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CONTATTACI
Sì.
Grazie.
Buongiorno a tutti.
Iniziamo alle sedute del.
24 10 2026.
L'appello del.
Allora, il Sindaco.
Consigliere Foti.
Elena Gallo.
Ferrari.
Massimo Bollate.
Antonella amici Corrado Bozzi è assente.
Roccella.
Angelo.
Roberto emergenza.
Di Maria Cristina.
No, è presente. Cappelli Carlo Giovanni è presente Tommaso Greco no, è assente. Prego, Presidente.
Forma no, non c'era.
Non lo so, almeno. L'ha chiesto se mi ha chiesto all'ufficio, ma è.
Allora:
Grazie.
Aspetti.
Punto numero 1:
Comunicazioni del Presidente del Consiglio e del Consiglio comunale e dal Sindaco le parole del Sindaco.
Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Ben trovati alcune comunicazioni. Vi do un aggiornamento rispetto all'iter della tangenziale, in quanto mercoledì 30 settembre si è svolto in sala Garibaldi, presso il palazzo della provincia di Piacenza, al primo tavolo di confronto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sul percorso relativo alle opere infrastrutturali di interesse del territorio piacentino, connesse agli obblighi convenzionali della concessione concessione autostradale A 21.
Questo incontro ha visto la partecipazione dei rappresentanti della Provincia di Piacenza, del Ministero della Regione Emilia Romagna, della concessionaria ai tipi spa e dei Comuni interessati di Piacenza, Calendasco, Caorso, Castelsangiovanni è rotto freno Sarmato. Al centro del confronto i progetti elaborati dalla società concessionaria trasmessi nel dicembre 2025 al Ministero, al quale competono le valutazioni e le determinazioni sulla possibile prosecuzione dell'iter. I progetti che sono oggetto della convenzione sono la tangenziale sud ovest di Piacenza, il raddoppio della tangenziale Montale, le Mose, il sovrappasso sulla statale 45 di Val Trebbia, la tangenziale nord-ovest di Castel San Giovanni la variante di Roncaglia alla strada provinciale 10 Padana Inferiore, con riqualificazione di un tratto della strada provinciale 587 la tangenziale nord-est di Castelsangiovanni nel territorio dei Comuni di Castel San Giovanni e Sarmato gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza dei sottopassi e cavalcavia autostradali di Sarmato. Nel corso dell'incontro il Ministero ha rappresentato un quadro economico complessivo, che è nell'ordine dei 300 milioni di euro, la cui entità è stata influenzata dal significativo incremento dei costi rispetto alle prime valutazioni legato all'andamento dei prezzi degli ultimi anni. A titolo esemplificativo, per alcune lavorazioni dal 2019 ad oggi il costo è raddoppiato solo nell'ultimo anno si è registrato un incremento medio dell'11% circa.
Particolare attenzione è stata riservata alla tangenziale nordest di Castel San Giovanni, per la quale è stata evidenziata l'opportunità di cofinanziamento dell'intervento da parte di RFI e di un soggetto privato che consente una riduzione dell'impegno economico richiesto alla concessionaria rispetto al valore compress complessivo dell'intervento. Sostanzialmente si è detto che la prima opera che.
Inizierà rispetto a questa convenzione, alla tangenziale nordest Castelsangiovanni, in virtù appunto di un cofinanziamento di un soggetto privato che è il polo logistico e di RFI tramite un finanziamento ministeriale relativo al piano di sopra al piano nazionale di soppressione dei passaggi a livello finanziamento messo a disposizione dal Ministero dei trasporti e delle infrastrutture.
Allora, quindi, il Ministero si è reso disponibile, rispetto alle esigenze a fornire le informazioni di competenza nell'ambito di un prossimo incontro che è stato programmato circa a metà dicembre e la fonte di copertura delle di tali opere è assicurata dalle risorse accantonate annualmente dal concessionario in un fondo vincolato che, come previsto dalla vigente convenzione prioritariamente destinato all'azzeramento o contenimento degli eventuali futuri incrementi tariffari a carico degli utenti autostradali che dovessero rendersi necessari in conseguenza degli interni, degli interventi di efficientamento e messa in sicurezza dell'asse autostradale.
In concessione alla compensazione di possibili maggiori costi delle opere da realizzarsi da parte del concessionario e infine, alla realizzazione di ulteriori interventi di miglioramento o messa in sicurezza della viabilità locale di adduzione al collegamento autostradale quindi appunto io ero presente per il Comune di Castello, erano presenti a questa riunione e gli altri Sindaci come priorità è stata indicata la tangenziale nordest di Castelsangiovanni e.
A metà dicembre, ripeto, è stato programmato un altro incontro. Noi abbiamo ricevuto una bozza di convenzione con tutti gli altri enti coinvolti nel progetto e, appunto, come si diceva a metà dicembre è stato organizzato un iter, un ulteriore incontro a proposito di provincia. Altra comunicazione: poi riceverete la comunicazione ufficiale da parte dei nostri uffici e in data domenica 29 novembre 2026, dalle ore 8 alle ore 20 si svolgeranno le elezioni del presidente della provincia del consiglio provinciale. Come tutti sappiamo, a seguito della riforma Delrio, le Province sono enti di secondo livello, pertanto votano solo i Consiglieri comunali e i sindaci di tutti i Comuni, quindi poi arriverà la comunicazione ufficiale 29 novembre, che ha una domenica. Per quanto riguarda invece le manifestazioni di cui si è tanto parlato a mezzo stampa a cui abbiamo assistito, che hanno interessato principalmente alla città di Milano, visto che ho ricevuto diverse richieste da parte di genitori preoccupati, io mi sono recata a scuola presso il polo scolastico. Volta ho sentito il Dirigente scolastico, dottoressa Maria Rosaria Leo, che ringrazio, con cui ha fatto una lunga chiacchierata. Abbiamo fatto il giro dell'Istituto ho parlato con i docenti, ho inviato.
Sia all'ingresso che all'uscita degli studenti. Una pattuglia della Polizia locale che ringrazio sono stati subito disponibile solerti. Fortunatamente la situazione era sotto controllo. Era tranquilla. La Prefettura ha rassicurato noi sindaci rispetto a controlli che sono stati avviati da parte delle forze dell'ordine, riferendoci che comunque la situazione è monitorata e presidiata con la preside. Insomma,
Ho detto che noi abbiamo questo tavolo di confronto sul disagio giovanile, che abbiamo già convocato assieme ai miei Assessori, al welfare, alle politiche sociali, alle politiche giovanili e allo sport, anche ai consiglieri comunali, assieme appunto alle forze dell'ordine e agli istituti scolastici, alle associazioni sportive e di volontariato e i rappresentanti delle associazioni straniere e quella dirigente. Ecco, abbiamo stabilito di formalizzare questa collaborazione con un protocollo sul disagio giovanile, al fine di prevenire.
Eventuali situazioni che possano interessare i nostri giovani e creare una rete sempre più strutturata di soggetti istituzionali che collaborino al fine appunto di prevenire e contrastare questo fenomeno. Colgo l'occasione per ringraziare le Forze dell'ordine, che sono impegnate quotidianamente anche su questo fronte, ed esprimo, a nome della maggioranza, la solidarietà a tutte le Forze dell'ordine, che durante lo scorso fine settimana sono state brutalmente attaccate, aggredite da soggetti che hanno messo a ferro e fuoco le città, per la maggior parte, purtroppo soggetti minorenni. Abraham abbiamo visto grazie.
Continuiamo con il punto numero 2.
Riduzione dei Capigruppo:
Nessuna comunicazione.
Passiamo al terzo punto:
Comunicazione prelievo fondo di riserva numero 3 131 2026.
In parole del Sindaco Stradiotto. Grazie, Presidente. Nel corso del terzo trimestre dell'anno 2026 è stato effettuato con deliberazione di Giunta comunale numero 131 del 29 settembre 2026 il prelievo dal fondo di riserva di 4.600 euro per l'installazione di nuovi elettropompe, nello specifico 3 per la vasca invernale del centro natatorio e acquistare un defibrillatore da installare presso il centro sportivo Pinatto Soresi, grazie.
Il suo intervento.
Passiamo alla votazione del punto.
Va bene.
Passiamo al punto numero 4: bilancio consolidato 2025 del gruppo Amministrazione una Commissione pubblica Comune di Castel San Giovanni Esame ed approvazione. Parola al Sindaco di aver studiato. Grazie, Presidente. Il bilancio consolidato è un documento contabile a carattere consuntivo, che rappresenta il risultato economico, patrimoniale e finanziario del gruppo Amministrazione pubblica, attraverso un'opportuna eliminazione dei rapporti che hanno prodotto effetti soltanto all'interno del gruppo al fine di rappresentare le transazioni effettuate con soggetti esterni al Gruppo stesso deve fornire una visione complessiva delle cose, delle consistenze patrimoniali e finanziarie, così come del risultato economico di un gruppo di enti e società che fa capo ad un'amministrazione pubblica, assolvendo funzioni essenziali di informazione sia interna che esterna, che non possono essere assolte dai bilanci separati degli enti o società componenti il gruppo, né da una loro semplice aggregazione. Il bilancio consolidato è predisposto dall'Ente, capogruppo che ne deve coordinare l'attività è un documento tecnico. Le aziende e le società e gli enti inseriti i componenti del gruppo Amministrazione pubblica facenti parte del perimetro di consolidamento e dunque compresi nel bilancio consolidato, sono i seguenti: a spazzar LEA quota di partecipazione 44,42% anno di riferimento del bilancio 2025 metodo di consolidamento proporzionale Lepida.
E DOC, la cui quota di partecipazione del nostro Comune dello 0,0015% anno di riferimento del bilancio 2025 metodo di consolidamento proporzionale debbono essere eliminati in sede di consolidamento. Le operazioni e i saldi reciproci, perché costituiscono semplicemente il trasferimento di risorse all'interno del gruppo. Gli importi delle elisioni operate sono pari a 706.833 3 euro e il risultato consolidato scaturisce dall'insieme della gestione caratteristica finanziaria e straordinaria. La gestione caratteristica consiste nell'insieme di attività tipiche per le quali il Comune e le società o enti operano e dalle quali conseguono proventi, sostengono costi di produzione la gestione finanziaria consiste nell'insieme di operazioni legate al reperimento delle risorse finanziarie e ad investimenti finanziari. La gestione straordinaria consiste nell'insieme di operazioni che non sono strettamente correlate alle attività tipiche del Comune e delle società o enti inclusi nel perimetro di consolidamento. Nel bilancio consolidato del Comune i valori delle società partecipate sono confluiti pro quota in proporzione alla percentuale posseduta. I bilanci della Capogruppo e dei componenti del gruppo rettificati sono sommati tra loro.
Tra loro i valori dello stato patrimoniale attivo, passivo e patrimonio netto e del conto economico. Ricavi e proventi, costi e oneri il bilancio consolidato del Comune di Castel San Giovanni si chiude con un utile consolidato di 81.900 euro.
Ci sono domande siamo a disposizione, grazie.
Sì, grazie, Presidente.
Sono due anni che sentiamo poco più di due anni che sentiamo ogniqualvolta viene presentato un bilancio, è un bilancio consolidato, soprattutto quando vi sono scadenze normative, che si tratta dei documenti tecnici. Ecco, è importante però per noi dire che non è così, nel senso che sarà formalmente un documento tecnico, ma i bilanci sono la trasposizione, i numeri di quelli che sono i risultati delle politiche e questo bilancio consolidato conferma nuovamente una problematica che è una problematica, è dettata dalla mancanza di visione di questa Amministrazione. Voi chiudete il consolidato con un bilancio positivo di 81.900 euro e, visto questo dato, si dice siano tranquilli, è positivo, però andando ad analizzare i numeri. La questione è molto più preoccupante e c'è un'evidente fragilità.
Sul quale vi invito a riflettere, perché la gestione operativa chiude in perdita per 389.000 euro, okay? E quindi è chiaro che nella realtà la gestione ordinaria e di fatica, perché non riuscite a coprire integralmente i costi con le entrate di gestione e se c'è un dato positivo.
Se c'è un dato positivo che c'era nel 2024, nel 2025, ha esaurito e gli 81.000 euro di positivo sono resi grazie alla gestione straordinaria, perché ci sono 400 e 88.000 euro di proventi che provengono dai permessi di costruire, quindi le entrate straordinarie non possono essere, a nostro avviso,
Una politica ordinaria e rientrare in una strategia ordinaria e di governo dell'Amministrazione e quindi, posto che tra l'altro sono andato a vedere, ci sono anche alcune voci di costo dove le prestazioni di servizi passano da 11,100 mi 1 milioni a 11 milioni 66, quindi con un aumento di circa mezzo milione, abbiamo ammortamenti e svalutazioni che salgono. Ovviamente ci saranno aumenti di costi ma il tema è.
Che risultati concreti hanno prodotto questi aumenti di costo?
Per i cittadini quali servizi avete migliorato?
Sono state compiute delle opere, sono in programma delle opere, sono in cantiere delle opere.
Ecco, questo è il tema. Questa non è una questione contabile, è una questione politica e ovviamente il tema anche della qualità, col quale poi questi numeri permettono di andare a intervenire su quella che è la qualità della vita dei cittadini, per cui, ripeto, COA gestione che nell'ordinario nella realtà è negativa. Mi pare che ci sia, a questo punto anche una necessità di guardare.
Di guardare a riportare una gestione ordinaria in equilibrio.
Rendicontando anche quelli che sono gli investimenti in maniera un pochino più preciso e smetterla di dipendere da quelle che sono le le entrate straordinarie, perché ovviamente, se vado a finanziare gestioni ordinarie con le entrate straordinarie prima o poi i conti prestano il proprio che prestano la propria necessità di dare una risposta diversa e mandano in difficoltà grazie.
Allora:
Il bilancio consolidato.
Costruito.
Tommaso.
I bilanci che le varie società continua agli Enti, il Comune di Castel San Giovanni ASP Azalea, in questo caso liquida loro due o tre le quote di partecipazione. Non vedo altro che sommati, diciamo aggregati per poi dare questo risultato complessivo. Sicuramente il dato di partenza, il grosso e lo fa il Comune di Castel San Giovanni, quindi non è il bilancio consolidato, ma a questo punto al consuntivo del Comune di Castel San Giovanni, quindi in un altro contesto, in un altro atto.
Per cui, in questo documento qua non si sono fatte delle politiche particolari cose non sembra tanto che aggregare dei risultati di bilancio che gli enti hanno già approvato in un contesto precedente. Se poi devo andare rent a riprendere tutti i dati di consuntivo chiedono il prossimo, successivamente, di andare a analizzare e vedere quali sono i fattori che sul consuntivo hanno determinato questi risultati, perché l'incidenza di Ashbery c, Lepida incide veramente per pochissime quote e ASP. Comunque, per quanto abbia bilanci importanti nel nostro sul nostro dato, comunque le sue quote sono sempre il 44% che viene a sommato al dato del Comune.
Però non è una certa quando ci sono scelte, gli indirizzi di cose sono state fatte tutta a monte, sui sulle gestioni date dai consuntivi che vengono aggregati, quindi non dico a livello tecnico adesso questo documento è un documento che accorpa gestioni che sono stati approvati. No, no, sto dicendo quindi nel merito nel dettaglio glielo posso dare, ma devo riprendere i consuntivi e andare a vedere nello specifico i singoli bilanci. Ecco.
Cerca.
No, però siccome vuole un chiarimento su quando riesco a darglielo, perché devo andare a riprendere un bilancio approvato sei mesi fa.
Okay.
Sì, sì.
In teoria.
Pongo in votazione il punto numero 4:
Dichiarazioni di voto.
Maggioranza favorevole.
Sì, questa Castellana si astiene.
Gruppo Misto si astiene?
Piacere Castello contrario.
Pongo in votazione il punto numero 4 astenuti.
Contrari?
Favorevoli?
Immediata eseguibilità.
Mettiamo in votazione l'immediata eseguibilità del punto astenuti.
Contrari? Favorevoli?
Il punto è approvato.
Punto numero 5:
Variazione di bilancio di previsione 2026 2028 esame ed approvazione la parola alla dottoressa. Svariate messi sempre custodiale.
Grazie, Presidente. La presente variazione prevede maggiori risorse per 724.078 euro con la variazione applicato avanzo di amministrazione per 248.631 euro per le seguenti finalità: 98.690 euro per gli aumenti contrattuali del personale dipendente 136.425 euro per la copertura del Piano finanziario rifiuti 10.111 euro per interventi in ambito sociale finanziati dalla Regione Emilia Romagna 3.404 euro per acquisto attrezzature tecniche in entrata sono stati adeguati i seguenti stanziamenti: IMU ed accertamenti IMU aumentati IMU ed accertamenti IMU per 40.000 euro introiti per sanzioni amministrative 16.618 euro introiti per split-payment 28.000 euro introiti da privati 227.843 euro destinati a spese di investimento introiti per oneri di urbanizzazione e costo, costruzione e monetizzazione 20.700 euro contributi regionali e statali per 253.423 euro finalizzati al settore sociale, contributo regionale di 7.298 euro per l'ambiente.
Esso. Per quanto riguarda le riduzioni sono stati ridotti i trasferimenti statali per 22.324 euro, entrate da utenza TARI per 113.296 euro. In uscita. Sono stati variati alcuni stanziamenti tra i PEG assegnati e irresponsabili e sono state previste maggiori spese per 128.414 euro potenziamento dei servizi sociali tramite contributo regionale 58.355 euro prestazioni educative a favore dei disabili 4.534 euro per progetto conciliazione vita-lavoro 33.562 euro per progetti di vita individuale 28.556 euro azioni con per contrasto alla povertà estrema 24.950 euro per interventi della sicurezza di cioccolato India e eventi natalizi 32.107 euro per utenze luce, gas ed acqua 6.000 euro per iniziative del centro storico 11.700 euro per manutenzione del verde pubblico 134.249 euro per il personale dipendente 7.298 euro per intervento tutela quercia Bia Manzella finanziato dalla Regione 13.000 euro per acquisto materiale manutenzione sono previsti i seguenti interventi in conto capitale: 93.000 euro manutenzione straordinaria del cimitero finanziato per 76.418 euro da privati 148.184 euro per l'intervento di ripristino della copertura del magazzino comunale a seguito dei danni subiti durante la grandinata realizzato da privati 3.241 euro per nuovi impianti di pubblica illuminazione. Se ci sono domande e richieste di chiarimento, gli Assessori sono a disposizione. Grazie.
Sì, allora grazie, Presidente. Due precisazioni. La prima, puramente, cioè per capire minori entrate per TARI 113.000 euro, chiedo se sia un dato in linea rispetto anche agli altri anni o se è una cifra un po' più elevate rispetto agli anni precedenti.
Chiedo:
In cosa in che opere di manutenzione, quali opere di manutenzione sono destinate al cimitero e nuovi impianti di illuminazione pubblica? A che zone afferiscono grazie.
Lo rispondo io ci metterò, le opere sono quelle dovute al furto che c'è stato qualche settimana fa, quindi dobbiamo sistemare.
Ah, va beh, lattoneria fossero state son state derubate e il la parte di copertura, perché è stato danneggiato anche la copertura incamminato sui corpi, quindi andrà Meggiato tutta una serie di di cappelle a farlo più private. Ci sono dei danni anche dalle capelli comunali. Parlo più private ai punti luce, sono in strada del fontanino.
Per quanto riguarda la TARI,
Non sono minori, cioè è una minore entrata a livello di bilancio un po' più laboriose della cosa, nel senso che non abbiamo costruito le tariffe per la copertura piano finanziario abbiamo ipotizzato di mantiene abbia ipotizzato aveva cercato di mantenere più o meno invariate la bollettazione nei confronti dell'utenza, quindi la copertura al 100% del costo del servizio è data da entrate dall'utenza entrate dal recupero dell'evasione il MIUR, eventualmente entrate poste che il Comune ci può mettere, okay? Per cercare di non incrementarle è stato. Era stato previsto di applicare una quota dell'avanzo d'amministrazione che adesso viene inserita.
Però non abbiamo fatto la rettifica a livello di scritture di bilancio, ce ne abbiamo costruito. Il bilancio di previsione prevedeva tutto dall'entrata dall'utenza. Poi, quando è stato il momento di approvare i tempi, quindi vedere effettivamente l'entità di incidenza da parte dell'utenza. Abbiamo dovuto correggere le scritture in bilancio, quindi abbiamo ridotto l'entrata dall'utenza e aumentato con l'applicazione dell'avanzo vincolato, legato al recupero o comunque del piano per il recupero dell'evasione dei rifiuti. Per quindi non è. Non sono minori, vi rientra. No, era solo una rettifica di spostamento di risorse di tipo di finanziamento. Non so se.
No, anch'io volevo un chiarimento per capire i 227.843 introito da privati, comprende il 76.418 per il cimitero.
Come intervento del privato in seguito al furto e invece non chiedevo I la copertura del capannone a parte dei privati di 148 metri, chi è privato che copre capannone a che titolo? No? Qui c'è scritto:
Per l'intervento di ripristino della copertura del magazzino fa parte dei privati. No, penso dai 227.000 euro, chiedevo chi anche il privato che così benefattore.
Qui.
Ah scusa, allora, siccome c'era un intervento finanziato che non veniva fatto in quest'Aula da parte del corso, abbiamo tolto dei soldi dall'intervento del corso d'acqua, ripristinarli dopo per anticiparli.
Sull'intervento del capannone comunale, i soldi dalla De Grassi straordinari, dalla della logistica, cioè per ogni intervento, ovviamente lo facciamo noi li abbiamo dovuto anticipare perché ha con le grandinate c'ha praticamente distrutto l'impianto fotovoltaico e il tetto, quindi.
E purtroppo non c'ha purtroppo del fattore dolce.
Le missioni interviene mettiamo in votazione il punto numero 5:
Contrari?
Maggioranza favorevole.
Gruppo Misto si astiene?
Civita Castellana, si astiene?
Piacere Castello contrario.
Allora, mettiamo in votazione numero 5 il punto numero 5:
Astenuti.
2 contrari, 2.
Favorevoli?
Mettiamo il votazione. Immediata eseguibilità del punto.
Astenuti, 2 contrari, 2.
Favorevoli?
Punto numero 5 è approvato.
Punto numero 6:
Adesione del Comune di Castel San Giovanni, in qualità di socio partecipante alla Fondazione Istituto tecnico superiore Accademia per la mobilità interna.
Insostenibile e logistica e moralità delle persone e delle merci e approvazione Statuto e autorizzazione, versamento, quota e adesione, Assessore vent'anni nel cellario. Grazie, Presidente. Innanzitutto ringraziando il dottor Spezia per essere qui presente ha qui adesso lascerò subito la parola.
A questo punto all'ordine del giorno giorno riguarda la nuova proposta di adesione del nostro Comune in qualità di socio partecipante alla fondazione ITS Academy per la mobilità sostenibile. E logistica ETS. Sapete l'acronimo per a istituti tecnici superiori, che possiamo considerare un'importante alternativa alla laurea.
Per noi rappresenta una scelta strategica per il territorio, perché consente di rafforzare il collegamento tra il sistema della formazione, il mondo del lavoro e le esigenze delle imprese locali. I vantaggi riteniamo che siano molteplici. Innanzitutto si offrano ai giovani maggiori opportunità lavorative e di inserimento del lavoro nella al nel mondo del lavoro, ma nel mondo del lavoro qualificato e.
In questo modo si contrasta anche il rischio che siano costretti ad andare altrove. Si contribuisce inoltre a rispondere alla richiesta di figure tecniche specializzate da parte delle aziende che spesso rimangono inascoltate, perché purtroppo non ci sono materiali umani disposti a ad andare a occupare quel tipo di attività.
Quindi per noi, come per noi, il Comune, per una Amministrazione, questa proposta, che è oggi all'ordine del giorno, significa non solo sostenere un percorso formativo, ma anche investire concretamente sul futuro. Lascio la parola al dottor Spezia.
Sì, buongiorno, signor Sindaco, signori Consiglieri, Ministro, ma intanto sono un po' emozionato perché ero dal novembre 93 che non partecipare attivamente a un lavoro di un Consiglio comunale. Piacenza Tommaso c'era anche lui, quindi è sempre un piacere e un fatto significativo. Noi che un po' della vecchia generazione che abbiamo questo senso delle istituzioni un po' abbastanza.
Nel nostro DNA e vi ringrazio perché è un'occasione importante per sviluppare un ragionamento rispetto a quello che è il mondo dell'istruzione pubblica in cambiamento.
Danni.
Cinque minuti.
Da anni.
Ragioniamo in Italia sul fatto e il punto di vista l'orientamento scolastico per cercare di avere un livello di ragazzi che affrontano corsi di studio.
Comprendendo quale può essere il loro futuro e in linea con quelli che è l'aspettativa del mondo del lavoro nel mercato del lavoro.
Questo tipo di discorso che si sviluppa a livello scolastico, normalmente, soprattutto alle medie, alle superiori, quando finisce quindi proprio il concetto dell'orientamento scolastico.
Che va a intercettare un po' al mondo degli istituti superiori e dell'università.
Però non riesce a dare queste risposte, noi abbiamo un un, un, un problema da anni all'interno del nostro sistema molto elevato.
Con ragazzi che affrontano che rimangono.
Oddio poi, né nel nostro zone molto meno, molto meno significativo, ma anche qui.
Ragazzi che poi non riescono a entrare nel mondo del lavoro che sviluppano. Ad esempio, noi abbiamo una percentuale di di ragazzi, la media italiana, ma comunque molto elevato e che va ai licei, poi esce o perché non trova una una.
Il percorso universitario adeguato, perché non è all'altezza dei lavori e poi rimane a piedi con un problema, eccetera danni per dare queste risposte e trovare perché è un discorso che è da anni che è stato messo in atto.
Per cercare di dare queste risposte, cioè trovare un sistema che accompagni e tenga vicino non solo da un punto di vista così dei rapporti di buoni rapporti, ma un legame forte che tenga insieme le imprese con il mondo della scuola e con l'istruzione. Questo sistema è lì, sono gli ITS, gli ITS, che è uno strumento che una parte dell'istruzione pubblica, quindi il sistema del Ministero dell'istruzione e poi negli anni dopo hanno incominciato a svilupparsi nel 2010, qui in Regione Emilia Romagna e la Regione ne ha dato uno sviluppo, poi adesso sono in tutta Italia e quindi questo sistema e la Regione all'epoca aveva identificato sette otto obiettivi degli ITS e ogni Provincia aveva scelto il suo. Quindi poi alla fine, tipo Parma, Child Food, Reggio, Ciad, Merker, eccetera e noi.
L'ITS logistica e quindi e questi ITS, che hanno una dimensione regionale, ma ha agganciato il Ministero dell'istruzione.
Che si avvalgono tutti di finanziamenti pubblici, cioè quello che il finanziamento pubblico.
Svolgono poi attività da noi a Piacenza, ma anche nelle altre province abbiamo noi abbiamo corsi a Parma, Reggio, Bologna, stiamo per aprire un corso arabe.
C'è un sistema regionale che li mette anche assieme, scuole politecniche, eccetera, quindi questo sistema, gli ITS è formato essenzialmente i soliti lentezze sono le imprese.
Quindi noi abbiamo 40 imprese socie fra l'altro di Castel San Giovanni che gravitano, quindi abbiamo diverse la Amazon C 2, C, 2, Usyk, Logistic, Jovis rape giacché, eccetera e poi collaboriamo con altre che non sono socie che sono la parte importante poi dentro agli ITS, quando è nata nel 2010, inizialmente con meno soggetti che poi si sono sviluppati, ci sono che poi svolgono l'attività pratica di di attività. Due enti di formazione che sono Enaip e forti.
E un po' di istituzioni, inizialmente il Comune di Piacenza, il Comune di Monticelli.
Io non so dirvi perché all'inizio Castelsangiovanni non sia stato.
Noi siamo dentro come cooperativa San Martino, io sono Presidente, in quanto sono all'interno delle sono presiedute da due anni e poi quindi l'ITS sviluppa questo tipo di attività intercettando rivolto a diplomati è un corso biennale destinato a diplomati, pare universitario. Diciamo che negli ultimi anni ha avuto un grande sviluppo, anche grazie al fatto che i fondi del PNRR ha utilizzato fondi del PNRR, per sviluppare laboratori, i sistemi di eccetera. Noi a Piacenza ASL, soci, poi.
Abbiamo la sede, poi abbiamo un ufficio anche distaccato, ma abbiamo le sede presso l'istituto tecnico industriale, dove abbiamo la sede dei corsi, abbiamo dei laboratori con una convenzione con la Provincia e con l'Istituto per l'utilizzazione degli spazi, laboratori che usano sia i nostri allievi che gli allievi dell'Istituto. Poi abbiamo realizzato ultimamente andranno in funzione del PRA poco due laboratori anche presso il nascente polo in stadio della Boselli, della della dell'Associazione industriali e poi a Parma abbiamo una sede, eccetera.
I ragazzi che vengono da noi svolgono una serie di corsi biennali.
Hanno un la quota di ingresso per ridurre di 200 euro e poi tutto il percorso è finanziato dal sistema pubblico, adesso col PNRR, poi finirà. Il PNRR, subentrerà ancora lo Stato e le Regioni.
E la particolarità di questo fatto è che dentro agli ITS c'è un Comitato tecnico scientifico formato da un rappresentante. Noi dobbiamo di 13 persone, grosso modo delle aziende che mettono punti programmi biennali, cioè la flessibilità dei programmi biennali legati a quelli che sono destinati alle aziende, per cui le aziende trovano necessità di sviluppare, ad esempio, oggi la logistica. Checché se ne dica, si sta molto sviluppando il sistema dell'automazione, eccetera, per cui le aziende hanno bisogno di di di di personale qualificato, di tecnici rispetto a tutto un mondo che sta cambiando. Questo comitato tecnico scientifico mette in piedi questo.
Poi cosa è successo, cosa secondo me molto importante?
Che dall'anno scorso prima a livello sperimentale, puoi dare sempre di più. Stanno nascendo questi percorsi negli studi tecnici e proprietà dei quattro più due.
Questa è il grande cambiamento in atto nel sistema dell'istruzione tecnica e professionale che diventa fino all'anno scorso con un po' sperimentale, poi pian piano diventa diventa obbligatorio per tutte che passa al quadriennio. se voi ricordate.
B dai danni. Di sicuro le magistrali una volta era quattro anni, poi sono cambiati tutti. Oggi si ritorna. Ecosistema tecnico-professionale del quadriennio col sistema 4 più 2 si chiama voi l'avrete sentito nominare, perché l'abbiamo fatto in collaborazione con l'istituto tecnico-professionale volta di di Castelsangiovanni, anche qui, dove è partito l'anno scorso, parte con quest'anno i corsi del 4 più 2 che cos'è il quattro più due?
È il quadriennio dell'istituto tecnico logistico, perché particolare.
Accompagnato e in collaborazione con l'ITS che sviluppa questi due anni, ma non sviluppi 2, cioè chi fa i quattro anni può anche poi non fare i due anni successivi. Gianni, tecnico, trova il lavoro da lavorare, ma il quattro più due permette all'istituto tecnico di utilizzare il Comitato tecnico scientifico e il personale tecnico che dà una mano alla costituzione delle forme della mia anche nel percorso ordinario del quadriennio, quindi mettendo a punto il programma che diventa flessibile da un punto di vista tecnico e anche.
Fornendo, se occorre del personale che va da qualificare. Questo, questo 4 più 2 l'abbiamo fatto a Piacenza due anni fa col col litis Marconi l'abbia fatto adesso coinvolta quei Castelsangiovanni.
L'ITS è un sistema che noi qui stiamo parlando della logistica, ma già sono presenti sul territorio e altri piani. Se, ad esempio i geometri a Piacenza è partito un 4 più 2, ha sede a Ferrara come nascita l'ITS del settore, ma è un'idea molto interessante, che a Piacenza sviluppa questo percorso legato all'edilizia.
Con sistemi di contenimento energetico, eccetera, cioè una roba molto particolare, quindi cosa serve lì? Intanto la fondarsi, quindi anche come entità giuridica, una fondazione senza scopo di lucro.
Sono sono società che sono istituite con un registro particolare presso le prefetture e le fondazioni non sono in camera di commercio, hanno fortuna sulla loro attività.
I soci si dividono i soci partecipanti e i soci fondatori. I soci fondatori possono entrare anche dopo, mettendo a 10.000 euro di partecipazione dei soci partecipanti, mettendo 2000 euro.
Alla fine cerchiamo che ci siano delle imprese più che altro che diventano socie fondatrici per per dare una mano. Poi c'è un consiglio di amministrazione come organismi come una società normale che un consigliere di amministrazione all'assemblea dei soci.
Che che approva il bilancio e fra tutte le cose, eccetera eccetera, la partecipazione degli enti locali, perché è importante è importante perché.
Per mettere insieme la filiera del territorio, cioè noi soprattutto abbiamo bisogno che diventino soci, siano attivi dei crediti alle imprese.
Quel meccanismo e che ci siano le imprese più imprese ci sono più, hanno capacità, anche perché poi l'impresa a loro volta, sono i soggetti che, al di là di preparare i programmi, di dare una mano nella costruzione della della della didattica prendono anche i ragazzi star qui ci sono del livello di staff molto elevato. Secondo anno sono sei mesi di stage.
E quindi l'azienda che prende questi ragazzi che hanno questa formazione, che sono formati secondo le loro caratteristiche di presidi di stasi e poi li assume e più aziende sono dentro al sistema del dell'ITS e più questo percorso diventa la presenza dell'ente locale è la costruzione della filiera territoriale che che goderne aiuta questo tipo di attività a proseguire per il meglio. Dicevo prima per tutti i diplomati ritorno su questo concetto, quindi.
Il perito usiamo questo termine che fa il quadriennio logistica.
Poi forse non ha bisogno di fare i due anni per trovare lavoro, li trova anche senza fare i due anni, poi due anni sono di ulteriore specializzazione ed è un percorso pare universitario. Adesso sta mettendo a punto ii New York per fare in modo che.
Il biennio ITS venga riconosciuto come crediti formativi formativi per l'università. Noi abbiamo qualche ragazzo, aveva fatto un po' il biennio del dato, l'Università. Ugualmente adesso si tratta il Ministero sta mettendo a punto un sistema per cercare di costruire, appunto la possibilità di crediti formativi, è riconosciuta in un restyling totale che tu fai il due anni, poi se vuoi fai un triennio universitario e prendi una laurea breve.
Questo serve essenzialmente re. Poi c'è un po' di dibattito su queste cose. No, ma allora qui si favoriscono le imprese, tutto il sistema e per favorire i nostri giovani, non le imprese, le imprese, ne avranno vantaggio perché avranno personale adeguato che possa avere, ma per favorire i nostri giovani, per dare ai nostri giovani l'opportunità di crescere.
E giovani vuol dire diplomati e torno al discorso dei liceali a Piacenza il 55% dei nostri studenti vai licei.
Al punto che adesso il Ministero, secondo me, opportunamente, sta cercando di di chiamare com'è il discorso europeo licei anche il provvisionale dei discorsi, dice ai tecnici e uno non ha più il dubbio di finire in una scuola secondaria. No, perché vado al liceo anch'io che mi sembra un ragionamento che ha un senso che fra l'altro l'ho fatto per anni l'insegnante istituto tecnico industriale quindi conosco un po' il meccanismo.
Il problema è che molti ragazzi dei nostri che escono dai licei c'è un 20% che si parta soprattutto i maschi.
Perché perché non vanno università, non prosegue, non ha abbastanza cosa ed è umano, e questi abbiamo già dei casi noi, perché sono anni che stiamo sviluppando questi corsi, quindi di ragazzi che ha fatto il liceo, vengono qui si professionalizzanti provano una una, perché comunque una una base culturale ce l'hanno bisogno di avere una uno sviluppo specifico tecnico del settore, quindi i ragazzi che poi trovano la loro strada vanno e questo evita il livello sociale, quindi il discorso no delle amministrazioni, degli enti locali che queste cose qui Fausto De Luca serve molto. Noi abbiamo un numero anche a Piacenza molto elevato dei ragazzi che dai 16 ai 25 anni né studiano né lavorano, Init richiamano. No, è un problema serio. Allora noi, come sistema sociale, come il mondo del lavoro, come eccetera, abbiamo la necessità di trovare e utilizzare tutti questi strumenti per fare in modo che questo mondo giovanile per tanti motivi, poi anche perché ricordo tramite il nostro tu, ma ho avuto anch'io diciott'anni.
È un'entità a sé, sapete e sappiamo bene no, quindi di trovare questo errore. Queste per secondo me, l'importanza della presenza degli enti locali che diventino parte di questo discorso e credo importante anche per far girare un messaggio che fa fatica ad essere compreso. No, questi ITS, queste robe tecniche, le imprese che quindi vi ringrazio.
Per quello che vorrete fare per la vostra attenzione.
Proroga del Sindaco.
Grazie, Presidente. Ringrazio il dottor Mario spezza per la presenza, per la chiara e puntuale relazione e presentazione di questa Fondazione. Ritengo doverosa la nostra partecipazione. Ricordo quando ne abbiamo parlato col dottor Spezia, col vicesindaco Cattaneo, con l'Assessore Cesario.
Abbiamo detto beh, Castelsangiovanni deve aderire a questa fondazione per tanti motivi.
E giustamente, come diceva il dottor, spezza la partecipazione degli enti locali è importante. Noi vogliamo essere parte attiva rispetto a questo percorso che riguarda la formazione dei nostri ragazzi e ci tengo a ribadire il concetto dell'importanza della scuola come agenzia educativa, perché oggi vediamo quanto sia fondamentale il ruolo delle scuole, della formazione dei nostri ragazzi e mi è piaciuto molto quello che diceva Mario rispetto al cambiamento che il mondo della formazione può veramente portare la nostra società formando in maniera adeguata ai nostri giovani, non solo dal punto di vista ovviamente didattico, ma anche personale.
E poi perché noi, come ben sappiamo tutti, abbiamo qui sul nostro territorio un importante polo logistico, il più importante d'Europa, e quindi è anche giusto che il Comune sia parte attiva rispetto a un sempre migliore collegamento tra il mondo della formazione e il mondo del lavoro. Avevo partecipato, appunto la presentazione RIS al polo scolastico. Volta c'era il dottor spezzo. Ricordo bene di questo nuovo corso di logistica 4 più 2 e veramente penso che possa rappresentare un'opportunità, perché, come dicevi prima Mario è il mondo della logistica, adesso richiede sempre più specializzazione, non si parla più di semplice bassa manovalanza, come viene definita anche in maniera direi poco adeguata, quindi non c'è solo il semplice magazziniere, ma vengono richieste delle competenze sempre più specifiche, soprattutto nell'ambito dell'automazione e dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale, che ormai è pervasiva e nel mondo del lavoro, quindi noi anche qua abbiamo dei brand al nostro polo logistico con dei magazzini, dove veramente l'automazione la fa da padrone, quindi sono richieste delle competenze specifiche, per cui ritengo che questa adesione da parte del nostro Comune a questa Fondazione sia importante, rappresenti un'opportunità in più e quindi io esprimo soddisfazione a nome della maggioranza, poi se anche altri assessori o consiglieri vogliono intervenire, ben venga, perché penso ecco che sia un'opportunità per la realtà di di Castelsangiovanni, quindi grazie grazie ai Guendalina. Ringrazio i nostri uffici. Rinnovo i ringraziamenti al dottor. Spezza. Grazie.
Grazie, grazie, Presidente. Grazie al dottor Spezia, che ha fatto una presentazione assolutamente esaustiva di questa realtà, di questo Academy sul nostro territorio e la fortuna di lavorare e collaborare con la Academy Olivetti a Bologna sulle nuove tecnologie, quindi già un po' conoscevo la struttura degli ITS. Ripeto, grazie per la spiegazione calata sulla.
ETI sulla sulle accademie per la mobilità sostenibile sostenibile alla logistica.
Avevo già anticipato in Commissione una una domanda, però approfitto della presenza del dottor Spezia per chiedere alcuni chiarimenti rispetto al ruolo di socio partecipante Comune di Castel San Giovanni.
E di quali possano essere, se ci sono obblighi operativi che il Comune ha nella sottoscrizione a questa adesione, faccio tutto l'elenco delle richieste, poi chi di competenza mi mi risponderà se ci sono anche obblighi condotta di partecipazione a questi ITS. Intendo in tema di collaborazione attiva, quindi, come il socio partecipante.
Può aderisce, scusate, questa a questa convenzione e con quali attività, cioè qual è l'impegno che il Comune.
Prende nel momento in cui aderisce a questo accordo e infine, per quanto riguarda la mobilità sostenibile, come questa Amministrazione,
Intende.
Intervenire in termini di mobilità sostenibile anche rispetto agli spostamenti tra il Paese, il centro e la logistica, il polo logistico, ma soprattutto mi interessa sapere come questa Amministrazione.
Intenda promuovere questa adesione non tanto nei miei confronti delle imprese, che immagino poi anche insomma, l'ETS abbia il suo ruolo, ma quanto in termini di promozione verso i nostri giovani, anche a fronte dell'intervento che ha fatto il nostro Sindaco. Ora grazie.
Risponde, per quanto mi riguarda, è tanto il nostro dottor industriale meccanico.
Mi chiamano spesso molto avvocato, perché ho il mio fratello e mio cugino sono provocati Spezia, per cui mi chiamano anche avvocato.
Eh no, ma no, non ne dicono un'offesa, va. Certo, no, lo dico essere, ve lo dico così.
Allora questa è una Fondazione ed è un East, perché un corso di studi Food.
Uno decide di partecipare, come fanno tanti Comuni di Monticelli con di Piacenza.
Se qualcuno c'è un consiglio di amministrazione, poi le amministrazioni vengono a qualcuno che ha voglia di dare un contributo, altrimenti mi permetto di dire, non ha niente da fare. Ecco che va nel senso.
Lì poi l'operatività è di di chi gestisce i corsi, di chi gestisce le cose, punto e basta.
Credo che la cosa importante sia questa. No, poi noi.
Il Comune di Castel San Giovanni.
Perché ci siamo trovati, ripeto, io poi che rispetto a qualche mio predecessore, come Presidente, un po' più forse di sensibilità personale rispetto al coinvolgimento degli enti locali rispetto alle iniziative, magari chi era prima di me interessava meno e.
Ci siamo incontrati proprio sulle questioni del quattro più due che partiva qui quest'San Giovanni e in quell'occasione.
Abbiamo visto l'interesse e il rapporto stretto che c'era fra l'Amministrazione e la scuola, eccetera, per cui abbiamo pensato di di di, di, di venire a proporre la partecipazione, eccetera andremo anche al Comune di Fiorenzuola e che tra l'altro sta sviluppando un polo logistico importante. Se noi ci interessa a fare questo nell'interesse dei ragazzi,
Poi se uno vuol fare qualcosa collaborare a qualche idea, cioè diciamo che la nostra fra l'altro erano strutture snellisca Matarrelli, ETS-APS senza un dipendente, uno poi tutto il lavoro viene svolto per quanto riguarda forte, cioè alla struttura, perché è un direttore, ma far vedere, per cui è una cosa molto, molto snella e quindi la partecipazione che si richiede obbligatoriamente da fare è zero nel senso. Poi.
Certo, ci sono delle iniziative, ci sono aziende che hanno voglia, abbiamo dei ragazzi da segnalare. Abbiamo, cioè è tutto il corollario di queste cose qui no, qual è l'impegno dell'Amministrazione, mi permetto di dire con l'Istituto volta nature Istituto volta fa scuola l'Amministrazione dell'altro.
Ma c'è sul territorio lì l'interazione fra quelle che sono le le attività, eccetera, legge tra l'altro, quella di Bologna che citava per l'Olivetti Frigole è un ITS a livelli incredibili, è quello lì a tutta una serie di tutta una serie di rami e adesso il presidente dell'ITS regionale pellegrini si chiama è dell'ITS Olivetti.
Per dire no, parliamo di strutture e questo anche.
Dei rapporti fra i territori a livello di scambi, di di ragionamenti di ITS che sono io credo quella che è la mia esperienza passata a scuola nelle aziende. Intanto son Presidente, perché social, la cooperativa San Martino, quindi la mia funzione. Io sono Presidente, in quanto indicato dalla Compagnia di San Martino.
E dalla mia esperienza di insegnante in questi settori e di chiamiamolo presidente di una società che nella logistica un grande sviluppo eccetera, mi pare questi discorsi, la il vero modo per traguardare il domani, insomma, no, senza stare lì sempre a dirci poi ripeto, allora, uno partecipazione economica e naturalmente formale per dire che partecipi non è una tantum,
Essendo una fondazione non ha in nessun tipo di responsabilità patrimoniale dei rapporti né niente, e quindi è puramente un discorso di di, di, di di di di essere dentro un sistema della della formazione e dell'istruzione. Qui parliamo di istruzione pubblica, perché un conto è la formazione, l'istruzione pubblica che vuole traguardare il domani con nuove formule. Ecco, quindi è un modo anche per costruire nuovi nuovi rapporti, nuove cose per fare cosa e per fare quello che insieme saremo in grado di farlo e io credo.
Che sarà un grande, poi per il nostro territorio, è un territorio intelligente, che ha una capacità di risorse, anche umane, non indifferenti, di imprese serie e fattive. Sarà un modo per per per dare delle risposte significative per migliorare sempre il sistema nostro. Insomma, adesso è inutile, Sindaco, ricordava questo dei giovani, ma io te non ti ha bisogno per noi.
Poi Carlucci di rate insegnanti qui.
Le vicende di oggi no al disagio che poi abbiamo già visto negli anni, il disagio dei ragazzi.
Se senza una prospettiva, perché poi alla fine quello no, le difficoltà ci siamo passati tutti, no.
Te arrivi a una certa età, quindi ma io cosa farò? Eccetera, se hai un sistema che un po' di sorregge, va beh, noi ci sorreggeva molto le sberle che ci davano però oggi.
Però che ti dia una possibilità di avere una speranza, domani un'offerta no formativa di ragionamento, lo guarda che tu puoi fare questo puoi fare questo ai dietro un sistema sociale che ti aiuta e quindi non sai solo rispetto a delle scelte, delle cose. Io penso che poi alla fine non sia retoriche, questo no è il nostro modo di vedere alla società di parteciparvi, eccetera. Quindi secondo me la partecipazione è questa.
Poi.
Tutti noi siamo.
Presi da da da dal da dal 1.000, cose che ci.
Della quotidianità che ci portano no, e quindi facciamo fatica anche poi magari a fare cose nuove, però se ci viene in mente c'è un'idea, un qualcosa.
Questo perché il mondo della logistica, intanto ci tenevo a dire una cosa che forse molti non sanno, poi è vero:
Che io quando abbiamo iniziato noi.
A Piacenza c'era la carovana Facchini si chiamava era una vera e propria ente che era la la la la la la la lì non c'è più quella roba lì, cioè nelle aziende della logistica non ci sono più i facchini.
Non esistono nelle nelle nelle aziende della logistica, si poi ci sono delle elaborazioni, magari qualcuna manuale, eccetera, ma ad esempio, il carrellista è già uno specializzato e il contratto della logistica io le avevo detto 1.000 volte a Paolo Rizzi e tutte le volte che scrive sul giornale più all'economia. Non è il contratto povero, non è il contratto. Poi il contratto dei metalmeccanici è peggio del contratto della logistica. Poi noi abbiamo dei casi. Castello, più di questi lavoratori interinali che vengono presi tenuti lì una settimana e poi chissà dove vanno. No?
E quindi questo è un problema che però deriva, ma il contratto della logistica è prevede la quattordicesima alzate, cioè intendo dire, parliamo anche di cose che ci sembra ormai, perché, per sentito dire.
Che ho sentito dire no, perché tutti questi dicono che stregò, quindi siamo dentro a un settore che fra l'altro la logistica non ingaggia solo il magazzino, ma la logistica è un sistema di gestione dei servizi che ogni azienda abbisogna.
Il trasporto, i porti. Noi stiamo aprendo a questo corso a Ravenna, che è legato al porto e allo sviluppo del porto di Ravenna e a tutti i sistemi di collegamento e interazione, scambi di merci che avvengono all'interno che ha bisogno di tecnici che operano in questo.
Va beh, è stato troppo lungo. Comunque è questo il nostro modo di vedere le cose, quella partecipazione degli enti locali rispetto nessun obbligo, nessuna restrizione. Se abbiamo voglia persone, idee e ci alimentiamo, sviluppiamo, incontriamo le aziende, facciamo, cioè quotidiano delle aziende. Non solo capisco perché hanno dei bisogni, ma anzi potremmo le aziende per stimolarli a stare dentro un ragionamento che che serve al territorio per i giovani, per le cose che.
No, grazie nuovamente la mia domanda penso fosse lecita in termini di. È vero che un contributo una tantum è vero che la cifra è assolutamente, diciamo consona mi sembrava sì, simboliche, però mi sembrava insomma, soltanto lecito fare un approfondimento e, visto che lei era qua presente come Presidente, per chiedere se il Comune avesse degli obblighi. Ecco, tutto qua. Nessuna. E poi comunque garanzie ancora per le spiegazioni, ma non c'era una contestazione. Io condivido assolutamente questi percorsi, penso che siano necessari e che sia corretto calarli sui territori.
Giusti, insomma, quindi questo di Castelsangiovanni sicuramente si sposa con le finalità della fondazione ITS.
Diverso è invece e qua chiedo all'Amministrazione:
Le intenzioni rispetto a grazie.
Innanzitutto volevo ringraziare Mario spazio soprattutto per il rispetto istituzionale, per davvero.
Coinvolto il Comune di Castel San Giovanni, che non mi risulta fosse stato mai coinvolto e soprattutto per il rispetto del Consiglio comunale, visto che ti sei presentato e ai in modo puntuale spiegato il progetto, secondo me, è un progetto molto molto intelligente.
Che va a lavorare su un settore che è fondamentale per il livello produttivo, come hai accennato tu molti sentir dire male logistica, chissà quando adesso, con con l'intelligenza artificiale, finirà. No alla logistica, non finirà mai primo perché la logistica fa parte della storia dell'uomo.
Le difficoltà e gli eserciti anticamente vinceva o non si aveva una logistica buona efficienze capace sennò perdevano. La nostra ritirata dalla dalla Russia deriva da una cattiva logistica. Non avevamo strutture, noi avevamo rifornimenti.
Ma anche perché è un tassello importante del sistema produttivo, non si torna più indietro, più nessuno sarà in grado di gestire in proprio tutto il livello produttivo fino alla distribuzione puntuale.
Per questo, ha spiegato molto bene è focalizzato il lavoro in un settore che si va, è fondamentale. La problematica che si verrà a creare nella logistica è proprio la veloce trasformazione. La mia preoccupazione è proprio e oggi la mia preoccupazione viene in parte un po'.
Raffreddata perché la preoccupazione deriva dal fatto cosa farà questa gente che non ha un livello di specializzazione inadeguato? Domani il mondo dell'intelligenza artificiale della robotica va talmente veloce che non siamo in grado di seguirlo. Io son stato ultimamente a un convegno sull'intelligenza artificiale, la robotica in tutte le sue applicazioni, dalla formazione alla produzione appaltato e spaventa perché ti rendi conto che va talmente veloce che non siamo in grado di seguire questi cambiamenti. Quindi il tuo progetto è un progetto importante e fondamentale perché va a lavorare su questa tematica. La preoccupazione non è la logistica, chiuderà ma quante persone della logistica che non capiscono che è necessario specializzarsi? Cosa faranno domani? La preoccupazione di molti ragazzi che attraverso l'interinale hanno poche settimane di lavoro finirà perché la logistica dal punto di vista della robotica sta andando veramente molto, molto veloce. È qui che bisogna intervenire in modo puntuale per dare delle specializzazioni che diano un futuro a quelli che sono i ragazzi e i lavoratori in generale della logistica e andare a attenuare quello che sarà il problema domani, perché questo utilizzo Santuario del personale finirà perché quei lavori che possono essere fatte da persone fra 15 giorni, 20 giorni, un mese finirà perché sarà tutto robotizzata, per cui ti faccio i miei complimenti, sia per la tua presenza, sia perché sei stato svelto andare a occupare un settore tu, la Fondazione, ovviamente, che ha molto bisogno di specializzazione.
Mi permettevo di fare una riflessione in relazione all'importanza degli ITS in generale.
Noi nel PNRR avevamo prima 10.000 studenti ITS Academy, abbiamo investito un miliardo e mezzo, siamo passati a 40.000. Questo cosa significa che comunque l'attività di riduzione del mismatch tra scuola e impresa è destinato a calare. Dopodiché penso che ogni territorio debba necessariamente guardare un attimo alle proprie vocazioni.
Sentivo parlare prima di intelligenza artificiale. Il dramma dell'intelligenza artificiale nelle piccole e medie imprese non c'è e non c'è neanche chi glielo va a spiegare come si introduce non c'è un tecnico di riferimento, tutti pensano di scaricare qualche chat e riuscire a governare i processi, ma non funziona così. Non funziona neanche in termini, scusatemi, di tutela dei dati, perché non dimentichiamo che l'intelligenza artificiale tratta centinaia e migliaia di dati, anche personali, che necessitano poi di adeguata protezione, perché diversamente, se riescono anche a orientare i consumi per simile respiri delle persone e quindi è un tema molto importante.
Perché sono d'accordo su Tiesse logistica, ma perché in realtà, quando la logistica partite in provincia di Piacenza vi era anche un tema scolastico parallelo che poi si è perso, allora si per te devo dire la verità e nel tempo in cui si cercavano i mulettista, i i mulettista. E allora si partì con il corso di Ingegneria dei trasporti al Politecnico. Poi, dato che ovviamente le università amano collocarsi sui territori, ma poi pretende che i territori ne mantengano.
Dopo tre anni, amo quattro anni hanno ritenuto che 40 o 45 iscritti al corso di iter di Ingegneria dei Trasporti non valesse la pena di continuare a mantenerlo ed è stato cancellato e secondo me è stato un errore storico, perché se si fosse proseguite su quella strada avremmo avuto questa specializzazione, cioè una provincia che fa da battistrada nel mondo della logistica, che, per dire la verità, non è che sia una parola originale ha un'etimologia ben precisa e diceva prima, mi pare, Consigliere Capelli, che l'applicazione in ambito militare era determinante, perché era logistica anche il rifornimento degli eserciti, sapere dove mettere le munizioni quando si muovevano sapere come poterci proscrivere l'azione militare.
Io penso quindi che questo sia un passo che va in una direzione fondamentale, che è quella di dare uno sbocco anche a una caratteristica della nostra provincia. Non so se aderisce all'ITS il Comune di Fiorenzuola, ma se non sbaglio, quando noi partimmo con la logistica era la y rovesciata, quella che doveva essere lo sviluppo della logistica. Poi tutti pensando che fosse una gallina dalle uova d'oro ci ha messo dentro un po' di iter di territorio, a destra e a sinistra, al centro Pontenure Monticelli. Ma la realtà è che la logistica, come era stata studiata per il nostro territorio e la Piacenza che stai? San Giovanni e Fiorenzuola, che poi è arrivata, buon ultima tra parentesi. Ora io penso che questo sia importante come sia importante un discorso sui MIT, perché, guardate che il vero problema oggi sono i NEET.
Cioè noi non li vediamo.
Nel senso che sono soggetti che escono e abbandonano il mondo scolastico e non riescono poi a trovare un coinvolgimento vero nell'ambito della società. Non stupiamoci di certe vicende che sono francesi, sono italiane, ma saranno europee e mondiali, perché questa voglio dire, mancanza di strategia nei confronti di queste generazioni. È evidente che determina situazioni che sono anche di ordine pubblico, ma non sono solo di ordine pubblico, sono di ordine pubblico nel momento in cui devi necessariamente affrontarle per evitare la degenerazione, ma sono di ordine politico nel momento in cui devi saper dare delle risposte.
Quindi io penso che la partecipazione del Comune di Castel San Giovanni e concludo, abbia una funzione essenziale, cioè gli enti locali devono cercare di mettere un attimo la bandiera su quelle che sono temi che diversamente si affidano soltanto al privato, come se il privato dovesse necessariamente non solo fare il corso, ma anche preoccuparsi di dare una indicazione o una vocazione. Se è vero, come è vero che la logistica sta cambiando e io sono dell'avviso che nei prossimi 10 anni assisteremo alla rivoluzione della logistica.
Sarà difficile che non si abbia a che fare anche con gli umanoidi in alcuni ambiti, e bisogna anche preparare il personale molto idoneo per convivere con quello che piaccia o meno un progresso che va sicuramente limitato sotto il profilo etico, ma che non puoi sopprimere sotto il profilo scientifico, ci offrirà, quindi mi pare che sia un'intuizione lungimirante, quella del comune di Castel San Giovanni di aderire all'ITS logistica.
Mi unisco ai ringraziamenti per la chiara e precisa presentazione della nel corso ITS e.
Mi fa piacere sentire che si investe e si sostiene l'istruzione pubblica, perché credo che questo dovrebbe sempre essere una priorità per i territori e per un Paese, perché è attraverso il sistema dell'istruzione che tanti problemi possono comunque essere affrontati e si può cercare di risolverli. Insomma.
E proprio perché è una scelta strategica da parte della dell'ente comunale aderire a questa, a questa Fondazione come socio partecipante, auspichiamo che questa partecipazione sia attiva. In che senso, nel senso che ci sia l'attenzione da parte della dell'Amministrazione nel fare proprio questo.
Punto ponte di collegamento tra il territorio e il sistema dell'istruzione dell'ITS Academy per poter portare alle esigenze del nostro territorio nel querela logistica è una presenza veramente importante e le porti nel modo più adeguato possibile. Si è parlato di programmi biennali comunque flessibili. Allora auspichiamo che la nostra Amministrazione.
Lo concorra nell'aprire tavoli di confronto per preparare eventuali parti o temi da approfondire in questo tipo di di corsi e faccio qualche esempio per per spiegare meglio cosa intendo per adeguato il territorio. Auspichiamo ad esempio, che ci si ci possono essere approfondimenti sulla mobilità sostenibile, perché si parla comunque di un ETS che si che.
Tratta anche di mobilità di persone e merci o, ad esempio, di come si possano sviluppare sistemi di logistica green. Ecco, auspichiamo davvero che la partecipazione dell'Ente comunale, che ha, come ha spiegato lei in realtà.
Si può fermare anche a dare il contributo, ecco, non si fermi a dare solo il contributo, ma sia una parte attiva di questa scelta strategica per definire il futuro dei giovani del nostro territorio.
No.
Rubo, giusto due minuti per ovviamente.
A cogliere molto positivamente la proposta che porta oggi l'Amministrazione in quest'Aula, perché allora, io credo che la resilienza alla velocità dei cambiamenti di oggi e quindi l'adattamento sta proprio nella sicurezza di competenze che poi ti permettono di fare, di avere strumenti che ti permettono di fare gli scatti in avanti e questa sicurezza di competenze non poche dartela l'istruzione.
Ho sentito parlare infatti di mettere insieme la filiera del territorio e ovviamente di accompagnare, mettere vicino aziende e istituti tecnici all'interno di una formazione che sia pubblica.
A mia volta, quindi l'auspicio è che ci sia da subito sul nostro territorio la possibilità e quindi la capacità di andare qui direttamente su Castelsangiovanni ad avere una sede, un corso e quindi chiudere il quattro i quattro anni già presenti al liceo con i due di formazione e creare poi quel percorso unitario con quello che è il polo, perché questo vorrebbe dire opportunità migliori, condizioni ed una ricaduta poi su quella che è la qualità della vita delle persone e auspico, ma credo che sia così che si vada in questa direzione, anche nel senso poi di avere quelle capacità e quelle quelle per quei profili professionali che producono poi anche il lavoro stabile.
Per cui, ringrazio dell'intervento. Ringrazio della proposta e auspico quanto a quanto detto, grazie.
No, no, non è una replica no, volevo solo fare una considerazione.
Intanto mi permetto di dire una roba che che c'ho qui, però non si riesce mai a dire:
Cooperativa San Martino, dove che ha lavora in tanti poli, Villa San Giovanni noma avrai che ai tanti prossimi, molto importanti, usa molti lavoratori interinali, però per la cooperativa San Martino lo lo dico come esempio.
La Provincia.
Serve il lavoro interinale.
Per valutare delle persone a cui fai dei corsi di formazione e poi vedere se vanno bene e poi ritiene.
La differenza fra una cooperativa seria, come mi permetto di dire siamo noi e Babel'esporre non ne parliamo, ma anche un'azienda che l'azienda prende l'interinale 10 giorni poi basta, cioè è un corpo estraneo.
Per una cooperativa che gli sviluppi di servizio l'interinale sta dentro al giro.
Per cui questo problema, ad esempio, c'è Castelsangiovanni da Piacenza, perché qui ci sono aziende che fanno grande uso dei lavoratori interinali.
Cosa che non c'è a Piacenza per la questione, ad esempio,
Che.
Ci sono aziende che hanno lavoratori diretti qui le aziende che ai lavoratori diretti il lavoratore interinale, un corpo estraneo viene va, le aziende che hanno in appalto i servizi, è quello che gestisce i servizi che quella roba lì deve, laddove la deve completare, non ci tengo perché non si è. Ultima cosa:
Questo che stiamo facendo, cioè noi un dibattito così non l'ho mai sentito.
Perché? Perché qui noi abbiam parlato della logistica senza parlare di territorio, ambiente, di roba, noi abbiam parlato di quello che un territorio ha bisogni e delle necessità, cioè un dialogo, perché.
Perché non c'è un posto? Noi lo diciamo da anni a Piacenza e uno dei responsabili sono io che ho fatto, invece prevede delle province, non ci sono riuscito un tavolo dove si parla di queste cose allora cosa può fare Castel San Giovanni per l'importanza che abita un suggerimento, farlo diventare un tavolo attorno al quale si chiede alle imprese e si parla di queste cose. Intanto, stimolando le imprese che sono allora non perché uno è cattivo, è bravo, ma ognuno ha da fare le sue robe, queste robe son delle robe che ti portano via del tempo.
Noi abbiamo in Consiglio di Amministrazione e l'amministratore delegato di che ha logistiche, invitando tutti e questi fai fatica a farli parlare di queste cose, perché pensano ad altro e sono impegnati su altro quindi questa roba qui. Il Comitato tecnico scientifico.
Io insisto per fare delle riunioni IOV, per dirgli tira fuori delle idee maggiori, ragioniamo sul domani.
Questo può essere l'occasione di trovare un modo non per fare i completi che non servono a niente, ma per trovarsi attorno dei tavoli e parlarsi fra di noi. Prende le imprese, inizia senti un attimo, ma tu che problematici, perché non solo del fatto che tu devi guadagnare eccetera, ma di queste cose. Quindi io vi ringrazio perché guardate, ve lo dico io, sono qui da 1.000 anni una un dibattito così su temi che riguardano il futuro della logistica è legato all'istruzione dei Covid. Semmai, vista.
Allora, visto che non ci sono altri interventi, mettiamo in votazione il punto numero 6: dichiarazioni di voto?
Maggioranza favorevole.
Piacere Castello favorevole.
Civitacastellana favorevole.
Omesso favorevole.
Allora:
Mettiamo in votazione il punto numero 6: astenuti nessuno. Contrari? Sono favorevoli?
Tucci paure.
Il punto è approvato.
Lo fai immediate?
Votiamo.
Facciamo l'immediata eseguibilità al punto astenuti.
Contrari? Favorevoli? Tutti favorevoli.
Il punto è approvato.
Allora:
Tocca a te.
Salve.
Procediamo con il punto numero 7:
Modifica del vigente Regolamento per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica del Comune di Castel San Giovanni, adottato con delibera di Consiglio comunale numero 27 del 28 0 4 218 numero 64 del 15 12 218 assessore Elena Galli.
Grazie, Presidente. Allora, la Corte costituzionale, con sentenza numero 1 del 2026, ha stabilito la illegittimità.
Nel dare un peso eccessivo alla residenza storica.
Se questo consente ad una persona meno bisognosa di superare in graduatoria una persona che si trova in condizioni economiche, abitative peggiori e che il criterio attualmente vigente viola l'articolo 3 della Costituzione che tutela l'uguaglianza e la ragionevolezza.
Che la priorità deve essere data dalla situazione di bisogno abitativo, economico e sociale e può invece essere valorizzata la preminenza in graduatoria perché può documentare il protrarsi del bisogno. La Regione, pertanto, elimina la precisazione che consente di valorizzare la cosiddetta storicità della residenza come criterio premiale.
Detto questo, in adeguamento di tale intervento normativo, anche per il nostro Regolamento vigente, si è dovuto provvedere alla modifica dell'allegato A.
Togliendo i punteggi legati all'anzianità di residenza come da tabella attuale, che attribuisce un punteggio pari ad una relativo ad una residenza fino a tre anni pari a 2, una residenza dai 3 ai 5 anni, pari a 5 punti, una residenza dai cinque agli otto anni, sette punti dagli 8 ai 15 anni, 10 punti dai 15 ai 2013 punti e oltre vent'anni di residenza 15.
Togliendo imponendo l'eliminazione di questo punto, abbiamo deciso di introdurre in alternativa, quindi dare l'importanza, l'anzianità di permanenza in graduatoria, assegnando un punteggio in base agli anni di per di presenza nelle liste, nella presenza in graduatoria di due graduatorie, tre punti, tre graduatorie, cinque punti e una maggior presenza oltre i 4 a CRA, quattro graduatorie, i sette punti.
Personalmente esprimo la mia completa contrarietà a questa modifica, che ci impone quindi di eliminare il precedente allegato A, in quanto il protrarsi per più tempo del legame col territorio significa continuità della vita familiare, sociale, e lavorativa, la possibilità di creare relazioni e rete di solidarietà e rapporti consolidati con i servizi territoriali e i legami con la comunità locale. Ciò presuppone quindi una stabilità del nucleo familiare e integrazione nel contesto in cui si svolge la vita quotidiana.
La permanenza prolungata sul territorio è anche particolarmente significativa per le famiglie con figli già inseriti nelle scuole locali e per persone che assistono familiari fragili e ovviamente non da ultimo, ma non meno importante la la il fatto stesso che chi è a una residenza di più anni ha contribuito all'aspetto economico del territorio.
Assessore, mi spiace, ma il fatto è che faccio il giurista mi obbliga replicare, perché io chiedo come si fa a dire personalmente sono contraria a un principio costituzionale.
Commesse, cioè allora se è contrario al principio costituzionale mi porta a fonti.
E ulteriori principi costituzionali su cui si fonda la sua contrarietà e facciamo la discussione di diritto, altrimenti è una chiacchiera da bar che non può entrare in un Consiglio comunale. L'altro giorno in Commissione non gli ho detto nulla perché eravamo in Commissione, ma credo che pubblicamente una dichiarazione del genere a un assessore di un comune sia inaccettabile. Tra l'altro mi corregga la dottoressa, se sbaglio, uno delle delle precondizioni per i criteri di assegnazione in Emilia Romagna è il prerequisito di tre anni di residenza. Sbaglio? Okay? Quindi per accedere ad un alloggio popolare bisogna prima di tutto avere tre anni di residenza, quindi la questione della residenzialità e già determinata all'interno dei criteri di assegnazione.
Il principio che la Corte costituzionale, e non so lei sulla base di quali principi può porsi in contrarietà rispetto ad una desse una definizione normativa e orientata da giuristi ed è qui che, scusi, scusatemi, ma me la prendo un po' dice una cosa molto semplice: non si possono fare le graduatorie in modo tale che le assegnazioni dei punteggi, posto che il presupposto è che la persona sia già residente da tre anni sul territorio, posto che quello è il prerequisito, non si può poi andare a fare una graduatoria dove si rischia di dare più punteggi a chi è più residente rispetto a chi magari è meno residente, ma è più necessità di avere quell'alloggio.
Ed è, quindi è giusto e la stessa la stessa sentenza che io ho letto la lettera b o allora se l'ha letta, avrà visto chiaramente che la dice che la Corte dice chiaramente che l'aspetto della del collegamento al territorio può essere ben compensato dal fatto, come giustamente la proposta di modifica, come giustamente la proposta di modifica dalla presenza in graduatoria e quindi dal tempo della graduatoria, però non so se dico una cosa sconosciuta a tutti, ma il tema della difficoltà economica, che è il presupposto dell'accesso ad un aiuto pubblico del diritto alla casa.
È proprio un tema che caratterizza persone che non sono stanziali sui territori, perché se hai bisogno cerchi sempre una prospettiva migliore. Quindi il criterio della stanzialità diventa proprio contrario alla necessità di dare un aiuto. Poi nel tempo nel termine. Ovviamente la proposta di modifica del regolamento è ovviamente accettabile, perché va nella direzione di quello che sono i principi costituzionali dettati da quella riforma che tra l'altro si basa su una un'impugnazione di quello che era il i criteri previsti dalla Regione Toscana. La Regione Emilia Romagna era già la pro, la precondizione di tre anni di residenzialità. Ora al sulla base, fatto questo presupposto, come si fa a dire che si è contrari? Io vorrei sapere no, se no, ma lei lo può dire poi mi deve motivare giuridicamente, perché stiamo parlando di una sentenza della Corte costituzionale mite.
Lei allora, siamo in una sede istituzionale, mi dica faccia fate allora, a quel punto, come abbiamo fatto una questione di attesi, vi invito ad impugnare nuovamente un Heidi a mantenere il Regolamento e poi farvelo impugnare davanti alla Corte costituzionale con le vostre motivazioni, però, è inaccettabile. È inaccettabile sentire un giudizio privo, privo di fondamenti e privo di elementi su cui innestare quel giudizio. Grazie.
Consigliere Coira. Allora, io la normativa l'ho letta perché non sono qui a giocare, quindi mi sembra che ho espresso una mia opinione di cui ne sono convinta, ma non ho mai mancato alla alla Corte costituzionale, in quanto in quanto la modifica l'abbiamo portata, quindi abbiamo seguito di diritto quello che doveva essere fatto. Adesso mi lascia finire per favore, perché io ho rispettato la sua il suo intervento.
È inaccettabile che io esprimo un'opinione perché non esiste solo la l'articolo della Carta, poi bisogna viverle le cose quotidianamente, quindi i bisogni delle persone che tutti i giorni vengono comunque forse magari qualcuno li ha approvati e sa cosa significa, perché alcuni alcune normative sono qui e poi, soprattutto come mai fino adesso non è stata abrogata finora diceva questo a questo principio e non sto parlando dei tre anni di residenza, sto parlando dell'assegnazione, del punteggio, che è diverso, non è il discorso della permanenza dei tre anni, è l'assegnazione di un punteggio maggiore in base all'anzianità di residenza.
La mia contrarietà è perché chi è sul territorio da più tempo innanzitutto ha contribuito fino ad ora ad un all'aspetto economico del territorio, a un'integrazione diversa anche per quanto riguarda l'aspetto delle persone comunque di culture diverse e ho espresso una mia opinione sulla base di questa cosa e di de degli aspetti delle situazioni che vivono tutti i giorni.
Preso atto che non ne usciamo Tripodi, lasciar motivare giuridicamente si parlava di una sentenza di una Corte costituzionale, è un'espressione su una, una un arresto di giurisprudenza. A mi spiace ma per quello che è la mia, la mia professione si motiva giuridicamente. Grazie. Allora, innanzitutto ringrazio l'assessore Galli ha già espresso la contrarietà che anche la mia, perché si può anche essere contrari a una sentenza si può. No, assolutamente perché prima, come diceva l'assessore Galli, veniva assegnato un punteggio maggiore in base a più anni di residenza, che erano più di tre anni di residenza, per cui è ovvio che noi siamo contrari, perché, come diceva prima bene, l'assessore è stato modificato questo regolamento che era vigente anche in Regione Emilia Romagna e che dava più punteggio a chi era qua da più anni e chi risiedeva da più anni e che erano punteggi che andavano oltre ai tre anni di residenza storica, per cui è legittimo che ci sia chi è contrario a questo tipo di sentenza, perché comunque si andava a garantire delle prime premialità a chi è sul territorio da più anni, italiano o straniero, chi sia e che quindi ha contribuito maggiormente alla crescita economica del nostro Paese e, secondo noi ha maggiore diritto di accedere agli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Si può anche essere contrari a questo tipo di sentenza. Non siamo la prima maggioranza che si esprime in maniera contraria e non sono il primo Sindaco che lo fa pubblicamente, punto quindi bisogna rispettare anche le opinioni politiche di chi è contrario a questo tipo di decisione.
Interventi?
Mettiamo in votazione il punto numero 7:
Maggioranza favorevole è assente il.
No.
Gruppo Misto è favorevole.
Vede un tentativo di aiutare chi è comunque in graduatoria, a volte è stato più volte in graduatoria, ma non è mai arrivato prendere alla fine.
Cercando di.
Io non sono, non sono un giurista, sono rimasto un attimo sorpreso anch'io in Commissione dalle dichiarazioni dirette dell'assessore. Capisco la voglia di cercare di aiutare chi è dal territorio da più tempo. Ecco.
L'idea di dare un punteggio in base anche al alle graduatorie sviluppate nel tempo mi vede favorevole.
Civita Castellana. Favorevoli?
Piacere Castelli, favorevoli?
Ringrazio la dottoressa Castagna.
Passiamo al punto numero 8:
Interpellanza: scusate.
Interpellanze: pro prodotta dal Follo generale numero 2 24 136 137 del 15 10 2026 presentato dal Consigliere Maria Cristina Cellucci Group presiede Castello varie stile Ceruti sindaca e oggetto situazioni di chiusure prolungate dell'impianto natatorio comunale è stato di avanzamento dei lavori di ripristino.
Assessore Bollati.
Consigliere Gianluca Rusconi.
Grazie, Presidente. Premesso che la riapertura per la stagione invernale dell'impianto natatorio comunale di Castel San Giovanni era ufficialmente programmata per il 14 settembre 2026. In data 10 settembre 2026 a mezzo stampa si apprendeva della improvvisa decisione di sospendere le attività per asserite ragioni di sicurezza, a fronte delle quali il gestore dichiarava l'impossibilità di assumersi la responsabilità della riapertura mentre l'Amministrazione comunale forniva rassicurazioni pubbliche, stimando la durata degli interventi in pochi giorni.
In data 12 settembre 2026, sempre a mezzo stampa, veniva reso noto che dagli accertamenti svolti congiuntamente dai tecnici comunali e dalla ditta incaricata non erano emerse criticità strutturali tali da giustificare uno stop prolungato in tale occasione veniva garantita la riapertura della struttura nel giro di una settimana con irregolare avvio della stagione entro i primi giorni di ottobre. In data 24 settembre 2026 l'assessore competente comunicava l'imminente arrivo dei materiali di ripristino le piastrelle, mentre il soggetto gestore condizionava la riapertura al reale andamento dei lavori ad oggi l'impianto natatorio risulta ancora del tutto chiuso al pubblico e privo di comunicazioni ufficiali o indicazioni certe circa la data di riapertura.
Rilevato che la prolungata inagibilità della piscina comunale, unica struttura con vasca coperta dell'intera Val Tidone dai territori limitrofi, priva il territorio di un servizio essenziale, causando gravi disagi adulti, bambini, utenti in percorsi riabilitativi o terapeutici e persone con disabilità che la sospensione delle attività lascia in uno stato di profonda incertezza i numerosi cittadini che hanno già sottoscritto e saldato abbonamenti o ingressi singoli senza garanzie sulla fruizione dei servizi o sull'eventuale rimborso delle quote versate considerato che l'indisponibilità della struttura costringe le famiglie e gli utenti a rivolgersi ad impianti di altri comuni, quali ad esempio San Nicolò Piacenza, con un conseguente e progressivo svuotamento di utenza che danneggia l'attrattività e il valore dell'impianto di Castel San Giovanni. Le comunicazioni fornite finora la cittadinanza circa lo stato dell'immobile, la natura dei lavori e le tempistiche di cantiere sono risultati frammentari e discordanti e prive di trasparenza.
Chiedo alla Sindaca e all'Assessore competente quali siano le reali motivazioni tecniche e gestionali che stanno determinando la prolungata chiusura della struttura se siano stati riscontrati inadempienze contrattuali o gestionali a carico della società concessionaria dell'impianto quali interventi di ripristino siano già stati eseguiti e quale sia il cronoprogramma dettagliato dei lavori ancora programmati per consentire la rapida riapertura al pubblico quali interventi siano stati realizzati o si intendano realizzare utilizzando le risorse economiche derivanti dal mutuo contratto con l'Istituto per il credito sportivo.
Quale sia la data certa ed effettiva prevista per la riapertura e la piena ripresa delle attività dell'impianto natatorio, quali azioni o indirizzi, l'Amministrazione comunale intende adottare anche nei confronti del gestore a tutela e garanzia degli utenti rimasti danneggiati dalla mancata fruizione degli abbonamenti e dei biglietti già acquistati.
Allora, il problema.
Diciamo di rispondere.
Al all'interpellanza volevo specificare una cosa: ho visto che c'è un po', diciamo, di confusione sulla sulla competenza della piscina. Allora il settore lavori pubblici fa i lavori Pont non ha nessuna competenza, né sulla gestione né sulla firma dei contratti né sulla pubblicazione dei bandi per la gestione della piscina. Quindi diciamo che per quanto riguarda la partita dalla gestione della piscina, l'Assessorato complete al competente all'Assessorato allo Sport, quindi diciamo intanto specifichiamo Wass perché ho visto anche sul giornale su dei volantini dove vengo tirato in mezzo io, ma in realtà noi ci occupiamo dei lavori.
Eh sì, però insomma, intanto volevo specificare questo, perché ho visto che c'è un po' di.
Commistione ma non corretta.
Secondo nell'interpellanza Dosso, poi nella risposta te lo te lo te lo elencherò puntualmente. È stato omesso che c'è stato un sopralluogo impianto chiuso dall'ASL il giorno 12 settembre che ha cambiato le carte in tavola, perché a noi, come ufficio, gestivamo il cantiere con delle chiusure puntuale, perché chiaramente quando si cambiano Scerra, mentre quando si fanno certe lavorazioni non può esserci il pubblico dentro, ma l'avremmo gestito in maniera con delle chiusure puntuali su certe lavorazioni c'è stato un sopralluogo dell'Asl celato, ok lavori rifatte, impianto chiuso, cioè qui non c'è niente da sono atti pubblici, non c'è niente da nascondere, ci hanno imposto la chiusura e di fare i lavori ad impianto chiuso che personalmente, per quanto riguarda i lavori, anche più comodo, perché ovviamente non hai nessuno, va dentro le imprese, fanno quello che devono fare chiaramente dal punto di vista della gestione dell'attività. Mi rendo conto che a questa sospensione, chiaro? Chi frequenta la piscina, la vive come un disagio. Detto ciò, vado a riprendere tutto il discorso per rispondere all'interpellanza, perché qui stiamo parlando di un intervento, ho votato dal Consiglio comunale per 740.000 euro, a cui poi si sono aggiunte ulteriori lavorazioni, perché poi in fase c'erano delle cose da sistemare e stiamo facendo i lavori, li facciamo adesso, non ha senso poi procrastinare la cosa successivamente, quindi vado.
Vado a rispondere alla all'interpellanza: allora il primo blocco dei lavori riguarda l'intervento denominato riqualificazione del centro natatorio comunale di via Mulini a Castelsangiovanni, inserito nella programmazione delle opere. Nel mese di novembre del 2024 il valore dell'intervento assomma 740.000 euro nel mese di dicembre 2024 il progetto è stato oggetto di finanziamento da parte dell'Istituto di credito sportivo e culturale per l'intero importo nell'anno 2025 è stata affidata la progettazione esecutiva delle opere. Il progetto esecutivo è stato approvato con delibera di Giunta numero 112 del 2 settembre 2025 con determinazione numero 1.061 del 29 novembre 2025 sono state avviate le procedure di gara per l'affidamento dei lavori. Il bando di gara è stato pubblicato in data 12 dicembre 2025 con termine ultimo per la presentazione delle offerte il 26 gennaio 2026 con determinazione numero 445 del 13 maggio 2026 sono stati aggiudicati i lavori.
Ed. In data 25 giugno 2026 è stato stipulato il contratto d'appalto. La procedura di gara è stata espletata interamente dalla stazione unica appaltante della provincia di Piacenza. Nel mese di luglio sono state consegnate le aree, gli spazi alle imprese per l'esecuzione dei lavori. Di seguito ne vengono riportati i principali contenuti progettuali. Il progetto prevede la riqualificazione impiantistica dell'energetica dell'impianto natatorio coperto attraverso interventi anche di efficientamento energetico che sono così riassunti: rifacimento dell'impianto di trattamento area piscina coperta, relativi spogliatoi e regolazioni integrato e il sistema di recupero calore riqualificazione centrale di produzione fluidi Thabo vento termovettore con possibili con posa di unità condensate ed aria pompa di calore cogenerazione invernale di acqua calda da alta temperatura sostituzione Catania canalizzazioni delle tratte di condotte idrauliche di mandato è ripreso il servizio della piscina, composto di nuove canalizzazioni in acciaio zincato, nuovo impianto fotovoltaico della potenza di 8 kW, fornitura e posa in opera di nuovi impianti elettrici anche il supporto del nuovo impianto fotovoltaico sostituzione di tutti i serramenti su tutta la struttura mobile con nuovi in alluminio a taglio termico per tutti i lavori di cui sopra ad oggi in corso è previsto il completamento, salvo imprevisti da contratto o richieste di proroga della delle aziende che ad oggi non ci sono per la fine del mese di novembre.
Il secondo blocco di lavori che, in relazione allo stato di conservazione della struttura e dalle sue componenti, anche a seguito di sopralluogo da parte dell'azienda ASL, ci ha ritenuto di intraprendere e che riguardano nello specifico sostituzione di tutte le elettropompe a servizio delle vasche coperte, tranne la vasca grande e due nella vasca. Piccola attività già eseguita.
Spostamento di tutte le centraline di clorazione, dosaggio, prodotti chimici, attività in parte già eseguita, cioè i lavori sono in corso rifacimento completo degli staff, facile ancoraggi delle tubazioni di scarico nel piano interrato attività già eseguita rifacimento dei quadri componente elettrica nella sala macchine attività in corso di definizione interventi puntuali sono addirittura secondaria dalla copertura attività in corso sistemazione della pavimentazione a bordo vasca attività già eseguita, manutenzione di alcune componenti dagli impianti di trattamento e infiltrazione dell'acqua.
Oltre che discarico, attività in corso di definizione, manutenzione alle finiture delle parti murarie locali adibiti a spogliatoi, attività in corso di definizione, vale a dire tutte queste attività già fatte in corso di definizione sulle attività che andremo a fare adesso, visto che l'impianto è chiuso, quindi abbiamo la possibilità di intervenire, diciamo questi sono interventi su parti frequentata anche dal pubblico, quindi ne approfittiamo per farle, però non è il motivo per cui diciamo oggi non è aperta la piscina. Ecco, per questi interventi la copertura economica è prevista con fondi propri comunali. Voci specifiche nell'ambito del quadro economico dell'opera principale e potenziale utilizzo delle economie generate dal ribasso di gara offerto dalla ditta aggiudicatrice, come sempre dall'appalto principale. Tuttavia, per questo, essendo un intervento finanziato dal credito sportivo, ne occorre per l'utilizzo l'autorizzazione preventiva dello stesso istituto. Per questo sono già state avviate le procedure, essendo le ulteriori lavorazioni sopradescritta anche in relazione alla loro specificità e specializzazioni affidati ai più operatori economici. Quindi allora cercheremo di fare nel limite del possibile a star dentro tutte queste lavorazioni entro la chiusura dell'appalto principale. Quindi entro fine novembre. Questo per questa elaborazione aggiuntivi fino a novembre da contratto fino a novembre. Tutte le lavorazioni sopradescritte per ovvie ragioni di sicurezza e anche conformemente a quanto prescritto dall'azienda in sede di sopralluogo non possono essere eseguite con la presenza di utenti di struttura. Pertanto, invece che una chiusura sta come avevamo previsto noi, in ogni modo necessaria per l'esecuzione di determinati interventi, comunque interferenti con l'attività si è proceduto alla chiusura continua. Ovviamente queste diciamo, sono le motivazioni tecniche che giustificano la chiusura temporanea dell'impianto nell'ambito di interventi di riqualificazione oltre che di manutenzione volti a migliorare e rendere più efficiente e confortevole attrattivo l'impianto natatorio nel suo complesso.
Si precisa, infine, che quanto sopra descritto rappresenta l'investimento nel complesso natatorio scoprire dal punto di.
Dalla sua costruzione, risalente a oltre vent'anni, scusate, ho sbagliato la Lega. Risulta pertanto tecnicamente scontato che tali investimenti impattino anche in termini di apertura dell'impianto, ma nell'ottica dell'obiettivo di migliorarne la qualità del servizio. Diciamo che questo qua l'intervento più importante a livello economico che è stato fatto sul sul centro natatorio, quindi sostanzialmente noi avevamo pensato di gestire il cantiere in un certo modo, poi ci hanno mandato un controllo dell'ASL impianto chiuso, ci hanno detto di farlo, diciamo di fare i lavori a impianto chiuso, che ribadisco condivido dal punto di vista tecnico, perché ha ovviamente lavorare ad impianto chiuso a è molto meglio che per le imprese, ma li ho per tutti e più insicurezza, però la nostra priorità era quella di cercare di fare i lavori e di non avere dalle chiusure prolungate, purtroppo ci è stato imposto così. Quindi abbiamo dovuto rivedere l'allestimento del cantiere, tenere chiuso.
Quindi sostanzialmente il discorso è questo qua, diciamo che di novità rispetto a quello che si era detto prima c'è stato il c'è stato il sopralluogo della Asl, quindi sostanzialmente il cantiere viene gestito con la piscina chiusa, perché ci è stato imposto dall'ASL.
Velocemente Massimo ha fatto bene a sottolineare il fatto che la gestione della della piscina in capo alla all'Ufficio Sport.
Che deve collaborare strettamente con i lavori pubblici, perché perlopiù sono interventi tecnici.
Vi assicuro che la partita della piscina è al centro delle questioni di di questa Amministrazione.
Ho perso il conto degli incontri fatti e c'è grande attenzione, poi naturalmente capisco che il disagio c'è, perché è l'unico impianto natatorio.
In tutta la Val Tidone, proprio l'altro giorno.
Devo dire una parte positiva, m'ha chiamato una mamma che ha un ragazzo con disabilità e insieme all'assessore Galli e siamo riusciti a organizzare.
Due trasporti che porteranno questi cinque o sei ragazzi disabili a Piacenza in modo temporaneo alla piscina Raffalda. Riguardo al discorso degli hub della degli abbonamenti, abbiamo stilato, insieme agli uffici questa questa risposta rapporto contrattuale con l'utente per gli abbonati. Il contratto di fruizione dei corsi o degli interessi e degli ingressi è stipulato direttamente con il gestore. Pertanto,
Eventuali richieste di rimborso per i giornali di mancata erogazione del servizio vanno presentati in prima battuta il gestore, il quale potrà poi rivalersi sul comune, cioè la chiusura, è stata imposta dal lavoro straordinario di competenza comunale il capitolato d'appalto in essere prevede all'articolo 8 obblighi a carico del Comune, nel caso in cui sia necessario effettuare interventi di manutenzione straordinaria che comportino una sospensione del servizio.
Il Comune effettuerà detti interventi nel più breve tempo possibile, nessun compenso indennità possono essere prestati rimarcati gli introiti delle tariffe nei giorni di chiusura forzata dell'impianto.
Anzi, volevo fare una considerazione al di là del discorso piscina estiva che all'attività, diciamo più che altro ludica e a costi contenuti, quest'anno la stagione. Penso che si è andata molto bene, perché la piscina era sempre, era sempre piena. Oggi l'Amministrazione c'è questa Amministrazione, ma poi domani, comunque chi verrà? Bisogna entrare nell'ottica delle idee che ha un servizio, un servizio dove la gestione è in perdita, perché ha la gestione, è in perdita, soprattutto quello invernale e quindi.
Il Comune deve farsi carico di questo servizio, come sfocia Dassù, magari a un paragone calza poco, è come se fosse un servizio sociale, cioè ti devi far carico del servizio, perché altrimenti questo tipo di servizi oggi con dei costi che ci sono, non sta in piedi, lo sta in piedi. Secondo me le amministrazioni si devono fare chiare, far carico di.
Si devono far carico di garantire comunque questo servizio. Questo lo dico a margine con l'interpellanza non c'entra niente, però la penso così.
Infine, io passo.
Io penso.
Allora, sinceramente, va beh, la risposta è stata molto puntuale riguardo ai lavori di manutenzione straordinaria che tutti sapevamo dovevano essere portati avanti proprio per per il fatto che è stato sono state richieste queste risorse, è stato aperto il mutuo con il Credito Sportivo e lo sapevamo, ne avevamo parlato anche in Kos, nei Consigli comunali, in Consigli comunali scorsi, che si sarebbe prevista comunque una chiusura anche con un dovuto preavviso al dagli utenti per poter portare avanti questo tipo di lavori.
Nel nelle richieste che c'erano.
Non è stata data risposta riguardo a quello che è la manutenzione ordinaria dell'impianto, perché l'ASL ha chiesto di chiudere la piscina al 12 settembre? Quali sono i motivi per cui sia richiesta questa chiusura. Prima cosa, seconda cosa:
Dal giornale abbiamo letto che la chiusura improvvisa è stata dovuta ad un'emergenza de della sicurezza, della della situazione di sicurezza dell'impianto comunicata dall'RSPP, che ha fatto il sopralluogo in piscina. Allora, queste cose, capitano dall'oggi al domani, senza che ce ne fosse contezza prima, per cui si poteva prevedere comunque di avvisare gli utenti che ci sarebbe stato uno stop per mettere in sicurezza la piscina. Quello che è strano e che crea, secondo me, molto disagio in generale, è proprio questa mancanza di trasparenza sul perché è stata chiusa all'improvviso non sapere quando verrà riaperta, perché adesso si parla di fine novembre, però non ne siamo certi e non ci si può trincerare dietro al fatto che senz'altro sarà una manutenzione, ma la manutenzione più grande che viene fatta, più importante che viene fatta da quando la piscina è stata aperta. Non abbiamo dubbi, però questo non basta, perché una manutenzione di questo, di di di questa grandezza deve comunque essere programmata prima e il fatto della chiusura improvvisa ci fa pensare che ci siano stati dei problemi a monte, che non sono stati affrontati per tempo, cioè la questione.
Da che parte stiamo? Stiamo dalla parte dei cittadini che mi sembra di capire anche per i rimborsi avranno delle difficoltà, perché a chi scadrà il l'abbonamento a ottobre e quell'abbonamento è scaduto e non è stato usufruito, allora ha diritto a un rimborso, una persona che si vede il suo abbonamento scaduto e non più utilizzabile do e perché non si sa.
Se se sarà rimborsato oppure no, queste incertezze, i cittadini hanno bisogno di risposte e di chiarezza da questo punto di vista e.
Noi proponiamo, a questo punto di andare a fare un sopralluogo tutti insieme. Invitiamo che il Consiglio comunale la prossima settimana per renderci conto di come sono a che punto stanno i lavori.
In modo da poter dare delle risposte più chiare e certe ai cittadini e per renderci conto effettivamente di quale sia lo stato dei lavori e perché la il ruolo di un'Amministrazione e stare dalla parte dei cittadini e di garantire un servizio che adesso non c'è più e non si sa per quanto ancora con certezza e è un peccato perché, come è stato già detto, all'inizio, la piscina di Castel San Giovanni a una struttura che.
Caratteristica importante è l'unica piscina chiusa in tutta la vallata, quindi i cittadini di Castel San Giovanni, ma anche gli utenti che vengono dai Comuni limitrofi.
Adesso non hanno più questo servizio e quindi la gestione di questa situazione di emergenza.
Fa sì che veda le conseguenze ricadere assolutamente sui cittadini che adesso questo servizio non ce l'hanno, quindi non ho. Non ho avuto una risposta soddisfacente in generale sulle domande che ho fatto, sicuramente sul diciamo il tipo di lavori da fare. Per quanto riguarda quella che era la manutenzione straordinaria da fare con le risorse del credito sportivo, si del mutuo del Credito Sportivo. Sì, è stata una risposta esauriente, ma per tutto il resto resta ancora molta poca chiarezza.
E ci dispiace perché ci vanno di mezzo i cittadini.
Secondo.
Non posso.
Protocollo numero 241 40.
15 2026, presentato dal consigliere Marino Ceruti gruppo piacere Castello nelle industrie creduti Sindaco ed oggetto in osservanza dei termini regolamentari e di legge del dell'evasione delle istanze di accesso agli atti dei Consiglieri comunali relativi al Tangenziale no Ovest e al Piano urbanistico generale, pur e violazione delle in fregola, ti prego relative del mandato ispettivo.
Consigliere Ministero più Ceruti.
Dopodiché.
Premesso che: ai sensi dell'articolo 43, comma 2, del decreto legislativo 267 del 2000, i consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all'espletamento del proprio mandato. Il Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale di Castel San Giovanni fissa in 15 giorni il termine ordinario entro il quale l'Amministrazione è tenuta è tenuta a fornire riscontro ed ostensione degli atti richiesti dai Consiglieri. In data 6 agosto 2026 il consigliere Giuseppe Kojiro ha presentato un'istanza di accesso agli atti volta a conoscere lo stato di avanzamento del progetto della tangenziale nord-ovest di Castel San Giovanni. In data 4 settembre 2026 la consigliera Maria Cristina Ceruti ha presentato un'istanza di accesso agli atti per conoscere gli elaborati tecnici ed indirizzo per il PUC, le interlocuzioni con enti sovracomunali, gli accordi e interlocuzioni con privati, le interlocuzioni con la riserva mab Unesco, gli esiti e gli atti dello studio sociologico e socioeconomico del professor Nouveau lati le integrazioni dei contributi scolastici del polo Votta gli esiti della consultazione pubblica mediante questionario constatato che, relativamente all'istanza sulla tangenziale nord ovest, la risposta da parte dell'Amministrazione è pervenuta oltre i termini concessi dalla legge, superando ampiamente non solo il termine ordinario di 15 giorni previsto dal Regolamento comunale, ma persino il termine massimo di 30 giorni. Relativamente all'istanza sul PUG, il riscontro a ugualmente giunto ben oltre il termine di 30 giorni e senza che venisse allegato alcun documento, limitandosi a una pura comunicazione e-mail nella quale si rinviava l'invio del materiale a una generica ed eventuale futura pubblicazione sul sito internet istituzionale dell'ente considerato che: i sistematico superamento dei termini di riscontro stabiliti dal Regolamento comunale 15 giorni e dal TUEL lesione al diritto all'informazione e all'esercizio della funzione di controllo politico amministrativo conferita dalla legge ai consiglieri comunali di minoranza e che il rinvio alla futura pubblicazione degli atti sul sito del Comune configura un'elusione del diritto di accesso in quanto priva i consiglieri della possibilità di esaminare i documenti nello stato di fatto e di avanzamento in cui si trovano al momento della richiesta. Tutto ciò premesso e considerato, si interrogano la Sindaca e gli Assessori competenti per sapere se la Sindaca e la Giunta confermino che le risposte alle 2 istanze citate sono pervenute in ritardo sia rispetto ai 15 giorni previsti dal Regolamento del Consiglio comunale di Castel San Giovanni, sia rispetto ai 30 giorni previsti dalla normativa generale e che in entrambi i casi la documentazione sia stata consegnata in modo parziale o del tutto omessa: per quali motivi non siano stati rispettati i tempi e le modalità di consegna prescritti dalla legge e dal regolamento, limitando di fatto il diritto all'informazione e all'accesso agli atti dei Consiglieri di minoranza, quali azioni concrete e immediate, l'Amministrazione e gli uffici competenti intendano adottare per garantire che in futuro le richieste di accesso agli atti vengano evase nel pieno rispetto dei tempi previsti dal regolamento comunale, che ha fissato 15 giorni entro quale data certa si intenda provvedere alle vie integrale ed effettivo di tutti i documenti richiesti, si richiede al riguardo una risposta scritta.
Allora, il riscontro.
Il 22.
Protocollo 24 8 35.
Punto numero 10:
Interrogazione protocollo generale numero 24 141 del 15 10 2026 presentate dal consigliere Giuseppe Cogliolo. Gruppo bruciare Castello Maria Cristina Ceruti sindaca e oggetto eventuali richieste o interni interlocuzione per nuovi insediamenti produttivi logistici e DAT Center nel territorio comunale.
Consigliere glicolico.
La ringrazio, Presidente.
Do lettura dell'interrogazione: premesso che: nel territorio di Castel San Giovanni è presente un importante polo logistico e produttivo oggetto di recenti ampliamenti relativi alle attività di Daikin e Moncler, autorizzati attraverso procedimenti urbanistici in variante ed oggi in capo alla società CTP Italia spa, il gruppo CTP ha annunciato un piano di investimenti in Italia circa un miliardo e nell'area piacentina a disporre di rilevanti superfici immobiliari e produttive.
Per l'area di Piacenza le Mose, la stessa CTP ha prospettato, previo il recepimento nel PUG, la possibilità di realizzare fino a circa 250 metri quadrati coperti destinati alternativamente a data center, logistica o attività produttive con un fabbisogno elettrico indicato in circa 250 megawatt.
In Europa, la stessa CTP persegue una strategia ibrida tra logistica e produttivo tecnologico, con diverso diversi parchi logistici che si sono strutturati per raccogliere stabilmente stabilmente stabilimenti produttivi avanzati, cosiddetti interconnessi e adiacenti alla rete di server. Faccio un esempio:
Nel proprio polo logistico in Germania e nel proprio polo logistico in Repubblica Ceca ha ampliato enormemente i poli attraverso l'installazione di data center e siti produttivi di server, come quelli di Lenovo anche Enel nel proprio piano strategico 26 28 ha indicato il business dei data center come uno dei nuovi ambiti di sviluppo, dichiarando di avere già individuato siti industriali e di voler offrire connessione alla rete e fornitura energetica di lungo periodo, fatto che ovviamente sul nostro territorio hanno bisogno. Non ho bisogno di ricordare a tutti che c'è una centrale Enel, tra l'altro c'è una centrale, viene adiacente anche alle cosiddette a un cosiddetto BES, ovvero alle batterie che.
Generalmente, per quanto riguarda i data center, sono anche delle strutture che vanno a sostenere il funzionamento dello stesso.
Ora.
Non escludo anche eventualmente questo è un ulteriore punto che avevano inserito nell'interrogazione, ma che sviluppo oggi che le 2 cose non vadano assieme, nel senso che in ipotesi.
Posto che un data center all'incirca di 200 megawatt che compra porterebbe circa un consumo di suolo di circa 100.000 metri quadrati, probabilmente nell'area della centrale, e questa è una mia supposizione non potrebbe essere installato perché sotto il piano fluviale, quindi al rischio allagamenti, potrebbe essere oggetto di un inserimento con una nuova costruzione vicino alla al sito logistico, ma anche nell'avrebbe con ogni probabilità un proprio interesse, perché con 200 megawatt da alimentare dovrebbe probabilmente destinare uno o due dei propri.
Dei quattro generatori che a oggi e magari avrebbe l'interesse ad un accordo, perché andrebbe a alimentare quel dato, è assente per circa 2025 anni.
E oltretutto, però poi ci sarebbe il problema de che rilevante da un punto di vista.
Ambientale di come lo andiamo a raffreddare, perché essendo a quel punto troppo distante dal fiume, dovrebbe essere.
Raffreddato con anche delle immissioni in atmosfera di vapori che aumenterebbero il calore.
Quindi, a fronte di queste situazioni che si stanno sviluppando in tutta Europa e anche in Italia, considerato che il Comune ha avviato nel 2024 il percorso partecipato per la formazione del nuovo PUC.
Che comprende specifiche analisi sui tessuti produttivi, sulle aree dismesse, sull'accessibilità e sui vincoli territoriali che nella seduta consiliare del 30 maggio 26 l'Amministrazione aveva dichiarato di non aver ricevuto richieste di nuova logistica, affermando tuttavia di volere essere pronta a valutare eventuali richieste di insediamento produttivo, che sarebbe anche il data center alla finalità come insediamento produttivo che la normativa regionale e statale consente l'attivazione dei procedimenti SUAP dei procedimenti 11 unici anche in variante urbanistica, ma rimette al Comune e al Consiglio comunale le valutazioni di pianificazione, interesse pubblico e sostenibilità territoriale e a fronte di ciò, si interroga l'Amministrazione per sapere se, dalla data della precedente risposta consiliare del 30 maggio 26 ad oggi siano pervenute al Comune, al SUAP, al settore sviluppo urbano, all'ufficio di piano o ad altri uffici comunali richieste, manifestazioni di interesse, proposte preliminari, studi di fattibilità o comunicazioni formali o informali riguardante i nuovi insediamenti produttivi, ampliamenti di insediamenti esistenti, nuovi insediamenti logistici, data center, infrastrutture digitali, impianti energetici, cabine, elettrodotti i sistemi di accumulo, opere di connessione funzionale a tali insediamenti. Se nell'eventualità tra i soggetti interlocutori risultino CTP, Enel, Terna o società del Gruppo CTP, operatori di data center. Cito, ad esempio Google, fondi immobiliari, sviluppatori logistici o altri soggetti interessati all'area di insediamento dell'attuale polo logistico ad altre aree del territorio comunale.
Se scusate se è troppo articolata, se l'Amministrazione abbia ricevuto, ho esaminato documentazione relativa all'ipotesi di destinare aree del territorio comunale a data center, anche in alternativa o concorrenza con destinazioni logistiche produttive se nelle interlocuzioni con la Regione Emilia Romagna l'amministrazione abbia ipotizzato anche informalmente possibilità di deroghe ai limiti previsti dall'articolo 6 della legge 24 ore 17, quali ad esempio gli insediamenti produttivi strategici redistribuzione territoriale delle quote di urbanizzazione quali siano gli orientamenti politici e amministrativi dell'Amministrazione in merito alla localizzazione di nuovi data center e grandi insediamenti produttivi.
Se l'Amministrazione intenda sottoporre preventivamente al Consiglio comunale e alla cittadinanza ogni eventuale proposta di particolare rilevanza territoriale, anche nella fase preliminare, mediante adeguata informazione pubblica. Pubblicazione degli atti disponibili al confronto con le forze consiliari, le organizzazioni economiche, i comitati e i cittadini. Grazie.
Grazie a lei.
Ringrazio il consigliere Koharu perché mi dà la possibilità, con questa interrogazione, di chiarire alcuni aspetti di tipo amministrativo che è necessario chiarire al Consiglio comunale, ma anche ai nostri cittadini. Sentendo la lettura della interrogazione, questo.
Oggi è una digressione rispetto a quello che poi dirò però e sentendola da un altro soggetto, devo dire che.
Mi è venuto un po' il dubbio di considerarlo dal punto di vista formale un'interrogazione questa, perché.
E molto articolate e anche ben fatta, credo sia stata contaminata da altre attività ispettive tipo: interpellanza da parte di mozione. Quindi non è puramente da considerare un'interrogazione, questo perché l'interrogazione ha una struttura diversa rispetto a questo, ma lo dico per un confronto, perché so che lei, come anche il sottoscritto,
Siamo molto attenti all'aspetto formale e dal punto di vista formale direi che è un pochino risente molto di altre di altre.
Attività ispettive da parte del consigliere comunale.
Ma detto questo, detto questo ci tengo, quindi, visto che è articolata in punti percorrere dal punto per punto nella risposta.
E parto ovviamente laddove si interroga l'Amministrazione e dice se, dalla data della precedente risposta consiliare del 30 maggio 2026 a oggi siano pervenuti al Comune e al suo al settore sviluppo urbano, all'ufficio di piano o ad altri uffici comunali, richieste, manifestazioni di interesse, proposta preliminare, studi di fattibilità o comunicazioni formali o informali riguardanti e qui c'è una serie di richieste: nuovi insediamenti produttivi no, non sono arrivati nuovi richieste di insediamenti produttivi, ampliamenti di insediamenti esistenti. Sì, c'è una richiesta di un'attività agricola che chiede un ampliamento.
Dal della propria attività a quelli, quindi di una stalla c'è stata una prima conferenza dei servizi il 13 10.
Nuovi insediamenti logistici c'è una richiesta di permesso di costruire per un nuovo edificio rispetto ai precedenti di modeste dimensioni, che però è già previsto nel RUE e ed è considerato né come ambiti produttivi e artigianali di saturazione. È un'area dove prima insistevo un allevamento di pecore e di capre. Più che comunque già i requisiti per essere.
Per poter raccogliere un edificio.
Data center o infrastrutture digitali. No, non abbiamo di queste richieste. Poi lo riprendo, però, perché già nella interrogazione viene ripreso diverse volte il discorso. Anzi, se rispetto a questo insistere avete notizie che io non ho, diciamocelo perché.
Comunque, poi lo riprendo, per poi impianti energetici, cabine dagli elettrodotti, i sistemi di accumulo, opere di connessione funzionale a tali insediamenti.
Per questo, per questa richiesta e debbo dire che il 10 agosto è arrivata una comunicazione di una società di Pescara, con la quale ci informa dell'intenzione di presentare un'istanza di avvio del procedimento autorizzatorio per un impianto agrivoltaico. Qui potrei potrei fare un commento su questa cosa. È un commento, lo leggo dalla legge brevemente. I Comuni non possono vietare in modo assoluto l'installazione di impianti agrivoltaici con fotovoltaici nelle zone agricole tramite propri regolamenti urbanistici o norme attuative, in quanto la competenza spetta allo Stato e alla Regione.
Partecipa il Comune e la Conferenza dei Servizi può dichiararsi contrario, ma se poi ARPA e la Regione e la legge dice che possono fare ben poco, possiamo fare questo come informazione al Consiglio comunale, ma anche ai cittadini.
Poi, se tra i soggetti interlocutori risultino CTP, Enel Terna, società del gruppo CTP, operatore di data center, fondi immobiliari, sviluppatori logistici o altri soggetti interessati all'area di insediamento dell'attuale, polo logistico o ad altre aree del territorio comunale.
Allora, rispetto al polo logistico non ci sono richieste di questi soggetti.
C'è un'area che è.
Peraltro prevista già nel PI, nel PSC che avocate ad attività commerciale e produttiva e logistica.
Che è l'ex Istat sulla ex statale 10 che da ovest di Castelsangiovanni. Qui ci sono stati solo contatti con l'ufficio, non ci sono, non ci sono richieste formali, ma do l'informazione per per quello che è, insomma, poi ancora se l'Amministrazione abbia ricevuto esaminato documentazione relativa all'ipotesi di destinare aree del territorio comunale a data center, qui riprendiamo ancora il discorso data center, anche in alternativa o concorrenza con destinazioni logistiche e produttive. No?
Erano prima e no ovviamente che adesso punto 4: se nelle interlocuzioni con la Regione Emilia Romagna l'amministrazione abbia ipotizzato anche informalmente possibilità di deroga ai limiti previsti dall'articolo 6 legge 24 17 quali ad esempio insediamenti produttivi strategici, res redistribuzione territoriale delle quote di urbanizzazione. A questo proposito, per essere il più preciso possibile in un'interlocuzione non abbiamo avuto, però abbiamo una cosa che ho chiesto di recapitare ed è stata fatta a tutti i Consiglieri, che è il documento che andremo a discutere con la Regione accogliente, interessati all'interno del quale c'è un passaggio molto preciso, che dice: in coerenza con l'indirizzo condiviso dall'Ufficio di Piano, eventuali quote di consumo del suolo rese disponibile nell'ambito dei meccanismi sovracomunali previsti dalla pianificazione di area vasta potranno essere destinati a nuovi insediamenti produttivi, manifatturieri, ricettivi o comunque ad attività e infrastrutture ad elevato valore aggiunto. E qui è il primo aspetto che voglio evidenziare in modo deciso e definitivo. Abbiamo aggiunto con esclusione di nuovi insediamenti, di porre logistica. Questo è scritto nel documento, quindi non aveva necessità di interlocuzioni con nessuno. Abbiamo messo nel documento, aggiungo, perché è opportuno ricordarlo che tale scelta riguarda esclusivamente il nuovo consumo di suolo per l'insediamento di attività logistiche non ancora presenti sul territorio comunale. Essa non limita, perché lo prevede la legge regionale. Adesso non limita la possibilità per le attività logistiche già insediate di ampliarsi ai sensi dell'articolo 53 della legge regionale 24 del 2017. Viene detto nell'interrogazione che il Comune ha una certa discrezionalità in questo senso, se sarà necessario alla useremo. Quindi primo aspetto che vogliamo precisare noi diciamo questa Amministrazione, ovviamente chi viene dopo deciderà per il meglio. Questa Amministrazione dice basta logistica pure, quindi a consumo di suolo per nuovi insediamenti.
Continuo.
Allora, appunto, punto 3, nelle interrompe net punto 4.5 quali siano gli orientamenti politici e amministrativi dell'Amministrazione in merito alla localizzazione dei nuovi data center e grandi insediamenti produttivi rispetto ai grandi insediamenti produttivi, abbiam detto che c'è la possibilità che ci siano, distinguerei ovviamente quello che ha un insediamento produttivo con quello che è logistica, insediamento produttivo va valutato, ma è comunque c'è la consapevolezza dell'alto valore aggiunto, quindi occupazione e indotto rispetto alla logistica. Ho chiarito prima, però voglio voglio precisare un'altra cosa e questo è il secondo punto che voglio, su cui voglio essere assolutamente preciso e ed è un punto che è condiviso con, ovviamente con tutta l'Amministrazione.
In questa consiliatura questa Amministrazione non acconsentirà, quindi non approverà nessun insediamento di data center.
Credo che più chiaro di così non possa essere.
Lo ribadisco perché questa è la sede istituzionale dove dirlo. No, ma.
E quindi per non darà detto poi a informazioni che non sono mai supportati da niente sui canali social e tutto il resto. Quindi questa Amministrazione in questa legislatura non acconsentirà che data se intervengono.
Realizzate poi ancora se l'Amministrazione intenda sottoporre preventivamente al Consiglio comunale della cittadinanza un'eventuale proposta di particolare rilevanza territoriale anche nella fase preliminare mediante adeguata informazione pubblica. Pubblicazione degli atti è disponibile al confronto con le forze consiliari, le organizzazioni economiche come i nostri cittadini.
E a questo proposito, devo dire, dato che.
Al di là di tutti i limiti che possiamo avere, ma non abbiamo questo limite, perché seguiamo scrupolosamente quello che è previsto dalla legge, quello che è previsto dai regolamenti e quindi abbiamo le Commissioni consiliari, abbiamo il Consiglio comunale sia necessario, abbiamo le consultazioni, quindi noi seguiamo questo percorso. Allora, io credo.
Di aver risposto a tutti i quesiti che sono stati posti.
Posso dire serenamente che è quello che sa l'assessore, quello che ho detto, quindi il Consiglio comunale alle informazioni esatte, uguali a quelli che ho io, grazie.
Grazie, Assessore.
La ringrazio per l'esposizione.
Però va be' sarà un mio limite di essere difficile da convincere. È un mio limite, forse perché coltivo il dubbio e quindi ho sempre numerosi dubbi. Io mi pongo però questo dubbio che pongo anche a voi.
Perché lei ha detto prima se avete delle notizie che io non ho, cioè credo che sia.
Sotto gli occhi di tutti che l'attuale nuovo gestore abbia dichiarato sui giornali che intende fare dei data center nella provincia di Piacenza, che abbia un piano finanziario di 1 miliardo di euro da mettere in Italia. Che il futuro di quelle.
Di quel di quelle strutture sono.
Legate ai data center, ne è un esempio l'Europa, appunto le ho citate e facilmente trovabile all'interno di quelle che sono le notizie su quel, sul su questa, su questi sviluppi.
E ed è innegabile che ci si pongano dei dubbi sul fatto che si voglia fare o meno di questo è il senso.
Della nostra interrogazione sul territorio di Castel San Giovanni.
E mi risulta difficile che e non il privato non abbia già fatto delle valutazioni in tal senso. No, quindi accolgo con con favore.
Il fatto che l'Amministrazione non voglia farlo.
Al riguardo propongo a questo punto una mozione affinché tutto il Consiglio comunale lo voti.
E dica chiaramente che nel PUG non c'è spazio per questo genere di iniziative.
Anche perché abbiamo avuto l'opportunità prima di sentire l'intervento di Mario Spezia, se ormai è un dato di fatto l'attuale situazione dei polo logistico, diamo a questo punto a Castel San Giovanni al suo territorio, il suo, i suoi stabilimenti, una qualifica, una qualità direzionata in un'unica vi in un'unica direzione. Scusate il gioco di parole ed evitiamo che ci possono essere però altri ampliamenti anche di tipo speculativo, perché io personalmente siamo tutti connessi e tutto, però credo che, benché ci sarà la ci sia la necessità, in linea generale di.
Supportare questi queste strutture Castel San Giovanni ha già dato anche troppo e quindi giustamente è il momento di mettere un punto, però ecco, a questo punto la propongo anche come mozione.
Che ho rappresentato l'ho già preparato e presento.
Relativamente a questo.
Mi dichiaro non soddisfatto.
Mi dichiaro non soddisfatto, perché, Assessore, ovviamente questo mio giudizio viene anche dal.
Da quella che è l'interrogazione precedente, risposta scritta della della consigliera Ceruti, ovviamente noi cerchiamo di di dare il nostro apporto, non vogliamo mettere in difficoltà nessuno.
Ah e anzi io pubblicamente ringrazio la Segretaria comunale per anche l'impegno che ci mette tutte le volte in cui noi facciamo delle richieste di accesso agli atti e per la serietà e la serenità con la quale cerca di ovviamente consiliare le esigenze delle amministrazioni e le esigenze dei nostri sindacati ispettivi, però non sono soddisfatto, perché io lo metto qui pubblicamente. Noi abbiamo delle difficoltà a comprendere quelle che sono le direzioni di governo del territorio e di raggiungimento di quelle che sono alla realizzazione di di delle opere pubbliche. E ed è il motivo principale anche per il quale poi, a fronte di un'innegabile situazione sul territorio nazionale ed europeo di sviluppo di queste, di queste, di queste strutture. Ci siamo mossi per fare questa interrogazione, per cui presenta una mozione, deposito alla consigliera e mi dichiaro non soddisfatto. Grazie,
No, io volevo solo dire una cosa nel senso rispetto, visto che ha parlato della risposta che è stata scritta, io non sono quello che si nasconde dietro a nessuno, quindi.
Anche se è un problema dei tecnici, mi assumo la responsabilità dei ritardi che ci sono stati nel rispondere, cercheremo di ho fatto tanti anni della minoranza, quindi capisco perfettamente quello che voi intendete e e quindi non non ho, non ho nessuna scusante, nel senso se sono stati in ritardo, oggettivamente ho riscontrato anch'io la mia organizzazione ha difficoltà, perché c'è il responsabile che è presente tra le mattine, tre mattine alla settimana.
Mi manca un soggetto che è quello che si occupano della viabilità, quindi difficoltà ce ne sono, ma la responsabilità è dell'assessore, quindi su quello non ci sono, non c'è un problema rispetto alla mozione.
Lei diceva che lei coltiva il dubbio io dall'altra parte, però sono uno che si fida, forse sbaglio, io fa bene lei a coltivare il dubbio. Faccio male e affidabili. Lei deve fidarsi se l'Amministrazione lei dice che Data Center venosa ampio sulla mozione, che non ho letto, ovviamente, se noi mettiamo.
Che non viene prevista nel PUG, io dico no, perché non posso ingessare e altre amministrazioni che sarà un dopo di noi in questo senso, se lei ci mette che questa Amministrazione nel suo mandato dice no, gliela votiamo subito. No, gliela votiamo solo il modo di idea. Insomma, ecco, è sempre un modo di terra verso questo. Insomma, eh eh.
Grazie, Presidente. Con la gioia dell'assessore Trespidi, faccio le mie comunicazioni.
E mi ripeto, perché ormai adesso ho guardato gli appunti dell'ultimo Consiglio a cui ho partecipato il 25 luglio e vedo, non ho avuto risposta, non ha avuto aggiornamenti, quindi io continuo a ripetere mi rivolgo al vicesindaco e l'assessore Cattaneo rispetto ad aggiornamenti su dissuasori di velocità in prossimità delle fermate dei bus scolastici e nuovamente per il limitatore di velocità all'ingresso del paese direzione da Stradella. Non ho più avuto aggiornamenti, ero rimasta a luglio che mi faceva sapere. Poi mi.
Ma io non l'ho visto, se c'è, son felice, ma.
Cioè:
Benissimo.
Con confronto.
Va bene e rimango sempre sui dissuasori in prossimità delle fermate del bus. Penso che siano due anni che lo dico, però se l'Amministrazione non li vuole mettere o c'è un motivo tecnico, per cui non verranno installati. Comunicatecelo, evito di continuare a ripetermi ogni Consiglio comunale.
Assessore bollati cestini delle deiezioni dei cani.
E poi il discorso del decoro urbano la ne abbiamo parlato anche in cabina di regia, c'era l'Assessore Cesareo e penso che anche voi, insomma, siate a conoscenza vi siano arrivate altre segnalazioni rispetto a erbacce, cestini e quant'altro.
È il biglietto da visita del Paese. Teniamo, insomma un occhio di riguardo su questa cosa. A maggior ragione abbiamo cioccolateria, ci porta migliaia di persone.
Sfruttiamo l'occasione per sistemare e poi manteniamo la non mi ricordo che all'Assessore di competenza spazzatrice è roba tua.
O usa l'acqua o non fatela passare. Anche questa cosa è stata sollevata in cabina di regia, a cui il negoziato che sporca anziché pulire io sta cosa qua, non la capisco. Massimo, cioè veramente ho approfondito il perché non viene utilizzata. Io l'ho fermata, non passare sporchi, non passare e devo passare perché è un percorso segnato. Allora o approfondiamo perché non utilizza l'acqua o no, non faccia, cioè risparmiamo.
E ci guardo, te lo dico però eh, però insomma è un controsenso. Paghiamo una cosa, anche se fosse roba nostra, paghiamo la persona che fa il servizio e non risolve un problema. E poi forse ci confrontavamo, non so se rubo la parola al consigliere cover anche sul discorso del passaggio con le lance e non solo con la spazzatrice. Poi, insomma, fatte le valutazioni e aggiornateci giornate finito l'Assessore transfughi.
Perché son sempre Luca, arrivo ricordo, con le segnalazioni, con le segnalazioni e raccomandazioni. Sono rimasto un po' sorpreso per quanto riguarda la pensilina di piazzale Gramsci, la nuova del bus, perché io ero presente quando è stata presentata. L'attività è diversissima, come avevamo presentato, doveva essere fatta per dare sollievo agli studenti e quant'altro. La nuova utenza c'è una pensilina monouso è molto più piccola di qua e di là c'è una seggiolina dove si spostasse tutta una persona e direi che veramente questo intervento che era stato presentato in sala Giunta dalla società dei trasporti è veramente, secondo me non è accettabile. Ecco, non so chi c'era, non ricordo, però doveva essere perché dobbiamo fare ampliamenti, perché sarà un punto fra gli studenti e quant'altro. Beh, forse allora ci voleva un intervento diverso di riutilizzo di quegli spazi come segnalazione. Dateci un occhio perché è più piccola di quella che è dall'altra parte ci sta, seduta una persona, una persona che sta seduta.
Poi ve c'è il tema della pista ciclabile di Fontana, o meglio pedonale che io ho segnalato diverse volte è in uno stato di abbandono veramente da parte. Il 50% è ormai occupato dalle dalle erbacce è scarsamente segnalata e diventa, secondo me, molto pericolosa la parte, soprattutto verso Fontana. Probabilmente dovrebbe essere protetta, come usa adesso con tutti quei Pistolini gialli, perché lì veramente stretta. Poi ci sono alcune anomalie molto simpatiche. No, ad esempio, abbiamo una pista pedonale dove c'è il divieto al pedone di camminare da un'altra parte. Abbiamo il limite dei 50 allora per i pedoni, poiché se lo superano gli diamo una multa, poi abbiamo abbiamo messo un rilevatore di velocità, secondo me sul lato sbagliato, cioè il pericolo è dalla parte dove c'è la pista ciclabile, non dall'altra parte.
Questa è appena stato omesso, anzi, secondo me il pericolo e dalla parte dove la gente cammina, dove passano veramente forte lo hanno messo dalla parte da Fontana verso il centro. È però il pericolo è di qua ecco, secondo me, un'occhiata a quello che vi segnalo è dato un'occhiata, perché veramente in una condizione veramente poco accettabile, probabilmente è una zona molto frequentata, merita nel prossimo bilancio un adeguamento. Sono passati più di vent'anni da quando è stata fatta. Ha fatto il suo tempo. Capisco che si è degradata per oggi è veramente uno dei punti più frequentati a piedi. Merita un investimento esiste la possibilità, se va allargata, di allargarlo rubando parte parte del del bordo. Ecco come segnalazione.
Poi un'altra segnalazione in piazza della chiesa è sotto gli occhi di tutti, però è questo e arredo urbano di piante secche. Da tempo forse è meglio intervenire, toglierle meglio, lasciare due crisantemi, invece dalle piante, visto che sono morte morte tutte.
Poi c'è una cosa che io segnalo, ma poi magari approfondiremo in modo più appropriato in un altro momento e il parcheggio dietro al cimitero, allora il parcheggio dietro il cimitero è un parcheggio autorizzato e camion perché gli vengono staccati i rimorchi, quindi non è neanche più un parcheggio diventato un utilizzo privato di qualche azienda dei trasporti che è lì. A me risulta questo solo a livello informativo che chi si è fermato, che non faceva parte della della ditta, gli han detto che loro hanno preso una concessione dal Comune, l'area da loro. Però attenzione che se sta a me risulta che se staccano i rimorchi. Non è neanche possibile in un parcheggio a lasciare il rimorchio. Lanciamo trice. Io sono passato, so, sono rimasto molto, molto sorpreso poiché è diventato il parcheggio dei camper.
Sempre provo a andarci, ma però è veramente veramente, sono anch'io, vi segnalo, verificatelo, ecco, poi magari approfondiremo in un'altra, in un'altra sede.
La funzione.
Eh, eh.
Sì, ok Red passa.
Se poi me la paghi tu meno problemi.
No, dico più passa forte, però ripasso allora, perché sono passata dal 4 settembre, oggi non me ne sono accorta, ma a che a che altezza?
Bobo va bene, va bene, okay, perfetto. E mi sono dimenticata una cosa si può pensare.
Se può pensare di imporre una svolta a destra l'uscita di San Bernardino sulla via Emilia, perché per chi esce da San Bernardino si immette sulla via Emilia direzione Stradella è pericoloso. È praticamente impossibile, soprattutto negli orari di punta, alla mattina alle 2 sui cambi turno della logistica e quant'altro. Se invece si potesse imporre la svolta a destra fino alla rotonda poemi Isola dei tesori e poi tornare indietro, forse potrebbe essere un po' più sicuro, sennò vi invito a fare, a uscire da quella strada alla mattina cronometrate il tempo che ci vuole e mi date una valutazione sulla sicurezza nell'emissione.
Grazie.
Sì, io torno su piazza della chiesa, perché ormai viene in alcuni momenti è utilizzata come parcheggio.
L'altro giorno c'erano cinque macchine parcheggiate il giorno che pioveva, quindi settimana scorsa, per cui io capisco che ci possano essere delle esigenze, ma se è una piazza che è stata tolta al parcheggio deve essere rispettato a quella che è la sua destinazione, così come sempre da un punto di vista della.
Del parcheggiare. Io evidenzio che su via Mozza il viale Amendola, troppo spesso vedo vetture che stazionano per delle settimane intere. Io non ho nulla sul fatto che ci siano dei parcheggi gratuiti, ma i parcheggi sul suolo pubblico dovrebbero essere destinati ad offrire un servizio, ma non il sostitutivo del box o del posto auto. E mi segnalano che soprattutto su via bozza, dove è stata rimossa una vettura su mia segnalazione qualche settimana fa, comunque sta azioni ancora da tante settimane. Una vettura, probabilmente anche prima di assicurazione. Ecco, ci sarebbe la necessità di cominciare a prendere contezza di questa problematica, perché da un lato ovviamente toglie spazi a chi all'esigenza del posto auto.
Corretta corretto, ovvero per qualche ora per qualche necessità, dall'altro lato permette sempre nella direzione di quello che diceva il Consigliere Capelli, che di cioè porta di molte persone sostanzialmente a utilizzare spazio pubblico come sostitutivo di un posto auto o di un box, quindi e questo credo che non sia corretto.
Sollecito un intervento o comunque di sollecitare i gestori degli e delle aree pubbliche parcheggi o no dei vari supermercati che insistono sul territorio, in particolare dal punto di vista della pulizia e del decoro.
Oltre, ovviamente e qui ad esempio, c'è, si innesta il problema che diceva il consigliere Capelli dei dei dei TIR, perché dove c'è la l'articolata ovviamente c'è anche questa problematica, ma c'è anche una problematica di decoro e di pulizia. Quindi, dal mio punto di vista andrebbero sollecitati a meglio manutenere quelle aree oltre nell'eventualità, ma probabilmente è oggetto di un'altra discussione, a fare una valutazione complessiva tra tutti su come aumentare il livello di sicurezza di quegli spazi, grazie.
Faccio una comunicazione veloce. Prendo spunto dal cartello con il divieto di passaggio dei pedoni. Ecco quel cartello. Andrebbe molto bene sul lato sinistro del tratto che da San Rocco va verso Stradella, dove sbocca via Romea vecchia l'avete già messo. No, mi sembra. No, no, chiedo perché magari siete stati efficienti e non me ne sono accorto a non è lui. Scusa, scusa, ce l'ho sempre.
Anzi no, allora lì e le persone attraversano dove sbuca via Romea vecchia ed è pericolosissimo, perché quando le macchine arrivano ci sono i cespugli, c'è il verde, non si vedono, quindi si rischia sempre soprattutto di sera, di sera o quando piove. Comunque c'è poca visibilità di investire qualcuno, ma lì i pedoni non dovrebbero passare, dovrebbero passare dall'altra parte. Ci sono le strisce pedonali appena prima, quindi una cartello che vieta il passaggio dei pedoni Lia invita ad andare dall'altra parte. Sarebbe auspicabile per evitare guai, poi, perché effettivamente pericoloso.
E l'altra cosa è che sempre lì il parcheggio, cioè all'entrata ad inviare una vecchia, arrivando invece da Stradella per andare poi Viennot in via Leoncavallo, è piena di macchine durante, non so la domenica, quando c'è il mercato, comunque in determinati orari. Orario di aperitivo? Non lo so comunque in certi orari della giornata posteggi c'è un posteggio selvaggio per cui chi vuole accedere alla via il pezzettino di via Roma vecchia per poi andare in via Leoncavallo, fa fatica a passare e è pericoloso.
Sono posteggi non non autorizzati perché sono fuori da strisce dalle strisce e comunque sono pericolosi, quindi, se qualcuno potesse ogni tanto fare un controllo per scoraggiare quel tipo di posteggio selvaggio, grazie.
Ultima segnalazione, lo chiedo all'assessore di verificare magari se è possibile rivedere il passaggio che c'è al parcheggio del Carona, che è stato tolto e portato in una zona che non è funzionale. La maggior parte attraversa dov'era prima diventa pericoloso.
Eh.
Ma lontani ci sarà una misura.
No, no, ho capito, però no, però il distante ci sarà un minimo di termine perché sennò alle altre rotatorie ce l'hanno a 10 metri, 10 metri può essere in paese distante, ma è accettabile questo è veramente distante, poco fruibile, se non rimettiamo dove era prima, rimettiamolo, però un po' più in qua, perché oggi è veramente molto, molto scomodo, ma lo dico perché la gente li vede attraversare tutti i giorni è.
