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CONTATTACI
Allora iniziamo allora buongiorno a tutti.
Iniziamo la seduta.
Del 35 2026 segretario per cortesia l'appello.
Buongiorno.
Allora Tommaso Foti è assente.
Ferrari.
Quindi necessaria massima Bollati.
Matteo Callegari, presente Antonella amici, Presidente Corrado pozzi è presente, la signora Sara Barocelli è presente da remoto, Angelo Ravelli, è presente, Roberto, emerge, è presente, Maria Cristina presente, Giuseppe cogliere, è presente, Giovanni Capelli, Carlo Giovanni Capelli, è assente, mi risulta,
Nel senso che fossero, ho detto anche in Commissione.
Sì, mi ha detto.
Grazie.
Tommaso Greco è assente.
Prego.
Comunicazioni.
Il punto numero 1 Comunicazioni del Presidente del Consiglio comunale e dal Sindaco prego, Sindaco.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti alcune comunicazioni importanti. La prima comunicazione riguarda la procedura di realizzazione della tangenziale nord est. Abbiamo ricevuto notizia, da parte del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture, dell'approvazione di un emendamento nell'ambito del decreto-legge 11 marzo 2026 numero 32. Disposizioni urgenti in materia di Commissari straordinari e concessioni che all'articolo 2 septies, reca in questo modo, al fine di realizzare i lavori per la soppressione dei passaggi a livello nonché per le opere connesse sulla linea Alessandria Piacenza in Comune di Castel, San Giovanni in comune di Sarmato sulla linea Bologna, Padova, in Comune di Monselice, sulla linea Codogno Mantova in Comune di Curtatone, è autorizzata la spesa di 31 milioni di euro per l'anno, 2027 è di 39 milioni di euro per l'anno. 2028 agli oneri derivanti dal presente comma si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 394 della legge 30 dicembre 2021 numero 234. Questo rappresenta un passaggio decisivo per la realizzazione di questa importante infrastruttura, perché va a completare di fatto la realizzazione del tracciato di questa bretella che consentirà di drenare il traffico dal polo logistico in direzione, Piacenza quindi su Via Emilia Piacentina, bypassando la frazione di Fontana Predosa, che ad oggi è interessata dal passaggio di mezzi pesanti, così come del resto anche il centro abitato di Castel San Giovanni. Quindi questa questo finanziamento riguarda.
La soppressione dei due passaggi a livello e la realizzazione di un sovrappasso ferroviario. Il primo tratto della tangenziale, invece, verrà realizzato dal concessionario autostradale, quindi dal Consorzio SIS e dal comparto logistico, per cui questa è una notizia importante e siamo in attesa di ricevere la data da parte del Ministero dei trasporti per la sottoscrizione della convenzione tra tutti i soggetti coinvolti. Quindi il Comune, il Ministero, il concessionario autostradale.
RFI, la provincia di Piacenza al comune di Sarmato. Insomma, ci sono un po' di soggetti che saranno coinvolti, però questo sì stanziamento sicuramente è significativo e importante. Comunque vi terrò aggiornati a stretto giro, altra comunicazione,
Chiedo scusa, ma ho lasciato a casa ciò che avevo stampato, quindi devo leggerlo sul cellulare. Situazione Sigma situazione sigma quindi crisi re Alco in occasione dell'inaugurazione della nuova sede del centro per l'impiego alla presenza dell'assessore regionale per le politiche del lavoro. Giovanni Paglia. Ho chiesto all'assessore di recarsi con la sottoscritta e l'Assessore Guendalina Cesario presso il centro, le cupole per incontrare le ex lavoratrici del supermercato Sigma, le sigle sindacali e i commercianti che tuttora hanno la propria attività commerciali in essere presso questo centro al fine di fare il punto della situazione perché, come ben sapete, è una situazione di crisi che si protrae ormai da diversi mesi. L'Assessore paglia ha annunciato che il tribunale di Bologna ha avviato la vendita dell'attività per 40 milioni di euro, e cioè è stata pubblicata un'asta pubblica la cui apertura delle buste avverrà in data 10 giugno e quindi speriamo veramente l'appuntamento per gli investitori è fissato per il prossimo 10 giugno 2026 alle ore 10 presso l'Aula delle colonne del tribunale di Bologna. Speriamo veramente che vi siano novità. Nel frattempo, continuiamo a tenere monitorata la situazione, a rimanere in contatto sia con l'assessore regionale che con le sigle sindacali, e vediamo insomma, speriamo che vi siano novità importanti, perché comunque, come ben sapete, siamo tutti in apprensione per la situazione dei lavoratori del supermercato Sigma. Queste erano due comunicazioni importanti e comunque poi vi terrò sicuramente in aggiornamento, sia per quanto riguarda la tangenziale, sia per quanto riguarda la crisi Sigma. Grazie,
Punto numero 2.
Comunico che ai Capigruppo.
Punto numero 3.
Variazione al bilancio di previsione 2026 2028 Esame ed approvazione Sindaco Valentina Stragliati, prego.
Grazie Presidente, dato atto che il rendiconto 2025 ha registrato un avanzo di amministrazione pari a 8 milioni 401 un euro.
Che ai sensi dell'articolo 187 del TUEL, risulta così articolato fondi liberi 858.846 euro, fondi per investimenti 279.849 euro, fondi vincolati, 5 milioni 196.104 euro, fondi accantonati, 2 milioni 66.940 euro ad oggi, esclusa la presente variazione, risulta applicato al bilancio 2026 avanzo di amministrazione per 1 milione 626.770 euro.
La variazione prevede complessivamente maggiori risorse per 834.224 euro, di cui 120.410 euro di parte corrente e 713.213 di parte in conto capitale è stato applicato avanzo vincolato per 333.712 euro per la realizzazione di un progetto denominato Programma siti naturali UNESCO per il clima di 49.997 euro e per la realizzazione dell'intervento di rifunzionalizzazione degli spazi presso i plessi ex asilo nido e mensa scuola elementare Tina, Pesaro per 500.000 euro, finanziato in parte con avanzo in parte con oneri di urbanizzazione.
È stato applicato avanzo di amministrazione disponibile di 152.000 euro per manutenzione straordinaria, strade 150.000 euro, adesione alla fondazione ITS Academy logistica quale socio partecipante 2000 euro è stato applicato avanzo destinato per 212.047 euro in quanto non saranno trasferiti dal Mite i fondi per l'adeguamento prezzi di cui al decreto legisla del decreto legislativo 50 del 17 5 2022 sono state variate le risorse assegnate ai singoli responsabili al fine di garantire l'attività amministrativa, è stato previsto il contributo Istat per il censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2026 sono stati stanziati i contributi assegnati dalla Regione Emilia Romagna per 84.560 euro per l'anno 2026 e 44.729 euro per l'anno 2027 finalizzate finalizzati al centro per le famiglie e al progetto Castello a colori.
È stata prevista la realizzazione dell'intervento di rifunzionalizzazione degli spazi presso i plessi ex asilo nido e mensa scuola elementare fino a Pesaro per 500.000 euro, finanziato con oneri di urbanizzazione, costo costruzione e avanzo vincolato a seguito della presente variazione, l'avanzo di amministrazione complessivamente appiccato. Il bilancio di previsione 2026 2028 anno 2026 è pari a 2 milioni 325.951 euro.
Se ci sono domande, sono a disposizione, ringrazio la dottoressa Cinzia, credo da Roly.
Sì, io volevo chiedere maggiori chiarimenti riguardo al le risorse stanziate per i siti naturali UNESCO, esattamente che cosa comporta l'utilizzo di queste risorse, quali sarà la realizzazione, poi che vedremo e in un altro un'altra richiesta e anche cosa comporta l'adesione alla Fudan alla fondazione ITS Academy logistica per per il nostro Comune.
Per quanto riguarda i 40 e i 49.000 euro di cui parlava il Sindaco, sono è la la quota.
Per del progetto a cui avevamo partecipato per la inc in.
In unione con il comune di Sarmato.
Che lo per la sistemazione e la cartello della cartellonistica, della parte denominata.
Ballot Tina, avevamo partecipato per l'arredo urbano, quindi la sistemazione della cartellonistica e il nuovo arredo urbano per quella zona che porta ai fontanili.
Poi, se necessità, cioè se c'è la necessità di un maggiore chiarimento, preparo un cronoprogramma.
Abbiamo.
Ho avuto un contatto con il Presidente di questa fondazione, abbiamo adesso ho fatto richiesta per aderire, è una fondazione che si occupa di formazione e quindi abbiamo la possibilità di avviare alla formazione i ragazzi, che ha necessità di inserirsi nel mondo del lavoro.
L'impegno il costo è di 2000 euro una tantum, quindi adesso noi deliberiamo di aderire a pena, la Fondazione ha fatto il consiglio d'amministrazione, ha accettato la nostra richiesta quando porteremo poi, quando sarà fatta la convenzione, quindi entreremo nella Fondazione, eventualmente in Commissione porteremo il Presidente che spiegherà poi nel dettaglio le iniziative e le attività della Fondazione stessa.
Chiedo scusa specifico un attimo quanto.
È la. Si tratta quindi della riqualificazione dell'area di sosta denominata Busone della mezzana sita in località, Cascina, Mezzana lungo la pista ciclabile dei Fontanini attraverso la sostituzione e l'implementazione della cartellonistica esistente, la fornitura e posa dei tavolini e delle sedi e delle sedute, il posizionamento di nuove rastrelliere per biciclette, la piantumazione degli spazi verdi limitrofi, la sistemazione dei tratti di accesso dell'area stessa, tutte le opere e lavorazioni sopra previste sono riconducibili alla tipologia. 3 Interventi per la realizzazione di servizi e infrastrutture di mobilità sostenibile, attività di intervento categoria, due piste ciclabili sotto categoria 3 2.2 adeguamento, ammodernamento di piste ciclabili esistenti all'interno del sito UNESCO o del Parco nazionale per gli elementi italiani del patrimonio culturale immateriale e sono finalizzate a migliorare la fruibilità delle reti ciclabili esistenti facilitando la sosta e lo stanziamento dei ciclisti. Lo stazionamento. Scusatemi dei ciclisti in condizioni di sicurezza e comodità, migliorando nel contempo la conoscenza del luogo e la percezione delle opportunità offerte del territorio nell'immediato intorno nell'immediato intorno.
Sul riferimento al 40 50.000 euro di questo intervento.
Ho un po' di perplessità, perché sicuramente negli interventi di questo tipo possono tutti da favorire, però il tema è poi le persone, come fanno ad arrivare là e quindi il tema che sia poi.
Se non inserito all'interno di una progettazione di ampio respiro, e avevamo già parlato in in Consiglio comunale anche dell'importanza della progettazione sulle ciclovie, il rischio che si corre è quello di andare a mettere 50.000 euro in quell'area, ma poi di,
Renderla poco fruibile.
In linea complessiva noi.
Confermiamo quelle che sono le valutazioni che già abbiamo fatto nelle precedenti variazioni di bilancio, ovvero.
Il fatto che ci piacerebbe vedere un una possibile variazione più programmatica nelle linee d'intervento e queste questo ancora oggi non lo vediamo nel senso che è bene ed è questo il motivo per cui poi anticipo abbiamo accolto con favore lo stanziamento per la mensa, però.
Rimangono ancora dei capitoli degli interventi, che indubbiamente generano delle perplessità, e questo ne è uno di quelli perché spesso vediamo queste tipologie di interventi arrivare con contribuzioni da altri enti, mentre noi le andiamo a sovvenzionare noi, perché cioè il come mai ne avevamo fatto la valutazione quando ci sono stati le gli stanziamenti relativamente al contratto di fiume con le somme stanziate all'interno della dismissione anche della centrale di Caorso,
E mi chiedo a questo punto perché è un intervento del genere, quindi Castelsangiovanni va a spendere 50.000 euro dei suoi, non sia stato collegato a degli interventi finanziati in modo Sora, sovra comunale, proprio per evitare, perché poi chi conosce quell'area, chi conosce quella zona credo condivida quello che dico il rischio, poi è come ci si fa arrivare la nel momento in cui ci abbiamo messo 50.000 euro, perché poi il problema diventa quello cioè della mobilità soprattutto dal capoluogo a quell'area che è un'area comunque che deve sapere esiste,
E che devi agevolare e la nel raggiungimento sulla variazione di bilancio.
Mi permetto di indicare una una questione un po' più a latere, poi non so cosa voglia fare l'Amministrazione, ma io non sono, non sono tanto per determinate politiche, ma poiché è stata prevista anche per gli enti comunali, la lal, l'apertura della rottamazione quinquies, c'è la necessità, visto che ci sono delle allocazioni anche a crediti inesigibili, c'è la possibilità di aderire anche con i carichi comunali dal 2000 al 2023, mi sembra, è necessaria una delibera comunale, quindi non so se è stata valutata o meno questa iniziativa. Ecco, grazie.
Se nessuno interviene, mettiamo in dichiarazione di voto dichiarazioni di voto.
Maggioranza favorevole.
Piacere Castello si astiene.
Civita Castellana si astiene.
Allora mettiamo in votazione del punto numero 3.
Contrari.
Astenuti.
Favorevoli.
Favorevole.
Mettiamo il.
Visibilità dal punto.
Astenuti.
Contrari, nessuno favorevole.
Basis punto approvato, punto numero 4.
Esame ed approvazione secondo, aggiornamento programma triennale dei lavori pubblici per il triennio 2026 e 2028 ed elenco annuali per l'anno 2026 ai sensi dell'articolo 37 del di, vi inviterei il decreto legislativo numero 36 2023 assessore Massimo Bollani.
Sì, grazie Presidente, quindi, a seguito dalla dalla variazione di bilancio che abbiamo approvato nel punto precedente, viene, ha proposto, con l'attenzione del Consiglio comunale e il secondo aggiornamento del Piano della dell'opera pubblica per l'annualità 2026. In questo in questo documento abbiamo appunto di inserire i 500.000 euro che servono per la rifunzionalizzazione dagli spazi ex asilo nido che si sono tra l'asilo nido che si è trasferito nella nuova struttura, quindi si sono liberate gli spazi e devono essere rifunzionare,
Rifunzionalizzati per l'utilizzo della scuola materna e la riconversione degli spazi, per ripristinare il servizio mensa alla a Latina a Pesaro.
È il secondo lavoro ha inserito la seconda quota di lavori inseriti altri, un altro lotto da 150.000 euro di asfaltature di strade comunali. Allora, per quanto riguarda, come abbiamo già accennato in Commissione a gli interventi più che altro sostanziali sul sul discorso delle scuole, rifunzionalizzare per riconvertire gli spazi dal nido materna devono essere, deve essere rifatto il tunnel di ingresso rifacimento tunnel completo, detto una di ingrasso, la sistemazione delle aree esterne aiuole zona ingrasso tra le stacca ex nido e materna, sistemazione delle acque piovane, adeguamento degli interni per trasformare il nido materna, rifacimento dei bagni per adeguamento e lavatoi, qui stiamo anche valutando.
Ancora preliminarmente tramite il gestore che ci fornisce, che ci fa la gestione calore, anche la l'installazione, appunto, come si diceva in Commissione o eventualmente di un impianto fotovoltaico per la struttura. Per quanto riguarda invece il discorso della della rifunzionalizzazione dalla dal ripristino, dalla mensa, bisogna fare delle de adeguamenti dalle zone Aula. Realizzazione di due zone distinte per far mangiare i ragazzi, utilizzando le 3 sezioni di materna che si spostano, allargamento, zona, lavaggio della cucina, fornitura e posa dei sistemi fonoassorbenti per migliorare il comfort interno. Qui, appunto,
Allora l'obiettivo chiaramente dall'Amministrazione è quello di trasferire, come è corretto che sia tutta la scuola materna nella sua struttura, ripristinare il servizio nella alla Scuola Latina, a Pesaro, come abbiam dato appunto in in in Commissione, non ci sono grossi problemi per quanto riguarda le tempistiche di lavorazione sugli spazi della dell'ex asilo nido. I quattro sono vuoti, quindi si può tranquillamente, ovviamente con tutte le precauzioni del caso, allestire il cantiere. Per quanto riguarda invece l'intervento sulla mensa, sui locali ex mensa e appunto sulla mensa da Latina a Pesaro, deve essere fatto un oggetto di valutazione, perché c'è la come abbiam dato se la mensa, se la cucina già adeguata al numero di studenti che ne usufruisce, non ci sono grosse lavorazioni da fare. Questo può essere fatto subito anche dalle vacanze, eventualmente nella chiusura delle vacanze di Natale. Viceversa, se deve essere adeguata.
La cucina, perché appunto c'è molta gente che ha molta più gente che ne usufruisce dei 430 su due tuo home, per cui a calcolata la mensa, allora i lavori sono un po' più invasive e quindi c'è da aspettare, ci sarà da aspettare la fine, presumibilmente alla fine dell'anno scolastico. Questi dati ovviamente ce li fornirà, sono in contatto gli uffici ce li fornirà l'Ufficio Pubblica, Istruzione. In base a quella valutazione decideremo come intervenire. Insomma, c'è.
Fare, diciamo, un intervento più leggero, oppure fare un intervento più sostanziale alla fine dell'anno, insomma, quello va in base al discorso dal.
Dalla dagli utenti della della mensa. Oggi per noi, ovviamente, loro avranno i dati, per noi è difficile subito prendere senza questo confronto a prendere un indirizzo, perché a oggi mangiano tutti in classe, quindi non sappiamo poi eventualmente successivamente chi usufruirà appunto di questi spazi, se dovessero essere sufficienti. Interveniamo subito, altrimenti l'intervento slitterà alla fine dell'anno scolastico. Lo appunto. Come ho detto, come ho accennato prima, l'obiettivo è quello di rifunzionalizzare appunto le le strutture, in modo in maniera di avere i servizi, ognuno dei dedicato, ognuno della propria struttura. Quindi, sostanzialmente proponiamo questi due aggiornamenti, questi due interventi per aggiornare il Piano dalla delle opere pubbliche per l'annualità 2026, grazie.
Non mi è venuto in mente in Commissione le o no, mi son persa il dato, le tempistiche di intervento sulla parte ex nido.
E qua, quanto e quando si pensa di cominciare e poi, se si è già discusso anche con.
Aiutano piccoli, comprensivo sulla destinazione, che saranno esclusivamente aule, dedicate alle sezioni che di là sono un po' ammazzato, oppure è previsto rispetto a un confronto col comprensivo, altri spazi dedicati ad attività che possono essere utili per quella fascia d'età.
Allora o comodato sul sul sui locali ex asilo nido, non ci sono problemi di tempistica, nel senso che son locali vuoti. Quindi, una volta fatto approvato oggi la, il documento fatto, la progettazione si affidano i lavori e la si può intervenire anche cioè, volendo anche questi due anni, cioè non è un problema cioè su quel discorso dagli ex locali asilo nido, non è un problema di intervento, sì, c'è stato un confronto, saranno sezioni e saranno anche spazi, diciamo, di attività ad esso. Non sono io pratico dalla dalla materia, però sono saranno anche spazi dedicati all'attività dei ragazzi della scuola materna, comunque dedicato tutto a quella fascia di età.
E, aggiungo, scusate, aggiungo, aggiungo una cosa.
Adesso gli spazi sono vuoti, ma stiamo un attimo cercando di capire se possiamo dare un supporto a Rottofreno con Elisa.
No, la il nido e quindi, probabilmente nel mese di giugno e luglio potrebbero essere presenti una, potrebbero essere presente una sezione del mito di Rottofreno che ha dei problemi di spazio e 15 diamo, diamo supporto, ma apre l'ha, detto ciò non è e non credo che sia possibile pensare di iniziare l'anno scolastico nuovo con la il trasferimento sicuramente ci vorrà l'anno ok sì sì,
Sì, certo, sarà un'altra per quanto riguarda l'autotreno, sarà una tempistica, immagino di un paio di mesi, quindi comunque ci sarà poi il in modo modo e tempo di fare la rifulse rifunzionalizzazione degli spazi, come diceva appunto pillola all'Assessore Bollati ripeto, sicuramente il servizio poi slitterà all'anno educativo successivo perché comunque organizzare il servizio non è semplice e gli spazi, poi gli altri spazi di cui parlava l'assessore sono i dormitori, fondamentalmente, quindi,
Ci sarà anche da capire, appunto, come sistemarli. Ci vorrà una tempistica, un pochettino più dilatata, anche se i lavori finiranno prima. Comunque, a metano non non vengono fatti trasferimenti, quindi è giusto che i bambini inizino e finiscano l'anno scolastico. Dove sono posizionati poi dopo si vedrà il trasferimento per quanto riguarda la mensa, ad oggi ci sono circa 800 pasti al giorno, quindi diventa un po' complesso. L'idea comunque a parte che ovviamente prima si avrà un confronto con gli operatori del settore, con l'Istituto Comprensivo, ma anche con chi lavora effettivamente poi nella nella mensa.
L'idea era quella di creare degli spazi più stretti, non un refettorio unico dove ci stanno 400 ragazze, ma farne magari 2 barra, 3 in modo tale che comunque, insomma, il rumore non sia così così pressante perché, sì, ci rendiamo conto comunque 400 ragazzi in uno spazio bambini se sono bambini che vanno va be'sono ragazzi, ragazze, ragazzi, bambini, insomma,
DIPE DIPE,
Va, beh Amedeo, sono signora già, quindi voglio dire da un po' di tempo, quindi, insomma.
Quindi.
Bisogna un attimino, anche capire cioè gli spazi e parte.
L'idea è quella di creare dei qualcosa di più piccolo in modo tale da cercare di capire, cioè di non creare una ULSS, una rumore eccessivo, anche perché non farebbe bene né gli insegnanti né nei bambini,
No, allora, sulla questione dei lavori della mensa, bene, nel senso che non possiamo che essere felici dell'intervento che avevamo già discusso, lo abbiamo detto in Commissione della necessità e anche dell'utilità, anche a livello pedagogico.
Per i bambini, del stare insieme in quel momento.
Mi permetto di fare una riflessione invece sulla questione degli asfalti.
Nel senso che?
Dal nostro punto di vista c'è un tema ed è un tema che abbiamo già riproposto più volte, ovvero la necessità, lo sforzo, ogniqualvolta si mettono delle somme sulla manutenzione delle strade, pensare di andare a intervenire anche in termini di riqualificazione della strada, che cosa voglio dire che allora, da un punto di vista manutentivo, abbiamo visto tutti.
Ah, le conseguenze che ha prodotto l'intervento di posa della fibra, e quindi c'è una tematica manutentiva anche impellente, nel senso che ci hanno lasciato delle strade colabrodo.
Stanno facendo i ripristini, ecco, su questo io ho cercato un attimo di approfondire la tematica, si è detto in in Commissione che c'è una norma del del RUE, del del nostro, del nostro Piano urbanistico.
Ho anche visto che vi sono alcuni Comuni che, proprio in ragione delle problematiche più emblematico, è stato Roma che è andato anche sulle cronache nazionali, ma stanno adottando dei veri e propri regolamenti per cercare di coordinare ed evitare interventi anche, ad esempio, soprattutto nel momento in cui vai a riasfaltare magari dopo tre mesi ti vanno a riaprire, anche con la possibilità di poi, questo, magari va strutturato con gli uffici tecnici, va verificato se è fattibile sul nostro territorio, ma comunque in altre parti sta avvenendo proprio per evitare situazioni di Hulthén nuovi lavori nel momento in cui poi la la l'vi è stata fatta, la manutenzione, oltre ad un necessita, di accordarsi neanche sulla qualità dei ripristini. Perché poi l'ulteriore tema è questo qui per cui.
Io inviterei a valutare anche un approfondimento approfondimento dal punto di vista regolamentare, anche con degli accordi con i vari soggetti, per quanto riguarda a queste tipologie di interventi, sempre sul tema della fibra, visto che colgo l'occasione di rimanere sulla questione ecco alcune persone e abbiamo visto anche da c'è stato l'accordo Fiber Cop Comune di Borgonovo. Vi chiedo se anche il nostro Comune vuole o è in procinto di adottare un accordo di quel di quel tipo, perché e questo avviene anche nelle fraz, soprattutto nelle frazioni, il fatto che ci sia la l'opzione, cioè sostanzialmente l'impianto, arriva alla strada, poi, ma anche il collegamento strada.
Abitazione. L'agevolazione che potrebbe dare un accordo, come quelli che si stanno diffondendo sul territorio, permetterebbe magari anche di fare scelte anche abitative, perché ci hanno detto, ad esempio, che in alcune frazioni, se ci fosse una linea internet Fibra importante, molti valuterebbero anche l'acquisto di immobili perché spesso si va a fare smartworking, però, nel momento in cui non c'è questo non c'è e sostanzialmente occorre rivolgersi ad euro, che comunque ha delle degli alti e dei bassi nell'erogazione del servizio. Questo magari addirittura limita la valutazione di andare ad acquistare un'abitazione sulle frazioni.
L'altro tema è un tema anche di aspetto infrastrutturale della e di riqualificazione. Come dicevo, nel senso che noi abbiamo poi adesso non so non sappiamo, abbiamo visto nella scorsa variazione quali strade andate a fare questo. Avete detto che ancora la volete valutare però il tema che dicevo che nel momento in cui si allocano delle risorse, anche importanti da un punto di vista manutentivo, dal nostro punto di vista deve essere collegato anche un punto di vista di riqualificazione del.
Del del piano stradale, cioè di comprendere come noi avevamo già portato delle moto una mozione, soprattutto per quanto riguarda l'area del polo scolastico, soprattutto come andare ad incidere in termini di mobilità. Ora non è una battaglia contro l'utilizzo della macchina della l'automobile, ma è una necessità di riequilibrare la mobilità, soprattutto all'interno del centro storico, a prescindere ovviamente di quelli che saranno i benefici sicuramente positivi che porteranno quanto prima. Lo auspichiamo tutti le tangenziali, però la necessità di andare a rivedere quella che è la mobilità all'interno del centro storico. Credo che sia, soprattutto quando si vanno a mettere dei soldi per rifare le strade.
Mi viene in mente via Nazario Sauro, ad esempio.
È.
C'è perché ora non lo dico io ora il concetto di strada urbana, come avevamo già portato di strada ciclabile e di mobilità dolce strada ciclabile, non vuol dire faccia le ciclabili da parte delle strade, ma è proprio un concetto di andare ad applicare quelli che sono i concetti della calmierazione del traffico traffic calming cioè cercare di ridurre le carreggiate, permettere una maggiore coabitazione tra più utenti della strada anche nell'ampliamento di quelli che sono i marciapiedi.
Quindi l'esortazione che facciamo è proprio questa, cioè di ripensare anche all'utilizzo di quelle risorse, di andarle a mettere magari si fanno 100 metri in meno 50 metri in meno, però almeno si è dato soprattutto a fasce di utenza che vogliono utilizzare modalità alternative all'automobile di essere più insicurezza e te noi siamo un territorio dove è sostanzialmente impossibile no che da San Bernardino un ragazzino vada in piscina, in bicicletta o meglio lo può fare, ma con determinati rischi per la propria sicurezza e quindi la il, la riflessione che facciamo quando che abbiamo già fatto vediamo.
Le allocazioni su questa tipologia di intervento è proprio questa, a a partire dal polo scolastico, da quella che è la viabilità su una Polo scolastico grazie.
Sì, da so volevo un attimo sul tuo discorso.
Riprendere un attimo per darti, qualche risposta laddove posso, posso intervenire allora sul discorso della fibra, siamo tutti d'accordo a un fatto, questi lavori necessari, perché comunque nel 2026 è necessario avere questo servizio, purtroppo.
Siamo sempre stati in battaglia perché ripristini li abbiamo istituti che, insomma, sono un po', diciamo soprattutto il primo ripristino, molto carente, quello provvisorio, e poi passa parecchio tempo prima che venga fatto quello definitivo, li abbiamo convocati 1.000 volte, sì, sì, sì, sì, però poi è sempre una battaglia, ho visto, girando, che ha così un po' in tutti i Comuni, quindi penso che sia proprio il modus operandi che c'hanno di fanno un tot di lavori finiti, i quali poi procedono coi ripristini comunque sono perfettamente d'accordo che vada un po' regolamentato questo discorso.
Noi diciamo che di solito procediamo quando si va ad individuare un'area di intervento, facciamo la comunicazione ai gestori dei sottoservizi, cioè vale a dire all'Iran. Per quanto riguarda fognatura acquedotto e agli IAS,
Per valutare se ha una zona oggetto di intervento, appunto per evitare, come è successo negli anni scorsi che facevi la strada dopo due mesi la tagliavano perché o si spaccava la fogna o si spaccava il tubo dell'acqua o c'era una perdita nella rete del gas. Quindi questa questo discorso lo stiamo già facendo. Purtroppo poi l'abbiamo fatto da quando abbiamo votato a favore. Poi è saltato fuori il discorso della fibra, quindi siamo ripartiti ancora daccapo, però insomma, cerchiamo di.
Sono d'accordo di allineare questo questo discorso per almeno avere un intervento definitivo che sì che possa durare un certo un certo numero degli anni di anni sul discorso della fibra. L'ho visto anch'io questo discorso che ha fatto il Comune di Borgonovo, e infatti ha intenzione di convocarli per capire come funziona questo tipo di servizio, perché ha come l'abbiamo vissuta da gestore, diciamo della della rete viaria, è stata una battaglia, però ci siamo anche resi conto che molti cittadini vogliono appunto questo tipo di servizio. Perché a ho ricevuto molte chiamate qui dicevano quando mettono sulla fibra qua.
Ma quando la portano su a Creta Ganaghello nelle frazioni, soprattutto parliamo delle frazioni della collina, che di solito sono sono particolarmente scoperte col servizio. Quindi abbiamo visto che c'è una sensibilità su questo discorso, quindi ha intenzione appunto sul sulla scorta di quello che ha fatto il Comune di Borgonovo, di convocarle, capire un attimo, come poter attivare eventualmente questi capire bene come funziona, perché io ho letto due o tre cose, però voglio capire bene come funziona e a vedere se si può attivare questo tipo di servizio per agevolare soprattutto i cittadini delle frazioni, perché ha appunto come dato tu,
La fibra passa in strada, poi c'è da fare il collegamento col con l'utenza privata. Quindi sono perfettamente d'accordo su questo discorso,
Grazie Presidente, sì, aggiungo qualcosa a corredo di quanto riferito dall'assessore Bollati, hai toccato un tema cogente che è quello dei ripristini della fibra to, non ha idea di quante volte abbiamo convocato tutti gli operatori della fibra ottica. Abbiamo fatto riunioni su riunioni rappresentato, lo stato di criticità dei ripristini e anche le tempistiche lunghe, perché dal lavoro al ripristino definitivo passano diversi mesi. È un problema che riguarda tutti i Comuni, tutti i territori, perché mi sono confrontata con i colleghi Sindaci della nostra Provincia e non c'è un Comune che sia esente quello il loro modus operandi e quindi procedono così. Bisogna monitorarli e a stretto giro, come facciamo noi, come Amministrazione, come fa l'Ufficio, Lavori Pubblici.
Quello che diceva l'Assessore bollati sulla valutazione di soluzioni per facilitare la cittadinanza, soprattutto dei residenti delle frazioni. Siamo siamo assolutamente d'accordo e sulle piste ciclabili, poi entrerà nel merito il vicesindaco Cattaneo. Noi siamo sicuramente favorevoli e c'è anche un tema di priorità, di priorità e di costi, perché mi permetto di ribadire, come ho già fatto in altre occasioni in altri Consigli comunali, che il costo dell'asfalto dal l'epoca Covid triplicato e oggi a seguito, ovviamente anche della guerra in Medio Oriente, chiusura Stretto di Hormuz e quant'altro i costi sono aumentati ancora, quindi la necessità di sistemare le strade. La vediamo tutti e quindi dobbiamo procedere per priorità, perché purtroppo la coperta è corta. Non è piaggeria, ma si fa veramente fatica oggi, con i bilanci risicati che abbiamo a dare delle risposte ai cittadini, avremmo evitato volentieri l'intervento di 500.000 euro per il refettorio, ma è assolutamente necessario perché, quando io ho chiesto all'Assessore Cesario, ma veramente i bambini mangiano seduti in classe e ho chiesto tutti i colleghi sindaci della provincia, ma nelle vostre scuole i bambini mangiano incassano refettorio. Tutti hanno scritto nel refettorio, cioè non possiamo essere l'unico Comune della Provincia che ai bambini che mangiano in classe in classe seduti davanti alla lavagna lumi multimediale. Allora no, come si diceva, anche per una questione di tipo educativo e mi fa piacere che voi abbiate condiviso questa scelta. Ebbene, che i bambini possano socializzare durante il momento del pasto e siano in grado di rispettare le regole, cioè stare seduti in un refettorio che sia un refettorio mini ridotto, come diceva l'Assessore cesareo, anziché magari è un refettorio grande com'era. Quello di prima me lo ricordo, ce lo saremmo evitato. Questo intervento e io sono stata critica sin da subito è una richiesta che era arrivata dalla scuola, mantenendo quello che era il format disposto dalle normative. In epoca Covid, però, insomma, avremmo evitato volentieri, ma il mio intervento è necessario, così come è necessario il trasferimento delle sezioni che ad oggi della scuola dell'infanzia sono presso la scuola elementare e scuola primaria. Tina Pesaro, negli spazi dell'ex asilo nido, in modo tale che.
Abbiano tutti più spazi confortevoli a disposizione, però ci sono delle priorità, cioè gli interventi sulle scuole, e sono fondamentali, ma hanno un costo, perché 500.000 euro non è una cifra irrisoria per il nostro bilancio, inizia ad essere una bella cifra, per cui sicuramente crediamo che noi, nella realizzazione delle piste ciclabili nell'ambito del PUG e poi ripeto lo dirà il vicesindaco sono sì, sono previste, c'è un tema di priorità, cioè ci arriveremo sicuramente, però dobbiamo per forza prima a fare degli interventi che sono assolutamente necessari grazie,
Mi ricollego subito a quanto detto dalla Sindaca per quanto riguarda la coperta è corta, si sappiamo che le risorse sono sempre troppo poche, probabilmente all'interno di una progettazione della, di una mobilità lenta a Castel San Giovanni, si possono reperire le risorse all'interno magari dei fondi FSE o del padre 2030 perché è ovvio un Comune non può avere le risorse per fare qualsiasi cosa, però ci sono queste risorse da poter intercettare a fronte di una progettazione,
Complete integrata di una possibile rete ciclabile. A Castel San Giovanni, quindi prova, proviamo a pensarci, visto che ne parleremo anche probabilmente all'interno della discussione sul sul PUG, si può fare ecco, in ogni caso ci si può provare. Volevo ricollegarmi al parte sui lavori pubblici e in particolare all'ambito delle frazioni, perché chiedo nell'ambito della manutenzione delle strade mi sembra che comunque siano saranno previste anche manutenzione di strade e non solo interno alla città, ma anche che collegano quelle strade che collegano le frazioni.
Stato richiesto. C'è stato fatto notare da alcuni abitanti, ad esempio, di i Ganaghello o comunque di altre frazioni che su queste strade molto spesso la vegetazione copre magari gli incroci o comunque va sulla strada, e c'è poca chiarezza sulla pertinenza dei lavori, che devono essere fatti né sui fossi o sulle rive.
Quindi a chi di chi ha questo compito e se è possibile chiarire questa.
In questa pertinenza, in modo che si possa poi veramente fare una manutenzione, perché magari il Comune lo fa, per quanto pertinenza sua resta la parte sulla riva che nessuno sa di chi è e quindi resta lì, perché non è compito mio, non è compito tuo e però il problema rimane.
Replico brevemente perché io non ho parlato del ciclo.
Cioè vorrei sgombrare il dubbio è che il fatto che io non ho parlato di ciclabili ho parlato di applicare una norma del codice della strada che riguarda le strade ciclabili, che è una cosa molto diversa, perché se abbiamo in testa che nei centri storici dobbiamo fare la strada di 8 metri da asfaltare con gli aumenti dei costi e da parte della ciclabile non ne usciamo più sto solo dicendo di cercare quando si vanno ad asfaltare di adottare determinati criteri perché perché se oggi abbiamo delle strade da 6 metri,
Nemmeno quant'è una strada urbana e mettiamo 6 metri no, dove un metro e mezzo lo dedichiamo al marciapiede,
E quattro metri e mezzo è più o meno, andiamo a misurare i marciapiedi di questi quattro metri e mezzo, dedichiamo all'asfalto, che aumenta nei costi che ci obbliga a spendere sempre di più che comunque legittima, anche delle velocità che oggigiorno non possono essere più tollerate.
Il Ministero delle infrastrutture sovvenziona tipologie di interventi che sto sollecitando, i quali sono sono quelli propri, così come ho detto prima della calmierazione del traffico dell'adottare.
Strade a 30 all'ora, ridurre la carreggiata, ridurre e o il contenimento degli aumenti dei costi dell'asfalto, perché se la strada è più stretta o meno asfalto da impegnare e ci passeranno le automobili, ma ci passeranno anche chi vuole andare in bicicletta in modo più sicuro questo è il concetto di strada e di strada ciclabile come ho detto, previsto dal codice della strada non me lo sono inventato io previsto dai decreti ministeriali del Ministero delle infrastrutture,
E comunque anche oggetto di contribuzione, l'ultimo è del 2000 dell'anno scorso, 2020 24, l'ultimo decreto ministeriale che andava a sovvenzionare questa tipologia di progetto e non credo che sia necessario predisporre una pianificazione urbanistica.
Perché diventa esclusivamente una scelta qualitativa e di criterio di una strada già esistente, perché si tratta realmente di aumentare lo spazio nel marciapiede, che lo rende più in sicurezza. Mettere una paletta a 30 orari e stringere la parte con i sensi unici, perché è qua riguarda la viabilità, perché ovviamente ora non voglio citare un comune che anche oggi sul sul sulla libertà, ma che questa opera è stata fatta attraverso una un'iniziativa di contribuzione regionale e oggi anche sulla libertà, cioè si sta parlando soprattutto per aumentare la qualità della vita di chi vive il centro storico di queste misure che, ripeto, non sono assolutamente delle misure di crociata nei confronti di un'abitudine di una persona o dell'altra, ma una necessità di riequilibrare le possibilità che un Comune dà alla propria cittadinanza nella scelta di mobilità. E questa diventa una una politica, a nostro modo di vedere, necessaria non più procrastinabile e che alla lunga, proprio perché, se oggi aumentano gli asfalti una macchina su una strada, un'automobile su una strada ridotta di carreggiata sarà portata ad andare più lentamente perché ci sono miriadi di studi su questi aspetti. La andare più lentamente comporta ovviamente minori rischi, perché da passare dai 50 ai 30 all'ora di limite passa da un rischio di otto su 10 di mortalità, un rischio di 1,5 su 10,
Portare da 50 a 30.
E per questioni professionali so cosa vuol dire la tragedia del morire, praticamente si attraversano le strisce pedonali.
Quindi si sta parlando di queste tematiche che poi, ovviamente, ha dei delle dei benefici in termini di emissioni, quindi in termini di qualità dell'aria e generalmente in termini di fruibilità e di godimento del centro abitato, quindi ne torno alla mia premessa per chiudere questa mia replica nel momento in cui si mettono delle somme su gli asfalti, valutate queste tipologie di iniziative.
Perché credo siano non più non più rinviabili questo grazie.
Sì, ah, volevo un attimo rispondere ATA per il discorso della della pulizia della vegetazione, allora la competenza del Comune chiaramente alla banchina, a fianco della strada alla competenza del frontista, ra soprattutto suolo agricolo, avanzo di tenerci pulito davanti al terreno, tenerla pulita la vegetazione di sua competenza, ecco qui abbiamo fatto, spesso dobbiamo fare delle ordinanze proprietari sulla strada per andare, parliamo sulla strada per andare a Creta, neanche sul quale per andare a Ganaghello, perché ha soprattutto in quelle zone quando ci sono le stagioni di pioggia,
A parte il non vedere, ci ritroviamo un fiume di di di fango sulla strada, ecco quindi il discorso è un po' quello, la competenza è del frontista,
Forse che metà la lato banchina lo pulisce il Comune, l'altro lato lo deve, lo deve pulire il sempre frontista.
Bisognerà nessuno interviene.
Mettiamo in votazione il punto numero 4.
Dichiarazioni di voto.
La maggioranza è favorevole.
Civita Castellana, favorevole chiacchiere Castello favorevole, benissimo, mettiamo in votazione il punto numero 4 astenuti.
Contrari, nessuno favorevoli.
Va bene.
Diamo l'immediata eseguibilità del punto.
Astenuti contrari favorevoli.
Il punto è approvato.
Passiamo al punto numero 5, esame ed approvazione, seconda variazione, Piano triennale 2026 e 2028 delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare, assessore, Massimo colloquio.
Grazie Presidente.
Allora, nel mese scorso, a seguito di presentazione di procedura autorizzativa semplificata per l'installazione di un impianto di un Sosti infrastrutturale relativo alla telefonia mobile, l'Amministrazione comunale ha ritenuto opportuno proporre al richiedente la valutazione di soluzioni circa la posa installazione redatto manufatto su aree di proprietà comunale, impianti di telefonia mobile sono qualificati come opere di pubblica utilità e assimilati opere di urbanizzazione primaria. Tra le soluzioni proposte è stato ipotizzato l'utilizzo di una porzione di un'area destinata a viabilità pubblica, posta nel capoluogo in via Perotti e catastalmente identificata originariamente nel nuovo catasto, terreni al foglio 26 mappale 1.164. Tale ipotesi è stata valutata positivamente dalle parti.
Al fine di poter concedere o locare eventualmente tale porzione di area, l'Amministrazione comunale ha inteso intraprendere un procedimento di valorizzazione dello stesso prevedendo nel passaggio da patrimonio indisponibile a disponibile mediante l'inserimento del piano delle le delle alienazioni e valorizzazioni per il triennio 2026 2028. Sostanzialmente abbiamo fatto la diciamo.
Erano aree che dovevano essere cedute a seguito della della lottizzazione che era stata fatta, gli standard urbanistici erano già stati comunque rispettati, quindi c'era stata la cessione, gli standard erano già superiori, quindi abbiamo potuto assegnare frazionando la parte di aree in via Perotti per poter appunto procedere con quest'opera per poter dare poi successivamente la disponibilità di quest'area per l'opera di installazione di questo manufatto,
Qui è stato fatto un ottimo lavoro da parte del Sindaco che ha tenuto i contatti con con appunto la compagnia telefonica che aveva la necessità di appunto installare questo questo ricevitore. Originariamente l'area che avevano individuato era un'area privata e non era assolutamente, diciamo, idonea per quanto per la nostra valutazione idonea per la posa di questo di questo manufatto comunque necessario quindi, appunto, tramite il Sindaco e l'ufficio, lavori pubblici ci sono si sono attivati per trovare una soluzione alternativa, sempre diciamo in quella zona in quell'area del del territorio comunale perché probabilmente immagino che fosse la zona scoperta per il servizio di questa compagnia e quindi è stata individuata appunto quest'area in via Perotti che, diciamo, ha messo d'accordo un po' tutti.
Tutti i soggetti coinvolti, quindi personalmente mi sento di esprimere un ringraziamento l'attività diplomatica del sindaco, che si è attivata da subito e anche al geometra arriva che con l'Ufficio diciamo riuscito ad individuare un'area idonea, ma anche al soggetto privato, che è stato molto collaborativo per andare subito dal notaio e cioè dare immediatamente l'area che doveva essere ceduto al Comune per poter poi procedere diciamo con tutte le fasi,
Successive per arrivare appunto alla stipula del contratto, quindi da solo lascio la parola al Sindaco, si vuol dire due parole,
Grazie grazie, Presidente, grazie Assessore Bollati, sì, per ripercorrere un po' tutto l'iter che ha interessato questa.
Infrastruttura di telefonia mobile di cui abbiamo parlato ampiamente durante il Consiglio comunale precedente e che ha avuto anche una risonanza mediatica, in quanto, giustamente dei cittadini residenti in zona A hanno espresso diverse perplessità, così come l'Amministrazione comunale, perché,
L'area individuata dalla compagnia telefonica era in un quartiere residenziale, peraltro un bellissimo quartiere residenziale e, in prossimità del nostro nuovo nido d'infanzia. Quindi diciamo che sicuramente non era la soluzione migliore per cui io nel Consiglio comunale precedente, avevo definito la pratica Superfast e confermo questa definizione, in quanto, ripercorrendo un po' la cronologia, l'istanza è stata presentata in Comune da parte della compagnia telefonica in data 7 marzo 2026. Io ho scritto ad ARPAE esprimendo la mia preoccupazione e perplessità per la vicinanza con la vicinanza di questa antenna di 30 metri al nostro nido d'infanzia. Mi è stato risposto giorno dopo, da parte di ARPAE, dicendo che comunque le stime effettuate in prossimità del punto sensibile risultavano ampiamente inferiori ai limiti previsti dalla normativa e si rileva la possibilità da parte di ARPAE e opportunità da parte di ASL di effettuare posteriore una campagna di monitoraggio sostanzialmente istanza presentata in data 7 tra il 2026 il 2 4 2026 quest'antenna questa istanza ha ricevuto le autorizzazioni di ARPA e ASL e Consorzio di Bonifica, quindi confermo la definizione Superfast. Il 5G, peraltro finanziato dal PNRR, come diceva l'Assessore bollati, sono servizi di pubblica utilità. Mi permetto di citare un articolo pubblicato dal Corriere Fiorentino il 24 aprile, che riguarda la città di Firenze, città che ho nel cuore perché ci ho vissuto cinque anni avendo studiato all'università Firenze, il cilindro, né lì dal 2023, non è affatto uno scherzo. La Sindaca Funaro, all'attacco della sovrintendente cosa è successo praticamente non si sono accorti che la stessa compagnia telefonica, peraltro ha installato un'antenna su un tetto in centro storico a Firenze, che va ad oscurare il Duomo e la pratica è andata via liscia, in quanto la Sovrintendenza aveva 60 giorni di tempo per esprimersi, dopodiché scattava il silenzio assenso e così è accaduto, quindi c'è stato poi un rimpallo di responsabilità a livello mediatico, quindi pubblico, tra il Sindaco, la collega Sindaco Funaro e la Sovraintendenza.
Quindi cosa è successo? Insomma, io, dopo che sono arrivate tutte le autorizzazioni così velocemente, ho contattato la compagnia telefonica dicendo cerchiamo un'altra soluzione, perché comunque lì non va bene. Peraltro, ci siamo documentati tutti i vari ricorsi al TAR. I vincolo per le ragioni di cui abbiamo parlato. Insomma, servizio di pubblica utilità avevano la necessità di avere un terreno che fosse nel range di.
2 300 metri dal luogo individuato dal sito individuato in via Montalcini. Quindi grazie, devo dire, al lavoro degli uffici sia durante le vacanze pasquali, perché siamo stati tutti al lavoro con i nostri uffici in contatto con il comitato di cittadini, che ringrazio ricordo poco prima di Pasqua era ora di pranzo euro, assieme agli uffici al geometra, arriva alla dottoressa Elena Chiesa e all'ingegner Valle, per individuare un terreno comunale che andasse bene alla compagnia telefonica. Niente è stata individuata, quindi abbiamo mandato una serie di proposte. L'area in via Perotti è risultata idonea e quindi gli uffici si sono adoperati velocemente per risolvere la problematica, appunto del frazionamento e dell'acquisizione past, passando da patrimonio indisponibile al patrimonio disponibile. E oggi siamo qua a portare all'attenzione del Consiglio, quindi questo passaggio, che va poi a facilitare la formalizzazione di un contratto da parte del Comune di Castel San Giovanni con la compagnia telefonica è stato un percorso difficile, non lo nego, peraltro con le vacanze pasquali di mezzo, però possiamo dire che Castel San Giovanni batte Firenze e a questo punto, perché comunque siamo riusciti a ottenere l'installazione dell'antenna non più in via Montalcini, ma in via Perotti, quindi sicuramente un'area più decentrata, non in un quartiere residenziale mai lo ha lunare in una zona industriale, l'antenna ci sarà, ma avrà un impatto sicuramente inferiore, sì, sicuramente in termini estetici, e quindi sarà più decentrata rispetto al quartiere residenziale. Rinnovo i ringraziamenti agli uffici, ai miei assessori che hanno patito con me, anche durante le vacanze pasquali, i consiglieri comunali. Peraltro, alcuni Consiglieri risiedono in questo quartiere, quindi anche con il Comitato hanno condiviso, diciamolo, è proprio le preoccupazioni, perché comunque anche a me non avrebbe fatto piacere avere un'antenna di 30 metri davanti a casa. Non penso che siano tutti felici, insomma, per quanto siano necessarie, perché è vero, tutti utilizziamo il cellulare e anche, magari in situazioni di emergenza, avere il cellulare che prende bene può essere sicuramente un vantaggio. Però se si possono trovare delle soluzioni che non vadano a compromettere e a preoccupa a compromettere, diciamo la bellezza di un quartiere e a preoccupare anche i residenti e vadano anche a soddisfare le esigenze delle compagnie telefoniche, che devono comunque installare queste infrastrutture di telefonia mobile. Io penso che se si trova una soluzione condivisa, siamo tutti più contenti, per cui non posso che esprimere soddisfazione e ringraziare tutti. Devo dire che è un buon risultato, quindi grazie.
Io intervengo solo per esprimere un sincero ringraziamento al Sindaco, all'Assessore Bollate, agli uffici comunali, sia per la gestione e sia per la celere risoluzione, perché è doveroso riconoscere il valore di un'azione amministrativa che ha saputo conciliare le esigenze di tutti i soggetti coinvolti, ma soprattutto in primis della cittadinanza, quindi grazie.
Dichiarazioni di.
Scusate, daremo la manina Romanina dalla non si vede.
No, è un po' complicato, scusate.
No, mi associo anch'io a quanto detto dal Capogruppo Ferrari ai ringraziamenti degli uffici, ai ringraziamenti del Sindaco in primis, che ha subito colto le preoccupazioni della cittadinanza agli uffici al geometra, Riva gli assessori, abbiamo fatto un ottimo ottimo lavoro e non si può negarlo perché abbiamo trovato una soluzione in tempi record mediante il più possibile e in primis grazie al Sindaco perché ha davvero fatto un lavoro di mediazione importante grazie,
Allora?
Dice vicino ai voti il punto numero 5.
Maggioranza favorevole.
Civiltà Castellana, favorevole.
Piacere Castello, intanto, si associa ai ringraziamenti per la risoluzione e la risposta a una preoccupazione dei cittadini così importante è favorevole.
Il punto numero 5.
Astenuto.
Favorevoli.
Al punto?
Contrari.
Punto numero 5.
Numeroso.
Noto aggiornamento, Documento Unico di Programmazione DUP periodo 2026 2028.
Secondo aggiornamento, la parola al Sindaco Gualtieri australiani, grazie Presidente, la modifica al DUP non comporta variazioni delle linee strategiche già approvate, ma si configura come un intervento di aggiornamento volto a implementare meglio declinare gli obiettivi strategici operativi ivi previsti, la Giunta comunale, con deliberazione numero 69 del 19 5 2026, ha approvato il programma triennale forniture e servizi per il triennio 2026 2028 ai sensi dell'articolo 37 decreto legislativo 36 2023 ulteriore aggiornamento il Consiglio comunale con deliberazione in data odierna odierna,
Dichiarata immediatamente eseguibile, approvato la seconda variazione Piano triennale 2026 2028 delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare. Con riferimento ai contenuti delle deliberazioni sopra richiamate, gli stessi costituiscono proposta di modifica alla Nota di aggiornamento al DUP 2026 2028 pertanto si rende necessario procedere a un aggiornamento del documento unico di programmazione DUP 2026 2028 relativamente alla sezione operativa per le seguenti voci denominate programmazione personale e patrimonio sottosezione Programma delle forniture e dei servizi 2026 2028 con la previsione della programmazione in termini descrittivi, così riportata con deliberazione di Giunta comunale numero 69 del 19 5 2026, è stato aggiornato il Programma triennale forniture e servizi 2026 2028 articolo 37, decreto legislativo numero 36 del 2023 codice dei contratti pubblici con l'inserimento relativamente al Settore quinto, Lavori pubblici della procedura di gara avente oggetto concessioni del servizio di distribuzione del gas naturale affidamento per conto di atte Piacenza 1 ovest, quota parte pertinenza comune di Castel San Giovanni Piacenza, gestita dal Comune di Piacenza nell'ambito del latte, 1 Piacenza ovest.
Alienazione e valorizzazione del patrimonio, sottosezione Piano delle alienazioni e valorizzazione con la previsione della programmazione in termini descrittivi, così riportata con la prima variazione del Piano triennale 2026 2028 delle alienazioni e valorizzazione del patrimonio immobiliare è determinata l'accezione dell'area destinata a reliquato di sedime stradale censita al foglio 4 avente una superficie di metri quadrati 11 circa in.
Località Bosco Tosca. Con la seconda variazione del Piano triennale 2026 2028 delle alienazioni e valorizzazioni del patrimonio immobiliare è determinata alla valorizzazione di un'area già destinata a parcheggio pubblico censita al foglio 26 mappale 2027 via Perotti avente una superficie di metri quadrati 80 con inserimento nella medesima nel patrimonio disponibile dell'ente grazie,
Interviene.
Dichiarazioni di voto.
Al punto numero 6.
Maggioranza favorevole.
Civiltà, Castellanza, insieme.
Piacere Castello, andando a votare una appunto generale, sul quale già avevamo manifestato la mancanza di una visione integrata e programmatica della degli interventi sulla nostra città si astiene.
Inutili.
Nessuno.
Al punto?
Astenuto.
Contrari.
Favorevoli.
Astenuto.
Punto approvato.
Allora, punto numero 7.
Mozione mozione protocollo genuino genera un numero.
12 163, dai 22 5 2026 presentata dal Consigliere Giuseppe toglierlo.
Gruppo piacere Castello, Maria Cristina Ceruti, sindaco ed oggetto politiche.
Politiche, legalità, adesione, associazione determinata avviso pubblico, la parola al Consigliere Giuseppe coglierlo.
Grazie Presidente, do lettura della mozione protocollata.
Il Gruppo consiliare Essere Castello, Maria Cristina seduti, sindaca nella persona del sottoscritto, Consigliere in relazione alle iniziative dirette ad una politica dell'ente pubblico finalizzata alla trasparenza, credibilità e responsabilità anche per il tramite di organizzazioni che permettono la condivisione di buone pratiche, premesso che in vaste zone del Paese un vero e proprio contropotere criminale si oppone alla legalità democratica, si fonda sull'accumulo di ricchezze illegali, esercita il dominio dei più forti sui più deboli attraverso l'uso della violenza, nega i più elementari diritti di cittadinanza,
Tenta di piegare ai suoi scopi e le istituzioni democratiche in cui, nella società e l'economia, che la criminalità sempre più organizzata, anche nelle regioni del nord Italia e oggi una forte insidia la convivenza civile alla saldezza e credibilità delle istituzioni democratiche, al corretto funzionamento dell'economia, impedendo lo sviluppo della democrazia e il pieno esercizio dei diritti dei cittadini, ogni istituzione deve quindi fare la propria parte e, al di là dell'appartenenza politica o ideologica, va perseguito il bene comune al di sopra delle proprie posizioni, cimentandosi con l'etica della responsabilità la ricerca di un dialogo con i cittadini, sollecitando della loro partecipazione.
A tale classe dirigente spetta oggi il compito di organizzare la legalità, offrendo ai cittadini le occasioni e gli strumenti per comprendere e sottrarsi alle logiche del contropotere criminale, considerato che è attiva sul territorio nazionale e l'associazione senza fine di lucro avviso pubblico, costituitasi nel 1996 che riunisce e rappresenta regioni province e comuni impegnati nel diffondere i valori della legalità e della democrazia a tale associazione aderiscono oggi oltre 600 enti pubblici.
Mossi dalla volontà di organizzare una rete di legalità che possa sostenere le iniziative pubbliche al fine di contrastare e limitare i fenomeni di illegalità e criminalità che spesso si infiltrano nella società.
La partecipazione a tale rete permette un ausilio all'ente pubblico in tema di informazione, ovvero l'ha messo a disposizione di un osservatorio permanente che fornisce un quadro sempre aggiornato delle principali attività legislative sulla materia, in particolare per la lotta alla criminalità, la formazione per l'amministratore pubblico e per il personale amministrativo attraverso la condivisione di buone pratiche tra gli Enti aderenti, l'applicazione dei principali protocolli, tra cui quello di ANCI di ANAC e del Ministero della giustizia in materia di legalità e trasparenza. Promuovere progettualità con le Camere di Commercio territoriale per costituire veri autentici patti di legalità.
Sensibilizzare quindi una campagna di sensibilizzazione attraverso progettualità di spettacoli di impegno civile, tale associazione richiede che l'Amministrazione ne riconosca gli scopi e le finalità previsti da un atto costitutivo, da uno statuto e dà una carta di intenti.
Che o che sono stati allegati alla mozione così come sono state è stato allegato il codice etico, denominato Carta di avviso Pubblico, Carta di Pisa, che chiede a tutti gli esponenti politici, poi anche del Consiglio comunale, di dare adesione e per il Comune di Castel San Giovanni la quota annulla annuale per l'adesione è pari a 850 euro.
E quindi la mozione chiede che il Consiglio comunale voglia, visti gli allegati, quindi visti l'atto costitutivo e lo statuto, la Carta d'intenti e riconosciuto che gli scopi e le finalità degli stessi ivi indicati sono perfettamente rispondenti alle intenzioni di questo Consiglio, voglia il Consiglio impegnare l'Amministrazione ad adottare le seguenti iniziative, aderire all'associazione denominata avviso Pubblico, Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie approvando nell'atto costitutivo lo statuto della Carta d'intenti impegnare a tal fine la somma di 850 euro sul bilancio corrente quale contributo associativo per l'anno 2026 effettuando la relativa variazione alla prima alla variazione di bilancio utile e prevedendo gli adeguati stanziamenti di spesa relativi alla quota annuale di adesione nei futuri bilanci dell'ente grazie,
La parola al Sindaco.
Grazie grazie, Presidente, ringrazio il consigliere Kojiro perché dà modo l'Amministrazione comunale di rendere edotto tutto il Consiglio rispetto rispetto alle iniziative intraprese dall'Amministrazione comunale per quanto riguarda l'argomento citato nella mozione, quindi.
Ne abbiamo preparato una relazione, l'Amministrazione comunale e la maggioranza consiliare riconoscono e condividono i principi e i valori richiamati nella mozione, nella carta di intenti dell'associazione avviso pubblico, l'attenzione alla promozione della cultura della legalità, alla trasparenza amministrativa, all'educazione civica, insieme al contrasto a ogni forma di criminalità organizzata di corruzione rappresenta un elemento cardine dell'agire pubblico, questi stessi valori costituiscono l'asse portante dell'identità istituzionale dell'ente e non rientrano in modo costante l'azione quotidiana.
A riprova di questo impegno. Il Comune di Castel San Giovanni opera già nel rigoroso rispetto della normativa vigente in materia di prevenzione della corruzione e della trasparenza, principalmente attraverso l'attuazione del Piano integrato di attività e Organizzazione, adottato in conformità con le disposizioni stabilite dal PNA. Piano nazionale anticorruzione, approvato da ANAC a questo strumento si affianca all'applicazione del Codice di comportamento del Comune, che definisce in modo stringente i princìpi etici, i doveri di imparzialità, integrità, correttezza e responsabilità a cui sono tenuti tutti i dipendenti e i collaboratori della struttura. Un ulteriore qualificante presidio è rappresentato dal codice di comportamento dei componenti della Giunta comunale, che ho voluto fortemente in qualità di Sindaco una volta che ci siamo insediati, approvato con deliberazione numero 80 del 16 luglio 2024. Si tratta di una misura virtuosa che vede l'ente distinguersi nel panorama nazionale, poiché sono ancora pochi i Comuni che scelgono di darsi autonomamente queste chiare linee guida. Di condotta. Tale provvedimento, pur non costituendo un adempimento obbligatorio per legge, è stato adottato come scelta volontaria per rafforzare la trasparenza e la responsabilità pubblica nell'esercizio delle funzioni di governo locale. La legalità amministrativa viene inoltre garantita attraverso un sistema strutturato di formazione continua, del personale e dei responsabili di settore incentrato sull'etica pubblica e sulla corretta gestione amministrativa, al quale si unisce il costante aggiornamento della sezione denominata Amministrazione trasparente sul sito web istituzionale. Permettere un controllo diffuso da parte della cittadinanza.
Per permettere un controllo diffuso da parte della cittadinanza. L'ente garantisce l'aggiornamento delle proprie competenze anche attraverso l'adesione, numerose reti e piattaforme specialistiche dedicata al supporto tecnico degli enti locali. Quali Anci ha note Syllabus, l'Associazione Nazionale Ufficiali di Stato civile ed anagrafe, l'Associazione Nazionale, notifiche atti e la Lega dei Comuni. Questo articolato sistema di formazione e aggiornamento è integrato da ulteriori specifici strumenti di supporto operativo mediante abbonamenti specialistici, tra cui la Gazzetta degli enti locali, legislazione tecnica, Ufficio Commercio, punto it e la rivista prospettive sociali e sanitarie. Tali risorse sono finalizzate a rafforzare le competenze dei diversi settori comunali e ad assicurare non solo un costante allineamento all'evoluzione normativa e giurisprudenziale, ma anche l'acquisizione e lo scambio di buone pratiche amministrative fondamentali per efficientare i servizi, ottimizzare i processi interni. Il quadro delle azioni si completa con i protocolli e gli accordi di legalità sottoscritti con la Prefettura di Piacenza, volti in modo specifico alla prevenzione dei tentativi di infiltrazione criminale e al controllo della regolarità negli appalti pubblici, tra cui si richiama l'intesa siglata in data 24 settembre 2020 con il Comune di Castel San Giovanni. A tal proposito si precisa che l'Amministrazione attualmente in procinto di aggiornare tale intesa per la legalità, al fine di augurare di adeguarla pienamente al vigente codice dei contratti pubblici e che si procederà formalmente in questo senso già a partire dalla prima seduta di Giunta utile. In questo contesto, la maggioranza consiliare, pur ritenendo condivisibili le finalità e i valori promossi da avviso pubblico e riconoscendo l'importanza delle reti istituzionali impegnate nella diffusione della cultura della legalità, evidenzia la stringente necessità di mantenere un equilibrio organizzativo e amministrativo sostenibile per l'ente, viene rilevato che l'adesione alle reti, alle piattaforme comporta già un costo per le casse comunali di circa 8.300 euro annui, esclusi i costi derivanti dalla partecipazione a singoli corsi previsti dai vari settori, al fine di evitare una superflua duplicazione di funzioni e i costi e garantendo che ogni spesa venga valutato secondo criteri di effettiva utilità e complementarietà rispetto agli strumenti già esistenti. L'ulteriore adesione proposto risulta al momento non strettamente necessaria, considerata la già ricca dotazione di presidio operativi di cui il Comune dispone.
Mi permetto di citare anche la collaborazione con l'Istituto Comprensivo di Castel San Giovanni, che collabora con l'associazione Libera, che ha una rete di associazioni, cooperative, sociali, movimenti e gruppi, scuola, i sindacati, diocesi e parrocchie gruppi scout coinvolti in un impegno non solo contro le mafie e la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, alla tutela dei diritti per una politica trasparente.
È stata effettuata qualche giorno fa, la camminata della legalità con l'assessore all'istruzione Guendalina Cesario, gli studenti e il dirigente scolastico erano presenti anche il Presidente del Consiglio, il vicesindaco, e quindi, ciò premesso, permane la ferma volontà dell'Amministrazione di proseguire nel percorso di legalità, trasparenza, trasparenza e buona amministrazione, già concretamente pienamente attuato attraverso gli strumenti organizzativi formativi istituzionali autonomamente adottati dall'Ente. Per tali ragioni, ritenendo l'attuale sistema interno le reti già attive ampiamente sufficienti a garantire il perseguimento dei medesimi obiettivi senza gravare ulteriormente sul bilancio comunale la maggioranza consiliare esprime orientamento contrario all'accoglimento all'approvazione della mozione. Resta inteso che nulla vieta in futuro che l'Amministrazione possa riesaminare la questione e modificare la propria posizione in merito. Ringrazio il Segretario Generale, dottoressa Carotenuto, per l'ottimo lavoro svolto per averci aiutato a mettere insieme le numerose iniziative che riguardano sia l'Amministrazione comunale sia la. Formazione del personale comunale. Grazie,
Mi dispiace che, anziché discutere della mozione, mi sia stato fatto un elenco di iniziative che già conosco su quella che è l'attività in termini di legalità, peccato che il fine ultimo della mozione è proprio di andare a inserire un ulteriore parametro, perché ciò che se dovessimo discuterne all'interno di una società privata tutto quello che è stato elencato dalla Sindaca attiene al principio della responsabilità del responsability la mozione invece muove nella direzione dell'accountability, che è una cosa molto diversa.
Cosa voglio dire, cioè nella direzione anche della valutazione e della possibilità di?
Evidenziare i risultati e quindi attuare politiche per risultato, non solo politiche, per l'adozione di iniziative e.
Il tema è secondo me e ripeto, me ne dispiaccio, perché ho avuto modo di vedere i risultati.
Dell'ausilio di questa tipologia di condivisione e sono risultati importanti, soprattutto o se è per quello che vedo io quotidianamente, per quanto riguarda l'aspetto dei protocolli di legalità con le Camere di Commercio, nell'ambito della condivisione delle buone pratiche tra enti aderenti.
C'è un tema a mio modo di vedere, e questo sul territorio, e potrei fare diversi esempi credo che siamo tutti d'accordo sul sulla questione legata alla tematica dell'eccessivo, l'eccessiva presenza di sostanze stupefacenti sul territorio, ma se c'è una domanda c'è un'offerta,
Se c'è un'offerta e perché è come quell'offerta evidentemente è permessa da determinati contesti.
Determinati contesti possono essere ovviati.
Può avviati attraverso l'adozione di determinate politiche ed era che oggigiorno, proprio perché Castel San Giovanni, viene da una tradizione che sicuramente non ha mai avuto la necessità di confrontarsi con determinate dinamiche, forse per me necessita di maggiore utilità e di maggiori dati in proprio possesso.
Guardate, posso parlando del Regolamento e credo che anche la Segretaria lo sa se oggi stamattina esce una persona pluripregiudicata dal carcere.
Reati in tema di droga, di associazione.
E decide di venire ad aprire un'attività ristorativa a Castel San Giovanni.
Magari intestando l'azienda al figlio.
Il fatto che oggi siamo scoperti sulla prevenzione di queste politiche.
Perché è successo?
Perché sul nostro territorio questa cosa è successo?
E la l'intento della mozione era proprio in questa direzione, cioè di aumentare, ovviamente mi è stato detto, e dando per presupposto che le premesse e la condivisione dei principi alla base delle Carte etiche sono condivise, era proprio questa è la funzione cioè di implementare in modo più pratico oltre che a livello formale le iniziative in questa direzione comunque ne prendo atto, me ne dispiaccio e,
Mi auguro che possa essere rivista quanto prima, grazie.
Allora, come abbiamo detto, sicuramente principi condivisibili. Rimarco anche il protocollo e gli accordi di legalità sottoscritti con la Prefettura di Piacenza, e poi c'è anche tutta una tematica di prevenzione che non può riguardare l'amministrazione comunale ma riguarda le forze dell'ordine da questo punto di vista, che fanno il loro lavoro, lo fanno bene. Noi siamo costantemente in contatto e per Forze dell'ordine intendo tutte le forze di Polizia Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, perché se anche non abbiamo un Commissariato di Polizia di Stato Castelsangiovanni, io ho avuto rassicurazioni da parte del questore di Piacenza, che comunque è garantita un'attività di presidio anche sulla città di Castel San Giovanni, in virtù della crescita che sia in termini di popolazione che in termini di attività produttive. C'è stata negli anni e quindi non dobbiamo dimenticare forse colpa mia, che non ho citato espressamente il lavoro di prevenzione e di contrasto alla criminalità organizzata da parte delle forze dell'ordine? Possiamo anche chiedere una relazione alla Prefettura da questo punto di vista può essere magari interessante per tutti e per tutto il Consiglio comunale, però nel senso per quanto.
La mission di questa associazione possa essere interessante. Io penso che ci siano anche delle istituzioni preposte a fare prevenzione e controllo della criminalità organizzata e contrasto.
Allora io parto dal.
Da te del, da quello che ha sottolineato l'Assessore Kojiro nella mozione Consigliere Nicotra ha già fatto Assessore scusa e sono andato già oltre scusa,
No, no, no, scusate dal consigliere Kojiro nella mozione.
E mi spiace, nonostante l'intervento del Sindaco, che non sia se non si sia aperta questa discussione, perché nella mozione si fa riferimento. Scusate, io torno sempre un po' lì mia deformazione professionale alla sensibilizzazione attraverso la pratica artistica di argomenti come questi di argomenti sulla sulla legalità. Mi fa piacere che sia stato menzionato libera perché è un'associazione importantissima. La libera stessa è una rete, è una rete che è costituita da coordinamenti regionali, coordinamenti provinciali e quindi questo confronto e questa rete, questo scambio di buone pratiche di politiche è sicuramente vantaggioso per qualsiasi Amministrazione. Condivido che certi ruoli spettano le Forze dell'ordine va beh, è ovvio, non è che un'Amministrazione si può sostituire a però aderire a certi organismi, a certe associazioni, vuole anche dire una presa di posizione che va oltre un albo o una trasparenza che un'Amministrazione applica, vuol dire anche secondo me prendere un po' forza e distinguersi ancora di più verso una direzione che ha corretto prendere se l'amministra sia la maggioranza prenderà in esame in futuro.
La la, la proposta presentata dal consigliere Coiro mi farà piacere, però ripeto, mi dispiace che non ci sia stata una più ampia discussione, ma un mero elenco di tutto quello che attualmente in essere a nulla togliere al Segretario generale ci mancherebbe per l'impegno e quant'altro però, insomma, sarebbe, mi sarebbe piaciuto poter argomentare e condividere le opinioni.
Sì, volevo anch'io portare questa riflessione, cioè la nostra proposta dovrebbe essere assolutamente distinta da quello che poi è il compito delle forze dell'ordine, è un'altra cosa, riguarda un altro piano che è proprio quello di innanzitutto fare rete, che comunque aiuta ad affrontare determinate situazioni che possono essere nuove per una città in un modo più efficace e,
Sul territorio, sul proprio territorio e il fatto di essere testimoni come istituzione, come ente locale, anche nei confronti della cittadinanza e quindi di portare un messaggio su tutto il territorio, quindi auspichiamo che questa vostra decisione possa essere poi cambiata in futuro perché riteniamo che per la nostra città.
Sì a una una US, una scelta importante è importante proprio come.
Attenzione alla alla legalità come valore,
La maggioranza è contrario.
Civiltà Castellana, favorevole.
Piacere Castello favorevole.
Mettiamo in votazione il punto.
Astenuti.
Contrari.
Favorevole.
Il punto è approvato.
Allora?
L'uomo col punto numero 8.
Interpellanza protocollo generale numero 12 153 del 22 5 2026 presentato dal consigliere Roberto Bargiggia, gruppo Civita Castellana, ed oggetto chiarimenti in merito alla riattivazione del servizio del centro diurno per essere una struttura, il Besani di Castel San Giovanni.
Roberto Roberto battigia, la parola.
Dà lettura l'interpellanza chiarimenti in merito alla riattivazione del servizio di centro diurno presso la struttura al Besani, Castelsangiovanni, premesso che nel corso del Consiglio comunale del 26 ottobre 2024, che devo personalmente indicazioni circa la riapertura del centro diurno presso la struttura al Besani, in tale occasione Sindaca Stragliati ha evidenziato la volontà dell'Amministrazione di procedere alla riattivazione del servizio SALT, sottolineando l'importanza e l'utilità per il territorio e per le famiglie interessate. Considerato che successivamente, durante il Consiglio comunale del 20 dicembre 2025, sono nuovamente intervenute a rivolgendomi all'assessore Galli per chiedere aggiornamenti in merito alla riapertura del centro diurno e in quella stessa sede, nuovamente, la Sindaca dichiarava la volontà di approfondire la situazione, di tenere aggiornato il Consiglio sugli sviluppi della vicenda. Preso atto che nel corso della recente Commissione consiliare sanità e servizi sociali tenutasi lo scorso 15 maggio l'amministratore unico di ASP Azalea, dottor Bianchi, rispondendo a una precisa richiesta della consigliera Ceruti, ha dichiarato che nel breve periodo vi sono vincoli per i quali non è possibile pensare ad un'immediata riapertura, ma il tema verrà valutato in un futuro si interpella il Sindaco e l'Assessore competente per sapere quali siano nello specifico, i vincoli che oggi impediscono la riattivazione del centro diurno, se esisterà se esista un coniuge, un cronoprogramma, una prospettiva temporale entro le quali l'Amministrazione ASP Azalea intendono affrontare concretamente il tema della riapertura. Quali azioni l'Amministrazione comunale intenda mettere in campo per mantenere alta l'attenzione su un servizio ritenuto più volte utile e importante dalla stessa maggioranza e con quali modalità il Consiglio comunale verrà aggiornato in maniera costante trasparente sugli sviluppi in questione? Si chiede inoltre mi impegno concreto da parte dell'Assessore della Sindaca affinché venga garantita la massima chiarezza e trasparenza su una situazione particolarmente delicata e per le famiglie e i cittadini interessati, anche alla luce delle dichiarazioni rese né negli scorsi nei precede, nel corso dei precedenti Consigli comunali.
Lascio risposta, poi faccio due precisazioni e rispondere altrimenti facevo sei pagine di interpellanze.
Però.
Allora, per quanto riguarda i vincoli che ad oggi impediscono la riattivazione del centro diurno, occorre fare una premessa. Il centro diurno assistenziale per anziani presso la struttura dell'Albisani è stato autorizzato al funzionamento con provvedimento dell'area del responsabile del servizio sociale in data 30 maggio 2005 la ricettività consentita prevedeva l'accesso sino a un massimo di 15 utenti in data 19 dicembre 2014, con determinazione numero 249 a firma del responsabile del settore politiche sociali numero 249 è stato concesso l'accreditamento definitivo, accreditamento, confermato e prorogato sino a tutto il 31 dicembre 2025, il provvedimento autorizzativo riduceva a 10 gli utenti autorizzati a fruire del servizio diurno in seguito alla pandemia e alla grave crisi accorsa a tutta la struttura per anziani durante il periodo pandemico, la dirigenza dell'ASP ha disposto la chiusura temporanea del centro, il centro è rimasto chiuso negli anni a venire. Poiché la dirigenza dell'azienda con.
Concordemente con i soci, ha ipotizzato di avviare i lavori di ristrutturazione dell'edificio in cui è ospitata la CRA il centro diurno a settembre 2024, il nucleo B 1 della CRA è stato trasferito al terzo piano per avviare i lavori di consolidamento strutturale. Pertanto anche il centro diurno ha dovuto attendere che i lavori fossero terminati al termine del risanamento e consolidamento strutturale ASP, ha provveduto a riattivare gli spazi del nucleo B 1 attigui a quelli del centro diurno, poiché anche i locali del centro sono stati interessati dalle opere di consolidamento. La sistemazione è stata estesa ad essi. Il 12 maggio 2025, la Commissione ex DGR 5 6 4 2000 ha rilevato alcune semplici non conformità, ma ha preso atto del fatto che il centro, ancora sottoposto ai lavori di manutenzione straordinaria, non aveva più svolto l'attività diurna a far data dal 2019.
Stante la condizione di inattività prolungata, si è dovuto prendere atto che l'autorizzazione al funzionamento non è più valida e pertanto l'accreditamento non ha più ragione di essere. Al momento la situazione è la seguente. I lavori di manutenzione straordinaria sono al termine, il nucleo B 1 sarà riportato nella sede originaria entro il mese di settembre 2026 i locali del centro diurno saranno nuovamente utilizzabili da allora,
L'autorizzazione al funzionamento dovrà essere nuovamente richiesta, l'accreditamento doveva essere nuovamente richiesto.
Il Direttore ha già avviato una interlocuzione con la dirigente del Comune di Castel San Giovanni dottoressa Silvia Castagna. Per valutare il percorso più adeguato, il percorso non può prescindere dall'effettiva esigenza del Comune di Castel San Giovanni e da quella del distretto dei comuni che ne fanno parte. Si stanno pertanto valuta pertanto valutando le migliori ipotesi per rispondere alle necessità della popolazione anziana. Tuttavia, non si è ancora in grado di redigere effettivamente un pro un cronoprogramma. Sarà possibile definire i tempi di una possibile intervento allorquando anche le assemblee dei Sindaci avrà deliberato un atto di indirizzo. L'Amministrazione comunale conferma la massima attenzione rispetto al tema dei servizi socio assistenziali. È rivolto alle persone fragili, agli anziani e alle loro famiglie, riconoscendo il valore strategico del centro diurno quale presidio di inclusione e socializzazione e sostegno. Proprio per questo l'obiettivo è quello di garantire un servizio stabile e qualificato e sostenibile nel tempo, evitando aperture parziali o prive del necessità necessarie condizioni operative.
Il Sindaco Stragliati ha espresso più volte la volontà di riaprire il centro, sia affrontando l'argomento con l'ex amministratore unico dottor Botteri, sia con il neo amministratore eletto dottor Adorni, sia in sede di comitato di distretto con gli altri Sindaci. Le azioni che si intende mettere in atto sono confronto tra soggetti coinvolti per richiedere nuovamente l'autorizzazione, richiedere l'accreditamento, reperire le risorse necessarie per riattivare il servizio, anche attraverso un'interrogazione, un'interlocuzione con la Regione per presentare un progetto innovativo con piani individualizzati. L'Amministrazione informerà costantemente il Consiglio comunale relativamente ai vari sviluppi in merito al processo di riattivazione del servizio, assicurando la massima trasparenza.
Allora, nella risposta un po' risposto, quello che avrei aggiunto con questi commenti.
Okay, cioè ti ringrazio sia stata molto puntuale perché siam partiti addirittura dal 2005 mi dispiace perché ho sentito poi magari me lo riascolto, perché è parlato tantissimo.
Quindi o sono usciti degli elementi che non avevo compreso, sì, grazie che non avevo compreso quando nel 2024 2025 avevamo già affrontato il tema, quindi questa non conformità probabilmente me la sono persa. Io però magari se mi dà una coppia e me la rileggo bene così o proprio tutta la situazione aggiornata tra le osservazioni che cioè scusami tra tra le cose che hai detto che erano, una delle mie osservazioni è proprio l'interlocuzione con la Regione, mi sento di dire il Sindaco sdraiato e lo sa meglio di me perché c'è stata. Abbiamo una regione molto collaborativa, che è aperta al dialogo. Quindi, se effettivamente il Comune con i soggetti.
Che hai citato riesce a ragionare su un progetto innovativo e valido,
Beh, mi sento di dire, ripeto, non è un settore in cui il lavoro, però mi sento di dire che per i rapporti che la Regione apre con il territorio, non dico che ci darà sicuramente i soldi e un supporto, ma anche aprirà un dialogo e cercherà di aiutarci a quello. Sì, dispiace insistere su questa cosa sul l'attivazione del centro diurno, però a me di segnalazione non sono arrivate, sono arrivate da gente che non ha la possibilità e portare i genitori a Gragnano tutti i giorni e quindi non ha le possibilità per strutture diverse. Di conseguenza, insomma, a cuore queste cose, penso che il nostro ruolo, il vostro, ma anche il nostro come minoranza sia di portare all'attenzione del Consiglio le osservazioni che ci arrivano, quindi ritornerò nel momento in cui poi questa trasparenza comunicazione non ci sarà. Ritornerò sull'argomento per cui parzialmente, nel senso che spero che quello che ci avete detto oggi mi avete dato oggi di trasparenza e comunicazione si arrivi senza un sollecito di un'interpellanza. Grazie,
No, solamente inerente al fatto della non idoneità era stata rilevata dall'ASL quando era intenzione dell'Amministrazione e il Sindaco lo aveva fatto presente anche nel Comitato di distretto in corso dei lavori c'era stata anche una verifica dell'ASL che non aveva ritenuto idonei i locali al momento per riaprire il servizio.
Nessuno.
Va bene.
Procediamo col punto numero 9.
Per l'adozione del protocollo general 126 121 66 del 22 5,26 presentato dal Consigliere Maria Cristina Ceruti Gruppi ho piacere Castello, Maria Cristina Ceruti, il Sindaco ad oggetto, lo stato di avanzamento del PUM, date di riferimento scelte strategiche quadro consta con sfrutti due iniziative di rigenerazione urbana e mobilità.
Grazie, signor Presidente, e vado a leggere l'interrogazione premesso che è in corso il percorso di definizione del PUG Piano Urbanistico Generale per pianificare lo sviluppo e la trasformazione del territorio comunale, constatato che in tutti gli incontri pubblici relativi al PUG è stato presentato il quadro conoscitivo aggiornato al 18 novembre 2024 che delinea allo stato attuale del territorio analizzando nelle criticità e le potenzialità, ma ad oggi non sono ancora state condivise le scelte strategiche di sviluppo della città pubblica e indicati gli interventi concreti orientati alla rigenerazione e all'incremento della qualità urbana, alla riduzione del consumo di suolo e alla sostenibilità ambientale. Nella discussione del punto 4 all'ordine del giorno del Consiglio comunale dell'11 aprile scorso, variazione di bilancio al bilancio di previsione 2026 2028 ed applicazione avanzo Esame ed approvazione è emerso che, sempre nell'ambito di stesura del PUG, l'Amministrazione ha destinato 20.000 euro ad uno studio sull'integrazione tra vecchi e nuovi Castellani a cura del sociologo Giampaolo inoculati, considerato che nell'ultimo incontro pubblico relativo al PUC, che si è svolto al centro culturale di via Mazzini, il 19 maggio scorso, in risposta alla domanda sul futuro della logistica, è stato prima ha affermato che, citando le parole del vicesindaco, al momento non abbiamo altre richieste e per noi la logistica finisce lì, ma successivamente alla richiesta, se Castelsangiovanni intenda avvalersi o meno della cosiddetta perequazione che prevede di mutuare metri quadrati di suolo di altri Comuni, magari montani, trasferendo su di essi le compensazioni abbienti ambientali. La risposta del vicesindaco è stata la seguente del Piano Urbanistico. Stiamo valutando se inserire o meno, come indirizzo strategico la possibilità di mutuare metri quadrati di superficie di altri Comuni per impegnarli in attività produttive e logistiche.
È necessario quindi procedere ad una discussione di tali questioni, anche al fine di permettere alla cittadinanza di avere maggiore chiarezza e maggiori informazioni da parte dell'Amministrazione.
Tutto quanto sopra premesso, constatato e considerato, si interrogano il Sindaco e l'Assessore competente per sapere ad oggi, quali sono le valutazioni all'attenzione dell'Amministrazione in merito agli indirizzi strategici su logistica e comparti produttivi da inserire nel PUC, grazie,
Vi chiedo un po' di pazienza.
L'interrogazione.
È molto articolato.
Che diversi punti e quindi risponderò punto per punto.
Beh, intanto le premesse a cui siamo d'accordo tutti è in corso la definizione, è vero, è in corso la definizione del PUG, secondo punto toccato dal interrogazione ha constatato che in tutti gli incontri pubblici è stato presentato il quadro conoscitivo aggiornato il 18 11 e 24,
Ecco il cittadino, ma anche il consigliere che leggere questa interrogazione dice ma cosa stanno facendo questi qua, continuo a dire la stessa cosa e dal 24 che non succede niente allora voglio chiarire.
È assolutamente vero che parliamo del quadro conoscitivo, perché il quadro conoscitivo è al momento l'unico documento che ha valenza formale, ma è corretto evidenziare che, tra incontri che ci sono stati.
A Villa Braghieri, sul quadro conoscitivo li abbiamo fatti nel 2025, quindi all'indomani dell'approvazione del quadro conoscitivo,
Solo l'ultimo incontro che è stato richiesto, peraltro, dall'associazione Terra Viva si è tenuto lo scorso martedì si martedì 19 maggio, in cui l'Amministrazione non si è sottratta comunque a rispondere alle domande che ci venivano fatte, ovviamente sulla scorta degli elementi oggettivi in possesso e che correttamente si potevano dare a questo proposito, proprio per mettere in evidenza il lavoro importante e ben fatto, ritengo che l'Amministrazione comunale, con i professionisti con l'ufficio di piano, con tutti i collaboratori e i collaboratori interni, sta facendo eco. Apro una parentesi che non è brevissima, ma credo possa aiutare il Consiglio comunale a comprendere il lavoro che stiamo facendo riferito. Il PUG, a seguito.
Del quadro conoscitivo sono stati avviati con noi professionisti incaricati con, come dicevo prima, con l'Ufficio di Piano e collabora interne all'Amministrazione, una seria e approfondita analisi finalizzata a meglio precisare la diagnosi territoriale e a rendere più efficace la futura strategia del PUC.
Le attività di approfondimento hanno riguardato, da primo, l'individuazione di parti omogenee del territorio comunale definite come quartieri quartieri, diciamo che questo è il San Giovanni, ha una storia legata ai quartieri, cito,
Il butterò, c'è la Cirenaica, lo sbocciare, io e poi abbiamo il Poggio Salvini, Poggio Peroni, abbiamo cercato di mantenere fede a queste definizioni, preoccupa caratterizzava anche dal punto di vista storico il lavoro, quindi individuazione di Porto omogenea del territorio comunale, definiti come quartiere Rita tale lavoro.
Parte anche dal recupero di una toponomastica storica e locale, in parte oggi meno riconoscibile, ma ha una finalità operativa molto concreta,
Leggere le diverse porzioni del territorio in base alle loro caratteristiche urbanistiche, sociali e finalità. Lo abbiamo ritenuto essenziale per chart. Per ciascun quartiere si stanno valutando elementi quale accessibilità, viabilità, mobilità dolce presenza di servizi, qualità ed epoca dell'edificato dotazioni pubbliche, funzionalità delle reti, criticità legate al traffico e alla sicurezza, presenza di aree dismesse e potenzialmente rigenerabili. Questo lavoro consentirà di definire indicatori requisiti prestazionali, utile a calibrare meglio sia la strategia sia la futura disciplina urbanistica e la valutazione della Valsat. Ricordo ci sa usare Balsas, la Valsat, a una valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale e a una valutazione, appunto, che è obbligatoria in Emilia Romagna.
Il secondo aspetto che diamo, di cui abbiamo tenuto conto, e l'approfondimento sulle aree e gli edifici dismessi.
Considerati come possibile motori dalla rigenerazione urbana a seguito dell'individuazione dei beni dismessi, del quadro conoscitivo del 2024 e successivo aggiornamento, è stata avviata una riflessione sulle finalità pubbliche e di interesse collettivo da perseguire attraverso eventuali accordi negoziali col privato, quindi o strumenti attuativi in modo da orientare requisiti prestazionali e il beneficio pubblico che saranno definiti dal alza.
Il terzo aspetto di cui su cui stiamo lavorando, ulteriore filone di lavoro è costituito dallo studio sociologico e di coesione sociale sviluppato con metodo scientifico e con il supporto del professor Lugo lati.
Questo studio finalizzato, delineare un quadro socioeconomico più preciso del Comune, a evidenziare eventuali criticità sociali abitativi e a comprendere meglio il rapporto tra servizi pubblici, soggetti privati, associazioni ed enti del Terzo settore dello svolgimento di funzioni di interesse pubblico, all'interno di questo percorso assume particolare rilievo la stima del fabbisogno abitativo e in particolare del fabbisogno degli alloggi di edilizia residenziale e sociale.
Cito anche, ma con piacere, il lavoro che è stato fatto e qui si concluderà il prossimo 8 giugno alle 21. Al Teatro Verdi dicevo, il lavoro che ha fatto i ragazzi e della media e della media che hanno risposto al questionario, ma anche al liceo che con un confronto con l'Amministrazione comunale hanno dato indicazioni per un loro PUG, questo è molto importante e ci tengo a ricordarlo.
Il quarto aspetto su cui stiamo lavorando alla ricognizione delle trasformazioni edilizie e urbanistiche recenti, con i dati resi disponibile è in corso l'aggiornamento dell'individuazione dei lotti liberi.
Dalle trasformazioni completate nonché di quelle ancora in corso, per avere quindi una fotografia generale del della situazione dell'edificato,
Infine.
È stata avviata una riflessione sui principali elementi naturali, paesaggistiche, ambientali e turistici del Comune, i professionisti incaricati hanno preso contatto anche con i referenti della riserva mab Unesco.
Non è presente la nostra collega, l'Assessore, e però è lei che per l'Amministrazione se ne sta occupando sul posto progetto e con l'obiettivo di individuare strategie coordinate con la scala sovracomunale, questo è importante.
Da sviluppare in raccordo con i Comuni contermini e con le infrastrutture esistenti di interesse territoriale, come ad esempio Ciclovia Vento,
Parallelamente, e concludo, sono stati affrontati i temi della permeabilità dei suoli e della qualità dello spazio pubblico e della dotazioni ecologico ambientale, in particolare, è stata avviata una prima riflessione sull'individuazione di aree potenzialmente vocate alla piantumazione e al rafforzamento del verde, nel complesso le attività in corso confermano la volontà dell'Amministrazione dall'ufficio di piano di un po' non astratto o meramente regolativo.
Ma fondato su una conoscenza puntuale del territorio, capace di riconoscere le differenze tra le diverse parti del Comune e di orientare le scelte future verso rigenerazione, qualità urbana, coesione sociale, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle risorse locali.
Questo è in sostanza il lavoro che stiamo facendo come Amministrazione, come urbanistica, lavorando sul PUG.
Continua poi l'interrogazione.
Dicendo che nella discussione, al punto 4 dell'ordine del giorno del Consiglio comunale è emerso che l'Amministrazione ha destinato 20.000 euro per lo studio del sociologo.
Questo non è vero, non è vero.
No, non è vero, perché leggo il verbale che ho richiesto dal Consiglio Comunale, dove sono stato molto chiaro ho detto, rispetto ai 20.000 euro che sono stati chiesti dallo studio professionale che sta realizzando il PUC, sono motivati da questo fatto leggo testualmente quello che ho detto e non aggiungo niente.
Quando è stato dato l'incarico sette o otto anni fa, la legge regionale prevedeva una variante generale a chi aveva già in do un'educazione in dotazione il PSC, successivamente la legge regionale ha detto che invece bisognava iniziare un percorso iniziale del può e questo è stato fatto.
Rispetto al sociologo Nord ho detto rispetto al sociologo non rientra in questi costi perché è una gestione diversa, quindi il sociologo non c'entra niente con questi 20.000 euro.
All'Amministrazione comunale niente niente, perché è un'attività che rientra dal studio del poche, quindi c'è un rapporto diretto tra chi redige, ti aiuta a redigere e su ciò.
20.000 euro sono stati chiesti stiamo valutando in che termini?
Perché dobbiamo spendere bene le risorse che abbiamo sono state richieste dal progettista perché lo ripeto, quando ho avuto l'incarico l'incarico era per modificare il PSC.
Che invece poi la Regione ha detto no, anche se avete il PSC, dovete iniziare tutto il percorso dalla realizzazione del porre, qui c'è un aggravio di lavoro, quindi io adesso.
Per il progettista per il PUE, sì, sì, sì, no, no, un sociologo.
No, adesso.
Eccoci, eccetera, espelliamo sì, ma non per il DUP, che su ciò dobbiamo dirlo, perché magari il sociologo, sentendo la registrazione, pensa di trend e vuole allora l'indirizzo caso tu vai.
Poi a proposito.
Ah no, ecco questo poi mi fai parlare nel senso che mi fai virgolette le cose che dico, devo precisarle, no, no, no, no, ma so esattamente quello che ho detto ai registrato per dire queste cose.
Accorsi improprio.
Di solito messi intorno ormai.
No no, ma mi fa piacere forse 30 40 anni fa che tenevano magari essere adesso non me ne frega proprio niente, nel senso che mi interessa fare quello che.
Nell'ultimo incontro quello del 19 5, invece, il Sindaco ha affermato virgolette, al momento non abbiamo altre richieste per noi la logistica e finisce lì.
È la pura verità, l'ho detto e lo confermo, non potevo fare un'affermazione diversa, non abbiamo altre richieste.
E quindi per noi logistica si dice lì.
Qui però è opportuno citare anche cosiddetto dopo questa affermazione, però è stata fatta ma lo faccio io ho anche detto che la logistica o chi svolge un'attività produttiva può richiedere l'ampliamento o nuovi capannoni, perché la legge regionale 24 del 2017 permette di farlo quindi le prerogative per poter chiedere ampliamenti sono riconosciute dalla legge regionale, non dal Comune di Castel San Giovanni,
Quello di Castel San Giovanni valuta.
Ma la possibilità di chiedere è quella data dalla Regione con la nuova legge urbanistica.
Quindi dobbiamo essere onestamente chiare le richieste di grave realizzare nuovi capannoni sono avallate dalla legge regionale, 24 dalla Regione Emilia Romagna qual era il 2017?
Poi, a proposito della perequazione, cioè mutuare metri quadrati di suolo da altri Comuni.
Vi è stato detto anche questo virgolettato, viene riportata la mia risposta che anche in questa sede confermo.
Stiamo valutando se inserire o meno la possibilità di mutuare superfici da altri Comuni per impegnarli in attività produttive o logistiche produttive. Stiamo valutando detto perché rientra nelle decisioni strategiche che l'amministrazione deve darsi e le decisioni strategiche che l'amministrazione deve darsi primavere, valutarne l'Amministrazione prima di grande della Repubblica e quindi stiamo lavorando su questo e anche su altre cose.
È evidente che rispetto.
Alla perequazione, quello rispetto a chiedere ad altri Comuni la possibilità di avere il territorio che non necessariamente poi utilizza, comportano in serie. Dipende anche dall'Amministrazione comunale, perché se io vado mutuare territorio dagli altri Comuni della Val Tidone, devo poi riconoscere ai Comuni della Val Tidone e mi permettono di utilizzare i metodi di loro competenza delle indennizzi e quindi va valutato però la preoccupazione su cui sta ragionando l'Amministrazione comunale la seguente se la domanda di ampliamento della fa un soggetto che è già presente sul territorio, non c'è consumo di suolo perché la legge regionale dice che è permesso l'ampliamento senza consumo di suolo, ma nell'ipotesi che venga un soggetto, qualcuno forse nel.
L'Ufficio di Piano diceva dovesse venire la Ferrari che fa che chiede il Comune di Castel San Giovanni e di realizzare un capannone ad alta specializzazione. Cosa risponde il Comune di Castel San Giovanni per un produttivo di quel livello? Non abbiamo l'area. Allora stiamo ragionando su queste cose, sulla possibilità di avere potenzialmente aree da altri Comuni per poter offrire su l'ho detto in riunione lo ripeto produttivo puro,
Produttivo, logistico oppure logistiche, stiamo ragionando su queste cose, sono decisioni che dobbiamo prendere.
È necessario procedere poi ci dice anche una discussione sulle questioni strategiche e lo faremo sicuramente dico.
Però, seguendo quello che dice la legge perché si fa così.
E la legge dice che.
Ci sono le consultazioni preliminari e abbiamo fatto e quando ci chiedono le facciamo ancora, anzi ringrazio i tecnici che sono sempre disponibili e hanno dimostrato anche l'altro giorno.
Dopo la consultazione preliminare.
C'è l'assunzione della proposta da parte della Giunta che la comunica al Consiglio, che è lì il momento in cui usciranno le strategie illustreranno le decisioni che l'Amministrazione vuole assumere.
Il Po viene depositato depositato per 60 giorni per le osservazioni e poi abbiamo l'adozione del Piano in Consiglio comunale, quindi il Consiglio va assolutamente coinvolto.
Nella discussione e nell'approvazione del più e più il piano viene poi sottoposto al QR, che è il Comitato, quello regionale, dove è presente anche la Provincia e anche il Comune.
Infine c'è l'approvazione in Consiglio comunale, quindi questo è il percorso che la legge individua il percorso che noi abbiamo assolutamente in mente.
Di seguire scrupolosamente e quindi comunicare al Consiglio comunale, come è opportuno che sia, le decisioni che porteremo in votazione nell'ultima nell'ultima fase di approvazione del PUC. Ad oggi, quali sono gli indirizzi strategici su logistica e comparti produttivi? Credo in parte di avere già risposto. Al momento ci stiamo confrontando sulle strategie che porteremo a conoscenza del Consiglio dopo la soluzione. In Giunta, questo è il primo momento ufficiale. Posso portare questo contributo che peraltro mutuo.
Dall'assessore Vicepresidente della Regione.
L'Emilia Romagna che nell'ultimo convegno che c'è stato Piacenza quello del 22 maggio, ha detto peraltro devo anche dire che la Regione si esprime senza nessun problema anche a favore dagli interventi logistici, in alcuni, ovviamente alcuni comparti e anche in alcuni territori perché devono esserci caratteristica particolare per essere definiti e poter intervenire sulla logistica. Comunque, l'assessore regionale diceva assolutamente non contrario alla logistica diceva che comunque in futuro dobbiamo prevedere una logistica e debba essere una logistica produttiva. Ecco, questo è un input che noi,
Di cui prendiamo atto e sicuramente terremo conto nelle nostre valutazioni, io mi fermo qui, se ci sono altre cose, ci tenevo, ecco, a dire le cose su cui stiamo lavorando, che sono tante e stiamo facendo bene, questo non lo dico io debbono collaboratore, lo dicono anche i collaboratori esterni e sicuramente stiamo preparando un po' che sia all'altezza delle esigenze dei bisogni di Castel San Giovanni preciso anche per non creare equivoci che l'urbanistica prevede dei lavori pubblici, il progetto Nerello intorno, quindi quello che noi,
L'urbanistica prevede, nel senso che per il territorio prevedo di non necessariamente quello che prevede la il l'urbanistica viene realizzato immediatamente.
Mentre tanto si è parlato dei lavori pubblici sulle strade, soprattutto ai lavori pubblici, invece progetto noi eredi è una distinzione ci tengo a farlo perché andando e ha detto che tutto quello che noi cerchiamo nel punto umani, poi ci realistica, ha un respiro ampio, questo ci tenevo a dirlo grazie.
Vi ringrazio per l'esposizione della di tutto di tutto quello che può essere il lavoro sulle dicendo PUG, avete, mi ha detto che comunque state facendo uno studio anche su quello che è a Castel San Giovanni vari quartieri, la toponomastica, quindi la, la realtà di Castel San Giovanni,
È ovvio che.
La logistica sappiamo che per Castel San Giovanni è un fatto,
Importante che ha un impatto e che può essere.
Che può diventare un'opportunità e può essere un'opportunità oppure una difficoltà per i cittadini, e questo dipende dalle scelte che si fanno no, quindi chiaramente, però io sono rimasto ancora con una poca chiarezza su quelli che potranno essere le linee di intervento riguardo alla due alla logistica che voi pensate di inserire nel PUC Perché quando è stato votato l'ampliamento, l'ultimo ampliamento,
Già c'erano delle criticità sull'accettare nuove occupazioni di suolo e un impatto sia dal punto di vista strutturale, ambientale, della mobilità sociale, quindi sicuramente tutta la cittadinanza era preoccupata per questo nuovo ampliamento, su questo non ci sono dubbi e non che noi siamo contrari alla logistica, ma siamo contrari al una installazione di nuove di nuove strutture nel momento in cui non c'è una,
Non ci sono delle scelte che possano mitigare gli impatti che queste nuove costruzioni portano sul territorio, quindi volevo chiarire anche questa cosa, noi non siamo noi, siamo contrari a una gestione di un insediamento, di una logistica che non sia ben incardinata e ben armonizzata con quello che è il territorio in cui si trova.
Avete parlato di uno studio su quello che è a Castel San Giovanni,
Ma su qua, per quanto riguarda la previsione per il futuro, quello che sarà Castel San Giovanni nel futuro, perché uno studio del PUG deve prevedere anche quello che sarà nel futuro e quanto conoscete di questo futuro e quanta che analisi che avete fatto di quello che potrà essere la trasformazione di Castel San Giovanni nel futuro, perché questa conoscenza è imprescindibile per poter fare delle scelte che riescano poi a rispondere alle esigenze di quella che sarà la Castelsangiovanni, quando verranno implementate le scelte decise dal PUC? Faccio riferimento, ad esempio, a quello che è stato uno studio molto interessante sulla logistica provinciale.
E.
C'è, siccome Castelsangiovanni comunque, è davvero un un punto importante, un centro importante per la logistica. Emerge diverse volte il nome della nostra città in questo studio faccio riferimento al fatto che, ad esempio, la l'estensione del consumo di suolo da parte della logistica è seconda solo a quella del Comune di Piacenza sul territorio di Castel San Giovanni.
Che, nel periodo tra il 2002 tra il 2002 al 2025, la crescita demografica di Castel San Giovanni è quella più alta in tutta la provincia. 16,3% di aumento di differenza percentuale tra il 2002 al 2025. C'è una previsione per.
Per i prossimi 10 anni di un aumento del 10% ha una previsione fatta però da uno studio Nomisma scientifico. Credo che, insomma, comunque, sono dati portati da chi lavora per fare questi studi, cioè il lavoro di questi di questi centri è di fare appunto uno studio.
Scientifico sul sulla popolazione, sul territorio, e questo vuol dire che la logistica è comunque un polo attrattivo per quanto riguarda la crescita demografica, il traffico, l'impatto sul traffico che la presenza della logistica comporta.
Nel nostro territorio prevede un aumento del, diciamo, un'incidenza del 19% sul traffico totale previsto per il nostro territorio e questo è uno studio della del consorzio Poliedra, del Politecnico di Milano, poi a cura del Laboratorio di economia locale dell'Università Cattolica, del Sacro Cuore, emergono delle caratteristiche di tipo sociale e, ad esempio, il fatto della simmetria dei contratti di lavoro.
In base alle mansioni, agli stipendi legate alle condizioni di cittadinanza o il fatto che nel nostro territorio e Castel San Giovanni è difficile o molto difficile trovare un alloggio sia.
Per l'affitto, per il mutuo e chi cerca alloggio deve destinare a circa il 30% dello stipendio dedicato, appunto, l'affitto o il mutuo e e poi ciò che resta in mano ai lavoratori della logistica che su cui è stata fatta l'indagine alla fine del mese, una volta pagato l'affitto, una volta pagate le spese per i figli, una volta considerate le rimesse, è di poco più di 100 euro 110 140 euro. Quindi c'è una situazione sociale, sono studi fatti da da università, cioè non sto citando quello che penso io, solo quello.
No, va beh, ma io mi chiedo, mi chiedo, sto chiedendo so intanto delineando una situazione che è emersa e che credo che valga la pena conoscere di CAS un quadro di Castel San Giovanni.
Ha aggiornato di quella che è la situazione che viviamo e, per quanto riguarda anche la in relazione alla mobilità casa-lavoro, due terzi dei lavoratori di di cassa e della lavoratrice di Castel San Giovanni si ritengono molto insoddisfatti, insoddisfatti della modalità di trasporto pubblico sul posto di lavoro perché fanno fatica a raggiungere il posto di lavoro quindi sono comunque,
Evidenze che credo sia necessario ottenere presenti nella redazione di un PUG, allora rispetto a quello che è stato illustrato e che comunque interessante, utile e sono contenta adesso di DSM è stata messa a conoscenza, però ci chiediamo considerando, oltre a quello che state studiando e analizzando come Amministrazione quanto questa situazione viene tenuta in conto e,
Come affronterete comunque queste criticità di tipo sociale, di tipo abitativo, di welfare nella redazione del PUG e nella indicazione delle scelte strategiche, proprio anche in relazione alla logistica, perché per noi è fondamentale che a fronte anche di come pare emerga dal dalla da questa discussione la possibilità che ci sia un ulteriore ampliamento sul nostro territorio della logistica, benché resti per quanto riguarda il 3% di suolo a disposizione solo un quarto perché i tre quarti sono già stati utilizzati?
A fronte di questa possibilità che emerge, mi sembra, dalla discussione fatta allora è necessario e per noi è fondamentale l'attenzione, ad esempio, arredare un documento di indirizzo strategico per la logistica che venga inserito nel PUG va previsto e poi, ad esempio, visto che questo studio fatto a livello provinciale o comunque fa fatto emergere un quadro e delle informazioni importanti, fondamentali anche per delle scelte che un'Amministrazione può prendere per le politiche future, che,
Venga questa Amministrazione si impegna a fare un rapporto periodico sulla logistica a Castel San Giovanni, che possa dare i dati sull'occupazione e composizione del lavoro, le condizioni sociali e poi anche che ci sia una chiara partecipazione al patto per la logistica che è stato citato e,
Istituito in questo in questo studio, dopo questo studio sulla sulla logistica, dal punto di vista è un punto di dimensione provinciale e in più crediamo che sia importante e imprescindibile che questa Amministrazione si impegna a far istituire un Logistic manager che possa essere un punto di contatto, un punto di riferimento per far sì che le Amministrazioni, l'Amministrazione ai nostri in particolare, abbia la possibilità di un dialogo diretto e immediato con quella che è la logistica sul nostro territorio. Per dare appunto.
La risposta alle principali questioni che sono attinenti all'ambito della logistica. Inoltre, va be'la chiarezza sullo spazio che si vuole dare alla logistica nel futuro. Ecco, sinceramente io rimango ancora con poche certezze, cioè non ho assolutamente capito cosa potrà succedere rispetto a un ampliamento, un nuovo ampliamento della logistica nel territorio di Castel San Giovanni. Però proprio per questo tutti i punti che ho citato prima.
Crediamo che siano indispensabili per poter fornire a Castelsangiovanni.
Una difesa e una difesa o comunque la possibilità di gestire la situazione nuova che si verrà a trovare nel caso di un nuovo ampliamento, con delle risposte efficaci, puntuali e che risolvano i problemi dei cittadini, che sappiamo tutti essere quelli della mobilità, della qualità, dell'ambiente, della difficoltà di trovare alloggi dell'integrazione sociale, quindi ci auspichiamo che appunto ci sia questa disponibilità da parte dell'Amministrazione questo impegno a portare avanti anche questi aspetti, per cui mi ritengo almeno non so se ha finito deve ancora intervenire sennò aspetto a dire se sono soddisfatto o meno,
No, no, voglio dire che se avessi saputo che interessava alla logistica mi preparavo per rispondere su logistica, io pensavo che interessasse il, pur nella sua complessità, quello si sta facendo per realizzarlo invece proprio a verificare, ma forse l'hai citato 32 volte la parola logistiche, quindi interessa più più la logistica che non tutto il resto.
Le preoccupazioni non solo sulla logistica, ma di quello che sarà a Castel San Giovanni futuro c'è e credo che sia emerso quando ha elencato gli studi e le iniziative che stiamo facendo per cercare di capire come Castel San Giovanni e trovare poi soluzioni idonee sugli aspetti che sono stati citati sul Logistic manager debba essere di competenza del Comune e Logistic manager o è deve essere competenza della logistica perché,
Noi non abbiamo assolutamente possibilità davvero Logistic, mentre è una decisione che noi possiamo suggerire alla logistica, ma è già stato suggerito, peraltro questa cosa. Quindi dobbiamo capirci. Insomma, se la lingua batte dove il dente duole, il dente che duole la logistica parliamo di logistica. Io non ho mai detto che, ma non voglio neanche che esca dal Consiglio comunale, che si paventa che non abbiamo detto che sotto sotto la cenere c'è la possibilità di altro logistica. Oggi non abbiamo richieste di nuovo e logistica e per il Comune di Castel San Giovanni per la maggioranza dal Comune di Castel San Giovanni, non ci sono richieste della logistica. Finisce lì se voi riuscite a dire qualcosa di più ditelo e noi ne prenderemo atto, se avete dei contatti, per cui sapete che ci saranno altre richieste, ditecelo perché noi non lo sappiamo, quindi per noi diciamo che richieste non ce ne sono e se non ci sono richieste di, viene da sé che la logistica, finisce lì sul discorso dell'acquisizione, quelli della potenzialità di produttivo. Ripeto quel che ho detto. Dobbiamo essere pronti a dare delle risposte concrete ad aziende che fa un produttivo e che ci chiedono di insediarsi sul territorio del Comune. Non so più come dirlo, questa cosa, ma questo non significa che sotto sotto l'Amministrazione comunale ha intenzione di prevedere altre capannone di logistica. Questo lo dite voi, noi non lo diciamo,
Allora rispondo un attimo dicendo che nell'interrogazione chiedeva ad oggi quali sono le valutazioni all'attenzione dell'Amministrazione in merito agli indirizzi strategici su logistica e comparti produttivi da inserire nel PUG, quindi io ho citato la logistica perché la mia interrogazione era comunque riferita al PUG e però in modo preciso rispetto all'ampliamento del.
Beh, nel no, nella richiesta e poi alla fine l'interrogazione.
Alla fine l'interrogazione era chiara, ma proprio perché probabilmente non c'è questa possibilità di essere di sapere cosa succederà in futuro a questo punto, per quanto riguarda la logistica, io non sto dicendo che è sotto la cenere.
No, non è questione di far pensare alla gente, ma potenzialmente c'è la possibilità sembra eh eh.
Allora poté, siccome potenzialmente c'è questa possibilità e sappiamo quanto questa possibilità potrà impattare sul territorio di Castel San Giovanni il. La mia risposta alla sua esposizione riguarda proprio la possibilità di avere degli strumenti da parte dell'Amministrazione per gestire le criticità o comunque la nuova situazione che si va a a realizzare, perché nel momento in cui c'è stata questo nuovo ampliamento, la compensazione che avremo una delle compensazioni che avremo, sappiamo benissimo quale sarà, cioè il parcheggio dietro al Collegiata. Scusate se mi mi portate ancora su questo punto. Però, nel momento in cui la gestione del rapporto con un'espansione logistica e porta a questo tipo di compensazioni, la preoccupazione può crescere e allora chiediamo, per favore, se quello che voglio scrive che noi chiediamo è e chiedo risposta su questo, le richieste che abbiamo fatto, cioè l'attenzione a dare delle indicazioni strategiche proprio riferite alla logistica da inserire nel PUG, il fatto di aderire al patto della logistica provinciale, il fatto di chiedere di fare un monitoraggio periodico della situazione.
Della di Castel San Giovanni, in riferimento alla presenza della logistica, c'è a disposizione da parte di questa Amministrazione, di prendere in carico questo tipo di analisi per poter dare del per potere dare delle indicazioni strategiche che siano efficaci per quelle che sono le esigenze del territorio e possano rispondere a quelle emergenze che ci sono abitative perché emerge dallo studio provinciale che ci sono delle criticità nella ricerca degli alloggi, nella nella mobilità né del nella vita quotidiana delle persone, ma di tutte poi perché la mancanza di alloggi, se riferita ai lavoratori della logistica, vale anche per i cittadini di Castel, San Giovanni, poi non è che sì, ne abbiamo parlato della logistica, perché comunque l'interrogazione riguardava in particolare la logistica e quindi io ho parlato di quello per questo motivo.
Ma ovviamente c'è anche una ricaduta sicuramente su quello che è la vita di ogni cittadino di Castel San Giovanni, quindi credo che comunque non sia per niente fuori luogo fuori tema, ma sia pertinente a quello che è stato detto allora, ribadisco, c'è la disponibilità di questa amministrazione a portare avanti questo questo tipo di attività che possono essere utili a raccogliere dati per fare delle scelte strategiche per il futuro di Castel San Giovanni, rispondenti alla realtà. Questo chiedo e per questo che non sono soddisfatto della sua risposta.
Scusate due due segnalazioni.
Allora, premesso che ci sono passato l'ultima volta la settimana scorsa, quindi, mandare siete intervenuti il passaggio pedonale da via Pellegrini al nido.
Lì ci sono erbacce che vengono eh no, eh no, non lo so, io infatti io ho fatto la premessa, è una settimana che non ci passo, non lo so, però immagino chi può fare quel percorso con passeggini o quant'altro ci sono le erbacce che invadono il passaggio quindi magari fa dato un'occhiata no, no, no, no, ma infatti una segnalazione e l'altra cosa e io capisco che magari non è il periodo non me ne intendo di potature, però gli alberi in prossimità di via Cilea coprono completamente i lampioni,
Passaci la sera, vedrete stasera, però effettivamente c'è buio dove c'è il parcheggio delle macchine, c'è buio, quindi io capisco che magari non è il periodo, però magari segnatevelo per le prossime stagioni.
Io ho delle segnalazioni, che riguardano innanzitutto la mobilità, in senso che mi hanno segnalato in via Malvicino, arrivando entrando a Castello c'è il dosso, una volta passato il dosso mi hanno segnalato che succede spessissimo che le auto vadano a una velocità molto elevata ed è molto pericoloso quel tratto tra quel dosso e quello successivo in quella via. Lì, quindi, o se si può mettere, non so un segnalatore di velocità che dice occhio che stai andando troppo veloce o comunque control che qualcuno magari faccio dei controlli ogni tanto perché me l'hanno segnalato in diverse persone e l'altra cosa è l'incrocio che è molto pericoloso in uscita tra due di via Roma vecchia verso il corso, va beh, vi ormai vecchie a senso unico, cioè all'uscita dove c'è lo slargo dove c'è il bar sulla sinistra, allora lì c'è il marciapiede che arriva dal corso, il marciapiede sulla sinistra e i pedoni attraversano lì molto spesso con passeggini i bambini ed è pericolosissimo, perché è già capitato che magari una macchina guarda da una parte non guarda e poi parte e non si accorge della persona che sta arrivando lì, non c'è il passaggio pedonale, allora, come si fa magari me, mettere un cartello, mettere la l'impossibilità da parte dei pedoni di passare mettendo una transenna. Non lo so, qualcosa però è davvero pericoloso.
O un'altra segnalazione che riguarda i lavori pubblici o ancora, per quanto riguarda Ganaghello, c'è una casa diroccata dopo le scuole, andando avanti per quella strada, in fondo c'è una cascina diroccati che penso sia di un privato, però è diroccata e pare che ci sia dell'amianto quindi andrebbe fatto un controllo su questa cosa perché se c'è dell'amianto va dismesso e quindi ecco questa cosa poi invece, per quanto riguarda la sicurezza,
Mi hanno segnalato che a volte al cimitero è aperto il cancello nel retro, quello che dà verso la sala della musica.
E questo fatto può far entrare persone intesi che comunque magari hanno insomma entrano senza farsi vedere, non lo so lì, magari va controllato, non so come la chiusura di quel cancello però mi hanno detto che a volte lo trovano aperto quindi andrebbe controllato e la possibilità di tenerlo comunque chiuso in sicurezza e lo spazio verde dietro al Comune mi hanno detto che quando c'è buio che a volte purtroppo viene usato come bagno pubblico o comunque ci sono persone che si si insinuano nello spazio che non si vede, insomma creano insicurezza. Adesso poi non so che cosa facciano questo. Non so dire però sicuramente settimana nascondere qualcosa di buono non fanno. Ecco quindi anche lì non so cosa come si possa risolvere questa situazione.
Io segnalo raccomando ancora sul tema ambientale delle potature, abbiamo visto un po' di difficoltà quest'anno a rincorrere le potature e soprattutto, come ricordava anche la consigliera Baciccia, un piano di potature.
Cioè è quindi un piano chiaro delle potature che fin da subito, quando si avvicina la primavera, permetta di avviare subito i lavori di potatura e manutenzione del verde, che probabilmente permetterebbe anche una riduzione dei costi, perché a quel punto il verde non sarebbe alto non ci sarebbe il deposito e quindi anche l'onere della raccolta poi dello sfalcio valutando anche perché se ne parla tanto.
Del tema, di limitare magari le le gli sfalci nelle nelle aree verdi, andando a costruire anche i corridoi ecologici, e questo è un diciamo gioco che si sta presentando in molte aree del Paese dove si vanno a destinare delle aree del corridoio ecologico il Comune, da un certo punto di vista,
Aiuterà biodiversità, ma risparmia anche dal punto di vista degli sfalci. Quindi potrebbe essere anche un'iniziativa che all'interno di un piano della manutenzione, può andare in aiuto a permettere di evitare alcune situazioni. Io averne che ho vissuto soprattutto i viali di polloni, o comunque ricaduta anche sull'illuminazione, che genera buio. E comunque una percezione non chiara di visibilità e di sicurezza, come l'anno scorso chiedo o almeno 1 2 volte durante il periodo estivo una pulizia straordinaria dei viali, ma non con la macchinina. Credo sia proprio necessario il passaggio con una lancia.
Dicono poteva, non so se è fattibile, però, che ci sia proprio il passaggio con la lancia, io so che i mezzi di Iren alcuni ne sono dotati.
Perché comunque c'è la problematica del deposito, della dei quali di volatile anche sulle panchine, che ogni anno in questo periodo si vanno a ripresentare, probabilmente con un'iniziativa del genere, si può riuscire a limitare la problematica, perché la macchina che passa con le spazi con le spazzole non non risolvere quella problematica grazie,
Più nessuna segnalazione, il Consiglio.
