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CONTATTACI
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Buon pomeriggio. Benvenuti al Consiglio comunale. Prego il Segretario comunale di procedere all’appello. Grazie.
Speaker : PREITE – Segretario Generale
Travaglini Riccardo (presente); Guadagnoli Gino (presente); Piredda Valentina (presente); Baldelli Emanuele(presente); Sabbatini Noemi (presente); Lupino Alessia (presente); Incecchi Michele (presente); Polinari Fulvia (presente); Cicciola Roberta (presente); Stefoni Fabio (presente); Cirillo Federico (assente); Cellitti Mauro (presente); Rossi Emiliano (assente).
Speaker : SABBATINI– Presidente del Consiglio
Il consigliere Rossi ha comunicato che non poteva essere presente per impegni lavorativi. Constatato il numero legale, dichiaro aperta l’Assemblea. passiamo quindi al primo punto all’ordine del giorno Comunicazioni del Sindaco prego il Sindaco.
Passiamo quindi al primo punto all’ordine del giorno: “Comunicazioni del Sindaco”. Prego, Sindaco. Una specifica: quando vedete rosso, è attivo.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie e buon pomeriggio a tutti.
Le comunicazioni vertono chiaramente sul problema dei lavori di ammodernamento della ferrovia e vi diamo alcuni aggiornamenti.
Con le ordinanze sindacali nn. 8 e 9 del 20 marzo 2026. abbiamo disposto la requisizione temporanea di un’area privata da destinare a parcheggio pubblico di interscambio, in adiacenza alla via Flaminia, in corrispondenza delle intersezioni con via di Belvedere, un’area distinta in Catasto al foglio 7, particella 34, subalterno 3 e 2, di privati.
Si è reso necessario questo provvedimento per far fronte alla carenza di parcheggi a seguito della presa in possesso dell’area in adiacenza alla nostra ferrovia, hanno acquisito 52 posti.
Nel frattempo, abbiamo fatto le prime opere di ammodernamento e rifunzionalizzazione di un parcheggio esistente e questo è stato il secondo step, quello di addivenire a una a una requisizione temporanea, addirittura sfruttando una legge del 1865, di primo impianto dell’Italia, legge che ci permette di requisire queste aree private per far fronte a necessità della popolazione.
Ai privati va un’indennità, che è stata calcolata all’incirca intorno ai 5.000 euro anni, per il tempo strettamente necessario al completamento delle opere di ammodernamento ferroviarie, stimato in 781 giorni.
Per quanto riguarda i primi lavori di rifunzionalizzazione del parcheggio, quello esistente in piazza Gavioli, abbiamo recuperato, oltre a quelli già esistenti, 36 posti auto.
Questi lavori sono stati eseguiti direttamente, dalla società ASTRAL, su committenza da parte di ASTRAL, con soldi invece regionali, e abbiamo recuperato in totale 36 posti sul parcheggio di piazza Gavioli, demolendo volete visto alcune aree che impedivano il parcheggio come una piccola banchina al centro della strada.
Abbiamo spostato anche la casetta dell’acqua, abbiamo spostato il sito di trasferenza dei rifiuti. Quello è stato molto più oneroso, perché abbiamo individuato l’unica zona comunale all’interno del centro urbano, che è quella su via Montefiore, un poco prima di Valle Ioro, abbiamo adeguato lo spazio esistente realizzando un piazzale di accesso, un piazzale che deve far fronte anche al fatto che devono entrare TIR abbastanza grandi, quattro assi, quindi abbiamo dovuto riconfigurare l’intera area di sosta e questa è già nelle disponibilità del Comune di Castelnuovo di Porto e utilizzabile da parte della società Ecotech.
Inoltre, abbiamo recuperato ulteriori 9 stalli su via Flaminia, sempre con un sistema di rifunzionalizzazione degli spazi, andando a togliere degli impedimenti che erano nelle aree di sosta inutilizzate di via Flaminia.
Con questa requisizione di cui venerdì abbiamo fatto l’ordinanza, venerdì sera è stata notificata d’urgenza dalla Polizia locale di Roma (sono entrambi residenti a Roma i cittadini), lunedì abbiamo fatto la prima presa in possesso perché sono due distinte proprietà, mercoledì mattina abbiamo fatto l’ulteriore proprietà, quindi tra lunedì e mercoledì, e ad oggi sono nella piena disponibilità del Comune di Castelnuovo di Porto.
Abbiamo già eseguito dei sopralluoghi con un’impresa per verificare l’ammontare dei costi per rendere funzionale l’area e devo dire che i costi non sono molti, però recupereremo 18 stalli, che riteniamo veramente necessari per garantire la vivibilità dei luoghi durante questo periodo di ammodernamento lavori.
Anche rispetto ai rifiuti abbiamo avuto delle interferenze. Come vi ho detto prima, già abbiamo spostato l’area di scambio, dove gli operatori della Ecotech con il camioncino piccolo mettono il rifiuto su quello più grande, che poi deve partire per la discarica, ma hanno anche bisogno di aree di smistamento quando c’è il doppio rifiuto.
In più, abbiamo pensato di emanare un provvedimento in cui cerchiamo di anticipare a via Flaminia, anche se attualmente tutte le opere eseguite stanno garantendo una vivibilità dei luoghi, quindi diciamo che l’impatto non è stato così devastante e attualmente riusciamo a garantire tutti i servizi comunali.
Dal 1° aprile inizieremo questa anticipazione del ritiro, che non vuol dire conferire i rifiuti alle 5.00 del mattino, vuol dire conferirli la sera.
Rimane ferma l’ordinanza per quanto riguarda il problema degli ungulati, un problema atavico al quale il Comune non può dare risposte, perché, come sapete, è competenza provinciale e della Regione Lazio la fauna selvatica, non del Comune di Castelnuovo di Porto, e lì vanno adottati quei piccoli accorgimenti che sappiamo, quindi alzare i rifiuti ad un’altezza tale da impedire ai cinghiali di arrivarci.
Sappiamo anche che il più delle volte ci arrivano nonostante tutto, però al momento non abbiamo altre soluzioni se non quella di anticipare il ritiro dei rifiuti.
Per quanto riguarda invece le isole ecologiche anche richiamate all’interno della pagina del Comune e sui social, vi comunico che è stato dato avvio alla gara per due isole ecologiche, che non possono in nessun modo soddisfare l’intera utenza sulla via Flaminia, ma che sono le prime due che metteremo per far partire un progetto sperimentale, per cercare di limitare il più possibile il sistema del porta a porta, pur sapendo che il sistema delle isole ecologiche che saranno poste su strada comporterà un aumento del rifiuto indifferenziato e quindi dovremo puoi scegliere se continuare ad essere virtuosi rispetto alla differenziazione del rifiuto oppure accettare la comodità di avere delle isole ecologiche posizionate lungo le strade, che però nei Comuni dove sono state già poste hanno portato a un aumento vertiginoso dell’indifferenziato.
Altra cosa che voglio dirvi, sempre per far fronte alla problematica dei lavori di ammodernamento della ferrovia, è che l’Ufficio Tecnico è veramente sotto stress, perché tutti i giorni collabora con l’ASTRAL, adesso stiamo sulla parte preparatoria degli allacciamenti, quindi su tutto ciò che concerne le fognature, la parte di adduzione idrica, la parte elettrica, siamo in un paese in cui la parte alta della Flaminia è stata costruita nei primi del 1900 e quindi i sotto servizi non sono ben individuati, stiamo verificando uno a uno gli allacci, verificando le varie autorizzazioni, per poi trasferire ad Acea tutta la documentazione per procedere al rinnovo di questi sotto servizi, che sarà competenza di STRAL.
L’Ufficio Tecnico è quindi veramente sotto pressione, quindi potranno verificarsi disservizi all’interno dell’Ente, lungaggini rispetto a eventuali risposte che l’Ufficio Tecnico è chiamato a dare alla cittadinanza, ma capite bene che con due persone che svolgono l’attività dei Lavori pubblici non riusciamo a far fronte a tutte queste necessità. In primis, dobbiamo garantire che i lavori della ferrovia siano rapidi e quindi abbiamo dato priorità a quelli.
Altra attività che stiamo facendo è la macchinetta elettrica. Come avete visto, c’è una macchinetta elettrica grazie al progetto Bene Comune, un progetto totalmente finanziato dal Comune di Castelnuovo di Porto, che garantisce una contribuzione al reddito a persone svantaggiate, siamo riusciti quest’anno a ad attivare 13 progetti con 13 persone, diminuendo l’arco temporale, quindi non 12 mesi, ma 10 mesi, con gli stessi importi dello scorso anno.
La macchinetta è attiva dalle 9.00 alle 11.00, dalle 16.00 alle 18.00, dal lunedì al venerdì, e dovrà garantire maggiore facilità di percorrenza e di movimento ai soggetti più fragili, agli anziani e a coloro che hanno necessità di spostarsi all’interno del territorio.
Abbiamo registrato in questi giorni grosse interferenze per quanto riguarda i mezzi pesanti, e per questo abbiamo comunicato al Comandante di valutare l’interdizione al traffico veicolare di via Montefiore a mezzi così pesanti, perché all’interno di via Montefiore, che prende il nome di via Roma ma è sempre stata provinciale, si sono cominciate a formare buche più grandi, ci sono scuole, servizi comunali, servizi sportivi, è il centro urbano del paese e abbiamo già visto che le strade provinciali, peraltro già dissestate, stanno subendo maggiore stress.
Siamo riusciti a posticipare la chiusura dei posti auto in adiacenza alla farmacia, è stata una mia disposizione con richiesta al Comandante di posticipare la chiusura finché non saranno funzionali i 18 posti auto che avremo realizzato all’interno dell’area requisita su via Flaminia.
Stiamo agendo con cognizione, facendo sì che i disagi siano sempre meno e soprattutto trovando soluzioni anticipatorie rispetto alla problematica.
Cambiando totalmente argomento, vi ho già detto di Bene Comune e vi dico che questi progetti sono rivolti al verde, ad esempio a Rocca Colonna, alla Polizia locale, alla farmacia comunale, quindi sono 13 persone che svolgono questo servizio di 9 ore settimanali, un servizio che non è da lavoratore dipendente bensì un progetto di contribuzione al reddito.
Rimanendo sul tema degli assistenti sociali, proprio stamattina c’è stato un piccolo trasferimento di sede, li troverete in via Monte Vario n. 3, per garantire all’ufficio maggiore sicurezza sono stati posizionati all’interno degli uffici della Polizia locale ed è attivo il segretariato sociale in via Monte Vario n.3, dove sono oggi ubicati, è attivo già da lunedì mattina prossimo il servizio invece di segretariato sociale, cui dalle 9.00 alle 12.00 c’è accesso libero e diretto senza dover prendere appuntamento.
Vi comunichiamo, inoltre, che, come sapete, abbiamo aderito già da moltissimi anni ad una convenzione con il Tribunale di Tivoli e abbiamo 5 persone alla messa alla prova, l’alternativa alla pena in cui i soggetti con pene al di sotto dei 3 anni tramite il proprio legale possono fare richiesta al Comune di Castelnuovo di Porto, che è convenzionato per questi progetti sociali di messa alla prova.
Purtroppo, lamentiamo il fatto che abbiamo una grossa lista di attesa, perché siamo forse l’unico punto di accesso per garantire come Comune queste pene alternative.
Guadagnoli mi comunica che abbiamo installato 16 dossi, che è solo un inizio, perché nel momento in cui avremo maggiori finanziamenti nelle strade cosiddette residenziali potremo installarne altri in base al la possibilità dell’Ente comunale.
Per quanto riguarda i progetti PNRR, in gran parte i primi sono già terminati. Per quanto riguarda il grande progetto del dissesto idrogeologico, rimane fermo il 30 giugno 2026 per la consegna delle opere, stessa cosa per quanto riguarda l’asilo nido, idem per quanto riguarda la nuova scuola, dove registriamo però un ritardo, per cui abbiamo già fatto numerose riunioni di coordinamento sia con la ditta che con il Consorzio stabile, che sarebbe l’affidatario, nonché con la Direzione lavori, e stiamo attuando tutti gli interventi necessari affinché si possa recuperare tempo.
Purtroppo, sia l’ubicazione, sia il fatto che il cantiere è molto piccolo, per problemi di sicurezza il CSE ci dice che non riesce ad impiegare più di un tot di personale all’interno della stessa area e, tra le piogge e l’impossibilità oggettiva per problemi di sicurezza, i tempi si sono allungati.
Di questo daremo comunicazione al Ministero e stiamo cercando in tutti i modi di ottenere eventuali deroghe. Su questo vi aggiorneremo.
Il Servizio civile è attivo, come sapete, nel Comune di Castelnuovo di Porto, si possono presentare le domande entro e non oltre le ore 14.00 dell’8 aprile 2026 tramite il link che troverete sul sito del Comune di Castelnuovo di Porto sulla pagina Servizio Civile universale.
Penso di aver detto tutto e di avervi aggiornato, a posto così e buon proseguimento.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Funziona la segnalazione che aveva detto prima.
Anche per scaldarci un po’ su questo Consiglio, due riflessioni su quello che ha detto il Sindaco. Al di là del fatto che per cercare di reperire più posti possibili si fa quel che si può, le abbiamo detto che noi siamo a disposizione per qualsiasi aiuto per dare sollievo ai cittadini specialmente della stazione.
Vorrei soffermarmi più che altro, siccome ha accennato ai rifiuti e alle isole ecologiche, francamente sono circa quattro anni che parliamo di questo Piano rifiuti che dobbiamo fare, anche perché credo che a breve dovremo cominciare a preparare la gara dei rifiuti, perché in teoria dovrebbe scadere a momenti.
Intanto, queste isole ecologiche dovevano essere piazzate dal 1° gennaio in via del tutto sperimentale a Montelungo, ma non se ne vede traccia, due isole ecologiche, questo investimento sì, ma sappiamo perfettamente che ci vogliono molte più isole ecologiche.
Al di là di questo, farò una domanda all’assessore Polinari: avete un’idea di quello che volete fare, da qui a breve, sul Piano dei rifiuti? Qual è l’indirizzo sul Piano dei rifiuti? Le isole ecologiche ormai sembra che siano la realtà oggettiva di tutti i Comuni, siamo invasi da cinghiali perché non c’è l’isola ecologica, abbiamo dei costi superiori perché non c’è l’isola ecologia, il decoro del paese perché non c’è l’isola ecologica. Allora, adesso non voglio citare il precedente assessore all’Ambiente, ma credo che lui sappia perfettamente che queste riunioni le abbiamo fatte da quattro anni, tutte le volte abbiamo detto “facciamo una simulazione, vediamo i costi, vediamo quanto impattano sull’erario”, ma ad oggi nulla.
Spero che con il nuovo assessore in qualche modo si andrà avanti, se si va avanti, perché può anche darsi che facciamo come abbiamo fatto per quattro anni, quando non si è fatto niente. Grazie.
Sui dossi, non so chi abbia stabilito dove si mettano i dossi, però in salita a senso unico, francamente, è un dosso duro da digerire. Ho parlato anche con l’Ufficio Tecnico, pensavo che fosse partecipe al potenziamento dei dossi, francamente dove avrebbero dovuto essere messi non sono stati messi, tanti sono stati messi imposti inutili, però questo è un discorso più di cronaca che di osservazione. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Stefoni.
Vedo prenotato il consigliere Polinari. Prego.
Speaker : POLINARI
Vorrei rispondere al consigliere Stefoni.
Io ho preso questo progetto relativo alle isole ecologiche nel momento in cui sono diventata assessore, prendendo buona parte del lavoro fatto dal mio collega in precedenza.
Nel momento in cui abbiamo iniziato a valutare la fattibilità dell’intervento e quindi a calarlo sul territorio, quasi in contemporanea ci è arrivata l’emergenza ferrovia, quindi tutto quello che avevamo inizialmente ipotizzato, le isole, che non sono due, in realtà sono cinque, su cui c’era una valutazione su che tipo di moduli prendere, la valutazione è stata fatta anche in relazione all’impatto con i lavori della ferrovia e contestualmente, come giustamente ha detto lei, tutta la verifica e la simulazione relativa agli importi della TARI.
Il 2 aprile, come assessore con il Sindaco abbiamo richiesto un incontro con il Comitato Flaminia, con cui vorremmo condividere il progetto che abbiamo in mente di realizzare e avere un feedback da parte della cittadinanza relativamente a richieste e dubbi, o comunque avere delle informazioni che possano esserci utili, che magari sono sfuggite, relativamente a un utilizzo comodo, efficiente ed efficace per tutti. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Polinari.
Si è prenotato il consigliere Incecchi. Scusate, non sono ancora pratica.
Speaker : INCECCHI
Buonasera.
Intanto vorrei proporre di trasformare le comunicazioni del Sindaco in dibattito a questo punto, perché altrimenti diventa comunicazioni del Sindaco e comunicazioni del consigliere Stefoni, poi non si sa se si può partecipare oppure no, però, visto che stiamo partecipando, dico anch’io due parole.
Sul discorso della differenziata abbiamo fatto più di una Commissione, sicuramente è un discorso complesso, abbiamo parlato della TARIP e sono d’accordo con il consigliere Stefoni, abbiamo bisogno di numeri per fare un progetto più ampio, cioè dobbiamo capire in termini di costi, dobbiamo capire in termini di abbandono di rifiuti, che sicuramente potrebbe aumentare, dobbiamo capire anche quant’è al momento l’evasione della TARI e tutti quelli che non hanno ancora i mastelli.
Io ho fatto una proposta in questo senso, se ricordi, cioè fare un controllo di tutti, perché anche questo è un altro dato molto importante. Credo che dovremo rincontrarci, perché questo è veramente uno dei punti fondamentali che nei prossimi anni potrebbe impattare tantissimo sui costi comunali, quindi su questo sono assolutamente d’accordo.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Incecchi.
Replica al consigliere Stefoni, perché c’è anche il consigliere Baldelli. Prego, consigliere Baldelli.
Speaker : BALDELLI
Grazie, Presidente. Ci mancherebbe, si può nominare in qualsiasi momento, perché l’assessore ha un ruolo fondamentale, ma ha il mandato di programma che riguarda tutti.
Sono quattro anni che ne sente parlare, è vero, lo stanziamento è del 2023-2024 da parte della Regione, quindi in realtà non sono quattro anni che abbiamo a disposizione questi fondi, 2)lo studio è stato presentato in Commissione più volte e lei lo sa perfettamente, sono 5 isole ecologiche per un finanziamento di 200.000 euro, interesseranno 250 famiglie su 4.000 nuclei, parlando di numeri.
Si è condiviso che bisogna cercare di capire dove possano impattare maggiormente, perché noi sappiamo perfettamente, per le cose che sono state dette, che mettere un’isola ecologica fuori dalla piazza, fermo restando la possibilità di farlo, magari all’interno del box, coinvolgerebbe una serie di situazioni che non sono identiche a quelle che avremmo mettendole in situazioni di - passatemi il termine – periferia, quindi evitare il giro costante, continuo e giornaliero dei mezzi fino a Colle nelle rose o a Monte Cucco.
L’idea di fondo nasce da una fase sperimentale e (diciamoci le cose come stanno) non c’è convergenza da parte di tutti, quindi non è che lei è fautore della TARIP e l’ex assessore è contrario, ho sentito di essere in talune Commissioni il maggior fautore, mentre voi eravate un po’ tutti contrari... lei ha detto che portano mondezza, è stato verbalizzato, però lei mi ha fatto giustamente un appunto, ha detto che, se questo è il progetto cardine per l’ambiente, andrebbe messo 1 milione di euro lì sopra per comprare 1 milione di euro di isole ecologiche, se serve 1 milione, perché abbiamo fatto un rapido calcolo, se bisogna arrivare a 4.000 utenze, vuol dire che non ne bastano 5, servono 30 o 40 isole ecologiche, quindi se 5 valgono 200.000 euro, per arrivare a 40 basta fare il calcolo.
Nella diversità di opinioni questo è un progetto pilota, un progetto che serve fondamentalmente a cercare di trovare una soluzione per utenze particolarmente problematiche, ad oggi investite dall’ordinanza sugli ungulati e dalle ordinanze relative alla necessità di fare un ritiro presto la mattina.
Questo è il target che gli è stato dato, il target è quello anche perché è quello di un progetto sperimentale, per il quale il Comune di Castelnuovo ha avuto un contributo di 200.000 euro dalla Regione, quindi che non ci sia un progetto non è vero, c’è un progetto ed è chiaro, è una zona già identificata, tranquillizziamo gli abitanti di Montelungo, di Monte Calcara che hanno chiesto che venisse fatta quest’isola ecologica, che va fatta su un terreno comunale, perché non possiamo fare l’esproprio su un terreno privato, quindi stiamo mettendo tutte le carte a posto e questa cosa ha delle tempistiche che l’assessore Polinari saprà sicuramente rispettare, ma sta scadendo il bando dell’igiene urbana.
Quando uno pianifica un bando dell’igiene urbana, deve programmare i giri, i mezzi, la benzina, la CO2 che viene spesa, quindi questo progetto viene messo all’interno, perché la nuova ditta cosa dovrà fare? Dovrà considerare che per quelle zone non c’è un giro di ritiro quotidiano, ma ci sarà un giro ogni tot, uno a settimana, per ritirare il materiale specifico senza doversi ripetere.
C’è un secondo aspetto, che queste vengano fatte partire e che venga fatto un calcolo dalla Ragioneria, perché chi verrà toccato dalla raccolta per isola ecologica, non avendo più il Comune di Castelnuovo la spesa di ritirarglielo quotidianamente, stiamo valutando la possibilità di uno sconto sulla cosiddetta TARIP, cioè raccolta puntuale, perché non ci sarà la necessità di andarci sei volte, quindi quanto rifiuto hai fatto, quanto rifiuto hai partorito e quindi l’informatizzazione di queste isole ecologiche, e in più mettiamoci anche la sorveglianza.
Questo è il progetto delle isole ecologiche che viene applicato a Castelnuovo. Saranno risolutive? No, confermo, non saranno risolutive, se vogliamo dire che c’è un’identità, una volontà di tutti di partire su questo aspetto, sicuramente ci sono dei rallentamenti dettati dalla novità e dalla paura di questo nuovo sistema, di cui io sono assolutamente convinto e spero che venga portato entro la fine della legislatura.
Le scadenze che ho detto, la scadenza del bando dell’igiene urbana, la scadenza del fatto che comunque la programmazione e la messa a bando di quello nuovo hanno necessità di tener conto di queste cose e non possiamo applicare un sistema da un giorno a un altro, senza considerarlo. Se la scadenza era il 1 gennaio e non è partita, è stato fatto solamente un affidamento e non sono state ancora installate, sicuramente c’è un ritardo, ma dire che non si sa dove stiamo andando non posso accettarlo ed è bene che sia chiaro a tutti che qualsiasi ritardo è solamente calcolato sulla base della necessità di non fare una stupidaggine, visto che stiamo parlando di un sistema nuovo.
Per qualsiasi chiarimento, comunque, rimango a disposizione. Grazie, Presidente.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Baldelli.
Deve replicare il consigliere Stefoni. Non c’è dibattito, in realtà il Regolamento prevede una comunicazione per ogni Gruppo consiliare, siamo andati oltre, perché anche il Gruppo del Partito Democratico è intervenuto due volte, quindi lascio la parola a Stefoni, che prego di rispettare almeno i cinque minuti previsti.
Speaker : STEFONI
Sarò brevissimo, anche perché, quando si fanno le comunicazioni del Sindaco, visto che tira fuori una cronaca del momento, è un’opportunità di discuterne.
Detto questo, però, dobbiamo capire subito le regole di ingaggio dei Consigli comunali. Il Consiglio comunale è un momento di confronto, si parla tra di noi, perché le motivazioni ci sarebbero, ma non abbiamo tempo, perciò se il Sindaco tira fuori un fatto e da uno spunto, credo che, parlando in Consiglio in maniera tranquilla, serena, consapevole, alla fine non facciamo un danno a nessuno.
Oltretutto, come il Presidente sa, non ho presentato nemmeno interrogazioni, perché era un Consiglio un po’ lungo, perciò, se perdiamo 10, 15 o 20 minuti parlando di queste cose, non credo che sia un problema. Oltretutto, visto che siamo in streaming, parliamo anche ai cittadini e potete dare anche voi le spiegazioni di perché certe cose non funzionano. Alla fine, faccio un servizio anche a voi.
Attenzione, nel discorso che ho fatto ho diviso il Piano rifiuti (quattro anni, non ne abbiamo parlato) e il finanziamento regionale delle isole ecologiche da mettere come sperimentale.
Quello sperimentale doveva partire a gennaio e non è partito, partirà a marzo, a giugno, a luglio, non lo so. Io parlo del fatto che alla Commissione dove abbiamo parlato con Incecchi, Baldelli e non so chi c’era, abbiamo detto, essendo una Commissione bilancio e ambiente, “abbiamo il problema enorme della TARI anche come buco di bilancio”. Attenzione, la TARI aumenterà, dobbiamo dirlo ai cittadini, alla fine aumenterà e anche di parecchio. Come possiamo cercare di dare un servizio degno ai cittadini e di spendere meno? Questi erano i due interrogativi che la Commissione, insieme all’Ecotech e a qualche scienziato dei rifiuti, doveva fare, quattro anni e non ho un foglio di carta da queste Commissioni.
Non so che non vi interessa, non so che ci sono stati problemi, perciò il consigliere Baldelli faceva il discorso della eco isola sperimentale, ma adesso sappiamo che il bando scade fra un anno, oggi dovremmo già avere la proposta, perché non può andare in proroga tecnica un’altra volta, perché è anche rischioso, quindi, se scade fra un anno o fra due, mettiamoci seduti e cerchiamo di capire.
Il porta a porta fatto nel 2014, che era innovativo, oggi, secondo me, non è più innovativo, è costoso, quindi cerchiamo di trovare gli elementi economici e di servizio per fare questo. Ho detto solo questo.
Visto che c’è stato il cambio dell’assessore e per i motivi del Covid, per i motivi della ferrovia e di qualsiasi cosa, volevo chiarire solo questo: io non parlavo delle isole ecologiche, quando le metterete, dicevo che non c’è un’idea strategica di visione di questo, punto.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Aspetti, consigliera Polinari, replica dopo.
Ha terminato, consigliere Stefoni? Prego, consigliere Polinari, però vi prego di terminare qui, ho dato spazio a tutti per il dibattito, non ho dato un quarto d’ora, perché è un’ora che stiamo trattando le comunicazioni del Sindaco, giustamente, come ha detto il consigliere Stefoni, perché ognuno vuole intervenire sulle comunicazioni che il Sindaco fa.
Prego, consigliere Polinari, però vi prego di accorciare i tempi, ho dato ampio spazio a tutti quanti e chiudiamo con l’intervento del consigliere Polinari.
Speaker : POLINARI
Intanto, Presidente, la ringrazio per avermi concesso la parola. Il mio alzare le braccia non era un’invocazione dell’Altissimo, ma semplicemente chiedevo al Presidente la possibilità di parlare, lei mi ha detto no e io ho preso atto.
Rispetto a quello che lei dice, consigliere Stefoni, la convoco io una Commissione Ambiente, perché dire che non si ha un’idea nel momento in cui lei effettivamente un’idea non ce l’ha e non sa probabilmente a quale stato dell’arte sono i lavori, non la autorizza a dire in maniera così sfacciata - mi perdoni - che non c’è un’idea.
Lo studio per il nuovo bando è avviato, faremo una Commissione a cui sarà invitato e quindi potremo discutere dell’argomento, ma da qui a dire che non c’è un’idea e che non si sta lavorando, mi perdoni, è una cosa che effettivamente lei non sa.
Grazie, consigliere.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Polinari.
Terminati quindi gli interventi per le comunicazioni del Sindaco, passiamo al secondo punto all’ordine del giorno.
Passiamo al secondo punto all’ordine del giorno: “Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali”, proposta n. 3.
Prego il consigliere Piredda di esporre il punto.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Grazie, Presidente.
Questo è un Regolamento che attendevamo da qualche mese, è previsto dalla legge di bilancio 2026, quindi aspettavamo soltanto le modalità di elaborazione del Regolamento che era in fase di definizione da parte di ANCI e E.FIL.
Abbiamo portato una prima bozza che abbiamo analizzato in Commissione, ma che aveva delle carenze anche dal punto di vista logistico e gestionale, perché le modalità di sviluppo delle istanze dei cittadini erano abbastanza complicate e quindi abbiamo deciso di rimandare la trattazione ad una definizione più agevole.
Abbiamo atteso di avere un raffronto da parte dei due gestionali che si occupano del recupero e quindi, attraverso l’utilizzo del gestionale Alley e di Maggioli, siamo riusciti ad avere una elaborazione dell’iter.
In Commissione abbiamo avuto modo di affrontare le agevolazioni rivolte a cittadini e ad imprese. In particolare, le agevolazioni riguarderanno le entrate di natura tributaria del Codice della strada, Canone unico patrimoniale, le agevolazioni riguardanti le liti pendenti in ogni stato e grado del giudizio, le agevolazioni riguardanti gli omessi versamenti rateali con riferimento ai tributi comunali, al canone unico patrimoniale per le situazioni di omesso o carente versamento delle rate successive alla prima, scadute alla data del 1 gennaio 2026, per quanto riguarda gli omessi versamenti e dichiarazioni per quanto riguarda TARI e IMU, gli omessi adempimenti dichiarativi e di versamento alla data del 1 gennaio 2026 relativi al canone unico patrimoniale e gli omessi versamenti delle sanzioni del Codice della strada, elevate dal Comune di Castelnuovo di Porto.
In sede di Commissione, abbiamo avuto modo di affrontare l’elaborazione di questo Regolamento, ovviamente auspico un voto favorevole da parte di tutti i consiglieri, visto che è stato atteso da tutti i Gruppi politici e l’intenzione è quella di andare incontro alle esigenze di cittadini e famiglie, essendo un’agevolazione positiva che riguarderà non solo la riduzione delle sanzioni, ma anche, dal punto di vista del bilancio dell’Ente, una maggiore possibilità di incasso.
La relazione allegata alla proposta di Consiglio da parte del responsabile dell’ufficio è una relazione positiva e pertanto chiedo di votare favorevolmente la proposta.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Piredda.
Vedo prenotato il consigliere Cellitti. Prego.
Speaker : CELLITTI
Signor Sindaco, assessori, colleghe e colleghi consiglieri, oggi siamo chiamati a discutere la delibera relativa alla definizione agevolata delle entrate comunali prevista per legge. Riteniamo che questo strumento possa rappresentare un’opportunità utile per agevolare i cittadini e migliorare l’efficienza della riscossione.
Tuttavia, esprimiamo rammarico per il fatto che la normativa nazionale non consenta di includere nella definizione agevolata anche alcuni casi già accertati dall’Agenzia delle riscossioni, limitando di fatto l’ambito di applicazione della misura e la sua potenziale efficacia.
Nonostante tale limite, siamo d’accordo a votare favorevolmente questa proposta.
Due cose. Farei maggior chiarezza per chi ci ascolta, chiarendo ad esempio quali sono i tributi oggetto di definizione agevolata, quindi invito l’assessore Piredda a darne pubblicità. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Cellitti. Consigliere Piredda.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Anche questa mattina abbiamo fatto una riunione con il dottor Gismondi, perché molto probabilmente ci sarà un’apertura.
Questa è una possibilità data agli Enti (Comuni, Regioni, Province) di definire, attraverso Regolamenti, la modalità di incasso e di definizione delle agevolazioni, quindi c’è una sorta di autonomia degli Enti.
Per questo motivo, tanti Comuni hanno sollevato la parte carente di questo Regolamento, che è stato presentato con grandi potenzialità, ma che poi all’atto pratico, ad oggi, ha dei limiti oggettivi, che abbiamo analizzato durante le Commissioni, quindi probabilmente ci sarà un’apertura e ci sarà una specificazione rispetto alle potenzialità che potrà avere questo Regolamento e quindi un’apertura rispetto anche all’Agenzia delle riscossioni.
Molto probabilmente, anche i ruoli degli Enti locali saranno oggetto di agevolazioni, però ad oggi non è consentito.
Vi spiego brevemente quelli che saranno oggetto di definizione agevolata, che saranno le liti pendenti, gli omessi versamenti rateali, gli omessi versamenti e dichiarazioni per quanto riguarda le entrate di natura tributaria e patrimoniale (IMU, TARI), la riscossione coattiva.
Per quanto riguarda entrate tributarie, Codice della strada e Canone unico patrimoniale, l’agevolazione è prevista nelle seguenti fattispecie: ingiunzione di pagamento emessa entro il 31 dicembre 2025 oppure accertamento esecutivo emesso entro il 31 dicembre 2025.
Ovviamente, tutte queste agevolazioni saranno possibili soltanto su istanza del cittadino e/o impresa. Le controversie saranno in ogni stato e grado del giudizio e riguarderanno ICI, IMU, TARSU, TARES, TARI, TASI, ICP, TOSAP e CUP, mentre sarà possibile regolarizzare tutti gli omessi o carenti versamenti delle rate successive alla prima, scaduti alla data del 1 gennaio 2026, mentre gli omessi adempimenti dichiarativi e di versamenti alla data del 1 gennaio 2026 relativi alla TARI, relativi all’IMU, gli omessi adempimenti dichiarativi e di versamento alla data del 1 gennaio 2026 relativi al Canone unico patrimoniale, gli omessi versamenti delle sanzioni del Codice della strada, l’omesso o carente versamento del tributo e canone dovuto per le annualità dal 2022 al 2025, l’omessa o infedele dichiarazione per gli anni dal 2021 al 2024, l’omesso pagamento delle sanzioni del Codice della strada per gli anni 2024 e 2025.
Spero di essere stata esaustiva.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Piredda.
Prego, Cellitti.
Speaker : CELLITTI
Sì, adesso è un pochino più chiaro, forse chi ci ha ascoltato ha capito quali sono i tributi che si possono definire in modo agevole. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Non vedo richieste di altri interventi, quindi passerei alle dichiarazioni di voto.
Iniziamo con la dichiarazione di voto del Partito Democratico.
Speaker : BALDELLI – Assessore
Un’altra innovazione tecnologica presente all’interno del Comune di Castelnuovo di Porto, di cui siamo molto contenti, soprattutto se è un servizio che facilita il rapporto con il cittadino.
Complimenti per il lavoro svolto, speriamo che sia anche in questo caso l’inizio di un percorso più lungo, che avvicina le Istituzioni al cittadino sempre di più, quindi non possiamo che esprimere parere favorevole e votare favorevolmente alla delibera.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Castelnuovo rinasce.
Speaker : INCECCHI
Anche noi siamo contenti, accogliamo con favore il consenso dell’opposizione.
Abbiamo fatto un ragionamento sulla possibilità, come diceva Cellitti, di estendere questa possibilità anche per i ruoli già attivi, per il momento non è possibile, speriamo che si possa fare, comunque è una buona opportunità per i cittadini per pagare solamente l’imposta, senza le sanzioni.
Sarà possibile scaricare il modulo (non so se questo era stato detto) dal sito del Comune nei prossimi giorni, per fare richiesta di un conteggio, il Comune ha 60 giorni di tempo per rispondere e per questo serviva il partner tecnologico che darà direttamente gli importi da pagare, che abbiamo trovato sia in Halley che in Maggioli per quanto riguarda la parte delle multe.
Credo che sia opportuno votare questo punto all’unanimità.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Castelnuovo è di tutti.
Speaker : STEFONI
Approfitto della dichiarazione di voto per parlare, ho cinque minuti.... sono quattro anni che vi dico che posso recitarvi La Divina Commedia per cinque minuti, se volete stare attenti, state attenti, però io in dichiarazione di voto dico quello che voglio. Posso dirlo? Segretario comunale, posso dire quello che voglio, posso divagare? Spiego perché....
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Scusate, lasciate parlare il consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Più tranquillo di così che devo fare, stare zitto? Faccio come il resto, stanno tutti zitti? no, Almeno parlo.
Voglio fare una sollecitazione, perché riparto dal tema di questa rottamazione comunale, chiamiamola così. Qui ritorno al discorso di chi fa cosa. In Commissione Bilancio noi abbiamo detto “scusate, ma questa rottamazione pensate di farla?”, perciò quando dico che poi quando andiamo in Commissione Ambiente non si parla di queste cose, perché se l’assessore dice “abbiamo tutto in testa, parliamo con i comitati”, ma dovete parlare anche con noi, perché noi facciamo parte integrante dell’Amministrazione.
Io sono amministratore come lei, assessore, non sono uno scappato da casa che passa qui perché non ha niente da fare, quindi, quando si fanno queste pianificazioni, sarebbe cosa buona e giusta andare in Commissione, dire “ci sono questi dati, ci sono queste prospettive e si va da quella parte”, non che voi avete una grande idea che non sa a nessuno, specialmente noi!
Questo per dire che quando si va in un’altra Commissione, in Commissione Bilancio, sono usciti a volte spunti interessanti ai quali abbiamo collaborato, così come l’urbanistica l’ultima volta che abbiamo emendato addirittura la convenzione, quindi io non trovo nulla di strano che questi piani strategici che avete voi, questi piani nucleari, perché è tutto coperto da segreto istruttorio, li portiate anche in Commissione, perché se li portate in Commissione, state parlando di qualcosa che può interessare anche noi, che rappresentiamo una parte minoritaria, ma sempre dei cittadini. Sto a 2 minuti e 30.
Detto questo, sul discorso rottamazione anche la Quinquies stanno modificando al MEF, perché si sono accorti che l’hanno limitata molto e adesso stanno cercando di allargare. Sicuramente c’è un discorso, bisogna avvertire i cittadini che c’è questo, perché, siccome è d’iniziativa spontanea, tanti cittadini probabilmente non lo sapranno, visto che siete dei bravi tiktoker, al di là della famosa Festa della papera, fate anche un tiktok spiegando ai cittadini che c’è questa possibilità, perché tante persone non seguono lo streaming, non hanno un amico vicino, quindi buona l’iniziativa che devo dire è partita da noi, comunque condivisa con la maggioranza, portata in Consiglio comunale, a questo punto sarà motivo di portarla avanti, e qui abbiamo anche i tamburelli, porto un bongo a Roma, perché chi batte, chi suona, chi canta...
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Scusate, manteniamo...
Speaker : STEFONI
A questo punto, la domanda è semplice, se volete condividere, noi siamo qui, se non volete condividere, ci vediamo in Consiglio.
Detto questo, siamo felici (giusto, collega Cellitti?) di votare definitivamente questa proposta di delibera. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Scusate, riprendiamo posto.
Le dichiarazioni di voto sono terminate, quindi passiamo alla votazione del punto n. 2 all’ordine del giorno.
Voti favorevoli? All’unanimità.
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli? All’unanimità è approvato il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali.
Passiamo al terzo punto all’ordine del giorno: “Variazione al bilancio di previsione finanziario 2026/2028”.
Prego, consigliere Piredda.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Grazie, Presidente.
Solo per precisare, se la proposta fosse venuta in sede di Commissione, lei sarebbe venuto con un testo e sarebbe stata una proposta, mi sembra che la proposta l’ho presentata io, l’ho lavorata, ci sono stata tre mesi sopra, non mi sembra che abbiate apportato modifiche o integrazioni, solo per onor di cronaca, perché altrimenti sembra che la proposta è di Castelnuovo è di tutti, però ci lavoro io, quindi vorrei capire perché mi sembra di appartenere a un altro Gruppo consiliare.
Solo questo. È stato scorretto, perché l’hai detto in dichiarazione di voto.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Ha riaperto l’argomento il consigliere Piredda, quindi se è breve, rispondiamo e poi passiamo alla presentazione.
Speaker : STEFONI
La faccio breve: io ho detto la verità, che in Commissione bilancio ho detto “visto che i Comuni devono fare una proposta di delibera per poter andare avanti sulla rottamazione delle cartelle comunali, siete d’accordo a farla (ci sono anche Comuni che non sono d’accordo), perché bisogna sbrigarsi? Vero o falso? Questo è quello che ti dico, poi ti risponde lui che sta in Commissione Bilancio, dove probabilmente non stava neanche lei.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Mi scusi, consigliere Stefoni, ma perché non è intervenuto nel dibattito del punto precedente? La consigliera l’ha riaperto perché lei ha fatto una dichiarazione con dibattito, comunque passiamo alla presentazione del punto n.3.
Prego, consigliere Piredda.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Grazie, Presidente.
Questa è la prima variazione di bilancio, che è stata approvata il 23 gennaio 2026 e si è resa necessaria per poter riallocare le risorse necessarie per effettuare gli impegni di spesa riguardanti PNRR digitale, per incassare i contributi regionali e per ristabilire correttamente le quote del Fondo di solidarietà, che in bilancio di previsione sono stabilite in base alla proiezione che ci viene data da portale e che nei primi mesi dell’anno viene definita e noi abbiamo la possibilità di suddividere le quote che riguardano l’asilo nido, il trasporto disabili e i servizi sociali.
Abbiamo avuto modo in Commissione di affrontare la variazione, che ha un’incidenza di euro 1.575.536,75 e che riguarda il 2026, ma anche il pluriennale per quanto concerne il contributo ottenuto dalla Regione Lazio per le dimore storiche, che ha un impegno che riguarderà sia il 2027 che il 2028.
Pertanto chiedo di votare favorevolmente la proposta.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Piredda.
Prego tutti i consiglieri che devono intervenire nel dibattito di intervenire nei punti corretti e non nei successivi.
Prego, consigliere Cellitti.
Speaker : CELLITTI
Grazie a tutti.
Intervengo per motivare la nostra posizione in merito alla variazione di bilancio oggi all’ordine del giorno. Come già espresso nei precedenti Consigli, riteniamo che il nostro bilancio presenti criticità finanziarie, che non sono ancora state affrontate.
Abbiamo più volte sottolineato come queste criticità, che riguardano sia l’equilibrio corrente, sia la capacità programmatoria dell’Ente, richiedano una revisione più profonda e non soltanto interventi correttivi puntuali o misure straordinarie.
Pur riconoscendo che questa variazione è tecnicamente corretta e risponde a esigenze operative dell’Amministrazione, non riteniamo che affronti o riduca la fragilità già evidenziata in precedenza, né contribuisca a stabilizzare la situazione finanziaria nel medio periodo.
Per coerenza con le posizioni espresse in passato e per un principio di responsabilità istituzionale, riteniamo quindi opportuno astenerci dal voto. La nostra non è una posizione pregiudiziale, né intende ostacolare il funzionamento dell’Ente, è invece un invito a lavorare insieme, affinché il prossimo bilancio possa poggiare su basi più solide, garantendo trasparenza, sostenibilità e una maggiore capacità di programmazione.
Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare in tutte le sedi per approfondire le criticità e individuare soluzioni che possano rafforzare la situazione finanziaria del Comune. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Cellitti.
Se non ci sono altri interventi, passerei alle dichiarazioni di voto.
Dichiarazione di voto del Gruppo Castelnuovo Rinasce.
Speaker : INCECCHI
È una variazione di bilancio importante e sostanziosa, ne abbiamo parlato abbondantemente in Commissione, è comunque una variazione in aumento, perché ci serve per prendere i fondi del PNRR, quindi senza ritornare su tutti i punti che abbiamo solamente accennato, ma che riguardano i servizi sociali, riguardano l’asilo nido, riguardano la navetta per la stazione, riguardano le strade, la scuola, una variazione importante.
Credo che anche la minoranza fosse sostanzialmente d’accordo, anche se ha preannunciato l’astensione, comunque l’invito è al voto favorevole.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Castelnuovo è di tutti.
Speaker : CELLITTI
Per i motivi detti poco fa, il Gruppo Castelnuovo è di tutti si astiene dalla votazione. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Partito Democratico.
Speaker : BALDELLI – Assessore
La dichiarazione di voto permette che io, in questo momento, possa presentare tutti i canti del Paradiso e che nessuno si offenda.
Io sono d’accordo, consigliere Stefoni, sono assolutamente d’accordo che la dichiarazione di voto è sacra e quindi ognuno è libero di dire quello che vuole, ma l’attinenza all’argomento e soprattutto la possibilità di replica a qualcuno non deve essere mai tolta, quindi utilizzare le dichiarazioni di voto per fare un attacco, come ha giustamente fatto adesso il consigliere Cellitti, per i motivi espressi in fase di discussione, il voto del mio Gruppo sarà questo.
La sacralità quindi è giusta, ma cerchiamo di trovare tutti un compromesso, quindi invito anche i miei colleghi a rispettare qualsiasi siano le dichiarazioni del consigliere Stefoni durante le sue dichiarazioni di voto, ma cerchiamo di evitare di trascinare la polemica all’argomento successivo, perché è brutto nei confronti dei cittadini e assolutamente inutile ai fini della discussione, per quanto costruttiva.
In questa circostanza la dichiarazione di voto prevede che ci sia una variazione che attesta per l’ennesima volta (questo è il dato importante sul quale toccava soffermarsi, e mi spiace che non ci sia stato dibattito in merito) le entrate e i residui dell’anno precedente, che sono arrivati grazie ai finanziamenti raggiunti dall’azione di questa Amministrazione, le dimore storiche, i PNRR digitali, residui che ci permetteranno di essere spesi.
Come si è deciso di spenderli lo ha spiegato bene l’assessore Piredda. Questo è il merito della variazione. Siamo d’accordo sull’idea che questi soldi, che sono stati acquisiti, che sono stati risparmiati, vengano variati e girati per fare quello che ha detto il consigliere Incecchi nella presentazione della delibera? Su questa cosa non possiamo che ringraziare per il lavoro e dire che sono necessità a cui stiamo andando incontro, bisogni che sono stati richiesti, sui quali urgentemente ci siamo mossi e abbiamo lasciato ognuno i propri fondi a disposizione per un bene collettivo comune.
Non posso quindi che votare a favore ed esprimere il parere favorevole per il lavoro svolto dai miei colleghi. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Baldelli.
Passiamo quindi alla votazione.
Voti favorevoli? 9. Voti contrari? Astenuti? 3.
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli? 9. Astenuti? 3. Contrari? Non ce ne sono.
Con 9 voti favorevoli, viene approvata la proposta di delibera n.10.
Passiamo quindi al punto n.4 all’ordine del giorno: “Riduzione degli oneri concessori nella misura del 30 per cento per interventi edilizi relativi alla prima abitazione, ai sensi della legge regionale Lazio n. 12 del 30 luglio 2025”.
Prego il consigliere Piredda di esporre. Scusate, è la prima volta che uso questo software, quindi ogni tanto mi perdo. vedo il consigliere Polinari che vuole intervenire. Prego.
Speaker : POLINARI
Grazie, Presidente. Volevo consegnarle una richiesta di emendamento sul testo della proposta di delibera, che è il frutto del lavoro della Commissione Urbanistica che si è tenuta ieri. Posso consegnarglielo direttamente?
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Chiedo cortesemente al consigliere Polinari di leggere l’emendamento che sta presentando e poi lo deposito agli atti. Prego, consigliere Polinari.
Speaker : POLINARI
Gli emendamenti apportati dalla Commissione Urbanistica (allego il verbale e il testo emendato a mano) riguardano l’aggiunta di alcune note sul testo.
Posso leggere come abbiamo emendato?
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, sì.
Speaker : POLINARI
Nell’oggetto è stata aggiunta una parte alla terza riga, ovvero il testo emendato risulta il seguente: “riduzione degli oneri concessori nella misura del 30 per cento per interventi edilizi relativi alla prima abitazione, ai sensi delle modifiche introdotte dalla legge regionale n. 12 del 30 luglio 2025”.
Un’altra modifica riguarda il testo alla seconda pagina. Sotto il “considerato che” viene aggiunto “viste le modifiche introdotte dall’articolo 4 della legge regionale n.12/2025”.
Segue poi nel testo, alla prima riga “propone di deliberare di approvare, ai sensi dell’articolo 4 della legge regionale n.12/2025, la riduzione del 30 per cento degli oneri concessori relativi agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per gli interventi edilizi riguardanti la prima abitazione nel territorio comunale”.
L’ultima modifica è all’ultima pagina, al quarto capoverso. È stato modificato come segue: “di confermare le previsioni al bilancio 2026-2028, così come formulate in sede di costituzione di bilancio tecnico. La previsione delle pratiche regolate dalle norme variate con legge regionale 2025” sostituisce “di cui alla legge regionale n.12/2025” e poi segue il testo corretto.
Queste sono le modifiche presentate dalla Commissione Urbanistica. L’architetto Tutone, nell’espressione del proprio parere, “viste le modifiche introdotte dalla legge regionale n.12/2025 al testo dell’articolo 4 della legge regionale n.7 del 2018” ha sostituito “viste le modifiche introdotte dall’articolo 4 della legge regionale n.12/2025”.
Al “propone di deliberare” ha inserito l’articolo 4 nel testo, come ho letto precedentemente.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Polinari.
Ci sono interventi rispetto all’emendamento presentato?
Se siete d’accordo, passerei subito alla votazione dell’emendamento e poi aprirei la discussione sulla proposta. Proponete quindi la discussione del punto e poi votiamo successivamente prima emendamento e poi proposta? Se siete d’accordo, sì.
Prego il consigliere Piredda di esporre il punto.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Grazie, Presidente.
Questa proposta è stata analizzata in sede di Commissione Urbanistica, anche perché non ha influenze negative per quanto riguarda il bilancio, quindi non è stata portata in Commissione Bilancio.
È ovviamente un’agevolazione, resa possibile dall’introduzione della legge regionale n. 12 del 2025, che consente di poter stabilire riduzioni per quanto riguarda gli oneri concessori per gli interventi edilizi che riguardano la prima casa.
Questa è stata una misura fortemente voluta dal Sindaco Travaglini, che voluto uno sprint rispetto alle possibilità che consente la legge e noi l’abbiamo accolta favorevolmente, visto che ha un riscontro positivo rispetto ai cittadini e rispetto alla situazione del bilancio non ha riscontri negativi.
Ben venga, quindi, che i cittadini possano presentare istanze, è anche una modalità per cercare di sponsorizzare questa misura che sfrutta la possibilità di recupero edilizio e tutte le nostre iniziative vanno nella valorizzazione di questo strumento. Chiedo di votare favorevolmente la proposta.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Non ci sono interventi prenotati. Passiamo quindi alle dichiarazioni di voto.
Dichiarazioni di voto del Gruppo Castelnuovo è di tutti.
Speaker : STEFONI
Una dichiarazione molto semplice: tutto quello che va a favore dei cittadini e ad alleviare le spese in un momento di difficoltà lo abbiamo sempre votato e lo voteremo, quindi voteremo anche questa.
Senza fare quindi una dichiarazione di lungo respiro, che non serve assolutamente a niente, il nostro voto sarà favorevole.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Partito Democratico.
Speaker : BALDELLI – Assessore
Sia per l’emendamento che per la proposta di delibera, vedendo che c’è la convergenza di tutto il Consiglio, esprimiamo anche noi il parere favorevole alla ricerca dell’unanimità.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Castelnuovo Rinasce.
Speaker : INCECCHI
La riduzione degli oneri concessori per gli interventi sulla prima casa è un altro piccolo passo verso il cittadino, come abbiamo detto, penso che siamo tutti contenti quando riusciamo a fare queste cose, che magari poco, ma incidono sulle tasche dei nostri concittadini, quindi siamo contenti.
L’invito è al voto favorevole.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Passiamo quindi alla votazione, votiamo prima l’emendamento.
Voti favorevoli all’emendamento? All’unanimità, quindi non ci sono astenuti e non ci sono contrari.
Votiamo la proposta n.11, così come emendata.
Voti favorevoli? All’unanimità.
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli? Anche qui all’unanimità, quindi non ci sono astenuti o contrari. La proposta n. 11 viene approvata.
Passiamo all’ultimo punto all’ordine del giorno: “Approvazione variante urbanistica ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 160/2010 albergo con annesso centro polifunzionale per il tempo libero, locali commerciali e per pubblico spettacolo - proponente Eufente S.p.a.”.
Sempre il consigliere Piredda, prego.
Mi scusi, consigliere Piredda, non avevo visto che il consigliere Polinari si era prenotato. Prego.
Speaker : POLINARI
Presidente, vorrei presentare un emendamento, che è frutto delle Commissioni Urbanistiche che si sono effettuate sulla proposta di delibera n.12, sono degli emendamenti al testo della convenzione.
Posso consegnarglieli o vuole che li legga adesso?
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, li legga e poi li consegna.
Speaker : POLINARI
Credo che sia meglio a questo punto che io legga il testo originale e poi legga come è stato emendato, perché altrimenti risulta incomprensibile la sostituzione, perché dovrei dire “qui cambiamo, qui tagliamo, qui si sposta”, per cui leggo prima come era in originale e poi come è stato variato.
Certo, solo i pezzettini emendati, non tutti, altrimenti altro che Divina Commedia!
Alla quarta pagina, primo capoverso, il testo originario prevedeva “costo di costruzione euro 262.702,26”, è stato modificato aggiungendo - leggo la parte modificata – “oneri calcolati in base al costo di costruzione di euro 262.702,26”.
Terzo capoverso, leggo esattamente come era e come è stato modificato “l’operatore dovrà corrispondere al Comune euro 400.030,75, pari al 100 per cento del contributo straordinario dovuto, oltre a euro 262.702,26, pari al 100 per cento del costo di costruzione all’atto della sottoscrizione della presente convenzione” Il testo modificato è il seguente: “l’operatore dovrà corrispondere al Comune euro 400.030,75, pari al 100 per cento del contributo straordinario dovuto, oltre a euro 262.702, pari al 100 per cento degli oneri calcolati sul costo di costruzione all’atto della sottoscrizione della presente convenzione”.
Articolo 5, ultimo capoverso. Il testo originale prevedeva “l’esecuzione delle opere di urbanizzazione dovrà essere ultimata entro 10 anni dalla stipula della presente convenzione”. Il testo modificato: “l’esecuzione delle opere di urbanizzazione dovrà essere ultimata entro cinque anni dalla stipula della presente convenzione”.
Articolo 6, secondo capoverso. Testo originale: “l’organo di collaudo, a composizione singola o collegiale, è nominato dalla società con oneri a proprio carico ed è composto da soggetti in possesso dei requisiti professionali adeguati per tipologia e importo dei lavori da collaudare”. Il modificato è il seguente: “l’organo di collaudo a composizione collegiale è nominato dalla società con onere a proprio carico, ed è composto anche da un tecnico designato dell’Amministrazione e da soggetti in possesso dei requisiti professionali adeguati per tipologia e importo dei lavori da collaudare”.
Il capoverso seguente, sempre dell’articolo 6. Testo originale: “i verbali delle visite di collaudo in corso d’opera e le allegate relazioni, con ogni utile elemento per consentire il controllo sull’andamento dei lavori, sono trasmessi da parte privata alla Commissione di vigilanza e all’Ufficio competente dell’Amministrazione comunale”. Nel testo emendato è stata tolta la parte relativa alla Commissione di vigilanza, ovvero “i verbali delle visite di collaudo in corso d’opera e le allegate relazioni, con ogni utile elemento per consentire il controllo sull’andamento dei lavori, sono trasmessi dalla parte privata all’Ufficio competente dell’Amministrazione comunale”.
Articolo 8, primo capoverso: “completato il collaudo, la società si impegna ad asservire ad uso pubblico, a favore del Comune, in luogo della cessione di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto 14444/1968, le seguenti aree, necessarie per le realizzazioni di...”. Il testo emendato è il seguente: “completato il collaudo, la società si impegna ad asservire ad uso pubblico, con atto pubblico a favore del Comune, in luogo della concessione di cui all’articolo 5, comma 1, decreto ministeriale 1444, le seguenti aree in concessione per la realizzazione di”.
Sempre all’articolo 8, al quinto capoverso, si è così modificato. Il testo originale è “la società e il Comune convengono che l’obbligo di custodia e di manutenzione ordinaria e straordinaria inerenti le aree asservite ad uso pubblico rimarranno a carico esclusivo della società fintanto che, per volontà di entrambe le parti, il perimetro di accesso alle aree di uso pubblico resterà regolamentato dalla presente convenzione”. Il testo emendato è il seguente: “la società e il Comune convengono con l’obbligo di custodia e manutenzione ordinaria e straordinaria inerenti le aree asservite di uso pubblico rimarranno a carico esclusivo della società per 10 anni, a partire dall’atto di asservimento”.
Articolo 9, testo originale della convenzione, primo capoverso: “a garanzia dell’estratto di adempimento di tutti gli obblighi assunti con la presente convenzione, la società si obbliga a prestare le garanzie dei seguenti commi”. Il comma è stato modificato “a garanzia dell’esatto adempimento di tutti gli obblighi assunti con la presente convenzione, la società si impegna a presentare le garanzie dei seguenti commi”.
Articolo 10, penultimo capoverso. Testo regionale: “la risoluzione di diritto comporterà la perdita di tutti i diritti derivanti dalla convenzione alla società”. Il testo emendato è “la risoluzione comporterà la perdita di tutti i diritti derivanti delle convenzioni della società”.
Articolo 13, secondo capoverso: “le spese di stipulazione del presente atto e le conseguenti spese di pubblicità e fiscali sono a carico della società. Sono altresì a carico del Consorzio le spese relative agli atti di cessione previsti”. È stato emendato nel seguente modo: “le spese di stipulazione del presente atto e le conseguenti spese di pubblicità e fiscali sono a carico della società. Sono altresì a carico della società le spese relative agli atti di concessione previsti”.
Non ci sono altre modifiche al testo.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Se siete d’accordo, procederei come il punto precedente, apriamo la discussione del punto e successivamente votiamo prima l’emendamento e poi la proposta di delibera.
Prego il consigliere Piredda di esporre il punto.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Grazie, Presidente.
Questa è una variante urbanistica che proponiamo a seguito di un’istanza da parte della società Eufente che, in data 23 giugno 2025, ha avviato il procedimento unico, ex articolo 8 del DPR 160 del 2010, per la realizzazione di un albergo con annesso centro polifunzionale.
È un intervento su un’area di 35.245 metri quadri e avrà una superficie di intervento di 6.324,54 metri quadri. L’intervento è localizzato nella zona Tiberina e precisamente investirà il Foglio 32, Particelle nn. 146, 215, 219 parte, 260, 264 parte, 284, 285, 292, che da Piano Regolatore vigente è una zona E.
Ovviamente, per poter consentire l’intervento dobbiamo approvare la trasformazione in zona F per servizi turistico-ricettivi commerciali.
L’intervento prevede la realizzazione di 5 immobili, che avranno destinazione albergo per 3 e centro polifunzionale per 2. Allegata alla proposta di Consiglio c’è la determina di conclusione della Conferenza di servizi, che è stata svolta regolarmente, ha acquisito i pareri, che sono allegati alla determina di approvazione del responsabile.
L’intervento, come ha avuto modo di specificare l’assessore Polinari, prevede una convenzione, che è allegata alla proposta che ci accingiamo ad approvare, che prevede una parte di oneri che il Comune di Castelnuovo di Porto ha deciso di incassare, che ammontano a 662.732 euro.
L’area di interesse è un’area ad oggi strategica, che però ha sofferto anni di lassismo, di poca cura, è un’area che ha un interesse, noi siamo favorevoli a questo intervento, che non è la solita logistica, quindi durante le tre Commissioni Urbanistiche abbiamo avuto modo di affrontare sia la parte progettuale che l’aspetto della convenzione, abbiamo analizzato anche le criticità che ci venivano sottoposte dai consiglieri di minoranza, che riguardavano riflessioni corrette, che riguardavano il tema della viabilità, che comunque abbiamo affrontato.
Ho avuto modo di inserire all’interno della Commissione anche il progetto della viabilità di gronda, in maniera tale da dare un quadro generale degli interventi che riguarderanno la zona. Pertanto chiedo di votare favorevolmente la proposta.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Non vedo interventi prenotati... prego, consigliere Cellitti.
Speaker : CELLITTI
Solo un chiarimento: nella bozza di convenzione, gli extra oneri (chiamiamoli così) sono 400.000 euro, pari al 100 per cento del contributo massimo. Non è il 50, cioè gli abbiamo applicato una riduzione al 50 per cento? Nei calcoli degli extra oneri, quanto doveva essere l’importo massimo, assessore Piredda, 400 o 800? È un chiarimento per me. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Piredda.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Sì, questo è stato un tema di chiarimento durante la Commissione. La legge prevede almeno il 50 per cento, quindi noi abbiamo stabilito questo parametro.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Aspetti, consigliere Cellitti, che le accendo il microfono. Prego.
Speaker : CELLITTI
Nella bozza di convenzione abbiamo indicato il 100 per cento.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Chiedo al Consiglio una sospensione per una Capigruppo per discutere di quanto ha esposto il consigliere Cellitti.
Voti favorevoli alla sospensione? All’unanimità.
Ci rivediamo qui tra 10 minuti. Siamo in streaming, prego il Segretario di fare l’appello.
Speaker : PREITE – Segretario Generale
Travaglini Riccardo (presente); Guadagnoli Gino (presente); Piredda Valentina (presente); Baldelli Emanuele (presente); Sabbatini Noemi (presente); Lupino Alessia (presente); Incecchi Michele (presente); Polinari Fulvia (presente); Cicciola Roberta (presente); Stefoni Fabio (presente); Cirillo Federico (presente); Cellitti Mauro (presente); Rossi Emiliano (assente).
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Constatato il numero legale, riprendiamo i lavori dell’Aula.
Do lettura dell’emendamento presentato da tutti i Gruppi consiliari, redatto durante la riunione dei Capigruppo. L’emendamento riguarda l’articolo 3 della Convenzione, più precisamente. il comma 5: “l’operatore dovrà corrispondere al Comune euro 400.030,75, pari al 100 per cento del contributo straordinario dovuto” e verrà aggiunto “determinato nella misura del 50 per cento del plusvalore accertato”.
Questo è l’emendamento presentato, quindi riprendiamo la discussione ed entrambi gli emendamenti li votiamo successivamente.
Ci sono interventi? Riprendiamo il dibattito perché è stato presentato il punto, eravamo nel dibattito. Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Io vorrei partire da lontano, perché mi hanno insegnato che prima di parlare di geografia devi sapere la storia. La storia, su cui arriverà questa variante, è la storia che ho vissuto in prima persona sulla variante del casello.
Quando ci fu la variante del casello, l’idea o prospettiva strategica (chiamatela come volete) era quella di dare servizi a questo Comune che effettivamente servizi non aveva, quindi l’idea di capire che quell’area non era più vocata all’agricoltura, come avevamo capito tutti, a parte qualcuno che mi diceva che era un’area agricola, e ricordo perfettamente che in quella ipotizzata variante, che poi non si è mai conclusa per mille motivi, c’era la possibilità di fare attività commerciali, alberghiere e di ristorazione, tutte cose che interessavano sotto diversi profili.
Il primo profilo era quello dei servizi, cioè i cittadini finalmente avevano un servizio diverso. Il secondo la caratura professionale dell’impiego, perché con la logistica siamo invasi da autisti bulgari che sfondano le strade e molto probabilmente....
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Lasciamo terminare il consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Vede, Presidente? Io sono cintura nera nell’interrompere le persone, se cominciamo così arriviamo alle 9 e mezza.
Questa avversione che ho sempre avuto per insediamenti che non sono produttivi, che non producono un’occupazione professionale oggi, con questo tipo di variante, chiaramente cambia la prospettiva (ne abbiamo parlato con il Gruppo) e chiaramente l’idea di un impianto che non abbia un impatto che sia esclusivamente negativo, perché ci sono degli aspetti negativi che poi andrò ad elencare, facendo un passo indietro, cioè la premessa, come avete capito, non è il Consiglio comunale del 2023 sul capannone, non è su questa tipologia, che noi abbiamo sempre detto che non porta assolutamente a niente, se non inquinamento ed un’occupazione di scarso profilo.
Ritorniamo però al discorso PUCG perché cosa facciamo? Oggi andiamo a discutere l’ennesima variante con l’articolo 8, allora la domanda che mi pongo io semplice, a braccio è: quando si è insediata questa Amministrazione nove anni fa, si diceva “basta con le varianti, basta con tutto, bisogna fare il PUCG, perché è uno strumento innovativo, è uno strumento che pianifica tutto, che va in connessione con quello e quell’altro, e ci siamo ritrovati dopo 9 anni a fare le varianti. Queste varianti chiaramente non hanno un beneficio, ci sono ancora dei cittadini che aspettano il Piano Regolatore, gente che magari ha il lotto piuttosto che le perimetrazioni, piuttosto che altre cose, che ancora stanno aspettando questo PUCG.
Mi domando, e questa è la domanda che mi viene spontanea: ho visto presentare questi progetti, anzi volevo domandare se l’assessore Piredda abbia una sorella gemella, no, non ce l’ha, quindi era lei che disse che il PUCG sarebbe approdato in Consiglio a marzo, io ho detto andiamo a giugno, così do tre mesi.
La domanda è questa: io credo a quello che dice l’assessore Piredda, perché è persona seria. Allora ho pensato, ma a un certo punto questa Eufente S.p.a., che presenta un progetto con l’articolo 8 e si carica 200.000 euro al mese, perché se fosse presentato il PUGC, chiaramente non verrebbero fuori gli extra oneri...
A questo punto, credo che si debba fare una riunione per proporre un TSO per chi fa spendere 200.000 euro al mese, visto che il PUCH è in arrivo: perché dovrebbe spendere 200.000 euro al mese? O non stanno bene o non stanno piombo o (non è remota la cosa ) questo PUGC non ci sarà più, non ci sarà adesso, non ci sarà a giugno, non ci sarà a settembre e molto probabilmente, come la storia di tutti i Piani Regolatori (prima si chiamano così) si trascinerà magari alle prossime elezioni, dicendo “guardate che arriva il piano, sto qui, sono grande, datemi fiducia perché andiamo avanti” e credo che questo sia, però, se verrò smentito, ne sarò così felice, perché avremo questo famoso chirurgici che in qualche modo andrà in porto.
Quali sono le criticità di questo progetto? Come ho sempre detto, la criticità è sempre la viabilità, perché se queste quattro varianti le avessimo messa in rete, poi non parliamo di quello che verrà, perché mi sembra che sulla ex Protezione civile (non sappiamo niente, però ogni tanto veniamo a sapere qualcosa della rivoluzione dell’area della Protezione civile) verrà un imprenditore che farà un grosso investimento. Pure lì bisogna riuscire a capire se abbia una strada dedicata, quanto impatterà sulla Tiberina, perché noi lì avremo il concentrato, senza una struttura stradale, di tutti questi interventi che porteranno altro traffico, con il combinato disposto che andremo sulla Flaminia con grossi disagi che ancora non sono in atto e quindi avremo la Flaminia tombata dalle macchine e l’unica via di sfogo sarà la Tiberina, sarà via Montefiore, sarà la rotonda, e lì ci fermiamo perché abbiamo un impianto, Lamar, un altro impianto grosso, Piana Perina, che già cammina, un domani avremo anche questa nuova variante, quindi la preoccupazione girerà su questo.
La domanda principale è: se il PUGC è in arrivo, perché fare varianti? L’Amministrazione dice “a me non interessa, perché tutto sommato io mi prendo 400.000 euro in più, perché se passasse con il PUGC non prenderei neanche quelle” e può esserci la logica da parte dell’Amministrazione, però dove non c’è la logica? Se un imprenditore (non credo che gli imprenditori siano degli assistenti sociali o dei Padre Pio), vedi la variante fatta a Colleverde. vedi la variante fatta da Eufente, tirano fuori i soldi è perché c’è un motivo, perché sanno che i tempi non sono quelli che noi diciamo, cioè i tempi sono incerti. Questo è l’unico obiettivo che mi pongo nel mio intervento.
Non è la stessa attività della logistica, sono servizi, ma non riesco a capire perché dobbiamo andare avanti a botte di varianti puntuali, perché avremmo potuto fare le varianti puntuali al Piano regolatore e si sarebbe andati avanti uguale. Si è voluto fare il PIGC, ma adesso quanto deve costare ai nostri cittadini di tempo e di speranze? C’è gente che magari ha la necessità di edificare il lotto, di sistemare situazioni diverse.
Questo è il mio primo intervento, perciò, come già ho detto, in qualche maniera l’idea di questo tipo di attività e poi c’è il discorso della viabilità.
Sulla viabilità ho qui una relazione tecnico-specialistica, che sono sicuro non abbiate letto tutti.
Dalla relazione al progetto preliminare, al progetto definitivo, al progetto esecutivo, dall’inserimento dei fondi, che sono sempre quelli della viabilità di gronda, che erano 30 milioni nel 2006 e ora sono diventati 9 con l’aumento dei prezzi con un’arronzata, perché chiaramente non lo puoi fare, l’unico dubbio enorme che ho su questa operazione è solo il discorso della viabilità.
Io questo è quanto oggi metto sul tavolo per fare un dibattito su questo, perché non assevero assolutamente niente, dico che secondo me la situazione è in questi termini, questi termini come vengono risolti?
Un’altra cosa, su cui avevo preso un appunto, è questa storia degli extra oneri, su cui la legge ti dice “guarda, la devi fare nella misura minima del 50per cento”, quindi mi sono detto che non mi sono accorto di essere a Dubai e abbiamo soldi da butta re come ci pare, oppure avremo chissà quante operazioni da fare, che tutto sommato mettiamo il 50 per cento.
Ho detto quindi “facciamo una delibera quadro”, perché la trattativa della delibera, di quanto tu mi devi dare di extra oneri chi la fa, la Piredda, la Giunta, il Sindaco? Chi decide quanto è il delta dal 50 al 100 al 120? Qui è il caso di specie, l’ho sempre detto e vi leggo quello che ho detto del 2023, che è la stessa cosa che dico oggi, perché l’unica cosa che mi contraddistingue è la coerenza.
Ho detto “facciamo una bella delibera quadro, in cui diciamo con i Codici Ateco e con quello che volete che, se viene Bulgari che ci fa il laboratorio orafo, gli facciamo il 50 per cento perché da prestigio al Comune, viene della logistica quello con i camionisti bulgari che non piacciono in questo Consiglio comunale e potrei fargli anche il 120 per cento.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Veramente, consigliere Stefoni, è il contrario. La sua è una battuta infelice.
Speaker : STEFONI
Il discorso allora qual è? Ho detto facciamola, ho sentito dei sì, ma stiamo ancora oggi con questa delibera senza la delibera quadro, che credo sia la cosa più logica e più giusta, perché altrimenti su quali criteri fai la trattativa? Facciamo tutti al 50 per cento, così non si sbaglia nessuno oppure facciamo un altro ragionamento, facciamo delle possibilità di scaletta di contributi e francamente, siccome abbiamo un territorio interessante sotto il punto di vista degli investimenti, perché credo che comunque sia questa la verità, possiamo anche avere la capacità di dire che certi tipi di attività sono effettivamente di prestigio, di occupazione e quant’altro, certi tipi di attività è giusto che paghino uno scotto per tutti i disagi che fanno.
Mi fermo qui per il primo intervento, perché non voglio fare un comizio.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI ‒ Sindaco
Grazie, Presidente. Mettiamoci comodi, consiglieri, così ripercorriamo un po’ la storia, come dice Stefoni, perché è giusto che, prima di parlare della geografia, si parli della storia.
La variante delle vie limitrofe al casello autostradale nasce con l’Amministrazione Stefoni. L’individuazione delle aree, la zonizzazione, ove per zonizzazione si intende l’utilizzo del suolo, quindi quali attività siano insediabili in quelle zone, è stata una scelta dell’Amministrazione Stefoni.
Quando l’Amministrazione Stefoni fece quella delibera, che noi abbiamo confermato e ridotto del 50 per cento rispetto all’impatto che avrebbe avuto quella dell’Amministrazione Stefoni, quindi siamo andati in riduzione, le norme tecniche le ha scritte Stefoni, la Giunta Stefoni. Il 50 per cento sta nelle norme tecniche che approvò il Consiglio guidato da te, da Stefoni.
La logistica viene perché all’interno di quelle aree avete scritto “produttivo”, e produttivo è anche logistica, quando mettono delle celle frigorifere dentro le quali c’è del materiale che serve al consumo umano è produttivo anche quello.
Capisco veramente che uno voglia fare politica e andare contro tutti, ma, dato che viviamo in uno Stato di diritto liberale, io non credo che l’Amministrazione comunale possa vietare la libera scelta dell’iniziativa di un’impresa, cioè nel momento in cui un’impresa presenta un’attività sul territorio, chiaramente non possiamo chiamare Bulgari a casa, tutti saremmo stati contenti se fosse venuto Bulgari, purtroppo Bulgari non è venuto, forse non siamo attrattivi rispetto a Bulgari.
Anche gli altri due insediamenti della logistica in realtà sono pienamente coerenti con le scelte fatte dall’Amministrazione Stefoni, perché così era inserito nelle norme tecniche e di quella delibera, che noi abbiamo portato avanti e inserito all’interno della nostra pianificazione comunale generale.
Sì, è vero, abbiamo scelto di fare la pianificazione generale e abbiamo scelto questa ipotesi perché, una volta che sarà approvato il Piano Regolatore Generale, non saranno più consentite per norma le varianti puntuali, perché, una volta sottoscritto l’accordo tra il Sindaco di Castelnuovo di Porto e il Sindaco della Città Metropolitana, non sarà più possibile, a meno che il Sindaco Metropolitano non faccia una variante al Piano provinciale.
Abbiamo fatto il Piano, ci abbiamo messo tanto, sì, perché degli usi civici non sapeva niente nessuno, abbiamo fatto un anno e mezzo di ricerca, era totalmente assente, siamo andati a ricercare sentenze del 1908, del 1910, del 1911, del 1920, cioè qui nessuno aveva mai studiato cosa fosse un uso civico a Castelnuovo di Porto, infatti la variante di Lucchese si bloccò per una richiesta di integrazione, attestazione degli usi civici, e nessuno ha risposto.
Non è che gli altri si erano preoccupati rispetto alle varianti che avevano fatto di fare una ricerca rispetto agli usi civici, ma perché? Perché ci vogliono due anni e mezzo. Nessuno ha fatto mai la Rete ecologica, la variante che tu hai proposto, così come l’abbiamo presa, era in contrasto con la cosiddetta Rete ecologica provinciale, che noi abbiamo elaborato. Per elaborare una Rete ecologica locale, che è l’unico modo per superare quella provinciale che era in contrasto (per Rete ecologica si intende semplicemente garantire il passaggio degli animali da una parte all’altra, quindi dalla componente ambientale del Tevere fino alla componente ambientale del Parco di Veio, quindi esistono questi corridoi ecologici che noi abbiamo l’obbligo di mantenere nel momento della pianificazione) c’è voluto un altro anno.
Inoltre, c’è stata la sentenza del TAR, che ha annullato i paesaggi del PTPR, li abbiamo concertati con il MIT, abbiamo sottoscritto l’accordo e oggi il Comune di Castelnuovo di Porto (questo è un aggiornamento) ha ricevuto il parere conclusivo del MIC venerdì sull’articolo 65, attendiamo quello della Regione Lazio e si concluderà la Conferenza rispetto alla Regione Lazio.
Dopodiché dovremo presentare tutta questa documentazione e chiedere l’approvazione alla Città Metropolitana, che ha 90 giorni di tempo.
Lo studio che abbiamo fatto sul PRG e abbiamo fatto bene a fare è perché tutte queste modifiche che noi abbiamo ottenuto anche rispetto ai paesaggi. Capisco che sia un argomento molto complesso, ma per paesaggio si intende la possibilità o meno di insediamento di un’attività, quindi noi abbiamo un territorio al 90 per cento vincolato, essendo vincolato, il paesaggio che viene imposto dal MIT e dalla Regione Lazio determina l’utilizzo di quel suolo e, se quel paesaggio è contrastante rispetto ai piani sotto ordinati, dobbiamo adeguarci.
Siccome credevamo fortemente che quell’area della Tiberina dovesse essere un’area produttiva a servizi commerciali a servizi generali, abbiamo chiesto la modifica dei paesaggi e siamo stati il secondo Comune del Lazio ad ottenere una modifica dei paesaggi per quasi 60 ettari. Chiaramente, per questo servono relazioni specialistiche, servono il geologo, il forestale, persone che si mettono al lavoro.
Parliamo anche di un’altra cosa: la viabilità. Ieri ho chiesto della gronda, pensate quanto siamo arrabbiati per la gronda, perché siamo stati l’unico Comune che ha aperto un casello autostradale senza che ci siano state opere compensative, che erano previste per 30 milioni di euro, e 30 milioni di euro nel 2010 credo che sarebbero state tantissime cose.
Questa è la lettera della Regione Lazio del 17/10/2025 a firma dell’ingegner Marta, raccontando la storia e chiedendo nuovamente ad Autostrade di fornirci 10 milioni, perché spiego a tutti che il costo complessivo della viabilità di gronda, che doveva essere parallela alla Tiberina, quindi andavano realizzati sulla Ponte Storto-Capena un allargamento della sede viaria, la sistemazione di strade e rotonde, per permettere all’aumento del traffico veicolare di essere differenziato tra chi ci abita e chi ci lavora, quindi i cittadini si riversavano sulla Tiberina e potevano tranquillamente andare al negozio di vicinato e i mezzi pesanti sarebbero dovuti passare sulla Ponte Storto-Capena, differenziando questa attività.
Erano 30 milioni, però purtroppo nel 2011 avviano la Conferenza dei servizi, si decide nell’ultima Conferenza dei Servizi (leggerò la lettera) che viene sospesa a data da destinarsi e finisce là.
Quando arriviamo noi, nel 2017, vado al Ministero dei trasporti e il Ministro dei trasporti mi dice “Sindaco, l’intervento è definanziato dal CIPE, perché nessuno ha realizzato la viabilità di gronda” e lì ci rimettiamo al lavoro, riusciamo ad ottenere 13 milioni dalla Regione Lazio, ad impegnarli nuovamente, con l’impegno da parte di Autostrade di mettere ulteriori 10 milioni e arriviamo al 2023.
Oggi, siamo arrivati che i progetti PFTE, quindi definitivi, sono stati tutti consegnati, però abbiamo avuto una riduzione e siamo passati da 30 del 2010, che erano tantissimi soldi, a 13 oggi, nel 2026, ai quali si aggiungono i 10 milioni da Autostrade.
La Montefiore, via Ponte Storto Capena, la rotatoria davanti a Colle Verde, l’allargamento di via della Montefiore, la riconfigurazione della rotatoria che tutti dicono che è brutta e hanno ragione che è brutta, ma dovrebbe essere oggetto di intervento dal 2010 e non si riesce a farla: tutte queste opere stanno all’interno dei 10 milioni che la società Autostrade deve dare alla Regione Lazio come obbligo di una convenzione che, grazie a questa Amministrazione e in particolare a uno che si chiama Gino Guadagnoli che ha ripescato tutti i carteggi, la Regione Lazio ha obbligato autostrade a darci 10 milioni, perché altrimenti erano definanziati.
Autostrade ancora non risponde alla Regione Lazio dopo la nota del 17/10/2025, dove dice “viabilità di accesso allo svincolo di Castelnuovo di Porto Gronda Tiberina” firmata dall’ingegner Luca Marta, Direzione regionale Lavori Pubblici e Infrastrutture.
In questa si legge “con la presente si fa seguito ai recenti incontri in merito alla viabilità di accesso al realizzato svincolo autostradale di Castelnuovo di Porto”, realizzato perché giustamente sono passati 15 anni. “Come è noto, nella Conferenza dei servizi presso il MIT del 28 giugno 2006, in sede di approvazione del progetto definitivo di ampliamento della terza corsia del tratto stazione Fiano - GRA autostradale, si impegnò ad ottemperare a quanto prescritto dalla Regione Lazio e, in particolare, a realizzare le opere riportate nel protocollo d’intesa tra Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Riano, Comune di Castelnuovo di Porto, Comune di Fiano, di Capena del 28 giugno 2006, gli atti della stessa Conferenza, come comunicato dal MIT con nota protocollo....
Nel 2011, Autostrade per l’Italia presentò una progettazione delle opere che fu oggetto di procedimento di accertamento e di conformità urbanistica del MIT, attivato con nota n.2880 del 30/03/2011, per il quale furono tenute delle sedute in data 26/07/2011 e 26/10/2011. L’esito di tale seconda seduta fu comunicato al MIT con nota, nella quale si aggiornava la Conferenza a data da destinarsi, ma da allora i procedimenti non sono stati mai completati.
In particolare, al riguardo nelle recenti riunioni si è convenuto di includere tali opere di accesso allo svincolo tra le attività già avviate dalla Regione Lazio per altre viabilità in luogo. In particolare, la scrivente Direzione ha incaricato la società ASTRAL S.p.a. a redigere un’apposita progettazione, da sottoporre alla valutazione del Ministero e di ASPI, per trasferire l’impegno economico originariamente previsto da quest’ultima alla Regione Lazio”.
Il MIT ha risposto dando parere favorevole con nota del 17/10/2010 e siamo in attesa che la società Autostrade dia il parere favorevole al progetto e sottoscriva la convenzione con la Regione Lazio. Pensate che tutto questo lo abbiamo attivato, ci hanno messo quasi cinque anni per arrivare a questa conclusione, però, purtroppo, nel 2011 nessun impugnò al Tribunale amministrativo quella sospensione, perché ogni provvedimento ha sospensione massima per 45 giorni, le Amministrazioni avrebbero dovuto impugnare quel provvedimento o non far aprire il casello di Castelnuovo di Porto finché la Società Autostrade non avesse ottemperato alle opere di adeguamento della gronda, perché cosa è successo dopo? Il Comune di Riano ha autorizzato un grosso impianto di logistica, i cui camion dovevano passare all’interno del centro abitato, invece aperto il casello ci hanno sfasciato tutta la Montefiore, che va da Piana Perina fino al casello autostradale.
Il Comune di Castelnuovo di Porto per gli interventi che ha autorizzato ha obbligato coloro che hanno realizzato l’intervento ad adeguare la viabilità, e la Montefiore è sfondata grazie al Comune di Riano, che ha autorizzato quell’impianto e chiaramente ha trovato la strada aperta per andare verso l’autostrada, e di altre persone che transitano per arrivare al casello autostradale, l’unico casello d’Italia che non ha le opere di miglioramento della viabilità esistente.
Da altre parti in cui è arrivata l’autostrada, hanno fatto anche i campi sportivi, da noi hanno lasciato delle buche alte mezzo metro. Questa è la verità, però non ci siamo fermati, quindi non è che l’Amministrazione Stefoni non ha impugnato al TAR il silenzio rispetto a quel procedimento, non ha fatto nulla di questo, ma siamo andati avanti, quindi sentirci dire che la Montefiore è disastrata e le scelte fatte sono scelte scellerate dell’Amministrazione Travaglini, no, anche perché noi abbiamo semplicemente riportato le tue scelte all’interno del Piano Regolatore e abbiamo autorizzato tutte le attività che erano pienamente compatibili con la variante che tu stesso avevi adottato.
Per fugare ogni dubbio, le aree che sono state fino ad oggi autorizzate non le ha scelte Travaglini, non le ha scelte Travaglini, le ha scelte l’Amministrazione Stefoni, la cava di Marisa Rinaldi l’ha scelta Stefoni, la cava di Trullo l’ha scelta Stefoni, le aree di Eufente le ha scelte Stefoni, di certo non Travaglini. Travaglini ha autorizzato quello che la Giunta Stefoni aveva precedentemente individuato e adottato con delibera di Consiglio comunale, questo è.
Dopodiché noi abbiamo fatto la corsa per recuperare i fondi della Regione Lazio, per recuperare i fondi della Società Autostrade, che non avevano ottemperato al loro obbligo, un obbligo ultra attivo per fortuna, perché era l’obbligo all’apertura del casello, quelle opere erano necessarie prima dell’apertura del casello, invece si apre il casello, Autostrade incassa 1 euro per ogni persona, ad oggi ha incassato 55 milioni di euro e Castelnuovo, Fiano e Capena hanno buche alte così grazie al casello autostradale.
Il casello è una grande risorsa, è una grandissima risorsa, forse avrei fatto anch’io la tua scelta, l’avrei comunque autorizzato a prescindere, perché sono le infrastrutture che cambiano la realtà dei luoghi, è la ferrovia che cambia la realtà dei luoghi, è il casello che cambia in realtà dei luoghi, ma quantomeno non avrei detto che è colpa di Travaglini.
Ti sei trovato in quell’istante a doverlo autorizzare, hai fatto bene ad autorizzarlo, oggi, a 15 anni dall’autorizzazione, stiamo tutti rincorrendo quella scelta, che è stata giusta e avrei fatto anch’io, però, purtroppo, ci troviamo davanti dei soggetti che non hanno ottemperato agli obblighi previsti dalle convenzioni sottoscritte con i Comuni e con il Ministero dei Trasporti, sottoscritte nel 2006, aperto nel 2010 il casello e mai ottemperate.
Se i cittadini di Monte Tufello non riescano ad arrivare perché non hanno un marciapiede, se i cittadini di Colleverde non hanno la rotatoria e non riescono ad arrivare con il marciapiede fino all’altra rotatoria, se c’è un disastro rispetto alla viabilità, perché la rotatoria è inadeguata, perché le viabilità non sono state adeguate, perché non c’è adeguata illuminazione, perché non ci sono tutte le banchine stradali, non è colpa né di Stefoni, né di Travaglini, ma di un soggetto attuatore, che è Società Autostrade, che ha incassato 55 milioni di euro e non ha fatto niente! Questa è la verità. Non ha fatto nulla e ad oggi le stiamo dietro tutti i giorni, perché deve sottoscrivere la convenzione con la Regione. Se lo fa, è perché ci siamo messi al lavoro, abbiamo chiesto alla Regione Lazio, abbiamo fatto impegnare le somme, abbiamo fatto fare le progettazioni definitive ad ASTRAL, che ce le ha consegnate, e ora Autostrade deve ottemperare ai propri obblighi, perché nel 2010 non ha ottemperato, oggi siamo nel 2026 e credo che la Società Autostrade, che in gran parte è gestita dal Ministero dei Trasporti, possa sottoporre la firma di questa convenzione e darci finalmente il ristoro che queste comunità devono ottenere! Grazie.
Speaker : SABBATINI ‒ Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Prego, consigliere Incecchi.
Speaker : INCECCHI
Sono contento perché c’è la prenotazione, mi sono prenotato per primo.
Ricordo quando sono venuto a presiedere il Consiglio perché ero il consigliere più anziano, si vede che qualcuno di voi mancava quel giorno, quindi ho una certa memoria storica e vorrei dire due parole perché, come sapete, conosco bene la storia.
Voglio ricordare a tutti che la società Eufente, di cui stiamo parlando oggi (Fabio se lo ricorda benissimo), aveva il permesso con Provinciattiva per costruire qualcosa di simile (adesso non so nel dettaglio, ma qualcosa di molto simile) all’albergo che ha presentato oggi già 15 o 20 anni fa, poi per una serie di motivi che riguardavano tutta l’area, perché non è che l’allora Sindaco Stefoni sia andato a scegliere i terreni in base a qualche criterio di amicizia, il consigliere Stefoni cosa ha fatto giustamente? Ha fatto un avviso pubblico, con cui ha delimitato delle aree che erano intorno al casello autostradale.
Tra l’altro, l’adesione alla perimetrazione - voglio ricordarlo a tutti - era un’adesione onerosa, nel senso che quel plusvalore andava pagato, tant’è che la società Eufente, anche se avesse aspettato il Piano Regolatore, non avrebbe ottenuto quel terreno gratis, qualcosa avrebbe pagato comunque, avrebbe pagato meno, ma non sarebbe stata completamente gratuita la concessione con il nuovo Piano.
Sicuramente, quindi, il Comune incasserà qualcosa di più, Eufente pagherà qualcosa di più in cambio di una certezza dei tempi, perché l’imprenditore ha bisogno di certezza dei tempi, ma non l’avrebbe ottenuto completamente gratis, quindi la perimetrazione andava nelle aree limitrofe al casello, che sicuramente ha portato e continuerà a portare dei grossi vantaggi al Comune per una serie di motivi di occupazione, di vicinanza con Roma.
Sul discorso del tipo di attività, il tipo di attività (non vorrei che mi facessi gli stessi discorsi che faceva il consigliere Galdiero) non lo decide il Comune, non lo decide lo Stato, siamo in una società libera, quindi li decide la libera iniziativa e la libera impresa.
Perché Eufente non ha costruito o comunque non ha fatto questa richiesta prima? Perché gli alberghi hanno avuto un periodo di crisi, c’è stato il Covid, quindi in periodo di Covid nessuno va a costruire un albergo. Adesso è tornato il momento.
Nell’area accanto a Eufente, che è l’area dell’ex Allegrini, c’era addirittura il progetto per fare un Outlet sul tipo di Ponzano, che ricorderai benissimo, ma nel frattempo l’Outlet di Bolzano è andato quasi fallito, ha solo tre negozi aperti, perché il mercato cambia, la società cambia, i tempi cambiano e non è detto che un’opportunità del passato si possa ripresentare in futuro. Se la logistica ha un grosso interesse e si presenta solo la logistica, non possiamo impedire alla logistica... anche io avrei preferito altri tipi di attività, però quello si è presentato.
Ritornando sul punto, vogliamo far pagare più del 50 per cento proprio a Eufente, a questi che potevano costruire già vent’anni fa? Non credo che sia volontà di questa Amministrazione, ma spero neanche della minoranza un’idea del genere, perché mi sembrerebbe proprio una disparità di trattamento, laddove è un tipo di attività che, come hai detto, sicuramente porta occupazione, porta turismo, quindi non credo di voler tornare su questo.
Per quanto riguarda la viabilità, non è che la viabilità cambierà con il nuovo Piano, quindi noi concederemo qualcosa di meglio rispetto a quello che dovrebbe venire, questo è un discorso a prescindere, sicuramente tutte le attività che aprono portano un aggravio di transito dei mezzi, però la viabilità di gronda, a prescindere dalla parte che verrà della Società Autostrade, è già finanziata per svariati milioni di euro e sicuramente porterà a un miglioramento.
Certo, il traffico aumenta, ragazzi, quando io ero ragazzino sulla Tiberina e mi cadeva il pallone di sotto, scendevo a raccoglierlo, non passava una macchina, oggi ci sono le macchine, c’è il traffico, c’è un grosso movimento di mezzi, ma siamo il Comune più vicino a Roma, la prima uscita del casello, quindi un po’ di aggravio di traffico, anzi un bell’aggravio di traffico penso che non ce lo toglierà nessuno.
Eviterei le polemiche su chi ha fatto e chi non ha fatto rispetto al passato, altrimenti non usciamo più da questo discorso, e tenderei a pensare solamente a quello che possiamo fare in futuro e a tornare al punto. Credo che facciamo un’anticipazione di quello che verrà, incassiamo sicuramente una maggiore somma di denaro e non credo che possiamo avere dei motivi ostativi a questo, quindi non so se vorrò fare un altro intervento, ma anticipo che il voto del Gruppo è sicuramente positivo.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Per rifare la storia, perché non qualche, ma più di un’inesattezza, anche per mancanza di conoscenza, in quello che ha detto il Sindaco.
Quando ci siamo insediati, l’idea che avevamo chiara era che quell’area non era più un’area vocata all’agricoltura, ci siamo posti il problema di non fare i disegnini “questo è amico mio, questo è amico tuo” e facemmo un avviso pubblico, perimetrando un’area molto ampia e chiedendo a tutti chi fosse interessato ad entrare in questa partita.
Questo dava un senso di legalità, trasparenza, chiarezza. Oltretutto, c’era anche qualcuno che non aveva aderito da seminativo a industriale o produttivo commerciale, perché non gli interessava. Ricordo che c’erano problemi perché, non avendo aderito tutti alla manifestazione di interesse, c’era un problema anche per fare le strade, perché c’erano dei lotti... quindi pensate a che punto eravamo.
L’ottica qual era? Quella di partire e fare questa variante. In quel periodo, i PTPR non c’erano ancora, perché erano ancora in alto mare, “sbagliammo”, tecnicamente parlando, facendo un print di iniziativa privata, la Regione lo respinse, tornò indietro, tornò avanti, e questa è la storia di quell’area.
Si può anche fare Cape Canaveral, non è un problema, il problema è vedere che servizi ci sono intorno a Cape Canaveral, non puoi fare la strada per andare all’Acquacetosa. Il concetto di quella di quella pianificazione è che era una pianificazione fatta con una viabilità di gronda – attenzione - con 30 milioni di euro del 2006.
Perché quella viabilità di gronda poi non si è fatta? Te lo spiego: il problema nasce dalla Provincia di Roma, perché fece il progetto un tale Strassil, dopo aver presentato il progetto, gli fu revocato, la Provincia fece un progetto e questo architetto Strassil la denunciò per plagio e la causa è durata 10 anni, perché questo problema non si risolveva, e quei fondi sono rimasti fermi.
Quando sono rimasti fermi quei fondi, il CIPE ha detto “non li utilizzate” e se li è ripresi per fare la Cisterna-Latina.
Il problema di Autostrade (se me lo avesse chiesto, glielo avrei spiegato, Sindaco) era che, come sa meglio di tutti, l’allargamento della Montefiore era che i Beni Culturali, come si chiamavano a quei tempi, misero un blocco, un macigno, perché non si doveva tagliare gli alberi, quindi ricordo che chiesi se potessimo piantare gli stessi alberi a 30 metri, ma era una proprietà privata e disse “questo è il mio terreno e da qui non si passa”, quindi si è bloccato tutto.
Ricordo che l’ingegnere di Pavimental veniva tutti i giorni a chiedere, perché voleva fare quell’operazione, non è vero che Autostrade non volesse farlo, voleva farlo, ma non c’era verso di sbloccare quella cosa, poi chiaramente vai avanti, vai indietro, ho smesso nel 2014, perché, non per mia colpa, non mi sono più potuto interessare, però parliamo anche del fatto che sono 10 anni che c’è questa Amministrazione, non è roba di ieri mattina.
Io non faccio il ragionamento che non si può fare, lì si può fare una cosa se ci sono le strutture. Ci saranno le strutture? No, quindi che facciamo? Continuiamo a far atterrare tutti gli alieni a Castelnuovo di Porto, tanto la strada è quella? Se fate via di Montefiore, che è bombardata, vi rendete conto che avremo la fila dal campo sportivo.
Altra cosa, Riano. Noi abbiamo negli ultimi 20 metri di Pietra Perina e ricordiamoci che abbiamo anche il conferimento alla discarica e quant’altro. Questa strada ci serviva per andare là o oltretutto la proprietà di via Pietra Perina è quasi tutta di Riano, i nostri saranno 50 metri, l’ingresso, tanto per capire di cosa stiamo parlando.
Io non faccio polemiche, io faccio un ragionamento semplice: il dato di oggi qual è? Non abbiamo una viabilità e continuiamo a insediare strutture? Questa è la domanda: c’è la sostenibilità? Io credo che non ci sia sostenibilità, e non ho detto di voler far pagare a Eufente il 100 per cento, ho detto proprio il contrario, ho detto che avrei fatto pagare il 100 per cento a quelle strutture che non ti portano assolutamente niente, perché vorrei capire quante persone lavorano dentro Lamar, quante negli altri, perché non conosco persone che ci lavorano in questo paese, anche se si millantavano migliaia posti di lavoro. Voglio sapere se ci sia un lavoro qualificato in quei posti, se sia un lavoro di cooperative o vengano assunti a tempo indeterminato. Io credo che invece, diversamente, su questo tipo di variante, mi auguro e spero che, se fai un albergo, devi avere un receptionist, devi avere chef, devi avere delle professionalità, se c’è un Centro congressi puoi utilizzarlo, se c’è il ristorante puoi andarci a fare Pasquetta, perciò io differenzio tanto il tipo di attività.
Adesso devo approfondire, perché non ricordo bene le procedure perché d’altra parte sono passati 10 anni, voglio vedere tutte le procedure, se avevamo autorizzato la realizzazione di capannoni alti 25 metri, lo vedremo, anche perché sarà effettivamente così, devo rendermi conto, ma non credo che sia proprio così, non so fino a che punto perché parliamo del limite del 2013, io dal 2013 non ho toccato più palla per ovvii motivi, a questo punto vediamo poi quello che è stato andando avanti, perché adesso mi prendo una settimana e voglio riuscire a capire di cosa si tratta.
L’intenzione però sicuramente non era quella, anzi ritorno al discorso di Provinciattiva. Quando venne Provinciattiva, in quell’area di 100 ettari c’erano due progetti, un parco come Gardaland, un parco giochi, un albergo, e un centro commerciale, l’idea che mi posi, perché c’era questa piattaforma con Provinciattiva, era di fare un ragionamento diverso, un ragionamento per creare una struttura commerciale di roba che ci serve, non roba che serve agli altri, senza fare i camerieri a 2K, io cercavo di capire cosa si volesse fare, perché fare un bottegone è diverso da farci altro.
Alla Conferenza dei Servizi fatta al Ministero dei Lavori pubblici ricordo perfettamente che c’era il buon Sessa a quei tempi e che sono stati irremovibili sul permesso per poter abbattere quegli alberi, tant’è che anche Autostrade, che adesso si allargheranno, non so come faranno, butteranno probabilmente giù quegli alberi, perché il progetto di questa roba c’è, però ritorno al progetto di allargamento della viabilità di gronda.
La viabilità di gronda nasce tra Capena e Fiano, perché l’accordo era per fare una specie di Tiberina-bis, che non serviva a noi, perché a noi serviva solo la parte da Colleverde alla rotonda, e quella è rimasta, ma era un impianto fatto non per la pianificazione attuale, ma per quella precedente, che sarebbe stata anche sufficiente, ma quando va a metterci Piana Perina, quello e quell’altro, non serve più, e francamente mi trovo un allegato di questo studio che praticamente non fa niente, rimane la rotonda, le fanno due baffetti, ma cosa cambia?
Cosa diremo alla gente quando farà la fila, che già stanno facendo, ma pensa quando partirà tutto? E poi l’INAIL, l’Esselunga o chi fosse abbiamo un’idea di quello che farà, di quello che uscirà, da dove uscirà, se ci sarà una soluzione alternativa? Noi siamo stati fortunati ad avere la Protezione civile, perché ci ha dato un sacco di soldi di IMU, non è uscita una macchina da là dentro per decenni, ma quando parte tutta la zuppa, ragazzi, dovrete porvi questo problema, giusto? Io batto sempre, continuamente su queste cose, dopodiché le scelte fatte vent’anni fa... sapete se tornassi indietro, quante scelte anche nella vita non farei? Figuriamoci nell’urbanistica, che è qualcosa di dinamico, però se lo fotografi oggi, ti rendi conto che mettere varianti su varianti senza avere viabilità, poi chiaramente chi fa l’imprenditore, una volta fatto, prende e se ne va, cannibalizza e a posto, vanno via, giustamente vanno via, perché fa i propri interessi, ma quali sono i nostri interessi? Quelli di rimanere affogati in mezzo alle macchine che arrivano fin su?
Allora ti fermi, fai pressione e cerchi di risolvere il problema, ma è questa pressione che non vedo, anche perché - ripeto - non state qui da 1 anno, state qui da 10 anni e 10 anni sono tanti, e non ho visto un metro quadrato di movimento là sotto... dimmi cosa è stato fatto sulla viabilità di gronda in 10 anni, da quando ci siete voi (lascia perdere quando ci stavo io, c’era Lucchesi, c’era il podestà, c’era l’uomo di Neanderthal, lascia perdere quello), in 10 anni cosa è successo? Niente, perché tutte le cose hanno dei tempi lunghi, hanno delle difficoltà burocratiche, ma nello stesso tempo è molto più semplice approvare una variante, ma devi porti il problema che una variante può essere una risorsa, ma può essere anche un problema, e a noi è rimasto solo il problema, è questo il problema, tanto per essere cacofonico nel discorso.
La domanda è questa, perciò penso di aver chiarito il discorso di quell’area, che ai tempo fu avversato dicendo che stavamo cementificando la cicogna di Monterotondo, però, al di là di questo, l’idea è giusta, poi puoi fare qualsiasi cosa, ma bisogna vedere come la fai, perciò se fossi rimasto in carica, avrei limitato (non so come o quando), portando gli imprenditori che vogliano investire su attività che danno servizi, che danno professionalità, che fanno crescere e formano le persone, e francamente questi bottegoni....
Farò poi un’interrogazione per capire cosa abbiamo fatto questa roba, per il momento mi fermo.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Prego, consigliere Guadagnoli.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Grazie.
Prima di tutto vorrei ringraziare il consigliere Stefoni, perché se tutto quello che stiamo facendo adesso, se gli imprenditori stanno investendo sul nostro territorio, è proprio perché a suo tempo si è aperto un casello, quindi quest’area è diventata un’area appetibile, a livello di centro Italia molto appetibile, nelle vicinanze di Roma e del Raccordo anulare con la comodità di poter uscire al casello, e questo è anche merito del consigliere Stefoni, perché ha dato la possibilità di aprirlo e aprirlo a nome di Castelnuovo di Porto. Io di questo lo ringrazio.
Mi soffermo sulle sue dichiarazioni, perché ciò che si sta realizzando per poter permettere uno sviluppo sia industriale e imprenditoriale, sia a livello di qualità di vita a Castelnuovo di Porto, sia a portare dei servizi è questo, ma con tutto ciò che fa l’offerta e la ricchezza dell’attivazione sia di magazzini che, come adesso, di albergo e area commerciale o tempo libero, non dobbiamo offendere la dignità dei lavoratori che possono lavorare all’interno dei magazzini, perché anche quelli hanno delle qualifiche, anche chi fa il magazziniere ha una dignità, anche quelli lavorano, ringraziando l’imprenditore hanno portato economicità a livello comunale e a livello di famiglie... però non devi interrompere.
Certo, la situazione dell’albergo ci fa capire che approvando un intervento del genere stiamo diventando ancora più appetibili, mettendo recettività in quella zona di sviluppo, che può diventare un’area frequentata da moltissime persone.
Tutti questi interventi, consigliere Stefoni, sono partiti da una vostra idea, come diceva il Sindaco, noi li stiamo portando avanti, ma con la volontà di portarli avanti, perché non ci siamo messi ad aspettare Provinciattiva, non ci siamo messi ad aspettare i pareri della Sovrintendenza, che magari erano contrari a un intervento, perché i pareri della Sovrintendenza che sono contrari a un intervento, caro Stefoni... poi parliamo anche della Conferenza dei Servizi e di quello che dice lei degli alberi, ma lì la Conferenza dei Servizi non si è mai conclusa, come ha detto il Sindaco prima e come ha specificato bene, perché io ho visto tutte le carte, perché l’ho fornite anche alla Regione Lazio perché non le trovavano più e l’ingegner Marta mi ha ringraziato pubblicamente in una riunione con i Sindaci, ed era anche difficile ritrovarli perché parlo del 2006, 2004, 2003, non del 2011, e quella Conferenza dei Servizi non si è mai conclusa.
Quando non si conclude una Conferenza dei Servizi e si aspettano dei termini, che si fa, si rimane immobili oppure si ha la volontà di far impegnare Autostrade a fare infrastrutture che possano dare sostegno e viabilità non solo a Castelnuovo di Porto, anche a Fiano Romano, a Capena, a Riano? Magari per la viabilità di gronda, come diceva lei, si parla dei Comuni di Capena e Fiano, ma Autostrade fece anche il progetto delle aree limitrofe al casello e alla viabilità di gronda, quindi ci furono progetti approvati da Autostrade, i fondi c’erano, noi siamo entrati che i fondi non c’erano più, abbiamo fatto le riunioni come Amministrazione comunale prima con l’assessore ai lavori pubblici Alessandri, che ha fermato i fondi e ha messo 13 milioni di euro, poi abbiamo continuato le riunioni con l’assessore Rinaldi, che si sta impegnando moltissimo a portare avanti questa viabilità di gronda, però è l’impegno, è la volontà di un’Amministrazione, stiamo attivando questo livello infrastrutturale per dare sostegno a queste strutture, a questo sviluppo del Comune di Castelnuovo di Porto, che è partito da un’idea della vecchia Amministrazione.
L’impegno che possiamo mettere e portare a termine per poter realizzare questa viabilità di gronda, laddove con 30 milioni di euro di allora si sarebbe potuto fare un certo discorso, e all’epoca c’erano questi soldi, sono stati definanziati dopo, quindi era importante impegnarsi.
Noi siamo partiti e ci abbiamo messo anche tutto questo tempo per poter reperire i fondi, quindi nell’impegno che abbiamo messo siamo partiti da zero, cioè nelle riunioni con la Regione Lazio siamo partiti da zero e tutta questa fase di fondi e di progetti è ricominciata da zero, prima con la Giunta del PD e adesso con l’attuale Giunta di Centrodestra.
Un’altra cosa che volevo dire è che da allora ad oggi quello che stiamo facendo e ci stiamo impegnando a fare. che porterà almeno alla realizzazione di questa viabilità di gronda, è a livello territoriale, non solo per un impegno del Comune di Castelnuovo di Porto, perché lo vediamo tutti sulla Tiberina, fino adesso abbiamo subito quello che è stato realizzato negli altri Comuni e noi siamo stati fermi con tutta la parte del nostro territorio, con il degrado, con le prostitute, con le aree ancora agricole che non hanno più una vocazione e abbiamo subito tutta la viabilità dei Comuni limitrofi s Castelnuovo di Porto.
Lei parla dei 10 anni e della causa con il progettista, ma quando siamo arrivati, nelle prime riunioni che abbiamo avuto con Città Metropolitana e Regione Lazio il progetto già c’era, Città Metropolitana si è fatta pagare il progetto, per il PFTE della viabilità di gronda ASTRAL S.p.A. ha sborsato 838.000 euro per la progettazione, dei 10 anni per la causa che lei diceva io non ho mai sentito parlare, se ne ha sentito parlare lei avrà le sue fonti, ma nel 2018-2019, quando abbiamo fatto le prime riunioni, il progetto preliminare già c’era, l’aveva in mano Città Metropolitana e ASTRAL ha dovuto pagare, passato qualche mese, Città Metropolitana per farsi dare, giustamente, il progetto per poter ripartire con il progetto definitivo ed esecutivo.
Tutto questo tempo che si è perso fin adesso si è perso solo per far impegnare Autostrade S.p.A. a trovare ulteriori fondi per la Regione Lazio e impegnarli, però quello che dice lei, 10 anni persi per un progetto e una causa di plagio non l’ho mai sentito.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
In merito all’ultima cosa che ha detto Guadagnoli, è semplicissimo, voi avete buoni rapporti con il Comune di Capena, chiamate Riccardo Benigni, che conosce tutta la storia e ha tutta la documentazione del progetto Strassil, perciò è verificabile, anzi al prossimo Consiglio farò un’interrogazione per far vedere come dal momento in cui ha fatto causa si siano fermati con tutto, perché finché non si fosse chiuso il contenzioso l’architetto sosteneva che il progetto fosse suo, perciò non poteva per la Corte dei conti... perché se avesse vinto o avesse perso, se si fossero messi d’accordo, avevano due progetti e sarebbero andati alla Corte dei conti della Provincia di Roma.
Questo te lo do per certo, ma, al di là di questo, ti darò tutta la documentazione su questo, perché su questa cosa voglio portare i documenti.
L’unica cosa è che voi siete andati in Regione, ma non siete andati probabilmente a fare una ricerca al Provveditorato dei Lavori pubblici, dove c’era un tale Sessa, che penso Bardelli conosca molto bene, questo Sessa era segretario del provveditore dei Lavori pubblici, facemmo lì la riunione e in quella riunione che probabilmente si svolse nel 2012 o 2013, cercammo di risolvere a monte dal Provveditorato, perché ai Beni culturali c’era la dottoressa Liguori che disse “Sindaco, faccia una cosa, ci faccia un progetto di una siepe”, perché era paesaggistico e si stava cominciando a trovare una soluzione, perché non c’era verso, e ricordo che l’ingegnere di Pavimental veniva un giorno sì e un giorno no, perché dovevano fare questo lavoro, perciò sono cose che mi ricordo per il mio vissuto, poi può credermi o non credermi.
Per quanto riguarda il discorso della volontà di fare quell’area, è chiaro che quella è un’area vocata, ero d’accordo allora e lo sono oggi, ma non sono d’accordo sul tipo di attività, perché con le norme tecniche uno poteva decidere di farli tutti a 12 o a 15 metri ed eventualmente modificarlo in questo senso, non so quali fossero le norme tecniche allora, quelli che avete modificato voi, però mi metterò tutti i giorni qui dentro con il tecnico per visionare tutta la documentazione, ma per mia conoscenza.
Altro giro altra corsa, adesso i 9 milioni di euro, con la Rinaldi io parlo e prendo spesso il caffè, mi ha detto che i soldi non ci sono, con quei 9 milioni di euro Fiano vuole che gli facciano un ponticello, e lo stanno già facendo, il progetto che vedo qui è una minuta, poi diventerà definitivo ed esecutivo chissà quando, ma non sarà sufficiente neanche questo.
Pongo la domanda, perché bisogna arrivare a una sintesi: se avete intenzione di andare avanti a colpi di varianti puntuali, ma penso che ormai queste varianti puntuali saranno finite, altra domanda che vorrei, quindi, sono finite queste varianti puntuali? Ci sono altre varianti puntuali in quell’area limitrofa o no? Perfetto.
Dobbiamo aspettare dopo questa, che forse la variante più “potabile”, che inizi il PGC, non saremo in grado di intervenire sulle varianti puntuali, non lo abbiamo votato sulla zona del casello, quindi cosa fatta capo ha, e finisce lì il discorso.
Ritorniamo sempre al ragionamento che sono state fatte tre varianti, sulle quali potevamo prendere qualche soldino in più, più costi sulla viabilità, non è stato fatto, ma per quanto riguarda questo tipo di variante è inutile che mi dilunghi a parlare sempre delle stesse cose. Quando portano occupazione e prestigio, non credo che l’Amministrazione pensi di avversarle, le avversa, se si può dire avversare, laddove ci sia una criticità sulla viabilità che comunque dobbiamo risolvere in qualche maniera.
L’ultima chicca, tanto per capire (poi approfondirò). Nella determina si cita spesso Città Metropolitana, perché “il problema della Rete è stato superato in virtù del prevalente parere regionale e della nuova strumentazione urbanistica”, quindi è stato superato il parere della Rete ecologica perché c’è un piano adottato ma non approvato, quindi come fai a superare con un Piano adottato e non approvato? Perché finché non è adottato, francamente non credo che sia vigente il parere. Non ho capito questo.
Questo dissenso viene superato in virtù del piano... Facciamo il fumetto, il cinghiale doveva camminare a destra, gli abbiamo detto di camminare a sinistra del Piano adottato, però il Piano è adottato ma non approvato, quindi quello che abbiamo detto è una proposta, ma finché non c’è l’adozione, si da la variante sul Piano adottato, non sul Piano approvato, o sbaglio?
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Stefoni.
Se non ci sono ulteriori interventi, passiamo alle dichiarazioni di voto.
Partito Democratico.
Speaker : BALDELLI – Assessore
Direi che la discussione è stata molto storica e poco attuale, se posso entrare nel merito, sulla progettazione c’è effettivamente un’idea di fondo assolutamente condivisibile, che è stata espressa da tutti i Gruppi sull’opportunità di incasso e soprattutto su una posizione relativa a un’attività sicuramente meno impattante.
Restano ferme le esigenze di tutela del territorio che sono state presentate, restano ferme le esigenze di viabilità, che condivido pienamente, espresse dagli altri Gruppi consiliari, su quest’opera, in particolare, esprimiamo parere favorevole e quindi voteremo favorevolmente alla proposta di delibera. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Castelnuovo è di tutti.
Speaker : STEFONI
Prima di andare in dichiarazione di voto, voglio motivare la dichiarazione.
Premesso che noi siamo stati sempre contrari a quel tipo di attività che non portava occupazione, ma portava solo criticità nelle nostre strade, cha permane anche con questa tipo di variante, non siamo poi così in disaccordo con il tipo di attività che si fa impiantare.
Al di là delle perplessità che abbiamo non sul tipo di impostazione di attività, nutriamo forti perplessità sul discorso della viabilità, non voteremo contro, non voteremo a favore, ma ci asterremo sulla votazione.
Questo è un segnale di apertura per un certo tipo di attività, ma diventa un monito che, se avessimo avuto chiaramente, concretamente, puntualmente un vero progetto di viabilità, che aiutasse anche quello era stato fatto prima, avremmo potuto votare contro, ma oggi non siamo nelle condizioni di poter votare a favore per questa criticità, che impatterà, come vedremo a breve, perché non vogliamo fare Cassandra, ma purtroppo, come diceva Balzac, il pessimista è un ottimista ben informato, e vedrete che quello che abbiamo detto oggi, come sempre successo, si verificherà.
Preannunciamo quindi il voto di astensione.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Castelnuovo Rinasce.
Speaker : INCECCHI
Pur avendo anticipato il voto, voglio dire solo un’altra piccola cosa, che è in parte una risposta al consigliere Stefoni: la Conferenza dei Servizi si è chiusa in modo positivo, i pareri favorevoli hanno superato quell’unico parere, anche quello superato con tutta la parte della Rete ecologica.
Senza voler tornare nell’argomento, altrimenti continuiamo a fare il dibattito, abbiamo già espresso tutte le discussioni e tutti i punti, credo che alla fine non ci fosse neanche questa grande opposizione da parte della minoranza a questo tipo di progetto e quindi l’invito è al voto unanime, perché sarebbe bello finire con un voto all’unanimità, comunque l’invito è al voto positivo.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Terminate le dichiarazioni di voto, passiamo quindi alla votazione.
Votiamo prima gli emendamenti, e li votiamo in modo separato perché sono due emendamenti.
Metto in votazione il primo emendamento, presentato dalla Presidente della Commissione Urbanistica, Fulvia Polinari.
Voti favorevoli? All’unanimità viene approvato il primo emendamento.
Passiamo alla votazione del secondo emendamento, presentato da tutti i Gruppi consiliari.
Voti favorevoli? Approvato anche il secondo emendamento all’unanimità.
Passiamo quindi alla votazione della proposta di Consiglio n.12, così come emendata.
Voti favorevoli? 9. Contrari? Non ce ne sono. Astenuti? 3.
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli? 9. Contrari? Non ce ne sono. Astenuti? 3.
Con 9 voti favorevoli, anche la proposta di Consiglio n.12 viene approvata.
Terminiamo quindi i lavori del Consiglio. Buona serata a tutti.
