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Speaker : PRESIDENTE.
Buongiorno a tutti.
Comunico che il Consiglio è aggiornato alle ore 12,15. Prendete posto, apriamo i lavori della seduta odierna. Invito i colleghi a entrare in Aula.
La seduta è aperta.
Comunico che la vicepresidente della Giunta, Roberta Angelilli, dalle ore 10 alle ore 21, e l’assessore Fabrizio Ghera, dalle ore 10 alle ore 12,30, saranno assenti nella seduta odierna poiché impegnati in attività istituzionali e che, ai sensi dell’articolo 34, comma 5, del Regolamento dei lavori, saranno computati come presenti ai fini della fissazione del numero legale.
Invito i colleghi a prendere posto. Invito i colleghi a prendere posto, la seduta è aperta. Sull’ordine lavori? Lei ha tutto il tempo che vuole, collega. Vada piano, posi lo zaino e la borraccia.
Prego sull’ordine dei lavori.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Grazie. Presidente.
Mi duole dover fare questo intervento, però devo sottolineare che purtroppo oggi ricorrono i 27 anni dall’omicidio di Massimo D’Antona. C’è stata stamattina una cerimonia sul luogo dell’omicidio, era presente Roma Capitale, era presente Città Metropolitana, ma non era presente la Regione Lazio.
Credo che sia stato un grave errore la mancata presenza della nostra Istituzione questa mattina, al ricordo di una vittima di terrorismo, credo che invece proprio da qui, dalle Istituzioni dovrebbe partire l’esempio nel ricordare personalità così importanti, che hanno fatto la storia positiva di questo Paese, chiaramente in una dialettica anche a volte complessa.
Sono quindi qui per dirvi che sono molto dispiaciuta, che il Gruppo del Partito Democratico è molto dispiaciuto di questa assenza, che non credo si possa purtroppo in nessun modo recuperare, ma vorrei che tramite lei venisse fatto presente il nostro stigmatizzare questa assenza anche al presidente Rocca. Grazie, presidente Cangemi.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, collega Droghei, verificheremo attraverso gli uffici per capire come mai la Regione non fosse presente, strano, perché mi sembra che a livello istituzionale tutti gli impegni siano condivisi sia con Roma Capitale che con l’assemblea dell’Area metropolitana, però verificheremo e chiederemo all’Ufficio di Gabinetto come mai la Regione non fosse presente.
Riprendiamo dal D 03/7, che è l’emendamento alla PL n.259, non so se sul monitor che avete davanti sia aggiornato... bene.
Poniamo in votazione l’emendamento alla PL n.258 D 03/7, a firma Righini.
Colleghi, prendete posto. Vi invito a votare.
Colleghi, votiamo il D 03/7, a firma Righini.
Consigliera, deve votare e andare al suo posto, perché altrimenti blocca il voto della Giunta, che invito a votare. Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Durante i lavori, prego i consiglieri di non venire sui banchi della Giunta, specialmente quando si vota.
Siamo al D 03/8.
Ha chiesto di intervenire sull’ordine dei lavori il collega Leodori. Ne ha facoltà.
Speaker : LEODORI (Pd).
Grazie. Per provare ancora una volta a dare un contributo e non rendere anche questa giornata inutile.
Lo dico soprattutto a lei, Presidente, e innanzitutto invoco il rispetto dei manifesti affissi lungo il corridoio, cosa che la riguarda personalmente, però questo lo vediamo fuori dall’Aula su altri temi.
Speaker : PRESIDENTE.
Scusi, lei si riferiva a quelle pseudo locandine con colori obbrobriosi che volevano offendere il colore di questa Regione? Ne sono fiero e orgoglioso!
Speaker : LEODORI (Pd).
Lei sa bene a cosa mi riferivo... poi ci pensa il collega Valeriani a specificare anche eventuali inviti.
La questione invece principale che volevo sottoporre all’attenzione dell’Aula è a seguito del Consiglio di ieri. Io sono rimasto (ho preferito non intervenire) assolutamente impressionato dall’intervento del presidente Rocca. Lo dico con molta sincerità, perché il presidente Rocca ha parlato di tutto, è andato vicino a parlare di Mao, ma sul resto, sui temi oggetto del Consiglio straordinario di ieri non ha proferito parola, se non dicendo che lui, per rilanciare Cassino, aspetta proposte e le aspetta anche di qualsiasi altro genere, senza assumere nessun impegno, nessuna responsabilità sull’ipotesi che questa Regione può fare, su contributi anche di idee che questa Regione potrebbe dare.
Quel pezzo di Regione potrebbe diventare strategico per intercettare anche opere infrastrutturali nazionali, se uno si mette a lavorare con un po’ di impegno, che potrebbero collegare i due mari, che potrebbero risolvere il problema dei collegamenti tra il centro Italia e la costa adriatica, ma nessuno in questa Regione sembra avere l’obiettivo di programmare, di avere un’idea, di ragionare su come aiutare il rilancio di quel quadrante. Non è solo Stellantis: quello è un quadrante tutto in crisi, che rischia di avere una crisi sempre più forte e più vera.
Il presidente Rocca ci parla di Sanchez, ci parla della transizione energetica addosso all’Europa, quando proprio ieri, perché è pure ogni tanto sfortunato, la Cina fa un piano per le rinnovabili, dove dice che quel Paese, con quasi 1,5 miliardi di persone, arriverà a una percentuale tra il 40 e il 50 per cento di rinnovabili in Cina. Capite che cosa vuol dire? L’altro 50 per cento è un paniere composito di approvvigionamento energetico, cosa che dovrebbe giustamente fare anche l’Europa. Aggredire l’Europa solo per la transizione energetica vuol dire essere davvero fuori scala e non avere ben presente in che direzione sta andando lo sviluppo, visto che tre tra le prime quattro maggiori case automobilistiche, come quotazione di borsa, sono case che producono macchine esclusivamente elettriche e la quarta ha il valore commerciale che è la somma delle quattro principali case automobilistiche europee.
Quindi, di cosa il presidente Rocca ieri stesse parlando probabilmente lo ha capito soltanto lui.
Credo che dovremmo ragionare su come concretizzare un pochino il Consiglio di ieri e dare un supporto, dare un’idea, ragionare ancora per inserire risorse. Magari i miei colleghi potranno fare proposte più nel dettaglio, non so se il Capogruppo o altri.
In contemporanea al Consiglio straordinario di ieri, oggi abbiamo l’ennesimo commissariamento, questa volta della ZLS. Informalmente ieri, con l’assessore Righini, l’ho detto: abbiamo il commissario del Consorzio unico... C’eravate pure voi, va bene, però era una legge appena fatta. Poi ci si dimentica. Il calendario cammina, il tempo va da sé, inesorabile. Sono già tre anni e mezzo che amministrate questa Regione. È rimasto il commissario che noi avevamo individuato per la start up, per l’inizio di una legge e di un percorso. Iniziano a essere ‒ due all’inizio più tre anni e mezzo dopo ‒ quasi sei anni di commissariamento per il Consorzio unico, e siamo ancora al punto di partenza.
Speaker : PRESIDENTE.
Collega, la invito a concludere.
Speaker : LEODORI (Pd).
Mi deve ridare i due minuti del manifesto, e concludo.
Speaker : PRESIDENTE.
Un minuto e mezzo glielo concedo per l’atto inglorioso che ho commesso.
Speaker : LEODORI (Pd).
Esatto, solo per quello.
Abbiamo, poi, la plurimedagliata assessore Angelilli, commissaria del comparto di Civitavecchia. Ormai è un po’ di tempo. È vero, è fatta dal Governo, ma è sempre un commissario che grossomodo fa quella roba lì, che si occupa e si dovrebbe occupare di sviluppo, di attività produttive. Oggi noi abbiamo la proposta di un nuovo commissario sulla ZLS, che sarà il terzo che si occupa di questo marketing, a cui penso manchi più una “t” che marketing vero di sviluppo.
Quello che vi invito a fare è arrivare a immaginare un progetto unitario su questi temi, perché tre commissari che poi tra loro magari non si parlano non lo so, perché – ripeto - sempre in questi giorni abbiamo una proposta delle questioni aeroportuali italiane, che vedevamo prima con i colleghi, il Piano aeroportuale italiano, dove è previsto un terzo aeroporto, non si dice dove, ENAV fa un bando per un terzo aeroporto in questa Regione, in una Provincia e questo bando va deserto.
Qui non ci si capisce più nulla, signori, io vi invito a un momento di riflessione, a darci una sede, io chiedo sempre questo. Concludo sempre allo stesso modo: dateci una sede dove di questi argomenti possiamo parlare, perché altrimenti arrivano in Aula provvedimenti, chiedo se ci siano emendamenti, poi alla fine arrivano sempre emendamenti importanti, dobbiamo riconoscerlo, calati 24, 48, 72 ore o la settimana prima, che ci costringono a fare un po’ di confusione, perché non ci si capisce nulla!
La richiesta che reitero per l’ennesima volta, a conclusione dei due minuti che gentilmente il presidente Cangemi mi ha concesso...
Speaker : PRESIDENTE.
No, quattro.
Speaker : LEODORI (Pd).
La ringrazio ulteriormente.
Una sede in cui parlare di questi temi, parlare di sviluppo e iniziare sommessamente a parlare di programmazione, perché il 2027 sarà l’anno in cui la futura programmazione doveva essere messa in campo credo che questo Consiglio la meriti, perché altrimenti rischiamo, come ieri, una discussione al ribasso, che sembra una discussione più provinciale che di ampio respiro e credo che il Lazio invece meriti soluzioni e proiezioni di ampio respiro e non al ribasso.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di intervenire la collega Tidei. Ne ha facoltà.
Non possiamo però riaprire la discussione generale sul Consiglio straordinario di ieri. Le do la parola, ma dopo andiamo avanti con i lavori, perché questo non è l’ordine dei lavori.
Prego.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Intanto sì, è legata alla variazione perché alcune cose di cui il collega Leodori parlava in questo momento sono contenute dentro la variazione di bilancio.
Ho già detto ieri che ritengo un errore vero discutere di queste questioni dentro le variazioni di bilancio, anzi dico di più, non dentro le variazioni di bilancio, dentro emendamenti che arrivano in Aula alle variazioni di bilancio, perché la variazione di bilancio è entrata in un modo, in Aula ci siamo trovati 37 emendamenti che di fatto l'hanno stravolta sia nel quantum che anche nel contenuto normativo.
Assumo come mie e sposo in pieno tutte le considerazioni che sono state fatte sul Consorzio Industriale, ma sul commissariamento della ZLS - lo ridico, Assessore - intanto non era tema da variazione di bilancio, ma, oltre a questo, ci sarebbe piaciuto discuterne.
Perché questo? Perché ha ragione Leodori, abbiamo ad oggi un Commissario del Consorzio Industriale con una funzione importantissima del Consorzio Industriale, voglio ricordarlo, il Consorzio è soggetto attuatore delle politiche di sviluppo industriale di questa Regione, non è una cosa da niente.
Noi vi abbiamo presentato una proposta di legge, condivisibile o non condivisibile, migliorabile o non migliorabile, ma io ritengo assurdo che ci debba pensare l’opposizione a presentarla. Adesso voi mi dite dopodomani, bene, noi siamo contenti che la presentiate, daremo nel percorso d’Aula il nostro contributo, se vorrete accettarlo, comunque parteciperemo quantomeno a una discussione, che sarebbe la prima legge esaminata dalla Commissione Sviluppo economico.
Ha ragione Leodori, noi non abbiamo mai un luogo dove discutere delle questioni di sviluppo economico e, Assessore, con tutto il rispetto e la stima che io ho delle sue capacità e delle sue competenze, non è che queste discussioni si possano fare sempre, solo, unicamente con lei, che le porta in Consiglio sotto forma di provvedimenti di bilancio, noi vorremmo farle nelle sedi competenti, per esempio quella della Commissione Sviluppo economico, parlando tra l’altro con l’Assessora di queste cose, che in realtà in Commissione ci è venuta, negli ultimi sette mesi, una volta, su mia richiesta, a discutere delle linee guida del bando sulle reti di impresa.
Le associazioni di categoria degli artigiani avevano espresso delle perplessità forti rispetto ad alcuni punti, quindi abbiamo dovuto dire all’Assessore "per favore, vieni almeno a raccontarci le linee guida e a vedere se si possano modificare". Anche qui, c’è un Commissario sul phase-out, che è la Angelilli, nominata dal Governo, io mi auguro che qualche risultato in più si colga, come ho detto ieri, perché anche qui su Civitavecchia, che sta diventando abbastanza centrale non perché sia la mia città, ma perché è al centro di un processo di decarbonizzazione, che però non sappiamo quando avverrà, mi auguro che almeno il Commissario di Governo parli con il Ministro Pichetto Fratin, perché è venuto e ci ha detto riserva gelida, riserva fredda, riserva strategica.
Credo che quel territorio debba sapere di che morte deve morire, perché non tutte le riserve sono uguali e soprattutto non generano tutte lo stesso livello di occupazione di lavoro per le imprese.
Ora istituite anche il Commissario alla ZLS ripeto, fatto in questa maniera che noi, onestamente, riteniamo pure un po’ offensiva.
Almeno su qualche cosa, Assessore, qualche spunto di miglioramento glielo voglio anche dare. Vedete, quando si parla della nomina del commissario, tralascio tutte le cose che dovrà fare il commissario, ma quando si dice che il commissario è nominato dal Presidente della Regione, previo avviso pubblico, tra soggetti in possesso di comprovata esperienza professionale e funzionale, vorrei che si dicesse almeno quali sono le materie nelle quali questo commissario deve essere competente, quantomeno quanto si fa, per esempio, con la legge n. 84/1994 sui porti, dove si prevedono quali sono le materie di cui deve essere esperto colui che viene nominato. Anche qui: maturata qualità di amministratore. Io questo proporrei di toglierlo. Perché lo dico? Mentre se lo scegliamo tra un dirigente delle strutture, degli enti o strutture pubbliche ha un senso, non vorrei che si trattasse di un amministratore locale, un amministratore comunale, magari prendiamo il Sindaco di un piccolo paese, che magari non ha, però, quelle competenze di cui parlavamo prima.
Pure sul rinnovo dei mandati, ho già avuto modo di dirglielo, pure sul piano personale, in un’interlocuzione personale, vorrei che si scendesse quantomeno a due. Sono tre anni per durata di mandato, lo possiamo rinnovare due volte: onestamente, nove anni mi sembra un’eternità. Quantomeno ci sia la possibilità di farlo scendere.
In generale, però, credo che questi temi dobbiamo affrontarli in maniera diversa. Ieri c’è stato il Consiglio su Stellantis, che quantomeno ha fatto emergere delle posizioni anche comuni su alcune cose. È chiaro che siamo tutti preoccupati per quello che sta avvenendo in quel territorio e tutti vorremmo contribuire a costruire un pezzetto di soluzione, almeno quel pezzetto che è nelle nostre mani, perché, evidentemente, si sta parlando di un tema ampio e complesso.
Ho finito veramente. Da questa parte dell’Aula non c’è gente che sta qui per rompere le scatole alla maggioranza. C’è gente che sta qui intanto con un po’ di esperienza, che comunque negli anni ha lavorato anche su queste questioni, che è perfettamente consapevole che oggi sta all’opposizione in Regione Lazio. Io sono profondamente rispettosa delle dinamiche tra maggioranza e opposizione. La maggioranza deve fare la maggioranza e l’opposizione deve fare l’opposizione, però su questi temi, là dove vi avanziamo proposte, vorrei che quantomeno si arrivasse ad avere un luogo dove si discute e poi ci dite “questo sì”, “questo no”. Ma questo luogo non può essere l’Aula durante la discussione di una variazione di bilancio, con un emendamento calato in Aula e neanche in Commissione.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Colleghi, vi chiedo, però, di rispettare il Regolamento sulla durata degli interventi.
Ha chiesto di parlare, sull’ordine dei lavori, il consigliere Valeriani. Ne ha facoltà.
Speaker : VALERIANI (Pd).
Anch’io mi prendo mezzo minuto solo per esprimere il mio sconcerto per aver raccolto delle locandine che pubblicizzano un evento a cui molti di noi teniamo. Mi piacerebbe che queste cose accadessero fuori dal Consiglio regionale, da questa istituzione, perché il clima derby, una volta che è finita la partita, Presidente...
Speaker : PRESIDENTE.
Quello lo diceva Boškov.
Speaker : VALERIANI (Pd).
...e finisce come doveva finire, uno si rassegna. Ci sono cose che prendono in modo naturale la loro direzione. Inoltre, non è presidenziale questo tipo di comportamento.
Speaker : PRESIDENTE.
È più da ultras, è vero. Chiedo scusa.
Speaker : VALERIANI (Pd).
Detto questo, ovviamente la invitiamo, è un’iniziativa aperta a tutti, anche a quelli che non condividono questa passione. Le passioni vanno rispettate tutte. Invitiamo anche l’assessore Righini, al quale adesso, invece, per la parte più politica mi rivolgo.
Anch’io mi associo alle considerazioni fatte dal presidente Leodori e anche dalla collega Tidei. Prima del merito, assessore Righini, c’è sempre la forma. La forma ormai ‒ che debbo dire? ‒ sono tre anni che la metto in discussione. La considero, a questo punto, l’unico interlocutore politico di questa Giunta, ma non perché la considero una spanna superiore a tutti, bensì perché lei ha assunto su di sé tutta la responsabilità politica della gestione di questa Amministrazione Rocca.
Non so se i colleghi sono così contenti. Questa non è una variazione di bilancio, ma una variazione Righini. Come tutte le cose che accadono qui, sono mosse, promosse, gestite dall’assessore Righini. Me ne dispiaccio, lo sa perché? Perché io, invece, con lei vorrei ogni tanto discutere, soprattutto delle manovre di bilancio, sulle cose anche a volte positive che ha compiuto in questi anni come Assessore ai conti regionali. Mi piacerebbe ogni tanto discutere con lei delle deleghe che gestisce sull’agricoltura, una materia che in questa Regione e nelle Regioni è molto importante. Invece spesso lei viene utilizzato come un frontman per rispondere di tutto, dai lavori pubblici alle emergenze, ai pronti interventi, all’urbanistica, allo sport.
I suoi colleghi di Giunta ogni tanto la accompagnano in queste sedute un po’ surreali, nessuno parla, lei è l’unico bersaglio. Non so se questa cosa le faccia piacere o le pesi, però non è una cosa edificante per il Consiglio, per la politica, dovremmo essere un’Istituzione importante, eppure siamo sempre in pochi a parlare, la Giunta non parla mai.
Prima, il presidente Leodori ha francamente detto quello che molti di noi volevano dire anche ieri, ma ieri, per le modalità con cui è andata avanti la discussione, non è stato possibile, parla prima il Consiglio, alla fine parla il Presidente su un tema come quello e ha parlato di tutto tranne di quello di cui volevamo parlare noi, cioè soluzioni pratiche per la vicenda Stellantis, un punto di vista chiaro dell’Amministrazione regionale su questa crisi, invece ha parlato di tutto.
Assessore Righini, sono partito da qua per arrivare poi al contenuto di questo provvedimento. La forma è sempre la stessa, io glielo dico, lei se ne avrà a male, si dispiacerà oppure ci avrà fatto il callo, non lo so, ma a parti invertite lo avrebbe fatto anche lei in modo forse più aggressivo (ognuno ha il suo stile).
Io puntualizzo sempre che non è una bella pagina ogni volta che venite in questo modo, come ha detto la collega Tidei, con provvedimenti non solo snaturati, ma che vengono snaturati direttamente in Aula, dove non c’è il tempo per fare una discussione, per capire la ratio di questi provvedimenti, e questo è un atteggiamento un po’ proditorio, assessore Righini, perché molte delle cose che lei ha scaricato anche in questo provvedimento, con i suoi emendamenti e subemendamenti, non credo che abbiano tutte la caratteristica dell’urgenza o dell’imprevedibilità. Molte di quelle cose, assessore Righini, le conosceva.
Vi faccio solo un esempio,, colleghi di maggioranza, ma sicuramente voi siete informati di tutto, perché avete letto bene come nasce il documento di variazione di bilancio, nasce con una variazione di 5 milioni per risorse non spese di Lazio Innova (può succedere, non dovrebbe, ma può succedere, non dovrebbe perché, ogni volta che non si impegnano le risorse, c’è qualche servizio in meno che viene fornito ai cittadini, ricordiamocelo sempre, non è un virtuosismo rimpegnare le risorse non spese, è un atto di mala gestione, di mala amministrazione, che non è colpa dell’Assessore in questo caso o della Giunta, ma delle aziende), 5 milioni è il provvedimento originario.
All’ultima ora per la scadenza degli emendamenti che era concessa a tutti i consiglieri, la Giunta scarica degli emendamenti (anche io mi avvalgo dei due minuti in più, Presidente...
Speaker : PRESIDENTE.
Lei può chiedere alla Presidenza, non può avvalersi.
Speaker : VALERIANI (Pd).
Le chiedo gentilmente di poter utilizzare un minuto.
Arrivano altri 17 milioni di euro, e anche qui, Assessore, Lazio Innova, LAZIO Crea, che modo è questo? Non si potevano mettere sul tavolo subito e discuterne? Siamo arrivati a un provvedimento di 22 milioni di euro, poi sono arrivati altri emendamenti ancora.
Diamo - chiudo - un po’ di nobiltà a questo ennesimo provvedimento sgangherato, facciamoci carico in questa manovra, Assessore, di quello che magari doveva uscire ieri, l’ha detto prima il presidente Leodori, proviamo a dare una risposta, invece di fare l’ennesimo spezzatino di soldi sulla comunicazione, soldi sulle Federazioni del CONI, soldi di qua, soldi di là, che non hanno alcuna visione d’insieme, proviamo a mettere le orecchie a terra e a capire quello che ci ha raccontato ieri la consigliera Battisti.
Se la Regione ha una funzione e ha un senso, lo dimostri adesso, proviamo a farci carico, in parte, di quello che sta succedendo a Cassino, che sta succedendo sulla vicenda Stellantis, su cui finora l’Assessore competente, purtroppo, e il Presidente, visto quello che era accaduto ieri, non hanno dato alcun segnale di attenzione.
Proviamo a farlo noi, l’appello che le faccio è provi a farlo lei, vediamo se in questo provvedimento senza senso troviamo qualcosa che invece un po’ di senso ce l’abbia. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Ha chiesto di intervenire il collega Ciarla. Ne ha facoltà.
Poi andiamo avanti, prego, collega Ciarla.
Speaker : CIARLA (Pd).
Grazie, Presidente.
Condivido gli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto, del presidente Leodori e del consigliere Valeriani, e le osservazioni che spero si trasformino in una correzione rispetto al tema che riguarda il Commissario ZLS, fatte dalla Presidente Tidei.
Mi preme, però, sottolineare (lo richiamava adesso il presidente Valeriani) il Consiglio di ieri. Ieri abbiamo svolto un Consiglio, in cui sia la maggioranza che l’opposizione intelligentemente, a partire dall’intervento che ha fatto la consigliera Battisti, hanno affrontato seriamente il tema drammatico di Piedimonte San Germano e di Cassino.
Su questo, come ho detto, voi non avete una responsabilità diretta in una storia che ha radici antiche, penso che abbiate - questo sì, l’ho detto con chiarezza anche ieri - una responsabilità politica di fronte ad alcune scelte, che io ritengo sbagliate, fatte dal Governo, in particolare dal Ministro Urso, siete stati troppo silenti.
Voglio però prendere il buono delle conclusioni svolte dal presidente Rocca, il quale ha detto testualmente che se il piano industriale non lo convincerà e se il Governo ‒ lo abbiamo sentito tutti ‒ non avrà un atteggiamento conseguente, lui farà sentire a voce alta le esigenze del territorio e interpreterà fino in fondo, con autonomia, il ruolo di Presidente della Regione. Da questo punto di vista, abbiamo ascoltato e, ovviamente, staremo attenti a quello che accadrà dopo il 21 maggio e a come il Presidente interpreterà, in modo coerente a quello che ha detto, il ruolo di Presidente della Regione.
Dentro una variazione che ha le caratteristiche che prima i colleghi hanno ricordato, che io definirei... Voi anche nel bilancio non eccellete. In una variazione è ancora più complicato pretendere che questo avvenga. Però ci sia un’anima, un ragionamento, un’idea in quello che facciamo.
D’accordo con tutte le opposizioni, che hanno sempre interpretato in modo responsabile in quest’Aula il ruolo che gli elettori hanno assegnato loro, credo sia giusto, direi perfino doveroso che quest’Aula faccia, dentro una vicenda così drammatica come quella di Piedimonte San Germano, della crisi di Stellantis, quello che è nelle sue possibilità.
Noi chiediamo all’assessore Righini di mettere sulla legge n. 46, che è proprio la legge che è stata pensata in questa Regione per far fronte ai problemi che riguardano la crisi dello stabilimento FIAT e per trovare un sostegno allo sviluppo economico e produttivo nel frusinate, per quello che significa la presenza di quello stabilimento, lo ricordava ieri la consigliera Battisti, in quel territorio, di mettere 2 milioni di euro proprio sulla legge n. 46. Credo che questo sarebbe un qualcosa proposto da tutte le opposizioni. Il Partito Democratico su questo ha un lavoro intenso, anche a livello nazionale. Lo abbiamo svolto alla Camera, si era impegnato direttamente anche il nostro Segretario nazionale, ma credo che questa sarebbe da parte di tutti anche una prova che le discussioni che avvengono, come quella di ieri, in quest’Aula trovano una risposta e una traduzione.
Rispetto a un tema di metodo, e chiudo su questo, perché, come si dice in gergo, mi voglio portare avanti per la settimana prossima, quindi lo dico oggi per la prossima settimana, noi in questo modo, se la proposta che viene fatta dalle forze d’opposizione troverà un ascolto e una traduzione, possiamo chiudere con gli aggiustamenti anche proposti dalla presidente Tidei sul commissariamento ZLS, probabilmente nella seduta di oggi. Però, se all’assessore Righini, che si carica dalla A alla Z di tutto quello che viene portato avanti in questa Regione... Noi abbiamo fatto una discussione in Commissione Bilancio sul collegato. Abbiamo, una volta tanto, deciso di non rimandare gli emendamenti in Aula e li abbiamo votati in Commissione seriamente, facendo un lavoro in Commissione, a cui l’Assessore, come sempre, è presente, uno a uno. Abbiamo svolto un lavoro di merito, ci siamo confrontati, è durato qualche giorno, però c’è stato un confronto civile, politico dentro la Commissione.
Se voi pensate alla prossima settimana, che quello che gli Assessori non riescono a fare, e qua uso in gergo, perché ci capiamo meglio, e lo incollate all’Assessore al bilancio, caricate 60 emendamenti di tutti gli Assessorati per fare in modo che lui faccia quello che gli altri non sono in grado di fare, quello che non è avvenuto oggi, ossia che veramente i nostri lavori trovano una difficoltà significativa, accadrà la settimana prossima.
Su questo almeno non esistono fraintendimenti tra di noi. Mi rivolgo pure al Presidente di Forza Italia. Lo diciamo, stavolta, una settimana prima, così non c’è possibilità di equivoco. Non è più possibile procedere in questo modo da parte della Giunta.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Non ci sono interventi.
Ha chiesto di parlare l’assessore Righini. Ne ha facoltà.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Grazie, Presidente.
Ringrazio per gli interventi i colleghi di opposizione, che mi danno modo di chiarire alcuni aspetti. Sulle variazioni di bilancio è sempre stata riconosciuta la piena legittimità. Voglio rassicurarvi, nessuna mala gestio: sono economie su avvisi, quindi sono somme che non è che non sono state messe a disposizione della comunità, dei cittadini del Lazio e delle imprese del Lazio, ma sono risorse che hanno generato economie su degli avvisi e che, come sempre ha fatto, questa Amministrazione intende riportare in Consiglio per procedere a una riprogrammazione di quelle risorse, utilizzandole nel miglior modo possibile.
Questo modo di agire ha comportato i risultati che conoscete molto bene sul bilancio regionale, che per la prima volta, credo, nella storia della Regione chiude con un utile di amministrazione positivo per 320 milioni di euro. È stata la politica dei piccoli passi, che ho invocato dal primo giorno, che evita di fare interventi in occasione della legge di stabilità, quelle sì, proditorie, consigliere Valeriani, che impongono poi all’Amministrazione di dover dare risposte alle esigenze di tutti i colleghi, di tutti i territori, di tutti i Gruppi consiliari, che impongono poi la capacità di poter dare risposta.
La politica dei piccoli passi, l’utilizzo di economie, la riprogrammazione sulle risorse di ASTRAL, che inspiegabilmente vantava una cassa di 209 milioni di euro. È un po’ un’anomalia, per una società partecipata, avere un saldo di cassa di più 209 milioni di euro, probabilmente neanche la Regione ne dispone, peraltro con un tasso creditore zero, sul saldo di conto corrente di cui ASTRAL beneficiava.
Su queste risorse quindi noi procediamo a una riprogrammazione, attenta, oculata, figlia delle istanze che vengono da tutti i Gruppi consiliari, e da tutti i territori delle regioni, di maggioranza e di opposizione. Io cerco di dare risposta a tutto, insieme ai colleghi che condividono insieme a me i provvedimenti, dalla loro origine fino alla loro conclusione, senza escludere nessuno, tenendo insieme quelle responsabilità tipiche dell’Assessore al bilancio e il tentativo di dare risposte alle esigenze che purtroppo in tante occasioni non riusciamo neanche a soddisfare integralmente, come immaginerete.
Però, cerco di fare sintesi rispetto alle istanze e credo di averlo fatto sempre in maniera assolutamente rispettosa dei ruoli, degli equilibri politici, delle esigenze dei territori. Questo è l’obiettivo che mi ha animato dal primo giorno, e credo che abbia dato risultati all’Istituzione regionale, con un bilancio che ci viene invidiato ormai da molte altre Regioni italiane, di cui siamo orgogliosi tutti, e credo lo siate anche voi. Sapere di poter contare su un bilancio solido, credo che sia un auspicio che avevamo invocato tutti, quando ci insediammo in quel lontano 2013, all’esito di una stagione dove responsabilità di tutti avevano determinato una grande difficoltà per l’Istituzione, per la Regione Lazio.
Oggi, grazie a Dio, abbiamo lavorato con serietà, con impegno e oggi la nostra è una Regione solida, credibile, che gode di una eccellente reputazione. Credo che questo dovesse essere l’obiettivo, ed è raggiunto.
Poi, le modalità con cui ci si arriva possono essere contestate. L’impegno che io ho preso con l’Aula è di non utilizzare più come veicolo i debiti fuori bilancio per introdurre, e l’ho fatto con grande fatica, perché poi le esigenze e le richieste che arrivano durante l’esercizio del bilancio sono questioni imprevedibili. Mi dispiace che lo abbiate sottaciuto, perché ve lo ha argomentato e in nessuno dei vostri interventi lo avete ricordato: la necessità di istituire un commissario sull’attuazione della ZLS non è il commissariamento della ZLS, ma è garantire gli obiettivi che la legge impone rispetto alla spesa e all’utilizzo del credito d’imposta, all’attivazione di procedure che sono importanti per il sistema economico regionale.
È scaturito dal fatto che è stata istituita presso la Direzione programmazione economica un’area: area ZLS, a cui peraltro si aggiungono anche le zone franche doganali, un altro importante strumento di crescita per le nostre imprese.
A quell’interpello per la copertura del ruolo dirigenziale dell’area ZLS, ZFD all’interno della programmazione economica, che è stato pubblicato dalla metà di marzo ai primi giorni di aprile, è andato deserto, nonostante io e il direttore Alfarone personalmente abbiamo avuto un’interlocuzione diretta con alcuni dirigenti regionali, pregandoli di rispondere a quell’interpello per ricoprire questa importante e strategica Area della Direzione programmazione economica. Partecipazione zero. Nessun dirigente ha inteso rispondere. Perché? Perché sarà un’attività particolarmente impegnativa e onerosa, che richiederà una presenza costante sui territori; perché bisognerà andare a discutere con i Sindaci; perché, come sapete, ci sarà da rettificare in alcuni casi anche particelle, quindi servono competenze urbanistiche, competenze di logistica, competenze in materia infrastrutturale, di trasporti, fiscali, tributarie. Servirà qualcuno che si metta a coordinare queste attività.
E siccome non abbiamo trovato, dopo l’interpello, nessun dirigente della Regione disposto a farlo, abbiamo pensato a una figura commissariale, e questo è accaduto qualche giorno fa. Sì, consigliere Valeriani, era assolutamente imprevedibile, quindi ho utilizzato il primo veicolo che non fosse un debito fuori bilancio, una variazione di bilancio per una cifra di 90.000 euro. Che mi sembra irrisoria, perché il montante di questa variazione del bilancio, come ci ha ricordato, è di poco più di 20 milioni di euro.
Vorrei ricordare all’Aula che il bilancio della nostra Regione è di 20 miliardi di euro, quindi parliamo dello 0,1 per cento. Nei primi cinque mesi di Governo del 2026 può succedere che ci sia qualche esigenza. Molte sono anche figlie dell’impegno dell’Amministrazione che non appena ci fossero state risorse disponibili avremmo dato risposta a ciò che in legge di stabilità non era stato possibile garantire, vedi la norma sui dissesti idrogeologici invocata dalla consigliera Tidei e altre questioni introdotte durante quella discussione, a cui abbiamo dato risposta nel primo provvedimento utile, o coperture finanziarie che erano state richieste in maniera più importante rispetto agli stanziamenti iniziali da consiglieri di maggioranza e di opposizione.
Abbiamo anche recepito indicazioni che sono venute rispetto all’ottantesimo anniversario del diritto del voto delle donne, che abbiamo introdotto nel provvedimento. Abbiamo ascoltato le esigenze che sono venute da tutti. Avete ragione sul fatto che purtroppo, e questo è un mio rammarico, è una cosa che mi mette in difficoltà e non ho problemi a riconoscerlo, che molto spesso il meccanismo e la richiesta di variazione di bilancio si innesca prima di arrivare in Aula anziché non dico prima di arrivare al provvedimento di Giunta dove io invito sempre tutti i colleghi a fornirmi con ampio margine, lo potranno tutti riconoscere e testimoniare, la stesura di un provvedimento, l’ho fatto per il collegato, l’ho fatto anche per questa variazione di bilancio. Purtroppo, molto spesso le richieste non arrivano neanche in Commissione, arrivano il giorno in cui c’è la presentazione degli emendamenti per l’Aula. Propongo anche una modifica del Regolamento per questo, magari prevedendo un termine di quattro giorni, cinque giorni, una settimana prima, perché così abbiamo modo poi di poterli lavorare. La presentazione dell’emendamento 24 ore prima è per me motivo di tortura. Spero che questo invito, questo appello che oggi viene rivolto all’Aula venga recepito da tutti, perché io molto spesso sono, non dico costretto, ma non posso non tenere in considerazione le richieste che vengono dai territori e che uno deve anche politicamente cercare di soddisfare, di assecondare e di venire incontro alle esigenze.
Cercherò, per quanto è nelle mie possibilità, di arginare ulteriormente questo fenomeno che, mi rendo conto, è antipatico. Però, consentitemi di dire che gli emendamenti di cui stiamo discutendo e che oggi subemenderemo, che cercheremo di correggere, sono nella disponibilità dei Gruppi consiliari da otto giorni. Magari il termine per i subemendamenti si poteva chiedere di spostarlo. Siete anche intervenuti con le attività dei subemendamenti e non avrei avuto problemi a riconoscere un tempo più ampio, consapevole del fatto che vi siete ritrovati 37 emendamenti in Consiglio, in larga parte annunciati o comunque argomentati e spiegati dettagliatamente quando mi sono stati chiesti chiarimenti, a cui non credo di essermi mai sottratto.
Poi, venendo ad alcune considerazioni specifiche, sono a vostra disposizione, come sempre, per approfondire il tema, ad esempio, di Stellantis, che è un tema che ieri è stato affrontato in maniera dettagliata, anche con una relazione.
Mi dispiace che il presidente Leodori abbia stigmatizzato alcune considerazioni, sottolineato alcune considerazioni del presidente Rocca perché, insomma, la crisi dell’automotive non è italiana, è europea, e ha messo in difficoltà tutto il comparto per scelte che probabilmente, se fossero state affrontate non in modo diverso, ma con una tempistica diversa, perché è stata la tempistica anche di attuazione del Green Deal che ha imposto e messo in difficoltà l’automotive europeo, non solamente quello italiano, perché si scontava un gap anche tecnologico, anche di ricerca in alcuni settori, in alcuni campi, questioni che ieri avete affrontato in maniera molto articolata con interventi che ho ascoltato integralmente, con il silenzio di chi si occupa di altre questioni.
Credo che la relazione del presidente Rocca e l’intervento dell’assessore Angelilli su questi temi abbiano dato un importante contributo al dibattito. Quindi, è con piacere che ci rendiamo disponibili, anche in questo provvedimento, ad un ulteriore approfondimento qualora ci fosse necessità di garantire coperture finanziarie. Lo facciamo per tante questioni anche di carattere non meno importante, perché giudico tutto importante quello che è contenuto in questo provvedimento, ma in termini di rilevanza.
All’indomani del dibattito importante che c’è stato sulla crisi dell’automotive nel distretto industriale di Cassino e di Piedimonte, credo che un ulteriore confronto, anche coinvolgendo magari i Consiglieri espressione di quel territorio, che vivono quotidianamente anche le difficoltà, come ovviamente tutta l’Aula e tutti i Gruppi consiliari, la Giunta è a vostra completa disposizione.
Datemi il tempo ovviamente di confrontarmi con l’assessore Angelilli, che è assente per impegni istituzionali, che quindi raggiungerò telefonicamente, e di fare un confronto con i Gruppi. L’Amministrazione c’è ed è disponibile ad un confronto sui temi che avete posto, così come al ritocco della norma sul commissariamento per la introduzione della figura del commissario per l’attuazione della ZLS, su cui non c’è nessuna intenzione di dare incarichi a qualche Sindaco che deve arrotondare la propria indennità.
Se vogliamo sopprimere la parola “amministratore” non ci sono problemi, perché ci si riferiva ad amministratori di società e non ad amministratori di enti locali, altrimenti lo avremmo specificato. Ma per sgombrare il campo dall’equivoco, lo cassiamo, così come non c’è nessun problema a ridurre a due mandati la possibilità di proroga. Quindi, questo è a dimostrazione che l’unico obiettivo mio, che mi sono ritrovato, mio malgrado, a dovermi occupare di ZLS, e l’ho fatto portando a casa un risultato credo atteso dal 2019, se non ricordo male. Voglio ricordare al presidente Leodori che il commissariamento del Consorzio industriale del Lazio si è protratto per l’intero mandato di carica del presidente Zingaretti, cioè dalla sua istituzione, legge n. 7 del 2018, fino al completamento del mandato. Quindi, il commissariamento dell’onorevole Francesco De Angelis si è protratto per cinque anni. Magari alla fine del nostro mandato ci potrete rimproverare di non averlo reso più breve, ma sapete che anche su questo l’Amministrazione sta presentando una proposta di legge di istituzione del Consorzio industriale unico del Lazio, veramente unico, perché prima non lo era, unico, perché le parti industriali, come sapete meglio di me, erano escluse, ma che ha l’obiettivo di restituire agli organi ordinari, con una condivisione territoriale e imprenditoriale, il governo delle strategie industriali del Lazio, che sarà preminente rispetto al dibattito. Credo che, a quel punto, la Commissione Sviluppo economico sarà particolarmente impegnata già dai prossimi giorni, sperando di non dover incappare in ordini del giorno prima dell’approvazione di questo importante provvedimento, così come, purtroppo, è accaduto per provvedimenti altrettanto importanti e urgenti della nostra Regione.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Colleghi, riprendiamo la votazione.
Eravamo arrivati al D03/8, su proposta dell’assessore Righini.
Invito l’Aula a votare. Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Passiamo al D03/9, proposto dalla Giunta, a firma Righini.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Passiamo al D08/1, a firma Righini.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Passiamo al D06/7, Marotta, che non c’è, quindi decade.
Siete in ordine, adesso?
Il D06/7, a firma Marotta, decade.
Il D06/8, Marotta, decade.
Il D06/13, Marotta, decade.
Il D06/10, Marotta, decade.
Il D03/10...
Siete rumorosi. Che succede?
Manca il presentatore.
Qualcuno lo doveva dire e lo faceva proprio. Basta chiedere la parola. Colleghi, non posso interpretare il vostro pensiero. Io ho già difficoltà a interpretare il mio di pensiero, non posso interpretare anche il vostro.
Ha chiesto di parlare, sull’ordine lavori, la consigliera Droghei. Ne ha facoltà.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Non abbiamo avuto il tempo, Presidente, non perché siamo distratti, ma semplicemente perché non era sincronizzato l’iPad, quindi non riuscivamo a leggere l’ordine degli emendamenti. Tutto qua. È una questione tecnica.
Speaker : PRESIDENTE.
Però, scusi, io ho chiesto proprio a lei “siete in ordine con gli emendamenti?” e lei mi ha detto di sì, e io sono andato avanti.
Speaker : DROGHEI (Pd).
È ricambiata la schermata.
Speaker : PRESIDENTE.
Me lo potevate dire.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Ho capito, ma non è che noi qui siamo all’assalto della diligenza, Presidente.
Se lei ha meno fretta di condurre questo Consiglio, noi riusciamo a stare al passo.
Speaker : PRESIDENTE.
Purtroppo non sono bravissimo a fare questo lavoro, chiedo scusa all’Aula.
Speaker : DROGHEI (Pd).
No, lei è sempre bravissimo a fare questo lavoro.
Speaker : PRESIDENTE.
Mi auguro che torni presto il presidente Aurigemma.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Oggi va un po’ di fretta, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Mi auguro che torni presto il presidente Aurigemma.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Noi le chiediamo soltanto di andare meno di fretta.
Speaker : PRESIDENTE.
Va bene, ascolterò il suo consiglio.
Siamo al D03/10, a firma Righini. È assorbito dal D08/1.
Siamo al D03/11, a firma Righini.
Lo poniamo in votazione.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al D06/11, a firma Luciano Nobili.
Vuole il parere dell’Assessore o vuole presentarlo all’Aula?
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Vorrei entrambe le cose, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Addirittura.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Due ne vorrei.
Speaker : PRESIDENTE.
Sempre il famoso due che gira. Ride bene chi ride ultimo.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Lei me le fornisce proprio...
Speaker : PRESIDENTE.
Meno male che è finito questo maledetto campionato.
Prego.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Anzi, apprezzo il suo stoicismo, Presidente. Ieri le ho detto, proprio in via informale, ma lei cerca proprio... Invece lei affronta a petto in fuori anche le avversità della vita, e questa è una cosa bellissima.
Speaker : PRESIDENTE.
Mi è rimasto solo quello.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Sono due emendamenti, il D06/11 e il D06/12. Per economia, li posso anche presentare insieme perché sono stati oggetto di discussione in Commissione Cultura, insieme al presidente Crea. Li affronto insieme tutti e due.
Scherzi a parte, riguardano il piano annuale per il cinema e l’audiovisivo, che abbiamo appena approvato in Commissione Cultura, con una convergenza ampia rispetto agli strumenti che la Regione Lazio mette a disposizione su questa materia.
Assessore Righini e presidente Cangemi, quando devo riservare critiche riservo critiche, lo sapete. Invece, da questo punto di vista, un piccolo plauso lo voglio fare: a fronte della contrazione degli interventi che il Governo nazionale ha deciso, a mio giudizio molto gravi, sul comparto del cinema e dell’audiovisivo, che hanno messo in difficoltà un settore produttivo importantissimo per la nostra regione, non solo per la cultura, non solo per l’identità culturale, lo dico a forze politiche sovraniste, che l’identità culturale dovrebbero averla a cuore, ma è un comparto produttivo, in particolare per la nostra regione, perché la nostra regione ospita la maggioranza delle produzioni nazionali.
In questo senso apprezzo che, invece, il Lazio abbia confermato e anche implementato i suoi interventi sul cinema e sull’audiovisivo. Dentro questo apprezzamento abbiamo, insieme al presidente Crea e alle forze di maggioranza e di opposizione, analizzato il piano per il cinema e l’audiovisivo, corretto delle criticità. C’è anche un suo intervento nella tabella sul cinema audiovisivo che corregge una criticità che c’era. Riguardava l’assenza di interventi a favore dell’esercizio cinematografico del cinema, della promozione del cinema in sala, nonostante anche quest’anno con Lazio Terra di Cinema Days i risultati sono stati molto positivi. Nell’analisi del piano, abbiamo approvato in Commissione due osservazioni a mia prima firma, che prevedono, nel primo caso, che il Piano per il cinema e l’audiovisivo venga approvato a partire dai prossimi anni non più entro il 30 giugno dell’anno per il quale il Piano è predisposto, ma entro il 31 dicembre dell’anno precedente, in modo da garantire che con le risorse che poi vengono definite a metà dell’anno si fa una corsa pazzesca per programmare gli avvisi pubblici, per programmare i bandi e poi spendere quelle risorse, provocando spesso lo sgradevole risultato che c’è un residuo. Poi, non tutto si riesce a fare in un semestre.
Se noi anticipiamo la redazione e l’approvazione del Piano alla fine dell’anno precedente, c’è poi tutto l’anno per dispiegare gli interventi e per spendere le risorse a disposizione secondo, ovviamente, un piano di bandi e di avvisi pubblici.
Il secondo emendamento, il D06/12, dice che nel caso in cui si decida questo, proviamo a dare uno scadenzario, una programmazione ai bandi e agli avvisi pubblici per la produzione, per la distribuzione, per l’esercizio, che siano cadenzati durante l’anno, a scadenze regolari, per permettere agli operatori di non stare a inseguire ogni anno i nostri ritardi, ma di avere una programmazione che consenta un lavoro più efficace, migliore e di fare in modo anche che queste risorse fruttino. Ci tengo a precisare che questi due emendamenti sono stati già sottoposti al vaglio della Commissione Cultura e sono stati approvati all’unanimità dalla Commissione Cultura. Auspico che lo stesso possa avvenire anche qui oggi. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Parere dell’Assessore sugli emendamenti n. D06/11 e n. D06/12.
Le do la parola per la dichiarazione di voto, ma prima c’è il parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro, perché la norma è di carattere ordinamentale. Peraltro, ci sono emendamenti del presidente Crea nel collegato che raggiungono questo obiettivo, che peraltro è un obiettivo che ci è stato segnalato anche dalla dottoressa Lorenza Lei. Ci chiedeva una diversa tempistica, ma credo che il provvedimento, non me ne vorrà il consigliere Nobili, che sa che sono sempre ben disposto ad accogliere i suoi suggerimenti, però, essendo di natura ordinamentale, credo che sia più corretto inserirlo all’interno del collegato, dove potrà sottoscrivere analoghi emendamenti a firma del presidente Crea.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
C’è una proposta, un invito al ritiro.
No, non c’è un intervento. Eventualmente poi... Della seduta per comunicare che il Consiglio è aggiornato alle ore 12:15. Della seduta per comunicare che il Consiglio è aggiornato alle ore 12:15.
