Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
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CONTATTACI
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Buon pomeriggio, benvenuti al Consiglio comunale. Prego il Segretario comunale di procedere all’appello.
Speaker : SEGRETARIO GENERALE
Buonasera a tutti. Travaglini Riccardo (presente); Guadagnoli Gino (presente); Piredda Valentina (presente); Baldelli Emanuele (assente); Sabbatini Noemi (presente); Lupino Alessia (presente); Incecchi Michele (assente); Polinari Fulvia (presente); Cicciola Roberta (presente); Stefoni Fabio (assente); Cirillo Federico; Cellitti Mauro (presente); Rossi Emiliano (presente).
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Constatato il numero legale, iniziamo i lavori dell’Assemblea.
Procediamo con il primo punto all’ordine del giorno: “Comunicazioni del Sindaco”. Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Presidente, buonasera a tutti.
Comunicazioni molto veloci rispetto al lavoro che l’Amministrazione comunale sta portando avanti in queste settimane.
Iniziamo dal primo macro argomento, lavori pubblici, e parliamo di un tema che sappiamo essere molto sentito dalla cittadinanza, che è l’ammodernamento della ferrovia Roma Nord.
È costante il nostro contributo all’organizzazione e alla verifica dei lavori che si stanno svolgendo sulla ferrovia Roma Nord, abbiamo fatto anche stamattina un’altra riunione di coordinamento con tutti i gestori di pubblici servizi, insieme ad ASTRAL e ASTRFER, abbiamo trattato tutte le problematiche riguardanti lo spostamento delle fognature, sia quelle bianche che quelle nere, abbiamo definito una procedura standard sia per noi, sia per quanto riguarda l’ACEA ATO 2, e dai prossimi giorni inizieranno i lavori più pesanti e si entrerà proprio nel merito delle prime escavazioni.
Possiamo dire che il 5 maggio avremo un ulteriore incontro con sempre con ASTRAL e ASTRAFER, durante il quale porteremo all’attenzione delle società coinvolte le segnalazioni e le criticità che ci sono state rappresentate dai cittadini e chiederemo un nuovo cronoprogramma settimanale dei lavori, di cui andremo a dare divulgazione a tutta la cittadinanza.
Come Amministrazione, quindi, continuiamo a seguire con attenzione l’evoluzione del cantiere, perché riteniamo fondamentale mantenere un confronto costante tra tutti i soggetti coinvolti, monitorare le problematiche che emergono e garantire il massimo livello di informazione e trasparenza verso la comunità.
Registriamo anche che le misure di mitigazione che il Comune di Castelnuovo di Porto ha messo in atto sono state sufficienti e non ci sono state forti criticità, e per questo va il plauso a tutto l’ufficio tecnico.
Sul fronte delle opere pubbliche, voglio aggiornare la cittadinanza sul campo sportivo di Ponte Storto. È stato fatto un incontro recente con la ditta e con la direzione dei lavori e ci è stata assicurata la consegna dell’impianto che avverrà nel mese di luglio, perché il 30 giugno è la data definitiva per la conclusione dei lavori.
Anche qui continueremo a chiaramente a monitorare il rispetto dei tempi previsti, perché sappiamo quanto sia importante questo spazio per le associazioni sportive e per i nostri ragazzi.
Vi annunciamo anche l’intenzione dell’Amministrazione di intitolare questo campo sportivo al compianto Osvaldo Toni.
Un altro intervento importante riguarda invece l’abbattimento delle barriere architettoniche. Buona notizia, il Comune di Castelnuovo di Porto è beneficiario di un finanziamento per 120.000 euro, che consentirà la realizzazione di un ascensore presso il plesso scolastico di via Roma. Si tratta di un’opera concreta di inclusione e accessibilità, che renderà la scuola più fruibile e più vicina ai bisogni di tutti.
Passando invece alle politiche attive e alla formazione del lavoro, vi comunichiamo una significativa iniziativa sul territorio del Comune. Il nostro Comune ha ottenuto un finanziamento regionale pari a 250.000 euro nell’ambito del programma FSE 2021-2027, grazie al progetto “Spazio Comune”, risultato vincitore dell’avviso pubblico “Spazio e sviluppo”.
Questo finanziamento ci permetterà di realizzare un hub civico, dedicato soprattutto ai giovani, alle persone in cerca di occupazione, a chi vive in condizioni di fragilità. Abbiamo individuato come immobile il CERP alle terrazze e destiniamo una parte di quello spazio a questo progetto, che diventerà un’opportunità per tanti ragazzi, una crescita non solo per la comunità di Castelnuovo, ma è rivolto a più comunità, quindi a tutta la valle del Tevere, comprese la via Flaminia e la via Tiberina.
Questo progetto servirà ad entrare in sinergia con realtà importanti del territorio, rafforzando servizi, reti e occasioni di sviluppo.
Sulle politiche culturali continua il lavoro dell’Amministrazione sulla promozione culturale e sulla valorizzazione del territorio. Anche questo fine settimana Castelnuovo di Porto ospiterà eventi ed iniziative rivolte a cittadini e visitatori con in piazza i Maestri dell’arte, tra laboratori artistici ed estemporanee di pittura, in contemporanea ci sarà nuovamente il “Tour diVino”, che, come avete visto, ormai è diventato un evento mensile.
L’8 maggio, presso la Rocca Colonna, siamo felici di inaugurare un’altra mostra internazionale dell’artista Elisabetta Waltenburg, che ci parlerà della solitudine del bosco, un’esposizione prestigiosa, patrocinata dal Comune e che sarà visitabile gratuitamente fino al 26 luglio.
L’artista ha esposto le sue opere in numerose gallerie e siti culturali del mondo, come Buenos Aires, Panama, Costa Rica, Barcellona, Parigi, Roma e oggi Castelnuovo di Porto. È già vincitrice del concorso delle Facoltà di Belle Buenos Aires, nel 2021-2022 ha ottenuto altri riconoscimenti internazionali, quindi siamo felici di ospitarla al Castello Ducale.
Sul fronte delle politiche sociali, invece, puntiamo a rafforzare i servizi di prossimità rivolti alle famiglie, ai giovani e alle persone che vivono momenti di difficoltà e tutti i venerdì c’è lo sportello psicologico comunale e due venerdì al mese, invece, si svolge il servizio presso il Centro giovanile, per dare una risposta ai bisogni giovanili che sono crescenti, e questo servizio si svolge due volte al mese all’Alessia Palmucci di Ponte Storto con colloqui individuali e su richiesta.
Ogni venerdì è attivato uno sportello dedicato agli incontri multi familiari, dove giovani e adolescenti possono incontrare direttamente lo psicologo, e questo va avanti da un anno e devo dire che ha già dato i primi risultati, quindi invito i cittadini ad utilizzare questo sportello, dove genitori e ragazzi possano stare insieme e trovare soluzioni ai tanti problemi che affliggono il periodo adolescenziale.
Si tratta di un servizio gratuito, sostenuto attraverso fondi comunali e quelli integrati della Valle del Tevere, nato con l’obiettivo di offrire ascolto, supporto e strumenti concreti alle famiglie del territorio.
Prosegue inoltre il progetto “Serata Giovani”, che è un servizio gratuito sempre di intrattenimento educativo rivolto alla fascia di età 11-13 anni, organizzato con le educatrici del Centro Alessia Palmucci.
Ricordo a genitori e ragazzi le attività che si svolgono presso la palestra di De Gasperi, uno spazio adeguato rispetto alla sede utilizzato lo scorso anno, che era Rocca Colonna, per rispondere al meglio alle esigenze di una fascia d’età particolarmente dinamica e partecipativa.
Ricordiamo, inoltre, che sono ancora attive le selezioni per il Servizio civile universale e i colloqui si svolgeranno martedì 26 maggio presso quest’Aula consiliare, e tutti coloro che hanno presentato domanda sono invitati a seguire l’aggiornamento pubblicato sul sito istituzionale del Comune.
Questo è un servizio molto importante, che il Comune ormai da anni svolge e garantiamo grazie a questi ragazzi numerosi servizi comunali.
Per quanto riguarda invece la Farmacia comunale di Ponte Storto, che continua a rafforzare il proprio ruolo di presidio sanitario di prossimità, ricordo che siamo l’unico Comune della Valle del Tevere che ha ancora una gestione diretta della Farmacia comunale, perché i restanti Comuni hanno privatizzato le loro farmacie, quindi Castelnuovo di Porto nell’arco della Valle del Tevere (17 Comuni) è l’unico ancora ad avere questo servizio interamente pubblico ad amministrazione diretta, dedicato alla prevenzione e anche alla promozione della salute.
È attivo il servizio di ReCUP per le prenotazioni di visite specialistiche tramite il Servizio sanitario nazionale, quindi in Farmacia è possibile farlo. Questo è pensato soprattutto per facilitare le persone anziane e coloro che hanno minore dimestichezza con gli strumenti informatici.
Inoltre, ogni mese vengono organizzate visite specialistiche gratuite, dedicate alla prevenzione. Per questo mese di maggio abbiamo in programma lunedì 4 maggio la valutazione della vitamina D, lunedì 11 maggio il test del reflusso venoso e mercoledì 20 maggio il controllo dell’udito.
Politiche ambientali. Nota dolente, perché purtroppo continua l’abbandono di rifiuti, nonostante i controlli che adesso vi dirò, purtroppo soffriamo ancora questa brutta pratica da parte di cittadini locali e non solo.
Proseguiamo con l’attività di vigilanza e di contrasto all’abbandono dei rifiuti. Nonostante le sanzioni elevate e le denunce penali effettuate nei confronti dei trasgressori, il fenomeno purtroppo continua a manifestarsi con frequenza. L’Amministrazione continua nell’opera di accertamento sul territorio e nelle operazioni di bonifica, che oggi ci vedono intervenire mediamente su almeno tre siti al giorno.
Per questo, rinnovo l’appello al senso civico e alla collaborazione di tutti, perché difendere il territorio significa rispettarlo ogni giorno.
Nel frattempo, proseguono le giornate ecologiche. Il 9 maggio a Piazza Bellavista, Ponte Storto, e il 23 maggio a piazza Gavioli sarà possibile conferire gratuitamente ingombranti, legno, RAEE, metalli, munendosi di tessera sanitaria. Anche lì, chiediamo ai cittadini, dove possibile, di attivarsi in questo campo delle politiche ambientali, quindi cerchiamo gente volenterosa che voglia prendersi cura del bene comune e nelle giornate ecologiche ci sarà anche uno stand in cui sarà possibile fare attività di partecipazione attiva, in cui potrete prendervi cura del vostro territorio. Così facendo, cerchiamo sempre di aumentare il senso civico e dare la giusta direzione alla nostra comunità.
Allo stesso tempo, continuiamo con gli interventi di manutenzione del verde pubblico e dei parchi cittadini. Abbiamo raddoppiato le somme a disposizione del Comune di Castelnuovo di Porto, passando a 180.000 euro l’anno. Ricordo che appena entrato erano addirittura 30-35.000 euro per la manutenzione del verde e dei parchi, così come l’attività di tutela delle aree naturalistiche del territorio.
A questo proposito, abbiamo presentato purtroppo per un episodio molto brutto a Pian Braccone una denuncia contro ignoti per atti vandalici compiuti ai danni della casetta di Pian Braccone, nell’area attrezzata di Monte Mariello.
È un problema che ha risvolti anche penali, perché quella casetta che in prima istanza avevamo dato agli scout, poi purtroppo quel progetto non andò così bene, l’abbiamo data alla nuova associazione di cui fa parte anche il nostro concittadino Luigi Perini, i danni che sono stati fatti sono ingenti e dovremo tutti farvi fronte. Faremo una giornata di partecipazione attiva anche lì, non per non spendere i soldi, bensì per accrescere la consapevolezza di tutta la comunità che quello è un bene comune e difendere e preservare questi spazi significa difendere un patrimonio che appartiene a tutta la comunità.
Concludo ribadendo l’impegno che guida quotidianamente il lavoro dell’Amministrazione: ascoltare i cittadini, affrontare i problemi con serietà e programmare interventi che guardino al futuro delle nostre comunità.
Castelnuovo di Porto continua a crescere attraverso il lavoro condiviso, la partecipazione, una visione che mette al centro qualità di vita, servizi e opportunità per tutti. Grazie per l’attenzione.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Mi scusi per prima, ma specificavo a tutti i consiglieri di rispettare i propri posti, perché con il nuovo impianto i microfoni sono nominali. Pertanto, quando si interviene, c’è già il nome sotto.
Passiamo quindi al secondo punto all’ordine del giorno: “Proposta di revoca della D.C.C. n.57/2018 contenente variante urbanistica”.
Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI - Sindaco
Grazie, Presidente. La proposta ha per oggetto la revoca della delibera di Consiglio comunale n.57 del 2018, contenente variante urbanistica, in base all’articolo 8 del D.P.R. n.160 del 2010. per la realizzazione di un Poligono di tiro, in esito alla conclusione positiva della Conferenza di Servizi decisoria ex articolo 14, comma 2, legge n.241 del 1990. Do lettura della delibera, dopodiché la discutiamo.
“Premesso che, con istanza del 31/01/2017, la società comandante Alfa SSD S.r.l. ha chiesto l’avvio del procedimento ex articolo 8 del D.P.R. n.160 del 2010 per la realizzazione di un Poligono di tiro in variante al PRG sul terreno catastalmente distinto al Foglio n.21 particelle nn.66 e 67.
Che, con determina n.34 del 16/04/2018, il Responsabile dell’Area VIII ha dichiarato positivamente conclusa la Conferenza dei Servizi per l’esame del progetto.
Premesso che, con delibera di Consiglio comunale n.57 del 7/09/2018, il Comune ha approvato la variante urbanistica, ai sensi dell’articolo 8 del D.P.R. 160 del 2010.
Premesso inoltre che la delibera di Consiglio n.57 del 2018 prevedeva che, in caso di realizzazione di intervento diverso rispetto al progetto presentato, l’area interessata dalla presente variante ritornasse alla destinazione urbanistica precedente, con contestuale cessazione degli effetti della variante urbanistica in oggetto, e che la stessa D.C.C. n. 57 del 2018, inoltre, onerava i privati di sottoscrivere una convenzione urbanistica edilizia contenente le condizioni anche risolutive, a tutela del pubblico interesse, e a corrispondere il contributo straordinario in relazione al mutamento della destinazione urbanistica da zona agricola a zona F per servizi di impianti di interesse generale, a procedere al collaudo finale delle opere pubbliche, e che con determina n.3081 del 2/02/2019 l’Area VIII quantificava le somme dovute per contributo straordinario in euro 12.497,33.
Dato atto che, in data 20/11/2020, accertava l’esecuzione di opere in difformità dal titolo, l’area è stata sottoposta a sequestro penale, che il privato quindi procedeva in parte al ripristino dello stato dei luoghi e alla richiesta di sanatoria edilizia, poi conseguita con permesso di costruire n.7 del 31/08/2021, ex art. 36 del D.P.R. 180 e successiva SCIA in variante, protocollo n.18404 del 16 settembre 2022.
Seguivo l’esecuzione di ulteriori opere in difformità dal titolo, accertate dal Comune con nota protocollo n.6580 dell’11 aprile 2023.
Dato inoltre atto che l’avvio delle attività è stato comunicato al signor Davide Persia con nota protocollo n.21154 del 20/10/2022, che con nota n.6762 del 13 aprile 2020 il Comune, in considerazione delle difformità segnalate dalla Questura di Roma, ha sospeso l’attività di Poligono fino all’adeguamento dello stato dei luoghi e alla relazione tecnico-urbanistica ancora oggi mancante.
Considerato che manca ancora oggi la conformità edilizia delle opere ai vari titoli conseguiti nel corso degli anni, che non vi è stata la stipula di un pagamento del contributo straordinario né il collaudo delle opere pubbliche, che i privati hanno esercitato l’attività di Poligono di tiro dal 20/10/2022 al 13/04/2023, dunque per meno di sei mesi, che ad oggi pende, rispetto alla medesima area, istanza di autorizzazione per la realizzazione di un impianto di recupero e smaltimento rifiuti.
Visti la delibera di Consiglio comunale n.25 del 19/09/2025, con la quale si è dato indirizzo al responsabile dell’Area II di valutare la legittimità delle pregresse trasformazioni, vista la comunicazione di avvio del procedimento (protocollo n.23665 del 27/11/2025) trasmessa dal Responsabile dell’Area II ai privati al fine di segnare l’avvio del procedimento di decadenza della variante puntuale in ragione di tutte le sopra indicate circostanze di fatto, che le memorie trasmesse dal privato al Comune e da quest’ultimo acquisite con nota protocollo n.24888 del 16 dicembre 2025, per mezzo delle quali venivano contestati plurimi inadempimenti del privato, si è dedotto che nell’ordinamento giuridico italiano la variante al PRG, che muta la destinazione d’uso di una zona a carattere permanente e non temporanea.
Ritenuto che, anche a voler escludere la temporaneità delle varianti puntuali in contrasto con la costante prassi generale in sede di approvazione di accordi di programma ex articolo 34 del TUEL, le sopra indicate circostanze di fatto rendono evidente la totale frustrazione delle ragioni di interesse pubblico a sostegno dell’approvazione della variante della destinazione urbanistica da Zona E a Zona F, Servizi impianti di interesse generale, che dette circostante, dunque, giustificano senz’altro la proposta di revoca della variante puntuale, di cui alla D.C.C n.57/2018, da sottoporre alla Regione Lazio, cui compete l’approvazione in base al principio del contrarius actus.
Propone di deliberare di revocare la delibera di Consiglio comunale n.57 del 2018 e, conseguentemente, proporre alla regione Lazio la revoca della variante puntuale da Cona E agricola a zona F, Servizi e impianti di interesse generale.
Di trasmettere la presente alla Regione Lazio al fine della definitiva approvazione”.
So che è stata abbastanza lunga, però era necessario elencare la cronistoria di come viene rilasciata la variante puntuale per un Poligono di tiro. Tutto nasce attraverso l’attività commissariale, nel gennaio del 2017, successivamente viene presentata da questa società sportiva che voleva fare attività di tiro e che aveva convenzioni con la Polizia di Stato, con l’Arma dei Carabinieri, quindi è chiaro che il Comune aveva l’interesse legittimo per fare una variante, quindi per dedicarlo a un’attività sportiva con attività di convenzione anche con lo Stato, sia con la Polizia di Stato che con i Carabinieri.
Da lì, purtroppo, nasce tutta una situazione di illegalità, perché le opere vengono svolte abusivamente, quindi vengono contestati gli abusi edilizi, viene messo sotto sequestro il Poligono di tiro.
Successivamente a questo sequestro e al ripristino dello stato di conformità delle opere, c’è un secondo abuso edilizio nell’area, l’attività viene sospesa a seguito di un sopralluogo fatto da noi e dalla Polizia di Stato, dalla Questura, dove non c’era chiaramente alcun tipo di legalità.
Pertanto, ad oggi, oltretutto avendo preso atto che il privato ha altri interessi rispetto alle attività del Poligono di tiro, interessi che sono stati peraltro esplicitati in altre istanze, viene meno l’interesse di realizzare un Poligono di tiro, quindi tutte le varianti urbanistiche si fondano ai sensi dell’articolo 8 del DPR 160 nascono dall’iniziativa privata quindi quando muore quell’iniziativa privata, muore ì anche la parte urbanistica, perché la comunità, rappresentata dal Comune, fa il sacrificio di destinare ì quell’area ad un’altra attività, purché quell’area mantenga quell’esercizio, cioè sia utile allo svolgimento di quell’esercizio. Nel momento in cui l’esercizio viene meno e quindi decade, decade anche l’interesse pubblico che ha mostrato la comunità per il tramite del Consiglio comunale e quindi da lì si ritorna al punto di partenza.
Il punto di partenza è che quell’area è area agricola, come già preso atto dai richiedenti nell’istanza fatta per l’impianto di rifiuti, ma questo sancisce un ulteriore passaggio, che quindi il Comune di Castelnuovo di Porto rispetto a quanto aveva fatto nel 2017 oggi torna indietro, perché non c’è più l’interesse del privato e quindi non crea alcun danno al privato, perché è il privato stesso che ha fatto altre istanze, quindi manca di interesse all’esercizio di quell’attività, quindi torniamo a richiedere che quella diventi zona agricola.
Credo che sia un atto importante, il plurimo atto dopo un atto di indirizzo che abbiamo fatto all’architetto Tutone la volta precedente di effettuare l’esame di tutta quest’area, perché stanno richiedendo l’attività per un impianto di rifiuti pericolosi e non pericolosi. L’attività che ha fatto l’architetto Tutone lo ha portato ad esaminare in maniera dettagliata quello che è successo in questi anni e a proporci una revoca di quella delibera del 2018, che noi approveremo oggi, il mio auspicio è che venga approvata all’unanimità, perché è una delibera che non passa inosservata, dove tutti ci assumiamo la responsabilità di dire che nel nostro territorio chi decide sono i cittadini per il tramite del Consiglio comunale, non di certo iniziative private cui da liberale non pongo alcuna resistenza, ma chiaramente devono essere rispettose delle leggi e rispettose di quello che c’è intorno a quelle attività.
Pensare che oggi, a 100 o 200 metri da quella zona, possa sorgere un impianto di recupero e smaltimento rifiuti a 200 metri dalle case trovo pazzesca una cosa del genere, contro ogni principio del buon vivere, della qualità di vita, quindi noi cosa facciamo oggi? Oggi facciamo un atto importante, che sicuramente verrà impugnato, ci troveremo a liti al TAR e al Consiglio di Stato, ma sarà un ulteriore atto di conferma e di grande contrarietà rispetto a quello che il privato sta portando avanti, fregandosene altamente della comunità in cui vive, fregandosene di chi c’è intorno, dicendo “io sono io e voi non siete nulla” e questo noi non l’accettiamo!
La difenderemo fino all’ultimo giorno in cui saremo chiamati ad amministrare questo Comune, quindi la risposta che oggi diamo non è che qui non si passa perché non vogliamo farti passare perché ce l’abbiamo con te, ma qui non si passa, perché le cose si fanno, ma si fanno rispettose delle leggi, e, siccome per noi questa attività non è stata rispettosa della legge, e non lo testimoniamo noi, lo testimonia la Polizia di Stato, lo testimonia la Questura, lo testimonia l’attività posto in essere con i sequestri dalla Polizia giudiziaria, perché il privato ha avuto la possibilità di fare un’attività, ma quell’attività è stata fatta in violazione di legge, quindi a questo punto noi revochiamo e tutto torna ad essere come prima.
Vi aggiorno, inoltre che, per quanto riguarda la concertazione che stavamo attendendo, è prossima a giorni dell’articolo 65, abbiamo sentito la Regione Lazio, quindi abbiamo quasi concluso per quanto riguarda i paesaggi e quindi la tutela del nostro territorio, hanno confermato, come avete visto già nel parere che è arrivato dalla Regione Lazio, che lì c’è un bosco, il bosco è vincolato ex lege, quindi chiaramente è incompatibile ogni attività di trasformazione. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Ci sono interventi? Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Questa proposta di delibera l’abbiamo lavorata almeno in quattro Commissioni Urbanistiche, o sbaglio, Presidente? Bene.
Da quanto ha detto il Sindaco secondo volando un po’ di qua, un po’ di là, perché un po’ si parla della discarica, del soggetto che doveva venire, un po’ si parla del progetto che è stato approvato nel 2018, otto anni, non ieri mattina, quindi bisogna farne un minimo di chiarezza, perché la storia qual è, almeno quella che ho cercato di ricostruire? Chiaramente, nel 2018 facevo tutt’altro, non ero presente in questa variante dell’articolo 8, credo che sia stato provato che forse è la prima volta che abbiamo utilizzato l’articolo 8 per fare delle varianti.
Chiaramente, per l’Amministrazione, quando viene avanzata, la proposta poteva essere potabile, perché è un Poligono di tiro, probabilmente l’Amministrazione ha ritenuto che ci fosse un indotto, che ci fosse un prestigio e quant’altro, quindi è andata avanti con questa procedura della variante.
Il problema qual è? Che vedendo negli atti e cercando anche nelle Commissioni di scavare a fondo, c’è il problema che la Commissione e la Conferenza dei servizi hanno dato parere positivo, un parere positivo che mi risulta l’unico con silenzio assenso, e questo discorso dei pareri ritorna sul discorso agricolo boschivo, cioè c’era già il vincolo boschivo nel 2018, qualcuno non se n’è accorto, qualcuno forse ha pensato che non era così interessante, perciò, secondo me, questa variante è stata viziata anche da quello.
Questo per fare un po’ di storia, perché il bosco c’era nel 2018, il bosco c’è oggi, se oggi vale che c’è un vincolo boschivo, il vincolo boschivo doveva valere anche allora, e probabilmente, tutto sommato, questa variante doveva avere un’altra accuratezza negli interventi tecnici.
Detto questo, va bene, finisce questa storia, parliamo del 2018, c’è il problema delle difformità, come si diceva prima, perciò nel 2017 fanno la domanda, nel 2018 viene approvata la variante, dopodiché si dice che non hanno rispettato la convenzione, che non hanno pagato degli oneri, che non hanno fatto gli adempimenti che erano nella procedura della delibera di Consiglio comunale.
Sempre in Commissione, parlando con Tutone, parlando con il dirigente, parlando con quello e quell’altro, ho detto “scusate, avete richiesto i soldi a queste persone?” e mi è stato detto di no, “avete chiesto di firmare la convenzione? C’è traccia di un carteggio tra questa benedetta società che comunque voleva andare avanti e il Comune che doveva riuscire a capire se questa attività camminasse?”.
Parliamo del 2020, siamo arrivati al 2026, cioè dopo sei anni, in una sorta di autotutela, cioè andiamo con una delibera fatta nel 2017 che andiamo a derogare. In questi anni che è successo? Il problema è un altro. Il SUAP, da quanto so io, se non sono cambiate le regole, poi me lo spiegate, nel momento in cui si presenta un SUAP, che è un’attività che fa variare una zona da agricola a servizi generali, è vincolata a questo. Siamo d’accordo su questo? Io ho un terreno agricolo, nel momento che ho un’attività, il terreno passa da Zona E a Zona F per quell’attività.
Se quell’attività non viene svolta, se quell’attività cambia, la deroga è di fatto. Siamo d’accordo? Perché questo è quello che abbiamo discusso anche in Commissione e mi sembravano tutti d’accordo, anche l’avvocato era d’accordo, era d’accordo Tutone. Qual è stata la richiesta? Va bene sulla revoca, ma l’avvio di procedimento che è stato fatto nel 2025 (dal 2018 siamo arrivati oggi al 2025, a dicembre), adesso, dopo l’avvio del procedimento, la domanda che faccio io è semplice: la declaratoria di decadenza è stata fatta su questo SUAP? Perché io non lo vedo sull’atto, in cui si legge “visto quello, visto quello, visto quello”, ho visto tutto, ma non ho visto la declaratoria di decadenza, cioè avvio di procedimento, tu non hai fatto questo, questo e quest’altro, mi rispondi con delle integrazioni, io, tenendo conto delle integrazioni, ti faccio la declaratoria.
Noi stiamo facendo una revoca senza aver finito l’iter amministrativo del SUAP, che secondo me è un autogol, perché poi noi che facciamo? Noi proponiamo alla Regione di revocare la variante, ma noi come Comune non abbiamo revocato il SUAP.
Ho detto in Commissione (chi stava in Commissione deve smentirmi) che siamo d’accordo con la revoca, però cominciamo a partire dalla declaratoria di decadenza del SUAP, perché quella che ha letto il Sindaco ma rileggo anche io è semplice, perché l’avete scritta voi, “in caso di realizzazione di intervento diverso rispetto al progetto presentato”, che non è stato neanche presentato, quindi stiamo proprio in brodo di giuggiole, “l’area interessata dalla presente variante ritorna alla destinazione urbanistica precedente”, cioè ritorna agricola, “con contestuale cessazione degli effetti della variante urbanistica in oggetto”. Semplice, sono sei parole che dicono, signori miei, che era agricola, non l’hai fatto, ti do la decadenza, questa ritorna de plano agricola.
Se la decadenza non l’abbiamo fatta, e questo ho cercato di spiegarlo a Tutone, all’avvocato, a me stesso, ai miei colleghi, perché abbiamo fatto un avvio di procedimento a novembre, siamo arrivati a maggio e non è stata fatta la decadenza? La domanda è: perché non è stata fatta la decadenza? O comunque, se è stata fatta la decadenza, perché non è scritto sugli atti? Dovete rispondermi su questo, perché altrimenti francamente non capisco che stiamo facendo qui.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Ha terminato? Grazie.
Aspetti, Sindaco, devo attivarle l’audio.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Di solito, la decadenza è un atto che estingue un diritto, quindi una concessione, ma con l’articolo 8 (credo che sia un problema giuridico e chiedo anche al Segretario di aiutarmi) noi non abbiamo rilasciato una licenza all’esercizio, perché, come sapete, le licenze diciamo sono intrinseche all’interno dell’articolo 8 e quindi all’interno del SUAP il privato presenta l’istanza e non c’è un atto della Pubblica Amministrazione che rilascia concessione o rilascia licenza.
Noi abbiamo rilasciato una licenza per quanto riguarda invece la parte del TULPS, cioè per quanto riguarda l’attività di esercizio, il TULPS è una legge (spiego ai cittadini) che permette queste attività pericolose che vengono rilasciate con un provvedimento autorizzato dal Questore, dal Prefetto o dal Sindaco in mancanza del Commissariato di Polizia, e quella parte l’ho revocata, con l’ordinanza ho revocato l’attività di Poligono di tiro, che avevo rilasciato in qualità... se è sospesa, la revoco domani mattina, non è un problema, la cesso, però non c’è una decadenza che il Consiglio comunale può dichiarare, c’è la possibilità da parte del Sindaco di sospenderla, domani mattina, anzi dopo scendo sotto, la firmo e la mando, però diciamo che è un’attività che io avevo autorizzato, che però ho autorizzato, in mancanza del Commissario di Polizia, come Sindaco, però non come esercizio di attività commerciale, perché lì non c’era nessuna attività commerciale in esercizio, non esisteva un’attività in cui c’era un bar, non c’era nulla, c’era solo l’attività materiale di sparare, che rientra nelle funzioni del Commissario di Polizia e, in mancanza del Commissario di Polizia, del Sindaco competente per territorio.
Se l’ho sospesa, domani mattina, anzi stasera faccio la cessazione, però faccio la parte definitiva nel momento in cui il Consiglio dichiara la revoca di quell’attività perché ne prende atto, dopodiché domani mattina faccio direttamente la decadenza, che di fatto già c’è, perché se è sospesa e ad oggi non c’è l’attività, di fatto è già decaduta. Ecco perché non abbiamo fatto la revoca, perché è un atto discrezionale di una Pubblica Amministrazione in cui diciamo verifica che non c’è più l’interesse pubblico da parte del Consiglio comunale.
Credo che queste siano le motivazioni alla base della scelta che è stata fatta dagli uffici tecnici, sentendo chiaramente l’avvocato che ci assiste, io non ho cinque anni di studi in giurisprudenza, se hanno fatto questa scelta mi fido degli uffici, credo che abbiano fatto quella giusta, non ho competenza in materia, mi dicono che la revoca che noi facciamo oggi è corretta, non ha limiti di tempo, perché se avessi fatto un annullamento in autotutela, l’annullamento in autotutela, ai sensi dell’articolo 21-nonies, prevede per legge una data, quindi entro 12 mesi dalla formazione dell’atto o dal rilascio della concessione o dell’autorizzazione, mentre la revoca non ha questo limite temporale, quindi agendo a sette o otto anni dalle autorizzazioni rilasciate dal Consiglio comunale, abbiamo ancora la possibilità di esercitare questo nostro potere.
Credo che sia stato fatto anche per blindare, siccome questa sarà oggetto di contenzioso e tutte le parole che ho detto oggi saranno riportate sia al TAR che al Consiglio di Stato, noi abbiamo fatto questo procedimento proprio per cautelare l’Ente e per blindare l’atto, affinché sia un atto impugnabile, ma costruito su un fondamento giuridico.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie. Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Dato per scontato che questo Poligono non esiste più e non esiste più non da un anno, due anni, tre anni, ma da otto anni, quindi bisogna chiudere questa partita, e sono sempre più convinto non solo perché è una mia convinzione, perché non sono Calamandrei, né faccio il giurista in Cassazione, ma perché mi sono confrontato con l’avvocato del Comune, con il tecnico del Comune, con il Presidente della Commissione, quindi o ho visto un altro film e faccio uso di sostanze psicotrope o francamente, quando stavamo in Commissione (può parlare anche il Presidente, potete pure parlare anche voi consiglieri con il nuovo Regolamento, e faccio battute sarcastiche per fare una cosa carina, per fare un dibattito), voglio sapere se in Commissione Urbanistica sia l’avvocato, sia l’architetto Tutone abbiano detto che si poteva andare dritti con la declaratoria per chiudere definitivamente questa vicenda.
Dopodiché, chiusa questa, si porta nell’atto del Consiglio, che è proprio una presa d’atto che quel Poligono è chiuso, presa d’atto che poi si trasmette in Regione.
Perché faccio questo ragionamento? Non per fare un caso di giurisprudenza, ma per dire di ritirare questa revoca, andiamo a fare la decadenza, la rimettiamo nell’atto e poi la rimandiamo in Regione, però qui manca un pezzo, perché se tu mi fai un avvio di procedimento, io devo sapere la fine dell’avvio del procedimento, che fine ha fatto il procedimento, l’avvio di procedimento quali risultati ha portato, quali documenti, quali atti, quali comunicazioni? Qui siamo al buio, abbiamo fatto l’avvio del procedimento e non ne sappiamo assolutamente niente!
Il discorso è questo, ma l’ho detto, forse c’era anche il Vice Sindaco, avendo 65 anni posso anche perdere la memoria, ma sto dicendo cose inesatte, sì o no? Qualcuno deve rispondermi. Chi era in Commissione dica se effettivamente il tecnico e l’avvocato dicevano che c’erano due strade da percorrere, questa era la più diretta, nell’altra dicevamo a Regione di vedere se potesse recuperare la variante, perché qui il problema è che la variante la deroga la Regione, mentre la declaratoria è il Comune che la fa.
Se mi sono spiegato male, intervengo di nuovo.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Interviene il Presidente della Commissione che è stato chiamato in causa. Prego, consigliere Polinari.
Speaker : POLINARI
Grazie.
Non la interrompevo, consigliere Stefoni, perché stava parlando, per cui quando è stato un momento di fare il mio intervento ho chiesto, però è sempre molto piacevole il suo interloquire.
No, decisamente quello che è stato trattato in Commissione Urbanistica, che sono state tra l’altro delle Commissioni estremamente interessanti, perché sull’argomento siamo tornati più volte, come abbiamo detto, non solo per questa revoca, ma per valutare in varie occasioni una serie di passaggi e di comunicazioni che oggi sono pubblici, come la pubblicazione dei nuovi atti, quindi siamo rimasti sempre in contatto costante, credo che ci siamo visti almeno tre volte, e quello che lei dice non è che non era chiaro in Commissione, era chiarissimo ed era tra l’altro una delle procedure percorribili, ed è vero che sia l’architetto Tutone, sia l’avvocato hanno ipotizzato due possibilità di intervento, l’una non esclude l’altra. Questo è quanto, ma sia in termini temporali che materiali.
Pertanto, chiedere oggi la revoca della variante urbanistica alla Regione è quantomeno un atto percorribile, che noi percorreremo, che non esclude, anzi a vantaggio di questo ci sarà la revoca dell’attività, per cui le sinapsi le funzionano ancora, può stare tranquillo. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Polinari.
Diamo tempo di risposta anche al consigliere Piredda e al Vice Sindaco.
Prego, consigliere Piredda.
Speaker : PIREDDA – Assessore
che in Commissione ha fatto puntualmente e più volte la domanda all’avvocato e l’avvocato più volte ha risposto “per me la strategia è questa, ci sono due strade, quella che tutela maggiormente l’Ente è questa, la politica può scegliere”, questo ci ha detto e ce l’ha fatto anche verbalizzare.
Adesso non ho il verbale sotto mano, però mi ricordo che più volte è stato ribadito, perché lei più volte ha fatto la domanda all’avvocato, quindi l’avvocato ha risposto e quindi noi abbiamo detto “ok, ci prendiamo la responsabilità dell’atto”.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Piredda.
Terminiamo il giro. Prego, Vice Sindaco.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Il punto è stato affrontato in varie Commissioni, è stato spiegato, è stato rispiegato e tutto quanto, abbiamo detto anche in Commissione, consigliere Stefoni (mi sembra di aver risposto anche io) che, come abbiamo approvato la variante e abbiamo dato una destinazione programmatoria a un territorio con il Poligono e tutto quanto, quindi la scelta del Consiglio comunale è stata vincente in quei casi, perché magari l’imprenditore può presentare una domanda che a noi fa piacere, praticamente era un impianto sportivo, un Poligono, che portava persone, portava un indotto, portava più vita, e in quella fase l’abbiamo fatto.
Abbiamo detto anche e l’avvocato ce lo ha ribadito, come dice l’assessore e come diceva il Presidente della Commissione, “è una strategia che potete prendere, il SUAP fa la revoca dell’attività e tutto quanto, si va contro un contenzioso. La politica fa una scelta su questo, se non vuole farlo, revochiamo direttamente la variante urbanistica, ridiamo la destinazione iniziale del lotto del territorio a terreno agricolo, si manda in Regione Lazio e si accetta la revoca alla variante”. È solo una scelta politica, una scelta del Consiglio comunale, e giustamente, se siamo qui per scegliere, l’abbiamo fatto, visto che poi l’inattività della società e del Poligono, gli abusi e quello che sia ci sono stati, quindi a livello di Consiglio comunale, come avevamo fatto una scelta a suo tempo, nel 2018, facciamo una scelta oggi, una scelta politica oggi e la revochiamo.
Soprattutto la revochiamo non solo per l’inattività, ma visto anche l’interesse di quella zona e di quell’imprenditore in altri campi, quindi non c’è più la fase sportiva, non c’è più l’indotto che un’Amministrazione come la nostra nel 2018, appena entrata, cercava di avere per vitalizzare anche la zona, quindi adesso ci sono altri interessi, facciamo la scelta politica, come siamo stati chiamati dai cittadini a fare, perché siamo stati eletti per questo, e facciamo la scelta politica di revocare la variante urbanistica, punto, solo questo.
Questo si è detto in Commissione e questo si dice in Consiglio comunale, non si nasconde nulla, anche perché i verbali della Commissione penso che siano pubblici.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Una replica: tanto non è che noi deroghiamo la variante, non revochiamo niente, noi revochiamo la delibera di Consiglio comunale e poi diciamo alla Regione... che è un giro molto più largo e più lungo.
Se invece effettivamente... perché noi cosa avremmo fatto, almeno da quello che dicevamo con l’avvocato e con il tecnico? Si fa la declaratoria della decadenza, che è immediata, la declaratoria della decadenza di fatto (vi rileggo un’altra volta l’articolo che avete scritto anche voi) porta la variante all’agricolo, dopodiché, finita questa parte che è finita bene...
Del SUAP, dell’articolo 8, di quello che vuoi.
Vuoi contestare questa roba? Te lo spiego semplicemente. Con l’avvio di procedimento qual è stata la nota, la conclusione dopo l’avvio di procedimento? Mi fate vedere questo foglio? Il tecnico il tecnico fa l’avvio del procedimento e noi gli rispondiamo con questo? Questo l’ha prodotto, però dice “comunica che l’avvio del procedimento finalizzato alla declaratoria di decadenza variante urbanistica”, ma non del SUAP, cioè l’ordinanza sindacale che ha fatto è stata una sospensione perché è arrivata la Polizia, gli ha detto che c’era il problema urbanistico, ha sospeso giustamente, perché dice “ti sospendo, tu ti metti a posto” e perciò non ti posso chiudere giustamente.
È una sospensione per un problema tecnico, perché se quello rimetteva tutto a posto, noi continuavamo a fare il Far West lì sotto, facevamo la variante del bosco, come la casa del bosco facevamo la variante del bosco, quindi ha fatto bene in quel momento chi ha consigliato di fare la sospensione, perché io ti sospendo, poi tu metti tutto a posto e io ritiro la sospensione, difatti poi camminano gli atti, perciò si vede che, dopo la sospensione, questi hanno continuato a fare domande, che poi non abbiano fatto niente è un altro discorso.
La domanda: fare una nota che è chiuso quel SUAP, metterlo in delibera e poi portarlo in Consiglio non si può fare?
Qualcuno ha autorizzato questa roba, non fai la variante così, l’autorizzazione dell’attività deve esserci stata...
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Scusate, fate terminare il consigliere Stefoni e poi rispondete.
Speaker : STEFONI
La proposta che faccio è questa: che domani mattina, invece che il Sindaco vada giù a fare un’altra cosa che non si sa bene, il tecnico chiuda la pratica dell’avvio del procedimento, la inserisca nell’atto della delibera e poi votiamo la deroga. A me questa cosa sembra semplice, sta è difficile, è impossibile, è sbagliato?
Aspetto il problema.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Il problema reale è che lì non c’è l’attività economica, noi non abbiamo autorizzato un Poligono di tiro, abbiamo autorizzato un campo di tiro, il campo di tiro potevano farlo dappertutto, perché non c’è legislazione in merito, poi però, siccome volevano fare la convenzione con i Carabinieri e la Polizia di Stato, hanno fatto questo articolo 8 per la variante urbanistica, ma lì, in realtà, è un’associazione, Comandante Alfa ASD, è come se la Castelnovese Calcio avesse fatto la richiesta per fare un campo sportivo e non è che domani mattina Tutone fa la determina e chiude il campo sportivo, perché è un’associazione.
A parte che mi fido ciecamente dell’avvocato Urbani che ci segue da tantissimo tempo, se lei ci ha detto che questa è la scelta più idonea, io mi fido, perché uno prende tecnici esperti proprio per questo, però credo che il problema principale sia quello che dici tu, non è stata rilasciata un’autorizzazione commerciale all’attività di Poligono di tiro, non è stata mai rilasciata, il procedimento articolo 8 per far sì che loro potessero fare lì il campo di tiro o il Poligono di tiro come vogliamo chiamarlo l’hanno ricevuto per il tramite della variante urbanistica del Consiglio comunale e per la mia ordinanza in sostituzione del Commissario di Polizia.
Quindi non c’è una determina che autorizza il Poligono di tiro del responsabile, quindi di Marco Tutone o di chi per lui, dell’area Edilizia privata SUAP, che autorizza quella determinata attività, c’è un’autorizzazione da parte del Sindaco che autorizza, ma autorizza chiaramente ai fini dell’attività di Poligono, ma solo per quanto riguarda il TULPS, quindi quelle attività che sono soggette al Testo Unico di Pubblica sicurezza, al pari, ad esempio, dei fuochi d’artificio, e in quel caso autorizza il Sindaco, ma non c’era un’autorizzazione commerciale che noi domani mattina possiamo revocare.
L’unica cosa che possiamo fare è quella che abbiamo fatto, io aver sospeso gli effetti della mia ordinanza, quindi tu non puoi esercitare l’attività, perché a darle la possibilità di esercitare l’attività alla fine ero stato io con l’ordinanza sindacale, e da questa altra parte era stata ritenuta idonea l’area perché aveva fatto un procedimento di variante urbanistica, quindi sono due provvedimenti, uno è quello del Consiglio comunale che da l’idoneità a quell’area, l’altro è il Sindaco che, in sostituzione del Commissario, peraltro diffidato più volte dalla Prefettura a rilasciare l’autorizzazione perché non ne capivo nulla, non ci era mai successa una cosa del genere, di dover rilasciare un’autorizzazione in sostituzione del Commissario di Polizia e i cittadini si sono recati anche presso il Questore in commissariato e ci hanno sollecitato a rilasciare questa autorizzazione, perché era il primo anno, è materia molto complessa il TULPS perché viene dal 1927, quindi è abbastanza complessa.
Loro quindi hanno due autorizzazioni, una pianificatoria territoriale urbanistica, che è questa che oggi decidiamo di revocare, l’altra è quella che ha rilasciato il Sindaco, che ha già sospeso, quindi se non c’è né una, né l’altra, non puoi fare attività, c’è poco da fare, è impossibile che possano esercitare l’attività, materialmente impossibile che possano farlo, perché non hanno né l’autorizzazione di Polizia, quindi il TULP per il pubblico spettacolo, né la possibilità di esercitare in quell’area, perché quell’area da oggi non è più idonea. Non credo che ci siano altre strade.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Faccio un discorso meramente logico: in che anno è stata fatta la sospensione da parte tua? Il 13/4 c’è l’ordinanza di sospensione dell’impianto, se qui si pensa che il titolo non è la declaratoria di sussistenza, ma si passa dalla sospensione alla chiusura definitiva, bisogna fare la chiusura definitiva, citarla nella delibera e poi andare... cioè un titolo di chiusura di quell’attività ci deve essere, perché, quando ha sospeso, ha sospeso l’attività, non ha sospeso chissà cosa, ha sospeso l’attività, anche perché sparare è un’attività, quindi si deve chiudere l’attività.
Invece di sospendere, quindi, fai l’ordinanza di chiusura definitiva, visto questo, riandiamo in Consiglio con una delibera e... come che c’entra il Consiglio? Qui stiamo votando una deroga di una variante senza aver chiuso l’attività e addirittura la cosa più importante è quella che dite voi, che viene citata nella delibera di Consiglio comunale n.57: che, “in caso di intervento diverso dal progetto presentato (questo non è stato neanche fatto) l’area interessata dalla presente variante ritorna alla destinazione urbanistica precedente, con contestuale cessazione degli effetti della variante in oggetto”. Questo vuol dire che la cosa più semplice, più netta, più inappellabile è proprio questa: la revoca di tutto quello che noi abbiamo autorizzato come Comune, per cui quella de plano ridiventa zona agricola, punto.
Se poi vogliamo scrivere alla Regione Lazio, al Presidente Mattarella, a chi vi pare, mandiamola a tutti, però dobbiamo fare questo passaggio, e non riesco a capire quale sia il problema, non capisco quale sia l’urgenza....
Perché?
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Scusate, consiglieri, mantenete l’ordine! Termina il consigliere Stefoni e poi intervengono gli altri.
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Questa, una volta che sospesa, è cessata, punto, finita. È molto più semplice e più rapida. Una volta fatta la chiusura, è finita, perfetto, chiuso il discorso. Dopo fate quello che vogliamo, ma qui abbiamo fatto un avvio di procedimento che si è perso nel nulla. Secondo me, è così, poi ognuno dirà le cose.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Scusate, rispettiamo l’ordine, non ci sovrapponiamo.
Speaker : STEFONI
...a capire perché con quattro anni dalla sospensione non abbiamo fatto la chiusura. Tra poco siamo nel 2027, quindi 2027, 2026, 2025, 2024, 2023 sono 4 anni che abbiamo sospeso questa cosa, sapevamo perfettamente che lì non c’era più niente, che non c’era assolutamente nulla, dalla sospensione bisognava chiuderla 3 anni prima, 4 anni prima, chiudiamola adesso, io non dico che voglio dare sempre colpe agli altri, ma almeno chiudiamola adesso, chiudiamo questa pratica, e mi sembra che fossimo tutti d’accordo in Commissione a chiudere la pratica e poi passarla al Consiglio.
Se non la chiude il tecnico, la chiude il Sindaco, è uguale, non è un problema, dopodiché domani mattina, 1° maggio, sono disponibile a chiuderla, però se devo votare una delibera, devo votarla con un minimo di logica, e sono più sicuro votando con la chiusura dell’attività perché quell’area è diventata di fatto agricola.
Se poi serve per fare la tarantella, per dire “ho revocato” e andare su TikTok, è un’altra cosa, se dobbiamo fare TikTok, facciamo la revoca, poi tanto la Regione ha tempi lunghi e ristiamo da capo a dodici e, secondo me, se andiamo in Conferenza di Servizi con la chiusura definitiva, andiamo con un’altra forza e poi la mandiamo anche alla Regione.
Comunque ho capito, bisogna seppellire il morto, perché è meglio seppellirlo, invece bisogna riuscire a capire perché sia morto, una volta capito che è morto per queste cause, si trova la soluzione per fargli un bel funerale, ma adesso il funerale non lo stiamo facendo, adesso lo stiamo seppellendo così, senza motivo e secondo me non è neanche legittimo.
Alla fine, devo fare la domanda il Segretario: dopo che ha fatto l’avvio del procedimento, lo deve chiudere l’ufficio? Possiamo anche sospendere, perché qui parliamo...
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Se il consigliere Stefoni ha terminato, faccio rispondere il Sindaco.
Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Confondi due procedure, che è vero che si intersecano tra loro, ma sono due competenze completamente diverse.
Tu hai letto il passaggio “in caso di realizzazione di intervento diverso rispetto al progetto presentato, l’area interessata dalla presente variante ritorna alla destinazione urbanistica precedente, con contestuale cessazione degli effetti della variante”, se ci fai caso dice “in caso di realizzazione di intervento diverso rispetto al progetto”, ma qui non stiamo contestando l’attività, stiamo dicendo che il progetto edilizio che loro hanno realizzato è stato di tipo illegale, quindi difforme rispetto a quello che il Comune di Castelnuovo di Porto ha rilasciato e per questo stiamo revocando la variante.
A questa aggiungi i comportamenti che non hanno sottoscritto la convenzione, che non hanno pagato gli oneri concessori, eccetera, ma tu confondi la parte urbanistica con l’attività. L’attività è sospesa e l’unico che può rilasciarla è il Sindaco di Castelnuovo di Porto, perché è un’attività soggetta al TULPS e quindi al Testo Unico di Pubblica sicurezza. Basta!
La chiudo, non c’è problema, la mia ordinanza vado sotto e la faccio senza problemi, prendo atto di questo e revoco la mia precedente, però questo non incide minimamente a livello urbanistico, la mia autorizzazione, che è un’autorizzazione di pubblica sicurezza, di Polizia, che ho rilasciato, non incide minimamente sulla conformità urbanistica e sulla conformazione dell’area. Sono due cose completamente diverse, anche perché sono due competenze completamente diverse, perché se oggi avessi chiamato il Consiglio comunale per dire “cessiamo in maniera definitiva gli effetti dell’ordinanza del Sindaco” sarei stato un pazzo, perché se sono io, che faccio, convoco il Consiglio?
Siccome la materia pianificatoria urbanistica è competenza esclusiva del Consiglio, abbiamo deciso di convocare il Consiglio, e il Consiglio deve esaminare se l’interesse pubblico ad oggi rispetto alla variante rilasciata nel 2018 sia ancora cogente e, se non è cogente, quindi non c’è più l’interesse rispetto a quella trasformazione dell’area, deve procedere alla revoca.
Questo è, quindi i consiglieri devono assumersi la responsabilità, ognuno per la propria parte, perché la responsabilità è personale, di dire se quell’area ad oggi ancora continui ad assumere quella destinazione, che è stata rilasciata nel 2018, e se questo Consiglio comunale abbia ancora l’interesse pubblico che quell’area sia ancora a servizi pubblici generali o se quest’area non abbia più alcun interesse pubblico a dover essere trasformata e se il Consiglio comunale intenda proporre la revoca, di concerto con la regione Lazio, perché sai benissimo che la materia urbanistica non è materia unilaterale, ma è materia di concertazione tra le Pubbliche Amministrazioni a più livelli, quindi a chi ce l’ha approvata chiediamo di revocarla.
Se la Regione Lazio non adempie ai propri doveri, abbiamo tutte le possibilità di richiamare, attraverso il TAR Lazio e il Consiglio di Stato, ai propri obblighi la Regione Lazio, come non stiamo facendo noi, perché noi non possiamo procedere alla revoca senza sentire l’altro che ha i medesimi nostri poteri di concertazione rispetto alla pianificazione del territorio, perché le varianti si fanno insieme alla Città Metropolitana, insieme a Regione Lazio e insieme ai Comuni.
Oggi, quindi, dobbiamo assumerci la responsabilità, chi vuole assumersi questa responsabilità se la assume, chi sta cercando cavilli per non votare o per astenersi, lo dica chiaramente, Fabio, altrimenti qui (scusate se mi sono alterato) facciamo mezz’ora di dibattito su un provvedimento verificato dall’Ufficio Legale del Comune di Castelnuovo di Porto e tu puoi dire che hai competenze superiori all’Ufficio Legale e all’architetto Tutone! Basta!
Io chiedo cortesemente che venga posto ai voti. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Innanzitutto chiedo a tutti i consiglieri presenti in Aula di mantenere l’ordine!
Stefoni, quando lei stava intervenendo e il Sindaco le stava parlando sopra, io sono intervenuta per mantenere l’ordine, e la stessa cosa ho fatto al contrario, quindi, per favore, mantenete l’ordine, consiglieri, lasciamo spazio a tutti di parlare e facciamo terminare gli interventi di tutti, così come ho fatto sì che anche lei terminasse l’intervento, e moderiamo i termini.
Prego, consigliere Incecchi.
Speaker : INCECCHI
Buonasera. Vorrei fare un intervento politico, non tanto tecnico, perché comunque, nonostante abbia seguito la questione, vi dico che mi sono perso in tutti questi meandri di tecnicismi.
Voglio riportare il discorso su quello che, secondo me, dovrebbe essere l’argomento di oggi. Oggi, non stiamo parlando né del Poligono, né delle potenzialità del Poligono, né dell’inquinamento acustico, né dei fastidi che il Poligono può dare a quella zona o delle potenzialità che può dare a quella zona.
Sappiamo tutti che stiamo parlando di altro, cioè oggi stiamo parlando di fare cosa? Di mettere una pietra tombale sulla variante urbanistica di quel terreno, che non riguarda più neanche la questione Poligono, ma riguarda - lo diciamo chiaramente, fuori dai denti - la questione che abbiamo chiamato discarica, ma forse non è una discarica, però stiamo parlando di questo.
Su questo punto io sono straconvinto che siamo tutti d’accordo, perché ne abbiamo parlato diverse volte, credo che siamo tutti d’accordo su questo punto.
Sulla questione tecnica, io ho seguito la consecutio temporum del consigliere Stefoni e sinceramente la seguo anche nei suoi passaggi, perché ha una sua logica. Non riesco a comprenderla fino in fondo, perché giustamente abbiamo un tecnico comunale, un avvocato del Comune, il Sindaco ha la competenza urbanistica che dobbiamo riconoscergli per vari motivi, anche perché ha lavorato in quegli uffici, e io sono convinto che la procedura che stiamo facendo sia una procedura corretta.
Se dopo quattro Commissioni urbanistiche - mi permetto di dirlo - riuscissimo ad arrivare in Consiglio senza rifare la Commissione, ma con un punto chiaro per tutti, magari condiviso su certi argomenti, ne sarei strafelice, nel senso che è difficile rimettersi a fare la Commissione Urbanistica durante il Consiglio, perché gli animi si scaldano, c’è il pubblico, ci avviciniamo alla fine del mandato e quindi siamo in campagna elettorale e questo comporta un peggioramento di tutto.
Secondo me, perché dobbiamo andare a discutere su una questione sulla quale fondamentalmente siamo tutti d’accordo? Cerchiamo di portare questo punto e cerchiamo di portarlo all’unanimità, laddove fosse possibile, perché credo che negli intenti siamo tutti d’accordo e che questa sia un’ulteriore aggiunta a tutto quello che già abbiamo fatto, un ulteriore ostacolo a quel tipo di trasformazione che abbiamo pubblicamente e in varie occasioni osteggiato.
Vi invito tutti alla calma, se vogliamo fare una piccola sospensione per parlare in Capigruppo per cercare di riportare questo punto insieme, io ne sarei felice.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Incecchi. Ha richiesto una sospensione, quindi votiamo la sospensione richiesta dal consigliere Incecchi.
Voti favorevoli alla sospensione? Astenuti? Okay, quindi ci rivediamo qui tra cinque minuti. Prego il Segretario di fare l’appello.
Speaker : SEGRETARIO GENERALE
Travaglini Riccardo (presente); Guadagnoli Gino (presente); Piredda Valentina(presente); Baldelli Emanuele(presente); Sabbatini Noemi (presente); Lupino Alessia(presente); Incecchi Michele (presente); Polinari Fulvia (presente); Cicciola Roberta (presente); Stefoni Fabio (presente); Cirillo Federico (presente); Cellitti Mauro (presente); Rossi Emiliano(presente).
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Constatato il numero legale, riprendiamo quindi i lavori dell’Aula.
Aggiorno tutto il Consiglio che è terminata la Capigruppo, nella quale abbiamo avuto un confronto anche con il legale dell’Ente, il quale ha ribadito che secondo lei questa è la soluzione più idonea, che tutela di più l’Ente.
Non si è trovato comunque un accordo, quindi una prospettiva condivisa, nonostante il parere dell’avvocato.
Passiamo quindi ora alle dichiarazioni di voto.
Partito Democratico.
Credo che abbiamo abbastanza dibattuto, abbiamo anche fatto una sospensione. Chiedo al pubblico di mantenere l’ordine, sappiamo che il microfono non è acceso, lo sa anche il consigliere Stefoni.
Come dicevo, consigliere Stefoni, ne abbiamo dibattuto abbastanza, possiamo passare alle dichiarazioni di voto nella quale ribadirà la sua posizione. Se, terminata la Capigruppo, vuole fare una proposta, senza riaprire però il dibattito, ok, dopodiché passiamo però alle dichiarazioni di voto.
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Siccome nella Capigruppo siamo rimasti nelle medesime posizioni perché noi crediamo che la delibera sia incompleta, perché manca un atto ufficiale del Comune o del tecnico o del Sindaco, abbiamo proposto che il Sindaco facesse non la sospensione, ma passasse alla revoca e alla chiusura definitiva di quell’area, dopodiché con un emendamento dentro la delibera siamo disposti a votarla.
Senza questo passaggio, per noi è invotabile questa delibera. Questa è la proposta votarla...
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Sindaco, per favore, lasci terminare il consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Se devo scrivere l’emendamento, sospendiamo di nuovo il Consiglio, scrive l’emendamento e poi lo votiamo. L’emendamento è semplice.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Consigliere Stefoni, sta proponendo una sospensione? Ribadisco però che durante la Capigruppo lei ha già proposto questo emendamento, al quale ha risposto anche l’avvocato, ribadendo, come i consiglieri presenti nella Capigruppo possono confermare, che questa è la soluzione secondo l’avvocato più idonea, quindi è stato dibattuto anche l’emendamento, però, se vuole proporre la sospensione, la votiamo, l’ho semplicemente specificato, dopodiché è ovvio che se propone la sospensione, la votiamo, stavo solo specificando.
Prego.
Speaker : STEFONI
Propongo una sospensione per fare l’emendamento.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Non detto al consigliere di non proporre l’emendamento, ho semplicemente specificato quello che ci eravamo detti in Capigruppo, comunque votiamo la sospensione proposta dal consigliere Stefoni.
È chiaro, il consigliere Stefoni vuole scrivere un emendamento, pertanto richiede una sospensione... pensavo fosse chiaro, perché l’ha detto qui, in Consiglio.
Chiedo però ai consiglieri di essere abbastanza brevi, perché abbiamo già fatto una sospensione, quindi voti favorevoli per la sospensione? All’unanimità.
Sospendiamo per cinque minuti il Consiglio e ci rivediamo qui alle 18.00.
Scusate, datemi il tempo di mettere in pausa il video, mantenete l’ordine. Perdonatemi.
Chiedo ai presenti in Aula di riprendere posto.
Abbiamo ripreso la registrazione.
Prego il Segretario di fare l’appello.
Speaker : SEGRETARIO GENERALE
Travaglini Riccardo presente); Guadagnoli Gino (presente); Piredda Valentina (presente); Baldelli Emanuele (presente); Sabbatini Noemi (presente); Lupino Alessia (presente); Incecchi Michele (presente); Polinari Fulvia (presente); Cicciola Roberta (presente); Stefoni Fabio (presente); Cirillo Federico (presente); Cellitti Mauro (presente); Rossi Emiliano (presente).
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Constatato il numero legale, riprendiamo i lavori dell’Aula.
Si è conclusa quindi anche questa Capigruppo. Prego il consigliere Stefoni di presentare l’emendamento.
Speaker : STEFONI
Con l’emendamento si propone di emendare la proposta di Consiglio comunale n.2 del 2026 a pag. 2 “dato inoltre atto che” aggiungere al terzo comma con il seguente testo: “preso atto altresì che il decorso del termine di validità triennale delle autorizzazioni rilasciate ai sensi dell’articolo 13 del TULPS, di cui al protocollo n.2636 del 7/12/2021, ha determinato la cessazione della sua efficacia” firmato dal Gruppo consiliare Castelnuovo è di tutti e dal Sindaco.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, può consegnare il documento.
Passiamo quindi alle dichiarazioni di voto. Votiamo poi separatamente, facciamo un’unica dichiarazione di voto, se siete d’accordo.
Abbiamo sempre votato alla fine, però votiamo... Scusate, ho seguito l’iter che abbiamo sempre seguito, però votiamo prima l’emendamento.
Voti favorevoli all’emendamento? All’unanimità.
Passiamo ora alle dichiarazioni di voto.
Partito Democratico.
Speaker : BALDELLI – Assessore
Evitiamo di rialzare i toni dopo queste lungaggini.
Partiamo da un presupposto: sicuramente bastava farsi una domanda, se ci fosse fiducia nei confronti dell’avvocato e dell’Ufficio Legale che sta seguendo la pratica, perché è semplicemente tutto riconducibile a questo.
Se si è condiviso che l’iter non espone il Comune a eventuali ricorsi o richieste da parte del privato e che eventualmente la richiesta nei confronti della Regione possa garantire maggiormente il nostro Ente (credo che, riassumendo, sia questo il punto), si è deciso di seguire questo tipo di procedura.
Come ho colto dalle parole del consigliere Incecchi, che sicuramente ha rappresentato, per quello che mi riguarda personalmente, la posizione fondamentale, ahimè oggi in Consiglio fondamentalmente si portava un atto incentrato e ha una funzione specifica, che non è quella legata al Poligono, ma quella che in quella zona, rispetto alle iniziative già portate in Consiglio comunale che vogliono prendere l’iniziativa privata all’interno del nostro territorio, il Consiglio comunale si esprime in maniera negativa e dice oggi ancora di più, come ha fatto anche l’altra volta, che non ha alcuna intenzione di seguire quell’iniziativa privata, tanto più di mettere nelle condizioni di presentare quel tipo di proposta.
È una proposta già espressa in modo chiaro, che è fuori dal tempo, fuori dalle logiche, fuori da qualsiasi tipologia di possibilità di gestione del rifiuto all’interno del nostro territorio. Questo è l’argomento politico che andava presentato. Il consigliere Stefoni chiede sempre di avere un atteggiamento... però, Presidente, faccio notare quanto sia incapace e incostante di mantenere lui nei confronti degli altri l’atteggiamento di giusta importanza e di rispetto del Consiglio, perché non sta mancando solo di rispetto a me, ma sta mancando di rispetto al Consiglio comunale.
Sull’aspetto edilizio, sull’aspetto urbanistico, sull’aspetto della pubblica sicurezza e sul Testo Unico TULPS, si è parlato di tutto, tranne che del fatto che quel territorio deve essere relegato alla condizione boschiva precedentemente presente.
Ricordo che nel 2018 feci l’errore, sulla proposta dell’allora assessore all’Urbanistica Tiziano Cucinotta, di dire che non ero favorevolissimo a questo Poligono, in Consiglio non c’era il Gruppo PD, non c’erano le mie colleghe a sostenere la nostra iniziativa, dissi “ma siamo proprio sicuri che vogliamo fare un Poligono?” e ricordo anche le discussioni in merito a questa cosa, come un cane sciolto, così si dice in termini politici quando uno si presenta come battitore libero, quando non fa parte di un Gruppo ed è un singolo, decisi di dare fiducia alla maggioranza e di votare favorevolmente, perché credevo nella progettazione di tutto quello che questa Amministrazione negli anni ha dimostrato nel tempo di saper realizzare.
Certo, oggi vedere che determinate situazioni possono essere controproducenti spiace, perché nella volontà di generare e di produrre qualcosa di positivo sul nostro territorio bisogna fare attenzione alle conseguenze, perché non sempre chi le propone lo fa con assoluta certezza di avere un’associazione con Carabinieri ed Enti pubblici all’interno che potevano creare un’iniziativa più che favorevole e di pubblica utilità, come giustamente ha sottolineato il Sindaco.
Prendiamo atto che questa pubblica utilità non si è portata avanti, prendiamo atto che la pubblica utilità non esiste, prendiamo atto della volontà di ripristino di quello che c’era e che va sostenuto su quell’area.
Pertanto, sulla base dei comportamenti trasgressori da parte di chi non si è attivato per rispondere alle richieste di questo Comune, anche a tutela della pianificazione su quel territorio, questa scelta condivisa... tra l’altro, se ci sono stati quattro incontri, Commissioni urbanistiche, le possibilità di arrivare qui con un testo condiviso e unito, si potevano tranquillamente presentare degli atti precedentemente, senza stare per quattro ore oggi a dibattere su quest’atto, che ha delle posizioni politiche diverse, che sono più che legittime, c’è chi dice che bisogna fare di più, per chi è sufficiente portare questo atto, non discuto assolutamente la possibilità di pensarla in maniera diversa, quello che dico è che nelle tempistiche, nei modi, negli interessi dei cittadini oggi bisognava assumere un atteggiamento di uniformità di pensiero nei confronti di questa cosa e di responsabilità sul voto, portare un atto su cui i consiglieri - è bene che si sappia - si assumono la responsabilità penale e amministrativa dell’atto che stanno ritirando e delle conseguenze che ci potrebbero essere, perché qualcuno potrebbe opporsi all’atto che noi stiamo oggi presentando in Consiglio.
Fiero di adempiere al mio compito, come penso tutti i consiglieri che sosterranno questa delibera, voteremo sì come Gruppo del Partito Democratico, così come, convinto delle azioni che la Presidente della Commissione Urbanistica Polinari, al pari di tutti i colleghi presenti hanno sostenuto con l’azione dell’avvocato che mi sento di sostenere, così come chiaramente esposto prima, questo sarà il primo di una serie di atti che sicuramente servono a mettere una salvaguardia e una tutela sul nostro territorio, quindi non vedo motivi per astenermi, non vedo motivi per votare contrari. Siamo fermamente convinti di prenderci le nostre responsabilità votando sì alla proposta di delibera. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Castelnuovo è di tutti.
Speaker : STEFONI
Devo ringraziare il consigliere Baldelli, perché mi dà sempre degli spunti per fare delle iniziative retoriche in questo Consiglio, che a me piacciono tanto.
Ha nominato l’avvocato che gli ha dato il parere, che è il vostro avvocato, non è il mio avvocato, gli avvocati possono prendere degli svarioni, gli avvocati possono essere capaci o incapaci, quindi non è che, se lo dice l’avvocato del Comune, è legge, nonostante io con l’avvocato Urbani abbia un ottimo rapporto e un’ottima stima, però può sbagliare, può avere delle logiche di maggioranza e non di minoranza o comunque per la tutela dell’Amministrazione.
Mischia poi la deroga del Poligono con il discorso della discarica o chiamatela come volete, che non c’entra niente, perché qui stiamo revocando una cosa che avete fatto voi nel 2017, che nel 2018 avete approvato, e potevi risparmiarti di dire che non eri sicuro di approvare la variante in Consiglio comunale e hai fatto un atto di fedeltà, perché gli atti di fedeltà in Consiglio non si fanno, si vota in scienza e coscienza, si vota se una cosa è giusta o sbagliata, se è una questione legale o illegale, se è una questione indebita il Comune o non lo indebita, perciò non hai fatto questo gran figurone a dire che non eri sicuro.
Se l’allora assessore Cucinotta aveva fatto una proposta, l’avrà valutato il consigliere Baldelli, l’avranno valutato tutti i consiglieri, avranno alzato tutti la mano e allegramente avete votato questo Poligono, che adesso è diventato il problema, il mostro sacro da abbattere, e anche questo è ridicolo.
Mi domando a questo punto se anche le altre due o tre varianti le abbiate approvate con lo stesso criterio, cioè il criterio di fedeltà, “andiamo avanti, tanto può darsi che fra cinque anni qualcun altro non sarebbe sicuro di votarlo”. A me sembra un autogol che non finisce più.
Terza cosa, questa storia pende dal 2018 e siamo arrivati al 2026 e mi sembra che l’atteggiamento in Commissione, che è stato molto elaborato e c’è stato sempre questo problema che non si riusciva a capire dagli atti, non c’era mai una fine, oggi forse se invece di fare le sceneggiate napoletane come il neo melodico di Forcella, uno si metteva a ragionare che mancava un pezzo, si metteva un tassello.
Non è stato fatto, poi alla fine “daje e daje pure le cipolle diventano aje”, alla fine abbiamo trovato la soluzione per chiudere, e questo a tutela anche dell’Amministrazione, a tutela di quei consiglieri fedeli e leali che pensate di essere.
Il testo condiviso, comunque, ha bisogno di tempo, non è che uno si sveglia, arriva e fa la delibera di revoca di una variante, perché ho sempre evidenziato il discorso che qui c’è qualcosa che non funziona, non c’è la chiusura della declaratoria di decadenza, il Sindaco l’aveva già fatta, la doveva fare l’Ufficio tecnico o chi vi pare, ma questo era il problema per quanto riguarda quel Poligono.
Se voi prendete il PUGC oggi (bisogna dirlo), se domani passa il Piano, quella è destinata a Zona F, perciò adesso stiamo facendo questa tarantella, ma se domani viene approvato il Piano, c’è scritto Poligono e quella è una Zona F. Perciò abbiamo fatto questa cosa per dire che abbiamo revocato la delibera? Cioè prima facciamo i danni, prima smontiamo mezzo paese e poi facciamo un dissesto idrogeologico, perché noi facciamo così, prima causiamo il danno e poi andiamo a dire che lo abbiamo riparato!
Dove sta la realtà di questo discorso? Che nel 2017 qualcuno ha fatto una proposta di Poligono, che poteva essere anche una proposta interessante (non sto giudicando il tipo di attività), però l’avete fatta voi, l’ha votata anche lei, caro consigliere Baldelli, io facevo altro in quel momento, non ero unanime, però non si può dire “io l’ho votata, ma non ero sicuro”, che quando uno vota non è sicuro? Non è sicuro perché non segue le cose o perché si attacca l’asino dove vuole il padrone e si cammina, cosa che non mi appartiene.
Siamo sempre da capo a 12, quando si fanno le cose bisogna pensarci 100.000 volte, bisogna vederle da tutte le parti, bisogna sentire ogni tanto l’opposizione o la minoranza (chiamatela come vi pare), che qualche consiglio può darlo, ve l’abbiamo sempre dati e abbiamo sempre partecipato – noi - in Commissione, mentre tanti di voi non lo ho mai visti, se proprio vogliamo andare su questo.
Chiuso questo discorso, queste note di colore, quell’area è chiusa, stiamo prendendo atto che, per i motivi espressi in delibera, quell’attività è chiusa e, chiudendo l’attività, si chiude la variante urbanistica, cioè ritorna alla zona E. Per fare questo, ci vuole una serie di atti successivi, e io ho sempre detto che c’è stato un momento in cui non si capiva più dove fosse andata a finire questa norma. Mi sembra che ci abbiamo messo tre ore, perché siete voi che avete fatto un bordello che non ha nemmeno senso, quindi su questo discorso, visto l’emendamento, visto che abbiamo trovato un accordo per la chiusura anche formale della delibera, la nostra è una dichiarazione di voto favorevole alla delibera. Punto.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Castelnovo Rinasce.
Speaker : INCECCHI
Solo due parole, perché credo che abbiamo parlato già tanto.
Prendo atto della parte positiva di tutto questo, alla fine usciamo con un emendamento condiviso, un emendamento che di fondo non cambia la strategia del Comune, non cambia gli obiettivi che ci eravamo posti, mette un punto, forse c’era una frase aperta, come quando cominci a scrivere e manca un punto, mette un punto, usciamo da qui con il risultato che il Consiglio comunale si esprime in modo chiaro e che quell’area torna ad essere zona agricola. Questo è il punto ad oggi.
Credo che siamo contenti di questo, non vediamo tutte le altre parti dei discorsi, all’interno dei Gruppi ci possono essere anche posizioni diverse, io sono il primo, quando non sono d’accordo su una cosa, a votare contrario anche al mio Gruppo, quindi non c’è la fedeltà assoluta a un’idea, perché tutti possono sbagliare, ma penso che oggi usciamo da qui con una valutazione condivisa e quindi ne sono molto contento e credo che possiamo procedere con la votazione.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Procediamo quindi con la votazione.
Votiamo la proposta di delibera n.2, così come emendata.
Voti favorevoli? All’unanimità si approva il punto n.2 all’ordine del giorno.
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli? All’unanimità approvata anche l’immediata eseguibilità.
“Passiamo al punto n.3: “Variazione al Bilancio di previsione finanziario 20262028 - Ratifica”.
Prego il consigliere Piredda di esporre il punto.
Scusatemi, devo passare al prossimo punto, un minuto.
Prego, consigliere.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Sono due le variazioni, la prima è una variazione d’urgenza che ha deliberato la Giunta in modalità rapida, in quanto era un utilizzo di avanzo di Amministrazione per un contributo regionale che aveva una scadenza e non poteva attendere la variazione che sarebbe andata invece nel Consiglio odierno, quindi questa variazione più grande.
È una variazione piccola, che investe soltanto due capitoli per 76.379 euro per un contributo regionale per le isole ecologiche. Pertanto, chiedo di votare favorevolmente la proposta.
Se volete, posso illustrare anche l’altra proposta, anche se le votiamo separate.
L’altra variazione è la n.4, una variazione abbastanza consistente perché ha un’incidenza di 1.425.000 euro, è un intervento sull’utilizzo di avanzi di Amministrazione e vengono riposizionati sui capitoli gli avanzi che erano stati stanziati.
L’intervento maggiore riguarda la parte dei PNRR digitali, nei quali c’è uno stanziamento di 141.000 euro di risorse che vengono ridestinate.
In Commissione, abbiamo avuto modo di fare un’analisi puntuale, capitolo per capitolo, e le macro aree più importanti, gli interventi più importanti riguardano l’addizionale comunale all’IRPEF, che viene aumentato in entrata, visto il trend di incasso, la questione dei canoni dei terreni di Pian di Lalla, c’è un contributo in entrata del MIUR di 120.000 euro, che riguarderà il plesso di Via Roma, c’è un recupero del Canone unico patrimoniale in entrata di 50.000 euro, ci sono dei riposizionamenti per quanto riguarda dei contributi interni, che vengono definiti in base agli stanziamenti, c’è un aumento in entrata dei proventi per quanto riguarda il rilascio delle concessioni per 71.000 euro.
Ci sono delle spese nuove che vengono inserite, come ad esempio il servizio di archiviazione, perché abbiamo deciso di liberare parte degli uffici dai documenti cartacei e anche di fare degli interventi che riguardassero l’esternalizzazione di alcuni servizi, quindi sono state stanziate delle risorse.
C’è una novità importante che ha ricordato questa variazione: il servizio che verrà affidato per l’asilo nido comunale a partire da settembre 2026 e ovviamente c’è uno stanziamento importante sia per l’annualità 2026 che per l’annualità 2027, per consentirne la partenza, pari a 125.000 euro sul 2026 e 431.000 sul 2027, perché segue il trend di aumento di posti da destinare alla copertura dei bambini.
Ci sono stati dei contributi di Città Metropolitana che abbiamo recuperato e che sono stati riposizionati per la corretta imputazione. Pertanto, chiedo di votare favorevolmente la proposta.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Piredda.
Ci sono interventi? Scusate, consiglieri, ho dato l’ordine sbagliato.
Scusate, faccio una prova, forse mi sto confondendo. No, è corretto.
Prego, consigliere Cellitti.
Speaker : CELLITTI
Grazie.
Signor Presidente, signor Sindaco, colleghi consiglieri, anche per quest’anno, come vedo, nei primi tre mesi dell’anno abbiamo già presentato quattro variazioni di bilancio, tra cui questa che stiamo discutendo adesso, l’ultima, è molto rilevante, perché pesa circa 1.400.000 euro, con l’utilizzo di un avanzo di gestione pari a 723.000 euro.
Questo qui ci preoccupa un po’, cioè tutto quello che ci siamo detti l’anno scorso vediamo che quest’anno si sta riverificando. Le variazioni, quando si fanno, dovrebbero essere cose occasionali, non una cosa di tutti i giorni, quindi ribadisco che dobbiamo trovare una soluzione nella programmazione che ci porti ad evitare queste variazioni di bilancio. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Cellitti.
Piredda, prego.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Consigliere Cellitti, questa variazione si è resa necessaria per poter utilizzare le risorse. Le risorse che vanno in avanzo di Amministrazione non si perdono, hanno ovviamente una destinazione vincolata e per questo motivo, per poterle riutilizzare, si appongono all’anno corrente, quindi non è una nota negativa l’utilizzo dell’avanzo di Amministrazione, semplicemente sono stati progetti che non si sono conclusi o che hanno preso in parte un impegno nel 2025, ma al 31/12 non c’erano i documenti e lo stato di avanzamento idonei per poter completare e svuotare il capitolo. Per questo motivo sono andati in avanzo di Amministrazione.
Stesso discorso va fatto per i PNRR digitali, dai quali abbiamo ottenuto bacino di risorse importanti, perché si parla di 140.000 euro, che avranno un utilizzo libero proprio perché si sono conclusi nel 2025, dei PNRR ancora sono in corso, quindi quelle risorse si libereranno nel prossimo bilancio, quindi ci sono anche delle tempistiche, non è soltanto una programmazione mancante, è proprio una necessità, non potevamo utilizzarli nel 2025, quindi inevitabilmente dobbiamo riproporli nel 2026.
È una maxi variazione, proprio perché non facciamo variazioni tutti i giorni, abbiamo atteso, abbiamo accorpato, sentito le istanze di tutti e dato delle priorità e questa è la variazione.
Non stiamo facendo quindi variazioni ogni mese e sicuramente il trend dello scorso anno stiamo cercando di contrastarlo, perché è chiaro che tante variazioni non sono un sintomo positivo, c’è una programmazione alla base del bilancio di previsione, ma è chiaro che un bilancio di previsione consente le variazioni proprio per questo motivo.
Come ha potuto vedere, ci sono tanti contributi in entrata, erano contributi che abbiamo richiesto, ma poi in caso di ottenimento possiamo inserirli in bilancio, quindi è inevitabile, però adesso abbiamo accordato che ne faremo sicuramente molte meno.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Vedo prenotato il consigliere Cellitti. Prego.
Speaker : CELLITTI
Grazie.
Perfetto, io prendo atto di quanto l’assessore Piredda ci ha riferito, quindi mi auguro che in futuro queste variazioni siano bassissime di importo. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie. Ci sono altri interventi? Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Forse è sfuggito a tutti, ma finalmente abbiamo messo risorse per avviare l’asilo nido comunale. Questo Comune aspettava un asilo comunale ormai da tantissimi anni e la cifra che mettiamo in bilancio ammonta a 556.000 euro, quindi più di mezzo milione di euro, per aprire finalmente a settembre il nostro asilo comunale, che aspettiamo da tantissimi anni.
Saranno i primi 30 posti da zero a tre anni, con una programmazione di tariffe che, come vedrete, consentirà alle famiglie di accedere a un’offerta pubblica. Questo vuol dire andare incontro alle istanze delle famiglie e dei cittadini castelnuovesi, vuol dire garantire alle donne la possibilità di svolgere un’attività lavorativa.
Questo ci permetterà di essere in linea con gli obiettivi PNRR, perché questa è una milestone fondamentale e importante. L’asilo, come avete visto, è quasi agli step finali, il 30 giugno è la conclusione definitiva di tutto l’asilo. Stiamo già avviando la parte esterna dell’asilo con risorse comunali, perché l’asilo è costato 800.000 euro di risorse PNRR, più abbiamo dovuto stanziare una somma pari a quasi 250.000 euro per ultimare tutte le opere, a seguito dell’aumento dei prezzi, perché abbiamo vissuto la stagione, così come quasi tutti i Comuni italiani, dovendo attingere a risorse comunali e quindi a dover contrarre mutui per portare a compimento l’opera, perché i fondi PNRR, per quanto riguarda la misura asilo, hanno solo stanziato il 10 per cento del contributo FOI, quindi siccome l’aumento dei prezzi è stato del 30 per cento, della restante parte hanno dovuto farsi carico i Comuni in tutta Italia.
Al di là di questo, però, siamo felici che finalmente a settembre si avvierà questa nuova esperienza, sarà un asilo nido in cui garantiremo educatrici addirittura ogni 6 bambini, all’interno ci saranno spazi per divezzi e semi-divezzi, un asilo che nasce come asilo, quindi all’interno c’è uno studio pedagogico, affiancato da uno studio di architettura, che hanno pensato sin dall’inizio ad un ambiente confortevole, un ambiente che guarda alla Valle del Tevere, perché forse per la prima volta facciamo godere della bellezza paesaggistica i nostri bambini, perché è posto sul crinale, in adiacenza alla Chiesa.
Abbiamo piantato più di 300 alberi, quindi ci sarà la possibilità di un’attività educativa con la natura a fianco, in adiacenza all’asilo nido, e questo permetterà di fare della didattica innovativa per bambini da zero a tre anni, perché avranno la possibilità di stare all’interno di un contesto meraviglioso, di stare a contatto con la natura e soprattutto di stare in una struttura che nasce finalmente come struttura socio-educativa sin dall’inizio, pensata proprio per le esigenze dei bambini.
Anche per questo credo che sia giusto e corretto chiedere al Consiglio Comunale una votazione all’unanimità di questa variazione di bilancio, che porta con sé, oltre all’asilo nido, che è la parte fondamentale, che è il clou, perché portiamo in variazione quasi 556.000 euro, ha anche altri contributi e porta al raggiungimento delle milestone per quanto riguarda il PNRR digitale, perché queste somme che portiamo in variazione sono somme che oggi possiamo utilizzare dopo che il Ministero ha certificato di fatto che le azioni poste in essere dal Comune di Castelnuovo di Porto sono corrette e che ha raggiunto gli obiettivi previsti dalla Comunità europea.
Credo quindi che la variazione questa volta non sia una variazione per mancata programmazione, ma sia una variazione che invece porta con sé risorse programmate, a seguito del raggiungimento degli obiettivi, quindi faccio i complimenti all’assessore Piredda che insieme alla Presidente Sabbatini dovranno dare avvio all’attività di coprogettazione per l’avvio sperimentale del nuovo asilo nido.
Grazie a tutti, credo che più di ogni altra cosa oggi siamo tutti qui a dirvi veramente grazie!
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Rossi.
Speaker : ROSSI
Grazie.
Colgo l’occasione che ha nominato l’asilo comunale per dire che credo che questo sia uno dei progetti che per il nostro Comune, come tanti altri, dovrebbe essere il fiore all’occhiello per i ragazzi che crescono, quindi sono contento che sia stato avviato questo progetto e mi trovate dalla vostra parte in questo senso.
Ha parlato di tempistica, ha parlato delle date di quando potrà essere operativo e ha detto settembre, quindi è già stato dato l’affidamento con la gara? Se può dare cortesemente, anche per chi ci ascolta, delle date più o meno certe...
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Sì, aspettavamo proprio la variazione, perché nella determina a contrarre abbiamo bisogno dell’impegno di spesa, quindi successivamente alla variazione di oggi che andremo ad approvare, il responsabile, il dottor Mario Negri, che ad interim segue anche l’area del sociale, avrà la possibilità di avviare un affidamento però in coprogettazione, che in realtà non sarà il solito affidamento previsto dalla normativa del Codice appalti, ma chiederemo al Terzo settore di coprogettare insieme all’offerta formativa, quindi faremo un avviso a manifestare interesse alle associazioni del Terzo settore, per far sì che possano dare un contributo didattico e pedagogico per la gestione dell’asilo, che sarà chiaramente sperimentale, perché non l’abbiamo mai fatto.
Abbiamo deciso questa modalità per capire se riusciamo a centrare tutte quante le esigenze, quindi, anziché fare un appalto pluriennale, abbiamo deciso di fare per questo anno una coprogettazione insieme, sperando di trovare associazioni che già svolgono questa attività in altri Comuni, fare un rodaggio di un anno e poi avviare negli anni successivi l’affidamento e seguire il Codice degli appalti. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
In sostanza, quando parte l’asilo, ogni anno avremo 500.000 euro in più di spese correnti, cioè avete fatto una pianificazione di quanto costa manutenerlo e il personale, cioè, a spanne, quanto incide sul bilancio comunale?
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Piredda.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Dipende dal numero dei bambini. Partiamo da 170.000 euro di servizio, per poi aumentare l’anno successivo, per aumentare la copertura dei bambini.
Considerate che il Fondo equità sociale ci da una copertura di questo servizio perché il Fondo equità sociale ha tre destinazioni: il trasporto alunni disabili, i servizi sociali e il Fondo dei servizi educativi 0-3 anni, quindi una copertura di parte del servizio l’abbiamo da parte del Fondo.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Facciamo terminare l’intervento al consigliere Stefoni e poi replichiamo. Prego.
Speaker : STEFONI
A me serve solo una risposta semplice. Siccome parliamo di bilancio, al di là di tutte queste belle iniziative, visto che parliamo bilancio, andiamo sul bilancio.
Il prossimo anno, con le risorse comunali quanto dobbiamo mettere in bilancio? Mi serve un numero.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Piredda.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Il costo per il prossimo anno è 171.000 euro.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Una parte è coperta dal Fondo di solidarietà e quest’anno, se non erro, è 107.000 euro... 125.000, in aumento per il prossimo anno, perché ovviamente non è il primo anno che il Comune percepisce questo Fondo, è dal 2022 e ogni anno ha un obiettivo maggiori, quindi dobbiamo raggiungere nel 2027, se non vado errata, 40, fino al raggiungimento di 50 bambini.
Questo Fondo è andato in aumento negli anni, perché pone sempre nuovi obiettivi, quindi l’aumento dell’inserimento per la fascia della prima infanzia, ma viene erogato ai Comuni che riescono ad attuare queste politiche per la prima infanzia, perché abbiamo notato che effettivamente ci sono Comuni anche nella provincia di Roma che hanno un numero di abitanti maggiore del nostro, ma hanno un Fondo minore, ci siamo informati e ci hanno spiegato che ci sono Comuni che non riescono ad impegnare quelle somme e di conseguenza il Fondo diminuisce, mentre il nostro Comune in questo caso è virtuoso, perché abbiamo sempre raggiunto negli anni questi obiettivi, aprendo il nuovo servizio della classe primavera per cui quest’anno è il terzo anno, quindi abbiamo sempre raggiunto gli obiettivi, impegnato la somma, ed è per questo che aumenta il Fondo e aumentano gli obiettivi.
Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Va aggiunto che c’è anche l’incognita, nel senso che in base alla richiesta e quindi alle iscrizioni cambia il rapporto che c’è tra educatori e bambini, nel senso che, se riceviamo tantissime domande della fascia di età 0-6 mesi o 0-1 anno, il rapporto dell’educatore è molto più stringente, quindi 0-5, per i bambini più grandi diventa 0-9, quindi l’offerta riusciremo a capirla nel momento in cui c’è l’iscrizione, oggi è un dato di ipotetico che abbiamo messo in bilancio, prendendo una media, quindi non è detto, potrebbe costare di più come potrebbe costare di meno, quindi, nel caso costi di più, torneremo, consigliere Cellitti, per fare una variazione, però potremo saperlo solo al momento delle iscrizioni.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
È ovvio, consigliere Stefoni, che c’è sicuramente una parte comunale che andiamo ad impegnare all’interno di questo capitolo e di questo servizio, però è stata una scelta politica, un obiettivo che ci siamo posti, ovviamente ci sono anche dei fondi comunali.
Prego.
Speaker : STEFONI
Riformulo la domanda: di fondi comunali, cioè di tasca propria del bilancio comunale, visto che incidono sulle spese correnti, quanto incide l’asilo nido sulle spese correnti? Quanto avete previsto il primo anno, non il secondo o il terzo? Adesso, quanto incide il primo anno come fondo comunale, cioè nel bilancio che abbiamo noi quanto dobbiamo distogliere e da dove li distoglieremo, visto che le entrate non sono il massimo? La cifra, perché abbiamo detto 170, 120, 130, abbiamo detto un sacco di cifre, ma la cifra che incide sul bilancio comunale qual è?
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Stiamo dando il tempo al consigliere Piredda di cercare i dati richiesti dal consigliere Stefoni (lo spiego per chi ci segue da casa, che magari non ha capito la pausa).
Prego, consigliere Piredda.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Allora, per l’annualità 2026, siccome è già in corso la classe prima.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Scusate, sta rispondendo a una domanda che è stata posta.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Siccome nell’anno corrente è in corso il servizio della classe primavera, che per noi ha un costo di 104.000 euro, cui abbiamo destinato integralmente il Fondo equità sociale, per la parte restante abbiamo inserito con questa variazione 125.000 euro e per l’annualità 2027 411.000 euro, che riconfermiamo nel 2028, anche se, ovviamente, il dato del 2028 sarà da vedere in base a quelle che saranno le risultanze del bando.
Ad oggi, per poter fare la gara, abbiamo previsto questo stanziamento. È un capitolo che, oltre all’uscita, ha anche l’entrata, perché c’è una compartecipazione da parte delle famiglie che abbiamo considerato in base a una media e anche a un calcolo di fasce ISEE, per consentire la più ampia partecipazione.
Abbiamo previsto quindi un’entrata per il 2026 di 33.000 euro, per il 2027 di 118.000 euro e per il 2028 di 165.000 euro, ovviamente considerando l’aumento dei bambini che accederanno al servizio.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Piredda.
Non era presente il consigliere Stefoni, quindi immagino che le richiederà i dati, se gentilmente può riepilogarli... li ha sentiti, perfetto, quindi ringrazio il consigliere Piredda.
Passerei quindi alle dichiarazioni di voto sul punto n.3, quindi sulla proposta n.16.
Castelnuovo è di tutti.
Speaker : CELLITTI
Per i motivi detti poc’anzi, noi siamo costretti a dare un voto sfavorevole. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Castelnuovo Rinasce.
Speaker : INCECCHI
Mi sono perso: dichiarazione di voto su quale punto?
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Sulla variazione proposta n.16, il punto 3.
Speaker : INCECCHI
Quindi la prima variazione, quella del contributo regionale. La dichiarazione possiamo farla insieme, facciamo due votazioni, ma un’unica dichiarazione.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Come preferite.
Speaker : INCECCHI
Sì, faccio la dichiarazione unica, anche perché sulla variazione che riguarda il contributo regionale penso che ci sia poco da dichiarare, ne prendiamo atto e siamo contenti.
La variazione importante come impatto, perché parliamo di una variazione di oltre 1,5 milioni, abbiamo visto tutti i voti, il PNRR, l’IRPEF, il MIUR, ci siamo soffermati sulla parte dell’asilo, sicuramente scelta politica, ha un costo, perché i costi delle famiglie sicuramente non andranno, anche considerato l’ISEE, a coprire il servizio, però credo che sia una cosa che ci darà lustro, perché avere un asilo nido comunale è una cosa importante e credo che sarà un punto condiviso.
Come ha detto all’inizio il consigliere Cellitti, ci impegniamo sulla diminuzione del numero delle variazioni, però dobbiamo anche prendere atto (ne abbiamo parlato in Commissione) del fatto che questa variazione specifica libera più velocemente le risorse, quindi ci permette di utilizzare le risorse in tempi più brevi. Dobbiamo quindi prendere atto che non sempre la variazione è una cosa negativa, ma è una cosa positiva, quindi l’invito è al voto favorevole su entrambi i punti.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Partito Democratico.
Speaker : BALDELLI – Assessore
Grazie, Presidente.
Negli anni ho spesso cercato di rivendicare i diritti di tutti i Gruppi consiliari, specialmente dell’opposizione, a poter dire quello che vogliono durante le dichiarazioni di voto e a sostenere delle tesi che andavano anche contro questa maggioranza, perché credo nelle Istituzioni e nella libertà di pensiero.
Arriva poi un momento in cui senza motivo, durante le dichiarazioni di voto, arrivano gli attacchi personali verso di me, sulla mia idee di certezze, di dubbio.
Vi chiedo scusa se non ho seguito tanto, ma quando non si ha diritto di replica attaccare una persona a livello personale è il momento più basso che il Consiglio possa raggiungere, quindi credo che questo intervento sulle dichiarazioni di voto verterà sul mio pensiero legittimo, che voglio esprimere.
Aristotele diceva che il dubbio è l’inizio della saggezza (ho avuto un sacco di tempo per poterlo scrivere, quindi ringrazio i consiglieri). Nella cultura gramsciana, quindi la cultura che mi appartiene, viene più volte detto che ci vuole più coraggio ad ammettere il dubbio che a fingere certezza. Non mi vergogno di aver cambiato idea in merito a un’opinione, non mi vergogno di aver avuto dei dubbi, mi vergogno di non averli avuti, probabilmente, se non avessi avuto dei dubbi, mi sarei dovuto vergognare.
Capisco che la cultura machista di alcune parti e Partiti destrorsi di dover sempre essere forti non consenta la possibilità di avere dubbi, perché l’uomo non ha dubbi, il maschio non ha dubbi, ma sono situazioni che non mi appartengono. Credo che ci sia la libertà di cambiare idea, di essere uomini liberi, di pensare liberamente.
Più volte, il consigliere Stefoni dall’alto dell’esperienza e del rispetto che nutro nei confronti di una persona che ha fatto il Sindaco di fronte a degli attacchi personali ha dichiarato “ho cambiato idea nel tempo”, e gli ho sempre riconosciuto il coraggio di cambiare idea da uomo libero.
Essere attaccati per avere avuto dei dubbi è invece l’esatto opposto, un momento di mancanza di rispetto. C’è una parola che la cultura progressista ha imparato a non temere, che è il dubbio. Il dubbio non è debolezza, il dubbio è onestà intellettuale, è il punto di partenza di ogni pensiero serio, libero. Mi vanto di non aver avuto delle certezze al tempo. Sa cos’è veramente pericoloso? Chi ostenta sempre e comunque sicurezza, chi vota compatto senza riflesso, per appartenenza, senza vedere che la realtà è complessa, come nel caso della delibera di prima.
Permettetemi di dire che chiunque abbia cambiato idea ha sempre fatto bene, avendolo fatto in propria coscienza e nelle proprie libertà. Cambiare idea dopo aver maturato è virtù, ammetterlo è incertezza, ed è una cosa che personalmente continuerò a difendere in questo Consiglio sempre e comunque.
Ammettere di avere dei dubbi - non ricordo neanche il termine utilizzato - è veramente un brutto segnale che si è dato: non capisco il motivo. Comunque, è dall’autocritica e dall’ascolto che nascono, secondo me, le politiche migliori. Sì, al momento della delibera avevo delle riserve, ma ho votato con un senso di responsabilità e di appartenenza al mio Gruppo. Non vedo veramente quale potrebbe essere da questo punto di vista il mio errore, ma probabilmente è solo la distanza culturale, quindi ci tenevo a difendere la mia, che questo non è un difetto, ma è esattamente il cuore di come dovrebbe essere qualsiasi percorso democratico.
Fermo restando questo, il Gruppo Democratico sostiene apertamente queste variazioni, la necessità di cambiarle sempre, a seconda delle necessità del nostro territorio. Sono scelte condivise, c’è un ottimo lavoro, abbiamo centrato un punto, che è quello dell’asilo, pertanto non possiamo che esprimere parere favorevole a entrambe le delibere. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Passiamo quindi alla votazione della proposta n.16 del Consiglio comunale.
Voti favorevoli? All’unanimità.
Votiamo quindi l’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli? All’unanimità sia la proposta che l’immediata eseguibilità, quindi viene approvato il punto n.3 all’ordine del giorno.
Passiamo al punto n.4.
Prego, consigliere.
Speaker : INCECCHI
Scusi, Presidente, per maggiore correttezza possiamo fare l’inversione con il punto successivo di votazione?
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Quindi propone di spostare il punto n.5 al punto n.4?
Speaker : INCECCHI
Sì, di votare prima il consuntivo e poi la variazione perché è una cosa di ordine logico, è consecutio temporum.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Rossi.
Speaker : ROSSI
Scusatemi, ma abbiamo dato la possibilità di esporre entrambi i punti 16 e 17, quindi si sta facendo una dichiarazione di voto in base al 16 e al 17, poi ogni Gruppo la fa come vuole, deve votare la 16 e poi la 17, giusto? Perché è stato esposto così dall’assessore.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Non credo sia questo il problema, perché la dichiarazione di voto si può successivamente replicare, nel senso che le dichiarazioni di voto e l’esposizione del punto si possono replicare.
Prego.
Speaker : INCECCHI
Abbiamo fatto la dichiarazione di voto per entrambi i punti, anche perché il primo punto era una variazione per un fondo, ma l’abbiamo già fatta, quindi il consigliere Cellitti, per esempio, ho espresso il voto negativo sul punto successivo, naturalmente non sulla prima parte, ma sulla seconda.
Adesso io propongo di sospendere la votazione del secondo punto, sul quale abbiamo già espresso le dichiarazioni di voto, e passare al punto successivo, ma la dichiarazione l’abbiamo fatta.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Ripeto che le dichiarazioni di voto, tra l’altro, si possono replicare.
Speaker : INCECCHI
Non è che cambia il punto o ci dimentichiamo in cinque minuti le dichiarazioni che abbiamo fatto, è solamente per andare con la consecutio temporum giusta, per cui prima facciamo il rendiconto e poi facciamo la variazione. Questo sarebbe il senso, poi non credo che cambi nulla, però sarebbe più corretto così, secondo me.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Ho capito, consigliere Incecchi. Pertanto, poniamo alla votazione lo spostamento del punto n.5, quindi che la proposta n.14/2026 venga posta al punto n.4 all’ordine del giorno.
Votiamo lo spostamento del punto.
Voti favorevoli? All’unanimità.
Pertanto, chiedo al consigliere Piredda di esporre la proposta n.14: “Approvazione del rendiconto”. Prego.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Grazie, Presidente.
Oggi, esaminiamo il rendiconto 2025, che rappresenta non solo un documento contabile, ma il bilancio reale delle scelte fatte e della capacità dell’Ente di rispondere ai bisogni della comunità.
I dati ci consegnano un Comune finanziariamente solido, registriamo un risultato di Amministrazione di 7.829.610 euro e una situazione di cassa positiva.
L’Ente mantiene una gestione prudente e responsabile, è in equilibrio, con una possibile, buona capacità di indebitamento. Nell’anno abbiamo posto in atto dei correttivi che hanno dato dei risultati: la scelta di creare un’area dedicata alle entrate per affrontare il problema delle riscossioni basse in maniera strutturale e l’obiettivo di non costituire il Fondo per i crediti commerciali, garantendo tempi di pagamento sempre più rapidi.
Questo è stato possibile grazie allo sforzo di tutti gli uffici, sia nel momento dell’acquisizione delle fatture, sia nelle determine di liquidazione, e questo ovviamente ha portato al raggiungimento dell’obiettivo e alla diminuzione del 10 per cento e quindi al mancato stanziamento del Fondo dei crediti commerciali.
L’avanzo di Amministrazione, in parte vincolato, in parte accantonato, nella parte libera sarà destinato ad interventi sul territorio.
La struttura dell’Ente ha una buona capacità di spesa e di investimenti, che andranno pianificati con attenzione proprio per mantenere questa situazione e per migliorarla. L’atteggiamento prudenziale che abbiamo posto in atto negli ultimi anni e che continuiamo a porre in atto ci consente di poter far fronte anche a situazioni emergenziali e tale trend non può assolutamente arretrare, ma anzi ha necessità di essere incrementato.
È chiaro che si rilevano ancora criticità nella parte delle entrate, che è un’area che nel 2026 dovrà essere necessariamente potenziata e per la quale stanno arrivando i primi risultati.
Una nuova introduzione del 2025, che ritroviamo nel rendiconto di oggi, è l’inventario dei beni, che ha attestato la reale consistenza patrimoniale dell’Ente. Abbiamo deliberato la possibilità di anticipazione di Tesoreria, ma non è stata utilizzata organizzando le fasi di pagamento in maniera funzionale. I responsabili, che ringrazio, hanno fatto un’opera di controllo sui residui, che è iniziata a ottobre e ha portato a un lavoro certosino, e sono stati mantenuti solo quelli che effettivamente sono incassabili o pagabili. Li ringrazio, perché è chiaro che tutta l’attività che è stata fatta sul lavoro dei residui adesso è riscontrabile nel rendiconto.
Ringrazio tutto l’Ufficio della Ragioneria per il lavoro che svolge sempre con responsabilità e competenza. Abbiamo svolto due Commissioni Bilancio, nelle quali è stato presente anche il dottor Forte, che ha potuto rispondere alle domande del consigliere Cellitti. Pertanto, chiedo di votare favorevolmente la proposta.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Piredda.
Prego, consigliere Cellitti.
Speaker : CELLITTI
Vorrei, come ho fatto l’anno scorso, depositare agli atti una breve brochure, in modo che chi voglia vedere questo Consiglio abbia un sunto, se posso.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego... Scusi, consigliere, che sta consegnando?
Speaker : CELLITTI
Un sunto del rendiconto, in modo che le persone riescano a capire, dove c’è anche una comparazione del tempo.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Ha schematizzato e riassunto il rendiconto. Prego.
Cari colleghi consiglieri, prima di procedere con la discussione, noi del Gruppo Castelnuovo di Porto vorremmo capire le motivazioni per le quali le Commissioni sul rendiconto non sono state rese pubbliche (mi risponderete dopo).
Il rendiconto di gestione 2025, che oggi siamo chiamati ad approvare, evidenzia criticità strutturali gravi e ripetute, che non possono essere liquidate con semplici dinamiche contabili, ma che incidono sulla veridicità dei risultati di bilancio e sulla futura sostenibilità dell’Ente.
Possiamo sintetizzare in cinque punti, che adesso vado a dire: un avanzo solo apparente, in quanto il rendiconto presenta un risultato di Amministrazione, come ci ha detto poco fa l’assessore Piredda, di 7,8 milioni. Tuttavia, una volta sottratte la parte accantonata, che sono 5.318.000 euro, la parte vincolata di 1.078.000 euro, la parte destinata agli investimenti che è 1.115.000 euro, ci rimane una parte disponibile di 1.317.000 euro, dei quali gran parte già utilizzata con questa variazione, quindi si riduce ancora di più.
Questo dato dimostra che l’avanzo non rappresenta una reale capacità di spesa, ma in gran parte viene sterilizzato da accantonamenti, resi necessari per una gestione poco efficiente dell’Ente.
Secondo punto, crescita preoccupante dei residui attivi. Il tema più allarmante resta quello dei residui attivi, che continuano a crescere senta trovare adeguata discussione. Facciamo lo storico: anno 2022, 11 milioni, anno 2023, 14 milioni, anno 2024, 13 milioni, e avevamo pensato che il Comune stesse andando nella direzione giusta, quest’anno, nel 2025, siamo tornati a 14 milioni.
Questi 14 milioni si compongono di 8.801.000 euro da esercizi precedenti, 5.093.000 euro di competenza dell’esercizio 2025.
La cosa più allarmante è che, se andiamo a verificare come sono composti, notiamo che abbiamo cancellato 770.000 euro di TARI, 200.000 euro di refezione scolastica che ci doveva dare il Comune di Capena, e questo ci allarma, perché ogni anno ci troviamo a cancellare questi residui.
A riprova di ciò, nel solo 2025 sono stati eliminati residui per 1.737.000 euro, di cui 1.438.000 euro in parte corrente e 298.000 euro in conto capitale.
Una cosa che ci ha fatto riflettere è che nella relazione di gestione il revisore dice che la cancellazione dei residui è debitamente motivata, ma, leggendo i documenti che ci sono stati forniti, non troviamo le motivazioni, troviamo solo cosa è stato cancellato. Qui vorrei una risposta, cioè che l’assessore Piredda ci dica le motivazioni di questa cancellazione.
Questi importi dimostrano che i crediti iscritti a bilancio negli anni precedenti si sono rivelati inesigibili.
Terzo punto, insussistenze attive, un problema strutturale e non occasionale. Particolarmente grave è il dato delle insussistenze attive che nel 2025 generano un valore totale di 5.655.000 euro, cioè a fronte di ricavi di circa 9 milioni, abbiamo avuto solo delle insussistenze, quindi stime errate, di 5.655.000 euro e oneri straordinari per 1.738.000 euro, cioè, di questi 5.655.000, 1.738.000 sono andati a finire negli oneri straordinari, ulteriori 3,8 milioni per altre insussistenze.
In poche parole, 1.738.000 euro è parte corrente, mentre non ci è chiaro il meccanismo con cui sono stati generati i 3,9 milioni e perché siano andati a finire alla voce Insussistenze, come se noi avessimo stimato nel patrimoniale qualcosa di errato negli anni precedenti.
Ancora più grave è la continuità del fenomeno, e ritorniamo sulla cancellazione dei residui. Nell’anno 2024 abbiamo cancellato 2.798.000 euro di residui attivi, l’anno successivo, nel 2025, avete cancellato 1.758.000 euro, in un anno non può esserci una variazione così pesante, è evidente non si tratta di eventi eccezionali, ma di una sistematica sovrastima delle entrate, non so per quale motivo.
Se ogni anno mi trovo a cancellare 1,7, 2 milioni, 1 milione, vuol dire che sbaglio qualcosa. Se non è così, cortesemente aspetto che qualcuno me lo spieghi.
Stato patrimoniale, altro punto. Lo stato patrimoniale e le variazioni non spiegate. Le rilevanti variazioni dello stato patrimoniale collegate a cancellazioni di crediti e a insussistenze testimoniano un patrimonio dell’Ente meno solido di quanto appaia formalmente, cioè l’anno scorso avevo un patrimonio immobiliare, se non erro... avevamo nelle immobilizzazioni iscritti per 14,7 milioni di euro, quest’anno da 14 passano a 25, sono raddoppiati in un anno, non è che il Comune ha comprato immobili, quindi mi sembra eccessiva.
Immobilizzazioni finanziarie invariate. L’attivo circolante è passato l’anno scorso da 24.000 nel 2024 a 37.821.000. Anche qui mi piacerebbe capire qual è stata la macro voce, si è raddoppiato al 50 per cento, ma quasi ci siamo.
Le rilevanti variazioni dello stato patrimoniale portano problemi al Comune, perché riduce il valore delle attività patrimoniali, aumenta gli oneri straordinari, peggiora il risultato economico, tanto che il risultato economico nel 24 euro 2,7 milioni, quest’anno, se non erro, è passato a 600.000 euro, quindi sono variazioni troppo pesanti in un anno.
L’anno scorso era 2536, adesso l’utile dell’esercizio è passato a 651.000 euro.
Come ultimo punto, anche quest’anno come negli anni passati riscontriamo una difficoltà cronica di riscossione dei tributi. I dati sulla riscossione confermano la criticità. I tributi accertati nel 2025 ammontano a 565569, ne abbiamo riscossi di competenza 4.068.000 euro, rimane un residuo di circa 1.500.000 euro, che vanno a sommarsi ai residui precedenti.
I tributi principali sono TARSU, TARI ed IMU, restano a residuo, oggi abbiamo residui attivi per 4.490.000, una cifra enorme che evidenzia secondo noi l’inefficienza della politica di recupero dei crediti e contribuisce ad alimentare il problema dei residui. Grazie.
Prego, consigliere Piredda.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Grazie.
Per quanto riguarda la veridicità del rendiconto, c’è la relazione del Responsabile economico-finanziario, c’è la relazione del Revisore dei conti, quindi penso che sulla veridicità dei dati non debbano esserci dubbi, proprio perché non è un documento di previsione, ma attesta quello che è stato speso e quello che è stato incassato, quindi la situazione realmente accaduta fino al 31 dicembre 2025, quindi sulla veridicità dei movimenti sono allegati anche i dati SIOPE, quindi, contabilmente penso che più veritiero del rendiconto non ci siano atti di bilancio dell’Ente.
Per quanto riguarda l’avanzo apparente, no, nel senso che l’avanzo di Amministrazione viene utilizzato a seconda di quella che è la sua destinazione, quindi o è vincolato o è accantonato. Ovviamente, l’Amministrazione ha una normativa per l’utilizzo dell’avanzo, quindi può essere utilizzato prioritariamente per delle destinazioni e come ultima ratio per coprire delle spese, che, come ho detto, in parte residuale utilizzeremo dei capitoli dell’Ufficio Tecnico.
Per quanto riguarda la questione dei residui attivi, è chiaro che il lavoro che è stato fatto dai responsabili per quanto riguarda il controllo dei residui, sia di parte attiva che di parte passiva, è stato un controllo puntuale, che è elencato in maniera chiara nella delibera di Giunta di riaccertamento dei residui, dove ogni responsabile ha dichiarato la motivazione del mantenimento o della cancellazione del residuo che ha sul PEG, quindi c’è una responsabilità e un controllo puntuale su quelle che sono sia le entrate che le spese.
Nei residui attivi sì, è vero che c’è un aumento, ma questo non significa che la capacità di spesa dell’Ente sia contratta, assolutamente, anzi aumenta sia la capacità di spesa, sia la capacità di entrata, perché i capitoli più importanti dei tributi sono stati tutti in aumento nel bilancio di previsione, ma anche il trend di incasso, perché ì da una TARI incassata al 30 per cento siamo arrivati al 55 per cento.
Certo, è chiaro, non stiamo nei valori ottimali, e l’ho detto anche mentre esponevo la proposta, rimane l’obiettivo di questa Amministrazione di migliorare l’area delle entrate, sulla quale abbiamo iniziato un lavoro l’anno scorso, stiamo continuando e sta portando frutti, perché la capacità di incasso è migliorata.
Per quanto riguarda le insussistenze che sono state cancellate, nella delibera vengono elencate tutte le insussistenze e i capitoli interessati dalle insussistenze. Il capitolo maggiore è quello della TARI. Perché ha un’insussistenza di 770.000 euro? Ha un’insussistenza dei 770.000 euro, come è stato spiegato anche in Commissione Bilancio, perché fisiologicamente, nel momento in cui diamo il ruolo all’Agenzia delle Entrate, noi dobbiamo togliere dal bilancio, quindi per noi non è più un residuo attivo.
A pari livello, le altre insussistenze sono derivanti da contributi che si sono conclusi o da contributi che non possono essere definiti o da economie, quindi i responsabili, ognuno per la propria competenza, hanno valutato i residui da mantenere o no.
Lo stato patrimoniale. Perché c’è una modifica sullo stato patrimoniale? Perché, come ho detto nella presentazione, quest’anno siamo riusciti a concludere l’inventario dei beni mobili e immobili, è stato etichettato tutto il patrimonio dell’Ente e quindi c’è una modifica sostanziale sullo stato patrimoniale dell’Ente. Questo perché negli ultimi anni non avevamo avuto modo di aggiornare l’inventario, avevamo ancora un inventario cartaceo, adesso è stato tutto etichettato sia quello che riguarda il patrimonio mobiliare e immobiliare delle sedi comunali, ma anche farmacia, scuole, quindi è stato fatto un lavoro importante.
Abbiamo destinato un budget, era un obiettivo che ci eravamo posti lo scorso anno dare uno stato patrimoniale aggiornato e veritiero, lo abbiamo fatto e sapevamo che avrebbe avuto delle influenze sul bilancio, quindi è chiaro che c’è una cifra molto diversa rispetto allo scorso anno.
TARI e refezione sono le motivazioni per le quali c’è la cancellazione di queste due entrate importanti.
Gli oneri. È chiaro che è una posta che varia in base al trend di rilascio delle concessioni, quindi è chiaro che non ha una linearità di aumento all’interno del bilancio dell’Ente, ma di anno in anno dobbiamo valutarla in base alla situazione generale, cioè se ci sono istanze o non ci sono istanze.
Per quanto riguarda le immobilizzazioni, ho risposto. Per quanto riguarda la cassa, è un dato certificato, perché il Fondo di cassa al 31/12 è certificato, quindi la criticità che lei rileva rispetto a una situazione di alert, no, perché nel corso dell’anno apponiamo dei correttivi per non andare in anticipazione di Tesoreria, quindi facciamo un controllo puntuale sia nelle fatture che arrivano, quindi non tardiamo nei pagamenti, sia sui check sulle entrate, quindi i contributi che arrivano da Ministero e Regione, cerchiamo di non andare in anticipazione e quindi di fare stadi di avanzamento in maniera tale da non dover eccessivamente anticipare.
Siamo però nella situazione che, in caso di necessità, abbiamo la possibilità di attingere a delle sacche di bilancio che utilizziamo sempre in maniera prudenziale.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Piredda.
Prego, consigliere Cellitti.
Speaker : CELLITTI
Mi fa piacere che siamo riusciti a fare il benedetto inventario a questo punto, però la risposta che non ho avuto è che ci siamo porta dei 14 milioni di immobili materiali nel 2024, adesso di punto in bianco siamo arrivati a 26,3, cioè ci sono 10 milioni di immobili.
Non stiamo parlando di una scrivania, una sedia o un computer, per tirare fuori 10 milioni ce ne vuole, vuol dire che noi, a questo punto, non abbiamo messo nelle immobilizzazioni numerosi immobili, non trovo altre spiegazioni, 1 milione ci sta, anche 2 milioni, ma 10 milioni su 14 vuol dire che prima era tutto sbagliato, quindi possiamo dire che i bilanci di prima non erano veritieri, oppure datemi un’altra motivazione. Questo è uno.
L’altro problema, i residui attivi. Andiamo nella direzione di cercare di chiudere tutto il pregresso, non aspettare prima della scadenza dei cinque anni a muoverci, facciamoli tutti subito: atti di accertamento, non mi paghi, cartella esattoriale.
Se non erro, questi 770.000, visto che sono andati in Esattoria, a che anno si riferiscono? Presumibilmente il 2021-2022. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Cellitti.
Prego, consigliere Piredda.
Speaker : PIREDDA – Assessore
Lo stato patrimoniale che riportavamo prima dell’inventario era l’ultimo stato patrimoniale che ovviamente avevamo, quello che era certificato e quello che aveva una validità.
Lo stato patrimoniale ha la consistenza della parte mobiliare e immobiliare, quindi l’inventario è stato fatto per quanto riguarda la parte del mobilio, ma anche delle strutture, quindi questo porta a questa differenza così rilevante.
Questo però non significa che i bilanci precedenti fossero fallaci, semplicemente avevano un dato non aggiornato.
Per quanto riguarda la questione delle entrate, noi stiamo facendo un lavoro sugli accertamenti, stiamo bonificando le banche dati, quindi non è che è l’attenzione non sia posta sull’importanza di raggiungere l’obiettivo delle riscossioni, anzi, è chiaro che il valore è aggiornabile di anno in anno, quindi non riusciamo ad avere quella rapidità di esecuzione.
Per quanto riguarda gli accertamenti, quest’anno faremo gli accertamenti di tre annualità, lo abbiamo deciso per velocizzare la rapidità di incasso, ma, parallelamente, stiamo ponendo in atto dei correttivi e delle possibilità per i cittadini per andare incontro alle esigenze di rateizzazioni o di situazioni pendenti con il Comune, quindi, parallelamente, stiamo facendo iniziative, da una parte, che inaspriscono la riscossione, dall’altra stiamo aumentando le possibilità di agevolazioni rivolte ai cittadini.
L’ultima domanda. La situazione con il Comune di Capena, nel frattempo, dopo il deposito del rendiconto, è stata chiarita, noi non abbiamo anticipato risorse per il Comune di Capena, ma sia per la refezione che per il trasporto Capena ha un leggero ritardo, ma non è quella cifra.
La che è stata messa lì è una cifra derivante dalla questione che Capena ha dovuto aumentare i pasti erogati e quindi ha chiesto ulteriori risorse, mentre il bando, che era stato un affidamento di cinque anni fa, prevedeva minori pasti e quindi una minore esposizione sia per noi che per loro.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Passerei quindi alle dichiarazioni di voto.
Castelnuovo Rinasce.
Scusi, deve intervenire? Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Chiaramente, il consigliere Cellitti ha numeri e dati e articola molto il ragionamento, però io volevo semplificarlo, perché forse semplificandolo si capisce di più.
Allora, 10 milioni di delta, ma mi fate un esempio per arrivare a 10 milioni di distacco sui beni immobiliari dove stanno? Cioè avoglia a sedie, carriole, macchinetta per andare in giro a fare TikTok, non so con quanta roba si può arrivare a 10 milioni di euro... o abbiamo comprato casa a Storaro per fare i film-maker o non lo so, perché 10 milioni sono tanti! Su 14, 10 milioni, ma abbiamo trovato cosa? Una spiegazione minima.
Sulla storia dei residui forse il Segretario potrebbe darmi una spiegazione. Credo che non levino così 100.000 euro, ma debba esserci una determina dell’Ufficio che lo motiva.
La cancellazione dei residui. Credo che la procedura sia quella che l’Ufficio faccia una determina in cui vengono levati 100.000 euro e a fianco ci sia la motivazione, nome, cognome, impronta digitale e quant’altro. Queste determine sono state fatte? Perché, se sono state fatte, noi chiederemo l’acquisizione di queste determine per riuscire a capire con quale criterio si levino i residui, perché altrimenti vado a dire all’amico Travaglini “leva il residuo”, ma non posso farlo.
Speaker : CELLITTI
Scusa, Fabio, ti correggo: la determina è stata fatta, però nella determina non ci sono le motivazioni.
Speaker : STEFONI
Esatto, le motivazioni e i criteri, cioè io dico che ho levato 100 euro a Cirillo (non mi permetterei mai), ma non c’è scritto perché li ho levati e quale criterio ho usato. Il discorso è questo, e l’abbiamo detto già negli altri Consigli, quindi adesso faremo un accesso agli atti, almeno risponde, e vedremo tutte le determine inerenti a questa cancellazione dei residui, perché, secondo me, devono essere fatte, motivate con tutte le motivazioni del caso.
Ritorno al discorso di questi 10 milioni di euro, di questo tesoretto, questo Oro di Dongo dove sta? Non ce ne siamo accorti, non ci siamo accorti che avevamo 10 milioni su 14 che ne richiedevano, 10 in più... avete un’idea, un termine fumettistico per dire che già 3 milioni sono la carrozza di Bernardini? Possiamo dare dei valori anche a queste sedie che sono di Gio Ponti, magari valgono 500.000 euro, ma mi pare che non siano sedie di Gio Ponti, sono di Ikea.
La domanda è questa, quindi è chiaro che ci viene il dubbio che questa cosa possa essere anche un po’ gonfiata, che ci sposta 10 milioni di euro.
Dopo vado in dichiarazione di voto.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Piredda.
Scusi, consigliere, fa delle domande, come al punto precedente, e poi esce? Mi permetto perché è successo anche prima... prego.
Speaker : PIREDDA – Assessore
L’inventario è un servizio che abbiamo esternalizzato e abbiamo affidato a una ditta che ha fatto tutte le procedure, ha fatto tutti gli accessi, quindi è stata lei che ha valorizzato e dato i riferimenti. Noi le abbiamo dato semplicemente la consistenza patrimoniale dell’Ente, quindi lei ha fatto gli aggiornamenti in base alle rendite e alla situazione patrimoniale, facendo gli accessi all’interno degli immobili, quindi è lei che certifica lo stato patrimoniale immobiliare e mobiliare dell’Ente, quindi è un dato che noi prendiamo e riproponiamo all’interno del rendiconto.
Adesso lei mi dice la consistenza... io le posso dire, perché è allegato, l’elenco degli immobili, l’elenco degli accessi che sono stati fatti, perché comunque è stato un lavoro che ha richiesto mesi, perché non è semplicissimo aggiornare l’inventario, però è pur vero che adesso abbiamo un dato aggiornato e veritiero e da lì possiamo fare cancellazioni o inserimenti in maniera digitale, quindi guardare al futuro e avere dati sempre più attuali e reali.
È allegato.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Piredda.
Passiamo alle dichiarazioni di voto.
La prima dichiarazione è di Castelnuovo Rinasce.
Speaker : INCECCHI
Intanto dobbiamo prendere il dato positivo dei 7 milioni di avanzo che, nonostante tutto quello che abbiamo detto, è un dato positivo. Sicuramente, il fatto di aver istituito un’area per le entrate sta comportando un potenziamento delle entrate, quindi non è che voglia sempre guardare il bicchiere mezzo pieno, però dobbiamo rilevare il dato positivo che stiamo lavorando molto su questo e quindi c’è un trend in aumento. Stiamo facendo tutto quello che possiamo, abbiamo fatto anche il Regolamento per permettere ai cittadini di rimettersi in pari senza pagare oneri, sovrapprezzi, quindi con tutte le imposte comunali, le multe, e spero che anche questo provochi un miglioramento da questo punto di vista.
C’è un dato positivo anche sul pagamento delle fatture, quindi anche questo dobbiamo vederlo, abbiamo ricavi per 9 milioni.
È vero che i residui attivi vanno comunque controllati, altrimenti ti porti un dato in bilancio che non è un dato reale, quindi, secondo me, è sempre giusto fare questo tipo di verifica, è importante, come abbiamo detto, la cancellazione delle insussistenze della TARI, perché sono andate a riscossione, quindi quello provoca un abbattimento di quel dato.
Sul discorso del dell’inventario probabilmente, come diceva anche il consigliere Stefoni, se passiamo da un inventario che è fatto in carta e che risale a tanti anni fa, c’è comunque un grosso scostamento, perché non c’erano delle cose, c’erano dei computer del 1915-1918, adesso magari fai un altro tipo di cose che hai comprato negli anni e che non erano mai state inventariate, quindi anche quello è un dato positivo, il patrimonio è un dato in aumento, non in diminuzione, magari ci stanno dentro delle cose grosse come le scuole, che non sono mai state inventariate, quindi c’è un dado in valore molto grosso, ci sono cose che non sono state mai messe in inventario. Parliamo di inventario cartaceo, e ne abbiamo discusso anche in Commissione.
Anche lì, guardiamo il lato positivo, il patrimonio del Comune è più rilevante di quello che stimavamo, e non è che il bilancio alterato, vuol dire che hai delle risorse che neanche sapevi di avere e invece hai ed è un dato reale.
Sull’accenno che è stato fatto alla trasparenza delle Commissioni voglio dire solo una parola: non c’è mai stata alcuna volontà di fare le Commissioni al chiuso o nascosti dentro qualche sgabuzzino, la volontà dei cittadini di partecipare alle Commissioni probabilmente non c’è neanche mai stata, vediamo che anche ai Consigli non c’è tutto questo pubblico, però, se c’è volontà di partecipare alle Commissioni, non c’è stata mai alcuna preclusione da parte nostra, quindi ci sarà un impegno sulle pubblicazioni a questo riguardo, però non credo che ci si possa rimproverare su un’esigenza che non c’è mai stata, anche perché se qualcuno voleva partecipare alle Commissioni, visto che sappiamo anche da chi è venuta la richiesta che ha il mio numero di cellulari, non è che non potesse venire in Commissione.
Detto questo, ritorniamo al punto. Abbiamo fatto più di una Commissione, quindi abbiamo anche visto il bilancio in modo analitico, io invito al voto favorevole.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie. Partito Democratico.
Speaker : BALDELLI – Assessore
Scusate, iniziano a calare le tenebre e mi sento male, quindi speriamo di chiudere il più velocemente possibile.
Ringrazio la consigliera, Assessora al Bilancio, Valentina Piredda, per quello che... credo che sia raffreddore, quindi ora lo attacco a tutti e buon 1° maggio. Colgo l’occasione per augurare a tutti un buon 1° maggio.
Due punti che sono fondamentali, uno l’oggetto di revisione dei residui, quindi assolutamente, a prescindere dall’idea che si ha, è innegabile il lavoro che c’è dietro per fare tutti gli atti relativi e il lavoro di collaborazione e di trait d’union che è stato fatto dalle politiche del bilancio nei confronti di tutti i consiglieri che hanno revisionato tutte le loro deleghe, affinché uscisse fuori un bilancio più veritiero, come si dice in Amministrazione trasparente, quindi non posso che dire che siamo molto contenti dell’obiettivo raggiunto.
Per l’altro, sicuramente capisco le problematiche che ci sono nell’accettazione di un cambio così radicale per quanto riguarda la parte patrimoniale, che è un altro allegato al bilancio, lo stato patrimoniale, che ha certificato attraverso un altro lavoro, come detto, assegnato a un’agenzia terza, quindi non è un’improvvisazione o un’illuminazione del responsabile o dell’assessore di riferimento, la situazione del patrimonio del Comune di Castelnuovo, ma è evidente come sia il risultato (su questo colgo favorevolmente la critica) di un percorso più lungo che probabilmente negli anni avremmo dovuto più puntualmente aiutare a formalizzare.
Detto questo, non si può oggi criticare un dato certificato, che invece rassicura sullo stato di salute, come si dice in gergo, dell’Ente, con questa figura retorica della salute dell’Ente, quindi siamo felicissimi, pronti a continuare a collaborare, nella speranza di essere ancora più trasparenti, chiari e di semplificare qualsiasi tipo di procedura.
In questo mi riallaccio al discorso che ha portato il consigliere Incecchi, sicuramente c’è stata una carenza, credo che in certe circostanze bisogna anche saper chiedere scusa, a prescindere dalla partecipazione, consigliere Incecchi, bisogna chiedere scusa quando si commette un errore, ma sicuramente dietro l’errore non c’è un vizio, non c’è una volontà, perché non mi risulta che questo Comune abbia mai chiuso le porte, anzi sono costantemente aperte.
C’è di fatto, bisogna fare attenzione, siamo in un percorso ormai di digitalizzazione, di trasparenza e di pubblicazione di atti a livello informatico e digitale. Pertanto, bisogna tenere il passo e rendersi da questo punto di vista un Ente virtuoso. Resta comunque la possibilità per tutti di accedere ai documenti, e lo sappiamo bene. Pertanto, credo che, a prescindere da questo, non sia stato nascosto nulla, anzi sia sotto gli occhi di tutti il risultato del lavoro, quindi chiudiamo con il ringraziamento e con l’espressione del voto favorevole del Partito Democratico al rendiconto del bilancio.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie.
Castelnuovo è di tutti.
Speaker : STEFONI
Non vorrei che aver contribuito a questo stato febbricitante di Baldelli con le mie dichiarazioni e con il mio intervento, ma credo che il problema non sia proprio quello che si è “offeso” perché io l’ho citato in Consiglio comunale, ma senza offendere nessuno. Ho solo pensato che, quando si vota una cosa, se uno è in dissenso o non ha proprio le idee ben chiare, non è che la votazione è un dogma, e in qualche modo è così.
Possa anche dire, però, attenzione che molte volte si muore più traditi dalle pecore che sbranati dai lupi, e io posso affermarlo.
In questo contesto ogni volta, visto che tu sei Capogruppo, come sono Capogruppo io, è facile se tu fai un intervento, io ti risponda, difficilmente rispondo a Fulvia, Alessio o Roberta, perché non sono Capigruppo o comunque non intervengono come interveniamo noi, come interviene la Piredda come interviene il Sindaco.
Se ti senti offeso, mi dispiace, ma non era mia intenzione, tu ti sei sentito toccato, ma questa è la politica, bellezza, bisogna rimanere nel canone del rispetto, mai dell’insulto, però se uno deve dire una cosa, può dirla, a meno che uno non fa un’altra cosa e va in sacrestia, fa volontariato alla Garbatella, a Parco Schuster, e lì non ti dice niente nessuno, perciò io non mi sento in colpa, ho detto solo che una variante approvata così... te ne esci fuori dopo 10 anni dicendo che non eri d’accordo, se non è d’accordo io, che sono stato molte volte non d’accordo e forse ne ho pagato anche le conseguenze, avrei fatto delle scelte. Punto.
Se in qualche modo tutto ciò ti è dispiaciuto, nulla di personale, lo sai perfettamente, Emanuele, perché c’è nulla da dire, però, quando si sta nell’agone politico, molte volte si può anche mettere un dito nell’occhio, nel senso che si può fare un appunto senza sentirsi... Io non mi macho, non mi sento neanche micio, mi sento una persona normale che una volta sto tranquillo e una volta sono un po’ più reattivo alle cose, ma mi sembra che sono sempre stato, sia da una parte che dall’altra, sempre abbastanza equilibrato.
Per quanto riguarda invece la dichiarazione di voto, scusandomi con Roberto perché sarebbe toccata a lui la dichiarazione di voto. Rimango sempre perplesso, come ho sempre detto, da questo dopare sempre i consuntivi, che si dopino le previsioni va bene, ma se poi tutti sono dopati... però effettivamente poi faremo gli accessi agli atti per questo e do per scontato, visto che con il Segretario comunale non abbiamo avuto modo di interloquire, che tutti i residui cancellati debbano essere con determine motivati, giusto? Se non mi risponde, vuol dire sì.
Speaker : SEGRETARIO GENERALE
Allora, le spiego: prima dell’approvazione del riaccertamento dei residui, il Responsabile del Servizio finanziario ha inviato a tutti noi responsabili un elenco dei residui, dicendo “cosa mantenete e cosa cancellate?” e noi con nota gli abbiamo detto “questo lo teniamo, questo lo cancelliamo”, abbiamo fatto questo lavoro tutti noi responsabili.
Ad esempio, nei capitoli che erano erroneamente assegnati a me, che derivavano da vecchie Amministrazioni, avevo dei residui determinati da incarichi legali molto vecchi, ho scritto ai legali chiedendo “scusate, avete in piedi ancora delle posizioni?” e molti hanno detto “no, sono stati saldati”, sono andata a fare una ricerca sulle varie determine, probabilmente all’epoca sarà stato fatto qualche errore, avranno utilizzato un capitolo anziché un altro e quello è stato riportato.
Abbiamo fatto comunque un’attività di controllo, io per prima ho fatto questo, mi sono messa a scrivere e li ho cancellati.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Grazie, Segretario.
Ha terminato, Stefoni?
Speaker : STEFONI
Faccio la domanda ancora più puntuale: quando cancella con tutto il discorso che mi ha fatto prima lei, a fianco c’è la motivazione? C’è una determina, “cancellato 100 per questo motivo”, cioè nella determina se io cancello 1,7 milioni, 1,7 cancellati devono avere la dicitura “motivazione questo, criterio quest’altro”, cioè ci deve essere una base di criterio che perimetra l’azione della cancellazione e poi ci deve essere la motivazione.
Adesso faremo la richiesta, anzi lo farai tu (fategli gli auguri perché è in pensione da oggi, perciò starà tutti i giorni qua dentro), visto che non hai più scuse, adesso ti metti qui, fai l’accesso agli atti di tutte queste belle cose, facciamo anche un TikTok insieme, in modo che riusciamo a capire la motivazione di questa cancellazione.
Detto questo, chiudendo il discorso, visto che il 1° maggio è alla porte, la dichiarazione di voto in sintesi è questa: alla luce di questi elementi, troviamo delle criticità nei residui attivi elevatissimi e in crescita, continue insussistenze attive, avanzo solo nominale, criticità patrimoniali, incapacità strutturale di riscossione.
Riteniamo che il rendiconto 2025 non rappresenti fedelmente la reale situazione finanziaria dell’Ente e non offra garanzie di sostenibilità per il futuro. Per queste ragioni, esprimiamo un voto contrario all’approvazione del rendiconto di gestione 2025. Grazie.
Speaker : SABBATINI – Presidente del Consiglio
Passiamo quindi alla votazione della proposta di delibera n.14 del 2026.
Voti favorevoli alla proposta? Astenuti? Contrari? Con 9 voti favorevoli, la proposta viene approvata.
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli? Astenuti? Contrari? Con 9 voti favorevoli, anche l’immediata eseguibilità viene approvata.
Passiamo quindi all’ultimo punto all’ordine del giorno, la proposta n.17, la variazione di bilancio che è stata già presentata, discussa e per la quale abbiamo fatto anche le dichiarazioni di voto.
Pertanto, passiamo direttamente alla votazione.
Voti favorevoli? Astenuti? Contrari? Con 9 voti favorevoli, 1 astenuto e 2 contrari, la proposta viene approvata.
Votiamo ora l’immediata eseguibilità.
Scusate, manteniamo l’ordine negli ultimi cinque minuti.
Voti favorevoli? 9. Astenuti? 1. Contrari? 2. Con 9 voti favorevoli, viene approvata anche l’immediata eseguibilità.
Abbiamo terminato l’ultimo punto all’ordine del giorno. Facciamo gli auguri a tutta la cittadinanza per la festività del 1° maggio per la festa dei lavoratori. Buon riposo.
Chiudiamo quindi i lavori dell’Assemblea.
