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CONTATTACI
Speaker : PRESIDENTE.
Buongiorno. Invito i colleghi Consiglieri a prendere posto.
Diamo inizio ai lavori della seduta n. 79 del 16 settembre 2026.
Comunico che sono stati presentati i seguenti atti:
- Mozioni: n. 405 e n. 406;
- Interrogazioni a risposta scritta: dal n. 332 al n. 334;
- Interrogazioni a risposta immediata: dal n. 485 al n. 486.
La consigliera Marta Bonafoni ha sottoscritto l’interrogazione a risposta scritta n. 319.
È pervenuta risposta scritta all’interrogazione n. 329.
Comunico infine che il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, dalle ore 11 alle ore 20, la vicepresidente Roberta Angelilli, dalle ore 17 alle ore 23, e l’assessore Elena Palazzo, dalle ore 17 alle ore 22, saranno assenti nella seduta odierna poiché impegnati in attività istituzionali, e ai sensi dell’articolo 34, comma 5 del Regolamento dei lavori del Consiglio, saranno computati come presenti ai fini della fissazione del numero legale.
Comunico che sono in distribuzione i subemendamenti all’emendamento D01 alla PL 295.
Diamo la parola alla consigliera Carifano, penso, per l’ordine dei lavori, giusto? Prego.
Speaker : CALIFANO (Pd).
Grazie, Presidente.
Sì, sull’ordine dei lavori. Volevo portare a conoscenza di quest’Aula, della Presidenza e del presidente Rocca un fatto grave, gravissimo, che è accaduto qualche giorno fa nella casa di comunità di Campagnano, parliamo quindi della ASL Roma 4. Qui una dottoressa è stata aggredita da un utente, e anche l’infermiera che si è adoperata per prestare soccorso alla dottoressa: anche lei, a sua volta, è stata aggredita.
Naturalmente, questo che cosa mette in risalto? Mette in risalto che le case di comunità hanno delle grandi aspettative sui territori, perché arriva un’utenza, pensando di trovare dei servizi di soccorso, dei servizi ai sanitari che magari non trova, mette in risalto… È successo verso la fine del turno dell’infermiera, che stava andando via: questo utente è arrivato intorno alle 18,45, l’infermiera alle 19 finiva il turno di lavoro e la dottoressa sarebbe rimasta sola. Quindi, l’organizzazione, all’interno di queste strutture e del personale sanitario e parasanitario mette in risalto quello che succede, purtroppo, troppo spesso negli ospedali, nei presìdi sanitari. Non è la prima volta che leggiamo sulle cronache che il personale sanitario viene aggredito, ma nelle case di comunità ci dà un alert, mette in risalto che manca il servizio di vigilanza, perché non c’è servizio di vigilanza.
Queste due persone si sono viste sole, e per puro caso l’infermiera non era andata già via. Mancavano pochi minuti, quindi ha potuto in qualche modo essere di supporto, sia dal punto di vista del lavoro suo, verso quell’utente che aveva bisogno di sutura, perché è arrivato con un taglio alla mano, sia anche per tutto quello che è successo e che non era prevedibile che accadesse.
Non c’è nessuna comunicazione, nessun passaggio da parte della ASL Roma 4. Noi ci auguriamo che siano state attivate le procedure per fare piena luce sull’accaduto. Noi lo portiamo alla cronaca, e faremo anche un comunicato di vicinanza a queste due persone, ma sicuramente chiediamo al presidente Rocca di mettere al centro dell’agenda politica di questa Regione anche queste tematiche.
Le case di comunità, l’abbiamo detto mille volte, non basta inaugurarle. Una volta che vengono aperte all’utenza, vanno sicuramente riempite di quei servizi che l’utenza si aspetta che ci siano e va messo in sicurezza il personale che ci lavora. È impensabile, con le cronache, ripeto, dei giorni di oggi, che troppo spesso il nostro personale sanitario venga aggredito nei presìdi ospedalieri, e che questi presìdi di sanità territoriale siano sprovvisti della guardiania, o di un supporto di guardiania che possa intervenire anche in questi casi, o perlomeno che possano essere di supporto e di aiuto alle attività del presidio stesso.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
La Presidenza si unisce alla solidarietà al personale sanitario.
Sarà nostra cura attivarci con la Giunta per avere chiarimenti in merito. Consigliere Tripodi, per l’ordine dei lavori.
Speaker : TRIPODI (FI).
Grazie, Presidente.
Voglio intervenire su questo foglio che abbiamo trovato noi sui nostri banchi, per raccontare brevemente la mia storia e per far capire l’importanza del donare, quanto siano importanti queste giornate e per ringraziarla per averla organizzata.
Io un donatore, nel 2002 mi viene riscontrata una leucemia. Questa malattia mi ha portato, da donatore, a far sì che io ricevessi del sangue, a far sì che oggi io sia vivo e che sia qui presente.
Per questo l’importanza di questa giornata e l’importanza di donare sangue, soprattutto in questi momenti difficili, quelli estivi, in cui poca gente va a donare. Purtroppo oggi non posso più farlo e questo mi fa piangere il cuore, perché sapere che tanta gente come me si può salvare solamente se ha il proprio sangue a disposizione, solamente sapere che c’è gente che non ce la fa per mancanza di sangue mi crea dolore.
Ringraziando vivamente la Presidenza del Consiglio regionale per aver organizzato questa giornata, invito tutti gli amici, i colleghi e i cittadini del Lazio a donare il sangue. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliere Tripodi. Mi auguro che la sua testimonianza possa sensibilizzare qualche collega nella donazione di mercoledì prossimo.
Prego, consigliere Novelli, sull’ordine dei lavori.
Speaker : NOVELLI (M5s).
Grazie, Presidente.
Oggi noi del Movimento 5 Stelle desideriamo chiedere un minuto di silenzio per Emma Bonino, scomparsa pochi giorni fa. Ricordarla significa ricordare una donna che ha fatto dei diritti civili una parte fondamentale della propria vita politica e personale. Per decenni si è battuta per affermare il principio che la libertà e la dignità della persona non possano essere considerati privilegi, ma diritti da difendere e garantire a tutti.
Dalle battaglie per la libertà di scelta, per l’autodeterminazione delle donne, dalla lotta contro la pena di morte all’impegno per i diritti delle persone più vulnerabili, Emma Bonino ha portato temi spesso difficili e divisivi dentro le Istituzioni e nel dibattito pubblico. Lo ha fatto scegliendo spesso di stare dalla parte di chi non aveva voce, mettendo al centro la persona, prima delle appartenenze politiche.
Al di là delle diverse posizioni che hanno caratterizzato il suo percorso e che e possono essere state condivise o meno, resta il valore di un impegno civile lungo e coerente, capace di lasciare un segno nella storia democratica del nostro Paese. Emma Bonino ha rappresentato un modo per intendere la politica come assunzione di responsabilità, partecipazione e difesa concreta della libertà.
La sua scomparsa lascia un vuoto nella politica italiana e nelle battaglie per i diritti civili. A nome mio e del Gruppo di tutto il Movimento 5 Stelle rivolgiamo un pensiero di vicinanza ai suoi familiari, ai suoi amici, a tutte le persone che hanno condiviso con lei il lungo cammino. Grazie, Emma.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, Presidenza si associa, pur nel rispetto della differenza di idee, per il ruolo importante che ha ricoperto a livello istituzionale, che ha vissuto con passione e determinazione nell’ambito del Parlamento non solo nazionale, ma anche europeo, quindi invito ad un minuto di silenzio.
Riprendiamo i lavori dell’Aula con la proposta di delibera consiliare n. 60: "Approvazione del Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2027-2029.
Facciamo la discussione unica dei due provvedimenti, anche del n. 295.
Diamo la parola all’assessore Righini. Prego.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Grazie, Presidente, gentili consigliere e consiglieri. Prima di entrare nel merito delle priorità che guideranno la programmazione delle politiche pubbliche regionali per il prossimo triennio, credo sia necessario partire da alcune considerazioni di carattere generale, che, da un lato, scaturiscono dal confronto con parti sociali dello scorso luglio, dall’altro trovano un’importante conferma nella decisione di parificazione della Corte dei conti sull’esercizio finanziario 2025.
Dal dialogo con le parti sociali è emerso apprezzamento verso il Documento di programmazione, definito come esauriente e con un notevole sforzo di analisi, in continuità con l’azione amministrativa, per migliorare la situazione finanziaria complessiva, con la richiesta, che intendiamo accogliere con attenzione, di particolare attenzione alle questioni relative alla denatalità, all’assistenza sociale verso la popolazione che invecchia e ad una maggiore efficienza della spesa per gli investimenti, affinché le risorse pubbliche siano sempre più capaci di generare sviluppo, opportunità e coesione nei nostri territori.
Si tratta di indicazioni importanti, che costituiscono già parte integrante del programma di Governo, con il quale si intende orientare le risorse verso esigenze concrete di persone, famiglie, imprese e comunità.
In questo quadro si colloca anche il giudizio di parifica del Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio 2025. I dati restituiscono un quadro positivo sul fronte dell’andamento degli equilibri finanziari e del rispetto dei vincoli di finanza pubblica.
La gestione di competenza registra un risultato positivo per circa 1,095 miliardi, l’equilibrio di bilancio ammonta a circa 856 milioni e l’equilibrio complessivo a circa 464.
Particolarmente significativo è il risultato di amministrazione che presenta, come ricorderete, una componente disponibile positiva per 322 milioni, e dunque una maggiore disponibilità, per la nostra Regione, di risorse libere, e quindi di maggiori margini per sostenere le priorità e dare risposte più incisive alle esigenze dei territori. È il risultato di un percorso di risanamento, di responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche che l’Amministrazione Rocca ha perseguito con determinazione e che ci consente di guardare al futuro con maggiore capacità di programmazione per creare nuove opportunità di crescita e di benessere per i cittadini del Lazio.
Anche nel settore sanitario emergono ulteriori segnali di miglioramento: il bilancio consolidato del Servizio sanitario regionale presenta per il 2025 un utile di circa 7,35 milioni e la Regione ha avviato il percorso di uscita dal Piano di rientro sanitario dopo una lunga e complessa fase di risanamento della gestione.
Venendo alla programmazione economico-finanziaria 2027-2029 della Regione Lazio, avviene in un quadro macroeconomico internazionale esposto – oserei dire molto esposto – a maggiori ed interconnessi rischi che rendono l’attività di Governo complessa rispetto agli anni precedenti e alle precedenti legislature.
Nella consapevolezza dell’attuale contesto, l’attuazione di politiche regionali deve tenere conto allora anche dei fattori geopolitici e geoeconomici per garantire il raggiungimento degli obiettivi per cittadini, famiglie e imprese.
Le analisi e le valutazioni svolte sono state effettuate prima che si prospettasse la conclusione o tregua delle ostilità in Medio Oriente, e dunque nella nota di aggiornamento a questo documento che precederà la discussione sul bilancio di previsione 2027-2029, che presenteremo entro la fine dell’anno in corso, saremo in grado di meglio valutare gli effetti e le ricadute socioeconomiche nel Lazio determinate dall’evoluzione di un quadro macroeconomico preoccupante.
All’interno di questo quadro internazionale, il Lazio ha saputo rafforzare, nonostante tutto, la propria capacità di tenuta e di sviluppo. Gli equilibri di bilancio sono stati pienamente salvaguardati, per la prima volta il risultato di amministrazione registra un avanzo e il debito regionale è in netta riduzione, il che consente all’Amministrazione maggiori margini di programmazione e di intervento.
Per l’anno in corso l’azzeramento del fondo di anticipazione di liquidità dal rendiconto 2026 comporterà per la finanza pubblica della Regione l’abbattimento dello stock di debito, che passerà dai 20,86 miliardi contabilizzati lo scorso anno ai 7,62 stimati per quest’anno, rendendo possibile una programmazione di nuove opere e investimento a beneficio dei cittadini.
Nel nuovo scenario di finanza pubblica regionale, stiamo sostenendo con altre Regioni proposte legislative sia per reperire ulteriori risorse da destinare agli investimenti, sia per accompagnare la doppia transizione energetica e digitale con i fondi per la coesione 2028-2034.
Per raggiungere gli obiettivi della strategia regionale, per un futuro prospero e di benessere socialmente inclusivo e sostenibile dal punto di vista ambientale, proseguirà l’azione della politica di bilancio avviata dal 2023, che si dispiegherà lungo quattro direttrici: attuazione dei piani di spesa pubblica per realizzare gli interventi previsti dalla politica unitaria, le politiche di razionalizzazione della spesa pubblica, le misure di politica fiscale in funzione redistributiva, le politiche per la coesione e la competitività per il riequilibrio settoriale e territoriale.
Diamo adesso uno sguardo all’economia internazionale. Lo scorso anno il PIL dell’economia è cresciuto del 3,4 per cento, malgrado la prosecuzione dei conflitti in Ucraina e a Gaza, le politiche protezionistiche degli Stati Uniti e le ostilità del Medio Oriente.
La fase di disinflazione dell’economia ha consentito un allentamento complessivo delle condizioni monetarie. Il commercio internazionale è cresciuto del 5 per cento e le politiche protezionistiche non sono riuscite a correggere gli squilibri economici. Nonostante i dazi le importazioni statunitensi sono aumentate, spinte soprattutto dal settore dell’intelligenza artificiale. Il disavanzo degli Stati Uniti nel commercio di beni è rimasto invariato, in rapporto al PIL.
La Cina al contempo ha conseguito ampi avanzi commerciali: il conflitto nel Golfo Persico iniziato alla fine di febbraio dello scorso anno ha modificato sensibilmente la situazione.
Il blocco dello Stretto di Hormuz ha provocato carenze di offerta e forti rincari delle materie prime energetiche e la trasmissione delle tensioni internazionali dei prezzi ha riguardato anche le materie prime essenziali per molti settori.
Nei mesi più recenti il conflitto è proseguito limitando fortemente il traffico marittimo nello Stretto, si sono intensificati gli attacchi dei gruppi armati yemeniti nello Stretto ed è stato colpito l’oleodotto chiave Est-Ovest in Arabia Saudita, e le quotazioni del petrolio e del gas sono estremamente volatili.
Negli ultimi giorni il prezzo del greggio Brent ha superato i 108-109 dollari al barile, e il prezzo del gas in Europa è balzato al 6 per cento, portando il prezzo di riferimento nel mercato di Amsterdam a circa 84 euro per MWh, il livello più alto dall’inizio della crisi energetica del 2022-2023.
L’attività economica mondiale si espande a ritmi moderati. Il Fondo monetario internazionale prevede una crescita del PIL mondiale del 3 per cento per l’anno in corso (2026) e del 3,4 nel 2027.
Le decisioni di politica monetaria delle banche centrali nella prima decade di giugno sono risultate eterogenee, restrittive nell’area dell’Eurozona ed in Giappone, invariate negli Stati Uniti, in Cina e nel Regno Unito.
Nel 2025, il PIL dell’Eurozona è aumentato dell’1,4 per cento. La modesta dinamica ha risentito della debolezza del settore manifatturiero, particolarmente esposto alla concorrenza internazionale. Gli investimenti e le esportazioni sono stati frenati dalle pressioni competitive cinesi. La fase deflattiva è stata accompagnata dalla politica monetaria della BCE, che ha ridotto i tassi ufficiali, mantenendo successivamente invariati gli stessi da giugno 2025.
Il quadro macroeconomico ha subìto un brusco peggioramento a causa dei conflitti in Medio Oriente, e l’instabilità geopolitica aveva innescato un aumento dei costi energetici e una contrazione della fiducia di famiglie e imprese.
Le informazioni più recenti indicano un lieve miglioramento dell’attività economica nel secondo trimestre del 2026, l’attività nel settore dei servizi si è in parte ripresa, il settore dei servizi digitali ha mantenuto un andamento sostenuto, anche grazie al crescente contributo delle attività legate all’intelligenza artificiale.
Il manifatturiero ha continuato a evidenziare una buona tenuta, sostenuto dall’accumulo di scorte per fronteggiare i rischi connessi alle catene di approvvigionamento, ossia l’aumento della spesa per la difesa.
La disoccupazione si è collocata al 6,2 per cento a maggio, in prossimità dei minimi storici. Nell’area dell’Euro, l’inflazione si è portata intorno al 3 per cento nel secondo trimestre, soprattutto a causa dei rincari dell’energia.
L’economia nazionale italiana nel 2025 è cresciuta dello 0,5 per cento in termini reali, con una marcata resilienza a fronte di un contesto internazionale turbolento.
All’aumento prodotto hanno contribuito in misura uguale gli investimenti fissi lordi e i consumi delle famiglie. L’accumulazione è stata sospinta dagli incentivi fiscali alle transizioni digitali ed ecologiche, dagli interventi del PNRR, dal progressivo allentamento della politica monetaria, mentre le spese delle famiglie sono aumentate in linea con i redditi. L’apporto della domanda estera netta è stato invece negativo, per effetto di un incremento delle importazioni superiore a quello dell’export. Il numero degli occupati e le ore lavorate sono cresciuti entrambi dell’1,1 per cento. L’incremento del numero dei lavoratori, prevalentemente nelle classi di età più avanzate, si è concentrato nei servizi e nelle costruzioni, mentre nell’industria si è registrato un lieve calo.
La variazione annua dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo è stata dell’1,6 per cento (era più 1,1 nel 2024) e nel primo trimestre del 2026 il PIL italiano è cresciuto dello 0,3 per cento su base congiunturale e ha continuato ad espandersi nel secondo trimestre.
La variazione acquisita per il 2026 è, secondo il comunicato dell’Istat, del 1 settembre dello 0,8 per cento. In termini tendenziali, le ore lavorate e le unità di lavoro sono cresciute entrambe dell’1,3 per cento per l’intera economia. Le posizioni lavorative sono aumentate dell’1,4 per cento e i redditi da lavoro dipendente pro capite sono progrediti del 2,5 per cento.
Le stime preliminari dell’Istat per il mese di agosto 2026 evidenziano un incremento dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività, al lordo dei tabacchi, e registra una variazione del 3,3 per cento su base annua, da un più 2,9 del mese di luglio.
L’aumento dell’inflazione riflette principalmente l’andamento dei prezzi energetici, sia non regolamentati che regolamentati. Decelerano i prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e dei servizi relativi ai trasporti. L’inflazione acquisita per il 2026 è pari al più 2,9 per cento dell’indice generale e a più 1,9 per cento per la componente di fondo.
L’economia regionale tiene, i conti economici territoriali rilasciati nel mese di dicembre 2025 evidenziano che tra il 2021 e il 2024 la crescita del PIL regionale è stata spesso superiore alla media nazionale, nel triennio 2023-2025 le dinamiche demografiche e sociali evidenziano trasformazioni che attraversano generazioni, gruppi sociali, aree e territori del Lazio.
I cambiamenti demografici e sociali si intrecciano con quelli familiari, impattando sul mercato del lavoro e sull’attività economica nella fase di transizione digitale e green.
Nel corso del triennio 2023-2025, il mercato del lavoro regionale è stato caratterizzato da un incremento di 30.000 unità della popolazione di 15 anni e oltre, un incremento di quasi 55.000 occupati equi distribuiti tra la componente maschile e quella femminile, una riduzione di 41.400 persone in cerca di occupazione, di cui 32.100 donne, una lieve flessione del tasso di attività totale di circa 0,2 punti e un aumento del tasso di occupazione totale di 0,9 punti, da 63,2 a 64, una riduzione sensibile del tasso di disoccupazione di 1,7 punti percentuali, da 7,2 a 5,5 per cento.
Negli ultimi due decenni, considerando la rilevanza economica acquisita dalla domanda estera nello sviluppo regionale, numerosi eventi di natura economica, sanitaria e geopolitica hanno condizionato processi e strategie delle imprese, che acquistano materie prime o componenti dall’estero per poi trasformare e vendere i prodotti finiti sui mercati internazionali.
Nel 2025, il valore totale dei beni esportati dal Lazio è stato di poco sotto i 36 miliardi, con un’espansione del 9,6 per cento rispetto al 2024, anno in cui la crescita era risultata particolarmente sostenuta.
Per la rilevanza della domanda estera regionale, che - ricordo - aveva un valore di 14,5 miliardi nel 2008, e per i numerosi eventi che hanno condizionato le imprese esportatrici negli ultimi anni, in questo DEFR sono state svolte analisi geografiche e territoriali per sottosezioni, Codice ATECO 2007 nel commercio estero per tutte le Province laziali, che troverete ovviamente allegati al Documento.
Il 2025, il cui andamento ha trascinato la crescita dei primi mesi del 2026 fino alle nuove tensioni geopolitiche, si sarebbe concluso con una crescita moderata attorno allo 0,6 per cento (0,7 per cento, secondo le previsioni dei modelli econometrici adottati dal nostro centro studi).
Il deterioramento del panorama economico attuale, influenzato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, sta impattando in questa prima parte del 2026 sulle attività economiche e sulle famiglie.
Le imprese, prima si prospettasse l’avvio dei colloqui di pace in Medio Oriente, prevedevano una stagnazione dei ricavi e una riduzione dell’accumulazione di capitale fisso. Il rincaro delle risorse energetiche tra marzo e giugno sta erodendo il potere di acquisto delle famiglie e ha alimentato un clima di incertezza e un freno ai consumi.
Tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026, nel settore primario vi sarebbero stati aumenti della produzione solo delle coltivazioni fruttifere e ortive. Nell’industria in senso stretto la dinamica positiva del prodotto sarebbe legata al buon andamento del comparto farmaceutico, mentre sono state rilevate difficoltà legate alla produzione degli autoveicoli nell’area di Cassino.
Il valore aggiunto del settore delle costruzioni è sostenuto dai lavori pubblici finanziati dal PNRR e dal Giubileo. Nel terziario, l’attività economica prosegue ad espandersi, beneficiando della crescita dei rami legati al turismo.
Relativamente alla domanda estera in termini congiunturali, tra il quarto trimestre 2025 e il primo trimestre 2026, le esportazioni di beni e prodotti regionali sono aumentate del 4,5 per cento, per un valore totale di 8,9 miliardi.
Alcuni accenni adesso riguardano le politiche del welfare. Lo scorso anno, l’impatto dell’assegno di inclusione per contrastare l’indigenza economica ha coinvolto nel Lazio circa 72.000 nuclei familiari, garantendo un contributo monetario di circa 730 euro al mese.
L’incremento sia del numero dei beneficiari, sia dei fondi erogati è legato a recenti aggiornamenti normativi che hanno innalzato i limiti reddituali dell’ISEE massimo consentito, permettendo a una platea più vasta di accedere all’aiuto. Inoltre, hanno continuato a beneficiare del bonus sociale per la fornitura di energia elettrica e gas le famiglie economicamente più vulnerabili.
Nei mesi più recenti del 2026 alle famiglie con disagio economico intestatarie di utenze elettriche è stato previsto nel cosiddetto decreto bollette un contributo straordinario di 115 euro.
Nel biennio 2024-2025 per il rafforzamento del welfare dedicato alla prima infanzia, alla natalità, l’assegno unico e universale ha garantito una copertura quasi totale: 616.500 nuclei e circa il 93 per cento dei minori aventi diritto, offrendo un contributo medio mensile di 258 euro.
Il bonus asili nido destinato alle famiglie con bambini in età prescolare nel 2024 ha interessato poco più di 60.000 famiglie nel Lazio, ed il 40,2 per cento dei bambini fino a tre anni. L’importo medio mensile corrisposto è stato di 190 euro e nel 2025 l’accesso al contributo massimo è stato ampliato.
Infine, l’andamento dell’inflazione. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività a febbraio 2026, prima quindi dell’avvio della guerra in Medio Oriente, aveva fatto registrare nel Lazio una variazione tendenziale dell’1,6 per cento. Nei mesi successivi l’aumento dell’inflazione a causa dei forti rincari dei prezzi degli energetici ha manifestato variazioni tendenziali che hanno raggiunto a maggio il più 3,6 per cento, e nell’ultima rilevazione ufficiale di luglio, l’inflazione ha rallentato la sua dinamica, posizionandosi al più 3,1 per cento.
Le strategie politiche ed economiche dell’Unione europea, tra il 2025 e la prima parte del 2026 risultano aderenti al programma imperniato su competitività, sicurezza e sostenibilità e sono volte ad adattare le normative e gli obiettivi di lungo periodo agli improvvisi mutamenti del quadro geopolitico globale.
Dopo l’aggiornamento della politica di coesione, le politiche europee sono proseguite seguendo il programma di lavoro della Commissione, e ad aprile dell’anno in corso, a seguito del conflitto in Medio Oriente, è stato varato un piano per contrastare il rincaro dei prezzi energetici e ridurre la dipendenza da combustibili fossili, accelerando la transizione verso fonti pulite.
Le politiche nazionali nell’ultimo biennio si sono concentrate invece su interventi di politica economica, finanziati con risorse pubbliche del bilancio nazionale, prioritariamente in materia di sostegno al reddito e difesa del potere di acquisto, agendo sia sulla rimodulazione delle aliquote dell’Irpef, sia sul cuneo fiscale.
Parallelamente, nel biennio scorso sono proseguite le politiche per la competitività e la crescita, finanziate dall’erogazione del dispositivo di ripresa e resilienza.
Nel prossimo triennio le previsioni macroeconomiche riportate nel Documento di economia e finanza approvato dal Governo nazionale ad aprile 2026 stimano una crescita del prodotto dello 0,6 per cento per l’anno in corso e nel prossimo anno, con un rafforzamento dello 0,8 per cento nel 2028.
La programmazione economico-finanziaria per la coesione, a questa strategia regionale per un futuro prospero e di benessere concorrono, come ricorderete, 321 azioni, interventi, misure e policy coerenti con gli indirizzi formulati per le politiche pubbliche regionali ed europee 2021-2027 ed in tema di sviluppo sostenibile.
Nel mese di maggio dell’anno in corso la ricognizione delle risorse finanziarie per la politica unitaria ha stimato un volume pari a 20,5 miliardi circa. Dal monitoraggio finanziario di maggio 2026 del programma di governo per la XII legislatura, la massa complessiva degli impegni finanziari è stata pari, rispetto al maggio 2025, a 16,7 miliardi e le spese totali sono risultate pari a 9,5 miliardi.
Al netto della spesa per gli investimenti delle missioni e componenti del PNRR nei prossimi anni saranno programmate spese per circa 4,9 miliardi, in parte relative alla conclusione delle policy di strategia Europa 2020 e in parte concernenti il ciclo di programmazione 2021-2027.
Sulla base del monitoraggio sullo stato di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, conteggiando sia l’importo dei progetti localizzati nel Lazio, sia la quota di parte di progetti che insistono su più Regioni, emerge che il finanziamento complessivo per i 41.661 progetti è stimato pari a 13,6 miliardi.
A marzo 2026, il 73,2 per cento dei finanziamenti sul territorio si è concentrato su investimenti per la digitalizzazione, l’innovazione, la competitività, cultura e turismo, la rivoluzione verde e la transizione ecologica, l’istruzione e ricerca.
Nel 2025, la strategia delle aree interne del Lazio aveva maturato impegni di spesa pari a 25,3 milioni ed erano in evoluzione gli iter previsti per le strategie nazionali, per raccogliere le strategie delle nuove aree Etrusco-cimina, Monti Lepini e l’area della Città Metropolitana, che comprende i territori dei Monti Prenestini, Valle del Giovenzano e Valle del Sacco.
Le politiche sanitarie di prevenzione e la trasformazione nel setting assistenziale di numerose patologie dovuta al potenziamento delle strutture sanitarie territoriali di prossimità, hanno determinato, dall’anno che ha preceduto l’avvio della pianificazione delle strutture territoriali al 2025, una riduzione di quasi 121.000 ricoveri.
Per l’esercizio 2025, la quota di accesso del Lazio al Fondo sanitario nazionale indistinto è stata pari al 9,63 per cento e la dotazione del Fondo sanitario per il Lazio è risultata pari a 12,522 miliardi, con un incremento di 197 milioni rispetto al 2024.
In termini di gestione del perimetro sanitario, dal conto economico del bilancio consolidato sanitario riferito al preconsuntivo 2025 è emerso un avanzo di 36,5 milioni. Nel corso del 2025 è proseguito il percorso di rafforzamento della programmazione sanitaria e di governo dell’offerta assistenziale.
Intervenendo su più linee di azione, gli obiettivi programmatici mirano al rafforzamento strutturale della rete di offerta e del sistema di presa in carico, favorito nell’ultimo triennio da un quadro di investimenti e riforme programmate nell’ambito del PNRR.
Quanto alle politiche di bilancio regionale, la manovra di bilancio 2026-2028, relativa alle entrate di parte corrente, al netto del settore sanitario, delle altre risorse vincolate, delle partite tecniche, ammontava nel triennio di previsione a complessivi 10,537 miliardi, più precisamente 3,5 miliardi per l’anno 2026, 3,5 miliardi per il 2027 e 3,6 miliardi per il 2028.
Nel settore della sanità gli stanziamenti del bilancio di previsione 2026-2028 riferibili al perimetro sanitario ammontavano a 40,9 miliardi per l’anno in corso ed erano stati fatti stanziamenti pari a 13,8 miliardi. La previsione di spesa per l’attuazione delle policy regionali a valere sul bilancio 2026-2028 ammontava a 10,566 miliardi, il 79,4 per cento di questo ammontare sarebbe stato assorbito da cinque centri di responsabilità amministrativa: Istruzione, formazione e politiche per l’occupazione, Personale, Enti Locali e sicurezza, Ragioneria generale, trasformazione digitale e Trasporti, mobilità e tutela del territorio.
Per la politica fiscale regionale, la legge di stabilità di dicembre 2025 aveva previsto per il 2026 di accantonare 127 milioni di euro, di cui 123 in riferimento alle disposizioni in materia di IRPEF e 3,8 in riferimento alle disposizioni in materia di IRAP, sul Fondo per la riduzione della pressione fiscale e di sostegno ai redditi.
Alla fine del 2025, il risultato di Amministrazione per l’ottavo anno è in avanzo ed è pari a 3,849 miliardi circa. La parte disponibile è un risultato di Amministrazione positivo per la prima volta e, come già abbiamo avuto modo di rappresentare, è stata pari a più 322 milioni.
Le stime del quadro di finanza pubblica e la manovra di bilancio 2027-2029, così come accennato nell’introduzione a questa relazione, si basano sulla norma della legge di bilancio dello Stato per l’annualità 2026, che ha previsto che, a decorrere dal Rendiconto 2025, il Fondo di anticipazione di liquidità non sia più accantonato nel prospetto dimostrativo del risultato di Amministrazione.
Questa nuova condizione comporterà, per un verso, che la quota residua dei debiti di finanziamento si riduca, come detto, da 20,8 a 7,6 miliardi, per altro verso che la voce di quota accantonata nel risultato di Amministrazione sia contabilizzata, a decorrere dal 2026, nella voce Contributi ai saldi di finanza pubblica da corrispondere allo Stato fino all’anno 2051.
Per l’anno in corso, il totale delle entrate correnti a libera destinazione è previsto pari a 3,533 miliardi, e le entrate da destinare agli investimenti sono previste pari a 459 milioni. Il rimborso dei prestiti dovrebbe attestarsi intorno ai 350 milioni.
Nel triennio 2027-2029, il totale delle entrate correnti a libera destinazione è previsto pari a 10,708 miliardi. Le entrate da destinare agli investimenti si ipotizzano pari a 823 milioni, di cui 794 milioni in autofinanziamento regionale.
Dal lato della spesa, quella corrente per il triennio 2027-2029 è stata prevista in 8,8 miliardi e la componente della spesa con i maggiori gradi di libertà prevista pari a 2,7 miliardi, da destinare al Fondo per la riduzione della pressione fiscale (300 milioni nel triennio), al trasporto pubblico locale (1 miliardo nel triennio, ovvero 364 milioni in media all’anno) e alle politiche economiche settoriali (1,3 miliardi, ovvero 450 milioni in media all’anno).
Lo scenario macroeconomico programmatico per la Regione Lazio incorpora gli effetti attesi per gli interventi di policy delineati dalle autorità per la politica economica della Regione Lazio e la traiettoria delineata riflette un approccio orientato all’ottimizzazione dell’allocazione delle risorse disponibili, puntando sulla massimizzazione dell’efficienza della spesa e sul dispiegamento integrale dei fondi legati al PNRR e alla programmazione comunitaria, che fungono da leva primaria per il sostegno della domanda interna.
Per l’anno in corso il modello macroeconomico BeTa Regional ha stimato un ritmo di crescita moderato, posizionandosi in prossimità dello 0,7 per cento, che significa che nell’orizzonte di fine periodo 2027-2029, l’impulso strutturale delle riforme e la progressiva maturazione degli investimenti strategici produrranno un innalzamento del prodotto potenziale della Regione all’1 per cento nell’ultimo anno di previsione.
Ho concluso la relazione del DEFR.
Passerei, Presidente, alla relazione sulla PL – il numero non lo ricordo – relativa alla variazione del bilancio di previsione.
Con la proposta di legge in oggetto, che si compone di 27 articoli, all’articolo 1 sono autorizzate le variazioni al bilancio di previsione finanziario della Regione 2026-2028.
L’articolo 2 dispone, con riferimento all’applicazione della quota libera dell’avanzo di amministrazione, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera f) della legge 10 del 2026 la quota predetta, pari ad euro 10 milioni per l’anno 2026, destinata, una volta accertata con l’approvazione del rendiconto della gestione per l’esercizio 2025 al finanziamento delle spese di investimento afferenti alle seguenti leggi regionali: quanto ad euro 1 milione, con riferimento alla legge regionale 27 del 1990 concernente “Interventi di recupero per gli edifici di culto”; quanto ad euro 1 milione alla legge 29 del 1997 concernente le Aree naturali protette regionali per euro 1 milione, con riferimento al comma 38 della legge regionale 14 del 2008, e quanto a 7 milioni di euro, con riferimento all’articolo 6 della legge regionale n. 22 del 2024, concernente il Piano straordinario regionale di investimenti pubblici.
L’articolo 3 modifica il comma 1 dell’articolo 104 della legge regionale 14 del 2021, estendendo l’ambito degli interventi di rafforzamento della programmazione e della gestione degli investimenti pubblici degli enti locali anche alla programmazione europea 2028-2034.
L’articolo 4 modifica la modalità di copertura finanziaria prevista dall’articolo 22 della legge regionale n. 10 del 2026 relativamente alle funzioni del Centro Unico dei servizi istituito nell’ambito della Zona Logistica Semplificata.
L’articolo 5 modifica la disciplina concernente il trattamento economico spettante ai componenti del Collegio dei revisori della Regione Lazio, adeguandone la determinazione ai criteri previsti dalla normativa statale per gli organi di revisione degli enti locali. In particolare, il nuovo comma 1 dell’articolo 33 della legge regionale n. 4 del 2013 stabilisce che ai componenti del Collegio spetti un’indennità commisurata al compenso massimo previsto dalla disciplina statale per i revisori dei conti dei Comuni e delle Province appartenenti alla fascia demografica più elevata, incrementato del 20 per cento, e prevedendo altresì una maggiorazione del 50 per cento in favore del Presidente del Collegio.
L’articolo 6 attua gli impegni assunti con il Governo con nota del Presidente dell’aprile del 2026, in applicazione del principio di leale collaborazione in merito alla legge regionale n. 4 del 2026 “Disposizioni in favore di persone con disturbi specifici di apprendimento”.
L’articolo 7 lo trovate ancora nell’articolato, ma, come ricorderete, verrà stralciato perché è già stato approvato nel mese di luglio e allegato alla legge sui debiti fuori bilancio già votata da quest’Aula.
L’articolo 8 introduce una disciplina transitoria in materia di destinazione dei proventi derivanti dall’alienazione dei beni appartenenti al patrimonio disponibile delle ASL, nelle more dell’adozione della disciplina organica sulla valorizzazione e dismissione del patrimonio delle Aziende sanitarie, in particolare si autorizzano le aziende sanitarie a trattenere i proventi derivanti dalle alienazioni del proprio patrimonio disponibile in deroga alla disciplina vigente.
L’articolo 9 autorizza la spesa necessaria per la partecipazione della Regione Lazio in qualità di Regione ospite d’onore al Salone internazionale del Libro di Torino 2027, in programma dal 13 al 17 maggio, quantificandolo in complessivi euro 500.000, di cui 50.000 per l’anno 2026 e 450.000 per l’anno 2027.
L’articolo 10 prevede la partecipazione della Regione Lazio all’organizzazione e al sostegno della realizzazione della mostra Novantesimo EUR, del Palazzo della Civiltà, alla Nuvola di Fuksas e delle iniziative culturali ad esse collegate, promossa in occasione del novantesimo anniversario della nascita del quartiere EUR.
L’articolo 11 autorizza la Regione Lazio, nel rispetto dell’articolo 56 dello Statuto regionale e della disciplina civilistica, vigenti in materia di fondazioni, a partecipare in qualità di socio aderente alla Fondazione Fiumicino Tremila, previa deliberazione della Giunta regionale.
L’articolo 12 introduce una disciplina organica per il riconoscimento e la valorizzazione dei carnevali storici del Lazio, quali manifestazioni di rilevante interesse storico, culturale ed identitario, anche in attuazione dell’articolo 9 dello Statuto regionale e nel rispetto dei princìpi della Convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.
A tal fine sono definiti i requisiti minimi per il riconoscimento dei carnevali storici, ed è istituito presso la Direzione regionale competente, in materia di cultura, l’albo regionale dei carnevali storici del Lazio.
L’articolo 13 intende rafforzare le politiche regionali di tutela dei minori attraverso il sostegno alle attività svolte dagli enti del terzo settore impegnati nel contrasto alla pedofilia e alla pedopornografia on-line, nonché ai fenomeni di cyberbullismo. A tal fine, si prevede la concessione di contributi agli enti del terzo settore iscritti nel Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS) che siano in possesso della qualifica di segnalatori attendibili (trusted flaggers) riconosciuta dall’Autorità per le garanzie delle comunicazioni.
L’articolo 14 intende sostenere l’attività di volontariato prestata presso gli uffici giudiziari del territorio regionale dalle associazioni delle Forze di polizia in quiescenza, contribuendo al miglioramento dell’organizzazione dei servizi di accoglienza, orientamento e supporto all’utenza.
L’articolo 15 modifica l’articolo 45 della legge regionale n. 11 del 2016, concernente l’organizzazione degli Uffici di piano dei Distretti sociosanitari. In particolare, viene ridefinito il profilo professionale del responsabile dell’Ufficio di piano, prevedendo che lo stesso sia individuato tra soggetti in possesso di qualifica dirigenziale e comprovata esperienza amministrativa, gestionale e contabile.
L’articolo 16 modifica la legge regionale n. 1 del 2026 al fine di ridisciplinare le modalità di gestione dell’Elenco regionale dei soggetti in possesso dei requisiti per la nomina a RUP. In particolare, viene previsto che l’Elenco regionale sia gestito attraverso una piattaforma informatica dedicata, finalizzata a garantire digitalizzazione delle procedure di iscrizione, aggiornamento, consultazione e gestione dati.
L’articolo 17 introduce un programma organico di interventi volto a rafforzare il sistema delle Autonomie locali del Lazio, con particolare riguardo ai piccoli comuni, ai comuni montani e ai comuni ricadenti nelle aree interne, al fine di favorire la capacità amministrativa, lo sviluppo territoriale e l’accesso alle opportunità di finanziamento. A tal fine, la Regione individua in ANCI Lazio quale soggetto attuatore degli interventi di supporto ai comuni.
L’articolo 18 disciplina gli adempimenti organizzativi e gestionali posti a carico della Regione Lazio in conseguenza dell’attuazione dell’articolo 3-quater del decreto legislativo n. 156 del 2025, concernente il riassetto patrimoniale dei compendi immobiliari dell’ex ospedale Carlo Forlanini e del Policlinico Umberto I.
L’articolo 19 modifica il comma 62 dell’articolo 13 della legge n. 22 del 2024, differendo l’efficacia delle previsioni ivi contenute. In particolare, la decorrenza originariamente prevista a partire dall’anno 2027 è sostituita con la data del 1° gennaio 2030, in coincidenza con l’entrata in vigore del Sistema unico di contabilità economico-patrimoniale Accrual, in coerenza con il processo di riforma della contabilità pubblica avviato a livello nazionale.
L’articolo 20 modifica l’articolo 8 della legge regionale 24 febbraio 2022, n. 2, al fine di assicurare continuità all’attuazione delle politiche regionali nei settori della blue economy.
L’articolo 21 apporta delle modifiche alla legge regionale n. 13 del 2008, concernente la promozione della ricerca e sviluppo dell’innovazione nel trasferimento tecnologico nella Regione Lazio, al fine di aggiornare gli strumenti regionali di sostegno alla ricerca, all’innovazione e al trasferimento tecnologico, in coerenza con l’evoluzione delle politiche europee in materia di competitività industriale e sviluppo delle tecnologie strategiche.
L’articolo 22 modifica l’articolo 11 della legge regionale n. 12 del 2016, ridefinendo modalità e tempistica del processo di riordino dei Consorzi di bonifica a Sud di Anagni, Conca di Sora e Valle del Liri, mediante una fusione articolata in due fasi, finalizzata alla costituzione del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Est. In particolare, al fine di accelerare la costituzione del Consorzio unico e di salvaguardare l’equilibrio finanziario, come sancito nella legge regionale n. 12 del 2026, viene prevista una fusione progressiva tra i Consorzi di bonifica a Sud di Anagni, Valle del Liri e Conca di Sora, in particolare con una prima fase con la fusione dei primi due Consorzi A Sud di Anagni e Conca di Sora e con una seconda fase con l’entrata del Consorzio di bonifica Valle del Liri. La norma non comporta oneri a carico del bilancio.
L’articolo 23 comporta modifiche alla legge regionale n. 27 del 2006 e alla legge regionale n. 12 del 1999 al fine di aggiornare la disciplina concernente l’alienazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e la gestione delle occupazioni senza titolo.
L’articolo 24 modifica la perimetrazione del Parco regionale dell’Appia Antica, istituito dalla legge regionale n. 66 del 1988, mediante una riduzione del perimetro dell’area naturale protetta, secondo quanto rappresentato nella planimetria e nella relazione descrittiva contenute negli Allegati B e C alla presente legge.
L’articolo 25 modifica gli articoli 4 e 15 della legge regionale n. 87 del 1990 in materia di pesca. Con la modifica all’articolo 4 viene aggiornata la composizione dei membri della Commissione consultiva regionale, con la modifica all’articolo 15 si regolarizza a livello normativo il procedimento per la concessione delle zone di pesca controllata e sperimentale.
L’articolo 26 abroga il comma 4-bis dell’articolo 10 della legge n. 18 del 2024.
L’articolo 27, infine, è relativo all’entrata in vigore.
Come ho avuto modo di rappresentare ai Capigruppo di opposizione, abbiamo raccolto, nel periodo intercorrente tra il deposito di questa proposta di legge in Aula e il conseguente rinvio al mese di settembre, la necessità di ulteriori emendamenti, di cui abbiamo fornito elenco. Nei prossimi minuti forniremo anche i testi, prima del deposito di ulteriori modifiche da apportare a questa legge.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, Assessore.
Dichiaro aperta la discussione generale. Ci sono iscritti? Presidente Ciarla, prego.
Speaker : CIARLA (Pd).
Buongiorno, Presidente. Ho ascoltato con attenzione la relazione dell’assessore Righini, ovviamente più sulla parte inerente il DEFR che su quella riguardante la variazione, e devo dire che mi colpisce una cosa, che però è un atteggiamento classico che hanno la Giunta, il Presidente e la maggioranza di Centrodestra di fronte a temi più politici. Lo avete avuto sull’autonomia differenziata, lo avete quando - questo mi colpisce - parlate della situazione internazionale, che ha un impatto impressionante sulla vita dei nostri cittadini (è notizia di oggi, la fiammata dell’inflazione riscontrata dall’Istat con l’energia che spinge il costo della vita in su del 3,3 per cento, ma lo è stato anche in tutti questi mesi estivi rispetto al costo del carburante, una condizione che conoscete benissimo) come se però questa situazione internazionale fosse frutto del caso, come se voi non foste alla guida della seconda Regione italiana e non foste espressione di quella maggioranza politica che guida ormai, visto che avete finalmente raggiunto questo record di stabilità, il Governo più longevo della storia della Repubblica italiana.
Per questo avete presentato una legge Stabilicum, perché non c’era abbastanza stabilità, quindi a questo punto avete voluto proprio esagerare.
Questa situazione di contorno, che ha un impatto pesantissimo sulla vita dei nostri cittadini, è come se non vi riguardasse, quindi penso che sia giusto dire una cosa in questa sede, perché è un Consiglio regionale, un’Assemblea legislativa: la situazione internazionale in cui ci troviamo non è frutto del caso, le tensioni in Medio Oriente, che producono quegli effetti che lei ha ricordato prontamente nel DEFR, sono legate al fatto anche che voi, nel vostro piccolo italiano (non stiamo parlando di una superpotenza, però parliamo comunque di un Paese fondatore dell’Unione europea e che comunque rispetto al Mediterraneo ha sempre avuto nella nostra storia, passando da Moro a Craxi Andreotti, una forza, un peso, una capacità d’orientamento, come ricorda bene il collega Simeoni) per tutta la durata della vostra esperienza di Governo avete assecondato una politica d’espansione folle, io ritengo un vero e proprio genocidio di un popolo in Palestina, a Gaza.
Questo con una politica espansiva in Libano, in Iran, con (adesso ci saranno le elezioni in Israele) un interesse personale evidente del Primo Ministro di quel Paese con il tema di non essere arrestato, perché questo è il motore immobile di tutta la politica messa in campo in questi anni, voi non avete detto una parola, voi non avete detto una parola di fronte a questo, e questo ha un impatto enorme nella vita delle persone, dei nostri cittadini.
Voi siete stati gli unici presenti alla cerimonia di insediamento di Trump a gennaio 2025, l’anno dopo, non contenti, ci sono dichiarazioni della nostra Presidente del Consiglio che propongono per il Nobel per la pace quello che è il principale fattore di destabilizzazione che esiste oggi sullo scenario mondiale.
Faccio una riflessione in più: attenti, perché non basta mai, il Cancelliere tedesco Merz, quando si è insediato, nel suo programma di Governo ha detto che, oltre ad essere favorevole al riarmo nazionale, ha detto che la Germania farà l’esercito più potente d’Europa e ci ha aggiunto non contento "ringraziamo Israele per il lavoro sporco che fa al posto nostro", testuale.
Di fronte alla vittoria di AfD in Sassonia, il primo a twittare su Truth e a festeggiare il boom di AfD è stato proprio il Presidente degli Stati Uniti d’America, quindi non basta mai, è sempre vera la massima evangelica che non si possono servire due padroni, non basta mai, e questo anche rispetto al contesto in cui siamo immersi, forse un elemento di preoccupazione, vista anche la presentazione e l’ascesa di alcune formazioni che a quella sensibilità si richiamano, pensando al futuro nazionale dovrebbe darvela, ma soprattutto dovrebbe darvi la forza di esprimere un punto di vista finalmente, esprimere una politica.
Questo è un bisogno del Paese, su cui voi, secondo me, non potete continuare a fare finta di nulla, sperando che passi la nottata, perché nessun elemento ci fa pensare che la nottata passerà e perché di questa cosa voi dovrete rispondere agli elettori, perché avere assecondato questa politica è stato per parte dell’Italia un danno enorme. Aver indebolito il processo di integrazione europea, che è l’unico che ci può tenere in piedi, non facendo una battaglia per un esercito comune europeo, per una difesa europea, ma piegandovi a quelli che sembrano veramente i tributi all’impero…
Noi siamo in un tempo in cui rispetto agli avversari che diventano nemici, penso al Venezuela, o penso all’inasprimento dell’embargo a Cuba, semplicemente si esercita una politica di potenza, senza neanche più mascherarla, almeno come un tempo, che quello fosse un alibi sufficiente, col simulacro dell’esportazione della democrazia.
Da questo punto di vista, se c’è un pregio, l’elemento del conflitto è scheletrico, non è più pieno di orpelli, di sovrastrutture. No, è proprio come lo vedi, in diretta: 65 milioni di barili mi servono, e di fronte, invece, agli alleati, umiliati e offesi, avremmo detto, costretti a una politica di riarmo nazionale per comprare i sistemi americani, e a dazi che ricordano quasi il tributo all’impero, quelli che Atene metteva alla Lega di Delo, cioè una politica che umilia gli alleati, e che individua prima di qualunque elemento di ordine universalista, non esiste più, solamente nell’interesse del contingente degli Stati Uniti quella che è la stella polare, segnalo come un elemento che non si era mai visto finora, di perdita di distinzione di qualunque cognizione di interesse generale e di interesse privato.
Non si era mai visto, cioè, nella storia di quel Paese, ma questo è qualcosa che ci deve far riflettere, che rispetto alle terre rare, rispetto alla ricostruzione del litorale di Gaza, rispetto ai Bitcoin, il genero del Presidente degli Stati Uniti d’America e il suo sodale, Wickhoff, fanno impresa diretta alle negoziazioni e concludono affari nel momento in cui trattano quegli stessi dossier.
C’è un salto di qualità: è la fine del ruolo, del rule of law, di qualunque idea di Stato di diritto. Su questo, io penso che un Paese come il nostro, che ha una tradizione, che ha una forza, che ha una storia, queste parole non può rimanere a dirle solamente il Papa. Io penso che una politica degna di questo nome, che guida uno tra i principali Paesi europei, non possa non farsi carico di questo. Quindi, in questa discussione chiediamo, come fa anche la CGIL questa mattina, più fondi rispetto al welfare, al diritto all’abitare, al sostegno delle persone più fragili, che ovviamente in questa situazione economica diventano ancora più fragili, perché è ovvio che perfino il riscaldamento climatico e quello che abbiamo vissuto questa estate sono proprio le persone più fragili che lo sentono in modo più drammatico. Quindi, su questo chiediamo, anche a livello simbolico, servirebbero centinaia di milioni di euro, ma ci rendiamo conto che in questo momento non ci sono e non li abbiamo, un passo che vada verso quella direzione, perché anche quel fenomeno non è che è frutto del caso, ma soprattutto se uno arriva a negarlo è complicato che possa affrontarlo. Tutte e due le parti in commedia non si possono fare.
Vi chiediamo, quindi, un impegno ad affrontare questi dossier. Inoltre, chiediamo che la Regione torni a essere sede di una discussione politica. Lo ricordava l’altro giorno la consigliera Tidei sulla legge sul fine vita. Si può avere, specie su un tema come quello, un punto di vista, una coscienza che ci spinge in una direzione o in un’altra. L’unica cosa che secondo me non si può fare ‒ mi ha colpito proprio in questi giorni il ricordo della scomparsa di una figura come Emma Bonino ‒ è restare indifferenti, è fare finta di nulla di fronte a chi ha dedicato tutta la vita a una battaglia per i diritti delle persone. Ecco, io credo che in questo fine di legislatura tutti noi dovremmo sentire quella responsabilità in più, di cercare di fare tutti insieme un salto di qualità.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, presidente Ciarla.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Tidei.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Grazie, Presidente. Voglio prendere spunto da alcune osservazioni che faceva il collega Ciarla, perché questa mattina stiamo discutendo del DEFR, che è il nostro documento di programmazione, e di una variazione di bilancio, che comunque è una variazione di bilancio importante perché contiene molte modifiche normative e anche alcuni aggiustamenti, che comunque sono aggiustamenti consistenti.
Anch’io, Assessore, voglio partire dalla sua analisi dello scenario internazionale, che chiaramente non dipende da noi, ma che ha un’influenza molto, molto forte anche sull’economia di questa Regione, però poi mi piacerebbe anche dire un paio di cose di come noi stiamo affrontando alcune delle sfide che ci chiamano in causa.
Intanto anch’io mi sento di dire una cosa: è vero che la situazione internazionale non dipende da un singolo Paese, però è anche vero che l’atteggiamento che ha avuto la Premier, dal momento del suo insediamento ad oggi, è stato un atteggiamento a mio avviso non solo sbagliato, ma a volte anche umiliante rispetto alla storia che questo Paese ha avuto.
Non sto qui a ripercorrere, l’ha fatto molto meglio di me il collega Ciarla, però noi abbiamo visto nei confronti di Trump, che oggi non è considerato un personaggio in grado di ridurre la complessità dello scenario internazionale, ma un personaggio che invece si adopera per complicare il quadro internazionale...
Si diceva prima di Gaza, pensate all’Iran, a una mossa di cui ancora nessuno capisce non solo le ragioni profonde, ma l’obiettivo finale. Una guerra che si sta perpetrando molto al di là dei tempi rispetto a quello che c’era stato detto all’inizio, doveva essere nelle parole di Trump una guerra quasi breve, in cui comunque si ristabiliva la democrazia in quel Paese e in cui si sarebbero liberate chissà quali risorse, ora abbiamo visto che è una guerra molto più lunga del previsto, in cui non capiamo oggettivamente quale potrà essere la fine, di cui però stiamo pagando tutti gli effetti, a cominciare dal costo dell’energia.
Pensate a cosa è stato il blocco di Hormuz, cosa sarà il blocco del Mar Rosso almeno nelle parole di quello che dicono gli Houthi, anzi negli atti di quello che stanno facendo.
Noi abbiamo visto una Presidente del Consiglio che, invece che rafforzare l’idea di una maggiore integrazione europea, di una risposta europea ad alcune sfide, cosa fa? Si propone come pontiere tra l’Europa e gli Stati Uniti. Abbiamo poi visto le umiliazioni alle quali è stata sottoposta perché, come dicevo prima, stiamo parlando con un Presidente degli Stati Uniti che non si pone il tema di ridurre la complessità degli scenari mondiali, ma che fa essenzialmente i suoi interessi, suoi personali, come prima si diceva, neanche quelli del Paese, perché a questo punto bisogna capire se gli Stati Uniti, al di là delle promesse che si fanno sui 5.000 dollari a testa se vincerà le elezioni di midterm...
Noi abbiamo addirittura proposto il Premio Nobel a Trump. A me vengono in mente le parole di Draghi che, nel suo bellissimo ultimo libro intitolato Competere o sparire, dice chiaramente che L’Europa deve scegliere se integrarsi davvero o diventare irrilevante. Noi invece abbiamo una Premier che va a dividere. La vicenda della risposta a Ceuta seduta è emblematica. Il prolungamento, come adesso abbiamo letto, di altri 15 giorni della chiusura di Schengen: penso che tutti noi abbiamo capito che da Ceuta per l’Italia non arriva nessun pericolo, questo mi sembra… Ma il fatto stesso che una Premier dica queste parole e compia un atto, lo voglio dire, quasi di aggressione, nei confronti di un Paese, perché quando si vanno a chiudere le frontiere nei confronti di un partner europeo, non sussistendo alcun pericolo e alcuna minaccia, la geografia non è una cosa opinabile, tra l’altro, mi sembra che forse da quel Governo si dovrebbe guardare anche un po’, per esempio, visto che lei stessa ci ricordava le nostre previsioni di crescita: siamo allo 0,7 per cento quando, tutto sommato, la Spagna, avendo attuato politiche diverse da quello che abbiamo fatto noi, mi sembra che vada a una velocità diversa. Poi, per carità, ogni Paese ha i problemi che ha, però, di fatto, non abbiamo visto una Presidente che si è comportata nel solco dei fondatori dell’Unione europea, che quindi ha lavorato per integrare l’Unione europea. Ha agitato degli spauracchi, e io sono, tra l’altro, anche molto preoccupata, invece, per le divisioni che ci sono all’interno del Governo rispetto alla politica estera, rispetto all’Ucraina prima di tutti.
Che un vicepremier faccia quelle sceneggiate con l’ambasciatore russo, piuttosto che con le imprese che investono in Russia… In un momento come questo il Governo di un Paese dovrebbe dimostrare unità, almeno nei princìpi fondamentali.
Anche in questo Consiglio qualcuno penserà che questi non sono temi di questa mattina. In realtà, quando l’assessore ci legge la relazione sul DEFR e vengono fuori i problemi legati all’automotive, questo ci racconta di un mondo che è sempre più interdipendente, però di un Governo che dovrebbe a mio avviso agire in maniera diversa. E se il Governo agisce in un modo, è chiaro che anche la Regione si trova in una situazione… La pressione fiscale non è una cosa che non colpisce anche le nostre aziende, che non colpisce anche i nostri concittadini.
Io però due cose, Assessore, le voglio calare, visto che abbiamo parlato anche di Europa, nel contesto attuale. Ieri mattina, in Commissione affari europei, la direzione Europa, i funzionari della Giunta che si occupano dell’attuazione delle politiche europee ci sono venuti a raccontare la relazione della Giunta al Consiglio.
Noi abbiamo colto alcuni elementi di preoccupazione. Tra l’altro, la stessa relazione definisce critiche alcune situazioni. Abbiamo usato le parole che la stessa relazione utilizza. Per questo abbiamo chiesto un’audizione anche su questo, perché, per esempio, sul FESR siamo preoccupati. Mentre do atto che sull’FSC si è abbastanza avanti, sul FESR siamo abbastanza indietro sia nell’impiego che soprattutto nella spesa di quelle risorse. Nella certificazione ‒ se non sbaglio, è chiaro che sono dati del 31 dicembre 2025, chiaramente ci riferiamo ai dati della relazione ‒ siamo addirittura al 10 per cento. Quindi, abbiamo visto che su alcuni fondi c’è un ritardo che a nostro avviso dovrebbe essere anche giustificato. Per cui, chiediamo sia agli Assessori competenti che all’Autorità di gestione dei vari fondi di venire in Commissione a raccontarci la situazione, perché i fondi della programmazione europea sono una parte rilevante dell’azione economica e di promozione economica che questa Regione deve compiere.
Di questo, Assessore, mi piacerebbe che se ne potesse parlare di più. Noi sappiamo che la programmazione europea è una competenza non del Consiglio ma della Giunta, però è evidente che, laddove una relazione definisce critici alcuni aspetti e, quindi, anche preoccupanti, credo sia doveroso che un’Amministrazione venga comunque a riferire anche su questo.
Per quanto riguarda la variazione, tutti i colleghi hanno espresso dei desiderata, però, rifacendomi anche qui a quanto diceva il collega Ciarla, di tutta l’opposizione è stata una preoccupazione rispetto alla lotta ai cambiamenti climatici ma anche ad alcune misure per poter fronteggiare il forte caldo che si è registrato nella stagione estiva, a cui, però, purtroppo tutti gli esperti ci dicono che ci dovremo abituare nei prossimi anni, quindi non si può neanche ormai più considerare come qualcosa di eccezionale, nel senso che ci dovremo abituare a queste temperature. Quindi, con tutti i colleghi dell’opposizione abbiamo presentato due emendamenti che vanno in questo senso. Uno è sulla climatizzazione nelle scuole. Ci rendiamo conto che si tratta di una goccia in mezzo al mare e che, per come sono messi gli istituti scolastici, chiaramente non è che la Regione può fare miracoli, però sarebbe un segnale. L’altro è su un aiuto ai Comuni e, quindi, sull’istituzione di un fondo che li vada a sostenere per la realizzazione delle piazze climatiche o dei rifugi climatici. Tra l’altro, non sono neanche operazioni particolarmente costose. Poi chiaramente si possono sempre spendere tanti soldi, però non è certo come costruire un’opera, perché crediamo che anche su questo abbiamo il dovere di dare una direzione anche agli investimenti dei Comuni.
È chiaro che ormai l’attenzione ai cambiamenti climatici, al grande caldo, ai rischi che questo può comportare, soprattutto per le fasce di popolazione più fragili dovrebbe esserci. Tra l’altro, mi permetto di proporre (non so se siamo in tempo con questa programmazione), essendo andata a guardare come le diverse città europee (non solo europee, ma in questo caso europee) si sono attrezzate di fronte a questa situazione ho visto che ci sono città come Siviglia che si sono attrezzate spendendo delle risorse del FESR, quindi pensiamoci anche noi, visto che prima abbiamo parlato di comunicazione.
Alcune piazze climatiche o strumenti che servono a queste sono stati addirittura finanziati con il FESR (se vuole. le porto degli esempi concreti, che sono quelli che abbiamo studiato). Quindi per dire cosa, Assessore? Che noi abbiamo anche apprezzato il suo lavoro di contenimento della spesa e anche alcune operazioni che probabilmente nel corso dell’anno prossimo ci consentiranno una maggiore flessibilità, anche una maggiore fiducia rispetto agli investimenti che si potranno fare in futuro.
Quello che vi chiediamo è di avere questo scatto e di provare a portare anche in quest’Aula una discussione su quello che servirebbe, quindi non arrivare solo con degli emendamenti, così come è normale, ma provare ad aprire una discussione, visto che siamo a un anno e mezzo dalla scadenza della legislatura, sulle cose che servono al Lazio.
Vi chiediamo di farlo con apertura anche rispetto alle nostre proposte, che possono essere accolte o bocciate, ma credo che comunque valga la pena di aprire questa discussione.
Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Mattia. Ne ha facoltà.
Speaker : MATTIA (Pd).
Grazie, Presidente, buongiorno.
Desidero iniziare il mio intervento facendo i complimenti...
Speaker : PRESIDENTE.
Chiederò al presidente Aurigemma se ha pagato tutte le bollette, questo mese. Sospendo i lavori per cinque minuti.
Colleghi, l’Aula è aggiornata alle 14,30.
Invito a uscire chi non è autorizzato.
Stava intervenendo prima del blackout la collega Mattia.
Prego, vediamo se ci riusciamo.
Speaker : MATTIA (Pd).
Sembra di sì.
Presidente, inizio il mio intervento ringraziando la Presidenza di quest’Aula per aver introdotto il servizio LIS, un gesto di grande sensibilità, ci avevamo provato anche nella scorsa legislatura, voi siete riusciti a farlo, quindi volevo ringraziarla.
Ho letto con attenzione le pagine che ci avete consegnato e ho trovato un esercizio impeccabile di contabilità, una narrazione fatta di decimali rassicuranti e previsioni di crescita allo 0,7 per cento ordinati sulla carta, ma, Presidente, con estrema franchezza, questo documento non batte al ritmo del cuore della nostra Regione, è un testo freddo, analitico, drammaticamente sordo alle sofferenze e alle angosce che le persone vivono ogni singolo giorno fuori dai palazzi del potere.
Mentre noi qui parliamo di risorse manovrabili e ingegneria di bilancio, fuori c’è un Paese reale, una Regione che non ce la fa più, c’è una comunità regionale strangolata da un carovita spietato dal peso schiacciante delle bollette, da un carrello della spesa che svuota i salari e da un caro benzina fuori controllo, che punisce chi si sveglia all’alba per andare a lavorare, per studiare, per mandare avanti le nostre Province, le aree interne e le nostre periferie.
Al tempo stesso, c’è una sanità pubblica allo stremo, dove la carenza di personale viene tamponata con il ricorso distorto, oneroso e intollerabile dei medici a gettoni, impoverendo le casse pubbliche senza garantire continuità di cura.
Questo è il filo rosso di una destra insensibile, che va dal Governo nazionale a quello regionale. Questa manovra rileva la vostra identità politica, che appunto è una fotocopia della linea del Governo: una destra che gira la testa dall’altra parte di fronte al disagio sociale, che taglia le risorse agli Enti locali, per poi sbandierare un’autonomia differenziata che rischia di spaccare l’Italia e condannare il Lazio e il centro-sud a una cittadinanza di serie B.
Ci parlate di 300 milioni in tre anni per la riduzione della pressione fiscale. Sono appena 100 milioni all’anno, per una popolazione di quasi sei milioni di abitanti. Addirittura una riduzione rispetto ai 139 milioni che quest’anno ci hanno consentito di esentare dall’addizionale fino a 28.000 euro e di restituire 60 euro fino a 35.000 euro. È poco più di una mancia. Non restituisce un solo euro di dignità e di reale potere di acquisto alle famiglie a basso e medio reddito, che oggi devono scegliere se fare la spesa, pagare le bollette, mettere carburante per andare al lavoro o curarsi.
Per quanto riguarda l’aumento del fondo, grazie alla seconda fase della cancellazione del FAL, al momento siamo solo agli annunci, perché negli atti che ci sono stati presentati non c’è niente. Noi ovviamente vi auguriamo che si possano trasformare in realtà, ma con l’obiettivo di cancellare del tutto l’addizionale dello 0,5.
Dove vedete il futuro del Lazio quando la nostra terra affronta un drammatico crollo demografico? La denatalità nel Lazio non è una condotta statistica inevitabile o una nota a margine sulla spesa sanitaria. La denatalità è il grido d’allarme di generazioni di giovani, donne e uomini, che non mettono al mondo figli perché non ne hanno le condizioni materiali, perché vivono nella precarietà, perché non trovano un asilo nido, perché fare una famiglia è diventato un atto di coraggio e di eroismo economico. Tutte le ricerche di settore certificano senza ombra di dubbio che la politica dei bonus per la natalità è fallimentari.
È, quindi, nei numeri la vostra debolezza: su 10,7 miliardi di entrate libere, riducete i margini di scelta politica a soli 2,7 miliardi nel triennio. Basta un soffio politico, uno shock sui prezzi per far crollare il castello.
Basate un piano straordinario da 500 milioni interamente sull’operazione contabile del superamento del FAL: anche questa è una scommessa azzardata. E poi parlate di sanità di prossimità, ma le case di comunità del PNRR rischiano di rimanere cattedrali nel deserto, e intanto i reparti soffrono scoperture spaventose, alimentando la piaga dei medici gettonisti che prosciuga le risorse del Servizio sanitario regionale per pagare le tariffe private spropositate, anziché investire su medici ed infermieri di ruolo.
Presidente, fare opposizione per noi del Partito Democratico, però, non significa restare immobili alla critica. In tempi di crisi profonda, la politica deve ritrovare la sua missione più alta, stare dalla parte delle persone e unire le forze per il bene comune. Noi vogliamo dare una mano, vogliamo aiutarvi a correggere la rotta, perché a pagare il prezzo dell’inerzia politica non possono essere i più deboli.
Per questo come opposizioni abbiamo presentato una serie di emendamenti: presentiamo in quest’Aula proposte che nascono dall’ascolto verso il territorio, idee concreti che possono cambiare da subito la vita delle persone. Ne hanno parlato questa mattina il capogruppo Mario Ciarla, la collega Marietta Tidei, aggiungiamo il rifinanziamento della legge sulla parità salariale, la collega Tidei ha presentato tanti emendamenti che noi firmeremo per incentivare il lavoro femminile, la lotta alla denatalità, parte della dignità del lavoro.
Rifinanziare immediatamente la legge regionale sulla parità salariale è un atto obbligatorio per azzerare il gender pay gap. Chiediamo un sostegno alla fertilità e all’autonomia con il social freezing: per contrastare la denatalità servono anche strumenti innovativi di libertà e tutela della salute riproduttiva. La nostra proposta prevede un sostegno concreto alle giovani donne che scelgono questa strada: significa garantire la libertà di scegliere quando diventare madri, liberando le donne dal ricatto della malattia, dal tempo biologico e da condizioni lavorative ed economiche precarie.
Chiediamo un Piano nidi per la vita, per azzerare tutte le liste d’attesa, e chiediamo la gratuità degli asili nido nei quartieri e nei Comuni più fragili.
Uno stop ai medici gettonisti e un piano per la sanità pubblica. Questo non lo dice, Eleonora Mattia, ma l’ha detto la Corte dei conti. Mettiamo fine alle esternalizzazioni selvagge, introducendo un incentivo economico straordinario fino a 18.000 euro lordi annuali per i medici in servizio di nuova assunzione nei presìdi fuori dei capoluoghi e nelle zone disagiate. Lo hanno già fatto altre Regioni guidate dal Centrodestra.
Misure contro il caro carburanti per i lavoratori e per i pendolari. Interveniamo direttamente sui costi del caro benzina, rafforzando le agevolazioni fiscali e tariffe sulla mobilità per studenti e lavoratori pendolari delle Province e delle aree interne.
Un Fondo d’urgenza contro la povertà per la casa. Istituiamo questo Fondo contro le nuove povertà. Trasporti gratuiti per i giovani, per garantire un trasporto gratuito.
La salute mentale, una nostra battaglia per cui abbiamo raccolto tantissime firme, cerchiamo di far approvare questa legge e di rendere le misure di questa proposta di legge strutturali.
Presidente, le risposte ci sono e sono pronte. Noi vogliamo dare una mano, sta a voi decidere se rimanere chiusi nelle logiche di palazzo, schiavi delle alchimie finanziarie e direttive, o se accettare le nostre proposte o, se non tutte, qualcuna, per restituire speranza, dignità e futuro alle cittadine e ai cittadini del Lazio. Grazie, Presidente.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, collega Mattia. Ha chiesto di intervenire il collega Zuccalà. Ne ha facoltà.
Speaker : ZUCCALÀ (M5s).
Grazie, Presidente.
Leggendo il Documento di economia e finanza e ascoltando la relazione dell’assessore Righini, alcune cose sono state giustamente enfatizzate come i numeri generali, altre vedono criticità strutturali, che sicuramente non sono causa della Regione Lazio, come ha giustamente enunciato sia all’interno del documento sia all’interno della sua esposizione, come la crisi globale ed economica dovuta al rincaro delle materie prime, se non che in via traversa anche la visione di un Governo può aiutare o meno rispetto a queste crisi. Noi sappiamo che, ad esempio, la transizione energetica ed ecologica ha subìto un forte stop negli ultimi anni, perché appunto non si stanno focalizzando gli investimenti importanti di cui si sta beneficiando verso quello che serve veramente. Era stato avviato un piano di riqualificazione, anche solo parlando del “piccolo”, quindi delle nostre abitazioni, delle persone che si trovano a pagare le bollette tutti i mesi e che si ritroveranno nei prossimi mesi dei rincari importanti, per investimenti sulle energie rinnovabili, ma questo purtroppo non sta vedendo un investimento ben focalizzato sulle necessità dei cittadini privati. Ci sono investimenti che provengono da finanziamenti europei o del PNRR in linea generale, magari anche con le imprese, che però stentano a decollare rispetto al loro utilizzo, e su questo sicuramente si dovrebbe dare una spinta maggiore, anche come cabina di regia regionale, rispetto all’invogliare verso l’utilizzo di questi fondi. E qui parliamo solo della questione energetica, chiaramente.
Dai documenti si evince un merito, sicuramente, che è quello del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ottenuto dal Governo Conte II, che ha tenuto, insieme ai fondi europei, letteralmente in vita gli investimenti della Regione Lazio. Come avete, giustamente o meno, rivendicato in quest’Aula più volte, il Lazio non contrae più debito, quindi sotto questo aspetto non fa investimenti rispetto alla contrazione di debito. Però, si è trovato un bel pacchetto di finanziamento del PNRR e dei fondi europei, anche rispetto a economie liberate negli ultimi anni rispetto ad accordi con il Governo, che gli ha permesso sostanzialmente di rimanere in piedi rispetto all’andamento degli investimenti nel Lazio e che, quindi, ha permesso, con un traino importante della nostra Capitale, che ha avuto la possibilità di fare importantissimi investimenti sia a livello strutturale che a livello di servizi proprio grazie ai fondi PNRR e del Giubileo, con la collaborazione della Regione Lazio, di trainare l’andamento economico della nostra Regione e di tenerla su come numeri e percentuali.
Ora, ci troviamo però in un contesto dove io credo, scendendo più nel nostro ambito, che la Regione dovrebbe fare un po’ più la sua parte. Il contesto generale infatti è vero che è quello dove c’è un record di Governo come durata, ma è anche vero che c’è un record di prezzo della benzina alle stelle, che non si vedeva ormai da anni, c’è un record di calo della produzione industriale che non si vedeva da anni, negli ultimi anni, quindi qui qualcuno la deve fare, la propria parte.
Ora, se il Governo si è limitato a utilizzare centinaia di milioni di euro per tagliare una parte delle accise rispetto al caro carburante non si vedono interventi strutturali per riuscire ad evitare in futuro che il costo dell’energia altalenante rispetto al nostro legame indissolubile, a quanto pare, con le fonti fossili, ci fa variare come situazione economica, sia a livello Paese, che a livello delle famiglie. Su questo si vede poco di strutturale.
Il crollo della produzione industriale si può cercare di limitare, o comunque di incoraggiare nuovamente, con interventi strutturali, non con interventi spot. Per quanto sia obbligatorio, da parte di un Governo, che sia nazionale o regionale, intervenire nel momento, poi ci deve essere una parte che necessariamente guarda al futuro e guarda all’investimento per cercare di limitare la possibilità che questi eventi si ripresentino. E purtroppo, io di strutturale vedo sinceramente poco, vedo un mantenimento di quella che è la situazione con degli investimenti che sono spesso e volentieri minimi per riuscire a mantenere lo status quo.
Entrando ancora più nello specifico e parlando un po’ di temi estremamente regionali, ma questo è anche un po’ nazionale, proprio ieri abbiamo fatto una Commissione convocata dal presidente Tripodi, che riguardava i lavoratori Oepac, era convocata per Anzio e Nettuno, poi, all’interno della Commissione, abbiamo scoperto che era più generale, come linea, non era focalizzata sui Comuni di Anzio e Nettuno, però da lì è uscita una necessità importante, a livello lavorativo, che ben conoscevamo tutti, in realtà, però dove nessuno ha messo le mani.
Ora, se gli operatori lavorano nove, dieci mesi l’anno, pagano le bollette per 12 mesi l’anno. Qui la Regione dovrebbe fare la sua parte, a livello lavorativo e finanziario nei confronti dei Comuni, un patto coi Comuni, una possibilità di continuare a impiegare questi lavoratori anche in altri servizi di cui l’Ente locale ha bisogno.
Possiamo parlare dei progetti estivi, possiamo parlare dei doposcuola, possiamo parlare degli aiuti domiciliari, ma c’è la possibilità da parte della Regione di farsi carico di queste persone e dare aiuti economici ulteriori agli Enti locali per garantire una continuità lavorativa che credo ripaghi la dignità delle persone che mettono l’anima per riuscire a garantire la qualità di istruzione e di assistenza dei ragazzi all’interno delle scuole.
Un’altra iniziativa che ha riscosso molto successo un po’ per la questione economica che si sta vivendo, un po’ perché sta entrando nel circolo della quotidianità delle persone sono i Buoni sport e mi auguro che anche questi si possano implementare come dotazione finanziaria, perché è un progetto semplice da portare avanti. Noi abbiamo fatto degli emendamenti per aumentarne lo stanziamento e andare a scorrere la graduatoria.
Ci sono dei dati, però, che a lungo termine, all’interno del Documento di economia e finanza, dovrebbero farci riflettere più di tutti, come il crollo della natalità previsto all’interno della nostra Regione, che non può vederci inermi rispetto al futuro della nostra Regione, che non può veder diminuire la platea di accesso al Bonus asili nido all’interno della nostra Regione, dovremmo ampliarlo, ma non solo per le fasce più deboli, perché spesso si parla di fasce più deboli, ma le fasce meno deboli, quelli della famosa zona grigia che hanno un reddito, entrando all’interno del circuito degli asili nido pubblici, privati accreditati o privati che siano, devono sborsare eventualmente un contributo mensile estremamente elevato rispetto alle capacità economiche, nonostante abbiano un reddito che poi impedisce all’uno o all’altro genitore di entrare nel mondo lavorativo, con tutte le conseguenze che conosciamo.
Se vogliamo veramente dare la possibilità alle famiglie di avere dei figli e che la nostra comunità regionale se ne prenda cura e permetta di avere un futuro sia ai genitori che ai figli, soprattutto sotto l’aspetto lavorativo, è chiaro che dobbiamo fare degli investimenti importanti su questo tema.
Alla scorsa legge di bilancio "vi sfidai" a fare un grande investimento, decidete qual è la vostra linea politica in maniera definitiva, cosa volete cambiare all’interno di questa Regione, se volete che tutte le persone abbiano la possibilità di portare i figli al nido non dico in forma gratuita o in forma estremamente accessibile per tutti. Allora, queste centinaia di milioni di euro che delle volte si liberano, invece che spartirle in piccoli appezzamenti economici tra Comuni, usatele per fare un investimento sano su una delle tematiche importanti di cui ha competenza la Regione Lazio. Rendiamo gli asili nido gratuiti, rendiamo il trasporto pubblico gratuito per gli under diciannove. Creiamo uno shock positivo economico all’interno della nostra regione con questi fondi che si hanno a disposizione. Solo allora si può vedere la differenza. Altrimenti, i cittadini ‒ per carità, buon per noi ‒ alle prossime elezioni si ritroveranno nella stessa identica situazione dei cinque anni precedenti e diranno: non è cambiato assolutamente niente.
Come si vede poco l’aspetto della soluzione delle unità di rete, continuando sul tema del trasporto pubblico locale, rispetto a quella che è la gestione. Qui di stanziamenti economici c’è quello che c’è. Ora voi direte “è colpa di quelli di prima”, perché quello è uno sport in cui siete campioni, però la gestione ce l’avete voi. Allora, su questo: come si vuole gestire la parte economica rispetto alle linee che mancano, ma soprattutto rispetto alla parte gestionale? Serve una delle famose task force per far capire ai tecnici che fanno gli orari che le coincidenze con i treni ci devono essere quando si prendono gli autobus per tornare a casa. Serve per far capire che, se i ragazzi devono andare alle superiori ed entrare alle otto, l’autobus non può passare alle otto meno cinque, ma deve passare a un orario consono per uscire ma soprattutto per tornare a casa. Se poi non c’è l’orario che porta la linea di uscita per le superiori, qui si crea un problema. Quindi, cercate di aggiustare anche queste “piccolezze”.
Vado a chiudere. Una questione già anticipata dagli altri colleghi, in particolare dalla collega Tidei, è quella ambientale. Probabilmente abbiamo vissuto una delle estati più calde degli ultimi anni, ma sarà sempre così e sarà sempre peggio. Anche qui dobbiamo dare un’impronta a lungo termine e aiutare gli Enti locali nell’evitare le isole di calore, nel fare gli investimenti per gli impianti di climatizzazione all’interno delle scuole, soprattutto all’interno dei nidi, dove i bambini stanno fino al 31 luglio. Cerchiamo di fare degli investimenti importanti anche e soprattutto a livello ambientale, che possano aiutare ad avere da qui ai prossimi 10-15 anni una situazione diversa all’interno delle nostre città e che, quindi, impediscano di soffocare di caldo alle persone che purtroppo non riescono ad andare in altri lidi dove si sta più freschi, ma devono rimanere in città un po’ per lavoro, un po’ per necessità, un po’ per impossibilità, ma su questo noi dobbiamo prenderci in carico anche questa questione e prevedere degli stanziamenti completamente diversi, ma soprattutto delle finalità di investimento completamente diverse rispetto a quelle che ci sono in questo documento.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Ha chiesto di intervenire la collega Droghei. Prego, ne ha facoltà.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Grazie, presidente Cangemi.
Naturalmente, molto è stato già detto dai colleghi che sono intervenuti prima di me, sia i colleghi del Partito democratico che delle altre forze politiche di opposizione. Moltissime delle cose dette sono per me decisamente condivisibili. Anch’io sono rimasta un po’ sconcertata, perché naturalmente il documento è ben scritto. Volevo per suo tramite, naturalmente, parlare con l’assessore Righini.
Naturalmente, il documento è ben scritto, e mai mi sognerei di criticare il lavoro fatto in larga parte dagli uffici. La cosa che però mi lascia molto perplessa, assessore Righini, è che in questo documento, come troppo spesso è accaduto per le questioni importanti che passano in quest’Aula, manca davvero la politica, cioè, manca proprio una visione del nostro territorio, di questa regione, inserita naturalmente, come ha ben ricordato il collega Ciarla prima, in un contesto internazionale.
Nella giornata in cui, cioè, Ursula Von der Leyen fa un discorso sullo stato dell’Unione e racconta l’Unione come una realtà che è più precaria che mai, che ha grandi possibilità, ma che vive grandi pericoli, noi ci limitiamo a fare un compito ben scritto, ben fatto, ma che non ha né anima, né direzione, né obiettivi chiari.
Veniamo dall’estate più calda di sempre. Nel documento noi non ravvisiamo nessuna iniziativa che la Regione ha intenzione di prendere per far sì che i nostri territori, pur vivendo una stagione di grande ricchezza economica, perché questo lo sa lo anche lei…
(Interruzione di un Consigliere)
Ah, dice che non sapevamo che faceva così caldo, a maggio? Mi rendo conto, certo. Quindi, non lo avete scritto per questo, non perché non sia stata fatta una riflessione su quello che può accadere. Questo è già un pezzo di risposta, è anche molto interessante.
Io le faccio sempre notare, assessore Righini, perché ormai fra me e lei c’è un po’ di confidenza, che il mio collega Ciarla ha avuto la possibilità di parlare senza essere interrotto, se la Presidenza non ci riprende, io sono contenta di fare un botta e risposta, anche perché mi riesce meglio rispetto a un intervento di 10-15 minuti, quindi, se vuole, facciamo così, basta che il Presidente accetti questa regola, altrimenti continuo a parlare e poi dopo l’assessore Righini mi risponde.
Mi dica lei, Presidente, come facciamo.
Speaker : PRESIDENTE.
Cosa aveva formulato?
Speaker : DROGHEI (Pd).
Stavo provando a fare il mio intervento, giustamente l’assessore Righini interviene, io ho detto che ho anche piacere a fare un botta e risposta, quindi se lei ce lo lascia fare, lo facciamo anche così, altrimenti ricomincio il mio noioso intervento fatto tutto di seguito. Come volete voi....
Speaker : PRESIDENTE.
Prego, continui.
Quindi, dicevo, abbiamo appena passato l’estate più calda di sempre, magari abbiamo avuto anche le vacanze per aggiornare il documento con qualche obiettivo, assessore Righini, piccolo suggerimento, abbiamo un’inflazione altissima e leggevo adesso le agenzie e mi sono accorta che il Governo Meloni ha intenzione di abbattere questo problema enorme delle tasse che affligge i cittadini togliendo il bollo auto che, come lei sa benissimo, è una tassa regionale, quindi adesso dovremo capire cosa ne pensino i nostri uffici anche rispetto alla politica di questo grande avanzo di bilancio che voi avete raccontato in questi mesi, che però, siccome lo raccontate da prima di maggio, non abbiamo capito attraverso la lettura del DEFR, del Documento economico finanziario, quale sarà l’obiettivo di spesa di questo grande avanzo di bilancio che avete, a meno che, siccome a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, l’obiettivo non sia quello di tenerselo da parte per l’anno elettorale che verrà, invece di spenderlo per risolvere qualche problema dei cittadini e delle cittadine del Lazio.
La capacità di spesa delle famiglie è crollata, la benzina è quasi a 3 euro, l’altro giorno ho fatto un pieno (senza fare becero populismo ) e sono arrivata a spendere per una macchina normale, non un SUV o una macchina grande, 98 euro di pieno. Il diritto all’abitare è completamente calpestato da questo Governo, che ha cancellato tutti i fondi di sostegno ai singoli, alle famiglie possibili e immaginabili, senza volerli rimettere né rifinanziare.
Andiamo avanti a botte di battaglie politiche con lei per farci dare qualche milione da mettere su quei capitoli di spesa. Leggevo sul Tempo, due o tre giorni fa, di questa morìa di medici nelle nostre corsie, Tempo che notoriamente non è un giornale della propaganda comunista, ci raccontava che praticamente noi non abbiamo più medici in corsia. Quindi, noi non abbiamo medici nelle case di comunità e negli ospedali di comunità perché in questi tre anni si è pensato più a litigarci che a contrattualizzarli, non abbiamo più medici in corsia perché i concorsi vanno deserti, perché probabilmente i nostri medici preferiscono avere contratti giustamente con la sanità privata, oppure preferiscono andare all’estero, o comunque non gradiscono le nostre condizioni concorsuali, e forse, anche lì, perché il confronto non è proprio la cifra di questa Giunta regionale.
Abbiamo assistito allo spreco ‒ lo dico veramente con dolore ‒ di tante risorse del PNRR, che dovevano atterrare anche per risollevare la medicina territoriale. Sapete bene che abbiamo fatto tanti giri nei luoghi, nelle case di comunità, negli ospedali di comunità, e li abbiamo trovati vuoti, senza personale e, di conseguenza, senza persone che possono accedervi. Potrei fare mille esempi, anche personali, di tutte le volte che anche amici o familiari si sono recati in una casa di comunità e l’hanno trovata senza nemmeno un medico.
Le do alcune notizie: il conflitto in Medioriente non è finito e lo Stretto di Hormuz lavora praticamente ai minimi storici; c’è il dramma della Palestina; c’è il dramma della guerra in Ucraina, che è comunque sempre alle nostre porte. Queste condizioni da maggio, Assessore, non sono cambiate. Eppure, nonostante le risorse straordinarie di cui avete avuto la possibilità di disporre, non si intravede un orizzonte per questa Regione e non ce l’avete saputo nemmeno raccontare dentro il Documento di economia e finanza.
Noi di proposte ‒ l’ha detto la collega Mattia ‒ ne facciamo sempre tante, quando ci è data la possibilità di farle. Le facciamo le poche volte che si riuniscono le Commissioni, esclusa la Commissione Bilancio, che devo dire che è una Commissione che lavora, e quando si riuniscono si riuniscono sempre in gran fretta e non ci danno quasi mai la possibilità di confrontarci su temi seri.
Noto, con un sorriso amaro, che si moltiplicano i nostri ingressi nelle fondazioni, quando proprio lei, all’inizio del mandato, aveva annunciato, invece, il taglio al grande spreco della Giunta Zingaretti rispetto al nostro essere in alcune fondazioni, anche importanti. Noi continuiamo a rientrarci, invece di uscire, come aveva detto.
Come ho detto prima, l’avanzo di bilancio non abbiamo capito come intenderete spenderlo. Le nostre proposte sono sul tavolo e sono anche dentro questi emendamenti, certo, emendamenti che facciamo all’ennesima variazione di bilancio, che non è certo il documento che può delineare, disegnare gli obiettivi che da qui al prossimo anno e mezzo, fino al voto avrà questa Regione.
Io le dico la verità, assessore Righini: trovo questo lavoro molto deludente, e me ne dispiaccio, perché non va mai bene quando il livello si abbassa e quando c’è la necessità di avere delle risposte importanti con l’impoverimento generale di cui hanno parlato prima i colleghi, e queste risposte nemmeno si intravedono. Si vedono piccolissimi interventi, sempre molto puntuali, sempre molto specifici.
Noi invece avremmo voluto, ci saremmo aspettati che in un contesto di crisi internazionale enorme, in un contesto in cui anche il nostro Paese soffre per scelte sbagliate, la seconda Regione d’Italia invece fosse un po’ più ambiziosa e potesse raccontare attraverso le sue parole, attraverso quelle pagine, degli obiettivi che fossero più utili alle cittadine e ai cittadini del Lazio. Così non è stato, ce ne dispiacciamo.
Ovviamente, al momento, il nostro è un giudizio molto negativo.
Grazie.
Abbiamo terminato la discussione generale.
Diamo la parola all’assessore Righini per la replica.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
È una replica molto veloce, Presidente.
Grazie alle Consigliere e ai Consiglieri che si sono succeduti negli interventi, mi danno la possibilità di rivendicare orgogliosamente il lavoro della Giunta Rocca e della maggioranza che lo sostiene. Quello che abbiamo realizzato in questi tre anni e mezzo di Governo ha dello straordinario in un contesto economico nazionale e internazionale difficilissimo e complesso: conflitti, crisi, dazi. Nonostante questo, la nostra Regione continua a produrre ricchezza, crea occupazione, riduce il debito di 14 miliardi di euro, investe sui territori senza contrarre nuovo debito, garantisce un export in doppia cifra, diventa uno dei modelli di riferimento tra le Regioni per efficienza nelle cure sanitarie, spende tutto il PNRR, raggiunge percentuali che nessun’altra Regione ha raggiunto sulla spesa di PSR ed FSC.
Sul FESR e sul PNRR vi inviterei ad attendere i dati definitivi per poter verificare come anche in queste due misure il raggiungimento degli obiettivi sarà pieno e totale.
Sul PSR siamo stati la prima Regione italiana con il 99,96 per cento di spesa certificata e così sull’FSC, dove su ciascuna annualità facciamo il 100% per cento di spesa.
Una Regione che aveva un’eredità pesante, pesantissima, che in parte avete subìto anche voi, ma non avete messo in campo le misure straordinarie necessarie e sono orgoglioso del nostro lavoro deludente, consigliera Droghei, perché consente a questa Regione di guardare con fiducia e ottimismo al futuro, perché il risultato di Amministrazione più 322 milioni di euro, prima volta nella storia della Regione Lazio, è un risultato di cui siamo orgogliosi.
Capisco l’amarezza per voi di dover considerare questi dati che sono macroeconomici, perché, consigliera Mattia (informatela, mi dispiace che non ci sia magari, potrà riferirglielo il Capogruppo) per il tramite del Capogruppo Ciarla vorrei informarla che i Documenti di economia e finanza si fanno con dei modelli econometrici, che sono quelli applicati da tutti gli studi di ricerca in materia economica e si applicano dei modelli scientifici che stimano le crescite.
È una scienza economica, quindi non è frutto delle fantasie di qualcuno, è semplicemente l’applicazione di modelli econometrici che sviluppano la base dei dati che vengono inseriti e nei DEFR si raccontano le cifre, i numeri, la verità. Se per voi sono dati freddi, sono i dati dei modelli matematici, sono freddi e uno cerca di desumere da quei numeri l’andamento della propria economia, dei propri livelli occupazionali, della propria produzione di ricchezza, degli investimenti sui territori.
Raccoglieremo i frutti di tre anni di sacrifici. Iniziammo grazie all’ultima approvazione del Rendiconto con più 322 milioni faremo una serie di misure straordinarie, abbiamo creato le condizioni per poter avere risorse da spendere sui territori senza contrarre nuovo debito, consigliera Droghei, perché la prassi per troppi anni in voga in questa Regione, dove il debito continuava a lievitare e nessuno si poneva coraggiosamente l’obiettivo di dire per legge che non si contrae nuovo debito, perché il mutuo da 100 milioni di euro, che è stato il primo atto che noi abbiamo compiuto, la cancellazione di un mutuo già predisposto per garantire gli investimenti è un modo facile, la nostra Regione non è in grado di sostenere nuovo debito, lo abbiamo detto lo abbiamo ribadito, è stato il primo atto contenuto nella legge di bilancio del 2023, nel bilancio di previsione del 2023 e abbiamo detto che non si contrae nuovo debito. E ancora oggi noi resistiamo alla tentazione che molte Amministrazioni hanno, e per fare investimenti si contrae il mutuo. Lo continuiamo a fare con il surplus di bilancio, poco fino a ieri, ma sarà tanto in futuro. Guardate, è un’eredità che arriverà anche alla prossima Amministrazione, questo buon governo della Giunta Rocca. Consentirà anche a chi verrà dopo di me, dopo il presidente Rocca, alla prossima legislatura, vedremo chi sarà chiamato a governare, di avere un bel vantaggio, perché avere i conti in ordine significa poter garantire gli investimenti, significa poter affrontare i tanti eventi che purtroppo ci attanagliano, crisi climatiche, crisi internazionali, approvvigionamento di materie prime. Avere un bilancio in ordine consente di poter reagire con capacità a quello che ci si prospetta dinanzi, perché ogni giorno rischiamo di avere dinnanzi a noi nuove sfide da dover intraprendere e da dover affrontare.
Io credo che in questi anni si sia operato bene e con questi provvedimenti lo confermiamo. Sapete benissimo che questo è un assestamento di bilancio, non è una variazione di bilancio, assestamento di bilancio che voi ci avete chiesto di rinviare a dopo l’estate. Non è che è una nuova variazione. È il provvedimento che andava approvato insieme al rendiconto e insieme all’assestamento di bilancio. In parallelo c’era la variazione, che è di fatto l’assestamento di bilancio. Ci avete chiesto voi di rinviarla a dopo l’estate, abbiamo accolto la vostra richiesta, vi abbiamo aderito. Quindi, non è una variazione di bilancio, è l’assestamento, che rappresenta una tappa fondamentale delle tre di cui si compone il ciclo di bilancio, il bilancio di previsione, il rendiconto e l’assestamento. E poi si ricomincia. Quindi, è una delle tre tappe fondamentali di bilancio, che contiene numeri importanti, che ci consente, come dicevo, di guardare con ottimismo al futuro. Nel bilancio del 2027 sicuramente ci saranno risorse in più da poter spendere sui territori e con cui garantiremo gli investimenti. Ci stiamo ponendo anche il termine del post PNRR, lo stiamo ponendo all’attenzione del Governo nazionale.
Guardi, stia tranquilla che se ci dovesse essere, come spero, e gioiremo tutti, un’abolizione o un significativo taglio del bollo auto il Governo Meloni sta prevedendo i ristori per le minori entrate che determinerà per i bilanci delle Regioni. Quindi, magari gioisca della cancellazione del bollo auto, perché sarà una bellissima notizia. (Applausi) La consigliera Droghei ha anticipato una misura che sarà contenuta nel prossimo Consiglio dei Ministri...
Quindi, è ufficiale. È stato tagliato il bollo auto e la misura prevede i ristori, per le Regioni, non si preoccupi. È irrilevante, è una questione nostra, la questione riguarda qualche milione di cittadini della nostra Regione che finalmente non pagherà. Io ho la macchina che ha più di 80 kWh, quindi io lo continuerò a pagare, il bollo, però sicuramente aiuterà le autovetture più piccole.
Non vi preoccupate. Quando avremo finito di sanare i miliardi di debiti che abbiamo dato, cancelleremmo anche l’addizionale regionale. Non vi preoccupate, faremo anche quello, abbiamo fatto tanta strada, fino a oggi, cancelleremmo anche l’addizionale regionale, usciremo dal Piano di rientro che voi avete annunciato nel 2018, però nel 2023 non ci siete riusciti.
Lo facciamo noi, non vi preoccupate, faremo anche questo. Adesso dovete fare i conti con la realtà, e la realtà è quella di una Regione sana, con i conti in ordine. La Corte dei conti non parla più di disordine contabile, non parla più di opacità nei bilanci, parla di un bilancio che guarda al futuro, che consente a questa Regione di tornare ad essere protagonista con investimenti per sostenere famiglie e imprese del Lazio.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Riprendiamo l’esame della PDC 60 e passiamo alla votazione dell’emendamento P2/18 a firma Droghei.
Se non ci sono interventi, parere della Giunta.
Ascoltiamo il parere della Giunta sull’emendamento P2/18.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Si invita al ritiro, considerando che a pagina 158 si spiega che la riduzione dello stock di debito non si traduce nella riduzione del servizio del debito, che sarà invece trasformato nella voce “contributo alla finanza pubblica” da corrispondere allo stato fino all’anno 2051.
Speaker : PRESIDENTE.
C’è un invito al ritiro.
Diamo la parola all’assessore Righini. Per favore, invito i colleghi a fare silenzio in Aula, la consigliera Droghei non riesce ad ascoltare l’Assessore.
RIGHINI, Assessore. Questa riduzione funziona così, consigliera Droghei. Le risorse nell’anno in corso vengono accantonate come contributo ai saldi di finanza pubblica. Questo accantonamento può essere speso sull’annualità successiva, quindi questa economia di cui lei pensa di poter disporre già nel 2026 è rinviata al 2027 ed è già prevista nei famosi 459 milioni di cui abbiamo parlato, per ciascuna annualità a partire dal 2027, che abbiamo già ripartito nell’ultima legge di stabilità, a decorrere dal 1 gennaio 2027, quindi la destinazione di quelle risorse è che, come ricorderà, l’Amministrazione Rocca ha deciso di assegnare a tutti i Comuni del Lazio, indipendentemente dal colore dell’Amministrazione, cosa che non ha precedenti, come ricorderà.
C’è un invito al ritiro da parte dell’Assessore, se lei accoglie il ritiro, bene, altrimenti...
Diamo la parola alla consigliera Droghei.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Prima di rispondere all’invito al ritiro, mi sfugge un particolare, lei dice che i soldi si possono spendere per l’anno successivo, ma è una tecnicalità obbligatoria o è una scelta politica quella di spenderli l’anno successivo? Una tecnicalità obbligatoria. Mi basta questo chiarimento, grazie, allora ritiro l’emendamento.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliera Droghei.
Passiamo all’emendamento P2/88.
Consigliera Droghei, prego.
Chiediamo il parere alla Giunta. Prego, Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro, in quanto l’argomento oggetto di questo emendamento è già in fase di attuazione, infatti, sia nel Piano di sviluppo e coesione che nel Piano di sviluppo rurale, sono previste misure che hanno l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale nella gestione delle imprese.
PRESIDENTE. Mettiamo in votazione, con il parere contrario della Giunta, l’emendamento P2/88.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/89. Parere della Giunta.
L’argomento dell’emendamento è già in attuazione del Programma di sviluppo rurale (PSR) in materia di sistema della conoscenza e dell’innovazione, per il sono stati attivati servizi di consulenza, formazione e informazione, privilegiando le tematiche di riferimento, come la sostenibilità nei processi produttivi in agricoltura e nell’industria alimentare, lo sviluppo della conoscenza sui sistemi di gestione del rischio, il miglioramento delle condizioni competitive delle imprese, ricorrendo all’aggregazione, alla concentrazione dell’offerta, alla promozione, all’internazionalizzazione e allo sviluppo della filiera corta. Sono denominati “Progetti AKIS”.
Speaker : PRESIDENTE.
Emendamento P2/91, sempre prima firmataria la consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Anche qui c’è un invito al ritiro, perché quanto proposto è già stato riportato nel resoconto del Consiglio Europeo Ambiente che si è tenuto il 16 dicembre 2025.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/141, prima firmataria la consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro. A pagina 127 si sta trattando la disponibilità finanziaria delle aree interne del Lazio. Sebbene siano condivisibili le proposte, va ricordato che per la costituzione delle aree interne beneficiarie delle risorse della SNAI è necessario che ciascuna area sviluppi la propria strategia in base alle indicazioni del Piano strategico nazionale.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo mettiamo in votazione con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/142, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro per le motivazioni espresse sulle medesime questioni poste rispetto al precedente emendamento.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo poniamo in votazione con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/146, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro, in quanto la proposta dell’emendamento è già contenuta nelle quattro priorità di indirizzo del Piano strategico nazionale per le aree interne.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/150, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro. Gli interventi sulla salute mentale e i disturbi alimentari sono già compresi nell’obiettivo programmatico “migliorare le cure sanitarie”, perché si chiama proprio salute 010102 “Salute mentale, disturbi alimentari, stili di vita e progetto salute e malattie rare, in particolare nelle azioni implementare i servizi psichiatrici e di diagnosi e cura per il ricovero di pazienti psichiatrici volontari con incremento dei posti letto, istituzione del fondo per il sostegno psicologico delle famiglie e per la gestione familiare del congiunto convivente affetto da patologie mentali, implementare un piano sperimentale per la salute mentale e potenziare i servizi per i disturbi del comportamento alimentare”.
Speaker : PRESIDENTE.
C’è un invito al ritiro.
Votiamo, col parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/153, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Su questo argomento l’invito è al ritiro per un particolare approfondimento dei fabbisogni, sia in termini di platea di riferimento, sia di quota unitaria per l’eventuale ristoro.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliere Droghei… Grazie.
Emendamento ritirato.
Passiamo all’emendamento P2/154, consigliere Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro.
Gli interventi proposti nell’emendamento sono ricompresi nel Piano sociale regionale approvato nel luglio del 2025 e potranno essere ulteriormente implementati dopo opportune valutazioni, anche in coerenza con gli interventi nazionali in tema di invecchiamento e marginalizzazione della popolazione anziana sola e con disabilità.
Speaker : PRESIDENTE.
Votazione, col parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/155, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro, considerando che nel programma di Governo, contrasto alla marginalità sociale, dignità del lavoro, occupazione e supporto alla disabilità comprende già cinque azioni: nel Piano per l’inclusione lavorativa delle persone disabili, sia la disabilità e interventi mirati all’inserimento o al reinserimento al lavoro, percorsi orientativi e formativi di raccordo scuola-lavoro, incentivi e supporto alle imprese nell’inserimento di persone fragili, disabilità, sviluppo integrato, rafforzamento delle competenze digitali e disabilità, collaborazione, scuola e formazione per le organizzazioni e i percorsi mirati e personalizzati anche attraverso nuove misure ad hoc.
Speaker : PRESIDENTE.
Ritiro, Consigliere.
Mettiamo in votazione col parere contrario.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/157, consigliera Droghei. Parere della Giunta. Prego, ci mancherebbe. Prego, Prego, Consigliera.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Approfitto dell’illustrazione di questo emendamento che si occupa di contrastare la dispersione e quindi offrire ad ogni ragazzo la possibilità reale, concreta di concludere il ciclo di studi, per una considerazione generale sulla discussione che stiamo facendo sugli emendamenti.
Assessore Righini, sono disposta a fare tutto, non c’è un tema di dover rimanere in Aula né per noi, né per voi, però vorrei una spiegazione più cogente, piuttosto che dover ascoltare che "c’è scritto qui", è scritto su, è scritto giù, a volte anche in documenti che non competono direttamente alla Regione. Se lo avete scritto nel programma elettorale, che significa? Sono tre anni e mezzo che governate, quali azioni sono state fatte?
Io ritiro l’emendamento se voi mi dite "abbiamo fatto questo, questo e questo e ne stiamo aspettando gli effetti", questo mi consentirebbe di ritirare gli emendamenti, se c’è scritto su qualche documento, per me non è così.
Speaker : PRESIDENTE.
Facciamo terminare la consigliera e poi diamo la parola.
Speaker : DROGHEI (Pd).
No, io ho finito, grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Prego, Assessore.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
È singolare voler decidere anche le motivazioni, lei potrà non condividerle, ma intanto stiamo parlando di tutte cose già realizzate, in corso di realizzazione e che stanno nella pianificazione di tutti i cinque anni di Governo, quindi le facciamo da qualche anno, le facciamo nel 2026 e le faremo anche nei prossimi anni.
In questo caso, sulla dispersione scolastica gli interventi proposti sono già in attuazione, in quanto previsti nel programma di Governo, nel Piano operativo complementare, linea 9.1, "Riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica e miglioramento delle competenze chiave degli allievi", e anche nel Programma regionale Fondo sociale europeo Plus 2021-2027, Priorità 4 Giovani.
Sono misure già contenute con risorse già utilizzate e spese.
Speaker : PRESIDENTE.
Prego, per dichiarazione di voto.
Speaker : MATTIA (Pd).
Per sottoscrivere intanto l’emendamento. Qui la collega Droghei parlava di qualcosa di diverso rispetto a quello che dice l’Assessore, perché parla di patti educativi di comunità.
Abbiamo presentato una legge già dalla scorsa legislatura, non siamo riusciti a portarla avanti nella scorsa legislatura, l’abbiamo presentata anche quest’anno, è un concetto completamente diverso da quello che ci ha espresso l’Assessore, quindi per sottoscriverlo.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo mettiamo in votazione con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/160, firmataria Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Si invita al ritiro, considerato che per le politiche per l’infanzia e il sostegno alle famiglie nel DEFR sono già stati riportati gli interventi e le erogazioni nel biennio 2024-2025, quindi già erogati. In particolare, per il rafforzamento del welfare dedicato alla prima infanzia e alla natalità sono stati erogati: l’assegno unico universale a garantire una copertura totale di 616.500 nuclei, circa il 93 per cento dei minori aventi diritto, offrendo un contributo medio mensile di 258 euro; il bonus asili nido, destinato alle famiglie con bambini in età prescolare, nel 2024 ha interessato poco più di 60.000 famiglie nel Lazio, il 40,2 per cento dei bambini fino a tre anni, l’importo medio mensile corrisposto è stato di 190 euro, e nel 2025 il contributo è stato elevato al massimo ed è stato ampliato.
Inoltre, nel programma di Governo attuale “Investire nella scuola per l’infanzia”, obiettivo programmatico 010202, l’azione “Sviluppo dei servizi integrati per i bambini 0-6 anni”, Azione portante 10, gli impegni di spesa cumulati sono risultati pari a 36,2 milioni, per attuare nel corso del ciclo di programmazione cinque specifiche misure: buoni servizio all’infanzia a soggetti non autosufficienti; contributi per l’acquisto del servizio di baby-sitting; buoni asilo nido 3, buoni asili nido 4, buoni asili nido 5 per i servizi per l’infanzia.
Speaker : PRESIDENTE.
C’è prima una proposta di invito al ritiro. Diamo la parola alla consigliera Droghei per vedere se vuole ritirarlo.
No, perché se lei lo ritira la collega non lo sottoscrive. Non lo ritira. Diamo la parola per dichiarazione di voto o per la sottoscrizione?
Speaker : MATTIA (Pd).
Presidente, per la sottoscrizione.
Speaker : PRESIDENTE.
Perfetto. Quindi lei lo sottoscrive.
Speaker : MATTIA (Pd).
Sì, lo sottoscrivo e faccio anche la dichiarazione di voto.
La consigliera Droghei, come per gli altri emendamenti, sta soltanto rafforzando i concetti che l’Assessore ci sta spiegando. In alcuni casi li ha soltanto declinati in un senso migliorativo. Quindi, noi naturalmente voteremo a favore di questo emendamento.
Continuiamo a non riuscire a capire perché c’è il voto negativo, visto che è soltanto un rafforzamento di quello che lei, Assessore, sta dicendo.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie.
Lo mettiamo in votazione con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/163, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro, perché nell’ambito dell’obiettivo programmatico “incrementare la sicurezza dei cittadini” risultano già in attuazione diverse azioni, tra cui rete regionale antiviolenza, gestione ampliamento dei centri antiviolenza e case-rifugio, incremento performance obiettivi antiviolenza di genere, archivi informatici, piattaforma LARA e Alba, associazioni attive, prevenzione e contrasto violenza di genere, contributi per le vittime di violenza, prevenzione violenza di genere, progetti I luoghi delle donne, sensibilizzazione alunni scuole medie superiori, progetti Io non odio, contrasto violenze di genere, terapie uomini autori di violenza, istituzione centri antiviolenza (UAV), contrasto violenza di genere, sostegno legale per le vittime di violenza, sostegno ai minori vittime di violenza assistita.
Se poi su ogni tema si dice che si può fare di più, siamo d’accordo con voi, però quello che abbiamo potuto fare stiamo facendo, le risorse sono risorse importanti all’attenzione, che abbiamo dedicato a tutte queste attività, in particolare all’attività dei servizi sociali con l’assessore Maselli, sono risorse che non hanno precedenti negli stanziamenti di bilancio di risorse regionali, oltre ovviamente ai fondi strutturali che utilizziamo compiutamente e dettagliatamente.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo metto in votazione, però diamo prima la parola per dichiarazione di voto alla consigliera Mattia.
Speaker : MATTIA (Pd).
Lo sottoscrivo e faccio la dichiarazione di voto.
Assessore, l’emendamento recita “la Regione rafforza la rete dei centri antiviolenza, delle case-rifugio, dei servizi di sostegno psicologico, legale e per l’autonomia abitativa e lavorativa delle donne vittime di violenza, assicurando continuità e omogeneità territoriale degli interventi”. Non giudica e non critica assolutamente l’operato della Giunta regionale, ma chiede soltanto una politica di rafforzamento della rete.
Visto che siamo in un periodo dove i femminicidi sono presenti quasi quotidianamente, noi almeno su questo le chiediamo e chiediamo, Presidente, attraverso lei, anche alla vostra maggioranza, di votarlo in maniera positiva.
Vi stiamo soltanto chiedendo, come principio politico, di essere al nostro fianco per cercare di rafforzare i centri e le misure sulla violenza nel momento in cui ci saranno ancora più risorse disponibili.
Nessuno vi sta dicendo che non avete fatto nulla.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie a lei.
Ha chiesto di intervenire la consigliera Tidei per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
La dichiarazione di voto è una per Gruppo.
Speaker : TIDEI (IV-C-RE).
Anch’io per sottoscrivere l’emendamento e per pregare l’Assessore di accogliere questo emendamento.
Come diceva bene la consigliera Mattia, qui non stiamo dicendo che non è stato fatto nulla, anche se lei ha citato i CUAV e mi preme sottolineare che con i CUAV siamo stati l’ultima Regione a spendere le risorse nazionali, perché il Governo ci ha trasferito quasi 1 milione di euro per l’attivazione dei CUAV, più che per l’attivazione per il sostegno.
Voglio ricordare che i CUAV sono i Centri in cui vanno curati gli autori o potenziali autori di violenza, quindi è l’altro pezzo del contrasto alla violenza di genere, e c’è da dire che la Regione Lazio è stata l’ultima Regione in Italia ad attivarli e per di più ha fatto uscire una manifestazione di interesse sbagliata, che ha dovuto ritirare e poi emanarne un’altra corretta, perché si era dimenticata... e mi creda, siccome l’ho seguito personalmente, facendo tra l’altro degli emendamenti in Aula per proporre l’elenco regionale, che sono stati sempre sistematicamente bocciati.
Io non penso che non sia stato fatto nulla, però siccome su questo è meglio abbondare, nel senso che comunque ahimè anche tanti strumenti in generale che vengono messi in campo purtroppo ancora non hanno avuto i risultati sperati, penso che, tutto sommato, accogliere un emendamento del genere non significhi negare che è stato svolto un lavoro, ma significhi semplicemente rafforzare una direzione, una direzione che deve essere molto precisa e credo che ormai in tutti i nostri documenti su questo bisognerebbe fare uno sforzo in più.
Chiaramente sugli strumenti possiamo anche non essere d’accordo, so che ci sono profonde differenze, lo abbiamo visto sull’educazione sesso affettiva, e do merito anche a lei, Assessore, di aver accolto in passato anche gli emendamenti dell’opposizione sull’incremento delle risorse per la lotta alla violenza di genere.
Sulla destinazione di quelle risorse probabilmente non siamo d’accordo, da questa parte dell’Aula c’è sicuramente una sensibilità maggiore sulla necessità dell’educazione sesso affettiva nelle scuole, sull’educazione alle relazioni. Abbiamo visto che il Piano di Valditara per noi non è convincente, perché lo riteniamo profondamente insufficiente e vorremmo che anche la Regione facesse di più in questo, però non neghiamo che siano state comunque trovate delle risorse, sono state messe a disposizione delle risorse dei centri antiviolenza e delle case rifugio. Tuttavia, starlo a sottolineare anche in un documento come questo a nostro avviso rafforza una direzione. Quindi, onestamente non capiamo perché ci sia questa ritrosia e questa volontà di non accoglierlo.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie. Diamo la parola, per la sottoscrizione, al presidente Ciarla.
Speaker : CIARLA (Pd).
Sottoscrivo l’emendamento. Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento P2/163, con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/164, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro, considerando che per le politiche sociali e di inclusione il terzo settore viene coinvolto in tutti gli interventi previsti dal FSE Plus 2021-2027, Priorità 3 “Inclusione”, in particolare il sostegno finanziario alla realizzazione dei Centri polivalenti 2.0 per giovani e adulti con disturbi dello spettro autistico e altre disabilità con bisogni complessi, ovvero per la creazione di spazi innovativi, aperti e inclusivi, che coinvolgano attivamente anche le famiglie e le Istituzioni.
Inoltre, nel programma di Governo, Obiettivo programmatico 010202 “Investire nella scuola per l’infanzia”, è prevista l’azione 01020218 “Sostegno agli enti del terzo settore” per elevare i livelli di cittadinanza attiva e favorire l’inclusione e lo sviluppo sociale.
Speaker : PRESIDENTE.
Invito al ritiro, consigliera Droghei.
Lo mettiamo in votazione con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/168, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro. Gli interventi proposti nell’emendamento sono già ricompresi nel Piano annuale degli interventi in materia di valorizzazione culturale (DGR n. 349 del maggio 2026) dove sono state programmate agevolazioni per rendere accessibili i luoghi della cultura.
Speaker : PRESIDENTE.
Invito al ritiro, consigliera Droghei.
Mettiamo in votazione con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/170, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro. Gli interventi proposti sono ricompresi nel Piano sociale regionale approvato a luglio 2025 (DGR n. 5) che promuove attivamente i progetti di cohousing e condomìni solidali per disabili, inserendosi nelle politiche di inclusione e nel quadro normativo sul “durante e dopo di noi”.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliera Droghei, invito al ritiro.
Mettiamo in votazione con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/173, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro, nell’ambito dell’obiettivo programmatico “Roma Capitale urbanistica regionale”, l’azione è la 02010118, Completamento e trasformazione delle Comunità montane e politiche di sviluppo dei territori montani: in attuazione si evidenzia che sono stati avviati interventi di gestione forestale per la prevenzione del dissesto idrogeologico nei territori montani; interventi per lo sviluppo di servizi di teleassistenza sociosanitaria ai pazienti fragili e cronici residenti nei territori montani; interventi di prevenzione per gli incendi boschivi; interventi tesi alla prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico nei territori montani; misure di sostegno e incentivazione alle attività economiche gestite o avviate da under 35 residenti nei Comuni totalmente montani del Lazio.
A questi si aggiungono interventi finanziati con risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne (FOSMIT) e assegnati alla Regione Lazio, oltre agli importanti investimenti garantiti dai GAL nella misura 20 del FEASR.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliera Droghei?
Mettiamo in votazione l’emendamento col parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/175, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Sugli interventi proposti… Invito al ritiro: sono in parte già ricompresi nel Piano sociale regionale approvato nel luglio del 2025 e sono comunque in valutazione da parte dell’assessore Ghera misure di sostegno a beneficio di specifiche categorie di fragili.
Speaker : PRESIDENTE.
Invito al ritiro. Prego.
Speaker : DROGHEI (Pd).
Io sono veramente un po’ sconcertata da quello che sta accadendo in Aula in questo momento, presidente Aurigemma.
La cosa che capisco è che sugli emendamenti presentati, che sono peraltro pochi, quindi non c’era nessuna intenzione ostruzionistica, ma casomai la volontà di migliorare e di rafforzare, addirittura, alcuni concetti, quindi nemmeno di metterli in discussione, ma di rafforzarli, c’è questo atteggiamento pregiudiziale della Giunta, come se accogliere un emendamento che rafforza un concetto legato a un servizio per i cittadini della nostra Regione fosse un danno all’immagine della Giunta, o fosse un reato di lesa maestà. Io sono davvero impressionata.
Comunque, naturalmente, il voto del Partito democratico all’emendamento è favorevole.
Grazie.
Speaker : PRESIDENTE.
Grazie, consigliera Droghei.
in votazione l’emendamento con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Siamo all’emendamento P2/176, a firma della consigliera Droghei.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro. Il sostegno economico alle realtà del terzo settore impegnate nei servizi di trasporto sociale, accompagnamento protetto e articolato su tre livelli di finanziamento già in essere: convenzioni e coprogettazioni per il trasporto sociale locale, bando annuale per le comunità solidali e contributi straordinari per l’acquisto e l’adeguamento dei mezzi.
Speaker : PRESIDENTE.
Un invito al ritiro, consigliera Droghei.
Mettiamo in votazione con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/179, prima firmataria consigliera Droghei.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro. La gestione e la realizzazione degli interventi programmati e il potenziamento della rete viaria restano in capo alla società in house partecipata al 100 per cento da Regione Lazio ASTRAL S.p.A.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliera Droghei, mettiamo in votazione con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/181, prima firmataria la consigliera Droghei.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro. Il Fondo sociale europeo Plus 2021-2027 prevede che gli interventi programmati siano rivolti a promuovere l’inclusione attiva, le pari opportunità, la non discriminazione e la partecipazione attiva al fine di migliorare l’occupabilità in particolare dei gruppi svantaggiati.
Inoltre, il Piano sociale citato prevede specifici incentivi per imprese che assumono persone con disabilità e percorsi di inclusione socio lavorativa, come ex detenuti e vittime di violenza.
Mettiamo in votazione l’emendamento con il parere contrario della Giunta. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/184, consigliera Droghei.
Parere della Giunta,.
Invito al ritiro. L’azione portante per Lazio intelligente per la crescita e lo sviluppo prevede la diffusione di strumenti di finanza agevolata, digitalizzazione e accesso al credito, in linea con le politiche dell’Unione europea, il Patto per l’industria pulita, una tabella di marcia comune verso la competitività e la decarbonizzazione prevista dalla Commissione europea con il provvedimento n.85 Final del febbraio 2025.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Passiamo all’emendamento P2/187, consigliera Droghei.
Parere della Giunta.
Questo è favorevole con una riformulazione che prevede a pag. 153, dopo le parole "23,7 milioni" di inserire "al fine di garantire una maggiore efficacia nella programmazione finanziaria degli interventi di sviluppo in area vasta, si provvederà ad istituire presso la Cabina di regia per la gestione controllata del bilancio una specifica funzione di monitoraggio economico-finanziario degli investimenti”.
Consigliera, accetta la riformulazione? Perfetto.
Lo mettiamo in votazione, con il parere favorevole della Giunta, così come riformulato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Emendamento P2/190, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Invito al ritiro. Le comunità energetiche sono già finanziate con circa 14 milioni di euro, di cui 10 milioni dal FESR 2021-2027 e 4 milioni con risorse del bilancio regionale, per il sostegno ai gruppi di autoconsumatori e alle comunità di energia rinnovabile.
Speaker : PRESIDENTE.
Emendamento ritirato.
Passiamo all’emendamento P2/192, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Questo è sui centri di riuso e di riparazione. Mi viene fatto notare che, per quanto attiene ai progetti di riuso e di ritrattamento nell’ambito del ciclo dei rifiuti e di educazione ambientale, relativamente alle politiche per il riuso il FESR 2021-2027 sta già finanziando interventi per l’ammodernamento e la riconversione di impianti pubblici, per potenziare le attività di trattamento e per sostenere la transizione verso l’economia circolare.
Per quanto attiene, invece, ai progetti di educazione ambientale, la Regione sta provvedendo, attraverso la rete InFEAS, in linea con l’Agenda 2030, ai progetti principali, che riguardano la formazione dei docenti con ARPA Lazio rivolta agli insegnanti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, in cui si trattano temi come i cambiamenti climatici, l’economia circolare e la gestione sostenibile dell’acqua e dei rifiuti, e i centri di educazione ambientale, ovvero strutture specializzate che offrono esperienze dirette e laboratori sulla biodiversità e sul rispetto della natura.
PRESIDENTE. Lo mettiamo in votazione con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/195, consigliera Droghei. Parere della Giunta.
Invito al ritiro. Si sta già lavorando alla Tavola S2.29 relativamente alle previsioni della manovra 2027-2029 della spesa in conto capitale. La valutazione d’impatto della manovra realizzata con il modello econometrico “BeTa - Regional”, riportata nella tavola, evidenzia la dinamica delle retribuzioni lorde pro capite e dell’occupazione per il periodo di previsione 2027-2029 con le informazioni di contabilità territoriale disponibili.
Speaker : PRESIDENTE.
Consigliera Droghei.
Mettiamo in votazione col parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Abbiamo finito con gli emendamenti.
Passiamo alla votazione del testo. Invito i Consiglieri a predisporre il tesserino… No, senza tesserino.
Dichiarazioni di voto. Ci sono persone iscritte per dichiarazione di voto? No. Mettiamo in votazione la PDC n. 60.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
La PDC è approvata.
Passiamo alla votazione del coordinamento formale e tecnico. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
È approvato.
Per il coordinamento tecnico.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo ora alla votazione dell’articolo 13 della PL 295. Riprendiamo i lavori dell’Aula partendo dalla proposta di legge regionale n. 295: "Variazioni al bilancio di previsione della Regione Lazio 2026-2028. Disposizioni varie".
Partiamo dall’articolo 13.
Emendamento P2/636, primo firmatario Mario Ciarla.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Un attimo solo, Presidente, chiedo scusa al consigliere Ciarla.
Speaker : PRESIDENTE.
Se è soppressione, ovviamente il parere è contrario. Emendamento ritirato.
Emendamento P2/637, consigliera Droghei.
Ritirato, grazie.
Passiamo all’emendamento P2/638, sempre consigliere Ciarla, Ritirato.
Emendamento P2/639, sempre a firma del consigliere Ciarla, ritirato.
Emendamento P2/640, consigliere Marotta: decade per assenza.
Emendamento P2/641, prima firmataria consigliera Tidei.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Parere contrario.
Mettiamo in votazione l’emendamento... no, ritirato, la consigliera Tidei ritira l’emendamento.
Mettiamo in votazione l’articolo 13.
Invito i Consiglieri a fare attenzione.
Mettiamo in votazione l’articolo 13.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 13 è approvato.
Passiamo all’articolo 14.
Emendamento P2/644, consigliere Ciarla. Ritirato.
Emendamento P2/645, consigliere Ciarla. Ritirato.
Emendamento P2/646, consigliere Ciarla. Ritirato.
Mettiamo in votazione l’articolo 14.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 14 è approvato.
Articolo 15.
Emendamento P2/649, primo firmatario consigliere Ciarla. Ritirato.
Emendamento P2/650, consigliere Ciarla. Ritirato.
Emendamento P2/651, consigliera Tidei. Decade.
Emendamento P2/652. È uguale al precedente.
Emendamento P2/653, consigliere Ciarla. Ritirato.
Emendamento P2/654, consigliere Ciarla. Ritirato.
Passiamo alla votazione dell’articolo 15.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 15 è approvato.
Articolo 16.
Emendamento P2/657, consigliere Ciarla. Ritirato.
Emendamento P2/658 ed emendamento P2/659, consigliere Ciarla. Ritirati.
Mettiamo in votazione l’articolo 16.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 16 è approvato.
Colleghi, facciamo una breve pausa per consentire agli uffici di lavorare. Sono in distribuzione gli emendamenti di Giunta D02/1 e D02/2.
Chiedo all’Aula se è d’accordo con questa proposta. L’emendamento D02/1 riguarda una modifica tecnica inserita alle lettere b) e c) del comma 2 dell’articolo 17: le parole “degli Enti locali” sono sostituite dalle seguenti: “dei Comuni”. L’emendamento D02/2, invece, riguarda l’articolo 18: aggiungere le seguenti parole “assicurando l’attività dell’Azienda ospedaliera universitaria”. Se l’Aula è d’accordo, potremmo votarli senza dare il tempo di un’ora per i subemendamenti. Sono delle analisi tecnico-normative.
Passiamo all’articolo 17, visto che non ci sono contrarietà.
Emendamento P2/662, consigliere Ciarla. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Lo mettiamo in votazione con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Adesso votiamo l’emendamento di Giunta D02/1.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Passiamo all’emendamento P2/663. È decaduto.
Emendamento P2/664, prima firmataria la consigliera Tidei. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/665, consigliere Ciarla.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento con il parere contrario della Giunta. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/666, Presidente Ciarla.
Speaker : RIGHINI, Assessore. Contrario.
PRESIDENTE. Mettiamo in votazione con il parere contrario della Giunta. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/667.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione con il parere contrario della Giunta. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/668, consigliere Lena.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento... prego, dichiarazione di voto.
Speaker : LENA (Pd).
Non capisco il parere contrario, assessore Righini, perché secondo me è sbagliato il comma che avete riportato voi, perché "al comma 4 dell’articolo 17 le parole previsti del comma 3", ma se leggiamo il comma 3 della legge, non parla di finanziamento, parla di tutt’altro, è il comma 2 che parla del finanziamento che viene dato all’ANCI per svolgere... quindi parere contrario è sbagliato, almeno io così ho letto, sia il 668 che il 669, c’è un errore, se lo leggete forse lo modifichiamo.
Speaker : PRESIDENTE.
Diamo la parola all’assessore Righini. Prego.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Ringrazio il consigliere Lena per la precisazione, mi dicevano gli Uffici che l’avrebbero rettificato in coordinamento formale, però, siccome lei l’ha scoperto, diamo atto e quindi parere favorevole.
Speaker : PRESIDENTE.
Quindi parere favorevole della Giunta sul 668.
Mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Sull’emendamento P2/669, a firma del consigliere Lena, stessa situazione, quindi parere favorevole della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Emendamento P2/670, Presidente Tidei.
Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento con il parere contrario della Giunta. Voti favorevoli? Contrari? Astenuti? L’emendamento è respinto.
Mettiamo in votazione l’articolo 17, così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? L’articolo 17 è approvato.
Articolo 18.
Emendamento P2/674, a firma del presidente Ciarla.
Lo mettiamo in votazione.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento D02/2 della Giunta.
Invito i colleghi in Aula a manifestare la loro volontà di voto alzando la mano in un modo o nell’altro, ma non annuendo con la testa, perché quello non è un voto favorevole.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è approvato.
Emendamento P2/675. È decaduto.
Emendamento P2/676, primo firmatario presidente Ciarla. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/677, primo firmatario Ciarla. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Emendamento P2/678. Parere della Giunta.
Speaker : RIGHINI, Assessore.
Contrario.
Speaker : PRESIDENTE.
Mettiamo in votazione l’emendamento con il parere contrario della Giunta.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’emendamento è respinto.
Mettiamo in votazione l’articolo 18 così come emendato.
Voti favorevoli? Contrari? Astenuti?
L’articolo 18 è approvato.
Sospendiamo i lavori dell’Aula, che riprenderanno domani, alle ore 12.
