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Buon pomeriggio a tutti ha inizio la Quarta Commissione.
Ad oggetto di PSS, documentazione di programmazione strategica di sistema dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale, adottato dal Comitato di gestione con deliberazione numero 13 10 giugno 2026 legge 84 94 e articolo 5 comma bis, indizione della conferenza dei servizi istruttoria ex articolo 14 bis legge 241 del 90 in forma semplificata in modalità asincrona espressione del parere,
Passo la parola alla Segretaria per l'appello buona sera, a tutti iniziamo veronese, Marco presente, Hannot Katia, assente Vianello Davide presente Segantin, Marcellina, presente Boscolo, Occhiodoro, Mattia, presente, Dolfi, Marco presente, l'ANSA, Marco presente.
Varagnolo Davide presente Montanariello Jonathan, assente Tiozzo, Fasiolo, luccio, presente, Boscolo, Menegolo, Matteo dalla delega amichetto, Luigi okay bullo, Claudio presente stecco, Daniele presente e penso Alessandra presente,
Perfetto okay.
A posto grazie, sono presenti alla Commissione di oggi per la parte politica il Sindaco Marano mela o che anche l'assessore all'urbanistica e l'assessore De Perini, che Assessore al porto, sono presenti i tecnici, i dirigenti e Luciano appetiti e il funzionario Fernando Sambo.
Il funzionario Riccardo Bruni.
Quindi è di defilato, non ti avevo visto.
Bene.
Passerei la parola ai al firmatario della richiesta di Commissione, tra cui il sottoscritto e il Consigliere Lucio, Tiozzo, prego, Consigliere.
Sì, buonasera a tutti e grazie per Presidente per avere organizzato rapidamente questo incontro, naturalmente siamo cofirmatari di questa di questa richiesta.
Perché abbiamo appreso dalla stampa, sostanzialmente non c'è mai stato una fase ufficiale, diciamo di di dibattito e all'interno delle Commissioni, all'interno del Consiglio, di una tematica che io reputo reputo strategica per la nostra c'è per la nostra città quando ho visto sulla stampa le chiamiamole osservazioni.
Fatte dall'Amministrazione comunale di Chioggia al Documento di programmazione strategica del sistema portuale del nostro territorio. Un sobbalzo lo ha avuto perché discutere di queste tematiche vuol dire discutere del futuro della nostra città. Vuol dire individuare degli elementi strategici che possono sicuramente condizionare e lo sviluppo dal punto di vista urbanistico, ma soprattutto dal punto di vista sociale ed economico. E quindi mi sarei aspettato. Ecco che piuttosto che vedere sulla sulla stampa e i giornalisti, se sono bravi in modo, probabilmente riescono a avere documenti e informazioni. Prima dei dei consiglieri comunali. Di comune accordo con il Presidente della Commissione, abbiamo ritenuto che era utile.
E che ci fosse una presentazione da parte dell'Amministrazione comunale del delle mi pare 13.
22.
Ancor di più 22, va però mi pare che il cuore delle osservazioni euro sostanzialmente e 13, ecco 22 osservazioni, ci interessava capire, ecco i criteri che hanno portato l'Amministrazione comunale ha, diciamo, a dare questo tipo di di indirizzo e capire poi anche l'evoluzione cosa è successo dal momento in cui sono state presentate c'erano delle tempistiche a cui l'Amministrazione comunale giustamente ha risposto nei termini dei termini di di.
Di legge.
È importante capire come l'Autorità portuale abbia accolto abbia verificato e che tipo di risposte abbia dato a queste nostre a queste vostre. In questo caso osservazioni diventeranno nostre, nel momento in cui troveremo modo anche di discuterli in un contesto più politico di di di Consiglio, parte anche di Commissione, naturalmente oggi non faremo nessun voto, però sarà importante. Ecco perché dico questo perché sulle tematiche riferite alla ai saloni e a Valderice io credo che dobbiamo superare, fatemi passare, l'idea che io sono un buonista sulle cose, però insomma maggioranza e opposizione. Quando si tratta di discutere di temi strategici per la città, credo che sarebbe utile che ci fosse anche la possibilità di dialogare assieme, perché chiunque vincerà le prossime elezioni dovrà fare i conti che su che fare di Valderice io.
Che sviluppo dare ai saloni e che, soprattutto, che impronta dare ai saloni, per esempio, e vado alla chiusura del mio intervento perché mi interessa più sentire l'Amministrazione comunale quando ho letto sulla stampa e spero che sia vero sì, da come si dice il segnale da parte della politica cittadina che i saloni debbano diventare patrimonio cittadino di programmazione dell'Amministrazione Comunale. È una cosa che mi interessa, siccome quando.
Nel 1990 tempi passati abbiamo messo i primi, abbiamo costruito e abbiamo dato il via i primi 180 metri di di di banchina in materia, l'obiettivo allora era quello, partiamo con l'obiettivo di spostare quello che c'è i saloni in Val da Rio, questo era l'obiettivo di allora sono passati parecchi anni e quella volta si mise la prima pietra oggi siamo ancora che abbiamo sostanzialmente due porti, abbiamo i Salonicco, la la la, il controllo della della.
A Città doganale dei saloni a Città doganale, in una fase in cui la città sta soffocando.
Di di di auto sta alla ricerca di nuovi parcheggi, di un assetto nuovo anche da dare in quel contesto e quindi, per dare continuità equo a quello che era l'obiettivo primario di spostare la la portualità evade, Rio e ridiscutere in maniera sicuramente più moderna e più confacente anche ai nuovi bisogni che stanno emergendo nella nostra città, lo sviluppo del centro storico, le nuove attività, la la nautica e quant'altro che sicuramente ci sono questioni che magari ci possono dividere né nel.
Possiamo discutere, non essere d'accordo su alcuni punti di quelli che avete presentato, però credo che poi, alla fine, su questa tematica si debba sicuramente fare fare sintesi. Ecco, questo è quello, mi dispiace, devo dire, è vero, forse se c'era qualcuno anche dell'Autorità portuale e oggi magari in diretta avevamo però credo, Presidente, che potrebbe essere un'occasione buona di di vediamo anche cosa ci dicono perché sia consi hanno accolto tutte le no delle osservazioni presentate dall'Amministrazione comunale. Sarebbe un bel un bel segnale, ma se invece magari e la posizione dell'Autorità portuale di fregarsene di Chioggia, fregarsene di Chioggia come sto sto pensando che se sia successo succederà, magari ecco averli qua e guardarli negli occhi e capire che idee hanno perché ho visto e sento che su Venezia, quando alzano la voce sono pronti a aprire le porte, a risolvere i problemi. Ecco, non vorrei che anche su questo tema, ancora una volta ci fosse un'idea di una di una Chioggia minore che coglie poco interesse. Ecco da chi ha il compito di guidare in questo momento l'autorità portuale.
Che ha che è di Venezia e Chioggia, non è solo di Venezia e quindi ecco, con questa mia breve premessa vi lascio la parola al Presidente a chi ritieni più opportuno assegnando.
Sì, grazie Consigliere, come cofirmatario della Commissione, sono d'accordo su quanto è stato esposto, si parla di sono osservazioni di un documento che preliminare alla variante del Piano Regulus, agro, regolatore, portuale, di rilevanza importantissima per il futuro della città, tante aree di competenza dell'Autorità e riguardano anche soprattutto aree di interazione, Porto, Città quindi, e sono fondamentali per il nostro futuro e io mi auguro che questo sia l'inizio perché giustamente, come ha detto il Consigliere lavò le abbiamo dovuto sapere dalla stampa e e di queste osservazioni che che in quella Commissione di oggi ci sia un dialogo e sono d'accordo con il consigliere quando ci sono tematiche di questo tipo e la contrapposizione, maggioranza e minoranza, dovrebbe convergere per e trovare una sintesi e portare avanti e sono d'accordo OSS 22 osservazioni che darebbero banalmente una svolta anche al al al futuro e la pianificazione della nostra città.
Il ruolo di questa Amministrazione fino alla fine del suo mandato sarà quello di difendere, difendere questa città perché ne va sopra, ne va del nostro futuro, perché sono aree di estrema importanza e lasciarle alla competenza di Venezia non sarà certamente e non avrà certamente nella direzione di un del Diouf di del del nostro sviluppo. Quindi passo la parola a chi ha formulato queste osservazioni, sia per quanto riguarda la parte tecnica per quanto riguarda la parte politica, quindi passerei la parola al Sindaco. Grazie sì, grazie buona sera a tutti. Allora sì, concordo con il consigliere, insomma, che dobbiamo pensare a quello che è il futuro della nostra città, non pensare a quello che potrà essere il porto domani, ma a chiedere e fare delle richieste e delle osservazioni, come abbiamo cercato di fare, che pensino anche proprio veramente al futuro della nostra città. Ecco, è vero che l'Autorità portuale aveva pubblicato il di PSS, se non ricordo male, il 1 luglio 2026, quindi c'erano 45 giorni di tempo per fare le osservazioni. Capite bene adesso, non voglio giustificare però presentare di PSS in piena stagione, il 1 luglio tra le ferie e gli equilibri di bilancio e tutto chiaramente non era un periodo proprio bellissimo. Ecco.
Sarebbe stato un po' diverso magari fare questa pubblicazioni diciamo che ne so il 1 ottobre, quindi avevamo probabilmente anche il tempo di sentire tutti anche le categorie economiche e turistiche, le attività che insistono anche nella zona portuale. Però comunque abbiamo cercato di fare del nostro meglio, come ci si dice nel mondo dello scoutismo, e credo che 22 osservazioni e abbiamo cercato appunto di anche con delle memorie storiche che fanno parte appunto anche di questa maggioranza e di fare un qualcosa di buono che potesse andare incontro veramente al futuro della nostra città, loro preparato un documento da leggere proprio per cercare di cristallizzare un domani che va riletto almeno c'è una una, una posizione precisa anche dell'Amministrazione comunale, che poi verrà integrata sicuramente da Serena De Perini, che ha la delega anche alla portualità e chi ha partecipato sempre alle riunioni.
Con l'autorità portuali, sia a Venezia che anche qui a Chioggia. Allora ritengo importante dedicare questa Commissione consiliare al tema del Documento di programmazione strategica di sistema al di PSS dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale. Perché parliamo di un documento che riguarda direttamente il futuro del nostro porto e soprattutto il rapporto tra il porto e la città di Chioggia?
Quello che oggi sottoponiamo all'attenzione dei consiglieri non è quindi un semplice atto tecnico o amministrativo. Questo lo preparato prima di arrivare qua in Commissione, ma credo sia arrivato ieri ieri siano arrivate le controdeduzioni dell'Autorità portuale, poi lascio questo compito a Serena De Perini. Insomma, ecco quindi questo è il documento preparato, il riferimento alle nostre 22 osservazioni.
Riguarda direttamente il porto del rapporto tra il porto della città, di Chioggia. Quello che oggi sottoponiamo all'attenzione dei consiglieri non è quindi un semplice atto tecnico o amministrativo, ma un passaggio che riteniamo significativo per definire nei prossimi anni quale debba essere l'assetto delle aree portuali, i quali funzioni debbano essere concentrate nei diversi ambiti e quale debba essere il rapporto tra attività portuali, città, turismo, pesca di Porto dei servizi. La Giunta comunale ha approvato la deliberazione numero 184 del 20 agosto 26 voi direte, ma se scadeva il 15 c'era stata una proroga tecnica perché un Comune, mi sembra, mira, aveva chiesto delle osservazioni, quindi hanno dato, hanno dato sette giorni in più per questa Conferenza dei servizi, con la quale è stato espresso un parere motivato, parzialmente favorevole, condizionato alle osservazioni e prescrizioni contenute nell'elaborato che abbiamo allegato appunto alla delibera.
È importante partire da un punto, il Comune di Chioggia non si è sottratto al confronto con l'Autorità portuale, al contrario, ha esaminato il documento, ne ha valutato gli obiettivi, ha formulato una serie articolata di osservazioni proprio per cercare di costruire un quadro di programmazione. È coerente con le esigenze della nostra città il significato del PD PSS. Ricordo brevemente che il DPEF è previsto dall'articolo 5, come diceva appunto il pre e il Presidente all'inizio della della Commissione legge 84 94 e ha tra le sue funzioni quella di definire gli obiettivi di sviluppo delle Autorità di sistema portuale. Individuare gli ambiti portuali di singoli porti, suddividere in aree portuali e retroportuali, l'integrazione tra porto e città, individuare i collegamenti infrastrutturali infrastrutturali di ultimo miglio.
Per Chioggia questo passaggio assume particolare importanza perché il nostro porto si trova in una situazione molto particolare, è profondamente integrato con il tessuto urbano, con il centro storico, qui mi riferisco chiaramente i saloni con le attività economiche e produttive.
E con una serie di funzioni che nel corso degli anni si sono sviluppate all'interno delle stesse aree. Il di PSS, peraltro, è un documento propedeutico alla successiva redazione del piano regolatore portuale e non ha natura conformativa. La deliberazione chiarisce inoltre che nella fase conclusiva dell'iter del Piano regolatore portuale sarà previsto il parere del Consiglio comunale. Questo significa che non siamo ancora davanti al punto di arrivo, ma davanti ad una fase di programmazione estremamente importante, nella quale il Comune deve far emergere con chiarezza le proprie esigenze e la propria visione del rapporto Porto città.
I documento strategico individua sostanzialmente due poli principali.
Da una parte, e l'isola dei saloni, individuata per il traffico passeggeri, le piccole crociere di lusso e di Porto dall'altra Val da Rio, individuato come fulcro delle attività commerciali, pescherecci e della cantieristica. Questa distinzione rappresenta un elemento importante perché consente di ragionare su una specializzazione delle funzioni, evitando, laddove è possibile, sovrapposizioni e conflitti tra attività differenti. Ed è proprio per cui, su questo punto, chi ci con che si concentrano diverse delle osservazioni del Comune Val da Rio per l'Amministrazione Val da Rio dovrebbe consolidare la propria funzione commerciale e operativa e peschereccia. Nel parere chiediamo infatti di prevedere la ricollocazione delle navi da crociera presso Val da Rio, anche in considerazione del vincolo doganale della scadenza dell'attuale concessione del terminal crocieristico. Contestualmente, chiediamo di confermare Val da Rio come scalo, commerciale, operativo e peschereccio in coerenza anche con l'impostazione.
Già presente nel Kolitz, nel cosiddetto Piano Gottardo. Ricordo che qua concordo appunto con quanto già detto dal consigliere, Tiozzo che di fatto, in questo momento c'è uno sdoppiamento e ricordo benissimo quando sono arrivato nel 92 a Chioggia quando si parlava di Val da Rio, quando si parlava dei saloni di tutta quella parte che riguardava il porto, ho sempre sentito dire che quando il porto di Val da Rio,
E sarà terminato. Ecco, di fatto i saloni si parlava già al tempo dovevano ritornare nella disponibilità della città di Chioggia. Io questo mi ricordo proprio in i discorsi che ho sentito già a partire dal 92, ma che era già da qualche anno che si parlava sempre Val da Rio. Viene individuata una prospettiva importante per la filiera ittica, con il trasferimento del Centro per la lavorazione del pesce nell'aria di Val da Rio sud in una posizione maggiormente connessa alla strada statale 309 Romea. È proprio in quest'ottica. Abbiamo sottolineato che eventuali trasferimenti delle attività ittiche oggi presenti i saloni potranno essere valutati solo dopo l'insediamento del mercato ittico all'ingrosso a Val da Rio, e per questo ribadisco l'interesse continuo dell'Amministrazione comunale nella zona di Val da Rio per il trasferimento del Polo etico. Perché in questi giorni qualcuno sta dicendo qualcos'altro, però di rimbalzo? Mi arriva qualche informazione, però ribadisco l'interesse della zona di Val da Rio per portare il polo etico, garantendo fino a quel momento la continuità operativa delle attività esistenti. È un principio molto concreto. Prima si crea l'alternativa funzionale e poi si procede eventualmente alla riorganizzazione degli spazi Isola dei saloni e il rapporto con la città.
Il tema forse più delicato è quello dell'Isola dei saloni. Il nostro PRG individua già la necessità di affrontare la riconversione delle aree collocati in posizione strategica, trasferendoli attività improprie Tivoli, attribuendo alle isole prospicienti il centro storico, un nuovo ruolo e il nuovo assetto, lo stesso di lo stesso di PSS riconosce la valenza strategica dell'Isola dei sei o di dei saloni e dell'Isola dei cantieri per lo sviluppo del centro storico e per la realizzazione dei servizi di supporto alla città storica. Le nostre osservazioni chiedono quindi che questo principio venga tradotto concretamente nella futura pianificazione.
Per i saloni, chiediamo di confermare una vocazione passeggeri di rango locale, mantenendo però la possibilità delle crociere fluviali lungo il canale Lombardo esterno, proprio perché queste sono soggette a vincolo dogana, non sono soggetti a vincolo doganale. L'obiettivo indicato nell'osservazione è quello di evitare che la presenza di funzioni portuali impedisca la progressiva restituzione alla città delle aree dell'isola dei saloni, rafforzando contestualmente l'aria di interazione Porto, città, già individuata nell'accordo di programma del 2022 ricordate quella del luglio del 22.
Un altro principio che abbiamo ritenuto importante evidenziare è quello che non della non duplicazione delle funzioni. Il parere chiede infatti di evitare la duplicazione delle funzioni crocieristiche marittime passeggeri tra Val d'Elio e Isola dei saloni. La richiesta è quella di concentrare a Valderice, alle funzioni Val da Rio le funzioni operative e quelli è soggetto soggette a vincolo doganale, evitando di mantenere due sistemi doganali distinti, quando una diversa organizzazione degli spazi potrebbe consentire una maggiore razionalizzazione. Nella stessa logica rientra la richiesta di trasferire a Valderice il deposito determina di impostazioni di importazione del cemento e relativo ormeggio delle navi. Rinfuse rinfuse aeree, considerandoli non coerenti con il contesto urbano e con la vocazione turistico diportistica che si intende rafforzare e ai saloni. Sapete benissimo che è nostra intenzione, comunque, visto che i saloni il quartiere ha già pagato comunque pesantemente, il traffico pesante è dovuto al porto commerciale che c'è nei saloni. Noi cerchiamo di alleggerire il quartiere di saloni, diciamo spostando anche la parte delle crociere, quelle grandi, qualora saranno scavati anche i canali e tutto anche delle crociere, quelle grandi parlo perché perché loro hanno una logistica diversa anche uno spostamento di passeggeri con pullman con taxi e quindi vogliamo cercare di far diminuire anche quel tipo di traffico nella zona dei saloni, mentre diverse sono le fluviali che hanno circa 120 passeggeri, ma loro si spostano comunque anche a piedi il di porto. Un altro documento, un altro elemento centrale è la nautica da diporto di PSS riconosce già il ruolo delle darsene del diporto, della riqualificazione turistica, il Comune.
Laddove il Comune chiede però una definizione più precisa delle della perimetrazione delle funzioni, compresa la destinazione a nautica da diporto del vaccino acque posto a nord della stazione marittima. Abbiamo inoltre chiesto di rivedere la perimetrazione del DPEF rispetto agli specchi acui della darsena a Porto San Felice, Mosella e saline, ritenendo che si tratti di attività diportistiche non correlate alla destinazione portuale e richiamando per Sanfelice Mosella anche il parere chiesto al Provveditorato interregionale alle opere pubbliche.
C'è poi un tema che ritengo particolarmente importante, la corretta individuazione delle competenze nell'area di interazione Porto Città dei saloni sono presenti edifici e abitazioni, attività produttive, attività diportistiche, per questo chiediamo che questa parte dell'isola, una volta individuata come area di interazione Porto città, non continui ad essere sottoposta al parere dell'Autorità portuale per l'aiuto per le autorizzazioni di competenza comunale ma che venga attribuita al Comune la competenza esclusiva in materia autorizzatoria né ripeto nel rispetto della normativa vigente.
La stessa impostazione viene richiesta per la parte dell'isola dei cantieri, attualmente classificata come area di interazione, Porto, città, considerata la presenza di edifici e attività produttive, e la richiesta che tale porzione ritorni alla competenza esclusiva comunale è una questione di chiarezza amministrativa e di corretta delimitazione delle rispettive competenze.
Non possiamo parlare del futuro del porto senza parlare di accessibilità e di PSS. Riconosce la necessità di migliorare l'accessibilità stradale, in particolare attraverso la strada statale Romea e quella ferroviaria, che presenta ancora criticità legate al raccordo per Val da Rio e alla mancata elettrificazione della rete nazionale.
Nelle nostre osservazioni. Abbiamo chiesto inoltre di valutare una maggiore accessibilità e connessione diretta all'isola dei saloni attraverso la realizzazione di un nuovo ponte, con la possibilità di destinare gli spazi conseguentemente disponibili a parcheggi e servizi in prossimità del centro storico, e abbiamo chiesto di valutare la possibilità di collocare i saloni, un imbarcadero del servizio pubblico di navigazione verso Venezia in una posizione maggiormente accessibile ai veicoli, al trasporto pubblico e ai parcheggi. Contestualmente, è stata richiesta l'esclusione dalle ripremi della perimetrazione dell'ambito portuale di alcune aree pienamente inserite nel tessuto urbano e funzionale del centro storico, tra cui il tratto interno del canale lombardo, la porzione a nord che costeggia Piazza Vigo e la sede della capitaneria di porto. Nel nostro parere abbiamo anche voluto evidenziare che, prima di assumere nuove scelte irreversibili e occorre tenere conto delle degli interventi ancora non completati, tra questi vengono richiamati gli escavi dei fondali del canale IGS, sulla bonifica e messa in sicurezza dell'ex discarica di Val da Rio. Abbiamo quindi chiesto un maggior coordinamento preventivo tra gli Enti, proprio per evitare che decisioni assunte o se assunte separatamente possano produrre in future in futuro o incompatibilità o difficoltà nella gestione complessiva del territorio. Un altro principio che abbiamo ritenuto fondamentale riguarda la tutela ambientale. Il di PSS non è successo, non è soggetto a VAS e, come già ricordato, è propedeutico al Piano regolatore portuale. Sarà quindi nella successiva fase di pianificazione portuale, anche attraverso la relativa bassi, che dovranno essere approfonditi gli aspetti ambientali. Per questo abbiamo chiesto che venga presentata massima attenzione all'impianto delle attività che saranno insediati privilegiando le infrastrutture esistenti e rimediando alla VAS le verifiche ambientali di compatibilità con il contesto lagunare con il MOSE, con i vincoli della rete natura 2000.
Se dovessi sintetizzare il senso delle 22 osservazioni formulate dal Comune, direi che il punto centrale è questo, non vogliamo contrapporre il porto alla città, vogliamo una pianificazione nella quale porto in città possono convivere attraverso una più razionale organizzazione delle funzioni pesca, commercio cantieristica, crociere, trasporto passeggeri di Porto, turismo e servizi alla città sono tutte componenti che devono essere considerate nella programmazione complessiva.
Per questo, nell'osservazione numero 17 abbiamo chiesto espressamente che venga applicato il principio della totale conciliazione delle esigenze del diporto nautico, delle crociere fluviali, della pesca e delle attività commerciali senza effetti escludenti.
E questo, a mio avviso, uno degli elementi qualificanti dell'impostazione proposta, c'è poi una questione molto concreta che riguarda direttamente la vita quotidiana della città, parcheggi e servizi l'accordo di programma del 2022 prevede la possibilità di individuare in ambito portuale,
Aree temporanee destinate a parcheggio per per rispondere alle esigenze derivanti dai nuovi progetti. All'attivazione della ZTL del centro storico, nel nostro parere abbiamo chiesto di individuare anche l'area di Stinnett, destinata a deposito bus prevista dall'accordo di programma, collocandola nello scoperto a nord dell'attuale stazione di travaso VERITAS a Val da Rio Sud, eliminando il limite temporale previsto che era quello di due anni. Inserendo tale area tra gli ambiti di interazione, Porto, città, contestualmente, contestualmente spetta un attimo. Contestualmente, viene richiesto lo spostamento dell'area della stazione di travaso VERITAS nell'area posta a est dell'attuale area destinata alle vasche di depurazione, anche perché la sposa andremo a spostarla un po' più distanti dalle nuove abitazioni. Anche rispetto al punto attuale. Infine, abbiamo chiesto che le osservazioni formulate dal Comune siano assunte come prescrizioni ed indirizzi per la successiva redazione del piano regolatore portuale e per la relativa VAS. Abbiamo inoltre chiesto di eliminare dal BPS e se i riferimenti alla costruzione di un nuovo porto turistico alla foce del Brenta e all'inserimento di un porticciolo turistico nel piano di riqualificazione ambientale Isola Verde, in quanto indicati nelle osservazioni, come interventi esterni alla perimetrazione dell'ambito portuale. Le conclusioni. Questa Commissione, quindi vuole essere innanzitutto un momento di informazione e di confronto. Ho ritenuto importante che tutti i Consiglieri possa comunali possano conoscere nel dettaglio il percorso che ha portato la Giunta ad approvare il parere e le osservazioni. Insomma, e soprattutto possono avere piena contezza delle questioni che abbiamo posto all'attenzione delle autorità di sistema portuale. Il Comune di Chioggia ha espresso un parere parzialmente favorevole. È condizionato, non un parere contrario. Questo perché il di PSS contiene elementi che riconoscono la necessità di un'evoluzione del sistema portuale di Chioggia, ma riteniamo necessario che questa evoluzione venga accompagnata da una chiara distinzione delle funzioni, da una corretta definizione delle competenze, da una maggiore integrazione tra porto e città e da adeguate garanzie per le attività economiche e produttive già presenti e soprattutto perché il passaggio successivo, quello del Piano regolatore portuale, sarà ancora più importante e sarà lì che molte delle questioni oggi poste in termini strategici dovranno trovare una definizione concreta, anche attraverso gli approfondimenti ambientali previsti appunto dalla VAS e attraverso il coinvolgimento del Consiglio comunale. Per questo considero fondamentale che su questi temi ci sia la massima conoscenza degli atti e un confronto istituzionale serio e approfondito, perché stiamo parlando di scelte che riguarderanno non soltanto l'organizzazione del nostro porto, ma il rapporto tra il porto e la città di Chioggia per gli anni a venire. Grazie,
In sostanza, serena.
Bene, ora passiamo la parola all'assessore deperibili, grazie Presidente e buon pomeriggio a tutti.
È vero che abbiamo fatto che abbiamo, non abbiamo avuto molto tempo da quando, appunto, la documentazione ci è arrivata in un periodo effettivamente che tra e impegni istituzionali e, se lo mettiamo anche il periodo di ferie, uffici e quant'altro comunque, ma questo non ha discriminato un impegno da parte dell'Amministrazione Comunale è una serietà nella nelle considerazioni da fare lo accennava il Sindaco noi comunque, siamo partiti dal Piano Gottardo, perché quello abbiamo,
E abbiamo capito una cosa che il piano Gottardo è datato, quindi son passati tanti anni da quando è stato redatto e probabilmente passeranno altrettanti anni magari un po' meno. Ci auguriamo però altre, perché perché il mondo cambia, quindi anche le città cambiano, i tessuti sociali cambiano, però passeranno anche.
Anni quando verrà.
Avverrà il nuovo Piano regolatore?
Quindi era impossibile per noi, diciamo, non impegnarci in in questo fronte e in questo momento, ed ecco quindi che arrivano appunto queste 22 osservazioni.
Che la Giunta, poi, ha deliberato con una consapevolezza, il Comune di Chioggia, l'Autorità portuale sono due enti, sono due enti distinti, sono due anti con due,
Competenze diverse, molto diverse, competenze che vanno rispettate, un rapporto che deve essere costante, una comunicazione che doveva essere importante, però siamo di fronte a due enti divisi.
E quindi politicamente per noi era importante portare le nostre osservazioni, portare anche le osservazioni di chi, la città, la vive, la vive tutti i giorni, ci sta anche che poi magari delle osservazioni si scontrino anche con dei rigori tecnici okay, che magari la politica non tiene conto perché non non non ne ha la competenza magari non ha la conoscenza e che quindi anche delle richieste siano incompatibili formulate male possono essere riviste o proprio non possono essere accettate e come anticipava prima il Sindaco, poco meno di due giorni fa sono arrivate le controdeduzioni, ovvero la risposta a questa nostra.
A queste nostre, ossia 22 osservazioni, è una risposta a mio avviso molto tecnica l'ho letta più volte non non ho paura di dire che ho fatto volta anche fatica a capirla e perché, appunto, certi passaggi sono prettamente tecnici, come è giusto e doveroso che siano, appunto, per quanto dicevo poc'anzi, quindi due enti con competenze giustamente anche diverse e quindi, Presidente, se posso permettermi, io suggerirei di lasciare che fossero i nostri tecnici, che hanno seguito poi l'iter, sia nel confezionamento che ci hanno supportato tantissimo come Amministrazione, ma anche nel nello spiegare queste le risposte che sono arrivate dalle osservazioni, perché mi sono impegnato a, ci ho provato, ma preferirei davvero fosse un tecnico stavolta a dare delle risposte tecniche e poi magari riescono anche a farsele capire bene a tutti quanti a prescindere dalle nostre formazioni e delle nostre conoscenze di base,
Ritiene passerei quindi la parola.
Prima prima, il dirigente dopo chi?
Chiusura.
Sì, una una, una velocissima introduzione per ribadire quanto ha già anticipato il Sindaco, ritroverete nelle osservazioni che adesso Fernando magari puntualmente scorrerà e che potremmo discutere insieme quelli che sono quei principi e quei presupposti che sono già stati anticipati, soprattutto per quel che riguarda un'ottica e un'idea futura dell'Isola dei saloni, partendo dalla considerazione che oggi probabilmente due realtà portuali perché di fatti di fatto questo rappresentano i saloni e Val da Rio probabilmente non trovano più ragione di esistere, e questo è un po' mi e vi do questo vi do questo spunto come chiave di lettura, alle osservazioni che poi vedrete sono state formulate e da noi come uffici condivise con l'Amministrazione e poi anche in realtà a quelle che sono state le le risposte che autorità portuale ha dato. In considerazione del fatto che alcune alcune considerazioni sono se non sono da inquadrare e alcune in ambiti diversi e legate alla alla pianificazione e non alla programmazione, come questo documento impone, e quindi saranno probabilmente da riprendere in una fase successiva, quando si andrà ad analizzare il la la, la modifica e la variante al piano, al piano portuale vero e proprio a seguito del Documento di programmazione. Comunque, adesso scorrendo e sarà più facile anche per noi illustrare, illustrare quello che ne è stato di significato e considerando che sono arrivate prima degli di questa Commissione, anche analizzare le risposte che autorità portuale ha dato ai nostri, alle nostre osservazioni.
Sì, grazie quindi il professore, la parola al funzionario Fernando Sambo.
Buonasera a tutti, come sono state anticipate prima, gli diciamo, i temi sono stati affrontati e pertanto le richieste erano quelle che sono state valutate prima e ed elencate prima e tre giorni fa Autorità portuale, e precisamente il 15 settembre ha fatto pervenire le proprie controdeduzioni.
E queste controdeduzioni sono un po' schematizzati come valutazione dalla.
Nella slide che vedete qua vengono classificate come parzialmente accolte.
Poi parzialmente accolte parzialmente accolte, non accolte, non pertinenti e quindi rimandato il piano regolatore del porto, quindi, di fatto saranno un tema successivo che verrà affrontato e quando ci sarà la redazione definitiva del Piano regolatore portuale,
Ed infine le non pertinenti e la l'ha presa d'atto che secondo me anche questa, a livello tecnico, è importante perché di fatto non viene accolta nella totalità, ma verrà presa e considerata anche questa in una futura redazioni,
Questo è il file che ci è stato girato, nel quale viene viene sintetizzata l'osservazione, la valutazione e l'esito.
E non so se riuscite a leggere a grandi linee immagino però, ad esempio ve le leggo io tanto per riuscire un po' a capire come.
Si può e sono state valutate la prima era quella che riguardava la concentrazione delle crociere marittimi in Val da Rio, questa è stata sintetizzata dicendo che la localizzazione puntuale delle funzioni oggetto di PRP ed è stata valutata non pertinente, la non pertinenza riguarda il fatto che i, visto che gli PSS è una documentazione molto generica e quindi detta le linee di indirizzo generali sarà poi oggetto di PRP, richiamando la norma, il Piano regolatore portuale, poi sarà oggetto di parere dell'amministrazione e quindi sarà oggetto anche di valutazione da parte del Consiglio comunale.
La seconda è mantenere crociere fluviali ai saloni ed estendere l'area del porto in città, la localizzazione e rileggo la valutazione della controdeduzione, la localizzazione e puntuali e della funzione oggi è oggetto di PRP e anche in questo caso ne daranno la non pertinenza, infatti la definizione delle aree Porto, città e coerente con quanto previsto nell'accordo propedeutico sottoscritto il 18 7 22 nonché riflettere lo stato delle attività portuali dell'isola di saloni anche per la sua previsione.
Quindi anche in questa non è stata, diciamo non accolta, ma è stata rimandata al redazione del Piano regolatore portuale. La numero 3 subordina il trasferimento delle attività ittiche presenti ai Saloni alla realizzazione del nuovo mercato ittico da prevedersi in Val da Rio,
Il trasferimento del mercato ittico di redditività connesse è già una strategia del Pds, se quindi la il occorre utilizzazione della funzione etica e invece oggetto di PRP, quindi, in buona sostanza anche questa sarà oggetto del Piano regolatore portuale e destinare il vaccino alla nautica da diporto inteso quello riferito alla parte più diciamo esterna dell'attuale Val da Rio. Anche questo sarà oggetto di Piano regolatore portuale.
E rinviare al PRP la VAS e quindi tutto quello che è oggetto di VAS deve essere recepito all'interno della stessa, a livello di ormeggi, batimetrie, opere di adeguamento. Qui c'è stata una presa d'atto, quindi, di fatto è già questa sarà oggetto che verrà valutato in maniera favorevole eventuali evitare duplicazioni di funzioni crocieristiche. Anche questa sarà oggetto di Piano regolatore, portuale poi e ricollocazione di specifiche attività e per quanto riguarda termina il cemento e altro. Parliamo qua sempre dell'isola saloni. Anche in questa sarà oggetto di PRP perché il Piano regolatore portuale, di fatto, cioè lo strumento di pianificazione e di tutta l'intera area all'interno portuale.
In merito a un attimo di essere un po' più approfondito, il fatto di estendere l'area apporto in città all'isola di saloni, includendo anche la darsene, diciamo riferite al la darsena che c'è le saline e questa non è stata accolta perché, per quanto riguarda la parte a terra quella riguarda comunque sarà oggetto anche questa di gestione e pianificazione di concerto mentre la parte del dell'acqua sarà comunque sempre diciamo e in ambito portuale.
Un'altra importante competenza autorizzatoria per quanto riguarda le aree dei saloni diciamo e riferiti alle aree di interazione, Porto città.
E anche questo è comunque fanno parte già di un accordo che è stato fatto e anche questo sarà oggetto successivo per la redazione del piano regolatore portuale.
Poi, un'altra cosa importante, vediamo il discorso sì.
La nuova è stata ritenuta non pertinente, ma la non pertinenza vuol dire che non è quello che diciamo, il tema da affrontare in quella determinata situazione praticamente si rimanda anche questo è successivo.
Esatto.
L'imbarcadero, ad esclusione dell'ambito portuale, l'imbarcadero e un'indicazione progettuali anche questa di PRP. Per quanto riguarda il discorso della piazzetta Vigo, perché qua si era chiesto il fatto di mettere un'ulteriore possibilità di l'imbarcadero del vaporetto verso l'isola di saloni e dopo successivamente di farlo passare per il gli attuali piazzetta vivo questo perché perché abbiamo visto che di fatto tante persone comunque venivano con la bici avevo necessità di venire con la macchina. Sarebbe stato piacevole piacevole per la cittadinanza e per gli utenti arrivare la parcheggiare e dopo.
Che non avevano la bicicletta. Sarebbe stato il più, diciamo auspicabile, avere la possibilità che tanti che ho il discorso della macchina ZTL potessero prenderlo prima e quello sarebbe stata una cosa positiva e anche questo, diciamo, non è oggetto di di PSS ma sarà oggetto di Piano. Regolatore portuale,
Lo stesso dicasi, diciamo,
Per gli scavi e bonifica. Questa c'è stata una presa d'atto perché di fatto e anche questo è importante quindi dicono può essere presa in considerazione come gli PSS, maggior coordinamento tra gli enti, perché anche noi, di fatto, come come ente, se andiamo a verificare con anche nelle aree di interazione Porto, Città, comunque sì e noi l'Autorità portuale ci dà il parere dopo noi di fatto andiamo ad a fare, diciamo, il provvedimento effettivo, comunque ci sono anche altri enti e quindi per accelerare il procedimento è bene che ci sia un congruo, un coinvolgimento maggiore.
E di fatto con una mail, un miglior coordinamento, poi, come si diceva prima, il nuovo ponte parcheggi e servizi, sempre nel nell'isola di saloni. Anche questo è un punto che è oggetto di PRP però diciamo, è anche stato oggetto del di del di un'opera di urbanizzazione primaria che già è di competenza del Comune, ma già incluso nell'accordo famoso di di sottoscritto per le aree di interazione. Porto città,
Mentre un'altra osservazione che non è stata accolta è quella di escludere dalle perimetrazione del redigendo il Piano regolatore portuale le darsene e di San Felice e il Mosella, perché attualmente non erano dentro la perimetrazione, mentre con il DPEF esse sono state un po' oggetto di questa perimetrazione quindi, di fatto la parte a terra resterà di competenza del Comune mentre la parte acqua sarà di competenza di autorità portuale, lo stesso anche della darsena alle saline, come accennavo prima,
Eh eh.
Portuale, parte Terra Nostra.
Adesso si è nostro tranne una parte demaniale, è giusto, e.
No, su siccome parlava di EU e competenza nostra, io chiedevo, ma sono concessioni demaniali, quindi no, c'è una parte in proprietà e le parti improprietà è di competenza nostra tipo ristorante tutto, ma c'è una parte che riguarda le concessioni demaniali e medie Autorità portuale ibrida e ibrida e anche i tesserini uguali ci ibrida.
Prego.
E allora questa questa richiesta da parte dell'Autorità Portuale deriva dalla considerazione che le 2 darsene citate, cioè Mosella e San Felice, hanno delle dimensioni tali da poter ospitare imbarcazioni provenienti da Stati al rispetto ai quali è necessario avere un varco doganale prima di scendere a terra e quindi la Capitaneria di porto e ha inteso estendere le aree portuali anche a queste due a darsene, perché in vista della possibilità che possano attraccare imbarcazioni provenienti da paesi stranieri soggetti a dogana e quindi ai controlli che si hanno in porto, quindi Extra Extra si extra Unione europea, di fatto, sì, ma scusi poteva darsi una pensilina in Regione all'interno del perimetro dell'Autorità portuale. Solo il Mosella adesso passa all'interno del perimetro e San Felice.
Sì.
Sì, sì, sì, ho detto le 2 darsene, beh, allora per per per le saline e non c'è nessuna novità in realtà perché erano già dentro all'ambito doganale.
Specificato che stiamo parlando del Mosella di San Felice, che sarebbero una nuova inclusione, rispetto alla quale noi avevamo chiesto che non venisse che non venisse attuato questa previsione, ma è una disposizione in realtà che, anche per l'Autorità portuale, è venuta dalla Capitaneria di porto.
No, no, noi avevamo fatto un'opposizione, infatti della nostra osservazione era mirata a lasciarle fuori dai due darsi.
Facciamo dopo che cosa c'è di micro, ah, sì, può accendere il microfono e così facciamo il di inizio, il dibattito appena finisce e l'elenco delle osservazioni.
Può continuare grazie.
Allora le verifiche della VAS progettuali e non appartengono agli PSS, ma al Piano Regolatore Portuale, quindi di fatto, come si diceva prima e il Piano regolatore portuale sarà il Piano, Regolatore o altro soggetto a VAS, mentre AdP SS non è soggetto a VAS, poi e la osservazione 17 invece prevedeva una totale conciliazione delle esigenze del diporto nautico, della crocieristica fluviale, della pesca delle attività commerciali senza effetti escludenti quindi gli PSS secondo la valutazione che è stata fatta da autorità portuale,
Prevede una strategia di sistema e di scalo e quindi, per lo scambio di Chioggia, il documento conferma che saranno valorizzate tutte le funzioni portuali richiamate e anche qui c'è stata una presa d'atto, quindi anche questa verrà presa in considerazione.
Poi, invece, la numero 18 prevedeva di limitare la cinta doganale e questa invece è stata controdedotta dicendo che non è oggetto di DIPE di PSS, ma è una cosa che riguarda prettamente la dogana e quindi è stata ritenuta non pertinente in questa sede. Poi, l'osservazione numero 19 prevedeva di assumere le osservazioni come prescrizioni vincolanti per il Piano regolatore portuale.
E per la VAS ed eliminare alcuni refusi che andavano a recuperare, diciamo e alcuni porti nella foce del Brenta e un porticciolo a Isola Verde questo è stata ritenuta pertinente e parzialmente accolta, quindi, di fatto, il refuso che riguardava il Brenta e l'isola verde è stato tolto perché nel dettaglio non faceva parte della perimetrazione degli PSS.
La numero 20, invece, riguardava il deposito bus e diciamo l'eventuale classificazione di porto, città questa richiesta riguardava, diciamo, degli interventi puntuali non oggetto di DPEF di PSS, come il discorso di lo spostamento del deposito dei bus.
E quindi la controdeduzione la ritiene non pertinente perché è materia di accordo e di interazione aree, Porto, città,
E lo stesso dicasi per la stazione di Veritas, come si diceva prima.
C'è stata una presa d'atto, però di fatto l'ha ritenuto tema e per quanto riguarda il discorso dell'accordo di interazione delle aree porto in città.
E l'ultima invece riguardava il discorso delle competenze comunali dell'isola di cantieri, che quella dove c'è l'attuale mercato ittico, di fatto e quest'isola, nel momento in cui verrà e diciamo il mercato ittico verrà spostato, diventerà vera tornerà di competenza della Città e quindi di fatto questo qua una volta che c'è stato il trasferimento e quindi qui c'è stata una presa d'atto perché di fatto verrà esclusa de dalla parte di Autorità portuale e questa è stata vittima,
Quindi, in buona sostanza, tante osservazioni sono state rimandate alla redazione del piano regolatore portuale, che saranno oggetto di valutazione da parte del Consiglio comunale quando ci verrà comunicata all'adozione e altri invece sono state accolte come presa d'atto e verranno già messi dentro il Piano regolatore portuale.
Grazie, Fernando, dell'esposizione.
Passerei la parola ai commissari, si era prenotata per prima la consigliera.
Penso, Alessandra prego, grazie buona sera.
Arrivato tutto il 1 luglio giusto e il Sindaco e Assessore ritengono che non ci siano stati i tempi materiali della condivisione. Viene richiesta da parte della minoranza, appunto una Commissione per discutere sulle osservazioni poste in essere e ci viene ribadito più volte in quest'Aula che, essendo arrivata il 1 luglio in periodo di ferie e di attività amministrativa, non era possibile condividere, ricordo che in quel periodo c'è stato uno stop importante di tutte le Commissioni, non a causa della minoranza, poi abbiamo avuto invece un'accelerazione dei lavori nell'arco delle due settimane. Nessuno era in ferie, anche perché il Presidente del Consiglio aveva fatto girare un foglio nel quale tutti noi avevamo indicato nelle nostre ferie e a luglio mi sembra insomma che i lavori continuassero di questo emiciclo perché appunto nessuno aveva dato grandi giornate di ferie e quindi la individuerei questa mossa proprio come invece una non volontà di condivisione. Perché trovarsi due ore a parlare in 40 giorni? Credo che.
No, non fosse una cosa così difficile da fare, visto che ne abbiamo fatte di Commissioni, quindi ogni tanto cerchiamo di di dire le verità invece che nasconderci dietro false bugie.
Dopodiché, e continuate a ribadire che la cosa sta diventando fastidiosa e ma soprattutto, fate veramente ingannando chi ci segue, continuate a dire che siete la prima amministrazione ad aver firmato un di PSS, il primo di PSS dal Piano Gottardo viene firmato il 23 dicembre 2019 quando la sottoscritta e Assessore all'Urbanistica in sala Poli se volete vi dico anche chi era l'allora.
Il Sindaco, lo sapete farlo, ma anche tutti gli esponenti di autorità di sistema portuale, con i quali quella Amministrazione aveva degli ottimi rapporti lì è partito, il vero primo di PSS. Non lo avete firmato voi che avete firmato nel 2022 una modifica del nostro di PSS, che avete deciso e modificato da soli e ce lo avete portato in Consiglio come un dato di fatto senza nessuna condivisione, quindi smettetela per cortesia di raccontare frottole,
E mi ricordo perfettamente anche alla discussione. Il 31 dicembre 29 dicembre dello stesso 2019 in questo Consiglio durante il Consiglio comunale, l'ex Sindaco, il precedente Sindaco cassone, che ha esordito dicendo il vero primo atto che questa Amministrazione compie l'Amministrazione farlo, la firma di un documento strategico che andrà a cambiare il futuro della nostra città e voi continuate sempre e oltremodo a prendervi il merito di qualcosa che non avete avviato.
Lo avete modificato. È vero, come lo avete modificato senza nessuna condivisione con la città? Questo è un dato di fatto. Non avete condiviso con nessuno né le modifiche del 22. Nelle osservazioni di oggi avete portato avanti la vostra idea. Avete portato avanti la vostra programmazione di città semplicemente con questo documento, perché se andiamo a vedere gli altri documenti urbanistici, sono ancora fermi quelli che parlano di pianificazione. Ancora oggi non li vediamo e ancora oggi non li avete mai portato in quest'Aula di Consiglio in una discussione in una discussione politica mai mai.
Detto questo.
Vedo aggiunto dallo schemino che c'era stato che c'è stato pre presentato prima anche sulle colorazioni delle colorazioni che non c'erano precedentemente, almeno nel 2019 è un colore giallo ocra che parla di aree retroportuali di carattere ambientale. Inizialmente le aree, se non ricordo male, erano portuali commerciali, interazione, Porto, Città, giusto, ingegnere. Ora compare quest'Aula, quest'area retroportuale. Nessuno ci sta spiegando che cos'è e a che cosa si riferisce. Quell'area retroportuale di carattere ambientale, che tra l'altro ha inglobato delle aree che prima invece erano aree dedicate alla città, erano aree che erano di competenza del Comune di Chioggia, che quindi improvvisamente cambiano destinazione. Quindi la mia domanda è che cosa accade in quelle aree retroportuali di carattere ambientale che vediamo così da lontano vedo e mi sembra anche scusate, ma è veramente piccola che sia.
L'aria più a sud di di di Isola saloni e che comprenda se non erro quindi anche tutta la parte di dove poi zoommare. Fernando per piacere che così lo vediamo più in grande.
Non vorrei comprendesse anche la parte dove viene tanto vociferato quel famoso silos che i residenti dell'isola saloni non vogliono, ma che questa Amministrazione sta continuando a portare avanti probabilmente in incognito insieme alle autorità di sistema portuale, perché poi girano in realtà progettualità di quel grande parcheggio lungo 30 metri alto, non so quanti piani nell'area sud dell'isola saloni, quindi chiedo se quella sia l'area di interesse. Sappiamo tutti di cosa stiamo parlando e la stessa cosa voglio capire che cosa accadrà quindi in quell'area ocra di punta Poli lì in quell'isola, lotta lì, perché è vero che la parte rossa, se non erro, è interazione, Porto, città, ma quella ocra lì. Che cosa significa.
Grazie, se c'è la adatte, magari evito e continuo subito dopo, perché è importante da sapere e e magari chiedo e poi riprendo, se può esserci fatta proprio una precisazione di interazione, Porto, città di chi è la competenza urbanistica e che cosa,
Quindi il Comune può decidere o non decidere dei ricordi che ho io nell'interazione a Porto, Città, comunque la pianificazione urbanistica era previa l'adesione del Comune di Chioggia e non in mano esclusiva e di decisione e di decisione al.
Ad Autorità di sistema nell'interazione Porto città era così poi adesso non so se è cambiato perché infatti interazione, Porto, città erano tutte aree che erano comunque vicino all'abitato non commerciali e non.
Sì okay, comunque Coruna e parere del perché prima mi sembrava di aver capito invece che fosse stato detto un po' il contrario in qualche intervento, però, se ci viene fatta questa precisazione, per onor di cronaca anche da assegnare anche per chi ci a casa poi magari se mi permettete continuo il mio discorso grazie.
Sono le aree di interazione, Porto, città, sono quelle aree nelle quali noi chiediamo il parere al diritto Rita portuale, però li rilasciamo noi, le aree di interazione, Porto città, mentre gli altri aree sono aree e proprio del piano regolatore portuale e quelli che sono escluse dall'accordo e sono quelle che sono oggetto di Piano regolatore portuale quindi sono due cose distinte.
Sono lineare che ricadono all'interno di riprendere il curatore portuale, ma che non sono di competenza del Comune, quelle aree lì sono aree, di cioè proprio del porto.
Non erano aree di interazione, complicità o quello che vogliamo.
No.
No, no, erano sempre dentro.
Erano tutti in area portuale tutte tutte tutte.
Chiedo scusa un attimo, però volevo specificare una cosa che un conto è il di PSS e che è un documento propedeutico alla redazione del piano regolatore portuale e un conto è invece l'accordo di programma per interazione Porto, città che sono due cose di quindi quello che i due e accordi firmati nel 2019 e 1, rinnovato nel 2022, sono gli accordi per interazione, Porto, città ed hanno una valenza, mentre di PSS. Il documento programmatico strategico di sistema propedeutico alla redazione del piano regolatore portuale, che comprende anche le aree di interazione, Porto, città, quindi volevo chiarirlo, sta cosa perché, siccome ho sentito prima era stato abbiamo fatto e volevo un attimo a livello tecnico chiarire, diciamo l'excursus de la parte diciamo normativa.
Posso, Presidente, grazie anche quello del 2019, il DPEF, se ce l'ho qui e ce l'ho qui di PSSR 2019 firmato è il DPS.
Ma.
Ci sono se fate una ricerca in Google, non so quanti articoli di giornale che parlano firmato il nuovo di PSS il 23 dicembre 2019 e c'è stata una bufera politica sotto quel caso era,
Ebbene.
Mi faccio i miei complimenti, avete firmato il primo di PSS, avete lavorato alla grande, siete l'Amministrazione dei miracoli, ragioniamo così e siamo tutti più felici senza condividere con le minoranze, ovviamente.
Abbia avete fatto perché noi non abbiamo fatto nulla, siamo spettatori elettori del Gazzettino della Nuova Venezia, di qualsiasi testata giornalistica, ma non è uditori all'interno quest'Aula, delle vostre azioni. Avete fatto delle osservazioni che abbiamo capito, sono un po' in semmai, se non erro, ci potete dare almeno adesso tempistiche, ci potete dire cosa accadrà, ci potete dire cosa dovremmo aspettarci, ci protetti, soprattutto dire quali sono le vostre intenzioni per questa città, perché ad oggi io personalmente non le ho capite, visto che non c'è nessuna pianificazione urbanistica, intendete arrivare a maggio e parlo ovviamente e ed esclusivamente con la parte politica e non con i tecnici che sono degli esecutori lavorativi, con la parte politica alla parte politica chiedo, intendete arrivare alle prossime elezioni, però prossimi Issime lezioni,
Producendo qualcosa e mettendoci al corrente e condividendo e valutando le opportunità che questa città possa avere con tutto quanto l'emiciclo, o preferite andare avanti, sistemare le ultime cosette e poi prendere altre strade, perché forse così siamo tutti un po' più sereni grazie della risposta,
Si è prenotato il Consigliere Maurizio Salvagno, prego.
Grazie Presidente.
Mah io.
Sostengo pienamente quanto ha detto la collega, penso soprattutto per quanto riguarda il fatto che questo Consiglio comunale, per l'ennesima volta, in temi così importanti.
È poco coinvolto, ma almeno parlo della minoranza io non so se il gruppo di maggioranza che sostiene questa Amministrazione è pedissequamente informato,
Dubito francamente perché ci son tutti scatenati a verificare e a capire quelle osservazioni sono state fatte delle risposte che ci sono state date, pare evidente, comunque che ancora una volta l'Amministrazione comunale ha ricevuto da quello che vedo un due di picche per quanto mi riguarda e per quanto ho visto o perché non compete o perché rinvia o perché non pervenuto io, al di là delle date, al di là di chi ha provato chi non approvato il di PSS, certo è che noi ci rifacciamo a un documento vecchissimo, ci richiamiamo un documento, vecchissimo che il Piano Gottardo,
Quello è il piano ufficialmente oggi in essere. 1981 1981, quando è nata mia figlia, pensate un po' 45 anni fa, poi, per carità di Dio, i famosi atti no i famosi adeguamenti adeguamenti tecnico-funzionali che di volta in volta son stati inseriti no in questo in questo piano attraverso un di PSS che di fatto un documento come il nostro, come il nostro DUP, che un documento di fatto di programmazione strategica, di sistema, programmazione, Documento di programmazione strategica di sistema che deve essere di fatto un veicolo per dare una una un senso per dare un'immagine a quello che sarà il Piano nuovo regolatore del porto che non c'entra col Piano regolatore della città, tanto per essere chiari per chi ci ascolta. Ebbene, che che che sappia sì intrinseca, si mescola ed è proprio per questo che è giusto che i rappresentanti della città vengano coinvolti, ma non, come si dice, a Chioggia a piatti lavai, ma prima perché perché probabilmente che noi avremmo qualcosa da dire da proporre e magari anche aiutare la discussione è un piano strategico, è un piano fondamentale per la città di Chioggia, perché perché sappiamo il porto, dov'è dov'è nato dove è stato spostato?
Cosa cosa è il Porto Vecchio, cos'è il Porto Nuovo, le difficoltà che che ho già nel crescere e nel dare una nuova conformazione urbanistica. Il dato è che noi ogni tanto qualche suggerimento spot lo diamo però non viene accolto, non viene considerato, noi chiediamo Commissioni a nastro, noi chiediamo ogni giorno una Commissione mica per fare i rispettivi signori e e per essere informati, perché se andate a vedere le Commissioni che abbiamo firmato tutta la minoranza sono Commissioni d'informazione informatici su cosa sta succedendo informateci sulla TARI informatici su, per quanto riguarda il Piano urbanistico GUP informatici, su cosa avete intenzione di fare nostro territorio su sull'assetto informatici, su come sono i nostri progetti, che son fermi o sesso, o se stanno andando avanti sul piano del traffico piuttosto che sulla pavimentazione di Chioggia? Noi non sappiamo nulla, veniamo a sapere dai giornali e questa è una vergogna, è una vergogna. Io ho scritto direttamente al Presidente del Consiglio, ho scritto al Segretario generale e ho avuto risposta. Sapete quali risposta deve rivolgersi al Presidente. Adesso io ho parlato con i miei colleghi scriverlo al Prefetto perché voglio vedere se il prefetto mi risponde come mi ha risposto, il Presidente non è competenza sua. Per carità, è vero che non è competente, può essere che non sia competenza sua, ma un richiamo e presumo lo abbia fatto ai i presidenti di Commissione deve essere fatto perché le Commissioni sono è l'unico strumento che abbiamo per discutere perché in Consiglio ci date il cronometro per parlare e quindi in Commissione noi abbiamo il modo di esprimersi, parliamo, ci confrontiamo poi le idee sono buone, bene, non sono buone pazienza, ma voi avete avuto un due di picche qua di fatto, da quello che ho fotografato e che ho visto, rinviamo va bene, ma ne parliamo, ma possiamo parlarne, possiamo prima andare dalle autorità portuali e confrontarci prima di scrivere ufficialmente dire noi, questa è l'intenzione. Questa è la città che vogliamo, indipendentemente dalle Amministrazioni governate, voi decidete voi la Chioggia che la chirurgia che volete, abbiamo fatto una proposta a proposito di parcheggi salta sempre fuori la proposta dei parcheggi a Chioggia, mancano parcheggi, la viabilità è cronicamente in difficoltà. Abbiamo detto, signori c'è un ex cementificio che cinquant'anni Cheli son stati fatti progetti a iosa, ma non è mai stato fatto nulla non è stata mai messa una pietra. Allora io dico quale migliore occasione, seppur privato, seppur privato, ma o in una logica generale, potremmo dire, come Amministrazione comunale, l'intenzione nostra a proposito di documento di programmazione strategica e di sistema che quell'area sarebbe idonea per fare il parcheggio di Chioggia. Pensate all'ex cementificio come parcheggio di Chioggia che avete scritto che addirittura sembra che ci SIC, che.
Badava da costruito, un ponte ci 35 metri, 6 a Chioggia da quel parcheggio. Quindi pensate un po' che opportunità, quindi ecco il rammarico. Sapete qual è, al di là delle de delle risposte che la l'Autorità Portuale ci ha dato, è un'opportunità che deve essere colta e deve essere accolta da tutto il Consiglio comunale, da tutto il Consiglio comunale nella sua interezza e con le relative pressioni che la politica, è giusto che detti perché la città non è dell'Autorità portuale della città e di che oggi alla città e dei chioggiotti della città e della comunità e parlare di accordo di programma per interazione, Porto, città, già questo la dice tutta quanto importante sia questa commistione che non deve esserci, ma deve essere deve essere un'opportunità per ambo i settori, sia quello portuale, sia quello della città di Chioggia. Quindi, ecco, è con profondo rammarico che segnalo il mio disagio, segnalo il mio disagio proprio per i motivi che ho detto noi dobbiamo essere coinvolti da subito perché perché almeno avreste mi hanno difficoltà e probabilmente, se si prende una botta la prendiamo tutti assieme. Se si dovesse prendere magari anche non la si prende perché perché verrebbe sarà sarebbero può darsi. Forse sarebbero stati accolti neanche alcuni punti.
Di vantaggio per la nostra città.
Sì, Consigliere, una piccola botte e li abbiamo già presa passo.
Passo la parola al Consigliere.
Che ha prenotato. Grazie grazie, Presidente. Allora, sul sul fatto che sia di fondamentale importanza questo passaggio del sulla nuova redazione del piano regolatore portuale, credo non ci siano dubbi il DPEFR. Essi, a quanto sembra, viene data un'importanza relativa o di indirizzo. Però non credo che un documento che dà degli indirizzi al prossimo sviluppo del Piano regolatore portuale sia comunque di secondaria importanza. Il fatto che sul Piano Regolatore Portuale vengono valutate la VAS e la VIA non significa altrettanto che nel DPEF, se, quando si fanno certe scelte, non si possono fare degli studi preliminari su quelli che possono essere gli impatti ambientali, economici e di e di molti altri elementi importanti nel resto della città. Proprio perché oggi si parla di interazione, Porto, città, sembra che il il porto, comunque, venga considerato parte integrante della città e quindi cost queste considerazioni vanno fatte anticipatamente. Vorrei ricordare che comunque il, la città deve essere, deve avere già predisposti certi elementi fondamentali che sono, per esempio, il Piano, il Piano del rumore.
Il Piano del Traffico ed altri elementi, come per esempio il piano, il riguardo, le antenne, perché mi sembra che di recente sia venuto fuori si erano emersi anche delle problematiche riguardo della ricezione dei segnali che lo stesso Sindaco Sindaco invitato tutti i cittadini a partecipare ad un sondaggio quindi cosa voglio dire voglio dire che non significa che nel frattempo dobbiamo attendere la redazione del Piano Regolatore Portuale, ma cibo dobbiamo, ci dobbiamo muovere prima, allora nel 2022, la cosa è stato fatto, un accordo tra il Sindaco, quindi l'Amministrazione comunale e l'Autorità di sistema portuale, e mi sembra che molti degli elementi che sono stati messi in discussione oggi che c'è stata la delibera dell'Autorità portuale siano già stati discussi cosa significa che non solo sono,
Sono stati accolti quei punti che sono già stati so sono emersi nel 2022 ma son state prese, è stata fatta una presa di posizione da parte delle autorità portuali, che ha preso delle aree all'interno che prima non erano neanche, come si parlava prima, il la diportistica di San Felice e Bosello. Quindi siamo peggiorativi rispetto a quell'accordo. Non solo.
E non mi soffermi tutti i punti perché sarebbe troppo lunga, però, per esempio, tornando uno degli argomenti più importanti, cioè lo spostamento del mercato ittico, mi sembra che su quell'accordo si era messa di nuovo volutamente a disposizione o veniva valutata ed isole della Lega euro nel vecchio Piano regolatore portuale, l'isola della Lega euro era solo una parte piccola, che è la prima parte che era emersa per le acque di fronte a Val da Rio, adesso nel nuovo, nella nuova e aree portuali, e viene presa tutta quell'area fino alla Romea. Quindi penso che siate già già edotti in merito e magari, se avete qualche risposta, ne sarei grato, e non solo se si è deciso di portare il mercato ittico in una zona ben definita che ovviamente non si può dare oggi, comunque e definire bene.
Dove sia però sembra che sia a sud di Val da Rio, se non erro, ad ottobre c'era una scadenza riguardo all'asta in merito, se guardiamo il passato non è che il Comune di Chioggia con le aste, sia stato molto fortunato, abbiamo già perso cose importanti, per esempio sul lungomare, quindi vorrei sapere se se è stato definito qualcosa o se siamo pronti, allora quando il.
Le Autorità di sistema portuale ha fatto la delibera e comunque ha inviato la documentazione al comune, il comune aveva tempo 15 giorni per inviare documentazione inerente, e quindi tutte quelle osservazioni che sono state fatte in ritardo, che può fortuna, sono rientrate appena pena nella ricezione potevano essere comunque documentate e venivano discusse 10 giorni dopo i 15.
E quindi questo e tu era tutto previsto all'interno dell'invio della documentazione 10 giorni più tardi, quindi ci son stati, i 45 giorni erano pochi, ma nell'arco di quei giorni non si aveva nessuna documentazione su argomenti inerenti un accordo preso quattro anni prima a me sta roba qua veramente mi sembra strana, allora io voglio fare una proposta non solo delle critiche, allora credo che su questo argomento sia talmente importante che non si debba arrivare a chiedere può elemosinare informazioni, quindi chiedo che venga istituita una Commissione permanente.
Sul Piano regolatore portuale di PSS su tutti i passaggi e che quindi di volta in volta, quando ci sono dei minimi passaggio delle richieste si affrontano assieme agli argomenti, ma questo lo dico anche nell'interesse dell'Amministrazione attuale perché credo che se prendete decisioni di questo tipo che vanno ad influenzare della città avete tutto, avete tutte le le le convenienze per avere tutta tutta l'Amministrazione, compresi maggioranza e minoranza magari magari a vostro favore o comunque a favore dell'Amministrazione con l'intervenuta, insomma osservazioni, grazie,
Sì, grazie Consigliere sul proposta che l'ultima proposta che ha fatto il Consigliere sono d'accordo, andrebbe fatto in base al Regolamento del Consiglio comunale in una richiesta in Consiglio comunale.
Lo faremo presente durante, quindi dovrebbe essere fatto presente durante il Consiglio pullman.
Prego, consigliere secco sì, grazie anch'io, mi accodo a alla polemica perché alla fine è questa, nel senso che è inutile nascondersi dietro alla mancanza di tempo per quanto riguarda il fatto che non siete riusciti a condividere né con noi ma nemmeno con la città a queste osservazioni anche perché io parto da questo presupposto allora il Sindaco ha sempre detto che ha ottimi rapporti più qualsiasi ente in particolare con l'Autorità di sistema portuale, mi sembra strano che arrivi dal da così calato dal dal giorno alla notte questa ricchi questa comunicazione e che appunto il Comune deve fornire delle osservazioni arriva a luglio,
E il Comune si trova, ma quello che vedo da quello che capiamo impreparato, se ci fosse stato un dialogo costante e quotidiano, probabilmente qualche informazione prima, l'Amministrazione l'avrebbe ricevuta e sarebbe stata pronta per rispondere adeguatamente. Ma soprattutto sottolineo per condividere, diciamo il percorso che l'Amministrazione stava e sta facendo, tra l'altro, se c'è un dialogo, se c'è un buon rapporto come mai e quindi abbiamo sentito che ci sono stati diversi incontri tra l'Amministrazione e l'Autorità portuale proprio per arrivare a definire questo di PSS, e mi sembra strano che se c'è stato un dialogo, l'Autorità portuale non abbia recepito fin da subito le esigenze della città, cioè quasi quasi sembra, almeno da quello che capisco io, che l'Autorità portuale abbia fatto quello che ritorna più utile a se stessa, e però le osservazioni del Comune non sono state prese in considerazione, tant'è che l'Amministrazione si è dovuta tra virgolette e difendere dicendo proponendo 22 osservazioni no.
E ripeto, se ci fosse stato un dialogo costante, probabilmente il risultato che a luglio al 1 luglio 2026 le autorità portuali, in via alla A al Comune di Chioggia il risultato della della conferenza dei servizi doveva perlomeno non dico totalmente ma in buona parte tenere in considerazione gli aspetti, quelli più critici e quelli che sono stati poi evidenziate nelle osservazioni. Quindi questa cosa a me sembra strano, perché poteva essere evidentemente evitata e invece è arrivato un documento che non accoglie pienamente lo sviluppo, l'idea di sviluppo del territorio della nostra città, una cosa che invece mi ha incuriosito sentendo prima quando si parlava del delle aree di interazione porto in città.
Dove la competenza, se non ho capito male, sarebbe del Comune. Previo però il parere della dell'Autorità portuale. Cosa succede se l'Autorità portuale non dà un parere favorevole? Quindi si ferma tutto, si ferma e che quindi l'Amministrazione, il Comune non può decidere INTA se non ha un parere favorevole, oppure può comunque andare oltre e di decidere se una prima tappa determinata area può essere non so urbanizzata piuttosto che ho realizzato. Non so un parcheggio scambiatore o un parco o altro, quindi il Comune è libero o comunque è vincolato da questo parere, perché se il parere sullo favorevole okay, ma se il parere dell'Autorità portuale è contrario, cosa succede.
E l'altro aspetto è che non ho capito se, ad esempio, adesso non ricordo quando ma un paio di anni fa, un anno fa circa c'è stato presentato il progetto del water front dell'Isola dei saloni, se le indicazioni di quel progetto sono state in qualche maniera anche qui recepite all'interno di questo documento perché sennò se viaggiamo abbiamo dato di noi direttamente ma sono stati impegnati i soldi pubblici per fare questo piano del water front vorrei capire se poi ecco, il risultato di questa di PSS è coerente oppure no, ma è un'altra cosa. E l'altro punto di vista.
Perché e qui lancio insomma una un impegno da parte di amministrazione. Adesso cosa succede nel senso? Noi siamo, abbiamo finito, dobbiamo attendere il, la modifica del Piano regolatore, eccetera. O c'è ancora uno spiraglio oppure cosa dobbiamo fare per evitare di trovarci sempre all'ultimo secondo, magari se lavoriamo prima? Concordo con l'idea di fare un tavolo permanente, sperando appunto che venga convocato e che funziona, perché ci sono già altri altri tavoli, come quello del GPL o degli impianti sportivi che non non hanno poi nessuna,
A valenza non ha prodotto nulla, però ecco se magari oggi ci adoperiamo per lavorare a modificare in modo corretto e soprattutto in linea con la visione dello sviluppo della città, per arrivare appunto, quando sarà il momento di sedersi al tavolo con gli altri enti, che il nuovo piano regolatore non sia, non siamo noi comandati dagli altri, ma siamo noi a coordinare e a muoversi in tal senso. Ecco.
Sì, grazie Consigliere in accordo anche con l'Assessore, visto che comunque è un documento che dà le praticamente qual è il processo autorizzativo per arrivare al piano regolatore portuale, così capiamo quali sono tutti gli step successivi. Ecco e così almeno abbiamo tutto l'iter che sarebbe il processo di approvazione degli strumenti di pianificazione puntuale. Quindi è stato adottato, quindi quella delibera da parte del Comitato di gestione di A e di autorità di sistema portuale, poi espressione tramite conferenza dei servizi, è quello che ci è stato chiesto da del parere dei Comuni direttamente competenti. Quindi Chioggia Mira Venezia, va be'entro 45 giorni dalla sua convocazione e noi abbiamo rispettato questa scadenza intesa con la Regione Veneto. Quindi sarà il passo successivo. Approvazione dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la Conferenza nazionale di coordinamento delle delle ADS-B nei 45 giorni successivi all'acquisizione del parere dei Comuni.
I di PSS e, come ha detto il Sindaco prima non è assoggettato a procedura di VAS, poi ci sarà per completezza, si riportano di seguito il processo autorizzativo dei singoli PRP, così articolato quindi adozione da parte del Comitato di gestione di A DPS, EMAS, della proposta preliminare del Piano e de di Piano e del relativo rapporto preliminare ambientale per chi il PRP sarà soggetto a rapporto preliminare ambientale e quindi VAS dall'adozione avvia la fase di consultazione preliminare ai fini della VAS ai sensi dell'articolo 152 2006, a seguito della quale vengono finalizzati la proposta di piano e relativo rapporto ambientale.
Poi, ai sensi articolo 5, legge 84 94, tali documenti, adottati dal Comitato di gestione, sono inviati e sottoposti al parere dei Comuni, quindi arriverà il Comune la richiesta di parere per quanto riguarda il rapporto preliminare ambientale e successivo Hamas,
Limitatamente alla coerenza di quanto previsto riguardo alle aree portuali e retroportuali perimetrali con i contenuti degli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti relativi alle aree contigue, a quelle portuali e retroportuali, sulle quali le previsioni del PRP potrebbero avere impatto che si esprimono entro 45 giorni dal ricevimento dell'atto decorsi i quali si tende espresso parere non ostativo,
Quindi sono inviati sottoposti al parere di competenza del Consiglio superiore dei lavori pubblici, il Ministero delle infrastrutture so coerenza di quanto previsto dagli PSS, che si esprimono entro 90 giorni dal ricevimento dell'atto decorsi, i quali si intende espresso parere non ostativo, allo stesso tempo viene avviata la procedura VAS secondo quanto indicato dal DGS due 152 2006 che si conclude anch'essa entro 90 giorni con decreti interministeriali dell'ambiente e sicurezza energetica.
Ecco, per questo volevo e infine, entro 45 giorni 40 giorni dall'emissione del decreto, il Comitato di gestione provvede all'elaborazione della Dichiarazione di sintesi e all'approvazione del Piano regolatore portuale, che poi comunque verrà inviata ai vari Comuni per l'approvazione in Consiglio comunale prima di arrivare però volevo precisare in Consiglio comunale ci sono tutti quanti di questi passaggi che ho che ho elencato,
Eh eh scusi pre.
E si vuole lasciare ai Consiglieri la parola, prego.
E questo iter ho già visto i tempi che furono tanto ci chiama piano Gottardo da elaborato, l'ingegner smeraldi di Chioggia, che poi l'ha regalato al genocidio prima ritmi Tafalla successivo, parliamo iniziato nell'80, è finito l'iter nell'83 84, quindi tre, quattro anni ci vuole.
Faccio però presente che noi in questo momento va bene tutto quello che è stato detto, è giusto preoccuparci, però abbiamo il Patto ancora ad approvare il PAT, e con queste cose si combinano, quindi non è che sia un discorso a venire e via dicendo. In questo momento il Comune di Chioggia e avviare la procedura PAC è combinare sulla base anche di quello che è stato.
Se n'è discusso oggi un intervento che tenga conto di tutto quello che si sta muovendo attorno alla per, come si dice, alla pianificazione locale, altrimenti c'è un pezzo, pensiamo questo ce n'è un'altra davanti, pensiamo come se tutto fosse coordinato assieme.
Cui il consiglio, che do all'Amministrazione comunale e di chiudere anche il discorso o di avviare finalmente il discorso del PAT a conclusione, perché una volta che abbiamo anche questo documento che è fondamentale proprio per lo sviluppo della città, abbiamo la possibilità anche di entrare nel merito di quello che il documento di oggi mette diciamo a disposizione e che possiamo benissimo.
Eventualmente integrare con osservazioni che di certo, perché altrimenti qua ci muoviamo e ci muoviamo però se lo conosciamo tutto l'iter successivo.
Il Presidente ha fatto bene a indicare tutto ritmico minimo due o tre anni, si vuole privati, poi abbiamo un piano del porto, va bene però quote, probabilmente non possiamo neanche fermare la pianificazione locale, che è fermo in questo momento proprio per la questione che noi non abbiamo il PAT e PAC è il documento fondamentale per i prossimi vent'anni, quindi valutiamo queste cose in maniera tale che,
Mi aggiungo anch'io che cosa venga affrontata in Commissione tutti assieme, perché fra poco c'erano le elezioni, quindi il futuro della città interessa tutti e quindi non ci possono essere cose buone che stanno dietro e altri a quanti, ecco, cerchiamo di collaborare assieme per una soluzione positiva della di questa materia.
Ah, prego, Consigliere, grazie grazie, Presidente, allora prima un'introduzione poetica, il tema è un tema complesso dal punto di vista tecnico, ma anche dal punto di vista poi fattivo.
L'area interessata al piano portuale è un'area che, nei fatti, ha subito una metamorfosi pazzesca, fanno bene a ricordare il Piano Gottardo, io al tempo forse iniziavo le elementari okay, però ricordo da bambino, cos'era, il porto e come è stato realizzato soprattutto il porto commerciale,
E ha dominato la scala intera di tutta questa vicenda, cioè noi avevamo il porto commerciale, il resto che oggi vediamo e che sicuramente va implementato, non esisteva neanche okay, alcune realtà non esistevano, neanche.
Penso le questioni delle darsene, insomma, pensateci, 40 anni fa, non credo che avesse questo sviluppo e devo dire che, da un punto di vista della cementificazione dell'area e lo dico apposta questo termine ha avuto un bel da fare a Expo e e via dicendo a con completamente colonizzato l'area okay secondo me costruendo anche cattedrali nel deserto perché dico che c'è in atto una metamorfosi e noi dobbiamo aiutare questa metamorfosi perché questa realtà infatti ci ha vincolato,
Cioè avere un porto commerciale, un porto commerciale che ha dominato la scala, ci dobbiamo liberare da questa da questa prigionia attuale, okay, attuale e negli anni nel corso di questi ultimi anni, perché è logico che va aggiornata anche formalmente, né nei fatti,
Uno sviluppo c'è stato una novità formale, c'è stata io rimango del parere che quando si sono individuati in cui l'accordo del 22 aree di interazione nel porto città è stata una novità importante, sicuramente va incentivata questa attività, rispetto il lavoro di tutti, è chiaro che c'è un iter complesso, oggi lo vediamo essere complesso e ha fatto bene il Presidente a ricordare i passaggi successivi, io però.
Al netto non cerco di essere un consigliere di maggioranza, dico l'Amministrazione comunque ha fatto bene a fare le osservazioni, cioè nel senso che competeva. Questo ha fatto le osservazioni. Una gran parte di osservazioni purtroppo non hanno sortito effetto, però rimangono tali. Dobbiamo anche comprendere che stiamo interagendo con altri enti anche altri, in realtà comunali che fanno parte di questo. Di questo provvedimento hanno fatto osservazioni, non ne abbiamo fatte molte, quindi.
Da una parte mi vien da dire siamo stati produttivi, certo che.
Voglio dire e gli aspetti che ci interessano alcuni aspetti peraltro, permettetemi cerco di essere anche oggettivo sono chiedere anche la luna nel pozzo cioè noi siamo intervenuti anche, per esempio, sul tema della bonifica della discarica. Chiaramente è un tema che va oltre questo contesto. È stato fatto bene a dirlo okay, perché sappiamo che purtroppo è la discarica di Val da Rio, c'era amianto e il tema va affrontato con moltissime forze, energie per cui capisco che qui è limitante e ed è chiaro anche che l'~non_speaker_claps che le risposte sono queste per cui il percorso va avanti va avanti. Soprattutto, però, mi mi mi preme anche dire questo, una gran parte però, dei risultati sia anche dell'accordo del 22, come anche di questo coinvolge privati, perché ci sono delle aree dove.
Cari colleghi, ci devono essere anche i capitali privati, allora su questo non possiamo negare che abbiamo bisogno di linfa perché il tema del cementificio, alcuni altri temi implicano il fatto che ci sia un investimento privato e su questo probabilmente non aveva il compito di sviluppare di favorirli, però deve esserci, quindi tanti discorsi si legano a questo, perché l'interrogazione al porto città ci permette di essere probabilmente più coinvolti. Noi essere più vicini al al fatto di dover operare e di modificare in realtà, in base a quello che la città chiede, però, ci deve essere sicuramente linfa nuova, perché sono interventi importanti.
Il tema del mercato ittico ha fatto bene il consigliere Varagnolo a sottolinearlo.
È un tema work in progress, si deve realizzare con l'acquisto o il metodo di quell'area, perché ormai lo abbiamo detto molte volte ed è di capitale importanza perché il mercato ittico dov'è non lo dico neanche più, è sicuramente un blocco per la città dove attualmente liberare quell'area potrebbe sviluppare altri archivia i,
E non solo sogni, ma in realtà concreta, anche in ambito turistico, e darci degli sfoghi, però il mercato ittico vicino alla Romea diventi di capitale importanza. Io spero che ormai siamo anche davanti ai fatti e questa cosa possa avvenire nei prossimi mesi. Grazie Presidente,
Prego, consigliere nazionale, grazie eh sì, buonasera a tutti, intanto allora.
Questo documento di programmazione strategica è il primo, in sostanza che noi abbiamo un modo di valutare perché precedentemente avevamo il Piano regolatore portuale Gottardo, appunto dell'81, e diventa un provvedimento preliminare un po' come il PAT prima del Piano regolatore generale però su scala ancora più larga più ampia, quindi le macroaree che vengono individuate e qua la la consigliera, penso Alessandra, ha ragione quando diceva che c'era un accordo preliminare stipulato nel 2019, che è stato il primo che ha individuato alcune delimitazioni tra le aree e di interazione nel porto città rispetto alle altre aree che sono rimaste di pertinenza esclusiva portuale.
Però quell'accordo è stato rettificato nel 2022 ed è su quello che adesso l'Autorità portuale basa questo documento e ovviamente il Comune ha dovuto studiarselo in fretta, come è stato detto, e anche produrre una serie una serie di osservazioni che naturalmente si spera possano essere poi.
In alcune in alcune casi abbiamo visto recepite fin da subito, anche se marginalmente, ma in altri presi in considerazione per lo sviluppo di quello che sarà il Piano regolatore successivo e sono le indicazioni che tutti abbiamo ritenuto fondamentali per lo sviluppo e successivo di quelle determinate aree che ricadono all'interno del piano. Quindi il dire.
No, ma dovevamo cioè in sostanza, la pro la programmazione che abbiamo ricevuto era stata già pre organizzata dalle autorità portuale e noi in qualche modo dovevamo solo e nel breve tempo che ci è stato dato produrre delle osservazioni. Le osservazioni giustamente sono stati di ampio respiro perché tutti vorremmo che la maggior parte dei saloni ritornasse a disposizione della città per creare, all'interno di quelle aree servizi per il centro storico. Per chi sarebbe di fondamentale importanza anche meglio ancora, se non ci fosse la questione di interazione, quindi svincolate completamente dalle autorità, il che sarà molto improbabile, però, e qui era importante dare alcune delle idee di sviluppo del territorio che l'Amministrazione ha e vorrebbe riportare nel piano regolatore.
Quindi, è vero, non sono state accolte, alcune saranno fondamentali per il prossimo sviluppo, però era opportuno velocemente andare a restituire quelle che sono le idee che il Comune vuole vorrebbe portare avanti e chi chi poi prenderà in mano i documenti, perché sicuramente verranno presi in mano dalla prossima Amministrazione se non altro avrà una base su cui ragionare e su cui cercare di sviluppare in accordo con l'Autorità portuale il prossimo piano regolatore. Grazie.
Occorre intervenire più Colacino.
Niente, allora mi veniva in mente verso che allora noi possiamo programmare tutto lo sviluppo del porto che vogliamo e ben venga, dobbiamo però tenere in considerazione degli elementi importanti su cui possiamo lavorare da subito e soprattutto, come si diceva prima, soprattutto in questo momento che bisognerà interloquire con la Regione quindi è un'opportunità in più per far presente che non possiamo sviluppare il porto se ci mancano le infrastrutture perché nel documento di programmazione viene citata la ferrovia e la Romea ma viene citata solo con dei riferimenti,
A degli articoli di giornale. Non viene approfondito l'argomento e non ci sono impegni concreti presi dalla Regione in questo senso negli ultimi anni e quindi bisognerebbe da subito, prima del Piano regolatore, tentare di di di essere più incisivi sotto questo aspetto, perché la Regione negli ultimi anni purtroppo ha fatto ben poco. Si è fatto poco in passato e la situazione, purtroppo, è talmente degenerata che se.
Iniziamo anche ad aumentare il traffico ferroviario, perché voglio ricordare che l'elettrificazione, per esempio del DEF per quanto riguarda i treni, ormai si sta diffondendo in quasi tutte le regioni da noi no e il nostro ultimo miglio nelle ultime due nostre parti non ci sono progetti mi sembra a breve per cui avvenga l'elettrificazione. Guardando il di PSS anche negli altri porti, per esempio Porto Marghera è già prevista l'elettrificazione delle banchine. Non mi sembra che si faccia accenno a questo. Questo, per esempio, influisce sull'impatto ambientale di delle attività portuali.
Ecco, quindi volevo sapere se l'Amministrazione ha qualcosa in proposito e si è già stato fatto qualcosa qualche proposta irragionevoli. Grazie,
Sì, più solo una cosa per dire che, senza nasconderci sono aree appetibili perché sono aree appetibili quelle che stiamo parlando e senza che ci nascondiamo e vanno comunque difesi senza nulla togliere qualsiasi, può investire in quelle aree, si porta sviluppo alla città se poi diventano invece aree per altri tipi logiche altre logiche allora no vanno difese, ma veramente,
Cominciando da già da oggi con queste osservazioni e non possiamo certamente aspettare che arrivi in Consiglio comunale il Po il Piano regolatore già pronto e noi restiamo e ci troviamo all'ultimo momento, poi a decidere chi sarà poi a decidere, insomma, probabilmente la prossima Amministrazione.
Sì, sì, sì e risponde l'Assessore, no, non li foto sulla mia la mia considerazione, grazie.
Sì, la mia era una battuta finale, perché ho ascoltato tutti eh sì, l'impressione è proprio questa.
È quella di le do, dobbiamo noi allentare la morsa, non farci mordere ancora di più, cioè la la stretta deve essere, deve essere diversa rispetto a come oggi sembra stia andando, vuoi per la capitaneria di porto vuoi per l'Autorità portuale, insomma anche oggi che ho già l'ho, il porto e il porto e bisogna cercare di trovare tutte le formule perché la città di magari della città, ovviamente con tutti i crismi di Santa Madre Chiesa come si dice l'ultima battuta che voglio fare al Sindaco perché ha parlato nella sua relazione anche di spostamento e ho visto spruzzato sfruttamento della stazione di travaso, quella di Veritas, una una, un consi, un Consiglio. Siccome c'è già provato anch'io e all'epoca c'erano problemi di dimensioni, perché le stazioni travaso deve avere una determinata metratura per tutto per tutta una serie di motivi. Il avevamo individuato proprio quella zona lì dove c'è il depuratore. Ecco, so che oggi parte di quelle aree si sono liberate per tutta una, ci sono diverse, sono potenzialmente libere per tutta una serie di fattori che conosciamo, di aziende che fanno altro verso. Ecco quindi prestato un po' più di attenzione a proposito di quelle collochiamo la, perché magari non è viene viene che voi, tra l'altro, quell'area era l'anno, mi sembra, la linea si fa parte della contaminazione portuale, però mi sembra, tra l'altro, che sono aree private, tra l'altro parte delle quali addirittura di proprietà di verità. Quindi, ecco.
È importante questo atto anche di trasferimento della dei rifiuti da quella zona ad altra zona, sempre comunque i semi centrale, per i motivi che anche l'opportunità di travaso, richiedono per fare un servizio adeguato. Insomma, fare una segnalazione.
Prego.
Prego, Consigliere, grazie.
La mia è soltanto una semplice considerazione, nel senso che finalmente parliamo appunto, abbiamo questa grande opportunità di essere partecipi e protagonisti soprattutto dello sviluppo di un'area importantissima della nostra città, e questo ovviamente sarà primo step, però ovviamente tutto quello che verrà dopo successivamente e ci verrà ci vedrà protagonisti, diciamo così, del futuro di tutta quell'area e credo che la politica a livello locale deve veramente far sintesi ovviamente,
Tutte le attenzioni del caso ci mancherebbe altro, però abbiamo una grande opportunità, oggi, finalmente, di sviluppare quell'area un'area importantissima, ovviamente bisogna stare attenti anche visto, come è stato sottolineato dal Presidente degli appetiti temi, però, comunque dobbiamo essere consapevoli che quell'area là è un'area fondamentale se vogliamo sviluppare determinate questioni mutualità civilistica.
Water front con tutta una serie disservizi e perché il primo, che mi viene a raccontare la fiaba che non bisogna fare un'area a parcheggio nell'area i saloni, io glielo dico sinceramente sai da prendere a calci nel sedere perché è l'unica area che oggi può essere funzionale al centro storico e questo è un dato di fatto, cioè non possiamo nasconderci dietro dietro a un dito. Ecco, e allora.
Ah, un parcheggio multipiano c'è già e io non ho visto barricate e non ho visto comitati, non ho visto. Nessuno è collocato in mezzo a tutta una serie di abitazioni e, se domani mattina ci sarà uno sviluppo di un'area, ovviamente con tutti i crismi del caso, non certamente situazioni che possono creare eco-mostri in quelle aree, ma che può essere o disturbi, ahimè, non sono mica io quello che ci mette attraverso o perché quello magari dal finestrino non vuole avere a che fare con la realtà di questo genere, cioè capiamoci perché qua tutti quanti al lupo al lupo però quando il lupo dopo è scappato, cosa ne facciamo allora? Servono arie i che che siamo per interagire anche a mo di parcheggio perché ce lo chiede l'Autorità portuale, ce lo chiedono tutti gli Enti previsti che possono essere collocati anche delle aree a parcheggio. Faccio l'esempio del parcheggio come possono essere altre aree.
E funzionali sempre collocate all'interno del contesto.
Però non ci doveva essere qua comitati o parti politiche che poi dopo si schierano contro a perché vuol dire che l'abbiamo capito assolutamente nulla, non abbiamo capito nulla, allora invito anche qui politici, magari a fare dell'altro, fare dell'altro, perché vuol dire che non hanno a cuore gli interessi della città perché o il giorno dopo hanno qualcosa da dire che servono aree a parcheggio e quando si trovano le aree a parcheggio funzionali magari messi da parte degli stessi privati c'è subito quello che emanò qua, quello se può farlo e allora dove dobbiamo farlo sulla Luna?
Sulla Luna.
No, dobbiamo essere realisti, corretti con noi stessi, perché altrimenti, ripeto, questi politici dovrebbero fare qualcos'altro, perché altrimenti è quasi prendere in giro il proprio lettore.
Detto questo, la mia considerazione sia chiaro, come anche quella Kickers chiese che ha un attimo sottolineato, il consigliere Guadagnoli, cioè il fatto che sia giusto avere indicazioni sulla possibilità sviluppi ferrovia.
E per quanto riguarda la Statale ci mancherebbe altro, ma se noi aspettiamo i tempi di quello che sarà la nomea domani o la possibilità di continuare su un ragionamento di lunghe vedute a livello regionale per quanto riguarda la ferrovia, attenzione la ferrovia può anzi può veramente attraverso lo sviluppo della portualità veramente fare quel salto in più finalmente di poter entrare nel circuito vero e proprio perché altrimenti può essere solo per una questione di passeggeri ve lo posso garantire. Insomma, non è che ne abbiamo 80 K.
E parlo per non per sentito dire perché personalmente ho avuto modo anche interagire a livello regionale e portare anche insomma a compimento anche proposte e votate e attenzionati come studi di fattibilità, per quanto per quanto sia, spero che qualcun altro prenda in mano questo questo questa questione e lo possiamo portare avanti. Però, se aspettiamo di sviluppare quelle aree, vuol dire che nel porto buonanotte tutte le aree di sviluppo. Siamo qua, fra cinquant'anni ancora discuterne parlarne. Questo voglio dire.
Dopodiché quello che invece mi sento, diciamo così, di approfondire che quando parliamo dell'area portuale partiamo ovviamente anche dell'area di Val da Rio e sull'area di Val da Rio, dobbiamo far sì che veramente il tema legato allo sviluppo di Val da Rio rientra sulla sulla questione della delle aree di della ZLS cioè di della della zona logistica speciale o quello che può essere perché a oggi siamo in regime diciamo così di contributi diciamo così di.
E di utilizzo da parte delle delle ditte. Tant'è che avete visto che si è sviluppato quel maxi progetto delle gru e quello è stato funzionale perché attraverso la ZLS che riconosciuta e come come portualità di Chioggia all'interno, però, abbiamo soltanto lo sviluppo per quanto riguarda i permessi e tutto il resto, noi dobbiamo alzare un po' il tiro, l'asticella e qua sarà da parte dell'Amministrazione, con gli enti preposti e regioni in primis e a livello governativo nazionale europeo, far sì che invece dobbiamo avere anche quell'aspetto del della del riconoscimento della zona logistica speciale per quanto riguarda anche la parte di eccolo economica, perché anche attraverso soprattutto quella è un'attrazione nei confronti di chi vuole sviluppare determinate cose e ringraziamo ripeto anche quelli che si sono, diciamo così,
Hanno accettato di utilizzare quello strumento che tenesse per i permessi, perché se l'impresa che ha costruito le 2 gru AV è venuta, non penso che essa avrebbe potuto farla diretta. Me sviluppare in tante altre parti de de de del della costa, invece, è venuta a Chioggia proprio perché ha avuto la possibilità di sviluppare attraverso i la la la, la zona logistica speciale legata al ai permessi molto più celeri. Poter poter fare quello che hanno fatto, che ha, che ha fatto sì che anche la portualità di Chioggia balzi all'onore della cronaca, perché attraverso questo tipo di operatività e di sviluppo e di commercializzazione siamo entrati appunto su un circuito di attenzione, non da poco mi aspetto magari che altre ditte possono venire, però, ripeto, è la sfida sarà quella che la città di Chioggia e il Comune l'Amministrazione attraverso gli enti di altri enti sovracomunali possano veramente incidere affinché sia riconosciuta la ZLS speciale anche e soprattutto attraverso i contributi e dunque di quegli sgravi fiscali che possono permettere di essere o l'attrattivo e di sviluppo per il futuro della nostra città. Grazie,
Prego Assessore, grazie Presidente, allora intanto vorrei specificare una cosa.
È vero, c'è stata una richiesta di Commissione, ma in realtà l'Amministrazione stava già predisponendo una una Commissione,
Salvagno, vedo che lei sorride alle mie parole, ma non sono abituato a dire le bugie e non e non ne ho motivo e, tra l'altro, può confermare anche il Presidente, può confermare anche il Presidente che ha appena mi ha chiamato per la Commissione o addirittura dato due date di disponibilità che erano già state concordate con il Sindaco, quindi anche con la disponibilità del Sindaco, per questo va beh, ci tenevo a dirlo, comunque.
E mi dispiace che i consiglieri che hanno fatto tante domande e anche accuse poi se ne siano andati, ma ci tengo lo stesso rispondere sto pensando alle parole che ho detto prima e sto cercando di capire quando posso aver detto che siamo stati i primi a fare è questo di PSS, allora, siccome però sono responsabile di quello che dico, intanto e non magari quello che gli altri capiscono è sicuramente me lo vado a guardare. Andrò a guardare quello che ho detto io, ma ripeto no, e magari anche quello che è stato detto preventivamente, perché non ho non l'ho capita sinceramente sta polemica, avevo piacere che la consigliera fosse qua, perché magari ci avrebbe detto anche chi, cosa, come quando avesse detto sta cosa perché un'altra cosa poi è ovviamente io parlo per.
Questione portuale, sono state fatte domande ed urbanistica. Qua c'è il Sindaco, ma vedo che non ci sono più Consiglieri, però ci tenevo a sottolineare questa cosa. È stata usata l'espressione due di picche. L'Amministrazione ha ricevuto un due di picche allora e abbiamo avuto delle bocciature e so che il Sindaco prima aveva fotocopiato i documenti.
Pochissimo, perché su 22 vedo tre caselline rosse, tra l'altro motivate perché prima non c'hai detto dallo spazio acqueo. Sì, però, e lo aveva spiegato anche Fernando Sambo motivate okay, per richiesta, su specifica richiesta, cito testualmente della Capitaneria di porto. Quindi alziamo le mani e poi abbiamo tante caselline grigie, almeno io l'olio a colori, comunque, con la non pertinenza la interpretiamo negativamente. La interpretiamo come un due di picche, io, la in e la non pertinenza da quello che ho capito vuol dire non è pertinente al DPS, ovvero non è ora il momento di discutere questa cosa. Avremmo potuto non formulare quelle osservazioni, certo, e invece abbiamo comunque preferito formularlo, perché quando mi viene chiesto, ma questa Amministrazione che idea dove vuole andare? Leggiamo insieme alle 22 osservazioni e forse forse capiamo le l'intenzione perlomeno giusta o sbagliata e, perdonatemi appartieni, gli ultimissimi interventi che io ho sentito abbiamo discusso tantissimo del metodo, so trovarmi d'accordo, non trovarmi d'accordo, ma non abbiamo discusso del merito. A parte gli ultimi interventi, non ci sono state degli interventi sul merito e va bene.
Un ultimo appunto.
No, il me no, è un merito, no, non stiamo dice no, mi dispiego, mi rispiego perché se lei ha capito questo, non mi sono spiegata bene e ci tengo e ci tengo okay, come Commissione consiliare okay e mi sarei aspettata anche una argomentazione nel merito delle osservazioni che invece ho trovato solo negli ultimi interventi che ci sono stati okay mentre se abbiamo discusso molto nel metodo usato dalle è chiaro adesso cosiddetto okay ci tenevo,
Velocemente riguardo al col Dayron, nell'appunto che si parlava tutto e mi sembra un po' prematuro parlare adesso di col Dayron Ing, se nelle nostre osservazioni abbiamo chiesto di identificare una banchina prima per avere un'idea definita su dove eventualmente posizionare.
Le navi o, ed evidentemente, quando sarà definito, potremo procedere anche in questa chiave.
Sul possono né nel merito, almeno da parte mia, si è detto che siamo d'accordo con le osservazioni, quindi vogliono entrare nel merito.
Va bene, si chiude la quarta Commissione.
Non non c'è la dichiarazione di voto, quindi non serve l'intervento della della Segretaria.
Buonasera a tutti.
Grazie.
