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Speaker : PRESIDENTE.
Buongiorno. Invito i consiglieri a prendere posto.
Iniziamo dall’interrogazione n. 424 dei consiglieri Novelli e Zuccalà.
Risponde l’assessore Maselli.
Prego.
Speaker : D’ANTÒ (M5s).
Grazie, Presidente, colleghe e colleghi.
Questa interrogazione verte su un aggiornamento relativo ad una mozione che è stata approvata all’unanimità il 22 maggio 2024 e chiede la verifica dello stato di attuazione dell’impegno che la Giunta aveva assunto con questa mozione.
Si parlava appunto della verifica dello schema di accordo contratto, sottoscritto dal Servizio sanitario regionale e dal soggetto erogatore privato accreditato denominato "Fondazione Don Gnocchi" per i due centri presenti nella Regione Lazio, sul territorio romano, di "Santa Maria della Pace" e "Santa Maria della Provvidenza".
Quella mozione era tesa a tutelare la professionalità dei lavoratori impiegati all’interno di queste strutture, ai quali era stato imposto un contratto riservato alle RSA e CDR, nonostante l’elevata qualifica del lavoro che portavano avanti all’interno di queste due strutture. Parliamo di professionalità molto avanzate, che, in termini di ricerca, chiedevano delle peculiarità particolari, che ovviamente non possono ritenersi soddisfatte da questo tipo di contratto.
Con questa interrogazione, si chiede al Presidente della Regione e all’Assessore competente lo stato di attuazione di questa mozione e cosa sia stato fatto fino ad oggi rispetto alla problematica sollevata a suo tempo. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere D’Antò…. Sottoscrive l’interrogazione.
Diamo la parola all’assessore Maselli per la risposta.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Grazie, Presidente.
Con questa interrogazione, la n.424 del 2026, è stato chiesto di chiarire se la Direzione abbia avviato l’interlocuzione con la Fondazione, quindi la Direzione Salute, ovviamente, con la Fondazione, al fine di esplorare la possibilità di un adeguamento delle rette e dei finanziamenti e pertanto delle coperture necessarie che permettessero all’associazione datoriale Aris di incrementare i costi del rinnovo contrattuale.
In primo luogo, si rappresenta che è stata effettuata una puntuale istruttoria in merito alla tipologia di prestazioni erogate dai presìdi "Santa Maria della Pace" e "Santa Maria della Provvidenza" gestiti dalla Fondazione Don Gnocchi.
I due presìdi sono in possesso dell’autorizzazione all’esercizio e dell’accreditamento istituzionale. In particolare, il centro di riabilitazione "Santa Maria della Pace" è stato accreditato con il decreto commissariale n.44 del 2015 per 65 posti residenziali, 83 posti semiresidenziali e 400 trattamenti non residenziali ambulatoriali.
Il presidio "Santa Maria della Provvidenza", invece, è stato accreditato con il decreto commissariale n.377 del 2017 per 120 posti residenziali, 40 posti semiresidenziali e 80 trattamenti non residenziali ambulatoriali. Entrambi i presìdi erogano prestazioni di riabilitazione territoriale estensiva e di mantenimento, rivolti a persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale.
Il settore della riabilitazione territoriale è oggetto di una puntuale riorganizzazione, volta principalmente a garantire adeguati interventi riabilitativi e la capillare distribuzione dell’offerta sul territorio regionale. Lo dico a lei, consigliere D’Antò, che è appena arrivato, ancora auguri di buon lavoro, e la Direzione Salute, per aggiornarla, ha messo in piedi ormai da tempo un gruppo di lavoro molto qualificato per riorganizzare tutta questa materia, che, come sa, è una materia molto delicata.
Entrambi i presìdi erogano prestazioni di riabilitazione territoriale estensiva e di mantenimento rivolte a persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale. Il settore della riabilitazione territoriale è oggetto di una puntuale riorganizzazione, volta principalmente a garantire adeguati interventi riabilitativi e la capillare distribuzione dell’offerta sul territorio regionale.
In particolare, con la determinazione G05589 del 14 maggio 2024, è stato istituito apposito gruppo di lavoro, con i seguenti obiettivi (ormai sono due anni che questo gruppo di lavoro sta lavorando): determinazione del fabbisogno delle unità di offerta assistenziale alle persone con disabilità per ciascun livello assistenziale, socio-riabilitativo, residenziale elevato e moderato, articolato in due livelli così come previsto dal DPCM 12 gennaio 2017; aggiornamento dei requisiti, autorizzazione all’esercizio e accreditamento delle strutture socio-riabilitative per ciascun livello assistenziale; riorganizzazione della presa in carico ambulatoriale per la riduzione delle liste d’attesa e definizione di un modello per la determinazione del fabbisogno di prestazioni ambulatoriali; aggiornamento e sviluppo del sistema informativo assistenza/riabilitazione, quindi il SIAR, e progressiva integrazione con il flusso informativo del sistema informativo per l’assistenza territoriale, sociale, sanitaria e sociosanitaria, il sistema, la piattaforma SIATESS, come unico strumento di raccolta delle informazioni e di controllo e monitoraggio della valutazione dei bisogni assistenziali.
Durante le attività del gruppo di lavoro è emersa la necessità di approfondire ulteriori tematiche relative alla riabilitazione territoriale rivolta a persone con disabilità fisica, psichica e sensoriali. A tal fine, con l’atto di organizzazione G01413 del 9 febbraio 2026 è stato aggiornato e integrato il gruppo di lavoro e sono stati individuati i seguenti ulteriori obiettivi: la determinazione del fabbisogno delle unità di offerta assistenziale ai pazienti ad alto carico assistenziale, l’aggiornamento dei requisiti di autorizzazione all’esercizio e di accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di riabilitazione in favore di pazienti ad alto carico assistenziale, l’individuazione dei criteri di eleggibilità dei pazienti ad alto carico assistenziale, che devono essere assistiti attraverso unità di offerta dedicate; a tal fine di avviare le attività necessarie a un eventuale adeguamento delle rette e dei finanziamenti.
Pertanto è necessario concludere le attività del gruppo di lavoro e di individuare i principali fattori produttivi, tra cui i requisiti minimi organizzativi per il rilascio dell’autorizzazione all’esercizio e requisiti ulteriori di qualità per il rilascio dell’accreditamento istituzionale.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, Assessore. Diamo la parola per la replica al consigliere D’Antò.
Speaker : D’ANTÒ (M5s).
Grazie, Assessore. Prendo atto di questo excursus che mi ha permesso, come diceva lei, da neo Consigliere regionale, di capire qual è l’iter che gli uffici e l’Assessorato sta seguendo su questo tema, però prendo anche atto del fatto che l’interlocuzione auspicata dalla mozione non è stata messa in atto. Da quello che ho capito è perché comunque il lavoro del gruppo di lavoro deve arrivare al suo termine, per poi avviare un eventuale interlocuzione con la Fondazione.
Le chiederei, Assessore, se fosse possibile, avere copia scritta della risposta a questa interrogazione e quindi la ringrazio.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Passiamo alla interrogazione a risposta immediata n. 413 della consigliera Mattia. Risponde l’assessore Maselli. Prego.
Speaker : MATTIA (Pd).
Buongiorno, Presidente. Buongiorno, colleghe e colleghi. Oggi parliamo del Centro antiviolenza “Codice Rosa” del Policlinico Umberto I di Roma, un servizio ideato, promosso e reso grande dall’associazione Differenza Donna. La storia di questo sportello ci insegna cosa significhi l’eccellenza nel privato sociale. Nato nel 2008 da un’intuizione di Differenza Donna, è stato il primo esperimento in Italia di collaborazione strutturata tra un’associazione specializzata e un grande presidio ospedaliero. Lì dove si registra la prima disperata richiesta di aiuto, il pronto soccorso, si è strutturato un modello operativo integrato che ha fatto scuola, depositando il logo, formando il personale e diventando una buona pratica riconosciuta a livello internazionale.
Eppure, colleghi e colleghe…
Speaker : PRESIDENTE.
Scusi, consigliera Mattia, invito i colleghi che vogliono scambiare… Consigliere Neri, se volete continuare a chiacchierare, potete andare al di fuori dell’Aula del Consiglio e consentire alla collega Mattia di fare la sua interrogazione. Grazie.
Speaker : MATTIA (Pd).
Eppure, Presidente, la storia di questa eccellenza è costellata da un paradosso inaccettabile, la cronica precarietà strutturale. Nonostante i risultati straordinari, il servizio vive da anni sospeso in un limbo di bandi temporanei, scadenze imminenti e rimpalli burocratici. Quando nel 2013 sono terminati i fondi ministeriali, Differenza Donna non ha girato le spalle alle donne. Ha autofinanziate il servizio con risorse proprie, nonostante le resistenze e gli ostacoli della Direzioni nel Policlinico.
Ora arriviamo alla storia recente. Il finanziamento si interrompe a questo Centro a maggio del 2025. Poi viene prorogato fino a febbraio 2026, ma solo, parrebbe, per l’indignazione sollevata dalla stampa e da noi dell’opposizione e la mobilitazione di tutto il movimento studentesco, che ringraziamo, e non invece per una programmazione seria.
A novembre 2025, un nuovo blocco, superato solo raschiando il fondo del barile dei residui per coprire dicembre gennaio, e da febbraio 2026 ad oggi? Ancora una volta, le Istituzioni, la Regione Lazio si è voltata dall’altra parte e ancora una volta Differenza Donna è rimasta al suo posto, anticipando i costi e garantendo il servizio a proprie spese, perché il diritto alla protezione di una donna non può scadere come un bando in concorso.
Ora voglio parlare di numeri, perché i numeri non sono opinioni, ma i numeri che diamo oggi sono delle vite salvate: dal 3 marzo 2024 ad oggi, il CAV ha preso in carico 487 donne, solo nei primi sei mesi del 2026 fino al 7 luglio scorso sono state accolte 122 donne.
Sempre nei primi sei mesi del 2026, la tempestività e la competenza del servizio hanno contribuito all’adozione di ben 9 misure cautelari a tutela delle vittime. Il Codice rosa non è un semplice protocollo, Presidente, è la presenza H24, è l’accoglienza specialistica per evitare che la donna desista e torni dal suo carnefice, è assistenza legale, è supporto psicologico, è mediazione culturale, orientamento al lavoro.
Nessun personale interno all’ospedale, per quanto preparato, può sostituire la specificità e la rete territoriale di un Centro antiviolenza dedicato.
La Regione Lazio ha recentemente chiarito di avere le risorse per la continuità del servizio, a valere sulla nota predisposta del Policlinico a giugno del 2026, e ha annunciato un nuovo bando a settembre.
Ciò premesso, interroghiamo la Giunta e l’Assessore competente per avere delle risposte chiare su questioni precise: come la Regione Lazio intenda riconoscere e rimborsare i mesi scoperti da febbraio a dicembre 2026, mesi durante i quali il servizio è rimasto aperto esclusivamente grazie al sacrificio economico e al lavoro dell’associazione Differenza Donna, che noi dall’opposizione e ringraziamo.
Il Policlinico Umberto I ha finalmente prodotto e trasmesso la rendicontazione che l’associazione ha faticosamente consegnato agli uffici a dicembre 2025, quindi dove si è inceppato il sistema, cosa è successo, perché i fondi non sono arrivati all’associazione Differenza Donna? Perché non si vuole cercare di programmare tutte queste risorse e perché si vuole lasciare per tutti questi mesi un’associazione come Differenza donna senza nessun fondo?
Colleghe e colleghi, soprattutto colleghe... purtroppo, Presidente, il Capogruppo di Fratelli d’Italia, ogni volta che si parla di femminicidi o di questioni di genere, fa sempre tanto rumore (è già successo altre volte).
Presidente, colleghe e colleghi, la possibile chiusura e l’ennesimo stop di questo presidio non è un problema solo gestionali, ma è un arretramento che non possiamo permetterci. Chiediamo quindi stabilità, chiediamo un finanziamento strutturale, chiediamo rispetto, rispetto per chi difende le donne quando le Istituzioni dimenticano di farlo, e mi sembra che l’atteggiamento di quest’Aula e della maggioranza sia evidente. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Diamo la parola all’assessore Maselli per la replica di tre minuti. Grazie.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Grazie, Presidente.
Nel merito si comunica che per lo sportello antiviolenza, Codice Rosa del Policlinico Umberto I, così come per tutti gli sportelli di ascolto e supporto presso le strutture sanitarie del Lazio, la Regione procederà nel secondo semestre del 2026 all’emanazione di un apposito avviso, lo stanziamento di 1 milione di euro, finalizzato al rafforzamento della rete di sostegno alle donne vittime di violenza, quindi un nuovo avviso.
Per quanto attiene lo sportello antiviolenza, Codice rosa in oggetto, si evidenzia che l’Amministrazione regionale ha trasferito al Policlinico Umberto I, con determinazione G 12851 del 7 ottobre 2025, concernente "Prosecuzione delle attività dello sportello antiviolenza del Policlinico Umberto I, perfezionamento della prenotazione di spesa 56357 del 2025 per complessivi 30.000 euro.
Con la determinazione G 09228 del 6 luglio 2026, concernente "Prosecuzione delle attività dello sportello antiviolenza del Policlinico Umberto I" impegno di spesa per complessivi 25.000 euro. Il trasferimento di queste ultime somme, quelle del 2026, segue la richiesta di finanziamento trasmessa in data 29 maggio 2026 dalla suddetta struttura sanitaria, ed è funzionale alla copertura economica del servizio fino al termine dell’anno in corso.
Attualmente, la Regione Lazio è in attesa di ricevere il provvedimento di approvazione della spesa da parte del Policlinico relativamente ai contributi 2025 già erogati per tale attività, provvedimento necessario per gli adempimenti amministrativi nella gestione delle risorse e per quantificare il contributo annuo da riconoscere (insomma, la rendicontazione).
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, Assessore.
Diamo la parola per la replica alla consigliera Mattia. Prego.
Speaker : MATTIA (Pd).
Presidente, prendiamo atto che il 6 luglio 2026, quindi dopo che l’interrogazione è stata messa all’ordine del giorno, hanno provveduto alla liquidazione. Succede ogni volta, quindi, fateci fare le interrogazioni, fateci discutere e presentare le interrogazioni.
Altra cosa, Presidente: purtroppo, abbiamo sentito anche dall’Assessore che c’è problema, non so se di comunicazione, o di burocrazia, tra la Giunta e il Policlinico Umberto I. Questo non può ricadere sull’associazione Differenza Donna, che porta avanti uno sportello antiviolenza, quindi, trovate il modo per semplificare le cose. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Passiamo alla interrogazione n. 447.
Ha chiesto di intervenire per illustrarla all’Aula il collega Valeriani. Prego. Risponde l’assessore Maselli…No, scusi, mi avevano Maselli, ma è l’assessore Calvi, chiedo scusa.
Sull’ordine lavori no, siamo in question time. Appena si apre il Consiglio, collega.
Speaker : VALERIANI (Pd).
Grazie, Presidente, grazie all’assessore Calvi, perché avrei subito chiesto, visto che c’era lei, la ragione perché dovesse rispondere il suo collega Maselli.
Si tratta di una vicenda poco nota, perché riguarda una nicchia di lavoratori di cui si parla poco. Parliamo della guardia ai fuochi, una figura specializzata che si affianca alla figura professionale dei Vigili del fuoco, ma loro svolgono un ruolo di prevenzione degli incendi e di intervento sui focolai. È previsto dalle norme nazionali, sono lavoratori che hanno questo compito, e presidiano i luoghi di lavoro altamente a rischio: gli ospedali, le stazioni.
Ora, perché ho presentato questa interrogazione, assessore Calvi? Perché, purtroppo, e spero di avere buone notizie, nel caso del contratto applicativo per questa categoria di lavoratori, non si adotta il Contratto nazionale più importante, quello sottoscritto dalle organizzazioni più rappresentative, e in questo caso è un contratto del 2024. Questo vincolo di applicare per i contratti che riguardano le aziende e le strutture regionali nella nostra Regione discende da una legge del 2022, ancora vigente nel nostro ordinamento, che dice: ogni volta che si affida un servizio, coloro che vengono utilizzati per l’espletamento di questo servizio debbono essere riconosciuti con il contratto sottoscritto dalle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale.
Che succede? Nel Lazio, purtroppo, continua ad esserci la bruttissima abitudine di utilizzare un contratto che non è tra quelli maggiormente tutelanti per i lavoratori, e sottoscritto dalle organizzazioni sindacali che non hanno la maggiore rappresentatività. Questo non è un elemento di poco conto, perché a noi non interessa se è sottoscritto dalla Cgil, Cisl e Uil o da altri sindacali, da altre sigle. Il tema è che cosa c’è di differente in questi due contratti. In questi due contratti c’è una differenza enorme: per questi lavoratori, e parliamo di 3.500 lavoratori, e a seguito di una direttiva della Regione, le aziende sanitarie del Lazio stanno utilizzando questo contratto, questo accordo nazionale prevede una retribuzione al ribasso (non quello che noi vorremmo venisse applicato), prevede una retribuzione oraria inferiore a 7 euro. Non viene riconosciuta un’integrazione per il lavoro notturno, non viene pagato il lavoro straordinario, se non dopo la centosettantatreesima ora di lavoro in più che viene espletata dal lavoratore, e viene negato – udite, udite – il diritto di sciopero. Cioè, questi lavoratori non si possono neanche permettere il diritto allo sciopero, perché il contratto che viene applicato è un contratto farlocco, sottoscritto magari da qualche sigla che esiste nella fantasia di qualcuno, ma che non rappresenta i lavoratori.
È una cosa di poco clamore, perché se ne parla poco, se n’è parlato pochissimo, però io mi auguro che si possa avere una risposta, magari, se c’è subito, che spazza via ogni dubbio, ma se non c’è questa risposta, io mi auguro che la Regione possa prendere un’iniziativa in questa direzione, perché, se c’è una legge, che abbiamo votato tutti, nel nostro ordinamento, che prevede che se c’è un servizio che viene svolto per le aziende sanitarie locali, quindi per il sistema sanitario, per le stazioni, per tutti i servizi molto sensibili del nostro territorio che riguardano la Regione Lazio, la Regione Lazio deve avere un dovere morale di far applicare il contratto che prevede la norma.
È un contratto che prevede la norma vigente nella Regione Lazio e che sotto una certa soglia di retribuzione non è lavoro, ma è sfruttamento. 7 euro l’ora è una cosa che non si può sentire, ma soprattutto i lavoratori che sono impiegati dentro le strutture sanitarie nel nostro territorio non possono neppure esercitare il diritto di sciopero. Mi sembra francamente una cosa abbastanza grave. Ecco, mi auguro che l’assessore Calvi possa fugare queste preoccupazioni, perché, se venissero fugate, ritiro tutto, sono contento. Significa che il problema non esiste. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Risponde l’assessore Calvi per tre minuti. Grazie.
Speaker : CALVI, Assessore.
Grazie. Allora, con riferimento all’interrogazione in oggetto si rappresenta quanto segue. Nel settore sono presenti due contratti collettivi: guardie ai fuochi per i dipendenti e i soci delle società cooperative di vigilanza antincendio, sottoscritti dall’ANGAF con FILT CGIL, FIT CISL e Uiltrasporti. Per il settore di sorveglianza antincendio è sottoscritto dalla ANISA con CONFSAL e CONFSAL dei Vigili del fuoco.
Per le indicazioni del contratto da applicare per il servizio di cui alla gara comunitaria a procedura aperta, suddivisa in dieci lotti, per l’acquisizione del servizio di sorveglianza attiva antincendio e di sicurezza per le aziende sanitarie e ospedaliere della Regione Lazio la stazione appaltante si è attenuta a quanto previsto dal Codice dei contratti e dalla giurisprudenza in materia.
In particolare sulla questione del contratto da applicare a questo tipo di servizio, a seguito del ricorso di ANISA, Associazione nazionale imprese di sorveglianza antincendio, è intervenuto il TAR Toscana, Sezione 3, con la sentenza n. 813 del 5 maggio 2025, che ha annullato una gara del tutto analoga bandita da ESTAR, centrale acquisti Toscana, che aveva indicato il Contratto nazionale guardie ai fuochi invece del Contratto nazionale per sorveglianza antincendio.
La Regione ha verificato il numero dei lavoratori occupati ai quali è applicato il Contratto sorveglianza antincendio per individuare la maggiore rappresentatività in relazione al settore merceologico di cui trattasi sul sito del CNEL. Inoltre, dall’analisi dei Codici Ateco associati a CNEL e a contratto nazionale emerge come il contratto delle guardie ai fuochi sia utilizzato nel settore dei trasporti marittimi, mentre nel settore della vigilanza antincendio, prezzi immobili, è utilizzato il contratto ANISA.
Si evidenzia comunque che, in data 9/01/2026, le associazioni datoriali ANISA e ANGAF, unitamente a Filt CGIL, Fit CISL e UIL Trasporti, hanno sottoscritto un apposito protocollo d’intesa, con il quale si sono chiariti gli ambiti di applicazione del contratto nazionale ANGAF guardia ai fuochi, che è stato riconosciuto come unico contratto di riferimento in ambito portuale, mentre per il contratto CNEL ANISA e ANGAF della sorveglianza antincendio che verrà stipulato sarà l’unico contratto di settore nell’ambito dei servizi civili terrestri.
Pertanto, i lavoratori impiegati nel servizio rientrante nel settore civile terrestre, che verrà affidato all’esito della gara presumibilmente nei primi mesi del 2027, si applicherà il suddetto nuovo contratto ANIS ANGAF della sorveglianza antincendio, che dovrebbe essere sottoscritto entro giugno 2026.
La Regione Lazio, avendo necessità di bandire la gara in quanto i vigenti contratti del servizio antincendio sono in fase di rinnovo, ha inserito negli atti di gara una specifica clausola di adeguamento prezzi, che consentirà il recepimento degli aggiornamenti delle retribuzioni legati al nuovo contratto, assicurando la piena tutela dei lavoratori.
Finisco. La scelta del contratto applicabile alla procedura operata dalla Regione è confermata anche dal benchmark con altre procedure di dimissioni simili, dalle quali è risultato che la grande maggioranza delle procedure di gara per servizi di vigilanza antincendio in ambito civile e sanitario fa riferimento al contratto nazionale ANISA.
Ci sarebbe poi la parte riguarda il mio Assessorato. che a questo punto, visto che siamo fuori tempo, allegherei, affinché possa essere letta e approfondita. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, Assessore.
Ha diritto alla replica per due minuti.
Speaker : VALERIANI (Pd).
Grazie per la cortesia e la puntigliosità, ma non sono affatto soddisfatto.
Non è una contrapposizione in punta di diritto, penso che prima di tutto ci sia la politica e noi abbiamo sottoposto un tema politico, io mi auguro che lei possa rifletterci ancora e riportarlo in Giunta, perché sappiamo che ci sono due contratti, sappiamo che ci sono due contenziosi, ma la Regione che è la stazione appaltante può decidere qual è il contratto da applicare.
Se il contratto applicato è un contratto che non dà il diritto di sciopero e ha quelle soglie massime di remunerazione, io penso che sia indecente per la Regione più importante d’Italia, perché io considero il Lazio la più importante regione d’Italia, poi valuti lei.
Siccome c’è un contenzioso con le maggiori sigle sindacali, e tutte le confederali si stanno opponendo all’applicazione di questo contratto, se poi noi vogliamo far finta che decidano gli uffici, o che decidano gli uffici tecnici, e gli uffici legali delle ASL quale contratto applicare, fate voi. Io penso che non sia una cosa intelligente. Parliamo di 3.500 lavoratori che hanno il diritto di essere riconosciuti nella loro dignità. Lavorare a 7 euro l’ora non è dignitoso, non avere lo straordinario non è dignitoso, non avere il diritto di sciopero non è dignitoso. Fate voi.
Io penso che se ci riflettete un attimo, non dobbiamo aspettare la sottoscrizione del nuovo contratto nazionale, ma dare un segnale intelligente al mondo del lavoro non sarebbe male, Assessore.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Ora passiamo all’interrogazione n. 442, a firma della collega Tidei. Risponde l’assessore Maselli. Ne ha diritto per cinque minuti.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Grazie.
L’interrogazione verte sullo stato di attuazione degli interventi di messa in sicurezza del complesso monumentale del Castello di Santa Severa.
Tutti noi sappiamo che si tratta di uno dei complessi monumentali di maggiore rilevanza della Regione Lazio, di eccezionale valore storico, archeologico, architettonico, paesaggistico e rappresenta veramente una testimonianza unica nella stratificazione etrusca, romana e medievale del litorale laziale, tra l’altro sede di moltissime iniziative della Regione Lazio, e di un calendario estivo e natalizio.
Proprio per il grandissimo, io direi inestimabile valore che quel complesso ha, le manutenzioni dovrebbero essere qualcosa di cui la Regione sente la responsabilità, anche perché è la proprietaria.
Come sapete, nel corso del 2024, la cosiddetta Casa del Muratore, da alcuni chiamata anche Casa dell’Asino, è stata interessata da un grave crollo strutturale. Chiaramente, si è trattato di un evento che ha ulteriormente aggravato le condizioni anche già precarie di quell’area. Tra l’altro, ha sollevato anche preoccupazioni fondate in merito alla sicurezza e alla tutela di quel patrimonio.
A seguito di tale crollo, l’assessore Righini annunciò lo stanziamento di 500.000 euro proprio per ristrutturare un’area del Castello assolutamente importante. Si tratta di fondi che però si sarebbero dovuti andare ad aggiungere ad uno stanziamento già cospicuo di 3.428.000 euro, che dovevano andare a supporto di un programma di valorizzazione del complesso monumentale del Castello di Santa Severa, e questo finanziamento doveva essere dato a Lazio Innova.
Da quel momento in poi, cioè dal momento del crollo e dal momento dell’annuncio di questo stanziamento di 500.000 euro, in realtà non si è saputo più niente, l’area è ancora transennata dopo più di due anni, c’è stata un’interlocuzione mia personale, so che l’Area della programmazione, tant’è che nell’interrogazione interrogo non solo il Presidente e l’Assessore alla cultura, ma anche l’assessore Righini, a febbraio 2025 ha trasferito delle risorse al patrimonio, ma erano delle risorse che tra l’altro provenivano da un fondo del MEF che doveva finanziare proprio la riqualificazione del patrimonio delle Regioni, quindi i soldi ci sono, c’è stato questo trasferimento dalla programmazione al patrimonio, alla direzione della dottoressa D’Ercole, da quel momento in poi abbiamo perso traccia di qualsiasi attività della Regione.
L’interrogazione di aprile era stata inizialmente presentata in forma scritta per avere maggiore possibilità, e qui io mi allaccio alla considerazione che faceva prima la collega Mattia: abbiamo assoluta necessità di avere più sessioni riguardanti il question time. Le questioni sono tantissime e non riusciamo mai a discutere e ad avere risposte, perché le risposte scritte non ci arrivano, le risposte in Aula sono pochissime, perché i tempi che dedicate alle interrogazioni sono veramente troppo esigui. Io invito la Presidenza del Consiglio non solo a farsi portatrice presso la Giunta di essere più solerte nella risposta alle nostre interrogazioni, ma quantomeno, visto che comunque è di competenza dell’Ufficio di Presidenza, a organizzare più sessione di question time in modo che anche dall’opposizione si possa comunque avere risposte più celeri rispetto ai tanti temi che poniamo. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Ricordo, collega, che ovviamente i Capigruppo hanno modo, quando si riuniscono, di preparare il calendario d’Aula, comunque la Presidenza solleciterà la Giunta affinché arrivino più risposte possibili.
Risponde l’assessore Maselli. Ha tre minuti, Assessore.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Grazie, Presidente, andrò velocissimo, anche se la risposta è un po’ lunga, consigliera Tidei.
PRESIDENTE. Dopo i tre minuti può allegare ...
In riferimento a questo stanziamento di 500.000 euro a cui lei faceva poc’anzi riferimento, l’intervento identificato è stato inserito nel Programma regionale di opere pubbliche annualità 2025 e approvato con DGR del dicembre 2024, n. 1159, che ha destinato al medesimo intervento, appunto, 500.000 euro. Successivamente, con una deliberazione di Giunta, la n. 110 del 27 febbraio 2025, è stata modificata l’impostazione attuativa dell’intervento, attribuendo alla Direzione regionale trasporti, mobilità eccetera l’attuazione diretta dello stesso, in luogo della società LazioCrea. Alla Direzione regionale programmazione economica, fondi europei e patrimonio naturale è stato invece confermato il ruolo di coordinamento del programma regionale di opere pubbliche.
La medesima deliberazione n. 110 del 2025 ha stabilito che la Direzione regionale competente per l’attuazione dell’intervento dovesse provvedere alla stipula dei contratti di affidamento dei lavori entro il termine di dieci mesi, quindi entro il 27 dicembre 2025. Nel corso dell’attuazione del programma, questa Direzione ha seguito l’avanzamento dell’intervento nell’ambito delle proprie funzioni di coordinamento, richiamando la Direzione attuatrice al rispetto delle scadenze previste. In particolare, gli obblighi connessi al termine di stipula sono stati comunicati e sollecitati con una e-mail del 16 settembre 2025 e successivamente 8 ottobre 2025 e successivamente 27 novembre 2025.
Con nota protocollo n. 1195992 del 3 dicembre 2025, la Direzione regionale competente per l’attuazione ha comunicato l’impossibilità di rispettare il termine del 27 dicembre 2025, evidenziando che la fase progettuale, pur risultando in avanzato stato di sviluppo, non aveva ancora completato l’iter tecnico e amministrativo di verifica. Alla luce del mancato rispetto del termine previsto dalla normativa statale, l’intervento risulta esposto al rischio di revoca del finanziamento, ai sensi dell’articolo 1, comma 467 della legge n. 213 del 2023.
Ciò premesso, considerata la particolare rilevanza dell’intervento per la tutela, la messa in sicurezza e la valorizzazione di un bene di elevato valore storico, culturale e identitario per il territorio regionale, questa Direzione intende attivarsi presso il MEF affinché sia valutata in via prioritaria la possibilità di mantenere il finanziamento già assegnato, evitando la revoca delle risorse e consentendo la prosecuzione del percorso tecnico e amministrativo già avviato.
Qualora tale soluzione non fosse ritenuta praticabile, sarà comunque richiesto di valutare il reinserimento dell’intervento tra quelli finanziabili nell’ambito dell’annualità 2027 del Programma regionale di opere pubbliche, quindi Programma regionale, con conseguente conferma delle risorse necessarie alla realizzazione dell’intervento. L’obiettivo, e concludo, dell’Amministrazione regionale resta quello di non disperdere le attività progettuali e istruttorie già svolte e di assicurare nel più breve tempo possibile la continuità dell’azione amministrativa finalizzata alla messa in sicurezza del compendio, nel rispetto delle competenze delle strutture regionali coinvolte e delle condizioni previste dalla normativa statale di finanziamento.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, Assessore.
Collega, ha diritto alla replica. Intanto, complimenti per la giacca, non l’ho fatto prima, me ne scuso.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Grazie. Vedo che lei è un esperto, mi complimento.
Io sono allibita, assessore Maselli, dalla sua risposta. So che non è la sua risposta, lei non ha colpe in questo, perché mi viene solamente a leggere la risposta di un altro Assessorato, però io ritengo questa risposta un atto di sciatteria politica e amministrativa senza precedenti, soprattutto perché su quel territorio il centrodestra non perde occasione di passerelle, per andare a dire quanto la Regione sta facendo. Dal febbraio del 2025 c’è un finanziamento disponibile, e solo dopo 10 mesi la Direzione patrimonio dice che non è in grado di rispettare quei tempi?
Sono passati da quella risposta ulteriori sei mesi e mezzo, e ancora non si vede la fine, e noi ci dovremmo accontentare di che cosa? Tra l’altro, avendo esposto, con questo passaggio, dal finanziamento regionale al finanziamento del MEF, che è quello a cui accennavo prima, praticamente l’impossibilità della Regione, comunque, di attuare poi questo intervento. Noi, cioè, dopo due anni in cui venite a raccontare le favole – le favole – dobbiamo accontentarci di una rassicurazione per dire che se il MEF ci toglie il finanziamento per la ristrutturazione della Casa del Muratore, ci penseremo nella programmazione del 2027. Ma chi scrive queste risposte, non si vergogna un po’, non prova un po’ di vergogna a venire sui territori a raccontare le favole e le bugie? Perché queste sono bugie.
Lì c’è un crollo di una parte di un complesso architettonico importantissimo nella regione Lazio. E voi meramente venite in Aula a raccontare queste cose, con un’interrogazione che è di tre mesi fa, e un crollo che risale a più di due anni fa? Cioè, dopo due anni noi non sappiamo ancora se avremo accesso alle risorse del MEF, perché chiaramente la Direzione patrimonio dice che è in ritardo con la progettazione.
Io veramente credo che questo sia un atto di sciatteria assoluta. E veramente un po’ di vergogna quando venite su quel territorio, a raccontare che farete chissà che. Questa è la sinergia? Siete venuti a fare una campagna elettorale in cui si prometteva una sinergia con la carriera politica…
Speaker : PRESIDENTE.
Le chiedo di concludere.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Eh no, non si conclude perché qui veramente c’è una gravità assoluta. Io voglio ricordare che l’Amministrazione Zingaretti riqualificò quel complesso. Voi non siete neanche in grado di ristrutturare una casa di quel castello.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Era peggio se non facevo i complimenti per la giacca.
Prego, Marotta. Aspetti che annuncio la sua interrogazione.
Interrogazione n. 464 La presenta il collega Marotta. Risponde l’assessore Maselli. Prego.
Speaker : MAROTTA (Verdi e Sinistra Europea).
Presidente, oggetto di questa interrogazione sono le criticità e i disservizi della nuova organizzazione del TPL su gomma nella nostra regione, per richiamare l’attenzione della Giunta sulle criticità numerosissime che stanno emergendo nella fase di attuazione dall’istituzione delle unità di rete, all’affidamento ad ASTRAL della progettazione della rete e della gestione dei nuovi contratti di servizio, d’intesa tra la Regione e i Comuni interessati.
Sappiamo, è cosa nota, che ci sono delle proroghe per i termini di piena operatività delle UDR, previsti al 30 settembre 2026. È prevista poi una fase transitoria fino al 31 dicembre 2027, accompagnata da stanziamenti di oltre 15 milioni d’euro per prevenire i disservizi e consentire un progressivo adeguamento della rete. Eppure, Presidente, nonostante queste misure continuano a pervenire, a salire agli onori della cronaca. È oggetto, dopo la mia interrogazione, di un’ulteriore interrogazione del Movimento 5 Stelle su un caso specifico del litorale sud della provincia di Roma. Appunto, continuano ad aggiungersi numerosissime segnalazioni di cittadini, pendolari, comitati territoriali.
Personalmente ne ho ricevute da Palestrina, da Tivoli, da Pomezia. È emblematico il caso dei pendolari del Comune di Genazzano, che ci hanno trasmesso una dettagliata lettera nella quale denunciano una situazione di totale incertezza e disagio, una lettera, Presidente, che poi sarà mia cura darle per informare tutta l’Aula di quanto sta avvenendo. Ecco, le segnalazioni sono numerose e riguardano la difficoltà del passaggio del servizio da COTRAL ad ASTRAL, criticità evidenti nella difficoltà anche di comprensione da parte dei nostri concittadini di come funziona il nuovo sistema.
Spendiamo moltissime risorse sulla comunicazione istituzionale. Non c’è variazione di bilancio dove non si mettano fondi sulla comunicazione istituzionale. Bisognerebbe capire su cosa, poi, e in che modo vengono spesi. Difficoltà di accesso al nuovo sistema tariffario, che non è integrato con il sistema Metrebus. Quindi i cittadini devono orientarsi fra sistemi differenti, titoli di viaggio differenti, modalità di utilizzo più complesse. Anche sul profilo tecnologico, qui non voglio dilungarmi, la continuità dei percorsi di impostazione delle UDR è diversa da quella di COTRAL. Quindi abbiamo difficoltà nell’aumento del tempo complessivo che i nostri pendolari devono spendere per i propri spostamenti, maggior rischio di perdere le coincidenze, essenzialmente una minore affidabilità ad oggi di questo sistema.
Su questo ci sarebbe da discutere. È evidente che c’è stata una difficoltà di confronto con le Amministrazioni comunali e che anch’esse segnalano continui disagi su tutto il territorio regionale. Queste difficoltà, relative all’assenza anche di informazioni chiare su orari, percorsi, fermate, punti di interscambio di questa nostra riforma del sistema del trasporto pubblico locale, erano già emerse in un’interrogazione scritta del marzo di quest’anno, che ancora non ha ricevuto risposta.
In particolare, avevo scritto un’interrogazione sull’UDR 5 della Valle dell’Aniene, mesi in attesa di mancate risposte da questa Giunta, ma adesso, come diceva prima il consigliere Valeriani, non siamo qui per fare polemica, ma per cercare di fare chiarezza, di utilizzare questo spazio del question time per dare risposte ai tanti cittadini che ci seguono on line e che possono seguire gli atti del nostro Consiglio. Oggi c’è anche una grande partecipazione nella nostra sala consiliare.
Chiediamo alla Giunta quali iniziative ulteriori intenda adottare per fronteggiare i disservizi e i disagi che si stanno riscontrando giorno dopo giorno, oltre alle risorse già stanziate per l’incremento delle percorrenze, per garantire un’effettiva integrazione tra autobus e scambi ferroviari, una comunicazione chiara e tempestiva agli utenti, la tutela dell’integrazione tariffaria con il sistema Metrebus.
Non avevo dubbi che l’assessore Ghera ci avrebbe raggiunto, sono contento perché ho letto anche le dichiarazioni negli ultimi giorni, quindi mi auguro che questa sia l’occasione non solo per dire che mettiamo risorse in più, ma in cui la Giunta, l’Assessore ci possa spiegare in quale modo queste risorse vengano spese per fronteggiare queste problematiche.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie anche per il rispetto dei tempi.
È arrivato l’Assessore competente per delega, l’assessore Ghera, che chiamo per la risposta. Ha tre minuti di tempo, Assessore, dopodiché può allegare la risposta scritta all’interrogante. Prego.
Speaker : GHERA, Assessore.
Sì, poi allegherò la risposta scritta da parte degli uffici. Chiedo scusa del ritardo, oggi c’era un intervento che riguardava la mobilità all’Aeroporto dell’Urbe, quindi era un incontro con il presidente Rocca, il Ministro Salvini e anche l’Assessore comunale e ho fatto tardi.
È una tematica di cui si sta discutendo molto, al di là della polemica che uno può tentare di portare avanti bisogna ricordare che questa impalcatura deriva dalla decisione, presa alcuni anni fa di dare il servizio pubblico dei trasporti in house a COTRAL. Questo ha fatto scegliere la possibilità di continuare un percorso con COTRAL pubblico, per capire. La legge nazionale ed europea obbliga in qualche modo ad attribuire con gara il 10 per cento dei chilometri. Come è stato fatto a Roma Capitale alcuni anni fa, qualcuno lo ricorderà, oggi tocca alla Regione.
Però il bando e la criticità di cui parla lei più che altro derivano dai percorsi, i percorsi non condivisi con i Comuni. I percorsi sono stati messi a gara nel 2022. Quindi il problema è che i percorsi non sono stati condivisi con i Comuni. Oggi stiamo cercando, anche con interventi economici importanti. Abbiamo deciso di stanziare più fondi, di dare la possibilità ad ASTRAL di avere ribassi. Abbiamo dato più soldi a COTRAL per potere continuare a supportare il servizio scolastico. È testimone un po’ anche l’Aula, abbiamo deciso, dopo aver iniziato i primi due lotti a gennaio con maggiori criticità, perché ASTRAL non era riuscita con COTRAL a recepire le varie richieste…
Questo percorso in alcuni Comuni si è riusciti a farlo prima, in altri si sta facendo. Appunto, in questi giorni molte modifiche sono già in corso. ASTRAL ha fatto già un comunicato per il servizio. Da lunedì scorso sono partite altre corse. Altre partiranno lunedì prossimo, per cercare di impattare di meno perché in questo momento non ci sono le scuole. Quindi forse era meglio ragionare.
È chiaro che, di fronte al fatto che i percorsi erano stati messi a bando, a gara nel 2022, quindi uno se la può prendere con chi c’era in quel momento, sicuramente non con noi, perché è evidente, oggi possiamo correggere quei percorsi anche in base al fatto che sono stati stipulati i contratti. Sono stati fatti degli incontri tra ASTRAL, COTRAL e i Comuni. Ovviamente uno è stato promosso prima da me, poi è stato promosso direttamente da ASTRAL coi Comuni. La raccomandazione da parte della Regione, del sottoscritto, del Presidente, ma penso di tutti, è di poter accogliere il più possibile le richieste dei Comuni.
E in qualche caso c’era un problema proprio di corse, di orari, di collegamento alle stazioni. L’input che è arrivato dall’Assessorato e dalla Direzione competente è in primis di trovare una soluzione per lo scolastico, poi ovviamente andare incontro alle esigenze anche dei pendolari o del… Mi avvio a concludere, e anche del servizio, ad esempio, sanitario, perché magari quattro anni fa non c’erano alcune scuole o alcuni plessi dal punto di vista sanitario e non potevano prevederli. In quel caso capisco che era difficile.
Per tutto il resto stiamo cercando di correggere un’impalcatura che era probabilmente non adeguata. Vogliamo dire, per non creare una polemica… Lei dice che non vuole fare polemica. Anche io lo dico. Se non si vuole fare polemica, forse un ragionamento che non era stato fatto con i Comuni è stato fatto adesso, avremmo voluto che ASTRAL e COTRAL lo facessero in un giorno, evidentemente il numero di modifiche chieste è tale che si sta facendo in corsa, come è stato fatto per i primi due lotti partiti si sta facendo anche per gli altri, avremmo voluto che fosse fatto in tempo zero, evidentemente non è stato possibile.
Avevamo chiesto ad ASTRAL e a COTRAL di fare il possibile per trovare delle soluzioni, perché questo possiamo fare, però anche andando a coprire la parte economica se ci fosse l’esigenza di soddisfare le richieste dei Comuni inserendo chilometri in più, ovviamente il Consiglio regionale l’ha già fatto con COTRAL, perché nelle settimane scorse è stato votato un provvedimento che da più fondi a COTRAL per poter continuare il servizio scolastico fino al 2027, e ovviamente siamo disponibili a mettere a disposizione, come è stato segnalato da diversi consiglieri, anche la parte economica per trovare delle soluzioni nei tempi più veloci possibili.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Allegherà eventualmente per iscritto la parte che manca.
Prego, per la replica.
Speaker : MAROTTA (Verdi e Sinistra Europea).
Grazie, Presidente. Ovviamente se è possibile avere la risposta scritta, ma comunque, in modo molto sintetico, non c’era alcun intento polemico, ma solo la volontà di rappresentare criticità che l’Assessore conosce sicuramente meglio di tutti i consiglieri regionali, ma di cui, come può ben immaginare, anche noi siamo...
Come ho detto già chiudendo il mio intervento, fa parte dei nostri compiti, delle nostre prerogative, però do merito all’assessore Ghera di non sottrarsi al confronto, cosa che invece spesso accade su altre materie.
È stato detto anche in premessa, è evidente che si stanno facendo degli sforzi sulla dimensione finanziaria, sull’impatto finanziario, Assessore, quindi lo strumento del question time in questo caso ci aiuta a spiegare a chiare lettere o comunque al pubblico che, se c’è la possibilità di intervenire nelle interlocuzioni con le Amministrazioni locali, è giusto che la pressione, le sollecitazioni arrivino anche alle Amministrazioni locali stessi, agli Enti locali.
Ovviamente, la ringrazio della risposta, penso che facciamo un buon servizio di trasparenza e soprattutto mi auguro che questo lavoro di forcing, se ho ben capito sollecitato innanzitutto dalla Giunta, ma tra aziende ed Enti locali continui, e sarà anche nostra premura fare in modo che tutti i disagi e i disservizi riscontrati dai Comitati dei pendolari in qualche modo siano intercettati dai Comuni stessi.
Ovviamente, nessuno ha la bacchetta magica, nessuno pensava che lei potesse venire qua a dirci che in due giorni sistema, però che c’è una strada su cui possiamo indirizzare questo lavoro e cercare di calmierare i disservizi. Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie anche per il rispetto dei tempi.
Allora, la interrogazione n. 401 è spostata. È stata rinviata alla seduta successiva.
Siamo all’ultima interrogazione del question time, che è la n. 465. Interrogante il collega Zuccalà, risponde Maselli.
È l’ultima della giornata. Vi prego di rispettare i tempi. Prego.
Speaker : ZUCCALÀ (M5s).
Grazie, Presidente. Immagino che risponderà l’assessore Ghera, essendo presente in Aula.
Speaker : PRESIDENTE.
Noi abbiamo Maselli, ma può rispondere anche Ghera, se di competenza di Ghera. Comunque ha due Assessori a disposizione. Di due, uno risponde.
Speaker : ZUCCALÀ (M5s).
Non potevo ottenere di meglio.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha avuto il massimo per oggi.
Speaker : ZUCCALÀ (M5s).
Comunque ringrazio anche il collega Marotta, che ha fatto un’interrogazione sullo stesso tema affrontando degli aspetti diversi. Quello che io volevo affrontare è relativo alle diverse segnalazioni che sono arrivate con l’avvio dell’unità di rete Litorale sud. Dal 1° luglio, come sappiamo, e come è stato detto, alcune unità di rete sono partite in maniera estremamente critica, con pendolari che sono rimasti letteralmente fermi per strada, senza poter andare sul posto di lavoro o studenti che non si sono potute recare all’università, perché semplicemente le corse non erano coordinate con i mezzi di trasporto dei treni, e questi sono di competenza regionale, né con il trasporto pubblico locale, che fino al giorno prima garantiva determinati orari e dal giorno dopo non sono garantiti.
Mi perdoni, Presidente. Io invece sarò polemico, perché non è accettabile che dopo tre anni di Amministrazione della Giunta Rocca si continui a sentire che le gare di appalto sono state pensate nel 2022 e adesso, dopo più di tre anni, si sta cercando di porre dei correttivi. Avete avuto tre anni per capire quali erano i correttivi che dovevano essere posti su quegli orari e su quelle gare e voi aspettate che parta il servizio dal 1° luglio per lasciare le persone a casa e capire il giorno dopo, il giorno dopo, con una comunicazione di ASTRAL che diceva guardate, abbiamo rimesso gli orari di prima.
Vi servivano le segnalazioni dei cittadini per capire che li avreste lasciati a casa con quegli orari? Vi servivano le segnalazioni per capire che i treni che voi gestite, i treni regionali che voi gestite si dovevano coordinare con gli orari del trasporto pubblico locale, per permettere alle persone di andare al lavoro? Vi serviva veramente la partenza del servizio per capire che quel servizio non avrebbe funzionato?
Ora, basta scuse, perché le state utilizzando ad ogni livello. Gli enti comunali che voi gestite, e questo ne è l’esempio, se ne lavano completamente le mani dei servizi che servono ai cittadini. E questa è la dimostrazione che queste unità di rete sono state fatte da un burocrate a tavolino, che non aveva minimamente idea di quello che serve alle persone. Molti enti locali se ne sono lavati le mani, quindi, la responsabilità è prima di tutto vostra, che non avete capito come gestire il servizio, nonostante avesse il controllo di tutti i servizi che dovevano essere gestiti, sia dei treni, che del trasporto pubblico locale, e che non avete sollecitato in maniera adeguata agli enti locali a dare le risposte che servivano alle persone. In tutto questo, in tutta questa incuria amministrativa ci siete voi come registi.
Ripeto: la scusa di quelli che c’erano prima, dopo più di tre anni di amministrazione, non è più accettabile, non è più tollerabile. Avevate tutte le possibilità per intervenire su quella che ritenevate anche una cosa sbagliata, ma avevate la possibilità di farlo. Le unità di rete possono essere una possibilità, premesso che si poteva ragionare sulle unità di rete, su come erano organizzate. Però, come ha detto, Assessore, giustamente, le unità di rete sono state ipotizzate in un modo, sono andate avanti in un altro. Io non capisco perché il Comune di Sezze, ora non me ne voglia il collega La Penna sia in una Sezione litorale. Ora, Sezze è una cittadina bellissima, ma non è proprio una città del litorale, non sta proprio sulla costa, però potevano essere organizzate in maniera migliore? Potenzialmente sì, potenzialmente no, si poteva fare un lavoro diverso.
Ma ora, ascoltare dopo più di tre anni, e dopo più di quattro anni dall’avvio del servizio, che si sta cercando di capire, e che si vedrà nelle prossime settimane cosa fare, per me è veramente assurdo e inaccettabile.
Diteci che le prossime unità di rete, come avete fatto a inizio anno, quando c’è stata un’audizione in Commissione trasporti, che è stata fatta proprio sulle unità di rete che erano partite proprio sui disagi che c’erano stati sull’avvio delle unità di rete, diteci che le prossime unità di rete non continueranno ad avere gli stessi identici problemi delle unità di rete che stanno partendo, e che avrete posto i correttivi già dal primo giorno di avvio del servizio, non aspettando che si avvii il servizio, vedere tutti i pasticci che succedono rispetto a quell’avvio, che voi non avevate minimamente preventivato, e poi porre i correttivi sulla pelle delle persone nelle giornate successive.
Diteci almeno che le prossime unità di rete che partiranno non avranno gli stessi problemi che hanno avuto nei mesi precedenti. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Assessore, per tre minuti può replicare all’interrogante.
Speaker : GHERA, Assessore.
Ripeto il fatto: quanto a “burocrate” evidentemente non ha capito che il burocrate era della Giunta dei 5 Stelle e del Pd, è evidente e chiaro, come è evidente e chiaro che gli errori fatti nel passato non li stiamo correggendo, mettendo più fondi.
Se le linee erano sbagliate, purtroppo (capisco che lei non conosca le leggi italiane, però, se tu non firmi il contratto non puoi chiedere una modifica, altrimenti la chiedi nel nulla), gli incontri che hanno fatto alzare ASTRAL e COTRAL, personalmente ne ho fatto alcuni, altri li hanno fatti gli uffici tecnici di ASTRAL e COTRAL, che sono quelli che devono venire incontro alle esigenze di cui lei parlava, ma di cui noi parlavamo prima di lei, non c’è bisogno di definirlo.
È evidente che se non c’è stato l’ascolto dei Comuni, è un errore precedente, poi uno può dire tranquillamente quello che vuole, francamente anche cose che non stanno né in cielo, né in terra, perché se tu firmi un contratto, hai un operatore con cui dialogare, eventualmente ASTRAL e l’ufficio regionale può chiedere delle modifiche. Mi sembra chiaro, è abbastanza comprensibile da ì tutti.
È ovvio che anche noi avremmo voluto una risposta più pronta di ASTRAL e di COTRAL, lo abbiamo detto, li abbiamo incontrati, lo abbiamo fatto, lo faremo e continueremo a farlo. Alcune modifiche che sono state fatte in precedenza, altre si stanno facendo in corso, è di questi giorni una prima serie di modifiche, altre si stanno facendo.
Ovvio che il tema di cui si parla è un monte chilometri molto importante, queste reti erano evidentemente tutte da modificare, perché nessuno ha ascoltato i Comuni, mentre noi lo stiamo facendo, prima evidentemente non è stato fatto, e i Comuni stanno chiedendo centinaia di modifiche. Gli uffici di ASTRAL e di COTRAL stanno cercando di recepirle, noi abbiamo messo più fondi, come ho detto, ne metteremo altri se serviranno per dire che dobbiamo migliorare questo servizio.
È una rete che abbiamo trovato, il tema di COTRAL, anche se forse si fa finta di non capire, è una decisione presa dai miei predecessori, francamente condivido che COTRAL rimanga una società pubblica, è stato scelto questo, si può pensarla anche diversamente, siamo in un Paese libero. Questo ha fatto sì che il 10 per cento dei chilometri di COTRAL debba essere adesso ceduta all’unità di rete e questo ovviamente è un percorso che andrà avanti in nove anni, non una cosa che potrà essere fatta oggi.
Sicuramente credo che nel partire a luglio o agosto, mesi in cui non ci sono le scuole, la problematica sia minore, quindi essere pronti nel più breve tempo possibile. Sarebbe stato meglio che ASTRAL e COTRAL avessero ricevuto tutte le richieste e le avessero lavorate per tempo, evidentemente c’erano delle complicazioni, perché il progetto era talmente complicato, difficile e in qualche caso anche con linee (io non sono un tecnico, ognuno fa il suo mestiere, gli ingegneri fanno il loro lavoro) da riverificare, e questo ha causato purtroppo un ritardo rispetto alle esigenze e alle richieste fatte ovviamente da noi in primis.
Quando abbiamo fatto gli incontri, abbiamo chiesto alle società regionali di fare il possibile, ovviamente ci sono i tecnici che ci lavorano, abbiamo chiesto uno sforzo, lo faremo ancora di più, però questa è la realtà delle cose: stiamo correggendo progetto sbagliato con pochi fondi mettendo più fondi. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Ha diritto per due minuti alla replica.
Speaker : ZUCCALÀ (M5s).
Grazie, Presidente.
Voi non avete capito che quelli di prima, adesso siete voi. Sono passati più di tre anni da quando governate. Un servizio caratteristico del trasporto pubblico locale cambia di anno in anno, non di decennio in decennio. Quindi, una gara che è stata pensata nel 2022, nella sua applicazione del 2026 doveva già aver avuto dei correttivi che voi dovevate aver analizzato durante i vostri tre anni e passa di governo. È questo che dovreste capire.
E poi io le leggi le conosco perfettamente, Assessore. So perfettamente, e ci metto la mano sul fuoco, che voi i contratti non li avete firmati il 1° luglio 2026, giorno in cui sono partiti con i mezzi; ma li avete firmati probabilmente prima. Quindi, nel momento in cui avete firmato il contratto, dovreste aver detto alla ditta che prendeva in carico il servizio, di procedere con determinati orari e non con altri orari.
Queste modifiche che avreste dovuto chiedere dovevano essere già state preventivate nei mesi e negli anni precedenti. Quindi, quello che è successo è esattamente quello che ho detto io: nessuno se ne è preoccupato, in questi anni; gli amministratori locali non hanno seguito la procedura e voi non gli siete stati appresso per fargli seguire la procedura e per condividere un cambiamento effettivamente drastico, di gestione del servizio, che poteva essere fatto bene e poteva essere fatto male, e in questo caso ovviamente è stato fatto male, per riuscire ad avere un servizio che sia degno dei cittadini.
Se oggi le persone chiedono di tornare agli orari precedenti è perché questo lavoro di questi anni è stato fatto male. Per una volta, prendetevi la responsabilità di dire: lo potevamo seguire meglio, la prossima volta, cosa che vi ho chiesto, nelle prossime unità di rete cercheremo di evitare quello che è successo in queste.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, colleghi.
Sono terminati i question time.
Apriamo la seduta n. 75.
Comunico che sono stati presentati i seguenti atti:
- Proposta di legge regionale: dal n. 287 al n. 293;
- Proposta di delibera consiliare: n. 60 e n. 61;
- Mozioni: dal n. 386 al n. 390;
- Interrogazioni a risposta scritta: dal n. 306 al n. 311;
- Interrogazioni a risposta immediata: dal n. 461 al n. 465.
Il consigliere Tripodi ha ritirato la proposta di legge regionale n. 222.
Il consigliere Tripodi ha sottoscritto la proposta di legge regionale n. 196.
I consiglieri Corrotti, Berni e Tripodi hanno sottoscritto la proposta di legge regionale n. 289.
È pervenuta risposta scritta alle interrogazioni n. 291, n. 292, n. 295, n. 299, n. 300.
Il consigliere Enrico Tiero, con nota protocollo n. 18263 del 30 giugno 2026, ha comunicato di confluire nel Gruppo Misto.
Comunico inoltre che il presidente della Regione, Francesco Rocca, dalle 10 alle 20, la vicepresidente della Giunta regionale, Roberta Angelilli, dalle 11 alle 20, l’assessore Giancarlo Righini saranno assenti nella seduta odierna poiché impegnati in attività istituzionali. Ai sensi dell’articolo 34, comma 5 del Regolamento dei lavori del Consiglio saranno pertanto computati presenti al fine della fissazione del numero legale.
Colleghi, è stato trasmesso per l’approvazione da parte del Consiglio regionale, il processo verbale concernente la seduta n. 74 del 10 giugno 2026.
Se non vi sono obiezioni, il processo verbale si intende approvato.
Ha chiesto di interviene sull’ordine dei lavori il collega Marotta.
Speaker : MAROTTA (Verdi e Sinistra Europea).
Presidente, mi permetto solo di portare all’attenzione di quest’Aula la sentenza del TAR del Lazio in merito alle criticità denunciate più volte sull’intervento del porto crocieristico Royal Caribbean privato che si sarebbe voluto fare alla foce del Tevere, a Isola Sacra.
È materia su cui siamo intervenuti più volte da parte dei Gruppi dell’opposizione: da parte del Gruppo del Movimento 5 Stelle, del Gruppo del Partito democratico, per oltre tre anni abbiamo chiesto che su quest’opera venissero rispettate le regole, le competenze e la corretta programmazione pubblica, anche nel rispetto delle prerogative e della funzione della Regione.
Più volte il sottoscritto ed altri hanno portato interrogazioni scritte e interrogazioni a risposta urgente. Spesso e volentieri l’Assessorato competente si è rifiutato anche di venire in Aula. Eppure, per fortuna, finalmente la giustizia amministrativa fa appunto giustizia, e ci dice che le nostre preoccupazioni erano fondate.
Questa, guardate, non è una vittoria di parte, è solo una vittoria della legittimità amministrativa del nostro ente che riconosce che la Regione è sempre stata dalla parte dei cittadini, dei comitati, delle associazioni che su questo progetto, mi ripeto, del primo e unico esempio di grande porto crocieristico privato, un investimento da mezzo miliardo d’euro, che avrebbe costruito il primo porto crocieristico privato d’Italia, hanno sempre avuto ragione i comitati e i cittadini.
Il TAR ha annullato il decreto di VIA rilasciato dal Ministero dell’ambiente e dal Ministero della cultura, annullamento per incompetenza del Comune di Fiumicino. L’iter procedurale che ha condotto al giudizio di VIA del progetto di realizzazione del porto crocieristico, camuffato da porto turistico che si sarebbe voluto regalare alla Royal Caribbean, producendo un danno alla foce del Tevere, e concludo, Presidente, enorme, in una zona, appunto, di interesse speciale, culturale e dal punto di vista ambientale, riconosciuta dall’Unione europea.
Secondo il TAR non si tratta di un semplice porto turistico, cosa evidente a tutte e tutti. Il Comune non aveva, non ha nessuna competenza per avviare tale procedimento. È stata applicata in modo errato la disciplina, la legislazione nazionale sui porti turistici. In questo modo il progetto è stato sottratto alle competenze statali e agli strumenti di programmazione previsti dalla legge. In altre parole, è stato costruito un procedimento amministrativo su un presupposto giuridico risultato illegittimo.
L’abbiamo denunciato per tre anni in questa Regione. Avete rinunciato a svolgere qualsiasi lavoro di programmazione, si sarebbe creato un precedente pericolosissimo, in cui qualsiasi Comune costiero avrebbe potuto decidere di intercettare i propri capitali e trasformare il litorale in base ai propri interessi, fuori da qualsiasi tipo di programmazione regionale. Noi l’abbiamo detto con interrogazioni nel luglio del 2023, nel luglio del 2025, durante la discussione del Piano dei porti, nel corso dell’esame della PL n. 247. Ecco, abbiamo spiegato più volte che sulla legge n. 1 del 2020 non si può, appunto, camuffare con una concessione per porti turistici un’enorme speculazione che avrebbe rischiato di minare l’ecosistema della foce del Tevere, con un impatto enorme dal punto di vista anche sociale, per tutto quello che riguarda anche la cantieristica e tutto quello che ha prodotto e che producono i porti crocieristici anche in giro per il Mediterraneo, rispetto anche allo sviluppo locale e anche rispetto alla cantieristica navale, che invece è un pezzo prezioso, che andrebbe curato in quella parte del nostro litorale.
Speaker : PRESIDENTE.
Collega, la invito a concludere.
Speaker : MAROTTA (Verdi e Sinistra Europea).
Grazie, Presidente, ma era necessario. Dopo tre anni che non ci avete dato risposte, avete omesso, avete, appunto, camuffato le vere intenzioni dietro a risposte del tutto insoddisfacenti, era giusto rendere noto all’Aula quanto sta accadendo. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Vi invito sempre a rispettare l’ordine dei lavori.
Collega Nobili, non sullo stesso argomento, però, perché non si può aprire una discussione generale su questo.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Non apro una discussione, Presidente, però ritengo…
Speaker : PRESIDENTE.
No, ascolti se lei deve intervenire sullo stesso argomento, non le posso dare la parola, perché non c’entra niente. Se vuole parlare di altro sull’ordine dei lavori, ne ha facoltà, ma se mi torna sull’argomento, poi è chiaro che è una discussione generale su un altro argomento politico.
Sa quanto la rispetto, però, il Regolamento è il Regolamento.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Io la rispetto e la stimo, Presidente, però siccome la posizione sull’argomento che è stato sollecitato dal collega Marotta, sarò molto rapido, non è la medesima del collega Marotta, non è sovrapponibile… Se fosse la medesima, non avrei avuto il bisogno di intervenire. Quindi voglio dire una cosa sulla questione che mi ha sollecitato il collega Marotta. Sarò molto rapido, Presidente, perché anch’io ho vissuto questi anni con grande preoccupazione rispetto al tema.
Guardi, Presidente, lei mi conosce...
Speaker : PRESIDENTE.
Quindi è lo stesso argomento...
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
L’argomento è lo stesso, certo, l’argomento è lo stesso. Se lei mi permette di intervenire, io intervengo.
Speaker : PRESIDENTE.
Sì, però non si burli della Presidenza, lei dice che l’ha stimolata il collega Marotta, ma parliamo dello stesso argomento, quindi è una discussione sullo stesso argomento e in teoria non è disciplinato dal Regolamento, quindi è una concessione che fa la Presidente. La Presidenza le concede questa opportunità.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Grazie, Presidente.
Io volevo semplicemente rappresentare questo: io non sono un fan delle vicende che vengono risolte, invece che dalla politica e dall’Amministrazione, dai tribunali amministrativi, 2) sono un grande sostenitore delle infrastrutture.
Al netto di questo, questa vicenda è una vicenda vergognosa, su cui è fondamentale che si sia pronunciato il TAR, semplicemente perché il TAR ha certificato che avevamo ragione nella battaglia di questi anni, perché guardi, Presidente, qui i vulnus sono tre.
Il primo vulnus è l’abuso del tentativo di trasformare una concessione o autorizzazione per un porto turistico in un porto crocieristico, che è stata sanzionata dal Tribunale amministrativo, punto 2) il fatto che si possa progettare e immaginare un porto crocieristico di una portata super significativa fuori da qualsiasi programmazione nazionale, fuori da qualsiasi programmazione del Ministero, una cosa davvero incresciosa, che aprirebbe un precedente incredibile!
Terzo punto, non irrilevante, è che questa vicenda è stata inserita surrettiziamente e senza alcun titolo dentro le procedure per il Giubileo, profittando di procedure agevolate di cui quest’opera non aveva alcun titolo per profittare.
Peraltro, parliamo di un’opera che, a Giubileo concluso, non ha visto neanche l’inizio e speriamo che non lo veda mai nella formulazione e progettazione originaria, quindi siamo a tre vulnus incredibili dentro una singola vicenda, è bene che il TAR si sia pronunciato, ma è bene che la politica e le Istituzioni facciano la loro parte.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, collega.
Io fatico sempre a polemizzare con lei, però, quando c’è, la polemica c’è.
L’ordine del giorno, al punto 1, reca: Proposta di legge regionale n. 187 del 15 gennaio 2025, presentata dai consiglieri Colarossi e Simeoni, concernente: Istituzione del Garante regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane.
Il relatore ha diritto di illustrarla all’Aula.
Subito dopo la relazione del presidente Simeoni, è convocata la Commissione Bilancio. Non so se sia presente il collega Bertucci, altrimenti il vicepresidente Mitrano provvede alla convocazione, in modo che riprendiamo subito i lavori dell’Aula. Prego.
Speaker : SIMEONI (FI).
Grazie, Presidente. Colleghe e colleghi, è vero, stiamo per approvare una legge importante, una legge al passo con i tempi, ma ci tengo a chiarire che io sono oggi relatore, ma di fatto sono un portavoce, quasi un avatar, perché questa è una legge fortemente voluta.
Ci ha lavorato il collega Marco Colarossi, devo dire con la sensibilità dell’assessore Maselli competente in materia e devo dire anche, oggi ne sarà contento il collega Colarossi, dell’assessore Righini, che ha inteso migliorarla ed anche arricchirla la legge. È chiaro che diventa un qualcosa ancora di più importante, ma, consentitemelo, colleghi. Io sono certo di interpretare il pensiero dell’intero Gruppo di Forza Italia, dei nostri Assessori, ma dell’intera Assemblea, nel ringraziare Marco Colarossi per quanto ha fatto in questi anni, per quanto si è dedicato. Noi lo sappiamo bene, lo dicevamo a inizio legislatura. È vero, abbiamo un ruolo di grande responsabilità nel Consiglio regionale, ma dopo un po’ di tempo diventa anche un po’ una piccola scolaresca il Consiglio regionale, nel senso che si aprono rapporti che vanno al di là dei Gruppi.
Per cui è chiaro che io mi sento sinceramente di dire a Marco che è vero che la vita politica a volte toglie, ma io sono certo che nel suo caso gli sarà restituito tutto con gli interessi, perché ha un modo di fare politica con passione, dedizione, correttezza e competenza, per cui si va avanti in tutto e per tutto. Saluto con grande piacere la delegazione numerosa che oggi è venuta qua con Marco, proprio per assistere all’approvazione di questa legge. Devo dire che l’invecchiamento della popolazione è un fenomeno oggi più che mai attuale. Anzi, quando parliamo di anziani poi, tra l’altro, nel mio ruolo aveva detto giustamente, per questo ho detto sono portavoce. Anche perché, se ricordate, nella Commissione competente proprio il collega Lena aveva detto che probabilmente io rischio un conflitto di interessi. È possibile, però la verità è che la legge è di Marco Colarossi.
Per cui, abbiamo davvero una legge che è composta da otto articoli. Sono poche le Regioni d’Italia che hanno approvato il Garante per gli anziani, ma è una legge che va sul serio incontro a quelle che sono le reali esigenze dei nostri tempi. Oggi si fa in molti casi, anch’io mi sentirei di dire che quando si parla di anziani oggi dovremmo quasi immaginare come dei diversamente giovani, perché la società si è trasformata, l’invecchiamento è una cosa reale, si vive di più, ma sappiamo quanto oggi il ruolo degli anziani sia fondamentale.
Nel passato gli anziani venivano accuditi in tutti i sensi - diciamocela tutta - anche da un punto di vista economico venivano assistiti dai giovani. Oggi, ahinoi, si avverte quasi l’esatto contrario, per cui gli anziani sono presenti attivamente nella società e danno tutto.
Questa è una legge che veramente va a colmare una lacuna importante e sono certo che Colarossi abbia centrato, ma è una legge che ha anche il pieno sostegno e la spinta del presidente Rocca con Colarossi, per cui questa è una legge che va al di là di maggioranza e opposizione, è una legge che va a colmare una lacuna, è composta da otto articoli, ma tiene conto veramente di quanto oggi siano più importanti il ruolo e la funzione che svolgono gli anziani nella società.
È una legge a supporto, una legge che va a individuare quelle che sono oggi le reali esigenze, quelli che possono essere i contributi a una società che, come dicevo, ha avuto una sorta di trasformazione epocale.
In questo noi andiamo incontro con questa legge a qualcosa di importante. Per questo procediamo speditamente all’approvazione, sono certo che diventerà un modello questa legge, un modello anche per le altre Regioni, perché quelle che l’hanno approvata sono state sintetiche e semplici, qui si entra nell’articolato e ci sono emendamenti come quelli presentati dal dall’assessore Righini che vanno incontro alle esigenze.
Colleghe e colleghi, devo dire che oggi è una bella pagina per questa Regione, è una bella pagina con questa legge che ci viene proposta da Marco Colarossi. Colgo anche l’occasione per dare il benvenuto al collega D’Antò oggi in Consiglio regionale. Questa è la vita politica, però devo dire che questo è un merito altissimo che va a Marco Colarossi, un merito che gli riconosciamo, ma tante altre cose ha già portato avanti e immaginate che questa legge, che è una legge sugli anziani, è stata presentata dal consigliere più giovane d’Italia, Marco Colarossi, e fa capire quanto si vadano ad incrociare e ad incontrare età diverse.
È veramente una bella pagina, teniamocela stretta, mi permetto di dire, e approviamola prima possibile. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Bene, colleghi. Sospendiamo i lavori per cinque minuti perché è convocata la Commissione bilancio. Quindi i lavori riprenderanno alle 13.37.
Invito gli Assessori presenti, i relatori della legge, i Consiglieri a prendere posto in Aula.
Abbiamo terminato la discussione generale, quindi siamo all’articolo 1.
Ci sono alcuni emendamenti sia della Giunta che del proponente... No, solo del proponente. Colleghi…
No, no, no, il problema è un altro. È che se manca…
Invito tutti a entrare in Aula, perché vorrei provare a riaprire i lavori.
Colleghi, siamo all’articolo 1.
C’è un emendamento, il P2/5, presentato dal consigliere Simeoni.
Lo vuole illustrare o vuole il parere della Giunta? Parere dell’Assessore. Chiedo all’assessore Maselli di esprimere il parere sul P2/5.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Scusi, Presidente, posso evitare di alzarmi ogni volta?
Speaker : PRESIDENTE.
Ne ha facoltà. La Presidenza le dà questa opportunità.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Grazie, Presidente. Parere favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Quindi sull’emendamento P2/5 il parere è favorevole.
Lo poniamo in votazione con il parere favorevole della Giunta.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Votiamo l’articolo 1 così come emendato.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo all’articolo 2.
Qui non ci sono emendamenti.
Poniamo in votazione l’articolo 2.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo all’articolo 3.
C’è un emendamento a firma del consigliere Simeoni. Parere dell’Assessore.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
È favorevole.
Lo poniamo in votazione.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Votiamo l’articolo 3 così come emendato.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo all’articolo 4.
Emendamento P2/15, a firma del consigliere Simeoni. Parere dell’Assessore.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo poniamo in votazione.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Emendamento P2/16, proposto dalla Giunta.
Lo poniamo in votazione.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo all’emendamento P2/17, a firma del consigliere Simeoni. Parere della Giunta.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo poniamo in votazione. La Giunta è favorevole.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Emendamento P2/18, sempre firma del consigliere Simeoni. Parere dell’Assessore.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo poniamo in votazione.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Votiamo l’articolo 4 così come emendato.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo all’articolo 5.
Non ci sono emendamenti.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Articolo 6.
Emendamento P2/25, a firma del consigliere Simeoni. Parere dell’Assessore.
Speaker : MASELLI, Assessore.
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo poniamo in votazione con il parere favorevole della Giunta.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo all’articolo 6, così come emendato.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo all’articolo 7.
Non ci sono emendamenti.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo all’articolo 8.
C’è un emendamento, il P 2/30, a firma Righini.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo all’emendamento Righini P 2/31.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo all’articolo 8, così come emendato.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo all’articolo 9.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Siamo al titolo.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Colleghi, sono aperte le dichiarazioni di voto.
Tidei, prego. Intanto invito i colleghi a prendere il tesserino.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Grazie, Presidente.
Prendo la parola per annunciare il voto favorevole a questa proposta di legge del nostro Gruppo. Ci tengo in particolar modo, perché credo che l’istituzione del Garante a difesa delle persone anziane, figura importante, sia un momento importante, che va anche a completare un lavoro che parte da lontano.
Vedo in Aula la collega Bonafoni, nella passata legislatura, insieme a lei e al collega Paolo Ciani, abbiamo voluto far approvare da quest’Aula una legge di promozione e di tutela dell’invecchiamento attivo.
Come ha detto bene prima il collega Simeoni, viviamo in una società profondamente diversa rispetto agli anni passati, dove fortunatamente l’età della vita si è allungata, dove gli anziani sicuramente vivono meglio, però dobbiamo però far sì che la loro qualità di vita sia sempre migliore, quindi l’invecchiamento attivo rappresenta per noi una delle maggiori sfide del nostro tempo e quella legge voleva superare la visione dell’anziano come soggetto esclusivamente destinatario di cure e di assistenza.
L’anziano arriva meglio ad una certa età, quindi vogliamo promuovere questi invecchiamento attivo, sano, dignitoso, riconoscendo alle persone anziane una centralità come risorsa positiva nella nostra società, nelle nostre comunità, quindi favorire, per esempio, la loro partecipazione attiva alla vita delle comunità, promuovere il loro benessere psicofisico, valorizzare il patrimonio di esperienze e di competenze che hanno, integrare le politiche sociali, sanitarie, formative, culturali, di volontariato proprio per garantire questa loro migliore qualità della vita e questa loro maggiore partecipazione. Però vede, mi faccia fare una riflessione, Presidente.
Io dico spesso all’Assessore che quella era un’ottima legge, che è stata attuata nella parte che riguarda le risorse, il sostegno ai centri anziani, alcuni sostegni ad alcuni progetti particolarmente significativi. Ho riconosciuto anche il grande valore, per esempio, del progetto “Anchise”. C’è però tutta una parte di quella legge, che appunto è la valorizzazione dell’anziano come risorsa, ma anche alcune attività relative alla formazione, al co-housing che ancora non sono state realizzare.
Ora, non mi sfugge che, per esempio, nell’ultima legge che abbiamo approvato, mi sembra, un paio di settimane fa in quest’Aula, che è proprio di riforma del sistema socioassistenziale, per esempio, si è voluto facilitare di molto le procedure per attivare i co-housing. Sicuramente questa è una misura che può andare a sostegno, appunto, della popolazione più anziana, però io chiederei all’Assessore una… Anzi, fra poche ore magari lo formalizzeremo anche con una richiesta di audizione specifica. Oggi noi istituiamo un Garante, che è una figura importante, riconosciuta, che avrà delle sue funzioni specifiche, ma è chiaro che il Garante, al di là del rispetto di tutte le convenzioni internazionali e anche della legge statale sull’invecchiamento attivo, che comunque, voglio ricordare, è arrivata dopo addirittura di quella della Regione Lazio, che, appunto, è stata approvata nella passata legislatura, dovrà, io credo, verificare anche l’attuazione di quella legge.
È vero che il Garante partecipa al tavolo, che era appunto previsto proprio da quella legge, però è anche vero che, a mio avviso, dovremmo sempre di più provare ad attuare quegli strumenti che comunque avevamo previsto in quella legge. Quindi, se questa figura potrà garantire anche non solo diritti, ma la maggiore attuazione di quella legge, che chiaramente va nel senso di un accrescimento di quei diritti, ecco, io credo che avremmo svolto tutti bene il nostro ruolo.
Quindi noi dichiariamo il nostro parere favorevole a questa proposta di legge, chiedendo però all’Assessore un punto, magari un’audizione per verificare lo stato di attuazione di quella legge, che in parte viene attuata magari attraverso altri strumenti. In parte viene attuata anche attraverso le risorse dell’Unione, della programmazione europea. Quindi noi sappiamo che, rispetto magari anche al passato, c’è sicuramente un’attenzione maggiore e di questo, Assessore, gliene diamo merito, però io credo che se noi riuscissimo a fare un punto sulle cose che ancora mancano per l’attuazione di quella legge, e sulle cose che magari invece sono state messe in campo, o anche altri strumenti che potrebbero meglio anche integrare le politiche previste da quella legge, avremmo comunque reso un servizio a tutti.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, collega Tidei. Hanno chiesto di intervenire la consigliera Cartaginese e poi il capogruppo Crea.
Speaker : CARTAGINESE (Lega).
Per sottoscrivere questa legge. Vorrei ringraziare l’ex consigliere Marco Colarossi per averla presentata, e anche il consigliere Giorgio Simeoni. Vorrei dire che sono molto contenta che sia stata redatta questa legge, semplicemente perché c’è bisogno di questa figura dei garanti, sperando che questa cosa vada avanti, e soprattutto che venga nominata una persona che sia all’altezza di poter svolgere questo ruolo.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di intervenire il capogruppo Crea. Prego, presidente Crea.
Speaker : CREA (Lc Rocca).
Grazie, Presidente.
Anch’io per sottoscrivere la legge e per annunciare il voto favorevole del Gruppo della Lista civica Rocca.
Voglio fare soltanto due brevi considerazioni: ricordiamoci sempre che le persone anziane sono i detentori della nostra memoria, i custodi delle nostre radici, e sono un sostegno fondamentale per le famiglie di oggi.
Credo che sia giusto approvare questa legge, quindi riconosciamo anche il merito all’ex collega Marco Colarossi e al collega Simeoni per l’iniziativa. Riteniamo che questa sia una figura fondamentale, che ha come obiettivo l’invecchiamento attivo, ascolta i bisogni della terza età e facilita il dialogo con le istituzioni e le strutture sanitarie, ponendosi come ponte.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Non ci sono altri interventi… Sabatini per dichiarazioni di voto. Prego.
Speaker : SABATINI (FdI).
Grazie, Presidente.
Esprimo un ringraziamento anche da parte nostra, del Gruppo di Fratelli d’Italia, anche mia personale nei confronti del collega consigliere regionale Marco Colarossi, del collega Giorgio Simeoni e di chi in Commissione… Ringrazio naturalmente la presidente della Commissione, Alessia Savo, oltre a tutti i colleghi che hanno dato un loro contributo di ascolto e di proposizione, per aver portato all’attenzione di questo Consiglio una norma importante, una norma che introduce nell’ordinamento di questa Regione una nuova figura istituzionale, una norma che riconosce in una categoria di persone una nuova fragilità, non nuova perché prima non c’era, ma nuova perché per la prima volta viene riconosciuta dal punto di vista legislativo in questo Consiglio regionale.
Concordo con quanto diceva prima la collega Tidei, vale a dire che la norma nazionale per certi versi è arrivata dopo quella regionale, quindi sicuramente bene il lavoro che è stato fatto nella scorsa legislatura almeno da questo punto di vista dei princìpi. Bene anche il Governo Meloni, che con una maggioranza di centrodestra ha voluto, per la prima volta, colmare un vuoto che a livello nazionale non era stato mai colmato, mai affrontato adeguatamente.
È una norma importante perché prende in considerazione il tema della tutela di persone non in quanto categoria speciale ma in quanto persone che manifestano una nuova fragilità rispetto a una condizione di vita che mette nelle condizioni di fronteggiare nuove minacce, nuove condizioni di rischio di esclusione sociale, nuove condizioni di difficoltà, che probabilmente da sole, quindi introduce anche il tema della solitudine, alcune persone non hanno la possibilità di affrontare e fronteggiare adeguatamente.
Parliamo di dignità personale e di dignità decisionale, parliamo di parità di accesso ai servizi, non dopo aver parlato di parità di accesso alla conoscenza di quei servizi. Parliamo di promozione di adeguati livelli e condizioni di vita, nonché di adeguati livelli di partecipazione civile e di inclusione sociale.
La normativa nazionale è quella della legge n. 33 del 2023, è quella del decreto legislativo n. 29/2024, ma è anche una cornice regionale, colleghi, che ci consente di mettere in rilievo un’attività svolta, perché noi non abbiamo affrontato il tema della terza età o delle persone anziane soltanto con l’istituzione di un Garante, che è importante, ma sarebbe poca cosa se non incluso in un perimetro normativo e in un quadro di misure dedicate a queste persone. Quindi, l’occasione è importante anche per poter ringraziare l’Assessore alle politiche sociali, Massimiliano Maselli, e la struttura per il lavoro svolto in questi tre anni, perché l’attuazione delle politiche sull’invecchiamento attivo, che venivano da prima, ma a cui è stata data compiuta attuazione soprattutto per quanto riguarda il tema delle risorse, soprattutto per quanto riguarda il tema delle risorse in RSA, perché con l’ultima legge di bilancio, con ulteriori risorse, 25, 26 o forse 28 milioni, se non ricordo male, è stata raggiunta una condizione particolarmente importante.
È stato introdotto un concetto importante in questa Regione, cioè che, superati i 75 anni con una invalidità del 100 per cento, quando c’è un’esigenza sempre dolorosa di indicare la via dell’istituzionalizzazione per una persona in RSA, non c’è questione di portafogli, c’è questione di dignità, non c’è una questione di reddito, c’è una questione di fabbisogno, di servizi socioassistenziali, ed è per questo che è stata innalzata la soglia di esenzione per quanto riguarda la compartecipazione degli utenti e dei Comuni dai 5.000 euro fino all’anno scorso a 20.000 euro di ISEE.
Questo significa poter garantire servizi in particolare alle persone anziane, in particolari condizioni di necessità e di bisogno sociale e sociosanitario.
Su questa misura, collega Colarossi, io mi rivolgo alla Presidenza pensando ai suoi anni di lavoro all’interno di questa Assise, di questo Consiglio, condivido con voi dei pensieri e confesso che, quando abbiamo visto un collega così giovane varcare la soglia di questo Consiglio, abbiamo pensato che si potesse rivolgere alla platea giovanile con entusiasmo, con decisione, poi abbiamo scoperto anche competenze e questo ci ha fatto piacere, ha inorgoglito la compagine del Centrodestra di questo Consiglio regionale ma – immagino - di tutto il Consiglio, e poi abbiamo scoperto anche una particolare attitudine a seguire le cosiddette "nuove fragilità", la capacità di condividere misure ludico-ricreative, ma anche di grande sostanza con i Centri anziani, con i Centri polivalenti, in particolare della città di Roma.
Questo ha inorgoglito non soltanto il suo lavoro, ma quello di tutti noi, che l’abbiamo osservata con curiosità all’inizio e con la consapevolezza di aver condiviso un percorso istituzionale con una persona di grande valore.
Grazie, voto favorevole ovviamente.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di intervenire per dichiarazione di voto il collega Neri. Ne ha facoltà.
Speaker : NERI (Misto).
Grazie, Presidente.
Per il vostro tramite, anch’io volevo ringraziare il collega Colarossi e il Gruppo di Fratelli d’Italia, che si è preoccupato di produrre un disegno di legge non importante, importantissimo.
Devo dire che imi trovo un po’ in imbarazzo perché sarei un po’ in conflitto di interessi, essendo il consigliere più anziano del Consiglio, però voto favorevole e sottoscrivo la legge. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di intervenire per dichiarazione di voto il collega La Penna. Ne ha facoltà.
Speaker : LA PENNA (Pd).
Grazie, Presidente, per esprimere il voto favorevole del Partito Democratico alla proposta. Intendo dire anche che le fragilità che sono state indicate nei precedenti interventi possono essere anche delle potenziali fragilità che non lo diventano fino in fondo, nel senso che noi abbiamo il compito, con l’apparato normativo e legislativo, con i provvedimenti che possiamo mettere in atto, di evitare, appunto, che la terza età e una fascia così rilevante della popolazione, con una piramide demografica così rovesciata, diventi un elemento in cui prevale la fragilità, portando avanti politiche che permettano che sia una fascia di età in cui prevalgano le opportunità.
Penso che il Garante abbia anche questo compito di vigilare sulla piena applicazione delle norme, di fare in modo che ci sia un’armonizzazione normativa, legislativa e di mettere in campo una funzione di controllo rispetto alla necessità di politiche che sempre più guardino a questa fascia di età, appunto, come a un soggetto attivo dentro la costruzione di reti sociali, di protezioni familiari e anche di individualità, di diritto anche a godere di quella età in maniera piena e con tutte le opportunità che quell’età può presentare. Quindi, da questo punto di vista il nostro voto è assolutamente favorevole.
Ringraziamo anche l’estensore, il presentatore della norma, che vedo qui fuori dall’Aula, il collega, ex collega Colarossi. Quindi il Partito Democratico vota sì.
Speaker : PRESIDENTE.
Non ci sono altri interventi. Quindi, colleghi, se siete muniti di tesserino, possiamo votare la proposta di legge n. 187.
La votazione è aperta.
Invito i colleghi a votare.
Aspettiamo il capogruppo Ciarla. Battisti.
No, no, no, era solo per dire che voterà poi, okay.
Manca il collega Nobili. Se vuole, può dichiarare il voto. Appena la chiamerò può dichiarare il voto.
La votazione è chiusa.
Colleghi, in attesa del risultato della votazione, vi comunico che sotto l’egida del presidente Aurigemma è convocata la Capigruppo al termine della seduta dell’Aula, nella saletta del Presidente.
Colleghi, la votazione è ancora aperta. Non togliete i tesserini.
Collega Battisti, prego.
Speaker : BATTISTI (Pd).
Favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
La collega Battisti è favorevole. Collega Nobili, prego.
Speaker : NOBILI (IV-C-RE).
Favorevole, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
È favorevole anche il collega Nobili.
Collega Bonafoni, può andare, con il suo zainetto da lancio.
Non provocate la Presidenza, collega Nobili.
Comunico l’esito della votazione: Consiglieri presenti ai fini del numero legale 34, assenti per motivi istituzionali 3, favorevoli 31, contrari nessuno, astenuti nessuno.
La legge è approvata.
Votiamo il coordinamento formale.
Favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
La seduta è chiusa. Ricordo che è convocata la Capigruppo.
