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Bene, allora, complimenti ancora a tutti i ragazzi per i loro risultati.
Se.
Se, se volete rimanere soprattutto il Consiglio comunale, noi siamo felici, ma siamo sicuri che per voi?
Hanno detto via.
Allora attendiamo un minuto che.
Sergio quelli d'uscita.
Eccoci qua, buonasera, di nuovo a tutti i ragazzi che vedete seduti in platea non sono, non sono atleti rimasti da prima, ma sono i ragazzi che stanno seguendo il percorso di mi attivo in comune e quindi diamo il benvenuto, stanno seguendo le varie le varie fasi diamogli un po' un caloroso saluto un applauso rabbia i ragazzi,
Bene, quindi lascio la parola al Segretario per l'appello, prego, Segretario Fabio Perinei Enzo.
Manzalini, Paolo assente, giustificato, Canzian Laura.
Feletti Monica Parrano Dino Kaiss, Alberto.
Fardin Fabio Lorenzetti, Claudio Bottecchia Marzia, dal box Cristian, che Spadola, Facchin, Valeria Tommasi Giovanni Zucco al Matteo gran sera, Roberta Tondato Maurizio rilancia Olga.
Secolo, Filippo Dogon e Stefano.
Garbellotto, Piero giustificato.
Azo, Lucrezia di Gaspero, Francesca Maccarrone, Giovanni Bortoluzzi, Alessandro.
Ebbene, passo al punto numero 1 dell'ordine del giorno interpellanza protocollata protocollo 2026 mila 652 del 20 maggio 2026 del consigliere del secolo lì per la civica popolare, su lavori di rifacimento di via 20 settembre e contrada grande, lascio quindi la parola al Consigliere d'Ugone affinché illustri l'interpellanza, prego.
Grazie Presidente, do lettura dell'interpellanza presentata dal collega secolo con alcune integrazioni, dovuta al fatto di un incontro del collega Garbellotto che ha avuto un incontro proprio settimana scorsa con i commercianti della zona. L'interpellanza si chiama i lavori di rifacimento di Via 20 settembre, Contrada Granda, premesso che nel mese di marzo 2026 sono stati avviati in via 20 settembre, contrada grande, ai lavori di sostituzione delle condutture idriche e dei sampietrini in collaborazione tra il Comune di Conegliano Pieve e servizi, con conseguente chiusura al traffico veicolare e divieto di sosta con rimozione forzata, nel corso degli scavi è emerso un cunicolo medievale, i mattoni a volta a lungo una cinquantina di metri. Nonostante il termine indicato, il cantiere risulta ancora aperto senza indicazione certa sulla data di conclusione. La situazione causa disagi residenti in particolare alle persone con disabilità, di fatto impedite nella propria mobilità, e agli operatori commerciali della VIA.
L'Amministrazione comunale non ha fornito comunicazioni ufficiali aggiornata ai cittadini sullo stato di avanzamento dei lavori, né rassicurazioni sui tempi di conclusione né chiarimenti in merito alle implicazioni del ritrovamento. Si interpellano a tal fine il Sindaco e la Giunta comunale per conoscere qual è lo stato di avanzamento effettivo dei lavori e qual è la data prevista per la loro conclusione e per la riapertura al traffico di via 20 settembre. Anche qui si fa riferimento alla comunicazione di inizio lavori e di fine che non è,
Secondo i commercianti, ma è arrivata il rinvenimento del cunicolo medievale influito sui tempi di esecuzione dei lavori. Se sì, in che misura e con quale impatto sul cronoprogramma originario? Quali sono le intenzioni delle amministra?
Zione riguardano tutela l'eventuale valorizzazione del reperto, in raccordo con la Sovrintendenza, e se il cunicolo realmente attribuite attribuibile a quell'epoca. Terzo, quali misure sono state adottate o si intenda adottare per mitigare i disagi a residenti, in particolare alle persone con disabilità e agli operatori commerciali, e se sono previste forme di ristoro per questi ultimi o forme assicurative a carico di appaltatori o appaltanti a copertura di detti ristori? Grazie grazie. Consigliere d'Ugone. Lascio la parola all'assessore Toppan per voi.
Prego prego.
Grazie Presidente, leggo quanto è stato scritto in relazione a questa interpellanza dal.
La dirigente dottoressa ingegner Paola ghiro, per fare il punto della situazione, come da lei richiesto, Consigliere in data 23 3 2023 è avvenuta la consegna dei lavori all'appaltatore da parte di Piave. I servizi, i lavori sono partiti dalla zona della porta Leone in direzione ovest, Piave Servizi affidato i lavori di propria competenza, ha l'impresa Europol S.r.l. Che è la ditta in subappalto dall'impresa Bergamin S.r.l. Che è l'appaltatrice del Comune dei lavori per il Comune di Conegliano. La programmazione dei lavori tra Comune e Piave i servizi prevede come prima lavorazione. L'esecuzione della linea principale è l'Acquedotto propedeutica a tutti gli interventi successivi, in particolare la realizzazione dei nuovi allacciamenti dell'acquedotto e poi di tutte le opere di competenza del Comune o avere, ovvero linee meteoriche, illuminazione e predisposizione per eventuale fibra e successivo ripristino della pavimentazione della strada e dei marciapiedi.
A partire già dal giorno. 26 3 2026 si è subito riscontrate alla presenza del primo tratto del cunicolo, che nei giorni successiva successivi, in precisamente il 2 4 2026, è stato completamento completamente messo in luce. Il ritrovamento di tale cunicolo ha già da subito bloccato le opere di scavo della linea dell'acquedotto, bloccando l'impresa tanto che l'Amministrazione comunale ha deciso di anticipare la consegna dei lavori di propria competenza il 9 4 2026, per consentire alle imprese impresa di eseguire almeno alcuni lavori del Comune nel tratto tra la porta Leone e la via Cavallotti in attesa che si sbloccasse la questione Acquedotto dopo le verifiche del caso da parte della ditta sobri sorveglianza archeologica e da parte della Soprintendenza, che hanno ovviamente comportato un fermo dei lavori. Le opere dell'Acquedotto sono potute ripartire, ma non senza disagi e con velocità di avanzamento limitata, perché gli spazi sono molto ristretti e la volta in mattoni, quella che è stata ritrovata doveva essere preservata a seguito di prescrizioni imposte, quindi, limitando di molto l'operazione dei mezzi di lavoro, una volta arrivati all'incrocio con via Teatro Greco e superato quest'ultimo si è riscontrata nuovamente la presenza di un ulteriore cunicolo dello stesso tipo di quello precedentemente trovato. Questo con Nicoló era esattamente uguale a quello precedente, con la differenza che la volta era già stata coperta anni or sono da un getto di calcestruzzo e pertanto non ha comportato un fermo cantiere lungo come quello precedente, ma ugualmente un rallentamento dell'avanzamento delle opere di posa della linea dell'acquedotto. Per le stesse motivazioni precedenti,
La nuova linea principale è l'acquedotto è stata completata nel tratto fino al fronte dell'oltre al canone d'oro il giorno 15 5 2026, con ritardo stimabile di quasi 30 giorni rispetto alle previsioni, ritardo dovuto essenzialmente al ritrovamento dei rallentamenti necessari per preservare quanto ho ritrovato al momento sono in corso le opere di collaudo di tale condotta per poi fare gli allacciamenti. Nel frattempo, i lavori di competenza del Comune sono proseguite per quanto possibile, ma sono in standby perché per completare la finitura ripristino della pavimentazione bisogna attendere gli allacciamenti. L'acquedotto che dipendono dal collaudo della linea principale.
In risposta ai quesiti punto 1, qual è stato?
Lo so, qual è lo stato effettivo di avanzamento dei lavori e qual è la data prevista per la loro esecuzione, conclusione per la riapertura al traffico di via 20 settembre allo stato attuale è in corso di collaudo, la linea principale è l'Acquedotto, i ritrovamenti hanno comportato ritardi all'Acquedotto stimabili in 30 45 giorni che ovviamente si ripercuote ripercuoteranno anche sui lavori del Comune e pertanto si può stimare che la data di fine lavori inizialmente prevista il 24 sei 2026 subisca un leggero ritardo. Punto 2.
Il ritrovamento del cunicolo medievale ha influito sui tempi di esecuzione dei lavori in che misura e con quale impatto sul cronoprogramma originario, quali sono le intenzioni dell'Amministrazione riguardo alla tutela e valorizzazione del reperto, in accordo con la Sovrintendenza?
Per quanto riguarda l'influenza e l'impatto sui lavori del reperto, si rimanda al punto precedente, si precisa che il cunicolo il concetto non è medievale, ma è bensì una struttura voltata con funzione fognaria.
Plausibilmente databile al diciannovesimo secolo, in merito alla tutela e valorizzazione e la Sovrintendenza ha prescritto che il reperto, ossia ricoperto, Corleo tessuto con uno strato di sabbia e con un ulteriore strato di zo tessuto sopra il quale potrà essere effettuata la gettata di cemento quanto sopra ovviamente comporterà per l'Amministrazione ulteriori costi ed ulteriori i tempi per la realizzazione non erano opere previste.
Quali misure sono state adottate o si intenda adottare per mitigare i disagi ai residenti, in particolare delle persone con disabilità, agli operatori commerciali, e sono previste forme di ristoro per questi ultimi l'impresa Sist? Le imprese si stanno adoperando il più possibile per ridurre al minimo i disagi ai residenti, fornendo anche assistenza col proprio personale, ove necessario, alle persone con difficoltà sia residenziale che di passaggio per quanto riguarda eventuali o storie ristori economici alle attività. E io ho avuto modo anch'io di confrontarmi con qualche commerciante e ho detto che, purtroppo non è una cosa che riguardava direttamente le opere e i lavori che se c'erano delle delle perdite evidenti, io ho detto evidenti e possibilmente che si potessero anche.
Potessero essere documentate perché devono essere documentabili perché, eventualmente, in ogni caso, se venisse messa anche una somma di ristoro, non può essere elargita a pioggia di deve essere documentata la perdita. Quindi c'era il Sindaco a disposizione per poterli ricevere ed eventualmente fare delle valutazioni.
Tengo anche a precisare che mi ha fatto piacere.
Ho finito.
Non preciso più nulla, grazie no dai non ho finito,
Mi ha fatto piacere che volevo dire mi ha fatto piacere, mi è stato un piacere oggi leggere su cu DP scusate se faccio e che una signora di 94 anni che venerdì è andata dalla parrucchiera, che è lì e nel tratto, dove ci sono lì i lavori che quindi non c'era l'accessibilità che ha manifestato.
Ha voluto manifestare una una forma di apprezzamento verso e i dipendenti che stavano lavorando, che hanno sospeso i lavori, le hanno praticamente lisciato anche il tratto dove lei potesse passare, io sono arrivato che loro stavano uscendo, non era la sola ce n'era un'altra e hanno avuto come cavalieri gli operai che li hanno accompagnati fino all'uscita del cantiere proprio per che sono stati anche istruiti oltre a essere, voglio dire,
E responsabili da loro della loro natura. Voglio dire son stati istruiti e abbiamo condiviso che chi ha bisogno nel momento del bisogno nel momento che il sedime stradale non permettesse, perché è impossibile transitare, si faccia il possibile per aiutare chi ha ne ha necessità. Grazie grazie, Assessore, prego, Consigliere, deducono per replica. Sì, alla luce delle risposte date dall'Assessore, ovviamente non posso dichiararmi soddisfatto perché, pur comprendendo la buona volontà e anche le stime fatte sulla fine dei lavori, sostanzialmente tutto si riduce a dei punti di domanda. Allo stato attuale, per cui la nostra posizione è una posizione di sorveglianza e di monitoraggio della situazione,
Grazie consigliere d'Ugone, prego, Consigliere Toppan, per contro, è contro replica, ma.
No. Beh, se proprio devo rispondere due parole voglio dire se teniamo conto che questo lo faccio sicuramente è un cantiere che sta creando disagi, ma questo lo sapevamo già già prima di partire si sta operando in una strada che sarà larga quattro metri e mezzo, con difficoltà di mezzi, con difficoltà di mezzi sia per scavare sia per caricare il materiale di risulta. Quindi è quello che si è trovato sotto o non è solo il tombotto che abbiamo trovato del diciannovesimo secolo, c'è una miriade di allacciamenti che ogni volta che tu uno mette giù, la la pena del delle scalatore emergono e il più delle volte gli operai non sanno neanche dove vanno a finire questi allacciamenti, se sono ancora in vita o se sono allacciamenti tubazioni dismesse, chissà in che secolo chissà in che anno. Voglio dire, quindi è un lavoro veramente certosino, dove prevale addirittura il lavoro faticoso fatto con la pala piuttosto che quello con l'escavatore quindi a tutti. Ci dispiace, però voglio dire se già all'inizio sapevamo non è una novità. Dispiace per la lungaggine del ritrovamento che poi si è risolto con con ulteriori i tempi per fare praticamente un sarcofago sopra che no, non porta via poco tempo, perché si tratta di un nella struttura in ferro acciaio su cui viene gettata di calcestruzzo armato che mette in sicurezza la la volta il tombotto, ma, allo stesso tempo, devo anche garantire che non ci sia un cedimento del del del del piano stradale quando ci passeranno sopra dei mezzi più o meno pesanti o meno pesanti. Grazie.
Grazie Assessore, passo quindi al punto numero 2 dell'ordine del giorno, interrogazione con protocollo 26.163 del 20 maggio 2026 del consigliere Di Gaspero, noi noi democratici, sulla situazione dello stabilimento Electrolux di Susegana, prego, consigliere, ha la parola.
Grazie Presidente, innanzitutto voglio dire che, per una questione di tempistiche, il consigliere Maccarrone non è riuscito a vidimare la l'interrogazione, ma è a doppia firma.
È a mia firma e a firma del consigliere prendiamo atto do lettura dell'interrogazione.
Lo stabilimento Electrolux di Susegana rappresenta uno dei poli industriali più rilevanti del Veneto e dell'intero Paese, con centinaia di lavoratori e lavoratrici impegnati direttamente in un indotto che Gunvor, che coinvolge numerose aziende del territorio, le recenti notizie diffuse dalla stampa e organizzazioni sindacali segnalano una situazione di forte incertezza sul futuro produttivo del sito con ipotesi di riorganizzazioni, riduzioni di attività e possibili ricadute occupazionali. Le lavoratrici e i lavoratori hanno espresso con chiarezza la loro contrarietà a qualsiasi ipotesi che scarichi su di loro il rischio di impresa, chiedendo garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali e sulla continuità produttiva.
La crisi di un sito industriale di tali dimensioni avrebbe conseguenze gravissime non solo per i dipendenti, ma per l'intero territorio coneglianese sia segnata da fregi fragilità sociali e da un mercato del lavoro instabile.
Visto che il Comune di Conegliano, pur non avendo competenze dirette sulle politiche industriali, ha il dovere istituzionale di Tusek tutelare le Pro le LEP della propria comunità, sostenere i lavoratori e sollecitare le istituzioni competenti. La Regione Veneto e il Ministero delle imprese e del made in Italy sono i soggetti inter.
Intitolati ad aprire un tavolo di confronto con l'Electrolux. In data odierna 19 5 2026 si è svolto un incontro tra i Sindaci del territorio svolto a coordinare le posizioni istituzionali, è stato inoltre annunciato un incontro al Ministero il 25 maggio, al quale parteciperanno rappresentanze istituzionali e aziendali sindacali. La pressione dei territori è fondamentale per garantire trasparenza, tempestività e tutela dei lavoratori.
Il Sindaco ha considerato che il Sindaco ha l'obbligo di informare il Consiglio comunale su questioni di rilevante interesse pubblico, il Comune rappresenta, nei rapporti istituzionali con Regione, Provincia, Ministeri e parti sociali, ha il dovere politico di monitorare costantemente le PO le situazioni che possono avere impatto economico e sociale sulle comunità locale, sulla comunità locale,
È tenuto a riferire su esiti degli incontri ai quali partecipa o per i quali riceve informazioni ufficiali, si chiede pertanto al Sindaco di riferire i contenuti ed esiti dell'incontro del 19 maggio ed eventuali successive interlocuzioni, di dichiarare il ruolo del Comune di Conegliano nel coordinamento di illustrare al Consiglio le ipotesi e le stime sui ricadute occupazionali stimate per il Comune e il territorio le misure di tutela possibili e di rendere pubblici i documenti e,
Che i metodi di stima utilizzati. Grazie grazie. Consigliere di troppo. Lascio la parola al Sindaco per la risposta. Prego sì, grazie Consigliere. Intanto la ringrazio per l'interpellanza. Come ho detto la e martedì 19 alle ore 15, noi sindaci del territorio ci siamo ritrovati presso il comune di Susegana, proprio perché la preoccupazione che lei ha espresso una preoccupazione reale di tutto il territorio siamo molto preoccupati perché comparto del freddo, ma che non riguarda solo l'Electrolux ma anche Bosch, Whirlpool e altri player importanti è in difficoltà in grossa difficoltà. Io ho parlato anche col direttore dello stabilimento Maximilian sulle anche lui diceva che il piano industriale, che era stato messo a punto che prevedeva di puntare molto sul merito di gamma e alla fine ha dei problemi in questo momento per il metodo di gamma soffre basso digamma, ovviamente fa fatica a competere con i prodotti che arrivano dal dall'est del mondo, soprattutto quel territorio come la Cina, ovviamente molto più competitivi con prezzo del lavoro. Per cui non è assolutamente da sottovalutare, ma è una crisi che rischia di diventare una crisi di sistema per cui, insieme agli altri Sindaci abbiamo, come ha detto lei giustamente, oggi c'era un tavolo al Ministero abbiamo preteso che un rappresentante dei sindaci del territorio e abbiamo individuato il Sindaco di Susegana, ho chiesto io personalmente a Montesacro che fosse lui a rappresentare i Sindaci, tutto il territorio, perché giustamente e dove ha sede lo stabilimento Electrolux fosse invitato. Adesso stavamo aspettando che ci dessero advice ciò che hanno deciso stanno cercando di mettere in piedi oggi, comunque, è una partita molto difficile, come diceva lei, sulla quale ci vuole la massima attenzione. So e concordo con lei che la pressione del territorio in questo momento può essere una pressione molto importante. Proprio per questo abbiamo preteso una presenza dei sindaci è tavolo. Mi auguro che si abbiano notizie a breve e, se volete io, i documenti che mi verranno girati da sindaco di Susegana li metto a disposizione dell'ufficio che li girerà a tutti i Consiglieri. Gli Assessori però, ripeto, è una situazione molto molto delicata. Non si tratta solo di 1.500 possibili esuberi di cui si parlava, ma si parla di un indotto sul territorio che non riguarda ovviamente solo comune di Susegana, Conegliano, ma c'erano la preoccupazione di tutti i Sindaci di presenti possa riguardare 6 7.000 persone, per cui è un ragionamento veramente che rischia di impoverire in maniera sistematica un territorio che è un territorio che ha nel proprio DNA quel tipo di industria per cui la ringrazio e noi faremo di tutto per tenervi documentati.
Grazie Sindaco, prego, Consigliere De Gasperi, o si ritiene soddisfatta, io ringrazio il Sindaco per la testimonianza e per il racconto è per l'aggiornamento ai consiglieri che penso sia dovuto visto l'entità del problema, non posso ritenermi soddisfatta perché mancano delle proiezioni di ricaduta di questa,
Problematica sul territorio Corniglianese trevigiano del della sinistra, Piave destra, Piave, insomma, comunque del nostro territorio, e penso che non si possa prescindere da questo ragionamento.
Prego il Sindaco senza che io faccia altre volte altre interrogazioni di volerci illustrare o mandare documentazione per aggiornarci sull'evoluzione del problema, grazie grazie Consigliere, lascio la parola al Sindaco per la controreplica, l'ordine di grandezza dovrebbe essere quello che ho detto, circa 6 7.000, però è difficile da stimare in questo momento perché non è una mancanza di volontà di dare date ogni possibilità visto che non riusciamo ancora a capire l'entità della crisi industriale che si verrà a proporre nei prossimi mesi però ripeto, terremo informati,
Grazie Sindaco, quindi passiamo al punto numero 3 dell'ordine del giorno, interrogazione con protocollo 266 26.676 del 20 maggio 2026 del consigliere Di Gaspero sui servizi per persone senza dimora, povertà transitorie, cronoprogramma degli interventi degli interventi annunciati, prego, consigliera ha la parola.
Grazie Presidente, come la l'interrogazione precedente, sottolineo che questa interrogazione sarebbe stata firmata anche dal consigliere Maccarrone, se non avessimo avuto problemi di tempistiche, do lettura del.
Nel documento a Conegliano e ormai è evidente un aumento delle situazioni di fragilità sociale, come dimostrano le file davanti alla mensa dei frati cappuccini, dove ogni settimana una ventina di persone senza dimora riceve un pasto caldo, molte delle quali vivono in auto garage o alloggi di fortuna. Lo stesso Sindaco, presentando la nuova stazione di posta, ha dichiarato che numerosi cittadini sono costretti a utilizzare le docce pubbliche perché non possono permettersi l'acqua calda in casa segno di una povertà transitoria che colpisce anche persone con un tetto sopra la testa in corso delle delle rose in pieno centro. Un senza tetto è stato recentemente allontanato e la sua casa di fortuna è stata rimossa senza che, a quanto risulta, sia stata offerta una soluzione stabile e un percorso di accompagnamento. Episodi simili sono stati segnalati dai residenti e commercianti che denunciano un disagio crescente e la totale assenza di un luogo di accoglienza dignitoso.
L'amministrazione ha annunciato l'avvio di nuovi servizi a partire da giugno, ma non ha fornito alcun cronico cronoprogramma né informazioni su personale orari Motahar. Modalità di accesso, servizi effettualmente che effettivamente garantiti. È noto che l'Amministrazione non intende attivare i posti letto nonostante la presenza di persone che dormono in strada o in luoghi di fortuna.
Considerato che le persone senza dimora, anche quando non possono o non vogliono essere reinserite in percorsi strutturati, restano persone e come tali devono essere trattate con dignità. Un posto letto temporaneo, un post, un pasto caldo, una doccia, una lavanderia. Un supporto sanitario minimo sono diritti essenziali che una comunità civile deve garantire. La povertà non è un fenomeno marginale né passeggero. È sotto gli occhi di tutti, tranne che sotto quelli dell'Amministrazione, che continua a prendere tempo e rinviare le decisioni fondamentali. Non esiste gesto più sprezzante rigettare in discarica la casa di qualcuno privandolo delle poche cose che possiede Conegliano, deve dotarsi di un luogo di accoglienza stabile perché la fragilità sociale non si risolve con gli sgomberi né con la rimozione frettolose delle persone dei luoghi dove cercano riparo. Interroga il Sindaco e la Giunta. Per quale motivo? A fronte dell'annuncio dell'avvio dei servizi a giugno non è stato ancora presentato un cronoprogramma dettagliato delle attività previste. Quali servizi saranno effettivamente attivati con quali orari quali in modo e modalità di accesso e quali standard mini minimi garantiti, se l'Amministrazione intenda attivare posti letto temporanei, anche stagionali e, in caso contrario, quali alternative concrete intende offrire alle persone che dormono in strada? Grazie,
Grazie, consigliere di Gaspero, prego, do la parola al sì, all'avvocato, assessore Maschio, per la risposta. Prego sì, grazie buongiorno, a tutti buona sera, a prendere atto dell'interrogazione e, pur non nascondendo una certa perplessità rispetto ai toni e alle premesse con cui viene formulata, desidero essere diretta la pollici la politicizzazione dei servizi sociali delicati. Non Giovanni alle persone che ne hanno bisogno, né alla comunità che li finanzia. Chi conosce il settore conosci e i Consiglieri firmatari ne hanno certamente contezza. Sa bene che quello che stiamo costruendo rappresenta, per la prima volta, una risposta coordinata e strutturata a un bisogno che per anni è stato ignorato. Ho lasciato alla buona volontà dei singoli se l'interesse dei Consiglieri è quello di conoscere e monitorare e contribuire con idee concrete al miglioramento del servizio. Sono sempre disponibile, sempre insieme ai tecnici dell'ambito, a incontrarli in qualsiasi momento. Il confronto e costruttivo e benvenuto e per me è utilissimo. Se invece l'obiettivo è altro, mi limito a rispondere nel merito con i fatti, credo di non sbagliarmi nell'affermare che è la prima volta nella storia del nostro ambito territoriale. che 28 Comuni stanno lavorando insieme con una programmazione condivisa coordinata per offrire risposte strutturate alle marginalità adulta, non interventi episodici, non risposte emergenziali, non buone intenzioni, un sistema che stiamo progettando monitorando questo è il contesto in cui si inserisce la stazione di posta e credo sia doveroso che i cittadini lo sappiano il cronoprogramma. Rispondo con chiarezza. Non riteniamo opportuno fare pubblicità a un servizio di questa natura. Si tratta di un servizio che richiede discrezione per attenzione al contesto territoriale in cui si inserisce e per rispetto delle persone che lo utilizzeranno. Non si annuncia con comunicati stampa e date sul giornale, si costruisce con professionalità, con metodo, con attenzione al territorio, lo stabile è quasi ultimato e in fase di arredo e prima dell'apertura agli operatori qualificati prenderanno possesso degli spazi per configurarli operativamente. Il servizio partirà quando sarà pronto per offrire alle persone le prestazioni che meritano di ricevere non un giorno prima per risolvere, per rispondere a sollecitazioni politiche e non un giorno dopo, per ragioni di opportunità. C'è bisogno di questo spazio. Viene raggiunto attraverso la rete dei servizi sociali, dagli operatori di prossimità e del terzo settore, ed è importante sapere che questa intercettazione è già in corso. Le persone che necessitano supporto sono per lo più conosciute, monitorate e accompagnate dalla nostra rete. Ciò che però non si può essere sostituito da nessun servizio, per quanto strutturato e professionale, e alla volontà delle persone a farsi aiutare, di accettare un percorso all'interno della comunità nel rispetto delle regole che quella comunità si è data di DAT sia adatto a dare vivere in una comunità non significa solo ricevere, significa anche restituire, ciascuno con ciò che può nel lavoro, nel volontariato, nell'impegno quotidiano, mettendo a disposizione i propri talenti e alle proprie capacità. Noi offriamo strumenti reali, relazioni e opportunità, ma è un percorso, ovvero inizia solo quando c'è anche questa consapevolezza, quali servizi orari e modalità di accesso alla stazione di posta non sarà un dormitorio, non sarà un centro di distribuzione, non sarà un luogo di sosta, sarà un centro di servizi strutturato, come lo è stato in fase sperimentale, gestite da operatori professionali qualificati, che potrà erogare servizi di Dolce igienici lavanderia, distribuzione di beni e alimenti di prima necessità. Ascolto, orientamento è assai estremamente sociale, accompagnato individualizzato verso i servizi del territorio. L'accesso avviene già ora e avverrà nella sede definitiva, previo colloquio con gli operatori con registrazione rilascio di tessera. Non è un accesso libero indifferenziato, perché il nostro obiettivo non è offrire un parcheggio, è offrire un aggancio, costruire una rete e avviare un percorso. Chi entra in questo centro non viene semplicemente assistito, speriamo venga conosciuto valutato accompagnato. Chi desidera un percorso di reinserimento nella comunità trova qui un primo passo strutturato per farlo. Chi non è ancora pronto viene comunque monitorato e con rispetto e senza abbandono, i posti letto. La scelta di non attivare i posti letto in questa struttura non è una dimenticanza, né una mancanza di sensibilità. È una scelta progettuale precisa, coerente con le linee guida ministeriali e con il modello di intervento che questa Amministrazione ha scelto di adottare. Un dormitorio senza servizi e un parcheggio. Noi stiamo costruendo qualcosa di diverso, speriamo insomma un presidio territoriale in grado di intercettare le persone, conoscerle accompagnare, in raccordo con la rete, già attiva per situazioni di emergenza, l'amministratore l'Amministrazione opera attraverso la rete integrata con i servizi sociali di ambito e già lo stiamo facendo anche con i soggetti del terzo settore e concludo con una riflessione. Comprendo che la minoranza abbia il compito di sollecitare e di vigilare lo fa e questo è giusto, ma credo anche che la minoranza debba riconoscere quanto un'Amministrazione per la prima volta porta sul territorio un sistema coordinato, finanziato, professionale e di contrasto alla marginalità. Invece di lasciare ogni Comune a gestire da solo situazioni che da solo difficilmente potremmo risolvere. Quello che stiamo costruendo con negli anni insieme ai 28 Comuni di ambito. Credo di poter affermare che non ha precedenti in questo territorio e ne siamo orgogliosi. Il servizio sociale si muove, come richiesto da tutti i colleghi in silenzio e anche nell'invisibile sta la cura e l'attenzione alle persone.
Grazie.
Sussurri Maschio, prego.
Consigliere De Gasperi, grazie Presidente, io ringrazio l'Assessore maschio perché è sempre molto precisa, molto passionale nei suoi interventi in risposta alle mie interrogazioni, ma collimano, cioè non vanno molto di pari passo con quelle che sono le sollecitazioni che io invece dall'altra parte vedo un Comune di Conegliano assente vedo un Comune di Conegliano che non prende provvedimenti per situazioni emergenziali, tipo povertà, anche emergenziali.
Situazioni borderline.
Quindi vedo un po' di contraddizione tra quello che lei in modo molto elegante e mi racconta, e quello che poi invece poi è la realtà che mi viene se viene raccontata e non posso ritenermi, mi scusi molto soddisfatta, perché comunque non so dove vanno a dormire queste persone, perché se lei mi dice che la stazione di posta che in una stazione di posta avrebbe, diciamo per definizione, un altro ruolo diventa il posto dove vanno, per fortuna a lavarsi a trovare ristoro alcune persone non è il posto dove dovrebbero andare a dormire in modo emergenziale e l'azione di posta dovrebbe avere quella definizione, sebbene se ne fosse una insomma. Ecco, grazie. Grazie, consigliere di Gaspero, prego assessore, Madeddu brevemente, perché non voglio entrare nel merito, ma penso che, come tutti i temi, come tutte le così le i temi nuclei, i problemi che si presentano oggigiorno nella realtà vadano approfonditi, non visti solo superficialmente, purtroppo e credo che la nostra comunità oggi sia contraddistinta da una maggioranza che vive in maniera superficiale. E quindi mi dispiace, ma io rimango sempre a disposizione con i tecnici a rispondere caso per caso, perché vi assicuro che dietro ci sono persone davvero capaci, che mettono il cuore e provano davvero a raggiungere e a convincere tutti nella trasformazione e di quello che è un percorso di vita in una scelta di vita.
Grazie Assessore Maschio posso punto numero 4 dell'ordine del giorno, interpellanza con protocollo 26.695 del 20 maggio, 2026 dei consiglieri Bortoluzzi secolo Maccarone, volte a conoscere gli intendimenti dell'Amministrazione in merito alla proposta di realizzare, o non si poteva del volontariato avanzata dall'associazione Contea, lascio la parola quindi al consigliere Bortoluzzi affinché in relazione prego,
Sì, grazie Presidente che questa interpellanza, ringrazio i Consiglieri.
Dedicassero Maccarrone secolo, due buone Garbellotto per la condivisione,
Parliamo anche qui e in qualche maniera.
Del sociale Assessore maschio e in effetti io vedo che.
Verso questa questa sua associazione.
Di cui parlerò che l'associazione Contea beh mi sembra che l'attenzione dell'Amministrazione comunale sia un po' carente, perché in effetti si muove muove questa interpellanza dalla necessità di conoscere gli intendimenti dell'Amministrazione in merito alla proposta di realizzare una cittadella del volontariato, questa proposta è stata per l'appunto avanzata dall'Associazione con te,
Rispetto a questa proposta, ricordo che il 17 5, qualche giorno fa, presidente dell'associazione di volontariato contea, signor Giancarlo Antoniazzi è intervenuto sulla stampa, rendendo noto che l'associazione sta lavorando a un progetto per realizzare una cittadella del volontariato nel contesto dell'area ex Zanussi, ora Borgo verde.
Noi abbiamo fatto un percorso di partecipazione sulla sullo sviluppo, insomma, ecco di questa.
Sul recupero di quest'area, però, per esempio questa esigenza appare non essere stata considerata intercettata o comunque valorizzata.
In sede progettuale, questo progetto, per come è stato presentato oltre alla nostra città, coinvolgerebbe altri quattro Comuni limitrofi, Mareno di Piave, Santa Lucia, Susegana, San Vendemiano e i citato Presidente ipotizza l'utilizzo degli spazi all'angolo di via Pittoni via Battisti già occupati dalla stessa con te e da altre associazioni di volontariato. Considerato che detta proposta, a parere degli interpellanti, merita attenzione e particolare considerazione. Considerato, però che vi è notizia che l'Amministrazione ha chiesto a tutte le associazioni che occupano lo stabile all'angolo di via Pittoni e Battisti di liberare gli spazi entro il giugno 2027, considerato altresì che la progettualità che si sta sviluppando riguardo al recupero dell'area ex Zanussi, di cui parleremo questa sera punto successivo all'ordine del giorno, presuppone la demolizione disdetto stabile e non fornisce risposte alle rappresentate esigenze del mondo del volontariato, per questo motivo io interpello il Sindaco per sapere se l'Amministrazione condivide la proposta dell'associazione Contea e, in caso affermativo, quali passi l'Amministrazione intende muovere affinché la proposta possa concretizzarsi.
Comunque, a prescindere dalla proposta progettuale di cui abbiamo parlato, chiedo se corrisponde al vero che l'Amministrazione ha chiesto a tutte le associazioni di volontariato e culturali che occupano lo stabile sito all'angolo di via Pittoni e via Battisti di liberare gli spazi entro giugno 2027, chiedo infine se l'Amministrazione ha pensato a una soluzione alternativa per garantire le suddette associazioni spazi adeguati in cui continuare le rispettive attività nel contesto dell'area ex Zanussi e altrove per quanto riguarda specificatamente la l'associazione Contea, perché parlo di scarsa attenzione da parte dell'Amministrazione, perché questa è una associazione che,
Svolge un'attività importante e meritoria.
E lo fa, diciamo, dedicando tempo, risorse al all'aiuto delle persone più dei bisognose e a ho incontrato il Presidente mi ha spiegato che quello che fanno in termini di trasporti sociali e quindi di di di attività concreta, tutti i giorni insomma cooperativa e credo che sia.
Destra o di scarsa attenzione verso questa associazione, non solo non dare fino ad oggi una risposta a questa proposta progettuale, ma soprattutto anche non dare una prospettiva in termini di utilizzo degli spazi, perché sappiamo bene che fra meno di un anno,
Le associazioni che lì ci sono.
Non è la sola la contea, ci sono anche associazioni su altre associazioni che svolgono attività sociale e culturale, dovranno liberare quegli spazi e, se si riconosce l'importanza di quello che fanno queste associazioni, dobbiamo anche dedicare la giusta attenzione in una prospettiva in cui non solo non sarà possibile da quanto capisco giocare all'interno dell'area ex Zanussi tempo questo spazio che viene richiesto ma addirittura verranno privati degli spazi di cui già,
Usufruiscono da diversi anni a questa parte. Grazie consigliere Bortoluzzi, lascio la parola al Sindaco per la risposta, prego,
Grazie, Presidente, vuol dire che ogni tanto oggi è in difficoltà con il consigliere Bortoluzzi perché.
Quando lei parla di scarsa attenzione verso le associazioni contea, io mi cioè mi chiedo veramente se siamo al paradosso, cioè è un'associazione che stranamente è data la scarsa considerazione che al Comune rispetto a tutti i Comuni che fornisce, come i servizi sono a titolo gratuito in uno stabile del Comune di Conegliano. Secondo, non so se lei è informato, ma i chilometri lei ha detto benissimo che loro in un anno fanno che sono migliaia di chilometri, alla fine hanno una rendicontazione che viene ripianata stranamente tra tutti i Comuni solo dal Comune di Conegliano, per cui la scarsa attenzione che lei dice, non penso che sia stata riferita, Presidente, nel qual caso può dircelo, ma penso che l'attenzione nei confronti delle associazioni contea da parte del Comune di Conegliano sia un'attenzione unica e il rapporto con i nostri servizi sociali sia un rapporto simbiotico totale, perché noi riteniamo l'associazione con te è fondamentale per il trasporto delle persone in difficoltà che non avrebbero altro modo molte volte per raggiungere i siti nei quali fanno le cure che non quello di rivolgersi a questa associazione, per cui.
Sull'attenzione l'attenzione è massima. Se corrisponde al vero, corrisponde al vero che l'Amministrazione ha informato tutte le associazioni che sono in via Cesare Battisti che il tempo ipotetico per il quale possono rimanere tranquillamente all'interno delle loro sedi e giugno 2027? In nel frattempo, stiamo cercando delle soluzioni, come abbiamo sempre fatto, che permettono alle associazioni di rimanere ed operare all'interno del nostro territorio. È un nostro impegno specifico, nostro impegno che porteremo avanti. Ricordo tra l'altro che ci sono delle sedi nel Comune di Conegliano che andranno a liberarsi nei prossimi mesi, una e ovviamente la sede dell'IPSIA, quella storica che è vicino all'area Zanussi, un'altra sedia che andrà a liberarsi e la scuola elementare primaria. Oggi si dice di pare, perché quando realizzeremo una nuova scuola sarà libera anche qui ci sono dei ragionamenti che i nostri uffici stanno facendo sugli spazi a disposizione, sia interni che esterni, che devono permettere in primis alle associazioni cambiate analoghe, Cesare Battisti di trovare una sede adeguata, in secundis, anche di dare ad altre associazioni che oggi non hanno una sede che la stanno richiedendo una sede appropriata non mi sottraggo dall'ultima domanda che forse è quella più importante per la quale ha fatto un'interpellanza se,
L'Amministrazione condivide la proposta dell'associazione. Noi abbiamo già cominciato un'interlocuzione con l'associazione Contea, che penso abbia contattato anche la proprietà Ostia contattando anche la proprietà, è certamente si può fare un tavolo con la proprietà nel momento in cui si definiscono i progetti. Si capisce anche quali saranno le intenzioni. Oggi è una di quelle giornate.
Non sarà facile trovare una soluzione, ma penso che con l'impegno di tutti ci possa essere un ragionamento. Ripeto, per quanto riguarda la sede sicuramente troveremo una sede assicurare oggi che ci sarà una cittadella del volontariato dentro una proprietà che, ripeto, nella parte privata. Non è una cosa che posso permettermi di dire se non ci sarà prima un tavolo che, ripeto, contesto già di dover fare e per la quale mi ha chiesto la disponibilità che io ovviamente ho dato.
Grazie Sindaco, prego Consigliere, ma tu non sia la parola per la replica a io trovo che le risposte che sono state date sono eccessivamente interlocutorie, quindi non posso essere soddisfatto perché dire sì, faremo sì, troveremo in realtà quello che sta succedendo è che se si condivide questo progetto all'interno delle aree Zanussi la progettualità che è stata portata avanti bisogna dirlo molto chiaramente non contempla nemmeno lontanamente questo tipo di di soluzioni.
E per quanto riguarda la ricerca dei nuovi sedi, io anche qui invito anche a un senso di responsabilità, perché per la sede IPSIA credo siano in corso dei dei ragionamenti, però sento che se ne vogliono fare anche altri utilizzi.
Che anche in termini vuol dire riguardano anche la destinazione di alcuni di alcune scuole e l'ubicazione e la sistemazione definitiva di alcune scuole che al momento non hanno una sistemazione adeguata. Quindi, quello che io chiedo a voi chiedo Sindaco è di confrontarsi con questa associazione in maniera chiara e proattiva ed ha subito facendo presente che è evidente, qui non so cosa ne pensano il il Presidente Antoniazzi, ma credo che sia un elemento oggettivo di forte preoccupazione e non sapere fra un anno dove si va e questo è una cosa che oggettivamente a cui bisogna dare una risposta, non la si può dare i 15 giorni prima della della scadenza. Grazie, consigliere, Bortoluzzi, prego, Sindaco non usa più utilizza il tempo per la controreplica. Bene, io ho una richiesta, l'Assessore buzzurri, che dovrebbe relazionare il punto numero 6 dell'ordine di discussione dell'ordine del giorno, cioè sul DM o a un a un impegno per mi ha chiesto se possiamo invertire l'ordine dei punti se non ci sono.
Se non sono persone, consigliere contrario, io procederei in tal senso.
Bene, allora, quindi passiamo al punto numero 6 dell'ordine del giorno di questo caso, diventato il 5 approvazione, Statuto e adesione alla Fondazione destinazione Management Organization Marca Treviso si precisa che il presente argomento è stato esaminato dalla Commissione, consiliare prima nella seduta del 21 maggio 2026 ed approvata dalla maggioranza dei commissari do quindi la parola al presidente, la presidente dottoressa chiese, affinché ne illustri l'esito prego, Presidente,
Grazie Presidente e porto l'esito della votazione, che è stato di 6 favorevoli, nessun contrario e 4 astenuti.
Grazie Presidente, do quindi la parola all'Assessore Ponzoni, affinché in relazione del punto prego Assessore, grazie Presidente, e grazie a tutti i consiglieri di aver accettato l'anticipo al punto all'ordine del giorno allora e volevo rappresentare che questa sera portiamo l'approvazione dello statuto e l'adesione alla Fondazione Destination Management Organization Marca Treviso sapete che è in attuazione della disciplina della legge regionale 14 giugno 2013 numero 11. La Regione Veneto aveva riconosciuto oggi di città d'arte ville venete nel territorio trevigiano. Questa organizzazione era composta da soggetti pubblici e, oltre ai promotori, i Comuni del territorio e privati venni era stata costituita in una sorta di tavolo di confronto e non era un soggetto giuridico ed era retto appunto da questo tavolo di confronto aperto a tutti i componenti e era disciplinato da un protocollo d'intesa e da un regolamento per il funzionamento che noi abbiamo approvato in Consiglio comunale con le delibere numero 4 7 7 del 3 12 2015 e la numero 44 del 21 12 2017 nel mese di luglio 2025, precisamente il 29. Il tavolo di confronto dell'oggi di dell'organizzazione ha deciso di sciogliere anticipatamente il protocollo d'intesa che aveva portato all'organizzazione del oggidì.
E, a seguito della revisione del sistema regionale, lo Agidi è stato sostituita dalla Fondazione Destination Management Organization Marca Treviso.
Conosciuta come DMO Marca Treviso. Questa fondazione è una fondazione di partecipazione che è costituita ai sensi degli articoli 14 e seguenti del codice civile. Le attività della Fondazione DMO sono regolate dalle norme in materia di organismo di diritto pubblico e senza scopo di lucro, progetta e sviluppa attività di azioni volte alla valorizzazione turistica, culturale e paesaggistica ambientale. Ha assunto gli scopi, gli stessi scopi che aveva alloggi di e la Fondazione è stata costituita con atto pubblico datato 11 settembre 2025, regolata dallo Statuto che oggi portiamo in approvazione. I partecipanti fondatori di questa fondazione DMO sono alla Camera di Commercio Treviso Belluno e il Comune di Treviso questa fondazione è aperta all'adesione dei Comuni del territorio che partecipano, cioè che entrano in quali ci, in qualità di partecipanti in di indirizzo, una volta che il Consiglio comunale ne ha approvato lo Statuto, la Fondazione DMO rivolge appunto alla sua attività. Secondo gli indirizzi che sono stati fissa SUV, vengono fissati dai partecipanti nel quadro delle proprie competenze scelte programmatiche e realizza azioni coordinate per promuovere la valorizzazione turistica e culturale del territorio. Lo Statuto che noi andiamo ad approvare assicura la tutela, la promozione e la diffusione, il godimento del patrimonio artistico, storico e paesaggistico e archeologico, gli scopi e le attività della Fondazione rispondono alla missione istituzionale del comune in materia di valorizzazione turistica e culturale del territorio. Tengo a precisare che, per quanto riguarda l'impegno di spesa per il primo triennio è prevista una quota di partecipazione di importo pari al numero delle presenze turistiche che sono state registrate nel territorio nel 2023, quindi hanno costituito una specie di sbarramento per i primi tre anni, appunto facendo, ossia le presenze turistiche registrate nel 2023. Questo comporterebbe per il Comune di Conegliano una quota di poco inferiore agli euro 15.000 e in questo momento inferiore rispetto alla quota che il Comune di Conegliano versava. Per quanto riguardava la partecipazione alloggi di.
Io tengo a precisare una cosa, perché è giusto che il Consiglio comunale lo sappia, è un po' un atto dovuto per il nostro Comune entrare a far parte della DMO perché purtroppo in una logica regionale e i comuni che non aderiscono alle ADM o mettono in qualche modo in difficoltà le imprese private, perché le imprese private dei comuni che non aderiscono non possono sostanzialmente partecipare a dei bandi, che vengono stanziati a livello regionale. Grazie.
Grazie Assessore, chi si prenota per la prima tornata di interventi Bortoluzzi?
Prego consigliere, Bortoluzzi alla parola.
O qualche domanda semplice, direi puntuale, quantomeno da fare all'Assessore Brogioni.
Quindi si è sciolto l'odg anticipatamente questo Lunigiana nella nella delibera, eccetera, ripetuto questa sera l'Assessore e quindi io vorrei capire perché c'è stato questo scioglimento anticipato, quali sono state le motivazioni e qual è stata la posizione dell'amministrazione rispetto a questo scioglimento anticipato dell'Ente, poi, considerando che,
Ci proponiamo adesso la costituzione di questa Fondazione che agli stessi con scopi che aveva prima l'oggi di. Vorrei capire quindi la motivazione. Insomma, ecco per cui viene costituita la Fondazione, se c'è qualcosa che questa Fondazione dovrebbe fare, che lo lo lo Gti, non ha fatto in precedenza o se c'è qualcosa che dovrebbe fare in maniera auspicabilmente diversa. Volevo capire qual era la posizione al di là se è solo una questione formale, oppure se è una questione di anche di come dire di di dinamiche che andavano corrette o di.
Cose che nella nello Lodgy di precedente non non funzionavano,
No, un attimo.
Chi si prenota per la seconda tornata di interventi?
Prego Assessore, può rispondere, prego sì, grazie, sì, le rispondo tranquillamente allora, intanto, per quanto riguarda lo scioglimento anticipato, io precisa la posizione del Comune di Conegliano io personalmente, avendo il turismo come delega, ho sempre partecipato attivamente all'Egidi diciamo che la crisi di questo organismo nasce in un momento in cui il Comune di Conegliano era commissariato, stiamo parlando del 2020 e quando siamo tornati che siamo stati eletti nel 2021, abbiamo avvertito che c'erano già delle delle.
Delle situazioni un po' un po' complesse. Noi abbiamo sempre mantenuto come Comune di Conegliano una posizione attiva e fattiva all'interno dell'oggidì e non eravamo assolutamente favorevoli a questo cambiamento. Tra oggi dia fondazione però, purtroppo è stata una cosa che non è dipesa da noi. Faccio presente anche come Comune, lo dico serenamente, noi avevamo anche avvertito, ma non solo noi, anche molti Comuni, soprattutto i Comuni appartenenti all'IPA, una centri città molto auspicata verso il verso Treviso, e quindi abbiamo cercato, anche insieme al Sindaco Fabio chiese, con gli altri Sindaci del territorio, di cercare di dare un'impronta o comunque di Po di avere la possibilità di entrare con un maggior numero di rappresentanti dell'IPA e dei territorio della nostra zona. Le motivazioni per le quali si è passati da oggi dia fondazione è francamente le dico è stata una scelta di tipo. Io non lo definirei politico, però è una scelta che è stata fatta e in cui loro e chi ha portato a questo cambiamento e motiva il fatto che questa Fondazione è in grado di recepire maggiormente.
Non solo certi bandi, ma anche e soprattutto certe dinamiche di organizzazione. Tanto è vero che la costituzione della Fondazione è stata seguita anche da chi ha costituito e segue il welcome Bologna. Quindi noi e continuo allora i rappresentanti IPA non sono ancora stati eletti, abbiamo siamo andati anche in Regione a chiedere che ci fossero almeno un paio di rappresentanti del nostro territorio in questo momento ad interim, diciamo così, entrerà il Presidente Soldan solo per una questione di non elezione dei rappresentanti. Personalmente mi sento di dire a nome personalmente, cioè la nostra Amministrazione comunale ha sempre cercato di essere attiva, fattiva e soprattutto diciamo e sono anche stata da qualcuno di voi criticate in passato perché magari ho preso certe posizioni anche IRES, relativamente a delle votazioni. In questi organismi abbiamo sempre cercato di far valere la posizione del Comune di Conegliano, ma soprattutto del territorio che rappresentiamo e quindi riteniamo anche noi che questa modifica sia una modifica che è andata in una direzione non certo e non dico per noi non favorevole. Sicuramente saremo rappresentati, però sicuramente ci sono stati questo questo passaggio è stato un passaggio non tanto in dolore ma quanto travagliato, la sicuro che comunque noi siamo stati molto attivi, molto intraprendenti in questo grazie.
Grazie Assessore Uguzzoni, dichiarazioni di voto.
Bortoluzzi.
Io Bortoluzzi per il Sindaco.
Prego consigliere, Bortoluzzi alla parola.
Grazie Presidente, ma il mio voto di astensione perché chiaramente qui su questi temi non è che posso pensare di esprimervi dei in maniera tecnica dal punto di vista politico, ho ascoltato l'intervento del dell'Assessore Brogioni.
Ma.
Un altro motivo di astensione, perché in questi anni io ho l'impressione un po' che sulla sulla grande partita, insomma, ecco che ci siamo su cui ci siamo cimentati che del riconoscimento Unesco, purtroppo,
Stiamo stiamo perdendo delle delle opportunità, dal mio punto di vista, stiamo diventando un po' alla periferia di Valdobbiadene, questa è la mia.
La mia, la mia impressione.
Forse alcune partite andavano giocate meglio questa del dell'odg. Francamente non ho elementi per dire come sia stata giocata su altri invece qualche elemento in più ce l'ho, per esempio anche il fatto che Conegliano non sia riuscita a chiedere, imporre, pretendere che per esempio la sede dell'Associazione delle colline UNESCO venisse fissata Conegliano. È andata come tante altre cose su dalle parti del de de de de Valdobbiadene e anche questo credo che sia stato un un passaggio non non positivo insieme ad altri che mi portano, come dico a ripetere che siamo diventati la periferia, la frazione di Valdobbiadene riguardo a questo grande tema che muove il Sindaco. Riconoscimento UNESCO chiaramente muove tutta una serie di di flussi turistici. Ciò non toglie che, fortunatamente, ne abbiamo beneficiato in questi anni, ma in misura decisamente inferiore a quanto ne hanno beneficiato altre parti del del territorio. Vocato alle.
Al riconoscimento Unesco. Grazie, consigliere Bortoluzzi, lascio la parola al Consigliere, per i prego.
Sì, credo che una certa amarezza che ha espresso l'Assessore evidentemente noi la condividiamo, però è anche vero che dobbiamo pensare che dobbiamo condividere con tutto un territorio delle scelte che magari tante volte non ci piacciono, ma questo può essere anche un insegnamento per altri, che non si può imporre tutto quello che si vuole in casa nostra e imporlo agli altri. Bisogna condividere con gli altri e questa è la difficile storia delle democrazie. Si dice no, che non tutto quello che si vuole si può ottenere, ma bisogna andare anche qua ad aiutare gli altri oppure condividere con gli altri di partecipare con gli altri, senza sperando appunto di non rimetterci più di tanto, anche se comunque qualsiasi cosa si faccia, ricordatevi che dobbiamo sempre concedere qualche cosa agli altri, perché anche essere stata la sede, noi, per esempio principale forse forse avremmo ottenuto meno indi, perché quando si è in casa propria si viste sempre di dare molto di più agli altri. Invece così fosse. Forse si ottiene qualche cosa di più per cui noi la scelta evidentemente un po' è un po' un po' pesantina, ma la facciamo per il bene evidentemente del servizio che ora ha espletato successivamente, per cui il voto nostro è favorevole. Grazie consigliere Perin. Lascio la parola al Sindaco, prego,
Ma posso dire Consigliere che mi stupisce la sua logica provinciale. Consigliere Bortoluzzi veramente una logica, deve sparire, cioè l'idea che comunque esistono territori seria a territori di serie B. Guardi che esse periferie di Valdobbiadene con la buona volontà che ho e l'amore che opera il Sindaco e per il territorio e Valdobbiadene devo dire che anche difficile, però, riterrebbe anche lui a questa battuta. La verità è che noi stiamo cercando di dare valore a tutto il territorio, nonostante sia fisiologica la centralità di Conegliano, e questo alcune volte diventa un problema sul territorio, cioè talmente forte la centralità di Conegliano in tutte le azioni. Se voi pensate che la maggior parte delle riunioni vengono svolte a Conegliano anche noi alcune volte ci facciamo delle domande. Se non è meglio andare sui territori, perché questo darebbe più protagonismo ai territori siano, noi rendiamo protagonisti i territori minori, alla fine ci ritroviamo che il territorio non vale che dobbiamo smetterla di pensare che i confini territoriali e amministrativi siano fondamentali e intorno ad oggi questa è veramente una visione provinciale devo dire che vi faccio un esempio.
Conegliano, Valdobbiadene, città italiana del vino, al 2026 2027 ente capofila Conegliano uffici capofila, Conegliano riunioni a Conegliano, si siede a tutti i tavoli Conegliano, cioè diventa anche per gli altri, tante volte cerchiamo noi di dare delega agli altri, se lei pensa alla centralità che abbiamo assunto negli ultimi anni vi dico alcune società e Piave i servizi SAVNO,
Ascopiave, cioè voi vi rendete conto e penso che questo non possa negarlo di quanto Conegliano stia incidendo negli ultimi anni a livello di partecipate, cosa che non aveva mai fatto negli anni precedenti e stessa cosa. Per quanto riguarda il mondo del vino, i 150 anni di uccelletti festeggiati questo fine settimana ho dimostrato dov'è la centralità della storia Assoenologi che farà il convegno nazionale di Assoenologi a Conegliano la settimana che viene già questo fine settimana. È un'altra idea della centralità che a Conegliano nel mondo del vino e dovunque si giri. Io sono contento che si parli che voi dobbiate perché il territorio è un territorio forte quando è un territorio che ha peculiarità noi non possiamo pensare che la Courson di Valdobbiadene per chiunque abbia visitato i territori di core di Valdobbiadene non sia una fotografia trasportare, sennonché io nel mio ufficio.
E penso che sia un valore aggiunto, così come nessuno può negare che la centralità della storia e del Cerletti sia a Conegliano, ma queste due cose vanno assieme, cioè noi non possiamo dire che voi dobbiate erano valore, io penso quadruplicate anche abbia un grande valore, ma se anche tutte Farra Valdobbiadene e tutti i Comuni che fu ucciso, penso che siano tutte realtà e peculiarità che fanno grande il territorio fanno ancora più grande Conegliano, cioè questo è come noi dobbiamo pensare al territorio. Ripeto, mi dispiace da lei che so che la pensa in maniera diversa, ossia opportune Luzzi che non dica che l'importante è che il territorio è un territorio vasto e non sia un territorio solo Conegliano centri che non può essere altrimenti per venire a prendere il treno devono venire a Conegliano. L'unica ferrovia che c'è pervenire nelle scuole superiori devono venire a Conegliano, perché quasi tutte le scuole superiori sono Conegliano. Noi stiamo cercando di fare in modo che ci siano realtà importanti anche fuori dalla città Cornegliano. Per questo ci permette di non vedere i cali demografici che vediamo purtroppo in tutti i paesini che abitano nella zona pedemontana, che è un grave danno per tutto il territorio. Grazie, signor Sindaco,
Quindi pongo in votazione il punto numero 6 35 approvazione Statuto dell'adesione della Fondazione destinazione unmanned Organisation marchio di Treviso prego quindi votiamo elettronicamente e per alzata di mano,
Quindi favorevoli.
Okay, quindi avanti tutta la forza Conegliano.
Forza Italia, stabilite, Premier Lega e Fratelli d'Italia astenuti.
Okay, quindi Libertà civica Popolare, Gruppo Misto, noi democratici, nessun contrario.
Immediata, eseguibilità.
Quindi favorevoli.
Come prima, quindi avanti tutta forza a Conegliano.
Forza Italia, servire proprio Lega e Fratelli d'Italia, astenuti.
Come prima Gruppo Misto, noi democratici e Libertà civica.
E popolare, quindi il punto è approvato ed immediatamente eseguibile, adesso passiamo al al punto, a questo punto numero 6 dell'ordine del giorno,
Variante.
È il 5, ma li abbiamo in piena invertiti, quindi è destinato il 6.
Variante parziale al Piano degli interventi.
Dove recepimento dell'accordo pubblico privato ex articolo 6, legge regionale numero 11 2014 e rigenerazione urbana a Borgo perde proponente Conegliano nell'estate S.r.l. Adozione.
Prima di procedere prima di procedere.
Come ultimo destinatario.
Allora io do no, ci penso io ci penso io.
Prima di procedere devo rendere edotti che alle 15:45 è arrivata una PEC protocollata alle 16:42, con un protocollo 27.662 da parte del Consigliere Maccarrone, a firma anche del consigliere Di Gaspero, dove in base alla quale, in base proprio a questo punto dell'ordine del giorno c'era pronta la proposta di deliberazione, 107 del 13 maggio 2026 variante del piano di interventi che PEEP recepimento, accordo pubblico-privato, Borgo verde i Consiglieri dicano che verificato che non con riferimento alla proposta di deliberazione in oggetto, tra la documentazione depositata ex articolo 27 del Regolamento del Consiglio comunale non è presente la valutazione di contesto di compatibilità idraulica citata sia nella proposta di delibera sia nelle relazioni a firma del pianificatore, dottor Matteo Gobbo, in particolare in quest'ultima relazione capitolo 5.1 è dato leggere testualmente.
Si rinvia alla valutazione di contabilità di virgolettato, si rinvia alla valutazione di compatibilità idraulica redatta dall'ingegner Alice Selmin, allegata alle presente, al allegata, alla presente variante al PII, ricordando che ai termini dell'articolo 27 del regolamento del Consiglio Comunale nessuna proposta può essere sottoposta a deliberazione definitiva del Consiglio se non è stata depositata la relativa proposta nei termini di cui ai precedenti commi nel testo completo dei pareri di cui all'articolo 49 del decreto legislativo 18 agosto 2000 numero 267 e ove occorra,
Dell'attenzione di copertura finanziaria corredata, corredata di tutti i documenti necessari per consentire l'esame. Quindi i Consiglieri hanno diritto di consultare gli atti in fitto d'ufficio richiamati. Ho citati degli scambi delle proposte di deliberazione, depositate o comunque direttamente attinenti alle stesse.
Quindi cito la relazione e il cellulare e spendiamo cortesia Lehrer la relazione in parola non è solo citata nello schema di proposta di delibera, ma fa parte degli allegati della variante del Piano degli interventi.
Quindi viene ritenuto che la proposta di deliberazione non possa essere sottoposta a deliberazione e chi viene chiesto il rinvio del punto dell'ordine del giorno, quindi, o li ho evitato di usare due minuti che dopo dovrà essere utilizzato per ricordo, per la lettura a tutti della cosa quindi era questo il motivo del mio intervento prima di procedere quindi io lascio la parola visto che la cosa è già stata sollevata anche in Commissione al Segretario che delucida il punto di vista degli uffici prego, Segretario,
Allora, nella proposta di delibera deliberazione, costi e consiliare c'è scritto espressamente che sono parti integranti e sostanziali della proposta stessa. Il, l'accordo pubblico privato, allegato alla presente delibera e completo di tutti gli allegati necessari, sottoscritto in data 12 maggio 2026, e tutti gli elaborati della variante che sono l'elaborato 0 0 relazione di variante l'elaborato 0 1 estratto cartografico e l'elaborato due estratti normativi nelle premesse, sempre della proposta di deliberazione viene citata la valutazione di compatibilità idraulica, che però è scritto essere in atti. Quindi vuol dire che è stata protocollata. È disponibile presso gli uffici. Nella nell'elaborato 0 0 relazione si rinvia alla valutazione di compatibilità idraulica allegata alla presente variante al PII, quindi non alla relazione, che è parte integrante e sostanziale della delibera, ma bensì a tutta la documentazione che è complessiva della variante. Non tutta questa documentazione è parte integrante e sostanziale della proposta di oggi. Per quanto riguarda l'articolo 27 del Regolamento del Consiglio comunale, l'ultimo periodo dice che i Consiglieri hanno diritto di consultare gli atti d'ufficio richiamati. Ho citati negli schemi delle proposte di deliberazione depositati o comunque direttamente attinenti alle stesse.
Anche in questo caso un Consigliere ha richiesto la trasmissione della valutazione di compatibilità idraulica direttamente all'ufficio competente, e la stessa è stata trasmessa tempestivamente, per cui tutti gli atti eventualmente richiamati nelle proposte di delibera possono essere richiesti in consultazione per avere una visione più ampia di quello che è il contenuto delle delibere poste all'approvazione del Consiglio.
Bene, allora, in base appunto l'articolo 43, adesso darò la parola prima al consigliere Maccarrone, che potrà esprimere nell'esporre il suo punto di vista, dopodiché potranno esprimersi un Consigliere per Gruppo consiliare, se volete prenotarvi già da ora, potete farlo non più di un Consigliere per Gruppo consiliare per due minuti. Prego Consigliere Maccarrone alla parola. Grazie Presidente. In realtà mi aspettavo di dover parlare io prima del Segretario, ma una rilevanza, o comunque la ringrazio anche ovviamente alla dottoressa Hallberg. L'intervento è in realtà l'articolo 27 è molto chiaro. Gli atti relativi agli argomenti iscritti all'ordine del giorno devono essere depositati nella sala riunioni e resi disponibili in apposito spazio vestito istituzionale riservato ai Consiglieri o in altro idoneo identificato locarlo. Essendo comunale nel giorno dell'adunanza e nei giorni tre giorni precedenti, a me non è mai arrivato questa questo documentazione. Tra l'altro, nessuna proposta poi è sottoposta a deliberazione definitiva del Consiglio. Se non è stata depositata la relativa proposta nei termini di cui ai precedenti commi i Consiglieri hanno diritto di consultare gli atti d'ufficio richiamati. Ho citati quello che dice la dottoressa. In realtà fa riferimento a degli allegati che non hanno rilevanza e importanza ai fini della deliberazione della proposta che noi dobbiamo discutere al punto numero 6, perché in realtà la valutazione di compatibilità idraulica est è citata ben due volte citata sia nella delibera 807, vista la valutazione di compatibilità ed è talmente rilevante che viene trasmessa alla Regione Veneto, al settore Genio civile, al Consorzio di bonifica Piave, al fine di acquisire il parere di competenza e dopo, nella variante di pianificazione del pianificatore Gobbo, nelle quali c'è allegata alla presente variante al Piano degli interventi. Ora è lampante che l'assenza di questa di questa, con produzione di compatibilità, non permette effettivamente di poter valutare il il prospetto e quindi, a mio giudizio e anche per evitare eventualmente impugnative della libera per violazione delle garanzie procedimentali del del pregio procedimentali del Consigliere sia opportuno la le rinvio ad altro ad altra udienza e in secondo luogo, eventualmente c'è anche comunque da parte mia, una questione giudiziaria o anche il sospensiva venga sospeso. Ovviamente la discussione del dell'ordine del giorno, proprio per garantire ai noi Consiglieri di valutare, anche ai fini della compatibilità idraulica, che è molto rilevante nel nostro, nel nostro caso, perché si fa riferimento, tra l'altro, a una zona dove ci sono diversi fra il Monticano e quindi ci sono delle situazioni che devono essere appurate. Ritengo inutile trovare altre situazioni che non permettono appunto la accettazione della mia richiesta di rinvio. Grazie Consigliere Maccarrone. Allora io prenotazioni da Bortoluzzi Zuccon.
Per qualcun altro?
Prego consigliere Bortoluzzi della parola.
Sì, grazie Presidente.
Di questa cosa si era già discusso in sede di Commissione,
Perché avevo personalmente rilevato che.
Questa relazione era citata come allegata, è allegata, non era.
Tant'è che il Presidente della Commissione parlano, ha detto apertamente che era un errore che era stata una mancanza.
E quindi, se un documento manca il punto all'ordine del giorno viene rinviato. Io ho sentito con attenzione le considerazioni del Segretario della dottoressa Paul, però non mi trovano assolutamente d'accordo, perché una cosa è dire l'ovvio, ossia che quando i consiglieri hanno necessità di ritengono di avere necessità di consultare dei documenti che sono agli atti, non agli atti della delibera ma agli atti del procedimento che resta solo gli atti dell'ufficio hanno ovviamente diritto di chiedere di poter avere i documenti e per quanto mi riguarda, ovviamente tutte le volte in cui ho chiesto mi è stato puntualmente risposto, ma qui la questione è diversa. Qui non è che stiamo chiedendo dei documenti che non ci vengano trasmessi, anzi personalmente l'ho chiesto e mi è stato trasmesso solo a me e l'ho anche esaminato dopo solo 30 secondi. Vi dico anche che cosa c'è scritto dentro, visto che credo che nessuno l'abbia esaminato perché non ce l'avete.
Detto questo, a cosa ben diversa dire, si richiama un qualcosa che è agli atti del procedimento e invece noi stiamo anch'io mi associo alla richiesta che fa il Consigliere Maccarrone noi stiamo chiedendo che si rinvii punto, perché manca un documento che hai detto allegato alla alla variante è allegato, non è quindi sono due cose completamente diverse, tra l'altro è un documento anche in certa misura interessante perché tra le varie cose e anche tecnico, però, l'unica cosa ho capito che, per esempio dei grandissimi capienti serbatoi di accumulo de delle delle acque piovane verranno realizzati sotto i nostri parcheggi.
Ok, ecco, mi sembra una cosa di poco conto, perché vorrei vedere, al contrario, se noi mettessimo qualcosa sotto la proprietà del privato. Quindi, al di là di questo, è un documento tanto meriterebbe di essere esaminato con più calma e, soprattutto è un documento che doveva essere obbligatoriamente allegato, visto che gli stessi proponenti della delibera dicono che è legato alla variante. Grazie, consigliere, Bortoluzzi, prego consigliere Zucconi, ha la parola.
Grazie, Presidente beh, coerentemente con la spiegazione del Segretario comunale che ringraziamo e noi diamo tranquillamente il via libera a esaminare e portarli in discussione, il punto, ma e mi pare che qualcuno diceva che a pensar male si fa peccato però dovrei azzeccarci sul fatto che 11 emendamenti prima poi questa uscita non vorrei ci fosse un po' di ostruzionismo sulla arrivare al punto della situazione andiamo avanti, Presidente, noi siamo a favore.
Bene, allora.
Do la parola.
Al consigliere Tosato, prego,
Grazie Presidente, ma io ho anche anch'io, non posso non con condividere per certi aspetti le osservazioni che sono state fatte dai colleghi della minoranza perché.
Negli atti amministrativi, nei provvedimenti e la forma è sostanza, pertanto, se si citano, diciamo passaggi che sono hanno un loro significato amministrativo, se si dice allegata alla presente delibera, deve essere allegato. Posso poi eventualmente ad avviare ad avere la possibilità di recuperare altri documenti a integrazione di ciò che esiste agli alti. Però, ripeto, non voglio fare il tecnico mi ha, mi attengo, mi attengo. Perciò invito eventualmente la struttura comunale a fare molta attenzione quando uso i termini, però dall'altra parte, mi attengo a ciò che ha detto la Segretaria comunale generale dove, rispetto a questa questione, ha portato delle motivazioni che possono anche essere tenuti in considerazione. Per questa ragione noi ci asteniamo.
Grazie consigliere Tondato, prego, Consigliere per la parola.
Mi viene.
Beh, è la materia di cui ci stiamo occupando, creerà ulteriori problematiche anche in futuro, ma noi evidentemente siamo dalla parte dei funzionari perché ci hanno sempre aiutato in questo, poi riconosco anche da parte delle minoranze come storico e come è sempre avvenuto che si cerca di trovare il pelo nell'uovo perché evidentemente se si può ritardare impedire ma questo non giova alla comunità,
Non giova alla comunità, ed è questo che mi preoccupa, perché ho avuto quasi l'impressione che ci trovassimo dentro un tribunale, io adesso ho capito perché i processi non finiscono mai, cioè se qui spieghiamo troppo, io credo qualche volta dobbiamo metterci anche un po' di buonsenso e di verità sulle cose e non giocare proprio su sul sulla virgola, su questo e su quello perché i nostri funzionari sono qua che ci danno ragione, per questo non abbiamo perso nulla, anche se avessero scritto una parola in più, son convinto che non avrebbe modificato nulla, ma se si cerca evidentemente l'ago nel pagliaio, allora lo si trova dappertutto, ma allora così si blocca tutto e.
Guardate che si blocca tutto fra vent'anni saremo ancora qua che giù c'è, manca, ci manca ancora una virgola e per questi motivi che noi non possiamo accettare questi interventi e non accettiamo il rinvio della richiesta da parte della minoranza.
Grazie consigliere Perin, lascio a quanto tempo non un minuto.
Al dirigente del piacere puntualizzare, prego grazie, Presidente buonasera, signori Consiglieri, aggiungo solamente quanto già detto bene il Segretario è quanto ha aggiunto anche da altri, allora l'articolo.
17, comma 5 della legge urbanistica regionale tra gli elaborati da adottare e approvare non prevede la VC i.
La VC è un sub procedimento vede interessati non i consiglieri che devono comunque sapere che esiste, avete arrestato alla struttura comunale e la struttura regionale, ovvero il Genio civile, faccio anche memoria di un fatto molto importante che nella nel secondo Piano degli interventi che di recente approvazione la VC non era assolutamente tra l'elenco degli elaborati ma anche quella volta è stata una documentazione a latere che dopo è servita per poter avere il parere del Genio civile e far sì che si potesse prendere atto e fare dei miglioramenti in merito ad alcuni accorgimenti di carattere normativo, questo mi sentivo di aggiungere,
Confortando i consiglieri che quanto fatto fino ad oggi è in regola e in perfetta linea con le norme superiori. Grazie, grazie. Dottor ter allora per alzata di mano palese, ovvero a sto punto.
Non possiamo porre in votazione il dottor elettronicamente Giorgio, perché non è registrato quindi a performa prese.
Allora favorevoli c'è anche la mia richiesta di sospensione non è soltanto pregiudiziale neanche sospeso a me io voglio essere verbalizzate, entrambi, sia la pregiudiziale che la sospensiva che io richiedo entrambe, sì, io ho letto la sua, mi scusi, io ho presentato la mia richiesta ai sensi articolo 43 che come lei vede è sito a viso mi adesso un'esclusiva, 13 scusi, Consigliere offensiva se la sospensiva vale anche nel momento nel quale iniziamo a discutere del del nel merito, io devo mettere in votazione la richiesta di rinvio di rinvio.
No.
Che le stavo ricordando che c'è anche la sospensiva, questo stravolgimento.
Ma fondamentalmente le tutte e due portano alla richiesta di votazione per la per il ritiro del punto.
Votiamo una volta.
D'accordo okay, perché penso di aver dato.
Tutta la lettura della sua della sua mail penso anche in maniera corretta, senza palle per bruciare due minuti per leggere quello che aveva scritto bene, quindi per alzata di mano, chi è favorevole?
Quindi al rinvio del punto.
Favorevoli al rinvio del punto.
E quindi favorevoli al rinvio del punto, abbiamo un gruppo misto, noi democratici, Libertà civica popolare chi è contrario al ritiro del punto, quindi la maggioranza protocollo, vogliamo Forza Italia, chi è e che sono di tutta quindi astenuti.
Salvini, Premier, Lega e Fratelli d'Italia, grazie quindi plus procedo quindi con la trattazione del punto.
Si precisa che il presente argomento è stato esaminato dalla Commissione, Consiliare terza nella seduta del 18 maggio 2026 ed approvata dalla maggioranza dei commissari, do quindi la parola al presidente partano affinché nei lustri esito prego, Presidente, grazie Presidente, riporto l'esito della votazione.
Che Agus, che ha visto come risultato favorevoli 7 contrari, 0 astenuti 5.
Grazie Presidente, do quindi la parola.
Inizia l'Assessore, inizierei o.
Prego, dottor tale alla parola.
Grazie Presidente.
Io aggiungo qualche pensiero rispetto a quanto già esposto con dovizia di particolari in sede di Commissione, grazie anche agli interventi anche di qui presenti professionisti incaricati di supporto al RUP, l'avvocato Torresin e dottor urbanista Matteo Gobbo, mi limito quindi a dare solamente un po' di la geografia di questo percorso che abbiamo incominciato facendo solamente riferimento a quanto avvenuto nel corso del 2025 quando c'è stato un documento preliminare relativo alla variante 4 al PAT, che è stato il primo passaggio di modifica del Piano strutturale il nel giugno 2025 con la delibera di Giunta 215 nella quale il Sindaco aveva esposto esposto in Giunta il proprio documento di indirizzo in merito alle modifiche da operare nel PAT è stato un percorso graduale.
Che ha visto appunto su in base alle scelte fatte dall'Amministrazione di evidente prudenza del procedimento di una prima modifica al PAT, per, come dire, adeguare il dimensionamento, trasferire delle quote volumetriche all'interno dell'ATO numero 3 derivanti dalle ATO confinanti a individuare delle modifiche di carattere normativo, il tutto attraverso una variante cosiddetta breve ai sensi dell'articolo 14 bis della legge urbanistica regionale numero 11 2004. Questo procedimento è stato avviato nell'ottobre 2025 si è chiuso il 18 dicembre 2025 con l'approvazione della variante numero 4 al Piano di assetto del territorio, quindi è stato un primo passaggio che ha configurato.
L'area che all'interno della dell'ambito dell'ATO numero 3 ha portato delle modifiche che poi sono state confermate e rese operative. Un secondo passaggio lo ripercorro molto velocemente, perché è avvenuto pochissimo tempo fa, quando con propria delibera consiliare il Consiglio comunale ha confermato il rilevante interesse pubblico dell'accordo pubblico privato ex articolo 6 tra il Comune di Conegliano e la Conegliano riali State.
Questa delibera è stata volutamente tenuta singola oggetto di una delibera ad hoc, a differenza di quanto avviene normalmente anche in altre realtà comunali.
Oggi, invece, dopo aver fatto questo passaggio e dopo aver avuto la sottoscrizione dell'accordo pubblico privato avvenuta nella mattina del 12 maggio, ovviamente l'altra settimana abbiamo avviato una procedura successiva e conseguente di variante al Piano operativo, al piano degli interventi, Piano degli interventi che è stato comunque anche questo presieduto da un documento del Sindaco.
Presentato in Consiglio, esposto in Consiglio e come dice la norma, non posto ad alcuna votazione, ma solo una audizione, il piano degli interventi va quindi a completare a livello normativo quanto è stato collocato nel piano strategico.
E il piano degli interventi che questa sera si propone in adozione tiene conto di che cosa di alcuni, alcune modifiche puntuali, importanti di carattere normativo che dopo, alla luce anche di eventuali richieste che potrete fare Mattei, il dottor Gobbo e a disposizione, c'è una relazione che indica i contenuti della modifica.
C'è un è stato cartografico, ci sono estratti normativi con tutte le tavole, compresa anche la banca dati alfanumerica e vettoriale. In aggiornamento del quadro conoscitivo che, lo ricordo, il quadro conoscitivo, un insieme di dati che devono essere portati in Regione per avere l'efficacia peraltro di ogni variante al Piano degli interventi, è una variante al piano che prevede anche una scheda norma molto precisa ed è una trasposizione dell'accordo pubblico privato, compresi gli impegni e le obbligazioni e tradotte a livello cartografico e a livello anche di norma puntuale e pertanto la scheda norma rappresenta la vera e propria, come dire ca supporto sia normativo che grafico. Ovviamente la variante al PII tiene conto dei macro obiettivi che è opportuno ricordare perché sono stati oggetto anche molto approfonditamente, di una fase partecipativa durata qualche mese e che sono stati poi giustamente inseriti all'interno della di di di una logica progettuale di un piano che qualcuno ha già definito molto interi intelligente. Ha un'intelligente che tiene conto del futuro e di obiettivi importanti quali gli spazi verdi, la sostenibilità, la funzionalità integrata e la mobilità. Tutte cose che, in un contesto ampio, centro oltre 100.000 metri quadrati si possono attuare, ma che non posso attuare nel piccolo lotto fondiario, dove prevale un Piano casa che conosciamo ormai molto bene per quelle volte che abbiamo portato qui in Consiglio va ad esempio, ma che vale soprattutto all'interno di un ambito molto importante strategico che, pensate, fa parte di una di un'area centrale urbana del capoluogo che batte il 16% di aree che devono essere oggetto di rigenerazione urbana. Immaginate dei punti dei punti più piccoli, ma dei punti più grossi. Il punto più grosso è veramente l'area ex Zoppas Zanussi, quindi la proposta di accordo rende oggi come ultimo passaggio urbanistico perché parliamo di adozione tiene conto di questo rilevante interesse pubblico perché l'obiettivo che è stato inserito anche all'interno della relazione, tiene conto delle criticità che ci sono delle necessità di una bonifica di una messa in sicurezza permanente in sito ai sensi del decreto 152 Codice dell'ambiente, che tiene conto anche di un obiettivo socioeconomico, quello della rigenerazione umana prima di quella urbana, e questo è importante perché ci vorranno degli anni, ma quantomeno si mette un mattone fondamentale, perché l'urbanistica non è solamente una questione di innumerevoli, ma la questione è anche molto delicata di carattere socioeconomico, quindi lo sviluppo di un territorio, gli elementi che devi considerare per poter attivare le filiere dell'occupazione, le filiere della produzione, ma soprattutto la valorizzazione di un patrimonio pubblico di rilevante entità. Non ripercorro i numeri importanti con tanti zeri che portano ad patrimonializzare le opere di urbanizzazione e il quadro perequativo che è stato visto nell'ambito della delibera di riconoscimento dei rilevanti intessere PUG di interesse pubblico. È alquanto importante ed è molto eloquente quello che qui importa e incominciare a ragionare su un fatto fondamentale. L'area ex Zoppas lussi può diventare un'area pioniera.
Può risultare di esempio importante e per tanti altri casi che ci possono essere dei rigenerazione umana e urbana, ma soprattutto tener conto anche di un fatto fondamentale e una scelta politica che avevo condiviso con l'assessore toppa, ma ancora agli inizi dell'avventura del nuovo Piano regolatore, quando abbiamo fatto una scelta, quella di un consumo zero di suolo programmato, cosa vuol dire è molto semplice. L'abbiamo attivato un patto di stabilità urbanistico. Le spese non devono superare le entrate. Dobbiamo stare attenti a non creare un deficit di territorio, ma state attenti perché il ricavo che utilizziamo riqualificando le aree può rappresentare veramente un investimento fondamentale per il territorio e incominciamo a assaporare i primi frutti, che sono quelli delle varianti. In questo quadro e qui termino, signor Presidente, e mi rimane solamente da ricordare che l'ultimo passaggio a livello di traslazione volumetrica che guardate è un istituto che dura da tanti anni, non è un'invenzione adesso, dei degli accordi ex articolo 6, portiamo, con questo Piano degli interventi invariante a portare altri 26.000 metri cubi derivanti da tre ambiti territoriali omogenei all'interno dell'ATO 3. Per far questo occorre fare questo passaggio. Questo potrà essere molto utile perché all'interno delle tabelle di dimensionamento avremo un aggiornamento e la Atto numero 3, da sempre endemicamente carente di standard pubblici, potrà recuperare superfici a standard tale da giungere ad un equilibrio tra volume costruibili abitanti equivalenti e dotazione di standard urbanistici. Questa in breve parole e chiedo scusa se ho avuto molta fretta, ma il metterebbe ancora tanto tempo di discutere e l'obiettivo fondamentale di un'adozione, e poi vedremo anche i passaggi in Regione di carattere ambientale con bus vinca, ma qui, da questo punto di vista e vincente, il collega Matteo Gobbo, che da questo punto di vista conosce molto bene tutte le procedure e, ahimè, le tempistiche regionali in tema di valutazioni ambientali. Grazie,
Grazie, dottor, quindi chi si prenota per la prima tornata di interventi Maccarone?
De Gasperi.
Agio Bortoluzzi, vedo due, ne vedo.
Tondato.
Prego Consigliere Maccarrone alla parola Brexit, grazie, Presidente beh, almeno oggi abbiamo abbiamo trovato il dottor, tale che ha fatto un intervento politico.
È strana sta cosa, ma il tecnico ha fatto un intervento politico che normalmente l'assessore non fa, anzi, il vicesindaco non fa.
Se è così e abbiamo visto questa questa, questo situazione strana particolare nel quale si fa riferimento alla complessità della scelta, tutta una serie di considerazioni che lasciano veramente perplessi erano considerazione, ovviamente può darsi che sbaglio, dottor tale però mi è sembrato politico il suo intervento e non tecnico e questo è il dato.
Per quanto riguarda l'accordo, io sono abituato a leggere atti.
Hic et US leggere accordi negli accordi, ci sono sempre delle premesse le premesse e poi alla fine c'è una dicitura che noi avvocati scriviamo, nel quale diciamo le premesse sono parte integrante della dell'accordo perché nelle premesse spesso c'è la narrazione, la narrazione che ha fatto lei dottor tale quest'oggi politica e la narrazione di questa Giunta è una narrazione che non rispecchia la verità dell'intervento, non la rispecchia completamente, è assolutamente favolistica, è assolutamente non veritiera. L'unica cosa veritiera è che tutti noi qua dentro siamo d'accordo sulla rigenerazione, tutti compreso io,
Perché quella zona deve essere ovviamente rimessa a posto. Troppi anni è rimasta in quella situazione, lasciamo perdere, avremmo avuto la possibilità precedenti di trovare delle modalità sui parcheggi su molte cose, ma lasciamo perdere il resto, ciò che è stato. Partiamo invece a cercare di capire di cosa stiamo parlando.
Allora leggiamo le premesse. Il Comune ha inteso pagina 4 alla fine il Comune ha inteso avviare come sopra ricordato un confronto con la cittadinanza e con i portatori di interessi diffusi, così da poter condividere l'obiettivo di qualificare l'assetto urbano del suo nel suo complesso. Ma qual è stato il confronto con la cittadinanza? Abbiamo speso 20.000 euro per questionario. 20.000 euro questionario hanno risposto.
1 1.400 1.500 persone. È venuta qui la responsabile del questionario e ci ha detto che se si parlava di verde di cultura, eccetera, eccetera, e nel piano di verde e cultura non c'è un tubo. Ci sono soltanto ed esclusivamente residenziale e commerciale per metri cubi a non finire come se ce ne fosse veramente bisogno, come se fossimo a New York, perché secondo me c'è un po' di megalomania. In questa cosa della Giunta. Questo è il dato di fatto e quello che ne percepisce la dimostrazione Contea, la dimostrazione contea nel PIL nel nel nell'ordine del giorno si fa riferimento a quello che è stato la necessità di una cittadella del volontariato, del quale, tra l'altro, la Giunta era perfettamente a conoscenza perfettamente a conoscenza. Non ha avuto conoscenza della giornale lo sapeva già prima di questa cosa non gli è passata, nemmeno per l'anticamera del cervello di porla nelle condizioni di poter di poter discutere in merito al fatto che le associazioni, quelle di volontariato questa associazione 74 dipendenti, 74 volontari, un ambulatorio, un ambulatorio che funziona con tra infermieri è un è un è un medico non ha avuto diritto di potere intercedere in questa l'altra volta l'ho definita una schifezza oggi, perciò sono molto più buono in questa cosa che non sta in piedi, se non nella vostra testa.
E non solo la pagina 7 dalle istanze provenienti non solo degli organi deliberativi del Comune, ma anche dei portatori di interessi diffusi, con l'obiettivo di perfezionare lo scenario di organizzazione ancora i portatori di interessi diffusi io vorrei sapere quale associazione avete sentito, son curioso di capire perché i confronti io me li ricordo i confronti erano fra il dottor Than, l'assessore e i tecnici questo era scritto me lo ricordo perfettamente non è che me lo sono inventato.
Andiamo a pagina 8.
E gli obiettivi strategici del vigente PAT, in quanto si propongono usi e destinazioni compatibili e complementari con l'assetto urbanistico e funzionali le città, ponendosi come elemento connettivo fondamentale tra l'ambito storico e quello contemporaneo.
Ma quando mai abbiamo chiesto disperatamente che si possa essere una valutazione complessiva di tutta l'aria, parlando della stazione corto delle rose, la C Piazza Carducci, non c'è nulla di tutto ciò, però qua si fa riferimento al come elemento connettivo fondamentale tra l'ambito storico è quello contemporaneo narrazione, pur narrazione, aria, aria fritta sotto il profilo socioeconomico. La proposta evidenzia il riscontro necessità da anni espresse la città in temi di bisogni della comunità locale. Ma dove sono questi bisogni per un calo e stiamo parlando di un ambito, di un ambito di anche del verde nel quale in realtà, dottor tale, in realtà sono standard urbanistici obbligatori, non li hanno non danno, non ci hanno riconosciuto niente. Nulla di più degli standard degli standard urbanistici obbligatori e questa è la realtà, non la vostra narrazione.
La proposta evidenzia il riscontro necessità da anni espressa città in termini di bisogni della comunità, l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale gratuita, cosa gli abbiamo tolto un casino di di accessorietà che potevano pagare dover di oneri dovevano pagare, gliel'abbiamo tolti tutti e lei visive e non so se lei o chi l'ha scritta l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale ma gratuita cosa ci siamo calati le braghe,
Non parliamo poi dei parcheggi, perché è una cosa la cosa vergognosa, ma dopo ne parliamo anche di quelli va.
Standard primario a parcheggio e verde pubblico per un totale di metri quadri 35.658. Allora il verde è soltanto residuale. Volevo vorrei dire ai colleghi, guardatevi, anche i suoni disegnino, guardatelo, vi renderete conto che c'è un corridoio di verde, la la, la cittadinanza voleva un parco, non dico, un parchetto okay è solo residuale, cioè solo sui sulle parti. Hanno conteggiato anche i corridoi che ci sono per arrivare nelle case, anche quei metri quadri lì, perché per creare verde, in realtà è solo residuale solo pezzetti di Verdi verde e ripeto, sono soltanto Stav standard urbanistici obbligatori e su questo non ci sono dubbi su questo profilo. Ecologico ambientale confermato, non solo della consistenza degli spazi verdi permeabili, ma lo scrivete per convincermi di una cosa che non è vera no, perché lascia veramente perplesso profili ecologici ambientali. Qua non si è visto niente di Colle ecologico, ambientale, un tubo manco gli alberi di tagliate.
La viabilità interna non interferisce con il principio prevalente della pedonalità degli spazi di connessione, ma nel momento nel quale scrivete queste cose, ma avete mai provato a vedere come si può utilizzare effettivamente quella che è la mobilità chiamare una volta si chiamava debole e trovare delle soluzioni, mi ricordo perfettamente quando si è parlato del famoso ex cotonificio è venuto quello che sta facendo Mälzer,
Qua alla mia domanda in relazione all'applicabilità del fatto che siano ciclabili per 500 metri e pedonabili, rigenerarsi pedonabili per 500 metri e ciclabili per 300 metri all'interno della struttura, il progettista seduto lì al posto del dottor Gobbo ha risposto sì, perché aspettiamo che ci sia in realtà la possibilità di di arrivare con la bicicletta o a piedi dalla stazione subito dopo immediatamente il geometra Toppan ha chiesto ma come la facciamo, la la la lì, la.
La circolare.
La come la facciamo, questo è il la, l'approccio che questa Giunta ha nei confronti nei confronti della della mobilità,
Inoltre l'utilizzino par fa sempre pagina 10 utilizzo inoltre del parcheggio in struttura, ma ci siamo calati le braghe, anche lì c'erano, sono un piano sotterraneo e cinque piani fuori dovevano essere tutti i nostri o parzialmente nostri, per quasi 800 posti ci dà, hanno lasciato 90 posti, la gente si fa, farà la battaglia per cercare di entrare nei 90 posti, giacché ce ne sono 800 e ci hanno preso proprio dovevamo fare il parco, dovevo fare il parco. In realtà hanno fatto del dei circoli dei parcheggi circolari. Questo circolare poi è molto simpatico da vedere perché forse riprendere la circolarità del centro, quindi esteticamente bello, in realtà ci hanno fregato il parco. Però questo a voi non interessa perché la cosa rilevante è che in realtà ci siano 260.000 metri cubi di edificabile, ed è questa la cosa che mi interessa di più. Tutto il resto non vi interessa, non vi è mai il suo, però c'è sempre ad arricchire la alla fine, la porta di accoglienza dell'area UNESCO delle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Questo è la la la grandiosità. Ho quasi finito, Presidente, faccio velocissimo avuta se mi dà ancora un minuto proprio un minuto solo e occorre sennò, dobbiamo altezze, no, ma scusate, ma mi sembra di essere io quello che dovrebbe decidere grazie.
No, guardi o chiude o nominiamo i tempi entro il primo o dei pallini sì, grazie Presidente,
Okay procede dopo la seconda tornata, grazie 20 secondi di vita o di diritto, se no non nessuno, non sono solo appannaggio di Bortoluzzi.
Prego, consigliere De Gasperi alla parola, grazie Presidente, oggi non stiamo votando un progetto, né un accordo compiuto, stiamo votando una variante urbanistica che assegna nuova cubatura a un'area privata. È un passaggio decisivo perché modifica il valore dell'area prima ancora che esista un cronoprogramma, un piano economico vincolante o una garanzia sui tempi. Sui giornali si parla di tante belle cose, di un polo scolastico, della Cittadella delle Istituzioni, ma per la parte pubblica per ora al massimo sono definiti i parcheggi a pagamento. È la cosiddetta piazza. Poi tutto sarà da vedere quando verrà presentato un progetto, se verrà presentato.
Noi oggi andiamo a cambiare il Piano urbanistico. Quell'area, di fatto, non aveva una edificabilità nel piano. Con la variante di oggi andiamo ad assegnare una capacità edificatoria. L'area del privato è di circa 92 metri cubi, la variante prevede 260.000 metri quadrati di residenziale o, guardando la scheda norma dell'elaborato 2, a pagina 7 c'è scritto capacità edificatoria 260.000 metri cubi quadri. Siccome il Comune non ha mai dichiarato di voler costruire alloggi in quell'area, è evidente che tutta la volumetria residenziale è destinata al privato.
L'indice che ne deriva è semplice, 2,8 metri cubi.
A Conegliano gli indici edificatori oscillano tra 0,5 e 0,9 non esiste un'altra zona, né qui né nei Comuni più vicini, che si avvicini a un indice di 2,8, è un valore fuori scala che altera radicalmente il mercato e crea un precedente urbanistico difficilmente giustificabile, ditemi voi quale altre zone di Conegliano, anche tra quelle già costruite hanno avuto un indice così alto.
Chiunque può verificarlo i terreni con indice 0,9 vengono venduti tra i 100 e i 700 euro al metro cubo, mai sotto i 100 euro al metro cubo io credo che ci sono tanti cittadini che hanno un immobile o un terreno edificabile e hanno imparato bene il concetto di indice di edificabilità,
Anche perché chi ha un terreno edificabile paga l'IMU in base al valore di mercato e quindi, in base alla zona urbanistica, vorrei proprio sapere se, su che imponibile, ha pagato l'IMU il proponente in questi anni e quanto aumenterà l'imponibile dopo la variante.
E allora la domanda che ho già posto, e a cui nessuno mi ha risposto perché ultimamente non mi risponde mai nessuno torna con più forza se, dopo l'approvazione della variante il proprietario vende l'area a 9 milioni quale parte di questa plusvalenza torna ai cittadini la risposta è semplice, zero, a meno che voi non abbiate un'altra risposta, sono pronto ad ascoltare,
Con questa variante aumentiamo il valore dell'area senza ottenere nulla in cambio, perché i benefici evocati arriverebbero solo a progetto completato e i tempi non sono fissati da nessuna parte. È difficile sostenere che il progetto privilegi spazi aperti rispetto al costruito quando l'unico effetto certo oggi è un incremento di cubatura che produce valore immobiliare immediato per il privato. Va ricordato che il PAT originario per l'ambito 3 aveva già attribuito oltre 200.000 metri cubi, quasi scusate sufficienti per 800, cioè 1.200 abitanti, proprio in vista della riqualificazione dell'area Zoppas. Il privato, però, ha chiesto altri 50.000 metri cubi, quadri profondo, altri due, che vuol dire un valore di altri 200 abitanti.
E questo aumento è stato spacchettato in due varianti distinte, con l'effetto di evitare percorsi di concertazione e partecipazione. Perché non avete fatto un'unica variante al PAT che aggiungesse tutta la Cuba, cubatura necessaria?
Vorrei che mi spiegaste questo.
Del resto io avevo chiesto, ancora nell'ottobre del 2023, di procedere con una variante ordinaria che avrebbe consentito un processo più chiaro e trasparente, rifiutandola, avete fatto perdere tempo anche al privato che ha proposto l'accordo.
Il progetto di Boeri è valido, nessuno lo mette in discussione, ma un progetto valido non giustifica un processo sbagliato.
I cittadini sono stati informati, ma non ascoltati, le osservazioni non hanno modificato nulla, non c'è stata alcuna possibilità reale di incidere sulla variante nessuna revisione sostanziale è un metodo che svuota il dissenso, la parola rigenerazione che lei ha appena definito una città si rigenera solo se chi la abita viene messo nelle condizioni di contribuire non se assiste da spettatore a decisioni già prese.
Per questo nell'ultimo Consiglio.
Abbiamo votato contro.
Non per ostilità al progetto, ma per difendere un principio, la trasformazione urbana deve produrre valore urbano, non solo valore immobiliare, oggi invece siamo al secondo passaggio di un accordo sbilanciato, che apre la strada a un'operazione finanziaria di cui i benefici sono certi per il privato e incerti per la città e soprattutto la variante di oggi nasce da un processo che andrebbe rifatto daccapo con trasparenza, con partecipazione vera e con un equilibrio diverso tra interesse pubblico interesse privato, grazie,
Grazie Consigliere Gaspero, prego Consigliere coraggio a dopo.
Grazie Presidente, in merito all'area di Borgo verde, reputo meritevole che il progetto contempli la realizzazione di aree verdi e parchi.
Conegliano necessita infatti di spazi vivibili e di aggregazione sociale e va riconosciuto che in tale zona il patrimonio verde non manchi. Ritengo anche imprescindibile la previsione di circa 1.200 parcheggi adeguati, dal momento che la città necessita concretamente di un incremento degli spazi di sosta, soprattutto in previsione dell'attivazione dei nuovi servizi. Esprime altresì apprezzamento per la creazione di luoghi di incontri e di valenza culturale e destinati a costo a costituire in punti di riferimento per i giovani, le famiglie e la cittadinanza. Tuttavia, vorrei formulare un quesito in merito al futuro polo scolastico superiore ITS, nel quale si è appreso notizie tramite la stampa è prevista all'interno di tale polo anche la realizzazione e il trasferimento delle scuole elementari di San Francesco della scuola, media cima. Formulo tale richiesta in quanto da tempo se ne discute sull'opportunità di sostituire l'attuale edificio scolastico.
È ormai non più adeguato alle esigenze didattiche. Infine, mi permetto di avanzare una proposta che reputo di rilievo per il futuro dell'area e della città. Prevedere l'identificazione di una palestra polifunzionale fruibile sia dalle istituzioni scolastiche sia dalle associazioni sportive ed alla cittadinanza, dal momento che le associazioni sportive sono innumerevoli e gli spazi disposizioni sono carenti. Grazie,
Grazie consigliere, alzò, prego, consigliere Bortoluzzi hanno proprio.
Ma intanto io voglio dire una cosa e vorrei cercare di dirlo con parole misurate però altrettanto chiare.
Nell'ultimo Consiglio comunale, al termine della discussione e della votazione.
Del punto di approvazione dell'accordo pubblico privato.
Io ho assistito francamente a una scena che mi ha lasciato molto perplesso.
Ossia abbiamo avuto la proprietà di quest'area che così insomma, è venuta qui negli spazi che di solito sono riservati.
A chi può stare in Consiglio?
E ha dato esibizione della propria gratitudine in maniera plateale per chi a favore di chi aveva votato a favore del punto all'ordine del giorno.
Allora?
Intanto agricoli, dico che questa è una assoluta mancanza di stile,
Perché qui abbiamo avuto altri proprietari che si sono posti in maniera diversa, hanno chiesto di essere ricevuti, li abbiamo ascoltati volentieri, come avremmo ascoltato anche lui se avesse voluto forse in questa maniera.
Ma evidentemente lui ha una modalità sua di approccio con la pubblica amministrazione e quindi a lui dico che mancanza di stile e a noi tutti che siamo stati qui, come dire, ad assistere a questa cosa.
Dico solo che, quando si ha a che fare con i privati privati, anche di questo tipo bisogna sempre tenere la schiena dritta.
E quello che ho visto la volta scorsa a me sinceramente non è piaciuto, ma anche a tanti cittadini che hanno visto questa cosa che erano presenti qui o erano collegati, questa cosa non è assolutamente piaciuta.
E ho già detto al Presidente che le prossime volte che accadono queste cose vuol dire l'Aula dovrebbero essere governata in altra maniera.
Detto questo, seconda cosa, diciamo poi sprecherò il mio tempo a parlare di cose di di metodo, ma Consigliere Maccarrone dice cioè un intervento politico da parte del tecnico. Io vorrei fare un intervento politico, però continuo a non capire e non è la prima volta che lo dico perché quando vengono illustrati questi punti importanti all'ordine del giorno, gli interventi dell'assessore o del Sindaco devono sempre seguire la discussione e si lascia al tecnico dire esporsi anche CONS con delle considerazioni di tipo politico perché io vorrei sapere, per esempio, siccome vorrei discutere di don di aspetti tecnici, ma perché facciamo questo tipo di variante? Avrei voluto sentire all'inizio della della discussione l'esposizione da parte dell'Amministrazione in cui dice facciamo questo perché questi sono gli obiettivi, non lo deve dire il tecnico. Quindi anche questa modalità, francamente, mi mette parecchio.
A disagio.
Perché facciamo questa variante, quali sono gli effetti di questa variante e, insomma?
Lo lo possiamo sintetizzare in due parole consentiamo a un privato di fare un intervento su una sua area privata su buona parte, anche di una dell'area che è anche nostra attualmente, ma che gliela mettiamo a disposizione per realizzare un intervento che di pubblico ben poco tant'è che,
Al di là delle dimensioni, che sono dimensioni importanti, 260.000 metri cubi 1.300 abitanti nuovi, tutte una serie di attività commerciali ricettive, il cosiddetto beneficio pubblico di cui stiamo parlando è veramente minimale.
Dopo che mettiamo a disposizione del privato una una certa metratura, una certa cubatura, nostro però, siccome il beneficio pubblico è pari praticamente a zero.
Cosa facciamo, raccontiamo delle balle.
E qui mi rivolgo al Capogruppo di avanti tutta, perché ho letto sulla stampa questa mattina che.
È prevista nell'area.
Ho letto sulla stampa, ma riprende un comunicato, diciamo ufficiale, se ormai si può dire, visto che sui social si fa questo si dice.
Che a Conegliano un palazzo delle Istituzioni all'ex Zanussi.
No, no, attenzione, io temo il dialogo, comunque il lei ha detto, facciamo riferimento profilo social di Conegliano avanti, tutta, c'è scritto, ahimè, se nello spirito o non lo so che lo scrive adesso avrei un avrai un vostro Whiter qualcuno cerchiamo di non derogare perché non si capisce di interne a causa di una registrazione, grazie, però c'è scritto questo palazzo delle Istituzioni si aggiunge anche un ITS, no, quindi chi legge queste robe qua perché dico dopo siamo, siete costretti a dire delle balle perché state comunicando delle balle ai cittadini, ossia il fatto che in quest'area verranno realizzate queste due cose.
Che quelli Tiesse non c'è traccia del palazzo delle Istituzioni, nemmeno tantomeno che venga fatto, come sembrerebbe di leggere a spese del privato che c'è un retinato di cui, grazie a qualcuno, mi sono accorto oggi pomeriggio perché dico, ecco forse da dove qui partono per fare tutte per per raccontare delle favole no, c'è un retinato all'interno dell'area dove si.
Perimetra un, non so quanti metri quadri che sono destinati a servizi di pubblica utilità.
Mi auguro che non ci sia l'accordo con gridolini farglielo fare lunedì, comprargli ero da lui.
Okay, però, quando sia sui giungere a dire queste palesi bugie sia che vengano realizzate queste opere, credo che bisognerebbe dire ai cittadini che non è vero, basta lei se poi qualcuno avrà in prospettiva in animo, trovando i soldi, trovando le risorse, trovando qualche decina di milioni di euro, l'idea di realizzare lì un quel quella parte di municipio di cui parliamo da quarant'anni in queste Aule okay questo si vedrà intanto cerchiamo di dire degli elementi di verità.
Detto questo.
Tutto questo lo facciamo con cosa con delle forzature, come quella che abbiamo fatto questa sera, bella e buona lo dico al Segretario perché questa è una palese forzatura e mettere in discussione questo punto all'ordine del giorno con la mancanza dei documenti che ci sono bypassando o meglio posticipando tutta una serie di pareri e di valutazioni che da che mondo è mondo vengono anticipate in fase di adozione e mi riferisco non solo al ai documenti che abbiamo detto che sono mancanti,
Dico anche che manca un rapporto preliminare ambientale.
Rinviamo tutto alla VAS come fosse piccolo ambito in cui possiamo permetterci il rischio di approvare delle cose e poi vedere cosa ne pensano gli enti no,
Cosa ne pensa, per esempio il Consorzio di bonifica rifà rispetto scusate il Piave Servizi rispetto al fatto che li andiamo a calare 1.300 abitanti, le rete di adduzione acquedottistica e le fognature sono adeguate per accogliere questo insediamento abitativo dei 1.300 abitanti dei due alberghi, delle attività quindi delle attività ricettive delle attività commerciali.
Cosa ne pensa, per esempio, la ferrovia, rispetto al fatto che andiamo a edificare in zona di di rispetto ferroviario che è di 30 metri?
Ce lo farà fare e se non ce lo fa fare cosa facciamo, abbiamo perso tempo a proposito di perder tempo.
Assessore e consigliere Perin, questo si perde tempo poi, magari anche quando si parte con con il piede sbagliato,
Quindi, dal punto di vista politico io sono assolutamente contrario, come ho detto più volte, alla svendita del patrimonio pubblico a cui assisto sono assolutamente contrario a che lì vengano realizzati 6 500 600 700 appartamenti riguardante poi non solo sono contrario anche perché mi rendo conto e ho la prova provata perché lo hanno detto gli stessi proprietari di altre aree che qui prima facciamo le le varianti urbanistiche e poi andiamo a capire se la città se il mercato può recepire un certo tipo di carico insediativo.
Qualche giorno fa, sul Gazzettino 15 maggio,
Fassina proprietario dell'area di la dice l'avvio delle costruzioni, le torri delle tre torri residenziali non è immediato quando lì è in conversione. Prima dobbiamo eseguire lo studio di mercato per capire il trend immobiliare. E qui cosa facciamo lo studio, lo studio del mercato quando lo facciamo fra qualche anno, poi decidiamo che lo studio del mercato, noi così positivo noi facciamo meno, noi facciamo di più, tutti qui sono anni che ci stiamo ripetendo che prima di fare questo bisogna fare uno studio di questo tipo, che non è solo uno studio che deve fare il privato, ma è prima prima di tutto, noi dobbiamo capire se la città può ricevere quello che il privato ci propone di edificare in termini di residenza non commerciale, di ricettivo e tutto quello che si vuole dire. Grazie, consigliere Bortoluzzi, prego Consigliere d'Ugone alla parola.
Grazie Presidente e colleghi consiglieri, siamo chiamati a discutere e a una variante urbanistica che riguarda uno degli ambiti più strategici e dei ricatti dell'est della città, l'area ex Zanussi, oggi so tutto di zappa e degradata che il progetto Borgo verde intenderebbe trasformare attraverso il recente accordo pubblico privato ai sensi dell'articolo 6 della legge regionale 11 del 2004,
La proposta viene presentata come un grande intervento di rigenerazione urbana, un quartiere ecosostenibile con nuove connessioni urbane verde diffuso. Servizi mobilità sostenibili è un forte mix funzionale. Mi permetto su questo com'è dal precedente Consiglio comunale, com'è di fatto più che di G. Rigenerazione. Si tratta appunto di una trattativa pubblico privata. Recuperare aree degradate invece di consumare nuovo suolo è sicuramente una scelta corretta. Restituire qualità urbana, una ferita aperta della città è una necessità e il fatto che l'intervento ricade all'interno degli ambiti di urbanizzazione consolidata rappresenta certamente un elemento positivo, tuttavia, proprio per l'importanza e la dimensione dell'intervento credo sia doveroso affrontare questa discussione con grande attenzione senza entusiasmi superficiali ma anche senza pregiudizi.
Il progetto prevede infatti una capacità edificatoria complessiva di 260.000 metri cubi prevalentemente residenziali, con quote dedicate anche a funzioni turistico, ricettive e commerciali direzionali, si tratta di un impatto urbanistico molto rilevante e allora le domande che dobbiamo porci sono semplici, ma fondamentali.
Quale sarà il reale equilibrio tra interesse pubblico, interesse privato e interesse privato?
Quale pressione genererà questo intervento sulla mobilità urbana?
I servizi pubblici parcheggi, il trasporto e le infrastrutture saranno realmente adeguati, il nuovo quartiere sarà davvero integrato con le città oppure rischierà di diventare un comparto isolato e autoreferenziale?
La relazione è evidente. Aspetti importanti, nuovi spazi verdi e parcheggi in struttura, mobilità ciclopedonale, riuso delle acque piovane e produzione energetica rinnovabile sono sicuramente elementi qualificanti che vanno riconosciuti, ma la stessa relazione ammette anche molte criticità ancora aperte. Penso ad esempio al parcheggio multipiano previsto in area soggetta a vincolo ferroviario, per il quale sarà necessaria una deroga da parte dell'ente competente. Penso alla necessità di ulteriori verifiche sulle superfici standard e sulla loro effettiva collocazione. Penso soprattutto al tema ambientale. La variante dovrà essere sottoposta a verifica di assoggettabilità VAS prima dell'approvazione definitiva e questo significa che alcune valutazioni e decisive non sono ancora concluse. E poi c'è un altro punto politico importante, l'intervento si legge anche sulla trasposizione di volumetrie da altri atto della città verso l'ATO 3 Piovesana stadio ex Zanussi.
Per un totale di 26.000 metri cubi aggiuntivi. È una possibilità prevista dal PAT certamente legittima, ma anche una scelta politica precisa, concentrare ulteriore capacità edificatoria nel cuore urbano di Conegliano e allora dobbiamo chiederci, questa densificazione è davvero SOS, sostenuta, sostenibile nel lungo periodo.
Quale sarà l'impatto sulla vivi per i vivibilità, quale sarà il rapporto tra volumetrie costruite e qualità reale dello spazio pubblico? Credo inoltre che il Consiglio comunale debba vigilare attentamente affinché la partecipazione pubblica non resti solo formale. La relazione richiama questionari incontri focus group con associazioni cittadini. Servirà trasparenza, continua accessi agli atti, aggiornamenti chiari e confronto vero durante le fasi attuative, perché è un progetto di questa scala, non cambia solo un'area urbana, cambia l'identità futura della città.
Concludo, la rigenerazione dell'area Zanussi è un'occasione storica può o meglio potrebbe diventare, un modello di riqualificazione urbana moderna e sostenibile, ma proprio per questo richiede equilibrio, controllo pubblico forte e massima attenzione all'interesse collettivo il compito della politica oggi non è dire semplicemente si o no a un progetto il nostro compito è garantire che lo sviluppo urbano produca qualità urbana, coesione sociale e benefici reali per tutta la comunità di Conegliano.
Grazie, consigliere, Drogone, prego, Consigliere Tombolato al Polo.
Grazie Presidente.
Dopo la recente discussione in Consiglio comunale in merito al riconoscimento dell'interesse pubblico privato della proposta di accordo riguardante la generazione urbana dell'area Zanussi, questa sera, il Consiglio comunale dovrà pronunciarsi in merito all'adozione della variante, al Piano degli interventi con il recepimento dell'accordo. Questa fase si inserisce all'in, dobbiamo ricordarlo all'interno di un procedimento assai complesso ed è propedeutica ad una successiva che riguarda la fase operativa e attuativa, ovviamente, una volta approvata la variante al piano in questione. Proprio per questa ragione, come gruppo, consiliare sentiamo la necessità di un approccio dettato da una Pro, da prudenza, ma anche da una sollecitazione legata a puntualizzare che, tra le richieste che il nostro gruppo consiliare, aveva presentato sin dal primo master plan del 2023, c'erano due punti dai quali noi non potevamo prescindere, e cioè la necessità che i costi della bonifica dell'area fossero a carico del privato, in quanto, a nostro avviso, le spese di bonifica devono essere considerati costi che caratterizzano l'area privata che ne ha determinato il valore di provenienza attraverso l'asta pubblica e che pertanto non è possibile che sia la nostra comunità a far secca a farsene carico in quanto devono rimanere a carico del privato. Non poteva pertanto essere accettata la proposta del privato riportante, nel pre riportata nel preliminare di accordo di tre anni fa, dove si precisava che tutte le spese sostenute e documentate per la messa in sicurezza dell'area erano dei file cabili dall'ammontare degli oneri di urbanizzazione. Fa piacere che questo accordo pubblico privato recepito con questa variante al Piano degli interventi, sia stato precisato che il privato si impegna e si obbliga a rimuovere a propria cura e spesa le superfici contaminate o potenzialmente contaminate, secondo un progetto che dovrà essere approvato dall'ARPAV ai sensi della normativa vigente.
L'altro elemento che, a nostro avviso, era opportuno prevedere nell'accordo pubblico privato era rappresentato dalla necessità che lo sviluppo dell'area fosse realizzato per stralci funzionali sia per le opere pubbliche sia per gli interventi di valenza privata da definire successivamente nelle convenzioni e nei titoli edilizi ed in ogni caso tenendo conto del quadro omogeneo che sarà definito nel Piano urbano attuativo.
Anche questa seconda richiesta trova riscontro positivo nell'accordo pubblico privato, che viene recepito nella variante al Piano degli Interventi per gli stage stralci funzionali, che riguardano sia gli interventi di valenza privata che quelli relativi alle opere di Urbaser urbanizzazione, ritengo importante ricordare che l'agibilità degli edifici privati potrà avvenire solo a seguito del collaudo delle opere di urbanizzazione primarie e secondarie rientranti nel contesto dello stralcio funzionale interessato. Ciò rappresenta una forte garanzia per la nostra comunità che, in virtù di questi pre iscrizioni, non rischia di essere penalizzata a causa della mancata o parziale realizzazione delle opere di urbanizzazione che devono essere eseguite dal privato. A nostro avviso,
Inoltre, è opportuno che nei prossimi provvedimenti riguardante la fase operativa e attuativa venga garantita la presenza di un'ampia area parcheggio la cui assenza metterebbe in ginocchio l'intero centro cittadino.
In occasione della Commissione consiliare di qualche giorno fa, è stato posto in evidenza che, oltre a vantaggio delle opere pubbliche che saranno eseguite, che rappresentano un valore materiale, bisogna tener conto anche del valore immateriale che il progetto nel suo insieme può portare alla nostra città. A nostro avviso, rientra in questa casistica la necessità di rimuovere quello che al momento risulta essere la criticità più significativa che ha contribuito in questi anni a dare un'immagine estremamente negativa all'area e diventare un luogo pericoloso, frequentato anche da spacciatori e tossicodipendenti. Riteniamo pertanto sia necessario procedere con urgenza alla demolizione degli elementi degli elementi incongrui, quali i vecchi edifici, così da avviare la fase di riqualificazione e rigenerazione dell'area. Questo rappresenterebbe già rappresenterebbe già un beneficio immateriale immediato per la città. In effetti, abbattere gli edifici e gli edifici esistenti, fatiscenti e insicuri, non solo elimina il degrado ma elimina potenziali rifugi per l'illegalità e migliora la sicurezza percepita e reale dei cittadini, come è stato più volte ribadito in questa sede. La riqualificazione dell'area rappresenta una nuova opportunità per la nostra città, trasformando quella che in passato è stata un'importantissima area di sviluppo per Conegliano e l'intera area con egli Anese, rappresentata dall'istituzione della fa delle intuizione della famiglia Zoppas, per poi diventare un'area produttiva completamente abbandonata e degradata che ha condizionato condizionato negativamente la nostra città. Riteniamo pertanto opportuno, se non doveroso, prevedere all'interno dell'area uno spazio dedicato alla memoria storica della produzione industriale con egli Anese, dove un ruolo di primo piano dovrebbe essere riservato a quella che è stata l'industria Zoppas di Conegliano, affermandosi come colosso mondiale che ha creato sviluppo e valore a favore della comunità con egli Anese e non solo, la nostra idea di riqualificazione dell'area va nella direzione che la stessa non deve essere solo un risultato del mercato ma deve,
Sempre avere un riferimento IRIF come riferimento. Quel legame imprescindibile che lega il nostro territorio alla nostra comunità. Realizzare pertanto opere al servizio della città e dei suoi abitanti in ragione dei bisogni dei nostri cittadini, senza però perdere il legame con la nostra storia. In estrema sintesi, se l'obbligo di questo documento e mi sembra sia questo, è quello di andare nella direzione di una reale riqualificazione della nostra città, valorizzando il tessuto urbano partendo da un'area degradata, riteniamo che la riqualificazione dell'area Zanussi rappresenta un elemento imprescindibile per il rilancio di Conegliano. Risultano pertanto positivi gli obiettivi indicati nel provvedimento sottoposto all'esame del Consiglio comunale questa sera, ma afferiscono ancora ad un livello di pianificazione generale e pertanto rimaniamo in attesa delle precisazioni e delle specifiche funzioni che solo a livello di Piano di recupero potranno essere esplicitate. Grazie grazie. Consigliere Tondato.
Chi si prenota per la seconda tornata di interventi.
Bottecchia Sindaco.
Perin.
Bortoluzzi.
Io ho indicato, non mancarono Bortoluzzi.
Bottecchia Sindaco.
Prego consigliere Ligas, parola dopo.
Grazie Presidente, innanzitutto volevo fare una proposta su argomenti di questo tipo è socialmente umilmente, mi permetta di dire che forse l'Amministrazione dovrebbe intervenire per prima, perché un progetto di questo tipo ha bisogno di una presentazione politica sulla base della quale i consiglieri poi restituiscono le opinioni personali.
Quindi potrebbe essere anche un motivo, un modo, un suggerimento per modificare regolamento, quello che è insomma un modus operandi per cui non è alla fine che il Sindaco risponde mai all'inizio così o l'Assessore e viene detto quello che si pensa politicamente su un dato argomento di solito funziona così. Insomma, diciamo magari consultate altre amministrazioni, come si comportano, ma secondo me, soprattutto su argomenti di così grande valore, sarebbe un po' opportuno.
Modificare un po' il modus operandi, volevo ribadire alcune domande che forse sono rimaste all'interno della mia e del mio intervento e, siccome in tutti i Consigli precedenti non ho mai avuto risposta, le volevo mettere a verbale in modo tale che magari qualcuno questa volta magari mi risponde alla prima domanda è perché non avete fatto un'unica variante quale altre aree in Conegliano hanno un indice di 2,8,
Quanta plusvalenza torna al Comune e quanta IMU hanno pagato i proprietari famiglie agricoli dal 2023 fino ad oggi e quanto pagherà una volta approvata la variante grazie?
Grazie, consigliere De Gasperi, prego, Consigliere Bottecchia, ha la parola.
Grazie Presidente buonasera a tutti, beh, è faticoso.
Questo Consiglio comunale forse più anche nell'altro, faticoso perché?
Noi ascoltiamo con grande rispetto a tutti i Consiglieri e mi dispiace quando il consigliere Bortolussi questa sera si dice infastidito per le strette di mano alla fine dello scorso Consiglio comunale, alla fine del punto.
E non si infastidisce quando un suo collega Consigliere.
Lascia l'aula in modo offensivo e addirittura non rientra nemmeno per i punti successivi, allora io dico.
E non sto giustificando la stretta di mano che comunque ritengo sia stata fatta in massima buonafede, perché questo progetto, questo è un progetto enorme e credo che ogni piccolo passo in avanti e sia un successo non solo per il privato, messo molto in discussione da una parte della minoranza, ma sia,
Un passo in avanti anche per la comunità,
L'atteggiamento del consigliere Maccarrone non me ne voglia, ma questo sì intendo sia stata una mancanza di rispetto verso tutto il Consiglio comunale, che ha sempre ascoltato i suoi interventi, a volte anche al limite della correttezza sento sempre molta polemica verso i tecnici verso la Giunta capiamo.
Mi sembra che state facendo un'opposizione su questa operazione che è unicamente demolitiva e non costruttiva, a differenza dei Consiglieri,
Che possono anche nominare fondatori Lampa e alzo e anche comunque consigliere, due buone che mettono sicuramente delle incertezze dicono sicuramente che ci sono da prestare particolari attenzioni e dei punti che non possono essere sicuramente.
Presi con leggerezza e l'Amministrazione non lo sta facendo.
Però lo fanno in modo costruttivo e, soprattutto, io credo che verso un privato bisogna comunque e in ogni caso avere il rispetto, perché dire che l'unico che ha benefici è privato vuol dire non avere una minima percezione di cosa vuol dire fare impresa e dei rischi che un privato si assume.
Detto questo, volevo.
Far presente al collega Maccarrone, che prima ci ha detto, che i Consiglieri, soprattutto di maggioranza.
Almeno devono guardare gli schemini per capire, ecco io lo voglio rassicurare che oltre agli schemi noi siamo in grado di leggere quello che legge anche lei siamo in grado di incontrarci per approfondire gli argomenti, lo facciamo molto più spesso di quello che forse lei crede, ecco quindi le chiederei un po' più di rispetto verso i Consiglieri e che ripeto l'hanno sempre ascoltata con grande rispetto grazie.
Grazie consigliere, Bottecchia, prego, Consigliere Magrone alla parola.
Ah su.
Beh, ovviamente devo rispondere alla collega Bottecchia, il mio atteggiamento nei confronti dei Consiglieri non è certamente di maleducazione nei confronti degli stessi, il fatto è che io me ne sia uscito da quest'Aula. È una scelta politica, forse lei non non riesce a capirla un, non so, però è una scelta politica, è una scelta, allora, signori, ma il Presidente o il Presidente sta parlando, usatelo parlare per cortesia un intervento esclusivamente sul MES Bortolussi aveva detto nulla, scusate, posso, veniamo, possono, grazie, prego.
Perché ha la lo collega, un Bottecchia, da quello ho capito, questo intervento lo ha fatto solo su come parlo io e su come parla lei, il collega Bortoluzzi e basta, allora le stavo spiegando che in realtà è una scelta politica, è una scelta politica, però sempre ragione, se semplice, ragione che gliela spiego anche la ragione per i quali io faccio dei comunicati per esempio alla stampa e normalmente non mi viene pubblicato nulla a differenza della Giunta, ovviamente che ha la possibilità di di di parlare del quindi il mio, la mia scelta pulizia ad uscire da quest'Aula.
Ok di uscire da quest'Aula è una scelta di carattere politico, poi il suo giudizio sinceramente su come parlo io mi scusi, ma sinceramente interessa veramente poco. La cosa rilevante che lei mi ascolti dice mi ascolti e sono ben contento che lei mi ascolti e la ringrazio anche di questo e se, sul fatto che noi non siamo costruttivi c'è poco da dire costruttivi, siamo stati costruttivi in altri ambiti. Se lei prova a pensare, per esempio, prima parlavo alla all'ex, all'ex cotonificio, se lei si ricorda, abbiamo fatto gli interventi ben diversi rispetto a quello che stiamo facendo in questa in questa sede, perché se lei, come dice giustamente di aver letto e studiato le carte non può non pensare che il vantaggio privato, per quanto vi sia l'alea da parte del privato, effettivamente di un rischio d'impresa, perché il rischio di impresa ovviamente ce l'ha c'è un vantaggio complessivo ed enorme rispetto a ciò che il vantaggio pubblico, io non faccio altro che il mio ruolo di consigliere, di rilevare le cose che sono dette e che in realtà non sono scritte, sono scritte ma in maniera generica e non rispecchiano ciò che non ho mai mancato di rispetto a nessuno di voi. Non credo di averlo fatto o forse ho litigato con con con toppa, ma questo ormai è storico, quindi non c'è il geometra. Assessore geometra, va be'ma, te le 6 geometri o no boh e allora.
E allora cambio il mio avvocato che risolve quando abbiamo che quando abbiamo scusate, allora chiudiamo, Presidente, mi scusi, vogliono?
Se voglio andare avanti, si voglia andare avanti, no, voglio andare avanti semplicemente perché Assessore.
Voglio andare avanti, mi scusi allora e in realtà due cose volevo dire sarebbero di più, ma cerco di ormai di di stringere anche su questo, su questa cosa. In realtà, nell'assunzione della del Comune c'è comunque sempre quella di demolire, cioè abbiamo demoliamo Lipsia. Non sappiamo cosa costruiamo sopra questo ancora nessuno lo sa, anche perché non sappiamo se abbiamo i soldi, perché non è che ce lo fanno loro. Dobbiamo farlo noi, perché non abbiamo avuto la possibilità, nemmeno discutere questa cosa. Demoliamo il magazzino dell'archivio. Adesso ho appreso che tutte le, tutte le associazioni che sono lì da quelli dei, sub quel teatro, cosa si chiama colonna infame, tutti quelli che sono lì, andranno via.
Nel 2027 e non sappiamo dove andranno. In considerazione del fatto che alla alla manifestazione delle associazioni stringiamo le mani a tutti, compreso io però in realtà di fatto ci sono tantissime associazioni che si dividono una stanzetta in tre o quattro. Questo è quello che succede e non abbiamo mai trovato nessuna modalità. Ne abbiamo approfittato di questa situazione per trovare delle soluzioni anche dal punto di vista culturale. Il i cittadini avevano scritto con un costo di culturale, si parlava di teatro, si parlava di una serie di cose, non c'è nulla di tutto ciò. Non avremo i soldi per farlo. Il privato ha un vantaggio, non abbiamo nessun vantaggio pubblico di nessun tipo per quanto riguarda il discorso del compenso incentivante al personale. Sinceramente non riesco proprio non lo capisco, cioè non riesco proprio a comprendere la la finalità di questa cosa. Forse qualcuno me lo spiegherà e sono contento di di This qualcuno me la spieghi una cosa positiva, ho visto che c'è, finalmente c'è almeno la garanzia, fideiussoria, e questo è un fatto positivo. È vero che è molto articolata di dandogli la possibilità di 30 giorni e poi 15 giorni, eccetera, eccetera, però almeno c'è quindi questa cosa è sicuramente positiva. Io mi limiterei a questo, avrei molte altre cose da dire, ma poi mi danno del maleducato. E allora la smetto. Grazie grazie Consigliere Maccarrone, prego Consigliere, il Consigliere Sindaco.
Beh, insomma anche col voto, anche per cui grazie Presidente.
Io farò cinque minuti di intervento proprio per non rubare tutto il tempo, poi nella risposta al vicesindaco top, anche ovviamente dal punto di vista tecnico darà e politico dell'alcune risposte politico e tecnico, solo politico, dopo le discutiamo dopo cinque minuti sennò è finito tutti e io ripeto ogni volta con consigliere Bortoluzzi sono in grosse difficoltà a rispondere al Consigliere io le dico non so se so che lei è la per quello ma io vorrei anche risponderle è che non capisco le domande.
Nel senso che, se no, ma mi spiego anche lei vorrebbe che noi illustrassimo qual è la nostra visione politica della città quando noi gliela illustro e ogni volta che gestivano i soldi per fare questa sì, ma una cosa è la revisione politica,
E un'altra è la legge, perché se io avessi ragionato come state ragionando voi fino ad oggi, noi tutto quello che abbiamo detto che avremmo fatto e lo abbiamo fatto.
Aver intercettato guardi l'invito a ricordare quella tabella, i fondi PNRR, che vuol fare sempre a venire l'orticaria, i vari vi fa male, guardare quella tabella l'altro giorno ero in una zona euro Chiarano, è intervenuto un consigliere regionale, tra l'altro non del mio partito ho detto a Montebelluna abbiamo preso contributi, PNRR e si è girato fame, non possono insegnarlo a Fabio e a Conegliano che ne ha presi più di tutti i programmi in un consesso dove c'erano 200 persone per dirle che alla fine,
La visione politica serve a questo, a intercettare i fondi lei mi dice dove farete le scuole, io glielo ripeto ogni volta, per me lo richiede ogni volta che io faccio lo sforzo di ripetere la stessa cosa, le cose che noi vogliamo prevedere nelle aree pubbliche, in questo momento non abbiamo i soldi per farlo, ma non le ha nessuno, però, se noi non abbiamo visione, se non pensiamo oggi al domani non li faremo mai. Infatti dico anche Stefano Consigliere, tubone hai ragione sulle tante domande che ti fa, se lo facciamo anche noi, però, la scelta è non fare niente e tenerci le domande e questo non eccetera che potevamo fare più facile, diciamo in questo momento qua non prendiamo nessuno accetta, ci teniamo alle domande in testa se avessimo una risposta a tutte le domande e probabilmente non saremmo qui, ma saremmo da un'altra parte.
Penso che il coraggio ci voglia nel prendere delle decisioni e il coraggio è anche quello di rispettare determinati parametri che non vedo rispettati, per esempio nell'area sud dell'area Zanussi, dove non vedo il verde. Perché ci lamentiamo del verde che abbiamo qua, guardiamo cosa è oggi una distesa di cemento, ma guardiamo cosa nell'area sud, dove il verde non è stato fatto perché andava fatto dall'altra parte, allora diciamo che abbiamo cambiato anche i paradigmi di molte cose. Anche in questo accordo ci sono impegni ben precisi. Certo, consigliere di Gazprom ci sono i tempi, ma io penso e spero che la volontà sia quella di iniziare il prima possibile. D'altronde anche solo pulire l'area, solo bonificare, solo iniziare a far vedere ai cittadini che cambiamo il paradigma di un'area che è ferma da trent'anni di acquisto. Siamo una grande vittoria per tutti, poi è ovvio che si costruirà stralci. È ovvio che il mercato garantirà anche la crescita o meno lo sviluppo veloce o meno dell'intervento. È anche vero che nel momento in cui è pulita l'area è bonificata per la città. C'è un grandissimo ritorno, io l'ha preso così. Questa è la mia posizione. Poi si è privato, costruirà in un anno in due dei cinque. Permette per garantire gli standard pubblici e quelli, deve farlo prima di tutto, se non avrà leggibilità come nessun intervento. Oggi ci sono le agibilità se non ci sono gli standard pubblici e bonificare un'area in questo momento in grosse difficoltà. Penso che sia una cosa importante e dico un'altra cosa, o intanto la trovo un po' fatica a seguirla, nel senso che il progetto è bello.
È valido però le scelte sbagliata, cioè io capisco che ogni tanto non volete indicarvi uno quell'altro allora progettista, siccome è un progettista valide biblioteche che le bravo, però in fondo, cioè l'area non le proprie acquisita nel cosiddetto pago mia, cioè io penso che il progettista sia valido, come dice lei, che abbiamo fatto un progetto green, perché qua sento anche sempre parlare di riuso del territorio di importanza dell'ecosostenibilità, penso che sia in Italia, da un punto di vista tecnico, una delle persone che sicuramente non si piega a quello che gli dice committente, ma anche un progetto, lo fa solo se è valida un punto di vista di sostenibilità, questo peso che lei me lo confermi. Non penso che siano quei progettisti che quando il committente dice per questo lo fa piuttosto di ignoranza fa il progetto che ritiene giusto e io penso che questo sia comunque un valore aggiunto per tutti e finisco con una cosa io vorrei ricordare un po' ha fatto bene il Consigliere Tondato tre anni fa si parlava no del primo progetto. Non è che abbiamo corso per dare vantaggi ai privati, perché ogni tanto c'è questa che è una narrazione che secondo me, non sta né in cielo né in terra. Ricordo che eravamo partiti e anche grazie a tutto il Consiglio comunale, perché io questo poi, quando c'è da riconoscere, lo considera di Gazprom. Riconosco si era partiti con l'ipotesi di un piano casa da parte del privato. Io constatai riconoscere le cose, riconosco tutto. Il Consiglio comunale ha deciso che quella strada che comunque il privato aveva posto sul tavolo e che aveva molti molti punti interrogativi, però magari potrebbe essere stata in qualche modo forzando una strada. Proseguire è stata rigettata, il primo progetto era 300.000 metri cubi. Qui c'erano anche i nostri. Noi abbiamo rifiutato di mettere a disposizione del privato le cubature del Comune proprio per evitare che ci fosse una diatriba sul prezzo a cui l'Amministrazione avrebbe venduto e poi quando è in. Tutte le prescrizioni tecnici, perché vedo tutti dire non ci sono benefici pubblici, non c'è, ma io dico faccio fatica io che magari del Ministero potrei avvicinando, ma noi abbiamo il tecnico che ha fatto, questo omettiamo o diciamo che non gli pony fornire, allora ce lo diciamo chiaramente, quali sono tecnici incompetenti oppure diciamo che qualcuno continui a guardati.
Perché veramente arriviamo al paradosso, centra poi da colpa al lupo ai conti, penso che forse non lo so, però penso che ci sono dei tecnici che ci amministrava, allora diciamo che non valgono niente, i tecnici non valgono niente gli avvocati a parte quando si siano nel Consiglio comunale dove andremo diventiamo tutti scienziati, cioè ti sentiamo che siamo capaci di gestire tutte queste aree qua in un colpo, ma qui non voglio dire altro perché poi ho la risposta però diciamo siamo anche contenti e passetto avanti che facciamo nella dimensione di una città che ha bisogno di rivedere quell'area qualificate,
Grazie Sindaco, prego, consigliere Bortoluzzi della parola.
Ma io ne ho piene le tasche di questa definizione di opposizione costruttiva, opposizione distruttiva.
Consigliere Bottecchia, lo trovo veramente ingeneroso queste sue questo suo giudizio, perché credo che si sia dato di supposi dimostrazione da parte di tutta l'opposizione di essere sempre sul sul punto cercando, per quanto possibile, di documentarsi e di entrare nel merito delle questioni.
Cercare di di fare sempre la proposta nel senso di dire io avrei fatto così.
E anni che sto dicendo che per esempio sull'area Zanussi.
Su quest'area si poteva fare arrivare a questo momento.
In maniera molto diversa, magari cercando di porre dei vincoli per quanto riguarda.
Degli espropri, per esempio, nella per per l'esecuzione di parcheggi siamo stati sottoscacco, lo siamo tutt'oggi sotto scacco di Gregolin per quanto riguarda i parcheggi è inutile negarlo, per questo dico.
E ci vuole anche un po' di schiena dritta.
E francamente mi dispiace quando vedo ripeto quelle scene che ho visto la volta scorsa e quando leggo, anche nell'accordo pubblico privato, che ipotizziamo come anche mera facoltà riservata la verifica di fattibilità tecnico, giuridica che il privato, di anche dei compensi incentivanti al nostro personale e questo lo trovo veramente vuol dire anche,
Spiacevole, oltre che palesemente illegittimo, perché non esiste al mondo che il privato possa dare dei compensi incentivanti al personale dipendente, esisteva un tempo per quanto riguarda gli appalti pubblici e l'Ente potesse riconoscere dei compensi incentivanti.
Quindi sono due cose completamente diverse.
Detto questo, ho una domanda.
Per il dottor Gobbo che faccio subito prima di perdere tempo,
A pagina 16 della redazione di variante, lei scrive che la valutazione di incidenza ambientale non è necessaria.
Perché siamo nel caso in cui gli effetti del progetto non coinvolgono un sito natura 2000, né direttamente né indirettamente, ora lei saprà che il nostro sito natura 2000 nel corso del Monticano dalle 3 acqua in giù all'interno dell'ambito di progetto abbiamo un corso d'acqua Cheruiyot.
E mi sembra pacifico, e che gli effetti del Piano del progetto coinvolgono direttamente dietro.
E lui o che ne do del bacino idrico del de de Monticano?
E quindi io non mi spiego come lei possa escludere gli effetti indiretti su Monticano, ho visto che, fino a prova contraria l'acqua di luglio, ma poi a finire Monticano per ovvi motivi.
Questo, secondo me, è esattamente quello che si intende per effetti indiretti sul sito natura 2000 e quindi la domanda è perché lei esclude la validità, la valutazione valutazione di incidenza ambientale, come non se non necessaria, quando gli effetti indiretti sono sul sito natura 2000 sono piuttosto evidenti.
Detto questo, l'ultimo minuto, due minuti perché il Presidente sarà tollerante e come è stato con il Sindaco.
Come lo sono sempre con lei.
Detto questo, sento parlare troppo in maniera disinvolta di rigenerazione urbana e questo è un intervento che non ha nessuna caratteristica di rigenerazione urbana, addirittura umana, ho sentito, è una categoria del tutto nuova, ma noi siamo qui per imparare.
Punto di vista, se vogliamo dire l'umano, qui sono tutti interventi edilizi che guardano a una certa parte di umanità, perché se andiamo a vedere quelle che sono le esigenze abitative che sono i CIG che ci sono in città e di cui discuteremo anche nei successivi punti all'ordine del giorno che prevede il Piano di alienazione di alloggi ERP, questo è un intervento che non ha nessunissima caratteristica per rispondere a quelle esigenze di rigenerazione umana che che ci sono in città come in tante altre città, ma non è nemmeno vuol dire, non sono nemmeno interventi di rigenerazione urbana strettamente intesi qui le strategie si basa su cui si baserebbe questo accordo. Questa questa realizzazione di questo recupero sono quattro spazi verdi sostenibilità, funzionalità integrata, immobilità, parto da quest'ultimo leggiamo ancora l'ho fatto presente in sede di Commissione che il progetto prevede il potenziamento del terminal di trasporto pubblico locale come hub di interscambio modale.
La palla perché non c'è niente, niente, c'è un'area su cui sento si vuol far di tutto e di più.
Basta che non diciamo anche qui che stiamo facendo questa roba qua per la sostenibilità quartiere energeticamente autosufficiente mediante la produzione di energia rinnovabile, non c'è una riga nelle prescrizioni che sono state inserite nella scheda normativa Up numero 6, non c'è nulla okay, quindi il privato farà esattamente quello che vuole ma figuriamoci sia sintetico dai.
Riutilizzo delle acque piovane per l'irrigazione del verde pubblico, utilizzo di materiale ad alta efficienza energetica, ecosostenibili anche qua a zero prescrizioni l'ho già fatto presente. È inutile che mi dite che è tutto rinviato a una fase progettuale, ma la fase progettuale, se non conterrà la fase procedurale, non conterrà questo questo tipo di accorgimenti. In luogo, avremmo nessuno strumento per imporlo per imporre che venga fatto.
B ma videos pene, grazie, consigliere Bortoluzzi, prego Consigliere per i alla parola.
Ma io credo che.
Se ci torneremo su questo argomento perché ci ritorneremo ancora?
Sentiremo sempre le solite cose che si.
Ripeteranno anche fra 25 anni.
Allora io mi mi mi limito soltanto ricordarne.
Sul problema del verde. Qui vennero addirittura dei ragazzi che chiedevano piste ciclabili, piste per i motorini, posti dove far della gimkana e tutte cose del genere, tant'è che io dissi, ma non è che avete pensato, magari è una scuola a un luogo di ritrovo magari per no le cose che interessavano loro R, quelle perché noi la gente, l'abbiamo ascoltata qui in quest'Aula, non fuori per le osterie, noi io ho questa abitudine, io non leggo i social, ma quello che si dice in quest'Aula si me lo ricordo perché qui fu detto fu detto anche in quest'Aula nei tempi passati che da parte della popolazione non voleva un'area verde grande perché era motivo di disturbo notturno per tante altre cose che accadevano nelle altre città, sempre detto in quest'Aula, per cui si preferiva un verde.
Di controllo che so che fosse possibile ha controllato, io allora io mi domando perché si dice non c'è.
C'è soltanto che è diluito, così non è in un'unica area, ma è così che le abbiamo voluto noi, perché ci è stato chiesto così se poi ogni settimana, uno cambia di parere, non possiamo mica cambiare le cose ogni settimana, questo per dire i benefici pubblici certo che ci sono ma il primo beneficio pubblico è quello di importare gente.
Ma non vedete che ci stiamo impoverendo.
Non vedete che se abbiamo 200 nati all'anno, anziché i 600 dell'85 sono quelli la ricchezza e il bene pubblico che deve venire a Conegliano?
Perché se io facessi anche quattro campi da gioco non risolverà il problema, non risolverà il problema e abbiamo punti di vista diversi, io rispetto ai vostri io li rispetto, però noi abbiamo i nostri e questo numero di maggioranza che c'è qui lo dice alla grande perché se voi siete in tre noi siamo in 15 vuol dire che qualche motivo di ragioni l'abbiamo anche noi a me no no, no, no, no, per carità, disguidi,
È quello glielo dico io, che è così, mi scusi mi scusi, mi scusi Consigliere però le assicuro che una nei dubbi, i dubbi li abbiamo sempre avuti su tutte le cose che facciamo, però abbiamo visto anche che le cose quando sono fatte e poi li si aggiustano si correggono si vedono perché certo è un progredire in tutto e si vedono le cose anche con altri occhi quando passa il tempo, però in tutto questo noi dove chi è che abbiamo dato la fiducia ai nostri funzionari,
A quelli che abbiamo nominato, perché dev'controllino quello che si fa, perché magari noi non ci arrendiamo dappertutto, magari qua voi avete magari altri con contatti con altre persone che vi dicono che non è così, ma noi abbiamo scelto queste persone perché ci incoraggino in questa iniziativa e che ci diano ragione su quel che andiamo a fare, ma la cosa più grande su tutta questa cosa è che chi firma alla fine è il dottor. Tale non è il Sindaco di Conegliano, e questo grazie a un signore che vi rappresenta e che vi rappresentava a livello parlamentare, perché è stato lui che ha deciso non sia il Sindaco a firmare queste cose qua, ma chi le firmino i funzionari per ricordato, è vero, queste cose qua spero di sì, perché siete arrivati tardi ma queste cose avreste dovuto dovute ricordare sulle associazioni, le associazioni a Conegliano hanno avuto e sono bravi perché lavorano bene, ma l'ex Inam l'abbiamo dato le associazioni.
Abbiamo dato la casa di di via, Carpenè l'1 e anche la sede che abbiamo preso provvisoriamente come uffici li abbiamo dati ancora, le associazioni ce ne saranno anche altre che andranno sistemate col tempo, ma quella volta, quando andarono la gli fu detto, guardate che siete in una situazione precaria, perché questo è un do, non è nostra, quindi c'è la concedono due, anzi ringraziamo che ci avevano fatto usare fino adesso sarà molto. Probabilmente si troverà una soluzione, ma il pensare che all'interno di questo campus avvenga un inserimento di delle associazioni. Non so se sia corretto che vada bene, perché preferirei che fosse dato a vita come abbiam chiesto che ci fosse la relazione fra il nuovo e il vecchio, ma non nel senso di un parcheggio delle cose, perché la sera non li adoperiamo e tu ti torniamo a casa nostra, cioè, secondo me queste indicazioni sono state prese e poi c'è la garanzia di funzionari. Non possono essere bistrattati, non possano essere Bista. Tanti funzionari per carità, ci si possono chiedere tutte le informazioni e le chiarificazioni che vogliamo, ma non possiamo andare oltre. Aggiungo soltanto una piccola cosa e questa purtroppo gliela devo dire al consigliere Maccarrone, quando lei è uscito da quella porta ha detto vergognatevi, si ricordi che l'ho detto a tutti noi non l'ho detto glielo dico perché ha detto che non hanno detto niente, invece lei, uscendo da quella porta, ho detto forte vergognatevi, questo poteva risparmiarselo,
Grazie Consigliere per i sì, una comunicazione di servizio del Sindaco che trovate sui vostri cellulari, prego, vi sto girando su WhatsApp come richiesto prima dalla consigliera di Gaspero, un sunto abbastanza lungo di quello che è successo oggi a Roma e sulla sull'Electrolux, dispiacciono le ultime righe che dicono che bisogna pensare se questo sarà l'uscita di Electrolux è il primo passo all'uscita di Electrolux dall'Italia, per cui,
La cosa penso che sia abbastanza difficile, ecco no che molti hanno o non hanno il coraggio di chiedere se questo è il primo passo per l'uscita definitiva di Electrolux dell'Italia, cioè sarebbe un problema vero, sì, non sarebbe più quello degli esuberi sarebbe un problema industriale pesante va bene comunque ve l'ho girato poi vi tengo informati man mano.
Grazie Sindaco, prego, Assessore troppo e.
Do la parola.
Sì, grazie Presidente.
Aspirazione.
Faccio io dopo fai, se si scusa sennò vorrei replicare e rispondere al consigliere Maccarrone, che anch'io sono rimasto deluso dalla sua sceneggiata che ha fatto il Consiglio scorso, ma poi rimango ancora più più deluso da avvilito della giustificazione che lei dà è un'azione politica perché devo andar su doveva essere deve essere riportata nei nei quotidiani locali. La trovo scandalosa. Questa affermazione non degna di un soggetto seduto in quest'Aula a rappresentare la città, e questo è un intervento politico. Questo è un intervento politico, termini poi non ora, adesso, vedendo un po' poi dopo ho sentito parlare di svendita del patrimonio pubblico,
Scusate un attimo perché a me sembra che a volte le regole devono valere solo da una parte e uno dall'altra tranquillità il, l'Assessore Toppan finisce il suo intervento, il consigliere Maccarrone, se reputa fatto personale, perché sono state attribuite delle quello delle prove e il fatto personale ha identificato dal nostro Regolamento del Consiglio comunale che quando gli vengono attribuite qualcosa lei vuole replicare, evidentemente vuole replicare per un qualche motivo, no, non vuole replicare, e allora cosa si dicono? Di di di cosa sto parlando a va bene, abbiamo fatto tutti gli apprezzamenti che vuole però, ad esempio, non può dirmi che io, che sto applicando un fatto personale, è l'unico motivo. Io ho visto che lei è intervenuto, evidentemente voleva parlare. Se vogliamo parlare, doveva esserci una giustificazione, adesso parlo io e quindi, per cortesia, adesso non prendete in giro anche sottoscritto. Io sono qua a disposizione per farlo, per far parlare tutti e nei modi giusti per esprimere le proprie opinioni, le proprie idee. Bene, scusate lo sfogo, prego,
Assessore Tofas proseguire, se prosieguo, anche con la vergogna non bis, allora chiedo scusa, no, rialzarlo il tempo perché sennò qualcuno no no, quando ti ha detto ripetuto tre volte che praticamente ci sia anche agli altri le braghe ci siam calati le braghe ci siam calate le braghe rimango seduto perché altrimenti mi cadono o no voglio dire, ma che senso ha parlare così semplicemente per fare per fare voglio dire, per avere un po' un po' di divisibilità, ma voi vi ricordate la prima, il primo accordo che hanno protocollato,
C'è qualcuno se lo ricorda, perché c'è qualcuno qua dentro che le carte, le leggi accuratamente e sarà anche aveva iniziato anche a criticare la proposta di accordo che era una semplice proposta che doveva ancora andare al vaglio degli uffici dell'Amministrazione, dico semplicemente batteva meno 23 milioni di euro,
Il beneficio pubblico era negativo,
Se si insinuava addirittura che la bonifica sarebbe stata scomputata dai dal degli oneri di urbanizzazione, ecco boh, e perché è andata avanti due anni, tre anni, questa trattativa è proprio perché non ci siamo calati le braghe, abbiamo tentato di far sì che qualche centri di mettono le calasse, anche la controparte, perché altrimenti è troppo facile. Voglio dire qualsiasi risultato si ottenne, si ottenga, ci sarà sempre qualcuno che ha la possibilità di criticare e per l'interesse proprio, e io son convinto che il lavoro è stato fatto bene e ringrazio gli Uffici, ringrazio tutto il Consiglio ring, ringrazio della struttura e ringrazio anche la proprietà, perché io non mi vergogno a dire che della proprietà non dobbiamo per forza di cose essere nemici. Dobbiamo essere la controparte, quelli che fanno la loro parte, per portare a casa le più maggior numero di cose possibili e per far sì che ci sia un accordo equo, ma un accordo equo. Lei lo sa, perché le transazioni o gli accordi, voglio dire, devono accontentare o non accontentare ambo le parti non CIS non c'è mai uno che deve uscire completamente vincitore e uno completamente sconfitto, poi svendita del patrimonio pubblico. Beh, cominciamo a dire che i nove altri li ha comprati la proprietà. Se lei non è che sono del Comune, se li avesse cooperato il Comune, oltre ai 4 milioni e mezzo, oggi dovremmo essere alla ricerca di una ventina di milioni circa solo per farle demolizione, incominciare a mettere in piedi la bonifica. No d'accordo, non li avremmo sicuramente per poi programmare un bel campo di patate, che magari ci sta anche bene per l'amor di Dio piuttosto del disastro che si vede ad est adesso darebbe qualità di qualità e dignità al a quell'area. Lì però voglio dire, senza le risorse di un privato difficilmente avremmo visto decollare quell'area poi dire che il privato deve sempre far speculazione è anche vero, ma che il risultato sia un utile stratosferica o come qualcuno vuol disegnare, ma anche quelli che ce l'abbiamo approvato. Vent'anni fa avevano queste intenzioni e queste eque e questa idea non è andata proprio così. Mi sembra che ci sia stato un fallimento. Purtroppo per loro voglio dire che ha messo risorse, magari c'ha anche rimesso dei denari, quindi noi e questo è un'affermazione politica come dico sempre ben venga chi vuole investire in città nel limite del possibile. Noi li accompagniamo sempre nel percorso senza fare donazioni, perché noi non facciamo donazioni, ma ricordatevi che neanche gli imprenditori fanno donazioni. Chi investe deve avere giustamente c'è un rischio di impresa, deve dire il RUP, il giusto guadagno.
Poi mi vien da sorridere un po' qua, abbiamo fatto una prosopopea sui 260.000 cubi, ma qualcuno sa quanti cubici sono su esistenti?
Zaino, i capannoni, non ci sono spariti, la cubatura, lei ha mai visto l'area Zanussi?
No, non abita qua, quindi non l'ha, mai vista una realizzando il dialogo, che no perfetto, ci sono 160 170.000 cubi esistenti ed è solo grazie alla lungimiranza dei nostri uffici.
Che hanno esteso nel Piano regolatore l'obbligo di accordo privato, l'obbligo di accordo privato che la proprietà anche solo ha rivendicato e voglio dire non è stato facile portare a casa il fatto che loro volessero sviluppare quell'area applicando il Piano casa applicando il Piano casa con 60 presiedono avrebbero fatto 260.000 cubi, senza senza il no le son 160 170.000, aggiunge il 60% fra 260.000 tondi perfetti ed è infatti il parametro. Lo dico onestamente e tot no barra sono 170.000 pubblichiamo son, c'è dopodomani chissà per dire se ci sono anche i nostri o no, va be'~speaker_laugh Co, poi qualcuno ha parlato dei costi dei parcheggi che dovevamo farci fare tutti i parcheggi sul multipiano. Tengo a precisare che, se avessimo chiesto tutti i parcheggi su multipiano, voglio dire se intanto avremmo fatto 500 600 parcheggi, non 1.200, come siamo riusciti a realizzare tra pubblico e privato, tra i suoi e i nostri. Ma c'è anche un problema, perché qua sembra che i costi non siano mai un problema, paga Pantalone e Pantalone, non lo so prima o dopo si stufa, non paga p no, ma vorrei far presente magari a chi non lo sa o magari o che non lo ha detto sbadatamente che un parcheggio multipiano costa di media 20.000 euro la realizzazione di un parcheggio multipiano costa di media 20.000 euro un parcheggio a raso a raso, anche se è circolare e dei circolare, è una scelta architettonica che che è stata fatta proprio che, tra l'altro, saranno anche mimetizzati da un rialzamento del terreno circolare, in modo che da fuori si veda solo non si vedono le auto che devono coprire le auto costa un terzo costa un quarto rispetto un parcheggio, un parcheggio multipiano, quindi è stata fatta una scelta per due motivazioni economica economica perché quando si fanno i conti e bisogna sempre fare anche.
La l'aspetto economico è fondamentale perché far chiedere pretendere cose che poi non verranno realizzate? Penso che non faccia altro che aggiungere tempo al tempo per non trovare d'accordo. Io capisco che tanti dà fastidio che si sia trovato un accordo che quest'area quest'area non tanti o pochi, devo dire la sincera verità dà fastidio che non si sia trovato un accordo per quest'area. Quindi che dire noi facciamo l'augurio? Io lo faccio l'augurio che effettivamente, voglio dire, la proprietà inizi le demolizioni, magari una volta ultimata questa questa fase di variante, la la la variante urbanistica che hanno la certezza di poter avere le volumetrie, possono dare anche inizio alle demolizioni.
E magari anche a partire non sarà dopodomani non sarà tra un anno, sarà magari tra due anni poter anche realizzare i per il primo stralcio, i primi stralci funzionali di questo di questo, di questo intervento, che sicuramente non farà che del bene la città, rendendo un decoro e un'immagine che gli compete. Grazie grazie assessore. Quindi diamo la parola ai tecnici per replicare puntualmente alcune questioni poste. Siamo d'accordo Bortoluzzi, ma che non.
Quindi prego.
Dopo la parola sì, buonasera a tutti e rispondo all'ultimo quesito posto dal consigliere in merito alla vinca la procedura vinca sempre a pagina 16 viene riportato che il presente e il procedimento di variante.
Per il Paese, per il presente provvedimento di variante, si richiama alla procedura VINCA di cui al regolamento regionale numero 4 del 2025 per il quale è prevista la valutazione preliminare, ovvero lo screening di primo livello.
Che è finalizzata a ad accertare l'insorgenza di possibili incidenze sul Sito, singolarmente o congiuntamente, con l'accordo pubblico-privato, qui gli effetti del piano sul sul sito stesso, la domanda di di screening, quindi, è un modulo che è previsto dalla Regione Veneto, quindi è una modulistica regionale viene che si chiama format di supporto proponente,
Viene trasmesso all'Amministrazione, all'Amministrazione precedente, che è l'autorità vinca quindi il ragionamento.
All'interno del procedimento VAS. In questo caso il procedimento VAS per il Piano di interventi è la verifica di assoggettabilità che deve seguire il regolamento regionale numero 3 sempre del gennaio 2025, e quindi la VINCA sarà un endoprocedimento all'interno della verifica di assoggettabilità alla VAS che verrà attivata dopo l'adozione della variante della presente variante. Quindi, il rapporto ambientale preliminare di cui si parlava prima si poneva l'accento prima verrà inviato col pacchetto della variante, con la delibera di adozione successivamente alla data di adozione della presente della presente variante, quindi è prevista la VINCA. Volevo rassicurare il Consigliere che la vinca è prevista nonostante si potesse, e su questo ci siamo confrontati anche con con i consulenti che sono stati incaricati di redigere il rapporto ambientale preliminare, anche se si poteva fare, diciamo riferimento o utilizzare il modello fuori campo di applicazione perché siamo nei due casi previsti, ovvero fuori dal sito natura 2000 e all'interno del tessuto urbano consolidato. Quindi c'erano anche i presupposti di evitare l'attivazione della VINCA stessa, ma dato di intervento, data l'altra osservazione, è tenuto conto del carico insediativo, abbiamo attivato lo screening di primo livello, che è parte della procedura di verifica di assoggettabilità alla VAS, che verrà attivata dopo l'adozione.
Grazie, grazie, dottor Gobbo, lasciamo la parola al dottor Tepper delle delucidazioni tecniche cortesemente.
Sì, allora mi riferivo solamente a due richieste di chiarimenti che ha fatto la consigliera di Gaspero, la prima che riguardava, ma perché avete fatto due varianti e non fate una cosa sola, ma perché abbiamo scritto una norma. Pertanto, non vedo perché noi dobbiamo rispettarla, cioè con il PAT è possibile traslare da una ATO alle altre una quota percentuale, non più di invece con il Piano degli interventi, e abbiamo completato il trasferimento della cubatura ad altre ATO, per cui una quota percentuale che potevi fare con il piano, con il PAT prima e completarla colpì. Pertanto sono due cose completamente diverse, tanto che abbiamo conseguito il trasferimento complessivo con questa variante, apportando gli ultimi 26.000 metri cubi, e quindi eravamo costretti, per le norme tecniche nostre, di fare queste due varianti. La seconda cosa era l'indice, l'indice di edificabilità, che risulta lei, 2.8 a noi però risulta 2.2 e la domanda poi, ma ci sono anche altre aree che hanno indici simili. Beh, ce ne sono altre aree che ne hanno ben di più. Se guardiamo l'indice fondiario di alcuni piani casa, andiamo intorno ai 3.5 sono molto tecnico. 3.5 3.6 sono sparsi in giro. Ci sono vari ambiti di trasformazione che hanno comportato e indici più importanti, e le dico solamente che dovesse andare avanti e siamo in attesa di elaborati l'area ex cotonificio. Noi avevamo, nella prima stesura, un indice di 3.0 metri cubi su metri quadrati. Tutto qua per cui siamo e se guardiamo il 2.2 della della Zoppas e assimilabili ai proprio prima con il collega Gobbo assimilabile a una zona C di espansione.
Quasi di margine urbano, che varia dall'1:05 a 2 metri cubi per ogni metro quadrato. Quindi non c'è, credo da stare un attimo stare un po' preoccupati, perché un indice piuttosto medio.
È un indice territoriale.
E lo dico io, lo divide per la supervisione territoriali, ad esempio in sede faranno domanda la prendermi troppo debitori, no, no, no, no, non ho capito perché lei ha ascoltato il Consiglio comunale, sembra che uno risponde a un fantasma e non è chiaro nulla a nessuno.
Sì, scusami.
2,8 a me viene frazionando 2 260.000 diviso 92.000 e viene 2,8 voi, come fate il calcolo, scusate.
E il calcolo è semplice, lo fa sulla sua territoriale e il master plan non è un un intervento fondiario, lo deve calcolare la cubatura complessiva sulla superficie complessiva attualmente interessata no, guardi il masterplan e 117.000 metri quadrati complessivamente i 2 e 60 e li mette sulla territoriale le da 2.2 è un calcolo puramente cioè è la disciplina urbanistica che applichiamo, dopodiché, ecco, non può fare i calcoli che che crede, però, e la territoriale che conta,
Il perimetro che è stato istituito con questa variante.
E mi scusi ed è spesso che sia stato chiaro, eventualmente ve lo confrontate in ufficio tecnico grazie al posto dichiarazioni di voto.
Allora Zuccon.
Bortoluzzi Zucconi.
No tout court.
De Gasperi.
Fra chi?
Prego consigliere Bortoluzzi a Roma.
Io.
La mia opposizione distruttiva mi impone di votare contrario a questo punto all'ordine del giorno, ma, a parte gli scherzi, la coerenza sopra ogni cosa, non avevo nessun dubbio, ma semmai ce li avesse avuti anche nell'ultimo intervento del dell'Assessore e me li ha tolti.
Il primo masterplan, assessore Toffali, non differisce di molto il masterplan di cui stiamo di cui stiamo arrivando B, ma siccome il privato ha avuto la l'ardire di fare una proposta in cui ci ha messo nero su bianco, quindi noi dobbiamo fare riprendeva 23 milioni di euro ecco, non sono stato io a fare le serate,
Di aperitivo Gala Aldina orsi con presentando quel tipo di progetto. Mi scusi, la bonifica è una partita di giro, perché nella prima proposta il, il privato non chiedeva l'esonero del contributo di costruzione e che chiedeva di poter scomputare la bonifica. Come abbiamo risolto la questione e ne abbiamo tolto gli oneri di urbanizzazione si paga alla bonifica, pensi, bensì che giochetto che aveva fatto okay, quindi, in base a questo ragionamento alla realtà e quindi dico di fronte a quel primo progetto che sostanzialmente arriviamo alla fine con le stesse cose,
Io ero contrario allora e sono contrario anche dopo quelle minime modifiche che abbiamo fatto. Io non ho nessuna contrarietà rispetto al privato e quando vengono opporsi in maniera corretta, apprezzo quello che fanno per la città. Qui è un accordo, senza usare termini che non le piacciono, però che è fortemente sbilanciato a favore del privato. Questa è un'idea mia, ma anche di tanti altri cittadini di Conegliano. Spero che fra qualche anno di no, che qualcuno che si trova si verrà a trovare in queste queste aule, non debba prendere atto che purtroppo sarà se si troverà di fronte all'ennesima l'ennesima nulla di fatto per l'area Zanussi, quindi io spero che venga fatto recupero. Sono e resto dell'idea che sia che proponiamo questa sera una variante e un percorso amministrativo che eccessivamente sbilanciato a favore del privato. Grazie, consigliere, Bortoluzzi, prego Consigliere, Zucchelli, la parola grazie, Presidente beh. Ovviamente noi di Forza Italia voteremo a favore e ci tengo a dire anche ai colleghi dell'opposizione che i servizi non solo nell'area vogliamo farli, ma dobbiamo farli per realizzarla. Il futuro di Conegliano per realizzare l'idea di Conegliano che vogliamo, però dobbiamo anche ricordare la finestra temporale di questo di questo progetto. È qualcosa che non è che realizzeremo domani o nei prossimi cinque anni e quindi, da una parte deve esserci si la voglia e la volontà di creare un progetto politico, ma anche di guardare un po' a un principio di prudenza che è quello che ci porta a cercare di portare a termine questo questo progetto, comparsi l'ente ben distese, ma comunque certi e per questo motivo io poi vorrei anche chiedervi ma da parte vostra c'è la volontà di far qualcosa in quell'area da parte dell'opposizione. Allora per meglio dire o c'è la volontà di bloccare tutto, c'è la volontà di di tirar via quello schifo che c'è. Adesso oppure no e concludendo, Presidente, ovviamente perché la dichiarazione di voto ma non posso esimermi lei, consigliere di Gaspero, ha detto gentilmente al collega Perin ma vi ricordate del ballottaggio lei si ricorda se dichiarazione del ballottaggio cosa ha portato. Ho portato un consigliere del suo partito, dal Gruppo Misto.
Glielo ricordo allora, quindi è lei in base a tutti questi ragionamenti, ma erano tempi di dialogo, allora cortesemente di lasciare i filoni di illeciti in materia, non il PD della di Gaspero, grazie costitutivi del Zucconi, prego.
Possiamo ognuno.
Bene, dunque, e prego consigliere Facchini alla parola.
Grazie.
Volendo riportare un attimo la dichiarazione di voto alla natura sua.
E non ai battibecchi alle continue polemiche e mi limiterò a dire che per il nostro gruppo questo è un lavoro importante e crediamo sia frutto di una trattativa serrata e che ha portato ad un risultato, può non piacere, può non essere il migliore, però sicuramente in questo momento e può essere visto, a nostro avviso come un progetto giusto, e quindi dobbiamo dare una una risposta ai nostri cittadini e dare un avviare finalmente un un risanamento di una zona centrale e importante come questa di Conegliano quindi il voto di Forza Conegliano sarà un voto favorevole.
Grazie Consigliere Occhi, prego Consigliere Ugone alle parole. Grazie Presidente, annuncio fin da ora l'astensione del Gruppo Libertà civica e popolare, non per una contrarietà pregiudiziale all'area, ma perché riteniamo che vi siano ancora elementi rilevanti di incompletezza e criticità nell'iter amministrativo e tecnico. Non è una questione di coraggio, ma è seguire prassi inoppugnabili, riducendo i rischi. In primo luogo, l'acconto compatibilità idraulica risulta richiamata negli atti, ma non correttamente integrata. È allegata in modo chiaro e completo della documentazione deliberativa. Lo stesso vale per la compatibilità sismica, che fa riferimento a una microzonizzazione datata e non specificatamente riferita all'area interessata dall'intervento. Permangono poi forti perplessità sul rapporto preliminare ambientale, nel quale non troviamo un'analisi adeguata dagli impianti legati degli impatti legati al traffico, rumore e qualità dell'aria inquinanti, né indicazioni insufficienti rispetto alle possibili e prescrizioni che potrebbero arrivare dalla Regione in sede di valutazione. Riteniamo inoltre carente il termine il tema della concertazione con i portatori di interesse e della gestione delle reti e dei servizi con termini al comparto. Infine, non risulta adeguatamente affrontato il tema del vincolo ferroviario imposto da RFI rete Ferroviaria Italiana che prevede la fascia di rispetto dei 30 metri dal sedime della linea ferroviaria.
Per tutte queste ragioni, pur riconoscendo l'importanza strategica dell'intervento, riteniamo oggi di non avere sufficienti garanzie sulla correttezza e completezza dell'iter in corso, che avrà ripercussioni anche per le prossime Amministrazioni. Pertanto ci asterremo sul. Punto.
Grazie Consigliere Dugoni, prego consigliere delegato alla parola per la dichiarazione di voto.
Grazie Presidente, allora giusto per dovere di cronaca, perché la storia purtroppo alle volte si ripete sai perché non si sa mai come vanno a finire le cose. Volevo mettere un attimino i puntini sulle i, visto che forse ti sei dimenticato un po' come sono andate le cose, io non sapevo che il mio partito avrebbe dato i voti a voi, è mai nella mia vita. Avrei voluto che questo è influente per le dichiarazioni di voto su questo punto. No, è un fatto personale, ma non ho mai fatto personale, perché il mio tempo lo lasci usare come voglio no, no, no, va bene così aggancio alla dichiarazione di voto di Fratelli. Per tutti questi motivi d'Italia, per dire che, proprio perché io non sono d'accordo con voi, voterò contro a questa variante. Va bene, non solo perché nella sostanza non sono d'accordo, ma anche perché non ho ricevuto risposte che avevo chiesto, per esempio, quanta plusvalenza torna al Comune e presepe, per esempio, quanta IMU ha pagato.
La proprietà fino adesso e quanto pagherà una volta approvata la variante e poi perché, fondamentalmente, a differenza di quello che dice il Sindaco, secondo me il Comune avrebbe dovuto acquistare quell'area esattamente come sta facendo la proprietà, avrebbe potuto guadagnare oppure frazionare l'area e venderla con un progetto e un programma.
Una volta che lei ha acquistato era poi anche vendere, pensano a un privato e e fare qualcosa in quell'area che avrebbe anche diciamo di questo, per tutti questi motivi il voto contro, devo smetterla o ancora 23 secondi posso anche cantare una canzone anche questi 2019 secolo fare quello che era il più grande che sia obbligatorio grazie arrivederci no, ci muoviamo quadri,
Allora pongo in votazione da tu.
Prego, Sindaco, la dichiarazione di voto, stavamo dicendo detto, volevo ringraziare il dibattito del Consiglio comunale e dire che voterò convintamente sì, perché ritengo che questo sia un progetto che sblocca una, c'è una variante che sblocca un'area che oltre 30 anni è ferma e devo dire che, nonostante ci voglia coraggio di qualche consigliere comunale a prendere questa decisione e penso che in questo momento sia fondamentale l'Amministrazione dimostri di voler andare avanti e mi dispiace anche a me come ha detto Claudio prima che si fa sempre comodo calare le braghe, qui li ricordo che, per quanto riguarda.
Le associazioni che ci sono no ci sono all'interno, queste sono in comodato gratuito all'interno di una struttura di un privato e, per quanto riguarda i parcheggi, dico al consigliere Bortoluzzi, per questo votiamo sì, perché non abbiamo mai mai non siamo mai stati ostaggio del privato e questo mi dispiace che lei lo dica perché sa che è contrario per quanto riguarda i parcheggi, perché l'unica volta che ci disse che poteva, nel caso toglie ebbe detto, poteva togliere in qualsiasi momento perché questo non c'entrava niente con l'accordo che stavamo per fare.
Grazie Sindaco pongo in votazione la variante parziale al Piano degli Interventi, il recepimento dell'accordo pubblico privato ex articolo 6, legge regionale numero 11 2004 rigenerazione urbana, area Burgo perde proponente, Conegliano Real Estate S.r.l. Adozione quindi votiamo elettronicamente.
Bene.
Guardiamo un attimo o che?
Avevo chiesto no, volevo vedere prima se okay, quindi favorevoli.
Forse Conegliano Forza Italia, ho chiesto avanti tutta.
Contrari.
Quindi Gruppo Misto, noi democratici 3.
Astenuti.
Pertanto, riportarci Popolare Fratelli d'Italia, Salvini, Premier Lega, 4 okay, immediata eseguibilità, votiamo elettronicamente.
Favorevoli.
Quindi, come prima.
Avanti tutta Forza Conegliano Forza Italia, contrari.
Quindi il Gruppo Misto noi democratici 3 astenuti Libertà civica Popolare, Salvini, Premier, Lega e Fratelli d'Italia.
4, quindi il punto è approvato ed immediatamente eseguibile bene tutto a posto.
Quindi passiamo al punto numero 7 dell'ordine del giorno, Piano di alienazione, alloggi di edilizia residenziale pubblica approvazione si precisa che il presente argomento è stato esaminato dalla Commissione, consiliare prima nella seduta del 21 maggio 2026 ed approvato dalla maggioranza dei commissari, do quindi la parola al presidente dottoressa ha chiesto finché ne illustri l'esito prego, Presidente,
Grazie Presidente, vi porto l'esito della votazione, che è di 6 favorevoli, nessun contrario e 5 astenuti.
Bene, do qui dirà POR, grazie Presidente, do la parola.
All'assessore Luca affinché illustri il punto prego Assessore.
Grazie Presidente.
Allora questa delibera riguarda un piano di alienazione di alloggi ricordo che ancora nel 22 questo piano aveva era stato approvato con l'elenco che oggi andremo ad approvare, oggi però abbiamo fatto una modifica, perciò c'è un adeguamento di questo piano con raggiunta di quattro appartamenti nella zona,
Diciamo di scusa.
Nella zona, nella zona.
Dopo i pompieri, tanto per capirsi che la zona di via Sauro, cioè c'è questa Giunta.
Ricordo anche una cosa che questo piano prevede appunto il un'eventuale vendita, perciò avere un'autorizzazione da parte della Regione Veneto e per avere appunto questa autorizzazione.
Questi appartamenti devono avere determinati requisiti, tra i quali uno dei requisiti e l'anzianità, altro è che questi appartamenti siano abbastanza messi, non tutti assieme dove, tutto sommato, l'ATER A C il, le case popolari sono già abitate, ma.
Sono quegli appartamenti che sono un po' messi nei vari condomini e che, tutto sommato, ebbene, anche vendergli nel senso. Cosa serve vendere anche nel Piano che stiamo rivedendo un po' serve anche perché con l'acquisizione da parte del Comune e del.
Del dover sistemare questi attuate, Medicare che prima erano fatti dall'ATER, oggi abbiamo bisogno anche chiaramente di avere delle risorse economiche per poter fare questo ricordo anche che, per quanto riguarda.
Il lavoro fatto dopo che l'acquisizione da parte del Comune è stata fatta per quanto riguarda le manutenzioni straordinarie, il Comune ha fatto, ha chiesto con la Regione, abbiamo avuto un figlio, almeno un finanziamento e un bando regionale dove abbiamo avuto un contributo sia regionale dopo con parte chiaramente chiunque di una parte messa dal Comune di Conegliano e in questo piano, in questo bando regionale sono compresi 25 appartamenti, questi 25 appartamenti sono divisi in tre gruppi. Il primo gruppo è.
Per spese di manutenzione straordinaria fino ai 15.000 euro. Un secondo gruppo fee di appartamenti che hanno bisogno di ulteriori manutenzione più ampie, che arriviamo fino a 45.000 euro dopo un terzo gruppo, qual è stata la scelta, appunto ultima per ACE? Accelerare appunto questa messa a disposizione degli appartamenti è di prendere almeno decisa nell'ultima nell'ultima Giunta è il primo, il primo gruppo che comprende 12 appartamenti che appunto dovrebbero essere messe in circolo abbastanza presto. Ricordo che anche in questo periodo e sono stati messi in a disposizione appunto nove appartamenti, quelli in Cacciatori delle Alpi e dopo altri cinque sei appartamenti.
E che, appunto, sono stati fatti fatte delle manutenzioni straordinarie. Il l'orientamento è di verificare a vuoto all'interno degli appartamenti, soprattutto quelli prima a prenderli in gamba, cioè prende in considerazione gli appartamenti.
Che sono dati agli inquilini per metterli a sistemarli, dove appunto abbiamo e manutenzione manutenzioni straordinarie, perché già da fare, dopodiché prenderemo quelli a bordo, altri appartamenti stiamo facendo appunto anche a degli elenchi per quanto riguarda altri, ma altri manutenzione straordinaria che riguardano appartamenti che sono sono inserite nel bando regionale, obiettivo di dire abbiamo 200 appartamenti, cerchiamo di mettere negli appartamenti, sfitti o inquilini agibili, di prendere in mano tutti quelli che è possibile prendere in base anche a finanziamenti che potremmo avere nel futuro. Ci sono adesso. Sembra anche finanziamenti regionali che dovrebbero venire avanti e essere pronti, perciò stiamo anche valutando dei progetti per mettere essere già pronti con questi progetti, per quando usciranno questi nuovi bandi o questi file finanziamenti regionali. L'obiettivo, chiaramente, è di arrivare nel tempo ad avere 200 quello che sono o 150 appartamenti di proprietà del Comune a renderli tutti agibili. Questo è l'obiettivo.
Ecco, per quanto riguarda ecco quello che non è nato, un sordo nell'ultima.
Nell'ultima Commissione.
Per quanto riguarda la consigliera De Gasperi, che m'ha chiesto, appunto, ma come affrontiamo le giovani coppie e questo è un argomento che prenderemo o che prenderà anche come considerazione in un momento, perché qua noi abbiamo anche come in via Cacciatori abbiam nelle Alpi abbiamo dei condomini da demolire cioè questo, io penso sarà possibile nel momento in cui abbiamo i soldi, perciò la parte finanziarie disponibili per poterlo di riunioni di demolire e poter fare in quel luogo dopo la demolizione, secondo il mio punto di vista, anche questo non affrontare anche questo tipo di problema. Ecco dopo, se ci sono delle domande sono qua, ecco, questo è l'obiettivo.
Grazie Assessore, chi si prenota per la prima tornata di interventi di gas per opportuna Luzzi?
Tondato.
Io di Gasparo Bertolotti Tondato.
Prego consigliere Ligas, però ha la parola.
Grazie Presidente, prima di leggere il mio intervento volevo chiarire un attimo la domanda che ho fatto in Commissione non era esattamente legata, siccome lei parlava di plurimi fonti di finanziamento per la ristrutturazione del degli alloggi, considerando anche il finanziamento regionale, e siccome la legge regionale che sta progettando sta mettendo in essere la Regione Veneto,
È limitata al all'ottenimento di appartamenti per le giovani coppie e per le persone che lavorano, non ti puoi, infermieri, badanti e quella fascia di popolazione, e la mia domanda era relativa al fatto che mi domandavo se voi, mentre di smettete alcuni appartamenti alienate alcuni appartamenti, avete idea di che cosa costruire, dopo cioè la necessità, la richiesta di necessità che è arrivata alla base, cioè dal popolo, dalla cittadinanza e che cosa voi mettete in atto? Per questo questo era il mio la mia domanda. Non mi fa piacere che voi dovete fare case per le giovani coppie, però non è che prendiamo, come diceva prima il Sindaco, tutti i i bandi.
Senza sapere dove andiamo a finire benissimo che vengano ottenuti i bandi. Però noi, sapendo che abbiamo una richiesta di alloggi, una fila, per esempio, di di gente che aspetta una casa popolare interminabile mentre alieniamo alcuni appartamenti, decidiamo che in quel momento alcuni appartamenti vanno a determinate persone, determinate fasce di popolazione che abbiamo un'idea di quello che succede dopo. Ecco, questo era un po' la mia domanda e adesso leggo il mio intervento. Questa sera siamo chiamati a votare l'alienazione di alcuni alloggi pubblici. Alcuni sono abitati, altri sono chiusi da anni. Capisco perfettamente che per ristrutturare il patrimonio ERP servono risorse ingenti e che i Comuni spesso non dispongono dei fondi necessari, ma non possiamo ignorare il contesto in cui viviamo. Gli stipendi non tengono il passo con l'inflazione, le fragilità economiche si moltiplicano, le crisi familiari, anche temporanee, diventano barriere insormontabili per chi cerca una casa.
A Conegliano. Questo significa una cosa molto semplice. Abbiamo bisogno di una di più alloggi pubblici, non di meno,
Lo vediamo ogni giorno nuclei nuovi nuclei familiari che scelgono di vivere fuori dal comune perché i prezzi sono più bassi, i padri separati che dormono in auto liste d'attesa, lunghissime, che non trovano risposta, giovani che non riescono a restare in città, perché l'accesso alla casa e fuori portata,
E mentre tutto questo accade e continuiamo a perdere pezzi del nostro patrimonio abitativo alieniamo alloggi, ma non abbiamo una strategia che indica come e per chi ricostruire un'offerta adeguata. C'è uno studio, una regia, una visione che tenga insieme le nuove fragilità, i redditi bassi, i bisogni temporanei, le famiglie monoreddito monogenitoriali, gli anziani soli, perché oggi la domanda non è solo quante case abbiamo, ma quali politiche mettiamo in campo per garantire un accesso equo equo all'abitare? E poi c'è un altro tema che non possiamo far finta di non vedere quando si pianifica una grande trasformazione urbana. Penso per esempio all'ex Zanussi. Il Comune ha la responsabilità di integrare l'offerta privata con edilizia residenziale, pubblica o sociale. È così che si costituì, costruiscono quartieri equilibrati, non lasciando che il mercato faccia da solo. Invece, anche lì l'occasione è stata mancata a Conegliano a Conegliano che fine hanno fatto le cooperative, edilizie, perché non esiste una politica comunale che orienti il mercato sostenga l'housing sociale che tra l'altro era nel programma del vostro cuore della vostra coalizione, garantisca un prezzo giusto per tutti, dove vogliamo andare se ogni scelta ci porta ad avere meno strumenti per rispondere ai bisogni reali? Bene dunque intervenire sulle case pubbliche pubbliche, ma per chi stiamo intervenendo, qual è la priorità, qual è il modello di città che vogliamo costruire, perché se allineiamo alloggi senza una strategia complessiva, alla fine il risultato è sempre lo stesso. Meno case disponibili, più persone in difficoltà e un Comune che rincorre l'emergenza invece di governarla. Grazie.
Grazie consigliere Piras, proprio consigliere, Bortoluzzi al lavoro.
Recentemente, parlando con.
Con degli amici.
Parto che magari sembra che vado fuori tema, però poi ci arrivo.
Se si è discusso delle Olimpiadi di Cortina mi è stato detto avrei visto un sacco di soldi, ma abbiamo fatto un figurone no.
Certo, anch'io lo capisco questo questo concetto però questo mi ha portato a fare una riflessione, ossia che tutti noi abbiamo degli delle priorità, no nella lista delle nostre priorità e allora chi sta bene, insomma?
Senza magari essere ricco, sfondato, però, e non ha problemi, per esempio col tema della casa, che fortunatamente, insomma, è stato bravo nella sua vita fortunato e via dicendo quindi si trovò, si trova a non avere questo problema.
Per lui magari la priorità può essere, o meglio può ritenere accettabile che per far bella figura alle Olimpiadi spendiamo dei milioni di euro, per chi invece ha quotidianamente il problema della casa, le priorità evidentemente sono altre.
Eh, e quindi quando si fa politica, si cerca di tenere insieme no, anche queste persone che hanno oggettivamente delle delle priorità diverse, e quindi chi ha questo problema della casa, chi invece ha evidentemente?
Degli altri problemi, ma non questo.
E io, quando ho letto oggi questa relazione di stima che è stata mandata a qualche giorno fa a tutti, quindi insomma, spero che siate riusciti a dargli un'occhiata relazione relazione di stima del budget finalizzata alla riqualificazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica sita nel Comune di Conegliano e ho percepito mi sono messo nei panni e ho percepito il dramma di chi,
Ha a che fare con il problema della casa, che magari è sotto sfratto, che non riesce più a sostenere con il proprio reddito il pagamento di affitti che ormai per mini appartamenti di cominciano a essere a 6 700 800 euro al mese.
E apprende che il Comune di Conegliano, per esempio, ci sono questi 54 alloggi che sono del tutto inutilizzati e inutilizzabili.
Per i quali bisognerebbe spendere secondo quello che è la stima che che leggo qui.
A essere generosi almeno 3 3 milioni, 689.000 euro IVA esclusa e.
Varianti in corso d'opera e imprevisti, esclusi quindi una somma rilevantissima, e quindi io capisco bene che in questa situazione, che è frutto evidentemente di qualche decennio di politiche miopi in cui questo problema non è mai stata la priorità, evidentemente delle Amministrazioni che sono succedute in questi anni,
Se capisco bene che, di fronte a un problema che di questa di questa cubatura.
Visto che vi piace parlare di metri cubi,
È visto bene che, se si debba anche mettere mano in qualche maniera anche alla vendita di una parte di questo patrimonio pubblico, per recuperare delle risorse che comunque capite bene dalla vendita di 20 appartamenti e comunque non recupereremo una somma nemmeno lontanamente sufficiente per affrontare il,
Per scalare questa montagna qua perché è veramente una montagna e allora pervenire al punto all'ordine del giorno, al di là delle responsabilità delle Amministrazioni che si sono succedute in tempi lontani, anche ai tuoi tempi Enzo.
È?
Ogni tanto bisogna che tra ributto crea perché ecco.
E anche quelle degli ultimi anni, insomma, ecco perché riconosco in una parentesi di opposizione costruttiva che chiudo subito, riconosco che ultimamente, se non altro, abbiamo cominciato a recuperare qualcosa in via Cacciatori delle Alpi, abbiamo sempre un altro fatto, il punto della situazione che nemmeno conoscevamo.
Leggo qua che ci sono due o tre appartamenti di cui non siamo neanche riusciti a entrare.
Però eh veniva questa situazione, comunque, in quelli in cui avevamo le chiavi non avevo mai entrati e quindi riconosco e e ringrazio il dottor tale che ha cominciato a fare questa opera, che quantomeno è sempre produzione di carta, per ora però, comunque è un modo corretto e intelligente di cominciare ad affrontare questo problema, detto questo, la vendita sulla vendita di questi 20 appartamenti, l'ho detto in Commissione ce ne sono alcuni che che ci portiamo dietro da da da anni via Caronella sopra, su questa roba viene insomma,
Anche altri, credo, e quindi prima o dopo buttiamola dentro, sta pasta, no, se dobbiamo cucinarla, però, non possiamo mettere sempre la Pignata che voi e dopo non buttarla mai dentro, quindi vendiamo.
Soprattutto, ovviamente, cerchiamo di pensare come affrontare questo problema qua e questo è un problema estremamente pesante, poi qui sono stati valutati 54 appartamenti, non so nemmeno se siano tutti quelli sfitti perché.
Sì, va be'poi, ce n'è alcuni a disposizione, insomma, ecco i numeri che da cui partivamo erano più di 200 e mi pare, 17 appartamenti in totale.
Quando ne abbiamo parlato di questa cosa qui un po' di tempo fa, ormai mi pare che fossero almeno 90 80 90 quelli che erano inutilizzabili, inutilizzabili, insomma non messi a disposizione.
Bisogna che pensiamo cosa fare di questa roba qua perché è veramente un delitto io porto veramente alcune mattine che o qualcuno che mi arriva in studio a cui si rivolgano dall'avvocato perché dicono non riesco a ottenere la casa, non so più dove sbattere la testa e oggettivamente non è disposto e che io posso dare, però chiudo la porta e mi rendo conto che lì ci sono dei dei drammi, ma lo sapete bene tutti, anche voi, insomma, perché dirette della città come me più di me, però, questa roba qua bisogna che la portiamo da qualche parte e Cassa depositi e prestiti non lo so Finint investment SGR. Ci sono degli strumenti anche che possono mettere in campo anche questi soggetti.
Queste sono cose, cose importanti e ricordiamocelo quando con un tratto di penna.
Mi riferisco al punto all'ordine del giorno prima abboniamo al privato oneri di urbanizzazione per 7 8 milioni no, perché queste sono le 2 sembrano soldi buttati lì, quando si sentono parlare, sì, sì, sì, sì, si leggono di di di di investimenti da 300 milioni, no, sembrano bruscolini, però proviamo a pensare cosa si farebbe.
Veramente per cambiare la città con questa.
Con questi 3 milioni e 8 che poi nemmeno nemmeno basteranno, probabilmente cioè non vorrei essere retorico, però non vorrei che nemmeno insomma, ecco, ci dimenticassimo che dietro a questi problemi qua ci sono tante famiglie che di certo non vanno a comprare gli appartamenti ignare Zanussi a 4.400 euro al metro quadro che vada bene, ecco non.
Quando poi parliamo di politica della casa, ovviamente noi abbiamo tutta una fascia della popolazione che.
Che magari potrebbe riuscire a pagare un affitto di 300 euro al mese 350 200 alcuni, nemmeno quello perché va be'situazioni sono anche di forte disagio.
Però, quantomeno se riuscissimo a mettere sul mercato immobiliare di Conegliano una discreta quantità di alloggi.
Anche con qualche forma di edilizia convenzionata che rispondono a queste esigenze, fa la differenza tra una famiglia che ce la fa a una famiglia che non ce la fa più e quindi quantomeno deve andar via da Conegliano, perché alla ricerca di qualcosa dove si spende meno,
Se i con tutto quello che si porta dietro poi, quando c'è questa questo, queste difficoltà, con tutto quello che si porta dietro, perché quando si comincia ad andare in difficoltà sul pagamento dell'affitto, poi salta completamente tutta quanta la famiglia?
I ragazzi, spesso sono famiglie in cui ci sono ragazzi minori, che questo disagio lo percepiscono e vanno fuori, e poi combinano quello che leggiamo sulla stampa troppo troppo frequentemente.
Grazie consigliere, Bortoluzzi, prego, Consigliere sondato alla parola.
Grazie Presidente, anticipo subito, il nostro parere è positivo e il Piano delle alienazioni, come è stato presentato dall'Assessore e questa sera però, ritengo che il problema debba essere affrontato a 360 gradi, non solamente diciamo per i singoli ristrutturazioni, riqualificazioni dei singoli appartamenti, ma venga posto all'attenzione anche alle varie zone nel loro insieme per riqualificare e non solamente il singolo appartamento o qualche appartamento, ma riqualificare un'intera zona, cioè ad integrazione di ciò il nostro gruppo consiliare, cioè ad integrazione del Piano delle del presentato questa sera, il nostro gruppo consiliare ritiene che l'obiettivo che l'Amministrazione deve perseguire non sia solo la riqualificazione del singolo alloggio, che può avvenire con il piano vendita o la singola ristrutturazione, ma sia anche opportuno avere un orizzonte più ampio, guardando alle varie zone, che necessita di una significativa riqualificazione a causa dell'esistenza di immobili abbandonati, completamente fatiscenti e degradati.
In questi casi, ritengo sia opportuno avere attenzione non solo alla vendita o alla ristrutturazione dei singoli alloggi, che sono sicuramente importanti, ma avere anche come obiettivo la riqualificazione delle zone. Mi sembra che questo argomento, in ogni caso l'abbiamo già anticipato in Commissione consiliare era da parte dell'Assessore. C'è stata una grande disponibilità, c'è stata la disponibilità, diciamo, di affrontare il tema anche da questo punto di vista il nostro Gruppo consiliare ha sempre dimostrato una particolare attenzione non solo per il centro città, ma anche per le zone periferiche della città. Io calco. In occasione dell'approvazione del bilancio comunale di previsione 2026, il sottoscritto ha messo in evidenza i lavori di riqualificazione richiamati un attimo fa dal consigliere Bortolussi, cioè quelli di via di caccia via Cacciatori delle Alpi, parte integrante del quartiere di via dei 1.000, già avviato con la demolizione e ristrutturazione di due palazzine di edilizia residenziale pubblica completamente abbandonate e in evidente stato di degrado. In degrado, purtroppo rischia di creare un ambiente insicuro che favorisce criminalità, tensione sociale, e per questo era ed è necessario intervenire. Purtroppo, purtroppo, però, nell'area di via Cacciatori delle Alpi, nelle immediate vicinanze dei due condomini abbattuti ristrutturati ci sono altri due immobili di edilizia residenziale, pubblica, abbandonati e che si trovano in evidente stato di degrado che ne impediscono l'uso e rappresentano un rischio il rischio di penalizzare l'intero quartiere. Per queste ragioni, in occasione di uno degli ultimi Consigli comunali, a nome del gruppo che consiliare che rappresento, ho espressamente chiesto la riqualificazione, o cioè l'abbattimento e poi appena possibile la ristrutturazione anche di questi due condomini, l'auspicio del nostro gruppo consiliare e che quanto prima venga accantonate le somme, le risorse, le risorse per dare avvio al completamento della riqualificazione di via Cacciatori delle Alpi, zona via dei 1.000 con lobby, l'abbattimento di questi due immobili e prevedere, anche con un piano pluriennale di costruzione di nuovi alloggi ERP e la riqualificazione della zona, anche tenendo conto di quanto previsto dalla recente normativa, cioè dal decreto legge 66 del 2026 è entrato in vigore l'8 maggio di quest'anno. Che prevede appunto interventi di riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica esistente. In questo periodo, diciamo di grave in grande crisi economica dovuta, diciamo, da fattori anche che non dipendono non solamente dal Comune, ma neanche da dal nostro Paese e purtroppo la situazione economico sociale di molte famiglie è critica.
Intervenire nell'ambito delle politiche sociali, compreso, diciamo, l'edilizia residenziale pubblica. Ritengo sia una priorità per tutte quante le Amministrazioni e pertanto auspico che interventi in questo in questa direzione vengano garantiti, andando eventualmente a recuperare le risorse presentando gli appositi, diciamo le apposite richieste alle autorità sovraordinate, compresa la Regione del Veneto grazie.
Grazie Consigliere, Tondato, qualcuno si prenota e poi una seconda tornata di interventi suk.
Sindaco.
Sì.
Per i?
Prego consigliere Zucconi.
Grazie, Presidente beh, penso che ci sia e l'ho anche per sentito unità nei principi di questo punto debbo dire che andiamo tutti nella direzione di voler mantenere quella che è la questione del tessuto sociale, andando in questo caso poi a rinvestire quelli che auspichiamo sia nel piano quinquennale appunto i ricavi da questa alienazione e ne va, come giustamente diceva il consigliere Bortoluzzi ma anche il consigliere Tondato del sostegno a quelle categorie che giustamente hanno priorità molto più importanti e perché quando ci son stati parlo anche da giovane non si ha una casa e lì le priorità sono sono davvero,
Davvero urgenti, ecco perché allora, Presidente, noi siamo favorevoli a all'impostazione data dal dall'Assessore Luca che che ringrazio, e quindi attendiamo anche il prospetto della Regione, grazie Presidente,
Grazie consigliere Zucconi, prego, Sindaco alla parola.
Grazie Presidente, intanto volevo ringraziare l'assessore Mario Luca, per l'impegno che sta mettendo in questi mesi.
Per per questo problema importante delle case popolari ricordo che da gennaio abbiamo preso in mano come Comune la situazione sia patologie, dirà, ve l'hanno lasciata in mano,
Quello che ha preso in mano, ma devo dire che è stata una cosa importante perché.
Le dico una cosa che è un po' la lascerà di stucco consigliere Bortolussi se ci riesco in modo intelligente di approcciare il problema dei tagli e l'ho suggerito, io, cosa che potrebbe lasciarla senza parole, volevo dirglielo così sa in questo orario quindi in questo orario qui la cosa potrebbe creare dei problemi per cui glielo dico sorridendo però a parte questo devo dire che grande impegno c'è,
E via che istruttorie nelle Alpi. Il mio è un esempio, come diceva il consigliere, tornato di quello che è stato fatto in questi anni. Sicuramente va completata l'opera che permetterebbe di rendere tutelare anche più sicura e per quanto riguarda invece il 25 appartamenti, siamo convinti e contenti di aver messo la nostra parte e qualche settimana fa, in Consiglio comunale, adesso andiamo verso la pianificazione di altri interventi per cercare di fare un cronoprogramma, come diceva Report consigliere Bortoluzzi che ci permetta di capire in quanto tempo possiamo recuperare il parco appartamenti che abbiamo perché dice bene, tutti viviamo la città e tutti sappiamo che comunque ci sono condizioni di difficoltà che comunque è crescono. Il costo della vita è andato probabilmente fuori controllo per una parte importante del della popolazione. Quella che percepisce stipendi medi è in grossa difficoltà oggi di sicuramente. Anche la disgregazione dei nuclei familiari non porta non porta vantaggio. Da questo punto di vista.
Le separazioni dei nuclei familiari pongono oggi grossi problemi anche rispetto al marito che rimane senza casa, e questa è una un'altra delle grandi priorità che dobbiamo avere in mente in questo momento i semi, sicuramente alle giovani coppie.
Grazie Sindaco, prego, consigliere Padrin alla parola.
Sì, io credo di di dare alcune spiegazioni in meno per alcuni che sono nuovi in questo settore, sono anni che ci ripetiamo, ma il liberare il vecchio significa spostare le persone dal vecchio e metterli in alloggi nuovi.
E questo evidentemente è stato fatto più volte, ma non sempre tutto è possibile perché sia svuotarsi un condominio come quello di via vita e che aveva, ma di 50 appartamenti non so quanti ce ne fossero se prima di svuotarlo devi tener conto che devi spostare le persone in altri alloggi quindi non è stata facile. L'abbiamo fatta in questi tempi, però è anche vero che alcuni ci son serviti proprio perplessità vivere quel problema che era stato anzidetto.
Di dare una stanza e un alloggio a chi dormiva per la strada, però questo vale per il discorso dei nostri concittadini, perché se uno di Colle Umberto, diciamo in Damiano viene a dormire sulla nostra strada, non siamo tenuti noi a dargli il posto da dormire, deve essere il suo Comune che gli dà il posto, sennò non ci capiamo più, invece, sul fatto di e gli errori che son stati fatti, stati, quelli delle vendite occasionali che hanno messo in difficoltà noi, perché in realtà poi i condomini si sarebbero dovuti abbattere, ma non li potevamo abbattere perché dentro c'erano ancora qualche inquilino che se ne era comprato e non accettava le soluzioni che non gli spread prospettavamo, cioè son state cose che non dico che non ci son stati già stati anche degli errori.
E non è stato un errore, per esempio quello di lasciare liberi alcuni appartamenti in alcune realtà in cui magari una coppia di anziani, anche persone dabbene avevano l'appartamento che avevano avuto quando io ne ho quattro o cinque figli e poi evidentemente son rimasti soli una persona o due no, e magari i due appartamenti contigui erano liberi e tu gli mettevi dentro una famiglia con quattro o cinque bambini che correvano avanti e indietro, e allora mi prendevamo insolenze da quelli che c'erano. Insomma, non è sempre facile per questo tipo di lavoro, non è cosa semplice, certo, come aveva detto anche il Sindaco, abbiamo altre altre altre situazioni che oggi sono particolarmente vicini alle famiglie in difficoltà, però.
Almeno per le famiglie che vengono a lavorare. Questo sì, direi che dovremmo prospettare un qualche cosa, come ai tempi di 30 40 anni fa, in cui l'Istituto autonomo case popolari provvedeva a dare alloggio a chi veniva a lavorare, perché chi lavora da reddito, anche per quelli che poi evidentemente ci vivono in questa città, ecco, era soltanto per un po' di chiarezza sull'argomento.
Siamo d'accordo,
Revisione.
Okay, grazie consigliere Perin, prego quindi la parola all'assessore De Luca per la replica.
Ma?
Io vorrei rispondere anche al sia al consigliere Ligas permanga Bortolussi.
Io sono sempre stato un una persona che ha sempre cercato di stare, è rimasto sempre più i piedi per terra nel momento in cui io qua devo ringraziare realmente l'ufficio e Genertel, col quale abbiamo condiviso un certo tipo di programma per arrivare.
A ottenere dei risultati, ma quelli sono i risultati,
Per me e i risultati sono quelli che abbiamo un certo numero di appartamenti che, come dicevo prima, sono stati fatti anche degli errori nel passato, ma adesso dobbiamo recuperare i tempi per avere le strutture adeguate a.
Agli scopi che sono stati uccisi, cioè parlare di questa sera, giovani coppie, tutti cioè quelle necessità che ci sono. Io posso dire anche che in questo momento è un altro argomento accesso. Smontiamo due argomenti dove io sono d'accordo su queste necessità, però il mio compito è di dire, abbiamo questi appartamenti, dobbiamo risolvere il problema, dobbiamo averne strutture pronte.
Perciò il problema mio per riportare e trovare quei sistemi, quei finanziamenti e quei soldi per poter mettere inefficienze i più appartamenti possibili, e che non sempre è così facile.
Della RAI in cerca, soprattutto perché abbiamo visto che prima, quando ha fatto la manutenzione, l'ATER, le manutenzioni non c'erano, ed è il motivo per cui il Comune Cornigliano si è ripreso in mano il problema delle manutenzioni, ma adesso il manutenzioni io sono consumate da dove partiamo ed equa e il lavoro che stiamo facendo e ringrazio ancora.
Sì, l'ingegner Martelli, perché dobbiamo dividere. Dobbiamo prendere in mano prima innanzitutto chiaramente quelli che sono abitati, perché la dobbiamo mettere in condizione, dopo man mano, prendere quelli che a nome minori necessità e metterli già in circolo e andare avanti cucù cucù su quelli che perché nel nel nel bando e per quello che io avevo detto prima ci son tre gruppi. Il primo è entro i 15.000 euro. Perciò, se io riesco io, se riusciamo a mettere in circolo i 12 appartamenti.
Che costano meno e già abbiamo fatto un passo, un primo passo secondo passo di prendere in mano quelli che hanno costi superiori, possibilmente quelli che hanno per quello che io vedo negli appartamenti più vecchi, quando ai corsi enormi è preferibile e ed ecco il perché del piano delle alienazioni venderli perché a un certo punto recuperi forze finanziarie per mettere a posto il resto dopo, è chiaro che gli obiettivi che voi dite devono essere perseguiti, ma segue una seconda strada, quali necessità, quali priorità che in questo momento io non entro neanche in merito, perché sono priorità e di esigenze che dovremmo analizzare quando abbiamo messo tutto questo. Perciò per dare delle risposte, ma che è una risposta che va anche Tondato, è una richiesta che ha fatto tutto un dato. Sono d'accordo su.
Grazie Assessore, dunque, dichiarazioni di voto.
Pongo quindi in votazione il punto numero 7 dell'ordine del giorno, Piano di alienazioni, alloggi di edilizia residenziale pubblica approvazione.
Okay.
Quindi favorevoli.
Grazie quindi avanti tutta Forza, Italia, Salvini, Premier Lega, Fratelli d'Italia, astenuti.
Libertà civica Popolare, Gruppo Misto, noi democratici, immediata, eseguibilità.
Votiamo elettronicamente.
Favorevoli.
Come prima chiesto avanti tutto forse quotidiano Forza Italia, Salvini Premier, Lega, Fratelli d'Italia, astenuti.
Si poteva essere più popolare e Gruppo Misto, noi democratici quindi il punto è approvato ed è immediatamente eseguibile.
Passiamo quindi al punto numero 8 dell'ordine del giorno.
Note di variazione al Documento Unico di Programmazione DUP 2026 2028 approvazione, si precisa che il presente argomento è stato esaminato dalla Commissione come consiliare prima, nella seduta del 21 maggio 2026, era approvata dalla maggioranza dei commissari do quindi la parola al presidente, dottoressa chiesto affinché illustri l'esito prego, dottoressa.
Grazie Presidente, riporto quindi l'esito della votazione, che è stato di 6 favorevoli, nessun contrario e 5 astenuti, grazie Presidente, do quindi la parola al Sindaco, no, li abbiamo tenuti distinti perché introduce distinti.
Quindi prego, dottor Di Leo.
Buonasera. Grazie Presidente. Allora questa Nota di aggiornamento del DUP non non comporta modifiche ai Piani triennali di opere acquisti, ma comporta il recepimento dei due punti appena approvati dal Consiglio questa sera, quindi, l'adesione alla Fondazione DMO Marca Treviso con l'aggiornamento nella sezione strategica dell'elenco degli organismi partecipati dall'Ente, dagli organismi strumentali e l'aggiornamento del Piano delle alienazioni sul punto appena discusso in materia di alloggi ERP, quindi non ho altro da aggiungere per il momento. Grazie, sì, no, anzi scusate. Aggiungo che, come previsto dalle norme, è stato acquisito il parere favorevole dell'organo di revisione. Abbiamo qui il Presidente che ringrazio il ragionier Zorzetto.
Resto a disposizione per chiarimenti, grazie.
Grazie, dottor Di Lena, chi si prenota per il primo turno di interventi?
Secondo turno di interventi.
Quindi la replica non è necessaria, dichiarazioni di voto.
Bene, pongo in votazione il punto numero 8 dell'ordine del giorno, note di variazione al Documento Unico di Programmazione DUP 2026 2028 approvazione votiamo digitalmente.
Vediamo un po'.
Okay quindi favorevoli.
Quindi chiese avanti tutta, forse continuiamo a Forza Italia, astenuti il resto quindi abbiamo Libertà civica, Popolare, Salvini, Premier Lega, Fratelli d'Italia, Gruppo Misto, non democratici, in questo momento è assente, era di Gaspero, quindi sono cinque.
Bene immediata, eseguibilità.
Penso sviluppare tutto.
Perfetto, favorevoli.
Quindi.
Avanti tutta Forza del quotidiano Forza Italia e Lega.
Astenuti.
Divenuta civica Popolare, Fratelli d'Italia, e il Gruppo Misto e noi democratici.
Quindi il punto è approvato ed immediatamente eseguibile un attimo solo.
Scusate solo e.
No, allora.
Punto.
Solo solo un Q, un controllo e Tondato mi conferma che è stato astenuto e dopo.
Astenuto alla prima, è favorevole a seconda.
Okay.
Scusa, abbiate un attimo di pazienza che così okay.
Grazie.
Passiamo al punto numero 9 dell'ordine del giorno.
Un attimo confermiamo approvato, è immediatamente eseguibile.
Perfetto.
Punto numero 9 dell'ordine del giorno, salvaguardia degli equilibri di bilancio ai sensi dell'articolo 175 e 193 del decreto del decreto legislativo 267 del 2000 e successive modifiche integrative, variazione di assestamento generale al bilancio di previsione 2026 2028, si precisa che il presente documento è stato esaminato dalla Commissione consiliare prima della seduta del 21 maggio 2026 ed approvato dalla maggioranza dei commissari. Do quindi la parola alla presidente, dottoressa chiese, affinché ne illustri l'esito prego, dottoressa no, che chel.
Sì, grazie Presidente, anche in questo caso l'esito della votazione è stata di 6 favorevoli, nessun contrario e 5 astenuti.
Grazie Presidente, do quindi la parola al Sindaco per la relazione, prego, grazie Presidente, cercherò di essere molto sintetico, devo dire intanto grazie agli uffici per il grande lavoro fatto per riuscire a portarli a salvaguardia, il Consiglio comunale oggi, che ci permette di lavorare più serenamente,
Fino a fine anno per quanto riguarda le.
Ecco, da parte investimenti parliamo solo di 292.000 euro, in particolare 10.000 euro per la Polizia locale per l'acquisto della strumentazione 85.000 euro, per un lavoro di eliminazione delle barriere architettoniche alle scuole Marconi, 50.000 euro per interventi su alloggi ERP finanziati dal bando regionale per andare a coprire la quota mancante.
Manutenzione straordinaria, impianti sportivi per 10.000 euro, restituzione quota di monetizzazione del verde per 10.000 euro.
Implementazione varchi della zona a traffico limitato per 40.000 euro e 35.000 euro per la manutenzione straordinaria delle scuole grava.
Negli ultimi 30.000 euro per il verde pubblico è qua fanno 292.000 euro, per quanto riguarda invece la spesa corrente,
La lista.
È sicuramente più corposa, Polizia Municipale, spese per il personale, 30.000 euro vi leggo quelle principali parchi e servizi, tutela ambientale, spese per il personale, 30.000 euro dipendenti per il contratto collettivo nazionale, 65.000 euro, altri 35.000 euro per le manutenzioni ordinarie, 20.000 euro sempre per la Polizia locale spese vestiario del personale 18.000 euro per le manutenzioni ordinarie di immobili comunali,
Poi ci sono 50.000 euro per l'abbattimento potature, alberature stradali, 50.000 euro sempre per la gestione del patrimonio, 70.000 euro per il servizio di pulizia delle sedi comunali, 108.000 euro per.
Il contributo regionale a copertura di 700.000 euro totali che c'erano gli investimenti, 60.000 euro per il piano di manutenzione dei presidi antincendio, 100.000 euro per il servizio tutela minori, 30.000 euro per ricovero presso istituti di minori anziani, handicap psichici, trasferimento della Regione per altri 70.000 euro,
875.000 euro per il Fondo di povertà, quota servizio anno 2024 40.000 euro per la gestione dei servizi associati, come vedete, gran parte sempre legata ai contributi ai contributi che riguardano sociali in entrata e in uscita, ovviamente 90.000 euro per manifestazioni di 90.000 euro per associazioni varie per attività diverse qua per il funzionamento, come abbiamo sempre detto man mano che facciamo gli adeguamenti, le variazioni di bilancio, 40.000 euro per le creative per Gestione, Impianti 30.000 euro per gli impianti sportivi mentre umilia per il trasporto pubblico locale, finanziamento con suggestione e altri 15.000 euro per le manifestazioni.
Grazie Sindaco, chi si prenota per il primo tornata di interventi?
Seconda tornata.
Bene.
Dichiarazione di voto.
Bene, allora pongo in votazione il punto numero 9 dell'ordine del giorno, salvaguardia degli equilibri di bilancio ai sensi dell'articolo 175 e 193 del decreto legislativo 267 del 2000 e successive modifiche e integrazioni, modifiche integrative, variazione di assestamento generale del bilancio di previsione, prego, votiamo,
Okay, quindi.
Quindi favorevoli.
Forza Italia, forza Conegliano, ho chiesto avanti tutta astenuti, il resto.
Okay.
Quindi Libertà civica Popolare Fratelli d'Italia, Gruppo Misto di noi democratici serviti, premier Lega.
Immediata, eseguibilità.
Favorevoli.
Quindi, come prima.
Chissà quanti tutto a posto, come vi erano Forza Italia astenuti.
Libertà civica Popolare adesso viene il premier Lega, forse Fratelli d'Italia, Gruppo Misto, e noi democratici, quindi il punto è approvato ed immediatamente eseguibile, passiamo quindi all'ultimo punto dell'ordine del giorno, il numero di due punto numero 10 individuazione, comitati, commissioni, consigli ed ogni organo collegiale con funzioni amministrative indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell'amministrazione ex articolo 96 decreto legislativo 267 del 2000. Si precisa che il presente argomento è stato esaminato dalla Commissione consiliare prima,
Nella seduta del 21 maggio 2026 ed approvato dalla maggioranza dei commissari. Do quindi la parola alla dottoressa Presidente, dottoressa chiesto affinché ne illustri l'esito. Prego. Grazie Presidente. Riporto quindi l'esito della votazione, che è stato di 6 favorevoli, nessun contrario e 5 astenuti. Grazie Presidente. Do quindi la parola al Sindaco per la relazione. Prego Sindaco.
Grazie Presidente, sarò molto breve in quanto l'individuazione di comitati, commissioni, consigli ed organi collegiali non c'è stata alcuna modifica rispetto agli anni precedenti se volete, ve li leggo anche Commissioni consiliari permanenti questa è la conoscete conferenza dei Capigruppo Commissione Edilizia Comunale, Comitato, Biblioteche, stavamo usale Cossutta della terza età Consulta per il turismo Consulta comunale per il commercio Commissione pari opportunità,
Per cui nessuna modifica.
Grazie Sindaco chissà che peraltro ha preso il primo tornata di interventi.
Seconda tornata.
Nessuna replica, quindi dichiarazioni di voto pongo in votazione il punto numero 10, individuazione di comitati, commissioni, consigli di oneri e don ed ogni organo collegiale con funzioni amministrative, prego, votiamo.
Vediamo se okay, quindi.
Favorevoli.
Bortoluzzi un'unanimità immediata, eseguibilità votiamo anche elettronicamente, comunque unanimità, votiamo elettronicamente, così chiudiamo.
Quindi il punto è approvato immediatamente eseguibile.
Bene, sono le 23:22. La seduta è tolta grazie a tutti e buona serata.
