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30 milioni.
Buonasera a tutti.
Benvenuti all'adunanza consiliare di oggi, lunedì 5 ottobre sono 18 e 32, leggero ritardo. Ci scusiamo. Cominciamo con l'appello nominale. Chiedo al Segretario, dottor Bellomo, di procedere. Grazie.
Buonasera, appello di Cesare.
Mainardi, presente Pellegrini, Beghi, Pisati, presente a Rioldi, presente, Magnani, presente, Bellomi, presente pagano presente, Papetti.
Ma center piazza presente, Pizzul presente, Bonini.
C'è il numero, si può procedere.
Ebbene, è quindi seduta validamente insediata. Allora, prima di procedere con appunto la trattazione dei punti all'ordine del giorno Reval, relativamente ai quali il punto numero 1 è una comunicazione del Sindaco, diciamo esplicitata insomma, nel nel dettaglio, nell'oggetto.
Si anticipa con una comunicazione.
Inerente ad una richiesta Giunta tramite posta elettronica certificata il 1 ottobre da parte della consigliera Pizzurlo, è riferita al all'incendio che è divampato nel nella mattinata del 30 settembre alla Cascina Taveggia all'ex Cascina Taveggia, diciamo correttamente determinabile, con podere grande.
Niente l'oggetto, appunto della PEC, questa PEC. La consigliera Pizzurlo chiede al Sindaco di riferire con urgenza nel Consiglio comunale del 5 ottobre in merito appunto all'incendio, al alla Cascina Taveggia alle aree percorse dal fuoco e le conseguenti limitazioni all'utilizzo e alla trasformazione del suolo.
È il niente, il.
Diciamo che la comunità di Cerro al Lambro e in particolar modo quella di Riozzo, ha sicuramente un vincolo affettivo, insomma, molto solido.
Al pensiero della cascina dell'ex cascina Taveggia del potere grande, il cui compendio, peraltro con un complessivo contiene insomma,
Racchiude anche la chiesetta di San Rocco con appunto l'oratorio di San Rocco. Quindi noi sappiamo quanto soprattutto le persone che insomma sono nate Riozzo hanno vissuto anche il insomma, il periodo di in cui il Riozzo era sicuramente una comunità molto più piccola, è molto più aggregata, insomma attorno al nucleo storico. Sappiamo quanto questo argomento sicuramente produca, ecco un un'identificazione, ecco, insomma,
E quindi il Sindaco trova sicuramente corretto riferire proprio in tal senso circa i fatti che sono avvenuti, relativamente ai quali, allo stato attuale c'è una, c'è un rapporto di intervento dai Vigili del fuoco che noi sappiamo essere intervenuti nella mattinata appunto del del 30 settembre e poi nello stesso giorno, nella nel nella prima serata. Ecco il primo intervento soggetto a alle operazioni di spegnimento secondo intervento, più che altro per.
Diciamo così, a rasserenare sicuramente gli animi delle persone che transitavano lì vicino e vedevano, insomma, dei dei dei fumi bianchi, che altro non erano che vapori, diciamo.
Chicche che denotavano insomma, il processo di raffreddamento. Ecco, ma.
Un poi, in virtù della numerosità delle segnalazioni, poi Vigili del fuoco hanno sicuramente ritenuto fare un secondo passaggio per raffreddare ulteriormente la situazione e chiaramente la quantità di acqua che è stata buttata necessaria per spegnere l'incendio è stata tale, per cui insomma, le strutture di legno, quelle che non hanno, diciamo così, fatto in tempo a bruciare poi sono di fatto collassate, rendendosi poi è necessaria quindi la delimitazione dell'area, inibendo la al.
Al traffico veicolare, ma anche al al passaggio pedonale proprio nell'attesa di arrivare insomma.
Stabilire, insomma, una situazione di sicurezza ripristinata, cosa che è avvenuta in questi ultimi giorni In data 1 ottobre. C'è stata peraltro un'ordinanza sindacale e in cui si è ordinato alla proprietà del del potere grande vale a dire l'azienda di servizi alla persona Golgi-Redaelli di appunto procedere entro il termine massimo di 10 giorni, appunto con la messa in sicurezza di quell'area. Abbiamo visto quanto il lavoro sia stato, è la risposta di Golgi della proprietà sia stata sicuramente una risposta pronta e per quanto riguarda, diciamo, le ipotesi che hanno provocato questo incendio, non vi sono sicuramente dei dati certi dei fatti certi. Vero è che.
Cosa peraltro dimostrata anche dalle dalle diverse denunce che la proprietà ha fatto negli anni ai carabinieri Heathen. Le incursioni all'interno di quella, insomma, di quella proprietà erano sicuramente frequenti. La proprietà ha cercato sempre di fronteggiare, evitando queste intrusioni, anche in virtù dei rischi, insomma, che tutto questo poteva comportare.
Paradossalmente anche per le stesse persone che comunque si introducevano, insomma, senza previa autorizzazione all'interno, all'interno del potere grande. La proprietà, peraltro, per inibire completamente gli accessi, addirittura ha murato anche delle porte, ma anche questo aspetto è, per quanto abbia costituito, ma insomma, una misura al limite. Anche questo aspetto non è stato insomma sufficiente a scongiurare. Quindi il dato certo è che delle intrusioni si sono verificate nel tempo senza riuscire a.
Evitarle. Ecco, diciamo, e può darsi, può darsi che l'incendio è divampato in quella mattinata del 30 settembre possa essere stato, ma non è stato possibile dimostrarlo da parte dei vigili del fuoco anche in virtù di un sopralluogo approfondito, può essere che sia stato appunto causato magari anche da un bivacco, magari di persone che non so magari con i primi freddi potrebbe aver appiccato un fuoco, ma siamo veramente nel campo delle ipotesi.
Ecco, per quanto riguarda il diciamo le le le rassicurazioni che la consigliera Pizzurlo richiede.
Circa il diciamo, le garanzie sulla.
Su sulla tutela del territorio, sulla e anche su sulle conseguenze possibili di questo incendio. Sempre nello stesso rapporto dei vigili del fuoco sono state escluse, diciamo, problematiche di natura ambientale, con insomma conseguenti rischi, diciamo di inquinamento chimico.
Quindi, insomma, questo incendio è divampato e ha bruciato le strutture l'orditura in legno, ecco del del tetto dell'ex cascina Taveggia, chiaramente circoscritto su quella parte di fabbricato, quindi non è andato oltre, non si è propagato all'interno di una proprietà che peraltro molto molto estesa è stato quindi circoscritto in quella zona, che poi è la zona visibile ancora oggi a tutti i cittadini, che poi una.
Perché poi una diciamo una richiesta, ecco di di di riferire.
Garantendo, insomma, che questo accadimento non non possa originare delle conseguenze circa possibili di trasformazione urbanistica delle aree interessate. Ora viene citata, diciamo, una normativa.
Che detto molto francamente non è pertinente al caso di specie, perché viene citata questa normativa, che non è specificata, intendiamoci, ma dalla terminologia utilizzata. È evidente che si tratta della legge 4 353 dell'anno 2000.
In materia di incendi boschivi è una legge che contiene dei divieti e delle prescrizioni derivanti dal verificarsi di eventi calamitosi riferiti agli incendi boschivi, istituendo l'obbligo per i Comuni a seguito dell'approvazione del Piano regionale di censire tramite apposito catasto i soprassuoli già percorsi dal fuoco nell'ultimo quinquennio, avvalendosi anche dei rilievi effettuati dal Corpo forestale dello Stato, al fine di applicare i vincoli temporali previsti dal comma 1 della medesima legge.
Ora, scusate.
Appare da subito evidente che questa normativa chiaramente non può applicarsi al caso di specie, anche perché cosa si intende, per, insomma, per per per superficie boschiva, non un agglomerato generico, insomma, di piante, ma la superficie boschiva, insomma qualificata in maniera precisa e puntuale dalla legge. Quindi non è sicuramente nulla di tutto questo può applicarsi. Vero è cosa e questo è risulta dagli atti pubblici, perché il nostro PGT è un atto pubblico a tutti gli effetti.
Vero è che il potere grande prevede, relativamente alla all'oratorio, alla canonica.
In virtù dell'interesse storico culturale e dell'oratorio della canonica, prevede un vincolo specifico che è stato richiesto nel 2013 ed è stato emesso formalmente dal Ministero nel 2015 in virtù di questo vincolo specifico, che riguarda dunque una zona ben i denti ben individuata del potere grande.
Diciamo la la, la cascina beneficia comunque di una tutela paesaggistica.
Diciamo di di di di istituita, diciamo insomma da da da Regione Lombardia che fondamentalmente è presente appunto nel PGT rende praticamente insomma impossibile la percorrenza di qualsiasi, come dire, percorso di facilitazione, ecco, diciamo così, circa modificazioni di tipo urbanistico. Quindi voglio naturalmente tranquillizzare proprio in tal senso, perché lo stato giuridico del potere grande ha ormai una natura, è talmente solida che quest'incendio, al di là delle preoccupazioni che chiaramente ha generato e del dispiacere che ha generato in tutti noi nessun tipo di ripercussione a tal scopo, di quelle di in qualche modo anche paventate nella nella nella PEC della consigliera Pezzulo in realtà nessun tipo di ripercussione, insomma, può in ma ne immaginarsi né né porsi oggettivamente, tantomeno porsi oggettivamente. Ecco, però devo chiedere però alla consigliera Pizzurlo, perché questa questa PEC contiene un testo molto, molto articolato. Io però non posso non chiedere alla consigliera Pizzurlo il perché di un passaggio ripetuto peraltro più volte, per la precisione tre volte in cui si afferma una consecutio.
Una consecutio, insomma, così, che colpisce molto.
Tra la la distribuzione alla cittadinanza, il 29 settembre del giornalino comunale.
In cui il Sindaco, come editoriale, ricordava che è importante per l'anno prossimo, comunque onorare la la la la la la SCA, la scadenza dell'avvio, del procedimento del nuovo Piano di governo del territorio e l'incendio che si è verificato presso la Cascina Taveggia. No, questo lo dico perché poi sulla seconda ripetizione, insomma, tutto quanto attestato questa consecutio viene definita come particolare coincidenza temporale no.
E poi la terza volta, la circostanza che l'incendio si sia verificato immediatamente dopo la pubblicazione del Bollettino rende inoltre necessario, a nostro avviso, che l'Amministrazione chiarisca pubblicamente. No, ecco.
Trovo vagamente allusiva, debbo dire, anzi neanche troppo vagamente, quindi chiedo conto alla consigliera Pizzurlo più che altro di questo passaggio, perché ritengo che alcuni messaggi siano molto pericolosi, insomma, soprattutto se poi giungono a destinazione anche di una popolazione che non può non essere necessariamente dotta. Ecco, su questi meccanismi e che altri pensieri, altri idee potrebbe farsi in tal senso, ma posso intervenire.
Prima di tutto la PEC allieva dei destinatari in indirizzo e non è stata divulgata pubblicamente, perciò la PEC è stata indirizzata al Sindaco, ai componenti della Giunta comunale e quello che lei dice.
Beh, comunque, appunto sta di fatto che non è stata diciamo diffusa, come ha detto lei tra la popolazione, se lei ne ha ce n'è a conoscenza, porti i dati che attestano il fatto che questa PEC che aveva un elenco di indirizzo sia stata diffusa, perciò con tutte le pecche che io ho inviato in questi giorni, perché non è l'unica PEC e c'è la pecca, anche che riguarda l'urgenza per l'assenza del medico di base. C'è anche la PEC che riguarda la mancata risposta. Per quanto riguarda la petizione che è stata depositata il 16 settembre e per discrezione personale sua del Sindaco.
Diciamo, allontanandosi vistosamente da quelli che sono i dettami dello Statuto comunale, ha preferito comunicare la sua posizione, che noi non sappiamo ancora. Per quanto riguarda la PEC in Consiglio comunale, invece di attenersi al Regolamento dello Statuto. Per quanto riguarda la considerazione che ha fatto lei il collegamento e suo personale, io ho sottolineato il fatto che lei nel bollettino ha specificato cosa che non è mai avvenuta, perché non è mai stato parlato cioè l'oggetto della variazione del PGT non è stato mai oggetto di discussione e il fatto.
Sottostante a quello che sto dicendo è che la Commissione Urbanistica non è mai stata convocata men che meno per quanto riguarda la il la questione Peviani, perché nella per no, il il fatto è attinente, perché la Commissione urbanistica, che è il luogo non deliberante, neanche decidente, è il luogo in cui i componenti della Commissione affrontano delle questioni importanti. Lei va a scrivere sul PGT di quelle che saranno le sue probabilmente manovre di modifica sul nuovo PGT del 2027. Allora, dato che lei non è venuto, non ha convocato la Commissione urbanistica, ma lei è abituato sempre, perché leggendo anche per esempio, la risposta del 2025 sulla questione Peviani, lei sottolinea sempre che la situazione era stata descritta sugli articoli di giornali. Allora, a che cosa serve il Consiglio comunale? La questione collegandomi perché tutto torna, perché stiamo parlando di urbanistica no? Allora, per quanto riguarda il PGT del 2027 è lei che l'ha portato sul bollettino. Allora, visto che c'è stato un incendio, io giustamente ho chiesto quali sono le ripercussioni sulle future scelte urbanistiche dell'Amministrazione, anche in relazione al nuovo PGT richiamato nel bollettino del 20 del 29 settembre. Che cosa alludo a che cosa? Io ho chiesto quali possono essere delle conseguenze a fronte di un incendio. Poi, se lei si sente coinvolto in allusioni, è sempre una sua interpretazione personale. Comunque sta di fatto che lei ha portato questa PEC del 1 ottobre. Ripeto, io mi aspetto che allora lei mi porti adesso in Consiglio comunale la sua risposta in merito alla petizione, perché lei ha scelto per la petizione? Io ho sollecitato un riscontro scritto il 1 ottobre, perché è il 1 ottobre, era il quindicesimo giorno di scadenza entro il quale la petizione doveva ricevere una una risposta urgente. Vista la situazione, lei mi porta la questione Taveggia che pubblicizza lei che pubblicizza lei. Io glieli ho mandati in PEC allora.
Per quanto riguarda invece le PEC che lei considera e altre tecniche non considera a questa PEC, perché lei la deve portare in Consiglio perché non mi risulta, non mi ha risposto sia oggi è il 5 ottobre e lei mi risponde in Consiglio, chiede chiarimenti a me in Consiglio? Io penso che non sia il luogo opportuno.
Ma allora, scusi, il 1 ottobre arriva una PEC al Sindaco, all'Assessore competente e al Presidente della Commissione Urbanistica. Oggetto: richiesta al Sindaco di riferire con urgenza urgenza. Stampatello, maiuscolo nel Consiglio comunale del 5 ottobre.
Quindi è una scelta mia discrezionale, me l'ha chiesto lei e l'ho fatto, ma poi ho, quindi, non so, io prendo atto del fatto che lei ha preferito optare per una risposta che ha dei caratteri di evasività non è entrata nel merito. Prendo atto di questo. Non ha sicuramente chiarito, comunque in ogni caso il testo. Consigliera Pizzurlo, parla chiaro. Ecco, quindi io ritengo che questa questa questa consecutio logica sia sia molto pericolosa, insomma, quindi mi limito a dire soltanto questo. Quindi ci tenevo che comunque il Consiglio comunale che un momento pubblico.
Vivesse anche questo questa questa prima comunicazione. Ripeto, ho fatto quello che lei ha chiesto nel rispetto della cittadinanza, non perché sinceramente me l'ha chiesto un consigliere comunale, ma perché in questa richiesta c'era sicuramente materia sufficientemente oggettiva perché la cittadinanza venissero sarà rassicurata su un evento che è stato anche un evento traumatico, perché, ripeto, a nessuno ha fatto piacere, quindi mi fermo a questo.
Scusi, Sindaco, posso precisare perché la PEC si sviluppa in numerosi punti. Lei non ha risposto praticamente a nessuno dei punti, perché quello che lei ha descritto l'abbiamo letto tutti che sul giornale e sfortunatamente qualcuno alla ripresa anche direttamente i punti elencati. I quesiti elencati sono precisi e riguardano prevalentemente sull'effetto dell'incendio. Per quanto riguarda il PGT del 2027, lei non ne vuole rispondere? Prendo atto.
Va bene, consigliera, niente, diciamo ci siamo, ci siamo chiariti. No, insomma, non ci siamo chiariti per nulla, però non è non prendo atto, non è un problema che dobbiamo prendere atto. A questo punto passiamo invece alla entriamo nel vivo del dei punti del Consiglio comunale. Quindi, punto numero 1 Comunicazioni del Sindaco in merito all'analisi della petizione presentata da un gruppo di cittadini in data 16 settembre 2026 protocolli protocollo numero 9.432 9.433 9.434 9.435 9.436.
E chiedo il possibilità di avere il testo della risposta.
Grazie.
Ecco, premetto una cosa e il.
La petizione, che è un istituto previsto nello Statuto comunale e che.
Diciamo, richiede la sottoscrizione minima, in pratica, di.
50 persone.
Nel momento in cui viene presentata come petizione e accogliere un numero di firme sufficiente, diventa a tutti gli effetti un istituto pubblico. No? Quindi perché la l'orientamento del Sindaco a riferire in Consiglio comunale proprio in virtù della natura pubblica prevista dallo statuto comunale della petizione No, quindi non una risposta, diciamo rivolta direttamente a chi poi presenta al protocollo. No, poi chi presenta al protocollo a seconda del diciamo di come viene formulata, potrebbe essere colui che diciamo ha il ha il diritto in prima battuta la risposta, ma se dal testo nulla si evince circa la una figura promotrice ufficiale.
Quella quell'atto diventa a tutti gli effetti un istituto pubblico in cui si risponde non soltanto alla pluralità dei firmatari, ma questa soglia delle 50 firme viene inteso come la soglia che poi dà legittimità ad una comunicazione valevole verso tutti i cittadini. Quindi la decisione di riferì di comunicare in Consiglio comunale è semplicemente legata a questo fatto, cioè.
Prevale prevale la cittadinanza in questa risposta.
Quindi, in riferimento a quanto contenuto nell'istanza, sottoscritta da un numero da numero 71 cittadine e i cittadini firmatari, anche se risultanti 72 firme, delle quali uno è risultata doppia, si premette quanto segue: allora gli argomenti sviluppati sono inerenti all'insediamento del nuovo polo produttivo della pedanie spa e risultano essere riconducibili alle seguenti tematiche: 1. Il transito e lo stazionamento di ben dei mezzi pesanti che si è manifestato nelle prime fasi di operatività aziendale e che ha talvolta ha riguardato anche la percorrenza di vie all'interno del tessuto viabilistico urbano 2.
L'impatto visivo che è generato dal capannone realizzato dalla Peviani spa 3 la gestione e l'avanzamento delle opere di urbanizzazione concepite allo scopo di realizzare forme di mitigazione urbanistica e ambientale.
Questi tre distinti filoni tematici hanno poi generato una lista di richieste articolata in 13 punti, per ognuna delle quali si attende risposta puntuale e specifica e al contempo incardinata all'interno di una visione di insieme. Tutto ciò premesso, si procede con ordine relativamente al tema del transito e dello stazionamento di mezzi pesanti che nelle prime fasi di operatività si è manifestato anche con lo sconfinamento all'interno di vie.
Del tessuto urbano residenziale. Va detto che questo fenomeno sia effettivamente manifestato e che è stato immediatamente preso in carico dall'Amministrazione comunale su indicazione della polizia locale, attraverso una serie di misure la cui implementazione ha riguardato anche il soggetto attuatore Peviani spa.
Nello specifico, ciò che è avvenuto è stato un rinforzo di segnaletica stradale, cui si sono aggiunti dei cartelli di indicazione di ingresso presso il polo produttivo. Infine, è stata anche istituita la denominazione della strada d'accesso al capannone ad uso dei mezzi pesanti, così da poter procedere con l'inserimento toponomastico della nuova Via Marisa Bellisario e la correlativa mappatura all'interno degli strumenti tecnologici oggi in uso presso automobilisti e conducenti.
La situazione alla data odierna risulta essere inserite all'interno di un quadro risolutivo sostanziale ed avanzato, rilevandosi un quasi totale azzeramento dei fenomeni di sconfinamento. Naturalmente l'attenzione da parte dell'Amministrazione e vigile in virtù del fatto che il monitoraggio non potrà che essere costante nel tempo.
Relativamente al tema dell'impatto visivo generato dalla presenza di un capannone in prossimità di un tessuto residenziale urbano.
Va detto che tutto questo è stato reali, tutto tutto quanto è stato realizzato, il risultato pienamente conforme agli strumenti urbanistici in essere alla data in cui si è compiuto. L'iter autorizzativo e realizzativo della struttura in oggetto, risultando peraltro invariati anche rispetto alla data odierna, dunque, non può che rilevarsi un'oggettiva coerenza delle superfici edificate, delle relative volumetrie rispetto alle norme in essere ivi comprese le scelte coloristiche attinenti alle pareti del capannone. Relativamente a questo ultimo aspetto, va peraltro rilevato che trattasi di valutazione estetica incompleta, non essendo ancora giunta a termine la compiuta realizzazione est esterna del capannone, comprensiva di tutte le soluzioni previste.
Relativamente alla realizzazione delle opere di urbanizzazione aventi primarie finalità di mitigazione urbanistica ambientale, va rilevato che queste si sono interrotte nel corso del mese di agosto relativamente alle lavorazioni stradali e del mese di luglio relativamente alle opere inerenti alle aree verdi, nel caso di queste ultime, risultando inevitabile il rimando dei lavori ad un periodo più confacente rispetto all'estrema calura estiva, quest'anno ancor più severa rispetto al passato, che finalmente è giunto proprio in queste ultimissime settimane. Infatti, proprio in questi giorni sono in atto varie sistemazioni riguardanti le collinette a tal scopo realizzate i reintegri delle essenze arboree morte durante l'estate e la predisposizione delle aiuole alla semina ormai imminente sempre alla data odierna risultano sostanzialmente completati gli asfalti previsti, così come i marciapiedi i camminamenti realizzati con regine colorate entro pochi giorni è peraltro prevista la tracciatura della segnaletica orizzontale. Nel mese in corso si prevede l'avvio dei lavori per la sistemazione di via Toscanini, limitatamente alle zone alle quali si è già messo mano.
Giunti alla trattazione delle singole richieste l'ha già richiamata lista di 13 punti si procede con il medesimo ordine, prima richiesta: verificare con urgenza la situazione del traffico.
Compito al quale l'Amministrazione ha già assolto, proseguendo, come già detto, il monitoraggio della situazione richiesto numero 2 effettuare controlli sul transito e sullo stazionamento dei mesi peso dei mezzi pesanti compito con il quale anche in questo caso l'Amministrazione si è validamente cementata, sempre proseguendo nell'attività di monitoraggio. Punto numero 3: adottare provvedimenti concreti per impedire il transito dei TIR nelle vie di Riozzo, rientranti nell'area residenziale.
Confermando l'approccio e l'azione inerenti ai punti 1 e 2 4, individuare un percorso obbligato per regolamentare il traffico pesante, soprattutto con la realizzazione di una nuova strada, dovendo scindere le 2 parti della richiesta. Più in particolare, il percorso concepito per regolamentare il traffico pesante è stato individuato sin dall'origine del piano attuativo, prevedendosi l'arrivo dalla via dell'Artigianato a sua volta ricercatrice del flusso di traffico proveniente dalla via per l'Andreano. Quest'ultima, infatti, costituisce punto di destinazione rispetto all'autostrada A1, alla Tem, alla SP 40 e infine all'ASP 665, se necessario, si provvederà alla realizzazione di un percorso di segnaletica stradale tale da indicare una concatenazione di direzione obbligatorie per il traffico pesante.
Relativamente alla richiesta di realizzare una di realizzazione di una nuova strada, lasciando ad intendere un accesso diretto dalla via per Landriano, va rilevato che questa ipotesi era stata sondata sin dall'inizio e purtroppo subito accantonata in virtù dei vincoli ineludibili posti da Autostrade per l'Italia e legati alla realizzazione dell'acqua della quarta corsia. Quell'accesso non è possibile farlo, ma se si era pensato da subito a quell'accesso, ma non è possibile farlo 5 intervenire nell'immediato con segnaletica verticale e orizzontale, compito da un lato assolto dall'altro in costante divenire al manifestarsi di eventuali esigenze di ulteriori necessità 6 verificare lo stato del manto stradale.
Dei cordoli delle altre infrastrutture stradali interessate dal passaggio dei mezzi pesanti, predisponendo ove necessario, gli interventi di ripristino e manutenzione.
Compito al quale l'Amministrazione assolverà, attraverso il completamento dell'iter procedurale di collaudo finale, che costituisce il momento di sintesi in cui portare all'attenzione del collaudatore le problematiche manifestatesi 7 verificare l'impatto acustico e ambientale completa sotto dall'Amministrazione sia improprio relativamente agli aspetti di stretta competenza inerenti al rilascio dei titoli abilitativi per la realizzazione della struttura, sia attraverso il concorso di enti terzi in riferimento a tematiche più ampie la cui irrilevanza oltrepassa l'ambito comunale specifico. In ogni caso,
Il percorso volto a verificare la coerenza e l'allineamento fra le valutazioni previsionali e quelle che effettivamente si manifestano all'interno di un contesto di prossimità residenziale, è oggetto di un'azione specifica che si è peraltro già avviata ma non terminata 8 verificare la compatibilità della situazione viabilistica attuale con le condizioni di sicurezza di pedoni, ciclisti e persone con disabilità ai residenti, sempre però in riferimento al diciamo al tema dello sconfinamento, insomma nelle vie residenziali, questo tema, che è già stato analizzato e valutato in alcuni punti precedentemente esposti, perché di fatto, da un punto di vista concettuale formulato con parole diverse, ma diciamo.
Ne è riconducibile alla medesima problematica 9 verificare lo stato delle opere di mitigazione ambientale del verde previste, volendo, anche per questo punto, le considerazioni riportati nel precedente.
Punto aggiungendo che la considerazione inerente al collaudo finale delle opere di urbanizzazione che non è ancora avvenuto quale momento di ultima e definire definitiva verifica della completa rispondenza dello stato di fatto rispetto all'ipotesi di progetto 10 richiedere il ripristino e alla costante manutenzione del verde di mitigazione, valendo anche in questo caso quanto asserito poc'anzi, vale a dire che la trattazione del tema è già avvenuta in alcuni passaggi del presente documento, si aggiunge un ulteriore dettaglio riguardante l'aspetto manutentivo del verde e che rimarrà in carico alla Peviani spa per cinque anni, a partire dalla data dell'avvenuto collaudo.
11 richiedere l'intervento di mitigazione dell'impatto visivo e cromatico del capannone.
Anche in questo caso, ritenendoci assolta la risposta sul punto, rimarcando tuttavia due aspetti Floriano distinti relativamente alla tinta cromatica scelta, questa non costituisce vincolo formale e in ogni caso andrà valutata alla luce della completa realizzazione delle facciate del capannone relativamente all'impatto visivo.
Grazie, grazie.
Sono state realizzate opere di mitigazione arborea, la cui efficacia si produrrà nel tempo, fermo restando che quanto realizzato in totale conformità agli strumenti urbanistici in essere, nei quali eventi si è dotato in forza dell'avvenuto l'iter del PGT del 2011 e della variante del 2017 12 rideterminare l'impatto complessivo dell'insediamento nel contesto urbano e residenziale, compito al quale l'Amministrazione provvede da sempre attraverso un approccio dinamico che si pone rispetto alle problematiche che invece eventualmente possono manifestarsi, richiedendo ai fini risolutivi il concorso di più azioni articolate e dunque da ponderare attentamente 13 fornire ai cittadini una risposta scritta puntuale e immotivata, cosa alla quale si ritiene di aver assolto attraverso la redazione di questo documento.
Si conclude con un'ultima nota di analisi, purtroppo non evitabile, inerente alla lettura della lista dei firmatari. Si è trattato perlopiù di una curiosità fine a se stessa, comprensibile per la nostra natura umana, dalla quale però si è evinta anche la presenza, accanto ai cittadini compresi, comprensibilmente necessitanti, di risposte, perché non soltanto avrebbe dovuto conoscere la maggior parte delle questioni attinenti alla materia in oggetto. A su riferire e ad alcune sue specificità. Non soltanto appunto. Infatti, a tempo debito avrebbe anche potuto interagire quando ancora era possibile suggerire delle soluzioni, magari riuscendo anche ad orientare alcune scelte in quel periodo potenzialmente proficuo per un confronto funzionale ad uno scopo di maggiore condivisione. Sintesi solo del silenzio, purtroppo oggi è sempre ai cittadini, è dovuta a una totale trasparenza a tutti i cittadini, senza distinzione alcuna. Sembra costoro se fra costoro vi sono però attori che si sono contraddistinti per un silenzio colpevole, questo non è di certo addebitabile ad un'amministrazione comunale.
Questa è la risposta che domani, assieme al testo della petizione, verrà pubblicata sul sito istituzionale dell'Ente, proprio perché la forma della Petite, dell'istituto della petizione è previsto dallo Statuto comunale da poi rilevanza erga omnes di un argomento in pratica, quindi domani questo tutto questo sarà, diciamo pubblico per tutti. Il Regolamento prevede che vi sia un intervento per gruppo.
Quindi il gruppo di solitario che, consigliera Pizzurlo, per conto del gruppo di solitaria civica indipendente e consigliere Mainardi per conto del gruppo insieme per Cerro al Lambro. A lei la parola. Consigliera Pizzul.
Signor Sindaco, Presidente, Consiglieri, intervengo sul primo punto all'ordine del giorno relativo alla petizione Peviani, perché ritengo necessario ricostruire con precisione quanto è accaduto e soprattutto porre alcune domande che ancora oggi non sono non hanno ricevuto risposta. Parto dalla petizione. Il 16 settembre 2026 ho depositato al protocollo la petizione PPA anni, lasciando anche un indirizzo e-mail affinché il riscontro del sindaco potesse essermi trasmesso in forma scritta. La petizione è uno strumento di partecipazione previsto e regolamentato dal nostro Statuto comunale, in vigore dal 28 luglio 2021, approvato con delibera del Consiglio comunale numero 20, l'articolo 10, al punto 3 stabilisce che nei casi di urgenza la risposta alla petizione deve essere espressa entro 15 giorni dal deposito, poiché lo Statuto non specifica chiaramente le modalità attraverso le quali il Sindaco debba esprimere tale risposta nella petizione aveva espressamente indicato che nel caso in questione si desiderava ricevere una risposta scritta. Il 29 settembre l'Amministrazione ha comunicato la convocazione del Consiglio comunale odierno, inserendo al primo punto la comunicazione del Sindaco in merito alla petizione. A quel punto, il 1 ottobre ho inviato una PEC al Sindaco e ai componenti della Giunta, ricordando che quello stesso giorno scadevano i 15 giorni previsti dallo Statuto per il riscontro della petizione o ha inoltre precisato che una comunicazione resa personalmente dal Sindaco in Consiglio Comunale, modalità che non risulta pre prevista dallo Statuto come sostitutiva della risposta, non poteva, a mio avviso, essere considerata equivalente alla risposta entro il 3 termine previsto a quella PEC. Ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta, ma c'è un ulteriormente, un elemento che ritengo significativo. Sempre il 1 ottobre, alcune ore dopo l'invio della PEC sono riuscite ad accedere alla documentazione relativa al Consiglio comunale odierno e con mia grande sorpresa, non risultava allegata né resa disponibile alcuna risposta scritta del Sindaco. La petizione per il primo punto in oggetto oggi, quindi oggi siamo qui per una comunicazione del Sindaco, ma nessuna risposta scritta è stata messa a disposizione né alla cittadinanza sotto forma di risposta, né ai Consiglieri come punto in oggetto del presente Consiglio Comunale. Allora, la prima domanda è molto semplice: dov'è la risposta alla petizione? Perché una cosa perché una cosa è comunicare qualcosa in Consiglio comunale, altra cosa è dare un riscontro a una petizione secondo le modalità e i tempi previsti dallo Statuto e soprattutto mi domando perché scegliere una mole, una modalità che non consente ai cittadini di avere preventivamente una risposta scritta, di conoscerne il contenuto e di poterle eventualmente approfondire e discutere. È noto che in Consiglio comunale i cittadini non possono intervenire e dunque, perché non è stato optato? Per esempio, la la la l'istituzione di un'assemblea aperta al pubblico per avere un dialogo con i cittadini. Questo è il modo con cui questa Amministrazione intende confrontarsi con la propria comunità, trincerandosi dietro ai limiti del Consiglio comunale, perché nel 2023 il confronto con i cittadini è avvenuto in modo informale con i due rappresentanti, mentre oggi, di fronte a una petizione formalmente depositata, sembra quasi essere stato costruito un muro, due pesi, due misure. Vengo alla questione di merito per capire quello che è accaduto. Credo sia necessario ricostruire la vicenda attraverso una precisa linea temporale. Il 12 aprile 2026 viene pubblicata una determina relativa all'attuazione dell'area boschiva e alla realizzazione delle donne. Il problema è che, per quanto risulta, le dune in quel momento erano già state realizzate, e allora ci troviamo davanti a una questione che merita una spiegazione come può una determina relativa all'attuazione di un'opera intervenire quando l'opera risulta già realizzata?
Da quella data, inoltre, la situazione dell'aria non è migliorata.
Le opere che avrebbero dovuto rappresentare una misura di mitigazione e di riqualificazione non hanno prodotto, almeno dal punto di vista del decoro percepito dai cittadini, il risultato attesa atteso per questo, il 22 aprile 2026 ho presentato un'interrogazione chiedendo anche il ricalcolo delle spese sostenute per la realizzazione dell'area boschiva con le dune, considerando che nella determina con comunicava una maggiore spesa legate proprio alla Giunta delle dune. Adesso arriva il passaggio fondamentale nella risposta del Sindaco a questa mia interrogazione, letta in Consiglio comunale il 15 giugno 2026. Emerge per la prima volta che il rogito con la convenzione urbanistica per l'attuazione del piano attuativo, non la variante di iniziativa privata è stato stipulato il 12 luglio 2023. Questa informazione deve essere messa in relazione con quanto era stato dichiarato dallo stesso Sindaco nella risposta scritta nel 2025, letta in Consiglio comunale dal Sindaco il 21 luglio 2025, in risposta a una mia interrogazione dell'8 aprile 2025 in quella risposta il Sindaco affermava che dai primi mesi del 2023 l'esigenza di residenti, palesandosi all'Amministrazione erano: era oggettivamente legittima e meritevole di attenzione. Per questo motivo è stato avviato un tavolo di confronto con l'Amministrazione e aggiungeva il Sindaco in quella risposta del 2025, che il risultato di quella dinamica di confronto poteva essere sintetizzata, tra gli altri aspetti, nella nessuna chiusura pregiudiziale nei confronti dell'intervento complessivo, quindi abbiamo un primo elemento nei primi mesi del 2023.
Vi sarebbe stato un confronto con due cittadini che informalmente rappresentavano un gruppo di residenti e da quel confronto, se Juan, secondo quanto dichiarato dal Sindaco, non sarebbe mai arrivata una chiusura pregiudiziale all'intervento complessivo poi abbiamo il secondo elemento dalla risposta del Sindaco del 2026.
Dove si viene a conoscenza che il 12 luglio 2023, perciò palesemente dopo i primi mesi del 2023 di confronto con i tuoi due cittadini, viene stipulato l'atto di rogito con la convenzione urbanistica per l'attuazione del Piano attuativo e non della variante del bosco e istruzione del parcheggio. Successivamente viene rilasciata addirittura il permesso di costruire nel 2023. E allora la domanda è inevitabile: chi ha deciso chi ha deciso l'attuazione del complesso Peviani se nei primi mesi del 2023 si svolgevano confronti informali.
Con due rappresentanti dei cittadini e secondo quanto riferito dal Sindaco, da parte loro non arrivava una contrarietà all'intervento complessivo. Quali erano già allora gli indirizzi dell'Amministrazione? Qual è stato il percorso decisionale, chi lo ha sostenuto? Quali atti amministrativi hanno portato alla scelta e soprattutto quando è stata assunta la destinazione Politica di procedere, i cittadini hanno il diritto di sapere come si è arrivati a quelle decisioni e da parte di chi c'è poi un secondo tema ancora importante: dopo aver dato vi avvia la realizzazione del complesso Peviani. Successivamente si arriva alla scelta di sostituire il parce Cheju con l'area boschiva e qui emerge una questione economica che ritengo non possa essere elusa. Secondo i dati che ho richiesto e che sono stati oggetto della mia interrogazione, la realizzazione dell'area boschiva avrebbe comportato un costo superiore rispetto alla soluzione del parcheggio con una differenza indicata di circa 120.000 euro. Significa che il Comune ha sostenuto una scelta che ha comportato un maggior costo di circa 120.000 euro rispetto al precedente alla precedente soluzione, non facendo entrare nelle casse del Comune 120.000 euro che sarebbero dovute entrare sotto forma di oneri di urbanizzazione di carattere pecuniario. Allora chiedo chi ha deciso questa sostituzione? I due rappresentanti INF in modo informale, con quale atto sulla base di quali valutazioni tecniche, economiche, politiche e soprattutto per quale motivo il Comune ha scelto una soluzione che comportava un maggior ci costo di circa 120.000 euro rispetto al parcheggio. Non sto dicendo che una scia che una scelta diversa poteva essere fatta, ma sto chiedendo una cosa molto semplice: chi la decisa e perché di rinunciare a 120.000 euro.
Perché quando si utilizzano le risorse pubbliche, soprattutto quando parliamo di una differenza di questa entità, la trasparenza sulle motivazioni delle scelte dovrebbe essere un dovere nei confronti della comunità.
C'è poi un altro punto che desidero chiarire nella risposta scritta del 2025. Il Sindaco sostiene che in Commissione Urbanistica io sarei stata favorevole alla variazione relativa al Bosco in sostituzione del parcheggio. Su questo punto deve essere fatta chiarezza. La Commissione urbanistica del 21 gennaio 2025 non risulta neanche registrata in alcun video e ad ad oggi non vi è mai stato trasmesso un verbale che possa consentire di verificare con precisione quanto effettivamente affermato dai singoli partecipanti, ma c'è un secondo aspetto ancora importante: una Commissione consiliare non è un organo deliberante da quando che assume la decisione finale. La decisione è stata successivamente portate in Consiglio e qui c'è un altro elemento oggettivo. Il 3 febbraio 2025, quando la questione è stata portata.
In Consiglio comunale facciamo lo scoop, io ero assente. Quindi chiedo al Sindaco come può sostenere che io fossi favorevole alla variazione, se non ho partecipato al lavoro, alla votazione consiliare e ancora e ancora come può essere qualificata come una posizione favorevole, una presunta dichiarazione resa in una Commissione della quale ad oggi non esiste una registrazione e per la quale non mi è stato mai consegnato a nessuno nemmeno nessuno il verbale.
E soprattutto come si concilia questa presunta posizione favorevole con il fatto che ho presentato ben due interrogazioni sulla vicenda? Se fossi stata favorevole, se ero favorevole, perché avrei dovuto presentare interrogazioni per chiedere chiarimenti? Le interrogazioni non sono strumenti di più di chiusura del confronto sono strumenti di controllo e di trasparenza.
Arrivo quindi alla questione politica. Signor Sindaco, lei, nel suo primo bollettino del 2021 si è presentato ai cittadini, come il Sindaco di tutti, essere il Sindaco di tutti significa, a mio avviso, soprattutto una cosa non sottrarsi al confronto, quando le domande diventano scomode, la partecipazione non può essere invocata quando è utile a raccontare un percorso amministrativo e poi essere ridotta al minimo. Quando un cittadino presenta una petizione e chiede delle risposte a un confronto. La petizione è uno strumento previsto dal nostro Statuto. Io l'ho utilizzato, ho chiesto una risposta scritta, ho indicato un recapito, ho sollecitato il risconto prima della scadenza dei 15 giorni a quella PEC. Non ho ricevuto risposta e oggi ci viene proposta una con UITS, una comunicazione del Sindaco senza la risposta scritta.
Sia stata preventivamente messa a disposizione. Per questo ritengo che il tema non sia soltanto una questione Peviani. Il tema è come questa Amministrazione interpreta il rapporto con i cittadini e allora lascia il singolo Toko alcune domande precise, alle quali mi auguro oggi di ricevere risposte altrettanto precise. Per questo motivo non è stata fornita una risposta a formare la petizione per gli anni entro il termine di 15 giorni. Chi ha deciso l'attuazione del complesso Peviani. In quale momento è stata assunta la decisione politica? Qual è stato il percorso Amity amministrativo che ha portato alla stipula del rogito del 12 luglio 2023, che ha deciso la sostituzione del parcheggio con l'area boschiva, perché è stata scelta una soluzione che, secondo i dati disponibili, comportava un maggior costo di circa 120.000 euro rispetto al parcheggio e dunque una perdita di incassi di 120.000 euro, dove sono agli atti le motivazioni della documentazione di questa scelta, su quali elementi il Sindaco ha abusato, ha basato l'affermazione secondo i cui io sarei stata favorevole alla variazione della Commissione urbanistica del 21 gennaio 2025, dove verrà verbale della Commissione. Come può essere definita favorevole, pur in una posizione che non si è mai tradotta in un voto favorevole in Consiglio comunale, perché il 3 febbraio 2025 era assente e infine, se il confronto con i cittadini era realmente un valore per questa Amministrazione, perché oggi, davanti a una petizione formalmente pre presentata, si sceglie una comunicazione senza un preventivo confronto e senza una risposta scritta resa disponibile. Io non chiedo trattamenti privilegiati. Chiedo semplicemente che le regole valgano per tutti. Chiedo che gli atti siano accessibili. Chiedo che le decisioni siano spiegate. Chiedo che i cittadini possano conoscere le risposte e confrontarsi con chi li amministra, perché essere ai cittadini di tutti non significa soltanto amministrare per tutti, diversamente.
Vorrei che diciamo ci prenda nota che la l'intervento della consigliera Pezzulo è durato 15 minuti e 40 secondi. Mi fermo soltanto questo, più che altro mi servirà per argomentare brevemente dopo su questo aspetto e a lei la parola alla consigliera Menardi.
Grazie, Sindaco. Allora il mio intervento sarà suddiviso in due parti, la prima a produrre costruzione storica dell'area, denominata e conosciuta come piano ambito 1 area industriale di Riozzo.
Si tratta di un'area di 71.310 metri quadrati.
Inizialmente l'area di proprietà di Goggi Radaelli ed inserita già nel PGT del 2017 del 2020, la cui destinazione destinazione prevista è attività di produzione di beni e servizi.
L'area è stata acquisita totalmente dalla società Peviani spa con atto a rogito notaio Stefano Rampolla in data 2 aprile 2021.
Tale società ha presentato, con nota inviata al protocollo comunale a mezzo PEC ricevuto il 6 luglio 2022.
Domanda di adozione e approvazione del Piano attuativo Ambito 1, conforme al vigente PGT, che prevedeva inoltre la cessione a favore del Comune di complessivi 12.850 metri quadrati, dei quali per urbanizzazioni secondarie 3.937 metri quadrati destinati a verde pubblico boscato è di 2.488 metri quadrati.
Per parcheggi pubblici corrispondenti al 92 posti auto.
Visti i pareri tecnici positivi e conformi alle leggi vigenti.
Con deliberazione della Giunta comunale numero 98, in data 18 luglio 2022 è stato adottato il piano attuativo e con la deliberazione della Giunta comunale numero 135, in data 17 ottobre 2022 è stato approvato definitivamente.
In tutto questo periodo 2026 2017 ottobre 2022.
Nulla è stato fatto oggetto di osservazioni, né da parte della cittadinanza da parte dei consiglieri comunali.
Arriviamo al 9 dicembre 2024, dove con delibera numero 111, la Giunta comunale prende atto che a seguito di segnalazioni e i suggerimenti pervenuti in particolare dai cittadini del quartiere interessato, di valutare la possibilità di eliminare il parcheggio, prevedendo con il soggetto attuatore.
Realizzi opere a verde.
9 dicembre 2024.
Fatta questa ricostruzione, passo ora alla seconda parte del mio intervento, che riguarda considerazioni politiche.
La petizione presentata al protocollo della dalla consigliera Pizzurlo.
E a mio avviso anomala e contraddittoria, anomala, in quanto la petizione a norma dello Statuto comunale articolo 10, comma 3, che comunque prevede non che si è lei che decide di urgenza. Allora sono 15 giorni, ma potrebbero essere anche 60 giorni. Forse il custode sfuggito ve lo ricordo, io vado a vederlo bene, okay? Consistono le richieste scritte con le quali almeno 50 cittadini possono porre all'attenzione dell'Amministrazione comunale.
Questioni di interesse collettivo, lei ha presentato cinque PEC separate, con lo stesso testo che assieme sono circa 70 firme.
Ma nessuna delle quali ne avremo 50.
Pertanto, formalmente potevano essere accettate. Il Sindaco non si è voluto volutamente soffermato sulla forma, ma nel rispetto della cittadinanza e con la massima trasparenza, ha dato seguito con risposte circostanziate. Tra le domande richieste.
Contraddittoria.
In quanto, pur ricevendo dal suo Capogruppo al suo Capogruppo, perché lei comunque le interrogazioni che ho sempre fatto il nostro Sindaco singolarmente, ma ho sempre fatto anche come si è acuito il suo Consiglio comunale, suo diciamo colpo consiliare consensualità, siepi indipendente, quindi non ho mai fatto, né in modo autoreferenziale sempre fatto a nome del gruppo, okay, lei comunque eccetera, eccetera, eccetera, riga come sua sostanzialmente contraddittoria, in quanto pur ricevendo dal suo Capogruppo l'elenco della delibera di Giunta, nulla ha mai obiettato, interrogato o preposto, ho proposto su quel comparto. Inoltre, a fronte della delibera di Giunta 111 del 9 dicembre 2024.
Si prevedeva una deroga al PGT era pertanto necessario convocare la Commissione Urbanistica.
Che io, in qualità di Presidente, ho convocato in data 21 gennaio 2025, né lo faccio anch'io lo scoop, ricordo anch'io lo scoop e io lo leggo anche questo è il verbale della Commissione. No, no, no, no, io lo io l'ho chiesto io l'ho chiesto, ho avuto la coppia, forse magari sono più fortunato di lei, non lo so io. Comunque, siccome l'ho firmato perché cercano il Presidente io l'ho firmato, quindi sapevo che era stato fatto. Vuole che glielo Lega glielo leggo subito, mi sembra un po' tardiva, ma comunque lo legga pure.
Il verbale della Commissione Urbanistica 21 gennaio 2025 il giorno 21 gennaio 2025 alle ore 18 presso la Sala Giunta della Giunta della con del Comune di Cerro al Lambro, a seguito di regolare convocazione si riunisce la Commissione urbanistica.
Risultano presenti almeno Mainardi, il presidente, consigliere comunale.
Rosalba Pezzulo consigliere comunale colpo componente Giovanni Papetti, consigliere comunale componente. Non sono presenti i seguiti con i seguiti con i seguenti componenti: chiara pagarlo. Ovviamente era stata già. Avevo presentato la sua assenza.
Sono inoltre presenti: Gianluca Di Cesare, Sindaco, presente come auditore e Correlatore Rossana Becchi vicesindaco presidente come uditore ingegner Borelli Oldani. I responsabili dell'ufficio tecnico del Comune di Cerro al Lambro, che svolge la funzione di Segretario verbalizzante e il relatore.
Ingegner Magnaghi Luca progettista, avvocato Casalloni ca Casolini epiteto legali di fiducia hanno detto Papiani.
Si procede con l'esame del punto 1 all'ordine del giorno: Piano attuativo Ambito 1 area industriale di Riozzo approvato con deliberazione di Giunta comunale numero 135 del 17 10 2022 opere di urbanizzazione primaria e secondaria, riscontro e indicazioni di cui.
B al decreto della Giunta comunale numero 111, laddove 12 2024 Proposta di modifica al progetto delle opere di urbanizzazione, opere alternative al parcheggio pubblico di via Primo Maggio e opere ulteriori fuori comparto.
Il Presidente Mainardi, ovvero la regolarità della seduta in presenza di uditori che possono essere un Consigliere sui consiglieri ed assessori non facenti parte della Commissione, non è prevista la presenza dei cittadini.
L'ingegner Luca Magnaghi illustra l'oggetto della Commissione. Vengono richiesti dei componenti della Commissione Pizzul Papetti i diversi chiarimenti in merito, che vengono forniti dal Presidente, dal Sindaco, dal progettista e dagli avvocati della dei materiali.
La Commissione decidui unanimemente di non procedere ad alcuna variazione votazione e di inviare gli atti al Consiglio comunale per procedere al merito di approvazione. Quindi lei aveva la possibilità, aveva la possibilità di dire quello che è scritto, quindi silenzio assenso. Evidentemente le informazioni che ricevute che ha ricevute lei non le ha contestate e questo è un è un e si evidenzia dal dalla guardi, un verbale tardivo governa. Scusate, scusi, no, no, no consigliera Pizzurro, consigliera Pizzurlo, consigliera Pizzolo consigliere Menardi.
Proceda, per cortesia, vada al termine, per favore.
Allora:
Potete scegliere quello sì che contraddittoria, in quanto, pur ricevendo dal suo Capogruppo l'elenco delle delibere di Giunta.
Perché io ricevo dalla mia Capogruppo e quello che mi interessa, dove vado a vedere.
Nulla ha mai obiettato, interrogato, ho proposto in più al comparto.
Inoltre, a fronte della delibera di Giunta 211, laddove dovendoci dove dicembre 2024.
Ci provvedeva alla coesione, quindi la Commissione e ho letto anche quello che è stato il verbale.
In quell'occasione era presente in qualità di componente effettivo, ma anche in quella sede istituzionale. Io avevo avuto, non ha, non ha avuto nulla da rilevare. Successivamente è stato convocato in data 3 febbraio 2025 il Consiglio comunale lei era assente, quindi vede che io dico le cose come stanno.
Lo ha riferito anch'io che ero assente e per quello che come faccio, consigliera, consigliera, lei non deve interrompere. Lei ha avuto. Consigliera.
Ma i suoi colleghi di opposizione, evidentemente, su sua indicazione, hanno votato a favore. Hanno votato a favore. Papetti e Bonini erano presenti, hanno votato a favore, okay? Pertanto il punto 3 dell'ordine del giorno è stato approvato all'unanimità del Consiglio. Questi sono fatti, questi sono fatti. Io non sono responsabile del.
Lei e le.
Tenga il microfono, lei è responsabile, lo mette in cui fa parte di un gruppo politico, fa parte nominata in una Commissione dove non ha proferito parola e quindi lei ha assolutamente da responsabilità di aver dato suo al suo gruppo. Indicazione di voto favorevole. Così è vado a vedere il video. Va sta scherzando? Non c'è neanche il video, vada il video del Consiglio museruola e non è la scusi il consigliere Mainardi. Allora questo questo lo voglio questo, consigliera non interrompa, dato che abbiamo qua. Consigliera, consigliera, non si metta nuovamente a violare il Regolamento del Consiglio comunale. È una comunicazione, consigliera, consigliera, interrotto.
Consigliere Menardi. Siccome siamo entrati adesso in una fase a cui siamo, ahimè, purtroppo concludo abituati, quindi cerchiamo di convergere verso la chiusura, perché dopodiché lascio a lei le ultime considerazioni, visto che comunque è previsto solamente un intervento senza poi avere la replica.
Consigliera Pizzurlo, mi permetto in considerazione del fatto che anch'io ho fatto su questi banchi negli anni 92 legislature in minoranza.
In quegli anni non avevamo a disposizione gli strumenti informatici attuali che permettevano di avere in tempo reale tutte le informazioni, lei anche la possibilità di consultare il protocollo comunale.
Farlo ora è un'azione strumentale.
E opportunistica e mi permetta di sciacallaggio per raccogliere qualche consenso, visto che ha preannunciato la sua autoreferenziale candidatura a Sindaco.
Consigliera Pizzurlo, lei sui social si è vantato di aver presentato il 23 interrogazioni in quattro anni 6 all'anno una ogni due mesi, un po' pochino. Non le pare pensi che questa Giunta, lei quante ne ha presentate, quante ne ha presentate dai Mainardi, forse non ne ha presentate 23 dal 90, consigliera, è più forte di lei, proprio andando a vedere gli atti del delle critiche che ho fatto anche due. Consigliere Mainardi, concluda, per cortesia.
Questa maggioranza mensilmente di delibera determina mediamente 25 300 all'anno 1.200 i quattro anni che le delibere di Giunta e di Consiglio sono atti concreti di interrogazioni, non di interrogazioni spesso ridondanti.
Ah, mi scusi.
L'ha ricordato lei dimenticavo che il 15 giugno 2026 sull'ambito 1 15 giugno 2026 sull'ambito 1 ha presentato un'interrogazione che riguardava però solo gli oneri di urbanizzazione e che comunque le interrogazioni da sempre presentati noi individualmente, ma come componente del gruppo di opposizione, solidarietà civica indipendente. Guardi, io vorrei fare una presi. È una precisazione, dato che le mie interrogazioni sta. Consigliera no, no, adesso no, consigliera, consigliera dovrebbe andare, consigliera no, spenga il microfono. Consigliera, consigliera, non è un dibattito. La comunicazione non è un dibattito. In considerazione. La mia interroga, Capogruppo piazza, riesce a darmi una mano dove chiedevo la riduzione. No, Consigliere della gestione del Casinò consigliere piazza da 12 no no,
Savasta, signori, signori, basta divagare porta dei risultati, consigliera lei anche lei. Consigliera, consigliera, spenga il microfono sennò devo interrompere la seduta. Allora allora vorrei allora il punto numero uno è esaurito.
Ma perché perché trattasi di comunicazione d'accordo, allora lo riassumo senza entrare nel merito di queste questioni, perché il Regolamento comunale non prevede che sulle comunicazioni ci sia dibattito, perché il Regolamento comunale recita quanto segue: ordine dei lavori in apertura di seduta possono essere fatte comunicazioni dal Sindaco, dagli Assessori, da un membro per ogni Gruppo consiliare, contenendo gli interventi entro cinque minuti per ogni argomento.
Per ogni argomento, non per ogni intervento articolo 22, comma 2, sulle comunicazioni può intervenire un solo consigliere per Gruppo COR. Allora io torno a ripetere, non entro nel merito degli argomenti, però di una cosa la voglio far rilevare.
È risaputo quanto personalmente abbia sempre tenuto a far rispettare il Regolamento del Consiglio comunale sulla durata degli interventi e in quanto in questo abbia sempre avuto delle grosse difficoltà.
Faccio però presente che laddove un punto di Regolamento prevede cinque minuti per ogni argomento, aver consentito ad un Consigliere di fare un intervento di 15 minuti e 40 secondi senza interromperlo, è qualcosa di molto diverso rispetto al concetto di sottrarsi al confronto che è stato dichiarato.
Mi sembra una cosa molto diversa. Quindi io voglio che questo aspetto sia chiaro soprattutto ai cittadini oggi intervenuti anche gli argomenti scomodi vengono dibattuti e non ci si nasconde dietro le durate regolamentari.
Il confronto si sostanzia anche in questo la discussione è stata priva di filtri di durata. Non ho interrotto nessuno, solo una considerazione di metodo.
Il materiale quando viene convocato un Consiglio comunale viene inviato relativamente ai punti per cui è prevista la deliberazione e quindi il materiale è anticipata ai Consiglieri perché possano votare consapevolmente.
Mi deve spiegare per quale motivo, su un punto che non è deliberante, per cui non è prevista la deliberazione si debba anticipare. La risposta è esattamente quello che avviene quando ci sono le interrogazioni piuttosto che la discussione di mozione, quindi non faccia confusione su questo e non faccia contro l'informazione, perché questa è una questione di metodo regolamentare.
Mi fermo a questo, nel senso che non potrei andare avanti in tutta una serie di trattazioni, ma, ripeto, ai sensi del Regolamento non entriamo più nel merito, quindi faccio notare soltanto questo perché era fondamentale comunque che fosse ben chiaro che il Sindaco non si sottrae al confronto, neanche quando questo confronto scomodo.
Allora:
No, non è previsto, Consigliere. No, mi dispiace il consigliere Fiazza, mi dispiace. Passiamo adesso al punto numero 2: questo è invece un punto per il quale è previsto dalla deliberazione articolo 175, comma 4, decreto legislativo 18 agosto 2000 Ratifica variazione al bilancio di previsione.
Finanziario 2026 2028 adottata in via d'urgenza dalla Giunta comunale con atto numero 68 del 10 agosto 2026. Chiedo se sono previsti degli interventi. Consigliera Pizzurlo, eventualmente eventualmente il Consigliere Piazza, va bene, consigliere Bellomo and quindi nell'ordine Pizzurlo piazza Bellomi. Lascio la parola all'assessore Pisati per l'illustrazione del punto. Grazie.
Buonasera a tutti.
Portiamo in approvazione la ratifica nella settima variazione di Giunta, approvata il giorno 10 8 con delibera di Giunta numero 68. È una variazione molto semplice, le cui motivazioni d'urgenza sono inserire i fondi per il pre e post scuola inserire i fondi per il ripristino degli incassi vincolati, inserire i fondi per il noleggio, acquisto beni e prestazioni di servizi inerenti alle manifestazioni comunali.
Tra le voci in entrata abbiamo:
Un aumento del Fondo Speciale Equità Livello dei servizi trasporto alunni disabili per euro 4.367 e un aumento del contributo dello Stato per i centri estivi di euro 1.063.
In entrata e in pari voce, pari importo in uscita, appunto perché è partite di giro, abbiamo il ripristino degli incassi vincolati, quelle voci che ormai abbiamo imparato a conoscere destinazioni, incassi vincolati, spese correnti, PNRR e destinazioni, incassi vincolate e spese correnti PNRR, rientro vincoli pari importi in entrata in uscita, quindi una variazione Cuba 4.000 e i 4 milioni e 5.000 euro. In realtà la variazione è di 5.000 euro netti.
Al netto delle voci delle partite di giro tra le uscite, come dicevamo, abbiamo sul sulle spese correnti Programma 6, Titolo 1, un aumento di uscita di euro 6.900 per il pre e post scuola.
Faccio presente che nelle precedenti variazioni avevamo già parzialmente aumentato perché ristoro non è totale, però avevamo già parzialmente aumentato le voci in entrata nelle variazioni di giugno. L'importo è di 6.900 ed è dato da un aumento di costo in quanto nuovi utenti del servizio di pre e post scuola hanno fatto scattare la fascia che richiede un educatore in più e quindi questo è l'aumento di costo.
Tra le motivazioni di urgenza anche ci sono delle aumento di uscite per iniziative culturali, ricreative, noleggio per manifestazioni culturali e per 503 1.500 e 600 euro.
Nelle uscite abbiamo una diminuzione di uscita su una pagina 5.
Nelle spese per interventi soggetto a rischio di esclusione una diminuzione di euro 5.000. Se vi ricordate, nei precedenti Consigli avevamo approvato il regolamento distrettuale, che ha una nuova ripartizione dei dei costi e questo meno 5.000 è una prima applicazione. Vi anticipo che i conteggi sono ancora in fase di elaborazione, quindi ci saranno probabilmente nelle future variazioni ulteriori ritocchi a questa cifra, però questa cifra che vedete in diminuzione è una prima applicazione di questi nuovi criteri.
Per il momento non avrei altro ditemi pure cosa.
Il Consigliere Pizzul a lei la parola.
Per quanto riguarda il punto 2, che riguarda appunto la variazione al bilancio di previsione 2026 2028, si espone la presente premessa perché considerando sia il verbale di Giunta comunale è quello di agosto 2026, sia il parere del revisore contabile emerge che, su indicazione della Giunta comunale, è stato adottato dalla variazione di bilancio in via d'urgenza, in quanto è stata chiesta la variazione dei fondi attribuiti con il PEG al fine di conseguire gli obiettivi assegnati e responsabile dei servizi. Questa è la frase che viene ripresa sia per quanto riguarda nel testo della Giunta, sia dal parere del revisore contabile sono state inserite in bilancio le somme che dovranno essere inserite nei fondi del pre e post scuola per il ripristino degli incassi vincolati per il noleggio, l'acquisto di beni e servizi inerenti la manifestazione comunali in entrambi i documenti, sia nella delibera di Giunta che nel parere contabile del revisore non è presente.
Né il quantum, né in modo particolare per quanto riguarda il fondo degli incassi vincolati a che cosa siano destinati i 4 milioni di euro 4 milioni non 690.600 no, 6.900 euro 4 milioni di euro di variazioni riportati nei documenti, visto che la documentazione per partecipare ai Consigli comunali deve essere formi fornita entro cinque giorni prima del Consiglio e non in sede consiliare, che per di più addirittura in sede consiliare. L'assessore al bilancio non ha proferito parole sui 4 milioni di euro. Perciò, vista anche la documentazione per partecipare ai Consigli comunali, deve essere fornita a cinque giorni prima del Consiglio e non in sede consiliare, si segnala la mancata comunicazione di tali informazioni che non possono essere comunicati in Consiglio. Nel caso particolare mi aspettavo l'intervento, ma neanche in Consiglio, in quanto questo ostacola l'intervento del consigliere comunale che viene a conoscenza di informazioni soli in sede consiliare, ma neanche quello, perché me lo aspettavo, invece no. Pertanto mi riservo di esprimermi sulla variazione. Non avendo avuto la documentazione idonea per formare un parere. Inoltre, invito il Presidente del Consiglio comunale, nonché Sindaco, di rendere noto, come chiesto nella mia PEC a lui inviata, è indirizzata anche in Prefettura il disservizio continuo nell'ottenere la documentazione alla quale la sottoscritta e sottoposta a ogni volta viene inviata la documentazione propedeutica propedeutica al Consiglio comunale e in modo specifico, la mancata disponibilità degli atti nella modalità nella stessa modalità rispetto agli altri consiglieri comunali, perché sembrerebbe che soltanto la Pizzul abbia questo disservizio, perché probabilmente soltanto la Pizzul fa il click.
Crea l'impossibilità di prepararsi. E allora, a maggior ragione, come mai solo a me. Perciò questo costante disservizio creato da una società dove il socio uso un consigliere di maggioranza crea l'impossibilità di prepararsi adeguatamente la seduta del Consiglio comunale e, conseguentemente, la votazione in Consiglio comunale. La limitazione dell'esercizio del mandato, essendo i documenti indispensabile per intervenire durante il Consiglio comunale la simmetria informativa rispetto agli altri consiglieri che hanno già ricevuto la documentazione, limitando e ostacolando l'operato della sottoscritta nell'esaminare preventivamente la documentazione e di esercitare pienamente e degnamente le stesse con le stesse prerogative connesse al mandato consiliare. Come gli altri Consiglieri, la riduzione della capacità di controllo, indirizzo dell'attività dell'Amministrazione locale e il rischio di portare senza una conoscenza completa degli atti, con possibili conseguenze politiche e istituzionali a livello locale, ma anche con effetto regionale nazionale finanche europeo. Infatti, stiamo parlando del PNRR il danno anche reputazionale, in quanto la sottoscritta potrebbe apparire impreparata o assente sui punti in oggetto. Quando in realtà la documentazione non è stata messa a disposizione della sottoscritta con la stessa tempistica rispetto a tutti gli altri Consiglieri. Pertanto, si chiede che venga immediatamente resa disponibile la documentazione completa relativa al Consiglio comunale del 5 ottobre, che quale che, qualora il problema tecnico persista la documentazione venga trasmessa attraverso una modalità alternativa che ne garantisca l'effettiva disponibilità che venga comunicata la sottoscritta quali siano le cause di questo continuo disservizio e quali siano le misure adottate per evitare il ripetersi del disservizio e chiede la mancata disponibilità della documentazione e delle conseguenti limitazioni all'esercizio del mandato vengano rese note con comunicazione nel corso del Consiglio comunale del 5 ottobre da parte del Presidente del Consiglio Comunale, vale a dire Sindaco, la presente viene formulata anche al fine di tutelare formalmente l'esercizio delle prerogative connesse al mandato consiliare senza che il mancato esame degli atti possa essere imputata alla sottoscritta, visto che lei non mi ha risposto, gliela consegno.
Quindi una contestazione formale per mancata disponibilità della documentazione e limitazione dell'esercizio del mandato consiliare si lascia l'ho inviata anche in Prefettura. Certo, certo, lo sappiamo, è incerto.
Mi risulta che il materiale lo abbia l'abbia scaricato con quello che non capisco. È questo. Comunque consiglia. Aveva prenotato un intervento il Capogruppo piazza, se ritiene i chiarimenti e no aspetti. Allora se lo fa il consigliere Piazza. Sì, sennò la devo mettere in coda. Consigliere Copertino. Allora cedo la parola al Consigliere Belloni.
La tentazione sarebbe di rivolgermi alla Pizzul, ma sarà la consigliera Pizzurlo, anche se lei si presenta come la Pizzurro. Non ho capito tutto il tema, cioè se parte con un intervento in cui cita delle cifre contenute nei documenti che dopo due minuti dice di non aver ricevuto e che forse Ursula von der Leyen subirà qualche tracollo perché a livello europeo non ha visto i numeri della variazione di bilancio del prescuola e doposcuola del Comune di Cerro al Lambro. Io fatico a capire quell'altra cosa che fatico a capire. Eh, trovo strano che su 15 persone presenti. L'unica che non riceve la documentazione, l'unica che non riesce ad accedere on line la documentazione sia lei, cioè io non voglio pensare che ci sia una forza oscura che rema contro di lei,
Ah, perché sarebbe abbastanza inutile ebbi perché francamente boh, no, non capirei, ma fa niente. Mi domando anche ammesso che lei sia ancora parte del gruppo solidarietà circa indipendente come mai vista l'impossibilità a causa di forze oscure del male che le impediscono di accedere al dato. Voglio chiedere al suo capogruppo: c'era seduto di fianco, mi immagino che potrebbe chiedere a lui. Io non ho interrotto. Gradirei non essere interrotto nella malaugurata ipotesi in cui fosse in corso una frizione, di cui peraltro a me non è che la cosa interessa più di tanto, però, come fa frequentemente di giovedì, andare all'ufficio protocollo e farsi dare in cartaceo quello che inspiegabilmente non è riuscita a ricevere in formato elettronico.
Fa piacere che le uniche osservazioni sulla sul punto all'ordine del giorno, quindi la variazione di bilancio non abbiano praticamente nulla a che fare con il bilancio stesso. Grazie.
Chiedo all'Assessore fissati.
L'unica cosa che, assessore Pisante della parola.
Allora, per onor del vero.
Anche il consigliere Piazza ha avuto una difficoltà nell'accesso alla documentazione e questa è la prova più.
Semplice che l'informatica spesso fa scherzi.
Però, giusto per correttezza complessiva, il consigliere piazza, come la consigliera Picciolo, hanno ricevuto una pec con un link alternativo al quale hanno scaricato.
Corretto mi sembra che sia corretto, okay?
Poi o altre cose di più Tim li avete Bellomi, mi associo, ma noi le ribadisco: ecco, però tecnicamente questa volta è successo questo in ogni caso.
Posto che questa cosa comunque è successa, stiamo parlando di una delibera di Giunta del 10 8 26.
Pubblicata in Albo Pretorio in data 12 8 26, comunicata con una mail al Capogruppo, credo, se non il 12, il 13 o 14, mettiamoci Ferragosto FAQ cosa no, Consigliere Pizzul non può dire di no a questa delibera di giunta e pubblicata in Albo Pretorio in data 12 8 26. Non prendiamo le mail per favore, ma credo che il 12, il 13 o il 14, guerra vi do anche il bonus del 17. I Capigruppo l'hanno ricevuta, quindi se. Perfetto, grazie. Quindi se uno va a vederla trova dentro che ci sono 6.900 euro di fondi per il pre e post scuola e per la quarta volta, se non la quinta, due bellissime voci che sono le partite di giro per destinazioni, incassi vincolati, spese PNRR, utilizzo vincoli e rientro vincoli. Consigliera Pezzulo, mi rifiuto, ma mi viene difficile spiegare cosa sono le partite di giro a lei, che ben conosce e lo sa anche meglio di me.
Queste partite di giro sono un meccanismo contabile obbligatorio che consente di poter fare mandati e reversali per i pagamenti in quota PNRR e altri pagamenti in cassa vincolata. L'ho detto penso quattro volte, probabilmente non mi esprimo bene al termine di una legislatura da Assessore e 15 di Consigliere, sto facendo delle serie riflessioni sulla mia capacità espressiva, ma non sto scherzando, non sto scherzando veramente.
Okay, questo è il cappello. La cosa che mi fa più specie è che lei ha letto un intervento legittimo, dove dichiara non so se l'ha scritto anche che l'assessore non ha parlato. Allora l'Assessore ne parli, ne parla male, però il fatto che lei l'avesse già scritto mi lascia abbastanza perplesso, cioè.
No rosso, sembrava che io leggessi in realtà non stavo leggendo.
Se non leggeva ritiro, ritiro la malignità, quindi se non leggeva ritiro, io le faccio vedere il testo.
Si figuri, al di là del. Al di là della cortesia di non interrompere, okay, il ritiro quello che ho detto, okay? Perfetto. Quindi 6.900 euro. Ripeto, per il pre-pasquale penso di averlo detto e i 4 milioni lo ribadisco se la variazione Cuba 4.000 CIM 4 milioni 5.000 euro 586,75 4 milioni sono le partite di giro, il resto alla variazione okay?
Guardi, allora no, però ascolti, consigliera, deve prendere, consigliera, chi non ha capito. Consigliera, scusi, nella nella sua interventi della risposta. Consigliera.
E allora replica nel merito. Mi faccia capire. Ha intenzione di replicare nel merito? Allora l'Assessore ha finito, ha terminato, sennò candidati ha determinato l'assessore. Intervengo.
Ha tre minuti a disposizione l'assessore finito. Ok a tre minuti si attenga per cortesia che è una partita di giro, ma visto che dalle memorie dei dati non mi risulta un importo riferito al PNRR di 4 milioni di euro, perciò, tanto che c'è scritto destinazione, incassi vincolati a spese corrente, PNRR, utilizzo vincolato di.
Appunto. 2000000 di euro, poi destinazioni, incassi vincolati a spese correnti PNRR di altri 2 milioni di euro con l'importo totale variazione positiva di 4 milioni di euro. Sto chiedendo non tanto l'operazione di partita di giro, i 4 milioni di euro non mi risultano, cioè so dei 2 milioni 300.000 euro per quanto riguarda l'asilo, ma della differenza tra 2300000 euro e i 4 milioni.
Chiedo, appunto, prendendo spunto da questo, che cos'è tutto qui?
Assessore, sono 4 milioni di PNRR, non abbiamo nessuna opera che fa 4000000 di PNRR, è un meccanismo contabile per poter emettere mandati e reversali con una capienza residua, ad oggi di euro 2 milioni perché ne sono stati già emersa in precedenza.
Però, se vuole il mastrino, chiediamo alla Ragioneria di farci dare il mastrino di questi due capitoli, ci spulciato il mastrino, vediamo tutte le movimentazioni.
Consigliera passo, Consigliere. No, no, no, consigliera 800.000 consigliera è apparso questo. Consigliera non c'è neanche. Consigliera voce Eni ha già ricevuto risposta, cioè io chiedo dell'informazione ha già ricevuto, rischia poi di avere tutte le osservazioni delle persone che sono interessate. Ecco perché io non sceglierà hard di importi simili. Consigliera Pizzurlo, ma come faccio a ridirlo? Non c'è nessuna opera PNR che cuba 4 milioni, okay?
Allora:
Concludo illustrando comunque la natura quasi mi verrebbe da dire proprio augustana a tutti gli effetti di questa variazione che non a caso.
Prevedeva comunque il rinforzo, insomma, di capitoli di spesa legati poi al avvio imminente dell'attività scolastica. Quindi anche in questo carattere d'urgenza si ravvisa quanto la necessità di una risposta pronta rispetto alle esigenze che si manifestano, sia poi la chiave di volta, insomma, dell'Amministrazione, quindi ringrazio naturalmente anche non soltanto la Ragioneria per il fatto che poi elabora insomma, questo importo in maniera corretta, ma anche l'operatività degli uffici, che insomma nei tempi utili permettono al Comune di poter realizzare una capacità di spesa, che poi la messa a disposizione delle famiglie che ne hanno necessità.
Allora dichiaro chiusa la discussione e mettiamo ai voti il punto numero 2, articolo 175, comma 4, del decreto legislativo 18 agosto 2000 Ratifica variazione al bilancio di previsione finanziario 2026 2028, adottata in via d'urgenza dalla Giunta comunale con atto numero 68 del 10 agosto 2026. Chi esprime il voto favorevole?
Chi esprime un voto contrario?
Chi si astiene dall'espressione del voto?
Votiamo anche per l'immediata eseguibilità del della delibera. Chi esprime il voto favorevole, chi esprime il voto contrario e chi si astiene dall'espressione del voto, quindi, appunto approvato a maggioranza di nove voti favorevoli, un voto contrario e 3 astensioni. Punto numero tre: approvazione del bilancio consolidato relativo all'esercizio 2025. Chi prenota un intervento? Consigliere Piazza. Consigliera Pizzurlo.
Beh, lascio la parola all'assessore Pisati per l'illustrazione del punto grazie.
Leggo così confessiamo subito alla lettura.
Va beh, devo stare nel senso.
Su cose di questo tipo, sinceramente meglio meglio scriversi due cose. Allora, il bilancio consolidato, come tutti gli anni, da quando il nostro Comune ha superato i 5.000 abitanti, rappresenta la fotografia di bilancio nel gruppo Amministrazione pubblica Cerro al Lambro, quindi il bilancio rappresenta la situazione economica, patrimoniale e finanziaria complessiva del Comune, insieme alle partecipa alle principali società ed enti partecipati.
L'iter prende avvio con la delibera di Giunta numero 65 del 13 luglio 26, nel quale sono state: nella quale sono stati preliminarmente individuati gli enti, le aziende e le società che compongono il gruppo di amministrazione pubblica la successiva approvazione in Giunta del bilancio consolidato con delibera 79 del 21 nove e pubblicata in data 28 nove nel perimetro di consolidamento quello definito nella delibera di luglio rientrano capo holding CEM, Ambiente, Farcom e a semi.
Mentre sono escluse, per irrilevanza contabile AFOL, Afol Metropolitana e Cubi cultura, biblioteche in rete. Questo si vede nel dettaglio a pagina 10 della relazione, dove ci sono tutte le tabelle con le percentuali.
Il bilancio, quindi con include soltanto le operazioni che gli enti compresi nel consolidamento, quindi nel perimetro di consolidamento, hanno effettuato con i terzi estranei al gruppo.
Quindi il gruppo Comune di Cerro al Lambro chiude il 2025 con un utile consolidato di 675.000 euro 674.
Dato positivo ma inferiore rispetto al risultato del 2024, quando è inutile si attestava a circa 747.000 euro.
I ricavi raggiungono una cifra di 7 milioni e 400.000 euro, in lieve crescita rispetto all'anno precedente più 119.000 euro. Si registra anche un incremento di costi pari a 6 che che sono complessivamente quantificate in 6,73 milioni di euro. Tra gli ulteriori aspetti positivi evidenziamo: aumento di entrate tributarie, crescita dei ricavi derivanti dai servizi pubblici e un miglioramento della gestione straordinaria che produce un saldo positivo di 182.000 euro. I dettagli sono a pagina 20 e 21 della relazione. Per quanto riguarda la situazione patrimoniale, il patrimonio complessivo consolidato ammonta a euro 29 milioni 600.000, in crescita di oltre 2 milioni rispetto al 2024. Particolarmente significativo è l'aumento degli investimenti: le immobilizzazioni materiali raggiungono quasi 20 milioni di euro. Crescono soprattutto i beni patrimoniali, le infrastrutture e gli investimenti in opere pubbliche per legarsi al tema precedente. Qui è evidente a tutti l'impatto nella struttura PNRR da 2 milioni di euro, tradotto:
Questi dati confermano quindi uno sforzo importante sul fronte degli investimenti e della valorizzazione del patrimonio pubblico. Un dato particolarmente significativo riguarda appunto la crescita degli investimenti e lo stato patrimoniale consolidato, rileva, evidenzia un aumento delle immobilizzazioni materiali che passano da 17,4 a 19,8 milioni nel 2025, con un incremento, guarda caso, di 2 milioni e 400.000 euro. Si tratta di un risultato importante perché dimostra che il nostro Comune con le proprie partecipate non si è limitato alla gestione ordinaria, ma continuate a investire concretamente sul territorio, sulle infrastrutture pubbliche. I beni demaniali aumentano di euro 332.000 euro e il patrimonio disponibile cresce di 2,6 milioni di euro. Restano inoltre in corso investimenti e opere per oltre 4 milioni di euro.
Questo significa appunto edifici pubblici, strutture, interventi sul patrimonio comunale, opere di miglioramento e valorizzazione dei servizi.
Dal bilancio emerge quindi una scelta politica precisa utilizzare le risorse disponibili non soltanto per mantenere i servizi esistenti, ma per accrescere il valore del patrimonio pubblico e lasciare il territorio delle infrastrutture più moderne, efficienti e funzionali. Vi sono alcuni elementi di attenzione, ovviamente.
Che si possono sintetizzare in una situazione di patrimonio netto consolidato che rimane negativo, pur migliorando rispetto all'anno precedente, passando da circa meno 4 virgola milioni a meno 4 milioni di euro. Anche qui a memoria di tutti. Questo è dovuto dall'anno 2021 per aver tolto dal patrimonio comunale le valorizzazioni inerenti alla bonifica dell'ex sito Gazzara. Quindi avere un patrimonio netto in negativo che tutti gli anni viene parzialmente restaurato, non deve essere motivo di preoccupazione, appunto, perché anche questa qua è una motivazione contabile, ci portiamo dal 2021, quest'anno. Faccio presente che è appunto la negatività, è diminuita di 878.337, rispettando pienamente il trend, anzi migliorando leggermente nel 2024, dove era diminuita di 706.000 euro. Questo, come tutti gli anni, diciamo, nel breve andrà a regime e azzererà di conseguenza i risultati economici negativi di esercizi precedenti. Questo perché tutti gli anni, tutte le volte verso un posto scalpore, questa cifra.
I debiti complessivi aumentano da 6 a 7 milioni di euro, le disponibilità liquide si riducono di circa 337.000 euro rispetto al 2024. La gestione finanziaria presenta un saldo negativo. Sono indicatori che non compromettono l'equilibrio complessivo del bilancio, che richiedono sicuramente monitoraggio e prudenza nella programmazione futura. Nel complesso, il bilancio consolidato 2025 evidenzia un sistema comunale comprensive di tutte le partecipate che sono tutte ovviamente strettamente funzionali all'attività dell'ente e che noi ribadiamo nella efficace di gestione e nell'industria e nell'essere indispensabili per questo Ente. Tutte hanno presentato, ovviamente entro i termini di legge i loro bilanci e per poter redigere appunto che anche questo documento, ovviamente.
Al tempo stesso emerge la necessità appunto di proseguire in un controllo della spesa corrente nel contenimento dell'indebitamento, nel rafforzamento della sostenibilità finanziaria dell'ente e delle società partecipate, affinché gli investimenti realizzati possano realmente tradursi in benefici concreti ed oratori per l'intera comunità. Grazie.
La parola al Capogruppo piazza, prego.
Sì, grazie, signor Sindaco. Allora, il bilancio consolidato sicuramente rappresenta un risultato positivo questo. Noi di questo ne prendiamo atto e anche il parere favorevole del revisore dei conti è una cosa di cui evidentemente prendere atto, ma dobbiamo ricordarci forse la cosa più importante che non c'è solo questo parere positivo, ma c'è anche un giudizio politico che deve misurarsi con le scelte che vengono compiute dall'Amministrazione e con le risposte che devono essere dati ai cittadini. Se analizziamo bene questo bilancio consolidato, il quadro evidenzia alcuni aspetti che meritano attenzione. Si sono i costi che crescono più dei ricavi, il risultato economico si riduce, aumentano i debiti verso i fornitori e diminuisce la liquidità. È vero che il patrimonio netto migliora, ma è anche vero che resta negativo.
Valorizzare solo il risultato finale sarebbe troppo semplice. Darebbe, secondo noi, una lettura incompleta di quella che è la situazione. Ricordiamoci sempre, ma questo è un monito che ripeto a me stesso, ma soprattutto a chi amministra che chi governa ha il dovere di spiegare come vengono destinate le risorse, quali risultati vengono prodotti e come si intende affrontare le criticità. Una delle domande politiche principali è molto semplice: a una maggiore spesa corrispondono servizi migliori.
E i cittadini vedono un Comune più efficiente, un territorio più curato è una sicurezza maggiore. Questa è una monito che tutti noi dobbiamo tenere ben presente sulle priorità che un'Amministrazione deve avere. Chiediamo conto alla maggioranza, quando siete voi che amministrate e siete voi che dovete dare queste priorità in questi anni noi, come Gruppo di minoranza, abbiamo più volte sollecitato un maggiore impegno sulla sicurezza stradale del territorio, anche alla luce, purtroppo e lo dico con dispiacere degli episodi che purtroppo con molta frequenza avvengono nel nostro Comune, specie nella frazione di Riozzo.
Noi, come Gruppo di minoranza abbiamo portato in Consiglio preoccupazioni concrete e chiesto interventi di prevenzione, maggiore presidio e misure capaci di migliorare la tranquillità dei cittadini.
Le preoccupazioni dei cittadini che, come riceviamo noi ricevete voi meritano risposte e continuative. L'attenzione, dopo ogni episodio non può tradursi in un lavoro di circostanza, deve tradursi in un lavoro che prosegua anche quando si spegne il clamore.
Dopo anni di Amministrazione legittimo chiedere un bilancio dei risultati e tempi più precisi per quello che nella realtà resta da fare, l'aumento dei debiti verso i fornitori e anche, diciamo, il calo della liquidità richiedono ovviamente delle spiegazioni.
Questo è importante dirlo, sono questioni che riguardano l'affidabilità del Comune e la capacità di mantenere quanto uno si mette in testa quando uno promette. Ribadisco che il parere favorevole dei Revisori dei conti sul bilancio non esaurisce quello che è il nostro giudizio politico, la responsabilità delle priorità, delle scelte, dei risultati resta in capo alla maggioranza come minoranza, però, e questo lo diciamo perché nel corso del tempo di noi si può dire tutto, ma a meno che non siamo mai stati, come dire, attenti a quelle che sono state le problematiche dei cittadini e lo dimostra il fatto che i piani del diritto allo studio sono sempre stati approvati senza strumentalizzazione alcuna. Come minoranza, riconosciamo ciò che migliora e continuiamo a chiedere conto di ciò che rimane irrisolto e questo è il compito che i cittadini ci hanno affidato con il mandato elettorale un compito di controllo e di attenzione verso il territorio. Questa Amministrazione deve dimostrare di saper trasformare le risorse in risposte concrete, servizi efficienti, cura del territorio, maggiore sicurezza e impegni mantenuti. I cittadini hanno già ascoltato tanto e aspettano però che molte cose siano realmente verificabili. È chiaro che, alla luce di tutto il nostro voto sarà negativo contrario al bilancio. Grazie.
Consigliera Pizzurno, nella parola.
Passo.
Allora, siamo davanti a un bilancio consolidato dove la questione del servizio della sicurezza non è oggetto di nessuno degli enti presenti nel consolidato, perché stiamo consolidando CUP, che gestisce l'acqua, la CEM che gestisce i rifiuti Farcom, che la Farmacia comunale e a semi. Per quanto riguarda invece il decremento delle disponibilità, io rispondo al mio Capogruppo che il decremento di 500.000 euro è riferito interamente al Comune, al capogruppo della CE del bilancio consolidato. Perciò diciamo che in questo bilancio consolidato ci sono tutte le problematiche che ci sono sempre stati in tutti i bilanci consolidati, da quando l'assessore al bilancio ha fatto riferimento a quei 5 milioni di euro della Gazzara. Quella è stata una sfortuna, perché è passato nel bilancio quei 5 milioni di euro come ammortamento in quota unica, e noi stiamo appunto.
Affaticando il patrimonio netto, perché il patrimonio netto del bilancio consolidato è negativo solo ed esclusivamente per effetto della Capogruppo, vale a dire del della del Comune e il fatto che ci sia un miei mi un miglioramento per il risultato del bilancio consolidato. In realtà questo mi miglioramento rientra, diciamo parzialmente, da quella quota annuale di contributo devi dei risconti passivi che passa nel conto economico, che è molto superiore all'ammortamento e questo effettua un un effetto perverso sull'utile, che crea un utile tra virgolette un po' discutibile, perché c'è stato questo ammortamento, diciamo atipico, di 5 milioni di euro. Per quanto riguarda la situazione è sempre la stessa. Permettetemi una una battuta ironica: oramai siamo al ah, ah, alle 8:20 forse sarebbero gli altri che non si dovrebbero consolidare con noi.
Assessore.
Risponde.
Lasciavo, accettiamo la battuta ironica. Sarebbe interessante chiederlo ai singoli enti SIAE se si dovessero rilevare delle difficoltà nel consolidarsi con noi. Al momento non mi risulta.
Allora, sono state dette in entrambi gli interventi delle cose tecnicamente.
Corrette assolutamente anche apprezzabili. Un puntino giusto? La disponibilità aliquota nel consolidato non si riduce di 500 metri 337 probe. Intanto l'Assessore ci ha davanti ai numeri, gli piace fare, okay qui prima cosa. Questa. La seconda cosa rende onore al consigliere piazza, che ha evidenziato innanzitutto la correttezza tecnica di tutta l'operazione. No,
Sembra superfluo, ma non lo è, quindi, partendo da questo che sembra superfluo, ma non lo è.
Aggiunge il fatto delle considerazioni politiche ed è proprio questo il ruolo e apprezzo molto il tipo di intervento. Poi è chiaro l'assessore nella sua esposizione non penso che questa volta, come ha sempre fatto in passato ha nascosto qualcosa, ha parlato di aumento di costi, ha parlato di aumento dei ricavi, ha dato i numeri esattamente che dimostravano che i costi aumentano più dei ricavi. Ha parlato di diminuzione delle disponibilità liquide. Tutto questo cosa vuol dire? Vuol dire che oggettivamente ha parlato di un aumento patrimoniale, perché l'aumento patrimoniale c'è agli atti, ok, come ci sono gli altri aspetti, è inevitabile ribadire che l'anno 2025, purtroppo, come altri anni, è stato un anno di esplosione dei costi e alla domanda i servizi sono migliorati. Questa è la vera domanda che al termine di una legislatura o comunque verso il termine della legislatura, noi ci facciamo costantemente. Allora, sicuramente tutta la macchina amministrativa, politica e tecnica lavora con l'unico obiettivo di non peggiorare i servizi. Questo è un dato di fatto e spero che ci venga riconosciuto, quindi mantenerli in alcuni casi aumentarli e in contemporanea, a non rinunciare all'aumento di patrimonio. Su alcune cose ci si riesce meglio su altre ci si riesce meno bene questo, però io invito, ma per carità, va bene qualsiasi occasione, ma questo, come diceva la consigliera Pizzurlo,
È più argomento.
Da consuntivo, oppure la sfida è nel prossimo preventivo che è qua dietro l'angolo.
Questa è la fotografia del gruppo del gruppo di alcuni pazzi che desiderano consolidarsi con noi.
E come ultima cosa, ecco, no, però questo mi interessa veramente, c'è.
Il patrimonio netto in negativo che abbiamo dal 2021, lo chiedo veramente perché, se non è chiaro che mi interesserebbe, cioè in cosa concretizza, senza fare le domande per quello che non si possono fare domande, però quello che dico io e quello che diciamo noi è che avere quel valore negativo che è il recupero per delle motivazioni che la consigliera Pizzolo ha spiegato, vi assicuro che dal punto di vista dei servizi erogati non tocca nulla.
Eh no, è palese, però uniamo i due interventi. Parlava dei servizi e parlava di diminuzione del patrimonio. Ripeto, anzi.
Assessore, passiamo, parliamo la stessa lingua, è logico che le effettua. Non c'è. Io ho detto che l'effetto c'è sul risultato finale, per effetto della quo quella quota annuale di contributo che è molto più alta rispetto all'ammortamento e mi va a generare quel delta di risultato positivo sul conto economico. Quello ne abbiamo sempre discusso, ma diciamo che la risposta Suez, la sua memoria, siamo nel consolidato ed è una questione, perciò diciamo che sono sempre le solite problematiche. Ex consigliera, scusi, le chiedo però di non intervenire. Dal canto suo, almeno attenda che di cedere la parola. Gliela do anche ai sensi del Regolamento, però questo dibattito continuano nel quale lei si intromette non è gradevole.
Ha ragione.
Ma ribadisco il portare in ambito pubblico degli strumenti di bilanci più più C più privati. Che cosa determina, anche se il risultato buonasera, grazie.
Cosa determina concretamente nell'attività amministrativa questo ipotetico delta sul risultato d'esercizio?
Il consigliere Piazza parlava di carenze, di servizi, di.
Poi è vero che se il legislatore ha previsto che un ente pubblico si adotti gli strumenti di questo tipo, evidentemente c'è anche una motivazione di correttezza formale. Poi sappiamo che la materia è sostanza, quindi non voglio sminuire l'importanza dell'affermazione, però invito tutti a inserirla e analizzarli in un contesto più ampio. Ecco semplicemente questo.
Ma allora.
Mi limito comunque a beh, innanzitutto illustrare quanto il gruppo di amministrazione pubblica, facente riferimento a Cerro al Lambro, che possiamo sicuramente rassicurare i mercati, non ha nessuna intenzione, insomma, di scaricare Cerro al Lambro, quindi il gruppo rimane sicuramente consolidato, insomma con una prospettiva temporale futura, garantita, ecco, devo dire che insomma possiamo dare anche atto comunque, perché è anche importante sottolinearlo anche delle capacità di gestione, insomma, di ognuna di queste aziende partecipate non soltanto nell'incardinare i bilanci in situazioni poi di equilibrio economico-finanziario, ma anche relativamente alle missioni che vengono portate alla destinazione corretta. Il tema di questi anni è sicuramente un aumento di spesa finalizzato ad un innalzamento dei servizi. Senza dubbio, e credo che le 50 iscrizioni della scuola materna pubblica siano un innalzamento oggettivo disservizio. Certo, sono anche il frutto comunque di una rielaborazione in termini di priorità, però è anche vero che le amministrazioni non si muovono qua, non si muovono mai all'interno di dogmi. Questo è il punto. Le amministrazioni devono avere la forza e la capacità, la lucidità, la lungimiranza di analizzare i quadri e i quadri con della realtà contingente e sulla base di questa analisi e andare a rielaborare, insomma, che la scala delle priorità che comunque torno a ripetere, si attesta sempre su un innalzamento dei servizi a disposizione della popolazione è un innalzamento dei servizi a beneficio di una prospettiva, perché comunque anche vivere nel territorio di Cerro al Lambro, avendo più servizi a disposizione, diventa poi un motivo. Ecco, per per per vivere, insomma, per vivere a Cerro al Lambro. Certo, tutto questo si porta dietro le complessità delle dinamiche finanziarie, perché sappiamo quanto anche i contributi a fondo perduto che possono arrivare dall'Europa dai Ministeri della regione richiedono poi una capacità di spesa che va poi rendicontata e poi, quando si entra nei meccanismi di rendicontazione e di che veramente si allungano i tempi, ma il desiderio e la volontà di innalzare il livello dei servizi è tale per cui la determinazione che viene prodotta poi porta a fronteggiare anche queste problematiche di rendicontazione finanziaria da cui poi passano gli incassi e questo spiega in pratica la diminuzione della della nostra cassa è una dinamica proprio di veramente legata al fatto che si insomma l'uscita finanziaria avviene al Pala alla presentazione della fattura e il rientro finanziario avviene dopo aver espletato una procedura estremamente complessa e articolata di.
Rendicontazione. Io qua mi fermo, nel senso che volevo giusto, insomma.
Fare questa considerazione sulle priorità e sui servizi, così come richiamato dal Capogruppo piazza. Possiamo considerare chiusa, quindi, la discussione e mettiamo ai voti il punto numero 3: approvazione del bilancio consolidato relativo all'esercizio 2025 chi esprime il voto favorevole, chi esprime un voto contrario.
Votiamo anche per l'immediata eseguibilità del punto della delibera, chi esprime un voto favorevole che esprime il voto contrario.
Quindi il punto è approvato a maggioranza dei nove voti favorevoli e 4 voti di contrarietà sono le ore 20:29. Questo una un ultimo intervento riguarda una cosa importante, vale a dire la criticità della continuità assistenziale dei pazienti della dottoressa brutto, okay il consigliere Antonio. No, consigliera a lei ha scritto una PEC, riceverà risposta in tal senso. No, consigliera, non è previsto. Consigliera, consigliera.
