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Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Terminata la Capigruppo, prego il Segretario di fare l’appello.
Speaker : PREITE ‒ Segretario Generale
Travaglini Riccardo (presente); Guadagnoli Gino (presente); Piredda Valentina (presente); Baldelli Emanuele (presente); Sabbatini Noemi (presente); Lupino Alessia (presente); Incecchi Michele (presente); Polinari Fulvia (presente); Cicciola Roberta (presente); Stefoni Fabio (presente); Cirillo Federico; Cellitti Mauro (presente); Rossi Emiliano.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Constatato il numero legale, riprendiamo i lavori dell’Aula.
Passiamo al secondo punto, all’ordine del giorno, variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028.
Prego, consigliere Piredda. No, scusate, si era prenotato il consigliere Stefoni. Prego.
Speaker : STEFONI
In merito a quello che abbiamo fatto nella Capigruppo dove sono emerse, almeno da parte nostra, delle problematiche sul Piano delle alienazioni e visto che il Piano delle alienazioni praticamente è conseguente anche alla variazione del bilancio, e visto che noi crediamo che ci sia bisogno di un ulteriore approfondimento, chiediamo il ritiro sia della variazione del bilancio sia sul Piano delle alienazioni.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Passiamo alla votazione di quanto proposto dal consigliere Stefoni, lo votiamo però in maniera separata.
Votiamo il ritiro all’ordine del giorno del punto n. 2, Variazione di bilancio.
Voti favorevoli al ritiro? 2. Voti contrari al ritiro? 9. Voti astenuti? Nessuno. Quindi, 10 voti contrari al ritiro. Perdonate, mi sono confusa.
Votiamo la seconda richiesta del consigliere Stefoni, il ritiro…
Perché ha proposto due ritiri, il punto n. 2 e il punto n. 3, quindi abbiamo votato adesso il ritiro del punto n. 2 e votiamo il ritiro del punto n. 3, quindi l’aggiornamento del Piano delle alienazioni.
Voti favorevoli al ritiro del punto n. 3? 2. Voti contrari? 10. Astenuti, non ce ne sono.
Proseguiamo con la discussione del punto n. 2. Prego il consigliere Piredda.
Speaker : PIREDDA - Assessore
Grazie, Presidente.
questa variazione di bilancio è collegata appunto, come diceva il consigliere Stefoni, alla proposta di Consiglio seguente, che è quella dell’approvazione del Piano delle alienazioni.
All’interno di questa variazione di bilancio, oltre all’intervento sul Piano delle alienazioni, ci sono tre importanti finanziamenti dal Ministero dell’istruzione che riguarderanno tre plessi scolastici: per 348.000 euro l’intervento della scuola di via Roma; 83.062 euro, l’intervento sul plesso delle Terrazze; 71.000 euro, per il plesso di Santa Lucia. Sono interventi che andranno fatti con un cronoprogramma serrato e pertanto è stato necessario l’inserimento all’interno della variazione di bilancio.
È stato adeguato l’importo per quanto riguarda la refezione scolastica con il Comune di Capena, perché c’è stato un adeguamento sul prezzo del pasto riferibile al Comune di Capena ed essendo Comune capofila dobbiamo adeguare le risorse in bilancio.
C’è stato, a seguito della contrattazione con il personale, un aumento di risorse, che sono state recuperate all’interno dell’avanzo di amministrazione, per 108.000 euro per quelli che sono gli adeguamenti contrattuali che riguardano il personale dell’Ente.
Pertanto, chiedo di votare favorevolmente la proposta.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Prego, consigliere Rossi.
Speaker : ROSSI
Grazie e buongiorno.
Volevo precisare il mio fatto di aver votato in maniera negativa al ritiro, semplicemente perché visto che i due punti, il punto n. 2 e il punto n. 3 sono abbastanza conseguenti l’uno all’altro, e uno è legato anche all’altro, volevo sentire quali erano le motivazioni del consigliere Stefoni nel fatto di richiedere il ritiro. Per questo io ho voluto andare avanti con la discussione, proprio per questo.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Rossi.
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Non so se questo punto all’ordine del giorno, essendo la variazione di bilancio collegata al Piano delle azioni, ho chiesto il ritiro della variazione di bilancio, perché questo in qualche modo integra anche il terzo punto al Piano delle alienazioni dove noi crediamo ci siano delle criticità.
Però, entro subito al Piano delle alienazioni, perché questa è la motivazione perché non votiamo, possiamo dirlo da subito, non votiamo la variazione di bilancio. Non la votiamo perché nel Piano delle alienazioni, se voi vi ricordate bene, la struttura dell’SDA è una struttura che è nata con una variante puntuale con una convenzione. In questa convenzione c’era un parco pubblico e il parcheggio annesso.
Sembra, almeno questo è quello che sembra perché l’ho saputo cinque minuti fa perché non c’è stato modo di parlarne prima, che c’è una problematica su quell’area, in quanto gli ex proprietari del terreno, visto che hanno pagato gli oneri concessori, richiedono al Comune la somma di 300.000 euro.
Quindi, qual è stata l’idea tra virgolette della maggioranza? Quella di vendere quello che doveva essere un parco pubblico per tenere fronte al pagamento di questa possibile situazione economica.
La domanda è questa, tanto lo sapevamo che questi facevano la richiesta di 300.000 euro, quindi credo che sul Piano in via prudenziale bisognava accantonare questi soldi in attesa che in qualche modo se questi vincevano noi li pagavamo e finiva lì.
Secondo, il parco pubblico sta in convenzione, nella proposta di convenzione c’è il parco pubblico e il parcheggio annesso che vuol dire che il parcheggio era annesso al parco pubblico. Adesso, se noi andiamo ad alienate questo terreno per poter pagare i 300.000 euro vuol dire che il parco pubblico non c’è più; secondo, il parcheggio rimanente praticamente abbiamo fatto il regalo all’SDA; terzo, se la convenzione recitava quell’atto che bisognava spendere circa 600.000 euro, mi domando questi 600.000 euro, se non abbiamo fatto il parco, abbiamo fatto un parcheggio [...], dove sono andati a finire.
Per questi motivi, che potranno essere pure aleatorio, io ne ho preso atto in questo momento, quindi non so che dirvi.
Ho chiesto di ritirare il punto all’ordine del giorno e fare un minimo di chiarezza. Anche perché se fosse come dico io andiamo verso un danno erariale, giusto? Sicuramente c’è il problema di riuscire a capire in quell’area se il parco serviva, a suo tempo noi dicevamo “serve questo parco?”, però c’è il parcheggio.
Quindi, il motivo qual è stato? Primo, oggi vengo a sapere che nessuna Commissione ci ha detto che noi avevamo questa pendenza con gli ex proprietari del terreno; secondo, perché non si sono accantonate queste somme in via prudenziale, sapendo perfettamente che questi erano concessioni e che dovevano essere ridati ai proprietari; che fine fa il parco, terzo; e se sul discorso della convenzione ci sta un qualche problema che potremmo in qualche modo andare tutti, perché qui quando votiamo, votiamo tutti, andando in danno erariale.
Queste sono le motivazioni perché ho richiesto il ritiro per entrare più nei dettagli, sentire avvocati, tecnici e quant’altro se stiamo facendo una cosa fatta bene.
Questo per rispondere al consigliere Rossi e comunque non so rispondere al consigliere Rossi ma diventa la premessa perché votiamo contro.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Stefoni.
Prego, consigliere Incecchi.
Speaker : INCECCHI
Buongiorno a tutti.
Pur lasciando inalterato l’ordine delle votazioni, perché credo che sia una conseguenza necessaria, propongo a questo punto di discutere anche il punto successivo, perché altrimenti diventa difficile rispondere nel merito se non apriamo la discussione sul Piano delle alienazioni, sembra che lasciamo il discorso senza risposta, perché andiamo a votare questo punto senza rispondere al precedente.
Io propongo di discuterlo, poi dobbiamo per forza fare la votazione nell’ordine in cui l’abbiamo fatta come consecutio temporum, perché non possiamo votare prima il Piano delle alienazioni della variazione, però a questo punto discutiamo il punto e poi procediamo nell’ordine delle votazioni così come indicato nell’ordine del giorno, se siete d’accordo.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Invito il consigliere Piredda a presentare anche il punto n. 3, quindi l’aggiornamento del Piano delle alienazioni e poi ovviamente la votazione sarà separata.
Prego, consigliere Piredda.
Speaker : PIREDDA - Assessore
Grazie, Presidente
In Commissione abbiamo affrontato la modifica al Piano delle alienazioni, dove sono stati allegati sia la perizia da parte del tecnico che fece la valutazione nel 2019, sia la perizia aggiornata sui valori OMI redatta dall’architetto Tutoni. L’aggiornamento sui valori OMI è dell’ufficio tecnico.
Quindi, si è resa necessaria una modifica del Piano delle alienazioni perché nel precedente Piano delle alienazioni l’importo riportato all’interno dell’allegato era un importo errato. Pertanto, si è richiesta questa modifica e in occasione di questa modifica abbiamo inserito anche un ulteriore lotto di terreno, che non ha però influenza a livello di bilancio in quanto è il terreno della zona del Tevere che ci è stato donato dalla società e pertanto noi non possiamo alienarlo ma semplicemente concederlo a titolo gratuito a Enti del Terzo Settore o associazioni.
Questa è la modifica sostanziale che ha influenze sul bilancio.
Tutti gli altri immobili sono immobili che erano già presenti nella precedente approvazione del Piano delle alienazioni.
Penso di aver risposto alle vostre richieste.
Ovviamente nella delibera ho trovato un importo diverso perché nel precedente Piano delle alienazioni aveva già un valore sottostimato e quindi trovate la differenza in bilancio.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Piredda.
Prego, consigliere Rossi.
Speaker : ROSSI
Scusi, assessore, una cosa. Il consigliere Stefoni ha sollevato anche delle perplessità sulla convenzione che riguarda il parco e il parcheggio, può dare delle risposte, se ci sono delle risposte da dare? Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Piredda.
Speaker : PIREDDA - Assessore
All’interno della convenzione, che è stata anche oggetto di aggiornamento nel 2025, l’intervento prevedeva sia un intervento che riguardava la viabilità di accesso, quindi la zona tra la Tiberina e l’accesso al magazzino, sia un intervento che riguardava il parcheggio, sia l’area verde. Quindi l’oggetto della convenzione, il calcolo, è stato fatto in base a questi tre interventi.
È stata oggetto di due approvazioni quella convenzione, la prima convenzione aveva degli importi che, ovviamente, come anche per l’altra variante, erano diversi; poi c’è stato il problema dell’adeguamento del costone dell’intervento sull’area d’accesso e quindi nelle fasi progettuali successive il quadro economico è stato aggiornato ed è stato necessario un aggiornamento anche della convenzione con il Comune.
L’intervento la società l’ha fatto, adesso l’area del parcheggio è stata realizzata, l’area del verde attrezzato è stata realizzata, stanno ultimando i lavori nella zona dell’incrocio. È stato l’iter un po’ più lungo perché dovevano avere i pareri da parte di Città metropolitana, però diciamo che questa parte autorizzatoria si è conclusa e quindi devono procedere con la sistemazione dell’area.
I lotti e le particelle interessate dal Piano delle alienazioni comprendono un’area molto più grande rispetto a quello che è l’intervento sull’area dell’area verde, perché se vedete nella relazione allegata porta tutta la fascia sotto che è un’altra particella che non è l’intervento sull’area verde, che è prettamente sulla parte iniziale.
Penso di aver risposto alla sua richiesta.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Piredda.
Vedo tre prenotati, in ordine c’è prima il consigliere Stefoni, prego.
Speaker : STEFONI
Non è stata, come al solito, molto chiara l’assessore, ma vedo che la chiarezza si è capito poco, perché qui si contesta in questa delibera che cosa? Che prima abbiamo sbandierato il parco, dovevamo fare il parco più bello d’Italia e questo parco, da quanto si è capito, non si fa più perché comunque vendiamo quest’area e la vendiamo, molto probabilmente la vendiamo come destinazione industriale. Perciò al posto del parco dove abbiamo detto che lì sarebbero andati i nonni, invece rifaremo un altro capannone, perché alla fine è quella, perché se alieniamo un bene che avevamo a destinazione industriale è chiaro che andiamo a fare un capannone e ciccia il parco.
Detto questo, quando lei ha detto, assessore, che c’era il discorso della viabilità, il parco e il parcheggio, guardi, qui è distinto bene, 1.300.000 euro erano per la viabilità, e leviamolo, che doveva servire per il famoso parco, che non si farà più.
Poi ci sono 600.000 euro che qui cito testualmente…
Il parco c’era, perché c’è una specie di Wyoming, poi se vogliamo andiamo a fare una gita in un parco e le dico le cifre di questo qui.
Dice “si impegna a realizzare a propria cura e spese” cura e spese, “il parcheggio ad uso pubblico e connesse ad area verde, di seguito parcheggio e area verde” perché il parcheggio serviva per l’area verde, “come meglio descritti al progetto denominato Parco logistico Castelnuovo di Porto”, cioè gli abbiamo dato pure il nome, “per un importo preliminarmente definito in 600.000 euro, incluse somme a disposizione della stazione appaltante”.
Faccio il fumetto per capirci. Lì ci doveva essere un parco, nel parco ci doveva essere un parcheggio ad uso del parco…
Sì, perché è connesso al verde. Connesso al verde vuol dire, almeno l’italiano…
No, c’è il parcheggio previsto a verde, perché 600.000 euro per le aiuole, Sindaco, noi siamo il paese dei fiori ma anche se siamo il paese dei fiori andiamo sul quantum.
600.000 euro di opere per fare il parcheggio a raso e non fare il parco, perché dopo al limite facciamo un video di questo parco, mi sembra esagerato. Perché? Perché mancando il parco chiaramente quel parcheggio a chi serve? All’SDA, o sicuramente se alieniamo il bene chi farà il capannone usufruirà del parcheggio, che dovevano essere oneri concessori a beneficio della comunità.
Perciò, la comodità non ha più il parco, però sicuramente gli imprenditori hanno il parcheggio gratis, per carità. Questo è il concetto.
Poi un’altra cosa. Perché vendiamo? A questo punto leviamo il parco e andiamo sul Piano delle azioni, perché quando si va sul Piano delle alienazioni, per chi non lo sapesse, serve per venderlo o affittarlo.
Non andiamo a vendere tra virgolette il parco, perché dobbiamo, presumibilmente, perché ancora non è passato ingiudicato, perché sembra che ci sia un ricorso, ma sono tutte le cose che ho saputo cinque minuti fa, perciò se dico qualche inesattezza perdonatemi, dobbiamo dare 300.000 euro a coloro che gli abbiamo sequestrato l’immobile però giustamente avendo pagato gli oneri concessori li rivogliono indietro.
Domanda, lo sapevamo due anni fa, tre anni fa, quattro anni fa, un anno fa, sei mesi fa, dovevamo andare in bilancio e accantonare i 300.000 salvando il parco. No, cosa abbiamo pensato? Che vendiamo il parco e finisce così.
Altra cosa che ho sollevato, la valutazione. La valutazione oggi è un agricolo, perciò 850.000 euro di agricolo, secondo me è basso come agricolo, ma in Capigruppo parlando del più e del meno, dicendo che il Piano è stato adottato, il valore, visto che il Piano regolatore è a breve, roba di mesi, quando sarà approvato il valore viene un valore industriale. A me sembra tanto per l’agricolo 650.000 euro, lei che fa l’imprenditore, Incecchi, lo pagherebbe un agricolo 600…? No, a me sembra molto poco per quanto riguarda un industriale urbanizzato, con la viabilità, sulla Tiberina e quant’altro. Questa è una mia valutazione.
Il discorso pure sulla valutazione, io al di là di quello che dice la stima di previsione, perché poi è molto prudente “preventivamente, possibilmente”, non è che è una stima vera e propria, anche perché quella roba credo che si venda il giorno dopo che il Piano è approvato, perché mi dite che il Piano potrebbe venire il Corriere di Amazon e ci porta il Piano regolatore, chiaramente io se avessi un terreno che so in odore di essere approvato, prima di vendere prima lo approvo e poi lo metto.
A me sembra che qui ci sia una corsa a cercare di mettere questa alienazione molto probabilmente per cercare di venderlo in questa fase, in questa fase chiaramente chi compra ha un gran da fare con queste valutazioni. Poi lo mettiamo all’asta? Sì, lo metteremo all’asta.
Ho finito, questo è il discorso che devo riuscire a capire. Sostanzialmente, perché non avete accantonato i 300.000 euro? Perché comunque il discorso non è andato in Commissione, ne abbiamo parlato prima di fare un Consiglio comunale, perché non si è valutato che comunque la convenzione è vigente e il parco è sulla convenzione, perciò pure la convenzione c’è qualche criticità e nello stesso tempo questo parco, che se era pronto era fatto e da tanto lo avevamo inaugurato Tik Tok da tutte le parti, pure con l’elicottero scendevamo sul parco, e adesso con il consigliere Cellitti prenderò la macchina fino al Consiglio e vado a vedere questo parco, questi 600.000 euro spesi e vediamo se effettivamente può darsi che non essendoci andato ci trovo percorsi di salute, benessere, liane, giochi e giostre e allora vi chiedo già preventivamente scusa.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie.
In realtà in ordine c’era prima il consigliere Rossi e Cellitti, non so in quale ordine, c’erano prima loro.
Prego, consigliere Cellitti.
Consigliere Incecchi, se non si prenota…
Prego, consigliere Cellitti.
Speaker : CELLITTI
Se ho ben capito, noi abbiamo speso 600.000 euro, anzi sono stati messi in convenzione 600.000 euro che adesso, a parte il valore dei parcheggi, il resto sono stati soldi buttati. I soldi potevamo spenderli in un altro modo. Mi confermate questo? Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie.
Prego, consigliere Rossi.
Speaker : ROSSI
Grazie.
Io volevo fare sempre delle domande all’assessore se può rispondermi, se lo ritiene opportuno, in maniera consecutiva alla domanda che le faccio.
Sono state realizzate queste opere, il parcheggio e il parco? Se sì, o se no. Se sono state realizzate ad oggi queste opere, parcheggio e parco, che facevano parte della convenzione, quindi queste due opere è una miglioria annessa inserita nella convenzione e alla realizzazione di quelle opere di urbanizzazione di quell’area.
Se ci sono state delle variazioni sul quadro economico in positivo o in negativo.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Consigliere Stefoni, scuse accettate, dato che il presupposto suo è che se fosse stata sbagliata la sua tesi, chiaramente erano scuse accettate. Quindi, scuse accettate.
Partiamo dall’inizio. Innanzitutto, parliamo di 600.000 euro, che non sono opere a scomputo, cioè non è che qualcuno ci ha dato i soldi, che doveva darci i soldi e quindi ha realizzato quelle opere. Il fatto di fare le opere a verde e il parcheggio è previsto dalla normativa, nel senso che chi va in variante urbanistica un decimo della sua area deve destinarlo a parcheggio o a verde.
La convenzione all’inizio diceva realizzo il parcheggio e le aree verdi, solo che le aree verdi che pensava Prologis, erano le aiuole che stavano intorno al parcheggio, e quello dice la convenzione. Perché in realtà quella è una scelta discrezionale che tu devi fare, o parcheggi o verde, quindi noi quella cosa non potevamo entrarci più di tanto nel merito.
Inoltre lì avevamo un’opera abusiva perché, come vi ricordate, la società che aveva realizzato il capannone aveva lasciato tutta quanta la Fondazione per quasi 7000 metri quadrati di terreno e il fatto di avere questa Fondazione ancora abusiva impediva a noi di avere la possibilità di prendere quel terreno, cioè di avere la disponibilità materiale di quel terreno e quindi diventare un terreno in disponibilità del Comune di Castelnuovo di Porto.
Che abbiamo fatto? Abbiamo trovato quella società a spese sue, quindi senza nessun computo scritto in convenzione, eccetera, ci ha rimosso tutte quante le opere abusive, quindi ha demolito tutta quanta la fondazione dell’ex capannone e ha realizzato quello che chiamiamo parco attrezzato. In realtà sappiamo benissimo che non è un parco attrezzato al servizio dei cittadini, è un parco attrezzato al servizio dei dipendenti che stanno lì, le persone che vanno all’interno dell’SDA, perché è inaccessibile da parte dei cittadini, perché il passaggio non esiste, è proprio per quella zona lì, perché tu puoi arrivare in quel parco non a piedi ma c’è bisogno dell’automobile, c’è bisogno della macchina o di altro mezzo per arrivarci.
Loro per non lasciarlo terreno, quindi non lasciavano terreno incolto, anche su proposta di Poste che diceva “non potete lasciare un terreno così, perché quando vengono le persone a trovare Poste Italiane, Poste Italiane non può lasciare un appezzamento di terreno così”.
Su loro proposta, cambiando la convenzione ma non cambiando i costi, se ci fate caso i costi non sono mai cambiati, adesso ho chiesto all’ufficio tecnico i progetti, così vi faccio vedere uno a uno, hanno semplicemente sistemato quell’area che chiaramente non possiamo chiamarlo come il parco più bello del mondo, hanno semplicemente sistemato in funzione che lì vanno delle persone che ci lavoravano e se avevano figli avevano la possibilità di stare sul parco. Quello è.
Quindi non è che quel parco lo abbiamo pagato con soldi pubblici, primis, questo va chiarito, l’hanno realizzato loro a spese loro, ma per realizzarlo abbiamo cambiato la convenzione, perché all’inizio tutto questo non c’era. Se voi vedete la convenzione iniziale e non sono cambiati i numeri a base della convenzione, loro non dovevano realizzare questa, per noi era una sistemazione che ci faceva piacere, perché è un qualcosa che comunque migliora e capivamo che non era a servizio della comunità, ma come dice la legge di essere al servizio di quell’impianto. Quindi, dove tu fai la trasformazione, deve esserci quell’area a verde o il parcheggio, ma gli obblighi contrattuali erano già assolti con il parcheggio che avevano realizzato e con le piccole aree verdi che avevano fatto.
In più hanno fatto la messa in sicurezza di tutta la scarpata pubblica, quindi tutta quanta la cava. Pure quelli non è che li trovate qui nei progetti, perché sono tutti i soldi che hanno speso loro su proprietà nostra. Perché chiaramente noi gli abbiamo detto, guardate che noi non la mettiamo in sicurezza la scarpata. Al di là che i costi materiali che escono dall’ufficio tecnico, cioè i calcoli proprio sulla legge Bucalossi, dicono che voi dovete pagare X, sappiate che noi non vedremo mai l’agibilità di quei luoghi perché va messa in sicurezza quel fronte di cava.
Infatti, hanno preso i loro soldini e si sono fatti la messa in sicurezza a loro spese della parte pubblica e chiaramente oggi ce la troviamo sistemata.
Medesima cosa è stata fatta per quest’area attrezzata, che infatti non è che si chiama parco ma si chiama area verde organizzata, un’area verde organizzata non è un parco pubblico a tutti gli effetti, per dare un maggior decoro a quell’area lì.
Dopodiché il Comune poteva mettere dei soldi e accantonarli, quello è previsto per legge, capisco che dieci anni da Sindaco queste cose sarebbero alla base, esiste un Fondo di dubbia esigibilità, esiste un Fondo da accantonamento per quanto riguarda i contenziosi che sono in essere, vengono stabiliti dalla Giunta comunale su indicazione del responsabile, su richiesta e perizia da parte degli avvocati che hanno i contenziosi.
Quindi su quello siamo tutti sicuri che l’accantonamento per quanto riguarda tutto ciò che deriva da contenziosi, c’è un fondo stabilito che quello è.
Però oggi siamo molto più forti perché, siccome per anni hanno richiesto questi soldi, credo li abbiano richiesti anche a te quando eri Sindaco, perché più o meno l’ordinanza di demolizione arriva nel 2009, quindi penso 2010, 2011, 2012… dopo prendo le letterine, così dico tutte le lettere che ha fatto STESIM le avranno fatte anche a te, noi cosa abbiamo fatto? Come possiamo far sì che… fino ad oggi noi avevamo il problema, l’impedimento dell’opera abusiva. Oggi l’impedimento dell’opera abusiva non c’è più e quindi STESIM farà di tutto, perché noi in prima istanza abbiamo detto “noi non vi diamo niente, perché lì c’è ancora l’opera abusiva”. Oggi l’opera abusiva non c’è più quindi noi andremo ai 300.000 euro che ci richiede STESIM a detrarre i soldi dell’opera abusiva che abbiamo demolito, che peraltro ce l’ha demolita gratuitamente Prologis, chiederemo un computo metrico. Quanto è costata? 100.000 euro? Benissimo, 300 meno 100.000 euro, dovremo dare 200 euro.
Ci siamo detti, dato che quest’area, anche così come sta oggi non l’abbiamo realizzata con fondi pubblici, perché non è che siamo dei pazzi, degli scemi che ci mettiamo a vendere una cosa che è stata realizzata con fondi pubblici, ma è stata realizzata con spese da parte della Prologis, quindi una spesa da sponsorizzazione privata che per realizzarla doveva stare in convenzione ma i numeri non sono cambiati e questo lo potete vedere tra la prima e la seconda convenzione tranquillamente. Vedete, anche i progetti che sono allegati all’interno della convenzione li vedete tranquillamente che le opere che loro hanno realizzato forse tre o quattro volte superiori rispetto a quello che c’è nella convenzione, perché solo la strada mi sembra che sia costata 2 milioni di euro, una cosa del genere. È in convenzione poi c’erano oneri concessori pari a 3-400.000 euro. Per farvi capire la differenza tra quello che era dovuto e quello che poi hanno realizzato, invece credo che siano stati bravi a chiedere maggiori opere da realizzare.
Per il resto noi oggi siamo molto forti nei confronti di STESIM, infatti abbiamo anche vinto il primo ricorso con il decreto ingiuntivo perché abbiamo detto “guardate che tutto parte da una situazione di illegalità, prima ripristinate la legalità, dopodiché potete richiederci i soldi. La legalità è stata ripristinata, l’abbiamo ripristinata noi grazie a quello che ha fatto Porologis.
Oggi ci mettiamo al riparo dicendo che noi siamo pronti, se domani mattina arriva il giudice e ci condanna a 200.000 più tutti gli interessi per vent’anni, eccetera, a 500.000 euro, noi siamo pronti ad espletare un bando per la vendita di quel terreno che non assorbe, sicuramente ha una funzione estremamente pubblica, perché quel parco è distante migliaia di metri dalla parte urbanizzata, cioè dalle persone che ci vivono e possiamo da lì mettere in sicurezza le casse del Comune.
Peraltro questa è una scelta che non è che viene fatta oggi, consigliere Stefoni, questa viene fatta, se non sbaglio, nel 2019-2020 viene inserito all’interno del Piano delle alienazioni.
Semplicemente che in un anno c’è stato un errore formale, che anziché scrive 780.000 euro, hanno scritto 78.000 euro. Lì sì che avremmo fatto il danno erariale, lì sì che avremmo fatto un reato penale. Invece abbiamo risistemato il valore, riportato anche lì alla perizia di […].
Io capisco, Fabio, tu mi parli di una perizia che forse… innanzitutto, parliamo di professore ordinario, ordinario, alla Sapienza di estimo, professor Passeri, che penso lo conosca qualsiasi architetto romano, professore ordinario di estimo, cioè che fa le perizie per l’Agenzia delle entrate, fa le perizie per il Ministero delle Finanze, fa le perizie per tutti gli Enti pubblici, perché è un professore ordinario da 30 anni e tu mi dici “no, la perizia è così”. Com’ è stato valutato questo terreno, perché è giusto che i cittadini lo sappiano. Com’è stato valutato? Lo dice benissimo l’architetto Passeri. L’architetto Passeri ha preso tutti gli atti di compravendita che ci sono stati nelle aree limitrofe a quel terreno e ha fatto la media di tutti gli atti. Che vuol dire? Il prezzo più probabile di mercato avviene facendo delle verifiche e quindi bisogna avere dei dati certi, poi è chiaro che quello è il prezzo più probabile, è il prezzo, quel determinato valore che diciamo potrà avere uno scambio di denaro in un determinato tempo. Lui ha preso tutte le perizie che c’erano, tutti gli atti di compravendita che si sono fatti per zone omogenee, limitrofe, sia nel Comune di Castelnuovo di Porto, sia nel Comune di Riano, sia nel Comune di Capena, quindi prendendo anche le agenzie immobiliari che hanno posto terreni in vendita e sia proprio gli atti di compravendita reali che sono avvenuti e da lì ha forma il pezzo.
Quindi, raccontare la storiella che quello forse ha fatto il prezzo più […] bisogna vedere… Non funziona così, funziona che lo ha stimato un architetto, peraltro un professore ordinario che ha verificato tutte quante le fonti e che ha posto una firma rispetto… peraltro parliamo di un terreno che dice perché non aspettate che diventi edificabile? Perché già l’ha messo al prezzo edificabile, noi stiamo vendendo due ettari di terreno edificabile a 900.000 euro, non è che stiamo vendendo un terreno… perché se fosse stato agricolo veniva 3 euro al metro e quindi sarebbe costato 60.000 euro.
Lo stiamo vendendo a 900.000 euro, al prezzo più alto. Faremo un’asta pubblica, la diffonderemo su Facebook, sui social, su tutti i canali di comunicazione che è possibile e immaginabile, più offerte riceveremo e più saremo contenti, ma partiamo da una base certa che è lo stesso prezzo di mercato a cui sono stati venduti terreni analoghi, sia per conformazione che per destinazioni.
Diciamo a tutti quanti, guardate che noi lo stiamo vendendo al prezzo di mercato che riteniamo noi e anche a 900.000 euro ve ne assumete voi la responsabilità, noi non ci assumiamo nessuna responsabilità, noi andiamo a 900.000 euro. Semmai andremo, perché sono cinque anni che lo mettiamo nei beni alienabili e poi abbiamo l’incapacità materiale dovuta ad altre problematiche che affrontiamo che non lo facciamo mai. Magari mettessimo a reddito tutto il patrimonio del Comune di Casalnuovo, avremmo fatto una rivoluzione, magari mettessimo a reddito il patrimonio del Comune di Castelnuovo, ce lo auguriamo tutti gli anni e abbiamo grosse problematiche perché chiaramente non è una materia semplice da affrontare da parte degli uffici e quindi passa sempre in secondo piano. Magari lo facessimo, io sarei felice se vendessimo questo terreno, così come tanti altri immobili che abbiamo, purtroppo non valorizzati e che non svolgono più alcuna funzione pubblica, perché non è che la cantina oggi svolge una funzione pubblica per metterci due scope e tenerla chiusa da cinquant’anni le stesse scopre che sono diventate un museo storico.
Credo che il Comune debba necessariamente vendere il proprio patrimonio dove non c’è più una funzione pubblica per migliorare e dare risposte, soprattutto in termini di casa e di alloggi alle persone, che credo sia la cosa più importante ad oggi, peraltro quella che viene più richiesta, alla quale invece ancora risposte non abbiamo dato.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Prego, consigliere Incecchi.
Speaker : INCECCHI
Mi dispiace che Stefoni esce adesso che gli volevo rispondere, però vorrei fare un po’ di cronistoria.
Nel senso che dall’intervento del consigliere potrebbe sembrare che il Comune si trova in un imprevisto di una difficoltà economica, perché deve dare questo risarcimento a STESIM e si vende un pezzo di terra ma non è così.
Il Comune di Castelnuovo ha acquisito quel terreno già da tanti anni, quando c’era il consigliere Stefoni e fare il Sindaco, perché? Perché quel pezzo di terreno era un terreno già edificabile dove una ditta stava facendo una costruzione e che per dei motivi legati anche a un evento climatico avverso, ci fu un’alluvione e le acque con tutti i detriti provenienti da questo terreno finirono sulla Tiberina e ci fu un morto.
A conseguenza di ciò, cominciò tutto un procedimento che portò al sequestro di quell’area e all’acquisizione di quell’area al patrimonio pubblico. Dicevo, in quel periodo era Sindaco Stefoni, io lo ricordo benissimo, non è che questa cosa è una novità, è una cosa che sappiamo…
C’entra benissimo perché, stavo dicendo, non è che l’urgenza è motivata dal fatto che dobbiamo risarcire, noi quel terreno lo abbiamo da tanti anni, tant’è che sta nel Piano delle alienazioni da tanti anni.
Dov’è la novità? Secondo me è che comunque adesso ci avviciniamo sempre di più all’approvazione del Piano regolatore e quindi io sono sicuro, Sindaco, che questa volta quel terreno ha un’appetibilità sul mercato che non aveva fino a qualche anno fa, quindi probabilmente quel terreno si venderà e probabilmente quel prezzo è un prezzo congruo.
No, non è detto, perché non è che noi siamo il CIPE che c’era una volta, il Comitato Interministeriale della determinazione dei prezzi, perché non stiamo in un sistema comunista, ma il prezzo lo fa il mercato. Quindi, una volta che noi abbiamo stabilito una base d’asta che mi sembra del tutto congrua, perché non è quella del terreno agricolo ma è una base d’asta fatta sulle ultime compravendite, poi si vedrà quello che succede, nel senso che il terreno andrà al miglior offerente.
Credo che sia una cosa giusta valorizzare i terreni pubblici, perché se tu hai un terreno che oggi vale una cifra del genere, 900.000 euro, è meglio venderlo piuttosto che lasciarci un parco che, come dici te, probabilmente ha anche poco utilizzo al momento. Ogni tanto ci vedo qualche avventuriero che parte dalla Tiberina e va in salita lassù, qualcuno ci va, però sono veramente pochi.
Tra l’altro quello era un terreno che era anche un po’ pericoloso, perché c’erano rimasti tutti gli spuntoni di ferro. Noi siamo andati a fare le gite con gli esploratori per andare a vedere le ex cave, andare a vedere i reperti storici romani, ma su quel pezzo dovevamo sempre stare un po’ attenti, perché comunque c’erano pezzi di acciaio, rimasugli di strutture precedenti che erano pericolosi. Quindi, ben venga che siano state sistemate.
Su questo discorso penso che sia stata fatta chiarezza.
L’eventuale risarcimento che dovremmo dare, che ancora non è detto, comunque stava già previsto, come ha detto il Sindaco, nel fondo per i contenziosi quindi l’avevamo in bilancio e non è una conseguenza diretta la vendita perché dobbiamo pagare, quello ci doveva stare comunque, perché anche se non lo vendi quel terreno, i soldi a quelli li devi dare comunque se vincono. Perché se arriva una causa e una sentenza del tribunale, i soldi a quella ditta li devi dare comunque.
Detto questo, io non so se, a questo punto, fare l’intervento sull’altro punto, oppure quello me lo lascio… me lo lascio.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Permettetemi, devo fare i complimenti al Sindaco, perché ha la capacità, come lo smemorato di Collegno di vivere situazioni diverse. Attenzione, se mi ricordo male, Gino Gadagnoli, Molinari e quant’altri, vi ricordate la Commissione urbanistica che abbiamo fatto il sopralluogo a suo tempo? Bene, ditemi se io ho problemi di memoria, perché a questo punto vado giù al protocollo e do le dimissioni perché uno che non ha memoria non può fare il consigliere comunale.
Mi ricordo anche in Consiglio questo parco, questo è un parco, difatti si chiama Parco logistico, non si chiamava giardino o aiuola, dove si celebrava l’idea di fare questo parco, lo celebrava il Sindaco. Mi ricordo con Gino quando ho fatto il sopralluogo ho detto “chi ci verrà mai quassù?”. “No, qui vengono i nonni, vengono gli zii, vengono quelli, vengono quegli altri”.
Quindi l’idea che adesso, con una specie di carpiato difficoltà nove, lui si ritrova a dire che quello non è un pacco quando è sempre stato chiamato e citato in concessione del parco, io devo fare i complimenti, perché non si vergogna, non si vergogna più, non si vergogna di dire prima una cosa e poi dire l’esatto contrario. Questa è una qualità, non è che in politica sia un discrimine, è proprio una qualità.
600.000 euro però a questo punto, perché poi a un certo punto dicono che vogliono fare le aiuole, se sulla convenzione dobbiamo fare le aiuole e tu gli fai una convenzione per fare le aiuole a 600.000 euro, credo che c’è un problema lì.
Effettivamente le spese non le hanno fatte loro, diciamo che quella pulizia che hanno fatto in quel terreno non è a carico del Comune, il costone non è a carico del Comune.
Domanda, come diceva Alberto Sordi, ma com’è morto zio Arduino? Qui non si capisce com’ è morto zio Arduino. Questi 600.000 euro dove sono stati spesi? Quanto sono costati questi parcheggi? Sono a beneficio della comunità, perché prima c’era il parco, “no perché c’è il parco, perché il vecchietto viene, posa la macchina e poi va al parco”.
Adesso il parco non c’è, i parcheggi sono ad uso e consumo del privato, sono spesi 600.000 euro nostri perché in convenzione quelli potevano essere spesi per un altro tipo di opera, e ne abbiamo tante di opere da spendere, allora la domanda è sempre quella. Sì, 600.000 euro, una volta che non c’è il parco, il parcheggio non è per il parco, andiamo da un parco, perciò da un’idea ambientalista, facciamo parchi, andiamo a caricare un altro capannone lì che non se ne può più di questi capannoni e andiamo a caricare capannoni.
Però diciamo pure che quel terreno alla fine non è niente di che, un campo di patate, tutto sommato manco era bello. Ma come, in Commissione? Voi mi dovevate smentire se era così. Quando io vi dicevo qui come ci arrivano i cittadini? “Qui ci arrivano i nonni, anzi ci facciamo tutti Pasquetta”, in Consiglio comunale io mi ricordo queste frasi allegoriche che si scherzava e si rideva. Prima c’era il parco con tanto di […] in Consiglio comunale.
Però leviamo che si è dimenticato, perché purtroppo c’è pure l’amnesia, che è una malattia vera e propria, purtroppo ci si dimentica, e adesso siamo entrati in un’altra sfera. Ma i 600.000 euro dove li abbiamo spesi? Io voglio, se poi Gino viene con me, andiamo su e mi dice “guarda, per fare questo - perché lo dobbiamo vedere – c’è un lavoro di 600.000 euro”. A questo punto capisco tutto e a quel punto mi taccio, ma finché non riesco a capire 600 milioni come sono stati spesi in funzione di un parcheggio che è un parcheggio per il parco dove il parco non c’è più, i parcheggi sono per l’SDA.
Oltretutto mi dicono pure, il Sindaco con la sua fantasia narrativa, ha detto che il parco non è per i cittadini, era per quelli che lavorano in SDA, che servono a far giocare i ragazzini su tre ettari, lì nel Wyoming perché lì è Wyoming, i cinghiali e i lupi, dice di far giocare i bambini ma non è un parco.
Allora, domanda, non ci prendiamo in giro, sei bravissimo, ti devo fare i complimenti, perché penso che quando dici le bugie ci credi pure, perciò credendoci ti vengono ancora meglio.
Però effettivamente qui bisogna capire, come dicevo sempre, perché è una frase che io amo dire, “l’acqua non c’è e la papera non galleggia”. Perché il problema rimane sempre aver speso quei soldi e voglio andare… ma io ci vado finito il Consiglio, Cellitti hai la macchina? Andiamo giù a vedere questi 600.000 euro, faccio un video e ve lo mando a tutti dicendo questi sono 600.000 euro e voglio vedere se avevate 600.000 euro presi da un mutuo, presi dal vostro conto corrente, se avevate speso quei soldi.
Detto questo, noi non votiamo per i motivi che ho appena detto. Secondo me è una variazione di bilancio che, al di là della variazione di bilancio, cioè il piano delle relazioni, francamente siamo passati da un’area verde a un’area industriale, perché a quel punto quel parco era verde e adesso siamo in area industriale. Continuiamo così, continuate così più che altro, noi non la votiamo.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Stefoni.
Non interviene più il consigliere Cellitti, quindi io passerei alle dichiarazioni di voto.
Scusi, prego consigliere Rossi.
Speaker : ROSSI
C’era lui in coda e quindi ho aspettato.
Io ho delle grosse perplessità perché, per carità, non voglio dire che nessuno dice cose non giuste, ognuno ha le sue motivazioni, ci mancherebbe altro, però in funzione dell’analisi fatta dal consigliere Stefoni, per quanto mi riguarda ho qualche dubbio in merito a questi due punti, sia alla variazione di bilancio che all’aggiornamento del Piano delle alienazioni.
Nel senso che, secondo me, visto ma anche a coscienza di tutti, perché le cose che vengono poi recepite in maniera giusta e perfetta rispetto a tutti, anche non della maggioranza, secondo me dovrebbe essere fatta una Commissione ancora più approfondita ed esaustiva, come dice il consigliere Stefoni, con tutti i dati, con veramente i costi che sono stati fatti. Perché questo un po’ è e deve essere a beneficio di tutti quanti, che tutti siamo consapevoli di quello che è stato fatto.
Poi, non metto in dubbio le procedure, perché penso che sarei veramente un ipocrita a dire che le procedure non sono state fatte in maniera giusta, però dubbi ci sono sul resto.
Io vi richiedo, lo richiedo anch’io, per il momento se può essere ritirato l’ordine del giorno, sia la proposta n. 2, sia la proposta n. 3.
Non so se può essere rivotata vista anche la mia richiesta, o se comunque sono richieste di due consiglieri diversi, poi mi dice il Segretario se può essere rivotata, oppure no, però io vi chiedo di ritirarla.
Non so se ci sono delle urgenze imminenti, questo non lo so, però se non ci fossero delle urgenze imminenti e si può portare al prossimo Consiglio, chiedo di ritirare sia al punto n. 2, che il punto n. 3.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
In realtà l’abbiamo già votata, però non so se qualche consigliere durante la discussione ha cambiato idea, quindi riportiamo la richiesta.
Prego, consigliere.
Speaker : ROSSI
A prescindere dal fatto che è stata votata, perché era stata votata una richiesta di un consigliere con delle sue perplessità.
Ora, sentita la discussione, ho anche io ho delle perplessità, infatti io all’inizio non l’ho votata perché volevo ascoltare la discussione, quindi vista la discussione che c’è stata abbastanza ampia e abbastanza secondo me esaustiva per arrivare a questa decisione, vi chiedo di ritirare il punto all’ordine del giorno e portare al prossimo Consiglio le due cose.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Prego, Incecchi.
Speaker : INCECCHI
Prima di andare al voto, perché comunque andremo al voto, ma riportarla per cambiare cosa? Perché io le vostre perplessità le posso anche capire, sono tutte legittime, ma per fare cosa, per non fare più le alienazioni? Per lasciare lì un parco? Comunque uno deve anche dare una motivazione, altrimenti ritirarla perché non ci piace? Sì, ma cosa volete fare, perché altrimenti rimane una cosa così. Comunque quel bene va alienato, quei soldi li dobbiamo mettere nelle casse, la variazione al bilancio la dobbiamo portare.
Quindi, secondo me, è una richiesta che non ha molto senso, la riportiamo la prossima volta come? Variata come? Variata nei prezzi, non alienando più, lasciamo il parco perché vogliamo fare il parco?
La perplessità va bene, la cronistoria va bene, i dubbi sulla convenzione mi stanno pure bene, però non fate una proposta concreta dicendo questo. La ritiriamo perché?
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Intanto devo dire, a onor del vero, che in premessa quando ha votato anche contrario, ha votato per l’ordine del giorno Rossi, aveva detto “io perché voto? Voto perché voglio andare a vedere le motivazioni nella discussione per formarmi anche un’idea di […]”. Perciò la richiesta che fa è legittima. Lui l’ha premesso prima, dice “se io ritiro il punto all’ordine del giorno, non lo discutiamo e quindi non mi posso formare l’idea, non posso intervenire”. Adesso che c’è stata comunque una discussione pacata, pacifica e forse anche chiarificatrice di tante cose, molto probabilmente ha un dubbio e dice “ritiriamo il punto all’ordine del giorno” ma ritirare il punto del giorno bisogna andare in Commissione, rivedete bene tutte queste cose, la convenzione, faccio un discorso. Per esempio, per vedete bene tante altre specificità di quell’area qual è l’urgenza di portarlo in alienazione quel bene…
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Sindaco, facciamo terminare il consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Dicevo, effettivamente quello che dice Emiliano ha una logica, lo voglio discutere perché avrebbe troncato la discussione, mi formo una mezza idea, credo è un’idea che ancora non è chiarita, mi do una possibilità facendo una Commissione specifica o andando a vedere sul posto e riuscendo a capire quant’altro di riuscire a capire come sistemare questa cosa.
Per quanto riguarda il discorso lui ha fatto una proposta, si mette ai voti e se dite no la votate e io personalmente non ho problemi.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Scusate, sospendiamo per cinque minuti?
Prego, consigliere Guadagnoli che non è mai intervenuto.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Per quanto riguarda le perplessità e tutto mi sembra giusto che anche la minoranza deve capire bene ciò che gli atti, giustamente, ciò che gli importi e magari andremo a vedere i progetti.
Sulla variazione di bilancio c’è un’urgenza anche per quanto riguarda l’Assessorato ai lavori pubblici e per quanto riguarda i lavori che il MIUR, che ringraziamo per la messa in sicurezza delle scuole, ci ha finanziato e abbiamo ricevuto.
Abbiamo degli impegni a breve per quanto riguarda le lavorazioni per poter procedere agli affidamenti e alle gare perché entro dicembre dovremmo concludere tutti quanti i lavori, non gli affidamenti.
Quindi, la variazione va portata e va votata.
Per quanto riguarda le opere del parco e dello svincolo, quello che posso dire da assessore ai lavori pubblici, e da quello che è stato fatto, è stato fatto molto di più di quello che è stato in convenzione, come spiegava il Sindaco, ha ricevuto delle varianti progettuali con richiesta di pareri di Città metropolitana, con prescrizioni di Città Metropolitana e quindi i lavori sono stati cambiati e sono state fatte delle varianti, quindi da progetto iniziale e da convenzione di 1 milione e 6, il privato ha finanziato molto di più.
Per il discorso di variazione del bilancio entro oggi, Segretario, quella la dobbiamo portare, la dobbiamo votare, perché abbiamo delle urgenze.
Facciamo magari un’interruzione di cinque minuti e capire bene che si possa fare.
Per quanto riguarda il Piano delle alienazioni…
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Votiamo per una sospensione.
Voti favorevoli? All’unanimità.
Ci rivediamo qui tra cinque minuti. Un attimo che siamo in streaming. Conclusi i lavori della Capigruppo, prego il Segretario di fare l’appello.
Speaker : PREITE ‒ Segretario Generale
Travaglini Riccardo (presente); Guadagnoli Gino (presente) (presente); Piredda Valentina (presente); Baldelli Emanuele (presente); Sabbatini Noemi (presente); Lupino Alessia (presente); Incecchi Michele (presente); Polinari Fulvia (presente); Cicciola Roberta (presente); Stefoni Fabio (presente); Cirillo Federico; Cellitti Mauro (presente); Rossi Emiliano (presente).
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Constatato il numero legale, riprendiamo quindi i lavori dell’Aula.
È terminava la Capigruppo nella quale si è trovato un accordo per cui si procederà con la votazione del punto n. 2, mentre il consigliere Rossi rimodulerà la richiesta fatta in precedenza.
Prego, consigliere Rossi.
Speaker : ROSSI
Grazie.
Vista la discussione che c’è stata, mi sembra opportuno riformulare, visto anche, credo, il consenso un po’ di tutti, poi vedremo la votazione ci mancherebbe, però riformulo la mia richiesta e chiedo il rinvio del punto n. 3. Naturalmente questo punto dovrà essere portato in una Commissione prima di essere riportato in Consiglio comunale.
Quindi, il rinvio del punto n. 3.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Votiamo quindi il rinvio del punto n. 3 all’ordine del giorno, aggiornamento del Piano delle alienazioni.
Voti favorevoli al rinvio? All’unanimità, quindi contrari e astenuti non ce ne sono.
Pertanto, passiamo alle dichiarazioni di voto del punto n. 2 all’ordine del giorno.
Partito Democratico?
Speaker : BALDELLI
Salve a tutti.
Stiamo andando, Presidente mi conferma, solo sulla votazione della variazione? Va bene.
Sulla variazione non è una dichiarazione importante, nel senso che siamo favorevoli.
Sulla situazione precedente, visto che non mi ero espresso, colgo l’occasione, tanto è stato votato già il rinvio.
Giusto per puntualizzare che, come ha sostenuto anche nell’intervento il consigliere Incecchi, ci mancherebbe su quello che è un approfondimento, però è chiaro che nel momento in cui noi andiamo a giudicare una discussione non sulla natura della stessa, ma su un cambio di posizione e di visione che era stato fatto precedentemente, uno dovrebbe rimanere anche per me sull’idea se la destinazione finale è la destinazione che tutti quanti riteniamo opportuna.
Però ogni passaggio in più è per noi sempre motivo di dialettica e di confronto e quindi cogliamo l’occasione per portare avanti.
Per quello che riguarda la variazione, fermo restando che conferma la parte apprendiamo solamente in Consiglio che sul pareggio del Piano delle alienazioni sia in entrata che in uscita resta tutto invariato e pertanto non ci sono modifiche che possano essere strutturali alla proposta di delibera che è stata portata, confermiamo il voto favorevole.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Baldelli.
Castelnuovo è di tutti. Siamo in dichiarazione di voto.
Speaker : STEFONI
Sulla variazione di bilancio ho qualche perplessità. Perché, al di là che voterei al di là della cifra che è stato il Piano delle alienazioni, quell’altra avevamo detto pure con il consigliere Cellitti che comunque andava bene.
Domanda, dove si poggia quel numero, cioè gli 850 e passa se effettivamente il Piano delle alienazioni in qualche maniera ancora non è stato approvato? Questo è l’unico dubbio che mi prende.
Voteremo tranquillamente la variazione se non ci fosse questo tipo di problema.
Quindi, proprio per non votare contro alla variazione di bilancio, procederemo a un voto di astensione ma sempre con il problema, tra virgolette, che questa variazione è un po’ crepata da questa mancanza di piattaforma del peso del Piano delle alienazioni che comunque non è stato votato perché è stato rinviato.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Castelnuovo Rinasce.
Speaker : INCECCHI
Premesso che sono contento che abbiamo raggiunto un punto d’incontro sul rinvio, rinvio vuol dire che riportiamo, come dicevo, la stessa cosa.
Dal punto di vista contabile non sposta equilibrio, perché comunque ancora non è stato alienato nulla, quindi non c’è variazione.
Parliamo un attimo dell’altra variazione che mi sembra una cosa che ci riporta alle scuole e a una somma che riceviamo dal Ministero per migliorare le nostre scuole.
Ieri era il primo giorno di scuola e abbiamo fatto un giro, io sono stato alle elementari a Ponte Storto e devo dire che veramente abbiamo una situazione più moderna, più bella, strutture nuove, bambini che giocavano e devo dire anche con orgoglio che sono contento che continuiamo quest’opera di ammodernamento di tutte le strutture scolastiche.
Quindi, l’invito naturalmente è al voto favorevole.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Passiamo alla votazione del secondo punto all’ordine del giorno, variazione al bilancio di previsione finanziario 2026-2028.
Voti favorevoli? 10. Astenuti? 2. Contrari, non ce ne sono.
Passiamo all’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli? 10. Astenuti? 2. Contrari, non ce ne sono.
Il punto 2 all’ordine del giorno è approvato.
Il punto 3 è stato rinviato e invito il Presidente della Commissione bilancio, terminato il Consiglio a convocare una nuova Commissione cosicché il punto verrà ridiscusso.
Passiamo alla proposta n. 42, intitolazione del nuovo Teatro comunale di Castelnuovo di Porto a Enrico Maria Salerno.
Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Passiamo a una delibera per noi molto importante, perché conclude una fase dei lavori e quindi dell’idea che abbiamo anche di questo nel momento in cui ci siamo candidati ad amministrarlo.
Questo paese aveva, aveva ed ha, ormai non più perché andiamo in qualche modo ad assolverla questa richiesta, aveva necessità impellente di dotarsi di un teatro, così come di una biblioteca, così come aveva bisogno di un asilo. Nel senso che erano tante le strutture sociali e culturali che mancavano a Castelnuovo di Porto.
Siamo riusciti finalmente, dopo qualche anno di lavoro, a terminare questa struttura. Abbiamo deciso di rifunzionalizzare una struttura esistente che era nel Comune di Castelnuovo di Porto, che prima assolveva alla funzione di granaio, poi successivamente era una falegnameria, dopo è diventata un’aula polifunzionale a disposizione della scuola dell’Istituto scolastico Guido Pitocco, ed oggi diventa un piccolo teatro.
Avrete la possibilità di vederlo il 18 alle ore 19 e vedrete quanto è grazioso e quanto è bello. È un teatro sicuramente a misura di questa comunità, è un teatro che offre all’incirca 70 posti, ma vedrete che in tutte le sue particolarità è veramente pensato e ideato minuziosamente, nel senso che nulla è stato lasciato al caso.
Abbiamo recuperato questo spazio che vedrete di quanta bellezza oggi è fatto, perché ha una volta a botte bellissima, abbiamo risanato tutte quante le volte, le abbiamo sabbiate, abbiamo ridato il colore naturale dei mattoni perché nel tempo, essendo stato un frantoio, lì veniva acceso anche il fuoco all’interno di quei locali, quindi era tutta quanta annerita la volta.
Invece oggi è uno spazio con una hall d’ingresso con all’interno 70 posti, è accessibile anche ai disabili, quindi coloro che non hanno una capacità motoria, che hanno degli impedimenti, possono tranquillamente godere della bellezza del teatro. Ha una parte riservata al palcoscenico e dietro ha anche i camerini. Nel suo piccolo c’è proprio tutto, non manca nulla.
In Commissioni statuto e regolamenti e in Commissione cultura abbiamo un po’ discusso delle prime interrogazioni che da qui saranno tantissime, perché concludiamo tante opere in questo 2026 e nel prossimo 2027 perché abbiamo deciso che in qualche modo sia giusto dargli un nove. Dargli un nove perché in qualche modo ti racconta una storia, che niente viene fatto così, a caso, tutto è frutto di grande sacrificio.
Poi, nel momento in cui viene intitolato a una persona, così come una persona illustre che è stato Enrico Maria Salerno che ha vissuto qui per tantissimi anni, che ha collaborato anche con delle attività culturali di Castelnuovo e successivamente questo legame non è venuto meno nel momento in cui è venuta meno la persona di Enrico Maria Salerno, ha continuato con Laura Andreini, con la Compagnia la Ribalta, quindi in qualche modo c’è stato questo successivo incontro tra quello che era rimasto di Enrico, le sue idee e la sua voglia di fare teatro è continuata all’interno della Compagnia La Rocca, la Castellucci e successivamente La Rocca.
Ci manca effettivamente un posto per fare teatro, manca alle scuole, manca alle associazioni culturali.
In questi anni non ci siamo mai fermati, non è che l’impedimento di non avere un teatro non ci ha permesso di fare attività culturali, con Castelnuovo ti Porto a teatro, una rassegna ormai che dura da più di cinque anni, l’abbiamo realizzato all’interno della dimora storica della Rocca Colonna perché lì avevamo intercetto di fondi che erano fondi destinati proprio alle dimore storiche per fare spettacolo dal vivo e abbiamo deciso di iniziare questa rassegna teatrale che peraltro c’è stata sempre finanziata dalla Regione Lazio qualsiasi sia stato il colore della Giunta regionale, semplicemente perché l’offerta che proponevamo era un’offerta di livello. Castelnuovo ti Porta a Teatro oggi la conoscono tutti, un po’ tutti quanti, perché ormai è una rassegna storica.
Oggi proviamo a fare un passo in più, avere proprio un teatro nostro, un teatro comunale che nonostante possa sembrare piccolino, Stefoni dirà che non ci sono i parcheggi, però diventa un centro di produzione culturale, un ambiente che è stato rinnovato, riutilizzato.
Abbiamo pensato anche al riutilizzo, al riuso dei locali, perché quei locali lì venivano sporadicamente utilizzati, questo possiamo dircelo, anche l’attività scolastica che facevano le scuole era un’attività sporadica, non veniva utilizzato tutti i giorni. Invece, aver recuperato quel posto, secondo me, lasciando tutte le caratteristiche di quel luogo, perché non è che abbiamo modificato nulla, abbiamo avuto cura nel ristrutturarlo, abbiamo capito che è un oggetto di pregio quella parte, tra l’altro quella è la parte storica perché dopo negli anni ‘80 abbiamo fatto […] eccetera, quindi abbiamo un po’ snaturato quello che era […].
Oggi lo restituiamo ai cittadini. Venerdì alle ore 19 ci sarà questa cerimonia inaugurale. Enrico Maria Salerno lo ricordiamo anche perché il Centro Studi Ribalta ad oggi, che è guidato da Laura Salerno e da Cavalli, è sicuramente un Centro Studi che detiene la memoria di Enrico Maria Salerno qui a Castelnuovo di Porto, peraltro sono progetti finanziati direttamente dal Ministero della cultura e loro portano avanti un personaggio che nel ‘900 è stato di grande rilievo.
Peraltro, ci lega anche il fatto che loro siano molto attivi sul teatro delle carceri, anche la parte sociale, questo va detto. All’interno di Rebibbia, io sono stato qualche anno fa, hanno inaugurato proprio dentro il carcere di Rebibbia un piccolo teatro, cioè una stanza dedicata a Enrico Maria Salerno dove i detenuti fanno attività teatrale. Questo è stato riconosciuto anche a livello internazionale, perché poi Fabio Cavalli ha vinto l’Orso d’oro a Berlino con “Nessuno tocchi Caino”, quindi altro cittadino castelnovese sempre facente parte del Centro studi Ribalta. Quindi, abbiamo dei personaggi di un grosso spessore culturale ed artistico.
Il fatto che comunque noi siamo stati sempre molto vicini al mondo carcerario, perché poi questo è un altro appello che va fatto a tutte quante le istituzioni, noi siamo l’unico Comune all’interno della Valle del Tevere ad avere la convenzione con la Procura di Tivoli per quanto riguarda le pene alternative. Questo noi siamo felicissimi di farlo, lo abbia fatto già nel 2018 e abbiamo continuato a rinnovare questa convenzione con il tribunale ma abbiamo delle attese infinite e non riusciamo a dare corso, non riusciamo a dare risposta a tutte quante le istanze.
Credetemi, sono persone che anche per reati minori, perché parliamo di reati che sono sotto i tre anni, rischiano l’ingresso in carcere quando invece potrebbero, dato che parliamo sempre del problema carceri in continuazione, il sovraffollamento, eccetera, queste misure alternative per reati che sono minori potrebbero essere veramente una risposta reale a un problema che è infinito. Abbiamo le carceri sovraffollate più del 60 per cento e tutte le volte diciamo: “perché la giustizia non dà mai risposte quando succedono dei reati”. Non dà risposte perché il più delle volte c’è questo problema reale del sovraffollamento delle carceri. Almeno per i reati minori questo dovrebbe essere quasi un atto dovuto da parte dei Comuni per cercare di recuperare cittadini, che sono propri cittadini che hanno sbagliato, chiaramente hanno la possibilità di essere integrati all’interno della società.
Quindi, ci lega anche questo progetto. Infatti, saranno presenti venerdì degli ex detenuti che oggi sono diventati degli attori che collaborano con il Centro Studi Ribalta. Sarà un’inaugurazione che non durerà tantissimo, durerà all’incirca un’ora in cui una mezz’oretta ci sarà un filmato che è stato fatto proprio dal Centro Studi la Ribalta sul legame stretto che c’è stato tra Enrico Maria Salerno e il Comune di Castelnuovo di Porto.
Come sapete qui è stato girato un film, che è “disperatamente Giulia” che ricordo anche io, ricordo da piccolino tutte queste macchine delle SS, perché era incentrato al periodo di guerra, quindi al periodo intorno al 1943 al 1945 e ricordo quest’urlo disperato di Enrico Maria Salerno che cercava Giulia e lo fece proprio alle cave Incecchi e lì risuonava questa voce di Enrico Maria Salerno.
Quindi, credo che il legame ci sia stato. Poi, come tutti quanti gli artisti, hanno una vita un po’ particolare, amata, non amata, però sicuramente nelle interviste che lui faceva, perché poi in questi giorni abbiamo fatto anche una ricerca per capire insieme all’assessore alla cultura come fare la targa, la frase da mettere all’interno della targa e lì abbiamo visto che in realtà tantissime interviste lui le faceva proprio da Castelnuovo di Porto, […], perché a Castelnuovo di Porto aveva installato questo telescopio, lui era amante del cielo ed era l’unico punto in cui tutte le sere guardava il cielo, e quindi ammirava, aveva la possibilità per la mancanza di inquinamento luminoso, perché Montefiore non è illuminata, abitava sulla Montefiore e aveva questa possibilità.
Quindi, il legame c’è, l’ha sempre dichiarato, non l’ha mai nascosto e credo che figure così, al pari di Squitieri, abbiamo avuto anche altri personaggi che sono stati qui a Castelnuovo di Porto che non dobbiamo dimenticare, perché poi anche in una fase più egoistica del Comune, nel senso che sono personaggi che comunque poi portano con sé un brand, portano con sé una risonanza mediatica importante e possono far parte dell’identità di un paese e quindi tanti paesi vengono ricordati per il film di “Benvenuti al Sud” per il film perché quell’attore, ad esempio Morlupo tutti quanti che c’era Pippo Baudo, ricordate che Pippo Baudo era abitante di Morlupo. Quindi sono le prime cose che vengono in mente nell’immaginario comune delle persone e credo che anche questo sia un modo molto intelligente per attrarre sempre più persone possibili e per fare una narrazione sempre più positiva del paese in cui viviamo.
Quindi, credo sia arrivato a tutti i consiglieri l’invito per il 18 alle ore 19, è esteso a tutta quanta la cittadinanza e sarà un modo per condividere insieme questo grande risultato che abbiamo raggiunto.
Mancherà nella parte dell’installazione della pellicola sull’ascensore, abbiamo avuto nel passato grandi artisti che hanno progettato ascensori pazzeschi in questo Comune e diciamo che lì hanno progettato un ascensore proprio compatibile con il tessuto urbano e veramente nascosto, cioè che in qualche modo arrivi lì e non lo noti, delicato, molto delicato, tutto bianco su una facciata rossa e gialla e abbiamo capito che quello è un elemento di disturbo proprio alla vista, oltre che al paesaggio alla vista delle persone, e quindi lì installeremo una pellicola molto simile al colore della facciata cos critto “Teatro Comunale Enrico Maria Salerno”.
Purtroppo per le alte temperature la ditta ci ha comunicato che non puoi installarla, perché se non si abbassano un po’ le temperature, più o meno dai 18 ai 20 gradi fissi, non è agevole l’installazione di questo materiale e quindi lo faremo in un secondo tempo. Su questo ci scusiamo ma è dovuto a un cambiamento climatico che poi affronteremo più tardi.
Grazie.
Speaker : INTERVENTO
Grazie, Sindaco.
Ci sono interventi? Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Siamo all’inaugurazione, […] casualmente arriviamo sotto campagna elettorale, ma chiaramente questa è una cosa che è stata scientificamente programmata, visto che i lavori del Teatro la Fenice di Venezia sono durati di meno. Io credo pure che è nella logica delle cose, quindi non è che mi posso scandalizzare…
Ma non la sto facendo neanche adesso.
Mi viene spontaneo, perché penso che l’ironia, poi ho pure l’autoironia io, dopo quando vediamo alle carceri farò una battuta.
Detto questo, il fatto di queste inaugurazioni, questa superfetazione di inaugurazioni, chiaramente io ho avuto l’onore anche di fare il Sindaco al momento forse più topico della Ribalta e di quel momento, quando vinse il premio Fabio Cavalli io ero Sindaco che mi ricordo che facemmo una bella cerimonia, insomma fui fiero del fatto che a Castelnuovo di Porto fosse stato riconosciuto un premio a un cittadino.
Però vorrei dividere un attimino la parte, tra virgolette, quella dell’opera e quella della commemorazione.
Intanto parliamo dell’opera. Come ben sapete quest’opera è costata parecchio. Il mio grande dubbio è sempre stato spendere soldi spesi bene, perché non è perché si fanno le cose vuol dire che abbiamo fatto bene, molte volte facciamo cose utili, non utili ma non strategiche come di solito succede in questa Amministrazione, cose che comunque danno la possibilità di fare un aperitivo, una champagnata, un’inaugurazione e puntualmente dobbiamo riuscire a capire dietro quali problematiche ci siano.
Io ho sempre contestato, lo sapete, che nel posto più infelice di Castelnuovo, perché avevamo preso [...] per dire che c’è il posto più infelice, purtroppo è quel triangolo dei caseggiati dove non ti puoi fermare assolutamente nemmeno per un bisogno della prostata.
Quindi, in qualche maniera la mia contestazione è stata questa, questi soldi, forse, molto probabilmente andavano spesi in ben altra maniera. Le strutture che si fanno devono avere un lungo respiro.
Ricordo l’idea che poi non fu fatta del Teatro d’area che secondo me era eccezionale e mi ricordo che uno del discorso del Teatro d’area che doveva essere fatto al posto dell’asteroide che è caduto nel terreno di Incecchi, poteva essere anche effettivamente una gran bella cosa. La cosa non fu fatta e lasciamo andare.
Perciò, tutti questi micro, il teatrino, il parcheggino, francamente a me lasciano perplesso, perché poi saranno opere che, al di là dell’inaugurazione, non avranno una fruibilità.
Questa è la parte “apro parente, chiudo parente” come diceva Totò e, come sapete non sono stato mai d’accordo a spendere soldi su strutture che non hanno un respiro profondo.
Altra cosa invece è il discorso dell’intitolazione. Un passo indietro. Voi sapete che tra i miei mille difetti l’unica cosa che mi riconosco e che non ho l’ipocrisia, non sono una persone ipocrita, perciò in Commissione ho detto scusate, voi siete arrivati e mi avete detto “questo lo intitoliamo a Enrico Maria Salerno” tant’è che ho detto mi alzo e me ne vado, avete deciso, punto.
Quello che mi dispiace, continuamente mi dispiace, perché poi è un vizio endemico di questa maggioranza, è che prima le cose le fate e poi le volete condividere, ma non è che le volete condivide, volete l’approvazione della minoranza che normalmente non c’è mai, perché minima dignità ce l’abbiamo tutti, figuriamoci se non ce l’ha uno che comunque di carattere è abbastanza pruriginoso.
La domanda che mi sono fatto io, ho detto, bene Enrico Maria Salerno, però pure una sventagliata per vedere se avevamo qualche Papa nel ‘600, o se avevamo qualche aviatore nella guerra del ‘45, vediamo, li mettiamo tutti lì, poi decidiamo con ragionevolezza. Chiaramente un teatro non si mette a un calciatore e un calciatore non va a far teatro. Però, mi è dispiaciuto il fatto di non averlo condiviso, nel senso che è partito dal basso.
Poi, per quanto mi riguarda sul nome di Enrico Maria Salerno, l’amico mio più caro si chiama Antonello Salerno, sono stato a casa sua una vita con lo zio e con il padre, bene o male ho vissuto un periodo dove la Ribalta era appena iniziata. Lì devo dire una cosa, devo ricordare Maria Luisa Marchetti, perché Maria Luisa è quella che ha spinto forte sempre con Lara Andreini. Era forse meno sensibile al discorso tra virgolette di teatri e teatrini, però è stata lei che è sempre sponsorizzata con Fabio Cavalli, perché bisogna riconoscere, purtroppo a posteriori, bisogna riconoscere anche questo grosso lavoro della mia Amministrazione, non la mia, la mia nel senso che c’era Luisa che comunque si occupava ferocemente di queste cose.
Quindi, intitolare a Enrico Maria Salerno il teatro è una situazione concava che diventa convessa, perché poi alla fine dobbiamo pensare che è un nome importante, ognuno l’ha conosciuto, ognuno ha le sue concezioni di quello che era Enrico Maria Salerno, sicuramente era un personaggio, un personaggio del ‘900.
Credo che comunque sotto il profilo dei tanti nomi che avevo… bisognerà tenere conto di Pasquale Squitieri, perché comunque è stato un regista del ‘900 anche lui, che comunque ha vissuto anche il centro storico in maniera importante, poi simpatico o antipatico, purtroppo nei caratteri ognuno pensa così, però giustamente se parliamo di Calcata parliamo [...], se parliamo di Bagnoregio parliamo di Crepet, se parliamo di Magliano Sabina di Pino Daniele.
Voglio dire, molte volte anche questi personaggi hanno dato un peso specifico a delle comunità, dei Comuni, a delle attività dove giustamente noi andiamo a ricordare.
Perciò noi siamo completamente d’accordo sul nome di Enrico Maria Salerno, forse siamo stati meno d’accordo e non siano tuttora soddisfatti di com’è venuto fuori il nome, perché lo avevamo tra virgolette messo sul banco e condiviso.
Non siamo assolutamente d’accordo sul posto, sul teatro dov’ è stato ubicato ma questa è storia vecchia, perché l’ho citato centomila volte questo problema, anzi all’inaugurazione il Sindaco non lo so che farà, perché o ci vanno 10 persone, o se lì vanno 50 o 60 persone troveremo la fila di Sant’Antonino, perché il problema sicuramente è quello.
Detto questo, noi voteremo favorevolmente sull’intitolazione a Enrico Maria Salerno, evviva la cultura, evviva Castelnuovo.
Speaker : INTERVENTO
Grazie, consigliere.
Quindi, ha già fatto la dichiarazione di voto?
Okay.
Prego, assessore.
Speaker : LUPINO – Assessore
Grazie, Presidente, buongiorno a tutti.
Io intervengo e ci tenevo a ringraziare particolarmente il lavoro di questa Amministrazione, in particolare l’assessore Guadagnoli per i lavori pubblici e anche il Sindaco Travaglini, che tanto si sono spesi nella realizzazione di questo teatro.
Io credo che sia un presidio culturale importantissimo, sebbene noi lo chiamiamo la piccola bomboniera, capisco che effettivamente non è la Fenice, però tra averlo e non averlo sicuramente sarà poi portatore di nuove realtà culturali.
Abbiamo sul territorio diverse non solo compagnie teatrali, ma anche scuole di danza e anche la scuola stessa viene da pensare che potrà utilizzare questi spazi, come già si faceva tanti anni fa, io mi ricordo un teatro a disposizione della scuola
Sono veramente molto, molto contenta che stiamo portando avanti dei progetti culturali che andranno veramente ad incidere sulla vita dei castelnuovesi. Il teatro, la biblioteca, sono dei luoghi non solo di cultura ma anche di aggregazione, e credo che questo non lo dobbiamo mai perdere di vista, perché poi fare aggregazione attraverso la cultura, secondo me è uno dei modi più belli di mettere insieme le persone.
Per quanto riguarda l’intitolazione, faccio anche io un ricordo a Maria Luisa Marchetti, queste cose le porto avanti io adesso e lei mi ha aperto la strada su diversi filoni e come l’ho ricordata per la biblioteca comunale è corretto e doveroso ricordarla come esempio di impegno nella cultura dei tempi passati.
Quello che il Sindaco si è dimenticato di dire è che con un certo orgoglio siamo il primo paese in Italia che intitola un teatro ad Enrico Maria Salerno e questa è per noi… tra l’altro, l’inaugurazione la facciamo proprio il 18, così anticipiamo anche le critiche di chi dice che di venerdì non si fanno inaugurazioni, perché il 18 settembre ricorrono i 100 anni dalla nascita di Enrico Maria Salerno. Quindi, di concerto con la moglie, Laura Andreini e la compagnia la Ribalta Centro Studi, abbiamo scelto proprio questa data simbolica che potesse rappresentare un valore aggiunto nell’inaugurazione del teatro.
Ci tengo nuovamente a ringraziare non solo l’Assessorato ma anche tutti gli uffici, il resto della Giunta e del Consiglio che hanno lavorato per questo.
Grazie.
Speaker : INTERVENTO
Grazie, assessore.
Prego.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Finalmente siamo alla fine di questi lavori e all’intitolazione e inaugurazione.
Non siamo stati mai, anche nelle Commissioni, ricordo con Fabio, il consigliere Stefoni, nel punto strategico del teatro per quanto riguarda la situazione.
Vorrei dire dell’impegno che c’è stato nella progettazione e nella tutela di un posto che è storico, che è il granarone, di quello che è stato fatto, dei lavori come sono stati curati e poi come verranno restituiti alla comunità.
Perché da quello che si dice, è piccolo, grande, medio, una comunità deve avere questi luoghi, deve avere questi posti culturali dove poter trasmettere e dare ai giovani, ai ragazzi, agli anziani stessi un punto di riferimento.
Grazie questo alle associazioni che si impegnano tutte le volte, grazie alle Amministrazioni che portano avanti questi progetti negli anni e ringrazio il consigliere Stefoni, nel ricordo di Maria Luisa, anche la sua Amministrazione è riuscita a portare avanti questo senso del teatro, questo senso di aggregazione, questo senso di partecipazione verso la comunità. Perché poi questo senso di partecipazione lo fai sentire a tutta la comunità di Castelnuovo di Porto.
Però, purtroppo, avere e non avere un luogo specifico dove poter realizzare questi progetti, una comunità rimane un po’ sempre monca, come dire che una città non è una città, un paese non è un paese se non ha un teatro, una biblioteca, questi punti di ritrovo, questi punti di educazione, educativi, perché poi l’importanza è questa, deve avere dei punti di educazione dove poter trasmettere questi valori.
Per quanto riguarda il teatro, si, è piccolo, sono 70 posti, ma io penso che per la comunità castelnovese, per chi fa teatro a Castelnuovo, chi si impegna in questi luoghi, chi può trasmettere questi valori per me è tanto, è tanto aver raggiunto questo risultato, è tanto avere un teatro comunale ed è tanto avere un teatro comunale dedicato e intitolato a un personaggio come Enrico Maria Salerno.
Io l’ho conosciuto poco ma ho conosciuto Laura e verso Laura mi ha trasmesso tante cose anche di Enrico, anche con Maria Luisa. Proprio il punto che ha portato la Ribalta, l’associazione la Ribalta, il Centro Studi Enrico Maria Salerno, che hanno sede a Castelnuovo di Porto, è proprio questa, è l’educazione, come diceva il Sindaco aver lavorato nelle carceri, aver lavorato con queste persone. Riuscire a far avere, come ha fatto Fabio Cavalli, a queste persone un titolo e un premio internazionale è proprio un senso di vittoria, un senso di un valore che possa uscire e possa essere trasmesso un po’ a tutti quanti.
È questo che noi dobbiamo portare avanti in questo teatro comunale intitolato a Enrico Maria Salerno, proprio questi valori, questi valori di educazione e questi valori che possono essere stati trasmessi, ma grazie anche alle associazioni che ci lavoreranno, a chi farà gli eventi in questi luoghi.
Grazie all’assessorato, ad Alessia, ricambio i ringraziamenti, che porta avanti sempre queste cose.
Quindi, avere un teatro piccolo, grande o medio che sia, l’importante è avere un teatro comunale che possa portare avanti questi valori e possa portare avanti dei valori anche nella memoria di Enrico Maria Salerno.
L’intitolazione non è stata fatta quando è stata proposta anche in Giunta, anche in maggioranza, eravamo un po’ tutti quanti d’accordo, perché poi trovare… ce ne sono, Castelnuovo è una comunità ricca anche nel passato di personaggi, però intitolarlo a Enrico Maria Salerno per me è un valore, è un valore aggiunto anche perché poi il suo nome è associato a questi luoghi ed è associato anche a dei valori che la sua associazione e il suo centro studi sono stati portati avanti anche da Laura Andreini e da Fabio Cavalli.
Quindi, completamente felice dell’intitolazione e dell’inaugurazione che poi ci sarà il 18 alle 19. Invito i cittadini a fare un passaggio per vedere questo teatro, questa chicca che è un gioiellino di architettura.
Grazie.
Speaker : INTERVENTO
Grazie, assessore.
Ci sono altri interventi? Nessuno.
Vorrei fare io un intervento sempre per una mia onestà, anche perché il discorso di questo teatro parte già dall’Amministrazione precedente e comunque io nell’Amministrazione precedente, in cui facevo parte sempre della minoranza, insieme all’assessore all’epoca di Galdiero, comunque contestavamo chi in un modo, lui in maniera più tecnica e io un pochino più pratica, la realizzazione di questo teatro in quel posto.
Oltre i motivi logistici, io avevo sollevato anche il discorso che a Casalnuovo c’erano delle realtà, che conoscete benissimo, teatrali, amatoriali, che comunque radunano come pubblico un notevole pubblico e delle volte c’è stata la necessità di fare una replica e anche la replica radunava tantissimo pubblico.
All’epoca sollevavo il discorso “ma avete ascoltato le associazioni teatrali se quel posto per loro è idoneo o meno a realizzare un teatro come lo interpretano loro?”. All’epoca la risposta è stata: no. Anche perché poi mi sono sincerato con le associazioni di teatro e non è stato chiesto.
È a prescindere dalla bellezza di realizzare qualcosa, recuperare un posto e renderlo funzionale e fruibile, sono due cose che dobbiamo scindere.
Come devo scindere sinceramente anche il fatto dell’intitolazione a Enrico Maria Salerno che, secondo me, è una figura non importante ma forse qualcosa di più per Castelnuovo a livello teatrale e all’importanza, al lustro che ha dato al nostro paese.
Soprattutto scindo ancora di più, quindi sono ancora più convinto di quello che andrò a votare, dopo che ho saputo, perché non lo sapevo, in Commissione non è stato accennato, il fatto che sono molto attivi nelle carceri. Questo tocca tanto la mia sensibilità, perché credo che quelle persone - generalizzo - le persone che sono in un carcere hanno bisogno in qualche modo di recuperare sé stessi, forse non tutti però generalizzo, quindi recuperare sé stessi e dargli un’altra possibilità per ritrovarsi.
Quindi, la motivazione è molto forte di intitolarlo ad Enrico Maria Salerno. Spero che possano portare, e questo dovremmo anche chiarirlo, una rappresentazione da parte di queste persone che sono attualmente nel carcere a Castelnuovo, sarebbe una cosa fantastica.
Era giusto per me fare questa premessa che all’inizio non ero particolarmente predisposto a quel teatro in quel posto, nell’Amministrazione precedente, giusto dare una riqualificazione, stragiusto intitolarla ad un’associazione che…
In teoria i signori non potrebbero stare qua, è un Consiglio comunale.
Già dico che il mio voto sarà favorevole a questa proposta.
Prego, consigliere.
Speaker : LUPINO – Assessore
Grazie.
Soltanto per dire che in realtà l’idea di far esibire i carcerati che collaborano con la Ribalta era effettivamente nelle nostre idee iniziali durante l’inaugurazione, ma come potrà immaginare richiede un iter burocratico abbastanza impegnativo, anche da un punto di vista della sicurezza, eccetera, e quindi purtroppo non è stato possibile.
Resta comunque nelle nostre volontà, assolutamente, visto lo stretto legame, proporlo con un po’ più di tempo e con una preparazione maggiore rispetto a tutta quella che è la burocrazia legata a questo evento. Assolutamente accogliamo e condividevamo già da prima questo suggerimento.
Grazie.
Speaker : INTERVENTO
Perfetto, grazie.
Consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Una precisazione. Quando la dottoressa Lupino, nonché consigliera ha detto che non era bello come la Fenice…
Grande. Io ho detto i tempi di lavorazione, era chiaro che non potevo paragonare il teatro di Castelnuovo così.
Nello stesso tempo, a parte le incursioni del Popolo della Libertà, ognuno arriva e fa come cazzo gli pare qua dentro, ci ritroveremo di tutto e di più, perché vedo che entrano e vanno.
Speaker : LUPINO – Assessore
In realtà era l’architetto che ha seguito i lavori del teatro e in realtà era una comunicazione, credo, inerente a quello. Era l’architetto Ribichini che approfittiamo per ringraziare per il grandissimo lavoro svolto all’interno del teatro che venerdì avrete l’onore e il piacere di osservare.
Speaker : STEFONI
Fermatevi un attimino, adesso vengo a scoprire con somma soddisfazione che era l’architetto del teatro, il quale poteva essere annunciato da qualcuno.
Era un avventore che si è emozionato e voleva baciare tutte le consigliere, si è eccitato, visto le bellezze non gli do torto. Sto dicendo l’ovvio, non è che sto facendo chissà che. Si è ridestato anche Baldelli.
Il discorso qual è, che comunque intitolarlo sulla mission che la Ribalta ha sempre portato avanti, è chiaro, Cesare deve morire, è stato […] proprio per la sua originalità, per il suo valore sociale, per il suo impatto emotivo, bla, bla, bla.
Vi debbo dire una cosa, voglio essere dissacrante, vi posso dire Laura Andreini sicuramente non ha il brand di Enrico Maria Salerno ma Laura Andreini è stata quella che ha pompato fortemente il discorso della scuola di teatro e la Ribalta, era un po’ un mentore Enrico Maria Salerno sotto questo punto. Però il soggetto attuatore, la persona che stava proprio… bisogna quasi contestarlo il teatro.
Detto questo, mi taccio un attimino, perché poi c’è un altro punto.
Se volete passo direttamente alla dichiarazione di voto.
Speaker : INTERVENTO
Che in teoria ha già fatto.
Speaker : STEFONI
Mi fai la domanda di rito, posso cambiare idea, io cambio idea spesso.
Speaker : INTERVENTO
Prego.
Speaker : STEFONI
Io vado in dichiarazione di voto e la dichiarazione di voto per il nostro Gruppo è positiva, perciò noi votiamo a favore.
Speaker : INTERVENTO
Grazie, consigliere.
Quindi andiamo in dichiarazione di voto. Castelnuovo è di Tutti ha già fatto.
Castelnuovo Rinasce.
Speaker : INCECCHI
Abbiamo detto praticamente tutto, credo che anche noi non possiamo che essere contenti che si inauguri il teatro a Castelnuovo.
Sì, forse poteva essere un teatro più grande, Stefoni ha ricordato la possibilità del teatro d’area che era già finanziato. Ricordo bene, perché sull’iniziativa sempre di Maria Luisa Marchetti era un teatro che doveva andare a servire più Comuni.
Purtroppo le cose bisogna farle, quindi contrariamente a quello che dice Stefoni, quando ci stanno le possibilità i finanziamenti bisogna farli, perché poi quel treno passa e non le fai più.
Quindi, io sono contento che abbiamo un teatro comunale. È un teatro piccolo? 70 posti secondo me alla fine è meglio una festa piena, dove comunque le persone l’hanno riempita, piuttosto che un posto semivuoto che sembri comunque poco frequentato. Dipende sempre dai punti di vista.
Sicuramente è un teatro più fruibile e qua dovranno essere brave le associazioni del territorio, dovremo essere bravi noi per farlo lavorare al meglio, per farlo interagire con le scuole, per renderlo il più vivo possibile. Perché quando poi hai una struttura, l’importante è farla vivere.
Sul discorso del nome e la piccola polemica che c’è stata sul fatto che il nome fosse stato già deciso, diciamo che è un nome talmente importante che probabilmente non c’era neanche tanto bisogno di discussione. Forse qualche piccolo errore nella forma, ma credo che alla fine abbiamo trovato un personaggio che è rappresentativo del posto e che ha vissuto il posto.
Quindi, l’invito è al voto favorevole.
Speaker : INTERVENTO
Grazie, consigliere.
Per il PD, prego.
Speaker : BALDELLI
Vorrei capire che questa è finalmente una delibera che vedrà il voto favorevole da parte di tutto il Consiglio.
Sembra pure molto scontata, solo che ci tengo a fare delle precisazioni, perché ho sentito una serie di affermazioni sinceramente un po’ troppo generaliste.
Vi chiedo scusa se vi rispondo in questi termini, ma io vorrei entra più sul punto.
Ci sono dei segnali molto importanti. Qui viene una rappresentazione di un percorso di detenuti o ex detenuti che hanno vinto l’Orso d’Oro a Berlino…
Va bene, vengono loro, però un progetto su cui ha partecipato credo proprio come produzione esecutiva l’associazione legata alla Andreini. Quindi, qui si tratta di un percorso di continuità sociale, di un risvolto importante, non solo un teatro da mettere a disposizione per la comunità di Castelnuovo, ma qui parliamo della fruibilità che, secondo me, sarà importante prossimamente per questa struttura. È bene che venga utilizzato dalle scuole, che venga utilizzato dalle associazioni del luogo ma, dieci anni fa, nove anni fa, otto anni fa, pensavamo al teatro entrando qua dentro, ci è capitata l’opportunità, fa parte di un percorso legato alle opere, abbiamo rinunciato a una parte degli introiti in funzione di un aspetto fondamentale per noi, quello di una comunicazione diretta con i cittadini e di mettergli a disposizione una struttura di cui fruire, non solo rappresentare, ma per andare a vedere gli spettacoli.
Quindi, per me sarà importantissima la gestione di questo teatro, la direzione artistica e la continuità con quello che è stato appena detto, cioè con l’inaugurazione. Noi, attraverso una persona nota, ma non solo nota per quello che ha fatto per il teatro ma proprio per l’impegno che poi ha messo nella vita quotidiana di tutti i giorni, tanto da andare a dimostrare non direttamente loro perché l’opera è dei fratelli Taviani, ma in un progetto di collaborazione essere insigniti dell’Orso d’Oro a Berlino, significa non aprire in maniera generale e non contestualizzata la situazione, ma di portarci dietro un progetto.
Quindi noi crediamo fortemente che, come ha detto anche l’assessore ai lavori pubblici, il Vice Sindaco Guadagnoli, è la fruibilità nei confronti dei cittadini. Piccolo, grande? L’importante è la qualità. Sono quello di sinistra, radical chic, come avrebbero detto facilmente dai banchi dell’opposizione.
Noi crediamo fortemente nel messaggio di formazione culturale, nella volontà di trasmettere un impegno di comunità e siamo contenti di essere arrivati alla fine, prima della fine della legislatura, alla realizzazione e inaugurazione.
Voglio dire, non è un discorso di polemica, parliamoci francamente, non credo che l’Amministrazione Travaglini si voglia intesta il Teatro a Enrico Maria Salerno, credo che il nome di Enrico Maria Salerno non andasse condiviso con nessuno, è il nome più naturale di una persona che ha creduto in questo territorio, com’è stato detto bene prima dalla Lupino, di una persona, che è Laura Andreini, che ha portato avanti un progetto, che ha coinvolto giovani castelnovesi e li ha portati alcuni ad avere la professione di teatranti, a credere fortemente fosse anche un impegno quotidiano e non solo una versione estemporanea.
Quindi, dietro a queste figure, dietro a queste personalità, dietro a questi riscontrati professionisti del settore, crediamo sia opportuno continuare a dare mandato della gestione di questo specchio.
C’è un passaggio culturale che è importante. Oggi, a parte l’episodio Nolan Odissea, a parte Spider Man con i ragazzini, il cinema è in grandissima crisi. Si apre una gestione di finanziamenti, si apre una gestione… la gente se deve andare al cinema preferisce stare a casa e vedersi sulle piattaforme streaming che tutti quanti ormai abbiamo, paga l’abbonamento e non paga il cinema.
Il teatro no, il teatro sta mantenendo, invece di perdere come il cinema sta mantenendo quella propria nicchia di mercato perché un conto è vedere una persona davanti che ti fa una rappresentazione, un conto è vederla dietro lo schermo.
Quindi, per me è importantissimo investire in queste forme di cultura diretta, in cui poi tutta la comunità si possa incontrare e soprattutto possa poi generare nuove attività, come dicevate, associative all’interno del nostro territorio.
Per noi è proprio un grande punto di partenza per un futuro che non possiamo che vedere in maniera positiva perché è aggregativo.
Quindi, ringraziamo tutti quelli che hanno partecipato, ringraziamo tutti quelli che lo hanno realizzato e, soprattutto, ci auguriamo e siamo sicuri che sarà un punto d’incontro per tutta quanta la comunità.
Pertanto, esprimiamo voto favorevole.
Speaker : INTERVENTO
Grazie, consigliere.
Sono finite le dichiarazioni di voto e procedo con la lettura della delibera.
Proposta di delibera del Consiglio comunale n. 42 del 26.08.2026.
Premesso che il Comune di Castelnuovo di Porto ha realizzato un nuovo teatro comunale attraverso il recupero e la rifunzionalizzazione dell’antico Garrone, luogo storicamente legato alla vita economica e sociale della comunità.
Considerato che Enrico Maria Salerno è stato uno dei più importanti protagonisti del teatro.
Che Enrico Maria Salerno ha avuto un legame personale e profondo con Castelnuovo di Porto.
Dato atto che con nota protocollo n. 14019 del 16 luglio 2026, il Sindaco ha comunicato alla dottoressa Laura Andreini, Presidente dell’Associazione comunale la Ribalta Centro Studi Enrico Maria Salerno, la volontà dell’Amministrazione comunale di intitolare il nuovo Teatro comunale a Enrico Maria Salerno, chiedendo la condivisione all’iniziativa e la collaborazione nell’organizzazione della cerimonia inaugurale.
La cerimonia inaugurale è prevista per il giorno 18 settembre 2026 ore 19.
Propone di deliberare di dichiarare le premesse quali parti integranti e sostanziali alla presente deliberazione.
Di intitolare il nuovo teatro comunale di Castelnuovo di Porto, realizzato attraverso il recupero e la rifunzionalizzazione dell’antico Garrone, a teatro comunale Enrico Maria Salerno.
Di prevedere che la cerimonia ufficiale di inaugurazione e intitolazione del teatro si svolga il giorno 18 settembre 2026 alle ore 19.
Di demandare al responsabile dell’area cultura e agli altri uffici comunali interessati tutti gli adempimenti conseguenti.
Quindi, votiamo la delibera
Voti favorevoli. C’è unanimità.
Votiamo anche l’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli? C’è unanimità, quindi la delibera è approvata.
Passiamo alla prossima e viene il Presidente.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, Vicepresidente.
Passiamo al prossimo punto all’ordine del giorno, istituzione della Commissione consiliare speciale sul cambiamento climatico e la forestazione urbana e approvazione del relativo regolamento di funzionamento.
Prego, Sindaco.
Speaker : TRAVAGLINI – Sindaco
Grazie, Presidente.
Dopo l’intitolazione ad Enrico Maria Salerno del nuovo teatro, che sicuramente porterà i benefici a tutta la comunità, in qualche modo è un restituire al paese quello che poi il paese ha dato, oggi parliamo di un tema importante. Proviamo a istituire una Commissione consiliare speciale sul cambiamento climatico e la forestazione urbana.
Al di là di quello che si possa pensare delle cause rispetto al cambiamento climatico, sicuramente un dato è certo, che lo stiamo subendo e lo stiamo subendo tutti quanti, ci siamo resi conto che quest’estate, così come la scorsa estate, in realtà più andiamo avanti e più il caldo è insistente e sta determinando il cambiamento sociale proprio nelle nostre comunità.
Faccio un piccolo esempio. La piazza Vittorio Veneto, una piazza che è frequentatissima ma come avete visto quest’estate, finché il sole non spariva non arrivava nessuno in piazza.
Questo determina non solo la mancanza di socialità e quindi l’impossibilità che la comunità possa essere viva, ma cambia i nostri modi di rapportarci e cambia soprattutto le nostre abitudini e quindi in qualche modo ci rimettono collateralmente non solo i cittadini ma anche le attività commerciali. Nessuno va più al bar se ci sono 40 gradi all’ombra, nessuno va più a fare un aperitivo se chiaramente c’è un problema che il sole è a picco.
Questo noi dobbiamo prenderlo come un dato certo, qualcosa sta cambiando. Al di là delle cause, chi pensa che possa essere un ciclo geologico e quindi è la normalità del pianeta terra, chi pensa che ci sia stato, e questo lo penso io perché è scientificamente provato, che c’è un innalzamento del clima dovuto anche al comportamento dell’essere umano, soprattutto in termini industriali e ad altri comportamenti che poniamo in essere tutti quanti giorni, perché già la guerra in Ucraina è come se ci fosse una città, una Nazione, come le guerre che abbiamo in giro per il mondo è come se una Nazione come il Belgio fosse pienamente industrializzata. Quindi, non è che i nostri comportamenti non incidono.
Abbiamo deciso, tramite anche la Commissione consiliare, io ho fatto una proposta al Consiglio per dire che dobbiamo in qualche modo riprogettare gli spazi urbani. Riprogettare gli spazi urbani che cosa vuol dire? Renderli vivibili, cioè io non vado più al parco pubblico se ho il parco pubblico a picco sotto il sole. Io ho difficoltà a fare attività scolastiche all’esterno se non ho alberature che mi proteggono dal sole. Io non vado più in piazza a prendermi l’aperitivo se ho 40 gradi sotto il sole.
Quindi, che cosa dobbiamo fare? Dobbiamo sicuramente fare una foto reale della nostra piccola comunità, perché chiaramente non incideremo a livello globale, però tentiamo nel nostro piccolo di rendere gli spazi più vivibili.
Quindi, che dobbiamo fare? Innanzitutto, dobbiamo fare una mappatura di tutte quante le aree che sono pubbliche, iniziamo dalla parte pubblica.
Capire, in questa Commissione abbiamo visto che ci sia un agronomo paesaggista all’interno di concerto, quindi la parte della competenza tecnica, capire quali sono gli interventi che possiamo fare.
Un altro dato che inserisco in questo dibattito, così che possiate averlo anche come dato certo per poi successivamente, quando è in Commissione, anche analizzarlo. Voi calcolate che noi con il verde, quindi il verde urbano, quello che noi gestiamo, siamo partiti da un appalto di 50.000 euro e siamo arrivati a 180.000 euro, cioè oggi il verde complessivamente, annualmente, ammonta a 180.000 euro. Perché? Perché dobbiamo irrigarlo, perché dobbiamo manutenerlo, perché non è più come vent’anni fa che mettevi quella pianta lì e quella pianta rimaneva, no. Quella pianta oggi per far sì che possa passare la parte estiva e quindi la calura, quella più pesante a luglio e agosto, dobbiamo irrigarla e quindi si aggiungono i costi al verde urbano.
Chiaramente, se noi andremo a incrementare il verde urbano e quindi a forestare la nostra città, il nostro paese, aumenteremo anche i costi del verde. Quindi dovremo, di concerto con gli agronomi, capire quali sono quelle tipologie di piante che ci permettono, che possono essere impiantate in maniera agevole, senza troppi costi aggiuntivi alla Pubblica amministrazione, capire quelle piante che possano crescere anche più in fretta possibile e determinare in ogni spazio pubblico la superficie coperta di chioma che ogni spazio pubblico deve avere per far sì che quell’area possa essere raffrescata, perché sappiamo che se un’area è asfaltata ha 80 gradi, se invece è ombreggiata ha 25 gradi, quindi sappiamo che c’è un abisso rispetto all’ombreggiatura o meno.
Guardate anche via Roma. Se via Roma non avesse quei platani che hanno messo 100 anni fa, sarebbe un delirio per quei ragazzi andare a scuola, oppure parcheggiare la macchina.
Ad esempio, anche sui parcheggi dobbiamo rivederli un po’ tutti questi parcheggi e cercare di farli ombreggiati. Se poi a questo ci possiamo mettere anche la parte di innovazione tecnologica, di alimentazione da fonti alternative, quindi pannelli fotovoltaici per l’ombreggiatura, questa è un’altra cosa in più.
Però adesso dobbiamo partire da un dato di fatto, la parte pubblica e quindi a fare una fotografia, andarci a vedere tutti quanti i regolamenti, perché abbiamo anche dei regolamenti edilizi che ci dicono quant’è la superficie che tu devi avere, superficie scoperta, drenabile.
Non è che entriamo nel merito di quanti alberi devono esserci, oppure se io abbatto un albero quell’albero devo rimpiantarlo, noi diciamo solo che devi rimpiantarlo, non diciamo che chioma dei veri rimpiantare. Nel senso, noi in determinati casi di sicurezza ordiniamo l’abbattimento dell’albero, perché quell’albero può causare pericolo a persone o cose, quindi chiediamo di rimpiantare successivamente l’albero, ma non gli diciamo che quell’albero deve avere la medesima chioma di quello che è stato abbattuto per cercare di dotare la zona dello stesso raffrescamento che aveva in precedenza quell’albero.
Quindi, sono tanti gli elementi che vanno analizzati, così come vanno analizzate anche tutte le acque che noi abbiamo, e quindi tutte le acque sorgive che il Comune di Castelnuovo di Porto ha nel proprio territorio, capire in che maniera recuperarle. Ad esempio, come abbiamo fatto con la scuola Matteotti, dove abbiamo trovato una sorgente e l’abbiamo canalizzata sul versante di dissesto idrogeologico sotto al campo sportivo per l’irrigazione di quella parte di scarpata.
Quindi, adottare tutti questi strumenti, di cui il Comune di oggi è sprovvisto, non ha questi strumenti, dobbiamo cambiare anche la narrazione, nel senso che dobbiamo far capire alle persone, quindi anche con una campagna di comunicazione, che cosa vuol dire abbattere un albero. Perché a noi arrivano istanze di abbattimento alberi perché hanno la gronda che i pini ostruisce.
Noi dobbiamo far sì che i privati capiscano che quelle piante vanno manutenute, vanno potate, vanno manutenute nei giusti periodi e non è che possiamo abbattere le piante perché il pino ostruisce la gronda del tetto. Perché non ci rendiamo più conto che quell’essenza arborea che ha 50, 60 anni ci vorranno altri 50, 60 anni affinché ci sarà quel pezzetto d’ombra.
Se noi andiamo avanti così ad autorizzare abbattimenti per perizie che poi ci portano, che sono contingibili, urgenti, eccetera e non abbiamo anche all’interno del Comune di Castelnuovo di Porto la figura dell’agronomo… ad esempio, le richieste di abbattimento finiscono all’ufficio tecnico comunale, ma quelle richieste di abbattimento, invece, dovrebbero andare all’Ufficio tecnico comunale ma vagliate dall’agronomo, competenza che noi all’interno dell’ufficio non abbiamo. Però, se noi ad esempio, facendo il regolamento per il verde privato istituiamo la figura dell’agronomo accanto all’ufficio tecnico come competenza tecnica e indichiamo bene qual è l’iter, soprattutto in che maniera va sostituito questo albero, noi avremo la competenza accanto all’ufficio tecnico e nel momento in cui avviene l’autorizzazione all’abbattimento sarà un abbattimento che è visto e verificato dall’agronomo, ma soprattutto sarà lo stesso agronomo, lo stesso Ufficio tecnico comunale a verificare se quell’albero sia stato rimpiantato e soprattutto se quell’albero abbia attecchito veramente, perché il più delle volte si mettono quattro zeppi, quello dopo l’estate è secco e finisce così.
Io credo che questa sia innanzitutto una presa di consapevolezza e un’assunzione di responsabilità da parte di tutto quanto il Consiglio comunale. Non possiamo dire che non esiste il cambiamento climatico, al di là di quali siano le cause, l’abbiamo visto tutti quanti, tutti con il cappello perché eravamo tutti quanti bruciati quest’estate, eravamo letteralmente cotti dal sole.
Quindi, noi dobbiamo trovare una soluzione che ci vorrà del tempo, non diciamo domani mattina. Chiediamo ai cittadini di Castelnuovo di Porto, e non solo, di fa parte di questa Commissione. Il Regolamento prevede che i cittadini possano partecipare e agli esperti di questo settore, a chiunque abbia voglia di partecipare insieme a noi a queste Commissioni, queste Commissioni saranno pubbliche, i cittadini potranno far richiesta di partecipare a queste Commissioni, ci daremo un cronoprogramma su questa Commissione, quindi diremo qual è il cronoprogramma per portare a uno stato di avanzamento il nostro lavoro.
Vi chiedo la massima responsabilità se andremo a costituire questa Commissione, perché sarà una Commissione dura e di grande lavoro, perché dovremo analizzare tutti quanti gli spazi pubblici, dovremo analizzare tutti quanti i regolamenti comunali, dovremo adottarne di nuovi di regolamenti comunali, e dovremo adottare regolamenti che cambino il funzionamento degli uffici comunali. Quindi noi dovremo prevedere figure come gli agronomi accanto all’ufficio tecnico e come chiedo il parere, ad esempio, paesaggistico per intervenire su un bene vincolato, così dovremo chiedere il parere dell’agronomo perché per noi quello lì diventa un bene collettivo. L’albero, seppur privato o pubblico, rimane un bene collettivo e quindi assume una centralità differente, non è più solo tuo ma tu ne sei custode per tutti quanti noi.
Questo è il concetto che va cambiato, quindi va cambiata la mentalità, va avviato un processo educativo nei confronti della cittadinanza, va fatta tantissima informazione, ma io credo che una piccola realtà come questa possa dare nel piccolo, non è che siamo il Comune di Roma o di Milano, però un Comune piccolino, secondo me, può mettere a frutto una buona pratica che poi può essere ripresa anche da altri Comuni ma potremmo, secondo me, dare veramente una risposta a livello locale e non a livello nazionale ed europeo, a livello locale, di come poter migliorare la qualità di vita delle persone, perché qui parliamo di miglioramento della vita delle persone. Cioè io non esco più se in quel posto fa caldo, io non lo frequentò proprio più, cerco altri ristori, cerco altre zone, io nemmeno ci penso minimamente a visitare il centro storico del Comune di Castelnuovo di Porto se quella è una zona di calore.
Cambia la mia vita, io vado da altre parti dove c’è acqua, dove c’è fresco, dove posso godere di quelle bellezze ma non sotto i 40 gradi.
Questo ci porta anche a fare un ragionamento, rispetto al biolago che abbiamo progettato e che abbiamo già ottenuto tutti quanti i pareri, ad esempio come forme di attrazione sia turistica e sia di qualità di vita dei cittadini. I cittadini durante il periodo estivo hanno bisogno di zone che non siano di calore, di zone che siano di raffrescamento.
Al contempo dobbiamo pure dire ai cittadini che l’unica possibilità non può essere il condizionatore, altrimenti facciamo tutto l’inverso di quello che dovremmo fare.
Quindi dobbiamo essere così bravi documentandoci e avendo delle relazioni tecniche a supporto di specialisti. Qui possiamo anche, ad esempio, aprire al CNR, possiamo aprire ad altri Enti di ricerca e chiamarli per far parte di questa Commissione. Ci vorrà una Commissione che sia responsabile e che non perda tempo, perché la cosa è molto seria.
Quindi anche rispetto alla Presidenza, Vicepresidenza, l’Amministrazione è molto aperta, l’importante è che ci sia voglia veramente di realizzarla.
Io credo che questa sia una risposta che i cittadini ci chiedono e alla quale dobbiamo rispondere necessariamente, altrimenti rischieremo di perdere spazi urbani, rischieremo di perdere la possibilità di vivere la qualità di vita normale, ma soprattutto avremmo anche la perdita economica, perché se io non esco, io non spendo e il commerciante non guadagna. È tutta una catena che ci va a sfavore del turismo, della comunità locale, dei commercianti e degli spazi urbani.
Alla fine io penso che riprogettare queste piazze, riprogettare questi luoghi piantando nuovi alberi ma con concezione, dietro c’è una relazione tecnica, non sia un costo enorme per il Comune. Potremmo destinare un fondo, un impegno che tutte le Amministrazioni ogni anno dovranno allocare delle risorse su quel fondo in maniera tale che quel fondo sia sempre impinguato di soldi e così che quel progetto non finisca per una mancanza di fondi, perché quello che manca non sono i soldi ma sono le idee, come sempre.
Quindi io credo che se invece noi diamo una vera spinta partendo anche delle piazze principali, penso a Piazza Bellavista a Ponte Storto, piazza Vittorio Veneto al centro urbano, pensare di riprogettare queste due piazze sia il primo passo.
Vi ricordate che abbiamo nei mesi scorsi parlato delle alberature da mettere nei centri storici, che stiamo attendendo che la ferrovia ce li consegni. Ecco, quello credo che se supportato a livello scientifico e anche in base all’esposizione, in base al quantitativo d’acqua che va data a una pianta, eccetera, possa essere una risposta concreta a queste zone di calore che ci fanno rimanere tutti quanti a casa e non uscire più.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, Sindaco.
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Sono molto affezionato a questo punto, perché effettivamente questa Commissione credo che sia molto interessante. È anche una Commissione piena di tante contraddizioni, se andiamo a vedere in termini, perché non so se lei ha parlato con il suo fratello gemello, Sindaco…
Non so se lei si è mai confrontato con suo fratello gemello quando si buttavano giù gli ettari per farci i capannoni, se effettivamente…
Bisogna essere un attimino così, se in qualche modo ha avuto un’interazione in qualche cosa.
Oppure quando si tende ad allargare questi Piani regolatori con patrimonio immobiliare ormai fatiscenti e sotto le stime addirittura del costo di costruzione. Questo per dire, è un entré su questa roba.
La Commissione va bene ma la Commissione non deve essere una lavata di coscienza, non deve essere il solito post, poi alla fine non si risolve niente.
Io adesso parlo seriamente, al di là delle battute. Questa sensibilità ambientale non l’ho vista in questi anni. Non l’ho vista in questi anni perché effettivamente siamo andati verso una specie di progresso che per me è un progresso regresso. Poi lo vedremo con i tempi le scelte fatte da questa Amministrazione che cosa porteranno.
Però, vedo che poi i fatti superano le intenzioni, perché se effettivamente questo problema del cambio climatico c’è e sarà ancora più feroce e persistente, perché non pensiamo che sia finita qui, che sia un fatto occasionale. Voi pensate solo un dato, Roma ha fatturato il 30 per cento in meno in ristorazione, perché i dehors non sono stati utilizzati per il gran caldo. Perciò, c’è un impatto economico a grandi livelli.
Sempre perché abbiamo tagliato, adesso c’è il Sindaco Gualtieri che se ci parla, Sindaco, gli spiega che quello che dice lei è il contrario di quello che sta facendo il Sindaco di Roma che sta tagliando tutti gli alberi, sta su tutti i giornali del mondo, calcolando che fanno le ciclabili sui posti che non servono praticamente a una beata mazza.
Quindi in una sorta di controtendenza, noi dovremmo riuscire a capire una cosa, che questo è un paese dove la gente perché viene? Viene perché trova i parcheggi, per esempio, e non li trova; viene perché non ha l’ossessione del traffico, e ce ne abbiamo quanto ne vogliamo; viene perché comunque tutto sommato dice, esco, mi metto sotto una pianta in piazza, e non la trova.
Effettivamente venire in questa bella campagna rumena, come la chiamo io, succede che tutto sommato il problema dovremmo incominciare a prendere profondamente seriamente… questo è un discorso se partirà se la prossima Amministrazione lo farà o beato chi ci sarà, però bisogna avere il coraggio.
Il coraggio in Amministrazione non è solo fare i capannoni, oppure fare cose per l’occupazione che poi non occupa nessuno. Il coraggio è capire che il valore vero sarà proprio quello che questo tipo di delibera porterà avanti.
Faccio un esempio, perché poi bisogna passare dalla poesia alla prosa. Noi abbiamo intanto un problema, non passiamo al regolamento di quello che deve fare casa e lascia l’albero, pensiamo a quello che deve far il Comune. Perché noi ne abbiamo tagliati di alberi e non ne abbiamo rimesso uno.
Si è risvegliato Baldelli. Gli alberi intesi nel centro storico. Parlo dei via Clarice Colonna c’era un pino e non l’abbiamo fatto; l’angolo della scuola ha tagliato un pino, chiaramente li devi tagliare.
Abbiamo fatto la passeggiata [...], quella dell’ecocardio, io la intesterei al [...] dell’ecocardio, quella che faremo noi a piedi dalla [...], perché lì dovremmo farne una postazione, un defibrillatore, perché [...] al 35 per cento, l’alberatura sono quattro pinucci che scimmiottano Bolgheri, che se siete stati a Bolgheri… lì francamente l’ombra non ci sarà. Perciò l’avventore che si mette con l’ecocardio attaccato al braccio ce lo troviamo steso a metà strada, perché a 35 gradi non ha posto per ripararsi.
Perciò, quando si studiano le cose bisogna studiarle con metodo, sapendo che finalizzi per quello.
La piazza è un altro problema grosso, la piazza è la più calda d’estate d’Italia e la più freddo d’inverno. Ci sarà un problema, toccherà risolverlo ma se non fai una piantumazione non ti dico di tigli o di platani, ma qualcosa bisogna fare perché effettivamente, al di là del [...] che sta lì a 37, 38 gradi, non sarà mai godibile, specialmente d’estate.
Poi c’è un altro problema la Commissione, sì, ma poi ci devi mettere in bilancio “lu cash”, come diceva quello umbro, perché per fare le cose ci vuole “lu cash”.
Chiaramente, c’era un’altra storia lì e una storia di poco, perché fare un impianto di alberature consono al centro storico, facendo delle operazioni e tutto quanto, non è una cosa semplice.
Quindi, secondo me, bisogna pensare a fare una Commissione che poi sia attinente alla realtà: quando, come, quanto. Perché altrimenti parliamo di tutto e facciamo dei discorsi…
Poi, sull’urbanistica. Se noi pensiamo sempre di andare a tagliare ettari di territorio facendoci capannoni, portandoci inquinamento, autobus e quant’altro, andiamo in una specie di controsenso del discorso Commissione.
La Commissione dovrebbe intervenire pure su una specie, io lo chiamo sempre, patto d’Aula, ma tanto è una cosa che ormai finita l’Amministrazione è finita lì, dove tutto questo impatta pure fortemente sull’urbanistica. Perché se io levo le alberature per fare capannoni, se io levo le alberature per fare un piano regolatore, bisognerà riuscire a capire che gli alberi noi li mettiamo, noi li tagliamo. Perciò, la potenzialità del verde effettivamente incomincia a essere meno.
Bisognerà trovare pure una regolamentazione sul PUGC, non so se c’è, perché se tu vuoi fare una casa e hai una fila di pini, a quel punto tu i pini non li tagli, oppure li tagli in modo che questo verde rimanga, ma è tanto che lo devono ripiantare, è che proprio non lo devono tagliare, è questo è il discorso.
Poi c’è sempre il fatto di riuscire a capire la cosa più difficile, il centro storico. Guardate, io non so se voi avete amici, io sento continuamente gente che prende, transumanza a Sant’Oreste, faccio un esempio, dove lì c’è un percorso dove ci stanno delle alberature, dove comunque già il paese si presta perché è leggermente più… dove la gente emigra a farsi una passeggiata, a prendersi un caffè nei Comuni limitrofi.
Allora la domanda qual è: la Commissione, effettivamente, è una Commissione che ha l’intenzione di fare chiacchiere, di fare fuffa, o desse operativa?
Intanto la Commissione deve essere fatta, tra virgolette, avendo degli obiettivi ben precisi, piccoli, subito e immediati. Se cominciamo a fare il discorso ambiente, gli universi e i sistemi del mondo, francamente non succede niente. Perché lì ci sta chi comunque ha un’idea gigantesca, ma non si fa niente, poi le cose minime non si portano avanti.
Tant’è che noi siamo per questo benedetto parco, per fortuna che c’è stato il parco, chi ha avuto la genialità a suo tempo di piantare i platani che, ricordo, stavano pure alla stazione i platani. Voi non vi ricordate ma i platani stavano pure alla stazione. Lì, in barba tutto, sono stati tagliati e messi da una parte, tant’è che la stazione è diventata pure un attimino un po’ più scarna sotto il profilo ambientale.
Io sul discorso della Commissione, tanto di Commissioni ne facciamo tante, poi bisogna vedere i fatti.
L’unica cosa che secondo me ha una necessità, primo, cominciare a pensare a tutti gli alberi che abbiamo tagliato nel nostro territorio comunale e ripiantarli. Chiamate alberature che non scimmiottano né Pienza, né Bolgheri ma sostanzialmente che siano delle alberature che fanno ombra, perché sennò facciamo tutti questi mausolei al nulla e finisce lì.
Nello stesso tempo bisogna metterci i soldi. Perciò la prossima revisione del bilancio, quando ci sarà la revisione bilancio, voglio vedere quanti soldi ci metteremo, se ci metteremo 5.000 euro per dare i soldi all’architetto, all’amichetto gli diamo 5.000 euro che poi non ci fa un cazzo. Effettivamente bisogna riuscire a capire pure un attimino dove andiamo a finire.
Perciò, tutte le Commissioni vanno bene, tutte le intenzioni sono le migliori al mondo ma poi se non vengono messe a terra con un ragionamento concreto e con un periodo chiaro o con delle priorità, non faremo niente.
Comunque è chiaro, dopo che ho fatto tutto questo ragionamento, che noi la voteremo la Commissione, però l’importante è che poi dalla Commissione a quando arriveremo, qualcosa di fattivo ci sarà.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Stefoni.
Prego, consigliere Rossi.
Speaker : ROSSI
Grazie.
Cosa penso di questa Commissione, mi trovate pienamente d’accordo. Naturalmente, migliorare la qualità dipende essenzialmente e fondamentalmente dalle Amministrazioni, cioè da noi, da ciò che promuoviamo e da ciò che facciamo.
Grazie per l’attenzione.
Una cosa mi sono un po’ reso conto e mi dispiace che non me ne sia reso conto prima. Nelle Commissioni che abbiamo fatto, abbiamo dato a questa Commissione la nomina di speciale.
Il problema è che le Commissioni speciali rimangono in carica finché c’è questa Amministrazione. Noi possiamo, sì, certo, dare l’esempio, dare il via, promuoviamo questa nostra sensibilità, però non è questa, secondo me, la strada giustissima da dare.
Mi dispiace, me ne sono accorto proprio ora, io avrei dato un’istituzionalità a questa Commissione, perenne, dovevamo cambiare il regolamento istituzionalizzarla e che tutte le Amministrazioni che si sarebbero poi succedute a noi avrebbero preso l’impegno morale, fisico e temporale di portare avanti questi progetti nuovi.
Questa sarà in piedi cinque, sei, sette mesi con quali progetti, con quali finalità? Dureranno sei, sette mesi.
Adesso, per carità, andiamo avanti ma poi io spero che ci sia l’impegno da qui ad alte prossime Commissioni di regolamenti e statuto, di portarla e istituzionalizzarla perché io ci credo, immagino che tutti noi ci crediamo e dovremmo difendere anche nel nostro piccolo il nostro territorio.
Quindi, faccio questa proposta di istituzionalizzarla all’interno delle Commissioni permanenti. Poi, certo, come ogni Amministrazione che si succede cambieranno i componenti, però diamogli la sua importanza, secondo me.
Altro suggerimento, questo poi sarà per l’agronomo o per chi si occuperà di questa Commissione, vi suggerisco una pianta, una pianta molto importante, si chiama la paulonia. È una pianta che assorbe 10 volte di più rispetto a tutte le piante del CO2, cresce velocemente, fa tantissima ombra, può essere tagliata ma dalle sue stesse radici ritira fuori altre piante.
Quindi, secondo me, tenere in considerazione la Commissione, o chi poi comunque promuoverà per questo, la pianta paulonia.
A me trovate naturalmente favorevole a queste azioni.
Per ora grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Rossi.
Prego, consigliere Incecchi.
Scusate, io ho segnato l’ordine, se non sbaglio era Rossi, Incecchi, Baldelli e Guadagnoli.
Prego, consigliere Baldelli, non l’ho visto.
Prego, consigliere Baldelli.
Speaker : BALDELLI
Io mi sono spiegato da un bel po’, perché è come il cavaliere nero dei Proietti, a me lo sapete finché mi lasciate tranquillo, poi dopo.
Ripartiamo dai cipressi che “alti e schietti van da San Guido in duplice filare”, se volete, non è un problema.
Questi cipressi che sono stati messi qui sul territorio, innanzitutto, critica nei confronti della sinistra, ambientalismo, io sfido voi che avete votato il Governo di centrodestra a dirmi al volo il nome del Ministro dell’ambiente che in cinque anni non si è sentito e non si è visto. Ve lo dico io, Pichetto Fratin. Mi dite una proposta che ha fatto? Ha parlato una volta intelligentemente di nucleare, dopodiché è risparito per cinque anni. Il Governo più longevo della storia d’Italia ha un Ministro dell’Ambiente che è sconosciuto.
Questo per spiegare che prima di criticare qualcuno per quello che fa, tra l’altro Gualtieri non c’è certo bisogno che lo difenda io, vincerà a mani basse e ne riparleremo dopo, tra due anni a Roma. Quindi, sono critiche così per far polemica, un po’ come quelle nei confronti di questa situazione.
Per fortuna le politiche ambientali il Partito Democratico di questa Amministrazione le conosce molto bene, ho avuto l’onore di essere assessore, adesso c’è una collega che fa il lavoro sicuramente meglio di me, con più competenze mie, ma dire che è un tema astratto l’ambiente, è proprio qualcosa che sta fuori dalla testa, dobbiamo proprio culturalmente… Fortuna che ci stanno i giovani, perché siamo noi che siamo vecchi e non sappiamo capire.
L’ambiente è il territorio dell’interazione di tutto ciò che è culturale, naturale, sociale, umano, che agisce in un territorio in cui viviamo. Iniziamo a pensare in maniera differente all’ambiente, l’ambiente non è ecologia e basta, l’ambiente è quello che viviamo quotidianamente.
Questa Amministrazione la critica ci sta tutta quanta nei confronti della doppia personalità del Sindaco. Il problema non è che c’è una contrapposizione, il fatto dell’ambiente è che l’ambiente va visto tutti i giorni, le operazioni che sono state fatte per mitigare, le politiche che sono state messe in atto per portare in questo territorio un’attività di natura industriale, sono state fatte come mai prima, come tutto il corridoio lungo la Montefiore, a tutela.
L’altra sera sono salito... È un pericolo pure. È questa la gestione dell’ambiente. Sono tornato da […] sabato sera, attraversando la Montefiore ho beccato quattro volpi piccole e otto cuccioli di cinghiali. Questo è quel corridoio della Montefiore, le politiche ambientali è come lasciare che la natura abbia il suo corso senza incidere direttamente, ma allo stesso tempo mantenendo le condizioni di sicurezza necessarie per noi e per il nostro vivere quotidiano.
Io mi auguro che sia questo il tema di una Commissione, che ringrazio veramente l’intervento del consigliere Rossi, ha proprio ragione, l’errore di questa proposta è non averla istituita a titolo statutario, non aver fatto una riforma dello statuto e del regolamento del Consiglio comunale che la prevede in maniera perenne. Questo è l’unico appunto che va fatto a questa proposta.
Il secondo è che magari è tardiva, però rimaniamo sui fatti concreti. 320 alberi messi a progetto ossigeno, quanti ne abbiamo tagliati? 5, 10, è vero. Quanti erano malati? 7, 3 forse si potevano salvare. Di questi ne sono stati messi altri 300, non 1, 300. Sono pochi, è un altro il discorso che andrebbe fatto, sono pochi quelli che avete messo e che andrebbero messi. Perché su questo abbiamo tutti quanti ragione nel voler la politica.
Ne vogliamo dire un’altra sulla piazza? Sindaco Stefoni, non consigliere, il progetto sulla piazza lo avete di rifatto voi come Amministrazione, sono contento che ci siano oggi degli strumenti tecnologici che ci permettono una revisione da poter prendere in considerazione che andavano messe magari delle alberature al centro storico che non sono state poste prima.
Lo diciamo pure tranquillamente, c’è pure un discorso di ignoranza. Pure qui, come vede l’analisi è serena nei confronti del Sindaco, non sappiamo quali sono le cose ma sicuramente… no, le sappiamo, è l’utilizzo di tutti i fossili, è l’utilizzo di tutta una serie di situazioni che portano CO2 e che cos’è che riduce la CO2? Gli alberi, ce li ha dati la natura. Qual è la conseguenza più logica? Improvvisamente le metropoli mondiali si sono svegliate e hanno detto che sono gli alberi. Bene, siamo contenti, lo sapevamo già, dobbiamo far di più? Sì. È una politica che a volte è stata messa di nicchia? Sì, è un problema anche di comunicazione.
Vogliamo dirlo che gli aumenti della benzina, gli aumenti dell’elettricità, nascono dalla mancata previsione proprio manageriale di quello che era il fabbisogno energetico? Abbiamo sempre pensato, siamo tutti quanti figli, grazie a Dio, di un periodo che non ha vissuto guerre e non abbiamo mai avuto problemi a dover ricercare le risorse energetiche. Oggi ce l’abbiamo e negarlo significa continuare ad andare in una direzione fallimentare, soprattutto per chi? Per le tasche di noi cittadini.
Questo è il problema dell’ambiente, che viene idealizzato e visto come qualcosa di astratto e invece manca da un punto di vista di comunicazione il senso di concretezza di queste azioni. Perché dire che c’è la guerra, che aumenta la CO2 perché si lanciano i missili, perché noi facciamo le best practice, le good practice, le buone pratiche, differenziamo la monnezza, poi si lanciano i missili e tutto quello che hai fatto viene via con un missile che viene spedito su un territorio.
Questa è la mancanza di cultura, non riuscire a capire che una cosa che non è visibile con gli occhi di giorno a oggi, in un giorno, non abbia poi delle conseguenze sul futuro. È su questo che dobbiamo legare l’attenzione in questa Commissione.
Sono sicuramente d’accordo su molti punti che sono stati esposti, perché poi se ci accendiamo il cervello e non ne facciamo una distinzione da una natura politica contro l’Amministrazione, vedo che sono tutti di una sensibilità e sono molto orgoglioso che in questo Consiglio ci sia una sensibilità ambientale da volere… ce l’abbiamo, Baldelli, le hai tu le conoscenze per portare dei miglioramenti? No, allora ci devi mettere un professionista. Sì, questa è la risposta giusta, inserire dei professionisti all’interno di questo che ti possano consiliare.
La seconda l’ha detta lei, consigliere Stefoni, che ci mettiamo, 5.000 euro? Ma 5.000 euro ci puoi mettere per la Commissioni, perché se poi non metti 20.000 euro a bilancio che sono le alberature previste da dover inserire, le alberature, l’innaffiamento e tutto ciò che ne deriva.
Questi sono i temi importanti e sono molto contento che siano usciti da questo Consiglio, perché vuol dire che tutti hanno un’attenzione, e non ce lo dimentichiamo. Abbiamo pure nella maggior parte dei casi qui, non che sia un privilegio, non che sia un merito, ma abbiamo una tradizione familiare di cultura contadina che ci fa vedere, grazie a Dio, l’ambiente a differenza di quello che può vedere un cittadino che lavora su Roma e che ha sempre vissuto a Roma, dove per loro un parco è un momento di sfogo.
Noi il problema è che ce ne abbiamo così tanti che non c’è proprio neanche la cultura di andarci a passeggiare per un cittadino di Castelnuovo dentro l’infinità di parchi che ci stanno.
Quindi, rimanendo su qualcosa di concreto, io credo che si possa discutere ma che ci sia un discorso che è sempre stato affrontato, che è quello dell’interesse ambientale al cospetto dell’interesse pubblico dei cittadini. Credo che sia inevitabile che ci siano delle vocazioni.
Vogliamo dire che il lavoro con il Parco di Veio sulla vocazione del territorio non c’è stato in questi anni con l’Amministrazione? A un certo punto pensavo che il Presidente […] avesse preso la cittadinanza castelnovese, erano più le volte che lo vedevo a eventi di Castelnuovo che qui intorno.
O vogliamo dire che non siano state portate delle operazioni all’interno del Piano urbanistico che avevano abbassato le percentuali, avevano aumentato altre. È normale.
Quello che non si può pensare è che non si può pensare all’ambiente come qualcosa di statico, e io sono convinto, siamo tutti convinti di questa cosa dentro, perché rinunciare ad una crescita in funzione della conservazione e dell’immobilismo è qualcosa che non appartiene a nessuno dei nuovi, perché siamo mossi dal fuoco della politica, non ci saremmo candidati se non avevamo una visione.
Quindi, io credo che siano questi i punti su cui centrare l’attenzione, portare questo fuoco, questa passioni all’interno di un’idea di dialogo che solo una Commissione può istituire e solo una Commissione può accertare.
Lì, a quel punto potremmo dire: sono state fatte le cose che sono state dette in quella Commissione dopo nell’attuazione?
Se permettete, è pure un motivo di esposizione da parte dell’Amministrazioni che potrebbe far tranquillamente delle cose senza doverne rende conto.
Stiamo mettendo un elemento in più di giudizio. Può essere una mossa elettorale, sì, ma può essere pure controproducente se questa mossa elettorale poi non viene presa in considerazione in una maniera meritevole.
Quindi io mi auguro non solo il voto favorevole oggi espresso, ma proprio il sostegno con un’azione continua anche all’interno.
Ripeto, perché no, lo firmo, la proposta è di Rossi non me ne voglio prendere… ma proprio una richiesta di convocazione di Commissioni statuto e regolamenti affinché venga inserita all’interno. Ripeto, c’è oggi la Commissione ambiente, però è un discorso diverso.
Io mi auguro che l’intento di questa Commissione speciale sia relativamente alle azioni da portare in atto affinché vengano apportate delle migliorie…
Ho capito, ho fatto un intervento, Presidente, finisco quando…
Quello che dico è questo. C’è una un elemento fondamentale oggi che abbiamo a disposizione. Io ieri non sapevo se ridere o se piangere e penso che pure su questo siamo tutti quanti d’accordo, le aziende che hanno creato l’intelligenza artificiale hanno dichiarato pubblicamente che dobbiamo fare attenzione, che c’è il rischio che tra sei mesi, un anno, la rete possa essere inquinata, o comunque occupata, dagli stessi agenti che loro hanno creato. Ma se non sono loro che l’hanno creato che lo devono risolvere questo problema, devo essere io che utilizzo Chat GPT la mattina? Non credo proprio. O Anthropic.
Questo credo che debba essere il punto ideologico fondamentale su questa unione collettiva, che quando io creo un problema, debba essere io stesso a mettermi nelle condizioni di mitigare la mia problematica e di risolverla, perché altrimenti veramente non c’è nessuna possibilità, cioè è troppo facile.
Faccio pure contro qualcuno… la Cina in questo momento, non ha siglato, e anche gli Stati Uniti, è un paradosso. Uno si dichiara comunista, lasciamo perdere quello che è rimasto del comunismo, quell’altro è il mercato più liberista del mondo ed entrambi non hanno firmato un trattato di mitigazione ambientale nei confronti delle cose che stavamo dicendo. Uno perché dice, giustamente, voi non l’avete fatto per un secolo e ora io, che voi state in crisi a fare le macchine elettriche non siete capaci, mi devo attenere a quelle che sono le condizioni che dite voi. Quell’altro invece risponde “per stare appresso al mercato cinese non possiamo tenere in considerazione queste cose”.
Io vorrei che fosse chiaro un concetto, che dietro all’ambiente c’è una fonte di economia, c’è una fonte di finanziamento, c’è una fonte d’impiego, c’è una fonte di possibilità e di lavoro, proprio culturalmente.
Quando vediamo un ragazzo che riprende un terreno che è stato abbandonato, va messo nelle condizioni di lavorare nella maniera più serena possibile e di portarlo a termine nelle difficoltà, ma per un motivo solo. Oggi ci stanno dei mezzi che prima non avevano. Chi è che di noi non ha fatto con il rastrello sull’ulivo? Oggi se vuoi fare una produzione di olio non ci vai con il rastrello a fare le piante d’ulivo.
Quindi quello che dico è, mettiamo dei punti fondamentali che siano l’aspetto urbanistico, l’aspetto informatico, prendiamo dei punti concreti, mettiamoli all’interno di questa Commissione e definiamo delle linee guida, a questo deve servire la Commissione, che possano essere e debbano essere sempre e comunque usufruire e servire nei confronti di qualsiasi azione che si intende intraprendere all’interno del nostro territorio, o meglio detto ambiente.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Baldelli.
Vi prego di cercare di rispettare i minuti, perché siete in tanti che volete intervenire, non sono proprio ligia al regolamento, però cerchiamo almeno di non superare i 10 minuti a persona.
Incecchi.
Speaker : INCECCHI
Voi sapete che io faccio sempre interventi brevi.
Intanto, non tutti sanno la mia sensibilità sull’ambiente, anzi immaginano tutto il contrario, però io ho un’azienda agricola dal 1993 a basso consumo e utilizzo di fertilizzanti, la sensibilità sull’elettrico e sul fotovoltaico.
Voglio rassicurare Stefoni che nessun albero è stato abbattuto per la realizzazione del famoso capannone…
C’era la cava, mica c’erano alberi, un albero c’era, di mandorlo, e me lo sono portato a casa spendendo 2.000 euro per espiantare e ripiantarlo. Queste sono cose personali.
Che cosa possiamo fare noi? Purtroppo ha ragione Baldelli, noi non possiamo intervenire sulla politica ambientale degli Stati, cioè sulla grande richiesta di energia che hanno gli Stati emergenti, l’India dove noi abbiamo le macchine euro 6, l’elettrico e quelli vanno con le macchine a carbone che fanno delle fumate nere che fanno paura.
Non possiamo neanche intervenire sugli Stati Uniti e sulla Cina che dovrebbero essere i Paesi più evoluti che non aderiscono ai protocolli.
Quindi, la produzione di CO2 è in aumento costante, la CO2 produce, è un gas serra e quindi provoca l’innalzamento della temperatura e l’innalzamento della temperatura non è più ormai una leggenda ma una cosa reale, i ghiacciai non ci stanno più, se andare sulla Marmolada, io ogni tanto ci vado d’estate, non c’è più il ghiacciaio, sono cose preoccupanti a livello mondiale.
Detto questo, non possiamo fare questo intervento, però qualcosa possiamo fare anche nel piccolo. Intanto, andare a compensare, come giustamente diceva il Sindaco, e piantare più alberi sul territorio. Perché quando arrivi in piazza o arrivi in qualunque posto e non c’è l’albero, puoi anche morire di caldo.
Quindi, riprogettare delle alberature è una cosa sicuramente che possiamo. Possiamo intervenire anche a livello culturale, e qui vengo anche incontro o Baldelli, sul minore utilizzo di automobili. Noi abbiamo fatto il piedibus, che comunque è un piccolo esempio, però è un messaggio. Naturalmente non è che quello risolve il problema ambientale, però è un messaggio che tu dai alle giovani generazioni, cercate di utilizza meno la macchina, cercare di andare più a piedi, cercate di andare in bicicletta.
Possiamo, secondo me, valorizzare la parte del Parco di Veio, perché comunque quando io vengo da Roma a Castelnuovo c’è una differenza di temperatura di almeno 4, 5 gradi ed è tanta roba, perché comunque la presenza di alberi è un vantaggio e abbassa la temperatura notevolmente. Quindi, noi dobbiamo valorizzare quella parte che poi diventerà anche una parte di offerta turistica per il paese.
Intanto, mi farebbe piacere e mi propongo per stare all’interno della Commissione.
Secondo, propongo, e già l’ho proposto nelle prime riunioni, di fare proprio una tassa di scopo ai cittadini, perché la tassa di scopo dei 10 euro moltiplicata per il numero dei cittadini, che saranno 10.000, vuol dire che abbiamo 100.000 euro da spendere. Sono tanti 10 euro? Ho capito, spendiamo i soldi per tante cose stupide, secondo me questa è una tassa che la gente riterrebbe giusta. I soldi poi vanno trovati, come dici giustamente tu.
Lancio un’idea, poi ne potremmo trovare altre sicuramente altrettanto valide.
Sono d’accordo con Rossi per l’istituzione della Commissione permanente.
Secondo me dobbiamo lavorare su tutti gli aspetti, anche quello dell’agronomo. Pure a me chiamano una marea di persone e mi dicono l’albero, a me non va di pulire gli aghi di pino, non mi va, mi si tappano le gronde, mi si è rovinato il tetto. Io con tutti mi arrabbio e dico, io ho un albero, un pino che veramente chi è venuto a casa mia lo sa, sta così, e non lo abbatto perché gli alberi comunque vanno tutelati e gli aghi di pino te li raccogli. Però molti sai cosa fanno? Ci cominciano a buttare la varichina, si fanno fare il certificato dall’agronomo compiacente e lo abbattono. Ma quell’albero ti protegge dal sole, se poi ti arriva il sole diretto dentro casa, metti il condizionatore ed è come quando lasci il frigorifero aperto, tutto si surriscalda.
Quindi, sicuramente questa è una Commissione importante e ci possiamo veramente fare un bel lavoro, perché abbiamo un paese con una grossa estensione, una grossa superficie e quindi anche io sono totalmente d’accordo a sviluppare questo punto, perché nel nostro piccolo qualcosa possiamo fare.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Incecchi.
Prego, consigliere Guadagnoli.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Insediamo questa Commissione, è buono che ce ne siamo accorti, buono che vogliamo e come Amministrazione, come tutta l’Amministrazione, come Consiglio comunale, abbiamo la volontà di portare avanti questi temi e cambiare veramente qualcosa.
Sono d’accordissimo con il consigliere Rossi di renderla permanente.
Salla mia esperienza è un piccolo Comune, partiamo dalle piccole cose e sinceramente anche dall’istituzione della Commissione e far entrare nella Commissione persone esterne che siano professionisti del campo. Parlo anche di un agronomo che possa partecipare con la Commissione, perché noi abbiamo avuto l’esperienza come Amministrazione negli anni di avere dato un incarico a un agronomo durante l’anno, tutto l’anno, per poter tutelare la situazione ambientale e tutelare gli alberi e dando l’incarico ogni volta che arrivava un esposto, un controllo di alberature, un censimento di alberature che abbiamo fatto in tutto il territorio comunale e l’importanza dell’agronomo è fondamentale. Perché anche quando c’è un contraddittorio con dei privati e alla fine decide l’agronomo di parte, alla fine se l’albero dà fastidio, se non c’è questa tutela, l’albero si abbatte. Siamo riusciti con l’agronomo a fermare certi abbattimenti che erano già stati decisi.
Dobbiamo studiare anche le alberature per cercare di mettere delle alberature che non sono pericolose per i nostri territori. Per esempio, noi abbiamo una scelta, un territorio magari il pino marittimo, che è stato magari scelto negli anni ‘70 o anche prima, negli anni ‘60 nel nostro territorio, negli anni raggiunte certe altezze effettivamente diventa pericoloso, perché ha poi delle radici che non vanno in profondità, quindi con il vento… ultimamente ha fatto due acquazzoni con due trombe d’aria che ha fatto veramente danni sul territorio e i primi danni li abbiamo avuti proprio sui pini marittimi. Quindi, la scelta anche delle alberature.
Però, per esempio, con un agronomo fisso all’interno del Comune, puoi tutelare e puoi salvare parecchie persone. Per esempio riceviamo, io e Michele, le problematiche che a Ponte Storto ci sono questi pini marittimi che per la cittadinanza si vedono e loro vedono che sono pericolosi, però magari facendoci riparlare un agronomo, un professionista, abbiamo salvato pini questi anni dalla cocciniglia, che è una malattia, un verme, un parassita che prende proprio alle alberature e le svuota dentro, con l’agronomo siamo riusciti a salvare più di una decina di alberature con le flebo fatte all’albero.
L’importante è che questa Commissione faccia degli atti concreti, che abbia dei professionisti all’interno e riesca a portare avanti un discorso partendo dal piccolo, risolvendo i problemi delle piazze, cercando di dare delle tutele alle alberature. Perché per quanto riguarda un Comune come il nostro, che comunque il verde intorno c’è e quindi non è che abbiamo problemi magari di CO2 perché il verde ci giriamo, ce l’abbiamo dappertutto, però rendere la qualità di vita dei cittadini all’interno delle zone urbanizzate, quello è fondamentale.
Per quanto riguarda il consigliere Stefoni, non è che magari sempre gli interventi che vengono fatti da privati possono risultare nocivi, perché poi sui progetti e sulle cose devi cercare di metterci una certa tutela.
Per esempio, nel discorso dei capannoni e della costruzione dei capannoni devi fare un piano urbanizzato poi all’esterno che tutela anche queste cose. Per esempio le alberature su quei terreni non c’erano proprio, alberature alte, e adesso ci sono, sono stati piantati una cinquantina di alberi, c’è stato il progetto per mitigare la parte paesaggistica e la parte ambientale.
Quindi, non è vero che magari interventi… devi comunque tutelare, stare attento e mettere dei professionisti che possano fare questo.
Sono d’accordo su tutto quello che è stato detto fino ad adesso, partiamo dai piccoli passi e soprattutto mettiamo professionisti all’interno della Commissione che ci possano aiutare anche per tutto l’anno, oppure per i vari anni delle Amministrazioni, la nostra, quella futura, e tenere magari un agronomo all’interno del Comune, oppure con un incarico esterno, che possa però comunque controllare tutte queste cose che sono nel nostro territorio.
Ho finito.
Come Gruppo di Castelnuovo Rinasce, proponiamo noi due nomi all’interno della Commissione: Piredda e Incecchi.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere.
Prego, consigliere Polinari.
Speaker : POLINARI – Assessore
È un po’ difficile iniziare il mio discorso in questo momento quando ho avuto veramente autorevoli interventi da parte di Baldelli, dello stesso Incecchi, per cui andrei a ripetermi e a ripetere quello che hanno detto i nostri colleghi consiglieri.
Però c’è una cosa che mi dispiace e mi dispiace, la devo dire veramente con sincerità, è quando il consigliere Stefoni, che seppure nelle buone intenzioni poi si lascia trascinare da quel sentimento che parla alla pancia dei cittadini e veramente non va a vedere quello che è oltre. Questi capannoni, è una pancia, un capannone, e si è lasciato trascinare dall’entusiasmo di alberi in una cava. Non c’era più neanche la terra su cui appoggiavano gli alberi.
Bellissimo il discorso, bellissimo quello che ha fatto, bellissimo come parla al cuore dei cittadini e quanto coinvolge. Forse non andava di moda, nel periodo in cui lei era Sindaco, l’attenzione all’ambiente ma non confuso, come ha detto il consigliere Baldelli, con l’ecologia e con gli alberi, perché magari avrebbe pensato a quella piazza in maniera differente.
Però ci fa piacere che oggi abbia acquisito con il tempo una sensibilità e mi dispiace che quelle che sono delle iniziative che vengono proposte, vengano comunque svilite. Perché nessuno di noi ha tempo da perdere in Commissioni inutili, per cui se si fanno e si lavorano, così come lei viene come qualunque membro, l’intenzione è quella di realizzare qualcosa.
Però mi dispiace che dicendo questo non ha fatto l’unica annotazione reale come dato che aveva una progettualità verso un futuro che ha fatto il consigliere Rossi. Lui ha sottolineato effettivamente e praticamente quello che è l’istituzione di una Commissione, non legandola oggi a una visione politica temporanea ma gettando le basi per quello che è il problema per il futuro.
Quindi, sì, il consigliere Rossi ha perfettamente ragione ed ha perfettamente ragione nell’identificare questa pecca. Ma questo, consigliere, era il momento in cui noi oggi potevamo istituire e rendere attuale questa Commissione con le tempistiche che ci consentono fino a fine mandato di portarla non più temporanea ma stabile e permanente.
Per cui io ringrazio veramente l’annotazione fatta dal consigliere Rossi che guarda a un futuro vero e non parla solo alla pancia.
Parlando di pancia vorrei dire un’altra cosa. Quello che ha detto il Sindaco prima riguardo all’abbattimento degli alberi, alla figura dell’agronomo, richiama a una necessità stabile e fissa all’interno degli uffici comunali di quello che possiamo chiamare un ufficio verde, un ufficio giardini, un’immagine più stabile. Perché non abbattiamo mai, e questo è possibile fare qualunque accesso agli atti e verificare, che nessun albero nel territorio comunale nelle aree pubbliche è stato abbattuto senza una perizia di un agronomo.
Vorrei ricordare che il Comune di Castelnuovo di Porto non è un’isola all’interno di un mondo che non esiste. Noi facciamo parte dell’Italia e il Comune di Castelnuovo incredibilmente sottostà alle leggi nazionali a cui siamo tenuti come Comune ad adeguarci.
Per cui questa volontà un po’ tranchant di farci passare per l’armata Brancaleone nell’Amministrazione comunale, oltre a essere stupidamente infantile, poi dovrebbe far capire che noi siamo nello Stato italiano e come Comune abbiamo il dovere di rispettare le leggi dello Stato che non ci inventiamo.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Polinari.
Vuole riproporre anche lei il nome che sarà membro della Commissione?
Speaker : POLINARI – Assessore
Sì, Polinari.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Perfetto, quindi Partito Democratico Polinari.
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : CELLITTI
Grazie, signor Presidente.
Da quello che si è detto in quest’Aula, siamo tutti d’accordo sull’ambiente, di tutelare l’ambiente, di volere bene alla natura e tutto quanto. Poi, basta che apro gli occhi e dico 10 minuti fa abbiamo parlato dell’alienazione di un parco che bene o male poteva compensare l’inquinamento prodotto da quegli immobili che sono stati fatti, che sono stati costruiti ultimamente e poi sta uscendo anche un Piano regolatore. Quindi, rimango un po’ allibito, tutti vogliamo bene alla natura, però dobbiamo costruire, dobbiamo fare.
Per cambiare discorso, è vero, dice che gli alberi sono stati tagliati pochissimi ma nessuno di voi sa che molte querce nel nostro territorio stanno morendo? Lo sapete sì o no? No, non lo sapete, perché voi vivete una realtà del paese, ma io che vivo in campagna, questa cosa la vedo tutti i giorni.
Quindi, secondo me, in primis la cosa che dobbiamo cercare di fare è quella di eliminare nuove costruzioni, nuovi insediamenti che portano altro inquinamento.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Cellitti. Volete proporre anche voi direttamente i nomi membri della Commissione?
Speaker : CELLITTI
Cellitti.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Intervengo più che altro per rispondere un po’ a tutti quelli che sono intervenuti, in qualche maniera vorrei fare un po’ di chiarezza. Mi sono spiegato male io, non che avete capito male voi. Perciò, tendo a ripetere.
Ritornando al discorso di Baldelli, al quale mi lega un affetto oltre il Comune, oltre la Lazio, oltre alla simpatia che ha Baldelli, però io quando ho fatto l’appunto ho dato un dato, quando ho detto non è perché è una questione politica, per carità, ma quando ho detto che a Roma si stanno tagliando gli alberi, si stanno tagliando alberi per fare magari opere che non servono a niente, perché tante non servono a niente. La questione ambientale di Roma, che è una delle città più verdi d’Europa, se non la più verde, francamente incomincia a mettere un po’ l’alert dicendo che in un momento di cambiamento climatico tagliare gli alberi a Roma è un problema.
Non è una nota politica, perché te ne potrei dire tante della Polverini, qualcosa […], vedi tu.
La domanda che mi pongo io, stiamo parlando del regolamento per l’ambiente, è molto specifica sul discorso delle alberature, ma quando a un certo punto andate ad approvare i Piani regolatori, varianti puntuali, escluso il discorso variante Incecchi, chiamiamola così, che era una cava dove chiaramente non si poteva tagliare niente, però chiaramente avete fatto due pampani così con questa storia dell’archeologia delle cave, ora facciamo l’archeologia delle ex cave.
Quindi io ho detto, sì, l’alberatura, perfetto, però deve essere compatibile con l’azione del Governo dell’Amministrazione. Se tu vai nei Paesi evoluti sotto il profilo ecologico lì non vedi manco una finestra che non è in linea con tutto quello che è un momento tra virgolette ideologico. In Toscana ci siamo andati tutti, in Umbria ci siamo andati tutti, nelle Marche ci siamo andati tutti.
Quindi, quando ci stupiamo di questi paesi belli alberati, fatti bene e quant’altro, ci rendiamo conto che non solo mettono gli alberi ma hanno una sensibilità diversa a quella che è l’ecologia.
Poi non mi tirate fuori, Baldelli, l’Ufficio Ossigeno alla Regione Lazio. Purtroppo il problema mio è che sto lì e mi ricordo questa povera disgraziata della dirigente che sette anni fa ho detto, ti ricordi, noi siamo pieni di alberi, nessun Comune ci fa la richiesta. Sette anni fa.
Il discorso qual è? Sette anni fa dissi, Baldelli, c’è questa possibilità, perciò sono 7 anni, siamo arrivati tra virgolette a fine mandato e stiamo parlando di ecologia. Perciò, come vedi, la parte collaborativa ce l’ho sempre avuta.
No? Guarda che il progetto Ossigeno viene addirittura non da Zingaretti ma prima.
Ma come non era aperta ai Comuni quella mi fece due palle così dicendo se tante volte c’è qualche Comune che non sa dove mettersi questi alberi.
Detto questo, il Parco di Veio è l’esempio del fallimento della gestione amministrativa. Il Parco di Veio è diventato il nulla cosmico. È un vincolo che tutti sanno, perché ogni tanto partecipo a qualche riunione, purtroppo ci capito, ormai agricoltura e tutto quanto o è multifocale, o se non si regge più.
Perciò il parco che ha un piano, non lo so se è passato questo Piano chi lo farà, se effettivamente non c’è un’idea di Piano, se ci mettono i fondi diventa solo un problema buttato là e un problema molte volte non è una risorsa. Perché tu mi devi spiegare con un bilancio nel Parco di Veio che non è manco il bilancio della Proloco di Castelnuovo, che Cristo ci devi fare? Anche quello è un alert ambientale che lascia il tempo che trova.
Rispondo a Incecchi: il piedibus. Lo sai quando è partito il piedibus? Se lo ricorda lui, quando c’era la dottoressa Mattiello, o la dottoressa Morelli, De Mattia stava in Consiglio comunale e la dottoressa Morelli era il pediatra e già diceva, siamo partiti con l’idea del piedibus, che non c’è mai andato nessuno come non ci va nessuno adesso, perché poi il piedibus è una bella idea, ma io tutti questi bambini con il cappottino d’inverno uno in fila all’altro non li vedo. Anzi, il Sindaco diceva che dovevamo andare a piedi tutti, però lui non ci va, perciò finché non va lui a piedi non ci vado manco io, perché lui è il primo cittadino e io vado appresso al primo cittadino.
Perciò, avevano attaccato il cartello al piedibus ma con il piedibus non ci va nessuno, né a piedi, né a piedibus andiamo.
Perciò diventa un’altra di queste cose carine molto così.
La tassa di scopo. Io penso che sia lo strumento che ti fa capire il polso e la sensibilità della popolazione. Fai un post, i vaffanculo penso che te ne arrivano, pensa lì, penso là, pensa qua, però lo devi testare. Fai un bel post e dici signori, bene, è ora di piantarla, qui il cambiamento climatico mettiamo 10 euro. Lo fai e dopo con questo sondaggio che hai, o blocchi tu tutti o sennò…
Però, purtroppo, è vero pure che questo lo puoi fare nelle comunità che hanno un livello di mentalità, di cultura, che purtroppo Castelnuovo non ha. Lo vogliamo dire o ci vogliamo nascondere? Qui c’è un dormitorio continuo, c’è il turnover di persone, i castelnovesi l’affiatamento all’unità è andato a zampe per aria, come si dice in inglese.
Quindi, non è facile proporre non una tassa di scopo per un progetto, perché poi la gente non si sente manco legata.
Poi, ha ragione, se ritornassi indietro nel 2012 direi nel progetto mettiamoci gli alberi. Lo dico sinceramente, avrei detto alberiamo in maniera artistica una piazza perché non ci puoi mettere il cedro del Libano a Castelnuovo, bensì direi cerchiamo di far diventare la piazza vivibile.
In quell’epoca, tra virgolette, che viviamo tutti di epoca, il problema non c’era, perché francamente tutto questo gran caldo non faceva, però è stato un errore. Perché, secondo me, l’arredo urbano più bello sono gli alberi.
Io sono diventato come Marco Rizzo, che da comunista è diventato più di Vannacci, io forse molto probabilmente invecchiando comincio ad avere delle sensibilità diverse e secondo me il discorso dell’arredo urbano, perché di quello parliamo…
Perché, attenzione, questa Commissione che abbiamo parlato per ore, i massimi sistemi, la Cina, Trump e quant’altro, ma qui il vero problema è fare una mappatura del centro storico e del Comune, perché poi non è nemmeno enorme questo Comune per fare delle alberature tali che siano artistiche, consone, compatibili con il centro storico e diano la possibilità.
Io voglio vedere adesso, quando metteremo 50.000 euro dentro il capitolo del bilancio… ora te la ricordi questa… Voglio vedere ti batterai tu e lui quanto si legherà addosso a quella sedia con tutte le catene finché non mettono i soldi in bilancio per fare questa cosa. Perché lo devi fare subito, non è che puoi aspetta 25 anni, questa è una cosa che tu devi mettere in pista subito.
Quindi, vediamo quanto ci si battaglierà, lo dico pure a te, Cellitti, che questo è un impegno che ci siamo presi e noi ci metteremo qui legati con tutte le catene finché non mettono 100, 50, 70 o quello che servirà per questa cosa. Ci siamo su questo? Perfetto.
Dopodiché, mi sta bene assolutamente questa Commissione. Chiaramente una Commissione che è di titolari ma è aperta a tutti, chiaramente, come sono le altre Commissioni. Anche perché, al di là di tutto, tutti possiamo partecipare. Credo lui sia adatto perché è molto più agricolo di me. Tu non sei attento, perché io già l’ho detto il componente effettivo.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Sì, i vari Gruppi consiliari hanno già designato i loro nomi.
Manca un solo nome di minoranza, perché la minoranza ha diritto a due nomi. Consideriamo che c’è anche Rossi.
Quindi, se ha terminato, consigliere Stefoni, passerei la parola a Rossi e poi andiamo in conclusione, che è stato ampiamente discusso.
Penso che le dichiarazioni di voto siano state esplicite nel dibattito, sono state esplicitate.
Prego, consigliere Rossi.
Speaker : ROSSI
Grazie, Presidente.
Dopo questa bella discussione volevo chiedervi la possibilità non solo di partecipare come uditore, ma proprio di far parte della Commissione. Quindi, se eravate tutti d’accordo nella mia presenza perché ci tengo in particolar modo. Questo volevo chiedere, quello di essere inserito come nominativo.
Altra cosa, sempre nella precedente Amministrazione avevamo presentato noi un progetto, per carità, di massima, non era perfettamente dettagliato, però anche di recupero, visto che parliamo di ambiente, di recupero delle zone e dove piantumare. C’era sotto via Roma, la vallata che destinava comunque a servizi, quello è un posto che purtroppo non è ben curato per X motivi dai proprietari, però da Piano regolatore è destinata a servizi. È un bel polmone che potrebbe essere sfruttato per tante cose a livello ambientale, secondo me, e al recupero delle zone che si stanno anche un po’ degradando a Castelnuovo.
Quindi, questo io chiedo, di riprendere in considerazione quella proposta che avevamo fatto nell’Amministrazione precedente.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie.
Riepilogo quindi i componenti proposti della Commissione. Polinari non deve intervenire, giusto? Ho capito bene.
Allora: Castelnuovo Rinasce, ha proposto Incecchi e Piredda; Partito Democratico, Polinari; Castelnuovo è di Tutti, Cellitti; per la minoranza anche Rossi.
Come dicevo prima le dichiarazioni di voto credo che siano state espresse durante il dibattito, pertanto passiamo alla votazione della proposta n. 41, quindi l’istituzione della Commissione consiliare speciale sul cambiamento climatico e la forestazione urbana.
Voti favorevoli? All’unanimità.
Votiamo anche l’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli? La proposta n. 42 è approvata.
Passiamo al prossimo punto all’ordine del giorno, che è la proposta n. 38… Incecchi abbandona l’Aula, siamo tutti stanchi, dobbiamo tutti andare al lavoro, però è un impegno.
Passiamo quindi al prossimo punto, proposta n. 38, richiesta di inserimento della Rocca Colonna nei programmi di tutela internazionale del patrimonio culturale con apposizione del simbolo Scudo Blu.
Prego, consigliere Polinari.
Speaker : POLINARI – Assessore
Oggi portiamo all’attenzione del Consiglio una proposta che riguarda l’attivazione delle procedure per l’inserimento di un monumento, del monumento che è più rappresentativo della nostra collettività, che è la Rocca Colonna.
La proposta è quella di richiedere l’inserimento della Rocca nei programmi internazionali di tutela del patrimonio culturale attraverso la posizione dello Scudo Blu, che è previsto dalla Convenzione dell’AIA del 1954 e che fa parte di un più ampio progetto di protezione dei beni culturali che è stato avviato nel 2022 dalla Croce Rossa e dall’ANCI, che è “il futuro ha una storia: proteggiamola”.
Lo Scudo Blu è il simbolo internazionale che identifica un bene culturale particolarmente importante e ne individua la protezione. È nato pensando soprattutto alla protezione nei momenti di guerra e nei conflitti. Oggi la sua funzione è molto più ampia e comincio soprattutto in tempo di pace.
All’atto pratico che cosa significa apporre lo Scudo Blu alla Rocca Colonna? Significa innanzitutto andare ulteriormente a riconoscerne il valore identitario, non solo monumentale, ma proprio identitario della collettività, e inserirlo in un’ampia rete di protezione e di attenzione che coinvolge le istituzioni e gli Enti specializzati.
Questo, ovviamente, non significa che oggi non è sotto la tutela del Ministero dei beni culturali e che comunque abbia una tutela specifica, ma ne intensifica, ne amplifica i termini della protezione e della tutela.
Significa inoltre, allo stato attuale, lavorare affinché in caso di emergenza, per cui non solo di conflitto ma emergenza come un terremoto, un incendio, un’alluvione, tutte quelle calamità naturali che possono essere oggetto del cambiamento climatico di cui abbiamo passato prova, o comunque un qualunque evento grave, la Rocca sia adeguatamente individuata nei sistemi di protezione e nell’immediato, cioè avere quella priorità nelle procedure, quando possibile, per la salvaguardia del patrimonio che custodisce.
Ovviamente, in caso di conflitto e in caso di terrorismo, o di grave pericolo, il simbolo ha poi la funzione di segnalare che quel luogo è un bene culturale e non deve essere considerato un obiettivo.
Non è solamente uno scudetto, un emblema da mettere all’interno della Rocca, ma significa entrare in una collaborazione con soggetti che si occupano di tutela, quindi non solo il Ministero, ma a livello più ampio come la Protezione civile, le Istituzioni, le organizzazioni nazionali e internazionali ICOM, ICOMOS, tutto quello che a livello internazionale concorre per la tutela.
Tutto questo ovviamente porta ad un maggiore riconoscimento del nostro bene culturale, Rocca Colonna, e rafforza la posizione che ha all’interno della rete del patrimonio culturale.
Tutto questo non modifica la proprietà e non ha un carico economico, un impegno economico per l’Amministrazione.
Quindi, credo che portare la Rocca ad essere inserita, ed attivare le procedure affinché possa essere inserita all’interno dello Scudo Blu della cultura, possa essere per la nostra Amministrazione e per la nostra collettività, un vantaggio.
Per cui, vi chiedo di votare favorevolmente questa proposta di delibera.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Polinari.
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Faccio una domanda. Il fatto che noi approviamo la delibera, non è che de plano entriamo in uno Scudo Blu, praticamente facciamo la richiesta per rientrare nel circuito Scudo Blu, dopodiché sarà chi di dovere che dirà sì, avete diritto di entrare, non avete diritto di entrare, noi facciamo solo la domanda per entrare.
Non ero attento. Mi ha risposto.
Speaker : POLINARI – Assessore
…del mio discorso ho specificato che noi oggi chiediamo al Consiglio di attivare tutte le procedure che portano la Rocca ad essere inserita all’interno degli elenchi dello Scudo Blu della cultura.
Ovviamente, c’è tutta una procedura che prevede una relazione, le cose dei vincoli, foto, e verrà poi sottoposta al Ministero, alla Croce Rossa… insomma, è comunque un lavoro che va fatto per la procedura, non è che oggi entriamo nello Scudo Blu.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Polinari, per la specifica.
Quindi, se non ci sono ulteriori interventi e non ci sono dichiarazioni di voto, passerei alla votazione della proposta di delibera.
Voti favorevoli? All’unanimità.
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli? Anche questa all’unanimità.
Anche la proposta n. 38 è approvata.
Passiamo quindi all’ultimo punto all’ordine del giorno, proposta n. 44, intitolazione del nuovo impianto sportivo in via Tiberina ad Osvaldo Toni.
Prego, il consigliere Guadagnoli.
Speaker : GUADAGNOLI – Vice Sindaco
Presento questa delibera, ma penso che questa delibera sia presentata un po’ da tutto quanto il Consiglio comunale. Oggi la presento io come assessore ai lavori pubblici, visto che siamo in prossimità dell’inaugurazione del nuovo campo sportivo di Ponte Storto, ma credo che questa per la comunità castelnovese sia una proposta di delibera, l’intitolazione del campo sportivo al Mister Osvaldo Toni d’accordo con tutto quanto il Consiglio comunale.
Mister Osvaldo Toni lo conosciamo tutti, chi ha fatto sport e chi non ha fatto sport. È un uomo che praticamente quando ancora non c’era nulla a Castelnuovo di Porto, quando non c’erano strutture e quindi la difficoltà era ancora maggiore e non c’era la nostra semplicità solo di riqualificare come il campo sportivo di Ponte Storto che viene riqualificato grazie a PUI Sport, a Città metropolitana, ringrazio il Sindaco Gualtieri, ringrazio il Vicesindaco, Pierluigi Sanna, che direttamente ha seguito PUI Sport con un importo di 835.000 euro.
Come dicevo, lo andiamo a riqualificare questo campo sportivo con un tappeto sintetico, l’efficientamento energetico, nuove recinzioni, con la condotta delle acque, il recupero delle acque e il campo sportivo di Ponte Storto che ha una storia lì.
Voglio partire anche chi il campo sportivo in quella zona ha saputo costruirlo e magari dal 1980, dal 1982 è riuscito in quella zona sia a creare un’associazione sportiva come la Mundial 82, ma sia anche a impegnarsi alla costruzione del campo sportivo, degli spogliatoi e tutto.
Ringrazio Giovanni Ciambella, ringrazio Dario Di Felice, ringrazio Nazzareno Nori, ringrazio Enzo Coronati, Luigi Biagioni, Giorgio Spini, Mingozzi, Bartolucci, Luigi D’Agostino, Gianni Garlenzi, Ugo Farbaci, Fulvi, Pio Giustini, persone che hanno creato l’associazione Mundial 82 e che hanno costruito il campo a Ponte Storto dove noi oggi, finalmente, riusciamo a riqualificarlo e a inaugurarlo il 26 settembre con Città metropolitana. È grazie a loro che in quella zona abbiamo potuto riqualificare questo campo sportivo.
Questo campo sportivo, penso, per i cittadini castelnovesi il Mister Toni Osvaldo sia l’intitolazione più giusta, perché lo sappiamo tutti, il Mister Toni Osvaldo ha avuto una visione, un castelnovese che ha avuto una visione, un castelnovese che ha detto “io voglio far fare sport a questa comunità” quando lui già calciatore, già atleta della S.S. Lazio, era riuscito ad andare nella primavera della S.S. Lazio magari avrebbe avuto un futuro migliore come calciatore ma purtroppo un infortunio al malleolo interrompe la sua carriera da calciatore e a livello dilettantistico continua la sua storia. Una storia fatta di risultati, una storia fatta di concreto, di premi benemeriti in Federazione, riconosciuto dalla Lega Nazionale dilettanti.
Soprattutto questi premi li ha riavuti dalla comunità, dai ragazzi, dai ragazzi di Castelnuovo. Chi non ha approcciato allo sport, non ha approcciato al calcio non conoscendo Toni Osvaldo. Il Mister Toni ha fatto giocare tutti, ha fatto anche giocare chi nel suo primo approccio, questi primi approcci che aveva magari con chi si avvicinava allo sport, era anche molto duro, ma era duro su questo perché faceva capire che tu devi fare sport, il calcio può essere il tuo sport, però a livello di educazione sportiva ci sono anche altri sport dove tu ti puoi approcciare.
Lui era soprattutto un educatore. Lui era una persona che giornalmente e quotidianamente vedevamo al campo da calcio. Lui portava indietro il lavoro, si metteva indietro il lavoro, si metteva indietro la famiglia per poter stare all’una e mezza, a mezzogiorno e mezza, alle due al campo sportivo per poter allenare i ragazzi.
La carriera di allenatore l’ha fatta anche con i grandi, possiamo dire che la generazione anni ‘60 lui la visione che ebbe è costruire il campo sportivo qui a Castelnuovo di Porto, magari con gli amici più vicini. Posso ricordare Guadagnoli Alberigo, mio padre, ma anche Pietro Travaglini, Angelo Marchetti, tutti amici che gli stavano intorno e Osvaldo da una collina, ebbe la visione, la vallata dove adesso c’è il campo di calciotto con il parcheggio, di costruire un campo da calcio lì. Lì non c’era nulla.
L’aiuto della cittadinanza, la sua visione è stata accolta dalla cittadinanza e hanno fatto un campo sportivo e da lì poi l’anno dopo hanno creato il Gruppo Sportivo Pro Castelnuovo. Era il 1965, un’associazione che poi ha avuto le sue vittorie, i suoi risultati, ma Mister Toni Osvaldo ha avuto riconoscimenti forti anche dalla Federazione. Lui ha allenato anche la rappresentativa laziale per vari anni. Lui ha portato la rappresentativa laziale nei tornei a livello nazionale e ha avuto per questo anche dei riconoscimenti.
Mister Toni Osvaldo possiamo dire che è stato il Mister di tutti, è stato il Mister dalle generazioni più grandi a quelle più piccole, gli ultimi che ha allenato avranno adesso 13, 14 anni, perché poi lui ha cercato di tenersi i ragazzi, coccolarli, educarli, avvicinarli allo sport fino a 80 anni, fino a che non ha avuto dei problemi.
Il suo distacco dal calcio, il suo distacco dai ragazzi è tutto ciò che purtroppo i ragazzi di adesso magari non ricevono da questi educatori, da questi personaggi.
Io spero che la comunità una persona come Mister Toni Osvaldo la comunità castelnovese riesca a riceverla ancora, perché veramente è stato un dono per tutti quelli che l’hanno conosciuto, è stato un dono per tutti quelli che ha allenato, è stato un dono per tutta quanta la comunità calstelnovese.
Quindi, mi sembra giusto un impianto sportivo appena riqualificato, un campo sportivo nuovo, un campo sportivo che poi sarà il ricordo suo dove tutte quante le generazioni future passeranno e leggeranno il suo nome, io direi anche di scrivere Mister Toni Osvaldo e magari una frase celebre delle sue, diranno “chi è Toni Osvaldo?” e lì ci sarà magari qualcuno che riuscirà a raccontargli la sua passione per il calcio, la sua posizione per lo sport, ma soprattutto la sua passione per i giovani, perché lui aveva soprattutto un legame con i giovani, un legame verso le generazioni più giovani, verso l’educazione che poteva portare ai ragazzi. Ce l’ha data a tutti, l’ha data sia ai suoi coetanei, spingendoli ad avere questa visione insieme a lui e l’ha avuta insieme ai ragazzi che ha alienato.
Quindi, ringrazio il Consiglio comunale se approverà la proposta all’unanimità.
Ci vedremo il 26 settembre al campo di calcio di Ponte Storto per fare una grande festa e per onorare il nome del Mister Toni Osvaldo.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Guadagnoli.
Prego, consigliere Rossi.
Speaker : ROSSI
Grazie.
Credo che non ci sia niente da aggiungere in più a quello che ha già detto l’assessore, perché ha benissimo fatto vedere qual era la sua… io ti guardavo Gino – permettimi Gino - e sorridevo e pure tu sorridevi e quando una persona che non c’è più, ricordi una persona che non c’è più e nel bene e nel male la ricordi, ma quando questa persona te la ricordi con un sorriso vuol dire che ha lasciato veramente tanto a noi, alla comunità.
Poi, io e te e tantissimi altri l’abbiamo proprio vissuto quotidianamente. Lui non era assolutamente un educatore di calcio all’interno del campo sportivo, era un educatore fuori, fuori comunque ti tartassava sempre in maniera positiva per quello che tu saresti andato a fare il giorno dopo o la domenica. Quindi, era un educatore continuo.
Chi si prodiga per queste cose verso la cittadinanza con una marea di sacrifici, insegnando regole, con la sua ostinazione., c’è solamente che da premiarlo così, con un ricordo che sarà indelebile per sempre per tutti. Soprattutto, quando lo ricordi con un sorriso vuol dire che ha lasciato più di qualcosa questa persona.
Quindi, grazie per questo pensiero, penso che siano felici tutti quanti i castelnovesi.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie, consigliere Rossi.
Prego, consigliere Stefoni.
Speaker : STEFONI
Vedete, ci sono dei momenti della politica che ci si accapiglia sulle visioni, sulle ideologie, pure rancori piccoli e grandi, questa è una delibera che francamente fa onore al Consiglio comunale, prima di tutto, prima di Osvaldo Toni, fa onore a tutti coloro, lo dico con affetto, perché poi mi piace essere retorico, però non si può essere retorici con una figura come Osvaldo.
Io sulla targa di Osvaldo Toni, se ci fosse una targa, metterei solo una cosa “una persona perbene”. Perché quello che a me ispira il ricordo di Osvaldo è di una persona perbene. È di grande valore essere una persona perbene, perché vuol dire avere tutto quello che giustamente avete detto voi, questa vicinanza ai giovani.
Io mi ricordo che anche io ho approcciato malamente a quello che era il campo sportivo e lui mi disse “tu sei il mio fallimento più grosso”, ma me l’ha detto con quella carineria, con quella capacità di interloquire.
Poi era una persona mite, Osvaldo era il laziale amato dai romanisti, era uno che quando lo incontravi ti dava quel senso di paternità. Ce ne sono passate, perché poi ricordiamoci una frase che ha detto giustamente Gino al di là dello sport, forse non sarà stato il Mourinho nazionale, ma sicuramente era un grande educatore, educava alla gentilezza, educava come dici tu un po’ cicciottello che però ti faceva giocare perché capiva il valore dello stare insieme, il valore delle regole e il valore della comunità. Quello ha fatto comunità.
Anche perché, parliamoci chiaro, di queste persone non ci saranno più, non ci saranno più perché il mondo è cambiato, perché si va tutti più veloci, perché gli obiettivi sono diversi.
Io mi ricordo quando feci il Sindaco gli dissi, Toni, con questa castelnovese io ho un’idea, non di fare la prima categoria, la seconda, la quinta e così ma di fare la scuola calcio più bella in assoluto e lui dette dei contributi… Io non ti darei un contributo per iscrivere la squadra a giocare in prima categoria, io quei soldi li spenderei per prendere veramente allenatori bravi, per prendere gente per fare una grande scuola calcio, perché nella scuola calcio, e lui mi diede ragione in qualche maniera, le interlocuzioni con Toni sono state veramente poche ma sempre efficaci, però ti ascoltava anche con quell’interesse della persona curiosa.
Toni me lo ricordo quando andavo da Riccardo a […] me lo ricordo con la settimana Enigmistica sotto una pianta a fare le parole crociate. Tutti i giorni uno che si mette lì a fare le sue parole crociate, sempre lì torniamo al verde perché lì c’erano gli alberi.
Perciò, che dire di Toni, Toni è Toni, è unico, Toni è stato una persona che ha dato non solo lustro ma non parlo tanto dei risultati sportivi che possono essere dimensionali nella sua figura, ma quello che ha saputo comunque trasmettere a tutte le generazioni, perché non è facile partire con vecchie generazioni, con compagni di squadra e arrivare fino agli ultimi bambini dove hanno travato in Toni una paternità.
Quindi, ritorno alla dicitura di qualsiasi targa “una persona perbene” perché veramente era quello, una grande persona perbene.
Perciò, sono contento che questa delibera è approdata in Consiglio comunale, ho avuto la fortuna come consigliere di poter lavorare. Chiaramente io lavoro ma penso che il consigliere Cellitti mi segue a ruota e quindi andiamo avanti con le votazioni.
Grazie.
Speaker : SABBATINI - Presidente del Consiglio
Grazie.
Ci tenevo solo a dire due parole anch’io, anche se già è stato detto tutto.
Penso che se facessimo un sondaggio tra i cittadini chiunque sarebbe d’accordo a intitolare il campo al mister Osvaldo, chi ha giocato a pallone e chi no, chi abita al centro storico sulla Flaminia e a Ponte Storto, perché il mister Osvaldo per chiunque rappresenta il calcio a Castelnuovo.
Lo ringrazio per quello che ha fatto, perché ha portato in alto i valori dello sport, perché ci ricorda quanto lo sport sia importante e ci ha ricordato il valore sociale e l’inclusione che porta lo sport, perché lo sport non ha confini e questo ce l’ha insegnato il mister Osvaldo, intere generazioni sono state allenate da lui e quindi ci tengo a ringraziarlo per questo.
Non penso che ci siano dichiarazioni di voto.
Passiamo alla votazione.
Voti favorevoli? All’unanimità.
Votiamo l’immediata eseguibilità.
Voti favorevoli? All’unanimità.
Anche l’ultimo punto all’ordine del giorno è stato approvato.
Terminiamo qui i lavori del Consiglio.
Grazie.
