Di seguito una breve descrizione dei principali servizi disponibili:
Cliccando su “CC”, nell’angolo in basso a destra del video, è possibile attivare o disattivare la visualizzazione dei sottotitoli.
Per ciascuna seduta sono disponibili:
- le trascrizioni integrali degli interventi;
- l’elenco degli interventi in ordine cronologico e dei punti all’ordine del giorno trattati.
La mediateca è interamente esplorabile.
- Ricerca semplice per:
- Oratore: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio in cui uno o più oratori selezionati sono intervenuti.
- Argomento all’ordine del giorno: consente di selezionare solo le sedute di Consiglio durante le quali sono stati trattati gli argomenti di interesse.
- Data o periodo temporale: consente di selezionare le registrazioni di sedute svoltesi durante uno specifico arco temporale o in una specifica data.
- Ricerca Avanzata: è possibile ricercare singole parole, nomi, frasi, argomenti trattati durante le discussioni in Consiglio e ottenere come risultato tutte le registrazioni delle sedute durante le quali se ne è discusso, potendo riascoltare tutti i punti esatti in cui sono state pronunciate la parole di interesse.
Alla data odierna i social abilitati sono:
Per attivare il servizio è sufficiente registrarsi inserendo l’indirizzo email sul quale si desidera ricevere l’alert e indicare le parole/argomenti di interesse.
Dopo aver impostato i criteri delle notifiche, si riceverà un’email contenente:
- l’indirizzo internet della seduta on line di riferimento
- la sessione di seduta con i criteri di ricerca impostati
- l’elenco dei link alle porzioni di Consiglio in cui vengono pronunciate le parole specificate nei criteri di ricerca. Le parole trovate sono evidenziate in corsivo.
CONTATTACI
Accomodiamoci.
Se siamo allocati.
Infatti.
Ci siamo.
Quindi, luoghi a Muzzi cortesemente.
Buon pomeriggio diamo inizio al Consiglio comunale.
Dico questo 30 luglio verso la parola al Segretario per l'appello, prego, Segretario, chi è Fabio Perinei Enzo, assente giustificato, Manzalini, Paolo Canzian, Laura Seletti, Monica assente, giustificata Parrano vino.
Qays, Alberto Fardin, Fabio assente, giustificato Lorenzetti, Claudio Bottecchia, Marzia, Dalbon Cristian, chi ex Paola Facchin, Valeria Tommasi, Giovanni Zuccon Matteo.
Gran sera, Roberta Tondato Maurizio rilancia, Olga secolo, Filippo, assente, giustificato ad Ugone, Stefano Garbellotto, Piero.
Sì, il secolo.
Ah, assente, giustificato, Garbellotto, Piero aggio, Lucrezia.
Di Gaspero, Francesca Maccarrone, Giovanni.
Bortoluzzi, Alessandro.
Grazie Segretario, passiamo al punto numero 1 dell'ordine del giorno, interrogazione protocollo 26.679 del 20 maggio 2026 dei Consiglieri di Gaspero, noi democratici sullo stato di avanzamento costi i servizi della casa di comunità e dell'Ospedale di Corigliano finanziati con fondi PNRR.
Sì.
Quindi do la parola al Consigliere di Gaspero, che illustra la sua interrogazione, prego Consigliere.
Con questa interrogazione noi intendiamo mettere in discussione il valore delle case di comunità né l'importanza degli investimenti del PNRR nella sanità territoriale, al contrario, riteniamo che si tratti probabilmente del più importante investimento pubblico degli ultimi decenni sul sistema sanitario locale. Proprio per questo crediamo che sia necessario fare chiarezza, perché questo perché quando si parla di sanità non bastano gli annunci, servono fatti tempi, certi servizi reali. Le case della comunità sono state create come il pilastro della nuova medicina territoriale, servizi più vicini ai cittadini, presa in carico delle cronicità, integrazione tra sanitari ATO e sociale, minore pressione sugli ospedali e sui Pronto Soccorso.
Sono obiettivi condivisibili che tutti noi sosteniamo, ma oggi i cittadini di Conegliano hanno il diritto di sapere cosa molto semplice cambierà concretamente per loro dai documenti pubblicati dell'ASL accreditiamo apprendiamo che le case di comunità di Conegliano è stata realizzata attraverso la ristrutturazione di una porzione di edificio di circa 1.300 metri quadrati e che ospiterà 17 ambulatori specialistici, punto unico di accesso, punto prelievi e a assiste attività di assistenza primaria e specialistica. Apprendiamo inoltre che l'ASL dichiara in conclusa la fase edilizia delle case di comunità entro la scadenza del PNRR.
E che adesso si apre una fase di attivazione progressiva del modello organizzativo, ed è qui che nasce il problema perché tra il completamento di un edificio e l'effettivo miglioramento dei servizi per i cittadini c'è una differenza enorme. Una struttura può essere pronta dal punto di vista edilizio e tuttavia non essere ancora in grado di garantire quei servizi innovativi che erano stati annunciati, e questo purtroppo è esattamente quello che sta accadendo.
Il primo nodo è la crisi di personale sanitario, è un problema nazionale, lo sappiamo medici e infermieri ci sono, ma molti preferiscono lavorare nel privato, è un dato di realtà, ma no, non è una polemica, ma proprio per questo è ancora più urgente avere una strage, strategia chiara e invece da ciò che vediamo nell'ASL non sembra averla.
Lo si evince da tante scelte e una in particolare è molto significativa. L'ospedale di comunità è ricavato disattivando posti letto di geriatria all'interno del reparto di geriatria per cambiare loro il nome e chiamarli ospedale di comunità. Il risultato reale.
Sono stati chiusi i posti letto per anziani acuti, quelli che servono davvero in un ospedale per creare posti.
Per cronici, una riconversione che non aumenta l'offerta sanitaria, ma riduce.
Una scelta che non risponde ai bisogni della popolazione, che è sempre più anziana e fragile, e allora la domanda è inevitabile, quei 24 posti letto rappresentano un aumento reale dell'offerta sanitaria o sono semplicemente una riconversione di attività già esistenti, quali le parti sono stati coinvolti, quale personale dedicato, quali benefici concreti avranno gli anziani e le persone fragili del nostro territorio?
Il secondo nodo riguarda le case di comunicata, al netto di ciò che abbiamo già detto,
E che è tutto vero, il punto centrale è un altro, com'è possibile che, arrivati a questo punto, non esiste ancora una visione concreta, chiara di ciò che si andrà a fare a breve?
Com'è possibile che non vi sia un elenco di servizi chiaro ed inequivocabile, com'è possibile che non si sappia a quali prestazioni nuove verranno attivate, quali tecnologie saranno disponibili, quale personale sarà impiegato, perché il problema di trasferire personale a un'attività da un posto a un altro non è un dettaglio rischia di far disperdere le poche risorse disponibili che abbiamo senza migliorare nulla se la casa delle comunità diventa solo un contenitore nuovo per servizi già esistenti. Non stiamo parlando di una risoluzione della medicina territoriale, stiamo parlando di una riorganizzazione logistica e questo non è che ciò il PNRR ha assegnato previsto.
Il terzo nodo è l'assenza di un cronoprogramma, non esiste un documento chiaro che indica cosa succederà cosa quando succederà, con quali risorse, con quali obiettivi non esiste una strategia sanitaria per la per la città condivisa con il Sindaco e quindi con i cittadini, e questo è particolarmente grave.
Se consideriamo che la nuova direzione sanitaria è in carica dal 1 marzo 2026.
Quanto ancora zero, anzi, ben 30 secondi bellissimo.
Sono passati sei mesi in sei mesi quante e quali prestazioni sono state attivate delle case della comunità, quali servizi nuovi sono stati introdotti e qual è la visione verso dove si sta andando?
La domanda finale che rimandiamo al Sindaco è molto semplice e non riguarda noi, riguarda i cittadini fra un anno, rispetto ad oggi, un cittadino di Conegliano avrà servizi sanitari migliori, più accessibili o più vicini, grazie Consigliere do quindi la parola all'Assessore Gaia Maschio per la risposta prego,
Sì, sì, sì, perfetto, grazie Presidente, grazie Consiglieri per la l'opportunità, anche in questa occasione di aggiornare il Consiglio è opportuno inizia innanzitutto precisare il quadro delle competenze la casa delle comunità e l'ospedale di comunità sono interventi previsti dalla Missione 6 Salute del PNRR disciplinati come consigliere diceva dal DM 77 2022, la progettazione e la realizzazione delle opere e la gestione dei finanziamenti il cronoprogramma, l'organizzazione dei servizi, le dotazioni tecnologiche e il personale sono di competenza dell'azienda dell'azienda ULSS.
Quale soggetto attuatore individuato dalla Regione Veneto, il Comune di Conegliano segue con attenzione l'evoluzione del progetto e mantiene un costante rapporto istituzionale con l'azienda ULSS, ma non è il soggetto responsabile alla progettazione, della realizzazione e della gestione della casa di comunità, le informazioni tecniche richieste nell'integrazione sono pertanto nella disponibilità dell'ULSS 2 che le pubblica attraverso i propri canali istituzionali, nel rispetto dei principi di trasparenza per quanto riguarda il ruolo del Comune, desidero invece evidenziare l'importanza dell'integrazione tra i servizi sanitari e servizi sociali, principio cardine della riforma dell'assistenza territoriale. In questo contesto assume particolare rilievo il punto unico di accesso PUA, che è previsto quale luogo di prima accoglienza, orientamento e presa in carico delle persone, soprattutto nei casi di fragilità e bisogni complessi. Il PUA non sostituisce i servizi sociali comunali né modifica le competenze dei Comuni e degli ambiti territoriali sociali, ma rappresenta uno strumento di integrazione tra il sistema sanitario e quello sociale, come assessore ai servizi sociali del Comune di Conegliano e presidente dell'ambito territoriale ben 0 7, confermo la piena disponibilità dell'Amministrazione comunale e dell'ambito a collaborare con l'azienda ULSS nella definizione dei futuri punti unici di accesso e di percorsi di integrazione sociosanitaria. Siamo disponibili a partecipare ai tavoli di Cukor di confronto e di progettazione organizzativa non appena l'azienda sanitaria riterrà opportuno avviarle. È tuttavia importante precisare che i tempi di realizzazione delle opere e l'attivazione della casa di comunità e l'organizzazione dei servizi, come già affermato, non dipendono dal Comune né dall'ambito sociale territoriale, ma rientrano nella competenza dell'azienda ULSS, l'auspicio dell'Amministrazione, che gli interventi, gli investimenti previsti dal PNRR rappresentino un'opportunità, come indicato, un'opportunità concreta per rafforzare l'assistenza territoriale e migliorare la presa in carico dei cittadini, soprattutto delle persone più fragili. Il Comune di Conegliano continuerà a collaborare con l'azienda ULSS, nel rispetto delle reciproche competenze, affinché l'integrazione tra i servizi sociali e sanitari possa tradursi in un beneficio concreto per tutta la collettività.
Grazie.
Assessore, prego la parola al Consigliere per la replica, se è soddisfatto o no del, io ringrazio l'Assessore per la sua sempre puntuale in ogni occasione lettura delle indicazioni dei vari uffici. In questo caso il responsabile delle relazioni con la ASL per ASL territoriale è il Sindaco non è is l'assessore. In questo caso stiamo parlando del PNRR, stiamo parlando delle case di comunità e l'ASP è il Sindaco che deve assumersi la responsabilità di spiegarci come verranno organizzate. Come i cittadini anziani dovranno relazionarsi con l'ambito sanitario e non una pappardella molto gentile e molto educata molto e che non dice assolutamente nulla. La ringrazio, arrivederci non solo chiaramente molto soddisfatta.
Prego quindi non soddisfa assolutamente no, no, puntualizzo, allora do la parola all'Assessore, avete due minuti da con il Sindaco, prego.
Sì grazie Presidente.
Ritrovo davvero, si non riesco, ah, no, no, no, no, no, non riesco, non riesco eh beh, anche io consigliera mi scusi consigliera.
Evolvere, lasci la parola okay uno alla volta, grazie.
Sì, mi sembra che il testo che ho riportato è frutto del mio pensiero e della mia mano. Non mi confronto con i tecnici per portare all'attenzione del Consiglio gli atti, perché è un confronto anche politico questo, di questa sede. Non ritengo opportuno addebitare a un termine pappardella a un confronto, a una relazione che espongo di fronte a lei, ma per tutti i cittadini penso che sia chiaro che le competenze sono distinte e penso di averglielo rappresentato, come lei implicitamente. Lo aveva anche già detto, quindi mi stupisco anche della sua interrogazione e penso, ma qui lascio la parola al Sindaco, che qualche il Sindaco posta delle gare, le persone, e possa affiancarsi da collaboratori per portare la voce della politica e della nostra Amministrazione nel territorio. La ringrazio Assessore. Nessuno può il Sindaco, prego, Sindaco.
Certo lavoro, visto che si tratta di richiami ai Regolamenti, il Regolamento dice che risponde il Sindaco o l'Assessore da lui incaricato, quindi non trovo corretto che si dia parola a luglio agli uni e agli altri, se il Sindaco aveva qualcosa da dire poteva fare a meno di incaricare lei sa come la penso ma,
Infatti interrogo spesso ai suoi tempi e quant'altro perché tutti quanti esprimono il loro pensiero io prendo questo come censura il Sindaco valuti lui cosa vuole fare, prego, io guardi verosimilmente i 30 secondo, insomma, siccome la consigliera dichiarato all'Università Tor esplicitamente per dire perché non intervengo sembrano voglia parlare lo falso in un minuto per dire che ma tu cosa c'entri con l'interrogazione spiegano ad est perché mi Hanako, se si può parlare, se posso rispondere o no di notte eccetera neanche dietro l'interpellanza già.
Ho capito anch'io, ho fatto la stessa cosa che mi ha dato la parola, per cui rispondono consigliera De Castro che l'assessore Maraschio è delegata per me, la Conferenza dei Sindaci, io l'interlocuzione peso settimanali con il direttore generale della USL e quello che è il Tocai la risposta tecnica quello che lei chiede poi se uno non vuole capirlo è un altro paio di maniche.
Grazie Sindaco di questo breve intervento. Passiamo, iniziamo bene questa sera, allora iniziamo no, no, ma no. Allora passiamo al punto numero 2 dell'ordine del giorno. Intervento di ristrutturazione, edilizia e ampliamento, con riqualificazione del tessuto edilizio, ubicato lungo via delle Glicini. Ai sensi dell'articolo 7 11 della legge regionale 14 2019 Veneto 2050 attraverso Suez, attraverso l'istituto dell'articolo 28 bis del DPR numero 380 del 2001 approvazione schema di convenzione, linee di indirizzo si precisa che il presente argomento è stato esaminato nella Commissione, consiliare terza nella seduta del 27 luglio 2026 ed approvato dalla maggioranza dei commissari. Do quindi la parola al presidente Dino Parrano affinché ne illustri l'esito prego, Presidente. Grazie Presidente, vado a leggere che semplicemente quindi l'esito favorevoli 6 contrari 0 astenuti. 5. Grazie Presidente. Do quindi adesso la parola al relatore per la relazione del punto al dottor Terra, prego dirigente alla parola.
Grazie Presidente.
L'intervento che si porta all'attenzione del Consiglio riguarda appunto i una iniziativa di demolizione e ricostruzione che fa riferimento al combinato disposto degli articoli 7 e 11 della legge 14 2019 Veneto 2050. L'intervento avviene in zona di tessuto consolidato ed è proposto ai sensi dell'articolo anche 28 bis del DPR 380, quindi è un permesso di costruire convenzionato. Ma cosa comporta questo intervento comporta in buona sostanza in via delle Glicini che laterale di viale 24 Maggio, un intervento di rimozione complessiva del del dell'edificio esistente ed è un edificio che appunto si.
Presenta anche in modo abbastanza singolare, nella sua architettura, un po' particolare con aree legnose, con parapetti particolari per farne un intervento per sette, una palazzina per sette unità immobiliari, lo portiamo in Consiglio perché la legge regionale ci obbliga, in quanto vi è una deroga di carattere volumetrico,
Rispetto alla questione altezze, ecco vado per punti molto semplice, perché in Commissione siamo stati abbastanza, come dire, le ho dato tanti numeri, però dico le cose principali per non annoiarvi, abbiamo un limite massimo di altezza pari a 12 e 50, ma l'intervento consegue metri lineari in altezza di 12,66 il volume di progetto.
Ammette complessivi 2.400 e 1 metri cubi, di cui 1.500 poco più relativi alla volumetria esistente, alla quale vanno a sommarsi ulteriori 900 e 3 metri cubi derivanti appunto dall'applicazione dell'articolo 7 del Veneto 2050 e la la la, la ditta proponente in questo caso A recurrent ha inteso recuperare tutta la percentuale consentita ovvero i 60% massimo per una volumetria complessiva di 2.400 e 9 metri cubi ecco, in merito agli standard di standard urbanistici previsti dalla norma regionale. Comportano una superficie complessiva parcheggio pari a 94,20 metri quadrati che sono superiori agli 85.93.
Che sono il minimo che la legge consente su quest'area verrà, come dire, verrà costituito il vincolo di uso pubblico, mentre invece è prevista la monetizzazione degli standard a verde.
Determinati dal maggior carico urbanistico pari al 98,21 metri quadrati, per un importo appunto che verrà monetizzato,
Per quanto riguarda le tabelle economiche, non le ripeto perché li abbiamo visti in Commissione l'altro giorno, ma segnano tutti un segno positivo, sono tutte poste in entrata a favore del Comune e.
Non è previsto, se ben ricordo neppure lo scomputo degli oneri di urbanizzazione.
Rimane solamente da darvi un'ul ricordare un ultimo parametro urbanistico, la superficie coperta di progetto ammonta al 18% rispetto alla superficie,
Fondiaria del lotto di intervento, la convenzione perché ricordo che l'elemento un elementi principali è la convenzione urbanistica prevede la tempistica prevede le opere di urbanizzazione da realizzare, prevede il valore delle opere da eseguire, prevede il la polizza fideiussoria con tutte quante le disposizioni rituali che portano alle obbligazioni del privato nei confronti dell'Ente Presidente ho terminato e rimango a disposizione.
Grazie, dottor hotel, allora chi si prenota per la prima tornata di interventi di Castano Bortoluzzi?
Io ho dichiarato di Bortoluzzi Maccarrone Licastro, di opportune ultima Perrone, prego, Consigliere di Gaspero alle parole, grazie Presidente.
Oggi discutiamo un intervento che viene presentato come una riqualificazione del tessuto edilizio di via dei Glicini, ma che a una lettura attenta solleva criticità profonde, non parlo di dettagli tecnici, parlo di questioni sostanziali che riguardano la, la coerenza urbanistica, la proporzionalità dell'intervento, la trasparenza del procedimento e l'effettivo interesse pubblico, la prima evidenza è che ci troviamo di fronte ad un intervento che sfrutta integralmente il massimo incremento volumetrico consentito dalla legge regionale 14 del 2019 il 60%, non un ampliamento moderato, non un adeguamento proporzionato, ma il massimo possibile.
Questo significa che l'edificio nuovo sarà molto più grande di quello esistente in un tessuto T 2 che, secondo il piano degli interventi, dovrebbe essere caratterizzato da interventi di sostituzione edilizia contenuti non da ampliamenti spinti. Questo, quando un privato utilizza al massimo la dedica delega scusa deroga. È legittimato chiedersi se siamo di fronte a una riqualificazione, a un'operazione immobiliare si sfrutta ogni margine normativo possibile.
La seconda criticità riguarda l'interesse pubblico. La legge regionale consente ampliamenti volumetrici solo quando l'intervento produce benefici pubblici significativi, ma qui i benefici pubblici sono sei posti auto, sei di cui uno per disabili e la monetizzazione di sono 98 metri quadrati di verde. È difficile sostenere che sei parcheggi e una monetizzazione siano un beneficio proporzionato a un ampliamento volumetrico del 60%. Non c'è alcun miglioramento della mobilità, nessuna opera di modernizzazione del traffico, nessun intervento sulla sicurezza stradale, nessun incremento reale sulle superfici verdi e vorrei sottolineare un punto che tutti conosciamo. Non succede mai il contrario, non vediamo mai parcheggi monetizzati e perde realmente realizzato. Succede sempre l'opposto, si realizza il verde e si realizzano parcheggi.
Si monetizza il verde e si realizzano parcheggi e questo intervento non fa eccezione, inoltre via delle Glicini non ha attività commerciali e non presenta una particolare carenza di parcheggi, non siamo in un'area centrale, non siamo in un polo attrattivo, non siamo in un luogo dove la domanda di sosta giustifichi Sacrifice ambientali siamo in un quartiere residenziale tranquillo dove la qualità dello spazio pubblico conta più della qualità dei posti auto.
La monetizzazione del verde 98 metri quadri significa che il quartiere perde superficie permeabile e guadagna un edificio più grande in un contesto urbano dove le linee guida regionali nazionali insistono sulla necessità di aumentare il verde per contrastare le isole di calore, migliorare la qualità dell'aria e ridurre il rischio di droga idraulico, monetizzare quasi tutto lo standard è una scelta che va contro ogni principio TIR rigenerazione urbana contemporanea e qui emerge un elemento che riguarda la coerenza complessiva delle scelte urbanistiche via dei Glicini. Si trova in un contesto collinare un luogo dove la legge regionale, in particolare l'articolo 4 della legge legge regionale 14 del 2019 avrebbe potuto essere applicata per favorire interventi di rinaturalizzazione, demolizione di volumi incongrui, recupero del paesaggio era il posto giusto per dare respiro alle colline, non per aumentare ulteriormente i volumi non entro nei dettagli tecnici dell'articolo 4. Ma chi conosce la norma sa bene che esistono strumenti che avrebbero permesso un approccio più prudente, più sostenibile, più coerente con la fragilità del territorio, e permettetemi di aggiungere un elemento che tutti con egli Anesi, conoscono. Il territorio della cortina di Monticella è notoriamente franoso, è una fragilità storica documentata, evidente, eppure abbiamo autorizzato la costruzione di una di nuove abitazioni a soli cinque metri della scarpata 5 metri, una distanza che in un contesto geologico così delicato è semplicemente una follia. Se da una parte monetizziamo il verde e rinunciamo agli standard nei quartieri residenziali dall'altra parte. Permettiamo di fare edificazioni in aree verdi fragili senza un approccio prudente, senza una visione di lungo periodo, senza una valutazione seria dei rischi,
E speriamo di non trovarci tra 10 anni con una frana come quella accaduta in via Molena, perché qui, quando si interviene in aree collinari, la memoria del territorio dovrebbe guidare le scelte, non essere ignorata. Un'altra criticità riguarda l'assenza totale di una valutazione dell'impatto viabilistico via dei Glicini. È una strada di quartiere, non progettata per sostenere un aumento significativo, significativo di auto e residenti. Eppure nella document documentazione non troviamo alcuna analisi dei flussi, nessuna simulazione, nessuna valutazione del carico urbanistico aggiuntivo. Si parla di sei parcheggi pubblici, ma non si dice nulla se non l'aumento dei residenti per residenti che i residenti inciderà sulla circolazione, sulla sicurezza dei pedoni, sulla viabilità del quartiere, è un vuoto che non può essere ignorato. Infine, manca completamente i convogli coinvolgimento dei residenti. Non c'è traccia di incontri pubblici, di US, osservazioni di consultazioni, eppure parliamo di un intervento che modifica in modo significativo la 7 del quartiere.
La rigenerazione urbana non può essere calata dall'alto, deve essere condivisa e partecipata, costruita con chi vive ogni giorno quei luoghi e allora, per permettetemi, una domanda generale che rivolgo alla maggioranza e all'assessore all'urbanistica.
Ma è possibile che dalla legge Veneto 2050 applichiamo sempre e solo l'articolo 7 è mai l'articolo 4. Vi consiglio di ristampare il testo della legge e rileggerlo con attenzione, perché quella volta che deve essersi incastrato un foglio deve essersi incastrato un foglio nella stampante mi spiegate perché, per tutte queste ragioni, riteniamo che il provvedimento presenti elementi critici che non possono essere sottovalutati. Un ampliamento Phlomis volumetrico Massimo non accompagnato dai benefici pubblici proporzionati, una monetizzazione del verde che riduce la qualità ambientale, una Cotral contraddizione interna sullo scomputo degli oneri, l'assenza di una valutazione viabilistica, la totale mancanza di coinvolgimento dei residenti e più in generale una questione del territorio che si pone nella città rischi elevati, questo non è rigenerazione urbana. Grazie grazie. Consigliere di Gaspero, passo la parola al consigliere Bortoluzzi. Prego.
Grazie Presidente.
In questi giorni di clima favorevole, mi son fatto un po' un giro super per quelle zone per quelle vie quindi via delle Glicini,
Via Molena Biagiotti su tutto quel fronte di quella collina, b su via Molena, cioè quella frana.
Di cui di cui parlava la consigliera, l'amica di Gaspero.
E dopo quando succedono le frane, però poi i soldi ce li deve mettere il Comune.
Su via Ciotti.
CIS è stato calato un carico urbanistico negli ultimi anni pazzesco su in cima alla collina.
Facendo fare numerosi interventi, mi ricordo che un'area è stata introdotta.
Ex novo con edificabile con il PAT e altri interventi ampliamenti sono stati eseguiti tant'è che.
Girando per quelle stradine spesso scommesse per quelle per quella fragilità che a quel fronte si ha la netta sensazione che si sia occupato anche ogni centimetro.
E non è.
È tutto abbastanza disordinato, se basta passare passare in zona, eh sì, si trovano strade, ovviamente senza uscita, e questo ci mancherebbe però strade molto strette, spesso occupate da auto e via dicendo.
Su via delle delle Glicini.
In realtà, l'unico problema è che non c'è il problema del parcheggio.
Questo perché lo evidenzio, perché anche questo punto all'ordine del giorno.
Si dice che le deroghe che andiamo a concedere le concediamo perché risultano essere funzionali al soddisfacimento dell'interesse pubblico nel rispetto dei criteri dell'articolo 28 bis del DPR, tre 82.001, quindi qual è questo interesse pubblico? Sono quei sei parcheggi di cui parlava la consigliera di Gaspero io questa sera volevo proiettare delle fotografie che prese dalla pubblica via presa da Google che mi aiutavano nell'esprimere questo ragionamento, ma la Conferenza dei Capigruppo mi ha con una presa di posizione che considero assolutamente e solamente strumentale mi ha censurato, come è già successo in altre volte in questa mia iniziativa,
Che ritengo che sia niente di meno che il libero esercizio del modo in cui voglio fare il consigliere comunale in questa in questa adunanza, e quindi per cercare di spiegare bene quello che che sto dicendo, facciamo sei parcheggi,
Tra l'altro.
Chi ha visto i documenti e le carte, le planimetrie si rende ben conto che non sono parcheggi, diciamo immediatamente prospicienti sulla pubblica via, si entra in un'area che tutti, non sapendo nulla, considereremo privata dove ci sono dei parcheggi privati quattro o cinque non so quanti sia e di fianco ci mettiamo dei parcheggi che li chiamiamo semplicemente pubblici, ma nessuno ha la possibilità arrivandoci di capire immediatamente che sta parcheggiando su un parcheggio pubblico poi con il tempo queste sono situazioni, cosa succede che siccome nessuno controlla,
Dopo un po' di anni compare qualche sbarra, compare qualche catena tra le foto che volevo proiettare, c'è anche questa, visto che il parcheggio di De Bona parcheggio pubblico vendono le macchine, adesso l'hanno anche coperto. Ritorneremo su questo argomento perché lo trovo veramente scandaloso. Poi qualcuno mi dirà che nel frattempo è stato fatto qualcosa. Anche quello è un parcheggio pubblico, in un'area in cui nessuno ha bisogno di parcheggiare, se non quelli che devono andare chiaramente a comprare le auto, anzi neanche quelli perché debbono ha già fatto il suo bel tra sua bella esposizione di auto nuove ed usate. Detto questo,
In via delle Glicini, esattamente a confinante, con il lotto su cui si interviene leggermente a monte.
C'è un parcheggio pubblico.
Saranno 15 20 posti auto.
Che sono regolarmente vuoti regolarmente vuoti, io volevo proiettare le fotografie prese da Google negli anni in cui si vede che nei diversi anni ci sono uno, due macchine parcheggiate in quel posto e quindi corrisponde all'interesse pubblico fare dei posti auto pubblici lì in quel luogo assolutamente no.
Come diceva la consigliera dicastero, non è un'area dove ci sono delle attività commerciali.
È un'area residenziale, tra l'altro, in quel luogo, diversamente da altri posti ci sono, come dicevo, già dei parcheggi che possono essere.
Utilizzati, ma questa io non mi meraviglio, perché questa è una costante di direi tutti gli interventi e le proposte di intervento sulla base della legge Veneto 50, ma anche sulla base di altre normative,
Quando arrivano alla discussione del Consiglio il parcheggio, il beneficio pubblico.
È solo un escamotage per cercare di imbellettare in una situazione per farla passare per richiamo, per consentire a qualcuno di dire che le norme sono formalmente rispettate.
Ma non si parte, ma non è così che si tutela l'interesse pubblico, assolutamente vedremo poi la stessa caratteristica e poi ci sono anche altri gravi.
Irregolarità per le quali chiedo sin d'ora il ritiro del punto e lo chiederò dopo, ma su via Tiziano Vecellio via via Lazzarini, però, anche lì abbiamo le medesime caratteristiche, io per tutti questi tre interventi.
Ho chiesto agli uffici quali erano quali era l'esito della verifica nel corso dell'istruttoria, del rispetto delle prescrizioni di cui all'articolo 8 del DM decreto ministeriale 1.444 del 68.
Beninteso, la questione anche vuol dire un po' articolata, però cerco di sintetizzarla noi questo tipo di procedure, questo tipo di procedura, la possiamo seguire soltanto se interveniamo in un ambito in cui l'edificio che andiamo a realizzare, l'altezza degli edifici che vogliamo far realizzare non supera l'altezza degli edifici circostanti.
E quindi questa è una verifica che deve essere fatta, su questo ci siamo scritti e scambiati delle mail con il dirigente io avevo chiesto che mi venissero indicati puntualmente quali erano gli edifici circostanti.
Che.
Erano stati presi a riferimento nell'ambito di questa verifica.
Mi non mi è stato, non mi sono stati indicati precisamente mi è stato detto che semplicemente che la verifica era stata fatta ed era una verifica positiva, non lo metto in dubbio, ma voglio rimarcare che, a precisa domanda, non mi è stato risposto.
Detto questo, il l'edificio che c'è adesso.
È sicuramente un edificio che merita di essere riqualificato e ripreso per mano, perché, al di là che è abbandonato in pessimo stato di manutenzione, ma è anche un edificio, diciamo che.
Un po' incongruo nelle sue fattezze o di negli anni 70 80, quando è stato fatto voglio dire qualcuno pensava di essere non so a San Candido o o a Cortina, comunque, al di là di questo, quindi bene che venga tolta una bruttura e cerchiamo di non farne altre.
Perché non è il primo caso, nei giorni scorsi sono salito in Castello per via Benini, ho guardato sotto quello che c'era in via Teatro Vecchio.
Quasi quasi devo dire che impattava meno quello che c'era prima che faceva schifo okay,
Adesso l'edificio preso di per sé calato, magari a Padova Est, sarebbe bellissimo.
Calato lì, completo piano quando io da sopra salendo Castello, vedo la.
L'infilata di pannelli fotovoltaici da tre Francesca, a distanza di 100 metri, non l'hanno fatto fare.
Beh, io francamente dico non abbiamo migliorato quello che c'era prima o non lo abbiamo migliorato, come lo si poteva migliorare, concludevo unici dei tempi non finiscono qui. Le altezze sono leggermente superiori a quelle massime previste dalla dalla zona. Anche qui gli incrementi di cubatura sono sempre praticamente spinti al massimo. Considerando, poiché per il nostro Regolamento edilizio lo dico ogni volta ma lo ripeto, alcune volumetrie che si vanno a realizzare, quindi gli androni, le scale, i le terrazze piuttosto che vanno ascensori non vengono computati ai che alla fine ci viene sempre venduta o che magari l'edificio che viene realizzato è più o meno come quello di prima. Poi, quando lo vediamo finito in opera, è decisamente di proporzioni diverse.
Comunque, quello che dovevo dire, eventualmente poi ritornerò su elettroni nella replica, era soprattutto sul fatto che è anche qui l'interesse pubblico è pari a zero, grazie consigliere, Bortoluzzi, prego Consigliere Maccarrone alla parola.
Buonasera, Presidente, innanzitutto volevo scusarmi con i componenti della Commissione tre perché son dovuto correre via per questioni di lavoro urgenti e non ho ascoltato nessuno, peraltro mi dispiaccio di questo fatto.
Vorrei fare una premessa, questa premessa vale per tutti e tre gli interventi relativamente alle le deliberazioni di ristrutturazione edilizia, che sono presenti nell'ordine all'ordine del giorno.
Sui giornali ci dà ampio risalto, è dato ampio risalto, per esempio, al caso dell'assistente sociale che le ha prese da una signora e.
L'Assessore Maschio con con chiarezza semplicemente e sappiamo che c'è un problema a casa, l'Assessore Luca, che è qui presente e quando ci ha spiegato che era necessario vendere delle case popolari, anche perché bisognava vendere per poter poi ristrutturare le altre case popolari ce l'ha spiegato sui social, io riguardo ci scrivo, eccetera, e penso che tutti quanti qui, anche quelli che fanno finta di non vederli in realtà riguardano sub Conegliano che il gruppo diciamo quello più importante di li abbiamo su Conegliano. Non c'è giornata che non ci siano delle persone che chiedono delle case in locazione a Conegliano tra i 400 e 600 euro, sì, perché è evidente che nessuno si può permettere di giovani soprattutto di comprare una qualunque casa di quelle che costruite.
A 4.000 euro a metro quadro, quindi 400.000 euro per avere per avere 100 metri quadri sono single coppie italiani e stranieri, famiglie un po' di tutto. In realtà non ci sono nemmeno le stanze in locazione, non soltanto gli appartamenti, ma nemmeno le stanze in locazione. Sono qui in pratica da due anni perché a settembre farò due anni che sono diventato consigliere comunale e non abbiamo fatto altro che ci meno cementificare. Conegliano volumetrie regalate, contributi regalati, convenzioni senza case popolari, senza case convenzionate, in realtà fanno brutto perché se vogliamo costruire qualcosa di élite, evidentemente le case popolari al primo piano fanno fanno schifo. Non è in realtà, non c'è stato mai nessun intervento in questi due anni che abbia veramente funzionato alle esigenze abitative di questa città, del quale voi personalmente non me ne frega.
Tra le altre cose. Per inciso, non ricordo un intervento relativamente a un progetto vostro sulla cultura. Non ricordo qualcosa che ebbe a che fare con l'ecologia, cioè niente di tutto ciò.
Però adesso, sotto le elezioni, qualche piccolo intervento quella vi rendete un'altra volta vergini del fatto che non avete dicendo UE, ma noi non c'entriamo. Sono 25 anni che bene o male girate i posti, eccetera, però non è mai colpa vostra, siete sempre vergini di qualcosa,
E anche oggi siamo qui a votare l'ennesimo e speculazioni, perché qui non si parla di abitazioni, si parla di speculazioni, non capisco dov'è il vantaggio che qualcuno ha perché non riesco a comprendere il vantaggio pubblico non esiste mai. Ripeto, ripeterei tutto quello che ha detto sia sia Francesca che Alessandro, quindi non voglio ripetermi, ma non c'è assolutamente nulla di tutto ciò. Vi nascondete continuamente dietro il consolidato quando l'ISPRA ad scritto chiaramente che avete costruito tre ettari di cemento Conegliano, però siete voi che dite che non c'è consumo di suolo, non c'è niente, siete voi i responsabili delle vostre politiche, siete voi i responsabili delle a delle esigenze della casa di Conegliano, che non sono mai rispettate, non vi interessa minimamente, non vi interessa dei giovani, perché anche oggi leggevo sui giornali che l'espressione relativamente a questi giovani, le Maranza, la Maranza, in realtà non c'è stato mai nessun progetto di aiuto, ai giovani di trovare delle suore. Io mi ricordo perfettamente che andavo all'oratorio e all'oratorio San Martino CER ci trovammo, tutti li giocavamo, facevamo, io so, peraltro sono ateo. Tra le altre cose, però, ciò non toglie che è stato un punto di aggregazione importante. Non ho visto un progetto da parte vostra, torniamo al discorso del della proposta di deliberazione per via dei Glicini, cerco di saltare di saltare le cose che sono state già dette e.
La de il discorso per quanto riguarda il discorso delle urbanizzazione, allora gli oneri dell'amministrazione e tanto per cominciare, non riesco a capire perché a pagina 2, si fa riferimento al fatto che 36.000 euro, senza applicare l'istituto dello scomputo degli oneri di urbanizzazione, cerco di saltare per dire le cose che non hanno detto loro, così ci troviamo poi, però, in realtà, nella pagina 3 della delibera si dice che vengono interamente azzerati o non c'è lo scomputo, non ce lo scomputo proseguire, bisogna chiarire, sta roba no, perché evidentemente si è scritto due cose diverse. Evidentemente bisogna pur di andare a vedere le situazioni manutenzione, allora.
Ripeto anche il discorso relativamente ai piani attuativi che voi li saltate come se fossero acqua. Siete errato l'unico Comune che fa questo e siamo l'unico Comune prosieguo degli altri comuni. Ci sono casi rarissimi, mentre per noi è una cosa quotidiana, cioè ogni Consiglio comunale, uno, due, tre e quattro, quanti quanti più ne vengono.
E quanto quattro minuti, okay, allora manutenzione perpetua all'articolo dice la convenzione prevede la manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree adibite a parcheggio che rimarrà a carico della ditta proponente. Nella convenzione, invece, l'articolo 6 si fa riferimento al fatto che il fatto, tutto ciò che deve essere fatto in realtà l'aria divenga inclusa nel demanio comunale. Ora sentimenti all'ritorneranno comunale. Evidentemente le spese sono nostre, quindi è una cosa che solo questa cosa direbbe. Forse è meglio ritirare questa delibera sulla riduzione del 20% e che è finalizzata ad agevolare gli ERG, gli interventi di rigenerazione urbana, di decarbonizzazione, efficienza energetica, messa in sicurezza sismica, ben questa questa sconosciuta e contenimento del consumo di suolo, altro sconosciuto voi applicate del 20%, perché effettivamente, secondo voi, quel quel quell'intervento non consumano nuovo suolo e o, tra l'altro, aumentare il carico urbanistico del 60%. Ma questo altra cosa racconta la contabilità. La compatibilità idraulica è una competitività che è necessaria ai fini del rilascio del permesso.
Non non esiste, non lo abbiamo mai visto, non è che non lo ammettete mai, quindi quindi evidentemente, ebbene e concludo qui perché il resto è stato detto ampiamente, sia da Francesco d'Alessandro, grazie grazie Consigliere Maccarrone, chi si prenota per la seconda tornata di interventi,
Manzalini Lucone.
Ne Assessore obbligatoriamente, dopo prego, Consigliere Manzalini alle parole, grazie Presidente, ma io faccio solo due rapide considerazioni.
Che si potrebbero valere anche in generale sui tre interventi che vedremo stasera, però nello specifico mi lego anche a quanto è stato detto dai colleghi e allora io faccio una premessa.
Sono cinque anni che siamo qua.
Io vorrei capire perché noi della maggioranza alcuni interventi.
Li approviamo, diciamo sì, si poteva fare meglio, non si poteva fare meglio, invece per voi va sempre tutto male, quindi io ve l'ho già detto questa cosa, cioè io voi perdete la credibilità quando siete sempre contro a tutto ve l'ho già detta questa cosa se almeno ce ne fosse stato uno che fosse andato bene, saremmo qui a discutere di un'altra cosa, quindi va be'comunque voi dimenticate no quando parliamo di benefici pubblici, quello che invece io penso che sia il beneficio pubblico numero 1 e la riqualificazione dell'area interessata.
E c'è modo e modo dite voi però, la volta che trovate un imprenditore che ha disposto a investire per fare il pacchetto e mantenerlo ben venga, siamo contenti che ci dimentichiamo sempre di valutare anche quelli che siano i famosi compromessi che un'Amministrazione deve fare con il privato, quindi non parlate di trasparenza nei processi e di speculazione e sono trattative che vengono fatte con i privati questa Amministrazione, mi pare che l'abbia detto e ridetto e ridetto ha scelto di incentivare nei limiti nelle norme gli imprenditori che, dall'interno o dall'esterno vengano a investire in città. Ma riguardo allo specifico questa intervento di.
Via delle Glicini sembra sempre ascoltando voi che parliamo di ecomostri, in realtà è una palazzina che va a sostituire una una casa, sì, veramente sembra tirolese una cosa strana e si riduce la superficie coperta si va in altezza di più o meno tre metri e mezzo o una cosa del genere, fra l'altro ho scoperto una cosa, c'è una incongruenza sulle quando si parla delle altezze che dovrebbero essere rispettate e si fa sempre riferimento a questi 12 metri e 50. Ave dei tre Pia dei quattro piani, però in realtà le mi spiegavano, non puoi, dottor tale io approfitto di laiche e questo valeva quando.
I sottoservizi quindi gli spazi fra Piano, il Piano non avevano bisogno di speciali interventi che adesso vengono richiesti, quindi necessariamente si va sempre un po' più sopra questi 12 e 50. Questa è una nota tecnica che va. Beh, anch'io ho fatto come lei consigliere Bortoluzzi una ricognizione delle colline, perché volevo andare a vedere, io vengo da appare originariamente nel centro, quindi la zona di Monticella, la conosco poco.
Però mi chiedo, ma se voi oggi siete qui e in maniera anche magari poco elegante, mancate di rispetto ai nostri tecnici dicendo che hanno fatto approvato degli interventi a 5 metri dalla scarpata voglio dire, ma voi adesso cosa fate, superate che la collina venga giù per dire avevo ragione.
Perché a me sembra di intuire un po' questo no, cioè voi venite qui e dietro ai nostri tecnici che hanno posizionato delle ricostruzioni a 5 metri, nella scarpata, come se non ci avessero pensato, come se non se ne fossero accorti va beh, questa è una valutazione e faccio un appunto al consigliere Bortoluzzi, visto che prima ho nominato dalla Conferenza dei Capigruppo,
Perché noi non abbiamo non era un voto strumentale e gliel'ho detto, le ho detto semplicemente che se la prossima volta avesse voglia di proiettare qualcosa, lo porta in Commissione che è lì la sede adatta dove si ci si va a confrontare su tutti gli argomenti e poi per me potrebbe essere anche il libro di proiettarlo in Consiglio e come così come credo i miei colleghi quindi non era un no strumentale, come ha detto lei, ma una procedura così colà. Consigliere Maccarrone ha detto che non ci son stati mai interventi di edilizia popolare, non è vero, perché c'è stato un intervento di via Cacciatori delle Alpi che va beh, magari se l'è dimenticato, però, insomma, non è proprio da zero zero, ma.
Basta, direi, basta così, grazie Presidente, grazie consigliere, Mazzarini, prego, Consigliere d'Ugone al parola.
Grazie Presidente.
Su questo provvedimento noi desideriamo invece fare una riflessione di carattere più politico che tecnico, perché poi sul tecnico sono già entrati i consiglieri comunali che mi hanno preceduto, anche con dovizia di particolari. Noi non mettiamo in discussione la conformità dell'intervento rispetto alla normativa regionale, né tantomeno il lavoro svolto dagli uffici comunali ci mancherebbe. Prendiamo atto che la proposta prevede la sostituzione dell'edificio esistente, un incremento volumetrico ai sensi della legge Veneto 2050 e 2050 e la realizzazione di sei parcheggi ad uso pubblico, come diceva il consigliere Bortolussi, oltre alla monetizzazione di parte degli standard a verde.
È quello che un po' ci preoccupa, però dicevo, il nostro è un intervento di carattere politico, è il metodo, nel senso che negli ultimi mesi un po' più spesso un po' più frequentemente, ma diciamo negli ultimi anni il Consiglio comunale è chiamato ad approvare numerosi interventi analoghi prese singolarmente. Possono essere anche condivisibili, ma nel loro insieme. Di fatto modificano progressivamente il volto della città senza che venga presentata una visione complessiva dello sviluppo urbano. Ci chiediamo a questo punto quale sia il disegno strategico dell'Amministrazione, cioè come questi interventi incidano sulla mobilità, sui servizi, sulla disponibilità di aree verde e sulla qualità di vita dei quartieri. Diciamo che in un mondo ideale sarebbe bene che ci fosse un report semestrale annuale, il Consiglio comunale che mette assieme tutti questi interventi, perché, secondo noi, alla fine della fiera le scelte urbanistiche andrebbero valutate nel loro insieme e non per caso per caso. Preannuncio già il nostro voto di astensione sul punto.
Grazie Consigliere Lucone, allora prima della replica, diciamo sul punto, siccome è stato sollevato anche un tema per quanto riguarda le politiche giovanili, e quindi lascio la parola brevemente all'Assessore Panizzut, ti perché chiamato in causa proprio un referato, prego Assessore.
Sì, grazie Presidente, allora io faccio un intervento velocissimo, non tanto per rispondere al consigliere Maccarrone perché ovviamente non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e è altrettanto chiaro che è tutto perfettibile. Si può fare molto di più, ma dire che a Conegliano non ci sono attività per le politiche giovanili. Io adesso potrei elencare una serie di attività che facciamo, ma non ha senso, perché probabilmente non elencherei tutte e sono veramente tante, ovviamente la modalità di dire non si fa niente chiaramente, c'è una parte di ultrà che ci credono, a prescindere per default, una parte magari poco informata, e quindi l'intervento che faccio io è più che altro a favore dei cittadini. Io dico solo questo facciamo così come ho già fatto, con anche con la consigliera di Gaspero, noi la invitiamo, io la invito, ma noi come tutto l'ASP tutto lo staff del Progetto giovani, perché quando si disse che non si fa niente, non si dice solo all'Assessore, lo si dice anche a tutte le persone che lavorano dalla mattina alla sera per i in condizioni, anche molto spesso anche e difficili, e faccia un salto livelli, il Progetto giovani. Facciamo una riunione nella Progetto giovani, lei viene al Progetto giovani e noi lo facciamo un elenco puntuale e preciso di quello che facciamo. La stessa cosa vale per qualsiasi cittadino o consigliere comunale o quant'altro, che ha bisogno di informarsi e sapere quali sono le attività che facciamo, ho detto, ho tirato in ballo dal consigliere di Asolo perché ho invitato anche lei un buon paio di volte non l'abbiamo ancora vista.
No okay tutto qua. Grazie grazie Assessore. Visto che hai un attimo, è intervenuto il Presidente e l'Assessore di un'altra competenza, posso gentilmente, sono state le vecchie morale, sono state, lei, è in disaccordo degli stadi, le traduco è un fatto che lei è in disaccordo, quanto le è stato attribuito. No, volevo specificare, visto che ho fatto personale, mi dice che devo andare a vendere il fatto personale al di là di code scusi no, mi scusi, Assessore Rosolen, d'accordo con l'Assessore va beh, è CAP, questo è la formula, perché altrimenti non è un fatto personale, perché hanno parlato di lei, è un fatto gestionale di quanto lei vuole, hai capito boh, mi scusi, ma siccome sono circolano e con l'assessore ci.
Non ci capiamo su questo punto. Volevo, avete cinque minuti l'ONU per cercare di fare un per dire una cosa diversa da quella che lui dice io non sto allora organizziamoci no, un attimo okay color la consigliera, la consigliera di Gaspero alla parola più.
Grazie Presidente, io non ho mai detto che il Comune di Conegliano non fa niente per i giovani, io dico e sostengo che il Comune di Conegliano non fa fa poco per quei giovani che sono marginali e quei giovani che sono marginali non si recuperano con attività organizzate, si recuperano con attività libere. Siccome abbiamo dei figli, anche lei, penso, li ha avuti di quell'età. Penso che si renda conto che se un ragazzo è a casa da solo, piuttosto che sa stare tutto il giorno a guardare i cantanti con la pistola dentro la tasca che poi fanno la stessa cosa quando escono di casa è meglio se hanno un campo da calcio dove andare a giocare, giusto poi una volta che li hai presi dal campo da calcio e li porti nella struttura organizzata che voi giustamente ebbene fatte, ma prima hanno bisogno di un luogo di aggregazione e siccome in Italia e in qualsiasi posto anche minuscolo, esistono delle strutture pubbliche per i bambini, per i ragazzi, per gli adolescenti che hanno gli oratori, ma non ha il Comune di Conegliano e noi ci appoggiamo gli oratori, ma non sono sufficienti. Quello che io in questi cinque anni ho sempre chiesto è questa fase di transizione, cioè un luogo dove ragazzi e ragazze in una fase che non so non è quella delle elementari ma ed alle medie alle superi i primi anni delle superiori, abbiano un luogo adatto dove stare non al bar non ha.
Sotto i portici, non alla stazione delle corriere, un luogo pubblico finanziato dai nostri soldi che liberi i ragazzi dal telefonino come pure e adesso, visto che lo spazio, lo posso dire, i centri estivi estivi costano l'ira di Dio 90 euro al. Le piscine comunali sono tanti soldi, non tutte le famiglie hanno la possibilità di dare 90 euro per fare tre giorni alla settimana, due ore di nuoto. Il Comune in questo dovrebbe, secondo me, intervenire dopodiché quello che lei fa è bellissimo, ma mancano dei pezzi boh. Vi ringrazio.
Se spero in questo modo di essermi chiarita con l'Assessore. Ci sono delle cose che voi fate, che sono bellissime ma so istituzionalizzate. Noi stiamo parlando di gente che non è istituzionalizzata, è fuori dalle norme e dobbiamo raccoglierli.
Prima di me aveva gli ultimi due minuti per la replica di cinque scusi volevo solo dire che probabilmente l'Assessore prendere tutti si rivolge anche a una cosa successo a quel Consiglio, le faccio memoria, io lei ha detto, ci sono bambini di cose, eccetera che non hanno più cose per lavarsi Ivano e eccetera e l'assessore Petitti tutti ha detto se lei è a conoscenza di un caso solo come questo me lo riferisca e penso che adesso l'Assessore abbia chiesto abbia detto non ho più avuto riscontro, comunque prego, due minuti, non di più. Grazie.
Dammi, grazie, grazie Presidente, allora intanto io non ho detto.
Io ho detto che qualora volesse una lista, visto che anche lei ha menzionato il fatto che non si fa niente, la aspettiamo il Progetto giovani, però a questo punto io credo sia fondamentale che le venga il Progetto giovani, perché le strutture di cui lei parla e abbiamo aperta una l'altro giorno la sala prove tanto per dirne una ma poi cerco working, poi stiamo recuperando i giardini pubblici, quindi è fondamentale che lei, a questo punto venga lì al Progetto giovani. Le facciamo una lista anche di questi posti di aggregazione che lei dice che non esistono, e invece ci sono tutto. Grazie, grazie Assessore, comunque do no, no, non ho capito cosa ha detto l'Assessore quando istituti per cui le avevo chiesto il fatto personale ma l'ho capito, lo capirò, lo capiremo Quattrocchi. Lascio la parola adesso al dottor tale per la replica del tecnica. Sul punto invece prego, dottor per.
Grazie Presidente, ma sarò veramente breve. Per quanto mi compete. Tecnicamente allora metto assieme le richieste e quelle che sono le richieste di chiarimenti che sono state evidenziate. Primo, non c'è una scala che va a graduare il volume agli, sta il volume, alle richieste di aree per interesse pubblico, non esiste una scala, esiste una progettualità e noi, da tecnici ci rimettiamo a quello che si può fare in determinati luoghi. Coerenza delle scelte siamo in zona T 2, ex zone B e pertanto l'intervento è un intervento diretto di sostituzione edilizia oppure può essere anche di ampliamento? Coinvolgimento residenti? Ricordo solamente che la parte della fase partecipativa e facoltativa anche per i master plan per accordi pubblico privato e pertanto è facoltà del Comune poterla anche avviare in merito alle alle, alle all'intervento. Attenzione. Siamo in zona a vincolo paesaggistico dove la Sovrintendenza si è già pronunciata mesi fa sull'accertamento di compatibilità paesaggistica e pertanto anche questo è stato realizzato e l'intervento può essere anche consentito e alla fine lo scomputo non c'è, non esiste la compra, lo dico, non non si fa compatibilità idraulica perché non è soggetto a Piano attuativo.
Importante è l'intervento, la richiesta che ha fatto. Stefano Dugoni, consigliere d'Ugone. Perché perché c'è un monitoraggio regionale in merito a tutti gli interventi per tutti i Comuni veneti? Per quanto riguarda Conegliano che è dal 2023 c'è stato un exploit di 33 interventi per 17.000 metri cubi nel 2024 12 interventi per 6.400 metri cubi nel 2025 12 interventi per 7.000 metri cubi sono ridotti abbastanza. Questo vuol dire che gli uffici fanno anche un vaglio, verificano dove opportuno e quindi cerchiamo anche di adeguare gli interventi allo stato dei luoghi. Questo è quello che volevo aggiungere, Presidente, grazie, dottor prego, Assessore Toppan.
Ha la parola sì, grazie Presidente.
Cercherò di essere breve perché per sua anche vi è il rischio di essere ridondante, perché ogni Consiglio che ci troviamo a trattare qualche Piano casa più o meno voglio dire qualcuno dell'opposizione fa sempre le stesse dichiarazioni e l'ho ribadito più volte noi, la maggioranza siamo per la riqualificazione e rigenerazione del.
Dei siti abbandonati. La riqualificazione passa anche attraverso la bellezza, cioè piuttosto di avere una topaia che crea problemi. È meglio vedere qualcosa di gradevole. Questo l'ho detto 50 volte lo ribadisco anche stasera e non lo dirò più nei prossimi due interventi che che dovrò fare per gli altri due piani casa. Poi, quando parliamo di rigenerazione e riqualificazione, tendenzialmente qualcuno di voi, i conti alla fine chiude con speculazione. Io ritengo, e anche questo l'ho detto varie volte che, visto e considerato che l'investimento i soldoni voglio dire per rigenerare li cala il privato io penso che il privato che cala i soldoni pretenda il giusto guadagno. Se io Babbi Natale, vi ho detto, son tanti anni che sono in un'amministrazione non ne ho mai visti forse pochissimi, neanche a Natale. Rischio di non vederli poi per quanto concerne la monetizzazione del verde e quindi si perde di permeabilità.
E qui rispondo un po' tutti anche al consigliere Maccarrone.
A parte che, ricordo, è ed è stato uno spunto positivo di cui mi sono anche, voglio dire confrontato ho dato atto che il consigliere Bortoluzzi a suo tempo, un altro Piano casa mi disse, ma sarebbe opportuno evitiamo di portare a casa a pezzettini piccole cose monetizziamo che forse ne abbiamo maggior maggior profitto perché i 40 metri 50 metri quello dei 60 metri possono comportare magari anche un problema di manutenzione non c'è un beneficio dal punto di vista né ambientale e neanche forse dal punto di vista del della permeabilità.
E quindi noi questo abbiamo applicato lo stesso consigliere Bortolussi ci disse, ma evitiamo di far scomputare i parcheggi, si ricorda consigliere, me lo disse lei che son parcheggi e noi questo abbiamo abbiam preso in parola quanto ho chiesto da beh. Insomma, penso lei fa così, ma noi e se ascoltiamo volevo dirle che ascoltiamo anche i consigli della della minoranza, voglio dire dell'opposizione, e quindi a ciò abbiamo fatto e anche qui siamo in presenza di sei parcheggi che sicuramente non andranno a modificare e ad aiutare a cambiare l'assetto del luogo, ma ricordiamoci che anche noi abbiamo fatto intanto i sopralluoghi parcheggi dietro. Non è vero, perché abbiamo delle foto che non siano mai occupati, perché magari parzialmente, ma alla sera, beh, io ho delle foto diverse, noi li abbiamo, li abbiamo diverse, le abbiamo qua, comunque gliele faccio vedere, lei estrapola quelle che gli interessa e io faccio altrettanto e io faccio altrettanto faccio come lei no foto si possono fare a tutte le ore del giorno, al magari e quindi lei capisce se le furbate, ormai se li conosciamo un po' tutti.
Comunque non si perde di permeabilità. Sapete perché perché voi siete un po' disattenti e questo sarà anche il tema che dopo tratteremo più tardi sulla sulla mozione faccio presente che, a prescindere, voglio dire che i conteggi anche se in questa, se questo voglio dire intervento stiamo possa parlando di una copertura esistente di 517.000 metri quadrati e diventa di progetto 393, quindi abbiamo una diminuzione di 124 metri quadrati di superficie di base di superficie coperta. Ma la cosa che più è interessante, che è più interessante, è che forse non avrete mai letto comunque dopo sta questa sera, ne discuteremo. È che e noi che siamo sempre disattenti no, siamo sempre tra l'altro disinteressati al bene, e voglio dire del del della cittadinanza e all'evoluzione. Dal punto di vista climatico, abbiamo inserito nel nostro piano regolatore l'articolo 32, del che lo trovate anche sul prontuario, che così vi è di più di facile lettura e comprensione che si chiama Henrie, che quantifica la permeabilità dei suoli oggetto ad interventi di trasformazione, cioè ogni intervento di trasformazione deve prendere il prontuario. Qui c'è una formula ben definita e alla fine, in base alla percentuale, i numeri che saltano fuori si può fare l'intervento dei di migliorarlo, non lo devi migliorarlo. Questa è un'iniziativa che abbiamo preso noi, magari in silenzio, perché non siamo abituati a fare tanti proclami, l'abbiamo applicata e ringrazio gli Uffici. Ringrazio il dottor Giovanni tale voglio dire che si è impegnato a inserire questo comunque nel prontuario. Per quanto concerne l'aspetto ambientale, l'aspetto dedicato alla permeabilità trovate ampia ampia, voglio dire possibilità di lettura di vari articoli che vanno in quella direzione. Ecco il mio voglio dire appello e.
Andremo avanti, non so fin quando a dirci queste cose all'infinito, se dovessero arrivare degli ulteriori piani casa, lo dico una volta per sempre noi siamo politicamente per ogni tanto, mi dico, devo parlare anche di politica, politicamente il nostro orientamento nei limiti del possibile quando ci sono interventi compatibili ma che vanno a migliorare perché la rigenerazione e la riqualificazione passa anche per quello migliorare la bellezza.
La bellezza e i luoghi, i luoghi abbandonati, comportano minore disturbo, dispendio di energie da parte chi deve poi uscire per far sì che le aree vengano tenute pulite, perché le aree non siano occupate da da persone da persone sconosciute, perché ci sia anche sicurezza, quindi questo è sicuramente voglio dire il nostro, il nostro obiettivo, la finirei anche di parlare di speculazione, perché penso che tutti vadano a lavorare per avere uno stipendio, chi a chi fa l'imprenditore o un'attività o un qualsiasi tipo di attività e cerchi di fare il giusto di avere un giusto guadagno se non si guadagna non se magna se questo è indispensabile,
E basta non sebbene penso c'è poco.
No, no, beh, lei guarda l'ho detto io non so cosa abbia detto lei, perché a volte mi sembra un po' mi annoia anche ascoltarla, dico la sincera verità, perché l'ho già no, perché l'ho già sentita alle volte precedenti il disco è sempre quello, ecco, io avrei io avrei finito Presidente, grazie Assessore Toppan quindi,
Di chiedo chi si prenota per le dichiarazioni di voto di Gaspero, Bortoluzzi.
Io sono un dato, quindi ho un dato De Gasperi, Bortoluzzi. Fortuna.
Prego consigliere Bortoluzzi alla porta.
Sì, sulla Capigruppo di prima consigliere Mazzolini, noi siamo passati da consentire a chiunque ero fatto anch'io in passato di proiettare delle cose, poi era passata il principio per cui dovevo annunciarlo prima di farlo adesso, questa sera aggiungiamo un ulteriore elemento che devo addirittura dichiararlo nella comune nella Conferenza Capigruppo,
Allora prima nella nella Commissione e chiedo scusa allora, prima che prossima volta ve ne inventate un'altra okay, vi dico solo vi chiarisco subito che questa è un'equazione voluto prendere in giro neanche un minuto, detto questo,
È aperta, io ho capito bene qual è la il vostro orientamento politico e sono uscito l'assessore, comunque, insomma,
Ne abbiamo già parlato, che è quello di favorire chi vuole fare questi interventi, però vi do una notizia che in città non ci sono solo gli imprenditori e voi non siete il distaccamento della del dell'ANCE locale in città ci sono anche i cittadini e ci sono anche i cittadini che di fronte a determinati interventi, magari perché ci abitano vicino ogni tanto rispetto a qualche intervento si agitano, vediamo via Cadorna, via Cadorna, l'imprenditore che è arrivato a inizialmente proposto di fare cinque piani. Poi in Consiglio è arrivato un progetto che ne prevedeva quattro e, dopo l'approvazione del Consiglio, sentendo la mal parata, quell'imprenditore ne ha realizzati 3, non credo che che insieme alla betoniera stia rovesciando dentro dei soldi suoi in quell'intervento ci starà comunque guadagnando, se lo sta facendo ed è qua quindi che io dico bene, valutiamo gli interessi di chi interviene, ma valutiamo anche gli interessi dei cittadini e valutiamo anche gli interessi. Qualche volta di questo Comune cercando di difendere per davvero quello che è il beneficio pubblico, non di trovare degli escamotage del tipo fammi butta mila due parcheggi. Questo serve nessuno butta mila, un pezzo di marciapiede che va bene, così come sta e veniamo dopo via. Tiziano e via via Vecelli. Grazie così. Il mio voto è.
Vi piacciono fortemente contrario a questo modo di fare e soprattutto a questo modo di proporre questo tipo di interventi sulla riqualificazione, siamo tutti d'accordo, però osservo il modo in modo.
Prego consigliere Tondato alle parole.
Grazie Presidente, ben il nostro voto sicuramente sarà di astensione, ma il mio intervento deve essere uno dei 30 secondi. E finalizzato allo a riferimento il confronto che è avvenuto tra l'assessore Panizza utili la consigliera di Gaspero, io, da un'interpretazione sinceramente diversa alla questione del fatto personale, per me è il fatto personale, era una questione, senza entrare nel merito di ciò che è sorta, è stato detto nella sostanza tra le parti, ma per me il fatto personale è un qualcosa che riguarda la persona, non una valutazione, la considerazione politica, perché altrimenti qui per questi motivi, qua io potrei intervenire ogni volta al fermo per questioni di fatto personale, bisognerà far chiarezza su questo, non entro nel merito di ciò che ha detto l'1, l'1 e ciò che ha detto l'altro, ma è solamente una questione di definizione del fatto personale. Comunque, il nostro voto per quel che riguarda il punto, il punto all'ordine del giorno è di astensione. Grazie Consigliere incontrato Pleurotus. Il mandato di dire una parola.
Beh, allora, come potete intuire, il nostro voto sarà favorevole per quanto detto prima, consigliere Bortoluzzi e non è che noi non vogliamo che lei Proietti le sue slide cellule, ma non faccia passare una cosa, ma non è vero, cioè le abbiamo anche detto no, scusate scusate velocemente perché okay giusto verrà mi interrompe.
Abbiamo anche chi abbiamo anche detto prima, perché non la normiamo questa cosa gli ha detto il consigliere Zucconi, c'ero anch'io. Mettiamoci d'accordo, mettiamo delle regole, perché sennò così creiamo un precedente, ognuno arriva e proietta quello che vuole poi da fatalità. Il caso di stasera mi spieghi lei perché noi dobbiamo consentirle di proiettare su una palazzina di via delle Glicini le immagini del parcheggio di De Bona, cioè allora andiamo a entrare anche su quello, però quello sarebbe strumentale, ma glielo dico perché lei ha tirato fuori l'argomento e la nostra è una presa di posizione di procedura. Facciamo una procedura, faccia quello che vuole e il voto è favorevole. Grazie consigliere Mazzolini. Il Sindaco non si esprime e quindi pongo in votazione il punto numero 2 del giorno. Intervento, ristrutturazioni edilizie nell'ampliamento.
Per quanto riguarda, appunto.
No, lei mi deve scusare.
Prego, consigliere De Gasperi, ho sbagliato.
Grazie Presidente.
Allora l'Assessore Toppan ha detto che la partecipazione è facoltativa per gli accortici alla gli accordi pubblico privato, ma nelle nella legge regionale c'è scritto chiaro e tondo l'accordo costituisce parte integrante dello strumento di pianificazione cui accede ed è soggetto alle medesime forme di pubblicità e di partecipazione articolo 6, legge regionale 11 2024, si è lei se memorizzato sempre la legge che le ho.
Sistematicamente richiamato io, ma si è dimenticato altre, poi volevo dire che il fatto personale, secondo il regolamento, è quando vengono attribuite al consigliere cose che non ha detto, quindi in questo caso, ma è lei assessore Nieddu del nucleo faccia la tua personale, però in questo caso diciamo io attribuì Assessore, no, non chiedo non presìdi per essere intervenuta per un fatto personale che, secondo il Regolamento è attribuito alla persona a cui sono state attribuite parole che non sono state dei faremo giuristi, giustizia su questo presupposto.
Fatto personale. Comunque, nel Consiglio comunale di Vittorio Veneto vengono sempre proiettati i documenti che i Consiglieri chiedono di e che vengano proiettate nelle poste, e mi dispiace per il Consigliere, per il sindaco che esca e lo vedo un po' abbacchiato visto le notizie di oggi è un po' moscia, vedo che non interviene anche. Evidentemente si deve anche un po' riprendere da queste notizie e scusate un attimo.
Lei, le lei attrattivo, lei attrattivo.
Ebbene, io posso parlare di questo, però avvocato o grazie allora grazie, Consigliere di Gaspero, passiamo la parola al Sindaco, che si è ringalluzzito, no, la consigliera Di Castro ha questo potere terapeutico di farmi risvegliare dopo che ha parlato un quarto d'ora e avevo un po' la Bioko. Volevo dirle che a me dispiace che voi abbiate visto invidia per non aver mai governato un partito in vita, vostra io, l'ho fatto 11 anni di seguito, il che mi dà una certa serenità e che mi dà una certa serenità che per non farlo per qualche mese invece, avete queste pistole ancor di parlare degli altri. Ha parlato di voi stessi dai.
Bene, grazie Sindaco per questa dichiarazione di voto, è fatto su sennò.
Allora lei sta allora una volta per tutte e vi leggo anche l'articolo allo no, adesso vi leggo l'articolo giusto che così costituisce fatto personale, l'essere attaccato sulla propria condotta o sentirsi attribuire fatti ritenuti non veri od opinioni e dichiarazioni diverse da quelle espresse in questo senso le in questo senso immagino che l'Assessore Toppan voglia intervenire per dire che non ha detto ciò che qualcuno gli ha attribuito. Prego Assessore, parlo a letto, non stava cercando di fare un po' di chiarezza.
Presidenza parla l'Assessore, prego, ecco qua, no, volevo solo fare no, mi sembra corretto, perché no, mi mi fa specie che la consigliera De Gasperi o si lamenti che gli attribuisco dichiarazioni che non ha fatto no è attribuisca a me dichiarazioni che no no, lei ha detto l'Assessore Toppan ha detto io non l'ho detto ri riguardi quello che as che ha detto perché io non ho detto cose.
Bene, no, scusi, ma lei si lamenta che le attribuiscono cose che non aveva detto nel frattempo, no, attribuisce a me cose che node lei ha detto l'Assessore Toppan ha detto.
Guardi che gli Assessori Toppan dentro qua ce n'è uno solo io.
Boh, allora perfetto, io le faccio tutt'uno perché nello stesso, nello stesso discorso dice una cosa e tre secondi dopo si smentisce, mi attribuisce cose che non ho detto punto, lei ri.
Internation break allora de bene, ci siamo, passiamo poi passare, possiamo passare alla a porre in votazione il punto numero 2 su 12 del giorno, l'intervento di riqualificazione, edilizia, ampliamento, corretti, qualificazione del tessuto edilizio, ubicato lungo via delle glicini, prego votiamo elettronicamente, prego, votiamo per alzata di mano quindi prego, prego allora favorevoli favorevoli per alzata di mano, anche così possono vedere, avevo capito che la Lega era favorevole.
Astenuti.
Assurda astenuto, quindi abbiamo avanti tutta, forse Conegliano Forza Italia per Juan astenuti, quindi perfetto Libertà civica Popolare, Salvini, Premier, Lega e Fratelli d'Italia contrari.
Okay, quindi il Gruppo Misto e noi democratici.
Non mantenuti astenuti, ci siamo perfetto, adesso votiamo per la immediata eseguibilità, prego, votiamo elettronicamente.
Immagino come prima quindi favorevoli.
Quindi, avanti tutta, forse, come venivano Forza Italia, astenuti Savini Premier, Lega Libertà civica Popolare, Fratelli d'Italia contrari.
Gruppo Misto e noi democratici.
Un attimo che sì, a giorni.
Astenuti, lo vedo solo al suo Dugoni non vedo di Lampa e Tondato okay.
Adesso sottolineo torna bene, quindi il punto è approvato ed immediatamente eseguibile. Passiamo al punto numero 3 dell'ordine del giorno. Intervento di ristrutturazione edilizia con demolizione dell'esistente ed ampliamento attraverso la riqualificazione del tessuto edilizio ubicato in viale et 28 aprile, ai sensi dell'articolo 7 11 della legge regionale 14 2019 Veneto 2050 e ai sensi dell'articolo 28 bis DPR 3 e 82.001 approvazione schema convenzione, le linee di indirizzo si precisa che il presente ordine del giorno, l'argomento è stato esaminato dalla Commissione, Consiliare terza nella seduta del 27 7 2026 e approvato dalla maggioranza dei Consiglieri. Do quindi la parola al Presidente di non parlano affinché ne illustra il punto.
Prego l'esito durante la Commissione era al punto numero 3, che ha visto come esito favorevoli 6 contrari, 0 astenuti 5. Grazie Presidente, do la parola al dottor hotel affinché illustri il punto prego.
Grazie Presidente, ma è vero, illustrerò anche molto, molto rapidamente e un intervento che avviene anche questo in zona D 2, in un consolidato urbanistico e che comporta un'attività importante, iniziativa di riordino di organizzazione di rimozione di un magazzino edile difatti, la destinazione era commerciale per lasciare il posto a un edificio a tre piani fuori terra, la cui altezza si distacca poco dal massimo ammissibile perché dai 12 e 50 ammissibili si arriva a 12 e 90, con una punta di 15 e 60, però sul vano scala che evidentemente per cause legate ad Architettura dell'intervento fuoriesce dalla sagoma l'intervento comporta 10 alloggi, la.
Il volume volumetria complessiva ammonta a 3.840 metri cubi. Una quota viene consentita attraverso il bonus di cubatura derivante dal Veneto 2050 per un totale di 524 metri cubi, che ammonta al 15,83% rispetto agli ammissibili, il 60%.
Non vi tedio per quanto riguarda gli standard urbanistici che sono stati completamente recuperati, oltre che essere realizzati anche in eccesso, vista la zona centrale e via via viale 28 aprile e vista anche la configurazione del lotto ed è un intervento particolare, e questo per terminare perché, oltre alla rimozione di un magazzino edile, che peraltro è anche al confine della scuola materna, asilo nido più a San Pio decimo da ricordare questo viene anche recuperato un edificio con grado 2 di protezione che vedete, con quell'architettura un po' che si rifà un po' a o a un paesaggio alpino, a quelle vecchie stazioni tra Calalzo e Cortina che però viene recuperato. Il piano degli interventi lo obbligano le vincolato e attenzione e mi pare risalga al primi prima decade del 900 e non è vincolato per un grado di protezione di piano, quindi per cui verrà recuperato risanato per destinarlo dai dagli elaborati a una farmacia, almeno per una parte dal punto di vista economico, anche in questo caso, come l'altro, non c'è assolutamente neanche un euro di scomputo, tutto quello che entra a titolo di oneri, primari secondari. Il costo di costruzione e 70.000 euro di investimento per standard urbanistici entrerà nelle casse comunali ho finito Presidente, grazie innanzitutto chi si prenota per la prima tornata di interventi, quindi Gaspero.
Gaspero, Maccarone.
Prego, Consigliere di Castelbuono parole.
Grazie Presidente, questo intervento che almeno sulla carta viene presentato come una riqualifica riquadri, riqualificazione del tessuto edilizio di viale 28 aprile, ma una lettura attenta della documentazione rileva elementi che destano più di una perplessità e che meritano di essere evidenziati con chiarezza perché riguardano non solo la qualità dell'intervento ma anche la trasparenza, la coerenza urbanistica e l'effettivo interesse pubblico. Il primo elemento che colpisce è la dinamica proprietaria dell'area. La pratica viene presentata nel 2025 dei signori piccoli, ma nel giugno 2002 mila 26 l'intero compendio viene ceduto alla società bianca S.r.l. Che subentra nella richiesta di permesso di costruire convenzionato. È un passaggio legittimo, certo, ma viene mentre il procedimento è in corso e mentre si discute di una di un ampliamento volumetrico rilevante, il tempismo solleva interrogativi. Siamo di fronte a una riqualificazione pensata per migliorare il quartiere o a un'operazione immobiliare costruita attorno alle opportunità della legge regionale. 14 2019,
La legge regionale Veneto 2020 50 consente incrementi incrementi volumetrici fino al 60%, ma solo quando l'intervento produce benefici pubblici significativi. Qui l'aumento volumetrico e del 15,83%, quindi inferiore al massimo consentito ma comunque rilevante per un tessuto T 2 già densificazione e soprattutto questo aumento del 15,83% non è un aumento sul volume originario, è un aumento su un volume che era già stato ampliato rispetto allo stato attuale, in altre parole, si su si sostituisce un ampliamento già incongruo con un ampliamento ancora più grande è ancora più incongruo, come riconosciuto dallo stesso progettista nella relazione tecnica. Il risultato è un edificio che diventa fuori scala sproporzionato rispetto al contesto e, in particolare rispetto alla casa coi Merli.
Che rappresenta un elemento storico e identitario del viale, l'effetto finale è un corpo edilizio che sovrasta, altera e sbilancio e la percezione del luogo, e qui la domanda è inevitabile fino a quando intendiamo applicare questa logica dell'ampliamento, oggi abbiamo l'ampliamento dell'ampliamento, tra 30 anni avremo l'ampliamento dell'ampliamento dell'ampliamento,
È questa la visione urbanistica per un viale storico.
Scusate.
C'è poi un altro punto che non può essere ignorato. Non è possibile che i volumi commerciali dei capannoni, peraltro oggi fuori vista, possono diventare automaticamente volumi residenziali. Lo stesso progettista indica che questo è uno degli ultimi villini costruiti a margine del centro storico e, anziché romperà recuperarlo, valorizzarlo, inserirlo in un progetto coerente. Si decide di rovinarlo con un ulteriore ampliamento che ne snatura completamente l'ampliamento originario. Questo intervento non è solo un pugno in un occhio, è una sfida aperta alla storia del quartiere. Il beneficio pubblico indicato consiste in 12 parcheggi e 40 metri quadrati di verde 12 parcheggi 40 metri quadrati di verde. È difficile sostenere che questo sia un beneficio proporzionato all'impatto di un edificio plurifamiliare da 3.840 metri cubi. La convenzione non prevede alcuno scomputo degli oneri di urbanizzazione, e questo viene presentato come un elemento positivo. Ma se guardiamo i numeri, scopriamo che il costo delle opere pubbliche è pari a 70.979 euro, mentre gli oneri tabellare ridotti ammontano ad oltre 120.000 euro. In sostanza, il privato realizza opere pubbliche di valore inferiore agli oneri che avrebbero comunque dovuto versare. Non è un vantaggio per il Comune, è un vantaggio per il privato che ottiene. Una deroga urbanistica è un ampliamento volumetrico, senza un reale investimento aggiuntivo a favore della collettività.
Un altro elemento critico è la monetizzazione del verde pubblico 64 metri quadrati monetizzati per un valore di 4.538 euro, una cifra irrisoria che non compensa minimamente la persa di permeabilità e di qualità ambientale che un nuovo edificio plurifamiliare comporta, in un contesto urbano dove le linee guida regionali insistono sulla necessità di aumentare le superfici verdi, non di ridurle, questa scelta appare incoerente con gli obiettivi di rigenerazione urbana e direttamente di adattamento climatico. E poi c'è la questione della mobilità viale 28 aprile. È una strada che già oggi presenta criticità. Traffico intenso nelle ore di punta, attraversamenti pedonali insufficienti, assenza di percorsi ciclabili continui, ma soprattutto il polo scolastico adiacente vive quotidianamente una situazione di congestione grave, le corriere si accodano creando file che arrivano fino alla lotta alla rotonda. Gli insegnanti e il personale scolastico non riescono a parcheggiare i residenti, lamentano caos, rumore e pericoli. Gli studenti attraversano la strada in condizioni non sicure. È un problema noto, discusso segnalato più volte, eppure della dog documentazione dell'intervento. Non troviamo alcuna valutazione dell'impatto viabilistico, nessuna simulazione dei flussi, nessuna analisi del carico urbanistico aggiuntivo, nessuna previsione di misure di miti mitigazione. Si parla di 12 parcheggi pubblici, ma non si dice nulla su come l'aumento dei residenti e delle auto inciderà sulla circolazione, sulla sicurezza dei pedoni e su sulla viabilità del quartiere, soprattutto su già sul già fragile equilibrio del polo scolastico. È un vuoto che non può essere ignorato, è un sicuro. È singolare anche che l'intervento venga definito riqualificazione del tessuto edilizio, ma non prevede alcun miglioramento della mobilità attiva. Nessuna pista ciclabile, nessuna attraversamento rialzato, nessuna zona 30, nessuna misura perdura la velocità dei mezzi, la redigere rigenerazione urbana non è solo costruire edifici nuovi e migliorare la qualità dello spazio pubblico, la sicurezza e la viabilità. Qui invece lo spazio pubblico viene trattato come un accessorio dell'intervento edilizio, non come un elemento centrale della TARSU trasformazione urbana. Infine, colpisce la totale assenza di un confronto con i residenti. Non c'è traccia di incontri pubblici di consultazioni, di osservazioni raccolte, eppure non normativa regionale e le migliori pratiche urbanistiche indicano chiaramente che la rigenerazione urbana deve essere partecipata, condivisa, costruita con chi vive il quartiere. Qui invece tutto avviene in modo verticale, senza coinvolgimento, senza ascolto, senza trasparenza. Per tutte queste ragioni, ritengo che l'intervento presenti elementi critici che non possono essere ignorati. Una convenzione che non produce un reale beneficio pubblico, una monetizzazione del verde che riduce la qualità dell'ambiente, un ampliamento volumetrico sproporzionato rispetto al contesto, un'assenza totale di analisi arabi viabilistiche.
Aggravata dalla presenza del polo scolastico e delle sue criticità. Nessuna misura per lavori, mobilità attiva e un percorso amministrativo che appare più orientata a favorire l'operazione immobiliare, che è migliorare la vita dei cittadini. Grazie grazie. Consigliere De Gasperi. Prego, Consigliere Maccarrone, alla parola.
Grazie Presidente, Pepe ha detto quasi tutto Francesco, quindi mi limiterò a dire innanzitutto volevo specificare prima il l'Assessore nonché Vice Sindaco parlava di bellezza.
All'entrata di Conegliano, questa che avrebbe bellezza assessore, è bello questo intervento con davanti una casa dei primi, le fine, 800 primi 900 in stile Liberty e dietro un ammasso di cemento grigio e nero.
Ciò per la prima di bellezza Assessore al tempo della pubblica, questa è bellezza, è evidente, Assessore al tempo dopo la replica, vi il concetto di bellezza, no, non è, non certamente non lo condividiamo io e lei, ma d'altro canto interventi abbiamo fatto sono perché avete fatto sono spesso scolastici e tra l'altro seguono soltanto la moda perché poi di fatto rimarrà niente di queste di queste attività che voi fate abitualmente.
Ha detto praticamente quasi tutto. Francesca, quindi mi limito semplicemente a una domanda che mi interessava sapere ed è quella relativamente al fatto se, siccome sono di un intervento che è in due fasi, di fatto se è stata c'è stata l'istruttoria relativamente all'esaurimento della capacità edificatoria ordinaria, perché bisogna doveva prima essere finita dal punto di vista tutta la capacità volumetrica ordinarie prima di poter avere una delibera convenzionale. Quindi questo volevo chiederlo. Volevo chiederlo al dirigente e per quanto riguarda invece il.
Sì, ribadisco, c'è sempre il discorso del piano attuativo che anche in questo caso non c'è. È altra cosa che continuo a non comprendere. C'è sempre questa Amministrazione del verde, ma io mi sono andato a guardare una serie di sentenze del Consiglio di Stato e spesso e volentieri io non sono contrario in maniera sicuro, sempre alla monetizzazione delle del verde, se sono pochi metri quadri, perché in realtà su più costi per noi che altro e su questo siamo d'accordo ci vorrebbe naturalmente una politica e vedrebbe un verde più ampio dei 64 dei 40 metri. Eccetera, eccetera però il Consiglio di Stato lo specifica sempre dice sempre che bisogna specificare perché è in realtà a una misura di carattere eccezionale. Non è una cosa che si fa di default, come lo fate voi, quindi questa cosa deve essere, deve essere modificata. Per quanto riguarda appunto la monetizzazione del verde, non ho nient'altro da dire.
Sì, c'è sempre il discorso relativamente al all'altezza che rimane sempre qualcosa che mi lascia perplesso, perché ovviamente ci dovrebbe essere uno strumento urbanistico di tipo attuativo e non certamente con previsioni, eccetera eccetera mi permetto di dire una cosa all'Assessore Panizzut, io ancora qua si porrà qua e io io verrò,
Verrò veramente anche perché usi per quanto riguarda il suo operato o non ho moltissimo da dire, quindi vengo volentieri.
Bene.
Grazie Consigliere Maccarrone, chi si prenota per la seconda tornata di interventi tout court,
Io vedo riproducono, prego due con considerato che non è una parola.
Grazie Presidente, sarò veloce e riconosciamo che l'intervento privato rappresenta un'opportunità e che la riqualificazione del patrimonio edilizio costruisce un obiettivo condivisibile, tuttavia, però, riteniamo che il ruolo del Consiglio comunale non possa limitarsi a prendere atto della conformità tecnica delle singole pratiche, ogni intervento infatti produce sul quartiere,
Carichi urbanistici, nuovi modifiche alla viabilità cambia progressivamente l'assetto della città, per questo riteniamo necessario che l'Amministrazione accompagni queste autorizzazioni con monitoraggio costante degli effetti complessivi e con una programmazione urbanistica più ampia, evitando cioè che la sommatoria di tante decisioni puntuali diventi di fatto il nuovo strumento di pianificazione della città per questo motivo noi ci asterremo.
Grazie Consigliere Dugoni, quindi lascio la replica ingiustamente al dottor per cui è stato chiamato in causa per quanto riguarda il regolamento prego.
Do adesso va adesso funziona. Grazie grazie. Grazie, Presidente. Sì, replico brevissimamente alle richieste di chiarimenti. Allora, quando prima si accennava al fatto che non era stato individuato come dire, lo standard aggiuntivo o lo stadio aggiuntivo, cioè è stato individuato ed è parametrato in base ai nuovi abitanti insediabili, quando la consigliera accennava a questo caso e le carte sono chiare e pertanto il calcolo urbanistico esiste, e quindi, quando prima accennavo al fatto che gli standard sono anche integrativi o aggiuntivi rispetto al minimo di legge, vuol dire che il progettista, anche quantificato lo standard, è dimensionato lo standard in base agli abitanti nuovi insediabili, come peraltro la legge 14 2019 indica quando poi si diceva alla saturazione della cubatura prima di chiedere qualcosa a parte che questo è un residuo ancora del vecchio Piano casa che è durato 10 anni di attività derogatorie straordinaria. Qui ricordo che l'indice fondiario non esiste, è difficile, quindi dire è impossibile quindi dire la saturazione qui c'è solamente un indice fondiario che non c'è, ma, come ricorderete, il nostro pieno degli interventi ha eliminato. Le zone omogenee ha promosso i tessuti edilizi, ha eliminato gli indici fondiari, ha assegnato delle quantità volumetriche in base a determinate necessità e in base a certi tessuti e quindi non si tratta di saturare l'indice e poi fare altro, ma si tratta solamente di opportunità per introdurre nuove architetture in un core, in un contesto che a tutti gli effetti, è un contesto di completamento tutto qua. Grazie Presidente, grazie, dottor prego, Assessore, ha la parola.
Funziona sì, grazie sì, cercherò di essere breve perché quello che dovevo dire che vale per tutti e tre i punti presumo di averlo già detto prima, quindi entro un po', nello specifico per quanto concerne quanto detto dalla consigliera di Gaspero, dico sì, 12 parcheggi pubblici a fronte di 10 unità abitative, questi 10 unità abitative hanno già in altri spazi all'interno dell'area i loro parcheggi privati. Quindi e voglio dire e non definire questi 12 parcheggi di utilità pubblica ammesso e concesso che poi spiegherò perché ci dobbiamo soffermare al ai calare su in sé nel sito, voglio dire il beneficio pubblico. Comunque volevo tener faccio presente che 12 parcheggi probabilmente soddisferanno anche l'esigenza di alcuni, non di tutti di alcuni che hanno necessità di parcheggiare in un'area dove naturalmente siamo un po' saturi dal punto di vista degli degli stalli eh sì, preciso che comunque questo intervento.
No, perché lei aveva detto una cosa che non ho capito.
Tra voglio dire, 127.560 saranno gli oneri di urbanizzazione,
Tra primarie e secondarie, i costi di costruzione e la monetizzazione di parziale del verde, non totale e parziale del verde in più realizzano opere per 71.000 euro. Cioè vuol dire siamo prossimi ai 200.000 euro. Faccio presente che comunque queste risorse che entrano le possiamo sicuramente calare per come beneficio pubblico, perché il beneficio pubblico non debba essere solo ed esclusivamente voglio dire diretto lì voglio dire quando entrano nelle casse del Comune, perché se entrano soldoni voglio dire se li possiamo spendere per asfaltare strade, per far marciapiedi, per realizzare tantissime cose che migliorano sicuramente la qualità della vita e sono quelle che costituiscono la quotidianità di quello che ci richiede il cittadino. Voglio dire senza queste risorse poi, alla fine della serata, vi dirò quanto tutti tra gli interventi fanno fanno entrare nelle casse del Comune. Voglio dire è importante, solo importante. Sono risorse che poi vengono trasformate in il servizio del cittadino, in manutenzioni, in tantissime cose, perché non siamo cioè non siamo il pozzo di Sant'Antonio, cioè il Comune deve anche in qualche modo portare a casa risorse perché sono porti a casa risorse e voglio dire non è che i soldoni cadano dal cielo, cioè bisogna anche tener considerazione di questo e poi un'altra variante importante. È ricordarsi che nello specifico sono 10 unità abitative 10 unità abitative che, una volta realizzate una volta collaudate e sono in possesso delle agibilità, pagano l'IMU e sono altre risorse che entrano nelle casse del Comune. Adesso non voglio dire che costruiamo per far cassa, perché sennò è come l'attività dei vigili che sembra che vadano sulle strade non per per controllare del traffico o per, voglio dire, fermare e quelli più scalmanati e quelli che si comportano nel modo peggiore e in strada e dopo vengono apostrofati, deve essere lì per far cassa no, non è questo però dobbiamo ricordarci anche questo che non è cosa da poco, non è cosa da poco, poi, per quanto riguarda il Consigliere Maccarrone, la bellezza e la bellezza è soggettiva.
Non spetta a me giudicarlo no, ma mi auguro non spetti neanche a lei. Lei fa l'avvocato, presumo l'ha detto più volte l'ho letto da qualche parte, quindi lasciamo fare il lavoro, magari a chi ha le competenze per farlo e volevo ripeterli che la progettualità, qualsiasi progettualità passa attraverso l'idea e la capacità di un progettista che viene vagliata da una commissione edilizia composta da tecnici di fiducia che vengono nominati, cioè vengono nominati perché voglio dire eh ed è trasversale la nomina non so generalmente, visto che qui si fa anche politica, non è che siano solo esclusivamente persone di cui voglio dire chiunque potrebbe dar fiducia, perché sono magari e professionisti che che conoscono il nostro territorio, di cui ci fidiamo e lasciamo a loro il compito di giudicare se, dal punto di vista architettonico e architettonico ed estetico, i fabbricati che vengono proposti e le costruzioni che vengono proposte sono gradevoli o non gradevoli. Io non faccio l'architetto, quindi lei lo sa benissimo che io sono geometra e non mi permetto di dare giudizi che non mi competono,
Grazie.
Ah okay.
Bene di chi si prenota per le dichiarazioni di voto, quindi Maccarone Zuccor, un attimo sto.
Andiamo macrobiotico, Bortoluzzi.
Maccarrone Zukor Bortoluzzi.
Qualcun altro bene, allora prego, consigliere Bortoluzzi alla parola.
Sì, so sono stato un attimino sollecitato a intervenire, anzi quasi rapito dalla definizione di interesse pubblico che ha dato l'Assessore del geometra Toppan poco fa.
E cerco di essere prudente nel nelle ridirlo perché non vorrei attribuire delle opinioni non sue perché dopo stiamo qua fino grazie. Sostanzialmente mi pare di capire che l'interesse pubblico, secondo lei, sarebbe il fatto che corrisponderebbe anche interesse pubblico. Il fatto che qualcuno si costruisca qualcuno paghi l'IMU qualcuno versi quello che deve versare, perché non è che si, poiché vi stiamo chiedendo di più o di meno quello che deve versare secondo la legge, posto che sia sempre facile capire quello che si deve versare con le leggi italiane. Però a questo non è beneficio pubblico, questo mai interesse pubblico. Questo è fare e debbo dire il proprio dovere di i cittadini. Siccome qui ormai l'urbanistica è per il 90%, è tutto in deroga, perché ci sono delle norme e poi ci sono le deroghe e per concedere le deroghe. Noi dovremmo valutare l'interesse del Comune a concedere questa deroga. Beh, adesso capisco molte cose, perché nel momento in cui mi si dice che piuttosto che niente è meglio piuttosto e il già un beneficio che venga recuperata. No, la Topaia e tutte queste cose qua beh, peccato che dovrebbe esserci un qualcosa di più. Ecco, questo è il punto, è il punto vero. A ogni modo, anche in questo intervento l'interesse pubblico se sia sono questi 12 parcheggi, poi andremo a vedere come va a finire fra un po' di anni su queste realizzazioni, col suo tempo che ci si finisco sì, finisco, io andiamo avanti, è come quando, per esempio facciamo le corti interne e poi quindi per tutti questi libri, il, i contribuenti e per tutti questi motivi e per tutti questi motivi, lei sarà.
Contrario GRA Luzzi, prego Consigliere Zuccor alla parola,
Grazie Presidente beh, penso che quando si parla di riqualificazione, sia anche da evitare di continuare con questo modo di leggere i fatti o comunque i punti portati avanti da questa maggioranza con la lettura del consigliere Di Gaspero mi perdonerà nelle quali è semplice dare una connotazione negativa degli sviluppi, non ho mai mai ricette per per dare un qualche altro, una qualche altra misura, sempre da parte sua promessa di stasi da cinque anni quasi a sta parte, ma debbo dire che l'analisi invece più completa dell'assessore Toppan ci dà un attimo più di razza, di raziocinio e devo dire anche mi perdonerà, Presidente, quando si parla sempre di trasparenza, ecco, noi voteremo a favore perché riteniamo che questo sia un punto che porti beneficio alla città e a maggior ragione a proposito di trasparenza. Scusi se esco dal tema.
Consigliere Bortoluzzi quando si parla della delle, in questo caso, della possibilità anche di dare materiali più dei consigli. Faccia riferimento però tutto quello che è successo nella riunione capogruppo. Gli ho detto per favore, visto che lei, Presidente, portiamo il punto in Commissione, lei non l'ha detto perché dopo sempre che sia tutto completo, portiamolo in Commissione e facciamo sì che sia un giudizio imparziale per tutti noi. Torniamo da qui alla fine dei tempi, ma facciamolo.
Che sono dopo sembra chissà tutto contro di lei non è vero, grazie ovviamente, ripeto, il voto sarà a favore da Presidente dell'attività del bene.
Prego Consigliere Maccarrone alla parola, viene questione personale con l'assessore, è andato fuori.
È andato fuori, volevo dirgli che in realtà i soldi e poi si li utilizza come col faggio lune, insomma, abbiamo molto da dire, cioè 1 milione e 40.000 euro di Fazzone, sì, bisogna utilizzarli meglio, evidentemente questo è sicuro e questione personale, ma non c'è quindi non è più personale.
Allora no, l'unica cosa che volevo dire al dottor tale in relazione a quel discorso che facevamo dell'istruttoria e della capacità edificatoria. Io mi sono limitato a leggere l'articolo 11, comma 3, nel quale si dice chiaramente che sono consentiti, a condizione che la capacità edificatorie Renou riconosciuta dallo strumento urbanistico comunale sia stato previamente utilizzato e ci sono sentenze del TAR che ne uno nel Comune di Vo di. Tra l'altro il Comune di Padova, nel quale, non essendo stata esaurita la capacità edificatoria al solo fine di eludere la disciplina del DIS delle distanze, è stato annullato il permesso a costruire, era questa la mia domanda al quale mi pare lei non abbia risposto e glielo glielo glielo ripeto niente di più in relazione a tutto quello abbiamo detto, evidentemente il nostro voto sarà contrario.
Grazie consigliere Maccarrone, quindi a questo punto pongo in votazione il punto numero 3 dell'ordine del giorno, intervento dell'Associazione edilizia con demolizione dell'esistente ed ampliamento attraverso la riqualificazione del tessuto.
Edilizia ubicato in via 28 aprile,
Votiamo elettronicamente, votiamo per alzata di mano, quindi favorevoli.
Quindi avanti tutta la forza che non li hanno Forza Italia, astenuti come prima, quindi Libertà civica Popolare Fratelli d'Italia, Savini, Premier, Lega contrari.
Gruppo Misto e noi democratici vediamo un attimo che tutto compaia chissà perché così lento.
Immediata, eseguibilità.
Favorevoli.
Immagino come prima, quindi avanti tutta forse Conegliano Forza Italia astenuti.
Astenuti come prima, immagino Dudone, immagino astenuto.
Per sapere astenuto o quindi Libertà civica, Popolare, Salvini, Premier, Lega e Fratelli d'Italia, contrari, Gruppo Misto, e noi democratici, quindi il punto è approvato ed immediatamente eseguibile, passiamo al punto numero 4 dell'ordine del giorno, Progetto edilizio di via Giuseppe Lazzarini e,
Tra via Giuseppe Lazzarini e via. Tiziano Vecellio. Demolizione di edificio esistente, ricostruzione ed ampliamento ad uso residenziale ai sensi dell'articolo 7 11 della legge regionale 14 2019 definizione delle linee di indirizzo dell'approvazione dello schema di convenzione per l'esecuzione diretta di opere di urbanizzazione primaria parcheggio il verde pubblico con contestuale rifacimento del marciapiede lungo via, Tiziano Vecellio. In conformità a quanto previsto dall'articolo 28 bis del DPR 3 e 82.001, si precisa che il presente argomento è stato esaminato dalla Commissione, Consiliare terza nella seduta del 27 luglio ed approvato dalla maggioranza dei commissari. Do quindi la parola al Presidente di non parlano affinché illustri l'esito. Prego, Presidente.
Grazie, Presidente, il punto discusso dato il seguente risultato 6 favorevoli, 0 contrari, 4 astenuti, grazie Presidente, tono però.
Okay, grazie Presidente, quindi do la parola al.
Dottor dell'affinché illustri il punto prego, grazie Presidente.
Come gli altri interventi, due interventi che abbiamo appena appena visto appieno ha commentato e votato qui c'è anche un'ulteriore iniziativa che avviene sempre in una zona in un tessuto consolidato ex zone B tanto per capirci di completamento che.
Ha comportato anche qui una revisione di un progetto, perché perché, rispetto allo stato attuale che, come saprete, siamo andati anche a vedere varie volte e composto da edifici da involucri che ormai sono dismessi e che sono messi poi è prospicienti alla via Vecellio tra via Vecellio e via Lazzarin,
E si è.
Proposto un permesso di costruire che fu rilasciato il qui e una richiesta di peso di costruire rilasciato all'inizio del 2026 con permesso numero numero 6 2026, dove la ditta proponente ha proposto poi una iniziativa che comportava anche questa delle.
Direi benefici pubblici a livello di opere di urbanizzazione primaria, ma che ha anche avuto anche un assoggettamento ad atto d'obbligo benissimo rispetto a questo progetto è stata presentata una.
Proposta ulteriore che è quella che stiamo esaminando a livello di Veneto 2050 e questa variante comporta rispetto al volume lordo esistente è pari a 4.866 metri cubi, un volume lordo di progetto di 7.095 metri cubi, che è il risultato di una sommatoria del volume esistente della quantità aggiuntiva.
Derivante da Veneto 2050, ma anche da cubatura residua, che derivava dal primo progetto approvato, quindi, l'insieme di queste cubature ha comportato una un involucro diverso perché aumenta di un piano dal punto di vista dell'altezza, qui c'è una deroga perché va a 15 metri 60 rispetto ai 12 e 50 ammissibili nella zona.
E a livello di standard urbanistici.
L'intervento prevede una aree a parcheggio pubblico pari a 200 e sette metri quadrati di verde 661 e 66,84.
Realizzando e pensando al progetto è stata portata l'area parcheggio a 269 metri quadrati, quindi oltre il minimo previsto per legge e il verde di metri quadrati 101,70 rispetto ai previsti 66.84 anche in questo caso, come per gli altri.
La parte finanziaria, economica e finanziaria non prevede lo scopo, non prevede più lo scomputo degli oneri come nel permesso di costruire e tutte le voci relativi a oneri, primari, oneri secondari, costo di costruzione e il costo dell'opera, che si realizza come marciapiede lungo tutta quanta via Vecellio da via Lazzarini.
Avvia Carpenè, che ammonta a 104.000 euro, arrivano a definire una insieme economico a favore dell'Ente pari a 100 poco più di 196.000 euro.
Gli alloggi rimangono identici come numero, benché 13 alloggi, benché ci sia stata nella revisione progettuale una redistribuzione anche delle unità immobiliari, tanto che al piano terra se ne prevede una, mentre gli altri ovviamente si sviluppano nei piani superiori ai piani terra, sono stati realizzati delle autorimesse di pertinenza e che soddisfano il i parametri della legge Tognoli legge 122 89 e questo è quanto Presidente rimango a disposizione per ogni chiarimento.
Grazie, dottor Atelli, quindi chi si prenota per lo più che altro un atto degli interventi di Gaspero.
Ortodosse, quindi prego, Consigliere De Gasperi al.
No.
Spero che si passa dall'ICI.
Il Regolamento di sei servono notare lui del rapporto garantiti, prego Consigliere di gas.
Grazie Presidente.
Siamo chiamati ad esprimersi su una proposta che, pur presentata come un intervento di rigenerazione urbana, solleva questioni molto più profonde e delicate per la vita quotidiana dei residenti di Lazzarini via. Tiziano Vecellio. E dell'intero quartiere. Ci troviamo di fronte a un edificio che aumenta volume altezza in modo significativo, arrivando a superare i limiti previsti dal tessuto T 2 e raggiungendo i 15,60 metri contro i 12,50 consentiti. È vero che la normativa regionale permette deroghe, ma è altrettanto vero che queste deroghe devono essere giustificate da un interesse pubblico rilevante ed a un miglioramento complessivo del contesto urbano. Qui invece, l'interesse pubblico appare debole, sproporzionato rispetto all'impatto che l'intervento avrà sul quartiere. La legge regionale 14 del 2019 fa nasce per favorire la rigenerazione, non per consentire ampliamenti che rischiano di trasformarsi in operazioni immobiliari sbilanciate, dove il privato ottiene un vantaggio volumetrico e il quartiere paga il prezzo in termini di traffico, rumore, sicurezza e qualità della vita. La sentenza del TAR Veneto.
Ricorda che la deroga è ammissibile solo quando non incide in modo significativo sull'assetto complessivo dell'area, ma qui l'incidenza è evidente, un evidente un edificio più alto, più voluminoso, più impattante, inseriti in un territorio già fragili dal punto di vista viabilistico, è proprio la viabilità il nodo centrale, via Lazzarini e via. Tiziano Vecellio. Sono strade dove i residenti lamentano da anni rumore, velocità eccessiva dei mezzi dei mezzi, difficoltà di attraversamento e una generale sensazione di sicurezza. Aggiungere nuovi residenti in nuove auto nuovi flussi di traffico significa aggravare una situazione già critica e non basta rifare un marciapiede per parlare di miglioramento della mobilità. Un marciapiede non è una politica di sicurezza stradale, non è una misura di moderazione del traffico, non è una risposta alle esigenze di chi si muove a piedi o in bicicletta. Il progetto prevede i 12 posti auto 12 per un edificio plurifamiliare di oltre 450 metri cubi. È evidente che i nuovi residenti avranno molte più auto, che cercheranno parcheggio lungo le vie del quartiere, che aumenteranno la congestione e che renderanno ancora più difficile la vita di chi già oggi fatica a trovare un posto e muoversi in sicurezza. Non c'è alcuna analisi del traffico, nessuna simulazione, nessuna valutazione degli impatti, e questo è un problema serio perché un'Amministrazione non può autorizzare.
Un intervento così rilevante senza aver prima verificato le conseguenze sulla mobilità e sulla sicurezza e poi c'è la questione delle biciclette, che sembra non esistere Corigliano, ha una rete ciclabile frammentata e discontinua, spesso pericolosa via Lazzarini, è uno dei punti critici dove i percorsi si interrompono e dove i ciclisti sono costretti a conti condividere le carreggiata con auto che procedono a velocità elevate. In questo intervento non c'è nulla che migliori la situazione. Nessuna pista ciclabile, nessuna attraversamento rialzato, nessuna zona 30, nessuna misura di protezione per la mobilità dolce è un'occasione mancata e purtroppo non è la prima.
E, permettetemi di dirlo con chiarezza via Lazzari non è un intervento di riqualificazione urbana, è brutto, è un mio opinione personale, è impattante, è fuori scala e non migliora nulla del contesto in cui si inserisce, ma c'è un problema ancora più grande, che riguarda la visione complessiva della città. Tutti questi interventi via Lazzari inviti via Tiziano Vecellio. Via delle Glicini, viale, 28 aprile hanno una caratteristica comune. Trasformano Conegliano in un dormitorio case, case, case, volumi solo volumi, nessun pensiero dedicato a piccole attività artigianali, a laboratori, a micro magazzini in realtà produttive locali, nessuna strategia per creare lavoro in città e allora la domanda è inevitabile e dobbiamo sempre andare a lavorare fuori, Conegliano e in auto, visto che la mobilità pubblica non esiste e questa è la visione di una città che vuole crescere o stiamo diventando un Paese sotto dormitorio altro che cittadina, e qui emerge un altro punto, continuare a usare la legge contro le sue stesse finalità, la legge regionale 14 2019 parla di rigenerazione di qualità urbana, di coesione sociale, ma la coesione sociale non si costruisce aumentando volumi monetizzando verde. La coesione sociale si costruisce con spazi pubblici, con servizi con luoghi di incontro con attività economiche diffuse, e invece ogni volta si applica la legge solo per aumentare volumi residenziali e soprattutto l'articolo 4 sui crediti edilizi da rinaturalizzazione non è mai stato applicato. Mai è lo stesso strumento più innovativo della legge, quello che permette di recuperare suolo, creare verde e migliorare la qualità urbana, eppure non viene mai utilizzato e non so perché perché non produce i volumi, perché non conviene ai privati. Forse o allora e allora si preferisce ignorarlo e infine la questione della partecipazione. Se ogni volta per fermare forse questi scempi, bisogna fare una petizione, come è successo in via Cadorna, significa che qualcosa non funziona, significa che i cittadini non vengono ascoltati, significa che la città non viene governata con una visione condivisa, ma con atti calati dall'alto per tutte queste ragioni riteniamo ritengo che questo intervento non sia rigenerazione urbana. È solo un ampliamento edilizio che scarica i costi sulla comunità e i benefici su un privato.
È una scelta che peggiora la qualità della vita, aumenta il traffico, reduce la sicurezza ignora la mobilità attiva, monetizza il verde, trasforma Conegliano in un dormitorio. Grazie.
Grazie, consigliere De Gasperi, prego, consigliere Bortoluzzi alla parola.
Grazie Presidente, ma allora, rispetto a questo intervento, che è presentato come gli altri?
No, non è un intervento come gli altri, tanto c'è un fatto significativo, ossia il fatto che.
È il privato, ha già in mano un permesso di costruire.
Di un edificio, un permesso di costruire che ha ottenuto nel gennaio 2026, quindi pochi mesi fa.
E adesso?
Ricorrendo invocando la Veneto, 50 vuole fare un piano in più, sostanzialmente è inutile che ci giriamo tanto intorno, allora tutti i ragionamenti che abbiamo fatto anche questa sera, ma al privato, insomma, bisogna che lo agevoliamo, sennò l'intervento non lo farebbe no, per questo intervento non valgono perché se ha ottenuto il permesso di costruire, è evidentemente è perché voleva realizzare, c'era un quadro economico che gli consentiva di realizzare questo intervento anche con quel piano nemmeno che che diceva,
Gli facciamo fare un piano in più, perché c'è l'interesse pubblico, interesse pubblico, è il, vi sono i 12 posti auto.
E il rifacimento di un tratto di marciapiede su via. Tiziano Vecellio. Allora intanto, per cominciare 12 posti auto c'erano anche prima nel progetto precedente, adesso gli cambiamo di nome perché diciamo che sono parcheggi pubblici, ma questo a testimonianza del fatto che quando il privato fa questo tipo di interventi e prevede questo tipo di parcheggi lo fa a prescindere non lo fa perché glielo chiediamo noi lo fa perché è evidente, evidentemente.
Chi gli abitanti, i nuovi cittadini, nuovi abitanti che vanno lì a occupare questi questi appartamenti.
E hanno bisogno anche di uno spazio all'esterno, quindi sono parcheggi funzionali a un interesse privato, un interesse pubblico, ripeto, e tanto più erano in questo caso specularmente erano già presenti nel nel progetto precedente e adesso ci mettiamo di dire che è interesse pubblico che ciò venga fatto.
L'altro interesse pubblico al rifacimento di un tratto del del marciapiede di via Tiziano Vecellio allora lì quel marciapiede è un marciapiede, che è esattamente nello stesso stato in cui sono tutti i marciapiedi di Conegliano, tra l'altro non è neanche un marciapiede perché in un lungo tratto prospiciente un altro condominio che c'è qualche metro prima se quello da sei piani,
Orrendo possiamo dirlo ore, se è certo certo è era il suo predecessore che, sulla base degli stessi dei ragionamenti che perpetui, amo stia stia tranquillo che fra 30 anni saranno qui a dire che faceva schifo, che è quello che ha fatto lei stia tranquillo, ci sarà un piccolo Bortoluzzi che le dirà esattamente queste cose.
A un piccolo Toppan, detto questo marciapiede, c'è almeno 30 centimetri dove dove passare in equilibrio e quindi glieli facciamo mettere a posto e facciamo mettere a posto anche quella parte di marciapiede che ha demolito Armellin, tra l'altro per fare sul passaggio nelle né dell'eterno cantiere di via, Tiziano Vecellio. E quindi facciamo fare questa questa operazioncina qua okay che una Amministrazione che ha veramente a cuore l'interesse pubblico chiamerebbe Armellini se guarda che marciapiedi il sistema lo perché l'hai distrutto. Il primo tratto non ha assolutamente bisogno di essere di fatto, quello antistante. Le scuole, Mazzini.
È un marciapiede normalissimo asfaltato, le cordonate sono opposto e quindi non c'è un'effettiva esigenza. Anche qui la tiriamo dentro a questa esigenza, per consentire al privato di fare questo intervento è la scusa. Insomma, ecco come sono scuse e anche gli altri interventi precedenti.
E questo non è un intervento, come i precedenti, perché a seguito di interlocuzione con gli uffici, mi è stato confermato che questo tipo di interventi, di quel che questo intervento va in deroga, alle supera le altezze degli edifici circostanti, e quindi va in deroga all'articolo 8 del DM 1.440 del 68,
In queste situazioni, e quindi quando l'intervento Veneto, 50 va in deroga al DM 1.004 e 48 68, non si può fare.
Con il permesso di costruire convenzionato.
Vi leggo cercando di non tediarvi l'articolo 11 della legge che che viene invocata e dice, fermo restando quanto previsto dagli articoli 8 e 9 del medesimo per gli interventi di cui articoli 6 e 7, quindi questi, di cui stiamo parlando possono derogare ai parametri di edilizi di superficie volume e altezza previsti dai regolamenti e strumenti urbanistici comunali,
Nonché ai parametri edilizi di altezza, densità e distanze, di cui articoli 7 8 e 9 del decreto ministeriale 1.448 44 e 68, purché in tali ultimi casi, nell'ambito di strumenti urbanistici di tipo attuativo, con previsioni planivolumetriche, che consentano una valutazione unitaria e complessiva degli interventi, è ancora più chiaro il comma 2 quando dice che, qualora gli interventi, come in questo caso,
Comportino la realizzazione di un edificio con volumetria superiore ai 2000 metri cubi o con un'altezza superiore al 50% rispetto all'EZIT, all'edificio oggetto di intervento, e non ricorra l'ipotesi di deroga al decreto ministeriale 1.044 del 68. Si può procedere se possono essere autorizzati, previo rilascio del permesso di costruire convenzionato.
E quindi questo dottor tale a me dispiace che lei mi scriva delle cose nero su bianco, che sono inaccettabili, ma quando siamo in queste situazioni si deve passare attraverso un Piano attuativo, il permesso di costruire convenzionato non è nemmeno lontano parente di un piano attuativo.
Col Piano attuativo devono essere ricomprese anche le aree circostanti e deve essere quindi deve essere coinvolti anche al non solo il sedime di questo tipo di intervento, ma anche il contorno, e si deve fare una valutazione complessiva se sia il caso o meno, attraverso il piano attuativo di derogare al,
Al alle distanze, ma anche alle altezze.
Alle altezze degli edifici circostanti, quindi anche qui ennesima forzatura, la stessa forzatura che abbiamo fatto in viale, Cadorna.
Dove il privato si è abbassato di un piano certo perché ha capito che doveva starci, ma soprattutto perché c'era qualche vicino che era pronto ad andare al TAR, tirar fuori questa roba qua cosa, pensate che adesso chi, quanto quando quante volte abbiamo visto che con permesso di costruire in mano convenzionato il privato decide di abbassare un piano scelta intelligente perché sarebbe andato davanti al TAR a vedersi bloccati i lavori e ha annullato il permesso di costruire non parliamo di quello che è successo nell'area assassina,
Dove anche qui abbiamo fatto la verifica delle altezze e l'abbiamo fatta, ricordo benissimo il Consiglio l'abbiamo fatta rispetto a edifici non circostanti quelli che stanno al di là della ferrovia, a centinaia di metri di distanza e di addirittura andiamo in deroga anche alla legge statale che prevede che sopra i 25 metri di gli edifici sia previsto un piano attuativo quindi continuiamo a fare bellamente queste forzature.
E continuiamo a fare le deroghe alle deroghe o interpretare la maniera con il dianese, le norme regionali.
Io su questo sono scritto insomma, ecco in questi giorni con il dottor tale.
Vi ho anche fatto presente che poi queste norme regionali sono così fatte adesso, dopo la brutta pessima esperienza del Piano casa che derogava il DM 1.444 del 68, con una norma che è stata dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale, esattamente per cui con questo tipo di ragionamenti cui si dice attenzione che quando si va in deroga al DM 1.444 del 68 bisogna sempre fare dei piani attuativi conclusioni se i tempi non si può.
Procedere con un permesso di un semplice permesso di costruire convenzionato che rispetto che, ripeto, è una cosa completamente diversa da un piano attuativo.
Mi riservo eventuale replica grazie consigliere Bortoluzzi, quindi chi si prenota per la seconda tornata di interventi Maccarone.
Bene, prego Consigliere Maccarrone alla parola.
Grazie Presidente, in realtà, Alessandro mi ha tolto il nucleo fondamentale della mia nella mia esposizione, ma ben contento in realtà, effettivamente il piano serve un piano urbanistico attuativo, non c'è dubbio perché in realtà l'intervento non può derogare le prescrizioni dell'articolo 8 del decreto ministeriale 1.848 44 68 e questo lo sottoscrive. Lo scrivono chiunque su questa situazione. La delibera tra l'altro non contiene alcuna verifica sul punto. Non c'è un rigo che testi il rispetto di quei del dell'articolo dell'articolo.
Anche per quanto riguarda l'interesse pubblico, io vi cito una sentenza che l'ASP 6.103 del 2026, nella quale si fa espressamente rilievo il fatto che non basta più una motivazione meramente riproduttiva delle forme normative, ma bisogna in Enc, enunciare le finalità reali della rigenerazione urbana, cosa che non viene mai fatta, ma c'è questa sentenza del 2026 che parla di questo, tra l'altro mi ha lasciato perplesso la veramente molto perplesso questa delibera anche perché sembra un copia incolla di di un'altra delibera che era quella su via cedolini. Proprio adesso non so chi sia il progettista non hanno guardato, ma insomma, ci sono delle cose che non vanno io che sono un, ahimè, un giurista ahimè o no un giurista, sono altre, vedremo imposte sentenze, per esempio c'erano sulla sulla, sulla delibera, ben oltre il fatto che non ho trovato tre, non le ho trovate completamente. Ne ho trovata una sola che il Consiglio di Stato 54 57 2021, la quale parlerebbe gli interventi di rigenerazione. Solito vederlo, ma la sentenza parla di abusi edilizi nel comune di Massa Lubrense sia in provincia di Napoli. Quindi, evidentemente c'è anche una carenza effettiva di questa del della delibera anche su questi, anche soltanto sulle premesse, perché si basa su su un vizio che non è soltanto di forma, è un vizio, è un vizio, è un vizio reale,
È la dimostrazione, peraltro anche nel anche nella convenzione ci sono e le librerie dicevo, che sembra uguale a quella di di di via cittadini perché tra l'altro c'è un refuso all'intervento. Realizzare su via Santa Egitto lì c'è Turini, cioè sono talmente abituati a me a mandare le robe così che sono sono in realtà dei refusi dei refusi dei refusi, ma non funziona così e, tra le altre cose, rimane sempre i pro la problematica non superabile del piano del piano attuativo. Direi di aver finito perché poi c'è comunque delle programmatiche sui conteggi. A chi ci sono degli errori, persino sui numeri? Insomma, ci sono tante cose che proprio non non vanno. E per questo motivo che io chiedo che la delibera venga ritirata. Grazie grazie. Consigliere Maccarrone, quindi credo che vi do la parola al dottor tempo per la replica. Penso in particolare e poi all'Assessore prego, dottor Carlo.
Grazie Presidente, allora.
Le domande sono interessanti e impegnative e sono anche.
B le intelligenti vanno proprio nel nel nocciolo della questione.
Questo intervento.
È fuori di dubbio, riguarda un singolo lotto già edificato compromesso con edifici dismessi.
È inserito nelle vecchie zone B in tessuto consolidato come l'abbiamo chiamato noi Nepi ancora anni fa.
Non determina una trasformazione dell'assetto urbanistico complessivo dell'area perché chirurgico è quello il malato e lì bisogna intervenire dove.
Sulla spalla.
Ebbene.
Non comporta nessun nuovo comparto urbanistico e neanche una diversa organizzazione planivolumetrica del contesto, perché, vedete, il contesto di via Vecellio via Lazzarin ha bisogno veramente di diversi interventi di fronte allo spigolo tra Lazzarin e ti è Vecellio, c'è un'area abbandonata.
All'interno c'è l'area De Nardi già PIRUEA, che mi auguro a breve.
Dovrebbe essere oggetto di una idea progettuale, perché abbiamo concluso con Armellin costruzioni l'anno scorso una una transazione e abbiamo completato un iter tormentato da che durava da anni e siamo arrivati ad un obiettivo di anche lì di completamento.
C'è una accenno molto importante da fare alla questione dell'articolo 11, comma 1, che prima stava accennando il consigliere Bortoluzzi.
Qui le distanze ci sono.
L'altezza dell'edificio e di 15 e 60 mi pare vado a memoria a fianco e vedo l'intorno, è anche bello che consolidato perché abbiamo un edificio di sei piani, addirittura è un piano più alto rispetto all'edificio.
In progetto.
E allora cosa abbiamo fatto noi come ufficio abbiamo ragionato in termini di densità, perché noi siamo affezionati al decreto ministeriale.
2 aprile 1968 numero 1.444.
E abbiamo ragionato con gli uffici in termini di densità in modo serio perché abbiamo detto ma vediamo, vediamo quanta cubatura si fa qua benissimo.
E abbiamo letto l'articolo 7 dei limiti di densità edilizia.
Che così recita i limiti inderogabili di densità inderogabili di densità, edilizia per le diverse zone territoriali omogenee sono stabiliti come segue, ripeto, siamo nel 68 con le ZTO non nei tessuti 4.0,
Come segue salto le zone a perché non ci siamo zone B le densità territoriali e fondiarie sono stabilite in sede di formazione degli strumenti urbanistici, tenendo conto delle esigenze igieniche dite congestionamento urbano e delle quantità minime di spazi previsti dagli articoli 3 e 4 e 5 dello stesso DM.
Qualora le previsioni di Piano consentano trasformazioni per singoli edifici mediante demolizione e ricostruzione, non sono ammesse densità fondiarie superiori ai seguenti limiti 5 metri cubi su metro quadro per comuni al di sotto dei 50.000 abitanti benissimo, abbiamo fatto anche delle verifiche, i 7.096 metri cubi,
Diviso in 1.146 metri quadrati di superficie fondiaria portano a 6,78 metri cubi per ogni metro quadrato, quindi siamo oltre i 5 metri cubi su ogni metro quadrato e pertanto non è non sarebbe ammissibile l'intervento diretto convenzionato, ma, vedi più.
Perché lo stesso DM, che è stato lungimirante e forse è scritto meglio della 14 2019, invero una norma, l'articolo 11, poco coraggiosa, ma che ha fatto ormai il suo tempo dice sono ammesse attenzione, cari Comuni, densità superiori ai predetti limiti quando esse non eccedano il 70% delle densità preesistenti. Questo vuol dire che io posso andare a saturare fino a 7,22 metri cubi per ogni metro quadrato, ma il mio intervento rimane fermo a 6.78 metri cubi per ogni metro quadrato. E questo da persone intelligenti che siamo e tecnici, che da oltre 30 anni lavoriamo nella pubblica amministrazione. Ci ha portato a dire che qui la deroga nun ce sta qui. Si può intervenire serenamente con un modulo semplificativo, perché l'imprenditore e il cittadino ha bisogno di semplificazione e piuttosto che perdere mesi e mesi e mesi e soldi e soldi, soldi delle pratiche burocratiche, si arriva semplicemente a un intervento edilizio convenzionato ai sensi dell'articolo 28 bis. Per questo la Regione ha detto al comma 2, qualora ricorrano le condizioni sei sopra i 2000 o se vai oltre il 50% rispetto alla metà dell'edificio che deve demolire. Vai attenzione con lo sport con il 28 bis, che quindi obbliga a un passaggio consiliare quindi l'intervento e tranquillamente ammissibile in via diretta convenzionata e non è assolutamente e contro la disciplina urbanistica. Va bene contro la semplificazione di buonsenso, oltre che in linea col DM del 68, che è ancora vivo e vegeto applicarlo e assoggettarlo a piano attuativo. Presidente, io ho finito grazie.
Grazie, dottor Than, lascio la parola.
All'assessore toppa per le ultime replica, prego sì, grazie.
Non entro nell'aspetto tecnico, perché c'è il dirigente e quindi volevo solo fare una precisazione consigliere, Bortoluzzi giustamente, dice variante per questioni economiche il committente realizza monetizza di più, ci può stare, può essere no, non conosco le dinamiche, sicuramente però una riflessione, la faccio cioè traditio unità abitative erano sulla prima progettualità tra i su unità abitative sono quelle che.
E praticamente sono collocate nella progettualità che stiamo vagliando vagliando questa sera,
Mi direte cosa cambia,
Cambia che è stata fatta anche una scelta.
No, no, non indifferente, di portare in superficie parte dei parcheggi privati interrati che forse da un contatto che.
Un 15 giorni fa ho avuto congruo con il progettista di dice che addirittura della proprietà forse vorrebbe eliminare completamente l'interrato e portare portare tutto il piano al piano terra, rinunciando anche all'unica unità abitativa che hanno collocato di quelle che erano invece previste precedentemente,
Io apprezzo, voglio dire questo questa scelta lo apprezzo perché vorrei ricordarvi che si ci dobbiamo preoccupare di ambiente, di verde, di di tante cose, voglio dire per migliorare il clima, per migliorare un po' l'assetto generale che nel mondo sta dal punto di vista climatico sta mutando, però leggono anche richieste interventi, azioni di contrasto e adattamento al mutamento climatico. Come ho già detto, noi da anni ormai, se penso abbiamo fatto questa scelta di dare delle premialità, di incoraggiare, di cercar di di di, di incentivare il fatto che venga scelto di portare i garage al piano terra e non nei piani interrati, visto e considerato che.
E voglio dire, le precipitazioni climatiche possono, lo abbiamo visto anche quest'estate voglio dire un colpo Conegliano, un colpo può essere la periferia, però voglio dire ci sono e e sempre più colpiscono appunto gli interrati, perché vedo che ad ogni temporale, ad ogni allerta, in qualche zona in dovevano intervenire i vigili del fuoco, non solo a rimuovere alberature o pali dell'illuminazione,
O elettrici, ma però anche svuotare interrate, con tutti i danni e le problematiche dal punto di vista economico che ricadono sul sul cittadino. Ecco la resilienza.
Al mutamento climatico è richiesta anche da il PAESC che noi cerchiamo sempre di di di aggiornare e di tenere in considerazione, perché consideriamo che sia un vademecum molto importante per vari aspetti, per combattere il mutamento climatico, grazie grazie, assessore Toppan, quindi chi si prenota per le dichiarazioni di voto Maccarrone,
Questa è la seconda tornata di che tutte le dichiarazioni di voto.
Non vi sento.
Dichiarazioni di voto.
Abbiamo fatto il primo turno di interventi, 10 minuti, non serve Maccarone Maccarrone si è prenotato il secondo turno dentro 25 minuti hanno fatto la replica al secondo turno, ci siamo adesso alle dichiarazioni di voto Dugoni.
Io mancano gli uomini, Bortoluzzi, no o di Gaspero, due o Maccarone.
Gruppo Misto Bortoluzzi.
Dichiarazioni di voto quindi prego consigliere Bortoluzzi al lavoro.
Eh sì, io ho parlato di altezze di deroghe, de che l'intervento va in deroga alle altezze degli edifici circostanti, dottor tale lei ne ha parlato di densità, cosa diversa, cioè quella di città, non lo so, non l'ho calcolato, ma non volevo vedere.
Da quanto mi dice lei, ma il tema non è mica quello della densità e l'articolo 8 qui che.
Dove ci sono, dove ci sono dei problemi e non c'è dubbio che questo è un intervento che va passa attraverso il piano attuativo, poi la semplificazione va be'non, solo come intendete la semplificazione, però sì che si semplifichi pure, ma che si rispettino.
Però le le norme che ci sono perché se poi qualcuno si.
Scontento di quello che si va a realizzare, impugna al TAR e i problemi sono nostri, oltre che del privato, comunque io confermo e ribadisco che stiamo facendo l'ennesima, l'ennesima forzatura,
Nell'interpretazione delle norme d'altra parte, dopo aver visto che.
Abbiamo detto, qualche Consiglio comunale fa.
Che la fonderia dell'area Zanussi era un errore cartone, come come sito di archeologia industriale era edificio, una protezione particolare era un errore cartografico.
Credo che si possa sostenere un po' un po' tutto.
Detto questo.
Anche qui vale se si ripete prima, il mio voto è contrario perché manca del tutto l'interesse pubblico,
Facciamo rifare un pezzo di marciapiede, che c'è necessità di fare tempo, tantomeno ah ah, ah ah in questa modalità e realizziamo un edificio che questo sarà sicuramente fuori scala all'interno di quel di quel tessuto, già precario, di di del comparto via vi di via Lazzarini e via Tiziano eccetera grazie consigliere Bortoluzzi, prego Consigliere Lucone alla parola,
Brevemente, noi riteniamo che la legge Veneto 2050 nasce per favorire la rigenerazione urbana, ma non dovrebbe però trasformarsi, come sta avvenendo negli ultimi punti, seppur con sfumature diverse, ma come sta avvenendo negli ultimi mesi e negli ultimi anni, nello strumento ordinario di pianificazione della città,
E quindi noi contestiamo questo aspetto qua, riteniamo ci asterremo perché riteniamo che l'intervento del privato in ci stia, però riteniamo anche che l'Amministrazione, la politica debba avere la capacità di, invece di indirizzare le decisioni.
Grazie, consigliere, deducono, prego, Consigliere Maccarrone, ha la parola, prego.
Ora due cose.
Mi lasciano perplesso molto le parole del del dirigente in relazione al fatto che tutto questo meraviglioso arzigogolato, metodo interpretativo, che salta all'articolo 8 salta all'articolo 11, missata praticamente tutti, attivando addirittura in maniera meravigliosa alla densità in realtà tutto questo che favorisce il privato non favorisce niente dal punto di vista del pubblico cioè che si parla di 12 posti auto, un'area verde piccola e rifacimento del marciapiede opere che,
Per quanto possono essere utili, sono standard urbanistici ordinari, mentre noi stiamo facendo, anzi, avete scelto di fare una cosa straordinaria, evidentemente non ci siamo proprio con il concetto, per l'ennesima volta, dei parametri che ci sono per il beneficio pubblico. Ci sono decine e decine di sentenze dei TAR italiani che decidono che determinano quanto non può essere insufficiente, contraddittoria la delibera nella quale non è chiarito esattamente qual è il beneficio pubblico e questo non è beneficio pubblico, poi sul parcheggi che non li hanno fatti sotto perché è meglio farli sopra e perché costano di meno e tanto di meno rispetto a quelli sotto questa è la realtà dei fatti. Comunque il nostro voto è ovviamente contrario. Grazie Consigliere Maccarrone, quindi pongo in votazione il punto numero 4 dell'ordine del giorno. Progetto edilizio.
Tra via Giuseppe Lanzarin, in via, Tiziano Vecellio, votiamo telematica si elettronicamente prego per alzata di mano favorevoli.
Quindi, mai come prima, quindi chiesto al Sindaco avanti tutto il protocollo Milano Forza Italia, astenuti, Salvini, Premier Lega interpretative, Popolare, Fratelli d'Italia, contrari, Gruppo Misto, e noi democratici scusate controllo sempre.
Elettronico.
Maccarrone mi bastano.
Attendiamo un attimo.
Ok Tosi.
Perfetto.
Votiamo l'immediata eseguibilità, prego.
Sempre per alzata di mano favorevoli, immagino come prima quindi che il Sindaco avanti tutta forza con le erano Forza Italia astenuti, premesso che delega no, si può noi Libertà civica Popolare, Fratelli d'Italia e astenuti contrari, ovviamente il Gruppo Misto che noi democratici chiediamo il voto elettronico.
No, no 13 favorevoli, c'è qualcosa che non va.
No, no, giusto o ingiusto, perché c'è il Sindaco, prego perfetto, passiamo quindi al punto numero 5 dell'ordine del giorno, nuovo regolamento disciplina dei degli autoservizi pubblici non in linea noleggio di autovetture con conducente gli NCC si precisa che il presente documento è stato esaminato dalla Commissione, Consiliare terza nella seduta del 27 luglio 2026 ed approvata dalla maggioranza dei commissari do quindi la parola al presidente tiro Parrano affinché ne illustri l'esito prego Presidente, grazie al Presidente. Per quanto concerne il punto.
Chi vuole NCC in terza Commissione ha visto l'esito favorevoli 6 contrari 0 astenuti 4.
Grazie Presidente, parlano, quindi do la parola.
Al dottor ter, dottor te, perché affinché illustri il punto prego, dottor Atelli, grazie.
E si tratta di.
Proprio di portare in approvazione il nuovo regolamento disciplina degli autoservizi pubblici non di linea, ovvero i famosi,
NCC noleggio autovettura con conducente.
Non vi annoierò sicuramente citando gli articoli, perché non è il caso, ma vi vi dico solamente un po' di storia era del 2003, quando il Consiglio comunale di Conegliano aveva approvato un regolamento che era un regolamento omnibus metteva dentro tassisti autonoleggi ed era un un testo abbastanza impegnativo nella lettura. Le ultime indicazioni più recenti indicazioni ci hanno portato a fare un'opera di scrematura, ovvero dal vecchio Regolamento Omnibus. Abbiamo sottratto, abbiamo stralciato tutte le parti che riguardavano gli NCC, abbiamo lasciato integre le parti che riguardavano i tassisti e abbiamo ricollocato, aggiornato, modificato, rivisto e sistemato tutto quello che riguardava gli NCC in un Regolamento tutto suo, ma questo perché non perché ci piace lavorare sulle carte del passato, ma perché era il tempo che ce lo chiedeva, ovvero la normativa nazionale del 92 è stata completamente rinnovata attraverso un primo decreto legge del 2018 e la sua conversione nell'anno successivo, che ha portato a innovare sensibilmente il pianeta delle MCC. Se mi consentite di chiamarlo così, poi c'è stata l'introduzione che forse noi siamo, lo conosciamo meglio l'introduzione di nuove procedure telematiche attraverso lo sportello unico, attività produttive ai sensi del DPR 160, per cui la carta di un tempo ha lasciato il posto a digitale. Come ben sappiamo in più,
È stato inserito. È stato, come dire, collocato al centro anche di questo regolamento l'applicazione delle disposizioni della legge 2 41 in materia di semplificazione e autocertificazione e anche di procedimento amministrativo.
In più e questa è una cosa anche che molto è stata molto importante l'obbligo di disponibilità di sede e di rimessa nel territorio comunale in cui si opera che prima non esisteva. Questo è un elemento essenziale per il rilascio e l'esercizio del servizio ai sensi della legge 21 del 92 e modificata successivamente con il decreto. Leggo l'articolo 10 bis del decreto legge che prima vi accennavo, poi convertito l'anno successivo e in più. Da ultimo, i più recenti orientamenti giurisprudenziali nella materia, che hanno chiarito i profili relativi ai requisiti e alle modalità di esercizio del servizio né CC. Ma non ultimo, non dimentichiamo che c'è stata una cabina di regia in provincia di Treviso che ha portato su un tavolo unico tutti gli operatori, tutte le associazioni di categoria che hanno potuto costruire assieme in modo unitario. Un testo.
Che è stato oggetto di osservazioni. La Provincia, verso la fine dello scorso anno, ha fatto un decreto che ha approvato il testo e questo è stato portato all'attenzione di tutti i comuni della provincia di Treviso. Qualche Comune qualche Comune ha già è già avanti. Credo che abbia già proposto nei Consigli comunali il testo che poi se e come accennavo al Segretario, anche nel pomeriggio, se verrà approvato questa sera, gli uffici Sportello unico entità produttive si prodigheranno nel predisporre un bando e speriamo che entro breve possano essere rilasciate numero 3 3 autorizzazioni disponibili. E questo è quanto.
Grazie dottor te, quindi chiedo chi si prenota per la prima tornata di interventi.
Bortoluzzi agio.
Prego, consigliere Bortoluzzi, ha la parola.
Ma io sul strettamente sull'argomento.
Che riguarda il nuovo regolamento delle riguardante noleggio autovetture.
Con conducente, non ho particolari rilievi da fare, anche perché il regolamento molto complesso anche un po' sovraordinato, noi non ho uno pretese di di fare delle osservazioni, viene di nessun tipo e quindi voterò sicuramente a favore di questo punto all'ordine del giorno.
Colgo però l'occasione per fare un attimino, alcune riflessioni.
O meglio più che riflessioni, insomma per portare l'attenzione più che altro sul servizio taxi è un argomento che non conosco moltissimo, ma è grazie anche alla documentazione che mi ha inviato il dottor hotel ho compreso un attimino di più nei nei giorni scorsi.
Noi sostanzialmente abbiamo 10 licenze, taxi in città, 3 sono non assegna ad assegnare. Insomma, ecco, si sono nel tempo liberate per una serie di di eventi.
E credo sia un dato.
Derivante da un'osservazione oggettiva e da almeno insomma, ecco da alcune lamentele che ho sentito e ho raccolto personalmente il fatto che il servizio taxi, soprattutto nei fine settimana e in orario serale, sia sotto sottodimensionato rispetto alla alla richiesta e c'è,
Vedo mi son state mandate delle tabelle turni dai quali ricavo che.
Dopo mezzanotte e mezza sostanze nei fine settimana.
C'è intorno un solo taxi, dopo l'1:30 non ce n'è nessuno.
E in una città che?
Insomma, ta anche rispondendo a una.
Un flusso turistico che è diverso rispetto a quello che c'era una decina d'anni fa house anche 7 8 anni fa, quando questi turni sono stati pensati, credo che, insomma, questo costituisca un po' una una criticità a cui mettere mano,
Non so se in termini assoluti diciamo durante la giornata le i 10 licenze taxi, poi non sono i 10 taxi che girano in città, perché ci sono i turni e quindi, insomma, sono evidentemente di meno quelli che sono a disposizione siano sufficienti durante Finest durante diciamo l'orario giornaliero durante la settimana, però sicuramente nei fine settimana bisogna fare un ragionamento, perché sono state diverse le lamentele che ho raccolto, di persone che si sono trovati nel nostro territorio di dare per scontato che una città, insomma, ecco come come Conegliano se.
Si finisce tardi un impegno, una cena, un momento di divertimento, non c'è assolutamente nessuna possibilità di ritornare a casa, quindi questo credo che, insomma, ecco il motivo per cui intervengo, soprattutto per cercare di portare l'attenzione su questa su questa cosa anche perché non so quali siano effettivamente i controlli che si fanno sul su questo tipo di servizio.
Mi piacerebbe, insomma, ecco che il Sindaco prendesse per mano questa questa cosa, si arrivasse all'assegnazione anche di queste tre licenze che sono vacanti.
Per capire, insomma, se si può dare una risposta o un servizio più moderno, che sia all'altezza di una di una città che ha qualcosa a che fare, insomma, come un patrimonio UNESCO in cui arrivano cominciano a arrivare turisti da da da tutte le parti del mondo, ecco quindi questo è l'unico l'unico punto che mi sento di di di evidenziare.
Nel confermare comunque il voto a favore al nuovo regolamento,
Grazie consigliere, Bortoluzzi, prego, Consigliere Aggio, ha la parola grazie Presidente, innanzitutto e dopo la Commissione mi sono informata personalmente ho contattato alcuni tassisti Conegliano il quesito immesse durante la Commissione.
Ed è se fossero stati informati della predisposizione di questo regolamento la risposta che mi hanno riferito e che nessuno da parte del Comune li aveva informati o in coinvolti.
A questo proposito mi hanno posto una domanda che desidero riportare stasera qui, durante il nostro Consiglio comunale, mi è stato riferito che risultano ancora disponibili due licenze, taxi, quindi chiedo all'Amministrazione se tali informazioni e corrisponde al vero e, in caso affermativo, se sia prevista la pubblicazione di un bando per la loro assegnazione e quali siano le intenzioni dell'Amministrazione in merito. Per quanto riguarda invece il nuovo regolamento sul servizio NCC, ho letto con favore che sia prevista anche la possibilità di effettuare il trasporto di persone con disabilità. Ritengo che questo rappresenti un servizio importante e un valore aggiunto per la nostra comunità, perché offrono ulteriori opportunità di mobilità a chi si trova in condizioni di maggiore fragilità e necessita di un servizio dedicato. Anticipo già il mio voto favorevole. A questo punto, grazie grazie. Consigliere raggio. Chi si prenota al secondo turno con gli interventi.
Lascio la parola al Sindaco per la replica, prego, grazie Presidente, intanto ringrazio per gli interventi sia del consigliere Bortoluzzi che la consigliera aggio e anche per l'individuazione del voto favorevole per un'altra tassello che va nella direzione che dicevo prima ragione, consigliere, Bortoluzzi. Io ho parlato sia con quelli che fa parte del consorzio che quelli che non fa parte del consorzio, perché quella è una questione chilometro ha posto pari. Ci troveremmo adesso a settembre, ma inviterò anche voi se avete voglia di venire, facciamo un tavolo con loro e sentiamo un attimo, sentiamo un attimo di rimettere in gioco quelli che mancano, come diceva lei, Consigliere Aggio, di rimettere in gioco anche di vedere gli orari perché, ovviamente, per fare in modo che qualcuno faccia anche gli orari notturni, poi a livello di consorzio, ragionare perché ovviamente, quello che fa l'orario notturno poi,
Priorità evidentemente in meno di quello che fa un orario, sì, anche su quello c'è un po' di più attiva, comunque ne parliamo settembre tutti assieme.
Quindi, grazie Sindaco dichiarazioni di voto.
Non vedo mani alzate.
Bene, pongo in votazione il punto numero 5 dell'ordine del giorno nuovo regolamento disciplina degli automezzi pubblici non in linea noleggio di autovetture con conducente NCC quindi votiamo.
Da quello che capisco e per all'unanimità, quindi per alzata di mano favorevoli.
Quindi unanimità.
Lasciamo finire così, possiamo passare alla seconda votazione, per l'immediata eseguibilità, abbiate un attimo di pazienza.
Sistema rapidissimo.
Sono andato sempre astenuto, ma forse è da correggere.
Basta schiacciare.
Il più se deve cambiare sì o no perfetto, bene.
Immediata, eseguibilità.
Favorevoli.
Quindi il punto numero 5 è approvato ed immediatamente eseguibile, passiamo quindi al punto numero 6 dell'ordine del giorno Regolamento comunale per la disciplina del mercato agricolo di Conegliano modifiche approvazione si precisa che il presente argomento è stato esaminato dalla Commissione, Consiliare terza nella seduta del 27 luglio 2026 ed approvata dalla maggioranza dei commissari do quindi la parola al Presidente di non Parrano affinché illustri l'esito prego, Presidente, grazie Presidente. Relativamente alla disciplina del mercato agricolo Conegliano.
Illustrare quello che è stato il risultato favorevoli, 6 contrari, 0 astenuti 4.
Grazie Presidente Parrano, do quindi la parola al dottor hotel affinché illustri punto prego, grazie Presidente, sarò veramente anche in questo caso brevissimo, allora si tratta solamente di riprendere in mano anche qui un vecchio Regolamento per la gestione, la disciplina del mercato agricolo di Conegliano che risale a novembre 2013,
Si interviene in maniera veramente precisa chirurgica con il bisturi sull'articolo 14, comma 5, che prevede la necessità, a questo punto, di poter vedere integrate e far lavorare insieme tutte quante le sigle delle associazioni che hanno a che fare col settore primario. In effetti noi abbiamo riattivato qualche tempo fa la Commissione di vigilanza, attraverso la presenza e la nomina di un tecnico, agronomo nominato dal Comune di Conegliano un rappresentante della Coldiretti, l'altro della Confagricoltura e tutti e due hanno e tu tutti e due è anche il primo che ho citato. Hanno una qualifica di agronomo o perito agrario o titolo equivalente nelle fasi di verifica e di vigilanza del mercato. Abbiamo hanno riscontrato, ma abbiamo riscontrato che che altri operatori sono appartenenti a un'altra sigla, che è la Confederazione agricoltori italiani, e pertanto è venuta fuori la necessità di poter integrare con quest'altra sigla il, il gruppo di lavoro e per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno introdurre, poiché obbligati dal regolamento vigente a operare una variazione anzi un'integrazione al testo del regolamento. Peraltro, la, la CIA ha già dichiarato verbis la propria disponibilità a far parte della Commissione, ovviamente sul bilancio. L'impatto è neutro, perché è tutto su base volontaria. Grazie, grazie. Dottor. Quindi chi si prenota per la prima tornata di interventi.
Seconda.
Non c'è nulla da replicare, quindi, dichiarazioni di voto.
Nessuno pongo in votazione, quindi il punto numero 6 dell'ordine del giorno Regolamento comunale per la disciplina del mercato agricolo di Conegliano modifiche approvazione.
Apriamo.
Elettronicamente per alzata di mano, quindi favorevoli.
Dugoni, anche sì, okay, perfetto quindi unanimità, attendiamo.
Riscontro elettronico, bene.
Immediata, eseguibilità potremmo teoricamente favorevoli.
Come prima unanimità.
Attendiamo.
Alessandro.
Alessandro agli esiti.
Bene, passiamo al punto numero 7, approvazione schema di convenzione, ex articolo 30, decreto legislativo numero 267 del 2000 per la gestione associata delle misure comunitarie nazionali e regionali per l'inclusione sociale nell'ambito territoriale sociale veneto 0 7 si precisa che la presente che presenta l'argomento è stato esaminato dalla Commissione consiliare seconda nella seduta del 7 luglio 2026 ed approvato dalla maggioranza dei Comites dei commissari do quindi la parola al consigliere anziano, avvocato, Bortoluzzi affinché illustri l'esito prego Consigliere.
Il punto all'ordine del giorno ho messo in votazione aveva ottenuto seguente, risultato, 7 favorevoli, nessun contrario, 5 astenuti, informo anche che nella stessa seduta.
Si è proceduto alla nomina del Presidente della Commissione, la consigliera garanzie, tra cui auguro ovviamente buon lavoro.
Bene, visto che non aveva avuto modo possibilità, perché purtroppo non era riuscita a riaprire quindi io, dove invece la parola al relatore, in questo caso all'Assessore Maschio, per l'illustrazione del punto prego Assessore.
Sì.
Portate all'attenzione del Consiglio.
È di una convergenza divisioni e che è stata affrontata in Comitato dei Sindaci di ambito dei 28 Comuni sapete che la nostra convenzione, che ci legava come ambito 20 euro 7 era scaduta, è scaduta il 31 dicembre dell'anno scorso del 2025 e pertanto necessitava appunto la stipula di una nuova convenzione essendo ancora non costituita la non formata la non nominate, insomma,
La personalità giuridica dell'ambito, quindi, in attesa della formazione della personalità giuridica autonoma rispetto al nostro Ente dell'ambito territoriale veneto, euro 7, si è provveduto a aree stipulare, appunto questa convenzione che lega l'operato dei 28 Comuni. Come avete avuto occasione di leggere, la convenzione è molto semplice, parla appunto delle funzioni, vengono elencate quelle generali dell'ambito, PAR parla anche del modello organizzativo, in particolare prevede la gestione anche a livello tecnico locale, prevedendo appunto la Costituzione, come avevamo approvato tre anni fa, ancora nel 2023, la precedente di subambiti, proprio per avere una rappresentanza più territoriale e un ascolto più localizzato nel territorio.
Ne ha previsto la votazione, una diversità di modalità di votazione dal voto unanime, una testa deboli riconosciuto ai singoli comune, è stato adottato un criterio di votazione ponderato per abitante e questo, insomma, è stata prevista anche in questa convenzione un termine e una scadenza nel 2000 di due anni dal 2028 chiaramente rinnovabile qualora appunto l'ambito non si costituisse prima ma anche,
Terminerà qualora, appunto l'ambito si costituisse prima, e questa è la nostro obiettivo, quindi rimetto al Consiglio eventuali.
Domani.
Chi si prenota?
Di Gaspero,
Prego Consigliere Scurti, Tondato, Preußen dicastero, poi grazie Presidente, su questo provvedimento desidero esprimere alcune perplessità che non riguardano le finalità dell'inclusione sociale né la necessità di collaborare tra Comuni, credo infatti che nessuno di in quest'Aula mette in discussione l'importanza di una gestione associata delle politiche sociali soprattutto in un territorio vasto e complesso come quello dell'ATS Veneto 0 7. Le mie perplessità riguardano invece il percorso che stiamo seguendo oggi. Ci viene chiesto di approvare una nuova convenzione ex articolo 30 del TUEL.
Perché la precedente è scaduta e perché la Regione ha rinviato al 30 aprile 2027 il termine per la costituzione della struttura giuridica definitiva dell'ambito territoriale sociale e, in sostanza, stiamo votando un ulteriore passaggio transitorio e la domanda che vi pongo è semplice. Quanto durerà ancora questa fase transitoria? Perché l'ATS ben 0 7 coinvolge ben 28 comuni e rappresenta uno degli strumenti più importanti per la gestione delle politiche sociali del territorio. Eppure, a oggi non conosciamo ancora quale sarà l'effetto definitivo. Non sappiamo quale sarà la forma giuridica che verrà adottata, quale sarà il livello di autonomia amministrativa e gestionale, quali saranno i costi di funzionamento, quale sarà l'organizzazione del personale, quale sarà il grado di controllo che i singoli Consigli comunali potranno esercitare in futuro? In altre parole, oggi approviamo un contenitore senza conoscere in fondo, fino in fondo quale sarà la struttura che lo stesso sostituirà. Ma c'è un elemento nuovo che mi giunge alle orecchie e che rende questa situazione ancora, più delicata. Sembra che a dicembre sia stata votata la forma giuridica definitiva dell'ambito, che sarà, a quel che sembra, un'azienda speciale non economica. Questo, se fosse confermato, significherebbe che la scelta politica è già stata fatta. I giochi di fatto sono fatti, eppure, paradossalmente, nessuno sa nulla, non sappiamo cosa conteranno Statuto, non sappiamo quali proposte siano state accolte e quali scartate non sappiamo quali funzioni saranno attribuite all'azienda speciale.
Non sappiamo quali garanzie avranno i Comuni. Non sappiamo quali strumenti di controllo democratico saranno previsti, non sappiamo quale sarà il ruolo dei consiglieri comunali, non sappiamo quale sarà la governance, né chi la guiderà. Le proposte avanzate dai Comuni anche da Conegliano sono cadute nel vuoto. Si stanno definendo solo le percentuali di partecipazione dei comuni, ma lo Statuto è ancora da scrivere e lo sta si sta scrivendo senza un reale coinvolgimento dei territori. E questo è un problema politico enorme, perché un'azienda speciale non economica è un ente autonomo con personalità giuridica propria, con un proprio bilancio, con una propria governance. È un soggetto che gestirà milioni di euro di risorse pubbliche e senza servizi fondamentali per le persone fragili, gli anziani, le famiglie, le disabilità, la povertà. E allora la domanda è inevitabile. Com'è possibile che si stia costruendo la struttura più importante della sanità e del sociale territoriale senza coinvolgere realmente i comuni? Mi preoccupa molto il tema della rappresentanza Corigliano. È un ente capofila e questo comporta una grande responsabilità. Vorrei capire quali strumenti siano previsti affinché i 28 Comuni possano realmente incidere sulle scelte future e non limitarsi a ratificare decisioni assunte in sede territoriali o gli organismi sovracomunali. Perché quando si parla di politiche sociali si parla di fragilità delle persone, delle famiglie e degli anziani, della ZIP, disabilità, della lotta alla povertà, si parla di temi che richiedono vicinanza al territorio e più cresce la dimensione organizzativa, più diventa fondamentale garantire trasparenza e controllo democratico e partecipazione dei Comuni. Negli ultimi anni abbiamo assistito a un progressivo trasferimento di funzioni verso organismi sovracomunali. Talvolta questo è necessario, ma ogni volta che una funzione si allontana dal livello comunale, dobbiamo porci una domanda. Stiamo realmente migliorando i servizi ai cittadini, oppure stiamo semplicemente rendendo più complessa la macchina amministrativa, perché il vero criterio di valutazione deve essere questo, non il numero delle convenzioni, ma il numero degli organismi creati, ma la capacità di creare risposte più rapide ed efficienti, efficaci ai cittadini. E qui emerge un altro problema. La comunicazione dell'ambito verso i Comuni è insufficiente e verso il comuni del lupo e i Comuni dell'opposizione praticamente inesistente. Non è accettabile che chi rappresenta una parte della cittadinanza non venga coinvolto in formato e aggiornato. Non è accettabile che la cabina di regia si è ristretta a pochi soggetti quando si sta costruendo un ente che dovrà governare la rete dei servizi sociali di 28 Comuni, chi stava lavorando allo Statuto, chi sta definendo la governance, chi sta definendo le funzioni, chi sta scrivendo la struttura dell'azienda Speciale, chi sta definendo i rapporti con i Comuni e i criteri di rappresentanza è giunge, è giusto coinvolgere più persone, più competenze e più amministratori. È giusto che la cabina di regia non si è chiusa, ma aperta. È giusto che i Comuni, tutti i Comuni possono contribuire alla costituzione dell'ente che gestirà le politiche sociali dei prossimi decenni. Per queste ragioni guardo con favore agli obiettivi della convenzione, ma mantengo forte riserve rispetto all'incertezza che ancora caratterizza il modello definitivo di governance dell'ambito territoriale sociale. Prima di costruire la casa definitiva, credo che sia doveroso spiegare ai Comuni e ai cittadini quale casa si intende costruire e soprattutto chi la sta costruendo, con quali criteri e garanzie democratiche. Il Consiglio comunale deve essere coinvolto e informato e aggiornato. Non possiamo ritrovarci nel 2027, dovrà approvare una struttura giuridica già scritta da altri senza aver partecipato realmente alla costituzione. Questo non è un dettaglio amministrativo, è una questione di democrazia locale e di rispetto verso i cittadini. Grazie grazie. Consigliere De Gasperi. Prego, Consigliere Tondato alle parole.
Grazie Presidente, allora ritengo che, al di là dei contenuti riportati nel provvedimento oggetto di discussione riguardante l'approvazione dello schema di convenzione, sia opportuno fare una valutazione in merito alla gestione associata delle politiche dell'ambito dei territori con dei 28 Comuni dell'area. Questa modalità gestionale ha dimostrato nei fatti di essere un modello di governance che consente di affrontare con maggiore efficacia la crescente complessità dei bisogni sociali, garantendo una programmazione condivisa e un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili. Il Comune di Conegliano, in qualità di capofila e coordinatore dei 28 Comuni dell'ambito, svolge un ruolo fondamentale di indirizzo, coordinamento e raccordo e raccordo istituzionale, promuovendo la collaborazione tra le diverse amministrazioni comunali, l'integrazione con i servizi sociosanitari e il coinvolgimento del terzo settore. Questo assetto organizzativo rappresenta un valore aggiunto non solo per Conegliano, ma per l'intera comunità dei 28 Comuni, poiché favorisce una maggiore equità nell'accesso ai servizi, assicura uniformità nei livelli essenziali delle prestazioni e rafforza la capacità del sistema locale di rispondere ai bisogni delle persone e delle famiglie e delle fasce fragili della popolazione. L'esperienza dell'ambito dimostra come la collaborazione tra enti locali Neos non costituisca soltanto uno strumento di gestione amministrativa, ma un investimento concreto nella coesione sociale, nella solidarietà territoriale e nella costruzione di una comunità più inclusiva, capace di valorizzare le risorse presenti e di sviluppare l'esporsi in risposte innovative alle nuove sfide sociali in questo Paese e in questa prospettiva il ruolo del Comune di capofila Comune di Conegliano assume un significato che va oltre il mero coordinamento tecnico amministrativo, configurandosi come un elemento di garanzia per noi. Una governance partecipativa orientata alla qualità dei servizi, all'efficienza della Popolare, dell'azione pubblica e alla tutela dei diritti dei cittadini dell'intero ambito territoriale. In questi anni a livello di ambito sono state attivate una serie di iniziative e progetti di particolare rilievo, quali ad esempio i progetti a favore a sostegno della disabilità dei minori, dell'inclusione sociale degli anziani e, delle famiglie, solo per fare alcuni esempi come investimento con gli investimenti notevoli 2025 milioni di euro. Tutto ciò evidenzia il notevole salto di qualità che c'è stato nell'ambito delle politiche sociali, grazie al nuovo, al nuovo modello di approcciarsi ai bisogni dei territori dove Conegliano. Ha avuto un ruolo positivo di primo piano. Per queste ragioni, anticipo sin d'ora il nostro voto favorevole.
Grazie consigliere Tondato, chi si prenota per la seconda tornata di interventi?
Prego, Sindaco, avevano però.
Beh, innanzitutto volevo intervenire per ringraziare tutti coloro che hanno lavorato per arrivare a questo punto l'Assessore Gaia Maschi alla dirigente, tutti gli uffici, perché devo dire che il lavoro è stato un lavoro immane.
Il fatto sta cambiando completamente il paradigma dei servizi sociali e tutto questo era in capo al Comune di Conegliano, per cui lo sforzo che è stato fatto è stato uno sforzo incredibile e devo dire che, grazie anche alla lungimiranza di tutti gli altri Comuni, si è riusciti ad arrivare a una soluzione che una soluzione di un voto ponderato, tra l'altro che dà anche più peso ai comuni più importanti, cosa non facile, per il quale ringrazio soprattutto i Comuni più piccoli, perché capisco che poi, alla fine i comuni, anche numericamente più svantaggiati, sono quelli che magari si sentano quando si dice ai confini dell'interno e al tempo stesso, però, sono riusciti a capire qual è il lavoro che viene fatto già capire che questo nuovo modo di intendere i servizi sociali è un modo di territorio che viene incontro alle esigenze che i singoli Comuni non sarebbero in grado di Acqui. Singoli comuni non sarebbero in grado di dare risposta a ragione, Maurizio, cioè diventa sempre più difficile intercettare i bisogni. No, perché i bisogni cambiano. Si evolvono diventano sempre più complessi. Oggi viviamo una realtà nella quale arriviamo, sembra, alla lotta antidoping. No, prima il vizio è tappe dopo un po' trovi, e così anche da noi, cioè prima arriva al disagio e dopo cerchi di intercettarlo e di capire che i nuovi tipi di disagio ci sono pur sempre una rincorsa rispetto a un mondo che diventa sempre più difficile da affrontare anche per i nostri ragazzi, per cui le assistenti sono sempre più professionali sempre più targhettino date rispetto a una problematica e anche questo diventa sempre più difficile. Non esiste più l'assistente sociale che si occupa di tutto com'era una volta Pasteur a un ente, un comune. Oggi i Comuni più piccoli hanno problemi di personale e non hanno neanche le professionalità per venire incontro alle esigenze del di chi va in difficoltà, per cui grazie davvero per tutto questo lavoro e chiedo a tutti di rendersi conto.
Di cosa vuol dire, perché poi parlare, parlare, parlare sedersi qua è facile, dopo lavorare tutti i giorni da mattina a sera e nel contempo di cercare di cambiare queste dinamiche, devi anche dalle risposte quotidiane, poiché da un lato, in tale risposta quotidiana dell'altro, imbastire nuove metodologie, per cui diventa davvero difficile per tutti e i nostri ce la stanno mettendo tutta tra l'altro, il personale nuovo che arriva deve anche integrarsi con quello che già lavora. Bisogna trovarli le postazioni, e tutto questo ripeto soltanto in capo a noi, per cui grazie davvero per tutto il lavoro svolto e siamo arrivati a un risultato qui probabilmente non speravamo neppure di arrivare con tanta buona volontà di tutti e anche questo, ripeto, è un ringraziamento che voglio fare. Gli altri Sindaci.
Agli atti delegati dei Sindaci. Poi capisco che, ripeto, è sempre facile star qua delle cose, però questo lavoro è stato veramente un lavoro difficile. È un lavoro fondamentale perché noi che eroghiamo servizi per la cittadinanza, abbiamo anche il compito di prendersi cura delle persone più svantaggiate, che siano queste le persone anziane sole, ma che siano soprattutto io, ogni tanto dico. Gli anziani hanno i loro problemi, ma proseguiamo che i giovani, i giovani oggi hanno una fragilissimo ragazzi eccezionali con delle fragilità incredibili, e queste fragilità devono essere intercettate in tempo, perché ogni malattia, anche quella psicologica, può essere curata, e dico anche le famiglie di non vergognarsi se vedono che i propri ragazzi hanno dei problemi, perché non è una vergogna avere dei problemi, bisogna e degli subito, perché oggi esistono corsie preferenziali con le quali si riesce comunque a fare i miglioramenti importanti e riportare le ragazze in uno stile di vita dignitoso e che possa comunque trovare un futuro.
E che possa dare dignità a se stesso e la propria famiglia a nascondere i problemi. Non è più il tempo di farlo. E il tempo di evidenziarli. I problemi nel tempo di dire che soluzioni ce n'è tante per vedere mi ha fatto un passo avanti in tutte le direzioni. Proprio grazie davvero per tutto. Invito le famiglie a fare questo, a rivolgersi ai nostri servizi o li specialistiche ritengano, e chiudo dicendo anche lo sportello che c'è qui in via 20 settembre di ascolto che lo sportello di ascolto a cui può rivolgersi gratuitamente qualsiasi persona abbiam, visto con Alberto come sono aumentati i numeri delle persone che si rivolgono agli orari che fa lo sportello di ascolto, perché non è uno sportello che cura uno sportello dedicato a individuare qual è la problematica per indirizzare poi i genitori di figli verso la risoluzione verso chi può risolvere, per cui è completamente anonimo. Non è in una sede istituzionale per cui non c'è il problema che uno entra e qualcuno lo vede è una sede anonima privata e da un grandissimo lavoro che viene fatto.
Grazie Sindaco.
Quindi adesso passo la parola dimissioni dell'assessore Maschio per la replica prego.
Eccoci, eccoci e ringrazio il Sindaco per avere riassunto un po' all'operato e lo ringrazio perché anche la fiducia è importante in questo momento e quindi alla fiducia che chiedo anche a voi, Consiglieri a voi, i cittadini, perché è chiaro che in un momento di transizione non si arriva con una bacchetta magica, ma son con tanta buona volontà e tanta visione di arrivare dove vogliamo e quindi aiutare le persone, come ha indicato il Sindaco. Ringrazio anche il Consigliere, perché ha già comunque anticipato tutto quelle che un po' sono state fatte le cose fatte. Ha parlato di 25 milioni, che in quel tratto sono un po' di più perché siamo a 28, quindi abbiamo passato i 28 e credo che questi siano numeri che confortano. Ecco perché non credo che i numeri siano importanti e siano fondamentali, però danno una grandezza e possono ben rappresentare la grandezza di quello che stiamo mettendo in campo. Certo, non c'è ancora un nome, non c'è l'ente, non c'è la personalità giuridica, ma ci sono le persone, ci sono, c'è il coinvolgimento dei tecnici, molto forte e molto importante nei pensieri e per la visione soprattutto futura. A breve inizieremo un altro percorso con la la ditta all'azienda che è stata individuata dalla Regione Veneto per tutti gli ambiti territoriali veneti. Quindi non è che noi siamo un caso particolare. Volevo rasserenare anche questo che siamo tutti che ci stiamo ponendo in moto e in maniera secondo me, posso rappresentarvi molto ben coordinata nel nostro territorio abbiamo già delle visioni che sono state anticipate in degli incontri delle riunioni e delle sede che sono state verbalizzate riportate alla Regione. Chiaro sono ancora pensieri perché l'ultima volta l'ultima parola spetta a voi e a come ecco il coinvolgimento di oggi. Quindi il Consiglio per noi è un punto fondamentale di democrazia e siamo qui a portare una convenzione, perché sarete voi a approvarla. Questa è solo una proposta che portiamo come amministratori in tutti i Consigli comunali, quindi è chiaro che sarà. Anche alla sensibilità del di chi partecipa anche a informarsi a capire.
Ecco sì e prendere atto di quelli che sono comunque i numeri e che sono accessibili anche a tutti, qualora magari non si sappia la singola progettualità. Io invito davvero a confrontarsi con me o con gli uffici, perché è tutto nero su bianco, posto che sono appunto tutte risorse che intercettiamo e che dobbiamo rendicontare, e quindi c'è un'attenzione davvero importante nella nel diffondere per rimettere arricchirà il territorio con queste risorse, quindi vi chiedo appunto la l'approvazione di questa convenzione. Vi ringrazio.
Grazie Assessore.
Dichiarazioni di voto,
Spero.
Lo dico perché poi, un lungo il secondo, tenendo conto di un dato nuvole, prego Consigliere Procopio, grazie Presidente, solo due parole, innanzitutto anticipo che il nostro voto sarà un voto di astensione mi dispiace che.
Non non sono state.
Non ho avuto risposta alle alle domande che ho posto nel mio intervento e mi dispiace constatare che per avere delle informazioni bisogna andare a colloquio con l'Assessore, mentre informazioni di questo tipo devono essere rese pubbliche in Commissione o in una Commissione speciale o in Consiglio comunale perché sono gli iter procedurali in importanti e hanno bisogno di essere condivisi.
Grazie.
Grazie consigliere di Gaspero, quindi pongo in votazione il punto numero 7, approvazione schema di convenzione, ex articolo 30, decreto legislativo 2 senza più del 2000 per la gestione associata delle misure comunitarie in relazione alle regionali per l'inclusione.
Sociale nell'ambito del territorio dell'istruttoria di Benedetto 0 7.
Quindi favorevoli.
Quindi abbiamo.
Avanti tutta Forza quotidiano, Forza Italia di protesica popolare, Salvini, Premier, Lega e Fratelli d'Italia astenuti.
Gruppo Misto.
E quindi noi democratici.
Ci siamo.
Perfetto.
Vi offriamo per l'immediata eseguibilità.
Penso, come prima, quindi favorevoli.
Okay, quindi, sebbene il premier Lega Libertà civica e Popolare, Fratelli d'Italia, Forza Conegliano, Forza, Italia e.
Chi è sindaco avanti tutta?
Quindi il punto è approvato e uguale uguale a prima.
Gli astenuti scusate.
Gruppo Misto che noi democratici.
Quindi il punto è approvato ed immediatamente eseguibile, allora, per quanto riguarda il punto numero 8, verifica dello stato di attuazione DUP e il punto numero 9 variazione di bilancio di previsione 2.902 28. Se non ci sono obiezioni, io farei una trattazione unica, bene,
Quindi, per quanto riguarda il punto numero 8, verifica dello stato di attuazione dei programmi del documento unico di programmazione DUP 2026 2028 alla data del 15 luglio scusate giugno 2026 note approvazione, mente se il 9 variazione del bilancio di previsione 2006 al 2028, approvazione di entrambi i punti sono stati di cui.
Sono stati esaminati dalla Commissione consiliare prima nella seduta del 23 luglio 2026 ed approvato dalla maggioranza dei commissari. Do quindi la parola al presidente dottoressa.
Paolo ha chiesto affinché nei lustri l'esito prego, grazie Presidente, allora riporto innanzitutto l'esito della votazione sul DUP 2026 2028, che è stato di 6 favorevoli, nessun contrario, 3 astenuti, il punto successivo, quindi la variazione al bilancio di previsione 2026 2028, ho avuto l'onore al medesimo risultato, 6 favorevoli, nessun contrario e 3 astenuti.
Grazie Presidente, Chiefs, do la parola al Sindaco Fabio chiesto.
Grazie Presidente, siamo sempre sulla scia delle variazioni di bilancio che facciamo durante l'anno per quanto riguarda la parte corrente Cupen tutto 291.432 euro, di cui 204.000 da risorse derivanti da maggiori entrate, del resto da spese che ci sono come entrate ed uscite sono soprattutto relative al settore sociale e in particolar modo vi leggo alcune delle poste più importanti scusate,
Ci sono 12, quelli più portato a 36.000 euro, che sono legati agli interventi per persone in povertà estrema. Poi ce ne sono altri 43.000 Fondo regionale. Il rafforzamento dei centri diurni. Ci sono tutte queste cose che riguardano, lo ripeto, il sociale per la maggioranza. Sono cose che vanno ad accettare la situazione esistente, cose leggermente diversa per il conto capitale, dove si parla invece di 472.000 euro, che sono così divise, 12.000 euro per l'acquisto della strumentazione per la Polizia locale, 20.000 euro, interventi di manutenzione straordinaria di immobili di nostra proprietà, 32.000 euro di interventi di manutenzione, straordinaria immobili di proprietà comunale dentro il condominio, 200.000 euro per le manutenzioni straordinarie degli impianti termici, in particolare per il centro diurno di Villa Cavallini, per il centro per l'impiego piridina orsi e per la materna, addolcito abbiamo dovuto fare in dei lavori agli impianti e spero che presto riusciremo a fare anche altri lavori nel 2027, quello manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza di serramenti della scuola media grava per 35.000 euro e fino al completamento degli interventi esterni di presidentissimo e antincendio dell'ex Caserma Marras per 53.000 euro. A questo si aggiunge 130.000 euro per i lavori di rifacimento parziale del tetto delle scuole Tofalo, Che tempo che ci viene richiesto da Terzo ciclo. Tra l'altro, approfitto anche per ringraziare e salutare dirigente Pucciarelli del terzo circolo, che si riavvicina a casa per motivi familiari.
Grazie Sindaco, quindi chi si prenota per la prima tornata di interventi di Gaspero?
Prego, consigliere, Ligas, parola la parola, grazie Presidente.
Questa variazione di bilancio tecnicamente corretta e su questo nessuno ha nulla da eccepire i Revisori hanno espresso parere favorevole e gli equilibri di bilancio sono garantiti, ma la politica non si misura sulla corre solo sulla correttezza contabile, si misura soprattutto sulla capacità di leggere i problemi della città e di costruire risposte concrete ed è proprio qui che a nostro avviso emerge il limite di questa variazione.
Ci troviamo di fronte a un Comune che presenta un avanzo di amministrazione importante, quasi 18 milioni di euro, con oltre 4 milioni di avanzo disponibile, eppure, ancora una volta non vediamo una visione strategica per il futuro di Conegliano, vediamo interventi puntuali, alcune manutenzioni, CES, necessarie contributi straordinari, ma non vediamo una vera idea di città e questo è ancora più evidente se guardiamo i problemi che oggi i cittadini hanno e ci chiedono di affrontare. Negli ultimi mesi la cronaca locale ha riportato con frequenza episodi di furti, rapine, vandalismi, disagio giovanile, fenomeni riconducibili alle cosiddette baby gang. Di fronte a questi fenomeni la risposta non può essere soltanto repressiva. La sicurezza si costruisce certamente con il controllo del territorio, ma anche attraverso la prevenzione, l'educazione e l'inclusione. E allora ci chiediamo dove sono gli investimenti per creare spazi pubblici destinati ai giovani, dove sono gli spazi aggregativi, sportivi, culturali e ricreativi che possono offrire alternative? Ma non vi annoio. Avevate quando parlavo, io mi sembra che vi divertite, invece.
Dove sono gli spazi aggregativi, sportivi, culturali e ricreativi che possono offrire alternative concrete alla strada dove troviamo in questa variazione, l'idea di un educatore di strada che i lavori direttamente nei luoghi del disagio intercetti, le fragilità e costruisca percorsi di recupero prima che i problemi degenerino non troviamo nulla così come non troviamo una strategia sul tema delle persone senza fissa dimora.
Anche qui si continua a gestire l'emergenza senza affrontare il problema alla radice e non parliamo di casi isolati. Ci sono persone che dormono all'ingresso dello spesa, se ospedale ogni notte, è una situazione che tutti vedono, che tutti conoscono e che tutti i commentano. È una situazione che crea disagio ai cittadini, ma soprattutto è una situazione che racconta una fragilità sociale che non stiamo affrontando. La domanda è quale progetto strutturale stiamo mettendo in campo quale percorso di accompagnamento sociale abitativo sanitario. Stiamo costruendo per superare definitivamente queste situazioni. Anche in questo caso troviamo singoli interventi, ma non una visione complessiva. Lo stesso vale per il commercio. Vengono stanziati 25.000 euro per sostenere alcune attività economiche penalizzate dai cantieri. È un gesto apprezzabile, ma assolutamente insufficiente. Il commercio cittadino sta vivendo trasformazioni profonde, molte città stanno sperimentando incentivi per favorire l'utilizzo dei negozi, sfitti accordi con i proprietari per calmierare i canoni progetti di ReGe, rigenerazione commerciale dei centri urbani. Noi invece continuiamo. Continuiamo a intervenire caso per caso senza affrontare il problema in maniera strutturale. E poi c'è la questione che forse dovrebbe occuparci più di tutte Corigliano, rischia sempre di più di diventare una città dormitorio. I prezzi delle abitazioni continuano a crescere, l'accesso alla casa è sempre più difficile per giovani coppie e famiglie, mentre i servizi, gli spazi di aggregazione e le opportunità di socialità non crescono allo stesso ritmo. Le persone trovano una casa, Conegliano quando riescono a permettersela, ma sempre più spesso cercano altrove occasioni culturali, spazi per i giovani, luoghi di incontro e servizi, e il rischio è una città che cresce nei numeri, ma non nella qualità della vita. Una città che offre alloggi costosi, ma sempre meno motivi per viverla davvero, e a questo si aggiunge un tema che riguarda la quotidiani o tentati tutti. Il decoro urbano in una variazione non trovi in questa variazione non troviamo alcun investimento significativo su panchine percorsi fioriti, pulizia pubblica, interventi di arredo urbano che rendano la città più bella, più curata, e più accogliente Conegliano. Ha bisogno di attenzione ai dettagli, alle aiuole, le fioriere, marciapiedi alle alle scale che collegano le diverse parti della città e che troppo spesso sono sporche trascurate, piene di immondizia.
E vorrei proporre una misura concreta in ogni edificio privato il luogo costruzione dovrebbe essere pensata e resa obbligatoria, una cabina condominiale per raccolta differenziata interna all'edificio pubblico, all'edificio privato, questo eviterebbe di vedere per strada decine di bidoni di fu lasciati fuori tutto il giorno perché chi esce per andare a lavorare alle 7 di mattina e torna alle 7 di sera di diversamente non può fare è un problema estetico, certo, ma è anche igienico di decoro, di qualità urbana, una città che si rispetta non può avere i marciapiedi trasformati in corridoi di immondizia. Il fatto che un Comune non si occupi del decoro urbano.
Né con le risorse dei cittadini, né coinvolgendo i privati. È comunque un problema, significa che l'Amministrazione non ha idee, una visione non ha un progetto, un programma per il futuro della città e questo è preoccupante perché il decoro urbano non è un dettaglio, è ciò che determina la percezione della città, la sua attrattività, la sua vivibilità,
Grazie.
Grazie consigliera dicastero, chi si prenota per il secondo turno di interventi Zucco?
Prego consigliere Zucconi alla parola se molto, molto velocemente, Presidente.
A me pare che che gli diamo in due città, in due città diverse, sarà che io ogni manifesti.
No, ma scusi, Consigliere De Gasperi, ossia lamentata inoltre un Consigliere sa, sono cinque anni che io la vedo in giro, ma solo in Consiglio comunale, perché non c'è attività pubblica anche nelle feste nazionali o non c'è inaugurazioni di mostre o concerti in cui io la vedo quindi magari lei non vede le cose ma perché le è proprio non le vede no, non c'è,
Perché anche attività culturali e ne stiamo facendo soprattutto nell'ultimo periodo e tanto che cioè hanno anche detto gli stessi amministratori di altre città che li abbiamo superati anche come punto di riferimento nel territorio. Quindi o magari vi parlate con gli altri amministratori o quantomeno partecipi, perché altrimenti vuol dire che chi vive proprio in un'altra città va ma davvero quindi.
Presidente, più di questo cosa vuole che dica, cioè va ben tutto però anch'esso un attimino, non dico coerenti ma realistici, grazie.
Grazie consigliere Zucconi, quindi io ho 10 minuti di video tra l'Assessore Panizzut, ti il Sindaco perché ho chiesto la parola quasi tutti per la replica.
Allora due roba ecologico, inizi chi inizia bene, prego Sindaco poco. Innanzitutto lei non vede le questioni strutturali perché è una variazione di bilancio e, come dice lei, le cose importanti e strutturali vanno pianificate. Non vanno in una variazione di bilancio e di piccole dimensioni, perché quando parla del Progetto giovani, delle realtà che vengono sviluppate con gli oltre 3 milioni di soldi investiti, ovviamente non li vede giustamente in una variazione di bilancio, perché ha ragione, lei non vanno fatte in maniera sporadica, ma vanno pianificate per quanto riguarda la raccolta rifiuti. Ecco, io vorrei spendere due parole, perché forse diamo per scontato tante cose. Io vi invito a girare per l'Italia e a parlare con gli amministratori di tutta Italia e chiedere se conoscono, stavano a Contarina.
Può andare sull'Italia centro Italia, ritirano chissà Contarina. Sono i due esempi che vengono portati a livello nazionale come raccolta immondizie, per cui almeno di quando apriamo una cosa bella, diciamolo Iva andiamoci di averla perché io, un giorno ho detto SAVNO fatemelo di raccogliere l'immondizia una settimana dopo che in modo parole coi residenti, voi, se vedete le quantità di immondizie che ogni giorno questi recuperano, fa impressione, cioè diamo una quantità di volumi di immondizie da raccogliere, che sono incredibili. Io li vedo la mattina. Tra l'altro raccolgono anche con molta cura perché qualcuno si lamenta, io ho visto persone scendere, raccogliere pezzo a pezzo e caricarlo, operatori, anche i giovani che sono veramente bravi, per cui almeno su questo poi sulle altre diciamole almeno su questo andiamo in giro a dire orgogliosi che abbiamo un sistema di raccolta più evoluto d'Italia e con grandi professionisti che tutti i giorni si alzano preso per andare a raccogliere e di questo ripeto, quando le cose funzionano, diciamolo in giro con orgoglio perché non ero in merito alla maggioranza o dell'opposizione che ci sono Comuni di differenti colori in tutti i Comuni di differenti colori, poi sono soci di Sarno per cui andiamo nei orgogliosa, ripeto, perché è una cosa che tutta Italia ci invidia,
Grazie Sindaco, quindi tutti a otto minuti di residua, grazie Presidente, no, io volevo solo ricordare, ho sentito mi sono concentrato abbastanza sul discorso educativa di strada, educativa di strada, è esattamente una delle parti in maggioritarie del progetto, destinazione che ci ha visti assegnatari di 3 milioni di euro in tre anni all'interno di quel progetto c'è un capitolo specifico per l'educazione di strada,
Poi raggiungono una cosa che mi ero dimenticato di dire prima per quanto riguarda le strutture, oggi, tanto per dire, eravamo con il, con la Giunta e il Sindaco, abbiamo ricevuto 30 ragazzi di una società sportiva, qui abbiamo è stato dato un riconoscimento, tra l'altro, sono ragazzi che frequentano il capo a calcio o diversamente probabilmente frequenterà ebbero altri posti realtà che lei conosce benissimo, perché sto parlando della Dynamis, tanto per fare un esempio, ma anche tutte le altre società sportive stanno a mettendo in campo tutta una serie di attività dedicate proprio alla ad intercettare i ragazzi, all'educare i ragazzi e a dare una mano alle famiglie per questi ragazzi. E poi ricordo solamente la sala prove, inaugurata qualche mese fa. Anche quella è una è una struttura a disposizione di tutto e di tutto e di tutto l'ambito che riceve migliaia di.
Presenze al mese, ma questo è solamente per fare tre esempi. Ovviamente si può fare tantissimo di più. Quello che sto dicendo è riduttivo, perché ho dimenticato 1.000 cose. Non voglio essere pesante, ma veramente la invito. Facciamo una riunione e facendo io faccio preparare, facciamo preparare dagli uffici perché mi sento anche di difendere gli uffici per gli uffici veramente son venuti. Stanno lavorando in maniera continua, quindi facciamo una lista puntuale anche di quello che probabilmente lei non è a conoscenza dei quali non ne è a conoscenza, perché è evidente che non è a conoscenza di un mucchio di cose e facciamo una ricognizione di questo se poi manca qualcosa ce lo fa sapere che ci attiviamo per per farlo, cioè io più di così non so dire io non riesco a sopportare quando sento che manca questa, ma anche quell'altro, cioè non è vero, si può fare di più, sicuramente tantissimo di più, ma ci stiamo impegnando in maniera veramente notevole e tutta una serie di cose che lei ha menzionato già le stiamo facendo, ripeto, si può fare di più, si possono fare meglio e mangiare e stiamo facendo. La invito a un incontro specifico con i tecnici del Progetto giovani, delle difformità Informagiovani di destinazione del co-working, della sala prove e di tutte le altre attività che abbiamo in essere, che mirano proprio a dare una risposta come quella che lei chiede. Grazie.
Ok, grazie, Assessore Panizzut, ti dichiarazioni di voto.
Quindi, o di Gaspero.
Il Sindaco, quindi, prima prego Consigliere di gas, però la parola.
Grazie Presidente, allora volevo dire al Consigliere su quel che se io e alle volte non sono le presentazioni e perché io vivo con la famiglia e vivo la città vivo, le eh beh, evidentemente non parlate bene con le persone che usavano, che viene riferito a me è diverso da quello che forse arriva voi ad ogni modo vivo la città con due ragazzi e quindi vivo dinamiche, assolutamente diverse, sono nata e cresciuta qui quindi, e lei mi pare che sia di un altro Paese non sia con il dianese, quindi mi lasci per favore gli onori almeno di questo è per quanto riguarda il Sindaco, non c'entra niente il lavoro della Sarno, il sacro fa un lavoro meraviglioso, non c'entra assolutamente niente, è l'idea. Qui non fate finta di non capire quello che io vi dico e mi rispondete pan per focaccia. Io voglio solamente dire che ci sarebbero altri modi perché il lavoro ottimo di SAVNO venga interpretato da diverse direzioni, che l'Amministrazione gli da sé, una stanza da due metri per due in un condominio letto viene destinata all'immondizia. Evitiamo di trovare cassonetti che rotolano in tutte le parti della città d'acqua da qua per andare a Castello. Ci sono milioni di cassonetti che rimangono tutto il giorno sporchi dell'umido, perché chiaramente chi ci abita alle volte arriva la sera. Raccoglierli. Il lavoro di SAVNO è un lavoro meraviglioso, il lavoro degli uffici, un lavoro meraviglioso. Si tratta solamente di interpretare una possibilità diversa da quella che stiamo percorrendo. Identico è il discorso verso l'Assessore, alle politiche dei ragazzi. Io vengo volentieri a vedere le sue cose, ma ma ma ma ma a parte le va beh le cose che state facendo, però, si eccetera cerca di che cerchi di capire quello che vogliono anche dire.
Le cose che state facendo sono sicuramente cose molto importanti e molto interessanti e molto utili il problema di queste cose e che coinvolgono alcune persone alcuni va bene. I ragazzi che si menano vengono, ma lei dal Progetto giovani certo va, beh, me li fa vedere, va be'va, be'allora senta.
Eh no, scusate, non c'entra microfono, tra l'altro poi non si capisce ci sono delle cose, quindi lei, per tutte queste motivazioni, ATM ha terminato il tempo.
Quella voce ci sono, per esempio gli oratori Latina AMIS per tutte la palla allineamento tempo e quindi distinguiamo scusa ai due cose hub, scusate il tempo determinato, quindi la dichiarazione di voto interpretano lì, sì, scusate persone che hanno bis integrata delle persone che hanno bisogno.
Prego, Sindaco, la parola.
Però ricordo che proprio nuovo rinnovo l'invito ad andare a trovare l'Assessore Panizzut.
Ricordando che la Dynamis fa parte di un progetto importante e ha ricevuto più di 100.000 euro negli ultimi sei anni da parte del Comune, anche se questo, anche se questo magari sfugge ogni tanto può sfuggire perché quando son bravi sono bravi chiarisco viene colpito e quelli del Comune se due Maranza si prestano eccetera eccetera è colpa del Sindaco, perché leggendo su Facebook ho letto, ho capito, ho capito anche questo, però io vorrei dirvi una cosa e ci tengo a dirvela proprio da Sindaco, parlando con le forze dell'ordine.
Un giorno dicevamo io tra l'altro, domani mattina ci tengo a dirvi che sono dal Prefetto per per parlare proprio di sicurezza.
Delle forze dell'ordine mi dicevano una cosa, tenete presente che noi vediamo quello che succede, non vediamo quello che viene evitato, per cui vorrei sempre ringraziare anche per tutto ciò che non succede, perché è facile vedere quello che succede e poi lamentarsi no, io dico alle forze dell'ordine fanno un grandissimo lavoro di prevenzione, che permette che non succedano tante altre cose. Certo, vorremmo non succedesse mai niente, però viviamo in una società che sicuramente è una società che ha dei problemi e questo lo sappiamo tutti, l'azienda dal centro e a sinistra a destra e stiamo cercando tutti di lavorare per migliorare questa situazione sicuramente con strumenti che magari non sono quelli adeguati Non sono quelli che vorremmo che anche le forze dell'ordine avessero, e soprattutto la certezza della pena, per quando poi queste persone vengono individuate, io volevo solo fare questo appello qua, ecco le Forze dell'ordine, penso che ne evitino tante di cose. Qua c'è il Comandante quando si parla di sinergia tra le Forze dell'ordine imprese Conegliano se un esempio e questo tra l'altro mi raccomando di Polizia locale attaccato al Comando di Polizia di Stato, abbiamo ottimi rapporti coi carabinieri, ci sentiamo in settimana e cerchiamo di fare il meglio possibile. Certo, evitare tutto non è. Dobbiamo lavorare ancora tanto se tante cose da fare, però ripeto, bisogna guardare anche tutto quello che si riesce ad evitare e tutto quello che si riesce a intercettare e poi non si riesce a punire, come tutti noi vorremmo, per cui fa un appello a tutte le forze, come lo diciamo sempre da destra a sinistra perché si attivino anche con i propri parlamentari e speriamo che questa legge, queste norme finalmente escono perché considerati Gaspero, lei ha ragione, non tutti vengono intercettati dalla Regione. Lei mi dicono che è una cosa, c'è una parte che non vuole essere intercettata e su quello non possiamo fare i buonisti, perché c'è una parte che cerchiamo di intercettare. C'è una parte che dobbiamo migliorare per intercettarla, ma c'è anche una piccola parte che di essere interpretata ne frega niente e su quella parte laico e non vorrei che la Commissione di fare i buonisti perché se c'è gente che comincia delinque in maniera pesante, 16 anni continua da 17 a 18 a 19, va trovato il modo di rimetterla nella giusta direzione verso la giusta direzione. Non vuole prendere da quando il computer vent'anni deve decidere da che parte della storia stare se trarre dalla parte di chi delinque può stare dalla parte delle persone perbene. Grazie Sindaco pongo in votazione il punto numero 8 dell'ordine del giorno, quindi parliamo del punto numero 8, verifica dello stato di attuazione dei programmi del documento unico di programmazione DUP quindi elettronicamente.
Votiamo per alzata di mano, quindi favorevoli.
Okay, quindi no, quindi abbiamo chiesto al Sindaco avanti tutta forte, quotidiano e Forza Italia astenuti.
Ah, anche okay, quindi il resto astenuti libertà si può parlare di Salvini, Premier Lega, Fratelli d'Italia, Gruppo Misto, e noi democratici chiediamo se ci tornano i conti perfetto.
Immediata, eseguibilità.
E intanto votiamo per alzata di mano favorevoli.
Come prima che il Sindaco avanti tutta forte Conegliano Forza Italia, astenuti gli altri, quindi abbiamo Salvini Premier, Lega liberarsi popolare, il gruppo misto, noi democratici fra te e Fratelli d'Italia.
Prendiamo un attimo.
Ci siamo.
Con due o tre o quattro anni fa ha, ma proprio le intese okay bene.
Passiamo a porre in votazione il punto numero 9 dell'ordine del giorno, la variazione del bilancio di previsione 2026 2028 approvazione.
Ci siamo, Giorgio ah, no, scusate.
Giorgio, ci siamo, è un problema.
13 7.
Discorrere i punti.
Bene.
Okay elettronicamente.
Per alzata di mano, quindi favorevoli, immagino come prima.
Chiesto il Sindaco avanti tutto a posto, ricordiamolo, Forza Italia astenuti come prima noi democratici Gruppo Misto Fratelli d'Italia, gli operativi popolare di servire il premier Lega.
Un attimo adesso mettiamo.
In votazione, l'immediata eseguibilità.
Favorevoli.
Immagino, come prima bene forse volevano Forza Italia, che il Sindaco di tutta astenuti.
Quindi Libertà civica Popolare Fratelli d'Italia e il Gruppo Misto nuoto democratici e Salvini Premier Lega.
Quindi anche il punto numero 9 è approvato ed immediatamente eseguibile.
Ci siamo.
Abbiamo avuto pazienza.
Bene. Passiamo quindi al punto numero 10 dell'ordine del giorno, rinnovo del Patto parasociale con tra i Comuni soci, quindi il Piano dei Servizi S.p.A. E modifiche del Regolamento per la costruzione e il funzionamento del Comitato indirizzo strategico e il controllo analogo dell'iper di deliberazioni inerenti e conseguenti si precisa che il presente documento è stato esaminato dalla Commissione consiliare prima nella seduta del 23 luglio 2026 approvato dalla maggioranza dei Consigli dei commissari. Do quindi la parola alla dottoressa Presidente Paola ha chiesto affinché illustri l'esito. Prego pazienza, Presidente. Riporto quindi l'esito della votazione. È stato di 6 favorevoli, nessun contrario e 3 astenuti.
Grazie Presidente, a questo punto do la parola alla dottoressa Martino, poi affinché illustri il punto prego.
Ad inizio giugno è stata trasmessa dalla società Piave i servizi che gestisce il servizio idrico integrato e la documentazione relativa al rinnovo del patto parasociale e a una modifica del Regolamento per la costituzione e il funzionamento del Comitato di indirizzo strategico e di controllo analogo il con il patto parasociale che è in scadenza a fine luglio è stato costituito appunto il Comitato di indirizzo strategico e di controllo analogo, che è formato dai 39 Comuni soci e che è importante perché a attua quello che ha il controllo analogo sulla società e il patto appunto avrà durata cinque anni.
È previsto il rinnovo per ulteriori 5 anni, mantenendo invariate le disposizioni, condizioni e termini tutti riportati nello stesso, quindi nel precedente.
Con l'occasione è stata proposta anche una modifica del Regolamento per la costituzione e funzionamento del Comitato di indirizzo strategico e di controllo analogo, prevedendo le riunioni in videoconferenza dello stesso e specificando che per la partecipazione alle singole riunioni, ciascun componente del Comitato può conferire delega all'intervento oltre che a un Assessore del proprio Comune e al Sindaco di un altro Comune socio anche all'eventuale assessore da quest'ultimo delegato per la riunione queste sono le 2 modifiche che vengono sottoposte all'approvazione dei Consigli comunali dei 39 Comuni soci.
Grazie Segretario, quindi chi si preoccupa per il primo tornata di interventi?
Nessuno, seconda tornata di interventi.
Nessuno, quindi a questo punto passiamo in dichiarazione di voto.
Nessuno, quindi pongo in votazione il punto numero 10 dell'ordine del giorno, il rinnovo del patto sociale tra i Comuni, di solito il Piano dei Servizi S.p.A.
Per alzata di mano.
Quindi favorevoli vedo okay, quindi la Tate, quindi abbiamo avanti tutta che il Sindaco protocolliamo Forza Italia, Salvini Premier Lega astenuti.
Quindi, in votazione popolare, Fratelli d'Italia, Gruppo Misto, e noi democratici immediata, eseguibilità.
Perfetto, favorevoli.
Quindi, come prima Salvini Premier Lega Forza Conegliano, Forza Italia che è Sindaco avanti tutta astenuti.
I rimanenti quindi Libertà civica, Popolare, Gruppo Misto, noi democratici e Fratelli d'Italia.
Quindi il punto è.
Approvato è immediatamente eseguibile.
Quindi passiamo al punto numero 11 dell'ordine del giorno, modifiche Statuto IPAB, casa Fenzi di Conegliano parere ai sensi dell'articolo 62 della legge 6.972 del 17 luglio 1890, si precisa che il presente argomento è stato esaminato dalla Commissione custodiale prima nella seduta del 23 luglio 2026 ed approvato dalla maggioranza dei commissari do quindi la parola alla dottoressa Presidente Paola Chiesa affinché illustri ne illustri l'esito prego,
Grazie Presidente e la votazione ha avuto il seguente esito favorevoli, 6 contrari, 0 astenuti 3.
Grazie Presidente che essa do quindi la parola al Sindaco, per per il punto prego, signor Presidente, premesso che con PEC pervenuta al Protocollo comunale dell'11 giugno 2026, l'IPAB Fenzi di Conegliano ha chiesto al Comune, ai sensi dell'articolo 62, di esprimere il parere sulle proposte di modifica dello statuto dell'ente deliberata dal Consiglio di Amministrazione in data 4 giugno 2026, considerato che la modifica proponente riguarda l'articolo tre scopi finalità ed è volta ad adeguare ai fini statutari ad una visione più ampia e di servizio alla popolazione, superando l'assistenza per persone anziane non autosufficienti per comprendere la realizzazione di co-housing per anziani e disabili, il centro diurno per persone autosufficienti o per disabili e i servizi per l'infanzia in linea con i bisogni emersi negli ultimi anni a livello territoriale. Le modifiche sono proprio solamente questo e poi, se li vedete, sono due paragrafi riportano quello che ho detto in questo momento qua.
Grazie Sindaco, chi si prenota per la prima tornata di interventi quindi Tondato, abbiamo aggiunto un dato mandato alzo Bortoluzzi.
Io sono andato agio e Bortoluzzi, manca qualcuno.
Ebbene, prego, Consigliere Tondato alla parola.
Grazie Presidente, prima di entrare nel merito della modifica dello Statuto di casa Fenzi e ritengo però opportuno fare alcune considerazioni riguardanti l'asilo, l'asilo Umberto, primo e scuola dell'infanzia primaria e casa Fenzi, indubbiamente perché, cito l'asilo Umberto primo, perché da quello che si apprende dalla stampa,
L'ente o istituto che dovrebbe in qualche modo un domani, in virtù della modifica statutaria, a andare a essere incorporato dalla da casa Fenzi, dovrebbe essere l'Umberto. Primo, questo è quello che si apprende, allora l'asilo nido è stato realizzato. Dobbiamo far pertanto ritengo opportuno fare anche un minimo di considerazioni riguardanti all'asilo sia d'asilo che casa Fenzi. Allora all'asilo è stata innanzitutto costruito nel 1.008 868 grazie a una iniziativa della comunità cittadina sostenuto da benefit, benefattori, amministratori, istituzioni locali, allo scopo di salvare i minori dagli stenti della miseria. La prima sede fu ricavata nell'ex Convento San Francesco, mentre l'attuale asilo nido fu costruito in via Veneto con il contributo determinante dei fratelli darvela, i quali misero a disposizione una rilevante somma di denaro in memoria del defunto padre. Dapprima da una prima verifica l'asilo nido risulta catastalmente intestato allo stesso asilo, mentre il giardino risulta catastalmente intestato al Comune di Conegliano in quanto parte residuale dell'urbanizzazione avvenuta nei primi anni 70 a seguito della dismissione delle caserme. L'asilo nido scuola dell'infanzia primaria da oltre 150 anni contribuisce alla formazione del capitale umano e sociale della nostra città, rappresentando una realtà di grande valore educativo e sociale, non solo per importanti servizi garantiti alle famiglie con un servizio di elevata qualità rivolta ai bambini, ma anche per il suo forte legame con la storia e l'identità della nostra città. Ricordo inoltre che il Comune di Conegliano ha investito nella struttura, negli anni 2016 2017, circa 600.000 euro per l'adeguamento sismico della parte piova più vecchia. A ciò si aggiungono diverse centinaia di migliaia di euro. A titolo di contributo mi son fatto fare il prospetto e cito solamente alcuni dati 2017 oltre i 90.000 euro 2018 oltre 80 2020 oltre 100. E avanti. Così diciamo perciò diverse centinaia di migliaia di euro in quella in quella struttura.
Pertanto, oltre alla strada allo straordinario valore storico e sociale dell'asilo dell'asilo Umberto primo, è opportuno ricordare che il Comune di Conegliano e investito notevole somma per sostenere le varie necessità di questa importante struttura faccio alcune considerazioni anche per casa Fenzi, che rappresenta una risorsa fondamentale fondamentale per la nostra comunità di Conegliano. La struttura offre servizi residenziali semiresidenziali diurne dedicati agli anziani, garantendo assistenza sanitaria, infermieristica, riabilitativa e socio-educativa grazie a personale qualificato. Il suo valore va oltre, l'assistenza contribuisce al benessere della famiglia, sostiene le persone più fragili e promuove inclusione sociale. Inoltre collabora come i Comuni attraverso progetti e iniziative rivolte alla popolazione anziana, valorizzando i servizi del territorio casa Fenzi costituisce anche un importante in realtà occupazionale, offrendo il lavoro. No a numerosi professionisti del settore socio sanitarie per questo emotivi rappresenta un punto di riferimento per Conegliano. Fatte queste brevi premesse nell'esaminare la proposta di modifica dello Statuto di casa Fenzi riguardante l'eventuale fusione dell'IPAB Asilo nido, scuola dell'infanzia primaria con casa Fenzi vorrei porre in evidenza alcune questioni. Se non lo Statuto di casa Fenzi, sarà prevista la promozione di iniziativa a favore dei minori. Spero che ciò possa essere interpretato come un tentativo di preservare almeno in parte, la vocazione storica dell'asilo. Umberto primo. Tuttavia, la semplice previsione statutaria da sola non è sufficiente a garantire che l'identità dell'asilo nido dell'asilo. Umberto primo rimanga invariata. Come ho evidenziato prima, il Comune di Conegliano nel corso degli anni ha erogato molti contributi, centinaia di migliaia di euro per la sua conservazione e non solo e di questo è opportuno tener conto. Si tenga inoltre presente che, nel caso in cui questi beni passassero nella disponibilità dell'IPAB casa Fenzi in ragione della modifica statutaria sottoposta all'esame del Consiglio comunale questa sera, bisognerebbe anche capire se il Comune di Conegliano verrà coinvolto ed eventualmente a che titolo.
Nei futuri accordi tra i due enti, tenendo conto dell'importante ruolo che Conegliano ha avuto in tanti anni. Sarebbe interessante anche capire quali saranno le economie di scala, perché in occasione della Commissione consiliare c'è stato detto che ci possono essere delle importanti economie di scala a seguito della fusione per incorporazione. Tenendo conto che il Consiglio di Amministrazione dell'ASL, l'asilo Umberto primo, è spiegata la propria attività a titolo gratuito e quindi non incide nel bilancio. 2. Il personale scolastico dovrà essere mantenuto in servizio e non potrà essere eventualmente sostituito con il personale di casa Fenzi, in quanto hanno un profilo diverso. Il personale ausiliario dovrà essere mantenuto in servizio o comunque dovrà essere messo a disposizione di casa Fenzi, senza particolare economie di spese. Il servizio di refezione Soru scolastica è appaltato.
Che comunque dovrà essere acquisito da casa Fenzi a parità di costi. Tutti gli altri servizi per far funzionare la scuola, già appaltati a ditte diverse, dovranno essere garantiti da casa Fenzi, con ulteriori ca costi per la stessa e non come economie. La contabilità economica patrimoniale, ora gestita da uno studio commercialistica DOS commercialistico, dovrà essere a carico di casa Fenzi con ulteriori ca costi a su nel suo bilancio. Poi è da capire un attimo se i contributi in conto gestione che il Ministero della pubblica istruzione, la Regione Veneto e anche il Comu il Comune saranno garantiti a casa Fenzi, oltre a valutare anche se le attività a favore dei minori costituiscono una finalità concreta e prioritaria, ora invece una previsione generica capire se sarà ancora il Comune ad intervenire per colma per calmierare le rette e ripianare gli eventuali disavanzi, se saranno mantenute le finalità originarie dei due enti senza una senza che uno prevalga sull'altra, come sarà composto e come opererà la governance nella gestione unificata, in altre parole.
Inserire tra le finita tra le finalità. La promozione di iniziative per i minori potrebbe essere un segnale positivo, ma la tutela della storia e della missione dell'asilo nido. Umberto primo dipenderà soprattutto dall'attuazione concreta dello Statuto e dalle scelte gestionali.
E avete potuto verificare se la la volontà dei fondatori dei fondatori, una volta unificata la gestione, non comporterà necessariamente uno snaturamento, a mio avviso, però, questo è imprevedibile, tenuto conto di tutto ciò, ritengo che forse sia più opportuno lasciare autonomia e autonoma l'IPAB Umberto primo e trasformare l'ente in una fondazione di partecipazione a totale controllo dell'Amministrazione comunale, in quanto è un servizio di forte valenza pubblica con una storia prestigiosa. So benissimo che sono entrato in tematiche che non sono proprie dell'argomento in discussione questa sera, perché questa sera si qua si guarda guarda. Dovrebbe essere discusso solamente la modifica dello Statuto di casa Fenzi, però, tenendo conto di ciò che è apparso sulla stampa locale, non si poteva non fare alcune osservazioni e annotazioni rispetto, diciamo, a quelle che potrebbero essere le conseguenze dell'incorporamento all'interno della struttura e l'IPAB casa Fenzi dell'asilo, Umberto primo. In quanto diciamo, sono due realtà molto importanti per il nostro territorio. Hanno una loro storia, che risale da molto tempo e sono radicate e rischiare di fare in modo che queste peculiarità, che queste specificità di due strutture importantissime vengano o meno. Questo è un rischio che dobbiamo evitare. Perciò, rispetto alla proposta di delibera, il nostro voto sarà favorevole. Però ci deve essere molta attenzione rispetto a quelli che potrebbero essere le evoluzioni future. Se quanto apparso nella stampa locale venisse concretizzato. Grazie grazie. Consigliere Tondato.
Quindi passo la parola al Consigliere Angius. Prego.
Grazie Presidente, per quanto riguarda la modifica del Regolamento di casa Fenzi, in particolare dell'articolo 3, che riguarda il futuro del cosiddetto dopo di noi, ritengo pienamente condivisibile l'obiettivo di riservare un'attenzione particolare alle persone anziane e alle persone con disabilità sia i giovani che adulte, la nostra popolazione sta progressivamente invecchiando e il numero delle persone anziane e in costante aumento. Allo stesso tempo, è fondamentale programmare fin da ora risposte adeguate anche per le persone con disabilità che un domani potrebbero non poter più contare sul sostegno della propria famiglia o dei caregiver. È quindi nostro dovere garantire loro un luogo idoneo, dove possono essere accolte, assistite, accompagnate con continuità in un percorso di vita dignitoso.
Come già anticipato il collega consigliere Tondato c'è però un aspetto sul quale desidero chiedere un chiarimento, la scorsa settimana ho preso dai quotidiani che casa Fenzi avvierà una collaborazione con l'asilo Umberto primo item go che quest'~hesitation, che questo tema meriti un approfondimento.
Vorrei sapere in cosa consisterà concretamente questa collaborazione, quali saranno gli obiettivi perseguiti, quali attività verranno realizzate congiuntamente e quali ricadute avrà sia per casa Fenzi sia per l'asilo Umberto primo, che rappresenta una realtà importante del Comune di Conegliano.
Credo sia opportuno che il Consiglio comunale venga informato in modo chiaro e completo su questa iniziativa,
Infine, desidero richiamare un'altra previsione contenuta nel regolamento, ossia l'articolo 5, che prevede la presentazione annuale da parte del Presidente di casa Fenzi di una relazione sull'attività svolta.
Personalmente, ad oggi non ho ricevuto alcuna relazione qualora essa si è già stata trasmessa e chiedo cortesemente che venga data una conferma, chiedo pertanto che tale disposizione venga rispettata e che le relazioni annuali siano trasmessi ai Consiglieri comunali, affinché il Consiglio possa essere costantemente informate sulle attività, sui progetti e sui risultati conseguiti da casa Fenzi grazie.
Grazie Consigliere Aggio, prego, consigliere Bortoluzzi.
Ha la parola, prego.
Grazie Presidente.
Ma faccio mia la richiesta anche della consigliera agio di porre questo tema.
In maniera più chiara, più diretta, perché in realtà noi questa sera ho sentito dal Sindaco una cosa ci è arrivata una PEC da da dall'IPAB che Fenzi ci chiedono di inserire, modificare una cosa lo facciamo appunto dice, è evidente che non è così la cosa e allora le prospettive sono almeno tre,
La prima è quella partiamo dall'IPAB, da da casa Fenzi, no, allora nello Statuto si dice che è redatto con l'intento di garantire a casa Fenzi una incisiva articolo 2, una incisiva e utile attività socioassistenziale nel rispetto della sua storia e delle sue originarie finalità.
Ed è evidente che adesso noi introduciamo no, noi non facciamo nulla, noi De Torre, dobbiamo dare un parere per una modifica sostanziale di queste finalità perché ho più so, non sono saranno più le finalità che avevano dato i fondatori di questa IPA ormai,
Lontano 1.800 e 80 70, insomma, ecco, non mi ricordo precisamente la data, comunque moltissimo tempo fa.
Che è quella di dare fare un'attività a favore delle persone anziane e delle persone adulte disabili, ma aggiungiamo anche i minori al di là che va beh, insomma, se dovessi se dobbiamo mettere mano a questo Statuto, forse anche il riferimento che segue sempre nell'articolo 3, comma 1, dello Statuto di cui si dice prevalentemente residenti nel Veneto, con particolare riguardo ai cittadini nati a Conegliano della provincia di Treviso, magari è un po' un riferimento un po' mai superato da da credo, dalla dalla storia. Però, al di là di questa nota, è evidente che, nel momento in cui a casa Fenzi comincia a occuparsi anche di minori, di servizi educativi, di assistenza all'infanzia e di attività di istruzione e di assistenza o di educazione orientate al recupero sociale di minori a rischio nel territorio è un significativo mutamento di quelle che sono le finalità originarie di quella IPAB.
Di fronte alla quale forse qualche interrogativo bisognerebbe anche porsi se sia rispettoso. Insomma, ecco delle finalità originarie. Non lo è. Secondo me, poi le cose si possono cambiare, però io voglio capire perché si vogliono cambiare, perché l'IPA propone questo cambiamento in un momento in cui.
Gli anziani da assistere non mancano quindi concentrarsi su quell'attività.
Secondo me sarebbe da rafforzare, insomma, ecco il presidio di quell'attività.
Soltanto andare a fare anche dell'altro, nel contempo mi piacerebbe attorno indietro, avevo chiesto in Commissione dire ma è possibile avere.
No, qualcosa di sapere qualcosa di più.
Riguardo queste intenzioni della di casa Fenzi, perché poi sono andato a leggermi meglio le carte, in realtà c'è questa delibera del Consiglio di Amministrazione, dove si dice che ne che dopo l'emergenza Covid 2019, non capisco cosa c'entri il Covid 2019, con cui Butei comunque di sono aumentate le richieste di collaborazione e integrazione da parte degli enti istituzionali e fin qua.
Su diverse categorie di persone, quindi i disabili, il tavolo attiva disagio sociale e fin qua, mi capisco perfettamente, poi, che sia emersa improvvisamente questa necessità di occuparsi di servizi per l'infanzia in un momento in cui, purtroppo anche nel nostro Comune non sono mancati casi penso all'asilo ed economico in cui chi faceva servizi per l'infanzia ha chiuso.
Senza che forse ci sia stato un dibattito no.
Un sufficiente ritorno a questa decisione, che che è oggettivamente pesante, insomma, ecco in una in una città, anzi Young Young in un asilo che viene a trovarsi a poche centinaia di metri da dalla più grande zona industriale del Veneto, forse del Nord Italia, e quindi.
Va beh, noi assistiamo a queste dinamiche, adesso lo abbiamo le IPAB che vuole mettersi a fare una roba che altri stavano approvando difficoltà a fare la seconda proroga, prima prospettiva e quindi è quella di casa Fenzi. La seconda prospettiva è quella dell'altra, i papà asilo, Umberto primo, la cui storia sia, ci ha già dovutamente relazionato il Consigliere Tondato e anche qui io vorrei capire quali sono le difficoltà lì perché anch'io ho letto quell'articolo di stampa però sono usciamo da questa no da questa logica per cui questa sera parliamo di cose senza considerare che una settimana fa, 10 giorni fa,
È uscito un articolo di stampa in cui parlava apertamente del problema della della dell'Umberto primo, e quindi io anche qui avrei piacere di capire come consigliere comunale e quali sono le difficoltà e come si intendono superare perché si intendono superare fondendo le 2 le 2 IPAB non lo so io non ho elementi per dire che sono fortemente contrario, però vorrei capire di più e che ne discutessimo di questo in maniera come dice la consigliera agio in maniera,
Trasparente e chiara. D'altro canto, è vero che sono due IPAB che fanno due attività su cui noi interveniamo solo solo nella nomina dei terminiamo, direi pesantemente, ma formalmente siamo no, una cosa terza, interveniamo nella nomina degli organismi direttivi e soprattutto interveniamo non tanto con casa Fenzi, ma con Umberto primo, sicuramente a ogni variazione di bilancio, bene o male c'è qualcosa che giustamente diamo per sostenere insomma, questo importante servizio, però vorrei che ne parlassimo in maniera organica di questa cosa. Qua io non posso accontentarmi del fatto che arriva una PEC dall'IPAB e noi gli diciamo di sì, perché così insomma per brutto dire di no.
Se c'è da discutere di questo di questo tema, non vedo perché non possa essere non debba essere parte di questa discussione le gli organismi direttivi della dell'Umberto primo, che ci verranno a dire quali sono le difficoltà, perché è evidente che io, se leggo questa cosa qui Interv, leggo il tutto come un intervento in soccorso da parte di casa Fenzi, che si mette a fare delle cose che di per sé non rientrano nel suo nella sua finalità sociale e credo che non sia neanche una cosa molto spontanea. Insomma, ecco per quello che ho capito di questa dinamica, almeno leggendo l'articolo di stampa, non sembra un'iniziativa che nasce così in casa Fenzi soltanto, quindi dico, non lo so. Troviamo il modo di parlare seriamente di questi problemi qua.
Ripeto, punto non è tanto modificare rendere più elastico lo Statuto della della casa Fenzi, però io penso anche che chi tanti ospiti e ai tanti familiari degli ospiti di casa Fenzi siano preoccupati che casa Fenzi continui a fare.
Bene quello che sta facendo, ossia l'assistenza agli anziani, piuttosto che distogliere risorse economiche anche umane, per correre dietro a per risolvere i problemi di che stanno fuori casa Fenzi al momento e che derivano dalla gestione, insomma, ecco di questo importante servizio, ovviamente per per l'infanzia,
Questo è quello che dico, mi asterrò sul punto per queste motivazioni, non per una contrarietà, ovviamente non sono contro, però vorrei che si parlasse apertamente e chiaramente, di queste problematiche, poi magari ci convinciamo tutti che una fusione,
Praticabile ed è la cosa giusta da fare ed è una cosa che che che dobbiamo fare nel.
Con lo spirito di rendere un miglior servizio sia gli anziani che alla all'infanzia.
Grazie, consigliere Bortoluzzi, chi si prenota per la seconda tornata di interventi?
Nessuno, quindi do la parola al Sindaco per la replica, prego, Sindaco.
Intanto, una risposta veloce al consigliere raggio è stata ritirata, la relazione in data 12 giugno magari è sfuggita, mi dicono se a qualcuno non è arrivata e ce lo dice oppure domani procediamo a rinviare, perché a loro è arrivata.
Dicono che l'hanno inviato a tutti i 12 giugno, così.
Va beh, comunque, e comunque se non è arrivata, procediamo al rinvio a domani, se non è un problema, volevo solo dire che avevano ottemperato a quello che era il loro, le cose devono fare a me, fa piacere intervenire questa sera per parlare di due realtà che mi stanno particolarmente a cuore tutti sanno quanto io in questi anni abbia spinto per mantenere l'Umberto primo e per dare i contributi che Lamberto I chiedeva è uscito. Gianni Zorzetto ma insomma comune è fortemente intrecciato con la storia dell'Umberto primo.
Giammario Luca, ma insomma, a oggi c'è l'ingegner Bortolotti, Presidente, abbiamo sempre avuto un rapporto simbiotico con l'Umberto primo e ha ragione il consigliere Bortoluzzi. Prima si sono perse altre realtà, come può essere la scuola materna di sismico, la quale comunque le riunioni sono state fatte in paese, era parrocchiale e stiamo cercando in tutti i modi di mantenere attivo un servizio come quello dell'Umberto primo, che comunque terrina risorse all'Amministrazione. Ma lo facciamo volentieri perché riteniamo che sia un servizio fondamentale. Ci siamo confrontati anche più volte, insieme ai nostri dirigenti e presidenti dell'Umberto primo, per verificare i costi, la possibilità di tagli, ma diciamo che tutto quello che si poteva fare è stato fatto tra le 2, però ricordo che lavorano tutti, come dicevate, prima, a titolo gratuito nel CdA sia di una che dell'altra, a dir la verità, non solo di una.
Quanto riguarda casa Fenzi, ricordo quello che abbiamo fatto adesso. Abbiamo intercettato oltre 2 milioni di euro con la SISUS che stiamo investendo proprio nella struttura dell'ex Bidoli, e ricordo anche qualcuno, magari oggi lo dimentica le critiche che abbiamo ricevuto quando abbiamo spostato il centro diurno da dov'era che oggi c'è il comando dei vigili urbani a casa Fenzi, scelta che io ritengo essere stata una scelta lungimirante, perché oggi avere il centro diurno all'interno di quella struttura permette a chi fa parte del centro diurno di vivere una realtà più serena in centro città dove possono uscire, passeggiare e confrontarsi anche con gli anziani, tante volte dalla sinergia tra i due nasce anche la moglie dell'anziano di rendersi utile nei confronti delle persone che fanno parte del centro, diurno e centro diurno magari di andare a trovare gli anziani. Ci sono quelle sinergie che secondo me, dimostrano quanto fosse stata importante quella scelta fatta all'epoca e magari sottovalutato, ma secondo me è stata una scelta importante,
Quando guardiamo la variazione dello Statuto, guardiamo, si parla di superamento.
Superando l'assistenza per persone anziane non autosufficienti per comprendere la redazione di co-housing per anziani, noi abbiamo questa grossa dimensione, oggi qui dobbiamo dare una risposta di investimento, è stato fatto per quello che è stato chiesto da parte nostra di poter inserire da parte dell'Umberto primo anche la questione per i servizi per l'infanzia proprio per il motivo che dicevate voi.
Le domande che toto-tema Maurizio sulle domande che ho fatto io,
E per i quali ci daranno un dossier in base al quale, come dicevo, consigliere Bortoluzzi, lo daremo tutti e capiremo se andare in una direzione non andarci oggi non abbiamo preso questa decisione, però la variazione dello Statuto, visto che la presiedeva nonché fa tre volte prevedere anche questo però non è una scelta facile.
Le sinergie tra le fanno già si aiutano oggi, perché la stretta connessione che abbiamo detto prima che c'è tra chi annunci di Aki nell'altro e noi di fatto ci aiuta a fare questo lavoro, oggi ci sono dei servizi che fanno in comune, soprattutto per quanto riguarda la parte amministrativa da una mano casa Fenzi insomma una cosa.
Però e dobbiamo capire perché, da un lato, non vogliamo perdere la storia di due IPAB che hanno segnato la storia della città, di Conegliano, tra l'altro, la razionalizzazione, vediamo che spese che risparmi ci può dare però, come hai detto, te tutte le domande che ha fatto tre. Ovviamente ho cercato di farlo anch'io. Io spero che per settembre ottobre ci arriva un report che ci dimostri l'efficienza o meno di un'ipotetica fusione tra le 2 per incorporazione, cosa che è stato già sondato presso gli uffici regionali. Perché poi le IPAB e ha dato parere ovviamente favorevole per tutto quello che va nel senso della relazione del dottor prova certa l'avremmo noi.
E perché l'IPAB Umberto primo ha nella storia della città di Conegliano una dignità. E una dimensione che deve trovare continuità anche in un'ipotetica fusione con casa Fenzi. Non basta alla razionalizzazione dei costi, anche se è importante per evitare possibili chiusure di una struttura come l'Umberto. Primo, finché ci siamo tutti noi che siamo qua, io sono sicuro che tutti vedo che nessuno si è mai lamentato dei contributi dati in Umberto primo, perché tutti riteniamo che sia fondamentale quella struttura e o ad oggi riusciamo, cosa che vittima a mantenerlo in piedi,
Vediamo quali sono le razionalizzazioni, poi noi finiamo maggio, io dico a ottobre ci rendiamo conto tra di noi se la fusione possa essere una cosa fattibile o no, oppure rimanderemo alle prossime Amministrazioni, però preparare un dossier e preparare le condizioni perché ciò si possa fare. Secondo noi, in questo momento poteva essere una cosa positiva, ovviamente parlava prima. Alessandro di trasparenza massima. In questa cosa qua penso che nessuno abbia motivi per nascondere nei numeri, perché tanto quello che diamo l'Umberto primo, cioè le IPAB, hanno tutto pubblico, per cui cerchiamo di capire la sinergia se può mantenere la storia e la tradizione di tutte e due sennò, poi continuiamo a fare sacrifici, perché le storie e tradizioni vanno mantenute. Però, se riusciremo a fare qualcosa che permette la sinergia, da un lato mantenere le tradizioni dall'altro e fare anche sinergia, perché è vero che l'amministra uno c'era, però è vero che la dimensione degli appalti mese dell'IPAB casa Fenzi permetterebbe ovviamente, quando fai un appalto unico di strappare insomma forse costi minori per quanto riguarda un appalto che è molto minore, che è quello di un bar, però ripeto tutto rimandato a un dossier che ci dimostrerà quali sono i numeri e se vale la pena sennò le prossime Amministrazioni decideranno loro cosa fa.
Grazie Sindaco dichiarazioni di voto.
Tondato.
Prego, consigliere Tosato alla prova, sì e ringrazio il Sindaco, diciamo di questa precisazione, era quello che mi aspettavo, diciamo dicesse nel senso che indubbiamente il nostro voto è favorevole per la modifica dello Statuto, perché dà una possibilità, ma voglio dire poi è da capire quale sarà nel concreto, diciamo come si svilupperanno le cose sia per quel che riguarda l'asilo nido che per caso, Umberto primo sia per casa Fenzi perché il Comune di Conegliano, in tutti questi anni ha garantito un ruolo molto importante per proprio anche l'esistenza stessa, diciamo, dell'Umberto primo con contributi anche economici rilevanti e, al di là, in ogni caso, del della della rilevanza del contributo economico d'asilo nido. Umberto primo scuola materna primaria ha una sua storia radicata sul territorio e questo di questo va tenuto conto, diciamo. Mi mi ringrazio ancora il Sindaco per la precisazione che.
Ci porta a dover a poter fare delle scelte o dare delle indicazioni e degli indirizzi con cognizione di causa. Nel momento in cui però ci verrà dato da parte della, diciamo dell'Amministrazione. La documenti che a sua volta acquisirà acquisirà gli atti tutta la documentazione contabile e tecnica, per poter fare delle valutazioni con serietà, competenza e con senso di responsabilità. Confermo pertanto il nostro voto favorevole,
Grazie consigliere Tosato, prego, Sindaco ad un inutile, ringrazio tutti, tra l'altro mi sono dimenticato di dire che il Presidente di casa Fenzi ha detto che ha a disposizione per l'audizione, quando vogliamo 6 settembre, parleremo anche di queste cose qua magari quando ha più documenti in mano e più che nella Commissione Capigruppo deciderà quando verrà a parlare comunque a disposizione.
Grazie Sindaco, quindi pongo in votazione il punto numero 11 del giorno del del giorno, modifiche Statuto IPAB casa Fenzi di Conegliano quindi votiamo teoricamente e per alzata di mano, quindi favorevoli.
Okay, quindi Savini, Premier, Lega Fratelli d'Italia, forse sì, no, potete delle nostre Forze quotidiano, Forza Italia e chi è sindaco avanti tutta astenuti.
Gli altri, quindi, abbiamo noi dilungarsi Gruppo Misto, Fratelli d'Italia e libertà civiche popolare, un attimo solo che si.
Giorno in tutto bene immediata, eseguibilità.
Favorevoli.
Come prima, quindi, forse vogliano Forza Italia sin d'ora che il Sindaco avanti tutta e solidi premier Lega astenuti i rimanenti quindi Libertà civica, Popolare, Fratelli d'Italia, Gruppo Misto e noi democratici.
Prendiamo un attimo.
Prosieguo di 125.
Quindi il punto viene approvato ed è immediatamente eseguibile, quindi arriviamo all'ultimo punto dell'ordine del giorno al punto numero 12, mozione protocollo 36.868 del 15 luglio 2026 dei Consiglieri di Gazprom Maccarrone, noi democratici e Bortoluzzi del Gruppo Misto sul tempo alimentazione, rinaturalizzazione degli spazi urbani nel Comune di Conegliano, io ho come redazione relatrice, la consigliera di Gaspero, quindi prego consigliere Ligas però ha la parola. Grazie Presidente. Ho depositato in Consiglio comunale una mozione dedicata alla ditta di pavimentazione e rinaturalizzazione degli spazi urbani di Conegliano. È una proposta che nasce da un'urgenza concreta. Il modo in cui abbiamo costruito la città sta amplificando gli effetti del caldo e rendendo gli spazi pubblici sempre meno vivibili.
Non è un tema astratto, non è un tema da ambientalisti, è un tema che riguarda la salute, la sicurezza e la qualità della vita quotidiana dei cittadini. Negli ultimi anni le ondate di calore sono diventate più frequenti e più intense, l'asfalto e il cemento che ricoprono gran parte delle superfici urbane assorbono calore durante il giorno e rilasciano lentamente di notte, creando vere e proprie isole di calore. Questo significa che in città le temperature possono essere fino a 6 8 gradi centigradi più alte rispetto alle zone circostanti le notti non si raffreddano, il disagio termico aumenta, gli anziani, i bambini sono più esposti ai rischi sanitari e lo spazio pubblico diventa ostile, piazze, parcheggi e marciapiedi si trasformano in superfici roventi e che da attraversare in fretta, non da vivere, a questo si aggiunge un secondo problema. La mancanza di permeabilità del suolo, quando il terreno è coperto dall'asfalto cemento l'acqua piovana non penetra, scorre in superficie e si accumula rapidamente. Aumentano di allagamenti localizzati. Il sistema fognario viene sovraccaricato e gli alberi non riescono a sopravvivere perché le radici non trovano acqua né ossigeno.
Un suolo permeabile, invece assorbe l'acqua, la trattiene dal rilascia lentamente alimenta alle radici, abbassa la temperatura attraverso l'evaporazione e crea microclimi più freschi a Corigliano. Abbiamo esempi molto concreti di ciò che accade quando queste dinamiche non vengono considerate. Il parcheggio dell'asilo Umberto primo, che era permeabile, è stato trasformato in una superficie completamente asfaltata, perdendo una funzione climatica preziosa in piazza 4 novembre. La luogo, la rimossa durante i lavori del ponte non è mai stata ripristinata. Eliminando un punto di ombra e drenaggio nelle aree commerciali come con e e a lì molti alberi sono in sofferenza perché le scelte progettuali non hanno garantito permeabilità e irrigazione e protezione. E poi c'è il caso più recente, quello che i cittadini stanno denunciando con forza sui social, la nuova realizzazione vicino all'Eurospin in via Padovan. I commenti sono inequivocabili. Non c'è un albero solo un lastra di cemento, un forno a cielo aperto zero ombra zero verde. Non solo lamentele isolate sono la fotografia di un modo di progettare, che non tiene conto del clima, della vivibilità della salute pubblica. È un intervento che aumenta il calore, peggiora la qualità dello spazio pubblico e non offre alcun beneficio ambientale e non possiamo ignorare queste voci. Sono cittadini che chiedono semplicemente una città più vivibile. La mozione che ho e abbiamo presentato chiede che il Comune inizi a considerare il suolo permeabile e il verde urbano, come vere infrastrutture, significa inserire un criterio obbligatorio in ogni progetto comunale prima di asfaltare prima di cementare, prima di eliminare un'aiuola, bisogna chiedersi se esiste un'alternativa più naturale più drenante più ombreggiata significa mappare le aree, debba de pavimentali, ripristinare le superfici verdi rimosse e coinvolgere anche i privati con un regolamento chiaro, perché la rinaturalizzazione urbana non può essere una somma di episodi isolati. In questi mesi molte città italiane hanno iniziato a farlo, Genova, Milano, Bologna. Tutte stanno debba dei paventando. Tutte stanno aumentando le superfici verdi. Tutte stanno adottando criteri climatici con progetti urbani anche a Treviso, dove una mozione presentata dalla minoranza analoga a questa è stata approvata addirittura all'unanimità e la maggioranza trevigiana e la stessa ex chi governa Conegliano. Se a Treviso hanno ritenuto che questa scelta sia necessaria e urgente, mi aspetto che qui non si dica che non è il momento o non è una priorità. Questa mozione non è contro qualcuno è per Conegliano. Ridurre l'asfalto deve dove non serve, significa rendere la città più fresca e più sicura e più vivibile significa creare spazi pubblici che non siano solo superfici di attraversare ma luoghi da evitare. È una scelta ambientale, ma anche sociale. Il verde genera comunità, identità e relazioni. Ora la mozione all'esame del Consiglio comunale e qui voglio essere molto chiara mi aspetto una presa di posizione netta. Non esiste un no, perché lo stiamo già facendo perché le relazioni che discutiamo, le realizzazioni che discutiamo anche questa sera dimostrano esattamente il contrario. Se la risposta è no, allora deve essere spiegato con serietà, senza fare dispettucci, perché la proposta arriva dall'opposizione? Per una volta pensiamo al bene pubblico e riconosciamo al Consiglio comunale, anche all'opposizione, il ruolo che dovrebbe avere. Mi aspetto una risposta chiara non a me, ai cittadini, che si aspettano finalmente un'inversione di marcia. Grazie.
Non ho detto l'inciso impegno, no, no, no, no, no, no.
Al tempo, applicando per formalmente nel grossomodo lo leggo lo leggo io e non è un problema impegna il Sindaco e la Giunta considerate del suolo,
No, ma solo per una questione, però, secondo me è formale.
Sì, ve lo leggo.
Ah considera a considerare il suolo permeabile e il verde urbano come infrastrutture ambientali e climatiche, da valorizzare in ogni intervento di manutenzione e riqualificazione, a realizzare una ricognizione completa delle aree pubbliche e del Papa ambientali, includendo parcheggi piazze per piazzale i cortili scolastici, aree residenziali e spazi di quartiere a inserire in ogni progetto comunale un criterio obbligatorio di verifica valutare se sia possibile ridurre le superfici impermeabili e aumentare quelle drenanti ombreggiate verdi, a prevedere il ripristino delle aiuole delle superfici verdi rimosse a partire da piazza 4 novembre agli altri casi analoghi, a elaborare un regolamento comunale per la pavimentazione e la gestione del verde privato con linee guida tecniche e incentivi per i soggetti privati che riducono l'impermeabilizzazione e garantiscono la cura del verde nel tempo.
A integrare tali criteri nel pieno degli interventi degli strumenti urbanistici comunali, in coerenza con il quadro europeo e con le migliori pratiche nazionali, chiaramente quello che è scritto qua io lo avevo declinato nei vari punti, mentre nella Roma facevo quando ero solo un auspicio, era solo una questione formale, perfetto, va bene, grazie, visto che abbiamo tempo funzionano di più, dunque ricordo tutti che è un unico turno di interventi, un attimo un attimo,
Di 10 minuti okay, dopodiché c'è la replica da parte del proponente chi si prenota, per cui abbiamo.
Quindi, o Manzalini Zuccon Maccarone, due Ugone, io Manzalini Zucconi.
Maccarrone, tu Comune, ci siamo.
Di.
In realtà non non è un tema dibattuto sulle mozioni, non c'è l'intervento se vuole passare alla domanda a Manzalini che.
Quando si parla di verde privato.
Insomma, un regolamento del verde privato che un esempio che cosa si intende.
Oneri e pannelli, allora un attimo solo perché sennò parliamo al microfono eh beh usi il microfono cortesemente la domanda è cosa intende per dirle privato, ha intanto va, beh, questa è un'eccezione e se vuole, se vuole rispondere per le prossime volte perché di solito durante le emozioni no se funziona però quello che abbiamo discusso questa sera mancava il Verdini, alcune realizzazioni private di fronte all'Eurospin hanno costruito una lastra di cemento senza metterci tre alberi. Questo vuol dire quindi influire nelle nelle nelle questioni private okay.
Certo, non a casa nel mio giardino, non a casa mia o a casa sua, certo, negli interventi qui anche il Comune ha voce in capitolo, perfetto e quindi mi fai il marciapiede, ci metti anche gli alberelli okay, no, ma allora questo è stato ed è stato spiegato dal Consigliere e che è chiaro quindi bene.
Ho oggi sono tutti riforma, siamo partiti bene, vorrei finire pedissequo, però quindi prego consigliere Mazzarini alla parola o si prepara Maccarrone, grazie, grazie, Presidente.
Allora?
Il tema è decisamente attuale, decisamente prioritario, attendevamo l'arrivo di questa mozione e che è stata oggetto di riflessione approfondita io voglio ringraziare in primis il vicesindaco, Claudio toppa, ma anche tutti i miei colleghi del Gruppo Avanti tutta e anche di maggioranza, perché c'è stato veramente un confronto.
Sincero e è interessato proprio perché, come ha detto bene la consigliera di Gaspero, il tema è centrale e attuale e la città chiede risposte e.
Eh beh, peccato peccato, vi dico davvero e io lo considero un po' un'occasione perduta perché effettivamente poteva essere una mozione che, come è successo in altre città.
È stata appoggiata in maniera come si dice bipartisan peccato perché dico perché?
Le modifiche che sono state messe le gli impegni che voi avete chiesto all'Amministrazione e ci hanno messo un po' in difficoltà, proverò a farvi capire perché.
Ad esempio, nel testo della mozione, dove si dice che il regolamento UE sul ripristino della natura dopo proprio papà?
E prevede esplicitamente interventi di ripavimentazione urbana come misure di recupero. Quello in realtà sì, ma anche noi un po' più completa. La cosa c'è un regolamento europeo che è questo, sul ripristino, sul ruolo, il regolamento Nature, Restoration regulation, ma che ha impegnato i Paesi membri dell'Unione europea a predisporre un piano nazionale per il ripristino entro il 1 settembre 2026, ma questo Piano ancora non è arrivato. Quindi quando voi, negli ultimi due punti, in chiedete l'Amministrazione comunale a elaborare un regolamento comunale che prevede addirittura degli incentivi per i soggetti privati a integrare tali criteri? Manca un po' una base di partenza, quindi.
Questo è un tema, è come se noi dovessimo adesso prendere impegni sulla base di una.
Delibera che ancora ci manca, quindi non mi guardi così perché lei l'ha anche detto sui giornali facciamo, non aspettiamoci che Conegliano, ossia trevigiano, cioè il tema è questo, voi avete paragonato questa mozione a quella che è stata approvata a Treviso mai diversa quella di Treviso è molto più morbide e si impegnino sonore restringenti, ci chiedete di impegnare anche delle risorse economiche, perché.
Ma dite proprio di andare a prevedere, a elaborare una neanche che preveda degli incentivi per i soggetti privati, ma può essere tutto e però non sarebbe il caso di attendere prima che esca il regolamento, che magari prevede anche delle coperture economiche dei finanziamenti? Per tutto tutto, ben accetto tutto questo per dire che.
Noi avremmo pensato a ben due soluzioni, da proporvi, la prima è quella di approvare la mozione per i primi tre punti dei sei.
Eliminando gli ultimi tre, ma ripeto, eliminando in attesa di avere a breve, a settembre o quando sarà un regolamento guida e quindi poi discuterne, magari in Commissione, e valutare quelle che saranno le le le effettive modifiche o integrazioni da fare i regolamenti, la seconda è quella di spostare direttamente la discussione di questa mozione a quando verrà pronto il regolamento. Tuttavia, aggiungo una nota personale. Io sarei per la prima soluzione, perché il punto 2, nello specifico, a realizzare una ricognizione completa delle aree pubbliche di pavimentali, includendo, parcheggi, piazze, piazzali, cortili scolastici, aree residuali, spazi di quartiere, se andiamo a leggere il Prix già il primo testo, le prime indicazioni che dal Regolamento si trasformeranno in piano di ripristino dice.
Sarà il risultato di un monitoraggio del territorio e dell'individuazione delle misure da adottare. Quindi sappiamo già che questa cosa, prima o poi la dovremo fare, tanto, vale che portiamo adesso. Questa è una valutazione mia, e non solo mia, di chi ha condiviso con me questi ragionamenti e faccio un ultimo punto solo sul punto. Io lo chiamo 4, anche se non sono numerati, è quello in cui impegna il Sindaco e la Giunta a prevedere il ripristino delle aiuole delle superfici verdi. Rimosse a partire da piazza 4 novembre e dagli casi ENAV e dagli altri casi analoghi. Allora, a questo punto, lo terrei in sospeso per due motivi. Primo, perché.
L'aiuola di piazza 4 novembre non è stata ripristinata ancora perché a breve potrebbe essere oggetto di nuovo modifica perché fa parte di una pista ciclabile. Così parlavo col Comandante Mallamaci, ma al di là di quello, se noi approviamo la mozione nei primi tre punti e nel punto 2 facciamo appunto una ricognizione e decideremo, diciamo tutti insieme che l'aiuola di 4 novembre andrà ripristinata. Potremmo benissimo farlo, quindi non c'è un vincolo, ma lo toglierei, lo togliamo da da. Questa mozione.
Mi pare di aver detto tutto. Ecco il se, in caso, il motivo principale dello Stato ancora chiedendo è proprio quello degli impegni. Quello che dicevo prima, cioè gli impegni, sono troppo stringenti e al momento non abbiamo le condizioni e le basi per potere dire sì, okay facciamo, ma l'intenzione di tutta la maggioranza di portare priorità a questo tema c'è.
Grazie Presidente, grazie Consigliere.
Manzalini, prego Consigliere Maccarrone nella parola,
Grazie, Presidente beh, preannuncio che.
È interessante quanto detto dal collega Mazzolini in relazione anche all'accettazione da parte della maggioranza dei tre punti della mozione non abbiamo parlato, ma mi sembra che possa essere anche accettato un'eventuale modifica della mozione. Ne parlo senza aver consultato il mio Capogruppo, ma mi pare che sia abbastanza chiaro e volevo soltanto specificare una cosa a quello che ha detto Manzalini relativamente al fatto che c'è un termine che prima di settembre effettivamente è vero nel senso che noi il Regolamento in realtà è del 2024 e noi siamo indietro come al solito d'Italia e lanciano messo ultimo termine il 1 settembre per elaborare effettivamente un uno degli obblighi per il ripristino della natura. Così si chiama dal punto di vista dell'italiano e volevo specificare perché mi sembrava corretto farlo, perché è così nella mozione era molto generico, però vorrei che i cittadini capissero di cosa parla questo regolamento, lo faccio velocemente in realtà. Altrettanto. Innanzitutto, l'articolo 1 del regolamento fissa l'obiettivo di ripristinare almeno il 20% delle zone terrestri e marine entro il 2030 e tutti gli ecosistemi che necessitano di ripristino entro il 2050 non sono auspici. Sono tardo TAR target vincolanti, peraltro.
L'articolo 8 che la disposizione che più ci tocca quali amministratori locali impone entro il 31 dicembre 2030, che non si registri alcuna perdita netta della superficie nazionale totale degli spazi verdi urbani, né di copertura della volta arborea urbana. Cioè o cioè o c'è o ciò gli alberi. Rispetto al 2024 e il 1 gennaio 2031, gli Stati membri devono conseguire una tendenza all'aumento di tali superfici fino al raggiungimento di livelli soddisfacenti. Significa tradotto in termini pratici che ogni metro quadro di verde che eliminiamo deve essere poi compensato con una direzione di marcia che va verso l'aumento del verde, a discapito ovviamente del cemento e ovviamente, nelle sedi, leggendo gli allegati che ho letto velocemente, in realtà si parla quindi di aumento dei parchi, omettere gli alberi, aumento delle bachi boschive, eccetera, eccetera. Quello che noi, nella mozione abbiamo specificato parlando di piazza, 4 novembre, eccetera, abbiamo scritto, ma in realtà è un esempio, cioè, fondamentalmente, un esempio, cioè si vuole capi, si vuole far capire dove verso dove dobbiamo andare verso dove dobbiamo modificare il nostro atteggiamento nei confronti del verde all'interno della città è è una scommessa che anche la prossima Amministrazione, qualunque essa sia, deve prendere in considerazione per forza, perché non è, non può essere duello, tra l'altro il Comune, essendo poi questa è una direttiva, un regolamento europeo ha il potere, ma soprattutto il dovere di applicare la normativa e e la ha un pregio fondamentale, che è quello appunto di dune, di dare una sensibilità ambientale a tutta una una città che, in alcune scelte della della Giunta, sinceramente non è parsa almeno dopo per quanto riguarda chi vi sta parlando,
Concludo soltanto di dicendo che Milano ha già fatto 340.000 metri quadri di nuove aree verdi sulla base di questo che Bologna ne ha fatti, 100.000 che Genova ha inserito un un piano urbanistico di tipo movimentazione e con incentivi ai privati. Ora è vero che il Regolamento ancora non è stato fatto e chissà quando verrà fatto, ci sarà un'altra modifica, ma nulla vieta che che il Comune di Conegliano faccia un passo avanti prima di arrivare anche alla documentazione, anche perché sono delle tematiche che sono talmente evidenti talmente che fanno bene alla città, ma fanno bene all'ambiente e fanno bene al Comune, fanno bene alla Provincia, fanno bene alla Regione, fanno bene, tra l'altro, persino la Regione. Ha di solito a vedere una legge regionale 14 2017 che parlava beh, allora il contenimento del suolo poi sappiamo cosa è successo col Piano casa e tutto il resto, ma e con consolidato e tutto quello che è venuto fuori, però, al di là delle polemiche, è comunque una mozione che va verso il futuro prossimo, che che riguarda noi e riguarda i nostri figli.
Ho concluso.
Grazie consigliere Maccarrone, prego, Consigliere Zuccor, hanno proprio grazie, Presidente beh, noi a titolo personale, ma anche come Forza Italia, riteniamo che questa mozione sia meritevole di analisi profonda, assolutamente sia per quanto riguarda il tema, ma anche per quanto riguarda i livelli istituzionali che sono stati appunto nominati nella nella mozione presentata dai dai colleghi dell'opposizione dei cambiamenti climatici e gli eventi meteorologici sono assolutamente di interesse collettivo e attuali e ci teniamo comunque dire che, qualunque sia il livello di di governo, ecco, bisogna ognuno la pre rappresentarle fa del proprio appunto per tutelare se l'ambiente che per quanto riguarda anche i cittadini, e per questo appunto anticipo che anche noi siamo favorevoli ai primi tre punti della mozione, perché comunque sono analisi di cui il nostro territorio ha bisogni e ne beneficerebbe durante i vari interventi che verranno richiesti. E una ricognizione male non fa sinceramente.
L'unica cosa appunto, come anche anticipava il consigliere Manzoni, iniziò il punto quarto, quinto e sesto. perché comunque il Regolamento, che è il 1 9 9 1 del 2024, che ce lo siamo letti ed effettivamente a una logica di medio e lungo periodo che è perfetta però e i punti rischiano appunto di essere eccessive mettono dico stringenti ma quantomeno prematuri perché comunque,
Dal Capo terzo in avanti. Appunto, il Piano nazionale di ripristino può avere diverse, diciamo così prerogative, tra cui anche quello di unire alcune zone e alcuni ecosistemi in un'unica zona che quindi, anche dal punto di vista della gestione, può andare a modificare anche quella che poi saranno le ricadute nel governo del territorio e, tra l'altro, oltretutto prevede anche che poi passi il Piano nazionale, una volta approvato alla commissione per un periodo di anche di riesame di sei mesi. Quindi, al al fine di avere anche un maggior coordinamento normativo, riteniamo possa essere, ecco utile appunto o rimandare oppure comunque approvare i primi tre punti, per poter in questo caso anche cercare una volta che magari il legislatore nazionale può prevederlo, anche quelli che sono eventuali fondi per cercare questo partenariato, questi incentivi con con il privato, perché no, però, ecco magari aspetterei e strumenti economici del.
Del del del legislatore nazionale, perché altrimenti è come cercare di andare a inseguire i punti del NextGenerationEU senza primavere il PNRR e quindi sarebbe un attimo temporalmente solo un po' un po', però, per quanto riguarda tutto il resto, i primi tre punti ci trova cominciava anche Manzalini d'accordo.
Grazie consigliere Zucconi, prego, Consigliere inducono però grazie, Presidente e Libertà civica e Popolare condivide il tema proposto dai proponenti in condivide l'impostazione ne condivide.
E anche il dispositivo finale, perché sostanzialmente si tratta di un tema che non è ideologica come un tema politico, come è anche molto pratico, come già hanno detto i Consiglieri che mi hanno procede, presieduto cioè restituire al suolo naturale superfici, limitando l'accesso di superfici impermeabili. La dei pavimentazione, di per sé appunto, è togliere l'asfalto, il cemento, mettere terreni drenanti aree verdi aiuole alberature, PAM, pavimentazioni drenanti e ha dei benefici concreti che sono ed evitare o limitare il rischio di allagamenti durante gli eventi meteorologici e il contrasto, come diceva la proponente, né delle isole di calore estive che, soprattutto in questa stagione anomala, stiamo vivendo in tutte le città che frequentiamo migliorare la qualità, la qualità dell'aria e appunto a rendere le città più vivibili. Ci sono già esempi virtuosi. Milano, in questo sicuramente sta facendo un grande lavoro, lo sta facendo a me risulta anche Padova qui vicino, soprattutto nelle aree scolastiche e nei cortili scolastici, soprattutto e dopo ci sono. Esempi più virtuosi, ma chiaramente anche più strutturati, come Parigi, Copenaghen in giro per l'Europa, ma io credo che fondamentalmente anche Conegliano possa iniziare un percorso di questo in questo senso non è che si tratti di eliminare parcheggi o compromettere mobilità, ma individuare magari aree marginali e piazzali sovradimensionati, superficie inutilizzate o spazi pubblici che possono essere recuperati senza creare disagi. E è un impegno che riguarderà questa Amministrazione, ma io direi anche tutte le prossime Amministrazioni, perché il tema è sicuramente dirimente e appunto bisogna, bisognerà anche cogliere quali sono le opportunità di finanziamento regionali, nazionali, ma anche europee dedicate alla rigenerazione urbana che già esistono e alla resilienza climatica. È fondamentalmente un investimento sul futuro della città, sulla sicurezza idraulica, sulla salute dei cittadini e sulla qualità degli spazi degli spazi pubblici. Per questo il nostro voto sarà favorevole, a prescindere da una proposta che pur comprendo dal Consigliere.
Manzalini, personalmente io ritengo che prevenire sia meglio che curare, quindi prima di aspettare di muoversi, che su quello che si può fare limitatamente agli impegni che abbiamo già, inizierei a farlo perché comunque prima o poi ci dovremo adattare, però lo ripeto è facoltà dei proponenti accettare o meno la proposta che ripeto comprendo il nostro voto sarà a comunque a prescindere favorevole.
Grazie consigliere d'Ugone dentro a questo punto al padronale replica, quindi o avete o avete bisogno di tempo per valutare la proposta, no, no, chiedo perché è facoltà.
Grazie, prego poi la parola dopo, con un consulto con.
I colleghi che hanno sottoscritto la mozione accettiamo la proposta che avete che ci avete fatto e quindi accettiamo di cassare gli ultimi tre punti e rinviandoli chiaramente a un momento in cui verranno approvate le nuove normative, dopodiché non volevo aprire diatriba, ma alcune normative sono già state approvate e non non deve essere finanziata un una progettualità di questo tipo ma non voglio aprire la diatriba,
Quindi cassiamo gli ultimi tre punti in attesa di poterli inserire, magari in una nuova mozione, a a coordinamento di questa approviamo, se volete i primi tre punti,
Okay.
Va bene.
Quindi, dichiarazioni di voto chi si prenota allora abbiamo Valerio Fachin.
E infatti non deve prenotarsi prima dichiarazione di voto, due.
Manzoni, poi.
Dal canto loro, siete in ordine okay, Bortot, Tondato volto all'ultimo.
Bortoluzzi Maccarone dicono bene, quindi inizia opportune russi, prego consigliere Bortoluzzi era proprio.
Si.
Cominciare comunque il voto favorevole anche sulla mozione così emendata.
Purché si intenda che, insomma, non è un modo di rinviare degli impegni che al momento non si vogliono prendere, ma sono impegni che si vogliono prendere, poi bisognerà.
Sì, dare un po' di concretezza a questa roba qua, insomma, ecco, non può essere solo una mozione dei bei principi, volevo solo segnalare che mi viene riferito, insomma, che anche di recente la Direzione Pianificazione Territoriale della Regione Veneto ha diramato fatto pervenire a tutti i Comuni una nota in cui raccomanda particolare attenzione su questo tema e,
Di mantenere anche sotto controllo, già nel nella delle modifiche alla strumento, alla pianificazione e quindi ai piani di interventi e il patto e via dicendo di tenere assolutamente in considerazione già oggi la necessità di introdurre criteri di De pavimentazione.
E anche a me. Francamente, in questi giorni ho visto l'intervento che è stato che si sta realizzando sul piazzale della area Fassina e mi ha colpito effettivamente. Insomma, ecco quella distesa d'asfalto. Credo che forse avrebbe anche.
Reso sì migliore anche l'intervento dal punto di vista architettonico, prevedere qualcosa di diverso. Ecco lì, credo che si possa già subito far presente, visto che è un Piano che andrà avanti, che si completerà che l'impronta deve essere un po' un po' diversa. Insomma, ecco perché è veramente è veramente una stesa dell'asfalto importante proprio all'ingresso della città, tra l'altro, quindi, in queste giornate immagino quanto e quant'quale sarà la anche appena steso, tra l'altro, tutta la mia solidarietà a chi ha fatto il lavoro in questi giorni, però anche chi frequenterà quella, cosa che quindi questo è un po' la la va bene la modifica. Per quanto mi riguarda, quindi il voto favore. Grazie, consigliere. Bortoluzzi. Lascio visto che c'è un clima di mozione e il tema è importante. 30 30 secondi al per. In risposta a noi sposta la notizia. Per quanto riguarda la prossima fase del CONS del Assessore detto Pampero.
Sì, volevo dire.
Che sia il parcheggio effettivamente voglio dire stride un po' perché è una macchia nera, ma però il verde lo devono ancora piantumare e so che hanno piantumato qualcosa, però sì, hanno spostato la piantumazione a un momento un po' un po' più idoneo dal punto di vista delle temperature perché proporrei proprio se se mi è concesso a far presente che sull'area Fassina sulla via nuova che è stata realizzata a tutti i parcheggi, se voi vedete son stati fatti con del materiale assorbente praticamente,
E il soldato proprio informarmi, in virtù di questa di questa mozione, poiché desta anche preoccupazione come realizzare perché si può sotto fai un sottofondo che ermetico e sopra ci metti quattro o cinque centimetri di elemento assorbente. Sicuramente fa una bella figura, ma non ha una valenza quale possa essere la sorbetto, fanno anche dei calcestruzzi e questo ci metterà in condizione di fare dei ragionamenti futuri. Fanno anche dei calcestruzzi drenanti che possono essere utilizzati sia per percorsi pedonali, quindi molto più leggeri, fatti con una componente più e anche carrabili carrabili che non siano al tubetto Merrow, però voglio dire, tanto per per dire tempo fa avevamo parlato anche su Piazza Carducci, su Piazza Carducci di in fase di esecutivo, o di fare delle valutazioni perché Piazza Carducci logicamente sarà anche carrabile per gli accessi ai residenti, per le attività magari gli eventi e roba del genere, per fare cioè costa costa dai 35 ai 40 euro a metro quadro in più.
Lo si sappia perché logicamente, per quello che sarebbe piacevole sarebbe doveroso che fatto fatto, voglio dire il regolamento europeo.
Che si potesse dare anche le risorse. Perché voglio dire, noi non siamo come Bologna, che ha potuto mettere 18 milioni per questo intervento, se noi purtroppo navighiamo con cifre, magari gli spazi di città sono gli stessi, ma abbiamo risorse, sicuramente sicuramente minore, quindi attendere anche attendere prima di prendersi impegni di fare voglio dire saper da dove arriveranno le risorse, del peso che sia fondamentale e sicuramente sarà se dovessero arrivare le risorse, voglio dire gradevole per la città poter fare interventi tenendo in conto in considerazione anche questo suggerimento.
La salvaguardia anche del patrimonio che abbiamo per quanto riguarda le alberature, perché purtroppo noi abbiamo alberature che negli anni sono state collocate in spazi in mezzo all'asfalto, dal 60 per 60 che non crescono oppure, voglio dire, sono in grossa difficoltà e creano disagio disagio anche dal punto di vista visivo. Faccio l'esempio più lampante di questi giorni che sono andati a far le pulizie, se voi guardate il parcheggio dell'ex,
Zoppa serena, voglio dire gli alberi sola da vent'anni o se sono cresciuti di diametro di un centimetro di altezza di 10 centimetri è tanto cioè sembra, nella miseria. Quello è dovuto al fatto che, purtroppo, dovremo prendere provvedimenti e dire dovremmo fare degli interventi sacrificando dei parcheggi, facendo le dovute i dovuti interventi per allargare lo spazio, lo spazio delle delle aree verdi, in modo che le piante possono vivere grazie all'Assessore per il brevissimo intervento,
Prego, consigliere Facchin alla parola.
Grazie Presidente beh, indubbiamente anche il nostro Gruppo ha lavorato spingendo per una soluzione come quella che si va ad approvare questa sera, e quindi ci fa molto piacere un'attenzione verso il verde e siccome chi mi conosce sa che sono una persona molto pratica non voglio dilungarmi su quello che è già stato detto ma su una un paio di sottolineature in maniera diversa innanzitutto mi auguro che chi avrà il compito di mettere nero su bianco,
Le disposizioni, quello che saranno le modalità di intervento, lo faccia con competenza e con serietà, perché, ad esempio, dell'ex parcheggio della Caloi che era stato messo in un con qualche com'erano dei materiali drenanti e poi nel giro di poco tempo si è dovuto rifare il lavoro e togliere e quindi procedere con un'asfaltatura.
L'Assessore Toppan. Sottolineato bene poi il discorso delle piante, delle piantumazioni, perché è vero, l'albero non basta piantarlo. L'albero va curato e va manutentato e la manutenzione va fatta con serietà e con competenza. Altrimenti poi, quando succedono i fortunali, che ahimè stagionalmente imperversano sulle nostre colline e sulle nostre città, causano notevoli danni e non soltanto ai beni pubblici, ma anche i beni privati, con conseguenze che non sempre sono facilmente poi risolvibili. Quindi un'attenzione ed una cura anche su questo aspetto, perché non basta piantare o sistemare, ma bisogna avere anche la cura su questo per il futuro. Grazie grazie. Consigliere, Parchim, prego, Consigliere Tondato, hanno porlo.
Allora non era neanche necessario, cioè io annuncio il nostro voto favorevole e apprezzo e apprezzo quello che è stata il risultato, diciamo, di una Melles mozione condivisa, non succede spesso, lo riconosco però voglio dire questo, secondo me potrebbe essere anche l'occasione per valorizzare questa condivisione tra i gruppi forze politiche che partono da posizioni anche diverse ma che, assumendo, se il vero senso di responsabilità possono, diciamo, raggiungere anche degli obiettivi importanti, in questo caso qua per la tutela, diciamo delle persone, tutelare l'ambiente, tutelare il verde, tutelare, diciamo il, l'ambiente che ci circonda sicuramente rappresenta un valore positivo, ma rappresenta un valore positivo non solamente per noi, ma in particolar modo per le future generazioni. Essa dovrebbe essere il nostro impegno, dovrà essere il nostro impegno a cercare di far di tutto per tutelare l'ambiente, in funzione di quelle che sono le esigenze e i bisogni e le opportunità di lasciare ai giovani ciò che in qualche modo noi abbiamo, può su potuto vivere personalmente ed evitare, diciamo, iniziative che vadano contro queste linee di indirizzo. Grazie, il nostro voto è favorevole. Grazie consigliere Tondo, prego, consigliere, Mazzarini alla parola.
Dichiarazioni di voto.
Posso attraversare no, vengono aggiungo.
No no, e ringrazio perché mi sembra anche una decisione di buonsenso in merito a quanto ha detto anche il consigliere Tondato. Noi sinceramente dico noi e non a nome della maggioranza. Siamo sempre aperti a qualsiasi tipo di critica e di proposta costruttiva venga da qualsiasi parte, quindi è vero che effettivamente fa piacere, non è la prima volta è successo, raramente magari succederà più spesso, però io credo che quando ci sia di mezzo la sensibilità e quindi un tema così importante, sia anche giusto fare una riflessione in più e cercare di arrivare pronti al momento della votazione, quindi il nostro voto alla mozione emendata con i tre punti in meno e favorevole, nonostante Parrano sì,
Grazie consigliere Vannini, prego, Consigliere Maccarrone alla parola.
Presidente, no, io volevo soltanto sottolineare una cosa che ha detto, Alessandro Alessandro Bortoluzzi, è una cosa ha detto Stefano ovviamente Dugoni.
È una cosa che ha detto anche su cosa in realtà, perché il suo codice sì.
Eh, eh eh eh allora definire potrebbe essere prematuro. In realtà non è prematuro, poiché la situazione dell'ambiente nel mondo, non soltanto la nostra, è una situazione disastrosa, quindi, incentivare in realtà una politica che vada verso l'ambiente, verso il verde, verso gli alberi, verso tutto ciò che che fa bene alla comunità e fa bene a noi umani. Mi pare che sia una cosa probabilmente logica e non è mai prematura, anzi ed è su questo mi ricollego anche a quanto detto da Stefano, due buone che in realtà diceva giustamente guardate che non è un problema di primo uno, due, tre, quattro punti, cinque punti, perché questa è in realtà, evidentemente l'indirizzo del futuro non può essere diversamente in infrastrutture, prima lo prendiamo e meglio è, e non c'è dubbio su questa cosa che poi non vi piacciono che spettate il regolamento che entrerà in vigore e magari fra un anno e mezzo, ma in realtà Conegliano. Si deve attivare prima a trovare delle soluzioni che abbiano a che fare con con tutti gli interventi che vogliamo fare, che volete votare, eccetera, eccetera e per quanto riguarda Alessandro, ecco, io vi chiedo questo lo dico per in buona fede e visti. Ritengo in buona fede che non sia un modo per ritardare gli interventi che saranno necessari e per valutare di volta in volta il verde in maniera diversa, magari da quello che l'abbiamo visto adesso in maniera tale da avere bene un concetto in testa che avere del verde avere un ambiente migliore fa bene a tutti noi. Questa è la realtà dei fatti e il nostro voto sarà ovviamente favorevole.
Grazie consigliere Maccarrone, il Sindaco non devo intervenire, quindi pongo in votazione il punto numero 12, quindi la mozione, così come emendata da questa Assemblea, dei Consiglieri di customer Maccarrone, Bortoluzzi, sulla depongo limitazioni ivi naturalizzazione degli spazi urbani del Comune di Conegliano prego, ma penso che dovrebbe esserci l'unanimità favorevoli per alzata di mano.
Quindi unanimità, attendiamo il voto, attendiamo la.
In effetti di mattino, dato anche il voto elettronico.
Questi.
Okay.
Perfetto, quindi sono le 23:32, dichiaro terminata l'assemblea di oggi e auguro a tutti un buon prosieguo di serata Salou.
