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CONTATTACI
Buon pomeriggio a tutti ha inizio la porta Commissione, passo la parola al Segretario per l'appello.
Veronese, Marco presente, Hannot Catia risente Vianello, Davide presente Segantin, Marcellina, assente.
Donna Francesca assente, Dolfin, Marco assente, l'ANSA Marco presente Varagnolo, Davide presente Montanariello, assente Tiozzo, Fasiolo, Duccio presente, Boscono me ne guardo Matteo assente Bullock, Claudio presente,
Stecco, Daniele presente, penso, Alessandra assente, Mantovan Brunetto, presente mucchietto, Luigi Presidente, penso Barbara assente Salvagno Maurizio delegato da Montanariello presente.
Sì, gliel'ho mandato il link però, insomma, andiamo.
Grazie Segretario.
Come punto all'ordine del giorno c'è la modifica al Regolamento della disciplina delle attività balneari aggiornato con deliberazione, consiliare numero 70 del 30 aprile 2021 proposta numero 35 del 22 4 del 2026.
Passo la parola al all'Assessore che ci illustrerà è l'argomento di oggi, buongiorno a tutti. Oggi parliamo intanto la ed efferato L, il mio non tanto per demanio turistico ma per attività produttive, visto che voi l'oggetto del contendere è l'articolo 30, quindi è il commercio su aree demaniali e quindi sarebbero due referati sia Settore demanio turistico, ossia il settore attività produttive che è in capo al sottoscritto. Allora l'articolo 30 del Regolamento della disciplina delle attività balneari recita la disciplina del commercio itinerante non può essere effettuata nel tratto di arenile che nel vigente piano viene individuata con la fascia A battigia, dove in tale fascia non è possibile nessuna installazione, né collocazione di sdraio, ombrelloni e che deve essere rilasciata assolutamente libera in quanto aree per il libero transito delle persone nonché di mezzi di servizio.
Del Piano dell'Arenile nella misura dei cinque 10 metri come dedicati. Probabilmente ci oltre ad analoghe disposizioni in base a questo regolamento. Gli ambulanti, che sono 18 o una parte alimentari e un'altra parte non alimentari da come recita l'articolo di legge, non possono fare nessun tipo di attività nella spiaggia, nella battigia.
Quindi, 18 ambulanti dovrebbero esercitare esclusivamente nelle spiagge libere.
Capite voi che questo sarebbe un problema enorme da parte di tutti coloro che hanno sempre avuto il nullaosta, che hanno fatto degli investimenti che hanno acquisito delle attrezzature e che alla fine sono 18 famiglie del nostro territorio che lavorano sulla battigia.
Quindi questo regolamento è un regolamento che va avanti da illo tempore e quindi è sempre stato.
E vi vi vi vi visto o non visto questo regolamento, ma l'anno scorso sono successi dei casi all'interno della battigia, dove la Capitaneria di porto ha evidenziato difficoltà nella gestione delle emergenze. A frutto di ciò, alcune associazioni di categoria non riguardanti i richiamo, gli amici dei carretti, ma riguardanti stabilimenti balneari hanno posto il problema. In fronte di ciò, anche le associazioni di categoria che prevede e che rappresenta, rappresentata dalla maggior parte da Ascom e Confesercenti, ha richiesto un tavolo di confronto con il sottoscritto per disciplinare questa questa materia. Siamo, abbiamo guardato un po' in giro, come fanno da dalle altre parti. No, perché delle volte con il programma non abbiamo solo Chioggia. È un problema generale che riguarda tutto il litorale, tutto il litorale della provincia di Venezia e abbiamo visto in gran parte, come fa a Jesolo gli esuli diviso, la parte della battigia di fascia A in due fasce che quello che abbiamo deciso è copiato di fare di fare anche noi.
In particolar modo vi do lettura del modificato articolo 30 dopo c'è l'ingegner Luciano Marchetti che il dirigente del settore, se avete domande molto più tecniche, io lo spiego a grandi linee che recita il commercio itinerante non può essere esercitato nel tratto di arenile del vigente Piano in viene individuato quella parte di fascia A aventi larghezza di metri lineari 5 metri dalla battigia dove in tale fascia non è possibile nessuna installazione. Collocazioni sdraio, ombrelloni e che deve essere rilasciata assolutamente liberi in quanto aree per il libero transito delle persone, nonché di mezzi di servizio.
Cosa è cambiato in questa parte di articolo, mentre prima si parlava di fino ai 5 metri fino ai 10 metri, oggi si decide di lasciare una fascia di libero transito di 5 metri per i mezzi di soccorso, quindi significa che dal medio mare è andato in Francia in onda a 5 metri dalla battigia, quella è una fascia che bisogna obbligatoriamente lasciare libera da tutti noi. Ci saranno attrezzature, non saranno ombrelloni e non potrete neanche passare voi con il vostro, con il vostro mezzo. Nella rimanente fascia parte di fascia che si estende di norma dai 5 ai 10 metri misurati a partire dalla battigia e consentito il commercio itinerante di condizioni definite, le esigenze del territorio, dopo recita membri nella disciplina che dovete spostarvi, ma questo non è stato cambiato.
Quindi voi potete muovervi dei 5 metri in là,
I su verso lo steccato, per intenderci, questo vi dà la possibilità di transita di avere un luogo di transito che prima, rispetto all'articolo 30, non l'avevate, perché l'articolo 30, nella sua complessità, parlava di 10 metri ENI 10 metri di quei 5 non si poteva nessun transitare e soprattutto oltre a transitare è scritto in maniera chiara che non si può fare nessun tipo di attività.
E quindi, in base all'articolo 30, vecchio voi non potevate passate.
Questo è la modifica che noi abbiamo cercato di fare per venire incontro a quelle che sono le esigenze di una categoria di un settore, la modifica allora il commercio itinerante non può essere esercitato nel tratto di arenile che nel vigente piano viene individuato con la parte di fascia A aventi larghezza minima 5 metri dalla battigia okay qui qui uno dei primi cinque metri non si toccano dove in tale fascia non è possibile nessuna installazione né collocazioni di sdraio ombrelloni che deve essere rilasciata assolutamente libera in quanto area per il libero transito delle persone nonché di mezzi di servizio.
Dopo cosa diciamo noi, siccome la battigia non è 5 metri ma è più ampia dei cinque metri, noi diciamo nella rimanente parte di fascia A che si estende di norma dai 5 ai 10 metri ci sono alcune zone che si estende anche di più di 10 metri,
Misurati a partire dalla battigia e consentito il commercio itinerante, le condizioni definite delle normative vigenti quindi per i primi cinque metri nessuno deve toccarla, negli altri cinque metri vi è la possibilità di transitare, qualora ve ne sia lo spazio,
Questo è in come viene un po' modificato, che è quello che succede, è quello che è già successo in tutti questi anni senza scriverlo.
In realtà, però, oggi dobbiamo certificarlo perché l'anno scorso vi è stato un caso all'interno del quale si è definito che voi l'anno potevate passare,
Questo è questo è pacifico, insomma.
Se avete domande, c'è anche l'ingegner sapete insomma da poter dare delle risposte tecniche.
Sì, se l'ingegnere, ma per chi vuole aggiungere qualcosa.
Penso che la descrizione fatta dall'Assessore sia assolutamente esaustiva, io aggiungo voi con questa modifica andiamo a mantenere io l'ho definita sacra e inviolabile, la fascia di 5 metri che per chi era presente in Commissione la stessa Capitaneria di porto ha ribadito che deve rimanere assolutamente libera, sgombra e destinata ai ai mezzi di soccorso e a quelli, ovviamente per l'intervento e delle forze dell'ordine e per gli altri attività istituzionali, dal momento che il nostro arenile, fortunatamente in alcune zone e a una fascia A che è più profonda dei 5 metri che dobbiamo per forza lasciare liberi e abbiamo inteso con questa modifica andare a normare una situazione che fino all'anno scorso era di di in realtà una situazione di fatto, consentendo.
L'attività al commercio itinerante nei metri, nelle learning, quella in quella tratto che che lascia libero o comunque lascia libero o comunque il libero transito e consente in ogni caso il passaggio de de del commercio itinerante. Ovviamente, qualora lo spazio ci sia e sia presente dove la spiaggia subisce delle erosioni tali da limitare questa fascia ai soli cinque metri, 5 metri ovviamente andranno lasciati liberi e la non si potrà esercitare nel resto dell'arenile dove invece ed approfondita. Grazie ai rifacimenti, grazie all'attività di di di apporto di sabbia che sappiamo esistere e dà la possibilità di avere questo spazio, la sarà consentito il commercio itinerante. In realtà, questo provvedimento anticipa un secondo provvedimento, che però verrà adottato dalla Giunta che noi avevamo già predisposto e che va a definire a livello di norma tecnica del Piano dell'arenile. In base all'articolo 7 della delle norme tecniche dell'NTA del Piano dell'arenile, va a rivedere la fascia in definendola ridefinendo da nei termini che ci siamo detti, ovvero limitando ai 5 metri dalla battigia l'area di libero transito è quella quindi quella inviolabile, quella all'interno della quale deve essere lasciato tutto libero per consentire ai mezzi di soccorso e della Capitaneria di porto in modo particolare il libero transito, mentre nella rimanente, visto che la nostra in linea di massima, a una profondità media che è intorno ai 10 metri, nella rimanente parte invece sarà consentito il transito ai alcol,
L'allegato al commercio ambulante. Ovviamente rimangono salve quelle prescrizioni che sono già contenute nell'articolo 30 nella formulazione precedente, che definiscono i modi, li ha anticipati dall'Assessore e quindi il fatto di non dare intralcio, per esempio alle torrette dei bagnini, al consentire comunque sempre e comunque l'accesso ai mezzi di soccorso a e a tutta una serie di prescrizioni che erano già contenute nelle norme che regolamentano le attività balneari già adesso.
Grazie, generano appetiti.
Passerei la parola a se qualche Commissario vuole intervenire o se non sono il Commissario, neppure passerei la parola e a I al pubblico, visto che, insomma, la maggior parte per due tutti e sono due settori e quindi magari qualche domanda o qualche chiarimento sicuramente avranno da chiedere quindi posso prima i commissari poi passerò la parola neanche a voi.
Se c'è qualche qualcuno dei rappresentanti di categoria che vogliono intervenire ben volentieri, così ci permettono anche di avere elementi aggiuntivi positivi rispetto alla discussione di quindi, siccome noi siamo abituati a dare la parola ai cittadini, ben venga questa possibilità, allora, se vuole intervenire si accomodi su uno delle postazioni libere così c'è il microfono e si può e si deve presentare nome e cognome e così,
E poi in coda a che la consigliera Barbara Bongiorno, in mezzo al verde.
Possa.
Prego, buongiorno, mi chiamo Giacomo Nordio e per l'appunto sono uno dei gestori di uno dei carri da spiaggia, allora innanzitutto salutiamo con saluto personalmente con grandissimo interesse questa novo versione dell'articolo 30, che è quello che disciplina fondamentalmente il nostro lavoro e effettivamente nella versione attuale rende praticamente impossibile esercitare nel nostro lavoro quindi ben venga una modifica innanzitutto la modifica proposta sicuramente interessante e se posso permettermi,
Vorrei osservare che a noi non è sufficiente in transito, serve anche la sosta, perché una cosa è spostarsi e poi noi ci fermiamo per esercitare l'attività ed è una cosa per noi è importante. Inoltre, ben venga assolutamente chiaramente anche il codice della navigazione prevede che i primi cinque metri medio marea debbano essere liberi. Quindi non c'è nessuna discussione al riguardo. Però, e da quel che ho modo di capire, da una lettura da un ascolto così primo ascolto, mi sembra di notare che non in tutto il litorale ci siano i 5 metri più 5 metri e per questo noi rappresenta un grave problema perché spesso e volentieri soprattutto con l'acqua alta, i 5 metri non ci sono quasi da nessuna parte e, mancando questi cinque metri ulteriori, noi fondamentalmente siamo legati alle maree. Per poter lavorare ci servirebbe che questo spazio fosse garantito sempre, non semplicemente quando c'è la possibilità o il male lo permette. È una cosa che cambia in modo radicale quella che è l'estensione dell'area in cui possiamo porci, anche perché organizzare il nostro lavoro a seconda delle maree. E chiaramente impossibile, noi dobbiamo sapere di poter andare a lavorare. Non è che cresce la marea. Prendiamo, andiamo a casa, è una cosa per noi molto importante, grazie a tutti dell'attenzione.
Grazie per l'intervento.
Prego, prego, può utilizzare lo stesso microfono.
Salve a tutti, mi chiamo Boscovich, Gianpaolo, volevo sollevare un altro problema che è successo l'altr'anno.
Specialmente su certe zone della spiaggia Clodia storia e l'altr'anno come forse credo tutti quanti saprete gli Stewart delle delle spiagge mandavano via la gente indiscriminatamente, cioè non mandavano via gente, perché posso capire che va beh uno fa casino ci sono i marò anzidetti specialmente al Clodia e la si deve intervenire però questi mandavano via gente ma a me che stavano là con l'asciugamano a vedere il bambino che faceva il bagno mandavano via famiglie tranquille e ed è successo per tutta la stagione.
Ovviamente, creando un danno alle attività sia nostre che lavoriamo sulla battigia, ma anche alle loro, cioè in pratica ci sono quattro chioschi, due chioschi, la storia di occhio due chioschi al Clodia, quello che affitti pedalò recando un danno economico e anche secondo me un danno di immagine.
Perché io ho clienti da tutto il Veneto che mi hanno anche chiamato dicendomi ascolta ma come può essere una cosa del genere che mandano via la gente dalla battigia dopo la mia domanda è anche, ma loro possono mandare via la gente dalla battigia su suolo demaniale cioè non so essendo uno steward non essendo un agente di polizia o un agente di Polizia locale non lo so, questo è successo per tutta la stagione dell'altr'anno.
E se è possibile, non lo so fare una modifica o non so se sul testo chiedo Matteo se sul testo c'è un riferimento del genere, volevo capire un attimo se, perché non vorrei che quest'anno si ripetesse la stessa cosa oltretutto io avevo anche parlato con la signora De Perini.
E gli ho spiegato il motivo, ho spiegato tutto quello che ho spiegato a voi adesso, anche più dettagliatamente, però non è stato fatto niente al 20 settembre, al giorno 20 settembre c'erano i bagnini con un diciamo, un proprietario di una spiaggia che mandavano via una famigliola sulla battigia questo secondo me non è accettabile questo è tutto quello che dovevo dire. Grazie mille.
Grazie dell'intervento e si era prenotato se non ci sono altri dal dal pubblico e si era prenotato, mi sembra, il consigliere Tiozzo oppure c'è anche la consiliare proprio penso che è in collegamento.
Prego consigliera, varrà, penso.
Di diffuso.
Credo sia la prima volta che mi collego, ma un problema di rapporto I, ma mi ricollego all'ultimo all'ultima persona il signor Paolo intervenuto perché, insomma, questo è un tema che anche recentemente in quel figlio.
Io ho portato, tra cui l'interpellanza, siccome concordo molto su questa linea ed era un accordo che avevamo preso o no e trovare quella mediazione e di buonsenso in questo accordo, lo abbiamo preso ancora nella acuto 2025, proprio per tutta una serie di ragioni. Proprio finisce che Paolo o di discutono gli do del titolo ad una somma e chi è intervenuto, perché altrimenti sembra sempre che siamo noi a verificare, come si suol dire, come leggo sulla stampa e per i cittadini o le persone che sono direttamente interessati e coinvolti, ma alcune delle azioni e ribadisco gli steward non possono assolutamente mandar via parecchio, ma l'abbiamo già detto tante volte anche noi, ma alcune di quelle esperienze della stagione passata al comunque un comodo hanno dato un brutto segnale, un brutto biglietto da visita, anche solo gli imprenditori, che ovviamente ci lavorano anche fuori commercio ambulante e ma anche all'immagine di una città che può sembrare non accogliente, è vero che ci sono degli idioti,
Che sicuramente vanno ridotti, ma è vero anche che lo posso andare per i piccoli avviso a chiudere completamente.
Tutte comunque ispira i criteri di Marghera Iraq con quel questo vuol fare perché ci siamo detti in base alla quale non abbiamo ancora lavorato, quindi il mio intervento è solo per dire come è avvenuto oggi e ringrazio sovrastrutture che ha portato questa modifica e al.
Avrò modo anche di guardare anche alla luce di questa Commissione, ma vorrei anche che tu porti a breve una Commissione e, cosa più fiacco, anche agli ultimi interpellare quindi è proprio esattamente una settimana fa, proprio per invece che andare a trovare quella strada che possiamo individuare i media rispetto all'enorme sicuramente che tutti siamo tenuti a rispettare ma rispetto a cui ho fatto due volte alcune proprio la struttura mi aveva indicato e che ritengo sia opportuno, proprio per non andare poi a ricadere sulle attività economiche che vivono nella pattuglia. Ecco questo io perdonatemi, mi ha molto sollecitato l'intervento. Ci tenevo a ribadirlo.
Mentre sono qui, come piace ad ascoltare puramente anche altre suggestioni suggerimenti da parte dei presenti e che ringrazio anche per la Commissione chi scappa mi scuso di non essere più in presenza.
Bene, grazie.
Passo la parola al microfono passo la parola al consigliere Lucio, Tiozzo, sì e risolvere tutti, mi pare che questo tipo di proposta che viene fatta di modifica, sostanzialmente quando avevo sentito l'Assessore parlare, mi dava la sensazione che fosse un elemento di positività.
Perché tutto sommato abbiamo bisogno di certezza operativa. Spesso chi lavora nel commercio, chi lavora nelle attività produttive, si trovano ad avere certezza su quello che deve fare, ma soprattutto avere la possibilità anche di gestire al meglio la propria attività che comunque, come ha detto bene Assessore dà da vivere a 18 famiglie. Quindi è sicuramente un elemento importante, però mi pare che l'intervento fatto poi dal da Nord Nordio, sennò, se non sbaglio,
E abbia posto un elemento aggiuntivo di preoccupazione che e mi interessava capire se da parte vostra, da parte sua Assessore da parte del dirigente c'è la possibilità di superare, attraverso un'ulteriore definizione del del regolamento che stiamo che andiamo a modificare tra l'altro.
Ma la cosa che è importante che siamo ormai a domani al 5 maggio. La stagione si sta aprendo. Credo che tutti i gli operatori del della spiaggia devono avere certezza su come si devono organizzare la, la, la propria la propria attività, quindi c'è un problema anche di velocità. No, la cosa che volevo chiederle siccome dovrà passare per il Consiglio comunale questa questa modifica di organizzare il prima possibile un Consiglio comunale.
Per affrontare anche questa questa tematica, che sta dentro comunque l'idea di una riorganizzazione più funzionale e più attenta di come si utilizza il suolo pubblico, la spiaggia, per mettere tutti nella certezza di quello che devono, devono fare poi.
C'è stato il secondo intervento.
Che vale la pena ricordare che c'è stata una discussione amplissima in Consiglio su questa tematica, perché è un tema legato alla libertà, anche di di di come si usa il suolo pubblico nel rispetto delle regole, ma non c'è un padrone assoluto di come si utilizza il suolo pubblico e quindi su sta cosa abbiamo.
C'è stata una discussione e tutto sommato l'assessore in questo caso Depetrini si era presa l'impegno anche di affrontarla, perché non ci può essere uno stewart che va là che non ha nessuna funzione pubblica a mandar via, il deve controllare eventualmente negli spazi suoi,
Se ci sono delle delle anomalie, sicuramente bisogna stare attenti che non ci sia poi un proliferare di ombrelloni subito dopo lo steccato che precludono.
A quelli che pagano all'interno di una di una concessione. Però non è pensabile che un qualunque cittadino che mette giù un asciugamano e con la famiglia in maniera corretta sta sta a ridosso della anche, eventualmente a ridosso degli steccati, che lo possa fare attenzione che l'anno scorso abbiamo visto anche che non c'erano solo i turisti che arrivavano qua Chioggia, che si mettevano con la Shoah, ma anche i nostri concittadini che magari hanno pagano la capanna l'ombrellone che però, a volte per un problema di qualità, anche di rapporto con l'acqua, perché c'è un problema di gestione, anche spia Sabbia, acqua e allora e allora qua in quell'occasione l'anno scorso qualcuno ci ha fatto notare che chiedo scusa un attimo, io pago di là, ho bisogno di di di mettermi sulla battigia per una mia esigenza personale. È arrivato lo stupore nel merito che mi devo spostare e sta cosa ha creato un dibattito. Se vi ricordate anche molto molto acceso su stava vicenda e quindi credo che.
Delle regole di buona convivenza, ecco, nel rispetto degli imprenditori, io rispetto sempre di imprenditori che investono, che ci mettono e così via, però c'è sempre poi il tema della libertà, dell'uso del suolo pubblico, insomma, una serie di tematiche che vanno affrontate con grande con grande con grande attenzione, quindi ci sono due temi che abbiamo di fronte e volevo che però capire da da da Assessore dal nostro dirigente se la pro, la prima proposta che è stata fatta, che mi pare,
Di buonsenso, perché effettivamente quando se c'è acqua alta che mi occupa tutti i arriva fino quasi a volte anche allo steccato, in alcuni casi, quando qua, quando c'è alta marea che si fa stiamo a casa, non lavoriamo più. Hanno posto un tema, insomma, che magari, se già in questa Commissione riusciamo a dare uno spunto, dopodiché così dopo un intervengo neanche più io sono dell'idea portiamo più rapidamente possibile modifiche, naturalmente, come è nostra abitudine, siccome siamo un gruppo abbastanza insomma largo in sede di Consiglio, daremo la posizione precisa sul, ma mi pare equo che sì, sì, in ca va incanalato in un contesto che può essere positivo, ancor di più se troviamo una risposta a alla prima alla prima richiesta, alla prima, il primo grido d'aiuto ulteriore che è arrivato dai primi interventi.
Sì, grazie Consigliere, prego, Consigliere.
Varagnolo danni, grazie Presidente, allora intanto mi fa piacere che la Commissione di oggi e siano presenti i cittadini e le categorie interessate all'argomento, cosa che non succede non succede spesso, purtroppo vorrei allora, oltre che condividere le riflessioni che sono state fatte soprattutto in riferimento al ai casi che sono successi l'altr'anno appunto dell'allontanamento di,
E di famiglie, comunque, di persone che non causavano dei problemi particolari in battigia, vorrei mettere in evidenza anche il fatto che esiste una un commercio abusivo che in alcune zone della spiaggia e causa di problemi di assembramento e di passaggio di.
E di sicurezza della battigia e vorrei sapere se l'Amministrazione ha già ha già predisposto degli interventi mirati per per risolvere queste situazioni che creano sia problemi di sicurezza alle alle postazioni dei de dei bagnini e addetti a salvataggio e anche, credo, al passaggio dei del dei commercianti del commercio ambulante, grazie.
Grazie, prego, Consigliere, Davide Vianello, grazie Presidente, allora tanti stimoli, grazie anche agli amici che sono intervenuti, che esercitano un'attività perché ci permettono anche di capire, soprattutto, di comprendere che il litorale e sono presenti varie figure.
E tutti hanno legittimazione e soprattutto chi sta svolgendo un lavoro merita il nostro rispetto e la nostra comprensione. Allora il tema della concessione ci ha visto anche personalmente mi sono espresso in altre occasioni, mi porta sempre riflettere e intanto bisogna inquadrare la concessione, è un'autorizzazione che viene dato, cioè ha ragione il consigliere. Tiozzo. Il suolo pubblico. Chiaramente ci sono delle limitazioni perché per un periodo c'è qualcuno che dice che poi c'è il fermo biologico per cui finisce tutta l'attività, no, cioè attività dei balneari dura per un periodo di tempo, quello della stagione estiva. Poi devono prepararla, smetterla, eccetera.
Quindi, di per sé già questo ci porta a dire che quell'area non è propria, cioè non c'è proprietà, c'è una concessione o autorizzazione? Questo mi interroga molte volte perché, come dire, ma lo dico in maniera libera, senza critiche a una categoria che tra l'altro porta al benessere, alla nostra città ha una vita ed è una categoria, secondo me è una delle categorie del futuro, perché il turismo e il turismo balneare, da dei bene a questa città, magari potesse essere anche allargata nel nei nei mesi dell'anno.
Eh, ma a noi insegnavano università che non bisogna mettere una barriera davanti al mare perché perché il naufrago doveva trovare lo spazio libero, allora questo ci dice però che gli steccati, le barriere di una zona pubblica sono sempre una cosa che mi vedono in difficoltà, ma dobbiamo tutti riflettere su questo, perché.
È uno spazio che viene dato per una certa attività, allora chiaro, che non può cozzare con un'altra attività che si insediano, però bisogna essere molto liberi nel pensiero, cioè le attività che possono coesistere assieme devono starci allora ben venga.
E questa questo intervento dell'assessore per dare in qualche modo una sicurezza stabilità, perché chi lavora deve avere sicurezza, stabilità, anche regolamentare, quindi chi esercita questa attività e non sono il problema della nostra spiaggia diciamo cioè chi ha il carretto e paga le tasse legittimamente alle autorizzazioni permessi porta del bene a tutti, cioè voglio dire e fa un'attività meritoria per cui su questo e ben venga che si tu che si cerchi di dare una regolamentazione, la vedo difficoltosa perché io sento molto quanto ha detto il signor Nordio, cioè quando avevo letto il Regolamento anch'io ho colto subito un problema, cioè dal grasso stanco.
Bagnardi e via fino alla diga del Brenta, e non ci sono neanche i cinque metri, per cui su questo qui è un problema vero e sentito. Quindi io io così lo lo dico ai tecnici e all'Assessore questa regolamentazione su quell'area là la vedo difficoltosa perché non riusciamo a avere neanche i cinque metri, quindi su questo bisogna fare forse una riflessione oppure.
Penso che ci avevate già pensato casomai mi dite il vostro parere. Insomma, su questo perché la conformazione fisica particolare, cioè non abbiamo neanche steccato lì, io ricordo che spesso capita durante le passeggiate estive, che non si arriva a toccare lo steccato, si Ban ci si mangia in piedi, se arrivare a steccato, quindi di là diventerà difficile pensare a un passaggio di un po' meglio. Il regolamento parla di 5 metri e non ci sono. Quindi, se dobbiamo dire quello che è scritto è quello che succede. Andremo in conflitto per cui su questo facciamo una riflessione chiaramente.
Va benissimo e invece mettono alla documentazione sull'area più ampia, anzi, la riflessione del collega Varagnolo va tenuta in considerazione, perché probabilmente proprio questa promiscuità e difficoltà di regolamentare permette che poi, alla fine, abbiamo anche gli abusivi, che poi sono il vero problema della nostra spiaggia.
Che sappiamo che è un problema anche di sicurezza e di ordine pubblico, che tocca anche altre sfere, su questo però.
Lo sforzo di pensare a una cosa che magari era più comodo non pensarci, perché quando ci sono cose difficili spesso si dice va bene questa qui noi esaltare nessuna sciogli, quindi l'averla affrontata e cercare di dare legittimazione piena a chi fa questa attività e abbiamo rappresentanti qui in Consiglio mi sembra assolutamente meritorio per cui lavoriamo, cogliamo anche gli spunti di oggi e cerchiamo di arrivare a una soluzione che possa essere praticabile perché il termine giusto e praticabile, perché abbiamo delle trasformazioni fisiche geografiche che non sono risolvibili.
Grazie, prego, Consigliere sì, grazie, allora noi diciamo che da quando è stato adottato il regolamento e che è stato scritto appunto questo articolo 30.
Penso sia sempre stato usato un po' il buonsenso nella gestione delle attività okay.
E però l'anno scorso, è successo che questo equilibrio che c'è sempre stato in questi anni, si è rotto e che adesso ci siamo trovati, l'Amministrazione si è trovata a dover regolamentare questo aspetto, mentre prima magari appunto sul da come era scritto era chiaro, è evidente che l'attività non poteva comunque essere fatta,
Però, appunto adesso andare a regolamentare, mettendo appunto dei paletti dei vincoli, penso che sia un problema da dover gestire tutte quelle ASP quel, quelle aree della della battigia che non rispettano questo vincolo, perché, appunto, se o in situazioni normali o comunque di alta marea non ci sono non c'è rispetto dei cinque metri, che cosa succede perché credo che sia questo il vero problema, in sostanza perché ben venga che ci sia una revisione del testo che chiarisca che loro possono svolgere attività commerciale da ambulanti nella fascia quella a monte chiamiamola così, però se que se nella gran parte dell'area da.
La nostra battigia, o comunque in determinate fasce, nei momenti di della giornata, perché sappiamo che la marea è alta o bassa.
Eh eh eh, e quindi il loro non è che possono sospendere l'attività o riprenderla a seconda della marea e ed è questo credo che.
Sta nel regolamentare meglio questa questa parte, anche perché.
Credo che questo tema, questo è un dato di Gennaro all'assessore che va gestito la il regolamento. A suo tempo, però ho ricordi che ci sono stati confronti con le categorie e ANAC. Uno di questi gli aspetti delicati da da da gestire e ripeto, c'era sempre stato il buonsenso e spero mi auguro che, anche se oggi andiamo a delimitare e definire in maniera più precisa la fascia di rispetto alla fascia B o altro nei giorni, nei momenti in cui non ci sia la possibilità di esercitare come previsto nel Regolamento ci sia il buonsenso che non vengano poi sanzionati perché in quel momento la la, la, la, l'alta marea.
Perché credo che è proprio qua il tema io mi aspettavo tra l'altro che, visto dalla Commissione, che se ha ricordato prima che era stata fatta a fine agosto i primi di settembre, adesso non ricordo dove appunto a seguito degli episodi di alcune concessionari di stabilimenti balneari che avevano adottato questa azione di controllo con degli Stewart creando forti malumori, si erano lasciati da quella Commissione di andare a revisionare il testo e quando ho visto la proposta della delibera, pensavo ci fosse chiarezza in questo in questo ambito e non vorrei che fosse poi demandato prima l'assessore o il dirigente. Va richiamato che, a seguito di questa delibera, ci sarà poi una delibera, ma di Giunta dove andrà a definire certi certi aspetti che adesso, in questo DEF, in questa.
Come.
Ok e capire se, se quello che prevede la Giunta possa essere condiviso e magari a prevedere una con una Commissione in questo senso, un insieme aperto alle alle categorie e per capire se appunto si sa intr, intraprendendo un'azione condivisa che vada bene a tutti o se in realtà come è già successo in passato l'Amministrazione agisce, ma dopo Yalta, a discapito ricade poi su.
In questo caso sulle gli ambulanti, tra l'altro ricordo anch'io che credo che uno dei temi fondamentali dell'articolo 30 era nato proprio per la lotta contro l'abusivismo, cioè per evitare che ci fossero i soliti abusivi che la è il vero problema di accesso alla sicurezza non tanto l'ambulante che transita si ferma per fare la sua attività che poi abbiamo visto già in altre situazioni, che quando c'è la vera emergenza, l'azienda si sposta chiesi appoggiato con la sua asciugamano, perché stavo guardando il bambino che stavano lontano se si alza schiena su,
È ovvio che bisogna evitare posizionamento di lettini, sdraio, ombrelloni che quelli sono elementi che poi ostacolano l'accesso ai servizi, alla sicurezza, ma fintanto che c'è l'ambulante che transita, se vede com'è già successo che c'è l'emergenza si sposta in modo di di ad allontanarsi creare l'accesso, quindi credo che l'aspetto fondamentale sia come venga scritto quando l'attività non rispetti la.
Dei limiti di distanza tra la battigia non rispetta a un risparmio di questi cinque metri, grazie,
Grazie Consigliere.
Prego consigliere Tucci.
Ah eh.
B passiamo Adolfi, visto che è già intervenuto consigliere Varagnolo, faccio intervenire chi non intervenuti, grazie sì, grazie sì, grazie Presidente mah spunti sicuramente importanti quelli che sono emersi.
Chi mi danno la possibilità anche di interagire su questo bene, appunto la norma che chiarisce alcuni aspetti e mette nero su bianco, ma ovviamente, come ci è stato posto all'attenzione, è quello che è stato poi sottolineato anche dal consigliere stecco relativo appunto alla all'andamento della marea di quella mancanza poi di 5 metri per poter lavorare e dunque.
Questo è il signor Nordio, la possibilità di esercitare, perché ci sono tutta una marea di concause che seguono al di là del del, diciamo così il gioco di parole, perché questo perché spesso e volentieri vediamo che ci sono degli stabilimenti che tante volte i lettini sono ben oltre, ben oltre che si fa fatica anche a camminare Ursula transitare con con i Caretti degli operatori, se associamo poi dopo la presenza dei dei venditori abusivi e il gioco è fatto, dunque ci sono veramente fasce della nostra battigia.
600 metri verso la diga, altri verso, diciamo così, la diga della, la fascia appunto del Brenta, e dunque ci sono veramente di i colli di bottiglia, diciamo così che veramente impediscono di operare soprattutto perché dopo manca quel ripascimento che che in certe fa in certe zone appunto causa amareggiato o quant'altro ma è intense fanno sì che gli operatori fanno fatica appunto a operare nel vero senso transitare, soprattutto neanche operare proprio proprio transita. Dunque, a maggior ragione su questo aspetto qua bisogna un attimo soffermarci.
Dunque essere un po' più tra virgolette più attenti e lo dico di manica larga come si può dire, ma fare in modo che si possa permettere. Anche se vi è una battigia più ristretta dalla possibilità comunque di operare dopo stanno il buonsenso, magari gli operatori magari non soffermarsi. Eravamo caro o più avanti per evitare magari l'assembramento o comunque la la chiusura del passaggio stesso, ma dare la possibilità comunque di di di lavorare al meglio.
Dopo gli operatori non abbiamo niente da insegnare perché, insomma, una vita che operano in questo settore, dunque sanno e sanno meglio di noi, diciamo così, come come meglio ai consigli che loro stessi ci possono dare con la normativa, ovviamente nel rispetto della normativa e quant'altro però questo aspetto qua che sta che è emerso è ovvio che va sottolineato e va sostenuto, però ripeto, c'è quell'aspetto che spesso io non voglio fare tutta l'erba un fascio, ma ci sono delle situazioni in cui ripeto, si fa fatica a camminare. Ci troviamo dei bigliettini proprio cogente, che prende il sole praticamente a ridosso dell'acqua, quasi.
E non è questione di battigia, poca battigia o perché è arrivata la marea perché c'è su certe zone della nostra realtà del litorale, c'è un po' permettetemelo, l'anarchia, perché dobbiamo dirci asteroide, dobbiamo dirci come dobbiamo dirci l'aspetto, quello degli steward, che è emerso anche questo aspetto. Il fenomeno, signori, da dove nasci avete mai visto su un parcheggio il Guardiano che manda via le macchine al di fuori del parcheggio, non è neanche competenza idem con patate il il ius Stuart che manda via le persone che sono sulla battigia, non esiste e sta roba qua è perché ovviamente i cittadini è il foresto diciamo così non sa,
E si adegua, si sposta.
Come è avvenuto anche in mia presenza, che ho assistito a certe scene, alcuni hanno dibattuto altri, invece hanno fatto il fagotto, se ne sono andati via, ma questo fenomeno qua lo sapete perché nasce?
Mica perché si vuole vedere coloro che hanno pagato l'ombrellone, vogliono vedere il fronte male, no, semplicemente perché in un periodo della nostra stagione sapete bene che c'è il periodo del morto no.
Periodo è fiacca.
Ovviamente stabilimento quando vede delle persone tirato dello steccato che c'è bloccarsi delle persone in movimento e dentro e a stabilimento vede gli ombrelloni vuoti, a ovvio che che rompe che Giray scatole no, e allora si usano anche questi queste forzature, diciamo così,
Però sono forzature che danno una brutta immagine della città, come dire chi è seduto qua fuori qua gli scalini, lo mandiamo via, questo non è non è, a mio modesto parere, omicidio,
E dunque su questo aspetto qua io spero e mi auguro che non abbiano a ripetersi. Mi auguro che ci siano anche i momenti in cui si possa confrontarsi quanto prima su questo aspetto, perché non possiamo permetterci un'altra estate diciamo così un'altra stagione con delle baruffe continue tra operatori, tra commercianti, tra persone che si ritrovano in battigia a portare il nipote, il bambino, a fare il bagno ed essere richiamati ricorsi magari da da uno studio, perché non ha neanche competenze e neanche diciamo così, autorevolezza fuori del proprio realtà logistica. Insomma, io credo che veramente, insomma, ci mancava anche questa che oggi ecco tanto per dirle tutte, dunque su questo aspetto qua, mi auguro che ci sia la massima attenzione da parte dell'Amministrazione comunale e far sì che magari con gli operatori, gli stabilimenti in primis, ci possa essere questo dialogo, diciamo di chiarezza e far capire quelli che sono le regole del gioco perché, insomma sulle a quegli aspetti la devono un po' rivedersi. Capisco se ci fosse qualcuno che apre gli ombrelloni, è giusto interviene anche il bagnino della torretta, per carità, però questo non vuol dire che si devono mandar via le persone che sono gravi con la col proprio asciugamano e che non che lo creano disturbo che non creano altre situazioni di pericolo o quant'altro d'intralcio agli stessi operatori e con questo su questi due aspetti credo sia quello del passaggio nel momento in cui c'è la marea è quello de della dell'aspetto degli Stuart. Va vanno evidenziati.
Che vanno corretti. Ecco se, laddove è possibile ovviamente.
Perché, ovviamente dobbiamo avere a che fare anche con le norme, tutto il resto, dunque dobbiamo attenzionare questo aspetto, però credo che sia giusto e doveroso e non più più signori io continuo a dirlo, è un continuano ad aderire all'infinito bisogna fare una campagna massiccia informativa, Corea, cartellonistica e quant'altro per quanto riguarda il discorso dei venditori abusivi, c'è,
Chi chi si siede in battigia e io lo faccio spesso e volentieri, dopo aver preso un gelato, ghiaccioli o quant'altro, mi sia Doha e vedo flotte di persona che ha una certa ora ai nostri compaesani o anche Foresti che li vedi tranquillamente passare in costume ritornano, occorre sportive,
Dentro sportine giubbottino la scappa Theni, asciugamano e cappellino e quant'altro, cioè allora dopo non possiamo lamentarci sta roba qua.
Venditori abusivi e gli alimentiamo noi scusate perché a domanda offerta se nessuno andasse a comprare non si sarebbe questo fenomeno.
E continuo a dirlo. Questo è un fenomeno mafioso, è un fenomeno criminale, perché queste persone sono là, sono là perché se Al Mohamad di turno viene sequestrata la merce, il giorno dopo il mio Amaldi, il turno.
Ce lo ritroviamo un'altra volta che vende la merce, vuol dire che qualcuno lo rifornisce.
E vuol dire che a poter possibilità economica non tanto lui, ma vuol dire che dietro di lui c'è qualcuno che dà sostentamento, operatività, questa cosa l'abbiamo. L'abbiamo discussa anche in sede di Consiglio regionale o in Quarta Commissione, e abbiamo fatto anche un bel lavoro, tra l'altro in cui c'è anche un testo su questo. Su questo, su questa tematica qua è un fenomeno veramente molto, molto importante, molto attenzionato su tutto il nostro litorale, i due aspetti più importanti ovvio, Jesolo ma Jesolo alle entrate, diciamo così abbastanza, diciamo così e attenzionate. Noi invece abbiamo tanti varchi e dunque è difficile anche siamo monitorare la cosa, però sappiamo che c'è una una parte di un nostro elettorale.
Dalla parte, diciamo, della torretta 6 5 fino verso la diga che, ahimè, è soggetta a questo fenomeno, e dunque è ovvio e doveroso che bisogna attenzionare le nostre Forze dell'ordine, che sono pochi, sappiamo.
Però, se mai lo facciamo delle azioni di contrasto e, soprattutto, lo certamente riparati quelle divise perché non servono a niente, si crea un suo scompigli e quant'altro, bisogna andare dai borghesi e multare e multare e sanzionare chi acquista no, chi vende perché tanto chi vende alla fine, ripeto, è un fenomeno che lascia il tempo che Prodi.
Ok, si porta in questura, lei me lo insegna Assessore Sport in questura.
Si deve identificare la persona se sabato dobbiamo ottenere e non ha i documenti in regola, bisogna tenerlo la anche la domenica e il processo per direttissima, lunedì dovete rifocillano, dovete gestirlo e visionarlo in questura, dunque si perde anche la pattuglia nell'arco del weekend solo a controllare e Mohammad di turno tanto per dare un nome di fantasia dunque su questo.
Ripeto definisco,
Dobbiamo concentrarci anche su questo fenomeno, perché è un fenomeno veramente assurdo e vergognoso che continua a essere perennemente è causa anche di chi continua imperterrito come niente fosse andare a acquistare così niente come niente fosse, senza sapere i danni che creano al commercio e al commercio vero e proprio l'indotto che gira attorno e soprattutto un problema anche di sicurezza, perché non sappiamo neanche se immateriali di cui sono fatti e quant'altro. Dunque.
A parte comunque il tema, voglio soffermarmi su questo aspetto qua che è stato appunto sottolineato prima che è relativo appunto al discorso della della della marea e dunque l'impossibilità di mantenere i famosi cinque metri anche per gli operatori stessi. Grazie,
Prego Consigliere.
Signor Presidente, volevo solo aggiungere una piccola cosa stavo riflettendo sul sul proprio sulla problematica del degli spazi insufficienti in alcune zone del litorale e mi chiedevo se era possibile e di facile applicazione, magari aprire un dialogo con chi ha le concessioni in quelle zone e creare dei piccoli spazi non serve tutto lo steccato ma degli piccoli spazi per poter ogni tot di metri ospitare i commercianti.
Ah no.
Okay, grazie.
Grazie, consigliere, prego.
La.
Buongiorno, sono federato Stefano, io, lavoro avverato, Stefano io, lavoro sulla zona.
Verso il Brenta okay, prima di andare alla votazione, volevo farvi darvi la mia esperienza nel senso che.
Io intanto ho fatto un investimento e non di poco comprare e un magazzino okay e lo pregio verso la zona del Brenta.
Cosa vuol dire adesso io trovarmi anche a spostarmi diventa anche difficile, perché abbiamo un carretto, ma abbiamo una macchina che in due secondi prendiamoci, spostiamo questo il mio problema, però in 15 anni che io lavoro in spiaggia, è vero che e sulla zona verso il Brenta e meno profonda verso la zona verso la diga di Chioggia.
Però è anche vero che.
A mio parere, non è giusto che io stia a casa da lavorare, mentre chi ha una concessione che a 100 metri di profondità rispetto a quella della diga che ne ha 200 loro, continuano a lavorare e io debba stare a casa.
Ho visto che in 15 anni, se c'è un po' di buonsenso si riesce lavorare lavoro, io e lavorano loro.
Qual è il problema?
Secondo me io sono molto professionale sul mio lavoro, faccio di prodotti ottimi, la gente mi apprezza per i miei prodotti, per la mia persona, per la mia cordialità, per la mia pulizia.
E se il lavoro di più rispetto a un chiosco c'è anche un altro motivo che io sono titolare parto alle 6 della mattina e finisco le 11 di sera, ma sono presente nel mio lavoro, sono presente 100 giorni all'anno dalla mattina alla sera dal lunedì alla domenica, sempre che stia bene che stia male, io sono sempre presente. È normale che, rispetto a un chiosco che hanno due ragazzine dentro il chiosco per 17 anni non possano rendere come rendo io, perché il lavoro per me è la vita per le ragazze da 17 18 anche sono a scuola e solo un momento di di passaggio okay serve per fare l'estate per guadagnare qualche soldino per aiutare i genitori, ma per me evita per cui io ci metto il cuore sul lavoro.
I ragazzi, vedo anche i dipendenti male, se non ci sono io, sono io che detto ritmo nel mio carretto, se io un giorno sto male ed è successo che avevo fibrillazione e non sono riuscito a spostarmi okay quel giorno lì abbiamo fatto mezzo incasso sono un Dante pronto soccorso alla sera, mi hanno detto, ma anche un reputa la fibrillazione da ieri che ce l'ho ed era il 14 15 agosto c'era il Ferragosto di mezzo non potevo fermarmi, mi hai detto, ma tu sei pazzo, potevi fare un ictus okay, io ho fatto un fatto nel 2012 per cui ho i miei problemi, però, quando sto lavorando non ci penso al male.
Per cui, se i questi chioschi lavorano meno rispetto a noi, c'è anche un motivo, c'è anche un motivo. Non andremo mai d'accordo con le spiagge, perché per loro noi li portiamo via il pane. Io non guardo i chioschi, se lavorano, se non lavorano, cosa fanno? Io guardo a casa mia, io cerco di dare il massimo sul mio lavoro, per cui è vero che c'è meno spazio, però ci sono dei giorni e domenica c'è l'alta marea. Capisco che il mio giro non è un giro, non sarà il giro normale che faccio di solito perché non posso farlo. Ci sono stati dei giorni, anche una settimana intera, che ho saltato delle spiagge, perché un po' perché c'era la mareggiata che aveva fatto lo scalino, per cui non potevo andare di là come dire delle volte, perché c'è l'alta marea, loro vengono giù il timing e non riesce a passare porti. Pazienza del 10 ok, non sono tutti i giorni non sono tutte le ore, a volte ho fatto presente, sono tornato indietro dopo o sono ripassato. Ho saltato delle spiagge nel momento nel frattempo,
È andata giù la marea e sono passato più avanti e sono questioni un attimino di di di di essere un po' accorti. Ecco, però non andremo mai d'accordo noi con loro mai, perché non ci si parla nel senso che se.
Se davanti ai a una spiaggia dove c'è?
I bagni lungomare in una società non è un privato, lì è diverso, io ho spiagge dove sono tutti piccoli privati, dove hanno il parcheggio, dove hanno una spiaggia, dove hanno ristorante, dove hanno il chiosco, loro sono tremendi, vogliono tutto loro, vogliono tutto gli porti, via un ghiacciolo, gli dà fastidio, è difficile andare d'accordo, non ci puoi parlare, per cui io non ci parlo okay, cerco di rispettarle, cerco di rispettare gli orari, anzi cerco di fare più veloce, possibile, spostarlo sempre molto veloce okay,
Basta, però trovo giusto che loro che hanno 100 metri se ci lasciano un metro quei giorni lì strani, non ci sia niente di male, insomma, grazie grazie dell'intervento.
Prego, Consigliere Salmaso.
Grazie Presidente.
Diciamo che.
Già il fatto che.
L'Assessore rispetto a una questione.
Sollevata ancora l'anno scorso, non c'era solo questa questione, cioè non è che la questione appunto di questi lettini che scoppiata ed è stata fatta un'interpellanza attraverso la quale l'Assessore.
Ma il demanio aveva insomma si era premurata di dire che avremmo fatto una Commissione ha di molto correttamente lei l'ha citata e quindi merito anche al lavoro fatto vostro suo per quanto riguarda la soluzione di questo problema, perché da quello che ho capito da quello che ho letto evidentemente c'era una situazione pseudo provvisoria.
Di questi di questi imprenditori, per cui ecco,
Sistemarla certificarla istituzionali Zalla, penso che sia stato uno sforzo non di poco conto e di questo ne viene dato atto.
Trovare la formula della della suddivisione della fascia in fascia A1 A2, diciamo che denota una volontà, ecco di risolvere il problema che penso venga apprezzato dagli imprenditori rimangono altri due temi che sono stati sollevati e che sono temi che capisco lavoro, fatemi lavorare con tranquillità, non volendo disturbare nessuno lavorando nel mio nella mia nella mia fascia non intralciando non disturbando,
Insomma, mi sembra che fossero tutti così l'imprenditore a proposito di plateatici, fossero tutti così l'imprenditoria, ecco però che un tema c'è e io sono curioso di capire voi Assessore che ne ha la competenza politica e dirigente che nella comprensione della tecnica di trovare una soluzione tecnica che vada in soccorso a chi l'ha chiesta e trova e trovi l'equilibrio chi a quanto ho sentito sembra è il padrone di tutto.
Quindi equo e capisco che diventa, diciamo, un'analisi abbastanza abbastanza interessante da fare. Certo è che è stata consolidata una posizione, secondo me questo è interessante e importante, quindi non è che tutta l'area della battigia è vietata. No, è stata data la possibilità, quindi con un'autorizzazione sancito attraverso un regolamento nuovo, che sarà approvato in Consiglio comunale, di poter lavorare con serenità e tranquillità. Ci sono due ordini di problemi, oggi quello della, l'alta marea che probabilmente spezzetta no i vari ambiti, magari qualcuno che opera in una certa zona, meno problemi, altri che operano un'altra zona, hanno più problemi e ho capito da quello che ho sentito che il buonsenso, come qualcuno diceva magari ce ne fosse, potrebbe risolvere gran parte dei problemi.
Però, se qualcuno ha avanzato questa ipotesi, ha avanzato questa necessità, evidentemente da parte di qualcuno tanto buonsenso non c'è, abbiamo parlato prima degli steward, per esempio no gli autorizzati a mandare via chi è chi è con lei e con gli asciugamani qualcuno gli autorizzati, abbiamo fatto una verifica, abbiamo che abbiamo cercato di capire ma chi è che vi ha autorizzato a sfollare tanto per dirne una, mi rendo conto però che a un certo momento,
Si fa confusione, vai fuori, intanto mandati via poi poi si può e si vede. Ecco quindi il io direi noi siamo qua, noi siamo qua come minoranza, per dare tutto il supporto possibile e immaginabile affinché una situazione di equilibrio venga garantita a tutti i cittadini, a tutti gli imprenditori, soprattutto chi lavora soprattutto in un breve periodo dell'anno e già questo sforzo secondo me,
E diciamo che ed apprezzare.
La questione degli abusivi, perché abbiamo parlato tre quarti d'ora degli abusivi e degli abusivi e te c'erano. Quando c'ero io ambiente, abbiamo tentato di modificare il Regolamento, di restringerlo di all'ONU, di allungarlo, di di di dare a tutti quanti un unico un'unica autorizzazione perché si identificassero chiaramente chi abusivi, ma non so ancora lì sono ancora lì, abbiamo detto quante volte multiamo chi compra, non chi vende e sono ancora lì che, credetemi, Marco, è da un po' che se ne parla dal 2011, quando c'ero io fino al 2000 qui e 15 e sono ancora lì per cui ecco, pensiamo, pensiamo sicuramente agli abusivi, intanto direi di di di tentare di risolvere definitivamente questa questione, perché io penso.
Dubito ci siamo guardati con l'Assessore e tu hai alzato gli occhi al cielo dicendo magari ti concede solo un metro, come chiedeva qualcuno no, nei momenti di alta marea basta de de de de indietreggiare un po' e si risolvono i problemi in questo si chiama buon senso vero e però capite da quello che ho sentito,
Sarò sa, sarà diffusa la dura, insomma, ecco.
Il codice della navigazione parla chiaro, avete trovato una soluzione, bene,
Chiedo un'ultima cosa e chiudo quindi sulla modifica del Regolamento, no che che di fatto divide.
Fino ai 5 metri e oltre i 5 metri, fino alla all'ambito della cogestione, quindi questo vale per gli ha, per, diciamo, i chioschi, mobili chioschetti mobili, è giusto chiamarli così chioschetti, immobile, bello, lei Caretto, che credo che la lettera che ho scritto mobile mi piaceva di più va be'.
Eh eh eh, quindi, ma ma ma vale anche quindi, ma vale anche quindi per chi vuol mettere l'asciugamano per terra.
Perché perché, se a questo punto abbiamo risolto una parte del tema, state attenti cioè che si inseriscono anche quelli che vogliono medici, a sto punto qua non è più obbligatorio stare a 10 metri, ma se bastano cinque io sono da cinque in giù passano loro e io laddove possono mettere asciugamano per terra quindi la modifica del Regolamento va anche incontro a questo una domanda che faccio.
Prego, ma facciamo parlare magari l'Assessore, così, ecco perché siccome è già intervenuto il signore.
Abbiamo avevamo capito che vedremo anche approvare sui prodotti, va be'panini, panini ottimi.
Sono noti,
Va bene, va bene.
Ormai l'assessore, come anch'io affrontato a suo tempo nel precedente Amministrazione. In questo problema è vero che è il commercio IT, è un commercio itinerante che è la legge che parla. Questo è però anche giusto. Come hanno detto i Consiglieri, va sempre trovato anche una forma di compromesso, di e di potere di convivenza e di possibile convivenza e avete posto il problema della sosta problema della sosta, che poi va anche a innescare il discorso che voi chiedete la sosta, ma anche il semplice cittadino che vuole mettere un asciugamano in quei cinque metri oltre a quelli che dobbiamo lasciare libero per la sicurezza. Kiev chiede la sosta, quindi a volte si le norme vanno rispettate, però va anche trovato, insomma una via di insomma di compromesso che potere poter agevolare i cittadini e chi lavora in quel tratto di spiaggia.
Prego Consigliere.
A chiarimento anche di una discussione che si è allargata, io voglio precisare che il compito della Pubblica Amministrazione e di tenere in equilibrio.
Il mondo economico, poi oggi, quando siamo a fare processi a nessuno, se non a fissare delle regole che devono essere rispettate, e.
Credo che ognuno abbia la dignità di rappresentare la propria azienda nel miglior modo possibile, noi una logica di contrapposizione, ma di.
Rispetto delle regole, anche che un'Amministrazione pubblica è un'amministrazione pubblica, si dà questo per essere chiari, nel senso che noi oggi, quando stiamo facendo dei processi a nessuno, ma tentiamo di fissare delle norme che vi permettono a voi di poter lavorare con serenità,
C'è un altro punto che deve essere chiaro, è non c'è nessuno che abbia titolo di intervenire sulla spiaggia, per sanzionare c'è la pubblica amministrazione attraverso i propri strumenti di polizia, quindi abbiamo i Vigili, inoltre la nostra Polizia, la Capitaneria di porto e le altre forze alla l'occorrendo e che quindi chiudiamo sta parentesi degli Stuart perché per noi non esiste scusate, hanno titolo di lavorare all'interno della concessione del,
Il resto è compito quindi, semmai c'è un problema, siamo in grado di avere sufficienti i vigili urbani e forze di polizia in grado di contrastare gli elementi di illegalità, perché noi dobbiamo controllare e contrastare l'illegalità.
Non metterci a poi, c'è un altro punto che è stato sottolineato da chi non mi pare prima, dove diceva attenzione che la nostra spiaggia è nata in una visione popolare, noi non siamo una spiaggia d'élite.
Siamo una spiaggia in cui accogliamo una molteplicità di soggetti dove c'è chi è in grado di credo che ci sia anche i prezzi nostri rispetto a Jesolo rispetto ad altre realtà siano sostanzialmente contenuti anche all'interno di, però dobbiamo parlare a una platea larga dopodiché, se vengono non ho paura di dirlo dei buzzurri in spiaggia dobbiamo,
Sanzionarli non è che dobbiamo essere se uno viene a fare un bivacco nella zona libera, un bivacco, e se metterà Cortesini, non è che può farlo, perché le norme sono chiare, quindi noi dobbiamo essere accoglienti e ABI e l'anno scorso è stato negativo quando ci siamo andati a finire sulla stampa nazionale, dove venivamo letti per quelli che mandavamo via le mamme e i bambini dalla dalla, dalla battigia e ci ha fatto del male in termini di immagine e quindi noi dobbiamo essere una spiaggia accogliente, che ha delle regole che vanno, che vanno rispettate, in dove le attività economiche devono essere in grado di esercitare ognuno nel proprio ambito con con certezza del diritto, con certezza del diritto, chiudo.
Provate.
Io non sono espertissimo, quindi mi affido anche ai tecnici e non voglio fare neanche demagogia, però trovare un meccanismo di deroga Assessore e dirige un meccanismo di deroga che, nei momenti in cui gli aspetti ambientali precludono la possibilità ai limiti della possibilità di esercitare secondo le regole fissate e quindi definire definire in sede di Regolamento anche la possibilità di dare di dare delle deroghe in funzione delle dei dei dei fatti eccezionali, anche più o meno eccezionali o anche di routine, ma non può essere tutti i giorni e però può succedere cinque volte 10 volte al mese. De verificare se ci sono le condizioni particolari di deroga a quello che è il regolamento, ve lo dico giuridicamente approvate verificando non so può darsi che sto siccome sto pensando anche che anche voi siete in difficoltà a trovare vi di ve la butto là col meccanismo della deroga di, a meno che non siete già qua, non avete la carta sottobanco, non lo avete ancora tirata fuori e quindi vi invito a tirarlo fuori, ma se non li avete tirato fuori, perché siete in difficoltà? Il? Il concetto di di deroga potrebbe essere il meccanismo che aiuta a venire incontro alle alle proposte che sono state fatte.
Bene, mi pare che siamo stati abbastanza esaustivi, quindi lascerei la parola all'Assessore, sì, intanto vi ringrazio del del tema, insomma, abbiamo sviscerato in tutte le sue peculiarità e difficoltà, facciamo un po' di chiarezza su alcuni punti, i Stewart, in spiaggia.
Gli Stewart, in spiaggia, non hanno nessun titolo e nessuna Amministrazione autorizzerà mai nessun Stewart a utilizzare la forza fuori dei propri spazi.
Vi rammento che gli Stewart non hanno nessuna qualifica, non sono né agenti e di ufficiali di polizia giudiziaria, e tantomeno per chi conosce un po' legge io so che c'è un avvocato in platea, nessuno mai stati nominati da nessuno ausiliari di polizia giudiziaria, quindi questi hanno titolo pari a zero come la nonna Pina, che vende il pane uguali all'interno degli stabilimenti balneari. È ovvio che i titoli concessori all'interno degli stabilimenti balneari possono permettere che gli Stuart esercitano le funzioni di vigilanza, ma che non vuol dire.
E picchiare, mandare via e i ragazzini che giocano a calcio, ma le regole del buon senso all'interno nostra vi fanno una vigilanza all'interno del proprio stabilimento. Quello che è successo l'anno scorso è una cosa fuori da ogni logica. L'assessore De Perini ha fatto delle riunioni con le categorie economiche. In questo senso questo ve ne do atto di quello che ha fatto, perché io ho partecipato anch'io. In alcune di queste è stato rappresentato che non dovrà più succedere quello che è successo l'anno scorso, quindi il problema degli steward non ci sono più.
Ci sono due temi in tutti gli interventi che sono stati analizzati, i 5 metri 10 metri per difficoltà di passaggio e venditori e venditori abusivi.
Allora dobbiamo parlare in termini un po' tecnici giuridici e gli amici dei cavetti hanno un nulla osta all'esercizio.
Gli stabilimenti balneari hanno una concessione demaniale giuridicamente.
Vi è un mondo, vi è un mondo che li divide, il nulla osta al commercio, ha detto bene prima, Marco IT nera ante significa che te devi muoverti nella battigia, quando io sento l'amico che mi parla già di zone un po' mi viene un po' la pelle d'oca perché teoricamente dopo una in realtà so che è un po' diversa voi non dovreste dividervi le zone, voi dovreste andare avanti indietro nella battigia tutti,
Che dopo inter nos fra di voi fatti degli accordi per dividervi le zone, quella è una partita proprio non può centrare l'Amministrazione, quindi il problema. Io ho l'aria che passo tu, non hai l'area che passa in termini giuridici e amministrativi, non si può sentire perché voi siete itineranti in tutta la battigia.
È vero, ha parlato, finisco e poi chiudiamo anche la Commissione, perché altrimenti finiamo, dopodiché ho capito tutte le vostre problematiche prima dal 2013. Questo regolamento 2013 è stato modificato nel 2021, la norma era chiara, voi non potevate passare, ma uno mi risponde, ma noi siamo sempre passati sei.
Sì, è vero, posso dire che siete stati fortunati nel tempo che magari e vi hanno fatto lavorare, però era doveroso mettere le mani a questo regolamento proprio per l'intercorre che quest'anno qualcuno si svegli, vi dicano, caro amico, te quest'anno non passi vai a lavorare come prevede la norma tuttora oggi vai a lavorare all'interno delle spiagge libere,
5 metri e 10 metri non è che il Regolamento oggi modifica il medio mare se l'anno scorso in alcune zone non passavi, non passi neanche quest'anno. Non è che il Regolamento e come Mosè, che divide le acque e far passare il carretto sull'acqua, cioè se non c'è lo spazio perché ce l'acqua non passi com'è che non siete passati l'anno scorso, quindi non è un Regolamento che modifica la struttura generale che potete passare o non potete passare, quindi la vedo dura, la vedo gran dura, io adesso mi informerò bene tecnicamente con gli uffici se si possono avere quelle deroghe che ha chiesto anche intelligentemente il consigliere. Tiozzo di passare all'interno degli stabilimenti balneari perché le vedo solo quella, l'unica possibilità per poter transitare, ma vedo grandi ora mi immagino, le signore sdraiato sul lettino all'interno dello stabilimento balneare e voi che, sfortunatamente quella alta marea non riuscite più passare e andare a chiedere alla decisione del lettino. Lascio a chi lo spazio perché dobbiamo passare noi dall'altra parte ti risponderanno i miei, immagino già, ma noi paghiamo la concessione da A e quindi abbiamo titolarità di usufruire tutto e questa è già la logica. Quindi è difficile trovare una soluzione a questo a questo problema, che è un problema, ma è difficile, secondo me, trovare una soluzione giuridicamente che stia in piedi.
I 5 metri di libero transito sono cinque metri comprendenti dalla medio mare e i dubito.
Che il medio mare può essere un'ora è un po' più in là, un'ora un po' più qua, penso che non ci sia nessuno con la Cordella metrica per dire se siete sui 5 metri sul medio mare, un'ora dopo siete a quattro metri e 30 del medio mare. Penso che sia una linea immaginaria, una linea, come abbiamo detto, di buonsenso che nel caso ci sia un mezzo di soccorso, il mezzo di soccorso possa transitare. Io anche aggiungo.
E anche se voi nell'eventualità fosse in quella zona, non è che il carretto sia stabile e piantato. Il carretto si sposta. È un ragionamento che abbiamo fatto prima. Io ingegner, tappeti e da dire per lo stesso senso significherebbe che in strada, se c'è un'ambulanza, dobbiamo chiudere delle strade. No, se c'è un'ambulanza, la macchina si sposta. Se c'è un problema, il carretto fortunatamente si sposta. Questa è una regola e un po' di buon senso generale che dobbiamo adottare un po' un po' tutti, quindi verifichiamo se è possibile questa condizione. Dubito, però io non sono un tecnico. Mi rifarò agli i tecnici che dovranno darmi una risposta su questo. Io penso che sia una cosa doverosa da fare per voi e io corso per fare questo provvedimento, perché secondo me siamo già in ritardo su questo provvedimento, perché adesso dovremmo approvarlo al primo Consiglio comunale e subito dopo fare una delibera di Giunta, Davide e no. Chi mi aveva chiesto, Daniele che non dirà nient'altro che siccome il cambio dell'NTA non è delibera di Consiglio, ma è delibera di Giunta quello che scriviamo qua, lo andremo a scrivere nell'articolo 7 delle NTA, lo scriviamo né di più né di meno. È perché non ci fossero delle incongruenze fra una norma e una però. Sfortunatamente il regolamento viene approvato dal Consiglio comunale. Invece le norme vengono approvate dalla Giunta. Quindi, per forza di cose dobbiamo fare un passaggio successivo, ma il giorno dopo proprio percorrere, in virtù di questi problemi, problemi dei venditori abusivi segnatevi questa data il 23 maggio partiremo con un servizio della pulizia locali sulla battigia.
Faremo un servizio dove nell'ambito 14, quindi all'altezza degli Zanzibar, no per capirci quelle zone, lì ci sarà una postazione fissa della Polizia locale, ci sarà un turno fisso della polizia locale in battigia. Questo cosa significa significa che noi non andiamo a fare i servizi di repressione. La repressione comporta motivi di ordine, disturbo, disturbo dell'ordine e della sicurezza pubblica. Perché quando tu arrivi in battigia, Marco in tutto in pompa magna ai un fuggi fuggi generale da parte degli extracomunitari e poi il problema non lo risolve perché tu ne prendi uno, gli altri si nascondono porti via l'1 finché tu sei in questura, contare collanine braccialetti, gli altri nove si rimettono, la e la giornata è finita, quindi sarà un servizio che inizierà presto la mattina. Sarà un servizio di prevenzione e non di repressione, perché bisogna arrivare prima che i figli e chi ha il commercio abusivo metti giù il vari materassino, arrivare le suore, quindi il servizio comincerà il 23 maggio. Adesso stiamo verificando come si potrà fare questo servizio, ma abbiamo anche acquistato. Stiamo acquistando un mezzo per poter andare nella battigia. Il servizio non verrà effettuato solamente in quel tratto diga Serenella, ma si punterà soprattutto là dove abbiamo il problema degli extracomunitari, ma ci sarà una vigilanza in tutta la battigia, quindi il quadro li avete venduti quando c'eravate voi li avete comprati e venduti perché facciamo una confusione, io.
Non lo so eh ah ah, adesso invece compriamo un nuovo mezzo che andrà nella battigia, il servizio comincerà il 23 e il 24.
Quel canone no, ma siccome ma siccome vedo che tutti tutte in questi anni la difficoltà in questi anni la difficoltà del servizio, secondo me che forse sono un po' un addetto ai lavori hanno chi erano servizi spot,
Erano servite chi in realtà non servono a debellare il problema, il problema, lo De Bellis vai tutti i giorni presto e vedi la presenza solo in quella maniera, ci sono due possibilità che si potranno succedere, la prima si stancano da soli e cominciano a cambiare zona.
Perché sul Turri freghi una mattina intera uno, due, tre, quattro o cinque mattina probabilmente cambiano zona. Bisogna essere anche predisposti a chi il servizio possa essere anche il servizio della Polizia locale itinerante, perché non si esclude che nel tempo i vucumprà si spostino in sperando che non ci siano dei controlli? Però e io io dico sempre una cosa semmai non si trova mai non si cerca di trovare una soluzione alternativa. La facciamo con fatica perché il Corpo della Polizia locale è in difficoltà di uomini e di mezzi e di uomini e di mezzi e quindi a un certo punto si farà con degli rafforzi estivi che adesso arriveranno da Padova e qua. Voglio fare un plauso agli agenti della Polizia locale che tutti i giorni fanno dei servizi che prima non facevano qui. Fanno un servizio di vigilanza nel corso del popolo che prima non esisteva, prima della zona dell'isola pedonale, fanno un servizio di controllo del territorio in strada e fanno un se faranno un servizio di vigilanza sul nostro bagnasciuga. Penso che sia un qualcosa di positivo, non solo per chi opera nel bisogna battigia, ma sia un qualcosa di positivo che dà sicurezza anche ai nostri concittadini e soprattutto anche i nostri turisti. Parliamo tanto di bandiera blu, disservizi. Io penso che questo sia un servizio innovativo che che ho già meritava da tempo, quindi questo è un po' il quadro generale sui cinque 10 metri. Proveremo a studiare qualcosa, però, siccome io sono molto franco, quelle persone non mi piace. Due ad oggi la vedo grandi difficoltoso. Poi ci studieremo sotto l'aspetto tecnico. Mi auguro che ci sia il buonsenso e gli input che vi do che nessuno nessuno. Io ho fatto degli incontri con le forze di polizia, soprattutto con la Capitaneria di porto, che ha la titolarietà dei cinque metri, no medio mare, cinque metri. Non vi è la volontà da parte di nessuno e capitemi il messaggio di arrivare con la coordina metrica di enorme attenzione che ha detto perché, se è andato quattro metri e 73, no, ci deve essere il buonsenso. Mi raccomando rispettate le regole della sosta, che non sia una sosta permanente deve essere una sosta in attesa di fare il vostro lavoro e poi transitare nella nostra splendida battigia. Questo è quello che io da assessore, vi chiedo, penso di aver fatto una cosa gradita, come non come Matteo no, come centrodestra, ma come Amministrazione comunale.
Perché oggi c'è il centrodestra, domani ci sarà il centrosinistra, poi vinceranno i grillini, poi chi ci sarà ci Soun varie gare delle variegate, però un regolamento non vale solo per la strada, non è come un ombrello, erano quindi cerchiamo di fare per chi lavora nel territorio al di là dei colori politici so che è difficile, però ad oggi cerchiamo a brevissimo, entro una quindicina di giorni, che questo regolamento sia,
Effettuato vada in porto e non ci siano più problemi. Però voi vi potete andare dopo a lavorare in maniera tranquilla e, come diceva Lucio dignitosa,
Bene, un saluto a tutti e quando c'è un assessore che lavora bene.
Bisogna anche dire grazie, che ha portato questo provvedimento è comunque dà risposte ai agli operatori, grazie.
Scusate, dichiarazioni di voto veloce.
Lega Fratelli d'Italia,
Che ho già protagonista.
Forza Italia.
Partito Democratico.
Energia civica.
Movimento 5 Stelle.
Obiettivo Chioggia.
