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CONTATTACI
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Buon pomeriggio. Benvenuti al Consiglio comunale.
Prego il Segretario di fare l’appello.
Speaker : NEGRI – Vice Segretario comunale
Buon pomeriggio. Procediamo all’appello.
Travaglini Riccardo (presente); Guadagnoli Gino (presente); Piredda Valentina (presente); Baldelli Emanuele (presente); Sabbatini Noemi (presente); Lupino Alessia (presente); Incecchi Michele; Polinari Fulvia (presente); Cicciola Roberta (presente); Stefoni Fabio (presente); Cirillo Federico (presente); Cellitti Mauro (presente); Rossi Emiliano è assente.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
I consiglieri Rossi e Incecchi hanno comunicato per le vie brevi che arriveranno con un po’ di ritardo.
Comunque, constatato il numero legale, dichiaro aperta l’Assemblea.
Passiamo, quindi, al primo punto all’ordine del giorno: “Comunicazioni del Sindaco”.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Presidente. Buon pomeriggio a tutti.
In considerazione del fatto che le comunicazioni del Sindaco coincidono con l’interrogazione prodotta da un Gruppo consiliare, chiedo che il primo e il secondo punto vengano riuniti così da formare un dibattito unico all’interno dell’Aula.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Passiamo, quindi, al secondo punto all’ordine del giorno: “Interrogazione del Gruppo consiliare ‘Castelnuovo è di tutti’ inerente alla...
Dobbiamo votare l’unione dei punti. Scusate.
Votiamo quanto proposto, quindi l’unione della discussione del punto n. 1 e n. 2 all’ordine del giorno.
Voti favorevoli?
All’unanimità. Non ci sono né contrari né astenuti.
Pertanto, passiamo alla discussione dell’interrogazione del Gruppo consiliare ‘Castelnuovo è di tutti’ inerente alla comunicazione della ASTRAL della presa in carico del parcheggio attiguo alla stazione e dei lavori che porteranno disagio alla viabilità.
Prego il capogruppo Stefoni di leggere l’interrogazione.
Speaker : STEFONI
Intanto vorrei chiedere la trasformazione dall’articolo 20 all’articolo 21 del vigente Regolamento per approfittare del dibattito.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Votiamo subito.
Votiamo la trasformazione dell’interrogazione non più ai sensi dell’articolo 20, ma ai sensi dell’articolo 21 del Regolamento del Consiglio comunale, e quindi interrogazione con dibattito.
Voti favorevoli?
All’unanimità. Non ci sono contrari, né astenuti.
L’interrogazione diventa interrogazione con dibattito.
Prego il consigliere Stefoni di leggere l’interrogazione.
Speaker : STEFONI
Scusate, non mi alzo perché sennò il microfono non si sente.
Interrogazione del Gruppo consiliare “Castelnuovo è di tutti” inerente alla comunicazione della ASTRAL della presa in carico del parcheggio attiguo alla stazione e dei lavori che porteranno disagi alla viabilità.
Premesso che è notizia di questi giorni la cantierizzazione presso il parcheggio adiacente alla stazione ferroviaria.
Visto che tra voci più o meno infondate sembra che ci saranno notevoli disagi nella viabilità e la riduzione di parcheggi oltre ogni ragionevole capacità di sopportazione del disagio.
Considerato che il rione della stazione già soffre un’enorme carenza in termini di sicurezza e vivibilità, considerando anche che insiste una popolazione anziana che necessita di parcheggi di prossimità.
Per quanto sopra esposto in premessa, si interroga la signoria vostra a riferire in Consiglio in merito alle nuove disposizioni dell’ente regionale e delle possibili soluzioni da adottare per mitigare al massimo il disagio.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie. Prego il Sindaco di rispondere.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie dell’interrogazione che ci sarebbe stata comunque dopo le comunicazioni del Sindaco. Come sapete, stamane son stato dal Prefetto. È stato convocato il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza alla presenza di tutti quanti gli attori coinvolti. Abbiamo fatto questa richiesta a seguito anche delle criticità che erano emerse rispetto all’organizzazione e alla tempistica dei lavori.
Il Prefetto ha accolto questa nostra richiesta. L’abbiamo incontrato lunedì personalmente e oggi siamo stati lì. Abbiamo rappresentato tutte quante le criticità che però con qualche minuto di tempo andiamo ad analizzare insieme.
Non si tratta solo della criticità del parcheggio. La stazione è uno degli elementi principali, anche se quel parcheggio è di proprietà di ASTRAL, quindi il sedime ferroviario è una particella unica di proprietà di ASTRAL, svolgeva fino a oggi e svolge ancora una funzione sia di interscambio per i pendolari che provengono da Morlupo, Castelnuovo, ma anche oltre Morlupo, sia a favore della collettività tutta, quindi dei residenti e delle attività commerciali e di coloro che si recano nelle attività commerciali.
A quello si aggiungono altri 100.000 problemi. Partiamo proprio dal perché nasce tutto questo. Il progetto della ferrovia, come sapete, è un progetto all’incirca del 2000. Il primo finanziamento è del 2000, quindi sono passati 26 anni. In 26 anni non si è fatto nulla rispetto ai parcheggi. Questo sarà pur vero, ma, come sapete, il crinale della Flaminia è un crinale che risale a quando l’hanno istituita la Flaminia, al tempo dei romani. Così è rimasta fino ad oggi. Una delle difficoltà reali che poi sono emerse anche oggi è proprio l’orografia stessa della Flaminia che, stando su un crinale, chiaramente sia a destra che a sinistra, come si è più volte visto nei sopralluoghi, è molto complicato cercare aree che possano poi essere destinate a parcheggi.
Nel 2009 parte questa Conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto definitivo. Acquisisce tutti quanti i pareri, quindi viene adottata la variante, eccetera, eccetera. Nel 2012 viene approvato definitivamente il progetto della ferrovia.
Parte la gara. La gara dice che chi realizzerà l’opera dovrà fare anche il progetto esecutivo, che sia conforme a quello definitivo, perché i progetti esecutivi, per loro natura, entrano nei particolari rispetto ai progetti definitivi o preliminari e quindi entrano proprio nelle fasi più puntuali e più di precisione. Questo viene affidato, viene affidato ormai da qualche anno. Tentano di ripartire nel 2019-2020, però decade la pubblica utilità, perché la pubblica utilità durava sette anni. Nel momento in cui arrivano i primi ricorsi al TAR, avrete visto negli anni passati che avevano provato a pulire, a cercare di sistemare e di cantierare la ferrovia, ma purtroppo questo non avviene per mancanza della pubblica utilità. Quindi, decorsi i sette anni ASTRAL ha dovuto ricominciare la procedura. Dato, però, che aveva fatto già una gara e quindi erano già stati affidati i lavori per 81 milioni di euro, si è basata su un progetto al quale noi abbiamo dato l’okay su quello esecutivo che era in linea con il progetto definitivo dell’epoca, del 2012.
L’ammodernamento della ferrovia cuba in totale 320 milioni. Questo è quello che oggi abbiamo presentato al prefetto. La prima anomalia che vedete è questa. È inutile che vi dica che Montebello-Piazza Flaminia si è raddoppiato e Montebello-Viterbo è a binario unico. La criticità più grande è che parte al centro un grande ammodernamento, quindi i lotti 1 e i lotti 2, Riano-Castelnuovo e Castelnuovo-Morlupo.
Questi due lotti cubano, in totale, 200 milioni di euro rispetto ai 320,473 milioni eccetera, eccetera. Sono due lotti che cubano più di tutti, perché passano all’interno dell’abitato. Chiaramente, passando all’interno dell’abitato, ci sono molte più opere da realizzare.
Vedete che ho messo “Fase 1, Riano-Montebello, eliminazione passaggi a livello. Esiste già un appalto che va da Riano a Montebello per la predisposizione, quindi è un appalto approvato che è stato affidato, dove l’impresa sta redigendo l’esecutivo. È già affidato e i soldi sono già impegnati. Questo prevede la sola eliminazione dei passaggi a livello. Si intende che tutti quei comprensori che stanno sulla Flaminia dopo Riano, e dove passa il treno, dove c’è questa interferenza tra strade comunali e passaggi dei treni, vengono eliminati con dei sottopassi, in modo tale che poi sopra sarà possibile fare il successivo raddoppio, che è la seconda fase, raddoppio Montebello-Riano.
Esiste poi una terza fase, perché, per approvare questi progetti, Riano, Castelnuovo e Morlupo, approvato con un aumento di costi rispetto al precedente, quindi rispetto a quello del 2014, per 31 milioni di euro in più, perché nel frattempo, chiaramente, i prezzari sono aumentati, eccetera eccetera...
Quindi, prima dell’approvazione del Comitato tecnico regionale la Regione ha fatto una variazione nel proprio bilancio di 31 milioni di euro per garantire che il lotto 1 e il lotto 2 fossero funzionali, ossia che tutti e due potessero partire e quindi ci fossero risorse stanziate.
Castelnuovo è partito per primo rispetto a Morlupo. Morlupo partirà a giugno. Abbiamo visto ieri la comunicazione anche da parte del Comune di Morlupo che sono iniziate le fasi propedeutiche al cantiere.
La prima cosa che ci preoccupa è che i lavori non dureranno un giorno. Sarà un cantiere di 24 mesi per noi, ce lo auguriamo. Poi ci saranno altri 24 mesi per Morlupo, poi saranno gli altri cantieri che dovranno iniziare per l’eliminazione dei passaggi a livello, del raddoppio. Nel frattempo stanno facendo la sistemazione di Piazzale Flaminio. Anche lì sono stati spesi milioni e milioni di euro, fermati perché stava crollando il palazzo del CNEL e quindi hanno prima dovuto trasferite tutti quelli del CNEL da un’altra parte e adesso possono riprendere i lavori.
Questa è la foto di un’opera che chiaramente nasce male, nasce malissimo, nasce frammentata. Perché nasce frammentata? Nasce frammentata perché da Piazzale Flaminio a Montebello la gestiva ATAC, da Montebello a Viterbo la gestiva all’epoca, vi ricordate, AREMOL, che aveva il progetto, che era un’altra società pubblica della Regione Lazio.
I soggetti sono due. In realtà, uno ha fatto un progetto ed è andato un po’ più veloce, ATAC, che era in concordato preventivo, non pagava più le ditte, non pagava più i progettisti, è andato molto più a rilento. Questa, quindi, è la vera problematica di Riano-Montebello.
Dopodiché, è successo che la vecchia Giunta Zingaretti ha deciso che questi due soggetti dovevano essere tolti. Per far sì che fosse un progetto unico, una gestione unica, affidò tutto questo ad ASTRAL. Successivamente, l’esercizio, però, siccome ASTRAL è una società che non fa esercizio, non è una società che gestisce i treni, può gestire l’infrastruttura, ma il servizio è stato affidato a COTRAL. Questo è per farvi capire quanto è complessa quest’opera, quanto parte male e parte malissimo. Abbiamo chiesto più volte il commissariamento di quest’opera, abbiamo fatto le delibere di Consiglio comunale per commissariarla, perché questa opera dovrebbe farla un commissario straordinario, non dovrebbe farla un soggetto come ASTRAL. È uno spezzatino, praticamente. Stanno impiegando risorse, aumento dei costi, eccetera, eccetera. Però, questo non avviene. Nelle nostre facoltà non possiamo farlo, se non richiederlo, e quindi oggi abbiamo presentato tutte le criticità che, però, nel 2020 avevamo già presentato ad ASTRAL con una delibera di Giunta del 1° ottobre 2019, la n. 125, dove noi chiedevamo indicazioni di soluzioni tecniche progettuali da trasmettere ad ASTRAL Spa, cosa che abbiamo fatto, perché, in realtà, potevamo solo trasmettere. Il progetto definitivo era già stato approvato. Mandiamo, quindi, tutte queste richieste. Queste richieste in parte vengono accolte e in parte no per mancanza di fondi.
Ho fatto vedere in Prefettura e a tutti gli enti competenti – c’era l’Arma dei carabinieri, c’era la Guardia di finanza, c’era il questore – che c’è un problema reale di viabilità, perché Castelnuovo, Morlupo e Riano, dove sono concentrati i primi due lotti, valgono quasi 40.000 persone che più o meno stanno all’interno di questo abitato.
Peraltro, l’unica direttrice che a noi porta a Roma, che penetra verso Roma, è proprio la Flaminia, così come la Tiberina, che è posta nella parte bassa del paese.
Il problema è che già il servizio del treno è interrotto. Tanti cittadini, quindi, hanno scelto la macchina anziché prendere il pullman. Quindi, già abbiamo oggi un aggravio di traffico. Inoltre, a questo si aggiunge che praticamente tutte le dorsali che vanno verso la via Tiberina, e quindi le nostre provinciali, che sono quella di Montefiore per noi, Riano ha la via Rianese e la Morlupo-Capena sono tutte dorsali che, in realtà, hanno dissesti localizzati e dissesti sui manti stradali evidenti, che chiaramente ci destano molta preoccupazione nell’avvio dei lavori, perché rischiamo che questo impatto così forte di mezzi pesanti, il fatto che ci siano i bus sostitutivi e quindi molte più macchine, aumenti i problemi.
Questa valutazione la facemmo anche nel 2019. L’unica cosa che riuscimmo a fare fu una convenzione extra contratto dove abbiamo inserito la necessità che tutti questi camion di terra, quasi 100 al giorno che arriveranno per movimentazione carichi, non passino lungo la via Flaminia o comunque cercare di limitare il passaggio dei camion sulla via Flaminia e sulle vie provinciali, che sono vie che passano all’interno dei centri storici dove ci sono scuole, presidi sanitari, centri sportivi, dove c’è il nocciolo della vivibilità dei luoghi.
Abbiamo presentato questo progetto che hanno approvato dove tutte quante le terre derivanti dagli scavi – parliamo di 3 chilometri di galleria, larga 12 metri e alta 5 metri, pensate quanta terra si produrrà. - saranno conferite a Val Cesara.
A Val Cesara abbiamo un unico dissesto localizzato all’interno del PAI. Il Comune di Castelnuovo di Porto nella documentazione tecnica del PAI, il Piano di bacino dell’Autorità di bacino, che oltre che verificare le esondazioni, verifica anche i sistemi franosi, dove sono localizzati i sistemi di frane, ha un solo punto rosso del comune, che è quello in via Camerina, dove c’è stato quel crollo negli anni Trenta, con relativo crollo delle case. Lì abbiamo previsto la realizzazione della nuova scarpa del piede del centro storico, andando così a consolidare tutta la parte nord-ovest del centro storico e la realizzazione di cinque ettari di parco.
Questo ci permette di far sì che i camion possano passare da Val Cesara e scaricare terra direttamente, quindi da Flaminia a Val Cesara, passare all’interno di centri che non sono abitati ed evitare i 100 camion al giorno che invece avrebbero dovuto fare questa strada. Dato che nelle provinciali non possono entrare i camion, avrebbe dovuto arrivare a Roma, a Prima Porta, tornare indietro e andare alle cave di Riano dove è previsto il conferimento degli inerti, quasi 26 chilometri. Quindi, 26 chilometri per 100 camion al giorno capite quanta movimentazione e quanto aumento di traffico avremmo avuto.
Abbiamo anche detto al Prefetto di dare attenzione all’impianto semaforico di Riano, perché anche l’impianto semaforico di Riano ultimamente sta creando problemi. Ho chiesto di far verificare da ANAS se effettivamente è necessario spegnerlo durante i lavori oppure far sì che il Comune possa trovare una soluzione che non crei problemi ulteriormente alla circolazione.
Queste criticità sulla viabilità le abbiamo esposte così come sono. Ad oggi abbiamo Riano che ha due restringimenti di carreggiata, la prima sempre su via Rianese, la seconda a 100 metri dopo. È proprio parzializzata, nel senso che c’è il senso unico alternato, con il semaforo. Abbiamo proprio un senso unico sia in entrata che in uscita da Riano. Abbiamo un intervento di somma urgenza al Comune di Castelnuovo di Porto su via Roma, che è sempre via Montefiore, cambia solo denominazione, ma la strada è provinciale.
Abbiamo un crollo in atto di un costone che dobbiamo mettere in sicurezza. Poi, come sappiamo tutti, abbiamo vari interventi di dissesto sulle strade provinciali che risultano completamente inadeguate e completamente prive di ogni manutenzione.
Abbiamo fatto lunedì scorso l’incontro in Città Metropolitana. Siamo andati i 17 Sindaci, abbiamo incontrato Città metropolitana. Purtroppo la risposta di Città metropolitana è che non c’è alcun fondo per il 2026. Niente. Non esiste nulla sulla manutenzione delle strade provinciali.
Ha chiesto e noi abbiamo dato il nostro okay, i 17 Sindaci, insieme a Gualtieri, di proporre alla Regione Lazio la presa in carico di queste strade, ossia che per il tramite di ASTRAL, il suo braccio operativo, possa lei stessa realizzare e mettere in sicurezza queste viabilità che in questo momento, oltre che essere sempre chiaramente principali, per noi sono fondamentali per collegare le due arterie come la Flaminia e Tiberina, diventano oggi proprio necessarie, perché noi non possiamo più permetterci di avere gli stessi localizzati nelle vie provinciali altrimenti rischiamo che gli interventi in urgenza, eccetera, eccetera possano congestionare il traffico, ma soprattutto rischiamo che, ad esempio, il 118 non arrivi per tempo.
In più abbiamo altre criticità. È già in atto questa cosa. Mi riferisco alla mobilità di studenti e pendolari. Di questo riceviamo comunicazione direttamente da COTRAL. Questa è l’altra criticità che abbiamo detto al Prefetto, la mancanza di comunicazione e di una cabina di regia e di coordinamento. Noi veniamo a conoscenza una settimana fa che sono state interrotte e sospese due fermate del pullman, una posta alla pizzeria Il Portico e l’altra a Monte Cardeto. Di questo veniamo a conoscenza non perché ci arriva la nota, ma perché ci chiama una mamma che non sa come fare per far tornare a casa suo figlio, in quanto l’autista non si è fermato alla fermata prevista.
Di questo non abbiamo avuto comunicazione preventiva. Ci hanno detto “sono sospese perché lì c’è l’attività di cantierizzazione”. Dopodiché. È il Comune che deve dare una soluzione per trovare altre fermate che possano essere sicure.
Noi una fermata sicura l’abbiamo trovata, che è quella del CTS. Ci sarà il sopralluogo a giorni da parte di COTRAL. Se il pullman riuscirà ad entrare all’interno del CTS e stazionare, i ragazzi potrebbero passare lungo il percorso di via Monte Cardillo, che sono le case della lottizzazione Fratesi. Poi, però, abbiamo un muro da tirare giù di circa un mese e mezzo per fare un passaggio pedonale per gli studenti così che possano tranquillamente tornare a casa.
Il CTS diventa strategico anche per alleviare il problema del parcheggio alla stazione, perché tutti quei pendolari che vengono da Morlupo, da Rignano, eccetera, eccetera, potrebbero stazionare la mattina direttamente al CTS, cosicché fanno quell’interscambio necessario per lasciare la macchina, prendere il pullman e andare direttamente a lavoro.
Abbiamo rappresentato sempre alla società ASTRAL, al Prefetto e a tutti i soggetti coinvolti che, in realtà, il problema parcheggi è un problema molto diffuso. Da Morlupo fino a Montebello, che è il primo parcheggio grande di interscambio, che nasce proprio di interscambio, non c’è neanche un parcheggio. A Morlupo, alla stazione, non esiste nessun parcheggio. A Castelnuovo vengono eliminati circa 64 posti. Rimarrebbero i parcheggi di Riano e di Montebello.
Abbiamo detto al Prefetto che Riano ha circa 40 posti e Montebello ha crolli diffusi. Sono sette anni – lo potete vedere da qualsiasi tipo di carta, abbiamo fatto parte dell’Osservatorio e l’abbiamo detto a tutti - che diciamo che Montebello ha dei crolli diffusi e quindi i parcheggi non possono essere utilizzati a causa di questi crolli del muro che sovrasta i parcheggi.
Per il parcheggio di Montebello, sembrerebbe, a detta di COTRAL, che hanno trovato la soluzione per sistemarlo, perché il parcheggio è di ATAC. Anzi, il parcheggio è di proprietà di ANAS, è in gestione ad ATAC, che però non gestisce più la ferrovia Roma-Viterbo, ma la gestisce il COTRAL.
Questa è la fotografia della ferrovia Roma-Viterbo. Veniamo a noi. Questo è il parcheggio che possiamo fare da domani mattina. Abbiamo anche sentito poco fa il direttore dei lavori, che adesso farà un ordine di servizio alla ditta CMB per sistemare, riorganizzare e rifunzionalizzare questo parcheggio, che è l’unico parcheggio che abbiamo al cimitero.
Ad oggi, questo parcheggio, oltre che essere un parcheggio per auto, assolve anche alla funzione per la trasferenza di rifiuti, perché facendo noi una raccolta porta a porta e avendo anche due tipologie di rifiuto, abbiamo necessità che ci sia un sito di trasferenza dove tutti i camioncini piccoli, all’interno di questi cesti più grandi, possano conferire i rifiuti prodotti durante la mattina. Dopodiché, entro mezzogiorno devono partire perché la discarica chiude alle 13,30. Abbiamo questi tempi necessari.
Dobbiamo togliere questo sito di trasferenza, che sarebbe questo sito che vedete quassù. Togliamo il RAEE, che sarebbe questo qui, andiamo a togliere anche la casetta dell’acqua, eliminiamo tutto questo marciapiede che sta in mezzo e che serve a poco o nulla e riusciamo ad avere un parcheggio, ad oggi, di 76 posti, quindi molti di più rispetto a quelli che sono gli attuali.
Non ho contato quelli attuali, ma credo che una trentina di posti auto li abbiamo recuperati. Ne perdiamo 64, riusciamo a recuperarne 30 nell’imminente e poi possiamo far sì che tutti quelli che invece venivano come pendolari da Morlupo e Rignano possano andare direttamente al CTS la mattina, lasciare la macchina e poi portarsela via la sera quando ritornano da lavoro.
Abbiamo anche dato un’altra soluzione ad ASTRAL. Esistono in Italia, in Europa, sistemi modulari in ferro, ossia parcheggi temporanei che si montano e si smontano. Possono durare 18 mesi, ma anche più di 18 mesi, come fanno al Gemelli, come hanno fatto a Tivoli, eccetera eccetera.
È un parcheggio temporaneo che può in qualche modo risolvere la situazione. Sopra questa parte andremmo a mettere questa base in ferro, che è un sistema modulare, che in un mese lo montano, con cui andiamo non dico a raddoppiare, ma recuperiamo altri 40 posti e quindi supereremmo i 64 posti che ci hanno tolto durante la fase di cantierizzazione.
Non sono finanziati, però. Questo costa 680.000 euro.
L’altra ipotesi, su cui da tempo avevamo un progetto e per la quale continuiamo a richiedere ad ASTRAL la soluzione, costa 1.279.000 euro ed è posta accanto all’Acquedotto.
Questo progetto, però, in una riunione, di cui c’è il verbale, è stato dichiarato incompatibile con i lavori perché, in realtà, ci sarebbe il passaggio dalla parte a valle, quindi sotto la Flaminia, venendo da questa altra parte, dove c’è il cantiere perché lì deve essere costruita la galleria. Questa è un’ipotesi che non è percorribile allo stato attuale.
L’unica rimane quella della sopraelevazione del cimitero, però ci vogliono 680.000 euro.
Quali sono gli impatti sui servizi comunali di quest’opera? La mancanza di aree di sosta per commercianti e pendolari, l’impatto sul sistema del servizio di gestione dei rifiuti, con necessità di reperimento di nuove aree di trasferenza e nuovo studio della viabilità. Non pensate che sarà facile andare a raccogliere i rifiuti se c’è traffico, così come non sarà facile il servizio di trasporto scolastico, soprattutto sulle zone residenziali poste lungo la Flaminia. Non è detto che noi riusciremo a garantire il rispetto dell’orario per tutti i ragazzi. In più ci sono le criticità del sistema locale di vigilanza e di soccorso. Questo vuol dire che la maggior parte dei lavori avverranno di notte. Non abbiamo Polizia locale che possa seguire questi lavori, perché noi non abbiamo la possibilità di fare la turnazione notturna.
Mancano, inoltre, i fondi per le spese non programmate nel bilancio comunale. Fino ad oggi le spese che sono preventivate per realizzare queste trasferenze ammontano a 129.000 euro. Fare tutto questo – ovvero il rilievo completo del cimitero, la rimozione della casetta dell’acqua, lo sgombero dell’area di trasferenza rifiuti, l’individuazione di un’altra zona di trasferenza rifiuti, l’attivazione di una navetta, quella che abbiamo sempre detto che pensiamo possa essere un sollievo per cittadini e commercianti (l’attivazione della navetta costa 40.000 euro annui), il rafforzamento della comunicazione istituzionale che, però, da sola non basterà, perché loro non possono pensare che sia il Comune di Castelnuovo di Porto a fare l’appalto (l’appalto l’ha fatto ASTRAL e ASTRAL dovrebbe fare l’attività di comunicazione tramite infomobilità ASTRAL), lo studio della nuova disciplina della sosta – costa 129.000 euro.
Oggi al Prefetto abbiamo chiesto tutto questo: garantire la continuità del servizio e la tutela dei diritti (mobilità, studio e primo soccorso), concordare un piano di gestione della viabilità in fase esecutiva, con misure specifiche per la sicurezza dell’utenza debole e vulnerabile (studenti, anziani) e per la mitigazione delle congestioni.
Il Prefetto ha chiesto ad ASTRAL: “Avete fatto un progetto di mitigazione?”. ASTRAL ha risposto: “No, il progetto era vecchio, del 2014. Non c’è nessuna mitigazione”.
Bisognerebbe avviare verifiche e interventi urgenti sulla viabilità alternativa e sui collegamenti verso Tiberina e il casello, al fine di assicurare le condizioni minime di sicurezza e transitabilità; assicurare un raccordo con la Protezione civile e il 118 regionale, la tenuta del sistema di soccorso e delle condizioni operative di emergenza. Su questo siamo molto preoccupati. Siamo preoccupati che il 118 non ce la faccia ad arrivare in orario nelle condizioni che ci saranno in futuro. E non parlo di domani, di un anno, due anni o tre anni. Sarà un lungo lasso di tempo, cinque o sei anni, rispetto all’impatto sulla Flaminia.
Bisognerebbe assicurare l’informazione tempestiva a tutta la cittadinanza interessata, perché noi, non avendo informazioni chiare, abbiamo chiesto al Prefetto di avere informazioni chiare e ci ha garantito un tavolo permanente in Prefettura, quindi questo è quello che abbiamo ottenuto, nel senso che il Prefetto è disponibile a coordinare questa attività, non siamo in grado di comunicare nei confronti della popolazione, perché non dobbiamo solo comunicare nei confronti della nostra popolazione, ma dobbiamo comunicare nei confronti di 30.000-40.000 abitanti. I nostri canali istituzionali non riescono a far questo.
Loro hanno la possibilità di farlo, perché hanno una società che fa questo, che è ASTRAL Infomobilità. Adesso faremo anche lì una riunione di coordinamento. Pensavamo che queste fossero cose scontate per l’opera più importante della Regione Lazio, però purtroppo così non è. Stiamo cercando in tutto e per tutto di trovare soluzioni, a condizione che, chiaramente, tutti siamo d’accordo che l’opera vada fatta, però va fatta in maniera coordinata, con tutti i soggetti interessati, va fatta attività di comunicazione, non va fatta con prepotenza, non va fatta con arroganza, va fatta seduti a un tavolo dove chiaramente c’è l’interesse pubblico che è prevalente rispetto agli interessi reali. Però, va fatta in maniera che sia tutto quanto coordinato, perché noi dobbiamo cercare di limitare al minimo i disagi.
È capitato a me come Sindaco l’inizio dei lavori, ma può capitare a chiunque altro. Ce ne saranno altri due di Sindaci dopo di me che dovranno gestire questa attività, perché non durerà un anno, non durerà 24 mesi, non durerà 36 mesi, ma durerà anni, perché l’impatto che noi avremo sulla via Flaminia non sarà solo il lotto Castelnuovo che una volta finito prima si sbrigano meglio è chiaramente per noi. Siamo tutti felici perché, una volta che ci hanno fatto la viabilità e una volta che ci hanno realizzati i parcheggi, una volta che non abbiamo più il problema dei parcheggi alla stazione, non abbiamo più il problema del cantiere così invasivo nel nostro territorio, gran parte delle criticità le abbiamo superate.
Più avanti avremo la Riano-Montebello. Ad esempio, nei pressi del Casaletto, dove c’è quello svincolo che porta a via Stazzo Quadro, dovranno fare un sottopasso e l’intervento è previsto sulla Flaminia.
Pure lì avremo grossi disagi. Poi avremo i disagi di Morlupo, che si ripercuoteranno comunque su Castelnuovo di Porto. Questa non è una battaglia politica e non si tratta neanche di addebitare colpe a un soggetto. ASTRAL, alla fine, ha preso tutto quello che spezzatino che c’era fino a oggi. La verità è questa. Questo appalto nasce come un grosso spezzatino, un po’ ATAC, un po’ Metro, un po’ AREMOL. È fatto male. Nasce male, nasce negli anni Duemila e oggi siamo costretti a gestire una situazione molto, molto complessa. Chiaramente ASTRAL dice di avere impegni contrattuali, da qualche anno è diventata il soggetto attuatore di queste cose. Ha impegni contrattuali. La ditta aspetta che io faccia un’ordinanza per fermare i lavori, così paghiamo noi come cittadini castelnovesi fra cinque anni i ritardi di questi lavori. Rischiamo che ogni mossa che facciamo sia una mossa per non fare la ferrovia e per prenderci il 20 per cento che è previsto dall’appalto. Arrivederci e grazie.
Dobbiamo essere molto bravi. Secondo me, dobbiamo unire tutte quante le forze, partendo dal presupposto che abbiamo questa di frittata. Non è che cambia. Non è che questa frittata cambia. Questa è e questa ci teniamo. È partita così e noi ci auguriamo che finisca meglio. Non è successo oggi, è successo dal 2000 ad oggi. Che possiamo fare come comunità per cercare di avere una tenuta maggiore? Io sono preoccupato chiaramente per le attività commerciali, sono preoccupato per gli studenti che non possono avere più il diritto di studio, che non possono più scegliere il liceo. Sono tutti diplomati al liceo scientifico di Morlupo, perché sono anni che non vanno più a scuola. Anch’io sono preoccupato di questo, però questo abbiamo da gestire. Come diceva Aldo Moro, ci dobbiamo... Questo è il tempo che ci hanno dato e questo tempo va gestito. Non possiamo pensare di fare la rivoluzione, che domani mattina diciamo che non si fa più niente, perché è stato fatto quello, è stato fatto quell’altro. No, perché metteremmo il Comune in una posizione di difficoltà e soprattutto metteremmo i cittadini domani nella condizione di dover sborsare tot soldi perché stanno cercando qualcuno che possa pagare questo ritardo, che non è un ritardo dovuto a noi, ma è un ritardo dovuto a una gestione fallimentare, incapace, endemica della pubblica amministrazione, perché questo ce lo dobbiamo dire. Destra e sinistra, sono tutti quanti così. Non è un problema di destra e sinistra, è un problema che opere così di grande impatto, di 320 milioni, non possono essere gestite da una S.r.l. Devono essere gestite da un commissario governativo, che ha poteri straordinari, che ha una struttura con gente preparata e competente, in grado di porre rimedio a tutte queste criticità, perché le criticità sono tantissime. Però, finché questo non accade e quindi non è competenza nostra nominare un commissario di Governo, ma chiamandosi “commissario di Governo” è il Governo che impone il commissariamento dell’opera, dobbiamo metterci qui noi, invece, da brava comunità e da comunità solidale e unita, a gestire tutte le criticità, come ha fatto stamattina, ad esempio, il signor Barbieri. Mi ha detto: “Stanno agendo con prepotenza. Oltre ai metri che hanno segnato, si stanno portando via altri 20 metri”. Questo non va fatto. Li convochiamo, vediamo le carte, vediamo come stanno le carte, utilizziamo anche i nostri uffici tecnici comunali, ci mettiamo insieme e troviamo una soluzione, perché con la prepotenza non si fa nulla.
Se voi pensate che da questa parte ci possa essere qualcuno che è contro di voi, avete sbagliato. L’Amministrazione tutta, maggioranza e minoranza, è l’unica possibilità che abbiamo per non farci distruggere. Questi ci distruggono vivi, ci passano sopra con il carro armato e arrivederci e grazie fra cinque anni. Questo succederà. Se, invece, noi siamo compatti e cerchiamo, problema per problema, di affrontarlo con serietà, con impegno, con dedizione, fatto bene, noi qualcosa lo caviamo. Loro non aspettano altro che ci mettiamo l’uno contro l’altro, perché per questa frittata fatta così stanno aspettando la persona che ne risponda in termini economici. Questo non dobbiamo mai permetterlo. Ci dobbiamo mettere lì con tanta pazienza e affrontarli uno ad uno, perché sono tantissimi e pensare ai nostri. Agli altri ci penseranno gli altri. Noi dobbiamo cercare di essere veloci. In ventiquattro mesi devono tornare a Carpi, da dove sono arrivati, perché è giusto che lavorino e tornino a Carpi.
Il nostro è un paese tranquillo. Chiaramente più aumentano i tempi e più cercheranno il colpevole e più l’opera non si farà mai e avremo lo spezzatino che abbiamo avuto fino a oggi. Questo finché il Governo non decide altro. Credo sia quasi un atto necessario il commissariamento di una tratta così. Questo è quello che credo io. Il ponte di Genova lo hanno fatto in un anno. Se mettiamo il commissario ci riusciremo pure qui in due o tre anni. Non c’è incapacità da parte di ASTRAL, incapacità da parte della Regione. Il problema è come nasce, nasce come uno spezzatino. Dopodiché, mettono fondi, 320 milioni... Ma vi rendete conto di quanti soldi sono 320 milioni? È l’opera strategica più importante della Regione Lazio, del centro Italia. Ripeto, 320 milioni. È una situazione gestita, chiaramente, con mille difficoltà.
Posso pure leggervi tutte le carte, il giorno che ce l’hanno comunicato. Ci hanno comunicato il 9 febbraio la presa del parcheggio e il 12 abbiamo fatto subito una riunione.
Sul parcheggio, che è il primo problema, siamo andati avanti e cercheremo di recuperare questi stalli. Attiveremo il servizio navetta, finché ce la farà il bilancio comunale. Perché non è detto che il bilancio comunale ce la faccia. Sono 129.000 euro che non erano previsti.
Il giorno 9 incontrerò il Presidente Rocca alle ore 15. Ho un incontro con il Presidente dove chiarirò tutte queste cose. Gli dirò tutte le problematiche che abbiamo. Siamo un Comune piccolo e 129.000 euro per noi sono tantissimi. Abbiamo 150.000 euro all’anno per la manutenzione di strade. Aggiungere 129.000 euro vuol dire raddoppiarle. Chiederemo una mano dicendo che questo è un grosso problema, glielo spiegheremo così come l’ho spiegato io a voi, perché forse manco lo saprà che è così il problema. Gli diremo: “Presidente, questa è la problematica. Ci aiuti, non distrugga la comunità”.
Noi rischiamo non solo la nostra distruzione, ma anche di Morlupo, di Rignano, di tutte. Immaginate cento mezzi sulla Montefiore, cento mezzi sulla Flaminia, pieni di terra? Le buche saranno alte così. Quando andremo avanti sarà sempre peggio, sarà sempre peggio. Dobbiamo far sì che, invece, la comunità sia compatta e faccia gli interessi della comunità. Poi, se fanno i lavori a Morlupo, pazienza. Guardiamo i nostri, stiamo lì tutti quanti insieme e diamo soluzioni dove possiamo, sollecitiamo tutti, ci incateniamo, facciamo tutto quello che dobbiamo fare, ma intanto nessuno tornerà mai indietro. Questa è un’altra cosa che va chiarita. Nessuno tornerà mai indietro, perché i soldi sono impegnati e sono appaltati. C’è un contratto regolare per 81 milioni di euro e nessuno tornerà mai indietro. Se la ditta se ne va, prende il 20 per cento e torna a Carpi. Ha guadagnato 16 milioni di euro. Avremo buttato così tutti i soldi della nostra comunità.
Capisco che ci sono tanti problemi, li capisco, mica siamo degli imbecilli. Noi viviamo il paese, sappiamo che ci sarà un grosso problema, però, insieme, cerchiamo di trovare soluzioni dove è possibile. Sappiate che da parte dell’Amministrazione ci sarà sempre la voce a tutela dei cittadini, perché qui bisogna tutelarci. Dobbiamo tutelare una comunità. È vero che dopo avremo un vantaggio, se mai ce l’avremo, perché già questo è complesso da far capire...
Un conto è un cittadino che dice “Benissimo, io domani o fra due anni monto sul treno e arrivo a Montebello”. Non ci arriverà a Montebello fra due anni. Avrà solo la via Flaminia allargata, avrà il raddoppio della ferrovia, avrà tutto quanto in galleria. Dietro la stazione avremo i parcheggi, avremo le nuove strade d’accesso verso i comprensori che sono a valle della Flaminia. Tutto questo ce l’avremo, ma avremo sempre un trenino a due corsie.
Se, invece, saranno così bravi da andare avanti con gli altri appalti, avremo il treno raddoppiato dappertutto fino a Montebello. Questo lavoro non ce lo toglie nessuno. Dobbiamo essere in grado tutti quanti insieme di affrontarlo, perché nessuno mai verrà qui a dirci “torniamo indietro”. Sono fondi di coesione questi. I fondi di coesione sono fondi governativi. La maggior parte dei fondi li ha messi qui la Regione Lazio. Ha messo 400 milioni. Ne prende 1,2 miliardi. Un terzo li ha destinati alla mobilità, tra noi e la Roma Lido. Quindi non tornerà mai indietro rispetto a questo, anche perché hanno dei tempi prestabiliti i fondi di coesione, perché sono fondi europei, quindi vanno rendicontati. Ecco perché hanno tutti questi impegni, questa necessità di dover andare avanti, perché, come noi, nel PNRR, che abbiamo l’obbligo di terminare i lavori entro tot data, anche loro hanno l’obbligo di terminare i lavori e avviare le fasi lavorative entro tale data, perché sono tutti fondi europei che devono essere rendicontati alla Comunità europea. Questa è la descrizione chiara di quella che è la ferrovia Roma-Nord.
Se stiamo insieme, ce la facciamo. Se andiamo divisi, ci distruggono.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Consigliere Stefoni, vuole rispondere? C’era qualcun altro?
Speaker : STEFONI
Magari vuole intervenire qualcuno di loro prima.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Do la parola al consigliere Rossi, che aveva alzato la mano.
Speaker : ROSSI
Vorrei fare semplicemente una domanda. Non so se già ne avete parlato prima del mio arrivo. Ci sarà una nuova viabilità per Belvedere, Monte Pozzolana e via Aldo Moro, che andrà tutta a convogliare sul parcheggio che attualmente è vicino alla farmacia. Quindi, si stravolgerà un po’ anche il flusso di macchine che andranno a confluire su quell’incrocio molto pericoloso, a nostro avviso. Questa situazione l’abbiamo anche sollevata in una Commissione e so che avete prodotto anche voi qualche documento da sottoporre a chi di dovere.
Come molti sanno, tra la via Flaminia e il nuovo incrocio che ci sarà su quel punto vicino alla farmacia e via Roma tutte le macchine confluiranno là e sembra che sia previsto solamente un semaforo. Giusto?
Avete parlato già prima di questa situazione?
Okay. Non avevamo chiesto, com’era già in un progetto precedente, una rotatoria. Giusto, assessore Guadagnoli? Era una rotatoria che poi è stata non accolta. Giusto?
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
C’era un parere di ANAS.
Speaker : ROSSI
Ci sono delle evoluzioni rispetto a quella situazione che, secondo tutti quanti noi che abbiamo comunque affrontato la Commissione, è e sarà un problema? Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Risponde il Vice Sindaco Guadagnoli.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Giustamente la Commissione lavori pubblici ha lavorato su questo tema della viabilità e della preoccupazione che avevamo su questa viabilità, che poi non è una viabilità alternativa, perché ci sarà la viabilità sulla Flaminia, quella principale. Abbiamo detto che non è tanto alternativa, perché poi quella sarà una viabilità che porterà ai parcheggi di scambio e di intermodalità che sono dietro alla stazione. Ci saranno lì 100-120 parcheggi. In più porterà allo svincolo, come diceva il consigliere Rossi, su via Aldo Moro, via Antonio Lesti e Belvedere. Questa è stata una prima preoccupazione da quando abbiamo visto subito il progetto. L’abbiamo fatto presente sia ai progettisti di CMB, che sono i progettisti che poi hanno fatto dall’inizio il progetto, essendo un appalto integrato, sia ad ASTRAL. Soprattutto cercavamo un’interlocuzione con ANAS. Come spiegava il Sindaco prima, tutto questo discorso della ferrovia nasce con molte preoccupazioni già al momento della presentazione dei progetti stessi, ma anche dalla possibilità di partenza di un cantiere dove su un tavolo tecnico che abbiamo richiesto già dal 2019, ma abbiamo con forza, poi, continuato, a chiedere; un tavolo tecnico dove tutti quanti erano sul tavolo, ma soprattutto ANAS.
Se andiamo a vedere il parere che poi ha rilasciato ANAS sulla rotatoria, nel 2012, la problematica segnalata era che veniva praticamente all’interno del parcheggio della stazione, il parcheggio della stazione aveva sempre una problematica, già dal progetto definitivo, perché tutta quella rotatoria che era stata approvata nel 2012 toglieva proprio quasi tutti i parcheggi di interscambio del parcheggio a servizio della ferrovia.
Rileggendo poi tutta la parte dove abbiamo fatto richieste... Dall’approvazione di un progetto definitivo all’esecutivo un’Amministrazione che può fare? Approva la parte della variante urbanistica e fa le richieste sul progetto.
Essendo un appalto integrato, succede che va in gara sull’approvazione di un progetto definitivo che è stato approvato a monte. Praticamente, nella gara, nel bando di gara a livello internazionale, a livello nazionale succede che poi i fondi vengono messi e quel bando di gara viene fatto con la totalità del progetto di appalto integrato. Poi si dà alla ditta esecutrice, che poi realizzerà anche l’opera, la progettazione esecutiva che porterà poi alla realizzazione del progetto. Ci sono sia i soldi per la progettazione esecutiva sia i soldi per la realizzazione dell’opera. Succede che nel momento in cui c’è già un progetto definitivo approvato, le richieste che si fanno sono richieste che si possono fare con forza, ma sono richieste che vanno a non attenersi alla gara vinta. Poi noi richiediamo piste ciclabili, parcheggi, richiediamo viabilità alternative, parcheggi alternativi al momento in cui ci sono i cantieri. Che succede? La CMB ha vinto per quell’importo lì, ha partecipato alla gara d’appalto e ha vinto per quell’importo lì. Se si stravolge il progetto, il secondo che è arrivato la prima cosa che dice è questa: “Tutte queste cose qui sul bando di gara non c’erano”. Quindi, oltre ai sette anni che abbiamo perso... Ecco perché è stata una procedura molto, molto contorta. Mi riferisco a questa partenza della ferrovia.
Tutte le richieste fatte e le richieste anche della rotatoria abbiamo richiesto a tutt’oggi che vengano verificate sull’esecuzione dei lavori, su quei soldi di cui parlava il Sindaco, magari per gli imprevisti, per una progettualità che non va bene, per motivi di sicurezza. C’è anche il discorso degli svincoli. Noi l’abbiamo richiesto. Non abbiamo richiesto la rotatoria, perché magari non c’è possibilità. Si potrebbero cambiare gli svincoli e renderli uno svincolo a T, non messo come adesso più vicino verso la farmacia e poi lo svincolo di via Roma.
Queste richieste sono state fatte. Tutto questo, però, si deve richiedere con forza, ma con la possibilità, poi, effettiva, che la ditta lo realizzi, come dicevo prima.
Le richieste sono state fatte tutte. La relazione della Commissione lavori pubblici è stata fatta, i verbali sono stati mandati, la nostra delibera del 2019 c’è. Su quel campo, però, dobbiamo essere anche consapevoli che tante cose si possono fare e tante cose non si possono fare. Su quello della sicurezza noi non faremo un passo indietro: se c’è da cambiare l’incrocio si chiama ANAS. Con il consigliere Stefoni abbiamo parlato, siamo d’accordo, andiamo da ANAS insieme e battagliamo insieme. Non c’è problema. Però deve essere verificato tutto, deve essere chiesto con forza, ma con la possibilità di essere fatto.
Tutti questi cambiamenti, come spiegavo prima per far capire alla gente quello che si può chiedere, quello che si è chiesto e quello che non si può chiedere, hanno delle difficoltà amministrative che negli anni sono state accumulate, con una perdita di tempo assoluta. È difficile adesso metterli in campo. Ci proveremo, saremo forti, saremo battaglieri, faremo tutto il possibile, però dobbiamo essere anche realistici che su certe cose non si può stravolgere un progetto definitivo da un esecutivo su un appalto integrato.
Siamo fermi su questi aspetti. Battagliamo insieme su questi aspetti. Sono d’accordo con voi, come è fatto quello svincolo è pericoloso, ma, come è stato detto, lo svincolo dopo Monte Soriano anche per noi è pericoloso. Verifichiamo il tutto, poi nella fase realizzativa si deve essere battaglieri a mettere in campo le forze per avere la possibilità di migliorare queste cose.
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Guadagnoli.
Vuole rispondere il Sindaco? Il consigliere Stefoni? Ci sono altri interventi?
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Buonasera a tutti.
Concedetemi qualche minuto di premessa. L’interrogazione aveva lo scopo di chiarire che cosa si poteva fare. Visto che si è elaborata tutta una storia che parte dal 2009, visto che nel 2009 io ero parte dirigente di questo Comune, vorrei ricordare ‒ se la memoria mi assiste ‒ che cosa è successo, dove siamo arrivati, qual è stato l’intoppo e quali sono le possibili soluzioni.
Prima di tutto l’appello che ha fatto il Sindaco “se stiamo insieme” mi ricorda una canzone di Cocciante, che diceva “se stiamo insieme ci sarà un perché”. Io ad oggi questo perché non l’ho trovato, e vi spiego il motivo, per fare un discorso più completo. Voi avete gestito tutta questa fase (oggi chiedete, giustamente, l’apporto anche della minoranza, che si è sempre resa disponibile, forse oltremodo, a questo), andate a fare tavoli, andate a fare incontri, andate di qua e di là, ma mi sembra con scarsi risultati, e poi chiedete, giustamente, perché questa è un’opera che impatta su tutti i cittadini, impatta sul futuro di Castelnuovo, la disponibilità, cosa che noi abbiamo sempre dato. Al di là di dare la disponibilità, effettivamente, non siamo mai entrati nel merito delle cose.
Perché ho fatto l’interrogazione? Se sapevo che tutto funzionava non facevo l’interrogazione: facevo un editto, facevo un post, diventavo tiktoker pure io e spiegavo a tutti i cittadini che succedeva.
Fatta questa premessa, vorrei ripartire dal 2009. Nel 2009 che succede? C’è questa bellissima idea di fare la ferrovia, di cui ero convinto nel 2009 e sono convinto oggi nel 2026. Ho sempre pensato che il nostro Comune abbia una fortuna incredibile: avere in zona Tiberina il casello autostradale sulla A1. La ferrovia sulla via Flaminia avrebbe rivoluzionato le abitudini, i progetti, i valori immobiliari delle case. Le cose si possono fare bene e si possono fare male, hanno dei costi e hanno dei sacrifici, però se la malattia è più dolorosa della morte, è meglio la morte. Qui siamo arrivati.
Nel 2009 ‒ ho trovato qualche foglio di carta, perché parliamo di tantissimi anni fa ‒ fu approvato un progetto, una variante che dopo, quando sono andato in Conferenza dei servizi... Questo è chiaro, che il progetto di [...]. Non era interrata la ferrovia. Erano viadotti, contro-viadotti, uscite a destra e a sinistra. Ricordo che i cittadini erano spaventati. Ricordo ancora l’ingegnere Santarelli, che venne sotto casa, di prima mattina, e disse “questi sono matti”. Questi non sono matti, questi sono capaci. È diverso.
Che succede? Conferenza dei servizi. La Conferenza di servizi era un tavolo lungo venti metri, dove c’erano tutti gli attori, ai quali io dissi, mi ricordo perché mi piace fare le battute: “Prima di iniziare la Conferenza dei servizi datemi il progetto di Castelnuovo, perché mi avete dato quello di Antrodoco”. Avete visto Antrodoco, per andare a L’Aquila, che c’era quel viadotto bellissimo? Quelli mi hanno detto: “Sindaco, questo è il progetto di Castelnuovo”. Dico io: “Facciamo una bellissima cosa. Questo progetto a noi non interessa”. Con il tecnico di allora, mi alzo e me ne vado. Ricordo ancora che c’era l’ingegnere Mallamo, che mi disse: “Lei si sta prendendo una responsabilità”; “Quale?”; “Quella di non fare la ferrovia”; “Guardi, l’unica responsabilità che posso avere nei confronti dei cittadini è non fare questa zozzeria che voi pensate di fare. Anzi, state attenti, perché vi mando pure alla Corte dei conti. Quindi, o voi mi interrate tutta la ferrovia o, francamente, a noi di Castelnuovo, io faccio il Sindaco, non interessa. Prenderemo la ferrovia a Riano. Qual è il problema? Da Riano andremo giù, non è un problema”. Minacce, telefonate. Dopo quindici giorni mi chiama l’architetto Fiorelli, il quale mi dice: “Riconvochiamo la Commissione perché abbiamo trovato 18,5 milioni di euro per fare la ferrovia interrata”.
Perché la ferrovia interrata? Perché la ferrovia insisteva in un’area di criticità enorme, per vedere, giustamente, che diventava una zona a parcheggio e pedonale. Montizzo, come lo chiamiamo noi, [...], ha un’uscita assassina. Avevamo pensato di fare questo. Oltretutto siamo andati a fare, perché io l’ho ritrovata, la revoca della prima. Dopo che loro hanno accettato le prescrizioni, siamo andati a fare la seconda variante, se lo ricorderà il consigliere Rossi, dicendo che, definita la viabilità, si sarebbe definito il tutto nel progetto esecutivo, perché noi stavamo parlando del progetto definitivo.
Oltretutto, rivedendo le carte, perché ero occupato, non per mia colpa, in altre cose, ritrovo un documento dell’Amministrazione. Parliamo del 2019, nel 2019 c’eravate voi come Amministrazione. In maniera “compiuta” vedo interventi del progetto “potenziamento della ferrovia ex nord, indicazioni generali”. Perciò voi avevate capito quale era il problema.
Vi porto subito ai parcheggi. Risoluzione della stazione parcheggi, la stazione di Castelnuovo di Porto. Sostanzialmente il tecnico dice, ed è parte integrante della delibera del 2012: “Lì ci sono circa 100 parcheggi. Con tutto quello che succederà, ce ne servono 200. Noi abbiamo bisogno di un parcheggio multipiano, rotatorie e quant’altro”.
La faccio breve, perché non mi va di annoiare chi ci sta ascoltando. Forse noi ne capiamo qualcosa di più perché siamo dentro. Da quel giorno, il porto nelle nebbie. Siamo arrivati a due giorni fa, e non abbiamo il multipiano, non abbiamo la rotatoria, non abbiamo assolutamente niente, e oggi dobbiamo correre per riparare questa cosa.
A rigor di bazzica, senza saper né leggere né scrivere, credo che quando si andava alla Conferenza dei servizi sull’esecutivo dovevate dire almeno, perché in quella fase lo potevate fare: “Guardate, noi l’appalto integrato non lo firmiamo”. Se ci aveste chiamato, forse uno scambio anche di notizie... Io avrei detto: la ferrovia fatela da Riano in poi. Finché non ci date tutti i servizi noi non andiamo assolutamente all’appalto integrato.
Ho sbagliato, ho indovinato, capacità, incapacità, non lo so. So che il problema è quello. Quando avevamo il bastone in mano per discutere non lo abbiamo usato. Con il bastone che abbiamo oggi non ci possiamo fare niente, sennò ci arrestano. All’ultima riunione dove sono venuto fuori sacco, CMB ti tira fuori il foglio e dice: “Questo è il progetto che è stato approvato, è inutile che strillate”, pure con un’arroganza che lascio cadere.
È questo il problema, il problema del parcheggio. Calcolate una cosa. Io qui ho il vostro ‒ non il mio ‒ progetto grafico: rotonda davanti al CTS Perini. Perfetta. Rotonda stazione. Parcheggio multipiano e non multipiano. Voglio riuscire a capire che cosa è successo, cioè che cosa è successo da queste integrazioni che avete mandato, da queste prescrizioni, da queste progettualità. In quel momento bisognava dire “ci mettiamo in mezzo alla Flaminia, non firmiamo niente, fate come vi pare”. Tanto non l’avrebbero firmata, perché a quelli non interessa l’opera, interessa la gara. Quindi, avrebbero firmato 300 milioni di euro in qualche maniera.
A questo punto, il discorso è questo. Questo è il discorso che faccio, e non lo faccio in maniera [...]. Adesso che cosa possiamo fare? Oggi dovremmo ricordare a questi signori che noi questo volevamo. Dobbiamo ricordare a questi signori che c’è una possibilità ancora, secondo me, di fare qualcosa. Certo, devono fare una variante, devono spendere dei soldi. Li trovassero. 380 milioni di euro sulla ferrovia, sul problema dei parcheggi, e come facciamo? La stazione. Vedo qui la consigliera Cicciola, che ci è nata nella stazione.
Il parcheggio di prossimità è una cosa, il parcheggio di scambio è un’altra. Io la vedo dura che Roberta Cicciola, che deve andare a casa, va al CTS, parcheggia la macchina, poi con cosa va a casa non lo so, con le buste della spesa.
Il cimitero, ragazzi. Pure quello. Io soffro di sciatica e ho 66 anni, non sono invalido al 100 per cento. Prendi una carrozzella, attraversa via Roma, non passi sul marciapiede, perché ci sono i pali della luce, arrivi a mezzanotte e mezza, all’una di notte... Non riesco a capire se arrivi a casa vivo, oltretutto. Il parcheggio del cimitero ‒ dove andiamo a recuperare così, a naso, 20-30 posti ‒ non risolve niente. Ci vuole il parcheggio di prossimità.
Per non parlare dei commercianti, che chiuderanno tutti, chiuderanno in un attimo. Il parcheggio del CTS serve allo scambio, di chi? Dei castelnovesi? E se vengo da Rignano, che fai, mi cacci via? Non è possibile.
Non ho capito la forma. Comunque, è un parcheggio. È un parcheggio per residenti?
Speaker : INTERVENTO
No, di scambio, di intermodalità, vuol dire che io, pendolare, anziché parcheggiare... Vado a parcheggiare al CTS.
Speaker : STEFONI
Pure se sono di Rignano?
Speaker : INTERVENTO
Certo.
Speaker : STEFONI
Se sono di Morlupo, che non ha parcheggi? Perfetto. Quanti posti ci sono lì?
Però non è il parcheggio di prossimità. Il parcheggio di prossimità non c’è.
Oltretutto, domanda, e qui ritorno alla polemica. Da tre anni dico di fare un piano parcheggi da lasciare ai posteri. Non lo faremo. Il piano parcheggi non è stato mai fatto. Questo è un paese che sta morendo di parcheggi, come tutti i paesi che non hanno i parcheggi.
In tutto questo, quando andiamo a cercare le soluzioni, non le possiamo trovare il 9 febbraio per l’11. L’ultima delibera è del 2022. Dal 2022 al 2026 nessuno si è preoccupato di dire: partiranno i lavori, è ora di metterci due soldi, due progetti, perché questi cantieri inizieranno.
Oltretutto, cantierizzano quell’area, ma non abbiamo altre aree. Il parcheggio di San Giovanni... Ragazzi, io ci sono nato in quel posto. Nel parcheggio di San Giovanni ci entrano sei macchine e sono sempre quelle dei quattro residenti che stanno. Non può essere quella la soluzione.
La domanda principe è perché dal 2019, dove, in consecutio amministrativa, si è arrivati alle due rotonde, una davanti al CTS, una su via Roma e quant’altro, poi si è fermato tutto. Perché si è fermato tutto? Perché quando si è andati in Conferenza di servizio per il progetto esecutivo non si è detto “fermi tutti, qui tocca fermare la baracca”? Questo non capisco.
Adesso andare a recuperare è chiaro che è più difficile, anche perché ci sono appalti, ci sono progetti e quant’altro. A forza di fare tavoli potremo diventare falegnami, ma non risolviamo il problema. I tavoli servono per fare melina, per perdere tempo. Lì ci vuole chi mette i soldi per poter fare le cose. Se tu a [...] lasci un milione di euro, quelli ti fanno il multipiano, il sesto piano e il quinto piano. L’importante è trovare i soldi. Come li troviamo i soldi, caro Sindaco? Se troviamo i soldi, allora siamo stati bravi. Se non troviamo i soldi, a questo punto, saremo chiusi dalla Flaminia, che sarà il delirio. Speriamo non parta subito la viabilità di gronda, perché se parte anche la viabilità di gronda saremo chiusi dalla parte Tiberina e saremo chiusi dalla parte Flaminia, e Morlupo e Rignano cercheranno di andare pure loro nella parte... La puoi fare a sei o a sette corsie, come vuoi.
Questa è l’interrogazione: come mitigare i parcheggi e che cosa è successo nel frattempo.
Oltretutto, non lo so, perché io sento voci di corridoio, perché noi siamo minoranza (mai detto opposizioni, diciamo minoranza) sembra che al board dei trasporti castelnuovesi ci vada la persona che faceva l’assessore ai trasporti, Luca Mallamo, nostro amico [...], che è stato l’assessore più fallimentare d’Italia sui trasporti. Se è vera questa frase, se è questa la scelta, di nominare per risolvere il problema uno che minimo si è girato dall’altra parte, credo sia l’ultima cosa da fare. Cosa diversa se nella Commissione che si va a fare si inseriscono anche gli elementi di minoranza, i quali possono dare un apporto.
A quale riunione?
Scusami, io ho l’Alzheimer e non mi ricordo: quale riunione? La riunione che mi hai detto “ci vediamo lassù”...
Riunioni vuol dire riunioni operative, ma non per me...
Mi spiegate ‒ perché vi tocca dare una risposta ‒ dal 2019 al 2026 perché non è stata approntata nessuna contromisura a questa cosa, perché abbiamo ceduto con fermezza a quello che ci ha detto l’ASTRAL e come potete pensare di risolvere questo problema? Gira tutto lì.
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Grazie.
Il problema nasce tutto da qui. La differenza tra me e te è che io non cerco colpevoli e tu cerchi colpevoli. Questo già è imbarazzante. Io non ho detto nulla rispetto al progetto del 2014. Se vuoi ti leggo il codice degli appalti, che definisce la differenza tra definitivo ed esecutivo. Sono sicuro che tu sai questa differenza, ho visto che fai anche interrogazioni rispetto al consolidamento, eccetera, ho visto che hai acquisito competenze, nel tempo, tecniche, e di questo sono molto felice.
La differenza tra il definitivo e l’esecutivo è che l’esecutivo non può spostarsi in nessun modo ‒ in nessun modo ‒ rispetto al valore dell’opera. Questo ti è chiaro? Se noi abbiamo 80 milioni nel definitivo, devono essere 80 milioni nell’esecutivo. Questo è giusto che voi lo sappiate, tutti quanti voi, anche chi non fa pubblica amministrazione. Se un progetto nasce, le approvazioni, le autorizzazioni e le concessioni si ottengono nel definitivo, non si ottengono nell’esecutivo. Nel definitivo.
Se il Comune di Castelnuovo di Porto, la Regione Lazio, ANAS o chi vuole presenta un progetto in cui c’è una pubblica utilità, tutte le autorizzazioni, nulla osta, pareri, eccetera, si ottengono dal definitivo. All’esecutivo si ottengono semplicemente... Se vuoi ti leggo il decreto legislativo n. 50/2016: il progetto esecutivo ingegnerizza tali scelte fornendo dettagli costruttivi, materiali e impianti per la realizzazione del cantiere. Punto e basta. Non dice che possiamo fare la ciclabile, non dice che possiamo mettere i parcheggi che tu non hai previsto, non dice assolutamente tutto questo.
Noi dobbiamo essere persone leali, corrette nell’informazione. L’abbiamo detto prima: dobbiamo essere leali e corretti. La galleria del Perini nell’esecutivo non potevamo cambiarla, tanto per dirne una. La scelta della rotatoria, invece, è perché è stata bocciata da ANAS, che è l’ente competente sulle strade.
Noi dobbiamo dare informazioni corrette. Le informazioni corrette sono che il progetto esecutivo deve avere lo stesso valore dell’opera del definitivo. Dopodiché, come hai detto tu, ci sono varianti, ma per ottenere varianti vuol dire che qualcuno deve finanziarie l’ASTRAL, perché l’ASTRAL è solo un soggetto terzo, ossia il soggetto che gestisce quell’opera per conto della Regione Lazio. Tutti quanti insieme, anziché fare la pantomima che abbiamo fatto, dovremmo andare alla Regione Lazio, non a ASTRAL. La regione Lazio dice: io sono l’ente che ha appaltato per conto di quel signore là, che è la Regione Lazio. Se vuoi fare una variante, se vuoi realizzare un nuovo parcheggio, se vuoi fare la ciclabile, se non vuoi fare più la galleria Perini, devi ottenere ulteriori somme. Vuol dire che la Regione Lazio deve mettere in bilancio 5, 10, 15, 30, 50 milioni e darli a ASTRAL, e ASTRAL può fare la variante in corso d’opera. Quella variante è sempre soggetta a pareri, nulla osta, affidamenti. Non affidi 50 milioni o 10 milioni, così, ma sempre con le procedure previste dal codice degli appalti: superiore a 150.000 euro devi espletare una gara. A meno che non ha un contratto di 81 milioni di euro, quindi la percentuale di quel contratto del 10 per cento può assegnarlo all’impresa esecutrice.
Questa è la verità delle cose. Noi ci dobbiamo dire la verità. Il progetto esecutivo in nessun modo poteva modificare [...] e tutte le richieste che noi abbiamo fatto nel 2020... Per fortuna che non siamo deficienti, ci eravamo accorti dei parcheggi. Già abbiamo chiarito che non siamo deficienti, perché qui sembra che siamo deficienti.
Abbiamo comunicato tutte le criticità che c’erano nel progetto definitivo, non approvato noi... Queste cose nemmeno le volevo dire.
Speaker : STEFONI
No, le devi dire.
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Noi abbiamo comunicato ad ASTRAL, su nostra richiesta, nel 2019, abbiamo fatto un tavolo tecnico, abbiamo messo l’ingegnere trasportista, che ha valutato il progetto in Conferenza...
Speaker : STEFONI
...la fine...
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Consigliere Stefoni, ho lasciato spazio a tutti, facciamo terminare gli interventi.
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Ha valutato il progetto definitivo e ha visto tutte le criticità che c’erano. Abbiamo interloquito con ASTRAL, che ci ha detto: a condizione che non si modifichi il valore dell’opera, noi siamo pronti ad andare incontro al Comune. Siccome tutte le cose che abbiamo richiesto aumentavano il valore dell’opera, tranne alcune cose minori, che erano di pari valore, ASTRAL non può approvarlo. Infatti, abbiamo ricevuto una diffida da parte di ASTRAL per l’approvazione del progetto. Tutte queste problematiche le hanno elencate ad ASTRAL.
Non siamo degli sprovveduti. Abbiamo messo all’interno l’ingegnere trasportista, che peraltro è uno dei redattori del definitivo, che abita a Monte Calcara, ora ti dico pure nome e cognome, era uno che aveva progettato il definitivo, che aveva visto tutte le criticità che c’erano all’interno del definitivo. Le abbiamo comunicate.
Bisogna dire la verità ai cittadini. Oggi cosa possiamo fare? Hai detto bene tu. Se ci danno i soldi andiamo da Rocca e diciamo: noi siamo pronti con due progetti, abbiamo un parcheggio qui e un altro là; se ce lo finanzi lo possiamo fare, altrimenti il Comune prende un mutuo e lo finanzia. Questo si deve fare. Non abbiamo più speranza. Tutti i nulla osta, pareri, concessioni, autorizzazioni erano nel definitivo, Fabio. Questo te lo devi mettere in testa.
Speaker : STEFONI
Ti leggo il 2012, nel 2012 tu non ci stavi...
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
No.
Speaker : STEFONI
Nelle prescrizioni, perché poi bisogna leggere i fogli di carta, che cosa si era pensato? Non tanto il discorso della rotonda, quanto il discorso dell’allineamento della sede stradale di via Flaminia nel tratto immediatamente successivo all’incrocio con via Roma, con l’allargamento della sede stradale fino a canalizzare il traffico nella corsia di immissione. Che cosa vuol dire? Che quella strada...
Questa è una prescrizione, non è una proposta. Fermati.
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Scusate. Consigliere, l’ho interrotta perché lei ha interrotto l’intervento del Sindaco. Terminiamo...
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
La Conferenza ha valutato quel progetto e ha ritenuto che quella parte lì non fosse conforme al codice della strada. Ma perché dobbiamo dire stupidaggini alla gente?
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Consigliere Stefoni, lei ha interrotto l’intervento del Sindaco. Se il Sindaco ha terminato...
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Io ho concluso l’intervento...
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Va bene.
Prego.
Speaker : STEFONI
Il discorso del 2012. Io ho revocato una delibera della variante del 2009, perché quando sono andato in Conferenza dei servizi questi non volevano fare niente. Io l’ho derogata e ho dato delle prescrizioni. Quando l’AREMOL, lo dicono gli atti... L’agenzia ha redatto il progetto definitivo accogliendo le richieste dell’amministrazione comunale. Io che cosa ho fatto? Ho detto: bene, io non la faccio, non porto avanti la variante, o trovate questi soldi... Potevo fare meglio. Tutto si può fare meglio nella vita, però la parte più importante era quella di interrarla. Secondo: la viabilità. Terzo: il discorso dei parcheggi.
Fermati. Qui ci sono le prescrizioni, nel 2012. Dopodiché, siccome in quel momento si parlava dell’esecutivo, la domanda che ti pongo è questa: se tu in Conferenza di servizi dicevi “io non sono d’accordo, me ne vado” sull’esecutivo che succedeva?
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Il Comune poteva sicuramente essere portato in causa civile, con richiesta di risarcimento del danno.
Speaker : STEFONI
Riccardo, mi hanno minacciato a titolo personale, dicendo: noi davamo tutto.
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Ma lascia perdere il prima. È dopo che è partita la gara, che c’è un contratto in essere. Tu, peraltro, non hai competenze rispetto all’esecutivo.
Noi ti dice più qual è quella strada. Quella strada è già stata approvata dal progetto definitivo.
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Scusate un attimo...
Speaker : STEFONI
Se dici che non abbiamo competenze, perché dobbiamo approvare l’esecutivo?
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Consiglieri Stefoni, però...
Speaker : STEFONI
Se non abbiamo competenze, perché dovevamo approvarlo? [...] non è così.
Questo è il discorso generale. È inutile che ci accapigliamo su 2012 o 2014. La ferrovia aveva un iter. Questo iter nel 2019... Oltretutto, non è che non capivate il problema. Il problema lo avete capito perché la rotonda davanti al CTS, il multipiano davanti al CTS... Lì bisognava fare tutte le pressioni. In questo Comune abbiamo denunciato tutti, abbiamo denunciato il mondo, non so quanti soldi abbiamo speso di avvocati. Si mettevano gli avvocati e si bloccava la ferrovia. Vuol dire, bloccare la ferrovia, andare a un accordo, con un accordo si trovavano i soldi. L’ho fatto io, in maniera incosciente in quel momento...
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Con i soldi degli altri siamo tutti capaci a farlo.
Speaker : STEFONI
Quali soldi?
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
I soldi dei cittadini. Siamo tutti in grado...
Speaker : STEFONI
Guarda che i soldi li abbiamo presi.
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Con i soldi dei cittadini siamo tutti in grado. Poi arrivava la prima sentenza civile che ti condannava, che stavano aspettando solo quella, a 10-15 milioni di euro, e poi dicevamo: purtroppo, mi dispiace...
Fabio, la variante urbanistica l’avevi approvata. Non decade con la pubblica utilità. La variante urbanistica, l’edificazione dei suoli l’avevi ormai confermata.
Speaker : STEFONI
Il progetto esecutivo...
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Non so come spiegartelo.
Speaker : STEFONI
Siccome non le capisco le cose, tu me le devi spiegare. Se l’appalto definitivo mette una pietra sopra, perché bisogna...
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Perché era decaduta la pubblica utilità.
Speaker : STEFONI
Se è decaduta ricominci daccapo. Si potevano usare, con il senno del poi, strumenti tecnici, legali e quant’altro...
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Quali sono?
Speaker : STEFONI
Porca miseria! Si può uscire così? Questa uscita, del progetto esecutivo, [...] esce un pezzo di strada di 30 metri...
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Non l’ho voluta fare io. La valuta ANAS questa cosa.
Speaker : STEFONI
Se iniziamo a strillare non si capisce niente.
Sbagliato o indovinato, chi l’ha fatto prima o chi l’ha fatto dopo. Siamo nati nel 1946 come Repubblica. Tutti i Sindaci avranno fatto degli errori, avranno fatto delle cose giuste e delle cose sbagliate. Sto dicendo che la verità, la realtà la dobbiamo dire. Forse in quel momento era da fare questo Consiglio che dici tu, nel 2019. Forse nel 2022 dovevamo stare insieme perché il motivo c’era. Oggi siamo arrivati che la situazione è incinta e tocca farla partorire. Questo è il concetto. Non è possibile che [...].
Ritornando a bomba, dove ti puoi attaccare su queste cose? Dicendo: signori, non si può fare. Abbiamo verificato il progetto esecutivo, andiamo tutti nella Conferenza dei servizi, fate come vi pare, chiamiamo cento avvocati, però se noi stiamo lì, arriva la CMB e facciamo i camerieri per la CMB o ASTRAL, lasciamo perdere. Hai visto l’atteggiamento di arroganza che hanno?
Vediamo che fa il prefetto. Al prefetto dici [...]. A quel punto [...] e me ne sto a casa, vuol dire non so fare il consigliere comunale.
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Ha terminato, consigliere Stefoni?
Speaker : STEFONI
Per il momento.
Speaker : GUADAGNOLI ‒ Vice Sindaco
Riportiamo un attimo la calma.
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Sì. Per favore, chiedo ai consiglieri di mantenere l’ordine. Io sto dando spazio a tutti, vista l’importanza dell’argomento...
Anche al pubblico chiedo di non intervenire.
Speaker : GUADAGNOLI ‒ Vice Sindaco
Quello che ho detto prima, Fabio... Io non volevo dare colpe a nessuno.
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Scusi, consigliere Guadagnoli. Per mantenere l’ordine in aula, il pubblico non può intervenire. Ho semplicemente chiesto ordine a tutti. Grazie.
Speaker : GUADAGNOLI ‒ Vice Sindaco
Scalpitano dal pubblico.
Non ho detto una cosa sbagliata. Ho fatto una premessa, ma l’ho fatta per mettere le cose reali sul tavolo e verso i cittadini. Tu hai subito iniziato a dare colpe, che noi siamo incompetenti. Le cose che non andavano le abbiamo trovate. Come ti spiegavo, c’è una procedura di gara che va in gara con un progetto definitivo già approvato, così rispondo pure al consigliere Rossi, e speriamo che queste opere di messa in sicurezza e di miglioramento si possano fare.
Come diciamo tutti quanti e come dice il codice degli appalti, dobbiamo fare delle opere... Sicuramente, uno spostamento di uno svincolo stradale migliorato rispetto alla spesa dell’opera non può comportare tanto. Magari le soluzioni si trovano.
Quello che dico io e quello che cercava di spiegarti il Sindaco è non dare colpe a nessuno e cercare di trovare le soluzioni migliori, ma, come dicevo io, mettere i cittadini in faccia alla realtà dicendo “adesso queste fasi sono iniziate, le lavorazioni sono iniziate, si può lavorare sulle varianti”. Sulle varianti si può lavorare, infatti almeno uno lavora sulle varianti, ma sono varianti che non possono aumentare di tanto l’opera.
Il codice degli appalti dice: a meno che non ci sia un aumento dei prezzi, a meno che non ci sia per legge un aumento dei prezzi e tutto quanto, puoi integrare l’appalto. La CMB, quando ha vinto la gara, l’ha vinta secondo una quota, avrà fatto un’offerta. Quell’offerta da 80 milioni non può diventare 100 milioni.
Cerchiamo di lavorare insieme. Alle riunioni ci vieni pure tu, ti portiamo noi, ti invito io. Perché devi dire di no?
È vero, risulti pure simpatico alle ditte. Facciamolo insieme, senza incolpare nessuno. Sennò, Fabio, se andiamo a incolpare qualcuno... Tutti abbiamo fatto sbagli come Amministrazione. Se tu sei il Sindaco e fai, per forza sbagli. Noi amministratori se facciamo, per forza sbagliamo. Dobbiamo cercare soluzioni in questo momento che si possono risolvere e sono all’interno della quota dell’appalto, Fabio. Non è che possiamo dire alle persone adesso, in questo momento... Ti ringrazio pure dell’interramento della ferrovia. Quello è stato un bel gesto, hai fatto bene, hanno integrato.
Anche per questo noi abbiamo cercato di tutto...
Ma certo. Noi abbiamo fatto di tutto per salvare il possibile, le attività commerciali, i Perini, i barbieri, i paradisi, hanno salvato un capannone. Tutto abbiamo fatto per poter salvare queste persone, ma l’ho fatto anche direttamente io, con il Sindaco, con le riunioni con i cittadini.
Quello che ti dico è che ci sono cose che non aumentano l’appalto e si sono potute salvare. Ce ne sono altre per cui adesso non possiamo dire ai cittadini che si deve stravolgere il progetto.
Come diceva il Sindaco, il parcheggio alternativo troviamolo. Noi stiamo cercando di trovare soluzioni per aumentare i parcheggi, ma le dobbiamo cercare o con fondi che può mettere a ASTRAL o con ordini di servizio che può fare la CMB, perché anche questo si farà. Noi lo abbiamo richiesto alla CMB. Se il direttore operativo del progetto dà un ordine di servizio che si tratta di una sistemazione di un parcheggio, magari lo possono fare, però dobbiamo stringerci su questi campi qui, dobbiamo trovare queste soluzioni. Se tu dici ai cittadini: adesso andiamo a chiedere 1,5 milioni per farci un parcheggio multipiano... Non si può fare.
Bravo. Dobbiamo essere realisti, senza dare colpe a nessuno.
Speaker : STEFONI
Scusate, visto che dobbiamo dare un senso a questa assemblea, quali sono i focus? Noi dobbiamo mantenere quel parcheggio di prossimità, quello è l’obiettivo. Dobbiamo andare dal Prefetto e dire che il cantiere se lo trovasse dove gli pare. Hanno una linea di cinque chilometri. Noi dobbiamo mantenere quello. Dobbiamo assolutamente rivedere la viabilità.
Già ieri sono andato in ANAS e ho un appuntamento. Questi sono da denuncia. Io voglio sapere ‒ a meno che non sia stato Stevie Wonder a fare il grafico ‒ chi ha fatto questo progetto, dove escono duemila cittadini e si incrociano davanti a via Roma così. Questo dobbiamo dire. Ci sono dei punti di debolezza che hanno loro. Dobbiamo stabilire che cosa? Non [...]. Il posto del cimitero va bene, poi faccio un’altra interrogazione, perché non è il caso questa, sugli extra-oneri che dovevano andare nei parcheggi. Lasciamo perdere quello, che non interessa in questa fase.
Abbiamo questi impegni? Io sono consigliere comunali, ho fatto il Sindaco di questo Comune, bene o male so che vuol dire fare il sindaco, so che vuol dire quando firmi un foglio, non sai mai se hai fatto bene o hai fatto male, però dobbiamo mettere i focus, non fare le passerelle all’auditorium, e risolviamo il problema. Il focus dei parcheggi deve rimanere fermo, non deve essere cantierabile. Non è possibile.
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Ma fa parte del cantiere, ci va la galleria lì. Come fanno a fare la galleria? Come fanno a portare 4.500 gabbie?
Speaker : STEFONI
4.500 gabbie su tutta...
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Lì ci va la galleria, devono scavare la galleria.
Speaker : STEFONI
La galleria si ferma alla stazione.
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Oggi è binario unico. Deve essere raddoppiato.
Speaker : STEFONI
Trovassero la soluzione.
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Pure su questo dobbiamo essere chiari. Noi non ci riusciremo mai a fare questo, perché quell’area è consegnata. Fabio, dobbiamo dire la verità. Capisco che sia una verità scomoda, ma questa è la verità.
Speaker : STEFONI
Allora i tavoli a che servono?
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
I tavoli servono per un maggiore coordinamento, perché noi dobbiamo avere formazioni, deve essere garantita la viabilità principale, deve essere garantito il 118, dobbiamo sapere per tempo quando iniziano i lavori, dobbiamo informare i cittadini, gli utenti, dobbiamo organizzare il servizio rifiuti, dobbiamo organizzare il TPS. A questo serve.
Quella battaglia che dici tu non ti porterà da nessuna parte. Possiamo farlo, ci vogliamo far arrestare? Facciamoci arrestare, ma per cosa, Fabio? Tecnicamente le gabbie arriveranno da Magliano Sabina con TIR di sedici metri e devono consegnare il ferro su via Flaminia, mi dici dove passano? Se non hanno l’ingresso direzione Roma, dove passano? Io non lavoro per la CMB. Io ti sto dicendo che non abbiamo le basi solide per poterci opporre a questa cosa. Noi dobbiamo, invece, essere bravi a trovare alternative che siano funzionali anche durante l’emergenza e dire al Presidente Rocca: ci hai tolto un parcheggio e ce lo rifai. Chiaramente non vicino al cantiere, altrimenti rischiamo pure che investono le persone che vanno a parcheggiare. Come ci hai tolto un parcheggio, ci rifai il parcheggio. Questo dobbiamo chiedere. Ma se noi continuiamo a chiedere un’area di cantiere, che è consegnata all’impresa, di cui l’impresa ormai è responsabile, noi stiamo dando un’informazione ai cittadini errata.
Tutto ciò che è nella proprietà oggi di ASTRAL è di ASTRAL, non è né del Comune di Castelnuovo di Porto né del Comune di Morlupo né di ANAS né di nessun altro. È di ASTRAL. E all’interno della loro proprietà ‒ sai benissimo che le proprietà sono inviolabili ‒ loro possono fare quello che vogliono. Noi dobbiamo essere anche qui chiari. Dobbiamo trovare alternative che siano fattibili.
L’alternativa fattibile è realizzare un raddoppio al cimitero di quel parcheggio. La Flaminia, per sua configurazione, è una dorsale lunga, con tutte scarpate intorno. È stata fatta così dai romani e così è rimasta. Quella è la sede stradale. Quello è, Fabio, non ci sono soluzioni. Noi dobbiamo cercare di alleggerire il traffico dei pendolari che arrivano da Rignano e da Morlupo, e vedrete che sarà un problema dei Sindaci di Morlupo e di Rignano, che già lo è, perché peraltro hanno già consegnato il cantiere. Anche noi Sindaci stiamo cercando di fare squadra tutti insieme. Infatti, ci siamo presentati a Città metropolitana in 17. Non si è presentato solo il Sindaco di Castelnuovo di Porto. Non abbiamo ottenuto niente perché Città metropolitana non ha un fondo? Sì, è vero, non ha un fondo Città metropolitana, ha zero in manutenzione. Questo è un altro dramma da pubbliche amministrazioni dell’Italia, ma non è colpa del Sindaco...
Speaker : STEFONI
Andiamo al tema, sennò divaghiamo. Domanda: i 100 bilici che arriveranno sul parcheggio della stazione... Ci rendiamo conto che qualcuno uscirà con la macchina da via Roma?
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Certo.
Speaker : STEFONI
È un traffico che se tu...
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Ce l’hai comunque...
Speaker : STEFONI
È un problema che va affrontato.
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Lo stiamo affrontando.
Speaker : STEFONI
Quando? Dove? Con chi?
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Ma come “con chi”? Stamattina c’era ANAS...
Speaker : STEFONI
Che abbiamo risolto?
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Che cosa abbiamo risolto? Innanzitutto il prefetto ha detto che c’è un tavolo di coordinamento stabile all’interno della Prefettura...
Speaker : STEFONI
Ne abbiamo fatti tremila di tavoli.
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
...con tutti i soggetti coinvolti, ha detto ad ASTRAL di reperire immediatamente aree per quanto riguarda il parcheggio e ha detto a COTRAL di reperire immediatamente fermate sicure per garantire a pendolari e studenti di poter arrivare a Roma. Questo ha fatto il prefetto.
Speaker : STEFONI
Ritorniamo alle fermate sicure, ritorniamo al CTS, così ci capiamo. Io con cosa ci vado al CTS?
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Con la macchina.
Speaker : STEFONI
Con la macchina. Perciò passo per via Roma, trovo cento TIR...
Quella sarà bloccata. Basta aspettare, vedrete. Io non voglio fare la Cassandra, ma vedrai. Tu starai in fila dalla piazza con la macchina parcheggiata...
Esatto, quello è il problema.
Intanto la soluzione non la troviamo qui in due minuti. Prendo atto che non abbiamo mai ragionato di questo...
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Ma chi l’ha detto? Nel 2020 facciamo una delibera di Giunta e la mandiamo ad ASTRAL.
Speaker : STEFONI
Tu mi devi dire quando ci siamo messi seduti con i cittadini, con la minoranza... Hai detto che lo scenario è apocalittico. Qual è la possibile soluzione per mitigare? Perché questo sarà il problema. Quando? Me lo dite. Te l’ho detto, ho l’Alzheimer e non mi ricordo.
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Nel momento in cui noi abbiamo saputo effettivamente della consegna delle aree da parte di ASTRAL.
Speaker : STEFONI
Esatto. Noi, come Comune, come minoranza, come consiglieri, come cittadini, come imprenditori, quando ci siamo visti... Sembra a chi ci sente che noi ci vediamo, ragioniamo, concordiamo, abbiamo le nostre strategie.
L’interrogazione è stato un sasso nello stagno per poterne parlare, perché noi siamo ridotti, come minoranza, a fare le interrogazioni. Se effettivamente per essere coinvolti e informati... Adesso mi metto a fare 100-150 interrogazioni al mese, così parliamo...
Raccontiamo come è andata. Mi invita Gino a una riunione alle 9...
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Scusate, non credo che ai cittadini interessi quando l’assessore Guadagnoli ha invitato... L’argomento assolutamente sì, però la data...
Speaker : STEFONI
Presidente, lei non può dire quello che interessa a me, al Sindaco o ai cittadini.
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Si figuri, però, siccome è un’ora e mezza che stiamo discutendo...
Speaker : STEFONI
Possiamo stare pure dodici ore...
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Anche di più, vista l’importanza dell’argomento...
Speaker : STEFONI
Quattordici. Si interrompe e si ricomincia domattina.
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Infatti sto facendo parlare tutti.
Evitiamo gli spezzoni della data e dell’orario in cui Guadagnoli l’ha invitata, altrimenti terminiamo domani.
Speaker : STEFONI
Si è detto che io partecipo alle riunioni. Per far capire che è stata una cosa carina, ha alzato il telefono, Guadagnoli, che ho pure ringraziato, e mi ha inserito in quel contesto. Vogliamo fare un po’ di gossip? Stavo facendo fisioterapia, perché ho la sciatalgia. Sono arrivato a riunione quasi finita...
In Regione io ci sto, siete venuti voi...
In Regione ci sono venuto per lo stesso motivo che mi avete detto. Ghera mi ha chiamato “devi venire in riunione”. Ghera lo conosco da vent’anni...
Non è che sono andato dal prefetto...
Per chiarire.
Noi facciamo tutte queste grandi riunioni, ma ci sono stati due episodi: in una sono arrivato alla fine e nemmeno ho parlato e in quella di Ghera ero più morto che vivo, se ti ricordi, dove sono stati chiesti i soldi ed è stato detto di no. Punto. Per chiarire.
Chiudiamola così. Mi scuso, Presidente, se mi sono ogni tanto alterato, ma è perché sono coinvolto in questa discussione.
Questa è l’interrogazione. Credo che qualche spiegazione l’abbiamo data. Qualcosa probabilmente bisognerà anche approfondirla. Se continuiamo, tutte le volte farò un’interrogazione, ti proporrò questa con scritto “aggiornamenti”.
Non nel gruppo WhatsApp. Vedi che c’è di bello? Il consesso del Consiglio comunale intanto ti dà una postura più istituzionale e allo stesso tempo rimane tutto registrato. E poi penso che i cittadini abbiano il piacere...
Hanno l’immagine di un Comune che discute, magari dice cose poco veritiere, però è l’anima della democrazia.
Quando fate l’assemblea [...] faccio un esempio... A me non è arrivata alcuna comunicazione. Quando fate la comunicazione che c’è un’assemblea pubblica, ai consiglieri basterebbe dire...
Io partecipo. È giusto che partecipi tu. Io partecipo. Al di là delle battute, se vogliamo portare questa cosa con i cittadini, con le associazioni dei commercianti, con la minoranza, se ci invitano qualche volta [...] noi siamo disponibili. L’importante è che non possiamo essere su questo tavolo figli di un dio minore, sennò siamo sempre arretrati di comunicazioni.
Ho chiuso completamente.
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Stefoni.
Ci sono altri interventi? Prego, consigliere Baldelli.
Speaker : BALDELLI
Adesso potrei cogliere la palla al balzo e ricominciare daccapo.
Ringrazio tutti per essere qua. Sarò molto breve. Sono contento che si sia placata la discussione, perché credo che sia quella la legittimità istituzionale di tutti quanti, rivendicare il proprio operato e le proprie azioni.
Vorrei soffermarmi e cogliere l’interrogazione del Gruppo Castelnuovo è di tutti per lasciare un segnale anche rivolto alla cittadinanza su quelli che devono essere inevitabilmente i punti da oggi da sostenere nel rapporto più che fondamentale nei confronti dei cittadini e dei disservizi. Io credo che il tema sia quello. La battuta me la passi, consigliere Stefoni. In qualità di PD oggi parlare male di Rocca per noi sarebbe molto facile, ma non è quello il nostro intento. Vorrei elevare il tema a qualcosa di più concreto, evitare di mettere la bandiera, il colore, ma legarci a delle situazioni.
Colgo con piacere la riflessione del Sindaco legata al tavolo permanente con il prefetto. Su questo tavolo permanente, se mi permettete, mi sono preso un paio di appunti, volevo dire queste cose: vorrei che al tavolo, con tutto che è un dovere dell’Amministrazione fare delle scelte ed essere giudicati relativamente dai cittadini, che ci fosse anche una rappresentanza continua, come abbiamo detto, dell’associazione dei commercianti, ma soprattutto quella dei pendolari, un’idea fondamentale di un percorso su cui non possiamo minimamente fare un passo indietro.
Esatto. Quindi, costituirlo anche qui...
Esatto. Cogliere lo spunto del Sindaco e del tavolo permanente con la Prefettura, dove le Amministrazioni rappresentano le proprie istanze, ma avere un dialogo diretto in Comune, a Castelnuovo, lasciate perdere la responsabilità di chi, su quello che è un progetto futuro. Siamo tutti d’accordo che è un passo in avanti che per forza la nostra comunità deve fare. Non c’è la possibilità di fare passi indietro in questo momento.
È un’opera strategica, la più importante della regione Lazio, è stato detto, la più importante come investimento. È un’opera che va incontro alle necessità di mobilità, sostenibilità, esigenze del territorio, esigenze di avvicinarsi alla città, di non essere isolati in un percorso in cui, invece, rischiamo di esserlo nei prossimi cinque anni. Sono queste le battaglie che dobbiamo sostenere e portare avanti.
Diamo continuità a questa azione ora che abbiamo trovato la quadra, mettiamo dentro tutte le persone interessate e diamo potere, nell’idea che, chiunque lo sa, come la minoranza e la maggioranza qui, anche i cittadini devono sapere che l’interesse pubblico prevarica.
Ci sono due elementi che non sono stati detti oggi per celerità del discorso su altri temi, ma che in realtà bisognava dire. Questa Amministrazione nel 2020 o 2021, in piena emergenza Covid, chiede al Governo Conte di inserire l’opera strategica della ferrovia con la nomina di un commissario ad acta per l’opera nazionale. È il nazionale che non vede. Lo ha fatto Conte, lo ha fatto successivamente la Meloni, quindi il colore non cambia in quest’opera, una strategia che tutti quanti siamo qui pronti a sostenere.
C’è un problema di fondo. Noi abbiamo fatto una proposta nel 2020 di questo tipo e non ci è stata minimamente data risposta né tantomeno dopo è stata ripresa da qualcuno. È inevitabile che deve essere una “guerra” di comunità, di cittadinanza, di prossimità. Più andiamo in alto e meno ci ascoltano. Oggi sfoghiamoci, meniamoci all’Assemblea di sabato, fate quello che volete, ma il giorno dopo uniti e compatti. Questo è un tema indissolubile di questa battaglia, altrimenti ognuno si tira l’acqua al suo mulino e nessuno raccoglie niente.
Io mi auguro, da questo punto di vista, che se ha fatto degli errori l’Amministrazione, li avrà fatti sicuramente ‒ ne sono convinto ‒ in buona fede, al pari della minoranza, chiedo, se eventualmente vede degli errori, di mettere sulla battaglia della campagna elettorale le battaglie che vuole da portare, ma su questa qui, l’unione di intenti, siamo tutti quanti d’accordo.
Lo dico perché ho sentito parlare del parcheggio. Ci sono risposte. Ricordo anche l’intimazione da parte... Informalmente è stata fatta a me, così mi prendo la responsabilità di quello che dico. La Regione, tramite ASTRAL, ha detto: se non approvate il progetto esecutivo, noi procediamo per il commissariamento del Comune, perché state andando contro un’opera strategica. Con il commissariamento che mi dice, consigliere Stefoni? Sa che succede con il commissariamento? Che non c’è più il Sindaco, non c’è più la Giunta e decide un ente superiore. Come no? Il testo della n. 267, del TUEL. Non rompiamo le scatole ai cittadini, diciamo le cose vere. C’è una normativa nazionale.
Che cosa?
Speaker : STEFONI
Citami un Comune al mondo, non in Italia...
Speaker : BALDELLI
Che non l’ha approvato. Formuliamola al contrario: che non l’ha approvato. Citami un Comune al mondo.
Per dire le cose bisogna essere consapevoli. Sento pure il chiacchiericcio dal pubblico. Presidente, è veramente una cosa brutta, perché non è legittimato.
Su questo non cedo. Vogliamo parlare del Sindaco che è stato commissariato quando non ha approvato il SII (servizio idrico integrato)? Quando c’è un’opera pubblica un ente superiore...
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Consigliere Stefoni, scusi, ha mantenuto l’ordine fino adesso.
Speaker : BALDELLI
Mi smentiranno i brusii e le leggi.
Se uno viene meno a dire che un’opera pubblica di un ente sovrastante al Comune non è...
Sì. La Regione è superiore come ente. La conosce la Costituzione? Parlamento, Regioni... Conosce come funziona? Benissimo.
Quando c’è l’interesse di un’opera pubblica, l’idea, ed è qui che, invece... Mi dispiace, ma non ce la fa proprio. Quello che dico è che l’idea è di andare al dialogo, perché un ente superiore può imporre su un ente inferiore la propria legittimità dell’opera pubblica. Sulla ferrovia lo sappiamo bene che c’è la legittimità di un’opera pubblica.
Speaker : STEFONI
Forse in Turchia. In Italia ancora no.
Speaker : BALDELLI
Va bene.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Ha terminato, consigliere Baldelli?
Speaker : BALDELLI
No.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Facciamo terminare il consigliere Baldelli.
Speaker : BALDELLI
Avevo preso degli appunti. Mi sarebbe piaciuto, invece, portarla lì, però evidentemente questa cosa non è piaciuta... Il TUEL non piace, il diritto pubblico e amministrativo non piacciono qua dentro.
Chiederemo un tavolo...
Sì, un tavolo con il Comune di Castelnuovo su determinate situazioni, in cui vengano affrontate e riportate le problematiche dei cittadini, con il coinvolgimento di tutti. Se non ne vuole fare parte è un problema suo. Un coordinamento interistituzionale continuo tra Comune, Regione, operatori di trasporto ed enti locali, con un tavolo permanente di confronto. Un potenziamento e un monitoraggio per il servizio sostitutivo su gomma, con particolare attenzione alle fasce di punta, alle coincidenze con altri mezzi e alle capacità di trasporto. Maggiore trasparenza nei piani di lavoro rispetto ai tempi comunicati, ai cronoprogrammi pubblici e un costante aggiornamento verso cittadini e istituzioni. Tutela dei pendolari e compensazioni per i disagi subiti, con misure alternative efficaci per chi vive quotidianamente dell’uso del trasporto pubblico. Infine, l’adozione anche di tecnologie di sicurezza più moderne, con le valutazioni di rischi, come è stato detto prima.
Questa è la proposta che vorremmo venisse messa al Consiglio, ai fini del miglioramento del dialogo sull’opera della ferrovia.
Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Baldelli.
Non ho capito.
Speaker : BALDELLI
Va benissimo. Speravo di farla condivisa, non sulla n. 267.
Speaker : STEFONI
Un tavolo con ACEA e Metropolitana, per le perdite che abbiamo dalla mattina alla sera.
Visto che il pacchetto...
...vedi di convocare un Provincia e vediamo di risolvere il problema.
Poi facciamo un altro tavolo, i cavalieri della tavola imbandita, e facciamo un’altra cosa. A me va bene tutto. Il problema, lo dico e lo ribadisco qui, è che voglio sapere i punti dove andiamo a lavorare, perché sono abituato a fare un focus, non a parlare di tutto.
Speaker : BALDELLI
129.000 euro prima esposti. 129.000 euro esposti prima. L’Amministrazione comunale ha intenzione di portare quei 129.000, più il parcheggio...
Speaker : STEFONI
Dove? Chiedo scusa. 129.000 a chi? Non la capisco, Baldelli.
Speaker : BALDELLI
Li abbiamo esposti prima. Sono stati esposti prima sulla relazione. Li dobbiamo riproiettare?
Sindaco, li vuole riassumere lei?
Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Scusate, li abbiamo fatto vedere prima. C’è necessità di riproiettare e ricominciare, consigliere Stefoni? Tanto credo che nell’assemblea pubblica di sabato mattina queste slide verranno riproiettate. Tutti i cittadini interessati possono partecipare. Verrà riproiettato e spiegato nuovamente quanto presentato oggi in Consiglio.
Considero conclusa la discussione in Consiglio comunale di questo punto.
Possiamo andare avanti nell’ordine.
Passiamo al punto n. 3 all’ordine del giorno: “Interrogazione del Gruppo consiliare ‘Castelnuovo è di tutti’ inerente al problema delle infiltrazioni d’acqua in diverse abitazioni situate nel centro storico del nostro Comune. Aggiornamenti”.
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
L’oggetto è “Interrogazione del Gruppo consiliare ‘Castelnuovo è di tutti’ inerente al problema delle infiltrazioni d’acqua in diverse abitazioni situate nel centro storico del nostro Comune. Aggiornamenti”. È la stessa interrogazione che abbiamo fatto un mese fa, chiediamo aggiornamenti.
Premesso che nel mese scorso è stata presentata la medesima interrogazione consiliare, meglio specificata in oggetto. Visto che nel dibattito sono emersi elementi di conoscenza riguardo alla pericolosità di tali infiltrazioni; che la Giunta, nella figura dell’assessore Gino Guadagnoli, si era presa l’incarico di verificare con i tecnici il tenore della problematica; che fu preso l’impegno di redazione al Consiglio di nuovi elementi di indagine della problematica stessa. Considerato che le recenti intense piogge hanno causato anche nel nostro territorio smottamenti nei comuni limitrofi, se non addirittura dei crolli.
Per quanto sopra esposto in premessa, si interrogano le Signorie Vostre a riferire in Consiglio lo stato delle indagini e le eventuali risoluzioni alla problematica.
La commento un pochettino. Sostanzialmente, noi siamo andati in Consiglio, un Consiglio abbastanza particolare, per usare un eufemismo; siamo arrivati a un impegno [...] la Commissione studio, che non c’è stata. Nello stesso tempo, vorremmo sapere che cosa rispondere ai cittadini che ci chiedono da quel Consiglio ad oggi che cosa è cambiato. Punto.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Incecchi.
Mettiamo in votazione la richiesta di sospensione.
Voti favorevoli? All’unanimità.
Ci rivediamo qui tra cinque minuti. Segretario, procediamo all’appello.
Speaker : NEGRI – Vice Segretario comunale
Procediamo all’appello: Travaglini Riccardo (presente); Guadagnoli Gino (presente); Piredda Valentina (presente); Baldelli Emanuele (presente); Sabbatini Noemi (presente); Lupino Alessia (presente); Incecchi Michele (presente); Polinari Fulvia; Cicciola Roberta (assente); Stefoni Fabio (presente); Cirillo Federico (presente); Cellitti Mauro (presente); Rossi Emiliano (presente).
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Constatato, quindi, il numero legale, riprendiamo i lavori del Consiglio comunale.
Riprendiamo il punto n. 3 all’ordine del giorno: “Interrogazione del Gruppo consiliare ‘Castelnuovo è di Tutti’ inerente al problema delle infiltrazioni d’acqua in diverse abitazioni situate nel centro storico”.
Prego, assessore Guadagnoli.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Grazie. Darò alcuni aggiornamenti dall’ultima interrogazione fatta in Consiglio circa un mese fa, quindi senza che andiamo a spiegare tutte le problematiche dei cittadini del centro storico, delle case, visto che è già stato fatto. Diamo solo gli aggiornamenti che ha fatto la Giunta e che ha fatto l’Ufficio Tecnico in questo periodo.
La Giunta, con delibera del 13 febbraio 2026, ha dato l’atto di indirizzo di costituire e incaricare dei tecnici per poter fare sopralluoghi e predisporre le schede tecniche di pericolosità. Fra questi tecnici c’è un ingegnere strutturale, che è l’ingegner Gianni Curcuruto, c’è un geologo, che è il dottor Vittorio Stocchi, e c’è un avvocato, che è il dottor Michele Urbani, giustamente, perché il Comune deve essere tutelato nel caso in cui si trovino delle considerazioni rispetto ai cittadini che magari hanno delle problematiche. Ma lì bisognava intervenire anche privatamente o dalla parte pubblica. Quindi, con tutti questi tecnici e con l’Ufficio Tecnico in questo mese abbiamo recuperato tutti i solleciti e le segnalazioni da parte dei cittadini del centro storico. La parte più problematica delle segnalazioni che abbiamo avuto è la parte di via Umberto I, via degli Scaloni e una parte di via Camerina, però sono arrivate segnalazioni anche da altri punti del centro storico. Noi non vogliamo lasciare indietro nessuno, per cui tutti questi tecnici contatteranno le persone che hanno fatto queste segnalazioni, gli forniranno una scheda per il tipo di segnalazione, per il tipo di criticità che hanno, se è strutturale, se è solo di infiltrazione, se magari questa fase viene dalla parte del muro o dalla parte di sopra, anche le infiltrazioni private. Faranno tutte queste relazioni, effettueranno questi sopralluoghi, classificheranno il rischio di queste infiltrazioni ed elaboreranno una mappatura comunale dei fenomeni. Se il fenomeno si allarga, ci mapperanno anche altre parti del centro storico, perché adesso abbiamo focalizzato, dalle segnalazioni che sono pervenute, una parte, ma potrebbero esserci altre problematiche in altre parti. Quindi, visto che sono tecnici specializzati, un ingegnere strutturale e un geologo, ci forniranno una relazione e anche una possibilità di risoluzione del problema, perché se vogliamo veramente risolvere queste problematiche e prenderle di petto dobbiamo fornire ai cittadini dei tecnici specializzati che fanno questo. Perché? Perché possiamo avere delle segnalazioni avute per infiltrazioni d’acqua, ma io ho richiamato ACEA, ACEA dice che non c’è l’infiltrazione, che la condotta non ha problematiche, quindi l’infiltrazione io la devo trovare, oppure nel caso in cui quella palazzina è localizzata magari al di sopra di un recupero di acque piovane, che magari era a livello medievale proprio situato lì, magari ci sta una cisterna antica e magari lì l’acqua dà delle infiltrazioni e conduce proprio lì, allora li verificare tutte queste problematiche, perché nei centri storici ci sono anche queste problematiche. Magari la casa è stata costruita proprio al di sopra di queste riserve idriche, oppure queste riserve idriche sono state fatte proprio per raccogliere l’acqua. Quindi, questi tecnici ci faranno tutta questa relazione, la daranno ai cittadini e daranno anche magari soluzioni alternative. Le soluzioni possono arrivare anche dalla parte pubblica, come ho detto l’altra volta, magari abbiamo richiesto finanziamenti, magari dobbiamo mettere dei fondi e tutto, però dobbiamo sapere la problematica e la mappatura della problematica, e possiamo anche ordinare ai privati di dovere mettersi al riparo da queste infiltrazioni all’interno delle proprie case, quindi adottando delle soluzioni che possono anche risolvere da soli.
Questo è quanto stiamo mettendo in campo. Prima di tutto verrà relazionato all’Ufficio Tecnico e poi anche in Consiglio. Io ho dato un tempo di tre mesi per poter relazionare anche al Consiglio gli aggiornamenti di queste mappature, di queste relazioni e di queste probabili soluzioni della problematica. Quindi, avere un incarico verso dei professionisti che possano magari risolvere le problematiche o possano segnalare delle problematiche e riuscire a capire bene da dove vengono queste situazioni fa molto comodo anche agli uffici, dandogli questi incarichi, anche per sgravarli da ulteriori compiti che hanno in questo periodo, visto che sono molto oberati. I cittadini che hanno fatto segnalazioni o altro se hanno delle problematiche le dovranno fare, però seguendo una linea ben specifica e relazionandosi con questi tecnici, che faranno a breve i sopralluoghi.
Questo è l’aggiornamento che do al Consiglio e ai cittadini qui presenti. La soluzione è questa. C’è qualcuno che fa gesti con le mani, però io devo comunque incaricare qualcuno che possa risolvere il problema. Di certo…
È la strada, perfetto. Quindi, il problema l’abbiamo trovato. La signora Mita Carmelita ha trovato la soluzione. Quindi, questi tecnici già avranno capito. Perfetto. Quindi, i cittadini che dovranno fare queste segnalazioni le faranno dicendo che viene dalla strada. Poi il tecnico capirà se è veramente dalla strada, oppure se proviene dalle cantine, che magari stanno sotto il terreno di 10-15 metri, oppure se proviene da botti che una volta raccoglievano l’acqua.
La mia relazione è finita. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Ringrazio il consigliere Guadagnoli.
Ricordo al pubblico che non può intervenire. Se ci sono delle annotazioni da fare, può prendere appuntamento con l’assessore o successivamente con i tecnici incaricati, ma prego di mantenere l’ordine in Aula.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
No, Presidente, l’ho fatto proprio per questo. La prima cosa della politica è avere umiltà. Non sono un professionista, non sono un ingegnere strutturale, magari neanche i cittadini che segnalano le cose e neanche gli avvocati che scrivono. D’altronde, l’avvocato può fare una relazione tecnica su una parte strutturale? L’avvocato può essere un geologo? Quello no. Ecco perché nel tavolo tecnico ho messo anche un incarico legale, perché è possibile che queste relazioni vengano ai cittadini che non hanno contezza della vera problematica, ma che non possono risolvere. Magari usando dei veri tecnici, perché non lo deve fare di certo l’assessore, ma non possiamo neanche affidarci ad ACEA, perché magari ACEA dice che la sua condotta è completamente sana, si può cercare un’altra soluzione che possa essere veramente proficua per i cittadini del centro storico.
Poi valuteremo tutto quanto. Poi i cittadini faranno le loro valutazioni. Ma di certo, essendo una persona umile, non avendo io incarichi professionali, non essendo un ingegnere strutturale né un geologo, cerchiamo di affidarci ad altri. Ma questo lo dico anche perché l’Ufficio Tecnico non ha queste figure.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Guadagnoli.
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Una replica molto veloce. Intanto da quel Consiglio a questo Consiglio c’è un impegno, che è una delibera di Giunta dove si costituisce questo comitato tecnico. E siamo un passetto avanti. Chiaramente capisco le difficoltà che hanno i cittadini, che hanno questa “paura”, anche perché l’acqua, ragazzi, può portare anche a conseguenze molte volte inaspettate e molte volte drammatiche. La cosa importante, secondo me, è avere anche un contraddittorio con gli stessi cittadini, perché l’altra volta si è parlato che poteva essere l’acqua, a suo tempo i lavori pubblici, anche se ricordo che il cognome dell’assessore ai lavori pubblici di allora è identico a quello dell’assessore di oggi, e siccome avevo pure una bella stima di quello che era l’assessore a suo tempo francamente penso che tante stupidaggini non le abbiano fatte. Poi c’è stata la ditta che l’ha fatto male? Verifichiamo. C’è il problema dell’ipogeo? Verifichiamo. L’importante è far stare tranquilli i cittadini. Entriamo in un contraddittorio civile. L’unico obiettivo deve essere sempre la risoluzione del problema.
Tre mesi sono, secondo me, potabili per fare uno studio e un lavoro. Comunque, se fra tre mesi voi non convocate un Consiglio, riconvocheremo noi il Consiglio per capire lo stato dell’arte. Per il momento, siccome la richiesta era proprio quella del prossimo Consiglio, andiamo avanti, ma cerchiamo di essere costruttivi.
Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Concordo con il consigliere Stefoni e dico anche che non solo questa attività sarà svolta all’interno del centro storico, ma in realtà è prevista in tutto il comune. Quindi, i cittadini ‒ adesso usciremo con l’avviso ‒ potranno, chiaramente in tutto il territorio comunale, comunicarci ruscellamenti, eventuali situazioni di smottamento eccetera, eccetera. Abbiamo adottato un metodo che speriamo possa in futuro portare a soluzioni. Dato che l’Ufficio Tecnico si era anche confrontato con un tecnico proposto dai cittadini, in realtà entrambi avevano concordato che la linea potesse essere quella di cercare competenze specifiche nel campo, al di là dell’opera di manutenzione, che è una delle attività che vanno fatte. Quella siamo sicuri che c’è necessità di farla, perché comunque è una pavimentazione che è stata fatta ormai vent’anni fa, quindi quella va sistemata e va ristuccata sicuramente. Però, al di là di questo, quindi la facciamo la sistemazione, avere una diagnosi del territorio in base alle segnalazioni ci permette, oltre che mappare il territorio, di accedere a finanziamenti che sono previsti proprio per il dissesto idrogeologico. Quindi, dato che abbiamo visto tutti quanti quello che è successo in questi mesi, e devo dire che noi abbiamo retto abbastanza bene, abbiamo solo un’interruzione su una strada comunale, quella di Val Cesara, che peraltro era stata oggetto di interventi di riconfigurazione da parte dei privati, la roccia teneva, era stata portata più terra, e l’altra l’abbiamo avuta sulla Montefiore, quindi devo dire che abbiamo retto bene, però le criticità le conosciamo in parte, non è detto che le conosciamo tutte, quindi all’interno di questa domanda che abbiamo approvato di Giunta c’è proprio una tabellina dove ci indicano correttamente qual è la tipologia e la verifica verrà fatta sia dal geologo che dall’ingegnere strutturista, perché poi loro attribuiranno un codice di rischio. Guardate che questa è una cosa molto importante. Il fatto di attribuire un codice di rischio su ogni domanda vuol dire che il Comune di Castelnuovo di Porto si assumerà la responsabilità che lì sa benissimo qual è il rischio che c’è. Quindi, anche in termini di protezione civile e di programmazione economica e finanziaria dell’Ente, vuol dire che il Comune non può fare a meno di tenere in considerazione quelle certificazioni prodotte da tecnici abilitati e, quindi, dovrà necessariamente, qualora ci fosse un rischio immediato, intervenire in maniera immediata e con ordinanza. Se, però, questi rischi saranno rischi che potrebbero portare alla perdita di vite umane eccetera, eccetera, noi avremo una mappatura precisa e un obbligo anche da parte del Comune, che vale chiaramente anche per le future Amministrazioni, di programmare rispetto al rischio idrogeologico e, quindi, di fare quegli interventi, dando priorità agli interventi dove c’è la possibilità di pericolo di perdita di vite umane. Quindi, si partirà prima dagli abitati e poi si passerà a tutti gli altri dissesti, che non vi nego che ci sono all’interno di questo territorio, che è un territorio molto fragile. Come sapete, non siamo un territorio di pianura, ma siamo un territorio abbastanza fragile, dove ci sono tantissimi interventi da dover realizzare, e ne abbiamo già realizzati per 3 milioni di euro, eppure 3 milioni di euro non sono stati ancora sufficienti per la messa in sicurezza di tutti gli abitati.
Altra cosa importante per il centro storico è il progetto della ferrovia. In realtà, il punto elaborato dal PAI, che è il Piano dell’Autorità di bacino che definisce sia i sistemi franosi che i sistemi di allagamento, intervenendo proprio sui sistemi franosi, che sono già stati individuati, quindi di cui abbiamo conoscenza, nel senso che c’è una conoscenza storica dell’evento franoso, è uno solo. Noi abbiamo un solo punto PAI, che proprio al di sotto di via Camerina, dove c’è stato già un crollo all’incirca negli anni Trenta, e lì interverremo con il risanamento. Le terre della ferrovia, che saranno terre armate, quindi non saranno solo terre, verranno stipate e costipate per metri e metri, ricostituiranno il piede della scarpata, perché oggi è un piede verticale, per cui per attrito naturale il terreno tende, per sua natura, a riformare il piede della scarpata. Ebbene, quel piede verrà riformato in maniera artificiale, con terre armate, e consentirà il consolidamento del centro storico, versante nord-ovest. Parliamo di un lavoro di quasi 5 milioni di euro, questo della ferrovia. Quando avremo finito, sarà iniziata la ferrovia e le terre saranno state costipate sulla parte bassa del paese a via di Val Cesara, a Roma la Val Cesara è un po’ più alta, quindi la alzeremo, Val Cesara non sarà più così, ma sarà un po’ più alta, e quello permetterà di fare il piede della scarpata. Poi verrà tutta piantumata. Quindi, la piantumazione e le terre armate metteranno in sicurezza quel punto del PAI. Quel punto è stato non verificato e progettato da noi, ma è stato progettato dall’Università La Sapienza di Roma, che è inserita all’interno del progetto esecutivo della ferrovia. Quindi, all’interno del progetto esecutivo ‒ abbiamo già dato comunicazione ai tecnici incaricati ‒ esiste già tutto il progetto di sistemazione, che può essere messo in visione libera ai cittadini, perché chiaramente è questo l’interesse nostro, dove potrete verificare e comprendere bene qual è realmente il rischio rispetto a quel versante, che è indicato come sistema franoso, evento che è già avvenuto negli anni Trenta, ma che poi non si è più verificato. Però, lì abbiamo un alert. Proprio per questo nel 2020 facemmo questa proposta ad ASTRAL, stipulando una convenzione, e adesso dovrebbero realizzare i lavori. Quindi, tutte le terre della ferrovia, che sono milioni e milioni di metri cubi, verranno poste su Val Cesara e lì stiamo sicuri che tutto l’abitato viene messo in sicurezza. Dopo verrà realizzato un parco pubblico di cinque ettari. Ma là, al di là della vivibilità dei luoghi, in primis interverremo sulla sicurezza.
Invito ancora una volta tutti i cittadini a segnalarci eventuali anomalie, cedimenti, ruscellamenti o movimenti dei terreni, che ad oggi potrebbero anche essere aumentati dopo le intense piogge che ci sono state per circa due mesi, e quindi a comunicarceli, così noi facciamo una mappatura e predisponiamo una proposta progettuale di intervento. Poi, chiaramente, dove non riusciamo a intervenire con i bilanci comunali chiederemo finanziamenti al Ministero e alla Regione Lazio.
Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Passiamo al punto successivo, che è un’interrogazione sempre del Gruppo consiliare “Castelnuovo è di Tutti”: richiesta di chiarimenti per la messa in sicurezza del costone che da Bel Poggio declina verso il cantiere della nuova scuola Matteotti.
Prego il consigliere Stefoni di esporre l’interrogazione.
Speaker : STEFONI
Anche questa è un’interrogazione molto semplice, nel senso che è stata appena accennata la problematica. Ve la leggo: “Visto che per i lavori della nuova scuola si è reso necessario rimuovere parte del costone meglio descritto all’oggetto, modificandone l’orografia del terreno; considerato che gli ultimi eventi atmosferici di notevole intensità destano ansia e preoccupazione nei cittadini residenti per eventuali smottamenti; si interroga la Signoria Vostra e si chiede di riferire: se sono stati ravvisati smottamenti del terreno in questione dopo gli eventi sopracitati; se sono stati fatti sopralluoghi congiunti con i tecnici abilitati della ditta appaltatrice. Si richiede, pertanto, con la presente l’asseverazione tecnica del responsabile della sicurezza del cantiere, che porrebbe fine alle preoccupazioni legittime dei residenti”.
Commento brevemente questa interrogazione. Ho anche le foto, che vorrei mandarvi sul gruppo, ma credo che conosciate perfettamente l’area. La rimozione di quel costone, che stava lì non so da quanto tempo, ha modificato l’orografia del terreno. Qui ritorno all’umiltà di cui prima parlava l’assessore Guadagnoli, visto che non faccio né il tecnico strutturista, né il geologo, né tantomeno lo sciamano, perché potremmo pure fare gli sciamani, così almeno riusciamo a capire oltre la tecnica. Bel Poggio poggia su quell’area, ci sono dei muri fatti adesso dalla scuola al costone, c’è il pericolo di un eventuale smontamento. Allora, la domanda è semplice: avete fatto i sopralluoghi? Avete effettivamente verificato che quell’area è in sicurezza? Nello stesso tempo chiedo, anche per una vostra sicurezza, una asseverazione tecnica che quell’area rimane così com’è. Anche perché lì ci vorrebbero dei muri di contenimento, perché quando si smuove un costone opere di contenimento del terreno ci dovrebbero essere. Però, ritorno al fatto che non faccio l’ingegnere.
Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Stefoni.
Invito il consigliere Guadagnoli a dare la risposta.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Come diceva il consigliere Stefoni giustamente, in questa fase di controllo sia a livello legale su un’opera pubblica, sia a livello di sicurezza, e avevo già sentito voci sulla preoccupazione dei cittadini, del resto io abito lì, quindi la preoccupazione dei cittadini è quotidianamente da me sentita, ho già sollecitato l’impresa, i progettisti e il RUP a fare dei controlli, controlli che già all’inizio degli scavi, a novembre 2024, erano stati fatti sugli edifici e che ultimamente, a dicembre e gennaio, sono stati fatti dopo le piogge avvenute. Io ho la relazione fatta dai tecnici e ho visto il lavoro che hanno fatto i tecnici con la parte fotografica, quindi la leggerei per far star tranquilli i cittadini, ancor di più visto che viene da uno staff di progettisti qualificati, che comprende ingegneri strutturali, geologi e quant’altro.
Vi leggo, dunque, la relazione dei tecnici: “Lo scopo della presente relazione è quello di descrivere la paratia che è stata già realizzata a tergo del nuovo edificio scolastico Matteotti, a seguito della totale demolizione del vecchio edificio, finanziato con fondi PNRR. L’iter progettuale si è avviato attraverso un concorso di idee in duplice step, gestito dal Ministero dell’istruzione e del merito, sfociato nell’assegnazione dell’incarico di progettazione definitiva ed esecutiva, assegnato dal Comune di Castelnuovo di Porto al raggruppamento di professionisti vincitori del concorso, costituito dallo studio Faraone (mandatario), dall’architetto Michela Ekström, dall’architetto Gianluca Graziani, dall’architetto Laura Naitana, dallo studio geologico Gian Vito Graziano e Monica Masi e dall’architetto Cristina Tascioni”.
Se vuole, posso mandarle il file, così la possiamo far vedere.
Speaker : STEFONI
Tanto rimane agli atti, no?
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Sì, sì. Questa è firmata dal RUP, quindi rimane agli atti.
“L’edificio scolastico sorge adiacente a piazza Giuseppe Di Vittorio, prospiciente via Montefiore, accostato ad un pendio naturale, già modificato e contornato da muri di sostegno in occasione dell’edificazione dell’edificio originario”. È dalla parte sotto a Monte Funicolo, dove c’erano i muri e tutto, e ci sono ancora adesso, che sono stati lasciati, quella parte in cemento armato che vedete sotto la parte di Monte Funicolo.
“Secondo i documenti del bando di gara, predisposto dall’Ufficio Tecnico del Comune, era prevista la ricostruzione del nuovo edificio traslando la posizione originaria verso il pendio della collina. A monte del pendio si ha la via Bel Poggio, ove sono presenti a lato monte edifici costituiti al massimo da tre elevazioni fuori terra, a lato valle box a singola derivazione unitamente a immobili posti sul ciglio della scarpata. Il progetto ha, quindi, previsto la realizzazione di un’apposita opera di contenimento, costituita da una paratia di pali tirantata. La normativa utilizzata per la calcolazione è quella vigente per le strutture del DM 17 gennaio 2018 (Istruzioni per l’applicazione dell’aggiornamento delle nuove norme tecniche per le costruzioni). Nel calcolo dell’opera, oltre alla spinta statica del terreno, si è tenuto conto anche delle azioni sismiche che la norma prevede nel territorio del Comune di Castelnuovo di Porto”. Quindi, oltre alla spinta del terreno, i geologi hanno calcolato anche la fase a livello sismico del territorio di Castelnuovo di Porto.
“Geometrie e caratteristiche principali della paratia. Nella sua configurazione finale, l’altezza dell’opera di contenimento è di circa 12 metri. Essa è realizzata con pali di cemento armato trivellati di diametro di 600 millimetri e di lunghezza massima di 25 metri, disposti a intervalli di 1 metro”. Quindi, è una paratia alta 12 metri e i pali in cemento sono stati trivellati e mandati sotto per un totale di 12-13 metri. Quindi, è come un iceberg: fuori i pali sono di 12 metri e gli stessi metri stanno sottoterra. Quindi, quando parliamo del declino di via Bel Poggio, questo declino è già stato fermato, anche a livello logico, per la parte dell’altezza dei pali che stanno sottoterra.
“Questi pali sono stati realizzati con trefoli in acciaio armonico di lunghezza pari a 15 metri e iniettati a pressione ‒ seguono una serie di termini tecnici ‒ con bulbo di ancoraggio interno al terreno di 9 metri. Sulla sommità dei pali viene realizzata una trave in cemento armato di sezione 1 metro per 0,90”. Se si vede la paratia, sopra ai pali c’è tutto un cordolo in cemento, alto, che lega tutta questa paratia dall’inizio fino alla fine, dei quaranta pali che ci sono.
“Unisce e permette un comportamento di insieme all’intera paratia”. Quindi, dà un’unione statica alla paratia, alla spinta del terreno che viene da dietro.
“La realizzazione dell’opera è stata condotta per fasi successive, al fine di garantire la stabilità del fronte di scavo durante l’avanzamento delle lavorazioni”. Quindi, ogni volta che si andava a scavare e a togliere terra, c’era il controllo della parte superiore che veniva tolta, con la staticità del terreno e l’angolo del terreno.
“In una prima fase sono stati eseguiti le trivellazioni e il getto dei pali in calcestruzzo armato. Ultimata la posa e a seguito della maturazione del calcestruzzo”. Sono stati fatti passare i giorni necessari alla maturazione del calcestruzzo. Ecco perché per fare un’opera del genere ci è voluto parecchio tempo, anche per far maturare il calcestruzzo.
“Ultimata la posa e a seguito della maturazione del calcestruzzo, sono state avviate le operazioni di scavo, fino al raggiungimento della quota prevista per la realizzazione del primo ordine di tiranti”. Quindi, è stata fatta una parte che è uscita fuori terra e sono stati messi dei tiranti su ogni palo. “Eseguito il primo ordine dei tiranti e completate le iniezioni con boiacca cementizia ‒ quindi, all’interno di questi tiranti è stata messa la boiacca cementizia ‒ dopo il necessario tempo tecnico di presa e maturazione ‒ quindi aspettando anche la presa e la maturazione del cemento iniettato all’interno dei tiranti ‒ si è proceduto con la fase successiva di scavo, fino alla quota di secondo ordine dei tiranti”. Quindi, non è stato scavato tutto quanto l’intero blocco di scarpata, ma è stata fatta in fasi, per una maggiore sicurezza.
“Realizzato anche il secondo ordine dei tiranti e ultimate le relative iniezioni, trascorso il tempo tecnico necessario, si è proceduto allo scavo finale e al raggiungimento della quota che imposta le fondazioni del nuovo edificio scolastico”. Quindi, dalla parte sottostante alla paratia sono state impostate le fondazioni del nuovo edificio scolastico.
“Inquadramento geotecnico”. Questo è lo studio che è stato fatto in precedenza. E che cosa dice? “Lo studio geologico dei terreni di fondazione del costruendo plesso scolastico, supportato dai dati derivati dalla campagna di indagini geognostiche svolte nella fase progettuale, ha evidenziato caratteristiche geotecniche dei terreni molto buone nella situazione originaria, nonostante la pendenza notevole del pendio. Non si sono riscontrati cedimenti o fenomeni franosi dell’intero versante. La natura molto permeabile dei terreni consente la filtrazione delle acque meteoriche, senza che vengano ad instaurarsi pericolose pressioni idrostatiche all’interno dei terreni”. Logicamente è stato fatto un calcolo su questo, sulle pressioni e sulla parte delle impermeabilizzazioni e tutto. È segnato anche il calcolo, però non ve lo leggo. Vedete nello specifico l’angolo di attrito interno di 30 gradi della scarpata e la coesione drenante.
“La natura molto permeabile dei terreni consente la filtrazione delle acque meteoriche, senza che vengano ad instaurarsi pericolose pressioni idrostatiche all’interno dei terreni”. Quindi, in questa scarpata, secondo gli studi geologici, l’acqua può filtrare e non ha pressioni a livello di paratia. Anche questa è una cosa migliorativa, che non crea pericoli.
“L’opera di contenimento è stata progettata in modo da garantire la stabilità globale del versante, verificando la resistenza strutturale dei pali e la resistenza a sfilamento dei tiranti, sia in condizioni statiche, sia considerando le azioni sismiche che la norma prevede per il territorio del Comune di Castelnuovo di Porto. Nel calcolo della permeabilità dei terreni si sono considerate le solo condizioni drenate”. Quindi, è stato fatto un calcolo sulle condizioni drenanti del terreno e questo è un dato positivo.
“Inoltre, si è posta la dovuta attenzione anche agli aspetti deformativi dell’opera ‒ quello che mi chiedeva del cambiamento dell’orografia del terreno ‒ verificando che gli spostamenti della testa della paratia fossero minimi e che non provocassero indesiderati effetti sulle costruzioni al di sopra della stessa”. Quindi, gli edifici che sono costruiti sopra la stessa non hanno creato problemi alla costruzione della paratia.
Poi richiama la norma sulle costruzioni del DM 17 gennaio. 2018 e dice: “Prevede coefficienti di sicurezza differenziati da applicare alle azioni e alle resistenze dei singoli elementi costituenti la paratia. In generale le paratie vengono dimensionate in modo che il coefficiente di sicurezza generale sia pari o superiore a 1.1 (coefficiente di sicurezza – il rapporto tra resistenza delle strutture e azioni che sollecitano la struttura)”. Questo è molto importante. Ricordate questo valore: 1.1.
“In particolare i singoli elementi presentano a loro volta dei coefficienti che ne riducono volutamente la resistenza. Sono coefficienti superiori all’unità che vengono posti al denominatore della resistenza e calibrati in base al numero delle indagini sui terreni svolti. Aumentando il numero delle indagini è possibile ridurre il valore del coefficiente. Nello specifico, pur essendo tre le verticali indagate ‒ quindi nell’intorno della paratia, tutta la parte del versante che è stata tolta ‒ nell’interno della paratia, in particolare per i tiranti si è utilizzato il coefficiente 1.8”. Quindi, la normativa dice 1.1, in questo caso il coefficiente è 1.8, che la norma impone quando le verticali indagate sono in numero 1.1, operando in questo modo a favore di sicurezza. È stato fatto un calcolo e maggiorato il coefficiente.
Speaker : STEFONI
Scusami, Gino, poiché chiaramente è una questione tecnica, se è possibile, con i potenti mezzi che avete, se vi mando una foto la potete…
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Poi ci arriviamo alle foto, certo. Ci sono le foto.
Speaker : STEFONI
No, quella che c’ho io. Mi spiego. La relazione tecnica poi la vedremo. Sostanzialmente alla fine che cosa dice questa relazione?
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Il succo della parte tecnica è che quella paratia è stata costruita…
Speaker : STEFONI
Dice che, comunque, il costone è in sicurezza.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Esatto, è in sicurezza. Ed è in sicurezza anche la parte superiore. Come dicevo prima, prima era scoperta. Poi che cosa è successo? L’hai scritto anche nell’interrogazione: il declino di via Bel Poggio. Declinare vuol dire scendere verso il basso. Facendo una paratia che mette in sicurezza con un’altezza di 12 metri scoperta e altri 12-13 metri sottoterra, praticamente tutto il declino che c’era in quel costone è stato messo in sicurezza. Quindi, il succo della relazione risponde a quello che mi avete chiesto. Mi sono fatto relazionare dai tecnici che tutte le parti di controllo sono state fatte sia all’inizio dello scavo degli edifici superiori, sia durante la trivellazione, sia alla fine del completamento della paratia, con foto, che sono allegate alla…
Sì, ed è scritto nella relazione: “Durante la realizzazione della prima fase di scavo, a novembre 2024, è stato effettuato un sopralluogo alla presenza del RUP in corrispondenza di via Bel Poggio, visionando l’esterno delle abitazioni sovrastanti ‒ quelle sopra la paratia ‒ al fine di accertare eventuali quadri fessurativi preesistenti. A conclusione dello scavo, in relazione agli eventi meteorologici dei mesi di dicembre e gennaio, sempre alla presenza del RUP, è stato effettuato un ulteriore sopralluogo in data 21 gennaio 2026”. Questo è stato l’ultimo sopralluogo. Altri sopralluoghi, però, sono stati fatti anche al momento delle trivellazioni e degli scavi.
Ciò che volevo spiegare è che questa è una paratia fatta con un’opera…
Sì, certo.
“A conclusione dello scavo, in relazione agli eventi meteorologici dei mesi di dicembre e gennaio, sempre alla presenza del RUP, è stato effettuato un ulteriore sopralluogo in data 21 gennaio 2026. In tale occasione non è stata riscontrata alcuna anomalia, come distacchi o lesioni sia nel terreno, sia nella pavimentazione in asfalto di via Bel Poggio, né lesioni negli edifici a monte della stessa. Analogamente, non si sono rilevati movimenti o segnali che indicano condizioni di instabilità della paratia che possano incidere sulle opere a monte. In merito alle recenti precipitazioni, le rinvenute canalizzazioni dell’acqua attraverso la paratia testimoniano l’efficacia dello smaltimento dell’acqua da parte dell’opera, che non ha alterato la permeabilità naturale del terreno. Al riguardo verranno disposti una serie di dreni verticali ubicati nell’interstizio tra i pali, provvedendo alla canalizzazione delle acque di filtrazione”.
Questa è un’altra preoccupazione delle persone che abitano in via Bel Poggio, perché vedono che l’acqua scende verso la scuola. Questa cosa, invece, è positiva, perché la paratia non ha pressioni dell’acqua, l’acqua filtra. Peraltro, i tecnici hanno già progettato una fase per raccogliere l’acqua e usarla anche all’interno della scuola. E questa è una cosa positiva. I cittadini, quando mi incontrano, mi dicono: esce tutta quell’acqua, c’è un crollo, c’è qualcosa. Invece, la parte della permeabilizzazione delle acque drenanti è una cosa positiva, perché non danno pressione al terreno. Un terreno frana proprio perché la terra ha una pressione molto forte rispetto all’acqua che ha ricevuto. Questa, invece, essendo drenante e uscendo dalla paratia, non ha pressioni idriche. Quindi, è una cosa positiva. Però, deve essere raccolta.
Credo, pertanto, che questo debba far stare sicuri i cittadini di Bel Poggio, anche perché le relazioni tecniche vengono da geologi, da ingegneri e tutto. Come abbiamo fatto prima con i cittadini del centro storico, se ci sono tecnici ‒ magari questa relazione la metto agli atti ‒ che possono predisporre delle perizie o delle cose, noi non ci tiriamo indietro, consigliere Stefoni. Noi abbiamo fatto quest’opera per tutta la comunità. Quindi, quando si fa un discorso di scuole e si richiedono finanziamenti per le scuole, dobbiamo essere certi, perché questi sono fondi PNRR e vanno fatti con tutta la cautela la cautela possibile. Il versante di via Bel Poggio deve essere tutelato, ma questo è tutelato dai progettisti che fanno una progettazione su un’opera pubblica e sulla sicurezza. Poi, voglio dire rispetto a questa scuola, levando la parte dei cittadini di Bel Poggio che sono preoccupati tutti i giorni, tutti i santi giorni, peraltro alcuni cittadini di Bel Poggio: state tranquilli perché l’opera, per come è stata relazionata e fatta, è stata messa in sicurezza. Se ci sono perizie rispetto a questa che possono dare una prova che l’opera non è stata fatta in sicurezza, le portassero, venissero qua e portassero perizie tecniche da parte di ingegneri e geologi che possono confrontarsi con quella, e allora lo possiamo accettare.
Consigliere Stefoni, prima abbiamo parlato di infiltrazioni, poi della paura della ferrovia, poi dell’impegno dell’Amministrazione, ma creare i casi d’allarme non è una bella cosa per chi fa politica. Chi fa politica si deve confrontare su temi…
Però, creare problemi e creare allarmismo…
No, no, io mi riferisco pure ai cittadini, a parte dei cittadini, che creano allarmismo. Dobbiamo essere sicuri, perché noi siamo aperti a tutto, siamo aperti al dialogo. Sono contento che mi avete fatto questa interrogazione, sono contentissimo, la ringrazio anche di questo, perché così spero che si possa chiarire una volta per tutte che questa paratia è in sicurezza. Poi uno legge i post su Facebook, sente delle persone, ma la percezione della sicurezza non è una cosa politica, è una questione tecnica, che è questa relazione. E l’ho data apposta al Presidente del Consiglio. La percezione della sicurezza è una cosa che si collauda. Sono tecnici, ingegneri, geologi che si prendono la responsabilità e firmano atti, atti importanti, atti che possono far stare in sicurezza una scuola prima di tutto. Perché lì sotto c’è una scuola. Quindi, ci andranno i miei figli, ci andranno gli amici dei miei figli, e lì ci sta il futuro dei ragazzi. Quindi, le situazioni di allarmismo non si devono creare. Si viene in Comune, si parla con il tecnico, come avete fatto voi, si chiedono le relazioni e vi vengono date. Non c’è problema. Però, l’importante è che si possa chiudere questa storia e dire: basta screditare noi amministratori, anche perché in questo modo va a finire che si scredita un’opera pubblica che deve essere fatta per la comunità, per il futuro dei nostri ragazzi. Quello dico io, perché la sicurezza non è una percezione così, la sicurezza si deve collaudare. Parliamo di centro storico. Se a me scrive l’avvocato che mi dice “ho le infiltrazioni d’acqua”, perfetto, vediamo queste infiltrazioni d’acqua, perché il Comune vi aiuta, mettiamo dei tecnici che possono risolvere il problema. E così funziona per le opere pubbliche. Quello dico io.
Possiamo far stare tranquilli i cittadini, almeno dai sopralluoghi che sono stati fatti, almeno dal servizio che hanno fatto tra relazione e resoconto fotografica, da cui emerge che cose importante non ce ne sono.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Guadagnoli.
Ci sono repliche? Prego, consigliere Cirillo.
Speaker : CIRILLO
Nessuna replica. Vorrei fare solo una domanda all’assessore, anche se abbiamo già parlato di questa cosa. A me risulta che per legge, quando si fanno le palificazioni, rispetto a tot pali vanno verificate da laboratori ufficiali l’esatta esecutività e, quindi, l’esatta omogeneità del getto del calcestruzzo che va nel palo. Quindi, le chiedo se questo c’è nella relazione. Non so se mi è sfuggito o se…
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Nella relazione è scritto ‒ prima non ci sono arrivato ‒ che è stato collaudato ogni palo e ogni tirante. Quindi, sono stati collaudati, già adesso che la paratia è finita, ogni palo e ogni tirante, ad uno ad uno.
Speaker : CIRILLO
Da laboratori esterni?
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Esatto.
Speaker : CIRILLO
Okay.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Assessore, sei caduto su una buccia di banana, perché a me non puoi dire che utilizzo queste cose per fare politica. A parte che rappresento i cittadini come li rappresenti tu. Tu ne rappresenti sette, io ne rappresento tre. A me quei tre cittadini se mi sollevano un problema io lo porto in Consiglio comunale. Quello è un diritto, è un dovere che ho io, non è una gentile concessione.
Poi non mi sembra che il tono dell’interrogazione e il dibattimento che si è sviluppato possano far dire “fai il populista e fai la politica”. No. Anche perché su Facebook ci stai tu e ci sta il Sindaco tutti i giorni, a me non mi vedi, perciò non citare i social. Molto probabilmente sbaglio anche, perché ci dovrei stare tutti i giorni per dire anche quello che non fate di bello.
Inoltre mi sembra un atto doveroso per quelle persone che hanno un’ansia, che non sono ingegneri, non sono scienziati, magari si sono fatti una casa e magari hanno questa sensazione che ci potrebbe essere un problema. Allora io faccio una interrogazione, voi date una spiegazione, date una relazione, e finisce là. Non mi sembra populismo. Diversamente, mi devi spiegare qual è il ruolo dell’opposizione o della minoranza, qual è il ruolo di un consigliere. D’altronde, la stessa cosa la poteva fare il collega Baldelli, che però ha da fare altre cose, sta tutto il giorno a giocare con il telefonino.
Ma no, è soltanto una battuta per svelenire un po’ il tema.
A me che mi fai l’accusa che io questa cosa la utilizzo per fare politica, sapendo perfettamente che ne potrei fare molto di più di politica non con queste cose, mi sembra un atto dovuto. Tutto sommato è un’interrogazione che tranquillizza i cittadini, laddove si sentono tranquillizzati, ed è qualcosa che a voi dà tranquillità perché se domani il costone va giù c’avete comunque… Vi faccio un servizio io, un servigio su questo, perché c’è una sfilza di architetti che hanno controllato l’atto, c’è comunque un ingegnere, il quale si assume le responsabilità. Però, queste belle foto da cartolina non risultano con le foto che ho io. A me risulta ‒ e non parlo da ingegnere, parlo da persona normale ‒ che vede la paratia, vede il costone, vede un buco dell’ozono che sta lì, cioè c’è un distacco forte, e penso, non da ingegnere, perciò da una persona normale, che quel costone potrebbe scendere fino alla paratia.
Detto questo, visto che il sopralluogo lo avete fatto, credo che sia giusto che pure una controparte, laddove ha un tecnico che dice “guarda, forse non è così”, in un conflitto leale e collaborativo, può dire: guarda, è così, è cosà. Però, che mi fai l’accusa che io ci faccio politica su questo… È misero che io faccia politica su queste cose. Intanto non è politica che va a investire chissà che. Sulla ferrovia potrei far politica, su tante altre cose potrei far politica. Perciò, mi sento non dico offeso, perché credo che tu abbia fatto una scivolata. È stata solo una scivolata. Ma io che mi metto a fare politica su queste cose… Non ho fatto politica sul dissesto idrogeologico. E questa me la tengo da tre anni. Voi fate i recuperi del dissesto idrogeologico dopo che li avete creati. Ricordate quella cosa dei Pony? Io, non sapendo se c’era una persona, se si era fatto male qualcuno, non ho fatto un post: è crollato il parcheggio dei Pony. Peraltro, qualcuno mi ha pure detto: tu non l’hai fatto. Perché io sono fatto così. Perché molto probabilmente in certi momenti, quando non sai come vanno le cose, non puoi dare addosso all’Amministrazione. E in quel caso ‒ ancora me lo ricordo ‒ potevo mettermi a dire: guarda che hanno combinato. Perciò, visto che ho un curriculum su questo, è stata una cosa spiacevole.
Tutto qua, grazie.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Presidente, voglio un attimo rispondere.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Sul fatto del distacco, quella è una cosa voluta per poter fare manutenzione al costone, che è aperto. Il distacco è fatto apposta per poter…
Speaker : STEFONI
Entrando nel tema, qual è il problema? Io ho la paratia di dodici metri che va di sotto, bene. È arrivata la NASA, è arrivato Starlight, tutto perfetto. Non credo che un’azienda si metta a fare i paletti. Però, questa distanza del costone inquieta chi la vede, che dice: ma se questo buco, questa trincea scende… Io ragiono da persona che è stata sul posto. È quello.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
La fase del distacco, infatti, è una situazione che è stata calcolata nella parte tufacea, quella più dura. È stata calcolata appositamente. Se ci fai caso, c’è una salita vicino alla scuola dove puoi salire e fare manutenzione di quella parte e fare un controllo del costone superiore. Altrimenti lì, fatta la paratia…
Speaker : STEFONI
Scusa una cosa, ma la sistemate quella parte? Alla fine verrà rifatto un muro tra la paratia e quel costone, o rimane così?
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
È stata calcolata a livello geologico tutta quella parte. Quel muro non si ferma. Fabio, se tu rimetti in sicurezza la parte bassa e fai i calcoli che hanno fatto i tecnici specializzati, quel costone non si muove. Il distacco è stato utilizzato solo per potere andare a fare manutenzione sulla parte che è rimasta sopra la paratia.
Speaker : STEFONI
Quindi, rimane così quella parte?
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Rimane così, sì.
Speaker : STEFONI
Rimane quel costone appeso in quel modo.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Rimane così.
Speaker : STEFONI
Perché quello non si muove.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Non si muove. Da quello che dicono nella relazione, quello non si muove.
Speaker : STEFONI
Va bene, perfetto.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Sul fatto della politica, Fabio, non ti devi offendere. Facciamo politica tutti quanti.
Speaker : STEFONI
Mi è sembrato triste.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Ma è triste perché…
Speaker : STEFONI
Perché sembra…
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Lo sai che c’è, Fabio? E te lo dico in Consiglio comunale. Essere leali in politica vuol dire che alcune volte ‒ ma quello è il gioco che si fa ‒ io ti chiamo, tu mi chiami, e andiamo insieme. Tu, invece, hai portato un’interrogazione consiliare e ha una valenza portare un’interrogazione consiliare, che è tuo diritto presentare ed è diritto dei cittadini ascoltare. Avresti potuto dire tranquillamente “andiamo in Comune, c’è l’assessore, c’è il tecnico, parliamo”, prima di arrivare a una interrogazione consiliare. Poi mi potresti fare tutte le interrogazioni che vuoi a ogni Consiglio. Però, la lealtà politica, almeno la lealtà come la vedo io, rispetto ai cittadini è che alcune volte lo fai, dici “andiamo a parlare con l’assessore, andiamo in ufficio” tranquillamente, invece quando è una cosa così tu fai politica perché porti l’interrogazione.
È solo questo il chiarimento, basta. E non ti devi offendere. Come non mi offendo io, non ti devi offendere tu.
Speaker : STEFONI
Guarda, ti voglio dire una cosa su questo passaggio. Fatti dire da Alessandro Ratari se sono passato prima in ufficio. Sono andato e gli ho detto: Alessandro, tu sei il responsabile dell’Ufficio Tecnico, mi dai l’asseverazione di questa cosa? Sì, ora vediamo, ora facciamo, e così giocando è passato tempo. Siccome è molto dilatorio e avrà da fare altre cose, ho pensato: forse con l’interrogazione si muove meglio.
Informati prima. Informati prima. Io non è che sono venuto e ti ho fatto l’interrogazione. È circa un mese che chiedo ad Alessandro Ratari: dammi una certificazione. Mi bastava una certificazione anche sua, visto che lui, comunque, è il responsabile dell’Ufficio Lavori pubblici. Me l’ha data qualcuno? Faccio, allora, una domanda. Io sono andato in ufficio, ho chiesto una certificazione e mi sono sentito rispondere in ufficio: c’ho da fare, c’ho quello, c’ho quell’altro. E lo capisco. Questo una, due, tre volte. Visto che ha piovuto da tutte le parti, è crollato Morlupo, vediamo tutti i giorni Niscemi, ho pensato: faccio un’interrogazione ‒ peraltro, mi sembra un’interrogazione molto pulita ‒ e chiedo se avete fatto un sopralluogo, se avete visto le cose, se potete dirci qualcosa. Dove sta il problema? Perché magari ci sono quattro cittadini di Bel Poggio che sono preoccupati. E io faccio politica secondo voi…
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Scusate, il pubblico non può intervenire.
Speaker : STEFONI
No, no, io faccio questo. Io lo faccio. Anzi, ti dirò una cosa: vatti a vedere tutte le interrogazioni che ho fatto e vatti a vedere tutte le volte che sono andato in Commissione. Peraltro, molte volte sono stato accusato che facevo a mezzo con il Sindaco, perché non faccio le interrogazioni, perché non faccio questo. Questo perché cerco di essere costruttivo. Molto probabilmente questo non paga.
No, no, lo sai perfettamente. Quanti andirivieni abbiamo fatto? Quante volte avete rimandato indietro le delibere che comunque…?
Vi ho trovato pure le soluzioni certe volte. Perciò, io non posso essere accusato di questo.
Poi, se voglio fare campagna elettorale, ho ben altri motivi di fare campagna elettorale, posso utilizzare ben altri mezzi. Ma queste cose non le ho mai fatte. Comunque, non è detto che non cominci a farlo da domani mattina, visto che tu mi metti a paragone una interrogazione di quinta elementare, perché questa è quinta elementare, alla politica. Mi offendi pure su quello, perché se io mi sono ridotto a fare politica con una interrogazione con nome, cognome e codice fiscale e tu mi dici che faccio politica, io non ci sto.
C’è, però, un discorso. Questo dà il polso che a voi qualsiasi cosa vi si chiede, qualsiasi cosa vi si dice, magari vi si dice “guarda, qui forse hai sbagliato”, non avete… Voi vi sentite impuniti e impunibili. È questo il problema. Tu mi dovevi dire: grazie, Sindaco, ci hai stimolato a dare una risposta ai cittadini, così si mette una pietra tombale sopra su questa storia e si parlerà di altro.
Gino non ci crede. Va bene, rimani delle tue idee.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Incecchi.
Speaker : INCECCHI
Grazie. Un breve intervento. Ho chiesto al collega Rossi di cronometrarmi un minuto. È un intervento per stemperare gli animi.
Non sono intervenuto su tutta la questione ferrovia. Il mandato si avvicina alla fine, manca un anno, non siamo in campagna elettorale, però gli animi si cominciano a scaldare.
Ma non ce l’ho con te. Mi fai parlare? Mi fai arrivare al punto?
C’è un po’ più di movimento, c’è un po’ più di animo, c’è un po’ più di pubblico. Che cosa voglio dire con questo? Sai che ringrazio sempre l’opposizione quando fa qualcosa di costruttivo e ti devo dire che su questo punto io non so per niente scontento, perché abbiamo visto una relazione tecnica e credo che chi ha ascoltato esca da qua più tranquillo…
Certo, più informato, ma sicuramente più tranquillo. Ti dico che io non conoscevo tutta nel dettaglio la relazione e mi sento più tranquillo, credo come tutti.
Poi, quando usciamo da qui con qualcosa di costruttivo, sono contento. Invece, quando ci mettiamo a fare due ore di quello che si voleva fare per incatenarsi davanti alla ferrovia, magari sono meno contento. Infatti, non sono intervenuto, nel senso che secondo me lì l’intervento è meno costruttivo. Questo lo dico giusto per stemperare gli animi.
Io credo che, quando ci incontriamo e poi usciamo da qui con qualcosa da fare di utile per la collettività, siamo tutti contenti. Quindi, alla fine su questo punto credo che debba essere contento anche l’assessore Guadagnoli, nel senso che abbiamo avuto un’opportunità in più. Quindi, vorrei superare tutte le polemiche.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere…
Speaker : STEFONI
Ti anticipo una cosa. Ti faccio un’interrogazione, che porterò a tutti i Consigli comunali, sul palo della farmacia, perché è abusivo, perché non si leva e perché la farmacia non c’è più. Questo perché sono sei mesi che vi dico che dovete togliere quel palo.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Consigliere Stefoni…
Speaker : STEFONI
Questo per dirti che, se io ho fatto questa, bastava che avevo questo foglio di carta firmato dall’architetto Ratari, che al posto di dare retta al 100 per cento a voi dava retta un po’ a me che gli avevo chiesto questa relazione…
Ma l’ho fatta apposta. Come ho fatto un’interrogazione sugli aggiornamenti. Se noi andiamo in Consiglio comunale sugli aggiornamenti, diciamo che prendiamo certi impegni, poi non sento più nessuno, è chiaro che vi faccio un’altra cosa.
Sulla ferrovia è un fatto di attualità. Tant’è che lui lo voleva fare nelle comunicazioni. Ora ci siamo incrociati, abbiamo fatto un dibattito, che secondo me è stato anche costruttivo, perché sono sicuro che certe cose non ve le ricordavate, come non le ricordavo io. Del resto, uno non è che può stare su tutti gli atti. Quindi, oggi se c’è da fare un impegno per ottenere una soluzione a queste cose bisogna farlo. Però, non mi puoi dire che io lo faccio per la politica, perché tu sai perfettamente che quella non è la politica. Tu lo sai. La politica posso farla andando a Monte Tufello. Mi metto con un banchetto e dico: l’Amministrazione, che vi aveva detto che vi faceva alcune cose, che cosa vi ha fatto? Quella è la politica. La politica può essere quella. Non può essere che quattro persone che hanno un minimo di ansia su quel problema chiedono che venga risolto. Fosse anche una sola persona, fosse anche lo stesso Federico Cirillo. Mi sembra ingeneroso, tutto qua.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Se non ci sono interventi… Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Rispetto all’opera, al di là dell’interrogazione, è facoltà del Consiglio comunale. Chiaramente, volevo pure far star tranquilli i cittadini, nel senso che se non avessimo fatto la scuola, in realtà lì un problema c’era, nel senso che quel piede della scarpata, in realtà già prima era stato in parte sbancato, con così, ma già era scoperto. Pensate che a protezione della scuola c’era solo un muretto da 30 centimetri che reggeva la parte del costone.
Poi quella vallata che parte da Bel Poggio e poi arriva più sotto a Marcantonio Colonna, dove noi stiamo realizzando l’altro dissesto, in realtà quella era tutta una vallata che nel tempo è stata tagliata più volte. È stata tagliata per l’edilizia scolastica, è stata tagliata per la Montefiore, è stata successivamente tagliata per il campo sportivo. Quindi era una scarpata che sicuramente ha subìto nel tempo una modifica proprio orografica.
Non dico di star tranquilli, chissà perché: abbiamo questa relazione che è stata progettata pure in rispondenza sismica, è stato calcolato il peso degli edifici superiori, della strada. Peraltro, quei pali, come vedete, per quanto sono alti poi vanno sottoterra, quindi hanno la stessa altezza, sia emergono fuori che vanno sottoterra. Sono stati fatti dei [...], garantendo tutte le asciugature. Per noi è stato tremendo realizzare quest’opera, ci ha rallentato tantissimo nell’opera invece della scuola.
Purtroppo, gli ingegneri e il direttore dei lavori sono stati molto meticolosi nel rispetto dell’asciugatura del cemento, quindi hanno proprio portato un aggravio per noi di tempo per la realizzazione della scuola, che oggi stiamo cercando di recuperare. Se vedete, la ditta lavora anche il sabato e la domenica. Abbiamo dedicato del tempo, questo per dire ai cittadini di stare tranquilli, perché veramente ci abbiamo dedicato del tempo.
Noi avremmo addirittura voluto fare varianti per realizzare anche opere per collegare via Bel Poggio con la parte sottostante. Sembra che non riusciamo a farlo perché prima dobbiamo completare l’opera. Abbiamo la milestone del giugno 2026, quindi capite quanta difficoltà c’è, poi potremmo fare tutte le opere.
Se dovesse venire una proroga al PNRR, abbiamo gli utili del 20 per cento del ribasso di gara, parliamo di un’opera abbastanza importante. Il totale è 7 milioni, perché noi volevamo fare anche le sistemazioni esterne. Il direttore lavori dice però che finché non è ultimata la struttura principale che è la scuola e la palestra, non possiamo fare varianti in corso d’opera.
Al di là della sicurezza, l’idea nostra era quella proprio invece di rendere percorribile quella scarpata, per mettere in connessione via Bel Poggio con la parte sottostante. Se riusciremo nei tempi e nei modi, su questo non ho certezza. Però devo dire che tutti possono star tranquilli, peraltro, è abbastanza frequentata Bel Poggio, quindi siamo tranquillissimi che sia in sicurezza. Certamente, ci dà questa sicurezza anche l’acqua che fuoriesce. Questo vuol dire che la scarpata superiore non prende peso, perché le frane avvengono nel momento in cui le terre prendono peso, e pesando tendono a scivolare verso il basso, quindi formano l’angolo d’attrito.
Il fatto che l’acqua vada via, che quindi defluisca correttamente è un indice molto importante. Vuol dire che al di sopra della massa tufacea, abbiamo una terra molto drenante. Quindi, che fa? Non fa aumentare di peso la scarpata, quindi non crea ulteriore peso che poi crea gli scivolamenti, come abbiamo visto da altre parti, Niscemi ne è l’esempio.
Su questo siamo pur certi, e siamo pronti a dare qualsiasi informazione, a dare anche la relazione tecnica ai cittadini che ne vorranno prendere copia. Soprattutto, questo ci certifica i monitoraggi che hanno fatto sia ante, sia post opera, quindi le hanno fatte sia nel 2024, sia successivamente, dove i nostri tecnici hanno evidenziato alcune criticità.
Qualora ci siano delle criticità, siccome il Comune ha anche l’assicurazione, quindi è assicurato come ente, e anche il cantiere stesso, per qualsiasi cosa, avanzate richiesta, con eventualmente allegata una relazione tecnica che possa essere di contraddittorio. Chiaramente, noi risponderemo, non la parte politica, ma la parte tecnica, e chiederemo se c’è qualcosa che il Comune può fare in più rispetto a quello che abbiamo fatto. Ma quella è l’opera strategica per il Comune: c’è la scuola, quindi è chiaro che abbiamo dato priorità alla sicurezza e non ad altre opere.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie.
Passiamo quindi al prossimo punto all’ordine del giorno.
“Adesione del Comune di Castelnuovo di Porto all’Associazione Nazionale Città dell’Olio”.
Prego il consigliere Lupino di esporre il punto.
Speaker : LUPINO – Assessore
Grazie, Presidente.
Oggi con l’assessore Polinari e il consigliere Rossi portiamo all’attenzione di questo Consiglio la proposta di deliberazione per l’adesione del Comune di Castelnuovo di Porto all’Associazione Nazionale Città dell’Olio.
Questa proposta si inserisce pienamente tra gli interventi programmatici della nostra Amministrazione, che prevedono azioni concrete per la valorizzazione del territorio e dei prodotti tipici locali.
Castelnuovo di Porto vanta una radicata e riconosciuta vocazione olivicola. L’olivo non è soltanto una cultura, ma un elemento identitario del nostro paesaggio, della nostra storia, della nostra economia. Abbiamo il dovere di trasformare questa vocazione in una leva strutturata di sviluppo. L’Associazione Città dell’Olio è una realtà senza fini di lucro che riunisce Comuni ed enti pubblici di territori a forte tradizione olivicola.
I suoi scopi sono pienamente coerenti con le esigenze del nostro Comune: tutelare e promuovere le qualità dell’olio extravergine di oliva italiano, con particolare riferimento alla produzione DOP e IGP; valorizzare le risorse ambientali, paesaggistiche, artistiche e storiche dei territori olivicoli; sostenere uno sviluppo sostenibile e capace di coniugare crescita economica, tutela ambientale e benessere delle comunità; promuovere l’imprenditoria locale legata alla cultura e alla civiltà dell’olio; riconoscere e rafforzare l’identità dei territori come luoghi di produzione olivicola storica; diffondere educazione e formazione sulla cultura dell’olio; promuovere la dieta mediterranea patrimonio culturale immateriale dell’umanità riconosciuta dall’Unesco.
L’adesione non è un atto simbolico, ma una scelta strategica. Le linee programmatiche dell’Associazione si articolano in azioni concrete, che collegano identità, sviluppo e partecipazione. Ad esempio, il turismo dell’olio, e Castelnuovo di Porto può inserirsi in questa rete nazionale, beneficiando di visibilità e progettualità condivise; cura e valorizzazione del patrimonio olivicolo, paesaggio e biodiversità, educazione e formazione, progetti come “L’olio in cattedra”, o la formazione di assaggiatori anche dell’olio; salute, benessere e sport; comunicazione e cultura condivisa.
Quindi, le finalità di valorizzazione dell’olio nel suo territorio d’origine corrispondono pienamente alle esigenze di sviluppo economico e turistico del nostro Comune. L’adesione all’Associazione rappresenta un investimento in identità, in rete istituzionale, in opportunità per le imprese locali e in strumenti concreti di promozione.
Non si tratta soltanto di promuovere un prodotto, ma di affermare una visione di territorio, un territorio che riconosce nella propria storia agricola una risorsa contemporanea, capace di generare economia, coesione sociale e sostenibilità. Per queste ragioni, ringraziando anche la Commissione che si è svolta in merito, che anche grazie al consigliere Stefoni ha dato alcuni suggerimenti che verranno poi meglio esplicitati nell’intervento del consigliere Rossi, invito il Consiglio al voto favorevole.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Ci sono interventi? Prego, consigliere Rossi.
Speaker : ROSSI
È sicuramente un argomento molto più semplice, anzi, più gradevole e più bello di altri argomenti che abbiamo affrontato, molto importanti, dove sono state date delle giuste risposte ai cittadini. Che significa far parte di questo circuito?
L’oleoturismo in Italia cresce con decisione, e si conferma tra i segmenti più dinamici del turismo enogastronomico. Fra il 2021 e il 2025 la partecipazione alle esperienze legate all’olio extravergine di oliva è aumentata del 37 per cento: 7 italiani su 10 lo considerano un simbolo del patrimonio culturale, paesaggistico e nazionale. È quanto emerge dal rapporto del turismo dell’olio promosso dall’Associazione nazionale Città dell’olio, Coldiretti e UNAPROL.
Indubbiamente, va progettato e condiviso con la comunità un percorso per generare fiducia, ricadute economiche, culturali e sociali durature. Il rapporto indica la strada, ma rafforzare il legame fra tradizione, produzione e accoglienza è nostro compito.
Traducendo in numeri, come giustamente veniva chiesto nella Commissione, e per la mia esperienza e i dati, scusate la sfrontatezza, che difficilmente possono essere smentiti, ad oggi più di 139 nuclei familiari di Castelnuovo portano in lavorazione le proprie olive raccolte, con molta fatica si dedicano e curano il nostro territorio e la biodiversità, mantenendo quegli equilibri fondamentali. 139 nuclei che, annualmente, rinnovano quel rito tramandato della raccolta delle olive. Altri dati: il territorio agrario di Castelnuovo e per la sua conformazione, è coltivato per il 60 per cento ad oliveti, molti centenari, molti altri nuovi impianti. Uno lo vediamo quasi tutti i giorni sulla via Montefiore, dove ci sono più di 2.000 nuove piante, altri si vedono molto di meno, sono in località Santa Maria. Di questo segnale noi dobbiamo tener conto.
Inoltre, in base ai dati del censimento dell’agricoltura Istat, la superficie agricola utilizzata esclusivamente per la coltivazione dell’olivo a Castelnuovo sono 135 ettari. Esistono sul territorio diverse realtà storiche di aziende che integrano la produzione olivicola con l’ospitalità.
Indubbiamente, il Comune di Castelnovo rientra in una realtà del Lazio storicamente vocata all’olivicoltura. Il nostro obiettivo dovrà essere tracciare per le nostre possibilità e competenze, un percorso di riavvicinamento, creati i presupposti, dare gli strumenti e non far perdere la fiducia.
Oltre a preservare il territorio, ciò che mi ha spinto a dare il mio consenso a questa collaborazione è l’opportunità lavorativa che si potrebbe verificare, partendo dalle varie manutenzioni degli oliveti, quindi del territorio, fino ad arrivare ad essere un assaggiatore di olio, un sommelier, quest’ultima, figura molto richiesta nel mondo dell’enogastronomia e della ristorazione.
Passo al livello normativo. A livello normativo ci sono due proposte ancora in essere: una a livello nazionale, una a livello regionale. Partendo da quella nazionale, ve la sintetizzo, è stata avanzata la proposta di ridare a ogni produttore e a ogni persona, che sia un coltivatore diretto o sia un privato, un contributo probabilmente ad ulivo, a quanto olive vengono prodotte, o ad olio prodotto, com’era una volta coi vecchi contributi che venivano dati. Questo è per incentivare a non abbandonare terreni, a recuperare e a ridare un minimo di contributo economico a chi affronta spese annuali.
A livello regionale, da parte del Dipartimento agricoltura della Regione Lazio – io sono anche responsabile dell’Area nord del Dipartimento agricoltura – il 13 gennaio 2026, è stata illustrata nell’VIII Commissione agricoltura e ambiente del Consiglio regionale la proposta di legge n. 219 “Nuova disciplina per valorizzare produzioni e territori del Lazio”. Sono stati previsti 1 milione 250.000 euro tra il 2026 e il 2027.
La proposta di legge regionale disciplina le strade del vino e dell’olio che è stata resa necessaria a causa di un’obsoleta normativa regionale vigente, ormai non più aderenti ai profondi cambiamenti intervenuti negli ultimi anni nei settori agricoli, turistici ed enogastronomici; 500.000 euro per il 2026, 750.000 euro per il 2027.
La proposta di legge 219 nasce con l’obiettivo di rafforzare la valorizzazione del territorio regionale, promuovendo in modo integrato le eccellenze vitivinicole, olivicole, il patrimonio culturale e ambientale e l’offerta turistica delle aree rurali.
L’obiettivo è costruire un’offerta turistica coordinata, riconoscibile e di elevata qualità, capace di generare sviluppo economico, locale e valorizzazione delle identità territoriali.
Insomma, di motivazioni per entrare a far parte di questo circuito partendo dal presupposto che a me… Io sono nato dentro un frantoio, quindi so cosa significa, quanto fatica c’è, quanta soddisfazione c’è, sia da parte mia, sia da parte anche di chi molti vostri genitori, nonni, zii che fanno questo lavoro. So cosa significa. Sulla tavola di ognuno di noi c’è l’olio, che sia in un ristorante… Su questo ho fatto delle richieste particolari: oltre alla bellezza di recuperare, per carità, gli uliveti, i territori, e tutto, a me sinceramente interessava la possibilità lavorativa che poteva dare questa partecipazione a questa associazione. È molto richiesta la figura del sommelier nei ristoranti, nei vari eventi, ed è anche ben pagata. C’è pochissima formazione: questa associazione ci darebbe anche l’opportunità, quindi un appoggio, per poter formare dei nuovi sommelier dell’olio, sono opportunità di lavoro, e noi dobbiamo tener conto di questo, oltre ad andare a recuperare il paesaggio, una cosa importante.
Quindi, il mio appoggio è assolutamente sì. Sicuramente va seguito, sicuramente va creato un gruppo di persone che segue, perché non bisogna solamente portare in Consiglio e aderire a qualcosa, ma poi questo qualcosa va seguito se ci si crede, e io ci credo.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere. Ci sono altri interventi?
Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Innanzitutto, vorrei ringraziare i due consiglieri che hanno formulato la proposta, anche la dottoressa Fulvia Polinari, la dottoressa Lupino ed Emiliano Rossi. Veramente abbiamo creato una squadra che al di là delle appartenenze politiche, eccetera, minoranza, maggioranza, centrodestra o centrosinistra, darà la possibilità di aderire a questa associazione, che è un’associazione nazionale che tocca molti aspetti. Uno è una cosa che sicuramente ci unisce, chi di noi da ragazzo non ha raccolto le olive, o continua a farlo. È una cosa che alla fine per il cittadino castelnovese è qualcosa di identitario. Tutti l’abbiamo fatto, e sarebbe molto bello riavvicinare i ragazzi, i bambini, come già state facendo, e come soprattutto tu, Emiliano, stai facendo nelle attività che fate con le scuole, che è fondamentale. Questi bambini non conoscono più la pratica agricola, non hanno proprio più il contatto con le realtà agricole, e questo è un tema importante. È un tema importante che ha prodotto nel tempo l’abbandono delle campagne, e a questo seguono gli incendi che ci devastano i territori tutti gli anni, con dispendio di energie pubbliche per far fronte a questi incendi, e un’attività tecnica e amministrativa da parte del Comune che è costretto alle varie sanzioni, a monitorare il territorio, proprio per il fatto che c’è un abbandono dell’attività agricola.
Questo è un tema centrale, secondo me, che noi non risolveremo se non con leggi superiori, Regione Lazio e Ministero. Però il fatto dell’abbandono delle attività agricole, dei terreni agricoli, questo è un tema, forse è uno dei temi principali che dobbiamo affrontare.
Così come dobbiamo affrontare, e ne abbiamo parlato pure nelle Commissioni che poi si sono svolte, anche dell’Università agraria di Castelnuovo di Porto, di quei terreni, che cosa farcene.
Oggi sono terreni che perlopiù vengono utilizzati come misura compensativa, ambientale perché l’uso civico si è trasformato nel tempo. Non c’è più questa pratica del cittadino con la raccolta del legnatico, con la raccolta di altre energie che escono dalla terra.
In realtà, questa potrebbe essere una delle tante idee da portare avanti, su questo vi comunichiamo che abbiamo fatto il bando per il periodo demaniale, quindi per dotarci anche noi del periodo demaniale. Credo che sia scaduto, quindi la Commissione dovrà valutare le domande pervenute.
Forse il primo progetto che andremo a fare è proprio quello di capire se presentare un progetto come Comune per destinare quei terreni ad un’attività come potrebbe essere l’oliveto, così da lasciare alle nuove generazioni, sicuramente, come hai detto tu qualcosa identitario, per noi, ma che soprattutto può creare opportunità lavorative.
Vedo che nel tempo difficilmente ho incontrato un ragazzo, in questi nove anni, che sia venuto da me e che in qualche modo mi ha paventato il fatto che potesse diventare agricoltore, oppure avvicinarsi all’attività agricola. Sono molto pochi. Sono molto pochi perché è scomoda, perché è un’attività molto faticosa, anche se molto ingegnerizzata, ormai, però, secondo me, è perché non la conoscono. Il fatto di non conoscere il proprio territorio, quindi di non conoscere le pratiche agricole è il primo muro che incontrano i ragazzi.
Io quindi direi di concentrarci tantissimo sulle attività, invece, all’interno delle scuole, sia primarie, sia secondarie, all’interno dei Licei, e di proporre veramente, insieme a loro, un’attività che possa essere un domani un’attività remunerativa. Con l’intelligenza artificiale sarà difficile piantare gli ulivi, o fare…
Benissimo. Quindi credo che saranno proprio quei lavori, da qui ai prossimi anni che invece daranno redditività maggiore, perché saranno sempre più ricercate, come attività, invece l’intelligenza artificiale ci porterà in altri campi. Chi ancora svolge lavori con le mani, come l’idraulico, come il muratore, come il carpentiere, come l’agricoltore, eccetera, sono mestieri che non sono replicabili dalle intelligenze artificiali, e sicuramente si avvicineranno tanti ragazzi a questa pratica.
L’appello è: potrebbe essere questa la soluzione dell’Università agraria? Questo potrebbe, secondo me, essere il prossimo step da mettere sul tavolo. Se il perito demaniale è prossimo ad essere nominato, potremmo veramente pensare che una parte di quei territori, non tutta, dato che comunque già chi la impiantati ha dato risultati, quindi l’Ulivo effettivamente è qualcosa che è nostro, che non ha problemi a produrre olive anche di ottima qualità, perché credo che l’aria, i terreni, essendo vulcanici, sicuramente sono pieni di sali, di minerali, quindi è anche un prodotto buono.
Quindi l’impegno nostro, da parte dell’amministrazione, è di non fermarci alla sola iscrizione all’Associazione, bensì di produrre in tempi abbastanza rapidi anche un progetto di valorizzazione dei terreni dell’Università agraria, così da lasciare ai cittadini, quindi alle generazioni future, un patrimonio veramente materiale, ma soprattutto identitario dei nostri luoghi.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Se non ci sono altri interventi, passiamo alle dichiarazioni di voto. Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Per un intervento molto semplice.
In Commissione, quando abbiamo visto la proposta della Città dell’olio, io ho posto due o tre quesiti: il primo quesito era avere una istruttoria sulla realtà di Castelnovo; il consigliere Rossi ci ha spiegato che effettivamente esiste una economia sull’olio, e questo è chiaro che messo con i dati e i numeri prende un altro valore.
La preoccupazione, tra virgolette, è quella che ho espresso: visto che la Città dell’olio si propone cose mirabolanti e massimi sistemi, dico: caliamo a terra quello che poi andiamo a fare noi con la Città dell’olio. Nel senso: transeat, sono 1.246 euro di adesione annua, credo, non è quello che porterà il Comune al dissesto. Sicuramente la vocazione degli oleifici agli olivi Castelnuovo in parte ce l’ha. Non siamo Brisighella in Toscana, e non siamo nemmeno l’olio della Sabina, però abbiamo una certa realtà dell’olio.
Quello che mi pongo come problema, e difatti un consiglio va dato più come amico che come consigliere a Emiliano, ho detto: sì, però se diventa l’ulteriore cartello attaccato entri a Castelnovo “Città dell’olio”, ci facciamo due selfie una volta a scuola, una volta al Comune, poi, alla fine, stringendo, gli obiettivi… Io ho sempre questa fissazione: che cosa posso fare oggi e che cosa posso fare domani? Questo è un lavoro. Parliamo di Università agraria che da otto anni, nove anni; è andata come è andata, e ancora stiamo parlando di Università agraria.
Credo che pure lì non c’è mai stato un vero progetto, uno studio, dove a un certo punto di redditività, perché, parliamoci chiaro, anche io credo che l’intelligenza artificiale ci farà andare coi tempi nella decrescita felice. I sintomi, specialmente nelle nuove generazioni, sono quelli che non vogliono più vivere dentro un ufficio, dentro una cucina, vogliono magari vivere all’aria aperta, vogliono avere il contatto con la terra, o con l’artigianalità. Però è vero pure che la sera devi mettere insieme il pranzo con la cena, quindi bisogna riuscire a capire che questo innamoramento per la campagna, per la terra, per il verde, poi deve avere un progetto di economico.
Detto questo, chiaramente, con queste mie premesse già anticipo il voto favorevole del nostro Gruppo. L’unica cosa è che se effettivamente questa nuova avventura diventa banale, tanto per mettere un altro orpello, il borgo più bello, con l’olio più bello, con la birra più bella, ma poi alla fine il borgo più bello non siamo, dell’olio rimane il cartello e la birra non la facciamo, rimane solo un’operazione di beauty routine del Comune di Castelnuovo e via.
Ma sono sicuro che Emiliano si impegnerà, almeno, se gli daranno la possibilità di farlo, perché ci vogliono pure elementi tecnici, perché gli uffici dovrebbero stare a disposizione. Nel bilancio bisogna metterci qualche cosa; sennò, benvenuto nel mondo dei tiktoker. Tutto qua.
Perciò, noi già esprimiamo voto favorevole. Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie. Prego, consigliere Lupino.
Speaker : LUPINO – Assessore
Volevo solo sottolineare che insieme al consigliere Rossi ci impegniamo anche io e l’assessore Polinari, che presentiamo questa proposta, per sottolineare.
Per la precisione, solo proprio per dovere di cronaca.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Andiamo in dichiarazione di voto.
Castelnuovo è di tutti già l’ha fatta. Passiamo a Castelnuovo rinasce.
Speaker : INCECCHI
Io sono particolarmente contento, invece, di questa iniziativa… Sono uno dei 139, Emiliano lo sa, produzione propria, naturalmente. Non so se il tuo pessimismo sia dovuto alle quattro ore di Consiglio…
Speaker : STEFONI
Scusa l’inciso. Come diceva Balzac: il pessimista è un ottimista bene informato.
Speaker : INCECCHI
Io invece di ti devo che premesso che conosco le aziende agricole per esperienza diretta, potrei parlare dei cambiamenti dell’agricoltura, eccetera, non ci dilunghiamo perché già siamo andati parecchio lunghi. Secondo me, non è solamente il simboletto, che anche se fosse solo quello, comunque lo prenderei in modo positivo, perché magari uno arriva a Castelnuovo, non c’è mai stato, dice “oddio, c’è Città dell’olio, magari mi fermo e mi compro 5 litri”, perché io lo faccio quando vado in un posto nuovo, per esempio: penso “qua fanno l’olio buono” e me lo compro.
Quanto alla realtà dei sommelier dell’olio, se voi andate in un ristorante, adesso vi portano il piattino, arriva uno, ti mette il goccio dentro, e ti spiega…
Nei ristoranti dove vado io, che comunque sono una parte della realtà, esistono, sono una parte della realtà importante, forse spesso sottovalutata, ma sono quelli dove vengono, dove si spende in un posto e che muovono l’economia.
Quell’olio – magari ti fa tre tipi di olio – invece di pagarlo 8 euro, o 9 euro, lo paghi 25. Quello fa la differenza. Perché nessuno fa più le olive? Perché tanti vecchietti non le raccolgono neanche più? Perché la manodopera costa più del prezzo dell’olio, quindi è un peccato. Va beh, sono tante, però te ne dico una banale, quindi magari vedi che le olive rimangono sulla pianta e ti dispiace pure.
Quindi, ben venga l’adesione, ben vengano tutti i percorsi che possono portare anche a riportare i ragazzi, a riportare le persone.
Io conosco un sacco di gruppi, di amici, che proprio per evitare questo discorso di pagare manodopera vanno a fare le olive in quel periodo ogni giorno a casa di qualcheduno: ci fa il pranzo, c’è la condivisione anche di piatti semplici, della bruschetta… Mi sembra una cosa molto bella, una cosa che si può fare coi ragazzi. Oltre a tutte queste considerazioni personali, ti dico che sono contento che aderiamo a un progetto del genere. Sono sicuro che ci saranno investimenti, è una cosa che potrebbe crescere, essere importante sul territorio.
Ti assicuro che l’olio prodotto a Castelnuovo non ha niente da invidiare ad altri oli prodotti in altre parti d’Italia, quindi non è che l’olio di Castelnuovo è meno buono. Va a dirlo a mia madre che è meno buono di quello della Sabina.
Comunque, detto questo, naturalmente l’invito del Gruppo è al voto favorevole e il ringraziamento ai consiglieri tutti che si sono impegnati in questo.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Partito Democratico.
Speaker : BALDELLI
Che faccio, taglio? Adesso, dopo che avete parlato tuti due ore, ora la colpa è mia?
Mi spiace, dopo l’alta citazione di Balzac dover scendere a Ercole Baldelli, però io ho purtroppo… Vi chiedo scusa, però ho un ricordo: da latifondista di Castelnuovo di Porto, con le mie 45 piante sul territorio di Sant’Antonino, permettetemi due secondi. Sul percorso importante politicamente dell’Università agraria, quei terreni che stanno lì, dopo Montizzo, dove inizia il Parco di Veio. Sono terreni che furono assegnati alla gente di questa comunità, e che sfruttando questo ricordo i residui bellici scavavano nel tufo per mettere le radici dell’olivo, un albero che non ti frutta dopo due giorni. Cioè, sulla rapidità, sul tempo, l’esempio che stavate facendo. Pensate che loro come investimento investivano sugli alberi d’olivo, scavando nel tufo con i residui di dinamite di NT che avevano dalla Seconda guerra mondiale.
Devo dire che l’ulivo, tra l’altro, rispetto a tante situazioni di campagna, è pure un albero che ti dà delle gioie con meno fatica di altri, lo possiamo dire, perché hai la potatura per due, tre weekend, la pulizia a giugno, poi raccogli le olive a fine ottobre- novembre, almeno da queste parti. Questo, rispetto ad altre situazioni, ti permette di mantenerla, anche laddove non fai impresa. Come diceva giustamente Michele, ti fai l’olio per te… Volevo condividere con il Consiglio: io arrivo… Mio padre è di Castelnuovo, venivo nei weekend, ma mi trasferisco a vivere a Castelnuovo a 14-15 anni; venivo da Roma, mi sentivo fighetto, giravo con la kefiah, il concetto di libertà, perché combattere per gli altri, per i miei interessi… Vado con mio nonno, nella frenesia di un adolescente, in questo posto, a Sant’Antonino, in quella vallata, in isolamento, tutto vuoto, e capisco che per mio nonno, il silenzio e potare gli alberi d’olivo senza nessuno che gli rompesse le scatole, passatemi, il termine, era il concetto di libertà, l’individualità della libertà.
Per me quindi l’olivo è un simbolo molto importante. Cerco, nel mio piccolo, con quelle quattro piante, quelle mezze cassette, con mio padre e tutto, di portarli avanti. Sono felicissimo dell’iniziativa condivisa. Sono felicissimo che ci sia stato l’intero Consiglio. Ringrazio Fulvia, che non c’è, l’assessora Polinari, l’assessora Lupino; Ringrazio Emiliano Rossi, ma soprattutto, come dice Fabio, e questo condivido, l’impegno e la necessità di valorizzare quei prodotti che pure se non sono eccellenza, pure se non sono i più belli, pure se non è il più buono, è comunque il prodotto di una appartenenza al nostro territorio. Quindi, credo fortemente in questa delibera. Credo che sia opportuno sostenerla, non solo con il voto in Consiglio, ma anche nell’operato, dopo, quindi esprimo anche da parte del Gruppo del Partito democratico, il voto favorevole alla delibera.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie.
Passiamo quindi alle operazioni di voto.
Votiamo la proposta di delibera n. 5 “Adesione del Comune di Castelnuovo di Porto all’Associazione nazionale Città dell’olio”.
Voti favorevoli?
All’unanimità.
Votiamo anche l’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli?
All’unanimità.
Quindi, all’unanimità viene approvata la proposta di Consiglio n. 5.
Passiamo al punto successivo, che è la “Presa d’atto dello studio e la conseguente proposta di individuazione delle aree di salvaguardia delle acque destinate al consumo umano approvato con delibera Consiglio comunale n. 6 del 3 marzo 2025 del Comune di Magliano Romano”.
Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Si tratta dell’apposizione di un vincolo di salvaguardia per quanto riguarda la captazione di acqua destinata al consumo umano richiesta dal Comune di Magliano, che ha fatto uno studio sul suo territorio. Gli altri Comuni che sono limitrofi, come il comune di Sacrofano e il Comune di Morlupo hanno già provveduto all’apposizione del vincolo. Chiaramente è un vincolo urbanistico, al cui interno ci sono delle norme tecniche, quindi di restrizione rispetto all’utilizzo dei suoli. Lo facciamo anche noi prendendo una piccola parte del nostro territorio, a Monte Cucco. Questo permetterà la salvaguardia dell’ambito che è stato indicato dal Comune di Magliano, cosicché quel pozzo di captazione possa rimanere preservato e destinato al consumo per gli abitanti di Magliano. È molto semplice, è una presa d’atto. Tutta la procedura urbanistica la porterà avanti il Comune di Magliano, dopo aver ottenuto tutti i pareri e i nullaosta sia da parte dei Comuni che degli enti che sono preposti…
Sì, avranno la necessità di adeguarsi, ma è una piccola parte. Sono in realtà norme molto semplici, come la doppia camicia in caso di tubazioni di scarico, la non possibilità di subirrigazione nelle immediate vicinanze del vincolo che stasera andremo ad apporre, quindi sono piccole norme che disciplinano l’utilizzo di quei suoli.
Chiaramente, capiamo che può essere una cosa in più da chiedere al cittadino, però la salute pubblica prevale rispetto all’interesse privato. Chiedo quindi a tutti quanti voi di votare favorevolmente.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco. Ci sono interventi?
Passiamo alle dichiarazioni di voto, o direttamente al…
Passiamo direttamente al voto.
Votiamo per la proposta di delibera del Consiglio comunale n. 1 del 2026.
Voti favorevoli?
All’unanimità.
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli?
All’unanimità viene approvata la proposta di delibera di Consiglio comunale n. 1 del 15 gennaio 2026.
Passiamo quindi all’ultimo punto all’ordine del giorno: “Piano di lottizzazione convenzionato in conformità al PUCG adottato, comparto attuativo 1 zona B 7.8, variante PRG vigente località Colle Verde”.
Prego, consigliere Piredda.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Grazie, Presidente.
Avrei necessità di presentare un emendamento riguardante questa proposta in quanto per mero errore materiale, nel testo inviato ai consiglieri manca la parte del “propone di deliberare”.
Ho acquisito il parere di regolarità tecnica e la firma del Gruppo consiliare Castelnuovo rinasce. Lo leggo tutto, oppure…
Speaker : NEGRI – Vice Segretario comunale
Per quanto riguarda l’emendamento va bene, sembrerebbe una semplice modifica, non c’è nessuna implicazione dal punto di vista contabile, per cui non è necessaria, però tecnica sì.
Il parere del responsabile lo abbiamo, quindi possiamo procedere.
Possiamo leggerlo pure dopo, magari, l’emendamento… No, lo leggiamo subito, poi lo possiamo approvare successivamente, dopo la fine della discussione.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Richiesta di emendamento alla proposta di Consiglio comunale n. 15 del 12 giugno 2025 “Piano di lottizzazione convenzionato in conformità al PUCG adottato, Comparto attuativo 1, zona B 7.8 in variante al PRG vigente, località Colle Verde. Vista la proposta come inserita, si rileva che per mero errore materiale non è stato inserito il testo del deliberato, pertanto si chiede di inserire quanto segue: “propone di deliberare di richiamare le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente atto; di adottare, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 4 della legge regionale 2 maggio 1980 n. 28 e dell’articolo 4, comma 1, della legge regionale 2 luglio 1987 n. 36 la proposta di recupero urbanistico di parte del nucleo n. 10 Vallelunga, in località Colle Verde, distinta in catasto al foglio n. 27, particelle n. 27 e 35 parte, per complessivi metri quadri 14.270, quale variante speciale allo strumento urbanistico vigente composto dai seguenti elaborati: tavola 1, inquadramento territoriale, tavola 2, stralcio catastale con l’individuazione delle particelle interessate dal piano particolareggiato, rilievo dello stato di fatto, zonizzazione PRG attuale, zonizzazione di Piano particolareggiato su base catastale; tavola n. 3, planivolumetrico lotti edificabili e prescrizioni edilizie, urbanizzazione aree pubbliche; relazione tecnica illustrativa, rapporto preliminare di assoggettabilità a VAS, depositati gli atti all’ufficio urbanistico e consultabili al link indicato in premessa; di dare atto che la proposta risulta sostanzialmente conforme agli indirizzi del PUGC adottato con DCC n. 12 del 14.4.2022, con riferimento ai parametri urbanistici e agli standard.
La procedura di verifica di assoggettabilità a VAS ai sensi dell’articolo 12 del decreto legislativo 152/2006 si è conclusa con esclusione, giusta nota protocollo 316428 del 13.3.2025, con raccomandazioni integralmente richiamati e da rispettare in fase attuativa.
L’elaborazione è stata predisposta a cura e spese dei proponenti e non comporta oneri a carico dell’amministrazione comunale; di disporre che la presente deliberazione e gli elaborati allegati siano pubblicati all’Albo pretorio e sul sito istituzionale dell’ente per il periodo previsto dalla normativa vigente, ai fini della presentazione di eventuali osservazioni; di stabilire che decorso il termine per la presentazione delle osservazioni e a seguito delle eventuali controdeduzioni da parte del Consiglio comunale, la variante speciale sia trasmessa alla Regione Lazio per l’approvazione definitiva, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge regionale 36/1987; di demandare al responsabile del Settore Urbanistica l’adozione di tutti gli atti conseguenti e necessari per il perfezionamento del procedimento; di dichiarare con separata votazione la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’articolo 134, comma 4 del decreto legislativo 267/2000, stante l’urgenza di provvedere.
Tale modifica si rende necessaria per completezza dell’atto da proporre. Parere tecnico e i consiglieri”.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Quindi, apriamo la discussione; successivamente votiamo prima l’emendamento e poi la proposta di delibera, se siete d’accordo.
Speaker : PIREDDA – Assessore
L’emendamento è “propone di deliberare il testo”, manca l’ultima parte.
Sono sei punti…
Questa è una proposta che in Commissione è andata 12 volte, quindi il testo è stato ampiamente trattato…
Speaker : STEFONI
Io ti avrei fatto l’eccezione che hai anticipato tu “preso atto altresì”, ma dopo manca tutto “propone di deliberare”…
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Il pubblico non può parlare. Il pubblico non può parlare, però continuiamo… Scusi, Segretario, dal pubblico continuano a parlare.
Speaker : STEFONI
Problema: se non aveste fatto quella proposta di emendamento, io vi avrei fatto l’eccezione su questa delibera, perché vedo una delibera che arriva “preso atto altresì…”, punto.
Adesso, se qui c’era un refuso, è un discorso; ma qui c’è un papier di cose che lei ha letto, che io francamente non posso in scienza né in coscienza votare una delibera, al di là che possa avere già un’idea.
Detto questo, l’emendamento, tutta questa roba me la dovrei studiare perché, come diceva giustamente il vicesindaco Guadagnoli non faccio l’ingegnere, ma non faccio manco l’architetto. Quindi, in teoria, col Gruppo consiliare dovrei mettermi lì a studiare quello che dovrei votare, o non votare.
Io quindi l’emendamento non lo voto, personalmente non so i miei colleghi che fanno: lo votate? Io non lo voto. Nello stesso tempo, avete la maggioranza, ve lo votate.
Speaker : INTERVENTO
Una domanda: nelle varie Commissioni gli atti erano completi?
Speaker : PIREDDA – Assessore
Gli atti erano completi...
Speaker : INTERVENTO
Completo anche di questo emendamento che lei ha detto? Non cambiava una virgola negli atti…?
Speaker : PIREDDA – Assessore
In Commissione ci sono stati più passaggi, sono stati nel tempo inseriti documenti in base alle integrazioni, sia da parte dei tecnici richiesti durante i lavori delle Commissioni…
Speaker : INTERVENTO
L’ultima Commissione quando è stata fatta, con questi documenti?
Speaker : PIREDDA – Assessore
L’ultima Commissione è di 15 giorni fa.
Speaker : INTERVENTO
E c’erano tutti gli atti completi?
Speaker : PIREDDA – Assessore
Nell’ultima Commissione è stato trattato specialmente il testo della convenzione, che era stata una delle richieste sulle quali…
Speaker : INTERVENTO
C’era la proposta di delibera, comunque, nella Commissione?
Speaker : PIREDDA – Assessore
C’era la proposta di delibera, sì.
Speaker : INTERVENTO
Era completa?
Speaker : PIREDDA – Assessore
Sì. Questa è quella della convocazione.
Speaker : INTERVENTO
Completa anche dell’emendamento? Questo le dico: completa? Il testo era completo.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Sì, sì. Questa è una proposta del 2025 che aveva avuto già una trattativa lunga, nella quale era stato concordato, per dare un iter organico alla prima approvazione di un recupero urbanistico. Abbiamo deciso di fare un regolamento, quindi l’avevamo stoppata, vi ricordate, quindi è una proposta che varie volte è stata portata in Commissione, i tecnici hanno…
Speaker : INTERVENTO
A parte “varie volte” a me interessa che all’ultima Commissione era completa di tutto quello che sta portando oggi, compreso l’emendamento: giusto?
Speaker : STEFONI
Siccome lei ha sciorinato una serie di leggi, leggine e quant’altro, francamente non sono in grado oggi…
Speaker : PIREDDA – Assessore
Se vuole le rileggo con più calma…
Speaker : STEFONI
No. Se vuole li leggo scritti, se vuole rimandiamo il punto all’ordine del giorno e poi torniamo in Consiglio.
Se no, in alternativa, avete una maggioranza? Vi votate l’emendamento e andate aventi, c’è poco da fare.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Un attimo, facciamo le copie, una per Gruppo consiliare.
Vogliamo nel frattempo sospendere...?
Nel frattempo, ci sono altri interventi in merito?
Infatti prima ho detto: discutiamo del punto, successivamente si vota sia l’emendamento che la proposta.
Sì, già l’avevo anticipato, consigliere Stefoni: discutiamo della proposta e successivamente votiamo emendamento e poi proposta.
Ci sono interventi? Prego.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Grazie, Presidente.
Come ho avuto modo di dire prima, questa è una proposta che è stata più volte portata in Commissione, ed è stata valutata sotto vari aspetti, quindi sono state affrontate la questione degli standard urbanistici, la questione dell’inquadramento del Regolamento, proprio perché è il nostro primo atto, quindi volevamo che fosse l’iter corretto e che non ci fossero dubbi sulla procedura, soprattutto perché dal 2014, dalla perimetrazione dei nuclei, questo è il primo caso che ci viene presentato.
Nel 2024, su istanza di privati, viene presentata una proposta di recupero urbanistico di parte del nucleo n. 10, di cui alla perimetrazione della delibera di Consiglio comunale n. 2/2014, quale variante speciale ai sensi dell’articolo 4 della legge regionale 2 maggio 1980 n. 28 “Norme concernenti l’abusivismo edilizio e il recupero dei nuclei edilizi sorti spontaneamente”.
Quest’area di intervento proposta ha un’incidenza di 14.270 metri quadri e interessa la perimetrazione 2880 del nucleo n. 10 Vallelunga. Ha una conformità rispetto al PUCG adottato che considera l’area come zona B, sottozona B7, nucleo B 7.8 comparto attuativo n. 1. Si richiede una variante speciale: i privati hanno intrapreso il percorso nel 2024, ha ottenuto l’articolo 89 da parte della Regione Lazio e ha fatto la procedura di assoggettabilità a VAS, dalla quale è emersa l’esclusione.
Abbiamo avuto più volte modo di affrontare lo schema di convenzione proprio per capire le modalità che riguardavano sia l’argomento dei parcheggi, sia l’argomento delle aree verdi. Questa è una proposta progettuale che vede la realizzazione di un comparto che verrà suddiviso in nove lotti, con due tipologie di costruzione, unifamiliare e bifamiliare, con insediamento abitativo di 43 abitanti.
Grazie all’opera dei tecnici, che durante le Commissioni si sono prodigati tutti per creare una prima struttura ripetibile, perché ovviamente questo aprirà, speriamo, anche allo sviluppo di altri recuperi urbanistici, perché questa era l’idea al momento in cui abbiamo letto questa istanza, ci siamo soffermati per un lungo periodo, però è stato tutto un periodo utile perché ha dato modo sia di approvare il regolamento, sia di fare ponderazioni importanti per quello che riguarda lo sviluppo futuro di questi comparti, quindi l’importanza della creazione di standard di vivibilità. Ovviamente, i nuclei che sono sorti in maniera spontanea, non avevano questa attenzione a quella che è la qualità del vivere, quindi è stato giusto dedicare del tempo a riflessioni proprio per garantire dei recuperi effettivamente efficaci e funzionali per il territorio.
Giustamente, c’è anche una parte che riguarda l’aspetto economico della convenzione: ci saranno oneri complessivi di urbanizzazione per 99.675,52 euro, e ai sensi dell’articolo 16, comma 4, lettera d-ter) DPR 380/2001 è inoltre dovuto un contributo straordinario pari a 60.538,35 euro, in considerazione dell’origine dell’area urbanistica.
Pertanto, chiedo di votare favorevolmente la proposta.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Piredda. Ci sono interventi?
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Sempre per memoria.
Noi in Commissione urbanistica abbiamo valutato questa variante speciale. Dalla variante speciale, credo di essere stato uno dei primi che al di là, tecnicamente parlando, non si spiegava perché bisognava approvare questa variante. Spieghiamo anche per qualcuno che può darsi che non lo sa. Sostanzialmente, c’è una perimetrazione, c’è un comparto; c’è la possibilità di fare i sotto comparti. Facendo i sotto comparti, però, emergeva il fatto che gli standard urbanistici in quelle 16 ville, il parco pubblico era 300 metri quadrati, quanto il giardino di qualsiasi persona che ha una casetta di 50 metri.
Ho detto: allora non è uno standard. Chiaramente, per questo problema che si riproponeva si è fatto un regolamento che monetizzava quello standard, perché 300 metri quadrati che oltretutto il Comune deve pure manutenere in zone che sono magari periferiche al Comune, questo è un problema. Un altro problema è stato il progetto: un progetto che hanno dovuto riadeguare, perché era un progetto effettivamente che aveva delle falle.
Ma come ho sempre detto in Commissione e ripeto adesso, e sarà il motivo della dichiarazione di voto, non riesco a capire: questo terreno, intanto non è un recupero di immobili, di opere abusive esistenti, questo è un terreno normale, dove ci costruiscono. Questo è un terreno che poteva essere uno standard urbanistico, si sta facendo una variante puntuale ed è inserito nel PUCG. È proprio lì il discorso.
Lei, assessore all’urbanistica, nonché assessore al bilancio, nonché ex assessore alla gentilezza, ha dichiarato, nel precedente Consiglio, su mia precisa domanda quando il Piano regolatore atterrava a Castelnuovo di Porto: marzo. Ho detto “giugno”, perché voglio lasciare questa cosa… Non mi riesco a capacitare perché se è un Piano regolatore, domani mattina bisogna utilizzare la variante in deroga, la variante speciale per un privato cittadino, o privati cittadini.
Ma io la risposta me la sono data: questo Piano regolatore non verrà né a marzo, né a giugno, né a luglio, né a settembre, né a ottobre. Molto probabilmente terrete appesi tutti i cittadini fino alle prossime elezioni, perché tanti di quei terreni verranno stralciati direttamente.
Quindi, che io debba essere complice di questa situazione, al di là che tutto può essere perfettibile, che il progetto ha la regolarità tecnica, che comunque 16 case non comportano niente, lo trovo… L’ho detto già in Commissione: questa anticipazione di variante speciale è un discorso di privati che secondo me hanno capito perfettamente che questo Piano regolatore rimarrà appeso per tempo, e io francamente non riesco a capire perché dovrei votare questo. Però, siccome le perimetrazioni sono una cosa giusta, ma più giusta nel recupero dei nuclei, non nell’ampliamento di altri terreni, io propongo al mio Gruppo di non partecipare al voto. Non posso partecipare al voto di una cosa che non ha un senso, che comunque ho detto in Commissione, che comunque, tutto sommato non porta nessun beneficio, né [...] al Comune. Oltretutto, questa delibera francamente non è nemmeno emendabile, perché non è nemmeno costruita bene, non è manco chiara.
Quindi, invito i miei colleghi a non partecipare al voto.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Ci sono altri interventi? Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Innanzitutto, volevo ringraziare l’assessore Piredda, che ha fatto un lavoro straordinario, perché si tratta del primo nucleo che parte, di iniziativa privata. Tante volte ci siamo chiesti: ma questi nuclei fatti nel 2014, in realtà quando partiranno? Questo è un primo esempio. È un primo esempio che parte da iniziativa privata, dovrebbe farli in primis il Comune, in realtà invece i cittadini si sono adoperati, hanno fatto tutte le relazioni specialistiche, hanno proposto la variante in base alla legge.
Su questo Fabio ti devo rispondere: dice “perché la facciamo adesso e non attendiamo il Piano regolatore?” Perché al di là del piano, sui nuclei abusivi c’è una legge specifica, la 28/80, quindi una legge regionale, che disciplina in che maniera devono essere adottate le varianti.
L’articolo 4 dice: i Comuni del Lazio dotati di Piano regolatore generale, e nel caso nostro ci siano, o di programma di fabbricazione approvato, nel cui territorio siano stati individuati i nuclei edilizi abusivi in contrasto con le destinazioni di zona dello strumento urbanistico, provvedono ad adottare una speciale variante diretta al recupero urbanistico dei nuclei abusivi. Quindi, al di là dell’approvazione del PUGC, quindi, del nostro Piano urbanistico generale comunale, in realtà i nuclei abusivi hanno bisogno di varianti speciali per essere attuali. Quindi, è vero che è anticipatoria questa, al nostro PUCG, ma è comunque la procedura da seguire. Anche qualora fosse stato approvato il PUCG in maniera definitiva, in realtà i privati avrebbero dovuto comunque attendere l’adozione da parte della variante speciale, perché così funzionano proprio i nuclei, quindi la 28/80 disciplina proprio questa fattispecie.
Devo dire che è stato invece un test, e ci scusiamo con i suoi proponenti, perché hanno fatto un po’ da cavia, perché in realtà è stato il primo nostro nucleo che parte da iniziativa privata, e abbiamo dovuto fare dei regolamenti a monte che disciplinassero anche i rapporti tra Comune e privati. Abbiamo analizzato la convenzione e ne abbiamo fatto un test che quindi sarà replicabile anche per i successivi privati, qualora volessero, di iniziativa, proporre varianti speciali all’interno dei nuclei abusivi, perché rimangono comunque per noi la priorità rispetto all’espansione di altri edificati. Noi quindi vogliamo che prima partano i nuclei ex abusivi della legge 28/80, e dopo potranno partire anche le nuove espansioni.
Quindi, va in linea generale con l’operato dell’Amministrazione, con gli atti di indirizzi programmatori, quindi chiedo al Consiglio chiaramente di votare favorevole, perché è un primo passo dove diamo attuazione alle tante parole che negli anni abbiamo sentito rispetto ai nuclei abusivi, che oggi mettiamo in pratica, e che adottiamo la variante speciale, peraltro anche semplificata, che nel giro di 90 giorni potrà portare all’approvazione definitiva del nucleo.
Quindi, consiglieri, grazie del lavoro. Vi invito al voto favorevole.
Speaker : ROSSI
Posso fare una domanda? Anzi, due domande: una, se c’è un’utilità pubblica in tutta questa variante speciale. C’è utilità pubblica nella variante speciale? E i benefici anche economici che l’ente potrebbe avere?
Speaker : PIREDDA – Assessore
Nell’atto della convenzione vengono elencate le opere che saranno a carico dei proponenti, perché c’è l’impegno alla realizzazione: sono parcheggi pubblici, con manto stradale finito, con asfalto, per 7.437 euro, acquedotto pubblico per 16.000 euro, rete fognaria per 25.000 euro, rete elettrica, rete di illuminazione pubblica, per 16.500 euro, verde pubblico per 3.870 euro, per un totale di interventi di 108.607 euro di opere di urbanizzazione primaria. Inoltre, c’è il…
Che è di 60.538,35.
Io volevo ribadire al consigliere Stefoni, come è successo anche durante le Commissioni, che questa iniziativa privata nasce a gennaio 2024: cioè i cittadini hanno fatto un investimento che non possiamo ostacolare senza una motivazione concreta anche a livello politico e tecnico, perché ovviamente ha fatto tutto l’iter la Regione Lazio, ha acquisito i pareri. Quindi noi ad oggi non avremmo nessuna motivazione per ostacolare. Possiamo, come abbiamo fatto, lavorare sulla convenzione per cercare di aumentare gli standard e quindi avere un’incidenza positiva rispetto a un intervento che non siamo nella posizione di poter ostacolare, ma anzi, dobbiamo essere nella posizione di agevolare, perché diamo la possibilità a un comparto che sarebbe saturo, perché quella da PUCG è una zona B, finita, non ha altre possibilità, per avere un minimo di respiro e quindi per poter apportare un maggior benessere urbanistico qualitativo. Quindi, a che pro dovremmo ostacolarlo? Io non ne vedo la ragione.
Al di là della ragione prettamente mia personale, rilevo che ad oggi abbiamo fatto dei passaggi giusti. Sono stati per tutti uno strumento di crescita e di miglioramento, in una situazione, perché il PUCG le assicuro che è uno strumento veramente complesso, che ha un iter molto lungo. Siamo alle battute finali, ma siamo alle battute finali dopo un lavoro veramente faraonico. Io comprendo i Comuni che non iniziano quell’iter perché, effettivamente noi dal 1975 ad oggi dobbiamo recuperare questo gap, quindi per noi è stato ancor più difficile. Ma le assicuro che investire in urbanistica per i Comuni è veramente una gran fatica, in ordine tecnico, in ordine economico, e in ordine di tempo.
Quindi, ben venga l’istanza del privato, che comunque è un’istanza ragionevole, sulla quale tutti abbiamo condiviso che c’era necessità di un intervento in quell’area. Pertanto, chiedo di votare favorevolmente la proposta. Aggiungo anche che dopo l’approvazione non è che l’iter è terminato, perché, ovviamente, lo strumento che utilizzano è quello della variante speciale, che quindi avrà un momento di pubblicazione, di osservazione. Dovrà tornare in Regione, quindi non possiamo ostacolare in previsione di cosa? Non abbiamo eccezioni, ma semplicemente dovremmo agevolare questi strumenti.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Incecchi. Ricordo di mantenere il silenzio in Aula nel pubblico. Se i consiglieri vogliono intervenire, devono risedersi al posto e chiedere l’intervento.
Prego, consigliere Incecchi.
Speaker : INCECCHI
Tu sai che io non sto in Commissione urbanistica, non sono esperto assolutamente, per questo faccio un paio di domande: la prima, ho visto anche qualcuno che ha resistito per queste quattro, e dopo la visione pessimistica, ormai catastrofica di Stefoni, che peggiora di ora in ora, vorrei anche chiedere all’assessore, o al Sindaco se può fare un piccolo aggiornamento sui passaggi dell’approvazione del piano regolatore.
Poi volevo fare un’altra domanda che riguarda il discorso sui soldi, su quello che il Comune andrà a incassare. Uno potrebbe anche dire: a questo punto al privato converrebbe aspettare e magari pagherebbe meno oneri da questo punto di vista. Io credo che non ci sia motivo per ostacolare un’iniziativa del genere, che poi non avrebbe alcun senso, però.
Questa è la domanda.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Prego, Sindaco. Cominciamo dalla seconda.
Speaker : TRAVAGLINI - Sindaco
Rispetto agli oneri, gli extra oneri si calcolano in base all’aumento di valore che c’è stato, quindi a questo plusvalore che deve essere calcolato minimo al 50 per cento, quindi partono dalla zona agricola, oggi arrivano in adozione alla zona B, quindi devono dare il 50 per cento di quel plusvalore che si è generato alle casse comunali.
Successivamente, avrebbero comunque dovuto fare la variante speciale rispetto al PUCG, su questo abbiamo capito che o il PUCG è adottato, o è approvato, esiste già un Piano regolatore approvato, e la legge ti dice che se hai il Piano regolatore approvato devi comunque fare la variante speciale per i nuclei abusivi 28/80.
Il plusvalore, successivamente, non si sarebbe generato, in realtà, perché una volta che tu parti già da una zona B, la variante speciale ti porta sempre nella zona B, quindi non generando un plusvalore non avrebbero pagato l’extra canone. Quindi, quei 60.000 euro che noi vi diamo oggi, se loro avessero fatto istanza all’approvazione del piano, quella parte noi l’avremmo persa come Comune, perché non si sarebbe generato nessun plusvalore.
Quanto all’altra domanda, invece, sul Piano regolatore generale, come vi ho comunicato qualche tempo fa, non so in quale occasione, comunque ribadisco un po’ a tutti, il ministero dei beni culturali e la Regione Lazio hanno sottoscritto l’accordo, ci hanno comunicato la sottoscrizione dell’accordo, sono stati modificati i paesaggi del PTPR. Siamo il secondo comune a fare una cosa del genere, quindi la modifica del Piano paesistico regionale. Il Piano paesistico regionale ha dato ragione al Comune di Castelnuovo di Porto a seguito della sentenza del TAR Lazio, dove siamo stati vittoriosi. Ha detto che in realtà le zone che sono poste sulla Tiberina, quindi in adiacenza al casello autostradale – alla rotatoria dell’autostrada, non al casello – quelle che sono poste al di là, quindi nella parte a valle della Tiberina e prima dell’autostrada, in realtà sono zone di trasformazione, così come ha detto che possono essere zone di trasformazione le ex cave. In realtà non si riduce a suolo agricolo, perché già la cava non è più suolo utilizzabile in attività agricola.
Abbiamo modificato anche il paesaggio sulla nostra ex fabbrica Amati, quel rudere degli anni Trenta o Quaranta che aveva un problema di vincolo paesaggistico, in quanto il paesaggio lo aveva messo a tutela massima, così come il campo sportivo e la nostra sede comunale.
Anche lì abbiamo modificato il paesaggio, ci hanno ridotto la tutela, quindi auspichiamo che possa essere più appetibile, quel bene, per la demolizione e ricostruzione, che vorremmo tutti quanti noi che fosse rigenerato.
Abbiamo fatto una grande vittoria perché siamo il secondo Comune del Lazio che modifica il Piano paesistico dal 2022 che è stato approvato definitivamente. È stata convocata ulteriormente la Conferenza per la chiusura dell’autorizzazione paesaggistica del Piano. Ultimata questa cosa, andremo a sottoscrivere l’accordo con Città metropolitana per la conclusione definitiva e l’approvazione da parte del Comune con la sottoscrizione da parte del Sindaco metropolitano e del Sindaco del Comune di Castelnuovo di Porto che sottoscriveranno l’accordo e quell’accordo sarà immodificabile. Ciò vuol dire che nel Comune di Castelnuovo di Porto non si potrà più fare nessun tipo di variante puntuale, se non varianti che dovranno passare per il Consiglio metropolitano.
In questo caso avremmo blindato definitivamente l’utilizzo dei suoli del Comune di Castelnuovo di Porto, garantiremmo chiaramente crescita, perché cresceremo all’incirca di 1.500 abitanti. Inoltre, porteremmo anche delle zone produttive, commerciali, terziarie destinate a servizi privati, destinate allo sport e aree pubbliche che oggi mancano, perché vi ricordo sempre che il nostro Piano regolatore è stimato in 2.500 abitanti, ma non chiediamoci perché non troviamo aree a parcheggi, non troviamo aree adibite a scuola, non troviamo aree adibite allo sport: perché il nostro Comune nasce con l’adozione del nostro PRG, nasce con l’adozione del 1969, approvato poi nel 1975, che prevedeva all’epoca l’insediamento di 2.500 abitanti. Oggi siamo quasi 10.000, 9.000, quindi, chiaramente, le aree che pure servono a garantire la vivibilità dei luoghi sono praticamente inesistenti. Questo rimetterà in modo oltre all’investimento da parte del privato, anche sicuramente l’investimento da parte pubblica. Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Un intervento. Prego, consigliere Stefoni. È una dichiarazione di voto?
Speaker : STEFONI
Intervento o dichiarazione di voto, credo che sia l’ultima volta che replico.
No, no, no. Il voto è una cosa, la dichiarazione di voto è un’altra.
Intanto, è chiaro che è assurdo andare a votare una specie di minuta che portate qui in Comune, che non ha nemmeno la proposta di deliberazione, quindi sarebbe un atto veramente… Questa è la motivazione.
Poi faccio le considerazioni: apprendo l’abbassamento delle tutele dei PTPR, ma io non sono poi così felice, tutto sommato, perché vai a capire dove si va a parare. Nello stesso tempo bisogna capire perfettamente che cosa stiamo facendo. Lì non ci sono quattro nuclei di disperati che sono nella Striscia di Gaza, che si mettono insieme, e che cercano col piano di recupero di trovarsi in una condizione dignità urbanistica. Qui stiamo prendendo un altro terreno libero e forte, dove questi poveri imprenditori, che comunque non sono poveri imprenditori, forse saranno poveri i proprietari, ma sicuramente io penso – a pensar male si fa peccato, ma qualche volta ci si indovina, come diceva il buon Andreotti – che lì ci sia un atto di vendita, e qui ci sono gli imprenditori, i quali – l’impronta digitale sta lì – pur di avere la certezza che passa la variante ti tirano fuori 60.000 euro. Non conosco imprenditori che buttano 60.000 euro in attesa di partire col Piano. Lì c’è il fatto che questo Piano regolatore… Le prossime interrogazioni saranno: a che punto sta il Piano regolatore, a marzo, aprile, maggio, giugno: tutti i mesi farò un copia e incolla, e vedrete, da quello che penso io, che noi arriviamo a giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre… Se venisse prima, saranno stati stupidi questi pochi felici, come li chiamo, il “gruppo dei pochi felici”, il gruppetto “dei pochi felici”, i quali sono ben informati, anche perché… Che fanno delle operazioni mirate. Chiaramente, non stiamo dicendo che ci sono quattro persone che si sono fatti la casa con le porte di cartone, il tetto di legno e stanno in mezzo alla fanga. Lì c’è un terreno bello pulito: i proprietari hanno tutto il diritto, oltretutto, di guardare i propri legittimi interessi. E poi c’è fa l’imprenditore.
La domanda che mi pongo io: se un imprenditore butta 60.000 euro per anticipare tre mesi, o due mesi, vuol dire che gli costa 30.000 euro al mese, questa cosa, c’è un motivo, e questa è un’altra considerazione. Oltretutto, non andiamo a fare un recupero: di cosa? Io lo conosco quel lotto, non è un recupero. Quello è un Wyoming dove si possono pascolare le pecore irlandesi, non è che c’è un degrado, in quel posto. È solo un’operazione economico-finanziaria che noi… O meglio voi, perché io, come ho già detto, non voglio partecipare a questo. Quindi, tutto sommato questo è il discorso. Chiaramente, in tutto questo, anche volendo cercare di fare un’analisi più profonda sulla proposta di delibera, chiaramente posso andare a votare da consigliere un foglietto, oppure un emendamento lungo sei chilometri, perché non è un refuso. A questo punto propongo chiaramente il ritiro della delibera e di presentarla la prossima volta. Intanto faccio questa proposta, votiamola. Dopodiché, vediamo.
Propongo il ritiro dall’ordine del giorno della proposta di delibera. Non ho cambiato idea.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Dobbiamo votare.
Vista la richiesta del consigliere Stefoni, mettiamo a votazione il ritiro del punto dall’ordine del giorno. Voti favorevoli al ritiro?
Scusate: stiamo votando la proposta del consigliere Stefoni, quindi il ritiro del punto all’ordine del giorno.
Voti favorevoli al ritiro? 3. Astenuti? Non ce ne sono. Contrari? 8.
Proseguiamo con le dichiarazioni di voto.
Gruppo Partito democratico.
Se non ce ne sono, passiamo alla votazione dell’emendamento presentato dal consigliere Piredda.
Voti favorevoli all’emendamento?
All’unanimità dei presenti, perché gli altri sono usciti, quindi all’unanimità.
Approvato l’emendamento, passiamo quindi alla votazione della proposta di Consiglio n. 15 del 2025, così come emendata.
Voti favorevoli?
All’unanimità. Astenuti non ce ne sono, contrari neanche.
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli?
All’unanimità.
Approvato anche l’ultimo punto all’ordine del giorno, dichiaro chiusa l’Assemblea.
