, e a quel punto vi chiedo scusa. A quel punto vi chiedo scusa, perché alla fine andiamo a finire come è andata a Colle Verde: che abbiamo fatto una specie di strada abboracciata, ma quando arrivano sulla tomba si toppano tutti, e non sono partiti.
Il bello è che tutta questa roba non è partita. Adesso partirà, e spero, se Dio mi darà ancora un po’ di salute, di arrivare al Consiglio comunale, quando usciremo dal cancello di casa e faremo la fila, per forza è così.
Domanda: ve lo siete posti il problema? Se ve lo siete posti e avete la soluzione, io vi prego di dirmela oggi, qui, adesso.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Ci sono altri interventi?
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Una risposta è dovuta al consigliere.
Chiaramente fare un minestrone è semplicissimo. Non fare discorsi populisti.
Fabio, tu hai messo insieme tantissime cose, che però non stanno bene insieme.
Tu dici: io questo progetto non lo autorizzo. Ma questo progetto lo avrebbero fatto comunque, era già previsto da piano.
Oggi noi non autorizziamo nulla. Tu dici: ma arriva Esselunga, ma se arriva Esselunga che facciamo, noi che cosa dovremmo fare? Dovremmo dire all’Inail “trattieni questo immobile, lasciatelo così, perché noi non vogliamo Esselunga”, quindi limitiamo la possibilità di trasferimento dei beni immobili sul mercato.
Tutto ciò che tu hai detto chiaramente è un problema, e questo noi lo notiamo che è un problema, ma nasce da una cosa, questo problema, questo ce lo dobbiamo dire, e francamente: quando hanno aperto il casello di Castelnuovo di Porto, io penso che anche i bambini hanno aperto il casello di Castelnuovo – che bello, che bello il casello. Io penso che chi ha aperto quel casello di Castelnuovo di Porto lo abbia aperto per un motivo: agevolare, chiaramente, Monterotondo sulla zona industriale, ma dall’altra parte ha aperto un’ipotesi di sviluppo su questo territorio, ma su aree che già erano inserite nel piano regolatore nel 1985, dove chiaramente gli operatori hanno trovato un terreno fertile. Quindi, se tu apri il casello, è chiaro che se io ho La zona industriale che è ferma, che è bloccata da trent’anni, perché c’è un pubblico che si chiama Inail, dopo trent’anni che mi apri il casello, io come imprenditore privato cerco di acquisire quella zona perché è diventato molto più semplice arrivare a Roma. Questa è la prima ipotesi.
Secondo problema: quando apriamo il casello nel 2010, stanziano 30 milioni di euro per la viabilità di gronda, quindi oggi non avremmo tutto questo caos che c’è, e purtroppo nulla accade. Nulla accade, nessuno impugna le delibere, nessuno impugna la conclusione della conferenza, vengono definanziati dal CIPE 17 milioni di euro. Ma io purtroppo non c’ero all’epoca, quindi non potevo far nulla.
Noi ce lo siamo posti, questo problema, infatti, insieme alle altre amministrazioni, di Capena, Riano e Fiano abbiamo chiesto di riallocare quelle somme, e le hanno riallocate, siamo stati ultimamente in Commissione lavori pubblici alla Regione Lazio, i progetti sono pronti, adesso iniziano l’iter per l’approvazione e questa viabilità di gronda verrà fatta.
Questo però è un problema che noi abbiamo recuperato nel tempo. Come dici tu, oggi c’è il problema del parcheggio, noi abbiamo aperto un’infrastruttura pazzesca, hanno guadagnato 54 milioni di euro, le autostrade, e poi ci ritroviamo la Montefiore che è distrutta.
Ma sulla Montefiore distrutta, però, sarebbe anche lì populista dire che la Montefiore è distrutta perché è aperto il casello autostradale. La Montefiore distrutta perché un operatore economico a Riano ha fatto quel cavolo gli pareva, e questo va detto in termini proprio pratici, perché la gente deve capire: che cosa ha fatto lui molto furbescamente? Prima ha presentato il progetto che sarebbe passato dentro la Rianese; poi la Città metropolitana blocca la Rinese per i TIR, apre il casello a Castelnuovo di Porto, fa come gli pare, fa una grandissima strada, si immette su Castelnovo e ci distrugge la Montefiore! Perché la Montefiore viene distrutta dall’impianto produttivo di Riano, non viene distrutta da Castelnuovo di Porto, dalla MARR, dall’SDA o da Esselunga: viene distrutta dal polo produttivo di Riano.
Il Sindaco che fa? Dice: cavolo, è territorio mio, quella parte di Piana Perina. Dico: tu non fai più nulla, di blocchi se non adegui Piana Perina, e gli ho fatto adeguare un pezzo piccolo, perché siamo proprietari di 50 metri. Ma il Comune di Riano è corresponsabile, rispetto a questo, perché il Comune di Riano dovrebbe imporre determinate prescrizioni a quel polo produttivo che sta distruggendo tutti i giorni la Montefiore. Io purtroppo non posso farlo, lo chiedo alla Città metropolitana non lo fa. La Città Metropolitana adesso sta adeguando la parte che va da Monte Tufello a Piano Perina iena con 3.000 problemi. La viabilità di gronda è andata avanti, quindi gli impianti produttivi che ci sono oggi non stanno determinando un problema viario.
Il problema viario lo hanno determinato l’apertura del casello e l’impianto produttivo di Riano, che ha deciso così, autonomamente che Piana Perina può essere la strada provinciale, che è possibile fare varchi, aprili e immettersi nella Montefiore, dove la curva a Monte Tufello è disastrosa, e qualche giorno rischiamo che ci sia il morto, però il Sindaco non ha competenze.
Quando ho fatto l’ordinanza, il Prefetto mi ha chiamato e mi ha detto “lei sta bloccando quattro Regioni, il rifornimento di quattro Regioni”. Gli ho detto: io blocco il rifornimento di quattro Regioni, ma nel frattempo la Città Metropolitana faccia qualche cosa. Sono due anni che hanno allocato le risorse, hanno dato l’incarico alla ditta, sono stati affidati i lavori, però adesso hanno il problema sulle proprietà, quindi stanno mandando l’occupazione d’urgenza, perché in quella curva di Monte Tufello devono mettere dei gabbioni per contenere la strada, perché la strada è in fase di crollo.
Io credo che noi possiamo chiaramente dire che ci ritroveremo con la macchina sulla rotonda, è normale che questo faccia effetto e che i cittadini in qualche modo siano sensibili al tema, ma sono sensibile anch’io al tema, sono sensibile anche io al tema, mi arrabbio anche io che sono cittadino, anch’io vivo il paese. Che cosa possiamo fare? Possiamo bloccare la libertà d’impresa rispetto a determinati impianti che già pagano l’IMU su quei terreni, che già sono produttivi? Possiamo farlo? Non credo,
Rispetto a Prologis, che ha comprato un campo di patate, Fabio, è giusto far chiarezza anche su questo: Prologis compra 180 ettari. Dopo che Prologis compra 180 ettari di attività, di zona edificabile ma sottoposta a vincolo di esondazione, la Giunta comunale, il Consiglio comunale riduce i 280 a 60 ettari. Quindi, non è che compra un campo di patate, siamo noi che riduciamo l’area industriale, la portiamo a 60 ettari grazie a uno studio fatto dall’Università di Perugia e dall’Università Roma Tre che dicono che per quell’area messa così può garantire la messa in sicurezza e la difesa di Castelnuovo di Porto e di Roma.
Ma successivamente, via aggiorno, noi l’abbiamo eliminata tutta, questo è un aggiornamento che va fatto. Nel corso del PUCG, quindi nel corso di formazione dell’iter del piano urbanistico, Castelnuovo di Porto ha fatto la proposta di eliminazione di quell’area, perché riteniamo che quell’area sia talmente importante, per la Valle del Tevere, e per il Tevere, per far sì che possa esondare, e che quindi possa garantire chiaramente sicurezza a tutti i cittadini, che noi l’abbiamo eliminata.
Quindi, nonostante Prologis ha comprato 180 ettari, e non so quanto li ha pagati, l’Amministrazione Travaglini li ha tolti tutti. Questo deve essere chiaro e deve essere chiaro a tutta la cittadinanza che ci sta ascoltando: 180 ettari l’Amministrazione Travaglino, nonostante… E oggi a Prologis stiamo dando la possibilità di edificare in zona dove è possibile edificare. Ma gli altri ettari dove si pensava che ci volevano fare la grossa zona industriale di Castelnuovo di Porto, accanto al Tevere, noi l’abbiamo eliminato tutta quanta in sede di conferenza di pianificazione. Questo deve essere chiaro, non abbiamo fatto un piacere a nessuno.
Tu hai detto bene, oggi la politica sta dietro al potere economico. Noi non stiamo dietro al potere economico, noi ci abbiamo messo la faccia, perché negli esiti di VAS che poi porteremo qui, è scritto che l’Amministrazione propone uno stralcio di quelle aree, e se ne è assunta la responsabilità anche per i danni che chiaramente si potranno determinare, però l’abbiamo fatto come senso di responsabilità. Quindi, oggi stiamo discutendo un progetto. Quel progetto è previsto da Piano regolatore, e la variante urbanistica è determinata da una piccola parte che era servizi privati. Per servizi privati ci potevano fare un albergo, era meglio un albergo in zona esondazione, o meglio un capannone in zona esondazione? Penso che meglio sia che ci sia un capannone in zona esondazione. Per il resto, non credo che questi fattori incideranno sulla viabilità. Chiaramente, portiamo un ritardo di 15 anni all’apertura del casello, con un soggetto privato che si chiama Autostrade, pubblico-privato, che ha incassato 54 milioni di euro, e che a noi ha distrutto le strade. Questa è la verità.
La battaglia la stiamo facendo in Consiglio regionale per portare risorse, hanno stanziato 13 milioni; Autostrade ancora non firma per i 10 milioni. Forse quello che dovremmo fare tutti quanti insieme è dire: Autostrade, firma questa benedetta convenzione, assegnaci ulteriori 10 milioni – all’ASTRL, peraltro, non al Comune di Castelnuovo di Porto – e finisci queste strade, perché noi ci vogliamo vivere, ma non possiamo dire no a iniziativa privata, peraltro esigua. Non siamo dietro al potere economico di nessuno, questo è chiaro.
Noi 180 ettari li abbiamo rimandati al mittente. Grazie.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Prego.
Speaker : STEFONI
Come vedete, qui ritorno a bomba. Noi non siamo informati mai di niente, quindi accolgo la notizia, l’accolgo con favore, e dico pure che siamo come Cassandra: quando lo dicevamo al Piano regolatore, voi sparavate “e sempre questo ambiente, e questo e quello… “
La domanda è questa. Quando sul piano regolatore avevamo detto che non poteva crescere più di tanto, Castelnuovo, che c’era un’orografia particolare, che la gente ha scelto di venire a vivere qua non per essere pieno di capannoni come a Pomezia, se no me ne vado a Pomezia, o me ne vado a Colleferro, mi faccio una bella villetta vista capannone, mi metto lì, con la sdraio e a Mirafiori mi faccio lo spritz. No. Molto probabilmente sono venuti perché il paese è carino, c’è un bel centro storico, c’è tanto verde, l’orografia non è il massimo per fare attività commerciali, però, tutto sommato sono venuto qui. Ma sono venuto pure perché vorrei andare a Roma con la macchina e metterci tre ore, vorrei prendere il casello e andarmene a Rieti così.
Iniziamo da là: quella zona ha una vocazione, che non è una vocazione culturale, non è una vocazione da borgo, da centro storico, perché noi avevamo sempre detto nella precedente Amministrazione, ma non si capiva niente, che noi avevamo tre cose: lo standard urbanistico del verde del Parco di Veio, il centro storico, la parte di vita, cultura, eccetera, e la parte economica, perché la parte economica era già compromessa da Capena, Monterotondo, eravamo accerchiati.
La parte, però, tra virgolette economica, vuol dire pure cercare di sforzarsi di trovare soluzioni di attività commerciali come un supermercato che ci manca, come un albergo che ci manca, piuttosto che la logistica, ma almeno “più che tosto”, perché qui siamo al tosto, nel senso che siccome ormai gli investitori sono di logistica, noi dovevamo pure rifiutare la logistica, pensando poi, con il tempo, che cambiando le cose, cambiando il PTPR, cercando di fare le varianti, di cominciare a portare le attività al servizio di quello che è lo standard urbanistico del Parco di Veio, lo standard che siamo il paese più bello… Ora, sarà tutto merito tuo, però siamo partiti dal 46, pian piano tutti ci hanno messo un pezzetto… Perché se no sembra veramente…
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Comunque, Stefoni, puoi votare il nostro piano perché la pensiamo uguale…
Speaker : STEFONI
Sulle premesse la pensiamo uguale, ma poi nell’attuazione vengo a sapere oggi che è stata revocata… Sono in Commissione urbanistica, sono Capogruppo.
Queste cartuccelle che vi vedete di notte con la lampadina, tiratele fuori pure in Commissione. Quando fate le comunicazioni, al posto di dire che sei bello, alto e con gli occhi azzurri, dì pure “abbiamo revocato questo”, anzi, se mi fai vedere il documento, se no tocca andare in Regione a me e andare a cercarsi questi pezzi di carta: e ti dico “bravo”, perché io non è che ti dicono no a prescindere, tu lo sai perfettamente.
Ti ho detto che io sono stato il primo…
Un po’ di polemica politica, sennò francamente mi annoio, mi annoierei.
Però poi tra le righe delle battute generali, ti dico pure andiamo al dunque. Ho detto: fermiamo tutto, almeno, quelle che secondo me sono sciocchezze che avete fatto… Adesso congelate tutto, ragioniamo su qual è la qualità di vita di questo paese.
Francamente, io ho 65 anni… Però, se abbiamo un minimo di etica… Capisco pure il contributo economico che può venire, però parliamo di sostenibilità, di vivibilità, di lavoro vero, perché se io apro un albergo ho un maître… Qualsiasi attività produttiva, io l’ho sempre detto, lo dissi, Emiliano lo sa, non mi venite coi piani regolatori a fare case che non servono, non mi venite cose assurde, mettiamo la striscia rossa per tutti coloro che vogliono investire nel commerciale per dare servizi. Abbiamo una stazione finita, io ci ho lavorato una vita, sono affezionato. Abbiamo un centro storico che si salva per poveri disgraziati che tutto il giorno stanno cercando di mettere insieme il pranzo con la cena. Abbiamo una zona Tiberina inesistente commercialmente: dobbiamo ragionare su questo, dobbiamo tutti andare all’Agip per prendere un caffè, al CTS a Riano per comprare le mozzarelle, se ci serve Risparmio Casa dobbiamo andare sulla Tiberina… Ma ci vogliamo porre l’obiettivo, e sull’obiettivo costruire l’urbanistica? Non che facciamo l’urbanistica su quello che ci propongono. Come se qui vengono a proporci un sexy shop; dici sì, però in piazza, attaccato alla chiesa, e dice: che ci frega, quello però ci paga l’IMU. Ma non è così.
Il mio discorso è molto semplice. Per tutte le varianti non votare io ringrazio i consiglieri che l’hanno fatto, perché quella che ieri era una follia, oggi è diventata una realtà. Guarda che non è facile votare sempre conto, perché votare contro non è una bella cosa, ma non è una bella cosa personalmente, perché politicamente potete votar contro tutto, tanto […] me ne vado, o mi faccio […] diplomatica.
Io sono sempre stato in Consiglio, io ho più presenze di te. Però, su questo punto, tanto io lo so, fino al Consiglio non cambierà niente. Poi io sarò al prossimo Consiglio a ricordarti tutto quello che ci siamo detti oggi e l’altro ieri in Commissione. Però attenzione, questo discorso diventa molto pericoloso perché tutto sommato avere uno tsunami di cemento incondizionato, senza avere l’obiettivo, dobbiamo sapere qual è l’obiettivo. Se noi sappiamo l’obiettivo io ti faccio il passo accelerato. Bene, ma mi devi far capire cosa porta a Roberta Cicciola non come consigliera ma come madre di due figli. Voglio sapere per il residente che si è innamorato negli anni 90 ed è venuto perché era un bel paese oggi qual è il suo vantaggio. Su quello io sono d’accordo, sono stato il primo a dire “il patto d’Aula”, te lo ricordi, mi prendevate in giro, sembrava quasi che ti voler buttar l’occhietto.
No, patto d’Aula vuol dire che su tre cose che noi concordiamo, andiamo dritti, più veloce di quanto pensi tu. Poi su certe cose, sulla festa della papera posso essere pure non d’accordo, ma su quello diventa residuale, il ragionamento.
Il ragionamento che ti faccio io, te lo dico un’altra volta, è che oggi la variante non ve la voteremo, ma non la voteremo in virtù di un principio: che siamo partiti prima… Parliamoci chiaro: questa cosa è una cosetta così, se la veri sulla carta è così. Quale sarà lo sviluppo di quell’area? Punto.
Dico e chiudo, perché sennò tendo al comizio, facciamo una cosa: prima di […] tutto all’urbanistica, di fare un ragionamento di visione, e poi ci mettiamo dentro tutte le casette e le cose. La Piredda fa così, perché ha caldo, si sventola col telefono.
Se non lo fai, te ne assumi la responsabilità, però ti vengo a cercare io fra 10 anni, quando sarai non sulla rotonda, ma qui, al campo sportivo, e ti porto l’acqua perché ci vuole la Protezione civile […]. Ci rivedremo.
Finito.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Arriviamo a una chiusa, perché se no davvero andiamo avanti… C’è qualcun altro che deve dire qualcosa o possiamo…?
Va bene.
Non dobbiamo fare dichiarazioni di voto, ma dobbiamo fare… È stato proposto il ritiro della delibera dal Gruppo consiliare, quindi dobbiamo votare il ritiro della delibera.
Quindi, andiamo in votazione.
Voti favorevoli al ritiro?
Sono 4, contrari 6, astenuti nessuno. Sono sei.
Andiamo alla lettura della delibera, perché ne abbiamo anche un’altra importante, successivamente, dopo.
Leggo la delibera che andremo a votare, vi ricordo sempre, così come emendata…
Dichiarazione di voto, ha ragione.
Quindi, prego il PD.
Facciamo così, decide il Presidente chi fa la dichiarazione di voto.
La fa il PD la dichiarazione di voto. Prego.
Speaker : BALDELLI
Grazie, Presidente.
Il discorso che si ripropone oggi è un discorso affrontato, come giustamente ricordato anche dai colleghi presenti in Aula.
Quando Stefoni, che sono stato in silenzio ad ascoltare, richiama la visione ambientalistica che immagino… Ringrazio, ho detto: mancava un pezzo in più, si poteva dire pure “è anche nella visione comunista quella in cui è il Comune che decide l’iniziativa privata”. Il problema è questo: il problema è che oggi il ruolo del Comune è quello di vigilare, di applicare delle regole, di mettere a punto una serie di situazioni, il polmone verde, il vincolo che quando fai un casermone, quello ci mette sopra i pannelli solari, fa un impianto di depurazione autonoma, non va ad aggravare… Quindi, per quello che riguarda gli aspetti ambientali, siamo convinti di aver seguito, e non solo aver seguito, ma di aver dato le regole attraverso la visione generale del PRG che è stato approvato a Castelnuovo. È lì che ci sono tutte le norme, non è… Quando avete fatto la battuta sul fatto di aver tolto era per la normativa, era per l’impatto ambientale che sono state rimosse le possibilità di costruire in un terreno piuttosto che in un altro, non perché la proprietà è dell’uno o dell’altra. Questo è il principio su cui ci siamo fondati. Quello che avrei detto in più, per esempio, al consigliere Stefoni è che c’è un dato importante: che voi siete stati i primi promotori dell’inserimento del fatto che l’agibilità venga data per dei capannoni sulla base del completamento delle opere. È un punto, per esempio, che oggi è stato inserito come emendamento, che è stata la vostra proposta.
Io come Gruppo consiliare di fronte a una cosa che non è scontata, ma che è stata anche richiesta dall’opposizione come momento in più di vigilanza avevo votato favorevolmente, magari su quel punto. È chiaro che poi interessa la delibera su cui non concordate, quindi pensiamo di aver ascoltato anche quelle che erano le caratteristiche più importanti da inserire in questa situazione.
C’è un problema: è un problema di zona, è un problema della via Tiberina, è un problema della tipologia di investimenti che vengono fatti, l’abbiamo già detto e non voglio ripetermi ulteriormente. Lo posso dire: mi dispiace per chi lavora nell’ambito della logistica, cioè gli imprenditori che ci lavorano, perché i dipendenti, purtroppo non hanno una scelta. Ma è questo il mercato che oggi c’è, che va da Colleferro a Castelnuovo di Porto, sono queste le opportunità. E le opportunità che un Comune ha in queste circostanze sono quelle di attuare tutti i piani di mitigazione e di impatto ambientale che questo possa comportare.
Abbiamo detto prima: la proprietà è dell’Inail, magari domani Castelnuovo avesse avuto i soldi entrati dal bando… Piredda, lei che ha il bilancio, che ci avrebbe fatto con quei milioni…?
Il discorso è quello; noi possiamo semplicemente pensare di mettere in atto tutti i controlli, le valutazioni, le mitigazioni e le prescrizioni che è giusto mettere in atto. Credo che mai come questa volta, anche figli dell’esperienza precedente, siano state ascoltate tutte le voci, siano stati inseriti tutti i punti. È chiaro che una parte… Dall’altra si accetta che non è scontato, che non è dovuto il fatto di porre dei vincoli da parte del Comune, chiede dall’altra parte una tutela propria; che pure il Comune, però, non faccia aspettare due anni per un permesso regolare, e che ha tutte le condizioni per essere accettato, non che sia scontato che venga accettato.
Io continuo a credere che la salvaguardia del territorio passi dalla normativa e dalle applicazioni delle prescrizioni e delle regole. Finché il Comune è parte attiva e pone delle condizioni necessarie, sono favorevole alla proposta di emendamento della delibera e lo è il Partito democratico.
Quindi, noi esprimiamo parere favorevole… Alla delibera, scusate.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Va bene.
Castelnuovo rinasce.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Come Gruppo Castelnuovo Rinasce, vorrei fare due considerazioni su quanto portato dalla proposta di delibera. Il gruppo Castelnuovo Rinasce voterà favorevolmente, e voterà favorevolmente perché questo intervento completa un’area già destinata ad attività produttive, cioè ha avuto una piccola variante, ma era già destinata, quell’area, quindi concluderà quell’area di sviluppo, e porterà anche dei benefici, l’intervento, anche ambientale.
Adesso, non so se tutti i consiglieri sono andati in quel luogo, e anche per spiegarlo bene ai cittadini: quando siamo andati a fare i sopralluoghi con il Sindaco, e abbiamo fatto una passeggiata coi bambini siamo rimasti, proprio come diceva il Sindaco prima, per il cemento lasciato lì, per il ferro lasciato lì: doveva essere già bonificato, e come onere, tutta quanta la Prologis si prende anche la bonifica di questo, che non è poco, veramente. Io vi consiglio, adesso o magari nei giorni seguenti, se avete un po’ di tempo, di fare una passeggiata, anche insieme ci andiamo.
In più, la parte del terreno dato al Comune e il passaggio verso l’ansa del Tevere potrà portare uno sviluppo ambientale, uno sviluppo economico, come diceva lei, consigliere Stefoni, possiamo agevolarci di questo.
Per quanto riguarda la proposta della delibera, abbiamo accolto tutti quanti i pareri, abbiamo tutti quanti i pareri, li abbiamo portati in Commissione, abbiamo parlato anche del fatto del collaudo, quindi finché non verrà collaudato non si arriverà all’agibilità, quindi siamo d’accordo, in Commissione avevamo levato qualche punto, però eravamo d’accordo su quello.
Sul discorso generale, il Gruppo Castelnuovo Rinasce ha messo sempre un focus su quell’area, a livello infrastrutturale.
Come le dicevo prima, appena entrati, nel 2017, i primi colloqui che abbiamo avuto con il vecchio assessore Alessandri, e con gli altri Comuni della zona, era proprio sull’infrastruttura della viabilità di gronda: non è come dice il consigliere Stefoni, che riguarda solo le aree limitrofe del casello, perché le aree limitrofe del casello era solo una competenza di Autostrade S.p.A. È quello che doveva realizzare.
La viabilità di gronda è una viabilità che portava da Piana Perina, dove è stato fatto l’intervento di sviluppo da parte dei privati sul Comune di Riano, fino a Fiano Romano, sull’area alternativa…
Come “non ci può fregar di meno”?
Certo che ci frega, consigliere Stefoni, ma tutto quello che abbiamo subito in questi anni… Certo, tra Riano, da Fiano e da Capena. Noi fino adesso abbiamo subìto, senza aver nessun vantaggio, lo sviluppo economico dei privati che hanno fatto interventi sugli altri Comuni. Con l’apertura del casello si è verificato questo.
Quindi noi fino adesso abbiamo subìto; adesso che ci siamo messi in moto per non subire più, ma per cercare di avere lo sviluppo in più, anche lo sviluppo infrastrutturale, questo non va bene? E che dobbiamo fare? Continuare a subire?
Il Comune di Riano sta provvedendo ad avere un altro intervento su quel Comune senza l’okay di una infrastruttura che stiamo portando avanti con ASTRAL e con la Regione Lazio: ringrazio sia la precedente Amministrazione della Regione, sia quella di adesso che ha riportato il focus sulla viabilità di gronda. Adesso serve avere un’enorme accelerata, ma soprattutto che Autostrade S.p.A. ciò che non ha fatto nel 2011, quando doveva completare tutte le aree, in più anche la bretella verso l’ex Protezione civile, quindi lì doveva completare anche quella bretella, quindi se adesso l’Inail ha dato in dismissione il compendio, l’ha venduto, e lì ci sarà un’altra attività produttiva, se quella l’aveva completata Autostrade S.p.A. dal casello nostro, di Autostrade, lì si interveniva e si andava direttamente dentro l’ex Protezione civile. Era stata creata quella come infrastruttura, e non è stata fatta.
Quello che dico al consigliere Stefoni è che visione è la stessa: abbiamo avuto un po’ di ritardi, perché quando si apre un casello autostradale, quando si fa uno sviluppo economico, ma purtroppo non si può fare, io pensavo di avere più dialogo magari nei Comuni, anche parecchi anni fa, ma già dal 2010, quando si stavano tutti quanti strutturando per avere uno sviluppo: si doveva fare a livello territoriale questa cosa, questo discorso, ma tra i Comuni di Fiano, di Capena e di Riano. Voi che fate? Noi facciamo le attività produttive, mettiamo l’artigianato, mettiamo la logistica… Cioè, quello si doveva fare, nel senso che uno doveva sviluppare non così, con questo disequilibrio tra un paese e l’altro, perché quello che ha fatto Castelnuovo di Porto ha solo subìto questo, non ha sviluppato quell’area, che poi, quando si è aperto il casello era destinato a quello, ma quello lo certificano anche le sue delibere, consigliere, se voi le portate in Consiglio comunale.
È questo: noi fino ad oggi abbiamo subìto solo questo. Il pensiero del Gruppo di Castelnuovo Rinasce è questo. Voteremo favorevolmente alla delibera di questo intervento.
Grazie.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
Prego per la dichiarazione di voto.
Speaker : STEFONI
Approfitto per rispondere. Scusa Baldelli, è un mio limite, ma quando intervieni tu non capisco. Non ho capito poi il senso delle cose, ma te l’ho detto, è un problema mio, non è un problema tuo. Si è parlato di tutto, ma poi sostanzialmente si parla di niente.
Discorso invece diverso con Guadagnoli. La viabilità di gronda è quell’opera che è stata fatta in conferenza dei servizi per l’apertura del casello, senza tenere conto, perché non c’era nessuna operazione, piano regolatore, perché era tutta zona esondazione, che tutta la zona […]. Quando si è fatta la conferenza dei servizi (2011) fu comunque impugnato il progetto. Voi sapete perché c’è stato il ritardo? Il CIPE aveva messo 30 milioni di euro, ai tempi; la Provincia di Roma dà l’incarico a SISTRAL (così si chiamava); poi che fa? Gli revoca il mandato della progettazione, rifà lo stesso identico progetto e lo denuncia la Provincia per plagio. Finché non è finito l’iter, e ha vinto SISTRAL, oltretutto, il progettista, si è bloccato tutto.
Quindi, il CIPE che aveva da fare Cisterna-di Latina e altre emergenze, ti dice: sono cinque anni che giocate con questi progettini, e levò, mi pare, 17 milioni di euro e quant’altro.
Però, attenzione, non era fatta per fare Esselunga, SDA, MARR, ZTL, 2K, era fatta per quello.
Poi, quando tu fai la viabilità di gronda, la fai per il casello, dopodiché, se fai altre opere urbanistiche, ti devi tu preoccupare, Comune, di fare altre opere, o vedere se c’è l’opportunità di altre opere. Ci siamo su questo? Bene.
Perché non è stato fatto? Io avevo tutte le volte un poveraccio di ingegnere, che sarà morto di infarto, che veniva a 40 gradi o a meno 1, a dirci: Sindaco, noi dobbiamo fare queste strade, abbiamo i soldi, c’è Autostrade che ci dice “quando partiamo?” Ci ha bloccato la Sovrintendenza, perché l’allargamento non si poteva fare a destra, perché c’erano i caseggiati e si poteva fare solo a sinistra perché c’era l’abbattimento di quattro acacie, tre pini malati e due alberi di cui non sapevo niente.
Ti faccio la storia perché oggi non c’è il Capogruppo, Commissione bilancio, Incecchi, nonché proprietario terriero della logistica: gli dissi…Lo dobbiamo dire, perché sennò ci stiamo prendendo in giro. Gli dissi: fai una cortesia, la Sovrintendenza ci dice “spostate di 30 metri gli alberi in un terreno privato e noi vi diamo il parere”. La famiglia Incecchi, generosa, come tutti sanno, ci ha detto di no “è terreno mio e qui non si passa”: un po’ alla […] per chi è di Castelnuovo.
Quindi, si è bloccato tutto. Questa è storia. Io sono andato… Tu conosci perfettamente Sessa, provveditore delle opere pubbliche. Io sono andato lì: Sessa mi ha detto “adesso parlerò con la Liguori”, che a margine della riunione mi disse “qui sono tutti talebani, faccia una cosa: se lei mi fa sul piano paesistico, una specie di mortella, una macchia di verde”, le dico “guardi, domani mattina la compro io la mortella, gliela metto io, basta che mi dà…” Poi chiaramente la vita mi ha portato a fare altre cose, però eravamo arrivati a dama: si spostava quel vincolo paesistico, si metteva anche lì… Avremmo fatto i marciapiedi, ma quello che ci ha ritardato tutto è stato il no, comunque, di Incecchi. Gliel’ho detto cento volte, mi dispiace che non ci sia… Spero che adesso stia al Papeete, sarà collegato e ci sente…
Ciao, Michele.
Detto questo, è questo il problema che c’è stato.
Dopodiché, se tu su quella viabilità di gronda che era per quello ci vai a mettere quello e quell’altro, parliamoci chiaro: le fiaccolate non le ho fatte io per non chiudere l’Inail, le avete fatto voi perché giustamente eravate motivati, a quei tempi.
Quindi, se oggi Esselunga viene e investe, intanto bisogna capire se vengono, che investono, che cosa fanno, quanta produzione di lavoro fanno, qual è il tipo di investimenti, come escono da là dentro? Faranno la strada dedicata? Lì bisognava fare un’altra cosa.
Piana Perina: se la deve fare lei la strada sulla Tiberina, non può venir da noi. Ma questo lo dobbiamo far capire agli enti sovracomunali. Noi dobbiamo fare una pianificazione, facendo un’istruttoria, un progetto di flussi per capire quanti sono, questi TIR. Adesso che non cammina nessuno, perché non è partito niente, già è impossibile la rotonda. Io è solo questo che dico, e non contrario allo sviluppo, sono contrario a questo tipo di sviluppo come attività, e sono contrario, in assenza di opere primarie. Perché viabilità? Perché è questo è il problema, ma è il problema dell’Italia. Fra un po’ ci dimenticheremo l’Amministrazione, Stefoni, amministrazione di qualsiasi persona, ma non si ricorderà più e avremo fatto un danno che non finisce più. Attento: non avremo fatto un danno avendo un ritorno economico tale e strutturali nel tempo, che ci porta qualcosa, non è che siamo Pienza o Montalcino, o paesi del genere, che vivono di turismo, perché hanno un ambiente e l’hanno protetto.
Noi saremo contornati da questi capannoni, che se vai nelle zone industriali… Già a Fiano cominci a vedere gli alberi dentro i capannoni, perché la logistica arriverà a un punto che morirà pure quella, in qualche maniera; oppure, saremo destinati a servire tutto il mondo da Castelnuovo di Porto. A me questo preoccupa, ma è la mia idea. Io dico: volete fare questa cosa? Bene. Vogliamo partecipare come minoranza? Bene, ma state una volta a sentirci, ma non qui in Consiglio, perché qui fra poco, ci sarà chi starà guardando l’orologio per andare chi da una parte e chi da un’altra parte, e non lo faremo più.
Però, fortunatamente, di Consigli ce ne saranno ancora, e io troverò sempre il modo per ricordarvi che stiamo andando dentro un burrone su questa cosa.
Dopodiché, quando ci sono novità, che sono positive almeno per me, che si è levata questa zona di fondazione, fatecelo sapere. Ma non c’è in Consiglio, basta che mi mandi WhatsApp, o il tiktoker.
Il nostro voto è contrario, ma è contrario per tutto quello che ho detto, che ho cercato di spiegarvi e di spiegarvi prima io, con me stesso, perciò noi voteremo contrario alla variante, al fatto che non avete dato seguito tutto il giorno per approfondire, a una convenzione che francamente l’ha scritta Steve Wonder, perché pure sulle date vi siete sbagliati.
A questo punto, non si può assolutamente votare questa cosa.
Grazie.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Finito il giro delle dichiarazioni di voto.
Vado alla lettura della proposta di delibera di Consiglio comunale n. 14 del 10.6.2025, così come emendata: “Premesso che l’Amministrazione, su richiesta della Società Prologis Italy S.r.l. In data 27.7.2021 ha convocato una conferenza di servizi decisoria; premesso che in data 31.3.2022 il responsabile di area, architetto Aldo Olivo, ha dichiarato conclusa con esito positivo la conferenza di servizi; premesso che con la delibera del Consiglio comunale n. 5 del 12.4.2022 è stata approvata la variante urbanistica; in ragione della presenza di un elettrodotto di alta tensione, l’Amministrazione, su richiesta della società Prologis Italy convoca una nuova conferenza di servizi decisoria, ex articolo 14, comma 2 per la realizzazione del capannone industriale circonvallazione della Protezione civile progetto in variante”; considerato che la variante progettuale prevede la realizzazione di un corpo di fabbrica; considerato che l’intervento consiste nella demolizione completa degli edifici esistenti; tenuto conto che è stato necessario procedere all’acquisizione di pareri che sono elencati nella delibera, proprio qui in oggetto; dato atto che il progetto in variante agli strumenti urbanistici si compone degli elaborati individuati nel link di seguito riportato nella delibera; dato atto che la determinazione del responsabile dell’area n. 253 dell’11.12.2024 ha dichiarato conclusa positivamente la conferenza dei servizi; è stata pubblicata a registro generale n. 1364; vista la determinazione del responsabile dell’area n. 253 dell’11.12.2024, l’articolo 14 e seguenti della legge 241/90 e similari; preso atto ai sensi dell’articolo 49, comma 1 del decreto legislativo 18 agosto 2000 n. 267 così come modificato dal decreto legislativo 174 del 2012, del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal responsabile dell’area 2; propone di deliberare: di prendere atto della determinazione del responsabile dell’area 253 dell’11.12.2024 che ha dichiarato conclusa positivamente per la conferenza dei servizi allegata alla presente deliberazione, con cui è stato espresso l’assenso al procedimento per la realizzazione del capannone industriale Circonvallazione della Protezione civile, progetto in variante.
Detto questo, andiamo con la votazione.
Voti favorevoli? 6 voti favorevoli. Voti contrari? 4. Astenuti? nessuno.
Con questa votazione di 8 favorevoli, 6 favorevoli e 4 contrari, di attribuire efficacia amministrativa alla copia dei documenti ed elaborati su supporto informatico di cui sopra, riconducibile e non modificabile, posta in atti del presente provvedimento; di demandare all’Area 2 l’attuazione di un successivo adempimento e l’adozione di tutti i provvedimenti successivi all’approvazione del presente atto; di approvare la convenzione con i relativi elaborati grafici allegata alla presente proposta di deliberazione; di approvare la concessione delle aree esterne all’area dell’intervento come meglio descritte negli elaborati grafici allegati alla convenzione; di prevedere il contributo di urbanizzazione dovuto ai sensi dell’articolo 16 del DPR 380/2001 con l’attuazione dell’intervento.
Votiamo anche l’immediata eseguibilità.
Stavo dicendo: di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile, ai sensi dell’articolo 134, comma 4 del decreto legislativo 267/2000.
Votiamo.
Chi è favorevole? Chi è contrario? Astenuti? Nessuno.
Quindi, la delibera è immediatamente eseguibile ed è stata approvata.
Andiamo all’altro punto messo all’ordine del giorno: mozione presentata dai consiglieri Baldelli, Lupino e Polinari “Mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina, cessate il fuoco, la tutela dei diritti umani e il rafforzamento del gemellaggio con Betlemme”, proposta n. 24.
Credo che qualcuno debba relazionare. Consigliere Baldelli, prego.
Speaker : BALDELLI
Presidente, chiaramente questo come decide lei per le tempistiche, perché la presentazione, come ha sottolineato, è del Gruppo PD, ma assolutamente con la volontà di condividere il testo con qualsiasi altra firma. Se volete, posso dare una breve lettura prima di fare l’introduzione, e poi scegliere di condivide, oppure non so, se sospende per firmare, oppure indicare quali i tempi. O presento la mozione con un discorso e poi la leggo, o la leggo, come volete voi.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Io credo che innanzitutto debba leggere la mozione. Poi, se venga condivisa o meno dai Gruppi, o firmato o meno dai Gruppi, questo è un atto successivo. Comunque andrà messa in votazione. Ci saranno anche delle dichiarazioni di voto a supporto della mozione. Quindi, lei faccia il suo percorso. Poi, dopo, se finito il suo percorso nel dibattito, qualcuno si sente di dover firmare, può firmarlo, ma non è detto che chi non firma non è favorevole.
Quindi, prego per la lettura.
Speaker : BALDELLI
Assolutamente, era proprio per capire la gestione della proposta della mozione. Gentile Presidente, gentili colleghi, oggi porto in Aula una mozione che va oltre la politica e i suoi confini: parliamo di dignità umana, di diritti fondamentali e delle nostre responsabilità come istituzione democratica di non voltarci dall’altra parte.
In Palestina da decenni, donne e bambini vivono sotto occupazione, in condizioni disumane, senza accesso a beni essenziali, sotto bombardamenti continui, privati del diritto più elementare: quello di vivere liberi e in pace nella propria terra.
Non stiamo parlando di geopolitica astratta, ma di vite concrete, di madri che piangono figli, di intere famiglie distrutte, di città rase al suolo, di fame e di assenza di cure.
Gaza oggi è il simbolo della disumanizzazione del conflitto, e noi, come amministratori, come consiglieri, ma come persone soprattutto, non possiamo restare in silenzio. Il riconoscimento dello Stato di Palestina non è un gesto contro qualcuno, sia ben chiaro, non c’è nessuna volontà di additare qualcuno, ma è un atto di giustizia, è la riaffermazione del principio che due popoli possono e devono convivere in pace, con pari dignità e pari diritti. Riconoscere la Palestina significa dire che la pace si costruisce sul diritto e non sulla forza.
Chiediamo che il Comune assuma una posizione chiara, condannando ogni violazione dei diritti umani, sospendendo l’oppressione e schierandosi ovunque nel mondo per la lotta, per la libertà e per la vita.
Non possiamo chiedere ad altri il coraggio di scegliere, se noi per primi non abbiamo il coraggio di alzare la voce. Oggi, con questa mozione, abbiamo la possibilità di scrivere una pagina diversa, una pagina di coscienza, di coerenza e di speranza. È per questo che porto all’attenzione del Consiglio non solo degli atti di diritto internazionale, ma anche delle prove concrete di vivibilità e di portare avanti gli interessi e i valori nel nostro Comune nella quotidianità.
Quello che abbiamo cercato di portare come Partito democratico non è solamente una scelta idealista per liberarci e pulirci la coscienza da quello che sta accadendo, ma un impegno concreto sul territorio quotidiano per far sì che episodi come quello della Palestina non vengano gestiti con una forma mentis chiusa, solamente per una posizione da prendere dall’una o dall’altra parte, ma con il rispetto della dignità del popolo, della vita umana che tutti i giorni deve essere nutrita dai valori di associazioni, di cittadini, e che solo in Consiglio abbiamo il dovere di portare in rappresentanza della cittadinanza.
Per questo chiediamo come mozione per il riconoscimento dello Stato di Palestina, il cessate il fuoco, la tutela dei diritti umani e il rafforzamento del gemellaggio con Betlemme.
La mozione è divisa in due parti: nella prima parte, premesso che la Costituzione italiana all’articolo 2 riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale; il riconoscimento dello Stato di Israele da parte dell’ONU (1949), dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (1988), gli accordi di Oslo (1993 e 95) sottoscritti dalle parti e il nutrito pacchetto di risoluzioni dell’ONU costituiscono il quadro di riferimento giuridico necessario per dar corso al riconoscimento dello Stato di Palestina.
Lo Stato di Palestina è stato riconosciuto dalla risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 29 novembre 2012 come Stato osservatore permanente […] presso l’Organizzazione. Il Parlamento Europeo ha riconosciuto in linea di principio lo Stato di Palestina con la risoluzione del 2014/29/64 approvata in data 17.12. 2014.
Il 18 aprile 2024 la proposta di risoluzione del Consiglio di sicurezza ONU necessario per l’effettiva adozione e adesione della Palestina come Stato membro è stata accolta da 12 dei 15 Paesi votanti, ma bloccata dall’unico voto contrario degli Stati Uniti.
Il 12 giugno 2024 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione 27/35, questo sino alla conclusione di un accordo di cessate il fuoco e di un accordo di scambio tra ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi, garantendo l’accesso ad aiuti umanitari adeguati e sostenibili a tutte le parti della Striscia di Gaza, di cui anche l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Borrell, ha chiesto piena e immediata attuazione per contribuire al rilancio di un processo politico per una pace duratura e sostenibile, basata sulle soluzioni di due Stati, e sostenere uno sforzo internazionale coordinato per la ricostruzione di Gaza.
Premesso che è necessario continuare a sostenere con forza in ogni sede opportuna l’assoluta e urgente necessità di un immediato cessate il fuoco per il rilascio incondizionato degli ostaggi australiani, ancora nelle mani di Hamas, e la riapertura del flusso regolare degli aiuti alla popolazione di Gaza, che subisce una catastrofe umanitaria; che è necessario continuare a sostenere ogni iniziativa utile nelle sedi giurisdizionali e internazionali volte ad accettare le violazioni da chiunque compiute del diritto internazionale umanitario; che le operazioni militari che hanno colpito la popolazione civile palestinese in Cisgiordania e Gaza, interrotto l’erogazione di elettricità e bloccato gli aiuti umanitari a Gaza nonché il disumano sfollamento forzato della popolazione, rappresentano una violazione inaccettabile del diritto internazionale e umanitario che necessitano un’immediata iniziativa dell’Italia e dell’Unione europea per il ripristino della tregua e per la liberazione degli ostaggi. ancora oggi nelle mani di Hamas.
Che la proposta del Presidente degli Stati Uniti, che ha prefigurato l’evacuazione di circa 2,1 milioni di residenti palestinesi a Gaza, e la creazione di una riviera Medio Oriente, suscitando l’indignazione di gran parte della comunità internazionale e dei principali Paesi europei, vanno condannati senza dichiarazioni e riserve; che lo scorso 4 marzo, a Il Cairo, la Lega araba, alla presenza anche del Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, del Presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha presentato un piano per Gaza, una proposta unitaria per il futuro e per la ricostruzione della striscia, che prevede investimenti per oltre 53 miliardi e che l’Unione europea gli Stati membri devono sostenere attivamente e con determinazione; che la drammatica attuazione del quadrante mediorientale e strategico per un continente che si affacciano nel Mediterraneo impone all’Unione europea, se vuole credibilmente rappresentare un presidio di difesa del diritto internazionale e dei pilastri del multilateralismo, di non permettere ancora una volta che la causa palestinese torni nell’oblio; infine, che l’Unione europea, secondo le disposizioni e le proposte avanzate dal precedente Alto rappresentante per la politica estera di sicurezza comune, Joseph Borrell, e non richiamate dall’attuale Alto rappresentante Gaia Callas, deve impegnarsi per lavorare insieme alle comunità internazionali per costruire una pace giusta e duratura che non può passare dal riconoscimento dei diritti del popolo palestinese, a partire da uno Stato libero dall’occupazione israeliana, nonché delle garanzie di sicurezza per Israele.
La comunità internazionale ha il dovere morale e giuridico di intervenire anche a livello diplomatico e umanitario per proteggere la popolazione civile e promuovere una soluzione pacifica del conflitto.
Considerato che – seconda parte – il Comune di Castelnuovo di Porto intrattiene sin dal 2017 legami istituzionali e culturali con la città di Betlemme, sancite da un formale gemellaggio concretizzatosi con la visita del singolo e una delegazione di cittadini che si è tradotto negli anni in un dialogo costante e in numerose iniziative di scambio e cooperazione.
Questo rapporto si è rafforzata nel tempo, grazie anche alla collaborazione con realtà associative locali, che svolgono un ruolo fondamentale nel favorire l’incontro con le comunità. In particolare, nel corso del 2003 è stato realizzato un significativo progetto di scambio artistico e musicale tra il Coro giovanile Amwaj di Hebron e il Coro giovanile cittadino di Artipelago, promosso e organizzato dal Comune di Castelnuovo di Porto, in collaborazione con l’associazione Artipelago.
Questo progetto ha rappresentato un importante momento nel dialogo interculturale: i due cori si sono esibiti insieme nel mese di luglio 2023 a Castelnuovo di Porto, nell’ambito del tour internazionale del Coro palestinese, offrendo alla cittadinanza un concerto che è stato al tempo stesso evento musicale, occasione di confronto e testimonianza concreta del valore della pace e della cooperazione delle opere.
A rendere ancora più significativa questa iniziativa è stata l’accoglienza diffusa dei giovani coristi palestinesi, ospitati per l’intera durata dello scambio presso le famiglie castelnovesi, che con generosità e spirito di condivisione hanno messo a disposizione le proprie case su base volontaria, un’esperienza che ha rinsaldato ulteriormente i legami umani e culturali tra le due comunità, e che nel luglio 2025, in un momento particolarmente difficile per la popolazione palestinese, il Comune ha voluto ribadire il proprio impegno per l’organizzazione di una serata-evento di solidarietà per la Palestina, durante la quale si è realizzato un collegamento video, in diretta con i giovani del coro, gesto, questo, che ha inteso dare voce a chi, attraverso la musica e la cultura continua a testimoniare un desiderio di pace, giustizia e riconoscimento reciproco, confermando la volontà dell’Amministrazione comunale di Castelnuovo di Porto, di sostenere e promuovere la solidarietà internazionale attraverso il linguaggio universale dell’arte e dell’incontro tra le persone.
Concludo la mozione con le richieste che vengono avanzate.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Perdonami: secondo me è meglio che la completi nella sua totalità, e poi, dopo, ognuno è libero di scegliere.
Speaker : BALDELLI
Grazie Presidente…
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
All’inizio mi ha chiesto: “come vuoi che ci organizziamo se qualcuno vuole firmarla, o qualcosa?”
Io ho suggerito: esponi tutta quanta la mozione completa, poi dopo ognuno farà le sue valutazioni. Chi la vuole anche sottoscrivere, è libero di sottoscriverla, però sempre al termine della sua esposizione.
Ha chiesto di concludere l’esposizione. Prego.
Speaker : BALDELLI
Sì, ho introdotto con l’intervento e poi ho dato lettura della mozione.
Quindi, la presente mozione impegna il Sindaco e le amministrazioni a rappresentare le seguenti richieste: chiedere al Governo di riconoscere la Palestina quale Stato democratico e sovrano entro i confini del 1967, con Gerusalemme quale capitale condivisa, che conviva in pace, sicurezza e prosperità accanto allo Stato di Israele, con la piena assunzione del reciproco impegno a garantire ai cittadini di vivere in sicurezza al riparo da ogni violenza, da atti di terrorismo, e al fine di preservare, nell’ambito del rilascio del processo di pace, la prospettiva dei due popoli, due Stati; di promuovere, forte dell’impegno assunto nel 2014 dal Parlamento europeo, il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell’Unione europea, nel rispetto del diritto di sicurezza dello Stato di Israele; di sostenere in tutte le sedi internazionali e multilaterali ogni iniziativa volta a esigere il rispetto immediato del cessate il fuoco, la liberazione incondizionata degli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas, la protezione della popolazione civile di Gaza e la fine della violenza nei territori palestinesi occupati, la fornitura di aiuti umanitari continui, rapidi, sicuri e senza restrizioni all’interno della Striscia e il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario; di sostenere il cosiddetto “Piano Arabo” per la ricostruzione e la futura Amministrazione di Gaza, anche alla luce del favore di larga parte della comunità internazionale, assicurando il pieno coinvolgimento delle forze democratiche e della società civile palestinese, respingendo e condannando qualsiasi piano di espulsione dei palestinesi da Gaza e dalla Cisgiordania; di sospendere urgentemente o in essere l’autorizzazione di vendita delle armi allo Sato di Israele concesse anteriormente alla dichiarazione dello stato di guerra dell’8 ottobre 2023, al fine di scongiurare che tali armamenti possano essere utilizzati per commettere gravi violazioni del diritto internazionale umanitario, nonché a sostenere e a farsi promotori a livello europeo con gli altri Stati membri di opportune iniziative volte alla totale sospensione della vendita, della cessione e del trasferimento di armamenti allo Stato di Israele, nel rispetto della posizione comune sulle esportazioni di armi e del Trattato sul commercio di armi dell’ONU, come richiesto dalla risoluzione approvata il 5 aprile 2024 dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite; di esigere la tutela dell’incolumità della popolazione civile della Cisgiordania, richiedendo che lo Stato di Israele cessi ogni tipo di operazione militare e occupazione militare illegale di tali territori e l’illegale creazione a sostegno degli insediamenti israeliani; di sostenere in tutti i consessi europei e internazionali la legittimità della Corte penale internazionale e mettere in atto ogni iniziativa politica e diplomatica per scongiurare attacchi alla sua operatività e ribadire la necessità della Corte come strumento cardine della giustizia internazionale. Infine, relativamente al nostro territorio, chiedo al Sindaco di rafforzare il gemellaggio tra il Comune di Castelnuovo di Porto e la Città di Betlemme attraverso l’organizzazione regolare di progetti di scambio culturale, educativo e sociale, con particolare attenzione alla partecipazione giovanile, al coinvolgimento delle scuole e al dialogo interreligioso e interculturale; di promuovere l’elaborazione e l’adozione di una Carta di solidarietà in forma partecipata con le realtà associative, educative e culturali del territorio, come documento di indirizzo etico e culturale che affermi l’impegno del Comune a favorire in ogni ambito la pace e i diritti umani, il riconoscimento della dignità e del popolo palestinese, anche attraverso progetti locali di educazione alla cittadinanza globale e alla solidarietà internazionale”.
Grazie.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Procediamo. Chiedo se ci sono dichiarazioni o anche eventualmente se c’è qualcuno che vuole sottoscrivere in questo momento questa mozione. Quindi, possiamo andare avanti con le dichiarazioni. Qualsiasi consigliere, io credo che sia a prescindere dai Capigruppo, in questa occasione, se ha voglia, può dire la sua. Cominciamo con il Sindaco. Prego.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Intanto comunico che sottoscriverò anch’io la mozione insieme agli altri consiglieri. Non l’avevo sottoscritta perché il testo aveva subìto più modifiche, quindi non abbiamo avuto il tempo materiale di poterla leggere. Anzi, la sottoscrivo volentieri, in primis perché la Palestina è un tema che ci è molto vicino e ci è vicino per mille motivi. Innanzitutto perché io l’ho vissuta, quindi so che cosa significa vivere in Palestina, seppure ci sia stato soltanto una settimana. Però, ho conosciuto quei territori e porto con me l’angoscia di quella popolazione, le privazioni che subiscono.
Chiaramente non cambierà nulla con il nostro deliberato, tuttavia faremo il nostro piccolo rispetto al gemellaggio, cercheremo di impegnare anche delle somme economiche per favorire questo gemellaggio, nei modi e nei tempi che purtroppo si verificheranno perché, come avete saputo, sono stati impossibilitati i ragazzi a venire a Castelnuovo di Porto. Cercheremo in tutto e per tutto di aiutarli. Anzi, forse andrebbe anche capito se possiamo sostenere direttamente qualche aiuto umanitario in loco, per chi ancora può accedere nella Striscia di Gaza.
Da parte mia esprimo sicuramente un voto favorevole alla mozione e la sottoscrivo in calce. Grazie.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Prego.
C’è qualcun altro che vuole dichiarare qualcosa? Prego, assessore.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Grazie.
Ho preso un appunto, perché volevo parlare come Gruppo, ma parlo come Vice Sindaco e personalmente. Condivido la mozione e la sottoscriverò anch’io. Perché? Perché rappresenta prima di tutto una posizione civile, coraggiosa e lungimirante, in un tempo in cui il silenzio e l’ambiguità rischiano di diventare complicità.
In un contesto segnato da una delle peggiori crisi umanitarie del nostro tempo, questa mozione riafferma che il diritto alla pace, alla sicurezza e alla sovranità non può valere solo per alcuni, ma deve essere garantita a tutti i popoli, israeliani e palestinesi. Una posizione fondata sul diritto, non sull’ideologia.
La forza di questo atto politico sta nel suo radicamento nel diritto internazionale, nei princìpi della nostra Costituzione e nelle numerose risoluzioni delle Nazioni Unite. Non si tratta di uno schieramento ideologico, ma di una scelta etica e giuridica, che richiama l’Italia e l’Europa alle loro responsabilità storiche e morali.
Il riconoscimento dello Stato della Palestina, già intrapreso, non è un atto contro Israele ma un passo necessario per costruire una pace giusta e duratura, basata sulla coesistenza di due popoli, due Stati. Solo ristabilendo la parità politica e giuridica tra le parti è possibile riaprire il processo di pace.
Sono d’accordo sulla mozione e la firmo, anche perché questo spirito di pace va rappresentato anche nei territori. Non è vero che i piccoli territori non possono fare nulla su questo.
La parte centrale della mozione è il rafforzamento del gemellaggio con Betlemme. In tempo di guerra, odio e propaganda, Castelnuovo di Porto sceglie di parlare la lingua del dialogo, della cultura e della solidarietà concreta. Le esperienze di scambio con i giovani palestinesi e le famiglie italiane sono state un modello di diplomazia popolare. Costruiscono legami veri tra le persone, che nessuna guerra potrà cancellare. Questa parte della mozione mostra che la pace non è solo un affare dei Governi ma anche delle comunità locali, delle scuole, delle associazioni e delle famiglie. È un terreno che si coltiva ogni giorno con gesti concreti e visioni condivise.
Per queste ragioni firmerò la mozione. Ringrazio Emanuele per averla presentata.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Grazie, assessore.
C’è qualcun altro che vuole dire qualcosa? Prego.
Speaker : STEFONI
Sapete che tendo a non essere serio ma leggero quando faccio i Consigli comunali, ma questa non è l’occasione, perciò vorrei essere un po’ più puntuale e un po’ più chiaro sull’intervento e avere una postura che non è quella del battibecco.
Come Gruppo già ci siamo detti che questa è qualcosa di molto personale e che non ci può essere un indirizzo del Gruppo. Qui sono sensibilità diverse e ognuno ha la sua. Però, un ragionamento minimo lo vorrei fare. Non mi scrivo discorsi, perché sapete che io vado a braccio, quindi posso dire anche qualche strafalcione, ma quando lo dico lo dico perché vengo preso dall’emotività e molte volte forse esagero, molte volte mi dimentico qualche pezzo. Però, sono fatto così, sono abituato così.
Chiaramente questa è una situazione complessa, non è una situazione molto semplice. Perché? Perché questo è un evento, è una guerra che non ha confronti. Almeno io non l’ho vissuta. Ho vissuto forse lontanamente guerre, ho sentito il Vietnam negli anni Settanta, ho sentito il Kosovo. Ma qualcosa che ha toccato così vicino un po’ tutti credo che non ci sia. Siamo in un momento storico dove abbiamo pazzi in giro in tutto il mondo, dove ormai il ragionamento della politica non esiste più, dove sono uomini al comando in tutto il mondo che possono fare e disfare quello che vogliono.
Entro nel merito. Israele, Palestina, Hamas, Netanyahu. La mia differenziazione è questa: io sto con gli israeliani, anche con i tanti israeliani che stanno contestando Netanyahu, con i militari che stanno contestando e non vogliono far parte di quel massacro di civili. Ma non sto con Hamas. Forse sto con il popolo palestinese. Quindi, è qui la differenziazione. Io, leggendo la proposta di delibera, che è una proposta di delibera politica, la capisco, voglio discernere queste cose. Non è che se sto in un partito o in un altro ho mai seguito pedissequamente qualsiasi indicazione. Io vado per affari miei. Però, la situazione è complessa. Qui siamo stati nel Consiglio dopo il 7 ottobre, dopo il massacro, e votammo una mozione. Perché non è che questi si sono svegliati una mattina e hanno cominciato a fare il delirio. È cominciato il delirio quando c’è stata la strage del 7 ottobre. Quindi, la reazione era normale. Ma non era normale l’esagerazione della reazione. E non voglio più parlare di questo, perché ci vorrebbero i convegni, con persone preparate storicamente, preparate culturalmente per fare questo.
Vi dico sinceramente che io avrei dovuto fare questo: preparare un’altra mozione, io mi votavo, voi vi votavate la vostra. Lo dico perché su questa mozione qualche sbavatura c’è. Però, mi sono domandato: Fabio, alla fine è vero che c’è qualche sbavatura, su cui non sono d’accordo, più nelle premesse e qualcosa nel deliberato, però alla fine concordo con l’idea di andare in Consiglio comunale e mettere questo piccolo sassolino, non so che sarà, molto probabilmente niente, però per una questione di coscienza personale lo faccio. Però, in premessa sul piano formale ho trovato tutto esageratamente prolisso. Cioè, la delibera è troppo prolissa. Le premesse, pur rimanendo intatte nella sostanza, potrebbero essere molto ridotte, eliminando inutili ripetizioni, ridondanze, speculazioni polemiche, che non servono a niente, anche per rendere più fluido e comprensibile il deliberato.
Sul piano sostanziale io ho visto dei dati e il più importante, pur essendo d’accordo in linea di massima, come nelle richieste di proposte, è uno strafalcione al punto 2. Che cos’è? E questo chiederei di levarlo, al punto 2 del deliberato. Più che altro per una questione di forma. Quando dice “impegna il Sindaco e l’Amministrazione a presentare”, al punto 2 è scritto: “promuovere l’impegno assunto nel 2014 in Parlamento europeo per il riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell’Unione europea, nel rispetto del diritto alla sicurezza dello Stato di Israele”. Vi informo, perché mi sono informato, che l’Unione europea non può fare assolutamente niente, semmai può promuovere. Infatti, il riconoscimento di uno Stato è esclusivamente una priorità nazionale e statale, che compete agli Stati membri, e l’Unione europea in quanto tale non può riconoscere nessuno Stato. Quindi, è inutile che mettiamo nel deliberato qualcosa che l’Europa non può riconoscere. Semmai, può promuovere, all’interno del dibattimento europeo, dicendo agli Stati: riconoscete. Quindi, io quello lo stralcerei. È come dire che al Sindaco di Riano gli facciamo fare una delibera di Morlupo. Non è possibile. La cosa non è possibile. Quindi, si può invitare l’Unione europea a promuovere il riconoscimento da parte degli Stati membri. Perciò, l’una e l’altra non vanno bene insieme.
Inoltre, non è chiaro il Piano Arabo. Il Piano Arabo per Gaza, se si riferisce alla Lega Araba, allora va pure specificato.
Quando dice il Piano, va specificato. In ogni caso, eviterei anche questo riferimento, anche perché molti della comunità internazionale, in particolare in sede ONU, non sono pienamente in linea con tale Piano. Perché lì c’è un altro problema: non sono tutti gli arabi in blocco. Quello è tutto un mondo, si fanno anche le guerre sotterranee tra di loro. Quindi, alla fine specifichiamo almeno chi è la Lega Araba.
Poi, e qui uso un tono un po’ polemico, alla fine nella vicenda ONU, perché noi citiamo sempre l’ONU, che non hanno rispettato… E poi vi dico di chi sono queste… Nelle premesse sembra dimenticarsi la recente storia […] Trump. Vi posso dire che personalmente non ho nessuna simpatia per quel tizio. Perciò, escluso questo fatto, sembra che il Governo degli Stati Uniti agisca in barba alle leggi internazionali. Quindi, loro agiscono in barba alle leggi internazionali, fanno come gli pare e non sentono l’ONU. Allora, la domanda che mi pongo è questa: che leggi internazionali abbiamo rispettato contro la risoluzione ONU quando abbiamo bombardato Belgrado per settantotto giorni? È giusto? C’era la risoluzione ONU e noi li abbiamo bombardati che è una bellezza. Che leggi internazionali abbiamo riconosciuto nella secessione del Kosovo contro una risoluzione ONU che diceva che doveva rimanere serbo? E noi lo abbiamo riconosciuto. Che leggi internazionali abbiamo rispettato quando abbiamo invaso due Paesi sovrani che non c’entravano niente con l’attacco alle Torri Gemelle, facendo 1.300.000 morti in Afghanistan e in Iraq, con le prove false portate davanti all’ONU? Che leggi internazionali abbiamo rispettato bombardando la Libia contro il volere delle Nazioni Unite? Queste non sono favole, sono parole di Marco Travaglio, che non è certo un duro leghista o chissà quale fratellino d’Italia. Dunque, effettivamente noi citando l’ONU nelle premesse citiamo qualcosa che non esiste sotto il profilo formale e sostanziale. Le diffide le ha fatte sempre l’ONU, ma poi non sono state ascoltate. L’ONU è un organismo che, francamente, non riesco a capire quanto inficia, quanto ha potere di fare le cose.
Detto questo, però, con questi due interventi, ribadendo che il punto 2 secondo me sarebbe proprio da cancellare, io sono favorevole a votare. Non la firmo perché molto probabilmente, visto che sono un Capogruppo, avrei dovuto presentare una mia mozione nel gruppo, noi votavamo la nostra e voi la vostra, il concetto era quello, però c’erano dei distinguo che francamente potevamo fare. Tuttavia, anche se non sono totalmente d’accordo e qualche sbavatura c’è, personalmente – qui non parlo da Capogruppo ma da consigliere comunale – esprimerò un voto favorevole alla delibera.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Quindi, vorrei sapere se viene accolto o meno ciò che ha chiesto.
Prego.
Speaker : BALDELLI
Innanzitutto ringrazio tutti i consiglieri che si sono espressi, che lo hanno fatto sulla base non di un percorso politico identitario ma della propria coscienza. L’errore più grave – permettetemi di citare De André – è che, anche se tutti ci sentiamo assolti, siamo lo stesso coinvolti. Quindi, vedere che tutti siano coinvolti in questo percorso e abbiano espresso le loro opinioni mi rende orgoglioso del risultato ottenuto in Consiglio, perché non vedo delle barricate poste dai partiti. Proprio per questo dico che anch’io dalla mia parte ho delle resistenze, perché questa poteva essere una mozione di attacco nei confronti del Governo, ma credo che non ci fossero i presupposti visto che stiamo parlando di vite umane e di diritti civili. Quindi, ho cercato di portare delle istanze che fossero riconoscibili da tutti, senza venir meno ai miei princìpi, chiaramente.
Entrando nello specifico, lo Stato di Palestina non è riconosciuto, pertanto, non essendo riconosciuto, uno cita il Parlamento europeo proprio perché è un Ente superiore, al pari dell’ONU. Anzi, le dico di più. Al punto 2, in realtà, oltre al riconoscimento del Parlamento europeo, che, come dice giustamente lei, non ha valenza, ma sappiamo che in questo momento Francia e Gran Bretagna si sono espressi affinché venga riconosciuto individualmente, quindi come nazione, lo Stato di Palestina, quindi i singoli membri, anzi la Gran Bretagna non più perché non fa più parte dell’Europa, si stanno muovendo in questa direzione, era anche una volontà di ribadire il concetto che il Parlamento europeo si è espresso nel rispetto del diritto alla sicurezza dello Stato di Israele. Quindi, in realtà era anche per quella parte. Come ha detto giustamente lei, è ridondante, perché quello del riconoscimento dello Stato è il primo punto, quindi questo secondo punto è rafforzativo, ma nel momento in cui c’era questo. Pertanto, se questo è un vincolo che non permette la condivisione totale, piuttosto che forzare su una scelta che sia contraria, avendo la possibilità di avere una più ampia condivisione, sarei anche favorevole a eliminare un punto che non ritengo fondamentale. Semmai, ritengo fondamentali gli altri, quelli che sono legati al fatto che non venga interrotta la possibilità dei diritti umani, che venga riconosciuto lo Stato, che vengano messe in atto delle azioni sul proprio territorio. Non è quello un punto che a noi personalmente, interpretando anche probabilmente il pensiero della consigliera Polinari, che adesso non c’è, e della consigliera Lupino, che è l’altra firmataria, ci può portare al venir meno della proposta di mozione che abbiamo portato. Questo è quanto per quello che riguarda ciò che lei ha chiesto sul Parlamento europeo.
Per quanto riguarda l’ONU, il principio è lo stesso: lo abbiamo richiamato perché anche quello è un Ente sovraordinato nell’ambito del diritto internazionale. Mi permetto di dire, al di là di chi l’abbia detto o non detto, che gli errori del passato non giustificano quelli attuali. Quindi, se l’ONU ha detto delle “fesserie” nei tempi passati, non è questo motivo per non tenerlo più in considerazione. Comunque, è l’Organizzazione delle Nazioni Unite e come tale pensavamo di inserirlo dentro la mozione proprio perché c’è un problema di riconoscimento ordinario dello Stato italiano nei confronti dello Stato palestinese. Quindi, abbiamo messo degli Enti superiori in modo tale che venisse detto che non è che ci siamo svegliati stamattina noi, ma ci sono una serie di atti e di risoluzioni che già attestano che questa è la procedura più giusta da portare avanti politicamente e con la diplomazia ai fini del riconoscimento dello Stato palestinese. Pure quello fa parte delle premesse, non ha chiesto uno stralcio, quindi non c’è nulla da aggiungere.
Mi diceva il secondo punto da stralciare e poi eventualmente altre modifiche? Solo quello?
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Prego, consigliere.
Speaker : STEFONI
Scusate, io lo dico per una questione di correttezza formale. Se tu inviti un Ente che non può riconoscere lo Stato di Palestina, perché l’Unione europea non lo può riconoscere, è inutile citarlo nella delibera. Tutto qua. Poi, se la volete lasciare cambia poco. Tanto non credo che la Presidente von der Leyen ci telefonerà per dirci: ci siamo sbagliati. È giusto? Non credo che siamo arrivati a quei livelli. Mi è venuto all’occhio perché l’Unione europea non lo può fare. Semmai, sono gli Stati membri che possono riconoscere gli Stati. È una competenza esclusiva.
Speaker : BALDELLI
Le riconosco assolutamente la legittimità della richiesta effettuata, nel senso che è così ed è giusto anche chiarirlo. Ribadisco che l’interesse era solamente di rafforzare un’identità, ben consapevoli che non è compito del Parlamento europeo ma dei singoli Stati membri la decisione finale. Quindi, se volete presentare, perché nel caso tocca presentarlo, eventualmente un emendamento per lo stralcio, se questo è finalizzato alla condivisione collettiva non ho problemi. Tanto fa parte delle premesse, come testo. Va benissimo.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Anch’io vorrei dichiarare una cosa. A prescindere adesso da come vorrà impostarla, se con un emendamento proposto da tutti o presentarla così, io vorrei dire che il futuro siamo noi, è quello che riusciamo a mettere in campo ed è quello che riusciamo a fare nella nostra vita. Il mondo è un luogo di possibilità e di trasformazione, è un luogo dove possiamo fare sempre la differenza, è un luogo dove tu puoi fare sempre una scelta. Noi non abbiamo il controllo di quello che accade, ma abbiamo la scelta, la scelta di come reagire a quello che accade.
La paura funziona. Lo abbiamo visto con il Covid ma anche in altre situazioni. Il racconto di un mondo allo sbando funziona. Ma è una parte del racconto e per ogni storia c’è sempre un’altra storia, che è quella che raccontiamo noi, che è quella che facciamo quotidianamente, che è quella che mettiamo in circolo, le scelte che prendiamo.
È vero, noi, come ho già sentito da parte di qualcuno di noi, siamo un granello rispetto a questa immensità. È vero, sarebbe più comodo restare fermi, tanto chi ci vede, tanto c’è qualcuno che sicuramente farà. Vili, ipocriti e menefreghisti saremmo. Ma non siamo così. Ma se mettessimo insieme tutti questi granelli, verrebbe fuori una bella storia da raccontare, da scrivere, e dimostrare ai più giovani che stanno arrivando che scegliere significa dimostrare di essere vivi. Quindi, io scelgo di dimostrare di avere coraggio e scelgo di farmi carico attraverso questa mozione votandola favorevolmente.
Grazie.
Speaker : BALDELLI
Mi sono dimenticato un punto, che è fondamentale, che non è solo strumentale sull’aspetto di Trump, ma è chiaramente in contrapposizione. Questo lo dico perché bisogna essere chiari. Su quello ho più difficoltà, perché lei lo ha citato. Se non è il piano della Lega Araba posso capire, ma è chiaramente rispetto a quei video terribili che abbiamo visto di ricostruzione con spiagge e ombrelloni al posto di un posto vissuto dalla popolazione fino al giorno precedente. A quello si riferiva ed è alternativo a quella visione di ricostruzione, che noi chiaramente non possiamo che condannare.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Quindi, vorrei capire. Da parte vostra c’è la volontà? L’emendamento lo presentate voi? Oppure, andiamo così alla votazione?
Speaker : STEFONI
Per me la possiamo pure lasciare così, perché è solo uno svarione nella delibera, che vediamo noi, punto.
Colgo l’occasione, comunque, per aggiungere una considerazione. Il Sindaco ha detto che prossimamente ci sarà nel bilancio, peraltro ho visto che l’assessore Piredda faceva cenni di disapprovazione, un contributo per la Palestina…
Allora non ho capito. Al di là di questa delibera, di questa presa d’atto, che è giusta, ufficiale e tutto quanto, noi formalmente a livello economico che cosa facciamo?
Speaker : BALDELLI
Solo due secondi, per precisare una cosa. All’interno della mozione non c’è nessun aspetto economico. Questo solo per specificare.
Speaker : STEFONI
Peraltro, ci sarebbe voluto il parere tecnico. Ma non è questo il discorso. Visto che il Sindaco ha citato che ni ci lanceremo con operazioni economiche per fornire un aiuto, bisogna capire in che termini e di cosa si tratta. Lo chiedo all’assessore al bilancio. Diversamente, siamo nel campo delle buone intenzioni. Poi ci mancano i 1.000 euro per la Festa della Femminella e poi facciamo così. Avete già un’idea? Avete postato in bilancio qualcosa? Pensate di fare una variazione al bilancio a breve?
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Prego, assessore.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Diciamo che la mozione, come era stata condivisa nella Conferenza dei Capigruppo, ha subìto delle modifiche, proprio perché ovviamente il consigliere Baldelli ha sentito le istanze un po’ di tutti noi proprio per cercare di avere una maggiore concertazione, e in un momento di questa fase di concertazione ci siamo detti: ma all’atto pratico che cosa si farà? Del resto, non vogliamo che sia uno dei tanti atti che i Comuni adesso, sotto la spinta emotiva, stanno approvando, ma proprio per dare concretezza a questa mozione. Quindi, si era anche aperto questo canale rispetto a un impegno economico dell’Ente proprio per dare operatività a questa mozione. Dunque, si era concordato di inserire – non è stato inserito con un emendamento alla mozione perché l’ordine del giorno era già partito – una parte di soldi, anche sulla scia di quella che è stata già l’approvazione di Giunta del progetto che ha visto uno stanziamento di 1.000 euro per la realizzazione di un evento finalizzato a una contribuzione, che poi è stata gestita dalla Pro Loco, che però è andata a finanziare degli aiuti umanitari presso un’associazione che si occupa in maniera operativa di gestire aiuti umanitari in Palestina. Quindi, era per rendere operativa questa mozione. Questo è quanto.
Non va bene la risposta?
Va bene. Questa, però, è una parte che non è oggetto di questa mozione, ma semplicemente per una questione di tempistica, perché dovevamo acquisire anche il parere del responsabile. Però, già sappiamo che un budget ce lo riserviamo per questo progetto.
Speaker : STEFONI
Scusate, da quanto capisco, è una buona intenzione, ma non c’è una variazione al bilancio e non è stato verificato.
Per quanto riguarda l’operazione “Aperitivo solidale per Gaza”, vi dico sinceramente che a me è sembrata un ossimoro il fatto che si spendono soldi per fare un aperitivo alla Castelluzza, con tanto di buffet, mentre lì si muore di fame. Francamente quei 1.000 euro potevano essere dati in un’altra maniera. Bene l’organizzazione del convegno con 500 persone, si possono anche spendere 5.000 euro. Ma questa è una mia considerazione personale.
Comunque, se non lo sapete, nell’assestamento di bilancio la Regione Lazio ha stanziato 2 milioni di euro per aiuti umanitari in Palestina. Questo perché la destra becera ogni tanto si rinsavisce.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Prego, assessore.
Speaker : LUPINO – Assessore
Capisco le perplessità su quella spesa. Il fatto è che abbiamo ritenuto forse più efficace investire quei 1.000 euro per poter portare un messaggio che non fosse soltanto una mera contribuzione, per quanto sinceramente validissima, all’associazione Gazzella Onlus, che, come ha detto l’assessore Piredda, si occupa dei territori, ma ci è sembrato molto più opportuno smuovere le coscienze con quei soldi. Tanto più che poi sono stati raccolti, mi sembra, 1.400 euro, interamente devoluti all’associazione. Diciamo che, sì, forse sarebbe stato anche più facile per noi fare una delibera e fare un bonifico semplicemente, però è importante smuovere le coscienze e portare all’attenzione di tutti quanti la tematica, perché ognuno di noi da lì può portare a casa il proprio contributo, che è quello che è venuto fuori dall’incontro, perché altrimenti non avremmo potuto magari parlare con i rappresentanti del Coro Amwaj, che appunto non sono potuti venire, e hanno potuto portare la loro testimonianza, ma anche la testimonianza importantissima non solo del Sindaco ma anche del dottor Miozzo, che sono stati presenti nei territori, e dell’associazione Gazzella, che ci ha raccontato quello che toccano con mano tutti i giorni, la difficoltà che hanno per portare gli aiuti umanitari sul territorio.
Personalmente sono stata una delle proponenti di quella proposta di delibera, che poi ha trovato il favore anche del resto dell’Amministrazione. Abbiamo ritenuto molto più importante questo, utilizzarli, anche perché sapevamo che li avremmo raccolti comunque. Sinceramente abbiamo una forte stima delle persone del nostro territorio. Sappiamo che, quando vogliono, possono muoversi in maniera importante. Crediamo nelle loro coscienze. Quindi, ci è sembrato molto più opportuno dare visibilità anche alla tematica, piuttosto che passare inosservati con un semplice bonifico. È importante parlare di queste cose, perché quello che sta accadendo – lo possiamo dire, io almeno lo dico – è un genocidio e come tale va condannato anche davanti all’opinione pubblica di tutti quanti.
Speaker : STEFONI
Assessore Lupino, io non metto in discussione la finalità, però mi sembrava veramente stridente che, mentre qui si passeggiava con uno Spritz in mano, dall’altra parte si faceva a gara per trovare un pacco di riso.
io credo che, se aveste voluto sollecitare le persone, al di là del convegno, ma non dico del convegno, perché riesco a capire che un aperitivo è più invitante di un convegno dei blablà, c’erano strumenti tipo la famosa Pleiade, che è ben nota a Castelnuovo. Potevate inserirlo in un contesto dove ci sarebbero state 1.000 persone, le quali avrebbero potuto lasciare un contributo. La stessa Pleiade, visto che non se la passa così male, poteva darvi un altro contributo. Vi avrei dato un’idea, se me l’aveste detto. Però, l’idea di fare questo party mi è sembrata stridente, come anche lo stesso titolo, “Aperitivo solidale per Gaza”, quando in televisione continuiamo a vedere questi poveri cristi che stanno lì a cercare un pugno di riso. La prossima volta, se dovete far qualcosa, se ci interpellate può darsi che mezza idea la tiriamo fuori, ogni tanto, non sempre.
Speaker : LUPINO – Assessore
Prendo atto della sua considerazione in merito. Per quanto riguarda l’associazione che ha citato, risponderanno loro. Io non so se nel loro silenzio si stanno già muovendo in merito. Noi non li abbiamo coinvolti, di conseguenza non possiamo sapere qual è la loro opinione in merito.
In realtà, consigliere, è tutto relativo, perché questa teoria dovrebbe valere anche per questa sera quando magari ce ne andremo tutti a mangiare una pizza e non smuoveremo niente rispetto alla fame in generale nel mondo e in particolare nella Striscia di Gaza. Mi sembra che questo sia un po’ nascondersi dietro un dito o forse non avere il coraggio di ammettere che tanto le nostre vite, purtroppo, sono distanti e continueranno ad andare avanti con le spese e con lo spreco di cibo – se vogliamo anche dirlo – che facciamo tutti, tutto il giorno, senza apportare assolutamente, purtroppo, una differenza per quella popolazione.
Prendo atto del fatto che lei non abbia gradito questa modalità, però mi è sembrata anche molto onesta, sinceramente, perché alla fine è una modalità per raggruppare delle persone e per dare spazio e modo a tutti quanti di essere più interessati possibili rispetto a una tematica.
Speaker : STEFONI
La differenza è che i soldi che spendo per cenare questa sera con la pizza sono soldi miei, personali, mentre quelli che avete speso sono soldi pubblici, che poi avete dato alla Pro Loco e che la Pro Loco ha utilizzato per quella cosa. Questo è ciò che fa la differenza, perché se no sembra tutto uguale. Analogamente, nessuno può sapere se io, lei e il Sindaco, che sono sicuro lo farà, facciamo delle beneficenze tali che ci mangeremo magari una pizza di meno, ci compreremo una macchina di meno, ci faremo una vacanza di meno. Comunque, sono sicuro che in qualche modo potrebbe contribuire a Gaza.
Il discorso che ho fatto non era un’accusa, sennò avrei scritto e attaccato i manifesti. Dico che, quando si fanno queste cose, bisogna fare attenzione. A me la ridondanza dell’aperitivo rispetto alla situazione a Gaza mi ha fatto un certo effetto. Allora, se l’ha fatto a me, siccome sono nella media degli italiani, con un quoziente d’intelligenza un po’ al di sotto, potrebbe averlo fatto anche ad altri. Magari se si chiamava “Convegno per Gaza”, poi uno girava pure con il gingerino e la patatina processata, che fa male a tutti, può darsi che andava bene. Ma “Aperitivo solidale per Gaza” ha creato una strana sensazione. Peraltro, siccome mi diverto a vedere qualche delibera, leggere alla Pro Loco 1.000 euro, buffet, qui e là, francamente mi è sembrato un po’ fuori luogo. Molte volte non è una questione di illegalità o di illiceità, ma di opportunità. Tutto qua.
Speaker : ROSSI – Vice Presidente del Consiglio
Abbiamo finito? Perfetto.
Vista la mozione presentata, proposta n. 24, per il riconoscimento dello Stato di Palestina, cessate il fuoco, la tutela dei diritti umani e il rafforzamento del gemellaggio con Betlemme, visto che era firmata, come da Regolamento, da tre consiglieri, l’assessore Lupino, l’assessore Polinari e il consigliere Baldelli, visto che è stata sottoscritta in questa sede dal Vice Sindaco Guadagnoli e dal Sindaco Travaglini, l’Aula impegna il Sindaco e tutta l’Amministrazione a rappresentare le richieste che sono inserite nella delibera, senza che venga né emendata né modificata.
Voti favorevoli?
Con l’unanimità dell’Aula, si approva la mozione e si dà mandato alle cariche istituzionali.
La seduta è terminata.
Grazie a tutti.
