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CONTATTACI
La parola al Segretario per l'appello. Prego, signor Segretario, grazie e buonasera Danelli Stefano.
Bresciani Mario.
Cangelli Carla Livia Caputo, Ferdinando Caroleo Maria.
Casiraghi Monica, assente, giustificata citrullo Luciano.
Assente Cuccello Giovanni della Wella Fabio, assente Di Bari Giuseppe, assente giustificato Ferrari Laura.
Filieri Olindo felice Tiziana assente, Morselli Alessandro, Paradise Emilia assente, Pellegrino Leonardo.
Assente giustificato per Aboni Massimo Perego Dania assente, giustificata Rocchi Angelo.
Assente.
Ronzino Carlo.
Russo Giuseppe, San Galletti, Doriano Tesauro Gianfranca, Volpe Isidoro.
Zannelli, Daniele, grazie. Sono inoltre presenti gli Assessori Barbarisi del Corno lodato.
È velluto, la seduta è valida.
Il signor Segretario ricominciamo il Consiglio comunale che avevamo interrotto ieri al punto numero 6 dell'ordine del giorno ad oggetto approvazione l'istituzione della Consulta della scuola del Comune di Cologno Monzese e del relativo regolamento. Cedo pertanto la parola all'assessore Del Corno per l'illustrazione del punto. Prego, Assessore, grazie. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti.
Diciamo che stasera sono direi molto soddisfatto di portare alla discussione del Consiglio comunale l'istituzione del Regolamento per la consulta della scuola è una, è un organo molto importante di partecipazione democratica, diciamo del fare la politica della scuola sul territorio, che negli anni è stato sollecitato dai vari soggetti attivi, che sono naturalmente protagonisti del mondo della scuola. Credo che l'istituzione della Consulta vada nella direzione appunto di.
Avere, seppur un organismo, diciamo meramente consultivo, però un organismo che ampli notevolmente lo spettro e ulteriormente lo spettro di partecipazione, diciamo e di rapporto tra l'amministrazione comunale e il mondo della scuola nel suo complesso. Credo che in questi tre anni e mezzo noi ci siamo sforzati già di andare in questa direzione attraverso li approva le approvazioni tradizionali del Piano del diritto allo studio, del patto della scuola, delle varie convenzioni, eccetera, attraverso sempre, diciamo, un processo di condivisione e di concertazione con le dirigenti scolastiche, ma col mondo della scuola nel suo complesso. Credo che l'istituzione della Consulta sia un passo in avanti ulteriore, un parco un salto di qualità importante da questo punto di vista, chiaramente, nella consapevolezza che noi questa sera.
Diciamo siamo chiamati, anzi il i Consiglieri sono chiamati a discutere e spero ad approvare questa delibera. Poi naturalmente ci sarà la seconda fase, che sarà la fase più concreta del funzionamento effettivo della Consulta della scuola.
Mi preme anche sottolineare un altro dato importante, e cioè che, come in altri organismi che abbiamo istituito in questi anni, anche in questo organismo, ci sarà plasticamente la presenza non solo dell'Amministrazione, scontata, ma anche del Consiglio comunale, attraverso appunto la presenza di un consigliere di maggioranza e uno di minoranza, per diciamo mantenere vivo, appunto anche questo rapporto con il Consiglio comunale. C'è stata già la Commissione presieduta dal presidente Mursili, nella quale credo che si sia assolutamente si siano sviscerati dal punto di vista tecnico tutti i contenuti.
C'è stato anche un lavoro di perfezionamento, diciamo della del Regolamento, attraverso la presentazione di proposte migliorative che sono state accolte nel suo nel suo insieme. Io volevo solo brevissimamente darvi diciamo.
Così le i numeri più importanti, cioè gli aspetti più importanti della della Consulta, intanto, come ho detto prima, è un organo consultivo.
La composizione, l'amministrazione comunale, le dirigenti scolastiche, le scuole paritarie, i genitori, il personale educativo Duce e docente, la segreteria, cioè un dipendente comunale senza diritto di voto. La durata della Consulta sarà di quest'D 4 D, 4 D di scusate di tre anni, la convocazione saranno due. Sono previste due convocazioni. All'anno, cioè.
Ogni sei mesi, naturalmente, se saranno necessari, se sarà necessaria una convocazione straordinaria, sarà convocata in forma straordinaria, però le convocazioni ordinarie sono previste per due, due volte all'anno, quindi io credo che sia uno strumento importante di rapporto.
Ancora più incisivo tra l'amministrazione e il mondo della scuola nel suo complesso, naturalmente spetta poi, come ho detto in una seconda fase e cercare di veicolare al meglio questo questo strumento non rendono naturalmente inefficace, ma riempirlo anche dei contenuti, riempirlo di argomentazioni, eccetera. Credo che sia, come ho detto prima, un passo in avanti importante ulteriore del dif deal, del fare politica della scuola sul territorio in modo partecipato e purtroppo, come voi sapete, anche gli avvenimenti di questi giorni stanno a testimoniare che in Italia c'è anche una crisi delle agenzie educative e noi ci sforziamo di andare nella direzione di cercare di fare il più possibile rete, nella consapevolezza che naturalmente non si può arrivare dappertutto, ma se ognuno di noi e comincio a fare il suo è già un passo in avanti importante. Grazie. Ringrazio naturalmente il Presidente Morselli e tutti i commissari per il lavoro svolto in Commissione e gli uffici che credo hanno lavorato bene per redigere appunto questa bozza e questo documento che istituisce come il Regolamento la Consulta della scuola sul territorio. Grazie. Bene terminato l'illustrazione dell'assessore, che ringrazio. Apro la discussione generale, prego. Chi si iscrive? La parola al Consigliere per abbuoni, che stasera credo funga anche da capogruppo, da capogruppo. Grazie, Presidente e buonasera a tutti.
Buonasera. Anche qui ci guarda da casa e spero che ci siano anche dei genitori, dei genitori che hanno dei figli a scuola. Adesso prima di venir qua stavo mangiando un boccone al volo, stavo guardando il TG 3 e mi riallaccio alla fine del discorso dell'Assessore, cioè abbiamo visto gli avvenimenti di Milano che ovviamente noi condanna.
Lo condanniamo fermamente e il servizio del TG3, proprio appena prima di uscire di casa, diceva che i ragazzini che hanno partecipato ai disordini di Milano addirittura si collocano in una fascia di età della quarta e della quinta elementare, per poi avere dei picchi in seconda media.
Questo per dire che cosa? Io spero che davvero questa Consulta della scuola.
Vada a rafforzare quello che può essere il l'elemento educativo dei nostri ragazzi che già dalle scuole, se non hanno un imprinting, se non hanno una direttiva, poi sfociano in i ragazzi che probabilmente vanno a cercare altrove quello che la scuola dovrebbe dargli, quello che la scuola dovrebbe insegnare. Addirittura se avete letto la cronaca, quel ragazzino fermato a San Vittore dice al giudice: a io volevo provare un'emozione e quindi sono andato a sfasciare, a sfasciare, associare Milano senza neanche sapere cosa andava a fare.
Lui era a casa, si annoiava su TikTok, su su sui cellulari. Voglio provare un'emozione. Una volta si andava a cercare a tutti i costi di una ragazzina. Adesso vanno a sfasciare, mira quindi probabilmente.
Il ruolo della scuola già dai primi anni è fondamentale.
La Consulta.
Ben venga.
Ben venga ben vengano i genitori che entrano. Io però non metterei proprio la parola politica all'interno della della Consulta di mettere davvero un aiuto perché tutti insieme cerchino una soluzione a questo problema. Che sta ormai sfuggendo di mano. I ragazzi che all'interno della scuola non trovano più valori, non trovano più delle indicazioni, non trovano sulle degli spazi, non trovano più delle aggregazioni e poi quindi sfociano in in Mine vaganti che possono combinare.
Disastri in giro per l'Italia, per il mondo. Credo che la partecipazione agli eventi della scuola non debba essere vista dall'altra parte come un un problema, nel senso che cosa vengono a fare questi qui, ma sia davvero un amalgama di genitori di insegnanti, presidi di di addetti ai lavori, proprio per ricercare l'obiettivo comune che è.
L'educazione e l'istruzione dei nostri giovani che si stanno aprendo al al mondo del lavoro, al mondo in generale.
Io mi fermo qua, farò poi la dichiarazione del voto più avanti.
Grazie, Presidente. Grazie a lei, Consigliere. Altri che si iscrivono a parlare?
Prego, ha la parola alla Capogruppo Cesaro Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente.
Intervengo precisando che purtroppo non ho potuto partecipare alla Commissione e durante la quale sicuramente avrei fatto delle domande nel merito.
Comunque, leggiamo all'articolo 2 del regolamento le finalità che sono condivisibili: raccordo tra programmazione comunale ed esigenze delle scuole, informazione reciproca reciproca su iniziative, confronto sul ri sul dimensionamento scolastico e orientamento messa in rete di esperienze tra istituti.
Nelle premesse aggiungete anche la cosa più importante: migliorare la qualità di refezione, trasporto, integrazione scolastica e il diritto allo studio. Bene, questa è la finalità sulla carta ottimo.
Ma poi vado all'articolo 3. La Consulta svolge esclusivamente funzioni consultive e propositive. I pareri non sono vincolanti per il Comune né per gli istituti. Tradotto: può parlare di tutto, ma non decide nulla e nessuno è obbligato a risponderle.
E io ho capito questo l'italiano per me vuol dire questo. Se la Consulta dice che la mensa fa schifo o che il trasporto per i disabili non funziona, l'Amministrazione può archiviare il parere, non c'è un articolo che dica l'Amministrazione risponde entro 30 giorni o 60 giorni o quello che quindi è più un luogo di sfogo e non un luogo di decisione.
Ma passiamo a chi ne fa parte.
Organi componenti articolo 4 e qui, secondo me, il punto più critico la composizione è pletorica, equilibrata ve la leggo per intero, perché i cittadini devono sapere chi decide sulla scuola dei loro figli.
Il Presidente e l'assessore alla pubblica istruzione, quindi la Giunta presiede l'organo che dovrebbe controllare la Giunta.
E controllore e controllato insieme. Poi abbiamo due Consiglieri comunali, uno di maggioranza e uno di minoranza.
Il presidente della Commissione Consiliare 3, che oggi appunto è di maggioranza.
Quattro dirigenti scolastici dei quattro istituti comprensivi di Cologno o loro delegati, un dirigente delle secondarie di secondo grado, un rappresentante delle scuole paritarie.
Il dirigente del CPA 2 di Cinisello.
Una scuola per adulti, quattro rappresentanti dei genitori, uno per ogni istituto comprensivo designati dal Consiglio d'istituto, un rappresentante ai genitori paritarie, un rappresentante genitori asilo nido, quattro rappresentanti docenti, uno per ogni comprensivo, un rappresentante docenti paritarie, un rappresentante coordinatori asili nido, un dipendente comunale, Segretario senza voto, ovvero 23 e 24 persone, una Assemblea, quindi non una Consulta operativa, ma veniamo soprattutto agli squilibri politici. Abbiamo detto che ne fa parte l'Assessore Presidente, un consigliere di maggioranza e il Presidente della Commissione, tre di maggioranza, quindi tre voti della maggioranza contro uno solo della minoranza già in partenza sbilanciata.
Secondo problema mancano gli studenti.
Avete messo il CPA per gli adulti, i coordinatori dei nidi, ma non avete messo un rappresentante degli studenti delle superiori a Colonia e abbiamo il liceo scientifico Leonardo da Vinci, abbiamo la Ragioneria, abbiamo la Falkes non è andata via, quindi abbiamo ragazzi di 17 18 anni che prendono la metro per pervenire a scuola, che usano sulla refezione, forse.
Che fanno orientamento.
E quindi io non ero in Commissione, lo dico questa sera perché non ci sono, si possono inserire, secondo me, la Consulta della scuola senza studenti e come la Consulta dei trasporti senza i pendolari.
E poi un altro problema che secondo me,
Andava gestito meglio.
Come vengono scelti i genitori? L'articolo 4 dice designato dal consiglio d'istituto tra i propri componenti, quindi non eletto dai genitori ma designati da un altro organo. È una cooptazione, non una rappresentanza i genitori. Chi vuole partecipare deve prime entrare nel consiglio d'istituto, poi farsi nominare, quindi essere letto.
Poi essere designato. Quanti genitori di Cologno sanno cos'è il Consiglio d'istituto? Pochissimi lo dico per esperienza personale, già quando andavano a scuola i miei figli, figuriamoci oggi.
Quarto problema articolo 5 durata triennale.
Il Consiglio Comunale dura cinque anni, il ciclo di un istituto comprensivo dura otto anni, infanzia primaria secondaria. Perché avete scelto proprio tre anni?
Così ogni volta che cambia l'assessore decade tutta la Consulta è per 60 giorni, come dice l'articolo 11, dovete rinominare tutti fatta apposta per non farla funzionare, ma non lo so terzo come funziona articolo 7 e articolo 8 l'articolo 7. La Consulta si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta per ciascun anno scolastico. Una volta all'anno c'è scritto l'Assessore. Questa sera ha detto che le riunioni saranno due o anche tre.
È stato Emam e l'ho detto io scusate, non c'ero e quindi ho il testo che è stato mandato.
Perfetto. Perfetto, va bene.
Però.
Okay è stato comunicato perché io non l'ho trovato.
Ma allora me la sono persa, ritiro tutto quello che ho detto.
Perché io sono rimasta alla prima.
Eh, ma io l'ho detto io in Commissione non c'ero e volevo fare queste domande, le sto facendo questa sera, perché? Perché secondo me era zone sono importanti, cioè SIPRO grazie.
Eh.
Niente l'altro punto che che rilevavo, visto che le 2, le 2 cose più importanti sono state emendate e recepite, va benissimo.
In questa Consulta non si vota mai.
È rimasto così com'era nel testo originario, giusto.
Perché il se ci sono esempi cinque posizioni diverse, Segretario, scrive, ci sono cinque posizioni diverse, finisce lì, quindi non esce un parere chiaro netto da portare in Consiglio comunale. Quindi mi chiedo come fa il Consiglio comunale a sapere cosa pensa la scuola, se la consultano, un volo non vota.
Poi va be'.
All'articolo 9 prevedete che non ci sono né i gettoni né nel rimborso, e questo naturalmente, secondo me, diesel, che disincentiva un po' i docenti che devono comunque venire fuori orario di lavoro.
E.
Altre cose.
Ecco:
La pubblicità dove dove saranno pubblicati i verbali, l'articolo 8 dice semplicemente reso disponibile al Consiglio comunale, ma i genitori non viene comunicato niente sul sito non viene scritto nulla.
È una domanda che che mi sa che mi sono fatta e che magari questa sera qualcuno saprà darmi una risposta. Vi ringrazio e anche perché le 2 cose più importanti li avete mal emendate. Grazie.
Grazie, capogruppo, scrivono parlare.
La parola al Consigliere Russo, prego, ne ha facoltà. Grazie, signor Presidente e buonasera a tutti.
Ecco un altro tema molto importante, un altro tassello che questa amministrazione ha realizzato per un mosaico sempre più completo, sempre più efficace, un altro compitino svolto che andava fatto per rendere l'istruzione e il benessere dei nostri ragazzi al centro dell'azione amministrativa. Il regolamento della Consulta comunale per la scuola.
La scuola non è un semplice edificio, non è un mero luogo che i ragazzi devono frequentare per un certo periodo, obbligatoriamente non è un'istituzione astratta, autonoma, autoreferenziato. La scuola è il cuore pulsante della comunità, il luogo in cui si formano i cittadini di domani, il futuro dell'umanità.
Con questo regolamento non si ha la pretesa di cambiare le regole o abitudini consolidate, che magari è un bene mantenere, ma si propone di fare un passo avanti decisivo aprendo le porte alla partecipazione democratica. È attiva nelle scelte di indirizzo. La Consulta diventerà un organo con funzioni consultive e propositive.
Che raccoglierà le voci dei dirigenti scolastici, docenti, personale, ATA e soprattutto le famiglie e degli studenti stessi. Si potranno può programmare le varie attività, temi del diritto allo studio, servizi essenziali, eccetera. Si potrà avere un confronto diretto, così da intercettare criticità, segnalazioni ed esigenze strutturali o didattiche prima che si trasformino in emergenze, si potranno realizzare progetti che promuovono inclusione e supporto alla marginalità sociale.
Rinforziamo la scuola, diamogli fiducia e supporto, né altro ne avrà beneficio l'intera società. Ringrazio chi ha lavorato per scrivere questo regolamento e auspico che la Consulta si insedi al più presto per iniziare a lavorare uniti per il bene della nostra comunità scolastica, grazie. Grazie, Consigliere. La parola al consigliere Marsilio. Prego, ne ha facoltà. Grazie. Grazie e buonasera.
A tutti i presenti e chi ci ascolta da casa. Io vorrei elencare semplicemente i punti positivi di questo Regolamento e della istituzione della Consulta. Allora, il primo punto positivo per me è che una costituisce una rappresentanza ampia di di tutto il mondo che ruota intorno all'educazione scolastica, perché comprende tutti gli operatori del i rappresentati, tutti gli operatori dei genitori, degli studenti, delle.
Delle scuole, quindi del Consiglio comunale, quindi è una rappresentanza ampia, è una rappresentanza ampia e questo è il primo aspetto positivo. Il secondo aspetto positivo è che non è una cosa estemporanea, ma è un luogo di confronto permanente. Una volta istituita questa Consulta, sarà un luogo dove sarà possibile affrontare.
Sarà possibile, affronta tutte le problematiche legate al mondo, al mondo della scuola.
Diceva la Capogruppo Tesauro che non decide niente, è vero, non decide niente e io penso che questa sia una cosa positiva, perché è una cosa positiva perché rispetto all'autonomia delle varie scuole, cioè noi non bisogna sovrapporre una struttura che va a interferire con il lavoro dei vari istituti scolastici, ma deve essere un luogo di confronto sui vari problemi legati a questo. A questo mondo, però ogni istituto.
Ed è libero di agire in autonomia, quindi non decide niente, però è un luogo dove emergono le problematiche comuni e quindi si può riuscire ad affrontare insieme i vari problemi che man mano si presenteranno, perché io penso sia una cosa, una cosa positiva, questa non non un fattore negativo e non mi preoccupa il fatto che la componente politica sia sbilanciata, perché, come dicevo prima, non è un luogo dove si decide qualcosa e dove si mettono a confronto le idee e le problematiche, quindi il fatto il fatto di non non rappresentare in numero uguale pari maggioranza e opposizione, penso che non non costituisca un re, un reale problema.
Ecco, quindi tutte queste motivazioni ce ne sarebbero anche altre, ma non voglio stare ad analizzare, perché è un Regolamento fatto molto bene e anch'io ringrazio gli uffici per il lavoro che hanno svolto, che ha recepito anche dei suggerimenti validi e quindi penso che sia un fiore all'occhiello per la nostra Amministrazione.
Grazie, grazie, Consigliere. Chi altri si scrive a parlare? Non c'è nessuno.
La parola capoluogo Bresciani, prego, ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti, ai presenti e chi ci ascolta da casa. Beh, allora, come è già stato detto, questo è un altro passo in avanti da parte di questa Amministrazione, si va a costituire una nuova Consulta, una Consulta che mira a valorizzare il ruolo della scuola e della crescita culturale e società nella comu nella comunità. Questo è il primo passaggio, è stato già detto, è un organismo consultivo, prospero e propositivo e soprattutto un organismo partecipativo, cioè si chiede a tutte le componenti politiche educative scolastiche, insomma presenti sul territorio di partecipare insieme, collaborare per raggiungere un obiettivo che è quello di migliorare e far funzionare la scuola, le scuole e a Cologno. È un luogo che questa Amministrazione mette a disposizione per.
È un dialogo e uno scambio di informazioni in uno scambio di informazioni.
Di di esperienze e di conoscenze e di buone pratiche, che avviene su su, su due assi ideali verticale orizzontale, senza nessuna gerarchia verticale, perché si parte dalle istituzioni comunali, si va verso i dirigenti scolastici, i genitori, gli alunni, il personale della scuola, eccetera e orizzontale, perché tra tra chi di riso, tra chi svolge diverso ruolo all'interno della scuola ci si può parlare è un'occasione in più per avere uno scambio e per e per.
A raccogliere informazioni su quanto si fa anche in altre in altre scuole, inoltre in altri istituti, quindi e.
È un luogo di dialogo e di confort confronto in collaborazione con l'Amministrazione comunale, con l'amministrazione comunale si mette in questo caso in ascolto, come è stato detto, senza sovrapporre o andare a togliere quelle che sono quelli che sono le competenze e quelle che sono soprattutto per la scuola, le autonomie delle diverse istituzioni.
Ed è questa è ovviamente una cosa importante nella composizione alla composizione Rixi ricalca un po' allo schema di tutte le altre del le altre con consulte, però di fatto abbiamo una pluralità di rappresentanza delle istituzioni, un equilibrio tra i suicidi sui tra tutti i soggetti partecipanti e ovviamente ci sono anche gli studenti. Era stata sicuramente una svista, quella di non averli inseriti nella prima stesura del Regolamento, però in Commissione si è intervenuti e si è corretto questo e quindi eh sì, sì, sì, includono all'interno della Consulta tutte le diverse realtà.
Comunali e questa Consulta a svolgere le proprie funzioni, ovviamente cercando di essere aderente a quella che è la normativa, cioè magari ci sono delle competenze che sono riservate esclusivamente al alle istituzioni, scuola, altre scolastiche e competenze che spettano al Comune. Il Comune, in questo caso spera, vuole ricevere delle suggestioni, dei dei suggerimenti, delle sollecitazioni e le sollecitazioni che magari arrivano dalle diverse istituzioni oculare scolastiche in maniera puntuale e non coordinata attraverso la.
La Consulta si spera di avere un una, una, una, una.
Diciamo:
Un aiuto più concreto e più coordinato fra tutti gli obiettivi, fra tutti i partecipanti. Allora intanto diciamo che tra i compiti c'è quello, ovviamente, che richiama un po' la costituzione di promuovere il diritto alla alla all'istruzione e questo vuol dire anche fare un passo e sforzarsi di dare opportunità educative a tutti e di arrivare ad una scuola maggiormente inclusiva.
Favorire il dialogo tra l'Amministrazione comunale, le scuole e le famiglie, magari tra scuole e amministrazione. Questo dialogo, attraverso gli assessori e i dirigenti già c'è, però le famiglie non hanno un canale di comunicazione diretto con l'amministrazione e all'interno della Consulta. Questo canale si può, si può sia certamente trovare il miglioramento della qualità dei servizi scolastici. È l'obiettivo che tutti si si propongono e quello, oltretutto, di sostenere il benessere e la partecipazione degli studenti. Questo, come è già stato ricordato stasera, è sicuramente.
Un obiettivo importante da raggiungere anche per rompere un po' quell'isolamento.
Che tanti est che tanti studenti un po'.
Sembrano, sembrano vivere. Ecco il dare la possibilità di discutere anche con l'istituzione da parte di studenti che hanno già una certa età, hanno idee, hanno proposte e vogliono farvi arrivare anche agli organismi competenti è sicuramente una un'ottima occasione.
Ecco l'1 degli altri, secondo me, obiettivi che ovviamente tutti già si impegnano a raggiungere è quello del contrasto alla dispersione scolastica. Io credo che questo su tutto anche il nostro territorio sia un problema sia qualcosa da combattere e la dispersione scolastica poi porta ovviamente a problemi grossi, anche di carattere.
Diciamo così che.
Educativo e e crea problemi nella società, come le disuguaglianze educative. Noi dobbiamo partire dall'idea che tutti i giovani, tutti i ragazzi sono uguali e tutti hanno diritto a ricevere un'istruzione.
Mi ha fatto piacere sentire nel nel nel nel, nell'intervento della consigliera con capogruppo Tesauro.
Il fatto importante che queste consulte sì, non votano, prepareranno un verbale, però devono avere un riscontro, devono avere una risposta da parte dell'Amministrazione, sennò creiamo una scatola vuota, creiamo un qualche cosa che crea davvero, cioè andiamo a mettere in piedi un qualche cosa che genera parole, parole, parole senza ricevere da qualcosa di.
Di concreto, se vogliamo rendere la partecipazione effettiva.
A fronte di proposte che arrivano dalle consulte tutte, non solo questa occorre che poi ci siano delle delle risposte. Occorre che ci sia un riscontro da parte dell'Amministrazione, sennò anche chi partecipa alle consulte, ripeto, tutte viene un po' demotivato, demotivato nel nel suo, nel suo contributo e un altro passaggio è quello della propria programmazione condivisa. Abbiamo una città di 50.000 abitanti, tante scuole, tante esigenze, se si riesce ad avere una programmazione condivisa di quello che è il calendario, come già c'è in gran parte e rispetto alle.
Alle alle come si dice, agli obiettivi di educazione e di formazione. Quello può essere sicuramente una cosa che aiuta all'interno della città, sia alle istituzioni, come l'istituzione, come l'Amministrazione che riesco le istituzioni scolastiche. In ultimo dedicherei quello che è un momento importante all'ascolto degli studenti, cioè all'interno della Consulta che avrà dei tempi, avrà dei del delle convocazioni. Io spero che si possa dare una parte del tempo specifico all'ascolto degli studenti. Ci sono tante persone che partecipano a questa Consulta, tanti ruoli che sono ricoperte, coso, c'è uno studente, uno studente che dovrà portare un po' tutte le istanze di quelle che sono le scuole superiori, ma non solo Colognesi, ecco, quello studente, io spero che avrà, avrà un un uno spazio, un un tempo di ascolto adeguato, adeguato. Poi ovviamente quello che potrà fare la la Consulta è dare indicazioni sui servizi che vengono offerti nelle scuole, quindi va be' la refezione, i trasporti son tutte cose che magari già vengono monitorate in altro modo, però ovviamente io mi aspetto anche quello. Quindi in in conclusione, penso che questo sia un passaggio importante, un altro momento di partecipazione che questa Amministrazione va ad attivare, un momento di partecipazione che però richiede poi richiederà poi uno sforzo in più da parte dell'Amministrazione per ascoltare che è una cosa che si fa sempre, ma anche per dare risposte, risposte concrete, grazie. Grazie, Capogruppo bresciani. La parola al Capogruppo Volpe. Prego, ne ha facoltà.
Grazie, buonasera a tutti. Sono già state dette tante cose che sicuramente sono condivisibili.
Ecco, direi di non diciamo enfatizzare oltremisura qualche collega, naturalmente, naturalmente nella sua nel suo intervento ha parlato un altro tassello, eccetera, eccetera. Questo è necessario e indispensabile, dovuto, voglio dire scontato, vorrei dire e quindi da questo punto di vista io ho partecipato ai lavori dalla diciamo della Commissione, sono state fatte alcune correzioni e a mio avviso voglio dire, penso che diciamo c'è il plenum proprio della dell'idea stessa della Consulta, la Consulta, proprio questo questo ruolo e giustamente voglio dire il l'articolo, l'articolo 3 è molto, molto, molto preciso sostanzialmente. Quindi sia il problema della dell'aspetto, diciamo consultivo e partecipativo e ciascuna Istituzione rimane nella propria autonomia, quindi nessuno praticamente che mette il cappello, diciamo si dice così in termini. Voglio dire, quindi che questo è un fatto molto importante, quindi. Quindi certo, certo, certo. Quindi questo è sicuramente.
Per il resto non ci sono grandissime cose da aggiungere, quindi è un organo giustamente di partecipazione, di coinvolgimento di tutte le componenti, naturalmente della della della istituzione scolastica e vorrei aggiungere una cosa, visto che qualche chi mi ha preceduto, faceva riferimento alla Costituzione, ecco la Costituzione, naturalmente la nostra Costituzione così bella, eccetera, eccetera, fa riferimento, voglio dire, sono degli articoli che sono precisi, ma ne vorrei citare soltanto due, che sono proprio correlati al problema della scuola. L'articolo 33 della Costituzione, sostanzialmente ci ricorda che la libertà di insegnamento ci ricorda la libertà di insegnamento, che poi è il pluralismo scolastico, quindi e la scuola è aperta a tutti. Quindi la scuola deve essere inclusiva. Questo naturalmente ancora di più di questo in questo momento, in queste sì, diciamo in queste giornate, in questi momenti molto difficili, molto difficili, perché.
È giusto, naturalmente.
Mantenere l'ordine, eccetera, ma trovare diciamo, le cause che vengono da lontano non sono, non sono, diciamo di ieri, dal Corriere di qualche anno fa vengono da lontano e quindi secondo me c'è bisogno, diciamo di studi molto più complessi, molto più diciamo, perché il disagio giovanile, insomma, e altre cose sono veramente sono situazioni difficili, perché la scuola giustamente, come qualcuno diceva la scuola.
E e l'educazione riveste da sempre e ancora maggiormente, naturalmente, in questo, in questi momenti difficili, diciamo, un ruolo educativo di di crescita, un ruolo formativo determinante, cioè verso i giovani che siano organizzati o disorganizzati non ha importanza e chiaramente questo naturalmente è un termometro.
E io veramente diciamo da o i figli adulti, però i nipoti che incominciano a crescere, eccetera.
È veramente e vengo da una famiglia dove abbiamo respirato. Io ho una figlia che ancora insegna a mia moglie, ha fatto l'insegnante per per una vita, mio suocero, eccetera anch'io ho naturalmente ho insegnato per una ventina d'anni nelle scuole serali, cioè quindi voglio sostanzialmente la scuola, ecco, ripeto, è un luogo diciamo, quindi aperto un luogo fondamentale. Quindi questa Consulta per concludere, perché non c'è bisogno. Naturalmente ho detto di non enfatizzare. Naturalmente è chiaramente e così come è stata, come così come è stata concepita, quindi un atto dovuto per puntuale, eccetera non non era stato fatto, si è fatto, naturalmente. Ebbene,
Io penso che da questo punto di vista non possiamo avere diciamo un dissenso, anzi io penso che sicuramente.
Ci sarà, voglio dire, una una, come dire, una un'espressione positiva, proprio perché naturalmente per le cose che ho detto evidentemente anche in coerenza con quello che siamo stati e che pensiamo naturalmente dell'educazione della scuola eccetera. Un'ultima cosa, giusto per per chi per chiudere così, voglio dire, una.
Ecco, la scuola, naturalmente è un luogo di crescita, un luogo educativo che fa crescere giustamente eleva, eleva.
Delle i giovani, cioè far crescere, voglio dire, quelli che diventano i diciamo gli attori principali, diciamo i cittadini attivi, ecco de de del futuro e quindi chiaramente atta anche attraverso queste forme di coinvolgimento che sicuramente ecco, poi naturalmente ci sono materie, mi ricordo che abbiamo vissuto momenti.
Diciamo complicati quando si parlava del dimensionamento scolastico, eccetera, insomma, ci sono situazioni che che però anche qui naturalmente occorre avere.
La la responsabilità, l'equilibrio, perché chiaramente diciamo.
Con l'equilibrio e la responsabilità e chiaramente confronto questo sicuramente poi si trovano le soluzioni migliori. Quindi io personalmente non non intendo fare la dichiarazione di voto. Io esprimerò un voto positivo a questa a questa a questa delibera che riguarda appunto la Consulta della scuola.
Del comune di Cologno Monzese è relativo regolamento.
Grazie, Capogruppo Wolpe. La parola. Il Capogruppo Shaurli, prego, ne ha facoltà.
Grazie, io il mio, il mio, il mio intervento sarà molto più rasoterra. Non non non farò voli pindarici per fare l'analisi, del del significato della scuola, della rappresentazione. Poi sul insomma, il contesto è molto ampio, potremmo parlare ore ore, ore tra l'altro, da poco hanno fa se hanno fatto degli interventi sul sulla sulla scuola, quindi interventi sotto gli aspetti dell'organizzazione didattica. Quindi questo Governo sta andando verso una direzione, insomma non sempre condivisibile. Comunque. Quindi io non entrerei sul sulle dinamiche più generali e mi attengo semplicemente a fare delle considerazioni piccole e molto legate, se vogliamo all'aspetto empirico e pragmatico che ho vissuto sulla mia pelle nel corso della della mia esperienza che ho fatto all'interno degli organismi collegiali, della della delle realtà scolastiche Colognese.
Scusate, non sto molto bene.
Niente di grave, però, insomma, un po' influenzato allora.
Si esperienze, come ricordavo che ho sviluppato nel corso dei comprensivi scolastici, sia all'interno del degli organismi della nostra scuola e le nostre scuole, ma sia anche all'interno di consulte che comunque già esistevano. Io ricordo che nel corso di questi ultimi 20 anni, insomma,
Esperienze del genere se ne sono state fatte, voglio dire, di di di consulte, poi non sono tutte esitate nel migliore dei modi. Il più delle volte poi sono andate a morire così, strada facendo i contatti con gli assessori dell'epoca c'erano anche stati. Ricordo, ricordo molte riunioni con i ruoli diversi avuti con.
La collega Perego Dania quando era assessore alla alla scuola, ai servizi scolastici, quindi insomma, qualcosa del genere c'è sempre tessuto nel corso di questi anni. Certo, adesso questa Amministrazione la vuole rendere un po' un attimino più assetata, più compost, più organizzata, più strutturata, in modo da da rendere sempre più proficuo quello che è proprio l'iniziativa che si sta si sta portando avanti e quindi con un regolamento che io giudico positivo, giudico positivo, ma anche.
Dalla delle prime dai primi articoli.
Nel senso che già dal primo articolo e secondo articolo è un regolamento che rende chiaro, rende chiaro quello che sarà il proposito della della della nuova Consulta. Quindi ci sono degli elementi ben distinguibili rispetto a quelli che sono le finalità e quelli che sono i soggetti. Quindi quando tu hai una visione abbastanza semplice, lineare, concreta, penso che non ho non ho dubbi che si possa portare a casa anche qualche risultato sotteso all'organizzazione di questa Consulta.
Diciamo che diciamo che è importante, diciamo che è importante perché è.
Sì, è importante ripartire con un dialogo, con un dialogo con su con il mondo della scuola e il mondo della scuola. È un mondo particolare. Noi l'abbiamo vissuto dai genitori, qualcuno da operatore, qualcuno da da da all'interno degli organismi, però capiamo benissimo come anche su Cologno Monzese la realtà scolastica incide fortemente, incide nella vita delle persone e delle famiglie, ma incide non soltanto sotto l'aspetto didattico che non è minime. Mia cura e capacità di poter affrontare questa sera, ma incide sotto l'aspetto dell'organizzazione della vita delle famiglie.
Quando le famiglie che hanno i figli in età scolare in età, l'età scolare finisce diciamo con i 15 16 18 anni, con le superiori, diciamo così, in molti casi va molto di più avanti.
E quando una famiglia pone dei problemi anche sotto il profilo organizzativo, l'amministrazione comunale, egli che un'Amministrazione comunale deve intercettarli questi bisogni e deve darne risposta e lo abbiamo visto come in passato si sono rivolte che sia, necessita sotto l'aspetto dei Servizi e Trasporti della. La declinazione può essere infinita dalla ristorazione, dalle altre cose, quindi capite anche come la le economie di questo Comune.
Siano fortemente condizionate dalla connubio che c'è tra la scuola e l'amministrazione comunale. È un servizio fondamentale e.
È una un'amministrazione comunale di qualsiasi corrente sia, non può non tenere conto di questa, di questa rilevanza, di questa importanza e io penso che nella logica della dell'Assessore, della Giunta, del Sindaco in andare a chiudere questo percorso con un regolamento e con l'istituzione della Consulta in fatte in questo modo vada in questa direzione, in questa logica, nella logica di una maggiore condivisione delle due realtà.
Nel rispetto delle due realtà, nel rispetto dell'autonomia scolastica che il Capogruppo Volpe bene ha fatto a ricordare in termini di norma costituzionale, è normale, non poteva essere diversamente. Guai se.
Un una norma del Regolamento andasse a superare una norma di così alto rango, insomma, dicendo che la scuola doveva sottostare inconsulta alle decisioni che l'amministrazione prendeva, cioè saremmo arrivati a un paradosso sicuramente estremo è impossibile da praticare. Quindi le istituzioni sono diverse e autonome sul territorio, ma entrambe le istituzioni su Cologno Monzese, io perché ritorna spesso su Cologno Monzese rispetto ad altre città, perché ogni ogni realtà ha le sue problematicità ed i suoi le sue necessità, ma molto di più. Cologno Monzese ha bisogno di un'esigenza estrema di dialogo tra Amministrazione locale. È realtà e istituzioni scolastiche, mai come in questa città. Io l'ho vissuto personalmente. Se mi permetto di insistere ancora in questo modo è perché ne capisco l'importanza e la rilevanza.
È un connubio.
La scuola, fra un suo percorso a scuola va verso la formazione, ha un suo. Una sua finalità è quella di formare i futuri cittadini, un assetto didattico conoscitivo, di competenza, ma anche, ahimè, dovrebbe essere di valori l'assetto valoriale di civiltà per innalzare quelli che saranno i futuri cittadini romani.
Un Comune deve supportare tutto questo con un'organizzazione adeguata, con organizzazioni adeguati.
Quindi non me ne voglia dal Capogruppo Tesauro, quando io non riesco a condividere l'idea che del limite di vedere un limite nella natura consultiva del di questo regolamento.
Può essere visto come un limite non è sbagliato, cioè se si analizzasse veramente bene con una logica, semplicemente.
Di redazione normativa di un atto, tutti rendiconto dice no, ma effettivamente è una Consulta che non ha poteri, non cioè alla fine si ci parliamo, ma non affrontiamo nulla, non riusciamo a dare risposte, ma è normale che sia così, intanto perché andrebbe a cozzare con quanto ho detto prima rispetto alle autonomie, ma poi andrebbe a cozzare con quella logica assoluta, che è quella di, invece di una partecipazione paritaria rispetto a determinate finalità. Io penso invece che bisogna interpretarla in questo modo in una sorta di condivisione, perché nella differenza dei vari soggetti si potrebbe arrivare all'unità di intenti e questo l'aspetto più ambizioso di questo.
Non tanto il regolamento è uno strumento, parliamo del della Consulta, è quella che dà delle differenze di necessita di istanze, poi si possa arrivare a degli obiettivi comuni e il Comune io insisto, dovrà mettercela tutta per far sì che si arrivino a questi obiettivi comuni e gli obiettivi comuni sono quelli declinati proprio nelle finalità partecipative e poi in realtà, per arrivare a una a, come dire, a superare quella visione manichea che c'è stata nel corso di di di questi anni.
Di una, ma più chiedo la visione manichea di quella sorta di diffidenza, permettetemi di dire che le istituzioni scolastiche hanno sempre nei confronti delle amministrazioni.
Una diffidenza che il più delle volte è correlata alle difficoltà gestionali e a del alle poche risorse che si hanno a disposizione. Quindi il più delle volte permettetemi di dire, tra virgolette è la guerra dei poveri che si sa che si conduce tra queste due istituzioni a livello locale.
Quindi less la scuola dovrà fare un passo avanti affinché nel Comune non vede soltanto l'erogatore dei servizi, quello che ti deve dare la corrente elettrica, quello che ti deve dare la carta igienica, quello che ti deve riparare le le strutture, la manutenzione e quant'altro e tutti i presidi e le altre cose.
Un Comune che deve però fare un passo avanti in termini anche di completa di complessità organizzativa, nel comprendere maggiormente le esigenze che ha la scuola, le esigenze le abbiamo, qualcuno, le ha anche indicate sono quelle del della realizzazione che si inseriscono poi in realtà nel Piano del diritto allo studio, nella nelle erogazioni da alcuni contributi, ma anche quella che si inserisce nel Ptof, nel né nel sud, in quei piani, diciamo di di quelli che con gli orientamenti che la scuola stessa si dà per organizzarsi al meglio e dove il Comune si dovrebbe inserire sempre di più per dare, per essere di supporto facilitatore rispetto all'erogazione di servizi di di importanti servizi che possono essere da quelli formativi, dal proporre una serie di di di iniziative, diciamo d'intesa con le scuole stesse. Una bella e e Bellas cos'è una bella sfida. Credetemi, è una bella sfida, perché.
Cologno, prima o poi tutte le amministrazione prossime Amministrazioni si troveranno davanti alla necessità di andare a ragionare anche sulla sulla sul dimensionamento scolastico.
Ragazzi, non non me ne voglia, io non voglio intaccare rendite di posizioni interesse, altre cose. Forse non sarà questa Amministrazione che ci mette la mano, anzi sicuramente però prima o poi bisogna farlo. Le nascite scarseggiano le le le, le le iscrizioni diminuiscono. Noi abbiamo una complessità anche di manutenzione delle strutture scolastiche, che comporta veramente un dispendio energetico in termini anche di costi reali vivi, che non so fino a che punto non non si possono sostenere. Ma se il caso ancora di sostenerli, questo.
Quindi io io vi lancio anche una discussione, un dibattito, perché a livello assembleare nostro in Consiglio comunale deve essere inteso non soltanto come schiacciare il pulsantino, ma anche quello di dibattito su questi temi, iniziare a ragionare su quelli che potranno essere gli scenari fra qualche anno e non andremo molto lontano.
Qui bisognerà, quindi questa Consulta, sarà importante anche per questo aspetto, anche per andare a ragionare su queste, su queste situazioni che probabilmente emergeranno nel nel nel pro nei prossimi anni. Beh, di fronte a tutto questo io penso che non può esserci una posizione, se non positiva nei confronti della deliberazione e nei confronti del del del regolamento stesso. Quindi un regolamento è l'istituzione di una Consulta che nell'ampiezza in cui poi si è proposta nella capacità di coinvolgere a tutti i livelli tutti i segmenti degli ordini e gradi di di del del delle realtà scolastiche locali. Beh, io penso che ci siano i margini per poter affrontare tutti questi queste problematiche, ma anche con una sfida positiva verso quelli che saranno gli obiettivi dei prossimi anni. Una scuola che si dovrà riformare nelle tecnologie, nel nei propositi, negli obiettivi, ma sicuramente io spero tanto in una scuola che faccia sempre di più la sua parte per rendere questi ragazzi i migliori cittadini del domani. Grazie.
Grazie, Capogruppo. La parola al Capogruppo, che appunto. Prego, ne ha facoltà. Grazie, Presidente.
B ben venga la Consulta nella scuola. Si tratta di un obiettivo da concretizzare effettivamente e che segna un ulteriore passo in avanti di una visione di fare la politica della scuola in modo strutturato e partecipato come del resto è avvenuto in questi ultimi tre anni con la Consulta della scuola si dalla voce a tutti gli attori del mondo scolastico e rappresenta uno strumento per confrontarsi.
Ringrazio l'assessore Del Corno. Gli uffici e tutta l'Amministrazione per il pregevole lavoro svolto. Anticipo il voto favorevole del Partito Democratico. Grazie, Capogruppo Caputo. Altri che si iscrivono a parlare.
Se non c'è nessuno, apro la fase di dichiarazione di voto, prego, chi si iscrive?
La parola che a proporre un segno. Prego, ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti i cittadini che ci seguono da casa e i cittadini presenti in sala.
Intervengo per annunciare il voto favorevole del MoVimento 5 Stelle all'istituzione della Consulta della scuola e del relativo al regolamento. È un atto di buonsenso e di grande importanza per la nostra comunità. Ricordo che la scuola non è solo un servizio e il cuore educativo della nostra città è il luogo dove una comunità cresce, dove i nostri ragazzi diventano cittadini, dove si costruisce il futuro.
La Consulta mette intorno allo stesso tavolo scuola, amministrazioni, le famiglie per confrontarsi, ascoltarsi, costruire insieme soluzioni concrete per i nostri ragazzi, nonostante le differenze.
Questa Amministrazione c'è, ascolta, investe sulla scuola, lo avevamo promesso oggi, lo realizziamo. Per questo il nostro voto sarà convintamente favorevole. Auspichiamo possa essere un voto unanime di tutto il Consiglio, grazie, grazie, grazie, Consigliere. La parola al Consigliere Peraboni. Prego, ne ha facoltà, grazie. Grazie. Allora i discorsi sulla scuola, i discorsi alti sono stati fatti, quindi io scendo proprio nelle sentine del pensiero, perché.
Viaggiamo proprio Parsi, Bassi, terra, terra, perché altrimenti perdiamo un altro quarto d'ora a parlare del del nulla.
Io annuncio che il voto, contrariamente al mio ruolo istituzionale, dove no a tutti i costi, astensione a tutti i costi su questo tema, che che tocca la l'educazione dei nostri figli.
Io credo che il nostro voto, almeno il mio voto, non so il mio capogruppo, non m'ha dato indicazioni, tanto faccio di testa mia.
Il voto di stasera sarà ovviamente positivo. Mi spiace che all'interno della minoranza abbiamo un elemento che vive la scuola, però anche stasera, dopo una piccola accenno al piccolo accenno, non è avvenuto e quindi non ho non abbiamo modo di avere questa opinione importante. Il mio voto è positivo, però.
Voglio dire una cosa molto chiara:
Voglio dire una cosa molto chiara ai genitori:
Genitori che entrerete a far parte di questa Consulta ai genitori che siete genitori, perché avete figli a scuola, tornate a fare i genitori, tornate a fare i genitori perché.
Io vedo delle situazioni dove l'allenatore ha fatto giocare 10 minuti in meno mio figlio giù WhatsApp Facebook un disastro, mio figlio non ha avuto il quaderno e giù.
Cari genitori tornate a fare i genitori, do tornate a fare i genitori perché i fatti di Milano sono chiari. I miei colleghi hanno usato la parola partecipazione. Io sono uomo di fiume, preferisco l'arginatura, l'arginatura a questo fenomeno dei ragazzi che si stanno perdendo, perché non hanno più i riferimenti e probabilmente non hanno più i riferimenti in famiglia, perché forse è più comodo dargli in mano un cellulare al ristorante, in modo tale che il ragazzino non disturba piuttosto che parlare e fare il genitore.
Quindi, in controtendenza a quello che è il mio ruolo istituzionale stasera.
Il mio voto è favorevole.
Con un appello, un appello forte, un appello chiaro ai genitori: tornate a fare i genitori, non andate a fare la Consulta in contrapposizione professori.
A difendere a spada tratta, sempre e comunque i vostri figli, i vostri figli stanno crescendo e come ogni figlio che cresce, deve mettersi a confronto con la vita a volte indovina. A volte sbaglia e quando sbaglia il genitore deve essere pronto a correggerlo. Non esiste che il genitore faccia finta di niente oppure scarichi la sua educazione su migliaia e migliaia di messaggi inutili va bruciato il cellulare, tornate a fare i genitori questo vi chiedo.
E quindi il mio voto a favore. Grazie, Consigliere. La parola al Capogruppo tesoro prego.
Grazie, allora questa delibera è un adempimento burocratico, poiché appunto viene iscritta alla Consulta, ma auspico vivamente che diventerà un organismo partecipato, vista anche la composizione elencate all'articolo 4 è così anche come è stata modificata.
Ringrazio coloro che hanno modificato i cinque sei articoli che stavo contestando, non avendo partecipato alla Commissione, non avendo preso visione appunto delle modifiche.
E li ringrazio per averle proposte, perché senza quelle modifiche sicuramente il mio voto sarebbe stato diverso e non perché sono contro la scuola o contro i genitori o contro i docenti, ma appunto perché secondo me era incompleta e ho quindi modificato il mio il mio pensiero. Ho deciso di votare a favore, perché credo davvero che colonia abbia bisogno di una Consulta che funzioni.
Tuttavia, ritengo che i pareri delle proposte sulla refezione trasporto, dimensionamento, orientamento e integrazione edilizia scolastica formulate e verbalizzate da questa consulta, che saranno formalizzate questa Consulta e che poi saranno trasmesse, come dice il Regolamento a tutti i componenti, compresa la Giunta, che appunto rappresentata dall'Assessore, secondo me, io resto dell'opinione che comunque la Giunta dovrebbe dare un riscontro a alla Consulta, altrimenti si vanifica tutto il lavoro che viene fatto all'interno di essa.
Non ho altro da aggiungere, se non appunto, quello che lava la Consulta, funzioni che sia veramente partecipata e e che svolga i compiti.
Preposti, cioè verificare riflessioni piuttosto che i trasporti piuttosto che cose che non vanno su degli sull'edilizia e non entrando nel merito dell'insegnamento, eccetera, perché quello spetta alla scuola e nessuno deve entrarci dentro, nemmeno la politica, grazie. Grazie, cresciuti, salvo. La parola al Consigliere Zannelli, prego, ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Sarò abbastanza veloce perché in realtà la discussione, insomma, è stata abbastanza ampia. Sono felice di aver sentito anche da parte della minoranza,
La scelta appunto di votare in maniera favorevole, perché siamo convinti che questo sia comunque un organo importante, un organo consultivo, come è stato più volte detto, ma soprattutto partecipativo. Quindi è importante avere queste.
Avere questi momenti di confronto, durante la Commissione è stato usato un termine che è stato quello dell'Agorà, quindi un termine, quindi proprio un luogo di confronto tra le varie componenti che sono attive su quello che appunto la il il grande mondo della della scuola.
Siamo chiaramente favorevoli, quindi chiaramente voteremo favorevolmente alla proposta. Facciamo comunque i complimenti all'Amministrazione, all'Assessore, ai tecnici che ha lavorato, anche ai commissari che hanno dato la loro. Do una risposta giusto al Capogruppo MOL gli emendamenti Dis, basati soprattutto sugli spunti della consigliera.
Casiraghi, che purtroppo stasera non c'è, ma che è stata, diciamo, l'elemento fondante del degli emendamenti. No, eh sì, però dobbiamo dobbiamo dare atto a tutti questi niente, niente di più niente, nemmeno non è che non è che.
Va bene niente, qui ribadisco il voto favorevole.
Grazie, consigliere Zanelli. Bene, se non c'è nessun altro, passiamo alla votazione.
Bene, all'unanimità il 18 favorevoli il punto passa. Votiamo per l'immediata eseguibilità.
Anche per l'immediata eseguibilità. 18 favorevoli, nessun contrario. Do lettura: adesso.
Del punto iscritto al numero 7 dell'ordine del giorno, ad oggetto Mozione presentata dai consiglieri comunali di Bari, Tesauro Pellegrino, con oggetto la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero sul territorio dell'area della Martesana. Cedo, pertanto la parola alla consigliera Capogruppo.
Tesauro per l'illustrazione della mozione, prego, capogruppo.
Grazie.
Allora premesso che: nel territorio della zona omogenea Adda Martesana è costituito da un bacino di utenza pari a circa 350.000 abitanti, sono storicamente presenti cinque presidi ospedalieri, di cui gli ospedali Uboldo di Cernusco sul Naviglio e Santa Maria delle stelle di Melzo l'ospedale Zappatori di Cassano d'Adda.
Attualmente destinato alla riabilitazione come ospedali di comunità. Gli ospedali Crotta, Oltrocchi di Vaprio, d'Adda e Serbelloni di Gorgonzola, convertiti in ospedali e case di comunità i due ospedali per acuti attualmente offrono solo le specialità di base con reparti duplicati con una migrazione passiva verso altri ospedali dell'80% del del 2023 preso atto che le 2 strutture ospedaliere risalgono agli anni 70 e necessiterebbero di consistenti interventi di ammodernamento. La frammentazione dei presìdi distinti genera inefficienze organizzative e duplicazioni di costi di gestione non controbilanciate da ricavi per attività caratteristica, generando passività economica da numerosi anni stimate in circa 600 milioni di euro.
La mancanza di specialità complesse, la concorrenza delle strutture private insistenti sul territorio, ovvero San Raffaele e Policlinico San Donato.
Sono una delle cause della scarsa compiti competitività e l'attrattività, causando una diffusa mobilità in uscita da parte dell'utenza.
Considerando che in Regione Lombardia, avvalendosi della collaborazione del Politecnico di Milano, ha avviato l'iter per la predisposizione, predisposizione di ipotesi progettuali che possano prevedere almeno tre differenti scenari e opzioni per individuare la scelta ottimale che risponda efficacemente fabbisogni di cura. Tale provvedimento rappresenta il primo e fondamentale step per consentire la Regione Lombardia di effettuare la scelta più corretta e rispondente per il territorio dell'Adda Martesana ritenuto che tra le opzioni di cui al precedente al precedente considerato verrà valutata anche l'ipotesi di prevedere la realizzazione di un nuovo e unico ospedale di primo livello dotato del DEA e delle specialità mancanti delle tecnologie più moderne e più attrattivo per i medici. Il personale sanitario che potrebbe recuperare in pochi anni almeno il 20 25% della fuga verso ospedali vicini nello specialistici, raggiungendo il 45 e il 50% di domanda soddisfatta in loco.
Il conseguente aumento dell'attività di re di ricovero e di specialistica ambulatoriale potrebbe controbilanciare l'attesa crescita dei costi di personale e di altri beni e servizi fino ad azzerare entro alcuni anni le perdite, impegna il Sindaco e la Giunta comunale a farsi portavoce presso la Regione Lombardia e ASST Melegnano Martesana della volontà del comune di Cologno Monzese di addivenire quanto prima alla definizione del documento di fattibilità che contenga le ipotesi progettuali idonee a garantire un'adeguata risposta ai bisogni di cura per la popolazione insediata nel territorio della zona omogenea A da Martesana e chiedere altresì che le amministrazioni comunali del territorio vengono costantemente aggiornate sullo sviluppo delle varie fasi decisionali.
E volevo soltanto fare una precisazione, perché tempo fa un collega mi faceva notare che secondo lui e il Sindaco non è titolato, diciamo così, a.
Ah a farsi portavoce nei confronti di ASST Melegnano e invece, secondo secondo noi il Sindaco e comunque titolato perché Cologno fa parte formalmente di questa ASST e soprattutto della zona Martesana e quindi facendo parte di questa zona omogenea e sicuramente il sindaco è titolato ad andare a parlare e ad interessarsi ad avere notizie nel merito.
Grazie.
Grazie, capogruppo Cesare. Do la parola al Sindaco Zanella, prego.
Buonasera a tutti. Allora, in in risposta a questa a questa mozione, mozione che credo, la cui genesi di questa mozione sia stata appunto la proposta di alcuni consiglieri regionali che avevano diciamo espresso questa preoccupazione e questa necessità di dotare l'area omogenea Martesana di appunto una struttura di questo genere è in realtà una cosa che insomma ci portiamo dietro da qualche mese diversi Consigli comunali ne hanno trattato.
Magari noi lo trattiamo questa sera, ma già anche altri Consigli comunali di Martesana hanno avuto diversi ordini del giorno. Divario di vario orientamento proprio su questo tema specifico, così come sono state fatte anche già delle assemblee pubbliche in diversi comuni della della Martesana.
Per quanto riguarda, diciamo un po' l'argomento generale, io credo che bisogna fare alcune alcune precisazioni. Beh, la prima che noi formalmente non facciamo parte di ASST Melegnano, cioè noi facciamo parte formalmente di ASST, non nord Milano, diciamo poi come zona omogenea. Sì, siamo noi, siamo sempre stati un Comune diciamo di confine comune, cerniera, come mi piace dire spesso in anzi l'ho usato anche stamattina in un'altra riunione che ho avuto con l'Assessore Arosio su altri temi, perché effettivamente noi siamo un po' da cerniera tra il Nord Milano e la Martesana, ma contemporaneamente anche tra Città Metropolitana di Milano e comunque anche la.
La provincia di Monza e Brianza, visto che siamo proprio diciamo, al confine con i nostri dirimpettai di Brugherio, per cui sì, sicuramente ci può essere un interesse di natura generale, c'è meno diciamo, secondo me, è proprio una parte di competenza specifica rispetto a quella ASST. Io vi do qualche dato.
Vi do qualche dato, che è il fatto che nel 2025, quindi l'anno scorso, parliamo di ricoveri ordinari. Questi sono dati che sono tutti reperibili su un apposito portale di Atiesse, per cui sono tutti i dati sanitari statistici che sono assolutamente, voglio dire, liberi e consultabili.
Noi abbiamo che i ricoveri in ospedale da parte dei colonnelli sono stati 3.949, quindi poco meno di 4.000 ricoveri.
Che comunque insomma, è un numero abbastanza importante, insomma, quasi il 10% voglio dire, della della popolazione di questi ricoveri. Noi abbiamo un polo attrattivo a noi molto vicino, che è l'ospedale San Raffaele, dove si concentra, diciamo buona parte del buona parte del sostanzialmente dei ricoveri che avvengono, siamo, diciamo a seconda poi delle annate, dei ricoveri e delle specialità, perché poi ricordiamoci che se è una specialità un pochettino più generali, magari uno sceglie, diciamo l'ospedale dove si sente magari più sicuro, più vicino, dove conosce qualcuno. È chiaro che se ti servono specialità molto specifica che magari non hanno tutti gli ospedali, evidentemente TIF, farei ricoverare laddove questa specialità c'è. Quindi dicevamo che la maggior parte più di un terzo dei re dei ricoveri ordinari del comune di Cologno Monzese avviene appunto a San Raffaele. A seguire abbiamo Sesto Cinisello, Vimercate e tutti gli altri ospedali di Milano e in maniera devo dire abbastanza residuale, abbiamo appunto l'ospedale di Cernusco o altri ospedali dell'area, un pochettino più della della Martesana. No, questo ci tenevo a dirlo, perché è un dato, secondo me, un pochettino generale, che credo possa possa avere, possa avere sotto questo punto di vista senso.
È una buona cosa fare un ospedale, una buona cosa fare un ospedale.
Diciamo di primo livello all'interno della Martesana, dove poter avere determinate specialità dove poter trovare sicuramente una cosa positiva, rendiamoci anche conto che parliamo di un costo stimato, perché nell'intanto che diciamo noi abbiamo discusso o altri hanno discusso queste queste delibere, intanto, che cioè ci sono già stati dei passi avanti da parte di di Regione Lombardia e ci ha un costo stimato intorno ai 350 400 milioni di euro, ecco intanto per essere chiari, così.
Capiamo un po' di che cosa stiamo parlando contemporaneamente contemporaneamente, diciamo un altro tema abbastanza importante, che non è diciamo sovrapponibile, ma è comunque strettamente legato e anche un po' alla difficoltà che l'area della Martesana. Ah, non soltanto dal punto di vista chiaramente di avere un ospedale di primo livello, ma anche il problema di poter accedere comunque a un discorso di sanità di prossimità, perché anche questo è un altro tema molto, molto importante, problema che noi abbiamo a Cologno, devo dire un pochettino meno, vuoi perché per.
Le azioni che sono state fatte nel corso degli anni sul territorio e che hanno anche portato comunque a voglio dire, l'ampliamento di alcuni servizi nella nostra casa di comunità e ricordiamo non tantissimi mesi fa, credo abbastanza importante all'inizio di quest'anno anche, diciamo, l'inaugurazione dell'ospedale di comunità, visto che siamo stati il primo ospedale di comunità, diciamo della nostra, anzi, credo fosse anche della Lombardia e l'Emilia Lombardia, non solo nella nostra Atiesse, e quindi insomma, comunque abbiamo degli dei presìdi sul territorio. Io avevo ai tempi, diciamo, fatto una sorta di collazione con alcune proposte di emendamento, che chiaramente però col tempo che ho qui proprio in cartella, ma che col tempo si sono un po' ovviamente si sono un po' ovviamente.
Diciamo che alcune cose potrebbero anche essere chiaramente superate, per cui, per quanto mi riguarda, io faccio fatica ad accettare quella formulazione di ordine del giorno e soprattutto anche quella parte che io avevo personalmente emendato, proprio legata a ASST Melegnano, mentre va benissimo l'altra parte quella diciamo interazione con Regione Lombardia. Quindi io la proposta che posso fare è se.
Vogliamo prenderci magari cinque minuti di sospensione? Io sono anche disponibile a mettere sul tavolo quella parte che avevo fatto, tenendo conto che essendo un po' datata, probabilmente necessiterà eventualmente, ammesso che si trovi chiara ammesso chiaramente che si trovi ammesso chiaramente che si trovi una quadra all'interno del Consiglio comunale. Quindi io farei questo tipo di proposta. Poi ovviamente ovviamente poi.
È una proposta, però premetto che arrivano a me come Sindaco, per cui poi giustamente chiede al Consiglio comunale di esprimersi rispetto a questa cosa qua.
Grazie, Sindaco.
Capogruppo Tresauro, prego. Personalmente, sono propensa a ad emendarla. Questa mozione sentiamo anche ai colleghi.
La parola al Capogruppo cetriolo, prego.
Scusate.
Nel nostro, anche dal nostro punto di vista, pur raccogliendo, voglio dire, l'intento sicuramente legato alla solidarietà nei confronti di De, dei colleghi dei cittadini di altre zone della Martesana, anche quindi non impattando ci direttamente. Quindi raccolgo questa necessità che aveva la capogruppo Tesauro, ma noi noi anche noi pensiamo che è così come strutturata, ci è difficile votarla, anche perché diciamo, sono passati anche parecchi mesi e quindi anche l'attualità della della problematica, seppur rimanendo comunque ha avuto sfumature diverse. Vi voglio leggere proprio a tal proposito, la dapprima alla Martesana, un social immagino che sia legato alla alla casa editrice del periodico Martesana predisposto il documento di fattibilità delle alternative progettuali. È notizia di oggi, quindi do in anteprima questa in Commissione sanità. In Lombardia sono stati discussi i progetti che interesseranno la Regione Lombardia sino al 2031. Per la Martesana si comincia a lavorare sulle alternative progettuali sono stati stanziati 100 milioni per il discorso dell'edilizia, diciamo sanitaria, in quel contesto, e pare che ci sia la volontà comunque di avviare quantomeno la discussione sul sul sul sul tema, sul punto. Ecco, quindi, a fronte anche della notizia di oggi, a fronte della disponibilità della espressa dal dal Sindaco sotto questo aspetto ma io penso di raccogliere, poi sentiremo anche gli altri Capigruppo di maggioranza. Noi siamo disponibili ad affrontare una una Levie, una levigatura della della della della mozione. Se siamo disponibilissimi, assolutamente.
La parola al Capogruppo golpe, prego. Grazie e io ho apprezzato l'intervento. Io non sono il tra i firmatari di questa mozione. Ho apprezzato l'intervento del Sindaco questa sera, perché giustamente ha diciamo evidenziato quella che è la realtà che tutti conosciamo. Ora io non la voglio fare lunga e penso che ci possa essere e ci debba essere, voglio dire, senza posizioni.
Diciamo con tre pregiudiziali o concettuali o ideologiche, Straparola, diciamo ogni tanto la la la utilizziamo per per dire delle cose, anche perché guardo la parte finale di quella che poi giustamente se sia, se si addiviene a una condivisione meglio, cioè sostanzialmente anche qui che cosa con come concludeva concludeva, impegna il Sindaco e la Giunta a farsi portavoce, eccetera. Quindi sostanzialmente si tratta quindi di una posizione di, diciamo di indirizzo, diciamo di sollecitazione, insomma di di di di posizioni non diciamo c'è una posizione, come si dice, insomma, impositiva, eccetera, eccetera. Beh, è esattamente. Quindi questa è.
Proprio per queste ragioni e anche per per le parole che ha detto il Sindaco questa sera, insomma, anche i dati che ha dato che sono sono dati sicuramente, diciamo oggettivi, sono dati, voglio dire che sono numeri che sono che sono quelli, non ce ne sono altri, però voglio dire, comunque abbiamo 4.000 persone della nostra città che sono, si sono hanno, sono andate.
Ai ricoveri ordinari, eccetera, eccetera, e la casa di comunità oggettiva la mattina o una visita tra l'altro prenotate CEDAM. Niente di grave, però, insomma.
Pre presto pure pure tra l'altro è sicuramente o spesso accompagnato anche qualcuno, insomma, vedo che qualche cosa voglio dire, sicuramente un fatto positivo. Mancano un po' di cose e anche lì dovremmo effettivamente.
La, perché poi è sempre una questione economica, è evidente. No, e quindi però voglio dire quello che si può fare come Amministrazione dobbiamo farlo e su questo siamo d'accordo per portare, voglio dire, qualche altra speciale specializzazione speciale di specializzazione si dice giusto specialità scusi, cuius anche ai miei medici quai workers per specialità che che manca e a qualcuna di queste è proprio necessario. Adesso non saprei dire esattamente, ma se ne sono un paio che potrei, voglio dire, approfondirla, quindi io sono d'accordo che si possa trovare una soluzione condivisa senza nessun pregiudizio.
Bene, quindi ci sono ancora. Prego.
Ecco, giusto una precisazione, perché, appunto, in base a quello che ha detto il Capogruppo citrullo, sono andato a vedere anch'io l'articolo effettivamente il primo punto che se per il quale si chiedeva l'impegno al Sindaco di farsi portavoce presso la Regione Lombardia. Diciamo che è stato concluso, appunto perché.
Il documento di fattibilità è stato approvato. Addirittura c'è uno stanziamento previsto di 100 milioni di euro, quindi il primo, il primo pezzo è superato e quindi lo possiamo tranquillamente stralciare, però chiedere anche di invece di di continuare.
Ma essere aggiornati su sulle fasi decisionali del progetto, secondo me, è una cosa che è di interesse di tutta la cittadinanza, quindi si potrebbe procedere anche soltanto in tal senso.
Quindi accogliamo la proposta zona lì sulla vicenda, prego. Sì, no, volevo solo aggiungere che anche alla luce appunto dei recenti sviluppi e mi hanno proposto e poi ovviamente ognuno è libero di accoglierla o meno, cioè si potrebbe anche pensare magari di non farla come mozione, ma farla magari con un ordine del giorno del Consiglio comunale, cioè dobbiamo essere anche trasformato in un ordine del giorno, magari visto che magari quella parte lì no, cioè quella richiesta specifica, cioè impegnare il Sindaco a chiedere una cosa che già è e che è già stata fatta, non ha, non ha molto senso, ecco, potrebbe, quindi potrebbe anche essere un poi.
Cioè potrebbe anche esserci a diventare un'altra cosa. Ecco poi chiaramente mi rendo conto che doveva fare magari anche come dire questa sera in questo momento, cioè non so se riusciamo a trovare subito, voglio dire una, una, una quadra. La proposta potrebbe essere anche, però potrebbe essere anche questa, cioè di fare in una maniera differente, benché deve essere formulata per forza così, però ripeto io poi.
Chiaramente mi adeguo anche un po' alla, insomma, a quelli che possono essere le scelte ovviamente di tutti i consiglieri.
Quindi facciamo una sospensione. Prego, bresciani e no, volevo appunto chiarire questo punto, cioè il Sindaco ha chiesto una sospensione, facciamola aeree, okay, costituiscono a capire come arrivare alla definizione di questa cosa.
Prego, allora.
Per favore, ai Consiglieri, ci sediamo e pigiamo così diamo la possibilità al Segretario di fare l'appello e riprendiamo i lavori. Grazie.
Mancano ancora alcuni Consiglieri per mediare. Sì, prego, Russo.
Trullo Filieri.
Filieri dovrebbe girare poi.
Prego, Segretario. Procediamo con l'appello, grazie. Gli anelli Stefano.
Bresciani Mario.
Cangelli Carla Livia.
Caputo Ferdinando Caroleo Maria.
Assente Casiraghi Monica, assente. C'è Trullo Luciano.
Con Ciro Giovanni.
Della Bella Fabio assente nei vari Giuseppe assente Ferrari Laura filiere Olindo felice Tiziana assente Morsillo Alessandro, Paradise Emilia.
Pellegrino Leonardo assente per abbuoni Massimo.
Perego d'anni assente Rocchi Angelo assente ronzino Carlo Russo Giuseppe San Galletti Doriano Isauro Gianfranca Volpi Isidoro.
In Zannelli Daniele, grazie. La seduta è valida. Sottosegretario, chi interviene?
La parola alla capogruppo Ferrari, prego. Sì, grazie, Presidente. Buonasera a tutte e a tutti. Allora abbiamo convenuto, in accordo anche con i proponenti della mozione, di modificare e di apportare le seguenti modifiche: la mozione diventa ordine del giorno.
È, devo rileggere il testo completo adesso.
Ecco almeno la modifica.
Okay.
Il testo completo e poi di poi mi fermo e le dico dove esattamente vanno apportate le modifiche.
Okay okay, okay? Allora ordine del giorno oggetto Realizzazione del nuovo presidio ospedaliero sul territorio dell'Adda Martesana. Il Consiglio comunale premesso che: nel territorio della zona omogenea al Adda Martesana, costituito da un bacino di utenza pari a circa 350.000 abitanti, sono storicamente presenti 5 o presidi ospedalieri di cui gli ospedali Uboldo di Cernusco sul Naviglio e Santa Maria delle stelle di Melzo, l'ospedale Zappatori di Cassano d'Adda, attualmente destinato alla riabilitazione come ospedali di comunità gli ospedali Crotta Oltrocchi di Vaprio d'Adda e Serbelloni di Gorgonzola, convertiti in ospedali e case di comunità. I due ospedali per acuti attualmente offrono solo la speciali. Le specialità di base con reparti duplicati con una migrazione passiva verso altri ospedali dell'80% del 2023.
Preso atto che questo resta tutto invariato rispetto a prima preso atto che le 2 strutture ospedaliere risalgono agli anni 70 e necessiterebbero di consistenti interventi di ammodernamento la frammentazione i presìdi distinti genera inefficienze organizzative e duplicazioni di costi di gestione non controbilanciate da ricavi per attività caratteristica, generando passive economy possibilità economica da numerosi anni stimati in circa 600 milioni di euro, la mancanza di specialità complesse e la concorrenza delle strutture private insistenti sul territorio San Raffaele e Policlinico San Donato sono una delle cause della scarsa competitività e l'attrattività, causando una diffusa mobilità in uscita da parte dell'utenza.
Considerato che Regione Lombardia, avvalendosi della collaborazione del Politecnico di Milano, ha avviato l'iter per la predisposizione di ipotesi progetturali che possano prevedere, almeno tra i differenti scenari opzioni per individuare la scelta ottimale che risponda efficacemente ai fabbisogni di cura. Tale procedimento rappresenta il primo e fondamentale step per consentire a Regione Lombardia di effettuare la scelta più corretta e rispondente per il territorio dell'Adda Martesana.
Ritenuto che:
Tra le opzioni di cui al precedente considerato col precedente considerato verrà valutata anche l'ipotesi, che prevede la realizzazione di un nuovo e unico ospedale. Anziché di primo livello, bisogna sostituire o con elevato livello.
Dotato del DEA e delle specialità mancanti nelle tecnologie più moderne, più attrattivo per i medici e il personale sanitario che potrebbe recuperare in pochi anni almeno il 20 25% della fuga verso ospedali vicini non specialistici, raggiungendo il 40 50% di domanda soddisfatta in loco. Il conseguente doc aumento dell'attività di ricovero e di specialistica ambulatoriale potrebbe controbilanciare l'attesa crescita dei costi di personale e di altri beni e servizi, fino ad azzerare entro alcuni anni le perdite. Qui bisogna aggiungere un attimo che recupero dei pezzi.
Il Consiglio Comunale auspica.
Mantenimento dei presidi sanitari esistenti sopracitati, mantenimento barra incremento del livello occupazionale e del personale sanitario impiegato nelle strutture dell'Adda Martesana, la nuova struttura ospedaliera di elevato livello abbia una vocazione pubblica e che questa rimanga tale nel tempo.
Impegna il Sindaco e la Giunta comunale, viene eliminato tutto il primo capoverso e rimane in vigore a chiedere a Regione Lombardia che il Comune di Cologno Monzese e le amministrazioni comunali del territorio vengano costantemente aggiornate sullo sviluppo delle varie fasi decisionali del progetto.
Ma basta.
Grazie, consigliere. Se poi, per cortesia, favorire il testo, anche scegliere appunto i principali alloggi assegnati.
Credo, quindi che apriremo la votazione, okay, prego. Votiamo.
Quindi potevamo, okay?
L'esito della votazione 16 favorevoli e 1 astenuto il punto passa da un elettore del punto iscritto al numero 8 dell'ordine del giorno: elezione e mozione presentata dai consiglieri comunali per abbuoni Rocchi con oggetto la realizzazione dei sistemi antintrusione e salvaguardia della casa delle Associazioni via Battisti. Ogni monzese cedo pertanto la parola al Consigliere Peraboni per l'illustrazione, prego.
Grazie, Presidente. Siamo a ottobre.
Me ne ero quasi scordato. Mozione realizzazione di sistemi antintrusione e salvaguardia della casa delle Associazioni via Battisti.
Cologno Monzese. Premesso che:
Che bisogna tornare un attimo indietro nel tempo. Negli ultimi giorni scorsi del mese di maggio la casa dell'associazione è stata interessata da atti di vandalismo indisturbati che hanno evidenziato l'abbandono della struttura preso atto che la casa delle Associazioni non ha un servizio di portineria e non a sistemi di antintrusione,
Considerato che: l'immobile di proprietà del Comune deve essere, deve avere una copertura di salvaguardia le associazioni che condividano gli spazi pagano un regolare canone d'affitto ritenuto che da quando non vi è un servizio di portineria. La casa dell'associazione è di fatto abbandonata durante molte ore.
I periodi dell'anno e molteplici, con problemi molteplici problemi di sicurezza,
Impegna il Sindaco e la Giunta comunale a installare presso la struttura a casa delle Associazioni Cesare Battisti, dei sistemi di antintrusione di considerare la destinazione dell'appartamento del custode ad associazioni che possano presidiare l'immobile di introdurre la casa delle associazioni in un percorso di controllo.
Da parte delle forze dell'ordine Cologno Monzese 20 0 5 2026.
Indirizzata al Presidente e al e all'assessore di riferimento. Grazie, Consigliere. Cedo la parola all'assessore Regino. Prego, Assessore.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti i presenti. Effettivamente, come ha poc'anzi detto il consigliere Peraboni, questa mozione un po' datata perché è stata fatta successivamente ai fatti accaduti alla casa delle Associazioni e dove magari lo ricordiamo alcuni ragazzi molto giovani, tra l'altro.
Si sono introdotti nella struttura e insomma hanno hanno vandalizzato. Ecco, usiamo questo termine in realtà anche un po' esagerato, nel senso che hanno utilizzato, diciamo, spazi della struttura e poi hanno messo in disordine hanno rovinato, tra l'altro, come come Giunta, avevamo anche chiesto al Sindaco di fare una comunicazione in modo da, come dire, denunciare questo fatto anche un po' per diciamo sensibilizzare la parte genitoriale, no, anche perché è accaduto che qualche giorno dopo questi ragazzi, poi sono stati fermati da controlli da parte delle forze dell'ordine e quindi sono stati anche richiamati i genitori. A seguito di quel fatto realtà, le associazioni che sono presenti nella casa delle Associazioni, appunto, hanno iniziato a darsi una mano, nel senso che non è vero che la struttura è abbandonata. La struttura, anzi, è molto frequentata dalle associazioni, ma hanno ritenuto tra di loro avere un po' più di attenzione e quindi non lasciare il cancelletto aperto.
Cercare appunto di fare dei giri magari in alcune parti della struttura, perché è una struttura comunque molto grande. Debbo dire che dopo quei fatti non è successo più nulla, nel senso che dopo che abbiamo fatto tutto il lavoro di assegnazione alle ASEC, alle associazioni degli spazi.
In un certo qual modo, diciamo, si è presa coscienza da parte loro di.
Come dire, utilizzare il bene, perché appunto è un bene di tutti, al di là del fatto che le associazioni comunque pagano un canone, non un affitto, un canone che sicuramente non è un affitto, come dire, commerciale, ma che è una sorta di luogo, dove vengono appunto esercitate tutta una serie di attività che servono sostanzialmente a al alla nostra comunità.
Quindi, rispetto alle richieste che vengono fatte un po' sulla scia, diciamo dell'accaduto e va bene, ci sta, però.
Diciamo, non riteniamo che la struttura debba essere dotata di sistemi di intrusione, primo perché le associazioni stesse hanno deciso di mettere in atto tutta una serie di azioni per un maggior controllo autonomamente. Pensano appunto di inserire degli strumenti tipo un citofono esterno, in modo che chiuderanno il cancello, in modo che anche loro non debbano scendere ogni volta ad aprire il cancello per i vari utenti. E anche per quanto riguarda la sollecitazione rispetto all'appartamento del custode, perché è vero, lì c'è sempre stato un custode che aveva che era adibito proprio alla alla sorveglianza. Questo non è più possibile, anche perché l'appartamento necessita per sostare anche di note, di diversi, diciamo, interventi strutturali che in questo momento l'Amministrazione non può affrontare.
Sicuramente stiamo pensando di affidarlo un po', insomma, come anche suggerito, ma lo sapete, cioè lo sapevamo già, lo pensavamo già di affidarlo a appunto a una realtà associativa, stiamo facendo ancora delle valutazioni, però sostanzialmente per quanto riguarda le richieste che sono state diciamo.
Messe su questa mozione le riteniamo come Amministrazione appunto superate ecco nei fatti, quindi questa è un po' la risposta rispetto a a quello che viene chiesto.
Prego, chi si iscrive a parlare?
Prego, consigliere propone, grazie, sì.
Assessore, non me l'aspettavo perché ovviamente.
Una proposta che, secondo me trova.
È una una base di verità, ovviamente, secondo me poteva essere.
Accolta, ma proprio in mano, in maniera a mani basse, come si dice no. Allora la scuola di via Cesare Battisti, la ex scuola di via Cesare Battisti, adesso che è chiamata più comunemente casa delle Associazioni porta al suo interno varie associazioni. Adesso avete anche un rappresentante di maggioranza al proprio interno, perché c'è un consigliere che fa parte di una di una.
Associazione, scusate, non mi veniva il termine sia un'associazione che usufruisce degli spazi.
Eh, eh ovvi, la signora. Ovvio che.
Il Gruppo lupo.
Non vorrei essere citato per fatto personale, quindi.
È ovvio che quando c'è persone che vivono la casa delle Associazioni tra virgolette, la casa delle Associazioni è salvaguardata, aperta parentesi. E se dovesse esserci un intruso, se doveva esserci un malvivente. Se dovesse esserci un curioso che va dentro, perché ci sono dei beni da arraffare.
Le persone delle associazioni che ci sono dentro, come si, come si difendono, tirano fuori il cartellino giallo, il cartellino rosso.
E poi comunque la richiesta che abbiamo fatto è nelle ore in cui non c'è presidio della scuola, quindi durante le ore notturne, durante il sabato, durante la domenica.
È un bene, comunque che più volte da me sollecitato anche il Sindaco, non da quello che ho capito, non si ha ancora una chiara visione di cosa farne di questa casa delle Associazioni. Per adesso l'unica risposta che mi è stata data e non ci sono i soldi per la ristrutturazione, lasciamola lì lasciamolo lì a fermentare.
Ovvio è che se non viene comunque presidiata e dovessero succedere degli atti di vandalismo, ovviamente andiamo incontro delle spese, andiamo incontro dei problemi, andiamo incontro a tante criticità, ma la criticità maggiore, eh, non c'è un presidio da parte delle forze dell'ordine, perché a quanto pare, l'Assessore proprio la bocciate tutte e tre come un filotto quando si gioca abbigliato.
Inserirlo nel giro del della della polizia municipale. No, mettere a un'associazione all'interno del dell'appartamento dell'ex custode SNI, però non diciamolo troppo forte, perché l'hanno già detto quelli dell'opposizione, quindi SNI diciamolo di traverso e ovviamente mettere un banalissimo servizio di antintrusione.
Assolutamente no, perché si sono organizzati, ma mica si devono organizzare quelli del delle associazioni ai loro fanno il loro compito, loro, fanno le loro attività, non fanno un servizio di vigilanza, prevenzione antincendio sanitario e chissà quante altre cose, in questo caso il Comune, l'Amministrazione, l'Assessorato, l'Assessore alla partita competente, cosa fa?
Scarico il problema su coloro i quali pagano un canone che poi chiamano il canone chiamalo affitto chiamatelo come volete, ma sempre di più i soldi ci so, si parla e quindi a chi versa dei soldi nelle casse del Comune. Probabilmente, anzi, io ritengo necessario a dare un servizio di salvaguardia per quelle che sono le loro attività, le loro strutture e i loro materiali. Detto questo, ovviamente da parte dell'Assessore Verzino, come al solito, quando qualcuno della minoranza propone delle delle migliorie a livello strutturale comunale, servizi, la chiusura totale, il muro contro muro e quindi ovviamente non posso ritenermi soddisfatto della risposta dell'Assessore, ma anche un'interpellanza non è ancora Grazia, quando la mozione non è l'Assessore si è espresso, ma la mia interpellanza mi sono fatto prendere dalla mano, perché se.
Grazie.
Quindi io ritengo che comunque un bene del Comune, seppur usato in una maniera diversa dal 60 al solito, debba essere comunque salvaguardato. Quindi io chiedo riformulo che tale struttura venga dotata dei sistemi antintrusione per garantire la sicurezza della struttura e di chi la vive, anche perché questa mozione è di mar gio.
Adesso è passata l'estate, andiamo incontro all'inverno, potrebbe diventare un luogo dove delle persone non ben definite vanno a cercare un riparo, vanno a cercare un un ri, un riparo, un dormitorio qualsiasi cosa, quindi vengano spronate maggiormente.
A entrare nella struttura.
Quindi mi rimetto alla vostra discussione, grazie.
Quindi, per buoni si è rimesso alla nostra discussione tesoro, prego.
Sì, allora, questa che discutiamo è una mozione di buonsenso.
Ma soprattutto è una mozione di tutela del patrimonio pubblico, non è una mozione di bandiera. Infatti, come ricordava il collega, a fine maggio, la casa delle Associazioni di via Cesare Battisti è stato oggetto di atti di vandalismo, non una ragazzata. Atti indisturbati sono entrati, hanno divelto, hanno danneggiato perché indisturbati. La mozione lo dice chiaro, non c'è il servizio di portineria da quando è stato tolto il custode. La struttura è abbandonata per ore e per mesi, soprattutto la sera, i festivi e d'estate. Non c'è un sistema antintrusione zero in un immobile comunale che ospita 15 20 associazioni. Adesso non ricordo esattamente quante sono con computer, archivi, materiali e strumenti musicali e attrezzati per sport sportive.
Lasciarla così abbandonata a semplicemente a un cancelletto, è veramente.
Assurdo un capannone, sicuramente avrebbe più sicurezza, come dicevamo le associazioni pagano irregolare canone al Comune, quindi non sono ospiti abusivi, sono inquilini che pagano e il proprietario che è il Comune ha l'obbligo di garantire la copertura di salvaguardia dell'immobile.
L'articolo 1.575 del codice civile stabilisce che il locatore deve mantenere la cosa locata in stato da servire all'uso convenuto. L'Assessore dichiara che le associazioni stesse si sono fatte parte attiva per garantire una maggiore sicurezza. Si sono organizzati.
Ha parlato anche di citofoni al fine di aprire il cancelletto senza dover scendere, ma non ho capito chi li deve mettere. Secondo me sono a carico del Comune. Voi, come Amministrazione proprietaria, state venendo meno all'obbligo di custodia. La casa delle Associazioni non è un palazzo qualsiasi, è l'unico luogo a Colonia, dove il volet volontariato ha una casa, ci sono associazioni che tengono viva questa città.
A-bis AUSER, ampie associazioni culturali, sportive di quartiere, persone che dopo il lavoro gratis fanno attività per gli altri. Se quella casa insicura se uno entra e ruba o Spacca, chi paga paga il volontario che si è comprato il computer con le quote dei soci e poi.
Il volontario cosa fa se ne va e a Cologno si perde un presidio sociale. È già successo da quando non c'è più il custode. Mi dicono i presidenti delle associazioni ci sono problemi continui, porte forzate, bagni usati da estranei e di notte, rifiuti abbandonati, persone che Divac bivaccano nei corridoi.
Il vandalismo di maggio è solo la punta dell'iceberg e noi che cosa facciamo? Aspettiamo che succeda qualcosa di più grave per intervenire.
La mozione presentata dai colleghi Peraboni e Rocky impegna Sindaco e Giunta su tre livelli e sono tre livelli intelligenti non costosi. Primo installare i sistemi antintrusione. Non stiamo parlando di un bunker. Oggi un sistema di allarme volumetrico con sensore alle porte. Telecamere collegate alla centrale operativa della Polizia locale. Sirena costa 5 6.000 euro per un immobile comunale da centinaia di migliaia di euro di valore e niente e manutenzione ordinaria il nostro ordinaria e si ripaga alla prima intrusione evitata secondo destinare l'appartamento del custode delle associazioni che possano presidiare l'immobile. Questo è il punto più intelligente. Voi avete un appartamento del custode vuoto, tenerlo vuoto costa, ma soprattutto si degrada, si erano date in comodato o a un canone calmierato ad calmierato ad un'associazione che si impegna a fare il presidio, a chiudere la sera, ad aprire la mattina, a segnalare. Avete risolto il problema della portineria senza assumere nessuno e il modello dell'affido sociale che funziona in tutta Italia, un'associazione di volontari che vive lì e presidia terzo introdurre nella casa delle Associazioni, in un percorso di controllo da parte delle forze dell'ordine.
Cosa vuol dire che la Polizia locale, i Carabinieri, quando fanno il giro di quartiere la sera passano anche da via Battisti, dando un'occhiata, fanno deterrenza, non costa nulla, è soltanto organizzazione. Sono tre proposte a costo quasi zero di buonsenso.
E invece lasciate tutto sulla sulle spalle, diciamo delle delle associazioni.
Mah, io faccio adesso mi faccio una domanda, come è possibile che nel 2026 un immobile comunale che incassa affitti non abbia un allarme?
Come è possibile che questa Amministrazione, che proprio ieri ci ha chiesto di votare il PAES con un megawatt me, come si chiama Mega Watt, megawatt di fotovoltaico e comunità energetiche, non riesce a mettere un antifurto in via Battisti.
Questa è la stessa amministrazione che per il progetto spugna contro le esondazioni del Lambro non ha messo un euro e per la casa delle Associazioni non ha messo in allarme. Il problema è sempre lo stesso. Manca la manutenzione ordinaria e la cura del patrimonio esistente. Si fanno grandi piani, ma si lascia cadere il quotidiano grazie.
Grazie.
Soprattutto, non ci sono interventi.
Prego, Capogruppo colpe, ma voglio dire, giusto qualche considerazione, perché mi interessa se sentire la risposta dell'Assessore. Allora il citofono va bene, sicuramente già è una cosa perché evidentemente consente, cioè non so sicuramente.
Diciamo la diciamo l'Amministrazione si preoccuperà di mettere questo citofono in modo che naturalmente sono, deve entrare, è un minimo. No?
Ma la base qual è? La base è proprio questo quest'appartamento del custode qui no, giusto pretendere custode ad associazioni che possono, beh, perché non si mette a bando, si fa un bando, si mette a bando, voglio dire, eh sì, magari si trova la soluzione, magari può essere assegnato non solo a un'associazione EU e una corsia non si può fare, non si può fare. Sì no, va beh, vedo che voglio dire già per il resto sicuramente se ci sono stati questi fenomeni eccetera, va be' un po' voglio dire alcune cose sono superate, successo eccetera, però voglio dire, si può trovare una.
Come dire, una una, non dico, una mediazione, una soluzione che vada bene, voglio dire, a salvaguardia anche delle stesse associazioni che hanno dentro, voglio dire, eccetera, poi.
Diciamo quello che può essere, voglio dire, qualche forma di.
Così come dire noi.
Avevamo nemmeno lo sto dicendo io volevo capire quale quale soluzione si può trovare, cioè perché qui voglio dire no, non si tratta di rimproverare l'Amministrazione, oppure troviamo una soluzione a un problema? Se c'è un problema, si può trovare una mediazione, una soluzione. Ho pensato la soglia del bando, vediamo poche risposte, insomma, mi fermo qui, perché poi non c'è da dire altro. Eh, grazie, Capogruppo. A questo punto non c'è più nessun altro. La parola all'assessore Regino.
Allora ringrazio il Consigliere Capogruppo Volpe perché.
Come dire, a volte bastano poche parole per affermare delle cose di buonsenso. No, allora noi siamo in Amministrazione da tre anni e mezzo e penso, anzi lo credo, abbiamo sempre agito per il bene dell'Amministrazione per le associazioni, per i cittadini, perché siamo chiamati a questo?
E forse non sono passate e informazioni magari su questo possiamo anche peccare, per carità, però oggi parliamo di di questo argomento, perché c'è una mozione che è partita da un fatto e poi si chiede tutta una serie di altre cose, perché la domanda non riusciamo praticamente ad assegnare ad un custode.
L'appartamento io vi inviterei a fare un sopralluogo in quell'appartamento.
Non è idoneo, oggi non è O'Donnel, come non lo era qualche qualche mese fa, perché forse anch'io quando mi esprimo, non mi esprimo in maniera comprensibile, ma l'ho detto prima.
Non possiamo.
Affidare a anche un'associazione, perché mi pare di capire che voi chiediate un presidio anche di notte, quindi anche un'associazione che deve star lì non può pernottare di notte perché non ci sono le condizioni. Allora io ho detto: evidentemente questa Amministrazione sta pensando di utilizzare quei locali, magari per qualche ora ad una associazione, ma di certo nessuno può rimanere a in quelle condizioni giorno e notte prima cosa.
Seconda cosa non è che quando viveva il custode con la sua famiglia non sono successi fatti, diciamo così, di intrusione.
Sono successe, però la sua presenza non ha eliminato il problema, perché purtroppo quella struttura per chi la conosce a zone, diciamo così, d'ombra, diciamo zone anche nascoste e tendenzialmente diciamo l'intrusione è sempre avvenuta da ragazzi, insomma da persone che magari si intrufolano lì dentro. Io lo ripeto ancora una volta oggi e mi dispiace che la la la Capogruppo Tesauro dica che ci sono state delle associazioni che hanno denunciato dei fatti, perché a questa Amministrazione da parecchi mesi non arriva più nessuna segnalazione, perché vi assicuro che l'organizzazione che c'è da da qualche mese.
Ok di auto-aiuto. Tra di loro hanno istituito un comitato.
C'è sempre presenza all'interno, perché non è vero che ci sono solo associazioni di volontariato e basta, ci sono anche associazioni che forniscono dei servizi dietro dei compensi, per esempio, all'associazione musicale fa dei corsi anche la sera, quindi ci sono persone che entrano ed escono, c'è una radio e quindi c'è un presidio continuo, c'è la lupus, ce ne sono diverse e Collare d'oro lecito perché sono associazioni importanti che stanno facendo dei progetti importanti, patti di collaborazione e quindi, dal mio punto di vista tutta questa preoccupazione di di di abbandono ho sentito anche la PA non è vera non è vera. Dopodiché questa Amministrazione è chiaro che nel momento in cui arriva un'istanza da chi ci vive, non da chi per sentito dire afferma delle cose.
Perché le cose si affermano, ma bisogna anche avere la prova, perché altrimenti sono parole. Quindi io lo ripeto, come Assessorato al patrimonio quella struttura è una struttura che per i prossimi quattro anni rimarrà le associazioni, perché noi abbiamo preso un impegno, abbiamo fatto.
Tutta una serie di passaggi abbiamo messo un nuovo Regolamento tra l'altro il mese prossimo.
Questo Consiglio sarà chiamato ad approvare il Regolamento degli spazi comuni e quindi chiederemo a chi.
Ha in concessione un bene.
Deve averne cura, quindi metteremo, diciamo, un regolamento delle parti comuni, perché non c'è solo il locale che un'associazione ha in affidamento, ma ci sono anche gli spazi comuni.
L'abbiamo detto tante volte la nostra Amministrazione ha tanti beni a tante scuole, a tanti edifici ed è difficile affrontare con un bilancio come il nostro, ma come tanti altri Comuni in Italia, oramai riuscire a star dietro a tutti i costi, soprattutto quelli energetici, ma anche di manutenzione. Quindi quando, come dire, un amministratore è chiamato.
A gestire la cosa pubblica ci sono sempre delle priorità.
E questo lo abbiamo detto tante volte, abbiamo situazioni in cui ci sono delle infiltrazioni nelle scuole.
Quindi affrontiamo le cose importanti, anche quelle meno importanti, ma quando c'è necessità, non quando c'è il sentito dire.
Quindi, ed è e rispondo a al discorso della del consigliere Peraboni, questa Amministrazione non accoglie mai nulla, accoglie le istanze che sono da accogliere, non quelle che evidentemente adesso magari un futuro lo sarà adesso non sono accoglibili.
Poiché non sono reali.
Questo questa è la situazione. Dopodiché le associazioni mi si viene a dire hanno dei beni importanti strumenti piuttosto che computer, eccetera, può essere.
Per esempio, c'è l'associazione che si occupa, mi sembra della.
Quella dei subacquei hanno delle delle delle strumentazioni SIS I bucanieri grazie, collega. E si sono dotati chiaramente ai loro stessi di.
Come dire, strumenti di antis e intrusione.
Esatto. Quindi, come dire, cioè questa è la situazione e questo è quello che può offrire l'Amministrazione del Comune in questo momento, ma alle associazioni che sono lì, sono ben contenta di star lì, perché quando abbiamo paventato il fatto che avremmo voluto alienare la struttura, li abbiamo poi incontrati e questa Amministrazione ha scelto poi, invece di di prendere un'altra strada.
Che è quella per i prossimi anni, fino a quando saranno le associazioni in quella struttura. Rimarrà lì a disposizione delle realtà associative e Colognesi grazie, grazie, assessore. Propone. Grazie che lei già ha presentato la mozione è intervenuto adesso sulla replica. Cinque minuti di tempo, prego. Sarò velocissimo, grazie. Guardi, Assessore Verzino, io la invidio perché lei, quando deve dare una risposta alla minoranza, chiamiamola così, riesce a entrare in una fantasia di un mondo che solo lei riesce a percorrere, perché era la la. La richiesta stasera era molto.
Sintetica e lei si sta prendendo una grossa responsabilità, perché lei sta dicendo ai componenti delle associazioni: vi dovete prendere l'onere e l'onore di fare i Vigili della vostra struttura trasportandoli addosso a loro una responsabilità che non possono prendersi prima. Mi viene a dire che nel locale del l'ex.
Custode non possono dormire, va bene, non possono dormire. Poi mi viene a dire che il presidio è presidiato ventiquattr'ore. Allora possono dormire o è presidiato. Poi mi viene a dire no, beh, ma adesso c'è qualcuno che si è si è fatto in casa il sì. Lei alza sempre alle spalle perché il suo atteggiamento è quello di non ascoltare mai. Lei si chiude sempre in questa sua campana di vetro non ascolta mai i cittadini perché per lei i cittadini ormai non servono più niente, perché ormai la sua poltroncina ce l'ha e al suo posto è arrivata la pregherei però insomma, son già passati 5 milioni, non so cosa cinque minuti, però mi pare che stia esagerando. Prego.
Quindi, se la mozione è stata fatta, c'è un motivo reale.
C'è un motivo di percezione di insicurezza e non mi venga a dire che in un bilancio del Comune come Cologno Monzese non si può trovare il 50 euro mensili per prendere un istituto di vigilanza oppure mettere dei sensori per proteggere questa struttura.
Lei ha citato che ci sono degli spazi bui che ci sono degli spazi dove ed è per i pericoloso sono degli spazi incustoditi. Allora, se Hamas notte una sera ci sarà, ci sono, ci saranno, speriamo di no, ma se ci dovessero essere degli intrusi che vanno in queste zone, cosa fanno quelli dell'associazione, quelli de dei dei palombari, cosa fanno? Vanno giù con le pinne, le maschere a spaventare chi entra nel nella nella struttura, cerchi di essere un attimino seria, cerca un attimino di essere.
Coerente e irresponsabile, con le esigenze delle persone che comunque versano all'interno delle ca delle casse del Comune, un canone e le posso assicurare che alcune associazioni fanno anche fatica a recuperare i soldi, tant'è che alcune SIS si sono tolte, stanno uscendo, perché non ce la fanno a rispondere alle richieste del Comune. Quindi il passaggio della si può chiamare ronda OPA, il passaggio della della polizia.
Che inserisce all'interno di un di un controllo serale anche un passaggio 2.
Qual è il problema?
E allora perché mi deve rispondere sempre picche? Mi dice caro per abbuoni, guardi, lei sta sbagliando perché è già inserito, quindi non è neanche al corrente di cosa fa la polizia municipale. Parlate, vi siete in due, parlatevi, ma datevi una mail, iscrivetevi un WhatsApp.
Mi sembra che davvero questa chiusura nei confronti delle richieste di coloro che vivono quella struttura è veramente pretenziosa, non ha fondamento le regalo. Un minuto. Guardi meravigliosa.
Prego, Assessore.
No, io volevo, non entro chiaramente nel merito della della risposta che ha dato la compiutamente la la collega Verzino e non entro nel merito della della controreplica dell'assessore del del consigliere Peraboni.
Lo lasciamo la Divina Provvidenza. Vorrei solo però rassicurarlo che.
Vorrei rassicurarlo che la Polizia locale, il luogo, ha già fatto più passaggi e più controlli, soprattutto a seguito di quegli accadimenti che ci sono stati, quindi nel turno serale non dico sempre, però è capitato frequentemente anche di esercitare, diciamo dei passaggi e dei controlli, cioè ma nel momento in cui chiaramente la pattuglia della Polizia locale nella zona di San Maurizio hanno avuto l'indicazione anche a seguito di quello che è accaduto.
Di di verificare quei luoghi, quindi mi pare che da questo punto di vista poi chiaramente non si può garantire una presenza costante, diciamo,
1 in ogni in ogni momento, però quel luogo è stato attenzionato e continuerà ad essere attenzionato naturalmente quando ci sarà il terzo turno, perché, come voi sapete,
Diciamo del 1 novembre, torneremo ai due turni, al primo, al secondo turno, il terzo turno non ci sarà.
Grazie, Assessore. Altri che intervengono.
Capogruppo golpe, prego la parola. Ma io ho ascoltato.
Le risposte dell'assessore a Verzino io capisco.
Allora stasera mi faccio il pompiere, cerco di fare le mediazioni, voglia, laddove è possibile. No, chiaramente la proposta vogliono semplice se è molto radicale quella che attualmente propone il collega Peraboni, la l'Assessora persino dice: ma insomma li voglio dire interesse delle stesse associazioni mantenere, voglio dire, una sorta di.
Di presidio si no, ma mi piace a auto-aiuto sostanzialmente, perché il loro stesse hanno naturalmente, diciamo tutto l'interesse a salvaguardare, insomma, a tenere, a tenere, diciamo quello che hanno eccetera e la struttura sotto un controllo.
Mi sembra che parlava anche di un comitato sostanzialmente, giusto? Ora io dico all'Amministrazione, certo, si potrebbe trovare una mediazione di questo tipo. Incominciamo a vedere se è possibile, se non di notte, perché questo naturalmente anche giustamente perché questo è vero, è anche quando c'era il custode. Io voglio dire, ricordo lì è sempre perché quella è una, è un, è un non aria, è una e una struttura, diciamo particolare nella sua, diciamo dove è collocata, eh perché San Maurizio lo conoscete bene, ma noi lo conosciamo. Allora dico:
Questo appartamento, se si può naturalmente diciamo sistemare, andiamo a vedere. Io dico il bando andiamo a vedere se è possibile, se sostanzialmente almeno diciamo avere un presidio avere, voglio dire almeno di giorno dico facciamo incominciamo a fare una cosa, almeno quello e mi sembra però scusami, mi sembra che l'Assessora se se voglio dire a scuola ha detto due cose le ha dette, voglio dire in maniera po' diciamo.
Eh no, no, no, l'ha detto in maniera voglio dire, più politiche più politica, ma sostanzialmente cioè c'è una sola: le associazioni hanno l'interesse, cioè voglio dire questo, questo Comitato, eccetera, quindi sostanzialmente il problema. Hanno pro, hanno preso consapevolezza del problema. Ecco, e ho capito bene che è così, giusto? Ecco allora dico: ah, cerchiamo di trovare, voglio dire in una in una, diciamo, se non so cosa ci voglia per sistemare io dovrei vi dovremmo visitarlo e no no, no, no, è da tempo che cosa ci vuole per sistemare questo? Questo è un bene. Voglio dire questo, questa l'alloggio dell'ex custode, eccetera no, c'è stata, è stata fatta una valutazione, diciamo più o meno. Assessore a Verzino su questo no, dico così, anche se spannometricamente. No, questo potrebbe essere una prima cosa. Dopodiché io parlavo di mettono la banca, ma nel frattempo nel frattempo, se non ci sono soluzioni, diciamo quelle più radicali, no che sono proposti, cerchiamo di trovare una soluzione che possa naturalmente tenere in piedi, diciamo.
Perché alcune volte anche le proposte che sono fatte in una maniera, così come dire, insomma così non dico forte così ESA permettere, non si vuole mettere in difficoltà, almeno io la leggo in questo modo è e per forza che si vuole fare l'opposizione. No, qua dice su a San Maurizio c'è questo problema, cerchiamo di e vediamo di trovare una mediazione. Secondo me ci può essere Peraboni ci può essere una mediazione e l'Assessora Verzino, che voglio dire non è voglio dire soltanto o l'assessore, ma anche voglio dire, ormai una poli di Osimo esige una polli, una politica una persona che fa politica da un po' di tempo, quindi ha capacità, voglio dire, di non soltanto personali, ma di di di comprendere e di immediata e troviamo una mediazione e la risolviamo. Quindi io penso che si possa trovare una mediazione, diciamo nell'interesse collettivo di tutti, di chi? Del proponente, della de dell'Amministrazione in carica e delle stesse associazioni. Va bene, già regalato un minuto. Grazie, Capogruppo. Golpe e altri che intervengono.
Nessuno. Mettiamo in votazione la mozione.
Ah, sì, sull'altra dichiarazione di voto segreto.
Se non chiede la parola.
Chi lo fa?
Bene, apriamo la fase di dichiarazione.
Apriamo la fase di dichiarazione di voto.
Prego, chi si iscrive a parlare?
Ecco, capogruppo Cesaro, prego, la parola, giusto.
Allora, noi, come Fratelli d'Italia votiamo a favore di questa mozione e chiediamo che non resti appunto soltanto una mozione, ma diventi un atto immediato.
E bisogna dare un segnale a tutte le associazioni di Cologno.
E il Comune proprietario, ma è anche custode del lavoro svolto da questi volontari.
Se non lo fate la prossima volta che succederà un atto di vandalismo, la responsabilità non sarà più dell'ignoto, ma sarà di chi sapeva e non è intervenuto. In fondo non si chiede la luna in questa mozione si chiede semplicemente di installare dei sistemi antintrusione e poi di rivedere appunto la casa del del custode che si sta essendo vuota, si sta comunque ammalorando sempre di più. Quindi noi ci siamo e votiamo. Sì, grazie, Capogruppo. La parola al consigliere Carbone. Prego, ne ha facoltà. Grazie, Presidente.
Ovviamente io voterò convintamente sì. Alla mozione, anche perché l'ho presentata.
Con una bella parentesi aperta sulla responsabilità dell'Assessore alla partita che scarica praticamente sui buoni, però.
La prego. Adesso veramente. Io capisco, però la residenza della colpa scaricheranno. Cioè lei ha fatto una dichiarazione. Capito? Le associazioni si devono organizzare, si sono Giardina organizzate sulla sulla sulla sicurezza, su sul mantenimento, sul sulla gestione della struttura. Speriamo che non succeda mai più nulla.
E, come mi ha appena anticipato la collega, se dovesse succedere qualcosa, la responsabilità politica del fatto sarà riconducibile a questa sera sarà riconducibile a un Assessore ben preciso, principe dell'amministrazione, non Assessore, per favore. Allora, altri che intervengono grazie.
Bisogna. Consigliere Zannelli, prego, ha facoltà. Grazie, Presidente. Esprimo la personale contrarietà rispetto alle motivazioni di fondo e al sottintesi di fondo che ci sono in queste a in questa mozione si sta tentando di rappresentare un'Amministrazione che sia lontana dalle esigenze delle associazioni, cosa che non è assolutamente vera, perché in realtà, tra l'altro, proprio nella casa delle Associazioni, dove era già stato sollevato questo stesso problema a credo un anno e mezzo fa, quando appunto se ne se ne parlava.
Cioè si sta tentando di rappresentare questa Amministrazione come lontane da associazioni, come qualcosa che si anzi che voglia fare di tutto per mettere i bastoni tra le ruote alle associazioni. Penso che invece quello che ci ha detto l'Assessore stasera è esattamente il contrario, cioè in un'ottica, invece di collaborazione con le associazioni, l'Amministrazione è già intervenuta nel merito di quello che era successo a maggio, adesso sono state già fatte le valutazioni, sono state già fatte gli interventi in concerto con le associazioni stesse, per cui trovo non soltanto la natura della mozione strumentale quando è stata presentata, ma anche di discussione di stasera. Le trovo strumentali, visto che ho appena sentito e che non ci so che, alla luce di questi.
In questa fase di organizzativa nuova fase organizzativa con le associazioni, non ci sono più lamentele da parte delle associazioni che risiedono nella casa delle Associazioni, per cui mi sento sinceramente di non condividere questa mozione e la voterò in maniera contraria. Grazie, consigliere Zanelli. Altri che vogliono intervenire in dichiarazione di voto?
La parola al Capogruppo. Prego, ne ha facoltà. Ma io sinceramente.
Se le strumentalizzazioni ci sono, da un lato, pregherei, voglio dire, anche gli esponenti autorevoli della maggioranza che non ci siano anche da parte della maggioranza stessa, no, cioè.
Io veramente quando si tratta di di di gli argomenti che vogliono, che che riguardano noi tutti, la città, eccetera, voglio dire le associazioni che sono un patrimonio indispensabile e fondamentale, no, è previsto dallo Statuto, eccetera, quindi le forme associative sono veramente un fiore all'occhiello, perché laddove non non non non non arriva praticamente la disponibilità anche finanziaria, insomma, della struttura dell'Amministrazione e le associazioni che svolgono un Ronco insomma, idee aiutano giustamente, svolgono un compito importante, sussidiario, bravo, e questa è la parola. Voglio dire che piace molto all'assessore Del Corno.
Parola questa voglio dire, tipica di una certa cultura, cioè comunque è così. Allora io dico: io dico ho fatto, ho detto delle cose, ma non non l'ho detto, giusto per dirle dico troviamo una fu una mediazione ceda certo che l'Amministrazione, diciamo, non è contro le associazioni, è evidente. No, ma la proposta che viene avanzata era quella di dire.
Paradossalmente, sia pure in maniera ho detto radicale e quella voglio dire evidentemente di una tutela diciamo del patrimonio e delle associazioni stesse, le quali naturalmente, come dice l'Assessora Pezzino, sono già responsabili e consapevoli, diciamo, di autogestirci autotutelarsi sostanzialmente.
Ora io ripeto ancora le 2 cose che ho detto le lascio naturalmente alla alla responsabilità o comunque voglio dire, al a quello che può fare l'Amministrazione con le disponibilità, eccetera l'alloggio le altre cose. Il citofono va beh, sicuramente una cosa si è parte in più no, non è no, no, non è che non si può, non si deve riconoscere anche quel minimo che è quella che prima non c'era niente, li voglio dire adesso almeno almeno. Eh, eh va beh, lo metteranno. Ha detto che lo metteranno, quindi avevo capito bene scoprire eh, va beh, quando lo mettono già si è fatta una cosa. Ecco. Ora. Quindi cerchiamo di essere, voglio dire, tutti.
Con, come dire, con la responsabilità che ci deve che dobbiamo avere, proprio perché siamo amministratori di questa città, indipendentemente dalle dalle posizioni nelle quali in questo momento sediamo, eccetera, perché qui non è che la minoranza, l'opposizione la maggiore. No, qui si tratta, voglio dire, di trovare una soluzione. Io qualche cosa ho detto e non mi sentirei, diciamo sicuramente.
Di di di di a di da di votare a favore, ma perché, perché, voglio dire, questo può, indipendentemente dalla forzatura che ho detto prima portare a già ci sono delle soluzioni, portare, voglio dire anche a qualche a qualche altra forma di soluzione, per cui naturalmente si è accesa la luce, diciamo su un problema che esiste un problema naturalmente che può essere risolto, secondo me, può essere risolto tranquillamente con. Voglio dire un po' di impegno che ci sarà sicuramente e che naturalmente questo.
Può essere naturalmente anche a vantaggio naturalmente delle associazioni e anche naturalmente di chi di chi ha fatto la proposta di di diciamo di tutelarle nel migliore dei modi.
Grazie, la parola al Capogruppo Cruciani, prego. Grazie, Presidente. Ma solo per dire due cose, perché e per rispondere ad alcune informazioni. Intanto, dopo quello che è successo, come abbiamo sentito stasera, è stata l'Amministrazione a prendere provvedimenti e si è mossa con alcune azioni che che.
Hanno in parte.
Risolto il problema e hanno potuto in qualche modo anche sollecitare le associazioni, stare più attenti all'utilizzo della struttura stessa e quindi la l'Amministrazione. Aris ha reagito ancora prima di ricevere questa mozione, la LAV, la stessa amministrazione, ma voglio dire, in questo caso l'Assessora.
Ascolta quello che arriva dalle persone, dai cittadini e anche arriva da quest'Aula, quindi davvero quando in quest'Aula si sente dire lei alla sua poltroncina non ascolta più nessuno, davvero si ritorcono le false, le budella, perché non lo non sono cose da dire né a questo Assessora né ad altri. Sinceramente qua non l'avevo mai sentito questa roba così, così come si chiede di non accusare qualcuno di non essere serio, che non è serio. Qua sono state ascoltate tutte le motivazioni, le le risposte che sono state date da dall'Amministrazione non sono piaciute, però sono risposte quindi qua siamo di fronte ad opinioni, risposte, possiamo anche non essere d'accordo, però io pregherei e magari anche un richiamo al Presidente di far mantenere sì, ma ho sentito che l'ha fatto e poi si assume le proprie strutture, le dichiarazioni, ma io l'ho fatto.
Però davvero io credo che in quest'Aula un po' tutti siamo stati seri finora, adesso spero che si possa continuare anche in futuro. Poi ovviamente annuncio il voto contrario di Cologno Solidale e democratica grazie, Capogruppo. Bruciore agli altri in dichiarazione di voto.
Bene, passiamo alla votazione.
Sa, 12 contrari, 3 favorevoli e 2 astenuti. Passiamo adesso do lettura al punto numero iscritto al numero 9 all'ordine del giorno ad oggetto all'ordine del giorno presentato dal consigliere Volpe con riferimento al progetto esecutivo relativo agli interventi di mitigazione acustica ambientale da realizzarsi ai lati della strada a 51 tangenziale Est, Milano.
Nel tratto compreso tra lo svincolo denominato conosciute Cologno nord a cura e spese della società Milano Serravalle. Cedo pertanto la parola al Capogruppo Volpe per l'illustrazione della mozione. Prego, capogruppo. Grazie. Allora, intanto mi scuso con con i colleghi. Questa è scritta a mano sic stantibus alla sera in cui praticamente avevo presentato.
Un emendamento che naturalmente proprio in diciamo sulla stessa materia e non può non può non poté essere non poté, non potesse non potete. No, no, non non può accolto perché va beh, non mi viene adesso la palla albergo eccetera, se non poté, ecco, bravo, non poteva essere accolto, perché naturalmente voglio dire che non c'erano i termini ebbe, diciamo.
Tecnici sostanzialmente per per per l'accoglimento, e allora chiaramente dà l'emendamento io.
Diciamo lotta, lo trasformai, lo trasfor, l'ho trasformato in utilizzo. Ecco perché è presente con questa scrittura un po' scolastica, voglio dire, però in stampatello abbastanza leggibile ed è anche molto difficile allora i termini io non lo leggo neanche perché non c'è neanche bisogno. No, perché lo do per acquisito sostanzialmente si parla che.
Ah, lo devo leggere, va bene, allora l'ordine del giorno intanto è un ordine del giorno. Intanto Huysum c'è un refuso, è un ordine del giorno della mozione, ma ho letto emozione, ma c'era un errore, ma è un ordine del giorno, però è. Quindi già io l'avevo annunciato come mozione, ma è un ordine del Papa, ma lei voglio dire della mascherina, le cose, va bene, ordine del giorno, allora, con riferimento al progetto esecutivo relativo agli interventi di mitigazione acustica ed ambientale da realizzarsi ai lati dell'autostrada A 51 challenge Tangenziale Est di Milano, nel tratto compreso tra lo svincolo denominato Cologno Sud Cologno nord a cura e spese della società Milano-Serravalle, che già sappiamo ammesso naturalmente i quattrini già impegnati, i quattrini, il sottoscritto Consigliere Comunale propone nella fase realizzativa del progetto è de quo il mantenimento almeno degli attuali posti auto già fortemente carenti nel quartiere, sia pure diversamente dislocati rispetto alle esigenze progettuali presentate dal proponente. Società. Ora perché da che cosa nasce questa cosa? Non soltanto dal comitato che diciamo che è venuto qui la sera a fare l'intervento, diciamo rispetto al problema, perché vi ricordate? No, che c'è stato questo. Intanto incominciamo a dire che è diciamo l'Amministrazione Zannelli.
Ah, porta a casa una cosa storica, c'è e va bene. Io sono stato tra i primi a sollecitarla, perché è una cosa importante. Speriamo che andiamo, andiamo, voglio dire nel 2027 mi sembra che inizino i lavori, giusto? E ripeto, questa questa questo emendamento era proprio perché la sera che si discute nella Commissione, che si che si discusse questo questo problema prima ancora dell'approvazione, poi in Consiglio comunale.
La stessa dirigente praticamente alla dirigente, naturalmente de dell'area tecnica, proprio in quel contesto in cui c'è il progetto, se si doveva inserire questa, che non è una forzatura, io mi rivolgo al Sindaco che anche l'Assessore, voglio dire alla partita io posso pure ritirare, voglio dire, l'ordine del giorno, eccetera, perché sostanzialmente credo stasera sono in una fase, voglio dire buonista, no, non ecumenica, buonisti no, dicono esterni. A noi interessa, voglio dire, è che questa cosa che si propone che in termini in diciamo, come se si possa naturalmente avere il risultato che sperano fortemente ai cittadini, perché i problemi del quartiere qui abbiamo persone che vi abitano, eccetera, è noto e conosciuto e sta conosciuto battaglie storiche fatte, voglio dire, eccetera, eccetera. Una volta mi ricordo se mi è consentito un vecchio politico, un politico deve propose addirittura, insomma, quartiere Stella li voglio dire PM10 delle case come gabelle, ma abbattiamolo e costruiamolo in una zona completamente ex novo. C'era uno che cioè no no, no, ma che no, no, ma c'era un calcolo preciso. In effetti ci poteva anche stare una.
E sta eh.
È stato fatto anche in ah no, ma ahimè, sembrano cose, voglio dire eccetera, quindi posso citarlo e era l'architetto Leone, voglio dire che che è stato anche il consigliere comunale più di una volta credo in questa, quindi ma al di là. Cioè era. Quindi per dire semplicemente che il problema, diciamo delle cose è un problema noto e stanno ora queste sono le cose. Allora qual è?
Diciamo qual è la proposta, qual è l'ordine del giorno? Qual è quello di.
Avere, diciamo cura di avere attenzione che sicuramente l'Amministrazione sa il Sindaco, quindi come Assessore alla partita, cioè con gli uffici di voglio dire tenere veramente in in altissima considerazione questo problema, perché questo è un problema, tant'è vero che nella proposta che dell'ordine del giorno si dice anche in maniera dislocata non c'è non necessaria perché succederà, eh, non è che perché ci sono delle aree insomma, è un po' complessa. La cosa io c'ho qui tutto il malloppo potrei, però è inutile che dico altro, è il concetto che conta, conta naturalmente il fatto che.
L'assessore, in questo caso il Sindaco, in qualità di Assessore, come Sindaco, eccetera con gli uffici ecco, tengono in come dire, non tengano così, ma si impegnano a fare questa cosa con la Serravalle non si si devono fare forzature nemmeno forse vediamo, però teniamo bene questa cosa, perché questa è una cosa molto importante, molto sentita. Poi vedremo quando iniziano i lavori, i problemi che ci saranno, eccetera, ma quello purtroppo ci saranno per forza, non è che non è che si possono, voglio dire, ecco, quindi io penso che.
Il risultato della della galleria fonica che e poi naturalmente l'altra parte, eccetera, che è trentennale e arriviamo a conclusione e come dire, mettiamo anche una pezza, uso questo termine un po' voglio dire maccheronico anche su questo, questo su questo aspetto, che non è soltanto sentito, ma è necessario ed è importante. Tutto qui.
Grazie, Capogruppo Volpe. La parola al Sindaco Zanella, prego. Sì,
Grazie e niente. Va beh, io devo premettere che in questa formula, in questa formulazione di ordini del giorno, cioè nel senso per quanto mi riguarda non è e non è accettabile, non è votabile, per cui diciamo io invito poi magari diciamo:
Ci vuole anche ritirarlo, va bene, insomma, non c'è, non c'è nessun problema, nel senso che tecnicamente parlando appunto non era stato recepito l'emendamento, perché non possiamo andare a modificare quel progetto. Ci sono motivazioni evidentemente tecniche, perché quello era il progetto che noi abbiamo presentato, ma ci sono anche, evidentemente delle motivazioni di natura politica. Il problema dei parcheggi evidentemente è un problema reale che c'è a Cologno Monzese. Su questo siamo, credo tutti d'accordo ed era stato anche evidenziato all'interno della.
Quando è stato presentato il progetto all'interno della Commissione consiliare che aveva visto la presenza anche di diversi cittadini della zona e sostanzialmente diciamo, era stata forse credo, se non l'unica, la preoccupazione principale che alcuni residenti, diciamo, avevano avevano espresso sotto questo punto di vista, ricorda bene il Capogruppo, perché effettivamente la dirigente aveva già.
Esplicitato l'impegno degli uffici nel momento in cui si andrà a realizzare, a far sì di recuperare evidentemente il maggior numero possibile di parcheggi, così da non da non da non perderne e mantenere questa questo aspetto. Questo questo aspetto.
C'è però anche un altro discorso che credo vada detto e che emotiva anche credo un po' politicamente, perché in questa formula non non è, per quanto mi riguarda, accettabile questo ordine del giorno ed è quello che invece aveva detto il tecnico di Serravalle, ingegnere di Serravalle, i quali, se ricordate, aveva detto no, ma noi, cioè dove c'è l'area verde, per quanto mi riguarda, che possiamo fare anche tutto il parcheggio, cioè nel senso noi dobbiamo fare la copertura, cosa ci dobbiamo mettere sopra? Non è un problema.
Però qui e a questo punto nasce un problema di natura politica.
Noi non abbiamo avuto in Consiglio comunale quando abbiamo portato questo progetto, che era l'aggiornamento del progetto che il Consiglio comunale aveva già votato 12 anni prima, non abbiamo avuto l'unanimità nella nella votazione, ma l'avevamo avuta i 12 anni prima, però, cioè questa cosa va ricordata.
E anche questo aspetto, per esempio, quindi, quando ha detto così il il tecnico di Serravalle era evidentemente una provocazione nei confronti dei consiglieri comunali, nel senso di dire che il Consiglio comunale di Cologno io non c'ero, ma molti di quelli che sono seduti, voglio dire, oggi o in Giunta o in Consiglio comunale, c'erano erano in quel Consiglio comunale e e e quindi quelli che c'erano tutti quelli che c'erano, l'hanno votato all'unanimità, quel progetto, perché anche quella parte verde era di fatto uno delle cose caratterizzanti di quel progetto, tant'è che noi non abbiamo chiesto a Serravalle una modifica di quel progetto originario. Le modifiche ci sono state proposte da Serravalle per un problema molto pratico e oggettivo. Sono passati in questi 12 anni in questi 12 anni e anche la normativa ovviamente è cambiata e alcune cose di quel progetto non andavano più bene, perché, come ben sapete, come sempre succede quando tu realizzi qualche cosa, devi farlo con la normativa attuale, anche se poi la normativa cambia, non è detto che tu sei obbligato ad aggiornarla subito e questo succede in tutti i lavori pubblici ed evidentemente è successo anche lì, ma anche se ci fosse fosse arrivata questa richiesta, io francamente e anche se questa richiesta di cambiare fosse arrivata qualche consigliere che ai tempi aveva votato e quindi magari ripe ci ha ripensato sopra. Io lo lo lo dico molto tranquillamente, non non toglierei quella parte di copertura verde, perché quella parte di copertura verde e era una delle cose assolutamente che caratterizzavano, cioè l'idea di ri cucire il PE, i due pezzetti di di città che sono stati separati appunto dalla dalla tangenziale. Quindi questa cosa qui credo che assolutamente va ricordata e quindi voglio dire, secondo me non si può smentire quel tipo di impostazione.
Si parlava prima dei lavori oggi, nel momento in cui tu vai a fare qualsiasi tipo di lavoro che può essere anche semplicemente vado a riasfaltare un parcheggio esistente, devo rifare la segnaletica sintetica devo fare col codice della strada di oggi.
Diciamocelo subito il codice della strada di oggi, rispetto magari a quando è stato realizzato originariamente il parcheggio e sono state messe una serie di strisce, oggi ci fa perdere tutte le volte che lo rifacciamo qualche posto, perché noi oggi il codice della strada prevede che evidentemente lo stallo debba essere più largo, anche un pochettino, più largo, più lungo, ma soprattutto più largo. Poi, se sbaglio, l'Assessore mi può correggere, ma è così, e questo è evidentemente un pezzettino di più, un pezzettino di là ci fa perdere evidentemente qualche stallo, per cui, secondo me è limitante parlare della semplicemente del del di questo progetto, perché, ripeto, l'impegno degli uffici al mantenimento dell'esistente c'è. Se si fa un ragionamento di stalli si fa un ragionamento che sia un pochettino più generale deve essere fatto un ragionamento evidentemente che è un pochettino più generale. E allora io faccio, faccio io una domanda adesso chi non vuole essere provocatoria? No, ma per considerarlo in prospettiva oggi nella zona rispetto a 12 anni fa, quando quel progetto era stato votato, noi abbiamo più o meno parcheggi.
Rispetto a 10 anni fa abbiamo più o meno parcheggi rispetto a a a cinque anni fa, rispetto a tre anni fa, quando voglio dire questa Amministrazione si è insediata e noi abbiamo più o meno parcheggi.
Perché io posso dire che sicuramente sicuramente rispetto ai 12 anni fa, rispetto ai cinque anni fa, già a soli tre anni fa, quando noi ci siamo insediati, c'erano meno parcheggi, perché vorrei ricordare l'attuazione di alcuni piani che hanno portato in zona più parcheggi.
Aggiungo altro anche un'altra cosa che sicuramente non piacerà magari a qualcuno dell'opposizione, ma visto che noi stiamo anche rivedendo anche, come abbiamo detto quel discorso del Piano della sosta, una delle aree dove.
I cittadini di Cologno potranno parcheggiare dove ci auspichiamo che ci sia più rotazione, per esempio, riguarda proprio il Famila, che è adiacente chiaramente alla zona.
Per cui io personalmente e concludo dicendo che io credo che sia giusto, la preoccupazione espressa dal Capogruppo è assolutamente giusta, è una preoccupazione che è emersa anche da una sollecitazione che è arrivata dai cittadini, è una sollecitazione evidentemente da prendere in considerazione, ma per quanto mi riguarda in questa formulazione non mi sento, per quanto mi riguarda, di.
Di votarla e quindi ri, però questo non vuol dire che non ci stiamo preoccupando dei cittadini, anzi noi abbiamo comunque creato risistemato, rimesso a nuovo una serie di parcheggi proprio in tutta quell'ottica, come dicevo prima, di dimensione di prospettiva, un pochettino più generale. Chiaro che magari io non lo so, può darsi che nei lavori si perda qualche posto, può darsi che riusciremo a non perderli, può darsi che magari invece che parcheggiare sopra attualmente sopra il ponte magari bisognerà fare quei 15 metri e andare a parcheggiare nel nel nuovo parcheggio semivuoto che c'è sempre al dove c'è il McDonald cioè quindi è evidente che le cose vanno viste sempre un po' in prospettiva, quindi questo è quello che io questo questo è quello che io mi sento, mi sento di dire e concludo con un'ultima annotazione più generale, non necessariamente politica, anche un pochettino più generale, visto che prima si parlavano del fatto che le strumentalizzazioni da una parte, dall'altra, eccetera eccetera, proporre una un ordine del giorno EU oppure proporre una mozione non è mai strumentale in sé, perché la mozione evidentemente è facoltà di tutti i Consiglieri che giustamente vogliono apportare la propria cosa. La strumentalità può essere magari nei contenuti o come il contenuto viene presentato. Non sto facendo questo riferimento a lei, Capogruppo Volpe, lo premetto subito prima che magari vi vengo frainteso. Ecco, riprendo semplicemente quel discorso, proprio per dire che noi dobbiamo cercare di guardare un pochettino più al contenuto. Io credo che con l'impegno pubblico preso dal dirigente della parte di ufficio tecnico dei lavori pubblici e dell'urbanistica che ha detto, lavoreremo in questo senso qua stessa identica cosa giustamente ha detto Serravalle e con quella tra virgolette provocazione, cioè quello che sarà lava Serravalle ha detto eh, noi quello che dobbiamo fare la copertura, tutto il resto fa parte di questo progetto, che è stato pensato in una certa maniera, se l'Amministrazione vuole altro, come dire loro non sono ostativi ad un cambiamento, ma, come abbiamo detto oggi forse non avrebbe senso quel camion cambiamento, perché sarebbe smentire, voglio dire, un'impostazione che è stata data e che, a mio modo di vedere, rimane valida.
Grazie, Sindaco. Allora Volpe ha presentato l'ordine del giorno e adesso interviene, prego. No, chiarisco subito. Allora intanto io ero presente, ho votato 12 anni fa, voglio dire il e ho votato a favore anche in questa consiliatura.
Chiaro, né né tantomeno, voglio dire, o mi viene mi viene, voglio dire, come dire, me cambierei Paese che di con l'area verde della riva voglio far fare il parcheggio. È chiaro? No, dico perché sennò sembra. Voglio dire che diciamo delle cose io quando ho fatto questa proprio l'emendamento era perché nella fase progettuale, cioè di vincolare praticamente in quel momento negli allegati che sono, voglio dire, di responsabilità, diciamo proprio dell'ufficio tecnico, il nostro eccetera. Quindi non è che si voleva cambiare il progetto, perché ho capito quello che ha detto il Sindaco, però quello che sto dicendo io è un'altra cosa che negli allegati. Già allora si poteva naturalmente diciamo io dico ho chiamato ho detto inseriamo il vincolo che almeno il parcheggio è chiaro che qualcosa si perderà, è chiaro che qualcosa si perderà, però c'è è chiaro, però dico proprio senza alcuna strumentalizzazione, strumentalità senza alcuna, voglio dire forzatura e mi sembra, voglio dire che e né tantomeno si vuole fare una campagna, diciamo no, perché siamo più bravi. No, siamo tutti bravi, stiamo dicendo quello che è giusto fare e quello che è giusto fare. Quindi le quando il sindaco e so, ha esordito dicendo questo non è accettabile in questo modo. Io ho capito, però ho colto anche il fatto dice: guarda se tu la ritiri ritiri l'ordine del giorno, sicuramente l'impegno degli uffici, l'impegno mio, eccetera, eccetera. L'impegno nostro sarà quello di.
Io non ho problemi, posso anche ritirarla. Adesso naturalmente sentiamo gli articoli che c'è, però voglio fare due chiarimenti. Allora, primo quello che ho detto è stato, perché negli allegati io mi ero letto, voglio dire tutta la cosa si poteva in quel momento, in quel momento prima dell'approvazione, okay, ora scusi.
Non ho notizie.
No, no, ma no anche no, può fare pure senza mascherina, parli del selciato idrico, la dica pure adesso o mai più.
No, è brutta che ebbro.
No, per carità, perché ti ringrazio non no, no, ti ringrazio, no, no, ma no ma no, ma non ha il senso dell'umore. Guarda, non capisce. Va be', ma dai per cortesia, per favore, voglio dire cerca di essere, voglio dire, cioè di voglio dire, ahimè, non cogli le cose, va beh, insomma, l'ironia è una cosa che non ti appartiene, va be' d'acqua va be' d'acqua diano no, appartiene, appartiene a chi deve appartenere, lascio perdere. Allora, quindi nell'emendamento, Sindaco e si era si era scritto queste parole di inserire negli allegati citata dal dirigente dell'area tecnica il vincolo che il progetto esecutivo proposto all'operazione funzionale nella seduta dell'11 giugno abbia come obiettivo abbia come obiettivo, come obiettivo e come obiettivo il mantenimento degli attuali posti auto, ovvero che gli stessi, già fortemente.
Carenti nel quartiere, e questo è un fatto oggettivo non siano inferiori a quelli presenti, sia pure diversamente dislocati rispetto alle esigenze. Ora il Sindaco ha detto: noi vogliamo vedere con la storia della sosta, eccetera il Famila con diciamo se questo io ieri mattina sì, ieri mattina, quando pioveva, ho dovuto completare mia moglie, però ancora una vis, insomma, con un intervento e quindi naturalmente non ho parcheggiato dov'è il Famila, ho parcheggiato, diciamo, in una parte che non impattava via Pasubio, eccetera, ma dove abita, dove abita.
Mia suocera, eccetera che non possono messa lì e sono andato a piedi alle 7 e mezzo otto, meno un quarto per arrivare alla metropolitana.
Il piazzale più del vorrei dire non più della metà era Giampiero.
Ora è chiaro che quella, diciamo soluzione con le strisce blu, eccetera può portare, voglio dire, ha un vantaggio, può portare a una rotazione, però attenzione, anche su questo adesso non vogliamo ritornare sulle cose che abbiamo già detto.
Di acquistare il pass, quelli che vengono da fuori e che hanno questa necessità impellente di arriva, non so, vogliono venire a Colonia e a prendere la metropolitana. Evidentemente, inoltre, che la qui col pass. Inoltre, che lo metti, la macchina può rimanere giusto? No, non è non è, non è, non è, voglio dire, non è contro legge. Allora chiudo io capisco, voglio dire all'orientamento, però mi aspetterei da lei, Sindaco, che oltre naturalmente a dire non è accoglibile eccetera. Io non non lo faccio perché mi voglio far bocciare la cosa o perché eccetera, voglio domani andare sul giornale, quello locale qui cos'è la Gazzetta della Martesana, quella specie di tabloid che eccetera, eccetera, non me ne frega niente. A me interessa, voglio dire che il problema possa essere affrontato.
Diciamo, tenuto in considerazione e risolto, quindi io sono pronto già in questo momento, però voglio sentire la risposta ancora se ce n'è un'altra e quale impegno più diciamo.
Di più più presto, più voglio dire, più più importante. Adesso volevo dire una parola che non non voglio un impegno, diciamo ancora più più forte, più forte se da parte del Sindaco, se mi se mi mi mi mi dici quali impegno UEFA. Io voglio dire lo ritiro sic stantibus.
Sindaco: però allora personalmente diciamo non è che io ho da aggiungere a quello che ho detto qualcosa in più in ESA. No, ma infatti io avevo premesso che non mi stavo riferendo, parlavo in generale.
Ripeto, io non ho parlato solo di quella parte di parcheggio di Famila, che dove speriamo di recuperare ho parlato, ha usato in generale, avevo parlato anche di tutti gli altri parcheggi, per cui è chiaro, per quanto mi riguarda, ma attenzione, non è l'impegno solo del Sindaco, è un impegno, voglio dire, di tutta questa Amministrazione, perché noi abbiamo sì, ma perché noi abbiamo portato avanti anche tutto questo ragionamento dal punto di vista tecnico.
Capogruppo, dal punto di vista tecnico c'era quell'emendamento, il parere contrario, perché dal punto di vista tecnico non era inseribile in quella forma e non è che l'ho detto. Io voglio dire c'è un parere contrario e tecnico rispetto al progetto, quindi non è una scelta politica. Dopodiché in quella sede avevo detto e lo riconfermo questa sera assolutamente. Quindi riconfermo qua anche assolutamente che faccio mie voglio dire l'impegno che voglio dire l'ufficio tecnico aveva preso in quanto Assessore alla partita, seguirò questa questa cosa, anzi mi faccio un appunto e sarà la prima cosa che nella prossima riunione i dirigenti porterò nei confronti del 15. Io su questo non ho nessun problema, lo avevo detto in l'avevo detto in Consiglio comunale nel Consiglio comunale, quando abbiamo votato l'aggiornamento del progetto e non ho alcun problema a ridirlo qui. Quindi sotto questo punto di vista, capogruppo Volpe, non non non ho.
Prego, allora, sull'onore rispetto c'era una famosa benissimo. Prendo atto di questa cosa. Io allora comunico al Consiglio che ritiro l'ordine del giorno che ho presentato. Non lo metto in votazione, chiaramente seguiremo la materia, voglio dirla seguiremo, perché per forza dobbiamo seguirla, la seguiremo, voglio dire, con i cittadini, eccetera, perché i cittadini sicuramente saranno contenti, diciamo, la città accontenta di di almeno parzialmente c'è una mezza ricucitura, la causa vento, eccetera, eccetera, ma sa, però voglio dire, purtroppo quello che è stato fatto 50 anni fa, forse di più non non può essere la saldatura, non può essere fatto benissimo. Allora io ritiro. Ordine del giorno, Presidente lo ritiro in questo momento. Non lo metto in votazione così va bene. Grazie, Capogruppo Volpe. Allora, passiamo le vetture adesso il punto iscritto al numero 10 dell'ordine del giorno ad oggetto Mozione presentata dai consiglieri comunali il tesoro di Bari Pellegrino con oggetto d'azione di indirizzo per la partecipazione del Comune di Cologno Monzese al bando di Regione Lombardia per la riqualificazione di aree attrezzate per lo sport all'aperto. Cedo, pertanto la parola alla Capogruppo trisavolo per illustrazione del punto, prego. Grazie.
Premesso che: Regione Lombardia ha approvato uno stanziamento di 2 milioni di euro a fondo perduto, integrato da 8 milioni di euro dall'Istituto per il credito sportivo per la riqualificazione e la realizzazione di spazi sportivi all'aperto. Il bando prevede la presentazione di un massimo di tre progetti per i comuni con più di 15.000 abitanti, fasce in cui rientra il nostro Comune. La promozione dell'attività fisica all'aperto e in sicurezza, rappresenta un elemento fondamentale di welfare, socialità e rigenerazione urbana per i giovani. La cittadinanza considerato che: il termine per l'emissione del bando è fissato entro 60 giorni dalla delibera regionale e che quindi i termini per la presentazione delle domande va.
Dal 1 ottobre fino al 29 ottobre, quindi abbiamo pochissimo tempo ormai e.
E quindi risulta strage strategico farsi trovare pronti con una ricognizione tecnica del territorio. Per questo veniva presentata la mozione. Il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta ad avviare, entro 10 giorni dall'approvazione della presente mozione, una ricognizione tecnica per individuare fino a tre aree verdi o spazi pubblici esistenti sul territorio comunale di Cologno Monzese, che necessitano di interventi di riqualificazione o di installazione di strutture sportive fisse attivare gli uffici competenti per la redazione e il deposito delle candidature ai fondi a fondo perduto di Regione Lombardia nei termini previsti dall'apertura del bando regionale.
Prendere prevedere forme di coinvolgimento e consultazione delle associazioni sportive locali e dei giovani per la scelta ottimale delle attrezzature da installare riferire al Consiglio comunale entro 30 giorni degli esiti della ricognizione e le aree individuate. Questa mozione era stata presentata l'11 agosto, appunto, proprio perché si voleva dare un'opportunità in più si voleva essere collaborativi con questa Amministrazione affinché la cittadinanza, ma soprattutto i giovani potessero avere più aree attrezzate per fare sport all'aperto grazie. Do la parola al professore Barbarisi proprio grazie. Buonasera a tutti.
Come correttamente ha introdotto la capogruppo Tresauro.
Questa mozione è stata presentata l'11 di agosto. Il bando a cui rifar fa riferimento di Regione Lombardia, è stato pubblicato il 3 agosto, quindi otto giorni prima il problema che in questo bando del 3 agosto non erano appuntati i requisiti per poter partecipare, per cui premetto che se questa se io fossi stato qui a rispondere il 2 settembre, le avrei dovuto rispondere. Non lo so, perché io prima devo verificare quelli che sono i requisiti previsti nel bando e poi dopo valuto se partecipare oppure no. Quindi è stata ok una una spinta e una promozione di questa cosa qui, ma con un carattere oltremodo, anticipatorio sotto questo profilo.
Poi sono previsti. Re ha fatto una panoramica di quelli che sono le le le entità di questi finanziamenti, che sono importanti, però per massimo tre progetti e con una contribuzione massima di 30.000 euro. L'1 sì, stiamo parlando di attrezzature sportive all'esterno, all'aperto, quindi sulle aree verdi. Lo spiego anche ai cittadini e ai consiglieri a tutti e praticamente è previsto una progettazione di un castello cali Stenico e tre macchine fisse di in outdoor Castello cali Stenico cosa cosa significa? Sono delle strumentazioni che sfruttano il peso del corpo.
Per sviluppare la forza, i muscoli e l'armonia, partendo un po' da di concetti isometrici.
È un termine che deriva proprio dal, questa volta non dal latino Sindaco, dal greco kalos, che è bellezza, armoniosità, eccetera Estense che significa appunto forza.
Una volta che sono stati e che sono stati diciamo pubblicati quelli che sono i criteri, gli uffici si sono messi al lavoro per una valutazione e delle aree papabili, con diciamo con più o meno idoneità a poter diciamo ottenere qualche possibilità di risultato e abbiamo anche la Giunta ha.
Ah, diciamo votato un atto di indirizzo proprio per partecipare a questo bando e così faremo insomma, quindi okay, parteciperemo però, come dire, la mozione è stata un pochettino anticipatorie, anche perché anche perché questo non è un fatto in sé per sé nuovo, ma qualche anno fa un bando del genere visto anche noi partecipare.
Tesoro.
Grazie, ringrazio l'Assessore Barbarisi. Eh sì, è vero, è stata presentata subito nell'immediatezza, proprio perché, come ho detto, si voleva dare agli uffici tutto il tempo di cercare e individuare le aree e poter quindi presentare i progetti, visto che comunque il termine per la presentazione e fino al 29 ottobre adesso.
Quindi tutto il tempo per poter presentare dei progetti più che validi e quindi rientrare tra i comuni beneficiari.
E l'intento era solo quello collaborativo e nell'interesse, appunto, come ho detto prima dei giovani nient'altro, grazie.
Prego.
La ringrazio per questo e abbiamo proprio parlato ieri di due progetti che l'ho visto, diciamo il successo della progettazione dei nostri uffici, quindi speriamo che si continui in questa scia favorevoli.
Tresauro, quindi mantiene, mantiene o lo ritira, ha sempre. Quindi è su quello che mi ha detto l'Assessore, io ritiro la mozione, ma auspico che comunque ci terrà al corrente della del procedimento, però credo che voglia parlare anche il centro nullo.
Prego, mi permetto solo di chiedere perché adesso mi ha mi ha, mi ha sollecitato la curiosità. Questi interventi nell'atto di indirizzo che avete dato o strade per dare già sono stati ben definiti nella localizzazione, oppure no, tanto da poterlo dire già questa sera. Ecco, questo volevo dire.
Assessore, proprio lì sì e sono stati predefiniti 3 3 punti 1 allo stato è confermato. Sugli altri due sono in corso delle valutazioni che riguardano gli aspetti di illuminazione e videosorveglianza, eccetera, perché il bando, poi qualcun altro che sono stati emessi i criteri è molto puntuale il punto che è diciamo certo.
E il Parco di San Maurizio di dietro via Bergamo, perché andrebbe una struttura del genere a collocarsi in una parte che un po' vuota e andrebbe a collocarsi in maniera perfetta. Chiudere tutta una serie di interventi che abbiamo fatto, su cui in quell'area, da ultimo il i campi di pallacanestro che abbiamo.
E siamo a posto, allora, bene, non essendovi più nulla a discutere, chiudiamo alle 20:35 buonanotte a tutti.
