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Suggeriscono.
Tu fai così, diamo il tempo di prepararsi.
Pubblico.
Intanto metto con a diciamo a conoscenza chi è presente che il ritardo è dato dalla sintesi della riunione dei Capigruppo, dove il consigliere Di Gaspero aveva piacere appunto avere delle coppie di una documentazione da distribuire ai Consiglieri, in modo tale che possano seguirli al meglio durante il suo intervento.
Quindi un attimo di pazienza, beh, possiamo colmare, diciamo il vuoto innanzitutto congratulandosi con l'Imoco Volley per il nono.
Titolo o?
Ottavo consecutivo e direi che gara 3 ha dimostrato che il valore è alto e non è così scontato no, quella gara 3 ha dimostrato che appena ci si stai un attimo e lo sport non perdona e tanto e tanto merito anche peso alle avversarie che hanno dimostrato quindi di dare filo da torcere all'imbocco quindi complimenti ancora, abbiamo un attimo, un attimo di pazienza due minuti e poi iniziamo con l'appello grazie.
Allora un attimo che mi organizzo io.
Controllato se vi siete arrogati tutti, perché qui vedo ancora il Sindaco che non c'è?
La garanzia Enzo per i Olga di lampada virologa non c'è.
Adesso, Batzen e se è legato.
Okay, io adesso ti vedo ottimo, ma adesso torna.
Ebbene, io inizierei intanto con dando la parola al dottor Di Lena in questo caso e rappresenta il nostro vicesegretario comunale con il.
Con l'appello prego, dottor dilemma,
Grazie Presidente e buonasera a tutti, procedo quindi con l'appello Sindaco, chiese Fabio.
Gruppo avanti tutta per in Enzo.
Manzalini, Paolo.
Canzian, Laura Feletti, Monica.
Parrano Dino.
Qays Alberto.
Fardin, Fabio Lorenzetti, Claudio Bottecchia Marzia.
Gruppo Forza Conegliano, Christian dal boh.
Chi è Spadola assente?
Fachin Valeria.
Tommasi, Giovanni Gruppo, Forza Italia Zucconi, Matteo.
Granziero, Roberta.
Gruppo Lega Tondato Maurizio.
Rilancia Olga.
Entrata scusate nel frattempo il Consigliere che Spaun.
16.
Gruppo libertà civiche, popolare secolo, Filippo Dugoni, Stefano.
Garbellotto, Piero Gruppo Fratelli d'Italia, azo, Lucrezia.
Gruppo, noi democratici di Gaspero Francesca.
Maccarrone, Giovanni.
Gruppo Misto Bortoluzzi, Alessandro.
Grazie.
Buon lavoro.
Grazie, dottor Di Lena, quindi iniziamo con il primo punto all'ordine del giorno accordo pubblico privato ai sensi dell'articolo 6 della legge regionale 23 aprile 2004 numero 11 e successive modifiche integrative per la rigenerazione urbana dell'area Borgo verde sita in via Cesare Battisti, ditta proponente con REA Conegliano Real Estate S.r.l. Valutazione conferma del rilevante interesse pubblico della proposta di approvazione schema di accordo si precisa che il presente argomento è stato esaminato dalla Commissione, Consiliare terza con la seduta del 20 aprile 2026 ed approvata dalla maggioranza dei commissari. Do quindi la parola al presidente Dino Parrano affinché ne illustri l'esito. Prego, Presidente.
Grazie Presidente, allora.
Illustro semplicemente l'esito della della Commissione favorevoli 7 contrari, 2 astenuti, 3.
Grazie Presidente, io in questo momento quindi, do la parola in al dottor hotel.
Iniziamo col Sindaco B.
Sindaco, lei è presente, quindi.
Dicevo prima lei e poi passerò la parola al Sindaco, prego, dottor per.
Grazie Presidente buonasera a tutti.
L'oggetto della delibera di questa sera riguarda appunto il programma proposto di trasformazione dell'area ex Zanussi attraverso il programma Borgo verde e quindi la valutazione e la conferma di rilevante interesse pubblico che la proposta porta con sé.
Gli elementi di valutazione che vi propongo, quindi, non saranno puramente urbanistici, ma vanno verso una verifica di quello che si vuole realizzare ai fini della città pubblica, quindi le utilità, le convenienze per cui i temi che verranno toccati nel giro di poco tempo sono la coerenza con il Piano regolatore comunale, il dimensionamento delle superfici a standard pubblico.
Uno spot riguardante gli elementi economici e qualche riferimento alla ai termini di carattere giuridico, che sono all'interno della dello schema di accordo e sono quindi necessarie delle valutazioni.
In maniera ampia e articolata per una valutazione non secondaria che riguarda appunto l'interesse pubblico, anzitutto la coerenza con il Piano regolatore comunale è un procedimento che, incominciato nell'aprile 2023,
Attraverso una verifica.
Costante delle valutazioni e delle di carattere tecnico ed economico, tanto da arrivare questa sera alla a un accordo che la quinta versione perché tante sono quelle anche legate al famoso ormai il masterplan.
Attraverso procedure e processi complessi di concertazione, di partecipazione e questa sera inizia la fase deliberativa, quindi è un primo passaggio importante che il Consiglio è tenuto a fare le grandezze, la superficie territoriale complessiva ammonta a 117.811 metri quadrati, attualmente, quindi, la parte pubblica rappresenta il 22% e la parte privata il 78%.
Andando però nella in una valutazione legata alla proposta progettuale allegata all'accordo.
La, l'ammontare delle superfici a standard.
È di complessivi di oltre 58.000 metri quadrati che un valore superiore rispetto ai 55.200 previsti dalle norme urbanistiche, e quindi c'è un surplus di superfici pari quasi a 3.000 metri quadrati, le superfici a standard, in questo caso rappresentano una importante utilità pubblica perché comportano per il Piano regolatore comunale un incremento non indifferente relativo alla ATO numero 3 all'ambito territoriale omogeneo che è da 25 anni circa che è in sofferenza perché le superfici a standard pubblico non sono dimensionate rispetto alla previsione del piano.
Gli standard che prima stavo accennando nella loro completezza a ammontanti a più di 58.000 metri quadrati sono rappresentati da opere di urbanizzazione primaria e secondaria, le primarie, come ormai sappiamo, rappresentano il verde e i parcheggi, i primi a un 32% e il parcheggi rappresentano il 30% delle superfici a standard primario, però in questo caso incide anche molto il il, gli standard secondari oppure ossia il 38% sono verde di quartiere, attrezzature collettive e servizi pubblici.
I posti auto, in particolare visto che ne ha parlato in tanti tante volte anche la stampa sono rappresentati da parcheggi a raso, incirca 621 posti auto e anche in multipiano gli standard pubblici nel parcheggio multipiano ammontano a 95 posti auto.
In buona sostanza, se sommiamo anche tutti i parcheggi multipiano, l'ammontare dei posti auto supera i 1.200 posti auto, però veniamo alle strategie per la città pubblica, vediamo di capire quali sono le utilità, le convenienze per questo intervento di trasformazione a livello strategico.
La città pubblica fa riferimento ad un progetto di rigenerazione definito sostenibile e compatibile sostenibile per vari motivi, anche dal punto di vista ambientale, e compatibile con che cosa con il resto della città non può rimanere l'area Borgo verde, un luogo, come ha detto il progettista Studio Boeri recintato ma l'area deve aprirsi.
Importante secondo punto strategico, sono le aree verdi consistenti e la rete ecologica che si lega alla rete ecologica del Piano regolatore comunale terzo punto strategico, le connessioni con la città esistente che avvengono sia a livello ciclopedonale sia a livello veicolare, per cui non un'area chiusa ma un'area aperta e integrata che interposta tra la città storica e la città contemporanea, il quarto punto non indifferente e l'attrattività.
Data dai servizi pubblici per l'area urbana.
Non è da.
Dimenticare neanche la fase partecipativa, i cui temi sono stati tanti, perché è una fase che l'Amministrazione ha fortemente voluto e che ha promosso, ricordo che la partecipi la fase partecipativa e una facoltà per i Comuni non è un obbligo, vista l'importanza dell'area è stata portata avanti e portata a termine affrontando temi diversi. Vi cito solamente i più importanti mobilità e accessibilità, spazi pubblici e funzioni urbane, non competizione col centro storico, dimensione abitativa con un'offerta diversificata, ma veniamo agli usi.
Residenziale, il 75% di esse, 260.000 metri cubi urbanistici previsti ricettivo il 10% terziario commerciale, il 15%.
L'indice di permeabilità, oggi ammontante a circa il 2%, stando agli elaborati di analisi fatti da Studio Boeri verrà portato al 60% in termini di superficie territoriale, che il terzo punto, il penultimo, che affronto elementi economici, si tratta dell'applicazione dell'articolo 10, tre norme tecniche operative del nostro Piano degli interventi non è materia come dire estranea ai nostri uffici perché l'applichiamo. La tabella di perequazione ad ogni intervento che può produrre varianti si parte da un valore iniziale per poi finire a un valore finale analizzando i costi, ottenendo una plusvalenza e quindi il cosiddetto contributo straordinario nella misura del 50%, della plusvalenza.
La valutazione dell'accordo, però diventa un punto importante, è l'articolo 6, infatti, delle leggi urbanistiche regionali cita testualmente l'accordo accede al Piano regolatore, non quindi il masterplan, ma accede il l'accordo al piano con tutti gli obiettivi, tanto che la natura dell'accordo e procedimentale e in questo caso, con questa delibera noi applichiamo l'articolo 11, comma 4 bis della legge 2 41 90, è utile l'accordo integrativo per determinare le previsioni discrezionali di un Piano regolatore, quindi l'accordo accede al piano, dando delle regole. Nel momento in cui però l'accordo recepito dal piano, esso perde la sua funzione a favore delle previsioni del PI, ma questo appartiene a una fase successiva di carattere urbanistico.
Che alla fine i costi, i costi, sempre per parlare di utilità e di convenienza per la città pubblica, ammontano. Alla luce del quadro riepilogativo che è stato proposto da mesa, che è la società che ha curato la parte peritale dell'intera operazione porta dei costi per opere di urbanizzazione a 12 milioni e 8 le bonifiche barra messa in sicurezza ammontano a circa 7 milioni 435.000 euro e un contributo straordinario che ammonta a 4 milioni 257.000 euro. Ovviamente sono costi stimati che dovranno essere ulteriormente verificati in una fase successiva ed attuativa e a questi valori, tuttavia, non si aggiunge perché è incommensurabile il valore immateriale di una rigenerazione urbana. Quindi il valore che può avere una città ordinata, una parte di città riabilitata dal punto di vista ambientale e una parte di città che anche dal punto di vista sociale può avere anche degli ulteriori elementi di miglioramento della qualità del vivere. Ho finito, Presidente, rimango a disposizione, grazie, dottor hotel. Prego Sindaco.
Grazie, grazie Presidente e buona serata a tutti, a chi sta assistendo al Consiglio, consigliere comunale grazie della presenza di tutti i Consiglieri, oggi è un Consiglio particolarmente importante perché andiamo a ridefinire l'accordo pubblico privato su un'area fondamentale per la città, un'area che da più di due decenni aspetta li trovano proprio collocazione io poi interverrò anche in sede di dibattito, per cui abbiamo preferito lasciare al dirigente una parte importante della zona introduttiva, ma volevo ringraziare l'avvocato Giampaolo Torresin, il tecnico Alessandro ponete, per avere seguito questo accordo, un accordo non facile, un accordo complesso, un accordo nel quale abbiamo chiesto la minima discrezionalità e la massima presenza dei tecnici per garantire appunto che ci fosse il massimo equilibrio ma soprattutto che venisse garantito,
Il beneficio pubblico. Noi di questo siamo profondamente convinti e una rigenerazione urbana, come diceva il dirigente prima. Già questo fa capire quant'è la valenza di questo intervento oggi, se voi guardate quella era la o avete la possibilità di visitarlo, camminarci, capite bene qual è il il vulnus che abbiamo all'interno di una parte importante del centro città. Oggi abbiamo una pianificazione importante, fatta da un architetto Stefano Boeri, che non ha bisogno sicuramente di presentazioni, che è uno dei massimi esponenti della linea green, di valori di architettura, per cui questo per noi è di fondamentale importanza e dava anche una garanzia enorme. Dall'altro punto di vista, debbo dire che ci preoccupava anche la funzionalità dell'area, cioè il fatto che venisse garantito, per esempio, ai tanti pendolari che oggi fruiscono di un servizio di parcheggi importante, gratuito che questo potesse essere mantenuto. Non era facile in una progettazione garantire questo è stato garantito. 716 posti auto pubblici è un numero enorme se lo uniamo poi ai 570 privati e andiamo oltre 1.200 posti auto, quindi, dal punto di vista di garanzie delle funzioni, qui ci siamo e poi l'altra cosa fondamentale euro, ovviamente avere delle aree a disposizione per poter ridisegnare la città, soprattutto nel collegamento tra la parte vecchia della città, la parte nuova. Abbiamo puntato molto su questo sul parcheggio multipiano, sul quale abbiamo trovato un accordo, e soprattutto sul fatto che rimanesse un'area importante per poli scolastici PTS, per una palestra in cui abbiamo assolutamente bisogno in quella zona e date funzioni invece eccetera. Ecco, io penso che all'interno di un programma e ricordo che oggi parliamo di un accordo pubblico privato poi ci siano tutelate fasi, ovviamente della pianificazione in cui si andrà a guardare nel dettaglio altri aspetti, ma oggi parliamo di questo accordo e dell'interesse pubblico. Penso che abbiamo ottenuto il risultato che volevamo. Ripeto, ringrazio i tecnici perché so che il lavoro non è stato facile.
Perché gli accordi pubblico privati, secondo me, hanno una grande valenza, però sono sempre difficili da realizzare una grande valenza, perché si ritiene ovviamente che privato sia un valore aggiunto, non sia un ostacolo sul territorio fertile come il nostro di grandi aziende di grandi imprenditori. Però, quando ti confronti con l'Amministrazione pubblica, noi dobbiamo assolutamente garantire beneficio pubblico. Questo è stato garantito nell'ultimo accordo, anche rispetto alla bonifica rispetto alla variazione dei costi, soprattutto rispetto all'urbanizzazione delle aree che ci venivano cedute. E questo è stato un passo importante, perché comunque vuol dire per la proprietà anticipare una parte importante delle opere che dovevano realizzare. E una nuova viabilità che ci consente anche di permettere non solo la viabilità debole, cioè spostamenti a piedi in bicicletta, probabilmente sono garantiti in tutta l'area, è proprio dal tipo di progettazione, ma anche e soprattutto che ci fosse la possibilità che non si creano ingorghi, ma ci fosse anche una un movimento veicolare importante, garantito, ecco, io spero che questo Consiglio comunale possa avere un dibattito sereno e all'altezza di quello che è l'importante rilevanza di ciò che stiamo portando a un ringraziato. Lo ringrazio. Anche i proprietari che vede una parte importante dell'area che vedo presenti dicono non è mai facile, però penso che questo sia veramente un accordo che vede il beneficio pubblico al centro,
Grazie Sindaco, quindi chi si prenota per la prima tornata di interventi Maccarone una?
Maccarrone Tondato.
Secolo adesso li riprendo il periodico.
Quindi io, ma manca una rete, un dato secolo, molto Luzi, agio di Gasp.
Quindi, voluti altri, tutti Gaspero, giusto e inducono.
Okay, allora quindi qui abbiamo.
Perfetto, quindi dobbiamo Parrano garanzie, era Lorenzetti.
Lanzarin, pacchi Manzalini, per i.
Quindi deve proporre l'emendamento dopo che vi parlerò magazzini Harrods, Lorenzin Manzalini, poiché imperi io Caissa.
Okay, ma.
Qays.
Poi però, perché io l'avevo già illustrato e tu okay?
Bene, quindi.
Prego Consigliere Maccarrone alla parola.
Grazie Presidente e mai come questa volta mi sento inadeguato a trattare questo tema per la semplice ragione che non abbiamo avuto il tempo materiale di vedere la documentazione ci è stata fornita in gravissimo ritardo, non dal punto di vista regolamentare ma gravissimo ritardo ai fini della democrazia che qua dentro pare non supporti e in realtà viene spesso travolta dall'arroganza.
L'arroganza di coloro che pensano di avere le certezze in tasca e di raccontarci la narrativa che vogliono raccontarci questa sera, per esempio, anche il dottor. Tale ah ampia e approfondita verifica, accordo quinta versione 1.200 posti. Per fortuna, poi, il Sindaco ha spiegato che sono 716 pubblici, poi percentuali. Non parla di percentuali di commerciale residenziale. Senza specificare i numeri effettivi che l'INPS, l'impianto, voglio specificare che io, ovviamente, sono a favore della rigenerazione e su questi non ci sono dubbi, ma la rigenerazione che abbia dei vantaggi pubblici. L'inadeguatezza nasce dall'impossibilità per me di approfondire come volevo, con tecnici adeguati per dare effettivamente un aiuto e un apporto a un fatto così rilevante che impatterà nella città per probabilmente per secoli. Voi invece lo trattate come se fosse gli interventi che avete fatto in via Lourdes in via Redipuglia in via cittadini quello che viene discusso questa sera e fregandovene altamente di quello che è la la le possibilità che questa opposizione ha di fornire delle delle notizie e delle possibilità di modificare un accordo pubblico privato che dico subito. È una vergogna.
E io avrei voluto invece fare un Consiglio comunale ad hoc che avesse la possibilità di un dialogo costruttivo, che avrebbe portato ad emendamenti a modifiche, a trovare effettivamente un vantaggio pubblico che in realtà, nella nella determinazione di questo accordo, non si vede completamente.
Per quanto riguarda l'intervento in se stesso, l'intervento prevede 260.000 metri cubi, sono 120 97 metri cubi di residenziale, 27.500 di recettizio, 35.005 tè, 500 di terziario e commerciale stiamo parlando naturalmente dando uno sguardo in particolare al residenziale che, calcolando approssimativamente un immobile di 100 metri quadri con 270 metri cubi significa realizzare 729 appartamenti,
Se noi consideriamo poi 80 me a 80 metri quadri, in realtà gli appartamenti diventano 912 appartamenti, la perizia di stima che naturalmente sottostimata, perché è normale che sia così, fa riferimento a ricavi per 334 milioni.
A vantaggio pubblico 716 parcheggi pubblici, ma andiamo per ordine, parliamo prima dei benefici pubblici, allora contributo di costruzione, scusate se devo interrompere chi è che sta firmando, non è non è possibile filmare in Consiglio comunale è vietato.
Mi segnalano che c'è qualcuno che prima, allora cerchiamo di essere corretti nel qualcuno sta.
No okay, no, io la segnalazione devo chiedere de mi scusi Maccarrone, ma purtroppo con cui non si era neanche di male, comunque al di là di cui segue, infatti non serve firmare, si prendono quello che vogliono due ponendo la vestito allora prego scusate beneficio pubblico contributo sul costo di costruzione sarebbe stato 4.790 e 800 a pagina 30 e 39 e 40 della perizia si dichiarata.
Così apertamente dice non ve lo paghiamo, fanno opere di urbanizzazioni per 12.812 milioni 800.000 euro,
Le opere di urbanizzazione sono le opere primarie e secondarie e per i cittadini che non lo sanno allora le primarie e andiamo a vedere le primarie le primarie sono i garage, IGAR doveva essere il garage multipiano, quello che il Sindaco riferisce essere i garage multipiano, perché l'idea era questa, che doveva essere il tutto e garage multipiano, invece no, ci danno lo scantinato di 95 posti e i cinque piani sopra invece rimangono privati che conteggiano anche 15 milioni, perché intendono venderli, quindi 15 milioni che ricavano dai nostri posti macchina. In compenso, cifre si realizzano dove ci doveva essere il parco e avete pagato anche 20.000 euro per fare lì il la il questionario. Lì invece si costruiscono i palati, si costruiscono i posti macchina, quindi il verde se ne è andato.
A pagina 55, proprio del parlano proprio dell'interrato, andate a pagina 45, vi dicono che il 95 posti sono nell'interrato, gli altri invece quelli sì, li vendono a 15.000 per 15 milioni 82.000 euro.
Gli oneri secondari. Qui andiamo veramente nel ridicolo, ma veramente nel ridicolo. Il, il famoso polmone verde o quantomeno un rene verde che i cittadini hanno chiesto in tutte le le cose diventa in realtà un'area di risulta. Di fatto sono hanno conteggiato persino i pezzettini di terra tra un un'entrata e un'altra entrata per arrivare a una a un parco pubblico. Questo naturalmente non viene detto, perché ovviamente si parla di fazzoletti di terreno, è quello che avete fatto, mi viene in mente via Lourdes, dove c'erano non so 20 metri quadri e poi ce n'erano un pezzo da tre metri in altro da cinque metri e l'altro che era 12 metri, che dovevamo anche pulirsi. Peraltro, svendendo tra l'altro del denaro e la stessa modalità, le stesse modalità sono sempre le stesse e, tra le altre cose,
E vengono inserite tra i secondari anche persino le strade di accesso per andare per andare negli edifici nei loro edifici, quelli che costruiscono loro. Noi abbiamo beneficio perché ci considerano lo spazio per entrare per entrare. Basta, guardate la tavola 0 1 e vi renderete conto di questa. Basta guardare in tavoli di elaborati di progetto. Purtroppo non l'ho potuto approfondire in maniera adeguata, però questa è la realtà dei fatti. I costi, i costi di produzione della perizia di stima chiaramente non pagheranno, l'hanno già specificato questi 4 milioni 790 1.800 a Conegliano non interessano perché, ovviamente,
E noi non ce ne frega niente. Siamo ricchi.
Perché io non capisco perché il cittadino e costruisce una una casa debba pagare gli oneri, gli oneri e invece loro no, non riesco proprio a comprenderlo a questa cosa.
Andiamo al nucleo di questo di questa vergogna che è la permuta delle aree, il Co noi siamo proprietari delle aree centrali di questa cosa sono i mappali. 430 1.028 651 per 15.924 metri quadri d'accordo sono le aree centrali e quella a nord, cioè quelle più pregiate di tutto questo mare magnum vengono compensate con delle aree che sono reali di risulta e, tra le altre cose, vengono compensate con l'anche con la demolizione dell'IPSIA che avrebbero dovuto già fare. Quindi noi ce la paghiamo due volte. La demolizione devono comunque farla e noi gliela gliela scomputo diamo, tra l'altro.
Di demoliscono a scuola non ci penso nemmeno a ricostruirne la o a costruire qualcosa per il pubblico e io però, oltre alla scomputo okay.
Perché sin da subito bisogna dire ai cittadini che dentro la struttura non c'è nulla di pubblico, non c'è auditorium, non c'è nulla che abbia a che fare con il pubblico, almeno da quello che c'è nell'accordo. Non c'è nulla proprio completamente. Nulla è soltanto in funzione della speculazione edilizia, quello che succedeva Conegliano oramai da parecchi anni solo speculazione edilizia. Non parliamo poi del di di di edilizia convenzionata. Che questo, questa cosa strana o di sulle case popolari non esistono, diamo chili di chili di volumetria e poi lo portiamo a casa nulla. Il contributo straordinario, in realtà anche lì ci sarebbe da dire perché gli diamo. Tra l'altro, io non ho fatto il calcolo preciso, ma secondo me supra, tra l'altro, che il 10%, che è quello dell'articolo 14 bis della legge regionale 11 24, quindi, doveva passare attraverso la Provincia, a mio giudizio, perché è superiore al 10%, però non ne sono sicuro lo dico, ma non ne sono sicuro,
La Las, la stima al ribasso, ripeto è di 334 milioni di euro e noi li abbiamo fatto una meravigliosa variante, tra l'altro.
Non c'è nessun piano di caratterizzazione, neanche uno nell'accordo non si fa riferimento niente di tutto ciò.
Non ci interessa l'articolo 8, farlo fra le fa riferimento alla revisione economica rischia, lasciando il rischio esclusivamente al Comune, persino il collega Torresin.
Dice che l'aria non può essere trasferita al Comune, ma aggiunge che poi eventualmente troveremo un accordo, ma cosa vuol dire,
Non vi sono, non vi sono, bastato quello che è successo a 7 Borghi, non vi è bastato l'ex Tommasi, non vi è bastato.
Il Comune, inoltre, non a tutela, ribadisco, non ha alcuna tutela giuridica il mercato alberghiero, poi io vorrei parlare con quell'hotel Cristallo, con l'Hotel Euronext, con la città di Conegliano, con il canone d'oro, per sapere se è possibile che il loro marchio, il loro albergo valga 19 milioni e 300.000 euro.
L'APAT da parlava prima il dottor Ted di partecipazione, ma quale partecipazione abbiamo fatto solo la abbiamo fatto sulle questionario, non l'avete neanche preso in considerazione, neanche preso in considerazione nulla a quello di quello detto i cittadini e sono andati tanti a cliccare sul coso non l'avete nemmeno preso in considerazione apprezzerei unire i due tempi in the certo essenzialmente, grazie Presidente,
È?
Nulla di tutto ciò risponde a criteri di esigenze abitative e sulle esigenze abitative. Possiamo discuterne, tanto perché l'udienza abitative nel Comune di Conegliano in realtà non esistono, perché noi abbiamo una una crescita demografica pari a zero dal 1999 ok, ci sono forse 32 persone in più che sono figli di emigrati? Non c'è nessuno, ve ne viene ad abitare, a Conegliano ricostruiamo residenziale ed è una cosa strana, perché tant'è vero che Santa Lucia Susegana Orsago, San Damiano San Pietro, di Feletto hanno un aumento demografico, noi non l'abbiamo, però costruiamo, costruiamo e come, ma Conegliano e Montecarlo, noi vogliamo soltanto che i ricchi comprano le case e poi ne lasciano sfitte. Questo è quello che a voi che a voi interessa. Non ci sono poi nessuna garanzia tecnica sulla sostenibilità energetica e ambientale, nemmeno una il parco è una vergogna, perché il parco in realtà è un canale attorno a un castello. Questa è la realtà dei fatti,
Non si ha nessuna idea di corsia, un piano pieno, cioè dell'energia rinnovabile, non c'è nessuna cronologia in relazione alle tempistiche di attivazione, non c'è niente di tutto ciò, niente, non c'è nessuna penale e questa è la cosa più grave di tutto l'accordo, nemmeno niente di tutto ciò e ribadisco è una cosa molto grave, molto grave per la città, per la città,
Continuiamo a costruire cattedrali nel deserto, questa sarà l'ennesima cattedrale nel deserto.
Non ci sono servizi di nessun tipo, non c'è studio sulla mobilità, non c'è studio sul traffico, non c'è studio, fuggono ne metti. Con la stazione vi siete dimenticati di piazze di piazza di piazza Carducci, vi siete dimenticati del famoso tunnel che poteva essere risolto, che doveva costruire Gregolin, che invece è scomparso da tutti i meandri possibili e immaginabili. Vi siete dimenticati di tutto pur di andare a votarlo oggi, all'improvviso, perché lo votiamo all'improvviso questa cosa perché io scommetto, compresi i colleghi della maggioranza, se hanno avuto veramente la possibilità di leggersi tutte le carte, fa talmente schifo questa cosa e lo dico con con tranquillità fa talmente schifo che ho deciso che non meritate nemmeno il mio voto contrario. Non lo meritate, perché è una vergogna per la città e pertanto usate. Io non vado, non esiste. Okay okay, grazie Consigliere. Maccarrone, preso eventualmente.
Pongo.
Quelli di.
Prego consigliere, parleranno alla parola.
Beh.
Che dire?
Che dire a me dobbiamo dispiace dirlo e mi rivolgo anche ai presenti qui in sala, ma raramente su un tema così importante per la città.
Ho visto una tale miscela di superficialità.
Confusione propaganda.
Come quelle che sono state messe in campo da una certa opposizione,
E lo dico con una certa convinzione, signori, perché qui non stiamo parlando di una pratica minore.
E fa un po' sorridere è proprio il fatto che il Consigliere Maccarrone abbia fatto riferimento a condomini in via l'urlo, eccetera questa è la misura del rapporto, perché qui non stiamo parlando appunto, di una pratica minore, stiamo parlando dell'ex Zanussi, un'area enorme centrale, degradata, ferma da decenni.
Che rappresenta una ferita urbana che Conegliano, si porta dietro da circa trent'anni.
Eppure, nonostante la portata della questione, il livello del dibattito pubblico che l'opposizione è riuscita a produrre è stato desolante è, a mio avviso e sostenuti a volte devo dirlo.
Da una stampa che è riportando certe dichiarazioni senza verificarla si è resa anche, purtroppo complice di una certa disinformazione, dal 31 marzo ad oggi sono usciti più di 10 articoli sull'argomento, dove si è potuto leggere che.
Un giorno nessuno paga la bonifica tribuna, 1 aprile okay va ben dai, poteva essere anche un pesce, ma non lo era, il giorno dopo si è letto la bonifica, la paga il Comune.
Poi il beneficio pubblico è ridicolo, come se.
Come se quei 4 milioni di cui ci va fossero una cosa importante.
Per Conegliano e per l'Amministrazione più di non rigenerare un'aurea un'area poi ancora non si capisce niente.
Poi ancora la Giunta è sottomessa tribuna 8 aprile, poi serve più tempo Gazzettino 21 aprile.
Salvo però pontificare tutti i giorni prima sui giornali, come se avessero la materia completamente in mano, se sapessero tutto, visto che avevano detto che la bonifica doveva pagare il Comune e via dicendo, francamente francamente devo dire che, più che un'opposizione che controlla, sembrano opposizione che rincorre titoli ma alla fine poi sbatte contro il muro della realtà degli atti perché se uno gli atti li legge davvero scopre alcune cose semplici,
Che potrebbero essere anche ribadito dai tecnici volendo presenti in quest'Aula, questo non è un progetto esecutivo, non è una convenzione attuativa e non è il piano urbanistico del dettaglio finale, questo è uno schema di accordo pubblico privato, cioè uno strumento pianificatorio previsto dalla legge che serve a riconoscere irrilevanti interesse pubblico e a vincolare vincolare il privato ha una traiettoria di attuazione che sia coerente con le scelte dell'Amministrazione.
La seconda il Comune non perde sovranità.
La conserva l'accordo non spoglia il Comune di nulla, se la pianificazione finale cambia, l'accordo, appunto, può diventare inefficace, quindi è l'Amministrazione che governa il processo, non è il privato che si compra la città.
La terza, la bonifica non è a carico del Comune, non è mai stata a carico del Comune, qui veramente siamo oltre la polemica, siamo alla negazione dell'evidenza documentale, l'accordo dice che le superficie contaminate o potenzialmente contaminate devono essere rimosse a cura e spese della proponente. Il parere legale ribadisce che si tratta di un beneficio pubblico ottenuto senza oneri finanziario, diretto per l'Ente quindi aver continuato a raccontare che il Comune si sarebbe accollato il costo del privato significa semplicemente disinformare.
O fare comunque confusione. La quarta il rischio di impresa non viene trasferito al Comune,
E questa è una delle cose più importanti che sono state ottenute dalla negoziazione, l'articolo 8 dice chiaramente che l'area cioè il rischio di eventuali squilibri economici futuri non può essere trasferito al Comune, quindi il Comune non diventa il salvadanaio dell'operatore se domani cambia il vento e questo per chi continua a parlare a vanvera di resa al privato dovrebbe già bastare.
Per tacere.
La verità è che qui, ripeto, una parte dell'opposizione ha fatto una scelta molto chiara, non avendo una linea tecnica seria, hanno scelto la strada più vecchio del mondo e cioè quella della banalizzazione.
Banalizzazione del beneficio pubblico, banalizzazione della bonifica, banalizzazione del rapporto pubblico privato, banalizzazione perfino dei tempi procedurali, facendo finta di scoprire oggi un dossier che in realtà va avanti da anni ormai due anni e mezzo attraverso versioni successive tavoli tecnici, pareri, verifiche e anche aggiornamenti.
Credo che ci si dovrebbe davvero chiedere come è possibile sostenere che è mancato il tempo dopo più di due anni ormai, come secondo me è stato e è irricevibile in sede di commissione tecnica lo ricordo che presiedo io e potendo approfittare quindi della stessa presenza dei tecnici nessuno dell'opposizione abbia fatto domande pertinenti ai dubbi che con tanta solerzia aveva voluto esprimere precedentemente sui quotidiani ma come se c'erano tutti questi dubbi perché non sono stati affrontati in Commissione tecnica perché nessuno ha detto niente.
Ed è qui che emerge la vera impreparazione e lo ribadisco.
Perché chi dice che il beneficio pubblico e solo di 4,2 milioni sull'operazione da 300 milioni dimostra semplicemente di non aver capito, eppure la BCE di questa operazione, che è un'operazione di dimensioni enormi.
I 4 milioni 256.000 euro sono il contributo straordinario in senso tecnico, ma il beneficio per Conegliano non si esaurisce lì, non deve esaurisce lì e non si esaurirà lì. Ci sono 12 milioni 12 milioni 800.000 di spese rilevanti d'interesse pubblico, 12 milioni che si vanno a sommare i 4 7 milioni e 400 milioni, siete quelli di 7 milioni 400 euro, milioni di oscurate a carico del proponente. Ci sono i costi di demolizione che sono a carico del proponente, ci sono le opere legate alla permuta che l'Amministrazione ha imposto di mettere subito sul tavolo. Ci sono 55.359 metri quadrati di standard urbanistici, ci sono il verde, c'è il parco pubblico, i parcheggi, la ciclopedonalità, ricucitura della città, la riqualificazione di immobili comunali che oggi sono incongrui, e la restituzione finalmente alla città di un'area che oggi è puro degrado puro. Quindi no non c'è un beneficio pubblico, misero cioè un beneficio pubblico molto più ampio del solo dato monetario ed è proprio questo che l'opposizione o non capisce o finge di non capire.
Perché il beneficio pubblico in un'operazione del genere?
Non è soltanto un numeretto da sbattere su un trafiletto di giornale, ma è soprattutto, ma è soprattutto rigenerazione urbana.
Superamento del degrado.
Recupero ambientale, aumento della qualità urbana, incremento del patrimonio pubblico, riordino funzionale di una parte centrale della città.
E soprattutto un investimento, un investimento sulla Conegliano dei prossimi decenni.
Ecco perché trovo francamente un po' grottesco che proprio un accertare dell'opposizione, che teoricamente dovrebbero avere una cultura urbanistica e amministrativa un po' più strutturata, abbia scelto di stare sul livello del sospetto permanente della mancata trasparenza.
E della nebbia, della lettura parziale, della polemica, perché queste polemica.
La verità.
E che, quando ci si trova di fronte a un'area del genere di queste dimensioni e, ripeto, è una vera e propria ferita urbanistica nel cuore di Conegliano, che ha comportato anche disagi e settorializzazione tra centro e periferia, pensando appunto alle Torri.
Le opzioni che si hanno non sono poi molte, secondo me, sono solo due o si lavora per sbloccarla, con un accordo serio, negoziato tutelato o la si lascia limiti ancora per altri 10 anni, come minimo continuando a fare conferenze stampa e interviste indignate.
L'indignazione.
Signori indignazione e ormai tanto piace somministrare gratuitamente al pubblico, ma che, come diceva un mio amico professore in America, non è altro che come una droga indignazione è una droga di sale, in fretta, passa subito e ti lascia un vuoto dentro da colmare con dosi sempre maggiori.
L'Amministrazione questa Amministrazione?
Di cui io sono figlio di farne parte, ha scelto la prima strada.
Opposizione, sembra che fin qui abbiamo scelto la seconda, perché a me pare proprio che una parte di questa si sia comportata come se fosse più interessata a costruire un caso mediatico scusi Consigliere, devo chiedere anche lei ha piacere in questa terminando hanno bisogno di un paio di minuti rinuncio alla seconda tornata.
Accorpando seconda domanda, dicevo che si è comportata come se fosse più interessata a costruire un caso mediatico e capire un dossier urbanistico di questa complessità.
Perché è un dossier Courbet urbanistico estremamente difficile, che ha richiesto moltissimo tempo.
Ah, non ricordo e ricordatevi che siamo stati anche criticati questa mediazione è stata dedicata perché era lenta,
Però adesso siamo troppo veloci.
Un piano.
Che è passato attraverso cinque masterplan 5.
E non è che tra il primo master plan l'ultimo si siano stravolte le cose, bastava tenersi aggiornati sui movimenti, su quello che pian piano si portava avanti ed eventualmente presentare seriamente delle proposte che potessero essere concrete, e vi ricordo ancora in terza Commissione tecnica nessuno ha parlato,
5 master plan.
E poi si continua a confondere, come è successo anche nei precedenti Consigli accordo pubblico privato con una convenzione beneficio pubblico, con solo contributo monetario, il rischio d'impresa con rischio del Comune fase pianificatoria con fase attuativa, ecco, non siamo più qui, quindi nell'ambito della critica politica legittima siamo nell'ambito dell'approssimazione pur approssimazione si parla tanto per parlare è una città come Conegliano. Non può permettersi di tenere ferma una scelta di questa portata.
Perché qualcuno preferisce magari soltanto, appunto, l'approssimazione allo studio degli atti?
Che non sono arrivati oggi, si gli ultimi, ma sono un'evoluzione, quindi bastavano due, tre ore.
Per capire quali erano le differenze dal precedenti.
E sono stato generoso e la realtà.
Per me è una sola, il comune ha mantenuto il controllo del processo e sfido chiunque a smentirmi.
Il privato è stato vincolato, la bonifica resta a carico del proponente, il rischio di impresa non si scarica sull'ente, il contributo straordinario è stato blindato, le opere pubbliche e di utilità collettive sono rilevanti e sono anche concrete concrete, la fase successiva di convenzioni Piano attuativo servirà a dettagliare l'attuazione e non è questo oggi il tema.
In una riscrivere da zero il senso dell'accordo e allora la questione politica anche signor Sindaco vera è molto semplice. Dopo 30 anni di immobilismo su quell'area, oggi c'è finalmente una prospettiva concreta. Abbiamo qualcosa in mano. Una prospettiva difficile, complessa, negoziata in maniera anche parecchio animate e difficile duramente è stata negoziata, naturalmente, ma concreta ce l'abbiamo.
Io oggi la ostacola con argomenti contraddittorie, letture superficiali non sta difendendo, Conegliano.
Sto soltanto cercando di trasformare una ferita urbana irrisolta in una rendita politica polemica.
Personalmente io credo che la città meriti di più e soprattutto molto di più che politica spicciola in salsa romana.
Penso che meriti serietà, metri di profondità, meriti una visione lunga.
E soprattutto meriti anche il coraggio di decidere al di là dei colori.
Per questo io e anche i miei colleghi Consiglieri, sicuramente voteremo convintamente a favore di questa e di questo accordo.
E non perché tutto sia semplice, ci sono voluti due anni e mezzo.
Ma proprio perché è complesso e finalmente, dopo anni di nulla cosmico, su quell'area qualcuno si è assunto la responsabilità di portare la città verso una soluzione e di questo va dato atto a questa Amministrazione.
Poi ho sentito e chiudo veramente riferimenti a viabilità, non viabilità, alla stazione sottopasso falso tutte queste cose sono state considerate come se sono state considerate.
E loro ci diranno di no, ma invece sì, nell'ambito di quello che poteva essere il nostro intervento.
Su un dossier di questa portata si può dissentire, ma farlo con argomenti secondo me sbagliati numeri letti male e i piani confusi tra loro non è un controllo democratico, è solo una.
Un mostro solo una certa superficialità, rivestita dal rigore, quindi io ringrazio ancora il signor Sindaco, aggregazione, questa Amministrazione, per avere per essere riusciti a portare a casa, secondo me, è un risultato degno di questa città, grazie.
Grazie consigliere, Parrano, prego, Consigliere, Tondato alla parola.
Grazie Presidente, mi permetta, il consigliere Pellerano di fare solamente una precisazione rispetto ad un errore che sicuramente in buona fede ha commesso noi e noi voglio dire e non può dire nessuno è intervenuto in occasione della Commissione consiliare perché è intervenuto il sottoscritto ha no a nome del Gruppo della Lega perciò ci tenevo a fare questa precisazione grazie.
Adesso ho ora faccio ora faccio l'intervento, l'area interessata alla riqualificazione, che si trova nel cuore della città, e le opere che verranno realizzate avranno una rilevante impatto su tutto il territorio con egli Anese per questo per questa ragione il progetto rappresenta un'opportunità straordinaria che non possiamo perdere.
È bene ricordare che il Comune è in parte è proprietario di quest'area ed ha un ruolo determinante circa la destinazione urbanistica dell'intera superficie. In buona sostanza, il Comune deve dare l'indirizzo alla pianificazione dell'area secondo le strategie urbanistiche che si vogliono perseguire nei prossimi anni in relazione alle necessità e al beneficio pubblico, che resta prioritario rispetto a qualsiasi altra necessità di ordine privatistico. Stiamo parlando dell'area più estesa degli ambiti di trasformazione attualmente degradati e il più vicino al centro storico e alla stazione ferroviaria, e pertanto la sua riqualificazione, e pertanto la sua riqualificazione rappresenta un'occasione unica per il rilancio della città. Questo noi guarderemo nel momento in cui cercheremo di capire nel momento in cui esamineremo e abbiamo esaminato tutta la documentazione. La riqualificazione di quest'area si legge nella documentazione agli atti permetterà di poter garantire interventi di rilevante qualità legati alla sostenibilità e al basso consumo di energia, come è stato evidenziato nell'intervento di presentazione del documento anche questa sera con l'uso di energie rinnovabili, con l'obiettivo di rendere il nuovo quartiere autosufficiente dal punto di vista energetico per rimanere nell'ambito della valorizzazione delle risorse ambientali. Ciclo di interventi finalizzati alla raccolta delle acque piovane e delle acque bianche, degli scarichi civili per riempie Garlet, per l'irrigazione dei parchi. A ciò si aggiungono altri interventi che vanno nella direzione della valorizzazione e del potenziamento delle energie sostenibili.
Passo ora era questo. Passo ora alla questione dei parcheggi, che in passato ha riscontrato ACER, rischiato di penalizzare notevolmente la nostra città. Ritengo positivo la scelta di realizzare a nord dell'area a ridosso della ferrovia il parcheggio multipiano in struttura, incrementando notevolmente quelli ora disponibili. I posti auto in struttura che verranno ceduti al Comune sono 95. Sempre in struttura, ci saranno altri 570 posti auto che potrebbero esser gestiti dal privato, ma comunque di utilità pubblica. I parcheggi pubblici a raso saranno pertanto 621, quindi i posti pubblici saranno in totale 700 style 16 i posti auto complessivi saranno 1.286, un numero parecchio superiore agli attuali disponibili.
Sempre dalla lettura della documentazione, la riqualificazione dell'area in quest'ultimo masterplan rappresenta una nuova opportunità per la nostra città.
Trasformando quella che in passato è stata un'importantissima area di sviluppo per Conegliano e l'intera area coneglianese rappresentata dalle intuizione della famiglia Zoppas, per poi diventare un'area produttiva completamente abbandonata e degradata, che ha condizionato lo sviluppo negativo della nostra città per oltre 3 quasi 30 anni auspicabile sarebbe in ogni caso la realizzazione all'interno dell'area di un museo della storia della Zoppas.
Che ha rappresentato tante cose per la nostra città, e non solo per la nostra città, ben vengano pertanto le strutture ricettive, gli appartamenti, i negozi, gli uffici, i parcheggi multipiano, le piazze, i percorsi ciclabili, le aree verdi, eccetera.
La futura progettazione di dettaglio, però, dovrà perché stiamo parlando, diciamo, dell'accordo pubblico privato, La progettazione di dettaglio futura, però, dovrà essere predisposta tenendo conto di ciò che sarà effettivamente necessario ai fini dell'interesse pubblico. Infatti, ebbene, ricordare che all'articolo 6 si precisa che l'efficacia di quanto convenuto rimane condizionato dalla dalla confit alla conferma nel piano degli interventi da parte del Consiglio comunale di quanto previsto nell'accordo pubblico privato. Nel caso in cui il Consiglio comunale non dovesse recepirlo nel Piano degli interventi, l'accordo si risolverà di diritto rimanendo privo di efficacia. Passiamo ora alla bonifica.
Rispetto alla quale anche qui c'è un distinguo rispetto a ciò che sosteneva il consigliere Parrano, io ho forti dubbi, diciamo che sin dall'inizio questo fosse il testo, anzi, sono sicuro che non lo fosse pari pari e nel primo testo, nel primo voglio dire, c'erano dei forti dubbi che la politica fosse a carico del privato. Ciò dive diverso, diverso con l'attuale testo. Dalla bonifica di dalla documentazione visionata, infatti, risulta che le spese di bonifica oppure di messa in sicurezza perché ci potrebbe essere o l'1 o l'altro. Secondo lei l'uso che verrà fatto dell'area sono a carico del proponente. Dalla lettura dei documenti risulta che il beneficio pubblico si estrinseca innanzitutto nella riqualificazione del sito. Infatti, l'articolo 3 dell'Accordo pone a carico della proponente a cura e spese l'onere di provvedere alla rimozione delle superficie contaminate o potenzialmente contaminate, raggiungendo il grado di tutela necessario secondo la destina destinazione assegnata a cerchio, ciascuna delle aree interessate. L'assunzione di tale onere da parte del soggetto privato rappresenta pertanto risposta diretta all'istanza di risolvere la criticità ambientale che grava storicamente sull'area verrà pertanto restituito alla piena fruibilità una porzione significativa del territorio comunale, senza alcun onere finanziario diretto per l'ente,
Ricordo che su questo punto il sottoscritto sin dal primo master plan sottoscritto a nome del PAR del partito che rappresento in Consiglio comunale ha chiesto che il costo della bonifica bonifica fosse a carico del privato, cogliamo pertanto con grande piacere diciamo questo nuovo testo riportato nella bozza di accordo pubblico privato. La funzione dell'area dovrà essere quella di rappresentare un tale, un contesto territoriale di cerniera tra la città storica esistente e quella che sarà realizzata offrendo nuovi spazi pubblici e ulteriori servizi al cittadino.
Quell'area, pertanto, non deve essere considerata in modo esclusivo e isolato dal resto della città, al fine di evitare che diventi un'isola felice. Altre altro elemento fondamentale di fondamentale importanza riguarda la correttezza e la corretta sequenza delle delle attività dell'intervento. Di questo è stato fatto cenno già in precedenti interventi in questa sede. La proposta di accordo all'articolo 3 nel disciplinare la possibilità di procedere per stralci funzionali, stabilisce un nesso inscindibile tra la realizzazione di opere private e la realizzazione di opere di pubblico interesse, anche extra standard. Infatti è previsto il preventivo collaudo delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria afferenti il medesimo stralcio funzionale rispetto all'agibilità degli edifici privati. Questa sequenza attuativa rappresenta una garanzia fondamentale contro il rischio che l'opera, una volta realizzata gli immobili privati, vengano abbandonati e il cantiere rimanga, diciamo, incompleto.
In particolar modo, lasciando incomplete le opere pubbliche, ulteriore garanzia per il Comune di Conegliano è rappresentata dalla clausola di stabilità del quadro economico e giuridico contenuta nell'articolo 8 dell'accordo. In questo articolo si dice che la parte pubblica non potrà essere chiamata per fatti irripetibili a subire una contrazione del beneficio pubblico garantito dall'accordo a vantaggio della proprietà della parte privata se non a seguito di una rinegoziazione che garantisca l'attuazione del programma di interesse di intervento e la conseguente realizzazione dell'interesse pubblico sul piano procedimentale e squisitamente politico, ritengo sia opportuno ricordare ancora una volta che su questo tema il ruolo del Consiglio comunale non termina con l'esame di questo punto, in quanto la proposta di accordo rimane condizionata alla conferma delle relative previsioni nel piano degli interventi e alla sua approvazione da parte del Consiglio comunale. Va ricordato pertanto, che, per arrivare ad approvare un progetto che porti alla riqualificazione delle aree Zanussi, si deve considerare anzitutto la complessità del procedimento e dei vari passaggi e pertanto è necessaria una riflessione più approfondita che comprenda un primo passaggio legato alla rilevanza dell'interesse pubblico. Proprio come citato i PRIN precedenti interventi ai sensi dell'articolo 11 della legge 241 del 90, nonostante vi siano in questo provvedimento, sta concludendo che si riunirà dei tempi.
Utilizzano il secondo l'interrogante, nonostante vi siano in questo provvedimento punti importanti riguardante l'area interessata alla riqualificazione. Un masterplan, per sua natura e scala, non può costituire un progetto esecutivo. È evidente l'interesse di ottenere è evidente, l'interesse di ottenere un nuovo parco pubblico, mi sembra, dai guardando la documentazione è di 28.000 metri quadri 18.900, quasi 18.000 a standard primari per aree verdi pubbliche ed un sistema capillare di servizi verdi che incrementerà le aree verdi comunali. Oppure altrettanto importante è il potenziamento della mobilità e la previsione di una nuova viabilità di attraversamento, con la realizzazione di un anello ciclopedonale di connessione alla rete esistente e la realizzazione di parcheggi pubblici hub, come citato prima, ma si rileva anche la necessità di poter, anzi aggiungerei, dover verificare la funzionalità e la precisa quantificazione che può solo avvenire mediante un computo detta il più dettagliato. Ciò si può ottenere solo.
Con una nuova progettazione esecutiva, che oggi non esiste, in quanto dovrà essere predisposta in una fase successiva. Questa riflessione è tanto più importante quanto più si dovrà affrontare il tema di una successiva e indispensabile deliberazione riguardante l'adozione della variante urbanistica al Piano degli interventi. Alla luce di quanto sopra, pur apprezzando le prospettive di riqualificare un complesso di aree degradate e di conseguire importanti obiettivi a favore della città, è del tutto evidente che, in carenza di variante al Piano degli interventi del Piano urbanistico attuativo, della relativa convenzione urbanistica e di un compito metrico estimativo di tutte le opere di urbanizzazione al fine di comprendere in maniera puntuale effettivo dimensionamento dei vantaggi a favore del Comune, l'Orient d'orientamento del nostro gruppo è in questo momento quella di un'astensione costruttiva, come ha già fatto in passato, tenendo conto che a noi interessa guardare all'interesse dei cittadini e non fare perché all'opposizione un'opposizione ideologica.
Grazie grazie consigliere Tondato, prego, Consigliere quand era alla parola.
Grazie Presidente, signor Sindaco, colleghe e colleghi consiglieri, desidero innanzitutto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito allo sviluppo del progetto Borgo verde, il Sindaco, gli Assessori, Dirigenti Consiglieri, gli uffici comunali professionisti coinvolti e la parte proponente, la documentazione fornita oggi all'attenzione dell'Aula conferma la solidità di un percorso lungo e strutturato sviluppato nel tempo che ha portato alla definizione di uno schema di accordo pubblico privato chiaro ed equilibrato, pensato per guidare la rigenerazione urbana dell'area ex Mussi e per restituire a questo spazio alla città,
L'area Zanussi da decenni rappresenta una ferita aperta nel tessuto urbano.
Parliamo di oltre 117.000 metri quadri, collocati in una posizione strategica tra il centro storico alla stazione ferroviaria e principali nodi del trasporto pubblico all'interno dell'area buffer del sito UNESCO delle colline del Prosecco, insomma, un luogo di straordinaria rilevanza, rimasto troppo a lungo, afferma inutilizzato.
Un vuoto urbano che nel tempo ha prodotto degrado, isolamento, criticità ambientali e problemi di sicurezza, in queste condizioni intervenire non è più una scelta, è una necessità.
Ed è in questo questo contesto che si inserisce il progetto di rigenerazione urbana, Borgo verde, finalmente una risposta concreta capace di affrontare il problema alla radice, questo progetto non si limita a costruire, ma sceglie di rigenerare, si interviene su un'area già urbanizzata, senza consumo di nuovo suolo,
Trasformando una criticità storica in un'opportunità concreta di sviluppo non espansione urbana, dunque, ma recupero e riqualificazione di uno spazio oggi compromesso, con l'obiettivo di reintegrarlo pienamente nel tessuto urbano esistente. È questa la direzione che il progetto Borgo verde propone, il primo passo imprescindibile per rendere possibile questa trasformazione e il risanamento dell'area.
Attraverso la bonifica ambientale e la demolizione integrale degli edifici esistenti si pongono le basi per ogni successivo sviluppo, prima si risana, poi si costruisce ed è importante sottolinearlo, questi interventi avvengono con costi e responsabilità a carico del soggetto privato, senza nessun impatto sulle risorse comunali,
Una volta create queste condizioni, allora può prendere forma la trasformazione urbana.
Ecco che si restituiscono alla città, oltre che oltre 58.000 metri, quadri di spazi pubblici di cui 35 me 35.000 metri quadri destinati a parco urbano, un nuovo polmone verde, aperto e accessibile, oltre 20.000 metri, quadri per servizi e attrezzature pubbliche dove potranno trovare collocazione una piazza urbana centrale, spazi per funzioni pubbliche culturali ed espositive un nuovo polo scolastico non solo superfici ma spazi che riportano vita servizi e attività in un'area oggi vuota.
A questa trasformazione si affianca un sistema di mobilità più efficiente ed integrato, nuovi percorsi ciclopedonali, nuove connessioni urbane, una dotazione di parcheggi pubblici superiore a quello attuale, interventi che migliorano l'accessibilità e la fruibilità dell'area e la connettono in modo più efficace al resto della città, il progetto, inoltre, introduce un nuovo Maciel, un modello di sviluppo più sostenibile, un quartiere energeticamente autosufficiente con minori consumi, maggiori utilizzo di energia da fonti rinnovabili in una gestione più efficiente delle risorse per una città più vivibile, più resiliente e più orientato al futuro.
A tutto questo si affianca il valore economico dell'operazione oltre 12,8 milioni di euro di opere pubbliche, più di 7,4 milioni di euro destinati ai bonifiche ambientali e oltre i 4,2 milioni di euro di contributo straordinario a favore dell'Amministrazione risorse importanti che incrementano del patrimonio pubblico un intervento di questa portata attiva. Investimenti, coinvolge imprese, genera opportunità occupazionali e produce un ritorno a significativo in termini di immagine e attrattività. La firma di progettisti di livello internazionale, come lo studio Boeri, contribuisce inoltre a rafforzare il posizionamento di Conegliano e ad ampliarne la capacità attrattiva, benefici intangibili ma concreti, che vanno oltre la dimensione locale.
Tutto questo trova sintesi nella struttura dell'accordo pubblico privato oggi in esame, uno strumento che traduce questa visione in impegni concreti, con regole chiare e responsabilità definite per tutta la durata dell'intervento, il Comune mantiene un ruolo attivo, controlla, verifica e indirizza in ogni fase dell'esecuzione,
In altre parole, il cambiamento non viene subito, viene governato,
Oggi questo Consiglio è chiamato a fare una scelta chiara, possiamo scegliere di lasciare quest'area così com'è nel degrado oppure avviarne la trasformazione, perché le città non cambiano da sole, cambiano quando le istituzioni scelgono di guidarle.
Noi crediamo che Conegliano, non possa più rimandare e che oggi abbiamo l'occasione e la responsabilità di dimostrarlo, grazie.
Grazie Consigliere, prego, consigliere di un secolo alla parola.
Grazie, grazie, Presidente.
Intervengo a nome del Gruppo Libertà civica, volare in merito alla delibera sull'accordo e siamo pienamente consapevoli della rilevanza strategica di questo progetto per il futuro di Conegliano, si è già detto, parliamo di una trasformazione che è destinata a incidere profondamente sull'assetto urbanistico, economico e sociale della città, la relazione di progetto, in effetti definisce l'area zona ex Zanussi com'è il più esteso degli ambiti di trasformazione degradati della città.
L'unico contiguo alla stazione, riconoscendone esplicitamente il ruolo di nuova centralità urbana, proprio per questo riteniamo che una decisione di tale portata debba essere assunta con il massimo grado di consapevolezza e condivisione, tuttavia, ciò che noi sentiamo il dovere di evidenziare come opposizione che non vuole semplificare sono le criticità in particolare una criticità di metodo più che di merito che è rappresentata proprio dai tempi la complessità della documentazione,
Accordo allegati tecnici ed economici e perizia non è compatibile con un'analisi svolta in pochi giorni, né tantomeno in un paio di ore, come diceva il collega Parrano. Questo limite incide inevitabilmente sulla qualità della decisione che siamo chiamati a prendere. Entrando nel merito, le criticità dell'accordo sono rilevanti e in parte sono state già evidenziate lecito l'esenzione del contributo di costruzione è prevista all'articolo 4 la presenza di clausole che di fatto rendono rigido il quadro economico, riducendo i margini di adattamento dell'Amministrazione nel tempo.
Una flessibilità progettuale spinta e la gestione per stralci.
L'assenza più grave di un cronoprogramma vincolante e di eventuali penali a tutela del pubblico, le incertezze sulla bonifica e una governance complessiva non ancora definita, su quest'ultimo punto va ricordato che la stessa relazione di progetto segnala la presenza di vincoli rilevanti sull'area di citavano i colleghi poco fa la fascia di rispetto dei corsi d'acqua e la fascia di rispetto ferroviario.
Le prese dell'acquedotto.
Elementi che rendono il quadro ancora più complesso e che meriterebbero un ulteriore approfondimento a fronte di questi elementi abbiamo analizzato con attenzione anche la perizia economica allegata si tratta di un documento importante perché quantifica il plusvalore urbanistico generato dall'intervento in circa 8 milioni e mezzo di euro, individua una quota di beneficio pubblico pari a circa 4,2 milioni di euro.
Apprezzo le considerazioni sul valenza di una rigenerazione che tuttavia, ad oggi viene definita incommensurabile, ma non abbiamo ancora quantificato, tuttavia, dobbiamo essere molto chiari su questo punto, la perizia, e questo è un dato interessante di cui chiederei risposte ai tecnici, se possibile utilizza un modello standard costruito per interventi ordinari e lo stesso estensore riconosce che questo strumento può non essere in grado di cogliere pienamente la complessità dell'operazione.
A tal proposito, se me lo consentite, leggo un estratto tratto proprio della perizia e il punto 8.2 il procedimento di stima.
Il Comune di Conegliano si è dotato di un apposito schema tipo per la determinazione del plusvalore relativo agli ambiti che comportino una consistente trasformazione urbanistica, edilizia del territorio. Tale schema illustrato l'articolo 10 delle norme tecniche operative del Piano degli interventi e si struttura come segue, ad avviso dello scrivente quindi mesa, tale strumento è stato creato per interventi d'Italia ordinari per la città di Conegliano e quindi difficilmente in grado di cogliere massimamente l'articolazione e la complessità delle relazioni economiche su tese all'intervento di valorizzazione immobiliare dell'ex area Zanussi, da considerarsi eccezionale sotto tutti i punti di vista. Per questo motivo continua mesa in fase istruttoria. È stata avanzata la proposta dell'utilizzo di un modello di un modello, scusate a flussi di cassa attualizzati, in modo da collocare correttamente nel tempo le poste attive e passive relative all'intervento di trasformazione, garantendo una maggiore attendibilità dei risultati di stima, il continua e ho terminato la proposta 10 e mezza non è stata accolta, pertanto, per la determinazione del contributo straordinario generato dall'intervento di riqualificazione dell'area ex Zoppas è stato utilizzato lo schema tipo del Comune di Conegliano adattato per il caso di specie questa non è una sentenza, un giudizio però comprenderete che può generare qualche interrogativo.
Il limite è quindi è evidente la perizia misura, il plusvalore immobiliare, ma non dimostra l'equilibrio complessivo tra interesse pubblico e interesse privato, che resta ancora un po' nel vago, non quantifica in modo completo il valore reale delle opere pubbliche, il peso economico della bonifica di un sito industriale dismesso da decenni,
Gli effetti di scelte urbanistiche che riguardano una delle più grandi trasformazioni affrontate mai affrontate da Conegliano nel dopoguerra. Soprattutto non fornisce una giustificazione puntuale di scelte rilevanti contenute nell'accordo, come l'esenzione del contributo di costruzione. In altre parole, abbiamo una stima economica, ma non abbiamo ancora una valutazione completa e trasparente del beneficio pubblico, ed è proprio questo il punto politico centrale. I cittadini è stato citato il questionario ci stanno ponendo domande semplici, ovvero è un'operazione equilibrata. Qual è il vantaggio concreto per la città quando vedremo i risultati? Da qui il cronoprogramma a queste domande dobbiamo rispondere con dati solidi e non con assunzioni. La relazione di progetto descrive obiettivi ambiziosi e condivisibili. Un quartiere energie energeticamente autosufficiente, mobilità pedonale, prioritarie, verde, diffuso servizi potenziati.
Tra la visione progettuale e le garanzie giuridiche ed economiche dell'accordo. Esiste ancora uno scarto che questo Consiglio ha il dovere di colmare prima di deliberare. Inoltre, non possiamo dimenticare il percorso partecipativo. Centinaia di cittadini hanno contribuito con osservazioni e questionari. Questo patrimonio merita tempo e attenzione.
E condivisione, non una valutazione affrettata di cui si legge una riga nell'accordo. Vale la pena ricordare che la stessa proposta progettuale nasce da un dibattito che, come la relazione stessa riconosce, si protrae da diversi anni.
Sarebbe paradossale quindi chiudere quella riflessione con una fretta che non è mai appartenuta a questo percorso, come hanno ricordato anche i colleghi della maggioranza. Per tutte queste ragioni.
Ribadiamo, ribadisco, con spirito costruttivo e non di semplificazione, credetemi, la nostra richiesta di rinviare di 30 giorni, e non di un anno di 30 giorni, la delibera, un rinvio che non ha come obiettivo quello di bloccare il progetto, ma di rafforzarlo, un rinvio che consentirebbe un approfondimento tecnico reale eventuali integrazioni, una maggiore condivisione politica, una risposta più chiara e trasparente ai cittadini.
Da parte nostra, rinnovo la disponibilità al confronto con il Sindaco, la Giunta e i colleghi Consiglieri, crediamo che una decisione di questa portata non possa essere presa nella fretta.
E qui vorrei brevemente rispondere al consigliere, Parrano che giustamente osservava come in Commissione non ci siano stati degli interventi, io e il Consigliere Parrano, parlo per quanto mi riguarda e.
Avendo ricevuto nei tempi prestabiliti la documentazione, sono venuto in Commissione con l'intenzione di ascoltare, avrei avuto dei quesiti, avevo degli appunti, ma il grado di approfondimento non era tale in quella fase, allora ribadisco, per un tema di questo tipo secondo me sarebbe necessaria.
Una condivisione maggiore e sarebbe importante poter condividere un percorso tutto qui, poi capisco che i punti di vista sono differenti, vi ringrazio.
Grazie Consigliere secolo, prego, consigliere Lorenzetti alla paura, ma è una parola, prego.
Grazie Presidente, la trasposizione dell'area ex Zanussi in Borgo verde non è un semplice intervento edilizio, ma è un'opportunità strategica che riguarda direttamente il futuro della città, ma anche la qualità della vita dei nostri cittadini parliamo di un'area estesa 12 ettari, dismessa da troppo tempo segnata dal lungo abbandono produttivo.
Rinviare queste opere, lasciarlo nelle condizioni attuali, chissà per quanti altri anni significherebbe accettare il permanere del degrado e, soprattutto, perdere un'occasione concreta per intervenire per restituire valore a un vuoto urbano, un buco nero che oggi sottrae qualità al territorio e che poi, invece diventare una risorsa per l'intera collettività.
Il progetto ha un punto di forza chiaro.
L'interesse pubblico non come un accessorio ma strutturale, e i numeri lo dimostrano a fronte dell'intervento di un privato, la gita acquisisce gratuitamente quasi sei ettari, 58.000 metri quadri, ma assai ettari rende l'idea.
Di standard urbanistici tra verde, parcheggi e servizi si tratta di una dotazione straordinaria di spazio pubblico diventa destinata a diventare patrimonio stabile e fruibile per tutta la comunità attraverso un pacchetto di opere di interesse pubblico abbiamo detto prima 3 12 milioni e 8 di euro,
Non sono interventi marginali, ma la struttura stessa del nuovo quartiere, il grande parco urbano dei tre, tre e mezzo, la rete diffusa di verde, un anello ciclopedonale, gli oltre 700 posti auto pubblici gratuiti, opere che non serviranno solo a nuovo insediamento ma miglioreranno in modo significativo l'intero contesto urbano rendendo più accessibile, più sostenibile, più vivibile,
Non meno rilevante, l'impegno per le bonifiche sull'intera area, sia sulla parte che resterà pubblica, sia sulla parte che sarà privata totalmente, come abbiamo detto prima, a carico del proponente 7,4 milioni di euro per restituire salubrità, sicurezza, un'area oggi compromessa,
Un intervento che non è visibile come un parco, una strada, un nuovo edificio, ma che rappresenta una funzione imprescindibile per la qualità ambientale del territorio,
Ma questo lo dobbiamo sommare anche i costi delle demolizioni, che non riguardano soltanto i fabbricati esistenti, ma anche le estese superfici pavimentate, un'operazione complessa, onerosa ma necessaria per consentire una reale rigenerazione dell'area completa, il quadro, il contributo straordinario di 4,2 milioni di euro che rafforza ulteriormente il ritorno pubblico comprensivo dell'intervento ma al di là delle cifre, pur rilevanti, c'è un valore che non può essere misurato solo Economic economicamente legge, rigenerazione urbana di questo non luogo, trasformare un'area dismessa in un quartiere vivo integrato dotato di servizi, spazi verdi e funzioni diversificate significa anche costruire, senza consumare nuovo suolo e ricucire parti oggi marginali del tessuto urbano.
Borgo verde rappresenta un equilibrio concreto tra iniziativa privata, interesse pubblico rave, reso possibile dallo strumento dell'accordo pubblico privato, un equilibrio in cui la città non solo non perde, ma guadagna in modo significativo in spazi infrastrutture, qualità urbana.
Non possiamo e non vogliamo perdere questa occasione, dobbiamo cogliere questa opportunità, che difficilmente si ripresenterà con la stessa portata e con questo livello di ritorno pubblico, se non ora, quando, grazie Presidente.
Grazie Consigliere, no, consigliere, Lorenzetti, prego Bortoluzzi, ha la parola il consigliere Bortoluzzi.
Grazie Presidente, ma che dire a me pare abbastanza chiaro che nelle ultime settimane è parte dell'Amministrazione della maggioranza, direi, essendo ovviamente il giudizio anche ai consiglieri di maggioranza, si sia agito scientemente e deliberatamente per me non mettere nelle condizioni.
I consiglieri almeno quelli di opposizione,
Di poter esaminare con la dovuta attenzione i documenti che stiamo approvando questa sera.
Ed è questo il motivo per cui io, Commissione, terza.
Di lunedì scorso sono stato insolitamente in silenzio e credo si fosse capito Consigliere parlano che c'era qualcosa che non andava e glielo spiego adesso perché magari sono cose che cortesemente non vincolante, grazie.
Io non sono Stagnoli sulle condizioni della Commissione, era stata convocata di fare alcuna domanda riguardo i documenti che avevo con fatica, esaminato solo in parte e le pochissime ore che ci avete dato da giovedì a lunedì.
E per poter arrivare minimamente preparato per interloquire anche con dei tecnici, mi aspettavo in realtà che nella Commissione si facesse come si dovrebbe fare, una illustrazione degli argomenti che vengono portati poi all'attenzione del Consiglio.
C'è stato un unico intervento del dottor, tale che non si offenderà se dico molto generico, andrà sarebbe andato bene per qualsiasi recupero di rigenerazione, cosiddetta rigenerazione urbana al mondo, e quindi questo è il motivo per cui in Commissione, quando non si mettono le persone nelle condizioni di poter ragionare e di poter fare delle valutazioni succede questo che dibattito sta a zero.
Tra l'altro che sia stata una scelta deliberata, lo testimonia alle stesse,
Le stesse tempistiche con cui tutto è avvenuto tra il 15 e il 16 aprile io vorrei ricordarlo, perché sembra vuol dire incredibile, ma noi abbiamo avuto la protocollazione di questa di tutta quanta la documentazione stiamo parlando di cui stiamo parlando questa sera abbiamo avuto il 15 aprile 2016,
Tra i 16 aprile 2016 avete avuto il modo di fare una delibera di Giunta giovedì pomeriggio con l'acquisizione di due pareri contabile e tecnico, di predisporre una proposta di delibera consiliare, assistita sempre da altrettanti pareri tecnici con te e con te con tecnico e contabile quindi tutto in una notte sostanzialmente poi non mi meraviglio e non mi nascondo che questo tipo di cose vadano discusse nel tempo ma evidentemente l'avete discusse in altre sedi non istituzionali perché questa è la tempistica che risulta dal protocollo.
Se poi avete chiesto noi di esaminare i documenti in pochi giorni straordinario, lo sforzo che avete chiesto ai tecnici di cui l'Amministrazione si è avvalsa perché tanto la relazione tecnica del dottor Bonetti, quanto il parere del collega e amico Torresin.
Sono state fatte in nemmeno 24 ore perché dagli stessi vostri documenti si dice, stiamo esaminando la proposta che è arrivata al protocollo ieri.
Okay.
Queste sono le tempistiche, se vogliamo dircela tutta.
Io, francamente, lunedì scorso non erano nelle condizioni di fare nessunissima domanda faticosamente in questi 10 giorni ho cercato di prepararmi e capisco anche la reazione del del collega Manca del collega Maccarrone, poi ritengono che si debba quasi mai sottrarre a un dibattito, però,
La difficoltà è enorme,
Detto questo, tutte vogliamo risparmiarci, l'ipocrisia di dire che è un'area che va recuperata, allora andiamo oltre le banalità e nessuno è contento di vedere quello che c'è okay, nessuno di è resta insensibile all'opportunità straordinaria di recuperare un'area di questo tipo e io ringrazio la proprietà e c'è qui questa sera per averci lanciato la sfida.
Di sviluppare una progettualità, tra l'altro, con un architetto di indubbio valore,
Per restituire, per fare in modo che finalmente sono quarant'anni che giriamo intorno a quelle barriere, no e quindi di di vivere quella parte di città che io personalmente, insomma, non sono neanche più giovane, non ho mai vissuto perché dall'87 che li quella situazione nell'area nord,
È così l'area sud è stata recuperata in modo che non non soddisfacente, okay, diciamocelo, allora cerchiamo di evitare gli stessi problemi e quindi sono perfettamente d'accordo che il privato va accompagnato in questa cosa qui, ma dobbiamo fare l'interesse del Comune e secondo me siamo di fronte lo ripeto l'ho già detto ha una straordinaria.
Qualcuno ha detto vergognosa, beh, insomma.
Sento di fare mio questo termine operazione di svendita di patrimonio pubblico su questo sono assolutamente convinto.
Diciamo anche parole di verità sulla bonifica, la prima di prima proposta che è arrivata a marzo 2023. Anche la prima proposta prevedeva che la bonifica fosse a carico del privato, c'era un però che si diceva e i costi si chiedeva in quella proposta che venissero scomputati dal costo di costruzione.
Cosa abbiamo fatto in questi anni, abbiamo detto che il costo di costruzione e noi glielo chiediamo e quindi cosa è cambiato, anzi, c'abbiamo forse anche perso una milionata, perché ricordo che per quanto abbiamo discusso qui è un dato pacifico confermato anche dagli uffici noi consentendo l'esonero totale del contributo di costruzione è inutile che fai così parlano, fai no, è così del costo di costruzione contributo dopo dopo il perlopiù allora scusate adesso stai zitto, io tolgo ascoltarmi anche quando hai detto manteniamo entrambi i toni, va bene okay, dopo la poter lasciare Presidente, un attimo autonoma.
To non è un tono lunghissimo, lei può farlo, lei può dirlo, non è nulla di quanto ho detto, ho parlato di toni, non di cose toccate, e ho invitato il Consigliere parlando marescialli, intervengo interrotto, ripeto che lei scuote la testa. Abbiamo rimesso 1 milione e mezzo minori 3 perché mentre nell'ipotesi iniziale la proprietà non si era azzardata di chiedere l'esonero totale dal contributo su di costruzione, ha detto lo compenso cui con con la bonifica. Alla fine.
Abbiamo fatto un'operazione come tre carte, abbia molto e togliamo il costo di costruzione, si pagano la bonifica, capirai se abbiamo perso 1000000 e mezzo. La prima proposta.
Prevede assumeva un principio, ossia è privato di se io faccio un intervento, ma mi devi mettere a disposizione senza nessuna contropartita.
Le aree pubbliche, perché la proposta era condizionata alla piena disponibilità delle aree di proprietà del Comune okay, anche qui non è che siamo venuti a casa con una grande modifica, perché abbiamo una permuta in cui abbiamo fatto semplicemente una cosa, abbiamo cambiato di colore sulla piantina a quel parco pubblico di risulta perché non è un parco pubblico, quella è una zona che contorna l'edificato e abbiamo cambiato di colore e abbiamo detto noi lo chiamiamo più.
Un verde privato a uso pubblico, lo chiamiamo un verde pubblico, basta, ma non è cambiato assolutamente niente.
Queste sono cose che dobbiamo dirci, ci sarebbero milioni di cose da dire o da.
Perso nove minuti per dire queste poche cose, però su una cosa dico perché parlo di una grandiosa operazione di svendita del patrimonio pubblico.
Perché noi siamo proprietari, come sappiamo, di una certa parte di quell'area.
Area centrale e dico in questi anni.
Nessuno mi aveva.
Risposto a una domanda molto semplice, ma quanto vale la nostra proprietà,
Ora, esaminando la documentazione tecnica che è stata portata.
C'è una stima della società del che il privato ha incaricato per fare questa stima, però una stima che viene validità validata dal dottor Bonetto e allora si dice che.
Si dice che è oggettivamente, insomma, si riconosce e ci mancherebbe altro che la parte centrale e più pregiata rispetto al resto, partiamo da dare un valore a tutta quest'area. Si dice per il valore del totale dei no dei 91.000 metri quadri che ha acquistato Gregolin Alastra sono 4 milioni e mezzo e vorrei far sommessamente presente che noi non è che siamo su soggetti a procedure di espropriazione. Fortunatamente, come Comune quindi parametrare il, il valore della nostra area a quello che il privato ha pagato all'asta dopo innumerevoli ribassi, mi sembra vuol dire già questo abbastanza curioso. Poi però si dice e allora facciamo un po' una media tiriamo un po' sul valore di quest'area, diciamo che sono 56 euro al metro quadro prezzi a cui passano di mano i vigneti.
Campagna, comunque, non importa, punisce i tempi, non si UNESCO, ma va beh, io devo io devo chiedere, questo è il mio mestiere e si dice che l'area attualmente di proprietà dell'Amministrazione comunale sono ammonta al indicativa, mentre il valore a 897.000 euro bene,
Poi però il privato, la Mesa dice ah, ma dobbiamo tener presente dei costi di demolizione.
Costi di demolizione, tutte valutazioni che sono state validate dal nostro tecnico costi di demolizione sono più di 1 milione e tant'è che si dice 897.000 euro, valore della proprietà del Comune di Conegliano, 663.000 euro, il valore delle aree che ci vengono date in permuta ci sarebbe una differenza di 234.000 euro dice ma vuoi mettere siccome i capannoni vanno demoliti.
Ci guadagniamo molto vantaggioso, dice perché risparmiamo 1000000 di spese di demolizione e allora io dico il valore di quest'area e allora è negativo, dottor Brunetti è negativo perché varrebbe 897.000 euro, ma devo spendersi 1 milione per demolirlo, quindi devo trovare qualche buonanima a cui do 200.000 euro perché se la porti via, queste sono le valli le valutazioni che sono state validate possono avere qualche motivo di perplessità, perché se me a pro, se almeno proponete io ci penso a queste condizioni, se mirate 200.000 euro, mi porto a casa.
15.000 metri in centro città, ricordo stiam parlando e questo beneficio pubblico.
Vengo alle questioni che quello che si è letto sulla stampa.
Consigliere, parlano io non ho parlato sulla stampa, parlo questa sera.
Tra quelli che hanno parlato c'è anche il Sindaco che dice.
Gazzettino di domenica scorsa, ieri progetto strategico, una grande piazza del cuore pulsante, ci sarà un palazzo delle Istituzioni e un polo scolastico con palestra.
Dov'è il palazzo delle Istituzioni, scusate, mi sono perso qualcosa, si parla di addirittura addirittura di un di un edificio numerato edificio, 5 se mi spiegate questa cosa qui, perché io sinceramente non l'ho capita ho capito qui la cosa invece dell'ITS della, ma quella roba, poiché viene fatta perché la fa il privato.
C'è un'area su cui noi in futuro, eventualmente trovando i soldi, avendo l'esigenza con le congiunzioni astrali in altro PNRR, forse faremo a nostre spese una palestra, ma cosa c'entra cioè uno legge qua dice il privato ci fa una palestra okay, quindi cerchiamo anche qui di ristabilire la verità dei fatti,
Tabù, alcune domande le avrei le faccio stasera, ripeto, perché volevo farlo in Commissione, ma come si fa a puntualizzare alcune cose, consigliere, parlando di due o tre ore, capisce tutto, io lo lo invidio per questo, però credo che si sia perso qualcosa per strade e parcheggi.
Anche qui 1.200 parcheggi non pubblici, 700 pubblici, gli altri privati in cui non sappiamo il privato, cosa vorrà fame potrà tenersi tenerseli per parcheggiare dei suoi mezzi, potrà metterli a pagamento o le tariffe che vorrà il libero mercato.
1.200 parcheggi sono un po' di più di quelli che sono adesso che sono insufficienti, ma le esigenze del dell'intervento di cui stiamo parlando non le consideriamo, cioè li buttiamo lì, 260.000 metri cubi di residenziale commerciale e tutto dove parcheggeranno quelli là, quindi è inutile che facciamo una valutazione comparativa tra quelli che sono i parcheggi, adesso già insufficienti, e vi via i. Vi invito a girare la mattina. Cosa vuol dire alle 7 e mezza? Sono già tutti pieni e quelli che verranno rimessi a disposizione saranno comunque sufficienti perché né le capacità, le le sole esigenze di chi va a insediarsi in quella in quell'area più di 1.300 abitanti, da quello che capisco re renderanno e di tutte quelle e di tutte le attività che si fanno intorno.
Perché è chiaro che il residenziale ha i suoi parcheggi, ma i commerciale e ricettivo comunque graverà a livello di parcheggi, quindi la soluzione dei parcheggi, tra l'altro il parcheggi Rotondi. Mi dovete dire mi dovete portare un esempio di dove si vedono i parcheggi rotonde. Io questo ve lo chiedo perché è un po' che giro ho girato in internet dappertutto, mi dite un posto dove voglio andare a vederlo e voglio aprire una carrozzeria di fianco.
È una roba che io, perché i girotondini com'Soru subito poi.
Va bene.
Domande.
Le aree asse attrezzato allora io sono per ovviamente no, no, un attimo, mi faccia finire di parlare una volta, io so perché lei faccia tutte le domande in modo tale anche che dopo cinque sono sempre cose utili e questa è la è l'Aula dove che però, se chiudiamo, se riesce a chiudermi in modo tale, poi lasceremo anche parlare pienamente i tecnici. Grazie, credo che siano domande legittime. Scusate, io io sono qui a dirle che se riusciamo a farle tutti nei tempi brevi, così poi lasciamo anche ampio spazio ai PVC. Ah, no, io la invito a questo, penso che sia vadano nella sostanza. Sono essenzialmente tre le aree a verde attrezzato che ci saranno date in permuta come verranno consegnate senso attrezzate? I costi di sistemazione del verde attrezzato sono compresi, cioè che le danno così si già sistemate oppure i costi saranno compensabili con il contributo straordinario, perché se sono con spettabile con un contributo straordinario, sono a carico nostro.
Quando si procederà con la permuta delle aree di nostra proprietà con le aree e io considero di risulta destinate a verde attrezzato questo lo chiedo perché all'articolo 4.7 si legge che il tutto deve intendersi autorizzato sin d'ora.
Non è una differenza di poco momento, perché se il privato dovesse purtroppo fermarsi dopo il primo e secondo stralcio funzionale finisca alle domande sì, se il privato dovesse fermarsi dopo il primo Stato secondo stralcio funzionale che non si sa quali sono perché non sono definite quali vedremo più avanti va bene cosa succederà, intanto noi gli abbiamo dato in permuta alle nostre aree e poi chi si è visto si è visto cittadini, ci ritroviamo dall'avere la domanda centrale, con tutto quello che ci gira intorno, cosa succederà può strappi garanzie, consigliere, Bortoluzzi, prego Consigliere Manzalini alla parola.
Grazie Presidente e mica, è facile adesso perché io mi ero preparato un intervento qua, però non posso ignorare quello che è stato detto in positivo e in negativo, quindi vedrò di rimodularli un po', ma è anche per non ripetere cose che correttamente magari i miei colleghi hanno detto.
E allora è evidentemente questa è una serata molto importante, perché forse la più importante è che.
Cioè da quando questa Amministrazione si è insediata nel 2021, ma non è solo importante per noi amministratori, è importante anche per la città, quindi mi scusi Consigliere se sono banale, però, effettivamente si va a metter mano ad un'area che per decenni è stata abbandonata a se stessa, io credo che alla città e ai cittadini interessi molto questa parte qui più che giustamente, gli aspetti tecnici nei quali io guardi glielo dico non entro perché non ho competenze ma c'è chi questa sera potrà risponderle.
Quindi, anch'io come la consigliera garanzie ha fatto prima, ci tengo molto a ringraziare.
Ringraziare il Sindaco, la Giunta, i dirigenti, i nostri, i tecnici che hanno contribuito alla formulazione definizione di questo accordo, che è stato molto difficile.
Ci son voluti mesi per non dire anni.
È proprio perché è un compromesso che viene fatto un accordo che viene fatto col privato, infatti io vorrei ringraziare anche il privato per aver deciso di investire a Conegliano e di impegnarsi in un progetto di una portata così importante e anche per aver scelto, secondo me a titolo di garanzia uno studio così importante riconosciuto come lo studio Boeri e noi auguriamo a questo progetto ogni meglio.
Siamo stati accusati, parlo di noi quindi della maggioranza in più riprese e da più parti dell'opposizione di adesso non mi viene in mente il termine comunque di votare a scatola chiusa, di non approfondire e di non leggere nemmeno quello che andiamo a votare a parte che è molto brutto da fare nei confronti di un Consigliere.
Il vostro collega poco elegante, ma poi no, non è vero, noi a volte diamo l'impressione di essere noi, non è che diamo l'impressione Diaz di essere compatti, siamo compatti perché ci siamo preparati prima, soprattutto in questo tema così importante. Questo dell'area ex Zanussi, cioè sono quattro anni, cinque anni che sappiamo che l'area è stata acquisita da un privato e sappiamo bene che è quello che potevamo ottenere di meglio era ottenerlo con questo accordo, quell'accordo che andiamo a approvare questa sera. Quindi, cercando di portare a casa il meglio possibile per la città, sia in termini materiali, quindi il conto, i bilanci, ma soprattutto in beni immateriali quali sono difficili da quantificare da spiegare.
A me però è già in quest'Aula, io ne ho parlato, mi piace molto, sono molto favorevole al concetto della permeabilità in due direzioni, quella verticale e quella orizzontale, la permeabilità verticale permetterà all'area di avere molto più verde, verde, attrezzato perché si è deciso di costruire verso l'alto quindi si va verso l'altro si libera più spazio sotto questo saranno spazio che sarà fruibile non solo da chi.
Vivrà a Borgo verde, ma per tutta la città, parchi attrezzati, piste ciclabili, passaggi pedonali e quant'altro, la permeabilità orizzontale e questo è facilmente spiegabile adesso e mi rifaccio a quanto ha detto prima il consigliere Bortoluzzi sono d'accordo con lui io sono del 73 come lei e quando ho iniziato muovermi per la città in maniera autonoma, in bicicletta in motorino e quant'altro ho sempre dovuto circumnavigare quest'area che per me era il nulla il nulla.
Mi viene sempre in mente il libro, la storia infinita no, quella nebbia che ingloba la materia e che rende turisti, fra l'altro, ecco noi abbiamo la possibilità di ridare a Conegliano vita,
Ad un'area che è sempre stata vuota per noi di questa generazione e i più giovani, quindi, perché permeabile perché non sarà un luogo a parte, saranno un luogo che dialogherà col centro della città con la periferia, quindi sarà un nuovo modo anche per attraversare Conegliano in ingresso verso il centro. È in uscita verso la periferia.
Allora la definizione dell'accordo stavo dicendo prima è stata molto lunga e complessa e voglio ripetere un concetto che è molto importante e che ha ripetuto anche prima gentilmente il collega Parrano, la governance rime rimarrà in mano all'Amministrazione, non è che noi ci diamo al Comune, firmiamo fate quello che volete che ci saranno delle fasi questo è solo l'inizio della pianificazione,
Io, prima di concludere, vorrei porre l'attenzione su due parole su due termini che sono, secondo me, è molto impegnata, importanti e vorrei anche provare a dargli diverse accezioni, la prima parola è responsabilità.
Quindi, la responsabilità che noi amministratori questa sera noi in questo Consiglio, anche se purtroppo per come si sta mettendo, mi verrebbe da dire questa maggioranza la responsabilità di prendere una decisione così importante e di dare il via a questo processo e di poi seguirne le fasi e assicurarsi che tutto vada bene quindi,
La responsabilità che con che prendiamo nei confronti degli elettori che ci hanno dato il loro voto, non solo di loro nei confronti di tutta la città, e la seconda parola è forse la più importante, è la fiducia, la fiducia che noi riponiamo in chi ha lavorato alacremente alla formulazione di questo accordo, quindi i tecnici e i dirigenti di uffici e la fiducia, appunto, che la città deve avere in questo progetto, cioè noi non dobbiamo immaginare che domani mattina qualcuno remi contro e dica ah, potevamo, far cosini potevamo, Forcola, non funziona così. Questo è un progetto che riguarda tutta la città, tutta la città deve sostenere questo progetto, delitti, fare, perché questo vada bene, perché ci sia non perché ci siano problemi fallimenti, cioè noi dobbiamo invece concentrarci, come ha detto giustamente Roberta prima su quelle che saranno le opportunità che nasceranno con la rigenerazione di quest'area, le possibilità, le opportunità per le attività produttive, per i commercianti, per gli studenti, per il turismo ci saranno delle strutture ricettive e Conegliano, è una città che ha destinato in futuro ad avere una fortissima vocazione turistica e lo dicono i numeri, cioè le persone che verranno da tutta Europa da tutto il mondo per vedere le Colline dell'UNESCO, verranno a Conegliano. Faranno basi qui, perché noi offriamo già arte, cultura e dobbiamo essere pronti a fornire anche i servizi. Quindi nasceranno delle nuove opportunità proprio in vista dell'arrivo di numerosi turisti. Sono numeri, questi non sono idee mie, cioè sono numeri che stanno che sono in crescita.
Io concludo perché parlando di fiducia c'è chi non ne ha e senza fare nomi, abbiamo già sentito qualche esempio, chi non ha fiducia nell'Amministrazione?
Tende a sostenere posizioni spesso insostenibili oppure interpretare dei dati a suo favore solo per screditare l'Amministrazione sono quattro anni e mezzo che qualcuno ci accusa di essere poco trasparenti di fare accordi sottobanco di non si sa questo di non si sa quell'altro, ma fino adesso che cosa avete trovato che non va, cioè io sinceramente non è che posso chiedervi stasera votiamo all'unanimità. Non è che siamo sì, però un minimo di di di responsabilità. Dovreste prenderlo anche voi, perché ripeto così avrete titolo per partecipare a quelle che saranno le fasi future di questo progetto, di questa progettazione di questa pianificazione, altrimenti vi escludete un po' e lasciate dalla responsabilità ad altri. Chiudo stavolta si avvale anche bravo.
No, volevo solo approfittare che per dirvi che per un paio di mesi sarò assente e ci tenevo visto che sento la responsabilità del mio ruolo e rientrerò verso la fine di giugno, volevo augurarvi buon lavoro e sono certo che è riuscita e che riuscirete a fare bene anche senza di me.
Grazie.
Grazie consigliere Mangiavini, prego, Consigliere Aggio alle parole.
Grazie Presidente, all'interno della proposta progettuale sono presenti elementi positivi che offrono a Conegliano una prospettiva di sviluppo, è un'opportunità che difficilmente Siria si ripresenterà in futuro nell'ultimo Master Plan si evidenziano alcune variazioni rispetto alle versioni precedenti.
Tra questi la realizzazione di circa 1.200 stalli di sosta. Un intervento è certamente utile per una città che soffre la carenza di parcheggi, in vista poi della realizzazione di Piazza Carducci. Positiva anche la previsione di ampie aree verdi, da sempre richieste dei nostri cittadini, con l'auspicio che gli edifici vengano realizzati in modo armonioso e coerente con il contesto urbano esistente. Rimango invece un po' perplessa rispetto alle previsioni di hotel di lusso, poiché non ritengo che Conegliano abbiano una reale necessità di questo tipo di offerta. E invece è sicuramente positivo che la bonifica dell'area e se a carico del privato e non dell'Amministrazione comunale, come ho sempre sostenuto fin dall'inizio a prezzi, non te la scelta di procedere per stralci così da garantire un'evoluzione progressiva del progetto. Mi auguro però che i lavori possano partire dalle opere più utili alla cittadinanza, come per esempio i parcheggi, in modo da contenere i disagi, e il progetto prevede la realizzazione di aree ludico-ricreative destinato all'utenza minorile e giovanile. Ciononostante, si rivela con rammarico l'assenza, all'interno della proposta progettuale di una struttura da destinare a palestra, trattasi di una carenza di non secondaria rilevanza, considerando la presenza di numerose associazioni sportive nel nostro territorio e all'insufficienza di impianti idonei allo svolgimento di relax relative attività.
È fondamentale che questo progetto non si limiti alla trasformazione edilizia, ma sappia rispondere ai bisogni quotidiani dei cittadini, in questo senso un aspetto centrale è rappresentato dalla viabilità, occorre prestare particolarmente attenzione in via Maestri del Lavoro, che oggi è una zona residenziale e non deve trasformarsi in un'arteria principale per il traffico proveniente da via Manin l'intera area dovrà essere progettata garantendo accessibilità, sicurezza e sostenibilità.
Ancora più importante sarà il collegamento con il centro storico, in particolare con la futura piazza Carducci, così da integrare realmente il nuovo comparto nel tessuto urbano esistente.
Inoltre, considerato che i capannoni presenti all'interno dell'ex area Giannuzzi rappresentano una testimonianza significativa della storia industriale del territorio e preso atto che non è possibile recuperarne i fabbricati, si potrebbe prevedere la realizzazione di uno spazio dedicato alla memoria di questa importante realtà produttiva per Conegliano.
Tale area, collocata all'interno degli spazi pubblici, potrebbe ospitare un racconto della storia dell'azienda, accompagnato da materiali fotografici, contribuendo così a preservare e valorizzare le identità storica della città.
Parallelamente all'intervento della riqualificazione, potrebbe includere la realizzazione di una palestra a servizio della comunità e di un plesso scolastico.
Infine simile, si rileva che, con un arco temporale di circa tre anni, configura un periodo non breve durata, in particolare per un'area attualmente dismessa, ma che potrebbe diventare una grande opportunità di rigenerazione urbana ed economica, è quindi importante che passi quanto prima dalle parole ai fatti, avviando concretamente i lavori grazie.
Grazie consigliere, coraggio, prego, Consigliere Facchin alle parole.
Buonasera. L'operazione Borgo verde non è una speculazione immobiliare e di una bonifica di routine, è un atto di ricucitura urbana necessario per sanare una ferita aperta nel cuore della nostra città. Dal punto di vista economico, siamo di fronte ad una valorizzazione patrimoniale. Il Comune vede trasformarsi asset oggi degradate ed improduttivi in risorse di alto valore. Tuttavia, siamo consapevoli che ogni grande trasformazione porta con sé dei dubbi. Esistono due anime critiche. Chi teme che sia stato concesso troppo al privato e chi, memore di opere incompiute del passato, teme l'ennesimo buco nero? Un tema fondamentale, dunque, è il rischio di impresa. L'architettura contrattuale di questo accordo è stata pensata proprio per tutelare l'interesse pubblico, trasferendo l'onere dell'incertezza interamente in capo al proponente privato.
Non limitiamoci a valutare il rientro economico, ma guardiamo soprattutto al ritorno, per così dire, il materiale, la riconquista di spazi sicuri, Verdi e vivibili per tutta la comunità l'intervento non è solo edilizio, ma di profonda bonifica ambientale, secondo uno schema di accordo e l'elenco opere la proponente si assume l'onere totale della bonifica ambientale e bellica e della messa in sicurezza del sottosuolo sanando passività storiche dell'ex area industriale.
L'accordo prevede altresì la creazione di piste ciclabili spazi pedonali e verde, attrezzato all'interno ed all'esterno del perimetro, oltre alla re-release Realizzazione di un alto numero di parcheggi queste sono opere a carico del privato.
Per evitare il rischio di opere incompiute, l'Accordo stabilisce un sistema di garanzie ferree, la proponente deve presentare garanzie fideiussorie a favore del Comune a copertura dell'intero valore delle opere di urbanizzazione se il privato dovesse fallire o fermarsi, il Comune avrebbe la liquidità immediata per completare i servizi per la cittadinanza, l'accordo prevede che eventuali necessità di riequilibrio non possano mai andare a discapito della qualità e della quantità delle opere pubbliche promesse, garantendo che il beneficio per la comunità resti il cardine dell'intera operazione.
Oltre alla consegna delle aree urbanizzate e dei servizi pronti all'uso, l'operazione garantisce al Comune di Conegliano un vantaggio patrimoniale di lungo termine attraverso il meccanismo della permuta e la ridefinizione dei confini proprietari previsti dall'accordo. L'Amministrazione non si limita a ricevere standard urbanistici, ma consolida la proprietà di un'area funzionale strategica all'interno del nuovo tessuto urbano. Questo spazio non rappresenta solo una risorsa economica, ma costituisce una vera e propria riserva di utilità pubblica. Grazie alla bonifica integrale e alla dotazione infrastrutturale viabilità e sottoservizi realizzate dal privato, il Comune disporrà di un'area pronta e versatile. Ciò abilita alla possibilità di sviluppare ragionamenti futuri mirati, permettendo alle prossime Amministrazioni di rispondere ai bisogni della collettività che potrebbero emergere nel tempo, siano essi nuovi poli culturali, spazi istituzionali o servizi innovativi per i cittadini.
In sintesi, l'accordo non satura il territorio, ma rigenera il valore della proprietà pubblica lasciando aperta la porta ad una pianificazione che metta sempre al centro l'interesse della comunità.
Riqualificare l'area ex Zanussi significa restituire ai cittadini un luogo che per decenni è stato simbolo di declino, significa trasformare un'area chiusa in un sistema aperto, questa non è una svendita, ma una visione strategica in cui il privato trae profitto solo se genera un benessere diffuso duraturo per l'intera collettività.
Certamente si potrà sempre obiettare che si sarebbe potuto fare altro, trasformare l'intera area in un unico parco o in qualsiasi altra visione ideale è, nella natura del dibattito democratico, non riuscire ad accontentare ogni singola voce, specialmente quando si confrontano visioni diametralmente opposte.
Tuttavia, la politica ha il dovere di confrontarsi con la realtà dei fatti e la realtà ci consegna un'area dismessa inquinata è ferma da decenni un buco nero che non si risolve con i desideri, ma con progetti sostenibili e capitali certi. Oggi, per la prima volta, esiste un interlocutore solido ed un'opportunità concreta che abbiamo scelto di cogliere agendo come mediatori tra l'interesse legittimo del privato e le necessità vitali della cittadinanza. Un interlocutore che permette alla città di Conegliano di recuperare anche quei 12.000 metri. Quadri di spazi a standard e a destinazione pubblica non realizzati e pertinenti all'edificazione di Borgo porta. Ebbene, ribadire ancora una volta che costituisce interesse pubblico non solo la realizzazione di opere, l'individuazione di un'area sulla quale le future Amministrazioni potranno decidere come intervenire a beneficio della città di Conegliano, come ho già detto in precedenza, ma costituisce interesse pubblico anche il fatto che finalmente, un'area che da decenni versa in condizioni di grave degrado troverà nuova vita. Questo accordo non è un'accettazione passiva, ma il frutto di una serrata negoziazione. In quest'ottica, il successo del privato non è inversamente proporzionale al benessere pubblico, ma ne è il motore.
Il proponente ottiene la possibilità di investire su un progetto di alta qualità attuando una visione architettonica di prestigio, garantendo alla comunità infrastrutture, spazi ricreativi e parchi.
In conclusione, l'operazione Borgo verde si regge su un equilibrio rigoroso, dove convergono qualità progettuale, una visione di rigenerazione che non si limita a costruire ma a curare il territorio, sostenibilità economica, un quadro finanziario validato che garantisce la fattibilità dell'opera senza avventure speculative, garanzie abilitate, clausole contrattuali tutele fideiussorie che mettono al riparo la città da ogni rischio di non realizzazione del beneficio pubblico questo accordo non è un regalo al privato né una scommessa al buio del Comune.
È un patto di responsabilità, dove la cooperazione sostituisce la contrapposizione, non stiamo solo approvando un accordo, stiamo scegliendo di passare dall'attesa del progetto perfetto alla responsabilità di un progetto giusto.
Restituiamo a Conegliano non solo un'area bonificata, ma la certezza che il suo cuore urbano possa finalmente tornare a battere verde e pulsante per le generazioni di oggi e di domani. Grazie innanzitutto chi prego la parola al Consigliere Di Gaspero.
Quindi mi comunica che ci sono alcuni emendamenti che lei toglie quell'ordine del giorno, quindi, se cortesemente me lo disse in modo tale che io annullo dalla votazione che abbiamo predisposto sì, grazie Presidente, io volevo innanzitutto chiederle se posso prima a fare l'intervento poi unire i due tempi e fare anche il lettura io ne ha 15 minuti può fare quello che vuole, di cui 15 minuti prego, va bene gli emendamenti e chiederei di ritirare sono,
Nell'ordine il numero 2,
Il numero 3.
Il numero 6.
Il numero 7 12.
14 e 16, vi chiedo se ritenete opportuno, comunque, di considerare le correzioni, perché questi qui sono tutti i refusi o.
La doppia copiatura dei due paragrafi uguali, quindi, magari con una lettura più attenta.
Si possono evitare di pubblicare dei documenti con delle degli errori e rimangono solamente gli altri.
Devo ripetere che lì.
Le ripeto.
La lettura di quelli che rimangono okay passa all'interno dell'intervento, poi l'ISEE a 15 minuti può far prego, grazie.
Questa sera noi dobbiamo valutare l'interesse pubblico della proposta di accordo.
Abbiamo ripetuto per definire il bene comune, occorre lasciare da parte gli schieramenti politici e allargare il più possibile il dibattito, occorre parlare non solo con l'opposizione, ma anche con tutti i cittadini, occorre ascoltare nel percorso di questo accordo pubblico-privato. Questo confronto non è mai stato fatto sul serio. Ad ottobre 2023 abbiamo svolto un Consiglio straordinario su richiesta delle opposizioni, il Comune si era impegnato ad attivare un percorso partecipativo entro la fine dell'anno non è stato fatto nulla fino al 2025. Sempre nel Consiglio di ottobre 2023, io ho presentato una mozione che faceva presente la necessità di una variante ordinaria al PAT. La mozione è stata bocciata senza nemmeno entrare nel merito, ma poi, ad agosto 2024, il Sindaco dichiarava ai giornali che l'iter dell'accordo si prolungava perché serviva alla variante al PAT.
Avete scelto di fare una variante semplificata per evitare il passaggio obbligatorio sulla partecipazione, secondo noi quella variante è irregolare, perché la variante semplificata non può incidere sulle scelte strategiche. Ecco se per una volta avesse ascoltato una proposta dell'opposizione, credo che grazie alla partecipazione effettiva dei cittadini, il progetto del master plan sarebbe stato sicuramente migliorato. Il questionario on line, come anche la presentazione iniziale aldina Ossi hanno avuto una grandissima partecipazione. Avevo chiesto il database delle risposte originali, perché.
De davo per scontato che fossero messi agli atti e mi sarebbe piaciuto reggerne qualcuna in questa sede. Purtroppo, ho scoperto che i dati non sono stati acquisiti nei conservati, al contrario di quanto prevede il Regolamento open, data che questo Consiglio ha approvato nel 2019, poco importa, per fortuna, del lavoro svolto dagli incaricata di principi attivi, eccellente il report su questionario che non è mai stato messo agli atti di questo Consiglio, ma è solo, ma è stato solo presentato informalmente. È chiarissimo. Se qualcuno vuole seguirmi, io vi chiedo di guardare la pagina 12 delle fotocopie che gentilmente sono state fatte, perché mi riferisco a questo adesso è il risultato e i risultati che sono indicati in quella pagina.
Quale identità per l'area ex Zoppas, i cittadini, pur con punti di vista diversi, convergono sul desiderio di un grande polmone verde curato, è sicuro, guardate la parola chiave vedete che si parla di parcheggi o di alberghi e di appartamenti da 4.000 euro al metro quadro. Niente di tutto questo. Eppure la proposta di accordo dice di aver recepito gli esiti esiti della partecipazione, ma non è dimostrato a pagina 27 del report. Il verde è al primo posto anche nella seconda domanda. Cosa manca Conegliano? Qui si trova una richiesta di parcheggi, ma, a ben vedere, è una richiesta di modalità in senso ampio. A tutt'oggi l'unica.
Possibilità di muoversi e l'auto. Il trasporto pubblico è fermo agli anni 2000. Nessuna nuova linea è e frequenze più rate curare la Giunta fa le conferenze stampa per darsi dei chilometri di piste ciclabili realizzati e va benissimo, ma l'obiettivo reale e avere più persone che si spostano in bicicletta e meno in auto. Non contiamo i chilometri, contiamo le persone e le loro esigenze, certo che i parcheggi ci devono essere. I pendolari che prendono il treno sono abituati a parcheggiare gratis vicino alla stazione, ma questo è un servizio che facciamo ai Comuni vicini in campagna elettorale. Come gruppo abbiamo proposto una metropolitana di superficie.
Proprio per agevolare l'intermodalità e dare modo di arrivare in stazione parcheggiando tra Susegana. Mi rendo conto che è costosa e difficile tanto quanto la fantomatica tra Tangenziale Sud, ma è il futuro.
Mi riferisco al report di pagina 30. Adesso, in questa domanda ognuno chiede una cosa diversa, ma a ben vedere si fa fa la sua funzione, ma scusate.
E chiedo una cosa diversa, ma il verde fa la sua funzione anche senza attrezzature, e il verde che abbiamo nella proposta non è centrale e negli spazi di risulta della proposta di accordo a pagina 42, guardate, questa domanda era una scelta multipla. Le risposte probabilmente le avete suggerite voi dal Comune. Vi sembra che la proposta si orienti verso le scelte dei cittadini. Mi pare che si parli di residenze ad affitti accessibili. Su questo dobbiamo misurare il beneficio pubblico, che comunque è al minimo di legge. Noi chiediamo la proprietà 8 milioni in natura, ma se per 8000000 ci danno 30 appartamenti per i giovani, allora posso anche capire che stiamo facendo la volontà dei cittadini, ma se invece ci danno 4 milioni di rotonde, marciapiedi, strade e piste ciclabili che servono a chi fa l'intervento come è successo in tutti gli altri casi, non mi sembra un gran risultato. Io, dalla lettura dei documenti, non ho capito come, soprattutto quando il Comune avrà questi 4 milioni, siccome è tutto rinviato alla convenzione, ci sarà da aspettarsi delle SOS sorprese. Ad esempio, io vorrei sapere se, dopo la variante la proponente vende a un fondo, diciamo cinese per 9 milioni, come previsto dall'articolo 7 dell'accordo, loro guadagnano subito 4 milioni e mezzo e al Comune quanto arriva in questo plus di questo plusvalore mi riferisco alla pagina 51 la parte più importante del report è l'interpretazione che viene fatta alla fine.
Pagina 52, i cittadini chiedono di mettere al centro il verte, il masterplan lo mette ai margini. Questa richiesta è spiegata benissimo, pagina 54, la Giunta non ne parla mai, ma i cittadini si ricordano benissimo dei fallimenti di sette Borghi e del Biscione, anche quelli erano progetti bellissimi. Io credo che i consulenti che abbiamo questa sera dovevano aiutarci a rispondere a questa domanda. Come facciamo ad essere sicuri che non fallisca anche questo? Io capisco poco delle per rischi perizie dell'urbanistica e dell'avvocato, ma mi pare che si dica che va tutto bene e che la proposta di accordo irregolare, ma non è Dimos non ci sia dimostrazione da riferire ai cittadini che non si finisce come 7 Borghi.
Pagina 57, questo è davvero quel che volevo dimostrare perché spesso, quando si dice che la gente vuole un parco, riceviamo in cambio sorrisini e frasi sprezzanti e veniamo accusati di essere dei sognatori ingenui, perché ci dite che è impossibile e che il parco è solo un costo, ma qui non si tratta di fiorellini, si tratta di democrazia e di inclusione quanto bisogna anch'~hesitation, anche guarda intanto bisogna anche guardare il quadro più ampio,
Che è un'infrastruttura verde e ripristino degli habitat, può attrarre i finanziamenti europei, per esempio della nascere restoration law e anche la Regione Veneto, che ha appena fatto un bando per l'area Rinaldo rinaturalizzazione, a cui non mi pare che il nostro Comune abbia partecipato pagina 58, si tratta in definitiva di giustizia e questa sera voi state facendo il contrario state dicendo ai cittadini che non vi interessa la loro voce, state approvando un accordo in cui la permuta delle aree è evidentemente a svantaggio del Comune e in cui non c'è nessuna certezza sui tempi o delle domande. Poi il mio intervento è finito in via Maestri del Lavoro.
Sono segnati dei parcheggi esistenti come standard di progetto. Ora non capisco se ci sono già e sono già pubblici. Come mai dobbiamo pagare due volte.
Io vorrei capire la consistenza effettiva del verde pubblico, perché in delibera si parla di 35.000 metri cubi dalla tabella riassuntiva alla voce aree verdi, porta 23.039 metri cubi e nel Documento di Progetto degli stand gli standard sono indicati con 18.486 più 6.567.
Che sommati fa 25.000 0 53.
Per quanto terza domanda e ultima per quanto riguarda lo sconto del contributo sul contributo di costruzione sentite ai sensi dell'articolo 17, comma 4, della legge, adesso non sto a fare tutte le definizioni, facciamo presto perché ho poco tempo la legge dice che il Comune può deliberare ulteriori ridefinizioni fino alla completa esenzione. La perizia dice che si assume l'esonero. Volevo capire se abbiamo deliberato l'esenzione in Consiglio, se lo ha fatto la Giunta e quando e se questa esenzione vale per tutti gli interventi di rigenerazione urbana. Si tratta di 4,8 milioni, il che è strano, perché se il Comune non aveva possibilità di spendere 4,5 milioni per acquistare l'area, come se adesso possiamo come mai adesso possiamo rinunciare al 4,8 milioni per un acquistarla.
Queste sono alla fine del mio intervento, se posso di seguito, vado direttamente a leggere gli emendamenti emendamento numero 1.
Leggo direttamente la richiesta di modifica e segno dove Emendamento numero 1 Proposta di delibera preambolo, pagina 4, primo capoverso atteso che la proposta di accordo concerne un compendio immobiliare denominato area nord ex Zanussi, un tempo a destinazione industriale, già oggetto di un accordo di programma del 2 dal 2000 del 2001 collocata a sud del centro storico della città a ridosso delle linee ferroviarie a Venezia Udine ed avente superficie complessiva pari a metri 117.817 di cui 25.965 metri cubi di proprietà pubblica e 91.846 metri cubi di proprietà della ditta proponente.
Questo emendamento fa riferimento al fatto che la Zanussi ha venduto nel 94 e se si vuole descrivere completamente l'area occorre considerare anche il periodo non industriale ormai trentennale.
Secondo emendamento proposta di delibera preambolo, pagina 4. Il terzo capoverso è la proposta prevede l'incremento numero 4, emendamento numero 2. No,
Lo li accusano alienato, altro ha ragione, non ce l'ha sbagliato a me e più attenti di me va bene l'emendamento numero 4 e preambolo pagina 2, il terzo capoverso.
Con le parole considerato, alla luce di quanto sopra precisato e considerato che rileva l'interesse pubblico generale in merito alla proposta presentata da attuare a mezzo di accordo ex articolo 6 della legge regionale 11 2004 quale iniziativa orientata a risolvere problematiche di degrado urbano e con te contaminazione del suolo. Con questo emendamento volevo intendere che, oltre a rendere più comprensibile italiano, bisogna essere concreti. Non è che si risolvono tutti i problemi, usiamo le parole correttamente. Il degrado ambientale ha un significato specifico, si usa quando un'area naturale perde di P-O-D. Biodiversità, dB, biodiversità,
Il suolo si impoverisce oggi non ci sono interventi concreti di ripristino degli habitat o di miglioramento della funzionalità ecologica. Ad esempio, il Piano 7 Borghi prevede un parte, prevedeva un parco urbano in connessione con il corso del Monticano. I nuovi fabbricati saranno a basso impatto ambientale, ma non è che limitano gli impatti. Si crea autonomamente una rete ecologica, anzi l'urbanizzazione aggiunge comunque pressioni quali il rumore, il traffico non si risolve nessuna situazione di disagio sociale. Con questa proposta, anzi, una volta completato, potrebbe essere un optional.
Vado col numero 5.
Proposta di accordo, pagina 4, terzo punto, eliminare le parole A, ed in particolare nel contesto di normale ricognizione sia del PAT che del PII, attraverso specifiche varianti tematiche tali da poter accogliere la proposta di accordo e renderla compatibile con non solo con gli obiettivi della pianificazione comunale ma anche con le varie istanze raccolte nel corso dei reiterati confronti con i soggetti coinvolti nel processo partecipativo. Con questo emendamento volevo dire che io non li vedono più, non ce la farà mai il reddito di tutto il suo peso di commentarli.
Perché poi io sul peso che un intervento che dovesse società ma io, l'ho inserito io le do 30 secondi, no, lei ha 15 minuti, in totale ne mancano due minuti e 28 secondi deve leggere un minimo 10 emendamenti se io ti dico soltanto che se l'è peso documentali non arriverà a leggerli, tutti le avevo detto che ha 15 minuti, in totale li abbiamo uniti, ne rimangono due minuti e 40 secondi glielo giorno, io serenamente, però penso che sia stato un intervento strutturato e pensato per essere esposti tutti i 15 minuti non è strutturata strutturale in questa maniera. Prego.
Nel rispetto di tutti gli altri.
Certo, per carità, però siano, lo spiego l'emendamento, nessuno capisce la questione che lei aveva 15 minuti, il ruolo se ci tenevo a esprimere tutti gli emendamenti che ho presentato, il solito emendamento in questi minuti,
O altrimenti dividerlo con un suo compagno di con un'altra volta un'altra persona del suo o comunque ho compreso l'altro parlo solo dell'ultimo così.
Poi.
Emendamento il numero 19.
Cioè ritiro tutti gli altri, no.
Lei non faccia, va bene, vanno in votazione senza che la Lega ha presentato, è inutile, tanto non cambia niente, se vi spiego un conto se ne leggo un altro.
Ove dice che c'è una proposta di accordo pagina 5 21. Togliere la voce documento di analisi dall'elenco allegati, che fanno parte integrante e sostanziale dell'accordo, mi hanno segnalato che c'è un errore in un allegato al protocollo a pagina 25 e 27 del documento di analisi le previsioni del PAT sono errate perché riportano la versione precedente alla variante di dicembre 2023 2025 che la delibera di Giunta riportava lo stesso errore. Chiedo al Presidente e al Segretario siamo sicuri che l'atto sia valido, potrebbero esserci ricorsi. Vi ringrazio.
Grazie, consigliere di Gaspero.
Quindi prego Consigliere Chrysler.
Beh, io da sempre abito immagini di quest'area.
Natura mia età, ho visto la Zoppas poi Zanussi portare il lavoro, movimento, dignità.
Ho visto quest'area centrale, dopo lo spostamento della fabbrica, trasformarsi in un vuoto urbano.
Un'area abbandonata e piena di sterpaglie ed edifici fatiscenti.
Per me la scelta di oggi non è estratta.
È una scelta concreta,
È una scelta urgente ed è una scelta necessaria.
Siamo chiamati ad approvare la conferma di rilevante interesse di rilevante interesse pubblico e lo schema di accordo pubblico privato per la rigenerazione dell'area ex Mussi Borgo verde, parliamo di 117.000 metri quadri complessivi.
Un pezzo enorme centrale della nostra città.
Fermo da decenni, che finalmente può tornare a vivere.
Gli impegni del proponente sono di 12.812 milioni e 800.000 di opere pubbliche, 7 milioni 400.000 di bonifiche.
55.359 metri quadri di standard che il Comune acquisisse gratuiti gratuitamente, un parco urbano di 35.000 metri, quadri 716 parcheggi pubblici, una nuova viabilità, ciclopedonalità e accessibilità.
58.823 metri quadri di aree che entreranno del demanio comunale.
Oggi ci sono le opere extra standard, demolizione e bonifica dell'ex IPSIA Pittoni.
Riordino del magazzino.
Archivio comunale con un ampliamento del verde attrezzato.
Sono interventi che il Comune da solo non avrebbe mai potuto sostenere.
La delibera distingue con precisione che ci sono 4 milioni 257.000 di contributo straordinario, 12 milioni 800.000 di opere pubbliche e 7 milioni 400.000 di dei quasi 7 milioni 400.000 di bonifiche.
Chi, come me, ha visto quest'area, nel suo splendore e poi nel suo declino, sa bene che non possiamo permetterci permettersi altri anni di immobilismo.
Oggi abbiamo l'occasione di trasformare un vuoto di un Quartiere Verde moderno, accessibile con servizi e funzioni miste.
Praticamente stiamo dicendo futuri di Conegliano, questo intervento porterà benefici concreti, risolvere criticità storiche, restituisce dignità in un'area della nostra città e perché, dopo averla vista per anni abbandonata, credo sia nostro dovere dalle finalmente una nuova vita, grazie.
Grazie consigliere Qays, prego, Consigliere, educazione alla parola.
Grazie Presidente, io prendo atto della vostra decisione di non rinviare il punto all'ordine del giorno, che era stato notificato dal mio Capogruppo tramite una lettera aperta.
E esprimo rammarico per questo, non solo per le tempistiche per i documenti voluminosi, non prodotti e che abbiamo ancora non ha, non lo ha proposto in cucina, no con quella fatta nel senso che tutti l'hanno letta credo no,
Però non l'avete fatta, va bene, va bene, ma sappiamo se vuole lo dico porti intento polemico, ma non è un intento polemico, dico solo che adesso andrò a rafforzare quello che lui ha detto e perché ci sono lo dico soprattutto non tanto i consiglieri che hanno i documenti in mano ma soprattutto a chi ci ascolta e chi è presente perché la sua richiesta ha secondo me un grosso fondamento e lo dico da non tecnico ma d'altra parte non mi pare che in questo Consiglio comunale ci siano tecnici del settore per cui tutti abbiamo studiato le carte da da autodidatta.
E apprezzo anche il fatto che un soggetto privato geograficamente vicino alla nostra realtà, abbia acquisito l'area e condivido la necessità di una sua riqualificazione. Al contempo, non posso non rilevare come sarebbe stato auspicabile un diretto intervento pubblico nell'acquisizione e nella rigenerazione progressiva del comparto, anche con trattative con i privati postume, evitando la perdita di un'occasione strategica per la città.
Ho evidenziato nove punti che, secondo me, sono un po' più critici degli altri, la prima il primo riguarda la struttura dell'operazione. La proposta di delibera approva un accordo pubblico privato ai sensi dell'articolo 6 della legge regionale 11 2004, unitamente ad una variante urbanistica sostanziale che consenta un intervento di dimensioni rilevanti, 92.000 metri quadri di superficie privata 260.000 metri cubi cubi edificabili, un mix funzionale tra residenziale, commerciale e direzionale ricettivo. Ne deriva che non si tratta di una semplice operazione di rigenerazione urbana, bensì della realizzazione di un nuovo ambito urbano definito attraverso una negoziazione diretta con il soggetto privato attuatore.
Il nodo del beneficio pubblico, la documentazione a individua come beneficio pubblico circa 55.000 metri quadri di aree pubbliche, opere di urbanizzazione, bonifica opere aggiuntive rispetto agli standard, un contributo straordinario, come già citato da quasi tutti di circa 4,25 milioni di euro, tuttavia, il punto critico risiede nella natura stessa di tali benefici che risultano stimati lo diceva anche il dirigente al Ministro del suo intervento e non definitivi.
Le valutazioni economiche sono infatti parametrate e soggetti a successive verifiche tecniche, in particolare da parte degli enti competenti in materia ambientale. Ne consegue che il vantaggio pubblico dichiarato è costruito su valori non ancora consolidati,
Il metodo più economico e la valutazione del progetto, la relazione economico-finanziaria adotta un approccio semplificato dichiaratamente prudenziale, evitando l'utilizzo di modelli più complessi di analisi finanziaria pur comprendendo le ragioni di tale scelta, essa comporta una significativa riduzione della capacità di rappresentare la reale complessità dell'operazione, in particolare rispetto a variabili i quali il rischio, le dinamiche di mercato e i tempi di attuazione, il risultato è che un equilibrio economico di grande rilevanza pubblica viene definito attraverso un modello semplificato, lasciando margini interpretativi rilevanti. La bonifica e l'incertezza dei costi. Un elemento particolare particolarmente critico riguarda la bonifica dell'area.
La documentazione e fa riferimento ad atti risalenti al 2001 e riconoscere la necessità di ulteriori approfondimenti tramite il piano di caratterizzazione e verifiche da parte degli enti competenti,
Ciò significa che il principale fattore di costo dell'intervento non è ancora definito con certezza. Ne deriva un punto sostanziale. Qualora i costi di bonifica dovessero aumentare, si modificherebbe automaticamente l'equilibrio economico dell'operazione,
Incidendo anche sul contributo pubblico e sulla sostenibilità complessiva del progetto. Tuttavia, la delibera viene proposta in approvazione prima della definizione di tale variabile fondamentale. Un altro punto l'avremmo una remunerazione del soggetto privato. La redditività, stimata per il soggetto attuatore, risulta circa pari al 5% del valore inferiore alle ordinarie aspettative di mercato, generalmente comprese tra il 10 e il 12%. Anche questo è un elemento di incertezza complessiva, surreale. Equilibrio economico dell'intervento, l'urbanistica contrattata e il ruolo del pubblico. Se ho ben letto, il parere legale inquadra l'operazione nell'ambito dell'urbanistica contrattata nella quale l'ente pubblico non esercita più esclusivamente una funzione pianificatoria, ma partecipa a una negoziazione con il soggetto privato, pur restando formalmente in capo al Consiglio la possibilità di approvare o meno un intervento. Nei fatti, il progetto risulta già strutturato nelle sue componenti essenziali. Si pone quindi un tema rilevante. Il progressivo spostamento della pianificazione urbana da una dimensione. Pubblica ad una demo dimensione, negoziazione negoziale,
Un altro punto critico è lo squilibrio informativo riguarda la costruzione del quadro economico, elaborato principalmente sulla base di analisi prodotte dal soggetto proponente, successivamente oggetto di verifica tecnica ciò determina una condizione di squilibrio informativo nella quale l'ente pubblico si trova a valutare un progetto definito in larga parte dal proponente stesso.
Esiste una contraddizione tra il linguaggio e contenuti. La documentazione utilizza termini quale sostenibilità, rigenerazione, impatto sociale e consumo di suolo zero, tuttavia, i dati dimensionali dell'intervento indicano oltre 260.000 metri cubi di nuova edificazione, un significativo in crea incremento del carico urbanistico, circa 500 unità abitative stimate oltre mi e oltre 1.000 nuovi residenti senza che risultino adeguatamente approfonditi gli impianti su gli impianti, gli impatti sui sottoservizi, sulla viabilità, sulla capacità infrastrutturale complessiva dell'area, si evidenzia pertanto una possibile discrepanza tra la narrazione dell'intervento e la sua effettiva natura urbanistica. Ulteriori criticità si rilevano inoltre ulteriori elementi di attenzione. Sono anche domande, se volete, il tema della memoria storica dell'area e delle eventuali tutele connesse.
La mancata adozione di standard urbanistici omogenei rispetto ad altri comparti ai cittadini mi riferisco al 7 Borghi.
L'assenza di uno schema viabilistico, dettagliato e sostenibile Cresci criticità nella gestione degli accessi e delle uscite dei parcheggi circolari già qualcuno ne accennava prima la previsione di un parcheggio multipiano con una porta parte molto elevata di stalli destinati alla vendita privata e una limitata disponibilità per il pubblico all'interno del parcheggio multipiano.
La configurazione delle aree a verde come percorsi infrastrutturali complessi, con possibili costi di manutenzione futuri a carico della comune della collettività.
La cessione permuta di aree comunali che rischiano di ridurre il ruolo pubblico dell'intervento a favore di una logica reddituale e manutentiva,
Alla luce delle considerazioni esposte e per questo mi riallaccio a quanto chiedeva il collega sul rinvio si chiede al Consiglio comunale di esprimersi su un quadro caratterizzato da incertezza e sulla bonifica e sui suoi costi variabili economiche o non ancora definite equilibrio finanziario non completamente consolidato, rilevanti impatti urbanistici e infrastrutturali un da un modello di pianificazione fortemente al negoziato con il soggetto privato, si tratta in definitiva di una decisione che incide in modo significativo sul futuro assetto urbano della città e che meriterebbe per la sopportata il massimo grado di approfondimento tecnico e politico possibile. Prosieguo.
Presidente, qui si parla di vada avanti, lei ancora un minuto e 28 sempre indicizzato adesso Capezzone di ritornare alla, ma finisco in un minuto e mezzo finisco.
Qui si parla di rigenerazione urbana, ma la rigenerazione non è semplicemente costruire nuovo al posto del vecchio, significa governare i processi, definire le priorità pubbliche, garantire che l'interesse collettivo non sia solo dichiarato ma dimostrato e verificabile. Oggi invece, ci viene chiesto di votare sulla base di un equilibrio teorico costruito su esprime su sé, su scenari. Su ipotesi, allora il punto non essere favorevoli o contrari alla riqualificazione dell'area su quello. Credo che nessuno di noi qua dentro sia contrario, assolutamente il punto è questo è davvero questo il modo giusto di farlo, perché è una scelta così importante. Meriterebbe certezze, non previsioni, non modelli semplificati e soprattutto, un ruolo pubblico forte in un negoziato. Grazie.
Grazie Consigliere Dugoni, per prego consigliere Perin alla parola.
Colleghi, è la terza volta in questi quarant'anni che sono chiamato a discutere sull'area ex russi per trovare la soluzione più consona alle molteplici attese dei cittadini per operare una rigenerazione, è corretta del sito, per una salutare bonifica, per dare decoro alla città.
Per incrementare le dotazioni territoriali a disposizione della collettività.
L'alpino del primo piano del professor Barbin, ad un secondo del proprio dell'architetto Podrecca, si è arrivati oggi ad una terza proposta dell'architetto Boeri, quindi c'è tutta una storia, non è di ieri mattina.
Ebbene, sono state proposte diverse perché redatte in tempi diversi, che davano risposte a quel momento in cui venivano formulate, sono dell'avviso che, se attendessimo ancora vent'anni, potremmo arrivare ad un'altra proposta diversa, perché i tempi cambiano ancora.
Le proposte erano e sono stati anche valide, ma se noi non diamo corso alla loro realizzazione e continueremo a parlarsi tra di noi e a farle passare nel dimenticatoio e quindi noi vivremo sempre nell'incertezza, non creando però sviluppo per la nostra città sappiamo e ricordiamo che le attese sono tante sono sempre state tante perché la nostra città resta comunque il punto di riferimento della collettività della sinistra Piave e se nel passato alcuni servizi sono emigrati e immigrati da Conegliano perché sono mancati anche gli spazi disponibili.
È anche pur vero che le richieste spesso sono in contrasto tra di loro, ma questo sta nella logica anche della ricchezza di pensiero, le diverse idee aprono elementi a con diverse considerazioni diverse, aiutano però a trovare anche soluzioni a volte inimmaginabili, ciò che è importante è che vengano comunque espresse perché rappresentano sempre forme di partecipazione democratica.
Noi ci troviamo oggi di fronte ad una proposta moderna, sottoposta da tempo, apparecchi e verifiche, per avere la certezza che quanto stiamo per approvare sia la soluzione giusta per la città e in linea con quanto richiede il tempo che stiamo vivendo, pare però che taluni siano più inclini inclini a chiudersi al nuovo limitandosi al consueto proponendo interventi che rispecchiano la piccola mentalità legata spesso più a ricordi del passato se non ha interessi particolari o addirittura personali.
Molte sono state le voci raccolte in questo ventennio dalle espressioni più diverse e dalle ipotesi più varie attorno a quell'area, dalle più aperte a quelle più regressi, le abbiamo ascoltate tutte, anche se non proprio tutte le abbiamo condivise, immagino che molti Consiglieri Consiglieri abbiano letto alcuni interventi del passato sulle proposte perpetuate si negli ultimi quarant'anni in questo Consiglio comunale attorno a quell'area, perché è da quarant'anni che se ne parla e dovranno rilevato i suggerimenti, le proposte e le richieste avanzate in quest'Aula. Ma si saranno anche accorti che da una tornata amministrativa all'altra cambiavano, con il risultato che continuare su questa strada e il percorso non finisce mai.
Diceva una volta un vecchio Sindaco, il meglio è nemico del bene. Mi ricordo in particolare le richieste di far tornare quell'area ad uso agricolo di ripristinare il canali lungo via Pittoni, di utilizzarla come nuovo polo ospedaliero unico per la sinistra, Piave altre proposte e poi per la creazione del nuovo polo scolastico con tutti i servizi per la scuola. Ultimamente abbiamo sentito anche dei ragazzi della scuola dei suggerimenti per un prato tutto verde, con alberi e con piste per biciclette, ai luoghi per un sano divertimento, tutto corretto,
Poche per la verità, le richieste per chi soffrisse difficoltà nel quotidiano vivere che invece, con questa scelta, noi crediamo di dare risposta utile per il dato demografico di questa città e l'orientamento di molti periferici di tornare a vivere in città, in prossimità di servizi dove c'è maggiore sicurezza e dove potrà vivere anche chi domani si troverà senza patente.
In questa prospettiva si apriranno nuove soluzioni abitative nelle parti periferiche di questo Comune, anche per gli immigrati che vorranno prendere residenza perché economicamente più abbordabili.
Non meravigliamoci se, se ci sono state tante soluzioni possibili, sono legittime, ma bisogna anche dimenticare alcune cose importanti, quali di chi è la proprietà del sito.
È pur vero che un pezzetto è anche proprietario del Comune, ma quando si è obbligati a mediare e trovare un accordo va ricercata la soluzione migliore nella certezza di una conclusione utile per entrambe le parti, oppure quanto sarebbe costato al Comune acquistarla come indirizzo? Sarebbe piaciuto anche noi poter entrare in possesso di tutta quell'area, ma non tutto quello che si vuole. Si può però nessuno si è chiesto cosa avremmo dovuto rinunciare per impegnarsi su un simile intervento, ma il Comune avrebbe potuto acquistarla a qualsiasi prezzo al Comune non vale il prezzo di piaceri, vale la perizia di stima stabilita da esperti contro la quale non ci si può si può opporre, altrimenti saremmo accusati di sperperare le risorse della comunità senza poi considerare che un'operazione del genere taglierebbe di netto tutti i servizi alla popolazione, e non solo quelli facoltativi, ma anche quelli obbligatori.
Sarebbe come se in una famiglia si spendersi, è tutto per l'acquisto di mezzi per divertimenti, si dimenticasse di comprare gli alimenti per il quotidiano vivere, non è pensabile vincolare la spesa per anni ad un progetto unico, seppur simpatico, è utile e non è possibile soprattutto per le casse del Comune,
Molti hanno un concetto diverso dal nostro nell'amministrare la città che noi ri reputiamo sbagliato perché si vuole illudere la popolazione che nel pubblico tutto sia, può basta a prenderlo dalle tasche dei cittadini. Questa è un'arte insegnata anche a livelli superiori, che però alla fine si traduce sempre in un debito per tutti. Ed è un'ingiustizia perché, come diceva don Milani, non c'è ingiustizia più grande che fare parti uguali fra disuguali. Anche in quest'Aula ho sentito più volte dire che bisogna fare di più, bisogna dare di più, ma dove prenderli necessario per fare di più, c'è sempre, ma dove scusate, ma due prenderli necessario per fare di più, laddove c'è sempre il silenzio o peggio si ricordano sempre i doveri degli altri, ma i propri. La nostra maggioranza ha un concetto di sviluppo al quale tutti sono chiamati a concorrere, perché desidera crescere con tutti e non gli uni contro gli altri e possibilmente, senza regalare nulla a nessuno. Da queste occasioni di investimento del nostro Comune saprà trarre utili che serviranno la nostra popolazione senza dover pesare sulle spalle dei meno abbienti. Non mi soffermo nemmeno sulle affermazioni di chi vedeva in questa soluzione solo l'interesse privato. Sicuramente chi lavora si impegna a immettere risorse proprie, anche rischiando improprio. Noi la giudichiamo persona impegnata nella società civile, oppure è un benefattore, altri, invece, sono solo dei perditempo.
Ma se qualcuno fosse rimasto qualche dubbio, io chiedo, ma perché non l'hai comprata tu quando andò all'asta, oggi avremmo potuto godere della tua beneficenza al Comune, ti assicuro che la collettività ti avrebbe ricordato per sempre, è per questo che apprezziamo quanto deciso dalla Giunta che per maggiore tranquillità dei cittadini assegnò legali ed esperti esterni di valutare la congruità dell'operazione, anche se sappiamo che questa soluzione, e comunque non sarà priva di critiche.
In questo travaglio, non possiamo non apprezzare il laborioso lavoro svolto per il raggiungimento dell'accordo dei tecnici esterni incaricati dai dirigenti del Comune, che sono riusciti a mettere insieme la richiesta dell'Amministrazione e le rivendicazioni della proprietà, ottenendo da entrambe le parti approvazione e convalida. Grazie grazie. Consigliere Padrin, prego, Sindaco, ha la parola.
Sì, grazie innanzitutto dalla presentazione dei due emendamenti che ho fatto protocollare, il primo emendamento su due emendamenti, i chiarimenti tecnici. Il primo dice sostituire il testo determinare il potenziamento della mobilità e dell'accessibilità mediante la previsione di una nuova viabilità di attraversamento, nuovi accessi alla realizzazione di un anello ciclopedonale come elemento di connessione delle aree esistenti e di parcheggi pubblici corrispondenti a 716 posti auto, di cui 95 strutture, 621 a raso, a cui si aggiunge, fermo restando di stabilire le ulteriori necessarie ricognizioni di superficie, stanno potranno essere subordinato e parziale verifica, quantificazione di collocamento in sede di pianificazione attuativa, le progettazione esecutiva delle aree pubbliche in oggetto. Questo per mantenere ovviamente il controllo durante l'esecuzione e il secondo lettera e sostituire il testo consentire l'acquisizione al demanio comunale di metri quadri 58.823 di aree pubbliche pari al 60% circa delle aree private, con consentire l'acquisizione al demanio comunale o l'asservimento ad uso pubblico di metri quadri 58.823 di aree pubbliche pari al 60% delle aree private. Colgo l'occasione nel mio intervento, anche per dare alcune risposte, perché poi il tempo che avremo risposta sarà breve.
Devo dire innanzitutto grazie a tutti per il dibattito comunque importante, che c'è stato un ringraziamento a Tondato in AMPA alaggio anche al secolo, per comunque per la parte costruttiva dell'opposizione per quanto riguarda l'uscita di Maccarrone, mi dispiace perché penso che il dibattito debba sempre essere affrontato anche perché non è stato tenero con lui molte volte con noi noi siamo stati ad ascoltarlo. Penso che questo sia normale, no, questo avrò modo di scambiare due idee con lui dispiace quando fanno un'analisi che ho sentito fare altre volte sulla questione demografica di Conegliano.
Conegliano, è vero, gli stessi abitanti che verrà nel 2017, però doveva raccontare che nel 2021 erano calati di 800 unità, di questi 800 unità sono state riprese e superate e al 1 dicembre 2025 abbiamo oggi quasi procedure abitanti più che nel 2017 uno potrà dire abbiamo gli stessi, ma permette un'analisi sommaria e anche poco accorta di questo dato qui. Se noi guardiamo tutti i Comuni intorno a Conegliano, stanno scendendo in maniera importante del numero di abitanti. Corigliano, invece è rimasto uguale. Anzi, se guardiamo, ripeto, gli ultimi cinque anni è cresciuta di 1.000 abitanti, anch'io se vado a guardare i trent'anni fa, quando sono parametri che si possono guardare assieme, invece c'è stata negli ultimi sette anni una risalite di quasi 1.000 abitanti. Incontriamo un'altra cosa sia stata un'ulteriore frammentazione dei nuclei familiari. Non so cosa vuol dire che a parità di abitanti abbiamo, avuto bisogno di più alloggi.
Perché se una volta gli abitanti medi in una casa erano 5, poi sono diventati quattro, poi sono diventati oggi 2,3, cioè la frammentazione dei nuclei ha portato a parità di numero di abitanti, una richiesta di un numero di alloggi maggiore a quello precedente. Tra l'altro lo siamo, noi costruiamo le privato che costruisce e si costruisce probabilmente perché c'è una richiesta. Siamo andati in qualsiasi agenzia a chiedere oggi la possibilità di affittare o difendere o di comprare un edificio a Conegliano. Vedrete che non è così facile farlo, anche perché c'è un ritorno e questo, ripeto sempre non è merito nostro, ma è merito della condizione congiunturale generale dalle colline e verso la città. Questo perché perché i mezzi di comunicazione della stazione è diventata basilare di basilare importanza soprattutto per i giovani che utilizzano meno l'autovettura di quanto non lo utilizzassimo noi, ma se pensiamo solo cosa vuol dire avere la connessione.
Oggi, in alcune parti del nostro territorio, della provincia di Treviso anche meravigliose, purtroppo i ragazzi non scelgono più di rimanere a vivere per corruzione, una connessione abbastanza veloci da permettere loro di vivere la vita contemporanea, queste sono tutte soluzioni che troveremo all'interno di questa nuova edificazione tra l'altro è un'edificazione veramente importante da molti punti di vista.
Un'osservazione, Alessandro tanto che noi facciamo in continuazione per il consigliere Bortoluzzi, devo dire che io sto rispetto che lei per i professionisti, mi dispiace che ogni tanto nella sua dichiarazione ebbero detto bensì un po' qua un po' là sembrava che fosse un po' approssimativi poi risponderà sicuramente il dottor Bonette all'insinuazione che ha fatto però penso che il rispetto massimo per i tecnici noi lo abbiamo pensato prima hanno fatto un ottimo lavoro, questo lo ribadisco e li ringrazio e penso anche non fosse facile, non fosse facile fare questo lavoro si sono presi delle responsabilità anche loro, penso che bisogna ringraziarli perché, ripeto, è stato un percorso difficile a tappe nel quale bisognava comunque considerare che il beneficio pubblico per noi fondamentale,
Ma capiamo che dall'altra parte non c'è un avversario, non un accordo pubblico privato, non è che ci sono avversari, c'è la legittima aspirazione di entrambi di realizzare innanzitutto una cosa per la città che chiunque compri qualcosa Conegliano, vuol dire che vuole realizzare qualcosa di città e questo per noi è già una bella cosa. Poi è ovvio che vanno contemplati gli interessi del pubblico. Per primo, non mi dispiace anche che venga penalizzato. Questi tecnici sono che resteranno anche nei prossimi giorni. Penso che non avranno problemi. Vi chiedo io uno sforzo, se qualcuno chiedere a loro dei consiglieri qualche approfondimento su qualcosa, perché penso che sia stato fatto con il massimo della trasparenza dei tecnici sono qui a disposizione anche nei prossimi giorni. Se qualcuno ha dubbi, perché non penso che i numeri saltino fuori a casa, i numeri alla fine sono sempre frutto di un ragionamento. È un ragionamento in questo caso è stato un ragionamento di una costruzione di una zona importante per la città che era ferma, ripeto, da quasi quarant'anni da un lato e dall'altro, l'interesse pubblico preminente si è trovata la sintesi dei due e secondo me è la sintesi, il compromesso con la C maiuscola e ciò che richiedevamo è stato fatto un passo indietro da parte della committenza. Questo lo ringrazio perché è una domanda specifica. Rispondo consigliere prodursi in maniera specifica. La permuta delle aree viene fatta dando al Comune le aree urbanizzate, che voleva dire in quell'accordo in cui c'era una parità di valore tra le aree pubbliche. Le aree private sono stati messi più di 3 milioni e mezzo di euro di urbanizzazione previsti direttamente sulle aree del Comune, per cui questo è un qualcosa che abbiamo chiesto come anticipazione. È stato qualcosa che è stato accettato dal committente in fase terminale degli accordi. E da un ringraziarlo perché questo era una delle cose a cui noi tenevamo in particolar modo, ma so come è normale fare Consigliere, come lei mi ha abituato, che gli è bravi tutto in fiamme con noi amministratori, per cui questo lo lo accetto e lo portiamo a casa perché ormai è diventato un leitmotiv. Per quanto riguarda invece i cosiddetti Gaspero, devo dire che finalmente ho sentito un complimento a principi attivi.
Perché fino andrò a riprendere e probabilmente mi sbaglierò io manderò riprendere la discussione in Consiglio comunale. Mi sembra che la fase concertativa hanno sempre abbiate fatto i complimenti che le stavano facendo oggi invece scopro che hanno fatto un ottimo lavoro quando lo dicevamo noi, sembrava che avessero fatto una fase partecipativa sulle sue, invece sono contento perché la pensiamo la pensiamo nello stesso modo.
Ripeto per noi e chiudo perché poi avremo modo di replicare. Per noi è importante andare avanti quando il Consiglio del secolo dice quando vedremo i risultati,
Io dico che se è per noi, li vediamo.
Se per altri che ogni volta vogliono posticipare le cose, non riusciremmo a vederli. Neanche durante questa Amministrazione dovevano passare un'altra Amministrazione e vale a dire che non li vedremo mai. Io sono convinto invece che noi abbiamo la stessa idea, cioè che i risultati si devono vedere e lo dico togliendo un po' di soddisfazione a questa Amministrazione, ringraziando perché qua i risultati si sono visti in molte volte passiamo anni di Amministrazione, riusciamo a vederli. Ecco, io devo dire, devo ringraziare i consiglieri comunali, soprattutto di maggioranza, ho fatto un piccolo elenco. La Colombo esterno ferma da almeno 15 anni e lo abbiamo realizzato, e il maggiolone l'abbiamo realizzato adesso arriverà l'infrastruttura, che è una cosa meravigliosa che installeremo entro maggio. La caserma Barras peso fosse ferma da trent'anni, i lavori adesso sono finite le scuole mattina e li abbiamo messi a posto. E solo una meraviglia, dopo almeno vent'anni che si aspettava di mettere a posto le scuole grava erano altri vent'anni, quella è la palestra, la mensa della Kennedy, l'abbiamo realizzata, è finita, gli archivi nuovi sono stati fatti, le nuove scuole primarie e secondarie di primo grado appare, si stanno ultimando le primarie sono finite e secondarie di primo grado definiremo entro agosto. Le case popolari diceva prima il Consigliere Magrone. Mi dispiace che non ci sia c'è stato anche un ampio servizio, sono appena tre. Fortunatamente abbiamo visto 20 nuovi alloggi di case popolari realizzate. La casa di posta è finita, nel inaugureremo tra qualche settimana il restyling del Biscione verrà fatto entro fine anno. Gira Monticano, dopo tanti anni, vede finalmente la progettazione ultimata la casa di riposo Fenzi grazie sempre gli stessi fondi a un intervento da 2 milioni di euro che stiamo facendo, per cui io si piazza Carducci, abbiamo fatto la progettazione idrico. Capisco tutto, però alla fine. Penso che siano anche i risultati a parlare e sono convinto che portare a casa la progettazione dell'area Zanussi mantenendo all'amministrazione e controllo della e del percorso urbanistico sia quello che dovevamo fare. Lo faremo oggi col voto di questa sera. Spero che sia il più ampio e voto possibile, perché anche questo dà l'idea della città che stiamo lavorando tutti assieme, perché la città di enti sempre più moderna, io capisco tante cose non piacciono, però bisogna modernizzare la città, sennò resteremo sempre qui ad aspettare il progetto perfetto e non faremo mai niente. Io penso che a un certo punto bisogna anche prendersi le responsabilità. Qualcuno prima ha parlato di responsabilità, ecco, io penso che noi ce li siamo sempre presi, te, li stiamo prendendo ancora, certo dal più anziano celere noi scegliere la cosa più facile del mondo, tanto le responsabilità non le ha nessuno, questo lo invece che noi siamo stati votati dai cittadini anche per scegliere e portare a termine determinati percorsi, come stiamo facendo mancato secondi per cui il professore.
Lei sa che?
Bene, chi si prenota per il secondo turno di interventi?
Quindi.
Avendo Bottecchia di.
Scusate.
Perché non ho visto niente?
Perin.
Prego consigliere Zuccor alla proroga.
Grazie, Presidente beh, il punto in discussione sicuramente dimostra come si siano, dimostrando palesando sempre di più quelli che sono quella che è la natura strategica del punto sempre di più. La fase di progettazione sta arrivando al termine. Ci stiamo avvicinando sempre di più alla fase del fare. Eccola quindi la visione. Il progetto comincia a prendere forma e debbo dire che è un passo importante. È coerente anche con la visione che è stata premiata dai cittadini nel 2021 e che responsabilizza appunto tutti noi, nessuno escluso in questo Consiglio comunale e penso che appunto il termine responsabilità sia il concetto centrale che ci vincola in questa direzione va il documento di cui discutiamo e siamo chiamati a votare che nero su bianco delinea quelle che sono le priorità, la bonifica, la fruibilità pubblica dell'area ed è una proposta di accordo che tutela l'Ente ci tengo a sottolinearlo, guarda al beneficio pubblico e anche la riuscita del progetto e per questo anticipo noi voteremo a favore e questo ci viene richiesto dalla cittadinanza che giustamente pretende che entriamo nel merito della visione che ognuno di noi ha nell'aria e che appunto questi meritano di vedere una Conegliano sempre più centrale e a livello provinciale a livello regionale. Mi piacerebbe con i servizi anche sogno a livello europeo, ma ce la possiamo fare e su questo ci tengo a ricordare anche il riuscito percorso di partecipazione pubblico, che in questo caso mi spiace venga magari nei giornali banalizzato, ma noi non siamo chiamati a fare gli yes-man o a inseguire solamente il consenso in maniera fredda come qualcuno probabilmente per natura populista o perché e magari sente aria di elezioni non ne ho la più pallida idea. Noi siamo chiamati a guidare la città, a fare da coordinamento tra tutte le esigenze, dare una coerenza, anche perché noi che gestiamo la cosa pubblica, sappiamo qual è la visione a 360 gradi, siamo chiamati a guidare la città, se dobbiamo fare gli yes-man, che sarebbe un po' riduttiva, ecco un po' banale, ecco, questo è il vero della banalizzazione dei concetti, quello che la popolazione credo non si meriti e appunto ed è responsabilità nostra dibattere costruttivamente, come a tutti i colleghi di maggioranza che mi hanno preceduto, qui sostengo i dati. Sostengo le posizioni e con amarezza continua a constatare e quelli che sono gli svilente attacchi da ormai quattro anni a sta parte cinque anni tramite stampa anche in Aula sulla mancanza di trasparenza. Cosa non verrà mai stata vera e che offende gli uffici, offende anche questa Giunta, a mio avviso, senza mai entrare nel DEF nel merito e quasi appunto a confermare come le nostre posizioni alla fin fine siano giuste come il nostro programma sia valido e posso dirlo, non è attaccando sulle tempistiche.
Che si va a rappresentare la cittadinanza, specie se vi definite impreparati ad affrontare il Consiglio comunale.
Pur avendo avuto appunto in Commissione e qui ringrazio i tecnici a cui non è stata per più motivi, immagino appunto posta alcuna domanda io e le posizioni dell'amico Secolo d'Ugone Bortoluzzi, ma io le sosterrei anche però poi mi arrivano qua 19 emendamenti non uno non due 19 che mi vanno anche a correggere quelli che possono essere eventuali refusi o quindi o il consigliere Di Castro a un Consigliere straordinario stakanovista oppure vuol dire kit i tempi c'erano i tempi e.
Ecco, allora si possono presentare la vede benissimo, poi i pareri erano tutti negativi, ma non importa detto questo, appunto, e se, chiudendo anche lo spirito polemico di cui mi scuserete, la cittadinanza merita ben altro, merita in questo caso un Consiglio Comunale coeso nella visione del futuro, magari anche con idee diverse di programmazione, ma con una in questo caso di discussione nel merito una costruttività che noi abbiamo e che come ha detto giustamente il consigliere Perin, noi abbiamo una visione aperta alle altre posizioni, abbiamo una visione che vuole includere in questo caso, perché noi siamo qui, appunto per creare, per realizzare e per servire la comunità. Questo è il semplice mantra che guida questa Amministrazione e che ci impegna a essere responsabili anche per l'Amministrazione a venire per le generazioni, anche avvenire. Questo è senza dubbio un punto strategico per la città del futuro. Quindi noi ci siamo, attendiamo voi da questo punto di vista.
Grazie consigliere Zucconi, prego, Consigliere Bottecchia alla parola.
Grazie Presidente e buonasera a tutti e dopo la Commissione trae e anche dopo aver sentito gli interventi di questa sera, devo fare una premessa al mio intervento quando mi riferisco all'opposizione naturalmente non mi riferisco né ai colleghi Tondato Lampa e nemmeno alla collega Angio questo per correttezza.
Innanzitutto ringrazio l'avvocato Torre insegne e il dottor Bonnet e gli uffici tecnici come i relativi dirigenti, per il grande lavoro svolto.
Per il grande lavoro svolto, sicuramente non facile, quando c'è un accordo pubblico-privato di tale portata. Li ringrazio anche per aver stilato una relazione tecnica e uno schema di accordo pubblico privato comprensibili anche per i non addetti. Siamo di fronte ad una grande opportunità per la città, per arrivare fino a qui. Il percorso è stato lungo e questa sera, finalmente questo Consiglio comunale ha l'opportunità di esprimersi una prima volta su questo accordo relativo ad un progetto che cambierà il volto della città e da cui si ricaverà un importante beneficio pubblico economico. Certo, è inattaccabile, ma sottolineerei che ci sarà un interesse immateriale della collettività, che sarà un beneficio che durerà nei decenni a venire.
Leggendo il parere tecnico e l'accordo pubblico-privato è rilevante capire come si siano scelti criteri che rendono il progetto attuabile e, soprattutto che l'Amministrazione con questo accordo è garantita e tutelata.
L'Amministrazione e in questo contratto pubblico-privato ammesso delle condizioni imprescindibili e l'accettazione da parte del privato sottolinea una comunione di intenti per il bene della città.
Durante la Commissione 3 del 20 del 4, alcuni consiglieri dell'opposizione hanno sottolineato di non avere avuto sufficiente tempo per studiare la documentazione.
E poter intervenire in Commissione quello che poi stupisce è che la mattina successiva, il 21 del 4, un articolo di giornale intitolato ex nostri poco tempo per valutare i documenti praticamente era già pronto, l'articolo e questo rende ovvio il motivo del silenzio in Commissione non sarebbe stato coerente.
Diciamo che, in quanto tempistiche, ci sono ampi margini di miglioramento, c'è anche un post del consigliere secolo che ribadisce di non aver potuto intervenire in Commissione tre per il tempo, per non essersi stato il tempo sufficiente per studiare la documentazione e poi elenca sempre in Facebook un post gli elementi che avrebbe voluto chiarire leggendoli ho pensato che queste richieste non erano così specifiche riguardo d'accordo e alla relazione tecnica e potevano essere tranquillamente presentato in Commissione tre anche senza una lettura approfondita dei documenti, e sono domande che in questi anni abbiamo sentito più volte e credo che sia l'avvocato Torresin che il dottor Bonette e lo stesso Sindaco sarebbero stati più che disponibili a rispondere.
Non so se questa sera, in questo Consiglio comunale verranno confermati i voti contrari, come in Commissione tre, anche se dagli interventi credo di sì, se così fosse, vorrei capire qual è la visione della città da parte dell'opposizione che voterà contrario. Sono anni che puntato il dito contro questa Amministrazione dicendo che non c'è visione parlando di degrado di sicurezza, di una città poco attraente, ma nel momento che si presenta l'opportunità di un cambiamento importante, si confit si continua a fare un'opposizione di mera contestazione contro questa Amministrazione ed il comportamento del consigliere Maccarrone di questa sera ne è la conferma.
Una parte dell'opposizione preferisce articoli di giornale post al confronto in Consiglio comunale è inutile offendersi quando si parla di posizione ideologica e non costruttiva, se, inoltre, una mancanza di rispetto verso il privato che ha investito e anche verso i professionisti che da anni si stanno impegnando in questo progetto è inaccettabile o dire aggettivi come schifo di fronte a un progetto di tale portata,
Concludo dicendo che la rigenerazione di una città passa attraverso scelte, a volte coraggiose, e questo metodo e questa Amministrazione che piacciono sarà quella che darà il via.
Ad una che darà il via ad un volto nuovo della città, l'auspicio è che le Amministrazioni future sappiano far tesoro delle scelte di oggi per una città in cui finalmente non si parlerà più di buco nero, ma che avrà la possibilità di crescere a livello economico, turistico e culturale grazie,
Grazie consigliere Bottecchia, prego, Consigliere Prodi alla parola,
Grazie grazie, Presidente, sarò breve perché è già tardi, però innanzitutto ringrazio tutti i Consiglieri per i loro interventi, perché coloro differenti punti di vista ci hanno fatto capire ancora una volta come alcune scelte che dobbiamo fare qui dentro siano diverse da altre e tutto il dibattito non fa altro che rimarcare quanto strategico sia a questo accordo pubblico-privato.
A livello di numeri che lei solitamente mi piacciono, tanto è stato detto parecchio, direi praticamente tutto, almeno quello che si può concretamente dire nella situazione attuale, perciò vorrei evidenziare altro è più pratico, e precisamente il valore del risultato raggiunto dalle amministrazioni dei tecnici nel portare la Puglia, la proprietà a stipulare questo accordo credo non a cuor leggero.
È fuor di dubbio che un'area è rimasta degradata, e questo è un eufemismo lo abbiamo detto un po' tutti per più di 30 anni e a chi ha la mia età, come ha detto il consigliere mai Manzalini praticamente sconosciuta, possono essere recuperata solo attraverso un interesse concreto di un privato che perché investa deve avere necessariamente un adeguato ritorno finanziario.
Ma quello che è importante dal punto di vista politico e lo sottolineo, è quanto l'accordo.
Per quanto con l'accordo del Comune si è riuscito a vincolare la parte, la parte privata e la parte investitrice, la vincolato alla creazione di un interesse pubblico,
Soprattutto, la vincolarli a vincolato alla tutela della sua fattibilità e la solvibilità, perché parlo di tutela e di solvibilità.
Perché ci sono delle garanzie importanti garanzie a favore del Comune che vincolano il privato e lo vincolano anche negli anni successivi che lo vincolano in diversi casi anche, per esempio, nel caso di non alienare alienazione dell'area, anche perché la realizzazione di queste opere, i tempi realizzativi saranno lunghi, le condizioni economiche cambieranno e cambieranno anche le Amministrazioni. I vincoli invece dell'accordo probabilmente resteranno.
E questa è la garanzia che deve dare fiducia a noi cittadini sul fatto che la realizzazione delle opere pubbliche sia nell'interesse di entrambe le parti.
Non voglio commentare le varie polemiche, alcune polemiche di parte dell'opposizione, perché di questo si tratta di polemiche.
Nemmeno probabilmente la richiesta di maggior tempo per una valutazione.
Che, seppur lecita, rischierebbe di di sfociare in un potenziali immobilismo, un ritardi nelle decisioni e, come ho già detto in precedenti sedute, parlando di questo dovremmo in virtù, invece, iniziare ad essere più equilibrati, propositivi e soprattutto concreti per il bene della città, grazie,
Grazie consigliere Prodi, prego Consigliere per alla parola, allora io vorrei ricordare ai colleghi che un'operazione analoga in passato con quella delle ex caserme in località Madonna delle grazie.
Quella operazione fece balzare in avanti tutta l'economia della città.
Più ancora però indietro, magari attraverso atti di liberalità di nobili o di associazioni benefiche, ma oggi non queste strade non sono più percorribili, oggi dobbiamo arrangiarci, non possiamo più dipendere dagli aiuti degli altri.
Anche con questo accordo siamo convinti di a pagare molte delle aspettative della comunità non saranno tutte, per carità, anche se la dotazione del piano le considera superiori ai minimi di legge, ma desideriamo lasciare del lavoro anche alle prossime Amministrazioni.
Non si può ottenere tutto da una singola amministrazione o in un singolo intervento o in un'unica tornata amministrativa, ma sarà il futuro che dovrà incrementare le zone, le dotazioni territoriali che abbisogneranno in quel dato momento credo quindi corretto ricordare che anche le clausole vincolanti sono un'ampia garanzia per la comunità,
E che varranno per tutto l'arco di tempo dell'operazione, questo significa che, in caso di inadempienza del privato, l'Amministrazione comunale potrà accedere rapidamente alle somme garantite per completare le opere pubbliche mediante esecuzioni delle stesse in danno.
Noi affermiamo quindi che lo schema di accordo pubblico privato per la riqualificazione dell'area ex Zanussi è un accordo equilibrato, gode dell'approvazione legale e in linea con le discipline urbanistiche della Regione Veneto, per cui avrà la nostra approvazione, grazie grazie Consigliere, dunque sono finiti.
Gli interventi, quindi procediamo con la risposta dei tecnici alle domande fatte e quindi credo che in causa sia sostanzialmente Bonetti per le domande fatte,
Chiedo ovviamente di rimanere conciso.
Siamo sostanzialmente ingegnere, ho segnato due questioni, la prima era connessa alla metodologia stimativa adottata, che veniva definita come semplificata in realtà il Comune con di Conegliano si è dotato di uno schema tipo che deriva dall'applicazione del dell'articolo 10, delle Norme tecniche, del Piano degli interventi e pertanto gli interventi,
Che vengono valutati in Comune di Conegliano partono da quello assunto. Tuttavia, essendo questo un intervento particolare, sia per sostanza che per merito, è stato affinato ulteriormente e quindi scomponendo in maniera dettagliata le singole voci. Quindi quello che abbiamo ottenuto è un metodo estimativo che non è quello dell'analisi dei flussi di cassa, ma è un metodo investigativo che si basa sul quello adottato. È ritenuto valido per gli interventi in Comune di Conegliano che è stato correttamente affinato e qual è il vantaggio di questa applicazione? 5 ci consente una coerenza amministrativa, perché i vari interventi vengono.
Giudicati valutati con un un uno stile, con un metodo, con una metodologia estimativa simile e ci consente anche un processo valutativo che sia trasparente,
Perché Easy le singole voci sono spunto state analizzate all'interno di un processo di carattere valutativo.
E per quanto riguarda la seconda questione che mi ero segnato connessa alla alla permuta, in realtà è il la permuta, il valore tra le 2 aree è differente di un 30%.
E quindi la parità non è sul valore delle aree, noi abbiamo valutato da un lato dei valori delle aree che sono evidentemente diversi per il 30% e questo è connesso alla localizzazione all'interno del compendio.
Però dall'altro poi si è valutato un costo che è quella per la messa in stato d'uso dei dei terreni, che risente della necessità di compiere quei lavori che sono necessari e il calcolo su quei valori è stato fatto in maniera scientifica posso usare questo termine cioè moltiplicando le quantità che sono state rilevate per i valori unitari che sono andati dai prezziari ufficiali nella fattispecie del prezzario della Regione Veneto quindi, se il Comune acquisisse,
Un un terreno con delle demolizioni da fare dovrebbe mettere a base d'asta per i lavori da fare, un valore unitario che è quello altra prezziari regionali, quindi stiamo parlando di due valori.
Che sono stati mescolati, ma che in realtà sono diversi, un conto è il valore del terreno, che è diverso per 234.000 euro, se non erro e un conto è sono i costi per la messa in stato d'uso del terreno, cioè i costi della demolizione eccetera e sono due cose diverse. Ecco, io mi ero segnato questi due punti di carattere tecnico qua che che secondo me è necessitavano.
Di avere di dare risposte ai consiglieri che li avevano posta,
Grazie, potete, prego, se so che l'avvocato Torrisi volevo fare una puntualizzazione, prego.
Sì, in maniera estremamente rapida.
La prima questione che era stata sollevata dal consigliere Maccarrone, che non è più presente, che riguarda il l'erogazione del contributo straordinario, la norma dello schema di accordo, prevede espressamente che tale contributo venga erogato preferibilmente in opere, ciò significa che il Comune,
Conserva la possibilità di stabilire quale sarà la modalità attraverso la quale introitare il beneficio costituito dal contributo straordinario, e questo nell'ottica complessiva che ha informato, diciamo l'attività di chiamiamola revisione o di interlocuzione con il proponente, che era quello di conservare, come deve essere in capo al Comune la massima autonomia.
Detto questo, e con riguardo al punto 8, quindi, appunto mi riferivo dell'articolo 3 sui in ordine alla corresponsione del contributo straordinario, rilevo che quella che può sembrare apparentemente una duplicazione di contenuti nella invece dell'articolo 4, che segnalava la consigliera Gaspero sostanzialmente teneva conto di questo ulteriore elemento di questa specificazione, quindi era in qualche modo per armonizzare i le 2 questioni relative l'1 al contributo di costruzione e l'altra al contributo straordinario solo per un fatto di simmetria così normativa. L'ultima questione che ho completato riguarda quella che era una questione sia stata sollevata da quasi tutti i Consiglieri correttamente che concerne tempistiche e modalità di attuazione.
E eventuali ulteriori garanzie a favore dell'Amministrazione. Allora questi sono tutti aspetti che estreme, essendo i se e aspetti tecnici attengono alla fase attuativa e che quindi verranno disciplinati in quella che è lo strumento che è previsto già dall'accordo e che la convenzione d'accordo l'Aquila, lo schema di accordo prevede la convenzione, la convenzione è una fase successiva e ulteriore. Non era scontata che vi fosse è stata voluta e introdotta su richiesta dell'Amministrazione proprio per dare compiuta disciplina a tutti quegli aspetti che giustamente sono stati sottolineati negli interventi di molteplici consiglieri. L'ultima questione e poi ho davvero terminato riguarda il meccanismo di conservazione dell'equilibrio economico in capo al proponente allora eh.
Ebbene, chiarire che questo meccanismo, questa rinegoziazione e non è prevista allorquando si verifichi un'alterazione del quadro economico sic et simpliciter. No, cioè non è che nel momento in cui, per quello che è il normale dinamica e che può essere prezzi di mercato, e così il proponente si trovi ad avere dei conti diversi, diciamo così, allora la l'Amministrazione è obbligata a rinegoziare il quadro complessivo dell'accordo. Questo avviene semplicemente in un IP, un'ipotesi che estremamente limitata, e cioè quella ed è anche indicata in maniera molto specifica e puntuale dello schema di accordo. E c'è questo avviene soltanto quando, per effetto di variazioni che siano conseguenze di determinazione di organi sovraordinati, si verifica uno squilibrio non prevedibile e allorquando questo si verifica, come hanno sottolineato quasi tutti i consiglieri e il in ogni caso, questa rinegoziazione che avviene nello spirito di quello che è l'articolo 6, cioè quella di garantire la realizzabilità o la realizzazione del progetto, nel quale il l'Amministrazione ha riconosciuto i le caratteristiche del di di rilevante interesse pubblico. Ecco, dicevo, questo tipo di di rinegoziazione avverrà soltanto a queste condizioni. È sempre fermo il beneficio pubblico che l'Accordo riconosce e garantisce in capo all'Amministrazione.
Grazie avvocato Sindaco, abbiamo capito che un minuto per gli avvocati non OMS 60 secondi, ovvero dove lasciatemi la battuta.
No, l'importante è che ci sia la chiarezza e l'esposizione e un minuto per l'architetto hotel per il consumo di suolo. Per il mio minuto sarà di 60 secondi, Presidente, vedrà cronometri. Amo proviamo allora solamente una cosa, un accenno molto veloce e il dimensionamento prima. Il consigliere inducono parlava di 260.000 metri cubi. Volevo eliminare questi propri, il problema una volta per tutte, perché non è volume che si aggiunge i 260.000 metri cubi, e il avviene nel dimensionamento del Piano, per cui c'è una traslazione volumetrica da varie ATO convergendo all'interno dell'ATO 3, ma questo lo vedremo a livello di variante urbanistica. La seconda e ultima questione legata a eventuali problematiche dei parcheggi in via Maestri del Lavoro diceva la consigliera di Gaspero. Il concept plan è molto general generico. Vedremo nella fase attuativa eventuali sovrapposizioni, nel caso riconvocheremo gli standard in altro luogo. Ho finito.
Cinquantun secondo incredibile nelle usati 51, allora grazie, dottor. Allora allora lascio adesso i 10 minuti per la replica politica. Per.
Peggio per l'Assessore toppa prego e il Sindaco podcast, prego sì, grazie Presidente.
Cercherò di essere brevissimo per lasciare spazio al sindaco. Beh, intanto io no, poi ha parlato tutta la sera, quindi mi sento di ringraziare. Vedo che so ancora presenti la famiglia Gregolin qui presente, e grazie di essere intervenuti in questa serata dove siete parte interessata, ma penso che siate qua che, come voglio dire, gente del territorio che fai investimenti nel nostro territorio, noi apprezziamo che le risorse e delle vostre rose e società possano possono veicolare nei nostri luoghi e anche nella nostra città di Conegliano e grazie appunto per la presenza e grazie anche per gli investimenti che andrete a fare, come diceva il Sindaco, come diceva Enzo Perin, l'area era la da da anni nessuno ci ha messo mano, ci aveva approvato qualcuno che nessun luogo su questa sera l'ha fatto presente e ma nel 2012, purtroppo, nonostante fossero degli imprenditori capaci conosciuti e ci ha lasciato, se posso usare il termine, le penne e l'incompiuta è rimasta è rimasta è rimasta lì, abbiamo ereditato quello che abbiamo ereditato. Volevo solo fare una precisazione al consigliere Bortoluzzi, perché mi par strano che abbia fatto un appunto errato. Lui se ne intende di urbanistica e quindi.
Temo che o che era distratto che ha voluto giocare un po' sui numeri, però, insomma, de tengo a rassicurare chi ci ascolta e anche i presenti, anche i Consiglieri, tutti che i 716, se 716 posti auto sommati ai cinque e 70 che saranno realizzati dal privato nel multipiano costituiscono i quasi il doppio rispetto ai 650 odierni, che però comunque i 600 i 716 e derivano dallo standard che sono delle norme dello Stato regionale e che vengono quantificate in base al numero degli dei soggetti che andranno a insediarsi e alle e alle varie destinazioni d'uso. Quali commercio e direzionale, poi, in fase di stesura del progetto di del PUA e viene applicata ed è qualche rassicuro, tutti viene applicata la legge Tognoli, che prevede che suo di residenza su ogni attività commerciale, su ogni attività, di qualsiasi tipo, ci siano praticamente i parcheggi dedicati al al alle varie destinazioni d'uso. Quindi, se oggi ne fanno 716 non abbiamo occorre progettualità, ma sono convinto che altri 500 600 dovranno trovare collocazione nell'interrato praticamente che realizzerà il committente e dovrà soddisfare le esigenze che derivano dalle dalle, dalle superfici, in determinate dalla progettualità. Ecco quindi per tutti quei parcheggi sono pubblici i 550 sono privati ad uso pubblico, gli sta gli standard, chiamiamoli non standard, ma i parcheggi, che dovranno soddisfare le esigenze abitative e commerciali e direzionali verranno realizzati, non sono ancora stati collocati, non si vedono perché logicamente non c'è una progettualità, ma troveranno spazio nell'interrato negli interrati della proprietà committente.
Grazie.
Grazie Assessore Pan prego, Sindaco ha sei minuti e 40 secondi.
Bossi, io ho risposto a quasi tutto quello cui dovevo rispondere nel mio intervento precedente, volevo solo ringraziare ancora tutti i Consiglieri, anche per gli ultimi interventi, perché effettivamente scusate qui si muove. Gli ultimi interventi sono stati positivi, io vedo insomma un Consiglio comunale che ha discusso bene anche da posizioni opposte, ripeto, dispiace che qualcuno abbia abbandonato l'Aula, ma insomma, avremo modo di parlare di questo è una cosa, però volevo dirlo da quando ci siamo insediati, noi tutte le.
Le procedure urbanistiche che abbiamo messo in campo e stanno sviluppando non hanno avuto i problemi invece che voi ci avete sottoposto. Parlate sempre di interventi che risalgono a 10 12 15 20 anni fa, anche perché è cambiata la normativa. Nel frattempo e noi non abbiamo mai dato agibilità senza che gli standard fossero stati realizzati, cosa che invece abbiamo dovuto inseguire in altre procedure urbanistiche ereditavano. Lo ripeto un po' per merito nostro un po' anche per la camicia della normativa che è venuta incontro alle tante problematiche sull'sviluppato sul nostro Paese di opere cominciate e mai finite di società che hanno lasciato delle incompiute senza realizzare poi le opere pubbliche. Noi invece, ultimamente come norma che sia, perciò prima di realizzare le opere pubbliche e abbiamo anche le fideiussioni che coprono interamente tutte quelle che dovrebbero essere le opere vengono realizzate al privato, cosa che precedentemente non si faceva, per cui diciamo le garanzie da questo punto di vista sono le stesse che sono state inserite nell'accordo pubblico privato e verranno inserite poi nella convenzione. Ovviamente è un.
Il percorso è ancora lungo e poi verrà realizzato per stralci questo fondamentale anche da dire, perché ci sono i vari Stati che verranno realizzati, poi di questo si parlerà anche, ma insomma è già abbastanza noto, ma ne parleremo poi con calma con la proprietà che si partirà ovviamente da via Pittoni per la realizzazione dei parcheggi pubblici della realizzazione dei multipiano per la realizzazione della prima parte loro per cui alla fine la città non resterà senza parcheggi che è una delle cose per la quali comunque ringraziamo la proprietà Haitian dimenticati prima perché ad oggi,
Tutti i posti auto che sono presenti in via pittori, quasi totalmente ipotizzati, via pittori, sono messi a disposizione per una convenzione gratuita da parte delle proprietà, per cui c'è un rapporto che dura nel tempo e penso proprio ripeto, che non dobbiamo aver paura che in futuro mi auguro che sarà così parlare che si sta sviluppando nel cotonificio anche altre aree. Non ci sia la paura del dialogo coi privati, l'importante e dico sempre perché si aprono dei professionisti e li ringrazio ancora una volta che diano l'Amministrazione i parametri all'interno dei quali ci si muove, perché in questo modo noi abbiamo la garanzia che le cose vengano fatte in maniera trasparente. Certo, i tempi sono quelli che sono, perché l'accordo è stato chiuso negli ultimi giorni, perché ovviamente anche le cose più complicate e poi i nodi arrivano al pettine si risolvono sempre vicino al fotofinish. Questa è una nuova umanità. Gli accordi però, ripeto anche parlando con i tecnici ci dicono questo accordo è un accordo molto buono. Io ne sono convinto e vedo che anche la maggioranza del Consiglio comunale la pensa come me.
Grazie Sindaco, allora dichiarazione di voto.
Allora il lotto un attimo solo che Garbellotto, chicco,
Altri.
Beh, Sindaco Bortoluzzi.
Va bene, prego, consigliere Bruzzone, non siano proprio.
Sì, grazie Presidente, il mio voto è contrario a questo punto dell'ordine del giorno.
Resto assolutamente convinto che.
Il l'interesse pubblico non sia stato correttamente presidiato, non sia correttamente presidiato in questo accordo che ci viene sottoposto,
Io vi ho se vi ho ascoltato, ma continuo a non capire quale sia l'aspetto positivo di questo di questo intervento per la collettività, avevo sempre pensato, a questo momento e nel momento in cui, come un momento in cui.
La città ragiona quali sono le funzioni che devono trovare funzioni pubbliche che devono trovare posto in quell'area.
E io, qui di funzioni pubbliche, non ne vedo, vedo un parco in una un'area assolutamente di risulta quindi nemmeno un parco pubblico dei percorsi pedonali, ma non parco che quel parco che la città si aspettava.
Per quanto riguarda i parcheggi continuo con i dati che avevo esposto non erano sbagliati Assessore, sono quelli che lei ha ripetuto, quindi partiamo da 700.
E rotti posti pubblici, a cui aggiungiamo un una certa quantità di posti in struttura.
Su cui non abbiamo garanzie che sei, che sia o no a uso pubblico, perché si parla di aree private, quindi anche quello, poi immagino che tutti quei posti verranno messi a disposizione un po' a quali condizioni non si saprà e secondo me il tema della sosta e delle esigenze dell'accessibilità.
La Presidente del Centro epicentro, Presidente, faccio grazie.
Prego consigliere Zucconi, grazie Presidente beh, tre ore e 40 di discorsi unicamente sul primo punto, solo comunque un ottimo esempio dell'esercizio delle funzioni di quest'Aula qui sono molto contento io e ribadisco, a nome del gruppo di Forza Italia il nostro voto favorevole proprio perché riteniamo e qui mi unisco insieme anche alla collega gran sera ringraziare gli uffici e il Sindaco per per aver tracciato un solco importante nella realizzazione di questo di questa grande visione e per questo noi voteremo convintamente a favore.
Grazie consigliere Zucconi, prego, Consigliere Garbellotto alle parole.
Grazie Presidente.
Andando un po' il pratico senza perdersi 3.000 discorsi del verde sia importante se non è importante, si è sbilanciato nemmeno verso il privato o quant'altro noi, come libertà civiche, popolari, proprio Magnano. Pensiamo questo intanto che è chiaro che è un primo schema, che poi andrà approfondito più avanti con la convenzione, quindi sicuramente ci sarà modo di monitorare ancora la cosa. È chiaro che è un accordo che ha uno sbilanciamento verso il privato, però il privato è noto e conosciuto e serio. È chiaro che le volte la forma è anche sostanza e quindi avere avuto qualche giorno in più per eliminare i documenti non sarebbe stato diremo. Sarebbe stato magari elegante, come diceva prima il Consigliere Manzalini. È altrettanto vero, però, che è un problema che oltre trent'anni che deve essere risolto e quindi in qualche maniera bisogna risolverlo. Questa maggioranza se ne assume la responsabilità politica, sia per questo mandato, ma anche per le future Amministrazioni e pertanto come opposizione costruttiva e non ideologica. Che neologismo consentita in Consiglio comunale di stasera noi ci asteniamo. Grazie grazie Consigliere Garbellotto,
Allora adesso passiamo alla votazione per alzata di mano degli emendamenti, procediamo quindi.
Per io li chiamerò per numero prendo atto, dovesse avere l'elenco tutti quindi intanto POS, poniamo in votazione gli emendamenti proposti dal Sindaco, quindi il l'emendamento, il primo emendamento del Sindaco per cortesia per alzata di mano, quindi favorevoli.
Okay.
Okay, quindi.
Quindi, avanti tutta forza a Conegliano Forza Italia, Salvini, Premier, Lega e Fratelli d'Italia, quindi dovremmo avere.
19.
Astenuti.
Ripeterci che popolare e Gruppo Misto.
Anche di gas non è che noi democratici, quindi abbiamo 5 astenuti contrari nessuno.
Secondo emendamento, proposto quindi dal Sindaco favorevoli.
Quindi, come prima.
Avanti tutta forse quotidiano Forza Italia, Salvini Premier Lega, Fratelli d'Italia, quindi 2 1 19 astenuti,
B sempre, quindi dovete seguire popolare gruppo Misto-Noi democratici e 5.
Bene, quindi i due emendamenti sono, io vi io vi erano due, ho fatto io è un errore, dovete scusarmi, però dovrei ricordare i pareri tecnici.
I pareri tecnici, riassumendo, penso che li avete letti i pareri tecnici, sono quindi favorevole per il.
Per gli emendamenti del Sindaco sia per il primo per il secondo, mentre per tutti e 19.
Ok non favorevole, parere tecnico da parte del dottor Perna.
Allora?
Adesso pongo in votazione il quindi l'emendamento, il primo emendamento della consigliera di Gaspero, quindi favorevoli.
Gruppo Misto e noi democratici.
Contrari.
Okay, quindi avanti tutta Forza, decliniamo Forza, Italia, quindi siamo 16 astenuti.
Questa civica Popolare, Fratelli d'Italia, seguiti Premier Lega, quindi abbiamo quindi 6 astenuti, 2 favorevoli, 16 contrari.
Il è stato ritirato, l'emendamento numero 2 è stato male e mi è stato ritirato l'emendamento numero 3. Poniamo quindi in votazione l'emendamento numero 4 favorevoli.
Sempre quindi Gruppo Misto bibliografici 2.
Contrari.
Come prima di tutto potrebbero proprietaria astenuti, come prima Fratelli d'Italia, Libertà civica popolare, cioè quindi per me bega, quindi anche questo emendamento non viene accettato, non passa.
Emendamento numero 5 favorevoli.
Penso che due commi sono democratici contrari.
Come prima.
Quindi, infatti tutto forse preliminare Forza Italia astenuti.
Come prima Fratelli d'Italia, le proprie civica Popolare, Salvini, Premier Lega.
Il l'emendamento numero 6 è stato ritirato, l'emendamento numero 7 è stato ritirato, poniamo in votazione l'emendamento numero 8, favorevoli come prima, mi sono democratici contrari.
Come prima, quindi, come venivano Forza Italia avanti tutte che Sindaco astenuti, Biblioteca civica Popolare, Fratelli d'Italia e Lega-Salvini, Premier Lega, emendamento numero 9 favorevoli.
Come prima.
Il nuovo Ministero grossi noi democratici contrari.
Avanti tutta il Sindaco, forse coordinando Forza Italia astenuti.
Fratelli d'Italia, limitativo popolare, Salvini, Premier Lega, emendamento numero.
10 favorevoli.
Gruppo Misto, noi democratici contrari.
Avevate il dottor Foti quotidiano Forza Italia, astenuti come prima il progressivo popolare Salvini, Premier Fratelli d'Italia.
Emendamento numero 11 favorevoli.
Gruppo Misto, non democratici contrari come prima avanti sfruttare o chi è sindaco fra un secondo me erano Forza Italia astenuti.
Diversifica popolare, stabiliti proprio in Lega Fratelli d'Italia.
Emendamento numero numero 12 è stato ritirato l'emendamento numero 13 favorevoli.
Gruppo Misto, noi democratici contrari avanti tutto a posto che non erano Forza Italia.
Astenuti in redazione della Popolare Premier Lega e Fratelli d'Italia, il l'emendamento numero 14, è stato ritirato l'emendamento numero 15, favorevoli Gruppo Misto, noi democratici contrari.
Avanti tutta, che Sindaco forza, Conegliano Forza Italia, astenuti, Libertà civica Popolare, seguire il Premier Fratelli d'Italia.
Allora le loro all'emendamento numero 16 è stato ritirato, l'emendamento numero 17 favorevoli.
Mi sono democratici contrari.
Avanti tutta patrimoniale, Forza Italia.
Astenuti diversa civica Popolare, Fratelli d'Italia, Salvini, Premier Lega.
Emendamento numero 18, favorevole quindi il Gruppo Misto democratici contrari.
Va avanti tutta, forse non erano Forza Italia, astenuti Biblioteca civica Popolare, Fratelli d'Italia, Salvini Premier, Lega, emendamento numero 19 favorevoli.
Quindi, il Gruppo Misto della democratici contrari.
Avanti tutto a posto, che venivano Forza Italia astenuti.
Salvini Premier Lega ripetersi Popolare, Fratelli d'Italia, quindi adesso pongo in votazione, in questo caso andiamo con il voto elettronico, il quindi il punto così emendato.
Bene, quindi pongo in votazione il punto numero 1 del giorno, quindi l'accordo pubblico privato, ai sensi dell'articolo 6 della legge regionale 23 aprile 2004 numero 11 e successive modifiche integrative per la rigenerazione urbana dell'area borgo verde sita in via Cesare Battisti, ditta proponente quotidiano Real Estate S.r.l. Valutazione conferma del rilevante interesse pubblico della proposta di approvazione dello schema di accordo, quindi favorevoli. Mettiamo alzata di mano, quindi avanti tutta contribuiranno Forza Italia,
Contrari.
Noi democratici Gruppo Misto, astenuti, lievitazione Popolare, Fratelli d'Italia, Savini Premier, Lega, quindi il punto viene approvato, votiamo per la immediata eseguibilità, rimettiamo il voto.
Elettronico.
Ebbene, favorevoli quindi avanti tutta forse quotidiano Forza Italia.
Contrari.
Contrari nessuno.
Okay.
Gruppo Misto della democratici astenuti quindi Libertà civica Popolare servirgli permeano Lega e Fratelli d'Italia.
Quindi il punto è stato approvato ed immediatamente eseguibile, controlliamo bene grazie a tutti per il contributo, ringrazio i tecnici per gli interventi a sostegno.
Non solo, quindi.
C'è qualcuno che si?
Tutti si muovono per prendere.
Bene.
Passiamo al più STU e passiamo al secondo punto dell'ordine del giorno.
Intervento di riqualificazione del tessuto edilizio ubicato in via Santa, eccetto link, ai sensi dell'articolo 7. Legge regionale numero 14 2019 Veneto 2050 e 28 bis DPR 3 e 80 del 2001 per l'intervento di nuova costruzione di un edificio ad uso residenziale e realizzazione rotatoria tra via Giambattista Zurletti via vecchia trevigiana via Santa i titoli in approvazione, schema convenzione e linee di indirizzo si precisa che il presente argomento è stato esaminato dalla Commissione, Consiliare terza nella seduta del 20 aprile 2026 ed approvato dalla maggioranza dei Commissari.
Do quindi la parola al presidente Dino Parrano affinché ne illustri l'esito prego, Presidente.
Grazie Presidente, allora, per quanto riguarda il punto discusso in Commissione, illustro l'esito favorevoli 7 contrari, 2 astenuti, 4 no 3 o 4. Io qui devo dire che ho quattro.
Giorgio, possiamo verificare.
Quindi, astenuti, 3 al G8 è andato un secolo okay.
Do la parola al dottor Pella affinché illustri il punto prego.
Grazie Presidente, allora la la proposta di delibera riguarda appunto un intervento di riqualificazione.
In via Sant'Ecce, Tollini, richiamando l'articolo 7 del Piano casa Regionale Veneto 2050 e in particolare attraverso l'istituto della convenzione, affinché possa essere seguito un intervento diretto convenzionato ai sensi dell'articolo 28 bis del DPR 380 rispetto a quello che è stato già detto in Commissione Terza, rimane da ricordare che l'intervento appunto interviene in area consolidata nel tessuto titre, coinvolgendo anche un ambito di trasformazione che ha anche una sua capacità capacità edificatoria. Pertanto l'intervento.
La cui domanda è pervenuta prima dell'approvazione del secondo Piano degli interventi, beneficia sia della del Regno di cubatura il Piano casa sia anche del dell'intervento della capacità edificatoria della zona di trasformazione sia anche di ulteriore volumetria che la ditta ha ritenuto di chiedere e che viene concessa ai sensi delle norme tecniche operative ovvero quell'ulteriore bonus di cubatura l'intervento avviene e questo lo ricordo brevissimamente.
Coinvolgendo anche un'altra area che ha un indice di 0,7 metri cubi su metri quadrati e consegue un totale di oltre 3.000 metri cubi e per la precisione 3.096,80 dei quali 699,50 relativi alla demolizione dell'edificio esistente metri cubi 419 che arrivano dall'articolo 7 del Piano casa Regionale. 651,10 attribuiti ai sensi delle disposizioni della delibera di Giunta numero 20 del 2022 che attua le norme tecniche operative cui prima accennavo e metri cubi 1.326,50 che la capacità del lotto di trasformazione.
Cosa avviene in più per la zona viene realizzata una rotatoria di raccordo tra via vecchia trevigiana via sentirci Ottolini e via Cerletti che viene realizzata con spazi esistenti, quindi già pubblici, e quindi senza espropri, con una cessione da parte della ditta che interviene di un'area propria per metri quadrati 160 viene realizzato un parcheggio pubblico di metri quadrati, 167,80 che è nettamente superiore rispetto ai 28 metri quadrati previsti dallo standard pubblico di legge e che vanno a formare otto posti auto in più c'è la creazione di un'area verde di uso pubblico per 89,10 metri quadrati rispetto ai metri quadrati, 32 previsti dallo standard di legge e la realizzazione di sottoservizi necessari per realizzare fognatura pubblica, illuminazione e segnaletica. L'intervento avviene, ripeto, in deroga sia della cubatura. Quindi, oltre ai 2000 metri cubi, che anche per l'altezza, un'altezza che per la zona è prevista al massimo nove e 50 e che invece viene portata a 12 metri lineari sotto il profilo economico,
La ditta utilizza gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, oltre al contributo perequativo di sostenibilità che deve corrispondere lo in virtù di quella cubatura, chi viene ceduta a livello di Piano degli interventi e questi tre, queste tre grandezze vengono utilizzate reinvestite per realizzare opere pubbliche. Viene corrisposto invece il costo di costruzione per 21.632 euro virgola 10.
Il costo effettivo delle opere di urbanizzazione IVA esclusa ammonta complessivamente a 153.791 euro, punto 0 0, per cui la differenza che ne deriva è un plus per l'Amministrazione comunale pari a 66.376 a questi, se aggiungiamo anche i 21.632, ammontano a un beneficio monetario pari a 88.000 euro. Tanto volevo ricordare e rimango a disposizione per ogni altra richiesta di chiarimenti.
Grazie, dottor Stella, chi si prenota per il primo per la prima tornata di interventi.
Seconda tornata di interventi.
Prego consigliere Mazzarini alla parola.
Ma allora?
Questo è un intervento che noi riteniamo congruo per il quartiere, perché le dimensioni è vero, che le dimensioni della palazzina che verrà costruita sono più grandi dell'esistente, però il contesto in cui verrà inserito, ripeto, è congruo, quindi ci sono palazzi accanto.
Che hanno la stessa altezza e sono, o necessariamente, ovviamente, molto più brutti, ma solamente perché più vecchi, quindi ci auguriamo che pian pianino, un pezzo alla volta, anche un'area del quartiere di parere a cavallo fra parere, il centro, perché siamo lì vicino all'enologia si trasformi nel tempo e che quindi possa diventare ancora più attrattiva, perché non dimentichiamoci che quell'area lì è vicinissimo alle colline, c'è veramente lì, si riesce a piedi e ci si ritrova in mezzo alle campagne, quindi.
È un incentivo che noi vogliamo dare, come sempre facciamo in questi casi, agli imprenditori, quindi, che hanno la possibilità, sempre all'interno delle normative.
Di realizzare qualcosa in più.
Proprio per perché crediamo che ci sia bisogno di essere attrattivi per gli imprenditori, tutto qui.
Grazie consigliere Mazzolini, prego dichiarazione di voto.
Ah, mi scuso, allora prego, consigliere Bortoluzzi alla parola.
Sì, grazie Presidente, ma è l'ennesimo, direi intervento, pongo la legge Veneto 2050.
E anche qui un incremento e a cui si aggiunge poi una volumetria importante che c'era già nel nel lotto verso il quale si allarga il il fabbricato già esistente combinato disposto di queste due cose sono sempre Co interventi,
Fuori misura, questo forse meno di altri, però sicuramente un intervento importante, calare di 3.000 metri quadri.
Metri cubi non mi sembra una cosa di poco conto, vedo che c'è un piccolo parcheggio a uso pubblico, devo dire che ultimamente sono un po' confuso dopo e ho visto che fine che ha fatto ha fatto il parcheggio pubblico a uso pubblico dell'area De Bona. Mi chiedo a questo punto.
Se se abbia ancora senso parlare di parcheggi a uso pubblico.
Tornerò su sul sull'argomento, però ecco se con l'occasione il dirigente poteva dirmi, può dirmi due parole di quello che sta succedendo in quell'area, perché mi è francamente al momento incomprensibile.
Grazie, consigliere, Bortoluzzi.
Lei certo che può, prego no, io sto facendo, cerchiamo di capire chi parlava su cui non guardano mai nessuno.
Prego Assessore dopo, grazie, Presidente.
Se e come ha ben detto il consigliere Bortoluzzi e questo è, come ha detto anche il consigliere Manzalini, voglio dire un intervento Piano, casa abbastanza soft, due poi si aggiungono appunto l'edificabilità, essendo un lotto ampio aveva dell'edificabilità. Poi c'è una cessione di cubatura che noi abbiamo introdotto. Adesso avevamo con l'ultimo variazione del del PIL e abbiamo lo abbiamo tolto, avevamo introdotto per incentivare queste operazioni di rigenerazione e volevo dare due dati per assicurare che l'operazione forse è quella che doveva introdotto anche il Piano casa. Andiamo in deroga la più veramente la più la più consona, e anche dal punto di vista dell'intervento non c'è nessun fuori scala perché è, come ha osservato il consigliere Mazzolini, giusto di fronte. Abbiamo cinque piani e siamo tornati quasi tutti gli edifici da quattro piani e quindi si inserisce brillantemente senza senza creare disagi e problemi dal punto di vista, due dati dal punto di vista della superficie coperta, che è un dato che io controllo sempre sul 2.440 ne coprono 5 e 50, stiamo parlando di un 22,5 è la legge e le nostre norme consentono al 40%, quindi so siamo ampiamente sotto sotto il limite, il limite del 40% e come indice territoriale e quindi indice edificabile che oggi non si non si attua più nei nei piani regolatori né.
Ne però è un indice che ti dà sempre l'idea di quanto di quanto avviene. Di cosa avviene, cioè voglio dire nell'area Zanussi ci sarà questo e in un lotto è la stessa cosa. Abbiamo un indice che è di 1,27, quindi per un intervento del Piano casa. Arrivare ad 1,27 metri cubi al metro quadrato è una passeggiata tra virgolette. Se me lo concedete di salute, perché abbiamo abbiamo visto e vedremo anche in futuro perché ci sono proposte che che fioccano quotidianamente e che poi, magari, se arenano alcuno qualcuna va avanti, comunque posso garantire che anche per il futuro voglio dire ci sarà dei de degli altri progetti che col Piano casa che stiamo strutturando, gli uffici stanno strutturando perché logicamente, le proposte che ci fa che fanno o non convincono gli uffici, perché partiamo sempre dal presupposto che un intervento di questo tipo sia un intervento di rigenerazione, ecco, grazie. Io avrei finito, grazie, grazie Consigliere. Si deve procedere alla conclusione. Anche il dottor Than vuole precisare qualcosa. Prego.
Sì, rimanete a precisare quanto chiedeva il consigliere Bortoluzzi riguardo l'area De Bona.
I parcheggi nell'accordo di programma sono stati realizzati, ma anche nell'attuativo pubblici, nel tempo l'anno scorso sono state eseguite delle verifiche per poter liberare una quota di parcheggi che venivano stabilmente occupati da auto aziendali e stiamo monitorando la zona alla monitoreremo anche più avanti. Grazie a questa segnalazione siamo intervenuti e quindi questa è l'eccezione, però Los la superficie è quella non è stata modificata, non è stata sottratta. Si tratta di verificare stabilmente l'utilizzo effettivo di quei di quegli stalli a parcheggio.
Grazie, dottor Than, quindi dichiarazioni di voto Bortoluzzi.
Tondato.
Altri.
Io ho potuto siano andati Sindaco.
Prego consigliere Bortoluzzi alla proroga.
Il mio voto contrario al punto all'ordine del giorno riguardo alla questione De Bona dottor peggio, o a monitorare vi stanno prendendo macchine okay, ma da da sempre l'avevano liberato per un periodo adesso e sono già diverse settimane, forse più di due mesi, che continua la vendita di auto su un parcheggio pubblico.
Ripeto, siamo anche a pochi metri dai dei vostri uffici, non credo che la cosa possa sfuggire a nessuno. Francamente, siamo su una rotatoria trafficatissima. Allora, se vogliamo far finta di non vedere, almeno troviamo una soluzione decente in cui pagano, cui pagano. Dopo non parliamo più di ecco quando noi io dico che il Belgio il d'interesse pubblico, dunque ben presidiato, faccio riferimento anche a queste situazioni e io non sono qua per fare il cane da guardia del vostro e attenzione, sono qui, ma mi sanguinano gli occhi quando comincio continuo a vedere che ci sono dei privati che fanno assolutamente quello che vogliono l'unicità. Ho la presunzione di vivere una città in cui le regole le facciamo rispettare.
Grazie consigliere, Bortoluzzi, prego, Consigliere Tondato alla parola.
Giorgio.
Ecco qua.
Grazie Presidente, ma il nostro voto diciamo come gruppo consiliare, è positivo la situazione dal punto di vista edilizio e urbanistico e la conosciamo bene perché io in particolar modo ci vive in quel quartiere e sicuramente l'intervento edilizio seppur di superficie cubatura più ampia rispetto allo status quo cubatura che deriva dalle motivazioni che sono state dette da dirigente dell'Assessore poc'anzi perciò è maggiore rispetto alla situazione attuale, però sono e sono giustificate e sono legittime dal punto di vista edilizio. Sicuramente ho visto che la la, la bozza di progetto ed è.
I quali può essere considerata di riqualificazione del dell'area del territorio. A questo aggiungersi che in una cosa altrettanto molto, ma molto importante, è la messa in sicurezza della viabilità, perché in questo momento diciamo, la viabilità è garantita da una rotatoria molto piccola e per certi aspetti che può anche diventare pericolosa. Perciò con un maggiore raggio la nuova avrà un maggior raggio, sarà sicuramente metterà tutta la viabilità della zona e in maggior sicurezza rispetto allo status quo. A questo aggiungersi anche la realizzazione dei parcheggi e del dell'area verde e pertanto il nostro voto, sicuramente proprio nella logica di riqualificare anche quella parte di pare quella parte di territorio comunale e sarà sicuramente favorevole.
Grazie Consigliere, Mandato, prego, Sindaco alla proroga.
Unisco anch'io alle considerazioni fatte adesso dal consigliere Tondato, penso che sia un miglioramento di quell'area, sia da un punto di vista di rigenerazione urbana di quel piccolo porzioni, ma anche e soprattutto della viabilità che in questo momento lì soffre o comunque è carente, perché sicuramente lo sviluppo futuro darà una sistemazione dignitosa in un'area che ne ha bisogno.
Grazie Sindaco pongo in votazione il punto numero 2, quindi del l'ordine del giorno, intervento di riqualificazione del tessuto edilizio ubicato in via Santa eccetto Lini, approvazione, schema, convenzione, linee di indirizzo.
Per il voto elettronico.
Bene, quindi.
Favorevoli.
Quindi, chiesto quanti tutte le forze come Forza Italia, Salvini Premier Lega astenuti.
Libertà civica Popolare penso che Garbellotto si astenga grazie e Fratelli d'Italia contrari.
Gruppo Misto che noi democratici immettere è avviate eseguibilità,
Ci siamo noi.
Immediata, eseguibilità, penso come prima, ma aspettiamo un attimo.
Favorevoli.
Quindi, come prima avanti tutta la forte, quello emiliano, Forza, Italia, Salvini, Premier Lega contrari.
Quindi.
Gruppo Misto, noi democratici 2 astenuti 2 dazio Popolare Fratelli d'Italia 4.
Bene, quindi.
Il punto è approvato immediatamente eseguibile, passiamo al punto numero 3 dell'ordine del giorno Piano degli Interventi IP in variante di adeguamento all'articolo 22 della legge regionale Veneto numero 6 del 20 maggio 2025 adozione si precisa che il presente argomento è stato esaminato dalla Commissione Consiliare terza nella seduta del 20 aprile 2026 ed approvata dalla maggioranza dei commissari do quindi la parola al Presidente di non parlano affinché ne illustri l'esito prego, Presidente,
Grazie Presidente, riporto il risultato della votazione favorevoli 7 contrari, 1 astenuti, 4,
Grazie Presidente.
Allora io adesso do la parola al dottor dell'affinché, appunto illustri il punto prego, dottor Pella.
Grazie.
Si tratta della di una proposta di delibera finalizzata all'adozione di una variante specifiche, quasi vorrei dire una variante tematica al piano degli interventi trova motivazione questa proposta perché nel maggio 2025 è stata approvata una legge regionale, la 6 numero 6 del maggio 2025 e una legge regionale omnibus di riordino di varie materie tra cui anche la semplificazione urbanistica e tra le varie iniziative c'è un intervento che interviene in maniera radicale pesante sulla l'articolo 22, che interviene sul 4 sull'articolo 42 bis della legge urbanistica regionale,
Riformandolo completamente e la ratio è questa, allora, le modifiche alla alla destinazione d'uso nelle zone A B e C che per chi non mastica urbanistica tantissimo è la ha il centro storico, lei B sono quelle immediatamente adiacenti lecci sono quelli di completamento che qui a Conegliano sono denominate oramai come tessuti T 1 T 2 T 3. Bene, all'interno di queste zone di questi tessuti e i cambi d'uso sono sempre ammessi.
Ad eccezione delle unità immobiliari seminterrate per quelle poste al primo piano fuori terra, e per queste ultime bisogna stare a quanto segue limitatamente alle unità immobiliari e posto al primo piano fuori terra il mutamento della destinazione d'uso di cui al comma 5 liberamente ammesso soltanto nelle zone negli edifici all'uopo, specificamente individuati dal PI incoerenza con eventuali programmi o piani di riqualificazione. Qui ovviamente il divieto è pesante e anche non modificabile per le zone di rischio. Piano generale del programma generale. Il rischio alluvioni per le parti di territorio ove ci sono limitazioni dovute a situazioni di contaminazione per bonifiche in corso o già eseguite, oppure per in in zone dove ci sono delle fragilità. bene, questo porta i Comuni veneti a ad adottare varianti urbanistiche che dettano delle disposizioni, ecco, ci tenevo a dire d'accordo con l'Assessore top anche queste destinazioni sono stati oggetto di un confronto serrato e anche molto costruttivo con le associazioni di categoria con gli albergatori con Ascom con gli artigiani e siamo arrivati attraverso un tavolo di lavoro in due occasioni ad individuare delle linee comportamentali che hanno portato alla allo scrivere una norma tecnica integrativa delle norme tecniche operative vigenti.
Che portano sostanzialmente a dire questo sintetizzo in maniera pesante delle volte anche maleducata, anche per nei confronti di coloro che hanno letto le carte, vogliono capirne di più, benissimo, in centro storico, al Pia, ai piani, al primo piano fuori terra, così lo dice. Quindi, al piano terra non sono ammissibili le zone e le gli alloggi la residenza, mentre invece sempre ammissibile i cambi d'uso tra direzionale, artigianale commerciale. Lo stesso vale. La stessa norma vale anche fuori centro storico, quindi per le zone A e delle zone B e C, ovvero T 1 T 2, ma abbiamo limitato l'analisi e in particolari contesti che sono rappresentati nelle tavole allegate, le norme da dei buffer, dei prolungamenti che abbiamo individuato con i colleghi dell'Ufficio Pianificazione e dove sono concentrati.
I fronti commerciali.
Quindi ogni ambito territoriale omogeneo dall'1 fino al lotto escluso, il 6, perché non ha praticamente zone commerciali degne di questo di questo rango abbiamo individuato dei buffer e all'interno di questi fronti commerciali, adottiamo le stesse norme. Quindi, nel nei fronti commerciali, non sono ammissibili al piano terra, alloggi o comunque accessori come garage o magazzini, mentre invece le altre destinazioni d'uso sono ammissibili. Cambi d'uso quindi tra commercio tra artigianale e terziario. Questo vuol dire, ed è una riflessione che abbiamo fatto anche tempo fa anche col Comandante che.
E questo comporta anche evitare garage accessi e piani terra in zone che potrebbero anche rappresentare dei pericoli. In ogni caso, si è data precedenza alle destinazioni che possono, come dire, portare come attività produttive a un ripopolamento. Ha un riempimento di quei vuoti di quelle vetrine che sono rimaste spente e che sono ben visibili soprattutto nei centri storici non solamente di Conegliano, ma anche dello stesso, capoluogo della Marca o anche in zone anche qui vicino a noi come Vittorio. Ecco, questa è la ratio e la la proposta di delibera con la quale si intende adottare una modifica puramente normativa che peraltro non va sottoposta ad alcuna valutazione di carattere ambientale e che attraverso il deposito degli atti, verrà sottoposta alla verifica di eventuali osservazioni e quindi alla successiva approvazione da parte del Consiglio comunale.
Grazie, dottor Than, quindi chiedo chi si prenota per la prima tornata di interventi su cosa.
Prego consigliere Zucconi, la parola grazie, Presidente. Beh, è apprezzabile e sicuramente il confronto con le associazioni di categoria che senza dubbio, come giustamente ha sottolineato il dirigente tale da comunque frutto a una decisione di più ampio respiro e in questo caso appunto concertata e sicuramente va anche a scongiurare quella che potrebbe essere una metamorfosi della del volto del centro, di quelle che ha e di quelle aree che c'entrano solo ma che comunque vengono individuate che appunto ma non potrebbero piacerci. Del resto, il nostro intervento va e vuole andare a scongiurare tutti quei casi che impedirebbero, appunto, a nuovi esercizi di aprire, che sicuramente ma questo almeno sarebbero magari anche antiestetici immaginarsi un un garage in centro città, al piano terra, ma soprattutto, come giustamente lei ha sottolineato, anche che darebbero problemi magari di sicurezza. Quindi noi ci troviamo a essere favorevoli a questo punto, proprio perché va incontro a quelle che potrebbero essere da delle vere esigenze, soprattutto per il tessuto, anche commerciale, grazie.
Grazie consigliere Zucconi, chi si prenota per la seconda tornata di interventi?
Bortoluzzi, altri.
Prego consigliere Bortoluzzi alla proroga.
Ma sì, questo è un punto che meritava, parlo almeno per me un maggiore approfondimento, ma insomma è, come abbiamo visto, era un Consiglio comunale, è abbastanza pieno.
Mi pare di poter capire, insomma, ecco che le le deroghe che vengono introdotte rispetto alla legge regionale abbiano un senso siano state ben meditate.
Faccio presente che vanno assolutamente evitati comunque quelle quelle cose che si sono viste in città nel centro storico in via 20 settembre e anche in tempi relativamente recenti, perché l'intervento che ha consentito di trasformare dei locali commerciali in garage al piano terra in via 20 settembre a pochi metri da qua grida veramente vendetta.
E questo lo dico perché so che, insomma, da parte della maggioranza, nel momento in cui.
Sì, sì, sono molto sempre sensibili alle esigenze del del privato, che sarebbe depositario no, quando intravede delle possibilità, bisogna sempre agevolarlo, perché puoi mai, beh, insomma, non vuol dire essere sospettati di dirigismo sovietico nel momento in cui si dicono delle cose diverse, ossia e in alcune situazioni privato, so anch'io che fa molto comodo aprire delle dei locali si dei garage al piano terra quando si ha la possibilità, però, questo è incompatibile.
Con l'idea di città che si dovrebbe avere e quindi, insomma, sono favorevole a questo a questo punto con un po' di atto di fede, perché immagino che la cosa sia stata vista vista con cura. Grazie,
Grazie consigliere Bortoluzzi, quindi c'è un prego, prego Assessore Toppan, ha la parola per la replica.
Grazie, se volevo sapere se tra tranquillizzare consigliere, Bortoluzzi che sia.
Che sia proprio, voglio dire la norma che determina che non son state fatte scelte che siano garantiste per le le volontà del dei privati del centro storico, perché altrimenti avremmo fatto qualcosa di diverso, l'abbia fatto di proposito con la volontà che non ci sia l'abbandono dei di tutte le attività commerciali ma ci sia una riconversione simile non sicuramente residenziale che magari va anche a cozzare sia dal punto di vista estetico ma anche dal punto di vista della vivibilità, e.
E quindi e questo lo abbiamo introdotto anche per alcuni spazi di periferia, li chiamo io per far sì che magari rimangano quattro botteghe anche nella periferia che possono dare i servizi essenziali e non sia tutti costretti a dover prendere o i mezzi di trasporto, le auto bicicletta, quello che serve per andare ad acquistare quattro cosette dappertutto abbastanza a portata di mano. Quindi è stata fatta una cosa, con il sì con la testa voglio dire, senza quindi d'accordo se prima la fede e si è un pochettino insieme.
Grazie grazie Assessore, dichiarazioni di voto.
Ben nessuno, quindi pongo in votazione il punto numero 3 dell'ordine del giorno, piani degli interventi, PI variante di adeguamento all'articolo 22 della legge regionale Veneto numero 6 del 20 maggio 2025 approvazione.
Quindi.
Favorevoli.
Unanimità, quindi nessun contrario, nessun astenuto per verifica, bene immediata, eseguibilità, continuiamo a votare elettronicamente.
Quindi favorevoli.
Come prima unanimità, controlliamo un attimo che il sistema confermi.
Perfetto.
Quindi il punto è eseguite e.
È stato approvato, è immediatamente eseguibile, passiamo quindi al punto numero 4 dell'ordine del giorno, Rendiconto esercizio finanziario 2025 e delegati approvazione, si precisa che il presente argomento è stato esaminato dalla Commissione, consiliare prima nella seduta del 22 aprile 2026 ed approvato dalla maggioranza dei commissari, do quindi la parola al presidente dottoressa che esse affinché ne illustri l'esito prego, dottoressa,
Grazie Presidente, riporto l'esito della votazione, che è stato di 4 favorevoli, nessun contrario e 3 astenuti, grazie Presidente, do la parola al relatore, dottor Di Leva affinché illustri il punto prego, dottor bene, grazie Presidente.
Allora questo è un adempimento, l'approvazione del rendiconto di gestione, che ha una scadenza fissata dal TUEL al 30 aprile, quindi negli ultimi anni abbiamo sempre rispettato la scadenza, anche perché è importante sia per dare adeguata informazione dell'andamento della gestione finanziaria dell'esercizio precedente ma anche per poi sapete col rendiconto viene approvato anche il risultato di amministrazione che permette di rimettere in circolo risorse che nel successivo,
Punto all'ordine del giorno si prevede già di attuare, stanzierà bilancio soprattutto per la parte investimenti. Quindi, rispetto al agli esercizi precedenti, il sia il risultato di amministrazione che altri valori sono abbastanza in linea. Per quanto riguarda l'avanzo, si registra una certa contrazione delle entrate tributarie e una sostanziale tenuta delle altre voci di spesa. Il, lo schema della delibera è stato approvato con lo schema scusate del rendiconto, è stato approvato con delibera di Giunta del 19 marzo, numero 95, che poi è stata depositata e trasmessa al l'organo di controllo, il Collegio dei Revisori. Approfitto anche qui per ringraziare il Presidente, che è sempre presente e collaborativo ragioniere, Zorzetto che hanno reso il parere favorevole il 30 marzo. Sì, in questo rendiconto si registra poi anche un'accelerazione dei pagamenti del Titolo secondo di spesa, in linea con l'attuazione e l'implementazione della parte investimenti, soprattutto legato a le opere importanti che ci stava anche prima. Il Sindaco e finanziate con fondi PNRR o SISUS, per cui un fondo cassa che passa da 20 milioni a 13 milioni 209, a fronte appunto di molti pagamenti per stati di avanzamento dei lavori del Titolo secondo di spesa, nel corso dell'esercizio 2025 sono stati registrati e riconosciuti dal Consiglio due debiti fuori bilancio delle fattispecie derivanti da sentenze esecutive a chiusura di due contenziosi abbastanza rilevanti.
Il risultato di amministrazione complessivo, in linea dicevo, con gli esercizi precedenti è di 17 milioni 879.000, di cui 8 milioni e 5 e 97, la parte accantonata, con preponderanza del fondo crediti di dubbia esigibilità che, sapete la quota che far fronte al fatto che alcune entrate tributarie e per sanzioni, soprattutto.
Difficilmente potranno essere riscosse per si tratta di crediti incagliati sostanzialmente 5000000 di avanzo vincolato i 4 milioni 260.000 euro di avanzo libero.
Dicevo prima accennavo alle entrate tributarie, registriamo un calo del gettito dell'IMU, sia perché nell'in ordinaria di anno in anno possono esserci delle componenti straordinarie derivanti dai versamenti effettuati dal fallimenti, quindi, quando scrive il fallimento, magari viene liquidata il riparto ed è una posta che pur non essendo recupero IMU ma ha una sua andamento di natura non ricorrente e anche poi a fronte di alcuni provvedimenti normativi di esenzione per alcune fattispecie sia per magari l'orientamento giurisprudenziale che si è consolidato sull'abitazione principale o anche esenzioni per immobili merce altre fattispecie quindi,
Limo ordinaria è passata da 11 milioni 2 81 a 10 milioni 794.000 euro è la principale entrata dell'Ente l'IRPEF, invece il gettito dell'addizionale comunale all'IRPEF,
Nonostante le misure di innalzamento della soglia di esenzione è in aumento, questo è indice anche di un buon andamento del tessuto socioeconomico dei redditi dei contribuenti. Arriva a 5 milioni 406.000 contro il 5 milioni 138.000 di accertamenti di gettito accertato nel 2024.
Mentre il recupero di evasione dai IMU passa da 1 milione 603 a 900.000 circa nell'esercizio 2025 e poi non si sa, non c'è stato ricorso a ulteriori debiti e quindi il livello di indebitamento si è ridotto per il no, ma normale andamento delle rate in estinzione in ammortamento passando a 5 milioni 754.000 euro sarà poi da vedere con gli eventuali nuovi mutui previsti per questi esercizi successivi.
Ripeto, sul rendiconto è stato acquisito il parere favorevole da parte del Collegio, non sono state eccepite particolari criticità, quindi io mi fermerei qui e resto a disposizione per ogni chiarimento, grazie, grazie, dottor Di Lena.
Quindi, chi si prenota per prima tornata di interventi.
Fondato altri, prego, Consigliere, sono andato alla parola.
Sarò breve, Presidente, visto anche l'orario.
Allora questo documento si tratta di un documento tipicamente contabile, ma con notevole contenuto politico, finanziario, in quanto, oltre al risultato finanziario, vengono evidenziati i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi previsti in sede di bilancio e di previsione e di PEG nell'ambito della documentazione pervenuta relativa al rendiconto di gestione, 2025 si osserva per la gestione di cassa, l'Amministrazione evidenziava un fondo cassa all'1:01 2025 di circa 20.020 milioni di euro e alla fine dell'esercizio 2025 la cassa era notevolmente diminuita 13 milioni circa.
Meno 6 milioni e 8 e l'andamento della cassa negli ultimi anni non è costante. Il dato è riscontrabile da una contrazione delle riscossioni d'entrata di oltre 3 milioni e da una notevole aumento dei pagamenti di competenza dell'esercizio, dovuti all'accelerazione dei lavori in conto capitale e pagati nel 2025 al fine del rispetto dei tempi di esecuzione delle opere pubbliche finanziate con contributi statali PNRR, regionali e ai mezzi di bilancio. Il fatto, a nostro avviso, è estremamente positivo. Prima perché.
E la città può usufruire di notevoli opere pubbliche, sono state citate prima, ad esempio la caserma maras alle scuole Brustolon, l'ex scuola elementare ed altro, in secondo luogo, perché c'è stato, ci probabilmente ci sarà il rispetto della tempistica che, se non rispettato può comportare gravi danni per l'Ente l'avanzo di amministrazione, altro capitolo, il rendiconto della gestione 2025 evidenzia un avanzo di amministrazione disponibile di 4 milioni 206 sa quasi 4 milioni e 300 in forte aumento rispetto all'esercizio precedente.
Ciò è dovuto a una in parte, una maggiore entrata di parte corrente e a notevoli economie di spesa corrente. L'Amministrazione in sede di bilancio di previsione, dovrebbe tener conto di questi risultati che si sono ripetuti quasi sempre negli ultimi esercizi e come il nostro gruppo consiliare, aveva già evidenziato in precedenza in sede di bilancio di previsione, 2026, tener conto che in questo periodo di crisi per le famiglie è auspicabile aumentare di qualche migliaia di euro la soglia di esenzione IRPEF, ora fissata a 13.000 euro. Di fatto, l'Amministrazione aveva la possibilità, con un bilancio di parte corrente pari a 31 milioni di euro, di recuperare mediamente una riduzione della spesa corrente, la somma di 50 con 50 70.000 euro al fine di dare copertura alle minori entrate previste per l'eventuale incremento della soglia di esenzione IRPEF. Mi auguro che con la prossimo bilancio 2027.
27 si il bilancio di previsione, diciamo si tenga conto di questa possibilità di incrementare la soglia di esenzione IRPEF. Le spese del personale sono sostanzialmente vincolate dalla norma, ma non una normativa di legge in materia di assunzioni e dall'obbligo della riduzione di spesa per il personale e rispetto al valore medio del triennio 2011 2013, la spesa del personale dipendente evidenzia nelle RAS evidenziate nella relazione dei revisori dei conti è in diminuzione rispetto al 2011 2013, pertanto, in piena sintonia con la normativa vigente, però, a nostro avviso qui l'Amministrazione poteva fare uno sforzo maggiore ed aumentare il fondo delle risorse decentrate. 2025, mi riferisco alla delibera di Giunta. 438 del 4 dicembre 2025 e la successiva determinazione del 2 2 dicembre 2025, il numero 1.342 42 che impegnava la spesa, l'incremento massimo auspica applicabile al Fondo per le risorse decentrate, effettuato in conformità alle indicazioni operative del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, prevedeva margini per un ulteriore incremento di spesa di notevole entità. Qualche centinaia e migliaia di euro. L'Amministrazione, a mio parere, a nostro avviso avrebbe potuto starsi stanziare un importo ben superiore ai 40.000 euro complessivi, pari a 10 10 euro, di aumento al mese per dipendente, destinati al finanziamento dei premi di performance organizzativa ed individuale del personale da destinare a circa 200 dipendenti dei classificandoli per il notevole impegno e il lavoro svolto nell'anno, come da richiesta sindacale, non possiamo mai dimenticare che il motore della macchina comunale che ha il compito di raggiungere gli obiettivi fissati dall'Amministrazione è rappresentato dal personale dipendente. Mi sembra che, alla luce dei tanti progetti realizzati in questi anni, il personale dipendente avrebbe potuto ricevere di più margini. Ce n'erano ci sono nel rispetto della normativa statale. Mi auguro che quanto prima si prove si preveda un incremento di tale somma politiche sociali. Come si rileva in uno degli allegati del rendiconto significativa, risulta essere stata nell'anno 2025 l'attività condotta nell'ambito dei servizi sociali. Nella relazione allegata al rendiconto sono diverse le attività che possono rappresentare un valore aggiunto per il nostro territorio. Solo per fare alcuni esempi. Cito le diverse iniziative di rilevante valore sociale messa in atto per sostenere le categorie fragili finanziate con i fondi PNRR, regionali e comunali. Tra questi cito gli interventi e i percorsi finalizzati a sostenere la tua, l'autonomia degli anziani e delle persone disabili. Cito altresì la mediazione culturale, fortemente voluta e sostenuta dal nostro gruppo, consiliare nei confronti di persone provenienti da altre realtà territoriali, rispetto alle quali ritengo che si possa fare di più al fine di contribuire. Maggiormente alla loro integrazione, guardando in particolar modo le giovani coppie e i giovani.
Lascio perdere, ma volevo fare un invito all'Assessore di va beh, di prese di valutare, diciamo, la possibilità di presentare, congiuntamente alle associazioni di assieme alle associazioni dei mediatori culturali dei progetti che guardano con particolare attenzione proprio alle giovani coppie e ai e ai minori proprio per garantire una efficace una maggiore diciamo, integrazione possibile. Altra iniziativa, sostenuta fortemente dal nostro Gruppo consiliare è stata la riattivazione e, dopo un prolungato periodo di chiusura del centro socio ricreativo preso qui la Cavallini con la firma della convenzione con le associazioni del territorio, avvenuta nel febbraio del 2024 e proseguita nel 2025 e tuttora in corso al fine di permettere agli anziani di trascorrere assieme ai momenti di aggregazione.
Esaminando l'allegato riguardante lo stato di attuazione dei programmi e soffermandoci sulla missione Ordine pubblico e sicurezza, vengono riportati i compiti della pulizia assegnati per legge che riguardano la Polizia stradale, la polizia giudiziaria, la collaborazione con le altre forze dell'ordine, pur riconoscendo che diverse cose sono state fatte raggiungendo anche risultati molto positivi. L'impressione però è che la percezione di haiku, di dic, dei cittadini o di una parte dei cittadini nell'ambito della sicurezza del decoro in alcune zone della città sia ancora bassa. Non voglio mettere in discussione l'impegno dell'amministrazione e degli agenti della Polizia locale e del loro comandante per quel che succede a Conegliano, in quanto sono convinto che l'impegno da parte di tutti sia massimo e i risultati molto importanti effettivamente sono stati ottenuti proprio nel corso del 2025 e in quest'ultimo periodo solo per citare.
Un ri.
Un'entità né uno ricordo l'intervento in via Manin, dove è stato smantellato un importante centro di spaccio che era diventato un punto di riferimento per molti tossicodipendenti del nostro territorio, e non solo, purtroppo, però, a distanza di poco la situazione è ritornata ad essere quella di prima. Allora il sottoscritto si chiede sono i cittadini che hanno una percezione di insicurezza, è errata o invece sono le azioni che vengono messi in atto, che non sono pienamente efficaci, cosa determina eventualmente la parziale inefficacia del nelle azioni messe in atto, a mio parere, in diversi casi molti casi non dipende dagli enti locali, ma bensì da una normativa obsoleta e anacronistica che paradossalmente penalizza molti cittadini onesti.
Rimanendo nel campo della sicurezza, è sicuramente un fatto positivo riscontrare che sia stato attivato ancora nel 2024 è tuttora attivo i servizio dell'unità cinofila, che ha dato riscontri molto positivi anche nell'esercizio 2025. L'auspicio è che le misure a sostegno della Polizia locale e la piena con la bolla ARS collaborazione con le altre forze dell'ordine accompagnate da efficaci i progetti di valenza socioculturale ai fini della prevenzione vengano ulteriormente potenziate con e con nuove iniziative. 11 della P,
11 in tempo intesi dall'esame della copiosa documentazione allegata alla proposta di delibera. La situazione finanziaria è sana. È vero, il nostro gruppo consiliare in occasione della discussione del provvedimento riguardante il bilancio di previsione 2025, il pluriennale ha espresso un voto contrario. Aveva espresso un voto contrario, ma è altrettanto vero che nel corso del 2025 sono stati esaminati dal Consiglio comunale delle variazioni di bilancio che hanno previsto finanziamenti per la realizzazione di opere da noi ritenuto molto utili per la città e che hanno ottenuto il nostro voto favorevole. Ricordo solo a titolo di esempio alcune variazioni di bilancio che il nostro Gruppo consiliare ha sostenuto e che riguardano le somme stanziate per l'abbattimento. Son stati citati anche prima per l'abbattimento della scuola secondaria Brustolon e la legge, la realizzazione della nuova scuola, la realizzazione della scuola primaria, Luca in località. Pare ricordo anche le variazioni di bilancio riguardanti i fondi per il completamento dei lavori dell'ex caserma maras. I fondi previsti per l'ambito territoriale dei 28 Comuni dell'area per la realizzazione di importanti progetti nell'ambito delle politiche sociali. La manutenzione di alloggi di edilizia residenziale pubblica la riqualificazione di via Cacciatori delle Alpi.
Zona via dei 1.000, con l'abbattimento e ricostruzione di due palazzine di edilizia residenziale pubblica fatiscente e abbandonate da anni, con le conseguenze negative che, per quel che riguarda il degrado e la sicurezza della zona. A tal proposito faccio presente che in quella via via Cacciatori delle Alpi si trovano altri due immobili non abitati, abbandonati da anni fatiscenti e indecorosi che rischiano di vanificare lo sforzo di riqualificazione della zona. Potendo peraltro diventare il luogo di ritrovo di malintenzionati, sarebbe opportuno abbatterli, a nostro avviso, e prevedere, come già fatto nella stessa via, alla ricostruzione di nuovi alloggi, seppur in un programma pluriennale. Ricordo che nell'ambito delle iniziative di carattere sociale il Comune di Conegliano inoltre risulta essere il Comune che ha forti capofila dell'ambito territoriale dei 28 Comuni e sono parecchi i progetti finanziati con fondi derivanti dal PNRR. Riuscire a promuovere su un territorio di 28 Comuni politiche sociali di area vasta, condividendo iniziative e progetti comuni rappresenta sicuramente un grande salto di qualità. L'auspicio è che il nostro Comune, proprio per la responsabilità che gli sono state attribuite, riesca a garantire la massima condivisione con gli altri Comuni dell'ambito. È solo da un'azione sinergica tra tutti i Comuni dell'ambito che si riescono a garantire azioni e se riusciranno a garantire azioni efficaci in grado di ottenere risultati di rilevante spessore di valenza sociale.
A fronte di queste corium dissidi reazioni positive ve ne sono altri, rispetto alle quali proprio due rispetto alle quali il nostro gruppo consiliare manifesta un giudizio non proprio del tutto positivo, come ad esempio la gestione del settore delle attività produttive e del commercio in particolare rispetto al quale nel bilancio di previsione si manifestavano dei propositi dei bei propositi ma con risultati da noi ritenuti insufficienti i, ma i margini di miglioramento ci sono, a nostro avviso, anche nell'ambito della sicurezza. Pur riconoscendo il valore e l'importanza delle diverse iniziative messe in atto in questi anni, riteniamo però che non si possa mai abbassare la guardia proprio per garantire il la massima sicurezza ai nostri cittadini. Riconosciamo, diciamo, il valore positivo messo in atto, però siamo dell'avviso che non dobbiamo mai abbassare la guardia, perché il rischio è veramente tanto. Ciò premesso, ciò tutto ciò. Premesso, il nostro gruppo consiliare valutato nel complesso il rendiconto della gestione 2025 anticipa subita anticipa i la di chi è propria dichiarazione di voto esprimendo un voto di astensione.
Grazie consigliere Tondato, chi si prenota per essere, quando è tornato ad interventi, il Sindaco?
Non ci sono repliche dichiarazioni di voto.
Un metodo di stremati dice qualcuno, assolutamente no il loro allora pongo in votazione il punto numero 4 dell'ordine del giorno, Rendiconto esercizio finanziario 2025 ed allegati approvazione prego.
Okay.
Favorevoli.
Quindi.
Avanti tutte che Sindaco oltreoceano, Forza Italia astenuti.
E tutti gli altri, quindi okay.
Quindi, con visto Fratelli d'Italia di prestazioni o popolare e Salvini, Premier Lega contrari, nessuno.
Votiamo per l'immediata eseguibilità, passiamo.
Penso come prima.
Favorevoli.
Quindi, chiesto avanti tutta che Sindaco, forse quotidiano Forza Italia astenuti.
Tutti dentro quindi Gruppo Misto, Fratelli d'Italia.
Libertà civica Popolare Salvini Premier Lega, quindi il punto è approvato ed imprese ed immediatamente eseguibile.
Passiamo al punto numero 5 dell'ordine del giorno, Ratifica deliberazione di Giunta comunale numero 80 del 12 marzo 2026 avente ad oggetto variazione al bilancio di previsione 2026 2028 in via d'urgenza ai sensi dell'articolo 175, comma 4 del decreto legislativo 267 2000 e successive modifiche.
Integrative applicazione, avanzo, accantonamento presunto per il pagamento degli arretrati contrattuali del personale dipendente. Si precisa che il presente argomento è stato esaminato dalla Commissione consiliare prima nella seduta del 22 aprile 2026 ed approvata dalla maggioranza dei commissari. Do quindi la parola al Presidente di dottoressa chiesto affinché ne illustri l'esito. Prego Presidente, grazie a lei, Presidente di Porto, quindi l'esito della votazione, che è stato di 6 favorevoli, nessun contrario e 3 astenuti. Grazie Presidente, do la parola al relatore. In questo caso ancora il dottor Di Lena, affinché illustri il punto prego, dottor dire. Grazie Presidente, dunque qui la proposta è quella di andare a ratificare una delibera di variazione di bilancio approvato in via d'urgenza dalla Giunta comunale il 12 marzo. L'urgenza era dettata dal fatto che il 23 febbraio sono stati stipulati i contratti collettivi nazionali di lavoro del personale dipendente e dirigente, e quindi una delle previsioni contrattuali è quella di dare luogo poi attuazione alle misure economiche, quindi agli adeguamenti contrattuali del pagamento degli arretrati entro 30 giorni. Quindi con la prima mensilità utile che era quella di marzo per tra le poste di avanzo accantonato. Quindi, per far fronte a future spese spese potenziali, c'è una posta specifica che l'accantonamento per i rinnovi contrattuali, quindi è stato attinto a questo accantonamento per 504.000 euro di avanzo. Presunto.
È proprio per poter pagare gli arretrati con gli stipendi di marzo e, nel contempo, avendo poi ricevuto altre segnalazioni di carattere urgente da parte dei colleghi di altri settori, specificamente per dei trasferimenti a destinazione vincolata per quanto riguarda il settore sociale e politiche Giovanili e alcuni trasferimenti di,
Parte capitale, per integrazione dei quadri economici di opere derivanti da fondi regionali sono stati inseriti anche questi nella variazione. È una variazione che complessivamente muoveva circa 900.000 euro, sulla quale poi è stato ottenuto il parere favorevole da parte del Collegio dei Revisori il 16 marzo, quindi entro.
I 60 giorni previsti dal TUEL, viene portata in ratifica e io mi fermo qui, grazie grazie al dottor Ibrahim, quindi chi si prenota per prima tornata di interventi?
Seconda tornata dagli interventi.
Dichiarazioni di voto.
Pongo in votazione quindi il punto numero 5 dell'ordine del giorno Ratifica deliberazione di Giunta comunale numero 80 del 12 marzo 2026.
Quindi favorevoli.
Quindi avanti tutta la protocolliamo Forza Italia, Libertà civica, Popolare, Fratelli d'Italia, se avete il premier legami contrari.
Nessuno astenuto, Gruppo Misto, Alessandro Bertuzzi.
Immediata, eseguibilità, votiamo.
Favorevoli.
Alzò sì, no favorevole okay, no, chiedevo che, così come prima, quindi avanti tutta forte Cornigliano Forza Italia e Fratelli d'Italia, Biblioteca civica Popolare, si vede il premier Lega astenuto astenuti.
Luzzi contrari nessuno.
Quindi il punto viene approvato immediatamente eseguibile, passiamo al passiamo al punto numero 6 e se non ci sono opinioni contrarie, contestualmente al punto numero 7 per una votazione, sì per una discussione unica per la votazione separata, quindi il punto numero 6, Nota di variazione al Documento Unico di Programmazione DUP 2027 2028 e variazione del bilancio di previsione 2026 2028, entrambe sono state.
Entrambi gli argomenti sono stati esaminati, depresso dalla Commissione, consiliare prima della seduta del 22 aprile 2026 ed approvata dalla maggioranza dei commissari, do quindi la parola alla dottoressa, Presidente Chiefs affinché ci illustri gli esiti.
Grazie Presidente, allora il punto numero 6, quindi, l'atto di variazione al DUP 2026 2028 ha avuto l'esito di 6 favorevoli, nessun contrario e 3 astenuti, il punto successivo alla variazione al bilancio di previsione 2026 2000 e i 28. Ho avuto il medesimo esito, quindi 6 favorevoli, nessun contrario e 3 astenuti. Grazie Presidente, do la parola al Sindaco affinché illustri punto prego, Sindaco. Grazie Presidente. Cercherò anche di essere molto sintetico, anche perché di spesa corrente non se ne parla nel senso che è l'unica posta messo 40.000 euro per l'Umberto primo, invece gran parte, cioè quasi tutta la variazione dettata dall'applicazione di avanzo, disponibile per 2 milioni 396.000 euro delle opere pubbliche. Ricordiamo che la spesa corrente realizzeremo entro il mese di maggio per chiudere poi definitivamente i vari capitoli arrivare a fine anno. Come di solito facciamo ogni anno.
Vi elenco il i punti di spese in conto capitale, l'intervento di sostituzione degli impianti di raffrescamento siete CPT Corigliano per 65.000 euro acquisto, attrezzature per uffici per 26.000 euro, manutenzione straordinaria dell'impianto antincendio dell'ex San Francesco, 26.000 euro, manutenzione straordinaria, impianti termici per 100.000. Queste sono tutte poste che avevamo negli impianti e che gli uffici ci chiedevano. Stiamo avviando e abbiamo coperto il prima possibile intervento su alloggi ERP finanziati dal bando regionale Veneto la pro quota nostra di 302.000 euro e questo ci consente di andare a ripristinare le logiche. Avevamo detto Acquisto, beni durevoli, attrezzature dei vari istituti comprensivi, trasferimento di 80.000 euro, gli istituti comprensivi che ogni anno forniamo perché poi il loro possano realizzarsi con le piccole manutenzioni. Manutenzione straordinaria di impianti sportivi, trasferimenti per 165.000 euro. Quindi apposta la proposta più importante. 1 milione 260.000 euro per lavori di manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi rotatorie, incarichi professionali per 65.000 euro, realizzazione della pista ciclabile bidirezionale in via Ortigara via Podgora al confine con il Comune di San Pietro di Feletto, 100.000 euro, ripristino della viabilità e via Guizza. Sapete che c'è una frana che doveva assolutamente ripristinare per 180.000 euro fornitura e posa lampioni 25, grazie,
Grazie Sindaco, allora chi si prenota per la prima tornata di interventi?
Seconda tornata di interventi.
Io mi guardo.
Dichiarazioni di voto.
Pongo in votazione il punto numero sei note di variazione del Documento unico di programmazione DUP 2026 2028 approvazione.
Ha vinto.
Quindi favorevoli.
Favorevole, quindi avanti tutta forse Conegliano Forza Italia, Salvini, Premier Lega contrari.
Astenuti, libertà sia Popolare, Fratelli d'Italia, e al Gruppo Misto 3.
Un attimo immediata, eseguibilità.
C'è anche il punto 7 da votare strappi, un attimo calmi quindi favorevoli.
Come prima avanti tu perché Sindaco forza quotidiano, Forza Italia possa vilipendio allega.
Rientrato, Garbellotto, astenuti.
L'impresa civica popolare.
Fratelli d'Italia, Gruppo Misto, 4 a questo punto.
Un attimo pongo in votazione il punto numero 6, quindi il punto numero 6 e quindi approvato immediatamente eseguibile punto numero 7 in votazione, le variazioni del bilancio di previsione 2006 2028 approvazione.
Favorevoli.
Come prima, quindi avanti tutta fotocopiare Forza, Italia, Salvini, Premier Lega, astenuti delle terre civiche, Popolare Fratelli d'Italia, Gruppo Misto, 4 immediata eseguibilità.
Comunque.
Favorevoli.
Avanti tutta protocollo venivano Forza Italia, Savini Premier Lega astenuti.
Biblioteca civica, Popolare, Fratelli d'Italia, Gruppo Misto. 4, quindi, augurando il miglior viaggio possibile al nostro consigliere Manzalini sono le ore 23:56. Dichiaro chiusa la seduta.
