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CONTATTACI
Perciò è Nadia.
Mi presta un attimo la penna.
Grazie.
Bulgara.
Capogruppo e dopo due anni.
Tutti gli atti.
Allora, Segretario, possiamo procedere con l'appello, grazie presidente, sono le 9:08.
Cerrone.
Cerrone, Francia.
Baldanzi Domenici.
Assente.
Ah, è lì.
Olmi onnipresente direi.
Grosso.
Agostini più bello.
Bacchini, Di Pietro, presente Gaglio, assente Biagiotti.
Giangrande, valori assente.
Bandini.
Assente Merli, sempre presente Pazzaglia.
Fulcieri non lo vedo.
Burgalassi presente.
E allora sono 12 presenti 5 assenti, Presidente, il numero legale sussiste, possiamo iniziare.
Constatata la validità della seduta, procediamo con l'Inno d'Italia.
Allora nomino come scrutatori la consigliera Biagiotti, la consigliera Rubello e la consigliera Merli, non essendoci comunicazioni da parte del Presidente della parte della Sindaca, procediamo al punto numero 4 dell'Ordine del Giorno, riconoscimento di debito fuori bilancio ai sensi dell'articolo 194 del decreto legislativo 267 2000 derivante da sentenza del TAR Sezione 1,
Registro numero 1.176 2024, lascio la parola alla Sindaca,
Sì, grazie Presidente, buongiorno a tutti i consiglieri e il riconoscimento del presente debito fuori bilancio deriva da un contenzioso che trae origine dal ricorso proposto da un dipendente comunale avverso alla procedura di progressioni verticali in deroga ex articolo 13 del contratto collettivo nazionale, funzioni locali del 16 11 2022, approvata negli esiti finali con determinazione dirigenziale numero 586 del 2024. Le doglianze relative al ricorso avanzato dal dipendente sono state parzialmente accolte dal giudice, condannando però l'ente al pagamento delle spese di lite pari a 4.000 euro oltre ad accessori e contributo unificato per un totale complessivo di 6.000 100.
61 euro e 48 centesimi. Trattandosi di sentenza esecutiva ed essendo questa fattispecie riconducibile a una delle ipotesi previste dall'articolo 194 del decreto legge 267 del 2000, è necessario il riconoscimento del debito fuori bilancio. Si fa presente che la suddetta somma, come è previsto dalla normativa, era già stata inserita tra le passività potenziali del rendiconto di gestione 2025 ai sensi del principio contabile 5.2, lettera h allegato 4 2 decreto legge 118 del 2011 ed approvato con delibera consiliare 39 del 27 4 2026 e che la variazione di bilancio conseguente al riconoscimento del debito fuori bilancio non altera gli equilibri di bilancio in quanto appunto trattasi di somma già debitamente accantonata. Si fa altresì presente che l'Ente, a seguito del rilievo effettuato dal giudice amministrativo su un aspetto specifico della procedura nelle progressioni verticali in deroga, ha provveduto a rettificare l'articolo del Regolamento esistente, rinnovando subito dopo la procedura selettiva,
Grazie Sindaco, ci sono interventi.
Dichiarazioni di voto procediamo alla votazione favorevoli.
4 6 9.
9 contrari.
3 e astenuti non ce ne sono, procediamo per l'immediata eseguibilità favorevoli.
9 contrari, 3 astenuti, non ce ne sono.
Procediamo al punto numero 5, modifica numero 1 alla ICC, il piano delle alienazioni e numero 2 Piano delle varie delle valorizzazioni patrimoniali annualità 2026 2028.2 punto 2.3 B del DUP approvazione, lascio la parola al vicesindaco, Alessandro Bechini,
Che vai?
Buongiorno, buongiorno a tutti i Consiglieri Consiglieri, la delibera propone la modifica del Piano delle alienazioni, del Piano delle valorizzazioni del patrimonio comunale.
Per quanto riguarda la modifica del Piano delle alienazioni, l'Amministrazione ha avviato un processo di razionalizzazione del patrimonio immobiliare pubblico finalizzato a ottimizzare l'utilizzo degli spazi in dotazione dell'Ente, ridurre i costi di gestione e valorizzare il patrimonio disponibile mediante la dismissione degli immobili non più funzionali alle esigenze istituzionali, allo stato attuale, gli Uffici comunali dei tributi, ragioneria, personale sociale e la sede del Corpo di Polizia locale sono collocati in due immobili distinti, situati in via Rossini. Di recente, il Comune ha perfezionato con la società al Lido S.p.A. Una permuta immobiliare avente ad oggetto l'acquisizione al patrimonio comunale dell'immobile già adibito a magazzino della catena di distribuzione leader in cambio di un bene di proprietà dell'Ente gli ex macelli comunali sulla base di una valutazione di equivalenza patrimoniale effettuate nel rispetto della normativa vigente in materia di alienazione e valorizzazione del patrimonio. L'immobile acquisito tramite permuta e idoneo per caratteristiche strutturali, dimensioni localizzazione ad ospitare tra le altre la nuova sede del Corpo di polizia locale, consentendo una significativa razionalizzazione degli spazi operativi del Corpo e un miglioramento delle condizioni logistiche e funzionali del servizio.
Gli uffici comunali dei tributi, ragioneria personale e sociale potranno essere ricollocati presso un immobile di proprietà comunale sito in Piazza della Libertà, previo completamento degli interventi di ristrutturazione già programmati, i quali garantiranno adeguati standard qualitativi e funzionali per l'erogazione del servizio al pubblico e per le attività interne dell'ufficio.
Per effetto dei predetti in futuro, i trasferimenti di sede, i due immobili attualmente occupati dagli uffici dei tributi, ragioneria personale sociali, dalla Polizia locale di via russi cesseranno di essere strumentali all'esercizio delle funzioni istituzionali dell'Ente, venendo meno il presupposto della loro destinazione a uso pubblico risultando pertanto i pertanto idonei alla dismissione mediante alienazione. Per tale motivazione vengono inseriti inseriti nel Piano delle alienazioni, con la possibilità di avviare le procedure ad evidenza pubblica di alienazione dei medesimi, ma l'eventuale trasferimento della proprietà dei beni comunali sarà comunque traslato al momento dell'effettivo trasferimento degli uffici comunali nei nuovi sedi operative. L'immobile di via Rossini numero 5, attuale sede degli uffici tributi, ragioneria personale sociale è stato valutato in 680.000 euro, mentre l'attuale sede del comando della Polizia locale è sottovalutato in 380.000 euro. Per quanto riguarda la modifica del Piano delle valorizzazioni, il Comune di Cecina, il proprietario dell'immobile sito a Marina di Cecina in viale della Vittoria numero 1, rappresentato nel al Comune, insomma, diciamo al al al.
Un foglio 23 particelle due, 25 41 26 37 26 16 39 0 0 3 del catasto urbano sul quale insiste nell'attività di somministrazione di alimenti e bevande in forza di un contratto concessorio trentennale con scadenza al 31 ottobre. 26, con l'intento di mantenere la finalizzazione attuale della suddetta struttura di somministrazione di alimenti e bevande gli immobili viene inserito nel piano delle valorizzazioni al fine di avviare la procedura ad evidenza pubblica per l'individuazione di un nuovo soggetto gestore grazie,
Grazie vicesindaco, ci sono interventi?
Dichiarazioni di voto.
Procediamo alla votazione favorevoli.
Contrari 3, gli astenuti non ce ne sono, procediamo per l'immediata eseguibilità favorevoli.
9 contrari, 3 astenuti, non ce ne sono, procediamo al punto numero 6, mozione sicurezza sui posti di lavoro, mozione presentata dai Gruppi consiliari, Partito Democratico fuori dal comune palazzi, Viva, presenta il primo firmatario consigliere, Riccardo Baldanzi.
Prego Consigliere.
Grazie Presidente, buongiorno, buongiorno a tutti i presenti e a chi ci ascolta.
Ah, la mozione in oggetto è una mozione che mira a a tener conto e a migliorare, se possibile sicuramente è possibile la sicurezza sui posti di lavoro.
La vado a leggere e poi faccio una piccola integrazione.
Premetto che la mozione è una mozione aperta a tutti, chiunque volesse condividerla, la cosa è veramente ben gradita,
Allora l'articolo 1 della Costituzione italiana fonda la Repubblica sul lavoro e l'articolo 32 tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività. Il diritto a un lavoro sicuro e dignitoso rappresenta un principio cardine di civiltà, è una priorità assoluta per l'intera comunità nazionale e locale in tutta Italia, il problema della sicurezza nei luoghi di lavoro, nonostante gli appelli e gli interventi effettuati, restano un'emergenza che ogni anno provoca lutti e infortuni gravi che colpiscono assegna nei lavoratori e delle lavoratrici e le loro famiglie evidenziato che resta preoccupante il fatto che gli infortuni mortali sul lavoro sul territorio nazionale sono stati 1.093 dati INAIL del 2025.
Di cui 67 in Toscana, tra cui il sinistro avvenuto a Firenze, Calenzano reparto ENI dove hanno perso la vita cinque lavoratori, quelli vicini a noi a Livorno, a Livorno, 3 morti a gennaio per schiacciamento dovuti a gru carrelli elevatori, quello a inizio anno a Rosignano Solvay, di un ragazzo che è venuto giù da un tetto mentre faceva un sopralluogo per eliminare l'amianto. Considerato che la riduzione degli investimenti in maniera di sicurezza sul lavoro, la mancanza di adeguati controlli tecnici sistematici dovuti al carente l'organico degli ispettori e prevenzione, igiene e sicurezza, nonché la pratica del ricorso a subappalti dei lavori che mettono a rischio l'applicazione puntuale rispetto di tutte le norme e regolamenti in materia, sono tra le cause principali di una situazione che non dà segno di regressione tangibili, considerando altresì che la sicurezza nei luoghi di lavoro è un tema che va visto anche in un'ottica culturale, facendosi che in ogni ambiente siano effettuati percorsi formativi ancora più efficaci e funzionali della reale, senza utilizzazione del rischio e della prevenzione, oltre al rispetto formale della legge.
Ritenuto che, sebbene la vigilanza e l'ispezione siano competenze primarie di organi statali e regionali, il Comune, singolarmente o in collaborazione a stretto contatto con i comuni limitrofi, può farsi promotore della cultura, della legalità, della prevenzione e della sicurezza sul proprio territorio. Si invita pertanto la Sindaca e la Giunta a Upon a promuovere l'istituzione, eventualmente eventualmente, auspicabilmente in collaborazione con i comuni limitrofi, di un tavolo permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavori che unisca istituzioni, enti e organi di controllo e associazioni di tutte le categorie sindacati professionisti del settore, perché se il rischio zero non esiste, si deve attuare ogni strategia utile per minimizzarlo, a promuovere corsi e progetti adatti anche per le scuole di ogni ordine e grado, che rafforzino la cultura della prevenzione sui luoghi di lavoro, per renderli più sicuri, ad aderire anche con iniziative proprie. Alla Giornata nazionale delle vittime del lavoro che viene ricordata in Italia la seconda domenica di ottobre di ogni anno, allestire una panchina bianca per i morti sul lavoro in eventuale accordo e collaborazione con associazioni enti che vorranno collaborare al progetto,
Ecco, mi preme il punto a, soprattutto quello dell'istituzione di un tavolo permanente dove si vada a evidenziare quali sono i problemi sulla sicurezza e cosa si possa fare per migliorare per migliorare la sicurezza sui posti di lavoro. Sicuramente la sicurezza sui posti di lavoro si migliora attraverso una migliore formazione e attraverso una migliore consapevolezza di quello che si va a fare. Faccio alcuni esempi. Basta vedere di questi oltre 1.000 morti sul lavoro, 3 al giorno che non calano e indipendentemente questo non è un affare di politica. Questo è un affare di coscienza civile dove non si riesce a migliorare e, nonostante la tecnologia, la tecnologia, la formazione e lo sviluppo della de della sicurezza. PAT dicevo, faccio alcuni esempi di questi 1.000 morti. Ce ne sono tantissimi che muoiono perché vanno a lavorare in ambienti dove manca l'ossigeno, quando si va a lavorare intorno a un depuratore, quando si va a lavorare sottoterra, esistono degli apparecchi chini, gli analizzatori portatili che si mettono su sul taschino costano 160 euro, cioè è un obbligo della nostra società politica fare in modo che questi analizzatori siano obbligatori. Non si può mandare una persona a lavorare in un posto sottoterra dove l'acido solfidrico ti toglie il respiro e ti ammazza. L'acido solfidrico ha una sostanza subdola finché è in bassissima concentrazione, si avverte quell'odore di uomo marcio caratteristico se voi andate nelle discariche, se voi andate nei depuratori si sente che la percezione di uomo marcio ecco finché si sente, non fa nulla. Quando la concentrazione dell'acido solfidrico aumenta, diventa inodore incolore, non si sente la persona vaffa al lavoro e poi va giù, va giù. Il collega che non è formato, che è incosciente, che non sa come funziona, va a soccorrerlo e anche lui va giù quanti ce ne sono di questi casi in Italia di società che vanno a fare un lavoro umile e che portano poi alla fine, alla conseguenza alla morte di gente che è, partita la mattina e non è tornato a casa. Lo stesso esempio per i carrelli elevatori. Ma quanti ce ne sono incidenti sui carrelli elevatori di gente schiacciata di gente che ha avuto un problema alla conduzione del carrello elevatore lo diceva in Commissione per chi c'era, cioè oggi noi siamo all'assurdo che per prendere una patente di tipo B, chiunque si presenta deve fare dei corsi che durano. Tre, quattro, cinque mesi, deve fare un esame di teoria abbastanza selettivo rispetto a tanti anni fa, dopodiché c'è il foglio rosa che vuol dire altre guide obbligatorie, vuol dire la alla guida in macchina con accanto una persona aspetta alla fine uno va a guidare un'automobile,
Ecco per il carrello elevatore.
Basta un corso di otto ore, non serve nemmeno la patente B, cioè uno va fa un corso di otto ore, 7 ore di pratica, un'ora di teoria, ti insegnano le leve come si alza come s'abbassa, ma prendere un carico da 10 metri che pesa una tonnellata se non forti male vieni giù.
Ecco, queste cose vanno migliorate, indipendentemente che la legge dica che il patentino te lo do con otto ore, così come trattori uguale trattore sette ore di Aula, un'ora alla guida del trattore ti rilascio patentino per guidare un trattore, ma tutti i giorni c'è qualcuno che muoia sul trattore, l'altro giorno è morto un ragazzo di 22 anni perché gli si è ritirato il trattore e il senatore non è una cosa seria, quindi non è vero che non si può migliorare la sicurezza. La sicurezza si può migliorare se si mettono dei paletti e si mettono dei paletti, se si mettono dei miglioramenti che devono essere oggettivi e grazie a tutti.
Grazie, consigliere Baldazzi, ci sono interventi, prego, Consigliere Pazzaglia.
Buongiorno a tutti buongiorno, al Consiglio, alla Giunta abbastanza ridotta alla presenza, come ci siamo noi Consiglieri 27. Da agosto ci dovrebbe essere anche la Giunta in Consiglio, quindi lo sottolineo per perché i cittadini abbiano presente la situazione e buongiorno anche al pubblico che ci,
Che ci segue questa mozione è sicuramente una mozione condivisibile alla mozione scevra da.
Infiltrazioni ideologiche affronta un tema importante, un tema sicuramente da dover su cui dover lavorare io per lavoro ho dovuto affrontare diversi processi, sia dalla parte, a volte della.
La famiglia della vittima, sia dalla parte, a volte, del datore di lavoro, che purtroppo si trovava in condizioni di dover affrontare un un problema del genere, io credo che questo tema sicuramente debba essere.
E debba essere affrontato e lo debbano affrontare un po' tutti, come mette in evidenza il la mozione, è una problematica sia a livello nazionale ma anche a livello regionale, perché sia controlli, ma anche la formazione deve essere affrontata a livello regionale e credo che lo si possa fare anche a livello locale, per esempio.
Secondo me un tema da affrontare è quello delle delle ditte che devono compiere anche lavori pubblici. Dovrebbero essere ditte che si conosco ditte che in qualche maniera hanno un punto di riferimento sul territorio. Tante volte ci sono appalti che vengono dati a ditte con sedi.
Diciamo lontane, è vero che viene fatta una gara. È vero che la legge impone una gara, ma probabilmente è una legge che in qualche maniera che da questo punto di vista debba essere debba essere rivista, perché appunto poi magari si va a dare un appalto a una ditta, una società di cui non conosciamo niente, che subappalta e magari subappalta una seconda volta e quindi non sappiamo poi chi effettivamente irresponsabile chi abbia o meno i requisiti per farlo. Quindi, sono tutti i termini da doversi da doversi affrontare. Io solitamente,
Chi mi conosce sa che non.
Non sono avvezzo a votare, è.
E diciamo a documenti della proposti dalla maggioranza, salvo qualche eccezione, credo che questa possa essere una di quelle eccezioni, data l'importanza, data l'importanza del tema e quindi diciamo al di là di quello che potrà essere il dibattito, quindi vediamo come come si sviluppa l'intenzione è quella di dare un voto di dare un voto favorevole che poi eventualmente confermerò nelle dichiarazioni di voto.
Grazie Consigliere Pazzaglia solo un'osservazione prima di lasciare la parola Biagiotti la Giunta è presente per quattro sesti del della componente la, l'assessore Salvadori ci raggiungerà dopo mi aveva avvisato che a una riunione.
Per l'attività dell'assessorato, quindi, insomma, mi pare che il rispetto nei confronti del del Consiglio ci sia da parte della Giunta, che è sempre presente, grazie, prego, Consigliere Biagiotti.
Sì, buongiorno a tutti, quindi intervengo a sostegno di questa mozione perché credo che parlare di sicurezza del lavoro significa significa prima di tutto parlare della qualità del nostro futuro. Troppo spesso il tema della sicurezza torna al centro del dibattito. Quando succede una tragedia, ci indigniamo, chiediamo, giustizia, lo mettiamo interventi poi, col passare del tempo, purtroppo l'attenzione si affievolisce. Il tema torna sempre purtroppo in secondo piano, ma la prevenzione non può essere una risposta all'emergenza, deve essere un impegno quotidiano. Ogni anno migliaia di ragazze e ragazzi entrano per la prima volta nel mondo del lavoro attraverso stage e tirocini, apprendistati e i primi contratti sono spesso le persone più esposte hanno meno esperienza. Possono avere maggiori difficoltà nel riconoscere un rischio nel segnalare in una situazione pericolosa o semplicemente dire no, quando qualcosa non è sicuro. Per questo la formazione non può essere considerata un semplice adempimento burocratico, deve diventare un vero percorso educativo, capace di costruire una cultura della prevenzione già prima dell'ingresso, nel mondo del lavoro.
Portare questi temi nelle scuole significa insegnare una cosa fondamentale. La sicurezza non è un ostacolo all'Abruzzo, alla produttività, è presupposto per un lavoro dignitoso. Come Amministrazione comunale abbiamo una responsabilità importante, educativa e culturale, possiamo creare occasioni di confronto e possiamo promuovere iniziative rivolte agli studenti e favorire il dialogo con le realtà produttive del nostro territorio. Possiamo contribuire a costruire una comunità nella quale la sicurezza sia un valore condiviso e non un obbligo da rispettare soltanto sulla carta. La mozione che discutiamo oggi va proprio in questa direzione. Proporre strumenti concreti per con creati per tenere alta l'attenzione.
Costruire una rete territoriale e investire sulla formazione alle nuove generazioni, e credo che il messaggio più importante che possiamo dare oggi sia semplice ma fondamentale. Chi entra nel mondo del lavoro deve sapere che la propria salute e la propria vita valgano più di qualsiasi scadenza di qualsiasi obiettivo produttivo e di qualsiasi profitto, perché nessun lavoro può essere considerato davvero dignitoso se non è prima di tutto un lavoro sicuro. Per queste ragioni voterò convintamente a favore della della mozione e auspico che tutto il Consiglio comunale faccia altrettanto grazie.
Grazie consigliera Bigiotti, prego consigliere Grosso.
Grazie Presidente, buongiorno, tutte le chiedo per cortesia, allora io mi limiterò a un intervento molto breve, perché quanto è stato esplicitato dal Consigliere Baldanzi nella presentazione della mozione non può che trovarci d'accordo, perché sono aspetti e temi importantissimi e vanno affrontati, così come è stato evidenziato nella mozione stessa quello che mi preme sottolineare, avendo lavorato in una situazione in cui ha a che fare con dei macchinari e che, secondo me, sarebbe importante ribadire rinnovare il principio della pericolosità di questi due delle attività che si svolgono, perché quando acquisiamo sicurezza nella nostra attività, e il momento in cui poi si va a creare questa situazione in cui avvengono degli incidenti, perché siamo talmente sicuri di quello che andiamo a fare, che diventa quasi un'abitudine una normalità e non si può più attenzione a quello che si va a compiere agli atti. Si vogliono compiere, quindi, secondo me, ecco, ci vuole anche l'aspetto fra virgolette for formativo sensato, ma ci vuole anche l'aspetto di ribadire, anche a chi è tanti anni fa, la stessa attività che compie gli stessi gesti che crede di aver acquisito quella capacità di di non aver mai problemi. Ecco ricordarlo periodicamente, attraverso appunto anche dei corsi di di di delle delle riunioni, delle delle forme di di di per ribadire questo concetto che secondo me sarebbe anche una cosa importantissima che permetterebbe di evitare tante situazioni critiche che che si vengono a creare poi nell'attività lavorativa. Grazie Presidente,
Grazie consigliere Grosso prego, consigliere Agostini.
Grazie Presidente e buongiorno a tutti allora.
Questa mozione è importante per il tema che tratta e per come lo tratta,
Cioè lo tratta come han parlato, come ha esposto chi mi ha preceduto, dal punto di vista principalmente della formazione culturale e della volontà di cercare delle soluzioni, coinvolgendo in forma congiunta tutti coloro che hanno titolo per portare delle esperienze e per portare dei contributi per cercare di intaccare.
Lo zoccolo duro, scusatemi se uso questo termine, ma quei 1.000 e passa morti di cui si parlava in precedenza e che citava il mio collega Baldanzi sono non solo a quello duro che perdura da un po' di anni.
Cioè abbiamo assistito nella.
Registrazione del numero dei morti sui luoghi di lavoro a una diminuzione per un periodo di tempo importante, dopodiché a un certo punto ci siamo attestati su questa cifra è fondamentalmente passatemi il termine qualcuna in più qualcuno in meno, ma se rimane sempre su quell'ordine di grandezza in Italia, nel conto dei morti sul lavoro c'entrano tutti quanti, compresi i morti su strada durante il tragitto del percorso, cioè mentre vanno e tornano dal lavoro ci sono le morti di cui parlavano i miei colleghi,
Ci sono morti che appartengono a tutte le categorie che appartengono alle ai dipendenti di grandi multinazionali, di grosse imprese, di medie imprese, di piccole e piccolissime imprese, financo ad arrivare alle ditte individuali.
Perché ci sono anche questi, laddove le persone sono datori di lavoro di se stessi, quindi, oltre che in applicazione di quello che è dovuto per normativa, perché ecco, questa è una piccola parentesi la normativa italiana in materia di sicurezza sul lavoro è una delle più cogenti restrittive ampie e precise.
Che si possano mettere in campo, quindi, è peraltro costantemente aggiornata, perché l'81 del 2008 cioè avversioni su versioni che prevedono hanno previsto costanti aggiornamenti, ma poi.
È appunto l'aspetto pratico, cioè è cercare di arrivare a una maniera per incidere davvero su quel cuneo, una ricetta prestabilita.
Allo stato attuale.
Ce ne possono essere tante, ma in questo momento non c'è ed è fondamentale che anche il nostro Comune per quello che ha la possibilità.
Contribuisca in maniera fattiva e lo faccia coinvolgendo tutti i Comuni limitrofi, gli altri enti, tutti quanti, da quelli di controllo che poi a volte diventano anche organi che promuovono la ricerca, come per esempio l'INAIL.
Le categorie, quindi le associazioni di categoria tutte quante, dai sindacati ai rappresentanti delle categorie imprenditoriali, ai professionisti, perché coloro che assumono le deleghe da parte dei datori di lavoro in merito alla sicurezza sono i responsabili della sicurezza e sono coloro ai quali poi è deputato il contributo professionale maggiore.
È un tema importante la prevenzione, la creazione della cultura della sicurezza, come in altri campi, è punto essenziale per cercare di arrivare a una riduzione del numero dei morti, ma anche, in generale, del numero degli infortuni e del numero delle malattie professionali.
Che poi arrivano a condizionare regolarmente la vita delle persone, sia in costanza dell'esecuzione del proprio lavoro che poi dopo, quando l'hanno terminato e arrivano alla pensione quello che ha detto il consigliere Grosso prima.
E cioè che spesso alcune categorie in laddove c'è una grande esperienza e anche questo lo dico come punto critico che me lo dico anche per me stessa, al di là del lavoro.
Che che svolgo quando si.
Prende un eccesso di abitudine nello svolgere una mansione, spesso si perde l'attenzione oppure si trascura un'indicazione che rappresenta una novità su quel fronte, perché si ritiene che la propria esperienza sia superiore a quello che arriva anche come ulteriore, diciamo così prescrizione, quindi ecco quello che diceva la consigliera Biagiotti, cioè l'attenzione a partire dalla scuola, quindi creare la cultura della della cultura, della sicurezza dal basso è essenziale, dalla scuola fino al giorno prima della pensione, grazie,
Grazie consigliere Agostini, se non ci sono altri interventi.
Procediamo eventualmente alle dichiarazioni di voto prima di procedere alle dichiarazioni di voto. Mi preme in questa sede, visto che abbiamo parlato appunto della parte di formazione e di prevenzione e in particolare delle attività presso le scuole, per ringraziare il consolato provinciale di Livorno, della Federazione nazionale maestri il lavoro che svolge sul nostro territorio con regolarità, ormai da anni, corsi legati alla formazione e rivolti ai nostri studenti e alle nostre nuove generazioni. Ecco, insomma un impegno importante che ci accompagna ormai da anni sul nostro territorio. Quindi, insomma, penso di poter mandare a nome di tutto il Consiglio comunale, vista la tematica dei trattiamo un ringraziamento per il lavoro che svolgono, hanno svolto e continuano a svolgere.
Allora procediamo alle dichiarazioni di voto, se non abbiamo dichiarazioni di voto, procederei alla votazione favorevoli.
Unanimità.
Procediamo adesso al punto numero 7 all'ordine del giorno, che è un'altra mozione, obiezione di coscienza e promozione della cultura della pace e presentata dai Gruppi consiliari, Partito Democratico fuori dal comune e palazzi viva, lascio la parola alla prima firmataria consigliera, Elisa Biagiotti,
Grazie Presidente.
E allora oggi discutiamo una mozione che parla di obiezione di coscienza, ma in realtà parla di una questione ancora più grande, quella di idea di comunità che vogliamo essere, la legge numero 230 del 1998 ha riconosciuto piena dignità all'obiezione di coscienza al servizio civile come alternativa al servizio militare le chiamate dalla leva sono sospese dal 2005, ma la possibilità di un eventuale ripristino è prevista dalla legge. Infatti, il tema attorno oggi di particolare attualità, alla luce del dibattito sull'eventuale ripristino della leva militare.
È significa, è significativo in questo senso che il Comune di Capaci, attraverso il proprio Sindaco, abbia promosso un'iniziativa di raccolta anticipata, delle dichiarazioni di obiezione di coscienza quale testimonianza concreta di una cultura che mette la pace e la non violenza al centro della propria azione e a questa sua azione hanno risposto prontamente moltissime associazioni sia a livello locale che nazionale.
Quella parola è pace, non violenza, libertà di coscienza, sia chiaro. Oggi non esiste una procedura ordinaria che attribuisca automaticamente lo status giuridico di obiettore, perché li chiamati alla leva sono sospese. La leva militare in Italia è sospesa, ma non è stato abolito. I Comuni continuano ad avere un ruolo nella formazione delle liste di leva e la normativa prevede infatti la formazione delle liste di leva comunali che vengono trasmessi alle competenti autorità comunali militari. Ma questo non impedisce a un Comune di riconoscere il valore politico e civile di una scelta di coscienza. Oggi, mentre in Europa e in tutto il mondo si combattono guerre, mentre si parla sempre di più di riarmo e torna nel dibattito pubblico anche l'ipotesi di un ritorno alla leva, riteniamo giusto che le istituzioni locali dicano una parola chiara. Per questo l'iniziativa di oggi ha un forte valore politico e simbolico e per questo utile è necessario, come affermato nei giorni scorsi Papa Leone quattordicesimo, non ci sia soltanto chi soffia sul fuoco della stanchezza e della disperazione ci sia anche.
Chi riaccende sogni e visioni.
Oggi chiediamo al Consiglio di promuovere una una narrazione che non c'è da ritornello, della necessità di riarmarsi e di prepararsi per la guerra, chiediamo di dare la possibilità di far sentire concretamente e pubblicamente la propria voce a quanti rifiutano la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.
Chiediamo al Comune di assumere una posizione politica. Chiediamo pertanto che anche il nostro Comune faccia la propria parte, non soltanto attraverso l'adesione a un principio, ma promuovendo e sostenendo, anche a livello locale, iniziative rivolte al dialogo, alla cooperazione, alla solidarietà e alla diffusione di una cultura della pace. Cecina fa parte del Tavolo per la pace della Val di Cecina, una realtà che da anni mette in rete i Comuni del territorio, le associazioni, le scuole, la società civile, per promuovere la cultura della pace. Il Tavolo coinvolge 13 comuni della Val di Cecina e rappresenta un'esperienza importante di collaborazione tra istituzioni e cittadinanza, questa appartenenza ci consegna una responsabilità, quella di costruire una cultura di pace, ed è quello che il tavolo continua a fare anche oggi, attraverso iniziative concrete sul territorio.
È nel calendario del 2026 abbiamo gli stati generali della pace della Toscana come evento molto significativo, la camminata per la pace e la marcia mondiale, che parte proprio da Cecina.
Sono iniziative importanti, perché portano perché portano la pace fuori dalla dichiarazioni ufficiali e dentro le comunità, ed è proprio per questo il senso che dobbiamo leggere questa mozione. Da una parte, c'è una scelta di coscienza affermare che qualora venisse ripristinata la chiamata al servizio militare e la normativa lo consentisse, deve essere riconosciuta la possibilità di scegliere una forma di servizio civile e non armate. Dall'altro c'è un lavoro concreto che già esiste, quello del Tavolo per la pace e dei comuni che ne fanno parte e delle associazioni che ogni giorno costruiscono sentire sul territorio occasioni di confronto, partecipazione e solidarietà. Significa riconoscere il diritto di una persona, interrogare la propria coscienza davanti alla possibilità di essere chiamato a utilizzare le armi. Questa mozione da sola non fermerà una guerra, non cambierà la politica internazionale, ma può fare una cosa importante, può dire da che parte sta questa istituzione, e noi vogliamo che il Comune di Cecina stia dalla parte della pace, della non violenza, della libertà di coscienza e della dignità di ogni persona. Per questo chiediamo al Consiglio comunale di approvare questa mozione. Grazie.
Grazie, consigliere, Biasotti, ci sono interventi, prego Pazzaglia.
Ora questa mozione, a differenza di quella precedente che era abbastanza.
Diciamo oggettiva, vista ideologica, al 1.000 al 1.000 per 1.000, niente di male, però, insomma, mi sembra che sia infarcito di tutti quei quegli argomenti e quelle.
Problematiche da da centri sociali, che, insomma,
Sicuramente non mi trovano, non mi trovano d'accordo però vivi, siccome si parla di politica e ragioniamo un po' di politica. Mi sembra che ci siano anche delle contraddizioni, perché questa mozione è firmata dal Partito Democratico e Partito Democratico, per esempio, in Europa, vota a favore del del riarmo europeo. Quindi, se qui si dice cultura della pace contro il riarmo, eccetera, però poi c'è questa contraddizione di fondo abbastanza abbastanza oggettiva. Trovo anche un po' contraddittorio che ci siano anche altre forze politiche di sinistra.
Che chiaramente, a cui sicuramente questa mozione si rifà, che è vero che sono contro la violenza, sono per la pace, però poi hanno posizioni pro PAL e in alcuni casi addirittura molto vicine ad Hamas, che mi sembra che siano tutt'altro che legate alla pace e alla non e alla non violenza. Quindi, che che senso ha questa questa mozione nella mozione? È così che si parla di pace. Oltretutto si fa riferimento al l'articolo 11 della Costituzione. Certo che, in cui l'Italia ripudia la guerra, però non mi sembra che l'Italia in questo momento sostengo e sia in nessuna impegnata in nessuna.
E in nessuna guerra, quindi va be'ribadiamo l'ovvio che l'Italia ripudia la guerra, è così è così, quindi, ripeto, mi sembra una mozione molto, molto ideologica. Ogni tanto bisogna mettere la parola pace pacifismo, senza se e senza ma ripeto che però poi ha alla prova dei fatti. Non è effettivamente così. Non è effettivamente così. Non mi sembra che ci sia una cultura della non violenza quando vengono fatte le manifestazioni pro PAL e si attacca le forze dell'ordine e si mette a ferro e fuoco le città, non mi sembra che ci sia una cultura della non violenza, allora la non violenza è solo quella in una certa direzione. Allora la non violenza in generale, però, se la violenza si fa in un certo modo, allora in qualche maniera la tolleriamo un po' come la sinistra, quando c'erano i compagni che sbagliavano né terrorismo né terrorismo rosso. Ecco proprio questa io è una situazione che non.
Che non condivido, così come non condivido anche questo fatto di.
E sollecitare il, l'obiezione di coscienza, l'obiezione di coscienza che c'è servizio civile, già cioè che motivo c'è oggi di ri di ribadirlo, c'è già è già presente chi lo vuole fare lo fa anche con la sospensione del,
E della leva della leva obbligatoria, che la leva obbligatoria è già stato detto, anche in dibattiti politici, così come era.
E quando diciamo riguardava la mia generazione e le generazioni precedenti. La leva obbligatoria in quel senso lì non è più possibile, non è più possibile, perché non ci sono più le strutture, perché non c'è più nessun elemento che lo possa fare. Quindi devo dire che questa mozione la trovo del tutto ingiustificata, se non se non quella di sostenere un'ideologia di un pacifismo, però un pacifismo solo in una certa direzione e non in tutte le direzioni. Quindi ci trova anche una certa ipocrisia politica e una certa volontà, in qualche maniera, di mettere un po' di di bandierine. Quindi i e questa mozione è una mozione che io assolutamente voterò contrario in modo convinto.
Grazie, Consigliere Pazzaglia, ci sono altri interventi.
Prego grosso.
Sì, grazie Presidente, no, una precisazione a quanto affermato dal Consigliere Pazzaglia, perché noi siamo contro ogni forma di violenza, cioè non si giustifica nessun tipo di violenza, quello contro le forze dell'ordine né contro quella altre persone perché da da parte nostra non è mai stato giustificato nessun atto di violenza nei confronti di chicchessia sicché che fa riferimento alle manifestazioni dove ci sono degli imbecilli che commettono violenza nei confronti delle forze dell'odio verso le persone e dire che si giusti che noi si giustifica mi sembra una cosa fuori luogo perché noi non abbiamo mai detto solo una precisazione, grazie,
Grazie consigliere, Grosso ci sono altri interventi.
Prego consigliera, Biagiotti, sì, anch'io volevo sottolineare questo fatto, che io ho parlato di fascismo in generale, Ciani in tutte le sue forme io non ho sono contrarissima a ogni forma di violenza, non ho parlato e giustificato mai.
Ogni forma di violenza anche contro le Forze dell'ordine, quindi i riferimenti ai centri sociali e alle manifestazioni violente, no, ci tengo a ribadire che non mi appartengono, no, non fanno parte, cioè non ho parlato di questo e non ho detto di questo questo era per chiarire, grazie,
Grazie, consigliera Biagiotti.
Ci sono altri interventi, altrimenti procediamo.
Alle dichiarazioni di voto.
Se non ci sono altri interventi procediamo alle dichiarazioni di voto, do anche qui una comunicazione relativamente al tema in discussione rispetto a un'iniziativa della Presidenza del Consiglio, che penso si possa inquadrare nella stessa linea direzione nei giorni scorsi questa questa Aula è stata,
E diciamo così, impegnata in un nell'avvio di un percorso di dialogo fra le varie comunità religiose che animano la nostra comunità e la nostra Provincia. È un percorso che ho diciamo, ha intrapreso e sulla scia di quello che è stato firmato a Roma il 25 giugno di quest'anno che è un fatto nazionale, la via italiana per il dialogo interreligioso, che mette al centro tanti temi, fra cui il tema, ovviamente della pace, che parte anche dal confronto fra fra i vari soggetti che animano le singole comunità e fra e relazionare le culture e le modalità di pensarci e di pensare la relazione anche con la propria spiritualità. Quindi invito ovviamente il Consiglio, ne darò atto dei prossimi incontri. Il primo momento formale sarà il 2 ottobre, all'interno del percorso e di preparazione, nella marciamo alla quarta marcia mondiale della pace, che passa da cessione al 4 ottobre. Quindi in quell'occasione ci sarà anche il primo momento pubblico di questo tavolo per ora informale di lavoro che si è creato fra le varie realtà e religiose, grazie, procediamo alle dichiarazioni di voto.
Non ce ne sono qui, ah, scusate, non l'avevo, visto prego Domenici.
Grazie Presidente, buongiorno a tutti.
No, volevo dire, è vero, questa è una mozione ideologica, chiaramente, però noi riteniamo da questo, da questi banchi, qui del Consiglio comunale, che in un momento come questo, dove diciamo il mondo è dilaniato da guerre che non vedono fine da una cultura di aggressione magari de di un Paese nei confronti degli altri è tutto qui ed con tutte le conseguenze che ne vengono anche solo ecco,
Dichiarare la nostra intenzione nel diffondere una cultura di pace di cercare di.
Portare avanti una posizione che diciamo possa diffondere questa cultura all'interno magari delle delle associazioni presenti sul territorio e anche solo un segnale, un segnale alla cittadinanza e in questo senso penso che sia una cosa importante. Ecco poi, al di là di tutto, per questo insomma, siamo. Siamo firmatari anche di più di questa mozione insieme a chi l'ha presentata e riteniamo che sia, diciamo, un.
Un segnale, un segnale che in questo momento merita di essere mandato grazie.
Grazie Domenici, ci sono altre dichiarazioni di voto.
Se non ci sono altre dichiarazioni di voto, procediamo alla votazione favorevoli.
9 contrari, 3 astenuti, non ce ne sono esauriti i punti all'ordine del giorno, dichiaro chiusa la seduta del Consiglio, grazie a tutti arrivederci.
