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Buonasera a tutti apriamo la seconda Commissione di oggi, do la parola al Segretario per l'appello, grazie.
Segantin, Marcellina, presente Dolfi, Marco.
Presidente Bullock, Claudio presente Nichetto, Luigi presente.
Mantovan Brunetto, Sante, Hannot Katia, assente Vianello, Davide presente Varagnolo, Davide presente l'ANSA Marco.
Presente Montanariello giornata penso Barbara presente stecco, Daniele presente veronese, Marco presente, penso, Alessandra assente, Salvagno Maurizio delegato da Montanariello, Jonathan pesante.
Grazie Segretario. Allora oggi abbiamo all'ordine del giorno Piano di eliminazione delle barriere architettoniche PEBA del Comune di Chioggia, presentazione del percorso di redazione del Piano e coinvolgimento delle associazioni del territorio e ringrazio per la partecipazione oggi in Commissione e, naturalmente, il Sindaco Mauro, armi, la o l'Assessore, penso Matteo il nostro dirigente in appetit Lucio e l'architetto ingegnere Marzia Boscolo. Sale per la partecipazione, nonché di Agenda 21 con salti S.r.l. L'ingegner Simone Dalla Libera con le collaboratrici, chiara dalla libera e Monica Bragato, e sono gli esecutori del Piano per cui ci esporranno il lavoro fatto finora, e anche poi la programmazione per portarlo a definizione. Do subito la parola in apertura il Sindaco, prego sì, grazie buongiorno a tutti. Grazie Presidente, ringrazio gli ospiti per essere presenti, per poter appunto esporre tutto il lavoro che è stato fatto da loro, su ovviamente, indicazione dell'Amministrazione comunale, e precisamente io, per onestà intellettuale, ricordo l'allora assessore Boscolo Maria Rosa, chi o che insieme a me, ha voluto fortemente iniziare tutto il percorso per arrivare appunto anche ad avere il PEBA anche nel nostro Comune che, ripeto e ribadisco, doveva essere obbligatorio dal 1980 7, ecco non da 2 3 anni, ma dall'87. In teoria, i comuni si dovevano dotare del Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Ecco e sarà una sensibilità diversa che abbiamo avuto, comunque, che ha avuto anche l'Amministrazione comunale, fatto sta che abbiamo deciso di intraprendere questo percorso che credo sia un percorso.
Di dignità, anche nei confronti delle persone che attendono da tempo anche questo questo PEBA nella nostra città. E grazie anche una parte di contributo regionale e tutela rimanenza un contributo comunale. Abbiamo dato appunto un incarico a una società esterna esperta appunto in in PEBA, e questi sono i primi risultati perché il percorso non è, diciamo ancora a lungo, però ci sarà prossimamente un percorso di coinvolgimento. Ci siamo parlati anche pochi giorni fa durante un incontro tecnico tra di noi insieme, anche l'ingegner tappeti e l'ingegnere Marzia, boss colossale che ringrazio, tutti e due anche per l'impegno anche Marzia, che ha non solo l'impegno lavorativo, ma anche di umanità nel fare questo lavoro, perché credetemi che, come tutti i lavori, dico sempre che ci vuole anche oltre una passione, ma ci vuole anche una vocazione, perché se uno se lo sente di più, ovviamente i risultati sono, non dico più veloci, ma sono sicuramente migliori. E il fatto del coinvolgimento delle associazioni del terzo settore delle scuole paritarie e anche pubbliche. Perché stiamo veramente anche su indicazione, poi, degli esperti dei tecnici, e noi era ovviamente coinvolgeremo veramente l'intera città, proprio perché c'è bisogno dell'aiuto di tutti, perché perché il lavoro, una volta ultimato, sarà veramente un lavoro fatto bene e con indicazioni precise, che arriveranno anche dalle associazioni. Ripeto che.
Seguono le persone con fragilità e proprio da loro potrebbero rilevare quelle indicazioni che magari troviamo già nel loro studio del territorio, ma che magari vivendo la città, da parte ovviamente dei nostri concittadini avranno sicuramente delle priorità nell'abbattimento di qualche barriera architettonica sugli edifici pubblici, perché perché vivono vivendo la città si rendono conto di qual è la vera necessità, magari in base al territorio che è conosciuto appunto dalle persone, quindi veramente grazie. Non voglio Rubina rubare minuti preziosi, ringrazio anche il Presidente della Commissione che ha convocato questa Commissione proprio perché è Memory, insomma, anche che ci abbiamo delle Commissioni ferme, ma su questa cosa veramente c'è bisogno di andare celermente e avanti con il coinvolgimento, ripeto di tutti e grazie veramente per il lavoro che avete svolto che svolgerete anche prossimamente e noi come Amministrazione, chiaramente siamo qui per fare la nostra parte e portare a casa questo risultato che, ripeto, è obbligatorio dal 1987 che poi è stato era stato anche rivisto con la 104 del 92. Quindi ci sono delle cose, insomma, che sono ferme da parecchi anni. Penso che Chioggia sia una questione settimo comune del Veneto, città a vocazione turistica, secondo Comune della Provincia. Credo che Chioggia non possa rimanere indietro come è stata indietro in tutti questi anni su questo versante. Ecco, ma sia una questione di giustizia e dignità per tutti potersi dotare finalmente di questo PEBA. Grazie Presidente, a lei la parola.
Grazie Sindaco. Allora in apertura non so chiedo all'Assessore o al Dirigente in appetit se avete qualcosa da integrare, altrimenti do subito la parola all'ingegner Dalla Libera. Benissimo ingegnere. Prego per la presentazione.
Grazie anche da parte mia, è sempre un piacere da padovano tornare questa magnifica città anche per le persone che si incontrano, noi abbiamo già lavorato in altre occasioni in questa città, quindi, insomma, siamo proprio felice di tornarci con questo progetto e vi farò vedere una breve presentazione che dice esattamente cosa è previsto e cosa stiamo facendo e in parte torno su alcuni passaggi che già il Sindaco ricordava. Il tema è uno strumento, ovviamente, che deve puntare l'abbattimento delle barriere architettoniche, con particolare riferimento ai percorsi esterni.
Cioè i percorsi pedonali esterni che conducono avrà i parcheggi piuttosto che da lì posti più abitati ad alta densità abitativa, verso i luoghi di dotazione, i poli di attrazione delle scuole, cimiteri pubblici, soprattutto questo e poi rispetto agli edifici pubblici.
Poi fece un'analisi di quelli sono quindi quelle che sono le crisi, criticità principali e le soluzioni tipo il piano, però non è che interviene, è un Piano, quindi non è un progetto e un piano dovrà va spazzolata tutto il territorio comunale, soprattutto i percorsi esterni focus su quelli interni, daremo un'occhiata anche agli stivali agli stabilimenti balneari,
Poi per l'attuazione chiaramente del del piano, e quindi per abbattere le barriere servono gli specifici progetti come ovviamente per tutti i piani. Quindi il nostro sarà uno strumento di medio e lungo periodo. Già si ricordava prima è obbligatorio per tutti i Comuni, ma molti non l'hanno ancora adottato e quindi la Regione è intervenuta anche con questo cofinanziamento per favorire la completa diffusione. Come vi dicevo, ovviamente riguarda sostanzialmente tutto il territorio e una componente debole di di di d'utenza, cioè quelli che non sono completamente autonomi negli spostamenti e perché ho temporalmente o per altri motivi si muovono con maggiore difficoltà perché devono spinge una carrozzina perché hanno il bastone eccetera eccetera quanti sono questi utenti deboli a noi sembra, perché viaggiamo normalmente, che siano pochi, sembra sempre che siano pochi, però ricordo a tutti a me per primo e il tempo passa in fretta e dopo una certa età cominciamo aver tutti difficoltà, poi di spostamento e anche un piccolo giardino da 17 18 centimetri, ahimè si rompe le scatole quando arriviamo una certa età. Pensate che l'Organizzazione mondiale della sanità.
Stima che l'utenza debole per cui il piano potrebbe dare le risposte e intorno al 18 20% della popolazione è tanta se ci pensate, ma effettivamente intorno a un secondo, al logo che abbiamo scelto.
Cosa?
Ah.
Il resto seduto così, mi vede, sì, non è un problema.
Va bene, chiedo scusa non a caso, il logo che è stato scelto come simbolo di questo progetto, se la carrozzina del disabile a cui siamo abituati, quando parcheggiammo no a vedere quel quel luogo però c'è l'anziano, c'è il ragazzo che momentaneamente ha difficoltà motorie, c'è anche la mamma, il papà o la carrozzina da spingere su tutte persone che nei loro spostamenti, quando si incontra alcune barriere, appunto fanno difficoltà a muoversi. Qual è quindi l'obiettivo del piano, chiaramente, di rendere una città più accessibile e quello di lavorare molto sul tema della sensibilizzazione, cioè spesso le città? I Comuni si dotano magari delle strutture necessarie per abbattere le barriere, dotano quello stabilimento, quel del bagno per disabili e poi, magari il bagno è chiuso a chiave e la chiave non si trova o il bagno è riempito da cose da magazzino e non è più fruibile. C'è la pista ciclabile, c'è il marciapiede, affiancato adatto per il disabile, ma c'è sistematicamente la macchina di chi deve andare in farmacia, ma solo un momento. Devo andare solo un momento, però un momento ci devo andare io dopo di me si deve andare lei dopo ci deve andare lui e chi arriva con la carrozzina trova sempre il momento giusto in cui quel passaggio è occupato da un ostacolo. Quindi, il tema della sensibilizzazione su su questi aspetti è altrettanto importante.
Nella redazione del PEBA, noi abbiamo sette tre fasi. La prima è quella conoscitiva che è in corso, quindi i risultati noi non vi presentiamo, diciamo i risultati perché è ancora spezzettato. La fase conoscitiva è quella che da tecnici stiamo svolgendo. Vi faremo vedere alcune brevissime cose per la mappatura, cioè dove i percorsi pedonali sono già adeguati, dove abbiamo alcune criticità, dove ci sono invece criticità importanti. Poi c'è la fase di coinvolgimento della comunità locale, che è quella che comincia con oggi, sostanzialmente, cioè da questa Commissione. In poi abbiamo un programma di coinvolgimento e di sensibilizzazione forte della comunità locale, per arrivare poi alla terza e ultima fase, che quel di stesura del Piano, e quindi il cartografia e relazioni per indicare appunto la situazione e i programmi futuri per l'eliminazione delle barriere che abbiamo incrociato.
Il nostro lavoro riguarderà i percorsi pedonali, quindi i marciapiedi ovviamente, ma anche attraversamenti pedonali, impianti semaforici, possibilmente anche almeno le fermate del bus più importanti. No gli accessi ai luoghi pubblici, alle aree verdi e quant'altro questo lo faremo appunto attraverso la mappatura e la produzione di cartografia, dove possibile gli elementi che Auria andiamo a mappare che restituiamo. Cercheremo di restituirli in GIS con inc consci file, così anche il nostro Comune un po' alla volta. Da questo punto di vista, mi permetto di suggerire ecco questo tipo di attività. Dal punto di vista, diciamo, del della dotazione informatica, di gli elementi già sistematizzati, per come il sistema informativo territoriale si potrebbe fare qualcosina o mia.
Speravo di trovar qualcosina di di di già ben fatto, siamo un po' in ritardo, ma come altri Comuni la parte che facciamo noi cerchiamo di restituire rivela che sia già adeguata, poi per questo tipo di esigenza e quindi le ieri informazioni che poi chi si troverà dopo di noi a gestire altri piani può acquisire già in maniera precisa e utilizzabile appunto per altre.
Informazioni e altri piani. Il punto di partenza è stata la mappatura dei poli di attrazione. Il polo di attrazione sono soprattutto le scuole, ma anche le attrezzature sportive, gli uffici pubblici, le farmacie, le chiese, le stazioni ferroviarie, le aree verdi e c'è un elenco importante, ecco questi poli di attrazione, noi li abbiamo già rappresentato in una cartografia e, poiché vedrete tra un attimo, faremo un percorso partecipato, aperto al contributo di delle associazioni degli interessati, de degli utenti deboli, e cercheremo anche di classificarli in termini di.
Di priorità, cioè dove è più urgente intervenire, qual è il luogo di attrazione più importante, la stazione di Cavanella, certo che che no, no, però la mappiamo, ma non è quella la la la priorità. Per capirci, però, questo tipo di di screening.
Noi, una volta che abbiamo mappato tutti i luoghi, lo faremo anche grazie al contributo di chi, come si diceva prima risiede USA e vive il territorio e i suoi servizi. Abbiamo già fatto metà circa di mappatura degli attraversamenti pedonali e questa è una restituzione comunicativa e cioè su ciascun attraversamento pedonale oggi presente. Abbiamo fatto un'analisi e se è già adeguato o non è adeguato appunto il punto di vista delle barriere, il rosso non è adeguato. Il verde adeguato il giallo sono gli attraversamenti che hanno bisogno di qualche attenzione o di qualche criticità sul verde. Non diremo nulla sugli attraversamenti gialli o rossi, invece faremo una descrizione di cosa bisognerebbe fare per ok questa è solo un'espressione comunicativa. Ovviamente viene introdotto in mappe tecniche.
C'è anche la mappatura dei ponti in questa, in questa mappa sui ponti, è chiaro che non potremo intervenire, per ovvi motivi storici e artistici architettonici e paesaggistici dei vincoli, però anche solo analizzando il centro.
E alcune aree zone limitrofe che abbiamo analizzato il punto di partenza di questa città non è così male, c'è da fare, il PEBA è importante, va fatto, ma il vostro punto di partenza non è così inadeguato, questo è un esempio di un'altra città dove il lavoro è stato fatto e che restituisce, ad esempio su tutti i marciapiedi il livello di idoneità dal punto di vista del dei de dei disabili sempre col col semaforo. Ecco il cromatismo semaforico è quello che usiamo sempre per capire se va bene, se non va bene o se c'è qualche elemento critico.
Questo, ad esempio, è un focus sull'area delle scuole a Borgo San Giovanni, che abbiamo già effettuato, quindi il polo scolastico per eccellenza della vostra città. Qui si può vedere, ad esempio, che la zona intorno alle scuole va bene le vie laterali, non proprio però le vie laterali sono anche vie chiuse, quindi, anche se vedete un rosso su via laterali chiuse a basso tasso di traffico, resterà rosse. Non è necessario intervenire sbandierare ovunque le barriere, perché la mappa ci dice dove sono e come sono attualmente percorsi. Poi le priorità saranno legate a dove manca la continuità di percorso dal polo di attrazione al primo parcheggio utile degli utenti o entro e dal ai parcheggi utili per per.
Disabili entro un raggio di 600 800 metri da quel polo di attrazione, secondo troppo ditemelo che rallenta, va bene.
Alcune foto che vi beh, insomma nella nostra città la conoscete bene.
Magari un occhio non attento o sembra dietro lo stadio, ad esempio ingresso lato laguna che è l'ingresso ospiti tribuna est, noi non siamo entrati allo stadio, ci abbiamo girato ossia attorno se ad esempio quel gradino lì che sembra ininfluente ma vi assicuro che è una carrozzina da sola, lì non non riesce a varcarla. È importante sbandierare se arriva un ospite in carrozzina, la faranno entrare da.
Da dal lato principale. No, non è questo il problema, però ecco, decideremo poi in base a queste criticità, ma anche altre che che che possiamo vedere, ad esempio, la foto in basso a destra via Domenico Schiavo, c'è un attraversamento che finisce su un cordolo, però il fianco vedete, subito dopo siamo ribassamento, quindi lì quell'attraversamento pedonale sarà assegnato come arancione come giallo, perché non è perfettamente in regola, però non è prioritario intervenire perché una carrozzina si sposta leggermente di là e siamo sostanzialmente a posto. Quindi la perfezione è solo divina a noi compete e a voi competerà se ci date una mano nello sviluppo complessivo del progetto, nell'indicare rispetto a tutte le criticità, poi quali sono le effettive priorità di intervento, perché ci sono alcune cose che sono più importanti perché gravi perché ostative alcune cose che sono la perfezione,
Che può interessare e anche no io mi auspico perché si dice sempre così.
Rispetto a certe, quando ci si trova di fronte a certe sfide, che questa progettualità e questo piano non sia di centro, di destra, di sinistra o degli altri di basi di gruppi di ribelli, sia davvero uno strumento di tutti perché la durata decennale quindi lo fa questa Amministrazione, ma chi farà i progetti probabilmente sarà la prossima, quindi cerchiamo, cercate di farlo davvero assieme, perché è un'eredità che lasciate alla città nel suo complesso,
Mi fermo un po' di più, ma non vorrei annoiarvi sulla parte invece di coinvolgimento della comunità locale, come accennavo, il PEBA in genere non viene accompagnato da una attività partecipativa così ampia.
Voi avete fatto una scelta molto importante, molto densa di confronto con le persone,
Cosa faccia faremo la prima cosa sono dei laboratori partecipati, già la settimana prossima ci sarà il primo, poi vi segnerebbe la data perché della sottolineeremo è un laboratorio dove cominciamo a chiedere ai soggetti che abbiamo invitato, ma il laboratorio aperto a tutti di dare il proprio contributo e segnalarsi le gli interventi da fare, le priorità, quali sono le difficoltà, faremo due laboratori partecipati al chiuso e poi faremo a settembre anche due uscite sul territorio per andare a vedere i luoghi le aree particolarmente critiche, possibilmente assieme agli stessi.
Detentori di di di di fragilità, cioè alle persone fragili, in maniera tale che alcune cose noi camminiamo, sempre aumentano. Abbiamo gli occhi a un metro e 70 di altezza e vediamo le cose da questa visuale qua chi viaggia,
Su altre posizioni. Vede il mondo con una con altri occhi e abbiamo bisogno anche di loro. Oltre ai laboratori partecipati. Faremo una serie di interviste agli stakeholder stakeholder. Sono i presidenti delle associazioni che lavorano con loro piuttosto che i rappresentanti di associazioni di categorie economiche, piuttosto che qualche preside, piuttosto che qualche parroco in maniera tale che abbiamo anche il sentore di alcuni opinion leader che rappresentano gli interessi collettivi. Faremo un questionario on line. Il questionario sarà avviato dalla settimana prossima e chiediamo a voi di essere i primi tester. Se vi interessa, vi chiediamo poi, attraverso una scheda, di lasciarsi giù una mail, vi inviamo il questionario da attestare, così ci dite, si parlava bene, forse andrebbe cambiato qui sta roba non si capisce perché, come ogni buon questionario andrebbe prima attestato e poi lanciato, il questionario sarà aperto a tutti. Puntiamo di raccogliere un 200 300 risposte almeno al questionario.
È sempre nell'ottica di acquisire informazioni per individuare le priorità di intervento.
Con le scuole a poi ci sarà anche una cartolina e quindi in alcuni luoghi frequentati metteremo delle cartoline, dove segnare scrivere manualmente le cose, mentre le scuole le cose vuol dire i suggerimenti, ovviamente delle barriere da eliminare, mentre con le scuole e abbiamo lanciato questa idea che ha raccolto una buona adesione e cioè la costruzione di una rampa in LEGO assieme alle scuole,
Cos'è questa cosa, coinvolgiamo le scuole per raccogliere i mattoncini di Lego in questo periodo qui, cioè maggio giugno e poi a settembre i bambini che vogliono, i genitori che vogliono, regalano i loro lego, li raccogliamo, ad oggi abbiamo cinque istituti su sei che hanno già aderito al progetto e quindi avremo scuole elementari e medie.
Che aderiscono sostanzialmente tutte poi con i Lego raccolti, ci troveremo ad ottobre ad assemblare questa rampa, che diventa un po' il simbolo del progetto e che utilizzeremo, visto che è immobile per essere portate in giro un po' per il territorio che diventa anche dal punto di vista della della visibilità l'elemento bandiera. Ecco un po' del del del progetto. È chiaro che coinvolgere i ragazzini significa coinvolgere i genitori. Insomma, sapete meglio di me. Alcune scuole ci hanno chiesto di fare anche degli interventi preparatori in Aula e quindi noi, almeno in ognuno di questi istituti, siamo già da loro la settimana prossima a fare degli incontri con i ragazzini e per raccontare un po' la finalità del progetto.
Noi chiudiamo il la fase partecipata, quindi a ottobre.
E poi abbiamo un paio di mesi per sistemare carte e relazioni e a consegnare all'Amministrazione il Piano finito entro entro Natale, poi i tempi di adozione di approvazione sono quelli un po' classici dei percorsi.
Urbanistici e l'adozione del PEBA, per la verità, può avvenire anche solo in Giunta, e quindi ci sono amministrazioni che fanno una all'altra scelta, ma vedremo un po' con l'andare del tempo cosa sceglierete di fare, quindi quali sono gli output poi finali di questo progetto, ovviamente individuare le criticità e le barriere con una serie di carte tematiche che fanno la parte di analisi. Individueremmo poi con delle schede, le soluzioni tipo da adottare, poi individuare.
Secondo un approccio di costi parametrici, il l'entità degli interventi e infine indicare anche le priorità, priorità che saranno fissate, come vi raccontavo, anche grazie agli interventi e ai suggerimenti della popolazione locale. Questo è il cronogramma. Noi diciamo che prima dell'estate finiamo la parte di analisi con oggi abbiamo il percorso partecipato che si concentra tra maggio giugno e poi settembre e ottobre e poi novembre dicembre, e chiudiamo il piano come vi avevo anticipato,
I prossimi appuntamenti ore.
E 18 abbiamo fissato, non ricordo più Marzia, guardo te.
Perfetto, perfetto.
Esatto.
Siccome è stato fissato a oggi, non siamo riusciti al volo ad aggiornare, ma, insomma, ci siamo.
E ci sarà una sezione anche del vostro sito, che porterà le informazioni del progetto e delle degli appuntamenti, è stato attivato un quarto d'ora fa, grazie.
Grazie oggi è parzialmente popolato perché alle informazioni di base e poi, via via che la parte partecipata, si arricchisce, anche il sito sarà implementato con informazioni e.
Inviti per dare il proprio contributo, io avrei finito, vi ringrazio per l'attenzione e mi auspico la vostra partecipazione grazie grazie ingegner, dalle libera, non so se le sue collaboratrici hanno qualcosa da integrare,
Prego, prego chiara dalla libera appunto grazie.
E allora, per concludere, volevamo farvi passare questa scheda che vi chiediamo di compilare, in cui, appunto per dare seguito a quello che ha detto il Sindaco e vi chiediamo di indicare quali sono secondo voi i principali portatori di interesse, quindi associazioni o persone che si occupano di queste tematiche che andrebbero coinvolte, quindi vi chiediamo di lasciare il nome e il cognome, possibilmente un numero di telefono. Poi la seconda domanda vi chiede se intendete partecipare ai prossimi incontri, che sarebbero i tavoli, quindi quello del 6 e quello del 20 maggio, e l'ultima domanda se siete disponibili a collaborare attivamente nel diffondere le informazioni di questo progetto e quindi, se siete abitanti di una località di Chioggia di Chioggia, sì, vi potete farvi portatori di della del progetto nel vostro nella vostra località. Insomma,
E vi distribuiamo anche una scheda informativa.
E una più tecnica che è questa e questa è più, diciamo, divulgativo.
Grazie grazie chiara Dalla Libera, allora io direi.
Sì, non so se vuoi puntualizzare meglio le date, anche il luogo degli incontri prego, ingegner, Boscolo, mi sentite sì, allora gli incontri, come dicevo prima, saranno di mercoledì, i 6 e 20 maggio, dalle 18 alle 20 del museo fuori dalle mura Museo San Francesco manderemo gli inviti però comunque saranno aperti a tutti e se avete appunto qualche associazione dei quali siete portavoce che ben venga fatemelo sapere, sapete dov'è il mio ufficio io domani in violi eviti quindi volentieri cosa,
Sì, sì, sì, ma tu volentieri domani sarà attivo anche un indirizzo mail apposito, dove risponderò sempre, io ho appena al CED dammelo attiverà insomma così qualsiasi cosa potete dirci.
Grazie farle fra l'altro, volevo evidenziare che l'ingegner Marzia bosco lo aveva già una lista molto corposa di tutte le associazioni del territorio che avevamo già in programma, poi l'avete vista la prima convocazione della Commissione era stata inserita anche la lista delle associazioni, però poi non non non ci sembrava consona la prima esposizione del del lavoro che stanno facendo con un pubblico che non ci sarebbe neanche stato in Consiglio per cui abbiamo optato sì,
Ecco, ben era un altro che liste dei nominativi inseriti nella lista del associano della social associano beh, quello comunale, quindi se ne mancano meglio, perché così lo andiamo anche integrare.
Benissimo, grazie commissari, avete domande da esporre.
Qualcuno vuole dire qualcosa, prenotarsi, chiedere, Barbara prego, Barbara, penso.
Buonasera e grazie grazie per la presentazione e che è stata molto chiara, tra l'altro, anche sia in termini di obiettivi generali, ma anche le diversi focus per fase, e anche sì, la tempistica è connessa ad ogni fase, quindi.
Direi che credo possiamo essere felici perché.
Apro e chiudo e non è una polemica, ma il Sindaco ha dimenticato io ci tengo molto a a ricordarlo perché parte da un'idea che non è personale, perché questo è il messaggio, credo che sia più forte rispetto a dire ho voluto, ma che c'era un Consiglio comunale che si era espresso in maniera.
Collegiale,
Ancora nel 2022 mila 22. C'era stata l'esigenza, ma un po' pervenuta da da tutti i consiglieri e in tutte le consiliare nel dire non possiamo più attendere appunto fosse, son passati veramente così troppi anni siamo un Comune che ha tante barriere architettoniche, siamo un Comune che ha molte situazioni di vulnerabilità, che non sono solo legate a una Diversabilità, ma anche alla alla popolazione anziana, che noi abbiamo come tanti comune in questo momento, insomma in percentuale molto elevata, e quindi abbiamo portato in Consiglio comunale questo questo ordine del giorno, dove ci ha trovato tutti all'unanimità e questo ordine del giorno chiedeva proprio questo chiedeva la mappatura dei luoghi di fare un percorso condiviso, di farlo in maniera chiara, dettagliata e anche concertata e soprattutto, di avviarlo quanto prima possibile. A questo nel 2022 la sottoscritta ha fatto più di una volta l'interpellanza e l'ultima la ricordo benissimo la il 28 maggio 2025, perché sapevo che c'erano i finanziamenti della Regione. Era già la seconda volta che venivano stipulati i Comuni ancora non che non avevano ancora elaborato il PEBA, il Piano e quindi io dico benissimo che questo questo desiderio direi.
Collettivo è riuscito in qualche modo grazie anche alla Regione che ha messo a disposizione, comunque, dei fondi. Ecco per dare avvio a ai professionisti che possano farci questo percorso, che ovviamente richiede delle specificità e delle professionalità importanti, e quindi non posso che in questo momento esprimere insomma la soddisfazione di questo percorso che si va avviare. Credo che molte delle realtà del territorio e sono tante le realtà del territorio a sud di.
In realtà di volontariato dico, ma anche del mondo della cooperazione.
Hanno da tempo e Suma chiedevano e soprattutto chiedevano anche di essere coinvolte, quindi l'approccio obbligatorio di a di condividere anche con loro questo passaggio, questa progettualità, credo che sia un altro valore aggiunto e infine ottimo l'idea ed è quello che insomma qualsiasi tipo di ricerca sociale ci mette sempre in in rilievo come,
Dire elemento virtuoso è il poter intervistare il poter ascoltare chi è il portatore in primis, quindi non solo gli stakeholder in generale, ma chi può effettivamente darci un contributo importantissimo? Quindi io non mi sento di dover aggiungere nulla se non intanto questo è un primo passo, poi, ovviamente, e consegnato lo strumento voglio dire ci sarà il grande lavoro da mettere in campo, perché e non è solo dotarsi dello strumento che intanto un grande primo passo, perché almeno hai una cornice chiara di dove ti puoi muovere del lavoro che devi fare obbligatoriamente devi fare, perché presumo e vorrei che tutti, insomma, condividessimo questo nel momento in cui adottiamo uno strumento, dobbiamo assumerci anche la responsabilità responsabilità, poi per renderlo.
Pro progetto per renderlo declinarlo. Ecco in progetti, quindi io mi auguro che quest'anno sia l'investimento di questo lavoro importante lavoro concertato e quindi credo sia una delle poche volte che in questo momento mi sento molto partecipe alle decisioni e alle proposte che arrivano qui in Consiglio e poi ovviamente mi auguro che poi al 2027 prova potrà essere un onere e, ma anche un dolore per vedo i dirigenti presenti per per quello che sono poi agli uffici tecnici a poter a poterlo, come dire poi trasformare in atti concreti e in progetti concreti per la città ne abbiamo bisogno. Ecco, quindi io non ho domande, ma era un po' la riflessione. Un ringraziamento rispetto a questo.
Grazie.
E si do la parola subito al l'avvocato Vianelli Vianello e volevo dire, fra l'altro, che noi, dal punto di vista del Comune delle associazioni che operano nel nostro Comune, siamo stati più volte sollecitati ad attenzionare anche la regolamentazione urbanistica che abbiamo e attualmente in uso, infatti il nostro Regolamento edilizio è stato integrato con delle modifiche che sono state proposte proprio dalla UIL Uilm di UIBM.
UILDM scusa e che aveva proprio segnalato delle necessità particolari in termini proprio specifici da applicare nelle autorizzazioni alle ristrutturazioni degli immobili. Quindi questo potrebbe essere un ulteriore supporto che poi questa associazione sicuramente darà. Prego Vianello, grazie Presidente. Allora intanto grazie per l'espulsione grazie all'Amministrazione che ha comunque dato il via a questa sfida che il PEBA perché si è detto è una sfida, è un inizio, è vero che purtroppo non si era mai iniziato, per cui quando non si inizia una cosa si è in estremo ritardo, e quindi grazie anche al già assessore ma Boscolo. Maria Rosa anch'io, che ha sicuramente con convinzione iniziato questo percorso. A noi il compito poi di proseguire.
Evidentemente ci deve essere anche non solo una base teorica, ma poi uno sviluppo pratico, e quindi la nostra città deve assorbire tutto il lavoro. E grazie anche alla vostra esposizione di oggi che abbiamo compreso essere un lavoro di confronto, di dialogo e direi anche culturale, perché è un aspetto che colgo importantissimo. È proprio che i nostri concittadini me per primo, dobbiamo anche essere sensibili a queste tematiche, perché una delle cose che si riscontra molto è oltre il limite infrastrutturale. A volte è un problema di educazione civica. Il rispetto.
De le persone fragili. Mi piace molto l'affronto e anche la grafica, diciamo, esteriore.
Ma sappiamo che la copertina è quella che ci fa invogliare leggere un libro no, a volte quindi mi piace molto questo approccio di quelle quattro figure che avete scelto perché io considero la disabilità non un aspetto solo cronico mal disabili siamo tutti in una certa fase della vita, o meglio tutti abbiamo delle limitazioni,
E per fortuna che le comprendiamo delle volte, nel senso che capita a me è capitato di avere dei periodi in cui non riesce a camminare e difficoltà a camminare e capisci. Cosa vive, chi questi problemi li ha per una fase molto importante della vita, quindi l'anziano giustamente i bambini, giustamente, chi si trova in una situazione momentanea, ma giustamente, anche chi disabile lo è e magari dalla nascita o lo è per una parte importante della vita e quindi tutti dobbiamo comprendere questo aspetto, perché l'educazione è la prima risposta. Io penso e lo dico con anche un certo orgoglio abita Brussa, Giovanni, sono della periferia e il quartiere San Giovanni vive oltre o a volte di limitazioni e.
Di barriere architettoniche, ma proprio un mancato rispetto di educativo, cioè i marciapiedi, sono luogo di parcheggio.
E quindi capite che o ci sono i Vigili oppure c'è il cittadino che rispetto alle regolano i vigili dappertutto non ci possono essere ogni tanto, per fortuna adesso li vediamo però l'aspetto educativo è centrale, cioè se io parcheggio sul marciapiede io, ostacolo che il marciapiede lo frequenta in primis, chi è debole? Un aspetto però che dico già magari entrando anche io in particolare che avrete modo di affrontare anche nei vostri percorsi e nei nostri percorsi, perché poi c'è un coinvolgimento anche di noi, in primis è quello che a volte gli stessi servizi si calpestano. I piedi, cioè un aspetto cruciale vuol Sloane ai bidoni, cioè i bidoni, questi bidoni verdi, ingombranti grandi che tutte le amministrazioni cercano di spostare. Ma poi c'è un problema economico con Veritas, però i bidoni stanno restringendo i marciapiedi in maniera ingiusta. Voi vedrete soprattutto davanti alla posta, quindi il luogo significativo per eccellenza, poiché la posta frequentano tutti il marciapiede non fa passare carrozzine. Questa è una cosa che io continuo a ribadire e in primis secondo me, lì bisogna trovare il sistema di di di farci di far fronte, perché è un servizio di tutti. La posta e il marciapiede viene ristretto perché i bidoni non sappiamo dove metterli allora. A quel punto lì bisogna pensare forse che si può mettere anche un bidone di meno, ma bisogna rispettare soprattutto le persone fragili. Detto ciò, mi complimento appunto per l'aspetto anche di confronto che ci sarà quella cittadinanza.
Non credo che la variabile abbiate detto, quindi io sottolineo eventualmente.
È importante con le scuole e anche un percorso, perché lo stiamo facendo a livello.
Per esempio, la pulizia locale sta andando nelle scuole, sta facendo educazione stradale, ma un aspetto anche di punto di quello che dicevo prima, cioè di cercare di sensibilizzare la popolazione, incominciamo dai più piccoli, che sappiano appunto che il rispetto poi le.
E dei luoghi di tutti, in primis va per chi è più fragile, per cui su questo interessante il confronto, anche con i dirigenti scolastici, che sono molto sensibili,
Abbiamo anche, diciamo, le scuole abbastanza concentrate, bene o male, però abbiamo una possibilità di confronto, quindi un lavoro che inizia l'auspicio è, insomma, che vi troviate bene in questa nostra realtà, mi piace che avete valorizzato, ci avete fatto capire che ci sono aspetti positivi e quindi siamo anche orgogliosi e voi, come dire, vi troverete bene e sicuramente ci darete anche possibilità di migliorare, perché la città poi turistica che deve basare molto sull'accoglienza, le strutture sono molto sensibili a questo voi che le spiagge hanno fatto dei passi avanti superiori anche altre località per cui abbiamo bisogno che sia una città senza barriere, anche perché è una città ospitale. Grazie,
Grazie, Vianello, prego Varagnolo, grazie, Presidente, e allora apprezzo molto volentieri come esponente di energia civica che.
Sia stato messo in evidenza il lavoro fatto dopo il rigoroso Boscolo nel suo assessorato,
Vedendo la cartina mi ha colpito appunto, ma io particolare tutti e tutte le zone verdi e gialli, perché purtroppo tali zone verdi molte volte sono messe nelle condizioni di diventare rosse proprio per i comportamenti che diceva prima il Consigliere, Davide Vianello.
Credo che tutti i discorsi che sono stati fatti mettono in evidenza il fatto anche che questo è uno strumento che sicuramente di riferimento molto utile, ma questo quello che diventa essenziale e che tutti gli assessorati, se non tutti, comunque una buona parte, devono lavorare assieme, mi viene da pensare, per esempio, all'ultimo regolamento di polizia urbana, che quindi si potrebbe ampliare anche al caso delle delle barriere architettoniche e se sia l'intenzione come,
Come Amministrazione di intervenire in questo senso o comunque decidere di mettere insieme un un sistema di interforze, come si diceva l'altro giorno, per per far rispettare le regole anche in questo senso. Quindi, una città che che va verso questi obiettivi, credo sia una città che ha intenzione di migliorare la qualità della vita, però per farlo bisogna continuare a crederci e lavorare appunto assieme, quindi spero che all'interno dell'Amministrazione questa o quella prossima, che verrà chi lavora su questo tema non sia una persona, un Assessorato che lavora su questo tema, ma che tutti gli assessorati e tutta l'Amministrazione ci creda, grazie,
Grazie Varagnolo, nessun altro intervento, prego Salvagno, grazie Presidente buonasera.
Beh, a sto punto ringrazio anch'io, vi ringrazio tutti apro onestamente anche io ringrazio Barbara, penso che già nel 2022 con un ordine del giorno ho portato in Consiglio comunale ha posto il problema, ma visto che abbiamo fatto tutti l'ho fatto anch'io grazie Barbara, penso a parte questo io ho un po' il cruccio dei numeri e quindi io ho apprezzato e mi accodo a tutti gli apprezzamenti fatti fatti finalmente era ora è giusto anche che.
A Chioggia il tema, si amplifica, si moltiplica perché siamo anche in città turistica, voi capite quanti quante persone arrivano a Chioggia e talvolta già tutte queste persone possono rappresentare un problema per chi ha problemi.
Di questo ordine. No di cui stiamo parlando, però, tornando al ai numeri, volevo sapere eh va beh, ho capito nell'intervento del Sindaco che noi abbiamo avuto un contributo da parte della Regione per dare avvio a questo piano e.
A questo Piano di eliminazione delle barriere architettoniche.
Poi ha detto che abbiamo messo anche noi in un contributo, come Comune sono solo se è un contributo economico, un contributo e di altra natura, però ecco, magari poi ce lo ce lo dice così tanto per avere un'idea di quello che è l'impatto per quanto riguarda le casse comunali ma quello che a me interessa di più,
È il dopo.
Perché il dopo, perché dopo sarà quello che poi avrà dei numeri, penso dal punto di vista finanziario, non di poco conto, perché perché il piano, a quanto ho capito, finirà verso fine anno, quindi a dicembre ci sarà rappresentato un piano all'interno del quale sarà spiegato un po' in maniera più chiara quali sa quali sono gli interventi da fare,
Visto il podio primo secondo terzo, quindi primo, cioè come priorità ovviamente prioritario, diciamo un po' meno prioritario, un po' meno meno prioritario, quindi tutti e tre importanti, però con non con delle differenziazioni di carattere d'impatto evidentemente e di necessità e di urgenza, ecco siccome poi bisogna dar seguito, no, bisogna dar gambe poi attraverso i progetti. Ecco, volevo capire se all'interno di questo piano già veniva identificata sulla base della,
Rivendicato sulla base del lavoro finale, che viene fatto un'idea di quanto sarà la spesa di quanto sarà l'impatto economico in funzione. Qualcuno dice alle magagne ancora che abbiamo all'interno delle città che sono da migliorare. Ovviamente ho visto che ci sono tanti punti verdi e questo ci ha rincuorato un po' però ce ne sono ancora di gialli e di Rossi,
E questo è il primo, l'ultima cosa che volevo dire è questa.
Siccome sicuramente serviranno dei soldi.
Non so se la Regione, anche sotto questo profilo sarà interessata i Comuni, interesserà la Regione a finanziare queste spese perché ci sono sicuramente delle spese e quando ci sono delle spese sappiamo che i bilanci del Comune spesso insomma, soffrono sotto questo profilo, quindi se ci sono delle dei finanziamenti da parte della Regione, ebbene altrimenti, ecco, volevo raccomandare l'attuale Amministrazione di fare un ragionamento di pianificazione e di accumulo delle risorse necessarie, magari cominciando già da quest'anno, l'anno seguente per accantonare quelle risorse che io ritengo.
Siano necessarie per cominciare a dire, cominciamo finalmente a progettare e a realizzare.
Quanto manca nella nostra città sotto questo profilo, quindi, è con una raccomandazione che voglio fare già in sede di Commissione.
Perché perché, se noi siamo lungimiranti e comprendiamo l'importanza, ma, insomma, abbiamo elogiato il, l'iniziativa e leggiamo il piano, speriamo che di di di avere poche, magagne, come si diceva prima, in modo da spendere nemmeno, però, ecco l'obiettivo è quello di accantonare le le cifre necessarie per poter poi cominciare e finire,
Il progetto che ne deriverà da questo piano,
Grazie consigliere Salvagno, darei la parola eventualmente anche all'ingegner appetit per alcuna qualche risposta e poi, se vuole intervenire l'ingegner Dalla Libera, prego sì, io rispondo sul finanziamento Maurizio, allora noi abbiamo avuto i 30.000 euro che qualcuno ricorderà perché so 30.000 euro dalla Regione come contributo per la per la redazione del PEBA ai quali abbiamo aggiunto fondi nostri per altri 42.000 euro o poco più.
Sì, e questo questo per questo per la, la, la stesura del piano, ovviamente Iva Cassa compresi, perché sai che noi lavoriamo su tutto.
Finito il piano, il ruolo dovrebbero essere a posto, no, do dopodiché come adesso riprenderà Simone nella sua esposizione, se avete memoria delle slide che sono state scorse poco fa, in una delle ultime, quando si sono messi in evidenza i risultati ai quali noi miriamo ad arrivare uno uno dei punti era quello della valorizzazione degli interventi, ecco, è questa qua, quindi la questione principale è quella degli individuare noi, quindi tutta la parte conoscitiva fatta col simbolino di Google Maps per andare a identificare i punti di criticità presenti nel nostro territorio.
Il confronto con le associazioni e quindi tutta la parte col conoscitiva e di scambio e poi uno ovviamente degli step fondamentali per arrivare poi a una fase attuativa è quella della della valorizzazione degli interventi,
Per finire poi, con la pianificazione degli stessi, dando loro delle priorità e quindi definendo un ordine di interventi che ci consentirà poi, ovviamente di programmare gli interventi sul territorio in ragione delle risorse e dell'urgenza che questi presentano.
Grazie ingegnere, prego ingegner Dalla Libera, sì, molto breve, anche per la verità, interventi i vostri, che ringrazio, ho apprezzato, non hanno posto domande se non nell'ultimo specifico intervento, noi effettivamente poi, quando chiudiamo il piano classifiche, eremo un punto per priorità e faremmo la sintesi in questa maniera cioè il pacchetto numero 1 cioè le cose più urgenti.
Che prevedono cinque rampe tipo, lo sbarrieramento di questo attraversamento con la cicalino di là, quindi gli interventi prioritari e faremo chiaramente basandosi su una stima parametrica, cioè l'adeguamento, ad esempio, di un attraversamento pedonale sarà stimato in X mila euro. Non è che andiamo a fare la differenza tra quello di via schiavo rispetto a quello di via Roma. Quello è un intervento tipo che si risolve grosso modo con questa cifra okay, quindi il piano di la ce ne sono 25 di questi interventi da fare di questi 25 10 sono prioritari. 8.000 e l'intervento, tipo attenzione che, se voi completare quindi l'intervento prioritario di questo tipo, vuol dire che hai bisogno di 80.000 euro. Questo è l'approccio del piano okay, stima parametrica, per interventi tipo quantificati, classificando i termini priorità e alla fine vi troverete tre grandi blocchi.
I prioritari in meno importanti e gli ultimi, poi non saremo noi a dire se il prioritario si perfezioni in uno, due, tre, quattro anni, lì, è giusto che sia politica, che faccia le proprie scelte. Ovviamente il piano si ferma a questo livello. Chiedo scusa.
Grazie ingegner Dalla Libera, se non ci sono Sindaco, vuole chiudere lei, la Commissione a Barbara veloci, prego, volevo solo dire che nel compilare no mi è venuto questo flash che ha scontato, però a volte le cose scontate fanno bene comunque che tra le vari portatori di interesse che ci siamo suddivisi perché i tre punti erano pochi, quindi ce li siamo un posto divide con il collega Maurizio.
Home o abbiamo aggiunto o dei punti no, però abbiamo messo, ma volevamo anche spiegarlo a anche ai cittadini, ai cittadini delle frazioni, perché magari ci si concentra molto a volte su quello che è molto evidente del centri storici, no, ponti gli esempi che insomma che sono stati portati, ma invece abbiamo delle frazioni che vivono quotidianamente. È vero che quando si parla di territorio si parla di tutto, quindi per quello, dicevo, è scontato, però mi sentivo insomma di dire cerchiamo di avere questa visione ampia del territorio, avendo cura anche delle frazioni, per non creare poi, insomma, cittadini di serie A e serie B dei comitati, perfetto.
Sì, sì.
Sì, ecco, ma allora noi lo avevamo messo come spunto però okay, grazie consigliera, penso, Sindaco, direi che possiamo chiudere prego, sebbene grazie a tutti e nelle frazioni saranno sicuramente coinvolte. Il 10 maggio hanno le elezioni, quindi potranno partecipare con il nuovo Direttivo, eventualmente il l'appuntamento del 20 maggio o comunque abbiamo una chat noi con tra l'Amministrazione e i comitati e quindi daremo già indicazioni, insomma, però faremo anche i comunicati stampa. Metteremo sui social divulgato in che voi, insomma, queste questi momenti di confronto, ecco eh.
Compilate, compilate anche fogli che hanno distribuito e poi magari le associazioni saranno anche simili, però io ho cercato di mettere 3 che fosse non mettono gli altri.
Okay, bene, per me è conclusa la rappresentazione e grazie a tutti al prossimo, al prossimo appuntamento, grazie, chiudo, la Commissione ringrazio naturalmente l'Agenzia 21 e l'ingegner Dalla Libera e i suoi collaboratori e collaboratrici, IPRES i presenti Sindaco e i dirigenti e naturalmente tutti i commissari buona serata grazie.
