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Ove 10 2025 ad oggetto: richiesta di Commissione consiliare sulle comunità energetiche. Allora ringrazio per la partecipazione e l'Assessore Mancin. Il dirigente Stefano penso e il dirigente Luciano affetti. Abbiamo invitato alla Commissione perché a suo tempo hanno prodotto una documentazione protocollata al Comune di Chioggia sulla questione in discussione.
E i rappresentanti di l'energia Comunità energetica che ha sede in Chioggia presumo sì e l'ingegner Silvia Contini e l'ingegner spadona Andrea, a cui poi daremo parola.
Bene erano invitati, non so se si è collegato anche il dottore Lo Re Giuseppe della cibi smart e anche il dottor Padoa Alessandro, però doveva essere in collegamento Lo Re Giuseppe. Non vedo ancora il collegamento attivo. Comunque vediamo se nel corso. Bene, allora la richiesta è stata firmata da più Consiglieri, abbiamo veronese Alessandra, penso e anche Lucio Tiozzo e non leggo bene la firma, ma mi sembra Salvagno, ma comunque uno di voi due. Ecco chi vuole enunciare la richiesta, prego veronese.
Buon pomeriggio a tutti. Grazie, Presidente.
Richiesta di Commissione si chiede una Commissione sulla sulle comunità energetiche alla luce delle richieste delle associazioni cooperative e dei cittadini interessati a questa modalità di possibile risparmio sul costo dell'energia da parte del Comune e dei cittadini e dissi e della possibilità di salvaguardare l'ambiente.
Finito allora, in apertura, se vogliamo far intervenire l'ingegner, penso sulla questione piuttosto che l'ingegner appetit o l'Assessore, io do parola chi di voi e poi apriamo eventualmente il dibattito.
Assessore, prego. Veronese, per cortesia, grazie. Prego, Assessore.
Buongiorno a tutti. Allora questa è una richiesta di Commissione che è un po' datata, mi sembra abbastanza.
E riguarda praticamente la costituzione di comunità energetica. La richiesta veniva una delle prime ricordo prima che è stata fatta.
E da parte della società REA Energia è una società mi sembra a livello locale. Al di là di questo, innanzitutto volevo anticipare questo, non mi sembra sia collegato. L'ingegner Lo Re della Cpi smart con la quale è stata chiesta il collegamento. Comunque lui è in attesa, essendo una posizione una qual era poco campo. Nel momento in cui chiediamo per l'appunto, il suo intervento mi ha chiesto di inviargli, non un messaggio che si fermano in qualsiasi posizione si trova dove c'è campo sostanzialmente per eventualmente a rispondere alle domande che vorremmo porre. Questo vale per tutti quanti i componenti della Commissione.
Detto questo, sul discorso Comunità energetiche e è vero che abbiamo una situazione un po' particolare noi a Chioggia, nel senso che abbiamo una richiesta formale da parte di una società per la costituzione di una Comunità energetica. Noi o comunque nel contesto generale, abbiamo un affidamento per la gestione sia del calore che la gestione energetica ad una società che si chiama cibi sport, ma che di fatto deriva da un gli fare il conferimento dell'incarico a VERITAS che alla nostra partecipata. Quindi sulla scorta di questa, al di là di tutto, bisognerebbe esattamente individuare quali sono i punti innanzitutto dove allocare e la parte di fotovoltaico, perché parliamo di questo di produzione di energia pulita e soprattutto I-pod, alla quale collegare questa rete, questa comunità energetica.
O meglio la comunità energetica è di per sé, può essere qualsiasi inquilino o persona che vuole andare a assenso. Noi, come Amministrazione comunale siamo, ecco, abbiamo questo impegno nei confronti, diciamo di con VERITAS questo contratto di servizio con Veritas, che in qualche modo vincola i nostri ipotesi, quindi le nostre erogazioni dei servizi nella nostra riflessione di parte elettrica, di produzione elettrica e di consumo elettrico e su tutti i nostri difficili edifici comunali.
Questa è la nostra situazione, quindi ecco l'andare alla costituzione di un interno energetica, si può intraprendere un percorso dove anche l'Amministrazione comunale partecipa. Ovviamente questi nostri edifici sono in qualche modo diciamo vincolati su questo percorso di consumo e di gestione, che, ripeto, è in capo a VERITAS tramite i CIV smart. Comunque dal punto di vista tecnico, eventualmente, come ha ben detto poco fa il Presidente di Commissione, abbiamo in due Consigli, scusatemi, i due ingegneri siano affetti che l'ingegner penso che possa andare delucidazioni in merito alla parte tecnica molto più dettagliatamente.
Grazie, Assessore. Do la parola all'ingegner, penso, prego. Sì, buon pomeriggio a tutti. Volevo solo precisare che questa è una cosa che come Amministrazione comunale, insomma, stiamo ragionando da un po' di tempo in realtà inizialmente abbiamo proprio ragionato col nostro partner cibi smart VERITAS su questo quando è uscito al tempo la norma, insomma, che aspettava ancora un regolamento attuativo, che poi invece è effettivamente uscito nel momento in cui è uscito il regolamento, abbiamo ricevuto un paio di proposte, una appunto dalla società Energia e un'altra non così dettagliata e anche così diciamo tecnicamente concreta, perché re energia, se non sbaglio, dopo magari lo diranno loro hanno già costituito la comunità energetica e quindi sono soggetto che già sarebbe in grado di essere partner, insomma col Comune di questo è un'altra proposta da Confcommercio, che aveva in qualche modo manifestato la la volontà, insomma, ecco, di essere partner dell'Amministrazione comunale su queste cose. Allora quali passi? L'Amministrazione aveva fatto a suo tempo e c'è già una delibera dell'Amministrazione comunale e del Consiglio comunale a suo tempo che metteva a disposizione alcune aree, in particolare una.
E che ha calino e per questo tipo di.
Di attività, insomma, sapete che anzi magari dopo possiamo discutere un attimino per chi non sa che cos'è una comunità energetica, di che cosa è in pratica è un insieme di produttori e consumatori che si associano proprio per scambiarsi energia di natura puliti pulita, diciamo.
Non come i vecchi bandi ove uno produceva energia e la e mettere in rete, in questo caso il produttore e il consumatore e anche un utilizzatore di terzo livello, che non può magari produrre energia, può entrare a fare parte di questa comunità, dove l'energia viene scambiata fra di loro e ci sono dei benefici di natura ambientale e anche dei benefìci di natura fiscale. E su questo, insomma, perché c'è un contributo che lo Stato rilascia proprio per.
Una un consumo di energia all'interno di questa comunità.
Come vi dicevo, il comune aveva messo a disposizione e ha ancora messo a disposizione di VERITAS a suo tempo e attraverso VERITAS eventualmente delle sue società collegate.
Un'area a calino per questo, dove è stato sviluppato un progetto di massima che ancora non è stato presentato, a dire il vero, l'Amministrazione per la produzione di circa 1 megawatt di energia attraverso i pannelli solari e poi l'altra zona che si era individuata come Amministrazione comunale, e questo, non a livello formale, come la prima che aveva avuto una delibera di Consiglio comunale era la zona dell'Arena per gli spettacoli all'aperto, dove è stata costruita una nuova copertura, dove ci sono delle pensiline che sono già predisposte per il fotovoltaico ed è molto vicina anche alla scuola che accinga Halliday, che era appunto uno dei discorsi che si faceva con la società REA energia e anche alla casa di riposo, che è proprio la adiacente sia arcobaleno che Girasole dove c'è, ci sono alcuni piccoli pannelli per autoconsumo, insomma già installati da VERITAS su quelle strutture poteva entrare a fare parte di questa comunità, ma poi anche privati cittadini si possono unire a questo. Questo anche in funzione del fatto che chi già ha una cabina primaria e tutto appunto viene proprio.
Diciamo in qualche modo Rella ha fatto relativamente a questo che diventa il sistema con cui si interscambi all'energia. Ecco, su questo.
Sia la copertura della scuola Galileo Galilei che le pensiline che sono state recentemente realizzate nell'arena nel parcheggio, che la copertura della rima stessa sono già predisposte per l'installazione di pannelli solari, cioè hanno una un tetto che è stato fatto con degli agganci particolari, quando è stato rifatto in maniera tale da creare una predisposizione per questo la cosa che diceva l'assessore e che fino adesso ancora è appunto in valutazione all'Amministrazione è proprio un dialogo che abbiamo avuto con VERITAS, che sa, sapete il nostro partner attraverso appunto prima la società si chiamava atlantico, oggi si chiama civili smart, ma è sempre la stessa società che detiene il contratto con l'amministrazione e che ci fornisce anche energia. Con lei abbiamo solamente un impianto fotovoltaico attualmente in funzione è sopra la scuola di Sant'Anna, ma ha una produzione.
Minima di energia, mi pare.
Attorno ai 4 chilowatt, una cosa del genere che funziona per autoconsumo, in pratica va a diminuire i consumi della scuola stessa rispetto a quella che è la produzione di energia. Insomma, serve per riscaldare l'acqua calda per integrare il riscaldamento, ma non si tratta di di questo aspetto, insomma, ecco, per il resto, invece, appunto, queste scuole sono state predisposte ed è intenzione dell'Amministrazione appunto approfondire questo tema della comunità energetica, quando anche insomma in qualche modo cercare di agevolare, insomma, chi vuole partecipare a questo, ecco e so che anche là perché poi la norma consente anche a enti del religiosi o del terzo settore e di partecipare a questa comunità energetica. So che anche la Curia diocesana si sta organizzando su questo e noi naturalmente abbiamo alcune strutture che si prestano molto bene e altre che sono invece in zona vincolata e dove è un po' più complicato e al tempo stesso so che anche SSD si sta muovendo sia per il mercato ortofrutticolo sia per il mercato. Ittico su questo campo. Ecco, questo è quello che al momento posso dire, non so se può essere sufficiente. Ecco, grazie. Grazie, ingegner. Penso l'ingegner Betti integra grazie sì, va proprio giusto, giusto? Un pensiero tatoo grazie ai colleghi che hanno dato la disponibilità di essere qua, perché credo che di comunità energetiche si sente molto parlare, ma poi nel concreto si sappia probabilmente poco vi sia dal punto di vista operativo che de de de delle modalità che queste che queste realtà potrebbero avere qualora fossero calate nel territorio e quindi dopo credo che avremo occasione di sentire da loro proprio più tecnicamente e dettagliatamente come come vengono strutturate e quali sono i benefici che possono dare, né nei nei luoghi dove vengono realizzate. E il secondo pensiero, invece, più direttamente collegato al settore che io che io dirigo e ed è una riflessione sulla struttura urbanistica di Chioggia, Chioggia, Sottomarina, che hanno un centro storico dove per questioni di tipo paesaggistico sappiamo che non è possibile installare, almeno non è possibile installare pannelli, poi sono previste in realtà delle forme più o meno sostitutive gli impianti, ma che sappiamo poi magari i ragazzini che vanno meglio, che hanno una resa molto, molto ridotta e quindi di fatto non rendono così efficiente ed economico l'impianto per cui tutta una zona sia di Chioggia che di Sottomarina, a mio avviso, potrebbe trovare riferimento proprio per la realizzazione e l'utilizzo di fonti rinnovabili. In questi, in questi gruppi, in queste installazioni ai comuni che portate fuori dai centri e magari possibilmente dico io installate in contesti che abbiano già comunque un'antropizzazione, se non addirittura situazioni che potenzialmente potrebbero essere di degrado da recuperare e potrebbero trovare comunque un riferimento per la produzione di energia da fonti alternative. Ecco, però adesso lasciamo la parola a chi a chi di questo si occupa. Grazie. Allora, commissario, come preferite volete intervenire prima e poi do la parola anche. Ah, prego.
Poi lascio la parola pure gli hai agli ospiti, visto che sul piano tecnico sicuramente sono più preparati di noi e ci possono spiegare cosa vuol dire una comunità energetica, perché il vero ostacolo e far capire ai cittadini, nel concreto cos'è una comunità energetica, poiché si parla tanto di questa comunità, ma poi nel nello specifico è difficile, insomma, e che i cittadini, insomma, ma forse non possano masticare questo tipo di.
D'impianto, insomma, di di di di di di contesti che il Comune, insomma, sta cercando, anche che non è facile anche da parte del Comune, come ha spiegato l'assessore e il dirigente e poterlo e poterli utilizzare. È stato detto: beh, UE fare un piccolo excursus perché di comunità energetica in questo consesso in Consiglio comunale si è parlato a inizio mandato, ho portato un una di un ordine del giorno sulle comunità energetiche. Ne avevamo già portato uno nella precedente Amministrazione e c'è stato anche un voto unanime sulle comunità energetiche, quindi tutti d'accordo nel potere e creare questa comunità energetica. Parliamo del 2021 22 siamo comunque nel 2026 e sinceramente non per fare polemica, ma ultimamente mi trovo a fuori spesso polemiche, non non polemiche, ma constatare cosa sta facendo questa Amministrazione.
Di inPA che si vuole creare una comunità, si vuole creare un impianto, stiamo mandando avanti ormai da quasi cinque anni e non siamo arrivati nel concreto. Sono stato anche nominato dal Sindaco come delegato consigliere per le comunità energetiche e per altri motivi non ho più quella quella delega, ma stavo cercando di potere.
E far entrare il Comune in una comunità energetica, anche ad esempio con con l'energia o altri tipi, insomma, di di di e di forme di di di comunità e non ci siamo riusciti di impianti.
Si parla e si è parlato anche in riunioni, ad esempio, delle pensiline del del dell'Arena. Aduse si è parlato spesso del tetto della Galileo Galilei, si è parlato molto parlato, ma poi nel concreto non si è fatto niente. Il Comune di Chioggia giustamente ha detto il dirigente ha un impianto, questo impianto è nella scuola Maderna di Sant'Anna, che nella precedente Amministrazione è stata, è stata realizzata e quindi in tutto questo mandato non siamo riusciti a creare un impianto fotovoltaico e non è una polemica, è una constatazione dei fatti che questa Amministrazione non è riuscita a creano un impianto.
Meglio tardi che mai. Speriamo che almeno verso la fine del mandato che non sta, che insomma, non è che manchi così tanto tempo si riesca nel concreto con e l'avevo proposto quando ero delegato alle comunità energetiche di partire almeno con e le pensiline del del parcheggio di di aree dell'Arena aduse sul fatto che noi abbiamo questo vincolo così stretto con cibi smart, ex atlantico,
A me non sembra dopo sono cambiati i termini del contratto, ma non è che loro sono tenuti a gestire gli impianti esistenti, gli immobili esistenti, creare un nuovo impianto. Faccio una riflessione mia, ma credo che realizzare un nuovo impianto, come può essere quello del parcheggio di Arena Duse. Non credo che siamo vincolati per forza con cibi smalto, Atlantico. Ci possiamo anche rivolgere ad altri e agli altri soggetti casomai e su questo.
Ne vorrei sentire, né da da dai tecnici dell'Assessore, perché non possiamo rivolgerci ad altri soggetti. Detto questo, sul concreto, siccome si realizza una comunità e su tutto l'iter procedurale e che bisogna reali e con concretizzare. Magari ci sono curioso di sentire e gli ospiti grazie.
Grazie veronese.
Prego, Salvagno.
Grazie.
Chiedo scusa, sì, condivido tutto quello che ha detto il collega veronese.
Aggiungendo questo:
E per quanto riguarda la comunità energetica, è evidente che una volta che è stato approvato dal all'unanimità un ordine del giorno, quindi un indirizzo ben chiaro. Dal punto di vista politico, serve la volontà politica perché noi possiamo avere tutti noi, possiamo avere delegato tutti i servizi di questo mondo, si energetici piuttosto che di altra natura, però la legge la legge del 21, poiché me la sono scritta, la legge 21, dove vengono istituite queste comunità ennese energetiche, Comunità energetiche, soprattutto nei comuni, hanno uno scopo ben preciso:
Hanno lo scopo di mitigare le tariffe sostanzialmente attraverso che cosa? Attraverso l'energia attraverso l'energia pulita. Quindi questa è una volontà che il Comune di Chioggia deve avere e che secondo me, non ha ancora avuto, non si è ancora espressa. Allora, io dico, siccome neocomunitari, né si chiama comunità, perché? Perché c'è il soggetto che il la legge dice che il soggetto promotore dovrebbe essere il Comune e il Comune che coordina, che cosa l'insieme di questa comunità, che possono essere dei cittadini qualunque possono essere aziende, possono essere, cioè tutti coloro che vivono, lavorano, consumano, risiedono in questa in questa comunità possono beneficiare di essere iscritti alla Acerra Acerra. Allora, io dico:
Ho capito bene quello che diceva il dirigente a proposito della possibilità di strutture che potrebbe raccogliere i pannelli solari, noi abbiamo anche delle, mi sembra, delle degli appezzamenti, anche di di terreno a calino MES. Mi sembra di avere che è stato detto sì, è stato detto, infatti, dove si potrebbero installare.
Può essere installato un impianto, mi sembra di avere capito che c'è anche e c'è già la cabina primaria, che è quella che serve, che serve, dove tutti devono allacciarsi per poter beneficiare di questo servizio. Quindi io dico o c'è la volontà o non c'è la volontà Veritas al suo, al suo appalto, ai suoi servizi, fornisce energia al Comune punto qua stiamo parlando di energia, energia.
Diversa comunità energetiche.
Che non è la stessa cosa, dopodiché VERITAS vuole installare dei suoi impianti per acquistare loro energia e poi rivende la chi la vuole. È un altro discorso. La comunità energetica è quella dove possiamo partecipare tutti pagando ovviamente la stessa bolletta che poi ci verrà stornata in funzione a quanta energia viene prodotta da da dalla comunità. Quindi ecco.
Sottolineo, Presidente, che, per quanto mi riguarda manca la volontà politica, perché? Perché in cinque anni, come diceva bene il collega, non è mai stato pronunciato nulla, non è mai stato detto nulla. Abbiamo chiesto, ci è stato detto un qualche cosa che poi non è andato avanti, per cui ecco, a noi serve penso di parlare per quanto riguarda il mio Gruppo e penso anche magari me lo me lo dicono se non è così, ma non non non vediamo nulla di concreto. Per quanto riguarda questa iniziativa, che è poco, intanto ha fatto la minoranza poco di fatto se non votare l'unanimità, la maggioranza, quindi lo leggo, governate voi ditecelo che non siete interessati, oppure diteci il motivo per i quali non siete ancora andate avanti in cinque anni. Quindi ecco, io penso sia un'occasione da non è da non perdere, è un'occasione, secondo me, che dimostra anche una sensibilità, visto che noi più volte siamo intervenuti in questo Consiglio con bilanci con l'aumento delle tasse, se c'è una opportunità, se c'è una possibilità, perché non sfruttarla? Io penso che questo sia un momento, anche se in ritardo, perché penso che ormai siamo in ritardo, però di cominciare a mettere a mettere nero su bianco, quindi i paletti per dire bene, andiamo avanti. Se c'è questo interesse e c'è perché c'è questo interesse.
E di poter cominciare ad essere esecutivi e non semplicemente parlare.
Grazie Salvagno, prego. Sì, grazie e buonasera a tutte e a tutti. Allora sicuramente un tema importante, questo delle comunità energetiche, e credo che la richiesta di Commissione è stata fatta proprio nel mo nel periodo in cui c'era ancora un bando importante e interessante, che era quello del Fondo, un contributo a fondo perduto del 40% per gli impianti realizzati per i comuni sotto i 50.000 abitanti.
E tant'è che c'è stata un'evoluzione, prima era sotto i 5.000, poi è stato innalzato CIN al 15.000 fino ad arrivare al 50, proprio per rendere più proprio per rendere più appetibile e usufruibile i fondi del PNRR e rendere quindi più concreta la questione della realizzazione di queste comunità energetiche. Io ho la fortuna dove il lavoro abbiamo gestito diversi progetti in questo ambito, tant'è che abbiamo anche realizzato un impianto all'interno dell'Interporto di Padova di un megawatt, quindi qualcosina so di questo argomento e infatti mi ha incuriosito la questione che aveva sollevato il l'Assessore che c'è un vincolo sul podio, avendolo, diciamo, i nostri pochi dati in gestione tramite Veritas e che quindi ipotesi sono vincolati come che se ci fosse un'impossibilità poi di accedere alle comunitarie entrati a me non risulta, il comune deve scegliere se creare una propria comunità energetica o aderire ad altre comunità energetiche all'interno del territorio, che siano all'interno meglio.
Della cabina primaria.
Credo che sia appunto perso del tempo prezioso, perché, appunto, al di là Tino aver colto l'occasione di prendere dei contributi che ricorda il 40% a fondo perduto, resta però almeno se si riesce a realizzare la comunità energetica entro fine dicembre 2027, se non ricordo male, la possibilità di ottenere poi una tariffa incentivante per vent'anni. Quindi a volte abbiamo fatto dei calcoli di simulazione è più interessante della tariffa incentivante per vent'anni rispetto al contributo a fondo perduto, perché tra l'altro in questo caso la tariffa sarebbe piena. E allora lì mi pongo questa domanda: il Comune, visto che ha diverse disponibilità di immobili, di aree adeguate.
E sappiamo che e capiamo benissimo i problemi energetici e della della dell'Amministrazione, perché abbiamo visto che negli ultimi anni, con il caro bollette, cosa è successo? Tutte le variazioni che abbiamo fatto in di bilancio per sopperire, diciamo, l'incremento dei costi energetici a verde, le comunità, una comunità che ti permette di ridurre i costi e addirittura di ottenere o una tariffa incentivante per vent'anni, sicuramente è molto.
Utile e fondamentale e quindi anch'io mi accodo a chi mi ha preceduto per capire quali sono le vere l'intenzione dell'Amministrazione, perché non è nato ieri la comunità energetica, un tema si è evoluto nel tempo, però appunto nel 2021 c'è questo decreto che spiega che cos'è la comunità energetica, abbiamo portato in Consiglio una un ordine del giorno proprio per dare l'input politico di and da seguire questo percorso. Oggi a quello che capisco si è fatto un gran poco, se non nulla.
Quindi, da qui ai prossimi mesi che vi resta di amministrazione, avete intenzione di fare qualcosa di concreto o semplicemente state fermi e vegetante ancora una volta e facciamo perdere un'occasione, non solo per la per il Comune, ma anche per la città stessa, per il territorio, perché riuscire a creare una comunità fatta da enti pubblici piccole e medie imprese privati che producono o che consumano o sono producer Consumer allo stesso tempo può essere una una situazione virtuosa, soprattutto se vogliamo a risolvere un problema che sappiamo, quello energetico, che può incentivare lo sviluppo di nuovi impianti fotovoltaici sia da parte del Comune, ma soprattutto dai privati io ve io conosco che ci sono diverse realtà di aziende locali che hanno fatto grandi investimenti in questo settore. È un peccato vedere però che il Comune, nonostante i fondi che erano a disposizione, non abbia fatto nulla io adesso chiedo all'Assessore, appunto dal punto di vista politico, cosa si pensa di fare e ecco, mi ero appuntato sulla questione delle aree dove sono già diciamo predisposte per poter fare degli impianti fotovoltaici e in particolare la copertura dell'Arena. Non so se era una fake news o qualcosa, ma io ho letto che la copertura dell'Arena non ha un'inclinazione adeguata per installare un impianto fotovoltaico. Ecco, se può smentire magari questa informazione, perché potrebbe essere utile e auspicabile. Grazie.
Grazie, consigliere stecco, prego.
Sì, sarò anche molto veloce, era una sera a tutte e tutti, ma in realtà perché poi molte delle cose ovviamente le hanno già espresse ai colleghi, allora già il dato di fatto rispettano questa volontà di cui parlava Salman aglio e anche poi stecco e si traduce a distanza di un anno della convocazione della Commissione. Perdonatemi, però attendere un anno per una Commissione, per cui parlarne credo sia in maniera molto chiara ed esplicita uno scarso interesse. Perdonatemi, perché capisco un ritardo di qualche mese e la UE è difficile organizzare, ma un anno dopo un lavoro di condivisione e stress del Consiglio.
Voglio dire, lascia un pochino perplessi, però chiudo questa parentesi e mi accodo a quanto dicendo semplicemente che miss sorgevano alcune domande, non ho mai visto per esempio, ma forse magari è sfuggito a me.
Neanche la traduzione di questa volontà di cui si parlano tradotta in termini di bilancio. Io non so se ci sono risorse e finanziamenti che siano stati inseriti, che almeno potessero dare un minimo di speranza e prospettiva e questo è uno l'altro, non ho mai visto o non è mai stato portato un reale cronoprogramma di quelle che sono oggi. Io ho sentito quelli che sono i siti e le opportunità che sono quelle che abbiamo discusso anche quando abbiamo portato l'ordine del giorno, quindi un po' di anni fa.
E quindi insomma, questo mi mi lascia altrettanto perplessa. Non ho neanche chiaro perché poi stiamo dicendo tutti, insomma, adesso ascolterò con attenzione, insomma, quello che anche gli ospiti potranno darci non è una mia materia, quindi è una materia che magari per me anche complicata, però ho sempre molto sentito la la l'idea che viene portata in Consiglio no di quello che è, non so politicamente in quale direzione. L'Amministrazione attuale voglia prendere se appunto semplicemente produrre energia rinnovabile, perché sono due cose anche diverse, o produrre energia rinnovabile, ma anche andare a ridurre quelle che possono essere le i bisogni delle famiglie, delle disuguaglianze, cioè un tema anche molto sociale, solo due cose allo scopo. Questo, però io non ho intuito l'Amministrazione, se vuole comprendere entrambe, che sarebbe sicuramente la il beneficio di questo, di questo input normativo, e perché se fosse così, io nell'arco di questo tempo che abbiamo trascorso e che un po' se perciò si è percepito come vuoto, però ovviamente si è percepito uso questo termine, perché magari l'Amministrazione ha lavorato, ma semplicemente non ci ha aggiornato e però non ho visto neanche un coinvolgimento dei cittadini, perché se sono io o la consigliera comunale e oggi ahimè, in studio guardo, cerco di capire provate a immaginare il cittadino o la cittadina cosa possa sapere della dell'opportunità che potrebbe avere e quindi questa era un'altra domanda. L'ultima domanda è che sono state elencate. No, ci sta pensando. SISP, ci sta pensando anche la Curia, noi abbiamo delle idee, ma tutto questo pensiero ha un minimo di coordinamento, cioè c'è un dialogo fra le parti che potrebbero avere non solo l'interesse, la capacità, ma anche un'ipotesi progettuale, perché si parla appunto di comunità energetiche. Credo che il termine stesso ci indichi la strada su come andare a lavorare quale approccio tenere e quindi anche su questo io vorrei, però lo chiedo all'Amministrazione, non tanto agli ospiti. Volevo capire, appunto se su queste quattro domande ai finanziamenti direzione qual è la finalità ultima e quale si voglia perseguire il cronoprogramma o il coordinamento. Se l'Amministrazione potesse rispondere, grazie, grazie, penso. Prego, Varagnolo. Grazie, Presidente. Allora,
Le normative sulle comunità energetiche che nascono in Europa, quindi sono direttive che poi sono state recepite dal nostro Paese e diciamo il il tema non è che è abbastanza nuovo e non non senza difficoltà, però è anche vero che costituire una comunità energetica paradossalmente, non è così difficile come si pensa e secondo me l'Amministrazione ha preso la strada più difficile che si poteva prendere.
Ho collaborato anch'io assieme a Marco veronese, abbiamo spinto un po' di amministrazione, abbiamo cercato in tutti i modi di invitarli a fare i primi passi. Purtroppo, ad oggi non si è concretizzato nulla per fare una comunità energetica serve un produttore e il consumatore o prosumer è anche vero che bastano due pannelli e un consumatore. Non serve fare impianti.
Gli impianti giganteschi, anzi, vi dirò di più: gli impianti, come quelli che si stanno progettando Carlino, se non sono state, se non sono fatti in maniera opportuna, potrebbero creare problemi alle cabine primarie, perché la rete in Italia ad oggi sta per essere adeguate a questi nuovi sistemi di produzione, perché se abbiamo una sovra produttività a livello locale si potrebbero creare degli eccessi di energia e mettere in crisi non solo la rete, ma anche la possibilità per gli ha, per le altre, per le altre realtà che possono essere i cittadini o le imprese di entrare nella comunità locale. Si chiama hosting capacity, cioè significa che se si va in sovrapproduzione si mette in crisi il sistema Unioncamere, quindi la mia proposta era intanto di iniziare dal punto principale, che non è quello di seguire un progetto, per cui ci vorrà tempo di fare un atto costitutivo, perché questo serve alla fine.
Come prima cosa, nell'atto costitutivo avevo fatto anche una proposta di non fare una CER, ma di una Chairs, che quindi è una comunità economica rinnovabile e Comunità energetica rinnovabile e sociale, quindi che le tariffe incentivanti e gli oneri di sistema che si possono ricavare dalla Comunità energetica fosse fossero fossero portati ad aiutare la povertà energetica o ad abbassare. Per esempio, ho fatto delle proposte e le tariffe le tariffe delle case di riposo, la TARI, cioè si possono, ci sono Comuni che già lo fanno in questo senso, quindi il segnale questo bisogna iniziare, bisogna mettere, bisogna fare un atto costitutivo mettere dentro delle delle clausole ben precise, dove si decide dove e mettere i soldi che si riescono a recepire e soprattutto collaborare con delle società, come.
L'energia o altri è quello che deciderà l'Amministrazione per gestire al meglio ed equilibrare al meglio la comunità energetica, perché solo facendo in questo modo, dal punto di vista tecnico, si riescono ad avere i massimi benefici, grazie, grazie Varagnolo. Allora, non vedo altri interventi dei commissari. Volevo solo unire anch'io due domande, una riflessione che poi sentiremo agli esperti. Anche voi, naturalmente vi daremo volentieri la parola e naturalmente è una una questione molto complessa. Ne abbiamo discusso, è vero già con la precedente Amministrazione e sta andando avanti molto lentamente e lo vediamo anche in rapporto a quello che sono gli esiti. Non sono nel nostro Comune, ma anche al di fuori della nostra zona.
Mi interessa molto sentire l'esperienza di degli ospiti che abbiamo, della loro società e, appunto di come l'hanno sviluppata, e mi interessa anche sapere se quel famoso progetto che doveva ricoprire il nostro mercato ortofrutticolo, o perlomeno era una cosa molto, molto particolare, sta andando avanti oltre, naturalmente a valutare bene come si sta procedendo negli altri nelle altre disponibilità che l'ingegnere ha ricordato. Una domanda in particolare è se conoscete quella specifica autorizzazione che sembra stia andando in fase di definizione per quel grosso impianto che stanno sviluppando nella zona di Loreo. Quello dovrebbe essere un agrivoltaico. Ho sentito molto, molto grosso. Non so se può essere il caso di reperire delle informazioni che poi potrebbero essere calate sul nostro territorio calino. Egli comunque sappiamo che stanno andando avanti da anni per arrivare a realizzare questo tipo di intervento e poi in ultimo, volevo sapere se ci sono notizie circa questa possibilità di ulteriori stanziamenti europei, perché sembra che sia stato dato a sia stata data notizia di un notevole quantitativo di milioni che potrebbero essere assegnati proprio per incrementare le comunità energetiche locali.
E do la parola a questo punto, se siete d'accordo agli ospiti, mi scusi, non l'avevo vista. Nichetto, prego. Solo una domanda veloce tra altri siti che erano stati individuati, appunto per queste comunità energetiche, Avraham è stato anche detto della Carrus, non so se si ricorda, penso, e anche su quello mi sa che era stato fatto qualcosa.
Esatto, perché quello è un sito che al Comune costa più di 400.000 euro al all'anno e quindi sarebbe interessante capire anche quel si sta andando avanti quel quel quel progetto. Ecco, grazie, grazie, Nichetto allora, se siete d'accordo, io darei la parola all'ingegnere continui o all'ingegner Spadon. Chi preferisce di energia Comunità energetica, prego. Ok, buonasera a tutti. Grazie dell'invito. Allora purtroppo iniziato tardi a prendere qualche appunto, magari per fare un po' di chiarezza, anche se l'ingegner Penzo è stato veramente molto, molto chiaro, come avete già detto la comunità energetica è un insieme di vari soggetti d'accordo che si scambiano dell'energia, quella che viene auto prodotta ed è in surplus che quindi una viene consumato, una parte, una parte viene scambiate rimane all'interno della della comunità energetica all'interno della cabina primaria e chiarisco anche che cos'è una cabina primaria e intanto la cabina primaria è una zona bella grande. Chioggia, ci sta tutta dentro, arriviamo fino a Cavarzere, arriviamo, okay, arriviamo fino a Sant'Anna, quindi la cabina primaria non è altro quella zona in cui vi è la trasformazione tra l'alta tensione e la media tensione d'accordo. E poi nelle varie zone ci sono le altre cabine, quelli più piccoli, dove c'è il passaggio da media a bassa tensione, quella che arriva a casa nostra e.
Vorrei fare una chiarezza anche si parla di comunità energetica, ma la comunità energetica in sé è un soggetto d'accordo.
È quel soggetto che è il referente tra quell'insieme di consumatori, di produttori e il GSE che quell'ente che è demandato al controllo e al pagamento poi degli incentivi di cui si stava parlando e parliamo di un contributo che viene dato a posteriori, non in bolletta, non c'è un vero e proprio sconto in bolletta. Infatti nessuno deve fare nessuna modifica agli impianti e le configurazioni sono virtuali uno partecipa alla comunità energetica, ma oltre che aderire, non deve fare nient'altro, deve solo dare la disponibilità a che il suo POD venga controllato dalla comunità energetica e poi dal GSE. Benissimo, volevo dire anche un'altra cosa. Se purtroppo a volte le Amministrazioni pubbliche, con tutti i problemi che si ritrovano, magari sono in ritardo, i privati come noi non sono in ritardo d'accordo. Noi abbiamo già una configurazione attiva a Chioggia, una configurazione attiva, anzi ne abbiamo quattro in tutto di configurazioni attive non solo a Chioggia, ma nella zona di Treviso, nella zona di piove Padova. Ecco quindi e si stanno popolando giorno dopo giorno di impianti incentivati PNRR e di consumatori che privatamente d'accordo, chi magari ci ha visto nei reel sui social pubblicizziamo questa cosa che come dite voi non è molto semplice da far capire alle persone, perché le persone si aspettano sempre la fregatura dietro l'angolo d'accordo. Infatti, dall'inizio, essendo noi una cooperativa, abbiamo scelto proprio la struttura della cooperativa, perché la più trasparente che possa esistere non è un'associazione a una cooperativa, quindi è tutto documentato. Facciamo le riunioni quando sono da fare le riunioni verbalizzati, quindi non ci sono non ci sono segreti.
Ecco:
Ho perso il filo, stavo parlando ed è.
Ecco, è così. Abbiamo addirittura introdotto il fatto di non far pagare l'ingresso alla cooperativa quando è obbligatorio per legge proprio l'accesso alla cooperativa, ma di demandarlo poi come trattenuta dal dall'incentivo proprio perché è 25 euro e l'ingresso ma è veli, è proprio. Siamo obbligati per legge a chiedere 25 euro di ingresso. E proprio perché siamo una cooperativa, ma abbiamo deciso di no. Non chiederlo, perché poi comunque sappiamo che dobbiamo dare ai cittadini dei soldi e quindi ce li tratteniamo dopo. Anche con questo la gente fa, fa fatica ed è per questo che sarebbe molto produttivo che fosse l'Amministrazione pubblica, indipendentemente che aderisca all'energia oppure no a far capire ai cittadini che voglio dire, è una cosa importante, costa niente praticamente, ma può avere un ritorno ventennale, non sono uno non diventa ricco, però magari in quella bolletta all'anno riesce.
E riesce a pagarsela.
Poi volevo rispondere anche a una cosa che aveva detto della di fare una Cerro sociale d'accordo. Allora, come vi ho spiegato prima, la CER è il soggetto referente nei confronti della del GSE, ma ogni CER può avere tantissime configurazioni d'accordo e ogni configurazione ha un proprio regolamento che può essere il regolamento principale della comunità energetica, ma può essere anche un un un regolamento a parte creato ad hoc, per esempio per l'amministrazione pubblica, dove anziché distribuire i vantaggi economici in parti uguali tra chi produce e chi consuma, può essere.
Suddiviso tra chi produce magari sì, ma avvantaggiando quelli che sono in difficoltà, no? E la fa la famosa povertà energetica, quindi oppure magari finanziando de de degli degli interventi pubblici e adesso non so, cioè quello che voglio dire è che noi siamo una struttura che comunque siamo già partiti d'accordo. Se l'Amministrazione pubblica è disposta a collaborare e possiamo anche studiare un regolamento ad hoc per una configurazione di impianti della dell'Amministrazione, di comunale o di impianti privati che entrano nella configurazione della Amministrazione comunale.
Per quanto riguarda poi i contributi, il PNRR è finito, ma spero che a breve e esca anche il contributo regionale, che è sempre del 40%, è scaduto a febbraio dell'anno scorso. Spero che la Regione poi lo riproponga. I limiti di budget sono quelli che sono, però cercheremo di sfruttare anche quelli poi sono aperto a tutte le domande che vorrete farci.
R grazie, ingegnere.
Spadon, mi scusi, allora, falso. Ah, prego. Noto poi idonee di input, appunto ripar, partendo dal discorso del bando della Regione Veneto che si è chiuso a fine febbraio. Ecco, la il Comune ha partecipato a questo bando o ha perso anche questa occasione di ottenere dei contributi utili per realizzare degli impianti fotovoltaici diretti dal Comune. Grazie anche Veronese vuole integrare? Prego, ti rispondo io. Consigliere stecco perché avevo fatto un'interrogazione se il Comune partecipava a questo bando e non ha partecipato, a parte questo ha toccato un tema, il l'architetto sporgono importante, che è quello di informare i cittadini in quell'interrogazione avevo fatto anche ULSS anche l'esempio del Comune di Padova, il Comune di Padova ha creato uno sportello dove chi vuole essere informato sulle comunità energetiche attraverso questo sportello riesce ad informare i cittadini, sarebbe interessante, magari con il patrocinio del Comune di Chioggia, magari fanno un convegno.
Un convegno, ecco un convegno, fare, ad esempio in auditorium e o in una o in un altro, anche sarà del Comune, dove viene spiegato dove viene spiegata così alla comunità energetica un po' quello che è stato detto in questa Commissione e magari con l'intervento di chi ha già realizzato una comunità energetica. Ecco, questi sono spunti e che mi sento di dare all'Amministrazione. Concludo dicendo che comunque, come ha detto anche il consigliere stecca, abbiamo perso una grande occasione perché si parla di risparmio, siamo in un periodo molto difficile, l'energia sta aumentando e sempre di più c'era la possibilità, c'è la possibilità, non so se riuscirò a queste Amministrazioni di ottenere questi incentivi, incentivi importanti, incentivi che il Comune, come ha detto giustamente l'architetto, esplodono, poi decide se tenerli per sé oppure, come è stato parlato de della povertà energetica, di potergli dare a chi ha bisogno.
Ecco, questa è un'onestà, è un'occasione veramente importante. Siamo agli sgoccioli di questa Amministrazione, ma meglio tardi che mai. Aggiungo anch'io una domanda all'ingegner Spadon, se poi magari ruota e per chi della nostra città ha già installato un impianto fotovoltaico sulla copertura della propria abitazione e ha già un accordo con GSE per il ristoro economico, è possibile aderire lo stesso alla comunità energetica. Ci sono vincoli particolari, perché impianti, insomma, Sottomarina non certo a Chioggia ce ne sono attivi. Grazie.
E darei la parola, diciamo l'ingegnere vuole lei, Assessore, prego.
Due precisazioni, prima cosa, una domanda che è sottoposta sostanzialmente se la con l'Amministrazione intende o no a partecipare o comunque.
E creare una certo o entrare in una cella. La volontà è questa, ovviamente diciamolo, affrontati, come ha detto poco fa con il nostro gestore da un punto di vista energetico come quello, abbiamo individuato un percorso per crearla e che non vada praticamente a essere in conflitto con quella che è l'attuale gestione, individuando alcuni immobili che possono far parte di questo, essendo di proprietà dell'Amministrazione comunale, ma al di fuori di questa, diciamo gestione, gestione, quindi sono esterni alla gestione vera e propria.
Relativamente, invece, al fatto che mi si poneva se abbiamo partecipato, se abbiamo perso anche la scadenza della possibilità di partecipare al corso, alla al finanziamento per comunità energetiche o comunque per GSE, abbiamo partecipato noi con un bando specifico e abbiamo portato a casa 3000000 di euro, quello che è stato emesso a febbraio, quindi.
E andremo a ristrutturare, probabilmente nel mettere in contenimento energetico, sicuramente in sicurezza energetica una scuola che per la squadra Marchetti, questo riportano importante che andremo a sviluppare nei prossimi mesi e che realizziamo in merito a questo.
E quindi questa è una cosa, ho parlato anche per l'appunto con l'ICE Lorella, quale per l'appunto abbiamo gettato le basi su quello che ha detto poco fa. Per quanto riguarda la possibilità di realizzare in primis la comunità energetica alla quale anche loro e hanno dato per loro, diciamo, con questo percorso è corretto, oltre a questo. Per quanto riguarda, invece, quello che è stato realizzato da un punto di vista l'impianto fotovoltaico di.
In produzione energetica pulita, ricordo che sia da parte dei parcheggi dell'Arena, sia l'Arena stessa e qui con contraddico quello che si dice che l'inclinazione.
Non va bene rispetto a quello che è l'insediamento della copertura. Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici fotovoltaici, non è vero, basta inclinare sostanzialmente, mentre nelle condizioni della giusta inclinazione isolare e la produttività complessiva non è meno di quella che è una ah produttività orizzontale del tetto, quindi non è diciamo, ecco, non è in questi termini la cosa.
E noi ecco, volevo sottolineare questo, vorrei fosse chiaro: questa è la nostra volontà, comunque per intraprendere questo percorso. Ora era energia, è stata sicuramente tra i primi a far la proposta. Vediamo poi equo di concretizzare questa cosa, ovviamente osservando le normative vigenti.
E adesso io vorrei inviare un messaggio anche all'ingegner ore per l'appunto di cibi Smart, nella quale eventualmente sentiamo anche un suo dal punto di vista tecnico, diciamo un suo parere.
Certamente, grazie, posso? Scusi, scusi, Presidente, prima di passare la parola al Dirigente, volevo riagganciarmi alla questione che diceva l'Assessore dei contributi 3 milioni 3 milioni e mezzo che ha preso avrebbe preso il Comune, però non è il bando delle comunità energetiche, ha il conto termico, quindi sono due cose ben diverse e distinte. Va benissimo, si tratta di fare un efficientamento energetico di una struttura pubblica che è una scuola, però qua sta l'oggetto della della com'è un altro. Stiamo parlando di comunità energetiche, di realizzazione di impianti fotovoltaici, altrimenti passa il messaggio che il Comune spenderà 3 milioni e mezzo per impianti fotovoltaici. Non è così, sicuramente è una cosa utilissima, perché, ripeto, sarà per efficientare una scuola, ma non è che 3 milioni 3 milioni e mezzo saranno usati per realizzare impianti fotovoltaici.
Grazie, ingegner. Volevo solo intervenire su quelle due domande che sono rimaste un po' sospese. Si, la discarica di Ca' Rossa, oltre a una, diciamo così, uno zainetto che ci portiamo dietro può diventare un'opzione buona, insomma, su questo campo qua e VERITAS la sta già approfondendo in maniera abbastanza dettagliata. Già c'è un piccolo impianto di produzione di biogas che potrebbe appunto entrare anche in questo discorso e sta studiando appunto una copertura fotovoltaica di parte della discarica, che potrebbe essere appunto una delle zone dove.
Non c'è un consumo di suolo, perché il suolo è già in qualche modo compromesso, insomma, ecco, e volevo dare due dati, perché non è vero che pro, cioè non è vero, insomma, sì, è un tema ancora così importante. Molto importante, però in Italia, ad esempio, esistono 7.894 comuni.
Di questi 7.000 e oltre Comuni solo circa 500 hanno. Per il momento ho pensato a una comunità energetica. Parliamo quindi di uno 0,07% non è che siamo gli ultimi della ruota del carro è un problema, insomma, di cui si sta discutendo e fa piacere. Non è neanche vero che non abbiamo fatto niente, perché abbiamo fatto delle predisposizioni, non credo che vi siano molti Comuni che hanno i tetti già predisposti con l'impianto.
Con l'aggancio per gli impianti fotovoltaici e che abbiano già nel certificato di prevenzione incendi la possibilità di installazione dell'impianto fotovoltaico, non credo e quindi ci siamo mossi nel campo, diciamo almeno di adeguare i nostri stabili lì dove andavamo a fare dei lavori in maniera tale che fossero predisposti per. Ecco, è l'ultima cosa interessante il discorso della socialità che diceva il consigliere Varagnolo e è una questione che si potrebbe affrontare anche proprio rispetto ai nostri appartamenti. Il Comune ha circa 300 e qualcosa appartamenti e di affitti sociali, insomma, e che non fanno parte del contratto di servizio con VERITAS e che quindi potrebbero in qualche modo rientrare all'interno di questo discorso. È un discorso che abbiamo iniziato a fare già da un po' di tempo e stiamo approfondendo questo aspetto qui e sul mercato ortofrutticolo e sul mercato ittico. Quello che vi posso dire.
La consigliera penso parlava di coordinamento delle azioni, ecco, per il momento si stanno muovendo autonomamente, però nulla esclude, insomma, che che questo possa rientrare in un coordinamento più grande o in una, diciamo così, cornice di comunità energetica ASST è una nostra partecipata al 100%, quindi non lo vedo problematico. Ecco, sotto questo punto di vista,
Ebbene.
Abbiamo, se abbiamo il collegamento con i due, ingegner Lorè.
Non lo vediamo, proviamo a sentire. Ci sente ingegnere?
Eccoci:
Grazie, ingegnere, ci sente?
LUISS allora se vediamo di mettere e schiaccia il bottone, però se è verde non funziona. Ecco.
Provi a parlare.
Sì, bene, la sì, la sentiamo, prego, le diamo parola.
Cosa.
3 sì sì, prego, prego, la sentiamo. Ecco, io non ho seguito tutto il Consiglio, quindi tutta la Commissione. Quindi cos'è che avete bisogno che di di di di parli sicuramente dei board, perché parlando con l'assessore Mancini, mi chiedevano la possibilità di utilizzare in modo delle scuole per delle comunità energetiche.
Attualmente il POD sono intestati alla consortile che gestisce la le vie edifici della pubblica illuminazione, quindi.
Se la necessità è quella di fare degli impianti fotovoltaici e legati a quel voto, non è così così semplice perché sono intestate alla alla consortile o al gestore, quindi è anche per poterli utilizzare la per poter mettere in piedi la comunità energetica. Sarebbe più auspicabile che ci sia un post dedicato all'impianto fotovoltaico o comunque di di generazione di energia, in modo tale che poi possa essere messo tranquillamente a nel calderone della comunità energetica per poter essere, poterlo mettere in rete l'energia e metterla a disposizione di tutti e a cui non so quale fossero quali siano le necessità dell'Amministrazione in questo momento.
Grazie, ingegnere. Allora, guardi, do la parola un attimo. L'ingegner. Penso che magari le riassume quelli che erano i punti salienti.
Ciao Giuseppe, buonasera. Lo abbiamo fatto una discussione abbastanza ampia, insomma, sulle comunità energetiche, sulla possibilità anche di realizzazione di impianti fotovoltaici che abbiamo fatto come pensiero e come progettazione. Abbiamo parlato un po' anche di calino e dell'area, dove volevamo in qualche modo fare un impianto fotovoltaico della possibilità di ragionare con VERITAS sulle.
Sulla discarica c'era questo tema dell'utilizzo che hai ben chiarito delle scuole o dei tetti delle scuole. Mi pare di aver capito e faccio la domanda così poi che nel caso noi andassimo a creare un nuovo impianto fotovoltaico. Faccio un esempio: le pensiline del parcheggio dell'Arena, piuttosto che in quel caso la creazione di un nuovo impianto con nuovo POD potrebbe essere funzionalmente collegata eventualmente all'entrata del Comune, all'interno della comunità energetica, mentre sempre, se non ho capito male, sarebbe un po' più complicato e far entrare il POD attuali che sono in carico al nostro al nostro consorziate nel nostro consortile, all'interno di una eventuale Comunità energetica. Ho capito, giusto?
Eliminazione degli edifici non proprio tutti, ma forse rimangono fuori quelli delle delle delle case, eccetera, son tutti intestati alla alla consortile, quindi sarebbe complicato far rientrare in comunità energetica.
Come invece sarebbe più opportuno far entrare le le case popolari piuttosto che quei quei quei ipoteche attualmente non sono in carico alla alla consortile, ma sono direttamente sotto la.
Tra i capitoli della dell'Amministrazione comunale.
Un'altra cosa magari che ti chiedo su cui fare chiarimento dopo magari passo la parola ai Consiglieri, se hanno delle domande specifiche da porti, visto che abbiamo la tua presenza era e come hai accennato al discorso delle case popolari, appunto, che non riguardano il contratto di servizio che abbiamo attualmente in corso, ma la possibilità appunto di fare un ragionamento su di loro per una eventuale ecco, Comunità energetica di natura sociale e per quanto riguarda invece le possibilità attuali. Tu hai notizie su come in qualche modo va la nostra rete o la possibilità di collegarsi alla cabina primaria? Perché fra i Consiglieri nasceva anche un quesito sulla capacità di hosting della cabina primaria visto gli sviluppi che in questo momento ha il nostro territorio, cioè lo sviluppo edilizio urbanistico sottomarina, insomma, sta crescendo continuamente di condomini e di necessità energetiche, tanto che non sappiamo più dove mettere le cabine dedicate allo sviluppo urbanistico, sia per il fatto che nella cabina primaria di Chioggia gravità anche il MOSE e che ha ad oggi ha avuto uno scavo, insomma, di collegamento di Enel con la centrale di Donada, ma ancora, diciamo, dipende dal territorio del comune di Chioggia. Tu hai su questo qualche notizia eventuale?
Dentro, la quale c'è solo Cavanella e poi da Cardella in giù, quindi da Sant'Anna in giù da un'intera, un'unica cabina primaria oggi è da un po' che si parla di mezzi, di ampliare, quindi di inserire un'altra cabina primaria, però non ci sono notizie certe. Oggi.
Grazie, ingegnere. Se può rimanere collegato. Chiedo ai Consiglieri se hanno qualche domanda specifica, prego. Sì, grazie. Beh, sicuramente è stato utile capire come sono ipotesi nel comune. Allora, però la mia domanda è questa: eventualmente può essere il gestore che se non ho capito male Veritas, che può entrare all'interno della configurazione della comunità energetica, eventualmente se fosse questo il tema, nel senso che per poter accedere bisogna cedere alcun podio attivo. In questo caso non sarà VERITAS che per conto del Comune entrerà nella nostra configurazione. Intanto un soggetto può entrare in più configurazione di rispetto alle cabine primarie che devono essere diverse. L'altro aspetto che.
In quanto proprietario, comunque, avendo in carico dei bond, potrà può in ogni caso inserire dei poveri come tiraggio, servizi all'interno della comunità energetica. Quello non è un limite. Oggi.
Sì, grazie, non ho ben capito la la la risposta eventualmente chiedo a me dirigen.
Diciamo che non sarebbe, non avrebbe quel vantaggio sociale, tra virgolette che e animano Comunità energetica. Oggi sarebbe più utile far.
E a cedere alla comunità energetica chi veramente ne ha bisogno.
Però si dà e per far partire un iter legislativi di mettere dei fondi, noi comunque non non abbiamo controindicazioni.
Sì, grazie. Beh, quindi eventualmente la strada un po' più articolata, ma si può si può percorrere e mi ero dimenticato di chiedere magari all'inserendo aspetti. Per quanto riguarda si parlava dell'impianto, eventualmente che sta valutando SSD sul mercato ittico.
Litis.
Lì ci sono prescrizioni, siamo all'interno del centro storico o oppure no? Com'è che venne eventualmente gestita, gestita e anche qua.
Per il resto non vedo. Ero l'unico limite, potrebbe essere la la tenuta delle strutture che bisognerebbe fare uno studio a livello tecnico a livello burocratico, se non si mette di traverso la Sovrintendenza o non dovrebbero esserci problemi.
Grazie, sì, prego, ingegnere. Sì, confermo quello che ha detto.
Uno stress.
Il collega il collega no, insomma, il collega ingegner Lo Re e con la Sovrintendenza ASST si è già sentita. Ovviamente non sarà possibile l'installazione sulle falde di copertura della sala aste, perché diventa particolarmente visibile, impattante impianto, ma sulla parte più bassa dei tetti, dove il tetto del piano sulle ali laterali, che tra l'altro sono siti dove trova già.
Mi trovano già un collocamento. Molti impianti legati al mercato ittico, perché ci sono tutti Ciller degli impianti di raffrescamento delle celle frigorifere. Insomma, è già una una situazione tecnicamente impegnata. La sarà possibile installare dei dei pannelli fotovoltaici. Va detto che per l'isola dei cantieri e considerando la presenza di attività produttive, la sovraintendenza sotto questo punto di vista ha fatto direi qualche in deroga rispetto all'essere in centro storico di quell'ambito, perché non solo il mercato ittico, se avete presente, ma anche le nuove.
Realizzazioni e gli adeguamenti tecnologici che sono stati fatti nei capannoni e negli Squeri delle attività che si trovano più avanti andando verso un punto a poli, l'inserimento di elementi fotovoltaici è stato consentito.
Grazie, sì, l'abbiamo visto. Infatti è abbastanza importante anche allora io Varagnolo a una domanda per l'ingegner Lorè, altrimenti, se non avete domande specifiche per l'ingegnere, visto che in collegamento lo lo liberiamo.
Cosa ne dite?
Ingegnere, lei può rimanere collegato con noi o se ritiene la liberiamo dal collegamento.
Commissari. Bene, allora la ringraziamo per la disponibilità e per le risposte. Grazie.
Eh.
Grazie, mille. E buona serata, grazie. Prego Varagnolo. Allora, siccome vedo che si parla molto di impianti di una certa dimensione, nel senso di progetti importanti, come questa collaborazione con Veritas o altri soggetti, e volevo capire allora, se questo tipo di impianti, per evitare il problema che dicevamo prima le cabine, perché la capacità residua si può sapere, è un dato che si può sapere, basta chiederlo a delle distribuzioni, quindi nella realtà è un dato che.
Però purtroppo credo che manchi perché ho visto che non non non considerato una risposta, voglio dire, volevo sapere allora, a questo punto, se l'impianto che ci si sta progettando con VERITAS è previsto che abbia dei BES o dei sistemi avanzati per lo sgancio dei carichi nel caso possa creare dei disturbi alla rete, perché so che veneta se sia nel Comune di Venezia e.
Nei dintorni ha fatto degli impianti simili, che però hanno appunto queste accortezze, in modo da non creare problemi alla rete locale e anche a imprese e famiglie che che vogliono contribuire coi propri impianti alla comunità energetica. Vorrei comunque mettere in evidenza un altro punto e quello che è molto importante e la conoscenza dei propri consumi e della propria rete. Non a caso io tempo fa e purtroppo non ho ancora avuto risposta in Consiglio comunale ho fatto un'interrogazione dove volevo dei dati certi su quelli che sono su quello che è la rete comunale, perché è da quello che si parte e se per dati di questo tipo abbiamo già difficoltà a dargli in tempi opportuni, credo sia un po' difficile che andiamo avanti in quella comunità energetica.
Grazie, Varagnolo. Se posso finire il ragionamento che poi dopo. Prego, non sono riuscito. La ringrazio e tornando appunto sulla questione che anche il consigliere amichetto aveva proposto sulla l'utilizzo della discarica di Ca' Rossa, che concordo che è sicuramente un'area che può essere rivalutata dal punto di vista energetico, da un approfondimento che avevo fatto con Veritas, appunto prima che poi dopo non ho presentato, perché alla fine non non mi avevano detto che non è, diciamo immediatamente possibile, poter realizzare un impianto fotovoltaico sulla discarica, perché sono ancora in corso diversi lavori per la messa in sicurezza, quindi solo in quel momento, quando anche il terreno si sarà assestato, allora si potrà pensare, quindi non sarà una questione di un anno o due, ma bisogna purtroppo attendere e mentre ecco, concordo con chi aveva appunto da sono forse l'architetto anche i miei colleghi avevano suggerito all'Amministrazione di fare una un incontro a un evento con la cittadinanza.
Perché è anche importante far capire che bisognerà cambiare poi i propri bisogni e i propri le proprie modalità.
Quotidiane nell'utilizzo dell'energia, nel senso che le Comunità energetiche hanno la possibilità poi di monitorare quasi in tempo reale l'andamento della produzione rispetto ai consumi e sollecitare, ad esempio, sulle famiglie di accendere la lavatrice di giorno e non aspettare la sera perché di giorno se il consumo di energia che ha prodotto il suo impianto ottengo la tariffa incentivante e quindi bisogna cambiare una modalità e forse è utile fare questi incontri per far capire alla gente, ai cittadini e soprattutto di non aver paura ad aderire a queste comunità energetiche, perché veramente poi diventa vantaggioso, è una cosa virtuosa, mentre adesso se tu ti dicono a gratis qualcosa mi pare strano. Mi puzza perché qua c'era una fregatura sottobanco, invece in realtà ha è una cosa molto, molto vantaggiosa, è utile per per tutti, per le aziende, per il Comune e per i privati.
Con le famose fasce F 1, F 2, F 3 da da da sfruttare meglio l'F 3.
Molto interessante. No a un aspetto multimediale. Prego, ingegnere. Se il Presidente è un aspetto fondamentale, perché la comunicazione energetica non nasce per fare business essenzialmente, nonostante insomma, ci si possa in qualche modo guadagnare il contributo piuttosto che la Comunità energetica nasce proprio per sensibilizzare le persone all'utilizzo dell'energia e poi, attraverso il commissioning, fare una riequilibratura attraverso nella rete, difatti, oltre all'impianto fotovoltaico una delle cose su cui si potrebbe ragionare e anche quella di accumulare questa energia e rimetterla in rete nel momento in cui serve. Ecco.
Oh, oh, oh fare appunto sensibilizzare le persone ad un utilizzo più coerente con quelli che sono le necessità, non so se sbaglio in questo senso.
Coerenti con quelle che sono le produttività, okay, ad esempio le nostre scuole.
Le nostre scuole hanno una specifica, richiedono energia in un momento determinato meno durante il periodo della notte. Altre attività possono avere tipo l'Arena allo spettacolo della sera e un contrario no.
Bene, io darei una parola, la parola, se vuole integrare o rispondere a qualche domanda ancora anche all'ingegnere Spadoni approfittiamo della presenza, prego. Allora, intanto, Presidente, rispondo alla domanda che ha fatto prima, cioè tutti gli impianti possano entrare in una comunità energetica e in effetti, per quello che ci riguarda, non tutti quelli installati dopo il 30 aprile 2025, che è la data in cui si è costituita la nostra comunità energetica d'accordo. Poi se uno trova una comunità energetica di un anno prima si scrive a quella comunità, ma la nostra è nata il 30 aprile 2025, quindi tutti gli impianti nati dopo possono entrare nella nostra comunità energetica. C'è una cosa che per chi ha già l'impianto penso sia anche importante, nel senso che un impianto che entrano nella Comunità non perde quello che è il contributo GSE del ritiro dedicato, però se a lo scambio sul posto deve passare al ritiro dedicato, cioè quindi se uno ha già automaticamente lo sconto in bolletta per l'energia che produce, deve passare al ritiro dedicato. Che cos'è? È un contributo che mensilmente dal Gse sull'energia che ha prodotto no e che viene pagata direttamente dal GSE, mentre col ritiro dedicato c'era il gestore dell'energia no, che faceva già direttamente lo sconto e aveva tariffe più importanti. Ecco, però non esiste più.
E poi, appunto, come si diceva prima, che è importante è la sensibilizzazione al consumo intelligente e poi le comunità energetiche. La nostra anche avrà un'App, ha già un'app, che però è di chiamiamoli un pochino agli albori d'accordo e.
Non dà ancora il dato in tempo reale, ma dal dato di tre giorni prima, perché si collega il POD e i qual è quale sarebbe la cosa migliore che.
Fornisse già in tempo reale, quanta energia c'è disponibile, okay quell'energia in surplus di altri, in modo che uno sa che c'è quell'energia la può consumare e per l'energia che ha consumato, riceve un contributo poi d'accordo. Questa è una cosa importante. Ci arriveremo anche a quella. Per quanto riguarda poi le difficoltà ad installare impianti grossi, cioè comunque io immagino penso che quando noi chiediamo.
Dobbiamo fare un impianto grosso, chiediamo ai distribuzione della distribuzione dal nulla osta all'installazione di un impianto e, se non ci sono le strutture e le realizza tele, fa anche pagare d'accordo. Quindi ti crea la cabina, crea l'infrastruttura, aumenti cavi. Adesso non lo so. Quello che nello specifico fanno, però.
A monte c'è un'autorizzazione del distributore. Quando uno vuole realizzare un impianto di che stiamo parlando di impianto domestico da sei chilowatt o fino a 20 kW, ma impianti da 100 200 fino al megawatt lì dietro c'è tutto un iter autorizzativo da parte di e-distribuzione, proprio per non andare a.
Come dire, accumulare troppa energia nella rete, quindi mandare tutto in down.
Proprio detto semplicemente basta, non ho altre cose da aggiungere. Bene, allora la ringraziamo. Se non ci sono altre domande, io direi che è molto utile raccogliere la sollecitazione di organizzare un convegno pubblico, perché in effetti sono argomenti di cui si sa molto, molto poco.
E c'è molta diffidenza in effetti anche su questi aspetti, quindi io ringraziando l'assessore, vorrei chiudere con qualche no. Prego.
Sì, sicuro, ovviamente come avete inteso, andiamo in questo percorso, quindi andiamo a intraprendere appunto, anche se è un po' come dice è stato detto in ritardo rispetto ai tempi, oggi prevediamo di realizzare ovviamente partecipare anche questa alla una comunità energetica che sia ovviamente anche di volano per quanto riguarda i cittadini che possono eventualmente rientrare ormai fa parte, ovviamente c'è tutta la parte tecnica adesso da costruire da utilizzare dei dati come indicava il consigliere Varani Varagnolo sulla scorta di quello ci muoveremo di conseguenza per andare eventualmente ad attuarla anche noi come Comune di Chioggia.
Bene, allora ringrazio l'assessore Mancini all'ingegner, penso l'ingegner tappeti e anche gli ingegneri spadone e continui di energia, nonché l'ingegnere Lo Re, che appunto ci ha dato qualche risposta.
Con naturalmente ringrazio tutti i Commissari, i Consiglieri partecipanti alla seconda Commissione. Grazie e buonasera a tutti, compreso anche il.
