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Speaker : PRESIDENTE.
Apro la seduta esclusivamente per comunicare che il Consiglio è aggiornato alle ore 12,15.
Colleghi, se prendete posto, apriamo i lavori della seduta odierna. Invito i colleghi a entrare in Aula.
La seduta è aperta.
Comunico che la Vicepresidente della Giunta, Roberta Angelilli, dalle ore 10 alle ore 21, e l’assessore Fabrizio Ghera, dalle ore 10 alle ore 12,30, saranno assenti nella seduta odierna poiché impegnati in attività istituzionali e, ai sensi dell’articolo 34, comma 5, del Regolamento dei lavori, saranno computati presenti ai fini della fissazione del numero legale.
Invito i colleghi a prendere posto.
Invito i colleghi a prendere posto, la seduta è aperta.
Colleghi… Sull’ordine dei lavori? Lei ha tutto il tempo che vuole, collega. Vada piano, posi lo zaino e la borraccia. Prego, sull’ordine dei lavori.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Grazie, Presidente. Mi duole dover fare questo intervento, però devo sottolineare che, purtroppo, oggi ricorrono i ventisette anni dall’omicidio di Massimo D’Antona. C’è stata stamattina una cerimonia, naturalmente, sul luogo dell’omicidio, era presente Roma Capitale, era presente Città metropolitana, ma non era presente la Regione Lazio. Io credo che sia stato un grave errore la mancata presenza della nostra Istituzione questa mattina in ricordo di una vittima di terrorismo e credo che, invece, proprio da qui, proprio dalle Istituzioni dovrebbe partire l’esempio nel ricordare personalità così importanti, che hanno fatto anche la storia positiva di questo Paese, chiaramente in una dialettica a volte complessa. Quindi, sono qui per dirvi che sono molto dispiaciuta e che il Gruppo del Partito Democratico è molto dispiaciuto di questa assenza, che non credo si possa, purtroppo, in nessun modo recuperare, ma vorrei che tramite lei venisse fatto presente il nostro stigmatizzare questa assenza anche al presidente Rocca.
Grazie, presidente Cangemi.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, collega Droghei. Verificheremo attraverso gli uffici per capire come mai la Regione non era presente. È strano, perché mi sembra che a livello istituzionale tutti gli impegni siano condivisi sia con Roma Capitale che con l’Assemblea della Città metropolitana. Però, verificheremo, chiederemo all’Ufficio di Gabinetto come mai la Regione non era presente.
Colleghi, riprendiamo dal D03/7, che è l’emendamento alla PL 259. Non so se il monitor che avete davanti è aggiornato. Bene.
Lo poniamo in votazione. Questo è l’emendamento alla PL 259 D03/7 a firma Righini.
Colleghi, se prendete posto. Vi invito a votare.
Colleghi, votiamo il D03/7 a firma Righini.
Favorevoli?
Consigliera, lei deve votare e deve andare al suo posto, perché sennò blocca il voto anche della Giunta, che invito a votare.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Durante i lavori, prego i Consiglieri di non venire sui banchi della Giunta, specialmente quando si vota.
Siamo al D03/8… Sull’ordine dei lavori? Prego. Ha chiesto di intervenire il collega Leodori.
Speaker : LEODORI (Pd).
Grazie. Per provare ancora una volta a dare un contributo e non rendere anche questa giornata abbastanza inutile. Lo dico soprattutto a lei, Presidente: innanzitutto invoco il rispetto anche dei manifesti affissi lungo il corridoio. Questo la riguarda personalmente. Però, questo lo vediamo fuori dall’Aula su altri temi.
Speaker : PRESIDENTE.
Scusi, lei si riferisce a quelle pseudo-locandine, con colori obbrobriosi, che volevano offendere il colore di questa Regione? Era questo?
Speaker : LEODORI (Pd).
Lei lo sa bene a cosa mi riferisco.
Speaker : PRESIDENTE.
Ne sono fiero e orgoglioso.
Speaker : LEODORI (Pd).
Lei lo sa bene a cosa mi riferisco. Poi ci pensa il collega Valeriani a specificare anche eventuali inviti.
La questione, invece, principale che volevo sottoporre all’attenzione dell’Aula è a seguito del Consiglio di ieri. Guardate, io sono rimasto ‒ ho preferito non intervenire ‒ assolutamente impressionato dall’intervento del presidente Rocca. Lo dico con molta sincerità. Il presidente Rocca ha parlato di tutto, è andato vicino a parlare di Mao, ma sul resto e sui temi oggetto del Consiglio straordinario di ieri non ha proferito parola, se non dicendo che lui per rilanciare Cassino aspetta proposte e le aspetta anche di qualsiasi altro genere, senza assumere nessun impegno, nessuna responsabilità sull’ipotesi che questa Regione può fare, su contributi, anche di idee, che questa Regione potrebbe dare, perché quel pezzo di regione potrebbe diventare strategico anche per intercettare opere infrastrutturali nazionali, se uno ci si mette a lavorare con un po’ di impegno, che potrebbero collegare i due mari, che potrebbero risolvere il problema dei collegamenti tra il centro Italia e la costa adriatica. Ma nessuno in questa Regione sembra avere l’obiettivo di programmare, di avere un’idea, di ragionare su come aiutare il rilancio di quel quadrante. Badate, non è solo Stellantis, quello è un quadrante che è tutto in crisi, che rischia di avere una crisi sempre più forte e più vera. Ma il Presidente Rocca ci parla di Sánchez, ci parla della transizione energetica addosso all’Europa, quando proprio ieri ‒ è pure ogni tanto sfortunato ‒ la Cina fa un piano per le rinnovabili dove dice che quel Paese con quasi un miliardo e mezzo di persone arriverà a una percentuale tra il 40 e il 50 per cento di rinnovabili, in Cina. Capite che cosa vuol dire? Poi, l’altro 50 per cento è un paniere composito di approvvigionamento energetico. Questa è una cosa che dovrebbe, giustamente, fare anche l’Europa. Ma aggredire l’Europa solo per la transizione energetica vuol dire essere davvero fuori scala e non avere ben presente in che direzione sta andando lo sviluppo, visto che tre tra le prime quattro maggiori case automobilistiche come quotazione di borsa sono case che producono macchine esclusivamente elettriche e la quarta ha il valore commerciale che è la somma delle quattro principali case automobilistiche europee. Quindi, di cosa il presidente Rocca ieri stesse parlando probabilmente lo ha capito soltanto lui.
Io credo che dovremmo ragionare su come concretizzare un pochino il Consiglio di ieri e dare un supporto, dare un’idea di come ragionare per inserire risorse. Poi magari saranno i miei colleghi a fare proposte più nel dettaglio, non so se il Capogruppo o altri. Peraltro, in contemporanea al Consiglio straordinario di ieri oggi abbiamo l’ennesimo commissariamento, commissariamento questa volta della ZLS. Informalmente ieri all’assessore Righini ho detto: guardate, abbiamo il Commissario del Consorzio unico. Direte: ce l’avevate pure voi. Va bene. Però, era una legge appena fatta. A volte ci si dimentica che il calendario cammina, il tempo va da sé, è inesorabile: sono già tre anni e mezzo che amministrate questa Regione ed è rimasto il Commissario che noi avevamo individuato per lo start-up, per l’inizio di una legge e di un percorso. Ma ormai iniziano a essere ‒ sono due l’inizio più tre anni e mezzo dopo ‒ quasi sei anni di commissariamento per il Consorzio unico. Siamo ancora al punto di partenza.
Speaker : PRESIDENTE.
Collega, la invito a concludere.
Speaker : LEODORI (Pd).
Mi deve dare i due minuti del manifesto e concludo.
Speaker : PRESIDENTE.
Un minuto e mezzo glielo concedo per l’atto inglorioso che ho commesso.
Speaker : LEODORI (Pd).
Esatto, solo per quello.
Poi abbiamo la plurimedagliata assessora Angelilli commissaria del comparto di Civitavecchia, che ormai è un po’ di tempo. È vero che è fatta dal Governo, ma è sempre un commissario che grosso modo fa quella roba lì, che si occupa e si dovrebbe occupare di sviluppo, di attività produttive.
Oggi noi abbiamo la proposta di un nuovo commissario sulla ZLS, che andrà ad essere il terzo che si occupa di questo marketing a cui penso manca più una t, che marketing vero di sviluppo.
Quello che vi invito a fare è questo: arriviamo a immaginare un progetto unitario su questi temi, perché tre commissari che poi tra loro magari non si parlano, io non lo so.
Ripeto, sempre in questi giorni noi abbiamo una proposta delle questioni aeroportuali italiane, la vedevamo prima con i colleghi, il Piano aeroportuale italiano, dove qui è previsto un terzo aeroporto e non si dice dove. ENAV fa un bando per un terzo aeroporto in questa regione, in una provincia, e questo bando va deserto. Non si capisce più nulla, signori.
Vi invito a un momento di riflessione, dateci una sede. Io chiedo sempre questo.
Concludo sempre allo stesso modo: dateci una sede dove su questi argomenti noi possiamo parlarne, perché altrimenti arrivano in Aula provvedimenti... Io chiedo se ci sono emendamenti e ci viene detto sì e no. Alla fine arrivano sempre emendamenti importanti, questo lo dobbiamo riconoscere, calati ventiquattro, quarantotto, settantadue ore prima che ci costringono a fare un po’ di confusione, ma perché non ci si capisce nulla.
La richiesta che io reitero per l’ennesima volta, a conclusione dei due minuti che gentilmente il presidente Cangemi mi ha concesso, forse tre o quattro...
Speaker : PRESIDENTE.
No, quattro.
Speaker : LEODORI (Pd).
La ringrazio ulteriormente. Chiediamo di avere una sede dove parlare di questi temi, parlare di sviluppo e iniziare sommessamente a parlare di programmazione. Il 2027 sarà l’anno in cui la futura programmazione dovrà essere messa in campo. Io credo che questo Consiglio se lo meriti. Altrimenti rischiamo, come ieri, una discussione al ribasso, dove sembra una discussione più provinciale che di ampio respiro. Credo che il Lazio, invece, meriti soluzioni e proiezioni di ampio respiro e non al ribasso.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di intervenire la collega Tidei. Però, non possiamo riaprire la discussione generale sul Consiglio straordinario di ieri.
Le do la parola, ma poi dopo andiamo avanti coi lavori, perché non è l’ordine dei lavori, questo. Prego.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Intanto sì, è legato alla variazione, perché alcune cose di cui il collega Leodori parlava in questo momento sono contenute dentro la variazione di bilancio. Io ho già detto ieri che ritengo un errore vero discutere di queste questioni dentro le variazioni di bilancio. Anzi, dico di più, non dentro le variazioni di bilancio, dentro emendamenti che arrivano in Aula alle variazioni di bilancio, perché la variazione di bilancio è entrata in un modo, in Aula ci siamo trovati trentasette emendamenti che, di fatto, l’hanno stravolta sia nel quantum, ma anche nel contenuto normativo.
Mi rifaccio anch’io, assumo come mie e sposo in pieno tutte le considerazioni che sono state fatte sul Consiglio sul Consorzio, ma sul commissariamento della ZLS, io lo ridico, Assessore, intanto non era tema da variazione di bilancio, ma, oltre a questo, ci sarebbe piaciuto discuterlo. Perché questo? Perché ha ragione il collega Leodori, noi abbiamo ad oggi un commissario del Consorzio Industriale con una funzione importantissima del Consorzio Industriale. Lo voglio ricordare, il Consorzio è soggetto attuatore delle politiche di sviluppo industriale di questa Regione. Non è una cosa da niente.
Noi abbiamo presentato una proposta di legge, condivisibile o non condivisibile, migliorabile o non migliorabile, ma io ritengo assurdo che ci debba pensare l’opposizione a presentarla. Voi mi dite “dopodomani”. Bene. Noi siamo contenti che voi la presentate. Daremo nel percorso d’Aula il nostro contributo, se vorrete accettarlo. Comunque, parteciperemo quantomeno a una discussione che sarebbe la prima legge esaminata dalla Commissione Sviluppo economico. Ha ragione il collega Leodori, noi non abbiamo mai un luogo dove discutere delle questioni di sviluppo economico. Assessore, con tutto il rispetto e la stima che io ho delle sue capacità e delle sue competenze, non è che queste discussioni si possono fare sempre e solo unicamente con lei che le porta in Consiglio sotto forma di provvedimenti di bilancio. Noi vorremmo, invece, farle nelle sedi competenti, per esempio quella della Commissione Sviluppo economico, parlando tra l’altro con l’Assessora di queste cose, che in realtà in Commissione ci è venuta, credo, negli ultimi sette mesi, una volta su mia richiesta a discutere delle linee guida del bando sulle reti di impresa, perché le associazioni di categoria degli artigiani avevano espresso delle perplessità forti rispetto an alcuni punti. Quindi, abbiamo dovuto dire all’Assessore: “Per favore, venga almeno a raccontarci le linee guida e a vedere se si possono modificare”. Anche qui, c’è un commissario sul phase-out, che appunto è la Angelilli, nominata dal Governo.
Io mi auguro che qualche risultato in più si colga, l’ho detto ieri, perché anche qui, su Civitavecchia, che sta diventando abbastanza centrale, non perché sia la mia città, ma perché è al centro di un processo di decarbonizzazione, che però non sappiamo quando avverrà, e io mi auguro che almeno il commissario di Governo parli con il ministro Pichetto Fratin.
È venuto e ci ha detto: riserva gelida, riserva fredda, riserva strategica. Io credo che quel territorio debba sapere di che morte deve morire, perché non è che tutte le riserve sono uguali e soprattutto non generano tutte lo stesso livello di occupazione di lavoro per le imprese. Ora ci istituite pure il commissario alla ZLS, ripeto, fatto in questa maniera, che noi onestamente riteniamo pure un po’ offensiva.
Almeno su qualche cosa, Assessore, qualche spunto di miglioramento glielo voglio anche dare. Quando si parla della nomina del commissario, tralascio su tutte le cose che dovrà fare il commissario, ma quando si dice che il commissario è nominato dal Presidente della Regione, previo avviso pubblico tra soggetti in possesso di comprovata esperienza professionale e funzionale, io vorrei che si dicesse almeno quali sono le materie nelle quali questo commissario deve essere competente, quantomeno come si fa, per esempio, con la legge n. 84/1994 sui porti, dove comunque si prevedono quali sono le materie di cui deve essere esperto colui che viene nominato. Anche qui, “maturata in qualità di amministratore”, questo proporrei chiaramente di toglierlo, perché penso che mentre se lo scegliamo tra un dirigente comunque degli enti o delle strutture pubbliche ha un senso, non vorrei che per “amministratore” si trattasse di un amministratore locale, un amministratore comunale, magari prendiamo un sindaco di un piccolo paese oppure un sindaco che magari non ha però quelle competenze a cui facevamo cenno prima. Eppure sul rinnovo dei mandati, ho già avuto modo di dirglielo pure sul piano personale, in un’interlocuzione personale, vorrei che si scendesse quantomeno a due, perché sono tre anni per durata di mandato, lo possiamo rinnovare due volte, onestamente nove anni mi sembra un’eternità.
Chiedo quantomeno che ci sia la possibilità di farlo scendere. Però, in generale, io credo che veramente questi temi noi dobbiamo affrontarli in maniera diversa. Ieri c’è stato il Consiglio su Stellantis che quantomeno ha fatto emergere delle posizioni anche comuni su alcune cose. È chiaro che siamo tutti preoccupati per quello che sta avvenendo in quel territorio e tutti vorremmo contribuire a costruire un pezzetto di soluzione, almeno quel pezzetto che è nelle nostre mani, perché poi evidentemente si sta parlando di un tema talmente ampio e complesso, però, io lo dico, perché da questa parte dell’Aula non è che c’è gente che sta qui per rompere le scatole alla maggioranza, c’è gente che sta qui intanto con un po’ di esperienza, che comunque negli anni ha lavorato anche su queste questioni, che è perfettamente consapevole che oggi sta all’opposizione in Regione Lazio. Sono profondamente rispettosa delle dinamiche tra maggioranza e opposizione. La maggioranza deve fare la maggioranza e l’opposizione deve fare l’opposizione, però su questi temi, laddove vi proponiamo comunque proposte vorrei che quantomeno si arrivasse ad avere un luogo dove si discute e poi ci dite “questo sì e questo no”. Questo luogo non può essere l’Aula durante la discussione di una variazione di bilancio con un emendamento calato chiaramente in Aula e neanche in Commissione. Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Colleghi, vi chiedo, però, di rispettare il Regolamento sulla durata degli interventi.
Vuole intervenire, collega Valeriani? Sull’ordine dei lavori?
Speaker : VALERIANI (Pd).
Sì, anch’io mi prendo mezzo minuto solo per esprimere il mio sconcerto per aver raccolto delle locandine che pubblicizzano un evento a cui molti di noi teniamo. Ecco, mi piacerebbe che queste cose accadessero fuori dal Consiglio regionale, da questa Istituzione, perché il clima derby, una volta che è finita la partita, Presidente...
Speaker : PRESIDENTE.
Quello lo diceva Boškov.
Speaker : VALERIANI (Pd).
...e finisce come doveva finire, uno si rassegna. Ci sono cose che prendono in modo naturale la loro direzione. Non è presidenziale questo tipo di comportamento.
Speaker : PRESIDENTE.
È più da ultras, è vero. Chiedo scusa.
Speaker : VALERIANI (Pd).
Detto questo, ovviamente la invitiamo, è un’iniziativa aperta a tutti, anche a quelli che non condividono questa passione. Le passioni vanno rispettate tutte. Invitiamo anche l’assessore Righini, a cui adesso, invece, per la parte più politica, mi rivolgo.
Anch’io mi associo alle considerazioni fatte dal presidente Leodori e anche dalla collega Tidei. Prima del merito, assessore Righini, c’è sempre la forma. La forma ormai sono tre anni che la metto in discussione. Io la considero, a questo punto, l’unico interlocutore politico di questa Giunta, ma non perché la considero una spanna superiore a tutti, ma perché lei ha assunto su di sé tutta la responsabilità politica della gestione di questa Amministrazione Rocca.
Io non so se i colleghi sono così contenti. Questa non è una variazione di bilancio, è una variazione di Righini. Come tutte le cose che accadono qui, sono mosse promosse e gestite dall’assessore Righini. Me ne dispiaccio perché io, invece, con lei vorrei ogni tanto discutere soprattutto delle manovre di bilancio, sulle cose anche a volte positive che ha compiuto in questi anni come Assessore ai conti regionali. Mi piacerebbe discutere con lei delle deleghe che gestisce sull’agricoltura, una materia che in questa Regione, nelle Regioni è molto importante. Invece, spesso lei viene utilizzato come un frontman per rispondere di tutto, dai lavori pubblici alle emergenze, ai pronti interventi, all’urbanistica, allo sport. I suoi colleghi di Giunta ogni tanto la accompagnano in queste sedute un po’ surreali, nessuno parla e lei è l’unico bersaglio. Non so se questa cosa le fa piacere o se le pesa, però non è una cosa edificante per il Consiglio, per la politica. Ecco, dovremmo essere un’Istituzione importante. Eppure, siamo sempre in pochi a parlare, della Giunta non parla mai nessuno. Prima il presidente Leodori ha francamente detto quello che molti di noi volevano dire anche ieri, ma ieri, per le modalità con cui è andata avanti la discussione, non è stato possibile. Parla prima il Consiglio, alla fine parla il Presidente su un tema come quello e ha parlato di tutto tranne di quello che volevamo parlare noi, cioè soluzioni pratiche per la vicenda Stellantis, un punto di vista chiaro dell’Amministrazione regionale su questa crisi. Invece, ha parlato di tutto.
Assessore Righini, sono partito da qua per arrivare poi al contenuto di questo provvedimento. La forma è sempre la stessa. Io glielo dico, lei se ne avrà anche a male, si dispiacerà oppure avrà fatto il callo, non lo so, ma questo a parti invertite lo avrebbe fatto anche lei in modo forse più aggressivo. Ognuno ha il suo stile. Io puntualizzo sempre che non è una bella pagina ogni volta che venite in questo modo, come ha detto la collega Tidei, con provvedimenti non solo snaturati, ma che vengono snaturati direttamente in Aula, dove non c’è il tempo per fare una discussione, per capire la ratio di questi provvedimenti e questo è un atteggiamento un po’ proditorio, assessore Righini, perché molte delle cose che lei ha scaricato anche in questo provvedimento, con i suoi emendamenti e subemendamenti, non credo che abbiano tutti la caratteristica dell’urgenza o dell’imprevedibilità. Molte di quelle cose, assessore Righini, le conosceva.
Vi faccio solo un esempio. Il provvedimento di maggioranza, ma voi sicuramente siete informati di tutto, perché avete letto bene come nasce il documento di variazione di bilancio, nasce con una variazione di 5 milioni per risorse non spese di Lazio Innova. Può succedere. Non dovrebbe, ma può succedere. Non dovrebbe perché ogni volta che non si impegnano le risorse, c’è qualche servizio in meno che viene fornito ai cittadini. Ricordiamoci sempre che non è un virtuosismo re-impegnate le risorse non spese, è un atto di mala gestione, di mala amministrazione, che non è colpa dell’Assessore in questo caso o della Giunta, ma delle aziende. Ebbene, 5 milioni è il provvedimento originario. Nell’ultima ora per la scadenza degli emendamenti che era concessa a tutti i Consiglieri la Giunta scarica degli emendamenti, e anch’io mi avvalgo dei due minuti in più, Presidente...
Speaker : PRESIDENTE.
Lei può chiederlo alla Presidenza. Non si può avvalere.
Speaker : VALERIANI (Pd).
Le chiedo gentilmente di poter utilizzare un minuto.
Speaker : PRESIDENTE.
Un minuto.
Speaker : VALERIANI (Pd).
Arrivano altri 17 milioni di euro. Anche qua, Assessore, non si conoscevano prima? Sono soldi non spesi di ASTRAL, Lazio Innova, LAZIOcrea. Che modo è questo? Non si potevano mettere sul tavolo subito e discutere di questo? Siamo arrivati a un provvedimento di 22 milioni di euro. Poi sono arrivati altri emendamenti ancora.
Chiudo. Diamo un po’ di nobiltà a questo ennesimo provvedimento sgangherato. Facciamoci carico in questa manovra, Assessore, di quello che magari doveva uscire ieri. L’ha detto prima il presidente Leodori, proviamo a dare una risposta. Invece di fare l’ennesimo spezzatino, soldi sulla comunicazione, soldi sulle Federazioni del CONI, soldi di qua, soldi di là, che non hanno nessuna visione d’insieme, proviamo a mettere le orecchie a terra e a capire quello che ci ha raccontato ieri la consigliera Battisti. Se la Regione ha una funzione e ha un senso, lo dimostri adesso. Proviamo a farci carico in parte di quello che sta succedendo a Cassino, che sta succedendo sulla vicenda Stellantis, su cui finora l’Assessore competente, purtroppo, e il Presidente, visto quello che era accaduto ieri, non hanno dato nessun segnale di attenzione. Ecco, proviamo a farlo noi.
L’appello che le faccio è questo: provi a farlo lei, vediamo se in questo provvedimento senza senso troviamo qualcosa che, invece, un po’ di senso ce l’abbia. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Ha chiesto di intervenire il collega Ciarla e poi andiamo avanti. Prego, collega Ciarla.
Speaker : CIARLA (Pd).
Grazie, Presidente. Condivido gli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto, il presidente Leodori, il collega Valeriani e le osservazioni che spero poi si trasformino in una correzione rispetto al tema che riguarda il commissario ZLS fatte dalla presidente Tidei.
Mi preme, però, più sottolineare, lo richiamava adesso il presidente Valeriani, il Consiglio di ieri. Noi ieri abbiamo svolto un Consiglio, io credo, in cui sia la maggioranza che l’opposizione, intelligentemente, a partire dall’intervento che ha fatto la consigliera Battisti, abbiano affrontato seriamente il tema drammatico di Piedimonte San Germano e di Cassino.
Su questo, come ho detto, non avete una responsabilità diretta in una storia che ha radici antiche, penso che abbiate, questo sì, l’ho detto con chiarezza anche ieri, una responsabilità politica di fronte ad alcune scelte che io ritengo sbagliate, fatte dal Governo, in particolar modo dal ministro Urso: siete stati troppo silenti. Però, voglio prendere il buono delle conclusioni svolte dal presidente Rocca, il quale ha detto testualmente che se il Piano industriale non lo convincerà e se il Governo (lo abbiamo sentito tutti) non avrà un atteggiamento conseguente, lui farà sentire a voce alta le esigenze del territorio e interpreterà fino in fondo con autonomia il ruolo di Presidente della Regione.
Da questo punto di vista, abbiamo ascoltato e ovviamente saremo attenti a quello che accadrà dopo il 21 maggio e a come il Presidente interpreterà in modo coerente a quello che ha detto il ruolo di Presidente della Regione. Però, dentro una variazione che ha le caratteristiche che prima i colleghi hanno ricordato, voi anche nel bilancio non eccellete, e in una variazione è ancora più complicato pretendere che questo avvenga. Che, però, ci sia un’anima, un ragionamento, un’idea in quello che facciamo.
D’accordo con tutte le opposizioni, che hanno sempre interpretato in modo responsabile in quest’Aula il ruolo che gli elettori hanno assegnato loro, credo sia giusto, direi perfino doveroso che quest’Aula faccia, dentro una vicenda così drammatica come quella di Piedimonte San Germano, della crisi di Stellantis, quello che è nelle sue possibilità.
Noi chiediamo all’assessore Righini di mettere sulla legge n. 46, che è proprio la legge che è stata pensata in questa Regione per far fronte ai problemi che riguardano la crisi dello stabilimento FIAT e per trovare un sostegno allo sviluppo economico e produttivo nel frusinate, per quello che significa la presenza di quello stabilimento, lo ricordava ieri la consigliera Battisti, in quel territorio, di mettere 2 milioni di euro proprio sulla legge n. 46.
Questo sarebbe un qualcosa proposto da tutte le opposizioni. Il Partito Democratico su questo ha un lavoro intenso, anche a livello nazionale. Lo abbiamo svolto alla Camera, è impegnato direttamente anche il nostro Segretario nazionale, ma credo che questa sarebbe, da parte di tutti, sicuramente una prova che le discussioni che avvengono, come quella di ieri, in quest’Aula trovano una risposta e una traduzione.
Rispetto a un tema di metodo, e chiudo su questo, perché, come si dice in gergo, mi voglio portare avanti per la settimana prossima, quindi lo dico oggi per la prossima settimana, in questo modo, se la proposta fatta dalle forze d’opposizione troverà un ascolto e una traduzione, possiamo chiudere con gli aggiustamenti anche proposti dalla presidente Tidei sul commissariamento ZLS, probabilmente nella seduta di oggi. L’assessore Righini si carica dalla A alla Z di tutto quello che viene portato avanti in questa Regione. Noi abbiamo fatto una discussione in Commissione Bilancio sul collegato. Abbiamo, una volta tanto, deciso di non rimandare gli emendamenti in Aula e li abbiamo votati in Commissione seriamente, facendo un lavoro in Commissione, a cui l’Assessore come sempre è presente, uno a uno. Abbiamo svolto un lavoro di merito, ci siamo confrontati, è durato qualche giorno, però c’è stato un confronto civile, politico dentro la Commissione.
Se voi pensate la prossima settimana che quello che gli Assessori non riescono a fare, e qua uso un gergo, perché ci capiamo meglio, e lo incollate all’Assessore al bilancio, caricate 60 emendamenti di tutti gli Assessorati, per fare in modo che lui faccia quello che gli altri non sono in grado di fare, quello che non è avvenuto oggi, ossia che veramente i nostri lavori trovano una difficoltà significativa, accadrà la settimana prossima. Su questo almeno non esistono fraintendimenti tra di noi. Mi rivolgo pure al Presidente di Forza Italia. Lo diciamo stavolta, una settimana prima, così non c’è possibilità di equivoco. Non è più possibile procedere in questo modo da parte della Giunta. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Non ci sono interventi.
Ha chiesto di parlare l’assessore Righini. Ne ha facoltà.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Grazie, Presidente.
Ringrazio per gli interventi i colleghi di opposizione, che mi danno modo di chiarire alcuni aspetti. Sulle variazioni di bilancio è sempre stata riconosciuta la piena legittimità e, voglio rassicurarvi, nessuna mala gestio: sono economie su avvisi, sono somme che non è che non sono state messe a disposizione della comunità, dei cittadini del Lazio e delle imprese del Lazio. Sono risorse che hanno generato delle economie su degli avvisi che, come sempre ha fatto, questa Amministrazione intende riportare in Consiglio per procedere a una riprogrammazione di quelle risorse, utilizzandole nel miglior modo possibile.
Questo modo di agire ha comportato i risultati che conoscete molto bene sul bilancio regionale, che per la prima volta, credo, nella storia della Regione chiude con un utile di amministrazione positivo per 320 milioni di euro. È stata la politica dei piccoli passi, che ho invocato dal primo giorno, che evita di fare interventi in occasione della legge di stabilità, quelle, sì, proditorie, consigliere Valeriani, che impongono all’Amministrazione di dover dare risposte alle esigenze di tutti i colleghi, di tutti i territori, di tutti i Gruppi consiliari, che impongono la capacità di poter dare risposta. La politica dei piccoli passi, l’utilizzo di economie, la riprogrammazione sulle risorse di ASTRAL, che inspiegabilmente vantava una cassa di 209 milioni di euro. È un’anomalia per una società partecipata avere un saldo di cassa di più 209 milioni di euro, di cui probabilmente neanche la Regione dispone, peraltro con un tasso creditore zero sul saldo di conto corrente di cui ASTRAL beneficiava.
Su queste risorse noi procediamo a una riprogrammazione attenta, oculata, figlia delle istanze che vengono da tutti i Gruppi consiliari, da tutti i territori della regione, di maggioranza e di opposizione. Cerco di dare risposta a tutto, insieme ai colleghi, che condividono insieme a me i provvedimenti dalla loro origine fino alla loro conclusione, senza escludere nessuno, tenendo insieme, con le responsabilità tipiche dell’Assessore al bilancio, il tentativo di dare risposte alle esigenze che, purtroppo, in tante occasioni non riusciamo neanche a soddisfare integralmente, come immaginerete. Però cerco di fare sintesi rispetto alle istanze, credo di averlo fatto sempre in maniera assolutamente rispettosa dei ruoli, degli equilibri politici, delle esigenze dei territori. Questo è l’obiettivo che mi ha animato dal primo giorno e credo abbia dato i risultati all’Istituzione regionale, con un bilancio che ci viene invidiato ormai da molte altre Regioni italiane e di cui siamo orgogliosi tutti. Credo lo siate anche voi. Sapere di poter contare su un bilancio solido credo sia un auspicio che avevamo invocato tutti quando ci insediammo in quel lontano 2013, all’esito di una stagione dove responsabilità di tutti avevano determinato una grande difficoltà per l’Istituzione, per la Regione Lazio.
Oggi, grazie a Dio, abbiamo lavorato con serietà, con impegno e oggi la nostra è una Regione solida, credibile, che gode di una eccellente reputazione. Questo era l’obiettivo ed è stato raggiunto. Le modalità con cui ci si arriva possono essere contestate. Io l’impegno che ho preso con l’Aula è di non utilizzare più come veicolo i debiti fuori bilancio per introdurre... E l’ho fatto con grande fatica. Le esigenze, le richieste che arrivano durante l’esercizio del bilancio sono questioni imprevedibili. Mi dispiace lo abbiate sottaciuto, perché ve l’ho argomentato e in nessuno dei vostri interventi lo avete ricordato: la necessità di istituire un commissario sull’attuazione della ZLS, che non è il commissariamento della ZLS, ma garantire gli obiettivi che la legge impone rispetto alla spesa, all’utilizzo del credito d’imposta, all’attivazione di procedure importanti per il sistema economico regionale, è scaturita dal fatto che è stata istituita presso la direzione programmazione economica un’area “ZLS”, a cui peraltro si aggiungono anche le zone franche doganali, un altro importante strumento di crescita per le nostre imprese.
Quell’interpello per la copertura del ruolo dirigenziale dell’area ZLS e ZFD, all’interno della programmazione economica, che è stato pubblicato dalla metà di marzo ai primi giorni di aprile, è andato deserto, nonostante io e il direttore Alfarone personalmente abbiamo avuto un’interlocuzione diretta con alcuni dirigenti regionali, pregandoli di rispondere a quell’interpello per ricoprire questa importante e strategica area della direzione programmazione economica. Partecipazione zero. Nessun dirigente ha inteso rispondere. Perché? Perché sarà una attività particolarmente impegnativa, onerosa, che richiederà una presenza costante sui territori, perché bisognerà andare a discutere con i Sindaci, perché, come sapete, ci sarà da rettificare in alcuni casi anche particelle, quindi servono competenze urbanistiche, competenze di logistica, competenze in materia infrastrutturale, di trasporti, fiscali, tributarie. Servirà qualcuno che si metta a coordinare queste attività. Siccome non abbiamo trovato, dopo l’interpello, nessun dirigente della Regione disposto a farlo, abbiamo pensato a una figura commissariale, e questo è accaduto qualche giorno fa. Sì, consigliere Valeriani, era assolutamente imprevedibile. Ho utilizzato il primo veicolo, che non fosse un debito fuori bilancio, una variazione di bilancio, per una cifra di 90.000 euro, che mi sembra irrisoria, perché il montante di questa variazione di bilancio, come è stato ricordato, è di poco più di 20 milioni di euro. Vorrei ricordare all’Aula che il bilancio della nostra Regione è di 20 miliardi di euro, quindi parliamo dello 0,1 per cento. Nei primi cinque mesi di Governo del 2026 può succedere che ci sia qualche esigenza.
Molte sono anche figlie dell’impegno dell’Amministrazione che, non appena ci fossero state risorse disponibili, avremmo dato risposta a ciò che in legge di stabilità non era stato possibile garantire. Vedi la norma sui dissesti idrogeologici, invocata dalla consigliera Tidei, e altre questioni introdotte durante quella discussione, a cui abbiamo dato risposta nel primo provvedimento utile, o coperture finanziarie che erano state richieste in maniera più importante rispetto agli stanziamenti iniziali da Consiglieri di maggioranza e di opposizione. Abbiamo anche recepito indicazioni che sono venute rispetto all’ottantesimo anniversario del diritto del voto delle donne, che abbiamo introdotto nel provvedimento. Abbiamo ascoltato le esigenze che sono venute da tutti.
Avete ragione sul fatto che, purtroppo, e questo è un mio rammarico, una cosa che mi mette in difficoltà, non ho problemi a riconoscerlo, molto spesso il meccanismo della richiesta di variazione di bilancio si innesca prima di arrivare in Aula. Non dico prima di arrivare al provvedimento di Giunta, dove io invito sempre tutti i colleghi a fornirmi, con ampio margine, lo potranno tutti riconoscere e testimoniare, la stesura di un provvedimento. L’ho fatto per il collegato, l’ho fatto anche per questa variazione di bilancio. Purtroppo, molto spesso le richieste non arrivano neanche in Commissione: arrivano al giorno in cui c’è la presentazione degli emendamenti per l’Aula.
Propongo anche una modifica del Regolamento per questo, magari prevedendo un termine di quattro giorni, cinque giorni, una settimana prima, così abbiamo modo di poterli lavorare. La presentazione dell’emendamento ventiquattro ore prima è per me motivo di tortura. Spero che questo invito, questo appello che oggi viene rivolto all’Aula venga recepito da tutti. Molto spesso sono non dico costretto, ma non posso non tenere in considerazione richieste che vengono dai territori e che uno deve anche politicamente cercare di soddisfare, di assecondare e di venire incontro alle esigenze. Cercherò, per quanto nelle mie possibilità, di arginare ulteriormente questo fenomeno, che, mi rendo conto, è antipatico. Consentitemi di dire che gli emendamenti di cui stiamo discutendo e che oggi subemenderemo, che cercheremo di correggere, sono nella disponibilità dei Gruppi consiliari da otto giorni. Magari per i subemendamenti si poteva chiedere qualche termine in più. Siete anche intervenuti con l’attività dei subemendamenti: non avrei avuto problemi a riconoscere un tempo più ampio, consapevole del fatto che vi siete ritrovati 37 emendamenti in Consiglio, in larga parte annunciati o comunque argomentati e spiegati dettagliatamente quando mi sono stati chiesti chiarimenti, a cui non credo di essermi mai sottratto.
Venendo ad alcune considerazioni specifiche, sono a vostra disposizione, come sempre, per approfondire il tema, ad esempio, di Stellantis, tema che ieri è stato affrontato in maniera dettagliata, anche con una relazione. Mi dispiace che il presidente Leodori abbia stigmatizzato alcune considerazioni, sottolineato alcune considerazioni del presidente Rocca. La crisi dell’automotive non è italiana, ma europea e ha messo in difficoltà tutto il comparto per scelte che probabilmente se fossero state affrontate non in modo diverso, ma con una tempistica diversa, perché è stata la tempistica anche di attuazione del Green Deal che ha imposto e messo in difficoltà l’automotive europeo, non solamente quello italiano, perché si scontava un gap anche tecnologico, di ricerca in alcuni settori, in alcuni campi, questioni che ieri avete affrontato in maniera molto articolata, con interventi che ho ascoltato integralmente, con il silenzio di chi si occupa di altre questioni. Credo che la relazione del presidente Rocca e l’intervento dell’assessore Angelilli su questi temi abbiano dato un importante contributo al dibattito.
È con piacere che ci rendiamo disponibili anche in questo provvedimento a un ulteriore approfondimento, qualora ci fosse necessità di garantire coperture finanziarie. Lo facciamo per tante questioni, anche di carattere non meno importante, perché giudico tutto importante quello che è contenuto in questo provvedimento, direi di rilevanza. All’indomani del dibattito importante che c’è stato sulla crisi dell’automotive nel distretto industriale di Cassino e di Piedimonte, credo che un ulteriore confronto, anche coinvolgendo i Consiglieri espressione di quel territorio, che lo vivono quotidianamente, con le difficoltà, ovviamente tutta l’Aula e tutti i Gruppi consiliari, la Giunta è a vostra completa disposizione. Tempo, ovviamente, di confrontarmi con l’assessore Angelilli, che è assente per impegni istituzionali, che raggiungerò telefonicamente, un confronto con i Gruppi. L’Amministrazione c’è ed è disponibile a un confronto sui temi che avete posto, così come al ritocco della norma sul commissariamento per l’introduzione della figura del commissario per l’attuazione della ZLS, su cui non c’è nessuna intenzione di dare incarichi a qualche Sindaco che deve arrotondare la propria indennità. Vogliamo sopprimere la parola “amministratori”? Non ci sono problemi. Ci si riferiva ad amministratori di società e non ad amministratori di enti locali, altrimenti lo avremmo specificato. Per sgombrare il campo dall’equivoco lo cassiamo.
Così come non c’è nessun problema a ridurre a due mandati la possibilità di proroga, questo a dimostrazione che l’unico obiettivo mio, che mi sono ritrovato, mio malgrado, a dovermi occupare di ZLS, l’ho fatto portando a casa un risultato, credo, atteso dal 2019, se non ricordo male. Voglio ricordare al presidente Leodori che il commissariamento del Consorzio industriale del Lazio si è protratto per l’intero mandato di carica del presidente Zingaretti, cioè dalla sua istituzione (legge n. 7/2018) fino al completamento del mandato. Quindi, il commissariamento dell’onorevole Francesco De Angelis si è protratto per cinque anni. Magari alla fine del nostro mandato ci potrete rimproverare di non averlo reso più breve, ma anche su questo l’Amministrazione sta presentando una proposta di legge di istituzione del Consorzio industriale unico del Lazio, veramente unico, perché prima non lo era, perché le parti industriali, come sapete meglio di me, erano escluse, ma che ha l’obiettivo di restituire agli organi ordinari, quindi a una condivisione territoriale e imprenditoriale, il governo delle strategie industriali Lazio, che sarà preminente rispetto al dibattito. A quel punto, la Commissione Sviluppo economico sarà particolarmente impegnata già dai prossimi giorni, sperando di non dover incappare in ordini del giorno prima dell’approvazione di questo importante provvedimento, così come purtroppo è accaduto per provvedimenti altrettanto importanti e urgenti della nostra Regione.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Colleghi, riprendiamo la votazione.
Eravamo al D03/8, su proposta dell’assessore Righini.
Invito l’Aula a votare.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al D03/9, proposto dalla Giunta, a firma Righini.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al D08/1, a firma Righini.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al D06/7, Marotta, che non c’è, quindi decade.
Siete in ordine, adesso?
Siamo al D06/7, a firma Marotta. Decade.
Il D06/8, Marotta, decade.
Il D06/13, Marotta, decade.
Il D06/10, Marotta, decade.
Il D03/10...
Siete rumorosi, che succede?
Manca il presentatore. Qualcuno lo doveva dire e lo faceva proprio. Basta chiedere la parola. Colleghi, non posso interpretare il vostro pensiero. Io ho già difficoltà a interpretare il mio di pensiero, non posso interpretare anche il vostro.
Ha chiesto di parlare, sull’ordine lavori, la consigliera Droghei. Ne ha facoltà.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Non ho avuto il tempo, Presidente, non perché siamo distratti, ma semplicemente perché non era sincronizzato l’iPad, quindi non riuscivamo a leggere l’ordine degli emendamenti. Tutto qua. È una questione tecnica.
Speaker : PRESIDENTE.
Però, scusi, io ho chiesto proprio a lei “siete in ordine con gli emendamenti?”, lei mi ha detto di sì e io sono andato avanti.
Speaker : DROGHEI (Pd).
È ricambiata la schermata.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo potevate dire.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Ho capito, non è che noi qui siamo all’assalto della diligenza, Presidente. Se lei ha meno fretta di condurre questo Consiglio, noi riusciamo a stare al passo.
Speaker : PRESIDENTE.
Purtroppo, non sono bravissimo a fare questo lavoro, chiedo scusa all’Aula.
Speaker : DROGHEI (Pd).
No, lei è sempre bravissimo a fare questo lavoro, ma oggi va un po’ di fretta…
Speaker : PRESIDENTE.
Mi auguro che torni presto il presidente Aurigemma.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Noi le chiediamo soltanto di andare meno di fretta.
Speaker : PRESIDENTE.
Ascolterò il suo consiglio.
Siamo al D03/10, a firma Righini, che è assorbito dal D08/1.
Siamo al D03/11, a firma Righini.
Lo poniamo in votazione.
Favorevoli? Contrari? Astenuti.
È approvato.
Siamo al D06/11, a firma Luciano Nobili. Prego. Vuole il parere dell’Assessore, o vuole presentarlo all’Aula.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Io vorrei entrambe le cose, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Addirittura!
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Due ne vorrei.
Speaker : PRESIDENTE.
Sempre il famoso due che gira… Ride bene chi ride ultimo.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Però lei me ne fornisce proprio…
Meno male che è finito questo maledetto campionato. Prego.
Apprezzo il suo stoicismo, Presidente, perché ieri le ho detto, proprio in via informale, ma lei se le cerca proprio… Invece lei affronta a petto in fuori anche le avversità della vita, e questa è una cosa bellissima.
Speaker : PRESIDENTE.
Mi è rimasto solo quello.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Guardi, sono due emendamenti: D06/11 e D06/12, per economia li posso anche presentare insieme perché sono stati oggetto di discussione in Commissione cultura, insieme al presidente Crea, li affronto insieme tutti e due, scherzi a parte.
Riguardano il piano annuale per il cinema e l’audiovisivo che abbiamo appena approvato in Commissione cultura, con una convergenza ampia rispetto agli strumenti che la Regione Lazio mette a disposizione su questa materia.
Assessore Righini e presidente Cangemi, quando devo riservare critiche, riservo critiche, lo sapete; invece, da questo punto di vista, un piccolo plauso lo voglio fare, perché a fronte della contrazione degli interventi che il Governo nazionale ha deciso, a mio giudizio, molto gravi, sul comparto del cinema e dell’audiovisivo che hanno messo in difficoltà un settore che produttivo importantissimo per la nostra Regione, non solo per la cultura, non solo per l’identità culturale – lo dico a forze politiche sovraniste, che l’identità culturale dovrebbero averla a cuore – ma è un comparto produttivo, in particolare per la nostra regione, che ospita la maggioranza delle produzioni nazionali.
In questo senso, apprezzo che invece il Lazio abbia confermato e anche implementato i suoi interventi sul cinema e sull’audiovisivo. Dentro questo apprezzamento abbiamo, insieme al presidente Crea, alle forze di maggioranza e di opposizione, analizzato il Piano per il cinema e l’audiovisivo, corretto delle criticità. C’è anche un suo intervento nella tabella sul cinema e audiovisivo che corregge una criticità che c’era, riguardava l’assenza di interventi a favore dell’esercizio cinematografico, della promozione del cinema in sala, nonostante anche quest’anno con Lazio Terra di Cinema Days i risultati sono stati molto positivi.
Nell’analisi del piano abbiamo approvato in Commissione due osservazioni a mia prima firma, che prevedono, nel primo caso che il piano per il cinema e audiovisivo venga approvato a partire dai prossimi anni, non più entro il 30 giugno dell’anno per il quale il piano è predisposto, ma entro il 31 dicembre dell’anno precedente, in modo da garantire che per le risorse che vengono definite a metà dell’anno… Si fa una corsa pazzesca per programmare gli avvisi pubblici, per programmare i bandi, e poi spendere quelle risorse provocando spesso lo sgradevole risultato che c’è un residuo, perché poi non tutto si riesce a fare in un semestre.
Se noi anticipiamo la redazione e l’approvazione del piano alla fine dell’anno precedente, c’è poi tutto l’anno per dispiegare gli interventi e per spendere le risorse a disposizione, secondo, ovviamente, un piano di bandi e avvisi pubblici.
Il secondo emendamento, il D06/12, dice, nel caso in cui si decida questo, che proviamo a dare uno scadenzario, una programmazione ai bandi e agli avvisi pubblici per la produzione, per la distribuzione, per l’esercizio che siano cadenzati durante l’anno, a scadenze regolari, per permettere agli operatori di non stare a inseguire ogni anno i nostri ritardi, ma di avere una programmazione che consenta un lavoro più efficace e migliore, e di fare in modo anche che queste risorse fruttino.
Tengo a precisare che questi due emendamenti sono stati già sottoposti al vaglio della Commissione cultura e sono stati approvati all’unanimità della Commissione cultura, quindi auspico che possa avvenire anche qui oggi.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Parere dell’Assessore sul D06/11 e D06/12. Le do la parola per dichiarazione di voto. Prima c’è il parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
C’è un invito al ritiro, perché la norma è di carattere ordinamentale. Peraltro, si sono emendamenti del presidente Crea, nel collegato, che raggiungono questo obiettivo, peraltro un obiettivo che ci è stato segnalato anche dalla dottoressa Lorenza Lei, che ci chiedeva una diversa tempistica.
Credo che il provvedimento, non me ne vorrà il consigliere Nobili, che sa che sono sempre ben disposto ad accogliere i suoi suggerimenti, essendo di natura ordinamentale, credo che sia più corretto inserirlo all’interno del collegato dove potrà sottoscrivere analoghi emendamenti a firma del presidente Crea.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
C’è una proposta, un invito al ritiro.
Non c’è un intervento. Eventualmente, poi il collega può intervenire in dichiarazione di voto, perché sugli emendamenti non si può intervenire, solo in dichiarazione di voto.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Presidente, ovviamente, io non sapevo che ci sono emendamenti simili presentati dal presidente Crea. Ripeto: sono osservazioni che abbiamo fatto al Piano per il cinema e l’audiovisivo, che sono stati approvati in Commissione.
Ovviamente, non sono emendamenti onerosi, questo lo capisco, e per una volta dovrebbe essere contento di questo, Assessore. Quello che conta, ovviamente – ed è il motivo per cui li ho presentati in Commissione, e sono stati anche approvati all‘unanimità, quindi credo che ci sia una condivisione su questo – per me è il risultato, Assessore. Quindi, non ho difficoltà a ritirarli. L’importante è che portiamo a casa questa programmazione più organizzata e più organica, che ci permetta di offrire agli operatori non solo le risorse che ho riconosciuto che vengano messe a disposizione, ma anche una programmazione che consenta di utilizzarle, quelle risorse. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Quindi l’emendamento D06/11 è ritirato.
Il D06/12 è ritirato.
Siamo al D03/12, a firma Righini.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al D03/13. Colleghi... Collega, siamo in votazione.
Emendamento D03/13, a firma Righini.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al D06/3, a firma Marotta. Decade, salvo che qualcuno…
Fatemi finire. Si mi fate finire di parlare… Decade, a meno che qualcuno lo fa proprio. Lo possono fare proprio o tre Consiglieri, o un Capogruppo, decidete, così siete quattro.
Lo fa proprio il consigliere Ciarla il D06/3. Assessore, parere.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
C’è un invito al ritiro. Mi sembra che tre le parole “assicurare” e “garantire” non ci sia una grande differenza.
Speaker : PRESIDENTE.
C’è un invito al ritiro, Ciarla. Prego.
(Interruzione di un Consigliere)
È ritirato.
Metto in votazione l’emendamento D03/14 a firma Righini.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al D08/2. Lo propone l’assessore Righini, la Giunta.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al D03/15, proponente l’assessore Righini.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al D03/16, Righini.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al D08/3, Righini.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al D03/17, Righini.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al D03/18.
Favorevoli? Favorevoli? Sveglia! Astenuti? Contrari? Contrari, astenuti… È approvato.
Siamo al D06/4, presentato da Marotta.
Lo deve dire, non vado a interpretazioni. Lo fa suo? Lo fa proprio il collega Ciarla l’emendamento D06/4. Parere dell’Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Contrario.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
È contrario.
Volevo argomentarlo velocemente, si tratta del progetto di Autismo in rete. Come sapete, su questa materia l’assessore Maselli ha stanziato risorse importanti che non credo necessitino in questa sede di un ulteriore incremento.
Speaker : PRESIDENTE.
Poniamo in votazione con il parere contrario l’emendamento D06/4.
Favorevoli..? Però non è finita, la votazione. Chi ha alzato…?
Sono due, hanno votato due della maggioranza favorevole.
Contrari? Astenuti?
È respinto.
Io vi invito, colleghi… Altrimenti, chiudo i lavori, perché non si può andare avanti così.
Non voglio queste polemiche dai banchi, da una parte… Chi sta qui o sta sveglio e voto, oppure esce dall’Aula, a prescindere da quale parte sta. Vale per tutti.
Vale per tutti, perché non voglio polemiche sull’esito del voto.
Emendamento D06/1, Marotta. Lo fa suo Ciarla. Parere dell’Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario per le medesime ragioni: 200.000 euro di incremento sono più che sufficienti ad assolvere agli obiettivi della norma.
Speaker : PRESIDENTE.
La Giunta è contraria.
Poniamo in votazione l’emendamento D06/1.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È respinto.
Emendamento D06/5. Lo fa proprio il collega Ciarla. Parere dell’Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario, per le medesime ragioni dei precedenti.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo poniamo in votazione con il parere contrario.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È respinto.
Emendamento D03/19 a firma dell’Assessore.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Emendamento D03/20, proposto dalla Giunta, a firma Righini.
Favorevoli…?
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Su questo c’è una riformulazione. Lo vogliamo accantonare? È possibile accantonarlo? Finiamo la riformulazione, volevamo concordare un attimo nei modi.
L’articolo 1 è già accantonato, quella è la tabella dell’articolo 1.
Speaker : PRESIDENTE.
Quindi accantoniamo l’emendamento D03/20 per la riformulazione.
Siamo al D03/21, a firma Righini.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al D03/22, a firma Righini.
Lo poniamo in votazione.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al D01/1, a firma Tripodi, che non c’è. Lei non può farlo suo, servono tre Consiglieri. Decade.
Siamo al PD2/13 a firma Tripodi e Crea. Crea è in Aula. Parere dell’Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro.
Speaker : PRESIDENTE.
Prego, collega Crea.
È ritirato. Grazie.
Siamo al P2/16, D’Amato, che non è presente in Aula. Decade.
Siamo al P2/17, a firma Mattia. Parere dell’Assessore. Prego.
Speaker : MATTIA (Pd).
Presidente, colleghe e colleghi, con questo emendamento intendiamo celebrare l’ottantesimo anniversario del primo suffragio femminile in Italia, una tappa fondativa della nostra democrazia repubblicana.
Nel 1946, per la prima volta, le donne italiane esercitarono il diritto al voto. Accadde in due momenti distinti: il 10 marzo 1946, in alcuni Comuni chiamati anticipatamente alle urne, le donne votarono per la prima volta nella storia del Paese; il 2 giugno 1946, poi, parteciparono al referendum istituzionale e all’elezione dell’Assemblea Costituente.
Fu un ingresso pieno e consapevole nella vita politica nazionale, e non solo come elettrici: 21 donne furono elette all’Assemblea Costituente, contribuendo direttamente alla scrittura della Carta fondamentale.
Ricordare quell’anno significa ricordare un passaggio che non fu solo giuridico, ma profondamente civile e culturale, il riconoscimento della cittadinanza politica delle donne come condizione essenziale per una democrazia compiuta.
L’emendamento che presentiamo oggi, quindi, istituisce un programma regionale di celebrazioni, iniziative culturali e istituzionali, progetti educativi, campagne di sensibilizzazione e attività di ricerca, rivolto a enti locali, scuole, Università, associazioni e realtà della società civile, prevede un fondo dedicato con una dotazione iniziale di 100.000 euro per il 2026, e affida alla Giunta la definizione dei criteri attuativi.
Colleghi e colleghe, noi non celebriamo soltanto una ricorrenza, ma riaffermiamo un principio: la memoria del primo voto delle donne non è un fatto del passato, ma un impegno attuale per superare ogni divario di genere nella vita politica, sociale ed economica.
Per queste ragioni vi chiedo di sostenere questo emendamento che rafforza il ruolo della Regione nel promuovere consapevolezza, partecipazione e pari opportunità.
Grazie e grazie anche alla collega Marta Bonafoni per averlo sottoscritto.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Parer dell’Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Grazie, consigliera Mattia. Il parere è favorevole, con alcune piccolissime riformulazioni. Una riguarda la copertura finanziaria che viene istituita in 50.000 euro, e poi c’è al comma 2, anziché “ai fini di cui al comma”, “per le finalità di cui al comma”. Il resto rimane tutto quanto invariato.
Speaker : PRESIDENTE.
C’è una riformulazione. Il proponente è d’accordo?
Bene.
Per dichiarazione di voto, Battisti.
Speaker : BATTISTI (Pd).
Era per sottoscrivere l’emendamento.
Speaker : PRESIDENTE.
È sottoscritto.
Anche la collega Califano sottoscrive.
Lo poniamo in votazione… Iannarelli sottoscrive; Savo, Grasselli, Nobili, Droghei, Mari, Berni, Sambucci, Zuccalà.
Lo poniamo in votazione, così come riformulato.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
L’emendamento P2/19 decade perché è doppio.
Torniamo al D03/20 che la Giunta ha riformulato.
Do la parola all’Assessore…
L’Assessore chiede una sospensione di dieci minuti sia per il D03/20, che poi per l’articolo 1.
La seduta riprende alle ore 14.
Colleghi, riprendiamo i lavori.
Invito i colleghi a rientrare e a prendere posto. Si era interrotta l’Aula. Avevamo sospeso per rimodulare l’emendamento n. D03/20, a firma dell’Assessore.
Colleghi, vi invito a prendere posto.
Siamo all’emendamento n. D03/20, che è riformulato dalla Giunta.
Se l’Assessore ci dà lettura. Prego.
Diamo la parola all’Assessore per la riformulazione. Prego, Assessore. È un subemendamento.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Ne posso intanto dare lettura?
Speaker : PRESIDENTE.
Se lo illustra all’Aula, nel frattempo viene distribuito.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Per fugare le preoccupazioni relativamente agli amministratori di enti locali, la riformulazione è la seguente, quindi si riformula il comma 4: “Il Commissario è nominato dal Presidente della Regione previo avviso pubblico tra soggetti in possesso di comprovata qualificazione ed esperienza professionale, amministrativa o gestionale, maturata in ambiti coerenti con le finalità di cui al presente articolo, attraverso lo svolgimento di incarichi di amministrazione, direzione, coordinamento o responsabilità presso amministrazioni pubbliche o enti pubblici o privati in controllo pubblico.
L’incarico ha durata triennale ed è rinnovabile per un ulteriore mandato.
Speaker : PRESIDENTE.
Questo è il subemendamento all’emendamento D03/20.
Colleghi, se prendete posto, votiamo il subemendamento n. D10/1, appena illustrato dall’assessore Righini.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Ora votiamo l’emendamento n. D03/20, a firma Righini, così come subemendato.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Bene, colleghi. Torniamo all’articolo 1.
Così non va bene. Ognuno torni al proprio posto. Fate silenzio. Chi non è interessato può uscire.
Siamo all’emendamento n. D09/1.
Do la parola all’Assessore. Prego, Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Si propone la seguente riformulazione: “Alla tabella allegata si aggiunge un punto: Missione 14, Sviluppo economico, Programma 01, Titolo I, legge regionale n. 46 del 2002 (Sostegno allo sviluppo e all’occupazione dell’area di Piedimonte San Germano), sul 2026 più 2 milioni di euro”.
Questa è la riformulazione, che deposito.
Speaker : PRESIDENTE.
Bene.
Poniamo in votazione il D09/1 così come riformulato dalla Giunta.
Favorevoli? Contrari? astenuti?
È approvato.
Decadono tutti gli emendamenti e i subemendamenti presentati all’articolo 1.
L’articolo 1 è approvato.
Siamo all’articolo 3.
Non ci sono emendamenti.
Lo poniamo in votazione.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al titolo.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Colleghi, chiedo l’attenzione all’Aula. C’è una correzione di forma ex articolo 71. Si richiama all’attenzione dell’Aula una incongruenza presente all’interno dell’emendamento D03/1 approvato dall’Aula. In particolare, per mero errore materiale è stata riportata al comma 3, in riferimento al Fondo speciale in conto capitale, una cifra pari a euro 5.923.934,25, anziché la cifra corretta pari a 5.923.934,15. Pertanto, si propone all’Aula di votare la rettifica dei decimali relativi all’importo predetto.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Ha chiesto di intervenire il collega Ciarla, prego. Un attimo, può dire al microfono, prego.
Speaker : CIARLA (Pd).
Per il ritiro degli ordini del giorno presentati.
Speaker : PRESIDENTE.
Quindi, tutti gli ordini del giorno presentati si considerano ritirati.
Ci sono anche gli altri, però. Ci sono anche a firma di Novelli e Marotta.
Novelli ritirati.
Marotta decadono.
Califano decadono.
Tripodi? Prego.
Speaker : TRIPODI (FI).
Grazie, Presidente. È un ordine del giorno per quanto riguarda gli studenti universitari nel Lazio, soprattutto iraniani, ma non solo, che stanno avendo tutta una serie di difficoltà nel prosieguo della propria istruzione presso le nostre sedi universitarie in virtù del fatto che il Governo iraniano non sta riconoscendo e non sta rispondendo al rinnovo dei vari permessi di soggiorno. Ci troveremmo in una grandissima difficoltà non permettendo a questi ragazzi di continuare a studiare, per cui questo ordine del giorno impegna il governatore Rocca e la Giunta a interloquire con il Ministero per cercare di risolvere questo problema, ma soprattutto per mantenere l’impegno delle somme che servono per questi studenti in virtù delle borse di studio e degli alloggi.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Lo poniamo in votazione… No, un attimo.
Votiamo l’ordine del giorno D11/1 a firma Tripodi.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Colleghi, inserite i tesserini.
Colleghi, inserite i tesserini.
La votazione è aperta.
Colleghi, vi invito a votare.
Non so se tutti hanno votato.
Lei continua a provocare, ma ride bene chi ride ultimo, collega Nobili.
Avete votato tutti, colleghi? Bene.
La votazione è chiusa.
Collega Battisti, prego. Abbiamo capito che deve votare, quindi prego… Solo preghiere. La collega Battisti è contraria.
C’è qualcun altro che deve aggiungere il voto, che non ha votato? No.
Esito della votazione: Consiglieri presenti ai fini del numero legale 35, di cui 1 assente per motivi istituzionali, voti favorevoli 26, voti contrari 8, astenuti 0.
La proposta di legge n. 259 è approvata.
Coordinamento formale.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Coordinamento tecnico.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Colleghi, l’Aula è sospesa… Prego? Vuole intervenire su quale argomento? Sui lavori finiti vuole intervenire? Prego.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Presidente, approfitto della sua pazienza perché ci tengo veramente…
Speaker : PRESIDENTE.
Non ne approfitti troppo, però.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
No, nel senso che, siccome prima nel corso del suo intervento il presidente Valeriani ha annunciato questo appuntamento, che non vorrei fosse passato sotto silenzio, dentro una polemica politica, siccome qui ci dividiamo fin troppo spesso, mentre ci sono cose che dovrebbero unirci…
Speaker : PRESIDENTE.
Resteremo fortemente divisi.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Siccome il prossimo 27 maggio in Sala Mechelli ci sarà l’inaugurazione di questo Roma Club Regione, io ci terrei, insieme al presidente Aurigemma, che lei, l’assessore Righini…
Speaker : PRESIDENTE.
Neanche sotto tortura. Però, fa bene ad annunciarlo all’Aula.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
…l’assessore Palazzo, il presidente della Commissione Cultura Crea, insomma tutte le persone che di sport si occupano potessero partecipare. Sarebbero accolti con un grande abbraccio di unità e di spirito di squadra.
Speaker : PRESIDENTE.
L’invito è respinto al mittente. Se eravate coraggiosi dovevate festeggiare il 26 maggio, ma non lo siete.
La seduta è sospesa ed è aggiornata a mercoledì 27 maggio, alle ore 11.
La seduta è sospesa.
