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Abbiamo pensato tutti manca a volte che deve pigiare grazie al collega capogruppo.
Non ho niente di particolare e quindi a Beggiato. La parola al Segretario per l'appello. Grazie, Segretario. Prego, buone buonasera Zannelli Stefano.
Bresciani Mario.
Cangelli Carla Livia Caputo, Ferdinando Caroleo Maria.
Casiraghi Monica.
Assente giustificata 101 Luciano.
Couceiro Giovanni.
Della bella Fabio, assente Di Bari Giuseppe ha comunicato l'assenza Ferrari Laura.
Filieri Olindo, assente la felice Tiziana ha comunicato l'assenza Morselli Alessandro.
Paradosso Emilia.
Pellegrino Leonardo assente per Aboni Massimo.
Perry guadagna.
Rocchi Angelo.
Se.
Ieri è arrivato.
Poi ronzino, Carlo.
Russo Giuseppe San Galletti, Doriano Thesaurus, Gianfranca, Volpi, Isidoro e Zannelli Daniele.
Grazie. Sono inoltre presenti gli Assessori Arosio Barbarisi del Corno lodato e velluto. La seduta è valida. Grazie, Segretario. Esprimo a nome mio, ma anche, credo, di tutto il Consiglio comunale le condoglianze alla consigliera Casiraghi Monica, che l'altro giorno ho perso il papà, quindi è assente perché a causa della della morte del Papa, quindi vanno le nostre condoglianze, alla alla consigliera comunale.
Procedo ora alla nomina degli scrutatori, Consigliere Zannelli per la maggioranza. Consigliere ronzino per la maggioranza. Consigliere Volpe per la minoranza. Do lettura del punto iscritto al numero 1 all'ordine del giorno ad oggetto PNRR Piano metropolitano di ripresa e resilienza della Città Metropolitana di Milano approvazione schema di convenzione per l'attuazione dell'intervento denominato la realizzazione di una velostazione in prossimità MM 2, Cologno nord. Credo pertanto la parola all'assessore Barbarisi per l'illustrazione del punto. Prego, Assessore, alla parola.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti i presenti e ai cittadini in ascolto. Io faccio un un breve passo indietro rispetto a questa vicenda. Per può spiegare come ci si arriva allora questi sono fondi di città metropolitana che ha raggruppato un po' di avanzi di amministrazione, ponendo a disposizione dei comuni della Città metropolitana una serie di di fondi.
Che poi erano inizialmente 39 milioni di euro, diventati 52 in seguito ad un'integrazione avvenuta a luglio e mettendoli a disposizione appunto dei Comuni che sono stati chiamati a presentare le proprie progettualità e poi in seguito giudicate ed inserite in una graduatoria, si poteva diciamo accedere a questi bandi sia in forma singola.
Sia in forma associata e diciamo siamo riusciti ad ottenere dei finanziamenti, sia ni con una formula che con l'altra in maniera specifica. Questa, diciamo, questo finanziamento è avvenuto in forma singola e riguarda il progetto di velostazione Cologno nord.
E qui siamo chiamati appunto ad approvare lo schema di convenzione con Città metropolitana in quanto aggiudicatari somma di questo di questo bando. La location dove verrà effettuata l'operazione è quella di Cologno nord che è uno uno snodo di intercambio del quadrante nord-est di città metropolitana, ma che, come avrete avuto modo tutti, di vedere a una CRU, criticità strutturale, cioè rappresenta una sorta di non luogo e che si è voluto trust, non luogo, perché? Perché tutti quanti avrete avuto modo di vedere una serie di biciclette legate ai pali, oppure biciclette vandalizzate che sono cioè questo tipo di situazione poco sicura. E uno dei degli ostacoli all'utilizzo più diciamo più massivo delle delle biciclette e si è voluto diciamo trasformarlo, creare un'app di mobilità protetta moderna.
E tecnologicamente avanzata e anche sorvegliata. Quindi questo poi, oltretutto questo punto di snodo potrebbe in una valutazione prognostica, diventare ancora più importante nel caso di prolungamento della metropolitana fino a Vimercate e il Comune provvederà alla manutenzione ordinaria di di questa velostazione e soprattutto al monitoraggio costante dei flussi per andare a misurare lo SWIFT model, cioè quante persone quanti cittadini hanno sostituito l'auto con la bicicletta per quanto riguarda il tragitto casa-lavoro.
Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, sarà fatta con con moduli che si possono innestare anche in futuro eventuali ulteriori moduli. In caso di aumento della della domanda, i tempi di posa dovrebbero essere brevissimi in quanto questi moduli vengono preparati e premontana in officina, quindi andando a minimizzare i tempi di posa, quindi i disagi per il la circolazione pedonale. L'accesso sarà garantito con un system, un sistema elettrico, ossia con BYG cartaceo, cioè fisico che con Big virtuale tramite un'applicazione smartphone CIS sarà implementata l'illuminazione pubblica in maniera da rendere fruibile questo manufatto anche nelle ore crepuscolari e notturne e anche per renderlo più più visibile il luogo alle telecamere di sorveglianza collegate con la con la Polizia locale. In più è prevista la piantumazione di una trentina, credo il 35 alberi intorno che vadano un pochettino a proteggere la struttura rispetto ad eventuali picchi di caldo che ovviamente abbiamo visto che che ci sono e ci saranno in maniera sempre più frequente in futuro. La tempistica è stata valutata in in 11 mesi e dovrebbe essere rispettata.
Grazie, Assessore.
Grazie, Assessore Barbarisi.
Errata corrige 11 settimane, okay? Bene, con questa puntualizzazione è terminata l'illustrazione. Apro la discussione generale.
È iscritto a parlare il consigliere Peraboni, prego, ne ha facoltà. Buonasera, Presidente, buonasera a tutti. Buonasera anche alla forza politica che stasera rappresentata dalla.
Dania Perego, quindi vuol dire che ci sono anche buone notizie sulla salute del marito, la cosa mi fa piacere.
Spero che la cosa evolva al meglio e in tempi brevi.
Per quanto riguarda, invece il punto illustrato dall'Assessore, come ho già detto,
In in Commissione bene, abbiamo vinto un finanziamento, ci sono dei soldi stanziati, quindi è stato accettato quello che è il nostro progetto. Portare a casa qualcosa per la città è sempre una cosa meritevole, quello che è emerso in Commissione e che ho già esplicitato al all'Assessore alla partita e il posizionamento di tale bici. Stazione, perché Cologno nord è vero che è una.
Una discarica a cielo aperto, di di di biciclette, chiamiamola così, però.
Perché l'assessore ha detto ho sentito una addirittura l'assessore ha detto che è una zona che non è un non luogo, quindi un posto dove non è un non luogo, vuol dire che sia un degrado quindi.
Dire che magari è una discarica di biciclette per qualcuno potrebbe sembrare troppo, però questo è la mia impressione. Quindi quello che tornando al discorso di al filo dell'inizio del mio discorso.
Quello che ho sollevato in Commissione nient'altro non è che una scelta a mio avviso errata per quanto riguarda il posizionamento di questo di questa di questo manufatto, che poi tra l'altro è un manufatto abbastanza corposo, questo perché? Perché secondo me.
Il l'eventuale prolungamento della metropolitana verso Vimercate certamente non è di tempi brevi, ma avrà bisogno di un tempo molto, molto lungo. Abbiamo visto cosa sta succedendo a Sesto che per aprire 2 due stazioni metropolitane.
E un iter lunghissimo, quindi.
Diciamo che dire che l'abbiamo messo a Cologno nord, perché si prevede il prolungamento della TAV della scusate della metropolitana, mi sembra un'affermazione abbastanza fuorviante. Credo invece che il posizionamento più idoneo per un servizio ai cittadini di questo genere, sia a Colonia centro, cioè Cologno Centro, dove la vita di Cologno.
Laddove è una, è una metropolitana, secondo me è molto più facilmente raggiungibile con le biciclette.
È una zona più presidiata, perché è vero che l'assessore ci ha detto che poi penserà la manutenzione.
E alla vigilanza del della struttura, però sappiamo bene che manutenzione va bene, perché ci si ci può mettere un programma di manutenzione e la vigilanza, anche se stavo guardando il tempo, perché stasera, Presidente, c'ha anche la mascherina nera.
Stavo dicendo la vigilanza virgola, perché quando si va a costruire un manufatto in una zona abbastanza lontana, abbandonata, eccetera eccetera, sicuramente il rischio che questa struttura venga danneggiato è molto più alto rispetto ad averla riposizionata in una.
In una zona della città più frequentata, più.
Presidiata, dopodiché niente. Spero che questa struttura, che verrà inserita all'interno della città di Cologno Monzese, serva veramente per aumentare quella che chiamate la mobilità leggera l'uso della bicicletta non so. E qui però è una scommessa al buio. Se la presenza di questo luogo dove riporre la bicicletta potrà fare in modo che ci Tirrenia di Cologno Monzese, lasciando a casa la dalla macchina, perché io ho la sensazione che chi utilizza la macchina difficilmente cambia abitudine. Vediamo quando aprono le scuole. Ci sono molti genitori che se potessero entrare in Aula con il SUV, perché altrimenti il bambino si bagna, non abbandonano certo la macchina. Me lo auguro se se a qualcuno lascerà a casa la macchina.
Sarà un segnale positivo, altrimenti verrà poi gestito in una in una seconda maniera.
Cinque minuti.
Ha 10 minuti, va bene, allora mi fermo qua lo stesso. Grazie per il suo intervento e per essere finalmente è rimasto sul tema dell'ordine del giorno, altri riescono a parlare.
Prego, capoclan bresciani. Ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti e ovviamente anch'io, come tutta GSD, mi unisco alle condoglianze alla consigliera Monica Casiraghi.
E niente, lo sappiamo che non non c'è, non è, non è mai troppo troppo.
Tardi per perdere una una, un genitore, dunque io io dissento abbastanza dalla dal dal dall'intervento precedente, perché ovviamente è stata fatta una scelta rispetto alle stazioni che abbiamo Cologno sud già c'è una ciclostazione Cologno nord e Cologno Centro. Non c'è ancora. La scelta è caduta su Cologno nord. Non so se.
Era meglio o peggio, però sicuramente Cologno nord è quel, è un punto di interscambio importante per tutto quello che riguarda il nord-est milanese, quindi arrivano persone da.
Da Brugherio, ad esempio e da tutta la parte nord, e io credo che davvero in quel punto la cosa sia necessario. E poi se è una una, una terra abbandonata, forse no, basta, basta andare a vedere che gli stalli non sono sufficienti.
Io inquadrerei questo questo intervento all'interno de di quella che è l'Agenda 2030 dell'ONU che questa Amministrazione ha deciso di implementare, di sostenere è una parte importante delle delle linee programmatiche di questa di questa Amministrazione e tra gli obiettivi possiamo certamente individuare interventi che riguardano l'ambiente, l'energia e anche la sicurezza e il benessere dei cittadini. Quindi.
La mobilità sostenibile, secondo me, secondo noi, da realizzare attraverso nuove piste ciclabili piuttosto che l'attivazione del bike sharing e in coerenza col Piano generale del traffico urbano per una circolazione urbana più fluida, lenta e sicura. Ecco, si inserisce in questo in questo obiettivo.
E ovviamente la LAV, la metropolitana alla stazione metropolitana di Cologno nord è un punto nevralgico.
Una cosa che va sottolineata è che questo è un progetto interamente finanziato parte dal Piano metropolitano di ripresa e resilienza della Città metropolitana di Milano e Cologno risulta vincitore con un progetto che porta in questa città 290.000 euro e noi diciamo dobbiamo essere un po' orgogliosi di questa cosa. Il.
Il e andiamo a realizzare un qualche cosa in uno dei ca, nel capolinea della metropolitana 2 di Milano, che è una linea metropolitana utilizzata da migliaia, centinaia di migliaia di persone e sicuramente in tanti partono sia Colognese che non Colognesi da Cologno nord.
Quindi la possibilità di arrivarci in bici e lasciarla in un luogo sicuro, riparato è un vantaggio e secondo me, secondo noi, aumenterà il numero di persone che faranno uso della bicicletta. Già adesso, ad esempio,
Si capisce l'importanza anche delle piste ciclabili, si intuisce venendo Juan quante sono le biciclette parcheggiate e lasciate tutto il giorno nei pressi della fermata di Cologno nord si capisce che gli attuali stalli non sono sufficienti. Si capisce che ci sono anche degli atti vandalici, qualche furto, allora noi intervia, interveniamo anche su questo furti che possono essere parziali o totali e anch'io in passato ne avevo, ne avevo subito uno.
E già tra l'altro il completamento della pista ciclabile fino a Cologno nord ha aumentato gli utilizzatori della bicicletta fino fino a quella formata. Questo parliamo di chi arriva da Cologno e in futuro voglio sperare che ci sarà la possibilità di un collegamento sicuro sia per i pedoni che per le biciclette da Brugherio verso Cologno, perché fare a piedi quel ponte sulla tangenziale è davvero un rischio per tutti quelli che lo fanno quotidianamente.
E l'utilizzo delle biciclette. Poi voglio aprire una parentesi dove sono state realizzate piste ciclabili e si vede anche in altri ambiti, quindi quando c'è una pista ciclabile già aumenta il numero di di utilizzatori della bici. Sicuramente avere una ciclostazione ne ne ne aumenterà ancora di più.
Per rimanere nella nostra zona nord-est di Cologno e questa cosa è ben visibile, ad esempio in via Volta, nella scuola media di via Volta. Se voi passate il numero di biciclette dei ragazzi che sta lì, parcheggiate, appoggiate fuori della scuola, è molto superiore alle disponibilità di stalli e il numero di Olu di alunni che oggi anche già subito utilizzano la bicicletta, perché c'è una pista ciclabile che porta davanti alla scuola è molto aumentato. Questo cosa vuol dire che, come ad esempio.
Diceva prima il consigliere Peraboni questo è un incentivo. Intanto i ragazzi a muoversi autonomamente in sicurezza perché c'è una pista ciclabile diversa da quella che è la sede stradale e poi anche la possibilità per i genitori di evitare di accompagnare i figli in macchina, quindi meno traffico, meno inquinamento in una zona che già sappiamo sappiamo essere.
Abbastanza in come si dice, è piena di di traffico in intasata.
Quindi il il la possibilità di avere di utilizzare la bicicletta in sicurezza porta una diminuzione del traffico automobilistico. Questo lo verificheremo, ma diciamo che così a sensazione già si potrebbe, si potrebbe dire e rispetto, tornando a Cologno nord rispetto a Cologno nord. Se qualcuno in più utilizzerà la bicicletta, cosa vorrà dire che ci saranno più posti macchina, più parcheggi disponibili, quindi maggiore rotazione. Anche questo potrebbe essere un vantaggio che alla lunga andremo andremo a verificare.
Quindi, in conclusione, e questo è un progetto che ci vede decisamente favorevole, che si inserisce nel solco degli obiettivi programmatici e che sottolinea la con tra l'altro la competenza delle nostre strutture nel POR nel partecipare con successo a bandi con progetti competitivi e che portano valore non solo economico.
Alla nostra città, grazie. Grazie, Capogruppo bresciani. La parola al Capogruppo Volpe. Prego, ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Buonasera a tutti e ovviamente condoglianze al collega Casiraghi per la perdita del papà. Chiaramente sono momenti questi, diciamo difficili, anche se un genitore può avere 100 anni e rotti, voglio dire, la perdita è sempre un momento doloroso. Allora io ho seguito naturalmente i lavori in Commissione e stasera l'Assessore Barbarisi ha relazionato giustamente sul punto in maniera essenziale, non entrando nel merito della convenzione e quindi voglio dire, cercherò di dire qualcosa che diciamo sfogliando eccetera, pur non essendo non amanti della bicicletta, ma non essendo un esperto naturalmente che intanto va beh, l'ha detto il collega.
Il collega che mi ha preceduto chiaramente e del comune di Cologno Monzese, ha partecipato a questo bando della Città metropolitana, c'erano questi soldi e quindi naturalmente si parla di 290.000 euro che naturalmente è chiaramente non è che arrivano gratis, sono sempre soldi che paghiamo noi in un modo o nell'altro, eccetera, anche se facevano parte dei fondi, voglio dire, erano parecchi milioni.
Il comune di Cologno Monzese, diciamo, al di là di quella che.
Diciamo il programma, l'indirizzo di questa amministra la caratterizzazione politica, questa Amministrazione e poi Barbarisi, naturalmente aree ambientali, aria ambientalista, verde, eccetera e notoriamente ci sono.
Diciamo sempre affiancato da personaggi che poi su queste materie sono naturalmente molto, molto, naturalmente attenti e naturalmente è una cosa che bella importante, eccetera. Questo è la parte generale qui le finalità e i principi in un luogo tutto quello che diceva anche il collega, che sicuramente è importante, ma.
Vediamo un po' di di dire delle cose che sono. Intanto, allora noi abbiamo un'esperienza di della bici stazione a Cologno sud.
Chiaramente, a parte che meriterebbe un po' voglio dire anche la parte esterna, non so, diciamo mi sembra un po' non non fa dicendo, ma insomma debba un attimino, diciamo rivisitata, curate eccetera io non ho capito bene alcune cose, non so se poi l'Assessore può naturalmente diciamo in replica oppure non non l'ho capito chi deve gestire questa cosa e chiaramente noi abbiamo un impegno, un impegno che, presa questo finanziamento, realizzata questa.
Velostazione, diciamo Cologno nord, che è giusto concettualmente, perché un'area non soltanto un non luogo, come diceva l'Assessore, ma anche perché voglio dire, è un posto.
Tra le 3 direttrice della metropolitana, forse quell'azienda, ma quella proprio di Cologno nord è quella che ha una maggiore, come dire, presenza e una maggiore, diciamo.
Cioè forse non dico la più importante, ma insomma, perché vengono più facilmente da fuori, eccetera, eccetera, e quindi quella diventa uno dei nodi capolinea, diciamo uno dei nodi più importanti.
Ecco allora, se noi andiamo a vedere la convenzione, quindi chi la gestisce? L'impegno dell'Amministrazione non abbiamo preso i soldi, facciamo questa cosa nelle 11 settimane che diceva l'Assessore, lo prevede, eccetera, ma la gestione è, voglio dire, è a carico dell'amministrazione per 20 anni, quindi in un certo senso, per esempio, lì ci sono anche ci sarà sicuramente. Quindi se ci sarà qualcuno o perché non si può essere così lasciata.
Questo non l'ho capito bene, uno può lasciare lì la bicicletta al sicuro e che poi c'è anche le la me la sono segnata qui voglio dire, vorrei dire cose non sbagliate guardando la convenzione.
La presente convenzione articolo te qui acquista efficacia dalla sottoscritta e la mantiene sino alla completa attuazione, giusto?
E al perdurare dei vincoli ventennali conseguenti al finanziamento, quindi noi abbiamo questo vincolo ventennale. Ecco perché la domanda che facevo prima, eccetera, poi volevo ancora aggiungere qualche altra cosa. Ho sempre sulla convenzione.
Officina 3.020 per tutte queste cose qui andiamo, andiamo più avanti.
Un'infrastruttura va bene, descrizione del programma, va bene il monitoraggio che diceva Lassù, giusto?
Giusto poi ecco, oltre al deposito protetto per mezzi privati, il progetto prevede l'installazione di una pensilina esterna dedicata city bike sharing comunale e questo è importante, naturalmente anche questo eccetera, quindi l'impegno nostro poi, una volta che abbia nei tempi è perché poi l'area voglio dire quella nostra no, perché naturalmente non ci sono espropri o altre cose, altrimenti dovremmo diciamo che dovremmo evidentemente mettere qualche soldino. Questo rientra nel Piano strategico. Questo lo abbiamo detto. Ecco obblighi delle parti. Qui ci dice tutta una serie di cose, i tempi, eccetera e dice: il comune beneficiario si impegna altresì a a a realizzare l'intervento nel rispetto dei tempi che sono. Questa è la prima cosa, quindi ci sarà. Naturalmente io volevo dire innanzitutto non l'ho, non l'ho detto prima, lo dico adesso.
Che apprezzo molto il fatto che gli Uffizi.
L'architetto Giaccherini, in particolare naturalmente lo l'ho detto anche per altre cose, poi lo lo diremo più avanti anche sull'altro punto, addirittura io sono, ho sempre pensato che ci debba essere con le risorse che umane che ci sono, come dire, una una sorta di struttura di ufficio, insomma, che possa naturalmente in generale ecco curare, stare attento a questi, che sono i bandi per partecipare, eccetera, perché si si si possono naturalmente ricevere dei bei soldini. Questi sono, non sono pochi soldi, sono 300.000 euro, circa 290.000 euro e quindi naturalmente sta poi naturalmente serve naturalmente la gestione e controllare la c'è lavoro dietro. Non è una cosa semplice. No, ecco, a parte naturalmente qualche amico comune che naturalmente è particolarmente incline naturalmente a queste, a queste materie, quindi voglio dire, siamo tra virgolette facilitati. No, ecco, ecco, nella.
Nell'andare in bicicletta, voglio dire, software e quindi la velostazione, cioè allora il Comune, quindi.
Sebbene pilota si impregna se a realizzare l'intervento nel rispetto dei tempi, tenendo estraneo l'ente gestore da contenziosi e eccetera, eccetera.
Richieste oneri aggiuntivi assumendo ogni rischio correlato alla sua completa attuazione. 1. All'ente gestore sempre noi quotidianamente.
Popolazione a quest'ultimo la necessaria attività di verifica, controllo e monitoraggio dell'intervento sottoporre a collaudo tutto il resto che ne consegue affidamento, incarico poi adibire l'opera realizzata ad usi pre prefigurati nella proposta originaria e mantenere la destinazione funzionale e la titolarità per i successivi vent'anni. L'abbiamo detto prima, ecco.
Quindi resta a carico anche poi sull'erogazione naturalmente che viene fatta a scaglioni 30 30, insomma, fino ad arrivare alla cifra naturalmente dei 90.000 290.000 euro resta a carico del Comune del Comune beneficiario ogni e qualsiasi, ma maggiore onere economico, anche eventualmente richiesto a qualunque titolo da terzi eccedente rispetto al finanziamento. Ecco, ammesso ed erogato circostanza che comunque non è, se non esse intera il comune beneficiario e di completare l'opera entro il termine assegnato. Poi ci sono le modalità del monitoraggio che sono state dette. La verifica è ceda.
Le spese ammissibili e sono quelle che sono state più o meno diciamo dette, ma si potrebbero all'articolo 8, sono ben specificate, anzi sono puntualmente specificate e non sono cose, voglio dire anche qui occorre che qualcuno ci stia dietro, insomma, naturalmente no. Quindi c'è un impegno di una risorsa importante a parte, naturalmente.
La LAV, né il professor, cioè la il dirigente del cosiddetto prima, poi dice: in caso di varianti d'opera o aggiornamento dei prezzi, la maggiore spesa, quindi, ripeto, in caso di varianti in corso d'opera o maggiormente o aggiornamento dei prezzi, la maggiore spesa resta a carico del Comune beneficiario. Ecco, mi mi mi con concludo perché naturalmente ho citato alcuni passaggi, perché secondo me sono importanti, non perché l'assessore, diciamo da par suo non non non li ha citati, eccetera, insomma, però che chiaramente noi questo stiamo parlando e andiamo a votare una cosa attualmente, dove dobbiamo essere consapevoli di quel. Quindi quali sono le domande che voglio fare è che faccio primo la gestione. Ecco, ho visto che si può arrivare lì anche.
Perché io guardo l'esperienza di Cologno sud, che sinceramente è stata anche questa, voglio dire, è stata una bella cosa, però quando mi sono recato lì voglio dire qualche volta eccetera, ho pagato quello che devo pagare, voglio dire, si chiude la sera, mi sembra giusto, giusto? Ecco.
C'è un'attività privata lì, quella non è un'attività pubblica, quello che cioè voglio dire io si paga il i ragazzi che lavorano giustamente, eccetera, giusto?
E non c'è nessuno può. Quindi queste. Quindi chi gestisce la cosa qua, le telecamere e tutto quello che si vuole, la videosorveglianza importante, eccetera tutto bene, quindi per finalità giuste, però naturalmente DOP dobbiamo avere qui l'impegno del Comune per vent'anni impegno del Comune per vent'anni con questi obblighi, di non sgarrare dal punto di vista temporale degli spunti, tutte queste cose che ho letto e non ripeto e soprattutto naturalmente diciamo io trovo come punto diciamo di non discutibile che Kiev che chiedo naturalmente ecco la gestione, la gestione e per utilizzare al meglio questa struttura. Poi andiamo a vedere se effettivamente con una campagna di.
Con una campagna di informazione ad hoc, eccetera, insomma, magari molto importante di sensibilizzazione, mettiamolo come vogliamo ci possa essere davvero questa questa questo successo. Ecco, diciamo così, no che le persone possono effettivamente utilizzare la bicicletta anziché la macchina, eccetera, perché veramente qui tra tra tra Cologno, Monzese, l'ho detto in un altro, in altre, in altre, in altri momenti e diciamo, oltre al pm 10 no che respiriamo eccetera le polveri sottili è una città compromessa, purtroppo negli otto chilometri virgola 4, perché abbiamo, come direbbe qualcuno in maniera non elegante, tutte le ****** sono concentrate sul nostro territorio. Tangenziale che divide in due gli elettrodotti. Il problema del pm 10 e insomma ci sono praticamente. Vorrei dire anche i problemi della siamo tra i primi in Italia per quanto riguarda Corso Europa con le presenze, diciamo di i primi in Italia. Ecco, mi fa piacere anche lì ci sono degli studi, non c'è il dottor, cioè pigliamo oggi sul patto, diciamo, insomma, tutte queste cose messe insieme queste cose mi sentii il fiume Lambro dimenticavo, voglio dire, ecco che poi lo vedremo anche dopo, eccetera. Ecco, tutte queste cose naturalmente portano e quindi chiaramente alleggerire il discorso veicolare delle macchine eccetera dei mezzi, diciamo di di diciamo di proprio per arrivare a prendere la metropolitana. Sicuramente è una cosa utile, quindi concettualmente come come principio, come come progetto, come come idealità, come idea, eccetera e un'idea condivisibile. Chiaramente vorrei sapere meglio queste due o tre cose che ho detto, che sono essenziali, sono essenziali, tenendo conto anche l'impegno che questa Amministrazione per i vent'anni e le prossime avranno rispetto a questa velostazione bellissima parola velostazione mi piace moltissimo anche diciamo dal punto di vista diciamo del suolo, ecco velostazione, quindi noi vorremmo stare con i piedi per terra volare bassi e però voglio dire, vediamo di essere certi di quello che poi andremo a realizzare. Grazie, Capogruppo Volpe. La parola al Capogruppo li usino. Prego, ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti i cittadini che ci seguono da casa e ai cittadini presenti in sala. Allora, prima di iniziare il mio intervento nel mio e del mio gruppo, mi unisco alle condoglianze già espresse dal collega Casiraghi per la perdita del papà. Come anticipato dall'Assessore Barberini, che ringrazio per la sua relazione. Con questa delibera realizziamo una velostazione. I moderni sicuri alla fermata di Cologno nord Nicolosio nord sicuramente un punto di forte interscambio.
Un'infrastruttura che unisce in modo prioritario i due obiettivi strategici per questa Amministrazione Transizione ecologica e mobilità sostenibile. Incentiviamo l'intermodalità intermodalità bici più metro meno auto, meno traffico, meno inquinamento. Permettiamo ai nostri cittadini di lasciare la bici, insicurezza e prendere la metropolitana. Sostenibilità e decoro urbano con una profonda riqualificazione estetica dell'area di intervento. La città cambia e cambiano le prospettive e questo e questo è un intervento di buonsenso e rientra nei nostri obiettivi programmatici e non è una questione ideologica. Come pensa qualcuno incentiviamo l'abbandono del mezzo motorizzato privato a favore di una soluzione a zero emissioni, dove le voci dove le velostazioni vicino all'indietro ormai sono la normalità un'opera, come ho già detto, da 290.000 euro finanziato dalla Città metropolitana a costo zero per Colonia.
Per questo il nome nel MoVimento 5 Stelle sarà favorevole. Grazie.
Grazie, capogruppo lonzino, alla parola alla capogruppo tesoro prego, ne ha facoltà.
Grazie, allora anch'io, prima di iniziare il mio intervento, desidero esprimere le condoglianze alla collega Casiraghi per la perdita del genitore. Non ne sapevo nulla. Ho appreso la notizia poco fa in quest'Aula. Tornando alla delibera, signor Sindaco, consiglieri.
I cittadini presenti ai cittadini che ci seguite da casa. Oggi siamo chiamati a discutere e deliberare sulla convenzione tra il Comune di Cologno Monzese e la città metropolitana di Milano per la realizzazione della velostazione in prossimità della stazione MM 2 di Cologno nord.
Un progetto che si inserisce nel quadro del Piano metropolitano di ripresa e resilienza, identificato appunto con l'acronimo PNRR, è finanziato con 290.000 euro e che si propone di rispondere alle esigenze di mobilità sostenibile e di riqualificazione urbana.
Diceva poco prima il Capogruppo bresciani che il progetto, interamente finanziato dal contributo di 290.000 euro.
Ma all'articolo 8, comma 3, si dice invece che in caso di varianti in corso d'opera o aggiornamento dei prezzi, la maggiore spesa resta a carico del Comune beneficiario è ancora al successivo comma 4, in caso di ribasso d'asta e quindi di minore spesa relativa rispetto al contributo assegnato, lo stesso potrà essere utilizzato nel caso in cui al comma precedente, ovvero dovrà essere restituito all'ente gestore a conguaglio in sede di collaudo. Quindi, come in tutte le opere pubbliche, è opportuno controllare e monitorare i lavori per evitare i maggiori costi che resterebbero a carico dell'ente e quindi dei cittadini.
La stazione di Cologno Monzese.
Dicevamo, è un nodo strategico per la mobilità del quadrante nord-est milanese, punto di interscambio per pendolari provenienti anche da fuori comune. Tuttavia l'aria e oggi caratterizzata, come abbiamo detto anche in Commissione, come ha ripetuto anche questa sera l'assessore Barbarisi, da una sosta disordinata delle biciclette, come pure da furti e atti di vandalismo e da una generale percezione di insicurezza e degrado.
Il progetto, come illustrato nella relazione generale tecnica allegata alla delibera, prevede appunto una struttura modulare, trasparente e integrata nel contesto urbano, nel verde circostante, in un sistema di videosorveglianza attivo 24 ore su 24 collegato con la polizia locale. Di questo abbiamo avuto conferma anche in Commissione accessi regolati tramite badge fisico o virtuale.
Stalli ad alta densità su due livelli officina di manutenzione pensilina dedicata al bike sharing, potenziamento dell'illuminazione pubblica e piantumazione di alberi 34 ad alto fusto.
Questi elementi sicuramente rispondono agli obiettivi di sicurezza, decoro urbano, sensibilità ambientale e promozione della mobilità dolce, in linea con le direttive europee e nazionali. Tuttavia, come rappresentanti della cittadinanza, abbiamo il dovere di porre alcune domande e sollevare alcune criticità, tipo la sovrapposizione con infrastrutture esistenti.
Infatti nell'aria dicevamo, esiste già un parcheggio biciclette, seppure precario, non definito, perché non si è valutata una riqualificazione dell'esistente e magari con costi inferiori ai tempi più rapidi.
Il progetto non presenta dati puntuali sui furti o sui danni subiti dagli utenti attuali, né una valutazione dei costi benefici tra riqualificazione e nuova costruzione. Un'altra criticità è data dalla collocazione periferica e dalla sicurezza. La zona, appunto, è nota per atti di vandalismo e furti, essendo appunto è un po'.
Di distanziata dalle case, l'ubicazione della sanzione dalla della stazione, da quello che si è capito in Commissione e da quello appunto che poi abbiamo visto meglio anche sulla piantina non è adiacente alla stazione della metropolitana come quella esistente invece a Cologno nord sud, ma è collocata nello spazio verde tra le vie pascoli e Alighieri, ovvero quasi di fronte al parcheggio del Famila. La planimetria alla discussione tecnica confermano che la struttura sarà appunto tra quelle due strade, quindi a pochi minuti a piedi dalla M 2, ma non adiacente all'accesso principale. Il documento sottolinea che oggi pendolari leggano le biciclette a Palli, recinzioni e arredi urbani non idonei proprio nelle immediate vicinanze della stazione, nonostante i rischi di furto e vandalismo. Questo comportamento.
È sicuramente motivato dalla ricerca della massima comodità e dalla gratuità della sosta. La scelta di una posizione anche solo leggermente decentrata rispetto all'ingresso della metropolitana potrebbe quindi effettivamente indurre molti utenti a continuare a parcheggiare le biciclette dove è più comodo, cioè vicino all'accesso per la metropolitana M 2, soprattutto se la nuova velostazione dovesse prevedere un costo di utilizzo come sì, sì, si capisce si intuisce, visto che ci sarà un big.
Inoltre, la percezione di sicurezza se l'utenza non non non la ritiene un valore aggiunto, sicuramente non sarà sufficiente a giustificare la deviazione e l'eventuale costo, quindi la sola videogiochi videosorveglianza, il badge elettronico saranno sufficienti a garantire la sicurezza reale e percepita.
Da quello che c'è scritto nella relazione e nella delibera non sono previste forme di presidio umano o collaborazione strutturata con le forze dell'ordine oltre la videosorveglianza, dunque,
Si rischierebbe un sottoutilizzo dalla degustazione. Se la maggioranza degli utenti continuerà a preferire la sosta informale gratuita, la nuova struttura rischia di essere sottoutilizzata, vanificando parte dell'investimento pubblico.
Inoltre, il parcheggio disordinato i problemi di decoro e sicurezza potrebbero quindi non risolversi, mantenendo la situazione attuale.
La scelta di ubicare la veloce, la velostazione nello spazio verde tra via Pascoli e via Alighieri, seppure vicino alla stazione, quindi potrebbe non essere sufficiente a modificare i comportamenti degli utenti che continueranno a preferire la sosta gratuita vicino alla metropolitana. Dalla lettura della delibera e degli altri allegati non sono stati presentati i dati sulla reale domanda di sosta protetta per biciclette.
Quanti cittadini sono realmente interessati? Sono stati consultati i residenti e pendolari? Il rischio è di realizzare una struttura sottoutilizzata, una cattedrale nel deserto. Leggiamo dai documenti che il piano di gestione è quinquennale ma non sono dettagliati i costi di manutenzione e la copertura finanziaria oltre il primo periodo.
Chi garantire a chi garantirà la sostenibilità economica nel lungo periodo non è chiaro se saranno coinvolte associazioni privati o terzo settore nella gestione. La velostazione, come detto anche dall'Assessore, si inserisce in un più ampio progetto di prolungamento della linea M 2 verso Vimercate, che probabilmente aumenterà il bacino d'utenza e che sarà completato.
In 11 Stati in 11 settimane, ovvero tre mesi, speriamo tuttavia la riqualificazione.
Di un'area periferica richiede interventi integrati, sicurezza, vivibilità, presenza umana, servizi, accessori. Solo così si può evitare che la nuova struttura diventi oggetto di degrado e vandalismo, come già accaduto in altre realtà. In conclusione, la ve. La velostazione rappresenta un'opportunità per la città, ma solo se è accompagnata da una visione integrata e da un monitoraggio costante, sia durante la fase di realizzazione che disse che di successiva gestione quindi chiediamo trasparenza, dati concreti e una pianificazione che tenga conto delle reali esigenze dei cittadini e delle criticità del territorio. Solo così potremo trasformare un investimento pubblico in un vero motore di cambiamento per la mobilità e la qualità della vita Cologno Monzese grazie per l'attenzione.
Capogruppo, preso la parola, il Capogruppo c'è il ruolo, prego, ne ha facoltà. Sì, grazie.
Noi anche noi confermiamo la nostra vicinanza al dalla consigliera Casiraghi in questo difficile momento, insomma, sentiamo di dirlo anche noi come Gruppo Misto.
Cosa dire io non farò tanta elaborazione rispetto ad un progetto.
Che è stato portato avanti, a mio parere, in maniera intelligente e che si riflette sul territorio cittadino, quindi nel senso 290.000 euro che ricadono sul sul territorio di Cologno.
Penso che siano, rileva, è irrilevante in quanto tale, ma è irrilevante più che altro, perché va a toccare un aspetto importante, quella della mobilità leggera, su cui questa Amministrazione ha sempre puntato, insomma, sia nella né il nel programma proprio di sia elettorale che di mandato. Quindi ben venga questa bici stazione, questa veloce, come si chiama ve lo velostazione. Io ero rimasto alla bici stazione velostazione. Comunque.
Concettualmente ci siamo.
Dico di più, dico di più, nel senso che la localizzazione che è stata fatta la metrò nord, quindi, secondo me è assolutamente positiva, perché va a intercettare, va a collocarsi all'interno di un nodo terminal di un terminal, un nodo particolare sotto l'aspetto viabilistico.
E quindi è il terminal della metropolitana, sarà oggetto eventualmente di futuri riassetti e quant'altro e quindi comunque si inserisce e da affievolisce un po' mitiga quella asprezza che l'Amministrazione ha avuto nell'organizzare il piano dei parcheggi per il per i pendolari che vengono dalle altre città. Se tra questi avessimo delle dei pendolari che utilizzano la mobilità dolce da Brugherio da Cernusco potere o comunque dalle zone lì attigue potrebbero tranquillamente trovare posto all'interno della velostazione le loro le loro Bice, quindi utilizzare in maniera diciamo strutturata sia la metropolitana sia la conti. Io continuerò a chiamarlo per un po' di tempo. Bici, stazione.
Velostazione, velostazione me lo scrivo. Guardi così non.
Io ero, ero sicuramente lo do per scontato che le spero. Qualcuno ha citato l'esperienza fatta nella in occasione della costruzione della libici stazione, si può dire di Cologno sud. Io penso che qualche errore che è stato fatto in passato o oppure.
Qualche buona pratica che poi si è rilevata utile, penso che sia stata riconsiderata in questa, in questa situazione, in questo contesto, anche perché vedo che verrà presidiato da una da un sistema di videosorveglianza.
E quindi già di per sé è un fatto che dovrebbe un fattore deterrente per chi vuole andare. Poi la struttura è inserito in un contesto, secondo me idoneo, perché ha la possibilità eventualmente di allargarsi, perché qualcuno ha parlato poc'anzi la collega di una cattedrale nel deserto.
Io direi sarà una cappella, perché stiamo parlando di. Sarà una cappella, perché stiamo parlando di 6 metri per 4, se non vado errato come struttura iniziale. No, non gentilizia, anzi spero che sia pubblica e il più possibile, con prezzi anche adeguati e no, cioè popolari, che POS permettono di di di poterla gestire, utilizzarla pienamente e sicuramente no. Una cappella 6 metri per 4 probabilmente sarà oggetto in futuro, in un futuro prossimo anche di una necessità di allargamento, ma io penso che questo l'assessore l'abbia previsto già e quindi quando già ci ha citato il fatto che si può sicuramente a livello modulare sia alzare sia eventualmente allargarsi intorno. Penso che sì, poi lì probabilmente i costi saranno in capo all'Amministrazione comunale, ma sostanzialmente insomma, riusciremmo, riusciremmo a fare questa questa questo allargamento. Quindi io non vedo di.
Poi c'è un altro aspetto: se qualcuno diceva colonia una colonia, Lord, lì ci sono, insistono anche delle strutture, c'è l'ubicazione delle scuole dei licei, quindi il liceo in quanto tale e il bacino di utilizzo di un liceo è fatto dai ragazzi che vanno. Non voglio sbagliare, ma dai 14 anni ai cos'è il 17 anni, diciott'anni, quindi alla fine sono ragazzi che potrebbero tranquillamente se a livello familiare, educati ad un uso, diciamo veramente, a un utilizzo continuo della bicicletta dei velocipedi de de di altri, di altri studi e di altre strumenti, strumentazioni, insomma, come si chiamano veicoli Motors perché ormai non si capisce più nulla come manovale. So anche i monopattini immagino che possano accorciare anche mettere quelli lì. Eh beh, se educati in questo verso questa nuova abitudine di utilizzare le tutta la mobilità dolce. Beh, secondo me potrebbe essere anche quello un punto di riferimento, un un target di di di persone che potrebbero utilizzare quella e poi si inserisce. Vedevo adesso l'assessore.
La Paola ai sensi, se sì, si inserisce nel discorso più ampio di di del programma che questa Amministrazione stava conducendo per quanto riguarda il bike sharing e tutte le altre le altre possibilità che si danno ai cittadini poi certo assisto anch'io a delle veementi degli elementi scontri sui social per quanto riguarda le biciclette posizionate male così con l'AMA ragazzi, questo rientra nei fattori normali, teoricamente normali del delle vicende normali quando si organizzano queste cose e non per questo, non sempre per la queste, per per l'effetto patologico del sistema non si può fare, ma è una scelta di mobilità leggera o stimolare questo tipo di cose, cioè maggiori controlli andrebbero fatti, ma piano piano voglio dire, agli inizi di rodaggio inizia all'inizio, è una fase di rodaggio e piano piano ci si sistema sempre di più. Quindi io non anticipo la dichiarazione di voto, ma sostanzialmente più che altro per avere la possibilità di esprimere qualche altro concetto, se ci viene in mente a me o al collega, ma siamo assolutamente convinti che questa è una progettualità che porterà sicuramente positività sul territorio e qualificherà sempre di più la nostra città sotto questi sotto questi aspetti di mobilità dolce. Grazie, grazie, Capogruppo. Cederò la parola alla capogruppo Ferrari. Prego, ne ha facoltà. Sì, grazie, Presidente. Buonasera a tutti, a tutti. Esprima anch'io a nome di tutto il gruppo DS, le condoglianze per la perdita della consigliera Casiraghi.
E un ringraziamento per questo progetto va sicuramente agli uffici, agli Assessorati preposti per aver captato queste fino a questo finanziamento al bando con partecipazione singola con il fine di incentivare la mobilità su due ruote in una zona strategica della nostra città, un finanziamento pari a 290.000 euro 200.000 209.000 dei quali per la realizzazione e Perù e 81.000 per le spese burocratiche. La velostazione lo lascia, non sarà lasciata a sé, ma verrà gestita da associazioni attraverso bandi ad evidenza pubblica. Quindi ci sarà comunque un controllo.
I costi risulteranno inferiori rispetto ai finanziamenti esterni, per quanto possano essere inferiori, non potranno certo essere pari a una STU, alla gratuità. Si sta sembra quasi che si stiano mettendo in dubbio criticando le valutazioni che ha che ha effettuato Città metropolitana in merito alla bontà di questo progetto, che a nostro parere, invece, risulta molto valido e sensato e che dia valore aggiunto alla nostra città. Grazie, Geoffrey. Capogruppo Ferrari. La parola al Capogruppo Rocchi. Prevedono una facoltà Iupals.
Presidente, buonasera a tutti. Buonasera anche ai cittadini da casa. Anche noi volevamo come lista fare le condoglianze alla consigliera Casiraghi per la perdita del padre. Brevemente faccio subito.
Due parole anche la dichiarazione di voto. Allora, ovviamente un progetto.
Di questo genere è senz'altro interessante da valutare positivamente.
Certamente il collega Peraboni ha personalmente ha un'idea diversa sulla localizzazione. Io sinceramente sono anche, diciamo, predisposto ad accettare la scelta dell'Amministrazione, in quanto fosse fa parte di un disegno più ampio rispetto alla.
Localizzazione locale, però va beh, chi vivrà vedrà.
Ci tengo a precisare una cosa: la bici stazione attua la velostazione. La legislazione attuale mi dicono che non è che funzioni a pieno regime, nonostante spesso si trova chiusa e si potrebbe incrementare questo servizio qua questo è quello che mi dicono. Quindi invito l'Amministrazione a fare le verifiche, perché se si vuole.
Intensificare e implementare l'uso delle delle biciclette, bisogna anche garantire il servizio e poi l'altro aspetto. Ho visto che ci sono i badge per per utilizzare questi questi stalli adesso non voglio fare le polemiche che abbiamo fatto l'altra la scorsa seduta del Consiglio, però se ci saranno delle spese di istruttoria e forse se c'erano per se ci ci ci sono per i pass, per le macchine magari ci potranno essere anche per questi pass, visto che si parla anche qua di Pascal tace o informatici elettronici, che è un po' lo stesso concetto che si discuteva lo scorso Consiglio, ecco che dire, quindi.
Il problema è questo, cioè il monitoraggio, anche il monitoraggio delle biciclette, poi è importante perché non si ha ben chiaro il numero delle biciclette che che vengono utilizzate. Forse i dati di città metropolitana sono.
Dati non particolarmente aggiornati. Quindi invito l'Amministrazione a, come diceva anche il collega, di tenere monitorato.
Anche il numero degli utenti di questi di questi servizi, perché è importante capire l'andamento se uno strumento come la velostazione o di cessazione, se monitorato e da un buon servizio senz'altro aumenta il numero degli utenti. Comunque, per farla breve, il nostro voto sarà comunque di astensione, così non intervengo più sul sull'argomento. Grazie, Capogruppo rotti. La parola al Capogruppo che appunto prego, ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Anche il Partito Democratico e si porgere le più sentite condoglianze alla consigliera Casiraghi per la scomparsa del padre.
L'aggiudicazione del bando, per un importo di 290.000 euro, finalizzato alla realizzazione di una velostazione in prossimità della metropolitana di Cologno Monzese, è un'ottima opportunità, un'opportunità per il miglioramento della salute dei cittadini Colognesi e un'opportunità per il calo del traffico e dello smog. Anticipo già la dichiarazione di voto e il Partito Democratico si esprimerà favorevolmente grazie, Capogruppo. La parola al Consigliere Leonelli. Prego, ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Ovviamente anche noi come gruppo ci uniamo alle condoglianze alla collega Monica Casiraghi.
Per quanto riguarda, invece il il punto:
Siamo chiaramente contenti del tipo di operazione che è stata fatta, un'operazione che rientra, come qualcuno ha già accennato negli interventi precedenti, ho entra in una in un piano un po' più generale, un tipo di attività che si sta facendo a livello di amministrazione rispetto ad alcune problematiche, quelle che sono appunto relative alla mobilità, con lo sviluppo di questi tipi di soluzioni che aiutano proprio la mobilità dolce. Io personalmente, per esempio, sono convinto che sono questi tipi di soluzioni che vanno a incentivare.
Il il l'utilizzo della appunto di dei sistemi di mobilità dolce, come per esempio il finché non ci sono le le le piste ciclabili.
Le vicino ci possono andare, insomma, magari quando ci sono le piste ciclabili, quando ci sono delle velostazioni, anche anche le persone sono un po' più invogliate e spinte a muoversi in questa direzione, quindi sicuramente una cosa positiva, una cosa in un'ottica anche futura, sicuramente molto interessante, che cambia un po' il paradigma rispetto a quelle che sono le abitudini delle persone. Diceva giustamente il consigliere Peraboni. Adesso siamo abituati a vedere queste file di macchine, di ragazzi, di genitori che accompagnano i ragazzi a scuola, praticamente fin dentro in classe con la macchina. È vero, esattamente, è una cosa molto fastidiosa a livello personale che da sempre ho sempre odiato io, però per esempio personalmente e anche con un po' più piccola mia figlia andavamo a piedi insieme. No,
Adesso, magari un po' più grande potrebbe essere interessante per l'utilizzo della della della bicicletta, come tra l'altro io facevo da ragazzo no?
Ormai il secolo scorso, per cui sono tutte soluzioni che possono invogliare i cittadini a ad entrare in un'ottica un po' diversa, giusta, secondo me, la collocazione a Cologno nord. Io abito abbastanza vicino e diciamo che ci passo.
Ci passo vivo. Abbastanza spesso effettivamente la la richiesta di posti di stalli dove posizionare le le bici è importante, nel senso che vediamo veramente attaccate da tutte le parti, cioè cancella nella sulla cancellata su tutti i pali che ovunque sia.
Quindi, sicuramente interessante e.
Vedremo che ci auguriamo appunto che abbia l'effetto che che che vogliamo, cioè di andare a migliorare la situazione in quel comparto, a migliorare la mobilità dalle nuove opzioni, la possibilità ai nostri cittadini e a chi appunto vuole e sceglie la mobilità dolce. Solo un piccolo appunto, io penso che effettua ecco il discorso della localizzazione specifica che effettivamente non è attaccata alla stazione di colonie nord, però sapete chi chi chi è abituato a usare la bici per muoversi, non ha paura di fare 30 metri dalla stazione a prendere poi il Metronia senza gente che è abituata a fare andarle gambette o a pedalare o a camminare, quindi non è sicuramente il cui trend quei 30 metri di distanza che creano problemi, però questa è una mia opinione. Poi, per amor del cielo, ognuno è libero di pensarla come vuole.
Niente. Detto questo, direi che siamo siamo contenti del tipo di intervento, siamo contenti anche del tipo di lavoro che sta facendo questa Amministrazione, perché questo è un intervento che si inserisce in un'ottica un po' più globale e che poi rivedremo tra l'altro nei prossimi punti, perché abbiamo dei punti, sono molto importanti e correlati a questo.
Grazie, consigliere nazionale di la parola adesso al Capogruppo Russo, prego, ne ha facoltà.
Consigliere.
Grazie, consigliere Rossi. Grazie, signor Presidente. La vicecapogruppo sbagliate.
Grazie, buonasera a tutti i presenti e a chi ci segue anch'io. Ovviamente mi unisco al dolore di Monica, condoglianze e ti sono vicino. La proposta che è stata presentata dall'Assessore Barbarisi e approfondite in sede di Commissione lo scorso giovedì 15 ottobre rientra nell'ampio, argomento che affronteremo più tardi il piano di azione per l'energia sostenibile e il clima.
Si tratta di realizzare un manufatto per il ricovero di biciclette, sono un po' ripetitivo.
Col fine di risolvere situazioni di forte criticità degrado per la sosta, disordinate, precarie dei mezzi, i ciclisti legano le proprie biciclette su pali della luce, recinzioni, eccetera.
Vandalismi rattristano vedere una bicicletta da bambino priva di Sella. Furti furente quando a mio figlio è stata rubata la mia bicicletta regolarmente lucchettata, il manufatto del valore complessivo di 290.000 euro interamente a carico del di Città metropolitana. Ringrazio gli uffici per l'impegno profuso per la partecipazione al bando verrà realizzato in 11 settimane dall'inizio ai lavori e verrà posizionato a Cologno nord, porta di accesso alla città e capolinea della linea metropolitana 2. In Commissione è stato precisato che il manufatto sarà dotato di impianto di videosorveglianza e il bando con il quale verrà affidata la gestione del servizio, fisserà i termini operativi, utilizzo, manutenzione, eccetera. Ritengo importante questa scelta perché dimostra consapevolezza e attenzione al tema ambientale.
E seppur piccolo e comunque un contributo che verrà dato all'utenza e chissà magari qualcuno con questo nuovo servizio potrà modificare le proprie abitudini e in qualche occasione spero spesso lasciare l'auto per raggiungere la metropolitana pedalando. Grazie per l'attenzione. Grazie, Consigliere. Non c'è scritto più nessuno a parlare.
Apro, quindi la dichiarazione di voto, prego, non riusciva a pagare.
Prego, Capogruppo. Molto.
No, pensavo che l'Assessore volesse dire qualche parola rispetto, qualche considerazione. Intanto va be' abbiamo sentito tutti i gruppi di maggioranza, insomma, nessuno che diciamo ha detto qualche parola non di critica concettuale. No, ma voglio dire almeno qualche, voglio dire qualche, qualche attenzione in più rispetto a quello che abbiamo detto, che prevede la convenzione.
E quindi adesso diciamo due cose, i 30 metri che diceva non solo sono 30 metri, io che conosco bene quella zona, stamattina ho preso la metropolitana perché ho accompagnato la mia dolce metà, voglio dire a un intervento a, quindi abbiamo preso abituale alle 7 e mezzo eccetera pioveva a dirotto. Mi sembra che proprio dietro la allora si poteva individuare un'area, visto che non si trattava di una.
Diciamo di uno spazio gigantesco, fosse anche di fronte alla metropolitana stessa. C'era un'area, li voglio che il nostro no, se non sbaglio, non lo so. Questo poteva essere, perché.
Va bene rafforzamento dell'illuminazione e la videosorveglianza. Tutte queste cose qui vanno bene, eccetera la la la finalità benissimo, però sicuramente sembra incredibile, ma diciamo tra via Pascoli, eccetera. Va beh, non è proprio come come impatto proprio.
Comunicativo visivo sarebbe stato, secondo me più utile. Questa è una prima cosa.
La seconda cosa l'abbiamo detto nel nostro intervento era riguardava il problema, naturalmente, diciamo dei costi di manutenzione.
Poi, naturalmente sul nodo del prolungamento fino a Vimercate della metropolitana, questo lo vedremo, eccetera chiaramente anche l'articolo che diciamo in che conclude sostanzialmente sospensione, decadenza, eccetera, insomma il comma sesto dice: in caso di decadenza, il comune beneficiario è tenuto a restituire entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione le somme eventualmente già erogate, eccetera eccetera che saranno riassegnato al fondo PNRR, quello della della Città metropolitana e qualora il Comune, per evitare non restituiscono le somme erogate entro il predetto termine, gli importi maggiorati interessi e delle spese di recupero potranno essere direttamente trattenuti sui prossimi trasferimenti Città metropolitana, eccetera quindi sostanzialmente bisogna fare molta attenzione, diciamo durante la realizzazione, perché poi 11 settimane non è una cosa complicata, ma volano no, quindi tempo voglio dire,
Diceva pure un tale che si chiamava innestano. Ci arriva troppo in fretta. Insomma, si si consuma facilmente, cioè.
Tale così uno qualunque, insomma, e quindi queste obiezioni fatte e queste raccomandazioni, queste anche diciamo puntualmente dette anche dalla collega Tesauro, no, non vogliono, diciamo no, no, non c'è un atteggiamento pregiudiziale. No, voglio dire che lo diciamo noi sa la mobilità dolce, eccetera ed benissimo cerchiamo di recuperare i diciamo quanto più possibile in una città, come dicevo prima, già compromessa per tutte le cose che non ripeto ancora, eccetera, eccetera.
Quindi:
Alcune l'impegno ventennale, perché si prendono naturalmente i finanziamenti, ma poi bisogna naturalmente mantenere non la Cattedrale e, come dire, ho o la la cappella, voglio dire gentilizia, ma sicuramente bisogna mantenere e voglio dire la struttura bisogna averne cura, bisogna, naturalmente è che anche qualcuno qua l'Amministrazione, qualche insomma,
Diciamo gli uffici, qualcuno ha detto a tale a tale incarico, naturalmente curi vada controlli, eccetera, se la videosorveglianza funziona, tutto ciò che naturalmente serve per mantenere al meglio la velostazione, ecco per queste ragioni solo per queste ragioni, diciamo,
Anche sull'esperienza che.
Non è stata, secondo me lo dico lo dico perché io sono stato diciamo.
Avevo condiviso, avevo avevo sostenuto in un'altra epoca quella che era, diciamo, il progetto della della ciclo della diciamo della non velostazioni del ciclo, il ciclo bici stazione voglio dire a Cologno sud schifo. Ecco dov'è di fronte alla metropolitana.
Quel concetto che dicevo prima sarebbe stato ah adiacente esattamente prospiciente, voglio dire no, ecco, sarebbe stato anche in questo caso, secondo me, sarebbe stato utile veramente cerca perché uno spazio di 24 metri di 25 metri, quello che non è una cosa complicata, ce l'abbiamo di fronte, perché non ci abbiamo pensato, non lo so, forse i tecnici hanno pensato che forse mi sembra che quella comunque aree delle grazie, Capogruppo Volpe. Scusi, mi faccia finire. No, ascolti, lei deve terminare, perché nello scorso Consiglio comunale le ho concesso un minuto in più e un Capogruppo di polvere ormai petrolio farei, io parlo per sette minuti, non ho espresso ancora il punto, si accinga scritto nel vostro son passati cinque minuti. Cliccata, Presidente, concluda conclusa, come abbiamo detto.
Concludo per queste. Prego, clemenza. Voi non clemente quello mi conosce quello che sta a Benevento. Allora, per queste ragioni così articolate nostra voto sarà un voto di astensione, che non è un voto negativo, evidentemente. Grazie, Capogruppo. La parola alla capogruppo. Prego, ne ha facoltà. Sì, grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Allora, io penso che questa sia una bella opportunità per Cologno Monzese, perché creare delle strutture di questo genere sono dei mattoni che vengono messi nella costruzione di una. Io penso cultura nuova.
Sulla mobilità e se non ci sono le infrastrutture, è difficile che uso la bicicletta, perché è più pericoloso, se invece creo delle condizioni ambientali strutturali.
Positive. È più possibile che le persone siano portate.
Verso quella direzione, condivido le perplessità sul sul luogo scelto. Effettivamente le persone, se non ce l'hanno vicinissimo, se non sono comodissimi, difficilmente poi lo utilizzano. Quindi mi rimane anche a me, diciamo il dubbio su questa cosa. Poi effettivamente chi vivrà vedrà magari i tecnici hanno fatto la scelta più opportuna. Per questo il voto della Lega sarà di astensione. Grazie, capogruppo, perché con la parola alla Capogruppo tesoro, prego. Allora, anch'io intervengo per dichiarare la mia posizione in merito alla proposta di approvazione della convenzione tra il Comune di Cologno Monzese della Città metropolitana di Milano per la realizzazione della velostazione. Riconosco che il progetto si inserisce in un quadro dei finanziamenti metropolitani e che la mobilità sostenibile rappresenta un obiettivo condivisibile e strategico per il futuro della nostra città. Tuttavia, come rappresentante dell'opposizione, ritengo doveroso sottolineare appunto le criticità di cui ho parlato prima.
E per questi motivi, essendo mancate, TAN, secondo me e in tante valutazioni, non sono state fatte in maniera corretta e puntuale e per queste ragioni, pur riconoscendo la bontà degli obiettivi generali e la coerenza con le strategie metropolitane. Ritengo che il progetto presenti ancora troppe incognite e rischi di inefficacia rispetto alle reali esigenze del territorio, per senso di responsabilità istituzionale, per rispetto del percorso di finanziamento già avviato, ma anche per rimarcare la necessità di maggiore trasparenza, partecipazione e attenzione alle criticità evidenzia evidenziate. Annuncio il mio voto di astensione. Mi auguro comunque che l'auto, l'Amministrazione voglia accogliere le osservazioni emerse e si impegna a monitorare costantemente l'efficacia dell'intervento, coinvolgendo maggiormente la cittadinanza e valutando eventuali correttivi in corso d'opera, grazie, grazie, capogiallo. La parola al Capogruppo ronzino proprio una facoltà. Grazie, Presidente. Come già anticipato, questa delibera realizza esattamente quello che da sempre sosteniamo, un'opera che mette insieme transizione ecologica, mobilità sostenibile e decoro urbano. Il nostro voto come MoVimento 5 Stelle è favorevole, grazie. Grazie, capogruppo consiliare. La parola alla capogruppo Ferrari, prego. Grazie, Presidente. Solo per sottolineare che la struttura è collegata o comunque a percorsi ciclopedonali, quindi è comunque in un punto strategico.
E comunque non sarà abbandonata a se stessa, come ho detto prima, ma sarà gestita da associazioni attraverso bandi ad evidenza pubblica.
E l'ho detto io mi perdoni, se l'ho detto soltanto io.
Chiaramente il voto di APS epoche positivo. Grazie, capogruppo. Penso alle dichiarazioni di voto sono state fatte da tutti, non c'è nessun intervento. Passiamo alla votazione, prego. Votiamo.
Non ha votato.
Allora, l'esito del voto, il punto posto 15 favorevoli, 5 astenuti votiamo per l'immediata eseguibilità. Prego.
Anche per l'immediata eseguibilità 15 favorevoli e 5 astenuti. Do lettura: adesso del punto iscritto al numero 2 dell'ordine del giorno ad oggetto PM RER Piano metropolitano di ripresa e resilienza la città metropolitana di Milano approvazione schema di convenzione per l'attuazione dell'intervento denominato proposta gli passerella ciclopedonale pedonale sul Lambro. Cedo pertanto, la parola l'Assessore Barbarisi per l'illustrazione del punto. Prego, Assessore.
Sì, grazie ancora. Allora questo è un IPR secondo progetto in ordine di importanza a livello di di di somme erogate più importante, infatti, c'è stata un'erogazione di 1 milione 300.000 euro per questa passerella ciclopedonale pedonale sul Lambro che ha visto il Comune di Cologno Monzese come.
Comune capofila in collaborazione con il Comune di Sesto San Giovanni col PLIS Parco Nord Milano.
Di solito nei raggruppamenti è il comune più grande h a fare da capofila, in questo caso siamo stati noi di Cologno Monzese perché avevamo la progettualità pronta, una progettualità che però viene da lontano. Almeno dal 2007 ci sono stati i primi progetti embrionali che vedevano coinvolto questo tipo di progetto ad opera dell'architetto Borella che all'epoca era in forza al Comune di Sesto San Giovanni, che agiva cupe come capofila del di tutto il del PLIS. Quest'opera riguarda.
Si svolgerà all'interno del PLIS Media Valle del Lambro, che come PLIS è stato diciamo creato per evitare la conurbazione, cioè gli aggregati urbanistici sovrapposti tra tra due città contigue.
E a finora diciamo, siamo riusciti a realizzare 600 ettari che vedono coinvolti i vari Comuni che, come Brugherio, Sesto San Giovanni, un pezzettino vicino alla gobba di Milano e Cologno Monzese Monza, che faceva parte prima del PLIS medievale del Lambro, ha pensato di revocare la propria partecipazione aderendo al Parco regionale, allora.
E questo è il.
Il secondo finanziamento.
Che ha.
Diciamo, visto.
Meritevole il comune di Cologno Monzese, ma ce n'è un terzo che non andremo ad approvare non non è oggetto di delibera stasera, ma è che quello che ha visto, diciamo l'erogazione della somma di 345.000 euro al Comune di Cernusco sul Naviglio per la diciamo la.
La ciclabile che va da dietro il nostro cimitero di via Longarone fino a Cernusco, nella zona, per intenderci, che va verso l'enjoy, verso i plessi scolastici della Baxley e altro che c'è lì. No, sapete benissimo che la parte che riguardava il nostro Comune era mediamente già a posto, mancava la tratta di di Cernusco con questi finanziamenti che riceverà Cernusco verrà completata through tutta la tratta, ma il servizio sarà utile anche per i nostri cittadini, che ovviamente potranno recarsi a Cernusco in bicicletta, in in tutta tranquillità. Quindi tre opere che ci hanno visto o in.
A livello singolo o a livello associato o in partecipazioni col Comune di Cernusco, che ha fatto occupare circa 2 milioni di euro scarsi, diciamo così, che equivalgono quasi a ad un triennale de per il nostro Comune, che però sono di finanziamenti esterni, e questo lo dobbiamo dire grazie ai nostri progettisti queste progettazioni interna a costo zero all'architetto Yaki Elini quale dirigente all'Ufficio Ambiente che ha Cirelli. Certo è stato anche in grado di sviluppare e.
Come dire, incentivare.
Culturalmente anche i propri, cioè i propri dipendenti e anche quelli più giovani che sono visti proiettati in queste progettazioni importanti, quindi sotto un profilo evolutivo della professione e ha ottenuto anche ragguardevoli successi da parte da parte del sottoscritto e in più ha dimostrato la sia l'Amministrazione comunale, per il tramite del dei nostri uffici di saper fare rete con i Comuni viciniori, indipendentemente dal colore politico, perché abbiamo agito con Cernusco, che fa, che è sostanzialmente un Comune di centrosinistra, ma anche con Sesto San Giovanni, con Comune di centrodestra, ottenendo per i nostri reciproci cittadini dei considerevoli, diciamo, investimenti che andranno a migliorare un po' la fruizione di tutte le aree. Questa è una passerella a scavalco che partirà da via, portò dalla nostra via Portogallo per arrivare in via Pisa a Sesto San Giovanni e sarà lunga, quindi è un'opera importante 57 metri con l'obiettivo lo abbiamo già espresso e valutato in Commissione di riqualificazione e recupero ambientale e funzionale di aree verdi limitrofe al Lambro, ma sono state compromesse negli anni da azioni antropiche di abbandono, degrado, deterioramento, eccetera e rendere soprattutto in visione della fruibilità, cioè di valorizzare un percorso fluviale e ritornando al punto precedente in cui si parlava di mobilità dolce, promuovere proprio questo concetto di mobilità dolce per l'ennesima volta, però in un luogo nuovo finora e diciamo impensato rispetto a questo tipo di di attività, cerchiamo di portare le asticelle molto più avanti, dove finora non c'era un'idealità, non c'era una progettualità, i tempi previsti sono di 857 giorni, però, rispetto alla certezza che ho manifestato con il progetto precedente, perché sono stato abbastanza perentorio di 111 settimane, ma perché non è legato a particolari autorizzazioni con enti esterni, invece qui l'aria è più ampia, sarà soggetto a diverse autorizzazioni, per cui i tempi potrebbero essere non perfetti e più complessi. Magari ci si terrà più dentro rispetto a questo tipo di situazione, per evitare, come dire, lungaggini, è chiaro che.
Questo sì, è un bel. Siamo molto contenti di rispetto a questo tipo di.
Di sovvenzionamento che ci arriva da Città Metropolitana, di questa partecipazione, della qualità del nostro progetto, ma tenendo conto e l'abbiamo già espresso su anche sollecitazione del Capogruppo volpe in in Commissione che abbiamo in mente un progetto più ampio e più articolato, che ha già formato oggetto di una nostra partecipazione a un bando di Fondazione Cariplo che non ha ottenuto finanziamento per il recupero proprio di tutta l'area di via Portogallo e indomiti abbiamo ripresentato un ulteriore progetto più ancor più articolato e significativo.
Con il MASE e cubano, diciamo così, con un importo di 2 milioni 800.000 euro, che stiamo parlando di una grossa progettualità.
Che allo stato.
Alle ultimi rilevamenti ha superato il primo step di di filtro, stiamo attendendo, diciamo, ulteriori comunicazioni, ulteriori passaggi circa l'evoluzione di questo, di questo percorso di gara.
Niente. Io avrei avrei concluso, insomma. Grazie, Assessore. La parola al Consigliere Peraboni. Prego, ne ha facoltà. Grazie, Presidente. Allora, per discutere controbattere, puntualizzare ciò che ha detto l'Assessore Barbaresi.
Stanno Rizzo all'angolo storicamente è sempre stato il Paese. Ha in aderenza con Sesto San Giovanni, dove c'erano le grandi industrie, l'Ercole Marelli, la Falc, la Pirelli, la Breda.
E quindi negli anni del boom economico, chiamiamolo così, c'era un viavai di operai che, non avendo il SUV, come ce li hanno magari adesso gli operai un po' radical chic, che poi non fanno neanche gli operai.
Si muovevano in bicicletta, si volevano da da Colonia, San Maurizio verso sé sesto e poi alla sera c'era il controesodo. E allora esisteva la famosa punteggia la una cosa molto blanda, ma molto efficace, è realizzata dalle acciaierie, fa proprio per permettere agli operai di transitare.
Oltre la la la l'ostacolo naturale del Lambro e quindi recarsi al lavoro alla mattina per poi fare il ritorno a casa alla sera. Quindi il concetto dell'attraversamento del Lambro ce lo tramandiamo da tanti anni.
Quindi:
Voi adesso avete presentato un progetto molto bene in in in, assieme al Comune di Sesto San Giovanni.
Molto bene, io quando sono venuto in Commissione non avevo la documentazione, allora me la sono guardata un attimino al volo.
Sul cellulare è quello che è il filo conduttore delle 88 pagine di relazione, più o meno.
Mi è sempre Fenu, mi mi mi è rimasto in testa che questa realizzazione della dell'opera si inserisce all'interno di percorsi Natuna naturalistici sulle sponde del Lambro, okay? Quindi abbiamo messo è aperta, mi si è accesa una lampadina.
Percorsi naturalistici, ho visto le piste ciclabili del Trentino, poi ho visto i parchi della Lomellina dove volano gli Aironi, ho detto qualche bello, a volte non ci sono.
Poi allora mi sono andato un po' a documentare, perché noi abbiamo un bellissimo libro di Cavazzi bravissimo.
Laddove mi dicono che tempo addietro.
Nel Lambro ci pescavano le carte, ci pescavano i pesci, c'era questa famosa.
Punte Gela, che era poi è diventato anche un luogo di ritrovo per la domenica, che era proprio un punto di riferimento, perché probabilmente non c'era molto e anche solo avere un punto di riferimento, un ponticello era un punto di riferimento.
Per le persone, quando il l'Assessore Barbaresi mi dice il percorsi naturalistici sulle sponde del Lambro, sinceramente ad oggi non riesco a trovarlo.
Quindi, questo per dire che cosa che è stato fatto è stato presentato un progetto per poter accendere accedere a dei fondi.
Benissimo è stato, è stato vinto benissimo, verrà realizzata questa.
E questo sovra su Ponte, chiamiamolo così, ha un costo che insomma, non sono proprio patatine, perché 1 milione 300.000 euro al cambio del vecchio conio siamo sui 2 miliardi e rotti. Mi sembra che la Commissione che ha avallato questo questo progetto, questo questo finanziamento, probabilmente non ha tenuto molto conto di queste cifre, perché 2 miliardi 600.000 euro Piumi, se 100 lire lire, scusate 2.600 è non si era, ormai non si riesce più neanche a dire comunque una cifra molto considerevole. Io qualche qualche perplessità l'avrei portata avanti, anche perché.
Anche perché, in considerazione al fatto che e qui torniamo all'utilizzo della della Pontedera, chiamiamolo così, cioè il collegamento ciclopedonale tra Sesto San Giovanni e San Moritz al Lambro esiste già, come ho già detto in Commissione, che il sovrappasso dell'autostrada.
Zona Pelucca c'è una risalita per poi arrivare nella zona parco e accedere poi a San Maurizio. Un ponte che sembrava tutto semplice, ma nella gestione, nell'amministrazione Velluto aveva qualche problema, perché c'erano delle persone che andavano a dormire sotto, aveva aveva creato qualche problema di ordine pubblico, il che.
Aveva spinto l'allora Amministrazione a realizzare un manufatto per coprire quella zona. Quindi tutto questo per dire che cosa?
Verrà realizzato un ponte in un percorso naturalistico dove i terrapieni mentalmente dice prendono già risparmio in bicicletta, giro in Portogallo o una cartiera. Ave andrà meglio più avanti. Ciò una l'isola ecologica.
La discarica teniamo pazienza. Andiamo avanti. Andiamo sul ponte il fiume, uno dei più inquinati d'Europa. Va be' andrà meglio al di là del ponte, la tangenziale piena di traffico dove le macchine inquinano beatamente dalla mattina verso mezzogiorno.
Quindi questa area, quest'opera.
È cagionevole de del principio per cui verrà realizzata, perché io mi aspettavo che Fondo Cariplo, se non ho capito male, non ha accettato quello che è il finanziamento per la sistemazione di tutta l'area, giusto? Ho detto giusto, ho capito bene, okay? Quindi io avrei puntato più che altro prima a sistemare l'area, cioè renderla bella, renderla un parco, dopodiché.
Realizzare quelle che sono poi i collegamenti, i salti del fiume, eccetera eccetera salti del fiume che.
Purtroppo il ponte del Lambro a monte di San Maurizio al Lambro, laddove è stato realizzato il famoso bypass, ormai ha bisogno davvero di un grosso intervento, perché ci sono le pile del Po, le le le le come si chiamano le fondamenta del ponte che ormai sono scoperte ormai sono scoperte, quindi.
Va bene, i problemi sono tanti, si cerca di mettere una pezza, però non dimentichiamo che il grosso problema per San Maurizio al Lambro l'altra volta non mi ricordo se era l'assessore Del Corno o l'Assessore Barbarisi ha detto che grazie alla realizzazione del bypass, le inondazioni non mi ricordo. Sinceramente non mi ricordo chi l'ha detto. Le inondazioni nel nel paese di San Maurizio al Lambro non sono più avvenute bene. Benissimo, attenzione che no, che non vada via al ponte perché Paul, il ponte incomincia ad essere oggetto di manutenzione seria ed era però.
Il bike grazie, Assessore. Del del dell'assist, il bypass e anche le nuove arginature hanno bisogno. Vedete che quando si tratta di San Maurizio, anche posizioni differenti, politiche che ci uniscono, perché è forte e vivo l'interesse verso la frazione, quindi il ponte con le sue fondamenta, il bypass che deve essere pulito, le sponde del Lambro.
Che attraversano la frazione, devono essere consolidati e ripuliti da tutte quei quel legname che il fiume trasporta. Ci sono piante buttate in mezzo all'alveo del fiume che in caso di piena al cranio, sicuramente a creare un tappo. Dopodiché avete vinto un bando per la realizzazione di una di un sovrappasso del fiume Lambro, a mio avviso, di un prezzo spropositato, però quello sarà poi una commissione che dovrà rispondere magari una ah ah ah ah, un.
A una verifica, però, Assessore Barbaresi, non ci dimentichiamo di tutto quello che ci sta attorno, perché se facciamo se ci concentriamo solo sulla sulla sul ponticello, abbiamo perso.
Speriamo che Cab Cariplo, barra altro ente bancario, altro ente regionale, Ministero, eccetera, eccetera, fornisca quello che sono i fondi necessari alla realizzazione davvero di un'oasi ecologica felice, dove magari torneranno le carte.
Grazie, consigliere Peraboni. Non c'è nessun altro. È iscritto a parlare? La parola al Capogruppo Bresciani, prego. Grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Beh, stasera diciamo che i percorsi ciclabili e biciclette la fanno un po' da padrone. In questo caso parliamo di un'opera davvero importante per tempi e per i costi, e credo anche un'opera che è in fase di progettazione o comunque è stata pensata da da diversi anni e finalmente finalmente arriviamo a concretizzarla.
Ecco, allora, qui, secondo me ci sono oggi sono un po' di cose da dire che potrebbero essere interessanti politicamente. Intanto il fatto di attivare una connessione, se vogliamo in più tra due Comuni vicini, che hanno anche delle storie comuni, note da parte di quelli che sono, diciamo, le le ha l'impiego del personale nelle vecchie fabbriche piuttosto che adesso la l'interconnessioni con per per la tutela della salute.
Altre cose, insomma, consenso, siamo piuttosto legati, questo ponte è una una, una connessione in più, qualcosa che ci unisce.
Maggiormente al al al Comune di Sesto, tra l'altro, oltre a collegare i due comuni.
Si salta un po' di livello, perché è vero che praticamente questa passerella nuova sta su un percorso magari non ancora completo, eccetera, però in linea diciamo.
Ideale. Pensando al futuro, bisogna cominciare a costruire vari pezzi di ciclabile coda anche per una interconnessione che leggiamo dal documento che ci è stato dato di livello regionale, cioè questa passerella diventa importante per due percorsi regionali 1.
Numero 15, giusto per identificarlo, che identifica, identificato da quel dalle, dalle parole Lambro, abbazie ed Expo, quindi una visione molto ampia e un altro sempre di interesse regionale, che intere, che riguarda più i Navigli, quindi diciamo che si alza un po' il livello, ossia in per arrivare sia quello intercomunale che a quello regionale e per quanto riguarda quello intercomunale, è interessante quanto è stato detto poco fa dall'Assessore, perché ci colleghiamo anche Cernusco e verso Cernusco. Va beh, noi credo che siamo arrivati a confine, quindi la nostra parte l'abbiamo fatta. Se adesso Cernusco finalmente collega anche il pezzetto mancante, ma io credo che sia una un fattore importante, perché ci sono parecchi scambi tra Bologna, Cernusco, soprattutto e ci sono due scuole che praticamente sono frequentate da studenti di Cologno che vanno a Cernusco e viceversa e viceversa, fare quella che adesso è la statale e la provinciale 120 ex, se ricordo bene,
E in bicicletta si è abbastanza larga in certi punti, però è un po' un rischio, una pista ciclabile su quella tratta è davvero una cosa che manca ed è una cosa che sarà molto utile. Quindi, vedendo un po' tutto l'insieme si sta praticamente architettando pensando un sistema di ciclabili comunali come quella che abbiamo, parla pensanti come quelle di cui abbiamo parlato prima, intercomunali e addirittura regionali.
E mi vien da dire un'altra cosa che a questo punto non parliamo più solo di utilizzo funzionale delle ciclabili per andare al lavoro, per muoversi in città, per qualche motivo, ma passiamo a all'utilizzo per svago utilizzo per stanco poi che sia davvero ci sia davvero la possibilità di arrivare a fare del dei percorsi naturalistici, magari ecco, se smettiamo di inquinare e cerchiamo anche di recuperare le aree dismesse, forse il piano piano miglioreremo anche quello, però è questa, secondo me, la la cosa da sottolineare, l'utilizzo, diciamo per svago di un mezzo che in questi ultimi anni.
Ha preso davvero molto, molto spazio nelle nostre vite, se pensiamo al al al salto che c'è stato di utilizzo delle biciclette con le Mountan bike e poi adesso con le bici elettriche, insomma, vedere in giro la domenica o il sabato o negli orari non di lavoro, persone famiglie con la bicicletta è sempre più è sempre più frequente. Quindi questo collegamento, secondo me, sì, si presta anche ad uno ad un uso ricreativo della bicicletta. Oltretutto quello che abbiam detto che avevo detto rispetto alla alla interconnessione comunale e regionale,
E va detto un'altra cosa. Il Comune di Colonia, in questo caso è capofila di un progetto che ri che, che riguarda, anche che coinvolge anche col sesto, però la progettazione di questa passerella è tutta interna al nostro Comune.
Quindi c'è un altro fatto che questa Amministrazione, di questa Amministrazione, che io vorrei sottolineare la l'ulteriore valorizzazione di risorse interne, abbiamo persone nei nostri uffici che sono in grado di lavorare ad un progetto decisamente importante, decisamente significativo sia dal punto di vista finanziario, perché 1 milione 300.000 euro non sono pochi che dal punto di vista progettuale, perché tirar su un ponte sul Lambro con un'arcata di quel tipo. Se avete visto un po' le figure, comunque è abbastanza sfidante, tant'è vero che ci vorranno circa due anni e mezzo per passare dalla progettazione alla reggimento di tutti i.
I permessi e le valutazioni che ci sono da fare fino alla realizzazione, quindi direi una bella sfida che il nostro Comune ha accettato e che ha anche vinto.
Sulla gestione e poi concludo la gestione di quest'opera, poi entrerà in quella che è la gestione del PLIS della Media Valle del Lambro, con la collaborazione di il del del Parco Nord, quindi sì, ovviamente avrà dei costi anche per Cologno, però ovviamente saremo, saranno un po' limitati e saranno inseriti in un contesto molto più ampio e significativo e significativo. Con questo concludo, ovviamente noi siamo più che favorevoli e speriamo che il tutto arrivi a compimento.
In tempi brevi, perché creare creiamo. Crediamo che questa sia un'opera importante tra tra Sesto e Cologno. Davvero si potrà creare un anello di un percorso ad anello che comprende il Ponte già esistente nella zona delle conti collinette di San Maurizio che collega la Pelucca con quest'altro nuovo all'interno di un parco che una volta era una zona altamente degradata tra Sesto e Cologno e che pian piano stiamo recuperando grazie. Grazie, Capogruppo bresciani. La parola alla Capogruppo Cesaro, prego, ne ha facoltà. Grazie, Presidente.
Intervengo per affrontare in modo approfondito il tema della passerella ciclopedonale sul Lambro, con particolare attenzione alla base partecipativa del progetto, alla sua attualità e i rischi e vincoli che ne derivano per la nostra comunità.
Allora partiamo dall'origine. Il progetto della passerella nasce da una lunga storia di pianificazione e visione territoriali territoriale. Le sue radici affondano nel 2009 con il percorso partecipativo del Diario di una bicicletta, come appunto ci viene detto nella relazione che ha coinvolto i cittadini e associazioni locali nella definizione di nuovi collegamenti ciclopedonali e percorsi naturalistici lungo il fiume Lambro. Questo processo ha rappresentato un esempio virtuoso di ascolto e coprogettazione e ha portato a una prima idea di passerella tra Cologno, Monzese, Sesto San Giovanni. Negli anni successivi il progetto è stato ripreso, aggiornato nei programmi pluriennali degli interventi del PLIS Media Valle Lambro anni 2007 2024 e nella nuova convenzione di gestione del parco nel 2025 e ha trovato coerenza con gli strumenti urbanistici più recenti, come il PGT di Cologno Monzese e di Sesto San Giovanni, entrambi del 2021. Tuttavia, dobbiamo essere onesti.
La base partecipativa su cui si fonda il progetto è ormai datata, le analisi e i progetti di ascolto risalgono a più di 15 anni fa.
Da allora il territorio alla popolazione e alle esigenze della nostra comunità sono profondamente cambiati.
La documentazione allegata alla delibera e alla Convenzione conferma che, sebbene siano stati attivati i processi di governance e coprogettazione con enti e associazioni come ForestaMi, il contratto di fiume PLIS tuttavia non risulta documentata una nuova consultazione diretta e diffusa della cittadinanza. Negli ultimi anni la partecipazione non può essere considerata un atto una tantum, è un processo che deve essere che deve accompagnare ogni fase di un'opera pubblica, soprattutto quando si tratta di interventi che avranno un impatto duraturo sul territorio e sulle future generazioni.
E soprattutto, visto l'importo che costerà quest'opera, la coprogettazione con enti e associazioni è un valore, ma non può sostituire il coinvolgimento diretto dei cittadini, che sono i primi fruitori e custodia degli spazi pubblici. La convenzione approvata disciplina in modo dettagliato i rapporti tra Comune e Città Metropolitana di Milano, tuttavia presenta alcuni rischi e vincoli che meritano attenzione. Ad esempio, abbiamo un vincolo ventennale al comune di Cologno si impegna a mantenere la destinazione d'uso a verde pubblico per 20 anni.
Come dicevamo, il Comune risulta beneficiario del finanziamento di 1 milione 300.000 euro per la realizzazione dell'intervento. Tuttavia, eventuali varianti o aggiornamento dei prezzi restano a carico del Comune senza copertura aggiuntiva quindi abbiamo un rischio possibile di aumento dei costi.
Ancora ritardi superiori ai 60 giorni possono portare alla sospensione o decadenza del finanziamento. L'assessore, nella sua relazione, ha dichiarato che per completare il progetto occorrono 857 giorni, però, contrariamente al progetto di cui vi ho parlato prima non garantisce sulla tempistica per questa opera, quindi il rischio di ritardi è molto elevato.
La convenzione prevede un piano di gestione e monitoraggio per cinque anni, ma non dettaglia le risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria nel lungo periodo, quindi rischio di gestione futura.
Inoltre, sono previsti anche numerosi obblighi di rendicontazione, monitoraggio e controllo che possono rallentare l'operatività e aumentare il carico amministrativo.
Quindi abbiamo sicuramente delle criticità e dei punti di attenzione.
Sostenibilità economica e gestionale e chiediamo garanzie sulla copertura dei costi futuri e sulla sostenibilità della manutenzione.
È fondamentale vigilare sulle procedure di gara e sull'assegnazione degli incarichi. Ribadiamo che manca una nuova fase di ascolto diretta della cittadinanza. In questi anni sono emerse nuove priorità ambientali, sociali e di mobilità. Sarebbe stato opportuno avviare un nuovo percorso partecipativo con incontri pubblici, consultazioni on line e strumenti di ascolto attivo.
Mi interrompo quando manca meno, quando il mio intervento è durato quasi cinque minuti per chiedere il numero legale, visto che tanti consiglieri sono usciti fuori, evidentemente non sono interessati all'argomento.
La consigliera Tesauro ha chiesto la verifica del numero legale. Prego, Segretario.
Zannelli Stefano.
Bresciani Mario.
Cangelli Carla Lidia.
Caputo Ferdinando.
Caroleo Maria Casiraghi Monica abbiamo detto assente giustificata. Citrullo Luciano.
Cucirà Giovanni nella bella Fabio, assente nei vari Giuseppe, assente giustificato, Ferrari Laura.
Filieri Olindo.
La felice Tiziana, assente, giustificata Morselli Alessandro.
Paradis Emilia.
Pellegrino Leonardo assente, Peraboni Massimo.
Perego Dania.
Assente Rocchi Angelo assente ronzino Carlo Russo Giuseppe.
San Galletti Doriano.
Tesauro Gianfranca, Volpe Isidoro.
Zannelli Daniele. A me la seduta risulta valida. Grazie, Segretario. La parola al Tesoro aveva già impiegato quattro minuti, prego. Grazie. Allora, stavo parlando di partecipazione. Ribadiamo che manca una nuova fase di ascolto diretto della cittadinanza. In questi anni sono emerse nuove priorità ambientali, sociali e di mobilità.
Sarebbe stato opportuno avviare un nuovo percorso partecipativo con incontri pubblici, consultazioni on line e strumenti di ascolto attivo, sicuramente il progetto, quello con Cernusco e molto più sentito e sarà sicuramente più utilizzato.
Rischio ambientale l'area è soggetta al rischio idraulico e la passerella insiste su un corridoio fluviale dove la normativa regionale raccomanda di evitare nuove trasformazioni dei suoli.
Non siamo contrari a prescindere alla realizzazione della passerella e al miglioramento della mobilità dolce. Riconosciamo il valore di un'opera che può favorire la connessione tra quartieri, la fruizione delle aree verdi e la sostenibilità ambientale. Tuttavia, chiediamo all'Amministrazione di impegnarsi formalmente di avviare, anche in corso d'opera, un nuovo percorso partecipativo per garantire che la realizzazione della passerella risponda davvero ai bisogni attuali della comunità. Inoltre, chiediamo un monitoraggio costante sui rischi ambientali e gestionali, la pubblicazione periodica di Report trasparenti sull'avanzamento dei lavori e sulla gestione delle risorse l'attivazione di tavoli di confronto con i cittadini.
Al con le associazioni, con i comitati di quartieri e portatori di interessi. In conclusione, il nostro ruolo di opposizione è quello di garantire che ogni scelta sia davvero nell'interesse della collettività, che ogni euro speso sia giustificato e che ogni opera pubblica sia il risultato di un percorso trasparente, partecipato e condiviso. Solo così potremmo parlare di un progetto realmente sostenibile e legittimo. Grazie.
È iscritto il Consigliere Russo ne ha facoltà. Grazie, Presidente.
Di nuovo buonasera a tutti e anche questa proposta è stata presentata dall'Assessore Barbarisi, approfondita in sede di Commissione lo scorso giovedì.
Non è una semplice costruzione, se non altro non è come il ponte sullo Stretto, è un qualcosa di più piccolo.
Che collegherà le 2 sponde del fiume Lambro e qui e quindi i due comuni colonie Sesto San Giovanni. Ma è un tassello di un progetto più ampio: la riqualificazione di un'area via al Portogallo sperando che questa volta il bando sia favorevole e ed è uno dei un altro degli obiettivi legati al Piano di azione per l'energia sostenibile e il clima.
L'impegno economico 1,3 milioni di euro e la tempistica prevista e qua devo chiedere un chiarimento, perché io ho visto, se ho visto bene, si parla di 870 giorni, non 857 sì, sì, sì, sì, no, ma è giusto per.
È giusto per tenere agli atti il numero, il numero giusto e dimostrano l'importanza e l'utilità Lourdes stilita del progetto. Non è superfluo ribadire l'importanza di queste scelte della stazione passerella per la situazione climatica che è critica e anche un solo piccolo passo, una bicicletta in più al posto di un'auto e la direzione giusta.
E consapevolezza del problema e contributo al cambiamento e futuro per le prossime generazioni. Non sarà l'attuale Giunta a inaugurare la Passarella Marras, ma sarò ben lieto di partecipare alla cerimonia, se invitato con la mia semplicissima due ruote. Grazie.
Grazie, Consigliere. Si è iscritto a parlare il consigliere ronzino. Ne ha facoltà. Prego.
Grazie, Presidente. Intanto ringrazio ancora l'Assessore Barbarisi per la sua, la sua relazione. Con questa delibera approviamo lo schema di convenzione per un intervento strategico, la passerella ciclopedonale sul Lambro, la nostra città guida un progetto che riguarda tutti i PLIS Media, Valle Lambro, un'opera concreta per i cittadini e a zero emissioni realizziamo un'infrastruttura che migliora la connessione ciclopedonale e la fruibilità dei PLIS. Mettiamo in sicurezza chi va a piedi e in bici ricominciamo. Due sponde del Lambro valorizziamo un'area protetta che è patrimonio di tutti, rafforzando il parco locale di interesse sovracomunale che esiste dal 2002. Quest'opera rientra negli obiettivi del PNRR per la mobilità sostenibile e riqualifica il nostro territorio. Ricordiamo che è stata finanziata dal fondo metropolitano, con una cifra di 1,3 milioni di euro. Anticipo, Presidente, anche la dichiarazione di voto. Il MoVimento 5 Stelle vota favorevole, grazie. Grazie, Capogruppo. La parola al Capogruppo Volpe. Prego, ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Allora, cerchiamo di dire qualche parola.
Diciamo non conforme a quella che naturalmente alla proposta e di entrare nel merito della proposta stessa e fare qualche considerazione un po' più ampia, perché parliamo naturalmente di situazioni che io ricordo bene, in effetti vengono da lontano Borella 2007.
Si è lavorato molto su questo e allora si pensava anche.
Che se sesto reca, anche se sesto era capofila, non so che era caduta. No a posto anche da Sesto era capofila.
E di diciamo addirittura di fare la passerella da San Maurizio, voglio dire, perché poteva avere un altro tipo di.
Di beneficio di utilità, eccetera, qualcuno ricordava la storia tra i Comuni di Colonia e Sesto San Giovanni, ma Cologno Monzese ha sempre pagato pegno per diciamo e diciamo la per la posizione sesto centrica perché l'abbiamo visto con la Falchi, eccetera, lo abbiamo visto naturalmente con l'abbiamo visto, voglio dire, tutti gli elettrodotti, perché dovevano naturalmente che hanno l'abbiamo visto con le montagnette di diciamo di di San di San Siro, no, de.
Di San Maurizio San Siro, perché pensavo a lui che e che voglio dire, ricordo ricordo che chi sta parlando due anni fa aveva presentato un ordine del giorno. Ricorderete che diciamo che la maggioranza e il Sindaco e lo stesso Assessore Barbarisi mi avevano detto ritiro lo eccetera, perché voglio dire, troveremo il modo, non si è fatto nulla. Quindi io penso che per poter parlare di questo argomento sicuramente la prima cosa bisogna fare i complimenti alla diciamo a AIPO, agli estensori, diciamo del progetto che ha curato il progetto e quindi nelle nelle persone dell'architetto gli Achillini e del della della cronaca dottor Cirielli, se non sbaglio.
Vincenzo Cineland soci benissimo.
Do, al quale ho sollecitato alcune cose. Dice che sono in programma speriamo, naturalmente a partire da via Indipendenza, eccetera. Non li voglio ripetere qui. No, io non faccio le le le le interrogazioni. Voglio di rapida eccetera, ma insomma, c'è una signora che non può aprire la finestra praticamente, perché diciamo i rampicanti ormai dentro e una persona anziana e non solo lei e altre cose ancora, quindi va be' la sollecito così rimane agli atti. Quindi praticamente noi abbiamo sempre avuto questo problema, c'è colonia, ho avuto sempre con questo problema con Sesto San Giovanni, abbiamo pagato pegno e diciamo ricorderete perfettamente. Ricorderà sicuramente il Presidente che diciamo e e attendo dal punto di vista storico, quando naturalmente il sottoscritto aveva proprio presentato l'ordine del giorno, dove naturalmente dicevamo: va beh, lo dico in maniera sintetica.
Per la questione della zona della zona B diciamo che c'era stata riconsegnata dalla dall'Ecosesto, l'ex Park Ecosesto poi eccetera, e noi abbiamo sostenuto e sosteniamo ancora che proprio perché adesso andiamo a parlare delle sponde della situazione, come diceva il collega e come diceva scusi, non il collega pardon il l'Assessore Barbarisi, la questione diciamo.
La cosiddetta, diciamo per della antropica, sostanzialmente no di abbandono degli albi, eccetera e non solo, insomma, tutta una serie di cose che conosciamo molto bene l'erosione e quant'altro e noi avevamo detto e dicemmo allora che non dovevamo accettare la consegna in quella convenzione che ricorderete bene da parte diciamo dell'Ecosesto che poi ci aveva dato, voglio dire, una miseria veramente 100.000 euro, eccetera, perché noi riteniamo e ritengo e continuo a dirlo, e lo dirò sempre che il Comune di Cologno Monzese è parte lesa proprio perché si parlava di Sesto al rapporto che diceva il collega prima noi abbiamo una storia in comune. Sì, abbiamo una storia dove noi abbiamo pagato come città come Cologno Monzese e continuiamo a pagare pegno rispetto al proprio di Sesto San Giovanni, quindi Cologno, nel comune di Cologno Monzese, è parte lesa rispetto a questo problema. Perché dico questo?
Dico questo e mi ricollego, ecco, con la stessa solerzia. È vero che questo è un bando e mi voglio ricordare al Consiglio comunale, quindi 1 milione e 300.000, diciamo nella nostra siamo arrivati tra i primi sostanzialmente adesso mi ricordo, secondo, secondo, ecco, secondo.
Però la cifra è notevole. Sì, ricordiamoci sempre che poi gli impegni che abbiamo eccetera, voglio dire, sono impegni non di poco conto. La realizzazione diceva bene il il vicecapogruppo del Pd no, è importante sottolineare il titolo Russo, naturalmente che ha un cognome familiare e che naturalmente erano 870 giorni, esattamente due anni e mezzo sostanzialmente io sono molto più pratico, naturalmente, eccetera.
E e chiaramente dicevo che da questo punto di vista.
Diciamo:
Quando ho parlato delle montagnette del de di San Maurizio, eccetera, con quello che dissi allora, per quello che come si chiamava il capping che era stato fatto qui stiamo parlando che l'ho citato anche in Commissione l'ho solo fatto, diciamo una citazione a volo d'uccello, diciamo così, lo dico perché mi piace usare questa espressione, diciamo per dire proprio che l'abbiamo solo sfiorata è la questione di via Portogallo, perché naturalmente questa realizzazione, questa passerella.
Di 57 metri, diciamo che ha tutta una serie di dimensioni, eccetera, cioè che è molto interessante, sicuramente parte praticamente dal giardino di via Pisa a stesso San Giovanni e quindi praticare il collega, i due comuni arriva praticamente in via Portogallo.
Perché mette in correlazione alle 2 cose? Perché via Portogallo e l'area di via Portogallo ex Pasina, chi voglio dire a un po' di memoria storica sa perfettamente che anche lì.
C'è da, voglio dire, da stare molto attenti, quindi diciamo è un'area che va.
Uso un termine elegante, va bonificata.
E non sappiamo e non sappiamo quello che senza fare dell'allarmismo, quello che potremmo trovare, ci potremmo trovare, diciamo.
Ad avere delle delle problematiche molto, molto più molto più serie e molto più importanti. Questa sicuramente e quindi quando faccio i complimenti, la solerzia si partecipa il bando e allora non possono sottile sollecitare quello che ho detto prima delle montagnette dell'area di IPO Portogallo, non posso non ricordare, non sollecitare che naturalmente ci si possono. Sì, ci si può partecipare a bandi europei a bandi. Voglio dire che hanno una un respiro molto più alto. Per quanto riguarda, per esempio, che noi non riusciamo ad avere risposta dopo tre anni e mezzo sostanzialmente questa dimensione dell'ex compostaggio.
Non so se ci sono altre idee.
Spero di no, perché e qui naturalmente sollecito il Presidente della Commissione ambiente, sostanzialmente neopresidente, ad attivare e voglio dire una una, come dire, una una informativa per capire, per capire qualcosa che si può fare anche oltre perché quella è una delle zone che ho detto in altro in altro momento una-due, una delle più importanti zone.
Che ci è rimasta di valore, quindi finché va si inserisce come questo progetto no, tra il Comune di Sesto comune di Cologno, Place, avevate Valle del Lambro. Anche quello naturalmente può e può avere una destinazione eventualmente, se non fosse quella per cui naturalmente il bando che è stato fatto eccetera, il primo, dove naturalmente gli uffici hanno risposto che non era conforme, insomma, sostanzialmente noi non possiamo avere un bene di quella portata, di quelle dimensioni ha abbandonato con problematiche serie. Questa è responsabilità, questa è responsabilità politico, amministrativa, grave, perché non possiamo, lo dico, lo dico lo dico con rispetto, non lo dico per fare al lo dico perché, voglio dire, non perché ci tengo perché è così, perché naturalmente è una cosa che va sicuramente presa di petto, ma voglio dire, va beh, insomma, bisogna trovare una soluzione, non si può attendere oltre. Questa è una cosa.
È chiaro che, parlando di questo argomento, ho sfogliato le pagine e vedevo, per esempio, che, giusto per dire una cosa abbastanza quella di via Portogallo, lo dice perfettamente, se non sbaglio, a pagina 3 della relazione del progetto qui che dice naturalmente scusate, che la trovo.
Mi metto gli occhiali a pagina 3 nella introduzione lo dice stesso, naturalmente lo dicono lo stesso. I progettisti proponenti no? Una proposta progettuale di realizzazione di una passerella ciclopedonale sul fiume Lambro dal giardino di via Pisa a Sesto San Giovanni sino all'area in corso di riqualificazione di in via Portogallo. Ecco perché ho detto: via Portogallo va presa seriamente, va attenzionata. Si dice così oggi attenzionata in maniera importante. È chiaro che quando parliamo di questa di questo progetto.
Che naturalmente.
Basta semplicemente vorrei usare le parole così, voglio dire, appropriate, dette dai tecnici che sugli obiettivi del progetto il progetto proposto rientra in un obiettivo di riconnessione, riqualificazione e recupero ambientale e funzionale di aree verdi limitrofe al fiume Lambro o ricomprese nel suo bacino, al fine di rendere meglio fruibile aree in passato compromessa ed azioni antropiche. Lo diceva anche l'Assessore di abbandoni e deterioramento. È chiaro che noi ci siamo in questo contesto in questa situazione, ma non possiamo non tener conto, diciamo di ciò che è avvenuto prima e l'ho citato no, diciamo montagnette le sponde, eccetera, non possiamo non qualcuno citava prima il fiume Lambro a San Maurizio, che si pescavano in.
Ne ca ah, pensavo quegli pesce pesci Pepe no-LEP scarpe quello è normale, poiché non pesci più importava le carpe, comunque ero era praticamente era anche balneabile, mi sembra di ricordare, eccetera, eccetera no, voi che eravate i ragazzi, diciamo, non avendo il mare facevate il bagno praticamente e quindi questo sicuro lo dico immagino per rinfrescarsi, eccetera. Quindi io penso che questa questa, queste queste attenzioni, Assessore Barbarisi.
È vero che la Fondazione Cariplo, rispetto a quello che lei ha citato.
Del recupero del recupero ambientale dell'ex, diciamo via Portogallo, eccetera, bisogna insistere e chiaramente la politica è fatta di di sacrificio è fatta. No? Cioè non è fatto solo, diciamo di momenti di come dire che in cui uno ha incensato, voglio dire, di presenza di, insomma ci sono, come dicevo in altri termini, in maniera un po'.
Diciamo, Paese, PAE paesana si è fatta, bisogna prendersi il dolce e l'amaro. Bisogna insistere su queste questioni, perché questa è una questione che voglio dire, che riguardano a proprio perché stiamo parlando di un progetto di questa, di questa importanza, di questa voglio dire, passerella così importante, eccetera che arriva in via Portogallo. Uno dice: ma via Portogallo, a questa dove sta la piattaforma ecologica, eccetera, dove sta là dove sta quella discarica dove sta e quindi voglio dire, è importante.
Mettere in sé, riconnettere, riemerge, mettere insieme, voglio dire, una, diciamo, un progetto di risanamento e riqualificazione di bonifica. La parola bonifica voglio ci sta tutta, voglio dire no, ecco, in questa, in questa, in quest'area, eccetera, eccetera, in questo contesto e quindi praticamente.
Noi dobbiamo sempre fare attenzione, diciamo sul fatto che.
Quello che viene.
Accolto con con con gioia, con con un beneficio importante 1000003, bisogna fare attenzione poi nella realizzazione e nel controllo, nella gestione, eccetera, eccetera, perché quando si prendono finanziamenti così importanti progetti così importanti che ripeto, ancora io continuo applaudire, applaudire, diciamo, la professionalità dei nostri, dei nostri, della nostra struttura.
Diciamo a dei nostri dirigenti, sostanzialmente in primis e in primis il l'architettura Chelini e chiaramente ho detto con la sede idonea parlavo prima avere un ufficio ad hoc che si occupa dei bandi o stavo pensando all'ex compostaggio, bando europeo che possa, voglio dire, fare qualcosa di diverso, che naturalmente va nell'ottica e ecco perché sollecitavo il Presidente della Commissione nell'ottica diciamo un po' più importante. No, che va, voglio dire, a connettersi con a fare una cosa diversa, non fare le solite cose. Voglio dire che.
Che l'ex compost qualcuno diceva l'altro giorno che c'era un odore, vogliono sgradevole nella zona che si Manahel ex compostaggio. No, dicono tutto chiuso, non è che sono puzze che vengono, voglio dire, eh, ecco, il Lambro è chiaramente degli odori, poi, ahimè, molto più gradevoli. Capogruppo molto in là bisogna concludere, però la ringrazio anche perché lei mi mette un po' di cose con questa maschera nera nera. Veramente io incute timore. No, ho timore, la prego. Timore. Noi siamo l'abbiamo timori per altre cose. Lei voglio dire proprio un, come dire, è un è un è un fanciullo, voglio dire, da questo punto di vista è proprio un angioletto, per quanto la cosa nera, però insomma, per particolarmente, diciamo, veramente un impatto veramente brutto, brutto, molto brutto. Quindi io con me era rimasta questa del Covid no, per carità, perché tiene della Puglia. No, io scusi, eh no, era una battuta. Io rimango, quindi con queste sollecitazioni sulle Barbarisi, che non sono soltanto, come direbbe qualcuno, diciamo un consumiamo l'ufficio lo dice l'ossigeno, così inutilmente. Ecco, sono delle cose che vengono dette da un amministratore di questa città. Non voglio dire dall'opposizione, quindi con una un'attenzione, una sensibilità e un interesse, che non è solo personale, è un testo collettivo, quindi facciamo attenzione, ci mettiamo, mettiamoci a lavorare, vediamo di portare a casa le cose più importanti che rimangono appese, tra cui quelle due che ho detto: grazie, Capogruppo. Golpe e altri riuscivano a parlare.
Non c'è nessuno. Apro la dichiarazione di voto. Apriamo la dichiarazione di voto, prego, chi si iscrive a parlare?
La parola gli do la parola, la parola il Consigliere Capponi, prego.
Sì.
Niente.
Intervento come Capogruppo, anche se non so se esaurire tutti i cinque minuti, perché sono una persona abbastanza sintetica.
Cerchiamo di cerchiamo, di di.
Dipende, dipende dall'argomento, ovviamente.
Ovviamente, quando si parla di. Stiamo Rizzo al Lambro, l'argomento è molto sentito da parte di questo, Consigliere, quindi direi che la realizzazione di questa passerella, come ho già cerca, ho espresso durante il mio primo intervento è una realizzazione di una passerella che, se effettuata all'interno di un progetto realizzato, realizzabile, progettato più ampio allora ha un senso, altrimenti sarebbe proprio va bene, abbiamo vinto un bando.
Assieme a a Sesto San Giovanni abbiamo giocato una partita contro altri progetti, l'abbiamo vinto, abbiamo preso la coppa, ci han dato la medaglia, ma poi di questa opera qua, se davvero non viene inserita in un progetto molto più ampio, che gli dia senso che gli dia vita, allora.
È una partita persa, anche se abbiamo la la Coppa sul sulla nostra bacheca e comunque una una partita persa. Mi allego, mi ri.
Mi affianco un po' alle parole del consigliere Volpe, dove esorta a questa maggioranza di insistere in maniera forte, in maniera responsabile verso quegli istituti di credito dove poter attingere a quei fondi necessari per realizzare poi davvero un'opera completa, perché sarebbe proprio bello poter attraversare questa passerella.
E ritrovarci davvero in un'oasi verde laddove oggi regna sovrano il caos, nuovi sporcizia, abbandono.
E mi viene anche in mente che una parte di questa oasi si potrebbe anche utilizzare per la realizzazione di un impianto fotovoltaico che potrebbe aiutare quelli che sono i consumi, perché stasera non si è parlato, si è parlato un po' in Commissione su questo, su questo punto di fotovoltaici.
Perché ho sentito che ci sono tre tre scuole che vanno a realizzare il fotovoltaico sopra il tetto, attenzione a realizzare i fotovoltaici sopra i tetti, perché comunque sono pannelli sostanzialmente di vetro, hanno bisogno di manutenzione e se si vuole raggiungere una certa potenza abbastanza importante per poter alimentare delle scuole la pannellatura, la superficie.
Che bisogna andare a realizzare è piuttosto importante, quindi metterla sul tetto vuol dire che poi ha bisogno di una manutenzione di pulizia, di.
Manutenzione spicciola nei casi. Consigliere, ma col ponte cosa c'entra? Scusi, eh.
Sapevo io che il mio Presidente, se non mi tagliava il discorso.
Sa io vado, vado e quando parlano sintesi.
Sì.
E il ponte il ponte ripeto, 1 milione 300.000 euro di bando vinto rimaniamo.
Nel concetto che ho espresso prima, cioè se viene realizzato esclusivamente senza poi completare tutto quello che è il contorno.
Avremmo perso 857 giorni.
470 giorni, tradotto: due anni e mezzo avremmo fatto lavorare i nostri uffici in modo.
PRU.
Non mi viene il termine, hanno lavorato bene, quindi tanto di guadagnato, però poi un progetto che rimarrà, rimarrà spoglio, rimarrà zoppo, quindi la.
La votazione per quanto riguarda questo punto della lista avanti con Rocchi è una votazione di astensione. Grazie, Consigliere Capogruppo. La parola a chi la chiede. Siamo in dichiarazione di voto. La parola alla Capogruppo Cesaro, prego. Ne ha facoltà.
Grazie, Presidente.
Dichiaro l'astensione del nostro gruppo sulla proposta di approvazione della Convenzione per la realizzazione della passerella ciclopedonale sul Lambro. La nostra posizione nasce da due motivazioni principali, entrambe documentate negli atti allegati alla delibera, ovvero mancato coinvolgimento della cittadinanza attuale. È vero, il progetto trae origine da un percorso partecipativo del 2009. Tuttavia, dagli atti non risulta che negli ultimi anni sia stata avviata una nuova fase di ascolto diretto e diffuso dalla cittadinanza. Riteniamo che la partecipazione non possa essere considerata un atto una tantum, ma debba essere un processo continuativo. Inoltre, la col. Come dicevo prima, la convenzione presenta diversi vincoli e rischi a carico del Comune. Ne ricordo qualcuno al vincolo ventennale sulla destinazione d'uso verde pubblico, il rischio di aumento dei costi di varianti non coperta da finanziamento, rischio di ritardi che possono portare alla sospensione o decadenza del finanziamento, visto dove l'opera deve terminare.
Mancanza di dettagli sulle risorse per la projet, per la gestione e manutenzione del futuro dell'opera.
E numerosi obblighi amministrativi e di re di rendicontazione che possano appesantire la macchina comunale.
Per questi motivi, pur riconoscendo il valore della mobilità sostenibile, della riqualificazione delle aree verdi, riteniamo che non siano state garantite le condizioni di trasparenza, partecipazione e tutela dell'interesse pubblico necessarie per un voto favorevole per questi motivi il nostro voto è di astensione. Grazie, gravose usavano altri.
Bene, se non c'è nessuno, passiamo. Ah, prego, ma era già intervenuto in dichiarazione di voto. No, scusi, mi scusi. No, no, no, mi chiedo scusa, prego, la parola e la mascherina alla parola e la mascherina chiedeva insomma, no, no, no, no, dove ho fatto l'intervento generale prima nella discussione generale.
Non non non ho bisogno di aggiungere altro, se non le sollecitazioni che ho poc'anzi, naturalmente espresso in maniera anche abbastanza, diciamo, disarticolata, ma puntuali per quelli che sono i bisogni e le necessità allora è chiaro che questo diciamo alcune cose le ha dette anche la collega Tesauro che mi ha preceduto. Ecco, forse è anche giusto ricordare che naturalmente questa questa questa, questo progetto sostanzialmente è coerente col nostro PGT.
Diciamo ha in corso, naturalmente no. Infatti a pagina.
Non c'è il numero, va be' acqua. Una delle pagine qui della relazione dice inquadramento urbanistico e il regime delle proprietà dice: la proposta di passerella ciclopedonale e coerente con gli obiettivi della città pubblica, definiti dal PGT vigente, nonché già previsti dal nel Ppi e nel PLIS approvato. Lo diceva già qualche collega, l'ho detto anch'io nei Consigli comunali di Cologno, Monzese, San Giovanni, in occasione dell'approvazione della nuova convenzione e gestione del PLIS del 2024.
Il PGT di Cologno Monzese.
Approvato, eccetera, eccetera. Con la delibera del Consiglio comunale numero 54 del 13 sette 2021 si basa sul principio di interesse generale della ricomposizione delle diverse parti del costruito, finalizzato ad un disegno di città pubblica con riferimento ad elementi verdi di mitigazione ambientale e fruizione, spazi per la sosta, condizioni di mobilità lenta, nonché spazi verdi urbani, eccetera. Quindi è perfettamente coerente. Quindi questa voglio dire, questa introito così importante, eccetera la passerella, eccetera va si innesta proprio con questa, diciamo, con questa coerenza del Piano Generale del territorio, che è stato approvato appunto da questo Consiglio comunale e anche da quello di Sesto San Giovanni.
Io ripeto ancora facciamo naturalmente l'impegno dell'Amministrazione, prendiamo i soldi, ecco, dobbiamo fare attenzione anche qui naturalmente ci sarà, voglio dire una, anche gli stessi progettisti saranno impegnati perché no, perché poi naturalmente che succede?
Si prendono soldi così importanti, ma bisogna seguire le cose, bisogna starci dietro, bisogna seguire. C'è anche per quanto riguarda la la, la, la diciamo la i tempi di realizzazione, eccetera, perché appena si spot o se si dovesse sforare, paghiamo pegno, rischiamo, voglio dire, e poi la naturalmente è quella che sostanzialmente.
La diciamo Mann manutenzione, cioè voglio dire quella che è la manutenzione ventennale, che non è una cosa di poco conto anche questa, naturalmente ancora più importanti di quelle prime. Io auspico che si possono attivare quelle diciamo quelle sollecitazioni che ho fatto prima, perché veramente sono molto, molto importanti. Per il resto non diciamo senza alcun pregiudizio, ma naturalmente pur apprezzando, ripeto,
Quando viene proposto sicuramente un voto di astensione benevola rispetto a questa proposta di deliberazione. Grazie, Capogruppo Volpe. Altri per le dichiarazioni di voto?
Bene, se non c'è nessuno, votiamo prossima valutazione, prego.
Allora, l'esito del voto, il punto passa il 15 favorevoli e attraverso inutili votiamo per la immediata eseguibilità. Prego.
Anche per l'immediata eseguibilità, 15 favorevoli e 3 astenuti. Do lettura: adesso sul punto ha scritto al numero 3 dell'ordine del giorno all'oggetto: elezione e componente della Commissione per il conferimento delle onorificenze di cittadinanza benemerita con deliberazione di Consiglio comunale numero 10 del 4 luglio 2023 abbiamo letto i componenti della Commissione per il conferimento delle onorificenze di cittadinanza benemerita che annovera tra i componenti eletti a far parte di detta Commissione Lac, la ex consigliera penale Villari mattina insieme a Stefano Zannelli, sindaco e il presidente della Commissione non siano Carlo, consigliere comunale di maggioranza Flavio Di Lauro Giuseppina, consigliere comunale di maggioranza Rocchi Angelo, consigliere comunale di minoranza agli felice Tiziana, consigliere comunale di minoranza e della vera Fabio, consigliere comunale di minoranza, visto che la ex consigliera villam Villari Martina, in data 8 ottobre 2026, ha presentato le dimissioni dalla carica di consigliere comunale. Occorre procedere stasera la sua sostituzione della Commissione per il conferimento delle onorificenze di cittadinanza. Benemerita. La votazione avviene per schede segrete perché qui si parla di nomi e io chiamo gli scrutatori che avevo nominato all'inizio del Consiglio Comunale, Zannelli, ronzino e volte.
A procedere per l'elezione. Adesso è.
Se se a questo punto chiedo se c'è una proposta. Prego, capogruppo Capelli. Sì, grazie, Presidente. Il Partito Democratico è d'accordo con la maggioranza, propone il nome della consigliera Cangelli Carla grazie, Capogruppo Volpe.
Ma sicuramente voglio dire questo.
L'incarico va a sostituire la consigliera l'ex ECA, l'ex Capogruppo pela Villari. Ne approfitto, però, visto che parliamo di.
Conferimento delle nuove esigenze di cireneo benemerita e allora ho apprezzato molto, ho apprezzato molto che è la Commissione con preso dal Sindaco abbia in questa occasione l'anno scorso, diciamo non furono conferite le benemerenze, perché giustamente vale il principio, diciamo, vorrei dire quasi principale. No, valeva naturalmente il valore principale è quello di.
Diciamo conferire la l'onorificenza a quelle personalità, diciamo che, come sappiamo, come prevede naturalmente alla stessa, diciamo lo stesso Statuto, eccetera che sono particolarmente conto, distinto diciamo nella loro vita, eccetera e qui voglio voglio ricordare e non perché voglio fare un intervento, voglio ricordare che.
Mi sembra che adesso non ricordo i nomi, c'è una suora che musicista e c'è soprattutto.
Ovvero l'ex amico e non solo mio Rodolfo Guzzo, che diciamo io già mi aspettavo che fosse, naturalmente gli fosse stato gli fosse convertita, gli fosse sta gli fosse stata riconosciute come il conferimento di Ciriaco benemerito, ma questo l'anno scorso, naturalmente non fu possibile. Per ragioni, voglio dire il Sindaco mi scusi, finisco o un punto all'ordine del giorno posso parlare per 15 minuti? Ho capito, però deve il 2002, una legge, un Commissario, io voglio prendere Rodolfo Guzzi come lei, ma noi il punto è l'elezione di un commissario. Non mi faccia prego, prego. Lei sempre inopportuno allora io sto finendo. Adesso mi metto a parlare, parlo, voglio dire all'infinito per 10 minuti. Allora è un punto iscritto. Parlo per 15 minuti, adesso va bene, allora, però stia sul punto e certo questo suo punto. Quindi voglio dire, stiamo parlando di una reticenza e quindi di quello sto parlando, okay? Quindi chiaramente non abbiamo nulla per concludere verso la diciamo la signora, la collega Cangelli. Quindi noi chiaramente per quanto ci riguarda, estremo un voto naturalmente di di diciamo scheda bianca e di astensione.
Bene, allora chiamo gli scrutatori a venire qui alla Presidenza. Dobbiamo procedere comunque con votazione, perché si parla, si parla di votazioni e quindi invito.
Funzionaria a distribuire i foglietti e i tre scrutatori.
A predisporre la votazione, grazie.
Scusate, scusate, fermi tutti. È un bel problema. Ci avete dato la scheda della consulta dei giovani, non della.
Ora abbiamo già scritto.
È normale che il Sindaco sia una cosa. Io.
Quindi, per favore, le schede già votate vanno distrutte. No, no, che facciamo?
Prego, Segretario. Aspetti, aspettiamo.
Non c'è problema, tenete l'altra scheda, la recuperi.
Va bene, okay, niente. Allora rifacciamo alcune fotocopie, dica.
Della lunghezza.
Possiamo.
Poi ci confondiamo, è meglio.
Per favore, diamo consegnando il territorio, sentiamo queste schede, consegnate le giuste.
Per cui adesso redistribuiamo le schede.
Grazie.
Dopodiché, se qualcuno nella scheda precedente non ha ancora scritto nulla la tiene, altrimenti adesso facciamo qualche fotocopia per quelle che mancano.
Allora, scusate, devono essere nell'urna, ci dev'essere 18 schede, chi odia ancora.
Tutti i consiglieri hanno messo la scheda. Allora, se tutti hanno votato, procediamo sfruttatori prima col conteggio delle schede devono essere 18.
Allora no, no, prima contiamo le schede sono 18.
Contiamo le prime, poi li apriamo poi venduto a apro il microfono, il microfono loro.
Quella per.
Perfetto perché ci sono tutti, adesso apriamo le e fa eleggiamo il microfono acceso.
Prego.
Cancelli Carla.
Cangelli.
Cangelli.
Bianca.
Cancelli.
Cancelli Carla.
Cancelli Carla.
Bianca.
Bianca.
Cancelli.
Cancelli.
Cangelli.
Queste cose cancelli.
Nel prossimo effettuare.
Cancelli Carla.
Cancelli.
Blindata questi cancelli.
Cancelli sì, sembrava Angelo no.
E cancelli Carla.
No, continuate con questo 3 Bianchi.
C'è anche Caputo che osserva:
12.
Quindi viene grazie.
Allora viene eletta la consigliera comunale Cangelli Carla e adesso votiamo per la immediata eseguibilità con 15 voti a favore, tre astensioni. Votiamo per la immediata eseguibilità.
Ora per l'immediata eseguibilità esibita se c'è una posizione.
Allora, per l'immediata eseguibilità, 15 favorevoli e 3 astenuti ha posto.
Do lettura del punto iscritto al numero 4 dell'ordine del giorno: oggetto: nomina consigliere comunale rappresentante in seno alla Consulta dei giovani del Comune di Cologno Monzese anche per la Consulta dei giovani per la quale, con deliberazione di Consiglio comunale numero 44 del 22 maggio 2024, si era proceduto alla nomina dei Consiglieri comunali rappresentanti in seno alla Consulta stessa. Bisogna procedere alla sostituzione della ex consigliera Villari Martina per la naturalmente in carica e naturalmente resta in carica il Capogruppo Volpe, quale altro rappresentante? La votazione avviene per schede segrete con il controllo degli scrutatori, quindi ancora i Consiglieri ronzino, Volpe e Zannelli.
Devono distribuire le schede di procedere alla votazione chiusa. Sì, giusto la proposta, prego. Sì, grazie, Presidente. Il Partito Democratico è d'accordo con la maggioranza, propone la consigliera Paredes.
Caputo:
Gli scrutatori si procede alla votazione.
Quindi abbiamo votato tutti.
Manca ancora di là.
Prego, gli scrutatori di venire al tavolo della Presidenza.
Generi ronzini hanno portato, okay, procediamo al conteggio delle schede. Devono essere 18. Prego.
Che sono giuste, adesso, facendo lo spoglio, apriamo il microfono di velluto e procediamo.
Emilia Paredes.
Paredes.
Bianca.
Bianca.
Paredes.
Paredes.
Paredes.
Paredes.
Arrivederci.
Dove sta scritto?
Paredes.
Bianca.
Emilia Paredes.
Paredes.
Paredes.
Arrivederci.
Parentesi.
Se contiamo lì.
Qualcuno è rimasta.
Allora, con 15 voti.
A favore e 3 astenuti viene eletta la consigliera Paredes. Votiamo per l'immediata eseguibilità. Grazie.
Per l'immediata eseguibilità 15 favorevoli e 3 astenuti.
Do lettura adesso del punto iscritto al numero 5 dell'ordine del giorno ad oggetto: approvazione del Piano di azione per l'energia sostenibile e il clima PAESC. Cedo pertanto la parola all'assessore, ha lodato per l'illustrazione del punto. Prego, Assessore. Sì, grazie, Presidente. Buonasera a tutti. Buonasera ai cittadini che ci ascoltano da casa e i cittadini presenti.
Faccio anch'io alle condoglianze alla Ca' alla consigliera Monica Casiraghi per la perdita del del Papa.
Allora, il Comune di Cologno Monzese presenta questa sera il percorso strategico e gli impegni assunti che assumeremo attraverso il Piano di azione per l'energia sostenibile e il clima PAESC. Il lavoro è stato coordinato da un team interno all'Amministrazione, l'area Servizi Ambientali transizione energetica che questa Amministrazione, coerentemente con le proprie linee di mandato, ha fortemente voluto e ha costituito all'interno della propria organizzazione.
Guidato dall'architetto Yaki lini e riferimento.
Supportato dagli esperti tecnici della società terra-aria che hanno presentato il documento incontri in Commissione 5 la scorsa settimana e che hanno anche redatto formalmente il documento, il documento ampia, un documento molto tecnico, ma da una visione.
È molto politica.
La redazione del PAES, che non rappresenta un atto isolato, bensì l'evoluzione di un percorso di responsabilità ambientale, è iniziato nel 2013 con l'approvazione del primo PAES Piano d'azione per l'Energia Sostenibile. Il nuovo documento è stato sviluppato seguendo le linee del Patto dei Sindaci per il clima e l'energia, il Piano seguito un approccio strutturato, una visione e degli obiettivi basati su dati climatici ed emissivi per ogni settore, edifici pubblici, residenziali e terziarie, trasporti sono state individuate criticità e opportunità, permettendo di calibrare azioni specifiche sul contesto territoriale di Cologno Monzese. Il PAESC fissa traguardi ambiziosi allineati alla visione europea per il 2050 e si atti e si articola su tre pilastri fondamentali: il pilastro mil mitigazione, l'obiettivo politico centrale è la riduzione delle emissioni di CO2 di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005 per raggiungere la neutralità carbonica climatica entro il 2050.
Per questo punto si punta alla Riquier, alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio pubblico e privato e all'installazione di impianti da fonti rinnovabili. Fare un'azione molto importanti di punta che sta implementando la nostra Amministrazione, la creazione di una comunità energetica rinnovabile il secondo pilastro adattamento inteso come resilienza territoriale e di accrescere la capacità del territorio di rispondere agli effetti inevitabili dei CAM, dei cambiamenti climatici come le ondate di calore e rischi idrogeologici, con soluzioni che hanno come focus fondamentale la natura.
Come la promozione degli interventi di forestazione urbana, specialmente lungo il fiume Lambro, il drenaggio urbano sostenibile per migliorare la sicurezza idraulica e la biodiversità. Il terzo pilastro introdotto dal Patto dei Sindaci dal 1 gennaio 2025 prevede il contrasto alla povertà energetica.
A supporto appunto delle fragilità. L'obiettivo è individuare situazioni di fragilità socioeconomica per garantire a tutti i cittadini l'accesso a un'energia sicura e sostenibile, utilizzando anche i benefici economici derivanti dalle CER, dalla CER si è partiti da un'analisi diagnostica di uno stato di fatto attraverso i dati territoriali si sono analizzati con un approccio scientifico da di data-driven.
Molti dati basati sul consumo e le emissioni, partendo da una baseline del 2002 del 2005, che era la base di partenza del PIL del PR del del PAES nel 2013 e un monitoraggio al 2023, ultimo anno in cui sono stati resi disponibili i dati analizzati.
E sono state analizzate appunto i dati dalle 2 banche regionali e serena 20 CER catastrofe energetico, edifici regionali e Corit. Non mi addentro alle analisi fatte che son state sviscerate in sede di Commissione. Arrivo a a darvi qualche qualche qualche risultato dal Kurita, dal catasto unico regionale degli impianti termici è uscito o la criticità che abbiamo il 95% virgola 3 dei generatori.
A dominanza gas, quindi c'è una bassissima diffusione di pompe di calore che sono elettriche al 4,2 e del solare termico allo 0,3, una parcellizzazione del patrimonio. Il 91,5% degli impianti ha una potenza inferiore a 35 kW e questo indica un sistema estremamente polverizzato in singole caldaie autonome, rendendo più complessa ma necessaria una politica di coordinamento per la riqualificazione massiva un'anzianità degli impianti. Una quota significativa della potenza installata appartiene a generatori con oltre 15 anni di vita. Questa obsolescenza tecnologica è una delle cause principali delle emissioni climalteranti e degli alti costi in bolletta per le famiglie assenza di rinnovabili e termiche e la diffusione di pompe di calore 4,2, il solare termico 0 3, ancora troppo bassa per garantire l'indipendenza dai combustibili fossili. La sovrapposizione di questi dati delle prestazioni degli involucri, quindi dei muri degli edifici risultati dal CER e l'efficienza degli impianti rilevati da Arcuri ha permesso di identificare le priorità di intervento, quindi la nostra sfida politica e elettrificare e decarbonizzare.
Quindi cercheremo di promuovere l'elettrificazione e quindi il passaggio dalle caldaie a gas alle pompe di calore elettriche. Questi interventi e sinergico alla creazione della comunità energetica CER in quanto l'energia prodotta dai fan né dai pannelli fotovoltaici comunali e privati potrà alimentare direttamente i nuovi sistemi di riscaldamento elettrici. Una riqualificazione tecnologica agevolata. Il Comune, siccome si pone come facilitatore per l'accesso a incentivi come il conto termico, le detrazioni fiscali per la sostituzione dei generatori obsoleti, puntando a ridurre drasticamente il numero di caldaie con più di 15 anni di vita. In tal senso stiamo affidando ad AMAT, Agenzia Mobilità, Ambiente e territorio, che è una società in house del Comune di Milano. La verifica e il controllo degli impianti termici condominiali con l'obiettivo di migliorare il servizio, affiancandolo ad un'attività di promozione e informazione attraverso lo Sportello Energia e l'informatizzazione delle attività di verifica e gestioni amministrative grazie al software già in uso al Comune di Milano. Integrazione con il teleriscaldamento valutare dove è possibile l'estensione di reti di calore efficienti o sistemi ibridi e ibridi per i condomini di maggiori dimensioni. In colonia ci sono 154 generatori di potenza.
A 350 kW e sono dati rilevati dal curité. E poi c'è il contrasto alla povertà energetica. Quindi aiutare con incentivi prodotti dalla Cerra ad abbattere le bollette dopo un'analisi dei dati la definizione delle strategie si passa ai progetti cantierabili. Il passaggio dalla pianificazione all'azione è avvenuta attraverso l'individuazione di schede progettuali di dettaglio che sono state presentate in sede di Commissione. Dico solo alcune precisazioni. Intanto si procede a una con concretezza territoriale, integrazioni e corretti sovracomunali. Ogni azione è stata pensata e per aree specifiche di Cologno Monzese, come per esempio l'asta del fiume Lambro e le zone soggette a isole di calore sono esempi. Ovviamente sono diverse le attività in itinere. A titolo esemplificativo Chief ne citiamo alcune: il bando MASE di cui si è parlato stasera, a volte al recupero di ampie aree inedificate degradate. Il bando PNRR.
Di cui abbiamo parlato prima il il controllo e la chiusura sui lavori di rifacimento cupping presso la collinetta B dell'area ex spalti di San Maurizio al Lambro. Il progetto foresta finanziabilità e un altro punto di forza. Molte progettualità sopracitate trovano copertura economica attraverso risorse messe a disposizione da enti sovracomunali MASE, Regione Lombardia, Città metropolitana che la nostra Amministrazione è stata brava ad intercettare e ad aggiudicarsi grazie alla presentazione di progetti ritenuti meritevoli di finanziamento. Molte altre azioni come rigenera sono state riproposte perché Fondazione Cariplo non ci ha finanziato.
Gli obiettivi, quindi, sono una città resiliente e spugna.
Per prevenire allagamenti sovraccarichi della rete fognaria e durante le bombe le bombe d'acqua grazie alla di impermeabilizzazione del suolo e il contrasto alle alle ondate di calore.
Il Piano d'azione, poi è mirato per settore relativo alla correzione, al miglioramento delle quali delle missioni, delle aree realizzazione della celere. Il nostro, diciamo PUN, fiore all'occhiello contratti IPPC per riqualificare gli edifici pubblici e a Standard and SEB sostituzione delle caldaie, possibilmente elettriche per il settore residenziale e cercheremo di.
Farci promotori, insomma, è incentivare la sostituzione delle delle caldaie sulla mobilità sostenibile. Abbiamo ampiamente parlato poco fa, attueremo la sostituzione dei punti luce obsoleti a con tecnologia a led negli edifici comunali, comprese le scuole e per concludere, l'impostazione strategica e di pianificazione analisi guidata dai dati porta al superamento della logica dell'emergenza. Il PAESC trasforma le politiche ambientali ed energetiche da interventi estemporanei ha una roadmap di lungo periodo al 2030 e al 2050 ci permette di conoscere una conoscenza profonda del territorio attraverso gli strumenti come gli inventari delle emissioni e l'incrocio con i dati catastali ed energetici. Il Comune sa esattamente dove si consuma di più quali edifici sono più energivori e dove risiedono le maggiori inefficienze.
Questo permette di investire le risorse pubbliche seguendo una priorità oggettiva, una regia pubblica. L'Amministrazione comunale assume il ruolo di regista e facilitatore. Non si non ci limitiamo a fotografare lo stato critico del nostro patrimonio con quasi la metà delle case nelle classi energetiche più inquinanti G ed F e la dipendenza quasi totale dal gas 95% dei generatori. Scegliamo di intervenire attraverso leve abilitanti come la Comunità energetica rinnovabile e la riqualificazione degli edifici pubblici con contratti e Pisi, dimostrando che il pubblico può fare da apripista per il privato. La crisi climatica e la crisi energetica non colpiscono tutti. Allo stesso modo. Oggi il caro energia, le abilità e le abitazioni inefficiente rappresentano una forma occulta, ma pesantissima l'età di tassazione sui redditi delle famiglie più fragili.
Integrare le proprietà, la povertà energetica come pilastro obbligatorio del PAESC significa assumere un principio politico non negoziabile, energia pulita e sicura.
Non deve essere un privilegio per pochi, ma un diritto universale sostituire una vecchia caldaia, efficientare un condominio attraverso incentivi mirati e la condivisione dell'energia prodotta dalle CER significa abbattere strutturalmente le bollette e restituire potere d'acquisto ai ceti medi e alle fasce vulnerabili della nostra comunità.
La transizione ecologica Cologno Monzese non si ferma appunto ai muri delle case, ma di ma ridisegno allo spazio pubblico di fronte agli eventi climatici estremi come le bombe d'acqua e le ondate di calore. La politica ha il dovere di proteggere la vita e la salute dei cittadini attraverso il progetto spugna la forestazione urbana in sinergia con ForestaMi e la valorizzazione del nastro del fiume Lambro, l'Amministrazione sceglie di curare le ferite di un territorio fortemente urbanizzato. Il verde non è semplice decoro urbano ma infrastruttura di difesa contro le isole di calore, il di il dissesto iter idrogeologico.
Con il PAESC ci sono anche i vantaggi economici e di accesso ai finanziamenti, un accesso privilegiato privilegiato ai fondi europei. Infatti, molti bandi europei o programmi strutturali premiano addirittura vincolano l'accesso ai finanziamenti alla presenza di un PAESC approvato e attivo, oltre che essere asseverato presso l'Unione europea. Avere un piano certificato attesta la cantierabilità e la serietà della visione strategica dell'ente. In sintesi, adottare il PAESC significa passare dalla subalternità degli eventi climatici ed economici alla guida consapevole del proprio futuro urbano, dimostrando che una comunità locale può essere protagonista attiva dello sviluppo sostenibile. Con questo PAESC Cologno Monzese dimostra che la cittadini di dimensioni possono avere una visione di grandi città. La nostra ambizione, al 2030 di abbattere le emissioni di almeno il 55% è un impegno vincolante trasformare le fragilità strutturali del passato nelle opportunità di una moderna città pulita, economicamente sostenibile e socialmente giusta, quale eredità per le future generazioni in questa logica e in questa logica. E poi concludo, pensiamo che un'Amministrazione debba decidere che i nuovi insediamenti di notevole impatto ambientale, come per esempio un data center, non debbano più trovare spazio e consenso a fronte di esigue compensazioni ambientali. Ho finito grazie.
Grazie, Assessore. Prego. Apro la discussione generale. La parola al Consigliere Peraboni. Ne ha facoltà.
Tutto in Commissione.
E ho visto una serie di slide, belle cariche di dati riguardanti l'uso degli impianti termici, quello che ne deriva, eccetera, eccetera. La prima osservazione che ho fatto in Commissione e che sono dati del 2023 2023 stiamo parlando ormai di tre anni or sono.
Le condizioni climatiche, specialmente nell'estate appena trascorsa, è quella prima, sono cambiate notevolmente.
Le temperature si sono innalzate, la l'uso dell'acqua è stato più importante l'uso dei condizionatori.
È stato incrementato in maniera forte, perché ovviamente la gente non è che può stare in casa al CAL, quindi ha utilizzato al massimo i condizionatori per avere una condizione di vita accettabili. Tutto questo ha portato a un incremento dell'utilizzo di energia elettrica.
Quando è stato.
Toccato il punto dell'energia elettrica, si dice un chilowattora produce tot CO 2 0 virgola adesso non mi ricordo il numero, perché erano era pieno di numeri la rappresentazione, quindi tenerli a memoria tan così tanti. Non è semplice. Attenzione quando si parla di.
Un coefficiente di inquinamento dovuto all'uso dell'energia elettrica vero l'energia elettrica.
Fa muovere un utilizzatore, questo in parte produce il lavoro per cui è stato costruito l'utilizzatore e poi si ha in parte un.
Un'emissione in in atmosfera CO2 calore ed è proprio quel delta dove il.
Il rendimento dell'utilizzatore non è al 100%, ma più si ha un utilizzatore scarso, più ovviamente si ha un una un incremento del de del CO2 in in atmosfera. Ovviamente l'Assessore adesso ha fatto una una relazione piena di acronimi che alla fine uno non capisce più chi fa cosa piena di tanti bei termini anglosassoni che alla fine non si capisce più niente per.
Milanese dovrebbe farlo che magari.
Forse forse la condotta della nonna sarebbe più efficace in questo, in questo, in questo momento, perché, ripeto, avere dei dati fermi al 2023.
Non non torna utile agli Assessori alla partita perché non hanno gli elementi aggiornati per poter indirizzare le scelte, per raggiungere il traguardo tanto ambito. Il primo traguardo, la prima tappa del 2030, con un abbattimento addirittura del 55% delle emissioni in atmosfera.
Ora il 2030 è praticamente dopodomani per fare per fare una pianificazione.
Seria.
Laddove prima ha usato un termine angolo dalla riga di oggi che abbiamo tirato la riga che i milanesi e più semplice.
Ci sono quattro anni di lavoro, quattro anni di lavoro. Se non abbiamo i dati aggiornati, come si può pianificare degli interventi? Si dice okay, abbiamo.
Abbiamo sott occhio il numero delle caldaie a gas che non sono più a norma. Grazie, basta andare all'ufficio tecnico, si fa la somma dei bollini blu, però quanto sommerso abbiamo sotto sul territorio, perché noi sappiamo delle delle caldaie a gas certificate che rispettano.
Un determinato regolamento fanno le loro manutenzioni annuali, pagano il bollino blu, sono registrati sul sul sito de della Lombardia, eccetera eccetera. Ma quante caldaie sommerse che non sappiamo le fasce deboli? Certo, io ho una caldaia che cerco con i cerotti, con gli scotch, con le con le fascette di tirare più in là, perché non ho i soldi.
E mi si chiede allora per il 2030, caro cittadino non tanto benestante per l'ambiente, mi raccomando cambia la tua caldaia. Il cittadino sarebbe, benché sarebbe.
Ben predisposto a cambiare la sua caldaietta perché anche lui vuole dare una mano, un contributo. Però alla fine gira, gira, gira altri termini, tanti acronimi rifacciamo Nobel, un bello Shaker, tiriamo fuori tasca del cittadino tirar fuori i soldi perché alla fine è sempre la. Si va a finire quando si fa il cocktail, quando si fa il cocktail, la fragolina che si mette sotto è il conto corrente del cittadino, oppure anche se la Assessora sbuffa, magari è stanca anche quando si parla di centrali di certi condomini, attenzione che a cambiare una certa.
Caldaia, oppure sono soldi? Sono soldi importanti che, anche se all'interno di un condominio, quindi poi suddiviso per i vari condomini, vanno a intaccare che cosa vanno a intaccare il portafoglio dei cittadini, quindi servono davvero in parallelismo a questo sfidante traguardo, mettere delle risorse molto importanti a fianco dei cittadini, a fianco delle comunità, a fianco delle città, perché.
Perché la l'ingegnere che è venuto a esporre i fatti a un certo punto dice: da qui al 2030, però non possiamo avere il dato di quante macchine verranno sostituite da qui al 2030, cioè noi sappiamo più o meno quant'è il parco macchine circolante. Oggi a Cologno Monzese possiamo sapere più o meno quante macchine diesel euro 5 euro 2 a gas a benzina, eccetera eccetera, però non possiamo sapere il cittadino da qui al 2030 se sostituirà la sua macchina oppure no. Quindi è un dato.
Che è uno dei dati più importanti, perché abbiamo parlato per quanto riguarda i parcheggi, per quanto riguarda l'inquinamento, eccetera.
Le macchine sono uno dei fattori determinanti pesanti, però non possiamo sapere quante macchine il cittadino cambio, quindi capite che è un è uno studio che ha delle falle e anche qua si spera che il cittadino metta sempre le sue manine dentro nel suo bell'portafoglio e vada a cambiare la macchinina. Intervento della della della macchina pubblica zero se non passargli il volo, il trapasso, eccetera, eccetera. Quindi rendere questo cambio sempre più pesante e gravoso e ripeto, e si torna sempre nella tasca dei cittadini, l'energia elettrica, l'energia idroelettrica. È chiaro che produce CO2, però l'energia elettrica. Attenzione. Prima di dare un dato finale, bisogna vedere come viene prodotto a questa energia elettrica, il nucleare non lo vuole nessuno idroelettrico che percentuale? Perché se io produco un chilowattora con derivante da una centrale idroelettrica, avrò un certo una certa emissione di CO2 nell'aria se viene prodotta dai allenò eolico avrò un altro indice di CO2 prodotto in atmosfera, se viene da un geotermico uguale sebbene dal gas, eccetera eccetera, cioè bisogna anche analizzare come viene prodotta l'energia non solo dire un chilowattora produce tot e poi il rendimento degli utilizzatori, perché è lì che si basa tutto il la questione, il data center tanto nominato e tanto bistrattato e tanto non voluto. Certo.
Un data center dal punto di vista energetico non è proprio una bella, una bella cosa.
Il consumo d'acqua al consumo dell'energia si parla di 80 megawatt, cioè potenze molto importanti e molto impattanti. Per quanto riguarda l'inquinamento, però.
Chi ha la vogliamo tutti, però e da internet quella roba lì le vogliamo tutti, però i nostri fail dobbiamo metterli al riparo in un data center, quindi.
Stiamo andando verso una una società tecnologica sempre più.
Bisognosa di energia, però non vogliamo, non vogliamo sporcarci le mani, non lo vogliamo sul territorio, non vogliamo data center. Allora dobbiamo fare una scelta.
Non si può sempre dire la botte piena e la moglie ubriaca. Se vogliamo certe tecnologie, dobbiamo essere consapevoli che o a Colonia o da qualche altra parte è un data center, deve nascere perché altrimenti non funziona.
Un'altra cosa e mi torniamo e fotovoltaici di prima il fotovoltaico per sostituire de CER ho sentito prima.
Certe caldaie, certe potenze ha bisogno di una superficie molto ampia, un megawatt. Non dico che un capo campo di calcio, ma poco ci manca. Quindi dobbiamo individuare anche all'interno del comune di Cologno Monzese degli spazi così ampi dove andare a realizzare certe tipologie di impianto. Ci sono.
Boh, non lo so se ci sono, non so se ci sono, ci sono, ci sono. Va beh, è stato individuato, però e poi, tornando al fotovoltaico che l'Amministrazione ha intenzione di costruire su tre plessi scolastici sul tetto. Attenzione e finisco il discorso che ho iniziato prima nel punto sbagliato.
Il fotovoltaico ha bisogno di manutenzione e di pulizia.
Sono celle, magari adesso non sono più al silicio, hanno delle delle tecnologie più avanzate, però hanno comunque un termine, non sono infinite, non sono infinite, hanno dei rendimenti che in base a a come vengono colpiti dal raggio solare hanno un rendimento di notte, non hanno un rendimento, bisogna mettere delle batterie. Le batterie eh, non è che sono giocattoli che porta in giro come vuoi e pensi di non smaltire più. Son ti porti comunque a casa un problema. Quindi, attenzione, quando si parla di.
Traguardi sfidanti del 2050 che dobbiamo ridurre del 50 70 80, quello che è certo anch'io sono io penso al NIP, a mio nipotino che dovrà vivere in un mondo più pulito e spero che arriveremo a questo risultato, però dobbiamo essere consapevoli che non basta mettere sempre solo le mani in tasca ai cittadini. Bisogna invece mettere in campo delle risorse importanti, perché, signori, il bello cioè per raggiungere certi risultati bisogna essere capaci di di.
Spendere di di mettere dei soldini di me, di mettere a bilancio, mi non mi viene mai il termine quando mi serve.
Investire bisogna investire pesantemente, non bisogna pensare che i risultati arrivano da soli.
Poi avevo detto avevo dato una proposta quando ha parlato sempre un ingegnere che ha illustrato il tutto, ha parlato dei colpi di calore all'interno della città Bernardoni grazie del suggerimento.
Dei colpi di calore e all'interno della città e sono stati mappati dal satellite. Se voi andate a vedere quella quella Cavola sono dei quadratini. Io non riesco a capire il calore, il calore quadrato. Io non l'ho mai visto. Io ho visto delle zone più o meno interessate da colpi di calore, ma quadratini. Il CAL che il calore viaggi in un perimetro quadrato rettangolare triangolare, io non l'ho mai visto. Quindi anche questo dato qua.
Non mi soddisfa assolutamente, così come quelle zone golenali dove, in caso di esondazione, eccetera, eccetera l'acqua l'acqua per un principio molto molto fisico, prende il volume del recipiente in cui viene mantenuta. Non è che su una cartina che tu ci fai una riga dritta e lacuali si ferma.
Quindi anche questi studi fatti, secondo me in una maniera molto approssimativa, non danno e ripeto, questo deve essere un'informazione anche a beneficio degli assessori che da qui al Consigliere il Consigliere la invito a concludere nel 2015 minuti persi grazie al 2030, devono traguardare questi importanti.
Traguardi sfidanti, secondo me, partono con dei dati assolutamente grazie, occorrenti grazie. Grazie, Presidente. Ma volevo chiedere una cosa perché quando parla guarda sempre Volpe, lei deve rivolgersi guardando la preside, perché è rimasto solo lui è arrivato qui, direi a causa più con chi guardasse deve rivolgere guardando alla Presidenza. Prego, la parola a chi la chiede.
No, no, no, no assolutamente no e ve ne sono curioso che ogni volta che parlo guardo sempre lei è un punto di riferimento importante, proprio.
Tesauro, prego.
Allora, nonostante l'ora purtroppo il mio intervento, questa su questo argomento sarà lungo.
Ma questo perché questo Piano lo merita e perché tocca i nostri prossimi 25 anni.
Più o meno.
Ringrazio l'Assessore lodato per avere per la relazione e per le spiegazioni fornite in Commissioni.
Tuttavia, questo piano non l'ha scritto all'Amministrazione. La redazione tecnica del Piano d'azione per l'energia sostenibile e il clima PAESC è stata scritta dalla società terra-aria che ha avuto l'incarico mediante l'affidamento diretto della Giunta nell'anno 2025 per un costo di 12.000 euro, costo che non si riferisce soltanto al piano ma anche a supporto che sarà offerto dalla società come gestore.
Gli obiettivi di efficienza e risparmio e messa in sicurezza del territorio sono obiettivi che condividiamo, ma questo non ci deve impedire di essere critici. Lo eravamo prima della Commissione e lo siamo ancora di più oggi, dopo aver ascoltato ma soprattutto ho letto tutto il copioso documento 134 pagine e vi spiego perché sono critica, tenendo naturalmente a base il vostro PAESC. Partiamo dai numeri, perché questi sono davvero impietosi.
Però prima ancora di dare i numeri, appunto, secondo me, è importante definire, memorizzare e comprendere due termini che vengono usati in questa relazione BEI, cioè baseline e mission Inventor, che rappresentano praticamente la foto di partenza e mei monitoring Emission inventori, cioè la foto di controllo.
E veniamo quindi ai dati indicati nell'anno 2005 hanno scelto da tutti i comuni d'Europa che hanno aderito al Patto dei Sindaci, a Cologno Monzese si emettevano 195.253 tonnellate di CO2.
Quindi:
Abbiamo un BEI di 195.000 tonnellate, perché abbiamo detto che il BEI è la foto di partenza.
Nell'anno 2023.
Che è la foto di controllo dopo 18 anni abbiamo un Mei di 168.165 tonnellate, quindi c'è stata una riduzione del 14%.
Cioè meno 27.000 0 88 tonnellate.
Questi dati, naturalmente li ho presi a pagina 49 e 50 del PAESC e poi a pagina 55, sempre del documento, leggiamo, si evince una riduzione delle emissioni pari a circa il 14% tra il 2005 e il 2023, quindi il range è quello 18 anni, ma da dove viene quel 14% 14% sempre a pagina 55.
Leggendo la tabella, vediamo esattamente cosa ha determinato questa flessione nell'anno 2023.
Abbiamo un meno 49% dell'industria perché hanno chiuso.
O hanno delocalizzato un meno 36% dagli edifici comunali o meno 51% dall'illuminazione pubblica perché sono stati messi i led?
Un meno 12% dal residenziale o meno 3,5% dai trasporti privati. Poi abbiamo però un aumento dell'11% sul terziario privato, cioè i centri commerciali, uffici Mediaset, eccetera che consumano appunto di più, quindi in 18 anni non abbiamo avuto un vero taglio, ma la diminuzione è dovuta soprattutto perché l'industria è andata via.
Non perché ci siano state delle politiche green.
In 18 anni abbiamo tagliato 27.000 tonnellate, cioè circa 1.500 all'anno di media.
Ora, però il PAESC ci dice che nei prossimi 7 anni, cioè dal 2023 al 2030, in realtà siamo nel 2026, quindi non sono più sette anni, ma sono soltanto quattro, dobbiamo tagliarne altre 80.301 per arrivare a 87.864 tonnellate per arrivare a quel famoso meno 55%.
Cioè 11.500 tonnellate all'anno.
Otto volte più veloci di prima. Con quali soldi, con quali azioni, con quattro tetti fotovoltaici, che ricordava anche Peraboni e con la speranza che i cittadini cambierò caldaia con le detrazioni, ma chiediamoci o diteci da dove vengono le emissioni a Cologno oggi.
Il 33% dal residenziale, il 25% dal terziario 19% dai trasporti privati 14% dall'industria e l'1,6% dal Comune stesso.
Edifici comunali, illuminazione il parco auto comunale, cioè il Comune, è responsabile dell'1,6% delle emissioni, ma fa il piano per il 100% della città.
Terzo dato:
Il 57% delle abitazioni è stato costruito tra il 1961 e il 1980 il 50% degli edifici è antecedente agli anni 80.
Sono state certificate 11.367 APE il 26% in classe G, il 24% in classe F solo il 7% in classe A.
Ci sono 12.000 0 13 generatori, il 33% ha più di 15 anni.
Quarto dato le auto, come diceva prima Peraboni, abbiamo 33.452 veicoli stabili dal 2005, il 57% euro 5 ed euro 6, ma la propensione all'uso del privato è altissima, perché, come dite voi a pagina 15 la città è tagliata dalla tangenziale est mancano collegamenti trasversali. Non credo che sia quello il motivo.
Fin qui analisi corretta grazie agli uffici, tuttavia, come dicevo, l'obiettivo che vi prefiggete in questo Piano è irrealistico senza soldi.
Voi dite che il 47% delle riduzioni deve venire dal residenziale privato, cioè dai condomini, per intenderci di viale Spagna o di via Pascoli, e come.
Leggo le vostre schede: sostituzione caldaia e riduzione dei consumi termici fotovoltaico Sfruz su residenziale pompe di calore geotermiche. Ma chi paga?
A pagina 101 scrivete strumenti incentivanti quali detrazioni fiscali Conto termico 3.0 Green it state scaricando tutto sulle detrazioni statali.
Il superbonus è finito, il 110 ha lasciato solo macerie.
Non solo a Colonia e il Comune cosa mette? Non c'è un euro di stanziamento nel triennale è un piano a costo zero per il Comune, è a costo altissimo per i cittadini. Il Comune fa la predica, ma non dà l'esempio. Siamo responsabili dell'1,6% ma dite di voler fare il 2,4% dell'obiettivo come.
Un mega volta, un megawatt di fotovoltaico su quattro poli comunali.
Le scuole di via Petrarca via Emilia materna di due volte cimitero 4 tetti su 51 immobili comunali in base line siamo al 2026. I consumi elettrici degli edifici comunali sono calati solo del 20% in 18 anni.
Siamo passati da 30 da 3.407 al 2.721 MWh e i consumi dei mezzi comunali sono aumentati invece del 40% da 28 a 35 mezzi più il 65% di gasolio.
E veniamo alla CER, Comunità energetica rinnovabile a pagina 96 dite che è ritenuta meritevole ed ammessa alla fase 2 di Regione Lombardia. Siamo in fase 2 da due da tre anni avete supportato 16 famiglie con il contributo di solidarietà su 312 inquilini di case comunali, lo 0,1% delle famiglie in povertà energetica. Non siete credibili se chiedete ai cittadini di cambiare caldaia e voi non cambiate le vostre a pagina 30 scrivete ancora Regolamento edilizio del 2016 è allegato valorizzazione energetica che andrebbe aggiornato rispetto alle normative successive PGT del 2021.
Con l'articolo 50 sulla sostenibilità, che è rimasto praticamente solo un titolo, se volete case in classe A dovete cambiare il Regolamento edilizio e non l'avete fatto.
Approvato il PAES, che oggi e lasciate le regole del 2016.
Adattamento, secondo noi, della propria dell'opposizione, tutto fumo e città spugna.
Condividiamo l'analisi dei rischi Lambro, che ha avuto eventi di soglia nel 2024 isola di calore ondate di calore che a Colonia arrivano a 34 gradi, costanti vulnerabilità degli over 65 che sono in crescita, ma le azioni direttamente sono otto titoli senza cronoprogramma, senza soldi, senza mappa, ovvero un piano del verde. Il progetto spugna ForestaMi invarianza idraulica, reti definitiva verde.
Dove quando con quali soldi? Lo studio di invarianza idraulica del 2019 individua aree per vasche di laminazione, ma nel PAESC non c'è un metro quadrato vincolato, è un copia incolla del PGT.
E veniamo alla povertà energetica i dati Center e qui ci sono due scivoloni:
Terzo pilastro obbligatorio dal 2025 voi censite 20 indicatori, ma ne popolate 5 dite che le famiglie in povertà energetica supportate sono lo 0,1%.
Non avete mappato nulla e poi mettete come azione trasversale in data center a pagina 100 e riporto testualmente: scrivete i data center rappresentano infrastrutture strategiche colonie, non l'ha data center ma se arrivano dite che sono un'opportunità, perché recuperano calore e infatti dite sempre a pagina 100, rappresentano infrastrutture strategiche per la trasformazione digitale. Accanto a queste criticità emergono importanti opportunità energetiche in data center possono diventare poli di innovazione per l'efficienza energetica, l'integrazione di fonti rinnovabili e i sistemi di accumulo, nonché per la flessione della domanda a supporto della rete, il recupero e il riuso del calore di scarto per teleriscaldamento, usi industriali, l'adozione di standard avanzati di progettazione e la partecipazione a Comunità energetiche locali consentano di ridurre gli impatti e generare benefici territoriali. Voi state voi stessi, scrivete che se governate bene governati bene, sono una leva della transizione. Ma poi cosa fate? Fuori dal PAESC? Bocciato il Piano attuativo di officine macro per un maxi data center e rinunciato a 12 milioni di euro di oneri di urbanizzazione.
Allora, la domanda che vi facciamo è semplice: sono o non sono un'opportunità per Cologno? Perché non potete scrivere due cose opposte nel PAESC dite sono strategici, recuperiamo il calore per il teleriscaldamento, usiamoli per le CER, che tecnicamente è vero, un data center da 20 megawatt butta fuori calore a 35 40 gradi che può alimentare per 365 giorni. L'anno la rete di teleriscaldamento che a pagina 49 voi dite essere il vostro fiore all'occhiello, poi però dite no al Data Center di officine Mark, perché consuma troppo e rinunciato a 12 milioni.
Con quei 12 milioni ci finanziate tutto il PAESC.
Un metro cubo di fotovoltaico sui quattro poli comunali costa 1,2 milioni. La CER pilota costa 800.000 euro. Il rifacimento LED è costato 2 milioni con 12 milioni facevate 10 volte le azioni del vostro piano e non chiedevate un euro ai cittadini per cambiare caldaia?
Invece dite di no per motivi ideologici e qui si vede la schizofrenia politica di questa Amministrazione. Se siete davvero per la transizione ecologica, come scrivete a pagina 100, un data center moderno con PUE inferiore a 1,2, con recupero di calore al 100% verso la rete di colloquio con obbligo di CER e con il fotovoltaico sul tetto. Esattamente quello che il vostro Paese, che chiede se invece siete contro il data center a prescindere. Allora dovete togliere il pagina centro dal PAESC, perché state prendendo in giro il Consiglio e state prendendo in giro l'Europa che finanzia proprio queste soluzioni noi di Fratelli d'Italia non siamo né a favore né contro il data center, a prescindere, siamo per valutare i progetti.
Ma non potete venire in Consiglio a dirci che le emissioni le deve tagliare il signor Rossi, giusto per dire un nome comune che ha la caldaia del 1998 in classe G e puoi buttare dalla finestra 12 milioni di chi invece vi porta un in una infrastruttura che si è regolata bene con prescrizione di far raggiungere il 10% dell'obiettivo del PAESC in un colpo solo.
Per questo la nostra posizione sul PAES, che diventa ancora più critica, voi ha approvato un piano che dice i data center sono un'opportunità, ma soltanto pochi giorni fa avete bocciato l'unica opportunità reale che avevate per finanziarlo e in coerenza se quel piano attuativo difficile macchina non andava bene, perché energivoro, perché non lo avete condizionato? Perché non avete chiesto che ne so l'allaccio Oblique obbligatorio al teleriscaldamento, concessione gratuita del calore di scarto 2 mega vettori di fotovoltaico di copertura in copertura da conferire all'ACER comunale. Lo ascolto sempre con attenzione, però.
Sto terminando, va bene.
Se aveste comunque provveduto a chiedere degli accorgimenti, sarebbe stato quindi un data center PAES compliance, avreste dato l'esempio Alitalia e invece avete scelto o no un no ideologico?
Quindi che dire se sono, se il data center sono strategici, dovete decidervi se sono strategici o se sono male, perché si sono strategici, recuperate quel Piano attuativo, se sono il male stracciate, pagina 100, grazie, grazie, Capogruppo. Poi avrà tempo, magari anche di concludere con la dichiarazione di voto, oltre che si iscrivono a parlare.
La parola al Consigliere Russo, prego, ne ha facoltà. Grazie, signor Presidente.
Dopo la velostazione, la passerella ciclopedonale sul Lambro, affrontiamo ora un tema fondamentale per la nostra città e per l'intero pianeta, la crisi climatica e lo facciamo con un importante documento che è stato predisposto il Piano di azione per l'energia sostenibile e il clima. Il PAESC. Con questo documento si vuole compiere una scelta di campo netta, coraggiosa e di riguardo per le generazioni future. Non entro nel merito del documento, perché è stato ben illustrato dall'Assessore alla partita e in sede di Commissione 5, dal tecnico della società che lo ha redatto. Sottolineo solo l'importanza delle scelte compiute e gli obiettivi che sono stati proposti impianti fotovoltaici in progetto, le scelte di mobilità sostenibile e ogni altro intervento di mitigazione realizzato o che verrà realizzato dall'Amministrazione o dal singolo privato in partnership, concorrono al raggiungimento degli obiettivi proposti e creano un legame tra ambiente e stile di vita sostenibile.
Sì, perché, oltre a preservare la natura e quindi a vivere meglio sia un risparmio sui costi energetici bolletta della luce, bolletta del gas carburante e tale vantaggio ricade su tutti i cittadini.
Confido che la Giunta in carica pro tempore tenga costantemente monitorati i dati di analisi e intervenga prontamente in caso di criticità o dei risultati disattesi. Confido anche che il Consiglio e la cittadinanza siano costantemente aggiornati dalla Giunta sull'andamento dei rilievi e su eventuali azioni correttive adottate o da adottare.
Prima di concludere, volevo sottolineare solo un paio di punti su sull'ultimo intervento. Intanto i 12 milioni è uscito oggi un chiarimento da parte del Sindaco, da dove arriva questa notizia? Francamente non lo so.
Non si sa, però ribadirla, vuol dire ripetere un qualche cosa che si è sentito e confermare e fasulla e si è si è letto, va benissimo, qualcuno la qualcuno inventa, scrive e noi gli andiamo dietro, magari informiamoci. Comunque c'è un un un congruo.
Questa è una notizia falsa, ma non lo sto smentendo. Io è stato smentito dal Sindaco, è stato smaltito, sta continui, facciamolo concludere. Adesso c'è il Sindaco, credo ha fatto una dichiarazione oggi poi interverrà. Prego, russo, okay, è stata smentita dal sindaco. Io sto solo ribadendo e l'altra cosa scorretta è il fatto del data center. Nessuno ha mai detto che siamo contro, siamo contro a quel progetto che è stato presentato, perché è fuori da ogni tema e quattro volte è stato detto 2020 megawatt quello presentato e 80 è quello che non andava bene. Solo solo questa piccola precisazione, ma ovviamente non è nulla di personale.
Concludo con la convinzione che questo tema supera.
Russo, per favore, Assessore Rosi, per favore.
Da ultimo, è vero, aiutiamo i cittadini a cambiare qualcosa, ma se continuiamo ad abbassare gli incentivi, i cittadini saranno sempre più in difficoltà a cambiare le caldaie.
Concludo con la convinzione che questo tema supera le appartenenze politiche, quindi invito tutti i Consiglieri ad approvare questo Piano di azione. Il PAESC. Grazie per l'attenzione. Grazie, consigliere Russo. La parola al Capogruppo ronzino, prego, ne ha facoltà. Grazie, Presidente. E ringrazio l'Assessore lodato per la sua relazione. Allora, il Piano d'azione per l'energia sostenibile ed il clima PAESC che ci accingiamo ad approvare questa sera in Consiglio comunale rappresenta un momento di altissimo valore politico e programmatico per la nostra città. Questo documento dimostra come l'Amministrazione abbia scelto di non subire passivamente i cambiamenti climatici e le crisi energetiche.
Ma di guardare, ma ma di guidare la transizione con competenza e visione costruttiva. I punti di forza che emergono e che meritano di essere sottolineati sono uno: la politica della concretezza, il grande merito di questo PAESC e aver abbandonato gli slogan ecologisti di facciata per abbracciare un rigoroso approccio data-driven incrocio puntuale. Tre dati regionali del CER che svernano la fragilità del nostro patrimonio edilizio con quasi la metà delle case nelle classi G e F e del Couric fotografo inefficacia e la dipendenza al 95% del gas dei nostri impianti termici restituisce alla politica una busta infallibile. Non si interviene a tentoni, ma ma dove il territorio ne ha realmente bisogno. 2 il Comune come registra la giustizia sociale, il Comune come regista e la giustizia sociale. Al centro l'Amministrazione si candida a pieno titolo a essere registra i facilitatori del cambiamento. Questo si traduce in risposte ai concreti per i cittadini, le comunità energetiche, rinnovare i rinnovabili CER e la riqualificazione e la riqualificazione energetica non sono concetti astratti, ma strumenti per abbattere le bollette e tutelare il potere d'acquisto delle famiglie. La scelta di Increa di integrare la lotta alla povertà energetica come pilastro obbligatorio dimostra una chiara attenzione ai più fragili, ribadendo un principio non negoziabile.
La sostenibilità non deve essere un privilegio per pochi, ma un diritto universale. 3 rigenerazioni urbane e difesa del territorio vi è una visione di città che si prende cura della sua comunità ed il suo spazio fisico gli investimenti strategici sulla resilienza, come il progetto spugna per la sicurezza idraulica contro le bombe d'acqua, la forestazione urbana in sinergia con ForestaMi e la valorizzazione del fiume Lambro trasformano gli verde da semplice decoro a infrastrutture critiche di difesa ambientale. 4 una scelta di coerenza e coraggio politico straordinaria Stauder straordinariamente rilevante la ferma presa di posizione secondo cui i nuovi insediamenti ad alto impatto ambientale, come i data center non devono più trovare spazio a fronte di esigui e compensazioni ambientali e la dimostrazione concreta che l'amministrazione che sa dire dei no pesanti quando in gioco c'è il benessere collettivo e la tutela del territorio, anteponendo la salute e la sostenibilità, logiche di sfruttamento calate dall'alto. In conclusione, questo PAESC dimostra che Cologno Monzese, pur essendo una città di medie dimensioni, possiede una visione di una grande città.
L'impegno vincolante addirittura delle emissioni del 55% entro il 2030 trasforma le Burnham vuol nella vulnerabilità del passato inopportunità, straordinaria di riscatto ecologico, economico e sociale e riteniamo che e riteniamo che una, a prescindere dalle appartenenze politiche qui rappresentate a questa Amministrazione, vada il più totale sostegno per aver tracciato la rotta giusta verso il futuro della nostra comunità, da lasciare in eredità alle future generazioni anticipo, Presidente, anche le nostre intenzioni di voto. Il MoVimento 5 Stelle voterà favorevole, grazie. Grazie, Capogruppo. Cedo adesso la parola al Sindaco Zanella. Previsioni.
Grazie, buonasera a tutti. No, giusto solo per una doverosa credo rettifica, al di là della comunicazione che ho fatto io oggi sui miei social, credo che, come dire, sia corretto dire che c'è un aspetto tecnico e poi evidentemente c'è anche un aspetto di strumentalizzazione politica. L'aspetto tecnico è che io non ho la più pallida idea e dove arrivi arrivi questa notizia dei 12 milioni perché è una cifra che.
Sì, sì, ma io ho già contattato il giornalista, oggi era in riunione di redazione e ci sentiremo domani mattina per capire come mai.
Perché sì, ma non lo so, non lo so, voglio dire io io sono iscritto all'albo dei giornalisti da 30 anni e devo dire che purtroppo di cose inventate sui giornali in più di 30 anni di attività. Devo dire che qualcosina mi è capitato qualcosina, mi è capitato di di di di vedere. Ecco, quindi non lo so da dove da dove deriva questa cifra. Io quello che posso dire, ma perché è una cosa evidentemente agli atti e che ho oggi esplicitato, quindi l'esplicito qui in maniera tale che tutti ne siano a conoscenza la proposta fatta dall'operatore che fa un calcolo che ha fatto un calcolo preliminare degli oneri, calcolo preliminare, perché ricordo che solo nel momento in cui viene presentato più FTE il piano esecutivo, eccetera, eccetera che noi potremmo fare, il calcolo vero e proprio che deve essere comunque poi validato dagli uffici, quindi noi stiamo parlando di un calcolo assolutamente preliminare. Il calcolo preliminare fatto dall'operatore parlava di 6 milioni e 500 600.000 euro di oneri.
6 milioni e 5 di oneri e loro proponevano tipo 6 milioni e 700.000 di opere a scomputo oneri, okay? Quindi non solo 12, quando sono neanche sei nella proposta del nelle dell'operatore per essere chiari, okay? Quindi voglio dire.
No, no, ci accusa.
No, forse forse non ci siamo capiti, cioè loro hanno detto se ci sono se 6000000 dovuti, però noi siccome ti facciamo 6 milioni a scomputo ti devo zero. Quindi questa è la proposta che è arrivata, quindi non non sei più, sei 12, okay, ma se hai meno 6 0, quindi tanto per essere chiari, in realtà anche dire sei meno 6 0 S è scorretto, è scorretto, perché non sappiamo esattamente quale sarebbe stato il progetto definitivo. C'è una convenzione all'interno della quale evidentemente l'Amministrazione, se avesse deciso di proseguire su quella strada, avrebbe poi ha aperto un'interlocuzione.
E anche il discorso delle opere a scomputo è evidente che un operatore e cerca di portarsi a casa, come dire, più opere a scomputo possibili dall'altra parte è evidente che ci sono, perché nella prescrizione del piano, nella scheda di piano e eccetera, ci sono delle opere che non possono essere scomputate, devono essere comunque imputate all'operatore, per cui io non ho oggi idea e non ce l'ha nessuno di quella che sarebbe stata l'eventuale cifra finale, sicuramente non sarebbero stati 12 milioni. Detto questo, c'è anche un altro aspetto al metodo del discorso data center, che credo che qui sia stato molto bene esplicitato da alcuni interventi che mi hanno preceduto, perché il problema che si è posta a Cologno Monzese, che noi avevamo una situazione particolare che ci ha permesso di dire di no a quella proposta, perché quella proposta era molto impattante in una zona molto particolare della città.
Questo ci ha permesso di poter dire non ci siamo, questo è il tema vero.
Ripeto, se invece fossimo andati avanti chiaramente si apriva tutta un'altra fase oggi noi quello che abbiamo fatto è stato dire all'operatore:
Quella data center così impattante e non è possibile fare rimane il fatto che l'area, la che la T 0 1 e un'area comunque un ambito di trasformazione che per noi rimane importante, abbiamo invitato a fare una proposta alternativa. Io non so che tipo di proposta alternativa, eventualmente l'operatore potrebbe fare, ma qualsiasi sia questa proposta alternativa, nel momento in cui prevederà che ci sia una costruzione di qualsiasi tipo ci sarà un calcolo di oneri che entreranno, per cui non è vero che la città di Cologno Monzese ha rinunciato a 12 milioni di euro e che questa sciagurata amministrazione a poteva fare un sacco di cose con 12 milioni di euro, però ha deciso ideologicamente di non prendere i 12 milioni di euro. Primo perché non questi 12 milioni di euro non esistono.
E due perché quegli oneri Juan quanti essi siano, una volta quantificati a che sia un data center, che sia un altro tipo di attività produttiva, comunque sono dovuti al Comune, per cui, nel momento in cui li si realizzerà qualche cosa, quei soldi entreranno e ovviamente verranno utilizzati in per per gli investimenti, come succede normalmente, per qualsiasi una riorganizzazione che entra e quindi però questo ci porta all'altra questione. No, quello evidentemente politica, perché non ci si può, secondo me, in questo momento da parte di qualche esponente dell'opposizione, dire ah no, noi l'abbiamo letto, noi non sappiamo niente, perché allora cioè se io leggo un insulto nei confronti di qualcuno e ma l'ho letto lì e quindi sono autorizzato a dirlo se leggo una FAS falsità, sono autorizzato a dirla, perché tanto qualcun altro l'ha detta ecco, mi sembra evidente che qui c'è proprio un discorso di strumentalizzazione, c'è un discorso di voler fare questo attacco neanche troppo velato, che è quello di dire a questa Amministrazione l'Amministrazione irresponsabile, perché quante cose poteva sistemare con questi soldi, ripeto, primo, questi soldi non esistono.
Per cui non è esattamente così e 2 ripeto, qualsiasi onere riorganizzazione entrerà se ci sarà un progetto, se ci sarà un progetto che vedrà la luce, eccetera, eccetera, evidentemente quei soldi saranno messi come tutti gli altri oneri. Liquidazioni che ci entrano tutti gli anni verranno utilizzati per fare le opere che servono nella città di Cologno Monzese. Credo che questo sia l'aspetto importante, visto che la parola concludo, invece anche con un.
Ragionamento invece politico sul tema reale di questa sera, che non è il data center, non solo in 12 milioni, ma il PAESC, che credo che sia dal mio punto di vista.
È una cosa molto importante, è stato una bella progettazione, è stato un bel lavoro, perché non è un piano che dobbiamo realizzare domani mattina, ma è un piano che ci dà delle linee guida molto, molto importanti per lo sviluppo della nostra città.
E io credo che il compito di un'Amministrazione sia sì, occuparsi delle manutenzioni, occuparsi dei servizi, perché questo quello al quale siamo chiamati, ma credo che sia anche doveroso, dal mio punto di vista che un'Amministrazione comunque abbia anche un'idea di sviluppo della città che dia delle direzioni. Poi è chiaro che tutte le azioni che servirebbero per sistemare anche dal punto di vista ambientale nella nostra città di Cologno Monzese e qui tra l'altro vorrei riprendere una cosa detta nel punto precedente dal dal Capogruppo Volpe, cioè la città di Cologno Monzese. Oggettivamente nel corso degli ultimi sessant'anni, settant'anni no, è stata vittima, dal punto di vista ambientale, vittima di una vittima di una serie di ma non solo. Dissesto Ocean anche anche di una serie di scelte, cioè che comunque hanno caratterizzato in maniera negativa dal punto di vista ambientale. Beh, un territorio tagliato a metà dalla tangenziale, cioè sono tante le cose che evidentemente noi potremmo citare qui questa sera, per cui si è chiaro che noi abbiamo una situazione ambientale molto particolare all'interno di questa situazione è altrettanto doveroso. Credo che un'Amministrazione come la nostra, ma ripeto, questo non è un piano che appartiene a un sindaco, a una a una Giunta o a una maggioranza e un piano che evidentemente riguarda tutta l'intera città no, e quindi sotto questo punto di vista avere una direzione che ci dice bisogna cercare di provare a colmare questi problemi ambientali che abbiamo qua anche con una consapevolezza che purtroppo è parecchio tempo e qui ci sono consiglieri che sono qui e che siedono nei banchi di questo Consiglio comunale da diversi anni, da diversi decenni mi viene anche da dire no e voi potete testimoniare che più passano gli anni e più ai Comuni vengono dati compiti.
No, perché vengono dati i compiti dei Comuni, peccato che non sempre da parte dei vari Governi, quindi non faccio una questione politica, dico da parte dei vari Governi, non sempre vengono date magari adeguate risorse, perché questa è un altro dato oggettivo, credono e che va ben oltre i tre anni e mezzo di questa Amministrazione, cioè parliamo veramente di decenni e quindi anche l'aspetto ambientale nel nostro piccolo piccolo grande, perché siamo comunque sempre una una città medio-grande e stiamo cercando di affrontarlo, anche avendo questa direzione che il PAESC ci dà. È evidente che da soli difficilmente potremmo trovare la totalità delle risorse che servono per sistemare tutti i problemi ambientali, però avere una direzione può anche magari aiutare a intercettare, a intercettare magari risorse che possono essere anche risorse esterne, oltre alle risorse nostre interne o potrebbe anche essere, come dire, un po' una guida, un faro nel scegliere magari dove andare a fare determinate e determinati investimenti rispetto ad altri. Ecco, quindi questo credo che sia forse mi permetto di dire, il valore vero importante di questo documento ed è per questo che io mi sento veramente di dire, al di là delle posizioni politiche personali o dei gruppi, cioè io credo che oggi andare a votare questo documento sia un bel segnale per la città di Cologno Monzese, non soltanto per una scelta politica, ma proprio un bel segnale per la città di Cologno Monzese. Grazie, Sindaco. Scusi, se sarò lei aveva gente già intervenuto. No, no, adesso no no, chiariamo definitivamente questo chiariamo definitivamente il punto. Allora il Sindaco è un consigliere comunale ed è intervenuto, quindi non c'è nessuna replica, non c'è. No, non c'è nessun intervento, perché il Sindaco non ha fatto nessuna replica. Articolo 55 articolo 55 nella trattazione dello stesso argomento. Ciascun consigliere capogruppo, il Consigliere dello stesso incaricato di intervenire per il gruppo può parlare per due volte la prima, per non più di 15 minuti e la seconda per non più di cinque. Per rispondere all'intervento di replica. Il Sindaco non ha fatto nessuna player replica, è intervenuto, quindi lei è già intervenuto in dichiarazione, quindi lei no, quindi lei è intervenuta in dichiarazione. Lei chiederà la parola per la sua dichiarazione di voto e può poi replicare, se vuole. No, non è così, non è così, non è così. No, no, io posso applicare il Regolamento all'interno. Il sindaco, il consigliere comunale non ha fatto nessuna replica, è intervenuto e lei non replica. Non c'è nessuna replica da fare e interviene se lei deve intervenire sulla dichiarare sulla sua dichiarazione o sennò sulla dichiarazione di voto quindi la parola la parola al Capogruppo bresciani pre.
O la capogruppo bresciani, okay?
Ma non c'è la dichiarazione di voto. Io non l'ho aperta la dichiarazione di voto. La parola al Capogruppo. Bruciare. Siamo ancora in fase di Consiglio generale. Il Sindaco è un consigliere, non ha fatto nessuna replica è intervenuto.
No, portino poi all'ordine dei lavori, scusi.
Quella si può parlare. Sì, chiedo all'esame del Consiglio come intende procedere. Voglio dire dopo questo punto all'ordine del giorno, visto che a mezzanotte credo che dopo questo punto noi chiudiamo qua il Consiglio. Riprendiamo domani. La parola al Capogruppo bresciani. Grazie,
Va bene, non commento.
A nord.
Noi dobbiamo fare di fatto.
Sì, è una cosa che si poteva chiedere anche dopo. Si poteva chiedere anche dopo e dunque grazie e buonasera a tutti e intervengo sul Piano di azione per l'energia sostenibile e il clima allora intanto una not, una nota, il piano d'azione ed in precedenza era proprio solo per l'energia sostenibile. Negli anni si è aggiunto anche il clima, evidentemente, perché questa è una parte importante, altra considerazione nasce dal Patto dei Sindaci per il clima e l'energia. I sindaci e rappresentano sicuramente la città, rappresentano i cittadini, ma questo non esclude la responsabilità e la partecipazione dei cittadini in prima persona per la realizzazione degli obiettivi di questo piano, quindi siamo tutti coinvolti.
Tutti non solo i consiglieri comunali, il Sindaco o l'Assessore, gli Assessori, ma tutti i cittadini di di tutte le città che sono rappresentate attraverso il PAESC. Allora questo Piano è stato col fatto in collaborazione conterrà area terra-aria durante la Commissione ha presentato delle slide molto molto significative, molto ben fatte, che hanno chiarito un po' quali sono quali sono gli obiettivi io questi obiettivi volevo giusto sottolinearne alcuni per raggiungere davvero poco a quanto è già stato detto, anche di in maniera significativa e importante. Ecco, la prima cosa che si sono impegnati a fare è stato proprio quello di definire quali sono i punti di forza i punti di debolezza della nostra città e, a partire da questo, cercare di capire quali sono le linee di intervento per rispondere agli obiettivi del PAESC.
Allora, una delle prime delle cose più importanti è stata proprio quella della riqualificazione riqualificazione, intesa su diversi in diversi ambiti, quelli che sono le abitazioni che abbiamo sappiamo, hanno una classe energetica.
Molto bassa il parco dei veicoli e poi gli impianti di riscaldamento di generazione dell'energia in genere allora, tornando.
Al al a quello che sono gli obiettivi del PAES, che il significato, secondo me prima di tutto noi dobbiamo prendere coscienza del cambiamento climatico climatico. Io penso che tra noi qua tutti abbiano un'idea chiara di questa cosa nessuno lo nega più, però dobbiamo anche renderci conto che, se questo è successo e per il nostro stile di vita, quindi prima di tutto dobbiamo cercare di cambiare il nostro stile di vita, le nostre le nostre abitudini per.
Cercare di inte, di di di, di limitare quelli che sono i danni e a oltretutto adattarsi, quindi adattarsi a quello che è il cambiamento climatico e fare qualche cosa, perché questo non peggiori.
Vado un attimo al al alle alle al documento che ci è stato dato. Una cosa che ho trovato interessante è che si nella nostra città il numero degli abitanti è diminuito il numero delle automobili e si dice che è stato stabile, in effetti è aumentato negli anni rispetto al primo momento quello della della della certificazione dei dei valori dei numeri o il il famoso ebrei e.
È questo che aumenti aumentano i veicoli, nonostante gli abitanti diminuiscano. Cosa vuol dire che noi siamo sempre più spinti ad utilizzare l'automobile? Questo in qualche modo rientra un po' nel discorso che abbiamo fatto in altri negli altri punti di questa serata. Quello che noi stiamo cercando di contro questa è una cosa che noi stiamo cercando di contrastare e la contrastiamo cercando di.
Incentivare la multiple mobilità l'ente a incentivare altri mezzi.
L'utilizzo di altri mezzi per gli spostamenti, così come cerchiamo di frenare il traffico, facendo capire alle persone che ci si può muovere in modo diverso coi mezzi pubblici, con mezzi privati leggeri e anche istituendo quelle che sono le zone zone 30 per far capire che magari si utilizza la macchina, però cerco di andare più tranquillo, consumo di meno genera o meno inquinamento e magari.
La città è più sicura, perché sappiamo che con l'aumento della velocità i mezzi.
Possono causare più incidenti. Un altro dato è quello della popolazione, la popolazione più o meno stabile comunque in decrescita, ma aumenta in maniera sensibile alla popolazione anziana. Se guardiamo il grafico, la popolazione, diciamo, tra ITS gli 0 e i 14 anni è una linea quasi orizzontale, più o meno scusate, a partire dal 2 al 2002, fino al 2024, quindi in questi due decenni, mentre invece la popolazione anziana sta molto aumentando e questo ci spinge ad un ragionamento che ci porta anche ad una responsabilità maggiore. Il ragionamento è che la popolazione anziana e più e più.
Portata a soffrire del cambiamento climatico e la responsabilità che abbiamo come Amministrazione, come i cittadini, magari anche come figli che hanno genitori anziani, è proprio quella di evitare che ci siano delle sofferenze, sofferenze dovute soprattutto agli sbalzi di temperatura e alle alle ondate di calore. Per questo che anche in sede di Commissione, personalmente ho proposto di aggiungere a quello che è il nostro piano di pensare a quelli che sono i rifugi climatici, posti dove le persone, anche anziane o giovani che non hanno altre possibilità, magari in casa, non hanno l'aria condizionata, luoghi in cui possono andare e trovare refrigerio senza necessariamente consumare o spendere per per poter soggiornare, per poter rimanere i rifugi climatici si stanno diffondendo un po' in tutta Italia, ma ecco, forse da noi sono ancora, sono ancora un po' carenti. La gente va al supermercato nei grandi centri commerciali.
Il CIPE, non per fare spesa, ma proprio per per respirare chi può, chi può, chi ha un'auto per per muoversi.
Poi un altro punto è quello del contrasto alla povertà energetica, quindi il fatto di poter accedere ad un'energia sicura, ma anche di contribuire. Ah ah, ah, ah, ah, ah ah già all'evoluzione verso un'energia prima di tutto pulita e poi meno costosa. È così che possiamo contrastare la povertà energetica.
L'altro punto che mi sembra importante una volta stabilito un piano è quello del del monitoraggio. Il Monti monitoraggio ci deve far capire quali sono le azioni che sono state messe in campo, cioè ne abbiamo elencate tante. Allora dobbiamo stare attenti e capire quali piano piano stiamo portando avanti, sennò nel 2030 ci ritroveremo, come abbiamo fatto nel 2020, a dire sì, erano tante belle parole, quelle che ci siamo detti nel passato, però i risultati non sono ancora arrivati e una volta invece implementate le azioni, dobbiamo controllare i risultati. Ecco, tutto questo lavoro è.
È sicuramente un lavoro importante e aggravanti per gli uffici, però è a senso, perché altrimenti il piano non può funzionare e va va seguito. Poi.
Le risorse, le risorse, io credo che siano importanti. È ovvio che il Comune non non ha tante risorse da mettere sul piano. Le risorse vanno trovate accedendo ai bandi, sperando che anche lo Stato mette a disposizione delle risorse, ma una volta che ci sono le Rispo, le risorse non è che queste cadono all'alto così sulla fiducia, e allora, secondo me è per questo che è importante avere un piano senza una pianificazione, nessuno può elargire risorse. Il Piano deve esistere prima delle risorse, altrimenti le risorse non arrivano, le risorse non arrivano e il Piano stesso da una una visione di quelle che sono le le le gli obiettivi e quello che è il l'andamento della cosa, senza senza una pianificazione, non andiamo da nessuna parte. Chiudo.
Rispetto al data center, è ovvio che qui parliamo di una crescita sostenibile, non possiamo fermare la crescita, ma non possiamo pretendere che non sia sostenibile, cioè che sia come quella che abbiamo fatto, che abbiamo portato avanti fino adesso se il data center di Cologno è stato rifiutato, è stato rimandato al mittente. Non è per una questione ideologica e che molto probabilmente non rispettava neanche le caratteristiche che ci siamo dati nel PAES poi sulla questione dei dei 12 milioni e ha già risposto ampiamente il il Sindaco e credo che quello che arriva da questa Amministrazione dalla voce del Sindaco, sia più credibile di quello che abbiamo letto su.
In un articolo di un giornale che evidentemente è errato, poi se andranno, si andrà a verificare il perché e il percome. Quindi concludo dicendo che siamo a favore di questo piano e spero che la la anche alla città, apprezzi il lavoro che è stato fatto grazie.
Grazie, Capogruppo bresciani. La parola al Capogruppo Volpe. Prego, ne ha facoltà, Presidente. Prima di intervenire, io richiamo al Regolamento rispetto al fa il Capogruppo, il Capogruppo lei è un Capogruppo, chiede naturalmente di fare 15 minuti di intervento generale e cinque minuti di replica al Presidente o ai relatori. Il relatore è stata la dottoressa lodato. Il Sindaco. Diciamo che cos'è il presidente King, che qual è la veste lui e lui è intervenuto in replica è intervenuto in replica. Allora Volpe è già scritto e allora no, allora no, la capogruppo poteva, abbiamo sempre fatto della moto, ascolti e loro no. Se quel modo fino a destra è stato sbagliato, adesso c'è lo sbagliato quel modo e la se replica l'assessore. Lei ha diritto a cinque minuti. Il Sindaco, se qua dice il relatore o il Presidente, il Sindaco è un consigliere comunale è intervenuto sulla diffusione. Guardi, io non cambio idea.
Anche se io non cambio idea sorgenti, se no io sono soggetti a rispettare il Regolamento e io le ho spiegato come Reuters. Scusi, io ho spiegato come bisognerebbe spiegare chi è il relatore e chi è il Presidente, rispondere al relatore o per chi è il Presidente in questo caso.
Fatto. Nessuna. Nessuna dichiarazione o relatore. Basta. Beh, questa è una questione. Voglio dire le alte le no no, cioè scusi, adesso intervengono. Sto intervenendo già adesso le anche se disturbo, voglio dire qualcuno, io intervengo perché perché ascolti.
Sto dicendo che, anche se disturba, diciamo la voce che sta venendo fuori in questo momento a qualcuno. Allora io intervengo soprattutto in replica a quello che ha detto il Sindaco. Allora lei interviene, io intervengo di soluzione generale. Io intervengo in discussione generale, poi può intervenire. No, perché attenzione, perché poi dice: io ho preso ciclomotori, replica adesso altri 15 minuti, poi lei interviene in chiusura del mio intervento e siccome ha perso due minuti, glieli concedo adesso gli interventi sulla discussione generale, non certo sulla replica. Allora, intanto chiariamo chi è il Presidente, che il relatore, perché non si capisce. Questa è una cosa, voglio dire che io e il Presidente sono io no, sono io. Il Presidente va beh, comunque ascolti e faccio adesso l'intervento sulla discussione generale. Prego. Allora, partiamo dall'ultimo punto che il Sindaco ha dovuto precisare perché giustamente dice la comunicazione social è una cosa importante. No, come quella che ha fatto per quanto riguardava il discorso della diciamo dell'istruzione, dei dei parcheggi, della della sosta a pagamento, eccetera. Allora io faccio questa osservazione, un'osservazione politica. Allora, gli ambiti di allo intanto stiamo parlando. Io dico com'è la mia posizione: stiamo parlando di una zona individuata nell'ambito di trasformazione, voglio che conosciamo tutti, conosciamo che è una zona secondo il mio punto di vista di pregio.
Una è una, è una zona, diciamo che ha una certa importanza in questa nostra città. Così per capire, per capire chi sta parlando sul discorso del dottor stiamo parlando, io sono, sta proprio nella zona del gioco, sto parlando dei dati così. No, però lei non mi deve interrompere. No, io io sto parlando del DAP. Chiedo scusa, siccome lei non mi deve interrompere, però volevo dare credito. Gli ho fatto parlando del data center, va bene il punto del PAESC. Okay d'accordo, quindi mi sto agganciando a quello che ha detto il Sindaco e sto dicendo e sto affermando che siccome la proposta che è stata presentata evidentemente da dalla dall'operatore, al di là della diciamo dell'aspetto, diciamo.
Monetario, voglio dire della di diciamo dei 6 milioni e dei semi 6.000 C, del 6 milioni e 506000000 e 700 come oneri a scomputo oneri. Chiaramente intanto era voglio dire, non so da dove escono i 12 milioni, se esce questa voce, evidentemente qualcosa c'è che all'interno della maggioranza, scusi,
Se che all'interno della maggioranza ci sono sensibilità diverse, ci sono posizioni diverse, ci sono, voglio dire, beh, questo voglio dire, è giusto che sia così. È normale che sia così, voglio dire, perché sennò tutti quanti voglio dire ci sarebbe, diciamo il come dire, il partito unico ok? Dopodiché io penso sinceramente io come la penso che questa cosa è importante, ma chiaramente non non si va a compromettere, a mio avviso, non si va compromette, come la penso io, è a compromettere una zona, una un'area, voglio dire di pregio, a mio avviso, che naturalmente con un impatto così devastante come quello, questo è il mio punto di vista, okay, chiudo da questo pure per quanto riguarda il Paese, è chiaro che noi stiamo parlando di una cosa: allora, le critiche che sono state mosse dalla coll dalla collega che ha puntualizzato.
Punto per punto, ha studiato, eccetera ha fatto alcuni rilievi, sono, voglio dire, rilievi di merito, non sono rilievi, voglio dire, perché la relazione che ha fatto la dottoressa l'Assessore, lodato. L'assessore ha lodato. È stato un ragazzo, una relazione anche come come in altre occasioni, sempre di alta, diciamo di alta serie di alta professionalità, okay, io l'apprezzo, perché lei ha naturalmente relazionato in maniera veramente compiuta rispetto a un punto non facile, a differenza di altri che naturalmente sono, voglio dire, a volte, insomma, chiaramente, forse per l'economia del tempo e magari non fanno la stessa. Voglio in relazione. Quindi io ho apprezzato. Capisco perfettamente quello che ha detto, ho seguito anche i lavori della Commissione, ho seguito perfettamente quello che diceva l'ingegner Bernabò, Bernardoni, mi sembra che si chiami eccetera e quindi chiaramente la sostanza diciamo del punto è legata nella delibera. No, i tre punti fondamentali, diciamo cardini, no, i tre pilastri, come vengono chiamati sono quelli, voglio dire, basi ci sono questi. La mitigazione.
È finalizzata alla riduzione del Co del territorio comunale di almeno 5 500 entro il 2030.
Il problema la dà l'adattamento volte ad accrescere la re, la resi, la resilienza del territorio a fronte degli impatti di carattere climatici e qualcuno l'ha già citato e valutando i rischi tempora idrogeologici, ne abbiamo parlato prima per quanto riguardava il fiume Lambro, eccetera.
Climatici le onde di calore, eccetera. Poi il collega diceva: dobbiamo trovare anche qui non abbiamo foreste qui a Cologno Monzese, però insomma, qualcosa si può fare ancora e la povertà energetica, che è quella naturalmente che ora.
Così come l'oggetto del PAESC, diciamo di questo malloppo non è o non è o non è sbagliato, non è sbagliato, non è non è. Voglio dire concettualmente siamo tutti d'accordo che poi le Amministrazioni comunali debbano, voglio dire, per poter mantenere e come dire, per poterla dei servizi, la spiega la spesa corrente, debbano ricorrere purtroppo non soltanto ai trasferimenti, che sono sempre di meno, qualunque Governo ci sia a destra e sinistra, perché non è un problema, questo lo dico naturalmente ai colleghi che già sa, siccome adesso c'è il Governo di come si chiama quella alla Meloni, si chiamava Meloni, sì, che naturalmente c'è allora oppure la Regione Lombardia e ci sta quell'altro è Fontana, giusto? Ecco, no, che ecco sempre così è stato anche quando c'era ICE sempre così, quando c'era il centrosinistra, diciamo al Governo, mi ricordo, mi ricordo in altra epoca, con i lacci, eccetera, quando c'era Governo Soldano, neanche altroché luminaria, l'ho detto un'altra volta, neanche un lumino si poteva accendere addirittura eravamo proprio. Ecco, quindi il problema è sicuramente. Allora bisogna fare se non si aumentano le tasse, se così come voglio dire si è costretti a fare per mantenere dei servizi adeguati, eccetera, accusa. Allora bisogna trovare il revisore. Questo punto della da sé, per quanto mi riguarda, non è che io sono ideologicamente contro, però sicuramente voglio dire così come era concepita quello che ho letto, che ho capito io in quell'area, in quell'ambito eccetera era secondo me devastare. Questo è quello che penso io e quindi lo confermo qui. Questa è la mia posizione, diciamo.
Diciamo ideale e pragmatica, storica, eccetera punto. Dopodiché, naturalmente qui che cosa dobbiamo fare? È certo che dobbiamo voglia, però cosa abbiamo? La Commissione dice: io dico le cose essenziali. No, dico parlo in maniera molto semplice, perché non è una materia facile. No, chi si addentra qui dentro non è che voglio dire.
E poiché siamo tuttologi che capiamo tutto, eccetera, io capisco appena appena un po' ho capito quello che ha detto il Sindaco e gli ho risposto e gli ho detto come la penso che, come ho detto a Barbarisi. Assessore Barbarisi, prima cosa va fatto a Barbarisi e l'Amministrazione rispetto a alcuni temi che ci sono. Allora, se noi abbiamo un problema che è stato giustamente evidenziato, da qua l'alt dal collega, da altri colleghi che mi hanno preceduto, che ma è qui, ha riferito ai dati al 2023, giusto? Questo era un punto voglio dire eccetera no, è vero, però se l'edificato a Cologno Monzese, l'edificato civico e cioè che civile, nocivi civile e voglio dire.
Rispetto.
Rispetto rispetto rispetto, appunto rispetto alla diciamo all'edificato 1961 1980. Parliamo evidentemente roseo, per favore, parliamo. Prego.
Prego.
Scusi, ma lei è distratto? Lei è distratto lei di Stra? Io sono.
Fuori contesto continua, sto continuando, ho detto se l'edificato e quello voglio dire irrealizzato è quello del sé dal 61 80, quindi parliamo praticamente di realizzazione con la classe, come avete detto, la classe G, la classe F, cioè quelle più basse in assoluto, con problematiche di tutte, che sappiamo perfettamente e questo vale anche per il patrimonio patrimonio, diciamo pubblico, che abbiamo, che è un patrimonio voglio dire, adattato l'abbiamo detto quando ho fatto la domanda dove sta? Anzi mi mi complimento con il segretario della Commissione.
Questa sull'ambiente, perché non perché voglio fare paragoni, ha fatto un verbale molto, diciamo, sia pure sintetico, ma ha trovato di cose essenziali che sono state dette e non il solito richiamo, voglio dire alla alla registrazione. Quindi complimenti, hai fatto una buona relazione, se voglio dire anche il patrimonio che noi abbiamo un patrimonio vecchio, beh, abbiamo adattato, diciamo strutture, uffici, voglio dire le scuole che presentano problematiche. Ho fatto la domanda, ma perché mettiamo, voglio dire, il fotovoltaico sulla scuola qui di via di via Petrarca, questa che dietro che voglio dire, alla quale io mi ricordo dai tempi dal dal 2000 che mettiamo soldi dobbiamo sempre ricorrere, cioè ecco allora io dico questo questo progetto, l'approvazione del Piano di azione delle energie, che è una cosa voglio dire, dovuta, non si può, non non possiamo tutti, dobbiamo contribuire e dobbiamo far cambiare le caldaie, eccetera e dobbiamo dire che incentivi ci sono, cioè dobbiamo trovare delle forme di, come dire, di vicinanza verso.
Chi ha meno, perché Cologno Monzese, scusate una piccola mi faccio un aggancio su questo all'inizio di questa legislatura. Abbiamo criticato fortemente il discorso che era stato sempre, voglio dire, va sbandierato per quanto riguardava l'addizionale IRPEF, ne abbiamo parlato e abbiamo detto una tassa odiosa, eccetera eccetera, soprattutto perché interviene a favore di una popolazione, diciamo che contribuisce persone e per il 50%, se non sbaglio, è diciamo sono pensionati, sono, cioè ha un reddito abbastanza appena appena voglio dire minimo, cioè quello voglio dire proprio sociale, chiaramente cosa possiamo fare? Dovremmo se abbassiamo, andiamo a ad aiutare proprio quelle quelle fasce della popolazione che hanno più bisogno. Chiaro? Perché gli evasori o quelli a quelli se ne fregano, voglio dire, cioè tu puoi mettere la TARI, le cose poi aumentati, non gliene frega niente, ma a chi? Naturalmente, come i 25 euro, a chi voglio dire, a 25 euro contano in una famiglia 50 euro, 100 euro con. Ecco, quindi, concludendo questo mio intervento, apro diciamo abbastanza come dire semplice. Dico semplicemente che dobbiamo sicuramente fare degli sforzi, studiare bene dove è possibile aiutare le fasce della popolazione che hanno più bisogno con le caldaie per sostituirle, eccetera per l'inquinamento, cioè come si fa vediamo gli incendi, bisogna, bisogna, bisogna, voglio dire, fare veramente se ma togliamo qualche altra cosa, vediamo quello che è possibile fare.
Ma ci dobbiamo impegnare a fare questo. Ecco, questo è naturalmente per quanto riguarda la data center. Io ripeto ancora quello che ho detto prima e lo confermo io sono molto, non sono contrario rispetto al concetto dell'azienda che utile fondamentale, eccetera, perché sennò Co Co dove le prendiamo? Vogliamo avere tutto e poi già, però chiaramente facciamo attenzione, perché chi naturalmente ha al come dire, può avere il diritto rispetto a un'area rispetto ad alcune aree che sono strategiche e voglio dire qui voglio chi ha i soldi non è che può comandare. Noi dobbiamo fare attenzione a tutelare il nostro territorio, quel poco che è rimasto tuteliamo, perché è a rischio da tutte, da parecchie parti. Grazie, Volpe, che interviene ancora sulla discussione generale. Siamo ancora in discussione generale.
Io sono il Presidente, l'ho già spiegato e non ci ritorno più, basta se non le va bene, scrive al Prefetto o c'è il Segretario? Non so cosa dirle, le lo l'abbiamo l'abbiamo spiegato molto bene, anzi, e uno è stato utile in questo Consiglio perché l'abbiamo fatta fuori definitivamente. Va bene dai. Allora apro la dichiarazione di voto, prego. Chi si iscrive a parlare?
Qualora il Consigliere Peraboni, prego, ne ha facoltà.
Grazie, Presidente. Allora, per quanto riguarda la dichiarazione di voto della lista che rappresento, ovviamente è un voto contrario e spiego le mie motivazioni, È un voto contrario, perché con lo studio che è stato presentato.
Ripeto, a mio avviso ha portato dei dati che non sono aggiornati, quindi non danno la possibilità all'Assessore, alla partita di poter avere una visione reale al momento per cui può indirizzare le scelte sul territorio.
Sono contrario, perché in quello che è stato detto stasera ravviso che comunque alla fine gira come girano di qua, girano di là, si va sempre a pescare in tasca ai ai cittadini.
Bresciani prima ha detto: ci vuole un piano.
Per poi poter accedere a dei fondi. Io questo Piano mi sembra di non averlo letto all'interno della relazione dell'assessore e quindi il mio voto è contrario. Contrario anche per tutte quelle lacune che AV che prima ho detto riguardanti le macchine riguardanti il cambio delle.
Delle caldaie a gas riguardanti i dati.
Di emissioni in atmosfera di CO2 in base a come viene prodotta l'energia, non ve la racconto.
Non vi faccio il la replica dell'intervento che ho fatto prima per quanto riguarda il data center.
Center, scusatemi, ormai abbiamo passato la mezzanotte.
L'articolo sul giornale dei 12.000 dei 12 milioni l'ho letto anch'io sulla Martesana e poi la mia collega sarà più precisa.
Mentre leggo a livello normativo il decreto bollette introdotto dal Governo Meloni.
E la Regione regionale non la legge, scusate Regionale, numero 11 2026 hanno fortemente ridotto l'autonomia dei Comuni. I grandi impianti superiori ai 10 megawatt o quelli di interesse strategico nazionale bypassano i normali veti urbanistici locali tramite iter.
Accentrati. Inoltre, la legge regionale non vieta l'insediamento sul suolo agricolo, limitandosi a raddoppiare o triplicare il contributo di costruzione.
Una misura di monetizzazione che i colossi tecnologici possono facilmente assorbire scaricando sul territorio i costi ambientali permanenti. E torniamo sempre nel portafoglio dei cittadini. Tradotto:
Il il Sindaco prima ci ha detto che non si tratta di 12 milioni, ma è stato fermato. È stata data una uno stop all'operatore prima per quanto riguarda.
La la prima per quanto riguarda il il luogo dove dovrebbe essere allocato questo data center, poi perché non c'è una una, un un guadagno economico da dagli oneri di urbanizzazione richieste, insomma, sei meno 6 fa zero, eccetera, leggendo invece.
Questo paragrafo e lo leggo da cui Polonia, da una forza di Governo di questa maggioranza, sembrerebbe che il il potere si può chiamare potere del Sindaco decisionale, del Sindaco venga veramente sminuito, ridotto.
Da questa legge regionale, dal decreto bollette, dove per una necessità quasi.
Davvero che nucleo a cui non si può fare a meno, ci sono dei cavilli, delle leggi che superano addirittura quello che è il il potere decisionale del Sindaco, limitandosi e finisco il mio intervento, limitandosi a raddoppiare o triplicare il contributo di costruzione, quindi è solo una questione economica. Il Sindaco, dalla dichiarazione che ha fatto prima ha vinto la prima battaglia, ma non ha vinto la guerra quindi per questo motivo ribadisco che il mio voto è contrario, prego, grazie. Prego, capogruppo Cesaro, togliere la parola.
Allora il nostro voto sarà di astensione e non contrario, perché non vogliamo fare i negazionisti. Il caldo c'è, il Lambro esonda: le bollette sono alte, ma non possiamo votare a favore di un piano che chiede ai cittadini il 47% dello sforzo senza mettere un euro impone al Comune l'1,6% dello sforzo e non lo fa, fissa un 55% in sette anni che non sono sette anni. Abbiamo visto, perché in realtà noi siamo nel 2026, non non nel 2023, dopo che abbiamo visto letto e constatato che in 18 anni abbiamo ridotto soltanto del 14%.
Non aggiorna il piano edilizio, il Regolamento edilizio parla di Cer da tre anni senza realizzarla e non abbiano a finanziario. Quindi la nostra astensione significa prendere atto dell'adesione al Patto dei Sindaci che del 2012.
E che è stata votata da tutti, ma non ci assumiamo certamente alla responsabilità di questo Paese, così come in merito ai data center in replica alle dichiarazioni del Sindaco, preciso che in merito alle ingiustizie questi sono state prese, come tante altre, da articoli di stampa, e precisamente da un articolo pubblicato in data 3 ottobre.
E, come sempre lo sappiamo, noi Consiglieri di opposizione le notizie importanti per Colonia le apprendiamo dai giornali.
Mai da questa Amministrazione.
E poi oggi venite qui dopo che io appunto ho tirato fuori l'argomento e fate la smentita dopo 18 giorni.
Quindi, se io ho parlato di 12 milioni di oneri e perché è stato messo sul giornale un giornale che reggono tanti cittadini di Cologno, un articolo che occupava mezza pagina e parlava chiaramente i 12 milioni, sicuramente non è stato fatto da noi dell'opposizione, perché non ne sapevamo nulla.
Perché tant'è vero, il giorno successivo, poi ho letto anche un post del del presidente Cocilovo sempre in merito ai data center, tanto per cambiare e quindi quella quell'articolo il 2 ottobre fa l'arte fa il Post. Il Presidente il 3 ottobre esce il cartaceo della Gazzetta perché io l'ho letto il primo avendo il canale dal dalla Gazzetta della Martesana e il 3 esce proprio nero su bianco l'articolo che dice che parla di 12 milioni e visto che tutte le notizie fino ad oggi le abbiamo apprese dalla stampa, per me quei 12 milioni di oneri sono veri e quindi io li ho presi e lo inseriti nel mio intervento.
Quindi sono stati presi per buoni e non ce li siamo inventati noi, non lo so che li ha inventati, ma sicuramente qualcuno quelle notizie al giornalista le ha fornite, quindi non venite a dirci che diciamo delle falsità, forse siete voi che, come ho detto prima, siete contraddittori, ripeto contraddittori, quindi oggi, per rispetto dei cittadini che dovranno pagare questa transizione, noi di Fratelli d'Italia ci asteniamo, ma ricordate un'astensione critica e vigilante, grazie.
Un lupo, altri che intervengono in dichiarazione di voto.
Passiamo alla votazione. Passiamo alla votazione.
Prego, votiamo.
Allora, la votazione del punto passa da 15 favorevoli, un contrario, 2 astenuti. Votiamo per la immediata eseguibilità, grazie.
Che per l'immediata eseguibilità 15 favorevoli, un contrario testimonia come un Consiglio comunale viene sospeso e rinviato a domani alle ore 20.
