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Buona sera, a tutti benvenuti alla seduta di Consiglio comunale di lunedì 20 aprile, 2026 sono le ore 18:32.
E chiedo al Segretario comunale di procedere con l'appello nominale, grazie, dottor Bellomo,
Ora sera appello De Cesare.
Mainardi, presente, Pellegrini, Péguy, Pisati, presente a Rioldi, esente Magnani, presente Bellomi, assente, giustificato.
Pagano presente Papetti, ha scritto al Sindaco dicendo.
Adesso la adesso è assente.
Piazza anche il consigliere Bosi,
Pezzulo Bonini.
C'è il numero si può procedere.
Allora la seduta è validamente costituita, allora cominciamo subito, con l'ordine del giorno, al punto numero 1, articolo 175, comma 4, decreto legislativo dico al Consigliere una richiesta perché io oggi pomeriggio ho inviato tre interrogazioni sul Protocollo e le vorrei consegnare durante il Consiglio comunale perché una è sul contatore di cantiere dell'energia elettrica o ancora utilizzata oggi.
Dallas dall'asilo di nuova costruzione. E poi c'è l'integrazione della richiesta per quanto riguarda l'allineamento dei dati catastali delle nuove via delle nuove vie Nilde, Iotti Tina Anselmi Demade da le la via delle madri costituenti e chiedendo anche la non applicazione dell'IMU con sanzioni, vista la tardività di degli adempimenti da parte del Comune, una richiesta sul lotto 2 per quanto riguarda la richiesta di iscrizione del lotto 2 all'Anagrafe delle opere incompiute e per quanto riguarda invece il Piano attuativo, Ambito 1 dei chiarimenti per quanto riguarda appunto l'integrazione degli Ordini degli oneri urbanistici che dovrebbero essere versati appunto nelle casse del Comune sì, allora quindi le consegna manualmente sono già state acquisite al Protocollo, comunque quindi già risultavano e quindi avranno ai sensi del regolamento, diciamo risposta o trattazione del risposta. Essendo interrogazione alla prossima seduta utile del Consiglio comunale,
Allora niente entriamo nel vivo dell'ordine del giorno l'articolo 175, comma 4, decreto legislativo 18 agosto 2000 ratifica terza variazione al Bilancio di previsione Finanziario 2026 2028 adottata in via d'urgenza dalla Giunta comunale con atto numero 23 del 9 marzo 2026. Chiedo se ci sono iscrizioni per un intervento nulla Assessore Pisati, cedo a lei la parola buonasera a tutti.
Portiamo in approvazione la terza variazione di bilancio, approvata in Giunta in nove tre motivazioni d'urgenza per l'approvazione, in Giunta sono stati inserire fondi per ripristino, strade, alcune strade comunali, inserire i fondi per c'è scritto proprio paraspigoli in delibera della nuova scuola materna, inserire i fondi per il noleggio dei cassonetti quelli per la raccolta degli indumenti,
Questa variazione è una variazione molto semplice.
Tenderei a evidenziare come prima cifra, anche se non è tra le motivazioni di urgenza che vi ho appena elencato tra le entrate al Titolo quarto, la vendita di aree verdi per euro 20.005 253 e 78, in realtà un accertato di 21 e 6, questa è un'area verde inserita da anni nel nostro Piano delle alienazioni via dei Fiori angolo via madri costituenti,
È stata fatta o è stata bandita la procedura al bando di gara, l'asta pubblica e il confinante a acquistato, questa quest'area per un'offerta di 21.600.
Quindi era già inserita, ripeto da anni, nel nostro Piano delle alienazioni in quel triangolino verde che c'è in via dei Fiori, quando si fa la semicurva sinistro per andare verso Riozzo 2.
Guardando appunto le uscite che sono le continuazioni di urgenza.
Al Titolo secondo pagina, quattro uscite arredo nuova scuola materna per 3.400 euro, sono stati messi dei paraspigoli, altri eredi, altre finiture alla scuola materna.
E poi, sempre a pagina 4, nel Titolo primo spese correnti abbiamo un incremento di 5.000 euro sulle spese di manutenzione ordinaria che ha portato dal capitolo quindi da 7 più 5 a 12, e sono stati fatti degli interventi di sistemazione.
Buche su n strade del territorio, comprese alcune non visibili, per intenderci quella che va verso Bascapè è quella che va verso Peyrano, capiamo.
Poi, sempre in questa pagina, vorrei evidenziare spese per manutenzione, parchi e giardini, un incremento di 8.518 euro sono state fatti n interventi, soprattutto sul parco di Riozzo.
Sono stati già effettuati.
Si sono concretizzati e si sono visti sostanzialmente la prima volta ieri, in quella bella occasione che è stata la festa di primavera, che ha riscosso un notevolissimo afflusso, è successo e quindi con questa, con questa spesa unita al contributo determinante di pro loco che si è offerta nella anche in manovalanza di però essenziale, è stata fatta un'importante riqualificazione sul parco di rialzo solenne interventi e a tutta l'arena gradoni, insomma,
Per quanto riguarda invece le motivazioni d'urgenza, l'ultima cosa che vi segnalo nelle spese correnti, sempre sul Titolo primo raccolta, trasporto, svuotamento ingombranti 4.125 euro, questi sono quei quattro cassoni per il recupero degli indumenti che sono fuori dai due centri di raccolta sono quindi sono in esterno sono davanti ma in esterno ai centri di raccolta sia Cerro che Riozzo,
Qui c'è un'evoluzione un po' particolare di questa tematica, cioè fino a poco fa precedente affidamento questa cooperativa,
Li ritiravano gratuitamente adesso, per dinamiche abbastanza complessi, che però sostanzialmente determinano il fatto che questo rifiuto UNEP, cioè questo rifiuto questo conferimento non è più produttivo, in pratica per continuare a mantenere il servizio con la stessa efficacia che comunque aveva, perché è un servizio riconosciuto che funziona dobbiamo riconoscere questa spesa di 4.000 euro.
Grazie.
Grazie a lei Assessore Bisotti la sua esposizione è sempre puntuale, ben chiara, grazie anche per questo mettiamo ai voti il punto numero 1, articolo 175, comma 4 del decreto legislativo 18 agosto 2000 ratifica alla terza variazione del Bilancio di previsione Finanziario 2026 2028 adottata in via d'urgenza dalla Giunta comunale con atto numero 23 del 9 marzo 2026 che esprime il voto favorevole.
Chi esprimere voto contrario?
Chi si astiene dall'espressione del voto?
Votiamo anche per l'immediata eseguibilità, chi esprime voto favorevole.
Chi esprime il voto contrario e chi si astiene dall'espressione di un voto?
E quindi delibera approvata nella maggioranza di otto voti favorevoli, un contrario, 1 astensione,
Punto numero 2. Approvazione del rendiconto della gestione 2025 chiedo se ci sono interventi, prenotazione, consigliera, Pizzolo consigliera.
Consigliera Bonini e consigliera Rioldi va bene.
Lascio la parola all'Assessore pigiati per l'illustrazione del punto grazie.
Trattiamo ora il rendiconto della gestione 2025.
Allora questo atto è passato in Giunta il 25 marzo.
Il deposito è avvenuto il 30 marzo, in data 31 si è espresso il revisore, noi abbiamo avuto il documento in data 2 4,
Non sono giunte particolari richieste di integrazioni o specifiche particolari agli uffici da parte dei Consiglieri, quindi, come tutti gli anni, diamo illustrazione in sede di Consiglio nel rendiconto della gestione 2025 che, come sempre, si compone, appunto per conto del bilancio dello stato patrimoniale, del conto economico di tutti gli allegati obbligatori e adesso andremo a vedere un po' i dati più salienti che si concretizzano già in delibera abbiamo subito un un quadro riassuntivo già proprio nell'atto della delibera, che evidenzia l'ottenimento del risultato di amministrazione che è quantificato in 372.000 euro.
Poi in delibera si vede subito anche una sintesi massima dello stato patrimoniale e poi c'è anche la gestione economica.
Okay.
Quindi, come sempre, ricordiamo che il rendiconto della gestione non è soltanto un adempimento contabile, ma innanzitutto il documento che ci permette di verificare con trasparenza come siano state amministrate le risorse pubbliche nel corso dell'anno, quindi al momento in cui si misura la coerenza fra quanto programmato e quanto effettivamente realizzato nel corso dell'anno abbiamo adottato 10 variazioni di bilancio.
3 di Consiglio e due di giù e 7 di Giunta in queste variazioni abbiamo applicato l'avanzo in due di queste variazioni.
Ad aprile e a maggio per 146.000 euro.
Quindi, il primo dato che abbiamo evidenziato è appunto il risultato di amministrazione 2025, un risultato positivo pari a euro 372.000 euro.
Questo è il primo risultato che conferma la tenuta complessiva della gestione e che si colloca dentro un quadro di equilibrio finanziario in linea con l'andamento degli ultimi anni, ovviamente non siamo di fronte a un dato casuale.
Ma è il frutto di un costante lavoro di controllo, prudenza e attenzione nell'utilizzo delle risorse disponibili, una rapida sintesi dei numeri fondo di cassa al 31 12 25 euro, 537.000 euro residui attivi per 5 milioni, 749.000 residui passivi per 3 milioni 230,
Fondo pluriennale vincolato per le spese correnti 182.000 euro, Fondo pluriennale vincolato per le spese in conto capitale, 2 milioni 502.000 euro,
Il risultato, appunto, da 372.000 euro.
Giusto per darci un ordine di grandezza, l'anno scorso era 4 e 64 nel 2023 euro 354.
La composizione di questo risultato, se entriamo un po' nei dettagli, vediamo che non tutto ciò che formalmente costituisce avanzo ovviamente è immediatamente spendibile, anzi non solo immediatamente ma anche nel corso dell'anno non sarà tutto spendibile, ovviamente la normativa impone all'ente di accantonare una parte significativa delle risorse a tutela degli equilibri per il 25 la parte accantonata ammonta a 231.500 la parte disponibile, cioè l'avanzo libero, effettivamente utilizzabile, è pari a euro 140.000.
Questo significa che il Comune chiude l'anno, con un margine positivo reale, pur mantenendo un'impostazione prudenziale e responsabile.
Io soffermerei un attimo su questo punto un bilancio sano quindi non è ovviamente quello che consuma tutto nell'immediato, ma quello che riesce a garantire risposte nel presente, senza compromettere la stabilità per il futuro e accantonamenti che troviamo nel rendiconto, non solo un elemento negativo anche se spesso l'assessore si lamenta degli accantonamenti però oggettivamente non solo un elemento negativo sono al contrario il segno di una seria gestione.
Il fondo crediti di dubbia esigibilità, pari a 205.000 euro, rappresenta una tutela concreta rispetto al rischio concreto possibile di mancata riscossione di alcuni crediti il Fondo obiettivi di finanza pubblica, pari a 10.657 oltre ad altri accantonamenti per 15.592. Sono risorse che non aumentano la visibilità dell'azione amministrativa ma ovviamente rafforzano la solidità dell'ente. Se confrontiamo questo dato con quello dell'esercizio precedente e l'anno precedente, vediamo che nel 24 risultato dal punto di 464, la parte disponibile ammontava a 231.000 euro nel 2025, quindi registriamo una diminuzione sia del risultato complessivo sia dell'avanzo libero, ma questo non va letto come un elemento di criticità.
Va letto piuttosto come l'esito di un'agenzia, di una gestione in pros improntata al realismo, alla cautela e rispetto di regole sempre più stringenti in un anno nel quale si sono comunque concretizza importanti investimenti, si sono garantiti tutti i servizi, servizi che sono caratterizzati da un aumento di costi, direi molto importante. Un altro aspetto che merita di essere sottolineato riguarda gli equilibri. Anche sotto questo profilo il rendiconto ci consegna un quadro positivo e stabile. Il risultato di competenza è pari a 16.416 euro. Equilibrio di bilancio è garantito a 1.757 euro e l'equilibrio complessivo a 6.000. Sono numeri che, pur nella loro tecnicità, dicono una cosa molto semplice. Il bilancio del Comune regge, la gestione è stata condotta in un modo corretto. Gli equilibri previsti dalla normativa risultano rispettati.
Accanto a questo ritengo importante comunque, richiamare il tema della cassa nel corso del 2025 il Comune non ha fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria.
E questo è un segnale molto significativo e non scontato, perché vuol dire che l'ente ha saputo sostenere i propri pagamenti con una gestione della liquidità ordinata e senza dover ricorrere a strumenti straordinari. Il fondo di cassa finale al 31 dicembre risulta pari a euro 537.858. Questo dato si collega direttamente a un altro profilo importante, che è quello del rapporto con i fornitori, con il tessuto economico che lavora con il Comune. L'indice annuale di tempestività dei pagamenti per l'anno 2025 pari a meno 3,83, il che significa che mediamente i pagamenti sono effettuati in anticipo rispetto ai termini di scadenza. È un risultato che va oltre il dato tecnico, perché racconta un'amministrazione che non si limita a far quadrare i conti, ma che cerca anche di onorare puntualità degli puntualità con puntualità i propri impegni verso imprese professionisti e ogni soggetto che collabora con l'ente. Ad oggi, quindi, l'indicatore ad oggi, nel 2025, quindi un indicatore di tempestività dei pagamenti annuali è di 3,83 meno 3,83 tempo medio ponderato del pagamento, quindi 26 giorni,
È altrettanto importante ribadire che non si evidenziano debiti fuori bilancio relativi all'esercizio 2025. Anche questo è un indicatore di correttezza, perché significa che la gestione della spesa è rimasta all'interno del perimetro autorizzatorio del bilancio e non sono emerse situazioni anomale o passività non previste.
Sul fronte della gestione dei residui, il riaccertamento ordinario ha portato un saldo positivo pari a euro 37.700 euro, contribuendo in modo favorevole al risultato finale, anche qui siamo di fronte a un'attività poco visibile ma decisiva, perché la qualità di un rendiconto dipende anche dalla capacità di rappresentare in modo veritiero i crediti e i debiti dell'Ente evitando sovrastime o sottovalutazioni.
Il rendiconto, inoltre, restituisce l'immagine di un Comune che ha continuato a investire, progettare in particolare risultano contabilizzati interventi significativi legati al PNRR, sia sul fronte della digitalizzazione dei servizi comunali sia su quello delle opere scolastiche.
Tra cui per il finanziamento della nuova scuola dell'infanzia.
E numerosi progetti per l'innovazione amministrativa e digitale, questo dimostra che, anche in un quadro di forte attenzione agli equilibri, l'ente non ha rinunciato a costruire prospettive di sviluppo e di miglioramento dei servizi con riferimento all'indebitamento dell'Ente, il Rendiconto evidenzia una situazione complessivamente sotto controllo e coerente con gli obiettivi di bilancio e i debiti da finanziamento iscritti in stato patrimoniale passano da 2 milioni 519 nel 2024 a 2 milioni 505 del 2025. È la voce di nello stato patrimoniale passivo,
Confermando una sostanziale stabilità del livello di esposizione debitoria e una gestione improntata alla sostenibilità del debito nel medio periodo, nel corso dell'esercizio l'ente ha sostenuto una quota capitale per il rimborso dei mutui pari euro 160.000, una quota interessi pari a euro 86.198 per un onere complessivo di euro 247.000.
Questa voce.
E gli 86.000 di quota interessi e nella parte dell'Allegato del conto economico alla voce proventi e oneri finanziari,
L'incidenza degli interessi passivi sulle entrate correnti scende comunque al 2,11%, valori ampiamente inferiore al limite del 10%, proprio previsto dall'articolo 204 del TUEL, dato che conferma pienamente la sostenibilità dell'indebitamento del Comune ovviamente nessuno ha intenzione di avvicinarsi minimamente a questo limite massimo, però è comunque importante sottolineare che l'incidenza degli interessi passivi nel 23 era di 1 e 71. Nel 24 2 24 Enel 25 è scesa a 2,12%.
È una cifra comunque importante, perché 247.000 euro tra parte capitale, parte interesse è una cifra importante, ma è una cifra in questo momento assolutamente gestibile.
Anche sotto il profilo economico e patrimoniale il Rendiconto evidenzia una situazione complessivamente solido e coerente con gli obiettivi di sana amministrazione, il conto economico chiude con un risultato positivo di 596.000 euro, confermando la capacità dell'Ente di sostenere i costi per la gestione, di mantenere un equilibrio tra risorse impiegate e risultati conseguiti, lo stato patrimoniale mostra una crescita dell'attivo complessivo che passa euro 27 milioni 642,
E un incremento significativo delle immobilizzazioni, segno della continuità degli investimenti sul patrimonio pubblico. Ovviamente la parte preponderante di questo incremento è dato dalla struttura, appunto, della scuola materna,
Ma non solo. La nota integrativa conferma inoltre che tali risultati sono stati costruiti in rispetto ai principi di prudenza, trasparenza e correttezza contabile, con particolare attenzione alla copertura dei rischi e alla rappresentazione veritiera dei crediti, dei debiti e dei contributi agli investimenti. In definitiva, il messaggio che questo rendiconto consegna al Consiglio è chiaro. Il Comune ha gestito il 2025 con equilibrio, prudenza e senso di responsabilità e il risultato di amministrazione positivo. La presenza di un avanzo disponibile, la corretta copertura dei rischi, il mancato ricorso ad anticipazioni di tesoreria, il rispetto dei tempi di pagamento e l'assenza di debiti fuori bilancio sono tutti elementi che ci consentono di affermare che la gestione è stata solida e coerente con gli obiettivi di buona amministrazione. Per questo motivo sottoponiamo all'approvazione del Consiglio il rendiconto della gestione. 2025, con la convinzione che esso rappresenti un documento trasparente. È fondato su basi contabili equilibrati, capace di dare conto del lavoro svolto e al tempo stesso di offrire un punto di partenza affidabile per le scelte future nel nostro Ente. Desidero infine Erice rivolgere un ringraziamento agli uffici al servizio finanziario, in particolare ai responsabili di area al revisore, per il lavoro svolto con competenza e dedizione, nella predisposizione degli atti e nella gestione quotidiana delle risorse pubbliche. Grazie,
Grazie Assessore Pisati, ha prenotato un intervento, la consigliera Pizzurlo, prego, ma io vorrei rivolgermi a tutti i colleghi consiglieri e fare e porre questa domanda, se tra i consiglieri sia di maggioranza che di opposizione ci sono dei Consiglieri che hanno degli interessi diretti o indiretti per quanto riguarda le entrate e i costi che sono presenti in questi in questo rendiconto.
Buona sera, Capogruppo, piazzo.
Per quanto riguarda.
I 12 euro e 50 per la seduta del Consiglio comunale, nient'altro.
Solo lei della maggioranza ha un interesse diretto e indiretto, che ricade nel nel rendiconto, allora non c'è nessun altro.
Mi scusi eh però consigliera scusa ha posto questo.
Consigliera consigliera un istante, nonostante le le do subito la parola, le do subito la parola e.
Venga direttamente al punto perché noi dobbiamo faccio veti venga direttamente al punto, noi dobbiamo fare un'analisi del rendiconto, quindi sottopongo a domanda.
Lealtà e la correttezza di no Consiglieri, una persona, i Consigli consigliera, dovrebbe esprimere Pizzurro e dichiarare la Pizzolo e dichiarare sarebbero gli interessi dell'approvazione di questo rendiconto la parola e mi ascolta un attimo. Il Regolamento del Consiglio comunale non è concepito per creare un contraddittorio e così come l'ha impostato. Lei quindi venga al punto dichiari quello che deve dichiarare.
Pongo alle domande che deve porre e vengo al punto direttamente io la domanda l'ho fatta ho chiesto se c'è qualcuno qualche Consigliere che ha qualche interesse nell'approvazione di questo rendiconto consigliera. Pizzurlo non sono ripetere al posto di essere berluschini, ben venga allora.
Cioè, in tutta onestà, io lavoro per una ditta locale che ha degli appalti, con il comune di Cerro al Lambro, ecco e le sembra il caso di dichiararlo solo ora.
Mi scusi, non c'è nessun obbligo che io dichiari questa cosa.
Per quanto riguarda la comunicazione da parte dei Consiglieri comunali per durante il Consiglio comunale, quando c'è l'approvazione del rendiconto, lei l'avrebbe dovuto dichiarare e avrebbe dovuto astenersi nei momenti in cui c'est che c'è stato e c'è come oggi l'approvazione del rendiconto l'avrebbe dovuto dichiarare visto che lei adesso ha dichiarato le dico io che cosa è successo no, ma la questione è questa la società dove lei è socio,
Indipendente. Lei comunque riceve degli utili. Questa società è un fornitore della del Comune e dunque le spese che sono presenti in questo rendiconto da illo tempore, vale a dire da quando c'è stata l'insediamento del Comune Comuna de del del del del Consiglio comunale lei l'avrebbe dovuto dichiarare e non l'ha mai dichiarato, cosa è successo che il 1 dicembre 2021 la sua società ha ceduto, ha ceduto un nota che non è cedibile per questioni della sua società. Un nota è un ordine di acquisto, essa è stato ceduto, non era cedibile, è stato ceduto a una società e la determina l'ha firmata la il funzionario responsabile dell'area la dottoressa Prinetti, senza fare una verifica su quello che era quel, su quella che era la società che ha fornito fino ad oggi con un Ciga.
Legato alla società dove il consigliere Magnani e socio senza la modifica del Ciga e questa società nella sua compagine sociale a un trust, io mi dona, vale a dire viene score schermato un socio. Io mi domando se si possa avere un fornitore che, se.
No, io non so che io sto facendo, io ho domandato io sto chiedendo come mai non è stata fatta una verifica su un fornitore che fornisce delle prestazioni che rientrano nel rendiconto e dove uno dei consiglieri è socio e dove uno dei soci è un trust, questo né non è stato fatto soltanto nel 2021 ma è stato ma è stato ripetuto in un'altra determina sempre da lei nel 2025, allora io posso capire che l'errore, diciamo tra virgolette è stato fatto nel 2021 una mancata verifica della presenza di un trust, ma io mi domando come mai questa è stato ripetuto nel 2025, pertanto io chiedo non soltanto l'astensione al voto al rendiconto del 2025 del consigliere Magnani, ma anche le sue dimissioni volontarie, visto che lei ha un interesse diretto nell'approvazione del rendiconto e parliamo di 30.000 euro.
Mi scusi, ma i consiglieri tutti e lei lo sa benissimo rendono dichiarazione dello chef nell'assenza di cause di incompatibilità e ineleggibilità, e questo lo fanno tutti gli anni e questo viene riportato sul sito.
I nostri, i nostri responsabili nelle tutte le volte che rendono una firmano un atto nell'atto stesso, rendono dichiarazione dell'assenza di incompatibilità questo glielo ricordo, forse lei non ha compreso quello a cosa mi sto riferendo, io sto dicendo che è qua presente un consigliere comunale che il socio di una società che fornisce una prestazione al Comune dunque il Co e il consigliere Magnani avrebbe dovuto, per correttezza, comunicare prima dell'approvazione del rendiconto la sua,
Il suo interesse personale nell'approvazione del rendiconto I secondo avrebbe dovuto doveva essere fatta una verifica sulla presenza del trust nel nuovo fornitore, quasi a prescindere dal fatto che il conflitto di interessi, se se mai ci fosse.
È da dichiarare nel momento in cui viene affidato il servizio, perché in questo momento noi stiamo state votando qualche cosa che è la fotografia di ciò che è successo l'anno scorso okay, quindi.
In questo momento i senza entrare nel merito di ciò che il Consigliere.
Può può della della condizione del Consigliere. Io quello che le sto dicendo è che trovo singolare che il problema venga in questo momento posto all'attenzione del Consiglio. Portali singolare il fatto che si sia manifestata questa situazione. Non è singolare il fatto che io abbia sottolineato dare l'esistenza, ma io lo dovevo dichiarare ora lo avrebbe dovuto dichiarare qualcun altro scusi eh no, non giri la situazione, quindi è un nostro, girando niente. Le sto le sto chiedendo le sto dicendo semplicemente che qui state votando per qualche cosa che è successo, è finito di succedere al 31 12 del 2020, ci intanto visto che tra i costi ci sono dei costi che sono stati sostenuti dal Comune a fronte di un servizio pensato da un fornitore, nella compagine sociale è presente un come socio un consigliere comunale. Chiedo l'astensione al voto in questo rendiconto e per di più chiedo o è consigliere comunale o ai socio nella società che presta servizio a come fornitore delle prestazioni richieste dal comune allora delle due, l'1 consigliera che non può votare se stesso. Gliela Pizzurlo lassù richieste ci sono note ci sono note adesso aveva chiesto la parola. Il consigliere Magnani ritiene di voler dire qualcosa o altrimenti ok allora consigliera Pizzurlo.
Mi spiace perché evidentemente quattro anni di servizio a questo Consiglio comunale non le sono state utili fino in fondo, perché lei non perde occasione sistematicamente per inoltrare accuse che sistematicamente sono del tutto infondate, senza guardare, non mi interrompa, non mi interrompa consigliera senza guardare in faccia nessuno. Io ritengo che lei dovrebbe vergognarsi per le accuse che lei rivolge ai funzionari che costituiscono il rispetto a questo Ente un argine. Lei non perde il vizio di attaccare tutto e tutti e tutte le volte che una qualsiasi persona all'interno di quest'Aula le rivolge una risposta pertinente. Le tutte le volte arriva derubricarlo come un rivoltare la questione a proprio favore. Le forse sarebbe arrivato il momento. Credo che i tempi siano maturi perché lei comprenda che la presenza all'interno di quest'Aula e di questo spazio e all'interno di questo organo di rappresentanza dovrebbe indurla a comprendere che il connubio che c'è con la parte tecnica richiede che, da parte dei politici che siano amministratori, aggressione dei consiglieri ci debba essere sempre un rispetto a prescindere gli uffici. Non mi risulta che non li diano mai supporto tutte le volte in cui le arriva in questo Ente. Credo che sia ora di finirla, però, che tutte le volte lei avanzi delle accuse che sino ad ora non hanno mai trovato nessun motivo di fondamento e le posso garantire che anche questa avrà la stessa destinazione. Quindi io spero che quantomeno da parte sua cominci lei raddoppi. Un gusto va bene consigliera.
Guardi, lei ha rivolto indirettamente a me, alla mia persona degli apprezzamenti soltanto nella durante la seduta del Consiglio comunale del 15 dicembre 2025, quando io ero assente e ha preso la mia assenza con un regali in anticipo natalizio nei suoi confronti. Allora la questione di definire le mie esternazioni come delle accuse mi faccia finire a me è la la definizione e il riconoscimento di accusa è da parte del soggetto che le interpreta. Perciò, se lei la interpreta come delle accuse, è un problema suo, io ho fatto una domanda, ho chiesto se c'era qualcuno che aveva degli interessi diretti indiretti. Il consigliere comunale Magnani ha ammesso che effettivamente ha degli interessi personali, perché non esce nulla, Consigliere, Tonolo nel processo, nulla Yongle delle Terme consigliera lo sto dichiarando lei, basta che mi dica.
Vuol dire che nell'istante.
Comune, io non ho nulla a che vedere.
Tu non io, quindi cioè Iuput cosi scelte da altre persone, naturalmente, ma cioè non ho potere di firma, io non posso impegnare il Comune per fare niente.
Avrebbe dovuto dichiarare che era socio tutto qua e, ma io lo dico io l'ho dichiarato alle persone a cui dovevo dichiararlo io non devo dichiarare nulla lei.
Diverso Magnani avrebbe dovuto dichiararlo prima dell'approvazione del rendiconto, che c'erano un interesse sincero, mi assumo, mi assumo la responsabilità di dire che niente è decisamente fuori misura anche questa volta questa considerazione, quindi le sue considerazioni sulle no consigliera del consigliere Magnani consigliera.
A differenza del consigliere Amagliani, che la parola se la prende quando gli viene data la parola se la prende quando vuole, va bene consigliera.
Almeno le evita l'imbarazzo, comunque anche le persone che condividono il suo gruppo non se n'è accorta, probabilmente è talmente presa da queste esternazioni che non coglie neanche l'imbarazzo delle persone vicine.
No, no, no, guardi consigliera allora le il suo intervento sul rendiconto 2025 era questo consigliera, mi limito a queste ben quattro anni, è da quattro anni che sottolinea le problemi nei consigliere, sui valori che non vengono appunto ed Evi venduto caro consigliere, coerenza tra le entrate e le uscite perché anche per me va bene, va bene, Consigliere, va, abbiamo anche piacere no, allora se me la chiede se ora adesso, ma si limita a questo, ma la questione venga il piccolo questione Consigliere che spesso sono dei progetti microfono dichiarato i propri meglio l'altro microfono conto come una consigliera Bonini a lei la parola.
Chiarissimi tutti. Il rendiconto del 1.025, che oggi analizziamo è un documento formalmente corretto che rispetto agli equilibri di bilancio e non presenta criticità tali da compromettere la stabilità dell'ente, ma il nostro ruolo come minoranza non è limitarci la correttezza formale, il nostro compito leggere questi numeri per ciò che rappresentano in realtà del territorio e ciò che emerge è un quadro chiaro, un Comune che mantiene i conti in ordine, ma con i margini molto ridotti con una struttura finanziaria che mostra elementi di fragilità, di equilibrio di bilancio, esiste, ma un equilibrio senza respiro.
La presenza significativa di residui attivi indica che una parte importante delle risorse è ancora da incassare e quindi non pienamente disponibili, e questo significa che l'equilibrio non è tutto concreto, ma in parte teorico. Il punto più evidente riguarda però gli investimenti. Dai dati emerge una distanza significativa tra quanto programmato e quanto effettivamente realizzato. Questo non è un assente, non un semplice dato tecnico, ma un elemento politico, perché è un'Amministrazione si misura sulla capacità di trasformare le previsioni in opere e servizi concreti.
Quando questa distanza di diventare rilevante il rischio è quello di una programmazione che non riesce a tradursi in risultati. In questo contesto si inserisce il tema della scuola primaria in fase di completamento. Si tratta di un'opera concreta per la comunità, attesa da anni che dovrebbero rappresentare un punto di riferimento per le famiglie. Eppure, anche su questo intervento i dati evidenziano come una parte rilevante delle risorse sia ancora legata a fondi non pienamente utilizzate. Situazioni sospese.
Il risultato è una percezione dei tempi lunghi di difficoltà nel portare a termine un'opera fondamentale. Accanto alla scuola resta aperta la questione delle manutenzioni, in particolare delle frazioni di Riozzo e con in sede di delle strade. Alla necessità di interventi diffusi sono temi concreti segnalati da con continuità dei cittadini. La parte c, la percezione diffusa è quella di una manutenzione che fatica a rispondere in modo adeguato alle esigenze del territorio. A questi si aggiunge il tema della sicurezza, che riguarda direttamente la qualità della vita. Sicurezza, sì, significa illuminazione, viabilità, presidio, prevenzione. È un ambito nel quale i cittadini si aspettano i risultati tangibili e soprattutto quando le risorse complessive destinate al servizio ci risultano in crescita,
Nel complesso, il rendiconto restituisce l'immagine di un ente che mantiene l'equilibrio contabile ma fatica. Permangono infatti criticità evidenti. Un'opera importante come la scuola è ancora in fase di completamento. Giuseppe gli interventi di manutenzione.
Per questa ragione la nostra valutazione non può che non essere, cioè non è positiva.
Grazie consigliere Bonini, rispondo, io proprio non va bene.
Mi permetto consigliera, diciamolo sicuramente la chiave di volta nel suo intervento di di di di di di, diciamo la fattura politica, sì, la colpito, il termine fatica, no, perché poi diciamo una transizione annuale è una transizione.
Da un lato lunga perché insomma, un anno non è sicuramente un lasso di tempo irrilevante, al tempo stesso nell'intensità delle cose da fare e, insomma, siamo soliti dirlo no, insomma, il tempo volano e quindi anche questo tempo arriva veramente a comprimersi, arriva comprimersi perché è tutto veramente molto intenso, le scadenze sono molte, c'è sicuramente una disparità tra risorse a disposizione e obiettivi ed esigenze no della della comunità,
Ad esempio, il tema della sicurezza è sicuramente un tema che generalmente diciamo, si attesta su delle eccezioni che possono essere anche molto diverse, no, a seconda delle delle delle persone, insomma a seconda dell'impostazione che ognuno di noi può avere no e quindi sicuramente non è soltanto ordine pubblico ma è.
E anche, come dire, un'illuminazione funzionale, però la sicurezza è anche in realtà un parametro sociale. No,
E quindi l'approccio è inevitabilmente un approccio estremamente ampio. Quindi l'Amministrazione sicuramente sta facendo la propria parte, intervenendo in quei settori in cui la sicurezza sociale deve essere giustamente puntellata, perché peraltro le fatiche non sono soltanto delle amministrazioni, ma le fatiche sono sempre più spesso delle persone. No che comunque in Comune passano perché nel Comune vedono veramente la casa comunale e quindi vedono una porta sempre aperta, però naturalmente, insomma, gli obiettivi complessivi legati alla sicurezza, così come lei li abbia intesi, sono comunque obiettivi che sono presenti all'Amministrazione. Sta finalmente per partire il project financing, che andrà a illuminare meglio sicuramente il territorio, quindi questo sarà un puntello tutt'altro che irrilevante. Per quanto riguarda la gestione della sicurezza legata all'ordine pubblico, è fondamentale comunque essere consapevoli del fatto che questa gestione in realtà vede i Comuni implicati in una parte minoritaria dal punto di vista degli strumenti che sono a disposizione. Perché poi si parla di sicurezza con l'Arma dei Carabinieri si parla di sicurezza con come dire quei, insomma, i corpi dello Stato che sovraintendono si parla della sicurezza col Prefetto, addirittura il prefetto Sgaraglia per dire esattamente come il prefetto Saccone,
Dicono ufficialmente che un aiuto cospicuo allo Stato arriva sicuramente anche delle esperienze dei controlli di vicinato. Significa cosa che c'è bisogno anche su questo tema, comunque di un'alleanza che poi è un'alleanza determinante. Questo dà sicuramente un'idea alla complessità del tema e alla complessità della risposta, per ammissione stessa, appunto, di chi istituzionalmente è preposto a doverla garantire.
Il tema degli investimenti è un tema che, anche nelle nelle nelle nelle né nell'illustrazione dell'Assessore Pisati, è un tema a fortissimo impatto economico, che ogni anno si manifesta con delle rate tra restituzione, quota capitale, interessi che è una parte importante, circa 250.000 euro certo questi investimenti,
Come dire, tendono verso un miglioramento dei servizi, alcuni, devo dire, sono arrivati sicuramente con tempi molto molto efficienti, ecco e la scuola dell'infanzia sicuramente ne è la prova più evidente.
Altre forme di investimento hanno una sofferenza e denotano sicuramente una fatica che mi creda nel caso di un ente pubblico richiede inevitabilmente un approccio prudente anche nella scelta delle procedure, attraverso le quali ridare vita ad una ad un cantiere e ad un lotto ad un secondo lotto che è veramente nelle corde dei desideri di tutti soprattutto dell'amministrazione o comunque nel caso dell'Amministrazione non meno rispetto alle famiglie e non so nemmeno rispetto alla collettività non meno rispetto ai consiglieri ma che nel caso dell'Amministrazione accompagnato anche dalla responsabilità nelle criticità che si possono manifestare,
E si sono manifestate la necessità di avere un approccio estremamente prudente, perché poi si fa presto, magari a come dire optare per una soluzione assertiva e poi però i tempi paradossalmente si potrebbero allungare molto di più, anche con rischi per l'Ente, insomma di di di di vario genere. Ecco, insomma, diciamo un po' mi fiumi fermo. Lì.
Invece il tema delle strade, io debbo dire capogruppo piazza quando era stato appli approvato il documento di previsione aveva detto che, insomma, abbiamo un po' il sapore del del documento elettorale. Ecco, ma avevo risposto dicendo che in realtà le risorse e si destinano veramente quando ci sono e le risorse stanno arrivando, anche in questo caso il tema è veramente ben noto. Certo, l'Amministrazione nel corso dell'anno interverrà con alcuni interventi importanti di strade e marciapiedi. Questo senz'altro intanto devo dire stiamo comunque portando anche a termine, grazie ad una lottizzazione di un proponente privato, comunque una riqualificazione importante sulla via 1 Maggio, che sarà in qualche modo anche il motivo conduttore che dovrà ispirare la sicuramente alcune opzioni urbanistiche da qui al futuro e che, in maniera tale che comunque anche gli ambiti siano non soltanto più gradevoli ma siano più sicuri, ad esempio con dei sedimi stradali più appropriati, invitino a moderare la velocità con dei marciapiedi che possono ai nostri territori perché possano permette ai nostri territori di respirare meglio. Chiedo scusa con delle aiuole preposta a questo scopo e con dei marciapiedi che non obblighino a strani e gincane le mamme, con le carrozzine. Ecco, quindi sarà anche importante questa condivisione, insomma degli spazi in maniera più funzionale e la fragilità allegata. Ecco, a altro termine, un po' la fragilità di un bilancio e dove ci sono dei residui, però, ecco, ci sarà poi.
In un punto successivo. Comunque anche questa focalizzazione su rigidi si tenga comunque presente che la pulizia dei residui in realtà avviene ogni anno, perché un bilancio deve avere delle caratteristiche di realismo o no, e quindi i residui che ci sono sono diritti civili che in realtà sono, come dire, reali scritte realisticamente discutibili. Quindi stiamo comunque parlando di dinamiche proprio normali che un Ente affronta grazie al lavoro. Insomma, alacre degli uffici, ecco che spesso non viene valutato, è molto spesso troppo su troppo spesso non viene valutato come andrebbe valutato, però questo è un ulteriore complessità del funzionamento di una macchina pubblica. Comunque, naturalmente spero di aver risposto insomma un po' i punti. Grazie.
Consigliere Rioldi.
È all'esame di tutta la documentazione relativa al rendiconto della gestione 2025, si può notare come i criteri adottati nella formazione del rendiconto e della valutazione dell'operato della Giunta mostrino una gestione in grado di coprire gli ulteriori costi derivanti dall'applicazione dei principi della contabilità. Il documento evidenzia una linea di coerenza rispetto alle ultime annualità, segno di una sistematica analisi dei costi e di un attento controllo delle poste economiche a disposizione dell'Ente, unitamente alle applicazioni di capacità previsionali ed impostazioni prudenziali in grado di permettere anche la gestione di quadri emergenziali. Nel documento si evidenzia la salvaguardia degli equilibri di bilancio, sia per quanto riguarda la cassa sia per la competenza. Si denota la tempestività nei pagamenti effettuati nel rispetto delle tempistiche grazie all'adozione di un puntuali meccanismo di analisi, correzioni, operatività e organizzazioni. Ha attuato dalla Giunta e dagli uffici.
La diminuzione della disponibilità di cassa rispetto all'annualità precedente, causata anche da stress esterni derivanti rilevanti che impattano in maniera concreta sulla capacità dell'Ente, i quali deve anche contribuire, come del resto tutti i Comuni italiani, agli obiettivi di contenimento di finanza pubblica adottata dal Governo centrale è stata gestita con l'applicazione del principio di prudenza e ha in ogni caso consentito il mantenimento degli equilibri economico finanziari.
Anche quest'anno i dati dimostrano che gli stanziamenti preventivati sono stati coerentemente gestiti attraverso un'applicazione attenta della disciplina di bilancio ed è la strategia dell'Amministrazione applicate ancora una e dell'Amministrazione applicata ancora una volta ha evitato di andare in anticipazione di cassa e di ottenere un avanzo di bilancio in linea con le annualità precedenti, per questi motivi il voto del Gruppo di maggioranza, insieme per Cerro al Lambro, sarà favorevole.
Io non l'ho chiesto se voleva replicare, comunque dichiaro chiusa la discussione, mettiamo ai voti il punto numero 2, approvazione del rendiconto della gestione anno 2025. Chi esprime voto favorevole?
Chi esprime voto contrario?
Votiamo per l'immediata eseguibilità del punto che esprimere voto favorevole.
Ci esprimere voto contrario, quindi un punto votato, approvato a maggioranza di otto voti favorevoli, 3 voti contrari, punto numero 3 e il piano economico finanziario rifiuti biennio 2026 2027 MTR 3 ARERA, Triennio 2026 2029 approvazione chiedo se ci sono degli interventi in prenotazione consigliere Piazza,
Va bene consigliera Pezzulo.
Va bene, grazie della partecipazione.
Allora procedo con l'illustrazione del punto sul punto numero 3, punto noi andiamo ad approvare, appunto il PEF, il Piano economico-finanziario relativo al triennio 2026 2029, devo dire che la delibera impostata, insomma in maniera molto molto articolata, dà anche l'idea del percorso che in questi anni è stato compiuto da ARERA ARERA, come ben sappiamo, è l'Autorità di regolazione energia, reti e ambiente quindi in questo acronimo noi,
Abbiamo subito evidenza dei servizi a rete e.
E del ed in buona sera consigliera e poi e anche diciamo dell'oggetto dell'interesse di ARERA legato proprio quindi al insomma, le somministrazioni di energia elettrica di gas in pratica di servizio idrico integrato e anche dei rifiuti, da cui appunto anche l'ultima lettera, insomma ambiente.
Questa autorità è stata istituita, diciamo, con lo scopo di perseguire attraverso, come dire, una una concorrenza virtuosa, ecco tra operatori di questi servizi a rete attraverso, diciamo, la, la la, il concepimento e la, la proposta e l'imposizione di meccanismi di di di di efficienza.
Di perseguire lo scopo di permettere un'uniformità di servizi a livello proprio di territorio nazionale. Quindi è una autorità che opera quindi con questo scopo, evitare che alcuni servizi possono essere palesemente inefficienti in alcune zone d'Italia e decisamente più efficienti in altri, in maniera tale che, insomma, la cittadinanza sia una cittadinanza. Sul sul medesimo livello, quindi, le deliberazioni di Harrier di Herrera hanno un carattere cogente e le amministrazioni, gli enti territorialmente competenti, così come i di gestori di questi servizi a rete, chiaramente si adeguano. Diciamo nel nello storico illustrato nella nella delibera ci sono citate tutta una serie di delibere, la delibera 363 del 2021 in cui fu istituito il metodo tariffario rifiuti, 2 la delibera 15 del 2022 con l'introduzione del TQ riffa, vale a dire di quel meccanismo di qualità del servizio e della qualità contrattuale in cui tutti gli operatori si devono collocare. Sempre con questo scopo di uniformità, diciamo della performance la delibera 385 del 2023, in cui si parla dei rapporti tra gli enti che affidano e i gestori dei servizi rifiuti urbani, la delibera 386, che ha istituito i sistemi di perequazione l'anno scorso nella TARI era previsto, ad esempio, il meccanismo perequativo Erreuno, vale a dire 10 centesimi per ogni utenza per coprire i costi dei rifiuti abbandonati in mare e 1 euro e 50 per ogni utenza. L'OR 2, per quanto riguarda, diciamo, il contributo a quei rifiuti che si originano a seguito di eventi catastrofali. No, quindi i meccanismi di perequazione che sono stati voluti e imposti da ARERA. La delibera 387 legate agli obblighi di monitoraggio, di trasparenza sull'efficienza della raccolta differenziata. Questo è un aspetto importantissimo, insomma sempre più strategico.
E poi ci sono una serie di delibere del 2025 dello scorso anno, la 57, la 180, la 249 e soprattutto la 397, quella che il focus principale nel PEF attuale, con l'introduzione dell'MTR 3 quindi in pratica del metodo tariffario rifiuti diciamo rielaborato, insomma, nella terza versione dal quale dipende l'elaborazione del PEF attuale dell'elaborazione del PEF derivano quello quei valori di riferimento che poi redigeranno in buona sostanza la TARI. Il punto successivo al presente punto 3 sarà appunto l'approvazione della.
Della TARI relativa all'anno 2026, quindi a questo punto è chiaramente propedeutico. Qual è la grande novità del dell'MTR? 3, approvato con delibera Arera. 397 del 2025 che le entrate tariffarie che vengono stabilite da questo metodo vanno intesi come valori massimi che possono essere passibili di diminuzione, vale a dire potendo applicare dei valori inferiori in alcune componenti di costo ammissibili, a patto che tutto questo vi sia avvenga in accordo col gestore e a patto di garantire l'equilibrio economico-finanziario della gestione, vale a dire in pratica oggi l'MTR 3 dà la possibilità agli enti territorialmente competenti e Comune di c'eravamo ovviamente territorialmente competenti in accordo col gestore di poter ripartire in pratica alcuni costi con lo scopo eventualmente di poterlo attuare un contenimento e quindi riuscire a gestire comunque la tariffa rifiuti entrante, in pratica nella direzione di favorire il più possibile comunque la popolazione. Quindi questo è sicuramente un aspetto importante.
Il PEF è soggetto ad aggiornamento biennale, noi oggi voteremo praticamente, diciamo, il PEF 2026 2027, con un aggiornamento che poi riguarderà anche il 2028 2029 su dei valori presuntivi. Questo naturalmente segue. Cosa segue la delibera di approvazione del bilancio di previsione fatto entro il terzo in due e 31 12 e oggi andiamo ad espletare questo onere che generalmente si approva entro il 30 aprile, però con un anticipo che è diventato anche vistoso perché quest'anno l'approvazione del PEF e prorogata fino al 31 luglio, quindi andiamo ad approvare il PEF, andiamo a approvare le tariffe e andiamo a approvare il Regolamento TARI. Che cosa riguarda riguarda quei servizi di raccolta, di trasporto, di smaltimento e di pulizia strade, quindi tutti quei servizi legati alla all'igiene urbana qual è il valore di riferimento del PEF di quest'anno? Cerca 672.000 euro o poco più in pratica, con un aumento di 10.000 euro rispetto allo scorso anno, quindi con un aumento sicuramente molto contenuto fondamentalmente in linea di fatto con il tasso di inflazione, e comunque beneficia insomma di valori di raccolta che.
Rispetto all'ultimo anno sono migliorati leggermente sulla quantità di raccolta differenziata, ma spero che vengano ripristinati i valori del 2019 che è stato l'anno migliore, con una ripartizione di questi 672.000 euro e rotti di 153.000 come costi fissi e 519.000 come costi variabili.
Che cosa significa costi fissi e costi variabili. La componente variabile aumenta sempre di più rispetto alla componente fissa e si concentra sempre di più sull'attitudine a produrre fondamento del rifiuto. Quindi fondamentalmente rifiuto. Quindi significa cosa che diciamo un nucleo familiare più numeroso, tanto per intenderci e inevitabilmente avrà per forza di cose e comunque un contributo nella parte fissa, più sicuramente importante.
La redazione del PEF di fatto mette a terra, diciamo, gli accadimenti dell'anno precedente. Quindi diventano fondamentali i numeri della raccolta. I rifiuti possono avere destinazioni diverse, recupero energetico, vale a dire all'inceneritore, ed è il caso del nostro cosacco, possono essere soggetti a selezione e trattamento, come nel caso degli ingombranti, possono essere soggetti al riciclaggio e sono quasi tutti ed è quel parametro di oltre l'86% che ci riguarda. Cernita e riciclaggio oppure compostaggio e digestione anaerobica. Questo per quanto riguarda la raccolta del nostro del nostro umido.
A proposito e termino a proposito di.
Dunque della delibera che richiamava il meccanismo di perequazione che in cui ho fatto cenno prima, vale a dire la 386 del 2023.
Quest'anno verrà prevista era già stata prevista dallo scorso anno, ma era stato possibile sospenderne in pratica il recupero. La componente OR 3, che è riferito al bonus sociale rifiuti, vale a dire la possibilità per i nuclei che vivono in condizioni disagiate. 9.796 euro di ISEE, oppure 20.000 euro di ISEE con nuclei familiari che hanno almeno quattro figli di poter beneficiare della riduzione del 25% della TARI,
Per coprire questo bonus sociale. Ogni utenza domestico non domestica versa in pratica e già nella TARI di quest'anno si avrà evidenza 6 euro in pratica, ma quest'anno si procederà. Anche il recupero di quello che l'anno scorso non era stato comunque.
Diciamo calcolato all'interno della TARI dello scorso anno. Poiché vi era, diciamo, vi erano delle norme di attuazione ancora non chiare, quindi l'anno scorso si era in pratica ha preferito non procedere, però quest'anno giocoforza. Bisognerà appunto quindi procedere con questo recupero e niente. Io termino qui la mia esposizione e lascio la parola al Capogruppo piazza per l'intervento, che avevo prenotato. Grazie, sì, il mio è un intervento a somme. Insomma, tutta la documentazione prodotta. Il piano economico finanziario relativo al servizio rifiuti per il periodo 2026 2029 si presenta con un è un documento tecnicamente ben costruito, redatto nel rispetto delle disposizioni ARERA, è fondato su un impianto metodologico solida. Dalla lettura dei documenti emerge un sistema che nel complesso funzione che poggia su una struttura che possiamo dire ben organizzate e solida. Il servizio è inserito in un modello gestionale integrato che consente di coordinare tutte le fasi del ciclo dei rifiuti, dalla raccolta allo smaltimento. Questo è un approccio che permette di ottenere sicuramente una gestione uniforme è sotto molte molti aspetti, sicuramente efficace anche alle economie di scala che derivano dalla dimensione sovracomunale. A questo si affiancano i risultati ambientali di rilievo e i livelli di raccolta differenziata sono elevati e consolidati nel tempo, con percentuali come nel caso del nostro Comune che vanno oltre l'86%. È sicuramente un dato significativo che evidenzia l'efficacia del sistema e anche il contributo, diciamo, responsabile dei cittadini che si impegnano sotto questo punto di vista. Va inoltre riconosciuto il percorso innovativo avviata, in particolare con l'introduzione dell'equo Sacco. È la prospettiva della tariffazione puntuale. Sono strumenti che vanno nella direzione di una maggiore responsabilizzazione dell'utenza e un miglioramento complessivo della qualità del servizio, con ricadute economiche positive. Accanto a questi elementi, però, ci sono alcuni aspetti che, secondo noi, richiedono una riflessione più attenta, sicuramente alla natura della relazione che costruita come documento generale riferito a un numero molto ampio di Comuni. Questo rende meno immediata alla lettura della specificità locale e non consente di cogliere, secondo noi, con chiarezza l'impatto concreto delle scelte sul nostro territorio. Un secondo elemento è legata alla complessiva del sistema di calcolo. La determinazione dei costi e la loro ripartizione avvengono attraverso una pluralità di parametri tecnici legati a variabili diverse come quantità di rifiuti popolazione, il livello di servizio. Questa è un'impostazione corretta normativamente, ma che rende secondo noi il sistema poco leggibile, è difficilmente comprensibile al di fuori degli aspetti strettamente tecnici. La gente fa fatica a volte a capire i costi da cosa derivino in alto. A questo si aggiunge la presenza dei componenti previsionali. Il piano si basa su dati consolidati, ma anche su stime e proiezioni che inducono inevitabilmente un margine di incertezza. Rendono necessario un monitoraggio costante. Nel corso degli anni, inoltre, emerge un tema più generale che riguarda la sostenibilità economica nel medio periodo. Il documento evidenzia la solidità del sistema attuale, ma non mette in evidenza in modo altrettanto chiare le strategie di contenimento dei costi e le possibili azioni di efficientamento. Questo è un punto secondo noi è abbastanza centrale perché il servizio rifiuti incide direttamente sulle tariffe e quindi sulla vita quotidiana dei cittadini. In conclusione, ci troviamo di fronte a un Piano che tecnicamente possiamo ritenere corretto e capace di garantire qualità e servizi ai cittadini, ma allo stesso tempo appare evidente la necessità di rafforzare gli aspetti legati alla trasparenza e alla chiarezza e alla capacità di tradurre i dati tecnici in scelte amministrative e orientate al contenimento dei costi. Per le famiglie. È chiaro che chi consuma di più deve pagare di più, ma secondo noi non molto di più, ma in maniera più equa. Grazie, mi scusi, Consigliere Pezzuto. Non ho capito una cosa sul nel punto in cui diceva su diciamo sul focus territoriale che dovrebbero essere superiore, cioè vediamo,
Oh, allora qual è il punto della situazione? Spiego in breve, allora noi abbiamo un risparmio che corrisponde all'86%, quindi è una, diciamo quota molto alta, però qual è la cosa che noi ci chiediamo e che realmente i Comuni, tutti i Comuni che fanno parte realmente, hanno un vantaggio o è un vantaggio generale, cioè si rischia, secondo noi, che poi questo 86% si traduca, cioè dovrebbe esserci nel corso del tempo, secondo me un come dire una sorta di miglioramento di abbassamento delle quote da pagare, ecco perché noi più bravi siamo e secondo me nemmeno dovremmo pagare. Questo è il punto della situazione.
Okay.
Allora, innanzitutto i dati di raccolta si ripercuotono direttamente sull'ente, quindi è previsto che il gestore condivido un meccanismo di sharing perché nell'efficientamento del processo, il gestore mettere a disposizione l'organizzazione, il know how e quindi naturalmente condivide no, però si tenga presente che c'è ma è una S.p.A. Con completamente detto insomma il cui capitale sociale è tutto nelle mani dei Comuni ecco quindi e l'eventuale utile, ecco tanto per intenderci, rimane comunque sempre in capo ai Comuni.
E però, in ogni caso ogni comune il proprio PEF in ogni caso e quindi le ripercussioni sono positive. Nel caso del insomma, una comunità meglio effettua alla differenziata. Eh, eh, eh, eh, eh eh sì e sicuramente ha dei vantaggi. Ecco, poi ci sono delle altre componenti che sono inevitabili se ad esempio c'è uno shock petrolifero, i SerT, il servizio inevitabilmente costa di più no okay.
E quindi, generalmente questo processo di efficientamento nella nel nella capacità di differenziare il rifiuto, generalmente riesce a contenere dei potenziali aumenti, come ad esempio il PEF di quest'anno, no che sarebbero comunque in misura molto molto superiore, io devo dire una cosa sotto questo punto di vista, Cerro al Lambro ha fatto 10 anni fa una scelta, una scelta determinante aderendo a CEM, devo essere sincero,
E la scelta del partner gestore. Insomma, è quello che veramente fa la differenza. Non a caso qualche anno fa è entrato Melegnano no, che comunque dalla sua municipalizzata aveva ben poche soddisfazioni, anzi tutt'altro. Nel momento in cui c'è un'entrata Melegnano ha avuto comunque dei benefici notevolissimi no, e quindi la scelta di Cerro al Lambro che è stata in anticipo rispetto a Melegnano, insomma è sicuramente ha avuto insomma delle delle emulazioni. Ecco, per quanto riguarda il PEF, una cosa però, dunque l'MTR tre, in realtà, dalla possibilità di poter rivedere dei valori che vanno assunti come valori massimi, come dicevo prima, eventualmente, operando anche per una diminuzione di questi valori. No, generalmente cosa sono? Questi valori sono soprattutto nella ripartizione dei costi orari che l'ente territorialmente competente mette dentro no. Ecco, allora questi costi possono essere suscettibili di variazioni in diminuzione laddove avviene, senza che si pregiudichi l'equilibrio economico, finanziario e, naturalmente, con una condivisione da, parte del gestore. La comunità ne ha un beneficio, no, perché il valore del PIL diminuisce, però i valori sono tutti i valori messi a terra, nel senso che sono i valori della del secondo anno precedente rispetto all'anno in cui ho redatto il PEF. Quindi sono dati certi, cioè i valori di del PAIR. 2026 sono quelli a consuntivo del 2024, quindi l'anno meno 2, quindi il dato è non certo, ma è certissimo.
I dati sono complessi, cavolo altro che, ma so sono le formule che sono imposte da ARERA e il Consigliere adesso sinceramente diventa a volte allora è già complicato riuscire a cimentarsi con il senso con del concetto, no, però cioè le formule che vediamo cioè l'esplicitazione matematica insomma sono veramente da mal di testa però questo è l'intento di ARERA, è veramente quello di favorire comunque una concorrenza in cui l'innovazione ad esempio diventa un grande meccanismo premiale anche per gli stessi gestori no,
ARERA ha alzato l'asticella, certo sa qual è il sa, che cosa emerge anche dagli ultimi dati che ci riguardano, emerge il fatto che la nostra percentuale di raccolta differenziata è aumentata, riusciamo comunque a mantenere, è abbastanza costante e la produzione di indifese ecco indifferenziato pro capite a circa 52 chilogrammi che è un dato abbastanza costante nei Comuni dove in sperimentazione della raccolta puntuale questi 52 kg scendono a 36. Quindi parliamo di un bel 30% di diminuzione.
E ci arriveremo sicuramente anche noi prima o poi, quando le sperimentazioni dicembre ci daranno dei risultati, come dire chiari al di sopra di ogni dubbio, e quindi ci arriveremo sicuramente nel tempo utile. Faccio però presente che è aumentata incredibilmente la quantità, comunque diciamo del del residuo che l'attuale economia fondamentalmente prevede no. Quindi, quando si riceve un pacco acquistato su internet a causa spesso.
Talvolta l'imballo, l'imballaggio pesa più del contenuto, quindi il vero problema ECM continua, lo sta facendo presente già da un po' di tempo e che aumenta la quantità di rifiuti che vengono prodotti, poi il meccanismo di differenziazione e far sì che quel rifiuto non vada a smaltimento, quindi non sia un costo, ma diventa un ricavo, però e questo questo processo non potrà, temo prodursi all'infinito. Questo è importante. Ecco quindi, insomma, devo dire ci teniamo, ci teniamo sicuramente stretta alla nostra CEM.
Sapendo che appunto la complessità alla complessità dell'ambito. Insomma, eh eh eh questa eco, ma non si può, non si può fare diversamente. Ecco.
Allora mettiamo ai voti il punto numero 3 del piano economico-finanziario rifiuti biennio 2026 2027 MTR 3 ARERA al 2026 2029 approvazione che esprime voto favorevole, ci esprimiamo voto contrario, chi si astiene dall'espressione del voto votiamo per l'immediata eseguibilità del punto che esprime voto favorevole.
Chiedo che il mio voto contrario e chi si astiene, quindi punto votato a maggioranza di otto voti favorevoli e 3 astensioni,
Punto numero 4, approvazione, tariffe, tassa rifiuti, TARI anno 2026 e, come dicevo prima, a questo punto è a valle e chiedo scusa, scusatemi chi prenota un intervento sul punto numero 4,
Consigliere assessore Pisati, va bene allora niente molto, molto brevemente.
Il presupposto impositivo perché si debba pagare in pratica la tassa rifiuti è il possesso di locali oppure di aree scoperte che sono suscettibili a produrre dei rifiuti urbani, ecco, in buona sostanza, quindi diciamo che la TARI di fatto riguarda veramente tutti in pratica all'interno di un territorio e.
Il comune di Cerro al Lambro usufruisce naturalmente della gestione dicem, come dicevo prima, per quanto riguarda la raccolta per quanto riguarda il trasporto, il trattamento o smaltimento per quanto riguarda il servizio di igiene urbana, ma è ente territorialmente competente perché territorialmente competente perché Regione Lombardia fondamentalmente non ha fatto la scelta di un ambito ottimale in pratica di un ambito territoriale ottimale nella gestione dei rifiuti, diversamente, ad esempio quanto avviene sul servizio idrico integrato. Quindi, di fatto, diciamo quelle funzioni legate alla distribuzione della Tari. Le missioni, insomma, degli avvisi di pagamento, quindi ricade nell'operatività dell'ente territorialmente competente. Il Consiglio Comunale approva appunto queste tariffe da applicarsi sia le utenze domestiche e alle utenze non domestiche per ogni anno solare, naturalmente definite come somma della quota fissa e della quota variabile.
E, come dicevo prima, quest'anno il termine prorogato al 31 luglio, lo facciamo in data 20 aprile, quindi con notevole anticipo, la delibera di ARERA numero 133 del 2025 ha istituito appunto il bonus sociale, i rifiuti che, a cui ho già fatto cenno prima come componente OR 3,
Eh no, c'è sempre il tributo provinciale, il tributo TEFA, quindi esattamente insomma, un po' come per gli anni trascorsi, anche quest'anno la ripartizione in pratica diciamo del Monte tariffario andrà a gravare per il 79% sulle utenze domestiche per il 21%, per 100 sulle utenze non domestiche pagamento previsto in due rate una al 30 giugno e la seconda rata al 31 ottobre con possibilità,
Il pagamento in rata unica entro il 30 giugno. Mi fermo qui. Insomma, avendo sovrabbondante mente esposto nel punto precedente, lascio la parola all'assessore pesati.
Colgo l'occasione del dettagliato intervento e analisi del consigliere piazze della risposta del Sindaco per raggiungere un paio di considerazioni che a questo punto non saranno più molto tecniche ma un po' più generali, allora è vero, la documentazione è estremamente complessa e articolata il fatto che la relazione che ha la validazione e tutto il resto non dia il dettaglio del Comune di Cerro in quanto appunto una dichiara è una è una relazione che parla dell'ambito CEM,
Non ti dà quel dettaglio per dire l'86% di raccolta di Cerro comporta il fatto che la tua che il tuo costo da PEF.
È contenuto di oppure è aumentato di nel nostro caso possiamo però certamente dire che la frase è contenuto in perché, se pensate che tra due annualità è aumentato solo di 10.000 euro, 12.000 euro è veramente una cifra irrisoria, stante i costi che sono completamente esplosi quindi è fondamentale lo ricordiamo a noi che siamo intorno a questo tavolo ma ovviamente, come diceva il consigliere, Piazza dei nostri cittadini già fanno molto e fanno molto bene, fanno molto e molto bene, ma questo non ci deve far sedere sul perdere attenzione su questo tema, perché solo questo ipso in questo momento solo questo ci può garantire di provare a contenere le tariffe,
Eh sì, e non ho dubbi sul fatto che continueremo a fare così.
Però le variabili esogene, purtroppo, sono.
In determinabili e in un momento come questo, un po' di preoccupazione generalizzata, c'è.
Quindi un documento pur così dettagliato non può dare all'Ente quella discrezionalità di intervenire da qualche parte nell'applicazione della tariffa, se non, appunto solo in quali l'ultima cosa che diceva il Sindaco adesso non c'è la ripartizione fatto 100 il costo complessivo da PEF. Noi possiamo decidere che 79 lo pagano le utenze domestiche e 21 lo paga. L'utenza non domestica è una percentuale che abbiamo un po' cristallizzato negli anni tutti gli anni. Ci si pensa se vale la pena variarlo, ma oggettivamente le nostre analisi hanno sempre mantenuto. Ci hanno sempre determinato dal fatto che l'abbiamo mantenuta costante,
È un porto, un tema di riflessione, senza dare nessun tipo di considerazione personale, questa è una leva.
Una parametrizzazione diversa, l'altra leva è ad oggi noi abbiamo servizi molto alti, ma dobbiamo riconoscere che lo il passaggio della macchina spazzatrice in tutte le vie tutte le settimane, al massimo ogni 15 giorni, lo svuotamento dei cestini, due, tre volte alla settimana nei parchi tre volte alla settimana nei parchi il doppio centro di raccolta, se parlate con CEM noi lo ma noi lo vogliamo mantenere, intendiamoci bene l'obiettivo chiaro attualmente di mantenerlo ma, se parlate, concerne parlate con un Comune di 5.200 abitanti e due centri di raccolta che riguardano proprio marziano.
Perché sono costi veramente importanti e quindi niente era semplicemente una ecco e poi l'altro discorso, l'andare sulla tariffa che.
Va a qualunque consigliere Piazza l'ha, detto chi più produce, più deve pagare, è giusto, è quella linea che ha dato, appunto, ARERA.
E si traduce nell'allegato quello che c'è la tariffa, se la confrontate con quello dell'anno scorso si vede proprio che la diminuzione della tariffa fissa euro metro quadro è importante rispetto alla.
Alla tariffa per costoso. Cosa sto dicendo sostanzialmente? Quest'anno conta molto di più la parte variabile cioè legato ai componenti del nucleo familiare rispetto alla metratura. Questa però, ripeto, questa è una scelta non nostra, ma giustamente imposto ad ARERA, giustamente o comunque imposto ad ARERA. Questo cosa comporterà inevitabilmente che ci saranno casi dove case grosse con poche utenti paga con pochi componenti pagheranno meno e, paradossalmente, case con metrature limitata, ma con tanti componenti andranno a pagare di più. Quindi, la variazione che vedranno i nostri cittadini nella nella tariffa, sostanzialmente sa nella tariffa che gli arriverà a casa. Sostanzialmente sarà data da questa detta da questo dettame di ARERA unito a quegli hutu TR 1 2 3 4 e i 6 euro in più nelle due annualità.
E c'è poco da da fare, però ripeto, in un contesto dove comunque tengo a sottolineare che l'aumento di PEF di 12.000 euro grazie.
Chiudo probabilmente più solo un aspetto che a me sta cercando di investire molto, anche con il suo ufficio, ottimo Ufficio di comunicazione, tra cercando di investire molto anche nella nell'educazione, comunque dei cittadini in quest'anno c'è stata una campagna di sensibilizzazione, insomma hanno avuto anche alla rappresentazione nei manifesti che sono stati esposti sulle deiezioni canine, sugli abbandoni dei rifiuti, sui cestini e mozziconi di sigarette no, quindi, CEM sta puntando moltissimo su questo aspetto lo diciamo perché è.
Insomma, qualche giorno fa stavo passeggiando in una città, insomma con una grande città e quando vedevo le campane di vetro cambio di raccolta del vetro in giro ho veramente apprezzato cosa significa. La raccolta porta a porta sistematica. No, ecco, insomma, è sicuramente un gran servizio, è un servizio che costa e io spero che non debba mai arrivare il giorno in cui, per contenere la TARI veramente per tutti si debba ridurre il livello di servizio. Spero naturalmente di no, cioè sta facendo sicuramente la sua parte. I cittadini di Cerro al Lambro stanno sicuramente facendo la loro e anche il Comune di Cerro al Lambro, attraverso gli spazi di manovra che sono sanciti dalle metterne tre, sta facendo un po' il suo servizio. Ecco, quindi andiamo avanti. Ecco, insomma, su questa strada va bene,
Dichiaro chiusa la discussione e mettiamo ai voti il punto numero 4. Approvazione, tariffe, tassa rifiuti TARI anno, 2026 che esprime il voto favorevole.
Chi esprime voto contrario, chi si astiene dall'espressione del voto, votiamo anche per l'immediata eseguibilità del punto che esprime il voto favorevole, che esprimere voto contrario e chi si astiene dall'espressione del voto. Quindi anche questo punto è approvato con 8 voti favorevoli e 3 astensioni. Punto numero 5 cubi, azienda speciale consortile, piano-programma e pace e il 2026 2028 approvazione comprensiva dell'addendum 2026 al catalogo dei servizi. A domanda strumentali. Chiedo chi c'è in animo di prenotare un intervento nulla. Allora espongo il punto approvazione, appunto del piano programma e budget 2026 2028, anzi, nello specifico, però, il Piano programma 2026 budget 2026 2028 e l'approvazione dell'addendum al catalogo dei servizi strumentali, che noi avevamo già approvato, diciamo nella sua nella sua componente originaria a settembre dello scorso anno e l'aggiornamento di questo catalogo. Per quanto riguarda poi il servizio di gestione 20, diciamo così chiavi in mano.
Ricordo sempre brevissimo, excursus, a luglio del 2022 è nata coupé azienda speciale consortile al ad aprile del 2023, il Consiglio comunale di Cerro al Lambro ha approvato lo schema del contratto di servizio dei servizi di base dal 2023 al 2028 a favore di cubi il 17 marzo quindi,
Poco più di un mese fa, l'assemblea dei soci cubi l'assemblea consortile ha approvato appunto quanto è oggetto di approvazione questa sera e tutto questo è stato licenziato dal CdA il 17 febbraio 2026 dal Comitato Controllo Analogo digestione il 26 febbraio dalla Commissione tecnica del 12 marzo, quindi in pratica, diciamo la scure.
È stata insomma si usciva esercitata ad ogni livello e questo piano programma e il budget naturalmente hanno superato insomma a pieni voti. Ecco, quindi possiamo sicuramente insomma approvare con buona, con buona serenità, facendo presente che nel Piano programma 2026 ci sono alcuni costi che inevitabilmente sono soggetti comunque ad una crescita. È stato rinnovato il contratto nazionale Federculture, con un aumento dell'8% dei trattamenti retributivi che si applica anche alle annualità precedenti, per cui cupi aveva già previsto comunque degli accantonamenti preventivi. Bisognerà mettere più risorse per l'assunzione del Direttore generale. In questo momento c'è un direttore facente funzioni, ma anche per poter essere appetibili dal punto di vista del reperimento di alte professionalità, bisogna chiaramente mettere risorse adeguate in una misura superiore rispetto a questo, a quanto già previsto nello stanziamento storico di 15.000 euro. Ecco qua, c'è un aspetto dolente, il prestito interbibliotecario, che è la chiave di volta perché anche una biblioteca piccola come la biblioteca di Cerro al Lambro possa beneficiare di un servizio estremamente efficiente, ma insomma quest'anno. È stato necessario mettere 45.000 euro in più più IVA, perché il codice dei contratti impone cosa impone che debba essere adottato un contratto di riferimento e il contratto di riferimento nel caso del prestito bibliotecario, scottato, trasporti e logistica. E inevitabilmente perché di questo stiamo parlando e quindi per sostenere il prestito interbibliotecario, che è un aspetto strategico della dell'impatto assolutamente positivo di cubi, all'interno del tessuto dei Comuni soci, in un bacino di popolazione di circa 700.000 persone. Insomma, credo che sia fondamentale, però questo è anche in questo caso, appunto, il contratto di riferimento, perché il lavoro sia retribuito in maniera, ecco più adeguata costi per adeguamenti normativi. Agenzia per il digitale ANAC l'aumento dei prestiti digitali, che in realtà incidono in maniera superiore rispetto ai prestiti su libri. Insomma, cartacei.
Sul versante dei ricavi sarà si evidenzia il fatto che cubi cerca sempre più di vendere i servizi a domanda, soprattutto la gestione diretta delle biblioteche.
Cerca sempre di fare attività di ricerca, fondi con una certa sistematicità, cercando il supporto da parte degli Enti sovra territoriale, come la Città metropolitana o alla provincia di Monza e Brianza, e la Regione senatore a questo processo è sempre andato nel migliore dei modi però, naturalmente, questa attività di ricerca dei fondi, e comunque non va sempre sostenuta, oltre alle sinergie che cubi cerca di portare avanti con altri sistemi bibliotecari, come ad esempio l'avevo già fatto cenno la gara di acquisto triennale per 6 milioni di euro con un altro sistema bibliotecario che ha dato la possibilità cubi di poter avere una fornitura a condizioni economiche notevoli.
La gestione, le gestioni dirette delle biblioteche cubi, naturalmente è in grado di esercitarlo, noi sappiamo che noi non abbiamo mai avuto un bibliotecario alle dipendenze del Comune di Cerro, al Lambro, affidiamo questo servizio con gare generalmente triennale, a cooperative sociali di tipo A o di tipo B,
Alla fine di questo anno, dovremmo naturalmente decidere se affidare cubi la gestione diretta della nostra biblioteca, sapendo che il codice dei contratti impone comunque anche alle cooperative, e questo è un elemento di novità di diciamo dichiarare il contratto di riferimento. Quindi anche comunque le cooperative saranno chiamate a retribuire insomma in maniera più adeguata chiaramente le somministrazioni di servizio di cui beneficiano.
Tanto per darvi un'idea, ma veramente in un minuto la chiudo.
È un sistema in evoluzione. La novità di quest'anno è la Biblioteca degli oggetti, cioè muove dal dal fatto che una biblioteca possa diventare un luogo in cui si possono prestare anche degli oggetti utili. È un progetto in collaborazione col terzo settore, perché chiaramente gli oggetti che sono oggetto di prestito devono essere devono essere sicuri. Occorre fare manutenzione perché devono essere funzionali e stiamo parlando di fondamentalmente prestiti gratuiti per le persone che ne possono beneficiare. Può essere veramente qualsiasi cosa può essere una macchina da cucire che ne so, in un contesto in cui magari ci sono fenomeni di immigrazione no ampi, può essere un service che può servire ad una band, magari per un concerto. Può essere veramente qualsiasi cosa è un progetto nuovo, innovativo che, attraverso la collaborazione del terzo settore, cerca anche di favorire il riutilizzo e poi ci sono progetti culturali, quest'anno ad esempio c'è il c'è stata una bellissima iniziativa denominata intorno, vale a dire una rassegna culturale diffusa. Ha toccato 29 biblioteche, chiaramente con spazi. Insomma, dimensionati in maniera adeguata, in cui la biblioteca diventa non soltanto insomma uno spazio in cui si prende insomma in prestito un libro, ma diventa proprio uno spazio, un epicentro di propagazione culturale, poi i progetti nati per leggere i progetti super L, le reti in Challenge, insomma,
È, come dire, è un laboratorio. Ecco, in perenne innovazione. Per quanto riguarda i costi cubi, quest'anno ci costerà fondamentalmente, come l'anno scorso, poco più di 11.000 euro su, vale a dire una quota di 73 centesimi per abitante.
E proprio come presenza, insomma, del Comune di Cerro al Lambro, all'interno dell'azienda speciale consortile 3.000 100 euro per i costi, diciamo di sede in pratica per i costi centrali, 70 centesimi ad abitante per l'acquisto dei libri e questa è stata la scelta che ha contraddistinto l'azienda speciale consortile. I Comuni non possono accampare le difficoltà di bilancio per non rinnovare il proprio patrimonio librario cubi ogni anno, te lo chiede, giustamente sono 70 centesimi ad abitante e poi 1.000 euro per, diciamo il noleggio dei servizi. Ti quindi per un totale di 11.490 euro che, per effetto di un meccanismo perequativo, diventano 11.118 euro.
Quindi non votiamo appunto l'approvazione relativo quindi cubi, azienda speciale consortile piano programma 2026 budget 2026 al 2028, approvazione comprensiva dell'addendum 2026 al catalogo dei servizi a domanda, strumentali che esprimere voto favorevole.
Chi esprime il voto contrario? Chi si astiene dall'espressione del voto non votiamo anche per l'immediata eseguibilità del punto, chi esprime voto favorevole che esprime il voto contrario e chi si astiene dall'espressione del voto. Quindi, il punto è approvato con maggioranza di otto voti favorevoli e 3 astensioni. Il punto numero 6, lo dobbiamo rinviare. Per era un'interrogazione su istanza presentata dalla consigliera Pezzulo che, avendo avuto la necessità di assentarsi dal Consiglio comunale prima del termine, quindi e non avendo delegato, non mi risulta esatto non avrà dato nessuna delega a nessun consigliere del medesimo Gruppo e quindi il punto è rinviato in conclusione di questo Consiglio. Beh permette, mi sia permesso di rivolgere insomma alle congratulazioni al consigliere capogruppo Francesco piazza. Ci è stata data notizia e ci ha fatto molto piacere di una onorificenza prestigiosa giunta dalla Presidenza della Repubblica.
E quindi siamo naturalmente molto felici. Siamo molto soddisfatti e quindi ci associamo sinceramente ci uniamo alla sua soddisfazione. Il consigliere Piazza vive congratulazioni e io chiaramente vi ringrazio, è anche per me, è stata una sorpresa inaspettata. Ecco, sì, questo lo dico semplicemente perché molte volte, in quello che facciamo nella quotidianità, non ci rendiamo conto che ci sono delle persone che nel silenzio apprezzano e poi portano avanti. Quindi questa è una cosa importante che mi auguro come è successo a me possa succedere a tutte le persone che prendono con impegno quello che fanno nella quotidianità. Io, se era possibile, volevo chiedere, visto che se ce n'è l'occasione di leggere un brevissimo intervento sulla figura dell'onorevole Bossi dal senatore Bossi, se era possibile, visto che sarebbe dovuto avvenire a inizio Consiglio comunale, ma per ragioni tecniche io oggi ero legato purtroppo alla frequenza di un corso obbligatorio e quindi mi faceva piacere.
Leggere queste due righe.
Ora è una comunicazione, diciamo, connesso all'inizio Consiglio.
Legga legga legga l'intervento, consigliere Piazza, legga pure l'intervento, consigliere piazza, la ringrazio, mi dispiace che il consigliere Mainardi vada via però insomma,
Ed ai liberi.
La democrazia è bella anche per questo.
Buonasera. Signor Sindaco, signori consiglieri, oggi prendiamo la parola non solo per un ricordo, ma per rendere omaggio a una figura che, nel bene e nel male, ha segnato profondamente la storia della politica del nostro Paese. Umberto Bossi Bossi ha rappresentato un modo diverso di fare politica, un modo fatto di parole semplici, dirette, autentiche, un linguaggio che ha rotto gli schemi tradizionali portando la politica fuori dai palazzi e dentro le piazze, tra la gente, tra i cittadini, in un'Italia spesso distante dai territori, e gli ha avuto il merito, riconosciuto anche da chi non ne condivideva le idee, di rimettere al centro il rapporto diretto con le comunità locali, ha interpretato il bisogno di rappresentanza di intere aree del Paese, dando voce a chi si sentiva escluso poco ascoltato. La sua visione della Lega Nord non era inizialmente di un partito tradizionalista, ma di un movimento radicato nei territori, quasi un sindacato del Nord, capace di interpretare i bisogni concreti. Al di là delle classiche categorie di destra e sinistra, al centro del suo pensiero vi era il federalismo, non come slogan ma come strumento per ridistribuire il potere, avvicinarle cittadine e ai cittadini, rafforzare le autonomie locali e rendere più efficiente l'azione amministrativa. Un'idea che nel dibattito nazionale ha aperto una riflessione profonda sul rapporto tra Stato centrale e territori nel contesto nazionale Bossi ha inciso in maniera significativa, contribuendo a trasformare il sistema politico italiano portando temi come l'autonomia e il rapporto tra il nord e sud, l'identità territoriale, la responsabilità amministrativa al centro dell'agenda pubblica è stato un protagonista di una stagione politica complessa, fatta anche di contraddizioni e di scelte controverse. Ma proprio per questo il suo percorso rappresenta uno spaccato autentico nella storia recente italiana. Oggi, al di là delle apparenze politiche e dalle appartenenze politiche, scusate doveroso riconoscere il ruolo di chi ha saputo interpretare un cambiamento, dando voce a un'esigenza diffusa e contribuendo a ridisegnare il rapporto tra cittadini e istituzioni. Il suo richiama una politica meno ideologica e più pragmatica, capace di ascoltare i territori e rispondere ai bisogni concreti delle persone. Resta un tema attuale anche per noi amministratori locali, perché proprio nei comuni che si misura la qualità della democrazia e qui i cittadini chiedono risposte ed è qui che la politica deve tornare ad essere vicina, concreta e credibile. Con questo spirito ricordiamo oggi Umberto Bossi, non come leader politico, ma come figura che ha contribuito nel suo modo a cambiare il volto della politica italiana,
E lì mi fermo.
Sicuramente è stata una figura che ha ci ha inciso profondamente, diciamo in quale modo e credo che.
Diventa difficile stabilirlo adesso, ecco, anche per la natura, comunque, dei gli stessi profondissimi mutamenti che sono intervenuti, comunque nel partito che lui ha fondato e che altri hanno portato avanti, insomma, credo che anche le stesse esequie del senatore dem, insomma di Umberto Bossi siano state anche un po' siano sia un pochino è emerso questo no devo dire poi nella vulgata lui è sempre stato in scena turno quindi,
Questo ha sicuramente individuato un ambito di azione che è sempre stato un ambito di azione, diciamo, con con un'attenzione particolarmente focalizzata sulle esigenze comunque,
Forse talvolta anche particolaristiche, non lo so del Nord, ecco e quindi si tratta un po' di capire se poi, in un processo di rielaborazione che ci ha portato sicuramente come risultato il federalismo, con la riforma del Titolo quinto della Costituzione, quindi sicuramente delle istanze hanno poi ricevuto ecco,
Diciamo su soddisfazione, ecco, sotto questo punto di vista e attualmente l'assetto istituzionale, comunque da della Repubblica questo passaggio insomma la la la sicuramente accolto, ecco.
Si tratta di capire se poi queste istanze particolari, poi sono andate nella direzione di favorire comunque una comunità nazionale e come dire coesa, a prescindere da tutto o talvolta magari anche con degli elementi divisivi, o penso che poi, alla fine, siccome sicuramente sarà, sarà il futuro insomma stabilire quale,
Potrà essere insomma l'impatto. Sicuramente il popolo del nord e gli ha tributato sicuramente un, siccome un riconoscimento, ecco per per per il lavoro fatto. Ecco, mi ha colpito comunque sicuramente la test, la distanza, insomma anche abbastanza evidente, insomma su alcune, su alcune, su alcune istanze che contraddistinguono il partito che lui ha affondato rispetto a quello che oggi. Ecco quindi quello sicuramente.
Ebbene.
Dichiaro chiusa la seduta del Consiglio comunale sono le 20:09.
Grazie della partecipazione e buona serata a tutti.
